Sei sulla pagina 1di 2

I dolori del giovane Verther di Goethe e Le ultime lettere di Jacopo Ortis del Foscolo, fanno entrambi parte del

genere letterario del romanzo epistolare. Si tratta di una raccolta di lettere rivolte ad un unico destinatario, del quale non sono riportate le risposte, e che risulta essere lamico intimo e confidente del protagonista. Scritte e pubblicate rispettivamente nella seconda met del Settecento e linizio dellOttocento, le due opere presentano diverse analogie, specialmente per quanto riguarda la scelta dei temi, la trama e le caratteristiche dei personaggi. Sia Jacopo che Werther incarnano il tipo delleroe sentimentale, appassionato e impulsivo ma tuttavia infelice, a disagio nella realt quotidiana e nel contatto con gli altri, rispetto ai quali per si distingue per la nobilt danimo. Il loro destino cos segnato dalla solitudine, dalla sconfitta e dalla sventura. La loro esistenza dominata dalla riflessione pessimistica sulla realt in cui vivono; il loro cuore in continua lite con la ragione e solo la natura sembra corrispondere ai loro stati danimo. Le lettere raccontano le vicende, le ansie, le riflessioni di due protagonisti la cui storia mette in evidenza il dramma interiore, che assiste al crollo dei loro ideali di patria (in Ortis), di libert, di amore, giungendo a una disperazione radicale e quindi al tragico epilogo. Tema fondamentale, comune alle due opere quello dellamore: entrambi i giovani si innamorano perdutamente di una ragazza, e vengono catturati da una passione che sconvolge nel profondo i loro animi. Questo idillio, tuttavia, destinato a infrangersi poich lamata irraggiungibile: Lotte gi sposata con un altro uomo, Albert, mentre Teresa promessa dal padre a Odoardo, figlio di una ricca famiglia aristocratica, e pur amando Jacopo deve rinunciarvi a causa della sua condizione di esiliato, piegandosi cos alle imposizioni di un matrimonio combinato, dettato dalle ingiuste leggi della societ. Lamore quindi non si pu realizzare perch non pu essere ricambiato: una passione a senso unico, e la consapevolezza di questa situazione getta i protagonisti nel baratro della disperazione. Il dolore non si attenua n con il tempo n con la lontananza, anzi aumenta sempre pi, anche perch non vi possibile soluzione. Contrariamente al Werther, in cui presente solamente lelemento amoroso, lOrtis un romanzo in cui il tema dellamore si interseca continuamente con quello della patria. Egli racconta nelle primissime lettere del romanzo di come sia stato costretto a lasciare Venezia, la sua citt natale, a causa delle persecuzioni riservate ai patrioti italiani in seguito alla firma del Trattato di Campoformio (1797) Come molti altri Ortis amareggiato dal meschino comportamento di Napoleone che ha cos tradito le aspettative e la fiducia italiana e disilluso le speranze politiche del protagonista. Altro elemento comune quello dellambiente naturale: sia Werther che Ortis si soffermano in alcuni momenti a contemplare la natura, che appare ai loro occhi come maestosa e di una bellezza indescrivibile. In certi momenti sembra che questa presenza possa riportare la pace e la tranquillit nei loro animi afflitti, ma solo unapparenza. Per Werther la natura e la campagna in genere rappresentano lidilliaco mondo dei valori e delle tradizioni, contrapposto alla corrotta societ, che alla fine ha per il sopravvento. NellOrtis invece non c questo significato: egli si rende conto che nemmeno la pace derivata dalla contemplazione della natura pu calmare il suo dolore, e lelemento naturalistico va via via scomparendo man mano che il protagonista si avvicina alla morte. Infine, ultimo tema fondamentale, rappresentato appunto il suicidio. Non si tratta di unidea improvvisa, bens di una decisione lungamente meditata, come inevitabile conclusione di una vita vista unicamente come dolore e impotenza. Il pensiero della morte, tuttavia, concepito dai due personaggi in modo differente: in Ortis quasi dolce assuefazione e condurr il protagonista ad un suicidio considerato come un approdo sereno, mentre invece in Werther appunto di rottura totale, poich predomina lesasperazione anche nella scena finale. Al sereno paesaggio primaverile rievocato da Jacopo nellultima lettera, al pensiero finale rivolto a Dio, con la Bibbia posata sul tavolino e alla sepoltura alleviata dal conforto dellamico, si contrappone la morte tempestosa di Werther, che vaga sui monti, portato poi alla sepoltura senza nemmeno laccompagnamento di un sacerdote.