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TO SCA NELLO IN MVSICA DI MESSER.
PIERO ARON FIORENTINO DEL CR,
DINE HIERO SOL IMITANO ET
CANONICO IN RIMINI INVC),
VAMENTE STAMPATO
CON LAGGIVNTA
D A LVI FATTI A
ET CON DIA
LIGEN,
TIA
CORRETTO,
Se

Ad totius Italia: iuuenta de Petri


Aron egregii Muſici laudia
buslogazoldi Epig.
Siuisſcire modum generoſa iuuenta canendi
Petrus Aron clarus Muſicusarte docet.
Edocet ut coelum numeris moucatur,8 alta
Organa pulſentur,voceq, ſaxa mouct.
Attrahithicſyluas labentia fluminaſiſtir,
Threiiciusvates cedere iure poteſt.

CON PRIVILEGIO.
AL REVERENDO, ET MAGNIFICO MONSI,
GNORE SEBASTIANO MICHELE, PA,
TRITIO VENETO CAVALIERE HIE,
ROSOLYMITANO, ET PRIORE
DI SAN GIOVANNI DAL
TEMPIO DIGNISSIMO
PIERO AAROIN FIO
RENTINO CA,
NONICO RI
MINESE.

il ON è alcun dubbio gentiliſſimo mio ſignore, che di


4| gran parte di beni, & demali,che gli huomini ſentono,
| e principi ne ſiano cagione: & queſto a noi le antiche S&
le modernehiſtoricapertamételo manifeſtano. Ne pun
º|to è dala ragione lontano darſilhuomo a credere, che
- - quegli chchanno imperio ſopra glialtri poſſano moltc
»

coſe operare,ſi inutile,comcetiadio indano di molti aſſai piu ageuolmente,


che qualſiche altro priuato. Etgucſtoſi come in altre coſe apertamétc ſi dia
moſtra, coſi in ciaſcuna facolta di ingegno, percio che noi ucciamo in ogni
tépo di quelle uirtu eſſere ſtati gli huomini piu ſtudioſi, delequali e principi
piu ſi ſono dilettati percio che ciaſcuno piu uolcnticri in eſſe ſi è affaticato
per piacere al principc, dal quale ſperaua alcſue fatiche premio alcuno: de
la qualcoſa per non dare auoſtra ſignoria eſſempi antichi, percio che forſe
harebbono minore forza: uno ſolo mi baſterà adducerc de noſtri tempi
Leonedecimo Pontefice, il quale ben che fuſſi di molte uirtu ornato, S ſtuz
dioſo,nondimeno di niuna ſi è più dilettato,8 niuna hcbbe piu fauorita,8&
eſaltata che la Muſica Donde è proceduto che ſotto il ſuo pontificato molti
ſi ſono affaticati, ciaſcuno ſecondo lclor forze, di far profitto in cſſa per gli
ampi premi,che a le loro fatiche ucdeuano eſſere propoſti. Tra gli quali io
ſono ſtato uno,il quale in tenue fortuna nato ricercando per alcuna honeſta
al 11
uia di ſoſtentare la mia tenuità negli ſtudi di muſica mi ſono né poco affaz
ticato ſe non coſi felicemente comeharei uoluto,almeno quanto ingegno &
la induſtria mia ha potuto: S harci al tutto diſperato il premio ale fatiche
mic per la importuna morte di Leone,ſe uoſtra ſignorianómi ſi fuſſi offerta
unico preſidio ala afflitta mia fortuna la quale quatique di potere a Leone
nò ſia pari,nSpero è in alcuna uirtu a quello inferiore, ne in ſtudio di fauoz
reggiare qualuque di uirtu nº ſia ſpogliato. Il che ſemprehebbe dimoſtrato
nutrendo,fauorcggiado,S. cſaltādo in ogni tempo ualenti huomini,Sprinz
cipalmente muſici. Io adunque come colui, che in uoſtra ſignoria ha poſto
ogni ſpemedele fatiche ſue:& in niuna coſa mi riſparmierò, ſe mi ſarà prez
ſtato occaſione di dimoſtrarca uoſtra ſignoria quato agli comodi di quella
ſia pronto:ò hora nel madare in luce di queſte mie copoſitioni,lehouoluto
dimoſtrare. Fo adunque a uoſtra ſignoria preſente di queſto mio libretto,il
quale come ala grandezza di uoſtra ſignorianó ſia coucncuole,nò di meno
& al piccolo potere mio,S a la gentilezza di quella no molto ſi diſconuiene.
Reſti contenta uoſtra ſignoria, che cilendo io ſuo, è anchora le coſe mie
Cguali ſi ſieno) ſue & ſiano,S. ſi chiamino.

- -
CAPITOLI DEL PRIMO LIBRO,
! El Avde dc la muſica. - Cap. 1»
i Degli inucntori de la muſica. Cap. ii.
i Diffinitione & deriuatione de la muſica. Cap. iii,
è De la muſica mondana: humana: & inſtruz
mentalc. Cap. iiii,
Cognitione diuoci:& ſuoni:S. uarii inſtrumenti. Cap. V»

De la intelligenza del modo. Cap. vi,


Cognitione del modo minor pcrfetto. - . Cap. vii.
Che coſa ſia tempo. Cap. viii.
Che coſa ſia prolatione, - Cap. ix
Quanto ſia il ualore delcnote nel modo maggiore pfetto:
& imperfetto:modo minor perfetto:S imperfetto. Cap. X»

Delualore di ciaſcheduna nota nel modo maggior pfetto,


poſto con il ſegno ſeguente o Cap. xi,
Valore del modo maggiorpfetto nel tempo imperfetto &
prolatione perfetta:come qui C Cap. xii.
Tcr il ſecondo ſegno del maggior perfetto. Cap. Xiti.
Per il modo maggiore imperfetto. Cap. xiiii.
Per il modo minor pc:fetto. Cap. XV,

Per il modo minore imperfetto. Cap. xvi.


Valore del modo maggiore pfetto nel ſegno del tépo pcrº
fetto:S prolationcirperfetta:come qui C. Cap. xyii.
Per il ſecondo ſegno del riodo maggior perfetto. Cap. xviii.
Per il modo maggiore imperfetto. Cap. xix.
Per il modo minor perfetto. Cap. XX,
Per il modo minore imperfetto. - Cap. Xxi.
Valore del modo maggior perfetto nel ſegno del tempo &
prolatione imperfetta:comcqui C Cap. Xxii.
Per il ſecondo ſegno del modo maggior perfetto. Cap. xxiii.
Per il modo maggiore imperfetto. Cap. Xxiiii.
Per il modo minore perfetto. Cap. XXV«

Per il modo minore imperfetto. Cap. XXvi.


Dela intelligenza del modo maggior perfetto : & modo
minore & tempo per uariiſegni. Cap. xxvii,
TAVOLA

Dela cognitione del modo minor perfetto, 8 imperfetto tempo: & prola/
tione per uariiſegni. Cap. xxviii.
Come ſiano inteſe le note,ouer figure perfette. Cap. xxix.
Dimoſtrationedele note imperfette. - Cap. xxx.
Come la longa nel tépo pfetto no ſi puo dire impfetta. Cap. Xxxi.
Dela cognitione & natura del punto. Cap. Xxxii.
De le note alterate & ſua intelligenza. Cap. xXxiii.
Cognitione de la maſſima &longa,di color pieno. Cap. xxxiiii.
Dela figura breue picna. Cap. xxxv.
- De la figura ſemibreue piena. Cap. XXxvi.
Che coſa ſia ſyncopa. - Cap. XXxvii.
Cognitione & modo di cantar ſegni,contra a ſegni ne/ -

ceſarii. Cap. xxxviii.


Come gli cantori habbiano a numerare gli canti. Cap. Xxxix.
De le note in legatura. Cap. xl.
CAPITOLI DEL SECONDO LIBRO.
HE coſa ſia tuono. Cap. i.
Del ſemituono minore,S maggiore, Cap. ii.
Del dittono. - Cap. iii.
il Del ſemidittono, Cap. iiii,
Del tritono. Cap. v.
Deldia teſſiron. º Cap. vi.
Deldia pénte. Cap. vii.
Delhexachordo maggiore, o o Cap. viii.
Delhexachordo minore. Cap. ix.
Deldia paſon. • Cap. x.
Del genere chromatico, Cap. xi.
Del genere enarmonico. s Cap. xii.
Dichiaratione del contrapunto. Cap. xiii.
De le conſonanze perfette. Cap. xiiii.
Delecócordanze imperfette in citrapunto uſate, Cap. xv.
Come il côpoſitore debbe dare principio al ſuo canto. Cap. Xvi.
Se la conſonanza o concordanza,è neceſſaria al princia
pio del canto. Cap, xvii.
TAVOLA
De la terminatione o uorrai dire, cadenza ordinata nel
ſoprano. - Cap xviii,
Modo di coporre pſalmi:& magnificat. Cap. xix.
De la natura del dieſis. Cap. XXe

Del modo del comporre il controbaſſo,º alto doppo il


tenore & canto.
Precetto primo. Cap. xxi.
Precetto ſecondo. Cap. Xxii.
Precetto terzo. - • Cap. xxiii.
Precetto quarto. . o
Cap. Xxiiiia
Precetto quinto. Cap. XXVo
Precetto ſeſto. o
Cap. XXvi.
Precetto ſettimo. Cap. Xxvii.
Precetts ottauo. • 4o Cap. xxviii.
Precetto nono. Cap. xxix.
Precetto decimo. Cap. XXX.

Cap. Xxxi.
Ordine di comporre a piu di quatro uoci.
Che coſa ſia proportione. Cap. xXxii.
Del ſuperparticulare genere, Cap. XXxiii,
Del ſuperpartiente genere. Cap. XXxiiii.
Del multiplice ſuperparticulare genere, Cap. XXXV,

Del multiplice ſuperpartiente genere. Cap. XXXyi.


De la proportionalità arithmetica. Cap. XXxvii.
De la geometrica proportionalità. Cap. XXxviii,
Delaarmonica proportionalità. Cap. xXxix.
Diuiſione del monachordo per tuoni,S ſemituoni natur
rali,8 accidentali. Cap. xl.
De la participatione, 8 modo dacordar linſtruz
meſltO» Cap. xli.
- LIBRO PRIMO.
L AvDE DE LA Mvsi CA. CAP. I
-
- -

li ECCELLEnti fissi
antichi et moderni, hanno raccolte le
ſº= laude de la muſica,et con buona cura
$ a quegli che ſucceder douranno rac,
| comädate: fra iquali anche io nellalz,
º tra opera miade inſtitutione harmo/

Nat
nica detti opera che non ſi taceſſi,
| Will Per la qualcoſa ſe hora altro non ne
i - " parlaſſi, molto bene potrei eſſere iſcuº
: la
2 | ſato per quel detto de cauſidici, che
uieta eſſercitare la coſa eſſercitata,
'2XS
-

– Nondimeno percio che in ſino a qui


n6 è ſtato detto Gheio ſappia) ſaluo in greco, etin latino. Ho tolto queſta
nuoua fatica penſando che niuna ſcuſami ſia buona, ſe al preſente non reº
feriſco bricuemente alcune coſe in conmendatione, etornamento di ſimile
ſcienza,delequali io faccia partecipi quelli che piu de la lingua noſtra maz
terna hanno cognitione.Farollo adiqueuolentieri aggiungendoui qualche
coſa che forſe da ognuno non è ſtato detta. Di tutte larti che liberali ſi chiaz
mano, ritruouola muſica di nobilità, di ualore,et di pregio eccellentiſſima,
etprimieramente nobiliſſima la diro, per eſſere lei fra laltre diſcipline non
ſolo a la contemplatione utile (ſi come Boetio afferma) ma anchora a lo
operare di grandiſſimi effetti neceſſaria: dondeauiene che ſe la prudenza
percio che ricerca la uerita,ctgiuſtitia, percio che leſſequiſce ſono celebrate.
Queſta che deluna et de laltra faleffetto,tutte ſcienze che ſolaméte cótemz
plano ettutte laltre arti che ſolamente operano,uince di autorita.et di chiaz
rezza. Appreſſo per eſſere antiquiſſima tanto di honoreleſipuo dare,quato
ad alcuna altra ſcienza percio che non ſolo a tempi de Troiani.iquali ſenza
dubbio ſono antiquiſſimi cra in pregio,ſi come promero nel liliade,et nel
lodiſſea ſi comprende Ma per loadietro di tre età che ſucceſſiuamente ſuca
cedettero in ſtima grande ritrouoſi. Per la prima in Orpheo, per laltra in
Amphione,etp la terza in Harmonia moglie di Cadmo Harmonia tanto
ſeppeben ſonarla piua, che non mancono autori, gli quali dicono quella
concordanza di differentiuoci che noi chiamiamo harmonia, da leihauer
pigliato il nome. Amphione al dolce ſuono dela ſua lyra edifico le mura
- - A
LIBRO
di Thebe,ctinuétore dela muſica etfigliuolo di Giouefuriputato.Orphco
ct di un dio cioè di Apollinc, ctdi una dea cioè di Calliope principe dele
muſe ſi credette eſſer nato, non per altro ſe non che nel cta de padri di que
duchi,et ſignori che a Troia per la rapina di ſelena fecenoguerra. Hebbe
la melodia del ſuono,et del canto coſi piena etperfetta, che non ſolo hebbe
forza di muouer le genti humane che con ragione ſigouernano, ma le fiere
ergli uccegli, anchora che manchino di ogni ragioneuole diſcorſo: ma gli
arbori et ſaſſi,lacque,etgli uenti,che ragione non hanno ne ſentimento: ma
eſſo inferno ouenò è redentione: in tanta ſtima uenne,che gli iddii immorz
tali etceleſti,godeuano deſſer celebrati col ſuo canto: etBaccho ſdegnato,
che da lui per dimenticanza ſenza laude fu laſciato, quando ridomando la
moglie Eurydice a Plutone,Cantaua in honore di tutti gli iddii Ncl monte
Pangeo gli mando contra le ſue bacchanti, le quali con grande infamia di
taldiuinita indegnamente tutto il lacerorno, benche dopo la morte non gli
mancaſſi lautorita, percio che la lyra a Gioue, ct ad Apolline fra le ſtelle
fu ripoſta. Alaltre parti raccolte da le muſe fu data honorata ſepoltura.
La teſta che dal monte nel mare gittata,et dal londealiſola di Metelinare,
gittata dagli habitatori era ſtata ſepolta, ſi tiene che fuſſe cagione, che i"
talbenificio diueniſſero tutti ingegnoſiſſimi allartedela muſica.Machebia
ſogna moſtrare la antichitane la perſona di alcuno; Thimagine greco auz
tore afferma, che di tutti gli ſtudi litterali la muſica è antiquiſſima. Da
molto è la muſica in dui modi, per dilettationegrande, etperutilita increº
dibile che dalci naſce.Cheſia dilctteuoleetgioconda aſſai chiaro argométo
ne fanno tanto i Romani,quanto gli Greci: appreſſo i quali negli conuitiſi
portaua la lyra, con la quale ſi cantauano lcuirtu, ctglorie degli huomini
forti: ſecondo la quale uſanza Iopa da Virgilio,Teuthrante da Silio itaz
lico Apolline con le muſe, ct Phcmio etDemodoco da Homero, Chirone
ct Orpheo da lautore degli argonautici, ctaltri da altrui ſono introdotti
ne le cene a ſonare ct cantare: ctThemiſtocleathenieſe per cio che già la rez
cuſo, fu biaſimato per indotto: per il contrario Epaminonda thebanoriº
porto gran laude, per cio che ſappeua di citmara, ct accordaua benelcuoci
al ſuono. Vediamo anchora molteuolte che gli animi afflitti et malcon,
tenti, ſe da qualche muſicale ſuauita in qualche modo no ſi rccreaſſero,age/
uolmente inanzi il tempo mancarcbbono: Di che ben parla lingegnoſo
Ouidio nel quarto dele ſue mcſtitie, Seuitio alcuno (dice) ſaranele mie
opere, ſcuſalo appreſſo teolettore il ſuo tempo:Io ero in eſilio ct cercauoriz
PRIMo.
poſo, etnon fama: aciochelamente non fuſi ſempre intenta a leſue cala,
mita:& quanto ſeguita lungamente: per lequalcoſe appare che non hanno
mal parere quegli che penſano la muſica a noi per dono da la natura eſſere
ſtata conceduta a cio che meglio ſi poſſinotolerare, et durare, gli affanni di
queſta trauagliata uita. Nondimeno di piu ſano giuditio fia chi la crede
eſſergrata a lementi humane: percio che in eſſa riconoſcono il lor princia
pio, affirmando Platone nelTimeo: chelanima noſtra è compoſta dinua
meri muſicali come anchoragli Pythagorici affermano, chelmódo è com/
poſto di ragione muſicale, del qualelhuomo ſia imagine:et pertanto uenga
detto microcoſmo, che ſuona in noſtra comune lingua piccolo mondo.
Oue riſguardando i Romani haueuano coſtume di celebrare leſſequie de
morti con ſuoni di trombe,etaltri ſtormenti i quali pero funerali addimanº
dauano: non per altra ragione, ſe non che penſauano le anime nelaloro
origine,cioè nel cielo ritornare: al quale per mezo dellharmonia facile fuſi
il tranſito:et per ſimil cagione nel celebrardegliymenei nottiali uſauono
pur ſuoni per auſpicio dela creatione dellanime: del quale effetto le nozze
ſono mezzanoiſtromento. Prendi la confermationenegli piccoli fanciugli,
non parlano anchora,non intendono chi parla: ſono di quel puro intelletto
da niuna impreſſione ſegnati: il quale il philoſopho aſſomiglia ad una taz
uola raſa, oue nulla ſia ſcritto: non dimeno quando piangono, ſe per caſo
odono qualche uoccſuaue, tantoſto ſachetano, etſtanſi conſolati: quando
ſono ben chetietallegri, ſe aſpro ſuono loro offende gli orecchi, ſubito a
ſtridere,etſtar ſconſolati: perche percio che ſebcn alcuna altra cognitione
non è in loro, non manca pero la natura, che di ſimilitudine ſallegra,etabz
horriſce il contrario. Ala fine anchoragli animali irrationali mirabilmente
ſi dilettano in muſica parte in udirla,come cerui,delphini,elephanti,etgran
parte di augegli, parte in eſercitarla,come cygni etluſignuoli. Segue alinº
finito piacere er diletto, che de la muſica naſce una ineſtimabile utilita, che
alanimo, etal corpo ſeſtende Etcheſia utile alanimo, potrei adducere in
mezzo molti eſempi: come di Empedocle, che mutata una modulatione,
temperò lira di un furioſo giouanetauromenitano ebrio, incitato dal ſuono
phrygio auolere ardere la caſa, oue una ſua amica corriuale era rinchiuſa:
col ſoſtituito ſpondeo lo placo, eta miglior mente lo riduſſe: come tutti gli
Pythagorici e quali conmoucano etacchetauano gli animi, etabuoni coz
ſtumi con la muſica glimdrizzauano: etallor imitatione Theophraſto che
atoruiale paſſioni dellanimo, comandauaapporſi le piue.
- - - - - -
º fra molti
A ii
mcmorabili eſempi di uno del popolo di Arcadia mi uoglio contentare,
del qualPolybiograuiſſimo hiſtorico è autore, (dice egli la muſica eſſere
utile a tutti gli huomini,ma agli Arcadici neceſſaria: ſi per le continue faz
tiche di quella gente in lauorare i campi, et durezza etaſprezza di uita: ſi
perla auſterita di coſtumi,che gli ſoprauiene per il freddo, etmaluagita del
aere: al quale per neceſſita ſimili ſiamo prodotti. Percio da principioglilor
fanciugli da pueritia ſuſauano negli canti degliymnipeani, co quali ſez
condoluſanza dela patria ſoleuano lodareigeniiheroi,etiddii poi inſtrutti
nele diſcipline di Philoſſeno ctTimothco,faccuanogiuochi annuali in hoz
nor del dio padre Bacco con balli & canti: i fanciugli faceuano giuochi
chiamati puerili, i giouanigiouenili. Tutta la lor uita al fine è conuerſa in
tal canzoni: non tanto che ſi dilettino di udire modulationi, quanto per
eſercitarſi inſieme cantando. Oltradicio ſe un huomo non ſa qualche coſa
nellaltre arti, non gli è uergogna: ma che uno huomo non ſappia la muz
ſica non è poſſibile, perche è neceſſario impararla, 8 confeſſare di non la
ſapere,ſi tiene per coſa uituperoſiſſima.Vltimamente egiouanettiognanno
ſpettacoli & giuochi agli ſuoi cittadini fanno ne litheatri con balli etcanti.
Coſi prima gli Arcadici introduſſero tutte le coſe dette di ſopra: di poi gli
comuni conuenti, 8 moltiſſimi ſacrifici: ne quali ſi congregauano ma/
ſchi & femine: in ultimo gli chori di damigelle etfanciugli: le quali coſe
tutte fecero a queſto fine: accio che quello che era duro per natura negli
animi loro, per conſuetudine ſi mitigaſſi,etueniſſi piaceuole.MagliCyncz
theſi in ſpacio di tempo hauendo cominciato a ſprezzar queſta uſanza, la
quale a loro piu che ad altri era neceſſaria, come habitanti nela piu fredda
parte di Arcadia: uoltati a cupidita,8 ambitione,in breueucnono in tanta
fierezza,che in niuna citta di Grecia ſi faccano maggior ſceleratezze,o piu
frequente crudeltà: & pertal peruerſita tutti gli altri popoli di Arcadia,haz
ucuano in odio la uita & coſtumi loro: tanto & piu recita Polybio nel
quarto dele ſue hiſtorie dintorno limmenſo frutto, che da la muſica al poz
polo Arcadico uéne cótra la falſa openione di Ephoro, che nel procinio del
hiſtorie diceua la muſica eſſere ſtata trouata ad ingannare, è bcffare gli
huomini: & a queſta muſica diſciplina degli Arcadici haucre hauuto ria
guardo Virgilio:ſi giudica dagli dotti quando nel cgloga Gallo dice. Voi
Arcadi canterete agli uoſtri monti Arcadi ſolidotti a cantare. Che ſia gio/
ucuolc et ſalutifera a linfirmita corporale, queſte memorie in fra laltre noi
habbiamo Xenocrate co organiche modulatinoi liberauai ſpiritati,Aſelez
PRIMO

piade col canto dele trombe a ſordiſſimi laudito, con altra ſymphonia a
frenetichi la mente reſtituiua.Thaleta candiotto con la ſuauita dela citmara
la peſtilenza da Miſithrà diſcaccio:S. Terpandro il partialetumulto nere,
moſſe. Iſmenia thebano col canto dela piua a piu Beotici ſano le ſciatiche:
la qualcoſa ſe ad alcun pare impoſſibile, legga Aulogelio nel quinto dele
notti attiche, 8 intendera la ragione, perche puo eſſere per modo che pa/
rera meno miracoloſo. Se Timotheo con modulatione concito Aleſſandro
magno a prenderelarme in mano,come fuſſe preſente il nimico che a morte
lo ſfidaſſe: & concitato che lhebbe, inmantenente con altro tuono molle &
quietolo placo:& piu credibile ſia ſe il citharizzante Dauit(come ſi ha nel
ſacro uecchio ſtromento) il Re Saulſi recreaua dal furor dela pazzia, dal
qual ſpeſſo era occupato. Aggiunge che ſecondo Vitruuio larchitettore
ſenza muſica non ſara perfetto,la qual precipuamente è efficace aletempez
rature di baliſte,catapulte ſcorpioni,8 machinehydrauliche:ſecondo Hiez
rophilo:& Eraſſtrato il medico per lipolſi,che a comparatione di numeri ſi
conſiderano: & ſecondo Platone la muſica è neceſſaria alhuomo ciuile da
lui detto politico. Da Platone non diſcorda Ariſtotile, il qualnegli politici
libri è autore la muſica eſſere collocata tra gli ſtudi liberali: laqualinſieme
con le lettere,ct con la lottagligiouanetti agli tempi antichi uſauano impa
rare: & ſeuogliamo (dice il medeſimo) uiuere inquiete,dobbiamo hauere
con noi la muſica, la quale è di natural piacere, procedente da coſegioconº
diſſime: per il cheetMuſeo dolciſſima la diſſe eſſere agli mortali. Il graz
matico ſenza muſica non puo eſſer copiuto biſognandogli (come teſtimoz
nia Quintiliano) che ſappia cantarei uerſi a tempo et miſura di che la muz
ſica è maeſtra: ctquel che del gramatico ſi dice ſia detto del poeta ſia detto
deloratore: eſſendogli numeri antichi mal copoſti et quaſi ruſtichi:la poez
tica(dice Cenſorino) uſci fuora piu aſſettata,et piu modulata,quaſi una lez
ittima muſica: la quale con metrica modulatione puliſſi laſprezza, è il
tutto faceſſi bello. Ma ſopra tutti, quegli poeti abbraccioronogli rhythmi
etnumeri muſichi,et piedi che lyrici furono cognominati:pchegli loro uerſi
attamente ſi cantauano a lalyra: de quali tanta fu la copia, tanto fu il nuz
mero appreſſo gli antichi, che Cicerone niega douergli baſtare il tempo a
leggere tutti gli poeti lyrici: anchora che leta gli fuſſi duplicata de piedi &
numeri, che ſegue loratore, Diomede & Probogramatici, 3 Cicerone nel
oratore,etaltri copioſamente ne trattano: appreſſo quegli,ilſtudioſo lettore
ne potra leggere: noi ſolo queſto toccheremo,che Gaio graccho chiariſſimo
A iii
LIBRIO
oratore de ſuoi tempi, quando oraua al popolo, teneua un muſico dopo le
ſpalle che co una fiſtola occultamente gli daua i modi delapronontia,hora
remeſſi,hora concitati. Ma che piu parole che piu eſſempiº il ſopra citato
Quintiliano afferma, che la muſica li la perfettione a tuttelaltre ſue ſorelle
dottiſſime: & niuno può eſſere perfetto in qualuuoi dellarti,ſenza muſica:
& Iſidoro conferma, che niuno puo eſſere ſenza muſica, neanche coſa alz
chuna. Et queſto baſti per il ualor dela muſica. Sarebbe anchora da dire
del pregio, 8 in che riputatione etſtima è ſtata di cotinuo:ſi priuata,ſi puz
blicamente,tanto in guerra,quanto in pace: &ueramente ſe in parte alcuna
la muſica e degna di laude, in queſta è digniſſima: per modo che non ſe ne
potria predicare tanto, che piu non ne reſtaſſi: non di meno perche per le
parti diſopra tocche ſi puo molto bene conoſcere che in ogni ſecolo da pera
ſone eccellentidimperio,ouer di ſapienza,appreſſo ogni popolo,et natione,
honorata ſitruoua ſommamente,etappregiata.N6 meſtendero piu in luna
go,etſi come ſi ſcriue:Pythagora dal pie ſolo hauergia raccolto quato fuſſi
la grâdezza di tutto il corpo di Hercole: coſilaſciero io,che ogni ſuegliato
ingegno, ſe ben non è dotto in greco, olatino, non perone da lemuſe, ne
dale gratie alieno: da una piccoliſſima particella in altro propoſito moz
ſtrata faccia giudicio di tutto il reſto: & ſapendo che la muſica è nobiliſſia
ma per antiquita, et per operatione,et potentiſſima per diletto, et per utile:
penſiſi certo che anchora honoratiſſima ſia. Et pertanto grandi honori,
grandi " , grandi dimoſtrationi, ſemprehabbia riceuto, gli quali
io non dichiaro, ne tengo che per humana uoce ſi poſſino mai dichiarare
appieno: & ſolo le ſacre muſe, che il reucrendo nome gli han dato, a tanto
ufficio douer eſſere ſufficienti reputo. -

DE GLI INVENTORI DE LA
MVSICA. CAP. II.

il Mphionthebano (ſecondo Plinio) fu trouatore delamuz


Vi ſica. Heraclide (come afferma Plutarchonellibro, oue egli
ſi raccoglie gli antichi muſichi, ct primi inuentori di talarte)
Si dice piu chiaro, che Amphion primo ritrouo il canto, ct la
igºri) poeſia dela citmara,come quello che dal padre Giouefuinz
el qualtempo medeſimo Lino di Negroponte compoſelelamenz
PRIMO

tationi, etgli pianti inuerſo, Anthe di Anthedone citta di Boetia compoſe


gli hymni, Pierio di Pieria gli poemati di muſe. Ma Philammone delphico
(ſegue el medeſimo) dette fuorale modulate cantiche al naſcimento di Laz
tona, di Diana, et di Apolline, et coſtituili chori circa il tempio delphico.
Ma ſopratutti il canto di Thamyra thracio fu canoro,etaſſettato,etuenne
di tanta eccellenza, che non dubitò (come gli Poeti ne ſono autori Diſfiz
dare le muſea contraſto. Coſtui medeſimo mandò in luce la guerra de Tiz
tani fatta contra gli dei compoſta inuerſo. EtDemodoco da Corfù uccº
chiomuſico celebrò la ruina di Troia,er le nozze di Venere et di Volcano
in opera poetica. Phemio Ithaceſe cantò inuerſo la tornata da Troia de
Greci, ſotto Agamennone duca. Et certo il dire degli racontati poemati
non fu ſenza metro ouer certo numero, ma qual fu di Steſichoro, et degli
altri uecchi poeti, gli quali compoſero le canzone poſtoui le modulationi.
Socceſſero dopo coſtoro altri ſenza numero chelaccrebbono, etornarono,
chi di leggi,chi di ſtromenti chiduna coſa chi delaltra,laqualcoſa ſarebbe
troppo lungo ariccontare. Pythagora in fine fu diligente inquiſitore, ct
meſſe inſieme le conſonanze dela muſica,et quello che altri temerariamente
uoleuano pendere dal dubbioſo etinfidele arbitrio degli orecchia certo ct
fermo giuditio de la méteriduſſe tolta la pruoua dagli martegli defabbri,
et da leſſtenſioni dele chorde. Vogliono altri che queſta inuentione non
fuſſidhuomo mortale,ma dono di Apolline ornato di tutte le uirtu etſcienz
ze, dela qual coſa dicono farne teſtimonio Alceo in uno hymno, &a con/
fermatione eſſere neliſola di Delo una ſtatua di Apolline conſacrato in tale
habito, che ne la destra tengalarco, nela ſiniſtra le gratie, dele quali ciaº
ſcuna tiene qualche ſtromento muſico, una la lyra, laltra le piue, quella
che è in mezzo la fiſtola aggiunta a la bocca. Sono alcuni che a Mercuz
riolattribuiſcono.Chamaleone pontico (ſe credemo ad Atheneo nel nono)
Diſſelinuentione dela muſica eſſereuenuta in conſideratione a gli antichi,
per gli augelli cantanti nele ſolitudini, &alloro imitationi eſſer ſtato preſo
il ſtato muſicale, alegando lautorita di Alcmane poctalyrico, che parla di
ſe medeſimo in queſto ſenſo.Cópoſeanchora Alcmane ctritrouola moduz
latione,mettendo inſieme il modulato nomedele perdici. Nondimeno noi
ſi come habbiamo il teſtamento uccchio per fondamento dela chriſtiana
noſtra ucra fede, coſi anchora habbianlo in queſta, etcrediamo cſſerlauer
rità quel che dice Moyſe nel Geneſi, che Tubal fu trouatore dela ſcienza
muſica, il qualfu dela ſtirpe di Cainnanzi il diluuio.
- LIBRO

DIFFINITIONE ET DERIVATIONE
DE LA MVSICA. . CAP. III. . -

Ouendo (ſecodo Cicerone nel primo degli uffici) ciaſcuna


A inſtitutione, la qual coragione ſopra qualche coſa ſi prende,
ſ"
liSº "N procedere da la diffinitione, accioche meglio ſintenda che
Vi N&A coſa ſia quella dela qual ſi tratta, Ethauendo io a trattarde
Assºe la pratica di cantare, etcoporre canti in muſica, mi piace in
queſto luoco prima diffinire che coſa ſia imuſica, et poi dimoſtrare perche
coſi ſia nominata. Addique la muſica e ſcienza, la qual dimoſtra il modo di
rettamente cantare, etcon ſuaue modo pronuntiata. Si chiama muſica da
muſa, che fra laltre ſue ſignificationi ſignifica canto, come in queluerſo di
Virgilio, Noi diremo la muſa di Damone et dAlpheſibeo paſtori. Si po/
trebbe anchoradire dale muſe per una di due cauſe,o uero perche le muſe
ſeguitorno Dionyſio figliuolo di Gioue, etdi Proſerpina,dandogli (come
teſtifica Diodoro nel quinto) delettatione con la ſuauita dellor canto, nel
qualerano dottiſſime. Come anchora in tutte laltre ottime arti.Oueropche
(ſi come ſi legge nel primo deliliade di Homero)Cantauano ala menſa di
Gioue. Aggiunge laltra cauſa laqual è piu uera Muſica è detta dalemuſe,
pche per il numero nouenario di tali deegli antichi Theologiuolſerodenoz
tarſili concenti dele otto ſphere celeſti,etuna maſſima cocordanza, la qual
ſi fà di tutti gli altri concenti,che fu chiamata harmonia Damuſa dunque,
ouer dalemuſe,è detta la muſica, etnon da altroue, come ſi hanno imagiº
nato alcuni poco diligenti inquiſitori di tal originatione,gli quali da quello
fontehan ſcritto deriuarſi la muſica, dal qual piu preſto queſto nome muſa
ſideriua. Tale è leſſentia de la muſica come è detto, ct indi è nominata.
Qui di ſotto diremo in quante parti ſi diuida, riputando a la diffinitione
douer ſeguirla diuiſione, la ragione è in pronto, perche (come dice Por/
phyrio) Il genere è primo, che le ſue ſpccic. -

DE LA MvSICA MONDANA, HvMANA,


ET ISTRO MENTALE. CAP. IIII.

T De le prime due non è noſtra conſideratione, perche appartengono


RE ſono le ſorti dela muſica, Mondana Humana,ct Iſtromentale,

piu preſto al theorico,che al pratico, ct per tanto quiuibrcucmente


PRIMO
ſarāno eſaminate laſciando che chi leuuole piu amplaméte intendere legga
gli autori latini & grechi,che di quelle con ſomma copia hanno trattato De
la terza circa la quale conſiſte la noſtra intentione, piu a longo parlaremo.
La muſica modana ſecondo Platone è quella, la quale è cauſata per la rcuo,
lutione degli corpi & circoli celeſti:degli quali per illorueloce mouimento
n6 puo eſſere che né naſca ſuono:8. naſcédo ſuono,perche eſſi circoli hanno
proportione inſieme non puo eſſere anchora che no naſca harmonia laqual
dagli antichi è chiamata mòdana di queſta muſica parla Marcotulio nel li
bro che è intitolato del ſogno di Scipione:imperó che eſſendo cſſo Scipione
fra quegli corpi celeſti coſi dice. Quale è ſto coſi grade,etcoſi ſuaue ſuono,
che empie gli orecchi miei è manifeſta coſa,che non parla di altro ſuono,ſe
n3 di quello dal qualè cauſata queſta muſica delaqualhora parliamo.Que,
ſto medeſimo coferma Boetio nel primo dela ſua muſica dicedo.Come puo
eſſere che una coſi grademachina come è quella di cieli tacitamétect ſenza
ſuono ſi muoua Mapchehauemo detto che eſſi circoli hanno proportione
inſieme è da notare che le proportioi loro ſono di tuono,ouer di ſemituono
per modo che dal primo,8 piubaſſo chè delaluna,al ſupremo & piu alto,
che é de le ſtelle fiſſe, uiene ad eſſere una proportione di ottaua conſonanza
& fra gli intermedi è proportione di terza, di quarta, di quinta, 8 di ſeſta.
E'anchora da ſapere che quanto gli circoli & pianeti ſono piu baſſi & piu
propinquia la luna,piugraue ſuono cauſano & quanto ſono piu alti 8 piu
appropinquano al cielo ſupremo piu acutamente riſuonano. La muſicahu
mana è quella che riſulta per la congiuntionedelanima,8 del corpo noſtro
inſieme impero che agli ſapientino parcoſaueriſimile che il corpo & lania
ma tanto bene inſieme ſi accordino a far le lor ſolite operationi,che ſono mi
rabili:8 che tra loro no ſia proportione alcuna:onde per queſto eſſendo ne/
ceſſario cofeſſar che tra il corpo & lanima ſia proportione biſogna anchora
dire che tra loro ſiano aperta,ma occulta harmonia,3 muſica:laquale quav
to dura,tanto ſta lanima noſtra al ſuo corpo cogiunta: ma come ſi diſſolue,
é guaſta queſta muſica:S ſubito uiene la morte: cioè la ſeparatione delaniz
ma & del corpo. Per queſto crcdeuano gli antichi, quado alcuno era amazz
zato,ouer annegato:lanima ſua nò potere mai andaralluoco ſuo diputato:
per fin che non era copito il numero muſicale con ilqualera dal naſcimento
al ſuo corpo ſtata congiunta Onde diſſe Virgilio nel ſeſto, copirò il numero
& torncrommiale tenebre. La muſica ſtromentale é quella che ſolo dagli
iſtromenti naſce:S di queſta ſpecialmétehabbiamo noi a trattare.Ma é da
- B
LIBRO

ſapere che gli ſtrométi ſono di due maniere alcuni ſono naturali alcuni arz
tificiali: quegli naturali ſono come in queſti tre ucrſi appare, Noue ſonglia
ſtromenti naturali,Gola lingua palato e quatro denti:8 duilabri al parlar
inſieme equali:di queſti ſtrométi naſcono le uoci,& gli ſuoni cauſatiui dele
cóſonanze& dela muſica:laquale é chiamatauocale:& é di molto piu prez
cio che tutte laltre muſiche: impero che la uocehumana auanza tuttelaltre
uoci. Gli ſtromenti artificiali ſono di piu ſortimagencralméteſi truouano
eſſer triplici,cioé da chorde,& da fiato,et da battimento ſolo.Gli ſtromenti
da chorde ſono arpichordi, clauichordi, monochordi,liuti,citharelyre har/
pe dolcemeli,& altri ſimili. Gli ſtrométi da fiato,ſono organi pifferi flauti,
tröbe,corni,8 altri ſimili.Gli iſtrométi da battimèto ſolo ſono, come taburi,
cymbali ſiſtri,crotali,8 altri ſimili Hora hauendo coſi dichiarato queſte tre
ſorti di muſica,cioé de la modana,humana,8 iſtromentale: quanto ala con
gnitione de la pratica pare neceſſario. Da qui inanzi cominciaremo trattar
de le coſe pertinenti ala cognitionedeuariiiſtromenti.
COGNITIONE DI VOCI, ET SvoNI, ET
VAR-II ISTRO MENTI. CAP. V.

º D ogni ſuono ilquale é materia dele cantilene,é manifeſto la natur


ra eſſere triforme. La prima é harmonica,laquale é copoſta di canti
deleuoci.La ſecoda organica,laqualcóſiſte di fiato. La terza rhyth
i"
mica,laqual riceuegli numeri nela percuſſione de diti. Impero che da la
uoce ſimãda il ſuono,come per le fauci,cioé per la bocca,ouer per fiato:co/
me per la tromba & piua,ouer per impulſo:come per cytharaouer p qualº
che altra coſa laqual percotendola é ſonora. Pertanto harmonica ſi appare
tiene a comedie,tragedie, ouer chori,oucro a tutti quegligli quali catano ci
la prima uoce.Voce è acre percoſſo dal ſpirito,dalqual ſon chiamate ucrba,
cioé le parole propriamente lauoce é degli huomini, oucr di animali irraz
tionali:nò propriamente il ſuono ſi dimanda uoce,come in quel luoco la uo
cede la tromba fece fremito:etaltroucleuoci rotte nel lito.Il ſuono ſi doma
da uoce, impero che queſto é il proprio: come gli ſcogli del lito ſuonano.
Harmonia é modulatione diuoci,ouer coattatione di piu ſuoni. Sympho/
nia é temperamento di modulatione di graue&acuto di ſuoni cocordanti,
o ne lauoce,o nel fiato per queſta ſimphonia certamente la uoce piu acuta
o piugraue ſi concordano per tal modo, che ciaſcuno ilquale ſi diſcorda da
PRIMO

quella offende il ſenſo delauditore:de laqual è cotraria la dyaſphonia, cioè


la uoccdiſcrepante,ctdiſſonate.Euphonia è ſuauita di uoce:queſta appreſſo
altri autori ſi domanda melos. Diaſtema è ſpatio di uoce di dui ouer piu
ſuoni: impero che la differenza del harmonia è quantitalaqualcóſiſte nelo
accento,ouer tenore delauoce, Legeneratioidelaquale gli muſicihino di
uiſo in quindici parti delequali il primo ſi domanda hyperlydio: lultimo ſi
domada hypodorio di tutti grauiſſimo.Canto è infleſſi&ediuoce ma il ſuo,
no è diretto,8 il ſuono procede il canto. Arſisè eleuatione diuoce.Theſis è
oſitiće di uocc. Suaue uoci ſono ſottile,S ſpeſſe,chiare,3 acute.Voci per
ſpicue ſono quelle,lequali piu da lunge ſono tirate, per tal modo che incotiz
nente cmpiono,come il ſuono deletróbe Voci ſottile ſono quelle, nelequali
nó é ſpirito,come ſono le uoci degli fanciugli,ouerdone,o infermi:ouer coz
menele chorde lequali per eſſere ſottiliſſime rendono uoce ſottile&tenue.
Voci pingue & graſſe ſono quellequado molto ſpirito eſce fuora:come è la
uoce degli uomini.Voceacuta ſottile&alta, come uediamo nele chorde.
Vocedura é quella la quale uiolentemente manda fuora gli ſuoni, come il
ſuono degli troni & deleancugini:qualiqueuolta che il martello percuote
nel duro ferro.Voceaſpera & rauca,è quella laquale ſi diſparge per minuti,
& diſſimili polſi.Voce cieca, é quella la quale ſubito che é mandata fuora,
ſacchcta&taccſoffocata,S. piu da lunge non ſi produce: come è manifeſto
negli uaſi di terracotta.Voce uinnola molle & flexibile, é detta uinnola a
uino,cioè a cicinno quaſi il ricciuolo mollemente ritorto.Voce perfetta,alta
ſuauc & chiara: alta accio che in ſoblime ſia ſofficiente: ſuaueaccio che gli
animi degli audienti accarezzi: chiara accio che empiagli orechi. Se di
queſte alcun manchera,non ſara detta perfettauoce.La ſecoda diuiſione ora
ganica é in quelle coſe,lequali ſono compite di ſpirito reflante in ſuono dele
uoci,che ſono animate:come trombe,calami,organi,8&altri ſimili ſtrométi.
Organo é uocabolo generale di tutti gli uaſi muſici alquale ſi ponc gli man
tici coſtituito nela ſanta madre chieſa, in honore delo omnipotente Iddio:
& de la ſua madre glorioſa. La tromba prima fu ritrouata dagli Tyrheni,
cioé dagli Toſcani come Virgilio dice. Il ſuono dela toſcana tromba mugº
giaua per lacreſiuſaua non ſolo nele battaglie, ma in tutti gli di feſtiui per
la chiarezza dele laudi,8 dela allegrezza per cio nel pſalterio ſi dice,Canz
tate nel principio del meſc con la tromba nel di nobile delauoſtra ſolénita:
perche era comandato agli Giudei che in principio delaluna " ſonaſ,
ſino con la tromba: laqual coſa fanno anchora fin qui. Le piue furno ritrov
- - B ii
LIBRO

nate in Phrygia:queſtelongo tempo ſi uſauano ſolamente nele ſepulturede


gli morti: & incótinente ſcuſorno negli ſacrifici degentili.Tibic ſono ſtate
nominate pche prima deletibie cioé degli oſſidelſtinco di cerui, o digrue
ſi faceuano: di poi abuſiue coſi cominciorno ad eſſere chiamate, 8 anchora
al preſente benchenò ſi facciano di quegli oſſi, non dimeno reſta il nome:&
di qui é deriuato tibicen: cioè colui il quale ſuona la tibia. Calamo é canna
laqual ha gli ſpatiifra nodi minuti,lunghi & diritti:ildual eſſendo tutto cºse
cauo:nehauendo punto di charta,ne di carne,è utiliſſimo (come ſcriuc Pli,
nio)ale ſampogne.Etperciouien detto in greco ſgringa: che fiſtola ſignia
fica in latino. Fu la ſampogna inuention di Pan,iddio de paſtori:ilqual non
potendo goder uiualamata nympha Syringa, eſſendo quella (come canta
Ouidio) mutata in canne, per hauerla pur in compagnia, ſette calami dir
ſpari con la cera aggiunſe: & ſyringa da la nympha cioé ſampogna chiar
molla. Sambuca in muſica è ſpecie di ſymphonia: & è una generatione di
legno fragile, delouale ſi compongono anchora le tibie. Pandura ſecondo
Giulio polluce, è ſtromcnto trichordo ritrouato dagli popoli di Aſſyria.
Martiano capella nellibro di muſica lattribuiſce al dio Pan Choro ſecondo
ſan Girolamo è ſtromento muſico di ſemplice pelle,copoſto con due canne
di ferro per la prima dequali ſi manda il fiato dentro: per laltra eſce fuora
lauoce. La terza chiamata rithmica è quella,laquale apparticncagli nerui
e polſi: alaquale ſi danno le ſpecie uarie,cioé cithare,pſalteri,tamburo,ſir
ſtro,acettabuli di rame & di argento,ouero altri ſtromcnti:gli quali con ria
gore metallico percoſſi riſpondono con ſuauita. Tubal ſecondo gli Hcbrci
fu inuentore dela citara & del pſalterio: ſecodo la opponionc degli Greci.
Luſo dela citbara fu ritrouato da Apolline: la forma dela citmera da prinz
cipio fu ſimile al petto humano:dal quale coſi come lauoce procede, coſi da
quella procede il canto: & per queſta cagione é ſtata domandata cithcra:
perche il petto ſecondo la lingua dorica ſi domanda citbcra. Sono ſtate piu
ſpecie di citare: come pſalterii, lyre, barbyti, phenici, & pettidi: & quelle,
le quali ſono dette indice, ſono ſonate inſicme da dui. Anchora ſono alcune
altre di forma quadrata, o triangolare. Il numero dele chorde é moltipli,
cato:& la generatione è comutata. Lantica cithcra era di chorde ſette come
Virgilio dice:ſette differenze di uoci:& impero dice differenti perche niuna
chorda rende ſimile ſuono ala chordauicina. Per tanto dice ſette chorde:
ouer perche ſette corde adempiono tutta la uoce:oucro perche il ciclo ſuona
col mouimento di ſette pianeti,Chorde ſono dette à corde perche coſi come
PRIMO.

il polſo del cuore è nel petto coſi il polſo dela chorda éncla citbera. Mer,
curio fu il primo inuentore dele chorde: & fu il primo che ſtrinſe il ſuono
nele chorde& nerui. Pſalterio il quale dal uolgo ſi domanda cantico: é noz
minato da pſallo,cioé canto perche ala uoce di quello il choro conſonando
riſponde.Lalyra ſi chiama ſecondo alcuni apò tu lirin, cioé dalauaricta
dele uoci: perche fa diuerſi ſuoni: ſecondo altri è detta dalyrin, cioe canz
tare. Gli latini la chiamano fidicula, ouer fide: perche tanto conſuonano
tra ſe le chorde di quella, quanto ben ſi accordano gli huomini:tra i quali è
fede. La lyra prima fu trouata da Mercurio in queſto modo. Ritornando
il Nilo dentro da le ſue riue, & hauendo laſciato uarii animali negli cam/
pi, laſcio anchora una teſtuggine, la quale eſſendo putrefatta &glinerui
ſuoi rimaſti diſteſi tra il corio: percoſſa da Mercurio, dette il ſuono: aſia
militudine delaquale Mercurio fece la lyra: & dettela ad Orphco.Tymz
pano, cioè il tamburo, è pelle ouer corio diſteſo & appiccato a legno: & è
mezza parte di ſymphonia.Tympano é detto da typto, cioé percuoto:
perche la ſymphonia ſi percuote con una bacchetta. Cymbali &accettaz
buli, ſono alcuni ſtromcntigli quali percoſſi inſieme, ſi toccano & fanno
ſuono. Sono detti cymbali, perche con balematia inſieme ſi percuotono:
coſi gli Greci dicono cymbali, ballematia Siſtro è nominato da ſio, cioè
conmuouo: é ſonaglio di rame, per una ſtretta lama del quale retorta a
modo di cintura alcune girelle trapaſſate per mezo: ogniuolta chelebraca
cia lo ſcrollano rendono uno ſuono ſtridolo. Penſano alcuni che non ſia div
ucrſo dal cymbalo, che le fanciulle a Firenze uſano negli loro balli. Era
uſitato negli ſacrifici diſisdca degli Egiti. Tintinabulo anchora é ſtroz
mento di ramc: col quale la gente ahora di lauare, era chiamata al bar
gno. Fu detto dal ſuono, che fa tintin: onde tintinnircéuerbo che perº
tiene al ſuono di tutti gli metagli: & fa conto che era come la campanella
che chiama il popolo a la chieſa. Et perche parlando del tamburo hauem
fatto mentionedelaſ mphonia, quella non è ſorte di organo, come alz
cuni latini malamente penſano: ma un choro che cantano inſieme in laude
diddio: & queſto ſi ſignifica per il uocabolo: percheſ mphonia ſi exprime
in latino conſonanza deriuata da ſyn: cioè inſieme, S& phoniuocc:non div
meno al tempo noſtro dal uogo ſymphonia ſi domanda un legno cauo da
tutte due le parti, con una pelle diſteſa: la qual gli muſici percuotono di
qua & dila con le bacchette: & ſi fa in quella da la concordanza del graue,
& de lo acuto ſuauiſſimo canto, - - - - -

- - - B iii
LIBRO
DE LA INTELLIGENZA DEL
MODO, CAP. VI.

H Aucndo diſopra raccolte aſſai conucneuolmente alcune laude dela


muſica,S quanto ſia nobile&efficace:da queſte due parti(pcr non
cſſer troppo lungo)laſciero che ognuno da ſe ſteſſo coſideri quanto
pregio & honoregli ſi conuenga:di poi con quella breuita ſia ſtata poſſibile
tranſcorſi gli ſuoi inuentori:8 a che tempo ſia ſtata ritrouata.Oltra cio anz
choradiuſa nele ſue parti. Dobbiamo hora ſapere che la preſente operano
ſtra ha il ſuo fondamento ſopra la muſica harmonica:delaqualenò mi pare
ridire quegli primi principi che da noi nel primo delinſtitutioeharmonica
in latino ſon ſtati dichiarati. Penſando dique&preſupponendo,che coloro
dagli quali ſara letto il noſtro Toſcanello, che coſi houoluto fargli il titolo
ingratia dela terra patria & natiua,nò habbino biſogno di talintelligenza:
le altre parti & precetti dichiarirò, che ad aquiſtarlharmonica ſcienza piu
utili,cta la pratica noſtra ſarano neceſſarii.Ma cocioſia che in tutti gli canti
miſurati ſi ritruoui modo,tépo, & prolatione:uolendo conoſcere quello che
gli detti importino neceſſaria coſa e ſapere la diffinitide di ciaſcuno:cominº
ciando dal primo Dico il modo eſſere una certa quatita di longhe & brcui,
cóſiderata nela figura maſſima &longa:ſecondo la diuiſione ternaria ctbiz
naria:ma perche ſotto queſta diffinitione ſi copredono due figure delequali
luna è maggiore di quantita che laltra: però ſi diuide il modo in maggiore
e minore. Il modo maggiore ſara quado negli canti ſi ritruouala maſſima
ualcretrelonghe,dal qual numero anchora detto modo ſara chiamato per/
fetto: & queſto ualore ſi dimoſtra & deſcriue con le uirgole ouer pauſe inz
ſicme poſte: le quali occupano tre ſpacii, oucr dui come qui
lequal pauſe o uirgole, ouunque ſaranno prepoſte, notificano la -H
maſſima ualere tre longhe:lequalléghe poſſono eſſere delualore –
di tre breui, & di due come per le pauſe appare. Limperfetto modo magº
giore è conſiderato anchora eſſo ne la figura maſſima, 8 è quando detta
figura è di ualuta di duelonghe, 8 queſto ſi conoſce per la priuationedele
ſopradette pauſe:ouero quando ſi troucrano duplicate dette pauſe: le quali
occupano treſpatii o ucr dui, come qui: queſto però nodi
neceſſita, ma ſecodo loccorréza dele coz –El- poſitioni,nò eſſen
do congiunto il modo minore perfetto - con il maggiore
imperfetto: delaqual congiuntione piu inanzi ſi parlera.
PRIMO,

cogNITIONE DEL MODO MINORE


PERFETTO. CAP. VII.

P Erche la intelligenza del modo maggior perfetto,etimperfetto è ſtato


dichiarata non é meno da ſapere la cognitioncappartinente al modo
minor perfetto,S. imperfetto percio che ſi conſidera talmodo nelafiz
guralonga: come il maggiore nela maſſima. Diremo adunque il modo
minore eſſere quella quantita conſtituita nela predetta longa di tre breui,
ouer di dui: ſe di tre, ſara detto modo minor perfetto: & ſedi dui, impera
fetto. Et nota che gli muſici hanno ordinato che tal modo reſti nel eſſer
ſuo:auenga che le i" contenute in quello fuſſino di quantitauariate: ſi
come piu apieno di poi ſi dichiarera. Et perche anchora non ſia dubbio
quando detto modo minore ſia perfetto, o imperfetto: ſi hanno a conſiz
derare le pauſe oueruirgoledi ſopra figurate, cioé ſe quelle occupano dui
o tre ſpatii:pero che occupando tre ſpatii, dimoſtrano il modo minore
perfetto: & ſe dui, il minore imperfetto. Queſto medeſimo modo ſi uiſita
da gli compoſitori dimoſtraz –I- realcuna uolta con una ſola pauſa
dilonga di tre ſpatii,come qui EE per tanto ritrouando detta pauſa
degli treſpatii: farai il mede/ ſimo giudicio circa la perfettione
di detto modo minore.

CHE COSA SIA TEMPO. CAP. vIII.

I tempo è una certa quatita di ſemibreue conſiderata nela figura bre,


ue:dalaqual brcue duplicata & triplicata,ne reſulta quello che dicemo
modo minore imperfetto,8 modo minore perfetto. Onde drittamente
potremo dire il modo minor non eſſer altro,che duplicatione ouer triplicaz
tione di breui. Anchorahabbiamo per la moltiplicatione delalonga quella
figura da noi chiamata maſſima, nelaqual maſſima è conſtituito & ordiº
nato,il modo maggiore pfetto & imperfetto:come di ſopra è detto. Eſſendo
adunque il tempo ſopradetto conſtituito di due ſemibreui: è detto tempo
imperfetto: ilqualappreſſo gli compoſitori ſi ſuole moſtrare con il preſente
ſegno C, a dinotare che ogni tempo ouerbreue,habbia ad eſſere numerata
imperfetta,ouero di quantita di ſemibreui due: come è detto. Ma il tempo
LIBRO

che ſi conſidera eſſer perfetto, è quando la breue conſiſte del numero di tre
ſemibrcui: la qual quantita & numero, ſi deſcriue con il ſeguente ſegno O.
per laqualcoſa ſara differente di una mezza parte dela breue, ouer tempo
binario. Etperche alcuni dicono che la ſemibreue aggiunta alabreue del
tempo perfetto,è parte terza di eſſa breue:ſi riſpode che no perche il tempo
Gcome è detto)per ſua natura fu conſtituito di ualimento di due ſemibrcui.
Eſſendo adunque tal quantita ſtabile etferma, ne ſegue che laugumento di
quella ſemibreue non e la terza parte del tempo: ma ſolo la mezza di eſſa
breue:quando tal nota ſia aggiunta. Ma quando tal breue o tempo per ſe ſi
dimoſtra perfetto, allora la ſemibreue ſara conumerata & chiamata parte
terza di quella breue,o tempo. Per tanto dico che la ſemibrcue aggiunta a
la figura breue imperfetta,è mezza parte,etnon terza, quella inchiuſa ne
la perfetta breue, é parte terza dela ſua quantita.

CHE COSA SIA PROLA,


i - TIONE. CAP. VIII.

SI- Aprolatione è una quantita di minime conſiderata & applicata ala


Li ſemibreue. Perche diuiſo & diminuto il tempo ne le parti ſuc
propinque, haremo la prolatione perfetta, è imperfetta: laquale da
gli autori & compoſitori, alcuna uolta è chiamata maggiore, & minore:
& é dimoſtrata con ſegno circolare, oucr ſemicircolare con un punto in
mezzo come qui G C. Hauendo adunque gli detti deputato & ordiº
nato due ſorti di prolatione, cioé perfetta & imperfetta: ouero maggiore
& minore: é da ſapere che doue detto punto ſara meſſo nela figura circoz
lare,o ſemicircolare: quella eſſer detta prolation maggiore,ouer perfetta:ne
laquale prolatione ſi trouera la ſemibreue di quantita & numero di tre miº
nimc. Impero che mancando il punto negli ſopradetti ſegni: reſtera dimiz
nuta, & ſol binaria: come negli ſeguenti O.C. Pertanto ſi può conclua
cludere, che ſi come per le pauſe di ſopra dimoſtrate ne riſulta il modo: &
per il circolo & ſemicircolo il tempo: coſi per il punto la prolatione per
fetta: come per la ſeguente figura ſi dimoſtra.
C - - g
O ZA C . CTL,
O a
º?S agº ºèO IAAgrº39 º 39?
PERyº º Ri"
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poi egº,
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sv PERFECTAS | “rPERFECTA e º". NIMPERFECTA v
E
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l Il

MALORNOTVLAB VALOR NOTVLAB


E
VALORsNOTv -
l
VALOR NOTVLAB |

Erpche io conſidero eſſer coſa utile al pratico cantorenò ſolo hauerenotitia


degli modi pſeſoli,ma anchora accopagnatico il ſegno del tépo,& prolaz
tione: per tal riſpetto mi affatico per coloro gli quali forſe no hanno queſta
prötezza,co quella facilita che a me ſara poſſibile diſcriuerro,8 dimoſtrero
la cognitionedital ualore. Imperò che prima da noi ſaran poſti gli ſegni
degli modi per ſe ſolidi ſopra dichiarati: &quàto ſia il ualore dele ſue note
perfette & imperfette. Da poi ſi poneranno gli quatro ſegni ordinari come
qui Q G O..C.cógiunti a ciaſcuna pauſa,oucrouirgole inditiale:pcr gli
quali facilméteſi hara notitia di quello che neceſſariametedebbe ogni praz
tico eſſer capacc.Etpche alcuno dubitera,ſe ritrouandoſi un canto nel primº
cipio delgual nò fuſſi ſegno di tépo,oprolatioe: ma ſolo le pauſe dimoſtrate
gli modi:ſe tal canto fa ſenza ragione copoſto. Si riſponde che no perche le
pauſe degli modi predetti farano dui cffetti uari in queſto canto prima dia
moſtrano la quatita & ualore delenote: di poi ſono in taciturnita numeraz
tc. Onde trouando in una cantilena le pauſe del modo maggiore,S minore
perfetto:nò ſolo ſarano in quello le maſſime & longhe pfette, ma anchora ſi
barano a numcrare dette pauſe: & coſi deglialtri. Ma quando fuſlino acco
pagnate con gli ſegni inanzi detti: & precedendo talpauſe gli ſegni:harano
forza ſolo di dimoſtrare il ualore di dette figure in cſſo canto.
C
LiBRO - -

Q VANTO SIA IL VALORE DE LE NOTE NEL


MODO MAGGIORE PERFETTO, ET IM,
PERFETTO: MODO MINOR PER,
FETTO, ET IMPERFETTO. CAP. X.
Olendo adunque il cantore conoſcerciaualuta dele figure di uno
V / pauſe
canto qualfuſſi ſenza ſegno di tempo o prolatione:ma chehaucſſile
che dimoſtraſſino il modo maggior & minore perfetto come
qui, Ogni maſſima è pfetta,8 ualera tre l&gheix breui,ouertépi:
ſemi breuixviii.& minimexxxvi.Coſilalóga ualera tre breui.vi.
ſemi breui,& minime.vii.
La breueualera due ſemibreui,& minime quatro.
La ſemibreueualera due minime Et queſta quatita ſiuede perche qua reſta
ogni tempo & prolatione imperfetta. -

CAnchorauolendo ſapere la ualuta dele note del modo maggior perfetto


ſemplice: qual ſi conoſce per le treuirgoleouer pauſe inſieme meſſe di dui
ſpati come qui: “ Auertiſca che in eſſo modo la maſſima ualera
tre longhe breui =HE ſei,ſemibreui.xii. -

Coſi la longaua, lera due breui,quatro ſemibre,& minime viii.


La breueualera due ſemibreui,quatro minimc,& ſemiminime.viii.
La ſemibreucualera due minime,º quatro ſemiminime.
CNel modo maggiore impfetto la maſſima ualcra dueloghe,ſei breuixii.
ſemibrcui,& minimexxiiii come qui.
La longaualera tre breui,ſemibreuivi. & minime. Kii.
La breue ualera due ſemibreui,& mini/ mcquatro.
La ſemibreue ualera due minime,º quatro ſemiminime,
CNcl modo minor pfetto la maſſima ualera due longhe breui ſei ſemibrca
ui.xii.& minimexxiiii.c6equi -p-
Coſi la longa ualcra tre breui,ſe -t mibreui ſei minimexii.
La breueualera due ſemibreui, T minime quatro.
La ſemibreucualera minime due.
CNel modo minore imperfetto la maſſima ualcra due laghe,breui quatro,
ſemibreui viii.& minimexvi.
Coſi la longa ualera due breui, ſemibreui quatro, minimcvili,
-

)
PRIMO

Labrcueualera due ſemibreui,& minime quarto.


La ſemibreueualera due minime 8 quatro ſemiminime. Et coſi procededo
harai cognitide degli modi ſenza ſegno di tempo & prolatione.
DEL VALORE DI CIA SCHEDVNA NOTA
NEL MODO MAGGIOR PERFETTO
INANZI POSTO IL SEGVENTE
SEGNO O CAP. XI.

A maſſima ualeratrelonghe breui ix.ſemibrºxvii.& minimelzxxi,


LiNoucbreui perche ciaſcuna longaualtre tempi.
longhe perche il modo maggiore è perfetto. -

Ventiſette ſemibreui perche ciaſcuna breue neualtre.


Ottanta & una minima pche ciaſcuna ſemibreueualtre minime per ilqual
ordine facilméteſihara notitia di tali canti Etnota che negli ſeguenti ina
tendemo ſempre il ſopradetto ſegno.
CLamaſſimane la ſecoda figura del modo maggiorpfetto ualera trelona
ghe:lalongaduebreui:labreuetreſemibreui:la ſemibreue minimetre.
Trelonghe perche la maſſima é perfetta.
Duebrcui perche la longa é imperfetta.
Tre ſemibreui,perche la breue é perfetta.
Tre minime perche la ſemibreue é perfetta. ; -

CLa maſſima del modo maggiore imperfetto uale due laghe: breuiſci ſet
mibreui.xviii minime.liiii. -

Duelonghe perche la maſſima é imperfetta.


Sei breui,perche la longa ualtrebreui.
Diciotto ſemibreui,perchclabreueualtre ſemibreui.
Cinquanta quatro minime perche la ſemibreue ualtre minime,
CLa maſſima del modo minor perfetto uale due lóghe: breui ſei:ſemibre/
ui.xyiii.minimcliiii. - - -- -

Due longe perche la maſſima é imperfetta.


Sei brcui perche la longaneualtre.
Semibrcuixviii perche la breue é perfetta.
Minime,liiii perche la ſemibreuencualtre.
LIBRO

CLA maſſima del modo minore imperfetto,ouer ſecòdo iluogo detto per
mezoualtrelonghe breui quatro:ſemibrcuixii minimexxxvi.
Duclonghe perche la maſſima é imperfetta.
Breui quatro perche la longa é imperfetta.
Scmibreui.xii perchelebreui ſon perfette.
Minimexxxvi perche le ſemibreui ſon perfette come la figura dimoſtra.
PRIMA DIMOSTRATIONE.
e-a-r-asser
-
as- - - - - A -

TÀ T - TS r -

H
E
S
r- – – - l

il : - ; - -

Segno del segno dell . Segno del Segno del s Pauſa eſſeni
modo mags modo magì modo mag - I modo miº tiale, del
giorpfetto è giorpfetto, i gior imperº nor pfetto. | modo mio
ºminor per i minorimpi fette minor tempo per i nore impa
fettº tipº è fetto, tepo è perfetto, 8 |fetto, 6 più |fetto tepo è
perfetto º è perfetto & imperfetto, latione per perfetto, 8
prolatione prolatione è tempo per i fetta» prolatione è
perfetta, perfetta, fetto,8 pla perfetta,
tione per i
fetta,

vALORE DEL MODO MAGGIOR PERFETTO,


NEL TEMPO IMPERFETTO, ET PROLATION
pERFETTA, COME Q VI e CAP. XII.
A maſſima del ſegno ſopradetto uale tre longhe, brcui.ix.ſemibreui
L" longhe per eſſere la maſſima perfetta. Breui.ix.
perche la longa è perfetta. Sembreui.xviii perche la breucual due ſcº
mibrcui. Minimcliiii perche la ſemibreue ualtre minime.
PRIMO.
PER IL secondo MoDo DEL MAG,
GIOR PERFETTO. CAP. XIII.
I Trelonghe
Amaſſima ualtrelonghe breuivi ſemibreuixii minimexxxvi.
perche la maſſima è perfetta,
Breuivi perche la longa è imperfetta.
Semibrcuixii perche la breue è imperfetta. Minime xxxvi perche la ſez
mibreue è perfetta.

PER IL MoDo MAGGIORE IMPER


- - - -
FETTO. CAP. XIIII.
L.mibreuixii minime xxxvi. Due loghepche la maſſima è imperfetta.
- -
l

maſſima del modo maggiore imperfetto ualduelóghe:breuiviſe,


Breuivi per eſſere pfetta la ſua longa Semibreuixii per eſſere impera
fetta la ſua breue. Minime xxxvi perche le ſemibreui ſon perfette.

PER IL MODO MINORE PER


FETTO. CAP. xv. -

Amammaddmodomino paſtouldelsgebraiviſ ibre,


L" lóghe per eſſere imperfetta la ſua maſſima.
Breui ſei per eſſere la ſua longa perfetta. Semibreui.xii per eſſer la ſua
breuenon perfetta. Minimexxxvi perche la ſemibreue è perfetta.

PER IL MODO MINORE IM,


PERFETTO. CAP. XVI.
- -

A maſſima nel modo minore imperfetto ualduc longhe breui.iiiiſe,


L" lóghe,riſpetto ala maſſima impfetta.
Breuiiiii riſpetto alalonga imperfetta. - - -

Semibreui.viii.cagione del tempo imperfetto. -

Minimexxiiii perche la ſemibrcue è perfetta,comencla figura appare,


C ii i
LIBRIO

secoRDA DIMosTRATIoNe.

º N -
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)º e Nº
--
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segno del Segno del
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Segno del “ Segno del
modo mag i modo mag è modo magº il modº mi è tiale,delmo
S

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--

Pauſa eſſena,
gior pfetto, i giorpfetto, i gior imperº i nºrpfetto, S do minore S
minor pfer i minorimp i |fetto minori tipo imper è imperfetto, i
totépo im i fetto, tépoi perfetto, 8 i fetto,3 pro tepo imperi
perfetto, 8. impfetto & imperfetto, i latione per i fetto &pro
prolatione prolatione tempº imp . fetta, latione per S
perfetta, i perfetta, i fetto º proi fetta,
- È |latione
fetta, per N

VALORE DEL MODO MAGGIOR PER /


FETTO, NEL segno DEL TEMPO
PERFETTO, ET PROLATIONE
IMPERFETTA, COME Q VI O.
CAP e XVII,

N El ſegno di ſopranominato la maſſima ualcratre longhe, brcuiix.


ſemibreui.xxvii.minime.liiii.
- Trelonghe perche la maſſima è perrfetta.
Breui ix.perche la longa neualiii.
Semibreui.xxvii perche la breuc è perfetta.
Minimeliiii perche la ſemibreueneual due minime.
PRIMO
PER IL SEcoNDO SEGNO DEL Mobo
MAGGIOR PERFETTO. CAP. XVIII.
- Li maſſima del ſecodomodo maggior pfetto ualsiatelº febraisi.
ſemibreuixviii minimexxxvi.Tre longhepche la maſſima è pfetta.
– Brcue ſei perchelalongaualduebrcui. -

Semibreuixviii perche la breueneualtre.


Minimexxxvi perche la ſemibreue è imperfetta.
PER IL MODO MAGGIOR IMPER,
L A maſſima del modo maggior imperfetto ualera due laghebreui ſi,
ſemibreui.xviii minimexxxvi. Due longhe per eſſer la ſua maſſima
imperfetta Breuivi perche la longa ualtre tempi.Semibreuixviiipa -

che la breue è perfetta. Minime xxxvi pchela ſemibreuiual due minime.


PER IL MODO MINORE PER ,
FETTO. CAP. xx.
A maſſima del modo minor perfetto ualera due 16ghe, breui.vi.ſemi,
L Breui
breuexviii minimexxxvi. Dueloghe per eſſere la maſſima impfetta.
ſei perche la longa neualtre.
Semibreui.xviii perche il tempo è perfetto.
Minime. KXxvi perche la ſemibreue è imperfetta.
PER IL MODO MINORE IMPER,
FETTo. CAP, XXI.

A maſſima del modo minore imperfetto ual dueloghe, breuiquatro,


IL" longhe per eſſere ogni maſſima ima
perfetta. Brcui quatro per eſſere ogni longa impfetta Semibreuixii.
perche la brcue ualtre ſemibreui. -

Minimexxiiii perche la ſemibreueualdue minime.


LIBRO
TER ZA DIMOSTRATI ONE.

S
S
Segno del Segno del SS
S
i Segno del
modo mag S modo magiÈ modo mi 2 $ tiale, dei
gior perfet gior perfet S
S
S
to,miorim- S
S
nor pfetto, iS
-N
modo mia ſi
to,minor pº tempo per S inore imper S
" perfettº ti " i fetto,8 pros fetto, i
S
- -

P"
f S "
&platone S " " prolationes
Pº. Pºi si perfetta, " - -

imperfetta S imperfetta - imperfetta S |

l
Si 7 V

VALORE DEL MODO MAGGIOR PERFETTO


NEL SEGNO DEL TEMPO, ET PRO LATIONE
IMPERFETTA COME Q VI, C. CAP. XXII.
L A maſſima nel ſopradctto ſegno ualera tre longhe,
lóghepche
ui.xviii minime. Kxxvi.Tre épfetta,
la maſſima
breui.ix, ſembre,
Breui.ix.
perche la lóga ne ualtre.Semibrcuixviii pcrche la breue é impfetta.
Minimexxxvi perche la ſemibrcue non é perfetta.
PER IL SECONDO SEGNO DEL MODO
MAGGIOR PERFETTO. CAP. XXIII.
Lºui.xii.minime.xxiiii.Trclonghe,perche
ſºgno ſopradetto ualcra tre longhe, brcuiſci, ſembre,
maſſima del
la pfetta.Breuivi.
maſſima è
perche la loga è imperfetta. Scmibrcuixii perche gli tempi ſono ima
perfetti. Minime xxiiii perche la ſemibrcucé imperfetta.
PRIMO

PER IL MODO MAGGIOR IMPER,


FETTO. CAP. XXIIII.

L Amalfmaddmodo maggior imperfetto ualera dueloghe:breuiyi,


- - -

ſemibreui.xii minime. Xxiiii.


Duelonghe perche la maſſima non é perfetta.
Brcuivi perche la longa é perfetta. - -

Semibreui.xii per cſſere il ſuo tempo imperfetto.


Minimc.xxiiii perche la ſemibreue é imperfetta.

PER IL MODO MINOR PER /

FETTO, CAP, XXV,

T A maſſima del modo minor perfetto ualera due longhe: breuiyiſeº


L mibreui.xii.minimc.Xxiiii. - -

Duelonghe perche la maſſima è imperfetta.


Brcuivi perche la longa ncualtre.
Sembreui.xii perche la breue è imperfetta,
Minimc.xxiiii perche la ſemibreue è imperfetta.

PER IL MODO MINORE IMPER,


FETTO. CAP. XXVI.

L A maſſima del modo minore imperfetto ualera due longhe,breuiiiii.


ſemibrcui.viii minime, Xvi.
- Duelonghe perche la maſſima è imperfetta.
Breuiiiii perche la longa neualdue. -

Semibreui viii perche la breue è imperfetta. - -

Minimexvi perche la ſemibreueualdue come per la figura è chiaro.


D
LIBRO

Q VARTA DIMOSTRATI ONE.

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Segno del S i Segno del N
Segno del S i Pauſa eſ iS
- - -

modo magi m È modo magis modo mi è sétiale,dels


gior perfetti - - gior imperi norpfetto il modo mi
to minorpi minoreim fetto, mi , tépo imper nore impa S
fetto, tipº perfetto,tés |nor perfet fetto,&p fetto,tépo è
"
&prolatioè po impfei
to, & prola i toº
Sfetto,imp
tepo
i lationeim
perfetta, è &platione
impfetto, èi
neimpfet S |tione impa S imperfetto -
impfetta, èN
tao fetta, & platione S È
impfetta, È
- È
S

DE LA INTELLIGENZA DEL MODO M A Ga


GIOR PER FETTO, ET IMPERFETTO:
MODO MINORE, ET TEMPO PER
VAR-II SEGNI DIMOSTRATO.
- CAP. XXVII.

P Oi che noi habbiamo dimoſtrato la cognitide del modo,tépo,& proz


latione ſecondo gli moderni:parmi coſa coueniente dimoſtrare alcuni
º altri modi & ſegni diſſimili occorrenti al pratico ſecodo luſodeglianz
tichi.Impero che alcuno di queſti anchora ſi ritruoua.Per laqualcoſa il priº
mo è da notare, che per il circolo & ſemicircolo dinanzi poſto a due cifre
numerali, gli antichi muſichi intendeuano il modo maggiore: poi per la
prima cifra il modo minore: & per la ſeconda il tempo come qui. O35.
Il perfetto ucraméteſi conoſceua dalo impfetto per il circolo, qual è figura
PRIMO
pfetta: & limperfettop il ſemicircolo: & coſip la cifra ternaria la pfettione:
& p la binaria la imperfetti e Pertanto il ſopradetto ſi dirà ſegno di modo
maggior pfetto per riſpetto del circolo,3 per la prima cifra di modo minor
pfetto:&p la ſecoda di tépo anchor perfetto.Coſi ritrouando il ſemicircolo,
hara natura del modo maggiore impfettop eſſer forma imperfetta: & ſedi
poi ſeguira la binaria cifra modo minore impfetto:& ſe nellultimo il ſimile
trouerrai,ſara inditio di tépo imperfetto:come gli preſenti dimoſtrano.C22.
Anchora ſe ſara prima la ternaria cifra:dircmo modo minore perfetto.C52.
& ſe ſara ultima tempo perfetto come qui C23. Ma ſe ſara la prima,8 la
ſcconda cifraternaria:haremo modo minor pfetto & tempo perfetto: come
qui C55.Se anchora ſara la prima,8 ſecoda cifra binaria:ſara modo miº
nore imperfetto & tempo imperfetto:come qui C22.Etperche talordine da
gli noſtri copoſitorino è uſitato piu di queſto nomi extendero. -

DE LA COGNITIONE DEL MODO MINOR


PERFETTO, ET IMPERFETTO, TEMPO,
ET PROLATIONE PER VARII
SEGNI. CAP. XXVIII.

E la parte ſupiorehabbiamo dimoſtrato & narrato la intelligenza


N del&pche
modo maggiore minore: &tépo per le cifre ternarie & binarie:
alcuni hano anchora dimoſtrato il modo minore con il cirº
colo & ſemicircolo: & il tépo per le medeſime cifre:uoglio in qualche parte
ſodiſfarca coloro gli quali forſe haráno piaccredi cotale intelligenza.Hano
adique a ſapc che gli circoli & ſemicircoli cogiunti, 8 inanzi poſti con una
cifra ſola:eſſendo dela cifra diminuti, muterano il modo di maggiore in mi
nore: cioè che il circolo o ſemicircolo reſta in luogo dela prima cifra terna/
ria,ouer binaria: lequal di ſopra prima dimoſtrauano modo minore pfetto,
& impfetto. Pertanto nota che il circolo inàzi poſto ad una cifra ſola terna/
ria,ſara modo minor pfetto:8 la cifra tépopfetto:come qui, O3 Et quado
tal circolo ſara con la binaria, diremo modo minor pfetto & tépo impfetto:
come qui O2, Se anchora ſara trouato il ſemicircolo con la cifra ternaria:
dimoſtrera lo impfetto minore modo nel tépopfetto come qui C3Etcóla
binaria,modo minore impfetto & tépo impfetto coequi C2. Oltra di qſto
1 1
LIBRO
-

uolédo egli ſegnare la plation pfetta,lo augumétano di uno pito in mezzo


del circolo o ſemicircolo,come negli ſeguéti ſegni ſiucdeo5. O2 C5. C2,
- gli quali al preſente poco ſi uſano Nodimeno il tutto ſia in tuo arbitrio.

COME SIANO INTESE LE NOTE, CVER


FIGVR E PERFETTE, CAP, XXVIII,

Acilmente da alcuni ſi potrebbe in quello che di ſopra dela pfettione


-
F delhabbiamo parlato: dubitare ſe negli cſempi dimoſtrati la maſſima
modo maggior pfetto é ſempre perfetta: la longa nel minore:S la
breuc nel tépo:& ſimilmente la ſemibreuene la prolatione Etperche qui tu
poſi ſanamente intédere,auertirai che detta maſſima,longa,breue, & ſcmiz
breucnó ſempre ſon pfettc:ma in arbitrio del copoſitore. Noi adiique ordi,
neremo eſſere tre modi, per gli quali harai notitia in che modo tal noteate
ſaran ternaric. Et prima quando tu truoui una maſſima nel modo maggior
pfetto inanzi di una altra maſſima,o ſia eſſa ſccoda maſſima uacua o picna:
ſempre la prima ſara perfetta. Il ſimileharai dela longa nel maggior modo
impfetto,& minorepfetto.Coſila breuenel tempo pfetto:& de la ſemibreue
nela prolation pfetta.Per laqualcoſa ſi coferma la antica regola dagli muz
ſici data. Cioé che una nota ſimile inanzi ad una altra a ſe ſimile, mai non
puo cſſere imperfetta: intendendo quegli la ſimilitudine no ſecodo il colore,
ma ſecodo la forma benche alcuni impropriamente rompano talregola po
nendo inanzi due ſimili una minor con il punto inanzi poſto penſando che
detto punto habbia forza di imperficerc tal prima nota: ma quanto ſiano
lontani da la ucrita,S da la comune oppenioc degli antichi muſichi,queſto
lo dimoſtrano pero che ſe la imperfettiocha luogo in tutte le minori figure,
non haucndo la perfettioncoſcruata in leſimili, ſarebbe da meno che detta
imperfetti e & in queſta ſimilitudine ſinchiudono anchorale pauſe:lcquali
ſarano nel ſecondo modo per noi inanzi detto: perche trouando la maſſima
dauanti aletre pauſe dimoſtratiue il modo maggior perfetto: o ſiano pauſe
di tretépio dui per eſſer dette pauſe la quatita&ualore duna figura maſſia
ma reſtano ſimili a eſſa figura:S per conſequente detta maſſima è perfetta.
“Coſi la longa del modo minor perfetto appreſſo la pauſa degli tre tempio
dui,ſempre ſara perfetta:benche alcuni a queſto ſiano cotrari: cioè che eſſa
dongananzi la pauſa degli dui tempi nel modo minor perfetto antedetto,
º -,
PRIMO

né ſempre ſia pfetta per molte cauſe quali (per nicſſere pliſſo) laſcieremo.
Nódimeno qllo che a te piu piace:oſſeruerai.Adiquela breue& ſemibreue
del tépo pfetto & prolation pfetta:nanzi la ſua ſimile figura,o ſia pauſa a ſe
cquale:ſempre ſara perfetta. Il terzo modo è,che ogni maſſima di eſſo modo
maggior perfetto hauendo appreſſo a ſe un punto, tal punto è la reintegraz
tione & augumento di una parte terza:laquale reintegratione dimoſtra che
eſſà maſſima è di quantita perfetta:ouero di tre longhe:come fu detto di ſor
pra.Onde queſto medeſimo ſi concede alalonga del modo minor perfetto:
8 il ſimile alabreue& ſemibreue del tempo & prolation perfetta:come ma
nifeſta la figura preſente nelaquale non ſe hauuto riguardo al numero dele
note negre,ma ſolo alabreuita:come examinando uedrai.
DIMOSTRATIONE DE LE NOTE
PERFETTE.

DE LE NOTE IMPERFETTE.
CAP. XXV.

I A imperfettione de le note è una aſtrattione di una terza parte contez


nuta in eſſa " impfetta figura cade nela maſſimaléga,
brcue,& ſemibreuc:lequal figure poſſono imperficere una maggiore:
&da una minore eſſere imperfetteſi da la parte dinanzi,come di poi:eccet/
tuando però la figura maſſima: laquale puo eſſere imperfetta da diuerſe fiz
gure: & cſſà non puo imperficere altra figura: perche dinanzi a ſenon ha
nota,ouer figura di maggior quantita:nclaquale ella ſi poſi riducere come
parte terza:come comanda la uniuerſal regola: cioè che ogni nota cheim,
perficcuna altra biſogna ſia minore di quella imperfettibile:comelalonga,
che imperfice la maſſima labrcuelalonga la ſemibreuela breue: &la mini
ma la ſemibreue. La maſſima adunque puo eſſere imperfetta da una longa:
1 11
LIBRO

come da parte ſua propinqua:& da una breue da una ſemibreue, & da una
minima nela prolationeperfetta:come parti dependenti luna dalaltra:ouer
di tanto ſuo ualore come dimoſtrano alcuni canti antichi. Laloga anchora
puo eſſercimpfetta da una breue,ſemibreue, & minima in eſſa plation pere
fetta. Il ſimile la breue da una ſemibreue&minima nela prolation perfetta.
La ſemibreucſolo da la ſua terza parte quale è la minima puo eſſere imper
fetta da altra figura mainò è coceſſo. La imperfettione è conſiderata in tre
modi principali. Primamente quado ſi truoua una figura perfettibile ſepar
rata da la ſua ſimile & congiunta con alcuna minore: &queſta ſeparatione
ſi fa in dui modi: cioé da la parte dinanzi, ouero da la parte di poi: ouuoi
dire da la minore antecedente o ſuſſeguente. Il ſecondo é per gli punti poſti
appreſſo le figure perfettibili. Il terzo modo per cauſa del colore, cioé ne,
grezza. Trouaſi anchora detta imperfettione non ſolo quando dopo dette
figure ſeguano le minori: ma anchora quando ſono poſte auanti le pauſe,
ouer note maggiori di ſe:che da lo antecedente minoreuengono a eſſere dia
minute,oucro imperfette: come dichiara la ſeguente figura.
IMPERFETTIONE DE LE NOTE.

COM E LA LONGA NEL TEMPO PER /


FETTO NON SI PVO DIRE IM,
PERFETTA, CAP, XXXI,

F Orſe che alcuni credono che la longa del tempo perfetto diminuta da
qualche parte ſia domandata imperfetta:impero che eſſendo formata
di due breui reſta in quantita di ſei ſemibreuilaqual quantita ſcnaria, .
quegli dicono eſſer perfetta: & che anchora genera il ualore di tre breui del
tempo imperfetto:alaqualcóſideratione io ucramente ſon cotrario: pche ſe
PRIMO

uogliono numerare le partiremote & remotiſſime ple parti propinque: ria


trouerráno tutta la pfettione & imperfettioneuariata perche trouando una
longa del modo minore&tempo perfetto,laqualcótiene tre breui,uolendo
pigliare le parti,8 quantita remote ſara il numero di noue ſemibreui:qual é
la quantita di breui quatro & mczo del tépo impfetto :& pertal cauſa ſara
detta longa piu che pfetta,o ſupflua. Similmeteharano di una breucpoſta
nel ſegno dela prolationpfetta&tempo impfetto:laqualual due ſemibrcui
cótenenti ſei minime: & pche ſei minime fanno la quatita di una breue perz
fetta:ſegueria che talbreuefuſi domandata pfetta. Queſto anchora ſarebbe
di una breue del tempo perfetto & prolatione perfetta: laquale è di numero
di noue minime: che ſi potrebbe domandare una longa & una minima di
queſti ſegni C ( Anchora accaderia dela breucpoſta in queſto ſegno Gri
laquale dimoſtra numero di due ſemibreue: lequali ſono numero di ſeimiz
nime:che cſſa anchora ſi poteſſi direbreue pfetta : perche ſei minimcfano la
quatita di tre ſemibreui nela prolatione imperfetta: &in molti altri modi ſi
otria dimoſtrare: degli quali ne naſcerebbe aſſai inconucnicnti: ma ſolo ſi
cóſiderano le parti propinquea generare il pfetto numero, 8 lo imperfetto.
Del che diremo la longa di ſopra da noi aſſonta, quando a lei ſara tolto alz
cuna parte:longa diminuta,8 non imperfetta:pche coſa alcuna no ſi debbe
dire eſſer imperfetta ſe prima non é ſtato in lei perfettione. -

DE LA COGNITIONE, ET NATVRA
DEL PVNTO. CAP. XXXII.

I grande:del
L punto quantunque ſia di forma in apparenza minima, in potenza è
quale no ſi puo dare in muſica riſoluta & ferma quantita,ne
ualore:impero che eſſendo auanti o di poi poſto ale figure cantabili, 8.
pche in dette figure è differenza: ha diuerſo ſignificato di forma&quátita.
Ondetal pito di neceſſita biſogna che dimoſtriuari cffetti: perchecſſendo
dopo la maſſima aggionto, gli accreſce la quantita di quella mezza parte
laquale é una longa:8 alalóga una breue: &alabrcue una ſemibrcue:& a
la ſemibreue una minima. Pertanto(come é detto) eſſo punto ha di natura
uarie quantita:ma una ſola forma& ſegno Etpertal cauſa naſce,cheldetto
f" ſi chiama hor di pfettione:hordidiuiſione:& hor di augumétatione.
lpito di perfettione è quello il quale é poſto appreſſo le note ſottopoſte al
LIBRO

ſegno di pfettione:comclabreuedeltépo pfetto:ouer appreſſo di una maſſi


ma o longa del maggior modo & minor pfetto:o di una ſemibreue di proa
latione perfetta come appare al cap.dela perfetti e di ſopra detto. Si che il
punto poſto dopo la breue deltépopfetto,ſara chiamato punto dipfettione
comc qui GE perche numerado queſte: GHExalabreue ſi dice due:&a
la ſeguente ſemibreue una:chefano inſieme giunte tre. Ma numeràdo quee
ſto: ORE alabreuenò ſi diraduc.&alpito una:maſi nomina eſſa breue
có il punto dicendo tre:come ſe fuſſi una breue laquale ſenza alcuno ſegno
accidétale pſefuſſe intera & pfetta come qui: GitH Pertanto eſſo pito é
detto di pfettione pche dimoſtra che tal figura dal côpoſitore e pſeruatainz
tera & perfetta pche ſenza il punto forſe ſarebbe da una ſeguente ſemibreuc
fatta impfetta:come comada il precetto dela impfettione. Sogliono alcuni
intédcretal punto cſſercilualiméto di una ſemibreue cantabile:S forſeanz
chorſi peſano che ſiano catabili gli pſiti dopo tal note:agli quali ſi riſpode:
che ſe tal punto fuſſi inteſo cſſere una ſemibrcue come qui: i –
la brcucreſterebbe perfetta: & la ſecoda ſemimbrcuenoſa io º si
rebbe alterata come ſi dimoſtreranci ſeguête cappche reſterebbe in tal pro
ceſſò & figura. i Ma dico che quel pito in tale eſempio e ſuº
perfluo:cſſendo cºssi da lui poſto per punto di pfettione: perche il
punto dela pfettione é quello il quale ſenza tal punto la nota alaquale cſſo
pnuto è di poi poſto, reſta imperfetta: pertanto ſe in tal figura ſara leuato
quel punto:labrcucrcſtcra coſipfetta ſenza punto,come ſi faccia colpito.
Dico adiique che il púto dela pfettiorie nó é quantitane parte del tipo:ma
ſolamente é ſegno accio che il cantore coprenda che la nota che ha il punto
dopo ſe,é cóſeruata dala impfettione:& p tal cauſa la ſecoda ſemibreucſara
in queſto eſempio "o l t sº & nó in queſto:IO Eºttadúque tal
punto mai no é cantato, ne ºi anchora é ualore di ſemibreue: ma
(come ho detto)ſta come ſegno dimoſtrante la pfettionealabreue:laquale
forſe ſarebbe diminuta,8 imperfetta di una i" o ſuo ualore.
La conſideratione del punto dela diuiſione ſi manifeſta nelecópoſitioni del
modo maggiore & minor perfetto anchora nel tépo & prolatione perfetta:
perche trouandoſi il modo,tépo,& prolatiSe diminuti dela ſua terza parte,
& biſognado il fauorcatale reintegratioe:é ſtato neceſſario haucreſtabilito
tal ſegno a riducere la quatitaternaria ſecodo la natura,S forma dele note:
& pche il pito molte uolte uaria nela ſua diuiſione:tiaucrtiſco che il punto
di ſopra detto dopo la ſua diuiſione puo imperficere,8.alterare perchetto
PRIMO -

uadolafſente figuratione e HºR: ſto pitouiene a generare dui effetti


prima diuide:da poi impfi cc: pcheno ſi trouando il punto fra le
due ſemibreui,uerrebbe a eſſere la prima breue di quatitapfetta:&p conſe,
quéte la ſecoda ſemibreue ſarebbe alterata:no eſſendo talpito di diuiſione.
Suole anchora alcune uolte opare diuiſione&alterationcCcome è detto) in
gſto modo O'Hsºstmanò eſſendo pito infra loro:la prima breuerez
ſtera intera & pfetta come qui: tre rºssº perche ſiucde dopo la prima
breucuntépo intero & pfetto,diuiſo in parti propinque per ilqual modo è
manifeſto,che la prima i" è perfetta delaqual dimoſtratioeilpito dela
diuiſione può eſſere chiamato di impfettione & di alteratione:come ſi com/
prende. Pertanto ſe nel modo " perfetto infra due longhe trouerrai
punto:diremo punto di diuiſione:ſe infra due breui nel modo minor pfetto:
punto di diuiſione:ſe infra due ſemibreui del tépo perfetto,ilſimile.Coſianz
chora nela prolation pfetta infra due minime.Vltimaméteilpito di augur
mentatione è ſempre mai quello,che è poſto dopo ciaſcuna nota del modo,
tempo,ò prolatione imperfetta:come la ſeguente figura dimoſtra.

Di perfettione, Didiuiſione,

Et di augumentatione.
DE LE NOTE ALTERATE, ET SVA
INTELLIGENZA. CAP. XXXIII.
Lteratione nela muſica è una dupplicati e ſecódo la forma dela fia
gura alterabile: cioé ſe è una loga:ſara cantata per due lighe:& ſe é
breuep due breui:ſe é una " due ſemibrcui:& ſe una mia
nimap due minime.Selalóga ſara formata di tretépiouerbreui:&che tali
breui ſiano impfette:ſarano di quatita di ſei ſemibrcuiOnde alterata tallon
ga,ualcraxiiſemibreui: & ſelcbreui di ſtaloga ſarāno ternarie,ouerper,
LIBRO
fette:dettebreui faranno la quantita di nouc ſemibreui: & alterata eſſalon,
ga:ſara di quantita di ſemibreui.xviii. Etſappi che le figureoucr note altez
rabili ſono quatro,cioè longa breue ſemibrcue & minima. La breue aduna
que alterata ſe ſara perfetta hara quantita&ualore di tre ſemibreui:& altez
rata rcſtera di ſcimaſe talbrcue ſara imperfetta:hara il ualore di due ſemia
breui: & alterata di quatro: & ſe ſara ſemibreue di prolatione perfetta:haz
remo la quatita di tre minime:S alterata ſarano ſei: ſe ſara imperfetta &al
terata:ſarà di quatro minime:laquale alterationi ſempre uengono in diſpoz
ſitione & quantita perfetta. Hora per non manchare dela intention noſtra
circa la facilita,conſidera un precetto. Che ogni nota la quale negli ſegni è
ordinata perfetta: ſempre la ſua figura propinqua è quella,alaquale è aſſcº
gnata lalteratione in queſto modo: cioè che cſſendo la maſſima nel modo
maggior perfetto di ualuta di tre longhe: ſenza alcun dubbio ſi domanda
crfetta. La nota alterabile ſaralalonga perche la longa è doppo la maſſi,
ma ſimilmente la breue è dapoi la longa & la ſemibreue doppo la breue:&
la minima dapoi la ſemibrcue per tanto (ſi comehabbiamo detto) eſſendo
la maſſima perfetta: la longa ſara alterata: & ſeeſſalonga ſara anchorperº
fetta per conſequentela breue ſara alterata:8 ſe la breue,la ſemibrcue: & ſe
la ſemibrcuc,la minima. Seguendo adunque la neceſſita di talalteratione, è
di biſogno dimoſtrare in che modo talnotcoucr figure debbiano o poſſono
alterare:& prima auertiſci.Che ritrouado duelonghe in mezzo a due maſº
ſime o ſuo ualore ſenza punto alcuno: ſempre alterera, ouero duppliche,
ra la ſeconda longa: come qui F i Ma ſe il pito ſara tra le due lon
he cócqui EH HE, nò ſara piu alcuna alterationc.
i" ii méteſe ſarāno trclóghe in mezzo di due maſſi/
me, & che il punto ſi interponga tra la prima & ſeconda longa come qui:
F i i E, la terzalonga ſara alterata:ma non hauendo il ſopradetto
unto:quelletrclóghereſterano nel ſuo proprio ualore:&
anchora la prima maſſima ſara pfetta:ſe inanzi da altra nota no ſara impez
dita:coſi la maſſima ſecoda potriarcſtar pfetta ſe doppolcinò ſeguiſſi altra
nota minore di ſe come qui. F E E EF /Similméte talmodo di altera/
tiSe ſeguira:ſe tra due o piu iii maſſime ſarano.v.longhe coz
me qui: E
per eſſer
iiii i F ſara neceſſario che la quintalonga ſia alterata:
diminuto il modo maggiore di una longa,N6
alteraadiqnelalonga per altro: ſe non per reintegrationc& compimento
di detto modo maggior perfetto.Labrcucper adempire il ternario numero
PRIMO

del modo minor perfetto. La ſemibreue per conſeguire la numeroſitaterà


naria del tempo perfetto. Et la minima altera per perficereladiuiſione dela
prolatione perfetta.Del che da tutti gli muſici e coceſſo che la ſecoda oucro
ultima, 8 non la prima figura minore debbia alterare: perche ogni perfetº
tione in tutte le coſe è conceſſa nella fine: & non nel principio. Etnota che
il punto ilquale è tra la prima & ſeconda longa del cſempio poſto di ſopra:
fà dui effetti. Il primo é che fa imperfetta la ſua antecedente maſſima da la
longa ſeguente. Laltro fa imperfetta la ſeconda maſſima da la longa precez
dente:& queſto anchora intenderai delebreui & ſemibrcui,S minime:dato
che gli fuiſſino poſtepauſe dinanzi in luogo di note: come ne la ſeguente fia

gura appare ma non per loppoſito pero che le pauſe & note di color pieno,
mai noni poſſono eſſere alterate. -- - - , --

– – º
-

s I L
I I I I “T TITI ITTITI TT -H
Longhe & breui alterate
º i sr

- 2 -
Semibrcui, & minime alterate
,

si
Longhe, brcui, ſemibreui, minime alterate

coGNITIONE DE LA MASSIMA, ET LONGA


DI COLORE PIENO. CAP. XXXIIII.
A natura&quátita dele figure ouer note negre, è che ciaſcheduna fia
Li compoſta di numcro ternario,eſſendo di colorpicno reſta dimis
-nuta di quatita di una terza parte come ſara dela maſſima del modo
maggior pfetto:& delalonga del modo minorpfetto:delabrcue del tempo
pfetto:& de la ſemibreuedi prolation perfetta:da lequali figure per cagione
del colore ſara eſtratto da la loro quantita una terza parte ſecodo la forma
-- - - - E ii
LIBRO

&ualore di eſſe note: come è dela maſſima nel modo maggior pfetto: qual
uale tre longhe. Ma ſe eſſa è fata negra: perdera una longa. Eteſſendo tali
longhe di tre tempi perfetti formata ſara di quatita di ſemibrcuixxvii. Per
tanto diminuta de la ſua terza parte, ne reſtera Xvii, ſemibreui. Ma ſe ſara
formata di tre tempi imperfetti non uogliono piu di diciotto ſemibreui: &
eſſendo diminuta del terzo, chiaro è che ne reſta ſolamente dodici. Queſto
anchor nelalonga del minor modo pfetto debbi coſiderare:laquale eſſendo
compoſta di tre breui perfette,uale.ix.ſemibreui:& perdendo per la negreza
il terzo, reſta in ſemibreui.vi. & non eſſendo la breue ternaria,ualera yi,ſez
mibreui:& per il colore pdendo il terzo reſta in quatro ſemibreui.Ma nota
che tal diminutione dela terza parte ne le note negre,nò ſolo ſi truouaquan
do la maſſima uale tre longhe: &la longa tre breui: ma anchora ne gli ſcº
gni che dimoſtrano tal figure eſſere impfette come qui. O nel qual ſegno la
maſſima &longa poſſono eſſer diuiſe in tre particºluali: cioè la maſſima in
dodici ſemibreui di tempo imperfetto: &la longa in ſei: coſi in queſto anz
chora C nel quale ſi puo trouare diuiſa la maſſima in tre parti cºuali, cioè
in minimc.xxiiii. &lalonga in minimexii.Togliendo adunque nel primo
ſegno il terzo de la maſſima:reſta in ſemibreui.viii. & la longa in quatro, &
nel ſecondo diminuta del terzo, la maſſima reſta in minime Xvi. &lalonga
in minime.viii.come qui appare e Ancho
rati auertiſco che ritrouando tal note di
color pieno ſotto gli ſegni ſez guenti
,C, 4 negli quali la maſſima è formata di ſemibreui viii perchctalquanz
'tita di otto,nò è diuiſibile in tre parti equali:è neceſſario che tal note
o figure trouandoſi negli antedetti ſegni di color picne: ſiano ſeſqualterate:
oucro perdino il quarto come ne gli eguenti capitoli ucdrai.
-, e - i - :

DE LA FIGVRA BREVE PIENA


CAP. XXXV.

Ri tle gli canti figurati la brale pina in cinque moditioè nel


modo minor perfetto tempo perfetto tempo imperfetto prolatione
pfetta,8 in ſeſqualtera proportione Et prima nel modo minor perº
fetto quando trouerrailebreui negre acompagnate con le longhe negre di
detto modo: leguali breui non perdono parte alcuna per eſſere in talluogo
PRIMO

di natura imperfette ma ſono coſi diſcritte per reintegrare la quatita del mi


nor modo perfetto: qual mancheriane la dimoſtratione de le longhenegre:
le quali figure non ſon concedute douerſi trouare ſenza numero finito:ſi nel
modo come nel tempo & anchora ne la prolati&e. Adiquce di biſogno che
tali breui ſiano conumeratealelonghe,ouero per ſe ſole in quantita ſenaria:
la qual quantita genera il modo perfetto: queſto ſimile operano talibrcui
nel modo maggiorpfetto ſecondo la ſua forma. Il ſecondo modo é,che ogni
breuencgra ſotto il tempo perfetto é diminuta di una terza parte, quale è
una ſemibreue: &queſto per eſſere eſſa breue formata di numero ternario:
& coſi tutte le ſemibreui negre appreſſo eſſe breui ſono nela quantita come
ſe fuſſino uacue:ma ſolo ſtanno inaugumento del numero perfetto:come di
ſoprahabbiam detto. Il terzo modo é quado nel tempo imperfetto & proz
latione impfetta,tu trouerrai una ſol breue negra:talbreue negra perde una
ſua quarta parte quale é una minima:3 tanto reſta come ſe fulli una ſemia
breuecò un punto:o uuoi dire una ſemibreue&una minima. Il quarto mo
do é quando truoui nel tempo imperfetto & prolatione perfetta, una breue
negra & perche eſſa breue bianca e compoſta di ſei minime,eſſendo negra:
perde la terza ſua parte perche ſei minime ſono in tre parti cauali diuibili:
& p conſequente tal figura & forma di colore pieno,dimoſtra che le ſue due
ſembreui in tal corpo formate reſtano diminute dela ſua terza parte per la
negrezza apparente. Il quinto & ultimo modo é quando tutruoui nel repo
imperfetto & prolation imperfetta alcunebreui negre: ſenza alcun dubbio
ſaranno ſeſqualterate: cioé tre di eſſe breui negre nela battuta di due breui
bianche:come di poi al capitolo dela ſeſqualteraintenderai.
DE LA FIGVRA SEMIBREVE PIENA CAP. XXXVI.
Nchora trouiamo la ſemibreuepiena dimoſtrarſi in cinquemodine
º gli quali naſcono uariequatita:8 prima nel modo minore perfetto,
nel tempo perfetto,nel tempo imperfetto, nelaprolatione perfetta,
& nela ſeſqualtera proportione. Nel modo minor perfetto le ſemibreuinez
grenon perdono parte alcuna:ma ſol ſi fanno per compagnia delebreui &
r
alcuna uolta delelonghe per pficere la quantita del modo pfetto: & queſto
ſimile ſara nel modo maggiore pfetto. Alcuna uolta anchora ſon meſſe per
ſchiuare la alteratione:quado il modo é ſottopoſto alſegno del tépopfetto.
Coſilalonga,breue,8 minima,ſon fatte negrep cagione di eſſa alteratione,
LIBRO.

Il ſecondo modo è quando ſotto il tempo perfetto ſarāno ſemibreui negre,


& che tali ſemibreui ſiano dinanzi & doppo una breue negra: allhora dette
ſemibreui non perdono parte alcuna del ſuo ualore: ma ſolo adempiono la
quantitaternaria del ſuo tempo: queſto ſimilmente opera quando due ſet
mibreui negre ſono doppo una lóga negra in detto tempo perfetto.Il terzo
modo è quado la ſemibreue negra ſi ritruoua nel tempo imperfetto & pro,
lationcimperfetta:auertirai che eſſa ſemibreue ſi dimoſtra in tre modi uarii:
& per conſequente apparono tre quantita diuerſe: la prima & ſeconda in
queſto modo, C. - La prima chiaramente ſi uede eſſere di
quantita di una º - minima col punto. La ſeconda di una
minima perche la breue dinazi a lei, è di ualore di una
ſemibreue & minima. La ſeguente ſemibreue adunque è di ualore di una
ſola minima: bcnche alcuni dicono che tal figure debbono eſſere ſeſqualtez
rate:ma poco importa da un modo alaltro: perche la quantita di eſſe note
ſono ſottopoſte al ſeruigio di un tépo per tanto piglia quello che a te piace:
perchetutto torna a un ſolo fine Maritrouádo prima la ſemibreue dinanzi
la brcue come qui: ti ſenza dubbio ſara ſottopoſto tal quantita al ſeruiº
gioſeſqualtero: ma per non eſſeretal modo troppo conſueto, è il piu dele
uolte trouarſi nela figura ſopradetta dagli compoſitori oſſeruata altro di
queſto non diro. Il quarto modo ſi ritruouanela" perfetta & tépo
imperfetto: laqual per eſſere di natura & ualore di tre minime, eſſendo neº
gra reſta diminuta di una minima quale è ſua terza parte pure che ſiano
piu di una o due inſieme di tal colore,o ucramente acompagnate con minia
me negre come qui. li, p Maritrouando tali note in queſto
modo: la ſemibreue Hº HH negra reſta di ualore & quantita di
una minima col punz II l to. Per la qual coſa uolcndo ſanaz
mente conoſcere tal differenza: a te ſara neceſſario aucrtire come & in che
numero ſono figurate. Il quinto modo ſara che quando trouerrai tre ſemi/
breui negre nel tempo 8. prolatione imperfetta: dette ſemibrcui debbono
ſeſqualterare come è detto dele brcui nel capitolo di ſopra. A -

CHE COSA SIA SINCOPA. CAP. XXXVII.


r A ſincopane le cópoſitioni del canto figurato é una certa traſportato
| - nequado
di una figura minore ala ſua ſimile:oucro equiualéte:& qſto auiene
alcuna figura époſtadinanzi a una ſua maggiore,oueroa piu:
--
- PRIMO

alequali ragioneuolmente nºi ſi poſſa acompagnare & é conceſſoſi nel nu,


mero pfetto,come nel impfetto:& tanto puo eſſere ſincopata & traſportata
una pauſa inanzi una nota opiu:quato unafigura cantabile:8 talpauſa né
ſi intéde piu che qlla di ſemibreuc& minima.Ma quegli che ſincoperano la
ſemibreue doppo la pauſa di breueo di loga:& una minima doppo la pauſa
di breue: ſono ripreſi da la comune oppenione degli muſichi per la difficile
pronontiatione. Pero quegli che ſincoperanno la ſemibreue nanzi la figura
breueológa:oſſeruerano il precetto regolare:pche cantare & tacere ſono co
trarii:dalaquale côtrarieta naſce che il ſincopare che fa la nota oltra la mag
giore cantabile,é arbitrario:S il ſincopare che fa la cantabile figura oltrala
pauſa maggiorenò é coceduto ma é ſubbietto al precetto muſicale. Aduna
queſe la ſemibreue& altre firmili ſaranno ſincopate oltra la cantabile breue,
tale proceſſo non ſara incomodo: perche procede con modulatione di hara
monico concento:il quale concento harmonico dà la comiſtioncamena che
dagli ſuoni naſce. Ma quando la predetta ſemibreue cantabile é ſincopata
oltra la pauſa breueo longa perche il taccre non puo producereharmonico
effetto:allhora non é lecito pche é ſtato compreſo dagli ottimi muſichiana
tichi, che queſto tranſito & altri ſimili, cantando la breuc, n6 é
poco faticoſo: & perche: ital pauſa di breue (come ho detto)
nulla circa la harmonia ; importa. Hano coſtituito, º per prez
cctto regulare ordinato:che a maggiore dichiaratide & facilita,talpauſa ſia
in due pauſe di ſemibreui diuiſa:no pariméte poſta come qui:
Pcrilqual modo ſara compreſo & con facilita cantato perche
chiaramente apparera che la prima ſemibreue & la prima
#ssi l

pauſa di ſemibrcuccmpiono uno tempo:S che la ſecoda pauſa di ſemibrez


ue con la ſeguente cantabile ſemibreue, reintegrano uno altro tempo. Ma
eſſendo poſto come qui: fºssi tale ſincopa ſara ſuperflua & fruſtraz
toria: & come termine da ſophiſta,8 litigioſo inteſo: perche
qui appare la integrita del tempo unito & non é. Impero che la miſura di
eſſo tempo diuidela pauſa in due parti: laquale perchc (comcho detto) no
frutta altro che taciturnita: & non harmonia. La muſical diligenza per te”
nere ordine & facilita in cantando,non uuole che ſia prodotta intera:ma ſia
in due pauſe di ſemibreui: non in una ſola riga, ma in diuerſe diſcritte. Per
tato ſi coſidera che la nota ſincopata no debbe ritrouare la pauſa maggiore
di ſema debbe trouare la figura cantabile:& per tal cauſa diremo cſſere una
ſincopa in nota,S, una in miſura: come di ſopra é manifeſto.
LIBRO,

COGNITIONE, ET MODO DI CANTAR


SEGNO CONTRA A SEGNO N E,
CESSAR II. CAP. XXXVIII,

B Enche nela prima opera da me copoſta habbia trattato la natura,8


ualuta dele figure di ſegni cotra a ſegniamenò rincreſce anchora ne
la preſente copiu facilitataluia dimoſtrare Etprima nota,che queſto
ſegno O coparato a queſto ſegno G no ha alcuna differenza:ma ſon ſimili
ne la battuta:8 nel circolo pitato harailebrcui pfette,8le ſemibreui:&ne
laltro le ſemibreui ſolo. Ma queſto O cotra a queſto Oſara di una altra na
tura:cioè che queſto O fara ogni ſua minima cauale in quatita di una ſemi
brcuc di queſto:O pur oſſeruando ſempre la pfettione,8 alteratione occorz
rente a detti ſegni Anchora queſto C) coparato a queſto Cè ſimile a quello
di ſopra:eccettuando la pfettione del tépo&de la prolatiSe.Di poi ſto O
comparato co queſto Charainclabattuta dela breue di queſto (º una ſol
minima del precedetc.Coſi queſto O con queſto coparato O2 fara il ſimile
di quel di ſopra ma ſolaméteaucrtirai in queſto ſegno O2,chelclóghe ſon
pfette:& le breui imperfette.Ma queſto C con queſto Oouero con queſto
altro Cſara diſſimilene la battuta, cioé che ogni minima di queſto G ſara
in quantita di una ſemibreue degli dui ſeguenti OC, di poi queſto G con
queſto ( farane la battuta ciaſcuna minima del primo in quantita di una
brcue del ſecodo:&anchora di queſto O2. Etſe queſto Oſaracôparato co
queſto Cſara ſimile nela battuta, béche diſſimile ſia nela pfetti&c del tépo.
Ma di qſti O Ci ſarano dupplicate le note: cioè che qſto Ohara ogni ſua
ſemibreuenclabattuta di due ſemibreui di queſto Q). Da poi in queſto O
có queſto " ſarano le ſemibreui del primo in quàtita & battuta di quatro
ſemibreui del ſeguente Q2 Anchor in queſto C con queſto O2 ſaranno le
note ſue dupplicate: pche due ſemibreui di queſto q) 2 uanno ne la battuta
di una di queſto (i). Queſti O ( ſarāno diſſimili ne la battuta:cioè che di
queſto C ſara cantata una ſemibrcue in quantita& ſpatio, di una breue di
queſto (l.In queſto O con queſto (l 2 ſarāno le figure moltiplicate in quar
dro,cioè che ogni loga di queſto Q2 ſara in quantita di una ſemibreue de lo
apparéteC.Anchora queſto C co queſto, di ſarānoncla battuta diſſimili:
pche in queſto ſi paſſera ogni brcue in quatita di una ſemibreue di qſto C.
Queſto ſia con queſto Cfara ogni ſua ſemibrcue in quantita di una longa
PRIMO

del precedente. Queſto C con queſto Q2 fara di ogni ſua breue una batº
tuta laquale paſſera in quantita di due breui di queſto Q2. Queſto C” con
queſto, ſi ſon ſimili in miſura. Sogliono anchoragli copoſitori dimoſtrare
queſto O nelquale ogni ſua nota reſta diminuta dela ſua mezza parte copa
rato a queſto - come eſaminado trouerrai negli canti. Alcuni altri hano di
moſtrato tal ſegno Ocoparato a queſto O eſſere ogni due breui di queſto O
in quantita di tre ſemibreui di queſto O & in molti altri modi, come fare ſi
potrebbe. Ma perche alcuni cofabulando dicono qualſia la cagione che gli
cópoſitori noſtri antichi & moderni hano oſſeruato negli ſegni diſopramo
ſtrati,ilualore a le note couarii modi & miſure facédola differenza del cirº
colo al ſemicircolo coparato ſolaméte nela breue:laqual reſta di quantita di
tre ſemibreui nel preſente ſegno O&di due in queſto C&ogni altra figura
cantabile reſta in una equal miſura. Di poi cóſiderando dicono che in queſti
ſegni medeſimi puntati in mezzo, fanno che in queſto O ogni ſua minima
reſta nelualore & miſura di una ſemibreue di qſto Olaqual differezauiene
per forza di quel punto: & coſi non pare che ſia da eſſer tal modo conceſſo:
la cagione di qui uieneſe fra gli dui ſegni preſenti OC non ſi fa differenza
di altro che da la breue perfetta ala imperfetta, 8 ogni altra ſua nota ſia co
equal miſura promontiata & conumerata: per cóſequente reſta che qua non
habbia a eſſere alcuna differeza,eccetto dela ſemibreue qualuiene perfetta
per uigore del punto: &labreueuiene augumentata deletre minime come
qui O O Ma piu dubbioſi reſtano negli ſeguenti, cioè che in queſto ſez
gno C ſia ogni ſua ſemibreue dupplichera comparato a queſto Q :& ritrov
uando di poi che queſto ſegno C coparato a queſto i reſti ciaſcuna minia
ma di queſto G nela quantita & miſura di una breue di queſto (I . qua la
ragiče&la intelligenza alloro manca:8 quaſi no ſanno che dire. Si riſpode
che ſe da Ioſquino, 8 da Obreth è ſtato uſitato ponere la miſura nela mia
nima in queſti ſegniG)Ccredo che da loro tale coſa ſia piu preſto ſtata fatta
per autorita,che pragione alcuna.Impero che gli loro predeceſſori & mae,
ſtri come Buſnois,Ocheghen & Duffai, & altri aſſai a gli quali per eſſere a
gli tempi loro ſtatihuomini famoſi,hano preſtato grande fede: & pertanto
hâno ſeguitato talmodo:ilquale modo cioè di dare la miſura nela minima,
nó è dauituperare:pche Bartholomeo rami dice,chctal modo di dare la mi
ſura nela minima degli ſegni puntati:è ſtato(comcho detto) oſſeruato da
Ocheghen Buſnois & Duffai & da Giouani di monte ſuo precetore:&an,
chora da altri huomini in queſta facolta famoſiſſimi, Et aggiunge il medez
- - F
LIBRO

ſimo Bartholomeo rami,che ſto ſi puo ragioneuolméte fare: pchcBuſnois


& gli altri prenominatigli quali erano huomini magni in queſta facolta: ſi
fondauano nela antiquita,cioè in mathematica ragione:laqual tratta di coz
tinua & diſcreta quatita:de laqual quantitaſi come la diſcreta, laqual tratta
di numeri augumenta in creſcendo coſi la continua indiuidendo minuiſce.
Adique coſi come gli antichi poneuano la retta miſura nela breue &loga:
& alcuna uolta nela maſſima:laquallonga & maſſima naſcono da labreue
molteuolte preſa:coſi noi diuidendo iltempo ouero labreue in parti potreº
mo ponere eſſa miſura non ſolo nela breue, ma anchoranela ſemibreue:&
nela minima:lequali ſon figure che diuidono il tépo ouero labreue in parti:
laqual diuiſione dimoſtra che la cotinua quantita nò e di minor efficacia in
canto miſurato,che ſia la diſcreta. Pertanto coſi come gli antichi hano uſato
dare alcuna uolta la miſura nelalonga & ne la maſſima: le quali ſon figure
che naſcono dala aggregationedeltépo:coſip tal ragioceſſa miſura (dice)
che ſi potralocare nela ſemibreue & nela minima: le quali ſon conſiderate
come parti del tépo. Ma circa quello che di ſopra ſe oppoſto: cioè che ſi cor
metra queſti ſegni OCnó cadcaltra differenza circa la battuta,ma ſincla
quatita delabrcuc:che anchora in queſti OO no doucſſe eſſere altra diffe
renza che ſolo dela ſemibrcuc:& ſimilméte tra queſti CC. Si riſponde che
quegli che uorrano tendere a qſto:trouerrano che nela muſica miſurata uno
ſolo ſegno baſtera:pche ciaſcuno degli altri come ſon queſti OC O,ſi poz
trebbono eſemplare & pronontiare ſotto queſto C perchcaltro no ſara una
breuepfetta di queſto ſegno/O/che una longa & una minima di queſto C.
i & poſſono
ouero coſiaccadere.
Hº º ouero coſi 8.8, 88 Erin molti altri modigli quali
Similmente altro non ſara una ſembreue pfetta di
queſto ſegno O/che una ſemibreue di queſto poſta coſi,C. 8,88,8 il fia
mile accadera di altri ſegni predetti: per laqualcoſa appareria che gli noſtri
antichi ſi ſarebbono in uano affaticati ipche harebbono dimoſtrato p molti
ſegni quello che puno ſolo ſegno ſi può dimoſtrare&intédere.Ondeſi dcb
be credere che da loro tali ſegni ſon ſtati inteſi,come per la ſentenza del prez
detto Bartholomeo è dimoſtrato: doucegli dice che dagli antichi in queſti
ſegni O O/la miſura era poſta nela ſemibreue: & che in tal ſegni la brcue
ualcua tre miſure:& dice che in queſti C C ſimilmente la miſura era locata
ſopra la ſemibreue:& chelabrcucualcua due miſure:ò dice cheptal modo
la miſura alcuna uolta reſtaua diuiſa in tre minime:come in queſti ſegni acº
cade OC, &alcuna uolta in due:comep queſti ſegni OCera dimoſtrato:

A
PRIMO
e dice che queſto tale ordine era frequentemente oſſeruatoiº, Ele
antica eſercitatieleſenbreuis le minime di queſti duiſg n 9 º sº

º
inteſe equali in quatita&pronontiatione:& afferma che lei e nº -
na Ei C
breui di queſti duiO Cerano intraloro equali ma da noi è - -

mato,cheunaſemibreuepfetta di ciaſci egni6eſia eguale ala


ſemibreue di qu ſti )ſe in queſti dui 6C una
pfetta miſura il qualmodo di cantare e
- inime erano cantate per la
i 12 sessi -

maggiore è anchora.tal modo di cantare è


ne le capelle degli ſignori maſſimamée
trapunto:& perche tal modo di cantareſco ruouanoglicanti antichi)
cra molto grato ad eſſi antichi, quaſi tutti gliloro cocenti &harmonicecoº
poſitioni erano di tali ſegni buntati eſercitatati per la qualcoſa ſi eſiſtima che
- - -

da Buſnoisfuſſi trouato quel canto chiamatolome armè notato co il ſegno


puntatoiº che da luifuſſi tolto il tenore: & perche eſſo era brieue,che da lui
perhauer campo piu largo ſenza mutar ſegno,fuſſi traſmutata la miſura la
qual cadeua ſopra la perfetta ſemibreuenela minima: la qualcoſa a lui,che
eragrádehuomo,& ottimo muſicotná fu attribuito errore anchora il ſimile
ad Ocheghen & altri antichi: &aGbreth,8 a ſoſtuino non ſarauitupea
rio hauer ſeguito leucſtigie degli ſuoi predeceſſori. Ma a coloro gliquali po
nerano la miſura nela ſemibreue in queſti ſegni o e ſaraná poco uitupee
rio: pcheharebbono adotto in luce quello che mainò fu penſato da alcuno
dotto. Pertanto conchiudemo che in tali ſegni puntati,cade la miſura nela
minima: quando in uno canto ſolo fuſſi una ſola partita di cſſo canto,come
il tenore:ma ſe tutte le parti del canto ſaranno per ſegno puntato ſegnate, ſi
tenera altro ordine perche alhora per una miſura ouer battuta paſſera una
ſemibreue perfetta: ouero tre minime:come da Ocheghen è ſtato oſſeruato
in una parte
-
del patrem de la ſua meſſa dilome armè. f

coME I CANTORI HANNO A NvME


RARE I CANTI. CAP. XXXVIII.
--e º s .
- - -
- -
-

Erdemoleuce il cantorehara passi da come ſi debbiano


Pi che primamente conſideri il ſegno ſotto al
quale il canto è copoſto impero che eſſendogli ſegni differenti di fore
- - - - - F - -
LIBRO

ma per coſequente il numerare ſarauariato:8 perche in ciaſcun canto conº


uiene che ſi ritruoui modo,tempo,8 prolatice, come nel principio fu detto:
eſſendo un canto di modo maggior perfetto: è neceſſario che in tutto il ſuo
diſcorſo gli ſia la quantita di detto modo la quale è il numero di tre longhe:
ſimilméte nel modo minor perfetto di tre breui nel tempo perfetto di tre ſez.
mibreui:&nela prolation perfetta di tre minime.Per laqualcoſa non ſi trov
uando la quantita predetta ſara da noi attribuito gradiſſimo errore a que»
li chel contrario uſano.Etſe detti canti mancherano diſegni,ouero ſarano
ſottopoſti a ſegni di imperfettione: debbono hauereinſe il numero binario
ne le parti a leguali eſſi ſarano ſottopoſti: & non come molti cantigli quali
ſono ſegnati di tempo imperfetto, nodimeno máchano dela binaria numez
rationedele ſemibreui. Oltra di queſto debbi ſapere: che dato che le figure
da eſſer numerate ſiano di ualutaternariaobinaria queſto no importa pera
che baſta che nel modo maggiore gli ſia il numero o quatita ſua principale:
che ſono le lâghe: & coſi nel minore le breui nel tempo le ſemibreui:&ne la
prolationele minime. Ma quado fuſſino copoſti duio piu ſegni allora po
trai coſiderare la numeratione di ciaſcuno per ſe ſteſſo:come peſempio Sci
fuſſe un canto di tépo &prolation pfetta: in queſta tale potrai numerare le
ſemibreui per riſpetto del tépo ma anchorale minimc: hauédo riſpetto a la
prolatione. Eccoſi da teſteſſo di ogni altra occorrenza potrai far giudicio:
aggiungendouila debita diligeza,laqual piu che ogni altra arte olibro puo
operarene lintelletto di quegli,che deſiderano aquiſtare taluirtu. --

DE LE NOTE IN LEGATvRA CAP. XL


- Oſi come dagli pocti & dottihumaniſti è ſtato ritrouato le lettere
( di forma uariate e differenti di nome:coſigli muſichi hanno ordiº
nato le figure ouer note,diſſimileluna dalaltra:cioè di nome & forº
ma,la quale ſi domanda nota quadrata, 8 nota obliqua. Quadrata è detta
per la ſua forma come qui fº Cbliqua riſpetto alalonghezza ſua:come la
preſente dimoſtra. S Delcheauertirai che nele quadrate note,ogni
quadrato dimoſtra l "un corpo di una ſola nota ma la figura obliqua,è di
cotrario effetto, cioé che dogni corpo apparéteilprincipio & leſtremo ſuo,
fino due note:come eſſe fuſino diſtinte&ſeparate.Etnò è altro la legatura,
che una certa quantita di note ſemplici in ſeraccolte: per laqualcoſa é ſtato
neceſſario che ſia uariato il nome è la ſua forma impoche é ordinato quae
PRIMO

trofigure ouer note poterſi colligare le quali ſono maſſima longa breue,&
ſemibreuero ſiano aſcendenti o diſcendenti. La ligatura adique aſcédente é
quella nelaquale la ſecoda nota ſopra auanza:& é ſupiore ala prima: dato
che ſia con uirgola o ſenza uirgola, come qui, e lu ma la diſcendentelia
gatura è quella nelaquale la ſceonda nota i KR,H, pare inferiore ala pri
ma come qui H H, ſe bene aſcendono o diſcendono con uirgola o ſenza
uirgola dico l'traria quantita& nome perche trouando piu figure o
note oblique,o quadrcſenza uirgola aſcédenti:ſe eſſe fuſſino ben mille,ſemz
prcſarāno breui:& per il contrario la prima &ultima ſarānolonghe di fora
ma quadra. Ma perche ſempre in queſto mioToſcanello mi ſono affaticato
con modi facili per gliqualiate non ſia di faſtidio né uoglio meno operare
nel preſente capitolo la dimoſtrati e 8 pratica neceſſaria a queſto Etprima
nota che ogni uirgola aſcédente da la parte ſiniſtra ataccata a la nota qua,
dra & obliqua,ſempre dimoſtra la prima&la ſeconda nota ſemibreue:o ſia
aſcédente o diſcedente:ma quelle del mezzo oblique&quadre ſenza alcun
dubbio ſarano breui:ſaluo che lultima diſcendente quadra laquale é longa.
Etſela uirgola apparira dal canto ſiniſtro diſccndente con due note ſole:la
prima ſarabreuc&la ſeconda longa ma ſe ſarano piu di due,la prima & la
ſeconda ſarāno breui:&ſe aſcenderano tutte con uirgola o ſenza uirgola,ſaz
rano brcuiDi poi ſe lauirgola ſara dal canto deſtro diſcedente o aſcedente,
ucſto non manca,che ſara maſſima ouerolonga.Oltradicio ſitruoua anz
chora la preſente figura S delaquale ſecodo la generale oppenione ſi dice
che la prima èléga&la 'ſecoda breue: ma aſcedete come qui, e ſi dia
cebreuc & brcue:delaqual conſiderationeſiadduce in contrario perche tali
figure diſcédenti&aſ édéti come qui a º no ſi dicono altro che breui:
& le ſeguenti come qui, Rsl- ſembri laqualcoſa ſi riſponde che nel
primo eſempio di ſopra moſtratop il fondamento dele preſenti, eſſe figure
debbono eſſere ſimili di nome & quantita. Impero che nouariando le dette
dinanzi aſcendenti & diſcendenti, eſſenon debbono anchora eſſeruariate:
nó dimeno quello che a te piace,oſſeruerai.Vltimamente nel principio dela
figura ſeguéte," in mezzo con la uirgola appreſſo di alcuni
chiamatelonghe: nele quali appare un punto in ultimo dela ſua uirgola:
& perche ſono alcuni altri di contraria oppcnione: io ti pongo luno&lal,
troeſempio, fa come a te piace, - - -

e iii

e
SECONDO

I R E dolce e cara è la cognitione di tutte


) g3 2 =siſszt le coſe,quella certamente debbe cſſere
S: - i"
s -
ſoauiſſima&accettiſſima, la quale ne
fa intédere con ragione la piu dilettez
- ) gG
) O
OVS uole di tutte laltre arti & ſcienze che
ſiano. Per la qual coſa hauédoioCcoz
me penſo) coldiuino aiuto atteſo, 8
oſſeruato già il mezzo dela mia proz
meſſa: non poſſo fare che non mallea
gri & goda fra di me del mio porger
mano: (il che ſia detto ſenza arrov
- - ganza Da qualche amatore di uirtù:
per modo che hoggi mai con leſantiſſime Muſe & duca di loro Apolline,
non dico in tutto da ſe ſteſſo, ma certo aſſai piu leggiermente & con minor
fatica che prima potranno conuerſare la onde fatti partecepi de la muſica
&harmonica facolta: gratia & donoueramente celeſte & diuino:grati &
di animo magno taluolta di mericordarſi: & bene pregarmi non ſi ſdc/
gneranno. Etauenga che io come huomo atto ad errare (che ſolo la diuina
maieſta è ſenza crrore) minganni: & Cdoue aſſai habbia promeſſo poco
attenda: non dimeno perche con gran zelo & ardore di giouare agli ſtuz
dioſi queſta fatica hè preſa: migiouadidarmi ad intendere che al manco
per quel buon uolere, ſe non per leffetto: gli candidi lettori mi ameranno.
Pertanto non mi eſſendo rincreſciuta la fatica del antecedente libro: ne
quella del ſeguente mi ſara per rincreſcere. A te anchora ſtudioſo lettore
non rincreſca leggere queſto con attentione: del quale non minore utilità
trarrai chabbi fatto del primo. Anzi (per dire il uero) molto maggiore,
& di piu ſoblime effetto: perche in quello il modo di cantare hai inteſo: in
queſto quanto appartiene al modo di comporre ſei per intendere: fra quali
modi, cioé di cantare, 8 comporre quella comparatione potemo fare: che
feceThemiſtocle chiariſſimo imperatore athenieſe fra Homero, 8 Achille:
facendo ſimile Achille ad un uincitore di giuochi olympici, Homero ad un
trombetta che le ſue uittorie predicaſſi: ſecondo il quale eſſenpio potemo
dire noi, che comporre ſia maggiore chel cantare: come che e maggior
opera farla coſa che publicarla: le quali coſe eſpedite a queſta noſtra opera
con la tua buona gratia daremo il diſiato fine.
LIBRO SECONDO
CHE COSA SIA FVO NO. CAP. I.

= VON O è uno ſpatio di due uocio ſuoni diſcritto da


Gammautad Are,8 da Area H mi ouero ſecondo gli
greci da proſlambanómenosa hypitchypatò 1:le quali
chorde riſpodono appreſſo di noi queſte ſyllabeutre &
remi,coſi in aſcedere come in deſcendere ſecodo lordine
naturale:& è diuiſo in due parti differetidelcquali luna
ſara maggiore, 8. laltra minore. La parte maggiore è detta da greci apotor
mè:qualnö importa altro che ſemituono maggiore.La minor parte è chiar
mata lima,che tanto è come ſemituono minore: laqual diuiſióe reſta ſtabile
in tutti gli ſeguéti tuoni.Il terzo luogo doue è cauſato il tuono,è da parhyz
patehypatón alicanòs hypatón, cioé da Cfauta D ſolre con queſte note
fa ſol & ſolfa. Il quarto tuono naſce da lichanòs hypatón a hypite meſon
cioè D ſolre & Elamico queſte uoci remi,S mire. Il quinto tuono appare
da parhypite meſ&nalichanòsmeſòn,cioè da Ffauta G ſolreut coſi dice
do:fa ſol,8 ſolfa,utre&re utin aſcendere & diſcédere. Il ſeſto tuono cade
da lichanòsmcſón a méſe, cioé G ſolre ut&ala mi re dicendo ſolla, &la
ſol,remi & mire,utre,& reut. Il ſettimo tuono ſi coſidera da meſe a paraº
méſe,cioe ala mires. H mi co queſte note:remi,& mire.Lottauo tuono è
da trite ſynémenón,a paranéteſynémenón:cioeb fa,& cſol fautco queſte
note:faſol,8 ſolfa. Il nono tuono ſi ritruoua datrite diezcugmenòn a para
néte diezcugmenòn, cioec ſolfaut,8 dla ſolre con qſte ſyllabe:faſol,Sº ſol
fa,utre, & reut. Il decimo tuono é dimoſtrato da paranéte diezcumenòna
néte diczeugmenòn,cioc d la ſolre & e la mi " ſolla,8 la ſol,re
mi,& mirc.Lundccimo tuono cda trite hypboléon a paranéte hypboléon:
cioc da ffaut,8 gſolreutcó queſte note,fa ſol,8 ſolfa,utre,S. reut.Il duo
dccimo tuono é da paranétchyperboléon anete hypboléon,cioé dag ſol re
utadalami recò tal pccſſo:ſolla,8 la ſol,remi,8 mire,utre,S. reutlter
zodecimo tuono é da néte hyperboléona Hmi,cioea la mire,S b fa h mi
có queſte notc:re mi:& mire. Il quartodecimo tuono naſce dal fa di b fa H
mia cſolfa:dicendo fa ſol:& ſolfa.Il quinto decimo tuono da cſolfa a d la
ſol con tal diſcorſo:fa ſol,8 ſolfa,ouero folla,S la ſol,Il decimo ſeſto & ulti
emo tuono è da dla ſolad e la con queſte note:ſolla, &la ſol:come me la fiz
gura diatonica piu facilmente intenderai: il qual tuono cade nela proporz
tione ſeſquiottaua poſta in queſti numeri otto a noucoucro altri ſimili.
SECONDO

DEL SEMITVONO MINORE, ET


MAGGIORE. CAP. II.

Lſemituono minore è una diſtàza di due uoci, ilquale è detto da ſemis


I che ſignifica in queſto luogo imperfetto & non mezzo impero che eſſo
tuono (come di ſopra è detto) è formato di dui ſemituoni non equali.
Ritrouaſiadique intrahypitehypatón & parhypitehypatón, cioe Hmi,
& Cfa utin queſto modo:mi fa,8 fa mi:coſi in aſc dere come in diſcedere.
Il ſecodo ſemituono ſi ritruouatrahypétemeſon &parhypite meſon ciocE
la mi & F faut coſi dicedo anchora:mi fa,8 fa mi.Il terzo ſemituono è da
méſea trite ſynémenón cioca la mire,S b fa. Il quarto da paraméſea trite
diezeugmenòn cioe H mi & c ſolfa ut.Il quinto é da néte diezcugmenòna
trite hyperboléon cioe e lami, & ffa ut.Il ſeſto da néte hyperboléon cioe
a la mire, & b fa. Il ſettimo & ultimo ſemituono naſce tra i mi, & cſolfa.
Reſtano dui ſemituoni differenti da queſti ſecodo il genere diatonico: chiaz
mati maggiori apparenti tra la ſyllaba fa, &mi dela poſitione chiamata b
fa H milaqualuocemi,é piu acuta di eſſa uocefa di detto ſemituono mag
giore:il quale ſupera di uno coma il minore ſemituono: pertanto il minore
ſemituono cade nela proportione.cclyi, &.ccxliſi, il qual numero.cclyi, ſov
prauanza xiii al numero.ccxliii.
DEL DITTONO. CAP. III,

Ittono propriamente ſi può chiamare una copoſitione di dui tuoni:


D per cio è detto da dis,che uuol dire due uolte:& da tuono:a dichia/
rare che cotiene dui tuoni:laqual diſtaza ouero copoſitioc,ſi coſider
ra in dieci luoghi uarii. Onde il primo ſara da Gama utahypàte hypatòn,
cioe H mi.Il ſecondo da parbypitehypatón a hypire meſon,cioe Cfaut,&
E la mi.Il terzo da parhypite meſona méſe,che ſignifica Ffaut.&alami
re.Il quarto da lichanòsmeſon a paraméſe,cioe Gſolreut & H mi.Il qnto
da trite ſynémenóna néte ſynémenºn,cioeb fa & dla ſolre.Il ſeſto da trite
diezeugmenòn a néte diezeugmenòn,cioec ſolfa ut,& elami.Il ſettimo da
tritehyperboléonanete hypboléon,cioeffa ut,&a la mire.Lottauo dag
ſolreut,8 Hmi.Il nono da b fa ad la ſol. Il decimo & ultimo da c ſolfa ad
e la Etpche tal diſcorſo genera dui nomi & forme uarie in queſto modo ut
mi,& fala: tali nomi & forme,non ſarano dette due ſpetie:dato che ſiano in
G
LIBRO

uarii luoghi ordinati,S differenti di nomi: perche né e intraloro ſemituono


mediato alcuno: & per queſta cagionnò ſi dirà che ſiano due ſpetie ma p ſe
ſolo: impero che gli ſemituoni ſon quegli che fano uariare le ſperie come ſez
guendo intéderai.Pertanto tal dittono cade nela proportioclzxxi.&.lxiiii.
ſle laquale il numero.lzxxi.auáza il numero.lziiii.la iſtita pſente cioexvii.

Dimoſtratione del dittono.

Dittono graue Dittono

acuto Dittono ſopracuto


DEL SEMI DITTO NO. CAP. IIII.

Lſemidittono è una copoſitione di tre uoci:lequali in ſe cótengono uno


I tuono,8 uno ſemituono minore:come ſiuede da proſlambanòmenos a
parhypite hypatòn,cioe Are& Cfaut:& achora da hypitehypatSna
lichanòs hypatón:e quali ſignificano H mi,& D ſolre:& coſi cſaminado tal
diſcorſo ritrouerrai due ſpetie differêti di nome & cópoſiti&c in jſto modo:
refa,& miſolidoue chiaro ſi uccie cſſere differeti di detto nome,S. cópoſitio
ne:riſpetto agli ſemituoni che hanouari luoghi. Il ſemidittono è detto imp
fetto dittono & no mezzo:impo che ſemisin qſto luogo no ſignifica mezo:
ma impfetto.Il ſemituono dela prima ſpctic è nel ſecodo interuallo: & il ſez
códo ſemituono nel primo reſta:ò. da alcuni ſono chiamati terza minore ca
détenclapportiSe 32.a 27.Similméte pccdédo ſi ritruoua da lichanòshyz
patònaparhypite meſòn,cioeD ſol re,S. Ffaut:&dahypatcmcſönalicha
nòsmcſón:che ſignificano E la mi,8 G ſolre ut:coe la figurati dimoſtra.
Dimoſtratione del ſemidittono.

Semidittoni, Ouero terze minori,


SECONDO -

DEL TRITO NO. CAP. V.


T Ritono ſecodo il proprio ſuo nome è detto eſſere una copoſitione di
tretuoni:gli quali naturalméte naſcono daparbypite meſòn aparaz
meſe:ciocFfaut,&b fa a mi in qſto modo:fa ſolremi.Coſi anchora
da tritehypboléon:qual è ffautacuto,ab fa H mi ſccódo:il ſimile trouerrai.
Nódimenopche eſſo tritono è coſa dura,S aſpra:è ſtato di biſogno che ſem
pre mai ſia mitigato, & indolcito con la figura è ſegno ſeguente b, quado il
canto né paſſerá il luogo di detto b fa H mi:& qſto intendi coſi in aſcendere
come in diſcendere. Ma ritornato al primo ſuo luogo:ſubito tal figura o ſez
gno,debbe eſſere rimoſſa. Appare detto tritono naturalmente & accidétal/
méte in ſette luoghi dela mano degli quali gli dui ſopradetti ſono naturali.
Il primo adique accidetale naſce da la poſitioehypitehypatòn:cioeh mi,
a qlla di hypitc mcſón quale è E la migraue: eſſendo ieſſo hypate hypatón
il ſegno di b molle:nclqual ſarà mutata la ſyllaba o uocemine la ſyllaba fa:
& p coſequétela uocemi di E la mi o ucro hypite mcſon: ſarà mutata nela
uocc fa quello che di ſopra è ſtato detto. Etgueſto ſempre negli ſeguéti inz
tenderai pche dicedo fa in hypatemeſon chiamato Ela migraue,8 diſcorz
rédo inſino al luogo méſe chiamato a la mire:è di biſogno Porrei eſſo meſe
il ſegno di b molle. Coſi anchora da trite ſyncmcnon qle è b fa acuto a néte
diczeugmenon chiamato e la mi ſecondo nelqualla ſua nota é mutata nela
uoccfa. Similmente ſara da nétc diczcugmcnon a néte hypboleon:cioe a la
mire ſopracuto: & da b fa ultimo inſino ad ela:come nela ſeguente figura:
ſecondo che ne la mano ſi contiene trouerrai. Cade il tritono nela proporz
tione.729,3 5 12,
Dimoſtratione del Tritono.

Accidiali. Naturale Accidiale. Naturale Acidiale


DEL DIATEssARON. CAP. VI.
D IAteſſaron è una capoſtifie di dui tuoni & uno ſemituono minore.
Etè detto adii che ſignifica per &teſſaraquatro & è propriaméte
ii
LIBRIO

una congiuntione di quatrouoci:nelaquali ſi contengono tre diuerſe figure


ouero ſpctie. La prima hara principio in proſlabanómenos quale è Arc:la
fine in lichanòshypatòn cioe D ſolre con ſtenotere mi fa ſoli pcedendop
tuono & ſemidittono:oucro p ſemidittono & tuono:p tanto ogni cóſonáza
ſempre harà meno una ſpette che non ſono le ſue uocio ſia quinta,ottaua,ò
qualuuole eſſere:S in qualuque luogo trouerraital diſcorſo: ſempre ſara la
prima figura è ſperie deldia teſſiron detto. La ſecoda figura harà principio
dahypitehypatón a hypitcmcſon:cioc H mi,& Elamicò ſtenotemi fa
ſolla:differéte da la prima forma di nome e copoſitioepchcpccdep ſemi
tuono,tuono,& tuono:oucrop ſemidittono &tuono:& ſimilmente qlta ſara
chiamata in ogni luogo ſecoda ſpetie deldia teſſiron. La terza & ultima fia
gurahara pricipio da parhypétehypatòn,a parhypétemeſon:cioe C faut,
& Ffaut con queſte ſillabeautre mi fa procedendo ptuono,tuono,&ſemia
tuono minore:ouerop dittono & ſemituono:differéte da la prima & ſecóda
ſpctie:percio che il primo dia teſſiron ha il ſemituono nel ſecodo interuallo:
il ſecondo nel primo il terzo nelultimo:come la ſeguente figura. Cade il dia
teſſaronne la proportione ſeſquiterza preſentexliii.
Dimoſtratione deldia teſſiron.

- - l -

Prima. Seconda, & terza figura.


DEL DIA PENTE, CAP. VII.

L Alequali
cóſonanza di ipénte è una copoſitione di cinque ſuoni,oucrouoci:
in ſecotengono tre tuoni & uno ſemituono minore: detta è da
dia che ſignifica per:8 pénte cinque. Ha in ſe quatroſpetie differenti
in qſto modo:ciocrc mi fa ſolla:mi fa ſol remi:fa ſol rc mi fa: & utre mi fa
ſol. La prima ſpetie adunque ſara formata de la prima del diateſiron con
uno tuono ſupiore:ilqual principio ſarà lichanòshypatón,qualcé D ſolrc:
& il ſuo fine a meſe, cioea la mirc: procedendo p tuono ſemituono,tuono,
8 tuono per ilqual modo ſempre harai la prima ſpetic di eſſo dia pénte. La
ſperie ſeconda é ordinata dala ſeconda deldia teſſiron aggiunto un tuono:
& il ſuo principio ſara in hipitemeſon,cio Elami,8 il ſuo fine in paraméſe
SECONDO
quale è H miacuto:aſcédendo per ſemituono minore, 8 tretuoni Laterza
ſpetie ſi conſidera da parbypétemcſón atrite diezeugmenòn, che ſono Ffa
ut,8 cſol faut, formata dela terza ſpetie del diatcſſiron conuerſa in tritoz
no,& uno ſemituono minore. La quarta & ultima ſpetic, ſi manifeſta da liv
chanòsmeſòn a paranéte diezcugmenon, cioe G ſolreut & dla ſolre, forz
mata dela terza figura del diateſiron, & uno tuono ſuperiore:laqual proz
cede per tuono,tuono,ſemituono, 8 tuono. Cade ildia pentenela proporz
tione ſeguente detta ſeſqualtera,cioe.iiia.ii.
Dimoſtratione del dia pénte.

Primo diapente Secondo Terzo et Quarto

º La ſopradetta dimoſtrati e ſi oppongono alcuni incotrario:laqual


quiſtiSebécheſaleggiera & friuola,nò dimeno qui di ſotto intendo
- chiarirla per cagione denuoui ſcholari di queſta leggiadra & melli,
flua diſciplina,ſe per caſo fuſſino mai tentati come una uolta fui io agcuola
mente ſi habbino a riſoluere:ſanza che peſerlauarieta condimento del diº
letto:il côtinouar di ſimili dimoſtrati i meno ſpiaceuolep cotal diucrticolo
da lettori potra ſentirſi Dico adique primieramente che tante ſono le ſpetie
deldia pénte quanto ſono le ſpctic dela ſeſqualtera, da la quale naſce il dia
pénte:& coſi la ſeſqualtera eſſendo ſolo una & né piú, ſeguitera che la ſpetie
del dia pénte ſia una ſola:ilqual modo di arguire pare chehabbi qualche ue
rita:pche è ſottile materia da diſcutere:ma tale argomento è però da ſophi,
ſtapcheappare&nò è:ſto auicncpche eſſi coparano la natura del diapén
te conſiderato dal muſico ala natura dela ſeſqualtera coſiderata dalo arithz
metico. Il muſico dice che il diapénte è copoſitiocdi cinqueuoci,&lo arithy
metico dice che la ſeſqualtera è quado il maggiore termine coticne in ſe una
uolta tutto il minore co la ſua medieta:& p tal modo il muſico &lo arithme
tico in qſto ſono differetipche dato che la ſeſqualtera dalo arithmctico coz
ſiderata in cſtremita habbi in ſuono natura di dii pénte nodimeno né ſara
mcdiata,cioechenò ſaracopoſta di cique numeri & di dtro pportiGi(come
aldià pénteſi couiene)le qli han cinque ſuoni&qtroiteruali Saraadique
neceſſario che il muſico coſideri tale ſeſqualterahauere intra gli ſuoi cſtremi
LIBRO

cinque numeri & quatro proportioni.Percio che il dipente theoricamente


cóſiderato è aggregato di tre tuoni & uno minore ſemituono:biſognerà che
la ſeſqualtera dal muſico conſiderara inchiuda negli ſuoi eſtremi tre ſeſquiz
ottaue, & una proportione cadente in queſti termini 256 a 243: nela quale
(come a Boetio piacc) cade il minore ſemituono.Ma pche (comehabbia
moncl monachordo)pcedendo da ciaſcuna delequatro lettere finali al ſuo
quinto luogo cioc dcfga,efgah fga H c&ga H cd gli termini medii
locati tra gli eſtremi dela predetta ſeſqualtera, ouero dia pénte dal muſico
eſercitata ſono in quatro modi differetiuariati però il muſico ſenza mutare
li eſtremidice,checſſo diapéntehà quatrouarietá come appare nel capiii.
del quarto libro dela muſica di Boctio, doue intalluogo troucrranno dele
tre ſpetic del dii teſſarón, delequatro del dii pénte, & de le fette del dia
paſón:lcqualiuarietá da Boetionelluogo preallegato ſono chiamate ſpetie
le quali naſcono perche il ſemituono ilquale è diſſimile dagli altri tre interº
ualli:hora cade nel ſecodo interuallo,hora nel primo hora nel quarto,8 hoz
ra nel terzo. Etperche le predette quatro uarietà ſiano meglio inteſe & coz
gnoſciutegli muſici hano loro aſſegnato ordine,cioeprima,ſecoda,terza,S&
quarta: ilquale ordine naſce da la ſua locatione, cioe quella che prima è rie
trouata:oucro naſce prima nel monachordo è detta prima: di poi ſcconda,
terza, S quarta: onde talordine è oſſeruato da tutti gli dotti muſici: & per
tal modo tali quatro uarietà oucro ſpetie di diapénte è di ſeſqualtera, ma
ſcono dala uariatione che fanno gli mcdii in quatro modi fra gli eſtremi,8
non dal minuire & accreſcere gli eſtremi:gli quali ſono ſempre immutabili
dià pénti oucro ſeſqualtcre: & non comcgli predetti gli quali ſenza conſia,
deratione & fondamento intendono coſi ſeguitando dicono che per adem
pire & perficere quegli quatro autentici tuoni, è ſtato neceſſario che ſiano
aiutati da quegli quatro interuali di quella unità, è ſola ſpetiedi diapénte
Qui dimoſtrano cſſere inauertenti, perche per formare gli quatro tuoni
autentici,non ſi togliono una ſola uoltagli quatro interualli di uno ſolo dia
péntcima tali interuali ſi togliono differentemente quatrouolte: come diſo
pra é ſtato eſemplato da Dgrauea/g acuto:8 per tal modo a la forma de
gli quatro tuoni autentici,conuengono xvi interuali di dii pénti: come nel
trattato noſtro degli tuoni habbiamo dimoſtrato: perche ſolamente gli
quatro interuali del dii pcnte, non poſſono dare la forma ſe non a uno
ſolo tuono:& per tal modo non ſi farebbono quatro tuoni differenti, mi ſa
rebbe ſolo uno. Che queſto ſia ilucro, ſi ucde apertamente in che ciaſche!
SECONDO

duno tuono ſi fà di otto ſuoni chiamati diapaſon,produtta da la dupla pro


portione:laqual dupla ſolo è una,8 n6molte.Adique ſecodo la oppenione
di eſſe tante ſpetiedi diapaſºn,oucro tuoni,ſaranno quante ſono le ſpetiede
la dupla:& per coſequente né potráno eſſere quatro tuoni autentici ma ſolo
ne ſara uno:laqual ſentenza da noi no è coceduta.
DEL HEXACHORDO MAGGIORE. CAP. VIII,

II Exachordo è detto da hex,che ſignifica ſci & chorda perche è di ſei


uoci: il quale è formato di quatro tuoni & uno minor ſemituono
chiamato uolgarmente ſeſta maggiore naturalmente ſi ritruoua ſe,
condo lordine diatonico noueuolte uario, con tre accidentali:per il qualora
dine ſi coprende che ſolo tre ne reſtano: percio che diſcorri come a te piace,
ſempre trouerrai utremifaſolla,remifaſol remi & fa ſol remifaſol:dil
che ragioneuolméte potremo dire gli ſopra detti hexachordi replicati,ſina/
turali come accidetali pche è manifeſto che da Gama utad Ela migraue,è
tanto quanto da Cfautadalami reacuto,ſi di nome,come di copoſitionc:
& come è da Gſolreutgrauead e la miacuto,& da cſol fautada la mire
ſecodo negli quali p eſſer uariati gli ſemituoni, p coſequéte il nome è diffe,
rente,come nel primo hexachordo appare il ſemituono nel terzo interuallo,
il ſecodo nel ſecodo,& nel quarto al terzo interuallo ſi oppone:come dimor
ſtra la ſeguéte figura.Lhexachordo cade nela proportione xxvii.&.xvi.
Dimoſtratione del hexachordo maggiore.
iºisiº, * t, asili º e le

Primo Secondo tCt ZO»

DEL HEXACHORDO MINORE CPA. Ix.


H" ouero ſeſta minore è quello il quale è conſiderato per la
cópoſiti e di tre tuoni,è dui ſemituoni minori: impero che eſſo hez
xachordo reſta diminuto dal ſopra detto, la quantita di uno ſemia
tuono maggiore,come dimoſtrano le ſeguenti ſyllabe rc mi fare mi fa:lez

-
LIBRO

quali naſcono da la poſiti;e di Are inſino ad Ffa utgraue, &tali hexachor


di naturalméte ſei uolte ne la mano ſi ritruouano. De gli quali ne hauemo il
rimo da detto Aread Ffaut,ouero da proſlabanómenosa parhypite me
ſ6n.Il ſecodo da hypitehypatón alichanòsmeſon,cioè Hmi,&G ſolreut.
Il terzo da hypitemeſon a trite diezeugmendn,che ſono Elami, & c ſolfa
º ut. Il quarto da méſeatritehyperboléon,cioea la mire, & f fautacuto. Il
quinto da paraméſea paranétehyperboléon,gli quali ſono i miacuto,&g
ſolre utſopracuto. Il ſeſto & ultimo, da néte diezeugmenòn, cioe e la mi
acuto,a cſol fa:degli quali trenereſtano differenti di nome,è compoſiti e
come qui remi fare mi fa,mi faremifaſol,8 mi fa ſolremifa.Pertanto il
primo ediuerſo dal ſecodo & terzo per cauſa del ſemituono ilqual ſi dimoz
ranelſecodo iteruallo.Il ſecodo dal primo &terzo,e incótrario pche il ſemia
tuono reſta in grauenel primo interuallo:coſi il terzo dal primo& ſecondo,
non c&corda:perche il ſemituono naſce in acuto a lultimo interuallo. Per la
qualcoſa gli ſeguenti ſarano detti anchora replicati perche ſon ſimili di noz
me & copoſitione:come per gliquatro accidetali ſi comprende per il ſegno
di b molle poſto in b fa H mi,degli quali il primo harà principio in lichar
nòshypatòn quale Dſolre la fine intriteſynemmenòn,cioeb fa acuto,con
queſti nomi remifa re mi fa.Il ſecondo harà principio da hypitemeſona
trite diezeugmenòn,cioe Ela migrauc & cſol fautcome qui mi fare mi fa
ſol. Il terzo & quarto il ſimile nele ſue ottaue trouerrai. Cadelhexachordo
minore in queſti numeri.cxxviii. &.lxxxi.
Dimoſtratione del hexachordo minore.
s t t, t s

Primo Secondo Terzo Quarto Quinto


DEL DIA PASCN, CAP. X.

Diin paſòn e una cogiuntione ouero coſonanza di otto ſuonigli quali


ſe cotengono ſecodo il genere diatonico cinque tuoni, & dui miº
nori ſemituoni. Detta ea dia, che notifica per,8 paſa tutto, quaſi
una copoſitioe di tutte le uoci:laquale ſi forma del dia teſſiron,8 dià pénte.
Etperche in eſſo dia teſſiron & dià pénte ſono ordinate ſette ſpetie, per cº
SECONDO

fequente ſette ſpetieharà il detto diapaſon:delequali la primaharà princi,


pio da proſlambanomenòsa meſe, cioe Are&ala mire, fatta dela prima
ſpctic deldia teſſiron & prima dia pénte: impero che eſſendo in lei il ſemi
tuono uario,reſta da la ſecoda terza quarta quinta,8 ſeſta & ſettima figura
differente:come per lo eſempio chiaro ſi uccirà. La ſecoda ſpetiehará prinº
cipio da hypitehypatón a parameſe,cioe H mi ingraue& H mi in acuto,
fatta dela ſecoda figura del diitcſſaron,8 ſeconda dia pénte diſſimile dala
prima,terza quarta quinta, ſeſta, 8 ſettima. La terza ſpctiehari principio
da partypitchypatónadtrite diezeugmenò,cioeCfaut,& c ſolfa utfatta
dala terza figura del diateſiron,&terza diapénte: & per il ſemituono di
uerſo reſta da la prima ſeconda, quarta, quinta, ſeſta, 8 ſettima uariata.La
quarta ſpetie hari principio dalichanos hypatòn a paranéte diezeugmeº
nón,cioeD ſolrc,8 dla ſol refatta dela prima figura del diapénte&priº
ma dià teſſiron, diuerſa da la prima,ſeconda,terza,quinta,ſeſta, & ſettima.
La quinta ſpetiehari principio da hypite mcſon a néte diezeugmcnón,cioe
E la migrauc & elamiacuto fatta dela ſeconda figura del diapénte 8 ſez
conda dia teſſiron diſſimile dala prima ſeconda,terza,quarta,ſeſta,8 ſetti/
ma dimoſtratione. La ſeſta ſpetichará principio da parhypátemeſºnatrite
hyperboléon, cioe F fa utgrauc& ffautacuto,fatta dela terza figura del
dià pénte & terza di teſſiron,diuerſa da la prima, ſeconda, terza, quarta,
quinta,S ſettima. La ſettima ſpetiehará principio da lichanòs meſon a paº
ranétchyperboléon, ciocG ſolreutgraue,8 gſolreutſecondo, fatta dela
quarta figura del diapénte, & prima dia teſſiron: diſſimile da la prima, ſer
coda,terza,quarta,qnta,& ſeſta dimoſtrati e come ſi manifeſta nel ſeguente
cſempio.
Dimoſtratione del diapaſon.
st t

Prima ſpetie, Seconda ſpetie, t


Terza ſpetie.
t s

Quarta ſpetie. Quinta ſpetie, Seſta ſpctic, Settima petie.


- - - - H
LIBRO
a Erche manifeſta coſa è, che gli cſempi aſſai piu muouono
rò che le parole,nò ſenza ragione habbiamo qui di ſotto poſta
i 6 | la ſeguente figura diatonica, ne laquale chiaramente come
i prenderai tutto quello che è detto di ſopra:8. oltra di ciò io
- hò aggiunto due figure del genere chromatico & enarmor
nico: lequali benche in tutto non ſiano neceſſarie a chi ſolo dela pratica ſi
diletta,nondimeno non ſaranno anchora in tutto fuora di propoſito,a quer
gli che piu oltra cercaſſino di ſapere. Sarà luffitio tuo benignolettore non
incolparmi ſe facendo io profeſſione di pratica, una uolta è due a qualche
particella di theorica la mano harò diſteſa: laqualcoſa pche rariſſime uolte
da me fatta trouerrai, per cotale rarità potrai interpretare che nomailhaba
bifatto: come ſi legge di Craſſo il qual perche ſolo unauolta fu uedutoria
dere, non mai hauerriſo ſi dice, ci crede,
Dimoſtratione del genere diatonico,
S si

s CsolFavr
N

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N - ALAMIRE ve

|
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S E-FEAvr.
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TONvs.
E=bsorre
TONvs.
t=CFAvTv

E BA, v

ARE, v
LIBRO
- -
-

Auendo manifeſtamente moſtrato nela precedente figura ciaſcuna


EIº conſonanza
-

diatonica, é neceſſario ſapere che nel genere diatonico


ciaſcuno degli tetrachordi di eſſo genere procedono per ſemituono
minore tuono & tuono,come in queſte ſyllabemifaſolla:ilqual tetracordo
harà principio in hypitehypatón.8 la fine in hypite meſ&n, che altro non
ſignificano che H mi & Elami. Onde in queſto genere diatonico il tetrar
chordo ſempre è formato di tre interualli, come di ſopra è manifeſto. Ime
pero che da hypitehypatSnapartypite hypatòn, cioeda H mia Cfaut
è il ſuo primo interuallo nel qual cade il ſemituono minore:& tra Cfa ut&
D ſolre o uero pathypitehypatón &lichanòshypatSn,è uno tuono:& da
lichanéshyparón adhypſtemeſon,cioe D ſol re&Elami,il ſimile appare.
Detto é diatonico propriamente da dia che ſignifica per,8 tonus tuono:
perche in queſto genere ſono frequentatigli tuoni. Etnota che in queſto teº
trachordo la proportione delinteruallo piu graue reſta minore dele due alz
tre conſtituite in eſſo retrachordo per eſſere il ſemituono ordinato nele parti
graui per tanto linteruallograue ſarà minore degli dui ſuperiori:8 in tutte
le modulationi ogni tetrachordo harà quatro ſuoni o ucro dui tuoni&uno
minor ſemituono:benche nel chromatico & enarmonico genere ſiano diſſir
mili&uarii. Il primo modo ouer proceſſo del canto diatonico, ſarà per ſer
mituono tuono & tuono,ò per cotrario per tuono tuono & ſemituono:coa
me in queſte ſyllabe mi fa ſolla, la ſolfa mi:ilqual diſcorſo diremo il priº
mone lordine degli tetrachordi. Il ſecondo modo procederá perdui tuoni,
& uno ſemituono come qui,utre mi fa: del quale ſarà il ſecondo ordine del
tetrachordo. Il terzo modo ouer proceſſo, paſſerà per tuono ſemituono &
tuono in queſto modo, re mi fa ſol: chiamato terzo ordine del tetrachordo:
& coſi piu inanzi procedendo con gli medeſimi quatro ſuoni,altro nº accaº
derà che tre diſpoſitioni di tetrachordi nel ſimile proceſſo replicate, leguali
ſolamente ſon differenti del ſemituono:come anchor appare nel diateſſà?
ron di ſopra nominato nel quale la prima ſpetic dagli muſici è ordinata da
proſlambanòmenosalichanòshypaton,laqualhora in queſto ordine degli
tetrachordi reſta terza come appare in remifaſoli&quella che era ſeconda
ne le ſpetie del diateſiron,è fatta prima come qui,mi fa ſolla:& coſì quella
che nel diateſiron era terza,neglitetrachordi appare ſeconda come qui,ut
re mi fa Ilqual concento ouer diatonico genere,dagli muſici co gran ucnez
ratione è oſſeruato per eſſer piu " nel pronontiare.
i l i v,
le -.
SE COINDO

DEL GENERE CHROMA,


TICO. CAP. XI.
I diLgenere chromatico è un tranſmutar di tetrachordi peruarii intermez
differenti dal diatonico genere: perche procede per ſemituono mia
nore,8 ſemituono maggiore,S anchora per tre ſemituoni: degli quali
uno è maggiore ciocappotomé,8 dui minori che giúti inſieme fano un ſer
midittono. Detto è chromatico genere,da chromagrecauoce, che in latino
ſignifica colore: di qui potemo dire il chromatico uariato dal diatonico di
colore,cioe compoſitione. Eſſendo addique diuiſo il tuono nel gencrediato,
nico in dui ſemituoni incauali,cioe maggiore & minore: il terzo ſemituono
cópoſto nel chromatico,rcſta in mezzo del appotome & minor ſemituono.
Pertanto in queſto genere chromatico ogni tetrachordo ſi conſidera cſſer
una compoſitione di quatro ſuoni,ma non di intcrualli ſimili:quali ſi dimoz
ſtrano nel diatonico gencrc:impero che come di ſopra è detto il diatonico
genere procede per ſemituono tuono & tuono con queſte note mi fa ſolla:
& il chromatico pcr ſemituono minore, 8. ſemituono maggiore & trihemia
tuono non rimoucndo gli cſtremi deluno & de laltro: per laqualcoſa dire,
mo: che da hypite hypatón a parhypéte hypatón nel chromatico, naſce il
ſemituono minore:ſi come anchora ncl gencre diatonico ſi comprende: ma
da parhypitchypatòn alichanòshypatòn chromatico,uno ſemituono mag
giore: & da lichanòshypatón a hypatemcſon un ſemidittono,oucro tribe,
mituono.Ma queſto genere da gli antichi muſichi è ſtato riprouato, & ab/
bandonato per la difficile pronontiationc. Non dimcno da noi Cſe alcuno
lodiſiaſi) ſi dimoſtra per la ſeguente figura. -
-

Dimoſtratione del genere chromatico,

ELA
Vno trihcmituono.

Vno ſemituono copoſito graue,


EE
DLA SOL -

C SOLFA -
Vno ſemituono minore. VNO:APOTOME

Vno ſemituono minore.


BEA iº.
ALAAI RE v
Vro trihcmituono.
gso RevT.
Vno ſemituono copoſito graue,
FEAVTv

-
Vno minore ſemituono.

Vno trihemituono.
Vno ſemituono copoſitograue.
Vno ſemituono minore,

Vno ſimiuono minorc.

Vno trihemituono.
E
VNO APOTOME
E LAMI -

DLA SOLREN

C SOLEAVT,
Brai AI a

A LAMIRE -

Vno ſemituono copoſito graue. gsorreva


FEAVTv
Vno minore ſemituono.
ELAAIv
Vno tribcmituono.
D SOL RE -
Vno ſemituono cópoſito graue,

Vno minore ſemituono.

Vno tuono.

Vno trihcmituono.

E CFAVTv

AMAI r

RE v

ITVT v
SECONDO

DEL GENERE ENARMO, º

NICO, CAP. XII. -

D Iccſi da Ariſtoxeno,che Olympo fu riputato da muſichi trouatore


del genere enarmonico, eſſendo inanzicſſo ogni coſa diatonico &
chromatico:8 péſauano che no ſi trouaſſi altro genere che gli ſopra
detti. Eſercitandoſi Olympo nel diatonico, 8. ſpeſſo tranſportando il moz
dulo alaparbypite diatona partedoſihora da la paraméſe, hora da lame,
ſe & trapaſſando il diatono, aucrti la bellezza & conucnicnza dele modu,
lationi procedente dal canto di quelle uoci: & coſi marauigliatoſi dela conv
giuntione conſtante di ragione la quale gli Greci chiamono ſyſtema,8 ab/
bracciatolo fece queſto genere nel tuono dorio ilqualgencrenstocca quelle
coſe che ſono pprie del diatono:& quelle del chromatico, neanchora quelle
dela harmonia:S tali erano le prime parti degli enarmoni, per quanto da
Plutarcho nela ſua muſica è cofermato. Significa enarmonico atto & bello,
perche è manifeſto ſecondo il detto autore fra glialtri gencri queſto conte,
nere in ſe la cognitione del atto & temperamento delcuoci: il qual temper
ramento i Greci chiamano hermoſ meno degli interuallide gli ſyſtemati di
tuoni & de le mutationi di eſſi ſiſtemati. Pertanto queſto enarmonico ge,
nere non rimouendo gli eſtremi,cioehypatehypaténez hypi e meſºn,aſſai
ſara diſſimile dal diatonico & chromatico: impero che nei diatonico genere
dahypitehypatón aparbypatehyPatòn,è ſtato diſtaza del ſemituonomi,
nore:&nel chromatico il ſimile:in queſto ultimo genere procede per laquà,
tita di uno dieſis da hypitchypatonaparhypite hypatón, prima & ſccóda
chorda: & da la ſeconda & terza il medeſimo interuallo: & nel diatonico,
procede per tuono:8 nel chromatico per ſemituono maggiore: ma da licha
nòs hypatón a hypite mcſón terza & quarta chorda del cnarmonico gez
nere,è ſolo una diſtanza di uno dittono nel diatonico un tuono:8 nel chro,
matico un ſemidittono. Di queſti tre generi dui da gli antichi ſon ſtati aba
bandonati, cioechromatico & enarmonico: & ſolo il diatonico da loro è
frequentato, il quale in pronontiationenon hà minore conſonanza del ſe.
mituono minore:mà nel enarmonico il dieſis per il poco ſuo interuallo ſuo,
no,non ha che ſia con ageuolezza pronontiato, & naturalmente comprenz
dere ſi poſſa pertanto cotal genere per la ſua difficulta non è uſo: coſian,
chora il chromatico è rilaſciato.
Dimoſtratione del genere enarmonico:

ELA
Dui tuoni piu acuto.
DLA SOL -
Vno dieſis maggiore
C SOL FA.
Vno dieſis minore,

Vno ſemituono minore,


Braiº
ALAAAI RE v
Dui tuoni.
G SOLREVTv
Vno dieſis maggiore, FEAVTv
Vno dieſis minore ſopra.
E LAMlv
Dui tuoni piu acuto.
DLA SOLRE
Vno dieſis maggiore.
C SOLEAVT.
Vno dieſis minore.
Brai AIa,

Vno ſemituono minore


ALAMIRE -
Duituoni.

Vno dieſis maggiore. qsorrevº


FEAVTv
Vno dieſis minore,
ELAAIv
Dui tuoni.
D SOL RE.r
Vno dieſis maggiore,
CFAVTv
Vno dieſis minore.
AMAIvr
Vno tuono.
RE ve
Dui tuoni piu acuto.
TvTv
SECONDO

DICHIARATIONE DEL CON º

TRAPvNTO. CAP. XIII.

Spediti gli tre generi diatonico chromatico & enarmonico con le loro
I figure:uerremo a la dottrina del contrapunto per il quale il canto ſeme
plice di ſua natura giocondiſſimo artificioſamente in piu modiuariato
molto piu giocondo&ſoaue diuiene:& infinita dolcezza agli audienti par
toriſce. Contrapunto chiamiamo un modo contenente in fe diuerſeuariae
tioni di ſuoni cantabili con certa ragione di proportioni, & miſura di tépo.
Diceſi contrapunto quaſi punto contrapunto,cioenota contra nota perche
contra poſte le note una alaltra, naſce una harmonica concordanza degli
ultimi ſuoni,che inſieme ſi corriſpondono. Le ſue conſonanze ſarāno uniſov
no terza maggiore terza minore,quarta quinta ſeſta maggiore,8 ſeſta mia
nore:le quali in queſto modo anchor ſono chiamate,uniſono,dittono, ſemir -

dittono, dia teſſiron:dià pénte, hexachordo maggiore, 8 hexachordomi,


nore & ſemplice conſonanze ſon chiamate perche non ſon da altri deriuate:
de le quali naſcono le compoſiteouero replicate, cioeottaua,decima,under
cima,duodecima,terza decima,quinta decima,decima ſettima, decimano º
na,uigeſima,8 uigeſima ſecóda: & in infinito ſe tanto con lauoce ſi poteſſi
cantare o con ſtromento ſonare. Adunque il diapaſºn ouero ottauap eſſer
deriuata dal uniſono,ſara a eſſo di natura ſimile: la decima a la terza,la unº
decima ala quarta, la duodecima a la quinta, la terza decima a la ſeſta, la
quinta decima al ottada,8 uniſono, la decima ſettima ala decima & terza,
la decima ottaua ala undecima & quarta, la decimanona ala duodecima
& quinta,la uigeſima ala terza decima & ſeſta,la uigeſima ſecoda ala quin
ta decima ottaua,& uniſono:ale quali ſara conceduto ſimil natura&modo
quale hanno le ſemplici: ouer prime conſonanze. La conſonanza (come a
Boctio piace nela muſica ſua al capitolo terzo in fine)ſi diffiniſce eſſere cor
cordia di uoci tra ſe diſſimili inſieme ridotta: la qualbiſogna ſia pronòtiata
in ſuono:onde rimoſſo tal ſuono, la conſonanzano è. Il ſuono ſanza il pere
cuotere deleuoci,ò daltro ſtromento far non ſi puo:la percuſſione anchora
in niun modo far non ſi puo, ſe non precede il mouimento, come afferma
Boerio nel capitolo preallegato dele uoci,8 degli elementi muſic i:dicédo
la conſonanza la qualregge tutta la modulatione dela muſica,nò ſi puo far
ſanza ſuono:il ſuouo non ſi rende ſanza certo battimento:il battimento non
I
LIBR o - -

puo eſſer per modo alcuno (come è di ſopra detto) ſe non precede il mouis
mento.Sono alcune altre differenze dintorno al ſuono percuſſione & moto
da Boctio addotte,ma per nouenire al propoſito noſtro,letaceremo.

DE LE CONSONANZE per
FETTE, CAP. XIIII.

N Elordinate:
precedente capitolo è ſtato dichiarato le coſonanze al i"
nel preſente dimoſterremo quante ſiano le perfette. ono
- adunque le perfette conſonanze Vniſono,ottaua,quinta decima,8
uigcſima ſeconda. Quinta duodecima 8 decima nona:delequali non ſi coº
cede nel contrapunto piude una da poi laltra di medeſima natura coporre:
come alcuni a ſe hanno attribuito licenza arbitraria di due perfette conſor
nanze:& principalmente due quinte inſieme aſcendenti o diſcedenti: laqual
oppenione da noi per il coſentimento muſicale.nò è conccduta: impero che
eſſendo di uno medeſimo genere in cotrapunto non ſono in uſo:come alcaº
pitolo duodecimo del terzo libro noſtro deinſtitutioe harmonica fu dimor
ſtrato Et coſi per coſequente quegligli quali anchora poneranno in uſo due
quinte,luna doppolaltra,dato che una ſia pfetta, una imperfetta, ſecondo
il parer noſtro incorrono in errore perche neladiuiſione diatonica,nò ſipaº
" tal ſpetie diminuta: benchegli organiſti nel ſuo accordarelcuoci, alº
quanto del ſuo proprio netogliono: ma piu dileggieri eſſi ſono tollerati per
b. - la participatioe del altre coſonanze. Adique la quinta,ettaua,duo decima.
2 - feſ“,
- 2.areſe-ºrrºr -
quinta decima,decima nona,8 uigeſima ſecoda per eſſere conſonanze dette
- 2, e reſº i - perfette, piu di una doppo laltra inſieme aſcendenti & diſcendenti, di uno
- - si ricºda v -
-

mcdeſimo genere, in contrapunto non ſi debbono patire:come la figura di


– T. º :
moſtra: & il ſimile del vniſono intenderai, benche non ſia conſonanza,ma
principio di eſſe conſonanze. -
l
-
-

Dimoſtratione dele conſonanze perfette.

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-

LIBRO

Ve 6 piuquinte, due ottauedue duo decime, due quinte decime,8%


altre ſimili in cotrapito ſono tollerate ſtando ferme in riga,o in ſpa
tio,& in qualunche figura che a te piace come qui.

v, vili. Xſ. XV»

TENC) RE. BASSO.

D Vemedeſima,
conſonanze perfette una doppo laltra di uno genere, 8 natura
aſcendendo & diſcendendo per contrario mouimento,ò
ſiano quinte,ottaue,o altre ſimili in cotrapunto ſi concedono, come
la preſente figura dimoſtra.
-H-i-

V. VIII,

TENORE. - BASSO.
-

D Vetrcò più conſonanze perfette diuerſe, una doppo laltra inſieme


aſcendenti o diſcendenti poſſono in contrapunto tenerluogo:come
la quinta dapoi luniſono,ouero dapoi lottaua: & lottaua doppo la
quinta:coſi il ſimile la duodecima doppo lottaua & in altri medeſimi modi,
ſenza altra nota in mezzo (come di ſopra è detto) Due quinte, vniſoni,
ottaue, duodecime, & quinte decime ſenza tramezzar di conſonanze imr
perfette, non ſi debbono fare. Coſi anchora auertirai che mi contro alfa,
ouero il fa contro al mi in conſonanza perfetta nel contrapunto,non è conº
ceduto douerſi fare Etogni coſonanza che per te ſara penſata,fa che inanzi
a eſſa conſonanza preceda la piu propinqua che ſitruoui: come la terza mi
norenanzi luniſono,S la terza maggiorenanzi la quinta,coſi la ſeſta magr
giorenanzilottaua:& coſidiſcorrendop il medeſimo modo intenderai.
º
-

- --- ---
-

i, º, s:
SECONDO
DE LE CONCORDANZE IMPER, o
- FETTE IN CONTRAP VINTO -

a
VSATE. CAP. XV.
T Ecôcordanze imperfette nel cotrapunto ſono diucrſe & diſſimili dale
| pfette conſonanze percio che (come di ſopra è ſtato detto)piu di una
- doppo laltra coſimilemouiméto in un medeſimo genere,nò è arbitraz
rio:mane le terze ſeſte maggiori & minori,detto arbitrio è conceduto:tre è
piu terze & ſeſte una doppolaltra,aſcendenti è diſcendenti potrai porte. Et
coſi intenderai de le deriuate da eſſe,ouero replicate poterſi il ſimile in qua
lunche compoſitione che a te piacerà,uſare. -

c AN TO. Terze & ſeſte con il tenore,


a

TENORE. Terze & ſeſte con il ſoprano. J

P" eſſere anchoradette cocordanze più di una è due poſte in una


riga è come a te piaccidato che fuſſino maſſime,longhe,brcui,ſemibre
--- ui & minime:comcne la ſeguente figura ſiuede.
- A

Hitfi HHHHHE -T

CANTO. Terze con il tenore,

TE NORE. Terze con il ſoprano.


LIBRO
COME IL COMPOSITORE POSSI DARE
PRINCIPIO AL SVO CANTO. CAP. XVI.

Lºbricare,da
imaginatione di molti copoſitori
to
fù,che prima il canto ſi doucſſi fa,
poi il tenore, & doppo cſſo tenore il controbaſſo. Et queſto
- auénepche mancorno del ordine & cognitioc di quello che ſi richiede
nel far del côtroalto:& però faceuano aſſai incouenienti neleloro copoſiti i.
pche biſognauap lo incómodo che ui poneſſino uniſoni,pauſe,ſalti aſcédéti
& diſcédenti,difficili al cantore,ouero pronontiante:in modo che detti canti
reſtauano co poca ſoauità & harmonia:pche facédo prima il canto oucr ſoa
prano,di poi il tenore,quido è fatto detto tenore,manca alcuna uolta il luo
go alcótrobaſſo:& fatto detto cotrobaſſo:aſſai note del cotro alto non hano
luogo plaqualcoſa coſiderado ſolaméte parte pparte,cioequado ſi fà iltez
nore,ſe tu attédi ſolo ad accordare cſſo tenore,S coſi il ſimile del cotrobaſſo,
cóuiene che ciaſcuna parte degli luoghi concordanti patiſca. Ondegli mor
derni in ſto meglio hano coſiderato:come è manifeſto per le copoſitioni da
cſſi a quatro a cinque a ſei,Sza piuuoci fatte:delequali ciaſcuna tiene luogo
cómodo facile&grato pche cóſiderano inſieme tutte le parti & nò ſecondo
come di ſopra è detto Et ſeate piace coponere prima il canto tenore o con
trobaſſo,tal modo & regola a tereſti arbitraria come da alcuni al preſenteſi
oſſerua: che molte fiatcdano principio al cotrobaſſo,alcuna uolta al tenore,
& alcuna uolta al côtro alto.Mà pche ſto atc ſarebbe nel pricipio malage
uole&incómodo,a parte per parte comincierai:non dimcno di poi che nela
pratica ſarai alquato eſercitato ſeguirailordine & modo inanzi detto.
SE LA CONSONANZA, O CONCOR DANZA E
NECESSARIA AL PRINCIPIO DEL
-. CANTO, CAP. XVII,

C Cnſiderano alcuni che il principio di ciaſcun canto debbe cſſere cor


minciato per coſonanza perfetta: no dimeno dico talregola è al tuo
beneplacitopche la quinta ottaua duo decima quinta decima & al
tre ſimili dato che inſchabbino ſoauiti grandiſſima: ſono a copiacenza del
compoſitore circa al ſuo principio,mà nela fine né già: perche in ogni coſa
SECONDO
ſecondo il philoſopho la perfettione è attribuita al fine & non al principio,
Adique detto principiop coſondzapfetta ſarà arbitrario, la fine neceſſaz
ria.Anchoragli antichi muſici dando luniſono al tenore col canto, ſeguita,
uano la terza doppo la quinta,doppo la quinta la ſeſta,doppo la ſeſta lotta,
ua,doppo lottaua la decima:3 coſi in lungo andaméto procedeuano:& p il
contrario il ſimil modo oſſeruauono: cioeda la decima in ottaua,dalottaua
nela ſeſta,da la ſeſta in quinta da la qnta in terza,8 da la terza al luniſono:
per ilqualordine faceuano il ſuo cocento,ouero harmonico canto Etperche
manifeſtamente tal modo no ſi oſſerua dagli moderni,da noi ſara coceduto
libero arbitrio poterſi fare doppo luniſono la quinta, 8 dapoi la terza la ſet
ſta ouero ottaua,8 doppo lottaua la quinta,S&Ccome a te piacerà)farai mu
tatione perche ſi uede che molti piu begli, & graticanti in queſto modo ſon
compoſti,chenò ſi fa in quello antico ordine nel quale lhuomo piu ſtretto ſi
ritruoua. Etauertiſcia gli canti diminuiti,che ſempre la prima nota & ultiz
ma in uno diſcorſo diminuito,uuole eſſer concordante: & gli mezzi diuerſi
alquanto con diſſonanze come il diſcorſo naturale comporta: nel quale per
la uclocita che in ſe hanno le uoci diminuite,eſſendo in eſſa alcune diſſonanz
ze, non ſono inconmode al udito del cantore. Etgueſto è il modo & ordine
al preſente oſſeruato, come eſaminando gli canti degli moderni, potrai faz
cilmente il tutto intenderc. -

DE LA TERMINATIONE, o vvoI DIRE


CADENZA ORDINATA NEL SO/ -
PRANO. CAP. XVIII.

E Tperche alcuna uolta gli copoſitori né auertiſcono a la natura,º co


poſitione degli cantiuoglio che breuemente conoſca gli incouenicnti
negli quali gran numero di loro incoſideratamete incorrono. Etpria
ma è neceſſario che il copoſitore uolendo coporre un canto del primo o ſeco
do tuono,coſideri la forma di eſſo primo & ſecódo tuono:perciò che eſſendo
gli tuoni o canti di uarie ſpetie copoſti ne ſeguita che in eſſi biſogna che ſiri
truouiuarie cadenze è terminationi Etperche il primo & ſecondo tuono è
formato di rela&re ſol prima ſperie del diapénte & diateſiron le termi,
nationi del ſoprano ſarāno principalmente in dla ſolreffaut gſolre ut/&
a lamire:8 del ſecodo inalamire primo/c ſolfa ut/d la ſolreffaut gſol
LIBRO

reutſ&ala mire ſecondo:ma eſſendo incotrario il cantoni ſarebbegrato


ma fuora di ogni ſua intonati&e:come ſi uede in alcune copoſitioni co poco
fondamento fatte.Coſi il terzo & quarto tuono per eſſer compoſto di mimi
& mila/ſecoda ſpetie del diapénte & dià teſſiron le ſue cadenze ſarano ine
la mi ffa utg ſolreutſalami reb fa H mi & cſolfa: & del quarto in cfol
fa/dla ſolre/ela mi ffa utg ſolreut/&alamire. Il quinto & ſeſto tuono/
ſara formato di fafa/& ut fa terza ſpetie deldia pénte&dià teſſiron le ſue
cadenze ſarano in ffa utſalami reſº cſolfa:il ſeſto in cſolfa ut/d la ſol ref
ffauta la mire/& c ſolfa. Il ſettimo & ottauo tuono p cſſer formato di ut
ſol quarta ſpetie del dia pénte & reſol prima del diateſsaron/le ſue cadéze
ſono ingſolreutſala mire/b fa h mi/cſolfa & dla ſol:lottauoi c ſolfa ut/
d la ſol reffa ut/&g ſolreutPer laqualcoſa cſaminadogli ſopradetti moz
di faccio giuditio che in breue tempo arriuerai ala intelligéza dela retta co
poſitione.Ettutte le cadenze dette ſi dichiarirāno nela figura ſeguente:nela
quale manca la poſitide di b fa H mi/cagioe& colpa delo intagliatore.
Canto

Tenore

Alto

Baſſo

- Li cadenze ſecodola intentioe del copoſitore ſi fanno di quantità


maggiore:8 ſempre mai ſi oppone la ſettima diſſonanza nanzi la ſeſta
precedente lottaua:purchenò ſiano ſemplicemente copoſte,ma ſimili
ale ſeguenti come qui. - -
SECONDO

Canto. Tenore.

MCDO DI COMPORRE PSALMI, ET


MAGNIFICAT. CAP. XVIII.

L principio mezzo & fine, qualſidà a uno pſalmo, è conccduto agli


I compoſitori per regola neceſſaria & non uoluntaria ſccondo la conſue,
tudine gregoriana:S queſto anchora auicnc negli magnificat: perciò
chehauendo lorgano, è il choro a riſpondere, biſogna che in eſſi pſalmi &
magnificat,ſia i principio mezzo & fine ſtabile fermo & ordinato.Pertato
aucrtirai che il primo tuono harà principio in F faut, il mezzo in ala mi
re,& il ſuo fine in D ſolre.Il ſecodo tuono hara pricipio in C fa ut,il mezzo
in Ffaut,S il ſuo fine in D ſol re.Il terzo tuono hara pricipio in G ſolreur,
il mezzo in cſol faut,S il ſuo fine in ala mire. Il quarto tuono hara prinz
cipio in ala mire il mezzo nel ſimile luogo,S il ſuo fine in Elami. Il quito
tuono hara il principio in Ffaut,il mezzo in cſol faut,il ſuo fine in ala mi
rc Il ſeſto tuono hara principio in Ffaut,il mczo in ala mire,S il ſuo fine
in F fa ut.Il ſettimo tuono hara principio in c.ſol faut, il mezzo in elami,
il ſuo fine in cſol faut.Il tuono ottauo hara principio in G ſolreut,il mcze
zo in cſolfa ut,& il ſuo fine in G ſolreut,8 in molti altri modi ſecondo le
differenze di ſeculorum.

INTONATIONE DI TvTTI GLI TVONI.

H HE
Del primo tuono, Del ſecodo, Del terzo, Del quarto,
l| - V-1 . . -

Hº E HEtºtiti

Del quinto, Del ſeſto. Del ſettimo, Del s" -


LIBRO

DE LA NATVRA DEL DIESIS. CAP, XX.

P Erchc gli compoſitori né ſolo hano a coſiderare la naturale congiunz


tione degli diſcorſi muſicali, ma anchora la accidentale: cioe quando
º ſiano gli ſuoni da eſſere reintegrati è diminuti,ſecondo la diſpoſitione
dele compoſitioni.Però è ſtato neceſſario ſtabilire una figura è ſegno per il
qualſi poſi al cantore dimoſtrare qualſia la nota augumétata è diminuta:
il qual ſegno per generale uſo è chiamato dieſis: & è figurato in queſto mov
do x pche appreſſo gli theorici,dieſis è domandato la mezza parte di uno
ſemituono minorc.benche in pratica operi maggiore quantità come per gli
eſſempi intenderai:&acio che in queſto non reſti dubbioſo. Sappi che quei
ſto ſegno diuerſamente par che ſia di natura contrario: perche nel aſcenſo
acreſce:& nel diſcenſo diminuiſce: come ſarà nel ſeguéte diſcorſo da e la mi
acuto, agſolreutſecondo con queſte ſllabe,mi ſol:con ilqual ſol ſarà il te
norcin terza di ſotto:8 il controbaſſo per una decima minore: per la qual
congiuntione naſcerà non grata harmonia. Del che è neceſſario ſegnare
ſotto a quella ſyllaba ſol del ſopradetto ſoprano, la figura dieſis: acio che
quella decima minore del controbaſſo quale era alquanto diſſonante, per
eſſere diminuta di uno ſemituono maggiore, eſſendo ſolleuata al luogo ſuo
ſi ſenta piu ſoauc. Benchctal ſegno appreſſo gli dotti & pratichi cantori
manco è di biſogno ma ſol ſi pone perche forſe il mal pratico & non intel
ligente cantore non darebbe pronuncia perfetta atal poſitioncouerſyllaba:
perche eſſendo naturalmente dal mi& ſol un ſemidittono,ſenza quel ſegno
eſſo cantore non cantercbbe altro che il ſuo proprio: ſe gialorechio non gli
deſſi aiuto: come ſi uede in alcuni che queſto molto bene fanno. Anchora è
neceſſario detto dieſis in queſta diſcenſione, cioe ala mi rc, & gſolreut,ſez
conde poſitioni con queſte note la ſol: nel qual diſcorſo ſi farà il tenore in c
ſolfaut, ſeſta col ſoprano nela prima ſyllaba: nela ſeconda in terza come
qui,fala:& il cotrobaſſo ſarà in Ffa utgraucquinta col tenore, & dapoi in
ottaua,& decima minore col ſoprano: nelaqual congiuntione ſarà il ſimile
inconueniente del primo eſsempio: & per queſto è di biſogno che anchora
ſia ſegnato il dieſis ſotto la medeſima ſyllaba ſoldel ſoprano negli quali dui
eſsempi, conoſcerai che il dieſis (ſi come di ſoprahó detto) ha diucrſa naz
tura:cioc nel primo eſsermpione la aſcenſione auguméta la quantità di uno
ſemituono maggiore: & nel ſecondo diſcendendo diſminuiſce la medeſima
quantità. Coſi il ſimile in altri luoghi di quella natura & compoſitioncina
tenderai perche non ſempre ſotto a detteſyllabegli accade tal figura perciò
che alcuna uolta il compoſitore uariale conſonanze: come ſarebbe ſe cſso
faceſſi in quel luogo proprio una quinta duodecima è quinta decima: nele
quali ſentireſti diſcordiagrande. Pertanto negli ſopra detti luoghi è neceſ,
ſario tal creſcimento,8 leuamento maſſimamente in breui,ſemibreui,ò coz
ronate,come qui di ſotto è figurato. i
sa - a : - - . . - - - - - - -

- a

Canto. Tenore. Baſso. Canto. y- TenorCe -. Baſso.

DEL MoDo DEL COMPORRE IL CONTRO


BASSO, ET CONTRO ALTO DOPPO IL
TENORE ET CANTO, PRECETTO

- - -
ai PRIMO. CAP. XXI. ;

5 A cognitione&ordine di coporre il controbaſso & controalto


i doppo il canto & tenore, è che tu debbi conſiderare & eſamia
inare la parte del tenore: & ſecodo la coſonanza che fara detto
È = il tenorcoſscruerai gli precetti infraſcritti cioc.Quando il tenore
ſara nel uniſono col canto poni il tuo cotrobaſſo in quinta ſotto del tenore:
&il tuo alto in terza 6 in ottaua,&Cſelti piace)in decima di ſopra al baſſo:
&quello che ſarà a te piu al propoſito:8 nota che ſempre tu debbiacomoz
dare le parti ſenza diſcorſi incomodi al cantore: & unire le conſonanze piu
roſſimeluna alaltra che ſia poſſibile:&queſto è dato per primo precetto.
Anchora ſe tu darai al baſſo una ottaua di ſotto al tenore poni il tuo alto in
terza 6 quinta,6 decima 6 pur duodecima ſopra del controbaſſo.Coſi ſetu
darai al baſſo una decima col tenore, poni il tuo alto in terza 6 quinta 6 in
ottaua,&(ſelté comodo) una duodecima ſopra albaſso.Anchoraſetu daz
rai al baſso una duodecima di ſotto al tenore, poni il tuo alto in terza è
quinta & Cſelti piace) in ottaua, 6 in decima. Coſi ſe tu darai al baſso una
quinta decima,poniiltuo alto ſopra in terza 6 quinta 6 in ottaua,&Cſe piu
cómodo ſara) in decima & duodecima. - -

- K ii
LIBR o

PRECETTO IL CAP. si.


E tu darai al tenore una terza di ſotto al canto poni il tuo baſſo una ter
S za ſotto del tenore:ctil tuo alto iottaua,6uuoi decima ſopra del baſſo.
- Anchora ſe tu darai al baſſo una ottaua ſotto del tenore poniiltuoala
to in terza è quinta di ſopra al baſſo. Et ſe tu darai al baſſo una decima di
ſotto al tenore poni il tuo alto in terza è quinta, 8 piacendoti in ottaua ſor
pra del baſſo. -

PRECETTO III. CAP. zoi.


E tu dari altcnore una quarta inferiore al canto,poniiltuobaſſo ignta
S detto
di ſotto al tenore:& il tuo alto in terza è decima di ſopra al baſſo Erſe
baſſo ſara in terza ſotto del tenore poni il tuo alto ſotto dal baſſo
una altra terza pchela quarta coſonâza poco è grata ſenza laqnta di ſotto.
PRECETTO III. CAP. si
E tu darai al tenore una quinta ſotto del canto poniiltuo baſſo iterza
S ſopra del tenore: & il tuo alto una ſeſta,6 pure ottaua ſopra del baſſo.
Et coſi ſetu darai al baſſo una ottaua ſotto di eſſo tenore poni il tuo al
to in terza 6 quinta:ò quado ti piace,decima di ſopra al baſſo.
º PRECETTO V. CAP. sv.
CN E tu darai al tenore una ſeſta ſotto del canto poni il tuo baſſo in quinta
S ſotto del tenorc:& il tuo alto in terza,6 duodecima ſopra al "
Coſi ſe tu darai al baſſo una terza ſopra del tenore, poni il tuo alto ign
ta ſotto delbaſſo:&Cſeltipiacc)in ſeſta ſupiorealbaſſo.Anchoraſetu darai
al baſſo una terza ſotto del tenore poni il tuo alto in quinta ſopra del baſſo.
PRECETTO VI. CAP. xxvi.
CI E tu darai al tenore una ottaua ſotto del canto,poni il tuo baſſo in qnta
S ſotto del tenore, & il tuo alto in ottaua ſopra del baſſo, 6 pure in terza
º ſopra di eſſo baſſo(8 ſclti piace)decima Etſe tu darai albaſſo una ter
za ſopra del tenore poni il tuo alto in quinta ſotto del baſſo,8 anchor terza
ſopra di detto baſſo. Coſi ſe tu darai al baſſo una quta ſopra del tenore,poni
SECONDO
il tuo alto ſotto una terza del cotrobaſso:8 (quado piu comodo ti ſia laſer
ſtauſerai ſopra di eſso cotrobaſso.Anchoraſctu darai al baſso luniſono col
renorc.poni il tuo alto in terza ſotto del tenore,ouero di ſopra:benchenò ſia
harmonia grata,ma migliore è la quinta 6 decima,Cſelti piace)duodecima:
intédendo ciaſcheduna di dette eſser di ſopra al côtrobaſso & tenore.
-

p R EC E T T O VII, CAp o xxvii.

E tu darai al tenore una decima iferiore al canto poni il tuo baſso ſotto
S del tenore una terza:S di poi lalto in quinta è in ottaua,&Cſe meglio ti
uiene) decia di ſopra al baſso:che tutte renderano grato coceto.Coſi ſe
tu darai al baſso una terza ſopra del tenore poni il tuo alto in quta ſotto del
cótrobaſso,ò pure in quta ſopra del tenore:8 Cſelti piace) in ſeſta ſopra di
eſso baſso:la qualcogiuntione è alquato durap quella terza che fa il tenore
col cotrobaſso:ma migliore harmonia ſara la quta ſopra del tenorcinò muz
tando luogo al ſoprano & cotroalto.Anchora ſe tu darai al cotrobaſso una
ottaua ſopra del tenore poni il tuo alto in quarta ſotto del cotrobaſso:8 (ſel
ti pare)ſeſta è decima ſotto a detto cotrobaſso lequalino hano coccnto ſoa,
ue:come ſaraâchora ſe tu darai una ſeſta al baſso ſopra del tenore pil quale
ordine biſognerà che il controalto ſia poſto di neceſsità una terza ſopra del
cótrobaſso:oucro una quarta di ſotto modo & ordine duro & poco grato.
INódimeno eſsendo aſtretti da la neceſsità,tal precetto reſta arbitrario.
D RECETTO VIII. - CAP. xxviii.

E tu darai al tenore la undecima col canto poniiltuobaſso una quinta


S ſotto del tenore: & il tuo alto in ottaua ſopra del controbaſso,ò pure in
- decima è duodecima: ouer ſecodo il tuo piacer in terza ſotto al tenore.
Anchora ſe tu darai al baſso la terza ſotto del tenore poni il tuo alto in ſeſta
o pure ottaua,&Cſelti piace)in decima ſopra del baſso:delequali poca ſoaz
uitaharai maGcome di ſopra è detto no potédo hauere piu comodo luogo
ſarai iſcuſato.
PRECETTO IX. CAP. xxix.

S E tu darai al tenore una duodecima inferiore al canto poni il tuo baſso


in quinta ſopra del tenore: & il tuo alto in quarta 6 ſeſta ſopra del
K ii i
LIBRO

baſso & C ſe tu uuoi) in terza ſotto ad eſso baſso. Coſi ſe tu darai al baſso
una ottaua, poni il tuo alto in ſeſta è quarta ſotto del baſso, 8 (eſsendoti
piu agrado in terza ſopra del baſso.Anchora ſe tu darai albaſso una terza
ſopra del tenore, poni il tuo alto in terza ſopra del baſso, 8 Cſelti piace) in
ſeſta è pure ottaua. -

PR E CETTO DECIMO. CAP, XXX,

CN E tu darai al tenore una terza decima inferiore al canto, poniil tuo


S baſso in quinta ſotto del tenore, ma lalto ſopra del baſso una terza è
“- pure ottaua:& ſe miglior ſarà) decima è duodecima. Ma ſe tu darai
al baſso una terza ſotto del tenore, poni il tuo alto in quinta, è pure ottaua
ſopra del baſso:S Cſe più ti conſuona)in decima è duodecima Et coſi ſetu
darai al baſso una terza ſopra del tenore, poni il tuo alto in quarta o pur
ſeſta ſopra del baſso, 8 ſelti pare) ottaua anchor di ſopra. Anchora poz
nendo al baſso la ſeſta ſopra del tenore, porrai il tuo alto in quarta ſotto del
baſso:ò pure in terza è quinta di ſopra al baſso: luoghi alquanto con poca
harmonia: la qual coſa auicne perche la terzadecima manca dela quinta di
ſotto, come la ſeſta il ſimile deſidera. Molti altri precetti ſi potrebbono adz
ducere nondimeno hauendo chiariti gli ſopradetti,facilcoſa a te ſarà intena
dere quegli che da noi ſon laſciati. Pertanto nela figura ſeguente, di grado
in grado tutto lordine di ſopra detto per figure numerali ciaſchedune con
ſonanze del tenore,controbaſſo,S cStroalto con il ſoprano acordate,ſi moz
ſterrano. Et pche a tenò pareſſi confuſione, nota che il controalto hà molto
più numeri & conſonanze,che non hà il baſso & tenore. Pertanto auertiſei
che quelle ſono tutte ſottopoſte al tenore & cotrobaſso: per la qual coſa pie
glia una di quelle che a te piu piace, S ſia comodo: perche ciaſcuna rende
ſoaue concento. Onde la prima caſella del tenore è comparata a quelle cinº
ue del controbaſso: & anchora quelle del controalto in queſto modo cioe.
La prima caſella del controbaſso qualcè il numero preſentev: ſcontra con
quella prima del cotroalto: qual ſono gli ſeguenti numeriiiiviii...& coſi la
ſecóda terza quarta & quinta,con la ſeconda terza quarta & quinta,del ſor
pradetto " conſonanza che fará il côtrobaſſo col tenore,
guarda in qual caſella ſtruoua,& coſi piglia quella medeſima del cotroalto
cioequfnumero di eſſa atepiace di mano in mano inſino al fine come ma
nifeſtamente ſi comprende. - -
Eſ»ĘX|
Exș||E. »
E>×5||||E. >ķ|| E. ×
E 5 ×|| 5 × || E. X.
contrapunto.

?
Tauola del
LIBRO

ORDINE DI COMPORRE A PIv DI


Q VATRO VOCI. CAP. XXXI.

Vando a te piace comporre a piu di quatro uoci, ſappi che ſe tu


q ti inmaginerai di aggiungere una quinta parte biſogna uolendo
che detta quinta parte ſia un ſecondo ſoprano, aucrtiſci di ſcamº
biare gli luoghi del uno & delaltro: in modo che tu non paſſi laltezza & la
baſſezza ſe non tanto quanto il primo ſoprano diſcorre:accio che tu né dia
ſturbi alcuna de le parti baſſe. Etfa che ſia ſempre propinquo al primo ſor
prano: come gli buoni compoſitori alcuna uolta fanno: che talmente accor
modano dui ſoprani, che paiono un ſolo: & non per altro queſto auiene, ſe
non per gran diligenza in eſſi uſata: & non biſogna che tu fuggi la quarta,
auenga che poſſa eſſere di ſotto & di ſopra dal uno alaltro.Etncle diminue
tioni le diſſonanze ſolamente negli mezzi ſon concedute: come al capitolo
xvii. è ſtato detto. Coſi il ſimile intenderai quando uno è piu tenori è conº
troalti, ſaranno aggiunti: ſemprc pero oſſeruando le regole date con quello
facile modo che a te ſara poſſibile. Pertanto queſta coſideratione de la conº
ſonanza quarta è chiamata arbitraria al ſoprano tenore & controalto:pera
che ſi puo di ſotto a ciaſcuno dargli la ſua quinta, come comanda il terzo
precetto al capitolo. Xxiii, ma non coſì accade negli controbaſſi: perche eſſi
controbaſſi uolcndo diſcorrere per una conſonanza di teſsiron,ſarebbe in
quegli grandiſſima diſcordia, mancando ſotto la quinta o terza:lequali non
ty cy

ſi troucrrebbono ſe no gli fuſſi un terzo corrobaſſo:nò ſi trouando adunque


taluoceterza,intendi queſto pcr dui ſoli baſſi: gli quali biſogna che ſempre
diſcorrino con conſonanze grate:come è manifeſto in tali copoſitioni.Per la
qualcoſa uoglio che ſanamente tu intenda pche le regole di ſopra a te dette,
aſſaiuolte mancheranno di quello che ſara di biſogno: impero che uolendo
aggiungere una parte quinta ſeſta o ſettima a uno canto di quatro uoci,
molti inconucnienti facilmente ſi troucrranno:8 queſto naſce quando il cor
poſitore non ha conſiderato piu di quatro uoci: perche non laſcia luogo che
ſia comodo alaltre parti. Adunque quando tu penſerai comporre un canto
a cinque ſei è piu uoci, fa che tu tacorga di non fare una parte che prima
non conſideri ſe tutto il reſto può hauere conmodo luogo:acioche non ine
cappi in pauſe uniſoni & inconucnienti, come è manifeſto nel capitolo xvi,
di queſto libro ſecondo. - , - - - - - - -
--- - -
SECONDO

CHE COSA SIA PROPORTIONE.


CAP. XXXII.
-

Erche la forza denumeri è prima che la muſica, come ſi può per una
P ſempliciſſima ragione intendere:eſſendo eſſa modulation muſica anoz
tata per nome di numeri,come di teſsiron dia pente & diapaſºn, le
quali ſono ſtate nominate dagli nomi delantecedéte numero:reſta che parz
liamo dele proportioni che di queſti numeri ſi cópongono:da lequali riſulta
lharmonica ſoauità: ma ſenza longo circuito di parole ueniamo a gli prez
cetti, maſſimamente che buona parte degli mici anteceſſori che prima han
ſcritto del arte muſica: in queſta partcabondantemente han ſodiſfatto con
longhi,S dotti proemi:dimoſtrando la grandezza & eccellenza de numeri
& proportioni:gli quali io né intendo ſeguitare per obbedire al precetto di
Oratio dicete:cio che tu cômandi ſaraibreucacioche gli animi docili intenz
dino preſto le coſe dette:& fidelmente le coſeruino perche niuna coſa ſupera
uacua ſi ritiene dal petto pieno. Dircmo adunque che la proportione prima
& principalméte ſi ritruouanela quantità, è ſia continua è ſia diſcreta:cioe
quado cſa ſi diffiniſce per habitudine di due quantità di uno medeſimo ge,
nere: lequali habitudini ſi hano a coſiderare ſecondo che una di dette quan/
tità è maggiore & minore,oucro cduale & incoluale alaltra per la qualcoſa
diremo proportione quando due quantità dun medeſimo genere luna alalz
tra inſieme ſono coparate,con certa & determinata habitudine:cice che deb
ba eſſere fra dui eſtremi,ò ſiano cduali è ſiano incauali:come appare in que
ſti numeri 3 a 2,2 a 3,4 a 3,5 a 4,8 2 a 2,3 a 3,4 a 4 &ö. Per laqualcoſa ſi notiz
fica che tutte le quantità biſogna ſiano couali oucro incduali: ſi che è neceſ/
ſario ſi faccia coparatione alcuna uolta dal una couale alaltra:laqualcópaz
ratione genera una ſpctic detta proportione rationale di equalità:la quainò
cade in propoſito al muſico:& pcro di queſta no ne parleremo. Ma faccedo
cóparatione di inequale numero ne naſce la ſecoda ſpctic detta proportione
ratiSale di inequalità:dc la quale ſi ordina cinque generi coſì chiamati.Mul
tiplice.Supparticulare & Suppartiente Multiplice fupparticularcº Mul
tiplice ſuppartiente: & di queſti generi gli tre primi ſono chiamati ſemplici,
& gli dui ſeguenti compoſiti .Onde ucncndo al propoſito noſtro diremo del
genere primo chiamato multiplice qual ſarà quado il maggior numero hara
in ſe il minore piu uolte:come in (iſti numeri ſi contiene,2 a 1,3 a 1, 4 a 1.ma ſe
il numero maggioreharaapito due uolte il minore,comcqui,2 a 1, Diremo
L
» -
LIBRO

proportione dupla:pche 2 citiene uno due uolte:& ſehara il numero magº


giore tre uolteapito in ſe il minore come qui, 3 a 1, diremo proportione triz
pla:pche 3 maggior termine contiene tre uolte il minore quale è uno Etcoſi
ſe il maggior numero coteneſſi quatrouolte in ſe il minore come qui, 4 at.
tale coparatione è detta proportione quadrupla: pche in eſſo termine magº
giore qual è 4,ſegli ritruouaquatro uolteapito il minore qual è uno:& coſi
nele altre ſimili intenderai. La ſpetie prima del genere multiplice ſara chiaz
mato dupla:la ſeconda tripla:la terza quadrupla:la quarta quintupla:& tal
proceſſo ſara infinito. Pertanto auertirai che da noi non ſara dimoſtrato in
eſſempio altro che le proportioni uſitate neceſſarie 8 cantabili pche quello
che in ragione harmonicanò ſara diuiſibile,ne in quantità riducibile da noi
n6 ſara per eſsempio addotto pche al impoſsibile neſsuno è tenuto:8 ſecon
dariaméte per eſsere queſto in longoſtato adotto dal uenerando molto don
Franchino gafurioglieſsempi del quale (quanto attiene ala pratica) ſono
ſtati quaſi fruſtratori: pertanto uolendo tu la duplane gli canti coponere,
dui modiataldimoſtratione da noi ſarancóceduti il primo per cifre numeº
rali,& il ſecodo p ſemicircoli tagliati & no tagliati: come nel capitolo degli
ſegni cotro a ſegni,ti hó moſtrato.Volendo adique moſtrare una duplane
la tua copoſitione per cifre numerali poni la preſente cifra 2 appreſso i infe
riore come qui: ſe una tripla coſi: ſe una quadrupla coſit:& in tutto ſto
i;enere coſi procederai ma nota che talcóparatione è inteſa in figure cantar
li,cioe in queſto modo Duclonghe côtro a una:due breui còtro a una,due
ſemibreui còtro a una: & coſi a te ſara tal precetto libero. Nel ſecodo modo
la dupla(comehó detto)ſara da te dimoſtrata col ſemicircolo in queſta for
ma,cioe quando un tuo canto ſara in queſto ſegno C, & che di poi ne ſegua
il preſente ( dico che douetu daui la battuta tua nela ſemibreue in queſto
ſegno C,debbi cantare le tue note ſeguendo queſto Q per il doppio piu pre
ſto:cioedoue che paſsaua una ſemibrcue in una miſura di queſto C, uoglio
che paſsi una miſura di una breue di queſto ( & in queſto modo formerai
& oſserucrai il modo dela proportione dupla: paſsando due ſemibrcui nel
termine di una: & coſidelaltre figure.La tripla & quadrupla anchora ſi dia
moſtrano con gli proprii ſui numeri oſscruádo quello che ne la duplaſico/
tiene:cioe che paſserano tre ſemibreui breui, ologhe nelo interuallo di una
ſola. La quadrupla paſsera quatro ſemibreui contro a una lequal ſemibrcui
uenirāno in forma & quatita di quatro ſemiminime:delcquali proportioni,
in queſto genere ſecondo la diuiſione cantabile, altro in luce da noi non ſara
SECONDO

meſſo:peſſer queſti più facili al pronontiante. Gli cſempi degli quali dopº
po il genere ſuperparticulare ſeguente, da noi ſaràno dimoſtrati. Onde paz
rendo a terimuouere, & diſtruggere tal modo & miſura dele predette prov
portioni,è di biſogno ſegnare le cifre alcótrario: cioequel numero che priº
ma era maggiore ſia il minore: & qllo che era minore ſia maggiore:come p
gli preſenti ſintende! ! ! per la qualprima figura,ſara chiamato ſottodupla
proportioe per il ſecodo ſottotripla:8 p il terzo, ſottoquadrupla. Puoi anz
chora rimuoueredalo intéto pportionato la miſura co il ſegno antcccdéte:
cioe che (come a tenò pare che ſia in tal diſpoſitioe proportionabile) metti
doppo la tua pportiSe il ſegno le era inanzi & coſi ſara diſtrutta la tua pº
portiSetanteuolte, teateparera:inſino che ſi ritruoui altra forma o ſegno.
DEL SVPER PARTICVL AR E GE,
NERE. CAP. XXXIII.

I gliLgenere ſupparticulare è quando dui numeri ſono inſieme coparatide


quali il maggiorehabbi in ſe tutto il minore, & di poi alcuna parte
di più:8 ſehara di più la mezza parte, ſi chiamera ſeſqualtera proporz
tione:ſe una parte terza ſi chiamera proportice ſeſquerzaſſe la quarta parte,
ſeſquiſirta:ſe la qnta ſeſquiqnta:& coſi coſti nomi in infinito:8 in infinito
anchora la forma di tal genere ſupparticulare pcedera.Del ſuperparticulare
genere(ſecodo che a Boetio piace la moltitudine é infinita:ptanto coparati
li pſenti numeri 3 a 2,6 a 4,ne riſulta la pportiSe ſopradetta ſeſqualtera pche
il termine maggiore quale è 3: ha in ſe una uolta il minore quale é 2: di poi
una unita qle é parte mezza del numero 2: coſi dimoſtra il ſenario numero
cóparato al numero 4:nel quale é una uolta il 4 di poi auanza due unita al
ſenario numero: & coſi (come piacera a te)co qſto modo & ordine in infini
to procederai del qual pceſſo ſempre ne riſultera la proportione ſeſqualtera,
ouero hcmiolca:benche alcuni faccino imaginatioe che ſia differenza & non
equiualenza,tralahemiolca,& ſeſqualtera laqualcóſideratioe da noi é ripu
falſa:pche tanto ſignifica ſeſqualtera in potéza,quato hemio/
tato eroinea &
lca:quatiquegli uocaboli ſiano in nome differeti,mainuirtu no ſono: pche
tanto opauno,quato laltro Delche alcuni preſumono che la proportioeſeſ,
qualtera adotta dagli copoſitori negli canti miſurati con figurcoucro note
di colore picno ſia chiamatahemiolea per eſſer coſuctoſcriuerſi ſenza ſegno
di cifra alcuna:ma quella apparete di coloruacuohauédo le cifre ordinarie,
L ii
LIBRO

chiamano ſeſqualtera.Pertanto intéderai che luna & laltra hano un medeſi


mo ſignificato,S.effetto:map ſodiſfarti ſe né in tutto in parte, nouoglio ne
intédop conto alcuno trapaſſar inàzi,ſeprima alcune coſe neceſſarie & utili
n6 dica Etprima pche qua naſce alci uiluppo da me intéderai che molti ſo
no che intédono &uogliono nela pportioe ſeſqualtera coparata ſotto il ſea
gno del tépo impfetto,eſſerle breuipfette:& le alterati i dele ſemibreui:diº
cédo che gli antichi poneuano il pſente ſegno 3 pil ſegno del tépo pfetto CO
mequiO:& alcuni altri dicono chenò può eſſere ſeſqualtera ſenza pfettide:
altri ueraméte dicono che tale effetto no può eſſere creato da tal ragioe,imº
perochela breue è ſtata ordinata & coſtituita dagli muſici pfetta ſotto al ſe
gno dela circolare figura come qui O.ptato rimoſſo tal ſegno intédononó
douerſi oſſeruarepfetti e di breuine alterati e alcuna pche ſe talcifra 5 fà
lo effetto di pfetti e,inuano è ſtato il pſente ſegno O dagli muſici trouato:
nódimeno qua faremo cocluſione che qui al ppoſito ſara. Quadoa te piace
cóponere una ſeſqualtera doppo il ſegno ſemicircolare tagliato,auertirai po
nere la pdetta ſeſqualtera co il pſente Q) ::nelquale ragioncuolméte ſi trouer
rânolebreui perfette, 8 ſemibreui alterate:maſe in principio del tuo canto
ſi ponera tal ſegno (D& doppo alquante note tu formerai una ſeſqualtera,fà
che tal canto ſia terminato in jtità ſenaria:aciò che ſi poſſa coiigere la batz
tuta delebreui col termine & miſura ſeſqualterata: pchetu ſai,che queſto ſe
gno (),quato ala battuta,debbe eſſer ſimile al pſente Q,8 qui alcuna uolta
glicopoſitori incoſideratamete mäcano. Sono alcuni altri che inazipógono
in principio del ſuo canto il ſegno ſeguéteO,nel qual ſegno è diputato ciaº
ſcuna ſemibrcue paſſare puna miſura:8 cópoca auertéza adducono la ſeſ,
qualtera pportione cobreui & ſemibreui:nclqualordine&forma acadono
tre effetti dui cotrarii,&uno difficile al pronucianteouer cantore.Per il priz
mohauédo data la miſura nela ſemibrcue,&uolédo creare la ſeſqualtera,ne
riſulta tripla: pche prima paſſaua per una battuta una ſemibrcue,di poi ne
paſſa tre. Per il ſecodo cffetto cotrario auiene che ſe pur tuuuoi crcare la ſeſ,
qualtera proportione,ate è dibiſogno mutarti da la prima miſura quale era
una ſemibreuepbattuta,3 entrare nela miſura qualſicSuiene a queſto ſez
gno Q & è errore:pche tutte le pportioni drittaméte ſi riferiſcono a loantea
cedéte ſegno. Il terzo effetto di difficulta è che ben puoi creare la ſeſqualtera
pportioencle figure & forma medeſima, ſenza rimuouere la miſura del ſez
no in qſto modo:faccedo che ciaſcuna nota ſia ſyncopata:laqual pportiSe
reſultera,che tutte le note reſterano dupplicate plaqualcoſa ne ſarà la giuſta
sEcoNDo
&ueraſeſqualteratma perche queſto modo poco è uſitato,auertirai quando
ſotto tal ſegno Otu penſerai formare una ſeſqualtera fà le tue note di ſemi
breui & minime acopagnate:& non di breui & ſemibreui: nel qual proceſſo
uerráno in battuta tre minime contra una ſemibreue, quale è ſeſqualtera:8&
coſinó incorrerai in tali errori da noi di ſopra dimoſtrati. Pertanto ciaſcuna
ſeſqualtera formata ſotto la battuta di una breue, è di biſogno ſegnarſi con
breui & ſemibreuiuacue è piene: ma quella che ſi ritruouane la battuta di
ſemibreui è minime, fà che la ſua forma ſi moſtri di ſemibreui & minime:
coſiate ſia manifeſto dela ſemibreue ſeſqualterata nela prolatione perfetta
& imperfetta. Hora diremo dela ſecoda petie del ſuperparticularegenere,
quale è la ſeſquiterza:laqual proportione è quando il termine maggiore coz
tiene in ſe una uolta tutto il minore, & una parte terza: come appare ne gli
preſenti numeri 4a3, nela qual comparationemanifeſtamente ſiuede che il
numero maggiore quale è 4thà in ſei minore una uolta quale è3: &ancho
raunaunità quale è parte terza del 3 Etſe farai comparatione dal numero
ottonario al ſenario,ſarà il ſimile: perche nelo ottonario numeroſi contiene
una ſoluolta il ſenario & due unità: che ſono terza parte del ſenario numez
ro:& coſi ſeguendo per le medeſime comparationi, ſara il ſimile in quantità
infinita: oſſeruando che ciaſcun termine minore ſia dal ſuo maggiore ſupez
rato di una parte terza. Coſi la ſeſquiquarta ſara quando il termine magº
giore contenera in ſe il minore, & una quarta parte come qui sa 4 & la ſeſ,
quiquinta uno quinto come 6 a 5,8 queſto in tutte le altre parti del genere
ſuperparticulare è neceſſario trouarſi: perciò uolendo formare tal proporz
tione negli tuoi canti, haraidui modi: il primo in queſta forma;ouerº, le
quali coparationi ſono inteſe quatro note nelo interuallo di tre: & anchora
otto note nel termine di ſei Pertanto éate di biſogno (ſe farai coparatione
di ſeſquiterza) torre a ciaſcheduna nota la ſua quarta parte: come ſaranno
quatrolonghe cotratre:lequali quatrolonghe del modo minore imperfetto
tempo & prolatione impfetta ſono di quantità di ſemibreui quatro per ciaz
ſcheduna:& coparatene la ſeſquiterza, reſta di numero tre ciaſcuna longa:
che ſono in tutto xiiſemibreui:che fanno la quantita deletrelonghea ſeco
parate.Coſi anchora ſe ſaranno breui,ciaſcuna breuereſta di una ſemibreue
& minima:8 per conſequente le ſemibreue reſtono di una minima & ſemiz
minima per ciaſcheduna. Anchora appreſſo alcuni talſeſquiterza ſi ritruoz
ua negli canti coſi ſegnata O, quando il tempo é perfetto: ma quando tal
ſegno é ne la quatità binaria,uogliono alhoragli compoſitori che ſia inteſo
L ii i
LIBRO

per una proportione dupla come dimoſtra il fine del patrem de la meſſa de
lomearme di Ioſquino: &oltra queſto ſe il medeſimo farai in tutte le copaz
rationi ſeguéti ſenza alcuno impediméto le ſpetie del ſuperparticulare troz
uerrai come 7a 6,8 a 7, le quali (uolendo negli canti uſare) ſono in tuo arz
bitrio: non dimeno (come di ſopra habbiamo detto) per non haucre diuiz
ſione equale,diremo non douerſi negli canti noſtri eſercitarſi no derogando
ad altri il ſuo uolere,oſſeruerete quanto la figura moſtra.
CANTI.

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SECONDO
DEL SVPER PARTIENTE GE,
NERE. CAP. XXXIIII.
Auédo di ſopra dimoſtrato le due primecoparationi del multiplice
H-º-ſtrare dela ſuperpartiete habitudine:laquale ſi genera quado un nu
& ſupparticulare genere 8 gto in eſſi ſi cotenga hora couiene dimo
mero alaltro é coparato:8 che il maggiore tiene in ſetutto il minore, & olz
tra il minore alcune parti cioe2,3.ouero 4to tanto quato eſſa habitudinepor
tera:come negli pſenti numeri appare 5 a 3,7a 4,9 a 5,ua 6,Onde cóſiderato
il primo termine cioesa 3 ſarà detto pporti e ſupbipartite terza pche5 nu
mero maggiorehá in ſe il ſuo minore il le é3: & anchora di piu due unità:
qual ſono due terze parti di eſſo; Faccedo da poi coparati e tra il nüero7,
al numero 4:pche il numero 7 ſoprauáza il minor ſuo 4 di tre uniti che ſon
trequarti ſarà chiamata ſuptripartiente quarta coſi anchora nel nouenario
numero al 5 cóparato,faremo lapporti e chiamata ſupguadripartite qnta:
pche in eſſo nouenario termine,è tutto il numero 5,8 quatro unità che ſono
quatro qnti di eſſo numero minore:S& cóparādo il dirto termine cioe II a 6, ſi
formerá la pporti e detta ſupqncupartite ſeſta pcheſi cóprende il numero
maggiore le é ushauere in ſe tutto il minore & cinque gnti del ſuo minore:
& coſi altri ad altri coparati,ſarà creato il ſuppartiete modo:degli quali da
noi né ſarano adotti i in figure cantabili: pche (come habbia detto)
nò hano nela harmonica copoſitione parte,in parti equali diuiſe.

DEL MVLTIPLICE svPERPARTICVLARE


GEINER E. CAP, XXXV.

Trati:dui
Requatità ſemplici, 8 primi generi di ſopra da noi ſon ſtati dichiaz
altri copoſiti é di biſogno c5ſiderare chiamati multiplice ſup
articulare,S multiplice ſuppartiete:delqual multiplice ſuperparticu
lare la diffinitione é tale.Quado un numero maggiore é coparato a uno mi
nore:& che in eſſo maggiore ſia il ſuo minore più di una uolta,&anchora di
più alcune altre parti,ò ſiano mezze,terze, quarte,ò qnte: in queſto cóſiſte il
multiplice ſupparticulare genere:come gli pſenti numeri dichiarano,s a 2,7
a3,9 a 4, a 5 Diceſi adiique che quello numero maggiore che in ſe hará due
uolte il minore,º di poi una parte mezza del ſuo termie minore debbe eſſer
LIBRO

detto dupla ſeſqualtera proporti e come sazt ma quegli cheharáno di piu


una terza parte ſara chiamata dupla ſeſqterza come qui 7a3, &quegli che
haráno la parte quarta,dupla ſeſquiquarta come 9 a 4,8 quegli cheharano
un quinto dupla ſeſqquinta,come ma 5,8 di mano in mano Etſe il numero
maggiore cotenera in ſe il ſuo minoretreuolte & una mezza parte, terza è
quarta,ſi dice tripla ſeſqualtera:tripla ſeſquiterza ſehara di piu un terzo tri
pla ſeſquiquarta come appare negli preſenti numeri 7a2.ioa3.15 a 4, Impo
che nel termine 7 ſi coſidera treuolte il 2 & una unità:parte mezza del terz
mine minore ſuperato dal maggiore. Coſi eſſendo comparato io a 3, il tre è
ſupato dal ſuo termine maggiore quale è to,treuolte,& di una unità quale è
ſua parte terza:onde è detta tripla ſeſquiterza. La tripla ſeſquiquarta ſi dor
manda in queſti numeri 3 a 4, pche in eſſo numero maggiore, ſi eſtende tre
uolte il minore,º di poi la quarta ſua parte:coſi in infinito, è infinite le ſue
ſpetie naſcono quadogli numeri è termini maggiori agli minori ſon com
parati ma al incontro ſi aggiunge la prepoſitione ſub, dicendo Subtripla
ſeſqualtera,Subtripla i si ſeſquiquarta.Gli altri anchora
in queſto modo ſi intenderanno, -

DEL MVLTIPLICE SVPER PARTIENTE


GENERE. CAP. XXXVI.

Lmultiplice ſuperpartiente genere è, quado ſi coparano dui numeri de


I gli quali il numero maggiore cotenga il minore più di una uolta:&ola
tra due,tre è piu parti di eſſo numero minore ſecondo la figura del nuz
mero ſuperpartiete:le qual parti in queſto genere né ſaràno due medietà,ne
due quarte ne due ſeſte (come nel ſupiore fu detto) ma due terze,due quite,
ouer due ſettime diſſimili da la coſequenza prima come manifeſtano gli ſe
uéti numeri,3a3.12 a 5,16a7.Pcr tanto cóparato 8a3, diremo proportione
dupla ſuperbipartiente terza perche il termine maggiore quale è 8 contiene
in ſe tutto il minore due uolte di poi due unità che ſono due parti terze del
ſuo minore quale è 3 scomparando il termine 2 col ſeguétes farai proporz
tione dupla ſupbipartite quinta pche in eſſo numero maggiore quale è ze
ſicóprende due uolte tutto il ſuo minore quale è stº anchoragli ſoprauana
zano due unità,che ſono due parte quinte di eſſo numero minore. Se ancho
rafarai comparatione dal numero preſente e al ſuo ſeguente 7.ritrouerrai
SECONDO

la proporti e chiamata dupla ſupbipartite ſettima pche il numero 16.conº


tiene il ſeguite 7,due uolte & due parti ſettime di eſſo termine minore: le qli
habitudini ſono in arbitrio del copoſitore ma pnô eſſere neceſſarie neuſitate
per la indiuiſibile miſura,nò adducemo figura alcuna altro che eſſe cifre.Di
ſto penſiamo,8 crediamo hauere a ſufficieza detto phauerracoltigli méz
bri utili & piu neceſſarii:acioche gli animi gentili reſtino facili nela utilità. .
Map eſſere a tutti in qlche parte uniuerſale&pche forſe alcuniharano deſi
derio intendere che coſa ſia pportionalità,dato che di qſto il pratico poco ſe
neuaglia,nodimeno ſi ponera ſottobreuita acioche ad ognuno io ſodiſfacia.
DE LA PROPORTIONAL ITA A RITH/
METICA, CAP. XXXVII,

A proportionalità arithmetica è uno raccoglimento di due è tre è più


L" inſieme coparate:pche (come a Boetio piace) di cogiunte
proportioni ſi fa lapportionalità:eſſendo adique lapportionalità raz
colta di pportioni,tal pportionalità non mai ſi puo formare comeno di tre
termini come negli pſenti numeri 123 negli quali(ſe rettaméte cóſideri)da
due pportioni è generata la pportionalità:laqual pportionalità è negli tera
mini ſupiori in qſto modo: cioe che il binario numero ala unitá coparato,è
in proportione differente di unitá:coſi il ternario al binario il ſimile côtiene.
Queſta pportionalità ſi chiama arithmetica:pero che in queſte pportioni é
equalita deledifferezepchetato é la differezada3a2.gto é da altò alina
cótro da raz,ſi come é da 2 a 4 per laqualcoſa appare negli ſeguéti numeri
cioe2,3,4 eſſere anchora pportionalità arithmetica:nelaquale ſono le diffe/
renze cduali,8 le pportioni inequali:pche tanto ſupa il termine 3 il 2,quato
ſupera4 il3: doue ciaſcheduno termine minore éſuperato di una uniti dal
maggiore Lepportioni adique ſono inequali pche coparato 2 ai fa la proz
portioedupla:& p il côtrario ſottodupla:ma coparato 3a2, fa la proportioe
ſeſqualtera:8&p il côtrario ſottoſeſqualtera:& coſicoparato il termine4 al 3.
conduce la proportione ſeſquiterza,8 p il contrario ſottoſeſquiterza.
DE LA GEOMETRICA PROPORTIO,
NALITA. CAP, XXXVIII,

Ora ſeguita la geometrica proportionalita,nelaquale ſempre ſi dia


Il moſtrano le pportioni equali come ſono la A8,ouero in tripla proz
LIBRO -

porti e come i 3.9.27, ouero in dupla,ò come ate piace:quale ne gli numeri
multiplici ha coſtituita la ſua eſtenſione. Et che ſia la uerita nel primo eſem
pio comparato il termine 2 a 1 naſce la proportione dupla:la quale é ſimile a
quella che dimoſtra il numero ottonario comparato alquaternario:&alinº
contro ſi comci a 2genera ſottodupla proportione:coſi anchora reſta 4 a 8e
& per conſequente 4 a 1, come 8a2: oltra queſto ſi dimoſtra le differenze no
eſſere equali,ſi come era nela arithmetica medicta: che comparando 2 a 1 il
termine maggiore ſoprauaza il minore di una uniti ma comparando 4 a 2
reſta ſuperiore il termine 4 di due unità del ſuo minore 2:3 coſiº a 4 ſupera
il termine 4 di quatro uniti: il ſimile ſeguédone la tripla & quadrupla pº
porti e ſarāno le differenze inequali:male proportioni equali: come eſamº
nando ſi comprende,
DE LA HARMONICA PROPORTIOz
NALITA, CAP. XXXIX.
L arithmetica
A proportionalitaharmonica è quella che diſcorda & è contraria a
& geometrica: cioe che non ha medeſime differenze, ne
la

equal proportione:come ſono,3,4,6,il qual 6,cóparato al quaternario,


ſupera eſſo quaternario dela ſua terza parte cioe2: & coparato il quaterna/
rio alternario numero,eſſo numero maggiore ſoprauàza il minore dela ſua
quarta parte che è uno:coſiderado anchora in queſti numeri 3,6 il ſenario
alternario coparato,eſso ſenario ſupera di una mezza parte il ternario nuz
mcro,quale è tre uniti comparato il ternario al binario,eſſo ternario ſupera
il binario dela ſua terza parte quale é una uniti. Per la qual coſa né le diffe
renze,né le proportioni ſono cluali:impero che in queſta proportione qua/
le é,3.4,6til maggior termine cioe il ſenario alternario
comparato, riſulta la
proportione dupla:ma coparato eſſo ſenario al termine quaternario, ſi conº
ſidera la ſeſqualtera proporticci & coſi il quatro altre coparato, fara ſeſquiz
terza proportione.Per tanto (coſi come è detto) tal proportionalità ha coz
traria proprietà da le due ſuperiori medictà: perche nela arithmetica negli
minori termini era maggior proportioe:negli maggiori minore:ma in quei
ſta negli maggiori termini,ſara maggiore proportionc:& negli minori miº
nore: come gli ſeguiti numeri dimoſtrano), tº a 4 coparati fanno ſotto/
ſeſquiterza,6 a 4, ſeſqualtcra: nela quale comparationemaggiore è la ſeſ,
qualtera de la ſeſquiterza. - -- - - -
DIVISIONE DEL MONACHORDO PER TVONI,
ET SEMITVONI NATVRALI, ET ACCI,
DENTALI. CAP. XXXX.
S
è - º N Ml
il Eruenuto al fine dela promeſſa opera,
l 1i
é accaduto a me come tal uolta ſiuede
N accadere aglinauigati,gli li hauendo
-

S | racolteleuelep intrare in porto ſopra,


i3,
– uº º |giunti in un ſubito da qualche altro ué
-

- "Nº " |to,ſon ſforzati ritirarſi indricto &qui


S ti " | &liuolteggiado diſcorrere percio che
AVA a

S N glºſ uolédo ripoſarda la finita impreſa, ne


". 25 | mancandomi altro che rendernegratie
-

il V i |a Iddio,S&farmiaiſcuſa appreſſo i letz


llſ, h i "S, |tori ſe in parte alcuna (come huomo)
- -il haueſſi mancato: ſon ſtato aſſaltato da
nuouo penſiero,che poſcia che le coſeptinentiſſime ala muſical pratica,con
gla theorica ſenza la qualquaſinò ſi puo farehò dimoſtrato:ſará ben fatto
a dimoſtrare la diuiſione del monachordop tuoni, & ſemituoni naturali,32
accidétali inſieme cola participati e 8 modo dacordarlo, rédendomi certo
doucre eſſere grato a tutti i ſonatori&ſtudioſi delinſtruméto chenò ſon pº
uetti:attéto che altri che han prima trattato,ſi come dottiſſimamétenehan
ſcritto,coſi ſenza gradiſſima difficulti anchora dagli ben ſcietiati n6 poſſo
no eſſere inteſi a cotéplationeadique ſi dimepprio,che(come laſciò ſcritto
Liuio)lanimo inquieto ſi paſce di opa:ſi di ciaſcuna getilpſona che ſia ppi
gliarne dilettati e dico coſi. Che ne lo inſtruméto organico ſecodo il comuz
ne ordine,ſi ritruouanouoci naturali di numero xxix.chiamati dal uniucrº
ſale uſo taſti biachi:8 accidentali di numeroxviiidetti taſti negri,oucro ſez
mituoni pilgual ordine da noi ſará diuiſo taſtop taſto dimoſtrado ciaſchez
duno interuallo del uno alaltro coſi accidetali come naturali.Etnota cheta
le inſtruméto é ſtato dibiſogno che trapaſſi il numero deleuenti chorde cóz
ſuete&ordinate nela man noſtra:acioche gli ſonatori piu facilméteſi poſiz
no eſercitare &acómodare agli intenti loro:pche mäcando dele pdette uoci
o taſti,forſe ſarebbono alquato diſturbati & impediti. Per la qual coſa direz
mo che il primo taſto ouer luogo di detto inſtrumento,è collocato di ſotto a
Gama utlinteruallo di uno tuono:nelquale ſara detto la ſyllaba è uoce fa.P
º
- -
c6cordare con quella di Ffaut quale è diſtante per uno di paſºn.Ma dala
prima chorda noſtra chiamata Gáma ut, a illa dagli Greci chiamata proz
ſlabanómenos,quale é Areappreſſo di noi ſarà ſola diſtaza & interuallo di
una uoce ſimile ala prima chiamata tuono:coſi ſarà anchora da pſlabanóz
menosa hypitehypatón,cio Are&H mi:ma da H mi & Cfa utò uuoihy,
pite hypatòn & parhypitehypatón,ſara un ſemituono minore. Etpcheda
ſlabanòmenosa hypitchyparón ſi dimoſtra un taſto negro in mezzo,ſap
pi che tal taſto da ſillo bianco poſto in pſlabanómenos, è una diſtaza di ſe
mituono minore:8 da qllo di hypite hypatón,un ſemituono maggiore:co
me chiaramente puoi ucdere plaquinta apparente da Hmia Ffaut:òuuoi
dahypitehypatóna parhypitemeſon: la quale è compoſta di dui tuoni &
dui ſemituoni minori del che reſta diminuta uno appotomè detto ſemituor
no maggiore:p tanto è ſtato di biſogno a tale reintegratioe&pfettione ſtav
bilire il detto taſto negro,acio che eſſo diapénte ouer quta ſia ſoaue&grata
aludito. Dal quarto luogo chiamato parhypite hypatòn ouero Cfauta li
chanòshypaton chiamato D ſolre ſarà uno iteruallo di tuono:fra gli quali
parhypitehypatón & lichanòshypatòn,naſce il taſto negro in mezzo; pil
quale reſta diuiſo parhypite hypatón da lichanòshypatón,in dui ſemituoz
ni:uno maggiore & uno minore: degli quali il maggiore ſarà da Cfautal
taſto negro:& dal taſto negro al bianco ſeguéte qual è D ſolre ſarà il ſemia
tuono minore,come ſi ucce da Are & Cfa utguale è terza minore:& biſoz
gnädo eſſa reintegrare & augumétare a la quatita maggiore ſarà neceſſario
acreſcere uno ſemituono maggiore, qual ſarà propriamente quella diſtanza
che è da Cfaut al taſtonegro.Dalichanòshyparón a hypitemcſön cioe D
ſol re&Elami (come hai nel paſſato inteſo)cade il tuono:& da dettoD ſol
realtaſto negro,cade un ſemituono alquato maggiore del ſuo biſogno:p il
quale no ſi puo dare fauoreneaugumentatione alla terza minore qual cade
da H mia D ſol reuolendo che ſia maggiore, ſi come in tutti gli altri tuoni
diuiſiſ couiene:& comcla eſperienza i uno & delaltro gli dimoſtra.Voz
lédo adique in tal luogo detto formare la terza maggiore,è di biſogno che
quel tal ſemituono è taſto negro ſopra dela chorda è uoce D ſol re, ſia al
quato sbaſſato:dal quale sbaſſamento ſono impedite & guaſte le quinte,S&
ottaue corriſpodenti al detto ſemituono è taſto negro:delaqual coſa naſcez
rebbe grande inconteniente piu di quello che prima cra.Queſto ſitruouain
tali poſitioi,cioc tra D ſol rc & E la mi:& ne le ottauc& quintedecimcpche
lo acuto & ſopracuto, corriſpodono al graue qual è ſuo primo naſcimento:
& n3 peraltro tali incóuenienti in queſti luoghi accadono,ſe no per cagione
- -
degli organiſti gliquali piutoſto iogliono acomodare il Cfautdcla terza
minore,che il H mi dela maggiore:pche H mi da eſſi poco è operato:S per
tal modo manca che quella terza minore dinanzi detta,nò ſi puo fare magº
giore ſenza tagliare il taſto di ſopra detto negro:acio che una parte di eſſo
rendalauoce piu baſſa che la primatº coſi ſara aiutata & reintegrata later
za di quel ſemituono maggiore che a lei mancaEtdiſcorrendo col taſtone,
groalluogo di Elami è pure hypite meſon harai la quatita del ſemituono
maggiore il quale pfice la quinta ouer diipénte poſta dal detto E la mia b
fa acuto diminuta&impfetta.Dahypite meſòn a parhypitemeſon cioe E
la mi& Ffaut,naturalmente cade il ſemituon minore:negli quali noi ſi con
uiene altra diuiſione di ſemituoni 6 taſti negri. Ma da parhypatcmcſon a li
chanòsmeſon chiamati Ffaut & G ſolreut,cade naturalmétc il tuono dia
uiſo in dui ſemituoni per il taſto negro in mezzo poſto il quale ſara diſtante
da Ffautun ſemituono maggiore col quale ſi acreſce la ſeſta minore imag
giore poſta da Area Ffa utgraue,uolendo ritruouare la ſua ottaua:ma da
eſſo taſtoncgro al bianco poſto in lichanòsmeſon quale é G ſolreut, cade
il ſemituono minore:come ſi ucdedalichanóshypatón alichanósmcſon di
cédoutin lichanéshypatòn chiamato D ſolre, in ſino al fa di lichanós me
ſòn chiamato Gſolrcut.Da G ſolrcutada la mire chiamato méſe, ſimilz
mente cade un tuono:negli quali anchora ſi truouail ſemituono 6 uero taz
ſto negro dal qual taſto negro ala poſitionedilichanósmeſon cioe G ſol re
ut,cade il ſemituono maggiore: pchcda hypitehypatòn alichanòs meſSu
quali ſono H mi & Gſolreut,é una diſtaza di ſeſta minore: &aggiúgendo
al detto taſto negro,ſi augumenta del preſente ſemituon maggiore:8 di miº
nor ſeſta reſta maggiore. Da eſſo ſemituono è taſto negro in ſino ad ala mi
re chiamato méſc, cadcla quàtita del minor ſemituono:come facilméteuca
drai dicendo utin Ela migraue, & il real quarto taſto negro, la uocemi al
quinto taſto negro, che ſon dui tuoni: & il ſemituono minore ſeguita da eſſo
quinto taſto negro,al ſeguente bianco qualcé ala mire la qualcópoſitione
& diſcorſo genera un dia teſsiron.Da meſe&trite ſynemenòn quali ſono a
la mire,8 H mi acuto,cade il tuono naturale diuiſo dal taſto negro, il qual
taſto negro ſara diſtante da méſe cioea la mire,linteruallo di uno ſemituoz
no minore,ma da eſſo taſto negroalluogo di detto la miacuto,cade il ſemi
tuono maggiore,come chiaraméte tutti gli autori in talluogo dimoſtrano,
maſſimametequado dele mutationi parlano. Da parameſeatritcdiczcugº
menòn che ſono H mi acuto & c ſolfaut,cade naturalmente il minor ſemiz
tuono:negli quali interuallinº è mezzo alcuno, Dattite diezcugmendna
M ii

4
paranéte diczeugmenòn cioec ſolfa ut,& d la ſol re, cade un tuono natur
ralc diuiſo dal taſto negro, il qual taſto negro è ſopra di cſol faut,la quanº
tita del ſemituono maggiore:S da eſſo taſto negro al ſeguente bianco chiaz
mato paranéte diezeugmenon,cade il ſemituono minore.Il maggiore ſemia
tuono detto è in quel luogo per cagione de la ſeſta minore formata da Ela
mi,acſol faut:uolendo adunque farla maggiore, è di biſogno toccare il ſov
pradetto taſto, & (come è detto) da cſſo taſto negro a quello di dla ſol re,
altro no è che ſemituono minore perche formado il dia teſsiron terzo quav
le è ut fa, non trouerrai ſe non un ſemituono minore nel ultimo interuallo
dicendo utin alamire, re in b fa H mi, mi al ſettimo taſto negro qual ſon
dui tuoni: il ſemituono per conſequente ſarà da detto ſettimo taſto negro,al
bianco ſeguente che è d la ſolre. Da paranéte diezcugmenòna néte diez
zeugmcnón cioe d la ſol re & e la mi,cade un tuono naturale diuiſo dal ſez
mituono, ouer taſto negro: il quale taſto negro ſarà diſtante di altezza,
quanto fù quello (ſe ben ti ricordi) che fù da H mi&D ſol re: perche ſi
ucde manifeſtamente dicendo il fa di b fa H mi, poſto al ſeſto taſto negro
in ſino alottauo negro,ſarà un diatcſsiron:dclqualcuerrà fa mi ſemituono
minore da detto ottauo taſto negro, alantecedente bianco: & dal ſeguente
Bianco ſarà la quantità del ſemituon maggiore: come ala dichiaratione de
gli taſti negri per ſe ſoli comparati luno al altro ſi comprenderà. Da néte
diczcugmen3na tritehyperboleon detti e la miº ffaut, cade il ſemituono
minore ſenza altra diuiſione infra di loro: ma da tritchyperboléon detto f
fauta paranétehyperboléon chiamato gſol re ut ſecondo, cade natural/
mentclinteruallo di uno tuono le quali poſitioni ſono tramezzate dal ſemi/
tuono oucr taſto negro: il qual ſemituono ſarà diſtate da trite hy erboléon,
la quatita del ſemituono maggiore:comcpcr la ſeſta cadente da meſe detto
a la mire primo, a quella poſitionedetta tritehyperboleon cioeffa ut: lav
qual ſeſta naturalmente ſi dimoſtra minore: pertanto biſognando col detto
taſto negro, ſi augumenta al luogo de la maggiore: & coſi la terza minore
qual cade da d la ſol re a quella di f fa ut ſecondo, ſi augumenta in magº
giore: il quale augumento è anchora al propoſito ala decima minore ca/
dcnte da lichanoshypatón,a tritchyperboléon ciocD ſolre & ffautacuto.
Eſſendo adunque il ſemituono maggiore in detto luogo, di neccſlita rcſta il
ſuo minore ſemituono dal taſto negro al ſeguente biaco chiamato paramete
hyperboléon cioegſolreut. Da paranétchyperboleona netc hyperboleon
cioeg ſol rc ut &alamire,naturalmente cade il tuono: nel quale ſi dimoz
ſtra il ſemituono in mezzo oucr taſto negro: & è diſtante per uno interº
uallo ſuperiore da paranete hyperboleon di uno ſemituono maggiore: il
qualſemituono augumenta la ſeſta cadente da la miacuto agſoſre utſez
condo: & la terza poſta da néte diczeugmenon detto e la miacuto a paraz
nétehyperboléon chiamato gſol re ut ſccondo: & coſi la decima cadente
dahypite meſon a paranéte hyperboléon detti E la migraue, &gſolrcut.
acuto. Segue adunque che il ſemituono minore ſara da nétehyperboléon
detto a la mi re, al taſto negro di ſopra ordinato: perche uolendo forz
mare il diapaſon da poi la ſeſta, 8 cſſendo in quel luogo minore per oſſerz
uare il precetto, conuien che ſia tocco il preditto taſto negro. Da néte hyz
perboleon quale è a la mire a H mi terzo, naturalmente cade il tuono,
nel quale naſce il ſemituono oucr taſto negro: dal qual taſto negroanete
hyperboleon, cade il ſemituono minore: & nelo aſcenſo cade il maggiore:
perche trouandoſi ſecondo il diſcorſo accidentale la quinta imperfetta da
detto a miſopra detto, al fa quale è di ſopra ala poſitione di cla,la quale
uolendo che ſia intera & perfetta biſogna che ſia reintegrata da quel ſemiz
-

tuono ouer taſto negro di ſopra detto: ſi come fu nelo antccedente H mi


acuto. Seguendo piu inanzia la poſitione di c ſol fa, ſenza alcun dubbio
naturalmente cade il ſemituono minore da H mi ſopracuto, al fa di c ſol
fa: fra gli quali non ſi ritruoua mezzo alcuno. Da cſol fa,a d la ſol, ſia
milmcnte cade lo interuallo del tuono:nel qual ſi uccie diuiſo dal ſemituono
oucr taſto negro: dcl che diremo che ſara da cſolfa al ſeguente ſemituono
negro, la quantità di uno ſemituono maggiore: & dal ſeguente taſto bianz
co quella del minore che ſia maggiore il ſemituono detto ſiuede per la ſeſta
minore che naſce da netc diezeugmenòn detto e la mi, ala poſitioncdi c
ſol fa: & coſi per la terza minore formata da nétehyperbolcon quale è a
la mi re a cſol fa, è neceſſario il taſto negro: comehà di biſogno anchor
la decima inferiore a eſſo taſto negro: che ſenza quello reſterebbe minore.
Da d la ſolad e la ultima poſitione, cade il tuono diuiſo pcr il ſuo taſto
negro, diſtante dal detto ela, la quantità del ſemituono dinanzi detto,caa
dente tra lichanòshypatònadhypite meſon, & da paranctc diezeugmcz
nSnancte diezcugmenon:& da eſſo taſto negro a la poſition detta cla,caz
de il maggior ſemituono: S tal poſitioe rettamente ſi può chiamare quello,
chencla ottaua inferiore riſponde: qual ſi domanda clami replicato: per
che paſſando ſopra di ela, biſogna rinnouare ciaſcuna poſitionc& luogo,
có quella dimoſtratioeordine&modo,che fu fatto le prime graui: &quelle
che crano nelo acuto & ſopracuto,il ſimile nc le ſeguenti trouerra,ſeguenz
dolordine unaltra uolta ſopra di e la miſecondo che ne la mano ſi truoua
ordinato. Adunque diremo che da e la al ſeguente taſto non cade altro che
il ſemituono minore: come manifeſtamente ſi ucde ſenza altra diuiſione di
ſemituono o taſto negro. Ma dal ſeguente ffaut replicato in ſino agſolre
ut,cade un tuono: il quale anchora reſta diuiſo dal taſto negro,il qualtaſto
negro é dintcruallo ſupiore al taſto bianco inanzi poſto, di quantita di uno
ſemituono maggiore:come ſi dimoſtrano in tali poſitioni dinazidette: & co
mela cſperienza piu chiaro dimoſtra:8 il côtrario da la parte di ſopra auiea
ne:perche da eſſo taſto negro al ſupiore bianco,non é altro che il ſemituono
minore. Dal terzo gſolreutreplicato ad ala mire altro non é che quantita
di tuono:nel qual ſi moſtra il ſemituono negro diſtante da detto gfolreutp
uno ſemituono maggiore: coſi come nel grauc fù chiarito: & da la parte di
ſopra da detto ſemituono negro al taſto bianco, cade il ſemituon minore,
Daalami rca H mi replicato ſenza alcun dubbio,cade la quatita duntuo4
no: ma da detto a la mire al taſto negro che é in mezzo, cade il ſemituono
minore:8 dal ſeguente il maggiore. Da H mi detto al taſto ſeguente,nò ala
tro cade del ſemituon minore: ma dal ſeguente replicato luogo chiamato c
ſolfauta dla ſol re,nò cade altro che la quantita di un tuono, diuiſo dal ſet
mituono negro il qual ſemituono negro,reſta diſtante dal bianco dinazipo
ſto, p quatita del ſemituono maggiore:8 dal ſeguente bianco reſta minore.
Di poi ſeguédo ad la ſol rc replicato al taſto ſeguente e lami, altro no è che
la quatita di un tuono diuiſo anchora dal ſemituono negro:il qualfemituo/
no,è ſuperiore al primo taſto bianco dinazia ſepoſto, la quantita del ſemia
tuono,o interuallo qual ſi ritruoua per le ottaue inferiori a cſa poſitionema
dal ſeguente taſto bianco al detto negro,è ſolo diſtaza del ſemituon minore:
coſi negli ſeguenti il ſimile ſitruouacóſiderando aluniuerſal modo,pchene
ſono alcuni altri,chc ſono di maggiore numero di uoci,chiamati inſtruméti
doppi:la qual coſideratioc& intelligenza di eſſe chorde ouertaſti aggiunti,
ſara inteſa per la copoſitione& ordine di ſopra moſtrato perche ſecodo che
le poſitioni dinanzidetteháno hauuto ordine,coſi le chordeaggiunte & acz
creſciute da la parte graucouer di ſotto,ſarano coriſpondenti ale parti acui
tema quelle che nel ſuperiore ſaranno meſſe,concorderanno con quello che
in nanzi è ſtato detto. Mahora intenderai che da la prima chorda o uoce o
ſemituono,o uuoi taſto negro nelo inſtrumento da noi ordinato,al ſecondo
ſeguente negro, ſara diſtanza di un tuono, 8 ſemituono maggiore: qual
fanno la compoſitione di uno ſemidittono & coma perche da eſſo ſemituon
negro al ſeguente ſecondo detti accidentali, reſta in mezzo il naturale mia
noreſemituono: come dal terzo al quarto,ſeſto,è ſettimo ottauo,&nono,
undecimo, 8 duodecimo, terzo decimo, 8 quarto decimo, ſeſto decimo, 82
decimo ſettimo il medeſimo interuallo trouerrai.Per tanto dal detto ſecodo
ſemituon negro al terzo ſeguente harai la quantita del tuono alquato mag/
giore, Dal terzo inanzi detto al quarto occurrente accidentale,è la diſtanza
del ſemidittono quaſi ſuperfluo:3 dal quarto al quinto il tuono ſiuede.Dal
quinto al ſeſto,cadono dui ſemituoni minori ma da detto ſeſto al ſettimo ſez.
quéte,cade un tuono col ſemituon maggiore. Dal ſettimo al ottauo,il tuono
alquato ſuperato ma dal ottauo al nono, riſpodeuno interuallo di tribcmia
tuono. Il nono & decimo,ſon diſtati duno interuallo del ſemituon maggiore
& minore:come è ſtato del quarto & quinto ſemituono negro. Dal decimo
alundecimo,è la diſtanza che fù dal quinto al ſeſto p dui ſemituoni minori.
Lundecimo & duodecimo, hara diſtanza del tuono & ſemituon maggiore:
come anchoragiacetra il ſeſto&ſettimo Dalduodecimo al terzo decimo,è
-

quello che ſolſiuede tral ſettimo &ottauo:& ſeguitādo dal terzo decimo al
quarto decimo ſeguente ſi trouerrāno tre ſemituoni,ſi come filottauo&no
no taſto. Il quarto decimo &quintodecimo taſto negro, ſon riſpondenti di
quello che fùtral nono taſto & decimo:qualfiiltuono. Ma dal quinto dei
cimo & decimo ſeſto,è la diſtaza che fù tral decimo & undecimo di dui ſez.
mituoni minori. Coſi piu inanzi paſſando dal ſeſto decimo al decimo ſettia
mo,harai la quantità che fù tra lundecimo & duodecimo, 8 anchor ſeſto &
ſettimo quale è il tuono,8 ſemituon maggiore. Et dal decimo ſettimo al de
cimo ottauo ultimo ſemituono, ſarà ſol quello che dal duo decimo & terzo
decimo ſettimo & ottauo nacque,qualfù la quatità del tuono alquato mag
giore degli quali comparati luno alaltro,poca ſoauità ſi ſente. Eccetto che
dal ſecodo &quinto gli cade la coſonanza dia pénte:& il ſimile dal terzo al
ſeſto ſi coprende Anchora dal quarto & ſettimo il diapénte naſce Dal ſetti/
mo& decimo unaltro diapénte.Dal primo al ſeſto il diapaſon naſce Etdal
ſecondo al ſettimo,il ſimile trouerrai.Coſi dal terzo al ottauo ſarà:come dal
quarto al nono ſi coprende ſolo eſſere un diapaſºn Dalottauo alundecimo
naſce la quita,come dal nono al duodecimo ſi uccic. Madalottauo al terzo
decimo, è un dia paſon, come dal nono al quarto decimo ſi ucde. Coſi ſará
dal decimo alqntodecimo anchora.Etil medeſimo dal undecimo & decimo
ſeſto harai. Dal duodecimo al quinto decimo,la qutaharai: come dal terzo
decimo al decimo ſeſto ſi ucde.Dal duodecimo al decimo ſettimo,un diipa
ſon:come dal terzo decimo & ultimo ſi uede.Dal quarto decimo & decimo
ſettimo, la quta, come dimoſtra il quinto decimo al ultimo ſemituon detto:
& queſto a te baſti per la diuiſione & dichiaratione del monachordo.
DE LA pARTICIPATIONE ET MODO DA CORA
DARE LINSTRVMENTO. CAP. XLI.

S- groEguitaſia neceſſario
che ci la facilitiche ameſara poſſibile breucmente eſpediſca
al ſonatore dintorno la participatione.S.
unione de le
uocipchemolti ſitruouono che coniuna 6 pochiſſima ragione è miº
nor pratica a tale eſercitio ſiano atti.Adiqueauertirai che in tre parti farez
mo il noſtro acordo & participati e pcheuolendo tu che no ſai,acordare &
participare il tuo inſtruméto, biſogna che prima tu coſideri la chorda ouer
oſitione chiamata Cfaut:co qlla intonati e che a te piaceri:S quado ſarai
deliberato piglia lottaua ſopra a Cfaut,8 fiche ſempre ſia bene unita di
poi la terza maggiore di ſopra qualcé Elamiuuole eſſere ſonora & giuſta:
cioe unita al ſuo poſſibile: fatto queſto piglia la qnta in mezzo cioeG ſol -

reut:&fi che ſia alquanto un poco ſcarſa coſì ſeguiterai alaltraqnta ſopra:
quale é dla ſol re, di ſimile acordo & natura medeſima, quale é ſtato Gſol
reut detto:di poiacorda D ſolre ottaua ad la ſolre,8 ſeguitando piglia la
ſua quinta ſopra di D ſolre, formata nelluogo di alamire:la qualbiſogna
mäcare tanto da Elami,quato da D ſolre:cioe che ſia tanto equale da una.
quato dalaltra:le quali ſon tutte qnte che no ſi tirano al ſegno delapfettice
mancando dal canto di ſopra. Si che le qute di ſopra da detto Cfaut,D ſol
re,& Elami,quali ſono Gſolreuta la mirebfa imi,ſempre diſcadono &
mäcono dela ſua pfettioc.Per il ſecodo ordine & modo é,che ſempre a tebi
ſogna ſopra la chorda di cſolfaut quale é unita&giuſta accodare Ffaut
qnta di ſotto la qualbiſogna eſſere aloppoſito dele altre dette di ſopra:cioe
che ſia participata & alzata tanto che paſſi alquato del pfetto:& di qui naz
ſcela participatione & acordo giuſto & buono:p la qual participatione,rez
ſtano ſputate ouero diminute,le terze & ſeſte.Etcoſiacorderai il ſemituono
dib fa ami ſotto di Ffaut:& qllo di Elami,ſotto b fa H mi:il quale é qnta
có quel medeſimo ordine & modo,che acordaſti Ffaut cocſol faut.Il terz
zo & ultimo modo, auertirai di acordare gli ſemituoni maggiori tra le ſue
terze,come é il ſemituono di Cfaut " A re, lo acorderai inſieme con
Elami quinta,tanto che reſti in mezzo terzza maggiore co Arc,8 minore
cóE la mi:& coſi da D ſolreada la mire la terza in mezzo,S(ilſemituono
di Ffaut,cioeil ſimile che fù la paſſata:8 coſi ſeguédoin ſino alfine del tuo
inſtrumento,ciaſcuna ottaua acorderai:delaqual conſideratione,ne naſce la
ucra participatione dele uoci. Finis.
AGGI VNTA DEL TOSCANELLO,
A com PLACENZA DE GLI
AMICI FATTA.
S3 Imuoucfra alcuni de la muſica deſide
N
Za è roſi,dubbii& diſputationi circa la figu
radelb molle & dieſis,utrum ſedcnez
º ZO ceſſitagli Compoſitori ſono conſtretti
a ſegnare negli canti da loro copoſti,
dette figure,cioeb molle & dieſis:ouez
ramente ſe il cantore è tenuto adouere
intédere & cognoſcere lo incognitoſez
S| creto di tutti gli luoghi douetal figure
j |o ſegni biſogneràno.Io che ſempre fui,
7\\l & ſono amatore di coloro gli quali ſi
dilettono ſapere lauera intelligenza,º
piu di quegli che di tal ragione non mancano, con quella breuita che a me
ſara poſſibile,dclibero trattarne alcune coſette, no diſpiaceuoleueramente a
tedeſideroſo,Benche alcuni altri dicono che el ſegno del b molle & H duro,
oueramente b rotondo, 8 quadro, ſono ſegni appartenenti a nuouiſcolari,
gli quali no hanno ragione alcuna. Si riſponde che tal modo ſolo ſi intende
a la mitigatione&temperamento del tritono,al quale benche non ſia appaz
rente elb molle appreſſo ogni dotto & nó dotto, per ordinaria & ſpetialrea
gola dagli muſichi conſtituita, ſara inteſo ſempre non eſſer tal durezzatolz
ierata: la qual naturalmente naſce da parhypite meſon,8 trite ſynemenon,
chiamati Ffa utgraue,8 H miacuto,tanto nelo aſcendere quanto nel diz
ſcendere: & per queſta cagione fu aggiunto il ſegno del b molle,il quale apº
preſſo gli Greci ſecodo la oppinióe di Guidone aretino,è chiamato menon:
cioe una figura accidentale:8 come dice eſſo Guidone,quello che è acciden
tale,nò è proprio. Seguita adique che quella coſa che no è propria, manco
è naturale per la quale autorita & ragione,cocludo che ſempre debbe cſſere
mollificato,temperato,3 annullato ſia come ſi uuole,ò aſcendenti o diſcenz
denti,nota per nota,ò per ſaltim,non ritornando al foucramente al H.Coſi
il ſimile negli luoghi doue non naturali ſi ritroucrrano: come è ſtato dimoz
ſtrato nel capitolo uigeſimo del primo libro, deinſtitutioneharmonica: &
queſto hano oſſeruato molti copoſitori gli quali benche tal ſegno da loro ſia
- IN
ſtato inteſo,n3 dimeno hano aduertito a la inaduertéza del cantore:la quale
facilmente naſcerebbe.Onde per talcagione hano in luce meſſo,8 in appaz
renza dimoſtrato la preſente figura b come Giouanni motone nel motetto.
Nosquiuimusa la terza parte ſopra il uerſo. Dominus memor fuit noſtri.
Coſi anchora nel controbaſſo al fine dela ſeconda riga ſopra le parole, plaz
cuiſti regina Ieſu chriſto:& ſimilmente nel motetto chiamato, Benedicta es
celo3 regina,al fine dela terza riga ſopra le parole Auegratia plena Haan
chora ſto medeſimo ſegnato nel motetto chiamato, C6gregate ſuntal fine
dela ſecoda riga del canto ſopra la parola ignoramus, & nel motetto ſopra
detto Nosquiuimus nel cotroalto a mezzo la terza riga de la prima parte
ſopra la parola retrorſi. Ioſquino anchora lui queſto coferma come ſiuede
nel motetto, Memor cſto,nel quale ha ſegnato il b molle ala prima rigain
fine nel cotroalto dela prima parte ſopra le parole,Haccme conſolata eſt in
humilitare mea p aſcenſo ſolaméte Etnel patré omnipotente dela meſſa di
Gaudeamusa mezzo la ſeconda riga del cotrobaſſo è anchora ſegnato ci b.
mollep il tritono aſcédente,8 al fine dela terza è ſegnato p lo aſcedere & di
ſcendere.Coſi al principio dela quarta riga ala ſecoda parte del ſopra detto
»atré è manifeſto clb mollep lo aſcédere.Etnel pleni ſunt coeli,ſimilméte ſi
ucde.Coſi il medeſimo nel primo Kyrie al fine del canto.Al primo kyricana
choradcla meſſa ſup uoces muſicales ala prima riga del cotroalto&al prin
cipio del Sáctusſiuede la figura detta ſegnata. In la ſolfaremi,ſopra le pa
role.Ethomo factuseſt.p diſcédere è ſegnato al tritono elb molle ala parte
del controalto.Antonio di feuin nel moretto,Bhdictus disdeus meus ſopra
le parole depoſuiſti aduerſariosmeos,in ſei luoghi riſpetto al tritono lo ha ſe
gnato:& al principio dela ſecoda parte in altri dui luoghi,Lherithier al fine
de la ſeconda riga del motetto,Dü cóplerentur,ſopra le parole dabat eloqui
illis,ſimilmente lo ha dimoſtrato:8 al principio dela quarta riga,ſi feceritis,
per un ſalto ſi coprédc,Vltimaméte Carpétrasncl motetto Bonitatè feciſti,
ne la prima parte del tenore per uno altro ſalto:ſopra le parole utdiſcanti&
gradatim al fine dela ſecoda ſi truoua tal figurab ſegnata:8 per molti altri
cópoſitori moderni & antichi cſaminado ſi cognoſce.Ma pche io a te ho mo
ſtrato che ſempre queſti tre tuoni cotinuati luno dapoi laltro,debbono eſſere
mollificati & têpati pur che notochino la quta chorda, p due ragioni la no
ſtra regola biſognerà patire. La prima ſarap neceſſita e comodita:& la ſez
conda pragiòe inteſa.Volédo " da Fgraue inſino a H acuto,
& ſubito dapoi per un ſalto de uno di pente diſcendere ſara dibiſogno chel
cantore allora cometta & pnuntii quella durezza del nominato tritono pla
cómodita di quello interuallo, oueramente uoce poſta nel luogo di hypite
meſòn chiamato Ela mi: pchcuolendo ſatiſfare al miglior comodo,è forza
a lui preterire la regola. Onde oſſeruádo il precetto,accaderebbe gradiſſima
incómodita,con differenti proceſſi:come ſarebbe dicendo fanclº mi acuto:
con ilqual fa,nò mairettamente diſcendera aluero ſuono di quella uoccmi:
come ſi uccie nel terzo Agnusdei di Clama ne ceſſes al fine del cotrobaſſo la
pſente figura da Ioſquino copoſta Etſimilmétetro,
uerrai nel ſoprano de la meſſa di : la ſolfa remi,ſoa
pra le parole, Tu ſolus altiſſimus del canto come qui s'

Ncl patrem omnipotentem, medeſimamente anz


chora trouerrai un ſimile proceſſo ſopra le parole, 8. eſt, come qui
r: Dico che a forzatuſciaſtretto cleggere fra dui mali
il manco incomodo:degli quali ſara il dire del proz
- prio midi detto b H acuto: quantunque ſia manco
errore a comettere un dia pénte impfetto,che non è a comettere un tritono:
pur non dimeno ſi concede in tali diſcorſi non comodi al cantore Ritrouaſi
anchora nele compoſitioni,uno altro modo di tritono no mitigato, nctcmz
perato da la ragione di eſſo b, ſi come gli precedenti da la neceſſita conceſſi,
gli quali ſolamente diſcendendo, la ſua natura mutano: & ben che nel proz.
nuntiare paiano tritoni non mitigati, per quella riſonanza de la naturale
uoce, è ſllaba mi:nondimeno ſono da la parte inferiore ſoſpeſi: tanto che
reſtano di quella quatita che ſi ricerca a uno perfetto diateſiron come qui.
ET=RRE Perche eſſendo da la ragione del contrapunto ordiº
E nato che quella ſemibreue ultima ſia p cauſa di una
ſeſta che nel tenore apparira, come richiedono le na
turali cadenze ſoſpeſa, 8 accidentalmente pronuntiata:nò è biſogno che la
ſecoda ſemibreue ſia dal b mollc ſoccorſa,ne aiutata:la ragione è che da qlla
uoce oucro ſemibreue poſta nelluogo di Hmi ſopracuto ala ſopra detta ſez.
mibreue ultima,è la diſtatia del ſuo dia teſſiron:ma ſe uoleſſimo cantare ſer
condo che gli altri tritoni appetiſcono,ne reſulterebbe no quatita di diateſ,
ſiron,ma una ſpetie di uno ſoltuono,con duoi ſemituoni minori come qui,
; Pertanto dico che in queſto modo no ſarebbe la ſpez
E FE Etie del tritono coucrtita nel dia teſſaron, ne dittono,
-

ne manco ſemidittono, nealtra ſperieſecondo il ge,


nere diatonico dala uniuerſale ſchola dimoſtrante.Ondeſe per aucntura tu
ritrouaſſi chel compoſitorehaueſſi una altra intentione ſopra di quella nota
fa i bebene alhorati mutaſſi di propoſito: maſſimamente
uolendo detto Compoſitore dare una ottaua ſopra del ſuo fine come qui
- - - - - - - - - º; i

Canto Tenore Baſſo Alto ,


Coſi il ſimile di tutte le altre côſonanze pfette intédcrai: & oſſeruádo queſta
regola,alhora ſara di neceſſita catare (illa ſemibreue pitata p la chiatic del b
rotódo il qual pceſſo ſi couertira nela ſpetie terza del diatcſsiron:come con
mäda la generale ſcienza. Ma ritrouando il ſopra dettotritononci preſente
modo, =E REFE Dico che ſenza dubbio per cauſa del tritono
aſcenzi fetidente,cogiunto col diſcendente patira:& dal
-l-
E

ſuo orz - Tdine rimoſſo ſara, p cagione del primo moto


che aſcédente ſi oppone.Dil che non oſſeruado la comune regola ſcincorre,
rebbe in maggiore errore: cocludédo adiq, che ogni natura di tritono,ò ſia
naturale,ò accidétale,ò torni,ò nó ritorni al primo ſuo luogo,ſia in che moz
do che a te piace, dico che il cantore ogni uolta debbe moliificarlo, temper
rarlo,& annullarlo:ò ſia il ſegno del b molle,ò non ſia: cccettuando la forza
delo incómodo,con le ragioni di ſopra moſtrate.
T T Ora ſi riſpodc ſe il catore è ubbligato oucraméte puo cantádo uno
II cantonò da lui piu uiſto cognoſcere,o intéderclintéto & ſecreto del
cópoſitore da lui penſato al primo moto, ſi conclude che no:ſebcne
fuſſi quello che celebro la muſica bcche alcuni il côtrario peſonoallegado la
ragioe dicono. Che ogni copoſitore fano giuditio che gli loro canti habbino
a cſſere inteſi dagli dotti,8 buoni pratichi,p uno audito preſto & repétino:
maſſimamétequado occorrerano quite,ottaue duodecime & quinte decime
impfettc.Dico che a ſto ſolo ne è maeſtro Iddio: & tale intelligenza muta,
ſola appartiene a lui, 8 nò a huomo mortale perche ſara impoſſibile a ogni
dotto & pratico poter ſentire in uno ſubito una quinta,ottaua,duodcima, o
qntadccima impfetta, che no cometta primaméte lo errore di qualche poco
di diſſonaza:ucro è,che piu pſto ſara ſentito da uno che da laltro pur nodi,
meno no ſara huomo che in qſto nò incappi. Delaqualcoſa dico,che coloro
gli quali no ſegnerano il ſegno delb molledoue naturalméte altro ſi uede,co
metterano né poco crrorepche.Propoſiti in mente retenti,nihil operat.Si
comchano dimoſtrato alcuni degni cópoſitori negli ſuoi canti:fra gli quali
uno è Ioſquino,doue lui ſegna la figurab in fine del cotrobaſſo nel motetto,
Memor cſtop una qnta del tenore che naturalméte è impfetta la qual qnta
º.
a
ſicóprende ſopra le parole ſpcm dediſti Etnel motetto Praterreg nelapro
portione ſeſqualteraa la parte del controbaſso in fine di cſſomotetto, ſopra
le parole,tua puerpia,ha medeſimamétcſegnato in Elamielb molle,doue
procede puno ordine proprio & naturale:p il quale ſe lui néhaucſi hauuto
aducrtenza pochi cantori harebbono inteſo il ſuo intento il quale ha dimoz
ſtratoplafigurabilaqualcbatteſopra una qnta in quel luogo delcotroalto.
Nel motetto âchora,Aue nobiliſſima nel ſecodo cotrobaſso al fine dcla ſec3
da riga ſopra le parole ab omnibus maliss fraudibus,detto Ioſqno in E la
mip una qnta ipfetta che farebbe in il luogo el ſecodo cotroalto ha ſegnato
detto b molle.Anchoranclmotetto chiamato,Virgo ſalutiferi,Ioſqno ha di
moſtrato cola figurab coe in detto Elami del baſso ſi pnunzi fa p cagiće
di uno diapaſºn poſto nela pma pte del cotroalto in fincde la ſeconda riga
ſopra le parole benigna maris Vltimaméte in una ſua meſsa chiamata,L6a
mearme ſup ubces muſicales nel cottobaſso a mezzo del pmo K=rie ha ſez
gnato in H migraue elb mollep cagione di uno dia pénte che era impfetto
con il tenore:S: piu a lultimo kyricdapoi otto tipip una duodecima,8 qnz
tadecia,lcquali erano impfette con cſso cotrobaſso Etp maggiore autorita,
& cófirmatione di ſto,ucdemo anchora la oppenione di molti altri degni
cópoſitori come Giouáni motone, doueſiuededetto b molle nel pncipio di
Gaudebarbara,nela parte del corrobaſso,dela poſitioedi H mi acuto,laqle
ucniua per quinta impfetta con il ſuo tenore Coſi il ſimilencla ſecoda parte
ſopra le parole &uclata nobili:8 in INosquiuiuimus ſopra le parole bencz
dicimusdfio,nclcotrobaſso è ſegnato il bimolle in H mi grauc:nclqualluoz
go era prima qnta impfetta con il tenore. Seguita anchora a queſta cofirma
tione,Antonio di feuin nela ſeconda ptc di Bhdictusdfisdcus meus,nel con
trobaſso ſi uede p una breue pitata elb molle, p cagione di una quta quale
era impfetta ſopra le parole,in uoce exultationis.Ma p piu chiarezza ti uo
glio adducere,Richafortil quale notato coſidera alcduinte,ottaue,duodcz
cime & quintedecime, quanto anchora a oſseruare la ſeſta maggiore nazi la
ottaua:come dimoſtra il ſuo motetto,Miſercminimci,ſopra le parole quare
me pſequimini:laqle ſeſta appare nel citrobaſso con il côtroalto:3 pche cra
minore ha uoluto ſegnare la figurab, Conſtâzo feſta ſimilméte lo dimoſtra
indui luoghi nel ſuo cato. Forſeulemét al principio del cotrobaſso.Lóghez
ual ſopra le parole. Diuinitas cuſtodiat nos p una qnta che faccua il tenore
& baſso impfetta Verdelothâchora mette detta figura nel H migrauca la
arte del cotrobaſso primo,almotetto Aucuirgo gratioſap cagione di una
gnta del cotroalto,nel principio di eſso motetto, qualſi moſtraua i mpfetta,
N ii i
Piero delarue, in una canzona chiamata. Il eſt bien,quaſi nel principio a la
parte del c6trobaſſo ſopra una breue,ha ſegnato elb molle in H miacutop
il diapénte impfetto,nela parte del ſuo cotroalto Lherithier ſopra le parole,
oia oſſa mea,del ſuo motetto Miſerere mei deus. Similmente nel cotrobaſſo
ha ſegnato il pſente ſegno b nel i migraue, p uno dia pente impfetto qual
, faceua il côtroalto.Conſtanzo feſta il ſimile ha ſegnato nel ſuo motetto Ecce
dcusſaluator meus,nel côtrobaſſo ſopra le parole fiducialiteragã: degli ili
per eſſer moderni forſe né preſterraialoro indubitata fede ma io che queſto
in fra di me ho coſiderato,uoglio p piu chiarezza,º ſatiſfattionetua,adduz
cere alcuni altri al ppoſito noſtro antichi, come Orto,Aleſſandro agricola,
Pierazzon delaruc,Iapart,Cópere,Iſach,& Obreth. Orto adique per una
quinta che fa il tenore co il côtroalto in una Auemaria, ſopra le parole dis
tecù,ha uoluto dimoſtrare il b molle nel ſuo tenore.Etſappi che tutti gli ſor
pradetti canti & copoſitori, a uno per uno,gli trouerraincl libro chiamato,
di cento canti ſtampati per ordine:8 qua mi ſono alquanto affaticato,acio
che tu piu facilméteti poſſi ridurre alfine di queſta intelligéza. Seguita anº
chora Aleſſandro agricola ala medeſima confirmatione nel canto Ceſtmal
charche nel principio del cotrobaſso per una quinta impfetta del ſuo corro
alto:dapoi Picrazzon de larue,ſopra del canto.Por quoy ha ſegnato in A re
elb,p una qnta col tenore impfetta a mezzo la prima riga del controbaſso
Iapartnel ſuo canto in principio dela ſecoda parte nel controbaſso pone la
detta figura bp una duodecima del canto, e una quinta del ſuo cotroalto.
Compere medeſimamente nel canto ſuo Nous ſon mensa mezzo la ſecoda
riga " cótrobaſso pone la figura detta per una quinta impfetta, quale era
col tenore. Iſach anchora ſegna per la medeſima cagione a mezzo la prima
riga del cotrobaſso un b molle nel cato chiamato Helogeron nous.Cbreth
anchora al ſuo canto chiamato, Tader nahen, al principio dela ſecoda riga
del côtrobaſsop il tenore lo ſegna:qual ſarebbe quinta impfetta:S in molti
altri luoghi,come eſaminando ſi comprende:agli quali porremo fine. Ma ſi
comc Iddio a noi ha inſegnato, 8 dipinto dinanzi agli ochi noſtri lauia de
la ſaluatione, è anchora de la dannatione, per la quale cognoſcemo il bene
dal male, che forſe ſenza queſta facilmente hareſſimo potuto incorrere ſema
pre al malcoperare,o al bene:oucramente alcuna uolta al bene & quando al
male. Eſsendo adunque la uia buona & cattiua,a lui è ſtato neceſsario ordiº
nare gli ſuoi precetti & modi per gli quali habbiamo a cognoſcere il ben uiz
uere, da quello che è contrario. Etpiu ſi ucde in alcuni uiaggi doue ſi truoz
uonouari ſegnali,º queſto per cſsergli piu ſtrade da potere caminare:onde
acio che quegli che non ſanno per quel paeſe andare poſſino rettamente pia
gliarcil buon camino doueno eſſendo ſegno alcuno, ſenza dubbio potreba
bono pigliare la catiuauia:alfin delaquale,naſcerebbe un fiume doucbiſoz
gnando paſſarlo facilmente ſi potrebbono arenare,ò per il manco maletora
nare indricto.Pertanto il Muſico ouero Compoſitore è ubbligato ſegnare lo
intento ſuo:acio che il cantore non incorra in quello che dal detto copoſitore
n6 fu mai penſato.C6cludo adique come ho detto,che tal ſegno e coſi coue
niente a gli dotti,come agli indotti:8 dico che il cantorenò é tenuto nel pri
momoto,cantare le note negli luoghi douetal ſegno puo accadere, ſe tal ſe
gno né appare pche potrebbe errare impero che puo ſtare, & no puo ſtare.
Pertanto debbe apparere al tempo opportuno:8 quadonò biſogna,non ſi
debbe in luce adducere. Et queſto ſi intende negli concenti no prouiſti:cioe
n6 prima cantati,oueramente coſiderati. Hauendo di ſopra a ſufficiéza dia
moſtrato circa il ſegno del b molle,S. uenendo al ppoſito retrattare qualche
particula dela figura apparente X dato che innanzi aluigeſimo capitolo
del ſecondo libro ne ſia alquanto parlato nodimeno piu diffuſamente ncla
preſente a gita a coloro che piu di queſto ſi dilettono ſi eſponera.Hauédo
io ricercato breuita, facilita nel ſopra detto Toſcanello noſtro, mi ſono piu
toſto in tal capitolo acomodato ſecodo iluulgo,che altrimenti Mahora per
che piu ſi ricerca la ucraintelligeza,ti aduertiſco, quado da me é ſtato detto
queſte parole,nel ſopra detto capitolo.Pero é ſtato neceſſario ſtabilire una fi
gura o ſegno pilquale ſi habbia adimoſtrare al cantore qualſia la nota auz
gumentata o diminuta,ilqual ſegno pgenerale uſo é chiamato dieſis,nò ina
tendere peroche neſſuna nota creſca di ualore ne diminuiſca p forza di quel
ſegno,ma ſolaméteſano modo intendi, che tal ſegno dimoſtra lo auguméto
& diminutione del ſpatio ouero interuallo:pche queſto ſegno X né acreſce,
ne diſminuiſce la nota oltra al ſuo ualore: ma bene acreſce,S diſminuiſce il
ſpatio & interuallo tra nota & nota apparente in quanto ala imaginatione
& operatioe,ma nò in quanto a la ſua apparente locatioc Etgueſto aduiene
pcheil ſpatio reale º naturale, coſiderato mediante la apparenza del ſegno
preditto reſta pmutato,come di tuono in ſemituono: & di ſemituono in tuo
no:& coſide altri ſimili. Ma la nota nela ſua téporale quantita cantata non
mai mediante tal ſegno,creſce ne diſcreſce intra il ſuono grauc&acuto:ilde
ſegno pſente Xé ſtato chiamato da Bartholomeo rami muſico digniſſimo,
ueramente da ogni dotto uencrato,ſegno di b quadro: & da frate Giouanni
ottobi é ſtato chiamato ſegno di b quadro iacente:& queſto ti da lui é ſtato
chiamato ſegno di b quadro retto: gliqli nomi ſon piu rettaméte coſiderati,
che né è chiamare tal ſegno x dieſis perche il nome è piu coſequente al ſuo
effetto: come procedendo da méſea trite ſynemenon cade interuallo di ſemi
tuono:&dapoi aſcendendo da la preditta chorda méſead paraméſealqual
pratico ſi atribuiſce il b quadrato, el ſi procede per interuallo di tuono:el
quale paraméſe reſta diſtante da trite ſyncmenon, per ſemituono maggiore
intenſo. Coſì accadera di queſto ſegno X che eſſendo al canto aſcendente
dal ſpato nela riga,3 dela riga al ſpatio come qui -

& altri ſimili, ſempre conuertira il ſpatio naturale


del ſemituono nel tuono.Pertanto operado queſto -

ſegno comcfa elb quadrato retto preditto,dico che ditto ſegno ſara piu raz
gioneuolmente chiamato b quadro,che dieſis:pche dicendo dieſis,lo effetto
& ilnomeno hanno inſieme con riſpondenza ma ſi bene eſſendo chiamato
b quadro. COuale obbligo,ò neceſſita ſia al compoſitore atribuita per ria
muouere ogni pericolo & cauſa del cantore ne la quale poteſſi incorrere: el
ditto compoſitore è obbligato a douer ſegnare tal figura, per gli uarii inº
tenti & modi occorrenti al libero noſtro contra punto: come appare nel ſor
pra detto capitolo uigeſimo nominato, del ſecondo libro: & ſi come appare
ne la preſente dimoſtratione. -

Canto Tenore Baſſo Alto

Nela quale lo intento del compoſitore n3 ha conſiderato che quella ultima


breue,oueraméte interuallo ultimo habbia a eſſere ſoſpeſo, ouero diſminuiz
to:perchenò appare ſegno dimoſtrante alcuna ſoſpenſione: come è cópreſo
per la figura:mauolendo ſoſpendere detto interuallo ultimo ſarebbe ottaua
imperfetta col baſſo,S nò uniſono col controalto. Ma quando ſara propoz
ſito atal ſoſpenſo,lo ſegnera come ſeguitandoſi ucde. -

Canto Tenore Baſſo Alto


Etperche lo intento ſuo è ſtato di rimuovere la prima harmonia bcncheſia
ſimile proceſſo con il primo a lui è ſtato dibiſogno con il ſegno preſente adz
ucrtire el cantore dela ſeconda ſua conſideratione:acionò penſaſſi al primo
modo da lui dimoſtrato:come acadera ſe tal diſcorſo trouerrai.
vo

Canto Tenore Baſſo - Alto

Mabora attendi di nomi appropriare di cotrario alcuno in me ſteſſo:c5ſiz


derando che da me è ſtato cocluſo rationabilmente al nominato ſopradetto,
xx.capitolo, che la figura dieſis non ſi ricerca appreſſo gli dotti & pratichi
cantori impero che il dotto & pratico cantore, faciliſſimamente cognoſcera
c6lintelletto & ottimo ſuo orechio,un certo procedere a douere cadere pro/
priaméte a quella nota ſoſpeſa o né ſoſpeſa eſaminata pil côpoſitore:laqual
notitia ſara a lui tanto familiare p eſſere ſtato cotinuo nelo eſercitio canta/
bile,chehabbia preſo talhabito che poco gli nocera:nò ritrouando il ſegno
di ſopra allegato il qlehabito & cotinuo eſercition3 potra aiutare ne man
codar notitia al mal pratico & nonintelligente cantore:delaqualcoſa è neº
ceſſario al côpoſitore p queſtacagione ſegnarlo al tempo 8X luogo douencz
ceſſario ſara. Si oppone anchora a la inaduertenza di alcuni cópoſitori, gli
quali ſenza altra conſideratione in una parte ſola del ſuo coccnto,adducono
in luce la figura del b molle.maſſimamente nela parte grauci dico che tali
cenza è denegata & nò coccſa, ne manco in coſiderationcèalucro muſico.
Onde uolendo riſtringerſi al ſuo concetto & male penſamento,né altrimenti
credono cſſere ſcuſati ſol pil procedere molte uolte,a la chorda del H migra
uc:il quale riſpode un dia pénte co il tenore impfetto:laqual côſideratione è
fruſtratoria & uana:pche ne riſulta & naſce dui incóuenicnti il primo è che
ciaſcheduna ſpetieuien permutata & uariata dal ſuo naturale: come ſara da
Gáma ut,a D ſol re:& quello che dittono ſi moſtra,in terza minore o ſcmia
dittono ſitruoua:come diſcorredo dal D ſol real li miſiucdc: & ſimilméte
da H mi al Gáma utile quali riſonerano relalafa, S fare:& prima crono,
utſol,ſolmi,8 mi ut:ſpeticcótrarie a tutte le altre occorrenti nel ſoprano,te
nore & cotroalto: & ſto è uſitato piu da loro negli canti del ſettimo oucro
ottauo tuono. Pertanto il ſecondo incoueniente ſara,cheleottaue& quinte
decimená coriſp5derano inſieme giuſte:ſi che a te è dibiſogno prima conſia.
O
derare di conſeguire lo cffetto con i proceſſi ſimili & ſpetie: & pur uolendo,
paſſare con la intentionetua per il detto H mi ſegna anchora a tutte le altri
parti la figura b, & ſenza errore alcuno ogni proceſſo & conſonanze ſi trovi
uerranno concorde & ſonore inſieme:doue primieramnete alcuni diſcordaz
uano.Pertanto hauendo noi concluſo le ſopra dette dubitationi,mi ho penz
ſato nela preſente aggiita noſtra,ricogliere 8 dichiarire ſenza altro nuouo
trattato,albuon uolere di alcuni amici noſtri,qual ſia lordine,8 uero modo
coſtituito ala intelligéza di ciaſcheduno Kyrie, Gloria in excelſisdeo,Patré
omnipotente cardinaleſco,Sanctus,8 Agnusdei,aggiungédo anchora Te
dei laudamus, no preterendo lordineGregoriano:a qualmaneria o tuono,
ſiano giudicati nel ſanto eccleſiaſtico cato fermo,coſi diro.CDa ogni dotto,
Muſico generalmente è ſtato ordinato,è da loro conceſſo che ogni nota fia
nale di tutti gli canti eccleſiaſtici ſia ferma regola ala intelligéza di ciaſchez
duno tuono: dil che non altrimenti debbono eſſere giudicati gli ſopradetti,
& pche in eſſi alcuni uerſi mediati non coriſpondono al ſuo proprio fine, 8
ſollazzando uanno in altri luoghi,nò far giuditio che tal proceſſi reſtino ſo,
ſpeſi:ma ſolſon mebri dela ſua forma propria:la qualcópoſitićeſara inteſa
per il ſuo ultimo fine,8 nó per altri mezzi.Concioſia che il primo,S. ſecódo
tuono regularmente ha un ſol finema p hauer uarii principii, taluerſi mez
diati aquiſtono inordinate terminationi:8 ſimilmente per gli uarii ſeculoy,
& cófinalita de ſuoi dia pénti.Diremo adique pigliandogli Kyrieleyſon di
quel piuhonorato & degno giorno,chiamato diesdnigli quali ſono del pri
mo&pfetto tuono. Onde la chieſa quand ha uoluto ritirarſi dal ſuo pprio,
& natural proceſſo: pche eſſendo tal giorno dedicato a Iddio,tal tuono anz
chora ſi couiene per eſſer piu degli altri ſuoi autentici degno: & queſto me
deſimo trouerraine la ſolenita dela glorioſauergine maria:con quella degli
apoſtoli:oucramente di ſolénita maggicre.
DE LE DOMENICHE SEMIDVPPLICATE.
1 –. - a a
I
- sa

- --
-

Gloria in excelſis dco.

A preſente Gloria in excelſisdco, non ha uoluto ſepararſi dal ſuo prin


| cipal tuono:ma eſſere ſotto poſta a la mcdeſima terminati&c:naſcendo
alombra del ſecondo tuono,qualc è principio degli ſuoi plagali,onde
---
eſſa Gloria in excelſis deo, poco negli mezzi ſi trauaglia: non è peraltro
che per un ſolo ſeculorum che da lui naſce. Termina adunque il ucrſo. Bcz
nedicimuste,nela chorda pariypáte hypatón chiamata Cfa utilaqualterº
minatione, non è per cagione di alcun ſeculorum.ne cofinalita di dia pénti,
ma per la forza del principio a lui in quella chorda conceſſo, come dimoz
ſtralo Introito del ſabbato primo deloaduento.Veni & oſtende nobis doz
mine, & lo Introito da poi la quarta domenica di quadrageſima, detto Siº
tientesuenite ad aquas. Da poi il uerſo Glorificamus te, ha terminato nela
poſitione hypétemeſon chiamato Ela mi:queſto uicne medeſimamente per
cagione del principio: come dimoſtralo Offertorio del primo giorno di
quadrageſima Exaltabo te domine,con la irregulare terminatione: &lantia
hona. Domine deus rex omnipotens da poi la quarta domenica del meſe
di ſettembre. Dela qual coſa diſcorrendo ogni altro uerſo regolarmente al
ſuo natural fine ſi cognoſce. Ma tal principio di E la mi pochiſſime uolte
in queſto tuono ſi ritruoua. -

DEL SANCTVS, DOMINICALE.


-

-
l

Sanc tus.
Queſto chiaramente ſi cognoſce per il fine & per lo aſcenſo & diſcenſo non
eſſere altrimenti che del ſeſto tuono perfetto: nel qual proceſſo, il ſecondo
Sanctustermina nela chordaparhypite hypatón detto Cfa utilaqualter
minationenaſce dalaliberta del ſuo principio: & tanto piu per eſſere detto
luogo finalita del ſuo dia teſſiron: come lo Introito.Quaſimodogeniti &c.
il quale è nela ottaua de la Paſqua, 8 lo Offertorio ultimo nanzi la feſta
dela Aſcenſione, detto Confitebor domino nimis in ore mco. Queſti per il
principio aquiſtono la irregulare terminatione. Seguitando al Sanctus doa
minus deus ſabbaoth,lui finiſce regularmente,S alcuni altrinela poſitione
& chorda,lichanòsmeſºn,detto Gſolrcut:la qualſi ucde nel preſente con,
cento.Tradidertitme in manusimpiorum,primo Riſponſo del terzo notz
turno dela ſeſta feria,ne la ſettimana ſanta per il che pochiſſimi di queſti in
tal luogo ſe ne truoua:& tutto il reſto al ſuo buon fine ſi riduce.
C) ii
DE GLI AGNVS DEI, DoMENICALI.

iHE
Agnus de i.

La preſente dichiaratione ucramente non ha in contrario coſa alcuna per la


quale ſi cognoſca eſſere permutato il ſuo proprio,8 regulare ordine:ma cò
proceſſi couenienti&attia la forma, 8 natura del ſecondo tuono:come per
la fine aſcenſo & diſcenſo ciaſcuno dimoſtra il ſuo uero modo: per il quale
eſaminando,tu ſarai certo.

DEL GIORNO, DE LA VERGINE MARIA.


Hauendo di ſopra noi dichiarato,8 dimoſtrato la intelligenza,S&ordine de
la meſſa domenicale, ſecondo la conſuetudine cccleſiaſticha, è dibiſogno al
preſente dichiarire il ſuſsequente giorno,chiamato Diesuirginismarig:con
il medemo modo,che nel paſſato ſi contiene:& prima. -

DEL KYRIE LE ISO N.

## Hi
Ky rie,

Non ha nel ſopra anotato eſempio,la chieſa in queſta ſolenne feſta,uoluto


eleggere alcuno altro tuono:ma eſſer ſimile agli paſſati Kyric Onde a mag
gior forza ſe introdutto,8 appoggiato con il ſuo proprio copagno,quale è
primo plagale, 8 ſecondo chiamato: come per il proceſſo ſuo chiar ſiucde.
Del quali Chriſtc leyſon ha la ſua fine ne la poſitionc méſe chiamato ala
mirc;& detto finc naſce dal ſeculorum, da la confinalita,da la irregularita,
& ſimilmente dal principio. Dal ſeculoº: come nele differenze ſue ſi com/
rehcndc.Dala cofinalita: pchcda D ſolre comincia il dia pénte, & ilcona
fincarriua al detto luogo. Da la irregularita perche il primo, 8 ſecondo in
ditta chorda naſcc. Et dal principio come gli preſenti introiti. Sapientiam
ſanctorum narrent populi, S. Salus autem iuſtoy, nel comune di piu marz
tiri ſitruouano.
DE LA GLORIA IN ExCELSIS DEo.
le
n

Gloria in excelſis deo.

Oueſta laudabile & ſanta Gloria, per il ſuo fine & comodati proceſſi, è ora
dinata ſotto la forma del ſettimo tuono:ne laquale molti,S moltiuerſihāno
la fine nela poſitione paranéte diezcugmenòn detto d la ſol re:non per alz
tro,ſe non per cagione del ſeculorum,confinalita, 8 principio. Del ſeculo/
rum,chiaro ſiuede neleAntiphone.Per la confinalita: per la ragione di ſov
pra detta lo dimoſtra.Map il principio come gli canti preſenti, cioe.Aqua
ſapicntiae potauit cos. Introito dela terza feria da poi la Reſurrettione di
Ieſu chriſto ſaluatore noſtro. & Signa eos qui in me credunt. Offertorio di
iu martiri, ſecondo il comune i con la Antiphona,Veni ſponſa chri
ſti:& molte altre le quali narrar non uoglio. -

DEL SANCTvs.

Sanc tUSs -

Nel ſecondo & terzo ſantus, è ſolamente una equal terminatione: nela
diezeugmenòn,chiamata c ſolfa ut:& pche eſſo canto è quinto
chorda trite
tuono, detta terminatione è in quelluogo terminata: per il ſeculorum, per
la cofinalita, 8 per il principio.Per il ſeculorum perche il quinto tuono ha
due differenze, delequali una termina in ala mire, laltra in ditta poſitione
c ſol faut.Per la cofinalita' perche il principio del diapénte è in Ffaut.Per
il principio come appare negli preſenti canti. Eccedeusadiuuatme, Ina
troito de la domenica nona dapoi la pentecoſte:8. Deus in loco ſancto ſuo,
de la domenica undecima: & il Graduale, Anima noſtra ſicut paſſer, nela
feſta comune di piu martiri. Onde per non eſſere differenza negli Agnus
dei, ma equale & regulare terminatione, non mi cſtendero in dichiara
tione alcuna, -

O ii i
DEL GIORNO DE GLI APPOSTOLI,
OVERAMENTE DE LE FESTE
DOPPIE MINORI.

Lahonorata ſolemnita degli Appoſtoli, no ſi diſcorda, ne ſepara da lana,


tura & forma, circa il principio,de la domenical feſta, 8. glorioſa uergine
Maria: le quali ſono ſtate regularmente primo tuono: per la ragione di ſov
pra prima detta: & come la figurati dimoſtra.

H Kyric leiſon.

Queſta regulare & natural fine,ſola nel primo Kyrie ſi cognoſce: concio ſia
che il terzo, 8 quarto kyrie, non conriſpondono regularmente al ſuo proz
rio fine:madouela irregularita,º cófinalita ſi truoua: & per la differenza
del ſeculorum amen. Queſte ragioni nel paſſato chiare ſono. Reſta ſolaz
méte dimoſtrare per il fine gli ſeguenti canti.Scio cui credidi & certusſum,
Introito dela feſta di ſan Paulo appoſtolo, 8. Meditatio cordismei, nela
ſeſta feria da poi la quarta domenica in quadrageſima.
DE LA GLORIA IN EXCELSIS DEC.

Gloria in excelſis de o.

La manifeſta forma & compoſiti e dichiara eſſere naturalmente del quarz.


to tuono,ſi per il fine come per lo aſcenſo & diſcenſo.Dilchenò ſi trouando
negli ſuoi mezzi terminatione alcuna irregulare la ſceremo il reſto ſecondo
lordine dato, ala cognitione, 8 intelligenza di tutti gli tropi, ouuoi dire
tuoni.
DE LE FESTE SEMPLICE soLEMNE,
ET INFRA TVTTE LE OTTAVE.
Hº ºa---
Hº-SE- "ttH ti
Gloria in excelſis de o.

La terminatione,ouer fine dela ſopra ſcritta Gloria ha naturalmente la for


ma del ſecondo autentico,oueramente terzo tuono:& perche eſſa è mediata
da piu irregulare terminationi,come Laudamuste,Benedicimuste,8&Graz
tiasagimustibi.Laudamuste ha il ſuo finencla chordaméſe, detto alami
re Benedicimuste,ne la chorda paraméſe chiamato H miacuto,8 Gratias
agimustibi, in lichanòsmeſon detto G ſolreut. La terminatione adunque
di bfa H mi, non è per cauſa di principio alcuno: perche taltuono non ha
principio indetto luogo:ma per cagione de la cofinalita, laqual procede da
E la mia quella chorda dib fa H mi.La fine antecedente di alamire,è per
il ſeculorum & non per il principio. Ma quella di Gſolre ut,non tanto per
il ſeculorum,quanto anchora per gli principii ſuoi: come gli preſenti canti.
Timetedominum,omnes ſanéti eius, Introito del comune,ne le feſte di piu
martiri:3 Loquetur dominus pacem, - ,

DEL SANCTVS.

#HÉ
Sanc tus.

La preſente figurationenelo eccleſiaſtico Graduale, ha il ſuo fine nelapoz


ſitione di Dſolre & ſecondo lo aſcenſo & diſcenſo,é giudicato del ſecondo
tuono: dato che ſia il ſecondo Sanctus conſtituito & terminato,ne la poſiz
tione méſe,conceſſo è ſtato adeſſo tuono dittaterminatione: no per il prinº
cipio,ma per la confinalita: nela qualchorda termina irregularmente il ſer
condo & primo tuono: & per la differenza del ſeculorum amen. Onde per
eſſere gli Agnusdei regularmente terminati, laſceremo queſtaa la comune
intelligenza.
DE LE FESTE MAGGIORE DopPIE,

-i
Rizza
E-1--- E -

–I

Gloria in cycelſis deo.

La ſopra ſcritta Gloria ha il ſuo fine nela poſitione di lichanòsmeſon chia,


mato Gſolreut:& chiaro ſiuede per la ſua forma,ſettimo & ottauo tuono:
ne la quale,Dominedeus rex coeleſtis ha terminato in paraméſe chiamato
Hmiacuto Dominedeusagnusdei,intrite diezeugmendn detto cſolfaut:
& Qui tollis peccata mundi ſuſcipe deprccationem noſtra, in paranéte die/
zeugmenòn chiamato d la ſolre: per il primo Domine deus rex coeleſtis, la
terminatione è per la licenza del ſeculorum, qual termina in quel luogo, S.
per il principio conceſſo al ſopra ditto tuono: come dimoſtra lantiphona al
Magnificatinfra lottaua de la Reſurrettione,chiamata Tulerùt dominum
meum,& Exortum eſt in tenebrisal ueſpro de la Natiuita. La terminatione
del Domine deusagnusdci non è peraltro ſe non per il principio ilquale è
nel ſecodo Riſponſo di ſanto Giouani appoſtolo & cuangeliſta Hic eſtdiº
ſcipulus, & Omnes de ſabbauenient, nel ſecondo notturno, nela uigilia de
la Ephyfania. Ma la fine del Qui tollis peccata mundi, per tre cauſe finiſce
indla ſolre.La prima per la differenza del ſeculoy.La ſeconda per la cofiz
nalita Et la terza per il fine come gli preſenti canti.Veni domine& noli tar
dare primo Riſponſo del terzo notturno de la terza domenica del Aduéto.
& Ecce ſacerdos magnus,con molti altri ſimili.
Il Sanctus & Agnusdci appropriati ala di ſopra ſcritta Meſſa, per non
eſſere in loro alcuna incognita differenza, ſia dal comune ordinc il reſto
giudicato.
DE LE FESTE MAGGIORE,
MEZZE DOPPIE.

E
K yrie )
Il proceſſo di tutti gli Kyrie, regularmente dichiara la forma del ſettimo, 8
ottauo tuono: nel quale il penultimo Kyrie ha il ſuo fine in paranéte die,
zeugmenon chiamato d la ſolre: laqual terminatioe come per il paſsato fu
detto,è per la confinalita principio,6 ſeculoy:che ſia per il principio,facilz
mente piu uolte il trouerrai per ilche non metteremo altro eſsempio.
DE LA GLORIA IN EXCELS IS DEC).

La Gloria in excelſis deo,degli ante detti Kyrie, ha la ſua forma del primo,
ma ſuperfluo tuono: & perche in eſsa anchora è pocha differenza, come gli
uerſi.Laudamuste, Benedicimuste, & Adoramuste, per lordine da noi di
ſopra detto, ſenza altra noſtra dichiaratione a te la rimettemo: con tutto il
reſto,ilqualirregularmente trouerrai.
DEL PATRE M OMNIPOTENTEM
CHIAMATO CARDINALE SCO.
-

=it- al º è ºz i fi
Patrem omnipotentem.
Chiaroſiuede che il precedente Patrem omnipotenti non è de altro tuono,
chc del primo perfetto: nel qual diſcorſo alcuni ucrſi terminano,in néte dic/
zcugmenon detto Ela mi:& in tritchyperbolcòn, & méſe chiamati Ffaut
& ala mi rc.La terminatione adunque di Ela mi per cagione del principio
in tal luogo è ordinata,come lo Introito Exclamauerſitad tedomine di ſan
to Phylippo,& Iacopo. Quella di Ffaut per il principio per il ſeculorum,
& per la intonatione, è conſtituita. Per il principio, come ſi ucde negli prez
ſenti introiti,cioc. Etenim ſederunt principes, introito di ſanto Stephano:
& Miſererisomnii domine,del primo di dela quadrageſima&Ego autem
cum iuſtitia,nela feria ſeſta dela ſeconda domenica di quadrageſima per il
ſeculorum: ſecondo che le differenze dimoſtrono, & come anchora per la
ſua intonatione. Quella di ala mirci per molti eſsempi da noi di ſopra dati,
ageuolmente per il ſeculorum per la confinalita, per il principio,S fine irre
gulare la ſua intelligenza trouerrai.
DEL TE DEVM LA VDAMVS,

EEEEHEi
Te deum laudamus.

El preſente hymno da noi di ſopra ſcritto, ſecondo la forma detuoni, ſi cor


aſcenſo
gnoſce cſſere del quarto tuono imperfetto, ſi per il fine, come per loone,
& diſcenſo, & ſue ſpetic: & hauendo alcuni uerſi la ſua terminati nelc
chordehypite meſon,parhypétemeſon, lichanòsmcſºn, & méſedetti E la
mi,F faut.Gſolreut & ala mi re,la fine di Ela mi è regularmentetermi
nata:quella di Ffaut per il ſeculog,& principio. Per il principio: come gli
pſenti canti.Omnisterra adorcttedcus,Introito dela ſeconda domenica de
la Ephyfania:& Salus populi ego ſum,de la terza domenica dela quadra/
geſima,ne la quinta feria. Per il ſeculori come nelo Antiphanarioſi ucce,
La ſeguente fine di Gſolreut,è per il principio, 8 ſeculorum Per il princiº
pio come lo Introito Accipite iocunditatem gloria. ueſtra, dela terra feria
infra la ottaua dela péntecoſte: & Semeliuraui in ſanito meo poſt comu/
nione degli cofeſſori maggiori.Per il ſeculorum come dimoſtrano le anti/
phone domenicale cioe Sit nomen domini & In mandatis ciusuolctnimis.
De la terminatione di ala mire, per le ragioni & eſempi di ſopra moſtrati,
con facile modo ogni altra ſimile intenderai.
FINE.

Stampato in Vinegia per maeſtro Bernardino & macſtro Mathco


de Vitali venitiani el div.Iulii millecinquecento,xxix.
A Iddio la gratia.
Regiſtro.
a A B C D E F G H I K L M N O.
Si Veſti ſono precettigli quali io non ſenza tollerabile ragioehò
ià i giudicati cſſer comodi & baſtanti a quegli che di lettere latine
ºè
| mancano: per intrarnellodatiſſimo collegio degli muſici gli
sei SI quali precetti con quello ſtile che mi ha conceſſo il mio debile
& rozzo ingegno hò ſeruato: & da le queſtioni & diſputati i troppo alte &
oſcure mi ſono aſtenuto:& de le coſe pertinenti ala pratica ſi di cantare coz
medi comporre canti,nientehò laſciato che neceſſario mi ſia paruto:con tal
temperamento che (ſel parer non mingana) nè la breuità partoriſca oſcu/
rità,nela lunghezza ſuperfluità. Due cagioni mi ſpinſero alimpreſa, 8 del
altra opera in latino,8 di queſta in uolgare, una è che ſecondo Platone,non
ſiamo nati per noi ſoli:ma parte di noi ſi prende la patria parte padre & ma
dre parte gli amici:laltra che ſecodo Saluſtio,non doucmo paſſarla uita co
ſilentio. Scio harò conſeguito lo intento,nolſo bene: & quando bene lo ſa,
peſſi,no ardirei a dirlo. Queſto ſolo ſenza alcuna dubitatione dirò,che tu hu
maniſſimo lettore, anchora che gli miei doni ſian piccoli & baſſi,non pigli
con la ſiniſtra,quello che io tofferiſco con la deſtra:S come che gentiliſſimo
ti ſpero,ſe errore alcuno(che dio uoglia ſiano pochi) trouerrai nel mio Toz
ſcanello,come a me non è ſtato graue durar qſta fatica a fin di bene & utile
comune,coſi atenò ſia moleſto pigliar il tutto in buona parte&darmi per
dono:degnandoti con la tua prudenza ſouenire al mio difetto,alquale come
che huomo può eſſere acaduto che falli, ma certo no mai mi piacque perſez
ucraroſtinato nel fallo: tenendo ſempre Socrate,S. Platone per amico: ma
per maggior amico la ucrità.
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Osterreichische Nationalbibliothek

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