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Ugo Foscolo (fine 1700)

Personalit caratterizzata da individualismo e inquietudine

PENSIERO - Visione fatalistica e pessimistica della vita: la morte lunica dispensatrice di pace, unico
rimedio al male dellesistenza

Accanto vi la speranza di giustiza , sentimento del progresso (illusioni).

OPERE

Ultime lettere di Jacopo Ortis: passione damore e disperazione per la patria asservita

Odi e sonetti: materia etico-amorosa-politica

I Sepolcri: loccasione il decreto di Napoleone del 1804 che dichiara il seppellimento dei cadaveri fuori i
comuni. Secondo il Foscolo vi in esso loffesa allillusione creata dal sepolcro per cui il superstite pu
credere di vivere con il morto

Le Grazie: necessario cantare la bellezza come redentrice delluomo.

Romanticismo (prima met del 1800)

Vasto e complesso movimento nato in polemica con lIlluminismo. Esso abbraccia tutti gli aspetti della
societ: fede nei valori irrazionali, tradizionali, fantasia, sentimento.

Alessandro Manzoni

La poesia che si ispira al vero, che ha per fine lutile, leducazione del popolo

Polemica contro la forma troppo elaborata della tradizione

Problema della lingua: necessit di colmare la lingua scritta e la lingua parlata

La creazione del romanzo moderno.

Giacomo Leopardi

Meditazione desolata e pietosa della condizione umana

Affermazione della dignit umana


Opposizione al destino e solenne messaggio fianle di solidariet fra gli uomini ( La Ginestra)

Zibaldone: meditazione

La Natura maligna: vista come ostile e crudele

A causa della sua legge di distruzione e di riproduzione alluomo negata la felicit

(Idilli).

Verismo, Naturalismo, Scapigliatura Milanese

Scapigliatura milanese (Milano intorno al 1860)

Autori: Praga, Tarchetti

Anticipa i temi del Verismo

Ripudio dellidealismo risorgimentale

Reclamo del diritto di vivere secondo il proprio individuale creativo.

Naturalismo (Francia 1860)

Autori: Zola, Balzac

Interesse e culto per il vero, descrizione del vero , quello meno noto come il deforme, il brutto, lanormale

Impiego di un linguaggio parlato dimesso, che attinge le parole dal dialetto e dalluso quotidiano.

Verismo (Italia 1870-80)

Autori: Verga, Capuana, Serao

Giovanni Verga

Novelle: attenzione al popolo meridionale, attenzione nei confronti degli oppressi e degli sfruttati

I Malavoglia e Mastro don Gesualdo: vita come lotta (i vinti).

Fatalismo
Ideale dellostrica.

Giosu Carducci (1860-80)

Il poeta sa farsi voce universale, guida degli uomini

Coerenza con idee classiche e tradizionali della tradizione letteraria, ma nello stesso tempo aperto ad
esigenze di rinnovamento in senso realistico (in questo influenzato dalla Scapigliatura milanese)

A volte raggiunge toni troppo retorici

Opere: Odi Barbare, Rime Nuove (San Martino).

Antonio Fogazzaro (1880-90)

Appartiene alla corrente dello spiritualismo cattolico

Picccolo Mondo Antico: critica delle tecniche veristiche perch hanno ignorato il valore
spirituale delluomo, non hanno elevato luomo.

Decadentismo (fine 1800)

Opposizione al Verismo

Rivalutazione dellintuizione, del sentimento, della coscienza religiosa, ripresa della polemica romantica
dellilluminismo

Valore della soggettivit e della spiritualit come attivit libera e creatrice

La Natura muta e si trasforma

Lo Spirito protagonista ed interprete della Natura

Esigenza di evasione, di abbandono al sogno, rinascita del senso del mistero che tutto avvolge

Alternarsi di disperazione e di speranza

I Simbolisti (fine 1800)

lespressione pi matura del Decadentismo

In pittura abbiamo gli Impressionisti


Il poeta viene considerato come interpretazione del simbolo misterioso della realt.

Gabriele DAnnunzio

Il Piacere: ideale di vita elegante e raffinata

Amore della parola, vista come forma e musicalit

Mito del superuomo.

Giovanni Pascoli

Myricae: sgomento nei confronti del mistero

Descrizione della natura

Il poeta simile al fanciullino.

Italo Svevo (fine 1800, inizio 1900)

Libera partecipazione alla cultura europea

Descrizione dellinetto, del malato, del non essere

Descrizione di storie di nichilismo, di annientamento dovute al cedimento di fronte a tutto ci che sovrasta
lio come coscienza

Opere: Una vita, Senilit, La coscienza di Zeno: Svevo scruta la psicologia delluomo (influenza di Freud) e
conclude con un sorriso ironico.

Luigi Pirandello (fine 1800, inizio 1900)

Esprime un giudizio negativo sulla societ del tempo e sulla crisi delluomo

Posizione relativistica: non c niente di assoluto.

Concezione dellumorismo che perviene a forme del grottesco

Conclusione tragica e desolata: le uniche vie duscita sono il delirio, il suicidio e la pazzia.
Disprezzo per una ricerca linguistica; ricerca di una letteratura di cose e non di parole

Opere: Il fu Mattia Pascal (romanzo), Il treno ha fischiato, La carriola (novelle), Sei personaggi in cerca
dautore, Enrico IV (teatro).

Le riviste italiane (inizio 1900)

Allinizio del secolo XX alcune riviste, che raccolsero molti intellettuali, testimoniavano gli orientamenti
ideologici, estetici e letterari del periodo

Riviste: Il Leonardo fondato da Papini, LHermes di Borgese, la Voce

PENSIERO: opposizione al Positivismo, ricerca di una verit in cui credere, opposizione politica alla
conquista di Libia.

Crepuscolarismo e Futurismo (inizio 1900)

Due scuole che accentuano il distacco della poesie del 900 da quella dellOttocento

Crepuscolarismo: riflette ancora un comportamento decadente nei confronti della vita: una tendenza al
ripiegamento interiore, alla malinconia, nel rimpianto nostalgico di ci che ormai passato; rifiuto del
superomismo, dellattivismo dannunziano ma anche della meditazione pascoliana sul mistero che avvolge
luomo; ma accolgono dalla poesia decadente quei motivi che riflettono la stanchezza di vivere.

Autore: Guido Gozzano

Futurismo: il suo primo bando quello redatto da Marinetti nel giornale Le Figaro, nel 1909. Il movimento
segna la ribellione nei confronti della tradizione, delle regole del passato in vista di un dinamismo futuro.
Esso rifiuta la costruzione sintattica e grammaticale; larte deve riflettere limpulso della fantasia.

La poesia tra le due guerre

Lermetismo

Alla radice di questo modo di fare poesia vi una condizione spirituale del tutto nuova che in stretta
relazione con le vicende storiche del nostro paese: la guerra, il dopoguerra, il Fascismo.
I temi dellermetismo sono: il senso di solitudine; la disperazione di appartenere a questa arida et; il non
avere nessuna certezza.

La poesia vista come atto puro, puro nel senso di non preoccupazione nei confronti della metrica, della
comunicabilit, della tecnica; ricerca di essenzialit che si vede anche nellassenza delle connesioni logiche

Autori: Ungaretti, Montale, Quasimodo e in parte Saba.

Giuseppe Ungaretti

OPERE: il Porto sepolto (pubblicato durante la guerra), Allegria di naufragi, Sentimento del tempo

Esigenza di semplicit, di verit e di sobriet; il suo rifiuto di ogni forma di retorica dei sentimenti e della
forma, di ogni proposito di commuovere

Consapevolezza della solitudine delluomo (Soldati, I fiumi)

Ricerca della parola pura, essenziale, che svela lintensit evocativa; ricorso alla pausa, alla spezzatura del
verso.

Eugenio Montale

Assorta e pietosa contemplazione della condizione umana, della sofferenza che tutto corrode. Il male di
vivere, muraglia che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia (Meriggiare pallido e assorto)

Ricerca della verit e di un rifugio nella memoria

Il ricordo ricercato come scampo, per anchesso illusorio, dato che altera, a volte, la realt.
Deriva quindi la disperazione per il fluire del tempo che tutto cancella ( La bufera ed altro).

Salvatore Quasimodo

La sua poesia nasce da un fondo di dolore, da un desolato senso di decadenza, dalla constatazione della
malvagit degli uomini, dallimpossibilit di trovare conforto nellarido viaggio della vita
La sua poesia scarna ed immediata, limmagine viene colta isolatamente e si affida tutta al tono della voce
assorta che la pronuncia; ma pi che limmagine, pi che il senso, il vero elemento fondamentale la parola
(Ed subito sera, Se questo un uomo, Milano 1943).

Umberto Saba

una poesia originale, a volte estranea alle scuole del suo periodo

Il Canzoniere: autobiografia di un uomo che insistentemente rievoca la ragione della sua vita in un assiduo
contatto con il mondo esterno nel vivere la vita quotidiana

Gioia infantile della scoperta della vita di ogni giorno.