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ORLANDO FURIOSO - RIASSUNTO Proemio Ariosto dice che proemio deve avere argomento (proposizione), invocazione e dedica.

Nellargomento lautore spiega il tema della sua oppera. Ariosto comincia la sua poema con un chiasmo, con il valore aggiuntivo, non disgiuntivo, (Le donne, i cavalier, larme, gli amori) con cui mostra il suo atteggiamento ambivalente riguardo alla tradizione. La parola arme pu essere intesa come simbolo della guerra contro i saraceni, oppure come il duello. A differenza di Tasso che comincia la sua opera con le parole Io canto..., Ariosto prima nomina la materia della sua opera e poi dice io canto. Il verbo alla fine come nel latino. Cos da Ariosto lautore in secondo piano, assomiglia a un canterino. Accanto ai temi bretoni i carolingi come le donne, cavallieri, armi, amore, cortesie e audaci imprese, Ariosto sottolonea anche lira e furore, linsania e pazzia come i temi. Dice che rappresenter una cosa mai detta di Orlando e questo un distacco dalla tradizione, una novit, anche se esisteva il libro di Tristano che diventa matto, per non direttamente a causa dellamore come Orlando. Nellinvocazione Ariosto fa unaltro distacco dalla tradizione. Non si rivolge alle Muse, ad Apollo o ad Amore come i poeti classici e umanistici, n a Dio o la Madonna, come i canterini, ma proprio alla donna amata. Questa per non una novit assoluta, prima di lui anche il Boccaccio nellesordio del Teseida e il Boiardo nellInnamorato hanno invocato la donna amata, ma nuovo il fatto che lautore non chiede lispirazione alla donna amata, ma che lei gli consenta di compiere la sua opera. Ariosto dedica la sua opera al cardinale Ippolito dEste, fratello di Alfonso I, duca di Ferrara. Dice di essere umile servo dIppolito perch questi si comportava con lui come con un semplice servo. La dedica rappresenta il filone encomiastico, un fenomeno spesso usato nel poema epico cavalleresco per esprimere ringraziamento verso al suo signore. Di solito, i poeti cercavano di provare che la strirpe, alla cui apparteneva il loro signore, prendeva origine dai tempi antichi, dal periodo delle crociate o anzi dalla Troia. Ariosto scrive che la stirpe estense prende origine da Ruggero e Bradamante. Canto I L'opera comincia dalla vicenda finale dell'Orlando innamorato. Orlando torna con Angelica dall'oriente e subito viene a contrasto con Rinaldo per la sua amata. Il re Carlo per questo gli toglie Angelica e la d in custodia a duca di Baveria promettendola a chi fosse pi valoroso contro i saraceni. Angelica fugge e si imbatte prima a Rinaldo e poi a Ferra, cavalliere saraceno. I loro due si combattono all'inizio, ma poi la seguono visto che scappata di nuovo. Prendono i sentieri diversi e Ferrau cerca di ritrovare il suo elmo, che in realt apparteneva ad Argalia, fratello di Angellica che lui ha ucciso, che lo convince di prendersi l'elmo di Orlando. Rinaldo invece si mette a correre dietro al suo cavallo Baiardo. Angelica incontra il pagano Sacripante che elegge il suo difensore, ma un misterioso cavalliere gli uccide il cavallo. Arriva Baiardo, proprio in momento in cui Rinaldo stava per raggiungerlo, e Angelica insieme a Sacripante fugge al cavallo. Dalla quinta ottava fino alla nona Ariosto fa un riassunto delle vicende dellOrlando innamorato. Dalla decima ottava comincia la narrazione ariostesca e la fuga di Angelica. Ariosto si appoggia alla tradizione e chiama Angelica la timida pastorella, il che un allusione a Cavalcanti In un boschetto trovai una pastorella e Poliziano (Pastorale). Per, Angelica parodia di quella pastorella, perch lei non pastorella, non vuole nessuno, vuole soltanto scappare. Il tema dominante del primo canto e linchiesta, tutti cercano qcs. o qcn: Angelica la libert, Rinaldo prima il cavallo, poi Angelica, poi di nuovo cavallo, Ferrau prima elmo, poi Angelica, poi di nuovo elmo, cio Orlando. Angelica il principale oggetto del desiderio e motore dellazione (anche se lei passiva e la sua funzione consiste solo nel fuggire. Il caso intreccia i destini dei personaggi, li induce nelle svariate inchieste, li mette in un stato dellattesa delusa e sostituisce il loro oggetti dei desideri. Dante cammina per raggiungere qcs.e questa una cosa importante, i protaggonisti da Ariosto camminano senza sapere sa vogliono o non vogliono raggiungere qcs. La selva oscura o locus terribilis gi dal medioevo simbolizza la caduta morale e la morte. Ariosto ritiene questo simbolo e lo contrapponne ai due cavallieri i quali invece simbolizzano la virt, lideale etico e al locus amoenus che induce a una cosa piacevole, allamore. La rosa simbolizza la fuggacit del tempo (anche la filosofia platonica Poliziano, Marsillio Ficcino), per qui, dietro al motivo della rosa, c il motivo della virginit attorno alla quale ruotavano tutte le storie dei canterini. Lamore qui non una forza tramite cui luomo diventa migliore, ma ridotto al semplice possedere.
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Canto II Inizia con un duello tra Sacripante e Rinaldo. Angelica fugge di nuovo credendo che Sacripante perder il duello e incontra un eremita. Il falso eremita in realta il mago Atlante che con l'incantesimo spinge Rinaldo ad andare a Parigi in cerca di Angelica. Cos Rinaldo arriva a Parigi, proprio in mometno in cui Carlomagno si aspetta di essere assediato nella citt dai Mori, e viene mandato in Inghilterra a chiedere soccorsi. Nel fratempo, Brandamante sente da Pinabello che Angelica e Ruggero, il quale ha cercato invanamente ad aiutarla, sono stati rapiti dal mago. Decide di andare al castello incantato per salvare Ruggero perch lo ama. Ma Pinabello per strada la getta in un precipizio, dopo aver sentito per caso che Ruggero appartiene alla casa rivale (inimicizia tra le case Maganza e Chiarimonte) Il tema del meraviglioso domina questo canto. Compare lippogrifo, un essere favoloso met cavallo e met grifone, per, esso non prodotto di un incantesimo, ma un animale reale. Qui sta lironia ariostesca che consiste nel definire reale cio che fantastico. Laltro aspetto meraviglioso nel secondo canto la magia: il palazzo incantato, lo scudo magico, lanello fatato, le olle fumanti (lonac), il libro dei incantesimi, la sparizione del castello e del mago con esso. Questo canto si basa anche al conflitto tra astuzia e ingenuita. Bradamante vince il mago grazie allastuzia, fingendosi abbatutta, e anche Atlante riesce a separare Ruggero da Bradamante con lastuzia e lippogrifo. Daltra parte Bradamante ingenua quando decide di salvare la vita del mago vecchio e debole dopo di essere stato privato dei suoi poteri magici. Cos il gidizio umano di nuovo erra nel gioco del gatto e del tompo. Uno che crede di essere astuto, in realt ingenuo. Canto III La Maga Melissa in fondo del precipizio conduce Bradamante dal mago Merlino. Merlino profetizza la futura illustra discendenza di Bradamante e Ruggero. Melissa le suggerisce ad uccidere un cavalliere saraceno per impadronirsi dell'anello che rende invisibili e in quel modo protegge dallo scudo magico del mago Atlante. Canto IV Bradamante si impadronisce dell'anello, dopo aver legato Brunello a un albero, e sfida il mago Atlante a duello. Vince e lo costringe a distruggere i suoi incantesimi e a liberare i prigionieri. Ruggero felicissimo nel rivedere la amata, ma Atlane lo fa salire sull'Ippogrifo, con un inganno, che lo porta lontano dall'Europa. Atlante ha allevato Ruggero come proprio figlio e lo vuole proteggere dalla profezia minacciosa. Intanto, Rinaldo in Scozzie ha saputo che Ginevra, la figlia del re, sar gistiziata per una calunnia se non trova chi la difenda. Si offre Rinaldo, ma camminando verso la corte incontra una donzella assalita dai ladroni. La magia un elemento che si trova spesso in poema epico cavalleresco come il movente dellazione, ma influisce anche alla variet che dovrebbe divertire il pubblico. Da Ariosto la magia non ha nessun valore se non viene usata insieme alla furbizia. Nel combattimento tra Bradamante e Atlante la magia solo un mezzo aggiuntivo. Bradamante vince grazie alla sua forza fisica, ma anche alla furbizia, e Atlante alla fine, quando riesce di mandare Ruggero sullippogrifo fuori lEuropa, la inganna con lastuzia e non con gli incantesimi. In quel modo Ariosto ci vuole mostrare con la sua ironia che la magia non che unillusione. Ariosto scrive del palazzo incantato, del scudo magico, dellanello fatato per la forza che vince non la magia, ma il raggione. Perci se uno dei due perde il duello per la sua ingenuit. Atlante ingenuo quando crede che Bradamante sia abbattuta, per grazie alla furbizia cambia la situazione in cui si trovato presentandosi triste e debole. Bradamante allinizio vince con astuzia, ma po per la sua ingenuit crede che il mago sia diventato innocuo e gli risparmia la vita e per questo alla fine del canto perde Ruggero. Da Ariosto la magia privata da ogni conotazione cristiana. Qui non ce la divisione alle forze dinferno e quelle di paradiso come dal Tasso. Atlante sa che destinato che Ruggero si converte e sposa la cristiana Bradamante e genera con lei la stirpe estense. Ma sa anche che dopo la conversione lui sar tradito e che morir e per questo cerca di proteggerlo in ogni modo. Atlante ha allevato Ruggero e lo ama come il proprio figlio e ha costruito il castello incantato per proteggerlo dentro di esso da ogni pericolo. Anche Bradamante fa tutto quello che fa per amore e cos Ruggero una specie di oggeto. Canto V Fuggiti i ladroni, la donzella Dalinda racconta di essere al servizio di Ginevra e spiega che Ginevra innamorata in Ariodante e che per lui ha respinto Polinesso e che la calunnia colpa del respinto che ha voluto vendicarsi. Per quel falso tradimento dell'amata Ariodante si buttato al mare e il suo fratello Lurcanio ha accusato Ginevra per il suo suicidio. Ora Rinaldo vuole smascherare Polinesso prima di ucciderlo in duello. Per un cavalliere sconoscuto venuto un po' prima si scopre il viso.

Canto VI Il cavalliere Ariodante che ha soppravisuto la caduta al mare e per diffendere Ginevra ha ucciso il proprio fratello nel duello. Per questo, il re, comosso, gli concede subito la mano della figlia. Intato Ruggero viene portato dall'Ippogrifo in un isola bellissima, dove, nascosto in un mirto, lo spirito di un cavalliere, Astolfo, gli narra le sue sventure. In questa isola vive la maga sedutrice Alcina che usurpa la gran parte della terra alla sorella Logistilla. Alcina, dopo aver amato Astolfo, stanca di lui, lo trasforma in mirto. Ruggero deve combattere con degli orribili mostri. Canto VII Ruggero, dopo aver superato la maga Erifilia, armata e a cavallo di un lupo, arriva da Alcina. Conquistato dalle sue grazie, dimentica gli ammonimenti di Astolfo e l'amore per Bradamante la quale lo sta cercando dappertutto. La maga Melissa va all'isola di annulare l'incantesimo di Alcina e di rimproverare aspramente Ruggero per la sua infedelt mostrandogli quanto sia vecchia e brutta Alcina nella realt. Ruggero fugge grazie all'anello magico consegnatogli da Melissa. Canto VIII Ruggero va verso la rocca di Logistilla. Intanto Melissa libera le vittime di Alcina e insieme ad Astolfo, appena liberato, va sull'Ippogrifo da Logistilla. Nel frattempo, Rinaldo ottiene aiuto per Carlomagno dall'Inghilterra e dalla Scozzia. Angelica invece nella sua fugga stata catturata dai corsari (pirati) nell'isola di Ebuda che la lasciano ad un mostro marino legata a uno scoglio. Orlando lascia Parigi per cercare Angelica seguito dall'amico fedele Brandimarte. Fiordiligi, che ama Brandimarte, non vedendolo tornare, va a cercarlo. Canto IX Orlando in viaggio verso Ebuda viene deviato da una tempesta alle foci della Schelda. Incontra Olimpia e l'aiuta a liberare il promesso sposo Bireno dagli intrighi di Cimosco, re di Frisia, che nessuno vuole sfidare, perch in possesso del temibile archibugio. Orlando dopo aver ucciso Cimosco e gettato in mare l'archibugio parte per Ebuda. Canto X Bireno s'innamora della figlia di Cimosco sua prigioniera e abbandona la fedele Olimpia su una spiaggia deserta. Ruggiero intanto ha appreso da Logistilla come cavalcare l'ippogrifo e vola rapido verso Ebuda. Salva Angelica dall'orca e resta affascinato dalla sua bellezza. In groppa all'ippogrifo i due vanno in Bretagna. Canto XI Angelica, servendosi dell'anello magico, fugge. Fugge anche l'ippogrifo. Ruggiero resta a piedi. Orlando intanto giunge all'isola di Ebuda e salva Olimpia che sta per essere data in pasto all'orca. Il mostro marino viene ucciso dal paladino e Olimpia liberata. Di lei s'innamora il re d'Irlanda Oberto. Canto XII Proseguendo nella ricerca dell'amata Orlando resta prigioniero nel palazzo incantato di Atlante, dove si trovano anche Ruggiero, Gradasso, Ferra, Brandimarte. Tutti, ingannati da Atlante, si aggirano senza riconoscerei nel palazzo all'inseguimento delle vane immagini del loro desiderio. Al palazzo arriva Angelica che con l'aiuto dell'anello rompe il sortilegio e libera Sacripante per farsi proteggere. Anche Orlando e Ferra la seguono. Mentre questi combattono, Angelica fugge portando con s l'elmo di Orlando, che poi abbandona in un prato e Ferra raccoglie. Orlando riprende la sua ricerca, fa strage di nemici e trova in una grotta la fanciulla Isabella e la vecchia Gabrina. Il palazzo la metafora dellesistenza umana.Ciascun personaggio attratto nel palazzo di Atlante inseguendo vane apparenze delloggetto dei propri desideri. Il suo castello cos incantato che i personaggi non riesono a riconoscersi. I desideri sfuggono senza realizzarsi e non esiste la soluzione di questo labirinto della vita umana, neanche la soluzione religiosa. Angelica lunica che non innamorata e per questo gli incantesimi di Atlante non possono farle male. Certi stilemi si rpetono frequentamente: i verbi parere, cercare, i verbi di moto (andare, venire, tornare, errare), le parole vano, invano, inganno, intrico, incanto. Qui c la funzione di regia del narratore che compone e scompone le fila armonizando la narrazione. Canto XIII Mentre Orlando libera Isabella, innamorata del cristiano Zerbino e imprigionata dai briganti nella spelonca, Bradamante resta prigioniera nel castello di Atlante, dov'era giunta in cerca di Ruggiero. Canto XIV I Mori intanto si preparano all'assalto. Agramante passa in rassegna le truppe, mentre Mandricardo parte alla ricerca del cavaliere (Orlando) che ha fatto strage di soldati saraceni. Incontrata Doralice Mandricardo se ne innamora e la rapisce. Nell'assalto a Parigi il re saraceno Rodomonte compie imprese straordinarie e penetra nella citt.

Canto XV Intanto Astolfo, liberatesi dagli incanti di Alcina, giunge in Egitto. Qui si scontra col gigante Caligorante e poi uccide Orrilo,un mostro che si ricompone ogni volta che viene tagliato a pezzi. Con Grifone e Aquilante, figli di Oliviero, va in Palestina. Si unisce al gruppo Sansonetto. Grifone parte invece alla ricerca dellamata Origille, che lha lasciato per un altro. Canto XVI Origille convince Grifone che luomo che con lei il fratello Martano. A Parigi Rodomonte combatte fieramente. Canto XVII Rodomonte da solo continua a opporre una strenua resistenza al contrattacco dei cristiani. Intanto Grifone gabbato da Mattano e abbandonato da Origille uccide chiunque incontra. Canto XVIII Rodomonte stretto da ogni parte si salva gettandosi nel fiume. A Damasco in Siria, dopo diverse peripezie si riuniscono Astolfo, Grifone, Aquilante, Sansonetto. Ad essi si aggiunge la guerriera saracena Marfisa. Tutti insieme partono per la Francia. A Parigi nel frattempo giunto Rinaldo con le truppe inglesi e scozzesi e con l'aiuto dell'arcangelo Michele uccide il re Dardinello. Nella notte due fedeli del re pagano, Cloridano e Medoro, tornano nel campo di battaglia per dare sepoltura al loro signore. Il motivo dellamicizia tra i due uomini gi dantichit (Omero, Virgilio) celebrato come un rapporto ideale, come un amore perfetto e disinteressato, a differenza del rapporto tra un uomo e una donna o tra le due donne. Medoro descritto come un ragazzo bellissimo, Angelica nel corpo maschille. In questo canto Ariosto cerca di attenuare lorrore della strage usando lo stile medioalto e i toni ironici e scherzosi. Anche in questo canto Ariosto sviluppa la sua idea che lamore porta alla pazia. La stragge fatta da Cloridano e Medoro e poi la morte di Cloridano causata proprio dallamore. Lunico momento in cui la ragione prevale sui sentimenti quando Cloridano dice a Medoro di lasciare il corpo e di fuggire perch i cavallieri cristiani si stanno avvicinando. Ariosto riesce in vari modi di attualizzare le situazioni da tanti secoli fa e si rivolge ai suoi contemporanei (Macchiavelli, Guicciardini, Bembo). Gli intelletuali dellepoca in cui vive Aristo non hanno pi i suoi possessi, sono costretti ad entrare nel servizio di qualche ricco potente per soppravvivere. Canto XIX Sorpresi dai cristiani, Cloridano ucciso, Medoro ferito viene curato da Angelica che se ne innamora. Rimasti qualche tempo ospiti di un pastore, Angelica e Medoro si sposano e partono per il Calai. Lepisodio di Cloridano e Medoro uno dei pi importanti dellintreccio dellOrlando furioso. Non solo per la esemplare amicizia tra i due cavallieri saraceni e la tragica fine di uno di loro, ma per lo svolgimento idilico e inaspettato del destino di Medoro perch proprio lui, da tanti cavallieri, sar quello di cui si innamorer Angelica. Lincontro fatale tra Angelica e Medoro il frutto del caso come anche la scoperta delle incisioni dei due innamorati da parte di Orlando che lo porter alla pazzia. Questo episodio ruota attorno ai motivi dellequivoco e del paradosso. Cos Cloridano fugge credendo di essere seguito dallamico. Po fa un nuovo errore perch affronta da solo i cavallieri cristiani credendo che il suo amico fosse morto. Per Medoro solamente ferito e cos Cloridano viene ucciso invanamente. Angelica trova il Medoro ferito e succede un paradosso. Lei che dallinizio rappresentata come la donna insensibile, non capace di innamorarsi di nessuno dei tanti cavallieri valorosi e famosi che vogliono possederla, ora si innamora di un semplice cavalliere che anche il saraceno. Cos Ariosto sottolinea lirrazionalit dellamore. Lepisodio comincia in un registro patetico e serio, ma il suo finale sereno e idilico perch finisce con lamore tra Angelica e Medoro e la sua convalescenza. Lambiente in cui si trovano Medoro e Angelica pastorale, idilico e sta in contrasto con la pazia di Orlando che succeder alcuni canti dopo (nel XXIII canto). Con questo canto finisce la storia di Angelica siccome lei non ha pi la funzione narrativa. Ariosto dice che Angelica e Medoro si sono imbarcati e sono andati nella Spagna dove hanno incontrato un pazzo che era molto sporco e che per poco li ha fatto male. Appena nel XXIII canto in cui si descrive la pazzia di Orlando si capisce che quel pazzo stato proprio Orlando. Canto XX Astolfo e compagni raggiungono l'isola delle femmine omicide. Vi trovano Guidon Selvaggio che riparte con loro. A Marsiglia la vergine Marfisa si allontana dal gruppo e salva la vecchia Gabrina da Pinabello affidandola a Zerbino. Canto XXI Avventure di Gabrina.

Canto XXII Astolfo giunto in Francia, grazie a un libretto ricevuto da Logistilla che gli insegna come difendersi dalle arti magiche, entra nel palazzo di Atlante, lo distrugge e s'impossessa dell'ippogrifo. Ruggiero e Bradamante cessato l'incantesimo si riconoscono e insieme si avviano al monastero di Vallombrosa, dove il saraceno vuoi farsi battezzare. S'imbattono in Aquilante, Grifone, Sansonetto e Guidon Selvaggio prigionieri di Pinabello. Nello scontro Bradamante uccide Pinabello ma si smarrisce e non ritrova pi Ruggiero. Canto XXIII Bradamante incontra Astolfo che prima di partire con l'Ippogrifo le affida le armi e il cavallo Rabicano. L'eroina giunge poi a Montalbano presso il fratello Alardo e manda l'ancella Ippalca con il cavallo Frontino a Vallombrosa in cerca di Ruggiero. Ippalca fermata da Rodomonte. Gabrina ruba dal cadavere di Pinabello un cinto e se ne serve come prova per accusare Zerbino dell'assassinio. Zerbino catturato e mentre viene condotto a morte arriva Orlando con Isabella e lo salva. Sopraggiunge Mandricardo e si batte con Orlando fino a quando il suo cavallo lo trascina via. Orlando inseguendolo s'inoltra in una selva e capita l dove Angelica e Medoro s'erano amati e avevano inciso ovunque i loro nomi. Dal pastore che li aveva ospitati apprende del loro amore e per il dolore diviene pazzo. Questo canto cruciale e rappresenta la culminazione dellopera dopo di che comincia lo scoglimento. Di nuovo il caso decide il destino di un personaggio. Orlando casualmente scopre la verit e i suoi sentimenti cambiano gradualmente come da ogni altro innamorato. Allinizio riffiuta di credere, cerca di illudere se stesso, ma quando vede le prove si sente profondamente ferito e gelosissimo e alla fine diventa pazzo. Ariosto contrapponne le due tradizioni letterarie, quella cavalleresca con gli ideali dellamore perfetto e del cavalliere perfetto, e quella pastorale. Locus amoenus, il posto idilico in cui sincontrano Angelica e Medoro diventa linferno per Orlando. I versi che dice Medoro assomigliano a Petrarca (Chiare, fresche, dolci acque..). Orlando sente qcs. che un cavalliere non dovrebbe sentire, la gelosia, e per essa comincia a perdere le caratteristiche di un cavalliere. Il pastore cerca di rallegrarlo, questa la funzione della letteratura pastorale, ma Orlando si comporta ostile con lui invece di essere prottetivo e gentile come un cavalliere dovrebbe comportarsi. Poi toglie la sua corrazza, e cos simbolicamente smette di essere il cavalliere, e anche i vestiti, e cos smette di essere anche luomo. Comincia a comportarsi come un bestiale, a distruggere tutto davanti a se. Cos lamore non una forza che arricchisce come nella tradizione letteraria, ma che distrugge luomo. Lamore la civilt per Ariosto perch Orlando perde e dimentica tutti i sentimenti, anche lamore, quando diventa incivile e selvaggio.Il motivo di pazzia esisteva anche prima nelle lettere, nella storia di Tristano e Isolda, e Ariosto aspetta dal suo pubblico di conoscere questa storia. La novit e che Tristano impazzito perch ha capito male una lettera di Isolda indirizzata ad un cavalliere, invece Orlando impazzito perch Angelica si veramente innamorata di un altro. Ariosto cerca di attualizzare il sistema dei valori di un epoca precedente e di fare delle domande sui valori dellepoca in cui lui vive. Canto XXIV Orlando trasformatosi in un essere bestiale compie folli gesta distruttive. Zerbino e Isabella incontrano Odorico il Biscagline al quale affidano Gabrina nel frattempo sopraggiunta. Pi tardi Zerbino giunto con Isabella nel luogo della follia d'Orlando, per difendere le armi che il paladino aveva disperso, si batte con Mandricardo arrivato l con Doralice. Ferito a morte, Zerbino muore tra le braccia di Isabella. Mandricardo s'imbatte in Rodomonte e i due si scontrano per il possesso di Doralice. Interrompono per il duello per raggiungere Parigi dove intanto infuria la battaglia. Canto XXV Ruggiero salva il fratello di Bradamante Ricciardetto e insieme a lui e Aldigieri parte per liberare i fratelli di questultimo, Malagigi e Viviano, da Lanfusa, madre di Ferra. Canto XXVI Si unisce a loro Marfis con la quale compiono l'impresa. Ruggiero, Aldigieri, Malagigi, Viviano e Marfisa riprendono il viaggio e incontrano Ippalca. Ruggiero parte in cerca del cavallo Frontino. Si ritrovano poi tutti e scoppia una rissa, placata dall'intervento di Malagigi che con un sortilegio fa fuggire il cavallo di Doralice che Rodomonte e Mandricardo inseguono. Canto XXVII Nell'inseguire Doralice i due arrivano a Parigi dove i cristiani, privi di Rinaldo e Orlando, sono di nuovo sconfitti. L'arcangelo Michele manda Discordia ad accendere rivalit nel campo di Agramante. Rodomonte apprende che Doralice gli ha preferito Mandricardo e folle per il dolore abbandona il campo gridando il suo disprezzo per le donne.

Canto XXVIII Incontra Isabella che con un monaco accompagna la salma di Zerbino. La fanciulla vuole ritirarsi in convento, ma Rodomonte sensibile al suo fascino allontana il monaco e corteggia Isabella. Canto XXIX Isabella per rimanere fedele alla memoria di Zerbino e sottrarsi alle voglie del pagano con un inganno si fa uccidere da lui mentre ubriaco. Rodomonte allora costruisce per Isabella un mausoleo e sfida a duello chiunque attraversi un ponte ad esso vicino. Giunge il folle Orlando e i due s'azzuffano. Cadono nel fiume. Orlando a nuoto raggiunge la riva. Canto XXX Sempre fuori di senno Orlando passa a nuoto in Africa. Ruggiero ha intanto duellato con Mandricardo e rimasto ferito non ha potuto raggiungere Vallombrosa. Canto XXXI A Parigi arriva Rinaldo con molti cavalieri per aiutare Carlo Magno. I saraceni vengono sconfitti e sono costretti a ripiegare nel sud della Francia ad Arles. Canto XXXII Bradamante disperata perch crede che Ruggiero l'abbia abbandonata si mette in viaggio per Parigi. Lungo il cammino sosta nella rocca di Tristano dove mago Merlino ha dipinto la storia futura dei Francesi. Canto XXXIII Astolfo intanto a cavallo dell'ippogrifo vaga per varie regioni. In Etiopia libera il re Senapo dalle Arpie. Canto XXXIV Pe restituire ad Orlando il senno smarrito per amore, Ariosto ricorre ad un episodio fantastico: immagina che Astolfo visita l'inferno e poi salga lIppogrifo e va nel paradiso terrestre. Nel paradiso incontra San Giovanni evangelista che gli spiega che in realt Orlando stato punito dalla providenza per aver inseguito Angelica e per aver dimenticato di diffendere la fede. Astolfo con l'aiuto di san Giovanni sale sulla luna, dove finiscono tutte le cose che si perdono sulla terra, e recupera lampolla con il senno di Orlando. Canto XXXV Bradamante raggiunge il campo saraceno di Arles e sfida i pagani per punire Ruggiero che crede le abbia mancato di fede con Marfisa. Allinizio di questo canto Ariosto spiega quanto sia difficile la situazione in cui si trovano i poeti della sua epoca. Parla del rapporto tra i poeti cortigiani e i signori, tra la poesia e il potere mediante una rappresentazione allegorica: un vecchio getta le piastre con i nomi dei poeti nel fiume; molte di esse cadono al fondo subito, alcune vengono portate dagli uccelli, ma solo poche vengono portate dai cigni (labudovi, simbollo del poeta) ad un tempio (sacro allImmortalit) dove una ninfa le raccoglie. Canto XXXVI Si scatena una vera battaglia e nell'infuriare degli scontri Bradamante e Ruggiero si ritrovano. Insieme si allontanano in un boschetto. Giunge anche Marfisa. L'ombra di Atlante, morto di dolore per i tentativi di salvare Ruggiero dalla sua sorte, svela che Marfisa sorella di Ruggiero e che entrambi sono figli di un guerriero cristiano. Torna la pace. Canto XXXVII Bradamante, Marfisa e Ruggiero uccidono Marganorre. Poi Ruggiero raggiunge il re Agramante ad Arles. Bradamante e Marfisa vanno invece al campo cristiano. Canto XXXVIII Intanto Astolfo tornato dalla luna risale sull'ippogrifo e va in Africa a compiere prodigiose imprese. Canto XXXIX Astolfo a capo di una magica flotta attende di poter salpare, quando giungono su una nave i prigionieri di Rodomonte. Astolfo libera tutti e tra questi Brandimarte. Arrivano anche Orlando e Fiordiligi che pu finalmente riunirsi all'amato. Orlando annusando l'ampolla recuperata da Astolfo che contiene il suo senno rinsavisce. Insieme Orlando e Astolfo stringono d'assedio Biserta, capitale del regno di Agramante. Canto XL Biserta messa a ferro e fuoco. Agramante, sconfitto anche in Francia, fugge a Lipadusa, dove avviene il duello decisivo. Agramante, Gradasso e Sorbino sfidano Orlando, Oliviero e Brandimarte. Canto XLl II duello durissimo e Brandimarte viene mortalmente ferito. Canto XLII Orlando a sua volta uccide Agramante e Gradasso. Rinaldo, che continua a soffrire d'amore per Angelica, beve alla fonte dell'odio nelle Ardenne e si libera cos della sua passione. Poi parte per raggiungere Lipadusa dove spera di partecipare al duello. In viaggio sosta presso varie corti padane e ha modo di fare un'inchiesta sulla fedelt delle donne.

Canto XLIII A Lipadusa Fiordiligi si fa costruire una cella accanto al sepolcro di Brandimarte dove trascorrere il resto della vita. Raggiunto Orlando, Rinaldo porta con lui Oliviero ferito da un eremita per farlo curare. Qui trovano Ruggiero che, giuntovi naufrago, stato battezzato. Canto XLIV Rinaldo promette la sorella Bradamante in sposa a Ruggiero e tutti partono verso la Francia. Il matrimonio per ritardato da una complicazione: i genitori di Bradamante l'hanno promessa a Leone, figlio dell'imperatore di Bisanzio, perch ai loro occhi Ruggiero troppo povero. Ruggiero allora combatte i Greci al fianco dei Bulgari. Canto XLV Tra Leone e Ruggiero avviene una nobile gara. Canto XLVI Alla fine Leone cede a Ruggiero ogni diritto su Bradamante, che Ruggiero pu cos sposare. Egli inoltre grazie alle sue imprese ha ottenuto il regno dei Bulgari. Mentre alla corte di Carlo si svolge la cerimonia di nozze giunge Rodomonte e sfida Ruggiero accusandolo di avere tradito il suo re. Nel duello tra i due campioni Rodomonte viene ucciso. Si pone cos definitivamente fine alla guerra.