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Ludovico Ariosto

Ludovico Ariosto nasce nel 1474 nella città di Reggio Emilia che apparteneva Allora al Duca Estense e muore Nel
1533 all'età di 59 anni nella sua casa in contrada Mirasole alla periferia della città di Ferraraproveniva da una
nobile famiglia suo padre Nicolò era un funzionario dei Duchi d'Este e comandava la guarnigione militare di
Reggio Emilia con lui Ludovico si trasferisce nel 1484 a Ferrara dove intraprende i primi tra i 15 e i 20 anni
Ludovico però obbedire  al padre frequenta i corsi di diritto all'Università di Ferrara ma la sua vera azione un'altra
e poi gli studi poco graditi tolgono acquista molto tempo così lascio il diritto per concentrarsi sulla sua formazione
letteraria umanistica elegge tra i poeti Latini i suoi modelli Orazio Catullo E Virgilio e gli elegiaci Tibullo
Properzio e Ovidio In quegli anni giovanili poi Ariosto mettere subito in pratica i suoi studi scrivendo 67
componimenti in lingua italiana oggi raccolti sotto il nome di liriche latine.Ariosto stringe a,India con Pietro
Bembo e viene a conoscenza della letteratura  in lingua volgare. Scrive rime in volgare.  A partire dal 1500 in
seguito alla morte del padre Ariosto era già entrato nella cerchia degli intellettuali stipendiati alla Corte degli
Estensi comincia ad accettare gli incarichi politici che gli venivano assegnati dai Duchi di Ferrara entrando ben
presto al servizio del Cardinale Ippolito figlio del Duca Ercole primo la forma di governo consolidatasi in Italia
nel corso del trecento e del Quattrocento era quella della Signoria all'interno dei vari comuni italiani il potere era
via via passato nelle mani di un unico individuo il signore che lo trasmetteva in eredità alla sua famiglia il potere
di alcuni signori  nel corso del Quattrocento riconosciuto dal papà o dall'imperatore Che concessero acquisti
deititoli feudali come quello di duca così per volere di Papa Paolo II era nato nel 1471 Il Ducato di Ferrara il papà
aveva legittimato il titolo di Borso d'Este forse si erano avvicendati a capo del Ducato Ercole primo e dopo di lui
Alfonso Prima durante la signoria di questi ultimi vive il nostro Ariosto prestando servizi diplomatici e politici ma
soprattutto affermandosi come uno degli intellettuali di spicco della Corte d'Este per gli spettacoli delle feste di
corte Ariosto scrisse numerose Commedia in volgare e al cardinale Ippolito figlio di Ercole primo dedicò la sua
opera Maggiore L'Orlando Furioso la prima edizione è del 1516 al servizio dei Duchi d'Este Ariosto compie
numerosi viaggi nelle corti d'Italia conservando però il bisogno di ritirarsi per scrivere studiare saranno queste le
due attività che lo accompagneranno per il resto della sua vita durante una sua permanenza a Firenze nel 1513
Ariosto conosce una donna sposata Alessandra Benucci e si innamora di lei Alessandra ti rimane accanto per tutta
la vita ma i due riescono a sposarsi in segreto solo molti anni più tardi nel 1522 al servizio del Duca Alfonso
Ariosto diventa governatore della Garfagnana una regione appenninica molto turbolenta che era stata ammessa al
Ducato da poco Ludovico dimostra grande abilità politica ma desidera tornare a Ferrara nella sua casa per
dedicarsi agli studi e alla poesia fino alla fine come abbiamo visto quindi Ludovico Ariosto trascorre tutta la sua
vita diviso tra la sua grande passione per la poesia e gli obblighi verso il Ducato questo rapporto di sottile
polemica con la corte avrà importanti riflessi su tutta la sua opera.

OPERE

LE RIME E LE COMMEDIE

Le rime sono i componimenti in volgare che aristo scrive in tutta la vita, raccolti solo dopo la sua morte

Commedie per le rappresentazioni che si svolgevano alla corte di ferrara.

Rime : riguardano episodi di storia contemporanea all’autore, quindi definite rime d’accasione. Gli altri
all’amore, e alla figura della donna amata. Le rime d’amore sono indirizzate ad alessandra benucci sorpta di
canzoniere. Si rifà alle liriche di petrara, ma rispetto a lui le liriche hanno un caratterte più intimo,
affettuoso e giocoso, influenzato dai classici latini.

Vi sono anche capitoli in terza rima terzine come nella commedia di dante, con temi amorosi con particolari
realistici e sensuali.

Essendo intellutale cortigiano, si accupa anche di teatro e compone le commedie.di solito si riprendevano i
testi latini tradotti, ariosto è il primo autore a scrivere testi originali in volgare ricordiamo la CASSARIA E
ISUPPOSITI,che diventeranno il modello delle commedie del 500.
Lo sfondo su cui si muovono i personaggi e la corte di ferrara, con rifereimenti a personaggi e situazioni
reali. Una novità assoluta è costituita dal linguaggio comico con finzioni, scambi e artifici confonde i
personaggie diverte il pubblico.

LE SATIRE

Sono 7 componimenti in versi 1517-1525. Pubblicate solo dopo la morte dell’autore. Le satire erano
nelmondo classico componimenti in esametri con argomenti vari come autobiografia, riflessioni personali.
Ariosto si rifà ad orazio.

La struttura delle satire è un dialogo che si ha tra auotr, destinatario, e interlocutori immaginari.

Satire capitoli in terza rima, quindi terzina dantesca

1 satira rifiuto vel viaggio in ungheria per seguire il cardinale ippolito

2 satira polemica contro la corte papale

3 satira servizio verso algonso 1

4 satira difficoltà incontrate come governatore della garfagnana

5 satira vantaggi e svantaggi della vita matrimoniale

6 satira chiede consiglio a pietro bembo sull ‘educazione del figlio virgilio

7 desiderio di ritornare a ferrara

Temi: la condizione dell’intellutaale cortigiano ha perché ciò limimta la libertà

Aspirazione ad una vota appartata per seguire gli studi

Follia degli uomini che ricercano fama e ricchezza

Stile ironico quando parla della vanità.