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IDEALISMO E ROMANTICISMO

Per cogliere il significato dellidealismo necessario collegarlo al contesto storico e culturale da cui trae origine, ossia il Romanticismo, che nacque in Germania come lIdealismo. Connessi tra loro, superano entrambi la ragione illuministica e affermano una nuova visione del mondo che rivaluta il sentimento, la fantasia, lIo, la storia e la tradizione. Non a caso definito Sturm und Drang tempesta e impeto proprio per le idee di fondo del movimento, riconducibili allamore per i sentimenti forti e le passioni tempestose, la riscoperta della natura come forza vitale e onnipotente, lesaltazione della libert, lavversione per le regole e le imposizioni lodio per il tiranno, lamor patrio, una visione panteistica di Dio e della natura. Esse si possono compendiare in tre aspetti: 1. Laspirazione allinfinito; 2. La valorizzazione della storia, considerata come un processo ideale e morale attraverso cui lumanit si forma in una dimensione che al tempo stesso umana e religiosa; 3. Lesaltazione dellarte, come capacit di cogliere, specialmente attraverso il genio dei poeti, il mistero delluniverso: un mistero considerato esso stesso opera darte. Insofferente, qundi, verso ogni sapere chiuso e codificato, il Romanticismo esaltava la libert delluomo e la creativit dello spirito, questultimo visto come infinito e assoluto. LAspirazione allinfinito il primo e pi importante tratto della cultura romantica. Tale aspirazione nasce da un senso di inquietudine universalmente avvertito verso tutto quanto possa costituire un limite per luomo, assetato di assoluto. Ci condiziona anche la religiosit del Romanticismo: lamore verso linfinito, quindi, prima di essere un principio dellestetica di Shelling o uno dei caratteri delletica di Fichte, costituisce la tendenza generale dello spirito romantico, il quale avverte in s una profonda nostalgia per le proprie origini divine. Luomo romantico, infatti, crede che il presente lepoca della ragione e della scienza, le quali hanno decretato la fine della visione religiosa del mondo. I romantici, quindi, si rivoltano contro tale prospettiva nichilista e considerano il presente come il tempo del desiderio dellincondizionato e della speranza nellassoluto. Essi, per, sanno che un giorno la visione religiosa torner , mentre nel frattempo devono affidarsi ai poeti che hanno il compito di cantare il divino e ridare senso alla vita umana. La rivalutazione della storia, invece, dovuta a un desiderio di evasione dal presente verso una mitica et antica, in cui luomo viveva in armonia con la natura e gli dei. Il Romanticismo, dunque, guarda al passato, in particolare alla storia della Grecia antica, quando gli dei popolavano la terra e rassicuravano gli uomini; ma esso guarda anche al futuro, in quanto nella storia che si realizza lideale pi completo di umanit. Il passato si consegna al presente come un deposito di sapienza sempre nuovo da riscoprire, ossia come tradizione da rivivere e far progredire. In questottica il Romanticismo rivaluta il Medioevo, ritenuto dagli illuministi un secolo buio di barbarie e pregiudizi e rivaluta altres le istituzioni fondamentali del passato.

Il concetto dellIo creatore della natura e del mondo, tipico del Romanticismo, trova la sua pi significativa applicazione nel campo dellarte, gi additato da Kant. Larte viene ricondotta dai romantici al sentimento che, sebbene non sia da intendere come qualcosa di irrazionale, rappresenta la facolt che rende luomo pi simile alla divinit, perch palpitante di vita e capace di cogliere lintima essenza del mondo, che sfugge invece alla ragione scientifica. E frutto del sentimento lattivit estetica, considerata come via di accesso alla verit. Larte, e non la speculazione dei filosofi, pu redimere il genere umano. Nellarte, infatti, luomo contempla il mondo, rendendosi conto che la bellezza un dono della natura, sia oggettivo che soggettivo, in quanto si pu cogliere solo attraverso il sentimento. I Romanticisti contrappongono la poesia naturale alla poesia sentimentale, la quale riesce a trovare un giusto equilibrio tra reale e ideale. Questo, infatti, il compito creativo del genio artistico, che riesce a fondere in una perfetta unit il finito e linfinito, la natura e lo spirito. Lartista , in definitiva, colui che meglio degli altri uomini riesce a esprimere questa duplicit della nostra condizione, ovvero la constatazione del mistero che grava su tutto e la nostalgia per un mondo ideale e perfetto. Una dialettica che rappresenta lessenza dellanimo romantico.