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cronache ipogee

pagine di informazione speleologica per il Friuli Venezia Giulia - n. 3/2010

NASCE LA SCUOLA DI SPELEOLOGIA ISONTINA


"Uniti per crescere". da forza trainante per l'insegnamento è riproposto di dare a quest'ultima,
È questo il motto che accompagna della speleologia nell'Isontino in modo un profilo piuttosto alto al suo livello
la nascita di una nuova interessante da dare ai più giovani una linea guida didattico.
iniziativa nella provincia di Gorizia, la per l'avvicinamento alle pratiche di Come primo atto perciò sono già state
Scuola di Speleologia Isontina. questa disciplina. effettuate delle riunioni, tra gli istruttori,
Il progetto, presentato venerdì 2 aprile, Pratica che, ricordiamolo, oltre ad in palestra di roccia per verificare e
nella sede dell'amministrazione pro- avvicinare i giovani alla conoscenza uniformare i dettami didattici impartiti
vinciale alla presenza dell'assessore del territorio che li circonda, dà loro dalla Commissione Nazionale Scuole
allo sport sig.ra Sara Vito, riunisce la possibilità a misurarsi in una pratica S.S.I. e poi è stato messo a punto,
dopo una felice esperienza durata due sportiva davvero suggestiva. con pignoleria, il programma didattico
anni, le singole Scuole di Speleologia L’unione poi, delle tre scuole, suggela per il corso di speleologia di 1° livello
appartenenti ai gruppi speleologici una collaborazione tra i gruppi pro- che verrà svolto dal 9 settembre al 14
di Monfalcone, Doberdò del Lago e vinciali promossa dalla Federazione ottobre di quest'anno.
Gorizia si sono riunite per dare inizio Speleologica Isontina e fortemente Nel corso delle riunioni preparatorie
a un progetto unico e innovativo per auspicata dalla Provincia di Gorizia si è poi parlato anche della necessità
la nostra provincia. stessa attraverso l’interessamento di organizzare, a livello regionale, uno
È nato così, lo scorso mese nel corso dell’assessore provinciale Sara Vito. stage per la verifica di nuovi istruttori
di una proficua riunione di lavoro, il Il nuovo organismo di fatto si attiene a di tecnica (IT) e aiuto istruttori (AI) in
progetto didattico della Scuola di Spe- tutte le direttive nazionali della Scuola modo da incrementare il corpo do-
leologia Isontina che vede al momento Centrale della Società Speleologica cente, non solo di quella isontina ma
riuniti in un unico organismo e intento Italiana e può contare sui migliori anche a beneficio delle altre scuole
il Gruppo Speleologico Monfalconese Istruttori di Tecnica già presenti nelle regionali.
A.d.F., il Gruppo Speleologico “Talpe varie scuole di provenienza e sulla par- Con l'organizzazione di questo stage
del Carso” e il Centro Ricerche Carsi- tecipazione di diversi specialisti esterni la Scuola di Speleologia Isontina si
che “C. Seppenhofer” di Gorizia. nelle varie materie didattiche. porrebbe così in primo piano nell'in-
Si tratta, in pratica, di un primo pro- A coordinare la nuova iniziativa di- segnamento della speleologia nella
getto pilota che se in futuro prenderà dattica è stato nominato all'unanimità nostra provincia.
piede potrà svilupparsi sull'intero e in qualità di Direttore della Scuola Maurizio Tavagnutti
territorio regionale, almeno questo è il sig. Sergio Soban di Monfalcone
l'auspicio del coordinatore regionale che, al momento dell'insediamento si
C.N.S.S. - S.S.I. del Friuli Venezia
Giulia, sig. Mauro Kraus.
"Con questo progetto aggiungiamo un
ulteriore tassello al percorso di cresci-
ta della speleologia isontina che già
abbiamo iniziato con il tavolo attivato
a livello provinciale" ha commentato
l'assessore provinciale allo Sport
Sara Vito, "e con il portale ideato su
internet".
"In un momento di crisi, come quello
attuale, unire le forze è la strada giusta
da perseguire" ha detto invece Mauro
Kraus. "e il mio auspicio è che in futuro
si possa arrivare a una unica scuola
di speleologia regionale".
Il nuovo organismo, aderente alla
Commissione Nazionale Scuole di
Speleologia della Società Speleolo-
gica Italiana, si propone così di fare

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Cinquant’anni fa, “Il Decennale”: un volume nato da un ciclo che si chiuse
ma che fu punto di arrivo e di partenza della speleologia triestina
Nella speleologia triestina, non solo i coli che il “Decennale” portava. Il “De- fine Ottocento, asburgica, e poi quelli
grandi speleologi e le grandi imprese cennale” inizia con un’introduzione dal del primo mezzo secolo del Novecento,
debbono essere ricordati, anche i titolo “Sezione Geo-speleologica della con quelli del Secondo Dopoguerra,
grandi eventi o i volumi e gli scritti Soc. Adriatica di Scienze. Dieci anni in cui D’Ambrosi e Maucci con le loro
che segnarono un’epoca, cioè i risultati di attività (1951-1960)”, con in calce ricerche s’inserivano. E poi avanti, con
materiali dell’ingegno, degli sforzi e dei l’elenco, per annata, delle pubblicazioni notizie più storiche e tecniche. Come
sacrifici, che uomini e squadre assie- della Sezione (ben quarantacinque la- si vede, da quelle righe, anche gli uo-
me, uniti dalla passione per questa vori!), (pagg.5-32), senza firma (Anon.), mini di scienza triestini (sconosciuti ai
disciplina produssero. che da quanto mi consta fu scritta critici letterari) possono trasmettere il
2010, corre il cinquantenario di uno integralmente dal Maucci: una trentina lirismo del Carso, che nel loro caso si è
di questi, il cosiddetto – giacché così di pagine che tramandano il “mito” di maturato con l’amore verso il territorio
fu chiamato all’epoca – “Decennale”. quel decennio dell’“Adriatica”. Segue, lungamente indagato, dimostrando di
Ossia l’insieme di lavori, per lo più a cura di C. D’ambrosi e W. Maucci, il poter star alla pari con i maggiori poeti
originali, coordinato dal geologo e “lavoro” complessivo “Geo-speleologia e prosatori giuliani. Debbo anche dire
carsologo prof. Carlo D’Ambrosi e dal del Carso Triestino” (Lavoro eseguito che, in quelle frasi, c’è il Carso, tutto,
naturalista e speleologo prof. Walter col contributo del C.N.R.), introdotto della mia giovinezza di speleologo.
Maucci, che, concepito come una da una “Premessa” (pagg. 35-37), Un Carso che, almeno paesaggisti-
raccolta di testi scientifici concatenati, anch’essa senza firma (Anon.), ma che camente, non c’è più, o meglio più
fu pubblicato sotto il titolo “Dieci ani mi consta esser uscita dalla penna del prosaicamente si è trasformato.
della Sezione Geo-speleologica della D’Ambrosi. In questa breve premessa Seguono i lavori della “Geo-speleologia
Società Adriatica di Scienze (1951- si ritrova la vena lirica del geologo del Carso Triestino”: di Carlo D’Ambrosi
1960)” sulla prestigiosa rivista sociale, istriano (il quale, ricordo, usava chiu- “Sviluppo e caratteristiche geologiche
e precisamente sul Volume LI -1960 dere le conferenze che teneva con la della serie stratigrafica del Carso di
del Bollettino della Società Adriatica lettura di una sua poesia). Essa inizia Trieste” (pagg. 39-58), di Walter Maucci
di Scienze (primo della nuova serie), così… “Dai morbidi declivi del Flysch, “Evoluzione geomorfologica del Carso
editato nel 1961. che quasi a farle cornice, abbraccia- Triestino successiva all’emersione
Sulla rivista, questa specifica raccolta, no da tre lati la città di Trieste e si definitiva” (pagg. 59-82), di Carso
ideata – come si sarà capito – per immergono a bagnarsi nell’Adriatico, D’Ambrosi “Lo stato attuale delle co-
la ricorrenza dei dieci anni di attività scorgiamo levarsi, a guisa di aspri noscenze sull’idrologia e sull’idrografia
della Sezione Geo-speleologica della contrafforti, gli accidentati dirupi, che del Carso di Trieste” (pagg. 83-97),
Società, occupa l’intera seconda parte scoscesi si arrampicano a delimitare sempre di Carlo D’Ambrosi “Sull’origine
del Bollettino dalle pagine 109 a 334 l’altipiano del Carso. La estesa superfi- delle doline carsiche nel quadro gene-
ma, in effetti, essa ebbe la massima cie forma una specie di vasto tavolato, tico del carsismo in generale” (pagg.
diffusione, soprattutto nella speleo- sul quale le accidentalità topografiche 99-125), di nuovo Walter Maucci con
logia, come estratto, o meglio come si susseguono senza scosse, senza “La speleogenesi nel Carso Triestino”
volume a sé stante, rinumerato, di bruschi stacchi, qua abbassandosi in (pagg. 127-148) e con “Lo stato attuale
1-228 pagine. Nasceva, insomma, un una spaziosa conca depressa, là inar- del catasto speleologico della Venezia
volume. candosi in rilievi collinosi dai contorni Giulia (Grotte del Carso Triestino)”
Indubbiamente, il volume raccoglieva il morbidamente configurati. La asprezza (pagg. 149-189). Seguono poi altri
frutto di un decennio straordinario per di lineamenti, che manca nelle grandi due lavori, non inclusi nel compendio
la speleologia triestina (anni Cinquan- linee del paesaggio, si manifesta inve- “Geo-speleologia del Carso Triestino”,
ta), grazie soprattutto a quell’opera, ce in tutta la sua tormentata varietà, ma giustamente inseriti nel “Decen-
che appare ancor oggi “incredibile”, nel minuto modellamento della super- nale”. Essi sono, di Claudio Scala
che fu prodotta, in un indissolubile ficie. Le modeste pinete si alternano “Analisi della proiezione stereografica
assieme tra scienza e esplorazione, al magro pascolo, per lasciare poi il puntiforme e delle sue applicazioni in
dalla Sezione Geo-speleologica. Non posto alla pietraia sconvolta. La rada speleomorfometria comparata” (pagg.
è il caso, qui, di ripercorrere questa vegetazione intristisce sul nudo sasso, 187-202), e di Walter Maucci “Contri-
indimenticabile stagione, anche perché e qua e là esplode nel lussureggiare buto per una terminologia speleologica
recentemente essa è stata ampiamen- delle doline. Le gole degli imbuti do- italiana” (pagg. 203-228).
te ricordata, e soprattutto storicamente linici e gli anfratti dei campi solcati Il volume, ovviamente, descriveva la
criticamente analizzata, nel volumetto si aprono talora nel nero speco di “geo-speleologia” del Carso di allora,
edito nel 2009 dalla Società Adriatica voragini e di umidi antri. Su questo del Carso com’era conosciuto a quel
di Speleologia, a memoria del grande territorio del Carso Triestino, le gene- tempo, o più precisamente se vogliamo
speleologo triestino Walter Maucci, razioni di studiosi e di esploratori, fin del Carso Triestino, cioè quella parte
dal titolo “Walter Maucci (1922-1995): dal secolo scorso, hanno esercitato del Carso rimasta all’Italia e divenuta
speleologo scienziato triestino. Scritti le loro osservazioni, e ci hanno dato amministrativamente Provincia di Trie-
memorialistici e celebrativi”, a cura di le prime interpretazioni geo-morfolo- ste; già, perché la parte goriziana (a
Sergio Dambrosi e Rino Semeraro, di giche…”. Così, proprio a significare ovest delle bocche del Timavo), che
150 pagg. la perfetta continuità d’intenti tra gli costituiva l’estrema, ma geostruttu-
Corre però l’obbligo di elencare gli arti- studiosi e gli esploratori della Trieste di ralmente completa, propaggine nord-

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occidentale del “Carso propriamente la didattica per le giovani generazioni io ebbi un bellissimo rapporto di studio
detto”, non veniva ancora praticamente in cui proruppero – parlo del “Duemila durante l’esplorazione e le indagini
considerata. Un Carso non certo co- Grotte” di Bertarelli e Boegan del 1926 geologiche tecniche e geomorfologiche
nosciuto, dal punto di vista geologico e del “Il Timavo, studio sull'idrografia nella Grotta della Cava Italcementi, sul
e carsico, come lo è oggi. Tanto per carsica subaerea e sotterranea” del Carso, appena venuta alla luce grazie
far capire la distanza dalle conoscenze 1938 del Boegan. Esso s’inserisce ai brillamenti delle mine, fu forte esplo-
attuali, porto alcuni esempi: esso era comunque, e decisamente, in questo ratore e fecondo studioso del carsismo
ancora concepito come un’anticlina- filone. Anche il “Decennale”, infatti, sotterraneo, per oltre un decennio, so-
le carbonatica, con affioramenti dal divenne per molti anni un modello e un prattutto sul Carso e sull’Alburno, oltre
Cretacico medio (e dubitativamente punto di arrivo ed – ecco l’importanza! che essere tra i primi a scendere negli
inferiore) al Luteziano medio, mem- – di partenza per la generazione di abissi del Canin. Lo ricordo qui poiché
bro inferiore, su cui giaceva il Flysch grottisti che, sostanzialmente, prose- la sua persona, che nella speleologia
eocenico, in continuità stratigrafica, guì nella strada speleologica tracciata triestina definisco notevole, fu assai
con uno “scivolamento per gravità”, dal Maucci. Il volume, indubbiamente, poco valorizzata, e così la sua opera
e perciò un modello ben lontano da presentava una serie di testi di sintesi scientifica, dopo il tragico incidente
un anticlinorio fagliato sovrascorso che offriva, allo scandire degli anni nel Golfo di Trieste che, nell’ottobre
sulla grande “faglia di Trieste” (o Sessanta, una panoramica completa, del 1985, gli costò la vita. Da parte
“faglia di San Giovanni”), inversa, sul sotto l’aspetto geologico, geomorfolo- degli speleologi un unico articoletto
Flysch silico-clastico; un Carso dove gico e idrogeologico, dello stato delle “in memoria”, lo ricorda, scritto dal
il modellamento superficiale era pre- conoscenze sul carsismo del Carso suo compagno di tante esplorazioni
ponderatamente legato ai paleofiumi Triestino. Una summa, insomma, un Mario Gherbaz, su “Progressione 14”
miocenici, e dove quindi la dissoluzione testo che divenne “bibbia” per gli spe- (grazie Marietto, vecchio e caro amico).
differenziale su rocce litologicamente leologi-studiosi triestini in erba, che si Troppo poco.
disomogenee, calcaree e dolomitiche, affacciavano, scendendo negli abissi Ancor oggi, dopo cinquant’anni, il
era ancora assai poco considerata e nelle grotte del Carso, alla ricerca “Decennale” rappresenta un pezzo di
nelle azioni endogene; un carsismo speleologica. Che, ricordiamolo, era pregio, un libro che ha fatto la storia
ipogeo legato quasi esclusivamente ed è scientifica. Gente che andava della speleologia triestina. Un libro che,
all’azione delle acque vadose e con sottoterra per capire, per comprendere senz’ombra di dubbio, creò vocazioni,
un’antica fase d’inghiottitoi fossili, per- come le grotte erano fatte e si erano diede il là, venne ammirato e si volle
ciò estraneo alla speleogenesi freatica formate, per riportare in superficie dati emulare, fu studiato e ristudiato, e fu,
che si capirà, poi, esser stata deter- e rilievi, per dare scopo all’esplorazio- per le ricerche future, effettivamente
minante nella proto formazione delle ne godendo della pienezza che può base formativa e – lo ripeto convinto
cavità; un Carso dove la “terra rossa” trasmettere la conoscenza quando si – punto di partenza. Come tutte le
era, dogmaticamente, il prodotto della veste di Scienza. Credo che, almeno “sintesi”, esso chiudeva un ciclo straor-
degradazione delle rocce carsiche, per questa categoria di persone e dinario, quello degli anni Cinquanta di
e non invece prodotto dall’erosione per gli speleologi dell’epoca che non Maucci e degli speleologi e degli stu-
del Flysch indi trasportato sul suolo si limitarono alle gare di risalita dai diosi che lo seguirono nell’“Adriatica”
carsico e nelle sue depressioni per “pozzi da 100” (e negli anni Sessanta, e fuori. Fortunatamente si apriva un
dilavamento; un Carso dove l’unica di speleologi “veri”, ce n’erano tanti!), altro ciclo, altrettanto straordinario,
“finestra” sul Timavo sotterraneo era, il “Decennale” ebbe su di loro un’in- quello del decennio “del Sessanta”
ancora, e solo l’Abisso di Trebiciano, fluenza e un impatto fortissimi. della Commissione Grotte “Eugenio
e dove un acquifero carsico profondo Un episodio, per tutti. Mi ricordo, Boegan”, quasi rinata - direi - che nel
non era ancora peraltro concepito; e primi anni Sessanta, giunti per strade ’61 lanciò “Atti e Memorie”, si avviò
così avanti… Un tanto per chiarire a diverse, Tullio Piemontese (dell’“Alpina” verso una lunga stagione esplorativa
che punto erano ancora le conoscen- – come un tempo si chiamava la “Boe- e di studio sull’Alburno e sul Canin,
ze di base. Il compendio di studi sul gan”) ed io (dell’“Adriatica” – come un e consentì il prorompere sulla scena
“Decennale” costituiva, ad ogni modo, tempo si chiamava la “Sezione Geo- di nuovi, grandi, studiosi del carsismo
lo stato dell’arte di allora. E quanti speleologica”), alla “2699” (cioè alla come Fabio Forti e Tullio Tommasini,
stimoli di maggior conoscenza provo- Grotta I a SE di Monrupino, N° 2699 senza qui voler dimenticare gli altri.
cò, quante domande anche irriverenti V.G.), le ore di discussione scientifica Ma, questo è storia.
verso la tradizione scientifica sollecitò, nella dolina d’ingresso, dopo l’uscita di Il “Decennale”, che qui abbiamo ricor-
quando i nuovi carsologi e speleologi rilevamento geomorfologico in grotta. dato nel suo cinquantenario, rimane
– anni Sessanta – iniziarono a vedere Ebbene, l’intera discussione, per Tullio nella Speleologia un brillante esempio
“cose nuove”? Stimoli e domande non ed io, aveva un punto di partenza: di come esplorazione e scienza (scu-
si contarono. Quel che è sicuro – però quello degli studi del “Decennale”. Per sate se insisto) possano coniugarsi in
– è che tutti noi (dell’allora nuova ge- Tullio, erano gli studi che intraprende- un gruppo grotte. E i risultati furono
nerazione), indistintamente, partimmo va sul Carso post-scoperta del nuovo ottenuti grazie ad una perfetta miscela
dal “Decennale”. ramo della Grotta presso la Fornace tra capacità e intelligenza degli spe-
Certo, il “Decennale” non è paragona- di Aurisina, per me, invece, erano leologi che collaborano fianco a fianco
bile a volumi precedenti che segnarono gli studi che intraprendevo sul Carso per un decennio. In altre parole, più
la storia della speleologia triestina, post-scoperta della Fessura del Vento. che di gruppi grotte fu questione (come
soprattutto per quel che concerne, Tullio Piemontese, con il quale molti sempre) di persone.
nel contesto nazionale, l’ispirazione e anni più tardi (precisamente nel 1973) Rino Semeraro

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aprile 2010...
10-11 aprile e il relativo catalogo de: "Due fiorini
soltanto. Sebastanutti e Benque, foto-
CNSAS grafi a Trieste".
"Speleo Trauma Care" Francesco Benque scattò e donò al
Si è svolto a Trieste nelle Museo, nel maggio 1909, 27 soggetti
giornate del 10-11 aprile il corso sani- che ritraggono le Grotte di San Can-
tario "Speleo Trauma Care" per tecnici ziano all'epoca dei lavori, eseguiti dai
del Soccorso Speleologico organizzato mitici "Grottenarbeiter", per attrezzare
dalla Scuola Nazionale medici per turisticamente la cavità.
l'emergenza ad alto rischio in ambien- Il CAT ha collaborato all'iniziativa
te ipogeo in collaborazione con la II prestando dei materiali speleologici
Delegazione FVG. Le lezioni frontali e dell'epoca per l'allestimento della mo-
pratiche si sono svolte presso la sede stra storica. Importante la donazione
del Soccorso nella località Padriciano di un notevole fondo fotografico fatta,
La copertina del catalogo della mostra. e hanno visto impegnati 8 tra medici al Comune, da Maurizio Radacich
ed infermieri del CNSAS provenienti
da tutta Italia e 21 allievi tecnici del
Soccorso speleo regionale. SABATO 17 APRILE
Due giornate dedicate a come gesti-
re l'intervento sul ferito da parte dei La speleologia in Friulano
tecnici che arrivano per primi nella alla “XII settimana
zona dell'incidente e che hanno il della cultura”
compito di assistere l'infortunato ed
effettuare le prime medicalizzazioni in Organizzato dall’EcoMuseo delle
attesa dell'arrivo dei sanitari. Tutti 21 Acque del Gemonese e dall’Unione
allievi hanno superato l'esame finale Speleologica Pordenonese C.A.I. si
previsto è svolto sabato scorso, a Gemona,
del Friuli l’incontro “Il Friulano per la
didattica naturalistica?”.
MARTEdì 13 aprile L’iniziativa inserita nei programmi pre-
mERCOLEdì 14 aprile disposti dal Centro di educazione am-
bientale “Mulino Cocconi” per l’edizione
Nel corso di queste due 2010 della “Settimana della cultura”
giornate l'Assessorato alla ha avuto come momento centrale la
Cultura del Comune di presentazione della mostra didattica e
Scorcio della mostra "Due fiorini soltanto.
Trieste e i Civici Musei di del libretto illustrato “Scur tant che in
Sebastyianutti e Benque, fotografi a Trieste. Storia e Arte di Trieste, bocje: speleologjie par fruts” frutti della
(Maurizio Radacich) hanno presentato la mostra traduzione in madre lingua effettuato
dalla prof.ssa Marisa Comelli, dall’ori-
ginale ”Buio Pesto: speleologia per
bambini” degli speleologi marchigiani
Alfredo Campagnoli e Ettore Sbaffi,
e proposti dall’USP per incentivare la
conoscenza, anche fra i più piccoli, del
magico mondo delle grotte.
Nel corso dell’incontro speleologi,
insegnanti e operatori naturalistici e
museali hanno confrontato le recipro-
che esperienze didattiche di utilizzo
del Friulano per far conoscere le
particolarità naturalistiche e culturali
del territorio, rilevando come strumenti
divulgativi come ”Scur tant che in
bocje” possano favorirne l’operatività e
la diffusione. La mostra, di particolare
interesse per le scuole, (prenotazio-
ne: info@ecomuseodelleacque.it) è
visitabile, fino al 30 maggio, il sabato
Organizzatori e relatori dell'incontro “Il friulano per la didattica naturalistica?”. e domenica con orario 16.00-18.00

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ZONA SACRA DI SAN MICHELE mentre il libretto, anche nella sua ver- biente naturale. Da subito in pochi gior-
sione in italiano, può essere richiesto ni, il gruppo, ha raggiunto la bellezza
all’Unione Speleologica Pordenonese di 170 iscrizioni a dimostrazione che
C.A.I. (gianpaolo.bat@libero.it). la moderna tecnologia informatica alle
volte può ottenere risultati insperati.
LA FATTORIA In questo modo dunque, gli speleologi
DETURPA IL CARSO goriziani, intendono proporsi ad un
mondo giovanile che molti considerano
La fattoria didattica di San Martino del apatico ma che forse vuole conoscere,
Carso diventa caso politico. anche solo attraverso l’informatica, il
"Assistiamo impotenti ai lavori nell'area misterioso mondo sotterraneo e il fasci-
limitrofa alla Zona sacra di Cima San no del buio delle grotte o molto sem-
Monte San Michele. Mimetizzazione delle gallerie
usate quale posto di comando e osservatorio
Michele", ha denunciato il consigliere plicemente fare esperienze nuove.
italiano. Ogni caverna era predisposta per di opposizione David Cernic in un'in- Le iniziative proposte sono molte, si
contenere un pezzo di artiglieria da 149 mm. terrogazione presentata nel corso del parte a breve con una giornata di stu-
(Associazione Dolomitenfreunde Wien) consiglio comunale di Sagrado. di, il 24 aprile, dedicata alle leggende
Cernic paventa il pericolo che l'opera, legate alle grotte del Friuli, a fine mag-
anche se inserita nel contesto del gio ci sarà, a Monfalcone, la giornata
progetto di valorizzazione del territorio del volontariato dove il “Seppenhofer”
Carso 2014, si trasformi in "uno stru- sarà presente con un proprio stand
mento di sfruttamento indiscriminato e espositivo dove ci sarà la possibilità,
non rispettoso del territorio, in grado per il visitatore, di venire a conoscenza
di avvilire la naturale bellezza dell'am- delle varie iniziative messe in campo
biente e minare il ricordo che ispira a dal gruppo.
tutto il Paese". In questo modo anzi- In settembre infine, verrà organizzato
ché valorizzare il Carso da un punto un corso di avvicinamento alla speleo-
di vista naturalistico come vorrebbe logia organizzato con la neocostituita
Galleria principale delle cannoniere del monte fare la Provincia di Gorizia quanto lo Scuola di Speleologia Isontina di cui
San Michele. (Giulio Benussi) stesso Comune, lo si deturperebbe il gruppo goriziano fa parte.
cancellandone le caratteristiche che Continueranno poi per tutto l’arco
lo rendono unico. dell’anno le escursioni in grotte del
David Cernic ricorda che la fattoria Carso e siti della Prima Guerra sul
didattica si trova proprio sopra il Monte Sabotino, attività queste a cui
Valloncello dell'albero isolato dove tutti sono invitati a partecipare.
Giuseppe Ungaretti scrisse tre delle Il gruppo goriziano sarà ben lieto di
poesie raccolte in "Porto sepolto", (tra mettere a disposizione dei più giovani,
cui la stessa San Martino) e che vicino in forma del tutto gratuita, materiali
c'è quella "buca carsica" spesso citata e informazioni per poter provare il
nelle relazioni ufficiali dei combatti- brivido di un’esplorazione sotterranea
menti. Sempre nell'area della fattoria accompagnati naturalmente da esperti
didattica si trova un dedalo di percorsi istruttori. Per saperne di più basta
sotterranei di cui sono stati contati consultare il sito: www.seppenhofer.it
almeno una quindicina di imbocchi. o Facebook (Centro Ricerche Carsiche
(da: Il Piccolo 03/04/2010) “C. Seppenhofer”).
Maurizio Tavagnutti Maurizio Tavagnutti

Anche la speleologia sbar- venerdì 16 aprile


ca su Facebook, il so-
Monte San Michele. Uno degli ingressi alla
caverna austro-ungarica “Generale Lukacich”.
cial-network più diffuso al Presso il Centro visite della
(Franco Gherlizza) momento. Da poco il Centro Ricerche Riserva Naturale della Val
Carsiche “C. Seppenhofer”, già presen- Rosandra-Dolina Glinščice
te nel Web con un proprio sito, ha co- a Bagnoli della Rosandra
stituito un gruppo sul popolare social- (Trieste) è stata organizzata una
network per potersi raffrontare verso il serata di proiezione - presentazione
mondo giovanile con idee e proposte fotografica di Peter Gedei.
innovative e proporre iniziative volte ad La proiezione delle foto speleo è
avvicinare i giovani alla conoscenza stata presentata unicamente in lingua
del mondo sotterraneo attraverso una slovena.
forma nuova e moderna. L’autore Peter Gedei si occupa della
È questo un progetto pilota che po- fotografia di grotta da quando si è
trebbe fare da apripista per un metodo unito al gruppo grotte Železničar di
Monte San Michele. Piazzale con gli ingressi nuovo ed innovativo per diffondere la Ljubljana, di cui è socio dal 1987.
delle gallerie. (Franco Gherlizza) conoscenza e la salvaguardia dell’am- Ha iniziato a mietere i primi successi

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di una certa rilevanza negli anni no- Molto apprezzato il documentario “Le
ERRATA CORRIGE vanta e successivamente si è dedicato pietre raccontano…” e l'intervento di
esclusivamente a questo difficile set- una dei protagonisti della spedizio-
Per una svista, abbiamo segnalato tore fotografico. ne, la socia Elisabetta Miniussi, che
erroneamente la Società che ha È noto soprattutto all’estero, dove ha saputo trasmettere agli astanti le
prodotto il volume "Studi e Ricer- appare regolarmente sulla carta stam- emozioni provate in quel viaggio. Si
che" ci scusiamo con la "Società pata, principalmente su calendari e tratta del resoconto di un’esplorazione
di Studi Carsici "A. F. Lindner" e in competizioni fotografiche di rilievo, speleologica effettuata nel 2008 in Ma-
provvediamo, qui sotto, alla dovuta raggiungendo molto spesso il podio. rocco da Fabrizio Bosco ed Elisabetta
correzione. L’ultimo alloro, il più ricercato, l’ha Miniussi della Società di Studi Carsici
guadagnato proprio sul terreno di A. F. Lindner in collaborazione con il
casa, vincendo nel concorso "Foto- Gruppo Speleologico Valli del Natisone
STUDI E RICERCHE
grafiamo la Slovenia", tra 8500 foto (Udine).
partecipanti. Il secondo documentario, intitolato “La
Alla presenza di una ot-
La macchina fotografica lo segue in Monte”, come viene comunemente
tantina di persone riunite
ogni esplorazione speleologica, nel indicato nel dialetto locale il Carso
nella Sala Consigliare del
corso delle quali, con l’aiuto degli amici Monfalconese, è stato realizzato da
Comune di Ronchi dei Legionari
grottisti del Club Železničar, cattura Ugo Stocker. In questo interessante
(Gorizia) è stato presentato il
scrupolosamente le immagini delle lavoro sono stati presentati vari aspetti
nuovo numero della rivista "Studi
esplorazioni, le bellezze e i misteri del e mutazioni del paesaggio del Carso
e Ricerche" della Società di Studi
mondo sotterraneo. Monfalconese nel tempo: dai primi anni
Carsici "A. F. Lindner".
Peter Gedei ha mostrato le bellezze del del ‘900 ai giorni nostri (grotte, sentieri,
180 pagine che spaziano dalle
sottosuolo della Slovenia e di alcune cippi, acquedotti, trincee della prima
esplorazioni speleologiche nel
tra le più belle grotte francesi. Guerra Mondiale e postazioni militari
comprensorio montano di Pianca-
della Guerra Fredda).
vallo (Friuli) alle indagini scientifi-
che in diverse grotte della Regione SABATO 17 aprile
Friuli Venezia Giulia. LUNEDì 26 aprile
La serata si è degnamente conclu- Nel corso della trasmissio- venerdì 30 aprile
sa con un graditissimo rinfresco. ne radiofonica, di RAI Uno,
"Libri a Nord Est", si è parlato del libro Il Corso di Formazione
scritto da Carlos Solito "Il contrario per Aspiranti Guide Speleologiche,
del Sole". organizzato dal Collegio delle Guide
La rubrica, condotta dai giornalisti Speleologiche del Friuli Venezia Giulia,
triestini Piero Spirito e Luigi Zanini, sta giungendo al suo epilogo dopo
ha visto la partecipazione in studio un percorso formativo durato più di
di Clarissa Brun e Franco Gherlizza un anno.
che hanno commentato alcuni aspetti Le lezioni teoriche e pratiche segui-
della speleologia locale, spaziando ranno questo calendario:
dalla recente spedizione speleologica • Lunedì 26/4 (8.30 - 18.00): archeo-
dell'Associazione Ka.W.E. in Viet Nam, logia e preistoria ipogea con risvolti
ai corsi di speleologia e concludendo didattici e divulgativi (prof. G. Bo-
con informazioni utili sul Collegio delle schian - Università di Siena).
Guide Speleologiche del Friuli Venezia • Martedì 27/4 (8.30 - 18.00): aspetti
Giulia e sulla didattica nelle scuole. naturalistici delle aree carsiche,
biologia epigea ed ipogea (dott.ssa
C. Brun - Area science Park).
MARTEdì 20 aprile • Mercoledì (28/4 (8.30-12.30): aspetti
didattici, cenni storici e architettonici
La Società di Studi Carsici degli ipogei artificiali (F. Gherlizza).
A. F. Lindner ha presentato • Mercoledì 28/4 (14.00-18.00): fi-
al pubblico presente nella sala del siologia ipogea (dott.ssa Stenner).
recentemente inaugurato Auditorium di • Giovedì 29/4 (9.00 - 17.30): geologia
Ronchi dei Legionari (Gorizia) alcuni generale e geologia regionale (dott.
documentari, di cui uno sul Carso Mon- ssa Piano - Regione FVG).
falconese e l'altro su una spedizione • Venerdì 30/4 (9.00 - 13.00): legisla-
speleologica in Marocco dal titolo “Le zione professionale, aspetti giuridici
pietre raccontano…” e deontologici (avv. Longo).
L’evento è stato realizzato in collabo- • Venerdì 30/4 (14 - 17.30): aspetti
razione con il Comune e la Biblioteca assicurativi e legali (ing. Roggia).
di Ronchi dei Legionari in occasione Gli incontri si svolgeranno nel paese
Alcuni momenti della manifestazione "Le pietre
della rassegna "Arte, Storia e Spet- carsico di Cerolje con base presso
raccontano" organizzata dalla Società di Studi
Carsici "A.F. Lindner" a Ronchi dei Legionari tacolo" per la Settimana Nazionale l'agriturismo di Franc Fabec.
(Gorizia). (Fulvio Perich) della Cultura. Sono previste escursioni tematiche.

 cronache ipogee
MERCOLEdì 21 aprile parsa della chiusa società patriarcale
per cui ogni borgo e ogni vallata
Nell'ottica del programma costituivano un universo a se stante,
concordato con il Comune hanno contribuito nel nostro secolo alla
di Muggia e con l'Istituto Comprensivo distruzione di questo mondo di fiaba
"G. Lucio" di Muggia il Club Alpinistico ora dolce, ora crudele, ma sempre
Triestino ha organizzato una visita alla poetico e spontaneo.
Grotta dell'Acqua (o di Boriano) con le Questo processo irreversibile coinvolge
classi prime medie della sopracitata con maggiore o minore velocità tutte
scuola. Alla escursione hanno parteci- le regioni italiane, non ultima quel-
pato cinque docenti e 41 ragazzi che la friulana. Anzi, in questa zona di
sono stati accompagnati da otto spe- confine, esso viene accelerato dalle
leologi del CAT tra i quali tre istruttori conseguenze di due conflitti mondiali:
di Speleologia quattro soci del Gruppo spostamento di confini, migrazioni, ecc.
Grotte e una guida speleologica del Per fortuna non mancano studiosi e
Friuli Venezia Giulia. associazioni che hanno raccolto quanto
Escursione guidata per 5 professori e 41 ragazzi resta del folklore friulano.
della Scuola Media di Muggia nella Grotta
dell'Acqua (Carso triestino). (Ferruccio Podgornik)
VENERdì 23 aprile Tra i primi che si interessarono al
folklore delle grotte si distingue Luigi
Duilio Cobol, della Sezio- Gortani che, pur non essendo spe-
ne Speleosubacquea del leologo, aveva esposto in un capitolo
Club Alpinistico Triestino, ha tenuto della Guida della Carnia di Giovanni
una serata sul tema "La Speleologia Marinelli (1898) quanto si sapeva allora
subacquea nel Friuli Venezia Giulia. sull’argomento.
Storia ed evoluzione". Fra gli speleologi che si sono interes-
L'incontro pubblico si è tenuto presso sati all’argomento dobbiamo ricordare il
il Dipartimento di Geoscienze dell'Uni- Lazzarini (1904) e il De Gasperi (1913,
versità di Trieste che ha messo a no- 1917). Per un lungo periodo - dalla fine
Gorizia. Incontro sul Folklore delle Grotte.
stra disposizione l'aula e l'attrezzatura della prima guerra mondiale ai giorni
Il tavolo della presidenza con, da sinistra:
Paolo Montina, studioso; Maurizio Tavagnutti, audiovisiva. nostri - non vi sono monografie sull’ar-
Presidente del "C.R.C. C. Seppenhofer"; L'iniziativa fa parte di un programma gomento ma solo accenni a leggende
Ferdinando Zimolo, Presidente della Federazione speleo-didattico che il CAT ha intra- sulle grotte in studi che riguardano le
Speleologica Isontina e Sara Vito, Assessore allo
preso assieme al CRUT dell'Univer- tradizioni popolari della Carnia e delle
Sport della Provincia di Gorizia. (Lino Monaco)
sità di Trieste e che si è sviluppato Giulie o qualche analisi dei racconti
ulteriormente con il recente Corso di - per lo più di origine storica - che ri-
Speleologia a favore di questi ultimi. guardano singole cavità (San Giovanni
d’Antro, Grotta di Santa Colomba).
SABATO 24 aprile Negli ultimi anni altri speleologi han-
Streghe, orchi e krivapete. no ripreso questo genere di ricerca
Le grotte tra miti pubblicando lavori di minor mole ma
e leggende. che hanno il merito di dare un primo
inquadramento sistematico alla materia
La Federazione Speleologica Isontina, (Chiappa, 1965; Caracci, 1971; Faraone
Panoramica della sala. (Maurizio Tavagnutti) nell’ambito del proprio programma e Guidi, 1974-75).
di divulgazione della speleologia, da La giornata di studi sulle leggende
tempo propone e organizza conferenze legate al magico mondo delle grotte
e proiezioni su vari temi legati alla friulane è stata accompagnata da
speleologia regionale. proiezioni digitali che hanno illustrato
A questo scopo ha organizzato una le varie tesi degli autori che si sono
intera giornata dedicata alle leggende succeduti al tavolo degli oratori.
legate alle grotte del Friuli. Nel corso della giornata sono stati presi
La manifestazione si è svolta presso la in esame i vari aspetti delle tradizioni
sala conferenze dei Musei Provinciali popolari che sin dai tempi remoti hanno
di Borgo Castello a Gorizia a partire associato le grotte con la presenza di
dalle ore 9.30 ed è terminata alle ore esseri diabolici.
17.30. In particolare è stato spiegato come
I vari aspetti del fenomeno carsico sono nate le leggende legate alle grotte
- caverne, voragini, campi solcati, risor- e quali sono i vari esseri fantastici o
genti - hanno sempre colpito la fantasia demoniaci che la tradizione popolare
dell’uomo che vi collegava una volta friulana ha legato all’ambiente sotter-
presenze mitiche e soprannaturali. raneo.
Il progresso delle scienze e dei mezzi L'incontro è stato dedicato allo studioso
Egizio Faraone. (Franco Gherlizza) di informazione e soprattutto la scom- di folklore ipogeo Egizio Faraone.

cronache ipogee 
I Gruppi Speleologici del Per circa un anno gli speleologi, coor-
pordenonese uniti in nuove dinati da Ivan Castelrotto e Romina De
importanti esplorazioni a Lorenzi, quest’ultima, tra l’altro, oggi
Pradis alla guida dell’Unione Speleologica
Dopo un anno di preparati- Pordenonese C.A.I., si sono impegnati
vi, è stata portata a termine ad attrezzare la via di discesa al fondo
la prima parte del progetto estremo del complesso, lavoro osta-
di immersione speleosubac- colato per alcuni periodi dalle piogge
quea nei sifoni terminali del che hanno reso inagibili le condotte,
complesso carsico denomi- specie in profondità.
nato “Complesso La Val- Durante la preparazione della via al
Mainarda-Noglar-Battei” in fondo sono state esplorate alcune vie
Comune di Clauzetto. in risalita e scoperti nuovi importanti
Questo sistema carsico si sviluppa ambienti che aggiungono lunghezza
nel calcari delle prealpi di Clauzetto, al già cospicuo metraggio del sistema
nella zona di Pradis di Sotto, presso carsico.
gli abitati di Battei e Gerchia, ove af- Al termine di questi lavori preparatori
fiora uno zoccolo calcareo, delimitato sono state realizzate le immersioni,
dai torrenti Rio Secco e Cosa, sotto rese possibili grazie ad un lavoro di
i contrafforti delle cime Cuesterelde e squadra tra i tre gruppi speleologici
Foran des Aganis (Friuli) Dagn, dalle caratteristiche idrogeolo- provinciali, G.S. Pradis, G.S. Sacile e
giche uniche. U.S.P. C.A.I. PN , che hanno collabo-
Qui il fenomeno carsico è noto ai più rato in uno spirito unico di solidarietà,
Sorgente dell'Isonzo (Slovenia)
grazie alle “Grotte Verdi”, luogo ove si alternandosi nella discesa e risalita
svolgono visite turistiche e manifesta- della grotta con pesanti sacchi per il
zioni varie, ma che è assolutamente trasporto di grandi quantità di materiali
marginale rispetto ai complessi celati delicati
nelle profondità della montagna, prati- Il sifone finale, posto alla base di
cabili solo per esperti speleologi. una diaclasi verticale, direttamente
All’interno di quelle rocce, infatti, si immergente in acqua dopo un salto di
estende per oltre 6 chilometri un circa 10 metri, è stato esplorato fino a
intricato reticolo di pozzi e gallerie, 20 metri di profondità, dal team spe-
perennemente ricco di torrenti e ca- leosubacqueo composto da Ceschin
scate d’acqua. Daniele, Cirillo Daniele e Zanette Denis
Un mondo “altro”, oltre le frontiere senza che però se ne intravedesse il
geografiche di comune percezione. fondo, anche a causa della torbidità
L’acqua presente nelle rocce calcaree dell’acqua che ha pregiudicato la pro-
si spinge in profondità fino a riempire secuzione dell’immersione.
completamente interi tratti di gallerie Nella stessa giornata è stato tentato
e pozzi, formando quelli che in gergo l’attraversamento di un secondo sifone
sono chiamati “sifoni”. posto più in quota, immersione sospe-
Ed è in quei sifoni che oggi, a duecen- sa sempre per torbidità.
tocinquanta metri di profondità, si sono Un buon inizio che prelude a una
concentrati gli sforzi degli esploratori proficua continuazione, considerando
speleosubacquei per contribuire alle che già si pensa a una prossima
conoscenze idrogeologiche e geogra- esperienza per portare il limite delle
fiche dell’area. esplorazioni più in profondità.

Sorgente del Kropa (Slovenia)

 cronache ipogee
SABATO 24 aprile
"bunny"
Proseguendo con le inizia-
tive di scambio e collabo- Edi Umani, meglio conosciuto con
razione tra gruppi speleologici italiani, il soprannome di "Bunny" è andato
si è svolto, nella giornata indicata, a esplorare un mondo che, a noi
l'incontro con una ventina di colleghi mortali, non è concesso vedere.
piemontesi del Gruppo Speleologico S'è n'è andato in modo discreto,
CAI Varallo (VC). L'appuntamento era come è vissuto, lasciandoci orfani
stato fissato a Razdrto (Slovenia) dove della sua innata disponibilità e di un
il gruppo ha pernottato in previsione modo di concepire l'appartenenza a
delle visite alle grotte di San Canziano una Società che, nel nostro mondo,
e di Postumia. è ormai scomparso.
La sera, dopo la cena conviviale, Fran- Era arrivato in sede del Club Alpi-
co Gherlizza, per il CAT, ha proiettato nistico Triestino nel 1973, a dician-
il video "Andar per grotte", filmato che nove anni, e si era subito affiatato
ripercorre le fasi storiche della spe- con gli altri giovani che, quella
leologia triestina, a cui è seguita una volta, riempivano abbondantemente
1975. Monte Canin. (Giovanni Giardina)
proiezione, a cura di Paolo Testa del l'unica sala "comune" della vecchia
G.S. Varallo, sugli aspetti geologici che sede sociale.
hanno dato vita alle grotte in Italia. Persona estremamente modesta ha sempre cercato di fare il suo lavoro
senza manie di protagonismo e senza chiedere mai niente in cambio:
IL PIRATA A GRADISCA un uomo che dava un enorme valore a un sincero "grazie".
Il suo carattere bonario e altruista lo ha fatto apprezzare da soci e amici
Venerdì 9 aprile, a Gradisca d'Isonzo, soprattutto per la disponibilità con il quale si accollava spontaneamente
è stato presentato il libro di Roberto le mansioni più umili e quelle meno gratificanti.
Covaz "Il tesoro del Carso. Vita e Eccolo allora, mentre gli altri si riposano, accendere l'immancabile pipa
misteri del Pirata benefattore" (Edizioni e i fornelli (cucinava benissimo) alla fine di lunghe giornate esplorative;
della Laguna). L'autore ha conversato oppure fermo ad aspettare in una fredda cavernetta del Fontanone di
con il giornalista Sandro Scandolara. Goriuda, anche per 18 ore di fila, che gli speleosub emergessero dal-
La presentazione è stata introdotta l'acqua soltanto per fargli trovare una tazza di the o di caffè caldo.
dall'assessore comunale alla Cultura, Gesti e modi di agire all'apparenza semplici, ma che hanno lasciato,
Paolo Bressan. proprio per questo motivo, un senso di vuoto ancora più grande.
Il libro tocca da vicino la comunità di Sono stati proprio i nostri speleosub a voler dare un segno tangibile
Gradisca, soprattutto quelle persone della loro riconoscenza nei suoi confronti, durante le esplorazioni del
residenti alla Bruma. Lì, infatti, gran 2009 nel fontanone di Goriuda, indicando nel rilievo come "Osteria da
parte delle case apparteneva al Pira- Bunny" la sala che dà sul primo sifone.
ta, protagonista del racconto, che si Altro gesto semplice, ma sincero, che lo aveva fatto piangere per la com-
chiamava Angelo Ignazio Musmezzi. mozione e per la consapevolezza che il suo contributo non era banale.
Vissuto a cavallo tra il 700 e l'800, Troppo tardi ci accorgiamo di quanto un amico è stato importante nella
Musmezzi, che era nato a San Pier nostra vita. E tu lo sei stato a 360°.
d'Isonzo, nel corso della sua rocambo- Franco Gherlizza
lesca vita da mercante si era arricchito
enormemente. Morì a Farra d'Isonzo;
si dice che abbia nascosto gran parte
del suo tesoro in una cavità del Carso.
(da: Il Piccolo, 29/04/2010)

venerdì 30 aprile

Nel nutrito programma di-


dattico che vede coinvolti
il Gruppo Speleologico Carnico CAI
Tolmezzo e gli istituti scolastici della
Carnia (Friuli) ci si imbatte anche in un
classico percorso che sta diventando
sempre più "gettonato" grazie alla
disponibilità dell'associazione che ne
gestisce le visite turistiche: la Grotta
Nuova di Villanova.
Ed è proprio qui che il sodalizio carnico
ha accompagnato una cinquantina di
ragazzi delle scuole di Villa Santina/ 2009. Fontanon di Goriuda (Friuli): "Osteria da Bunny". (Gianfranco Cresi)
Lauco nella data sopra riportata.

cronache ipogee 
maggio 2010...
6-9 MAGGIO terno del Fontanone di Goriuda (sot-
totitolato in inglese). Il terzo, ha scopi
La Scuola Nazionale di esclusivamente didattici in quanto mira
Speleologia del C.A.I. e il alla distribuzione gratuita del poster
Club Alpino Italiano Sezione di Porde- a fumetti "L'ultimo Continente", anche
none, organizzano un Corso Nazionale questo tradotto in lingua inglese.
Sul Forte di Osoppo, con le classi seconde della di Specializzazione su: "Cartografia e
Scuola Media di Muggia, nel 2009. (Archivio CAT) rilievo topografico ipogeo, elaborazioni 13 maggio / 22 giugno
dati e restituzione, uso del GPS e del SPELEORANDO (V edizione)
programma Ozi Explorer".
La manifestazione si svolgerà a Barcis Il Gruppo Grotte del Club Alpinistico
(Pordenone) nelle giornate che vanno Triestino promuove la quinta edizione
dal 6 al 9 maggio 2010. del corso propedeutico alla speleologia
Per informazioni: Unione Speleologica denominato "Speleorando".
Pordenonese C.A.I. L'iniziativa, che si avvale della colla-
borazione del Civico Museo di Storia
Naturale di Trieste, si prefigge lo scopo
CLUB ALPINISTICO
di far conoscere l'ambiente ipogeo
TRIESTINO
carsico nel modo più semplice e di-
Appuntamenti di maggio
vertente possibile.
MARTEdì 4 maggio 2010
DOMENICA 23 maggio
È stata programmata, nella giornata
di martedì 4 maggio una escursione Siete tutti invitati, domeni-
speleo-didattica a Osoppo (Udine). ca 23 maggio 2010, alle
L'iniziativa fa parte del programma manifestazioni per l’85°
scolastico concordato tra il Club Alpi- anniversario della scoperta della Grotta
nistico Triestino, l'Istituto Comprensivo Nuova e al Concerto in Grotta.
"G. Lucio" e il Comune di Muggia, al Nell'allegato depliant il programma del-
fine di far conoscere ai giovani allievi la giornata. Vi attendiamo numerosi.
delle scuole medie i vari aspetti del Lucia Braida
mondo ipogeo regionale.
Alla escursione parteciperanno 45 ra- PROGETTO DI RICERCA
Gruppo di corsisti e accompagnatori del CAT gazzi e 5 professori della Scuola media SCIENTIFICA "RIO VAAT"
nella quarta edizione di "Speleorando 2009". "N. Sauro" di Muggia (Trieste) i quali
(Daniela Perhinek)
visiteranno gli ipogei naturali e artifi- Il Gruppo Speleologico
ciali del Forte di Osoppo e del vicino Carnico "Michele Gortani"
Colle di San Rocco accompagnati da CAI Tolmezzo e il Club
istruttori e soci del Gruppo Grotte. Alpinistico Triestino hanno
avviato una collaborazione
7-9 maggio scientifica che riguarda la Grotta del
Rio Vaat e tutta l'area circostante.
Il CAT parteciperà al quinto “Euro Spe- Il progetto "Rio Vaat" ha per scopo:
leo Forum” organizzato dalla Società 1. La definizione del bacino di assorbi-
Speleologica Ungherese (MKBT) con mento di una piccola area geografica
il patrocinio della Federazione Spe- in comune di Cavazzo Carnico/Ver-
leologica Europea (FSE) che si terrà zegnis.
a Budapest (Ungheria) nelle date in 2. Verificare se c'è relazione tra l'acqua
oggetto. che si trova dentro la grotta di Rio Vaat
La nostra partecipazione è stata accol- e le varie sorgenti a valle della stessa,
ta dagli organizzatori con tre interventi: in particolare con le sorgenti che rifor-
il primo si riferisce all'allestimento di niscono le tre prese degli acquedotti
una mostra sulla storia e sulla evo- poco a valle della grotta.
luzione della speleologia subacquea 3. Verificare la relazione tra la pio-
triestina con testi (in cinque lingue) e vosità media dell'area di riferimento
foto d'epoca. Il secondo prevede la e la variazione del livello dell'acqua
proiezione del video che ripercorre le in grotta.
Grotta del Rio Vaat. (Massimo Razzuoli) recenti esplorazioni speleosub all'in- A tal fine si prevede di effettuare alcune

10 cronache ipogee
colorazioni e una serie di monitoraggi Band e siamo all'imbocco nord della
secondo alcuni parametri nella Grotta galleria autostradale di Alesso.
di Rio Vaat. 4. L'area meridionale della strada pro-
1. Delimitazione geografica dell'area vinciale 512 tra Cavazzo e Somplago
interessata al progetto: come confine è caratterizzata da un interessante
meridionale, lo spartiacque superficia- area paludosa “Palude Vuarbis” (270 m
le che da Sella Chianzutan scende slm) e da una serie di sorgenti anche
varso E-SE, in destra idrografica del modestamente copiose fino a quella
Tagliamento, va dai 1744 m della cima significativa e caratteristica alla base
del monte Piombada, ai 1615 m del della palestra naturale di arrampicata
monte Piciat e giù lungo le pendici del di Somplago.
monte Faèit, fino ai 195 m del lago di 5. L'area è caratterizzata da un conti-
Cavazzo o dei Tre Comuni. nuo boschivo (faggeto e abetaia) che
Come confine nord, la zona a sud del sovrasta Cavazzo, Carnico la bella
rio Faèit fino a Cavazzo Carnico, e a piana di Cesclans, e la rocca che
SO della strada provinciale 512 tra sovrasta Somplago.
Cavazzo Carnico e Somplago. 6. Speleologicamente significative:
2. Questi versanti che danno sul Ta- Buse dai Pagans e Forra della Chia-
gliamento, non sono privi di sentieri, nevate in destra Faèit, in “Valle di
strade, mulattiere carreggiabili e ad Cavazzo”. Grotte di Corona 1 (sco-
Grotta del Rio Vaat. (Archivio G.S. Carnico)
uso forestale che arrivano anche in perta dal Michele Gortani) e Corona
quota, una malga ristrutturata, qualche 2 (GSCMG) in quota. Mentre un poco
GROTTA DI RIO VAAT 2318 FR ricovero. Generalmente facilmente più a valle, la Grotta di Rio Vaat subito
Comune di Cavazzo Carnico accessibili se non c'è neve, in quasi sopra Cesclans.
Cartografia IGM: tavoletta 14, III SO, tutto il periodo dell'anno. 7. Di queste, la Grotta di Rio Vaat,
Tolmezzo, ed. 1962 3. A parte il torrente Faeit, che è il potrebbe intercettare la falda freatica
Coordinate: 0°35'46”E - 46°20'41”N maggiore per portata, vi sono alcuni che alimenta l'acquedotto di Cesclans,
Quota: 415 m slm ruscelli minori tributari, alcuni intermit- Mena, Somplago, Alesso, Interneppo
Sviluppo spaziale: m 126 tenti: rio Zalada, rio Ortai, rio Ciane- e Bordano e ne potrebbe fare da spia
Sviluppo planimetrico: m 94 vutta. Più a SO, sotto Cesclans, il rio di livello. Certamente si comporta da
Dislivello: m 36 (+2/-35) Chiampon, poi rio Pusala, giù fino al risorgiva di troppo pieno in seguito a
Rilievo: Gruppo Grotte Novara (1973), lago di Cavazzo, con il suo tributario, copiose precipitazioni.
Gruppo Speleologico Carnico (2002). rio Vaat. Più a sud ancora il rio del Claudio Schiavon (GSC)

GROTTA DI RIO VAAT


2318 Fr

Sezione longitudinale

cronache ipogee 11
Con il Patrocinio
del Comune di Lusevera
e della Federazione Speleologica
Regionale del Friuli Venezia Giulia

85° ANNIVERSARIO DELLA SCOPERTA DELLA GROTTA NUOVA

Foto: Sandro Sedran Photo Team


Domenica 23 maggio 2010 - Villanova delle Grotte - Lusevera (UD)
ore 11.00 - Nel suggestivo scenario naturale della Grotta Nuova di Villanova, sul nuovo, spettacolare percorso turistico...

CONCERTO IN GROTTA
Il Coro “LIS VILIS” di Coia e Sammardenchia, diretto dal Maestro Aldo Micco, propone un entusiasmante repertorio
di canti tradizionali friulani, canti di montagna, brani di musica nazionale e internazionale
INGRESSO GRATUITO
Amplificazione a cura di PELLARINI G. AUDIO SERVICE - Via Julia, 12 - Tarcento - Tel. 0432 784248 - cell. 338 9310978
La temperatura all’interno della Grotta è di 11 gradi

Presso la sede del GELGV (ex latteria) - Ingresso libero


ore 14.45 - Saluto del Presidente del GELGV Mauro Pinosa (Villanova delle Grotte) - Apertura mostra fotografica storica
ore 15.00 - Rinvenuto a Roma dopo 85 anni, verrà donato al GELGV, dal dott. Renato Cesaroni di Roma, il primo rilievo
della Grotta Nuova realizzato nel 1925 da Pietro Negro, scopritore della grotta
ore 15.15 - NILDE NEGRO (Villanova delle Grotte) - Due vite per la Grotta Nuova: Pietro e Dante Negro
ore 15.30 - Ing. FRANCESCO ALESSANDRINI (Udine) - Il progetto di ampliamento del percorso turistico della Grotta Nuova
ore 16.00 - GIORDANO MARSIGLIO (ANF - Tarcento) - Fossili del Bernadia
ore 16.30 - GUGLIELMO ESPOSITO (GELGV - Villanova delle Grotte) - Proiezioni digitali e filmati 3D
“AAA FVG Offresi - Scatti Fotografici - Magie di Acqua, Terra e Fuoco - Alla Ricerca della Storia”
“Top Secret Project FVG” - “Nel Cuore della Grotta”
INFO MANIFESTAZIONI - ORARI DI VISITA GROTTA NUOVA:
Gruppo Esploratori e Lavoratori Grotte di Villanova - cell. 392 1306550 - tel. 0432 787915 - info@grottedivillanova.it

AL PANORAMA
Bar Trattoria
Terminal Grotte
Villanova delle Grotte
Tel. 0432 787020
cell. 335 1682549
Chiuso il lunedì Bar - Spaghetteria - Ristoro veloce
Piazza della Chiesa - Villanova delle Grotte
Cucina tipica dell’Alta Val Torre Tel. 0432 787025
Su prenotazione cucina Thailandese Chiuso il martedì

12 cronache ipogee
Österreichischer Höhlenrettungsdienst
Landesverband Salzburg

European Cave Rescue Meeting 2010


Saalfelden, May 14th to 16th

Medical treatment inside the cave

Program

Friday, 14th
Registration starting at 13:00
Opening ceremony at 17:00
Dinner
Film projection

Saturday, May 15th


Program start at 9:00
Morning: Round table on medical treatment – presentations and equipment
Lunch
Afternoon: Round table on medical treatment – presentations and equipment
Dinner
Discussions

Sunday, May 24th


Program start at 9:00
Morning: Presentation Internet platform, European Assosiation and Cooperation
Close of the meeting at 12:00
Lunch

Contact

for further information, registration and paper hand in please contact Cornelia Gruber
cornelia.gruber@cave-rescue.org

Österreichischer Höhlenrettungsdienst
Landesverband Salzburg
Kirchenweg 2 Tel. +43 662 854117
A-5071 Wals Fax. +43 662 854117-15 www.hoehlenrettung.at

cronache ipogee 13
European Cave Rescue Meeting 2010

Subscription fee

€ 50,- per person


The subscription fee includes meals and lodging in a youth hostel as well as the
conference transcript including all presentations held during the meeting.

If you do not want to sleep in a youth hostel please tell us,


we can recommend bed & breakfast pensions and hotels.
Please give notice if any of you is vegetarian to prepare special meals.

Fees shall be transferred to below bank account and apply at the same time as
registration to the Cave Rescue Meeting. Please state under „reason for transfer“ your
and/or your organisationʼs name.

Österreichischer Höhlenrettungsdienst
Raiba Leogang BLZ 35031
account no. 72009
IBAN: AT933503100000072009
BIC/Swift: RVSAAT2S031

We ask you to register until March 30th.

How to reach the meeting premises

By Plane: By Train:
- Salzburg airport - Zell am See railway station
We will pick you up - Saalfelden railway station
We will pick you up
By Car:
From North/ Germany:
highway A8 München - Salzburg - Exit Siegsdorf (Traunstein) on deutsche Alpenstraße,
border crossing Steinpass (tunnel) to Unken, Lofer and Saalfelden. No vignette
necessary

From East/ Austria:


highway west A1 Wien - Salzburg Exit Wals/Lofer, B1 or 312 to Unken, Lofer and
Saalfelden

From South
highway A10 (Tauernautobahn) – interception Pongau – St.Johann – B 311
– Zell am See – Saalfelden

From West (Swiss or France)


highway A12 (Inntalautobahn) – Innsbruck – Salzburg – exit Kufstein / St. Johann i. Tirol
/ Lofer – Lofer - Saalfelden

Österreichischer Höhlenrettungsdienst
Landesverband Salzburg

14 cronache ipogee
European Cave Rescue Meeting 2010
Call for papers

The focus this year will be the medical treatment inside the cave.
Since we want to compare our different approaches to the medical treatment I would like
to ask you to prepare presentations containing following topics:

Medical training
e.g.: emergency doctors, paramedics, cave rescuers to be first at the patient,
basic training for all cave rescue staff

Medical equipment
e.g.: emergency doctors, paramedics, cave rescuers to be first at the patient,
medical equipment around the stretcher, medical equipment for all cave rescuers

Care for the patient in the cave


Pain treatment: Possibilities and restrictions
When to start transportation
Caring for the patient during transport – principles
Example of interesting rescue including lessons learned (if available)

Additionally there will be the possibility to show the medical equipment used. We will
prepare tables and give also the possibility to show posters.

Although the main topic is the medical treatment noone wants to miss innovative
changes in the other organisations. So if you have news to share with the other
organisations there will be the possibility. Just hand in also the topic, so we can include
to the conference transcript.

You are invited to hand in the abstracts (topic and time planned) until March 30th
and the presentations until April 30th,
so the meeting schedule can be planned and the conference transcript prepared.

European Cave Rescue Meeting 2010


As a reference time we ask you to prepare presentations not longer than 20 minutes.

Additional offer

for Thursday, May 13th afternoon and Friday, May 14th morning

Activities
Cave: Lamprechtsofen touristic or caving
Gorges: Seisenbergklamm touristic, Vorderkaserklamm touristic
Silvermine: Schaubergwerk Leogang
Please see also following link (Saalachtaler Naturgewalten):
http://www.naturgewalten.at/england.htm

The additional night in the youth hostel can be organized.

Please signÖsterreichischer
in specially forHöhlenrettungsdienst
the additional offer and choose which activity you want to
Landesverband Salzburg
join, so we can prepare the activities and also book the youth hostel.

cronache ipogee 15
European Cave Rescue Meeting 2010

Registration Form
Organisation........................................................................................................................

Name ............................................................... e-mail ...................................................

Name ............................................................... e-mail ...................................................

Name ............................................................... e-mail ...................................................

Name ............................................................... e-mail ...................................................

registration fee € 50,- pp payed on …………………..

Arrival Date  Thursday  Friday

Arrival Time for pickup ....................................

Presentation medical treatment

 Speech  Equipment presentation

Title ............................................................................................................................

Topics ...........................................................................................................................

Referee .....................................................

Length .................. min (please do not exceed 20 min)

Additional video (rescue or training)

Title ........................................................... Length .................. min

Additional Offer

Program for Thursday/Friday morning required 


Thu Fri
Lamprechtsofen cave touristic  
caving tour 
Gorges touristic  
Silvermine touristic  

Österreichischer Höhlenrettungsdienst
Landesverband Salzburg

16 cronache ipogee