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LA FISICA DEI

FULMINI

Nicolò Ghetti

ghetti.nicolo@carduccife.edu.it
FULMINE scariche elelttriche improvvise e violente che si
verificano tra una nube e la superficie terrestre,
= o tra due nubi, a causa di grandi differenze di
potenziale che si creano, principalmente
durante i temporali, nell’atmosfera.
Il fulmine è l'equivalente atmosferico del
fenomeno del condensatore; in tal caso il
dielettrico è l'aria ed i due corpi conduttori sono la
nube ed il suolo, oppure due diverse nubi o due
diverse parti di una stessa nube. Le differenze di
potenziale in questo sistema possono raggiungere
le decine o centinaia di milioni di volt, causando il
superamento della rigidità dielettrica dell'aria: in
tale istante scocca il fulmine.
Il fenomeno si manifesta attraverso:

EFFETTO LUMINOSO
(LAMPO) EFFETTO SONORO (TUONO)
=visto istantaneamente =udito dopo un intervallo di tempo
Δt proporzionale alla distanza S del
Questi due non vengono percepiti fulmine dall’osservatore.
simultaneamente dall’osservatore a
causa delle diverse velocità di
propagazione della luce ...e del suono
(300 000 km/s) [vs=340 m/s]

S = vs · Δt
trasferimento di cariche elettriche tra un corpo e l’altro.
SCARICA=
“PRE SCARICA”
❏ Inizialmente dalla nube scende verso il suolo,
ad una velocità di circa 100km/s, una scarica
debole ed invisibile (scarica pilota) composta
da particelle cariche negativamente, che si
muove compiendo percorsi successivi di breve
lunghezza (circa 50 m). L’aria inizia ad
ionizzarsi…(ionizzazione a catena)

SCARICA
❏ Quando la scarica pilota si avvicina al suolo, da
quest ultimo parte una scarica "di ritorno", che Quando le due scariche si incontrano, il circuito nube-
può durare qualche decina o centinaia di suolo viene chiuso e si ha passaggio di corrente elettrica
microsecondi, diretta verso l'alto e composta da lungo tale traccia verso la nube ad una velocità stimata
un flusso di cariche positive presenti sulla in circa un terzo di quella della luce. La corrente
superficie terrestre. illumina il canale ionizzato fin qui rimasto oscuro
generando così la classica striscia luminosa.
EFFETTO PUNTA =fenomeno per cui le cariche elettriche
distribuite sulla superficie di un conduttore si concentrano nelle
parti che presentano un raggio di curvatura minore, cioè quelle più
appuntite.
Nel caso in cui un conduttore presenti punte
molto accentuate, le cariche elettriche in tali
zone si addenseranno così intensamente che la
loro repulsione reciproca le solleciterà verso
l’esterno, a sfuggire dal conduttore ionizzando
le più vicine molecole dell’aria.

È da questo fenomeno che nasce il canale


ionizzato ascendente. Poiché sono le punte a
giocare un ruolo fondamentale, si parla di
potere delle punte, e se di solito comporta che
il corpo conduttore si scarichi, nel nostro caso
contribuisce ad attirare la scarica del fulmine.

Il fulmine tenderà a colpire strutture


appuntite preferendo inoltre quelle più alte
perché sono le prime che incontra nel suo
percorso dalla nube al suolo.
Un fulmine segue generalmente il percorso di minor
Bersagli del fulmine resistenza elettrica tra la nuvola e il suolo, che non
corrisponde tuttavia al percorso più breve dal punto di
vista geometrico. Ogni cosa che si sopraeleva sul
suolo, come alberi, camini, edifici alti, cime di monti e
persino un individuo a piedi, accorciano quindi il
percorso e possono diventare il bersaglio del fulmine:
Altri parametri che influenzano la densità dei fulmini più l'oggetto è alto, più è vulnerabile.
sono la consistenza del terreno, la presenza del mare o
di laghi. Calcoli statistici hanno stato stabilito una
distribuzione media di questa densità, che viene
utilizzata come riferimento per il dimensionamento
dei sistemi di protezione contro i fulmini, con una
densità minima di 1,5 fulmini/anno per Kmq, media di
2,5 fulmini/anno per Kmq, fino ad una densità
massima di 4 fulmini/anno per Kmq.
Sulla Terra si hanno 16 milioni di temporali
all'anno ovvero circa 44 mila al giorno, con la
caduta di 100 fulmini al secondo.
Mediamente, in Italia, il numero di fulmini
per chilometro quadrato in un anno (Nt)
risulta pari a due. Ma non tutte le zone sono
interessata allo stesso modo dal fenomeno. La
figura evidenzia le differenze

BLU VERDE ROSSO


Nt = 1.5 Nt = 2.5 Nt = 4
❏ Lunghezza: anche decine di km
❏ Larghezza: poco più di una matita
❏ Differenza di potenziale: diverse
centinaia di milioni di Volt
❏ Corrente: 20.000 A
❏ Temperatura: 33.000 °C

Dati caratteristici ❏ Velocità: anche un terzo della velocità


della luce (300 milioni di metri al

medi di un fulmine
secondo).
❏ Tempo: la scarica leader raggiunge il
punto di congiunzione in 20
nube-suolo millisecondi, la scarica di ritorno in 70
millisecondi raggiunge la nube.

Il Rumore del tuono può essere sentito


fino a 20-25 km di distanza.
GABBIA DI
(dal nome del fisico inglese
FARADAY Michael Faraday)

Egli si pose all’interno di una gabbia metallica chiusa,


collegando alcuni elettroscopi sia alla superficie
interna che a quella esterna. Una volta elettrizzata la
gabbia, osservò che le foglioline degli elettroscopi
collegati con l’interno rimanevano chiuse, anche
quando all’esterno scoccavano scintille, mentre quelle
degli elettroscopi a contatto con la parete esterna si
divaricavano, segnalando la presenza di cariche
elettriche. L’esperimento di Faraday rivela inoltre che
non è necessario che l’involucro esterno del
conduttore carico sia continuo.