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Antonello Ghezzi / Bianco-Valente / Diego Zuelli

C A S A B I A N C A

ant onello ghezzi

Antonello Ghezzi, Lucciole, 2012. 100 taniche reciclate, lampade a batteria solare.

ant onello ghezzi


Antonello Ghezzi Lucciole 2012 100 taniche riciclate, lampade a batteria solare in collaborazione ViaLibera Onlus, Comune di Zola Predosa e Quartiere Borgo Panigale

Antonello Ghezzi, Lucciole, 2012. 100 taniche reciclate, lampade a batteria solare.

Antonello Ghezzi, Lucciole , 2012. 100 taniche reciclate , lampade a energia solare.

bianco- v alent e

Bianco-Valente , senza titolo, 2012. Video, Endless loop. Musica di Andrea Gabriele.

bianco- v alent e
ATTRATTORI STRANI Bianco Valente Senza titolo, 2012,Video, Endless loop - Altro Luogo, Altro TempoMappa. Allinizio degli anni settanta, fisici e matematici iniziarono a interessarsi al disordine, o meglio, a tutte quelle manifestazioni discontinue e irregolari, tanto presenti nei loro laboratori cos come in natura. Il caos assunse un significato diverso dalluso comune del termine e divent una teoria complessa, uno studio affascinante e controverso che mirava a spiegare tutti gli eventi che la fisica moderna non riusciva a determinare con precisione. La migrazione delle popolazioni, le turbolenze dei fluidi, le traiettorie dei fulminiSi scopr anche che le manifestazioni apparentemente pi discontinue, hanno una struttura e un ritmo proprio, ma anche che equazioni matematiche molto semplici potevano fornire modelli di sistemi violenti. La nuova scienza ha progressivamente coniato il suo linguaggio fatto di frattali, biforcazioni e attrattori strani. Un attrattore strano in particolare, una struttura insolita dei sistemi dissipativi, un insieme di punti attraversati da traiettorie e orbite disposte secondo un ordine solo apparentemente caotico. In altre parole, un luogo di passaggio attraversato da infinite traiettorie, infinite direzioni e relazioni nel tempo e nello spazio: unastrazione bizzarra, infinitamente aggrovigliata. Per alcuni fisici, il caos una scienza di processo, di divenire anzich di essere. uno studio non-lineare, come non sono lineari le relazioni umane (non mi convincer mai del contrario). Entra in scena il lavoro di Bianco-Valente: Altro Luogo, Altro Tempo. Non la prima volta che si legge del loro lavoro in relazione alle teorie della fisica e della sociologia moderna, al contrario, la loro ricerca si pone come una continua speculazione che si concentra sulla materia a noi pi nota: luomo. Ecco allora che gli artisti traducono le leggi che governano il cosmo nel loro linguaggio visuale, metaforico, emozionale, universale. Viviamo in un sistema dinamico e complesso; la terra nelle ere cambia il suo magnetismo, la luce che arriva dal sole e dalle stelle risale a migliaia di anni fa. Ricordo ancora lo stupore del giorno in cui mi venne spiegato. Le domande cosmiche occupano da sempre una parte importante delle ricerche umane, rappresentano il nostro desiderio di trascendere, di capire. Ma di fronte a tutto questo, a un universo in movimento perpetuo, quale il tempo delluomo? Come il tempo delluomo? Dove il suo luogo? La vita di un essere umano a confronto un secondo, un battito infinitamente dilatato nelle relazioni che lo compongono. Nel lavoro presentato per Casabianca, tutto il tempo delluomo condensato in minuti estesi allinfinito; anche la musica cancella ogni riferimento temporale preciso e aiuta le immagini a vivere in un tempo sospeso, emozionale, potenzialmente inesauribile, come il nostro pensare le domande universali. Il video diventa un luogo altro, una specie di zona franca; penso a Tarkovskij e alla sua Zona, un luogo in cui le leggi fisiche non contano, un paese metaforico in cui ognuno cerca qualcosa, o qualcunoLa Zona la vita, rispose Tarkovskij a un intervistatore, attraversandola luomo o si spezza o resiste. Altro luogo, altro tempo, la nostra guida nel lavoro di Bianco-Valente, il nostro stalker che ci avvicina a una disarmante e lucida dichiarazione di umanit. Al tempo stesso per, gli artisti si servono di una formula universale per rappresentare la vita e le relazioni umane. Il nostro procedere come quello degli attrattori strani della teoria del caos; miriadi di traiettorie che si toccano, che si incontrano o che continuano per sempre su tracciati paralleli. Profondamente casuali. Il legame tra storia del cosmo e storia delluomo evidente, anzi, attaccato a un filo rosso, impalpabile e che si dipana allinfinito. Il video continua, le mani si sovrappongono e districano la trama delle nostre esistenze. La scena ridotta allessenziale, proprio come si trattasse di un esperimento in cui necessario eliminare il rumore, le interferenze che possono alterarne i risultati. La teoria del caos uno studio complesso e rischioso; possiamo dire lo stesso delle regole, qualunque esse siano, che governano la vita di un uomo, non tanto nel suo percorso biologico, ma in quel reticolato di pensieri, forze e relazioni che ci costituiscono. Un altro illustre studioso nel famoso La rete della vita, ha teorizzato come ogni entit o sistema esistente sia collegato e dipendente dagli altri, in un reticolato invisibile che orchestra la complessit del nostro mondo. unidea molto importante e presente nella ricerca di Bianco-Valente e nel loro video. Parafrasando Capra, anche in questa opera sono presenti leconomia, lecologia e la fisica delle relazioni tra gli esseri umani. Se le relazioni umane sono una rete, anche il nostro corpo fatto di soluzioni complesse; i nervi sono una rete che trasporta gli impulsi elettrici mentre la ramificazione capillare dei vasi sanguigni ricorda la forma di un frattale, una mappatura perfetta. Il filo rosso ricorda le arterie che trasportano il sangue, ma anche le lunghe vie che uniscono spazi. Altri luoghi - altri tempi. Come nelle mappe, le strade principali sono rappresentate in rosso. Svincoli, arterie, luoghi. Dove c dinamica c incontro, relazione. La topografia di Bianco-Valente non quella di un luogo preciso, ma di tutti i luoghi. I due artisti scelgono ancora una volta la simbologia della mappa che ci riporta indietro nel tempo; un oggetto antico, uno strumento di esplorazione (chi mai oggi si orienta usando una mappa?). Non c tempo e non c spazio nella mappa di Bianco-Valente: distanze, destinazioni e percorsi sono relativi, obbediscono a una legge che non ordina, ma racconta, suggerendo. C un aspetto commovente in queste due opere; da un lato c lo spazio occupato dalla scienza che cerca di rispondere ai grandi quesiti, con lo scetticismo razionalista di leggi deterministiche e teorie rivoluzionarie. Dallaltra c la delicatezza e lintimit che si crea intorno al loro lavoro. Non c riduzione a una sola formula esatta, perch il loro lavoro si moltiplica in diverse declinazioni e la sintesi avviene nel susseguirsi di immagini e di mappe che ci portano chiss dove. La loro ricerca si carica di unumanit confortante, di emotivit forte, di tutto quello che la scienza non sempre pu permettersi In fondo, la vita una cosa complicatain essa c tutta la ricchezza del caos. Alessandra Prandin

Bianco-Valente , senza titolo, 2012. Video, Endless loop. Musica di Andrea Gabriele .

Bianco-Valente, senza titolo, 2012. Mappe intrecciate, 50 x 50.

diego zuelli

Diego Zuelli, Meccanica terrestre, 2012. Endless loop.

diego zuelli
Diego Zuelli Meccanica terrestre 2012 Video, Endless loop

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Diego Zuelli, Meccanica terrestre, 2012. Endless loop.

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Diego Zuelli, Meccanica terrestre, 2012. Endless loop.

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il prufesur

Cuccia di Cattedra al buio.

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Il Prufesur, Cuccia di Cattedra al buio. 2012.

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Il Prufesur, Cuccia di Cattedra al buio. 2012.

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Zola Predosa, 27 maggio 2012