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II Liceo

Arianna Martinotti

Geografia
1.1.1. Origini e composizione del sistema solare
Elementi presenti nell universo: stelle, nebulose (gas + particelle) e galassie (insiemi di stelle). Il sistema inserito all interno della Via Lattea. Ipotesi nebulare sostiene che tutti i corpi del sistema solare si sono formati contemporaneamente al sole e a partire dallo stesso materiale primordiale. 1 fase: contrazione della nebulosa 2 fase: formazione di una stella, il Proto-Sole 3 fase: inizio della formazione di Proto-Pianeti 4 fase: formazione di tutti e 9 i pianeti Composizione del sistema solare: 1 stella (sole), 9 pianeti freddi e spenti, 63 satelliti (luna) e altri corpi (asteroidi, comete e meteore).

1.1.2.

Origini e formazione della terra

Let della terra stimata sui 4.65 miliardi di anni fa. Fasi principali della sua formazione: 1 fase: aggregazione di gas e polveri, la massa e la forza di gravit aumentano. 2 fase: inizio di una parziale fusione della terra dovuta a: l aumento della forza di gravit, reazioni di decadimento radioattivo, collisioni con meteoriti sulla superficie. Inizia cos la differenziazione chimica. 3 fase: avviene un raffreddamento della superficie terrestre; si forma la crosta, si costituisce unatmosfera e un ulteriore raffreddamento permette la condensazione del vapore acqueo che former gli oceani.

1.1.3. I movimenti della terra e le loro conseguenze


Keplero afferma che i pianeti si muovono su orbite ellittiche dove il sole uno dei due fuochi. Rotazione: movimento che un corpo celeste compie attorno al proprio asse. Lasse inclinato rispetto al piano terrestre di 6633, perpendicolare al piano equatoriale, la rotazione avviene in senso ANTIORARIO. Durata: giorno sidereo (la terra gira di 360; 23h 56min), giorno solare (si basa sul sole; 24h). Conseguenze: Alternanza del giorno e della notte, variazione dellaccelerazione de gravit (allequatore necessaria una gravit + grande rispetto ai poli) e la Forza di Coriolis. Forza di Coriolis: determina la deviazione di un corpo in movimento.

Rivoluzione: il moto che i pianeti compiono attorno al sole. Il tragitto descritto da un pianeta detta orbita. Durata: anno sidereo, tempo durante il quale la terra compie una rivoluzione completa (365giorni 6h 9min). Percorso: 1. Lasse terrestre NON perpendicolare al piano dellorbita terrestre ma inclinato (6633). 2. Durante il cammino della terra lungo lorbita, lasse di rotazione si mantiene sempre parallelo a se stesso. Conseguenze: Cambiamento della durata del giorno e della notte durante larco dellanno. Variazione dellinclinazione dei raggi solari sulla superficie terrestre (stagioni). Il parallelo massimo dove lilluminazione pu essere perpendicolare il tropico. I moti millenari (Milankovich): solo altri movimenti che sono molto pi lenti e ciclici della rivoluzione e della rotazione. Cause: lattrazione gravitazionale del sole e della luna. Conseguenze: Milankovich ha scoperto che c una relazione tra i cambiamenti climatici e i moti millenari. Moti millenari: 1. Precessione soli-lunare degli equinozi (ciclo di 21'000 anni). 2. Inclinazione dellasse terrestre (ciclo di 40'000 anni). 3. Eccentricit (schiacciamento) dellorbita terrestre (ciclo di 92'000 anni). Quando i moti millenari si sovrappongono si hanno dei periodi di molto caldo o molto freddo.

La terra e la luna
Movimenti della luna attorno alla terra: Fasi lunari, cio una variazione sistematica della porzione di superficie illuminata della luna (fase crescente, decrescente e luna piena. cfr. p. 496). Durata della rivoluzione: mese sinodico (29 giorni 12h 44min) e mese sidereo (27 giorni 7h 43min). Eclissi: solare: quando la luna si trova proprio tra la terra e il sole e il sole, lombra dalla luna viene proiettata sulla terra e provoca uneclissi. lunare: se la terra si trova tra la luna e il sole, la luna verr oscurata dalla terra. Maree: movimenti periodici della superficie marina che si manifestano chiaramente sulle coste Ciclo: in 24h 50 avvengono 2 alte maree e 2 basse. Altezza: da 10cm nei mari interni, a parecchi metri in golfi e insenature. Causa: forza di attrazione gravitazionale e forza centrifuga. Cicli di marea: momenti significativi, maree sizigiali ( allineamento T-L-S) e di inquadratura (T-L e T-S a 90). Ritardo: chiamato ora di porto, il ritardo accumulato dalla marea da quando la luna passata sul meridiano della localit considerata (causa: ostacoli, fondale accidentato).

1.2.1. La struttura interna della terra


La parziale fusione degli elementi costituenti linterno della terra ha causato la migrazione di elementi pesanti (ferro e nichel), verso il centro, e di elementi pi leggeri (silicio), verso la superficie. 2

Mohorovicic fu il primo a scoprire questi differenti strati, poi, Gutenberg illustr la presenza della stratificazione pi interna. Essi usarono onde sismiche per le loro sperimentazioni onde primarie (onde P o longitudinali) e le onde secondarie (onde S o trasversali). Tre sono le prove eseguite dai sismologi: spazio (deviazione), tempo (accelerazione, pi denso il materiale e pi londa veloce) e la zona dombra. Conclusioni: Mohorovicic la scoperto la prima grande discontinuit (tra crosta e mantello); con la terza prova, Gutenberg ha scoperto la seconda grande discontinuit (tra mantello e nucleo). Caratteristiche della struttura interna della terra Suddivisione chimica: la temperatura e la densit aumentano con la profondit e ogni stratificazione divisa da una discontinuit sismica. Crosta (involucro esterno, spessore variabile, materiale solido, il 95% delle rocce sono magmatiche e il resto sono sedimentarie, lo strato pi o meno freddo). Continentale (60-70 km) originaria e pi antica. Oceanica (10-12 km) fondali marini ma non tutti. Mantello (tra la crosta e il nucleo, spessore 2900 km, materiale simile alla crosta ma pi fluido non uniforme, temperatura varia dei 700 ai 3000, parte soggetta ai moti convettivi Nucleo (costituito de nichel, ferro e zolfo, potassio, magnesio, silicio; si divide in due parti, il nucleo esterno che liquido e raggiunge i 3500C e quello interno che solido e raggiunge i 6650C) Suddivisione fisica: si basa sulle propriet fisiche degli strati. Litosfera solida e rigida (crosta pi una parte di mantello superiore). Astenosfera pi plastica, in grado di fluire (seconda parte del mantello superiore). Mesosfera, cio il mantello inferiore (materiale liquido). Nucleo

1.2.2. La Litosfera
costituita dalla crosta e dalla parte del mantello superiore pi rigida. I principali elementi che la compongono sono lossigeno e il silicio, questi elementi uniti formano minerali, i quali aggregati formano rocce che costituiscono la litosfera. Ogni minerale ha delle propriet fisiche a lui proprie, si possono dividere in due grandi insiemi.: Silicati. Caratteristiche: - silicio + ossigeno + altri elementi accompagnati - 90% della crosta terrestre - Quarzo, Feldspato (pi diffuso) e Mica Non Silicati. Caratteristiche: -Carbonati (calcite e dolomite). -Minerali ferrosi (Ematite, Magnetite, Pirite,) che formano soprattutto rocce sedimentarie. Le rocce: aggregato di minerali uniti tra di loro tramite dei legami chimici. Le rocce si dividono a dipendenza di come sono state formate (dal loro processo litogenetico). 1.rocce Magmatiche: originate del raffreddamento e solidificazione del magma (processo: cristallizzazione). A. La composizione mineralogica. Che tipo di minerali sono contenuti? Felsico: silicio >65%, acido, colore chiaro della roccia, pi viscoso, pi gas, temperatura a 800C. Forma la litosfera continentale. 3

Mafico: silicio <52%, basico, colore scuro della roccia, pi liquido, meno gas, temperatura a 1200C. Forma la litosfera oceanica Il silicio quello che determina la consistenza del magma. B. La tessitura della roccia. Qual la grandezza dei suoi minerali? rocce effusive: raffreddamento esterno (dalla lava), minerali piccolissimi rocce intrusive: raffreddamento interno (nella camera magmatica) minerali ben visibili e grandi. Magma Felsico Effusive Intrusive Minerali presenti Colore Riolite Granito Quarzi, Feldspati, Miche chiaro Magma Mafico Basalto Gabbro Feldspati, Olivine, Anfiboli scuro

2.rocce Sedimentarie: costituite da materiale inorganico o organico depositatosi sul fondo al mare, ad un lago o sulla terra ferma (processo: diagenesi). La diagenesi si suddivide in due processi: - la compattazione: eliminazione degli spazi vuoti in seguito alla compressione dei sedimenti data dalla pressione di sedimenti sovrastanti. - la cementazione: unione delle diverse particelle che si incollano grazie ad un cemento come il carbonato di calcio. Origine dei sedimenti: A. Per alterazione delle rocce gi esistenti: formazione di rocce clastiche o detritiche. - Ciottoli ( diametro: > 2 mm; una roccia chiamata Conglomerato) - Sabbie (diametro: 0.2 mm-2 mm; sono dette Arenarie) - Polveri/Argille (diametro: < 0.2 mm; sono dette Argilliti) Sono esposte ai diversi agenti erosivi e si disgregano in frammenti, che vengono trasportati dallacqua, dal ghiaccio o dal vento e sono depositati su fondali acquatici o in valli e conche. Se non vengono disturbati avverr lentamente la diagenesi. Arenarie e conglomerati vengono usati come materiale da costruzione, le argilliti come componenti del cemento e di mattoni. B. Biologica: formazione di rocce sedimentarie organiche. Gli organismi sono all origine di queste rocce, quando muoiono i gusci si accumulano sul fondo marino. Per esempio il carbone o il petrolio e gli atolli marini che sono isole formate da calcari corallini. C. Chimica: formazione di rocce sedimentarie chimiche. Queste rocce inizialmente di trovano in soluzione, poi grazie a reazioni chimiche precipitano in depositi chimici. Evaporati: formati dalla precipitazione di minerali dopo levaporazione dellacqua che li conteneva. Sono importanti per luomo; il salgemma che una suo componente da sale comune e il gesso come materiale da costruzione. Giacimenti di queste rocce indicano che c la presenza di un giacimento di petrolio. Travertino e selce: rocce sedimentarie chimiche di precipitazione diretta. Il travertino il risultato della precipitazione di calcare attorno a sorgenti termali, dovuto 4

all evaporazione dellacqua, a causa della fuga di anidride carbonica e/o labbassamento della temperatura dell acqua termale. La selce il risultato della precipitazione di silicio che era presente in organismi morti. Carsismo: serie di fenomeni causati dalla dissoluzione della roccia calcarea in acqua resa acida dall anidride carbonica. Una volta formate subiscono fenomeni di trasporto, deposito e in seguito di diagenesi. Importanza delle rocce sedimentarie: Stratificazioni: laccumulo di sedimenti sulla superficie terrestre, come si sono depositati i sedimenti e landamento degli strati possono indicare le cause di formazione e lambiente presente durante il periodo di formazione. Fossili: un resto o unimpronta di un organismo del passato, molto utile per descrivere lambiente paleogeografico. Condizioni per ottenere un fossile: lorganismo deve essere rapidamente sepolto da sedimenti e deve essere dotato di scheletro interno o esterno. Fossili di facis: che fornisce notizie molto dettagliate sullambiente in cui viveva. Fossili guida: a vita breve, distribuiti in unampia area, servono come punti di riferimento e come confronti tra luoghi diversi. Le rocce sedimentarie sono usate nel campo edile, come fonte di energia, per conoscere la storia della terra e delle specie che lhanno abitata. 3.rocce Metamorfiche: dovuta alla trasformazione chimico-fisica e strutturale di rocce preesistenti che facevano parte di tutte e tre le categorie, causata da radicali mutamenti di temperatura/pressione (processo: metamorfismo). Questo fenomeno procura molte trasformazioni alla roccia. Sono usate come materiale per costruzioni. Pu cambiare il tipo di minerale che compone la roccia o cambiare il reticolo cristallino. Metamorfismo di contatto: (causato dallaumento di temperatura). Avvengono cambiamenti ridotti e il fenomeno al quanto circoscritto. Metamorfismo regionale: (causato da un aumento di pressione e di temperatura). Avvengono mutamenti radicali e il fenomeno esteso. I minerali che giacciono su piani paralleli costituiscono una struttura detta scistosa. Il ciclo delle rocce riassume al suo interno: lorigine delle rocce e le trasformazioni che avvengono. Si possono dedurre due cose: 1. I materiali che costituiscono la terra sono sempre gli stessi ( un ciclo). 2. le rocce non sono immodificabili ma subiscono continue trasformazioni. Vedi schema del ciclo delle rocce alla scheda 13 della Geodinamica interna.

1.2.3. Tettonica
Si tratta dello studio delle deformazioni che subisce la litosfera terrestre. I ritrovamenti di rocce marine su montagne il segno che c stato un sollevamento delle formazioni rocciose. Wenger afferma nella teoria della deriva dei continenti che circa 230 milioni di anni fa, cera ununica grande massa continentale (Pangea) circondata da un unico mare (Pantalassia). 200 milioni di anni fa, questa massa and alla deriva corrugandosi e spezzandosi in due tronconi principali; il Laurasia a nord e il Gondwana a sud. Fra i due continenti si form un mare chiamato Tetide. Poi si stacc lindia, in seguito le Americhe , lAfrica e lEurasia. Successivamente si stacc lAustralia. Wenger si bas su queste prove: la combaciabilit delle coste continentali, la testimonianza dei fossili, correlazioni strutturali e litologiche e su prove paleoclimatiche (distribuzione dei giacimenti di carbone). Wenger credeva che i continenti galleggiassero come iceberg e andati alla deriva a causa della forza centrifuga terrestre, questa teoria cadde quando si scopr che tale forza non sufficiente per spostare dei 5

continenti. Negli anni 50, Hess scopr altre informazioni interessanti: let delle rocce, differenze nella sedimentazione e anomalie magnetiche. Queste scoperte gli permisero di formulare la teoria dellespansione degli oceani, cio il continuo aumento dalla grandezza dei fondali oceanici lungo le dorsali. Pi in avanti si not che lattivit sismica e vulcanica concentrata in zone ben precise: -1- vicino alle catene montuose e agli archi insulari, -2- in mezzo alloceano dove si ergevano dorsali medio-oceniche, -3- dove erano presenti grandi fratture (faglie) della crosta terrestre In poche parole lungo i margini di placca. Grazie a queste osservazioni si formul la teoria della tettonica delle placche (non sono ferme ma si muovono). Le placche (frammenti rigidi di litosfera) si muovono lungo i margini come se fosse un unit a s rispetto alle altre, ci provoca terremoti, vulcani e orogenesi. Questi moti sono dovuti ai movimenti convettivi che troviamo allinterno della terra. Tipi di margine: - Divergente, due placche che si allontanano. Presenza delle dorsali medio-oceaniche. - Convergente, due placche che si muovono luna contro laltra. Formazione di fosse oceaniche. Esistono tre casi: litosfera oceanica contro litosfera continentale (es. cordigliera Andina), litosfera oceanica contro litosfera oceanica (es. Giappone, Filippine; arco insulare) e litosfera continentale contro litosfera continentale (es. Alpi, Himalaya). - Trasforme, due placche che scivolano orizzontalmente luna rispetto allaltra. Presenza vicino alle dorsali a causa delle diverse velocit di spostamento delle diverse porzioni di crosta (es. fagli di San Andeas in California).

1.2.4. Lattivit sismica


Si tratta dello scuotimento della crosta terrestre a causa di unimprovvisa liberazione di energia. Ipocentro: dove si scaturisce il terremoto. Epicentro: punto della superficie posto verticalmente sopra lipocentro, punto di maggiore intensit sismica in superficie. Le cause possono essere: tensioni generate allinterno della terra, spaccature della crosta, eruzioni vulcaniche, sprofondamenti o deformazioni dei fondali marini, impatti con meteoriti. Le onde sismiche prodotte dallipocentro si propagano in tutte le direzioni. - Onde P (longitudinali): oscillano nella direzione della propagazione, sono le pi veloci (6km/s). - Onde S (trasversali): oscillano trasversalmente alla direzione della propagazione (3km/s). - Onde L (lunghe): combinazione delle onde P e S (causano maggiori danni) - Onde R: sono la somma delle tre precedenti. I terremoti superficiali (fino a 70km di profondit) avvengono in ogni tipo di margine. Quelli profondi (fino a 700km) avvengono esclusivamente dove si trovano i margini convergenti. Esistono due parametri per misurare gli effetti di un terremoto: 1. Magnitudo: misura lenergia liberata dallipocentro, scala Richter 1-9, si basa su un terremoto di riferimento molto debole. 2. Intensit: misura i danni provocati in superficie, scala di Mercalli 1-10, Cancani-Sieberg 1-12, si basa sui danni, viene aumentata di 2 con lintroduzione del cemento armato. Conclusione: I terremoti hanno permesso la conoscenza nella suddivisione della terra e sulla ricerca nel campo della tettonica delle placche. Si possono combattere i terremoti solo prevedendo il sisma e con la costruzione di infrastrutture antisismiche. I terremoti sottomarini causano un maremoto (Tsunami), altre conseguenze sono gli incendi e le frane.

1.2.5. Lattivit ignea o vulcanesimo


Studia tutto ci che ha a che fare con il materiale fuso di origine profonda. Il vulcanesimo e i sismi ci mostrano come in atto la costruzione-distruzione della superficie terrestre. I vulcani come i terremoti si trovano soprattutto ai margini delle placche e ci aiutano a capire come si muovono. Magma: miscela di roccia fusa con aggiunta di gas, presente all interno della terra. Lava: materiale fuso in superficie (ha perso i suoi gas che sono precipitati o liberati nellatmosfera). Vulcano: via attraverso la quale il materiale fuso arriva in superficie (fessura della crosta terrestre). tipi di magma tipi di eruzione tipi di vulcani Il vulcano si classifica in base al tipo di eruzione che avviene. Leruzione determinata dal tipo di magma: composizione chimica, temperatura e gas. A seconda della viscosit del magma si ha una diversa mobilit. I vulcani possono essere classificati in strato-vulcani (eruzione con magma felsico) e vulcani a scudo ( con magma mafico). Classificazione generale: tipo hawaiano (eruzione effusiva) tipo stromboliano tipo vulcaniano tipo vesuviano tipo peleano tipo pliniano (eruzione esplosiva) Caldera: la sommit del vulcano sprofonda nella camera magmatica. Pillow lava: lava a cuscini, forte pressione dell acqua ne impedisce la fuoriuscita e la bassa temperatura la solidifica. Prodotti vulcanici: oltre alla lava ci sono i piroclasti: frammenti di lava che si solidificano durante lemissione a contatto con latmosfera. Si possono avere bombe vulcaniche, lapilli o ceneri. Un vulcano inattivo se si svuota la camera magmatica e si solidifica il magma nel condotto. Se i gas si combinano costituiscono una nube ardente (700). Fumarole: gas e vapori vengono emessi da condotti secondari. Soffioni Boraciferi: acque freatiche che scendono in profondit e risalgono sotto forma di vapore. Geyser: spruzzi dacqua eiettati grazie al calure che ne aumentano la pressione. Sorgenti termali: lacqua che circola in profondit e fuoriesce dalla superficie terrestre con temperatura elevata. I vulcani si trovano per la maggior parte ai margini delle placche (si pu capire il tipo di margine a dipendenza del vulcano). Ci sono per gli Hot Spot punti caldi in mezzo alle placche. Attivit intrusiva: La cristallizzazione del magma allinterno della superficie terrestre forma baoliti, laccoliti, sillis, dicchi e neck vulcanici. Grazie allerosione queste formazioni vengono messe a nudo (sono pi 7

resistenti Sierra Nevada). Le eruzioni hanno sempre effetto sul clima e quindi anche sulla vita delluomo. Esso anche riuscito a fruttarne il calore con le centrali geotermiche, gestione dei geyser; acque e stazioni termali.

Orogenesi: processo di corrugamento (formazione di pieghe) della litosfera terrestre che conduce alla formazione di montagne o catene montuose. Le forze endogene (dellinterno della terra) causate dai movimenti delle placche agiscono sugli strati rocciosi deformandoli sia chimicamente (metamorfismo) sia fisicamente. Ci sono diversi tipi di deformazione, formazione di faglie e formazione di pieghe ci dipende a che tipo di forza sono sottoposti gli strati e da che tipo di roccia sono formati. Faglie: sono rocce fragili (granito, gneiss). Pieghe: sono rocce duttili (rocce sedimentarie: argilliti, arenarie, calcari). Particolari deformazioni sono le pieghe faglie e le faglie di ricoprimento. Tre dei vari periodi di modellamento passati dalla terra sono: -3- Ciclo caledoniano (550-400 mio di anni fa), si formano Inghilterra, Appalacchi Nord Africa, Groenlandia. -4- Ciclo ercinico (350-230); Urali, Vosgi-Selva Nera. -5- Ciclo alpino (100 mio fino ad oggi); Alpi, Himalaya, Appennini, Pirenei. Ogni ciclo composto da: 1. Formazione delle rocce 2. Sollevamento (corrugamento, faglie di ricoprimento) 3. Smantellamento (erosione) Quando sta per finire un ciclo ne comincia quindi un altro. Tre catene montuose formatesi durante il ciclo alpino: Himalaya: prima c stata la discesa della placca oceanica con formazione di vulcani, poi lo scontro tra due placche continentali ha permesso linnalzamento maggiore. Ande: Fase 1.- cordigliera orientale: discesa della placca oceanica (Nazca) sono quella continentale (sud america). Fase 2.-cordigliera occidentale: vulcani creati dal magma in risalita dovuto alla fusione nella zona di subduzione. Alpi: 200 mio di anni fa: apertura del triassico (margine divergente) 1.- mare Tetide 2.- 70 mio di anni fa: chiusura del mare Tetide

Geodinamica esterna
Degradazione: asporto di sedimenti grazie ad agenti di degradazione. Erosione: degradazione pi trasporto. Agenti di degradazione: sale, ghiaccio, temperatura. Agenti erosivi: fiumi, ghiacciai, vento. Degradazione fisica: rottura della roccia in parti pi piccole, soprattutto legata allazione di pressione e calore. 8

Crioclastismo: rottura a causa del ghiaccio. Aloclastismo: rottura a causa del sale. Termoclastismo: rottura a causa del calore. Degradazione biologica: causata da radici di piante che penetrano nelle fessure della roccia. -5- Urto: causata dalla caduta di una frana, ecc -6- Esfoliazione: espansione -7- Alternanza tra umidificazione e essiccazione. Degradazione chimica: cambiamento della struttura interna della roccia (sostituzione di elementi), il sedimento risulter diverso. causata soprattutto dall acqua e dallossigeno. -7- Idrolisi: lacqua reagisce con una molecola AB dividendola in A- e B+. -8- Ossidazione: minerale a contatto con ossigeno, cambia la sua composizione. -9- Carbonatazione:vedi carsismo, dissoluzione delle rocce a causa di acqua acida. -10-Degradazione biologica: le radici di piante producono anidride carbonica (resp. cell.) che nel suolo con lacqua forma acido carbonico. -11-Piogge acide: causate da N, S (zolfo), C che reagendo con lacqua formano acido nitrico, solforico, carbonico. Spesso degradazione fisica e chimica interagiscono fra loro facilitandosi ad esempio. Vermi marini che producono acidi sciolgono le rocce formano buchi, i quali dopo un abbassamento del mare sono soggetti a degradazione fisica (esempio: aloclastismo). Il risultato della degradazione dipende da tre fattori: dal clima, dal tempo e dal tipo di roccia o minerale. Resistenza alla degradazione di alcuni minerali: -12-Quarzo: intatto. -13-Feldspato, Mica, Orneblenda e Augite: facilmente degradabili prima da degradazione fisica pezzi pi piccoli e poi degradazione chimica argille. -14-Calcite, Dolomite, Gesso e Salgemma: soprattutto soggetti a degradazione chimica. Resistenza alla degradazione di alcune rocce: -15-Magmatiche e Metamorfiche: degradazione chimica e fisica. -16Sedimentarie: Conglomerati e Arenarie: degradazione fisica. Argilliti: sono composte soprattutto da miche, subiscono degradazione fisica e chimica. Calcari: degradazione chimica ma in ambiente secco una delle rocce pi resistenti. Es: La degradazione del granito pu dare quarzo e feldspato. -17-Da origine a potassio K+ che forma sciolto in acqua gli evaporati oppure forma insieme ad altri sedimenti il suolo. -18-Il silice che viene trasportata sciolta il acqua, forma moduli di selce e pasta delle rocce sedimentarie clastiche oppure arrivata al mare viene usata da organismi unicellulari per formare i loro gusci. -19-Quarzo: pu formare rocce sedimentarie clastiche e se arriva al mare ne forma il fondale, il quarzo forma anche il suolo.

-1-2-3-4-

I suoli
Si tratta del risultato della degradazione fisica e chimica, strato sottile che ricopre la maggior parte delle terre emerse. Un suolo formato da: -20-materiale minerale: frammenti di roccia. -21-sostanza organica: umus, cio resti animali e vegetali in decomposizione. -22-aria e acqua: spazi porosi. 9

-23-Organismi viventi: importanti perch partecipano per esempio alla decomposizione. Formazione: Degradazione: di depositano elementi minerali e organici nelle fessure danno vita a muschi e licheni essi allargano le fessure e trattengono pollini presenti nellaria alla morte costituiscono la materia organica. Ci pu dar vita ad altre forme vegetali vegetali pi sviluppati pi strato umico e protezione del suolo da agenti erosivi.

Oriz. O Oriz. A Oriz. B Oriz. C Zona di decomposizione Zona di dilavamento Zona d accumulo Roccia madre degradata Esempi: - nella savana nella stagione delle piogge A e B si invertono. - nel deserto c solo C pi sabbia in superficie. - Foresta pluviale (molta decomposizione) A e B spessi, O sottile. - Steppa grosso O perch freddo e c poca decomposizione - Zona polare, ghiaccio pi C. - Tundra A e B molto sottili. Perch ci sia il suolo ci deve essere equilibrio tra la formazione e la degradazione. Luomo intervenendo rompe lequilibrio e rende sterile il terreno. Se vengono modificati il clima (piogge acide), la falda acquifera (fogne e pesticidi) o la copertura vegetale (bosco) si pu assistere alla desertificazione di un suolo. Senza del suolo non possibile la vita sulla terra. Quando luomo modifica il paesaggio: 1. Deforestazione: -24-Priva il suolo di sostanze organiche (impedisce la crescita di nuove piante). -25-Mancanza di protezione del suolo contro lerosione e il dilavamento. -26-C erosione superficiale -27- Troppa acqua penetra nel suolo (prima era assorbita dalle radici). La deforestazione nei paesi tropicali crea lateriti. Se il terreno viene utilizzato per coltivare o allevare diventa ulteriormente desertico, il disboscamento esaurisce in breve tempo il suolo (le sostanze nutritive non hanno il tempo di riformarsi). 2. Correzione dei fiumi: Leliminazione delle zone paludose modifica il regime delle acque sotterranee e ne altera gli equilibri con le attivit vegetative. 3. Irrigazione non pianificata: Se non viene controllata lirrigazione si pu creare una salatura di suoli gi fertili, con la conseguente uccisione della vegetazione e saturazione del suolo. 10

Agenti erosivi 1 agente erosivo: la forza di gravit, avvengono frane, cio movimenti di masse rocciose coerenti o non per effetto della forza di gravit. La prima causa la perdita di coesione con alcuni strati rocciosi. Le cause delle frane quasi sempre fenomeni di degradazione fisica o chimica. Cause legate alla zona, e dunque al tipo di roccia: la presenza di strati facilmente degradabili e/o la presenza di strati rocciosi che si modificano con lacqua. Cause esterne: lacqua pu gonfiare alcuni strati rocciosi, lubrificare la superficie di rottura, appesantire lo strato roccioso o erodere parti a valle di roccia e causare la frana.

Tipi di frane: - di scoscendimento - di scivolamento - di colamento - di smottamento - frane lente Soliflusse: terreno gelato, la parte superiore scivola su quella inferiore. Creep: successione tra gelo e disgelo. 2 agente erosivo: i ghiacciai. Lacqua dolce mondiale il 3%, di cui il 70% nei ghiacciai (non viene sciolta destate dai raggi solari, la temperatura minore di 0C e le precipitazioni avvengono solo a carattere nevoso. Formazione: neve grazie alla compattazione e ricristallizzazione si forma un nevaio ghiacciaio. Il ghiacciaio si forma al di sopra delle nevi perenni: ai poli (0m), a 45di inclinazione (2800m) e allequatore (5000m). I ghiacciai vallivi si trovano ad alta quota mentre le calotte glaciali ai poli. Componenti di un ghiacciaio: -28-zona di alimentazione: la zona che fornir la neve al ghiacciaio (creste). -29-Bacino di accumulazione: dove si forma il ghiaccio. -30-Bacino dablazione: al di sotto delle nevi perenni, una lingua con crepacci che scende verso la valle. Movimento: causato dalla forza di gravit, la velocit non uniforme, si formano crepacci (fratture) e seracchi (blocco a parte indipendente). Esarazione glaciale: lerosione compiuta dal ghiacciaio durante il suo lento movimento verso il basso. -31-Abrasione: attivit di demolizione, trasporto e sedimentazione dovuta dal ghiacciaio. -32Ablazione: disgregazione e rimozione di materiali rocciosi causate dal movimento dei ghiacciai; diminuzione della massa di un ghiacciaio per fusione ed evaporazione. -33-Spinta. Risultati dellesarazione: lerosione di un ghiacciaio. - valli a U, fioridi : insenature marine molto profonde, 11

- valli sospese o pensili: formazione di cascate (ghiacciai di morfologia pi piccola). - laghi glaciali: di circo (bacino di accumulo), vallivi (nelle valli in cui passa il ghiacciaio) e morenici. Altre formazioni legate ai ghiacciai: Drumins, striature (lunghi graffi e scanalature incise nella roccia), Esker (fiumi sotto-glaciali), Kettles (buchi), Kames e massi erratici e rocce montonate (il ghiacciaio arrotonda la superficie, ne asporta frammenti rocciosi superficie irregolare).

Ghiacciai e luomo: il ghiacciaio; -34-costituisce una riserva dacqua immagazzinata sotto forma di ghiaccio. -35-Mantiene lequilibrio naturale del ciclo dellacqua. -36-Sfruttamento dimportanza capitale (turismo, stazioni sciistiche). -37-Ricavo di energia elettrica grazie a dighe. -38-Le morene sono un ottimo terreno per la coltivazione. -39-Le valli a U rendono pi facile linsediamento, rispetto a quelle a V. 3 agente erosivo: lacqua corrente (continentale). Il 71% della terra coperto si acqua, solo il 3% dolce, il 95.5% dell acqua dolce sotto forma di ghiaccio o sotterranea, solo lo 0.5% scorre in superficie. Il motore di tutto il sole da cui proviene lenergia necessaria ad avviare il ciclo dellacqua, senza di esso non potrebbe esserci evaporazione. Bilancio idrico: permette di determinare la quantit dacqua che viene scambiata in una regione. Per avere lequilibrio le entrate devono essere uguali alle uscite. Entrate attraverso: precipitazioni, fiumi, acque sotterranee. Uscite attraverso: evaporazione, fiumi, acque sotterranee, consumo da parte di flore e faune. Variano grazie a: -40-Clima arido/umido quantit variabili di acqua e disposizione. -41-Distribuzione delle precipitazioni pi precipitazioni pi acqua di deflusso dei fiumi. -42-Tipo di roccia permeabili, porosit, tipo di suolo e vegetazione. A. Acque selvagge o meteoriche Lacqua meteorica costituita da pioggia che invece di penetrare nel terreno, scorre in superficie ed erode. Ci dipende da tre fattori: -43-Intensit/forza con la quale la pioggia arriva a terra (5m/s). -44-Copertura vegetale che protegge il terreno dallimpatto con la pioggia (Amazonia). -45-Pendenza del terreno (quindi determina la velocit). Effetti principali: Calanchi; le acque scorrono lungo linee di massima pendenza scavando dei profondi solchi soprattutto su terreni argillosi. Piramidi di terra; pinnacoli di materiale poco coerente (es. morene) che tengono sulla sommit grosse pietre. B. Acque sotterranee (falde freatiche). Una parte dellacqua che precipita a terra si infiltra nel suolo formando le acque sotterranee, il (22%) di tutta lacqua dolce. Essa ha un importanza fondamentale per la vita delluomo, grazie a 12

pozzi e sorgenti si fornisce acqua in superficie. La distribuzione dipende da: -46-Clima temperature, piovosit presenza di copertura vegetale. -47-Morfologia del territorio conche, versanti in pendenza, -48-Natura del suolo e delle rocce permeabilit e porosit. Poroso: percentuale di spazi vuoti in un corpo (conglomerati e arenarie). Fessurato: calcari, dolomite. Falda freatica: rocce permeabili impregnate in permanenza da acqua, ed limitato alla base da uno strato impermeabile. Caratteristiche: Zona di aerazione: zona in cui penetra l acqua. Zona di saturazione: zona ricoperta completamente da acqua. Superficie piezometrica: limite della falda freatica. Sorgenti: ottenute quando la superficie piezometrica interseca la superficie terrestre. Falda freatica:la superficie della falda permeabile. Falda artesiana: lacqua chiusa tra due strati impermeabili. Se la falda inclinata lacqua si trova sotto pressione e sale spontaneamente fino a livello piezometrico, allorigine di molte oasi Sahariane. 1. Le oasi Grazie alla presenza di acquiferi sotterranei in alcune depressioni affiora lacqua. Un altro esempio la foggara; condutture sotterranee, partono dai piedi dei rilievi, in corrispondenza di una falda acquifera. Lacqua scorre nelle gallerie fino a raggiungere la zona interessata. Lungo le gallerie sono presenti diversi pozzi che servivano per lo scavo e la manutenzione. Tipi di oasi nel Sahara -49-Oasi di fiume: un corso dacqua viene arginato, inoltre falda freatica. -50-Oasi di sorgente: 1. ai piedi di una montagna o di un gradino. 2. in ampie depressioni con pozzi artesiani. - Oasi di falda freatica: i pozzi arrivano direttamente fino alla falda freatica. - Oasi da foggara: umidit delle zone montuose, acqua captata con un sistema di cunicoli. - Oasi da pozzi di profondit: acqua artesiana, in epoca recente trivellazioni in profondit. 2. Leccessivo sfruttamento delle falde Se il prelievo supera la capacit di ricarica naturale, c il rischio di modificare il livello piezometrico e abbassare la falda creando problemi, non solo dapprovvigionamento ma anche economici ai vari pozzi. 3. Linquinamento delle falde Vista limportanza assoluta delle falde, chiaro questa dovrebbe essere protetta e controllata in modo efficace. Esempi di inquinamento: -51-utilizzo di fertilizzanti chimici e concimi nellagricoltura, queste sostanze penetrano nel terreno fino alla falda e la inquinano (es: DDT anti-malaria). -52-Scarico nel suolo di resti industriali, rifiuti urbani e fosse biologiche. -53-Sovrasfruttamento della falda, viene compensato dallacqua marina con danni alla vegetazione, salinizzazione del suolo (es: caso di Rimini). Vedi anche caso di Milano e quello colombiano. C. Acque incanalate (fiumi e laghi) I fiumi: la loro origine pu essere dovuta a: -54-la semplice riunione di flussi superficiali in una depressione -55-da una sorgente -56-da parti terminali di un ghiacciaio -57-pu essere un emissario di un lago Velocit: dipende dalla pendenza e dal volume dacqua disponibile (portata). Portata: il volume dacqua che attraversa in un dato secondo la sezione dellalveo di un fiume. 13

Coefficiente di deflusso: rapporto tra le precipitazioni e lacqua incanalata nellalveo. Regime: andamento della portata in un intervallo di tempo. Valori massimi: piena, valori minimi: magra. Regime fluviale: se il regime pi o meno costante tutto lanno. Regime torrentizio: se le variazioni sono frequenti e di grandi proporzioni. Le variazioni dipendono da: il clima, le dimensioni del bacino idrografico, le caratteristiche del suolo (permeabilit) la copertura vegetale e la morfologia. Bacino idrografico: che convoglia le acque superficiali verso una direzione ben precisa. Bacino idrogeologico:delimitato da una linea spartiacque sotterranea. Erosione: tramite scontro; alveo di materiale incoerente sufficiente la forza dellH2 O. Trasporto: - in soluzione (minerali di cacio) - in sospensione ; galleggiamento (sabbia, ghiaia) - sul fondo; rotolamento (ciottoli, macigni) Deposito: la velocit diminuisce, le particelle si depositano sul fondo. Lerosione, il trasporto e il deposito dipendono da tre fattori: la velocit del fiume, la grandezza del materiale e dalla portata (quantit di acqua in gioco). Il livello di base il punto pi basso dove il corso dacqua pu erodere, detto terminale quando coincide con il mare e locale quando corrisponde ad un lago. Profilo di equilibrio: profilo che il fiume cerca sempre di raggiungere dove le attivit di erosione e di deposito si equivalgono. Lerosione regressiva comincia se il livello di base viene modificato, esso parte dal fondo e risale il fiume verso la sorgente. Il fiume si divide dalla sorgente in tre stadi principali che hanno le loro caratteristiche. Essi sono: -58-stadio giovanile -59-stadio di maturit -60-stadio senile 1. La sorgente. Si forma quando una fonte sotterranea raggiunge la superficie 2. Stadio giovanile. Pendenza: elevata, quindi velocit elevata. Regime: torrentizio. Tipo di azione: erosione in profondit, formazione di valli a V. 3. Stadio di maturit. Pendenza: media, quindi velocit media. Regime: fluviale. Tipo di azione: erosione soprattutto laterale, minore in profondit, inizio del deposito. Si forma una pianura alluvionale. 4. Stadio senile. Pendenza: ridotta, quindi velocit minima. Regime: fluviale. Tipo di azione: prevale il deposito. Ci troviamo sulla pianura alluvionale molto ampia, presenza di coni deiezione. 5. Foce. Pendenza: nulla. Regime: fluviale. Tipo di azione: deposito di tutto quello che trasportava. Se la forza del fiume maggiore della forza del mare/lago avremo un delta, se avremo il contrario ci ritroveremo un estuario. I fiumi sono importanti per luomo: come rifornitori dacqua e per la pesca, come elemento di comunicazione (spostamenti e commercio), per la produzione di energia elettrica e come attrazione per i turisti. L uomo modifica il corso dei fiumi con: arginature, dighe di sbarramento che regolano il deflusso di certi fiumi e ne frenano anche lerosione, dragaggi per liberare il letto e le foci da alluvioni sabbiose e ostacoli, canali e chiuse. I laghi Sono masse dacqua continentale che riempie una cavit della superficie terrestre ed alimentato da immissari. I laghi possono essere di origine glaciali (si sono formati in conche scavate dal passaggio di un ghiacciaio, vallivi o di circo (che si sono formati in una depressione che ospitava il bacino 14

daccumulazione di un ghiacciaio). Alcuni possono essere di origina tettonica (occupano fosse generate da movimenti di assestamento della crosta terrestre), possono occupare il cratere di un antico vulcano spento, grazie allo sbarramento di morene depositate da un ghiacciaio, esistono anche laghi di origine marina (a causa di del ritiro di un mare. Es: mar Caspio). I laghi sono regolatori degli immissari e chiarificatori dei corsi dacqua, hanno uninfluenza sul clima (rendono le temperature pi miti) e sono fonte di risorse economiche. I laghi sono soggetti dell inquinamento delluomo, ecco due esempi: Leutrofizzazione: un caso legato alleccessiva presenza si sostanze nutritive come concimi e fertilizzanti, la conseguenza lo sviluppo abnorme delle alghe e piante acquatiche. Il lago si impoverisce di ossigeno causando la morte di molte forma di vita. Per combattere questo fenomeno necessaria la depurazione delle acque di scarico. Il caso del lago dAral:la causa leccessivo sfruttamento degli affluenti del lago per scopi agricoli (lirrigazione di campi) e industriali la conseguenza che la superficie diminuita della met e il contenuto salino si triplicato. Il sale depositatosi sulle rive si disseccato e con il vento andato e danneggiare il suolo agricolo rendendolo sterile, inoltre laltissimo contenuto salino a causato la mori di quasi tutte le specie di pesci, con la rovina dellindustria del pesce. Infine, i pesticidi nei campi di cotone hanno inquinato le acque delle falde acquifere provocando danni gravissimo alla salute. 4agente erosivo: il vento (erosione eolica) Le zone pi colpite dallerosione eolica sono le aree costituite da materiale incoerente come le zone aride (deserti). Quando non erode solo il vento ma anche lacqua si formeranno uadi, cio fiumi temporanei che normalmente hanno effetti erosivi molto, molto forti. A. Deflazione Si tratta del sollevamento e il trasporto dei sedimenti incoerenti. B. Corrasione La corrasione un processo di erosione presente anche lungo le coste sabbiose delle spiagge. La sabbia portata dal vento cozza contro le rocce del suolo. Lo scontro leviga a poco a poco la superficie esposta a tale fenomeno, creando nuovi piccoli sedimenti che verranno a loro volta trasportati dal vento e concorreranno ed aumentare lerosione. Depositi eolici: -61-Loess: depositi di sedimenti fini molto estesi e uniformi, terreno molto fertile. -62-Dune di sabbia: formati dallaccumulo di piccoli sedimenti sabbiosi portati dal vento. Bisogna avere un vento forte, costante e materiale incoerente. Sono ben visibili le stratificazioni, chiamate a festoni (es: Canyon americani), Il paesaggio desertico in continua evoluzione, questo fenomeno causa gravi problemi alla possibilit di insediamento umano, infatti c una continua avanzata del deserto che invade i terreni coltivati e le costruzioni.

1.4. Conclusione sulla geodinamica


Levoluzione di un paesaggio in generale il risultato di unazione combinata di forze: -63-ESOGENE: che modellano la superficie agendo dallesterno, agenti erosivi. -64-ENDOGENE: che costituiscono la superficie agendo dallinterno, movimenti tettonici. Questi sono processi lentissimi, lerosione comincia appena una montagna viene formata, pi la montagna alta e pi intensa lerosione. Se il sollevamento > erosione = innalzamento della catena montuosa. Se il sollevamento < erosione = abbassamento della catena montuosa. 15

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