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Uno dei maggiori intellettuali del xx secolo, stato poeta, regista, narratore e testimone della tensione che avvolgeva

a tutti gli intellettuali del dopoguerra. Il suo cuore era dentro la bara del realismo.

Nato il 5 marzo 1922 elegge cm paese della propria giovinezza Casarsa vicino a Pordenone dv si trasferisce nel 1942 anche se si laurea nl 1945 cn una tesi su Pascoli alla facolt di Bologna. Importante Roberto Longhi che gli insegna arte ed influenza il suo modo di fare cinema all'insegna di Van Gogh. Pubblica POESIE A CASARSA (1942) in friulano, strappando l'idioma locale ai locali che ne facevano una lingua di paese per renderlo pi generale e universale. (fonda anche un'accademia di lingua friulana).Intende il friulano cm i simbolisti, nel senso che loro sostenevano fosse possibile inventare un linguaggio nuovo, e quale migliore di qll gi pronto del dialetto? Vedeva nell'idioma friulano quel simbolo di purezza e menato dalla classe contadina di quella regione. In queste poesie si contrappongono 2 serie di elementi: POSITIVA, cio innocenza del passato mondo contadino, e NEGATIVA, cio peccato presente-mondo industriale.

LA MEGLIO GIOVENTU' (1954): E' la conferma. Il titolo si riferisce al sacrificio di chi pi incolpevole eppure paga con la morte andando incontro alla vita. Una vita gioiosa che pu venir meno all'improvviso. Viene sopraffatto dal fascino in cui ogni cosa, priva di realt storica, si manifesta in tutta la sua purezzapoi arrivano le convenzioni sociali e tutto si rovina, con la sofferenza della corruzione. Il doloroso contrasto da leggersi soprattutto in ottica dell'omosessualit di P., che definisce "peccato" il senso di colpa generato dall'acquisizione di queste convenzioni. Ci sono anche componimenti epico-sociali per rappresentare al meglio i valori, la religiosit e i caratteri insiti nel popolo friulano.

L'USIGNOLO DELLA CHIESA CATTOLICA: In italiano si lega maggiormente all'ermetismo (di cui scriveva and era pi giovane) e presenta nuove soluzioni cm la poesia dialogata, e il senso di gioia si lega pure al marxismo che si lega direttamente alla societ.

AMADO MIO: Postumo nel 1982, sempre diviso tra purezza e peccato, qua s'intravede una struttura narrativa anche se l'esperienza privata predomina sempre. La lirica pi ricercata e include numerosi richiami letterari. Molte metafore e sinestesie.

Nella 2 met dei 40 inizia a scoprire il marxismo e, dopo un'iniziale adesione, 1947, prende coscienza della sua dimensione storica. Attraverso il dialetto, spiega, e cio il realismo, prende coscienza che la gente descritta finisce per esistere obiettivamente. Trova una cattedra alla scuola media di Casarsa dv affronta i problemi concreti dei contadini.

IL SOGNO DI UNA COSA (1962): Ambientato nel 1948 racconta le vicende di Nini, Eligio e Milio, le loro feste di paese, le loro migrazioni, i ritorni, gli amori e la morte di uno di essi a causa delle fatiche della povert. Impregnato di neorealismo durante il quale dalla sinistra veniva chiesto agli intellettuali di descrivere oggettivamente la realt e le battaglie quotidiane. C' sia questo aspetto che il lirismo lirico sopra indicato (altro contrasto).

Agli inizi dei 50 costretto a cambiare vita causa la scoperta della sua omosex, la cacciata dal partito, la xdita del lavoro, e si trasferisce a Roma dv fa lavori saltuari e ottiene il smesso di scrivere sceneggiature cinematografiche. Frequenta altolocati ambienti culturali e conosce Gadda e BERTOLUCCI. Approfondisce la conoscenza del marxismo sull'impegno.

RAGAZZI DI VITA 1953: Secondo scritto narrativo dopo IL FERROBEDO, trasferisce sul narrativo le riflessioni realiste e sull'utilizzo diretto della lingua del mondo rappresentato da esso (dialetto sottoproletariato romano). Si svolge in 8 capitoli cn ricorrenza di alcuni xsonaggi tra cu Riccetto sempre in cerca di qlcs da mangiare e x est disposti a fare bravate. Delinea cmq una pi vasta realt in cui i ragazzi

incarnano un mondo a parte in cui ogni loro azione dettata dallo sforzo per la sopravvivenza, e per questo pura. Lessico e struttura romanesca, anche se nel immagini non rinuncia a qll tipico stile alto, ricercato e lirico. Non sempre l'utilizzo equilibrato, il contrasto si fa stridente in alcuni casi. C' cm smpr l'insanabile divisione tra la NATURA e la STORIA, tra la RAGIONE e le VISCERE, cm tra l'altro si manifesta anche in modo politico dentro di lui.

LE CENERI DI GRAMSCI 1956: Undici poemetti in ordine cronologico, una testimonianza di un impegno politico e di una poesia aperta ai problemi collettivi. Coincide con un intenso dibattito, tramite le pagine di Officina, dove P si trova a difendere il realismo cm temi e il rinnovamento stilistico cm stile, contrariamente alle indicazioni dell'avanguardia. Protagonista l'Umile Italia, valorizzata dalla bellezza dei suoi paesaggi, ma anche in grande cambiamento economico. La poesia diventa un'occasione per riflettere anche sul campo economico e sul contrasto tra le pulsioni individuali e quelle collettive del marxismo definite da Antonio Gramsci, dominante coi suoi scritti postumi nel dopoguerra. Per portare la lingua poetica al livello della prosa P si serve degli endecasillabi sotto forma di terzine. Si richiama a Dante ma fa un uso mlt personale dei modelli e si distacca notevolmente, grande mescolamento.

Pasolini protagonista in qgl anni di un grande dibattito sulle pagine di Officina, che lui stesso ha contribuito a fondare. Polemica con Sanguineti sulle pagine del Verri dv est ultimo affermava la totale indipendenza dell'arte risp all'impegno politico e morale. P affermava che il rinnovamento stilistic andava di pari passo cn ql morale.

UNA VITA VIOLENTA 1959: Il secondo romanzo sui giovani di borgata, ma stavolta ha una struttura tradizionale: 10 cap divisi in 2 parti cn un finale che mette in risalto la carica positiva di Tommaso (morte di tubercolosi dp aver aiutato degli abitanti). C' un > distacco del narratore dai personaggi, qui aderisce PIENAMENTE ad una poetica naturalistica,

l'osservazione lucida della realt lo distacca dal mito e lo induce verso una visione pessimistica dettata dalla crisi e dalla disperazione. Capitalismo da una parte, desistenza rivoluz dall'altra, e il vuoto esistenziale che ne consegue.

Cade in crisi cm scrittore e quindi decide di darsi al cinema, dv descrive i giovani di borgata con una decisa padronanza della telecamera e degli effetti visivi, simili ad un quadro di Van Gogh. ACCATTONE, MAMMA ROMA, IL VANGELO SECND MATTEO, UCCELLACCI E UCCELLINI, TEOREMA (crisi dll civilt borghese), EDIPO RE E MEDEA (dv propugna il ritorno ad un naturalismo primitivo, e denuncia la profanazione della natura).

POESIA IN FORMA DI ROSA 1964: Sfida alla societ capitalistica in nome dei popoli non civilizzati , tornare ai valori della civilt preindustriale. Il libro racconta i progressi dell'umore e del pensiero pasoliniano negli ultimi anni e le contraddizioni/contrasti appaiono estreme. Scrittura dissacrante, sarcastica, mette in discussione se stesso e i propri strumenti espressivi che variano moltissimo, dal diario, al frammento alla lettera, ecc. stile mlt CARMINA latini.

TRASUMANAR E ORGANIZZAR 1971: Ricorrono i grandi temi, lotte studentesche ecc. testi sotto forma di finti reportage, articoli di giornale, ecc.

LA NUOVA GIOVENTU': Ripropone le poesie giovanili, si divide in 2 parti, la prima la ristampa della meglio giov, la seconda il suo rifacimento dv propone ossessivamente la visione di un mondo deturpato dal consumismo, che annienta l'individualit omogeneizzando ogni differenza. No ideologe o differenze culturali. Poi propone la TRILOGIA DELLA VITA, dv la salvezza rappresentata dal sesso, e le 120 GIORNATE DI SODOMA, dv la perversione rappresenta la violenza finale del neocapitalismo.

Negli anni 70 un intellettuale irrequieto impegnato in una difficile battaglia contro la societ capitalista e rimpiange il passato. Scrive dalle colonne del Corriere che lasociet italiana ormai fagocitata dal mostro tecnologico che annulla gli antichi valori. Dice che bisogna promuovere appieno queste cose anche a costo di andare contro al progresso stesso. Viene assassinato proprio da un giovane di borgata, che sn entrati nel circolo della violenza globalizzata anche loro.

CRITICA: CONTINI apprezza Poesie a Casarsa, con RAGAZZI DI VITA si divide la critica, marxista e non, per la difficolt di trovare un messaggio positivo all'interno di ci. De Robertis apprezza di pi il poeta, Asor Rosa lo interna nella linea negativa del populismo italiano.