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Tratti generali del Romanticismo tedesco

1770-1830 et classica tedesca deutsche klassik: Kant, Goethe, Schiller, Fichte,


Schelling, Hegel.
Tre dottrine: Criticismo, romanticismo, idealismo.
Guardiamo pi da vicino il Romanticismo: tra il 1795 al 1830, un fenomeno
culturale in senso lato, filosofico e letterario e artistico, e che continuer negli
altri paesi europei anche dopo il 1830.
Il Romanticismo innanzitutto un contesto, un luogo, una trama di
rapporti tra alcuni intellettuali tedeschi di fine settecento e inizio ottocento.
Non abbiamo criteri oggettivi per stabilire cosa possa essere definito
romantico o meno, ma ci sono dei temi o degli atteggiamenti culturali
che possiamo considerare come caratteri generali del Romanticismo:
Sturm und Drang: tempesta e impeto, movimento che fior tra il 1770 e il
1780 di cui fecero parte Klinger, Muller, Leisewitz e le opere giovanili di
Wolfgang Goethe (Prometeo, Faust, I dolori del giovane Werther) e Friedrich
Schiller (la tragedia i Masnadieri), e poi la prima fase di Herder.
Prima reazione organizzata allilluminismo: radicale anti-razionalismo
e contro il discorso argomentativo per la ricerca e la comunicazione del sapere.
- Titanismo: luomo concepito come una forza naturale infinita, dotata di
forti passioni, smisurati desideri, e di una sublime genialit; da cui nasce la
figura delleroe romantico che abbatte tutti i limiti dellumanit,
contro le convenzioni sociali e il senso razionale della misura.
- Natura: forza creatrice primordiale, vita infinita che pervade luniverso intero,
fonte originaria di purezza e integrit. A questa idea di natura connessa lidea
del genio come pura espressione di naturalit, al di l di ogni convenzione e
regola formale.
- Panteismo: la natura coincide con la divinit, uomo e natura sono venerati
come la divinit che , ora, tutta immanente al mondo.
1) Polemica contro il razionalismo tipico dellet illuministica: alla
ragione teorica che produce un sapere astratto e formale ma che non sa
cogliere lintima essenza della realt i romantici oppongono sul piano pratico
altre facolt che sembrano esprimere la vera natura delluomo.

Il sentimento che coglie con lintuizione ci che sfugge alla razionalit.

Listinto che mostra immediatamente le ragioni di una scelta.

La passione come la vera e principale ragione dellazione umana.


In alternativa alla ragione discorsiva i romantici esaltano dunque sentimento,
istinto e passione.
2) Il valore della soggettivit: il soggetto non pi semplice autocoscienza
(Cartesio), o soggettivit trascendentale (Kant), ma una energia spirituale,
non riducibile alla sola ragione teorica; il soggetto inteso come la
fonte
insondabile
della
vita
interiore,
capace
di
cogliere
immediatamente la verit e di compiere azioni grandiose!
Il soggetto riscoperto nella sua individualit fatta di sentimenti, istinti e
passioni particolari (contro la fredda e astratta razionalit illuministica) e

insieme si sottolinea la sua relazione collinfinito: ogni soggetto ha valore


infinito e pu realizzarsi solo nel congiungimento con linfinito stesso.
Conscio del suo essere limitato, latteggiamento delluomo romantico sar
quello di una profonda nostalgia dellinfinito: Sensucht, ovvero struggimento,
desiderio del desiderio.
3) Rivalutazione della religione: il deismo del 700 (Dio come impersonale
principio di ordine delluniverso meccanicistico) viene superato da due
tendenze entrambe romantiche:

Teismo: Dio personale e vivente

Pantesimo: Dio come principio immanente alla natura


4) Concezione della natura: non pi come un insieme meccanicocausale dominato da leggi necessarie, ma viene concepita come un
organismo le cui parti sono finalizzate alla vita del tutto. Si diffonde
anche unaltra teoria, il Vitalismo: i fenomeni organici sono irriducibili a
spiegazioni fisiche o chimiche, ma sono comprensibili solo se si fa riferimento a
un principio vitale la cui legge fondamentale la contrapposizione
polare, desunta anche grazie alle scoperte di Volta (pila), Lavoisier
(combustione come ossidazione), Mesmer (magnetismo).
5) Larte come primario strumento attraverso cui luomo pu cogliere
ed esprimere linfinito e il divino.
Viene assegnato un valore assoluto al genio creativo, che sta a
fondamento di ogni produzione artistica.
Se il genio di cui parlava Kant nella Critica del giudizio era sottoposto alle
regole del gusto, ora il genio romantico assolutamente originale: il genio
artistico scaturisce immediatamente dalla peculiarit soggettiva dellartista e
obbedisce unicamente alle regole che egli stesso crea.
Non c pi dipendenza del genio da un criterio oggettivo del bello,
ma il genio romantico del tutto naturale, scaturisce dalla forza
stessa della natura di cui lartista si fa interprete e portavoce.
Il genio, per natura originale sua, pu permettersi di esprimere in maniera del
tutto immediata quel contenuto infinito che la vera essenza della
realt, espresso sensibilmente nelle forze della natura.
6) Rivalutazione della storia: lilluminismo pensava la storia come un
progresso razionale e leggeva le epoche antiche come inferiori in modo da
mettere in risalto il solo presente, reso grande dallo sviluppo della ragione e
allavanzamento delle arti e della scienza.
La tradizione era dunque un peso, in quanto falsa autorit, di cui bisognava
liberare il presente e il futuro.
Il romanticismo vede invece la storia come un processo organico e naturale, i
cui protagonisti sono gli individui, le comunit, i popoli e le nazioni: ogni epoca
storica dunque essenziale per la continuit temporale delle epoche e dei
popoli.
La storia vista come un unico processo di crescita dellumanit: rivalutazione
del Medioevo, come epoca di semplicit, di unit di popolo e di naturalezza e di
religiosit spontanea. La tradizione infatti la condizione essenziale per

informarsi della nazionalit: linguaggio, religione, cultura, usi, costumi, che


costituiscono la specificit di un popolo.
7) Lo Stato: per i romantici non un semplice apparato istituzionale e
amministrativo, una macchina fredda e impersonale, ma ci in cui si deve
riflettere il carattere organico della nazione e listituzione in cui si
incarna il principio vivente e spirituale di tutta la realt e della storia!
8) I filosofi romantici tedeschi
La filosofia della fede di Jacobi afferma la totale supremazia della fede sulla
ragione, fede intesa come sapere immediato che elemento di ogni
conoscere umano: il sentimento dellincondizionato originario e viene
prima di qualsiasi discorso razionale.
Jacobi accusa di ateismo-spinozismo Lessing: il razionalismo di origine
cartesiana che pensava di poter dimostrare e comprendere con la sola ragione
lesistenza di Dio ha portato allidentificazione di finito e infinito, e cio al
panteismo e quindi allateismo. Se Dio coincide col mondo non esiste come
Dio!
Per Herder la storia un grandioso processo unitario, un tutto organico
allinterno del quale le singole epoche e le singole manifestazioni storiche
rappresentano momenti tutti ugualmente essenziali della totalit.
Ciascun popolo determina il concetto poliedrico di umanit e tutta la storia il
processo attraverso cui il genere umano realizza se stesso!
La provvidenza divina non per il progetto un dio trascendente il
mondo, ma unintelligenza immanente alle forze stesse che
promuovono lo sviluppo storico.
Herder afferma la continuit tra storia naturale e storia umana: un unico
processo storico va dalla formazione delluniverso alla storia degli uomini, con
le stesse leggi sostenuta dalle stesse forze.
C un unico prototipo che si ripresenta in tutte le tappe dello
sviluppo dei corpi, dalle cellule al corpo umano secondo ununica scala
evolutiva.
Luomo si trova al termine della storia naturale e al principio di quella
spirituale: il suo corpo eretto gli ha fornito la base naturale per lo sviluppo
delle sue facolt spirituali, ovvero ragione e linguaggio.
Goethe e Schiller dopo gli anni del movimento giovanile dello Sturm
approdarono a una rivalutazione dellantichit classica, soprattutto greca
poich in essa, come disse Winckelmann, risiedeva nobile semplicit e quieta
grandezza.
Grazie alle opere di Winckelmann (1717-1768) si diffuse in Germania
la convinzione che larte greca realizzasse il bello assoluto,
idealizzando
il
proprio
oggetto,
facendone
unespressione
delluniversale privo della limitatezza del concreto.
Se Winckelmann pensava che la grecit andasse imitata ma che non poteva
certo pi rivivere, Goethe e Schiller pensano che il poeta e lartista
potessero far rivivere nel presente lo spirito armonico della classicit,
facendolo rivivere innanzitutto in se stessi.

La relazione tra Goethe e Schiller a Weimar dal 1787 e in particolar


modo nel 1794 coincide col vero e proprio classicismo tedesco.
La filosofia di Goethe riguarda la Natura, intesa come ci che crea
eternamente nuove forme e in cui tutto nuovo e tuttavia sempre antico.
Goethe studi la metamorfosi delle piante nel 1790 e elabor la sua teoria
dei colori nel 1810. Il suo panteismo sfocia poi in un evoluzionismo
scientifico per cui la natura la sede di una evoluzione per
complicazione
successiva
di
un
unico
fenomeno
originario
(urphaenomenon). A Palermo nel viaggio in Italia del 1786-88 scopr
lurplanz, la pianta originaria: stelo da cui si dipartono rami foglie e frutti, cos
per luomo rispetto alla colonna vertebrale.
Goethe cre una morfologia della natura, ovvero lo studio qualitativo delle
forme naturali attraverso le intuizioni e i cinque sensi nellosservazione diretta,
in contrasto con la scienza sperimentale newtoniana.
Schiller, nel passaggio dallo Sturm al classicismo, studi la storia universale e
lesse molto la critica del giudizio di Kant!
Da Kant apprende due nature umane:
-luomo sensibile, dipendente dalle particolari esigenze del mondo
fenomenico (vita naturale)
-luomo morale, il soggetto noumenico, espressione di libert e ragione.
(esigenza ideale)
Per Schiller non c contrapposizione tra la vita e lideale mentre per Kant la
repressione della sensibilit era lunica strada verso il compimento del dovere.
In Grazia e Dignit del 1793 Schiller dice che la conciliazione tra questi due
opposti si pu verificare nellanima bella in cui il dovere morale viene
compiuto spontaneamente, in pieno accordo con linclinazione
sensibile.
Questo accordo tra morale e sensibilit si chiama Grazia, ma se la
sensibilit prendesse il sopravvento sulla morale lanima bella dovrebbe
diventare sublime dominando la sensibilit con la ragione, per cui la
grazia lascia il posto alla dignit!
Nelle Lettere sulleducazione estetica delluomo del 1793-95 Schiller affida al
sentimento del bello la conciliazione tra sensibilit e morale, e il bello
frutto delleducazione estetica delluomo che sapr equilibrare sensibilit e
ragione.
Leducazione estetica avr come fulcro il gioco, attivit fine a se
stessa in cui sensibilit e intelletto, materia e forma, interno e esterno
sono aspetti indisgiungibili di un'unica attivit: luomo
completamente uomo solo quando gioca.
In Della poesia ingenua e sentimentale 1795-96 divide quelle che per lui sono
due condizioni fondamentali dellumanit: lingenuo, indica lunit spontanea
tra passivit della sensibilit e attivit dellintelletto (la Natura); il
sentimentale indica la scissione di sensibilit e intelletto nel momento in cui il
pensiero si slega dalla sfera sensibile ed emotiva (la Cultura).
Lingenuo indica anche il modo di fare poesia antico, quando il rapporto uomo
natura era autentico; sentimentale, indica la poesia moderna frutto del
progresso culturale che ha perduto lingenuit originaria: luomo per Schiller
deve recuperare lunit tra sensibilit e ragione come un compito infinito.

Karl Wilhelm Von Humboldt, amico di Schiller e Goethe, cresce da illuminista


ma grazie a Jacobi ne prende le distanze.
Critic la rivoluzione francese e la costituzione del 1791 sostenendo che le
costituzioni non possono essere improvvisamente rivoluzionate in base a
schemi razionalisti astratti!
Fu ministro della cultura nella Prussia di fine 700 e fond nel 1810 la
prima universit libera di Berlino chiamando Fichte e Schleiermacher a
insegnarvi.
Per Humboldt lindividualit un valore assoluto, luomo la manifestazione di
forze spirituali: il vero scopo delluomo lo sviluppo pi alto e
proporzionato delle sue energie fino a costituire un tutto compiuto.
Tuttavia lindividualit connessa al suo opposto, lidea di umanit in generale,
per cui ogni individuo espressione dellumanit e proprio attraverso
le proprie singole determinazioni si amplia sempre di pi il contenuto
del concetto di umanit.
Il processo storico consiste nel graduale sviluppo di una molteplicit di forze
individuali (singoli personaggi, nazioni, valori comuni come giustizia e bellezza
e non ultimo il linguaggio) dal cui intreccio risulta progressivamente la
manifestazione dellumanit.
Per Humboldt il linguaggio una produzione spontanea dello spirito che
plasma il modo di pensare di coloro che lo parlano: non uno strumento
per comunicare (ergon, opera compiuta aristotelica) ma unattivit organica
che produce continuamente nuova realt storica. Ogni lingua esprime la
particolare individualit della nazione che la parla.
Friedrich Holderlin (1770-1843) fu poeta lirico e filosofo, che celebra
panteisticamente la natura come Uno-Tutto, in cui lindividuo deve
perdersi per potersi ritrovare come espressione della totalit.
La totalit non pu essere colta dalla ragione ma solo dallimpeto
della poesia che la pi alta forma conoscitiva a disposizione
delluomo.
La poesia deve educare e guidare lumanit e il poeta diventa vate, dal
quale gli uomini possono attendere la loro redenzione.
Holderlin celebra il dolore inteso come dimensione metafisica e cosmica della
realt: non deve tutto soffrire?...la volont che non soffre sonno, e senza
morte non vi vita.
Emerge la concezione tragica della realt che propria dellanima romantica e
che si oppone al razionalismo eudemonistico (felicit come benessere)
dellIlluminismo.
I veri romantici sono tuttavia quelli che aderiscono ai circoli in cui il
romanticismo teorizzato e propagato.
Il circolo di Jena, organizzato intorno alla rivista Athenaum diretta dai
fratelli Schlegel.
Friedrich Schlegel oltre a parlare di poesia come riscoperta del
linguaggio originario prima della sua convenzionalizzazione, divise la
poesia oggettiva (classica) da quella interessante (moderna) e dice
che quella moderna pu recuperare i valori delloggettivit attraverso
una riflessione su se stessa, una poesia della poesia o poesia
trascendentale!

Approfondisce il concetto di Ironia, che in ambito estetico indica il


rapporto di inadeguatezza tra linfinit dellartista creatore e la
finitezza dellopera darte e del mondo fenomenico in cui essa si
colloca.
Ironia alla fine indica latteggiamento di chi comprende il carattere relativo
degli aspetti finiti dellesistenza e coglie cos lincomparabile
superiorit dellinfinito.
Atteggiamento di chi sovrasta ogni cosa, di chi si eleva infinitamente al di
sopra di ogni cosa finita, anche sopra la propria arte, virt e genialit.
Anche Novalis anim il circolo di Jena, dando una definizione sintetica del
movimento: Quando conferisco al comune un senso pi elevato,
allordinario un aspetto misterioso, al noto la dignit dellignoto, al
finito unapparenza infinita allora io lo romanticizzo.
Novalis, sognatore romantico, fa risaltare la poesia come attivit produttiva,
vera conoscenza e scienza: la poesia il reale, la realt assoluta.
LIdealismo magico di Novalis consiste nellidea per cui il soggetto individuale
onnipotente, poich capace di trasformare il mondo con la sua volont e
fantasia: quello che io voglio lo posso. Agli uomini nulla impossibile.
Per Schleiermacher la religione unintuizione dellinfinito nella forma del
sentimento: la religione consiste nellaccettare ogni cosa particolare
come una parte del tutto, ogni cosa finita come espressione
dellinfinito.
Le religioni per sono fondate sul sentimento religioso di ogni singolo
per cui ci sono tante religioni quanti individui!
Inoltre introduce lermeneutica contemporanea, non pi come tecnica di
interpretazione di testi specifici, ma riguardo qualsiasi determinazione di
senso, teoria generale della comprensione: la comprensione avviene
sempre come corrispondenza biunivoca tra la comprensione di una parte del
testo e il testo nella sua totalit. Conoscere la parte significa gi avere una
precomprensione del tutto in cui la parte si inserisce e di cui manifesta la
struttura interiore.

Sintesi dei concetti e panoramica del romanticismo europeo:


-rifiuto della ragione illuministica e ricerca di altre vie di accesso alla realt.
Esaltazione del sentimento e dellarte: libert sconfinata della creazione
artistica.
Estetismo: il sommo bene la bellezza holderlin
-senso dellinfinito: panteismo naturalistico o idealistico, immanentismo
Trascendentismo o teismo, dio tot al di l
-la vita come inquietudine e desiderio: sensucht, ironia, titanismo
-levasione come wanderer-viandante, meraviglioso, lontano, misterioso,
magico, fiabesco, primitivo, lugubre, spettrale, ricerca dellarmonia perduta
-infinit e creativit delluomo: individualismo (Byron) e anti-individualismo
(Hegel)
-amore come anelito e cifra dellinfinito

-interesse per la storia: provvidenzialismo e anti-storicismo, luomo deve vivere


la storia non giudicarla astrattamente.
-lo sturm und drang partito dallanarchia giunge al culto per lAutorit
-politica: individualismo anti-statalistico, statalismo organicista e nazionalista,
nazionalismo liberal-democratico
-natura: no scientismo, ma organicismo, vitalismo, finalismo, spiritualismo,
dialettica, anti-galileiana e pro-metafisica solo il Tutto vive
-ottimismo al di l del pessimismo, autocompiacimento della sofferenza,
infelicit fatale del genio (Byron, Shelley), la redenzione del negativo nel Tutto,
necessitarismo, progresso.

Inghilterra: prefazione di Wordsworth alle Lyrical Ballads di Coleridge,


manifestare il mistero nascosto anche nelle pi umili cose di ogni giorno.
Shelley, Byron, Keats, Scott, Austen, Carlyle.

Francia: Madame de Stael, prefazione di Hugo al suo dramma Cromwell,


Stenhal, Balzac.

Italia: Berchet Lettera semiseria 1816, Manzoni, Leopardi.

Testi
ROMANTICISMO FILOSOFICO
consiste nel risalto che in alcuni sistemi filosofici si d allintuizione e alla fantasia in contrasto
con quei sistemi che sembrano non conoscere altro organo del vero fuori della fredda ragione, cio
dellintelletto astraente. Senza dubbio, sistemi filosofici che trascurino del tutto le forma intuitive
del conoscere non ce ne possono essere, come non vi ha di quelli che ignorino del tutto le forme
logiche. Ma bene si afferma che il Vico fu filosoficamente un preromantico per la vigorosa difesa
che egli fece della fantasia contro lintellettualismo di Cartesio e di tutta la filosofia del secolo
decimottavo; e bene si chiamano filosofi romantici e lo Schelling e lo Hegel, in contrasto coi
kantiani ortodossi.
cit. in G. Reale D. Antiseri, Il pensiero occidentale dalle origini ad oggi, vol. 3, La Scuola,
Brescia 1983, p. 11). Proprio per questo, lIdealismo la filosofia romantica per eccellenza.
HOLDERLIN - PROGRAMMA DELLIDEALISMO
Unetica. Poich dora in avanti lintera metafisica rientrer nella morale (e di ci Kant con i suoi
due postulati pratici ha dato soltanto un esempio, senza essere in alcun modo esauriente), allora tale
etica non sar altro che un compiuto sistema di tutte le idee oppure il che lo stesso di tutti i
postulati pratici. La prima idea ovviamente la rappresentazione di me stesso come di un essere
assolutamente libero. Insieme lessere libero e autocosciente si produce provenendo dal nulla
un universo intero: questa lunica vera e pensabile creazione dal nulla. Di qui scender nel campo
della fisica: il problema questo: quali alteri deve avere un universo che sia in funzione di un essere
morale? Vorrei finalmente ridare le ali alla nostra fisica, che procede lentamente e attraverso faticosi
esperimenti. []
Dalla natura vengo poi allopera delluomo. Anzitutto lidea dellumanit. Voglio dimostrare che,
poich lo stato qualcosa di meccanico, di esso non c nessuna idea. Chiamiamo idea solo ci che
oggetto della libert. Dobbiamo dunque superare lo stato! Ogni stato infatti necessariamente
tratta uomini liberi come ruote di una macchina; ma questo non lo deve fare, e dunque esso deve
estinguersi. [...] Insieme a ci voglio porre i principi di una storia dellumanit e mettere
completamente a nudo tutte quelle miserabili costruzioni umane che sono lo stato, la costituzione, il
governo, la legislazione. Infine vengono le idee un mondo morale, della divinit, dellimmortalit.
Abbattimento di ogni superstizione; lotta al clericalismo, che ultimamente finge di seguire la
ragione, attraverso la ragione stessa. Libert assoluta di tutti gli spiriti, che portano in s il
mondo intelligibile e non possono cercare Dio e limmortalit al di fuori di s.
Infine lidea che le unisce tutte, lidea della bellezza, prendendo la parola nel suo senso pi alto, in
quello platonico. Sono convinto che il supremo atto della ragione, nel quale essa abbraccia tutte le
idee, un atto estetico, e che verit e bene solo nella bellezza sono intimamente congiunti. Il
filosofo deve possedere tanta forza estetica quanta ne possiede il poeta. Gli uomini privi di senso
estetico sono i nostri filosofi della lettera. La filosofia dello spirito una filosofia estetica. Se si
privi di senso estetico, non si pu essere ingegnosi in nessun campo e neanche sulla storia si pu
argomentare con ingegnosit. Qui deve diventare chiaro di che cosa propriamente sono privi gli
uomini che intendono una idea e abbastanza ingenuamente confessano che, non appena si vada al di
l di tabelle e registri, tutto diventa loro oscuro.
Alla poesia sarebbe attribuita in questo modo una dignit superiore, alla fine essa diventer ci che
era allinizio maestra dellumanit ; non c pi, infatti, filosofia, non c pi storia, solo la
poesia sopravviver tutte le altre scienze ed arti.
Parimenti sentiamo dire cos spesso che la grande massa deve avere una religione sensibile. Anche
il filosofo e non solo la grande massa ne ha bisogno. Monoteismo della ragione e del cuore,
politeismo dellimmaginazione e dellarte: di questo abbiamo bisogno!
Anzitutto parler qui di unidea, che, per quanto ne so, non venuta in mente a nessun uomo:
dobbiamo avere una nuova mitologia, ma questa mitologia deve essere a servizio delle idee, deve

diventare una mitologia della ragione.


Se non rendiamo estetiche, cio mitologiche, le idee, esse non hanno alcun interesse per il popolo, e
allinverso: se la mitologia non diventa razionale, il filosof deve disprezzarla. Cos, finalmente,
illuminati e non illuminati devono stringersi la mano, la mitologia deve diventare filosofica, per
dare al popolo la razionalit, e la filosofia deve diventare mitologica, per dare ai filosofi la
sensibilit. Allora uneterna unit regner tra di noi. Mai pi lo sguardo sprezzante, mai pi il cieco
timore del popolo di fronte ai suoi sapienti e ai suoi sacerdoti. Solo allora avremo unuguale
formazione di tutte le forze, nel singolo come in tutti gli individui. Nessuna forza verr pi repressa,
allora dominer ununiversale libert e uguaglianza degli spiriti! Uno spirito superiore, inviato dal
cielo, deve fondare tra di noi questa nuova religione, essa sar lultima e pi grande opera
dellumanit.
Il pi antico programma di sistema dellidealismo tedesco, in F. Hlderlin, Smtliche Werke und
Briefe I, Hanser, Mnchen 1978, pp. 917-919
R SCHLEGEL
Verso la nuova mitologia
F. Schlegel auspic che lumanit fosse in grado di ritornare alla sorgente di ogni sapere: la
poesia.
E questo tenue riflesso della divinit nelluomo non forse lautentica anima di ogni poesia, la
scintilla che laccende?
Ad esaurirla non basta davvero il semplice rappresentare uomini, passioni e vicende, n bastano
forme artificiali, anche volendo scompaginare e ricombinare milioni di volte le vecchie soluzioni:
ci solamente lesterno corpo visibile, o addirittura, quando lanima s' spenta, il cadavere della
poesia. Allorch quella scintilla d'entusiasmo invece esplode trasformandosi in opere, un nuovo
fenomeno ci compare dinanzi, vivo, in una gloria di bellezza, luce e amore.
E cos'altro ogni bella mitologia, se non un geroglifico della natura circostante in tale
trasfigurazione di fantasia e amore?
La mitologia ha un grande pregio. Ci che altrimenti fugge la coscienza in eterno, qui si palesa, e
viene trattenuto, in modo sensibile e spirituale, come lanima nel corpo che laccoglie, attraverso
cui essa riluce nei nostri occhi e parla al nostro orecchio.
Ecco il punto: noi, per quanto riguarda le cose supreme, non ci affidiamo interamente soltanto al
nostro animo. certo che chi inaridito in nessun luogo vedr scaturire una sorgente - una verit
nota alla quale nemmeno minimamente intendo sottrarmi. Eppure sempre dobbiamo far seguito a
ci che ha gi ricevuto forma, e sviluppare, accendere, nutrire - in una parola: formare - anche le
cose supreme con il contatto di ci che omogeneo e affine, o, a parit di grandezza, di ci che
nemico. Ma se effettivamente le cose supreme non sono suscettibili di essere formate
dallintenzione, allora meglio tralasciare subito ogni pretesa di giungere a una libera arte delle
idee, che sarebbe dunque un nome vuoto di senso.
La mitologia una tale opera d'arte della natura. Nel suo tessuto quel che vi di supremo ha
realmente preso forma; tutto relazione e metamorfosi, tutto assimilato e trasformato e questo
assimilare e trasformare il procedimento che le appartiene propriamente, lintima sua vita, il suo
metodo, se cos posso esprimermi.
Qui noto una forte somiglianza con quel sovrano Witz 1 della poesia romantica il quale non si
manifesta in singole occorrenze, bens nella costruzione del tutto [...]. Anzi, questa confusione retta
artificialmente, questa affascinante simmetria di contraddizioni, questo meraviglioso ed eterno
avvicendarsi di entusiasmo e ironia, che vive in ogni pi piccola parte del tutto, mi paiono esser gi
di per se stessi un'indiretta mitologia.[...]
E cos, in nome della luce e della vita, non indugiamo pi oltre, ma affrettiamo, ognuno a suo modo,
il grande svolgimento al quale siamo chiamati. Siate degni della grandezza dei tempi: il velo cadr
dai vostri occhi, e tutto si far chiaro dinanzi a voi. Pensare significa divinare 2, ma luomo ha

appena iniziato ad essere consapevole della sua forza divinatoria. Quali incommensurabili sviluppi
attendono quella forza, e proprio ora! Mi pare che chi fosse in grado di capire la nostra epoca, ossia
quel grande processo universale di ringiovanimento, quei principi delleterna rivoluzione, dovrebbe
poter riuscire ad afferrare i poli dellumanit, a intendere e a conoscere lagire dei primi uomini,
come il carattere dellet delloro che ancora deve venire. Allora tacerebbero le chiacchiere, luomo
prenderebbe coscienza di ci che egli , e intenderebbe la terra e il sole.
F. Schlegel, Dialogo sulla poesia, trad. di G. Boffi, Rusconi
Novalis
Il saggio La Cristianit o lEuropa (1799), nonostante la sua brevit, un testo molto denso e
complesso, al tempo stesso testo storico, studio filosofico e teologico e opera di poesia. Nella storia
esiste, secondo Novalis, un rapporto particolare fra passato e futuro.- il passato contiene in s i
germi di quello che sar compiuto solo in futuro e quindi lo prefigura. Saper vedere in eventi
passati queste prefigurazioni di eventi futuri, saper cogliere lesistenza di analogie profonde tra
eventi distanti fra loro, andando oltre le apparenze, significa leggere la storia in modo profetico e
rivelarne lintimo progresso verso la libert e la compiutezza.- questo quanto deve fare lo storico,
che chiamato non a registrare oggettivamente i fatti ma ad interpretarli, a porle in relazione fra
loro, a farne emergere il significato profondo. In questa lettura "in profondit" dei fatti della storia
lo storico assistito dal "senso sacro" che ha sede nel cuore delluomo. Grazie al senso sacro
possibile una conoscenza pi approfondita del mondo terreno, che permette di scoprire laspetto
morale delluniverso che come un filo si apre la strada attraverso il mondo delle cose visibili e ne
rivela lordine inferiore, il senso nascosto. Rivelare il senso nascosto degli eventi quanto Novalis
fa in questo saggio. La Cristianit o lEuropa percorre a grandi passi la storia dal Medioevo alla
fine del 700 e caratterizza i periodi storici in base a I la presenza o allassenza del senso sacro. Il
saggio si apre con uno sguardo ai tempi mitici del Medioevo, trasformato quasi in una "et
delloro", in cui il senso sacro era fiorente in modo spontaneo e inconsapevole, per passare poi al
periodo della Riforma protestante, in cui forte il contrasto tra senso sacro e razionalit, tra fede e
sapere. Con la Controriforma sembra tornare un periodo di rinascita del senso sacro, ma
nellepoca dei Lumi e della Rivoluzione francese esso verr offuscato a vantaggio delle facolt
razionali. Novalis coglie, per, al la fine del 700, i segni di un'epoca nuova che sta per nascere e
che proprio in Germania sono particolarmente evidenti. Le ultime pagine del saggio, straordinarie
per la suggestione visionaria che le anima, tracciano il profilo di una nuova et delloro in cui il
senso sacro giunger a pieno e consapevole compimento. I brani proposti presentano
linterpretazione che Novalis offre dellIlluminismo e dellepoca nuova che egli vede giungere.
primo brano rintraccia le origini dellIlluminismo ( lopposizione fra il senso sacro e la ragione. Il
secondo ne illustra le caratteristiche, i limiti e le contraddizioni ( lIlluminismo,). Novalis
abbandona poi lIlluminismo per passare a trattare delle tracce di un'epoca nuova che sta per
nascere (terzo brano: La rinascita del senso sacro in Germania: i segni di un'epoca nuova).Postosi
nella prospettiva di questa nuova epoca, Novalis rivolge infine lo sguardo al1"indietro per cercare
di comprendere, al di l dei limiti e dei difetti dellIlluminismo, la sua funzione storica, offrendo un
esempio di quella lettura profonda dei fatti storici di cui si detto sopra (quarto brano: La
necessit dellIlluminismo per il progresso della storia;.
1. Lopposizione fra il senso sacro e la ragione
La Riforma era stata un segno del tempo. Fu importante per lEuropa intera pur essendo esplosa
pubblicamente solo nella Germania veramente libera. I migliori ingegni di tutte le nazioni erano
diventati segretamente maggiorenni e, ingannandosi nel sentimento della loro vocazione, si
sollevarono con arroganza tanto maggiore pi terreno quanto pi il clero dellumanit europea si
avvicinava al periodo della erudizione trionfante, e il sapere e la fede entravano in un'opposizione
pi marcata. Nella fede si cerc il motivo del ristagno generale e si sper di eliminarlo per mezzo di

un sapere che in quel ristagno si aprisse un varco. Dappertutto il senso sacro sub numerose
persecuzioni nelle forme da lui assunte fino ad allora e nella sua configurazione attuale. Il risultato
del modo di pensare moderno venne chiamato filosofia e le venne attribuito tutto quello che si
opponeva allantico e quindi, soprattutto, ogni idea contro la religione. Quello che inizialmente era
un odio personale nei confronti della fede cattolica si mut, poco alla volta, in odio nei confronti
della Bibbia, della fede cristiana e, infine, addirittura della religione. Ma non basta: lodio nei
confronti della religione si estese, in modo perfettamente naturale e conseguente, a qualunque cosa
fosse oggetto dellentusiasmo, dichiar eresia la fantasia e il sentimento, la moralit e lamore per
larte, il futuro e il passato, colloc con difficolt luomo in cima alla serie degli esseri naturali e
mut linfinita musica creatrice delluniverso nello stridio monotono di un enorme mulino azionato
dalla corrente del caso e in sua balia, un mulino in s, senza costruttore e senza mugnaio, un vero e
proprio perpetuum mobile, un mulino che macina se stesso.
2. LIlluminismo
Un solo entusiasmo fu generosamente lasciato al povero essere umano e reso indispensabile come
pietra del paragone della pi alta cultura per ogni azionista di quest'ultima. Lentusiasmo per questa
splendida, grandiosa filosofia e segnatamente per i suoi sacerdoti e mistagoghi 2. La Francia fu cos
contenta di diventare il grembo e la sede di questa nuova fede che era un miscuglio di puro sapere.
Per quanto in questa nuova Chiesa la poesia fosse tenuta in dispregio, pure esistevano fra loro
alcuni poeti che, per impressionare, facevano ancora ricorso agli antichi ornamenti e ai vecchi lumi,
rischiando per, in questo modo, di accendere il nuovo sistema del mondo con del fuoco vecchio.
Tuttavia membri pi intelligenti sapevano versare subito acqua fredda sugli ascoltatori che gi si
erano scaldati. I membri erano impegnati senza sosta a ripulire la natura, il suolo terrestre, le anime
degli uomini e le scienze dalla poesia, ad eliminare ogni traccia del sacro, a rovinare il ricordo di
tutti gli eventi e gli uomini edificanti servendosi del sarcasmo, e a spogliare il mondo di ogni
ornamento colorato. La luce, per la sua docilit matematica e per la sua sfrontatezza, era diventata
la loro prediletta. Si rallegravano del fatto che essa si lasciasse scomporre pi che per il fatto che
avesse giocato con i colori e cos, dalla luce, chiamarono la loro grande impresa Illuminismo. In
Germania questa impresa fu condotta in modo pi approfondito, si riform listruzione, si cerc di
dare alla vecchia religione un senso moderno, razionale, pi comune, lavandone via
meticolosamente ogni tratto di miracolo e di mistero; si mobilit tutta lerudizione per sbarrare ogni
via di fuga nella storia, dandosi da fare per nobilitare la storia trasformandola in un quadretto di
genere, familiare e morale, domestico e borghese.
Dio fu trasformato in pigro spettatore del grande, commovente spettacolo messo in scena dagli
eruditi, che alla fine doveva offrire un sontuoso rinfresco e complimentarsi solennemente con gli
autori e gli attori. La gente comune veniva i illuminata con vera predilezione e veniva educata a
quel colto entusiasmo; nacque cos una nuova corporazione europea: quella dei filantropi e degli
illuministi. Peccato che la natura, nonostante gli sforzi compiuti per modernizzarla, rimanesse cos
meravigliosa e incomprensibile, cos poetica e infinita. Se, da qualche parte, si sollevava una
vecchia superstizione a proposito di un mondo superiore o altro, subito, da ogni parte, si levava un
gran rumore e, se possibile, la pericolosa scintilla veniva soffocata dalla filosofia e dallarguzia,
eppure la parola d'ordine degli eruditi era tolleranza, e in particolare in Francia sinonimo di
filosofia.
Questa storia dellirreligiosit moderna singolarissima ed la chiave di tutti i giganteschi
fenomeni dellepoca moderna. Essa ha inizio solo in questo secolo e in particolare nella seconda
met, ed in breve tempo assume una dimensione ed una variet che non si possono trascurare; una
seconda Riforma, che fosse pi ampia e pi peculiare, era inevitabile e doveva necessariamente
colpire per primo quel paese che pi era al passo con i tempi e che pi a lungo era rimasto in un
stato di astenia per la mancanza di libert. Da tempo il fuoco ultraterreno si sarebbe fatto largo e
avrebbe reso vani i piani acuti dellIlluminismo se non avessero giocato a loro favore la pressione e
linflusso del mondo. Ma nel momento in cui sorse un conflitto fra gli eruditi e i governi, fra i

nemici della religione e tutta la loro compagnia, ecco che la religione dovette farsi strada come
terzo elemento, determinante e mediatore; e ogni suo amico deve ora riconoscerne e annunciarne
larrivo, qualora esso non dovesse essere ancora sufficientemente evidente. Che sia giunto il tempo
della resurrezione e che proprio quegli eventi che sembravano impedirne la vivificazione e ne
minacciavano il tramonto definitivo, siano diventati i segni pi propizi della sua rigenerazione, tutto
questo non pu affatto esser messo in dubbio da uno spirito dotato di senso della storia. La vera
anarchia lelemento generatore della religione. Dalla distruzione di tutto ci che positivo essa
solleva il suo capo glorioso di nuova fondatrice del mondo. Luomo si leva da solo verso il cielo se
niente pi lo lega, e per primi gli organi superiori si sollevano da soli dalluniforme confusione
generale e dal dissolvimento completo di tutte le disposizioni naturali e le forze delluomo come il
nocciolo originario della configurazione terrena. Lo spirito di Dio aleggia sulle acque e solo ora si
percepisce, nel riflusso dei flutti, un'isola celeste, la dimora degli uomini nuovi, il bacino fluviale
della vita eterna.
3. La rinascita del senso sacro in Germania: i segni di un'epoca nuova
Degli altri Stati europei allinfuori della Germania si pu solo profetizzare che con la pace inizier a
pulsare in loro una nuova, pi alta vita religiosa e presto consumer ogni altro interesse mondano.
In Germania, invece, si possono indicare gi, con assoluta certezza, i segni di un mondo nuovo. La
Germania procede con passo lento ma sicuro, distanziandosi dagli altri Stati europei. Mentre questi
sono occupati in guerre, speculazioni, spirito di parte, il tedesco si avvia a diventare, con grande
diligenza, membro di un'epoca pi alta della cultura e questo progresso gli dar per forza, col passar
del tempo, un grande predominio sugli altri. Nelle arti e nelle scienze si coglie un grande fermento.
Viene sviluppato moltissimo spirito. Si estrae da miniere nuove, non ancora sfruttate.
Mai le scienze furono in mani migliori e destarono perlomeno maggiori aspettative; si va a caccia
degli aspetti pi diversi delle cose, non c' nulla che non venga passato al vaglio, valutato, indagato.
Tutto viene elaborato: gli scrittori diventano pi personali e pi efficaci, ogni vecchio monumento
della storia, ogni arte, ogni scienza trova cultori e viene abbracciata con amore nuovo e resa
feconda. Qui e l si incontrano, spesso acutamente unite, una versatilit senza pari, una profondit
straordinaria, una politezza splendida, conoscenze ampie e una fantasia ricca e robusta. Sembra
risvegliarsi ovunque un presentimento potente dellarbitrio creativo, dellassenza di barriere,
dellinfinita variet, della sacra peculiarit e dellonnicapacit dellumanit interiore. Destatasi dal
sogno mattutino dellinfanzia maldestra, una parte dellumanit mette alla prova le sue giovani
forze con i serpenti che circondano la sua culla e che vogliono impedirle luso delle sue membra.
Ancora non sono altro che accenni, sconnessi e rozzi, ma che allocchio storico rivelano
un'individualit universale, una nuova storia, una nuova umanit, labbraccio pi tenero di una
Chiesa giovane e sorpresa e di un Dio che ama, e lintimo concepimento di un nuovo Messia nelle
sue mille membra insieme. Chi non avverte il dolce pudore di un lieto evento?
4. La necessit dellIlluminismo per il progresso della storia
Adesso siamo abbastanza in alto per rivolgere un sorriso gentile anche a quei tempi passati di cui
sopra si detto, e per riconoscere anche in quelle sorprendenti stoltezze cristallizzazioni notevoli
del materiale della storia. Vogliamo stringere, grati, la mano a quegli eruditi e filosofi; questa follia
infatti si dovette compiere per il bene dei posteri e si dovette far valere la visione scientifica delle
cose. Pi affascinante e variopinta, la poesia, come un'India ricca di ornamenti, si contrappone a
quel freddo e morto Spitzberg3 di quellintelletto da poco. Perch lIndia sia cos calda e splendida,
al centro del globo terrestre, un mare freddo e immobile, morte scogliere, nebbia invece del cielo
stellato e una lunga notte devono renderne i due estremi inospitali. Il significato profondo della
meccanica pesava su questi anacoreti dei deserti dellintelletto; il fascino della prima intuizione li
sopraffece, lantico si vendic su di loro, con un rinnegamento straordinario sacrificarono alla prima
conoscenza di s ci che di pi sacro e bello esiste al mondo, e furono i primi a riconoscere di
nuovo, con lazione, la santit della natura, linfinitudine dellarte, la necessit del sapere, il rispetto

di tutto ci che del mondo, lonnipresenza di ci che veramente storico, lo annunciarono e


posero fine ad un dominio dei fantasmi pi alto, pi generale e pi terribile di quanto essi stessi
credessero.
Novalis, Sulla Cristianit o lEuropa, trad. di A. Reale, Rusconi
2
I mistagoghi sono le guide spirituali nelle tappe dellascesi.
3
il monte pi alto della Baviera.