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Correnti poetiche novecentesche

Tutte le correnti che nascono nel novecento propongono una rottura con il
passato e quindi con una poetica come quella di Carducci o DAnnunzio.
Vocianesimo:
La rivista La Voce attiva a Firenze tra il 1908 e il 1916. In questa rivista
impegnata, il cui direttore per un certo periodo di tempo Prezzolini, si discute
di scottanti temi dattualit (come si faceva in molte altre riviste del tempo) e si
alternano quattro fasi: due fasi di impegno sociale (si parla anche della
questione dellinterventismo), intervallate e seguite da due fasi di sola
letteratura, anchessa per con implicazioni etiche. I Vociani sono avversi al
romanzo e a esso preferiscono la poesia in prosa, ovvero lutilizzo di una prosa
che ha caratteristiche poetiche per creare brevi frammenti lirici
(frammentarismo).
Camillo Sbarbaro (1888-1967) uno dei massimi esponenti del vocianesimo
italiano. Nato a Santa Margherita Ligure trascorse tutta la vita in Liguria,
insegnando fino allascesa del fascismo quando, rifiutandosi di giurare fedelt
al Duce, abbandon linsegnamento e si dedic alla sua vera passione, i licheni.
Le sue raccolte di poesie pi famose sono Pianissimo (1914) e Versi a Dina
(1961), mentre Trucioli (1948) raccolgono prose poetiche. Fondamentale in
Sbarbaro la tematica dellatonia vitale, dellaridit, del vuoto e della
pietrificazione interiore, che corrisponde a una disarmonia nei rapporti col
reale. Il poeta utilizza un linguaggio prosastico, disadorno, antimelodico e
antieloquente. Questo linguaggio aspro e deformato rimanda
allespressionismo, con luso di coniazioni verbali, agglomerati lessicali, uso
transitivo di verbi intransitivi, metafore ardite, sinestesie e cos via.
Clemente Rebora (1885 1957) un altro esponente del vocianesimo. Nato a
Milano dopo la laurea si dedic allinsegnamento. Combatt nella Grande
Guerra e ottenne il congedo per infermit mentale dopo aver subito uno shock
da esplosione. Negli anni 30 si convert al cattolicesimo e prese i voti,
decidendo di pubblicare le opere giovanili solo nel secondo dopoguerra. Nel
1913 pubblica Frammenti Lirici, la sua opera pi importante. Rebora vive in
un costante bisogno di purezza, delevazione, di tensione a Dio, osteggiato da
colpe personali e storiche che infognano luomo, ricacciandolo nel putridume
della realt esterna. La citt moderna vista come brulicante di vita e attivit
ma anche di miserie e bassezze, pur conservando aneliti di rivolta e riscatto. Le
metafore forti sono utili per esprimere la degradazione della vita, insieme a un
linguaggio crudo e violento.
Crepuscolarismo:
I poeti cosiddetti crepuscolari sono distanti tra loro e non collaborano, ma
hanno elaborato idee simili nei confronti della poesia e della figura del poeta.
Essi vivono un distacco dalla vita, si sentono falliti, non sanno cosa fare e a
volte si crogiolano nella loro situazione di sofferenza, parlando delle loro realt
provinciali. Lo scopo di questi poeti reagire ai modelli imperanti di poesia,

primo tra tutti DAnnunzio, la loro vita non ha nulla dinimitabile ed priva di
senso. Utilizzano un linguaggio popolare e strutture sintattiche elementari,
giungendo a soluzioni nuove e impensabili per il tempo nel quale vissero.
Sispirano al simbolismo per lutilizzo di oggetti con una valenza simbolica che
trasmetta lidea del fallimento dellartista e della sua poesia. I principali
esponenti di questo movimento sono Sergio Corazzini (1886 1907), Guido
Gozzano (1883 1916) e Marino Moretti (1885 1979).
Corazzini mor di tisi a ventanni e la sua malattia lo influenz molto nella scelta
di uno stile dimesso, querulo e triste. Tutta la sua poetica incentrata sui temi
della malattia, della sofferenza e della morte. La sua piena adesione alla
corrente del crepuscolarismo e il suo gusto di sperimentazione del verso libero
lo colloca per nellalta letteratura. Il tema della malattia in Corazzini stato
interpretato anche come proiezione di un disagio storico-esistenziale.
Gozzano include nella sua poetica oggetti, temi e moduli tipici del
crepuscolarismo, come ville e giardini in malinconica decadenza, amori infelici
e languidi, malattie incurabili (anchegli mor di tisi). Nella sua opera presente
per anche una forte spinta ironica e autoironica, rivolta sia al modello di
poetica (e di poeta) incarnato da DAnnunzio sia verso s stesso. Egli non
riuscendo ad adattarsi n a una vita poetica inimitabile n a una vita umile e
mediocre come quella della piccola borghesia vive uno straniamento dalla vita
che lo porta a concepire lesistenza come arida e vacua.
Futurismo:
Tommaso Marinetti, principale esponente dellavanguardia futurista (la cui
espansione si verific in quasi ogni campo delle arti), propose il Manifesto del
Futurismo sul giornale francese Le Figaro nel 1909, e successivamente il
Manifesto della Letteratura Futurista nel 1912. I grandi temi del futurismo
coincidono con le ragioni di fondo che muovono lavanguardia: necessario per
loro esaltare la velocit, il motore, il rumore, il caos, il pugno, lo schiaffo, la
violenza In sostanza tutto ci che moderno, veloce e vigoroso. In letteratura
essi rifiutano ogni forma chiusa, proponendo lanalogia libera, le parole in
libert e labolizione di nessi logici, oltre che dellio poetico.