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CRIPTOCOCCOSI

Causata da:
Cryptococcus
Cryptococcus
Cryptococcus

neoformans
neoformans
neoformans

var.
var.
var.

neoformans
gattii
grubii

Via di penetrazione inalatoria


In vivo il micete ha aspetto lievitiforme gemmante con
un diametro di 5-20m e con una capsula rifrangente
di ampiezza doppia rispetto alla cellula
Le gemme si staccano molto precocemente (sono
presenti contemporaneamente cellule di grandezza
estremamente variabile) e presentano una base di
impianto relativamente stretta

Cryptococcus neoformans

Cryptococcus neoformans

Cryptococcus neoformans

Cryptococcus neoformans

Cryptococcus neoformans
Isolato originariamente nel 1895 da succhi di frutta
stato per lungo tempo ritenuto agente eziologico di
tumori da cui la denominazione di specie neoformans
Nellanimale inoculato per via sistemica induce
formazioni simil-tumorali

CAPSULA DI CRYPTOCOCCUS
E costituita da mucopolisaccaridi acidi:
Glucuronoxilomannano

(catena di unit di mannosio con


legami 1-3 sostituite con gruppi
xilosil e -glucoronil)

Galattoxilomannano
Mannoproteine
Piccole differenze strutturali del glucuronoxilomannano (GXM)
sono le responsabili dei diversi tipi sierologici (sierotipi A, B, C, D
e AD)

CAPSULA DI CRYPTOCOCCUS
La capsula ha dimensioni diverse a seconda dei diversi stipiti
Nellambito di uno stesso stipite lo spessore della capsula varia
in funzione delle condizioni di coltura (concentrazione di CO2,
presenza di ioni ferro, glucosio, glutammato, tiamina, valore del
pH, delle temperatura, dellosmolarit)
Alcuni stipiti che in vitro formano capsula di ridotta dimensione,
possono invece generare capsula pi spessa durante la
crescita in vivo

ESAME MICROSCOPICO A FRESCO


CON BIANCO CALCOFLOR
Il bianco Calcoflor rappresenta un eccellente colorante
fluorescente per gli elementi fungini.
Il campione deve essere osservato con un microscopio a
fluorescenza dotato di filtri che permettono di osservare
lunghezze donda comprese tra 300 e 412m (ottimale 347m).
A seconda della lunghezza donda i miceti appaiono colorati da
bianco azzurro a verde brillante
La tecnica non specifica per i miceti

CRIPTOCOCCOSI

COLORAZIONE DI GRAM
Generalmente i miceti sono Gram-positivi anche
se spesso risultano poco colorati
Consente di evidenziare le strutture fungine
anche se alcuni aspetti morfologici possono
risultare alterati
Non tecnica elettiva per i miceti

Cryptococcus neoformans

CAPSULA DI CRYPTOCOCCUS
La capsula rappresenta uno dei principali fattori di
virulenza in quanto inibisce la fagocitosi

Non sembra esserci correlazione tra dimensioni


della capsula e virulenza
Mutanti privi di capsula perdono la capacit
infettante

CAPSULA DI CRYPTOCOCCUS
E la frazione mannoproteica dellantigene capsulare a
suscitare la risposta immunitaria sia umorale che
cellulo-mediata
Anticorpi anti-polisaccaridi capsulari possono
neutralizzare la virulenza del lievito ma non sono
prodotti tanto tempestivamente da prevenire la
diffusione dellinfezione

SIEROTIPI
In base alla specificit antigenica si possono distinguere
5 sierotipi di Cryptococcus neoformans (A, B, C, D e
AD)

I sierotipi D sono sinonimi di C.


var.neoformans

neoformans

I sierotipi A sono sinonimi di C. neoformans var.grubii

I sierotipi B e C sono sinonimi di C.


var.gattii

neoformans

Le Criptococcosi pi frequenti sono quelle causate dal


C. neoformans var. neoformans e var. grubii.
I sierotipi B e C sono rappresentati prevalentemente
nelle aree tropicali e sub-tropicali

MELANINA
Il Criptococco produce melanina
La melanina contribuisce alla virulenza del micete
il Criptococco possiede un enzima, la fenolo ossidasi,
che converte la idrossifenilalanina in melanina,
svolgendo unazione analoga alla tirosina nella sintesi di
melanina nelluomo
Nella cellula fungina la melanina va a depositarsi nello
spessore della parete e contribuisce ad aumentare la
resistenza agli ossidanti
Elevati livelli di dopamina nel SNC favoriscono la crescita
di lieviti pi ricchi di melanina e quindi pi virulenti

ECOLOGIA
E malattia endemica; il lievito viene isolato dalla feci di
piccione o di altri uccelli e dal suolo contaminato con
esse, anche dopo prolungato essiccamento e ci
costituisce una notevole fonte di infezione aerogena
Pu parassitare sia luomo che gli animali (no gli uccelli
che costituiscono solamente un serbatoio di infezione)
Non stata documentata la trasmissione animale-uomo
(neppure con latte non pastorizzato di bovini affetti da
mastite criptococcica)

CRIPTOCOCCOSI

EPIDEMIOLOGIA
E uninfezione ad alta incidenza nei pazienti AIDS
I soggetti maschi sono maggiormente affetti delle
femmine, forse per maggiore esposizione piuttosto
che per maggiore predisposizione
Il tropismo per il sistema nervoso centrale
determinato dallabbondante presenza in tale
tessuto di creatinina ed asparagina
Possibile trasmissione interumana dellinfezione in
trapiantati di rene e di cornea

CRIPTOCOCCOSI
Nellospite immunocompetente il contatto con il micete non
comporta solitamente insorgenza di sintomi clinici

Le cellule infettanti vengono eliminate dai macrofagi alveolari


o contenute in un granuloma polmonare che induce la

produzione di anticorpi
Linfezione pu acquisire uno stato di latenza e in condizioni

predisponenti (AIDS, neoplasie o trattamento immunosoppressivo nei trapiantati) riattivarsi e causare malattia

PATOLOGIE DA CRYPTOCOCCUS

FORMA POLMONARE PRIMARIA


MENINGO-ENCEFALITE
SCHELETRICA
GASTRO-INTESTINALE
RENALE
PROSTATICA (nei soggetti con AIDS)
FORMA CUTANEA E MUCO-CUTANEA PRIMARIA
FORMA CUTANEA E MUCO-CUTANEA SECONDARIA

CRIPTOCOCCOSI CUTANEA
Rara la forma cutanea o muco-cutanea primaria
conseguente ad impianto traumatico del lievito

Si manifesta con papule, ulcere, ascessi

CRIPTOCOCCOSI CUTANEA

CRIPTOCOCCOSI CUTANEA

CRIPTOCOCCOSI CUTANEA

CRIPTOCOCCOSI CUTANEA

DIAGNOSI DI CRIPTOCOCCOSI
Il liquor nellinfezione meningea di norma limpido con
numerosi linfociti e basso contenuto in glucosio
La capsula mucosa viene evidenziata con laggiunta di
inchiostro di china per losservazione a fresco del
sedimento
La diagnosi rapida sul sedimento richiede sempre un
esame colturale successivo

La crescita viene inibita da cicloeximide

MODALITA DI RACCOLTA DI LIQUIDO


CEFALO-RACHIDIANO

3 ml di liquor vengono raccolti in provetta sterile e


centrifugati a 2000 rpm per 15
Il sedimento viene utilizzato per

lesame microscopico diretto (inchiostro di china in


caso di sospetto clinico di criptococcosi)
lesame colturale

INDAGINI MICROSCOPICHE

Lesame microscopico a fresco rappresenta la


prima indagine per lidentificazione di elementi
fungini

ESAME MICROSCOPICO A FRESCO


CON INCHIOSTRO DI CHINA
La tecnica viene utilizzata prevalentemente per i campioni di liquido
cefalo-rachidiano per evidenziare la presenza di lieviti dotati di
capsula (Cryptococcus neoformans).
Una goccia di sedimento viene miscelata con una goccia di
inchiostro di china (diluito 1:3 in fisiologica) su vetrino portaoggetti,
coperta con coprioggetti ed osservata al microscopio
Il materiale capsulare viene evidenziato come un alone chiaro, dello
spessore di 2-10 m, attorno alla cellula fungina
Lo spessore della capsula tende ad aumentare nei lieviti mantenuti
in coltura (4-20 m)

Cryptococcus neoformans

Cryptococcus neoformans

DIAGNOSI DI CRIPTOCOCCOSI
I sierotipi A e D e AD vengono distinti da quelli B e C
in terreno agarizzato con aggiunta di:
L-canavanina (derivato dellac. butirrico)
Glicina
blu di bromotimolo
I primi tre sierotipi fanno virare al giallo il colore
dellagar, i secondi due invece non determinano
cambiamento di colore

DIAGNOSI DI CRIPTOCOCCOSI

Cryptococcus neoformans var gattii

Cryptococcus neoformans var neoformans

TERRENI CROMOGENICI

Sono terreni contenenti substrati che consentono di


ottenere colonie pigmentate, la cui definizione
cromatica consente la diagnosi eziologica

TERRENI CROMOGENICI
Bird Seed Agar

E stato il primo terreno cromogenico utilizzato per il


riconoscimento selettivo di Cryptococcus neoformans, che
forma colonie marrone nerastre

Viene preparato con semi di Guizotia abyssinica (una pianta


simile al lino coltivata in aree tropicali)

Cryptococcus neoformans

DIAGNOSI DI CRIPTOCOCCOSI
Sierodiagnosi
Si basa sulla determinazione dellantigene polisaccaridico capsulare
nel liquido cerebro-spinale, nel siero e nelle urine
La determinazione viene eseguita utilizzando kit commerciali che si
basano su:
saggio di agglutinazione al lattice
saggio immunoenzimatico

Test di microagglutinazione

IDENTIFICAZIONE DI
Cryptococcus neoformans
Saggi biochimici

Assimilazione degli zuccheri: INOSITOLO


Fermentazione degli zuccheri: NULLA
PRODUZIONE DI UREASI
PRODUZIONE DI FENOLOSSIDASI
INCAPACITA DI RIDURRE I NITRATI

IDENTIFICAZIONE DI
Cryptococcus neoformans
Saggi molecolari
Sonde genomiche basate sullibridizzazione degli acidi
nucleici vengono utilizzate per lidentificazione colturale di
conferma
Segmenti di DNA di C. neoformans possono essere rilevati ed
identificati mediante PCR direttamente da materiali clinici
Tale metodica utilizza coppie di primers per segmenti del gene
ERG11 della lanosterolo 14 dimetilasi o DNA ribosomiale
riducendo a 24 ore la diagnosi di criptococcosi