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I terremoti

Appunti di geografia per gli studenti delle sezioni C e D a cura della prof.ssa A. Pulvirenti.
Le immagini presenti in questo file sono state reperite in rete o modificate da testi cartacei e vengono utilizzate solo per lelevato contenuto didattico.

Un terremoto un movimento brusco e rapido che si origina allinterno della terra e che si manifesta in superficie con una serie di scosse. E prodotto dalla brusca liberazione dell'energia accumulata da una roccia sottoposta a sforzo. A pressioni non elevate le rocce, sottoposte a sforzi, hanno un comportamento "fragile.

Teoria del rimbalzo elastico


2 blocchi contigui sono costretti a muoversi in direzioni opposte. Deformazione elastica fino al limite della rottura. Formazione della faglia. Liberazione dellenergia accululata e ritorno ad una nuova posizione di riposo

La roccia si deforma elasticamente fino ad un valore A dello sforzo, al di sopra del quale la relazione non pi lineare. Quando lo sforzo raggiunge il valore C (punto di rottura) la roccia si rompe, liberando tutta l'energia accumulata fino a quel momento. Il punto in cui avviene la rottura (accompagnata dallo spostamento delle parti), viene chiamata faglia.

Il terremoto si origina in un punto all'interno della terra che prende il nome di IPOCENTRO, la proiezione dell'ipocentro sulla superficie della terra, prende invece il nome di EPICENTRO. A partire dalla sorgente del terremoto IPOCENTRO, si propagano in tutte le direzioni all'interno della Terra. Quando durante un terremoto si forma una frattura si hanno principalmente due tipi di deformazione: STATICA e DINAMICA. La deformazione STATICA rappresentata dallo spostamento permanente del terreno dovuto all'evento sismico.

Ciclo sismico
1. Stadio intersismico: accumulo di energia; varia a seconda delle regioni, della natura delle rocce 2. Stadio presismico: accentuazione della deformazione elastica (fenomeni precursori: caratter. fisiche diverse) 3. Stadio cosismico: liberazione di energia accumulata (calore e vibrazione) 4. Stadio postsismico: ripristino di un nuovo equilibrio; assestamento

Il secondo tipo di deformazione rappresentato dalle onde che si liberano dallipocentro quando avviene la frattura.
Le onde primarie, di compressione, dette onde P, viaggiano ad una velocit tra 4 e 8 Km/s nella crosta terrestre. Le particelle oscillano avanti e indietro nella direzione di propagazione dell'onda. Si verificano variazioni di volume: compressione e dilatazione. POSSONO PROPAGARSI IN OGNI MEZZO.

Le onde secondarie, di taglio, dette onde S viaggiano pi lentamente circa il 60 % della velocit delle onde P (2,3 - 4,6 Km/s). Le particelle di roccia compiono oscillazioni perpendicolari alla direzione di propagazione. NON SI PROPAGANO NEI FLUIDI

Accanto alle onde P ed S esistono altri tipi di onde: le onde superficiali. I due fondamentali tipi sono:
le onde di Rayleigh (le particelle compiono orbite ellittiche in un piano verticale lungo la direzione di propagazione, come un'onda marina; sono responsabili delle onde sussultorie).Vel. 2,7 Km/ s quelle di Love (le particelle oscillano trasversalmente alla direzione di propagazione. Sono sresponsabili delle scosse ondulatorie e viaggiano alla velocit di 3 km/s).

SISMOGRAFI E SISMOGRAMMI
Le onde sismiche vengono rilevate in superficie dai sismografi. Il sismografo costituito da un supporto al quale agganciata una massa metallica che tende a rimanere ferma per inerzia quando il supporto, (solidale col terreno) si muove. Alla massa agganciato un pennino che registra su un foglio di carta gli eventuali movimenti. Il risultato della registrazione si chiama sismogramma. Che informazioni danno i sismogrammi? 1) Posizione dellepicentro 2) Profondit dellipocentro 3) Potenza e durata del terremoto 4) Dati sullea struttura interna della terra 5) Movimento della faglia

LOCALIZZAZIONE DEI TERREMOTI


Per poter localizzare esattamente l'epicentro, occorrono i dati registrati in pi stazioni sismografiche(Curve sperimentali: Dromocrone) Pi la stazione lontana e pi grande lintervallo di tempo che passa dallinizio del terremoto e il momento in cui viene registrato una singola stazione sismica. A questo punto si disegna un cerchio con centro coincidente con la posizione della stazione e raggio uguale alla distanza calcolata. L'evento pu essere localizzato in uno qualsiasi dei punti sulla circonferenza. Si usano cos 3 circonferenze.

dromocrone

Profondit dellipocentro
Ci vogliono almeno 10 stazioni di rilevamento. Terremoti superficiali: 0 70 Km 75% Energia liberata

Terremoti intemedi 70 300 km


Terremoti profondi : oltre 300 Km

22% Energia liberata


3% Energia liberata

Come si misura
Lenergia liberata dallipocentro di un terremoto viene misurata dalla MAGNITUDO, tramite la scala Richter.

La MAGNITUDO direttamente proporzionale allenergia liberata e si pu calcolare misurando lampiezza massima (A) delle onde sismiche registrate in una stazione, confrontata con lampiezza standard (A0). A0 lampiezza generata da un terremoto di riferimento che provochi unampiezza massima di 0,001mm rilevata da un sismografo posto a 100 Km dallepicentro.
M = Log 10 A/A0 Per determinare lenergia liberata da un terremoto (misurata in erg), si utilizzano relazioni empiriche. E= 9,15 +2,15 M

Come si misura
MAGNITUDO Minore di 3.5 3.5-5.4 Sotto 6.0 EFFETTI Generalmente non risentito, ma registrato. Spesso sentito, ma raramente causa danni. Leggeri danni in costruzioni con buon disegno strutturale. Possono causare danni significativi in edifici mal costruiti o vecchi, generalmente in aree ristrette Possono essere distruttivi in aree fino a 100 km di estesione "Major earthquake". Possono causare danni enormi su vaste aree "Great earthquake". Possono causare seri danni in aree ampie anche migliaia di km.

6.1-6.9 7.0-7.9 Maggiori di 8

Prima dellintroduzione della magnitudo la forza di un terremoto veniva indicata dalla sua intensit, scala empirica, puramente descrittiva basata sui danni provocati a cose e persone. Si chiama Scala MCS (Mercalli, Cancani Sieberg)consiste in una serie di descrizioni degli effetti che i terremoti producono su un numero di " sensori " che possono essere trovati ovunque nell'ambiente. Esseri viventi Animali e persone. All'aumentare dell'energia un maggior numero di persone avvertono l'evento sismico. Oggetti ordinari All'aumentare dell'energia dell'evento un numero maggiore di oggetti domestici (libri, quadri, stoviglie etc) iniziano ad essere scossi e cadono. Costruzioni All'aumentare dell'intensit le costruzioni subiscono progressivamente danni strutturali maggiori; Ambiente naturale All'aumentare dell'intensit aumenta la probabilit di fratture in terrapieni, cadute di massi , etc.

Molto spesso c'e' una gran confusione tra intensita' e magnitudo. L'intensita' e' una misura degli effetti del terremoto su persone, cose, animali etc. La magnitudo e' un parametro che viene definito partendo dalle registrazioni dei terremoti sui sismogrammi. Per quanto riguarda la magnitudo molto spesso si parla della scala Richter che e' usata in California mentre per terremoti in Italia si usano altre definizioni A volte si sente ancora dire intensit della scala Mercalli (che espressa in 10 gradi e non in 12 come la scala EMS o la MSK o la MCS) e che non pi in uso dagli anni '30.

Prevedere i terremoti
E' ormai accertato che per i grandi sismi i segnali premonitori si annunciano diversi anni prima.
Si sa che nel periodo immediatamente precedente il sisma 1) la roccia, sottoposta a tensione si piega e ci causa numerose microfratture nella regione di massima tensione. 2) Anche la resistivit elettrica subisce delle alterazioni; nelle aree attive la normale frequenza dei microsismi ha un periodo di stasi prima di una grave scossa. 3) Variazioni di livello delle acque nei laghi, fiumi e nel mare 4) Aumento della quantit di radon nelle acque dei pozzi 5) Variazioni del campo magnetico nell'area epicentrale del terremoto.

Sono stati elaborati due modelli di previsione uno americano e l'altro russo.
primo stadio: previsto un accumulo di energia elastica. secondo stadio: inizia l'emissione dei segnali premonitori: numerose fratture nell'area sottoposta a tensione anomalo aumento del volume della roccia, un aumento del flusso dell'acqua nella roccia maggior quantit di radon nelle acque. Nel modello americano in questa seconda fase inizia a diminuire la resistivit elettrica ed anche il numero di microsismi, perch l'acqua riempiendo le fratture aumenta la coesione. I due modelli differiscono sostanzialmente nel Terzo stadio che precede immediatamente il sisma.

Gli americani in questa fase prevedono un maggior afflusso d'acqua nell'area di maggior tensione. Ci comporta un aumento della velocit delle onde sismiche, un aumento della pressione sulle facce delle fratture e nei pori della roccia invasa dall'acqua. Questa azione indebolisce la struttura, che reagisce alle nuove spinte con una serie di fratture, segnalate da numerose scosse che evidenziano il precario equilibrio delle forze in gioco, che si concluder catastroficamente alla ricerca di una nuova stabilit. Nel modello russo l'acqua non riveste alcun ruolo, ma la deformazione della roccia ed il rapido aumento delle fratture fanno diminuire la tensione e l'area deformata trova una precaria e momentanea stabilit con aumento della velocit sismica, diminuzione dei piccoli terremoti e diminuzione della resistivit, ma non cos accentuata come nel modello americano. Poi la pressione d'instabilit ha il sopravvento e si ha la scossa principale. Le rocce dopo l'evento sismico ritrovano le loro caratteristiche normali.

I terremoti in Italia
Se si eccettuano i terremoti collegati al sistema arco calabro-arco delle Eoliebacino marginale del Tirreno, l'attivit sismica in Italia prevalentemente concentrata nella crosta terrestre, cio a profondit minori di 40 Km circa.

I terremoti nel mondo


I terremoti sono concentrati in alcune aree ben definite da un punto di vista geologico. a) seguono perfettamente l'andamento delle varie dorsali oceaniche; b) delineano i margini dell'intero oceano Pacifico e dell'oceano Indiano orientale, caratterizzati da vistosi fenomeni recenti di tettonica compressiva; c) si addentrano nelle masse continentali rivelando l'instabilit delle grandi linee di sutura in corrispondenza delle catene corrugatesi durante il ciclo Alpino-Himalayano.

Gli tsunami
Sono onde altissime generate da terremoti sottomarini. Sono onde lunghe che possono attraversare lintero oceano senza essere avvertite, ma crescono in altezza e diventano molto pericolose in acque basse. La loro velocit pu raggiungere i 700 km /h.

Schema di funzionamento dei rilevatori di tsunami in mare aperto:


sensori posti sul fondale registrano il passaggio delle onde di tsunami e trasmettono segnali a boe galleggianti, che a loro volta trasferiscono il segnale via satellite diretto verso i centri responsabili di allertare la popolazione