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D E L L E G R A N D E Z Z E

D 1 M A RI A
V E R G I N E
DELLE GRANDEZZE
DIMARIA VERGINE
D E D O T T E
Dalli Vangeli di tutto l'Anno
AD I S C O R S E
DAL PADRE D. GIO: FRANCESCO PRIVLI
Theologo della Congregatione de Chierici Regolari Somaſchi.
Nel Tempio Ducale della Madonna della Salute
p E D 1 c A r E

ALLA BEATISSIMA VERGINE


M A D R E D I D 1 O.
PARTE PR I MA Ag.

ſºiºſi

-
IN P A D O VA, MD CL X VI.
Per Gio: Battiſta Pasquati, Con Licenza del ſuperiºri,--- -
-- - - --- --

ET PRIVILEGIO.
( X3 è - -
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Do-ass S M a ice ie Divina- - -

Provi denti a Cle1. Reg Rra gae -

-
-

-
1666 3 Marzo in Pregadi:
r He per autorità di queſto Conſeglio ſia conceſſo al Padre D. Gio: Franceſco Priuli Soe
maſco, che altri che lui, è chi hauerà cauſa da lui non poſſi per il corſo di anni dieci
proſſimi ſtampar , è altroue ſtampati vendere in queſta Città, e Stato li Tre Tomi del
le Grandezze della Beatiſſima Vergine, ſotto pena à contrafattori di perder le Opere, che foſº
ſero ritrouate, quali ſiano del detto Padre Priuli, e de Ducati trecento applicati vn terzo all'e
accuſatore, vin terzo al Magiſtrato, è Reggimento, che farà l'eſecutione, e l'altro terzo all'Arſe:
mal Noſtro,

Dominico Ballarino Segretario

Noi Refformatori dello Studio di Padoua.


Auendo veduto per fede del Padre Inquiſitore di Padoua nel Libro intitolato. Delle gran
dezze di Maria Vergine dedotte dagl'Euangeli di tutto l'Anno, del Padre D.Gio:Fran
ceſco Priuli Chierico Regolare Somaſco, non eſſerui alcuna coſa contro la Santa Fede
Cattolica, e parimente per atteſtato del Segretario Noſtro, niente contro Prencipi, e buoni co
ſtumi, concedemo licenza, che pcſſi eſſer ſtampato; oſſeruandoſi gli Ordini, Scc.
Dat.a 18. Settembre 1664.

(
( Andrea Piſani Procurator Reformatori - -

( Battiſta Nani Caualier Procurator Refformator.


Angelo Nicoloſi segretario,

Don Girolamo Roſsi Prepoſito Generale de Chierici Regolari


-- -- della Congregatione Somaſca. A

Pi ſiamo anniſati da due Padri noſtri Theologi , a quali habbiamo dato ordine di ve
dere, & eſaminare va Libro intitolato, le Grandezze della Beata Vergine, compoſto
dal Padre Gio; Franceſco Priuli Sacerdote, e Definitore della noſtra Congregatione, che
in eſſo non ſi troua, ne ſi contiene coſa contro la Fede, buoni coſtumi, e Sacri Canoni. In vir
tù della preſente concediamo licenza , che ſi poſſa dare alle Stampe, oſſeruando però tutto ciò
che in ſimili attioni deue oſſeruarſi, è in fede Dato in Padoua nel Collegio noſtro di Santa Croce
di 24 Marzo 1664. - -

D.Girolamo RoſsiPrep Gener.de Chierici RegoleSom. ,


Daniele Battilani Segr.
Adi 26. Gennaro 1664. In Venetia.
I commiſſione del Reuerendiſſimo Padre D Girolamo Roſſi Prepoſito Generale della noſtra
Congregatione di Somaſca Noi ſottoſcritti habbiamo letto accuratamente il Libro intitolato
delle Grandezze di Maria Vergine Parte Prima compoſto dal Molto R. P. D. Gio: Franceſco
Priuli Conſigliere della medeſima Congregatione: Et in eſſo non habbiamo incontrato coſa alcuna con
traria alla Santa Fede, ne ad altre leggi Eccleſiaſtiche, è alle noſtre Conſtitutioni, anzi come pieno di
erudite ſpeculationi, e religioſi ſentimenti giudichiamo queſto dotto inſieme, e diuoto Libro de
gniſſimo della publica Luce. In fede di che &c.
D. Paolo Gregorio de Ferrari C. R, Somaſco,
D. Stefano Coſmo C: R. S.
In votiua D.Marie Salutis Baſilica Senatus conſulto magnificentiſsimè extru
cta, & Clericis Reg.Cong Somaſche demandata Audior has habuit Beatiſ.
Virginis exornationes nouo inuento Euangelijs Dominicarum contextas. Ea
rumdem laudationum Syllogem, ceu beneficiarium Religionis Somaſchenſis
vedigal Sereniſsimi Reip Ven.Optimatibus deberi. -
- -

Vbue&ti propius Sidera fornices


Et niſu volucri plumbea culmina
Coelo admota coruſco
Qua ſurgunt leuiter manu ?
Non dextris ſocijs innumerus Gygas celſhas Templi
Huc turies regerat ſi Babilonicas,
Inſtauretoue opus, eſſent
Huic Moli aequa cacumina
Migraſſe Illyricis ac Paris iugis Ingens vis
Alpes crediderim , & pondera montium , Marmoris
Quae vix arduus Atlas
Dorſo fulciat integro .
Artis prodigium cerne laboribus Sculpture
Numquam Praxitelis nobilibus data : elegantia
Seu ver marmora gignant ,
Scu vulus animis ſatos
Agnoſce à Venetis Regibus editum Cauſa excitate
Auguſtale, vbi Soteria Virgini Baſilica
Soluat publicus Ordo
Ob pulſum exitium luis
Vrbis cum nimio compita funere i reſtilentia .
Horrerent , tumulis deficientibus , profligata
AEgris Diua Salutis -

Murus Ciuibus attulit

Tunc coeleſtis opis conſcia lex Senum Votum Sematus


Vltrò addicta Dei Matris honoribus perſolatum
Sancti Vota trophaei
Theſauro immodico locati

Neſcis an pietas, an Sapientia - Venetorum


An Regum nitor hic emineat magiss (274 g/Zolfº
Seſe Gloria vinci
Virtute Adriaca videt -

Implet cor Procerum candidior fides Porum pius


Erga Hieronymum Patritium , notis ardor erga V.
Diuùm coelitus auctum , Rieronymum Mianum
Clatumque atheris incolam

Quin
Ouin regafis amor Marciadum Patrum
In Somaſchiades, ceu patrium Genus , Et Clerico, Regulares
- Nexos lege Miani ... - - Cong-Somaſche
Percaro Imperio tenet

Illaſum obſequium perſtitit his Viris,


Ac prompta indubijs pectora mortibus , Ob miram iſtorum
Si vos Principis inſtet , fidelitatem
Parendi & decus vrgeat
Nec merces humili defuit agmini ,
Communi ſed enim Palladium rei 5s Templum
Cum ſolemnibus Aris attributum
Cultu ſuſcipit intimo
Quid dicam ? niſi ei credita pignora Beneficentia
Seruati populi º ſpemque reconditam magnitudo
- Securae vrbis in imo
Somaſcenſim hominum Sinu ?

Franciſce eloquium diuitis ingeni Admodum R. P. Franciſcus


Extemplo Mariae dotibus adijcis , Priolus per annam
Quas toto exprimis anno è ſuggeſtu Beatam Virginem
Laudis Virginea tuba laaaautt.

Argumenta nouis foetibus apparas,


Et fontes retegis mentibus inuios Sanctiori eruditione
Longi curſibus aeui , haćtenus incomperta
Ceu Nili latebras nigras

Nemo te prior annum Marianum ita


Duxit per Domini Euangelia annua, Primus Euangelia
Vt praeconia tanta Dominicarum vertit
Annali Serie fluant . in Virginis myſteria.
Maieſtas monumenti haud imitabilis
Ad metas ierit temporis vltimi i operis
Et poſt ſa cla virentes perennutas
Orbi delicias dabit ſemper placatura -
Ergo Conſpicuos Virgine Codices Exhibentur Sereniſsimis
Aude offerte tuis Principibus ; decet Patribus Volumina,
- Nam deteſcere gemmis quorum auſpicys ſunt
E' fundo elicitum ſuo . conſcripta , -

Dono conciliant ( ne ambige ) gratiam Et benignè admittentur


Collectae in M A RI E Nomine GR A TIAE. argumenti renerentia ,
- - - Templo Supplice Sumi ci fauore Templi veluti
Orat Virgineus liber. rogantis.

P.D.Pauli Faà Cler. Reg.Somaſche.


S E R E N I S 3 I M I 5

VENETAE REIPVB HEROIBVS


Bellum Turcicum vigeſimo & ſecundo iam anno diuturnum
- inuiétè gerentibus
Auſpice Dei Parente Virgine
è Regio Salatis Templo exorata
E PIG RA M M A.

Vrcarum palmas Venetis ceſsiſſe triumphis


Vix Tracum Dominus poſt ſua damna putat:
Delecta eois populorum examina regnis
Obſtupet Adriacas ſuſtinuiſſe neces,
Nec Scyticas acies, nec pictos noctibus Afros
Aſpicit aſsiduis cladibus eſſe pares.
Deletaſque mari claſſes, & montibus Arces
Ingemit; at nullo praelia fine ciet.
Bella licet numeret bellis, inglorius iras
In Venetos Reges expedijſſe videt.
Haec veſtra eſt Virtus hominum molimine maior,
Nam vos terribili Numine Virgo regit:
Vos ſcio Viétores, quia Diua ſimillima Caſtris
Infeſto Lunae Cornua calce terit. -
gia
orainata.

- - - - Luna ſub pedi


bus eius.
d

P.D.Pauli Faàcler Reg Somaſche,


I N D I C E
D E D I SC O R S I
Diſcorſo Proemiale.
Q" ſia difficile, conueniente, 8 vtile trattare delle grandezze della Regina del
Cielo .
S. 1. Quanto ſia difficile pag. 9
S 2. Quanto ſia Conueniente I6
S. 3. Quanto ſia Vtile 37

DISCO R SO SE CON D O

Se il giorno del Giuditio terribile per ogni capo ſi moſtrerà, tale ſingolarmente ſi farà vedere
per parte di Maria Santiſſima.
Siponderano le parole del Vangelo della Prima Domenica dell'Auuento: Erunt ſigna in sole,
& Luna, c Stellis. Luca 2 1. 42
S. 2. Si tratta del fondamento, S origine della pietà di Maria Santiſſima, acciò ſi vegga
quello ſi poſſi aſpettare nell'ultimo giorno da lei 64
S. 3. Si ripiglia direttamente lo ſteſſo tema propoſto, che ſe il giorno del Giuditio terri
bile per ogni capo ſi moſtrerà, tale ſi farà vedere ſingolarmente per parte di Maria Santiſſi
IIld e 71

S.4. Che la Terribilità del giorno del Giuditio muoue à riccorrere alla protettione di
Maria, ma che ſi come gli eletti diuoti ſuoi nè trarranno conforto, coſi li reprobi ne
proueranno maggior terrore, perche il giorno del Giuditio, terribile per ordine à Ma
ria ſingolarmente ſi moſtrerà. 77

DI SCORSO TERZO.

S. 1. Che coſa mai ſarà il Diuoto di Maria è ſi ponderano le parole del Vangelo nella
ſeconda Domenica dell'Auento. Capis Ieſus dicere de Ioanne: guidexiſtis in deſertum vie
aere - Matthei I 1. 1o1
S. 2. Eccitamento alla Deuotione di Maria Santiſſima. 1 17

DISCO R SO Q VA RTO,

S. 1. Che Maria Santiſſima non è il Redentore, ma che lo ſerue nell'opera della Reden
tione. Si ponderano le parole di S. Gio: 1. nella 3. Domenica dell'Autuento: & confeſsus
eſt, ci non negauit, di confeſsus eſt, quia non ſum ego Chriſtus. I 22

DI scoRso Qv INTo.
S. 1. Che Maria Santiſſima è la via, la quale il peccatore ſi deue preparare per l'acquº
ſto della ſalute. Per la Dominica quarta dell'Auuento nell'Euangelo: Factum eſt Ver
bum Domini ſuper Ioannem Zacharie filium in deſerto; di venti predicans baptiſmumpº:
nitentia. Parate viam Domini,rectas facite ſemitas eius. Luce 3. 136 -

DI SCORSO SE STO,

S. i. Gran merauiglia di Maria, che ſia poſto per ruina di chi ſi deue ſaluare quello ch'è
venuto apportator di ſalute. Si ponderano le parole dell'Euangelo nella Poniº
- - - - - - -- - - - -- - - - - - - - -- - a3 octa
ottanam Natiultati, granitoſeph & Mariamater leſa mirantes ſaper his, qua dicebantur de
ille eccepiſitus eſt bie tn ruinam & reſarrectionem multorum, e inſignum cui contradicetur,
ci tuam ipſius animan pertranſibit gladius. Lui e 2. I6I
5. 2. Si dichiara in che maniera s'intende la Profetia di Simeone: hic et poſitus in rai.
mam, crc. e maggiormente ſi ſtabiliſce la marauiglia di Gioſeppe, e di Maria. 179
DISCORSO SETTIMO.

S. 1. Si come è felicità grandiſſima trouare Dio con Maria ; così ne ſegue gran miſeria
fe ſi ritroua ſenza Maria . Si ponderano le parole dell' Euangelo dell' Epifania . Pbi
eſt, quinatus eſt Rex Iudeorum. Et intrantes Domum inuenerunt puerum cum Maria matre
eius, ci proetaentes adorauerunt eum. Matt.2. I 92
S. 2. Si proua lo ſteſſo punto con vn luogo difficile d'Iſaia Profeta 2 I3
S. 3. Si conferma lo ſteſſo per parte di Giesù, e di Maria. 222

D I S C O R S O O T T A V O.

Che dalla Beata Vergine,come da Colomba,ſi manifeſti Giesù eſſere Agnello di Dio,3 Agnel
lo, che leua il peccato dal Mondo. Si ponderano le parole dell' Euangelo dell'ottaua dell'.
Epifania caduta in Dominica: Ecce Agnus Dei, ccce qui tolt pectatum Mundi. Auiavi.
di ſpiritum quaſi Columbam deſcendentem de Calo, ci manſit ſuper eum. Ioan.1. 233 -

S. 2. Si proua col Simbolo dello Specchio, e dell'Imagine lo ſteſſo punto, che dalla Bea
ta Vergine, come dalla Colomba, ſi manifeſti Giesù eſſere Agnello, e figliuolo di
Dio. - 249
S. 3. Si ſeguita, che nello ſpecchio Maria ſi manifeſti il miſtero Diuino della Santiſſima
Trinità. -- 256
S. 4 Che da Maria Santiſſima, come dalla Colomba, ſi manifeſti Giesù eſſere l'Agnello»
che leua il peccato dal Mondo. 277
S. 5. Che da Maria Santiſſima, come dalla Colomba, ſi manifeſta Giesù eſſere l'Agnello,
che leua il peccato dal Mondo, perche da Maria riceue l'inclinatione, e propenſione d'o
perare la ſalute del Mondo. 286 -

S. 6. Che da Maria Santiſſima, come dalla Colomba, ſi manifeſti Giesù eſſere l'Agnello,
che leua il peccato dal Mondo, perche col mezzo di Maria riceue la liberatione attuale
dell'huomo da ſuoi peccati. - - -- 3o 1
- -

D I S C O R S O N O N O.

O quanto è grande il deſiderio, che tiene Maria della noſtra ſalute. Si ponderano le parole
dell'Euangelo ſeq.2. della prima Domenica doppo l'Epifania: Fili quid feciiti nobis ſic? Ecce
Pater tuus & ego dolentes querebamus te. 322
S. 1. Si proua perche Maria è madre di miſericordia. 325
S. 2. Proua lo ſteſſo perche Maria è madre di Dio. 33o
S 3. Segue il punto dello ſteſſo paragrafo del Deſiderio che la Beata Vergine, come mai
dre di Dio tiene della noſtra ſalute. - 34o
S. 4. Si proua lo ſteſſo Deſiderio di Maria dalla ſua protettione, con la quale così ſollecita ci
diffende. - 349
S. 5. Che è ſomiglianza del fuoco velociſſima ci conduce alla gloria. 359
-

-
DISCORSO DECIMO.
Dell'efficacia dell'Interceſſione della Regina del Cielo. Si ponderano le parole Ioan 2 della
ſeconda Dominica dopò l'Epifania nelle nozze di Cana Galilea. Fili. Vinum non habene;
quid mihi, c tibi mulier ? Implete hydrias aqua, - 367
S. 1. Quanto ſia efficace l'interceſſione di Maria à fauore de peccatori. 37o
S. 2. Si ſeguita lo ſteſſo punto. 378
S. 3 Quanto ſia efficace l'interceſſione di Maria a fauore de Giuſti. 397
- - -- - S. 4. Delle
S 4. Dell'efficacia dell'Interceſſione di Maria afaiore deciuſtiacciòche non manchi loro la
gratia 99
S. 5. Dell'efficacia dell'Interceſſione di Maria à fauore del Giuſto per ricaccio del
la gratia di perfettione maggiore.
S. " l'efficacia dell'Interceſſione di Maria ſia tanta, che con quella ſi poſino415tutte le -

coſe. 428
DI SCORS O VN D E CIM O.

Che Maria è il Monte, le glorie del quale ſi dichiarano da S.Matteo. Si ponderano le parole
del Vangelo della Dominica terza dopo l'Epifania: cum deſcendiſi e Ieſus de Monte, ſecute
ſunt eum turba multe, e ecce leproſas veniens adorabat eum dicens, D mune,ſi vts, potes me
mundare, o accedens Centurio & c. Matt. 8.
S. 1. Che li Monti più celebrati ſi poſſono paragonare al noſtro Monte Maria
S. 2. Ch'il Saluator noſtro è ſeguito dalle Turbe , perche deſcende dal Monte , ch è
Maria , - e - 456

DISCORSO D VOD E CIM O. -

S. 1. Che le Turbericeuono da Maria l'eſſere ſeguaci del situatore: 486


S 2.. Che perſeguitare il Saluatore del Mondo per l'acquiſto di vita eterna è neceſſario eſſere
aderente alla ſua Santiſſima Madre. - 5o7

DISCORSO DECIMO TERZO

Che la Beata Vergine è la naue agitata dalla tempeſta per l'ingreſſo del Saluatore. Si pon
derano le parole di S. Matteo al Cap. 8, della Dominica quarta dell'Epifania : Aſcendente
Ieſu in Nauiculam, ſecuti ſunt eum Diſciputi eius , é ecce motus magnus faezas eſ in
mart . 52o
S. 1. Che Maria è la nauicella nella quale aſcende Giesù. 522
S. 2: Che la Beata Vergine è miſtica Naue da Carico. 532,
S. 3. Che Maria è Naue da combattere l'inimico. 542.
S. 4. Della tempeſta della paſſione concitata in Maria per ragione di compaſſione, per l'in
greſſo che fece Giesù nel Diuino Concetto. 553
S. 5. Che dall'inſtante della Concettione di Chriſto la Beata Vergine ſentì il dolore della
Paſſione del ſuo Diuino Figlio, e quanto grande lo ſoſteneſſe, 555
S. 6. Si abbozza qualche coſa de dolori della Beata Vergine per la Paſſione di Chri
ſto. - - - 564 -

S. 7. Che la Beata Vergine è principio così grande della Paſſione di Chriſto, che non ha
che fare con queſto il dolore, che li venne per altra mano, e quanto addolorata ne rima
neſſe. - 569
S. 8. Quanto foſſe neceſſaria la preſenza di Maria alla Croce, per compire la miſura de dolori
del Figlio con l'accreſcimento delle ſue pene; ma che furono tali che poſero è pericolo la
Redentione, è che il ſuo Diuino figliuolo, per non poterli ſofferire, accelerò la mor
CC e 573
S. 9. Si ſeguita trattare de'Dolori di Chriſto per compaſſione della Madre; ſi moſtra l'in
uentione mirabile, per conſolarla, e la diuerſità trà dolori de Martiri, e di Maria, e la quali
tà de dolori di Chriſto riceuuti per dependenza dalla ſua Madre. 577
S. 1 c. Che la Beata Vergine come intelletto agente ſpiritualiza le pene di Chriſto per dar
gliene compimento.Che ſodisfa al deſiderio di lui con dargliene il Calice dell'amore,e quane
to accreſce con queſto le proprie pene. - 583 T

S. 11. Si pondera l'agitatione grandiſſima di queſto moto, per la conditione " Amo
IC , 589
S. 12. Si pondera che reſtò più addolorato Chriſto per vin ſol colpo riceuuto dalla ſua Ma
dre, che da tutto l'Inferno co' ſuoi Miniſtri, ſi tratta della virtù continua dell'Amore, e quan:
to per quella la Beata Vergine addolorata ne rimaneſſe: 593
- - - - - - - -- - --- - - -- - - - S. 13. Come

-

S. 13. Come queſta Vittoria di coronar Chriſto di tribulatione, fù riſeruata à Maria, e


quanto per queſto addolorata ne rimaneſse. 6oo
S. i4. Si ſeguita eſprimere la grandezza di queſto moto in quanto ch'arriua alla parte ſupe
riore dell'anima, e quanto ne reſtaſſe afflitta l'anima di Giesù, e di Maria. 6e5
S. 15. Si conclude la ſteſſa conſideratione con vna ponderatione altiſſima cauata davn det;
to di Sant'Agoſtino. -

d DiscoRso DE CI Moov ART o.

Che per Maria Santiſſima non ſi concede alli Angeli ſuellere la zizania dal Campo di Santà
Chieſa, dal Mondo. Si ponderano le parole di S.Matteo 13. della quinta Domenica do
po l'Epifania. Domine non ne bonum ſemen ſeminaſti in agro tuo? Vnae ergo habet zizania?
Pis imus & colligimus ea ? non s ne fortè colligentes zizania eradicetis cum eis ſimul ce
triticum. 61 3 -

S. 1. Che Maria Formento così eletto, è tanto collegata con la zizania, ch'è il Pecca
tore per la benignità della ſua affettione, ch'in vederlo è ſuellere pare alla ſteſſa reſtare
come ſpiantata. 6I6
S. 2. Che non giouerebbe a gli Angeli la permiſſione diuina per ſuellere la zizania, perº
che la Beata Vergine s'opporrebbe a gl'Angioli per impedirli. 642
S. 3. Che la Beata Vergine ſuperato ilzelo dell'Angiolo per difeſa del peccatore, ſi muo.
ua contro l'ira Diuina, e la vinca.
5, 4. Che la Beata Vergine difende la zizania del Peccatore per la protettione vniuerſale
che tiene del genere humano. 669

D ISCORSO DECIM o QVINTO.

Col granello di ſenape, al quale ſi raſſomiglia il Regno del Cielo, viene adombrata l'humiltà
della Regina del Cielo. Si ponderano le parole di S. Matteo 13 della ſeſta Dominica do
po l'Epifania; Simile gº regnum Calorum Grano Sinapis, qued accipiens homo ſeminauis
in agro ſuo. 685
S. 1. Dell'Eccellenza dell' humiltà, e dell'induſtria diuina, perche ſia abbracciata dall'.
huomo. - 688
S. 2. Che dalla picciolezza del grano di Senape, dall'humiltà s'argomenta la grandezza
della Virtù di Maria. 7o7
S. 3. Che l'humiltà dà luce, é inalzamento alle Virtù. 736
S. 4. O quanto per la ſua humiltà la Beata Vergine viene inalzata. 755
A---::•-- •*

Σ.

INDEX LOCORVM
SACRÆ SCRIPTVRAE
Ex Veteri Teftamento.
G E N E SIS malè, ftatim in foribus peccatum tuum
aderit? 375
£AP. I, ■>
-
IN &principio
terram.
creauit Deus Coelum ,
pag.25•
CAP.VI, 7. Delebo
- -_ t€rrae.
- -
hominen, quem creaui , â fa£ie.
489•
2. Spiritus Domini fctebatur fuper a 15. Trecentorum cubitorum erit longitú
quas. 445• ' do arcae , quinquaginta cubitorum, la$
6, Fiat firmamentum in medio aquarum , tudo , & 'trigintä cubitorum altitudo
& diuidat aquas ab aquis. 659. illius . 525 •
9. Congregentur aquæ j quae fub Coelo funt CAP.VIII. 2 1. Non igitur vltrá percutiam omnegna
in locum vnum. Ø. nimam viuentem , ficut feci. . 607:
'*. r r. Germinet terra herbam virentem , & fa cAP.IX. 1. Benedixitque Deus Noe , & filis eius • &c
cientem femen , & lignum pomiferum dixitad eos, Crefcite , & multiplicami*
faciens fru&um , cuius fcmeninfemetip • ni , & replete terram, 434•
fo fit fuper terram. CAP.XI. 4. Cuius cacumen pertingat ad Coelum•5?**
16. Fecitque Deus duo luminaria magna. 379. - Celebremus nomen noftrum. 487•
a6, Faciamus hominem ad imaginem , &r. 7. Venite igitur defcendamus , & confuná*
firmilitudinem noftram. 688. mus linguam eorum. 487•
CAP.II. 2. Requieuit
•- die •feptimo ab omni opere
quod patrarat 466.» CAP.XIV. 16. Percuííit eos, &c. Reduxitque Lot fra
- trem fuum cum fub{tantia illius , mulie*
6. Sed fons afcendebat è terra, irrigans vni. res quoq; & populum. 84.
- uerfam fuperficiem terrae • 49e• CAP.XWIII. 17. Dixitque Dominus : Num celars p0
•- . . 7. Formauit igitur Dominus Deus hominem téro Abraham quæ gefturus fum , cumfù
» ;. de limoterræ. I44• turus fit ingentém íiagnam, ac robuftiffi*
8. Infpirauit in faciem eius fpiraculum vi mam , & benedicendæ fint in illo omncs
tae , & fa&us eft homo. I O· nationes. - 559.
[ab. Et fluuius egrediebatur de loco volupta CAP.XIX. 1 3. Delebimus locum ißum &c., qui mifit
tis ad irrigandum Paradifum , qui inde nos , vt perdamus illos. 645 •
diuiditur in quatuor eapita.
45 1.18o zo. Eft Ciuitas haec iuxtá, ad quam poffum
*8, Non eft bonum hominemeffefolum. a. fugere, parua, & faluabor inea. I 645•
– Faciamus ei adiutorium. 3o4• 21. Ecce : etiam in hoc fufcepi preces tuas » vt
39. Adduxit ea ad Adam » vt videret quid vó non fubuertam vrbem , pro qua locutus
~ ~ caret ea, omne enim quod vocauit Adam €S . 646.
- - animgwiuentis, ipfum eft nomen eius,5o3. CAP.XXII. 12. Et ecce Angelus Domini de caelo cla.
άτ• Immifit ergo Dominus Deus {oporem in mauit» dicens: Abraham , Abraham , &c,
Adam. 14. Non extendas manum tuam fuper pue*
22. Et ædificauit Dominus Deus coftam.quam Tum, neque facias illi quidquam. 693. ,
tulerat, in Mulierem. * IO.
16. 9uia fccifti rem hanc, bénedicentur in
23. Hoc nunc os de offibus meis. 26. femine tu9 omnes gentes . \ 4o2.
CAP.III. 8. Cum audifletvocem Domini Deidcam Cap.XXVII. 9. Acquiefce confilijs meis'. ' 662.
bulantisin Paradi(o. 463. 13. Inme» ait , fit ifta male di&io, fili mi, tan
15. Ip(a conteret caput tuum. 315. tùm audi vocem meam. 661.
22. Ne fortè mittat manum fuam, & fümät Cap.xxvi 1 1. 12. Vidit in fomnis fcalammantem fu
etiam de ligno vitae , & viuat in æter Per terram • & cacumen illius tangens
fnUIII] . - - 537. coelum, Angelos quoque Dei afcendentes,
34. Eiecitque Adam , & collocauit ante Para. * & defcendentes per eam, & Dominum in
difum voluptatis Cherubim,& flammeum nixum fcalg. 153.745.758
gladium , atque verfatilem ad cuftodiea Cap.xxxi I, 26. Dimittc me » iam enim afcendit Aüío
* • dam viam ligni vitæ. 31. 289. 1T3! • 167.293.683
CAP.IV, 7. Quare natus est & cur concidit facies tua? Cap.xxxiv. 3. Cenglutinata eft anima eius cumL
Nonnefi bcnè egeris , rccipics: fin autem cas : . - 595•
&! 1 1. Qua:
r ---------- -■ •-■ - -----

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-

Index locorum Sacræ Scripturæ


ir. Quæcumque' ftatueritis dabo . Augete 34. Dominus pugnábit pro vobisj & wosta
' dotem , & munera poftulate , & liben cebitis. 4I2•
ter tribuam quod petieritis. ' 23• Cap.xix. a 1. Conteftare populum» ne fortè velit tran
cap.xxxv, 17. Nolitinere, quia & hunc habebis fi fcendere terminum ad videndum Domi
- - lium . . 9I• num • & pcrcat cx eis plurima multitu
Cap.xlv. 4. Ego fum Iofeph frater vefter, quem ven do © I3•
- - didiftis in Ægyptum &c. non veftro con
filio, fed voluntate Dei hic mifius fum ,
Cap. xx, 18. gus videbat voces » & lampades ,
Ce 76.
qui fecit me Principcm , in omni terra Cap.32 35. Percuffit ergo Dominus populum pro
- Ægypti• 745• reatu vituli. 148.
'Cap.xlix, 1o. Non auferetur Sceptrum de Iuda , & Cap.xxxiv,29. Ex confortio fermonis Domini. 33.
Dux de fœmore eius , donec veniat qui
mittendus eft , & ipfe eritexpc&atio gen L E V I T I C I.
tium . I22A
Cap.vi. 12. Ignis autem in altari femper arde
EX LIBRO EXODI. bit. 544•
Cap.xxvi. 1 1. Ponam tabernaculum meum in medio
Cap, i 1 1.3.VA Adam, & videbó vifionem hanc ma veftri » & non abijcict.vltra anima
- ' gnam • quare non comburatur ru In€3 • 358.634
bus. 47 1*
6. Ego fum Deus Patris tui. Deus Abraham, N V M E R I,
I)eus Ifaac, Deus Iacob. Ablcondit Moy
fes faciemfuam; non enim audebat afpi Cap. 16, 33. Defcenderuntque viui in Infernum,operti
cere contra Deum 471 • LlTT]O. - 22Oa
1 4• Egofum,qui fum. Sic dices filiis Ifrael.767. Cap.xxiv. 17. Videboeum , fednon modo. Intuebor
Cap.w. 3. Nefcio Dominum & Ifraclem non dimit illum , fed non propè; orietur Stella ex
tám. 488. Iacob. I92•
Cap.x. 22. Fa&ae funt tenebræ horribiles in vniuerfa 17. Confurget Virga de Ifrael, & percutict du•
terra, Aegypti tribus diebus . Nemo vi ces Moab • 838.
dit fratrem fuum , ncc mouit fe de loco.
in quo erat. - - 5o9a D E V T E R O N O M I I.
17. Vacátisotio,ideo dicitis:eamus facrificemus
1)omino . 4oo. Cap. xxxi 1. 33. Fel Draconum vinum eorum, vene
Cap.xi *. 4.«Clorificaborin Tharaone , &in omni exer num afpidum infanabile. 47r•
citu eius. 544•
Cap.xxxiv, 7. Non caligauit oculus cius, nec dentes
1 1. Forfitan non erant fepulcra in Aegypto , illius moti funt. 536. 638
ideò tulifti nos» vt moreremur in folitu
dine ? - 5 I I. , I. I. O S V E.
ao. Erat nubes tenebrola » & illuminans no
&em. 48. 195.5o8.673. Cap.III. 16. Aqvae ad inftar montis intumefcentes ap
ao. Stetit inter caftra Aegyptiorum , & caftra - parebant. 656.
Ifrael,& erat nubes tenebro(a, & illumi 17. Populus per arentem alueum tranfibat,
' . mansno&em» ita vt ad fe inuicem toto no &c. 85.
&istempore accedere non valerent. . 4 5. Cap. 1v, 18. Reuerfæ funt aquæ in alueum fuum, &
', ,.Cumque extendiffet Moyfes manum fupra - flucbant ficut antea confueuerant. 86.
* mare , abftulit illud Dominus, flante ven
to vehementi » & vrente tota no&e , & I V D I C V M.
vertitin ficcum • diuitaque eft aqua, 194.
a4. Refpiciens Dominus fuper Caftra Aegy Cap. v. 4- Domine • cum exires de Seir , & tranfires
` ' ptiorum per columnam ignis , & nubis per regiones Edom, terra mota cft,Coeli,
interfecit exercitum eorum. 46. 41 o ac nubesdiftillauerunt aquis. 7z.
, a4. Namquc aduenerat vigilia matutina • Cap.v 1. Dominus tecum, vir fortiffime. 3o I •
- &c. - - 94• 14. Vade in hac fortitudine tua , liberabis
a5. Dixerunt ergo Aegyptii : fugiamus If Ifrael de manu Madian. 3oI •
- raelem ; Dominusenim pugnat pro cis 36. Si (aluum facis per manum meam Ifrael •
contra nOS e 94.644 ficut locutus cs , ponam hoc vellus la
36. Extende manum tuam fuper mare , & næ in area; Siros in folo vellere fuerit,&
` reuertantur aquæ ad Aegyptios » fuper in omni terra ficcitas , fciam quod per ma
currus, & equites corum : Cumque ex num meam • ficut locutuses, liberabis If
tendiffet manum contra mare • reuerfum ( rael , & fa&um eft ita. 3OIe
eft primo diluculo ad priorem locum. 97. Cap.xvi. 15. Quomodo dicis, quod amas me , cum
3g. Nec vnus quidcm fupctfuit cx cis. 94, animus tuusnonfitmccum? 559.
- - - [Re
Ex Veteri Teftamento : \
3.
R E G V M. re grandem , & veftiuit eum auro fufus
m1nn1S, 257.
3.Cap.5. 3. Caput Dagon , & du£ palmæ mánuum Cap.xr I I. 4. Extendit manum fuam de Altari, dicens;
- eius ab(ciffae erant fuper limen. . 497. apprehendite eum &c.Altare quoque fcif
6. Non maneat Arca Dei apud nos. 352• fum eft,& effufuseft cinis de altari. 371.
cap.ix. 2. Emiaebat
w- fupor omncum Populum ab76o.
mero & furfum. hu -
Cap.xv1 t. 15. Da mihi filium tuum, tulitque cum de fi
nu eius,in quo ipfe manebat. 469.
21. Numquid non filius Gemini ego fum , Cap.xvi 11.44.Ecce nubecula parua afcendebat dema
de minima tribu Ifrael, & cognatio mea ri,tamquam hominis. 523•
nouiffima iater oranes familias dc tribu Cap.xix. 4. Petiuitanimae fuae vt moreretur. 4o9e
Beniamin ? .. _. _. . . 753• 4.Cap.3.1 5. Nunc autem adducite mihi fpfaltemrcum
cap.x, 1 1. Quaenam res accidit filio Cis ? hum & . que careret fpfaltes,fa&a eft manusDomi
Saul inter Prophetas ? 161. ni fuper illum. Io2.665•
cap.xv 1. 23. Quandocumque Spiritus Pomini malus
- arripiebat Saul,Dauid tollebat Cytharam, PARALIPOMENON.
& percutiebat manu fua » & refocillaba
; -
tuf Saul, rccedebat cnim ab eo Spiritus
malus • Io2. 172
Cap.xv,26.Cumque adiuuiffet Deus Leuitas,qui porta
bant arcam fœderis Dominis 432•
Cap.xvi 1. 42. Cumque infpexiffet Philifthaeus , &
- vidiffet Dauid,defpexit eum , erat enim E S T H E R.
adolefcens , rufus , & pulcher afpe&u, &
dixit Philißhaeusad Dauid: Numquid ego Cap. 1 1. 17. Pofuit Diadema Regniim capite eius. 562;
Canis fum , quod tu venis ad me cùm
baculo? - {oo« 1 'O Be
Cap.xv 1 1 1. 1. Anima Ionatae conglutinata eft animae
Dauid, & dilexit cum Ionatasquafi ani Cap.1.8. Confiderafti feruum meum Iob, quòd non fic
mam fuam. 53o. ei fimilisin terra? 74•
4. Expoliauit fe Ionatas tunica , qua erat. * *• Extende paululum manum,& tange cun&a.
indutus , & dedit eam Dæuid , & reliqua quæ poffidet ' 173•
veftimenta fua,vfque ad gladium, & arcum * I. Sicut Doinino placuit, ita fa&um e(t. 74.
-. fuum v(que ad balteum, 418. Cap. 1 1. 2. Circuiui terram, & perambulauieam. 372.
22. Efto gener Regis, 23• Cap. v1 1. 1. Militia eft vitâ hominis fuper ter
23. Egoautem fum pauper & temuis . . 23. {àm « - 5o7.7o5.
Cap.xxxv. 21. Et nunc quia fcio , quod certiffimè re Cap, x, 8. Manus tuæ fecerunt me, & plafmaüerufit
gnaturus fis,& habiturus in manu tua re me totum in circuitu , & fic repente prae
gnum i(tael » &c. $ 39« cipitas me? - 1ο4•
Cap.xxv, 41. Ecce famula tua fit in Ancillam , vt la« 30. Nonne ficut lac mulfifti me , & ficut ca
- uet pedes feruorum Domini fui. 728. fcum me coagulaltis pelle,&carnibus ve
a. Cap. 1 1 1. 2 1. Surgam , vt congregem ad te Domi ftiftime, offibus, & neruis compegi(ti me,
num meum Regem omnem Ifrael , & vitam a & mifericordiam tribüißi mi¬
ineam tecum foedus , & imperes omnibus, hi . I44•
- ficut defiderat anima tua. I I2e
Cap.xi 1 t.24.Cur faciem tuam abfcondis , & arbitra
Cap.xiv, 22. Cadensque Ioab fuper faciem fuam in ris me inimicum tuum ? Contra folium,
-* terram,adorauit , &benedixit Regi , & quod vento rapitur, oftendis potentiam
dixit Ioab . Hodie intellexit feruus tuus, tuam& ftipulam ficcam perfequeris. 66;
quia inueni gratiam in oculis tuis Do Cap.xiv, 13. Quis mihi hoc tribuat, vt in Inferno
mine mi Rex ; feeifti enim fermonem protegas me •& abfcondas me,donec pers
[eruitui . 162. tran(eat oculustuus?
cap.xv1 1 1-3. Seruate mihi puerum Abfalon. . 162. Cap.xvr. 15. Concidit me vulnere (uper vulnus. Irruit
- 14. Tulit tres lanceas in manu fua, & infixit in me quafi Gigas. " 59 I •
eas in corde Abfalon . 1634 Cap.xv 1 1• 3. Pone me iuxta te , & cuiu(uis manus pu
17. Et comportauerunt fuper eum aceruum gnet contra me. 664•
lapidum magnum nimis. 164. Cap.xix, Mifcreaini mei,mi(eremini mei,faltem vos -

3.cap. 11. zo. Petamater mea • neque enimfaseft , vt afmICI Dn€1. 74•
auertana faciem tuam.
- -

a6. Equidem vir mortis es , fed hodie


.
ú
;4O
44o. , Cap.xxi 1 1. 1 1.Veftigia eius fecutus eft pes meus,viam
-

eius cuftodiui,& non declinaui ex ea.5o7.


i
interficiam » quia portafti arcam Domini Cap.xxiv. 17 Sifubitò apparuerit Aurora a arbitrantüm
coram Dauid Patre meo. ' 36. vmbram mortis. 35 13
Cap.1 1 1. 27. Date huic infantem viuum, & non occi Cap. xxv 1. 7. Qui appendit terram fuper mihi.
datur , haec eft enim Mater eius. 79. lum. 69e.768, -

£ap. x. 6. Non habebat vltra fpiritum - 161. Cap.xxxu. 18. Ab infantia mea creuit mecummler:
16. Fecit cnim Rcx Salomon shgonum de cbo tio , & de wtero Matris mcae
-- - - - - - - -
•;•G.
--- --- --- -------,

3 Index locörüm Sacræ Scripturæ ------—---—-

eft ihecumi: 328.656, 13. Et Filiæ Tiri in mufieribiisyultüm íüum a


23. Semperquafitumentes flu&us fuper me» deprecabuntur,omnes diuites plebis.423i
timui Deum. 356.436. pfal, 45. 3. Flúminis impetus lætificat Ciuitatem
çap.xxxvI 1 1. 1o. Circumdedi illud terminis meis, ac Dei. 243.628.65«;•
pofui veάem, & oftia, & dixi huc venies, 9. Venite , & videte opera Domini » quae po*
& non procedes amplius, & huc confrin fuit prodigia fuper terram . Arcum con
gestumentes fluctus tuos, 376. teret , & confringet arma , &fcuta com*
? 3. 2. Numquid ofteudifti Auroræ locum , buret igni. 265.637•
; fuum ? 767. pfal.48. 21. Homo cum in honore effet non intellexit•
a 2. Numquid ingreffus es thefauros Auros comparatus eft iumentis infipientibus ,
rae? . 35 5., & fimilis fa&us eft illis. 69o.
. - -

cap.x111. 2o. Addidit Dominus omnia quæcumquc


-
-

fuerunt Iob dupplicia.


-

-
pfal.49. 2 1. Exiftiltimafti iniquè, quod ero tuifimilis,
arguam te » & ftatuam contra faciem
tu3fI1 • 56.76.
PSALM ORV M, pfal.57. 1 1. Lætabitur iuftus cum viderit vindi&am.6z
pfal.59. 3. Deusrepuliftinos, & deftruxifti nos, ira
Pfal.7. 13. Arcumfuum tetendit,& parauit illum, & in tus eft furor tuus , & mifertus cs no
.. - eo parauit vafa mortis,[agittas ardentibus bis ■ 48 6e
effec1t. - 56. 6. Dedifti timentibus fignificationem , vt fu
Ffal.9. 9. Parauit in Iudicio thronum fuum. 38;. giant àfacie arcus. 54•
Ipfal. 1 e.7. Pluet fuper peccatores laqucos, ignis, & ful pfal.65. 1 3. Tranfiuimus pcr ignem,& aquam- 149.
- fur • & fpiritus proccllarum pars calicis pfal.68. 2. Saluum me fac Deus, quoniamintrauerunt
eorum. 52• aquæ v$que ad aaimam meam. 6oo.
pfal.1 1. 9. In circuitu impij ambulant. 71. 3. Veni in altitudinem maris, &tempeftas de
plal. 15. 12. Dclectationes in dextera tua vfque in fi merfit me. I49•
- - nem 184. pfal.72. 22. Ad níhilum reda&usfum,& ac(ciui. .37r.
16. O Domine,quia ego feruus tuus. 728. pfal.75. 3. Et fa&us eft in pace locus eius; Ibi con
pfal. 17. 2. Circumdederunt ne dolores mortis. 299. fregit potentias arcuum,fcutum, gladium»
6. Dolores Inferni circumdederunt me. 577. & bcllum • 63 7•
pfal.19.29. Deus mcus illumina tenebras meas. 174. 5, Illuminans tu mirabiliter à montibus æter
$al, . 1. 2. Longè à falutc mea verba deliâorum meo nis, turbati,(unt omnes infipicntes cor.
Iul{m • 3o9« de. 5 I I<
1 o. Quouiamtues, qui extraxitti me de veri 6. Turbati funt omnes infipientes corde. 5 1 z.
t*ۥ - 468, pfal.79. 1 1. Operuit montes vmbra eius , & arbufta,
1 5. Sicut aqua cffufus fum, difpcrfa funt omnia - eius Cedros Dei; extendit palmites fuos
ofla mea. 73 f • vfque ad mare, & vsque ad flumen pro
pfal.25. 8. Dominc dilexi decorem Domus tuæ , ac - pagines cius• 5o6.
locum habitationisgloriæ tuæ.
- 45*2. pfal,84. 12. Veritas deterra orta eft. 7ioJ
pfal.3 1. 1. Beati quorum remiflae funt iniquitates, & pfal.85. 13. Mifericordia tua magna eft fuper terram.
quorum te&a (unt peccata. 5 18. eripuifti animam meam ex Inferno fu
3pfal.ga. 5. Mifericordia Domini plena eft terra. 84. periori. 57•
6. Verbo Domini Coeli firmati funt. I Oe. 16. Re(picein me , & miferere mei, daimpe
13. De Coelo refpexit Dominus , vidit omnes rium tuum filio tuo , & faluum fac filium
filios hominum. 7 I9• • ancillæ tuæ. 728.769.
pfal. 33, 9. Guftate • & videte » quoniam fuauis eit pfal.86. 3. Gloriofa di&afunt de te Ciuitas ûei. 3o.
- DominuS• 53« - 5. Numquid Sion dicet Homo : & Homo na
pfal-34. 7. Quis mihi dabit pennas ficut Columbae , & tus eft in ca , & ip(e fundauit eam Altiß
- volabo• - 36o. fimus. 32 e
- 3. Sagittæ tuæ infixæ funt mihi . 595• 6. Dominus narrabit in fcripturis populorum,
pfal.37.';. qüoniam iniquitatcs meae fupergreffae funt ac Principum, horü qui fueruntin ea.424
caput meum : 37 I • 7. Sicut lætantium omnium noftrum habitatio
pfal.39. 9. Incapitc libri fcriptum eft de me , vt face eft in te. 732•
- *
remjvoluntatem tuam » Deus, &c. Tunc pfal.67. 5. Faäus fum ficut homo fine adiutorio, in
dixi, ecce venio , & lcgem tuam in medio ter mortuos liber. 378.
- cordis mei. 215. 8. Omnes fluäus tuosinduxifti fuper me. 356.
?fal.4r. 4. Fuerunt mihi lacrymæ meæ panes die , ac pfal.88. 1 • Mifericordias Domini in æternum can
no&e, dum dicitur mihi quotidie » vbi tabo. 85.
eft Deus tuus. - - 498. 38. Thtoaus eius ficut Sol in confpe&u
Pfal.44. io. Aütit Reginaâ dextris tuis in vcftitu dca [TICO. 234•
urato, circumdata varietate. 7,5 16. pfal.9o, 13. Super Afpidem , & Bafilifcum ambülä
9. Suauis Dominus vniueifis , & mifcrationes bis, & conculcabis Leonem, & Draco
. q * giusfupct omnia opcra eius, 475• μεm •. 637.
pfal.96.
g

Ex Veteri Teſtamento: -------


5
pſal.96.1 r.Luxorta eſtiuſto,& rectis corde latitia. 3o. Cap. 15.33. Gloriam praecedit humilitas 742.
Pſal.98. 8. Deus, tu propitius fuiſti eis, & vlciſcensin Cap.18. 3.Impius cum in profundum venerit pecca
bmnesadiuentiones eorum . 57. torum contemnit, 674.
Pſal. 1oo. 1. Miſericordiam & Iudicium cantabo tibi 1o. Turris fortiſſima nomen Domini, ad ip
Domine 85 ſum currit Iuſtus,8 exaltabitur. 2 I6,
pſal, 1 o2.19. Dominus in Coelo parauit ſedem ſuá 766 Cap.2o.27.Lucerna Domini ſpiraculum hominis 311.
pſal, 1o3. 1. Domine Deus meus magnificatuses vehe cap.3o. 18.Tria ſunt difficilia mihi, & quartum peni
mentere 753. tusignoro; Viam Aquila in Coelo:Viam
2. Extendent Coelum ſicut pellem. 364. Colubri ſuper petram ; Viam Nauis in
pſal. Io4. 39. Expandit nubem in protectionem eorum, medio mari, & viam Viri in adoleſcen
&iguem vt luceret eis per noctem. 673. tia. 547e
pſal.112. 6. Humilia reſpicit in Coelo, &in terra. 282. Cap.31.1o Mulierem fortem quis inueniet? 547e
pſal. I 13. 4.Montes exultauerunt, vt Arietes, & Colles - 15, Deno&eſurrexit,deditgue praedam Dome.
ſicut Agniouium . 28e ſticis ſuis,&cibaria anciliis ſuis. 141.318.
5. Quid eſt tibi mare quod fugiſti? & tulorda
nis quia conuerſus es retrorſum? 459e ACAN ITICI CANTICORVM.
6 Montesexultaſtis ſicut Arietes, & Collesſi
cut Agni ouium. 28. Cap.1. 3. Trahe me poſt te, cutremus in odorem vn
16. Coelum Celi Domino 59I, guentorum ſuorum . 3 II.465.
pſal.114.34.Pericula Inferni inuenerunt me, praocupa 5. Nolite conſiderare quod fuſca ſim, quia de
uerunt me laquei mortis. 299» coloratuitme Sol. 752,
pſal. 115.16.O Domine quia ego ſeruus tuus, & filius 7. Si ignoras te, è pulcherrima mulierum pa
Ancilla tua , 3 o8. ſce ha dos meos. 652.393 -
pſal.126. I Niſi Dominus cuſtodiuerit Ciuitatem,fru 11. Dumeſſet Rex in accubitu ſuo. 474e
ſtrà vigilat qui cuſtodit eam. 4o6. Cap.2. 4. Introduzitme Rex in cellam vinariam,ordi
2. Vanum eſt nobisante lucem ſurgere, ſurgi. nauit in me charitatem e 476.493.
te poſtguam ſederitis. 744e 6. Laua eius ſub capite meo, & dextera illius
pſal.129. 3- Si iniquitates obſeruaueris Domine, Do amplexabitur me. 183.439.
mine quis ſuſtinebitº 5 I7- Cap.2, 9. En ipſe ſtat poſt parietem noſtrum , reſpi
pſal. 137. 6.Excelſus Dominus, & humilia reſpicit, & - ciens per feneſtram, proſpiciens per can
alta à longè cognoſcit. 743e celloss - 477.
pſal. 141. 5.Conſiderabam addexteram, & videbam, 14 Oſtende mihifaciem tuam,ſonetvox tua in
& non erat qui cognoſceret me. 6o5. auribus meis. 665.
Cap.3. 3.Num quem diligit anima meavidiſtis?477.
P R OV E RBI O RV M. 4» Inueni quem diligitanima mea,tenui eum,
necdimittam, donec introducam illum in
Cap.1, 24 Quia vocaui & renuiſti, extendi manum domum matris mea , & incubiculum ge
- mcams & non fuit qui aſpiceret.Deſpexi netricis mea. 622,
ſti omne conſilium meum,&increpationes 6. Qua eſt iſta,qua aſcendit per deſertum ſicut
meas neglexiſtis. Ego quoque in interitu virgula fumi ex aromatibus myrrhae , &
veſtro ridebo, & ſubſannabo, cum vobis thuris , & vniuerſi pulueris pigmenta
id quod timebatis, aduenerit; cum irrue ri)S. - 2o5s
ritrepentina calamitas, & interitus quaſi 8. Veni de Libano Sponſa mea , veni de Liba
tempeſtasingrueriti quando venerit ſuper no,veni, coronaberis decapite Amaan,de
vos tribulatio, & anguſtia. 87. vertice Sanir, 8 Hermon, de cubilibus
Cap.8. 1. Numquid non Sapientia clamitat. 5or. Leonum,8 de montibus Pardorum. 364,
18. Mecum ſunt diuitiae & gloria 4 I4e 11. Egredimini filia: Sion & videte Regem Sa
19. Melior eſteaim fructus meus auro, & lapi lomonem in Diademate quo coronauit
depretioſo 38 Is eum Mater ſua indie deſponſationis ſua,
22, Dominus poſſedit me in initio viarum ſua - & in die latitiae cordis ſui, 56 I e
TUllIl e 423.46 I Cap,4 1.Oculi tui Columbarum &c. abſque eo quod
23. Abaterno ordinata ſum, antequam terra intrinſectis latet. 567.
fieret, mundum erant abyſſi , nec dum 4. Sicut Turris Dauid collum ſuum,qua edifi
Montesgraui mole coſtiterant. Quando cata eſt ci propugnaculis,mille clypei pen
circundabat Mari terminum ſuum, & le dent ex ea , omnis armatura fortium,
gem ponebat aquis , ne tranſirent fines 36.4oo.292.
ſuos, cum eo eram cuncta componens. 7. Tota pulcra esamica mea, 8 macula non
359.661.563. eſt in te , 522
Cap. 8.35. Qu me inuenerit, inueniet vitam, 3 hau 9. Vulneraſti cor meum in vno crine colli
riet ſalute ma Domino, 359» tui. 88-343 e
Cap. 11. 12. Voi autem eſt humilitas, ibi eſt Sapien I 1. Odor veſtimentorum tuorum ſicut odor
tia. - 490, thuris. 159e
b 13.Emiſs
- - -- ---.--
-,

6 Index locorum Sacræ Scripturæ


-

I 3.Emiffiones tuae Paradifus. 3 16. naeft exigua . . ... 549.


15. Fons hortorüs Puteus aquarú viuentię.*o5. 24. Omnibus mobilibus, mobilior eftSapien
Cap. 5. 1. Veni in hortum meum, meliui myrrham. tia. 361.
479. Cap. 16. 28. Oportet præuenire folern ad benediétio
2. Ego dormio , & Cor meum vigilat. 596. nem tuam, & adortum lucis adorare te,
6. Anima mea liquefaâa eft , vt locutus eft • 683. -

I 46. -
Cap. 28. 23. Deus intelligit viam cius. 394•
δ. Pejsulum Ofij mei aperui dile&o meo. 5 17.
8: Adiuto vos Filiæ Ierufalem , fi 1nueneritis E C C L Ε s I A S T I C I.
dilectum, mcum , vt nuncietis ei quia amo
re langueo •
Cap, 6. 4- Terribilis, vt caflrorum acies ordináta.
469. Cap. t. 9. I pfe creauit eam in Spiritu Sanéto , vidit,
- dinumerauit , & menfus eft. 2o3 •
654. Cap. 3. 2 o. Quanto magnus cs , humilia te in omni•
6. Sicut cortex mali punici , fic genæ tuæ.736. bus, & inuenics gratiam coram Deo.74o•
8. Vna eft Columba mea , perfc&a mea , vna 63.
eft Matris fuae , & le6ta genitrici fuae. Vide Cap. 5. 4. rê , & quid mihi accidit trifte? 674.
runt eam Filiæ & beatiffimam prædicaue Cap. 6. 3o. Erunt tibi compedes eius in protectioncm.
runt ; Reginæ & Concubinæ & laudaue 79.
runt €3 {I} . 29.237• Cap. 9. so&unionem Mortis fcito, quoniam in ,
9. Quæ eft ifta, quæ progreditur , quafi Aurora medio laqueorum ingredieris. 3 2•
confurgens , pulcra vt luna, ele&a vt Sol, Cap. 1 5. 2. Obuiabit illi quafi Mater honorificata. 89.
terribilis vt Caftrorum acies ordinata . Cap, 24. 6. Ego fcci in Cœlo, vt oriretur lumen indcfi
- 533. 755• ' ciens, & ficut Nebula texi omnem terram«
£ap. 7. 1. Quam pulcri funt greffus tui in calceamen 673.
- tis tuis filia Principis. 289.
2. Venter tuus ficut aceruus tritici valatus lilijs.
7. E? in altiffimis habito, & thronus mens
in Columna Nabis. 1 95•
364. 648. -

8. Gyrum Cœli circuiui fola , & profundum


4. Oculi tui ficut Pifcinæ in Hefebon , quæ funt Abyfii pcnetraui, & in flu&iibus Maris am
in Porta filiæ multitudinis. ' 2o. bulaui • 3 54, 5o4.543•
5. Comæ capitis tui ficut purpura Regis iunâa 9. In omni terra fteti , & in omni populo. 363•
canalibus. - 89. 1 1. In omnibus requiem quæfiui, & in heredi
7. Statura tua affimilata eft Palmae. 1 33.358. tate Domini morabor. 234•
1o. Ego D;lc&o meo , & ad me conuerfio 14. Tunc præcepit & dixit mihi, in Iacob ina
eius. 23o, 373• bita. - 4 I 3•
1 3. Omnia poma, noua & vetere feruaui fibi 14. In Ele&is meis mitte radices. 619«
dileéte mi. 654• 17. In plenitudine San&orum detentio mca •
Cap. 8. 1. Quis mihi det , te fratrem meum , fugen IO .

tcm vbera Matris meæ, vt inueniam te •


foris. 566.
23 • ę quafi vitis fruâi ficaui. 5o6.
25. In me gratia omnis viæ , & veritatis, in
6. pone me vt fignaculum fuper cor tuum , vt me omnis fpes vitae, & Virtutis. Tranfite
fignaculum fuper bracchium tuum , quia ad me omnes. 227.3o8.
fortis vt mors dilk&io , dura ficut infer 28. Memoria mea in generatione faeculorum •
nus æmulatio . 238. 2 1.
7. Lampadescius , lampadesignis atq; flam 3o. Qui audit me non confundetur. 8o.
marum . - 5 1 3• 3 1. Qui elucidant me , vitam æternam habe
8. Quid faciemusforori noftrae indie quando ' bunt; Qui operantur in me , non pecca
alloquenda eft. I 44• bunt. 3.146•
9. Si Oftium eft compingamus illud tabulis 37. Qui mittet difciplinam ficut lucem; & affi
cedrinis. 4 I 3•
-

* ftens quafi Gehon in tempore Vindemiae :


Io. Vbera mea ficut Turris, ex quo fa&a fam 99.
coram eo , quafi Pacem reperiens. 395. 41. Ego quafi trames aquæ immenfe de fluuio;
399• ego quafi Fluuij Dyorix . 62 os
1 1. Ex quo fa&a fum ficut paciem reperiens. 45. Penetrabo omnes inferiores partes terrae •
667. -

& infpiciam omnes dormientes. 3 18.


1 3. Quæ habitas in hortis amici aufcultant.665 Cep. 25. 22. Non eft Ira , fuper Iram Mulieris. 57.
1 3. Fac me fcntire vocem tuam. 43 I a Cap. 36. 24. Species mulieris exhilarat faciem viri
fui, & fuper omnem concapifcentiam ho
s A P I E N T I Æ. minis fuperinducit defiderium. 282.
^.

cap. 7. 8. P. Raepofui i1Iam Regnis , nec compara I S A I Æ.


uiilli lapidem pretiofum , quoniam , Cap. 2 • 2• T erit in nouiffimis diebus præparatus
- Qmne aurum in comparatione 1ilius are L. Mons Domini, in vcrticc Montium •
449• CaP.
Ex Veteri Teftaménto. --

;
cap.j;3f. Vae qui fapiebres eftis in oculis veftris , & resnoflros ipfe portäuit. 65.
coram vobis metipfis prudentes. 745. $. Attrituseft propter fcelera noftra. 678.
Cap. 6, 2. Duabus velabamt faciem cius, duabus vela 8. Generationem eius quis ennarrabit ? 35o.
bant pedes eius. 471 • 8. Proptcr fcelus populi mei percuffi
5. Quia Vir pollutus 1abijs ego fum , in mcdio eutm, - 612.
" populi polluta labia habcntisego habito , ro. Si pofuerit pro peccato animam fuam vi
1o8. - • - debit femen longaeuum , & voluntas Do
Cap. 7. 14. Ecce Virgo concipiat , & pariet filium. mini in manu eius dirigetur; pro eo quod
- 136. - -
laborauit anima eius videbit & faturabi
Cap. 9. 6. Et Principatus eius • fuper humerum eius, tur • . 1 76.554.
75 I • - Cap. ;;. 7, Derelinquat impius viam fuam, & vir in1
Cap. 1 1, 1. Egrcdictur virga deradice Ieffe , & flos de quus cogitationesfuas; Non cnim cogi
* * ' " ' raäice eius afcendet, & rcquiefcet fuper tationes meae » cogitationes veft. ae , neq;
eum Spiritus Domini. 147.413.5o8. 55o• viæ meæ viæ veftrae, 486.
. Iuftitia cingulum Iumborum eius. 47• 9. Sicut exaltantur Coeli àterra , fic exaltatae
Cap. 12. 3. Haurietis aquas in gaudiode fontibus Sa! funt viæ meæ â vijs veftris:& cogitationes
uatoris, z 28, meæ a cogitationibus veftris. 486.
Cap. 14. 12. Quomodo ££cidifti de Cæl9 Lucif$r • qui Cap. 57. 3o. Impij quafi Mare fcruens, quod quiefce
* ' ' ' ' mane oriebaris? qui dicebas ad Coelum re non poteft. 281.* o5.
afcendam , fuper altitudinem núbium.Ve Cap, 56. 2. Iniquitates veftrae diuiferunt inter vos , &
runtamen ad Infernum detraheris in pro Deum veftrum. 437.
fundum laci. 69o.74s.765. Cap. 6o. 1. Surge illuminare Ierufalem , quia venit lu
Cap. 16. 3. Ini confilium , cQge confilium . . 529• - men tuum,& gloria Domini,&c.omnes ifti
Cap. 19• 1 • Ecce Dominusafcendet fuper nubem leué , congregati funt , venerunt tibi. Inunda
& ingredietur Ægyptum & commouebii tio Camellotum operict tc, omnes de faba
tur fumulacra Acgypti • 45. 194.41 I. venient - 459•
£ap, 25. 6. Faciet Dominus exercituum omnibus po Cap, 62. 1 1. Dicite filiæ Sion,ecce Rex tuus venit.475.
pulis in Monte hoc conuiuium. 4ο4• - 2. Videbunt gentes iuftum fuum , & cun&i
Cap. 33. 17. Panis ei , datus elt. . . 1 63. Reges inclytum fuum. 749.
- a 1. Quia folummodo ibi magnificus cft Do 3. Et vocabitur tibi nomen nouum, quod os
- minus. .. . ,. .. 453* Domini nominauit , & eris corona gloriae
Cap. 4o. 2. Comple§a elt malitia cius , dimiffaeftini in manu Domini & Diadema Regni iml ,
-- - - quitas illius • 148. manu Dei tui • 2 I3•
g. Párate viam Domini;re&as facite femitas Cap. 63. 4* Dies » enim , vltionis in corde meo , annus
' Dei noftri. Omnis Mons & Collis humi redemptionis meæ venit. 84•347.
liabitur, & erunt prauain dire&a , & a£ Cap. 65. 23.Serpenti , puluis panis cius. I 73 •
pera in vias planas , & reuelabitur gloria Cap. 66. 1. Coelum fedes mea. 233 •
Domini. . - 489. 7. Antè quami parturiret, peperit, antè quam
Cap. 43• £• Quia redemite , & vocaui te nomine tuo , veniret partus eius peperit mafculum.
mcuS CS tu • 729. Quis audiuit vnquam tale ? & quis vidit
2o. Dedi in de(erto aquas. 436. huic fimile ? - 33a •
Cap, 44, 22• Deleui vt nubem iniquitates tuas, & fi
cut nebulam peccata tua • 172. J E R E M I Æ.
flum. Coelidefuper , & nubes pluant
Cap. 45. 8. Rorate Iu•
475 -
. - •

Cap. 3. 16. N On dicent vlträ: ArcaTe (tamenti Do.


cap. 48. 9. Laude mea infrænabote, ne intereas, 37. mini: neq; afcender fuper cor: neq;
cap. 49. 15. Numquid obliuifci p9teft Mulier infan recordabuntur illius ; nec vifitabitur, nec
- tcm(uum , vt non mi(creatur ? & fi illa fiet vltrà. 4o9.
oblita fuerit , ego tamen non obliuifcar Cap. 5. 3. Pcrcufiftieos , ac nondoluerunt ; attriüiiii
tus • .41 8. - eos & noluerunt recipere difciplinam.376.
cap. 52. 7. Quam pulcri funt pedes praedicantis pa Cap. 7. i 6, Tu noliorar: pro Populo hoc, ne affumas
- cem , annunciantisbona, prædicantis fa - - pro eis laudem , & orationem , & ne obfi
lutem • - 178. ftas mihi, 389.
1o. Parauit Dominus brachium fan&um fuü, Cap, 1 o. 12, Præparans Orbem in Sapientia. . 493•
in oculis omnium gentium.
Cap. 53. 1, Domine quis credidit auditui noftro? 731,
IO· Qap. 1 1. 19. Mittamus lignum in panem eius • & era
damus eum de terra viuentum , & nomen
i
T 2. Afcendet ficut virgultum coram eo , & fi eius , non memoretur ampliüs. i68.348.
cut radix de terra fitienti. 34o• Cap. 23. 6. Et hoc eft nomen quod vocabunt cum •
4. Vidimus eum , & non erat afpeâus & pu Dominus, Iuftus nofter • 186.
tauimus eum tamquam leprofum , & pete Fa&a cft terra eorum& in
Cap. 25. 38.a facie defolationem.
cuffum a Deo . ' • • 448 • - iræ Columbæ, a facic irae faroris
4. Verè languores noftros ipfe tulit , & dolo Domini • - 87.
Cap.
--- --- --- -
—-—-,

8. Index locorum Sacræ Scripturæ


cap.3 1. 23. creauit Dominus nouum fuper terram; fœ 1 3. Princeps Regni Periarum reftitit mihi vi
mina circundabit virum. 71.561. - ginti & vno diebus. 642•
33. Dabo legem meam in vifceribus eorum,& ao. Nunc reuertar , vt prælies aduerfum Prin
in corde eorum fcribam eam ; & ero eis in cipem Perfarum. 642•
Deutn,& ipfi erunt mihi in populum.2 14. 21. Nemo eft adiutor meus in omnibus his ,
Cap.46. 16. A facic gladij Columbae. 6o9, nifi Michael Princeps vefter. 642•

T H R E N I, O S E Æ.

Cap. 1. 12. O vos omnes qui tranfitis per viam, at. Cap. 7. 9. Ephraim fa&useft fubcinericius panis, qui
tendite , & videte , fi ett dolor ficut do non reuerfatur. 37o»
lor ineus. 674. Cap.12.14.Ad iracundiam prouocauit me Ephraim , in
Cap. 2. 13. Cui comparabo te , vel cui affimilabo te fi amaritudinibus fuis. 47 ■ •
lia Ierufalem ? Magna eft enim velut ma Cap.14. i.Pereat Samaria, qu9niam adamaritudinem
re contritio tua. Quis medebitur tui? 657. concitauit Deum fuum. 472•
Cap. 3. 1 3• Pofuit me quafi fignum ad fagittam. 595.
- 1 5. Repleuit me amaritudine , & incbriauit ne I O E L I S.
abfyntio. 472.
§ 4. Inundauerunt aquæ (uper caput meum: & Cap. a. 1o,Sol&Luna obtenebrati funt,& Stellæ retra
dixi, perij. 6o3. xerunt fplendorem fuum. 78.
31. Luna in fanguinem. 86.
B A R V C H. cap. 3.12. Confurgant , & afcendant gentesinValle
Iofaphat, vt iudicem omnes gentes, in cir
Cap. 3. 38. Poft haec in terris vifus eft , & cum homini cu:tu, & difceptabo cum eis. 8o.
bus conuerfatuscft. 239.469,
N A H V M.
E Z E C H I E L I §.
Cap. I. 2.Vlcifcens Dominus,vlcifcens Dominus , &
£ap. 16. 1 o. Calceaui te Zenthino. . 364, habens furorem, &c. Dominus in tempe
Cap.17.24. Et fcient omnia ligna regionis •, quia ego flate, & tubinc viæ eius. 474*
Dominus humiliaui lignum fublime » & e
xa!taui lignum humile • - 74 f • Z A C H A R I AE.
cap, 2o. 46. Stilla ad Africuln & Prophcta dicens:Suc
cendam inte ignem & non extinguetur in Cap. 2. 5. Ego ero ei, ait Dominus , murus ignis in
te flamma fuccenfionis. 98. circuitu,& in gloria ero in medio eius.349
cap.28.1 2.Tu fignaculum fimilitudinis,plcnusSapien• Cap. 13. 1.Fons patens Domui Ifrael. 3 i2 •
tia & perfeâus decore • 2o4• 6. Et dicetur ei. Quid funt plagae iftae in mc
17. Eleuatüm eft cor tuum in decore tuo»perdi dio manuum tuarum. Et dicet his plaga
di(li Sapientiam indecore tuo. 69o. tus fum in domo corum qui diligebant
Cap.36 26.Dabo vobis cor nouum , & fpiritum nouum In© • �24.
- - - ponam in medio veftri» & aufcramcor la
pideum de carne veftra,& dabo vobis cor M A C H A B Æ O R V M.
carneum , & fpiritum meum ponam in
medio veftri. . 694. 1. Cap. 9. 1 o. Abfit hanc rem facere,ne fortèinferamus
crimen gloriae noftrae , & fi appropin
D A N 1 E L I S. quauit tempus noftrum , moriamur in
VIrtut€. 727.
Cap. a. 34. Tu Rex videbas, & ecce quafi ftatua fubli a.cap.7.28.Promifit Filio fe fuafuram. 58.
mis flabat coram te ; Videbas ita donec
abfciflus e(t lapis de monte fine mani Ex nouoTeftamento.
bus. 7 I 3•
Cap. 3. 49. Excuffit flammam ignis , & non tetigit S. M A T T H AE I.
eos omninò ignis, nequc contritiauit.29o.
cap. 7. 9. Thronus eius flammæ ignis. I95•
10. Fluuius igncus , rapidufque cgrcdiebaturâ Cap. 1. 16. T~\Equa natus cs Icfus,qui vocatur Chri
facie eius. 8o. 25• ftus. 475 •
13. Ecce cum nubibusCœli quafi filius hominis 25.Non cognofcebat eam,donec peperit filium
veniebat , & vfque ad antiquum dierum fuum primogenitum. I3•541•
peruenit , & in confpeétu eius obtule Cap. 2. 9. Et ecce Stella antecedebat eos , donec ve
runt cum , niens ftaret fupra vbi erat puer. 253 •
Cap.io. 5. Et leuauioculosmcos , & ecce Vir vnus ve. 2 1. Accipe puerum & Matrem eius. 3o4•
- ftibus lineis, 642. cap. 3. 1o. Potens cft Dcus fufcitare filios Abrahae de
- lapi
Ex Veteri Teftameritó. - $
*). lápidibus iftis. - 256. Cap. 17. 4.Bonum eft nos hic effe. 448.47S.
- £j. Tunc venit Icfusâ Galilæa in Iordanem ad 9. Nemini dixeritis vifionefm , donec à mor
I Ioannem ,. vtbaptizaretur ab eo. Confe - tuisrefurgat filius hominis. 228.
f;imapertifunt Cœli,& vidi fpiritum Dei Cap. 18. 3. Nifi efficiamini ficut Paruuli,non intrabitis
defcendentem ficut Columbam:& venien Regnum Coelorum• 74I •
tem (upereum,& vox de Coeio dicens: Hic 4. Quicumque humiliauerit fe,ficut Paruuius
efìfiliüs meus dile&us in quo mihi benè ifte, hic maior erit in Regno Coelorü.726.
complacui. - II 3• 1 1. Venit filius hominis faluarc quod perie
r4. Ego à te debeobaptizari. . 691 • I4t . 616.
15. Sine modo:Sic enim decet nosimplcre om 97. Mifertusautem Dominus , dcbitum remifit
nema Iuftitiam. 493 • e1 - 3 93 ©
16. Baptizatusautem Iefusy confeftimafcendit Cap.19.14.Sinite paruulos veniread me. 76o.
déaqua,& ecce aperti funt Cgli» & yidit Cap.2o.22.Nefcitis quid petatis. 744•
spiritum Dei defcendentem ficut Colum Cap•21. 7. Adduxerunt Afinam,& pullum eius. 554.
bàm, & venientem fuperfe;& ecce vox de 38. Agricolae videntes fiiium dixerunt intra fe,
Cglis dicens. Hic e(t filius meus dileétus
*a hic eft haeres, venite occidamus eum . 187.
in quomihi bene complacui. 497• Cap.22. 8.Nuptiæ quidem paratae funt, fed quiinuitati
Cap. 4. 1. Du&useft Icfus in defertum â Spiritu , vt erant, non fuerunt digni. 223•
*-' tentaretur d Diabolo. 639. Cap.23.13.Væ autem vobis Scribæ, & Pharifæi hypocri
£ap. 5. 3. Beati pauperes fpiritu , quoniam ipforum tae , quia clauditis Regnum Cglorum ante
eft Regnum Cglorum. 769. homines, vos non intratis, nec introeuntes
δap. 8. 19.Magiíter, fequar te quòcumque ieris. 274. - " finitisintrarc. 188.
23. Etecce motus magnus fa&useft in mari, ita Cap,24. 2.Amen dico vobis , non relinquetur hic lapis
vt nauicula operireturflu&ibus. 59o. fupra lapidem. 4o6.
24. Ipfe verò dormiebat. 613• 27. Sicut fulgur erit ab Oriente , & paret vfque
Cap. 9•1 i. Quare cum pcccatoribus manducat Magi in Occidentem , ita eritaduentus filij ho
fter vefter. 484• minis. » 541 •
£ap.io. 19. Cum autem tradent vos, nolite cogitare Cap. 25. 41. Difccdite à me maledi&i in ignem æter
quomodo, aut quid loquamini • Dabitar Int!II] . 37 I •
enim vobis quid loquamini: Non enim Cap.z6. 21. Vnus ex vobisme traditurus eft. Vch âu.
vos cftis qui 1oquimini , fed fpiritus Patris tem homini illi per quem filius hominis
veitri,qui loquitur in vobis • . I 37• tradetur . 73•
3ap.11. 3.Tues, qui veâturuses, an alium expe&a 22. Et contriftati valdè ceperunt finguli dicere,
- • ImuS ? Io4• num quid ego fum Domine? 73•
7. Cæpit Iefus dicere de Ioanne. Quidexiftis 39. Pater, fi poffibile eft tranfeat à mecalix itle,
in defertum videre? Arundinem vento agi vcruntamen non ficut cgo volo, fcd ficut
tatacm ? Io3• tu. - : I 3 5•
1 1. Ecce ego mitto Angelum meum. 7 1 9. 34• Dederunt ei bibere vinum cum felle mix
27. Omnia mihi tradita funt â Patre meo.497. tum, & cum guftaffet,noluit bibere• 286.
£ap. 12.29.Generatio mala,& adultera fignum quaerit, 45. A(exta autem hora , tenebræ fa&ae funt fu
. - - & fignum non dabitur ei,nifi fignum Ionæ per vniuerfam terram,vfque ad horam no
Propheta:. Sicut enim fuit Ionas in ventre n3[m . . 31o.
Cete tribus diebus , & tribus noétibus, fic 46. Deus meus, Deus meus » vt quid dereliquifli
erit filius hominis in corde terræ tribus mc? 83.
- diebus,&tribus no&ibus. 712.752. 54. Centurio autem,& qui cum co erant cuflo
Cap.13.3o.Dicam Mefforibas , colligite primum ziza gicntes Iefum , vi(o terræmotu , & his quæ
nia, & alligate in fafciculosad comburen fiebant, timuerunt valdè: dicentes. 748.
dum. 641 • Cap.28.18.Data cft mihi omnis potcftasin Cœlo, & in
39. Meflores autem Angelifunt. 633. t€rra. 3 55•
55. Vnde huic Sapientia hæc, & virtutes?Non
nè hic eft filius Febri ? Nonnè Mater eius S. M A R C I.
dicitur Maria » & fratres eius, & Sorores
apud nos funt ? 161 • Cap. 4-37.Et fluétus mittebat in Nauim, ita vt implere
Cap.14.26.Videnteseum fuper mare ambulare, turba tur Nauis. • , 59 Ie
ti funt dicentes » quia phantafma e(ì. Cap. 6. 8.Ne quid tollerent in via , nifi virgâ tantum;
196.583. -
non peram » non panem » neque £s in
Cap.15.22.Miferere mei Domine,fili Dauid , filia mea ZOnâ. 224. 55o•
male â Demonio vexatur. 31 o. 438. - 9. Putauerunt Phantafma effe , & conturbati.
24. Qui non refpondit ei verbum. 698, funt. 583.
£ap.16.24.Si quis vult poft me venire, abneget femet. Cap, 7.28.Mulier cuius filia habebat fpiritum immunè.
ip(uw , & tollat Cruccm fuam , & fcqua dum,procidit ad pedes eius,erat enim Mu
: tur me. . 669. lict Gentilis Syrophgniffa nomine. 698.
- £ Cap. 14«
--- a- -
- -, -•-•- —--

$
áò Index locorumSacræ Scripturæ
-- - --- ------

£ap.14.34.Triftis eft anima mea vfque ad mortem. 624, honaufereturab eâ in æterium;. 369*
41. Dormite iam» & requiefcite , fufficit, venit Cap, 1 1. 2. Cum oratis, dicite; Pater» àn&ificetur no"
- - hora, & filius hoministradetur, 393, ^ mcn tuum. 1 17418"
Cap.15.39.Verè hic homo Filius Dei erat. 515. 12. Si petierit ouum, non quid porriget Scor
CaP, 16, 14. Exprobauit incredulitatem eorum, & duri pionem. I 99 •
tiam cordis. - 448, 24, Cum immundus Spiritusexierit ab hemine
ì 1 5. Euntes in Mundum Vniuerfum, praedicate quærens requiem, & non inueniens, dicit;
} Euangelium omni Creaturæ. 596. Reuertar in domum meam,vnde exiui.4or
27. Fa&um eft autem , cum hæc dixiffet , extol
s. L v c £. lens vocem quædam mulier de turba dixit;
Beatus ventet,quite portauit,& vbera quae
$ap.i* ao. Eteris tacens, & non poteris!oqui vfque in fuxifti. 26.42J.562 •6i7•
- diem, quo hæc fient , - 35 1 e Cap. 12, 5o. Baptifmo habeo baptizari, & quomodo
3o. Ne timeas Maria, inuenifti enim gratiam coar&or vfque dum perficiatur, 633*
' apud Dominum . Ecce concipies in wtero, Cap.14.24.Dico autem vobis , quod nemo virorum il
& paries filium. 35 I. lorum , qui vocatifunt , guftabit coenam
- -

35. Spiritus San&us fuperueniet in te. 534 meam. 22, 3 •


37. Quia non erit impoffibile apud Deum om Cap, 17. Io, Cum feceritisomnia : quæ præcepta funt
/ ne verbum. - 219. • - vobis, dicite ferui inutiles fumus • 696.
38. Ecce Ancilla Domini fiat mihi fccundum Cap. 18. 9. Dicebat Icfus ad quofdam, qui in fe confi*
verbum tuum. - 6o« debant, - 74o«
38. Difceffitab illa Angelus. ' , 46. Cap.19.3 8.Benedi&us qui venit in nomine Domini. 179
39. Exurgens Maria abijt in montana cum fe 41. Videns Ciuitatem fleuit fupcr illam dicens;
ftinatione : & falutauit Elifabeth ; exulta - quia fi cognouifles&tu. ' 185.67 3.
uitinfans in ytero eius, & repleta eft Spiri Cap. 21.27.Videbunt filium hominis venientem in nube
tu San&o Elifabeth, 136.682. - cum pote(tate magna, & maieftate. . 72,
41. Benedi&a tu intcr Mulieres , & benedi&us Cap 22. 15.Defid£rio defideraui hoc Pafcha nanducate
fcu&us ventristui. 562. vobifcum . 483,
'45. Beata quæ crcdidifti,perficientur in te quae 43. Fa&us in agonia prolixus orabat •& factus
di&a funt tibia Domino.Et ait Maria; Ma eft fudor eius tanquam guttæ fanguinis
gnificat anima mea Dominum. 35 ■ • decurrentis in terram, 176,'
66. Quis putas puer ifte crit ? 1, ol • 63. Viri, qui temebant Iefum , illudebant ei cæ,
Cap. 2, 9. Claritas Dei circumfu!fit illos. 713 • dentes , & velauerunt eum , & percutie.
12. Et hoc vobis figoum • inuenietis infan bant facicm eius dicentcs prophctiza •
tem pannis inuolutum , & pofitum in præ 1 69. 189.73 I. -

fepio. - 231.2 $4.Gap.? 3.34.Non enim fciunt quid faciunt. 186,


1 5. Etfa&umeft, vt difcefferunt ab eis Angeli 4e. Vnus autetngx his a qui pendebant, latro
in Coelum. 492 • nibus, blasfemabat eum dicens , fi tu es
17. Videntes autem cognouerunt dc verbo , Chriftusfaluú fac temetipfum,& nos. 199,
' quod di&um erat illisde puero hoc. 689. 41. Nos quidem iuftè , hic autem quid mali
a8, Ipfe accepit eum in vlnasfuas , & benedixit fecit. ' 674.
Deum,& dixit.Nunc dimittis feruum tuum - 46. In manus tuas commendo fpiritum meii. 75
Domine , fccundum verbum tuum in pa - 47. Glorificauit Deum dicens , verè hic home,
C€ • $65. ·· ' iuftus erat. 5 1 5•
51. Et defcendit cum eis , & venit Nazareth, & 48. Omnis turba eorum qui fimul adderant ad
erat fubditus illis. 36. ' fps&aculum iftud, videntes quæ fiebant,
52. Proficiebat fapientia, ætate, & gratia apud reuertebantur percutientes pc&ora fua ,
Deum,&apud hominem. 1o6•' 448. 664. *~
r.

&Tap, 3.16.Cuius noQ fum dignus,corrigiam calceamen


- torum foluere. ' - 489. S. I O A N N I S,
22. Iefu Baptizato,& orante, apertum eft Cœ
lum , & defcendit SpiritusSan&us corpo cap. £• 4. Quod fa&um eft , in ipfo vita erat. 372,
rali fpecie, ficut Coiumba. 236. 14. Verbum caro fa&um eft , 276.68o.
cap.4. 34.Sine,quid nobis,& tibi lefu Nazarenc?veni 15. Vidimusgloriam eius,gloriam quafi vnige
- * fti perdere nos? - I73• niti â Patre. - 755 •
Cap. 5. 3. Præceptor per totam no&em laboramres ni 19. Vidit Ioannes Chriftum venientem ad
• ' ' hilccepimus • 47o. fe. - - 68z.
cap. 8. 37. Rogauerunt illum omnis multitudo regio 2 1. Non fum egoChriftus, 7i9o
- nis Gerafenorum. -
27. Medius veftrum ftetit , quem vos nefci
Cap, 1 e.18.Videbam Satanam tanquam fulgur de Cœlo ' tis . 234•
- cadcntem. . ! 765. 39. Ecce Agnus Dei, ecce qui tollit peccatum
42. Optimam partcm clcgit fibi Maria , quae Mundi. Hic cft de quo dixi; poft me ve
[n1t
-
Ex Veteri Teftamentó.
-. -*- * £E
fît virguiäfité die fa&useft, 1 1 r. Cap. io, 7. Ego fum oftium ouium; Ego fum Paßor
gs, Et teftimouium peribuit Ioannes dicens » bonus •
495. -

T ' quia vidi Spiritum defcendentcm quafi 18, Ego pono animam meam ;nemo tollit éàm
Columbam dc Coelo , & manfit fuper a me ; fed ego pono eam. . I37.
Cum • - 277, Cap.11.3 i.Cum vidiffcnt Mariam,quia citò furrexit,&
41. Inuenimus Mefiam. 5o7. exijt,fecuti funt eam. 5Oz.
cap, z.' 1, Nuptiæ fa&ae funt in Cana Galilaeae • & 5*• Yt filios Dei quierant difperficongregaret
erat Mater Iefu ibi , vocatus eft autem & In Vnum . 322«
Iefus,& Difcipuli eius ad nuptias. zor. Cap.12.27>Anima mca turbata eft,(ed quid dicam? Sal
3. Dicit Mater Jefu ad cum ; Vinum non uificamcinhac hora,fcd propterea veni in
habent. 355. hanc horam. I 32 •
11. Hoc fecit initium fignorum Icfus, & mani 33. Ego fi exaltatus fuero, omnia traham ad
feilauit gloriam fuam . 2oQ, me ipfum. 32 I •
15. Fecit quafiflagellum defuniculis.. . 47. Cap. 13. 2.Infinem dilexit eos. 17 I.
19. Soluite Templum hoc , & in tribus diebus 4. Sciens, quia omnia dedit ei Pater in manus
excitabo illud , hoc autem dicebát de tem &c. cœpit lauare pedes Difcipulorum fuo
plo corporis fui • .. . 5o8. Tum]. 439-743:
Cap. 3, 3. Λmen,
v--- -
Amen dicovobis,
fuerit denuò nifi quis
non potef; vidcre renatus
Regnum. 35. In hoc cognofcentomnes, quod Difcipuli
mei eftis , fi dile&ionem inuicem habue
Dei. - 678, - ritis. 155•
g4. Sicut exaltauit Moy(es ferpcntem in defer Cap, 14, 3. Sciens quia omnia dedit ei Pater in ma
to , ita exaltari oportct Filium homi - nus. 5 1 4•
[n1§ 2 - - 69o. 6. Ego fum via, veritas , & vita. 228.317.
Cap. 4i*' ^j;;i? ego daboei, fietineo fonsaquae
falicntisin vitam æternam. 426,
i4. Amen, amen dico vobis , qui credit in me,
-

9pera quæ ego facio, & ipfe faciet, &ma


Mcus cibus eft, yt faciam voluntatem eius
33• iora horum faciet. 354•
qui mifit mc, I73.32 z, 'Cap.15.14.Iam non dicam vos feruos, quia feruus ne
. Ecce dico yobis, lguate oculosveltros , & ' fcit, quid faciat Dominus eius. Vos autem
- videte regiones, . 6 t 4• dixi amicos, quia omnia,quæ audiuiâ Pa
Cap. 5. 15• fefus efiet, qui facit eum fanum. 171. trc, nota feci vobis, 559. -

* * 19. Non poteft filiusafe facere quidquam, nifi 33, Si nop veniffem peccatum non haberent;
qu6d viderit Patrem facienfem , quaecum nunc autem excufationem non habent de
que enim illefccerit, haec& filius fimiliter peccato fuo. 47, 186.
- faciet;, 382. Cap.16.28.Exiuiâ Patre, & veni in Mundum, 193.7;o.
3a. Neque enim Pater, iudicat quemquam , fed Cap. 17, 3.Haec eft vita æterna, vt cognofcant te fo•
omne iuditium dedit Filio, 72• lum Deum yerum, & quem mififti Iefum
a6. Sicut enim Pater habet vitam à femetipfo, Chriftum, 232•497•
^ fic dedit & filio habere vitam in femetipfo, 9. Non pro Mundo autem rogo , fed pro his
& poteftatem dedit ci Juditium facere, quos dedifti mihi, quia tui funt,& clarifica
quia £;
hominis eft, idiff 72. 652, tus fum in eis. 677•
cap.
& -
6, 34• fus É fignum dicebant,
Illi ergo homines cum vidiffent, quod
hic le
eft ά 12. Qgos dedifti mihi cuflodi. 177.
49. Non pro eis autem rogo tantùm,fed etiam
verè Propheta , qui venturus eft in Mun pro cis qui credituri funt per yerbum eo
dum • - - 339, rum in me. . 664.
; ;. Icfus ergò cum cognouifíet , quia venturi Cap.19.45, Stabat autem iuxta Cruccm Iefu , Matér
`:'* erant, vt raperent eum, & facerent Regem; - £luS • 662.
… . . . fugit iterum in montem ipfe folus , 26, Cum vidiffet ergo dixit
IefusMatri
Matrem , &Mulier
Di(ci
539. 743• u. - - f pulum ftantem, fuae.
38. Defcendi de Cœlo non vt faciam volun ecce Filius tuus. - 9ο•3o2•
tatem meam , fcd voluntatem cius , qui 29. Deinde dicit Difcipulo {; Ecce Mater
mifit me. 363.49. tua • . - 149•
56. Multi ex Difcipuliseiusdixerunt , dnrus eft 28. Poftca (ciens Iefus , quia omnia confumáta
hicfermo,& quis poteft cum audire? 48o, (unt, - - 1 1 8.61 I •
66. Multi Difcipulorumeius abierunt retrò, & 39. Inclinato capite tradidit Spiritum,75.577,
iam non cum illo ambulabant. 48o, 33. Ad Iefum autem cum venißent, vt vide
cap, 7, 3.Vade in Iudaeam, manifcfta te ipfum Mum
.--. do.
runt cum mortuum , non fregerunt eius i
- 743; crura • fed vnus militum lancea latus eius
- 34. Quaeretis me,& nominuenietis , 63 1 • apcruit , I 33•
cap. 8. 28. Cum exaltaueritisfilium hQminis. 743, Cap,4g.47, Infer digitum tuum hüc , & vide manus
- 49• Honorifico Patrem meum.Non quaero glo meas, & affer manum tuam ,& mittc in la*
rtam mcam. • 73 I • tus meum, & noli cffe incredulus, fed fide
3o. Eft qui quaerat&iudicet. 72. «• 299.
ACTVVM.
--- ----- •-•-•-- ------,

i2, Index locorum Sacræ Scriptúræ


ACTVVM APOSTOLORVM, Abijciaffius operâ tefiebrárumi ; & induâ–
mur arma lucis , vt in die honeftè am
Cap. 1. 1o. Et Nubcsfufcepit eum aboculis eorum.273 , bulemus, I7I •
14. Erant perfcuerantes vnanimiter in oratione
« cum Mulieribus & Maria matre Iefu. 427. PRIMÆ AD CORINTHIOS,
24. Oftende quem elegeris ex hisduobus. 425.
Cap. 2. 2. Faâus eft rcpentè de Cœlo fonus,tamquam Cap.z. 8. Si cognouiffent numquam Dominum gloriæ
aduenientis fpiritus vehementis; & appa crucifixißent. ' 75. 186.
ruerunt difpertitæ linguae tamquam. 9. Quod oculus non vidit, nec auris audiuit,
ignis. - 257. n£c in cor hominis afcendit , quæ præpara
Cap.5. 15. Vt veniente Petro, faltem vmbra i!lius obü uit Deus his , qui diligunt eum. 188.
braret quemquam illorum &, liberarentur Cap.5. 5• Ego quidem iam iudicäui tradere huiufce
a languoribus fuis. 35 Q• - modi Satanae in interitu carnis. 632.
Cap.7. § 1. Vos (cmpcrSpiritui San&o refiftitis. 1 88. CaP.I I. 9. Non creatur vir propter mulierem,fed fíú.
55. Vidit gloriam Dei, & Iefum ftantem à dex lier propter virum. 3o4•
triS virtutis Dei. - 5o5 • CaP. 15.49.Portemus & imaginem cgleflis. 476•
Cap.8. 23. In fele amaritudinis , & obligationc iniqui
tatis video te effe. 471. SECVNDÆ AD CORINTHIOS.
Cap.9. z 1. Nonnc hic eft , qui expugnabat in Ierufa*
- lem eos , qui inuocant nomen illud? 161. Cap. 3. 14. Quomodo intelligent fine Praedicante. , 89.
Cap.i 3.38. Noturn igitur fit vobis, viri fratres, quia per I §• Vclamen pofitum eft fuper cor eorum.189.
- huuc vobis remiffio peccatorum annun 18. Nos verò omnes reuelata facie gloriam Do
ciatur &c, Inhoc omnis qui credit iuftifi mini fpcculantcs in eamdem transforma
Catuf. 179, mur â claritate in claritatem. 479•
46. Tunc conftanter Paulus & Barnabas dixe Cap 5• 22. Eum qui non nouerat peccatum pro nobis
runt; Vobis oportebat primùm loqui ver. peccatum fecit. 4o2•
bum ; fcd quoniam repellitis illud , & indi 39. Gaudium meum , & Corona mea éftis
vos. ^ 6 18.
gnos vos iudicatis vitæ æternae , ecce con
uertimurad Gcntes. 72• 1 89. Cap. 12. 4. Raptus cft in Paradifum. - 426•

ID. PAVLI AD ROMANOS, A D G A L A T A S. ,

cap,1. 2 r. Quia cum cognouiffent Deum , non ficut Cap. I. 4. Qui dedit femetipfum pro nobis. 65.
Dcum glorificauerunt , fed euanuerunt in Cap.4. 4. Faâum ex mulicre, fa£tum (ub lege, vt e6$
cogitationibus fuis. Dicentes feSapientes ui fub lege erant redimeret,vtadoptionem
efle , ftulti faöti funt; obfcuratum e(t infi liorum rcciperemus. 292. 728.'
piens cor eorum , &c. tradidit eos Deus in 19. Filioli quos iterum parturio • donec forme_
tur Chriftus in vobis. 244.
reprobum fenfum , in paffiones ignomi
niae. I 86.488. Cap. 5. 17.Caro concupifcit aduerfus fpiritum, fpiritûs
cap.x. 4. An diuitiasbonitatiseius, & patientiæ , & autem aducrfus carnem • . 532
longanimitatis contemnis? Ignoras quo Cap. 6. 3. Si quis exifìimat fe aliquid effe, cum hihit
niam benignitas Dei ad pœnitentiam te fit, ip(e fe fcducit• 767.
! adducit? Secundum autem duritiam tuam,
A D E P H E S I O S.
& impoenitens cor , thefaurizastibi iram,
in die iræ , & reuc lätionis iufti Iuditij
Dci. 5 1.85. Cap.4. 1. Obfecro vosego vin&us in Domino, vt di.
cap.6.12. Non regnet ergò peccatum in veftro mgr gnè ambuletis vocatione,qua vocati eßis,
- tali corpore. 8 1• cum omni humilitate- 688.
Cap.7. 6. Soluti fumus â lege Mortis. 29o. 9. Qu9d autem afcendit, quideft , nifi quia
Cap.3. 17. Si filij , & hxredes , haercdes quidem defcendit in inferiores partes terræ ? Qui
Dei • 1 17. defcendit , ipfe eft qui afcendit fuper om
nes Coelos. ' ' 75 I.
17. Si tamen compatimur, vt & conglorifi -

cemur . 494• ' 23. Deponere vos fecundum priftinam conuer.


a6. Iple Spiritus po(lulat pro nobis gemitibus fationcm veftram • veterem hominem ,
- innenarabilibus . 288. Renouamini autem fpiritu mentis veßræ,
& induite vos hofnineoa &c. 734*
;. Quis nos feparabitâ caritatc Chrifti?tribu
1atio» an angultua ? 466• Cap.6. 12.Non eft vobis collu£tatio aduerfus carnemj,
Cap. 1 1. 5.Noli altùm fapcre © I Ie -
& fanguinem , fcd aduerfus Principes,
Cap.i a. 3. F;*'°°; multi vnum corpus fumus in Chri &c. 4o6.5o9.
-

fto • finguli autem aííer altcrius mem 1 3. Propterea accipite armaturam De i, vt pof
bra • - - 36.43. fitis refiftere. 5O9.

cap.i 3.12 No* Praeceffit, dies autem appropinquauit; 17.Summite gladiü fpiritus,quod eft Verbü Déi,
- - 564, AD
Ex Vctcri Teftamento.
\
13
Δ D p H 1 L I p P E N S E S. vt mifericors fieret : 622.
Cap. 4. 12.Viuus et fermo Dei , & efficax , pene.
Cäp. 3. 6. Non rapinam atbitratuseft , cffefe æqua trabilior omni gladio ancipiti , & pertin
lem Deo. 692•
_ - -

gens vfquè ad diuifioncm animae , ac


8. Humiliauit femetipfum fa&us obediens fpiritus. ' 597.
vfquead mortem, propter quod & Deus 15. Non enim habemus Pontificem , qui
exaltauit illum, vt in nomine Iefu omne non poffit compati infirmitatibus no
genu fie&atur. 73.2 14.692.697. ftris . 622.
12. Cum metu, & tremore veftram falutem Cap. 6. 6. Rurfus crucifigentes fibimetipfis filium
operamini. I 4o. Dei, & oftentu: habentes. 62.
Cap. 3. 12. Sequor autem fi quo modo compræ Cap. 12. 2. Propofito fibi gaudio fubftinuit Crucem,
hendam. 5o7. confufione contempta. 746•
a1. Saluatorem expe&amus Dominum no Cap.13.12.Extra Portam pafluscft. 567.
(trum Iefum Chriftum , qui reformabit
corpushumilitatis noftræ , configuratum S. I A C O B I.
corpori claritatis fuae. 696.
Cap. 4. 1. Gaudium meum , & Corona mea. 365. Cap. 3. z. Qui in verbo non offendit, hic perfe&us
e[t Vir. 37•
A D C O L O S S E NSES. Cap. 4. 6. Deus fuperbis refiftit. 489.
Cap. 5. 1 1. Sufferentia m Iob audiftis , finem Do
Cap, I. 24. Adimpleo quæ defunt paffionum Chrifti ' mini vidiltis. I7I.
in carne mea, pro corpore eius, quod eft
Ecclefia. I 32. PR IM Æ S. PE T R I.
Cap. 2. 9. In ipfo inhabitat plenitudo Diuinitatis cor
- poraliter, 692. Cap. 1. 18. Scientes, quod non corruptibilibus auro
14. Delens, quod aduerfus nos erat Chirogra & argentó redempti eftis, fed pretiofo
phum Decreti, ipfum tulit de medio, affi fanguine , quafi Agni immaculati Chri
gens illud Cruci . 58. - fti . 7 1.335.381 •
18. Fruftrà inflatus fenfu carnis fuae , & non Cap. x. 24. Qui peccata noftra ip(e pertulit in corpo
tenens caput, ex quo totum corpus pcr re fuo fuper lignu.n , vt peccatis mortui
nexus , & coniunctiones fubminiftra iuftitiæ viuamus , cuius liuorc fanati
tum , & conflruâum » crefcit in aug- ' - - eft:s . 65.
- - mentum Dei . 697. Cap. 3. ao. Cum f brica retur arca, in qua oâo animae
Cap. 3. 17. In omnibus femper gratias agentes,182. faluae factæ funt fupcr aquam. 28o.

AD T IM O T H E V M. SECVNDÆ S. PETRI.
cap. r. 15. Chriflus Iefus venit in hunc mundum, Cap. 1. 4. Vt efficiamini Diuinæ con(ortes naturæ
peccatores faluos facere. . 5o3.6 16. fugientes eius, quae in Mundo eft concupi
Cap. 6. 16. Luccm inhabitat inaceffibilem. 478. fkentiæ corruptionem. 1 1 5.
Cap: z. zo. Melius e at ipfis, non cognofcete viam.
A D T I T V M. Iuftitiae , quam poft agnitionem retror
[um conuerti. 4oi •
Cap, 3. 4. Cum autem benignitas • & humanitas
apparuit Saluatoris noftri Dei: non ex A P. O C A L Y P S I S.
operibus [ultitiæ quæ facimus nos , fed
(ecundum fuam mifericordiam , faluos Cap. 1. 1 1. Quod vides, fcribe in libro , ac mitte fe
nos fecit, per lauacrum regenerationis, preui Ecclefijs. 6.
& renouationis Spiritus San&i , quem 16. Et de ore eius, gladius ex vtraque parte
effudit in nos abundè per lefum C.riftum acutus exibat. 47.346.
Saluatorem noftrum. 493•
-

17. Et cum vidiffem eum,cecidi ad pedes eius


tamquam mortuus. 72•
A D H E B R AE O S. Cap. 4. 3. Iris erat in circuitu fedis , fimilis vifionis
fmaragdinæ. 8o.
Cap. 1. 6. Et iterum, cum introducit Primogeni 5. De throno procedebant fulgura , voces , &
tum in orbem terrarum dicit. . 458. tonitrua , & feptem lampades arden
14 Omnes (unt adminiftratorijSpiritus pro tes. I 3. 52 •
pter eos,qui hæreditatem capiunt falutis, 6. In confpe&u Sedis mare vitreum. * 35•
in miniiterium muffi . 644• 8. San&us , San3us , San&us » & non habe
Cap. z. 7. Vidimus Iefum propter paffionem Mor bant requiem die , ac no&e. Ij•
tis gloria, & honore coronatum . . 177. 1o. Procidabant viginti quatuor Seniores
17. Debuit pcr omnia fratribus affimilari » antè fedentem in throno » & mittc
d bant
i4 Index locorumSacræ Scripturæ
-- - - -- -

bant coronas fuas ante thronum. 213. Cap.is. 1. Et fignum magnum áppáruit in cælo D.

Cap. 5, 4. Et eg9 flebam multum , quia nemo di- . Mulierami&a Sole, & in capite eius Co.
nusinuentuseft aperire librum. 17. rona Stellarum duodccim.3 1 o.331.5 x 5: .
&, Et vidi, & ccce in medio throni Agnum : 365•555•724.
(lantem tanquam occifum. 553 • 2. Clamabat parturiens, & cruciabatur vt pa
t13t. 9O.
9. Redemi(tinos Deo in fanguinetuo • & fc
ciftinos Dco noflro Regnum. 746. 3• Draao Magnus & rufus habens capita
cap, q. s. Vidi alterum Angelum, fiabentcm fignum feptcm & in capitibus eius diademiata
-. - . Dei viui,&clamauit voce magna quatuor _• feptem. 177.
Angelis, quibus datum e(t noccre terræ,& 4. Trahcbat tertiam partem ftellarum. 382.
mari dicens. Nolite nocere terræ & mari 15. Et mifit ferpens ex ore fuo poft muliérem
&c.quoad vfquè fignemus feruos Dei no aquam tamquam flumen , vt eam faceret
ftri in frontibus eorum. 33.1 17.26o. trahi d flumine. 4 W 2e
cap.ie. 1. Etvidialium
V-. -• -
Angelum fortcm defcenden
tem de Coelo ami&um nube,&c.& pofuit 16. Et terra adiuuit Mulierem, & aperuit ter.
ra os fuum •& abforbuit flumén. 78.
pedem fuum dexterum fuper mare » fini. Cap, 14. 4. Hi fequuntur agnum quocumque ierit:Vir
ftrumautem fuper terram. 32o. gines enim funt. ;174.
go.Et erat in ore meo tamquam mel dulce , & Cap.17.15.Aquae Populi funt, & gentes. 766.
cum deuoraffem cum , amaricatus cft Cap,2 1.39.Luccrna ciuscft Agnus. 3 I 2»
venter meuss 47 t •

E 1 N I S.

INDEX
-

I5

I N D I C E
DELLE COSE NOTABILI.
A Bietar conferuato, Simbolo dello gurata, 26.
Scrittore di Maria pagina 36. Adamo non ſarebbe caduto ſe foſſe ſtato aderente di
Abietti del Mondo fatti per Ma Maria. 27
ria. pag. 424» Adamo vſcito dalle mani di Dio, come Statua d'oro
Abiettione di Dio humanato. 6o2, ſplendentiſſima - Io9e
Abbandonati ſiamo ſe ſi laſcia la Adamo nel Paradiſo terreſtre trouò Dio, ma con mi
vv . frequenza del Sacramenti. 4o7.
ſeria per hauerlo trouato ſenza Maria. I94 e
Abbandonati dallaMadre ſono abbandonati dal figlio, Adamo obligato all'opera, vi operaretur fù inſegnato
e da Santi. - 382. per conſeruarſi il Paradiſo. 2 16,
Abner ſimbolo de deuoti di Maria che aſtringono gl'al Adamo fà artefice de nomi degl'animali, non poten
tri alla diuotione- I I2• do eſſere delle ſoſtanze di quelli, 3o6.
Abondanza ripullula nella neceſſità. 462. Adamonhaueua vn ſolo, e lo negò. 654
Abbandono di Giesù fù li dolori della Madre. 61o. Adamo non fà annichillato per riſpetto di Maria e
Abbaſſamento attuale di ſe ha dato la forma dell'hu 464- -

miltà a noi - 693. Adamo non fugge per la Maeſtà, ma per la voce diuina
Abbaſſamento di Chriſto per manifeſtarſi Dio. 742. amareggiata dal peccato. 473 •
Abbaſſamento alla Croce ha reſo Chriſto più celebre, Adamo, che per tranſito fù beato, ſciolto dal lume di
che li Miracoli. 743 - gloria, cadè, e ci fece cadere, tanto ſarebbe il
Abbaſſamenti di Chriſto furono ombre per maggior Mondo ſeparato da Maria, 481.
mente illuſtrarlo. 747. Addolorata la Vergine nella portione ſuperiore, perche
Accerbità de dolori di Maria quanto grande. 6 Io. vidde Dio autuilito, e patiente. 6o I e
Accerbità de dolori di Maria ſupera ogni penſie Ad Agoſtino peggiore della Morte era non viuere in
rO e 562e ſieme con l'Amico, 597e
Accordo di Maria con Giesù di ſpartirſi l'opera, ete Affettione di Maria per tanto bene riceuuto per riſpet
nerſi la cura della diffeſa. 349e tode peccatori, e deſiderio di giouaili 617.
Accreſcimenti mirabili de dolori di compaſſione per Affettione di Maria, moſſa a queſto fine nel concetto
gl'accreſcimenti dell'amore. 6 Io e dello Spirito Santo a proteſtare l'obbedientiſſima
Accreſcimenti ſcambieuoli per raggion dell' Amo ſua ſeruitù, 729,
re e 574 Affetto della ſalute del Mondo s'inſtilla da Maria ne'
Accreſcimento, è tale, che pare niente quanto riceue ſuoi diuoti. I I 4.
li la prima humiltà, . . . 76o. Affetto materno tiene l'occhio al maggior biſogno de'
Accuſa di Maria contro il peccatore nel Giuditio. 87. figli, Maria alle piaghe de peccati per ripa
186. rarli - 395
Accuta eſpoſitione, ſi petierit ouum. 2 DO.
Affetti di Maria ſono paſſi lodati, perche ſi moſtra fi
Acuta eſpoſitione d'un detto di S P. Griſol. 33 2 - glia di Nabad'. 289.
Accutezza di viſta ne' Capretti, e velocità proprietà Affetto di pietà in Maria s'oſſerui più nel peccatore,
di Maria. 325»
che l'eſſere del peccato. 64o.
A che fine Chriſto habbia tanto deſiderato l'Vltima Affetto materno mirabile in dare il cibo al Bambino,
Cena: 483.
a cui ſi leua il latte per l'oſtinato rifiuto. 654.
Acque di Gratie creſciute per noue meſi in Maria ſim Agar, che con la ſua ſuperbia concepì per l'aborto hu.
boleggiate dall' acque del Giordano innalzate miliata per virtù Diuina concepì per il parto. 725.
alla preſenza dell'Arca. 656. Agonia di Chriſto nell'horto, perche vidde i Demo
Acqua per virtù della verga , vſcita dalla pietra, come ni, diſpoſti contra il genere humano, e però ſudò
ſuperando ogni difficoltà ſeguiſſe il popo ſangue. 177.
lo e 4 I I. Agonia di Chriſto nell'horto, per la preuiſione di Maria
Acqua mutata in Vino perche manifeſti il ſuo Creato addolorata alla Croce. 575.
re, venuto a mutare la rigidezza in Amore - Agonia di Chriſtop la dilatatione della ſua morte 654
93 • Aggradimento Diuino anco di coſe viliſſime da preg
saimutata in Vino ſignifica la mutatione in Amo
te e 494.
gio, 2,
-

Agride, e ſuo argomento per rincorare l'eſercito. 81.


Aquilone lo ſpirito maligno; ſi rappreſenta per l'Au Aiuti di Maria ſe non ſi ricercano di preſente non ſi
ſtto lo Spirito Santo, 676. potranno ſperare nel dì del Giudicio, 98.
Adamo ſolo, non ſi dice buono, e perche. 2.8. Aiuto Diuino biſognaua alla Vergine per non finire la
Adamoleda Eua figura, e traſcura le lodi di Maria fi ſua vita. / 577,
Aiuto
16. Indice delle coſe notabili
Aiuto di Maria Omnipotente, 664, ammaeſtramento datoci da Magicercar Maria: og:
aiuto di Maria eſpreſſo nella reſpiratione , e per amminiſtratione di pietà impetrata da Maria ſolo in
che? 672. queſta vita per peccatori. 5 oè
aiuto, 8. allegatione di Maria, non è capace di limita ammiratione di Maria per la riuelatione dell'ingrati
- tione alcuna. 9I e tudine Hebrea, è imminente rouina. 184.
aiuto di Maria infallibile a chi lo ricerca. Il 2 • ampiezza del dominio di Maria induce l'obligatio
Albero della vita nel Paradiſo Terreſtre, che come il ſlC e - 25
Sole nel Cielo comnunica li raggi ſuoi, coſi egli amore di Maria con meno non ſi ſodisfa,che con la ſan
la fecondità con unica alle alti e piante. 3I1 tificatione di tutti. 1c8.
alcuni peccatori paiono diſperati e gl'occhi ancode amore fù miſura di compaſſione di Giesù, & Ma
- gl'Angeli, però zizania da ſadicarſi, 654. T13 , - I33e
Aleſsandro, e fa riſpoſta. 4O • amor in Chriſto è forte come la morte, e per
alla viſta di Maria addolorata Giesù pare dimenticato che? - i 36.
de' ſuoi dolori. 6o6. amore dell'Hebreo fù vſquè in finem, e come è
allegrezza di Maria in veder Giesù crocifiſſo perla no 171.
ſtra Redentione. 6 29, amore di Giesù inſatinbile in prouedere rimedio.
2 18.
ſallegrezza degl'Angioli perche Maria non permetta,
che ſia eſtirpata la zizania del peccatore. 628. amore, che Maria porta alla vita ſpirituale di Chri
allegrezza
tia
di Maria nel ſodsfar alla Diuina o" 2e
ſto in noi eccede l'amore, che porta alla ſua vita
- e -

corporale, 3o9e
allegrezza di Maria per la naſcita di Giesù accompa amore forte come la morte. 33oe
gnata da dolori più che di parto per la cognitio amore, che portaua Maria a Giesù, è miſura del deſi
ne della paſſione. 63 1. derio, che tiene della noſtra ſalute, come Madre
allegrezza in Dio perMaria fa maggiore dell'allegrez di Dio. 334
za per la formatione di Noè. 529» amore, è polſo, e miſuradell'amore. 589.
Altare ripreſo dal Profetta, e non Geroboam Idolatra, amore di due anime, ne formavna in due Corpi. 595.
quello riſponde, queſto s'indura. 37 I e amore virtù vnitiua. 595 -
altezza dell'Anime per l'aſſiſtenza di Maria, perche po amore del Beato a Dio, come bene vniuerſale lo lega
tentiſſima le reconcilia al ſuo Diuino figlio e inſeparabilmente con lui, 48os
22 Oe amore ſolo di Maria a vn'anima ſupera l'amore di tutte
altezza incomparabile di Maria. 636. le madri. 338.
altezza di Maria ineſplicabile, è miſura della ſua apº amor proprio, e ſuoi affetti inſegna fuggire il pece
plicatione per impetrarle gratie. 417 CatO, 56.
altezza mirabile del trattato delle grandezze di Ma vAncella nel ſuo conſenſo s'eſibì Maria a queſta recon
ria. I 5e cilatione. 6 I 9e
altro non poteua naſcere,ch'il figlio di Dio dall'humil Ancella chiamandoſi Maria rinonciò ad ogni preroga
tà di Maria, 726. tlulae 72 I
altro figlio non conueniua à Maria, nè altra madre à Andata a Maria col peccato non è vietata. 682e
Giesù. 24o. Angelo non poteua humiliarſi ſe non paragonato con
altri non meritauano il nome de figli paragonati alla Dio. 688,
manifeſtatione di Giesù in Maria. 245. Angeli, e Santi, come capeli del Diuino Capo, e palme
Aman sdegnato contro Mardocheo per non eſser da delle ſue vittorie. - 696,
lui riuerito. 23 • Angiolo non haurebbe mai penſato, che l'huomo ſi do
amator di Maria non ſi dice l'huomo , ne l'Ange tielse inalzare.
- 7oo
lo - - 2•
Angeli non conobbero perfettamente queſto miſte
amator di Maria ſolo Dio. I e
rº: . . . . 747
amarezza della morte, e litigio dell'inimico incontri Angioli ſi affaticano di maggiormente glorificar Chri
pericoloſi nell vſcir da queſta vita. 638. ſto doppo la crocifiſſione. 754,
amarezza peggior del peccato, ch'eternamente ne tor angioli portano al Limbo l'auiſo della naſcita di Ma
ImCI)tas 472 I13e - 28.
amarezza del peccato inſoportabile a Dio alla di cui angioli s'impiegàno a ſetuirla non ancor nata. 28.
ſola viſta lo riduce agonizante nell'itorto di Get angeli come ſiano genufleſſi ſempre alla preſenza di
ſemani, 8 iui conferuato dalla Diuinità per la Maria. 298
Croce, - 472, angioli loro voto a Maria Aſsonta. 29,
amarezza ſu più ſentita dal principio del peccato dell' angioli non arriuano alle lodi diMaria come ſi deue.29.
huomo a 473. angelo nella Colonna tra Iſrael, e Faraone. 45 -
gambitioſo, è Chriſtiano ſenza vtilità per eſser priuo angelo con la Colouna in mezzo a gl'Egizi), & Hebrei,
del Capo, cioè dell' humiltà. - 697. Simbolo di Giesù, e Maria tra reprobi, & elet
ammaeſtramento di Maria, come luce di Gloria agl'. t1 - 46
eletti. 99. angeli temuti da Demoni, come eſsercito vittorioſo,
ammaeſtramento della Chieſa per la preparatione di e temono più Maria, come Madre del trionfa
queſta vita, I 49, iOIe, I 59e
An
Indice delle coſe notabili" 12
ioli cre ſoli venuti ad Abramo due ſoli andorono da Dio.. 166.
per la rouina di Sodoma : e perche ? 165. anime nell'Inferno, ſono rugiada conuertita in pie
tra e I 66,
gioli - come pronti eſeguire ciò che prega ſenza ri
ſpetto alla conceſſion di Chriſto per ſicurezza anima dannata porta ſeco l'immagine indelebile del
della gratia. 23o Sol'eterno, I66,
giolo mandato da Dio perche concepiſſe Dio con la anima più capace del Cielo. - 233.
mente, e non ha che fare con queſto il concetto anima in peccato perde la ſimiglianza Diuina, e quan
corporale. - 24 I, to è più ſanta, tanto più diſtintamente la rappre
geli mai finiſcono conoſcereMaria pienamente. 275. ſenta. 358e
giolo fù mandato a vedere, e riferì eſſer tutto vero anima tiene la pugna principale dalla parte ſuperiore
preparato manca il colore di porpora, e la lana per l'aeree poteſtà, non può eſſer difeſa da
era attiſſima riceuerlo dallo Spirito Santo. 279. sè. 4o6.
ngelo aſſicura Maria dall'Vna, e l'altra prerogati animali ſenza bile viuono lungamente, e forti. 536.
U18 - 72 r. apno di Redentione nella legge. 84
agioli biſognoſi del fauor di Maria. 382. Lo ſteſſo, che di vendetta, e come.
ngeli circondano il Sepolcro di Maria, perche li vedo Anna non ardiua bacciarla bambina, come coſa Di
no officina di Medicina - 436. - uina. 273.
ngioli quaſi Miniſtri delle Nozze preparati ad eſſe annello di Aſſuero trasferito in Mardocheo. 2 o4
quire cio che Maria prega ſenz aſpettare altra annonciatione in quella acconſentì alla Croce, 9o.
conceſſione per la ſicurezza. 443e S.Anſelmo, e ſua humile confeſſione per trattare di
Rngeli impiegati a lodar Maria quanto noi bramiamo Maria. I4
di ſeruirla, 443 e anſietà di Maria non fù di morire, ma di procurare la
angiolo ſi sbriga dalla pugna per oſſequio di Maria. 15o ſalute noſtra. 62 4.
angeli ſcendono dal Cielo per veder Maria. 477. Antonio fatto ſingolare di dolore in Maria. 571
angeli circondano Maria cantano Gloria, che da quella Apoſtoli per Maria fatti partecipi. 424,
viene da Dio pure alla terra. 492 Apoſtoli elletti di Chriſto per raccomandarli a Ma
angelo, che pone il piede ſopra il mare, e la terra, e f13 e 42 4 -
l'Angiolo del gran Conſilio, che ſiſogetta il Gen Apoſtoli zopicanti, perche traſcurauano riconoſcer di
tile, e l'Hebreo. i 2o e Maria l'interceſſione. 426.
angelo veſtito di nube per il Santiſſimo. 52o. Apoſtoli riceuono lo Spirito Santo per l'Orationi di
angelo veſtito di nube Maria Simbolo dell'Incarnatio Maria. 427.
ne - 52 I Apoſtoli crederono, perche ſi fidordho. 494,
angeli dall'inſtante della loro beatitudine amarono Apoſtolitemerono trattare di Maria. , l 2•
Maria conoſciuta da effi diſtintamente più, che Apoſtoli, come portano il nome di Maria per tutto il
non amano ſe ſteſſi. 529. Mondo. I 9.
angioli beati ſtupiſcono d'allegrezza per la manifeſta Apoſtoli, e loro terrore alla del Veh, d'vn ſolo, benche
tione del nome di Maria. 529, ſicuri. - 73.
angelo perche dice ſuperueniet . 327. Apoſtoli accopiarono la predicatione di Chriſto con le
angeli ſenza numero circondano Maria. 65o. prerogatiue di Maria. I 97.
angeli non ponno opporſi alla giuriſdittione di Ma Apoſtoli rimirando Maria credeuano vedere Giesù, e
ria. 655. ſingolarmente Giouanni. 245»
angelo reſta ammirato alla viſta di Maria. 284. Apoſtolo cerca di comprendere Maria, e la compren
angeli non capiuano, come il primo incendio di Maria
ſi poteſſe accendere. 29 I •
"
ta -
deila Santità, e queſta è cauſa della Materni
27o,
anima quanto è più diuota di Maria, è di maggior per Apoſtoli perche ſi conceda portare ſolamente la Ver
fettione. - I IO, ga. 678.
animo grato non ſolo ſodisfa per il beneficio, ma sfor Apoſtolo inuita ad ogni humiliſſima ſofferenza, 8 hu
za il donatore a concedere doni maggiori. 184. miltà. 689.
anime conuertite teſſono la Corona di gloria perche Apoſtoli grandi per il diſpreggio di ſe, e d'ogni coſa
ſono,e in quella ſi moſtrano il compimento della caduca, ſenza di che per la miracoli ſarebbono
ſua eterna felicità. 3 Io, ſtimati malefici. 7o6.
anima di Maria per il dolore pare ordinata al non eſ apparenze contrarie, benche d'amore. 6o6,
ſere, i 75. apparitione dell'Aurora Simbolo di Maria,ceſſa la lot
anime di Giesù, e di Maria transformate, e ferite. 579. ta di Giacob, perche non biſognano altre pre
anima pia efficace à influire i ſuoi ſentimenti al cor ghiere de'Santi per la redenti one. I 26.
po. 579. apparitione di Maria ſola fu più efficace, che le pre
anima dell'humiltà innalzata ſopra le Stelle, 699. ghiere di tutti i Santi per tanti Secoli. I 52.
anima qual ſi voglia Città. 3 O, applicatione ſteſſa, che è per il peccatore, perche ſi
amma di Giesù ſaetta infocata con il Demonio. 5 5. giuſtifichi , e per il giuſto perche non pec
anima conuertita quanto più era caduta,tanto più glo chi. - 399»
tifica Dio 65 applicatione di Maria per reparare il male. 468.
anima come rugiada del Cielo perche viene ſolamente Arca di Noè fabricata a ſimetria di corpo humi 2?
- C Aria
18 Indice delle coſe notabili,
-

Aria del Paradiſo terreſtre, mentre tocca l'albero della argomento efficace di S.Agoſtine, 995,
vita tinuerde gl'altri alberi. 3I Ie argomento notabilc dedotto dal Sepolcro di i".
arco Chriſto crocifiſſo, acciò feggino i peccatori ſcopo ria. 436.
de' ſuoi rigori- 55e argomento dell'Apoſtolo. Qui proprio filio ſuo non pe
arco piegato da Maria Giesù. 9 I, percit, pare più cfficace in Maria per li dolori
architetto, non furti per ſervirſi della materia, 7o, participati, 436,
argo ſtimata Dea, e perche? 524 argomento di ſtupore dell'intentione Diuina, d'innal
argomento d'obligatione di lodare Maria. 27« zare Maria a tutto potere, 437,
argomento delle glorie di Maria, eſſere creata, acciò argomento di notabil confidenza in Maria, 465 e
da quella naſceſe Dio. 32» - argomento grande dell'amore, e protettione di Ma
argomento di perfettione notabile conceſſo a lodatori ria per contrapunto al Demonio, 353s
di Maria. 32 a arma di Giesù riceuuta da Maria quanto forte, che fù
argomento dell'allegrezza Apoſtolica, e la diuotione reſiſtente a colpi di miracoloſo dolore, 548.
di Maria. - - 12I • Aſſiſtenza di Maria, dà la vita ſolamente, 29e
argomento, che prepari Maria, e perche? I 39a aſsonta per procurare la beatitudine a noi, 6 io,
argomento di quanto deue fare il Criſtiano, 2 I4 aſsonta Maria per parte ſua, diede li doni, e quanto
argomento dell'Apoſtolo pare concluda più in Maria, puo, 434
perche diede il figlio con ſentimento di dolore a Aſsuero mandaua le lettere ad Aman per l'autorità
per ſe, accreſcimento di pene nel figlio. 229. dell'impronto reale. 204 e
argomento in contrario, perche la Stella quale ſi na vAſtitit Maria, ſempre con l'armi alla mano per riparare
ſconde dal Sole , non può eſsere manifeſtatiua ci dall'ira Diuina - 662»
del Sole. 24Oa Atti di Carità di Maria più in numero, che di tutti li
argomento di S. Vincenzo col ſimile del fiume. 241. Santi, - I 3a
argomento di Maria. ibid. atti di virtù fanno creſcere Giesù partorito, per manca
argomento della ſtima dell'Areopagita, di tener Maria mento di quelli vien meno, l'hiſtoria notabile di
per Dio, quale anco conſeſsauatrino in perſone, S. Antonio, 42o.
2 62 , -
atto di fede, cioè vedere di dare a Dio il poter redime
argomento di Giouanni per la redentione dell'Inclina IC e 28o.
ticne di Chriſto inſeritali da Maria. 3ooa atto di Oratione fiat mihi : ibids
argomento d'Alberto Magno della neceſſità della ſimi atto di ſoſtenere li tormenti di tutto il Mondo, non
glianza - 297: può ſoffrire la madre addolorata. i78.
argomento forte dºgoſtino per confidare, e per miſeri atto interno della volonta della Cananea humiliata fu
cordiam quam peperiſti. 327 gò il Demonio. 7ocs
argomento dedotto con Sant'Agoſtino dal primo con-. attioni ree, e buone da ſe medeme mandano le ſue vo
ſenſo. - 333 Cle 747s
argomento fortiſſimo del ſentimento di Maria in ves attioni tee, e buone tanto più manifeſtate, quanto
- dere ſuellere lazzania. 627. più rce. - 747
argomento del potere di Maria contra l'indignatione attioni noſtre buone, perche volute da Dio. 27.
Diuina. 667. attualità della liberatione non ſegue ſenza Maria, per
argomento efficace di confidare in Maria per il mott che corriſponda alla caduta, che non fà ſenza la
uo dell'allegrezza Angelica. 677. donna- 3 I 3e
argomento di S. Bernardino , che ponendo Dio per auanzi d'Iſaia tocco dal Carbone. 68r.
centro, e le creature per circoli, manifeſta il con Aue Maria conglutina l'huomo à ſe per l'amore, e lo
cetto Duino fatto da Maria per humiltà. 724. rende a Dio, 467
argomento efficace, che ſe Maria con la virtù dell'hi auertenza di Cartone, che la madre nutriſce il figlio e
miltà s'ha fatto ſuo proprio il figlio di Dio, quan Cattone il giouine. 294.
to più tutte le prerogatiue poſſibili d'ogni Vir Auguſta partecipa ogni priuilegio del Prencipe. 657.
auttorità di Daud. - 24 I «
argomento forte per la virtù di Maria, che il figlio
habbi dato tanto de'doni, e di virtù , quanto ha B
riceuuto d'amarezza, e penalità. 732,
argomento del Ladro nella ſua conuciſione, 5os
argomento eudente del contrario della ſuperbia 765.
B" di Giuda cagione della ſua rouina. 7oo.
Baccio di Maddalena cauſa della ſua ſalute. 7oo,
argomento di S. Marcella della Beatitudine del ventre Balbute chi loda Maria. Ie

Virginale, e a « – - - ma - 6 17. Baambino accreſciuto moſtra co fatti non ſaper niente


argomento dell'efficacia di Maria d'impetrar per ma di ciò, che fù promeſso per lui. 2 I
ritati. 37 Q. Bambino in faſcie narra hauer veduta Maria ſupplica
argomento è fortiori per la giurisdittione di ſalute, e re per la dilatione del Giudicio. 651.
la ſicurezza del miracolo. 384 - Batteſimo di Chriſto perche riceue l'acqua fredda de
argomento della qualità dell'amore, l'accreſcimento rigori Diuini in ſe per ſodisfare alla Diuina,
del potere. 387. Giuſtitia. 493s
argomento in contrario per motiuo di carità. 398. Beata Vergine a quanto ſimile à Chriſto è ima
-
- gine
- 1 - “ - --- -- e a o l ---

Indice delle coſe notabili, I9

- gine perfetta . 296, ria, come Loth dall'Angelo. 8r,


Beata Vergine in che maniera ſia honorata dal figlio S.Bonauentura vede Maria trasformata nelle piaghe
nella ſua Croce. 3o2 e di Chriſto al Caluario.
- . . . . 44
Beata Vergine perche ſi dica eletta come il Sole, ella è S.Bonauentura, come dica grande la gratia di Maria
albero della vita, perche da lei fioriſce il cuore per la raccolta de peccatori abbandonati, come
della ſperanza. 3 Io, º ſpicche di Ruth. 335.
Beata Vergine merita più nel conſenſo ſolo, che tutti Bontà Diuina di prouederci di Maria fatta madre, 8.
li Santi inſieme, 565. Auocata. 2 17.
Beata Vergine muore ſenza poter morire per le ſue pe Bontà Diuina nel centro ab intus di Maria. 2 69.
the e 577. Bontà di madre dalla comprenſione interna. 27o.
Beata Vergine nella viſione beata vidde ſe ſteſſa cauſa Brama della ſalute noſtra in Maria, ſi miſura con la
delle maggiori pene del Mondo, 578. proportione dell'omnipotenza Diuina. 333;
Beata Vergine, che tiene il carattere di Sacerdote per Brama di Maria infinitamente accreſciuta per la virtù
ragione eminentiale, e come? 632e dello Spirito Santo. 29O,
Beata Vergine è così impiegata per ridurci alla gratia, Brama della ſalute come parte di ſua gloria. 337.
come ſe per queſt'opera doueſſe eſſer beara. 618. Brama, che tiene della noſtra ſalute, perche non ſi
Beati in Patria s'hanno a rallegrare con la Diuina Giu quieta, ſe tutta non vi s'impiega. 36o.
ſtitia. 62, brama di Giouanni di viuere al mondo per adunare
Beati tutti vniti non ponno miſurare gl'accreſcimenti gente a Giesù. 453»
del merito di Maria, perche è fiume intero, che
innonda , nè meno il diluuio può miſurar. C
-

la, - 243« \
Beati veggono Dio in Maria con nouo modo, con no Aduta dell'Angelo dell'huomo, non fù per la Di
ua luce. 274s uina ſomiglianza, ma perche fù procurata con la
Beati, come non ponno laſciare di veder Dio, coſi Ma ſuperbia. - 7OI e
ria di pregare- 65o. Cagione della turbatione di Maria la nouità inuſitata
Beatitudine di Maria per la riſpoſta di Chriſto, e tra della ſalutatione, e modo humiliſſimo di profe
ſportata del Concetto nell' accoglierci come rirla dall'Angiolo proſtrato a piedi ſuoi. 716.
figli. 618.
-
Caino indurato cadè nella Valle dell'Inferno. 166a
Benedittione di Maria, che Giesù fuggito in Cielo, Caino fù aſſicurato di non perder la primogenitura
2 habbia ad eſſer ſeguito ancora in terra. 456 e per il primo peccato. 375.
Benefici, Diuini , come danno occaſione all'huomo di Caino riſolue la morte d'Abel, e l'eſſequiſse. 375 e
ſepararſi da Dio. 42 « Caino perſeuera nella colpa. ibid.
Beneficio dell'ingratitudine ſi raccoglie la qualità del Calamita conſuma il ferro, come ſe di quello ſi mu
caſtigo. 185, triſce. - - I I2•
Beneficio, e ſua qualità, ibid. Calamita trahe il ferro, lo tiene vmito, lo conſuma, co
Bene neſſuno maggior dell'humiltà, 768, me di quello ſinodriſce. º 625.
Bene noſtro prepolto dalla Beata Vergine al gaudio del Calcolatione dedotta al moto retto, 686.
la preſenza del ſuo figliolo Diuino. 627a Calice qual foſſe, che Chriſto cercò di fuggire. 17o.
Beni quali vengono a gl'amici de diuoti di Ma Calice purificato dal fiele del peccato vetuali per la
t1a e I I5e compaiſione d'amore, 284
Beni, ricchezze ineffabili portati dall'humiltà, 696. Caligine ne'tempi dottiſſima ignoranza. 77.
Bellezza dell'imagini, e ricchezza de'teſori. 479. Caluario in lui Chriſto, e Maria ſi diuidono gl'edifici
Bellezza eſterna corriſpondente riſultò dalla Bonta Di per la noſtra ſalute, 99.
uina in centro di Marta, 27o. Caluario qual honore habbi riceuto. 663.
Bellezza naſcoſta manifeſtatà in Dauid . 76 1. Caluario preſo per la Chieſa della noſtra redentio
Bella Maria per l'humiltà, come la Luna, humilis , º lC e 448.
excelſa, - - - 755, Caluino, e ſuo fine, - "
Beltà di Maria maggior di tutte le beltà del Mon. Cambio del cuore di Catterina Scneſe, 343.
O e • Caminare degnamente nella via della ſua vocatione, e
Beltà Diuina di Chriſto manifeſtata ne'coſtumi de'Fe procedere nella via dell'humilta , 686,
deli. - 244° Caminare a Dio ſenza Maria, è vm volare con l'ali d'I
Beltà di Maria ab intus - 269, C3 (Oe 445e
Belrà delle Creature eccliſſata con la Croce, 8 il cuore Cananea per l'ombra della ſuperbia trare il Demonio
humano liberato reſtò diſpoſto per adorarlo. nella ſua figlia, e per la parola dell' humiltà lo
S.Bernardo pare, che ſtimi più l'interceſſione di Maria, ſcacciò. - 698.
che di Giesù, e perche? - 3 34, Cananca riceuta per figlia per l'humiltà il Hebreo co
S.Bernardo nella morte non troua altro rifuggio, che me Cane rigettato per la ſuperbia ſua. 699.
Maria . . 4 O, Canale è Maria , che communica lo Spirito Santo a
Biſogno di Maria col figlio, ſimile al biſogno del figlio ſuo piacere, quando e come li piace. I 99»
col padre eſpreſſo nell'ordine della natura. 2 17. Candeliero d'oro deuoto lo Spirito Santo, le ſette lam
Biſogno de gl'eletti d'eſſere preſi per mano da Ma pade i ſuoi doni, 2 o7a
- -A Cas
2o Indice delle coſe notabili
Capanna per la preſenza di Chriſto comparue vn Chriſtiano eſser per i meriti di Chriſto deue ſtabilirſi
Cielo. - - - . 233 co'meriti propri. - 2i 5.
Capanna di Betlem preferita dagl'Angeli al Tempio Chriſtifera Maria ornata non aggrauata mentre porta
di Salomone, : : 492 Giesù. 482
Capacità ſufficiente non trouata negl'Angeli al miſte Chriſtifera perche detta Maria. 117 ,
rio hauendo riceuuto la gratia a proportione Chriſto prima di venir al mondo mira Maria, così pri'
della natura, e con la mutatione, 719, ma di rouinare gl'Egizi, mira alla Colonna. 45.
Capano figura della Chieſa nella quale Mariafù fatta Chriſto come ferì Lucifero , così ferirà il peccato
trono di Dio. I 94 - TG • - 56.
Capo chinato di Chriſto per laſciare la pena a dannati Chriſto perchehabbia da regettar la pieta. 59,
di non veder Dio. . 7 f. “Chriſto ſe per dannatione de'reprobi doueſse accettare
Capi di ribellione. 626. noua crocifiſſione l'accettarebbe. 59e
Carità di Maria, comincia dalle zizanie ſtimate dalli Chriſto come nella manſuetudine della paſſione, ſi mo
Angioli come diſperate, 633. -
ſtra huomo, così nella Giuſtitia vendicatiua ſi
Carità di Maria ſupera la capacità noſtra, 39e moſtra Dio. 72.
Carità fà la fortezza di queſta naue. - 544 - Chriſlo perche in forma di Crocifiſſo comparirà alli
Carne di Maria Patì dolore ſpirituale, e come? 58o. reprobi. 82.
Carne di Geltruda, come annichilata in vn ſaggio della Chriſto perche ſi lamentò in Croce dell'abbandono, e
. Beatitudine trasformata l'anima nello ſplendore di morir così preſto. 83
Diuino. 262. Chriſto mentre porta la Croce di qua ci auiſa di ciò
Caſe priuate. , 8 H, che ſeguirà nel Giudicio. 98.
Caſo di Teofilo moſtra quanto preſto ci conduca alla Chriſtopaſciuto dalle mani di Maria ſpiritualmente, ſi
gloria - - - -
nutre, & accreſce l'habito delle Virtù , 8 inchè
Caſo i"
caduta della Torre vicino a Milano, 654. maniera s'intenda. º Io7.
Caſtighi di queſta vita ne' giuſti ſono di luce a pecca Chriſto vuole che ſi ſappi, che Maria concorra alla re
tori, - 55» dentione, e perche? e quanto ſia il noſtro intereſ
Caſtighi, e ſue qualità ſono rouina d'Iſrael,ſi raccoglie ſe il ſaperlo. 126.
dalle lagrime di Gesù, nel ſuo trionfo, e godi Chriſto reſtò più ferito con vn ſguardo di Maria, che
mento della viſione beata. - 185. con li chiodi, e ſpine dell'Hebraiſmo.
Cauernalacus è detta Maria, e perche? 658. Chriſto è venuto per operare la ſalute rifiutato cagio.
Cauſa per la quale Maria fà eletta madre di Dio, 728, ne delle rouint- - - 168,
Cauſa per la quale ſi conuertì il Ladro, 634 Chriſto cercaua la liberatione dell'Hebreo dalla ſua
Cauſa del dolore perche era madre, 323 a rouina. 17o.
cauſa della mutatione di Maria, 586. Chriſto riceue la Croce per fauore, per il deſiderio della
Cecità de'Fedeli in fermarſi ſempre nella ſoauità Diui noſtra ſalute. º i7Ie
na riceuuta per Maria , 53 Chriſto ſe per il ſuo nome Giesù, Naue frenò il corſo
Cecità della mente non ſi può leuare ſe non ſi riccorre del Sole. I72 -
a Maria. I 54 - Chriſto come accettò l'opera della tedentione. 175.
Celerita di Maria di aſcendere da ſe ſola di tre anni li Chriſto coronato chiama le figlie di Gieruſalemme à
- gradi del tempio, 45 R» vederlo, e perche. - - 178.
Cercaua gl'eletti, e non mira Maria, e perche. 6o9. Chriſto parue ſia venuto ſolo per Iſdraele. I79.
Ceſſa la militia dell'huomo quando ceſſa ſtar ſopra la Chriſto d ſidera aſcoitar la voce di Maria per adempi
tetta e -. - 54 2 : re il ſuo volere. 23Oa
Ceſſare dalle lodi di Maria non è lecito, I 9. Chriſto perche ſia nato in luogo notiſſimo, commune
Cherubini nell'aria, ſimbolo dell'eſcluſione degl'He a tutti. ibid.
i brei dal Cielo, come al Paradiſo terreſtre per l'e Chriſto reſuſcitato da che luogo veniſse a Diſcepo
ſcluſione d'Adamo. - I 95 e li. - - - 23 3
Chi non è eccitato da Maria, non ſarà cecitato dal Chriſto donò a Maria tutte le gratie con ſe ſteſso poſ-
merito di neſſun Santo. i : 641»
Chi riuoca Maria, fa ritorno a Dio. 64I e Chriſto ſe nella ſua morte dimandi aiuto al Celeſte
Chi deſidera bene Giesù reſta innalzato alla ſua parti Padre per li meriti ci Maria ſua madre. 3 o8.
cipatione, - 749 Chriſto ſi lamenta per la paſſione di Maria. . 576.
Chi ſi vede eſſer qualche coſa, perde il vero eſſere , e Chriſto rifiutò aſsumere la natura Angelica,perche non
perche è - 768. haurebbe hauuto il ſentimento dell'affetto di pie
Chi fa di buon cuore fà preſto preuiene le ſuppli tà per il quale ſi diede alla noſtra humanità. 622.
che. - - 43 I • Chriſto riccue l'eſsercicio della poteſtà giudiciaria an
Chi non corriſponde decade, 389. co perche è figlio di Maria, e per ordine alla ſua
Chieſa creſciuta con la tribulatione inſegna il camino. madre . - 652.
all'anima. 318, -
Chriſto perche tanto habbia patito,ſe ogni ſua minima
Chieſa, e redentione vſcita anco da Maria. 378. attione era baſteuole per la ſua Duinità. 675.
Chriſtiano non può conſeruar la vita nel cuore, nel qua Chriſto così innalzato perche ſi ſoggettò a tutte le crea
le è morta Maria, e perche? i i. ture -. . . . . - 752 -
-- -
Chriſto
Indice delle coſe notabili -- 21
Chriſto riceuè dupplicia della Croce, come Giob nel Città aſsorbite, - 65r.
quale fà rappreſentato nelle ſue baſsezze. 753.
Chriſto è venuto a creſcer l'humiltà. 765.
ces"
ſolo.
miglioti non communicate tutte ad vn
6.
Chriſto deſidera compiacere a Maria con tutta la ſua Cognitione più grande del figlio di Dio col nome di
omnipotenza. 373, Maria, che con molte fatiche. 246.
Chriſto coi miracolo del Vino moſtrò la ſtima, che fa Cognitione del figlio, e dello Spirito Santo, raggi di
ceua della madre. - 374 queſto Sole, 259.
Chriſto reſuſcitò li tre morti con applicatione differen colliridiani dannati per la Diuinità, che attribuiuano
te e 375. à Maria. 44r.
Chriſtoco gl'occhi fiſſi a Maria conſidera coſa li poſſi collo della Chieſa Maria, e perche? 36.
dare. 379. colomba ſi dimoſtrò compagna nella cognitione di
Chriſtoriſsolue dar à Maria carta bianca, che riſolue Chriſto. 1 23e
tutto ciò che vuole. 379e colombo , e colomba a vicenda couano l'o
Chriſto honora la madre per la redentione bra l3 e ibid.
T13ta e 38o. colomba di Giesù perche è madre. 23 7
Chriſto non può vendicar contro quelli, che ſono dif. colomba ſolo non partoriſce, ſe non è fecondata dal
feſi da Maria, e perche ? 39 I • Pollo. 238.
Chriſto non ſarebbe venuto ſe l'incarnatione foſse per colonnba nel Giordano ſimbolo di Maria. 25o.
eſser ſolamente degl'Hebrei da quali fà rifiuta colomba, che manifeſta la Trinità. 259,
tO e 4o2, colomba gieroglifico della carità, e velociſſima nel ſuo
Chriſto inſegnò applicare l'induſtria, acciò la vita ſpi volare. 36c.
rituale non veniſse meno in S. Gio: 4o3 e colonna tenebroſa a gl'Egizi, luminoſa a gl'He
Chriſto è venuto per honorar Maria perche foſse ho brei. 45»
norata come vera Madre di Dio ſoſtenne li tor colonna di nube ſimbolo di Maria.
menti della paſſione. 438. colonna dupplicata, e di foco, e di nube ſi fermò al
Chriſto muore col capo chino a Maria per aſcoltarla mar roſso. 48.
più da vicino. 439, così Maria nel Giudicio.
Chriſto adempiſce li penſieri quaſi poſſibili di Ma colonna fulminante gl'Egizi; fimbolo di Maria contro
ria. 44o. a reprobi. 49,
Chriſto nella prouiſione del Vino nelle nozze adempie colonna di fuoco ſarà Maria per moſtrare l'indignità
il penſiero di Maria. 44 Io del perdono a reprobi. 5I
Chriſto non fugge dalle Turbe, perche lo riceuino per colonna di nubi Maria, quaſi machina militare, che
Rè, mà perche lo vogliono fare loro Rè eſsendo porta tutti gl'iſtromenti dell'ira Diuina. 96.
fatto dal Padre. 54o. colpa fà occaſione dell'eſsaltatione dell'huomo. 61 6.
Chriſto ſe per la copia di pane s'ha da far Rè,non toc colpa praua omnipotenza, e perche? 37I,
ca à quel popolo, ma a Maria. 54o colpa praua omnipotenza perche ci riduce in nien
Chriſto impriggionato da Maria non fugge,e Maria lo tC e 37I.
COrOnao 54os coltello di Maria fu Giesù patiente. 565.
Chriſto ſolo sà l'infermità del patire. 548. commandamento dell'amor del proſſimo fu miſericor
Chriſto ſi moſtrò a Maria crocifiſso nel ventre,e ſi pro dia del Signore Iddio per sfogamento, e reſpiro
Ulao 553 dell'anima. I 55.
Chriſto con dire Ego ſum: fà che cadino nelle rouine combattimento in Maria dell'amore al figlio naturale,
gl'armati nell'horto, & che riſorga Saul vicino a Da & addottiuo,e eome queſto preuaglia. 627.
maſco. 167e come la Beata Vergine ſacrifichi interamente l'anima
Cibo di Chriſto, perfettionare l'opera del Padre aſse, del ſuo figlio. - 6oz.
gnando Maria. 224. come nel Diluuio foſsero precorſi tutti li viuenti eſsen
Clemenza Diuina ſi moſtra anco nell'Vſo, e communi doſi ſaluato Noè. 6o7.
catione della poteſtà giudiciaria. 652. come la madre di Dio tiene le chiaui del Cielo per
Clemenza è la zona aurea contro di Dio. 47. introdurui chi li piace. 647.
Cielo paragonato al Senape per la ſua Virtù nella ſua come neceſsaria la Croce, e ci ſalua coſi Maria. 671.
picciolezza naſcoſta. 686. come il corpo non ſi conſeruarebbe ſenza la reſpira
Cielo ſi riempie d'humili. 768. tione benchenodrito i così ne anco ſenza l'aiuto
Cielo ſuda per il terrore della preſenza Diuina, che dà di Maria. 672.
la legge. 73. come ſia preparata Domicilium noua gratia anco per le
Cielo non capiſce Dio. 234 e virtù . 734e
Cielo come ſcarpa immobile paragonato alla velocità come ad imagine di Maria ſi aſcende. 74o
di Maria. 364. come predeſtinati riconoſcono la predeſtinatione dal
Cingolo dupplicato è Maria nel Giudicio. 48. merito di Chriſto, così le gratie dall'interceſſion
Città ogn'anima. 3 Oe di Maria. 386.
Città di Dio ſolo Maria. 3oe come ſia neceſsaria a Santi l'interceſſione di Maria in
Città munita di dupplicato ordine di muraglie, vita, e più in morte. 412.
Marias 3Ie come la Diuinità in Maria, ibida
COIIMIlle
- 7 -

2,2, Indice delle coſe notabili,


Communicatione manifeſta alla morte per noi ſi rifer- dttenere le gratie 715.
ll 3 , : - - - I I9e confeſſione dell' obligo altiſſimo di confermarſi 7con
commotione degl'Angeli in vedere la zizania • 614. Dio. - - 723 e
compaſſione mirabile di Maria a Giesù baſteuole di confuſione de Serui inutili per eſcluſione della iattan
qualche Sauio per freno al male, i 58, Za , - 696,
compaſſione di Maria quanto accreſca li dolori di congettura ſeconda, come complemento della Trinità
Chriſto, - - - 582, per parte della bontà Diuina infinitamente com
compimento della paſſione di Chriſto perche della muniCatiua, - 287.
parte ſuperiore dell'anima di Maria inferiore di congettura efficace, che S. Giouanni foſse in gratia,
Chriſto ſi forma vna ſoſtanza compitamente paſ quando fù dato a Maria. 396,
ſionata, 287, congruenza naturale, che gl'amici di Dio viuano tri
compimento vero della paſſione. 567. bolati, 595,
commune affetto ſorti nella ſalute del figlio, 38o congruenza confermato dal timore de' Padri, che Ma
concetto del Ventre non pare ſi ſtimi paragonato al ria ſi ritiraſſe per l'humiltà con l'eſsempio di
concetto della mente in Maria. - 2 69. Mosè. - 717
concettione di Maria opera dello Spirito Santo. 721. corone date da Maria in Cielo advn Muſico per ogni
con l'humiltà Maria peruenne alle narici di Dio, e le ſillaba del ſuo canto. 33.
traſſe per l'incarnatione. 762. copronimo viuo ancora, è cruciato dalle fiamme infera
con Maria ſi arricchiſle nobile eſpoſitione nel Sal nali , forma nuouo decreto, che Maria ſia ado
TTO, 44° rata , & inuocata , ma per puro timor ſer
con che affirmatione ſi poſſidire, omnia poſſum in Ma uile , 68,
ria, - 42S. corona di Chriſto noſtra ſalute, I77»
concepito il figliolo Maria lo portò a Dio:mà doppò il coronc tutte douute à Giesù, e quanto ſtimata la
parto ha portato l'huomo a Giesù, e come? 469. corona di Redentore nelle mani. 2 13a
concordia grata a Dio. 2 O2 e coronò Giesù la madre in quel punto di gloria, e di
concordia odiata dal Demonio. ibid. dolore, e perchc? e come eſso Giesù ſia coronato
concorſo di Maria alla dannatione dei reprobi, come di tre corone. 561.
alla propria gloria, - 62 e corpo di Giesù formato dal ſangue di Maria, per
concorſo del Sole con la Luna più celere, e più effi che ? I 55.
Cace e - 685s corpo ben che ben nutrito, priuo dell'uſo del collo pre
concorſo di Matia, come per noſtra ſalute, come ſi rallo ſto muore. Maria è collo. 4 Io e
migli al concorſo dell'omnipotenza. 385. corpo delle Virtù non può viuere ſenza il capo dell'hu
conditione del mondo nel tempo di redentione, opera miltà. - 697,
di Maria eletta madre. 88. conſenſo di Maria del detto Giudicio ſino nell'Annon
conditione di Giesù come dell'olio oprare ſecondo la C1 at 1 One - , -

diſpofitione di quelli, che lo riceuono. 1 65, conſenſo di Maria voluto nell'Incarnatione per ſuo ho
conditione dell'amore di render facili le coſe malage nore. Quello d'Adamo non richieſto nella for
ucl . - I 75 e natone di Eua - 92
conditione d'eſſer Chriſtiano, e come? 2 I 5e conſenſo in queſto ſi ſogettò al pericolo dell'infa
conditioni dello ſpecchio in Maria, 25 Oe mia. 93 -
conditione deipecchi, quali rendono le forme maggio conſenſo per queſto ſi dedicò alla ſalute di tutti. ibid.
II e 25 I • conſenſo alla Maternità diuina d fauore della Miſeri
conditione del peccato deduce ia neceſſità della preſen cordia. 326,
za di Maria alla Croce- 574. conſolatione di Maria nella paſſione. I 66.
conditione di chi ama Dio. 597e conſolatione di Maria in veder Chriſto crocifiſso -
conditione neceſſaria ne'capretti per eſſer trasforma 38o.
ti. - - - 635. conſiglio importante del Cardinal Siluio per imprime
conditione dei ſeruo. 729. re la diuotione della Beata Vergine a ſuoi
conditione per la ſpeditione Apoſtolica, che portaſse figli. - I 2 Oe
roſolamente la verga. 5 oos conſiglio di San Bernardo per ſcelerati peccatori. 395.
conditione dell' Amicitia communicare l' inter conſiglio di S. Bernardo di ſtar ſempre con Maria. 423.
InO e - - - - 559. conſiglio di Seneca della preſenza attuale di qualche
conditioni del Santiſſimo dupplicate a Pro del giu Sauio per freno al male. I 5 8.
ſto - -
continenza l'adunamento delle virtù per comprimere
conforto de dolori di Maria il ſapere eſser fatta la ogni vitio. - 7I3-
redentione. - 89, contrapunto di Maria in Eua. -547 •
conforto di Maria, che li ſiano dati per figli ibid. conuenienza di lodare Maria ſi deduce dal giubilo del
confidanza di riccorrere a Mariº - 198. le creature inſenſibili nella ſua naſcita. 28.
conforto nobile del Celeſte Patº- . . . 24O. conuenienza, che il mondo foſse riparato col mezzo
confidanza nella morte dataci da Maria quanto gran di Maria, come fù rouinato col mezzo d'Eua. I 35,
de . - e - - M nºv - a 35o. conuerſatione de'cattiui quanto danno. 63o.
confeſſione della propria indigºitº º più degno per coſe glorioſe dette da Maria quali ſiano, l Ie
COia
Indice delle coſe notabili 23
scoſa neſsuna inferiore a Dio può paragonarſi a Mai Dall'infinita benignità di Maria ſi conoſce il ſuo potere
ria, 245, non limitato. 433 -
coſe intenſibili acquiſtano quaſi il grado intellettino Dall'inſtitutione del Batteſimo ci fù aperto il Cielo, e
nell'abiettione di Chriſto. 749e dall'annonciatione di Chriſto le porte del Cielo
coſe difficili da intenderſi da Salomone ſono li Miſteri furono leuate. 495 a
della noſtra fede, i più rileuati. 547. Dario come ſi moſtrò ambizioſo dell'omnipotenza in
creature rapiſcono ogni più duro cuore alle lodi di in voler dar folo tutte le gratie. 385
Maria - 29, - Dauid libero dal peccato, ſi dice libero dall'Infer
creatura pura Maria ſi dice eſſer come Giouanni. I 16. IlO e 57.
crearure tutte preparate al caſtigo il fuoco primo co Dauid dicendo peccaui: confeſsò la conuenienza della
me più veloce. - 164. ſua dannatione. 65:
creature ſono come ſuperficie d'imagine colorita Ma Dannati leuano il conforto di Maria, cioè per parte
ria figura di getotrine di menſa. 2 og. loro il frutto della redentione, I67e
creatura, che tornaſſe al niente come alla ſua propria Dauid deſidera preuenire il volo di Maria per manife
caſa, non ſarebbe gran coſa. 695. ſtarlo. 234 e
creature tutte danno tributo l'huomo, e Dio ſteſſo im Dauid perche deſideri le penne di Colomba, e non
piegati per honorarla, - - 71o.
-
d'Aquila. 36o,
creature inſenſibili predicano la Diuinità nell' humiltà Dauid coronato per eſſer lo ſprezzato. 76 I,
di Chriſto. 749, Dauid vittorioſo del Gigante per ſimbolo di Maria nel
creato fu il mondo per Giesù e Maria. 534' la ſua verga. 5 o2 e
credito, che tiene la Diuina Giuſtitia d'eſsere ſodisfat Dauid, che introduſse dicendo peccaui: e ſuo ſtupore,e
ra in Chriſto per il ſuo merito, 65: - terrOIe e 56e
creſcere di Giesù, come s'intenda- 2 o6. Dannatione meritata per il beneficio della creatio
croce data a Chriſto da Maria eſſer ſtata più graue, che Ile » 59e
quella data dalli Hebrei- 133, Dannatione è attribuita al peccatore perche Dio pro,
croce incominciò regnare nell'anima di Chriſto, 8. uede per altri mezzi, 68 r.
Maria l'ha ſeruito per via, I 5 2e Debbora perche ſimbolo di Maria. 386.
croce data a Giesù da Maria accerbiſſima; ma accettiſſi Deciſione de Saui, per conoſcere tra molti figli, quale
- ma al Padre Celeſte, al Figlio. 21o. doueſſe ſuccedere alla Corona. Io6.
croce nel Giudicio Cometta prodigioſa a reprobi. 72, Deduttione,e parità di cognitione aſsiſtenza, protettio
croce da quella pendeua anco Maria trasformata in ne, & amore ſopra ogni Santo Protettore, & An
- lui - 90, gelo Cuſtode. 434e
croce neceſſaria al Verbo Diuino benche oniri Decreto di Dario, che da altri non ſi cerchi gra
te » 9, tie, 226.
croce di Giesù ſalute vniuerſale Maria,e croce, e ſalute Decreto dell'incarnatione dipendente dal volere di
particulare. 66o. Maria, e perche? 3o5-
crocifiſſo ſpecchio carnale, che riflette in Maria, così Decreto Diuino del Sangue,e morte di Chriſto per la
Maria ſpirituale in Chriſto. s89, noſtra ſalute, 8 anco dell'interceſſione di Ma
crocifiſſo perche nelli Altari, Chieſe, e Caſe ri ria, - 663.
tC » Io
Decreto nella naſcita di Maria, come principio del
crocifiſſo trasformato in arco, e ſpada sfodrata . 56, quale ſi doueua rinouare ogni coſa creata. 528.
crocifiſſione a nuoua ſi opporrebbe Maria contro Delfino, e ſua proprietà. I 4 I,
dannati, 53. Delfina accoglie il parto debole, e lo diffende dal Del
crocifiſſione porta nel cuor del figlio, che pcrciò naque fino, che diuora. 679.
la perturbation di Maria - - i 54 Delitie di Giesù in Maria aſsunta , come di Paradi
cuore humano trasformato nella ſuperbia. 694. ſo . 44 o,
cuore di Maria mare Euripo agitato per compaſſione IDemonlo ſpauento alla viſta dell'Arco Giesù crocifiſ
auanti il trono di Dio. 281. ſo cercò fuggirlo. 55,
cuore di Giesù rifiutò le ferite dell'odio. I 33e Demonio cercò impedire la Croce. 5 5.
cuore di Maria ſpecchio della paſſione di Chriſto. 44. Demonio fugge all'odore di Maria. I 59e
cuſtodia di Maria può più che quella di tutti gl'An Demoni, tormentati dalla preſenza di Chriſto, e per
gioli. 643. che ? acciò che conoſcono ne'tormenti doppò ha
cuſtodia, che ha d'wn ſolo baſtarebbe per tutti. 644. uerlo negato nei benefici, così li dannati. 167,
cuſtodia Diuina come ſi cerchi come la pupilla de Demonio quanto deſideri il noſtro male, perche ſi ſti
gl'occhi. 322s. ma perduto, ſe egl'è impedito. 173.
cuſtodia Angelica, come accidentale, e permiſſiua del Demonio tutto ſtima niente ſe non feriſce l'anima con
ſuo principio, è la cura di Maria data per ſe da il peccato. ibid.
Chriſto, e come di neceſſità, e conſequenza. 432. Demonio perche mai ceſsa dal moto. 1 74
Demonio offeſo dall'huomo , come ſi vuol vendi
D C3 TCe I 74.
D" volere da penſieri di Maria ſegue la ſentenza Demonio coronato dal peccatore e come? I 37.
del figlio. 442» Demonio perche habbi in odio & perseguiti gl'huomi
Ill»
24 Indice delle coſe notabili.
ni,mà Maria molto più glama,e difende 553. Dichiaratione della Profetia di Simeone 4e8.
Demonio ſcaricò tutte le ſue ſaette contro Giob ſenza
Differenza tra li redenti diuoti di Maria, e gli altri,que
farle neſſun danno nell'anima. 593.
ſti ſi laſciano in manu conſilij ſui, e li diuoti rice
Demonio abbattuto nel cuore del peccatore all'ombra uono la mano diuna a che li trattiene diuoti. 1o4.
di Maria. 636e Differenza della perfettione di Maria e degl'altri Santi,
Demono mai ardì rimirar Maria, ibid. perche ella è figura di getto Solida (trinè dimenſa)
Demonio non ha virtù d'afſalirci. 637. altri immagine di ſuperficie. 128.
IDemone teme Maria come dalla Croce. 65 9. Bifferenza tra dolori di Chriſto venuti da Maria, e dal
Demonio perche ſi dica huomo. 6 I 4. -
i li Hebrei.
- - I34e
Demoni) teſtificano la virtù del Crocifiſſo. 67o Differenza tra il temporale, e l'eterno. I 53»
pemonio ricorrendo a Maria ſi ſaluatebbe. 393 - Differenza tra la gratitudine, e la giuſtitia. I 8 I•
Demonio, e peccati rappreſentati nel ſcorpione - Differenza della noſtra humiltà da quella della Beata
Ia Vergine. 767.
Dai Tenebre, e Principi, come sino, come il non Differenza tra Maria,e Santi, come tra pittura,e ſcultu
eſler,8 a paragone di Maria, ſono meno di priua I3 - 5o
tione. - 55oe Differenza di Maria dall'Arca di Noè, che principal
Demonio reſtò ferito nel patimento di Chriſto: e per mente,è per lip:ccatori, l'altra per li giuſti. 619.
riuerbero, e come morto nella morte di quello - Differenza dall'hora di Giesù dall'hora di Maria, per
548. - che queſta è di preſeruare dalla caduta.
Deſiderio di Maria in corriſponderà Dio, e di giouare 4o3 •
al figlio Crocefiſſo. 1 57e Difeſa di Maria ſimboleggiata nel fuoco per l'attiuità,
Deſiderio dell'anima di Chriſto per il deſiderio di cor e celerità del moto. - - 35oe-

riſpondete alla grandezza di tanti doni. Diffeſa di Maria, è per volontà del figlio. 645.
175. Difficolta di lodare Maria. I Is

deſiderio delli Hebrei di ſaper chi era il Meſſia predi Difficolta s'il Meſſia veniua per la ſalute, come ſi dice
cato da Giouanni. 235 per la rouina. E I 9e
Defiderio eccitato da Maria in Dio fù di vnirſi l'huma Difficoltà trouar mercede per compenſarla. 763.
na natura per morire in quella. 282. Difficoltà più grande in conuertire vn peccatore, che
Deſiderio di Maria quanto fecondi di figliolanza. tornar in vita vin fetente cadauero, 63o.
35o. -
Diffetto ſupplito del mondo, e dell'Inferno, nella paſ
Deſiderio di Maria della redentione, ſi accreſce tanto ſione. 567e
per lo Spirito Santo, che non può ſoſtenerla ſen Dignità ſingolare di Maria che la ſalute acquiſtata da
za riparo. 288. Chriſto ne venghi a neſſuno, ſe non per Maria -
TDeſiderio della concettione creſciuto con gl'altri pro 3o9.
prij. 29o. Dignita di Maria infinita,e ſodisfatta a fauore del pee
l'eſiderio della ſalute noſtra miſurato col deſiderio, catore per il debito infinito condannato.
che tiene dell'honor di Dio, 345 e 418.
Deſiderio della noſtra ſalute, che effetto mirabile facci Dignità di Madre di Dio;qualità intrinſeca. 433e
io Maria e 345 e Dignità di Maria immediata doppo Dio. 467.
Teſiderio di veder Dio, baſteuole à far morire quella Lilettione forte, come la morte, perche ſi dica, e dura
figlia di S. Tereſa per il timore di non morire o come l'Inferno l'emulatione. 238,
345 - Diluuio della paſſione congregato in Maria, ſenza la
Dei maggior di Maria della ſalute per la brama quale la terra della natura humana appariſce ar
198.
di vedere la Diuina Giuſtitia ſodisfatta. ibid. rida. -

Deſiderio di Maria di communicare l'affetto,e ſenti Dioſolo degno lodatore di Maria, ſolo Amator dima
mento di pietà per la noſtra ſalute - 62 2. I 13 e I •3 •
Deſiderio della paſſione deriua dal ſentimento delle Dio come ſi conoſca co predicati negatiui. I Ie

noſtre miſerie nel Saluatore. 623. Dio ſolamente può benignamente honorare Maria,
Deſiderio di Chriſto di compiacere a Maria, 373e 2 e -

Deſiderio de Romani di conoſcer l'origine del Nilo , Dio ſolo loda Maria. I5-
di Mosè, d'Elia, di veder l'origine del fonte Diui Dio per Maria communicato più alle creature, che non
no, ma in vano - 49o. fù in Cielo. 3o.
Deſiderio della Carità di Chriſto d'operar la tedentio Dio maggiormente lodato nelle lodi di Maria, che nel
ne morendo ſenza il peccato delli Hebrei. le proprie, 37e
I 32 e - - - - - Dio ſi fa conoſcere glorificato ne Caſtighi. 49
Determinatione di fede per riparo di Giouanni. Dio centro ſenza circonferenza la riceue da Maria.
I 23 e 7r.
Detto notabile per virtù dell'Amore, 6o4. Dio molto meno vorrà dare li doni ſuoi, li quali non
Detto memorabile di Santa Cattarina da Siena. 648. paſſino per la via di Maria. 2 o8.
Detto di Santo Egidio, 766. Dio da ſe aſcolta come giuſto giudice da Maria per eſ.
Detto d'Anaſarco per il patire del corpo. 583. ſaudire. 226.
Diamante ſua formatione marauiglioſa, 194° Dio per amore eſce di ſe per le ſue creature. 264.
Dio
Indice delle coſe notabili 25
Tio ſolo può eſſerè ſuperiore a Maria. . 265. 453 .... . - - - - - - - - -

Dio ſi sbrigò nel Sabbato dalle altre operationi per Dio prima di Maria parue non hauer il ſeguito ſe non
applicarſi alla formatione di queſta Diuina ima degli Angeli, acquiſtò il ſeguito delle turbe per
gine - ibid. naſcere di Maria, 459.
Dio nella ſua formatione non ceſsò dalla ſua quiete, e Dio più ſtimò il merito di Maria, che li peccati del
per queſto ſi dice,opus Diuinum, ibid. Mondo tutto. 464
Dio inuitato da Beati andar da Maria, come à ſua Dio in Maria reſta ſempre compenſato con vantaggio
quiete. 266, maggiore. 466a
Dio ſe habbi laſciato la fabrica d'infiniti mondi per Dio in terra ſimile alla Madre . 477.
perfettionare Maria - 767. Dio come trino, 8 vno s'oppone, e non ſi ſerue degl'An.
Dio in tutto ſeconda Maria. 23 I gioli. 487.
JDio come fonte chiuſo ſenza Maria, 232 e Dio cerca vna creatura per collegarſi in quella contro
Dio non ſi conoſce ſenza Mrria,e perche. 2 5o. il vitio della ſuperbia, Maria s'eſibiſce ſeruire,che
Dio intenerito nella mente di Maria, ibid. però ſubito andò in montana per calcar col ſuo
Dio non ſi fece Angiolo, perche nella natura Angelica piè le ſuperbie maggiori. 488
non trouò perfettione ſufficiente. 262. Dio ha fatto naſcere Maria per mediatrice, e miniſtra
Dio come cercaſſe in certo modo diſtruggerſi per ri della ſalute. 5I5
pararci. 34o. Dio tanto occupato nella formatione dell'huomo per
Dio come inſtapidito per Maria più non caſtiga. 343. ſimbolo di Chriſto tutto occupato nella riforma -
Dio iſteſſo per portar la ſalute à Gioanni ſi ſeruì di Ma 5 I 5-
ria come di velociſſimo carro. 364. Dio ſi trattenne di crear quaſi l'huomo per la difficoltà
Dio impiegò più di Sapienza, Prouidenza, Eccellenza del rimedio. 528.
nella produttione dell'anima di Maria,ch e di tut Dio per l'amor di Maria, e del Meſſia creò il mondo -
ti gl'Angioli, e di tutto il Mondo, 268. 528
Dio centro, che non ha periferia. 269, Dio Centro ſenza circonferenza la riceue da Maria -
Dio Mundum pugillo continens,come s'intenda. 32o. 7 I.
Dio par che temeſſe, che Maria rifiutaſſe la Diuinama Diſcorſo di Giesù per ordinar l'amor del proſſimo, 8.
ternità per l'affetto dell'humiltà. 32 6. il ſimile ſeruì per prouedere le turbe, acciò non
Dio ſolo può ſupplire l'abſenza di Maria. 639. mancaſſero per il camino. I5 5
Dio anco nella manifeſtatione della Diuina ſoſtanza Diſcorſo acutiſſimo, con che altamente ſi proua l'appli
l'intelletto noſtro ricchiede il lume di gloria - catione di Maria per la ſalute del peccatore. 3og.
- 474. v, - - -
Dire Paternoſter, ſi ramemora anco l'amor di Maria
- Dio è come fuoco, è non arde, è diſtrugge il peccato nel dar il figlio ſuo. 4I9•
re 6 8o.
-
Diſpoſitione del Signore che Maria sbrigata d'ogn'al
Dio ſe creaſse di nouo tanti mondi della ſteſſa gran tra occupatione, attende alla ſantificatione delle
dezza quante ſono le arene del mare apena ſi po 2I)1IT16 e - Io7.
trebbe riempir l'Empireo. 586. Diſſimiglianza degenitori coſa moſtruoſa. 297e
Dio ſteſſo ſi diede per principio dell'humiltà. 689. Diſpiacere della ſeparatione corriſponde all'amore,
Dio communicatore delle gratie come il fuoco del 6o4
calore, la ſoſpenſione della quale è miracolo. 698. Diſpoſitioni al Santiſſimo, 68o,
Dio voleua il conſenſo gratioſo da Maria, e ſe haueſſe Diſſegno di Maria far noui acquiſti, e come lana, e
pregato eſſere diſpenſata ſarebbe ſtata eſaudita. ſponga s'immerge nella gratia del ſuo figliolo, per
- 7 17. ſpargerla, e premerla à prò de ſuoi diuoti, anco
Dio diſpoſto compiacere più à Maria ſola, che a tutto de peccatori. 5 19e
il mondo - 7 18. Diſtanza della terra per la quale s'argomenta l'eccel
Diomirò ſopra gl'huomini, ſi compiacque di Maria, e lenza del premio. I 53e
la paragonò con tutti, e ſtabilì con la miſſione de Diſcrittione tra la portione ſuperiore, 8 inferiore dell'
gli Angeli. 72 o. aſl1 Il 12 e 594
Dio ſi cenoſce più nella conſideratione di Maria ſola, Diſtintione tra l'amor Diuino,e l'amor creato. 596.
che di tutto il Mondo. 739. Diſtintione delle Virtù di Maria, e degl'altri, come di
Dio mirando fa creſcere , così fece in Maria dopò il perfetta religioſa,e de ſecolari. 733e
Concetto - 76o. Diſtintione di Maria preſa auanti la conſumatione del
Dio fa creſcere tutti, chi mira piccioli per l'humiltà an la paſſione di Chriſto. 389e
co la ſua Santiſſima Madre. ibid. Diſtintione come Maria aſſiſta al giuſto, & al peccato
Dio non tenta ammolir il cuor de peccatori. 371. re a 4 Io e
Dio pare intereſſato per eſſequir il voler di Maria. Diſtintione trà il fulgore,3 il fulmine. i 5o.
373 Diuino Verbo inſegna nella lotta di Giacob primo lo
Dio promette, ma vuole l'interceſſione corriſponden co andare a Maria. - 683.
te per donar le gratie. 427. Diuina benignità apparſa coll'Incarnatione- 499e
Dio più magnifico, ſi moſtrò, e più glorioſo in Maria Diuina Maeſtà ſi diede alla Creatione per hauere a chi
che nell'Empireo. 453 - participare il gaudio. 527.
Dio come inferiore per l'humanità riceutita da Maria Diuina clemenza ſi cambia in fiele per ºpeccato quan:
- - - - - - -- - to
26 Indice delle coſe notabili
to all'effetto, - º 473. peſce allettato dall'eſca trangugia l'amo, e per
Diuinità innondò anco in Maria, 244, che? 64o.
DIuinità nella ſofferenza, 245 e piuotione della Madre per eſſer diuoto ſeruo delfi
Diuinità in Chriſto manifeſtata da Maria alli Magi - - glio. - 672
- 2.55» e i - Documento di S. Bernardo aſcendere all'eſempio del
pi di Chriſto porta la Santiſſima Trinità. 236. figlio, e della madre. 167.
-

Diuinità più diſtintamente ſi rappreſenta da Maria Dolore per la fuga de diſcepoli quanto grande nel
ſola che da tutti gl'huomini,8 Angeli. 257. cuor di Maria, - 468
Diuinità reſta inſeparabile da Maria, e chi troua Ma Dolori di Maria come eſorbitanti. 478.
riatrouala DIuinità, come che chi troua il Verbo dolore di Maria dal diuino concetto,ſe ſuperaſſe il do
Diuino troua la noſtra Carne. I 45. lor nella ſua morte per la paſſione. 556.
Diuerſità degl'atti dell'intelletto,e volontà. 595» dolori del concetto ſimili a dolori di morte. 557.
Diuerſita ne dannati da quali il peccato non è più ſepa Dolori della paſſione, maggiori di quello, che la Beata
rabile. - 392, Vergine conobbe nella viſion beata. 563.
Diuoto di Maria a lui non s'accende in tutto il Diurno Dolore nella paſſione per il compatimento di Maria
Sole,benche cada in peccato, come Diamante tra ſopra il dolore delle pene di Chriſto. 6o.
le tenebre, 1 e 5. Dolori di Giesù nella ſua paſſione erano ferite nel cuo
Diuoti di Maria a queſti ſi manifeſta Giesù, anco ne re di Maria. 66.
ſuoi peccati come a Giouanni nel Ventre. Io5. Dolori cominciati a prouare da Maria ſino dall'An
Diuoto di Maria hauendo anco lui le ſue mani ſi può nonciata. - 89.
dir di lui quis putas pueriſte erit. I O5. Dolore ſentito da Maria prima della paſſione più
Diuoto di Maria te l mondo lo conoſceſse l'adorareb graue di quello d'ogni parturiente. ibid.
be. Ios. a loro ne pericoli de conflitti Maria Dolore de martiri nella perſecutione per il peccato, e
gl'apparecchia il trionfo. Io6. danno de gentili ſolamente. I 3 2.
-

Diuoti di Maria hanno da lei per commando Diuino Dolore immeſo della Beata Vergine argomento fortiſ
d'attraere gl'altri alla diuotione: Scrittura d'Ab ſimo cauato dall'amote. I 34e
ner ſopra ciò . ibid. dolore di Maria, che dall'antidoto preparato ſeguiſſe
Diuoto di Maria conſegna vn altro mondo a Giesù co maggior veleno. - , 163.
me Gio: I 13. dolore di Maria per queſta rouina fù maggiore, che
D uoti di Maria, ſono fonti che traggono alla vita eter della paſſione, e perche? 164.
nº e 1 I5- dolore, che la rouina ſia fatta maggiore per lo ſpargi
Diuoti di Maria argomento in loro di felicità eterna mento di tanto ſangue. ibid.
con più felicita de beati nelCielo. I I 5- -
dolore di Maria nella merauiglia per la patienza di
piibid.di Maria ſono partecipi dell'amicicia di Dio - Chriſto vinſe l'Inferno: non potè ſuperar l'he
breo. I 9os
Diuoti di Maria,come ſono da lei giudicati. I 49. dolori di Maria, e quelli di Chriſto erano gl'iſteſſi. 566.
DIuoto di Maria corregge la mala vita, ci è contra - dolore di Maria entra direttamente nell'anima, e dif
2 o6. fonde nel corpo. 57 I e
Diuoti di Maria reſtano preſeruati dalle cadute. 36o, dolori di compaſſione in Chriſto. 574
Duoto di Maria partecipa gran bene. 637. dolori di Maria ſpiegati per riſcontro alla dignità di
Diuoti di Maria, come più da vicino meglio, e inten madre di Dio, 578.
dono più l'ammaeſtramenti di Maria. 675, dolori de marriri corriſpondenti alla transfiguratio
Diuoti di Maria come giouinoalli altri, 54o IlC e 58o
Diuotione di Maria fà che ſi conſerui la gratia, 27 dolori de martiri come foſſero niente paragonati a
Diuotione di Maria argomento di predeſtinatione e quelli di Maria. 579.
ſtraordinario. I I Ce dolori de martiri corriſpondenti alla glorificatione di
piuotione di Maria Virtù attrattiua ſuperiore allo Chriſto, e perche ? ibid.
sforzo del Demonio. I I 2a dolore delli Hebrei corriſpondono alla transfiguratio
Diuotione di Maria cardine, che regge tutta la machi ne da Maria alla glorificatione. ibid.
ma della noſtra ſalute. I I 7. dolore di Maria aſſaliſse il figlio come gigante. 59r,
Diuotione di Maria e ſuo appoggio perfettiſſimo. I 18. dolore di compaſſione fa piaga ſopra il dolore della
Diuorione di Maria quanto ſi debbi ſtimare. I I 9, paſſione, 39 I
Diuotione di Maria ordinata a predeſtinatione. I 19. dolori di Maria rappreſentati a Chriſto nella viſione
piuotione data da Dio all'anima, e l'eſtenſione della beata, e perche? 6 I 1.
verga d'oro d'Aſſuero. - I 2 Ie
dolore di compaſſione in Marta baſteuole dargli morte
diuotione di Maria pare nelli adulti più neceſſaria del in ogni momento, e pure lo vuole per noſtra ſa
Batteſimo, ſenza del quale non ſi entra in Cielo, lute, 629.
nè ſenza la figliolanza di Maria . . . 3 I7e dolore di Maria della cecità delli Hebrei. 63 I.
Diuotione di Maria, e come Verga 21oſaica nella vo. dolore di Gicsù, ſpecchio, che ci rappreſenta il noſtro
lontà, mano dell'anima per difeſa nella ſua mor dolore. 674
te e 63 6 dolore di morire maggiore di morte. 598.
piuotione di Maria, è ſimile alla peſca, nella quale il S. Domenico,ſue parole per opera di Maria cadono dal
pulpi
Indice delle coſe notabili. 27
pulpito, come carboni acceſi, 88. Effetti della Diuina Carità non laſciarſi veder dall'.
Dominio di Giesù deue da Maria poſſederſi. 23e huomo. 477.
Dominio del mondo ſi deue à Giesù come figlio di Effetti della Diuina Giuſtitia congionti con la pieta
Dio,e anco come figlio di Maria. 769. per opera di Maria. / 486.
Dominio dell'Vniuerſale acquiſtato con l'humiltà, e Effetti del folgore, Maria nel ſaluto di Eliſabet, e ne
le virtù corriſpondenti. 727. ſplendori nel volto à Gioſeffo. 5 º I,
Dominio di Maria procurato da Chriſto» 727. Effetti della Santificatione communicati da Maria. Io8.
Dono di Maria quanto ſi dice di lei. 7. Effetti mirabili del conſenſo di Maria. 22 O,

Doni per mezzo di Maria ſono ſenza termine per eſſe Effetto principale del Batteſimo il Carattere. 253.
re tutti pegni, e ſicure ſperanze digratie mag Effetti dell'Amor di Dio. 281.
giori - 1 o7. Effetti dell'amor in Chriſto, 282.
Doni maggiori communicati a Maria a proportione Effetto della ſoauità della voce per raſerenar l'ani
per eſperienza dell'amore diuino,come a diletiſ MIMO e 665.
ſima madre, 242 - Effetto dello Spirito Santo nell'anima peccatrice. 675.
Dono che pare auantaggioſo agl'occhi noſtri per par. Effetti dell'intento dell'Incarnatione per noi. 68o.
te di Maria, per la pena, che ella patiua. 628. Efficace interceſſione di Maria argomentata dalle noz
Dote digniſſima data dalla Santiſſima Trinità a Ma ZC » 68,
rias 24. Efficace interceſſion di Maria è omnipotente, gi 2»
Dote della madre ab inteſtato reſtand à figli, ancorche Efficacia di Maria per li peccatori,e perche? 372
non ſiano buoni. I l 9. Efficacia dell'interceſſione di Maria ſupera ogni intel
Dottrina come germe naſcente trouata alle volte da ligenza creata. 372,
chi meno sà, 7. Efficacia di queſta voce Vhe: e della rouina hebrea,
pottrina di S.Ildefche Giesù ſia morto; perche Maria pcrche otto volte ſi replica da Chriſto, I 88
foſse prouata madre. 287. Efficacia de Genitori per l'apprenſione nel concepi
Dottrina di Scoto, che fatto il decreto dell'Incarnatio IC e 29 I e
ne foſſe ordinata in raggion di carne paſſibile per Efficacia del latte di Maria in Dio ſopra l'efficacia del
la redentione , 288, vino negl huomini. 298.
Efficacia del deſiderio di Maria. 344e
Efficacia di Maria neil'opera della noſtra ſalute. 35 1.
E Efficacia dell'orationi di Maria ſimile a quella di Chri
ſto,e perche? 355.
cce.Ancilla, fu illatione dedotta dall'inalzamento Efficacia grande di Maria Santiſſima di mutare il ge
quanto alla ſoſtanza. I 3 Is nio del peccatore. 62 I.
Eccettione di celebrarſi il giorno della morte de Santi Efficacia,e calore grande del Senape. 693 -
in Gioanni di cui ſi celebra la natiuità, perche è Efficacia dell'intentione di Chriſto a fauore dell'innal.
il figlio battezzato da Maria. 538. zamento delli humili. 767.
Eccellenza del ſoffio di Maria nel ſaluto d'Heliſabeth Efficacia dell'impreſſione della madre nel concetto.
quanto all'effetto. ibid. 73o.
Eccellenza dell'huomo dalla formatione Diuina. Io9. S.Efren non ritroua altro rifuggio, che Maria. 4o.
Eccellenza di maria, che la Diuina Maeſta ſi dichiarò Elefante,e ſua proprietà. I4 I-
ſuo Creatore con modo ſingolare per leuare il pe Eletti liberati per la paſſione ſono proueduti di pane
ricolo, I 3 Is per la diſteſa degl'aſsalti maggiori dell'inimico,
Eccellenza della maternità di Maria. 387e 4o5 -
Ecceſſo mirabile dell'amor Diuino, e di Maria per la re Eletti nel Giudicio neſſuno ſtima hauere tanto che ba
dentrone - I 36. ſti. 74
Ecceſſo del dolore della Beata Vergine, 164, Elia, che temeua le fiamme, confidò nella ſembian
Ecceſſo eſpreſſiuo del diſpiacere di Chriſto nella roui del Carro ſimbolo di Maria , e fù capito ſicuro.
na dºvn'Anima,e dell'Hebraiſmo - 17o, I 5o
Ecceſſo di Giesù ſopra Giob,e perche ? I 7o. Eliſabeth madre reſta illuminata da Giouanni. 236.
Ecceſſo infinito per la maggioranza della gratia, & a Eliſabeth ripiena di Spirito Santo, 242
more di Chriſto a proportione la merauiglia, che Emoriſta ſimbolo del peccatore. 483.
ſit poſitus in ruinam. - I 74. Empi ſtanno nel circolo dell'humanità. 7 Is --

Ecceſſo ſopra i gentili, quanto ſia grande. 189. reſtano cibo del leone Infernale.
Ecceſſo di Maria ſopra la Carità de Serafini. 63o. Encomi di Maria ſopra ogni legge. 2 Oe

Ecceſſo della ſtima che Dio fa dell'humiltà, perche ſia Enigma di Salomone della donna forte, e nella propo
abbracciata dall'huomo . 69 I e ſtione dichiarò il tempo nel quale voleua venir
Ecceſſo di ſollecitudine perche corriſponde alla ſua doppo mille anni. 547.
patienza. 649. Epitaphio di Gieruſalemme diſtrutta. 589.
Effetti del peccato in render l'anime beſtie. 37o. Equiuoco tra la Croce, e la gloria. 58o.
Effetto della Luna di riceuere, e rimoderare gl'influſſi Erode cercò diffender il titolo di Meſſia º I 22e

de pianetti, e del Sole,e di comunicarli alla terra. Eſaù ſi placa alla viſta di Rachelle, che non parla ma
424 deſidera la ſalute di Giacob - 344°
Eſibi
28 Indice delle coſe notabili.
1:ſcono da Maria trono Diuino Tonitrua, ei fulgura, trouò Dio con Maria; per il contrario ſaluato
che fugano l'inimico. - 5 io, Iſdraele, perche haueua ſecoMaria almeno in fi
Eſcluſione d'Eliab dal Regno per mancamento d'hu gura nella Sorella d'Aron. 194,
miltà, prodigio ſeguito iui dell'olio, che rifiutò Faſcie conla pouertà del preſeppe manifeſtano la po
ongerlo . - 76 r. uerta del Redentore Giesù. 5o5.
Eſibitione di ſeruitù con la mente per gl'accreſcimenti Fatica nelle lodi di Maria veile, ſe da lei gradita. 2 r.
interni delle ſue pene. i 566. Faticar per Maria qual premio. 6.
Eſpediente alli Apoſtoli la partenza di Chriſto, acciò Fatto di S. Eliſabetta figlia del Rè di Portogallo. 288.
riccorreſſero a Maria. 426. Fatto di S.Gorgonia con più efficacia di Maria. 3 op.
Eſpoſitione nobile, come Giesù ſi ſoggetti a Maria. fatto mirabile d'Euadne per virtù dell'amore. 596.
37,
is acuta, perche l'Arca in mezzo de'C "
-

Fatto mirabile di Maria per difeſa d'vn peccatore nel


TEſe Giudicio Diuino. 657.
ni. 2 o 2e
Fatto mirabile di S.Franceſco per honorare vn'artiſta,
Eſpoſitione acuta, perche ſi dica humilis corde. 694. che doueua eſser martirizzato. Io5.
Eſpoſi one acuta, perche ſi dica in vino crine colli tui,eſ Fauola di Giunone ſimbolo di Maria. 662,
ſendo i capeli peli del capo. 7o7. Fauoia de Chimici non diſſimile dalla fintione di Mi
Eſpoſitione acuta da notarſi. 74o. da . 5 4o.
Eſpoſito ne acu a di scrittura difficile. 744 Fecondità perche ſtimata dall'Hebreo, 7 o8.
Eſpoſitiore acorº, perche minuta arena s'opponga al incomparabile con la ſuperbia ſi perde per l'am
Fede bizione.
l'empito dei mare. 376. 697.
Bſpoſitione del Padre Monſtro Domenicano molto - Fede di Maria quanto grande per la ſua humiltà incre.
Cult 3 - 734
-

cer deſser madre di Dio, come con queſta ſuperi


Efpoſitione notabile, perche ſi dica Maria eſſer nouo la fede d'Abramo. 737.
letta. 475»
Eſortatione di Giesù, che ricorriamo à Maria. 652.
Fedele ſolo ſpera eſser liberato dalla Diuina pietà.174.
Fedele ſimile a Magi nella ſua vocatione. I93 -
Eſame perche riputand,Mondo Spoſ litio d'
ſi indegna delloimpoſſibile Fedeli che non cercano con la correttione ſottrarſi dal
alcun huomto del pareua lo caſtigo peggiori del Demonio. 55,
ſpoſalitio con Dio - 737. Fedelta di Scrui Terentio all'amore di Bruto. 596.
Eſame di Conſcienza ben fatto quanto aſſeriſca, 518. Fedeltà della Beata Vergine in corriſpondere all'amor
fiſsempi di terrore di perſone non nate ancora. 55o. di Chriſto. ibid
Eſsemplare nell'huomo per la conneſſione delle virtù. Felicità di trouar Chriſto con Maria. I93 -
I2- - -

Felicita dd Maggi trouare Dio con aria. I 94e


Eſsempio in Giesù, che prega d'Agiuto celeſte in ſentir Felicita grande dell' Egitto per hauer Dio con Ma
I 95 -
I13 •
le ſue lodi per non morire. 717. -

Eſſer proſſimo dice la communicatione della natura in Felicita del Ladro. I 99.
teliettiua. 392 • Felicitº d 'Maggi trouar Maria con Giesù,alle ſue ma
Eua ſolleuò Adamo. - - 626. -
mi conſignarli doni.
-
-
2 I 2a
Eua venuta per la generatione della natura Maria del Felicità dei Maggi. 2 20a

la gratia. s, 3oi. Felicita di trouar Dio vnicamente con Maria. 226.


Eua oprò le rouine per mezzo d'Adamo,così Maria per Felicita di chi riccorre a Maria. 229.
mezzo di Chriſto, e come. - I 29 • Felicità ſenza numero di ritrouar Dio con Maria.
Euangeliſti pecheſi poco trattino di Maria - 26, 23 I.
Felicita dell'huomo nel ſtato dell'humiltà. 7o 2.
R
Felicita del viaggio d'Iſdrael alla terra di promiſſione
per ombra di Maria. 2. 2 -

Accia irata del Giudice apporta maggior terrore Feſte per il figlio prodigo furono per il reſpiro, e ſolle
a peccatori più graui, come le fiamme infernali uo del Padre. 622.
maggior tormento - 75 Ferito da Maria, pare che ſenta Dio come inimico,
Faccia di Chriſto vim afferebat videntibus; con il ſimile e perche ? 595 -
della viſione beata - 172
Feriteleminori non cagionano la morte, ma ben ſi quel
Face acceſa nell'eſsercito ſegno di battaglia, e preſag del cuore. 45o.
gio di vittoria. 5 o8. Fiamma infernale preſuppoſta dal peccato dell'huo
Facilità con che ſi ſalua. 6: 1. InO - 77.
Fame della noſtra ſalute il cibo,e come la concupiſcen Fiamma infernale inuigorita dalle fiamme di fuoco
za del cibo in noi, e più perche vuol la morte per caduto dal Cielo dello sdegno Diuino. 78,
aquitarla. , º 22 Fiamma nel roueto, sdegno Diuino con Iſdraele ingra
Fanciulla fatta capo Generale dell'eſsercito di Francia tº ma ſuperato dalla maggior fiamma d'Amore
- vince in tempi diſperatiſſimi - 344. de Patriarchi non puniſce. I 5 O.
Faraone punito dall'Aurora, acciò vedeſse Id io con Fiamme infernali intrinſece nel dannato. 98.
tro di ſe. - 94: Figlia di Nabad', perche portò fuoco nuouo. 289,
Faraone, e lſdraele trouano Dio nella Colonna di Figliº Diuino paragona la ſeconda humiltà con la pri
nube. I 94e
ma, e cerca, che coſa ſe lº può dare di più, 759.
Faraone reſtò rouinato con tutti gl'Egiti, perche non Figlionato di Maria non può eſser huomo puro. 32.
--- -. - - - Figlio
Indice delle coſe notabili - ---
29
Figlio di Maria lo ſteſſo,che Chriſto, e perche. 11o. Foco portato nella prima venuta per reſurrettione di
Figlio Diuino quanto cooperial reſpiro della ſua San ſalute, nella ſeconda per caſtigo di dannatione.
tiſſima Madre. I 57. 168,
Figlio di Dio non s'è fatta niſſuna riſerua di gratie, ſe Foco non impedito ſempre vola alle Stelle Simbolo di
lo trouiamo ſolo, incontriamo rigori. 2e3 • 7Maria. 364
Figlio nell'humanità manifeſta ii Padre, benche inferio Fomite reſta alla mondatione del Sacro batteſimo, e
re, coſi Maria. 275 - queſto ſi medica da Maria con porre inclinatione
Figlio di Dio deſiderò morire per liberarci. 28 r. alla Virtù. 62 o,
Figlio di Dio venuto tanto per Maria, che ſe foſſe ſtata Fomite di concupiſcenza ci viene per virtù della pri
ſola,per lei ſolamente ſarebbe venuto. 304, miera formatione. II e
Figlio moſtra le ſembianze del Padre, al quale è Fomite di pietà, e di rimedio trasfuſo in Giesù. 298.
partorito Giesù fù partorito a tutto il Mondo Fondamento per il merito congruo così grande in
moſtra le ſue miſerie. 343 e Maria. 655 -
Figlio perche ſi dica Giesù. ibid. Fondamento d'humiltà deue eſſer proportionato alla
Figlio frena le tempeſte, Maria gira la naue à sè. 354. qualità del Diuino concetto. 72 I
Figlioriceue da Maria l'intenſione predefinita del ſuo Formento del ventre di Maria, che per ſe riceuen
patire - 576. do la zizania la trasforma in formento» 619.
Figlio pone l'anima nella Madre perche ſia crocifiſſa. Formazione d'Eua della coſta d'Adamo ſi dice per la
584 donna s'indebolì la natura humana. E per oppoſto
Figlio cede ſempre a Maria facendo gratie. 648. sinuigori per Maria, della quale è formato il Re
Figlio diDio, mentre và a Giouanni da ſe camina a bel dentore. I 25 e
l'agio, portato da Maria con feſtinatione. 682. Formatione naturale dell'huomo, quante mutationi ri
Figlio della ſerua naſce ſeruo benche generato da Pa chieda. - 144e
dre libero. 728. Formento pretioſo è Maria, non ſi permette ſuellere la
Figlio Diuino con l'accreſcimento d'humiltà pare zizania per non pregiudicarli. 615.
compenſi Maria la ſua natiuità temporale. 757. Formento ſi ſuelle nel raccoglierlazizania,nel quale ſi
Figlio com'è termine dell'intellettione del Padre, coſi conuertirebbe. 62 I
eſtratto Matris. I 2e
Formento portato da Maria, ha la zizania, e l'olio -
Figli rappreſentano li Genitori non ſolo ne lineamenti 648.
del corpo, ma nel genio note de coſtumi, 258 Formento eletto Maria più gioua alla zizania di quel
Figura della naues'addata a Maria. 522 se lo, che tutte le zizanie poſſino dannificare il for
Pigura dell'accuſa d'Aman data ad Eſter. 84. mento, e però la ſalua. 659.
Filiſtei vicini a conuertirſi per la paga del Demonio al Fortezza Diuina per l'innalzamento dell'humiltà. 761.
la preſenza dell'Arca, ſe la teneuano ſeco per eſſer Fortezza della naue Maria ſupera la cognitione infuſa,
ombra ſimbolo di Maria. 352e e proferita da Salomone. 547.
Fine dello ſpecchio per conoſcer, e regolari coſtu Fortezza di queſta naue Maria, dalla quale tutti il Ver
MIll - 249e bo Diuino preſe l'Armi per la battaglia, vſcendo
Fine dell'Incarnatione, che anco noi foſſimo partecipi da quella come Soldato armato del ſuo Tabernº
della ſua Diuinità, e vuole che Maria foſſe il mez colo. 547 ,
zo per conſeguirla. 3 I 9. Fortezza di Maria come naue, non ſi diſtingue dalla
riati" di Pilade
co
per morire perche Oreſte viueſ
596.
qualivà de teſori, che porta, e ſolo da Dio è cono
ſciuta. 549,
Fiore reciſo dalla verga, non produce frutto, così Fortezza di tutto il Mondo anco degl'Angeli , tutto è
Giesù ſeparato da Maria, non produce ſalu niente paragonata a Maria, come naue. 549.
te. 223. Forza grande del rugito del Demonio. I 74s
Fiume, è l'inuecchiata malitia del cuore humano, qua Fraſe della Scrittura, dimandare li figli col nome d'A
le non può impedire , è naſcondere la cari gnello, però Giesù Agnus, cioè Filius Patris.
ta di Maria. 7 i 7. 237. -

Fiume di grarie ſe non torna a Dio, ſegue il fiume de Freddo d'Adamo ſuperato. I 66.
caſtighi Diuini. I 85. Freggio ricenuto dalla Virginità di Maria d'eſſer parto
Fiume di vendetta, come letifichi la Città di Dio. 343. d'humiltà, la fece gradita, e vltima diſpoſitione
Fiume Pò ſcorreua per l'aria innalzato da terra. 65 1. al concetto Diuino - 7og.
Fiumi che per ſe ſteſſi tornano al mare, ſimbolo di chi Frutto cagionato per la cognitione della redentiones
loda Maria. 3 4° & della generatione corporale. 127.
Fiumi ſeccati, monti ſpezzati. 65 I. Fuga dell'huomo da Dio caggionata dal timore. 47o
Flagello di punitione ſi fa con funiculi d'Adamo. 46. Fuga da Dio originata, perche non ſi vedeua - 478
Fluſione del latte della Donna argomento del par Fuggire, è vtile. 474
UO» 399. Fulmine cominciò a folgorare dal concetto di Chriſto
Foco ſi dimoſtra più operatiuo per la qualità della ma in Maria, perche anco Maria ſi turbò, edal ven
teria- 96, tre ſi manifeſta il folgore , come face naſco
Foco della carità, e dello sdegno di Maria più cocen ſta . 55 I
ice ibidem,
h Ga:
3O Indice delle coſe notabili
G ſione accrebbe li dolori a Chriſto. 134
Giesù ſolo per virtù dell'amore pone l'anima, e non
Abriele ſi fermò hore noue con Maria a perſua: per li tormenti delli Hebrei, & non ha voluto mo
- I derla, e renderla informata - 46 - rire per le pene dell'odio, I 37e
Gabriele prega la liberatione per honore del Meſſia Giesù manifeſta a Maria, che muore per la ferita del
l'amore. ibid.
venturo da quel popolo» 642.
Gabriele, e non altro Angelo, perche ſia mandatº a Giesù ſi formò nel ventre di Maria in momento, & di
-

momento ſi troua coll'andar à Maria. I 44e


Marias - 717;
Gabriele, ne meno potè comprendere lº profondità Giesù palma per la ſicurezza della vittoria. 146.
della riſpoſta: Ecce.Ancilla Domini, 7º: Giesù ſeparato da Maria, è aſſorbito dal mare è ſogget
Gaudio della noſtra redentione ſupera il gaudiº della to all'indignatione del Padre per noſtro auerti
InciltO a I 49.
beatitudine del ſuo Corpo 567
Gaudio propoſto a Chriſto per il quale nºn ſtimò la Giesù preuedendo a queſto pericolo vicino a morte, ci
raccommanda a Maria. ibid.
confuſione con abbracciare la Croce fila ſalute
dell'anima. , 746. Giesù fugge iterùm, perche fugge dal regno, come fug
GEMiri di Giesù per il ſuo fomite oppoſti a quelli gì dal precipitio del Mondo, e dall'eſser lapida
di Paolo. - 299e tO a i 52
GENeratione commune a Dio, 8 a Maria per la re Giesù il giuſto, Maria la ſua bocca dalla quale deriuò
dentone, perche per queſta ha proueduto di tut la vita al Precurſore, e lo ſteſſo fa della gloria.
155 -
to ciò che Nſogna. . 279. -

Giesù differiſce la chiuſa della redentione Vniuer


ceneratione ſpirituale ammette le forme partiali d'im
- perfettioni veniali, e perche? 7 19e ſale per honorare, e prouedere di reſpiro a Ma
Generatione de'fedeli in Maria è libera. º 2 OO, ria . I 57.
Giesù Auocato per la noſtra fragilità. I62
Genio di Maria di attraherſi perche ſeguiamo Gie Giesù trattenne l'ira del Padre. 163.
sù. - - 469. Giesù trattenne le poteſtà Infernali. ibid.
Genio delle madri procurare a figli ogni coſa maggio
Ite. 43 I e Giesù ſimile nella formatione del Diamante. 165.
Genio contrario dell'inimico infernale ſi ſume argo: Giesù auttore di ſalute, data li fù la poteſtà di rouina;
Argomento di queſto fatto l'intromento di re
Gentilimen a Lucifero perche trouoronº Dio,mà 173.
c più forte. dentione fu il nome di Giesù. I68.
ſimili con
Giesù dalla Croce come odoroſo frutto, ci trahe d
Gentimiſeria,
condottepera hauerlo
penitenzatrouato ſenzae Maria
da Maria» liberatº- dalla
94 Dio. I 69.
indignatione Diuina. - 32 I Giesù come può eſser rouina ? I 7 I.

Germogliano a milioni li Santi alla venuta di Chri Giesù,con il Sole impoſſibili le tenebre, e con Giesù le
ſtò, e di Maria,de quali prima non ne appariua potenze infernali. 172.
veſtiggio- - 4 i 2 e Giesù godeua de patimenti per manifeſtar l'amore, e
-

COine ? 176.
Genuflettere, che coſa ſi ... . 29. Giesù nonoſtante alle pene ci riceue, come donati dal
Giacob aſſiſtito dagl'Angeli trema Pº l'obligo di mo
ſtrarſi come riſcontro del Crocefiſſo. I 53 • Padre. I 77.

Giacop nella ſua morte fi chinò a Maria nel ſimbolo Giesùſciò


per felicità della Chieſa nella ſua Aſcenſione la.
il Santiſſimo con Maria I97e
della Verga dorata - , s 639. -

Giaco, nella Verga di Gioſeppe adorò Maria Per eſ diesùinfinito


non parla, perche per la noſtra indignità ſarebbe
rimprouero, I97a
ſempio noſtro - - 684. Giesù ha l'eſsere di Saluatore da Maria, e col ſuo mez
Giacob ſeguace delle pedate di Chriſto conoſciute per zo vuol'oprar la ſalute. 2OOe
riuelatione Diuiua- 5 o7a
Giesù nel vino di Cana Galilea ſi moſtra eſſere Creato
GIESV come moriſſe. 55 -
Ciesù pare,che ſemini il giuditio» e che tenga biſogno re, ſi moſtra eſser Redentore, tutto ciò per opra
di Maria ſi proua dalla riſpoſta. 2OOa
d'eſſer inanimato da Maria- 57.
Giesa di giuſtitia ſodisfa abioe di giuſtitia meritaºlº Giesùloofferì il merito al Padre per la libera elettione»
conferì tutto nel ſeno della madre per libera
huomo. - - 65. - diſtributione. 203 e
Giesù Leone, Maria Leoneſſa, Giesù Rè, Maria Regi Giesù tiene tutto il Giuditio. 2 S3 e
na: Giesù Redentore, in aria Redentrice - iº 4. Giesti ci manda a Maria. 2o4
Giesù accreſce il valore con il marco dell'impronº
Diuino. - - I 27e Giesù non ha voluto perfettionar il Sacrificio della
Giesù Sole di luce formato di Maria - I 3o. paſſione, ſenza la preſenza di Maria, non ſolo per
Giesù eſaudito dal Padre, e come? I 32. l'eſsempio, ma anco per accreſcer con la ſua pre
ſenza l'odore di ſoauita. 2O 9 e
Giesù non morì per l'altrui malignità, in che modo - -

s'intenda! - I 33 Giesù nome nuouo, e corona di gloria nelle mani di


DIO - 2 I3•
Giesù Bambino fù dolorato a morte in veder la Beata
Vergine dolente. e º - . - ibid. Giesù ſenza nome ſino alla circonciſione, e perche?ibid
Giesù fù concepito da Maria con inclinatione di farla Giesù come ſtendete la mano per riceuer queſto no
2 I4-
partecipe della redentiones & con la ſua compaſ IIlCa
Giesù
Indice delle coſe notabili - 3i l
Giesù ſupplì con l'opera dal Ventre di Maria ſino all' - Giesù nato piange, perche con la fuga doueua differie
vltimo ſpirito con dare eſempio, 2 16. la morte. ibid.
Giesù prima ſodisfa, e poi auoca. 2 I 7. Giesù morto, e più che morta Maria per il foco di Ca
Giesù non vuol eſſer detto figlio di Dio prima che fi rità vſcito da Dio, come Nabad, 8 Abitì. ibid.
glio di Maria; perche ſenza Maria non ſortirebbe Giesù dal Ventre di Maria ſi moſtra Agnello, che por
l'effetto della noſtra ſaluezza. 2 2 2 e ta il fuoco contro il peccato. ibid.
Giesù ſenza Maria porta l'odore di vita eterna nelli Giesù diſpoſto alla redentione per vbidire al Padre, e
Apoſtoli, ma non dona la ſalute. 223 per l'inclinatione riceuuta dalla madre. 292.
Giesù ſenza Maria non aſcolta, perche l'ha poſta per Giesù eſultò, e per la gratia,e carità Duina,e per l'in
vdito per donare le gratie. 235- fluſſo di Maria per ſodisfare alla Diuina giuſti
Giesù preuiene,non aſpetta l'orationi d'offerirſi a Maria Ila , - - 293 e
perche ſia dato tutto a Maria, e ſenza il ſuo mezzo Giesù per l'inclinatione riceuuta da Maria, hauerebbe
non vi reſta ſperanza per impetrare. ibid. abbracciata la Croce. ib.d.
Giesù tiene grand'obligationi à Maria, l'honora per Giesù Rè da Dio Padre, Sacerdote da Maria,e perche?
hauer commandato che shonori il Padre,e la Ma è coſa notabile. 295.
dre; riaſcende al Cielo per honorarla, diferiſce la Giesù Sacerdote, che racconcilia il Padre, col ſacrifi
publica ſalute per honorarla, nonoſtante la pena, cio di ſe ſteſſo. ibid.
a Croce maggiore - 22 5 Giesù, come e perche ſia Agnello, che leua il peccato
Giesù quanto guſti farei gratie per mezzo di Maria, e del Mondo. 296,
perche è a queſto fine la diede per Madre no Giesù perfetta imagine di Maria, ſecondo l'eſsere cor
ſtra. - - - 226. porale,più che ogn'altro figlio. 294
Giesù èAgnello ſi proua come l'AnagramadalGrege.ib. Giesù fu ſinle nell'affettioni interne di Maria, quali
Giesù perche ſubito ſi manifeſtia'G:ntili, e aſpetta in tendeuano alla noſtra liberatione. 297 e
fine della ſua vita manifeſtarſi alli Hebrei. ibid. Giesù diſpoſto riparare li pericoli de ſuoi eletti, come
Giesù nella redentione ſi manifeſta figlio di Dio. 637. ſe foſsero propri, e quanto pronto a procurarlo
Giesù ſingolarmente figlio di Maria per la ſomiglian con la ſua morte. ibid.
Z3 e ibid. Giesù dal latte di Maria, ſente la ſoauita del Vino
Giesù patìtutte le pene, perche Maria foſse conoſciu nell'accerbità dell'aceto, e pene. 3ooa
ta per vera Madre . La colmò di tutte Giesù più ſtima la diuiſione degl vffici di pietà
le gratie , perche foſſe conoſciuta madre di con Maria, che la donatione del Regno, e per
Dio. 24 e che ? 3 O 3.
Giesù come communicaſſe à Maria ch'egl'è Dio. 244 Giesù come ſia Redentore ſingolare di Maria, ſe con
Giesù ſopra gl altri figli ſimiliſſimo alla ſua Ma uiene nella redentione con gl Angeli per eſser
º dre. . . 244 preſeruata da ogni colpa. 3 o4,
Giesù nella viſione di Maria ſi moſtra figlio di Dio, Giesù come venuto ſolo per la redentione, così Maria
ibid. -

per Chriſto. 3 o5 e
Giesù rappreſenta il Padre anco nell'humanità ſua per Giesù è concepito reo di morte, perche è concepito fi
li doni altiſſimi a quella communicati. 249. glio di Dio: e perche ? - 3od.
Giesù piangeua come gl'altri bambini. ibid. Giesù non vuole la vita ſpirituale ſenza che Maria vi
Giesù ſolamente riceue da Maria l'eſſere di Stella, cioè cencotra, ſi come non ha voluto la Corpora
che ſi poſſa credere Maria da sè Sole per illumina le. 3 o 9a
re il Mondo a credere la Trinità. 259. Giesù cede alla gloria corporale per Maria: Maria
Giesù figliolo di Dio ſi conoſce dalla naſcita di Maria, cede anco alla gloria dell'Anima per Chriſto.; 1 o
come da vettigio il piede. 269, Giesù manifeſtato Redentore, perche per mezzo di
Giesù Meſſia promeſſo da ſacrificarſi come Agnello; Maria l'huomo riceue l'attuale liberatione da'
tra la moltitudine conoſciuto da Giouanni, è per ſuoi peccati. - 3 I 3-
reuelatione, è per hauerlo prima battezzato per Giesù Chtiſio in che modo rilegò Giuda così lontano
il ſegno della Colomba. 277. dalla beneuolenza ſua. - 3 I 4-
Giesù quando batezzato da Giouanni? ibid. Giesù via di terrore alla Croce, l'apertura del monte in
Giesù fa più ſtima eſser conoſciuto figlio di Maria, ch' mezzo a due, vmo de'quali fidanna. 31 7.
eſsere adorato ſolamente come figlio di Dio.284. Giesù verità, che oflerua in che maniera ſi cams
Giesù non ha voluto ſcendere dalla Croce, per mo ni per lui, e che via. ibid.
ſtrarſi vero figlio di Maria, e perche? 285» Giesù ſi perde come Gioseppe errante nella Compa
Giesù aſſorbiſce la dominatione vniuerſale, come fi gnia, che cercauali ſuoi fratel.i. 3 a 2a
glio di Maria. ibid. Giesù come ſi perdeſse. - ibid.
Giesù non può eſſer conoſciuto Redentore dalla ſola Giesù più godeua nella ſalute, che non s'attriſtaua de'
figliolanza di Dio. ibid. fuoi dolori, quali reſtorono aſsorti dal godimen
Giesù non vuole principato, ne ſalute, ſe non come fi to della ſalute. - 33 I e
glio di Maria, e doppo hauerla prouata ſua ma Giesù perche dice Mulier alla Croce , e non Ma
dre. ibidein. tera 334.
Giesù concepito in così gran deſiderio, è miracolo, Giesù come da Maria frutto ſolamente di ſalute,
che non ne portaſſe la fiamma. 29 I. per contrapoſto, al frutto di ſola damnatio e
- - dato
32 Indice delle coſe notabili
dato ad Adamo dalla compagna. 336. Giesù chiamato Giudice contra la zizania, riſponde
Giesùcome nato ſi moſtri bambino alla preſenza del come ſuo difenſore. 672,
Padre Celeſte, e Maria come crocifiſſo, e perche? Giesù naſce ſpiritualmente nell'anima, partorito da
34I - Maria. - 677.
Giesù dalla ſua naſcita portò li noſtri dolori, e dal con-. Giesù, che ha meritato produce, conſerua la gratia
cetto nell'anima ridondanti nella ſua carne in vuole il concorſo di Maria - 683.
luogo di rubeſcenza della ſua gloria. 34 I Giesù nato ſi moſtra principio dell'humiltà. 689.
Giesù con differenza d'apparenze ſi moſtraua ſecon Giesù dedit omnia per l'acquiſto dell'humiltà. 69o.
do la diuerſità del merito. ibid Giesù ſi moſtrò come ſpogliato delle Diuine grandez
Giesù fà tutto ciò, che vuole Maria come Catterina fà ze,e dell'humane prerogatiue. 6go.
col cuore di Chriſto ciò ch'egli vuole . 344 Giesù diede anco la vita per la paſſione della perfetta
Giesù come confidi in Maria. 356 humiltà - 692.
Giesù ci raccomanda a Maria, perche piacendo più Giesù ſdegnato da grandi per la ſua baſsezza, neſsuno
l'operationi ſue, di quello le noſtre ſiano diſpia credeua in lui. 694.
ceuoli,poſſi compenſarle, e ſaluarci. 357 Giesù ſtimato, e deſiderato da Profetti, perche lo co.
Giesù ſi lamenta ſolo de dolori che li vengono da noſceuano, e con la ſua humiltà poſe il foco, e
Maria. 57I. l'ardore di Carità nella terra. ibid.
Giesù parte del cuore di Maria. ibid. Giesù rinoua il noſtro cuore. ibid.
Giesù s'affretta a morire per liberar la Madre dalla Giesù s'abbaſsò ancone l'anima glorioſa, e con l'ani
ſua pena. 576. ma glorioſa all'infiamo della terra, anco in ragion
Giesù manda il ſuo ſpirito a Maria per pagare con di moto locale. 695.
quella vn debito. 578. Giesù da Maria fatto ſeruo di tutti, come quello che
Giesù manda il ſuo ſpirito a Maria per conſeruarla. ſegue la conditione della Madre con duplicato
577. titolo,e ſeruo di Dio. 729.
Giesù non morì per le pene della paſſione, ma di com Giesù col premio di queſta ſeruitù compenſa il merito
paſſione alla Madre. 578. dell'humiltà di Maria. ibid.
Giesù caminando ſopra il Mare è ſtimato fantaſma; Giesù nel ventre materno ſi eſsercitò nelli atti dell'.
e perche ? 583. humiltà. 73o.
Giesù ſpecchio, che riaerberali dolori in Maria. 58i. iesù è ſeruo tale, che come Sole offuſca l'eſſere di ſec.
Gitsù Sole, uore di Maria. 585.
Giesù quanr'hà fatto per la noſtra vita. 596 e
uo delle pure creature, e queſto per eſser figlio
dell'Ancella Maria. ibid.
Giesù morendo le reſtituì lo ſpirito acciò viueſſe. 597. Giesù comprato con cinque ficli, a fine faceſse la re
Giesti o onato di tribulatione per eſſer la ſteſſa coſa dentione con cinque piaghe. 73 I.
con Maria - 6 o I,
Giesù velato, non come Mosè per la luce, ma per la
Giesù nella Croce pareua mezzo Crocifiſſo. ibid. difformita della faccia. 73 (
Giesù dalla Croce non mira alla ſiniſtra, e perche? Giesùnorifiuta ma•
l'inalzamento che non le venghi per743
6 o8. dell'humiltà -
Giesù non mira alla ſiniſtra dou'era Maria, quaſi per ti Giesù ſi ſerue della Diuina potenza per fuggir l'inal
more d'eſſer accecato nella viſione beata. ibid. zamento humano. - ibid.
Giesù oppreſſo nella portione ſuperiore da Maria ad Giesù con la Croce lo ſtabiliſce, - 744.
dolorata,e perche. 6o9. Gesù come ſi moſtri Rè di giuſtitia, e muti l'Imperio.
Giesù patiſce ſenza conforto, e come. 6o9. 746.
Giesù fatto figlio di Maria aſſaggiò il ſapore delle no Giesù fu eſaltato dall'humiltà alla manifeſtatione del
ſtre miſerie, nè potè eſſer impedito dal ſolleuar la ſua Duinità , e glorificatione del ſuo cor
ci. - 622 a - - O , - 749 •
Giesù per proprio conforto parla della paſſione nella Giesù nella ſua Concettione vſ i vincitore contra la
transfiguratione, e perche ? 623. difficoltà del patire, e riceuè come Rède Marti
Giesù conſidera le ſue piaghe, effetti d'Amore, benche ri la Corona. 75o.
le veniſsero dall'odio, e dall'inuidia dell'inimici. Giesùe per la Croce ſopra eſsaltato dal Padre ſopra ſe,
624. come ? 75 2.
Giesù ite la gratia a Maria. 63 r. Giesù innalzato è terra, cioè ab humilitate. 76o.
Gesù non fu tentato quando fù con Maria, lontano Giesù ſi prepara la Sede nel Cielo con l'humiltà col
ſuda ſangue, e reſta legato, 8 c. 639. mezzo della quale v'aſcende. 766.
Giesù dalla ſua Croce s'oppoſe al Celeſte Padre, per li
Giesù innalzato al Cielo per la diſceſa dal Cielo. ibid.
miniſtri dell'empietà con cercate il perdono. Giesti tace il merito della ſua vbbidienza, e perottener
645. gratic offeriſce il merito dell'humilta della Beata
Giesù ince gratie à Maria prattica la Giuſtitia. Vergine. 769.
648, - Giestirceue la vita per la humiltà di Maria. ibid.
Giesù dalla Croce ſua ci conſiglia riccorrere a Maria. Giesti ſolo per il merito dell'humiltà della madre ad
652. dimanda il Regno. ibid.
giesù irato, è maggior tormento che le pene dell'in Giesù nè meno impetta ſenza Maria, come non opera
ferno. 67o. ſenza il Padre, 382,
Giesù
Indice delle coſe notabili
V “Ciesù come figlio di Debbora non ha voluto entrare, e putato figlio di Maria, - 1o4.
combattere ſenza la madre. 387. Giouanni partecipò la redentione preſeruatiua di
Giesù vsò gran miſericordia, conſegnandoci Maria Maria. Io4.
per noſtra. ibid. Giouanni per qual cauſa tenga il maggioreſco trà San
Giesù nel Santiſſimo è Dominus,che ci prouede, Domi ti. Io6.
nus, che ci diffende. 4o5 - Giouanni Euangeliſta ſuo ſgomento nel vederſi deputa
Giesù per la penitenza occupa il poſto in noi, ſcaccia to figliuolo di Maria. Io9s
l'inimico, ma non ſi fortifica ſenza il Sacramento. Giouanni da Mariali ſono communicati gl'ardori pri
ibidem. mi della ſua Carità. - I IOe
Giesù ci dona il Padre, ci merita, che ſi noſtro. 412. Gionanni che manifeſtaſse Chriſto, ch'è lo ſteſso Sole,
Giesù apparue à Saul per interceſſione di Maria. 414. prodigio, II Is
Giesù prega ſolamente che non manchi la fede di Pie Giouanni come poſsa manifeſtar Chriſto . I I Ie

tro, laſcia a Maria pregare per gl'accreſcimenti Giouanni ſua prerogatiua ſingolare, ch'alla riuelationa
di gratie. - - 427. foſse anco neceſsaria la ſua atteſtatione: Non
Giesù trattenne per ſe la poteſtà,edonò a Maria la mi ſum ego Chriſtus. ibid.
ſericordia- 429. Giouanni,ſuo vigore di conuertir il Mondo tutto. I 12.
Giesù inſegna a Maria l'officio di pregare per conde Giouanni, tratto il Mondo a ſe, lo conſegna a Gie
ſcendere alla ſua generalità, e farla perfettamen Sll e Il 3 e
teBeata e 43 I • Giouanni huomo del Signore, col quale vediamo la luce
Giesù rende la pariglia a Maria, come ſe la faceſſe Di della fede eſpreſsa negl'Euangeli. ibid.
uina, atto verolhuomo da lei. 44 I. Giouanni,in lui come in teatro Maria ha fatto moſtra
Giesù transfigurato in Maria per conformarſi a pecca delle ſue potenze, ucciò s'argomenti quello facci
tori,8 è venuto più per Maria,che per tutti. 449. degl'altri. - I I 6,
Giesù Bambino s'attriſtaua à morte,per vedere Maria Giouanni regetta il diffender il titolo di Meſſia. I 22.
addolorata dalla paſſione. 45O. Giouanni rimette le prerogatiue à Maria, e ſerue nellº
Giesù morto per li dolori venuti da Maria. ibid. opera della redentione, ibid.
Giesù pone la vita, perche traſſe Maria alla Croce, Giouanni perche ſi dica quiui figlio di Zaccaria. 138.
per la viſta della quale reſtò ferito nel cuore, e Giouanni, che predica la remiſſione de'peccati,inſegna
mori per la pena di vederla addolorata. 451. il prepararſi Maria fauoreuole. I 54
Giesù liberamente cangiò la beatitudine del ſuo corpo Giouanni riceuè Maria per madre riccorrendo a quella
ne patimenti per farci ſalui. 46o. ne'biſogni,acciò reſpiri. 157'
Giesù riceuuto nelle mani da Maria, s'eſtende per tut Giouanni di momento Profetta, e Apoſtolo ſi dimo
to il mondo, 463. ſtra. 335 e
Ciesù non fù graue in Maria, come in ſuo centro, e co Giouanni lo conobbe nel Giordano, e prima dal ven
me pianta ſuelta da Maria,ne portò la noſtra car tre lo manifeſta a ſua madre. 236.
ne, e laſciò la 1Diuinità - 4 68. Giouanni prima riceuè la gratia dallo Spirito Santo,
Giesù nato da Maria, diſceſo da queſto monte , trahe benche Heliſabet ſentiua prima la voce. ibid.
ogn'vno per ſuo ſeguace, ſi fa manſueto per Ma Giouanni prima dice figliuolo di Dio, che Agnello,che
ria, che però ſi dice Mulier. 475. l:ui il peccato,e perche? “ 277.
Giesù conoſciuto da Simeone per Maria 478. Giouanni lo conobbe ſino dal ventre di ſua madre, e
Giesù porta, e paſtore a Prelati, communica il ſecondo Giesù nel ventre moſtrò l'inclinatione alla re
titolo, ritiene il primo per ſe, e perche? dentione. 289a
Giesù Sole di Giuſtitia in patria, perche? Giouanni alla viſta di Chriſto, perche dica; Qui tollit
Giesù conoſciuto per Maria, per hauer ſentito nel de peccatum mundi. 297.
ſerto la turba. 539. Giouanni perche naſca dal ſilentio. 35 I.
Giesù patì la morte nell'iſtſſo giorno, che fù concepi Giouanni non ha ſaputo formar parola de'dolori della
to. 5 57. Beata Vergine. 57o,
Giesù ſolo poteua conoſcere le ſue pene , e della ſua Gioanni predica che ſi manifeſtarà la Gloria della vit
madre , 56o. toria del vitto della ſuperbia, ſimboleggiata da
Gigante tutto ſi manifeſta in picciolo ſpecchio, coſi Dauid nella Valle di Terebinto. 489.
in Maria tutta la Diuinità. - 289. Gioanni con fatti moſtrò maggiormente il conforto
GIOANNI come purificato per trattare con la Beata riceuuto da Maria. 538e
Vergine. 1 4 Giob ſuo terrore che selegge ſtare nell'Inferno, che ve
Giouanni inferiore ſolo di Santità a Maria. 39. dere il giudice irato. 74e
Giouanni fù così innalzato per il contubernio con Gioab, che reconciliò Abſalon a ſuo Padre, miniſtro
Maria. 39. poi per lo ſteſſo di Giuſtitia. 162e
Giouanni,ſtupore della ſua naſcita approuato dalla bi GIOACHINO, & Anna rimonciano all'eſſere liberati,
uina Sapienza. I CI , per non vedere Giesù crocifiſſo. 716.
Giouanni nel ventre conobbe il beneficio di Maria, ac GIGLIO ſimbolo anco dell'humi Ita. 72o.-

cettò il carico di Precurſore, & s'offerſe al Marti GIOSEPPE ſolo non haurebbe ſaluato Giesù, Maria
rio, I O2 e ſola lo porta con ſicurezza, 4 I I»
Giouanni ſubito ſantificato da Chriſto, perche era de Gioſeppe per riuerenza nonardtua mirar º º
- i º 10
34 Indice delle coſe notabili.
Gioſeppe più volte innalzato alla viſione beata per - miltà, 74t.
trattare con Maria, I 4e Giuſto come palma, e perche ? 764.
Giouane ſognatoſi d'eſsere eſsaminato da Chriſto nel Giuſto ad eſsempio della palma per ogni pieciola hu
giudicio diuenne canuto. 97. miltà sinnalza al Cielo. ibid.
GIROLAMO Miani preſo per mano, e condotto in ſi Giuſto è chiamato Cielo; peccatore terra. 382.
curò da Maria. - - 37e GLORIA Diuina tanto riſplende ne' dannati nell'In
-
Girolamo Santo dice non poterſi far ellettione miglio ferno, quanto ne'Beati nel Cielo. 6o,
re di Maria, perche veduta da Dio le ſeruì per via Gloria di Maria manifeſtare la Diuina pietà del figlio,
di venire al Mondo, 8 ſi deue mirarla per Immit come giudice, li rigori della giuſtitia, e per
tarla. 158. che ? 648.
GIVBILO di Maria nel concetto di Giesù per la gloria Gloria Diuina nell Empireo, come dimezzata per la
di Dio, e per la ſalute del Mondo, 9Oe fuga di Lucifero, 45 I •
Giubilo di Maria nel giuditio per la miſericordia a fa Gloria maggiore delle mani della noſtra naue Maria,
uore degiuſti,e per la giuſtitia per caſtigo de'pec perche riparò i danni portati da Eua, & innalzò
C3tOri e - 99s alla Diuinita la noſtra humanità. 547.
GIVDA alla viſta del Crocifiſso s'appicò diſpera Gloria cantata dagl'Angioli è la manifeſtatione della
tamente, 44 dignità di Chriſto. 49I -
Giudamore diſperato, perche è priuo dell'interceſſio Gloria Druina riluce a pieno in Maria, e nell'iſteſsa
ne di Maria. Ladro diſperato ſi ſalua 3 I 3• maniera la Dininita del figlio. ibid.
Giuda preuenuto dallaccio, non fù in tempo di parti. GODiMENTO di Maria per la giuſtitia vendicati.
cipare la protettione materna di Maria, come la I•
gl'altri Diſcepoli. ibid. Godimento col quale la Beata Vergine diede il ſuoi
Giuda nelbaccio reſtituì la pace à Chriſto, come li glio alla Croce, ſarà di terrore a reprobi nel
denari al Tempio per non hauerla più. 389. giuditto, 61,
Giuda ſi poſe il laccio al collo quando Giesù fù innal Godimento di trouar ripiego in negotio malage
zato alla Croce. - 39O, uole. 526.
Giuda ſe foſſe ricorſo a Maria, non ſi ſarebbe per GRADIMENTO di Maria anco di picciola obliga
duto, 395 - t one per l'affettione - I 6.
GIVDITIO ſua memoria freno fortiſſimo. 42 -
GRANDEZ ZE di Giouanni pare non ſi poſſono eſpri
Giuditio fioale, e ſuo terrore ſingolarmente per riſpet Imere, A Io7 -

to di Maria. 43 a Grandezze communicate a Maria ſono diſpoſitioni at


Giuditio, in queſto Giesù arma le ſchiere delle creatu trattiue dalla Diuinità in sè, è teſta da Maria in
re,e Maria dà il ſegno della battaglia. 46. ſeparabile. I 45»
Giuditio ſe più terribile per parte di Maria, è di Giesù, Grandezza della virtù dell'humiltà, pare che vadi ai
C COII]C • 48. paro dell'omnipotenza Diuina. 7oos
Giuditio richieſto dal Mondo, 88, Grandezza della virtù di Maria ſi deduce. 729,
Giuditio di tanto terrore, che di lui biſogna parlarne Grandezze Duine parenano maggiori a Maria per eſ
poco. - - - 98. ſer operate in ſe per l'humiltà ſua - 738.
Giuditio in quello Maria ſi ritira da peccatori. 99. GRAND'argomento a fattor dell'humiltà, 754
GIVLIANO Apoſtata, come veciſo da S.Mercurio per Grand'eſsageratione dell'humiltà. - 757.
ordine della B.Vergine. 68. GRATIE fatte da Maria a ſuoi lodatori. I 7.
GIVRISDITTIONE di Maria Santiſſima le miſſioni Gratie di Maria com'innondatione del Nilo portate
temporali dello Spirito Santo- I I Is a peccatori in queſta vita. 99,
Giurisdittione in Maria d'eſſer eſaudita per la nuoua Gratia conceduta ad vn peccatore per eſser diuoto
' Croce interna ſua, e data a Giesù per ſupplire l'in di Maria - Io 5e
gratitudine , e per il teſtamento di Chriſto - Gratia, e gloria inchoata, così per parte di Maria è la
2 , 7.
noſtra Redentione inchoata, e conſumata per
caricº del Demonio di portar all'Inferno chi Chriſto.
- - - - - - - I 3 I,
cade in peccato mortale. , 461. Gratie richieſte dal Cielo niſsuno le riceue ſenza il fa
GIVSTITIA di Maria più atta per il giuditio , e uore di Maria, - I 5S.
- perche? 58. Gratia non pione dal Cielo, che da Maria direttamen
Giuſtitia Diuina non vole, che Giesù reſti defraudato te non ſi riceua.
- - - - - -- - I 98.
- dal premio della noſtra ſalute. 65. Gratia ne fedeli vicino al giudicio ſi manifeſta anco
Giuſtitia di Maria eſſendo Virtù perfetta deue elicr nel corpo. - . 2 6o.
manifeſtata da Chriſto nel giuditio. 69. Gratia in Maria fa come gloria de'Beati che dall'anima
Giuſtitia farà celebre Maria, come l'ha fatta la Pie ridonda la participatione nel corpo. ibid.
tà - - - - 92e Gratia di Maria manifeſtata porta la cognitione della
Giuſtitia di Maria riſerbata all' vltimo giorno del Trinità, 2 6o,
giudicio. 93 e Gratie delle creature con perfettione ſuperiore tutte a
Giuſtitia Diuina più importa eſſere ſodisfatta, che Maria. 27 Ie
ſaluare l'huomo. 7. Gratia grande per il primo parto perche s'eſten
gIVS.T o non può eſser quello, che non ha l'hº de al parto della vita ſpirituale ancora di
Giesù,
Indice delle coſe notabili 35
Giesù . 335. Hiſtoria notabile, 67o
Cratia data al Ladro nelle mani di Chriſto, come il pa Hittoria notabile. 673.
ne nel deſerto fruttificò. 362. Hiſtoria inſigne della conuerſione del peccatore inuec
Gratia piena in Maria è ſuperata dalla paſſione dalla chito, e diſperato per lo ſguardo di Maria. 676.
quale reſti aſſorbito tutto l'eſſere della virtù.586. Hiſtoria memorabile di S.Melitone, 4Ie
Gratie del Mondo ſono tutte portate da Maria 675. HONORE che coſa ſia. 23 •
Gratia in Maria tiene la conditione come de Beati, Honore ſi moſtra con la ſoggettione, e con lilau
di. ibid.
Gratia reſtarebbe eſtinta ſe non foſſe Maria. 412. Honore della Beata Vergine ſopra la faccia del ſuo lo
Gratia di Maria quaſi inammiſcibile. 676. datore, e come? 33 •
GRATITVDINE quanto ſia accetta a Dio perche co Honore di Maria ſi è l'eſſere ſpecie eſpreſſa di Chriſto,
sì per il contrario l'ingratitudine. 18o. e queſta communica al ſuo lodatore. ibid.
A Gratitudine di Maria è deſiderio di corriſpondere al Honore ſingolariſſimo dupplicato a S.Idelfonſo loda
Signore, I 56. tore di Maria, - 34 e
Gratitudine in che conſiſta principalmente. 18o. Honore di Maria di ſuoi figli adottiui perche queſti ne
Gratitudine inſegnata nel principio del Mondo. ibid. riceue, tanti Chriſti produce. 2o,
Gratitudine d'Adamo rouina del Mondo. 182. Honore di Maria, che niente ſi dia a Dio ſe non ſi
Gratitudine imparata d'Adamo dalla terra con la pe. conſegna nelle ſue mani, e perche? 2 IO»

na de'ſudori del volto. 18 I. HORRORE di Chriſto per la viſta dell'Inferno. 57.


GRAVE ſentenza di S.Agoſtino. 733. Horrore del ventre fu l'accerbità delle pene con peri
GRAVITA', e horribilità infinita del peccato , colo di morire ſenza la redentione. 57o.
673. Horrore potuto hauere dal Diuino Verbo del ventre
GRAVEZZA delle colpe viſte dal Giudice Diui di Maria. 569.
IlO » 47.
HORRIBILITA del peccato perche in carratteri di
Granezza del peccato del reprobi come ſi vegga dal fiame. 76.
Giudice nel conſenſo di Maria al caſtigo. 47, HVMANITA' di Chriſto perche ſi dica obumbrata
GVERRA reſta reſa come impoſſibile. 637. dalla Diuina Virtù, e Maria ombra della Diui
ovº dell'ingegno,
Oe
differente da quello del ci.
-
nità . è

7. HVMILI ſono più fauoriti dalla Corte del Cielo. 1 Io,


263e

Humile ſolamente è giuſto,humile ſolo è coronato da


H Chriſto , 69 r.
Humile germoglia come Giesù reſta ammeſſo alla fi
EI Abito di maggior gratia. 566, gliolanza Diuina-
HVMILTA' di Maria, come Sole riſplende tra le
ibid.
altre
HEBREO pone l'ultimo di potere per contradir
a Dio, e come è così l'obliga l'ultimo del ſuo po Virtù per queſta apena acconſentiua d'eſſere nu,
tere per diſtruggerlo. I 69, merata tra gl'huomini, 88,
l Iebreo per l'inuidia paſsò all'ingratitudine poſitiua Humiltà di Maria ha reſo quella capace del ſommo
di machinar, e dar la morte a Chriſto, e cercò bene, 687.
d'infamarlo, e quanto più accreſceua il benefi, Humiltà ripara alla caduta della ſuperbia . 688.
cio, l'ingratitudine ſi facena maggiore. I 87, Humilta natiua all'huomo. v ibid.
Hebrei ſpedirono huomini per tutto il Mondo per in. Humiltà ſtendardo di Chriſto: la ſuperbia dell'Anticri
famare il Chriſtianeſimo , e impedire l'accre ſto, e del Demonio. 689,
ſcimento di quello, ibid. Humiltà fondamento di tutto l'edificio ſpirituale. 69o.
Hebreo con il rifiuto reſtò ſcoperto alle percoſſe irri Humilta a Giesù è tutte le coſe. 69 I,
tando la Diuina Giuſtitia cen il peccato mag Humiltà da noi eligibile in comparatione della poten
giore. ibid. za, e ſapienza Diuina. - ibid,
Hebreo, che rifiuta il primo dono, e non concorre, e Humiltà, è luogo, e miſura della capacità della gra
reſta priuo con l'obligo. I 88, tia : 692,
Hebreo ſi proua col velame di Mosè, e di Chriſto, ac Humilta come ragione eminentiale delle Virtù corri
ciò non poteſſe vedere, ne eſler vedeto come ſponde all'eſſenza Diuina della quale ſi appaga
indegno. 189. Dio, come Franceſco nell'omnta dell'eſſere Di
Hebreo non fù punito ſe non doppo la partenza di lll flO e ibid.
Maria da Gi.ruſal, mme. é 3 5. Humità è di due ſorti, prima per parte della cogni
Hebreo non ha creduto per il prezzo dell' humil tione intellettiua, che la creatura tiene della pro
tà . 697. pria viltà, ſeconda per parte dell'affetto, 8 ardore
Hebreo , come Giuda percoſſo dalla patienza di della volontà. - 693.
Chriſto. I 9O. Humiltà principalmente dice le ſoggettione dell'huo
F.EBRAISMO non si diſcernere coſa ſia Giouanni,du mo a Dio, 693,
bra ſe ſia pura creatura, Io3. Humiltà ſolida è più che fabricare il Sole, che reſuſci
HERESIE diſtrutte, 8 Hereſiarchi puniti da Ma tare li morti . . ibid.
I 13 , 7o. Humiltà di Chriſto ſupera il genio d'alterezza inſerito
FIISTORIA dell'Albero di Ieofilo. 17. dal pri
primo Adamo.
dill - ,Humil
494°
36 Indice delle coſe notabili
giumiltà cuore di Chriſto prima a naſcere nel ventre Humiltà è la gratia ſenza nome. ibid.
- di ſua madre, tra humili ſentimenti, e vltima a Humiltà argomento di reggia dignità come l'Aquile
morire nell'ignominie della ſua Croce. 695. d'Impero. 769.
Humiltà ſola ſalua l'anima. 696 HVOMINI di gran merito reſterebbero priui di lode,
Humiltà di Chriſto fù ſolo per conformarſi al voler del ſe non admetteſſero lodatori , e lodi inferio
- Padre. 697. l'1 e 20a
Humiltà è lo ſteſſo, che la pietà. ibid. Huomini humili ſaranno ſolo configurati a ſplendori
Humiltà è proua della figliolanza Diuina, l'ambizione di Chriſto, e ſaluati. 696.
dell'Infedeltà - 698. HVOMO, come per mezzo di Maria ſia reſtituito al
Humiltà ſpecial Virtù di Chriſto. ibid. Cielo . 27.

Eumiltà pare, che operi da sè, ſenza il concorſo Diui Huomo, perche foſſe poſto ſopra la faccia della ter
mO e 699. Ira e 77.
Humiltà virtù celeſte. ibid. Huomo preſentato dalla mano di Maria al Trono Di
Humiltà produce la fede » ci vniſce per fede à Chri uino, parevn Dio, e perche? Io9.
ſto. ibid. Huomo da principio ſi formò dalla mano di Dio ſenza
Humiltà ſola ſtimata Giuſtitia dal Saluatore. 7oo. tantc mutatIO111 , I 44 a
Humiltà di Maria eſpreſſa nel granello di ſenape. 7oo Huomo,perche ſi dica Mondo picolo. I 49e
Humiltà trasfuſa in Giesù per virtù dell'apparitione Huomo,fattoimagine di Dio per riſpetto a Maria
humiliſſima della Beata Vergine nel punto del 264.
ſuo concetto. - 7o5 - Huomo porta fuoco dell'indignatione Diuina per la
Humilta pare che poſſi innalzare la Creatura alla fi fiamma infernale moſtrata in Adamo. - 289.
gliolanza naturale di Dio, perche non conoſce Huomo come tema il Demonio dal quale fà vinto, co
termine nelle ſue operationi. 7o5. sì, e più il Demonio teme Maria. 3 I 5e
Humiltà prima virtù di Maria, nella quale s'eſercitò Huono più inhorridiſce per il Demonio, che per l'Infer
ſino alla morte e 7o7. no, & il Demonio più per Maria, che per la fiam
Humiltà di Maria fece, che foſſe gradita la ſua purita ma,che li tormenta. 639.
virginale per il parto - 7o9. Huomo, come peſce accolto in Giesù per il Santiſſi
Humiltà in Malia cauſa materiale, e quaſi madre di mO » 678.
Chriſto. - 7Io, Huomo abiettiſſimo di conditione al fango, encn più
glumilta inclinò Maria al conſenſo per la perfetta ſog ſuperiore, che vn ſoffio. ibid.
gettione al liuino volere. 72o. Huomo per ogni modo ſeguita la ſuperbia, e s'allon
1iumità ſola di Maria fù trouata porre l'vltimo com tana da Dio - 689.
pimento, e potere più che tutte. 724 e Huomo, fatto ad imagine Diuina, acciò s'affaticaſſe
Fiumiltà trà g'honori quanto ſi riguardeuole. 725. per imitarlo, per diuenir capace della fruitione dei
piumiltà di Maria a queſto ſegno adduce il figlio di ſommo bene, 7o6.
Dio. 728. -- -- - Huomo ſi perfettiona con la perfetta conformità, e
Humiltà ombra tra colori di virtù, acciò l'anima via ſoggettione a Dio. ibid.
imagine
Humiltà rappreſenti
intimata Dio. per argomento di 738.
da principio ſalu I
te, º è contra. - 74I -
Humiltà pietra che innalza, e tanto più quanto è mag DDIO loda con parole, e con fatti Maria per darci
iore. 742. eſempio. 26.
ani di Chriſto, dalla ſua naſcita fa cadere gl'Idoli, Iddio ſi da a vedereà tutti nel fine della vita. 148.
Iddio ſi diletta della ſoauità della voce di Maria. ibid.
e dalla ſua Croce fa cadere, e diſtrugge l'Idola
tria - - 752; Iddio ci volgiati, perche ſiamo più capaci de' ſuoi
doni . 18os
FIumiltà in Maria è Regina, alla quale la maternº
a 757 Iddio eſſercitò la Diuina potenza in Maria. 2 O2 e
paga tributo: -

Humità di Dauid , e di Gedeone diſpoſitione allº Iddio con modo ſopranaturale è concorſo alla produt
Impero. - 761. tione del corpo di Maria, nel quale riluceua anco
la gratia. 26 oe
Humiltà di perſone d' alto ſtato quanro Pretioſa a
Dio . 761. Iddio per riſpetto di Maria nella legge di gratia aſpet
Humiltà ha fatto, che la Virginità di Maria piaceſſe a ta tanto il peccatore. 667.
per la piuina maternº: . . . . . 762. Iddio opera più col nome di Maria, acciò ſijpiù ho
Fiumilta più s'innalza tra tuº le Virtù di Maria 762. nOratO e 682.

piumiltà di tutte le Creature, paragºnata con quella Iddio dona le ricchezze diuine per l'humiltà. 691.
di Maria hauea raggione di tenebre. 763. Iddio ſteſſo s'impiegò con la propria ſoſtanza per ar
ricchir la ſterilità. 712.
Fiumiltà doppò il Diuito concettº è come Sole». che
aſconde la luce dell'humiltà antecedente. ibid. lddio mirò l'humiltà con riſpetto di compenſarla, il
Humiltà proportionata ſegue all'accreſcimento della compenſo fu non ſolo il Diuino concetto, ma
luce dell'anima. - 764.
-
infinitamente più che li concepiſce per Redento
IIumiltà di Maria ponderata dal Diuino figlio. 767. re, cioè alla morte, 8 alla Croce, 8 c. 727.
giumiltà è come il fulminee perche? 768. Iddio non ci aſcolta ſenza Maria,perch'eſſa è la ſua orec
chia, 396. Iddio
Indice delle coſe notabili, 37
Iddio ha voluto, che lo ſteſſo Figliolo ſia vero, e natu li fà più graui. & Io,
rale figlio di Maria. 437. Induſtria dell'arte dell'huomo d'una cetera non tocca
Iddio, perche tanto più dà a noi, molto più dà a Ma per eſſer in riſcontro dell'altra. ibid.
ria. ibid. Induſtria Diuina per humiliatione dell'huomo, e per.
Iddio non aſſolue , ſe non vede aſſoluere il Sacer la ſua formatione. e per il ſuo precetto- 688
dote - 442. Induſtria d'vn Pittore, 758
IDENTITA' delle Diuine perfettioni in Dio per la Induſtria dell' humiltà, d'aſcendere mentre diſcene
Giuſtitia, ſimplicità è atto puriſſimo. 7 I 2. de. ibid.
IDIOMA celeſte ne meno baſta per lodare Maria. 19. Induſtria Diuina per aſſicurare il giuſto con la diffeſa
IIDRIE di Pietra conditione del peccatore. 37o di Maria, aſpettare di raccomandarlo in tempo,
IDVMEI deſcendenti da Eſaù, rifiutarono la legge Di che più bramaua poter ſeruar la vita a Chri
lllll3 , - 72. ſto - 4o3e
IGNOMINIA di ſterilità odioſa in quel tempo,incon Induſtria noſtra inutile alla noſtra ſalute, ſe Dio atten
trata da Maria - - 7o8. de alle noſtre iniquita. º 5 I 7a
ILLATIONE perche fuggiſſe Giesù, da che lo vole Induſtria Diuina, di voler patir anni, acciò foſse più
uano far Rè. - 539e graue il riuerbero delle ferite del Demonio.548.
Illatione nobile, che Maria ſia più glorioſa nel parto Induſtria di Zimante Pittore. 565.
della ſalute , che del parto corporale di Chri Infedeltà ſarebbe fare il contrario nell'amminiſtra
ſto. 335e tione del talenti riceutiti da traficare. 73o
ILLVMINATIONE del Mondo,gratia grande da i. INFELICITA' dell' Hebreo per tener Dio ſenza
quirſi per Maria- 63 Is Maria. I 95 e
IMAGINE Diuina in Maria, non ſi poteua offuſca Infelicità a noi,trouar Maria ſenza Giesù. 2 o4°
Irc e 263. INFLVSSO de Pianeti non giouarebbe, ſe per virtù
Imagine perfetta del figlio, ſi conoſce dal riſcontro i della Luna non foſſero communicati, cosi le pia
ſigillo, - 23 8. ghe del Saluatore ſenza Maria. 3 I3e
Imagine di Maria fatta da San Luca in Meſſina con INGEGNO niuno corriſpondente a priuilegi di Ma
le ſcale, e perche? 154, i 13 e I Ce

IMMENSITA della dignità di Maria, s'argomenta INGIVRIE di Giesù ſono anco di Maria.
dalle lodi mancheuoli di tutti. 2Oe
92.
INGRANDIMENTO notabile dello ſdegno di Ma
IMPIEGO di Maria nell'Aſcenſione di Chriſto. ria. 67.
495. Ingrandimento notabile dell'ingratitudine, e peccato
Impiego vnico di Maria, 1o8. dell'Hebreo, 189.
IMPOSSIBILITA' della rouina per il ſimbolo di Gie INGRATI TVDINE de Reprobi, di ſtupore al De
sù, ch'è il giorno all'apparir del quale retta eſclu monio. 84. -

ſa la notte, che è il Demonio. I72. Ingratitudine Hebrea, e ſua qualità. 185.


INCARNATIONE, e queſta per virtù dell'amore Ingratitudine dell'Hebreo quanto ſia maggiore, che
totalmente ſi trasformò in Chriſto, e ſi fece vna quella de'Gentili, ſi raccoglie dalla maggioran
coſa ſteſſa con lui, 93e za del beneficio. 186,
Incarnatione pare foſse caſtigo dell'Hebreo, col ſimile Ingratitudine del Gentile fù negatiua, ſe tale foſſe del
del baccio di Giuda. I90,
l'Hebreo, quanto ſarebbe maggiore a propor
Incarnatione ordinata per far Maria madre di Dio. tione del beneficio, perche l'Hebreo conobbe la
286. Diuinità di Chriſto, quale da principio lo conob
Incarnatione, perche tanto ſi differì. 294. be per vero Iddio, poi accecati dalla paſſione
Incarnatione,in qual punto ſeguiſſe. 3o5. perderono la cognitione attuale di lui, 186.
Incarnatione,ſeguita per l'humiltà. 724, Ingratitudine Hebrea impedì per parte ſua il corſo
Incarnatione,vltimo delle glorie a Dio. 25 I e della Diuina bontà, incontrando il dupplicato
IN che modo Maria habbia patito maggior dolore, colpo della Diuina ſeuerità. I87,
che Chriſto. 58o. IN mano di Maria, è la facoltà di far gratie. 439.
In che modo lapeua, che omnia conſumata ſunt. 61i. INNALZAMENTO de lodatori di Maria. 39
In che modo ſi dica Maria girare il Cielo, e camina Innalzamento di Maria nell'annunciatione. 13o..
re ſopra del mare tempeſtoſo . . 436. Innalzamento è conna:urale all'numilta - 742 -
1NCLINATIONE per la ſoauità dell' opera così Innalzamento, come per ragione intrinſeca procede
difficile. 293» dall'humiltà. 744e
INDVSTRIA inutile ſenza Maria, per la venuta del Innalzamento dell'humiltà, non può eſſere impedito
Signore all'anima, come furono inutili le ſuppli per induſtrie humane, e ſi eſpone acutamente con
che di Santi Padri ſenza di quella, I 55e la ſcala di Giacob. 745.
Induſtria di Giesù d'eſprimere la Diuina imagine in Innalzamento è conaturale di chi ſi humilia a piedi di
Maria. 244. Chriſto, e perche i 767.
Induſtria di Giesù,per accreſcere penalità. 3oo» INTENSIONE dello sdegno di Maria, compenſera
Induſtria, di vedere prima il sole verſo l' Occiden, nel Giudicio il lungo tempo di tanti ſecoli impie
te e 25 gati per la Clemenza. 52
Induſtria di Giesù,per diuertirla madre da ſuoi dolori, INTELLETTO, et affetto di Maria, i" occhi nei
- - - v - - - 3 -

- 1
=-

Indice delle coſe notabili,


lifì preſo Dio, 263, K
-
INSTANZA di Chriſto nel ſuo concetto per non6o3,
rete mezo patiente,
pa. - - - - -- ia» in
Mnſtanza della B. Metilde d'eſſere da Giesù come da INGAò Kunegonda figlia del Rè dºº"
Giouanni raccommandata a Maria, e con quan K cambio di piang
piangere ne ſuoi º :
natali. Pºi,
lifà conſeruata
ta efficacia la raccommandi, 683, Aue Regina Caelorum , e Oe
ginità nel matrimonio -
INSTRVMENTI, virtù attrattiua per innalzar l'a
l13 e 4I I »
Nriose del Demonio nella ſtrage degl'Inno L
centi eſcludere Giesù dalla Redentione , e co
me ? - - 74 I e
INTERCESSIONE di Maria, di non minor efficacia ADRO conuertito per la vicinanza di Mºº ia"
per Deificarl'huomo di quello, che fù il conſenſo L Martire per la ſua interceſſione. i 3»
per far Dio huomo. .” 109e Ladro buono collume di Maria riconobbe le ſue º
Interceſſione di Maria vltimo compimento per la re Ladroe ſaluato
ſe ne mondò. º74:
per l'humiltà, lo ſteſso giornº beati
-

º miſſione de'peccati. 158.


Interceſſione di Maria trasforma in pecore li capretti, ficato. - - 737.
acciò ſi ſaluino, 653, Ladrone conuertito perche la voce di Chriſto li º
Interceſſione di Maria non ha eccettione di grauezza più vicina, e per la vicinanza di Maria. 4º4
di moltitudine di colpe. ibid. LA GR IM E di Chriſto per la rouina ſpirituale º
visione di Maria ſupera ogn'intelligenza crea
a »
673,
- - -
-

3 72 e Lagrime di San Gregorio Nizeno, per la viſta dellº


Interceſſione di Maria farebbe conuertire tutti li pec pittura del ſacrificio d'Abramo e 5 56,
catori del Mondo p 374. LAMENTO di Giesù. 2 25»
- º" efficace, ſi miſura col ſuo volere, come Lamento di Dauide per non poter vedere » e moſtrare
ºn Potenza Diuina col voler Diuino. 379. il fuo Dio. - - 498,
ºi di Maria, è premio de ſuoi deſide
e 383 e
LATITVDINE del Regno di Maria,
LATTE della Madre più ne'Bambini,
nutritiuo .
2 2 Io

295»
ii tanto Maria quanto merita Chriſto. 384. Latte muta compleſſione 62 o,
ºone diMaria,premio conceduto al merito dei. Latte ſangue due volte rotto. 399,
la paſſione di Chriſto. 385, latte di Maria cominciò alla Croce ſcorrer fuº:
Interceſſione di Maria fà che paſſiamo dallo i. ri. ibid.
Inte "la colpa alla figliolanzaaddottiua. 386, LEGGE Diuina perche ſi riceua nelle viſcere: 215 -
I
- - rceſſione di Maria preualerebbe a tutta la Corte LEONI del Trono di Salamone, terrore del
celeſtiale, - 425 • CIO » -
ei o

ºresſione di Maria poſe la pietra angolare, e 12. LETTERE di noſtra ſalute autenticate con l'impreſ.
INVi" 12.Apoſtoli. 426. -
ſione di Maria. 2o 5e
"ione
DIuina di accreſcere con abbaſ. LIBERATiONE d'Iſraele per mezzo di Gedeone»
º - 754, procurata col ſegno della rugiada nella lana, e
i",ºria
ſenza Maria, cena di Tantalo,
intercedere nelle cauſe di vita, è mor
2 23, ſiccità della terra,fà ſimbolo della redentione per
opera di Maria, 3O I -
i ºn l'eſpreſſiua dell'allegrezza degl'Angioli Liberatione miracoloſa del noſtro Fondatore fatta per
INVº" Sella gratia, - 666, opera della B Vergine. 658,
""oNE dimora di Maria ſerne per eſercito LIBERTA' di Chriſto,redimerci ſenza morire. 746.
nv"ile, che difende 63 6, LIBRA nel Zodiaco doppo la Vergine, ſimbolo di
Maria nel Giuditio.
lnueſti ti i da occaſione d'idolatrare 498, - - 52e
Sºbile egualmente la cognitione delle Virtù, e Libri di regiſtro delle noſtre operationi Giesù , e
mrrD"dimaria. 757e Maria, 43»
ºgno di pace, circonda il trono di Maria,e di la LICENZA data a gl'Angeli di punire, s'intende pe
l
rsRA" del Giudice,
ſc E Popolo di Dio, perche da lui doueua na
8o, rò ſempre che non ſia contro la volontà di Ma
-

ria, 652.
iº Maria, benche vedeſſe il peccato del De LODAR Maria può ſolo Dio.
1cidio.
2e

Iſrael Lodaſſi più Dio in Maria, che nelli altri Santi, 6,


"ºme priggione in Babilonia, fà dalla B.vi Lodar più deue la B.Vergine il peccatore, 6.
Iſae" rici, à Gabriele, 642 lei Maria tutti s'affatticano, perche mai; filo
" liberato perlaverga di Mosè la Chieſa e la.
-
2 , - 18.
Iſrae" per la Verga di Mº: 4oo, Lodare Maria quanto conuiene, ſe non quanto ſi de
i"
iſtaele ſcorta della colonna caminana,
as
e noi di
5 io,
ue, quanto ſi può. - I 9,
Lodare Maria degnamente è priuilegio riſeruato a
ºstato a ſeguitatodarsºns, 45» .
Dio.
Lodare Maria, è rendimento di gratie.
- I 9,
34e
Lodare la Madre di Dio,è ſentiero di Paradiſo, 37.
Lodafſi
-–

39.
Lodaſſi più Maria con la vita, che con la Dottri- Maddalena data alla B. V. perche s'auanzaſſe nell'hu
Ila e 4 I. miltà - 7I 5
JLODi di Giesù ſono l'iſteſſe di Maria, l Ie MADR E naturale ad eſſa non dobbiamo, quanto a
Lode di Maria Dio ſolo. - I 5e Maria. - 6.
Lodi date a Maria, riflettono nel Lodatore. 17. Madre, che non allatta, è mezza madre. 295.
Lode di Maria come pare più che a Giesù, e per Madre de Macabei, come martirazzata nelli occhi. 581.
che? 22, MAESTA'Diuina non vuol mai dare neſsuna grazia,
Lode di Maria grandiſſima, che non poſſi degnamente ſe non a piacimento di Maria. 51 6.
lodarſi da tutte le creature. 29e Maeſtà condita di ſuauita raſſerena l'animo, e per il
Lode ſopra tutto gradite à Maria - 3O»contrario quanto più ſgomenti ſdegnata. 473.
Lodi di Maria naſcoſte più che quelle , che ſi ſan Aaeſtà Diuina riſplende in Maria, come nello ſpec
- IlOa o chio. 2 O9,
Lodi di Maria grandi alla noſtra capacità, ma si MAGIilluminati
all'apparitione
da Dio.della Stella furono
e
internamente
I92,
quanto ſe li deuono. I 5»
Lodi di Maria libro ſigillato, che non ſi può apri Magi chiamati,furono rimandati Euangeliſti.Chiama
ITC e I 7, ti per il Merito di Chriſto. 193.
Lodi di tutte le Creature vnite ſono niente all' ini Magi ſenza Maria non ſarebbero ammaeſtrati, 8 non
delle lodi di Maria. 18. hauerebbono conoſciuto Dio, ne l'hauerebbono
Lodi di Maria, neſſuno ardiſce eſprimere per quelle adorato, come tale. I93e
che ſono. ibid. Magi quanta miſeria hauerebbero incontrato, 8 no
Lodi di Maria ſino alla fine del Mondo s'accreſceran con quella shaueſsero trouato Giesti ſenza Ma
DO e I9e ria, 196.
Lodi di Maria non più accreſciute da Santi, e Dotti, Magi conoſcono Chriſto per interna riuelatione, e per
ehe per l'aggionta del loro granello alla miſu la Stella;Gio: per la Colomba. 23 5e
fa e I 9, MAGGIOR pena di Maria fà lo viuere doppo la mor
Lodi della Madre ſono del Figliolo. 22 o te del figlio,ch'eſſer morta con lui. 6o4.
LODATORE di Maria, rieſce come ſuo ſecondo ge MALI di pena moſtranſi da Maria a dannati. 53 e
Il1tO e 33» Malitia humana fà la Diuina Legge contenſibile per la
LONTANO da Maria, lontano da Dio. 5 I 3- Diuina Clemenza. 85
LOTA di Giacob, figura dello sforzo de Santi Padri Maledittione era l'obbrobrio, e diſpreggio d'eſſere ſti
con l'orationi, di tirare Dio a terra, 293 e mati come pianta inutile, 8 indegni di ſtate ſo
Loth ſe non ſi partiua dall'altre Città con la vicinanza pra la terra, 7o9,
ſua impediuagl'Angioli dal caſtigo, benche co MALACHIA fuggiua il loco ſublime come precipi
mandato, che non farà Maria ? 646, ZIO » 742e
Loth non pregò per Sergo, e pure fu ſalua. 647e MAMMELE di Maria ſimile a due Capre, e per
LVCE prima lodata da Dio. 25» che? - 25 e
Luce, perche ombra di Maria, 25» MANISTATIONE di Chriſto così appariſce nel ſom
Luce minore, non laſcia manifeſtare la maggiore, 111. mo della ſua abiettione. 748.
LVCIFERO,ſignacolo di ſomiglianza Diuina. 2o4. MANsVETVDINE inſegnata da Chriſto, non ſi di
; Lucifero negò Dio, e coſpirò contro Maria. ibid. ſtingue,ma è come Luſtro, è perfettione dell'hu
Lucifero da principio eol obice del peccato ſturbò la miltà » 7o6.
perfettione delle Diuine operationi. 3 16, MANIdi Chriſto,terra, che ſubito fruttifica. 36 Ie
Lucifero preuenuto non potè litigare contro lo ſpirito Wtano Diuina è Maria con ſuoi diuoti per innalzarli cò
di Mosè, muoue lite contro il ſuo Corpo. 638. marauiglia, 192.
Lucifero cercò impedire la ſepoltura honoreuole di Mano di Dio è Maria, che come porpora reale di ſe e
Mosè, perche nella ſabia haueua ſepelito l'Egit ſteſſa ci veſte, Io9,
- tio, 638s Mano di Maria rimoue le merauiglie della Creatione,
Zucifero ſcacciato dal Cielo dall'humiltà di S. Micaele nella riformatione dell'huomo - 1 o9.
Arcangelo a 699, Mani di Chriſto lauate nel ſangue de'reprobi, moſtra
ALucifero caduto per non conoſcere la virtù dell' no la loro mondezza,
humiltà. 737, Mano di Dio è dimoſtrata Maria dalli prodigioperati
Lucifero cadente , perche ſi dica tamquam fulgur. in Gio; - - I I 4°
765. MANNA, la gratia ſi perdeua, ſe non ſi raccoglieur
LVNA con più velocità , 8 efficacia communica alla all'aurora. 683
terra le operationi del Sole. 682, MANCAMENTO dello spirito humano per l'humil
Luna creſce ſopra la conſumatione, che noi vediamo, tà,argomenta l'accreſcimento delle virtù 718.
ſoggettandoſi al Sole. 756, MARAVIGLIA d'Iſaia del perdono dell'iniquità con
ſumata , a 18.
Mi Marauiglia che coſa ſia. - rsi.
Marauiglia maggiore impediſce il parlare - ibid
Mi DALENA de pazzi di 5.Anni ſente l'odore Marauiglia della morte di Abſalon ,
Marauiglia, che Gioab foſſe miatſtro di . . .I 62 e
adci
diGiesù nella ſua Madre communicata, 247,
-

-
la:
Indice delle coſe notabili.
Abſalone,che fù mezzo di riconciliarlo con ſuo MARIA svA PRESENTATIONE -
Padre, ibid.
Marauiglia di Maria, che dalla Redentione cauino i dan. Maria innalza ſtendardo contrario a Lucifero e ſolleci
nati maggiori colpe, e pene è I 68, ta portarlo al Tempio. . 453
Marauiglia di Maria dell'ecceſſo delle noſtre ſcelera Maria radice che germoglia ſolo Dio, di tre Annisintie
tezze e ibid. ra imagine di Giesù, 249e
Marauiglie operate da Maria nell'Egitto, 45
MARCELLA ripigliata, perche nelle glorie di Maria MARIA SVA VISITATIONE»
laſciaua la più riguardeuole, 336'
MARE anguſto, paragonato alle gratie di Maria. 9. Manù reſtò quaſi nome di Giouanni per approuatione
Mare ſi diuide, perche Mosè vi ſteſe ſopra la Ver di Zaccaria,e conſenſo di Chriſto- Io3e
ga» 45 e Maria tratta alla ſantificatione di Giouanni à fauore
dei ſuoi diuoti, Io3 e
MARIA SVA CONCETTIONE,
MARIA SVA ASSONTIONE.
Maria dall'inſtante della ſua Concettione concepì il
Verbo Diuino nella ſua mente, e poi nel venrre in Maria,dalla ſua coronatione hebbe il carico di pregare,
ſembianza della Beatitudine nell'anima del figlio per eſſere eſaudita. 23
lo, poi al Corpo communicante. 523 e Maria, come rapita dallo Spirito Santos 234
Maria percoſſe il Demonio nell'inſtante della ſua Con Maria tiene preparato, pronto il ſuo concorſo a ſomi
cettione, e nel progreſſo della ſua vita lo ſpo glianza del figlio, nell' Aſſenſione dedit dona con
gliò della preda, che poſſedeua, & il nome la benedittione per la quale li peſci, &vccellishâno
ſteſſo di Maria ha potere infallibile contro De fecondita maggiore argomento dell'accreſcimen:
mOn1) . 3 45 to de' fedeli, 434°
Maria dal Concetto, e non ſolo dal parto portò il terº
rore al Demonio. - 55I MARIA MADRE DI MISERICORDIA e
MARIA svA NATIVITA', Maria, perche ſi dica Mulier. . -.5 1.
Maria nella ſua miſericordia, è ſimile a quella di Chris
Maria contemplata dalli Angeli nella ſua naſci. ſto.
ta e 445i Maria fatta noſtra Madre, ſi moſtra tale con l'affetto
di pietà. Io9a
mARIA SVA ANNONCIATIONE. Maria fu ſempre genetrice di miſericordia, per la qua
le diede il conſenſo, - . 326e
Maria nel raſſegnarſi Ancella, ſi moſtrò tauola di pittu Maria haurebbe rifiutata la Diuina maternità, ſe non
ra, e perche ? 263. foſse ſtato il deſiderio della noſtra ſalute. .. ibid
Maria ricercata dall'Angiolo, cercò mirarlo paſſiona, Maria madre di Dio, perche fù prima madre di miſº
to per la noſtra ſalute. 34 I • ricordia. ibid
Maria mentre fa annonciata, pregaua per la ſalu. Maria in che modo partorì la miſericordia ibid
te e 34os
-
Maria ſempre madre in ogni punto dell'eſſer ſuo. 327
Maria nella Santiſſima Nonciata, ſi dimentica della di Maria, perche nel ventre di ſua Madre riceuè le ſpecie a
gnita di madre, e ſi eſibiſce ſetuire per la noſtra impreſſe delle miſerie di tutto il mondo. . 328
ſalute. -
627, -
Maria,nelVentre diS.Anna riceuè le noſtre calamità.ib
Maria cadde, come in agonia nella ſua turbatione per Maria nel ventre produſſe atto di pietà, e ſupplicò la
l'humiltà , ſomigliantiſſima a quella di 717.
Gie ſalute del ſuo concetto. 328.
Sl e
Maria, e ſua miſericordia a noi viene dall'empito del
Maria nell'Annonciata, quanto fù illuſtrata nella magº l'amore, che porta a Giesù, e dal deſiderio di ve
gior cognitione Diuina. 723 e derlo glorificato. - - 65.
Maria nell'Annonciata più ſi rallegra di maggiormen Maria, quanto eccellente nell'affetto, e ſentimento di
te ſoggettarſi a Dio, che della ſua dignità, e con pietà. 622 e
purita abbraccia per ſe l'eſecutione del Diuino Maria eletta per la noſtra ſalute, come calamita, che
volere ſolamente. 723 61 5.
guida al porto.
Maria con la riſpoſta: Ecce.ancilla Domini,impetrò hu Maria non ſi potè tenere, che non pregaſſe per noi
miltà corriſpondente, e poſe l'ultimo requiſito nelle nozze, eſſendo madre di pietà, 4o7.
per la generatione temporale del Diuino Verbo
Incarnato, - 723» . MARIA SVE ECCELLENZE.
Maria apparue all'Angiolo transformata, nella gratia
i nell'Annonciata. 44 Maria Tempio, che tiene in ſcritto:Silentium. 1 r.
Maria in che modo non voleſſe eſſer madre di Dio con AMaria,il ſommo delle coſe Diuine. 8.
sºone delle purita. 454, Maria,Cielo della Chieſa, e perche? 36.
Matiafà crocifiſſa nella concettione del figlio. 57. Maria,teſoro di diſpenſatione. I I8.
Maria porta de'benefici celeſti, riconoſciuta nell'obla
- t]One
Indice delle coſe notabili 4I
tione de Bambini. I 2 Oe mente ben impiegato Dio. 269,
7taria rendè iſtupiditi i Serafini. 1 28, Maria ſimulacro per dependenza, dal quale le creature
maria ſignifica illuminata, cioè immediatamenteda riceuono le prefettioni,come dall'Idea Diuina.ib.
Dio, come natura per gratia, & ſi ptotia con il Maria è principio, dal quale non ſolo ſi ripara, ma ci pro
ſimbolo della luce. I º ibid. duce ogni coſa creara in ragione d'imagine.268.
maria, luce immediata alla luce Diuina. ibid. Maria nuuoletta d'Elia, e perche ? 268.
Maria viene figurata per via latea, I 42e Maria porta l'imagine, come veſtigio del piede, cioè
Maria tiene le minutiſsime Stelle, cioè le perfettioni formata con tutto l'amore, e merito della paſ
di tutti i Santi, 8 è ſalutata, come via Latea, che ſione. 269
ci conduce a Dio. ibid. Maria mirò ſempre Dio per ſe ſteſſo, ibida
Maria per l'amore fi inuiſcerata con Dio, 6 li fà data Maria ſopraueſtita di Diuinita, e per li doni le creatu
la gratia corriſpondente al grado, come a gl'An re da lei, come da imagine participano la perfet
gioli corriſpondente alla perfettione natura tione- 27o.
le. I 45. Maria ſi moſtra bella imagine, corriſpondente alla Di
Maria,teſoro dell'allegrezza. l 59, uinità, che tiene nel di dentro. ibid.
maria,più grata creatura di tutto il mondo. 1 82. Maria, imagine Diuina fatta con tutta l'induſtria del
7Maria, Collo della Chieſa, per il quale ci viene il cibo Diuino Artefice. - 27 I.
della grata da Giesù noſtro Capo. Non ſi conce Maria più perfetta imagine, perche fatta con tutta l'ar
de per altra parte. I 97. te Diuina . ibid.
Maria prodotta, perche lo Spirito Santo rimaneſſe ſc Maria principale imagine, della quale ſi cauino eſem
disfattò nella communicatione de ſuoi doni,ſen plari particolari, è partiali delle creature. ibid.
- za impedimento. 12 - 20 I, Maria fabricata dalla gloria dell'eternità, e come?272.
Maria ſoſtituita allo Spirito Santo in luogo di perſona Maria degna, che da lei naſca il figlio di Dio. ibid.
Diuina. -
- - -
- - - - - 2o2. Maria,Cielo, Cherubino nel quale Iddio ſi quieta. ibid.
Mar.a è anco officina del Verbo. - 2o3. Maria nata decoro di maeſta- ibid
7Maria fonte degl' hcrti rationabili ſegnato con lo Maria ſi dice ſimile a Dio, perche non ſi tenghi pcr
Spirito Santo, e del Verbo Diuino. 2e5. Dio, ibid.
Maria ſegna l'acque delle gratie, e accredita li doni maeſtà ſpecie di Chriſto, e la ſteſta con lui. 274 e
Diuini . - - - 2 o5, Maria gloria di Dio. ibid.
Maria ſperanza de'mortali. ” 2 o7. Maria,ſi come veſte della ſua ſoſtanza il verbo, così è ve
Maria, come omnipotente- 2 I 9e ſtita della gloria della Diuinità , in che mo.
Maria ha queſto dono a fauore di tutto il mondo ibid. do? 276
Maria è trono proportionato per la Diuina grandez Maria più di tutti troua Dio; e lo trattiene. 278.
Z3 a -. a 232. Maria fa l'inconſutile per l'humanità , 8 dalle ſue vi
Maria Colomba ſoprauenuta dallo Spirito Santo. 235. ſcere dà lana per veſtimento della Diuinità. ibid.
Maria trattata da Giesù da madre, e come ſuperio 7Maria, quali deſideri eccitaſſe in Dio. 282.
tra » - - ibid. Maria, ſuperiore a qual ſi voglia creatura rationa
Maria ſuppliſſe per tutti. - 237. lea. ibid.
Maria eſpreſſa Imagine di Chriſto, e come ſi dichiara Maria, come ſia complemento della Trinità. 287.
con la ſpecie eſpreſſa, ibid. 7maria è lana, che reſta infuſa di tutta la rugiada, e poi
Maria ſi moſtra bella di bellezza Diuina. 243 e ſi communica alla ſiccità della terra. 3OI -
2maria è ſegno così grande, che per il pericolo ſia ſti Maria, donna non formata per ſe, ma per l'occaſione
mata Dio, ſi dice Mulier. 24 4 dell'huomo. - - i 304 e
Maria identificata con la Diuinità nella ſteſſa Car maria,titolo della noſtra liberatione, e come? 3o5.
nei 254 Maria, in che modo fia principio di tutti i beni. 3o -
Maria,perche è detta Aurora, cº Luna. 263. Maria è perfettione delle Diuine operationi per ſe,e
Maria diſtinta dalle altre imagini, perche intera, e co per noi ? - 3 I 5e
- me? , 264. Maria, come ſia ſantificatione. 3o7.
Maria imagine, che tiene il cuore di Chriſto in ſe, 8. Maria, Via ſalutis,aſcenſuſque ad Superos, ibid
teſoriera di Dio. - 264. Maria tocca li confini della Diuinita, e come? 319.
Maria, come contenghi per eminenza il carattere Sa Ma:ia forma eſentiale della noſtra ſperanza. 32 o
cerdotale. - 265. Maria più beata per il concetto della mente, che del
Maria, come concorra nella produttione del mondo in Ventre. 33 6.
raggion di fine, e d'efficiente. ibid. Maria,elemento ſimbolo alla fiamma di carità Dini
Maria in terra immagine corriſpondente alla Diuina Il 3 e 34oi
imagine del Verbo in Cielo. 266. Maria concepita con maggior perfettione deila Giuſti
Maria non riceue, ma communica l'ornamento di tut tia originale , che Adamo , e ricetè Domi
te le parfettioni alle creature. ibid. nio maggiore. . 653.
Maria è mondo intelligibile, ornamento della beltà Aaria trovò la gratia perduta dal primo Padre, che non
Ct Cat3 • ibid. era per lui ſolo, ma per la figlia ancora. ibid.
Maria è cosi perfetta imagine Diuina, che pare opera Maria tenuta a reſtituire la gratia a noi. ibid
d'vn'eternità, nella quale ſi moſtrarebbe eterna. Maria è figlia di Adano, ma non lſi moſtra ſuatrice
imitae
---

'42. Indice delle c oſe notabili,


- ---

s
trice nella traſgreſſione, ibid. Maria ha tutti i priuileggi per comunicar à tutti. 425.
maria firmamento, che diuide l'acqne degl'affetti teme Maria non è Agente neceſſario, come la Luna. ibid.
porali, e degl'eterni, 658, Maria coronata Regina penetra più nella cognitione
Maria fu la prima, che fece il voto di Virginità. 7o8. del " - 434e
Aaria entrò, e perſeuerò nel mondo con quella mon Maria dedicata ad eſſer madre di Chriſto, 43 5a
dezza con la quale li Beatiin Paradiſo. 7 I 3. Maria, dalla dignità fondamentale di madre ricaua la
Maria più ſtimò la purità Virginale, che i eſſerma - ſecondita di generare gl'elctti, 43 5.
dre di Dio, - 72 o. Maria come Deiſicata per ſe partecipa del bene com
Maria hautebbe ſtimato come ſacrilegio cgni minimo municatiuo diſe: piena di gratia troua le gra
moto dell'Anima, e del Corpo, che non foſſe tie per noi. 436,
per Dio, - 72 º. Maria meritatutto di congruo ciò ch'il figlio merita
Maria ſi conſiderò come tauola di pittore figurata in di condigno, 443
Abigail 723, Maria è il monte, del quale ſi verificano le prerogatiue
Maria più vicina a Dio per le acque delle gratie, che il deſcritte nell'Euangelio, 448,
diluuio, al Cielo, 732» Maria ſupera ogni monte della natura humana, 8 An
Maria naſce ſuperiore alla natura Angelica, 8 humana gelica, 8 è monte più glorioſo de'monti d'Ar
vnite - 6 17, menia, di ſtima di Sion. 449e
Maria ſì creata tale, quale comueniua alla Diuina mae Maria, come mare contiene tutrili doni, ſimile al pri
ſtà. 6 I 7» mogenito Reale, accreſcimento di gratia di Chri
Maria ſe viene impeditº, le pare eſſer come ſpiantata, ſto. - - - - - - - 45C e
& à ſuo piacimento dà tempo di peniten Maria, Paradiſo del ſecondo Adamo, ruota volubile al
Za - - ibid. voler dello Spirito Sato, 3 in queſto ſgcondo Para
Maria fu beata nel concetto del figlio,e perche ? 618, - diſo opera effetti feliciſſimi còtrarijal primo. 451.
Maria Vergine non viene dal mare, come noi, ma da . Maria haurebbe rinunciato alla dignità d'eſſer madre
fiume della Diuinità, ch'è lo Spirito Santo. 62o. di Dio, per non reſtar obligata ad attione, che
Maria, che per ſe riceue tutta l'acqua delle Gratie di non foſſe tutta per Dio. 455 -
queſto fiume forma ſentiero trauerſo,perche par Maria a tutti li monti ſuperiore . 456,
te ne deriui à fauore de'peccatori. - ibid. Maria preuale a mali cagionati dalla colpa d'Ada
Maria fiume Dorix, cioè medicamento della genera Il 10 e 464
tione noſtra , e come ? ibid. Maria cauſa finale dell'huomo, e cauſa della conſer
Maria nata per eſſer madre di Chriſto e noſtra. 383. llati Once 465.
Maria figurata in Sara, e percht? & è omnipotente,per Maria è centro, perche l'huomo aggrauato dalle ſue
che è madre noſtra. ibid. colpe riccorra a Maria. 466,
Maria, perche fù eletta, pt Sol, ibid. Maria centro, e monte , a cui corrono tutte le
Maria è fimile all'ardor del foco, e raggi del Sole. 385. genti» - - ibid.
Maria ſimboleggiata nella manna per il biſogno vni Maria centro di Dio, nel quale ſi quieta, 467.
uerſale di tutti. - 386, Maria, come ſia prezzo di Giesù, 482.
Maria terrore de'Demonij. - 4oo, Maria rende ſtimato il figlio di Dio. ibid,
iMaria reſpiratione de fedeli, ſigillo che accredita la Maria donna forte, che vniſce gl'eſtremi infinitamente
penitenza. Armaria, vniuerſale, della quale pri diſtanti, quanto all'eſsere di natura. ibid.
uati, diſarmati reſtiamo. 408. Maria figurata nell'Arca, che ſalua tutti. 486,
2taria è carta, titolo di libertà, ch'aſſicura il peccato, Maria fa deſcender Dio dal monte di maeſtà. 492 e
re, lo ſoſtenta, che non cada, 8 è conuertita Maria,in mirarla li deuoti accreſcono il feruore, li pec
nell'Euchariſtia, ibid. catori laſciano il peccato. 49 6.
2Maria radice ſtabile di gloria nell'Egitto intimò il fine Maria è fomite contrario alla concupiſcenza & inclina
dell'Idolatria; nel tempio traſſe la ſtima a ſe ; - tione alla virtù, e per eſsa ſi viene alla cognitio
Germogliò huomini Santi Superiori alli ſplendo ne della verità, perche come da ſpecchio, che ri
ri delle Stelle. 4i3e uerbera riceuiamo più copioſi li raggi della Diuri
Maria è porta di cedro odorifera, che non ſi corrom na bontà, e perche è verga, non può mancare al
pe, cioè la verità, che dona, ibid. li Apoſtoli nè gratia, nè dottrina, tanto più che
Maria porta, che reſiſte all'entrata del Demonio, te neſſuna coſa può piancare a chi troua Ma
ſoro di diſpenſatione per la participatione cella ria. - 5o I.
gratia Diuina, 4 I 4e Maria Ccnſigliera del Verbo, cioè ſalute del mondo,
Maria Verga di Gionata, Scala Celeſte, e donatrice di ſperanza viva , perche il merito del figlio reſta
tutto perche s'aſcenda alla gloria, ibid. hipothecato dal voler della madre. 5o4.
Maria forma gerarchia ella ſola dopo Dio, ſuperiore Maria, piazza d'arme à Giesù per ſoggettar ilmondo
ad ogni coſa creata; è centro trà Dio, e le creatu tutto, perche in Maria Dio moſtra la ſua poten
re tanto ſuperiore alia creatura quanto inferiore 2a . - 5 I o,
à Dio, tiene gratia efficace corriſpondente alla Maria, e Giesù vn nome, vna ſola ſalute, 5 18.
Dignità ſua, quale è tanta, quanto l'ecceſſo, con Maria perche nube? 522.
, che è ſuperata da Dio, 4 I7. Maria, come veſtiggio di Diuinità. 523.
MariaLuna, 424 e Maria ſerue al Diuin Verbo di Naae, 528.
Mafia
Indice delle coſe notabili. 43
Maria, perche più meritaſse dando il latte al figlio, che Maria impetrò il perdono à Pietro; impetrò lavitto
li martiri ſpargendo il ſangue. 5 33. ria, e viſione di Giesù à S.Stefano, fece i orationi
Maria meritò più inuolgendo Chriſtone'panni,che Lo che foſſe eletto all'Apoſtolato S. Mattia , 8.anco
renzo abbrucciato nella gratticola- ibid. Paulo viene eletto per ſua interceſſione. 425
Maria è anco concorſa all'unione hipoſtatica, per la Maria pregò per Saulo. 426.”
quale Chriſto è fatto Rè de'Reggi. 54o» Maria, come vguale al Regno di Chriſto può impetrare
Maria dell'incarnatione portò il folgore . 55oe quanto eſſo può donare. 429e
Maria madre di gratie, e d'amaritudine. 55 3 Maria potrà diſporre dell'hauer di Chriſto, ma per via
Maria circondata da infinita luce, gran ſegno, che pe - d'impetratione. 43o
metrò l'abiſso della paſſione, 555, Maria, quanto diſpoſta, ſe da noi non manchi. 439.
Maria,come madre, tiene l'impero, 8 impetra tutto
MARIA, SVA INTERCESSIONE. ciò che vuole, prega, come ſe foſse proprio il bi
ſogno; le ſue preghiere ſi riceutono, come com
Maria non elegge alla gloria, ma la Diuina Maeſtà, mandi, e dall'elettione di madre ſegue l'obligo di
ordine executionis, non da la gloria mai, ſe non compiacerla. - 438.
per dipendenza dell'orationi di Maria, come mez Maria della gratia della prouiſione del Vino, ſicura per
Z1 - o7. la manifeſtatione del ſuo penſiero, così illuminata
Maria figurata nella forza di Giacob nella Loa' per dallo Spirito Santo. 442.
il vigore dell'Oratione. 33 2 - Maria per ordinatione Diuina, è neceſsaria, e confeſe
Maria in cambio della vita Diuina per sè, ricerca la fi ſa S.Bonauentura eſser liberato per mezzo ſuo,
gliolanza addottiua de' ſuoi diuoti con la ſua in ſenza di cui niuno vien liberato. 5 I O,
terceſſione, 338. Maria perche madre di Chriſto, ci viene per dipenden
Maria, come Arco Celeſte, veduta alla deſtra del figlio, za delle noſtre preghiere, 8 è teſoriera, ma come
intercede la pace. 666, arbitra, e Padrona diſpenſa le gratie. 5 I 5.
Maria s'intende per Croce, e per il verbo Diuino, e per
Il01 e 669. MARIA, svE OPERE PER LA REDENTIONE.
Maria riceue in ſe ſteſſa il fonte delle gratie, per leuar
la ſperanza d'hauerne d'altra parte. 198 - MARIA moſtrò il Genio Diuino del ſuo figlio in .
Macia, come Madre reſta ſicura della gratia di farſi il tuttO e - - 49 e
miracolo del Vino. 368. Maria eletta dalla gratia per la regeneratione alla gra
Maria tirò Dio a noi, quanto più impetrarà le gra t13 e -

t1c , 373» Maria non è eſcluſa dall'opera della Redentione. 124.


Maria,lepregando vna ſol
farla ſalua. . volta per vn'anima, è baſteuo
a 379. Maria concorſe in ogni genere alla noſtra Redentio
IlC , - ibid.
Maria è ſicuta d'ottenerciò, che chiede, 381' Maria è concorſa com'inſtrumento per potenza obe
Maria augmentò l'obligationi in noi di più amarla, e dientiale alla produttione dell'unione hipoſtatica,
l'efficacia della ſua interceſſione maggiore, che ſe e ſua conuenienza, ibid.
haueſſe dato ſe ſteſſa. 381, Maria così vnita à Giesù, che doue ſi tratta di Giesù,
Maria madre, e figlia di Chriſto, così eſſendo Madre non ſi tace di Maria, particolarmente ne benefi
dell'Omnipotente, e figlia,è ſimile ncl ſuo pote ci, communicati alla Chieſa - I 25 e
; Te, 384. Maria adiutorio di Chriſto nell'opera dalla Redento
Maria figlia dell'Omnipotenza vigilante per noi, ibid. IlC e ibid.
Maria perche ſimile al mare. 385 e Maria ſola ſeruì per rinouatione della natura, e ſeruì
Maria è come Serua, che porta il medicamento, come nella redentione più ch'Eua nella ronina. ibid.
madre, che lo fà riceuere. 388, Maria e Giesù fanno con vn cuore la redentione del
Maria in tutto reſta compiacciata dal figlio. ibid. mondo, come per vin pomo ſeguì la rouina. 126.
Maria può impetrare tutto ciò , che il figliolo può Maria, e Giesù eſibì l'Iſteſſo holocauſto per la Reden
meritare. ibid, t1OImC e ibid.
Maria non conoſce limitatione. 389. Maria conſentiſce di ſeruirlo; e condurlo alla Reden
Maria più placa Dio, di quello che foſſe placato Dauid tione. perche viueua trasformata in lui. ibid.
d'Abigail. 39 I. Maria eſibiſce l'argometo per il prezzo della diuinità, e
Maria non conobbe quiui l'efficacia della ſua interceſ di eſſa ſi riceue il poter redimerci, perche ella più
ceſſione, ma tenne biſogno della viſione beata concorre alla regeneratione,che le madri corpora
per intenderla bene nell'eſſenza Diuina. 393. li alla generatione. - , i 27,
Maria, collo, che attrahe per noi il cibo delle gratie Maria più concorre alla Redentione, ch'Eua alla roui
con la ſua interceſſione. - 4oo. na. E ſi marauiglia d'eſſer innalzata a queſto
Maria, per ottener le gratie per noi, non ha da patire, concorſo. ibid.
ma ha da eſſer glorificata col ſuo figlio . 419. Maria ſola poteua eſſer riceuuta decente Madre di
Maria imperra felicità, e ſoauità nelle opere di 42
Vir Dio. I 29
tll e 2e
Maria innalzata quanto all'operatione ſopr humana ai
2taria impetrò le gratie per ſe, è anco di poterle concorſo della Red entione. I 3o
communicar ad altri, ibid. Maria Vergine agiutò Dio Padre delle nºi" - IMcIla
44 Indice delle coſe notabili
- nella Redentiore, quaſi del pari, e perche ? 132 Giudei ſenza noſtro profitto. ibid.
Maria agiutò il figlio nell'opera della Redentione, e Maria perche non ſi lamenti alla Croce, e ſi dolga in
come ? - ibid. queſta perdita. 32 4.
Maria ſuppliſce alle paſſioni, che mancauano in Chri Maria conſiglia Giesù à fuggire, acciò non lò dia alla
ſto per ragione di Capo, e come? ibid. - morte per fare, che ſi trattenghi tra Seraphini nel
Maria impedì il colpo della maluagità Hebrea, & in l'amor di quelli, è ſempre ſicuro- ibid.
che modo? I 23. Maria, alla Croce haueua il penſiero alla ſalute del
Maria riparò il colpo dell'odio, e fà che Giesù muora mondo, riſeruando ad altro tempo la meditatione
ferito dall'amore. I 34. de'dolori ſuoi. - - - 33o.
Maria à qual fine fù condotta appreſso la Croce, acciò Maria dal concetto principiò offerire il figlio per la
concorreſse alla Redentione. ibid. noſtra ſalute, e proſeguì ſino alla Croce conſola
Maria meritò eſſer riparatrice del Mondo. I 35, ta per la noſtra redentione. 658.
Maria ſola poteua compire con la ſua paſſione le pene Maria, à proportione del figlio ſi moſtra omnipotente
di Chriſto. - ibid. nell'opeta della noſtra ſalute. 384.
Maria come habbia ſagrificato Chriſto, quale ſapeua, Maria, perche adiutrice della redentione. 39O,
che con andar al Caluario feriua il figlio con il Maria pronta a ſoſtenere le pene, ſe biſognaſſe per far
coltello di tutto il ſuo dolore, & andò a poſta per ci parteeipi de'frutti della redentione. 4I9
accreſcerli le penne , acciò noi foſſimo re Maria adiutrice diGiesù nel ſeguito de'figli per gratia,
denti, I 36. aiuta l'opera della redétione, in che modo? 158.
Maria vnita à Giesù, cioè dall'incendio della Di Maria concorſe alla redentione, benche non morì,per
uina Carità per mezzo ſuo ci dona Giesù fiore che da Maria riceuè Chriſto il poter morire. 378.
del Paradiſo, per lei rinaſce Giesù per la reden Maria rallegra Iddio, perche li dà il commodo di po
tione particolare. - I 47.
- ter operare. 283.
Maria dono DIuino, perche vuoleſſer vinto nell'ardor Maria fatta Padrona del merito di Giesù, per ſupplire
dell'ira fua nella morte. I 5I• al demerito noſtro. - -- - 2 17.
Maria figurata per la ſcala di Giacob,8 è ſcala, e Cro Maria reſta mediatrice appreſſo il Mediarore. 2 18.
ce di Chriſto; onde ſupplì come noſtra madre Maria rallegra Dio con la ſua perfettione, come atta
l'obligo di compatire per tutti, S è ancora ſcala darli il poter redimere, e perche differita la re
celeſte, che racconſola. I 5 3. dentione. 28 2.
Maria creata per la generatiore temporale di Dio, Maria arbitra dell' incarnatione, diſpone de' frut
dall'inſtante della ſua concettione riceuè poter - ti, - - -- - I 42 e
concorrere alla produttione dell'unione hipoſta
tica; nella ſoprauenuta dello Spirito Santo fà aiu - MARIA SVO AMORE AL GENERE
tata a ridurla all'atto. 246. HVMANO,
Maria come ſia concorſa fiſicamente nella produttione
della gratia di Chriſto. ibid. Maria ſpoſa della Santiſsima Triade potentiſſima ad
Maria circondò il giro del Cielo Chriſto nell'Incarna inchinarla in noſtro fauore: I 18
tiones - 27o. 2maria teſoro ampliſſimo, perche largamente diſpenſa
Maria tutta s'impiega,e felicemente conclude. 28o. per mottiuo dell'amor Diuino, e de ſuoi deuoti
Maria porge ii braccio, ch'è l'humiltà di Chriſto, alla ne fà capaci, ci riguarda come vinichi, e ſoli. ibib.
Spada. 282. Maria Vergine nel diſtribuire le gratie, non puol hauer
Maria diede tanta inclinatione alla noſtra ſalute, che oſtacolo, che la trattenghi. - I 2 Oe
ſarebbe ſeguita, ancorche il Celeſte Padre non Maria per la gratitudine fatta madre di Dio, e fatta
l'haueſſe ordinata. - 288. madre non ſi patti dal primo eſſere d'humiliſſima
Maria nullo humano ſemine generata della diſcendenza ſtrua. 183;
d' Adamo, - 29o, Maria ſette volte parlò breue, ſolo nel cantico fuſa per
Maria venuta porta il Creatore, come vltima di poſitio virtù della gratitudine. - ibid.
ne alla forma alla redentione, pone l'ultima linea Maria nel cantico figurata per tutte le creature. ibid.
all'opera. ibid. Maria ſi moſtra grata anco per parte del ſuo figliogra
Maria fomite di pietà oppoſto al fomite dell'origina ta anco per benefici, e in terra. ibid.
le, effetti dell'wno, , e dell'altro. 298. Maria ſi marauiglia, come poſſi eſſere tanta ingratitu
(Maria come ſia compagna della compaſſione ſaluta.
dine nelli Hebrei, e parimente per la grandezza
IC e 3O3 - della touina. 184
Maria ha ottenuto effetto commune con Chriſto, nella 2Maria porta ſeco il Diuino Verbo inclinato per la ſa
ſalute del mondo. 3o6. lute del mondo, ſenza la quale inclinarebbe a pe.
Maria ſi doleua per il timore, che il mondo non haueſ rIrc e A - 2O2 e
" perduto il ſuo redentore, quando l'haueua per Maria come duplica la propenſione communicatiua
O» del bene nello Spirito Sante, e come.
323 e ibid.
Maria ſi conſolaua tra le ſpine della paſſione, perche Maria ſcuſa, cuopre la noſtra ingratitudine, quale ſen
da quelle vedeua naſcere il fiore della ſalute no za Maria, reſtarebbe ſenza riparo. ibid.
ſtra. ibid. Maria diede il figlio, ſenza eſſer pregata. 229
Mariatemè, che, ſino da quel tempo ſoſſe vcciſo da Maria eſulta, e perche? 28o.
Maria
Indice delle coſe notabili --
--- -

º 45
Maria conuertita per amore nelle piaghe del
lio.
"
2 851 e
Maria brama la morte di Giesù , perche ſorgeſſimo
dal peccato. ibid.
marialla viſta de noſtri mali. e dell'amor Diuino con Maria padrona del merito di Chriſto, riceue carne per
la ſua beltà, e dolori, rapiſce il Verbo Diui meritare da ſuo volere. 372.
no e 183 - Ataria ſupera l'omnipotenza praua del peccatore .
Maria nella paſſione ſitibonda della ſalute del mondo, ibid. -

come Giesti. 330. maria conſentì con allegrezza alla Crocifiſſione. 38o.
Maria nella concettione di Giesù crocifiſſa, è però ſi Maria reſta ctfeſa, perche non ſi ricorre a lei, ſi moſtra
tibonda della ſalute, come madre di Dio - 331. nel ſimbolo del Vino, 386.
Maria ſimile di Donna, che hauendo principiato il par Maria, è officina per tutri. ibid.
to, ad altro non può attendere, ſe non a finir Maria prepofe l'elier noſtra madre al nome di Regina
lo. 332 con queſto titolo honorata da Chriſto alla Cro
Maria perche non ammette alternatiua de rigori come CC • - ibid
Giestì - - 336
Maria per eſſer Madre noſtra accreſce la forza del ſuo
Maria è la terra ſitibonda, della quale naſce il Saluato potere. 387. -

resper la brama della noſtra ſalute) 34o» Maria fatta noſtra Madre dalla conſumatione della
Maria quanto all'affetto moſtrò maggior deſiderio paſſione di Chriſto. 39o.
della ſalute noſtra, che il figlio, e perche? 342. Maria è fatta madre noſtra in ſimbolo di Gio. 398.
Maria Colomba per la velocità, è moncia di ſalute, Maria dal punto dell'Incarnatione concepì la figliolan
36o. -
za addottiua . 399 -
Maria Santiſſima nel portar la ſalute ſupera la veloci. 7Maria ci nutre, e ci difende. 4oo.
ta di tutti. - 36 I.
Matia auanza l'Empireo, e tutta l'eſſentialità della
Maria ſi dice Stella polare, come fiſsa perche è immo ſperanza del mondo tutto, e nel Ventre di S. An
bile, e pronta a tutti, come ſole fiſso per tut - na pianſe, pregò per noi al Calnario, riceuè la
ti, ibid. propenſione di madre. 43 I,
Maria ſupera la velocità dell'Angelo, e del raggio del Maria ſimile al pcſo della pietra per amore. 43 r.
la luce. 363. Maria cuſtodiſce tutti, ſingolarmente più che non fan
Maria madre partiſce l'obligationi di ſeruire à Giesù no gl'Angeli datici per Cuſtodi. 432 -
corporalmente ſolo, il reſto tutto a noi, come ſe Maria per il concetto, Ecce Ancilla Domini tutta dedi -
- Giesù ſe n'haueſſe biſogno. 36 i. i coſſi alla ſolleuatione di tutti. - 43V -
Maria indiuiſibilmente ſi moue per la ſalute ſua pro Maria moſtrò il figlio coronato di pietà. 482.
pria, e per la noſtra. 637. Maria madre ſpirituale per vinirci. 484.
Maria pare che nella noſtra perdita ſi reputi perdu
ta- e º ibid.
- -
MARIA svo AMORE AL FIGLIO LO.
Maria haurebbe data la morte al figlio eon le ſue mani
crucifigendolo, ſe foſſe ſtato biſogno. 628. Maria più trasformata in Chriſto, che tutti li Apoſto
7Aaria fugge in Egitto per noſtro amore. 627. li nella Cena, perche lo tenne noue meſi nel Vene
Maria s'ha dato il figlio con pena più che mortale CIC e 404
per la noſtra ſalute, dolore più graue ſentirebbe Maria più ſeruì Dio, che non fù diſseruito da tutto il
in vederla impedita. 628. mondo. I I4 e
Maria tutta impiegata a ſaluarci dimenticata di ſe. Maria preſe il cuore Diuino , e l'imprigionò nel
63 I e -
ſuo. i 264
Maria prega il figlio ſi raſſomigli alla Capra, perche Maria ſarebbe morta, ſe foſse più lungamente durata
tiene nelle viſcere humore, che libera dalla ceci l'abſenza del figlio, e perche? 34 i
- tà. 63 I.

l
º
Maria quaſi monte viciniſsimo alla Croce per repa
rare il mondo.
Maria inuita aſſicurando tutti, come Rebeccha per la
662,
-
MARIA, E SVA DIRETTIONE ALLA

-
SALVTE.
- t
- benedittione del Padre. 662.
Maria ſola può ſouenire ciò che biſogna per andarà
Maria a proportione della ſua Carità più che Paulo Dio. 1 o3 -
- -

; s'affligge per le noſtre rouine. 618. Maria ci parla, 8 ammaeſtra il ſuo figliolo. . 194.
Maria tanto ama, che non può eſſer trattenuta da neſ Maria neceſsaria perche con profitto ſi troui Dio ibid.
ſuno, ma da ſe ſteſſa per farci bene.
Maria ſi moſtrò come trasformata in Carità.
649. Maria Trono di Safiro, per la ſperanza, che porta del
618. Cielo. . 195»
Maria a tutti s'eſtende, brama tutti nelle ſue braccia Maria più ſicura dell'entrata del Cielo, di quello che il
per riconciliarci con Dio. - 6 I 9. Cherubino nel impediſce. ibid.
Mai"
|
!
Sll e
la noſtra ſalute, come ſe foſſe di Gie
Maria più ſi rallegrò in ſentire, Ecce filius tuus, i
Ladrone. Hodie eris, & c.
IMaria, come coronata di stelle, ſe glie permcſia la
corona de cubilihus Leonum.
365.
-
6 .

365. -
Maria è la Stella, che ci ammaeſtra.
Maria canale dello Spirito Santo, ma libero» e volon

-
t3r10 e

Maria nello ſteſso Candeliero di zaccaria Profetta rap


preſentata, ſi moſtra nel Diuino Spirito trasfor
º IllatOa - - -i - -
Il
- - -
º

--

Maria
193.

I 99e

2 o7.
46 Indice delle coſe notabili.
Maria è lampade come Sole, perche ſerue à tutti, tale Popolo d'Iſraele tra la notte, rof.
ſi moſtrò ne'Magi contro gl'inimici viſibili, 8 in Maria vniſce li ſuoi deuoti, e li preſerua. I 46,
uiſibili. 2 o8. Maria vuole, che i ſuoi deuoti partecipano della re
Maria,purificando l'operationi noſtre, le rende ſoauiſ dentione preſeruatiua. 356s
ſime più che il ſacrificio di Noè alla Diuina pre Maria ſalua tutti li amori a Dio, ſalua tutti li ſuoi figli
ſenza. 2 o9. deuoti, che noſtra felicità, 654.
2Maria porta nel ventre il fuimine contro il pecca Maria non può abbandonare chi a lei riccorre, 6; 6.
tos -
346. Maria, s'è il firmamento del ſuo adorante, è aderente
Maria fatta mediatrice, reſtituiſce la prima confiden al Cielo » . - 659.
za con Dio. 63 p. Maria leua gl'impedimenti de ſuoi deuoti, perche ven
Maria albero di ſalute, ordinata alla ſalute ordina ghi lo Spirito Santo. di 75,
ria. 63 I. Maria, fatta madre del capo del corpo miſtico per
Maria ſaetta di ſalute dupplicata, cioè generalmente opera dello Spirito Santo, tiene virtù di parto
per turti, & per ogn'vno in particolare. 63 3. rirci alla vita. ci76.
7taria voce miſtica, che ci apre il Paradiſo, 669. Maria nube, che copre tutta la terra con la ſua protet
2taria vince, e ci dà eſsempio d'efser vittorioſi. 67o. tione, come il figlio per gl'eletti, così Maria effi
Maria viene con empito , che rimoue gl' impedi cace per ii ſuoi deuoti. 677.
menti, - - 676. Maria creata per refuggio, che ci accoglie ne'pericoli,
7taria vena vite, perche naſcoſtamente la porta. 677. e nelle boraſche, - - 679.
Maria ſi moſtra immitatrice di Chriſto, e perche ? ibid. Maria Delfina tutta ſempre a noſtro fauore. 68o.
Maria prouede all'anime nel fine della vita. 395. Maria, Genio di foco, ſimboleggiata in Sara, che ſigni
Matia cileua la difficoltà, come porto di tranquilli fica lo ſteſſo, che Carbo. 68o.
tà. -
82 2. Maria Carbone acceſo, che purifica il paccatore più
NMaria fonte d'aqua del Saluatore, che fa ſalire alla vi d'Iſaia purificato dal Serafino, ibid.
ta eterna. 426.
Aaria figurata nell'Elefante, perche riduce l'huomo MARIA LAVDATA..
errante alla via retta. 479e
Maria per opera di manifeſtatione fatta, induce gl'er Maria corrobora la mente del ſuo lodatore, 2Ie
ranti alla via della fede. - 499 Maria ſi lodi in ogni tempo, e perche ? 22 •

Maria ſplendore della ſperanza de'morttali. I I 4° Maria lodata nel principio del tuondo dallo Spirito
Santo. . -
25e
AARIA NEL G)VDICIO, Maria dona la vita a ſuoi lodatori. 4Oe
Vedi, lodi di Maria. -

Maria lingua delle piaghe di Giesù nel Giudicio. 44. MARIA, SVA PROTETTIONE A GIvsTI.
Maria duppilcata, cioè pura, giuſta nel Giudicio, co
me qui fu pura di pietà e - 48. Maria pratticò Giouanni per ſicurezza degl'altri figli
Maria condotta al Giudicio per inaanimire Gie º addottiui ſuoi diuoti con tanta facilità, acciò ſi
sù, 58. - conoſca quanto ſia Patrona. I 19e
Maria a fauore della Giuſtitia nel Giudicio, acciò non Maria ſola ſarebbe eſſaudita, non oſtante le preghie
reſti diminuita dall'innata pietà del figlio. ibid. re contrarie di tutti gl'Angioli, e Santi, e per
Maria ſe di buona voglia diede il figlio naturale d fauo che ? - - l 48.
re della miſericordia; quanto più lo darà per gl'. Maria quanto brami l'ultimo compimento di queſta
addottiui à fauore della Giuſtitia - 6 o, via,e quanto facile ſi rende a chi l'inuoca. 152.
Maria accetta la maternità Diuina per ſodisfare alla Amaria s'oppone al rigore Druino, allo sdegno Angeli
Diunna Giuſtitia, - 62, co, e ſola vince col teſiderio di ſalute. . 343..
Maria nel Giudicio con Chriſto. 46. Maria cambia il cuore a Dio, ibid
Maria teſoriera di purità, 8 archiuio di sdegno. 87. Aaria per il deſiderio della ſalute ha bramato la mor.
Maria ſi moſtra madre del Giudice, come fu del Reden te del ſuo figlio per poterci difendere. 349a
tore. - - - - 92 e Maria siboleggiata in Dagò alla preseza dell'Arca 3,2
Maria alla Croce era a mano ſiniſtra, e nella gloria al Aaria poſto come Diuino Tabernacolo in mezzo a
la deſtra, e perche? 158, i noi , acciò non foſſimo rigettati. 358.
Maria come Platano per la difeſa è raſſomigliata alla
MARIA, svo DOMINIO NEL CIELO, o palma, perche? ibida
- E NELLA TERRA . Aaria dettalignum vita, per la potenza di communi
i carla. -
ibid.
ºſaria admeſſa al Dominio del Regno di Chri,
8 Maria per noſtra ſalute sopporebbe a tutti gl'Angio
ſto, - -
vi Caſtrorum,crc.
-
643
383, li confeſſata terribile,
Matia pronta alla difeſa de'Giuſti, come madre per la
MARIA, svA DEVOTIONE. a difeſa de'figli, 645
- a - - Maria Prega anco il Cielo, acciò non manchi il Vino
- - -

Mariº è muro di foco che riſplende al ſuo denototrà - di Carità ne giuſti 2 - Lº ibid.
le ſue colpe, come la colonna di foco al MariarºPPreſentata conCiesùne'due Cherubini dell'
Atca
-,

Indice delle coſe notabili 47


Ar:a 384. : terra, che ci frapone all'acqua de'mali eterni, è
Maria muraglia che aſſicura il Giuſto. 4o9. i fondamento di ſicurezza per la fabrica ſpiritua
Amaria è muraglia, oppoſta a quella di Tito in Gietu le; d'eſſa nacque il Diuino Verbo. 46 r.
ſalemme. 4 Io, Maria tiene l'officio di guidare a Dio perche ſenza d'
Maria ſcorre con velocità a fauor de'Giuſti, e de San eſſa non ſi troua ſentiero per andar a quello. 5oo.
ti, ſi ferma di propºſito con peccatori, come Na Matia è la ſicurezza raccordata dal Precurſore. 15o.
ue ſcorre per ſalute de' Niuiganti, ſti in ogni
- terra, come li Serafini al Trono. 5o5. MARIA , SVOI D )L )RI NELLA
Maria quaſi vite in ogni luogo produce Giesù, ſtà co PASSIONE ,
me Sole per manifeſtarlo a tutti.
Maria, che farà? ſe la vita della paſſione a Simeone è
più pennoſa, che la morte. 56 -
Maria, e Giesù s'incontrano come due naui nella tem
Maria armatura di Dio, e noſtra, ſi uolo di Giudit petta - 566.
combatte col Demonio, e come Giudit per noi Maria, come bramò la paſſione. 567.
diſtruſſe il poter di quelli. 5 o9. Maria perſuade il figlio aboracciare la Croce. ibid.
Maria come farebbe venuta ſenza il motiuo della Re Maria laſciata a Chriſto per accreſcimento de'ſuoi do
dentione, e ſti ferma nel Trono per la no tra ſa lori, come la moglie a Giob . 57o,
lute, per la quale com'è venuta in terra, coſi è Maria non può ſpiegare i ſuoi dolori. 57o,
aſceſa in Cielo. E'figurata nell'Arca di Noè per Maria ſi dohſe più di quanto habbiano potuto dolere
incenſaria delle miſericordie diuine, e per eſſa , tutte le Creature per la miſura dell'amore, 58 r.
mira Iddio d noſtro fuore, come per la colonna Miria non ſi poteua diuertire da dolori di Chriſto, e
a fauore del ſuo popolo. 5 I 6. - perche ? - - ibid.
Mariº ci preſerua da peccati, perche ſi leui l'impedi Maria compiſce veramente la paſſione di Chriſto. 584.
mento alla gratia in noi, e per le ſue mani rieſce Maria pare l'eſtratto del dolore. 586,
più ſoaue, I7e Maria ſpecchio della paſſione, e perche ? 587.
Maria noſtra diffeſa, come foſſe diffeſa d'Iſraele nel ma Mari,dolendoſi
conobbe più
il dolore, che caggio laua in Chriſto
re combattendo col mezzo della Colonna contro le accreſceua- s 59o.
Faraone, e per l'ecceſſo della ſua ſantità non po Maria mirando nella Croce riſulſe Giesù all'eſſere di
teroli Demonijauicinarſi, ne mirarla. 544. moriente. ibid.
Maria combatte con guerra aperta col Demonio vit Maria ſaetta eletta dell'amore, lo feriſce nella portio
torioſo per l'inganno della prima Donna - 545. ne ſuperiore. - 594.
Maria ſempre adormentata per ſe, e ſempre vigilante
MARIA, VIA PER LA NOSTRA SALVIE. anco nel ſonno per Dio. 597.
Maria più che martire, e perche ? ibid.
Maria è via data da Dio per incaminarci al bene. 141. Maria Martire. - 598e
Maria aprimento delle porte del Cielo,e ſerue per adi Maria ſpirò ſpiritualmente ſenza leſione corporale in
toà Dio per ogni ſorte di perſone. ibid. ſembianza di 5o. Filoſofi. ibid.
Maria è porta aperta per chi volandar a Dio. . ibid. Maria tutta coronata di tribulatione ſi moſtrò al figlio,
Maria è via per la quale andiamo a Dio, perche è via e lo coronò. 6o I.
per la quale Dio è venuto a noi, - I 43, Maria ſtaua all'Aquilone, perche da quello venero le
Maria è via così certa, che pare l'iſteſſa beatitudine, S& maggiori pene al Signore. - 6o5-
viene eſpreſſa nella confeſſione di Pietro, per la Maria pare che faccia ogni coſa per non conoſcer Gie
quale è dichiarito Beato. ibid. sù per figlio . - - - 6o6. -

Maria è via musata munita di torri, e perche ?- 15 1. Maria più trafitta per il riuerbero. 6o9,
Maria muto di foco contro l'Inferno, che con l'ardore Maria non tocca rende il ſuono nell'anima de dolori
della ſua carità conſuma il foco dell'ira Diui di Chritto. - - 61 o,
Il 3 e - ibid. Maria nube, che ſi come ſerue per trono, coſi ancoſer
7taria ſcala, che ci reſtituiſce à Dio, per la quale Dio ue per maue: figurata nella naue di Noè il moto
meglio concede ciò che promiſe a Giacob. 154. del mare, cioè delle pene della paſſione. 521.
Maria èſolamente via di ſalute, et aſcenſione alla glo 7Maria dupplicata maue al figlio nell'anima, e nel cor
ria. - 3 I8. pO e 52 3 e
7Maria veduta, moueua, alla deteſtatione de pecca Maria ſi diceComare del piuino concetto per la preui i
ti » - 3 2 o, ſione della paſſione, e dal Diuino concetto fi
Maria è ſcala del mare, per la virtù attrattiua de'pecca veſtita di morte , 556. -

toria Dio. - ibid. Maria ſarebbe morta dal concetto in quel punto per
Maria eletta, acciò tragga il peccatore a Dio, come il dolore, ſe per miracolo non foſſe ſtata conſer
traſſe Dio al peccatore. ibid. uata, e ſi proua, che haueſſe cognitione della
Maria foriera, e preſidente delle vie di Dio, che perciò paſſione dal concetto. . . . i 557e
fermato il popolo, Maria ſorella d'Aron per riue Maria,come nel concetto riceueſſe Chriſto nel s"
come nel ſepolcro. ibid.
renza non fece viaggio. . 423 -
-

Maria creata come principio delle vie di Dio, è terra, Maria figlia ſpirituale di Chriſto ſimile alai, ei nella
; - ea
Indice delle coſe notabili.
beatitudine nel concetto capace di pene. 561. 2Maria cuſtodiſce tutti in generale , 8 in particola
Mariapianſe lagrime di ſangue, i 65, Irc e - - ibid.
Maria veſtita di Sole, perche naſconde le colpe della
mARIA,svA PROTETTIONE APECCATORI. zizania vicina; come il Sole la luce delle Stel
le. 647e
Maria palma per l'efficacia dell'interceſſione. 146. Maria per il parto di Giesù,è madre di tutti. 648.
Maria ripara dalla ſpada, e dal foco. 1 5O, Maria ſollecita in Cielo, come il Sole ſolamente luci
Matia eome ſuſciſta tra le fiamme, con il foco nel Ven do. 649e
tre e - - - ibid. Ataria impotente a non ſouenire, s'oppoſe allo ſdegno
Maria copre la noſtra indignità, e ſuppliſce il debito del figlio, ibid.
- noſtro o 197, Maria naſconde li peccati, e purifica il peccato
IC e ibid.
Maria rende fecondo il peccatore priuo dell'aqua della
gratia del Cielo, - - 226. ºaria trattiene il figlio dal caſtigo, e queſto è il ſuo
Maria fiume, che rapiſce il peccatore al Cielo, rallegra eſercitio imparato da lui nel Caluario, mentre
li Beati, e perche? 227. ſupplicando trattenne il Padre sdegnato. 65o.
“Maria tiene dupplicato il Paradiſo, per ſe, e per noi, Maria ci cuſtodiſce come pupilla, quale non poſſiamo
228. - -
laſciar di diffendere. 6; I.
Maria non diſcaccia, nè abbandona alcun peccato” Aaria è oracolo di pietà, ne può errare nella predit
re 3 o9 • [ 10IlC, 655,
Maria più pronta a riparare l'anima dal peccato, che Maria, come madre, tiene giurisdittione di raccoglie
il figlio dalle ferite. ibide
relazizania per la vita eterna, per il ſuo merito,
Maria aſſiſte al peccatore per farlo ſaluo, come ſe foſ de congruo . - 654.
ſe lo ſteſſo figlio. ibid. a - - AMaria padrona di ſaluar chili piace. 655
Maria noſtro ſpiracolo, che conſerua la vita ſpirituale Maria lola per la difeſa de' ſuoi, ha più virtù che tutti
per mancamento della quale ſi perderebbe 3 iº li Cori degli Angioli, e ſola di maggior ſpanento
Maria, come Padrona a ſuo piacere frena la fiamma al Den omio, che non ſono tutti. ibid.
infernale. 316. Maria, ſe ſupciò tante pene per farci ſalui, come non
Maria ogni dì partoriſce Chriſto nel cuore humano impedirebbe l'Angelo. 658.
con le ſue preghiere, 3 17. Maria ſempre ſtende la mano, come Giesù à Pietro nel
Maria penetra omnes inferiores partes terra, cioè della male i regetta ſempre gl'aſſalti degl'inimici. 658.
- poteſtà del Demonio, 3 18. Maria più reſiſterebbe a " che a Demonij,
Maria, tra le tenebre veduta da Chriſto, inſtituita no perche il danno ſarebbe maggiore. 659e
ſtra madre, Surexit de nc6ie ſicut Luna. ibid. Maria, perche ſtia in piedi alla gloria, gl'Apoſtoli ſi di
Maria cuſtodiſce più vin'anima,che non farebbono tut chino ſedere. - 66o.
ti gl'Angioli, e ſi proua per la Carità maggio Maria è prima, e più ferma de'monti, con l'altezza de'
- re e 3 2O e -
meriti, e dignità ci difende. 662.
Maria trahe il peccatore, come ſe foſſe il ſuo proprio Maria non teme l'ira Diuina, come il monte non te
ſoſtentamento, - 625. me il mare. - ibid
RMaria, shà potuto piegare Dio all'opera della Reden Maria, lignum vitae, perehe a 672.
- tione, potrà ridurnoi al riceuimento dellaibid.
gra Maria ci aiuta a ſomiglianza del Santiſſimo. ibid.
tia - Maria fa naſcere la luce Giesù, e ſi frappone come nu
maria rimedio contrali Demonij. 63o. be per noſtro riparo. 673 -
Maria è refugio de peccatori, a quali adduce il Ccle Maria è nuba, che ci ripara, che ci illumina. ibid
- ſte Medico per la ſalute. 632. Maria figurata nella nube nel mare roſſo, ch'era tene
Maria ci tiene come Bambini, che non cadiamo nel broſa, o illuminans nottem, perche naſconde le
peccato, e nell'Inferno, 633» noſtre colpe a Dio, e le fa conoſcere al peccato
Maria raccoglie anco alla gratia le anime diſperſe a IC • - , ibid.
gl'occhi degl'Angioli. 633. -
Maria poſta in mezzo tra le Croci del figlio, e del ladro
Maria pretioſo formento transformatiuo d'ogni ziza pregò perlui e - - 674.
nia - - 634. Maria luce in terra corriſpondente al lume di gloria in
Maria è la terra, dalla quale ſono leuate tutte le guer Cielo - - - - ibid.
re - 637. Maria rauiua, corrobora, riſana, - 68 Is
Maria microcoſmo di tutta la Chieſa militante,e trion Maria, che ſia più beneuole, come Delfina al peccato
fante, e perche? 643« - a a re, che non ſegue Chriſto. 681 , -

Maria pronta a reſiſtere a tutti gl'Angieli, come Ga Maria trattiene il colpo del figlio, come l'Angelo A
briele combatteva con l'Angiolo Prencipe della bramo. - 663.
Perſia,per difeſa della zizania. 644a - - - - - --- Maria riceuè lo Spirito Santo, per opporſi all'ira Diui
Viaria nel Cielo, è trono di Giesti trionfante per la vite na, e preualere. - 66 i
toria d'acquiſto della zizania ... ibid. Maria ha cura de giuſti, ma portali pecca pri nel
pſaria contiene la perfettione di tutti i Ceri degl'An ſuo ventre, - º 62o.
gioli, e ſingolarmente la Prerogatiua di cuſto Maria, fondamento della ſperanza de peccato
dire, - - ibid. ri . - - - - 373
Maria
r---

Indice delle coſe notabili i 49


Maria è maggior fidanza in ogni peccatore. 381. Maria fatta madre, più che mai ſi ſoggettò i
- 739.
7Mariaama, li peccatori - - 392, Maria nella ſteſſa maniera,ombra di Giesù. ibid.
Maria, quanto habbiamato in queſta vita. 392. Maria per l'humiltà non intende la Virtù, ma l'abiet
Maria reputa che ſiano coin: perdonate a ſe le colpe tione . 74o,
noſtre : Così anco per ſe riceue le gratie. 393. Maria più inualzata ,perche più humiliata . ibid.
Maria,hauendo pregato per il latte, dà eſempio a pec Maria Santiſſima bella come la Luna, che nella ſua
catori di far così. 42 O. conſumatione creſce, e come? 755.
Maria per eſſer madre, non liberarebbe il peccatore, ſe Maria per il Diuino figlio concepito s'auanza all'eſſere
non foſſe per diffenderlo fatto giuſto, 4o 2 e di ſerua dell'huomo. 756.
Maria oppoſta alla prima madre, come principio d'o - Maria per l'humiltà dichiarata beata da tutte le gene
gnibene, 8 impediſce il Demonio di portar all' rarioni. 757.
Inferno, chi cade in peccato mortale - 461. Maria confida nell'oratione degl'humili, e ſe li moſtra
Maria fa l'adito all'huomo, per eſſer ſouenuta dal Ver diuota. 757.
bo Diuino- - 462. Maria più ſtima l'humiltà, che la maternità Diui
Maria ſperanza di chi hi perduto ogni ſperanza, 8 è na . - 757a
ponte de peccatori a Dio - - 53Gs Maria Cielo, che ſi moue con moto contrario, e co
Imcº 758.
Aaria più innalzata con l'humiltà, che con la mater
MARIA, SVA HVMILTA'. nita. 758.
Maria dalla Diuina maternità accreſce la cognitione,
21aria portata dall' humiltà ſopra tutte le Creature. e s'auanza d maggior humiltà. 759.
7O4 Maria deputata per nome della natura humana adeſ
Maria ie pensò come più humiliarſi, e quanto fà ſer grata &c. L'eſſequiſce humiliandoſi con la
lo ſguardo, che ferì il cuor di Dio, cioè del quale maggior ſoggettione a Dio. 759.v
ſopra ogn'altro s'è compiaciuto. 7o7. Maria, ſe tanto s'hum Itò alla nuoua del concetto per
Maria, per il ſentimento della propria baſſezza non ſi la luce vicina, c'hauerà fatto, riceuendola in
ſtimò meritare il conſortio di neſſun huo ſc ? 764
IIlO - - ibid. Maria per fede confeſſa l'inneffabile ſuo innalzamento
Maria, dalla quale nacque Giesù, è Cielo, come che dal concetto. 765.
Veritas, Chriſto, orta eſt de terra. 7 Ioe Ataria s'abbaſſa dall'altezza infinita della Diuina ma
Maria ſi dice ancoterra per l'humiltà, ch'offeriſce,qua ternità. 766.
ſi materia per il germoglio del Saluatore. ibid. Maria non poteua diſcernere le Virtù paſſate, per la
Mariatrasformata nell'humiltà, per poter concepire il preſente humiltà, che come Sole le naſconde
figlio Diuino, ſignum magnum. ibid. la - - 765,
Maria èI queſta
2 e
terra così arricchita per l'humiltà , V
Maria rappreſenta il pericolo al peccatore. 769.
Maria auualorata dall'amore, combatte col proprio
Mai più humile di Paolo, che ſi riputò il maggior Spoſo Giesù con l'humiltà, e preghiere. 387,
peccatore del mondo. 714. Maria,leuata la ſuperbia, ſerue d'aquedotto al Verbo
Maria, in queſto penſiero d'humiltà,fù annonciata dal del quale è aquedotto. - 49o
l'Angelo. - 716, 7Maria, ad imitatione del figlio rinuncia la gloria per
Maria fù ſtabilita nell'humiltà della prima gratia, per giouar alla Chieſa . 495 e
che foſſe Madre di Dio. 7 18. Maria adiutrice,ſuppone la noſtra fatica e ſenza la pro
Maria tutto diede a Dio, riſeruando per ſe il ſuo nien tettione di Maria, non ſi può lungamente conſer
te, fù depoſitaria de'Diumi doni in ſe, e ſe ne ſer uarle gratie e 5 I 2,
uì ſolamente à Diuino compiacimento, e preſe il
carico di madre, per eſſequirlo in raggion di ſer MARIA, MADRE DI DIO .
ll3 • 725.
Maria ſenza l'humiltà mille volte, e più arricchita de Maria comparentale à Dio; e perche così intima a
gl'altri doni,8 accreſcimento di gratia, mai hau Chriſto, che li Beati non ſanno diſtinguerla con
rebbe potuto concepire Giesù. - 726. l'operatione. I 3 da
Maria è accreſciuta di merito per la ſua humil Aaria non riſpoſe al figlio alla Croce immerſa, e trat
tà. 727e tenuta per ripartorirlo nell'anima, come lo parto
Maria, con la ſua humiltà, fece ſetuo Dio, di ſeruitù rì al mondo. I 52»
abiettiſſima. 728. Maria per gratia fatta madre di Dio, e fatta madre,non
Maria figurata in Abigail,quale eletta per ſpoſa del Rè ſi partì dal primo eſſere d' humiliſſima ſer
Dauide,s'offerſe per ſerua de'ſuoi ſerui. 7 18. l12 e - 1 83.
Maria ſerua di Dio in ſe, e ne ſuoi ſerut, e queſta ſer. Aaria non rappreſenta, e manifeſta il ſuo figliolo Di
uitù duplicata derriua nel figlio. 729. uino, come l'altre madri li ſuoi humani - 247.
Maria meritò tutto per la ſua humiltà. 733« Maria, come foſſe madre auanti il concetto- 248.
Maria, come coſa Diuina adorata per il merito della Maria prodotta, e preparata per l'incarnatione forma
ſua humiltà dal figlio Diuino in terra, 8 in Cie taa ſimiglianza del figlio, e ſe prima Maria foſſe
lo, 735. ſtata creatura diſpoſta, ſi ſarebbe incarnatº ººº
- - - [l 2taria
5o. Indice delle coſe notabili.
Maria creata perche foſſe madre di Dio. sis. Maria più manifeſta, che la Stella de'Magi, quanto più
Maria non ſarebbe nata, ſe l'huomo non haueſſe pec la ſupera in Dignità. 2 58.
cato, ibid. Maria forma di Dio, nella quale ſono gl'eſemplari de'
Santi. - - 26t,

MARIA FA CHE GIESV SI MANIFESTI MARIA, ci FA secv AcI DEL


L'AGNELLO DI DIO . SALVATORE,

Maria è la Colomba, che manifeſta l'Agnello. 236. Maria ammaeſtrali Magi e la Chieſa ſenza la qualeſa
Maria ſi ferma ſopra Giesù per la dignità di ma rebbero priui della cognitione del figlio. 196.
dre : - ibid. Maria ammaeſtra tutto il mondo, 8 anco gl'Apoſto
Maria Colomba, perche ? 237» li. ibid.
Maria figlia della Colomba del Giordano, come quel Maria fu voce dello Spirito Santo è gl'Apoſtoli, a Ma
la manifeſta Giesù figlio di Dio. 238. gi, & à noi. ibid.
Maria trasformata nella Colomba, ch'è lo Spirito San Maria ſempre ſeguace di Chriſto, così l'huomo vni
to,manifeſta Giesù eſſere figlio di Dio. 239» to à Maria . 467
Maria ſpecie rappreſentatiua di Chriſto dal Concetto Maria cerca far auiſato il diletto dell' Anime, perche
Diuino, riceuè poter rappreſentare la Diuinità reſtino ferite d'Amore, e lo ſeguano, 469
di Chriſto. 248, Maria induce ſeguaci a Dio, perche lo purifica, e gli
Maria, nello ſteſſo modo manifeſta il figlio Diui leua la terribilità, 8 è oppoſta ad Eua, & in
il0 e 249 che ? 474
Maria di queſta conditione paragonata a tutto il mon Maria leua la terribilità a Chriſto, e lo fà trattabile a
do,in manifeſtare la Diuinità di Chriſto. 2 5 1. giuſti, 8 a peccatori lo rende piaceuole, eman
Maria ſenza voce , è ſcritto, manifeſta il Diuino ſueto . 476.
Verbo, 254. Maria trahe à Giesù le Creature, aiutò il Celeſte Padre,
Maria indubitato inditio della Diuinità di Chriſto, inclinò il Diuino figlio a riceuer carne, e conſumò
più, che la Stella del Cielo. ibid. la redentione, 496.
Maria, pare che sforzi a confeſſare la Diuinità di Chri Maria è colonna di luce, che conduce, e guida Iſraele
ſto, quale ſolo l'Hebreo lo potè negare, e per ſpirituale, 496
che? ibid, Maria nella capanna fù prima trouata da Paſtori, ben
Maria è ſcoltura dello Spirito Santo, e manifeſtatiua che vi foſſero gl'Angeli, eſſendo, che per eſſa ri
della Diuinità, come la Colomba nel Giorda. ceuono l'andare a Chriſto. 499 e
no. - 266. Maria face ſplendentiſſima donataci da Giesù mo
Maria dalla ſua Concettione, veſtigio di Chriſto, per riente, e mentre ci trahe a sè, ci conduce à Chri
che ſino da quel tempo lo rappreſentaua. 268. ſto. 5o8
Maria leuò l'impedimento al Verbo Diuino per venir
MARIA, INDICE DELLA SANTISSIMA à noi, così lo leua a noi per andar al Verbo -
5 I o. -

TRINITA'. Maria è stella, che tiene virtù attrattiua de cuori più


indurati a Dio, più della calamita. 416
i
Maria ſpecchio, che manifeſta la Santiſſima Trini
ta e 2 s 7e
MARIA , NAVE, CHE CI PORTA AL
maria ſimboleggiata nella caſa fabricata dalla
Sapienza.
Di
ibid. CIELO.
maria primogenita di Chriſto lo rappreſenta come in
quello ſi vegga il Padre, che tiene il ſignacolo di Maria dupplicata naue al figlio nell'anima, e nel
tutta la Trinità. - 258. corpo. i 23
Maria inº
ta e
eome lo ſpecchio per vedere la Trini
ibid.
Maria dal conſenſo, ſino all'incarnatione, fatta madre
di tutti gl'eletti, li porta al porto di vita eterna,
Maria, fonte nel quale mira il Padre, e vi laſcia l'imagi & è naue più ſicura, perche porta la vita, che ſen
ne, e come Specchio, che lo rappreſenta. ibid. za queſta non s'arriua al porto di ſalute. 52 5
Maria più beata, e più trasformata nello ſplendore, e Maria, naue donata a noi per ripiego di ſicurezza, 8 ha
Diuina imagine. 263. ſeruito al figlio per caſa, e naue. 53 o
aMaria viſibile imagine del Sole di Giuſtitia, Imagine Maria naue inſtitoris, cioè che inſiſte con l'applicatio
dello Spoſo Celeſte, mandata alla natuea humana negrande, e mai interrompe il corſo. 53 2
perpegno de ſponſali. ibid. Marianaue, che girò più di tutte. 533 -
Maria Diuina imagine, porta ſeco il cuore Diuino gl' ºaria, quanto lontano ci porti il pane. 53 4
occhi di Chriſto, e dello Spirito Santo, anco gl' Maria, venuta al mondo come naue, fece moſtra di
occhi del Padre. 264. ricchiſſime merci, co' quali traſſe le creature à
Maria modello eterno dell'Idea Diuina, per la crea Dio. 538 -
tione del mondo, - 264.
-

Maria manifeſtò l'abiſſo della Diuina beneuolenza, e


CQſl
---

Indice delle coſe notabili. -


51 -

eon le ſue merci ſi obliga dar ſodisfattione a tutti, vniti alla preſenza di Maria, ſono come minutiſ
cioè huomini, Angeli, e Dio, 6 in queſta na ſima polue. 549a
ue accorſe anco il figlio Diuino, e riceuè per ſe la Mentre ſpirò il Saluatore , reſtò fulminato l' in.
carne. Il Corpo di Chriſto, come pane, e fatto ferno - M - 55os
da Maria, quale concorporò il figliuolo di Dio, e MERITI di Chriſto quanto all'eſecutione per noi,
, fa ottenere il perdono de'peccati al mondo. 539. quaſi autualorati dall' interceſſione di Maria
Maria trasformò l'oro della Diainità in noſtro nu 663.
trimento. 54o. Merito di Maria per il deſiderio, come s haueſſe data
Maria, come naue da carico ſomminiſtra nuoue forze, direttamente la vita . 379a
e ſi può dire, che combatta come naue da guer Merito di Chriſto, e miſericordia diuina non conoſce
ra» & è naue ricchiſſima, che perciò è ben ar limitatione, mentre però il peccatore coope
mata, e con ſicurezza combatte. 542 e ri . 389.
Maria naue corriſpondente alla colonna d'Iſrael man MERCEDE della gloria, miſurata dalla radice di Ca
da fiamma di fuoco a terrore de'nemici,S à con rità - 5 33a.
ſolatione degli amici, 8 in eſſa è effetto contra MICHEL ſtimata dal Rè Dauid più che tutto il Re
rio al popolo per fauor de' ſuoi deuoti, e come gno d'Iſraele, e Maria da Dio più, che tutto il
naue, quali ſiano le ſue ricchezze. 546. Mondo . 71 8.
Maria, a proportione del teſoro, che porta come na: Minaccia dell'Inferno, effetto della Duina pietà,per
ue ſi accreſce la fortezza delle naui da Guerra, che ? 682,
perche l'accompagnano . 549. MIRACOLO inſigne di S. Leocadia. 34e
Miracoli fatti da Dio in Chriſto, per moſtrare l'odio
Maria ſpettacolo degno di Dio. I6. del peccato. 82-.
Maria, perche detta come Sole , 2 I » Miracoli di Chriſto non communi con Maria. 368.
Maria portò Giesù in Egitto co doni diuini, come a Miracolo del Vino non fatto ſubito, acciò ſentiſſero il
-
Giouanni.
- 45. biſogno, e ſi moſtraſſero grati. 368.
Maria ſi chiama Mulier,alla Croce, e perche? 245. 7Mirando alcuno Giesù, e Maria ſenz'obice attuale era
Maria, e l'huomo ſicut piſces maris. 678. moſſo all'emendatione. 4i 5e
Maria, come aſſiſte al peccatore, che riceue il Santiſſi MISERIA di chi non è con Maria. 22 Oa

mo in peccato. 683. Miſerie in ſe ſteſſe vedute da Dio, toccano, ma non


Maria Verga, che porta il fiore Giesù altiſſima, ma ſi riſoluono, vedute in Maria concludono la reden
piega con facilità. 684. tione. 284.
Maria più feri Giesù convn ſguardo di pietà, che gl' 2MISERICORDIA in Dio, ſecondo l'effetto, cioè d'e
Hebrei con gli ſtromenti della paſſione. 695. ſcludere la miſeria, con la communicatione della
Maria perfettiſſima imagine. 739. bontà : 62 ,
2taria è la materia maggiore tra le Creature. 9, MISTERO dell'incarnatione, nell'illuminatione del
MANI di Maria gigli. Io6. cieco nato. - “I ti,
MATERNITA' Diuina in Maria, per eminenza con Miſtero della Diuina incarnatione non ſarebbe ſegui
tiene tutte le iedi , 34 to ſenza l'humiltà di Maria, 7 18.
2Maternità dice due coſe, il parto, & il nutrimento Miſtero manifeſtato è, che Giesù aſcendeua più nell'º
del latte. 419e abbaſſamenti maggiori della ſua abiettione.747e
maternità dupplicata in Maria, Corporale, e Spiri MISVRA della terra, e sfere impicciolite, fa s'argo
- - tuale e ibid. menti la vaſtità dell'Empireo - . 17s
MATRONA nobile, ſimbolo di Maria. I 4 Iº MONDO è campo de' fiori, per ornamento di Ma
r1a - Ie
MELO granato, ſimbolo dell'humiltà di Maria. 736
MEMORIA delle lodi di Maria, cagione a noi di fa Mondo, Inferno ſuperiore. 57,
Iute. 2 Qe Mondo tutto fu moſtrato a S.Benedetto in vin raggios
Memoria di Maria vtiliſſima. e perche? 37e così li monti d'ira dello sdegno Diuino a repro
Memoria del Giudicio, è fortiſſimo freno. 42 e bi in vn ſol raggio. 85
zitemoria del Giudicio finale aſſicura dalla dannatione Mondo creato per Maria, ſoſtenuto con le preghie
re ſue - 86,
eterna - 78.
Memoria di Chriſto in Dauid fugaua il Demonio da Mondo creato dalla mano del Verbo Diuino,come ar
Saule benchereprobato, che non farà la pre ricchito; così l'huomo per Maria reparato,è or
ſenza ? - i 73. nato di molti doni e To3 e
Memoria del ſangue ſparſo dal figlio, con la ſotto Mondo participatione di Maria, ſi proua. 265.
ſcrittione della madre a ſempre fortiſſe gra Mondo tutto non può dirſi perfetto, paragonato a Maº
tia - - 663. ria. 266,
Memoria di Maria in noi, corriſponde ad ogni gaudio Mondo formato a ſomiglianza di Maria,come d'idea
d'allegrezza nell'Angelo per la preſenza. 53o. Diuina. . . . 267,
MENTIONE ſolennemente dell'humiltà per il con Mondo tutto fatto da Maria come da Imagine
le.
"
2 rº
trapunto della rouina cagionata dalla ſuper - m

bia - - 72 4-1 Mondo eſclude rhumiltà, e Dio per quella inº".


MERAVIGLIA della potenza d'un Angelo, ma tutt za. - - - - - - - - -2 761
Mondo
52 Indice delle coſe notabili.
-- -

Mondo prodotto per Maria, 415 e Neceſſità di Maria, nel punto della morte. 396.
MORALITA' della ſtatua di Menone, 256, Neceſſità ch'hebbe la Chieſa all'hora diſſipata per la
Morire al Secolo , che coſa ſia. 696. petition di Maria. 494
MOSE'ſuoi ſplendori, perche trattò con Dio di Ma Neceſſita della Colonna ad'Iſraele,diMariaà noi, per ſe
ria. 33e -
guitar Giesù alla via eterna. 5 II -
MOTO d'andare a Dio, conſigliato da S. Bonaueni Neceſſità di naue oneraria, e di naue da guerra, e Ma
T2 e 6 34 ria è naue da Carico, 532 •
MOTTIVO de benefici; Diuini, che c'inducono a NE meno per ſogno fi fa vn paſſo ſenza Maria, an
Dio • 42 e corches'haueſſero le militie del Cielo in agiu
Mottino di merauiglia di Maria, e di Giuſeppe. 17o. tO , 423
Mottiuo dell'Incarnatione. 286. NELL'Hydrie riempite Giesù moſtra, che l'efficacia
Mottiuo efficace per eſſere aiutati da Maria, cioè di di Maria nell'intercedere non ha limitatione ,
riconoſcerla riconciliatrice, et il figlio per Rc 429•
dentore vniuerſale. 3 I 9• Nella Conuerſione di Saul, ſi conoſce l'efficace inter
Mottiui del conſenſo di Maria alla Diuina materni ceſione di Maria. 429.
tà e 348. Nella purità di Maria s'intendono tutte le perfettio
Mottiui per l'Angelo Prencipe della Perſia, , 643. Ill e 454 e
Mottiuo ragioneuole del timore ne Santi del Lin NEL monte Tauro ſi fermò l'Arca di Noè. 497a -
bo. 716. Nel monte Srna, perche Dio appatue a Mosè. ibid.
Mottiuo altiſſimo del conſenſo nell'Annonciata, viſto Neisuna coſa solferiſca a Dio ſe non per mezzo di Ma
dall'humiltà di Maria. 723 e Il d e
-

- - - A I 4o a
Mottiuo di gloria, che Dio veniſſe alla Redentione , Neſſuno in queſta vita è ſicuro. ibid.
acciò l'huomo non poteſſe dar parte ad altri, che Neſſuno prega ſenza Maria. 382.
l'haueſſero redento. v 729. Neiuno riccorre a Giesù ſenza Maria. 422e
Mottiuo dell'impiego di Maria a prò de peccatori,non Neliuna coſa è peggior della ſuperbia. 487.
vale ne'giuſti. 3 97e Nettuno ſegue Maria per andai a Chriſto, tutti ſimo
Mottiui, che Maria doni tutto, perche è madre. 438. uono per ſeguitar Maria. 5 O2,
zav LIER: detta Maria, perche pare l'iſteſſa felicità Ncºno i taluò mai,ne anconellalegge di natura, che
diurna. - v I I 6. non foſſe ſeguace di Chriſto. 5o7.
Multiplicatione del pane, perche Giesù lo prende mcl Neſſuno reſtò così afflitto per le pene proprie, come
le ſue mani. 2 I 1e
7Maria per le miſerie degl'altri. 5o8.
7Auraglia è Maria per la protettione particolare, che Neſſun priuilegio ſi negò a Maria, 557.
ſupera l'ira di Dio. 678, Neſtorio, e ſuo fine. 69.
MVTATIONE de coſtumi ne diuoti di Maria, per N IP O noſtro per riceuere il calore dello spirito
che muta il genio del Rè della gloria, e come Santo,è Maria. 446a
s'intende. i 14, Nilo ſi ritira, mentre il Sole poſſa nellaVergine, ſim
bolo di Maria. I Q0,
N NOBILE differenza della cognitione della paſſione
di Chriſto, di San Simeone, e di Maria, e ſi
NASCITA di Maria, portata al Limbo dalli An proua. i 64.
- gioli º 28. - - NOE', come alla viſta della Colomba inteſe la ceſſa.
3Naſcita di Maria, ſplendidiſſima per la Giuſtitia ori tione del Diluuio, così Simeone alla viſta di Ma
ginale. ibid, ria, il ſine dell'ira di Dio. 345a
NATVRA cede alla gratia, nella generatione di Ma NO M E di Maria ci dà la conuenienza di celebrar
ria Vergine. I 24 « la . 22 a
3Natura humana è vin Mar di Vetro- 5 22, Nome di Chriſto proprio naturale, ſe l'appropriòcon
NAVE coſa ſia, e ſua etimologia. 522 e l'opera. 2I4
Naue con l'Ancore, ſimbolo di ſicurezza, Maria è na Nome di Giesù, è Torre di ſicurezza, e non ha biſogno
ue, & ancora. 526. d'opera per cuſtodirlo. 2 16.
ºNaue, perche ſi dica Cochio de' Venti. 533 • Nome impoſto due volte a Giesù, e quando. 212.
Naue degl'Olandeſi detta fine della guerra,d'Archime Nome di Maria gratia,per la celerita con che ci ſalua.
de coperta de'ſpecchi. 543 e come il ricorſo a lei ſia alla gratia. 36 I i
NECESSITA' del Conſiglio di San Bernardo, di con Nome di Maria fignifica ſperanza, però ſi proua la ſua
- ſegnare a Maria ciò che a Dio sofferiſse, e per interceſſione efficace. 394s
che? 2 o8. NON vi è enormità così grande, da cui per Maria
Neceſſità che Maria naſcondeſſe li ſuoi ſplendori, e non ſiamo liberati. 393 -
le gratie. 244.
- Non ſi dice, che Saul conuertito foſſe mandato a Ma
Neceſſità della Meditatrice al Mediatore, per eſſer ria, ma ſi ſuppone, e perche ? 428.
ſalui. - - 3 o3. Non fù promeſſa, ma conceſſa la metà del Regno a
Neceſſita della ſoprauenuta dello Spirito Santo nell'o Maria. 429e
platione alla Croce, quanto più per il godimen Non può il figlio, ſe non ciò che fà il Padre,
po col quale l'offerì, 333. 44 Is
Non
notabili,
-–-–
e ºr

Indice delle coſe 53


Non può il figlio fare neſſuna coſa, che non faccia Ma tà; ſi dichiara - . . 69 r.
ria, e perche? ibid. Ogn vno habbia Maria per adiutrice, e perche, 4o3 ,
NVBE prima tenebroſa, e perche. 52 Ogn'vno mancarebbe nella via di Dio, ſenza Maria.
Nube ſimutò nella fuga di Gesù con Maria da Hero 434 e - -

del per la quale reſtò l'Egitto riempito d'huomi Ogni coſa maggiore ſotto Dio, reſta inferiore a Ma
ni Santi, lſdraele delle maggiori miſerie. 196 ria- - - 456a
Nube ſimile, che porta Giesù nell'Egitto. 273 Ogni peccato partecipa d'Idolatria. 473 e
Nube, che diuide Giesù dagl'Apoſtoli nella transfigu OMBRA di Maria coprì il buon ladro, e ſi conuerti,
ratione. ibid come all'ombra di Pietro erano tanati gl'infer
Nube ſolleua l'amarezza del mare. 475 - mi - 633.
Nubecula veſtigium hominum, cioè ombra, e ſimula Ombra della Diuinità, la Carne di Chriſto, e perche.
cro dell'huomo. 523 e 739.
Nube fugge dal mare, come da inimico, per le contra ONNIPOTENZA de Beati, è dono d'hauere ciò, che
rie qualità, e Maria lo ſcorre. 522 vogliono. - 2 I9 •
Nutrimento de Magi alla viſta di Chriſto, corriſpon Onnipotenza Diuina non baſta per la redentione, per
denre all'albero della vita. 54I e chc riceue il potere da Maria. 247e
Onnipotenza Diuina s'impiega nell'abbaſſamento, e
O humiliatione di Maria. 72 I.
Onnipotenza Diuina eſecutrice del voler di Maria -
OBLATIONE da farſi de'Bambini alla B. V. ſubito 3 73,
nati. I 2 Oe Onnipotenza Diuina, perche ſimboleggiata nel ma
Oblatione del perdon di Caino. 375. tre o 389
Oblatione à Chriſto: poſtula a me, non tiene limitatio OPERATIONI di Maria mirabili fatte in Giouanni,
Ilce 38o. col ſaluto, 1 O2

Oblatione del merito di Chriſto per la noſtra predeſti Operationi più eccellenti in Chriſto. I O7,
natione, ſe tutti foſſero predeſtinati, ſarebbero Opera dello Spirito Santo in Maria nella formatione
per il merito di Chriſto tutti ſaluati. 584. del concetto. 346.
Oblatione fatt'à Chriſto ſe voleſſe venire paſſibile, e Opetatione di Maria nel Miani, e lo laſciò ſicuro
conſenſo dato. - 554 659e
Oblatione a Maria, perche ha dato al figlio il poter ORACOLO, che ſia Rè de Tiro, chi primo di tutti
morire. 38o. vegga ſpuntare il Sole, 25 3 e
OBLIGATIONE di lodar Maria quanto ſia grande. “Orſo di ſtabile ſodezza, è Maria. 29.
23 ORATIONE di Maria a fauore de ſuoi diuoti nel
Obligo del Soldato di preſidio, 2 16. Giudicio finale. 79.
Obligo grande a Maria, perche fù occaſione della no Oratione di Maria fece apprire i Cielià Stefano, lo
ſtra redentione, e perche. 3O4 fà à morienti ſuoi deuoti. 639.
OCCHI di Maria ſimili alla Piſcina d'Eſebon,e non a Oratione di Maria ſimile al latte, nobile propoſitio
quella di Betſaida, e perche. 2 O, IlC e 62 o.
Ccchio,aria del volto. - 26 I. Oratione à Maria, perche c'impetri il latte di Deuo
Occhi de'Beati pare s'abbagliano in vedere Maria,e co tione, e pietà. 42 I
cepiſcono terrore dalla gradezza della maeſtà.274 ORDINE della Diuina Prouidenza per l'adempimen
Occhi di Giesù in Croce in Maria, li faceuano inten to della Diuina volontà, 185.
dere, che gradiua l'affetto; ma che non voletia Ordine d'andare a Dio per Maria, per trouar la ſalu
l'aiuto del ſuo ſangue. 378. tC. 223.
Odio di Giesu al peccato. 83. Ordinatione Diuina, che ſenza Maria niente ſi con
Odio del peccato, nelle pene della B. V. 83. cedi. - 386.
oDORE di Giesu,letteralmente nelli Apoſtoli. 247. Ordine di San Carlo Borromeo, che ſopra la porta
Cdore ſolo della virtu di Maria ſcaccia, diſcipa, come della Chieſa ſi poneſſe l'imagine di Maria, e per
turbine la polue, cosi li demonij. 655, che. 489
Odori dell'Voguenti, è odore della paſſione volonta Ordinati ſiamo alla vita eterna per il combattimento
ria del figlio, per ſanare le noſtre piaghe. 46o. di queſta vita. 532,
OGGETI O del conſenſo di Maria qual ſia, e come Orecchio Diuino Maria, a queſto ameſſi gli humili,
eſprima il deſiderio della noſtra ſalute. 33 I e perche ricerchino gratie ſtraordinarie. I I Oe

Ogn vno è ſiguro a ſeguir Maria, più che Giacob al Origine de terrori maggiori ſarà Maria nel Giuditio »
Conſiglio di Rebecca. 336. perche fù cauſa di trattenerſi l'ira Diuina. 85
Ogni piccolo genio di Maria, è baſteuole per la com. Ornamento della gloria di Maria tiene il pregare Per
municatione delle gratie, 634 I101 e 2.32 -
Ogni peccatore, benche grauiſſimo, è difeſo con la OSSEQVIO degli Angioli buoni a Maria -, 4oo. -

diaotione di Maria. 636.


oſseruatione grande della rraſportatione delle ſtre:
Ogni picciolo moto delle mani di Maria, impediſce il ghe per opera del Demonio, di non incontrarſi
colpo. 667. nel ſuonar dell'Aue Maria; e perche - 352 -
Ogni giuſtitia è naſcoſta nella perfettione dell'humil Oſtinatione , 8 inſenſibilità nel tempo de".
- - O s
54 Indice delle coſe notabili,
l11O e 375. perche viual'amico e perche sos,
Oſtinatione fà paggio del Demonio - 376, Parità del biſogno del concorſo della madre , per la
oITO Anime ſalue al tempo del Dilunio, perche vita mortale, e di Maria per la vita eterna, e
non dice otto huomini - 28o. quanto ſia ſecuro ricorrerà Maria. 3o2.
OVE fu ſeppelito Adamo, ſi piantata la Croce. 448, Parità delle B. V., come ſia appreſso il figlio, come
il figlio appreſſo il Padre. 67o.
P Partita aperta di credito perpetuo al ſuo filio, reſta a
Maria. - 338.
PACE publicata dagl'Angioli, seſteſe nel Caluario PAROLE di San Domenico, carboni acceſi per l'aſſi
ſtenza di Maria. Io8.
per Maria a beneficio anco degl'huomini. 395
PADRI del Limbo temeuano, che Maria per la ſua Parole del Demonio a Sant'Antonio, ſe io foſſi humi
humiltà negaſſe l'aſſenſo all'Angelo. 89, le, ſarei ſanto come ti. 742 e

Padre Celeſte , che ſia noſtro, è permiſſione di Parlare di Maria, è germoglio della Verga d'Aron,
Giesù, ma che ſia Maria noſtra madre, è aſſolu che fioriſce. 2 26,
to comando, e chi non la riceue per tale non ſa Parte ottima eletta da Maria, fala Diuinità del ſuo
rà partecipe del ſuo ſangue. i 18, figlio - 269,
Padre Celeſte, e Maria coſpirano a tormentare Chri Partecipatione di Maria nel morte Qlimpo. 637,
ſto per compire l'immenſo delle ſue pene. I 36. Partirſi da Maria, è più male, che morirſi. 41 o,
Padre Celeſte agricoltore, ch'inſegna la gratitudine , Parto ſpirituale partecipato dal peccatore nella ſua
rigido eſatore di queſta in ogni tempo , 8 è connerſione, 42o.
Simbolo del fico maledetto da Chriſto - 182. Parte aduentitie in Giesù furono corriſpondenti alle
Padre Celeſte mandò il figlio Diuino per ſcudo , e per primogenee dell'Iſteſſa generoſità. 29 ( e
riparo dell'huomo contra l'indignatione della Parti primogenee in Chriſto conſeruate, ibid.
Diuina Giuſtitia nel tempo de peccati maggio Parto di Maria dona la lberatione commune, con
ri. I 87, l'affettione la ſalute particolare. 63I -
Padre ſi moſtra nel figlio, perche il figlio opera come Parto nobile di Maria a fauore de figli adottiui
vuole il Padre, e ciò vale anco in Maria. 258. 5o2 e
Padre Celeſte non ſi potè contenere il ſuo figlio ſola Parue conditionato il ccnſenſo di Maria di ſeruir
menre per ſe. - 272. nell'opra della ſalute. 535 e
Padri Santi alla viſta di Maria ponno dormir quie Paſſione di Chriſto perfetta in ragione di capo,reſtau
t1, 293 - ra quella del corpo, ch'è la Chieſa. I 32e
Padre dà il precetto al figlio, Maria la ſoauità dell'in Paſſione di Maria, ſimile a quella di Chriſto. 133,
clinatione. 294. Paſſione di Giesù reſpiro di gratitudine, 8 amor Di.
PALMA della ſicurezza della vittoria è Giesù, per l' uino in Chriſto. I 56 -
oblatione di prezzo giuſtiſſimo, e rigoroſo , Paſſione di Maria, e di Giesù ſono vna coſa ſola offeri-
I 46. -
ta al Padre, 2 18,
PANE mutato in ſaſſo, come rocco di Mida in oro» Paſſo ſimile del figlio col Padre, e della madre col fi
per colpa di chi lo riceue. I 63 • glio - 2 I 9e
Pane caldo riſſernò la vita a chi era condannatomo Paſſione di Giesù di Calice, è fatta mare da Maria, e
rirſi di fame. 4 O4. COmc, - 585.
Pane Diuino ſta nel ventre di Maria, come nel Santiſ Paſſione, il ſommo della miſericordia, e della Giuſti
ſimo. 476 tia. 648.
PARADISO ammaeſtra Adamo circa la gratitudi Paſſione di Giesù, Calice, come nel cuore di Maria
ne e 18 i - più,che mare. - 657.
Paradiſo moſtrato da Giesù, ma da communicarſi per Paſſi di Maria quanti furono. 458
mezzo di Maria, fùguſtato da San Dioniſio in Paſſi di Maria tutti mouimenti dello Spirito Santo,
vederla . 328. 46o. -

PAOLO Apoſtolo aſſiſtendo al paſſaggio di Maria, Paſsi di Maria ſono affetti mentali, che ſia Giesù ſe
vedendola ſi parue di veder Chriſto. 534 guitato da tutte le tutte in terra, come gl'An
Paolo Santoconuertito, fu inalzato alla viſion bea gioli in Cielo. 5 59
ta e 5 57. PASTORI, che ſegno hebbero per la cognitione del
Parabola di Dio antonomaſtica, e l'abbracciare l' la Diuinità di Chriſto. - 254s
humiltà. 726, Paſtori dicono eſſer guidati dagl'Angeli , 499
PARAGONE dell'amore di Maria per la noſtra ſalu Patto delle ſtreghe di rinonciara Maria. 3 52 •
te, con l'amor del Celeſte Padre nella donatione PECCATORE più obligato a lodare la B. V., e per
del figlio. 628, che ? - ci,
Paragone del Cielo al grano di ſenape è in ſentenza Peccatore, come vadi al pari con Maria. 37
de mondani, per la poca ſtima, che ne fanno. Peccatori, e molto più li dannati di nouo crocifigono
686, - Chriſto, 53e
Paragone dell'efficacia dell'interceſſione di Maria. Teccaui: detto da Dauid, che ſignifichi, e ſuo ſtupo
443. -
tc,e terrOre. 56,
Pare affetto quaſi connaturale è manco male morire Peccati de reprobi ſcritti a carratteri di fuoco, come la
- - Legge
Indice delle coſe notabili. 55
Legge . . - 76. Perfettione noſtra quini è la ſircera cognitione della
Peccatore, quanto al caſtigo, teſoreggia contro di ſe noſtra imperfettione. 698.
l'odio, che Dio porta al peccato. 32, PER far profitto per teſtimonio di Chriſto, conuien
Peccato ſi fa uppoſto:à Dio come l'Apoſtolo crocifiſ, andar à, Maria. 42 4 -
ſo al mondo. I o4. Perfidia degl'hebrei s'accreſce per impedire la ſalute.
Peccato, a Dio è fomite di vendetta, a Maria di pie degl'altri. 188.
ta - 1 I 4s Perdita degl'Hebrei per altra gente ſanta così faio
. Peccatore non troua la ſtrada d'andare a Dio, ſe non
croua Maria. I 29.
rita da Dio; e perche ? 2 o5.
PERICOLI de gl' errori cauſati dal deſiderio del
Meſſia, e loro motiui.
Peccatore non riceuerà la remiſſione, ſe non riccorre l 22 e

a Maria. 14 I Pericolo d'errare anco nei Santi in tenere Maria per


Peccatore, ch'abuſa il beneficio , rende Iddio im coſa Diurna. I 22 e

placabile, I 64. Pericolo di trouar Giesù ſolo ſenza Maria, ſi conoſce


Peccatore, granello d'incenſo di mal odore, rimane dal trouar Dio ſenza Giesù. 2 17.
accetto offerito, e purificato, e come prodotto PERSEVERAN Ti nella denotione di Maria, non ſi
nelle mani di Maria. 2 l O, dannano. 4o
Peccatore, dal ponto, che pecca, è circondato dalla Perſeueranza nell'orarione è argomento di predetti
fiamma infernale, e l'Angiolo rinoua il mira natione. 14o.
colo della fornace di Babilocia. 29O, Peſce vicino all'eſca non mai ſi diſturba per la ſicura
Peccatore è viuo per proprio bene, è per beneficio ſperanza, così la zizania vicina a Maria. 64o.
del giuſto. - 6 i 6. Perſone per altro ſante, ſenza la diuottone di Maria
Peccatore Iſaac in procinto d'eſſer ſacrificato alla Di non perſeuerano. 2 o 6,
uina Giuſtitia. 663. Per virtù dell'amor più ſi duole Giesù per compaſſio
Peccatore ſta ſicuriſſimo vicino a Maria,hauendo Dio ne, che Maria - 59o.
ſuperiore, e d'infinito potere. 664. Per virtù d'amore l'amico morto d'Agoſtino le Pate
Peccatore peggiore di beſtia per ſua colpa, riceue ciò, ua viuo, e come. 595.
che hanno i brutti per natura. 37o. PIAGHE fulmineranno contra gl'oſtinati, e per Maria
Peccatore per interceſſion di Maria, benche legato, e fulmineranno maggiormente le colpe nel Giu
cieco, eſce dall' habito de'mali. 377, ditio. 675.
Peccatore conuertito ricorre a Maria, come foſſe pro Pietà mirabile ne Delfini, per altri peſci di accogliera
prio, & vnico figlio. - 467. di nuouo nelle ſue viſcere li propri parti per
Pelago interminabile il dolor di Maria. 585. aiuto, e difeſa. 678,
T'ENA minore ſarebbe ſtata a Maria il morire per il Pietà di Maria , è come torte, che ci diffende con
figlio al Caluario. 6I• riceuerfi in ſe. 679. n
Pene di Maria raddopiano, per rinouare le pene di Pietà ogni virtù dell'huomo felicità. 697.
Chriſto. 834. Pienezza della Diunita ripoſa in Maria per la ſua hu
Pene così mortali nella paſſione non diedero morte miltà , a ſomiglianza di Chriſto. 762.
a Chriſto, e perche? I 36. PIETRE moſtrano più corriſpondere alla vocatione
Pene della ſua paſſione finirono con i dolori di com Liuina, ch'il peccatore. - 37 I
paſſione. I 37, Pietra, che percuota la ſtatua figura delle monar
Pene del Crocifiſſo ſopite alla viſta di Maria addolo chie, è Giesù , perche diſcende dal monte
Iata - 286, Maria. 437»
Pene della paſsione refrigerio a Chriſto, e perche ? Pietra lanciata da Dauid contro il Gigante, è Giesù
62 5. - partorito da Maria, rimane libero il mondo, co
Pene di Maria come vn mare fluttuante- 56o. me fù liberato lſraele. 542 -
Pene, gloria di Chriſto come Redentore, comuni alla PIETRO con gli Apoſtoli fà trattenuto ſeguace di
ml adre. 5 62 Chriſto con ſguardi, e cenni di Maria. 48o.
PERCHE Maria ſia nata di Settembre. 537e Pietro non preferiua il Regno de'Cieli a Chriſto per
Perche ſi celebri il giorno della morte de Santi, e non l'amor perfetto, 48o.
della naſcita. ibid. Plato reſta ammirato, per la celerità della morte di
PERDITA dell'Hebreo per mancamento della cogni Chriſto, 576.
tione, che Giesù ſia figlio di Maria. 237, PIOGGIA Diuina di fuoco creato da Dio, contro le
Perdono a diuoti di Maria, benche peccatori, come Città infami, abbruggiò anco la terra di quelle
fù perdonato ad'Adamo, perche doueua naſce Città. 64 6 -
re della deſcendenza, 646. Più facile, che paſſi il Cielo, e la terra, che Maria
TPERFETIONE Diuina compartiſce tra le crearure non ſoſtenghi il peccatore, che l'inuoca 65º
adunate nell'huomo. 237» Più ſi troua in Maria , che non ſara nell'Oliuctº -
Perfettione di Maria in Chriſto, principalmente è la 45 I •
propenſione. 296, Più ſi richiede ad humiliarvn ſuperbo, che º moner
Perfettioni di tutte le Creature ſono come centro di VI) lInOIltC e - 487.
Maria, come circonferenza, però Girum calicir POMI noui, e vecchi, ſono li Santi del Nouo e Vºc
guini ſola, 644 chio Teſtamento ſoleuati tutti da Mariº º 54'
Pon

º
56 Indice delle coſe notabili.
Ponderatione del creſcimento di Maria dal punto PVRIFICATIONE di Maria, fù come vn raggio del
della ſua Concettione, con l'accreſcimento della Sole dell'humiltà naſcoſto nell'anima. 722.
ſua Carità. 435 e Punto della morte molto pericoloſo. 396 e
POPOLO ſeguito dall'acqua. 1 Ie

Popoli vengono ſimboleggiati nell'acqua, ch'aſcens


de" per la diſceſa per raggion dell'humiltà. 762 Q
POTENZA rationale in Chriſto addolorta , benche
beata. 594. QVADRO di proſpettiva ſi moſtra Giesù nel Giudi
POTESTA', e Maeſtà Diuina generatimore anco nè cio alla deſtra degl'eletti Trionfatore, alla ſini
ſerafini. - 47 I • ſtra crocifiſſo, e perche . 43 -
Poteſtà a noi contrarie, come figli ſono contrariº d Qualità ſopranaturale, cioè participatione formale
Maria, - 665. della potenzageneratiua del Padre Divino fece,
POTERE del Demonio in mano di Maria. 545 che reſtò ſantificata anco la Carne di Maria.
PRECISIONE dè dolori della B. V. nell'horto, Poie 247.
pericolo nella vita di Chriſto, e la Redentio Qualità del latte muta la compleſſione, e la fà ſimi
Ile. - - 57 . le alla nutrice, 294
Pregio dell'humiltà non conoſciuto dall'huomo , ne Qual miſura de'dolori in Maria. 579
dagl'Angioli. 69o. Qual foſſe la pena principale de'Martiri. 584
Pregi dell'humiltà, che dà l'eſſere à tutte le Virtù. Qual foſſe il conforto dell'Angelo a Chriſto. 584
692. - -
Qual pena di Maria eſſer ſeparata da Chriſto? peg
PREROGATIVE eſagerate di Maria, mercedi giore, ch' infinite morti. 597
della prima humiltà. - - 762. Qual ſia il preggio delle Virtù dell'humiltà. 71c.
PRIMO paſſo dell'humiltà nella cognitione ſia faci Qual ſia il nuouo Imperio acquiſtato con la ſua Cro
le. 693. ce da Chriſto. º 747.
Primogeniti rifiutati nella Legge ſcritta, e perche i Qual capacita ſarà nell'anima di Maria per l'hu
6oa - -
miltà , che tanta ne communica al ſuo corpo.
rRIEgo di Maria efficace alla Giuſtitia del Diuino 769.
ſuo figlio. 6 64. -
Quanto ſia lontano dalla beneuolenza di Chriſto, chi
PRINCIPII neceſſari per la generatione naturale. non viue ſotto la protettione di Maria. 314.
7 18. -
Quanto ſia dolce il trattare di Maria. 6.
Priuileggio vnico della Cananea, ch'il ſuo volere Quanto accreſce le pene del figlio Maria. 57o.
ſia quaſi il poter Diuino. 7oo. Quanto ſia beneficata la B. V. dal peccatore. 616
PRODIGII dell'Anno 1 1 17. in Lombardia. 651. Quanto ſia pretioſo a Dio, il più abietto a ſe. 746.
Progreſſi delle glorie di Chriſto, per la Croce 744. Quanto maggior fi l'ignominia del ſupplicio di
PRöHIBITIONE di parlare de ſplendori della tras Chriſto, tanto maggior è lo ſplendore del ſuo
figuratione, e perche? 579e trionfo. 75 I -
Prohibitione di lagrime alle figlie di Gieruſalem Quanto più Maria fu inalzata per il Diuino concetto
me, e perche ? 623. a proportione, tanto più s'humiliò, è incontrò
PRELVDII del Giuditio, 65 1. tanto maggiore altezza di gratia corriſpon
3PROPOSITIONE notabile per l'eſpreſſiua de'dc dente, 763.
- lori di Chriſto, di S. Lorenzo Giuſtiniano. Quanto ſi debba confidare nel merito dell'humilta
6 I I, della B.V. 769.
pROPORTIONE dell'affettione caritatiua di Ma Quanto grande il dolore di compaſsione di Maria
ria, con l'Arca di Noè. 618. a Giesù. 5 6o
TROTE IT1ONE di Maria, ſimile al Diluaio , e Quanto difficile la purità Virginale. 459,
come ? 62 F. Qnello, ch'accorre alla fortezza del nome del Signo
Protettione generale di Maria ſimboleggiata nella re, di che maniera deua eſſere giuſto. 2 I 6.
nube, e perche? 677. Quello, ch'ha Maria in Vita, non le manca la gratia,
Protettione particolare, ſingolarmente ordinata alla ne dottrina. 224,
ſteſſa Zizania del peccatore . 679. Quello, che vede Maria, vede Giesù. 238.
PROVA, che la B.V. fa più ſtima di vederci ſalui, Queſta perſuaſione di patire à Chriſto, fà maggiori
che di vederſi così innalzata. 626. li dolori di Maria. 568:
Troua del fatto del Rè di Niniue. 745. Quiete vera ſi troua con l'humiltà, 689,
PVGNA de'Giganti contro il Cielo: Di Maria con l'.
anima di Chriſto con la pena della ſua paſsio
f1ce G42. R
Punto indiuiſibile è la Virtù di cuſtodire di tutti gl'
Angioli,paragonata a quella di Maria 644. RAGGI della voce (Maria) legano più Pietro, che
PVPILLÉ di Chriſto coperte di ſangue impedite dal non faceua la preſenza di Chriſto. 172.
vedere Maria. - - - 6 i o. Raggi del Sole, e della pioggia, ſimbolo con il qua
PVRITA di Maria, nell'intiera, e perfetta ſogget. le inſegna Iddio la gratitudine all'huomo, nella
tione à Dio, - 7o4. moſtra della gratitudine della terra 18o.
- - -- -- - Raggi
Indice delle coſe notabili
yi Raggi di Gloria, dal Capo di Chriſto ſtraſportati in re? 634'
-

lº, Maria . 254 Riſpoſta alla merauiglia di Nicodemo del rinaſci


39% Raggionamento di Giesù à Maria nel Giuditio. 92. mento dell'huomo. 678.
Ragioni di Maria per la Giuſtitia vendicatiua. 53 Ritorno di Gabrielle, con l'aiuto di Michaele, per re
Ragione,perche Pietro fà reggettato come tentato plicare al Principe cuſtode della Perſia. 643.
fCe 175, Ri" de' Serafini tremanti all'imagine del Giudi3
1CIO,
Ragione della diuerſità de Magi, quali viddero vna
ſolvolta Giesù, e gl'Hebrei perduttile viddero Riuellatione Diuina neceſſaria a Dauid , acciò ni
con Maria, ma ſprezzata, e rigettata. 2o5. moriſſe doppo la cognitione del peccato. 56.
Ragione del potere di Maria. 22O» Riuerenza del figlio alla madre. 25 e
Ragione, perche ſi dica nell'Euangelio,ou'è il teſoro, Riuerenza di Giesù nelle mani di Maria, 667.
iui è il cuore, - 264 ROVINA incoata per parte d'Eua. I3 I
Ragione, perche il peccatore meriti eſſer annichila Rouina moſtrata nel ſimbolo del ſaſſo di Danielle
tO e 464. rouina della ſtatua, 163 .
RE di Niuiue humiliato per la ſalute del ſuo Regno, Rouina venuta all'Hebreo , perche ſi poſe per ſe
fù figura di Chriſto abbaſſato per la ſalute no gno di contraditione. 264
ſtra. 746. Rouina de'Gentili per l'ingratitudine alla cognitione
Redentione, eccede la creatione, e perche? 92e riceutita del vero Dio. 186,
Redentione conſumata per Maria, e perciò ſi ri Rouina eſtrema dell'Hebreo, ſi preua, & per oppo
chiede la ſua deuotione - I 18, ſta " ſi conclude è ibid.
Redentione non ſarebbe riuſcita,ſe Maria non haueſ. Rouina di Gieruſalemme differita ſino, che partì
ſe ſeruito al Redentore, I3 5. Maria. 646.
Redentione, è tanto per Maria, che non pare d'altri, Rouina del mondo tutto, principiò l'anno 1 1 17,
ſimboleggiata nel Sole, e perche? 282. 65 I. - -

-
Redentione moſtra non per la Croce principalmenº Rouina del mondo impedita da Maria, impetrando
te, ma per eſſerſi volontariamente humiliato dilatione per ſalute de ſuoi diuoti, 666.
Chriſto ſino alla Croce. a 697.
Redentione fuori di Gieruſalemme, perche le rifiuta
per Rè. 539, S
TEGNO de Cieli, è de piccioli, cioè humili. 76o.
Renontia ſi fa nel batteſimo, al Demonio, per il Pa SACRAMENTO dell'Altare Rocca di ſicurezza 4oa.
drino. 2 I 4e Sacramento, perche ſi dia per Viarico à moribondi
REPROBI ſono ſcopo del furore Diuino. 55 e 5o5.
Reprobi coneiteranno a ſdegno nel Giuditio Maria - SACRIFICIO di Giesù, per la preſenza di Maria più
6 I. gradito, e perche ? 2 Ice
Reprobi poſti per ſegno della contraditione, come Saggio dello ſdegno di Maria, in queſta vita. 66.
Giesù dell'humanità, 75 Salomone deſidera ſapere la petitione di ſua madre,
Reprobi diſtrugono per parte loro, lo ſcopo della Di per adempirla. 44oe
uina Incarnattone. 9r. Saluatore Agnello per la pietà , Leone per la vendet
REQVIE DIuina nel giorno ſertimo per l'ombra di - ta e - 87
Maria. 466, Saluatore noſtro non è venuto ſolamente per la ſalute
RESISTENZA, e pugnatrà Gabrielle, e l'Angiolo in generale, ma anco per la particolare dell'
Principe della Perſia. 642 Anima, I 52e
RESPIRARE ſi dice di Dio, quando fa qualche coſa saluator noſtro invina viſione della B.Mettilde c'inſe
nuoua, & inſigne, 95e gna prepararci per fugire il Demonio. 159.
Reſpirare ſi dice di Maria nel Giuditio, per moſtra Saluatore vuole ſi ponghi la ſperanza nell'interceſſio
del rigore corriſpondente alla pietà. 95 e ne di Maria, e ſaranno ſalui quelli, che ſaranno
Reſtò Maria al Mondo, perche Giesù foſſe ſeguito. nominati dalla ſua interceſſione. 3o7e
494- -
Saluatore moſtra l'efficacia di Maria, mentre fa riem
RICHEZZE Diuine non ſi danno ſe non alli humili, pire l'Hidrie d'acqua. 39o,
69I. Salute noſtra premio, e condimento della felicità di
RICONCILIATIONE Diuina con l'huomo, alla Chriſto. I 76,
quale tremò la terra. 163 Salute del Ladro proua l'efficacia del prezzo della no
RICORSO a Maria giouerà a ſuoi diuoti. 79, ſtraredentione. 3 O3e.
RIGORE della Giuſtitia accompagnò l'attualità salute noſtra, parto della miſericordia di Maria. 326.
della Redentione. 58, Salute da Maria,luce dal Sole, perche ? 36o.
Refugio alcuno non ſi troua, che in Maria, con la Salute noſtra, ſeguita per l'ingreſſo di Giesù in "
quale ogni coſa s'aſſicura. 99e ria- 526»
Rimedio, nè ſi prepara, nè meno s'applica, ſenza Sangue, 8 acqua vſciti dal Coſtato di Chriſto, ſegnº
. Maria. 2 16, di che è 86.
Ripiego per la conuerſione de peccatori grauiſſimi, santi ſudano a penſare il conto da renderſi, come il
che riceuino la diuotione di Maria nel cuo Saluatore alla paſſione da ſoſtenerſi, 73.
- - -- Santi
----

-58 Indice delle coſe notabili


santifone come inſeriti in Maria, da quali germoglia nelle piaghe. - - 45
Giesù. - I 47e Sentimento "a di Chriſto ne'reprobi, ſecondo il
Santiſsimo ci libera, e preſerua- 406. fedele. - 58.
Santiſsimo confortò Pietro riſoluto ſeguitarlo ſino al SENZA Maria niuna coſa troua Dio. 5 13.
la morte, 538. - SEPOLTVRA di Maria nella Valle di Gioſafat',come
Sapienza di Chriſto. - - -
ibid.
- - - -
Trono preparato per il Giuditio. 8o.
sapienza Diuina, diſceſe in Maria per la di leihu Serafini tremano, e perche ? ibid.
miltà. 49o Serafini lodano Dio nel Trono delle lodi di Maria, e
Saul profettare. 16 . pare scuotino il mondo per le ſteſſe lodi. 8.
Saulà Predicare, ibid. Serafini lodano con il capo, e piedi, ne lati, e perche?
SCOPO d'ogni fedele, celebrare Maria. 22 e 38. -

Scopo Diuino in vincere in bono malum, 9I - Serafini da Maria riceuono l'eſſere lodatori di Dio. 38.
scopo degl'Hebrei dar morte a Chriſto, così crudele, SETTEMBRE, per che in eſſo nata Maria. 53.
che cagionaſſe terrore, acciò che neſſuno penſaſ SERVE Maria all'Imperio del figlio, 8 il figliuolo al
ſe di lui. 168. l'Imperio di Maria- 24e
Scopo dell'Incarnatione, manifeſtare la Diuina bon SICVREZZA del lodatore di Maria maggiore, che
tà. 25 I dalla cuſtodia del Cherubino armato. 3 Is
SCRITTORI di Maria, quanti. 2 I» Sicurezza come de'Beati nel Cielo. 32,
Scrittori di Maria honorati da lei alla preſenza Diui Sicurezza delle ſuppliche per nome di Maria,quale, e
113 e - 35 e quanto grande. 2 18.
Scrittore di Maria, Sole; gl'altri quaſi ſtelle. 35 - Sicurezza de'peccatori,raccomandati da Maria. 226.
Scrittore di Maria ſempre tratta, e conuerſa con eſſa, Sicurezza per la diuotione di Maria come della naue
- 39a - - legata all'Ancora, 232»
scVDO ſtimato più, che la vita da Lacedemoni . SIGILLO Diuino impreſſo in Maria,imprime à fauce
94e - - re noſtro; ſono reuocate le lettere di dannatic
SCVSA d'Adamo per Maria, ſi cambia in rendimenº ne , e vi reſtò Lucifero Crocifiſſo. 2 o5»
to di gratie. 125. SIMBOLO di rouina moſtrato contra Faraone,
SDEGNO Diurno per le dimenticanze del Giuditto. I 69. -

43e Simbolo dell'hedera di Giona inaridita. 176.


sdegno Diuino per parte di Maria oſcura come Sole Simbolo dell'Agnello Giesù, che tiene il turiboloMa
og altro ſdegno. .. 52 ria» nella quale offeriſce l'orarioni de Santi,
2 IO,
Sdegno di Giesu in eminenza contiene tutti li terroris
76. -
Simbolo della Colomba,più conueniente a Maria per
Sdegno di Maria contro Reprobi più, che di tutti li - manifeſtare il figlio di Dio. 234a
Beati , perche piu, che tutti li Beati ama Dio. Simbolo del Vino meſchiato con fele, guſtato,e rifiu
63 tato. - 284
Sdegno Diuino nel cuore per il peccato accreſciuto, SIM E O N E conobbe Giesù figlio di Dio, al primo
347- - - comparire di Maria, 252 e
Sdegno del Padre irato contro gl'Hebrei non ſoſtenu SIMILITVDINE del Deſtriero, che ſcuote il freno»
to da Chriſto, che però ſuſpirò. : 75e e dell'huomo dimenticato del Giuditio Diuino e
Sdegno dell'Eterno Giudice maggiore, che d'Aſlue 4 2. - -

rO e - - 84 Simile del fonte di Briella in Olanda, che ſolo ſerue à


Sdegno Diuino nel Giuditio ſuperato dall'amor di muti, del fonte del Paradiſo Terreſtre. 198,
Maria, non caſtiga i ſuoi diuoti. I 5 I, Similitudine d'un'infermo, che rifiuta il medicamen.
Segni del beneficil, è de demeriti portati da Maria nel to, ſe l'induſtria d'amata genetrice non vi come
Giuditio. S I, corre. - 22 2.
Segno de pietà non ſarà moſtrato da Maria, come nel SINGOLARITA'con che fù creata Maria, 2o3,
Caluario non moſtrò ſegno d'indignatione. Singolarita dell'eſſere ſpirituale di Maria. 28 1,
6o.
Singolarità del Meſſia a fauore delli Hebrei. 179.
Segni di ſaluezza, è di perditione ſaranno moſtrati da SIII di Maria alla Croce alla ſiniſtra a fauore depec.
Maria nel Giuditio. 97, catori,nel Giuditio alla deſtra contro a quelli. 46.
Segni della gratia in molti ſerui di Dio. 25O, SOFFERENZA d'ogni male, quanto poco ſia, per
Segno di ſalute l'humiltà del Saluatore. 492 e che Dio non retti offeſo. 2 I 5-
Segue larouina d'Iſdraele, caggionata dalla contradi SQLE , perche ſi conuerta in tenebre, e Luna in ſan
tione a Chriſto. - - - - - - I 9a gue» , - - - - 86.
segue, che il ſuperbo non ſi poſſi corregere, perche Sole cioè Trinità in Maria Santiſſima, che riuerberali
Dio li nega la gratia, ma Dio, che lo puniſce ſplendori per illuminare il Mondo. 26 oa
anco l'humilia - 488. Sole e ſtelle laſciano di nouo cadere li vapori attrat
SENTENZa prima verrà dalle piaghe, delle quali Ma ti dal mare - - 41 6.
ria ſarà lingua. 44 Sole ſimbolo della Santiſſima Trinità. 257.
5entenza nel Giuditio, ſarà data da Maria conuertita Sole Dinino paſſibile ſi manifeſta in Maria, come ſo,
le
-i
notabili
- -v-- -

Indice delle coſe 59


le eccliſſato nello ſpecchio chio.
25o. - . . . - 26r. - - -

sOMIGLIANZA di Crocifiſſo ſarà Maria à repro SPOSI anticamente dottauano le loro mogli. 23.
bi, - 43e Spoſa allontanata dal Padre. 367.
Somiglianza ne parenti, e figlianco nel genio degl' SPOSALITIO della natura humana con Dio, per
affetti, - - 49e virtù del conſenſo. - . I 27
Somiglianza dell'Arca di Noè, e di Maria per la ſa SPVTO di Giesù apporta luce. MI72, -

lute. 3o8. STATVA di Mennone quale manifeſta la naſcita del


SOLDATO Chriſtiano ſi moſtrò con la corona tra Sole- - - 25 I -
le mani, e non nel capo eſſer Vittorioſo. 2 15. STEFANO pregaua per ragion di gratitudine, per
SOLECITVDINE dell'auuertenza Diuina. 2o 3e chi lo lapidaua. . . . . . . . 425
SPADA al Paradiſo Terreſtre, fiamma infernale. 76. STELLA de Magi così luminoſa, per manifeſtare
Spada di fuoco fiamma infernale al Paradiſo Terre con Giesù Maria. :35 -

ſtre. 315 Stella de Magi fu come lingua del Cielo. I92 •


l Spada della bocca di Chriſto, è lo Spirito Santo, e STENDARDO di felicità è Maria Vergine. 115.
perche ? 346. STIMA, che Dio fa d'vn'Anima. Io7,
iSPECCHIO come manifeſta il ſole, così Maria ma Stima della diuotione di Maria, come della propria
nifeſta Dio. 25o. ſalute. I 17. -

Specchio, & imagine Diuina, è lo ſteſſo. Stima della diuotione di Maria, e perche?
.262. I I 9e
SPECIE eſpreſſe di Chriſto in Maria. stima della ſua diuotione,quanto della gloria e ibid.
33 -
SPERANZA di Dauid d'eſſer mirato da Dio. 189 Stima, che fà Giesù della noſtra ſalute. 177.
Speranza grande procedere aſimiglianza di Chriſto. Stima della natura humana ſopra l'Angelica, e per
2i4 che? 2 13 e
Speranza in Maria, Ancora. 354 STRAGE infinita del popolo Hebreo doppo la de
SPIRITO d'Antonio, nel nome di Giesù debellò il ſtruttione della Città. 192.
Demonio apparito come Gigante 272. STVPORE degl'Angioli, alla comparſa de deuoti di
ASPIRITO Santo nella Diuina Scrittura hebbe riſpet Maria in Cielo. I 2 O» -

- toanco a Maria. - 2e
Stupore di Marial'eſſer il ſuo figlio Giesù, ch'eſſendo
Spirito Santo c'inuita ne' ſalmi alle lodi di Maria. 31. ſalute non può non ſaluare. 17 I
Spirito Santo, perche in forma di Colomba. 123 Stupore degl'Angioli al nome di Maria, per il godi
Spirito Santo nel Giordano communicaua all'acque mento dello Spirito santo di comunicarſi. 2o t
Virtù,per la regeneratione de'fedeli. ibid. Stupore degli Angioli della riparatione del mon
Spirito Santo poſe la fiamma nel cuore di Maria, vi do, per mezo di Maria, e perche? 245 º
poſe anco il refrigerio, come nel simbolo nel Stupore della Chieſa. I 25 t.
mezo della fornace Babilonica, I 5o SVPPLICA di Maria, riceue a ſe ſteſſa fatta la gratia
Spirito Santo non vuole formare il Corpo di Giesù a ſomiglianza del figlio. 439 -

ſenza il conſenſo di Maria. I 97. Supplica di Maria a fauore de ſuoi deuoti, è la perfet
5pirito Santo per la communicatione infinita ſodista ta mondatione de Chriſtiani,e la compita glorifie
in Maria, - 2O2 »
catione propria con la ricordanza ne'figli. 31 e
spirito santo ſi moſtra come Maria. - 2 35 e Supplicatione di Chriſto, e di Maria non puo eſſer ri
spirito santo ſi dice Padre di Chriſto, è perche ? 236. gettata. , 357.
spirito santo ha ſupplito ſolamente l'attiuita per par T - i – -
-
te dell'huomo. 246e
spirito santo ſi ſpecchia in Maria, 8 in quella ſi mani
feſta; di ſuperuenit a vedere l'imagine formoſa TANTO maggiore l'inalzamento noſtro, quanto più
- , perfettamente, - 26 I. ignominioſo il ſupplicio di Chriſto. 75 t.
3pirito santo comununica la Diuina ſoſtanza nelle vi TEMPESTA del mare originata da Chriſto per la paſ
- ſcere di Maria, ma prima l'innalza a perfettioni fione in Maria, ridondò in Chriſto, e lo ſomer
DIuine, e manifeſta la Trinità. 262. ſe. . . . .. . 61o.
Spirito santo nell'Incarnatione diede l'ultima mano TEMPO della raccolta della zizania, è conuerſione
all'imagine. 263» del peccatore. G 14»
5pirito santo diede tutte le Virtù eſsentialià Maria. . Tempo di penitenza donato per riſpetto a Maria 632.
274» TENEBRE della morte di Chriſto, s'intende la cecità
Spirito santo in Maria fè coſa migliore, che non fece dell'hebreo. 674.
ſopra l'acque, e perche? 289 TESORI Diuini ſtanno nell'infimo. 695
SPLENDORI del volto di Maria temperati da Dio: Teſoro di Chriſto naſcoſto nell'humiltà. 696.
25 - - TERRA con tutte le sfere del Cielo, nel concauo del
Splendori di Mosè perche trattò con Dio di Maria : firmamento, tiene minor proportione con l'Em
33 pirio, ch'il Globo della terra, inſtar punti, col
Splendori mancanti per il peccato. 35 e firmamento - 686,
Splendori della Stella quanto grandi. I 92 e TERREMOTO Vniuerſale. 651.
Splendore per il concetto della mente. 242. TIMORE nel Limbo, che la B. Verg per l'humiltà»
Splendor vniuerſale del volto di Pantea, come ſpec rifiutaſſe la Duina maternità, 716.
TOR
6o Indice delle coſe notabili - -- ---

TORMENTI del Corpo di Chriſto, come riceuuti da tione niſſuno ſi libera dalla morte. 677.
Maria nè gl'occhi. 581. VERGINE ferita con mlle languori nella Paſſione
TORRE è la Santiſſima Trinità, per la ſalute de giu- di Chriſto. - 629e
ſti, 683. Vergine con l'attrattione dell'humiltà ſua, pare, che
TRADITIONE antica, che li ſcomunicati foſſero ſpogliarebbe il Cielo di virtù, ſe tutte non l'ha
tormentati dal Demonio, nella primitiua Chie ueſſe riceuute prima dal figlio. 71 1.
ſa. 632. Vergine s'abbaſſaua ſotto a tutti, per l'obligatione
TVRBATIONE notabile con pericolo della vita in maggiore di vederſi preſeruata, 7I5.
S. Efrem, in ſentirſi lodare. 717, Vergine quanto più s'humiliaua, tanto più conoſceua
TVTTA la paſſione di Chriſto impreſſa nell'anima l'obligo di ſoggettarſi a Dio e 7I9
ſua, per compaſſione alla madre. 584. Vergine Beata s'auanza, perche doppo hauer gene
Tutti li dolori del mondo, non furono tanti, quanti rato Dio, ſeruolo ricompera dal Sacerdote a
quelli della B.Verg, 589. fauor del mondo. 73 I
Tutto ſi deue aluerito del figlio, niente ſi nega all'in VIA di Chriſto in mezzo a lacci naſcoſti. 32e
terceſſione della madre, 652. Vie noſtre differenti da quelle di Chriſto, per ragion
Tutti li miracoli del mondo non baſtano per la con dell'humiltà, e perche ? 766
uerſioue d'vn ſuperbo, 697e VICINO per diuotione à Maria, non hauerà, che teº
Tutti ſiamo, e ſolamente di Dio, e per la creatione, e TI)CIC e 647.
per la redentione. 729e VICINANZA del Signore Iddio a Maria, fece oprare
Tutto il mondo nella Paſſione acquiſta ſenſo per la ſalute generale. 64o,
confeſſarlo per Dio, e per l'attrattione dell'hu Vicinanza diLoth a Segor la ſaluò dall'incendio, che
miltà di Chriſto pare reſti libero l'animo, 749 farà la riuerenza di Maria a noi? 646,
Tutti riccorrono a Chriſto per l'humiltà della Croce, Vicinanza a Maria, aſſicura la conuerſione della ziza
e gl'huomini ſi moſtrano come Angioli, 753. nia. 676.
UTutta la Chieſa ſotto il dominio di Maria, 619e VIRGINITA'coronata regna: 7o9.
VIRTV ſi trouano in Maria tutte,e ſuperiori ad ogni
V diffetto, 713,
Virtù tutte della natura Angelica furono date à Ma
VBIDIENZA d'Adamo eſagerata. 568. ria» 7I4e
VEDERE Maria addolorata, argomenta il fine della Virtù ſenz'humiltà, congerie di pietre ſcielte per la
vita del Saluatore, e perche ? 6oIs rouina. - - - 74 Ia
VENTRE di Maria, formento del quale s'ha hauuto Virtù dell'humiltà non tiene limitatione, perche inal
º tutto ciò, che biſogna. 648. zò aneo Chriſto, 758a
Ventre della Madre à peſci, è come muro, che li dif Virtù mirabile nel fenape d'acſendere º 7622
fende. 678, VNA Vergine martire nelIappone fà veduta tra le
VERBO Diuino più ſi manifeſta per il concetto della fiamme coronarſi con li carboni acceſi, baciati
mente, 274 prima. , 598.
Verbo Diuino habitò patiente interra in Maria. 275. VNIONE di penſiero, e di amore tra Giesù, e Ma
Verbo Diuino riceuè forma di ſeruo, per la beltà ſpi Ila e 597.
rituale di Maria. 67o,
Verbo Diuinoinuocato in ſe, viene con paſſi del Sole, Z
in Maria, con quelli della Luna,e più veloce.682
Verbo Diuinorenoua miglior ſentiero. 689. ZELO della Diuina Giuſtitia, quanto foſſe nella B.
Verbo Diuinos'humiliò per ſeruire d'eſemplare, per Vergine, nella paſſione. 64 a
eccitamento dell'Anima all'acquiſto del Cielo. Zelo di Maria, per la couerſione di tuttº il modo. I 12a
7o5. Zelo ch'hebbe Maria della ſua purità. s 138.
Verbo Diuino nell'humiltà fà maeſtro di Maria, pri Zona aurea è la clemenza, che comprime l'ira di Dio,
ma d'eſſerli figlio. 7o6. 47e
VEAGAd Aſſuero è Maria, perche ſenza la ſua deuo:

- -- F.- 2. F I N I S. - i º , , -
A L L A B E A T A v E R G IN E
GENITRICE SANTA DI DIO MARIA ,
Regina del Cielo Imperatrice del Mondo; - --- --

zo E D r c A T o R 1 La

iº Aſi Nºi Sſa:


&#3
Cberto diuotiſſimo Abbate, ſeruendoſi delle parole del Salmo :
-
Glorioſa ditta ſunt de te, Ciuitas Dei; Gloſſa: Dete Santia Dei Ge. In depre e
I nitrix, ſed adhuc locus eſt tua laudi. Adbuc in tuislaudibus omnis ad B. Virg.
Per quan lingua balbutit ; la ragione ſi deduce da Bernardo S. ob hanc, de
» ſi dica bac, o propter banc omnis Scriptura fatta eſt, ci propter ha c to.
o coſe glo tus Mundus factus eſt, Deus humilis, & homo ſublimis. Leone Im S.Ber.ſer.3.
ioſe della peratore; & quis conetur gloria tua magnitudinem metiri ? Chi in Salue Re
V. ſi bal mai potrà miſurare la grandezza della tua gloria, l'immenſo del gin.t.5.
etta ſem le tue laudi è Se il Mondo tutto , tutta la Scrittura è fatta per Leo V.Imp.
re nelle o te, ſe per te, per la tua eſaltatione, ſi reſe humile Dio? Quis conetur glorie tue , Oriètism, 6a
ue lodi. laudis tua, magnitudinem metiri? Siamo pure glorioſe, e ſublimi le coſe dette di te in'
ogni ſecolo, da tutte le lingue, che per ogni modo, adhue locus eſt tue laudi, perche
quanto ſi è detto, quanto ſi potrà dire è tutto imperfetto, a quello che ti ſi deue.
Adhuc in tuis laudibus omnis lingua balbutit. Pondero: propter hanc totus mundus fa
tius eſt, Come ſe la Diuina Maefa habbia diſtintamente prodotte le perfettioni crea
te, per adunarle tutte per la formazione di Maria, come quell'induſtrioſo Pittore,
che preſe le migliori fattezze delle più belle , per dipingere il ſimolacro di Venere B. Arnold,
Maggior più che bello. Sino a qui arriuo il Beato Arnoldo Carnotenſe, Beata Maria Creatu not.trait.de
ºltà in ris conſtat omnibus, quicquid enim Creator ſingulis iuſtus diſtributor contulit, Matri ador laud. B V.
aria ſola manda congeſt, per queſto adunamento di perfettioni non ſolo riuſcì ſola, d vguale
ie in tut perfettione al Cielo, et alla terra per teſtimonio di S. Gregorio Taumaturgo. Aue S.Greg.Tau
il Mon Cali, ci terra equiualens domicilium, ma più bella , e riguardeuole , ch' il mondo mat. ſer. 3.
e) e tutto. S. Chriſoſtomo, Maria ſpecioſior fatta eſt, di dignior quam totus mundus, e ſi de Annunt.
I 3 come ancora reſta il luogo di parlare, della Scrittura Sacra, del mondo, della Diui. S.Chriſoſt.
Il Mondo na Maeſtà humiliata, dell'inalzamento dell'huomo, ch'è tutto fatto per te è Maria, in c. 1. Matta
itto è propter hanc, omnis Scriptura fatta eſt, totus mundus fattus eſt, Dens humilis, e homo
n campo ſublimis, coſi anco, Adhue locus eſt, adhuc in tuts laudibus omnis lingua balbutit .
i fiori per Lo Scrittore delle grandezze, e lodi della Regina del Cielo, con molta ragione,
irnaméto ſi paragona all'ape, che dal giardino ampliſſimo dell'vniuerſo, da tutte le creatu
i Maria. -
re ſugge quanto è più riguardeuole, e più degno per la formatione del fauo ſoauſ
º ſimo della perfettione, e lodi della Regina del Cialo; ma perche ogni sforzo è va
ſolo Dio no, inutile la fatica, ſempre nelle lodi di Maria , omnis lingua balbutit . La Beata , S. Bern, cita
degno loe Vergine a S. Brigidda fa llando paragonò ſe ſteſſa all'alueario al quale, Apis illa S.Brig.lib.
irtore del Caleſtis , ac Diuina " s aduolauit , e vi fabricò il dolciſſimo fauo di miele, , 6, cera e
a B.V. per guem fauum tunc impleludeſse ait, quando Dei Filius in eius vterum aduenit. Il P. S.
che ſi, Bernardino di Siena proliontia che, tanta fuit perfectio Virginis , vs Soli Deo cogno S.Bern.Sen
pienamen ſcenda reſeruetur, iuxta illudºeccl. 1. Ipſe creauit eam in Spiritu Santo ſuo, vidit dinu
t: conoſce merauit, ci menſus eſt asi. Gio: Geometra coſi la ſaluta. Salue, quam ſolus dilexit
ºſuegran amabilis vnus , qui Patek eſt , ci amans ingeniti decoris. Salue prima, ci aue ſola . S. Gio: Geo
(le2Le -
Come ſolo Dio ſia l'amator di Maria ? non l'amano gli huomini? non lamano gli m. in hym a
Solo Dio Angioli? Andrea Cretenſe la ſaluta. Salue perpetura Angelorum Chorea, per il giu
ºmator di bilo eterno degli Angioli nell'amore puriſſimo di Maria, concepito da quelle menti Andr. Creti
Maria, e fublimi dal principio della loro creatione; perche prima di poterla vedere l'amaro
erche? no più, che ſe ſteſſi, come nel ſermone Angelico fà a S. Brigidda riuelato. Come Serm. Angi
dunque dice il Geometra, quam ſolus dilexit Deus ? Queſto è merauiglioſo encomio -

della Regina del Cielo, perche l'amore ſuppone la cognitione, e ſi come la perfettione
di Maria, Soli Deo cognoſcenda reſeruatur, coſi parimente, reſeruatur amanda, in compa
- ; - 2, fat1OllG
-
2 , - --
ratione della quale, l'amore degli huomini, quanto grande ſi ſia, degli Angioli
ben che ſublime, non merita titolo d'amore, perche come cadono dalla cognitio
IL'huomo, ne della perfettione, coſi deccadono dall'amore. S. Gregoriº Nicomedienſe
tando dell'ingreſſo nel tempio di Maria Santiſſima » benche bambina oſſerua » che
2) " S.Greg Nis
l' Angelo
non ſi dice Zacharia reſtò rapito fuori di ſe, ne ſapeua in che modo la poteſſe honorºrº: i. com. ſer. 6.
gamator di carias, in ſtuporem atius, qui non ſuprà modum admiraretur ? Qua nº bonº º º
Maria » C lentià plenam gratia Mariam proſequeretur ? Li venne in penſiero º d'applicari lº
perche. èvellet,
di riguardetole
vt quid quidinMundus
cielo,glorioſum
in terrahabet,
per honorarla.
il tribueret?Quid non gioua,
Ma che cogitare ſe ſpeciºſi"
a pºſtº fa
Solo Dio fia eſt dignior toto Mundo, ſi come da Dio ſolamente può eſſere amata degnamente, S.Chryſ.cit.
puòhono che ſolo la conoſce, coſi da Dio ſolo può eſſere degnamente honorata º lodata S.
rare degna Gio: Damaſceno : Deiparam Virginem, non hominum lingua, non mºndº ſublimior An: S. Gio: Da
mente. Ma gelorum Mens, ſat dignis laudibus efferre poteſt. Et altroue. Nemo eſi mortalium, qui
ſacroſantam Dei Genitricem, pro dignitate laudare queat, ne quidem ſi ſexcentas linguas, maſ.or.I.de
pia. dormit. &
totidemaue haberet ora, immo ne ſi toto orbe diſperſe lingue in vhum coirent, ſiluidº ipſa
5 encomiorum omnium excedit leges, - -- --
or 2, devaſ.
verò è che ne lingua, ne mente creata tiene virtù, è Genitrice Santa di Dio, di ſum,
Cuanto ſi proferire alcuna coſa degna delle voſtre lodi; ma ſe voſtro è l'uniuerſo, la terra º
può dire col Cielo, l'huomo co l'Angielo, lo ſteſſo Dio per farſi voſtro, ha voluto humiliar
di tutte le ſi, ed eſſere voſtro figlio, quanto ſi potrà dire delle Creature, dello ſteſſo Dio º ri
creature , ſulterà a voſtra lode, e ſarà vero ſempre, che adhuc in tuis laudibus omnis lingua bak
tutto è lo butit .
de di Mar Singolarmente è voſtra queſta picciola, e vile fatica mia ; nella quale cerco apº
ria- - plicare a voi, Madre Santa di Dio, gli Vangeli di tutto l'anno. Se tutta la Scrittura
è fatta di voi, e per voi, ſecondo l'inſegnamento del voſtro diuoto Bernardo, mol
to più la Scrittura Euangelica, che di propoſito trattando del voſtro Figliuolo trat
è probab. ta parimente di voi, che ſecondo il Damiano ſete: idem cum illo, e la Storia Euan
che lo Spi gelica, che nel ſenſo principale riſguarda Chriſto, per la fecondità ſua, in altro ſen
rito S. nel ſo, non ſolo per applicatione diuota, ma anco per probabiliſſima eſtimatione, quod
la Scrittura Dunus Spiritus non ſolum Chriſtum, ſed Beatam etiam Virginem ſpettarint tibi attribuun
li abbia ri tur, come nota il Padre Lodouico ab Alcazar, ſeguito da Adriano Lireo nel ſuo Tri:
ſpetto an ſaºlo Mariano. Con che ſi riſponde al queſito, perche coſi poco gli Euangeliſti par
co a Maria lino di Maria, che non è diſſimile dal cercare, perche nel palazzo reale, alle volte Alcazar
6 non ſi vega il Trono della Regina, ma ſolamente del Rè, e ſi riſponde, che la Re I 2. A pocº
79era 20t. 2 ,
Si riſponde gina amata, nel proprio Trono con maggior gloria ſi riceue ſotto il baldacchino del
Lyrete sin
perche gli Rè, che prepararle Trono diſtinto. Coſi ſi riſponde, che della B. Vergine, ſi trat
Euägelitti ta nella ſteſſa Storia nella quale ſi tratta di Chriſto; come da Salomone fù riceuuta nel pro Triſag- in
coſi poco prio Trono Berſabea. Eſſendo dunque voſtra queſt'opera di ſua natura ; voſtra per proae inter
trattino di intentione ma, eſſendomi applicatoanch'io per balbutire qualche coſa delle voſtre gran ual. 5.
Maria. dezze; Reſta, che voi Clemen itiima Irperatrice, vi degniate d'accoglierla in pic 3e Reg. ae
ciolo ſegno di tributto, di chi dalla ſua giouentù ſi diede alli itudi) , per impiegarſi m. I2.
poi per maggiormente ſeruirui. -

E conditione comune di tutte l' operationi buone; che non ſiano tali per ſe ſteſ
l'attioniſe, ma perche ſono volute, e gradite da Dio, e dal Diuino volere deriua in quelle
noſtre ſonola bontà loro. Nella ſteſsa maniera queſt'opera di ſua natura viliſſima per la debo
buone per lezza » & indignità mia, ſi fara buona, e degna ſe ſarà riceuta, e gradita dalla
che volute voſtra pietà. Tra vaſi d'Oro e le Porpore, offerite dal Popolo, tra le Gemme eſibi
da Dio, te da Principi per l'opera del Tabernacolo, ſi videro meſcolati i peli di Capra,
e le pelli d'Arieti, portate da pouerelli, che riceuerono il preggio dall'aggradimento
Coſe viliſſi Diuino. Era di fango il ſimolacro d'Adamo, che fauorito dall'aura dello ſpiracolo Fulp. Abb.
me riceuo Diuinº arricchito di vita, e moto, ſi moſtrò prodigio nell'Vniuerſo. Tu igitur, Vir
ano il preg go ſantiſſima, de manu mea ſuſcipe paruum munus, ſono parole di Filippo Abbate,
gio dal gra non esi a urlº º non argentum, non lapis, regum donaris opportunus, aggiongo io, ne
diméto Di pelli d' ºrieti, ne peli di Capra, ma viliſſimo fango, inculta verborum libatio, ſen Idiot, libi
uino. ſu prºdita groſiori, ma gradita da voi Madre Santiſſima, riceuerà vita, e ſplendore, contempla
8
Adamoſo
perche' ti ſpiriculum hominis, qua peccator per te reſpirat, doppo hauere perduto C-5
la vita per la ſua colpa, º eſsere ridotto a peggior conditione del ſimolacro di fan
lo non ſi go: per il peccato - Nella Sacra Geneſi ſi lege : Non è bonum hominem eſſe ſolum . Gen. 2. 18,
dice buo Reſta pieno d'ammiratione Ambrogio S. Quando ſolus fattus eſt Adam, non distum,
no è per eſt, bonum fuiſſe fattum Adam, quando autem, & mulier ex eo fatta eſt, tum eſſe bona S. Ambr.in
chee ºnia comprehenſum eſt. Adamo arricchito di tante gratie, e dè ſplendori Diuini, ſi Hexam.
º dicº non eſser buono, perche è ſolo; priuo dell'ombra di Maria, perche queſta è
l'ordi
1'ordinatione Diuina, che per la bontà, e perfettione delle coſe all'aggradimento Di
uino ſi aggionga il piacimento della ſua Madre. Non finì l'opera della redentione
ſenza la prottet one della ſua Madre, alla quale raccomandò il mondo tutto, gia ,
; gia rendento, nell'obolarione di Glouanni che l'aſſegnò per ſuo figlio. E quella ſua
Spoſa vicina a morte nel Monaſterio della Beata Mitilda, coſi fauorita da Chriſto, S. Mitil. in
che come Sacerdote Supremo, con le proprie mani le communicò il Sacramento dell' vita.
eſtrema Vntione, benche arricchita della b ned trione Celeſte, fu conſegnata a Ma
quanto im ria, con dire: Conſiglio tibi banc Sponſam , vt in iudicio immaculatam illan ojeras in
portante il conſpettu meo. Se queſt'opera , Puriſſima Vergine, haueſſe tutte le gratie del più ſacro,
gradimen & erudito scrittore, ſarebbe indegna della luce del Mondo, priuata del voſtro beni
to di Ma gniſſimo aggradimento, ſpogliata dall'ombra della voſtra protettione, perche non eſt
ria - bonum hominem eſſe ſolum. Che ſarà eſſendo viliſſima, e piiua d'ogni ſplendore? Con
queſta confidanza pronontio Chriſippo Sacerdote Geroſolimitano, inuitando tutti a
2 lodarui: Agite ergo, 6 vos, & ſi munera digna offere huic virge Ieſe ſemper virenti Chriſippo.
necquimus, pro viribus tamen bonam voluntatem efferamus. Più al noſtro ſcoppo, li Se S.Bon.pſal.
rafico Bonauentura; Domina, laudem meam, ne deſpeveris. Reſpice voluntatem cordis I O 7.

mei, & affectionem meam fac tibi benè placentem. E S. Bernardino di Siena: Dignare S.Bern.Sen.
l . 3 ſer.9.
me laudare te, Virgo ſacrata, nec modicam depicias tui famuli ſeruitutem , perche non
dalla qualita dell'opera è miſurato il valore, è Santiſſima Vergine , ma dall'accet
tatione del voſtro benigniſſimo aggradimento.
Lo ſpero Santa Madre di Dio, e conchiudo co i voſtro diuotiſſimo Imperatore Leo. Philo;
Leone, Que dicere conceſſiſti, ea iam dico, nihil enim meum, ſed lingua, oratio, e ſi I mper.or.
quid aliud , id omne tue cura , é beneuolentiae munus duco, Si che non è da temere ,
che non habbiate a riceuere quello, che per tanti titoli, ſi conoſce eſſer voſtro.
IS Reſta ſolo, che con la ſteſſa Benignita condoniate, e diſtrugiate quello, che
è mio, cioè li mancamenti, e mille diffetti commeſſi in queſt'opera,
ch' il pre e quello che ſopra ogn'altra coſa deſidero , li peccati grauiſſimi
mio della di tutta la vita mia, acciò che cominciando in queſta vi
fatica ſia ta le voſtre lodi, l'habbia a proſeguire in eterno ,
la remiſſio conforme alla promeſsa della Diuina Sa Eccl. 24.
ne dè pec pienza, con S. Bernardo. Denique S. Berſerm.
cati: qui elucidant te vitam 39.in cant.
eternam habe.
bunt ,
quò ego premio fraudari noluerimº
coſi Bernardo a
& io -
va
- 5

AL BENIGNO LETTORE:
Se Berm:
ºgº A Beata Vergine viene addimandata da San Bernardo con queſto
Che quel º titolo peregrino: Negotium omnium ſeculorum . Come che
lo,che non Maria per eſſere Madre di Dio, ſia lo ſcoppo, nel quale rimiran
ſi fà per Tº. Bartol.
do tutti li ſecoli, habbiano ad impiegarſi. Bartolomeo de los
Maria fia Rios, erudito Scrittore di queſto ſecolo, così lo dichiara. Ege de los Rios
COmc IMOIl ad lector.
2 runt nimirùm, agentgue ſuum ſecula negotium, quod cun ipſe Ma
fatto. º g riam eſſe definiuerit; quaſi non attum, autfruſtrà actum reputan
- aum, quicquid de ipſa, aut propter ipſam non fuerit tranſattum. S.Ennod, in
E muto Come ſe haueſſe preſa ſimile eſpoſitione da Sant'Ennodio, che
chi né par Bened. Cero
pronontia. Parili indicio cenſendus eſt, é qui nunquam loquitur I•
la perpios pernaturam, e qui quod loquitur, non reddit autori, quaſi che otioſo ſia, chi non opera per
- -
Maria; e muto, chi non parla per Dio. -- - -

Sino dalla mia giouentù, per non perdere la fatica, hò deſiderato impiegarmi ne' ſtu
di per ſeruirmi di quelli, ad honore della Regina del Cielo. Sono paſſati trentacinquan
ni, che impedito dall'impiego della Scolaſtica per la frequenza dell'infirmità cagionate
mi dall'aria di Roma, mi ſono dato di propoſito allo ſtudio della Scrittura Sacra; e ben
che habbia all'ordine molte fatiche, conſapeuole del mio picciolo talento, e poco ſape
Il 2 re, mai ho ardito vſcire alla tua preſenza, in ſecolo arricchito tanto di grandi ingegni,
benche da molti ne riceueſſi l'inſtanze. - - -

Ma con occaſione memorabile & inſigne, mi porta motiuo di riordinare con nuouo
diſegno le fatiche di lunghi anni fatte da me a gloria del Nome auguſtiſſimo di Maria : &
Motiuo hora mi rappreſenta argomento di publicarle. Non ſarà fuori di luogo, è di tempo, inſer
dello ſcri rire quì breuemente il racconto con vna non lontana digreſſione. La Sereniſſima Republica,
ilCICe
che ſempre ſuole fondare i Conſigli più ſicuri della ſua prudenza ſopra la pietà, per libera
re dall'attroce peſte 163o. la Città Dominante, e lo Stato, procurò di fantamente obligare
la protettione della Vergine Santiſſima al ſollieuo, & alla ſalute publica, decretando con
voto ſolenne la fabrica di magnifico Tempio, col titolo di SANTA MARIA di SALVTE.
Corriſpoſe l'effetto alla fiducia concepita nella Madre di Dio dal religioſiſſimo Senato;
il quale riuolſe ſubito l'animo all'adempimento del voto, e fu eletto per la fabrica della
Chieſa il ſito vicino al picciolo Tempio della Santiſſima Trinità, oue la mia Religione nel
corſo d'un ſecolo più intenta a ſeruire con molte opere di carità Chriſtiana il Signore Dio, e
queſta Sereniſſima Patria, che a procurare il proprio comodo , 8 aggrandimento, nell'e
anguſtie di pouero Collegio ſtaua riſtretta . - - ,

Fù queſto vn effetto della Diuina Prouidenza, la quale ſopra principii tenui, 8 ignoti
alla mente humana,ſtabiliſce i fondamenti d'opere grandi. S'auuanzò col progreſſo del
cempo la fabrica, trofeo illuſtre della pietà, e magnificenza Veneta, in fin che ridotta a
ſegnº di ſufficiente vfficiatura, ſucceſſe in buon punto, che trà li Deputati ſopra la Fabri
ca della Chieſa,fà eletto con numeroſi voti, (come ſempre ſuole in tutte le più conſpicue,
e graui eariche della Republita) l'Eccellentiſſimo Signor Gio Donato, egregio Senatore,
in cui la pietà,il zelo,l'inregrità,la prudenza,formano l'Idèa d'va huomo di Religioſa Repu
blica. Vidde l'occhio di lui perſpicaciſſimo la congiontura di potere nel tempo ſteſſo, ſerui
re alla Diuinavfficiatura, e fauorire la mia Religione, alla quale baſta per vn'intiero Elo
gio l'approuatione, che riporta dal giuditio, e dalla gratia di sì gran Senatore; & vnito
con gli altri ampliſſimi ſuoi Colleghi, rappreſentò all'Eccellentiſſimo senato, eſſer già
tempo di coronare il voto fatto alla Vergine, con introdurre nel di lei Tempio l'opere di
Chriſtiana Religione, 8 animando quella granfabrica con gli Vfficij Diuini, darle la ve
ra eſſenza di Chieſa.Seguì in accòcio, che doppo varie difficoltà, le quali ſogliono accompa
gnare i gran negetij, s'appoggiò opportunamente l'affare, (eſſendo impedita la sita inten
tione dell'Eccellentiſſimo Signor Aluiſe Priuli Sauio Grande,e graviſſimo Senatore, da impro
uſa indiſpoſitione, alla virtù dell'Eccellentiſſimo Signor Franceſco Quirini, al preſente
Conſigliere, & all'hora Sauio Grande, e ſempre Senatore preclariſſimo della Republica,
nel quale conſpira ilzelo dell'homor di Dio, 8 del ſeruiggio publico,cò vna mente altiſſima,
º & vn'ammirabile eloquenza. La di cui facondia propoſe,e la prudenza dell'inclito senato
abbracciò il conſiglio, che foſſe deputata all'ufficiatura della Chieſa della Salute la Reli
gione Somaſca, volendo che queſta, come figlia prediletta della Republica,per hauere ri
ceuuta l'origine ſua dal ſangue Patritio del Ven. Fondatore Girolamo Miami, godeſſe la pre
dilettione della publica grandezza,ebeneficeza.Queſta breue digreſſione che ſerue à fare vna
profeſſione ſolenne della gratitudine mia, e della Religione verſo la protettione, e merito
- , b impareg
º
6 -
--

giabile de'noſtri protettori; de'quali più lunga, com'è donere, ſarà la commemoratione e'
e' teſtimonio del noſtro oſſequio più eſpreſſo nei noſtri Annali. Queſta digreſſione dico»
conduce il mio diſcorſo al filo dell'opera preſente, che propongo alla publica luce.
Iohaueua nel tempo ſudetto l'ubidienza di fare le Lettioni nella Chieſa della Trinità,
Traſportato dunque l'eſsercitio delle ſacre fontioni nella noua Fabrica, penſai d'vnire in
fieme le Prediche continuate dell'Anno, e le lodi della Santiſſima Vergine, così, ch'al
Vangelo delle Domeniche correnti opportunamente corriſpondeſſe il Titolo del Tempio,
e la gloria della Madre di Dio. Mi riuſcì facilmente il diſegno; nè eſſendo per anche com
parſa alle ſtampe ſimil fatica, mi ſon laſciato condurre dal Conſiglio degli amici, ad
offerirti, com'hora faccio, la prima parte. -

Cuanto Se pare, che ſiano li Diſcorſi più lunghi, e copioſi, non dico, che ti ſaranno più gradi
dolce ma ti per l'altezza delle conſiderationi, & aggroppamento di penſieri, e nouità di ſtruttura i
teria trat laſcio, che ne faccia il giudicio a chi non rincreſcerà di vederli poſatamente. Ma riſpon
tare di Ma do per mia diſcolpa col diuoto Padre Riccardo di San Lorenzo: Prolixèloqui de dulci Ma Riccardo
ria. ria, valdè dulcis eſt materia, e quia bonum erat hic mihi eſſe diutiis, complacehat quòque S.Lor. -
tàm dulcia ruminare; E col Beato Alberto Magno, che ſi rincorrò a ſcriuere l'opera così Alber. M.
I3 nobile della Diuina incarnazione, per le promeſſe della Beata Vergine. Qui edunt me trati. ſupra
Gran pro adhuc eſurient, e qui bibunt, adii eſitient, qui audit me, non confundetur; & qui operan miſſus eſt in
meſſe a . tur in me, non peccabunt, qui elucidant me & c. Huiuſmodi ergo largflueſponſionisfiducia prologo.
chi s'affa ſubmixus, mitto manus in opus, dice egli, e così lungamente vi s'impiegò. .
tica pcr Confeſſo bene, ch'era ſoprabondante alla debolezza del mio poco ſapere hauerne fatta
Maria. l'eſpreſſiua con la ruuidezza dei mio dire, ma queſto ſteſſo fù motiuo di ſcriuere, ſuggeri
tomi da gli amici; perche non ſapendo io diſcorrere, nè potendoſi fauellare della Beata
Vergine ſenza ſolleuarſi nel dire, ne ſegue, ch'alle volte diuertito l'Vditore, perda il filo
del ragionamento, e non ſia poi così facile a ripigliarlo, il che non ſegue in chi legge, per
che,ſe volatirreuocabile verbum,nel libro ſta ſempre auanti gli occhi del ſuo lettore. Di più Apoc. 1.
I4 ſi lege il precetto, che nell'Apocaliſſi fù intimato all'amato Diſcepolo.Quod vides ſcribe in
libro, o mitte ſeptem Ecclesiis, perche certe cognitioni, che ſi compiace communicare la
Il Signore Diuina Maeſtà, non vuole per ordinario, che ſiano per la perſona ſola, che le riceue, ma
Iºdio non à beneficio dimolti, che però gloſa iui Riccardo. Quaſi dicat, quod vides ocults mentis, Riccar.
communi ac intelligis, ſcribe, quod ènim dicitur citò tranſit, ſcribe proindè, ne deleri poſit per obliuio
ga le co-- nem, quod adfuturam eruditionem neceſſe eſt permanere. E Sant'Ambrogio ; Timendum ».
gni oni eſtenim, ne ſicut de omni verbo olioſo, reddituri ſunt homines rationem, ſic de otioſo ſilentio di
migliori ſtriio Iudici ſatisfacere teneantur. - - -

per vn ſo S'aggiorge il precetto diſtinto nel Salmo. Laudate Dominum in Sanitis cius, con l'eſpo-.
lo. ſitione di San Girolamo, ordinata con maggior efficacia alla Regina del Cielo. Si Deum
ore prophetico in Sanctis eius laudare iubemur, multò magiscumin bac celebritate B. Virginis S.Girol ſer
Più ſi deue Matris eius , oportet cum bymnis, & canticis diligenter extollere, ci dignis Dea laudare » de Aſs.
lo da re , preconiſs, ac myſticis honorare munertbus. E perche la celebrità di Maria Santiſſima, e
Dio inMa delle ſue glorie ſempre è continua in Cielo, pare ſi corriſponda in Terra con la fatica di
ria, che ne queſt'opera,ſpiegandoſi di lei il Vangelo delle Domeniche, ch'è dite di tutte le Settima - -

gli altri ne dell'Anno : -


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Santi. . Nè mi ſi dica, che trattandoſi della Beata Vergine con qualche acutezza, era conue
I5 niente ſi faceſſe con idioma Latino, perche sì come ogn vno è obligato lodare la Beata
Vergine, così deue eſſere lodata in tutte le lingue, conforme alla Profetia nel ſuo Sacro
La B. V. ſi Cantico: Boatam medicent omnes generationes. Ne dimittas legem Matris tua, honora il Eccl.3 5,
-

deue loda lam, ſi vis ab ipſa honorari, o in bonis ditari. La legge della Madre ſtà regiſtrata nel quar
re in ogni to precetto del Decalogo; Honora Patrem tuum, 3 Matrem tuam, che ſpecialmente s'in
lingua - tende della Beata Vergine, alla quale, come figliuoli ſiamo donati dal Saluatore, mentre
Che fianmo dice : Mulierecce Filius tuus; San Bernardino Seneſe iui; Magiſque Virginem habeat in Ma S. Ber.di
più figli di trem, quamillam, qua illum ex peccato damnatum, mundo, ſuſceptoſemine generauit; perche Sien.
Maria, che ſi legge: Ventertuus ſicutaceruus tritici. Sant'Ambrogio: Vnum granum frumenti fuit in Cant. 7S.
della Ma vttro Wirginis, Chriſtus Dominus, ci tamèn aceruus tritici dicitur, quia granum hoc virtute , Am-de in
dre noſtra continet omnes electos. Quella conſegna eſpreſſa in quell'ultimo punto fi manifeſtata per ſtit. Virg.
naturale noi: asciò riceuendola per Madre intendeſſimo l'obbligatione di lodarla, che per altro la
I6 B. Vergine ben lo ſapeua, ſecondo ſi lege: Tºeperit Filium ſuum Primogenitum, come Se
Il peccato Ambr. citato eſpone; Quia granum hoc virtute continet omnes elettos, vt ſit ipſe Primogeni S. Ambra
re più obli tus in multisfratribus. Se tutti ſiamo figli, tutti habbiamo l'obligo di lodarla, e ſingolar
gato à lo mente i peccatori. Che però Sant'Anſelmo ſi trouò maggiormente eccitato impiegarſi S.Anſel. de
dare la B. nelle ſue lodi, ſciens videlicètillam magis propter peccatores, quàm propter iuſtos eſſe fatiam Virg, Exce
º V. e per ºſatrem Dei, e per conſequenza Madre noſtra, come argomenta Sant'Ambrogio. Si chri S. Ambr
che, ſtº ſi credentian frater, cur manipſa qua genuit chriſtum, ſit Mater è - - - -

- - - - - - -- - - - - - - - - - - - - - . Non ſi
Non ſi troua lingua in terra, nè in Cielo ſufficiente per le ſue lodi, però conniene, che
non ſolo da tutte le lingue, ma ch'in tutte le lingue ſia lodata. Vt qua (ſono parole di He
Perche ſi ſich o Geroſolimitano) Deum Verbum città vllam anguſtiam loci comprehendit, omnibus lin Heſic.ſer. I
debba lo guis laudanda ſit. Chi non sa quanto ſia differente il genio, e piacimento degli huomini de B. V.
dare in tut Non è così vario il guſto del ſapore del cibo, quanto ſia dell'ingegno. Hò io conoſſiuto
te le lin in Roma perſona riguardeuole di conditione, alla quale per l'alteratione del palato, era
gue. amariſſimo il vino pretioſo e dolce, el'amaro, come dolce,era gradito. Queſta diuerſità
Differenza di genio, sì come apporta infelicità a grand'ingegni, chi sa, che non ſia fauoreuole alla
mirabile mia debolezza, e che tra tante lingue erudite, 8 eloquenti, non manchi il piacimento di
del guſto chi guſti legere qualche acutezza, anco nella lingua commune, libera da ogni fuco? Sant' Ag. li de.
del cibo; Agoſtino: Vtile eſt plures à pluribus fieri libros diuerſo ſtylo, non diuerſa fide, etiam de quº Trin, C.3» -

più dell'in ,
ſtionibus eiuſdem, vt ad plurinos res ipſa proueniat, ad alios ſic, ad aliòs autem ſic - Nota: i

gegno - etiam de quaſtionibus eiuſdem, e trattando luide Trinitate, con l'autorità di queſto Santo ſi
17 argomenta, non eſſere inconteniente ſcriuere con qualche ſorti liezza, benche in lingua
volgare. Lo ſteſſo c'inſegna lo Spirito Santo. Murenulas aureasfacemus tibi vermicularas Rupertiui,
, Ouanto v argento. Simaco lege: cum varietatibus. Altri, con variegaturis. La materia,dell'oro,
tile ſcriue argomenta le perfettioni Diuine, alla Beata Vergine partecipate, li vermeri d'argento,
re con ſtile ſono le diuerſità dell'eſpoſicioni de Dottori Sacri per dichiararle. Ruperto; ita vt non Tſal. 34.
differente. ſit locus, vbi vor laudishuius non audiatur, l'eſpreſſiua nel Salmo: in veſtitu deaurato cir
cundata varietate.
Non ſarà inutile la fatica, perche l'eminenza della Regina del Cielo, inſar eſ Pelagi Tſal. 44 -
Gl'antichi infiniti, cuius quantitatem, non molis, ſed virtutis accipientibus ſemper vltrà contigit acci pe.
Teol, hano re. Così Gerſone. Queſto mare poco fa nauigato dagli antichi Teologi, come oſſerua Gerſ ſup.
trattatopo Il P, Suarez, pieno d ammiratione, ma in queſto ſecolo, ordinando così la prouidenza Magnif. c
co di Mar. 1 Cs
Diuina, pochi Scrittori ſi trouano,che non cerchino di ſolcatlo.Il Padre S.Agoſtino liberamº
, 18 - te confeſſa: Non ſolºm inaliſs innumerabilibus rebus multa me latent,ſed etiam in ipſis Sanctis Suar.t.2 in
Sono più Scripturis, multò neſciam plura, quàm ſciam; e ſe tutta la Scrittura è fatta per Maria, e di 3- p.
le lodi na Maria, molto più ſaranno le coſe non ſap ute da queſto, e da ogni altro Dottore che quel s. Agoſt.
ſcotte di le ſono ſtate manifeſtate. Se delle coſe naturali prononciò Seneca; Multùm adbùc reſtat epº. I 19:
Maria, che ad Panci'.
operis, multimaue reſtabit, nec rlli nato poſt mille ſacula precludetur occaſio aliquid aliud 21.
quelle ſi adjciendi, che diremo delle grandezze ineffabili di Maria ? Noro le parole di queſto Sa
fanno. - uio, (nec olli nato) non dice, nec vlli do io, e con lui San Chriſoſtomo: Multa enim ſunº» Sen. Ep 64.
qua magni, º admirabiles vini ignorant, que tamèn parui, abietti queſcire ſotºt - Hatº Chrii.boº.
7. in ditti,
saturam multa latent, º ſepè abiettus quiſque, º vilis inuent quod Magnusº ſapiens ºi
preterit. Chi sà, ſe con la pouera Rut, non incontri, e raccolga qualche bella picha di
Dottrine, lode delle grandezze della Beata Vergine, laſciata da più nobili mietitori nel campo an
come gé pliſſimo delle ſue grandi prerogatiue? Fù ordinato da Botz a mietitori, che di propoſito
me naſco laſciaſſero delle Spiche nella campagna, perche la pouera Rut, ſe ne poteſſe arricchire.
ſte alle o Queſto è certo che per diſpoſitione della Duina prouidenza, anco i grand ingegni laſcia
volte troa no molte lodi, che potrebbono manifeſtare della Regina del Cielo. E fino alla fine del
uate da chi Mondo, come oſſerua Riccardo, ſe ne ritrouerauno di nuouo; Vſquè ad finem Mundi Chri. Riccar.lib.
sa InenO - ſtus illuſtrabit, vt ſuae Matris pracconio ſemper a liqua & glorioſa ſuper adaant. Se incontri 4, de laud.
Sino alla in queſt'Opera qualche coſa di tuo piacere, rendine gratie alla Madre della Diuna Sapien V,
fin e del za, perche quanto ſi dice di lei è dono ſuo; & ogni miglior Scrittore deue confeſſare la ve:
NMondo ſi rità promontiata da Leone Imperatore detto il Filoſofo. Que conceſſiſti dicere iam dixi , Ieo. Phil.
ſcopriran Nihil enim meum, circ. Io ſingolarmente, che riconoſco tutto il mio debole progreſſo ne'
no nuouc Studi) dalla B. Vergine, ad honore della quale, dalla mia giouentù tutti gli ho dedicati ;
prerogati in queſt'opera per la compoſitione della quale mai ſono poſto a ſcriuere, ſenza ſupplica
ue della re di propoſito l'aiuto ſuo, que dedit dicere dixi, ci nihil meum, ſe non le debolezze, l'im
B. V perfettioni.
I9 Ne meno ſi potrà dire, che queſta fatica ſia accreſciuta, è compoſta di molti furti, per
E tuttO la copia d'eruditione de Santi Padri, e d'altri Sacri Dottori, perche non rubba il Figlio,
ſuo dono , che ſecondo il biſogno ſi ferue della ſoſtanza del proprio Padre. Con queſto ſimile,riſpon
quanto ſi de il B. Teodoretto: Nec furti nos inſimulent, ſi aliquid, quod è Patribus di tum eſt in his B.Teod.lib,
dice di lei. commentariis offenderint. Fatemurènim, 6 nos ab illis explicationis occaſione accepiſſe. Hoe 1.in Cante
2 O
autèm non furtum appellari debet, ſed paterna hareditas. Quamquam ad illa, qua ab eisac.
N6 è furto cepimus, adiunximus que noſtra ſunt. Lipſio così erudito Scrittore, ſi difende da queſta Lipſius in
dell'Archi impoſtura con dire. Lapides, & ligna ab aliis accipio, edifici tamèn exſtructio mea eſt. TPolitica,
tettoſeruir Architectus ego ſum ſed & materiam variè vndiquè conduxi: nec aranearum ſanè textus
fi della ma ideò melior, qui a ex ſe fila gignunt, nec moſter vilior , quia ab aliis libamus, vi Apes - Se
teria per neca riſponde col ſimile della muſica, nella quale, fit concentus ex diſſonis, ſingulorum il
fabricare lic latent roces» ºmnium apparent. Dell'alimento, in ordine al quale lo ſtomaco riceue la
8

simile del diuerſità de'cibi, queſti, quamdi inſua qualitate perdurant, e ſolida innatant, ſtomaco Sen. Epiſ,
concerto onera ſunt, at cum ex eo, quod erant mutata ſunt , tunc demùm in vires, & inſanguinem tran- 43.
della mu- ſeunt. Lo ſteſſo conſiglia lo Scrittore, Idem in his quibus aluntur ingenia praſtemus. Non
ſica, patiamur integra eſſe, ne aliena ſint. coquamusilla, alioquin in memoriam ibunt, non in in
Della nu- genium. Aſſentiamurillis fidelitèr, & noſtra faciamus. Finalmente co 'l ſimile dell'Api,
tritionede nella fabrica del Miele. E moue la difficoltà, ſe l'Ape raccolga il miele da fiori, è ſe lo
cibi, formida ſe. Deillis non ſatis conſtat, utrùm ſuccum ex floribus ducant, qui ſtatim mel ſit,
2r . an que collegeruntin hunc ſaporem, mixtura quadam, º proprietate ſpiritus ſui mutent, non
Se l'Api ſine quodam, utita dicam,fermento, quo in unum diuerſa coaleſcant. Queſta è l'opera del
raccolgo l'ingegno dello Scrittore, delle grandezze di Maria; raccogliere il ſucco de' fiori del più
no formi- eruditi, e da S.S. Padri, e con l'induſtria propria, formare il miele delle ſue lodi, con le
no il mele, quali ſi moſtri la Regina del Cielo, in ueſtitu deaurato, circundata uarierate. La Dottrina
Induſtria de Padri, e de più eruditi Scrittori, ſia quaſi ſeme riceuato nelcampo dell'ingegno, con
ſimile del la fecondità ſua, produca frutto migliore. Lo dichiarò molto bene Melchior Cano, nel
r ingegno Simbolo della mutatione dell'acqua in vino, nelle nozze di Cana Gallilea; perche ſe vo
dello ſcrite leua il Diurno Verbo incarnato, manifeſtare la ſua gloria, non poteua creare il vino dal
COIC, niente, attione propria della Diuinità? A che prò, ordinare; Implete hydrias aqua, che
- - in vino ſi conuertiſſe? perche nell'acqua, per il ſentimento più commune de'Dotti, s'in
imile nel tendono le ſcienze queſte da Moderni Scrittori, ridotte alla perfettione del vino, ſup
cºnº - pongono la cognitione degli antichi. Così Gaudentio; e conclude Cano citato. Ecce Camus in
ſione delr. fatta ſunt omnia noua, ſic tamen fatta ſunt, ut origomaneret exueteri, cum non ex nihilouinum, º roem. ad
acqua in ſedex.antiquo aquaggnitur elemento. - lo.Thol.
vino, Quello, che ſia ſeguito in queſta fatica mia, Lettore benigniſsimo, lo vedrai, e lo potrai Gaud.orat,
giudicare. Non ti rincreſca applicarui l'animo, e ſoſtenere il diſcorſo, e ne trouerai per 8.
aumentura ſapore al tuo guſto corriſpondente. Solo ti prego, riflettere all'inſegnamento
- di Sant'Agoſtino,che in nullo aliter ſapere quàm resſe habet, Angelica perfettio eſt, acciò S. Ag. lib.
2 con la tua benignita, condoni più facilmente l'imperfettioni, che trouerai, che per alrro 2.coe. Do.
33 eſſendo ti ſauio, non ſarà neceſſaria per te la cenſura di Saluiano contra la debolezza de matiſtas c.
giudici degli huomini de ſuoi tempi; Quali traſcurando di ponderare l'Opera per ſe 5 t-7- |
ſteſſº la miranano ſolamente per la ſtima, che teneuano dell'Auttore. Siquiden tàn im- Salu. in
becillaſantiudicia hominum huius temporis, ac penetàm nulla,uthi, qui legunt non tam conſi- proem. ſui
derent, quid leguntiquàm cuius legunt, nec tam dictionis uim, atque uirtutem quà m dictantis eo- operis,
gitent authoritatemi; Se trouialcuna coſa di buono dane lode al Signore, é alla ſua San
tiſsima Madre con la miſericordia,de quali ſpero oſcritti qualche coſa migliore. -

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- - . - - - s- -
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-- -

- - -- - DISCORS
g) GS 4
i 383)S 5ºgº S
D is C o Rs o p M
Cuanto ſia difficile, conueniente, S. vtile, tratta
re delle grandezze della -
-
-

REGI NA DEL CIELO


Glorioſa dicta ſunt de te Ciuitas Dei
S. 1. Quanto ſia difficile.
L
A V E M A R I A.
rzº GN: SAS a º
ºi i
AN Girolamo il monis materia ſingularis. Nella creatione
più ſublime Dot del mondo nel terzo giorno fà detto: con
tore di S. Chieſa gregentur aque in locum vnum , e quell'a
cóſiglia molto be dunamento dell'acque, Mare fu nomina
ne tutti quelli che to. Congregationes aquarum appellauit Ma
riſoluono ſcriuere ria. Il B. Alberto Magno, che nella
crea B. Alber:
di qualche coſa, tione del Mondo tutto conſidera il ſim Mag in
che ſopra il tutto bolo della Regina del Cielo, coſi diſcor Mariali
miſurino le forze re . Tertia diei opus eſt congregatio aqua
23 . loro , acciò che
cap. 162
-
rum in vnum locum, tdeſtin Virginalem vte
º ſºlº prendendo materia ſuperiore all'ingegno, rum congregatio omnium gratiarum. Il di Dionis.
º non ſoccombano al peſo,prerogatiue
cr riſpºi eſprimere con parole le per non potere uoto Dioniſio Cartuſiano ne deduce la con Cart: lib. 3
mira ſeguenza, quia ſicut nullus valet maris gut
ante al bi, e le grandezze di quella Grandes Ma tas dinumerare , ſic miſericordiam, gratie de laud. V.
igegno terias ingenia parua non ſuffrunt (ſono pa excellentiam, glortam
que Marie, nullus va
S Girol. role del Santo) & in ipſo conatu vltra vi let exprimere. Vi è diuantaggio ſeguita ,
a Poliad. res ausa ſuccumbunt , quantoq; maius fuerit Alberto M. che dato ſi poteſſero numera Alber. 21,
quod dicendum eſt , tanto magis obruitur, re le ſtille tutte del Mare, non per que cit.
quod magnitudinem rei verbis explicare non ſto ſi potrebbono eſprimere le prorogatiue,
poteſt. - e grandezze della Regina del Cielo. Sed 24
7Maria è Tra tutte le materie delli oggetti poſ in hoc eſt differentia, quod congregatio aqua
materia la ſibili di pura creatura, neſsuna ſarà mai rum appellatur Maria, media correpta, per Il mare è
maggiore ſuperiore , o vguale alla Madre di Dio, che l'adunamento di tutte Facque del mon anguſto pa
tale pure da che ne ſegue eſſere la difficuità coſi gra do è vn mare breuiſſimo, riſtretto, e , ragolatoal.
ceallare de voler trattare delle ſue grandezze, che corto, paragonato al mare delle gratie »
le gratie di
S. Piet. ſi moſtra impoſſibile. S. Pietro Damiano, della Regina del Cielo, che però, congre -.
Lam, fer, 4ºaliter eaº laudare poterit mortalis homi gatio gratiarum appellatur Maria , media º-
d N t, nº tranſitorium verbum , qua illud de ſe produtta. Illa congregatio aquarun bre -

ººº ºº protulii verbum, quoa manet in eternum? uis eſt , tranſitoria , iuxta illud Apo :
Gen. 1. E poco appreſio: Tollit enim facultatem ſer: cal: 12. & mare iam non eſt "º
Cile
-
-

so Diſcorſo Proemiale S. - - - -
Io

che anco paragonato a Maria per le ſue gra Santiſſima, che per le ſue grandezze apº 27
tie, l'ampiezza del mare vaſtiſſimo, im pariſſe ſtatua ſcolpita dalla mano di Dio
menſo, ſi moſtra eſſere come ſe non alta, latta, profonda, è ſuperiore, e eccc Maria ſopra
foſſe. - de ogni lege d'encomii. San Damaſceno: ogni lege di
Si ſono bene affaticati li Santi Padri in Virgo omnium encomiorum legem excedit. encomij
dire coſe grandi, e glorioſe della Madre di Nec ſi omnes in toto orbe diſperſe lingue in S. Damaſ. l
Dio. Glorioſa, ditta ſunt de te, Ciuitas Dei. vnum coeant, eius laudes oratione conſequi orat. 2. dc
chryſoſt o. Che ſia animata Città, a parer di Chri poſſent. Si auanza più oltre S. Agoſtino per Aſsump.
rat.de.Anm. ſoſtomo , ch' introduce Iddio ordinare la difficoltà che profonda , con dire:
Gabriele Ambaſciatore del Paradiſo a Ma guid nos tantilli, ci attione puſilli , quid Sº Auguſt,
Greg. Ni ria con dirle, vade ad Ciuitatem animatam, in Virgineis laudibus referemus, cum & ſi
com: de o detta Ciuitas Dei animata, da Greg Nico omnium noſtrum membra verterentur in lin
blat.S.Da medienſe. Pelagus gaudiſ, da Damaſc. TPa guas, eam laudare ſufficeret nullus.
maS, Orat. radiſus Voluptatis da S. Ephrem. Paradiſo Si conſideri la formatione dell'huomo &
de Ortu.V. del ſecondo Adamo, da S. Proclo. Anima in quello la perfettione della gratia degl'
S. Epiph: tum templum, aduentus Spiritus S. da Teo altri Santi ; come ſegui? fù preparato il
orat de la fane. Calum, Templum, Tronus, Diuinitatis barro di fango da gl'Angioli, e riceuè l'
ud.V.Tho da S.Epif. Totius Trinitatis nobileTriclinii, da eſsere humano da Dio. In che maniera? Gen. 2. 8
ph. Hym. S. Tomaſo. Vas Diuiuitatis, da Bernardi con vn ſoffio, inspirauit in faciem eius ſpi -

in ann, S.E noSen. Totius Trinitatis complementum da raculum vitae, ci fattus eſt homo, e ſe a pa
piph.ſe de Heſchio. Santuarium Dei, reliquiarium ſpi rere di Agoſtino l'huomo giuſto e Sãto vi
laud deip. ritus S. da S. Tomaſo di Villa Noua - For ene con il Simbolo del Cielo, il Cielo, il
S.Th.opuſc ma Dei da S. Agoſtino, e ſomiglianti; ma firmamento, che è la virtù ſtabilita rice
8.S. Ber. de che prò ? Si hec ineffabilis virgo in ſuis lau uè l'eſsere con la parola di D 1 o , la La perfetti
Sie. T. 4. dibus modum bumana vocis exuperat; A d cu perfettione de Celeſti ſplendori, non con one de Cieli
ſer. 36. S. ius efferenda preconia, non Rethorum diſerta più che col ſoffio Diuino: Verbo Domi dal ſolo ſof.
HeſSTh.de facundia, non Dialetticorum ſubtilia argu mi cali firmati ſunt, ciò è gl'huomini giu fio Diuno.
Vil. Noua menta , non acutiſſima Philoſophorum apta ſti, il moto de quali, mercè alla natura
contione.3. reperiumtur ingenta. Coſi S. Pietro Damiano. vitiata per il peccato è ſolito girare dal
S.Agoit. E ſuperiore ad ogni lege d'encomii , non l'oriente della gratia , all'occidete della col
25
ſi può trouare lingua creata , che poſſi pa, dalla parola Diuna riceuono la perſe Pſal.32. 6
diſcor re delle ſue lodi, trattare delle ſue uerāza nel bene. Verbo Domini Cali firmaiti
Neſsun' grandezze, e la ragione ſi deduce dalla di sit, e da legeriſſimo ſoffio dello Spirito Sãto
ingegno uerſità delle gratie communicate alli altri ogni operatione virtuoſa, ci ſpiritu oris
corriſpon: Santi,8 alla ſua Santiſſima madre. Che ſi eius omnis virtus eorum. Ma la forma
dente a pri comunica a Santi ? non più , ſe non che tione della donna come ſegui? non ſi par
uileggi di ſiano fatti ad imagine e ſomiglianza Diui la di parola, o di ſoffio, ma edificauit,
Maria na, come colorita Imagine d induſtrioſo quaſi con fatica grand ſsima ſcolpì la ſta
Pittore, nella quale il Principe ſi vegara tua, fecit potentian in brachio ſuo, per te
S.Piet. Da preſentato, ma della B. Vergine non ſi di ſtimonio della ſteſſa Regina del Cielo nel
miano:ſer. c: coſi. Il B. Andrea Cretenſe che com ſuo cantico, per la fabrica di queſta ſtatua
3.de nat. parue velut a Deo ſculpta ſtatua, che pe alla preſenza del mondo tutto per tanti
26
ro dell huomo, & in lui di tutti li Santi ſi ſecoli fecce moſtra del ſuo potentiſsimo Isa. 5 l.
lege il 1 luino conſiglio, faciamns hominem braccio.Iſaia, Parauit domiuus brachium si 28
Differenza ad imaginen & ſimilitudinem noſtram. Del tum ſuum in oculis omnium gentium, di tut
trà Marta, la formatione di Eua Figura di Maria San tele Gerarchie Celeſti piene di ſtupore in TPotere on
e Säti come tiſſima non ſi dice coſi , ma che, edifica preuedere opera coſi ſublime nella Diui nipotente
trà pittura ult coſtam, quam tulerat de Adam un multe ma eſsenza rapreſentata. Parauit dominus Diuinota.
e ſcollura. rem. Ecco l'Huomo ad imagine in ragion brachium ſantiuſuum.Legeſſi nell'hebreo;Nu to applic.
di pittura; la donna, a dificata velut a Deo dault dominus brachium ſanctum ſuum, per lo per laf
Gen: 2, 22 ſculpta ſtatua, in ragion di ſcultura, per ſegno, che ſe bene pareua l'opera inarri mattone i
che ſi come la pittura ſta nella ſuperficie uabile perche non poteua eſſere capita da Aaria.
di ſua natura induiſibile, come inſegnano quelle menti ſublimi, non le mancaua vir
li Matematici. La ſtatua , trinè dimenſa, ti per ridurla all'eſſere predeſtinato. Do
diuiſibile in infinitum, ſi ſapia che le pre minus parauit: Nudauit brachium Santium
rogatiue le Grandezze di Maria eccedono ſuum. Se li Cherubini, li Serafini, Menti
in infinito le gratie de tutti li Santi. S. Pie puriſsime roborate con il lume di gloria,
tro Damiano, Matris Dei, º ſeruorum Dei non la ſanno conoſcere, qual difficolta non
infinitum eſt diſcrimen . La lingua creata incontrerà la lingua, l'intelligenza huma
può ben lodare li doni, le gra ie, le vir na, in trattare delle ſue grandezze ? ſe
tù de Santi Man f ſtate in ragion di pit dice Damaſceno , che vna lingua forma
tura, ma non sa paſſare più oltrè, Maria ta per l'adunamento di tutte le lingue,
per
Quanto ſia difficile &c. I I

per lodarla, ne meno vn'intelletto huma tuno per arriuare alla cognitione Diuina,
iDifficoltà no, Angelico formato con l'adunamente che Maria; non ha che fare la cognitio
in lodarla di tutti l'intelletti ſarebbe baſteuole per ne Diuina mendicata dalla conſideratione
a , 29 poterla conoſcere; Noli altum ſapere, inſe delle coſe viſibili, con quella, che ſi a
Ad Rom. gna l'Apoſtolo, e S. Hilario lege, Noli ſit quiſta nella meditatione della Regina del
S. Hilario per ſapere, che è voler ſapere ſopra quel Cielo - S. Pietro Chriſologo: Quantus ſit S.P.Gryſol.
lib, 1 e. de lo che ſi poſſi ſapere. Oſſerua S. Chriſo Deus ſatis ignorat, qui huius Virginis men. Maria tem
Trinit, ſtomo, che ne'Tempij in luogo eminen” tem, non ſtupet, animi non miratur. Se la Re pio, che
te ſi vedea ſcritto: Silentium: perche con gina Sabba, non babebat vltrà ſpiritum, nella tiene in
quello ſingolarmente era lodato Dio per coſideratione della caſa di Salomone, come ſcritto Si.
Chriſoſt. in la proteſtatione d'eſſere ad ogni lode ſu ſarà ſtata alla viſta del tempio è Maria tem lentium -
I.ad Timo periore. In templis ſupernè in ſcriptum fuiſ pio figurato nel tempio di Salomone,templi
th, hom. 1. ſe Silentium, che però per poter vedere, Dominici corporis, detta da S. Girolamo ; S. Hyr. côt,
Dyoniſ, Iddio Moſe fù in mediam caliginem. Quam tempio fabricato da Chriſto, che in luo Heluid.
Caligine caliginem Dyoniſius dotiam vocat ignoran go di gemme, e d'oro, auri loco ſpiritu
ne tempi, tiam. Viene qui il detto memorabile, fulgens, auampa co ſplendori Diuini. Se nè
dottiſſima della B. Angela di Foligno, che chi più tempi, fabricati dagl'huomini, ſupernè in
ignoranza conoſce Dio ne parla meno, perche più ſcriptum erat, ſilentium , quanto più Ma
intende l'improportione delle noſtre voci ria richiederà l'inſcrittione di rigoroſo ſi
per manifeſtare le Diuine grandezze , e lentio, le grandezze della quale ſono coſi
doppo hauer detto molte coſe della Di ſublimi , che per la difficoltà reſtano ce
uina Maeſtà , coregge tuttociò ch'ella , lebrate co'l ſilentio ? non poteua for
diſſe, con dire, che non è niente vero mare parola la Regina Sabba delle gran
quanto habbi detto, e che comparando dezze di Salomone ; degna eſpreſſiua di 3 I
quanto ha potuto dire a quello che è, le tanta gloria fu che, non habebat vltrà ſpi
Pareua hauere pronontiato anzi beſtemie, ritum - S. Leon Papa, Myſterium hoc, dell'
che verità, e tutto ciò conforme alla Dot incarnatione, miraculorum omnium cardinem,
trina di S. Tomaſo approuata da Padri eſe , ac verticem; Ambrogio, In cuius con.
Teologi, che Dio ſi conoſca co predica ſideratione mens deficit, vox ſilet. Lo ſteſ
ti negatiui, co' quali ſi ſepari da Dio la ſo ſegue nella conſideratione della Regina
cognitione delle perfettioni create man del Celo, perche come oſſerua S. Girola
cheuoli, quali ſono conoſciute da noi, e mo, Nullus honor Matris allus eſt, niſi cum S. Hyr,
come ſi co ſi attribuiſcano a Dio perfettioni da noi ille iurè honoratur , qui naſci dignatus eſt \
noſca Dio non conoſciute, e queſta è la caligine, ex ea , e S. Bernardo, Non eſt dubium, quic 32 ,
co Predica qua dotta vocatur ignorantia. Se ne Tem. quid in laudibus Matris proferimus ad Filium S.Ber. bom,
ti negatiui. p) fabricati da gl'huomini, ſuperne inſcri. pertinere, º cum Filium honoramus a Ma 4 ſuper
ptum legitur Silentium, che diremo di Ma tris gloria non recedimus, che però addu miſſus eſt
Andr. Hye ria, Templum Diuna gloria ornatiſſimum , ce il luogo della Cantica; Ego flos campi, Cahil. 2,
rol.in ſalut c: Calum in quo Diuina gloria fulget, no & lilium comuallium, ſubbito aggionge, E la ſteſſa,
Ang-S Hil minata da Andrea Geroſolimitano, Fa ſicut Lilium inter ſpinas, fic amica mea in la lode di
def. ſer. 7. bernaculum gloria Dei, da S. Ildefonſo , ter filtas. Vedi, che lo Spirito Santo dice, Gesù, e di
de -Aſsipt. Tempio magnifico della gloria Diuina da Giglio Gesù, Giglio Maria?perche?Riſpon. Maria .
S. Petrus S. Pietro Chriſologo, e da S. Gio: Dama de il Sacro Dottore , quo oſtendat quod
Chryſ. ſer» ſceno, Templum Dei Sanftum, quod Princeps laus ſua , laus Matris ſit, sº e conuerſo ,
z 44 Salamon, ideſt Chriſtus conſtruxit, o habita ſe dunque, mens deficit, vox ſilet nella con
uit »non auro, & inanimis lapidibus orna ſideratione di Gesù, nella ſteſſa maniera
S. Gio: Da tum» verùm auri loco spiritu fulgens ? Ne ſi confeſſi mancheuole nella conſideratio.
maſ.ora. I. tempi ſi va per conoſcere, e lodare Dio,
ne di Maria - Vnde, ſeguita il Santo, vos
de Nat. Non lo conoſci ſe penſi hauer parole cor. cat eam amicam ad oſtendendum, quod ſi
3o riſpondenti alle ſue lodi; però, silentium, cut omnia communia ſunt verè amantibus ,
Non hab eſpreſso nella caligine, ignoranza dottiſſi. ſic laus vtriuſque communis ſit vtrique » ,
biamo vo ma, per la quale moſtri la cognitione di e la ragione ſi deduce da Dioniſio Car Dyon. Car.
ci da lodar qualche coſa Diuina per confeſſarla ſu tuſiano, perche non ſolo ſi compiaque tuſ.lib. 1.de t

Dio. periore alle lodi . ll padre S. Girolamo vnirſi con Maria per la communicatione laud. V.
nel ſalmo, Te decet hymnus Deus in Sion, della gratia, e per virtù dell'amore, ſed
S. Girol. coſi traſporta dall hebreo: Tibi ſilentium, etiam per naturalem quandam, & realem
cald. laus, Deus in Sion. Gloſſa il Caldeo, co identitatem, quia factus eſt aliquid elus reº,
ram te reputatur ſicut ſilentium, laus An modo, quo proles eſt aliquid ſui parentis -
gelorum, è Deus, cuius Maieſtas reſidet in Etenim aliquid ſubſtanti e virginis ſtere aſ
Ston, perche, Arcana Caleſtia ſilentio ve. ſumpſit, ci hypoſtaticè, atque realiter ſibi
neranda, come oſſerua Dioniſio. Non ſi vniuit, ci habitauit in medio eius • Sè man
Puo trouare tempio maggiormente opporº cano le parole, viene inenò la mini per
- - 3

:
s2 Diſcorſo Proemiale S 1.
la conſideratione del figlio , lo ſteſſo ſe ceat, minus acceptetur. S. Bernardino di
gue nella conſideratione della madre, per Siena conſeglia tutti non ne formare pa
g. Greg.Na che ſi come S. Gregorio Nazianzeno pro rola. Quis,enim mortalium de vnica Dei, e S. Ber. t. 3.
ziaz. apº d nonciò queſto titolo del Diuino figlio, che i hominis genitrice , qui quam modicum vel tra&. de
cornel te I e ſit terminus, 3 ratio Patris, coſi Niceta , grande preſumat edicere ? Cui Predicanda, nom.Marie
pag. I• inſigne Interprete di Nazianzeno, l' at ſeguita S. Epifanio, nec hominum lingua S.Epif. ora,
33 tribuiſce alla ſantiſſima Madre : omnis e nec Angelorum eſt ſatis? Li Apoſtoli ſteſ de laud. V,
come il fi mim proles eſt tacita ratio matris; e per ſi ben che pieni dello Spirito Santo, lo 34
glio è il ter che ſe nel Paradiſo Terreſtre, edificauit mu querentur magnalia Dei, ſi ritirarono dalle Li Apoſto
mine d'In lierem pro Adamo , Acciò di quella ne grandezze di Maria, come ineffabili, con temerOno
telletione riceueſſe figliuoli, edificò Maria per con tenti ſolo di far ſapere al mondo, che fù di parlar:
del P. coſi ſecrarſeli per figliuolo, e ſi come la pro quella, de qua natus eſt Ieſus, coſi riſpon ne -
eſt ratio duttione di quella fu tale , quale conue de S. Tomaſo di Villa Noua . Quoniam
matris, niua per Adamo, coſi l'edificatione di ineffabilis eſt eius magnitudo, ſi contenne
queſta, fù tale quale ſi richiedeua per ſe, rono dal parlarne: ſatis fuit de ea dicere de
di riceuerla per madre , de qua natus eſt qua natus eſt Ieſus, qui vocatur Chriſtus, e
Ieſus, di raſſegnarſeli per ſoggetto, º era t S. Bernardo conſiderando quello c'haueua
ſubditus illis. S. Agoſtino, eſt reuera illa , detto della B. Vergine conclude Vereor ne S. Ber-hom,
domus , de qua per Salomonem dicitur Sa audiam , non quod dirit Iſaias cap. 6. ve 3. ſupra mi
pientia edificault, ſibi domum. Nota, edifi mihi quta tacui, ſed ve mihi quia locutus ſus eſt.
cauit, per differenza della ſantità degl'al ſum ineleganter, e non ſatis pro dignitate.
tri in ragione d'Imagine, comunica a col Quanto ſia difficile trattare delle gran 35.
ſoffio Diuino, e pondera ciò che ſegue dezze della B. Vergine ſi può adombra
S. Agoſt. del Santo , quam talem ſibi edificauit vt re da quello, che cercano molti porto
er. I. de digna omnno eſſet, ex qua pe carnem aſ ri, ſe la B. Vergine, de condigno, habbia me
Nat.Mar. ſumeret , Qui ante quam naſceretur ta ritato il nome di Maria, ch' è lo ſteſſo:
lem creauit can , vt ipſe dignè naſci poſſet co'i titolo di Madre di Dio; e la riſo
ex ea , che è dire di farſi vina ſteſſa coſa lutione più approuata ſi è , che ſe non
con lui, e comparue tale la B. Vergine, lo meritò, non fu per mancamento di pro
che non poteva trouare altro Figlio che portione dell'attioni ſue meritorie alla
Dio, ne a io comuenina al ra madre che conditione di nome coſì ſublime, ma per
Vgo ali S. Maria. Vgo de S. Vittore Nec atia ma che l' attoni della B. Vergine dalla Di
Vitt. ſer.de ter ta 'en decebat filium nec alius filius uina Maeità non furono ordinate, ne ac -
. Aſſumpt. tali inucnr poterat Matri. Adunq;,ſara tan cettate a qu ſto fine, coſi il P. Adriano TP.Silueſtre ,
to difficile trattare delle grandezze di Ma Lireo co l Doctiſfi no P. Fra ceſco Sua Sa auedra.
ria, che ſe manc no le parole , e viene rez . Si Virgo Beatiſi na nomen iſtud ſuun ster reit.
meno la mente nella conſideratione del ſacratiſſimum er rigore iuſtitiae, aut de con ara Veſti
mitero ineffabi e dell'incarnatione, lo ſteſ digno promereri nequiuerit, non id defeitu g 2.n. 2 o8.
ſo ſeguira nella conſideratione delle gran contigiſſe huiuſmodi attonum, que debita che meritò
dezze della ſua Madr. S. Agoſti o citato, proportio e cun nominus huiu ſublimitate quel grado
gue lingua e placare ſufficiet, rel quera pollerent , verum idèo duntaxat, quod Deus di Puri
S. Ago cits tuo humana non obſlupeſcet cum cogitare ca in hune finem non ordinarit, neque aa banc tà, vt eſset
perit, quia creator oritur er creatura, fa eiſelium acceptarit. lo proua con queſto idonea » e -
fior ex fattura, dum virginea puellae vul corpu o . Certa Mitbeſeos ſupputatione co rua dei
tia con patur , qui vaſtiſſima totius mundi conſt team ducentis ſolun ch tritatis aiibus, para- refert
ampitudine non tenetur. poſt quam fatta ſt Mater Dei, multiplican 3. p. T. 3 p.
Il padre S. Bernardo rapito dal deſide do ſingulos faſe plures gradus gratie, quam 92. a. e ad
rio d lodare la B. Vergine, confeſſa que eſſe poſſent in mille quingents non ginta ſex 3. & alias.
ſta verita , che non sa trouare in queſto millionibus lundorum, o aliis nongentis, & Lyreus in
Mondo coſa di maggior godimento, che trginta otto millibus, o quadraginta qua Triſag- In
di parlare di Maria, ma conſiderando poi, tuor Mundis, equè magnis, ac hic mundus teruallo 12
che queſto e ſºggetto ineffabile, indicibile, eſt, ſi eſent plenigrants ſinaptos a centro ter proam.
non trova coſa , che più lo ſgomenti di ra, rſque ad concauum Firmamenti, compu
queſti, perche l'eſlere per ſua conditione tando vnumquodque granum pro de em mil
trattare di indicibile, volerne d re qualche coſa, pa libus Angelorum, vel Santorum, cum tot
Maria , è re deroghi alla ſua grandezza, e non ſia gradibus grati e quot babuerunt, cum eis vi
arlare de gradito: Non eſi equidem quod me magis de ſto beatifica donaretur. Sè tanto fu il me
indicibili . lettet, ſed nec eſt quod terreat magis, quam rito della B. Vergine per doicento atti di
de glorioſa Virgine Maria habere ſermonem, Carità , c'ha potuto fare molto meno
S. Berſer.4 vt licet de ea loqui geſtiant omnes, tamen che nello ſpatio d'vn'hora, che ſi dira di
de Aſsipt. quiequid dicitur de indicibi eo ipio quod di tanti, S innumerabili fatti nello ſpatio di
ci pºtucrit , minus gratum ſit, minus pla ſettantadue anni del corſo di stativita
U13.
Quanto ſia difficile &c. I3
ſua , non mai interrotto negli atti co ſtra tutta, amiia Sole , Chi potrà fiſſare
centiſſimi d'amor Diuino ? Il P. Suarez , lo ſguardo della mente nelle ſue meraui
Suar.3 pt. tiene che forſe la B. Vergine ſola nelli glioſe grandezze, non che trattarne ?
; 2. diſp. 18. atti di carità in numero ſuperaſſe gli atti Non la potè mirare Gioſeppe . Et non S. Matt.1.
r ſec. 4 º 5 di tutti li Santi , Attus charitatis quos eli cognoſcebat eam, donec peperit. Spiega San 25.
º 36 cuit B. Virgo innumerabiles fuerunt, ita ot Tomaſo. propter emicantern ſplendorem,che
i Atti di ca eorum multitudo poſit fortaſſe cum numero li auampaua nel volto per il Diuino con
rità di Mae Santorum omnium conferri, quia fuit in cetto. Il Diuino concetto nell'animo di
e ria ſola in continuo merito, fuit etiam in tugi Diuina Maria per il quale è maggiormente loda
i numero fu rum rerum contemplatione , º in ea ar data per teſtimonio di Chriſto, è mag 38
rono più dentiſſimè Deum amabat , ci frequentiſſimè -giormente ſublime, ch'il concetto cor
di tutti li actum feruentiſſimum in Deum repctebat . porale nel ventre. Gioſeppe dal parto ha
Santi vni Veramente, Glorioſa ditta ſunt de te Ciui conoſciuto Maria , e la potè mirare in .
gi tas Dei. O Madre Santiſſima, chi mai po facia , doppo che partorì il ſuo Figlio
trà ſciogliere la lingua per trattare delle Diuino. S. Bernardo, ſi exiuit ab Vtero,
Vega Teol. voſtre grandezze ? Si aggionge quello , ab animo non receſſit, perche cuſtodì ſem S. Ber.
Mariana n. che dice il Vega, che la maternita Diui pre il Diuino Verbo nella ſua mente, e Nó ſi può
i 6 o8. ma in Maria per ſe ſteſla, etiam preciſa gra per conſequenza maggiori vibra ſempre mirare n.
tia habituali ſua ſublimitate , o excel li ſplendori nella mente di chi la conſide l'animo, e
lentia maiorem valorem confere ſuis operibus, ra, perche ſempre ſi conſidera, come Ma perche ?
quà quacunque gratia habitualis, reliquori dre di Dio. Ghriſologo, aut genitrix quan
iuſtorum, come d'ordine ſuperiore alla gra do non que ſeculorum generault aufiorem ?
tia , da che ne ſegue, ch' eſſendo ogn' dunque non potrà eſſere mirata dalla
atto meritorio della B. Vergine dignifi mente d'alcuno , non ſarà conoſciuta ,
Se per la cato dalla Diuina Maternità; perche tut come non la conobbe Gioſeppe. Solis ra
Diuina ma te l' attioni di Maria doppo il Diuino dij cum erumpunt viſus bebetatur bn manus.
ternita la concetto furono attioni della Madre di Radiante Deo, dall'animo di Maria , più
B. Vergine Dio, che ogn'atto meritorio ecceda in . che della ſua facia corporale, quomo
in ogn'at merito, gli atti di tutti gli huomini, e di do non totus animorum ſauciatur aſpe
to ſuperò tutti gli Angioli . Quia habet valorem ex tius ? Se la mente non può fiſſarui lo
il merito di cedentem valorem cuiuſcunque gratiae. Ag ſguardo, come potra trattare delle ſue
tutta la gra gionge lo ſteſſo Dottore riſpondendo ad grandezze? Radius Dtuinitatis, l'animo di S.Bon.opu
habituale vn'argomento. Vel ſi mauis, dicito nullum Maria, è da Buonauentura il Serafico, no ſc. de laud.
i ditutti liSà fore abſurdum admitiere merita Deipara fo minato, perche ? forſi perche ſcrutator Virg,
ti - re condigna premio ſimpliciter infinito , e Maieſtatis opprimetura gloria ? O perche
ea n.1632. collatione omnis gratiae habitualis , 3 glo come Dioniſio della Diuna cognitione Dionyſ.c.2,
ric poſſibilis. Se coſi è, qual lingua ſi po inſegna. Veram Dei cognitionem eſſe non de myſt
tra ſciogliere per trattare di grandezze videre, non cognoſcere, lo ſteſſo ſia di Ma Theol.
coſi ſublimi , qual mente non ſarà offu ria. Socrate appreſio Platone interrogan
ſcata da ſplendori più che Celeſti della do . Quid ſit Deus ? Riceuè la riſpoſta , Socrate ap
Regina del Cielo è Maria è la Madre di quid non ſit Scio , quid ſit neſcio. Lo ſteſſo preſſo Pla
Dio, argomenta S. Pietro Chriſologo dal ſi poſſi dire di Maria ? O perche ſi lege ton,
la quale naſſe il Diuino Verbo lo ſteſſo non videbit me homo, º viuet ?
Dio nella ſpoglia mortale. Chi vuol trat Nell'Eiodo diſeſo il Signore Iddio nel
tare delle ſue grandezze incontra in pri monte Sina per dare la Lege al ſuo Po
mo luogo ſpettacolo coſi ſtupendo, eſpreſ polo, ordinò ſeueramente a Moſe, inti
ſo dall'amato Diſcepolo in quel gran ſe male a quel popolo che non paſſaſſe il
gno che apparue nel Cielo di quella don termine perſeritto per vedere Iddio, ſe
S. Piet. na coperta tutta di Sole. Qua enim mens. non voleua morire. Conteſtare Populum Exodi. 19.
Chriſol.ſer. Sono parole del Santo, in ipſo ortu Dui ne fortè velit tranſcendere terminos ad vi «Apocal. 4.
in 46. mi Regis objcere ſe preſumat ? Solis radi dendum Dominum , o pereat ex eis pluri 5-
37. cum erumpunt viſus bebetatur humanus . ma multitudo & alla venuta Duina, ecce
A primo Radiante Deo quomodo non totus animo caperlit audiri tonitrua, ac micare fuigura,
aſpetto la rum ſauciatur aſpectus? Li ſplendo i di Ma clangorque buccinc vehementiàs per trepe
B. V. offu ria ſimboleggiati nel Sole, ſono ſplendori bat . In ſomigliante maniera , forma la
ſca la viſta Diuini , che però Chriſtifera è adiman ſua narratione l'amato Diſcepolo nell'A
de mortali data dal Santo Martire Ignatio . Il figlio pocaliſſi , che li ftì moſtrato il Diurno
come il per dare vin ſaggio della Diuinità ſua a trono nella ſteſſa forma terribile, perche
Sole Diſcepoli ſi moſtrò nella facia ſolamente, de Throno procedebit fulgura, voces, c to
ſplendentiſſimo, come il Sole. Reſplen nitrua, 9 ſeptem lampades ardentes. Non
duit facies eius ſicut Sol, ma co'veſtimen v'è chi non ſappia, che la B. Vergine è
ti di candore di neue. Se Maria ſi mo il Trono a Serafini ſuperiore, in
- B
ºitſes
I4 Diſcorſo Proemiale S. ro

dit Diuina Maieſtas, coſi gradito, che ſe la ſua gloria, acciò che, ſi come da co
Monte Si la deputa per Trono eterno. Veni eletta centiſſimi ragi del Sole reſta il vapore pu
na,e trono mea, & ponam in te Thronum meum ; e rificato, e ſeparato dal fango, co ſplen
nell' Apo perche da queſto Trono eſcono folgori, dori Diuini maggiormente purificato Gio:
cal.atteriſ voci terribili, e tuoni ? perche ſono le ſue poteſſe trattare con Maria, e di Maria:Ioan
ſe benche grandezze, che partecipano del Diuino, nes aſcendit cui comittitur Mater. Nella ſteſſa
figura che e Maria, radius Diuinitatis. Queſti rumo maniera, molte volte ne fù Gioſeppe Spoſo
non farà ri, e coſi grandi terrori auiſano, che non di Maria Santiſſima fauorito come quel
Maria ſe ſi ſi paſſi il termine per mirarla, come nel lo, che più intimamente conuersò con la
rimira ? monte Sina per veder Dio, perche non Regina del Cielo ſua Spoſa. Bernardino
videbit me homo , ci viuet, come dunque dè Buſti; ſe Pietro per vedere vna ſola Ber.de Baſt,
S. Th, ſe ne potrà trattare ? S. Tomaſo imſe voltà trasfigurato Gesù diſſe, Domine bo ſer. I 2. de
gna queſta Dottrina . Dignitatem Matris num eſt nos hic eſe, quid tu dicere debebas, Deſponſat,
Dei in ſuo genere eſſe infinitam , quia eſt cui non ſemèl, ſed ſepiùs vt pie creditur, ſe
ſuperna quedam coniunctio cum perſona in benedictus Ieſus transfiguratum in corpore Moral. lib.
finita ad quam ipſa terminatur, perche la gloriosè oſtendit ? Dice di più il B. Mora I. in Matt,
grandezza della Madre di Dio è tale, che les, che fù alle volte inalzato alla viſio tra I.n.14
in ſe include la Duinità. Sè per veder ne Beata, perche più degnamente poteſſe
ne la figura ſemplice nel rouetto conſer trattar con Maria, e maggiormente co RiKel. ſto.
uato illeſo nelle fiamme fà ordinato a noſcere la ſua dignità. E ſe Maria ſteſsa non 2. de diget.
Mosè, Solue calceamenta de pedibus tuis , ha potuto conoſcere la pienezza delle ſue V
qual coſa ſarà neceſſaria di fare per con gratie , come vuole il Rif.elio, quanto att. I.
ſideraria in ſe ſteſſa, e trattare delle ſue meno Gioſeppe ? che però con molta a
S. Baſil.Sc glorie? S. Baſilio di Seleucia, per l'affitione cutezza ſpiega il detto di S. Matteo , º Gioſeppe
leuc. orate dell'animo indifficoltà coſi grande riuolto non cognoſi ebat eam, donec peperit filiù ſuum, più volte
39. alla Regina del Cielo eſclama, O Deipa perche in quel punto rapito in eſtaſi fi inalzato al
la viſione
ra doceas me veterem hominem deponere , eleuato alla viſione Beata, nella quale le
non ſolo l'imperfettione de coſtumi, ma furono moſtrate le prerogatiue mirabili, e beata Per
Gen, in certo modo il difetto della noſtra mor le grandezze della ſua Spoſa, che prima trattar ci
talità, ſi come dalla creatione del Mon conoſceua, come ſe dalla viſta del frutto Maria -
do fù conceduto al primo Padre , quan partorito dalla Beata Vergine veniſse in co
do immiſit dominus ſoporem in Adam. L'He gnitione dell'ecceléza,e dignità dell'albero.
breo nonnina Tardemach, che ſignifica più Miri il Lettore quanto grande, e diffi
4o che ſopore ci è vin'ecceſſo di mente, per cile impreſa ſia il trattare delle grandez
che ſi ri virtù Duina illuminata non diſſimile dal ze del Regina del Cielo, mentre inten.
chiega per rapimento di Paolo, per il quale, nella de che haomini coſi eletti, illuminati,
trattar di formatione di Eua inteſe il ſimbolo di Ma e Santi habo no hauuto biſogno per pur S. Anſel de
Maria. ria. Se per conoſcere le figure ſi richie gar one maggiore dell aſpetto di Gesù Virgi - Er
Eutim. de gono queſti lumi, che ſara neceſſario per glorificato, dalla viſiºne beata. Se S.An cell.
zona . trattare delle grandezze? il B. Eu:imio op ſelmo, i ſiderando cotemplare la ſopraemi -

porte: habere linguan Theologicam ad lo nenze eccellenza della Regina del Cielo, e Humile
Seleu. orat,uendum de Mat e Dei, perci:e è negotio manifeſtare il ſuo concetto a beneficio cófeſſione
de Annunt. coſi difficile, che pare richieda vma lin commune, reſtò inhorridito dalla memo di S.Antel
/ gua D uina. S. Baſilio di Seleuta ch'il trat ria de ſuoi peccati, trema d'eſserne riget mo per
tare delle lodi di Maria, non eſt quorum tato, che mai pora ſperare vna creatu trattar di
libet, ſed eorum qui diuna gratiae ſplendo raviliſſima, come ſonº ochIorreo, ſono paro Mara -
re inſigniter illuſtrati ſunt , e diſcendendo le del Santo , peccatorum quibus premor
ad eſpre ſina più chiara aggionge. Hoc enormitatem, 3 valde timeo, nembi tam alta
eorum eſse iudico , qui ſublimi re um con petenti morobiciatur Tollitur. Impius ne
templatione plurimum valent, corpuſque , videat gloriam Dei. Sarà ſempre degno d'
ci animan probèrepurgatam habent, e per eterna memoria il documento d'Oratio .
che s'intenda qual purgatione ſia neceſ. Sumite materiam veſtris qui ſcribitis equam
S. Ambr. ſaria , ſi vega S. Ambrogio mentre cer Viribus, ci verſate di , quid fºrre recuſent
4I cando la ragione per la quale ſingolar guid valeant humeri.
come puri mente Giouanni foſſe aſſonto da Chriſto al Si trouò come traſcorſo nelle lodi del
ficato Gio: ſaggio delle glorie del Taborre. oannes la Regina del Ciclo, S. Epifanio, e come S.Epifindf
per trattar aſcendit cui comittitur Mater, come ſe non ſuegliato, mentre conſidera la qualità del Deip.
con Maria, foſſe baſteuole la mondezza comune con l'impreſa, ceſi pronontia: Miſer ego ſum ,
li altri Apoſtoli ric: uuta nella conuerſa qui effulgentes ſplendores Deipare , radioſa;
tione, e ſermone di Chriſto , vos mundi terribles, & incomprehenſas facultates, Cae
eſtis propter ſermonem quem locutus ſum » li terracque inhabitat e myſterium, Admiran
vobis, l'inalza alla viſta de ſplendori del dumque propittatorium verbis conſequi tenta
14 -
Quanto ſia difficile &c. li

ſui. E poco appreſſo. Nam memoria con ſenza auanzarſi nel motto delle ſue lodi,
templationis borrende, exagitans tremebun confeſſando che tutte le lodi che intendo
dam animam meam, ci cor exhorreſe ns non no è deſiderano di offerirli, tutto è nien
mediocriter afflixit, ſed & grautter vera te, a quello che ſi conuiene. E che vi pen
Altezza mi uit, e benche' ſi facci animo riſoluendo di ſate, che facino con quel motto è argo
rabile di re , deſola Deipara, quatenus aſſeqlior mcata S. Chriſoſtomo, dum non valentin S. Chriſoſt,
queſta ma per ogni modo reſta di nouo oppreſſo dal quiete conſiſtere, ingentem tremorem decla
tCI13 , ſuo timore, perche de Leipara Maria Ma rant . Di che poſsono temere quelle ,
tre Domini leuitèr loqui non debet humana ſourane Gerarchie di aumenturati Serafini
43 lingua, vt pote que Celorum virtutes in ſecuri della loro Gloria? Di che? ſe per
ſtuporem conuertit. Lo proua S.Baſilio di Se auuentura penſaſsero di offerire qualche lo
S.Baſil. Se leucia , perche tra le coſe diuine, e crea de a Maria, che dalla Dignità della ſua
Ieu. or. de te, non ſi può trouare materia più ſubli grandezza poteſse eſsere rigettata. Se il
Ann, me di queſta, Age verà cc qua materia ſit lodare l'Imperatrice degli Angioli, e trat
t
blimior eſſe poteſt, preterquam b.ec eſt ? Ni tare delle ſue grandezze è coſi difficile ,
hl certè inter Diuina, 3 humana, medium e malageuole impreſa, che cagiona tre
preferet quis, aut cogitabit. morene Serafini del Cielo, che coſa non Tremano
S.Gio: Da S. Giouanni Damaſceno, Deiparam Vir farà in va' huomo, peccatore viliſſimo li Serafini
maſ.orat.de ginem, non hominum , non mundo ſubli della terra? Lo ſpirito Santo ſteſso digniſ. è perche?
dormit mior Angelorum mens, ſat dignis laudi ſimo lodatore cuopre col velo dei na
bus efferre poteſt, per quan Donini gloriam ſcondimento, e del ſilento le ſue lodi
perſpicue intueri nobis datum eſt . Da che maggior º per teſtimonio del meſsaggero
ne ſegue queſta legitima conſequenza , del Paradiſo, mentre interogato da Maria , 45
che ſi come la perfettione dei a B. Ver per il concetto della propria abbiettione,
gine è coſi grande, che ſolamente è co quomodo fiet ſtud, riſpoſe Spiritns Santus
Dio ſolo è noſciuta da Dio , coſi da Dio ſolo poſi ſuperuenet in te, con la communicatione
la lode di eſſere degnamente laudata, e veracifina di grandezze coſi ſublimi. S. Bernardino S. Berſen.
Maria : mente della B. Vergine, intenda il detto di Siena , vt femtna conciperet Deum op
del ſalmo: quontam laus mea tu es , per portuit preparari per quantan, quaſi equ t
che le peſſi eſſer detto da tutte le crea litatem diutnarum perfection un . che ſarà
ture, paragonato a quello, che ſe li de neceſsario, ch'egli ſteſso ti ſerua per na
ue per la ſua improportione h bbia ragio ſcondiglio , ci virtus altiſſimi obumbrabit
S. Bern.t.2. ne anzi di biaſimo, che di laudatione. S. tibt, e per queſto nella primitiua Chieſa, Dio che ci
fer. 51.a 3. Bernardino di Siena . Tanta fuit perfetto ſi trattò con tanta ſcarſezza delle ſue glorie, munica, ma
C. I • Virginis , que ſoli Deo cognoſcenda reſerua perche ſi come fà neceſsario, che la Di ſconde an
Andr.Crete tur.uſta illud Eccleſiaſtici. Ipſe creauiteam una Maeſta tempra se li ſplendori della co le prero
prat. 1. de in ſpiritu Santto ſuo. Vtat, dinumerault, ſua facia, acciò poteſse conuerſartrà mor gatiue di
dorm it . c9 menſus eſt, et Andrea Cretenſe, pro tal , coſi fu neceſsario naſcondeſse le ſue Maria .
Apoc 4 8. pterea ſolius Dei ſit te pro dignitate lauda maggior grandezze, accio no foſse ſtimata
44 re; ſi che ſe Glorioſa dicta ſunt de te Ctui piu che don la mortale, e ſopra l'eſſere di
Le coſe tas Dei , in ordine alle grandezze della , Creatura. uetta riſpoſta ſi adduce da Ful Fulpert.
glorioſe - Regina del Cielo non s'intenda per quel perto per che gli a cichi S. della primitiua ſer. de ortu
dette di lo, che giutamente ſe le contiene, come Chieſa trattarono coſi poco delle gridezze Maric.
Maria ſo a Madre di Dio, ma per ordine alla de della Madre di Dio perche, ipſi viterunt
no tali alla bolezza dell'intelligenza noſtra , e come biereſeos , que pro inſigni , o admirando
noſtra ca li quattro animali nell'Apocaliſſi affati preconio bulus puellae e vortura erant, 3 obid
pacita ſola candoſi dar gloria, nonore, e beneditto Il quid ex etits atta pratulerutt, ſagaci indu
mcnte » IlO ne a Dio, ſempre diceuano Santus, San fra celunau n enults, 9 midelibus decre
quello che ttus, Santius, e non habebant requiem die ucrunt , ne inueniret Caca garrulitas perfi
ſe li deue, ac notte, lenza cellare g a na , perche , dorum , vnde maternum ſinum Eccleſie ver
quanto poſſino tutto ſia niente a quello ben al di S hoggidì ancora coſi frequece nella
che ſi conutene 5 coſi non i lo la lingua cantica trarràdo molto delle ſue lodi aggiò
humana , ma ancode era finiveduti da ge, Abſque eo quod intrinſechs latet, per-s
TLiSerafini laia, ſtantes ante thronum,cio e Maria con che ſe bene, ſtabilita la Chieſa nella fede
infaticabi la facia coperta, duabus pel.:bant faciem, Diuina non v'e più pericolo, che non la ſti
li per lo per lo ſplendore inſofferibile di coſi gran mi inferiore a Dio, per ogni modo le ſue
dar Dio maeſta, con due ali, polabant. Intelletto, rerogatiue ſono co i ſublimi, che dalla
nel trono e volabant, perche con l'intelletto inten noſtra incapacità ne meno con lingua dello
Maria eon dono l'obbligatione infinita in tutte le crea Spirito S. ci ponno eſſere manifeſtate. Qual
feſſano di ture di lodare la Regina del Cielo ; con di ficolta dunque ſarà trattare delle gran
nó far nie la volonta volan pr la brama ardentiſſi: dezze di Maria, che gli huomini gli Angioli, - ---

Ice ma di poterlo eſequire, ma però ſtabant Dio, procurano tenir celate -


g II.
-.
5.

S. I I.
Quanto ſia conueniente trattare delle
grandezze della

REGINA DEL CIELO,


Glorioſa ditta ſunt de te, Ciuitas Dei.

A V E M A R I A;

iiiiii
º E la diſficoltà di Cretenſe citato, propterea ſolius Dei ſitte
trattare, e lodare pro dignitate laudare; Per altra parte per l'
le grandezze inef immenſo della ſua bontà, gradiſse l'affetto
º i fabili della Re e diuotione d'ogni lingua balbutiente, an
iS gina del Cielo,è co de peccatori. Et è noto che la madre s. Epif.or
coſì grande, che più gradiſse il balbutire de piccioli figlio de laud. V
ſi moſtra per cer leti, che il dire polito, & eloquente de Se -Agoſi.
to modo impoſ gli altri. Non ſi tratta d'offerire a que ſer. 3 5. i
ſſibile ; La con ſta ſourana Imperatrice lodi corriſponden Sančiis .
uenienza per ri ti alla ſua dignità, cui predicanda, inſe Leo Imp.
ſcontro di trattarne, e di lodarla infini gna S. Epifanio , nec hominum lingua ucc Orat - 3
tamente compariſſe tanto maggiore, che Augelorum eſt ſatis. Agoſtino padre del 48
induce l'obbligatione di non deſiſtere dal le lettere , e ſplendore della ſacra Dot. Mariagra-;
le ſue lodi già mai. Che ſi potrà riſoluere in trina. Quid dicam de te pauper ingenio , diſſe più i
materia coſi ſublime ? Appariſſe: ſignum cum quicquid dixero, minor laus eſt, quam picciola ,
dignitas tua meretur. Leone Imperatore. obblatio
magnum : all'amato Diſcepolo, che inui
ta gli occhi d'ogni mortale a mirarla, l' 9uis cometur magnitudinem gloria tua mc ne per l'af.
tiri ? ma d'offerire dono menomiſſimo fettione.
s. Ignatie animo a contemplarla. Ma dal S. Marti
AMartire. re Ignatio ſi dice, Caeleſte prodigium, Di. ruſticale di ſemplice paſtorello, molte vol
uinum ſpectaculum, quaſi degno ſolamen te più gradito da Regi, che prezioſo do
47
Maria ſpet te dell'aſpetto diuino, rigetti l'occhio mor no arricchito di molte gemme, compia
tacolo de tale , acciò tutto dimeſso a terra co'l ſuo cendoſi l'animo dè Principi grandi più
gno di Dio humiliſſimo riuerentiſſimo oſsequio pre dell'affettione dè ſemplici, che della qua
figa la meta ad ogni preconcepito pen lità dè preſenti. S. Bonauentura, Eia ergò,
ſiero . Ma perche il Santo Martire al ti Benigniſſima Domina Maria illud exiguii munus
tolo di Celeſte prodigio, e diuino ſpet quod dat tibi pauperamicus accipito placitè.
tacolo, aggionge il terzo con nominar & altroue. Reſpice voluntatem cordis mei,
la, ſacratiſſimum monſtrum, ci rapreſenta & affettionem meam, fac tibi benè placen S. Bon, in
la Regina del Cielo , come nobiliſſimo tem. S. Anſelmo, Super eminentem omni ſpendo &
quadro di proſpettita, che ſe per vna quod poſt Deum hominem excellentiam Bea ſpal. Io7.
parte per l'immenſo delle ſue glorioſe gran te Matris Dei, quomodocunque, e ſaltem S. Anſel.or,
dezze rigetta ogni lode creata, come in liquenti oculo cordis contemplari annelo. Se ad Deip.
S.Damaſe. degna della maeſtà della Madre di Dio, ne compiace la B. Vergine che piena di
eant. Eccl. S. Damaſceno: Omni laudum lege, o Virgo, giubilo nel ſuo ſacro Cantico prefetò . Anco da
ſono iº glorie tue maior eſt excellentia, e può eſ Beatam me dicent omnesgenerationes, e per peccatori.
ſere ſolamente mirata, e lodata da Dio; dare argomento di ſicurezza a maggiori
pec
Quanto ſia conteniente &c.
peccatori del Mondo, d'impiegarſi con natione l'affettione di tutti compiacendo.
ogni modo poſſibile nelle ſue lodi. Vega ſi, che ſia adempita la profetia: «Beatzm
Hugo Card. il Lettor mio Hugone di S. Caro Cardi medicent omnes generationes . Chriſippo
in c.24. Ec nale, che riferiſse queſto prodigio di quel Geroſolimitano; Agite ergo, ei vos. Chi?
cl. famoſo Theofilo rapito dalle fauci dell' tutti: & ſi munera digna offere huic virgè
inimico infernale per la diuotione, e lodi Ieſſe ſemper virenti nequimus , pro viribus
della Regina del Cielo, che doppo la con tamen bonam voluntatem offertmus . San
feſſione della negatione della fede, con Bernardino di Siena : Dignare me laudare S.Bern.:r.di
uertito, catechizato dall'Imperatrice del te Virgo Sacrata , nec modicam deſpicias Sieni t. 3.
Cielo, non ſi contentò, che fatta la pe tui famuli ſeruttutem , cuius non modicam , ſer. 9.
gioia nitenza ſi moſtraſse con la facia in ſem in tuis laudibus attendis detiotionem . Vide
dell'albero
bianza d'wn Angiolo a doppo hauer rice l'amato Diſcepolo il libro ſegnato con ſet
di Teofilo, uuto il ſantiſſimo, e di condurlo alla gloria, te ſigilli, e con la facia bagnata di lagri Lodi di Ma
ma perche intendeſse il Mondo, e s'ani me faceua riſuonare l'Echo delle ſue do ria lib, ſigil
maſsero li peccatori, ordinò che dal ſuo glianze anco nel teatro della Celeſte Ge lato, che mi
ſepolcro creſciuto vu'albero nelle ſue bel ruſalemme, perche neſſuno ſi trouò in ſi può apri
liſſime foglie con lettere d'oro ſi vedeſse Cielo, in Terra, che ſciogliere lo poteſſe , rc.

ro ſcritte queſte parole (Aue Maria). Le e; ego flebam quia nemo inuentus eſt in
parole di queſto Dottare ſono le ſeguen: Caelo, megue in Terra , qui poſſet ſoluere º Apoc.
ti. Quanta bona conferat iugis memoria Beve ſignaculareiasi, ma il deuotiſſimo Bernar
te Airginis multa exempla manifeſtanti. De do pare che lo conſoli, mentre riuolto al S. Bern. ſer.
Theophilo conuerſo ſuper cuius tumulo inuen la B. Vergine dice. Nemo enim inuentus , 2- in Salue.
ta eſt Arbor , folta pulcherrima habens, in eſt dignus aperire librum prerogatiuarun
4uibus ſcriptum arat aureis litteris, Aue Ma tuarumi, º dignè foluere ſeptem ſignacula
ria. Enix vt htc eadem corona ſalutationis eius . Quis enim loquetur potentias has do
sAngelica qua coronare conſueuerat. Deipa mini, o auditas faciet omnes laudes eius ?
Le lodida ram cºronatus eſt , come le lodi date al Se non ſi può ſciogliere li Sigilli, e pro
te a Maria
la Regina del Cielo ſiano coſi gradite, fondare gli arcani, che ſi può fare? a che
riflettono, ch,4n gergo modo riuerberate tornino a gioua l'affligerſi col conſumo di tante e
nel lodato beneficio del lodatore, come il donatiuo lagrime ? ſi pigli queſto conſiglio, ci ſi
Irco
da mano humiliſſima di ſemplice paſto dignè nullus, quiſque pro uiribus. Ma che,
5O rella a Principe grande , s'offeriſſe ſeni può fare vna perſona di neſſun ſapere nel
ſpre co'l frutto di grande vſura. E per le lodi della Regina del Cielo ? men Nobile p5
Cronic.min. ſicurezza del gradimento, non ſolo ſi le stre tutti ſi affaticano ne mai ſi può arri deratione
p.3. lib.1.c. ge nelle Croniche de Padri Minori di per uare a dire coſa degna della Madre di Dio? matemati
I 5- ſona diuota, che quante volte apprendo fa che tanto più ſi conoſca quanto ſia Cae
la bocca diceua , Aue Maria, come da infinita in fabile la grandezza della ſua 52
Gratie fat Roſaro odorifero producena vna Roſa, dignità . 8 argomenta la grandezza del
te a ſuoi lo quale raccolta dalla mano puriſſima Vir Cielo da queſta miſura, che per ſentimen /
datori : ginale formatanevna Corona, tutta feſti to de Matematici la Terra tutta parago
-

ua per allegrezza, ſe li moſtrò coronata, nata al Cielo habbia ragion d'vn punto»
, Ma di più riferiſſe Bloſio , che la Beata Terra eſt inſtar punti, quanto più impicio
- Geltruda giacendo oppreſſa da grauiſſi liſſe la Terra, tanto più s'argomenta la
l ma infirmita, e però impedita dall'eſer grandezza del Cielo, ſe s'accreſſe la mi
citio dè conſueti oſſequi alla Regina del ſura con dire, che la Terra con le sfere
Cielo, ſi riſtrinſe all' obblatione ſemplice inferiori habbiano ragione d'wn pontopa
delle parole eſibite dall'Angiolo nel ſuo ragonate al firmamento , s'argomenta 53
ſaluto : Aue Maria gratia plena dominus quanto maggiore ſia il firmamento ,
tecum, e fù così gradita alla Regina del ch' il Cielo infimo della Luna. Più ol có l'esepio
Cielo , che ſe li moſtrò aſſiſtente al ſuo tre, ſe ſi piglia la Terra con le sfere del della miſu
letto veſtita di ricchiſſimo manto or Cielo, col firmamento ancora mille vol ra della »
nato di belliſſimi fiori d'oro eſpreffiui del te accreſciuto della ſua grandezza, e ſi di Terra e
le picciole lodi eſibiteli dalla ſua ſerta - ca, che per ogni modo tutto ſarebbe me sfere del
Da queſto diſcorſo ſi raccoglie, quan no di vn punto paragonato all'Empireo, Cielo 1pic
to ſia conueniente che ogn'vno s'impie quanto più s'argomenta la vaſtità di ciolite s'at
Maria qua ghi a lodare, a trattare delle grandezze quell'auenturatiſſimo loco . Eſclama per gométa la
to gradiſſe della Regina del Cielo, che per altro è merauiglia il Profera; o Iſrael quam ma vaſtità dell'
la buona , impreſa così difficile per ſe ſteſſa, che gna eſt domus domini, 9 ingens locus pºſ Empireo.
volontà, neſſuna lingua humana o Angelica , ne ſeſſions eius . Ma che diremo Se S. Vin:
5I altra inferiore alla lingua Diuina è ſuffi cenzo Ferrero,ingegno così ſublime, e coſi
chriſpp.Ge ciente a trattarne come ſi deue, e però illuminato da Dio , pronontia della va
roſol, tanta la ſua bontà, che gradiſſe l'incli
C:
-

-
ſtità dell'Empireo, eſſere gº i". Cile
g8 Diſcorſo Proemiale S. 2
che ſe Dio creaſſe tanti Mondii ſimili al ſe in tutto privo di ſenno che petendieſpriº
noſtro, quanti ſono granelli d'arena del merne vna picciola parte, per quello ch'
Mare apena lo potrebbe riempire con è, perche, inueſtigabiles via iſte, ci in
S.Vinc.Fer, quelli. Tanta eſt magnitudo cali Empirei, ſcrutabilia vniuerſa, ma con affaticarſi º
quod ſi Deus crearet tot Mundos, quot ſunt con ſcriuere, con ſudare, non ſi può
arene Maris vir impleret illud . Il lodare prettendere più ch offerire in ſacrificio
la Beata Vergine, lo ſcriuere, e trattare di pietà, l'affetto della diuotione, e buo
delle ſue grandezze, e forſe per dire qual na volontà , cercando d accreſcere la
che coſa di quello ch'è , offerire lodi miſura con l'aggionta d'un granello d'are
proportionate alla maeſtà imcomparabile na di più. Il primo fu Gioſeppe , che
della genitrice Santa di Dio, chi ſe lo eletto tra le migliaia, pieno di tante gra
potrebbe ſognare, ſe non è priuo di ſen tie ſi reputò indegno d'alzare gli occhi per
no? E neceſſario prima comprendere coſa rimirarla, in ſecondo luogo vennero li Ma
ſia di Dio, ch intendere la dignità del gi, quali in certo modo ammirati più del
la ſua Madre, S. Bern. citato. Veramente trono, che del Rè non ardirono forſe Salu
pare che dica , Glorioſa ditta ſunt de te , tarla, per non ſapere con qual titolo riue Maria il ſo
S. Berſer.2. Ciuitas Dei, perche, Viri diuitiarum multi rirla, terzo Eliſabetta, Beata qua credidi mo delle ,
in Salue, de ciuitate domini virtutum miſerunt manus ſti. Marcella, Beatus venter, qui te porta coſe Diui.
ſuas ad hac fortia, 6 tamen altitudinem uit, ſeguirono poi gli Apoſtoli, Martiri, IlCe

diuitiarum harum comprehendere non potue Vergini, tutta la Chieſa, li Santi Padri
runt, quia inueſtigabiles vie iſta, º in tutti li Dottori . Beato Andrea Cretenfe
ſcrutabila vniuerſa conati ſunt, º non datum coſi argomenta. Maria eſt ſumma Diùino Andr.Cret,
eſt ultrà. Dum adhùcordirentur ſucciſi ſunt. rum oraculorum, º dete (è lo ſteſſo chè
Quis enim loquetur potentias bas domini, au ergo) & de te reſonant omnes ſpiritus inº
ditas faciet ºmnes laudes eius . Non , terpretesi, Gl'interpreti dello Spirito ſono
54 vuol dire il Santo, che alcuno Scrittore, gli eſpoſitori della Scrittura Sacra, nella
Che tutte o Dottore ſia ſtato coſi ſublime già mai, quale parla lo Spirito. S. Maria è la ſom
le lodi del c'habbia prettefotrà fedeli arriuare ad eſ ma, l'epilogo di quanto ha detto lo Spi
le creature Primere degnamente le grandezze della , rito Santo, perche, propter hanc , ſono
vnite ſiano Regina del Cielo, ma che ? viridiuitiari, parole di San Bernardo, totus mundus fa
niente,ſi ar per quanto ſi ſiano auanzati nel predica ctus eſt, non ſolo, ma tota Scriptura fa
gomenra l' re le ſue lodi, con ammiratione del Mon cta eſt, che però tutti quelli che si impie
infinità del do, per ogni modo, dum adhic ordiren gano per eſponere la Scrittura riſuonano
le lodi di tur ſucciſi ſunt, ſono ſtati tutti mancheuo e formano l'Echo di Maria, il Mondo tutto,
Maria » . li, e s'è veduto eſſere tutto niente, a quello anco gl'infedeli cercano di lodarla, e come
a e - che ſi conuiene, perche, inſcrutabilia uni l'Empireo, e più che l'Empireo, per arº
uerſa. Quello che ſi prettende non è altro gomento dell'ampiezza del quale non è : 2:: -
ch' accreſcere la miſura, con lo ſcriuere, miſura baſteuole ogni arena del Mare ,
co' trattare delle ſue grandezze, perche ch” è quello, che la Beata Vergine dice
ſi come la Terra è in ſembianza d'un pon nel ſuo Cantico, beatam me dicent omnes tutti s'affas
re in paragone del Cielo ; La Terra , le generationes, perche ſono tante le gran ticano di
sfere del Cielo vn ponto, in paragone dezze , e coſi ſublimi, communicatemi lodarla per
del firmamento, la Terra, sfere, e firma dalla potente mano di Dio, quia fecit mi che mai ſi
mento ſono meno d'un ponto paragonato ht magna qui potens eſt, che perche meſi loda o

all'Empireo con l'ecceſſo della creatione di ſuno ſarà baſteuole a dichiararle ſarà con
tanti Mondi per riempirlo, ponderato da uenientiſſimo, ch ogn'vno s'affatichi è 57
S. Vincenzo Ferrero - La B. Vergine, che deſideri di lodarle -. Coſi S. Gio: Dama
ſupera l'ampieza di tutti li Cieli, per ca ſceno. Quid ergo, An quia eam laudare i s.Damaſor
pacità , quid quem Cali capere non pote pro dignitate minimè poſſumus, id circo meta I.de.Aſsip"
rant tuo gremio contuliſti , e per di reprehenſi conticeſcenus:? in neſſuna ma
gnità, San Bonauentura : Domina noſtra niera, perche ſi come per non poterſi da
S.Bon ſer. I fut Calum aereum per puritaem omnimo re al ſuo Diuino Figliolo premio corriſpon
de Virg. M. dam , Calum gneum per ardentiſſimam dente al ſuo merito non per queſto il Ce
55 , Charitatem, Calum ſydereum per patientia leſte Padre laſcia di premiarlo, ma non
Neſſuno firmitatem, Empireum per totius ſapientia ſi concede gratia, o dono a neſsuna crea
prettende claritatem, con ecceſſo ineffabile ſuperio tura , che per riſpetto a queſto merito
eſprimere re, tiene grandezza inarriuabile incom communicata non ſia, come per inſpira
le lodi di prenſibile, perche è Madre di Dio. Tra tione Diuina amaeſtrata la Chieſa, ſegna
Maria per moltitudine coſi grande d' eruditi Scrit tutte le ſuppliche in ſuo nome, per chri
i" che tori, che ſingolarmente in queſto ſecolo ſtum dominum noſtrum , coſi a Maria ſe
s'impiegano trattare delle grandezze delle non ſi può dare degna lode, ſiano date
ſue glorie, non v'è neſſuno, ſe non foſº tutte le lodi, così conclude: i".
- - - e CillO -
Quanto ſia conteniente &c.
Se non ſi chio . Iurè procul dubio omnis grati ani ſta impreſa: Deipara laudes, Maria Matris
può lodare mi lingua ſalutat Virginem , 6 Deipa Dei praconia indigno ore, inferiore calamo,
quanto ſi ram , ac. pro viribus Gabrielem Arcan imparibus viribus, vel idèo attingo, vt ne
deue, ſilo gelum Principem imitatur dicens, Aue, ipſe oſtendam negotium quod omnibus ſeculis
di quanto Maria », - -

agitur nondum eſſe per attum . Nota ciò


- -- -

ſi può. S. Bernardino di Siena: Qgis mortalium, che ſegue . Nec licere adbùc ceſſare ab o Non è leci
Heſich. ſer. hanc non timeat pollutis labus nominare . pere aut ſtudio, noua preconia , º noua » to ceſſare
2 de B.Vir. 2gam pater ante ſecula Deus perpetuam si obſequia Maria impendendi, cum attenus pro dalle lodi
predeſtinauit in Virginem digniſſimam a Fi-, negoti magnitudine omnibus omnium ſtudiſs di Mara, e
S. Berm,t. 3s lius praelegit in Matrem , Spiritus Santtus parum ſit perfectum , e doppo hauer det
tratt.de no
perehe?
noua gratia domicilium praparauit, e po to , che non occorre ſi ritiri per la ſua ,
m.M. ſer. 2. co appreſſo conclude la conuenienza. Sedi debolezza, ne ch'aglomeri ragioni, per
quia illam vi meretur, non poſſumus, ſal che riſolua ſcriuere, aggionge. Scio enim »
Riccar.di S. tem nomem eius , extollere procuremus., neminem quantuncumque, non tantum is
Lor. prol. 1 - Nella ſteſſa maniera Riccardo di S. Lo facultatibus predittum, que ad bene dicen
de laud. renzo. Scio enim, quod ineffabilis eſt laus. dum valent, ſed etiam bijs , qui rettè vi
Ne meno eius , nec ad eam poterit homo viuens , uendo Eminentiſſima Virginis laudes depra
con Idio etiam ſi loqui detur Angelorum linguis. dicant vnquam extitiſſe, qui ſe dignum tam
ma Celeſte vel hominum, vel ſi planè Caleſte no ta Maieſtate attuliſſe dicere poſit, e con
ſi può loda uerit Idioma, quoniam maior eft omni lau clude, che ne Agoſtino, Idelfono, Bernar
re e do Bonauentura, ne altri di Dottrina, è
de, Hanc enim gloriam ſibi retinuit ſuper
i8 nus Artifex, cuius Virgo Materopus eſt ſpe Santita ſinile , totgue alia ingenii , ſa
Lodarla de ciale, nec alteri daturus eſt eam. Quare de 6o
pientia, urtutis miracuta, qui ſingulari ſtu
gnamente 7Marta apud Prophetam dicit, ſecretum meum
dio elaborarunt, ut excogitare poſſent uel pa
è priuileg mihi, propterea hoc etiam de eius ſpecie to restante ſancitati laudes, uel digna tali . . .
gio riſerua ties replicat Sponſus in Canticis, abſqùe eo 7Maieſtati obſequia. Li Santi, e Dottori Sa Tuttili più
to a Dio, quod intrinſechs latet ſoli premium creatori, cri con tutte le loro fatiche non hanno po Dotti,e più
Riccar.di S. ſed nulli cognitum creature. Nam quanta tuto far altro, che portare il ſuo granello d' Santi in lo.
Lor. lib. 4. ſit Marie ſpecies ille qui dedit eam ſolus no arena piccioliſſimo, et indiuiſibile per ac dar Maria
de laud. uit . Lo ſteſſo Dottore conſiderando che creſſere la miſura per argomentare l'im non hanno
nè ſecoli paſſati, Glorioſa ditta ſunt de te, menſita della grandezza di Maria , non fatto più,
Ciuitas Dei, aggionge, nec ſolum dita ſunt, ſolo, ma che quanto hanno ſaputo dire, che porta
ſed & dicuntur quotidie, ci dicentur vſqùe ſcriuere, penſare tutti viniti non è più che re il ſuo
in eternum. Chriſtus enim Maria filius, ipſe vn punto per adombrarla, come non ſo granello d'
heri, ipſe hodie, ipſe & in ſecula Heb.c. vlt. lo la Terra tiene la ragione d'vn pon arena per
Cioè, vuole che ſi come ſono ſtate dette to paragonato al Cielo, e firmamento » accreſcere
59 coſe glorioſe inſpirate ſotto ſimboli diva e cento mille firmamenti, ſono meno » la miſura.
ri) enigmine Profeti, e nè Santi così vuo ch'svn punto paragonati all'Empireo »
le, e vorra ſino alla fine del mondo non coſi quanto hanno potuto dire, e ſcriue
ſi ceſſi già mai di cantarle ſue lodi, per re cento mille Agoſtini, Idelfonſi, Ber:
che ſi come ſarà ſempre quello ſteſſo fi. nardi, Bonauenture, e tutti gli altri mira
glio ch'è ſtato , coſi vuole moſtrarſele coli di Santità, e di Dottrina , tutto è
con li effetti, 6 ipſe qui antiquos inſpira meno d'vn ponto, paragonato a quello
Sino allauit, vt de Matre ſua ſubenigmatiburg orioſa ſi deue alla grandezza di Maeſtà , e me
fine del predicerét, ipſe , i quoſdam modernos il rito della Madre di Dio. Da che ne ſe
Mondo ſi luſtrat, rt de ea glorioſa non taceant , ci gue, che ſi come è impoſſibile, che reſti
accreſcerà ºſque ad finem mundi ſemper aliquos illu da alcuno degnamente lodata, et il cer
no le lodi. ſtrabit, vt Matrispraconus noua ſemper ali care lode alla ſua grandezza corriſpon
qua ſuperaddant - -. denti , ſarebbe non altro che rigettare o
Apud Chri Le teſſo ſi deduce da San Barnardo , ogni lode, così ſia conueniente, che tut 6i
ſog, t. 1 - ch'adimanda la Beata Vergine, negotium ti ſi affatichino per lodarla. Il Sapientiſ Come per
Mundi M.in omnunm ſeculorum, perche tutti li ſecoli
s' ſimo idiota ſpiega della B. Vergine ciò che li Apoſtoli
proen.5 habbiamo ad applicare a trattare di Maria,e dice il Salmo, in omnem Terrm exiuit ſo il nome di
o perche queſto ſecolo ſingolarmente fio nus eorum , 3 in fines orbis Terrae uerba Maria San
riſſe nelle ſue lodi, è da credere , che si eorum, mentre dice, in pradicatione Apo tiſs. vſciſſe
Hierarch. habbia a creſcere nè ſecoli, che verrano. ſtolorum in omnem Terram exiuit ſonus tui per tutto il
Mariang de Il Padre Bartolomeo dè los Rios erudito nominis Santiſſimi, º manifeſtum toti or Mondo.
los Rios, Scrittore dell'ordine di S. Agoſtino nella bi fa:tum eſt, perch: ? ſi deduce da Sºn Idiota.
ſua Gerarchia Mariana praftione ad Le Dioniſio, perche ſi come li primi chri; S. Diony. de
fiorem, inſiſtendo nel detto di S. Bernar ſtiani, non ſine Duni spiritus afº, º Diuinis uo
do , che Maria ſit negotium omnium ſecu adunauano con hinni ſacri a lodare lº minib.
lorum» dichiara perche s'applichi a que- Genitrice Santa di Dio, così inteſo il
- -
"
Il
2o Diſcorſo Proemiale S 2
no del Santiſſimo nome ſuo, il Mondo prerogatiua di laude coſi peregrina , che
tutto, s'adunaſſe per celebrarle. Ipſe beri, poſſi adequare il merito della Regina del
ipſe hodie, ipſe in ſecula, ſempre lo ſteſſo Cielo conuiene ſia ſoſtituito il concorſo
Figlio. Lo Spirito Santo, fà che tanto fio di moltitudine di tutto il Mondo, con la
riſca il nome di Maria Santiſſima in que Piſcina di Heſebon, in porta filie multitu
ſto ſecolo perche tutti con ogni modo poſ dimis, per celebrarla S. Gio: Damaſceno.
ſibile s'ingegniamo di celebrarla. , olim quidem probatica, quatemus Angelum Gli occh
Grä coſe ſono ſtate dette della Regina del Dei excipiens aquam turbantem, atque un di Maria f
Cielo da huomini Santiſſimi pieni di Ge duntaxat ualetudini reſtituentem, Nunc au mili alla p
ea leſte Dottrina, eccitati, e guidati dallo Spiº tem Caleſtium uirtutum copioſiſſimum agmen ſciua di E
rito del Signore, ma perche neſſuno ha habens Dei Genitricem nobiſcum laudantium, ſebon, e no
Perche ſi potuto trouare il ponto di quello ſi con illam inquam miraculorum abyſſum, illum di Betfai
vdiſi- co ueniua alla ſublime grandezza della Maeſtà uniuerſo orbi medicinam afferentem fontem, da perche
me ſuono. della Madre di Dio, il loro dire non fà da che s'argomenta motiuo diſtinto del S.Gio: Dam. I
più che vn ſuono che diffuſo per l'aria a concorſo viniuerſale adunato per celebrar or. I. de N.
perueniſſe al noſtro cuore per diſpoſitio la, come ſe le lodi non le gradiſcano per ſe 7Marie.
Sineſio epl. ne Diuina, acciò di la formandoſi l'Echo medeſime, perche ſono coſi improportio
22 , foſſimo tutti inuitati, come li Chriſtiani nate alla dignità della ſua grandezza, ch'
della primitiua Chieſa a celebrarla; ne » anzi con titolo di biaſimo meritano eſſe
importa, pur che ſi lodi, che le ſue lau” re nominate, e non di lodi; ma perche
Gli hucmi di ſiano minori di quello che ſi conuiene, per quelle eccitata la ſua bontà ſi mone
ni di gran perche non è poſſibile che lingua creata alla comunicatione delle gratie, e come
merito re la poſſi tanto lodare. Sineſio, Careret quip Madre viniuerſale, inclina concederle a -
ſtarebbo pe fama magnorum uirorum celebritate , ſi tutti, ne ſegue la conuenienza , che da
no priui di etian minoribus teſtibus contenta non eſſet . tutta la moltitudine habbia ad eſſer loda
lode , ſe nò Glorioſa ditta ſunt de te, Ciuitas Dei : ma ta. Dominus narrabit in ſcripturis populo
admetteſſe non per queſto deueno le lingue rimaneº rum, o Principum. S. Anſelmo: Excite ..Anſ or.
ro lodato re mute, perche Dominus narrabit in Scri mus mentem noſtram, 6 quantum poſſumus ad Deip. -
- ? -- -- -
rise lodi in pturis Populorum, o Principum, borum enitamur, uel celſitudinem tante Virginis at
feriori. -
qui fucrunt in ea. Quel Signore, del quale tendamus. Attendi come dall'ecceſso della
- -
-
ſi dice, ex ore infantium, º lattentium per grandezza della ſua Maeſtà s'affatica in
feciſti laudem , quello ſteſſo rende a pet uitare ogn'vno a concorrere alle ſue lodi?
fettione le lodi della ſua Santiſſima Ma e perche ſe li potrebbe riſpondere non ſa
dre; con eccitare grandi è picioli, Prin perſi ciò, che ſi poſſi dire per celebrar
cipi, e populari, eruditi , e ſemplici a ia, pare che riſponda, che niſsuno ſi ſgo:
celebrarla, non perche con queſto shab menti, perche: Dominus narrabit in Scrº
in .. bia a toccar la meta delle ſue lodi, ma pturis populorum , mentre aggionge - Eº
Cant. 7s perche ſe con l'impiego della fatica di qua nobis reuelatio Fili eius reuelare digna
tutti non è poſſibile dire alcuna coſa alla
ia fuerit, pro eius laude prolataruminemus.
fua grandezza proportionata, s'argomen--Più oltre . Erit enim boe ipſum optare no 64
Dalle lodi ti l'immenſo della ſua dignità. Nella ſa bis cauſa non parua ſolutis, & uitiatis ex
di tutti sé cra Cantica ſi lodano gli occhi della Re uitiorum puntionibus animis medicina ſalu
pre mäche gina del Cielo con queſto ſimbolo: Ocu bris, per l'inclinatione del genio che tie
uoli s'ar li tui ſicut Piſcina in Heſebon, qua ſunt in ne la B. Vergine di communicare le gra Dalla mes
gomenta l' porta filie multitudinis. Se s'aſſomigliano tie, e conclude. Quomodo enim fieri poteſt, moria del
immenſo gli occhi di Maria alla Piſcina, e per que ut ex memoria laudis eius ſalus non perue le ſue lodi,
della ſua ſto ſono lodati, perche non ſi piglia per niat peccatorum, cuius uterus factus eſt uia ci viene la
dignità. ſimbolo la Piſcina di Betſaida coſi ſtima ad ſanandum peccatores uenienti Saluatori . ſalute -
I0. 5. ta, coſi honorata da Dio, che con la miſſio Nella ſteſſa maniera S. Epifanio ſi rinco AS Epif.
ne dell'Angiolo alla turbatione dell'acqua ra nelle ſue lodi con dire . Iam uerò au
-

ſimbolo del miſtero ineffabile dell'Incar debo. Dicam de ſola Deipara quatenùs aſ
a natione, apportaua la ſanita , queſta ſi ſequor, come ſe diceſſe. La conuenien
ch'è prerogatiua di lode ſingolare per la za richiede, che ogn'vno s'impieghi a ce:
quale gli occhi di Maria ſi moſtrano par lebrare le lodi della Madre di Dio, ne ſi 65
ticipare la perfettione degli occhi Diuini, deue ritirare per il ſuo poco ſapere, per -
- -- - -
. -
-- --

che riſanano rimirando , come ſi lege : che non ſi richiede che formi Panegirici
oculi Domini ſuper iuſtos, perche giuſtifi proportionati alla ſublimità della ſua gran S.P.Dam.
cano il peccatore communicandoli l'ima dezza, che ciò ſarebbe impoſſibile , ma ſer-3 • de N.
gine Diurna con la ſua viſta. Queſto è che cerchi di celebrarla per quanto può.
veriſſimo, ma nella Piſcina di Betſaida v'è Perche ſarà ſempre vera la ſentenza di S.
queſta limitatione, che la ſanità ſi con Pietro Damiano. Glorioſa ditta ſunt de te»
ferita advn ſolo, e perche non ſi troua ciuitas Dei, sed quicquid de te è mortali
- - - - - bomine
Quanto ſia conueniente &c. 2I

bomine dicitur, celcitudinis tua meritis non Maria cor


Cancelliero di Parigi. Sentio neceſſariam ,
robora la
acquatur, Pietro Bleſenſe. Veruntamèn ob è Beata Beatorum opitulationem, quamſup-. mente del
muteſſere non poſſum, undè omnis loquitur plex imploro - Da magnificare in te, per ſuolodare.
creatura. Tantùm iucundum ſit ei eloquium te, & propter te animam meam Domi
meum , é non erit infruttuoſum. Non è num. Da ſpiritualium gratiam gaudioram,
Sarà vtile conueniente tacere mentre il Mondo tut qualis adfuit Eliſabeth e cognate tue, qua-
la fatica in to riſuona delle tue lodi. Sò beniſſimo, lis, e infanti exultanti in Vtero, dum ad.
lodarla » dice lo ſteſſo Dottore, che ſi linguis ho ueniens cum feſtinatione per montana, in Gerſ trai.
mentre la minum loquar, 6 Angelorum tamen in ir traſti in Domum Zacharia , La mente dè 2. ſup. Ma
gradiſca o
ritum cadet labor meus, a me baſterà che quali per la preſenza di Maria reſtò illu gnif.
dal trono della ſua Maeſta ſi compia ſtrata con luce ſuperiore a conoſcere la
cia riceuere la mia fatica con la benigni Madre di Dio, et in quella il Diuino Ver
tà del ſuo ſguardo. Tantùm iucundum ſit bo Incarnato, e come ſe non le foſſe man
ei eloquium meum , cº non erit infruttuo cato il lume di gloria, conclude. Beatus
ſum. ſiquidem vir cuius eſt auxilium a te aſcen S.Bon, t. 3»
S.Brun. ſer. S. Bruno. Ad laudem Matris Domini in tiones in corde ſuo diſpoſuit. Lo ſteſſo aiu
1. de laud.
uitat nos Spiritus Santus per os Dauid Pa to ſupplica S. Bonauentura, 8 ogn'altro - ſer, 9.
18. V. tris ipſius Virginis, canendo : Glorioſa ditta Santo, o ſacro Dottore per non reſtare, -,
Quali ſia ſunt de te, Ciuitas Dei. E che maggior glo perduto nell'immenſo pelago delle ſue o -

no le coſe ria ſe li può dare, che confeſsare la con lodi . ,

glorioſe uenienza, e l'obbligo del Mondo tutto im Queſt'attrattione vniuerſale a contem 67


dette del piegato ſempre nelle ſue lodi, ſenza po plare, e trattare delle grandezze della Re TP,Tºietr, de
la B. V. terle terminare già mai. De hac Ciuitate gina del Cielo ſi raccoglie da quell'opera valua -
-
- - - -
iurè, aggionge il Santo, iure glorioſa, ci inſigne intitolata, Bibliotheca. Virginalis
-
-. magmalia dicuntur non ſalìm ab hodiernis, AMaria, Mare Magnum, del Padre Pietro d'
S. Piet. Da ſed ab antiquis Patribus, cº Angelis, e ſarà Alua Aſtorga Minorita, al quale ogni fe
m.Eccl. 24 ſino alla fine del Mondo. Nell'Eccleſia dele diuoto di Maria, deue ſupplicare
ſtico. Memoria mea in generatione ſeculorum vita, e vigore per ridurla a fine, perche è
manet. Hugo Cardinale, quia quamdià la maggiore, che ſino a queſt'hora ,
praſens ſeculum durabit, in quo generatio ſia ſtata abbracciata d' alcuno a glo
preterit, º generatio aduenit, dulcis memo ria della noſtra Imperatrice. Perche adu
ria Beata Virginis perdurabit. Queſt'è l na cinquecento Auttori, di manuſcritti ,
-
gran ſegno moſtrato all'amato Diſcepolo: non ſtampati, antichi e ſconoſciuti, 3 opu
-
- - Mulier amitta Sole, Che ſe ſi dice Sole, ſcoli de Santi Padri per ordine d'alfabet
è perche come il Sole , ſurſum omnia le to , con indici neceſſari , che aſſenderà
Perche Ma uat, coſi la Beata Vergine, con la a ventiquattro tomi in foglio, e ſarà ba
fia è detta merauiglioſa eccelenza delle ſue grandezze, ſteuole ſolo ad ogni ingegno, che vorrà
nome So inalza ogni cuore a contemplarla, acciò ſcriuere delle prerogatiue della Regina 68
l: i ce: ripieno di merauiglia prorompa nelle ſue del Cielo. Nella prefattione ad Lettorem Quáti hab
lodi E perche il Sole ſino alla fine del 9, preſtantia , moſtra che più ſia ſtato bino ſcrit
Mondo, dalla Terra, dall'Acqua, e dal fan ſcritto di Maria ſola, che di tutti gli altri to di Mare
go attraera a ſe ſteſſo l'eſalatione, 8 i vapo Santi colettiuè ſumptis. Io, con facilità
ri, ſino alla fine del Mondo la B, Vergi me lo dò a credere, perche ſi come li
ne attraerà li cuori dè mortali anco dall' ſupera tutti in Santità, in prerogatiue, in
acque fluide delle vanità del ſecolo, e fan merito, così per ſoauita della Diuina pro
goſe per la moltitudine delle colpe, e come uidenza generale, e ſpeciale della Madre
veſtita di Sole Diuino , c'ha tenuto nel di Dio, conutene che li ſuperiori anco
Ventre, e che conſerua nell'animo, illumi. extenſiuè, nell'eſſere celebrata . Il ſopra
na, e corrobora la noſtra " ve detto Auttore 9. Modus congerendi , after
diamo il Ditino Sole nella viſione Beata mando hauere ſcorſe tutte le librarie co
col lume della gloria. Il P. Lorenzo Chri muni delle Spagne,e dell'Indie per adunare Anton, di
Criſog. p. Leon.
Pinprem. ſologo, erudito non meno, che diuotoScrit tanti Scrittori della B. Vergine, narra que
n. 9. tore della Compagnia di Gesù, nella pri ſta notabile merauiglia , ch' incontrò l'
ma parte del ſuo Mondo Mariano, fatto agiuto del Signor Antonio di Leon Pinelo.
nell'anno ſecolare della Compagnia. Ea primate del Senato Regio dell'Indie, nella
dem ( Maria) cum ſit mulier illa Apocaly priuata libraria del quale ha trouato: fe
ptica iubare diuinior, nos perfundet, vt illo rè ſercenta, qua ex profeſſo de B. Virgine
irradiata mens ad tanta, tamque diuina lau 21aria, varijs linguis, titulis, 6 thematibus
-
dum ipſius preconia, velut quodam lumine traciant excuſa, 3 manuſcripta voluminº
glorie corroborata, celebranda ſubleuetur , ch è coſa degna dammiratione, e da
Queſto Celeſte aiuto dall'intimo della ſua lodarne Sua Maeſtà. Finalmente ſi troui
pieta và ſupplicando il diuoto Gerſone a la Biblioteca Mariana nellaDquale nomi
- - - - --
ſono i
2 2 Diſcorſo Proemiale S. 2
nomi d'Autori ſenza numero ſtampata in neſſun oſſequio , non riceue ſeruitio, che
due Tomi. Che però ſi può quini ripe dalle lodi della ſua Madre accompagna Neſſuno
tere la riſolutione di S. Pietro Damiano, to non ſia, 8 è impoſſibile che li poſſi piace a
guid eſt Beatiſſima è numquid taciturnus ob diſpiacere alcuno impiegato nelle ſue lo Dio ſenza
dormiam, vt ubi mutus ſim, vbi omnis loqui di. Goffrido citato: nihil in huius Virginis le lodi del
tur creatura? laudibus ha ſitemus, ſinè cuius laude Deopla 1a ſua Ma
Goſfrido Cardinale. Nihil in humus Vir cere impoſſibile eſt , e cum laude eius dt dre,
Goffi Card.
-

gints laudibus ha ſitemus . E conuenientiſ ſplicere nemo poteſt - Heſichio argomenta Goffr. citat,
,
ſer.9. mo impiegare tutto il noſtro potere nel la conuenienza dell'imitatione di Gabrie -

le lodi delle prerogatiue, e grandezze del le Arcangiolo : Iurè procul dubio omnis
Ricc. di S. la Regina del Cielo. Prima perche. Ric grati animi lingua ſalutat Virginem, 6 Dei Goffr. citat,
Lore lib. 2e cardo di S. Lorenzo) Voluntas Filijeſt vt param. ac pro viribus Gabrielem Arcange
de laud anatrem illius, º Dominam moſtram bene lum Principem imitatur dicendo, Aue. No
dicamus in omni tempore, ſcilicet notte, º ta (turè) per l'obbligatione contratta, per
die, in proſperis, cº a duerſis, & vt laus che Goſtrido citato : Hec eſt dulciſſima 7s
eus ſemper verſetur in ore noſtro, de ipſa Aater Virgo Maria, que mortis peperit mor.
meditando, ipſam laudando, orando, bene tem, Vitam homini, Diaboli confuſionem, Ab
Goffr. cit. dicendo, ipſi gratias agendo, eius magnalia ſolutionem peccatorum , omnium iuſtorum
predicando. Secondo perche, Goffridoiui: beatitudinem, e non v'è più pericolo, che
In ogni té Honorat quidem Filium, qui laudat Matiem. poſta nel trono della ſua gloria dal ſuo
po ſi lodi S. Girolamo - Honor maternus eus eſt, qui no di queſta voce ne poſſi riceuere tur
sépre Ma natus eſt ex ea. Riccardo di S. Lorenzo, batione, come, turbata eſt in ſermone eius,
ria, e per Nulli dubium quin totum ad Chriſti gloriam e cogitabat quelis eſſet ſta ſalutato; non
che. pertineat, quicquid dignè Genitrici eius im perche nel corſo di tanti ſecoli l'habbia rice
penſum fuerit, ac ſolemniter exhibitum , uuta per famigliare, offerita da gli An Scopo d'o- |
S. Girol nella ſteſsa maniera S Bernardo. Non eſt gioli, e da infinito numero de mortali, gni Fedele
Ricc. cit. dubium quicquid in laudthus matris profe ma perche per la viſione beata vede quan celebrare,
lib,2. par.l. rimus ad Filium , e cum Filium honora, to ſia gradita al ſuo Diuino Figliuolo, e XMaria
S. Ber.hom. mus a Matris gloria non recedimus ; San perche con la gratitudine di queſte coi
ſuperMiſ Bonauentura ; Ad laudem , 6 gloriam reſtiamo più capaci al riceuimento delle
i". pertinet Saluatoris, quicquid bonorificum ſua ſue gratie. Il ſuo diuoto Imperatore, che
S. Bon. Pſ. impenſum fucrit Genitrici. E perche è con lo ſcoppo principale d'ogni Fedele deue eſ
47. ueniente impiegarſi nelle lodi della ſua , ſere di celebrarla. Primò ènim illud curan
Cerſone ſer. Santiſſima Madre, il Gerſone pare che , dum eſt, vt honos Virgini deferatur. zeo Philo
se Nazt. V. adduca motiuo di più efficace ragione di Argomento di conuenienza maggiore Orat 2 -
ILe lodi del. lodare la Madre, perche hauendo moſtra ch'induce obbligatione di lodare le pre
la Madre to la conutnienza delle prerogatiue di S. rogatiue , e grandezze della Regina del bal nom
ſono delPi. Gioſeppe per la ſomiglianza, che lo Spo Cielo ci viene rapreſentato dal nome di Maria il
glio ſo deue hauere con la ſua Spoſa, aggion ( Maria ) non ſolo impoſto dalla Diui deduce i
-
ge. Vnde ſicut laus Marie eſt laus Fill ſui, na Maeſtà manifeſtato dall'Angiolo pri conuenié
italaus Ioſepb in praconium redundat vtriuſ ma a S. Giachino, e poi a S. Anna auuen za di cele
que, Ieſa ſcalicet, º Marie, ſicut er aduer turati ſuoi Genitori , come afferma San , brarla.
sò dicut ſapiens, (Nota, ) quod dedecus Fili) Girolamo; ma none cauato da teſori del
eſt pater fine honore, ſi alteraedeus ſpon la Diuinità, ch'è a dire nome ſopra ogn' Gir. hiſt. .
ſe eſt ſponſus ſine honore derelitus , che altro ſublime, doppo il nome del ſuo Di de or. Viº,
Come pa, pero s'inferiſce in certo modo quaſi mag uino Figlio. S. Pietro Damiano. Init Deus S. Fulget. -

re più la giore la contienienza di lodare la Beata conſilium , fecit ſermonem cum Angelis de I 2. Biblit,
lode di Ma Vergine ch il ſuo Figlio, perche ſe non reſtauratione eorum, de redemptione homini, S. Antoi,
ria, che di lodi il Figlio non li ſei cagione d igno de Elementorum renouatione; ac illis ſtupen 4 p.t. I 5 fe
Giestà , e , minia , ma ſe laſſi d'honorare, e cele tibus, d mirantibus pre gaudio de modo re
perche. biare la ſua Santiſſima Madre , ch'in , demptionis. (Nota ciò che ſegue) DeThe. S.TP, Daº,
Terra gli è in luogo di Padre e ſi perche ſauro Diuinitatis, Marie nomem euoluitur; ſer. I 2. le
7o Dedecus Fili; eſt pater ſine honore, tanto la ragione è perche , ratio quam ſignifi «Annunte
più che moſtro il Saluator noſtro di far cat nomem eſt definitio, qua deſignattotam
maggior tima dell'honore della ſua Santiſ, rei naturam, e S. Totaſo, che nomina, de
ſima Madre, che della redentione di tut bät proprietatibus rerum reſpondere. La pro 72
S. Amb. to il Mondo, perche ciferiſsera redentione prietà » e conditione di Maria è l'eſsere vAriſt 4.
di tutti per non laſciar d'honorarla. S. Am Madre di Dio, e però non poteua cſse Meta
brogio alle parole: Mulier ecce Filius tuus re altro nome, che Maria. Chriſologo -
Taulis per publicam differt ſalutem, ne Ma Nan Maria Hebreo ſermone, latinè Domina Maria è lo
trem unbonoratam relinquat. Terzo, perche nuncupatur. perche eſsendo il Diuino Fi ſteſſo, che
tanto ſe ne compiace e che non gradiſse glio ſupremo Signore, e Padrone dell vni a
-
uet
Quanto ſia conueniente &c. 23
Tſal.67. perſo, e nel Salmo ſi dice, qui aſſendi norato - e la ragione è perche li ſegni
aper occaſum Dominus nomen illi , era con eſterni di ſua natura ſignificano i concet
neniente che della ſteſſa maniera foſſe no ti della noſtra mente, e li noſtri affetti
minata la Madre , quale ſi come diſſe , mediatº res ipſas, e queſta teſtiſicatione
Chriſtifera da S. Ignatio Martire per l'i ſi fa, o con le parole, mentre ſi procu
mitatione de'coſtumi, coſi fà nominata ra d'inalzare la perſona, che s'honora
t, Deue poſ Maria, Ieſu dallo ſteſſo , ch' è lo ſteſſo, con le parole, ouero con ſegni d'humi Si moſtra
f, ſedere, il che Domina, come il Figlio, Dominus. liatione, e di ſoggettione. Quanto è mag con la fog
DomIm1O S. Giouanni Damaſceno ; opportabat De giore il dominio, e dignita della perſo gettione, e
del ſuo Fi Matrem, qua Filii erant poſſidere, queſta , na, e maggiore il Principato, tanto ſe con ludi
j, glio è la ſua proprietà , ci ab omnibus rebus li deue maggior honore, e di parola di
S.Gio. Da conditis, vt Dei Matrem adorari, quaquam lode, perche l'honore deue eſsere propor
maſ. ſer. 2, enim ſemper ita comparatum eſt, et bare tionato alla conditione del Principe, e
de Nat. ditas a parentibus ad Filios deuoluatur, nunc del dominio che tiene . Il Principato e
autem (vt eruditi cuiuſdam verbis vtar ) . dominio della B. Vergine è il maggiore,
Surſum Sacrorum fluminum fontes fluunt , che doppo Dio imaginare ſi poſſi, da
etenim Filius Matris res omnes conditas in che ſegue la conuenienza di ſtrettiſſima
ſeruitutem addixit - Queſta è la proprietà obbligatione d'honorarla con ogni modo
di Maria, che non ſolo è predeſtinata Ma poſſibile, e con voci di lode, e con ſegni
Creata per dre di Dio, ma ha riceuuto l'eſtere ſola d'humiliſſima ſummiſſione, perilche ſi di
eſſer Mia. mente per queſto fine, acciò che foſſe, ce da S. Bernardo: negotium omnium ſecu
dre di Dio Madre di Dio, e per conſequenza, acciò lorum , e chi laſcia d'honorarla, come Goffr.cit.
ciò per il c'haueſſe il Principato , e dominio di reo di leſa Maeſtà, e rigettato da Dio:
Principato tutte le coſe Create, perche ſi come non Sme cuius laude Deo placere impoſſibile eſt. Quanto
o del Mödo. ſarebbe ſtata l'humanità di Chriſtò , ſe Il Dominio della Beata Vergine nel Mon grande ſia
non per eſſere aſſonto dal Diuino Verbo do è così intimo, coſi grande, che non l'i obliga -
per la redentione del Mondo, coſi non ſi può dopo quello di Dio conſiderare il tione di ho
ſarebbe ſtata Maria ſe non per il concet maggiore. San Bernardo riferito da Bel norarla , e
to , e parto dello ſteſſo Figlio di Dio. borto: Multa fecit Deus in creaturis Mun di lodarla .
Sia dunque per eſſere la Principeſſa la Si di, nihil tamèn tam ercellens, º tam ma 75
73 gnum opus digitorum Dei, ſicut in Virgine,
ignora dell'Vmiuerſo, etenim Filius Matri S.Ber. apud
res omnes conditas in ſeruitutem addixit . quam Sol et luna mirantur, e la ragione si Tºelb r. p.
maria Domina , queſto è il ſuo nome , adduce da Giacopo di Valenza, Veſcouo 3-4-2, c. 5,
), Ouanto S. Bonau. Maria interpratatur Domina. (Conſtantinopolitano, perche, decebat e
nim, rt Filius decoraret Matrem ſuam quan GiacidiVal.
rigida ob Roe quoque optimè competit tante impe
tum poteſt, conferret pue ei omnia , qua ad in Cant. B.
ibligatione 9atrici, qua re vera Domina eſt Caleſtium
g di honori Terreſtrium, º lufernorum, Domina in Ca ipſius decoremhonoremaue faciunt, ſimuidem Ve
g re il ſuo io, Domina in Mundo, Domina in Inferno, ipſe ad ſuum libitum ipſam fabricare , 6 cheil Di
L'obbligo naturale dè Sudditi è d'ho tali honore, ornatuque gratie decorare po tiino Ver
morare i ſuoi Principi, li ſuoi signori , tuit, hoc enim quiſque Filius faceret, ſi poſ bol'ha ho
chi è mancheuole in queſto punto eſſen ſet . Che però le donò l'ampiezza del P - noratoqui
tialiſſimo - e ſtimatiſſimo, quaſi rco di minio, coſi grande coſi intima » e tanta to hà pos
leſa Maeſtà , merita d'eſſere ſeueramen quanta potè eſsere comunicata a creature tO •
te punito, e tanto più quanto maggiore ra i e la ragione è perche fù antico
è il Principe, e più ſublime il Dominio, coſtume che li Spoſi dotauano le conſor
Che però ſi moſtrò così infierito Aman ti, ſecondo la conditione del proprio ſta
contro il pouero Mardocheo, perche eſe to, e dell'amore che li portaua. Che pe
ſendo Aman il primo Principe, e più fa ro Daud inteſa l'obbligatione di riceuere 1.Reg. 18.
Per queſto uorito del gran Monarca Aſſuero, non ſe per Moglie la Figlia del Rè ; Eſto gener 2 3.
ſdegnato l'anchºnaua nell vſcir della Corte, e per Regis , moſtrò di ritirarſene , con dire - Coſtum -
Aman cò isfogare il concepito furore, le parue po che uon haueua il comodo, come poue anti, che li
tro Mardo. co depurarlo alla Croce per darli morte, ro Paſtorello di poterla dotare. Ego au Spoſi dota
cheo tem ſum pauper, e tenuis, come per op uano le lo
ma pone tutta l'induſtria ſua per eſtin
74 -, guere tutta la ſua natione, e tagliare a pofia ragione, Sichem inuaghito dall'a ro Mogli,
- , pezzi tutta la gente Hebrea - more di Dina ſi moſtrò pronto a donare Gen. 34. v.
S.T. 2.2 q. L'honore, ſi diffiniſse da S. Tomaſo co ogni coſa per conſeguirla. Quacumq, ſta
sì: Honor eſt teſtificatio excellenti e altcuius
Io 3 - ar. I. tueritis dabo: Augete dotem, o munera po 76
ditto, vel fatto. Si dichiara dal P. Leſſio, ſtulate, º libenter tribuam quod petieritis -
- Che coſa che l'honore immediatamente riguarda La Beata Vergine è fatta Spoſa della San -

ſia hono l'opinione ch habbiamo dell'Eccellenza tiſſima Trinità, amata ardentiſſimamenº


re- e altrui con la noſtra humiliatione, media te, ſopra tutte le Creature : per queſti
º
tè, ſignifica l'Eccellenza di chi viene ho due motiui dell'amore, e della Pinina
-
- gran cº
r

(24 Diſcorſo Proemiale S 2.


grandezza fù conueniente, che riceueſse te il Cielo, e la Terra, cioè, e fatta Prin.
S.Epiph.de dote corriſpondente: S. Epifanio : Virgo cipeſsa, e Padrona delle ſoſtanze ſpirituali
laud. V. inuemitur eſſe Caleſtis ſponſa , º Mater , del Cielo, e corporali della Terra. Si
Maria de qua donorum antenuptialium nomine Spiri troua queſt'huomo ch'è Chriſto. Che
gnamente tum Sanitum accepit, dotis vero gratia Ca diremo? Ha da eſsere Padrona di lui, è
dotata dal lum, ci Terram , e con tanta ampiezza, nò? Se ſi dice di nò, dunque il Dominio
la Santiſs. che la riceuè nella ſteſsa conditione del di Maria ſarà limitato, e non ſi potrà di
.Trinità. Dominio, che tiene lo ſteſso, per quan re che, a dominatione, ci potentia Filii
to può eſsere communicato a pura crea 7Mater non poſit eſſe diſiunita , perche il
B. Arnold. tura. Il B. Arnoldo Carnotenſe. Nec a do Figlio ch'è Dio, tiene Dominio ſopra Se Maria
(farnot.de o minatione, vel potentia Filij, Mater poteſt el quella humanità, e come ſi comincia li ſenza giu
laud. V, ſe ſeiunita, e queſto Dominio è illimitato, mitare queſto Dominio, non manchera risdittione
e perpetuo, ſeguita lo ſteſso Dottore: Ex no motiui, è dubitationi di limitarlo nel ſopra il Fi.
uo dictum eſt ei, Dominus tecum, inſepara rimanente. Se ſi dice di ſi: chi lo può ca glio
fi perſeuerauit promiſum, ci donum - e pire, perche quell'huomo è Dio, come
E ſe a Principi, e gran Signori ſi de può eſsere ch'vna creatura ſia così inal vArnold, ti
ue l' honore corriſpondente alla qualità zata che tenghi giuriſdittione ſopra lo ſteſs
del Dominio, e queſto s'eſibiſse, dittò ſo Dio? Non è conforme all'inſtituto no
con parole d'eſaltatione di lode ; fattò ſtro inalzarſi tanto nell'acutezze; ſi veghi.
con l'obblatione d'humiliſs. oſsequi), ſi ve no li Scolaſtici, e gli Eſpoſitori nel ſecon
de la conuenienza di ſtreſſima obbligatio do capo di S. Luca. Che però laſciando
ne di trattare, e di celebrare le grandez gl'intachi di così difficile queſtione, aſcol.
ze dell'Imperatrice del Cielo , e quanto stiamo S. Bernardino di Siena che ci libe
77 ſia grata a Dio l'applicatione di queſto ra d'ogni dubbio, e conferma l'ampiezza
ſtudio, perche hauendola con ogni modo del Dominio della Regina del Cielo, e la
poſſibile ſublimata , vuole che ſia cono conuenienza di ſtrettiſſima obbligatione di
ſciuta, e riuerita per tale con obblatione lodarla in tutte le creature. Ille qui Fi
d'ogni maggior honore, e tributo di lo lius Dei eſt, ci Virginis benedicta, volens
de, ſecondo il potere, e debolezza d'ogn' paterno Principatui quodammodo Principa
vno. Ne vuole ch'alcuno ſi ſcuſi per il tum equiparare, vtſic dicam maternum, ipſe
Si confere ſuo poco ſapere , o per la propria indi Qui Deus erat, Matri famulabatur in Terrae
ma l'obbli gnita , perche non poſſi eſsere celebra Vnde Lucas ait; & erat ſubditusillis. Atgs
gatione d' ta con lodi corriſpondenti al merito del ita ſicut verum eſt Diuino Imperio omnia fa
onorarla la ſua dignità, e grandezza, perche ſi co mulantur, o Virgo; ita quoque verum eſt
con le pa me quell'humile confeſſione degli huo. Imperio Virginis omnia Famulantur er S.Bern-sen,
».
role, c co' mini della Terra, e delle Militie delle , Deus. Che dici? Maria tiene il Dominio º 4 ſer-5 c.
fatti, a tut Gerarchie Celeſti è vna delle maggiori lo ſopra quell huomo, che è Chriſto vero a -.

to potere, di che poſſircenere, per eſsere teſtificatio l'io nelle ſue Viſcere generato per opera e

me della ſua grandezza inarriuabile da tut dello Spirito Santo? Il ſuo Dominio è co-
te le Creature, come il noſtro poco fa sì generale che ſi eſtenda anco al ſuo Fi - 79
pere» & indignita non ci ſottrae dal ſuo glio benche Diuino? Sì : Nò: poco im - Mariaſet
Dominio, coſi non ci libera dalla conue porta queſto. Mira quando da vero voe ua all'im
nienza d'obbligatione ſtrettiſſima d' ho gli la Diuina Maeſtà, che la ſua Madre perio di
"odi .
» e d'impiegarſi tutti nelle ſue ſia honorata da tutto il Mondo, che gli Dio,e Dio
. . . . . . ſteſſo nell'humanità aſſinta, ſe li ſogget all'Impe
Miri qui ogni fedele, e ſe n'è capa ta, ci erat ſubditus illis, & inſegna eſſere rio di Ma
ce lo conſideri ogn'altra creatura ratio ne vero, che la ſua Santiſſima Madre è ria -
tale quanto da vero ſia coſi ſublimata Maria, ciò (Domina,) come anco Domi
da Dio, e quanto da vero piacia alla Di mus momem illi, che però : nec a domina
uina Maeſtà , che la ſua Santiſſima Ma tione, e a pontentia Filj Mater poteſt eſe
dre ſia riconoſciuta, come Principeſsa , ſeiunta , Volens paterno Principatui quo
& Imperatrice vniuerſale d'ogni coſa crea dammodo equiparare maternum, e perche
ta» perche concepiſse il Figlio di Dio, queſta ſua intentione manifeſtata a gli
elo partoriſce, e produſſe quell'huomo , Angioli nel conſiglio fatto con loro rife B. Arnoldo
ºci quale ſi troua quell'humanità veraciſ rito da S. Pietro Damiano citato ; que citato,
fima della noſtra conditione, ma inalza ſto nome di Maria ch'è a dire queſto no
ta ſopra tutto il creato, perche in tut me di Dominio, e theſauris Diuinitatis euo
te le creature poſſibili alcuna non ſi ri luitur» perche s'intenda eſſere Dominio
troua, che non gl'habbia a reſtare ſogget cauato dall'intimo della Diuinità, cioè - S. P.Dam,
ta» perche è huomo, ch'inſieme è Dio Dominio Diuino communicato a queſta citata
per l'wnione al Diuino ſuppoſito. Nè ſe puriſſima Vergine con tutta quell'ampiez 8e
gº qui vin dubio. Maria riceue per do. za di latitudine della quale pura creatu
la le
a
Quanto ſia conueniente &e. 25
ra ne poſſi eſſer capace, acciò s'intenda, & ſanctitas in eius facie mirabiliter radia
che ſi come tutti ſiamo obbligati hono bat, tantaque fecitu vt opus fuertt huiuſmo i
. rar Dio humiliandoſegli, ſoggettandoſe
gli con riuerentiſſimo affetto, e con lo
darlo, nella ſteſſa maniera habbiamo con
di radiationem Diuinitustamperari, quo poſ
ſet cum hominibus conuerſari; ma ſe laſciò di
lodarla con la ſua lingua mortale per bene
uenienza di obbligatione ſtrettiſſima di ficio della Chieſa, la lodò infinitamente
honorare la ſua cariſſima Genitrice , e , con la lingua dello Spirito Santo, nella
L'ampiez che ſi come neſſuno ſi può ſottrarre dall' Sacra Cantica, e con la voce Diuina dal
za del ſuo obbligatione di honorare, o di lodare, principio del Mondo. E coſa degna di
dominio i . Dio per la propria vilta, o per il ſuo po oſseruatione quello, che ſi legge nel prin Maria qui.
duce l'obli. co ſapere, coſi neſſuno ſi può ſottrarre da cipio della ſacra Geneſi. In principio crea ui non fù
gatione - lodare la ſua Santiſſima Madre. Il diuo uit Deus Calum, e Terram, ſegui queſta lodata da
to Bernardo ſopra di queſto punto di ſtu creatione, ſenza che ſi aſcoltaſſe alcun ſuo Chriſto, e
pore tutto ripieno eſclama . Mirare ergo no della voce Diuina di commendatio perche -
vtrumlibet, o elige, quod amplius mireris, ne, o di lode; S. Baſilio Seleucie. Prima 8;
s. Ber.hom. ſiue Filii benigniſſimam dignationem, ſiue iam vox adeo mittebatur, 6 lux produce Lodata dal
1. ſup. miſs. Alatris excellentiſſimam dignitatem . Vtrin batur. Più, Calum profetto produttum eſt, lo Spirito
eſt que ſtupor, vtrinque miraculum , & quod & terra cum aquis,cum vox anteuerteret nul Santo,edal
Deus famina obtemperet humilitas abſque la. Qua cauſa ? Riſponde il Santo, che la principio
exemplo, di quòd Deo famina principetur, moltitudine degl'Angioli vedeua l'opera, del Mon
ſublimitas ſine ſocio, e conclude al noſtro e non vi diſcerneua l'auttore. Recens crea do.
inſtituto mirabilmente. In laudibus Virgi te Angelorum Myriades, qua fierent, vide Gent. I
num ſingulariter cantur quod ſequuntura bant, cum verò, qui faceret, videre non vale S.Baſil.Sel.
gnum, quocumque ierit. Quibus ergo laudibus bant, che queſto fu conſiglio della Diuina 07'4', I • i
inducas dignam que etiam preit? ſapienza, acciòche gl'Angeli moſſi dalla º,
-

Il ſuo Diuino Figlio, che fece ſcriue nouità dello ſpettacolo foſſero eccitati al 2.
-

re a S. Luca eſſerſi ſoggettato alla madre plauſo, e lode del Creatore Meritò num lo
per l'eſpreſſiua dell'ampiezza del ſuo Do qui occupat, vteius, quod fit ſenſu, o admira
minio, ci precede con l'eſempio nell'ho tione Angelorum turbas moueat, eoque per
norarla. Ditto, º Fatto, col fatti, co qua culſi ſpectaculo ad cognitionem a 6 hymnum
li ſe li moſtrò nella ſua humanità non ſo Creaturis conuertantur . Gli huomini in
lo obbedientiſſimo ſempre, mentre viſſe Cielo ſono, ſicut.Angeli Dei. Impiega Dio
mortale,maco gl'atti di vna paleſe ſogget le primitie della ſua voce in commendatio
tione è contemplatione del Padre Sant' ne della luce, perche: Primaiam vox mitte
Antonino, che la Beata Vergine rapita al batur, 6 lux naſcebatur; il che non ſi fe
le volte dall'amor Diuino , e dalla ſua , ce nella creatione del Cielo, e della Ter
diuotione era in procinto di chinarſegli ra. Calum perpetuò produttum eſt, 6 Terra
S. Antonin, auanti, e proſtrarſi a ſuoi piedi, per ado cum aquis, cum vox anteuerteret nulla, lu e
p-3 ttt. 31 e rarlo, ma il Figliolo Diuino, che ben vede e verò chm producitur,Deus voce preiuit, per
4 o4» ua la determinatione di quella, la preueni. che imparaſſero gl'huomini con gl'Angio S.Baſil. cit.
ua proſtrandoſegli: e perche non poteua li eccitarſi alle lodi del Creatore. Ma che
81 ſofferire la Verginel'ecceſſo d vn vmilta co luce è queſta, a fauore della quale impiega Le primis
sì grande , piena di lacrime di tenerezza la Diuina Maeſtà le primitie della ſua vo tie della a
Riuerenza diceua. O Signore, e Dio mio,e che è quel ce? Prima iam vox mittebatur, 6 lux na voce Diui
del Figlio lo, che fate ; Mirate,Signore,che non con ſcebatur. Riſponde S. Vincenzo Ferrerio, na in com
alla Madre, uienſi alla grandezza voſtra Diuina l'humi. che la generatione benedetta di Maria San mendatio
liarſi ad vna Donna , ma riſpondeuale il tiſsima fu luce: Lux dicitur benedicta gene ne della lus
riuerente Figliolo eſſer può conueneuole, ratio Virginis Marie, queſine tenebra culpa Ce »
- che il Figlio ſi ſoggetti alla Madre. S.An fatta fui, º coniunttio Ioachim, cº Anne
tonino; Illa dicebat, Deus meus, non decet luminoſa fuit Il B. Alberto Magno, che nell' S. Vinc.Fer.
Deum faemina inchinari . Sed ille dicebat, opera intera de ſei giorni della Creatione ſer. 2 de
tamen ſtud decens eſt Matri Filium ſubdi. ſempre vi conſidera il Simbolo della B. Ver Nat.Virg.
Dicto Non ſi legge, che il Saluator no gine, oſſerua, che nel primo giorno fù
82 ſtro in queſta vita mortale habbi lodato creata vna nuuoleta di luce, come materia
Diom. Cart, la ſua Santiſſima Madre , ma che habbi della quale fu poi fabricato il corpo del So
lib.1. de cercato di naſcondere le ſue prerogatiue, le, e che queſta nube fù Maria della quale
laud. c.36. Perche era
perche ſi fuggiſſe il pericolo in S. Chieſa , ſi formò il corpo del Saluatore. Alberto:
Temperò che foſse ſtimata Diuina, ſi come per te In hac prima die facta eſt nubecula, de quafa ombra di
Dioliſplé ſtimonio di Dioniſio Cartuſiano temperò tius eſt poſtea Sol. Quid eſt autem nubecula Maria.
dori del li ſplendori della ſua Santità che li rilu materia corporis Solaris, niſi Beata Virgo Ma B.Alb.Ma
volto del ceuano nel volto, acciò poteſse conuer ter, materia corporis saluatoris ? E luce la gno ſuper
a ſua Ma ſar tra mortali; Interior Virginis puritas, generatione di Maria» mº
il Ferrero; miſſus eſt
dre. per
26 Diſcorſo Proemiale S. 2 ,
perche fatta ſenza tenebra'd'alcuna colpa, anco in parte ne ſeguiſſe l'eterno lorcaſtigo,
perche è ordinata, e creata per materia del come pare, che accenni il detto di San Cir Cirillo -
corpo del Saluatore, ch'è la luce del Mon rillo. Per te tentator Diabolus de Calo ce
do. La primitia della voce Diuina à fauo cidit, - -- - -

re della luce, cioè a fauore di Maria, qua Entra quà il detto di San Bernardo .
le formata fù ſubito lodata dalla Diuina ANum diſcernet interglebas, qui diſcreuit inter
Maeſtà, ci vidit Deus lucem, quòd eſet bo Stellas? Penſitù, che laſcierà il Signore Id
ma, per la bontà della B. Vergine, che ri dio di fare la diuiſione tra gl'huomini, che
ſplendeua al Mondo, come luce del Paradi formati di fango ſi moſtrano in ſeinbianza La ſteſa
ſo. - ---- - -
di glebe viliſſime della terra, ſe ha fatto diuiſione,
Se la lingua Diuina honorò la ſua Santiſ diuiſione così grande tra gl'Angioli, che ſi farà ne
ſima Madre : fatto i ſoggettandoſegli nel riſplendono come, e più, che le ſtelle del gl'huomi
Miſtero dell'Incarnatione. Ditto: lodando Cielo ? Se Dio con tanta riſolutione vuo ni.
la dal principio della creatione, ſi deduce le l'honore, e lodi della ſua Santiſſima Ma
la conuenienza di ſtrettiſſima obbligatio dre, che pare anco in riguardo del ſuo diſ
ne nelle creature d'honorarla co fatti di ri sprezzo, che dal Cielo eſcludeſſe moltitudi
uerentiſſimi oſſequi), e di celebrarla, e lo ne così grande di nobiliſſimi Spiriti, che
84 darla con le parole. Queſto è lo ſcopo non farà contra gl'Huomini, che non la ri
Iddio loda Diuino di procedere con l'eſempio acciò gl' -ueriſcono, come Maria,cioè come Signora,
la B.V.con Angioli, gli huomini , ad cognitionem, cº e Padrona vniuerſale, e che non s'impie
parole » CO” bymnum Creatoris conuerterentur . Sai co gano con ogni miglior maniera nelle ſue
fatti per me è in quella maniera ſteſſa, che quella lodi? o Duina vltio, que perſonarum acce
darci ese buona Donna, per lode del Saluatore con ptionem ignorat, ſicut nec culpam Angeli
pio. tutta l'efficacia della ſua voce proruppe cam, ſic mec etiam humanam dimiſiſſet impu
Lucas II, nelle lodi della ſua Santiſſima Madre. Ex - mem. Creato Adamo, e collocato nel Pa
tollens vocem quadam Mulier de Turba, di radiſo de piaceri, dice il Sacro Teſto, che S. Bern. di
ritei, Beatus venter, qui te portauit. Vuole immiſit Dominus ſoporem in Adam, ma in Sien. c. t.
lodare il Figlio, e s'infiamma nelle lodi del. quel ſopimento de ſenſifi fu rapitala menº ſer.61. c.2,
la ſua Madre. Beatus venter, qui te porta te alla cognitione delli arcani Diuini, e le Così anco,
ult, ci vhera, qua ſuriſti ? Sì perche, ha fù manifeſtato il miſtero della Diuina In ra riueri,
uendole conferito lo ſteſſo dominio, vuole carnatione; così communemente li Scola ſce la Ma.
ſia à parte, per quello, che può eſſere capa ſtaci con gl'interpreti di queſtoluogo. Non dres
ce pura creatura, dello ſteſſo honore. La 1e fù impoſto, come a Lucifero, che adoraſ
donna ſemplice non ſapena queſta dottri ſe il Verbo incarnato: perche non ſi sa, che
na, ma in quel punto fù ammaeſtrata dallo per mancamento ſimile foſſe punito, ma
Ianſen, Spirito Santo. Ianſcnio: Nihil dubium eſt, per la trasgredione dell'wbbidienza dici
quia e ſuggeſtione Spiritus Santti Muller barſi del frutto vietato, per ogni modo
bac Chriſto hoc teſtimonium perbibuerit. perche traſcurò d'honorarla, e di lodarla »
85 Quello, che importa, è, che la Diuina , ie fù permeſſo cader nel peccato, che ſe foſ
Maeſta diede l'eſempio all'Angiolo, all'e ſe ricorſo alla ſua protettione, 8 aiuto ſog
Huomo, al Mondo tutto, e vuole efficace º gettandoſi come a Padrona & Imperatrice
mente, che ſia riconoſciuta, e riceuuta per vniuerſale, non haurebbe forſe peccato. A forſe.
Vuole, che Padrona. Maria Domina, come, Dominus Subito tornato dall'eſtaſi,veduta Eua, pro
eſt nomen illi, e come tale honorata, e ce ruppe nelle ſue lodi, Hoc nunc os ex oſſi 88
l'imitiamo
lebrata, E lo Spirito Santo ſuggerì la ſua bus mets. Adamo mal conſigliato, ſai pu
lode a quella buona donna Marcella, che re, che Eua è figura di Maria, e però ho Dione Car,
po: fù Santa Così ſuggeriſce a tutti ſe norata nella ſua formatione in luogo più in Gen. c.i
condo la diſpoſitione d'ogn'vno. nobile, e di materia più degna, e perche Adamolo
Agli Angeli pare primieramente fuſſe non vogli la lingua alle lodi del figurato, da Eua, fi
ma poco ſauio ti fermi nella figura?Tu,dici gura, c
inſegnato queſto eſempio di riuerirla. E
conueniente il credere , che nell'inſtante che Eua è oſſo degl'oſſi tuoi prouerai, in traſcura le
della loro creatione allora, che(come inſe felice te, di quanto poca fermezzati ſarà lodi di Maº
gna la Scuola) fù lor'propoſto il miſtero del queſt'oſſo, di quanto dolore ti ſarà cagio ria figura
l'Incarnatione del Verbo, perche adoran e ne vſcito dal luogo ſuo. Tu leui queſta pre ta e

dola foſſero confermati in gratia, che collº rogatiua a Maria, che ſempre ferma per
Humanita sacroſanta da aſſumerſi dal Ver . fede, anco quando gl'Apoſtoli principali
bo riueriſſero ancora la maternità della della Chieſa traballarono, può ben chia
Vergine, dentro al cui grembo ſeguir doue marſi ſtabilità della fede, e la celebri della
ua lo ſtupendo miſtero ; E gli empi), che compagna, hoc nunc os ox oſſibus meis? Al
negarono a quella l'adoratione douuta, le parole di Giob Pelli mee,l conſumptis
ben puoſſi congetturare , che anco alla carnibus adheſit os meum. Alberto Magno
Madre i meritati oſſequi) negaſſero da che aſſeriſce, che nella Paſſione li cuori i Di
Ce
Quanto ſia comueniente &c. 27
2Alb.Magn. ſcepoli furono motie, e deboliſſima carne, peccato di Adamo, preuide l'Incarnatione, Galat.lib.4
in Luca 2, per il timore, e dubitatione conſumata, rimedio efficaciſsimo, e di ſommo amore, de 'Incarn.
ma che vi reſto il cuore di Maria, come oſſo
e conclude, Igitur ante quam mundum pro e 9.
Maria è ſtabile, e fermo. Conſumptis enim carni duceret, pratuidit Virginem glorioſam filium Argométo
oſſo di ſta bus, hoc eſt mollibus Diſcipulorum cordibus, ſuum concepturam, Matremque Meſſie futu di obliga
bile ſoli per dubitationem, adhaſitos meum, ſolidum ram, cºſic in mente elus creata erat creatura tione d'ho
dezza. cor Virginis glorioſe pelli extenſa in Crucem rum omnium Regina, iuxta illud ſapientis in norare Ma
per fidem? Fù conſegnato all'amato Diſce porſona ipſius matis Meſsiae loquentis Prou. 8. ria.
ſcepolo Giouanni, che per ſentimento d'e Deus poſsedit me principium vie ſue, unitium Peou, c. 3,
Origene ſignifica quello, in quo eſt gratia, ab operibus eius. Se da principio la Diuina
accoche la conſeruaſſe. Eua mater tua, Maeſtà la concepiſce nella ſua mente, la
ch'è la fermezza di picciolo figlioletto, vede, la tratta come Regina, la propone
conſeruandolo in piedi, la riceuè , accepit alle creature, come Regina, penſi ogn'v.
eam Diſcipulus in ſuam, & appoggiato a Ma no, ſe vi ſia conuenienza efficaciſsima di
ria conſeruò la ſua gratia. A queſto fine honorarla con ogni miglior maniera, co'
ti fù moſtrata, è Adamo, accioche non ca fatti, e con le parole. Riccardo di S. Lo Ricc di San
deſſi nel tuo peccato. Allude a queſto pen renzo dice di più, Subtratto nubts adiutorio Lorali -3.
B. Amad. ſiero il B. Amadeo riferito dal P. Lorenzo Aarie, ſtatim labtmurn peccatum, indeque
hom- 1. de Chriſogono prima parte, Mundi Mariani in Infernum . Si vide nell'Angiolo; e ſe in
laud. V. in proamio n.9, quale confiderando Maria Adamo non ſeguitò, fù,perche doueua na
come Alberto, nobiliſſima manna, habens ſcere da lui, ſed propter pracipuam reueren
omnedelettamentum , º omnem ſuauitatem, tiam, 3 ſingulariſſimam dilectionem, quam
89 conclude al noſtro inſtituto Amadeo; Quod habebat ad Virginem perſeuerauit, e quando
Nó ſareb. ſiprimus.Adam attigiſſet, mortem non guſtaſ alla generatione corporale, e quanto alla S.Ber.cit.
be caduto fet in aternum,. Nota, attigſet, cioè con generatione ſpirituale nell'anima per la
Adamo ſe picciolo affetto almeno di riuerentiſsimo ſua diuotione, come io ſuppongo per cer
foſse ſtato oſſequio di lode, ſarebbe ſtato confermato to, non ſolo per la hiſtoria riferita di Seth , S. Bontu in
adherente nella ſua gratia. E ſi come le tu conſerua ma per l'auttorita di S. Bonauentura, che Tſal:.
di Miaria. ta la vita, perche dalla ſua ſtirpe naſcer generalmente pronontia. Qui dignè colue
doueua queſta Imperatrice ſourana, come ritillam ,iuſtificabitur, º quinegiexerit il
S.Tº. Dam, oſſerua S. Bernardino di Siena, così le ſa lam, morietur in peccatis ſuis. Eſsendo cer
ſer. un Nat, rebbe ſtata conſeruata la gratia, ſe per di. to, che Adamo ricuperò la gratia, ſara pa
D. uotione l'haueſse concepita nell'anima.. rimente certo, che ſi ſia dato alla ſua duo 92
S. Bern.de Fatto più cauto Adamo dato alla peni tione, e che l'habbia commendata, 8 In
Sieme tenza, eſule dal Paradiſo, ſi diede ad ho ſerita nell'animo de ſuoi figliuoli. Con ,
norare Maria, e commendarla a figliuoli , queſto ſi dichiara il ſentimento difficile
e così, benche ſpogliato delli agiuti della delle parole di Cirillo, perche hauendo
Giuſtitia Originale perduta per la ſua col detto, per te tentator diabolus de Calo ceci
pa, non eſt amplius ſedutius à Daemone, come dit, ſubito aggiugne, per te prolapſum Plaſ
nota S. Pantaleone Diacono, ma ad Calum denuò ſubuehitur, perche eſ
39o Se la Diulna Maeſta precede nell'hono ſendo l'huomo creato per il Cielo alla frui Come l'
rare, e celebrare Maria, precede anco nel tione del ſommo bene, al quale haueua huomo per
ſimbolo della luce, e vuole, che il primo giuriſdittione per il riceuimento della gra mezo di
concetto d'affettione d'oſsequio dell'An tia, benigna mente comunicata dal Crea Maria ſia
giolo, e dell'huomo ſia in riceuerla per Re tore, cadde da quello per la ſua colpa, al reſtituito
gina; Qual comuenienza di ſtrettiſsima ob quale fù di nuouo reſtituito per la diuotione al Cielo -
bligatione ci ſara ingionta, di trattare con di Maria, perche con queſto honore viene
la noſtra debolezza delle ſue grandezze, di dal ſuo Diuino Figlio glorificata, che non
Séza la di celebrare le ſue lodi? &; è dottrina gia ri ſolo, ipſa eſt ſpecialiter ſpecies Chriſti pre
uotione di ceuuta, che ſenza il riccorſo, S aiuto del omnibus ſpecioſa, come oſserua Riccardo Rice di s.
Maria non la B-Vergine, non ſi poſsi perſonerare di S. Vittore, per l'immenſità della gratia, Vitt. c,3 •
ſi conſerua lungamente nella poſseſsione della gra per la quale tanto lo rappreſentaua, che fù lº Cants
lungamen tia, confermata con S. Bernardo, che ne nominata Chriſtifera da S. Ignatio, ſed banc
te la gra publica il Diuino Decreto. Deus nihil nos in aliſs reſtituens, ſin quì Riccardo, è qua
tia. habere volutt, quod per Marie manus non ſi ſigillo, che l'amprime nell'antima, di chi
S.Bern, tranſiret, perche hauendola predeſtinata ſe li dona, e la riceue per ſua diuota ; è in
-
Madre del ſuo Diuino Figliuolo, Regina ragione di verità, per così dirla Sacramen,
91 vniueriale ſopra ogni coſa creata, vuoie, tale, dell'Eucariſtia per la quale tranfor
che almeno eccitata dall'intereſse, ogni matili Diſcepoli ſi dice, che habebant chri
creatura non laſciaſse di ſalutarla, di riue ſtiferasfacies. -

rirla come Regina, Galatino co'l Rabbi Nel Salmo ſi fa eſpreſsiua mirabile dell'
Heuados, che hauendo Dio preueduto il allegrezza, e giubilo dimessº" 1
- -
8
-
º Diſcorſo Proemiale S. 2
di maniera che ſia vguale l'eſultatione fino canticum cherubim, acSeraphim, e hymno
delle creature inſenſibili, decolli, e de dia Angelorum, Aue Patrum praconium »
monti alla preſenza diuina, Montes exulta e decus Prophetarum. Aue piorum gloria»
ºerunt, vt Arietes, & colles, ſicut.Agnio ci aus in ſolitudine degentium, Auepulchra
Pſal.113. ºium, &iteratamente. Montes, exultaſtis, hymnigraforum omnium oratio. Gl'Angio Li Angioi
li, gl'Huomini tutti ſi ſtruggono d'allegrez al Limbo
93 ſicut Arietes, 6 Colles, ſicut Agnieuinm, rtarOn0
E qual'allegrezza così giuliua può venire al za per la venuta di Maria, e dalle contem
plationi di Pafnutio Abate ſi raccoglie: l'auiſo del
Mondo, che participata dalle creature pri la naſcita
ne di ſentimento, ne moſtrino ſegni di giu che furono mandati gl'Angioli meſſageri
bilo così ſtupendi, che li montigrauiſsimi della ſua natiuità a Santi Padri del Limbo» di Maria,
di ſua natura ſi dichino eſultare? Montes, come furono pieni di luce anco i Paſtori» Apud P.
exultaſtis, ſicut Arietes? Io credo, che ſia per la naſcita del Figliuolo. Di più che Griſog. pp,
dev. n.2 8,
per riſpetto della venuta al Mondo di que ſeguìgranterrore neSpiriti ribellati, per le
Si deduce inuſitata allegrezza negl'Angioli di Pale Terrore,
ſta Imperatrice ſourana, che ſi come pre
la conue ueduta, fà honorata da Dio, dagl'Angio ſtina. Il terrore fu coſi grande, che lo mo del demo.
nienza di li» e dagl'Huomini, entrando nel Mondo ſtrarono nella commotione degl'Idoli per nio
lodare la come Regina nel ſuo Regno, tutte le coſe tutto il Mondo, come argomenta il P. Lo
B. V. dalmoſtrino ſegni dell'allegrezza, concepita renzo Chriſogono, e di preſente nel Cielo
giubilomo per la ſua viſta, e ſi come dal Profeta ſi di que'Beati Spiriti rinouano, e rinoueranno 95.
ſtrato dal ce, che, cognouit Bos poſſeſſorem ſuum, º in eterno l'infinito gaudio concepito da ne32e
le creature “Aſinus Preſepe Domini ſui, alla venuta del loro, ne noue meſi, che la videro concepi
inſenſibili Figlio, coſi anco le creature inſenſate mo ta creſcere nel ventre di Sant'Anna. Lo ri
nella ſua uelò la B. Vergine à S. Geltruda. Angeli S. Gelt.lib. |
ſtrino ſegni d'allegrezza, benche ſenza ſa
naſcita. perlo, alla venuta della Madre. La B. Ver saniti in caleſti gloria illa ineffabilia reno 4-Ge 53
S, Mit. li.I. gine à S. Metilde. In mea Natiuitate, in uant modò gaudia, infinita animi ſui compla
tantum exultauit Deus, vt ex abundantia ſui centia, qua illis nouem menſibus, quibus in Giubilod:
gaudi Calum, º terra, e omnis creatura, vtero matris deliteſcens corpuſculum creſce gl'Angioi
licet tamen neſciens, exultaret; da che ſegue bat, perceperunt, dum vnuſquiſque eorum dal ſuo cº
la conuenienza d'honorare con lodi, cele iuxta ſuum gradum, mihi deſeruiebat. Com CettO e

brando la grandezza della Regina del Cielo. templantes enim in santiſſima Trinitatis ſpe
Perche ſe bene Lio ſolo è il ſuo vero, e le culo, ſingularem mei nobiliſſimi corporis, quod
r .
gittimo lodatore, come egli comunicaſe efformabatur, dignitatem, ac ſalutem, quam
gni d'allegrezza per la preſenza di Maria me mediante. Dominus Mundo conferre de
alle creature inſenſibili, coſi comunica ar creuerat ſummopere gaudebant, o adniteban
gomenti di lode alle creature rationali. Il tur totis viribus, vt ad huiuſmodi inſignema
Cielo, il Sole ſi moſtra roſso in punto del effettum perducendum, mihi poſſent deſeruire
la ſua naſcita colma d'inuſitati ſplendori, jmaximi fatiendo, vel in re minima, ad cor
Per ſegno della giuſtitia originale, della puſculum meum ſpettante mibi gratificari -
quale fà ornata nel ſuo concetto immacu Aggiugne, che nel preſtato oſſequio incon S'impiegº
trauano le vicende, e la muta, accio che rono a ſer
94 . lato. E con ragione, perche ſi come per
il peccato d'Adamo furono priuati di gran ogn'vno poteſse eſsere partecipe di queſto uirla non
parte de ſuoi ſplendori, S. Pietro Damia piacere, e che, tripudiabant, nullam inter nata anco:
S.Tie. Dam, no. Peccante illo, multàm ſplendoris ſyde. ponendo requiem, vi aſſiduè admibi ſeruien rae
ris, detrattum eſt luminaribus, coſi per la dum eſent intenti. E conclude: Vnde obba
reſtitutione, e più abbondante, della giu iuſmoai obſequia, mihiolim in terris preſtita,
Fulp. in c. ſtitia originale alla natura humana in Ma ipſi modo, in caleſti felicitate miris gaudis
3. Matthei. ria, Fulperto Abate, più viuacemente poi perfruuntur.
riſplenderono, Virgo noſtra Angelicum vul Se la B. Vergine è honorata, lodata da
tum Souis inſtar radiantem, in ipſo ſuo ortu Dio, e dagl'Angioli, quanto è più conue
Si moſtrò Mundo oſtendit, perche ſi come Adamo pri niente, che ſi faccia dagl'Huomini? Sele
ſplédidiſs. ma della ſua colpa ſi moſtra, indutus lumi creature inſenſibili s'ingegnano di ſpiegar
nella ſua ne, ſicut veſtimento, coſi Maria con la faccia le ſue lodi, come li Cielilagloria di Dio»
naſcita per ſplendente nella naſcita, e poi coperta tut cali ennarrant gloriam Dei, qual'humana
i la giuſtitia ta di luce, Mulier amicta Sole ſi dimoſtrò. lingua potrà tacerle? Pietro Bleſenſe con Piet.Bliſ,
originale. Quindi Riccardo di San Vittore: Nec tan feſsa queſta verità. Si linguis hominum lo ſer. de An
Ricco di S. tum peccatum non commiſit, ſedetiam alio quar, 6 Angelorum, circ. niente ſi potreb ºltrate 19,
Vitt. c.39. rum peccata deleutt. Nec ſolam in ſelucida be dire alla grandezza di Maria corriſpon
in Cant. fuit, ſed etiam lucis radios ex ſe emiſit, quia dente. Veruntamen, ſeguita queſto Dotto 96
per eam Mundus lumen gratia recepit. re, obmuteſcere non poſſum, ºnde omnis lo
S. Efren Siro argomenta il giubilo mag quitur creatura. Li torrenti accreſciuti
S.Efrenſer. giore della natura Angelica, per la preſen portano col ſuo moto li marmi ſteſſi:
de laud V. za di Maria, mentre coſi la ſaluta. Aue Se aqua multa ſunt populi multi, ſe tutti
t
Quanto ſia contieniente &c. 29
--- -

La creati corrono alle ſue lodi, qualcuore coſi duro ſihilena, boc etiam tibi modo promittimus, è
re rapiſce coſi immobile,nòlaſſera di rapire?San Ger. Atarta, budièrepetinus, & renouamus, quod
ogni più mano eſclama, O Calam (cioè Maria come primo momento. Incarnationis Filli Dei proteº Voto degl'
duro cuo Cielo,che intorno a tutti s'aggira)0 Caelum, ſtabanursinhac hora illud confirmamus.º te, Angiolituè
ºre alle lo beneditta ti, in generationibus generationum, ti eſpoſti a
è Maria pro Reginanoſtra accipimus Calorum Maria
af-º
º di di Maº nullus eſt enim locus, in quo tua laudes non, Regnam,te nominamus Ad te, Regina Ange
ſonta. º 4
ºria. ” celebrentur, mutta tribus, ex qua non fruſius larum, inceſſabili voce clamamus, Tibi om
l S.Germ. ſer.
aliqui per te Deo germinarint. Delle prero nes Angeli, 3 Archangeli, ac mniuerſº Po
l de. Dorm.V: gatiue del Figlio pronoatia l'Apoſtolo: in teſtates, Tihi Principatus, & Dominationes
nomine Ieſu, omne genufleiatur, 3 c. Ripi obediunt; Te Throni, Cherubini, 3 Sera
º s.Ber.Jer.2. glia San Bernardo, In nomine Marie, ſicut phini, humili voce, confitentur. Nos omnes ,
º de Adu. in nomine Ieſu, omne genufleti tur, Cale Dominam te noſtranº agnoſcimus, omnes te
M
ſtium, Terreſtrium, º Infernorum. V'ag AMatrem Dei noſtri adoramus. Il B.Anton. rac s. Anton,
"
gionge San Chriſoſtomo, etiam impiorum, coglie le lodi date alla Regina del Cielo da
:a e da monum, e dell'iſteſſi San Gregorio, e tutte le creature dal verſetto della Canti Cantica -

- i Ruperto, che l'honorano, tremendo agno ca. Viderunt eam filiasion, a beatiſſimam
- , r ,
ſeentes, e agnoſcendo trementes. Auuerti, predicauerunt, Regina, e concubine late
che coſa dice San Girolamo, veram genteulatianen dauerant. Dichiara, che fili e Sion ſono le
l riti
i fia genu in animo eſe, e quelle celeſtimenti ſi dico ſoſtanze Angeliche, che per conoſcerla ſu
- º
no, genuflettere, Come oſſerua Sant'Anſel ſuperiore a ſe ſteſſe in dignità, e merito,
S.Anſe mo, per l'oſſequio di riuerenza humiliſsi molto più di quello ſia conoſciuta dalla nas
- - -- - -
ma, che li preſtano, ficone in ſegno di ri tura humana, la lodano maggiormente»
r - ---- e
uerenzas piegamo le ginocchia all'Imagi però: Beatiſſimam predicauerane. Regna
i mi Sacre» al Sommo Pontefice, San Chriſo. funt anima Sanita, perche bene hic ſe, e
S.Chriſ. ſtomos Flerts eosorare poplitibus, qui ma alios rexerunt, e queſte predicano le ſue lo
).
gno animi ardore coram Deo vota faciunt, eiſ di. Concubina autem , funt anime reprobº
l
rum, qua cum non htheant Deum in Sponſum,
quefamulos, ac ſubditos profitentur, Che pee
S.Girol, generanº filios illegitimos, ſei licet malorum
ro, neutit corporum flettunt genu, animo ves
rò nequà quam poplitem curuant, contraque , aperum, quibus non debetur bere litasſel er
/
ali eretto corpore Deum deprecantur, quò ta na. Conclude in fine, i ſicean hettami di
-
º ,
mèn animo deietta, coram illo perualuuntur. ount omnes generationics. ,

Come gl' Gli Angeli in queſto ſenſo ſempre genufleſ L'huomo, non conoſce tanto delle granº
Angioli ſia fi ſi moſtrano alla preſenza di Dio, e di Ma dezze di Maria, come gli Angioli, da quali
no ſenºpre ria. Mentre li apparuero in queſta vita in beatiſſima vien predicata. Ma non per
genufleſſi ſembianza humana, humiliſſimi fi dimo queſto è conuenienteſi ritiri dalle ſue lodi;
alla prese ſtrarono ſempre, e Gabriele nell'Annootia, perche (e bene gli Angioli la celebrano bear
za Diuina, tione, come nelle Croniche di San Giorgio riſſima, non sincende per quello di ragione
in Alga ſi legge, eſſere riuelato a fondatori fidourebbe alla ſua grandezza, perche è
s dell'Ordine, per noue hore ingnocchia, inarriuabile anco a quelle menti beaceº ſi Li Angioli
( to ſi fermò a contemplare, &ammirare le ſe, beatſinam predicanº a s'intende per non arri
i Belinghe in prerogatiue, e mirabili ſue grandezze. qurio può derrtuare dalle proprie forze per uano alle
cal.bie 25 Mercè che vidde, che tutta la virtu, digni dipendenza dalla cognitione, che ne rice lodi di Ma
Martufe tà, e grandezza delle Gerarchie in Cie uomo; perche infaticabili, e non mai tanr ria, come ſi
Idiota de lo, erano ſuperate da ſplendori di Santità chi, la lodano ſempre a tutto loro potere, deue -
scontep c.2. di vna Verginella inumiliſſima nella terra, L'huomo mancheuole, imperfetta, e pie e 98 a
- : e, º, idiota: Nemo a qualisettibi, nemo maior, no di vanità, non la loda in modo che la - l

miſi Deus. Perſeuerarono prontiſſimi in fer. poſſi dir.Beatiſſima, perche poco ne cono
uire a Maria in tutto il tempo della ſua vi ſce, ne impiega tutto il ſuo potere, per cele
ta mortale. Così perſeucrano humiliſſimi brarla. Per ogni modo non deſiſta, e non
negli oſſequiº» e nelle lodi eternamente nel iſia muto nelle voci di tutte le creattire. Sia
Cielo. -
queſta lode grandiſſima a Maria confeſlan
Nella glorioſa Aſſontione della Madre di do eſſere niente alla ſua Maeſtà tutto l'ho
Dio all'Empireo , come Regina ſourana, nore, oſſequio, e lode, che poſſiriceuere Lode gran
nell'ingreſſo, e poſſeſſo pacifico del ſuo Re da tutte le creature; di maniera che lo Spi diſsima di
gno, fù incontrata da tutte le militie del rito Santo ſuo legittimo lodatore, come ſo Maria, che
Cielo. E San Michaele Archangelo, a no pra con il P. Andrea Cretenſe s'è detto, ad non ſi poſ
me di tutti quelli Spiriti auuenturati, come ogni modo, obumbrat, ſe la paſſa ſomma ſi degna -
ſe le giuraſſe fedeltà, così li parlò, che tan riamente,e con ſemplice abbozzo, aggiun nn ente lo
B.Io.Meneſ. to fù riuelato al B. Giouáni Meneſio Mino gendo tante volte, abſque eo quod intrinſechs dare da
apud B. rita, nato dalla famiglia nobiliſſima de' latet, acciò che s'intenda, che ſe, pulchri tutte le o
Chriſ p.2.d. Conti di Villa Regia. Quod peo promiſi tudo fili e Regis ab intùs, le bellezze più ri Ct C1tlfC e

4oen 98. mus, ante quam perficeret hunc Mundum ſen guardenoli, e le prerogatiue maggiori del
-- F la Re
i3 .
3o Diſcorſo Proemiale S 2
gina del Cielo della Madre di Dio ſono naſ in queſto secolo, ſe nonla Beata Vergine,
coſte e gli Euangeliſti scrittori dello Spirito ſingolarmente priuilegiata, ne ſegue, che
Santo, per queſto hanno paſſata con b ſola Maria ſia veramente vita di Dio, della
S.f. di Vil
la Noua cà
" º", San Tomaſo di Villa No quale dicone in tutto coſe glorioſe, cioè li
ua e Cogitanti mihi, qui a fit, quòd cum bere d'ogni imperfettione, e con ogni re
trott. 2e de
finangeliſta de Ioa " ºli Apo 9 quiſito al compiacimento Diuino, Sant'
Nat.V, ſtolis, tam longum fecere traslatum, devirgi Antonino conclude. Verùm nulla anima
Cit.
º qua dignitate omnes antecedit, ita ſum proprie poteſt dici ciuitas, niſi B. Virgo Ma
Perche' li ºatin percurrant hiſtoriam. Cur non tradi ria; vnde per excellentiam dicitur Cruitas Dei.
Euangeliſti º ' quomodo ſit concepta, nata, mutrita, Queſta Città di Dio è in ammiratione à
coſi poco quibus mobus decorata, nihil aliud occurrit, gli Angioli, perche ſi rallegrauano, come
diſſero di quàm itaplacuiſe Spiritui Sancio, eiuſque pro foli poſſeſſori di Dio, e con il mezo di que
Maria? ſta Città, ſopra ogni credenza, loveggo
ºdentia Euangeliſtas ſiluſe, quia irirginis
gloria intùs erat omnis, e magiscogitaripo no maggiormente comunicaro alla terra.
Sant' Epifanio : Letabantur merò Angeli, Per Marii,
terat, quam deſcribi. Non perche ſi poſſa
Penſare tanta, quanta ella ſia, ma perche tanquam ipſi dumtaxat Deum haberent, Dio più
Più ſe ne poſſipenſare, che ſcriuere, & il ." santiſſima Virgo ſuperiornata Deum comunicar
to alla ter,
Penſamento certo dell'intelligenza huma habitantemin Calis concepit in terra, mt ver
faretur cum hominibus, per la quale reſta ra, che non
na, e creata, ſiccrregga con dire, che per fù al Cielo.
quanto, che s'ingegni d'innalzarla con l'in ſcancellato il decreto coſi rigido : Non vi
telletto, ad ogni modo non potrà già mai debit me homo, º viuet, perche, come oſſer S. Epif. ſer.
Che ogni ua San Bernardo: Videmi voluit in Virginis de laud. Ve.
arriuare a quello,ch'è. E quiu torna il ſen S.Ber.
anima ſia timento del noſtro tema propoſto : Glorio gremio cubans. Se gli Angioli la lodano ſem:
Città, S. Fpificiº
ſa ditta ſunt dete, Ciuitas Dei: Come ſe di pre, ben che, non prodignitate, Epifanio:
ceſſe; Veramente coſe grandi ſono dette di Etenim ipſi quòd (gl'Angioli tutti) hymnum,
te, è Maria, ma per quanto ſia detto, è ſi taudem honorem pertulerunt, non tamen eo
poſſi dire delle ſue grandezze non per que. modo eloqui per dignitatem potuerunt. Quan
- -- --
ſto ſi dirà mai tanto, quanto che ſi conute to più ſarà conueniente, che ſia lodata dal - -

ne; ma ſe non ſi può dire quello ſi deue, l'huomo? Pelparto diuotiſsimo della Re
la conuenienza, vuole, che ſi dica, quanto ſi gina del Cielo, dichiara il luogo del Salmo: Tſal.96.
99 può. Sant'Antonino in queſto ſentimento Eax orta eſt iuſto, ci reſtis corde latitia, in
S.Ant.4 p. lo dichiara. De aliqua pura creaturavnquam queſto. Lux ideſt Maria orta eſt iuſto chri
de I 5. c.3» ditta ſunt tam glorioſa, quam de Virgine Ma ſio, ex ea naſcituro, qui iuſtus eſt per eſentiamº
IO
ria, & inſiſtendo in queſto priuilegio d'eſ e quoniam ex hac natiuitate toti Mundoſalus
ſare Città di Dio, S'oſſerua con lo ſteſſo S. eſt exorta, ideoſubdit rettiscorde letitia. La
Antonino: quanlibet animam peſſe ciuitatem concepita allegrezza per così grande fauo
Tſal. numeupari, ma con queſta differenza cauata re eccita nel cuore deſiderio connaturale di
S.Ag. lib. dalla diuerſità . Agoſtino, Ducas ciuitates corriſpondere almeno con qualche ſegno
14 de cig. facium duo amores, Ieruſalem facit amor Dei, di gratitudine. E qual obbligatione più gra
Dei. Babylonemfacit amor ſeculi. Tutte l'anime ta ſi può offerire alla Madre del Diugno
ſono nominate Città; è Babilonia, che fi Verbo; San Gior Damaſceno - Quid enim S.Gio.Dam,
gnifica confuſione, nella quale regna Na p erbi Dei gratius, quam ſermonem offera orat.de 4,
bucodonoſor miſtico, ch'è il Demonio, e, mus ? Simile enim ſimili gaudet, atque illi non ſumpt. .
poteſi non eſſe gratum, quod pro viribus effici Niente Piti
queſta del reprobo ne ſuoi peccati; ouero gradite à
Geruſalemme, che s'interpreta, viſiopa tur. Concludiamo la conuenieuza d'impie
Maria ſola garſi à trattare delle lodi, delle grandezze Maria, the
Città di
cis, nella quale regna il Rè pacifico Salo le ſue lodi,
mone Gesù, 3 è vita del giuſto, e dell'e della Regina del Cielo, perche: ſe Glorio
Dio, e per letto nella ſua gratia. Ma perche neſſun'a ſa ditta ſunt dete, Sitia Dei Genitrixsadhuc lo
che ? Erbertus in
nima è così Santa, che non habbia le ſue, cus eſt tua laudi, adhuc intuislaudibus omnis
imperfettioni, e non cadane ſuoi peccati lingua balbutt,adiua imbecillitatem noſtranº dep.ad V,
-
- - - -

- -- -
. 32 i- .
- - -
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- --

Quanto ſia V t ile mature delle


-- --- - -
grandezze della

- - . . .
REGINA
.
caia
DEL CIELO
- da An de te, ciuitas Dei.
-

-
- -
-
-
-

A V E M A R 1 A.
gIsstri -

Runo, fonda ipſius applaudens Salomon, ait Pulchra ess Maria città
tore celebre e& decora filia Ieruſalem, Terribilis, vtca munita di
del Santiſsi ſtrorum acies ordinata: ad quam omni virtute du Flicato
mo Ordine, circumunitam, non audet hoſtis accedere. E ordine di
Cartuſiano 9 Citta recinta per la purità, dell'attioni del muraglia
conſidera che ſuo corpo, de penſieri della ſua mente, or
in queſte vo dinate ſempre alla maggior gloria di Dio,
ci del Salmo; quale, per eſſere munita d'ogni virtù, te
- Glorioſa difta muta dall'inimico,non ardiſce d'auuicinar
º - , ſunt de te, Ci ſi. L'vtile, che ne derriua, a chi s'impiega a
uitas Dei, il Santo Rè Dauide, per inſpira lodarla con la 2oce, co ſcritti, trattando
tione Diuina c'inuita a trattare delle lodi, con la ſua debolezza delle inerauiglioſe
e grandezze della Regina del Cielo, Ma grandezze ſue, ſi deſcriue dallo ſteſso Rè
dal diſcorſo del Sacro Dottore, ſi deduce l' - Profeta in altro luogo del Salmo, mentre
vtile, che per queſto derriua ne ſuoi diuoti. dice: Sicut la tantium omnium noſtrum, ha Vtile del
Ad laudem Matris Domini (Sono le parole bitatio eſt in te, Sanſia Dei Genetrix, Ch'è a ſuo lodato,
Lo Spirito del Santo) Nos Spiritus Sanctus inuitat per dire; Chi s'impiega nelle lodi di Maria, re eſſerui
Santo nel os Dauit Patris ipſius Virginis, canendo: Gla è accolto dalla ſua benigniſsima protettio accolto, º
Salmo ſi in rioſa dicta ſunt de te, Ciuitas Dei: Nè ſenza ne; E perche per ragione dell'amore viuo
uita a trat
fondamento di ragione, la B. Vergine ſi no in Maria, e per la ſua promeſsa, che
tare delle o
nomina Città di Dio; perche con dupli dice col ſuo Figlio. Ego ero ei murusignis,
; lodi di Ma cato giro di muraglia circondata eſclude l'e sì che per vna parte entra nella Citta di
- ria. è adito all'inimico, che preuedeua, più ter. Dio, dalla quale ſtaua per ſempre lontaniſ
ribile di ordinato eſercito, per la battaglia, ſimo l'inimico, e per ſicurezza maggiore,
non ardiſce d'auuicinarſi. La duplicata mu queſta ſteſsa Città intiera ti circonda per
raglia, che aſsicura lo ſplendore di purità ogni lato. Se fà aſſicurata la ſtrada dell'al
Virginale della ſua mente, ch'illibata ſem bero della vita nel Paradiſo terreſtre con Gen. 3- 24 -
ſi conſeruò nel Diuino compiacimen l'aſſiſtenza del Cherubino, e con la ſpada di Riceue ſi
to, ſenza eſſere deflorata già mai d'alcun fuoco : Et collocauit ante Paradiſum volu CureZZ t e
1o I penſiero terreno - Del corpo, che fù ſem ptatis Cherubim, º fiammeum gladium ad maggiore»
premondiſſimo, da ogni benche minima , cuſtodiendam viam ligni vite, Qual ſicu che non è
imperfettione lontano. Non in congruº me rezza non ſarà di chi s'impiega nelle lodi di la cuſtodia
S. Brun, cit. rò, Pirgo Maria Ciuitas Dei appellatur, ſe Maria protetto dalla ſua aſſiſtenza» che lo del Cheru -
bino arma
guita il Santo, quam Virginitas mentis, e circonda,come vna muraglia di fuoco?La fe
cortoris, ex omniparte vallaut. Vnde laudi licità della vita beata, ſi dichiara ſotto º ti tO e
tOIO
Diſcorſo Proemiale S. 3
i º -, - -- -

tolo di Geruſalemme, che vuolie Viſio che fabricò la Città, habbia voluto naſcere
pacis, & argomenta la ſicurezza perpetua, in quella, diuenuto ſuo Figlio, ma da quel
nella quale ſi troua, perche per ogni lato, lo, che per queſto s'argomenta delle ſue glo
che poſſi girare la mente, non troua altro, rie, perche se l'ha fatta, per naſcere da quel I c3
che ſicurezza di pace, perche habita nell' la, è queſto, lo ſcoppo, per il quale l'ha crea lArgomenº
to delle ſue
Empireo, che per l'ecceſso della ſua luce in ta, ne ſegue hauerla creata tale, che de
ſofferibile dall'occhio de mortali fà neceſ amenre poteſſe naſcere da quella. San glorie ſi è
ſario foſse coperto coſì foſco velo, più che º i" Quiante quàm naſceretnr » eſſer crea
ta , acciò
1c2 la faccia di Mosè. Queſto ſplendore è così talem creauit eam, vt ipſe dignè naſci poſſet
Dio naſceſ
intenſo, che appariſce, come mitraglia di º ex ea. Perche ſecondo la definitione del Fi
fuoco. Da ſomigliante muraglia vien cir loſofo: Natiuitas eſt origo viuentis à vivente, ſe da quel
condato il lodator di Maria, della quale o la -
ſecundum ſimilitudinem natura. E creata per
S.Bon.ſer. 1. San Bonauentira: Domina noſtra t.Ce il concetto , e to Diuino. Dunque ha ri
de V.M.t.3, lum ignrum per ardentiſſimam charitaten , ſtenuto natura (benche humann)coſi innal
Sicurezza Empireum per totius ſapientiae charitatem, zata con perfettioni Diuine, che perueniſ
come de E circondato da Maria , Ego ero ei murus ſe in certo modo alla perfettione Diuina.
Beati del ignis, reſta con la ſicurezza de'Reati del San Bernardino di Siena, Quod femina con Si argomé.
Paradiſo, che tanto ſi eſprime con queſte ciperet Deum, oportuit eleuari per quamdam ta in Maria
Cielo. infinità di
voci: Sicut la tantium omnium omnium no itaſi infinitatem, ci equalitatem Diuinarum
ſtrum habitatto eſtintº.
- - - -
-
Non è coſa
-
--
i -
t perfettionum Il P. Saauedra, che per ragio
- - - - - - -
perfettio
ſa della Regina del Cielo, che nell'infelicità ne della maternità Diuina reſtò innalzata IlC »
nella sfera della Diuinità all'oridne Diui S. Ber. Sen.
di queſta vita mortale, ch'è vn'adunamen
to di lacci occulti dell'inimico infernale, e
- no, per l'ecceſso cioè di Santità, e di perfet Saauedra de
del Mondo, ponga li ſuoi lodatori in vimà ticne,
ticne Sacra beit,
Fccl.9.2o. ſicurezza di Paradiſo? L'Eccleſiaſtico: Com Queſta prerogatiua glorioſa d'eſſere Cit
munionem mortis, ſcito, quoniam in mediola tà di Dio, nella quale, e dalla quale naſce
S. Agoſt in queorum ingredieris. Sant'Agoſtino: Igno. il Figlio di Dio, che la fondò, pare che sº - --- 2
Pſal.4 r. ras, quta in mediolagueorum ingrederis ? Quid eſtenda ancora a ſuoi figli adottiui. il Pro
ſeſtini medio laqueorum ? In via Chriſti. Hinc ºfeta dice; Num quid sion dicet; Homo, º Pſl 86.
La via di taquei, c hine laquei. Laquei a destris, la homo natus eſtinea, e ipſefundauiteam Al
Chriſto ſtà quei a ſiniſtris. A destris proſperitas ſeenli, è tiſſimus. Sion dicet ; Hugone Cardinale di Hugo Card.
in mezzo a ſiniſtris aduerſitas ſeculi, d iertris promiſio s. Charo. Hoc de B. Virgine exponitara qua
lacci naſco. nes, i ſiniſtris terrores, Quello, ch'importa, “sion dicitur, eo quod de Sion, id eſt de Indais
è l'oſseruatione di Chriſoſtomo, che que nata eſt. Itè Sion dicitur quiat 5téplatiuterat. Che il Piº
ſti.
ſti lacci ſono naſcoſti, come da fanciulli ſi ipe bacergo dicit, Nunquid Sion, ideſ B. Firgo glio nato
naſcendono alli vccelli, per farne preca. contiplans celeſtia, dice corde,vel ore de Filio di lei non
Chriſ. bom. Agnoſce, quòd obumbratus eſt laqueus quia ſuo : homo, ſupple purus eſt? q. d. non credet può eſſere
huomo pº
15. ad pop “non aperte apparetinors, neºse manifeſia cla B.Pirgo, nec dicee, quod filius ſit pinus boº rO e
ides;ſed yndique obietta adiacet. Sicuti enin mo. Sed quod Deus: & homo, e c. Queſto
puer terra tagueos, ſe Diabolus pita volu s'intende del ſuo Figlio naturale concepito
r ptatibus peccata circumterit. percpera dello Spirito Santo. Ma in ordi
ne aſia figliolanza adottiua di quelli, che
Seguta San Bruno De hae ciuitate fure
s, Brunei, glorioſa, cº magmalia dicuntur. Nonne patº simpiegano a trattare delle ſue grandezze,
-- , º di
ºſat deglorioſum eſt, quod de ca Dautd Pater eins ve celebrare le ſue laudi, ſi verifica parimene
dicit ? Homo natus eſt in ea, e ipſefunda: te, che, Glorioſa ditta ſunt de te, ciuitas Dei,
nit eam Altiſſimus ; Tanto è queſta coſa per l'emolumento, se vtile, che ne riceuono;
glorioſa, che per queſta il ſuo ventre è ac perché? Numquid Sion,ideſt B. Virgo dicees
Ric. lib. 2 e clamato beato. Ricardo di San Lorenzo, homo: che il ſuo lodatore, e che s'affatica
•5» 'Venter Virginis diciturbeitus, quia, qui fecit per la ſua gloria, impiegando tutto il ſaper
ide il ventrem, factus eſt in eodem ventre. Queſto -re, e" per celebrarla, dicet homo, cioè
ventre di s'intende ſu ordine al ſuo Figlio Diuino, che che ſiahuomo puro? certamente non ſi può
Maria ſi di hauendola creata per virtù della Diuinità, negare, è vero, ch'è huomo puro, ma però
ce beato. poi nacque di Maria nell'aſsontione della s'intenda eſſere huomo, del quale ſi dice ,
noſtra humanita, che però conclude San e homo natus eſtinea, & ipjeftndauiteam
S. Brun. cit. Pruno. Mirabile eſt ergo, º glorioſum in hac Altiſſimus. Che vuol dir queſto? emolu
ciuitate, quod ille, qui fundault eam, natus eſt imento d'ineſplicabile vilita,ch'egli acqui
Ricar.cit. inea; e Ricardo, Glorioſa dicunturde Ciut ſta, perche natus eſt inea, è figlio ſingola,
tire Dei Maria, quòd hemo natus est in ea, & riſſimo di Maria, e perche, Natiuitas eſt Argomé6
ipſe creauiterm Altiſſimus Qais audiuit on origo viuentis à viuente ſecundùm ſimilitudi di perfet
nem naturae, intendiamo, che ſe Maria per tiOne nota
quantale? Le marauiglie delle coſe glorio bile conceſ
ſe, che ſi dicono di queſta Città di Dio,non concepire Dio per Figlinolo, e per partorire
ſi fermano in queſto ſolamente, che Dio lo, oportuitelerari ad quandam, quaſi equa ſo a ſuoil
- litatem
-
-
Quanto ſia conueniente &c.
Argomen litatem piuinarum perfectionum, per le qua di Maria, che nella Diuina gratia riceuu
to di per li foſſe come riceuura nell'ordine diuino, ta felicemcnte perſeuerare ſi veggono fino
fettione , vt ipſe dignè naſci poſſeter ea, à quali per al fine, lo ſcriba di Maria, che s'affatica
notabile , fettioni, e prerogatiue di gratie ſia per eſſe di celebrarla riceue qualche coſa di più,
conceſſa a re il ſuo lodatore inalzato, vi dignè naſci ſuperficiem ſui scriba imponet honorem ſuum.
ſuoi loda poſitinea, e ſe ſi ſpauenta della concepita San Girolamo riferito dal Caniſio: Mariam S.Gir. apud
tori, grandezza, che gli ne viene, ſi raccordi, plentgue eſtimat interpretari, Illuminant 7/28 Caniſ lib. 1.
che ipſe fundauit eam Altiſſimus. Egli fon iſti, vel Illuminatrix, come che ſia lo ſteſſo C. I

dò queſta Città così ſublime, che non foſ procurare di fare, che riſplenda maggior
-
ſe indegno a Dio naſcere in quella, e di tan mente la gloria della Regina del Cielo con
tegratie ripiena, e di così gran potere, che lo ſcriuere, & illuminare il Mondo delle ſue
Rieſce co inalzaſſe il ſuo lodatore, quaſi Secondoge grandezze, e l'eſſere illuminato riceuendo
me ſuo ſe.
nito all'eſſere ſuo degno figlio, e come del dalla B. Vergine l'honorede' ſuoi ſplendo
condoge. figlio naturale pronontia Hugo di S.Vitto ri, ſuper faciem ſui ſcribe imponet bonorem
nito. re, Nec alia matertalem decebat filium, nec ſuum. Conſidera la facia ſplendidiſſima
Hugo t. 5. alius filius tali inueniri poterat Matri, perche di Mosè e cercane ſe fai la cagione; Il Sacro Exod.34 n.
Vitt.ſer. de per ragione delle riceuute grandezze ogn Teſto ne la dichiara, dicendo che gli auen 3o.
- Aſsumpt. altro figlio, che non foſſe Dio, era diſdice ne quello ſplendore, ex conſorcio Sermonis
B.V. uole, che naſceſſe in Marià, e però eſcla S.Metod. in
oomini. Ma di che parlò col Signore
ma, à Digna digni. Formoſa pulebri, munda Mosè. S. Metodio Martire,