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NEOREALISMO

Parallelamente a Presença (1927) si sviluppa il Neorealismo che si presenta come l'opposto del
presencismo:
•attenzione al contenuto rispetto alla forma
•primato del collettivo sull'individuale
•indissolubilità tra letteratura e vita/ideologia
•proiezione della letteratura sulla società
Si diffonde la polemica "antimodernista" e si ribadisce il fatto che l'intellettuale deve essere al servizio
della società unendo sensibilità e capacità d'analisi.
Uno dei precursori più famosi è José Maria Ferreira de Castro con "Emigrantes" che segna l'entrata nel
mondo letterario di un nuovo problema della società portoghese.
Ci sono due fasi del Neorealismo portoghese:
1. dagli anni 30 ai 50: noncurante della forma rispetto al contenuto, orientata verso ambientazioni rurali
2. dagli anni 50 in poi: preoccupata del versante formale, più soggettiva e propensa ad ambientazioni
urbane.
La prima fase è inaugurata dal romanzo "Gaibéus" di Alves Redol (1939).
Un altro autore è Manuel da Fonseca che in "Rosa dos Ventos" racconta di come nella lotta per la
liberazione dell'uomo, la letteratura avrebbe svolto un ruolo centrale contro l'egoismo, gli interessi
meschini e l'indifferenza davanti al cimine.
Nella sua prima fase il Neorealismo ha prodotto una letteratura di opposizione al regime, mirando ad un
intervento diretto sulla società.
A causa della censura e di molte ingiustizie sociali, nella seconda fase la denuncia diventa più ambigua e
meno evidente.

SURREALISMO
I surrealisti furono i primi a tentare un alternativa espressiva. Il loto obiettivo era privilegiare
l'espressione attraverso le associazioni libere, la descrizione degli stati onirici e il ricordo allo humor nero.
Molto diffuso sarà l'uso dell'ironia, la parodia e i giochi di parole.
Alexandre O'Neill è uno dei maggiori esponenti; l'angoscia, la paura e la rinuncia sono elementi costanti
della sua poetica, vanno a trasfigurare la condizione dell'uomo portoghese che subisce il peso della
dittatura. Il sarcasmo e il cinismo rappresentano un rifugio scandito in una "paz podre" di cui tutto il
Portogallo è prigioniero.
Il rappresentante più longevo è Mário Cesariny de Vasconcelos; la sua poesia è animata da un profondo
sentimento di constatazione verso i comportamenti conformisti della cultura e del pensiero. Il suo
umorismo si unisce all'assurdo della quotidianità.
Scrive anche di Pessoa e del suo uso dell'eteronimia, prendendosene gioco.

Agustina Bessa-Luís
E' una delle voci femminili per quanto riguarda la prosa nella seconda metà del XX secolo.
Grazie alla sua opera "A Sibila" riesce ad ottenere premi prestigiosi ed inaugura una nuova prosa nella
lett. portoghese. La sua scrittua si divide in due gruppi:
•romanzi originali
•biografie romanzate
Il filo che conduce i racconti è quello della memoria dei personaggi. Lo spazio dei suoi romanzi si sposta
tra la città e i luoghi rustici; contrappone la società rurale, detentrice di solidi valori, a quella cittadina,
detentrice di un immagine artificiosa del mondo attraverso una profonda analisi della psicologia
femminile dei personaggi. Allo stesso tempo fa emergere la storia sociale e politica del Portogallo. Molto
importante è l'influenza degli autori russi con i loro temi come il crimine, il castigo e la gisutizia.

Geração de 90
Nuovi giovani scrittori cominciano a pubblicare in questi anni. Non si identificano in nessun movimento o
gruppo, ciò che li accomuna è lo sguardo sul presente. Dal punto di vista stilistico sono vicini ai processi
della lirica, fanno tesoro dell'eredità stilistica ma non ne condividiono il rapporto con la realtà.
•Gonçalo Tavares, vinse il premio per il miglior libro straniero pubblicato in Francia nel 2010
•José Luís Peixoto, è il più conosciuto al pubblico italiano. I suoi personaggi raccontano di se stessi in una
realtà che spesso appare fantastica o onirica. Tutti gli elementi diventano materia romanzesca
•valter hugo mãe, è anche illustratore dei suoi libri, tutti scritti in minuscolo così come il suo nome per
una questione stilistica e per accelerare la lettura. Si interroga su come siamo diventati nel terzo
millennio che appare cinico e contraddittorio.

POESIA DOPO IL 25 APRILE


Dopo la Rivoluzione dei garofani c'è l'abbandono di startegie metaforiche ed autocensure.
Temi erotici ed escatologici vengono espressi liberamente. Ritorna pura anche la poesia apertamente
politica. La poesia va ad accompagnare gli eventi e i personaggi post-rivoluzione. Si delinea una nuova
sensibilità che vuole superare gli eccessi della riv. attraverso l'uso di un linguaggio quotidiano. Tra i poeti
più famosi troviamo:
•Alberto Tavares, si concetra sulla frammentazione del soggetto, sulla rappresentazione del reale e sulla
rielaborazione del quotidiano. La sua poesia è autobiografica e narrativa e si concentra su temi come la
solitudine, la sessualità e lo scollamento tra l'io lirico e la realtà che lo circonda. Il suo linguaggio da
origine ad una nuova sensibilità dichiaratamente omosessuale. La scrittura diventa la chiave per superare
la paura di vivere, di perdita,della morte.
•Nuno Júdice, la sua scrittura lascia spazio alla riflessione metalingusitica e sociale ed è caratterizzata da
versi e strofe lunghe. Spesso si integra sul rapporto dell'uomo col mondo ma anche sulle rovine della
società post-moderna ed il suo rapporto con la poesia. Ra riferimento a figure del passato infatti è
definita "poesia di poesia".

I POETI D'OGGI
Nell'ultimo decennio l'ambiente poetico è diventato molto vivace. Gli autori sono molti e sono
caratterizzati dall'eclettismo* e combinano la poetica con la musica.
*atteggiamento di chi sceglie in diverse dottrine ciò che è affine e cerca di armonizzarlo con una nuova
sintesi (poesia+musica).

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