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Relazione sullopera di Gianluca Lerici, Professor Bad Trip

Di Roberto Massafra

Analisi della copertina del libro Ti prendo e ti porto via di Niccol


Ammaniti
I lavori di Lerici si distinguono per il tratto marcato e pieno, a china; marchi che
divengono una mappatura dei personaggi e degli oggetti, i quali sono
contemporaneamente rappresentati e scannerizzati dal tratto. Leffetto singolare
creato dallautore, che ne rende riconoscibilissimi i lavori la creazione di questi
mascheroni etnici simili a dei graffiti aborigeni e carichi di una naturalit selvaggia
e primordiale, che esplode senza freni in ogni oggetto come in ogni personaggio. Il
segno forte, d lillusione del rilievo, donandogli una fisicit urlata allinterno delle
forme, ed questo il vero carattere distintivo di Lerici: il grido primordiale del segno,
primitivo e deco tribale presente in contesti sempre suburbani e post-industriali, che
si fanno vero senso contestuale.
Lautore deve molto al movimento del cosiddetto 77 bolognese ed a quello punk e
cyber punk, ovvero alla nascita di una controcultura di negazione sociale, rottura
violenta di regole imposte e sclerotizzate, ed alluso della narrazione e della
descrizione grottesca per denunciare le ingiustizie della societ. Una descrizione che,
non dissimile dai lavori di Grosz o di alcuni espressionisti, non dissimula, ma svela le
cose del mondo e gli esseri nella loro essenza vera e pi occultata: cos gli uomini
sono selvaggi, animaleschi, icone degli istinti, e la citt con il suo degrado una

giungla velenosa e senza piet, i cui abitanti sono tutti allo stesso modo vittime e
carnefici; tutto viene svelato dalle sue matrici figurative della rappresentazione del
reale per essere visto come , nella quale possiamo sintetizzare tutte le opere
dellautore: radiografie allucinate del degrado post-industriale, degrado questo tanto
fisico quanto spirituale, nel quale i mondo rappresentato (o i mondi) sono un
geroglifico delle pulsioni.
Proprio parlando di pulsioni si pu tracciare un primo quadrato semiotico, ripescando
le teorie del naturalismo cinematografico freudiano per il quale ogni individuo
guidato da pulsioni istintuali che lo dominano per tutta la vita e dalle quali lessere
non potr mai giungere ad un pieno appagamento, quale pu essere raggiunto e
messo in fine solo dalla morte; da qui ne deriva che ogni pulsione incontrollata una
pulsione di morte. Queste pulsioni sono rappresentate nella vita-non vita del degrado
suburbano possiamo suddividere:

Se ne deduce che in tutti i suoi lavori, Gianluca Lerici rappresenti una


disperata lotta per la sopravvivenza.
Passiamo ora ad una analisi pi approfondita dellopera in questione.

Il disegno ha una forte linearit verticale, la base infatti occupatadal


primo piano dellattore, specie di uomo-maschero compreso in
automobile, nella quale forma un tuttuno, complice lunit cromatica.
Difatti le caratteristiche cromatiche sono qui riconoscibilmente legate a
quelle figurative. Se il disegno fatto a china per bande larghe di spazio, la
scelta dei colori da dare agli oggetti diviene fondamentale: cos luomo e la
macchina sono gialli come la donna a sinistra, mentre lo sfondo del muro e
del cielo, pari superiori del disegno, hanno lunica cromatura rossa,
sagomando cos lillustrazione:

La base data quindi dai due esseri umani, in primo piano luomo in auto,
mentre in secondo piano a sinistra vi la donna, per met coperta da un
bidone infuocato che col suo rosso-sfondo fa parte della parte superiore del
disegno. La posizione della donna, che per i dati topologici intrinseci
(capiamo che, se in primo piano c unauto e sullo sfondo un muro,
devono esserci una strada e il suo margine, nonostante praticamente non
siano disegnati) si trova su un marciapiede , seppur non visto, ci fa intuire
il suo ruolo di prostituta di strada, complice anche il suo essere svestita.
Ci rende luomo-auto un potenziale cliente, e quindi lo lega direttamente
alla donna nellimmagine-racconto: sono entrambi due esseri umani
incarnanti la pulsione mentre tutto il resto uno spietato sfondo al di sopra
e aldil di essi. Il muro, il cielo, luniverso, il colore, accentuano la
separazione in maniera netta: un buco nel muro svela un cielo vorticoso ed
inquietante che si sviluppa in spirali allargate dentro le quali, come orbite,
ci sono meteoriti, astronavi, e i soldi, metafora esplicita di cosa faccia
girare davvero lesistenza di questo mondo. Perci quel cielo il mondo,
il resto del mondo conosciuto perlomeno, rosso poich aldil, allinfuori
dei due attori, i quali, uomini-bestia di una citt-giungla, rappresentano

lazione pulsione nel presente, incuranti di ci che avviene sulle loro


teste, verso il quale nulla possono.
La suddivisione che possiamo trarre multiforme ma guidata sempre dagli
unici due colori presenti:
giallo come pulsione, azione, individualit, dinamicit e segno
dellazione nel suo svolgimento e compimento come individuazione
del singolo;
rosso come il tutto, la moltitudine, linafferrabile, ci che aldil e
che sovrasta, col quale nulla si pu e per questo si preferisce non
badare.

Se naturalmente la pulsione ha una fine (individuabile con lineluttabilit


della morte), il ciclo delle cose del mondo e pi specificatamente della
societ ( il denaro in orbita ) sopravvive ai singoli uomini. Possiamo
dunque rigenerare la suddivisione con i concetti temporali e di massa
rispetto ad individui

individuo vs. massa


tempo presente (finito) vs. tempo latente
(infinito)

Possiamo quindi associare al colore giallo lindividuo nel tempo presente


ed al rosso la massa nel tempo latente.
Si possono raccogliere questi dati deducendone che il colore giallo si fa
carico di propriet umane, mentre il rosso appartiene ad un aldil spirituale
non sacro e disumano, al di sopra dei singoli esseri:

Ci ci porta ad identificare il naturale con lumano e viceversa:

Questa equazione racchiude tutto il lavoro di Lerici, il quale non a caso ha


scelto come pseudonimo artistico quello di Professor Bad Trip , ovvero
cattivo viaggio, nel gergo dei consumatori di droghe allucinogene;
il cattivo viaggio dato da stati percettivi allargati artificialmente,
direzionabili per dal cambio dumore del consumatore, la cui visione
allargata della realt pu indurre a sentimenti di totale gioia e meraviglia
verso il mondo circostante oppure di totale angoscia senza speranza, un
bad trip appunto. Il cattivo viaggio dellautore il degrado spirituale
della societ moderna rappresentato da inconsapevoli e disincantati
mostri del consenso, incapaci di un risveglio da questo incubo acido, ed
in questo simili agli uomini-non pi uomini di un 1984 o di quel Brave
New World dei migliori Orwell ed Huxley.

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