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Leggi nascoste collegano tutte le nostre esperienze fisiche livelli energeticipi eterei e sottili.

Una lettura vibrazionale dellUniverso esisteva nelle antiche culture millenarie dellEgitto prefaraonico e della civilissima Sumer predinastica, una visione altamente scientifica e persino avveniristica.

Il ricercatore, fisico ed esoterista John Worrell Keely scriveva nel 1894: Se comprendi la musica, comprendi la storia. Se conosci la musica, conosci la matematica. Se impari la musica, impari tutto ci che c da imparare, eccetto una cosa: LA CATTIVERIA.

Quando i Pitagorici si riferivano allHarmonia del Cosmo, era solo una metafora o una formula scientifica, occultata dietro un simbolismo mistico? La scienza ufficiale zeppa di bugie clamorose, calcoli corretti, solo un pochino! giusto per essere esatti, da Galileo a Newton, da Einstein a Emilio Segr. E tutto ci per nasconderci la verit. La materia non esiste, solo unoscillazione pi lenta. Il Tempo solo un trucco dellEternit, affinch gli eventi non accadano tutti nello stesso istante. C un modo di produrre energia mediante apparecchiature frequenziali, collegate a sistemi antigravitazionali e quindi ai viaggi nel tempo? possibile influire sulla risonanza del DNA con frequenze modulate per correggere malattie genetiche? Bloccare le nuove vie della folle ricerca eretica, animate dallamore per lo studio dei segreti dellUniverso, significa impoverire lintera umanit e tenerla legata a produzioni energetiche autodistruttive, obsolete e paleolitiche, che stanno annientando il pianeta. DALLINTRODUZIONE DI ALLORIGINE FU LA VIBRAZIONE

Luomo trova ci che vuole. Dipende dalla cablatura del suo cervello. Di conseguenza, costruisce delle macchine per vedere ci che ha immaginato in base alle proprie convinzioni. Ma tutto esiste, tutto compresente. Miliardi di frequenze, di cui noi percepiamo soltanto una, quella materiale, deperibile fino allindecenza. Perci il matematico, esoterista e veggente del XVIII secolo, Emanuel Swedenborg, sostiene che I pensieri sono tanto pi finiti e ristretti quanto pi dipendono da spazio, tempo e cose materiali, mentre sono tanto pi infiniti ed estesi quanto pi se ne liberano, perch allora il mentale si eleva al di sopra delle cose mondane e corporali. Di solito si pensa che il tempo scorra quasi come una retta omogenea. Eppure il tempo una delle manifestazioni distorte degli altri sistemi concomitanti. In verit il tempo-spazio almeno esadimensionale. pieno di curve, di bolle, di cunicoli, di labirinti antigravitazionali, quelli che potrebbero essere adoperati per viaggiare nel tempo da una costellazione allaltra. Eppure siamo portati a pensare che il tempo sia unidimensionale e perfettamente uniforme, lineare. Nientaffatto. complicato come una sorta di dedalo di Minosse (metafora che si riferisce allIperspazio, agli universi paralleli, perpendicolari e sferici). Le leggi della fisica vanno studiate nel loro ambiente naturale, la vita, altrimenti mostreranno la loro parte peggiore, il lato oscuro di una forza avversa. Ma tutta colpa di una metodologia di studio che pi attinente ai cacciatori di frodo che alla filosofia della conoscenza. Un cinghiale morto non ha pi abitudini, non pu pi muoversi. Un ghepardo in gabbia perde la sua magnificenza e splendore.

Non pu pi mostrare, come fa nelle savane dellAfrica, il suo incredibile scatto e la sua meravigliosa velocit. Peter Freund, docente di fisica teorica presso lIstituto Enrico Fermi dellUniversit di Chicago, al riguardo afferma che: Lhabitat naturale delle leggi della fisica lo spazio-tempo delle dimensioni superiori. Fatto sta che possiamo misurare le leggi della fisica solo dopo averle imprigionate e ridotte nello spazio angusto, nella gabbia del nostro laboratorio tridimensionale. Ci che contempliamo del ghepardo ha per perso la grazia e la bellezza originaria[1]. La nostra vita troppo breve, perch si possa quantificare il respiro del Cosmo. Non questione di apparecchiature, ma dinterrelazione vibratoria degli astri, della Terra e delluomo. Tutto ci che vive imprevedibile, sfugge ad ogni tipo di mappatura, condotta con i calcoli logici e localizzati nel tempo e nello spazio. La riflessione su periodi brevi non pu essere applicata a strutture incommensurabilmente grandi o piccole.

[1] Cit. in: Michio Kaku, Iperspazio, Diegaro di Cesena (FC), Macroedizioni, 2002, 33. Ci servono equazioni variabili, stabilite su principi eternamente divenienti, come accade nella teoria delle funzioni armonistiche, adoperate in analisi musicale. Queste potrebbero essere unite alle funzioni della fisica e della matematica. Si unificherebbero cos - in maniera organica - la precisione di queste ultime e lincantevole grazia delle prime. Ed anche allora, bisogner tenere sempre a mente, che lindagine riguarda soltanto una parte di un tutto ben pi vasto, di cui si cerca la formula primigenia. Riusciremo mai a trovarla? Se tutte le scienze, le arti e le filosofie collaboreranno insieme, forse s. La matematica e la fisica da sole, certamente non ne saranno capaci. Sono in una fase di stallo, nessuno pu negarlo! Ancora una volta pu soccorrerci unantica conoscenza, di origine egizia: il Simbolismo Harmonikale. Il Simbolismo Harmonikale il codice di lettura dellimmanenza spirituale e materiale. Questa scienza integrale, se adeguatamente attualizzata, assumer i contorni di una parabola evoluistica, che scardiner i limiti ingannevoli fra realt ed apparenza. Essa si basa sul divenire della vita e sulle sue funzioni fluttuanti. Rifugge dai calcoli fissi e si affida alle analogie qualitative. Ama farsi guidare dal principio della risonanza musicale ed individua le forme tridimensionali come calco solido di altri mondi eterei. Considera la spirale fonica unenergia che informa il nostro sistema fisico. Ogni cosa, ogni formulario esoterico, ogni sistema aggregativo e disgregativo diviene cos immanente visione multicomprensiva fra passato e futuro, tra micro e macrocosmo, fra natura ed artificio. Al centro della concezione Harmonikale si situa luomo con le sue capacit discrezionali e la sua sensibilit, sottoposte anchesse - comunque - alle stesse leggi frattali, stocastiche e ricorsive. Inizi Pitagora di Samo (2500 anni fa) a recuperare a piene mani quellinsegnamento egizio, che unisce bellezza e matematica, fisica e musica, calcolo e vita.

Per tali motivi auspichiamo che le generazioni future recuperino tale organicismo ed universalismo

cognitivo, giacch le migliori scoperte si compiono proprio sul limitare delle varie branche del sapere e delle varie arti. Allora forse, per brevi attimi, fra scienza e astronomia, medicina e geometria, musica e pittura, arriveremo a scorgere quelle leggi universali, di cui siamo lespressione. Unicamente lIntendimento della logica e la Meditazione dello spirito - ovvero lIntelligenza del Cuore in Harmonia con la Ragione - potranno intravedere il sentiero che conduce al luogo che non si conosce. Il Cosmo ha per ognuno di noi, limiti apparenti. Pure nel presente scritto, abbiamo riportato altre corrispondenze universali, che rientrano in quelle costanti che regolano il nostro universo elettromagnetico. Del resto, inevitabile rimarcare un fatto ovvio: vivere in una bolla spaziotemporale, definita da certi schemi, provoca la loro presenza in qualunque aspetto della nostra realt. Anzi, rilevarne i parametri con ogni mezzo delle varie branche del sapere dovrebbe essere una sicura prospettiva verso la conoscenza ultima. Ma, affinch tale visione sia vincente, bisogna auspicare che lo studio sulla conformazione e sulle leggi fondamentali del suono diventi una prassi dindagine corrente. Un simile modo dagire dar luogo alla Fisica Vibrazionale e alla sua visione organicistica. Essa dovr stringere - in un unico abbraccio - la multidimensionalit del micro e del macrofisico, come manifestazioni diverse di ununica formula primordiale. solo in questa ottica che si pu comprendere lessenza della Gravit. Come facevano gli scienziati delle civilt arcaiche e preistoriche, ragioneremo per analogia, introducendo nel nostro modo di procedere - con lintelligenza del cuore e della mente - i simbolismi mitici che nascondono il pi delle volte equazioni matematiche. E faremo riferimento alle correlazioni tra suono e numero, fra la matrice virtuale ed i suoi aspetti fluttuanti implicati. Evidenzieremo limmagine del tempo, in quanto interferenza donda tra passato e futuro. Auspicheremo lequilibrio delle energie sottili, tramite il Canto Harmonico. Teorizzeremo la produzione di energia mediante dispositivi frequenziali, collegati allo sviluppo di apparecchiature antigravitazionali e quindi ai viaggi nel tempo. Accenneremo alla possibilit di influire sulla risonanza del DNA, allo studio di sistemi analogici che comprendano le strutture minime della materia come oscillazioni di corde. Per fare questo, per, abbiamo bisogno di conoscere a fondo la conformazione del suono, i suoi costituenti basilari, i suoi legami col numero. Da Newton ad Einstein, la scienza meccanicistica ha fondato il suo sistema dindagine sul principio apparente di massa in contrasto allenergia (come dire che i toni e le loro armoniche risultanti siano cose diverse e non interdipendenti). Ma lenergia non che la materia liberata, come la massa soltanto una vibrazione pi lenta, interpretata dal nostro cervello come oggetto percepibile (Matrix). La massa, pertanto, in un nuovo paradigma unificante della fisica, deve essere considerata nientaltro che la forza cristallizzata, come larchitettura musica pietrificata, ove loscillazione sempre presente sfugge ai nostri sensi. Le molecole sono quanti denergie vibranti, sono microcorde oscillanti e non palle da biliardo, come ci vengono proposte dalla fisica tradizionale. La materia, pertanto, un ulteriore campo fluttuante. un livello vibrazionale pi basso dellenergia, mentre questa ne rappresenta il livello pi alto. PERCI ABBIAMO PROPOSTO UNA NUOVA FORMULA DELLENERGIA, FINALMENTE OMNICOPRENSIVA, DIVENIENTE, MOBILE, FLUTTUANTE SECONDO I CANONI DELLA VITA, DELLA NATURA E DEL COSMO. PERCI UNA SPIEGAZIONE RIGUARDANTE LESSENZA DELLA GRAVIT E LA PRODUZIONE DI ENERGIA PULITA MEDIANTE LIMPIEGO DI ULTRASUONI, CHE POSSONO PROVOCARE FACILMENTE LA FUSIONE NUCLEARE SENZA SCORIE E FREE ENERGY.

Fonte: http://alessiodibenedetto.jimdo.com/il-canto-che-univa-l-universo/