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CORRISPONDENZA SEGRETA

SULLA VITA PUBBLICA , E PRIVATA

DEL CONTE

DI CAGLIOSTRO .

E
NAL
LIO
TO
111-110W

IL
ET
TE
3.31


GLI ARCANI SVELATI

O SIA

IL CAGLIOSTRISMO

SMASCHERATO

DOVE SI DIMOSTRANO

I FONTI DELL ' EMPIETA '

DELLA PRETESA SCIENZA OCCULTA

CON UN
v
р

Parallelo fra gli antichi , e moderni Impoſtori


а

del Secolo XVNIK .


т

LE
19 •
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A SPESE DELL' AUTORE LE


NA
IO
AP1-46

MDCCXCI.
PNO 2018
01
*

Si sroun pendibile in Venezja .


1
1
$
AVVISO

DELL'EDITORE .

ER
PER non laſciar nulla a defiderare ai

noftri Lettori ſul propoſito del famoſo , e


dannato Impoftore Conie di Caglioſtro ,
dopo aver dato nel primo Volume un Saga
gio ſulla ſua vera Scoria , teſſendo la cro.
nica della ſcandaloſa ſua vita , e riportando
gli aneddoci più curioſi ed intereſſanti
trarei in gran parte dal ſuo proceſſo, per
cui fu ſentenziato ſoltanto a perpetua care
cere , per un vero atto di clemenza del
noftro Sommo Pontefice Pio VI . , reſta
che in queſto ſecondo ſi ſvelino gli arcani
della Maſſoneria Egizia , ond'è che lo ab.
biamo intitolato il Caglioſtriſmo Smafche
fato . Ma non baſtava far conoſcere l'im.
poſture groſſolane di queſto innovatore :
conveniva altresi mollrar al pubblico le
brutture moſtruoſe di alcuni ateri impoftori
di queſto noftro Secole , ed aſſegnare i
fonti d'einpiecà dai quali eli hanno lar .
gamente bevuto . Abbiamo creduto altrest
che diſcaro non ſarebbe per riuſcire ai Let
cori un parallelo cra queſti moderni im .
pollori, è cra gli antichi: e di dire per
A 3
6
fine un ſaggio della vita ſegreta che il
Conte di Caglioſtro ſcriffe di ſe medeſimo,
nella quale racconta le lunghe fue ſuppo
le avventure di moltiſſimi ſecoli, e gl'im
maginaci fuoi viaggi , che lo caratterizza .
no come il più fanatico , e ſtravagante
cervello . Dal quale compleſſo di coſe ri
ſulterà con tutta l'evidenza con quali ara
tifizi non ſolo , ma con quanta facilità gli
uomini in ogni tempo , ed in queſto an
cora che vuola il più illuminaro , lieno
Rari ingannacori , ed ingannati, prendendo
da queſti confronti argomento di tanco
maggiormente ammirare , ed adorare la
pura e riſplendence verità della nostra San
ta Religione , che da divino fonte emana
ta non potrà mai eſſere offuſcata , nè gua
fa dallo ſpirito di menzogna , e d' impo
ftura per quanti sforzi faccia l'umaná mile
vagità per combatterla , e farla ravviſare .
7
PREFAZIONE .

Molte sono le relazioni pubblicate


finora ſulla Serta de Liberi Muraseri ma
neſſuna autentica o fedele . La prima fu
quella fampaia in Londra da Guglielmo
Hunter nel 1723. Jotte il titolo di Coſtia,
tuzioni delle Loggie de' Liberi Muratori
complelo di menzogne immaginate per
coprire l'impoſtara di quelle adunanze
ſegrete , che già cominciavano in quel
tempo, a divenir numerofe nell'Inghilterra,
ed altrove ; in guiſa che davano nell'oc
chio , e divenivan solpette ai Governi
faggi ed avveduti . Premeva moltiffimo
ai Capi di tale combriccole di far credere
al mondo che nelle iſtituzioni della loro
Setta non ci foſe coſa che poteſſe compro
mettere la politica de Principi , nè la
gelosta della religione . Quindi coprirona
con un ammallo di finzioni ſtravaganti ,
e chimeriche il vero ſcopo delle loro unio .
ni . Vantarono che la loro dottrina in ſe
gnava qual riſpetto e fommiffione fi dos
velle alle leggi umane e divine . Pubblie
carono che nelle loro radunanze non era
sollerata né la calunnia nè la Jatira : e
dipinfero la loro morale come la perfezio
A4
8
ne delle mirti . Tali erano le idee che i
Liberi Muratori cercarono di ſpargere nel
Pubblico fin dal principio del noſtro ſecolo .
Contusiocid i più avveduti non ſolo non
preſtarono intera fede a ſimili ciance ; ma
compreſero che ſi cercava di ſorprendere
le perfone oneſte , ed ingannare i più cre
duli ; e previdero che un giorno la relia
gione e la politica ne riſentirebbero colpi
funeſti . Perciocchè ogni Società particolare
non pud eſſere ſtabilito in uno ſtato ſe
non che a ſpeſe della Società generale ; e
molto più queſte adunanze d'individui
appajono contrarie al pubblico, bene , pero
che ſi naſcondono forto il miſtero , e cere
cano con tutta la premura di offervare il
Segreto .
Un filofofo Arenieſe accuſato di difpreze
zo verſo i miſteri di Cerere Eleuſina , lo
giuſtifica con queſto Saggio dilemma. O
nei mifteri non vi fon cofe degne d ' un fin
lofofo , ed io non mi curo di ſaperli ; o ve
ne fono , ed io non veggo perchè non ſi pro
palino per vantaggio dell'umanità . Ne men
Jaggiamente un filoſofo moderno riſpoſe ad
un amico che lo follecitava ad entrare nel.
la Loggia Maffonica. Egli fece queſt' altro
dilemma ugualmente in folubile : 07 Libe
ri Muratori fono - filofofi, ed io mi seputo
già Libero Muratore abbaſtanza di per
me ſenza la Loggia ; o nol fonn, es io
mon perdo il mio tempo nelle loro ſciocchezo
ge , o ſuperftizioni.
Ma oggid ).l' arcano e gia ſvelaro del
tutto , e la prigionia del Caglioſtro lo ba
pofto rotalmente in chiaro . La Maffoneria
riguardata come Setta appariſce empia , e
facrilega : come iſtituzione politica è dimo
flrata una fediziola combriccola ; e come
ordine civile una radunanza di uomini o
fciocchi , o fcellerari . In queſt'opera noi ci
Fiamo propoſti di radunare tutte le prove
più evidenti di quelle verità . Prima di
sutto daremo un efasto ragguaglio delle
iſtituzioni di queſta decantata unione , /ma
ſcherando l'odiofo aſpetto che vi ſi naſcon .
de fotto il velo dell' arcano : indi fi eſpor
ranno i riti ridicoli ed empj afati nelle
foro Loggie ; e finalmente fi accenneranno
le vicende e peripezie funeſte accadute ai
Liberi Murufori in tutte le parti del Glo
bo . I documenti che ci ſerviranno di prine
cipal baſe non ſaranno nè capriccioſi ne
tratti da fonsi ſoſpetti : la maggior parte
ci ſono ſtati ſomminiſtrati dalle carte e de'
libri ritrovari preſo il Conte di Caglin
ftro , e da lui a voce depoti negli eſansi
del ſuo proceſſo .
Dopo di aver cost ſoddisfatta . la pube
blica curiofira per quanto ſpersa ai Liberi
AS
Muratori paleremo ad offervare la rifore
ma che ba preteſo di farne lo fello impa.
ftore. Il Caglioſtriſino , o fa la nuova
Setta di Maſſoneria Egiziana fard ſvi.
luppato in tutta la ſua empiesa , e vidio
colaggine . Si parlerà finalmente del Me.
ſmeriſmo : el chiuderà l'opera con un
parallelo tra gli antichi ed i moderni im .
poſtori del secolo XVIII. In tal guiſa fa
ranno ſvelati gli arcani, ed i preteſi min
ſteri, dietro i quali fin ora tanti cieces.
mente fono corſi, rinunziando ai lumi della
ragione , e della fede per acquiſtarfi il sie
solo mentito di Illuminati .
II

CAPITOLO PRIMO .

Inftituzione de ' Liberi Muratori.

Iſtituzione de' Liberi Muratori conte


L !un fecolo , o più d'antichità . Croma

wello il regicida , il protettore de' ribelli ,


e dei deliti neefu l'autore . Egli : ebbe
per compagni in queſt'opera moftruofd Ir .
recon ſuo genero , Sidney , Newill , Wild
man , Harrison , Monk , e Fairfax , apo
ftoli della fedizione, e ſoſtegni della ri
voluzione cui piacque alla fortuna di fam
vorire . In mezzo a queſt'affemblea d '10.
mini grandi fra tutti i malvagi Oliviero
Cromyvello formo e diſpoſe il gran pro
getto di creare una Società di perſone,
col braccio delle quali poteffero a ſuo ta
lento far cremare , e balzare alla fine i
Sovrani dal trono , e roveſciare l'ordine
pubblico in tutte le parti d'Europa . Egli
vi riuſci , e prepard ai ſucceſſori della ſua
politica un vaſto campo onde accreſcere
dopo la ſua morte i trionfi fuila religione
A6
e ſulla ſovranità della quale egli ed i ſuoi
feguaci furono il Bagello più formidabile .
Il Cromvvello , quantunque di ſchiatta
nobile , cambiato l'abiro e la profeffione
di ecclefiaflico in quello di ſoldato , non
riconoſceva la ſua fortuna che dal proprio
valore . La battaglia di Marſtonmoor era
Staia la prima epoca della ſua grandezza.
Egli da accorco politico vide fino d'allora
la necefficà d ' ufare tutta la circonſpezione
per conſervarſi l ' aſcendente che ſi era nic
quiſtaro . A questo oggetto conobbe dover
confluire l'istituzione di una Sociera da .
mici ſuoi proprj , e giurati , la quale aveſſe
per baſe la libertà e l'eguaglianza . Penso
di coagulare que ! l'unione col vincolo del
filenzio il più rigoroſo . Ma egli non po
ieva ſperar di trovare in tutti i compa
gni , che ammerrerebbe nella Sorierà , on
eguale zelo e fedeltà . Le ſue idee eran
vaſte , e i mezzi che indillintamente im .
piegava orribili , e ſcellerati . Quindi non
volle a tutti ſcoprire le ſue mire , ma gli
animi più deboli eſplorare , ed i più forti
ſcegliere a grado a grado per complici de'
ſuoi misfarci , e delle ſue empierà . Rifolſe
cauto di dare ai fratelli della Società un

idea confuſa del grande affunto coprendo


l'enorme macchina fotro milteriofi emble.
mi , ed arcane allegorie , coll' intenzione
di andarne a poco a poco levando il velo
fecondo la diſpoſizione , e la capacità de
talenti .
Comecchè para e mera ſuperſtizione fof.
fe dal Cromvvello riputara qualunque Reo
ligione , ben vedeva egli però che ſpiegare
avendo efla ſempre e preſſo tutte le na.
zioni quali il carattere d'un inttinto nell'
umana (pezie , non poteva laſciar di vae
Jerſene onde apparenteinente appoggiare ,
ed innalzare ſopra queſto fondamento Peo
ſecrabile edifizia , il quale aveva egli anzi
veracemente in cuor ſuo diſegnato per die
Aruggerla . Diffe pertanto che lo ſcopo di
quella ſua inftituzione ſi era quello di ri.
fabbricare il Tempio di Salomone: ag
giunſe , ma ſenza però ſaper che ſi diceffe,
che fu quel primo Tempio archicetiarn da
Adoniram , o Adoram mandato dal Re di
Tiro a quello delle dodici Tribù d'Iſraele
per fabbricarlo : che il numero degli opee
raj, da Salomone in sì grandioſa impreſa
impiegati , fu immenfo ; e dicea veio , ma
che non potendo egli furci a nome diftina
guerli , onde a ciaſcun dare la dovuta mera
cede in proporzione dell'impiego loro , li
diviſe in varie claſſi , alle quali tutte in
fegreto a parte comunicò i ſegni, e le pa
role onde verrebber da lui riconoſciuti ; e
che , ſeguendo appunto l'eſempio di un Re
14
tanto faggio , era troppo neceffario che
quello metodo di adottaſſe con tutto il rio
gore , e ſi preſcrivefle qual lacra legge in.
violabile alla nuova Società .
Quelto Tempio , ſegui a dire nella pid
enfarica ſeducente maniera , fu eretto da

Salomone per ordine eſpreſlo di Dio , af


finchè foffe il Santuario della Religione
ed il luogo delle più auguſte ceremonie .
di culto verſo il Signore . Dopo molti
anni di gloria , e di magnificenza un'ar.
mata formidabile avea impetuofamente ro .
veſciaio da ' fondamenti un edifizio tanto
illuftre, ed il popolo che offriva in quel
tempo il tributo delle adorazioni e de fa .
grifizj fu condotto prigioniero in Babilonia ,
donde ritornando per mano dell' Omnipo
tente , aveva reſpirato in pace dopo la
ſchiavitù più rigoroſa e crudele . Un prir .
cipe idolatra fcelto per effere lo ftrumento
della divina clemenza aveva in fine per
meſſo al popolo eletto , non ſolo di rilta.
bilire il Tempio già rovinato ; ma fom
minifirò anch'egli ſoccorſi per compiere la
cominciara rifabbrica . Quefto Tempio era
poi fato diſtrutto dai tirranoi d'Occiden
ie , contro dei quali l'Ererno aveva fuſci
falo Cromvvello ed i ſuoi ſeguaci. Egli
doveva rifabbricare il Tempio . Quello di
Salomone non fu , continuava l' accorto
IS
iflitutore , che la figura dello {tato primie's
ro dell'uomo nel punto che uſa inno
cente per la mano Onnipoffente dalla mafia
interte della materia . In quell'iſtante tutto
cra in lui fplendore , grandezza , armonia .
La religione , e le cerimonie , che nel
Tempio s'eſercitavano , non ſono alıra co .
ſa che la legge comune lampata nel cuore
d ' ognuno , e che trae il ſuo principio dal.
le generali idee di equirà e carità , dalle
quali gli uomini fono vicendevolmente le.
gati . La distruzione del Tempio non rap,
preſenta , diceva egli , che la caduta deil!
uomo dal primo ftato felice : la lehiavitù ,
replicava empiamente , del pop lo d'Iſsacha
lo non è che la dipendenza fra gli uomi.
ni introdotta dal folle orgoglio , e dalla
ravinofa ' ambizione . Gli Aflij , armara
{pierata e crudele raffigurano , ſoggiungeva
con fcellerata impudenza , i Re, i Princi,
pi , i Miniftri , la potenza de'quali ha
fatto gemere canti miferabili che ne fong
ftati oppreffi. Il popolo in fine preſcelto
da Dio alla fabbrica di queſto Tempio ,
e gli artefici benemerici fono į Liberi
Muratori , che per mezzo della libertà ed
uguaglianza debbono rendere al mondo la
prima perduta ſua dignità e bellezza , fter
minando i Porenrati ed i Grandi .
11 Cromvvello ,con quella allegoria gece
16
ed i primi fondamenti della fua fabbrica
fulla baſe apparente della Religione ; ma
la miſterioſa invenzione non era adatta .
bile a tutti gli ingegoi . Gli uomini ar.
denci ed intraprendenti potevano ſenza fer
marſi al ſenſo letterale dar mano con furore
all'eſecuzione del progetto ; ma gli ſpiriti
più deboli opprefli dalla gran mole di si
Imiſuraro edificio avrebbero potuto racca
pricciarli d'orrore ſcoprendone il vero fco
po . Quindi con queſta claſſe di perſo
ne li cambia linguaggio . Per efli il Tem .
pio di Salomone , la libertà , e l'ugua
glianza non debbono riguardare che la So.
cietà della Loggia ſenza eſtenderſi ad altri
punti. Con loro non [i doveva parlare ,
ne di rivoluzioni , né d'indipendenza , ne
di ribellione alla legitima autorità . Quin
di non ſi propone a ' medefimi che doveri
da adempiere , un Dio da riconoſcere , vir
cu da praticare , ed inviolabile fedeltà di
ſerbare a' proprj Sovrani ; e con queſto
malizioſiffimo fratagemma , ſe a que'del.
la prima claſſe vengono i Principi ſpieta
tamente rappreſentati quai moftri , e ti
ravni , e flagelli del genere umano ; a
quelli della feconda fi lafcia , fino a tema
po più opportuno , che per molriffimi non
giugne mai , riconoferli nel giuſto loro
aſpetto , come padri della patria , come
17
immagini della divinità , come udmioi che
ftoditi da Dio , la grandezza e la gloria
de ' quali merita riſpetto , venerazione ed
omaggio . Allora il Tempio di Salomone
non è più che il Tempio conſecrato alle
virtù che dai Liberi Muratori eſercitar fi
dovevano ; e la forte prigione deltinata
ai vizj , che avevano a gemere, tutti in.
catenati ed oppreffi .
Queſta interpretazione perd avrebbe po
tuto indurre a 'ribellarfi alcuni ſpiriti , che
mal - diſpoſti a ſeguire l' aperta malvagità
del primo filtema , hanno poi baſtance in
gegno per rilevar la malizia del ſecondo .
Per queſta terza claſſe adunque fu imma .
ginata la terza ſpiegazione del Giſtema de
Liberi Muratori . Il Tempio di Salomone ,
la fua fabbrica , e magnificenza , la ſua
caduta , e rovina , il fuo riſtabilimento e
fplendore non figurano per queſta claſſe di
perſone , che il cuore umano formato da
Dio medefimno , ricolmo de' più ricchi do .
ni , e determinato per ſua natura al be
ae ; ma poi del cutto corroto dalla vio
lenza delle paffioni. Queſto cuore deplo .
rabile , ferbando ancora nel ſuo avvilie
mento alcuni piccioli traci della paſſata
grandezza , dimanda di ricornare alla perfe
zione di prima , eligendo , che per si lo ..
devol fiae tutti Gi debbano occupare i pen
18
fieri , ed i mezzi più efficaci. In queſto
aſpetto i Liberi Muratori non aveano più
da apparire occupari in adifizj puramente
mondani e terreni. Il Ciclo doveva occu .
pare tutti i loro affetti , e penſieri : il
mondo , e la ſua corruzione nulla dave.
vano più influire fulla loro condotta . Non
i parla più che di vizj da diſtruggere , e
di virtù da ottenere . Salomone allora non .
fignifica che la ragione , la quale nella
prima erà prefiedeva a tutte le umane
azioni . Gli Affirj. non ſono che i vizj
che hanno inondato e rovinaro il cuore
dell'uomo. Il giogo de' pregiudizi , e delle
paffioni raffigura la fchiavite abborrita e
funeita . I Liberi Muratori in queſto aſpet
to ſono il popolo fortunato , e quegli are
tefici diligenti , a' quali il Cielo commet
terà di diſtruggere queſto univerſale avvi
Jimento , e queſto funeſto letargo . El
hanno per impreſa di ſciogliere l'umano
cuore dalle catene di una ſchiaviru si ver.
gognofa , di Nerminar le pallioni con mez.
zi dolciffimi e piacevoli , e di richiamare
nel mondo la prima bella innocenza ..
che per
· Un progetto di queſta matura ,
cerei mezzani talenti poteva eſſere ſedu .
cente , ma che per condurli poi ad un fin
de il quale ben cra tutt'altro da quello
di ſconfiggere i vizi , ſecondochè li pre
19
tendeva di dar loro ad intendere , era un
progetto di eſecuzione affai difficile , an
che preſo nel ſenſo fuo letterale . Impera
ciocchè l' uomo, per la colpa del noſtro
primo Progenitore , cosi nel corpo come
nello ſpirito mutato , al male più volen
cieri , che al bene inclina ; e s' appiglia ;
non già perchè il bene non abbia tuttaa
via in fe tutti que' tratti di bellezza , che
invitano a ſeguirlo , ma perchè ribellacefi
nel cuore umano le paſſioni, non più fen
re l' uomo in tutta la ſua forza quella pro
penſione verſo il bene che ſeativa il pri
mo nello fato d'innocenta ; e laſciandofi
quindi regolare dalle rappreſentazioni deo
ſenli , a ' lor movimenti più facilmente la
rapporta , e non aſcolta d ' ordinario che
il luſinghiero linguaggio di queſti .
Sebbe pertanto dall'attuto legislatore
novello la caurela di rendere avverrira
Angolarmente queſta terza claffe de ' ſuoi
alunni, che ' a ' ben riuſcire in una impreſa
cotanto ardua , conveniva ſopracutto atren
dere dal tempo , e dagli atti replicaci e
coſtanti di cieca ubbidienza , la forza di
ſuperaré quegli oſtacoli , che ſi fappone
vano , onde arrivar a vincere si forti ne.
mici. Preſcriſſe intanto , che ſi foudreffer @
a poco a poco , ed inſenſibilmente afcon :
dendo ſempre il reo fine , a cui & voleva
20
cordurli, ſotto il denſo velo ' di perpetue
allegorie , e di fimboli, i quali leivono
a tenere in continua azione la fantaſia , &
far racer la cagione ed ingrandire la cu.
rioſità ed il deſiderio di ſaper ciò che con
sl grande apparato ſi tiene ad effi aſco .
fo , ed a far loro bere frattanto a pice
cioli forſi il veleno di quelle maffime
che ſenz' accorgerſi li conducono a rice
ver poi con giubilo , e ad abbracciare
con impegno e con zelo la ſcellerarà dor.
trina ch'è il vero ſcopo fondamentale del
reo inſtituto .
Importava perd moltiffimo a ben rius
ſcire nel grande aſſunto l'impiegare da
prima la deſtrezza , ed il ſegreto affine.
di preparare e difporre gli animi a com
battere contra nemici formidabili per una
Atrada affatro puova ; indi coraggio inſpi
rare in effi e forza , onde finalmente are
rivar a compiere , quando giunto foſſe il
tempo , l'impreſa . Quindi l'Inſtitutore ri.
ftrinſe alla ſola Loggia la ſpiegazione del.
la ſua dottrina , fenza che foffe permeſſo
parlarne al di fuori. Ma vi ci aggiunſe,
ancora lo ſcopo d'invogliar molciffimi a
farfi afcrivere alla Socierà , ond'effere co- .
me membri a parte del gran ſegreto . Pa
re per quanto ardente ſia il deſiderio di
furca ſcoprire l'effenza ; e di penetrar curti
21
i fini di quefta Setra , neſſuno ne viene
appagato in un fol giorno . Non ogni fra.
tello dunque ammeſſo che ſia depone fure
to ad un tratto i propri pregiudizj : ne
aria della Loggia inſpira ſubito ciò che
da' loro maeſtri ſi chiama grazia di Stato,
nè produce negli animi que ſentimenti
maraviglioſi , che hanno del prodigiofo .
Debbono prima adoperarſi, con lui l'artifi
zio , e l'accortezza : dee preſtarvi un utile
foccorſo la finzione : dee taſteggiarſi , e
ſcandagliarſi il ſuo cuore ticubante , fcuo
ter Gi dolcemente in maniera che poſſa apo
pena avvederſene : nè ſoſpettar mai di vi.
olenza : biſogna incatenarlo , ſedurlo a tem
po , rendergli cari i propri errori ; addor.
mentarlo nella dolce abitudine del fuo
nuovo fato , e non fargli vedere il diſe.
gno che si è formato ſopra di lui fe non
quando è arrivato alla meta , e perduto
ne' raggiri d’un labirinto ineſplicabile non
poſla , nè voglia prendere altro cammino :
ma coſtantemente attaccato a coloro che
l'hanno fino a quel punto guidaco , vena
ga finalmente a confiderare come un ef
ferro ſempliciffimo , e naturale la riſolu .
zione più ſorprendente , e più ſtraordina
ria che immaginare ſi poſſa .
Quanto alla libertà poi , ed alla uglla .
glianza , che ſono conſiderate come il ners
vo , e le prerogative pid prezioſe della som
cierà , oltreche producono l'effetto di ado
Aare in una medeſima Serta tutti i parrio
giani di quallivoglia alera con un legame
che le riuniſce tutte , ſenza pregiudizio di
alcuna , fervono anche ad introdurre nell'
animo di coloro che la compongono lo
ſpirito d'indipendenza . Queſta indipenden
za perd da ogni, e qualunque autorità e
potenza altro non è da principio fra i li .
beri Maratori che il riſtabilimento di quel
l'età chiamata da'poeti erà dell'oro , che
ha in ogni tempo ingombrata la lor fana
tafia . Quello fi rappreſenra come quel tem
po felice , nel quale il cuor libero da ogni
paffione , ne ignorava fino i pid femplici
movimenti: nel quale la geloſsa , l'affece
tazione e l'accortezza erano cofe fcono
ſciute ; e in cui gli uomini uguali , e luda
diri delle fole leggi della natura , non
ammetterono altre diftinzioni che quelle
cui queſta faggia madre aveva pollo fra
effi , come quella d'un padre verſo il fie
gliuolo . Questo è quel tempo prezioſo che
coftoro intendono di ricondurre ſopra la
terra : ma ficcome per fare un si improve
viſo cangiamento non vi vorrebbe meno
d'un miracolo , ed una eſecuzione troppo
precipitofa, farebbe ſoggetta a troppi aeci
deati , così la loro politica ha Himato be
Ré d'introdurre de principio queſta: liberea
ed eguaglianza fra i confratelli , di fo .
mentarla e perpecuarla fenza interruzione ,
finchè la Società baltevolmente affodata
poſla ſecondo le ſue idee arruolar forro le
fue inſegne l'univerſo tutto . E poichè ri.
eſce altresì impoſſibile ad ognuno de'mem .
bri di eſercitarne eternamente le funzioni
e gli uſi , hanno inventato il ſegreto di
faria fuffiſtere impunemente , e fuori degli
occhi, Siccome fogliono dir de' profani,
çol mezzo de' ſegni , e de'coccamenti. Quin .
di è che i Liberi Muratori ſempre guar.
dinghi in un tempo , in cui il barlume
ſolo riuſcirebbe pericoloſo hanno faputo
paſcondere accortamente ogni contraffegno
che poteſſe ſcoprirli. Il Grande e il No.
bile conſervano ſempre il carattere della
loro grandezza , il padrone ed il fuddiro ,
il ricco ed il povero non eſcono dal pro
prio Itaco per giungere a quell'equilibrio
tanto deſiderato . Le condizioni rimangono
come prima; e ben lungi che la Loggia
ricerchi cangiamento verano , il ſervo ci
reſta nella prima fua condizione ; e quella
differenza che vi ſi trova , non confifte in
altro che nel piacere anticipato di quell
eguaglianza che tanto deſiderano , e nella
participazione de'beni che fono comuni fra
efli , e di cui ognuno de' Liberi Muratori
può effer partecipe . Ne conviti ſteffi , ben
chè la tavola de' ferventi fia ſeparata da
quella degli altri , vi li ſcorge però la fel
la abbondanza e delicatezza . Ma quanto
alla fubordinazione , effa vi fi mantiene
tuttavia come in ogni ftato in cui i figli
uoli conſervano ordinariamente lo ſteſſo
rango del padre , ed in cui la famiglia
intera può eſſere conſiderata come un tut
to compito , nella quale il padre è la
prima , i figliuoli la ſeconda ed i dome
Itici la terza ed ultima parte .
Tale è la maniera adorrata preſente.
mente da' Liberi Muratori per condurfi
con ficurezza allo fviluppo del loro raggi.
ro . Si maſcheraro dunque come una fa :
miglia ſcelta , la quale libera l' uomo da
quelle cure che li rodono il cuore . Dati
in preda a ſimili idee , ed alle loro pra
riche non ne riconoſcono altre ; e quella
diverſità di coſtumi, di linguaggio , e ſpę.
zialmente di religione , rieſce un ottacolo
troppo debole per ſoſpendere il corſo di
que' piaceri , e di quel torrente d'imma.
ginare delizie , di cui le loro menti fono
inebriare. Il Legislatore de' Liberi Mura
tori conoſceva affai bene il cuore degli
uomini ; e previde beniflimo , che la ſua
ed
morale farebbe col cempo un ſoggetto ,
una ſorgente inefaufta di contraddizioni, che
divin
25
dividerebbero hen preſto i ſuoi più zelanti
ſeguaci, ſe foſſe ſvelara apertamente , o
che per lo meno verrebbe conſiderata con
diſpregio , e come frurto di un entuſiaſmo
che la difcrediterebbe affatto . Per ovviare
adunque un accidente che poteva ſconcer
tare la macchina e diltruggere il ſuo fi
ſtema , preſe il partito di coſtringere ogni
Libero Moratore al ſegreto ed al filenzio
più inviolabile , in particolare ſopra quale
fivoglia coſa che vedefle e che intendeffe
Adotto poſcia un'allegoria per coprire e
maſcherare il fondo dona dorrrina che
voleva proporzionare alla capacità di ognlie
00 : divife il ſuo ordine in tre claffi , af.
finchè ciaſcheduna aveffe quella porzione
di fua morale che le conveniva ; e che
corefte claffi foffero come altrettanti gradi
che conduceffero l'iniziato ad una più a
perta cognizione . Terminò finalmente i
opera coi comuni a tutta
fegni , e geſti
la Socerà , è propri nondimeno nel tema
po it fro ad ognuno de'tre ordiai, 24 ,
ciocchè il fuperiore conoſceſſe anco ad un
tratta , e quello che non convicae che a
ſe folo , e quello che foſſe puramente re
lacivo agli altri.
Volle il Cromvvello dare a queſto ſuo
ordine qualche appareoza almeno di relie
leginne , e di pietà , non folanzate per preide
Corr. leg. B
26
dere con un mal mezzo maggior afcendens
te ſull'animo degli Aſpiranri , ma altres
per conſervare un ſecreto inviolabile . Cod.
nofcendo le ragioni , che per lo più fanno
agir gli uomini , non volle far dipendere
la conſervazione del ſuo inftituta che dalla
ſperanza di una libertà ed uguaglianza fa .
cura. Ma ſiccome l'acquiſto di un bene
ſpecialmente incerto e lontano non può
operare con tanta forza nel cuore umano
quanto il timore della pena , così preſcriſle
pinacce orribili eonrra i traditori del fe .
greto , e contra i diſertori .

CAPITOLO 11 .

Clalli diverſe in cui ſi dividono i Liberi


Muratori. Loggie , e Cerimonie
delle iniziazioni.

N quella Setta , diviſa come ci è detto


INin tre claffi , le opinioni diverſe degia
individui ben lungi dall'effere contrariare ,
o diftruite , vi fufliitono nelle faro di
prima ; ed ogni religione , o vera o falſa
vi conſerva i propri diritti . Il Cartotico ,
il Proteftante , e l' Ebreo fi uniſcono io.
fieme fotto la feffa inſegna , fenza allone
tanarli , almeno ſul principio , da quei
27
dogmi che hanno ſucchiari col larte . Non
v'è sbandita che la fola diſcordia e dil,
a feofione . Se queſta naſce ſi estingue fubito ;
o ed un tal principio di unione e di ſocietà ,
i da cui vien penetrato ogni confrarello ,
hı diventa quello della pace e della quiere ,
che conſerva fenza alterazione veruna fina
i al gran momento in cui dee curbarla per
a renderla più univerſale e durevole . I gran
s principi dei Maeſtri delle Loggie ſono :
che nulla fia difficile a chi ofa intrapren .
Er dere : che ogni contrario ſi diſtrugge coll
fuo contrario : che la ribellione debbe
fuccedere all'ubbidienza ; ed il riſentia
mento alla fiacchezza : che biſogna opporre
la forza alla forza : atterrar l'impero della
fuperftizione per innalzar quello di una
vera religione; ſgombrar l'errore e l'igno .
rarza , e ſeguitare i loli lumi della naru
ra : che Iddio iteffo ha ſcolpito queſto lu
me nel crore umano : che ve lo ha cola
o locato come una lampada ererna che debe
be illuminare le fue azioni , come un oras
colo ficaro che debbe inſpirare gli uomini;
i coine una guida invariabile , che dee con
durin : che il padrone del mondo è per
alero indifferente ad ogni azione delle ſue
crearure , ma geloſo dei loro omaggi : . e
che il - culto piincipale che ne eſige, è una
ſemplice riconoſcenza delle fire beneficenze ,
B2

V
ed una dulce rimembranza de' ſuoi doni .
Quella loro morale dà motivo a quei ter .
mini miſterioſi , di cui fi fervono quando
dicono , che la loro Socierà è appoggiata
a cre colonne principali , vale a dire Saw
pienza , Forza , e Bellezza , che dicono
ellere preciſamente gli auributi della legge
di natura che ſi propongono di riltabilire .
Queſte loro dovriine li dichiarano abba.
Itanza Delti , e Naruralili .
In quefta Società la prima claffe è quella
degli ingegni penetranii : la ſeconda dei
mobili ed inquieti ; e la terza dei creduli
ſuperftizioſi. Ognuna di quelle clali ne
riceve la dottrina in modo moico diverfo :
ai primi îi ſcopre ben preto il vero fenſo
di tutto ; e îi cooferiſce ad elli il carico
di Oratori , o per ' meglio dire enguliatti
della Società ; carice importante e geloſo ,
ed uno dei principali follegni della Log.
gia . La ſeconda claffe pon vi arriva che
per gradi , addeſtrandoviſi gli alunni cogli
emblemi, e colle fimilitudini che loro'ſi pro
pongono , le quali imbarazzano la loro
immaginazione volubile , un delirio , o
fviſta della quale potrebbe cagionare qual
che diſordine . Dagli ultimi finalmente
non ſi ricerca , ſe non che ſeguitino cie
camente quello ſpirito di dottrina che
viene ad eſſi inſinuato , abbracciandolo con
con zelo , foftenendolo con forza ; e re
itando inviolabılmente atraccari a quei
prereli oracoli che con fanatico furore lor
Gi ripetono inceſſantamente .
I Liberi Muratori hanno un Capo , cui
danno il nome di Gran Maeſtro , ed il
0
titolo di Venerabiliffimo , cui ſpetta con .
vocare la Loggia ordinaria d'ogni prima
domenica del meſe , e ftraordinaria ſecon .
do il biſogno ed il ſuo capriccio . Le
altre cariche portano il cicolo di Venera
bili , e ſono due ſoprafanci , un teſoriere,
1 ed un ſegretario generale , oltre il parti
colare . Ogni Loggia è compolla di mag
giore o minor numero di perſone ſecondo
i paeſi; ma per eller tale debbe avere per
lo meno due Maftri , tre compagni ogio
vani e due garzoni . Da quelle claſſi o gra
di ſi diſtinguono i Liberi Muratori ſotto
O
le denominazioni di fratelli ferventi , di
ng
garzoni , di lavorani, di Maftri , e di
architerei , o Scozzefi .
I Fratelli ferventi fono membri della
Compagnia deltinati a ſervire come do
0 meſtici agli altri quando fanno le loro
ill adunanze , o fi ritengono le Loggie . Li
t: chiamano fratelli per uniformarli al filte
ma di un' eguaglianza perfecta univerſale :
e per dinotare che ſe vengono impiegati
in occupazioni fervili , cid non è per dif
B 3
30
pregio ; ma folo per la mecénità affoluta
delle funzioni delle quali gl'incaricano .
Secondo i primi laturi dell'Ordine il ru
mero de' fratelli ferventi debbe eſſere al
n ena di cinque per ogni Loggia ; cioè
cuftodire la porta , due per cuci
due per cuftod
nare , ed un bidello a Meſſaggiero . Per
efiere ricevuto per tale ſi ricercano
nafcita civile e buoni coſtumi , o almeno
che non vi ſia macchia di pubblica in
famia .' Ua' eſtrema miferia ſerve ancora
di oſtacolo per entrar in quell'Ordine , il
quale eſige che cutti i ſuoi membri 'accre .
ſcano il ſuo potere ed il ſuo decoro . Sono
eſcluſe altresì le perſone o troppo giovani ,
o ' troppo vecchie , o di mal ferma falute .
Un anino docile , un genio dolce e con
diſcendente , e particolarmente un'arte o
profeffione che abbia relazione colle coſe
che ſi eſige dall'Ordine ſono una buona
raccomandazione per farfi ricevere ed an .
che ricercare .
Neſfuno pud preſentarſi da ſe ſteſſo alla
Loggia ; ma biogna che s'indirizzi a qual
che confracello ; ed ognuno di queſti è ob
bligato ad aſcoltare e fervire quegli che
to prega . Ma i ' fratelli ferventi non aven .
do facoltà di proporre da ſe ſoli un aſpi.
rante , lo raccomandano ad uno delle car
fi ſuperiori , i membri delle quali Tutti
31
hanno facoltà di proporre , e ſono cbblic
gati a farlo ad iftanza d'ogni farello fere
vente . Venendo la perſona prosoita richa
noſciuta per un uomo onelio gli danno il
titolo di fratello, aſpirante ; e per aver
tempo di meglio conoſcerlo ne differiſco

no l'iniziazione per tre meſi : tempo che


chiamano noviziato dell'Ordine , nel qual
periodo fanno di tutto per falleggiare il
fyo interno , e conoſcere a fondo la ſua
condorca . Tocca a colui che ha propoſto
1 l ' aſpirante a notificargli il riſultato delle
deliberazioni canto ſull'ammiſſione al No.
viziato , quanto ful tempo che debbe dura
re , e ſul giorno deſtinato all'iniziazione .

Quando queſto giorno e arrivato, laper:


fona che ha fatco fino allora l'officio di
protettore , diventa il padrino , conduce
+ l'aſpirante alla Loggia , e lo ajuta ad 'oſ
fervar bene il cerimoniale ,
Per conoſcere i riti che vi ſi adoperano
nel ricevere i candidati dell'una i dell'
alore claſli accenneremo quelli che ſi pra
ticano nell ' ammettere i fratelli ferventi
giacchè, non paſſa gran differenza fra i ri
ti di una claffe e dell'altre .
Giunti che ſiano il padrino e l'aſpiran
te alla prima porra eſterior della Loggia ,
alza il primo la mano dritta , piega il
dico di mezzo in femicerchio , e dà tre
ВА
32
colpi colla giuntura; il primo leggermen .
re : l'altro inmediatamente dopo : ed il
terzo dopo un intervallo più lungo ancora ,
e molto più forte . Dato appena queſt ' ul .
cimo colpo due culto li apron la porta per
mezzo ; e colla ſpada nud : alla mano ling
di quelli dimanda a colui che ha battuto ;
Chi ſiete voi ? ed avendo ricevuta la riſpo .
la ſecondo il rango che tiene nell'Ordi .
ne , replica il custode : Cbi e l'altro ? Il
padrino ripiglia : è un eſpirarte ; ed il
Cultode : che dimandate voi dunque ? e
ľ' altro che brams? Al che riſponde il pa .
drino ; io debbo paſſare in Loggia ; e quan .
to al fratello aſpirante ho ordine d'intro,
durlo affine di preſentarlo . Il tempo del
fuo noviziato è finito ? riprende il Cuito .
de ; ed il padrino riſponde di si . Entrano
allora ambidue ; ed il protettore dell'aſpi
rance va coito alla porta interna , e das
covi un colpo nel modo accennaro ſi ſen .
a dire dal portinajo che apre : che volete ?
ed egli riſponde : io ho condotto il fia .
Cello aſpirante. Il poreinajo ſerra ; ed in,
crocicchiare le ſpade fa un certo ftrepito
che obbliga uno dei ſopraštani a venire
a vedere ciò che vuole . Il portinajo al .
lora gli riferiſce com'è giunto un Gatello
fervente aſpirante ; ed il ſopraſtante ne
dà avviſo al Gran Mafiro , il quale fpe
33
diſce uno dei fratelli per condur l' aſpie
rante nella camera oſcura , oltre alcri mia
. niltri per far la funzione di elaminatore .
L'elezione dell'uno e dell'altro vien fatta
dal Maeſtro , e confermata da tutta l'ai.
ſemblea ſenza oppoſizione d'cerimonia ve .
runa particolare , facendoſi eſſa d ' ordinario
prima che ſia aperta la Loggia , e delinca .
ta fi abbia ſul tavolato la figura .
Il ballo della Loggia contiene vari apo
partamenti occupati dai fratelli ſerventi ,
cioè il cuſtode , il maltro di caſa , il
cuciniere , il conferruriere , ciaſcheduno dei
quali eſercita la ſua profeffione. Di là fi
aſcende per una ſcala al primo piano , in
cui ſonovi gli appartamenti deſtinati alla
celebrazione dei mitteri , ' che siamo per
deſcrivere . Tutta la Loggia è fatta a li
vello , e diviſa in tre parti . A lato della
ultima fola verſo l'Orience avvi parimen
ti un'altra ſtanza derca delle ricreazioni
e vi h entra per una porta ch' è nella ca
mera di mezzo . La porta che introduce
nel primo luogo fta ſempre ſerrata e guar
dara con molta geloſia da due fratelli fer
yenti . In detto luogo a'lari negli angoli
veggonfi due camerette , che diconfi ofcu
Te , ove dee fubiro entrare e far rin.
chiuſo l ' aſpirante nuovo . Dirimpetto alla
prima porrà avvene un'altra che introduce
BS
34
alla feconda camera la quale è ſenza fer
ratura e ſenza guardie : ai due lati agli
angoli vi ſono due bagni e due camere
darinferrarſi. La terza parte è quella che
ſi riguarda come la più ſacra ove fi deli.
bera , ed in cui ſi fanno le iniziazioni ,
e le promozioni . La derra porta vien cu.
ftodita al di fuori da due fratelli ferveh
ti armari', e di dentro da un garzone . La
fala è molto ſpazioſa ed in mezzo fi deo
lineano con creta gli emblemi dell'ordine ,
d'ordinario rinchiuſi in ön quadrato lungo
otto pieti con quattro e più di larghez.
za , d'intorno a cui li pongono tutti i
membri della Loggia .
In tutte le Loggie , fieno dei garzoni ,
compagni , o lavoranti , Matri , o Scozze
fi , quando trattaſi di ricevere alcuno dee
delinear li fal pavimento il tempio di Sa.
lomone o tutto , o in parte . A queſto
fine fi lava', o ' li ſpazza e vi li ſegnato
ſopra quattro linee che formano un qua .
drato lungo , in cui ſegnanſi; e quattro i
punti cardinali, di maniera che la lar.
ghezza del quadrato ' ſi trova tra quelli che
indicano l'Oriente e l'Occidente , e che
la lunghezza abbia alle due eſtremità quelli
che additano il Mezzodi e Serrentrione .
Fillati queiti quattro ponti cominciani il
diſegno delle figure dal Settentrione ; e
prima di tutto dee vederfi in faccia della
porta un atrio con cinque colonne , il di
cui pavimento è fatto a moſaico , compo
Ato di un miſcuglio di piecruzze bianche
e nere , e procuraſi di diſegnarvi ſul tecta
oro e pietre prezioſe . Dirimpetto all'atrio
Ma una colonna fu, di cui ſi rappreſenta
un gradino , e dopo queſto una porta che
ſ fuppone condurre al Tempio di Salon
4 mone . Alla diritta della colonna dipina
gonſi ſpade incrocicchiate , ed alla finiftra
0 un giogo . Sulla porta defcriveli un globo ,
ed al di ſopra una fabbrica . Alla diricia
i del globo ſcorgonfi leve , ed alla finiftra
un carretto per traſportar pierre . Dalla
parte diricca dell'edifizio avvi una bilana
cia ed a finiftra uno ſcetiro . Al die
6 (opra dell'edifizio una ſtella che vibra rag
gi ; a diritta il Sale che leva ; a ſiniſtra
] la Luna nel ſuo colmo più riſplendente .
0 Queſte ſono le figure che racchiudonâ fra
quelle quattro linee che formano il qua
1 drato lungo .
Al di fuori della parte di mezzo ergeſi
un altare , che conlilte in una tavola co
peria con un tappeto , dove li copiano
. pure alcune delle figure del tavolare .Meer
gefi ſu queſto tappero il grembiule dei
garzoni che ſi attacca fuori dell'altare ; •
dalla parte , che guarda il Mezzodi a rin
B 6
35
cama ſul grembiule medesimo alcune delle
figure del tavolato ſecondo il fuo gofio .
Sull'altare trovali lina martellina , una

bibbia , o ſemplicemente il Vangelo di S.


Giovanni ed una ſpada , oltre tre cantele
poite in triangolo : in maniera che fond
alla diriita e ſiniſtra del Mo, e la
terza dirimperro . Fuori delle linee poi
tirare ful tavolato farvi la ſedia il poſto
del Mastro della Loggia in tempo di ri .
dozione , Fuori delle itefle linee a diritra
e finiſtra ſonovi pure ocio mezze ſedie pel
gran Maſtro dell'ordine , pel gran Proleta
tore , pel gran Sopraſtante , pel gran Se
gretario , e pel Maltro , Piotertore Soa
praltante , e Segretario nazionali , o pro
vinciali .
I poſti ſono regolati nella maniera fe .
guence . In mezzo il Maeſtro di Loggia .
A dritra : 1. il gran Maeſtro dell'Ordine :
2. il gran Sopraſiante : 3 . il gran Maellro
nazionale : 4. il Sopraštanre ordinario . A
ſiniſtra : 1. il Protectore ; 2. il gran See
grecario . 3. il Protector 'nazionale . 4. il
Segretario . Finalmente una torcia pofta
fra la porta e l'anticamera da lume a tur
to il pavimento o tavolaro .
Tali ſono le coſe che apparecchiani e
le figure che fi delineano quando dee li
ricevere un fratello fervente . La camera
37
poi non ha che una ſola porta cuſtodita di
dentro dell'ultimo dei garzoni con due
ſpade ſguainate : l'una nella mano dritta
colla punta alta : l'altra nella finiltra colla
punta abbaffara . Le fineſtre ſono ſempre
ferrare in maniera che non vi paſſi rage
gio di luce ; ma tutta la camera debb'ef
fere illuminata da tre fole candele che
fono fupra l'altare , e dalla porcia polla
ful piano fra l'anticamera e la camera .
Dinanzi a queſt'ultimna , ch ' è la parte in
terna della Loggia , evvi una camera dove
fono due fratelli ſerventi colla ſpada nuda
nella mano ; e debbono eſſervi almeno due
porte ; l'una per andar alla Loggia , l'ala
tra per paſſare al lavatojo , ove ita una
fola fencinella con una ſpada foudara in
mano . Sonovi due tini, l'uno a dritta ,
l'altro a finiftra della camera la cui forma
è rotonda , e ſono alíi quanto !! 8 uomo
farti di legno o di pietra , e ripieni d'ac
qua fredda . Evvi anche un pannolino per
aſciugar le mani ed i piedi dell'iniziato ,
e tutto il corpo dopo eſſere fiaro ruffato
nell'acqua , olire alcune paja di calzoni ,
ed una camicia imbiancata per riveſirfi .
L'anricamera della Loggia ha due fra
relli ferventi che ne cuftodiſcono, di deritro
la porta colla ſpada nuta in mano , e che
aprono s ferrano le porte per metà quan
38
do picchia alcuno dei fratelli, Tueri com
Joro che ſono occupaui a far ſenuinella al
la posta elteriore , al bagno , e alla porta
interna della loggia , ſono ſemplici fratelli
ſerventi ; ma colui che fa in guardia di
denero di queſt'ultima porta debb ' eſſere
garzone , e l'ultimo fra coloro che furono
ricevuti .
Riguardo all'ordine e diſpoſizione con
cui fanno i fratelli della Loggia in ridu.
zione , cucci reſtano in piedi nella camera
di mezzo d'intorno alla figura del cavola
to . Ili altro a mezzodì fra l'altare e una
fedia . Gli altri , quanti ſono , gli Hanno
a dritta ed a ſiniſtra ſecondo la loro dix
gnirà , lootani per due paſſi dal Maeſtro
della Loggia. Queſto ſpazio viene occupa
to a finiftra dal Teſoriere , e dopo di eſſo
evvi uno degl' Inſpectori . Stanno anche
dopo di effi i nuovi fratelli nel giorno
peid ſoltanto della loro iniziazione . Gli
Scozzeſi , il Maltro , i Layoranti , i Gar
zoni , i ſemplici membri della riduzione
continuano e terminano la teſta linea : e
finalmente debbono efervi due Sopra {tanti
negli angoli del Settentrione della figura ,
Ogni membro dell'odine tiene un grein
biule proprio della dignità , o clafle in
en e afcrivo . Il Maltro della Loggia por
ta una caffa di tamburro falta di pergame
39
na appeſa al collo , con un capierro di
feta' urchina , e la bacchetca da barter la
caffa debbe effere dipinta ſul fuo grembilan
le . Quegli ancora che ſono coſtituiti nelle
primne dignità portano i loro grembiuli
particolari; ed al collo hanno un capierto
di feta durchina come quello del Mattro .
Da queſto capietto poi pende una bilan
cia , una martellina , ed alcune altre delle
figure dipinte ſul tavolaro della Loggia dei
fratelli ferventi. Ciaſcus Sopraftanie poro
ta ' una fpada che pender nella Hella maa
niera , così pure ogni femplice Maltro a
fratello , oltre la figura , o rapprefentazio .
ne di cid che la Loggia ha ſcelto per fua
diviſa , o inſegna . Vi fono alcune rociera
nelle quali i Miniſtri, e coloro che fono
coſtituiti in dignità portano una fpezie di
lancia di mediocre lunghezza ; ma i ſopra.
Atanti hanno ſempre una marcellina nelle
loro mani , e tutti i frarelli una ſpada
fguainata , oltre di eſſer ciaſcuno a capo
fcoperto .
Avvi parimenti in tutte le loggie una
camera deſtinata alle ricreazioni , la quale
debbe effere eſtefa ad uſo di conta la for
ciecà . Finché i graduari dell'ordine arrento
dono alla celebrazione dei loro miſteri, a
fratelli ſerventi preparano la colazione :
di modo che finite che abbiano le cerie
40
monte della loro iſticuzione , turti p mano
a queſta camera , dove trovano aparece
chiara ogni coſa con tutta la decenza , ed
eleganza proporzionata alla ricchezza della
Società .
Il frare'l , fervente reſta un'ora continua
pella camera oſcura ſenza che vegga rag
gio di luce ; e quella è la prima prova
che ſi fa per effcre iniziato nella Società
dei liberi Muratori . Il candidato giace
Delle più denſe tenebre , finchè un fratello
a lui ſconoſciuto vada a levarlo . Queiti
ha da eſſere uno dei Garzoni , Lavorani,
o Maitri , o Scozzeſi , e porta d'ordinario
il trolo di eſaminatore . La ſua funzione
confine nel falutare il candidato come

mico , porgendogli la mano , facendogli


coraggio , ed interrogandolo del ſuo nome ,
della famiglia , età e patria , profeffione e
religione ; al che l'aſpirante è obbligaro
di riſpondere con una eſatta verità . Pofcia
foggiunge l’Eſaminatore : con qual inten
zione fiete voi qui venuto ? e ricevendo
l'adequata riſpolta di eſſer venuto per farli
ricevere Libero Muratore , egli ripiglia : 12
Quelta intenzione potrà effere per voi
una ricca ſorgente di ſoddisfazioni , e di
dolcezze le più ſenſibili , e di felicirà la
più perferra . lo da qui innanzi non mi
contenteid più di darvi il titolo di amico ,
40
ma vi chiamerò fratello aſpirante . Piima
però d'introdurvi nella Loggia , e farvir
membro della poftra auguſta compagnia ,
è d ' uopo ch' io ve ne dia qualche rag
guaglio , e che v’informi delle coſe che
ſarete obbligato di fare , fchifare , o ricere ;
care , affinchè dopo una ſeria conſidera
zione poſſiate ritirarvi con onore ; e ſe
per contrario perfiftere nella riſoluzione di
farvi ricevere , ſappiate con ciò quali fac
ranno per eſſere le voftre incumbenze
onde facta la coſa non abbiare a pencirvi "
Allora l' Eſaminatore con un lungo e
pompoſo diſcorſo prende a dirgli , che la
Società dei Liberi Muratori è un'adunan.
za di perſone illuftri , il cui nobil fine è
di far regeare la più generoſa ſenſibilità
ai biſogni degli Infelici: la cortelia riſpeta
to ai fratelli Itranieri : una tenerezza uni.
verſale per tutto il genere umano : l'ab
bidienza ai Sovrani: il più riſpettoſo ti
mor di Dio : una probirà , e fedeltà a
tutta prova : in una parola un cuore in
capace di delicce , effendo queſte virtù ria
fplendenti nella condotra di tutti i mem
bri . Ma quello che forma il primo carat
tere diſtintivo di un Libero Muratore è
un profondo impenetrabil ſilenzio ſopra
tutto ciò che li vede o fi fenre nella Logo
gia ; cohcchè vien proibito d' impiegac
42
fegni , parole , è feritture, o altro mezzo
par darne cognizione ad alcuno che non
fia membro dell'ordine . Perciò dice l'E.
faminatore , io vorrei ſapere caro fratello
fervente , ſe voi ſiete ben determinato di
offervare quefto perferro filenzio . E riſpo
fto che abbia di si l ' aſpirante , gli viene
fatto un nuovo diſcorſo dail! Eſaminatore
fopra la cieca ubbidienza dovuta alla So
cietài , e ſulla neceſſaria ſommiffione , a
tutte le cerimonie preſcritte . L' Eſamina .
tore allora comanda all ' aſpirante di de
porre ſopra una tavola , che' Ata nella fud .
detta camera oſcura tutto il danaro , che
ha nella borſa , le fibbie , le ſcarpe , il
cappello , la parrucea ſe non ha capelli ſuoi
naturali , le calze e gli abiti , in gaifa
che refti in camicia e calzoni a piè nudi .
Farra : queſta cerimonia il candidato
viene interrogato con un tuono e con una
ſerierà delle più gravi, ſe ha eſeguiti con
efattezza gli ordini ricevuti ; e gli ſi dice :
voi fete ancora in libertà di ritirarvi .
Perſiſtendo l'aſpirante nel chiedere : l'in
greffo , l'eſaminatore dà un colpo di ma
glio alla porta , la quale si apre , e ſi pre
ſentano due fratelli ferventi . " Ecco , die
ce loro l'Eſaminatore , un fratello ſerver
te veramente riſoluto di entrare nella no .
ftra focietà ; e che ha eſeguito di buon
lin
EO ciore quanto gli hol ordinato. Io ho ao
dempiuti i miei doveri verſo di lui : pera
cið lo laſcio nelle voſtre mani , affiche
lo poffiare voi pure foddisfare ai voſtri . ,,
Hi Avutane la riſpoſta da loro , l'Eſaminatore
lo eſorra a prender coraggio , ad armarli
di coſtanza , e ad ubbidire a cureo ciò
re che gli verrà comandaco : ed entra in Loga
FO gia laſciando l'aſpirante ai due fratelli
ſervenci , onde proſeguiſcono i conſuesi
18 cerimoniali .
de Cid detto , il maggiore in dignità dei
due fratelli fervenci , facco certo della per
he ſeveranza del novizio , comanda al ſuo
1
compagno di bendar gli occhi al candida..
101 to con una faſcia o cintura deltinata a .
illa
queſt'uſo: indi lo laſcia per due ore nella
Hi.
camera oſcura , onde aggiunger così terrore
a terrore . Poſcia gli fi attorciglia al colla
118 una corda ch'è il contraſſegno di ſervitù ,
00 e legategli quindi le niani unire con uno
ſpago ch'è la figura della carrività , cost
ſpogliato e legato vien indi condotto alla
porta cui picchia il minor fratello colla
20 giuntura del dico di mezza : ed apercaſi
quefta da una guardia per l'eſtremià della
corda , dopo avergl'inrimato di ſeguirlo
1 ſenza timore , lo conduce come un bue pel
capeſtro al lavatojo , la cui poita è cufto .
dia da un fratello forvente colla fpada
44
nuda alla mano . Se gli fa allora lavar i
piedi, e poi aſciugarli : lo llefio fi fa delle
mani : indi del corpo intero , e fingolar
mente della teſta . Dopo di queſto i due
anabarrifti levano di tutta forza l'aſpiran .
re ſenza profferir parola , e con tutta la
gravità immaginabile lo tuffano turco nell'
acqua : gli danno poi una cainicia ed un
pajo di calzoni nuovi a ſpeſe dell'ordine ;
e le perſevera nella riſoluzione vien con
dotro alla porta dell'atrio del tempio , ii .
randolo ſempre il fratello giovine dietro
di ſe per la corda , ove lontano tre paffi
dal lunga accennato incontrano due fratel.
li ſerventi, i quali colle ſpade ou le alla
mano ſi battono con curca l'apparenza e
lo ftrepiro del furore .
Quegli che conduce l'aſpiranto gli dice :
“ ſentire due perſone, che contraſtano,
uno per farvi ricevere ; l'alero per farvi
eſcludere. Colui che ſi oppone al voltro
ingreffo è un profano , cioè uno che non
è Libero Muratore ; e l'alcro é un fratel.
lo . Voi potere por fine al loro contrato ,
e fiece padrone di ſcegliere quale dei due
partiti più vi piace . Volere dunque en
trare nella Socieca ? » L'aſpirante riſponde
di si . Il condorriere dice al suo compagno :
fcioglietegli le mani e porgeregli una ſpa.
da : e cid eſeguito . “ Fratello ferycare
45
aſpirante , sfoderatela e combattere da vam
loroſo contra il profano che ſi oppone ai
yoftri diſegni. Prende egli dunque la
fpada , ma colla punta alia ed immobile :
il Profano gliela barre tre volte come per
ſegno di combattere ; ma poi come ſe i'a
fpiranie faſſe per eſſere ucciſo , il condot
tiere grida : voi ſiete virrorioſo fratello
fervente : ecco il profano morto : voj fiere
degno di entrare nella focietà . Da queſto
punto l’Aſpirante rien ſempre la ſpada alla
mano . Vien quindi condotto come prima
fino alla porta della camera dove fi riene
la loggia ; e picchiaro alla porta interna
nel modo ſopra indicaro viene finalmente
introdotto il candidato nella Loggia col
ſeguente cerimoniale .
I ! portinajo riſponde a colui che pic
chia : ' chi è ? Il condottiere : replica quel
che conviene riſpecco all ' aſpirante . Che
volete voi dunque ? ripiglia il portinajo .
Voglio , dic ' egli , adempiere Pincombenza
che ho di preſentar l'aſpirante all'adunane"
zà . Allora il portinajo incrocicchia le ſpa.
de che ha in mano , e le bacte l'una cone
tra l'alera tre volte per avviſare la guara
dia di aver qualche coſa da comunicare
-ali'aſſemblea : ' Il ſecondo Sopraſtante fa il
ſegno dei Garzoni battendo tre volte
colla ſua marcellina ſu quella del primo
46
fopiaitante : gli fa riverenza e gli dice :
Vencrabile priino ſoprattante il , Porcioajo
baile . “ Fa la leffa , cerimonia il primo
Supratante al Maeitio della loggia ; e ques
Iti dopo tre colpi di marcellina sull'aliare
fa il ſegno del Garzone ; e dice : Veneraa
bile primo Soprałante , andare a vedere cid
che vuole il Portinajo ; e colla fcifa for
malità queſti comunica poi l'ordine alfe ,
condo Sopraliante , che abbandona il ſuo
poſto , facendo riverenza e ſegon al Ma
Atro , e va verſo il Portinajo , il quale faa 1
cendo fegno colle ſpade ed incrocciandole
una volta , ſalutandolo dice : Ecco il fiae
tello afpirante che ſi preſenta pel fuo rice
vimento . Lo interroga il Sopraftanre chi
fia ; per lo che chiede egli al primo dei
fratelli ſerventi nome , parria , e qualità
dall'aſpirante : e ſoddisfatto a tali ricerche ,
certi della vocazione del candida o , e del
buon elito degli eſami e che l'afpante
Gali aſſoggerraro ſecondo i rivi a rere le
prariche , fi apre e ſi chiude fuccefovim ne
te la porta facendo ſempre il fegao ti tia
tello Servente . Finalmente il Sapratante
ritornato al ſuo pollo , ed avvertito nelle
forme il primo Sopraſtante di vileci il .
fratello Afpirante per ottenere l'ingrelio ,
fa egli il legno di fratello le vente , e la
riverenza al Maſtro , il qual ordinà ch : fi
faccia pur entrare il candidaio ,
Queſti allora è condotto at Porrinajo
che lo introduce fino alla ſoglia della por
ta . Viene il ſecondo Sopraſtante a pren .
der la corda che ha al collo il Neofito
e gli dice : Fratello fervente Aſpirante ,ima
pugnate la vostra ſpada, e tenerela colla
punta alta , nè abbiate paura ; e così con.
duce egli il fratello ſervemte aſpirante de
intorno alla figura fegnata ſul piano an
dando dal Sercentrione all'Oriente , pofcia
al Mezzodì ed al Ponente ; e ritornando
finalmente al Settentrione 6 mette fra i }
primo ed il ſecondo Sopraſtante nel mezzo
della linea che forma il quadrato lunges
dirimpetto alla parte di Settentrione .
Finché ſi fa girar in tal guiſa l' Alpin
rante , arrivando egli all'uno o all'altro
dei punti cardinali, i fratelli che trovandi
d'intorno la figura fanno un ſemicerchio ,
sircondano l' Aſpirante , ed incrocicchiano
le loro ſpade con uno ftrepito orribile s
come fe fi barreſſero realmente , gli uni
per impedire il di lui ricevimenro , gli
aliri per farglielo ottenere . Ma rifpofto
avendo l'Aſpirante di eſſere cotravia con
ftante nella fteffa npinione di entrar neita
Ordine at Sopraſtante che gli accenna' i }
motivo della contefa ; tutti ad un fratro
fi acchetano . Palfa allora l'Aſpirante di
nanzi al Maſtro della Loggia , e viene
48
trano i due Sapraſtanti, i quali tra loro
facendofi ſegni di fratelli Serventi , e bat
tendo tre volte la loro martellina , annun .
ziano prima l'uno all'altro , e poi queſto
al Maſtro della Loggia , il ricevimento da
farg . Procede colle fteffe formalità il Maltro
per ſapere il nome , la famiglia , il paele , ed
il carattere dell ' Aſpirante fe fia ftato eſa
minato e preparato ; e ſe fiafi conoſciuta in
effo la legittima vocazione ; e le riſpoſte
a tali interrogazioni ſi regiſtrano nel libro
dei fratelli dal Segretario della Loggia ,
ſegnandovi il giorno , il meſe , e l'anno ;
come altres l'atto di approvazione . In
giunge inoltre il Mafro all ' Aſpirante con
tutte le cerimonie, ordinarie di dover egli
riſpondere con tutta lincerità ; e interro
gatolo ſe vuol entrar nell'Ordine , e ſe
vuole impegnarſi con giuramento di ta .
cerne i ſegreti , di preſtare la dovuta ub
bidienza al Mattro , non che di avere uno
zelo particolare pel bene dei fratelli , gli
comanda di mettere a terra il ginocchio
dritto , non lontano dal gradino per cui
ſi aſcende alla porta di Setrenerione , e
di ripetere parola per parola cid che fta
egli per dire . Qui l' Aſpirante fa il giu .
ramerco col ginocchio dritco in terra , co !
anuliro ſolamenre piegato , colla mano drie
& 3 armata d'una ſpada , e col braccio , la
49
mano , e le dita ſiniſtre eſteſe: giuramen
to a dir vero che fapuroſi doveva merita .
re la cenſura della Chieſa . Varia queita
to formula in alcune Loggie , ma in quelle
de di Germania , e d'Inghilterra , è del ſex
70 guente tenore .
ed Iddio grande architetto dell'Univerſo
In che hai create culte le cole colla tua po
in tenza Suprema , e la Sapienza infinira di
te cui le ha polte in quell'ordine che forma
o la loro arnionia , e che ha dato agli uo
mini un cuor docile, nel quale hai fparfi
i ſemi di ogni ſorta di virtù , acciocchè
Thai producano nella loro condotra fratti d'in .
Otelligenza e di probirà ; e che hai farro
gli
i ad eſſi comprendere il biſogno che hanno
di vivere in ſocietà , degnaci al preſente
le di rimovarti tra noi per grazia tua, ed
e accorda a me i calenzi e i doni particola
ri neceſſari per mantenere queſto ſpirito
0 di Società , con cui poſſa compiere le fun
li zioni , gl ' impegni e gli obblighi , ai qua ..
0 li al preſente ſono per legarmi , imploran .
ai do il tuo ſocco fo , e la tua bontà . Pro .
C metro dunque , è giuro a te Dio , e mi
a colticuiſco reſponſabile all ' anguita Società
de' frarelli Liberi Muratori , in none del
i quale è curta adunata quella Loggia , di
non rivelare giammai a neſſuno dei pro .
fani i miſteri dalla Società , i ſegni ,
Corr. feg. с
toccamenti , le parole , la doctrina , te
cerimonie , tanto quelle che fono in ufo
dentro le Loggie , quanto quelle che fa
coltumano fuori di elle ; ma al contrario
manserid un profondo Glencio cogli ſcrit.
ti , colla bocca , coi ſegni , coi geſti , cor
sicchè non adopererò nè lingua , nè caraca
teri , nè geroglifici noti , o non noti , ne
pronunziando , nè ftampando , nè ſcrivere
do , nè incidendo o fcolpendo ſu pietre,
piante , o metallo : in una parola prometto
di non eſſere ne direttamente , nè india
rettamente cagione del divulgamento di
alcuno dei milleri della Società , che mi
ſaranno rivelati al preſenre, o in avvenire .
E a queſto mi obbligo forco la pena a cui
mi ſoggetto nel caſo che mancaflı di parola ,
la quale ſarà che mi ſiano abbruciate le lais
bra con un ferro rovente , tagliara la mano ,
e frappana la lingua : che poi in qualche
Loggia dei fratelli Liberi Muratori in
tutto il tempo della cerimonia dell' inje
ziazione dei fratelli ferventi reſti appeſo
il mio corpo ad eterna vergogna della mia
perfidia , e a terrore degli altri . Alla fine
poi dell' Adunanza , che fia arlo , ele
ceneri ſpedite'alle principali Loggie , ac
ciocchè gli altri Confratelli le veggano ,
e ne fiano atrerriti , dopo di che vengano
( parle al vento e difperfe ; e in tal guiſa
& confervi fra tutti i fratelli uua memoria
fo terribile del mio tradimento . Iddio mi
aiuci , e quefti fuoi fanti Vangeli “ .
"10
* Finito il giuramento il Maftro gli dice
11
che fi levi ; it che fatto ſi pone dirim
petto alla porta di Settentrione . Il Ma .
itro allora ordina al primo Sopraftanie
to che infegni al Candidato la maniera con
#eit debba diſporre i piedi camminando ;
Ely
e quelli glieli difpone in forma di fquaa
10 dra , il piè finiftro formando la bafe', e
die il diritto l'angolo ; poſcia fanno un paſſo
ful gradino ſopraccennaro che conduce alla
porra , e il Sopraffante dice al fratello
Servente di alzare il piede dritto , indi
KU it finiftro per ſalireful gradino . Il Ma
afro della Loggia dice al Sopraftante : in
troducetelo ; e quefti lo fa dando un col
opo di martellina fu quella del ſecondo
Sopraftanse, il quale ricercando prima co
la voglia , e chi fa il candidato , riſpona
y de : enrri . Il Matro però rivolto al pri
60
mo Sopraſtante cosi parla : Venerabile
i primo Sopraſtante dire al fratello Servente
16 che vuol effer ricevuto , che non gli è
permeſſo di entrar nella Loggia cogli oc
E chi bendari; e diregli fe acconfenre che
7 gli fi levi per vedere con libertà “ . 11
Sopraftante dice : 99 Non vi fono tenebre
mella " venerabile Loggia ; ma tucta viene
C 3
52
riſchiarata dallo fplendore di una luce strai
ordinaria . Vi piace dunque fratello Sere
vente di veder' queſta luce , che voi tro
verete egualmente nuova che mirabile ?
L'Aſpirante dice di sì : il ſecondo Soprailan
te gli ſi avvicina per levargli la benda i
e nello feffo tempo il primo Sopraſtante
gli leva la ſpada ; coſicchè appena 1. Aſpi
rante apre gli occhi ſi vede ſenza ſpada ,
e tutti i fratelli colla man dritta fanno il
ſegno di fratelli Serventi , e coll'altra
minacciano il loro nuovo fratello colle
Spade preſentate in punta al ſuo perro .
Il primo Sopraſtante che ſi trova nel
mezzo della figura del tavolato gli prefen
ta la ſpada nella Aeſſa maniera colla mano
finiftra , finchè colla dritta fa il ſegno di
fratello Servente . Turri in ſomma gravità
seſtano immobili in quella pofitura , finchè
in capo ad alcuni minuti il Maſtro avendo
dato un colpo colla martellina dice ; fra.
telli balla così , ed allora tutti ripigliano
il lor primo poſto dinanzi la figura , e con
tinuano a far il ſegno di fratelli Serventi :
Dilpolti i fratelli d'intorno la figura , il
Maltro dice al primo Sopraſtante che in
troluca l'Aſpirante nella Loggia , e ve lo
conduca nella maniera ordinaria in tale
occafione. Allora il Sopraſtante comanda
all'Aſpirante che faccia un paſſo ayanzan
$3
do primieramente il piè dritro , é poſcia
il finiftro , formando una ſquadra nella mda
piera ſopraccennata. L'Aſpirante ſi trova
allora fra la porta ed il giardino per cui ſi
aſcende all'atrio , e gira la faccia all'Oici
dente ; mettendo ſempre i piedi in iſquadra :
con un altro paſſo poi venendo ſulla figura ,
che rappreſenta la camera oſcura ch'è all"
Occidente , vivolge la faccia dalla parte d'o .
riente , e con un alero paſſo 'aſcende il
gradino che conduce all'arrio : poi ne fa
uno per aſcendere all'atrio fteffo , dove fa

od cinque paſſi d'intorno a cinque colonne


che vi ſono delineate : indi rivolge la face
cia verſo l'Oriente , e fa un patto fin fula

d la figura del Lavatojo , rivolge la faccia


all'Occidente , e ne fa un alcro verſo la
colonna diſegnara al di fuori dell'atrio ; c
finalmente camminando dritco arriva con un
do
paſſo ad un gradino che conduce alla porta
del tempio di Salomone, con un altro ad un
globo incorno d'un edificio , ſu cui dopo aver
fatto un paſſo trova una ſella in ario di
mandar raggi . L'Aſpirante allora trovale
dinanzi al Maltro della Loggia , il quale
dice al primo Sopraſtante : Venerabile
bo
primo Sopraſtante levare la corda dal collo
al
al frarello Servente preſentemente perfete
de
to ; e già mi ſembra eſſer tempo che me
lilla lo laſciate fra le mani " . Il Sopraſtance
C3
allora ritorna al ſuo poſto dalla parte di
Settentrione , ed il Maltro rivolto all' a.
ſpirante gli dice : , Fratello Servence guara
dace . Botto i voſtri piedi quella ſtella che
vibra raggi, e il Sole e la Luna che ſono
a dricca e Gioiltra . 66
Impiegati che abbia l ' Aſpirante alcuni
momenti nel conſiderar il Sole e la Luna ,
il Maſtre gli dice : ,, Fratello Servente al
preſente "perfetto mettere il ginocchio drit.
to in terra in maniera che formi un an .
golo dricro 'con eſſo . Ponete la man drite
ta fulla Scrittura Santa , Atendere la fini.
ftra , e replicate parola per parola tutto il
giuramento che avete profferito la prima
volca . Pronunziato già il giuramento , il
Maftro gli ordina d' aizarſi , e di porſi alla
foa dritca: indi chiamando il Teſoriere gli
comanda di preſentar al fratello Servente
i regali della Socierà , che confiitono in
un grembiule e nei guanti . Ritornaco poi
il Teſoriere al proprio poſto d'incorno la
figura , dice il Maltro all' Aſpirante : », fra
tello Servente preſentemente perfetto , poi.
chè avere compiato con eſattezza Ċ con
coraggio tutte le cerimonie preferitte dalla
noftra auguſta Socierà , egli è tempo che
vi ſveli quei ſegreti che ricerca la vo
ftra claſſe .
Quivi moſtra e paleſa all' Aſpirante il
55
fegno , il coccamento , e la parola partico.
lare ai fratelli ferventi , dopo di che gli
dice di avvicinard a lui , e gli aggiugne .
Voi avete vedate venendo varie figure
del piano tavolato ; e ficcome ve ne ſono
dell'altre , che voi non avete oſſervare ,
. cosi debbo al preſente ſpiegarvele . "
Ordina al Candidato di voltar a verlo
l'Oriente , ed offervarvi un giogo dipinto ,
Gmbolo della Commiffione ed ubbidienza :
all'Occidence due ſpade incrocicchiare , le
quali rappreſentano il coraggio e la forza ,
con cui il nuovo fratello eſeguir dee gli
ordini che farà per sicevere . Dopo di ques
No avvi un globo , alla parte dritra del
quale Ata una lieva , la quale dinora , che
la Socierà ordina talvolta di portar . peli
che richiedono graadiffimi sforzi . Alla fie
niſtra di decco globo li vede voa carruola
per traſpargar pietre , la quale ſerve a mo
Itrare , che le Loggie Hebbono faili parte
reciprocamenre di quanto aveffero di foe
prappià , e che i vancaggi e beni debbono
eflere loro comuni . Finalmente alla diitra
dell'edifizio avvi una bilancia liczbolo dell '
uguaglianza , che la Loggia mette fra tutti
i fratelli riguardo agli affari di canrsguer ,
za ; ed uno ſcettro poſto alla finifra rap
preſenta l'autorica , il potere , ed il regno
della Società , che debb ellere, çiconalcioca
C4
56
da per tutto dopo l'eſecuzione di quanto
è diſegnato nel piano . Queſte ſono le je
ftruzioni date dal Maftro intorno le figu
re : il primo e ſecondo Sopraſtante ne dan .
no altre più miauce a poco a poco .
L'Aſpirante che viene obbligato a por.
re i piedi in forma di ſquadra dinanzi al
gradino della porta , e di far ciaſcun paſſo
offervando la ſteſſa coſa , ſignifica , che in
quanto ſpetta alla ſocietà ſi debbe agire con
accortezza , con giuſtizia e con ordine .
Gli altri fratelli che ſono preſenti fanno
il ſegno di fratello ſervente per dinocare
il filenzio miſterioſo , e la perfetra unione
che dee regnare fra le diverſe claffi dell'
ordine : il levargli la ſpada e la benda
quando paſſa il gradino che conduce alla
prima porta , ſignifica , che quando egli
entra per la prima volta nella Loggia ,
vien guarito dal ſuo acciecamento ſu varie
coſe che gli (i ſvelano poſcia , e che rie
guardano la tranquillità dell'animo , i beni
generali della Società , ed i doveri di buon
cittadino . Quanto poi alla cerimonia di
de por la ſpada è fondata ſu queſto , che
tutte le difficolid ceffano all ' entrar nella
Loggia dove'altro non trovali che la pa
ce , il ripoſo , ed una confidenza reciproca.
e perferta . L'Aſpirante avanza poſcia un
pallo fatto in isquadra , e vien nella ca
$7
mera oſcura , dove ſi fuppone che laſci il
reſtante di cecità che può avere . Indi para
ſando il gradino che conduce all'atrio ,
paſſa al luogo dov'è diſegnato il piano a
1 foggia di pavimento laſtricato di pietruzze
bianche , e nere ful quale trova cinque con
Jonne d'incorno cui cammina , e che rapa
preſentano le cinque claſſi dell'Ordine .
Girando poi dalla parte dell'Orienre
trova un lavarojo dove credeſi che ſi ſpo
gli affatto delle ſozzure dei Profani , affine
1
di renderſi proprio ad entrar nel tempio :
e la colonna , che trova prima di arrivarvi
0
riguarda la baſe della dignità di lui . A.
0
ſcende poi l ' Aſpirante un gradino , che
conduce alla porta del tempio di Salomon
ne , ch'è appunto l'edifizio , che i Liberi
Muratori intendono allegoricamente di rie
fabbricare . Arriya verſo il globo che di .
nota l'univerſo ; perchè quando i Liberi
Muratori avranno compiuto il loro edificio .
.
allegorico debbono eſſere i padroni di cure
to il Mondo . Al di fopra del Globo tros
vaſi finalmente un edifizio , ſu cui com.
pariſce una ftella, in atto di mandar raggi
fra il Sole e la Luna ; e queſto a è quel.
lo ch' effi chiamano il palazzo della glo .
ria , della liberià , dell'ugualianza , riſchia
raro dalla bella luce di queſti tre aftri ,
che ſono un emblema della natura , della
CS
38
téligione , e della fortezza , di cui la huice
ed il potere ſoſtengono tuttociò che forma
l'intenzione ed il fine dei Liberi Muratori .
Finita la ſpiegazione delle figure del
piano , il Maltro comincia quella dei lim
boli che attaccanſi al collo dei Fratelli , e
del grembiule che tutti portano : ma per
ragioni differenti ; e della corda che porta
al collo l’Aſpirante , come pur della ben
da ; e finalmente dei modi coi quali ſe
gli legano le mani . Tutti i fratelli pore
tano dunque qualche figura îmbolica ap
peſa al collo con un capierto di ſeta cure
china , e i ſemplici maltri e garzoni , fox
lamente quella ch'è particolare alla Loggia
dove ſi trovano , e di cui ſono membri ,
fe a caſo fono viſitatori . Queſt'ultimo uſo
ha per fine il dinorare la conformità delle
cerimonie , e l'unione degli animi , non
che di far conoſcere di qual Loggia è un
fratello . Gli ufficiali portano anch' effi al .
cuna delle figure diſegnate ful piano affine
di additare l'autorità che hanno di co
mandare occorrendo .
La caſſa di pergamena del Maſtro della
Loggia e le ſpade dei due Sopraſtanti fi
gnificano che la voce del primo debb' eſ .
fere pe' fratelli Serventi , ed anche per
encii gli altri , ciò che il fuono del tam
burro è pel ſoldato ; e le ſpade dei Sovra .
59
taori dinorano che i ſuoi ordini debbono
eſeguirli anche per forza , ſe non si poſſa
to altrimenti . Quanto al grembiule che porta
Id cadaun fratello , differiſcono queſti ſecondo
la dignità come abbiam detto ; ed il folo
mafro della Loggia li è quegli che lo
cambia ſecondo le diverlità delle riduzioni
per additare la qualità del fratello che
vien ricevuto . La corda che porça l ' Aſpic
le cante, al collo , e per cui viene qua e là
ON condotto , è un emblema della Commiſ
2P Lione fervile, di un profano per pregiudizi
della natura , della ſuperſtizione e della
fa farza , dai quali non , pud liberarſi, dicon
elli , che coll'entrare nella Società . La
-ll, benda poi debbe eſſere di leta nera lar
ufo gą quattro dica , terminata in tre alę ,
ed avere qualche figura emblematica rica
BON mata ſulle tre eſtremità . Una di quelle
ale debb' ellere bianca , una roffa , una ver
ale de , e tutte avere ricamata ſopra qualche
ant figura emblematica ; come pure l'eſtremica
CO della benda nera debbe avere qualche ale
tra figura ricamata in color bianco . Tut
lle te quelle figure disocano la giuttizia , l'ca
quità con cui un Libero Muratore impien
ga la forza a fpeſe del proprio ſangue ,
Per non che di quello degli altri, affi e di
procurarſi in avyenire la pace , la libertà ,
6 l'uguaglianza , che dicono edere l'ulcia
C 6
60
mo fine della Società . Farra dal Maltro CE
un'ampia ſpiegazione di tutte quelle coſe , pa
l'Oratore della Loggia al comando del V
d
Maftro parla , rivolgendoſi verſo il fra
cello nuovo , e gli dice che vada ad oc са
cupare il ſuo pofio . Allora fa l'oratore il la
ſegno di fratello fervente 'e la riverenza di
e tiene il ſeguente diſcorſo . V
Sriate di buon animo , caro fratello . tc
Cantate cantici di trionfo e ' bandite di
ogni inquietudine. Le tenebre li fono dife fo
ſipate , e con ardire attraverſate furono le ta
montagne , le colline , ed i fiumi . Ora
una bella pianura ed * i giardini incantati
del Paradiſo terrestre formano il noſtro fo
delizioſo ſoggiorno. Quid non c'è ferpente C.
nè femmina che ci tenti . Quivi le tene
bre e la luce paſſano mirabilmente dac SA
cordo , e concorrono per l'accreſcimento
del noſtro ordine . Quello ch'è , ch'è fta re
ro , e farà continua la ſua strada in linea
reria , in cerchio e di traverſo , come una
freccia , lo pianera , o un dragone volan . tà
te . Queſto è quegli che accarezza , che af
feriſce , e ne procura la guarigione ; e
quello che ita al di ſopra è la feſta coſa
che quella che ſta al di ſotto : e pel con 1
flaiio quello ch'è di forto niente è di
verſo
1 da quello che ſta al di ſopra . Farà
effo i miracoli di una ſola e medeama
60
coſa col mezzo di una ſquadra e d'un com .
pafto in un globo , e nelle tenebre por
via della luce , non col mezzo di quella
del Sole , delle stelle , del giorno , o di
candele , ma mediante il ſoccorſo di una
luce inviabile , che compariſce pallida e
debole , benchè abbia per altro della vis
vacicà e della forza . Quella luce è la lan
terna di Diogene , e noi ſiamo la torcia
di queſto fanale . Il voſtro cuore non è
forſe acceſo ? Non ve lo ſentire voi riſchia
rato come ſe non foſſe che luce ? Non

avere forſe quello ſpirito ripieno di forza ,


1 il quale benchè ponga in calma non la .
fcia nel tempo ficffo anche di minacciare ?
Che dà colpi di martellina ? Legge in un
libro ? Si afſoggetta ' Surafcina ? Entra nel
Santo dei Santi ? Le fue cinque bali non
ne formano che una , la quale è angola .
re , roconda , triangolare , quadrata . L'U
3 niverſo cadra , ma le fue rovine ci feri.
ranpo fenza atterrirci. L'acciecamento ſa
rà diſſipato , il deſiderio ucciſo . La luce .
ammazzerà il Lione , e verrà nel cempo
feffo diſtrutta dal Lione medeſimo . La
volpe perirà ; e la volpe farà quella che
l'ucciderà ; e la limia ſoccomberà anch'
effu forto gli sforzi del fuo fimile . Queſte
maraviglie verranno operate ful muraice
dal moſaico medeſimo . Queſti cinque oco
din Toſcano , Dorico , Jonico , Corintia ,
e Compofito , una coſa ſola . Tacete , pare
Jate , tacere : no : si : niente affatto , II
Grand Architetto dell'Univerſo fia quello
che vi ſomminiſtri la materia , la manie .
il tempo , l'occaſione per fabbricare .
Siamo cinti d'intenzione , di abito , e di
mani . Cosi fia ; cost fia . Noi craſporrea,
remo l'Univerſo culo con una lieva . E
dove ? Nei giardini di Engaddi . Con qual
oggetto ? Con quello di peſarlo colla bic
lancia . E poſcia coſa faremo noi? Lo die,
videremo in maniera che la linea , la fits,
perficie ed il corpo Gano in angoli retti ,
Così fia : cosi fia per R : per N ; per. Fa
Cosi Ga : cosi fra :
Fratello mulovamente ricevuto , ſcuſa
temi vi prego . Quello ſpirito il cui ſoffio
mi ha iſpiraro , fi è ſervito di enimmi : ja
ve li ſpiegherò . Così fia : cosi fia ,
Terminato che ha l' Oracore quello dio
fcorſo enfarico , miſterioſo , e ridicolo , il
Matro 6 rivolge al nuovo fratello , e gli
dice : Vi abbiamo fatto vedere , caro
fratello Servente tutto quello che doveva
effervi rivelato riſpetto alle cerimonie
Al preſente io vi ſpiegherò in poche par
role la natura degli obblighi che dovete
adempiere , e quella dei vantaggi che ne
{ aranno la ricompenſa . " Dopo il qual
preambolo it Maftro fegu e à dire , che
ſegue
Ta il nome dello di fratello Servenre fa ab .
I baſtanza conoſcere che quello che lo por
10 ta è obbligato ad eſibira ſtrerramenie ai
le biſogni, ai piaceri , ed agli ordini non
folo della Loggia in .corpo , e del Maſtro
di non che degli altri miniitri ; ma anche
di ciaſcun fratello . Fa d'uopo che ciò che
E fi elige da effo abbia qualſivoglia telazio
al ne col vantaggio , e fervigio comune delle
els Logge ; perchè un fratello Servente non è
obbligato abbidire a tutti gli ordini d'un
altro fracello , come ſe foffe fuo fervo par .
i.
ricolare , o fuo domeſtico ; non avendo ana
sal obbligazione che nelle coſe concernena
ti la Loggia , come ſarebbero le funzioni
alle quali s'impegna nella iniziazione ; la
20 eura di mercare e ſpazzare la Loggia i
giorni d'adunanza ; di riempier i bagni
d'acqua nuova e netta : di cuocere ed apu
parecchiare il convito , di apparecchiar le
provvifioni , e fimili . Oltre quefte i fram
relli Serventi fanno le funzioni di mefli
coſicchè quando ſopravviene qualche coſa
di nuovo e degno di eſſer riferito , il Ma
Atro , o qualche altro fratello ne da ful
fatto la commiffione ad un fratello : ferm
vente , che fi chiama bidello . Lo feffo
faffi pure ogni volta che si tiene la Logo
gia Araordinariamente , perché allora è obo
64
bligato di andar di porta in porta di ciaſcun
fratello per invitarli a ritrovarviſi , e dir
loro le incombenze , cui ſono destinati .
Riguardo di vantaggi che ſi fanno ai
fratelli Serventi , olue l'onore di eſſer
membri dell'Ordine , hanno ancora una
contribuzione menſuale anticipatamente
la quale però è differente , ſecondo i luoa
ghi , i paeſi , il numere , e la ricchezza della
Loggia . Hanno inolose cutti gli Aromenei
e mobili della Loggia , quando ſi rivova
no ; e ſono riparrici fra enci i Servenci .
Compiuta queſta lunga lezione fi con
chiude che il fratello Serveore è ſtato ve.
ramente ricevito ſecondo gli uſi, le leggi
c regole dell'Ordine ; onde il Mattro bat
te tre volte colla martellina ſull'altare
fa il ſegno di frarello Servepre , e la rie
verenza , e ve lo annunzia a curta l'are
ſemblea ; al che gli altri turci fanno ſe
gno d'approvazione con eguali cerimonie .
Il Segretario fi appreffa all'altare , rimet.
te il libro dove sono ſcritri i nomi di
turi , fratelli , e vi aggiunge le ſeguenti
parole forso l'atto di regiſtro : , ed è
tato ricevuto nella maniera preſcritta
dalle leggi della Società . In fine di
tutta la funzione il Miftro colle coníuere
formalità dice al primo Sopraſtante di con .
durre il fratello fervente fuori della Logo
gia . Il candidato vien condotto per mez
zo della linea del quadrato dove fa una
ſquadra coi piedi , fa il ſegno di fra
tello Servente, e una riverenza a tutti,
che corriſpondono colle ſteſſe cerimonie ;
falutando il nuovo membro del loro corpo .
Quindi paffa egli alla porta della Loggia
accompagnato dal ſecondo Sopraſtante , e
quando ſono lontani tre pafli dal Porti
najo , fermatoli il Sopraltance medefimo
con un'aria la più ſeria facendo il ſegno
e la riverenza che conviene gli dice di
laſciarlo uſcire , perchè egli è già acceles
tato . L'uno intanto ſi ritira : Paltro col
cerimoniale dell'Ordine lo ſalura : gli di ..
ce di uſcire e dati tre colpi alla porta
colla giuntura del diro di mezzo apre la
porca , e grida : il nuovo fratello é rice
vuto . Uſcito poſcia il fratello Servence ,
il Portinajo ſerra la porta , e dirizzandoli
alla Loggia pe dà l'opportuno avviſo
che vien comunicato col ſegno non più
di fratello Servente , ma di garzone , dalla
uno all ' altro Sopraltante ; e da queſto
Maſtro della Loggia , il quale per chiu- ,
derne, l'Aſſemblea dà un colpo di martel.
lina ſull'alcare ; e facendo la riverenza ed
il ſegno di Garzone dà ordine ai fratelli
che lia ſerrata la Loggia colle preſcritte
formalità , che per brevità ſi ommettono...
CAPITOLO III

Segni coi quali ſi riconoſcono era di


loro i Liberi Muratori .

Liberi Muratori hanno fra loro ftabili


I ti alcuni fegni generali per riconoſcerfi
fra di loro in qualunque parte della terra
fi trovino . Hanno altresi un certo catechi.
Sino particolare da ogni claffe dei medeli.
mi , onde dar a conoſcere la dignità della
perfona nella Loggia dove è ſtato ricevu .
to . Il primo fegno per riconoſcerſi fra i
fratelli Serventi è quello di alzare la ma
wo dijtra all'altezza della ſpalla , ſlender
do il braccio in tutta la ſua lunghezza in
maniera che il pollice fia : lontano dalle
alire dita per formar la figura di un come
paffo ; e queſta prima poſitura chiamafi il
primo tempo del Segno . Porcia cornando
a piegarſi il pollice e le quattro dita la
mano ita ferrata per qualche tempo in ca.
po a cui ſi ſtende l'indice ſolamente ; e
queſto cangiamento , e piegacura di mano
Chiarsali il ſecondo tempo . Ic terzo luogo
ſi porta la mano alla faccia in manierache
l'indice ferri perfectamente la bocca ; e che
il braccio @ trovi collocato in mezzo dello
Monaco , ed il genita appoggiato ſul petos
67
to . Conviene oſſervare , che l'indice , fer
rando la bocca dce trovarſi in una poſi ..
cura unica e ſingolare : il pugno, dovendo
effere applicato in inodo che la dittanza
che trovaſi tra il pollice e l'indice cocchi
il mento ; e che la prima giuntura di que.
A'ultimo cuopra immediatamente le labe
bra ; e che le due altre poſte directamente
fat 'nafo n'eccedano l'altezza : ultima poſie
sura che cermina i cre tempi del ſegno ,
al quale i fratelli li riconoſcono ; e dopo
1 di cui ciafchedua di loro laſcia ricadere il
proprio braccio nella fituazione naturale
Alcune Loggie fi fono perd alloncanate de
un tal vſo , introducendo i ſegni in ordi.
ne roveſcio : e queſto è il metodo delle
Loggie di Francia ed Olanda benchè con
{ trario alle anciche leggi e decreri .
Per quello poi che riguarda il coccamen .
to , quelto a fa immediatamente dopo il
ſegno nella maniera ſeguente . I due fratel
li che li fono riconoſciuti fii avvicinano
l'uno all'altro , e prendendoli ambidue la
mano dritta piegano vicendevolmente il
pollice ſuli ultima giuntura dell'indice che
uniſce queſto dico alla mano , in guiſa che
la cavità del primo cuopre : la convefficà
della prima giuntura del ſecondo . Porcig
dopo eſſere (taci qualche tempo in una cal
polizione allora calando .t'uno , e l'alico ,
68
ed il pollice fermandoſi alla feconda giune
tura dell'indice che il cuopre ſempre nel
la Reffa maniera ripetono ancora queſta
parola : avanzate ; dopo di che toccando
l'ultima giunrura dello . Neſſo dire colle
medeſime formalirà dicono : fermate . Deeſi
inoltre offervare , che l'indice di queſti tre
tempi differenti, nei quali i fratelli li toc,
cano le giunture debbono eſſere piegate in
guiſa , che reſti uno ſpazio convello fra ela
le ; e notar nello lteſſo tempo , che le Logo
gie di cui abbiamo parlato toccano ſem .
plicemente coll'eſtremità , non colla cavia
ià del pollice la prima giuncura dell'indin
ce ; differenti in ciò da un'infinirà l'altre
che portano l'eſattezza e la regolarità non
ſolo a dire in ciaſcuno di tali toccamenti
avanzate ; ma altresi a contare distintamenal
te ciaſcun tempe pronunciando i dumeri
1. 2. 3. ec .
La parola finalmente , per cui appieno
riconoſconli i Serventi , e nicanor , la quale
giammai non fi profferiſce , fe non dopo il
ſegno e coccamento ; ma la maniera di co
municaifela e delle più circofpecie , e mi.
furare . Il cimore di trovare un fallo fratel
lo in colui che s'incontra ha fatto giudia
car neceffario ai Liberi Muratori di non
pronunziarla , ſe non chiedendoſi reciproca
meace ciaſcuna delle lettere , o fillabe che :
69
la compongono , dicendo il primo Ni , l'al.
troca , ed arrivati all'ultima ambidue nele
lo ſteſſo tempo pronunciando Nicanor .
· La dottrina affetrara , miſterioſa , o piut
tolio tenebroſa dei Liberi Muratori ha il
fuo catechiſmo enigmatico , del quale da
remo in breve una baſtante idea , e ſpie
gazione . Efla confille in dimande e rilpo.
Ite che fra di loro G fanno nel riconoſcerli
i fratelli di quefta Società .
D. Siere voi libero Muratore ?
R. Il Bidello : lo ſa .
Chi glie l'ha detto ?
Una voce alta .
Che ha gridato queſta voce ?
Egli è ſtato ricevuto .
A chi ha gridato ?
Ai miei compagni .
Donde ha gridato ?
Dalla ſoglia .
Quanri ſono i ſuoi echi ?
Tve .
Dove ha cominciato ?
Dal mezzodi.
Ove rifono la prima volta ?
Dall'angolo a deſtra verſo Settentrione .
Ove poſcia ?
A quello di finifire dalla fteſa parte .
Finalmente ove ha' ella riſonato ?

Tra Oveft , Nord in un foro che con


7o
duce affatto fuori dei quattro punti
cardinali .
Ove ſi è poſcia affacco perdura ?
Dalla parte d 'uno ſpazio infinito dove
era il Bidello . ' .
I tre echi ſono la voce del Maſtro del
la Loggia , paffata al Sopraliante a destra
verſo il Nord , ed , al ſecondo a ſiniſtra ver
fo la posta : finalmente al porrinaj .
D. Come priffo io ſapere che ciò vi ſia
accaduto ?
R. Dal mio filenzio , dal mio ſegno , dalla
mia parola .
Tacere Jungne , toccate , parlare !
A quelto nfponde col ſegno , col tocco ,
& colla parola dei fratelli fervenii,
D. Donde verite ?
R. Dal Caos .
Dove andare ?
Nell'ordine .
Chi vi guida ?
Nicanor .
Come ſi chiama corefto luogo ?
La caſa del Sole , della Luna , e delle
Srelle .
In quale Aaro fiete voi entrato ?
In quello di nadirà , di purità , come
bambino nafcente, e di flesſibilità fin
mile a quella della cera .
In qual luogo avete lafciari gli abiti ?
Nelle tenebre
E le voſtre lordure ?
Nel lavatoio .
Dove Giete ufcito dalle tenebre ?
Dinanzi la porta fulla frala .
Da qual parte dei punti cardinali ?
Dalla parte di quella di Settentrione
Chi vi bra aperti gli occhi ?
La mano del Signore .
a La mano che apre gli occhi de ! Alpia
sante è quella del Signor Sopraffante , che
gli leva la benda .
D. Quante difficoltà avete voi trovare ?
R. Tre nel Caos , e quattro nel Mondo .
Come le avere ſuperate ?
La forza della min deſtra mi ha dato cino
que vittorie , e due l'aiuto di Nicanet .
Che coſa vi ſerrava gli occhi ?
Il Zodiaco .
Quanti ſegni aveva ?
Quattro .
Di qual colore è queſto zodiaco ?
Del color della Tenebre .
Chi vi aveva ferrati gliocchi con que
sto Zodiaco ?
Atërto , Tefifone , Megera .
Chi ve lo ha levaro ?
Nicanor .

Col potere di chi ?


* Col potere di R N F
7%
La varietà dei colori del zodiaco è
un limbolo della differenza degli oſtacoli ,
di quella di riuſcirvi, e di quella delle
intenzioni dei Liberi Muratori , i quali
perd li uniſcono ad una ſteſſa . Il giro che
fa l'aſpirante intorno la figura rappreſenta
quello del mondo ; e combatte nei quac.
tro angoli prima di entrar nell'ordine ;
affine di addicar la victoria riportata fui
pregiudizj, e ſui profani ſparſi per tutto
il mondo . Le tre lettere R. N. F. ligni.
ficano la religione , la natura , la forza ;
e le tre furie la ſuperſtizione , l'ignoran
za , e la corruzione della natura .
D. Che vedelte da principio ?
R. Nulla diſtintamente: tutto confufo ;
bencbe fo fe l'ordine perfetto .
Da dove deriva cid ?
Dalla farica , dal rimore , dall'ammin
razione
Qual coſa v’inſpirava rimore ?
Lo ſtrepito dell' armi immagine della
guerra .
Come vi ſiete affaticato ?
Fermandomi , e camminando .
Qural era il motivn del voſtro ftupore ?
Il pavimento alla moſaica , la luce , e
lo ſplendor delle ſpade.
A che tendeva quell'apparenza di guerraa !
Art impedirmi di compiere il mio viaggio
L'a
73
L'avete dunque compito ?
Paſai. montagne , colline , pianure , a
fiumi.
Quante volte ?
$ Quattro ,
Per quale ſtrada ?
Due fuori del Mondo , e due nel Mon.
do .
Le montagne, le colline , le picnure ed
i fiumi addırano gli oſtacoli inconrrati nel
1 paſſare le porte . I viaggi facti fuori der
mondo ſono il paſſar della camera oſcura
al bagno ; dal bagno alla parte della Log
gia , che ſola forma il mondo dei Liberi
Murarori .
D. Io quale faro avere voi viaggiato ?
R. Noi due viaggi fuor del Mondo , e nel
primo del Mondo fui cieco : nell'altro
bo veduto la luce .
Siece lato ſolo , o in compagnia ?
Sono ſempre fato in compagnia .
!! Quelli ch'erano con voi erano voftri
ſimili ?
No : si : no .
Chi erano dunque ?
Un angelo ed uno ſpirito mi guidavano .
E dove vi hanno elli guidato dapprin .
cipio ?
! Verſo una muraglia rhe chiudeva il palo.
Come l'avete sforzara ?
Corr. Jeg D
7+
Dandole tre colpi.
Coſa crovaſte dopo la muraglia ?
Un fiume che ho dovuto paſar a muoto ..
Quanto era profondo ?
Le ſue acque giungevano ai mici cao
pelli .
In qual marriera l'avere paſſato ?
Coll'aiuto de 22 angelo , é d'uno ſpirito
b 110110
I Liberi Muratori con queſte loro empie
allegorie vogliono raffigurareche l'acqua
giungendo fino ai capelli è un contraffegno
che hanno rinunziato a tutti i pregiudizi
ſenza eccezione . Col numero dei colpi da
ti belia porta ſi fa allufione alla natura ,
alla religione , alla forza , che ſono i tre
principi che illuminano , e che dererminae
110 e loitengono lo ſpirito, per fargli ſco
prire , abbracciare, e difendere il filtema
dull'ordine .
n . Cire avere poi trovato dopo il fiume ?
R. Un profano ed un eletto , che combata
tevano ..
Per qual ragione ?
Uno per impedirmi, l'altro per sprite
mi l'ingreſſo.
Chi dei due fu vincitore ?
Nè l' uno nè l'altra .
Come dunque , avere dovuto paſſare ?
L'eletto mi pole in mano la ſpada , com
cui bo trapaſſato il profaro.
Dove fu traſportato il corpo del profa
no ucciſo ?
Fuori del mondo in una terra incolta ,
che vien guardata .
Che avete ritrovato dopo ?
Un fallo impoffibile a ſorpaffare . '
31 Com'era fatto ?
Non / bo veduto .
Come vi fiere falito ?
Col mezzo di alcune parole .
Dunque camminalte colla lingua , e non
coi piedi?
Le mie parole ſpaccarono il ſeno del
foto.
Lir Che intendere per ſeno del faffo ?
17
11 mezzo di ello che ſi aprta
Io virtù di che ?
Per l' abbajare di Cerbero .
Che ritrovalle nel reto del viaggio ?
ni N1Vo cielo Muova terra , nuovi
abitanti, nuova maniera di cammi
nave .
Come camminalte in questo nuovo
Mondo ?
Come i pianeti nel firmamento .
Che vi ritrovale ?
Guerra fra gli abitanti .
Dov'era il campo di battaglia ?
Nei quattro angoli del monda .
D2
70
In che maniera avete voi potuto paffare
in mezzo a questi guerrieri?. 3.3
La forza del mio braccio li fugd turti .
E poi che coſa avete trovato ?
Neſſuno; ma ſono ſtato fra i due angen
Ti migliori .
Danno coſtoro il nome di angeli alle
guide , che ſecondo il loro empio linguag,
gio ditlinguono a norma del grado dei
fratelli , in buoni , migliori , ed ottimi .
I due migliori ſono i due Soprallanti .
D. Che vi diedero effi ?
R. La luce .
Il qual modo ?
Levandomi la benda .
Per comando di chi ?
Del prino e del più eccellente engelo .
Che coſa vi ha ordinato queſt' angelo
fupremo ?
Di canominare alla maniera degli eletti ,
Chi vi ha moltrara la trada ?
Uno degli angeli migliori.
E dove vi ha condotto ?
A Santo dei Sansi .
Per quale ſtrada ?
Per una che aveva molti giri .
Quanti paſſi avere fatti ?
Undici .
Che facelte , giunto al Santo dei Saari ?
Piegai il ginocchio deſtro .
» Come diſponerte le voltre membra ?
Le drizzai , le piegai , le ſtefi .
1 Quale fu il primo donativo factovi ?
Quello di una tonaca .
Ed il ſecondo ?
Un paio di ſtivali .
Ricevette alori regali ?
No : in materia d' abiri .
Dunque di che ?
Di doni ſpirituali .
Ditemi quali ?
La cognizione del volere del grand my
chitetto della natura : dell'ordine ,
ſituazione d'ogni coſa
Io ron comprendo ciò che dite : {pie
gacevi meglio .
Lo fard ,tacendo .
Ché riceverte dunque ?
Una infinità di coſe ſpiegate dal mio
er filenzio.
Che dicefte , giunto al Santo dei Santi !
Cofe inenarrabili .
In qual linguaggio ?
In uno affuito nuovo .
Come lo imparate cosi fubito ?
L'angelo ſupremo mi ſuggeriva ciò che
io doveva dire ,
Che avete promeſſo ?
Di Eacere , di parlare , di aver compaf
frone .
D 3
78
Che ritrovafte nel giro fatto cogli oc
chi aperti ?
Un pavimenzo all' Egiziana .
Qual luce era quella che l'illuminava ?
Quella di un nuovo fole , che non im.
pediva di veder i raggi delle ſelle ,
Quante ve n'erano ?
Tre .
In qual fico riſplendevano ?
Sopra il Santo dei Santi .
Che faceſte fino alla fine del viaggio ?
Sono pall'ato in un togo fuori del mona
do , e guardato.
Quali perſone vi avete ritrovato ?
Eletti che mi ſomigliavano . yo
Come fiete andato fuori del Mondo ?
Col mezzo della voce alta dei tre echi ,
per cui era entrato nel mondo .
A vere mangiato e bevuto ?
Ho mangiato manna , e bevuto nettare .
Dove ?
Alla menfa degli Eletti .
Qual lito occupavaie ?
Io ftava prello gli angeli "migliori,
dinanzi ai buoni .
Che ora è ?
La prinza del giorno ,
Come camminano i fratelli ferventi ?

Diritto : girando da una parte e dall


altra .
76
In qual attitudine ?
In quella di prigionieri, di combatten .
ii , di vincitori .
• Come fta, vellito l'angelo eccellentili
mo ?
Come aomo pronto alla guerra ed alla
pace .
E'gli angeli migliori ?
Come alfieri .
E i buoni ?
Come Uffiziali di guerra , e , arbitri di
pace .
Da dove venite ?
Dalla luce , e dalle tenebre
Dove andate ?
Alla luce .
Per qual cammino ?
Per la luce ,
Da dove comincia a Coffiar il vento ?
Dil mezzogiorno .
Dove ceffa di foffiare ?
Fuori del Mondo .
Da qual parte rica ?
Dal Settentrione : poi in caverns .
Come avete paffati i fiumi?
Come delinquente i
Dove vi ſiete facro conoſcere innocente ?
Nel Santo dei Santi .
1 Quai delitti v'imputavano ?
Tre : ognun capitale .
D4
80
Di quante ragioni vi ſiete ſervito per
dilcolparvi ?
Di rre : ogniuna capitale e deciſiva.
Il catechifmo dei Gaizoni è differente
quanto alle dimande e riſpoſte ; ma allue
fivo ſempre alle miſterioſe inezie della loro
dottrina . I Garzoni ſono il ſecondo ran.
go , e da quello ſi paſſa al terzo detia
dei lavoranei ; il che li fa con certe loro
cerimonię a parce ; ma egualmente ridi.
cole . La parola di queſte due claſſi per
riconoſcerli è Jakin , e Boaz .
Il catechiſmo dei lavoranti è una dottri .

na diverſa ancora da quella dei Garzoni ;


ma ſempre fabbricata ſulla fteffa allegoria .
Noi non ci fermeremo ſe non che ad
alcune particolari iſtituzioni uſate nell'ele .
zione di Maftro dell'ordine , che per le
loro ſtravaganze poſſono ſervire di mag
gior divertimento ai Lettori .

CAPITOLO IV .

Dell'elezione dei Maſtri. Conviti dei


Liberi Muratori .

Gai Lavorante debbe ftare 7.. anni


nella fua claſſe , prima di poter efe
ſere dichiarato Maltro ; altrimenti la Logo
81
gia diventerebbe irregolare. Compiato que
ſto termine poſſono aſcendere alla dignità
di Maftri . La funzione per eſſere dichia.
rato Maſtro è la ſeguente . Un condottiere
accompagna il Lavorante fino alla ſoglia
della porta della camera oſcura , in cui
le fineſtre ſono perfettamente chiuſe , ed
i muri coperti con un panno nero ; nè avvi
-10
alıra luce che quella d'una candela . Ivi
affuene il grembiule di Lavorante , e reſta
d) folo una mezz'ora . Paſfato questo tempo
l'Eſaminatore viene a falutarlo forro il
nome di lavorante, e a domandargli ſe
ti
ha una vera vocazione per entrare nella
claſſe dei Maltri ; al che riſpondendo que
gli di sì , l'altro lo eſorta all'ubbidienza
1
e alla docilità , e gli chiede ſe vuol goa
dere con quelli che godono , e piangere
€ con quelli che piangono ; e nè riceve la
riſpolia affermativa . Allora l ' Eſaminatore
comincia coito a piangere , fofpirare , ur
lare , e dar altri contraſſegni del più vivo
dolore . Finalmente ftendendo le braccia
con uno ſcuotimento di celta , e di curte le
membra grida tre volte in cuono lamen .
tevole . „ Ome ! Oime ! Oime ! Egli è
morto , fato ucciſo , fucrucidato ! Indi
volgendoſi al Pretendente gli dice : 99 Laa
vorante il noſtro primo architetto è mora
10 , uccilo , trucidato . La ſua memoria
DS
1
82
merita le vostre lagrime , e un dolore it
più vivo ; e voi non piangerete forſe ??
Fin qui vi abbiamo fatra paleſe queſta
grande e deplorabile perdira . Ora è rem
po che vi manifeſtiamo le noftre diſgrae"
zie . La voſtra allidnità e fedeltà li fono
foftenore fino al preſente ; perciò meritaces
che vi ſi faccia parte dei noſtri ſegreti .
11 noflro architetto è morta , ucciſo ,
frucidato . » Gli dice poſcia che tutta la
cerimonia coi Ma per affoggetraili , cone
filterà in pianti ſulla morte violenta del
grand ' architetto , che regolava l'opera di
turri i Liberi Muratori , e gli donanda
fe vuol piangere come gli altri fratelli
Riſpondendo di sì , l'altro replica “ : D
noſtri pianti poffon effere fortunati, e ben
ricevuti : ogni coſa vuol lagrime : il luo .
go , il tempo , il ſoggetto ne eſigono egual
mente . 99 Un quarto & ora G reſta in

quella fituazione . Eſce l' Eſaminatore ; ed


i due Matri , che chiamanſi condottieri ,
vanno a levare il Precendence , e lo con
ducono alla porca interna della Loggia :
Urtano in tre differenti tempi tre volte
per cadauno s'apre mezza la porta : A
fanno le dimande conſuete ; e ſi entra
nella Loggia .
Queſta rappreſenta il tempio di Salo
inone tutto intero colle fue tre muraglie ;
83
1 ma è dipinso in atto di precipitare : le
2 porre abbattute , le mura fcoperie , le
ſcale romte , le colonne artertaie , e il tutto
lacerato . Il Sole , la Luna , e la fella fi
veggono ecclillati , le fineſtre rotte , ed il
0 tabernacolo dell'altare roveſciato . In fomn
-8 tutto ſi vede nell'ultima confuſione 3
ed in uno ' fato deplorabile , eccettoche
il monte Sinai , ſopra cui un ramo di
caſſia conſerva ancora la ſua verdgra
quale relta incarca quanturque rovinato il
ed Tempio . Si pongono intorno di quella
i fraielli per ordine di dignità ; ed evvi
inoltre un panno da cataletto o la bara
11 della circondata a lucto con nove canla
dele accele ,

221 Il preſidente ordina allora all'ultimo


De dei Maſtri di poſarſi ſul cataleiro o panno
al Atendendo i piedi dalla parte dell'alt.se . Se
gli copre la cella con un panno inſanguinato ,
Red e dee tener la deſtra ſul mezzo del grembiule
dell' Ordine , e la ſiniſtra dillera orizzone
in
talınente : Tucvi i fratelli poriano ne fazzo
lecco bianco , i guanti ed il grembiule bian ,
chi, ſoſpirano , e gemono , piangono , o fin
gono di farlo : G aſciugano gli occhi , Aten
dono le braccia , facendo mille conro:ſioni per
dimoſtrar dolore . Seguito l'eſame del caq
didato , gl' inſegnano a camminar da Mae
ftro . Il Maltro dopo tutte queſte ridicole
ce
87
cerimonie alza il pannolino infanguinato
con cui era coperto il capo del fratello
coricato ful paono funebre , e le lainen .
tazioni ſi fanno a voce ancora più alca .
Dopo di ciò il Mailroapre le ginocchia
a lui che fa diltero , e li morte fra eſte
gridando : il noſtro primo architetto è
morio , ucciſo , e trucidato ' ; e rino
vano i ſegni di mefticia : lo prende po
ſcia per la deſtra , e gli tira l'indice din
cendo : è morto : lo riprende pel me.
dio , dicendo è ucciſo ; e finalmente alza
il giacante Meflo , e grida è rrucidato .
Alzatoſi quefto fratello ripiglia il fuo luo
go ; e il Mastro ordina al Candidato di
proſeguire la ſua ſtrada , e lo fa nella
maniera già derta . Spiega al medeſimo le
funzioni dei Maftri , le quali ſono di vet .
far lagrime , di mandar ſoſpiri e gemiti,
e grida ſulla morte d'Iram : dei ſoſpiri
fulla violenza di coloro che ne ſono fati
gli aggreffori : dei gemiti per la ſua riſur
sezione ; e grida lamentevoli ſulla rinno .

vazione di queſto fortunato prodigio . Gli


dice , che l'iſpezione dei Maltri è di din
ftribuire gli operaj ; il lavoro , é le alire
coſe neceſſarie al ristabilimento del cempio
diftrutto per ſervir ivi Iddio fecondo
l'ordine della natura : lavoro turto aile
gorico , il guale fupponendog già compiuto ,
85
grida il Maeſtro : il noſtro primo arthje
setto è riluf: ita10 : Il cielo faccia bei
wiva , cb'ei viva , ch'ei viva , e lo fiera
ſo ripciono tutti i fratelli con un tuono
eli allegrezza e di trionto per tre volte .
L ' Oratore propunzia allora il ſeguente
diſcerlo .
Fratelli piangere , e lamentarevi : ri
dere e falrate d'allegrezza , Egli è morto
ed è vivo , è ncciſo e ta beniſſimo : è true
cidato e trionfa : e faző distrutto cio che
era fabbricato ; e rifabbricato ciò ch'era
Mato diſtrutto . La potenza , la virtù , la
luce opera , dirige , ed illumina . Il Sole
è la Siella , e la Luna ſi eccliflano , e rie
fplendono con tutta la chiarezza di luce .
Le muraglie ſono diftrutte , e non ſono
punto danneggiate : le colonne ſono in .
fiante ed intere : il tabernacolo , e l'altare
abbattuti ed in piedi: il ſepolcro e la vita .
La montagna non reſta immobile ? E gli
1 alberi non fioriſcono ? Così la primavera
ritroveraffi nell'inverno , e queſto nella
primavera . Queſte coſe ſono confufe e non
lo fono : compariſcono , e non compariſco
no . Ma che finalmente ? Verià il tempo
0 che l'acqua ed il fuoco ſi troveranno uniti :
0 Jo fteffo faranno la tigre ed il cane ; e il
- ſerpente e la colomba gl'imiteranno . Af
Ps faticatevi , liare prudenti , ed intrcpidi .
86
La mano , e l'ingegno dell'Architetto ci
guidano ; noi daremo il compimento . Fra
telli piangete , lamentatevi , ridere , e fala
tate d'allegrezza .
Il catechiſmo poi dei Maſtri è del ſe
guente tenore .
D. Siese voi Maſtro ?
R. Ho pianto , ho riſo , mi ſono rallegra .
10 ed ho fatto lamentazioni ..
Di che coſa ?
Perchè eramorto il Maſtro , e riſuſcitato .
In qual modo mord egli ?
Fu affalio , gli furon dati tre colpi , e
fu trucidato .
Dove ?
Nel rempio della verità ,
Chi furono gli Affalitori?
Tre moltri .
Farono puniti?
Non ancora ; ma lo faranno .
Cbi li punirà ?
Tre prodigi.
In qual sempo ??
Quando ſarà giunto.
Con l'aiuto di cbi ?
Di ſe medeſimi .
Com'è si uſcitato ?
Col mezzo di quelli che ſaranno gli
Strumenti della punizione dei moftri ; il
loro ſupplizio ſarà la riſurrezione del no
flro padre .
87
Voi mi dite cofe fapende .
lo faccio : iv parlo : 30 taccio : jo fono
ocioſo , e mi affarico .
Colui cb'è riſuſcitato può morir di nuovo ?
L' Archiretto lo fa . Ciò che una volta
è accaduto può accader di nuovo .
Che avete veduto ?
Miferie .
E quali ?
Il Sole , la Luna , le Srelle , il Cielo
oſcurati col tempio della luce diſtrutto .
E dove trovaſte il padre morso ?
Tra la ſquadra roveſciata , ed il com.
paffo dritro .
Dove fu ſeppellito ?
Sopra un monte...
Come ſi cbiama il monte ?
Sinai .
Che coſa vuol dire ?
Il monte Sinai è la ſede della verità .
Chi fu che ſeppelli il padre della verità ?
La menzogna .
Chi l'ba cavato dal Sepolcro ?
La verità ftella . "
Chi lo conſerverà ?
L'unione degl' infinitie
Siete voi entrato nel tabernacolo ?
lo l'ho toccato
Se vi perdefi dove potrei ritrovarvi ?
In me Aeffo .
88
Se io vi imali , che farefte voi ?
Vamerei odiindovi .
Quante Atrade fareſte ?
Tie girando , e le altre deſcrivendo
tiangoli .
E come poti jo atteftarmi cbe fiate un
vero maltro ?
lo vi nccideio , e voi riſuſciterele .
Con quali armi ?
Con quelle dell'amore : coll'apparenza
del furore : col forore , e coll' apparenza
dell'amore
Com'erano ; for; ?
Apeli per forza .
Da dove venite ?
D. un ſoggiorno di lamentazione ed
allegrezza .
Dove andate ?
lo un luogo di lamentazione , e di le
tizia .

Il diſtintivo dei Mafiri in Loggia è un


grembiule che ha un bavaglio , cui un no .
do fa itar alzato fermo ed attaccato all'
abito . Il tempo dei maltri è indetermina .
to ; e non și riceve ilgrado di architec
to , ſe non ſia scopre in eſſo anticipata
mente un gulto diſtinto pel filtema dell'
Oidine ; ond ' e che qnaſi ſempre i fratelli
reſtano al grado di Maftri . Se ricercano
la promozione vien negata ſchiettamente
89
ſecondo le regole dell'eſcluſione . Con tute
to ciò daremo notizia anche di queſt'ul
uma claſſe che fi dice d'architetti o Scoze
zeſ .
Quando vi ſia un Maſtro degno di eſſer
pallaro al primo grado di Architetto Scoz
zeſe non ſi radunano in Loggia che fra
telli di queſta claffe . Il candidato è in .
trodotto nella camera ofcura , dove li por
tano tre candele che un architetto pong
ſulla tavola e fi ritira . Sottentra l ' Elamis
natore , e gli fa un'eſortazione perchè ab
* bia coraggio , e ſi apparecchi ad apprende
re e ricevere il filtema della Sociecà , che
ſaranno per dichiarargli , ſenza adoperar
più emblemi o figure . In queſt'occafionc
tutti ſi pongono in ginocchio , e l'Erami
natore affettando maggior divozione fa una
preghiera , onde fia data all ' Aſpirante la
1 docilità neceſſaria per comprendervi il fen
ſo del fiſtema, per guſtarlo , e far fucci
1
gli sforzi onde porlo ad eſecuzione . Efige
quindi da lui un giuramento di confervar
Silenzio inviolabile ſopra tutto quello che
gli verrà paleſato ; e cid farto gli ſi ſpies
ga tutta la dottrina dell'Ordine he con
Giſte nella libertà ed uguaglianza : Quindi
fi compiono i cerimoniali : due Architece
ti , partito l' Eſaminatore , ordinano al nuoe
vo Scozzeſe di prendere nella mano fini
go
Ara una bilancia , e nella dritta una : ſpan
da ; e cutti e tre merton ſi poſcia in ginoce,
chio , proteſtando di eſſer portati a ſegui.
tar il lume naturale , ed applicarſi a cid
ch'è buono e giuſto. Vien indi accompa.
gnato egli alla porra interna della Loggia ,,
cui picchiano i condottieri tre volte , di
mandandogli il portinajo ſe ha vocazione
di libertà , uguaglianza , ubbidienza , co
raggio , e coſtanza ; e riſpondendo di sig,
la porta ſi apre , e fi torna a ferrare .
Il piano del pavimento rappreſenia cin
que animali piantari in croce : La volpe ,
il pellicano , la colomba , il lione , e la
fimia . Il candidaro ne fa il giro di cia
founa ; s'inginocchia , giura , vi paſſa ſopra ;
torna a giurare dipanzi al gran Maitro ,
che gli spiega i ſegni , i toccamenii , e le
parole , che diftirguono gli archicerci dz.
gli altri fratelli ,
Il ſegno conſiſte nel por la mano dric
za ſulla ſpalla finiftra , ſtriſciandola fin fore ;
to la coſcia dritta ; e la man finiſtra ſulla
ſpalla dritra , indi forto la coſcia ſiniſtra ;
poſcia mettendo ambedue le mani ſulle
anche , formando due manichi .
Il toccamento ſta nel prenderli recipro
camente le mani ftendendole , e in fregarſi
la palma ſul dito di mezzo baciandoli in
fronte; e le parola finalmente é Adonai ,
914
che ſignifica Dio : e che pronunciano leto
1
tera per lettera , e fillaba per fillaba .
Spiegate le accennate cofe ha ordine
l'Oratore di pronunciare il ſuo diſcorſo ,
che conſiſte in una ceffitura di fortigliezze
> enfatiche ed al folito allegoriche . L'ac
cortezza della volpe addita quella degli
4 Architetti Scozzeſi nel naſcondere il vero
ſcopo dell'Ordine : la fimia fignifica la do
cilità nell' adattarſi a tutti i caratterie
riti : il leorie la forza della compagnia :
la colomba la pace ed i piaceri : il pelli
cano la generolirà e la tenerezza recipro
cà dei fratelli .
go I Maſtri Scozzeſi non portano nè guan
ti , ne grembiule ; ma ſolo { pada e bilan
cia . Fanno il giuramento roccando la Scrita
fura Sacra , che il Maltro di Loggia ciene
nella dritta ,
Il loro catechiſmo è il ſeguenre .
D. Siete voi Architetto ?
R. Dimandatelo al fotto Architetto.
Come vi conofce egli?
Dal modo d'incrocicchiare , unire
parlare .
Quanti anni avete ?
Sei meſi , ftcte anni , ed un tempo in
dererminaro .
1 Che avete trovato ?
La deArezza , la buffoneria , la forza ,
l'amore la pace , preſſo le quali ſon
paffato , ſecondo l'ordine dei poſti
che queſte occupavano .
Da dove venite ?
Dalla luce del mezzodì .
Ove andate ?
Nel feno dell'Architetto da cui era ye .
nuto .
Che farete quando vi ſarete ?
lo vivrò in quiete .
Ove ſta il grand' Arcbitetto ?
Nella bilancia che ſi trova in lui teflo .
Chi vi, moſtra la Arada ?
La prudenza , e la forza . .
$
Quanti viaggi avete farsi ?
Un ſolo , in varie maniere ,
Cbi avete incontrato ?
Perſone che mi erano perfettamente ca
guali .
Con qnal equipaggió , e corieggio mare
ciaſte ?
Colla giuſtizia ed equirà .
Quari moftri avere ucciſo ?
Tre .
Con qual armi?
Coll armi della Bella natura in appa
renza , e tutre differenti .
Come fare di ſalute ?
lo porto un fanciullo dei miei fianchi
benchè fa uomo .
93
Fino quando lo porterete ?
Queſto non è deciſo , ma io partoriſco
ſpeſſo .
Chi farà la levatrice ?
Minerva .
Chi farà il Zio ?
Mercurio .
E il padre ?
Uno dei miei eguali ed io .
Quanti amici avete ?
Il numero non è fillato .
1 Da dove viene il principio ?
Dall'infinito che produce il finito .
Da dove verrà la fine ?
Non verrà mai .
Ove ſi avrà ajuto ?
Il più forte verrà dal di dentro ; ed il
più effi ace dal di fuori .
Che avete promeſſo ?
Di ripoſarmi affaricandomi ſempre , e
di arrivare al termine .
Perchè portate il titolo di architetto?:
Perchè la mia profeffione conſiſte nel
diſegnare piani di fabbriche .
Da dove cavate la calce ?
** Du me fteſfo .
Ela pietra fu oui diſegnate ?
Anch'effa da me fteffo ,
ti E la pietra , il legname e l' altre coſe
neceſſarie per fabbricare ?
24
Da me ſteſſo , e dagli aleri sł amico
come nemici , canſo da coloro che ſecon
dano le noftre intenzioni , quanto anche
da coloro che vi ſi oppongono ,
D. Chi reſterà nell'edifizio che, fabbricate ?
R. Io con tutti coloro che vorranno ſtaryi .
Qual è la luce che lo riſckiara ?
Ella è inviGbile .
Di qual torcia vi fervite la notte ?
Della Refla che ho additata ..
Quali ſono i fondamenti del voſtro edifizio?
La volpe , la omia ed il leone ,
Che vantaggio ne caverete ?
La dolcezza e la pace .
Che fanno gli abitanti ?
Mantengono il pellicano , e la colomba .
3. Come nodriſcono?
Con parole :
Come vi chiamate ?
Prudenrei, e ſemplice .
Terminala l'acceptazione fi. lava il pa
vimento . la tanio fi prepara la cena . La
tavola è fornita di grofle candele ; tre dele
le quali riguardano direttamente 1. Gian
Maſiro ; e le altre loco pofte in criangolo :
accanto di eſſe avvi un piccol ramburro
eolla fua bacchetta . Nel mezzo della tavola
evvi una ftatuia.di legno: rappreſentante la
libertà dell'altezza di due piedi , ignula
affatto : ed è accompagnata da una colon
95
na della feſta materia , ed altezza per di
1 notar l'eguaglianza. Lateralmente vi fono
due altri piccoli cambarri colle loro bac
chette dirimpetto ai Sopraſtanci. Prepara
- re tutte quelle coſe, avendo ognuno il ſuo
grembiule ' , e fando addobbala la loggia
con tutti i geroglifici , il Gran Maſtro dà
un tocco di camburro e dice : Fratelli
li apre la tavola . “ Lo ripetono i due
primi Soprallanti, e queſto è il primo fe
gno . Indi i Serventi apparecchiano la mene
( a . Porcia fatte altre cerimonie e fegni ,
a Gran Maſtro corna a bettere il rambur.
ro e dice : ,, Fratelli la tavola e apela .
56 In quelle cene a fanno brindil alla ſa
luce del Sovrano con quello formulario pro
unziato dal Gran Maltro : Fratelli in
generale di queſta Loggia falutiamo prima
l'illuilre , e clemente principe che ci go
verna , degno di acerarie ſopra di fe le bene.
ficenzé celeſti , delle quali parrecipar pofſano
cutri i fratelli di quelta augofla Società . «
Queſte parole vengono ripetute dai due
Sopraftanti , non meno che le ſeguenti ,
deite parimenti prima del Gran Mafró
con grandiflina ſerietà , Fratelli aſcola
tatemi . Profani accoſtatevi che v'è per:
melio ; e alla viſta di quella tazza , e alla
maniera di votarla arrofficevi di quella
grande ignoranza , che vi ha naſcolto fi.
96
nora l'arte di votar degnamente un bic.
chiere , arrofficevi dico ; e col folo eſeme
pio che vi ſi dà ora , imparate finalmente ,
che i Liberi Muratori foli fanno vera.
menic diſtinguerſi dal rimanente dei mor.
tali " . Cid detto il Gran Maſtro fa il
ſegno di Garzone , prende la razza colla
ſiniſtra , la porta all'altezza della teſta
Nendendo il braccio orizzontalmente , lo
metre fulla ſpalla Gniltra , lo rimette ſulla
deitra : lo porta alla bocca , allontanando
prima la man finiftra in tutta la ſua eiten .
fione . Stende la deſtra in maniera che le due
braccia fiano paralelle ; indi abbaſſando il
finitiro ſe lo laſcia cadere perpendicolar
mente ſul fianco ; bee , ed è imitato da
tutti i frarelli . Finita la cena il Gran
Maitro batre il ramburro , e dice : Fratelli
Je alcuno di voi ba qualche coſa di com
municarmi , parli . Allora ognuno è in li
bertà di proporre cid che vuole , e le pro
polizioni ordinarie girano ſulla ricerca di
qualche aſpirante , o qualche biſogno della
Loggia . Dopo queſte cerimonie ſegue il
concerto , in tempo del quale i fiarelli
cancano canzoni , e tutti fanno in allegria .

CA.
27
. CAPITOLO V.

- Profcrizioni generali contra la Setta dei


Liberi Muratori, in particolare como
dannata dai Sommi Pontefici.

Lcuni ad oggetto di maſcherare l'em.


A pierà dei riti ſeguiti dai Liberi Muo :
ratori nelle loro Loggie , fi fono sforzati
di attribuirne l'iſtituzione ad oggetti pu
ramente indifferenti , o lodevoli , quale fa.
rebbe quello di far rifiorire l'Architettura ,
c l'arte meccanica dei Muratori . Ma chi
oon vede la ridicolaggine di una tale pro ."
poſizione? 10 alcuni libri e Rampe pubbli.
care in Londra da chi ha prerefo difende
re queſta Serra ſe ne ripete l'origine da
certi avanzi di Templari ricoverati nella
Scozia , i quali in occaſione delle crociare
trovandoſi più volte meſcolati cogl'infede .
li furono obbligati a convenire in alcuni
ſegni per riconoſcerli fra loro . Aliri ne
fanno autore Tommaſo Crammero , Veſco
vo nel 1558 apoftata e favorito da An.
pa Bolena , e poi bruciato : Coltui fi fae
ceva chiamare flagellum principum . Vi
fono certoni che fanno il Re Arturo fon
datore di quella ferta . Noi ſappiamo, che
prima di Cromvvello non eſiſtevano Logo
Corr . Jeg E
gie; e che egli n'é capo principale , ed
ipſticutore ,
Facendo offervazione sul carattere delle
perfone, che compongono queſta Società ,
fi vede che i Capi ſpezialmente ſono o in .
. ignorante nelle ſcienze .
creduli , o gente'
I Romani Pontefici condannarono ben
a ragione una tal Società . Clemente XII.
colla fua coſtituzione pubblicata li 26 Apri.
lę 1738 fulminò la ſcoinunica da incorrerli
ipfo fatto , riſervandone l'adoluzione al
Pontefice Itefio , fuorchè in punto di more
te . Vi aggiunſe alcresl . le pene temporali ,
ed i caftighi comminati agli eretici , Riguar
do ai ſuoi domini fecolari con cdicto ema.
nato ai 14 di Giugno dell'anno 1739
proibì, forco pena della morte , di raduga
re , aſcrivere , o effer preſente alle Loggie
de' Liberi Muratori, come ſoſpettiſſime d'e.
relia e ſedizione . Fu aſſoggettato alla ſteſſa
pena chiunque ricercaffe , o ſollecitaffe ad
afcriverfi alla Società Muratoria , ovvero
le daffe afilo , ajute , favore , e conſiglio ;
imponendo a tutti l'obbligo di denanzia
forro pene corporali , e pecuniarie ad arbi
trio in caſo di diſubbidienza .
Benedetto XIV . animato dallo feffo ze.
lo , l'anno del Giubileo univerſale nel 1750
fece lo feffo . La prizna legale proſcrizio
se de ' Liberi Muratori fu in Olanda
99
nel 135. Indi fuccedettero le altre in tutti
i Governi d ' Earopa . In Fiandra fa bandie
ta la Serra de Liberi Muratori dal Magi.
Atrato di Gand : l'anno ſeguente un fimil
decreto emanarono la Svezia e la Dania
marca . Nel 1740 in lſpagna fu rigoroſae
1. mence viecara , lotro pena di prigionia con
1 inquiſizione . Il fimile avvenne in Porto
gallo , dove moltiſſimi ne furono carcera.
0. In Malta nell'anno ſuffeguente 1741
furono proſcritte le Loggie : indi in Vienna
nel 1743 , in Milano nel 1757 , in Mo.
naco nel 1784 ; così pure in altri tempi
nel Piemonte , in Genova , Venezia , Ragu .
fi, ed altrove . Fino nella Turchia nel 1748
+ la Porta Otcomana profcriffe anch'eſſa dal.
la fua Capitale le Loggie Muratorie , dove
erano fari ammeſſi anche de ' Turchi . Que
Ata fi teneva in caſa d'un Dragomano In .
4 gleſe : é fu' minacciato che a farebbe ab.
bruciata la ſua caſa , ſe mai più vi li te .
10 neffero Loggie di Liberi Murarori ,
Con tutti queſti rigori , e profcrizioni
Şeveriffime', continud quella Serra a far
progrefli : e fino in Roma osò di formare
una Loggia , la quale ſi reneva nella con
$ trada di S. Trinità de' Monti . Queſta fu
forpreſa la ſera ſteffa che il Caglioitro ven.
ne arreſtato ; ma non vi ſi trovd tutto il
corredo degli arnefi della Serta , Da un
* E 2
to0libro di regiſtri unitamente alle de
cer10
poſizioni di molti teſtimoni li rilevo , che
fette erano ſtati i fondatori di queſta Logo
gia , cinque Franceſi , un Americano , ed
un Polacco aggregati già a Loggie foreſtie -
re . I quali tutti eſprime il libro dei re
giftri , semendo di vivere in mezzo alle
tenebre , e di non poter fare nuovi progreſſi
nell' arte reale , fi determinarono di cercare
un luogo luminoſilimo, e facro , ſegregato
del tutto dai profani ai quali eternamente
farebbe fato miſterioſo ed impenetrabile ,
ed in cui regnaje in eterno l'unione, l' ava
monia e la pace " . Quelto luogo si ricer
cato il quale fu da loro nominato Loggia
della riunione degli Amici finceri all'Ori
ente di Roma , fu la caſa indicata , e vi
fi renne la prima Affemblea il di 6 No.

yem bre
Se o la relazione di queſta fcoperta
cond1787
Stampara in Roma , vi ſi fecero vari pro
nero poſcia Vificatori fira
ſeliti. V'interven
ni er i mu ni ti di ce rtificati e d'iſtruzioni fe .
gret . Vi fuoa ricevuti Giovani , Vecehi ,
e o
Nubili, Ammogliari , Italiani , Franceſi
Ruffi, Polacchi, Olandefi , Ingleſ , Gine .
vrini ec . arruolati già ad altre Loggie della
a
Perferra uguaglianz di Liegi , del Patri.
orifmo di Lione , del Segreto , ed Armonia
di Malra , del Conſiglio degli Eletti di
101
Carcaſſona , della Concordia di Milano
della Perfetta unione di Napoli , di Vare
( avia , di Albi, di Parigi . Non riuſcì perd
al Governo di aver nelle mani i nomi
delle perſone iniziare in queſta Loggia , ne
altri autentici documenti per porre in mag .
gior lume quanto già li ſapeva intorno la
Serra de Liberi Muratori , ſe non che ſi
veone a confermare che una tale iltituzio
ne continuava ſempre nelle ſue dannare
He
pratiche , e faceva in ogni parte del Mondo
tutti gli sforzi poſſibili per accrefcere il
17
cer numero de'proſeliti. Non ci reſta dunque
cbe a parlare della Serra fondata dal Core

On te di Caglioſtro , ſulla quale ſi hanno rela


lazioni più eſteſe , e riſultanti dalle fue

JO carte e libri; non che dalle depoſizioni


deʼreftimonj, e dagli eſami del suddetto
Impoſtore .

10.
CAPITOLO VI.
20
for
ly Della Serta riformata de' Liberi Mera
i, tori detta degl'Illuminati , e Spezial
mente della Maſoneria Egiziana ,

fia Caglioſtrifmo ,

E due principali Sette riformate de


LELiberi Muratori ſono quella della
E 3
Aretra oſſervanza , e quella dell'alta offer
vanzani La prima profeſſa una miſcredenza
affolura ; le ſue operaziooi ſeguono i riti
della Magia ; ed ha per oggetto principale
di diſtruggere la Religione Cartolica , ed
in generale il Criſtianeſimo . Le colonne
actuali di queſta , Serca eſecrabile fono il
Proceſtanie Lavater , il Rabbino Falc ,
Scieffort , Svidemborg , e Chimenes , La
defcrizione che dà il Caglioſtro di una
loro Loggia ſotterranea vilitaca in Eranc
fors ful Meno mette in chiaro quelle loro
empierà . Gli archiviſti della Maffoneria
della ftretia offervanza degli Illuminari
lo incontrarono in quella Città , e lo invi
tarono ad andare a prendere il caffe . Po
ftoli in carrozza con efli fu condotto in
campagna alla diſtanza di circa tre miglie
dalla Città , e fu introdotto in una caſa ,
Bevuto il caffe li trasferirono inſieme nel
giardino dove vide una grotta artefatta .
Col beneficio di un lume da effi acceſo
diſcefero unicamente in un ſotterraneo

e fatti quattordici , o quindici gradini en


irarono in una camera rotonda in mezzo
di cui offervò il Caglioſtro una tavola
levata la quale vide di ſotto una caffa di
ferro , dentro cui fi conteneva una quantità
di foriiture , fra le quali preſero i fud
desti due. Capi degl' Illuminati un libro
103
manoſcritto fatto a guiſa di meffale , nel
Mae
cui principio ( tava ſcritto : Noi gran
Ari Templari cc . , e ſeguirava una formula
di giuramento concepuro con eſpreffioni
orribili , delle quali non pore ricordarſi ,
contenenti le obbligazione di diſtruggere
1
tutti i Sovrani diſporici . Queſta formola
era ſcritta col fangne , ed aveva un tici
forcoſcrizioni , oltre la cifra del Caglioſtra
1
conlftente in un ſerpe col porno in bocca
trafitto con una freccia , la quale era la
prima di tutte , farta egualmente col fan
gue . Il Caglioſtro proteſto di non ſapere in
qual guiſa vi poteſſe eſſere appoſto il ſuo
nome , come Capo di cat Serta da lui non
23 Teguita , nè approvata : ma ciò ſembra un
fuererfugio da lui inventato per ſua diſcolo
* pa . Gli altri undici nomi erano quelli
degli alti Capi degl ' Illuminati . Confeſs
no Caglioſtro , che dalle parole dei due archi
viſti , e dagli ſquarci del libro , che ſcorſe ,
30 venne a comprendere , che il colpo deter
minato da queſta Serra era diretto primnie.
ramente contra la Francia , colla caduca
della quale , doveva
tale all'Itali a poi darſi il colpo fa
a,
2 Dal Caglioſtro fu denunziato il Chimenes
-it come il Capo principale che ſcorreva l' Ex
ropa ad oggetto di accudire a queſto orri .
bile attentio ; al quale oggetto a valeva
E4
104
di una gran quantità di danaro della So.
ciera , ſparſo ne' varj banchi d' Amfterdam ,
Rotterdam , Londra , Genova , e Venezia ;
proveniente dalle contribuzioni che pagano
ogni anno 180 mila Illuminati , in ragione
di cinque Luigi per uno . Queſte ſomme
fono deſtinate in primo luogo al mante
nimento de' Capi ; in ſecondo luogo a Ni .
pendiare gli emiffarj che tengono per tuit
te le Corti : ed in terzo luogo pel man
tenimento delle navi ; e finalmente per
THERE gli altri biſogni della Serra , e per
premiare o ſoccorrere quelli che fanno
qualche moffa contra i Sovrani diſporici .
Le Loggie fra l'America e l'Europa aſcene
dono al numero di venti mila , le quali
ogni anno il giorno di S. Giovanni ſono
obbligate a mandare al teſoro pubblico
della Serra venticinque Luigi d'oro . Co
fioro al dir di Caglioſtro gli offerirone
ſoccorſo di danaro , dichiarandoſi pronti a
dargli anche il loro fangue. Egli n'ebbe
in contanti ſeicento Luigi .
Un autor moderno , e che vantavad
gran filoſofo del ſecolo XVIII . , laſciando
da parte l'irreligione e l'empietà degli Illui
minaci ſi ſcaglio vivamente contra di loro
ſul progetto eſecrabile arrribuito ai mede
ſimi di congiurare ai danni della Francia .
Ma curre le accuſe che dà a queſt' empia
105
Setta non ſono che politiche , e non bene
dererminare . Nondimeno egli ha porto ia
chiaro l'eliftenza di una cal ſocietà , ed
ha fatto conoſcere all ' Europa il pericolo
da cui è minacciara , fe non ſi affretta ad
eftirparla . Noi non eacreremo a diſcutere
queſto argomento difficile , nè ci determi
neremo ſulle parole d'un cal accuſatore
fiffare quale ſpezie di delitto formi il di
ſegno della loro ſegreca unione . La loro
enſtenza è certa : cerco altresì è il ſegreto
fotto cui fi naſcondono , e certiffimo il
30 diſegno che hanno formato di erigere una
potenza che arterri , e diſtrugga ogni altra .
Tommaſo Chimeses Spagnuolo , ſecondo
le deſpoſizioni di Caglioſtro , è l' agente
principale di una tal Serra. Egli gira con
co tinuamente l' Europa forto meotiti nomi
e lavora con fervore all'eſecuzione dell'
cmpia loro inftituzione .
Sembra , che il Caglioſtro foſſe effecti.
vamente uno de' capi di queſta Secta ; ma
non contento di figurare infieme cogli al
tri pensò di farli autore d'una nuova ri.
forma, che intitolo degl' Illuminati dell'
alta oſſervanza . Queſto penfiero , gli na
TO cque in mente nell' Inghilterra dove for
iniziato nella Setta ordinaria de' Liberi
Muratori.. Ivi egli comperd alcuni mang
{ crisci compoſti da un certo Giorgio Cafier
ES
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t ore ano i t t i hiftaetto c ogn
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dar un oartdo ed un' i z ioí di fuit
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ion e erſ ti
ma onriag all ſue ſup inſ .
z i
fu .
Il fuo fiftema promette a ' ſuoi ſeguaci
di condargli alla perfezione col mezzo
della rigenerazion fiſica e morale . Sono
queſti mezzi la materia prima , o lia la
pietra filoſofale , e l'acacia per ringiova.
nire , ed arrivare all'immortalità . Fa fpe .
rare all'uomo di trovare tutti queſti meze
zi in virtù d'un pentagono che lo refti
cuiſca all ' innocenza prima , perduta pel
peccato originale . Finge, che . Enoch ed
Elia foſſero i primi autori di queſto rito
egiziano , il quale poi fi différfe per molte
e col giro degli
44 ch
anni aveva degradato di molto dalla pri.
mitiva fua purità e fpleadore . Queſte lag
gie ifticuzioni avevano degenerato ed erano
C
107
ridotre negli uomini a riti buffoneſchi', e
nelle donne quaſi totalmente a dimenti
canza , effendo in fine ſtate eſcluſe dalle
Loggie ordinarie . Finalmente perà il ge
nio del Gran Cofro , ( o piuttollo di
Giorgio Cofron , e non già il nome pro
prio dei Sommi Sacerdoti Egiziani ) li era
ſegnalato col riſtituire al ſuo lutro la
Sesta dei Liberi Muratori dell' uno , C
dell'altro ſeſſo ,
• In tutte queſte inftituzioni avvi un ora
ribile ammatto di ſacrilegio , di profana
żione , di ſuperſtizione , è didolatria co
mune a tutte le Loggie di Liberi Mura
tori ordinarie . Vi fi invoca il nome dell
Eterno . Vi fo fanno proſtrazioni , e ado
razioni al Capo della Löggia . Inſuflazia .
ni , aſpirazioni , incenti profumi, eſor ,
cilmi ai candidati ed alle velti che affu .
mino , emblemi della Santiffima Trinità ,
della luna , del ſole , della cazzuola
della ſquadra
Sorio il nome di Gran Cofro s'inten
de il fondatore o riſtoratore della fett &
Egiziana , riconoſciuto nella perſona del
Caglioſtro . In questo empio liſtema il
Gran Cofio é paragonato all' Ecerno , e
gli li pretano anti di adorazione i piat
folenni . Gli fi attribuiſce altres jauto .
tità di comandare agli angioli ; e s'invoca
E6
108
in ogni occorrenza . Tutto fi opera in fuo
nome e per la forza del ſuo porere , che
fi afferiſce a lui ſingolarmente comunicato
da Dio . Avvi nelle preghiere preſcritte
un abuſo ſacrilego delle ſacre preci della
chieſa cattolica : il Veni Creator Spiritus ,
il Te Deum ; alcuni ſalmi di David , las
ftituendo al nome di queſto Santo Re pros
fera quello del Gran Cofto .
Ogni ſetta può eſſere ammeſſa nelle
Loggie di rito egiziano ; ebrei , çalviniſti ,
lurerani, cattolici , ed ogni altro genere.
di religione , o vera falla purchè am
metra l'eliſtenza di Dio , e l'immortalità
dell'anima; e ſi trovino già arruolati alla
Maſſoneria ordinaria . Gli uomini inizian
doli in queſta letra prendono i nomi dei
profeti, e le donne quelle delle Sibille .
Il giuramento che ſi elige dai primi è con
ceputo in queſti termini .
Io prometto e giuro di non rivelar
mai i ſegreti , i quali mi ſaranno comu . ,
nicati in queſto tempio e di ubbidir cie.
camente ai miei ſuperiori. Le donne
hanno una formola a parte di giuramento
del ſeguente cenore .
Io giuro in preſenza del grande etere
no Iddio , e della mia maeſtra , e di cut 1
te le perſone che mi aſcoltano di non ri
velare giamınai, nè far conoſcere , ſcrive..
109
re , nè far iſcrivere tutto ciò che ſi opera
qui ſotto i miei occhi , condannando mc
ftefla in caſo d'imprudenza ad eſſer puni .
ta ſecondo le leggi del gran fondatore , c
di tutti i miei ſuperiori . Io promeile
egualmente la più eſatta offervanza degli
altri ſei comandamenti , che mi ſono faci
impofti , l'amor di Dio , il riſpetto verſo
il mio Sovrano , la venerazione per la re
ligione , e per le leggi , l'amor de' miei
fimili , un attaccamento ſenza riſerva pel
noftro ordine , e la più cieca ubbidienza
alle leggi , e coſtituzioni del noſtro rito ,
che mi ſaranno comunicate dalla mia mas
efira 6.1
Farro queſto giuramento e compiute al,
tre cerimonie ordinarie in tutte le loggie
di Liberi Muratori , la maeſtra ſoffia in
faccia della diſcepola dicendo : ,, io vi do
queſto ſoffio per far germogliare e pene
trare nel voſtru cuore le verirà che , noi
poffediamo: io ve lo do per fortificare in
voi la parte fpirituale : jo ve lo do per
confermarvi nella fede dei voftri fratelli
e forelle del rito Egiziano ; ed acciocchè
voi godiate delle medefime prerogative .
Noi vi diamo il potere di eſſere per fem .
pre in avvenire femmina libera Muratrice
dell'alca offervanza " .

Agli uomini il Maitro parla in queſti


ÍTO
termini. Pel potere ch ' io tengo dal
Gran Coflo fondatore del no {tro O dine
e per la grazia di Dio , io vi conferiſco
il grado di compagno , e vi conftituiſco
cuftode delle nuove cognizioni , delle qua
li noi ci accingiamo di farvi partecipe ,
nei nomi ſagri di Elion , Melion , Teira .
grammaian
Si ſcopre facilmente da queſte ultime
parole l'impoſtura del fondatore ; percioc
che due fono tratte dalla lingua caldaica ,
e la prima fignifica Dio : la ſeconda è una
voce corrotta che nulla fignifica ; e la ter .
za è nome greco che vuol dire di quattro
letrere . Gli Ebrei danno il nome di te .
fragrarmaton all'ineffabile nome di Dio ,
fcricco in lingua ebraica con quattro let.
dere . Ma nel faggio ſopra la Serca degli
Illuminari Nampato in Parigi nel 1789 fi
accenna che queste tre parole bizzarre fue
rano fuggerite al CaglioAro cone Sante
ed arabe da un ciarlatano , che diceva di
effere affiftito da uno ſpirito ch'era l' ani .
ma di un ebreo cabaliſta ; il quale per
arte magica aveva ammazzato il padre
prima della venuta di Gesù Criſto .
Il Caglioſtro aveva aggiunto alla feſta
1
di S. Giovanni Batiſta protettore dei Libe.
Ti Muratori , quella di S. Giovanni Evan .
gelifta , per la limpatia ch'egli diceva' di
171
avere con l ' Apocaliffe . In fatti in tal
giorno 27 Dicembre fu carecrato in Ro.
ma . Egli vanta di aver il potere di cos
mandare ai ſette angeli detti Anael , Mi
chael , Rafael , Gabriel , Uriel , Zobachiel ,
Anachiel . Nelle iniziazioni fi conduce
nella Loggia una fanciulla o un fanciullo ,
che Ga nello fato dell'innocenza , a cui
ſi dà il titolo di pupillo , o colomba , e
dal Venerabile della Loggia , cioè Maftro
di Loggia viene al medelimo comunicato
il potere che avrebbe avuto prima della
cadura dell'uomo ; e quello in particolare
di comandare a puri ſpiriti , che ai di
cono affiftenti al divin trono , e reggitori
dei fette pianeti .
Si conduce la pupilla dinanzi il Gran
Maftro : Gi fanno comuni preghiere perchè
Iddio fi degni concedere al Maltro l'eſer
cizio del potere accordatogli dal Gran
Cofro . Si fa pregare anche la pupilla accioc
che poſſa aver la grazia di operare ſecondo i
comandi del Venerabile , e fervire di me
diatrice tra lai , e gli ſpiriti , che ſi chia.
mano perciò intermediari . Quindi ſi ve.
Ae di abito talare bianco ornaro di faſcia
celeſte , e cordon roſſo , ed aſpirara con
un foffio vien chiuſa in un cabernacolo
,
finefra , da cui & fà fenrire la voce ; ed
all' intorno una tavoletta : fu cui ardono
tre candele . Allora il Venerabile opera e
prega , ſcongiurando i force angioli pel
potere ricevuto dal Gran Cofto di com
parire agli occhi della colomba . Ordina
poſcia a queſta d'interrogare l'angiolo A.
nael ſe il Candidato che li vuol iniziare
1 abbia il merito di eſſere accettato , ed i
requiſiti neceflarj.
Per mezzo della fteffa colomba fi fan
no le conſacrazioni degli abiti . Efſa da
prima non fa comparire che il primo an .
giolo ; indi riceve l'ordine dal Venerabile
di far comparire gli alıri ſei ; il che eſſa
intende di fare eſprimendo queſta formos
la .. Pel potere , che il Gran Cofco ha
conferito alla mia maeſtra , e per quello
ch'io tengo da lei , come altresi dalla mia
innocenza, io vi ordino , angioli primitivi ,
di conſacrare queſti ornamenti , facendoli
paſſare prima per le voſtre manii , o Queſti
ornamenti ſono le velti e le inſegne dell '
Ordine unicamente ad una corona di rofe
fante . Quando la colomba accelta che gli
angioli hanno finira la conſacrazione le
viene ordinaro di far comparire Mosè , ac
ciocchè anch'egli benedica gli ornamenti , *
e tenga in mano la corona di roſe in
tempo che dura la funzione . Porcia cala
dalla fineſtra del tabernacolo le veftige

1
113
le inſegne fra le quali i guanti che poro
tapo ſcritto nel mezzo : io ſono uomo ; e
tutto di conſegna alla candidata . Si fanno
poi alcune altre interrogazioni alla co
lomba per accertarſi ſe Mośè abbia tenuta
in mano la corona ; e rifaputo che si , le
fi pone in teſta . Finalmente dopo altre
funzioni ugualmente lacrileghe lo fa nuova
ricerca alla colomba , ſe Mose , ed i feste
angioli abbiano gradita la promozione :
S'invoca la venuta del Gran Cofro , e fi
Scioglie la Loggia .
* Il fine ridicolo , e chimerico del Caglio .
ftriſmo conſiſte nella perfezione della natu
ra umana , alla quale il fondatore promet
te di condurre i ſuoi ſeguaci colla rigene.
razione morale e fiſica , dappoichè fono già
arrivati al grado di maeſtri . A queſto ogo
gecto nel ſuo empio rituale prefcrive due
diſtinte quarantene .
Chiunque voleffe ottenere la rigenera
zione morale , cioè a dire l'innocenza pri
mitiva , dee ſcegliere una montagna aliiſ.
fima, alla quale porrà il nome di Monte
Sinai , e ſulla vetta della quale coſtruirà un
padiglione diviſo in tre piani che chiame
rafii Sion . La prima camera in alto farà
quadrara di 18 piedi , ed avrà quattro fie
neſtre ovali per ogni lato , con una ſola
posticina per entrarvi. La camera ſeconda
114
o fia di mezzo fara perfettamente rotonda ,
ſenza fineſtre , le capace di contenere 13
piccioli lerti . Sardi riſchiarata da una ſola
lampada poſta nel mezzo , nè vi farà verun
mobile , che non ſia neceffario . Quella
feconda camera G chiamerà Aiarat , nome
della montagna ſopra la quale ſi fermd
l'Arca , fimbolo del ripoſo riſerbaro ai foli
fratelli del rito egizio , elerri da Dio . La
più baſſa camera finalmente avrà la capa
cirà convenience a fervire di refetrorio ,
con tre camereite intorno per coſtodire le
provigioni, e le velti ed aliri ftrumenri
dell’arce ſecondo le regole di Mosè . Fatre
queſte proviſioni , è adunari gli ftrumenti
neceffari , 13 maltri ſi chiudono nėl padi.
glione ſenza porer più uſcire per lo ſtacio
li 40 giorni , che occupano i lavori e
dravagli del rico egizio . Sei ore dehbone
impiegare nella rifleffione , è nel ripoſo .
Tre nella preghiera ed olocaufto all'Eterno ,
che conhe nel dedicare torto fe fteffo cola
la maggior effuſione di cuore alla gloria
di Dio : nove nelle facre operazioni confi.
Atenti nella preparazione della carta vergi:
ne , e nella con facrazione degli altri ſtro
menti che dee farſi rarti i giorgi: le ulti .
me ſei ore finalmente ſi paſſano nella con :
verſazione , e nel riftabilimento delle forze
perdure , tanto riſpetto al " fiſico , quanto
115
riſpetto al morale . Coinpiuro che fia il tri
gelimo terzo giorno i Maftri comincieran
no a comunicare vilbilmente coi ſette an .
gioli primitivi , e a conoſcere il ſigillo e
la cifra di ognuno di queſti enti immor
tali . L'uno e l'alcro faranno dai medeli
mi impreffi ſulla carta vergine compatta o
della pelle d'un agnello non nato purifi
cata dal drappo ſerico ; o della feconda di
un fanciullo (Haſchio naro da una Ebrea
purificato egualmenie , o di carta, ordings
ria , ben decet dal fondatore . Queſte fa
vore durerà fino al quarantelimo giorno ,
in cui terminaci i lavori , : comincierà la
gnuno di loro a godere del fracro di que
Ito ritiro , vale a dire riceverà egli per
ſe il pentagono , o lia quella carta vergi
ne , ſopra la quale hanno gli angioli pri
mitivi impreffe le loro cifre , e ſigille
Munico di queſto e teſa così maeſtro e ca.
po di eſercizio , il ſuo ſpirito ſarà ricolmo
di fuoco divino , e diverrà altrettanto puro
quanto quello del fanciullo il più innocenia
te , e la lua penetrazione non avrà limiti ,
il ſuo potere Tarà immenſo , nè ad altro
più aſpirerà che ad un perfetto ripoſo per
arrivare all'im mortalià , e poter dire di
fe : io ſono chi fono .. "
Nog ſolamente però egli avrà il penta
goro facro ; ma ne avrà latte alori ' diffe
116
renti , dei quali potrà diſporre in favore
di ferre perſone o maſchi , o femmine , per
cui aveffe maggior intereffe . Queſti pen
tagoni,ſecondarj ' non hanno l'impronto
del ſigillo di rutti fette gli angioli . Perciò
chi lo poſſiede non può averne al ſuo co
maodo che un ſolo ; nè lo invocherà in
nome di Dio , come i poffeffori del primo
pentagono ; ma in nome del maeſtro , da
cui ha avuto il pentagono , operando ' pel
fuo potere , di cui per altro ignora il
principio .
La rigenerazione fiſica poi è quella in.
virtù della quale la perſona può arrivare
alla perfezione , o ſpiritualità di 5557
anni, o prolungare la vita fana e tranquil.
la finchè a Dio piacerà di ritirarla vicino
a ſe . L'uomo che aſpira ad una tal perfe
zione debbe ogni cinquant'anni ritirari nel
plenilunio di Maggio con un fuo confiden
te in campagna , ed ivi chiuſo in una ca.
mera per 40 giorni fofferire una dieta elle .
nuante con cibi ſcarfi, erbaggi reneri , re
frigeranti, c lafiativi , e bevanda d'acqua
diltillata , o piovura in Maggio . Ogni re
fezione dovrà cominciare dalle bevande ,
e finirà col cibo , che ſarà un pezzo di
pane , o di biſcotto . Dopo 18 giorni di
ritiro li farà una leggieris emiſſion di lan
gue , prenderà certe goccie bianche , le qua.
117
li non fi fa di che ſiano compofte ; e ne
prenderà ſei la mattina , e ſei la fera aco ,
creſcendone il numero a due a due fino
al giorno 32. Si rinova allora un'altra pica
cola emiffion di ſangue verſo il crepuſcolo
del Sole . Il giorno fu Teguente ſi pone a
leito per non rialzarſi che alla fine della

) quaraatena ; e vi aſforbe il primo grano


di mareria prima. Quella materia prima

1 fu creata da Dio per render l'uomo im


mortale ; ma l'uomo pel peccato ha per.
dura la cognizione della medeſima, la qua .

1 le non pud effere acquiflara, ſe non col


favore dell ' Eterno , e col mezzo delle ma
nipolazioni dei Liberi Muratori dell'alta
offervanza ,
Dopo aver preſo quefto grano , quegli
che debb' effere ringiavanito perde la
cognizione e l'uſo della parola per tre ore ,
e caduto in convulGone ſi ſcioglie in gran
traſpirazione ,,ed evacuazioni . Rinven
nuto poi , e cambiaro di letto , debb'effere
Y riſtorato con un brodo confumato di una
libbra di manzo ſenza grafío , unito a va
rie erbe refrigeranti .
Se il riſtorativo lo pone in buona diſpo .
fizione , il di ſeguente preode il ſecondo
grann di materia prima in una tazza di
brodo conſumato , il quale lo fa cadere in
una febbre gagliarda con delirio : e gli fa
118
perdere la pelle , i capelli ed i denti . Nel
trentacinquelimo giorno ſe l'ammalaco è
in forze farà per un'ora un bagno né calle
do rè freddo . Nel giorno 36. in una caz.
za di vino vecchio ' e generoſo prenderà il
terzo ed ultimo grano di materia prima
che lo farà cadere in un dolce fonno affai
quieto , e tranquillo . Allora comincia a
rinaſcer il pelo , rigermogliano i denti , e
la nuova pelle prende confiftenza . Riſved
gliandoſi dee far un bagno di acqua ordi .
naria nella quale ſia infuſa una dofe di ni.
tro . 'Ufcendo dal bagno paſſeggerà per la
camera , e prenderà nel trentanoveſimo gior.
no dieci gocce del bal ! amo del gran Ma.
ftro in due cucchiai di vin rofſo . Nel qua
rantelimo giorno uſcirà di caſa ringiovanito
già , e ricreato peiferramente .
Queſta fiſica rigenerazione non ſolo è
preſcritta per gli uomini , ma anche per
le donne , le quali debbono eſſere affiftite
in queſta quarantena da un loro amico di
confidenza .

Sembrerà impoffibile , che con una şi aſ.


ſurda doutrina il Conte di Cagliostro abbia
potuto ſedurre e trarre al ſuo partito lan
ta gente . Ma ceffarà ogni Nupore , rifler .
tendo , che queſta empia , facrilega , e fa .
perftizioſa impoſtura non veniva da prin
cipio ſvelata interamente ai ſuoi diſcepo
159
li ; ma naſcoſta forro miſterioſe parole ed
emblematici arcani , che forto apparenze di
viiel e di religione naſcondevano il ve.
leno . Con queſto metodo ingaonatore il
Cagliostro arrivò a ſedurre un numero pro
digioſo di perſone , o deboli di ſpirito , o
libertine, o ſuperſtizioſe; ma curte in ge
nerale già gualte e corroire.colla iniziazio.
ne ai milteri delle Loggie ordinarie di
Liberi Muratori. Neſſuno , ſecondo le ſue
regole , è capace del Caglioſtriſmo ſe priina
non è aggregato a qualche Loggia ordina .
3 ria , e non è stato iniziato ai miſteri dela
la terza claſſe . Salle rovine adunque delle
anciche Loggie il Cagliollro pianto le nuo
ve da lui ererce col rito da lui chiamato

10 Egiziano . La prima di quelle fu Habilita


in Lione con un diploma che il fondatore
! rilaſcid in queſti cermini .

Gloria Sapienza
16
1
Unione
1
Beneficenza Proſperità .

Noi gran Cofio fondatore , e gran Msa


Bro dell'alta arcbitertura egiziana in tuto
te le parti orientali ed occidentali della
Terra , a tutti quelli che vedranno queſte
120
preſenti facciamo Sapere , cbe nel ſoggior.
no, cbe noi abbiamo fatto in Lione , molti
membri di una Loggia di queſt'Ordine ſee
condo il rito ordinario , e che ba il titolo
diſtintivo della ſapienza , avendoci manj.
feftato l'ardente deſiderio , che avrebbero
di fortometterſi al noſtro governo , e di
ricevere da noi i lumi ed il potere necef
Jario per conoſcere e propagare l'architeto
tura nella fua vera forma e primitiva
puritd , noi ci fiamo arreſi ai loro voti ,
perfuafi, che dando ai medefimi queſto con
traffegno della noſtra benevolenza , e dela
la noſtra confidenza , noi avremo la dopo
pia ſoddisfazione di aver travagliato per
la gloria del grande Iddio , e pel bene
dell'umanità .

Per queſti motivi dopo aver baſtevol


mente fiabilita , e verificata preſſo il Ve
nerabile , e prelo molti membri della det.
ta Loggia la poteftà e l'autorità che noi
abbiamo a queſt'effetto , Noi coll ' ajuto di
quefti medeſimi fratelli fondiamo é creia
mo in perpetuo all'Oriente di Lione la
preſente Loggia Egiziaca , e la dichis
riamo Loggia madre per tutto l'Orienne ,
e l'Occidente , atribuendole d ora in poi
il titolo diſtintivo della Sapienza Triona.
fanie ; e nominando per fuoi officiali per
Retui , ed irremovibili le cariche feguemi:
N.
12
N. N. Venerabile .
N. N. Softituto del Venerabile .
N. N. Orarore .
N. N. Soſtituto dell ' Oratore .
N. N. Guarda Sigilli , Archivj , e
Danari .
N. N. Soſtituto del Guarda Sigilli .
N. N. Grande Inſpectore Maeſtro di
Cerimonie .
N. N. Soitituto del Grand' Inſpettore .

Noi accordiamo una volta per ſempre


a queſti ufficiali il diritto ed il potere
. di tenere Loggia Egiziaca coi fratelli
forropoſti alla loro direzione, e di fare
tutte le accettazioni di Garzoni, Lavo
ranti , Maftri Egiziani, di ſpedir arteſla
E ti e senere corriſpondenza con tutti i Lin
. beri Muratori del noſtro rito , e con le
Loggie dalle quali elli dipendono in qua
lunque luogo della Terra ele fiano fitua
te , di adottare dopo l'eſame, e colle for
malità da noi preſcritte le Loggie del via
10 ordinario , che deſiderano di abbraccia
re il noſtro inſtituto : in una parola di
eſercitare generalmente tutti i diritti , che
pofono appartenere ed appartengono ad una
Loggia Egiziaca giulto e perfetta , che
ba il titolo le prerogative, e l' autorità
di Loggia Maeſtra .
Corr. Jeg F
122
Noi ordiniamo perd al Venerabile , ai
maeſtri , agli ufficiali, ed ai membri della
Loggia , di avere una continua culva, foru
polofa attenzione per lavori della Logo
gia, affinchè quelli delle iniziazioni, e
tutti gli altri generalmente ſi facciano in
conformità de' regolamenti , e degli ftatuti
da Noi ſpeiliti ſeparatamente colla noſtra
fortoſcrizione , col noſtro gran Sigillo , :
tol Sigillo anche delle noſtre arme.
Noi ordiniamo ancora a ciaſcuno de'fra
telli di camminare coſtantemente nei ſene
tiero della virtà ; e di moſtrare colla rou
golarità della ſua condotta , ch'egli ama ,
e conoſce i precetti del noſtro Ordine .
Per autenticare le preſenti , Ni le ab .
biamo fortoſcritte di noſtra mano , e vi
abbiamo appoſto il gran Sigillo , accordato
da Noi a queſta Loggia Madre ; come an
the il noſtro Sigillo di Libero Muratore ,
e quello di profano
Dara dall'Oriente di Lione . ?

• Gli emblemi del Caglioſtrifmo fono


poco differenti da qnegli uſati nelle Log.
gie ordinarie , e confiftono nel fettango
lo , triangolo , cazzuola , compaffo , fquia
era , marrello , refchi di morti , pietra
cubica , bruta e triangolare : ponti di'ta
vola , ſcala di Giacobbe , fenice , globo ,
& tempio ; coi morti , lucem meruere la
123
i bore : odi profanum vulgus do arceo : pe
ele site accipietis : querite Oy invenietis :
1. pulfate , care aperietur vobis : in conſtanti
- babore Ipes : aut vincere aut mori ; e . fin
nalmente una Croce con quefte ere terre
re iniziali L. P. D. , di cui il Caglioſtro
3 feffo fiole d'ignorare il ſignificato ; e che
fi ſoſpetta (ignificare lilium pedibus deftrue .
1 Le patenti che venivano rilaſciate agli
iniziati nel Caglioſtriſmo erano del ſe
guente tenure :
LA
Gloria Unione Sapienza
M
+ Beneficenza Proſperità

Noi Gran Maſtro della R. Loggia Egi


- piaca all' Oriente di Medina nell' Arabia
Felice, avendo prefo in confiderazione i cott
mi , zelo , virtù , e cognizioni Libero Murde
gorie del noſtro carilmo Fratello, e Maeſtro ...
gli diamo colle preſenti la facoltà di rje
cevere in ogni grado dell'adozione quelli
che pe ' loro coſturni , meriti , particolari
virtè fi renderanno degni d'elleve ammelli
ai noſtri fublimi miſteri. Nominiano a
queſto effetto il noſtro cariffimo fratello
i per prepredere in qualitas di Maefiro alla
di Loggia d'adozione detra ... Jodio condi
i zione di non ammejtervi le nan quelli
124
che pe' loro coſtumi e virtù potranno
contribuire al bene e luftro , o Splendore
del noſtro Ordine . Cost ordiniamo a tutti
i fratelli , che ci fono ſubordinati , di rico
noſcere il detto noftro carillimo fratello nel .
la fuddetta fua qualità di Maeſtro , e di
rendergli tutti gli onori dovuti dai Libe
ri Muratori in qualità di Maeſtro : in fe .
de di che gli abbiamo ſpedire le preſenti
fartofcritte da Noi , e munite dei noſtri
Sigilli .
Data dall' Oriente di Lione li ...
dell' anno Libero-Muratorio 5787.
Ia tal guiſa il Conte di Cagliottro im
pollore ardito maſcherava l'enormità della
empio fuo liſtema immaginato ad oggetto
di farfi capo , ed affoluro padrone di una
molcitudine di fciocchi illufi , ed immers
nelle tenebre degl' Illuminati del ſecol no
Atro .

CAPITOLO VII .

Del Meſmerifmo , o.fia Magnetiſmo


animale .

Mere Enn empia , ma egualmente ridico


la impoftura inforfe nel noſtro fecolo
lungo tempo Spacciata e foftenuta da ua
125
Com Empirico moderno chiamato Meſmer . L '
Europa fu per molti anni ingannaga dalle
" erudire ciarlatanerie di. coftur ; e la facol.
nel tà medica di Parigi dopo i più maturi
efami laſcio quali indeciſa la queſtione ,
e diede nuovo campo ai progetti dell'im
poltore e dei ſuoi ſeguaci. In breve noi
accenderemo la reoria della doctrina ſupa
of poſta , che ſi conoſce ſotto il nome di
Magnetiſmo animale .
Il Meſmer poſe per principio indubita .
bile della ſua invenzione , che nell'univerſo
elifta un fluido primo elemento di tutte le
de coſe , che tutte le penetra , le invele , le
agira , e le ſcompone ed uniſce . Queſto
fluido è ſecondo la ſua teoria una materia
NA
no prima ; ma non ha la proprierà della ma.
feria . Ela è una fpezie di forza viva qua.
1
fi immateriale , o alıneno che ha una fom
ma analogia co ! l'anima dell'uomo , e di
Cuti gli animali ; ond'è che l'autore del
fiftema diede il nome di magnetiſmo ania
male a queſto fluido univerſale . Secondo
i principi del Meſmeriſmo queſta materia
è la più fortile che li trovi nella natura ;
ma eſſa non è meno reale dell'electricità ,
e del magnetiſmo ordinario , e ſi può ar .
in rivare con certi metodi a farla agire a bee
de neplacico dell'uomo . Imperciocchè ſecondo
il Melmer quel Auido che fi chiama ma.
F 3
gnetiſmo' animale ſpårlo nell'univerſo fa
centro , e ſi uniſce in maggior copia in
tutti i corpi viventi ; ma l'anima' dell'uo
mo vi eſercita ſopra un'attrazione partico
Jare . Quindi obbligandolo con certe ope
razioni , e macchine a ſeguire una data di
rezione ſi porta verſo l'uomo con una quan
cità di effluvj maggiore , e gli comunicar
certe mirabili facoltà che ſervono ad opew
rare una ſpezie di prodigio . Il Melmec
non applica queſta ſua bella ſcoperta che
a beneficio dell'umanità , e fa ſervire il
magnetiſmo aniinale a curare mali ipſana .
bili coi rimedi ordinari . Il metodo di oo
perare è un arcano che ſerve a benefizio
dell'inventore , e dei ſuoi ſeguaci. Gli efa
fetti che ne riſultano ſono queſti: l'am
malato che viene magnetizzato da chi ha
ricevuto dalla natura e dall'arte le proprie
età neceffarie per queſta ſorta d'operazio
ni , comincia a dormire ; ma queſto non
è che un fopore in tempo del quale i fen
fi ceffano di operare : l'anima libera dalle
loro impreffioni fi tłacca in cerca guiſa dal
corpo , e ci gira d'intorno o di dentro in
tutte le ſue parti, in guiſa che vede l'an
malato le ſue vifcere , e l'interna ceffirura
delle fue membra non folo ; ma interroga
to dal magnetizzanse riſponde alle doman .
de ; ed avendo l'anima in tale ſtato di ſem
parazione dai ſenſi la ſcienza infula dal
crcatore ai puri ſpiriti , conoſce e ſpiega
la qualità del male , ed il rimedio neceſa
fario per guarirlo . In queſto faro di fon .
gambuliſmo mille altri prodigi opera il
magnetiſmo animale; ſi prevede il fururo ,
e le coſe che nei più remoti paeſi accado
1o , come preſenti dagli offeſli dal magne.
siſmo , sonnambulando ſi ſcorgono , e ſi
deſcrivono . Per quanto ſtravagante sia
quella idea , e per quanto affurdo fia il
1 piektarvi credenza , nondimeno io ho letto,
i viaggi d'un dotco e ſenſaco naturalilla
# Ingleſe , il quale non ha vergogna di affer
mare effervi nelle iſole Britanniche fra
à l'Irlanda e la Scozia una popolazione in .
tera chiamata la gente dalla viſta doppia ,
la quale , dalla satura ha fortito la propri
età di vedere cogli occhi della mente ciò
che nei più loncani paeſi ſuccede . A tane
to pud il fanaciſmo ridurre , anche nelle ante
er
perſone colte , lo ſpirito umano . Non è
die dunque maraviglia ſe nell' Europa una mol
i citudine di gente povera di criterio , ha
lungamente ammirato il Gitema del ma
goetiſmo animale . Sembra che il ſecola
HE XVIII . dopo eſfere aſceſo al più alto gra.
Ogi do di cultura minacci di piegare un'aluia
volta verfo la barbarie ; e che un nuovo
genere d'impoſtori ſia deſtinato ad offuſcan
F4
128
re i lumi della ragione , dopo tanti come
trafti , appena diffufi fulle nazioni d'Euro .
pa . Queſto ſpirito d'impoſtura già fparfo
univerſalmente fra le più colte nazioni fa .
ciliid ' al Caglioſtro l'eſito della ſua im.
preſa ; ed avendo egli trovati gli animi
preparati alle impreſſioni delle coſe mara .
viglioſe, fece rapidi progreſſi ſpacciando i
fuoi preteſi arcani e miſteri . Oggidi il Mc
ſmeriſmo è già da ſe medeſimo caduto
in difpregio ; e pochi ſono ancora quelli
che non ſi arroffiſcano di profeffarlo , o
preſtarci credenza . La feria dei Liberi Mu.
ratori è abbaſtanza conoſciuta , ed i ſuoi
oggetti ſono ſtati chiaramente ſvelati dai
Governi e dai Filoſofi. Il Caglioſtriſmo
colla prigionia , e colla condanna del fuo
fondatore ha ricevuto il colpo mortale , in
guiſa che ormai la religione , e la filoſofia
ſono ficure dei loro trionfi, e gl'importori del
ſecolo XVIII . non ſono flati più fortunati di
quello che lo foſſero quelli delle antiche ecd .

PARALELLO

Fra gli antichi , ed i moderni Impoſtori,

A Storia de' fecoli anteriori alla ve.


L nuta di Criſto è una ſerie , un telluco
FS
129
d'impoſture e di fuperftizione , dal quale
informe ammaſſo nacque poſeia quell'af
fuida religione che pure affaſcinò gli ani.
-mi dei Greci e dei Romani , lo non par.

Jerò di quegli uomini afturi e fortonati


che ſorro il nome di legislatori , di eroi ,
e ſemidei , inganoarono il mondo in no
me del cielo ; ne mi fermero a ſpiegare
in qual manicra furono inftituiti , e ſi re .
ſero celebri i miſteri di Cerere Eleuſina ,
di Bacco , di Serapide , d ' Iſide , ed alere
fiffalte fuperftizioſe pratiche , fulle tracce
delle quali i nostri moderni impoſtori faba
bricarono le loro Loggie di Liberi Mura
rori , imitandone le cerimonie , ed i riti
arcani . Per dare un'idea di qualche anti
co perſonaggio , che ſiali ſegnalato nella
cariera di Caglioſtro io mi limiterà a rie
! ferire la vita di Aleſſandro di Palagonia ,
celebre impoitore che reſe attonito il volgo
coi ſuoi preteli prodigi .
I Poeti avevano ſpacciato , che il Dio
1 Eſculapio era'ſtato trasformato in ſerpente ,
ſimbolo della prudenza che debbono avere
quelli che come lui profeſſano l'arte della
medicina . Aleſſandro îi approfilio della
credulità popolare per ufurparſı il titolo di
1 uomo inſpiraro , ed effendo unito ad un
certo Croconas lerreraco di Biſanzio a tific

zioſo al pari di lui, ſi diede a fcorrere


FS
le provincie dell ' Impero Romano ſotto il
governo di varj Imperatori .
I popoli della Macedonia avevano l'arte
di addomeſticare i ferpenri , e ſe ne vedea
vano alcuni tanto docili , che fucchiavano
il larié dalle poppe delle donne , e gino
cavano coi bambini fenza far loro alcun
male . Alefiandro ftudio il loro metodo , e
fi fervì d'uno di queſti animali per rifta .
bilire ' nella ſua patria un culo , che foſſe
valevole a farvi concorrere le offerte dei
foreſtieri . I due Impoſtori paſſarono a Cal .
cedonia , dove fotterrarono fra i rottami
d'un vecchio tempio d ' Apollo due lamine
di bronzo fulle quali era ſcritto , ch' Eſcue
Hapio aveva riſoluco di ſtabilire la ſua ſede
nel borgo d'Abono in Paflagonia . Quette
lamine furono in breve ſcoperte . Croco
nas , come il più eloquenre , predicò que
fa profezia in tutta l'Ara Minore , e
ſpezialmente nel paeſe che doveva eſſere
onorato dalla preſenza del Dio della ſalu .
te . Fratranto Aleſſandro veſtito da facere
dore di Gibele annunziava al popolo un
oracolo della Sibilla , ſecondo il quale da
Sinopeful Ponto Eulino doveva venire
un liberatore dell' Aufonia ; e per dare
maggior peſo alle ſue promeſre ſi ſerviva
di termini miſtici ed ignoti a tutti , miſ.
chiando la lingua greca alla latina , ed all'
i ebraica ch ' egli pronunziaya con un ſuono
pieno d' entuſiaſmo ; il che faceva credere
re che foſſe agitato da un furore divino . Le
fue contorſioni erano terribili , la ſua boca
ca vomitava una ſpuma abbondante col
mezzo d'una radice che provocava , gli
umori . Le ſue cognizioni nella meccanica
fayorivano anch'elle queit' jmpoftura . Egli
fabbricà . la teita. d' un dragone , di cui
chiudeva ed apriva la gola a ſuo piacere
col mezzo d'un ciine da cavallo . Con
lo queſta refta e col ſuo ferpenre addomellia
i cato fedule molte provincie ; ma non è
un gran talento , quello d'ingannare gli
uomini . I Paflagoni s' affrettarono di co .
Itruire un tempio degno d'un Dio che gli
de aveva preferiti ad ogni altro popolo ; e
OM mentre che ſe ne fanno gettando le fong
damenta , ei naſconde della fontana facra

e un uovo in cui era chiuſo un ferpenrella


ee che appena era nato . Quando ebbe prepae
rato il prodigio ſi fa vedere fulla pabblica
piazza veſtito d'una ſopravviſte d'oro : i
fuoi paffi erano ritubanti come ſe foffe tra,
{ portato da un' ebriera miſterioſa ; gli uſcia
va la ſchiuma dalla bocca , ed aveva j.caq
pelli (para ſecondo l'uſo dei Sacerdori di
Cibele. Egli aſcende l'altare : eſalta la prou
ſperità , della quale il popolo era per go
dere : la moltitudine lo aſcolta con un rin
F 6
RUAR
132
[perio religioſo ; ognuno fi proſtra , e fa
vori . Quando vede l'immaginazione degli
aſcoltanti infuocara dal ſuo fanatiſino , egli
intuona un inno ad onore d'Eſculapio , con
eni lo prega laſciarli vedere all'aſſemblea ;
e già alcuni dicevano d'averlo veduto . Egli
allora immerge un vaſo nell'acqua e ne
cava quell'uovo , che vi aveva naſcoſto .
Aleſſandro ſi pone allora a gridare: popo .
lo ecco il voitro Dio : rompe l'uovo , ed
eſce il ferpentello . Tutta la moltitudine è
colpica d'uno lupore profondo . Chi diman
da ta alute , chi onori , e chi ricchezze
al nuovo nume . Aleſſandro farto ardito
dall'eſito felice della ſua impoſtura , fa an .
nunziare al popolo che il giorno ſeguente ,
il Dio che avevano veduto si piccolo , ſa
rebbe già arrivato alla ſua naturale gran
dezza . I Paflagoni corſero in folla per am
mirare quel miracolo : trovarono l' impo
ftore coricato ſopra un letto veſtito dei -
fuoi abiti di profera : il ſerpente addome
flicato era intottigliato intorno al ſuo cola
lo , e ſembrava che lo accarezzafle . Egli
non ne laſciava vedere che la coda : ed in
luogo della teſta vi ſoftituì quella del dra .
gone , della quale dirigeva le maſcelle a
ſuo piacere .
Quel’impoftura illuſtid la Patagonia ,
dove furti concorrevano e vi portayano
133
offerte ; e ficcome la ſanità è il più prezioſo
1 bene , cosi le provincie vicine , e lontane
ſpedivano a conſultare quel nuovo oracolo ,
credendo con queſto ſoccorſo di poter far
di meno dei medici. Cioconas fuo com
. plice divideva con lui gli applauſi del vol."
go , quando avvenne che in Calcedonia
. fu morficato da una vipera , e morì . Non
di meno Aleſſandro , anche perduto il loco
ed corſo d'un impofiore più eſperto di lui ,
fottenne da ſe folo il ſuo credito . Le fan .
talie erano già fcoffe ; e non avvi qualche
ze volta che la prima ſeduzione che la diffi.
10 cile ad operaili. Gli occhi affaſcinati die
dero corpo a outi i fantaſıni. L'impos
ftore vendeva i ſuoi oracoli ad un prezzo
fable si moderato , che ne aveva un grande
/ Spaccio . Per venti foidi della nõitia mo.
nera ognuno poteva procurara la cignie
0 zione di quanto doveva accadergli . Gli
Hi veniva ſpedita una curta
carta figillata colla
co questione propo ta . Egli aveva l'arte di
olan fchvere la riſpolla nel medeſimo biglietto
ſenza che appariſſe verun ſegno d'aver rot
10 to il figillo . In tal maniera ' q credeva
so allora miracolo un ſegrero , che oggini je
zni ciarlarano , ed ogni uffiziale di pofta
poffede comunemente . I rimedi che pre
ſcriveva agli ammalari accreditaiono le
0 fue impoſture , perchè aveva fatto un con
tinuo Audio dell' arte medica . La fama
delle ſue cure , e maraviglie fi dilaid fing
a Roma , dove fu chiamato da Marc' Aus
relio, l'anno 174. L'accoglienza che gli
fece quell'imperatore filoſofo gli acquiita
la confidenza dei corrigiani , e del popolo .
Fu ammirato , e venerato come il diſpen.
fatore della immortalità , perchè promete
teva a tutti di prolongare la loro vita al
di là del termine ordinario . Predifle , che
vivrebbe cento cinquant'anni, e che allo
ra ſarebbe colpito da un fulmine. Egli
aveva intenzione di far credere , che non
ſarebbe morto ſe non per un accidente ,
per non iſcreditare le promeſſe che faceva
agli alori di prolungare la loro eſiſtenza ,
e di reruificare i viz ; della natura . Finals
mente le ſue predizioni furono ſmentire
dal fasco ; perciocchè egli moià d'una pia .
ga nell'età di 70 anni .
. Ma prima d'Aleſſandro di Paflagonia
viffuto avea un altro ancor più celebre
impoltore , del quale fu diſcepolo ed imi
tacore , Si chiamava coſtui Apollonio da
Tiane , borgata nella Cappadocia , e ville
nel primo ſecolo dell'Era Citiana . Find
di vivere l'anno 99 dopo Cristo . La faa
ma di queſto celeberrimo impoſtore fu di
gran lunga ſuperiore a quella di Aleſſandro
di Paflagonia , e di quanti aliri e prima
135
e dopo di lui fono conoſciuti nella scom
20 ria ; a ſegno che i Pagani con empio ar.
dire ne fecero un paragone col divino ine
fitutore della Criſtiana Religione . Filos
Atrato ne ſcriſſe la vita maraviglioſa . Ne
Of parlò il filoſofo Luciano prima di tutti
nella vita ch'egli ſcriſſe di Aleſſandro di Pam
flagonia , o fix Abonorichite , o d'Abonos
tico (*) , e Damide fuo diſcepolo ne ſcriſe
ſe anch'egli coſe maraviglioſe . ?
Domiziano avea condannato a morte
g1 Apollonio Tianeo perchè aveva contra di
1 lui ſollevato Nerva predicendogli l'impero ;
ma egli 6 Coutraffe dalle ſue forze per
mezzo di un Demonio , che per aria lo
21 traſporto a Pozzuolo , e gli fece fare in
bak una mezza giornata una ſtrada che appena
File in tre giorni f : ſarebbe potuto compiere .
Old Le ſue imposture andavano accompagnare
da carte maraviglie , che parecchi lo itim ao
TH rono una Deità anche dopo la ſua morre .
OK Ellendo un giorno in Efeſo , e parlando
al popolo , fermoſſi ſoſpeſo , e poi ad un
traito improvviſamente gridò : Colpiſci il
& siranno , colpiſci ; ſoggiungendo ch'era
ſtato ucciſo Domiziano ; il che fu confera
mato dalle notizie che giunſero poco dopo
de
10
V (*) Abonotichos fignifica in Grece Mura al Abono .
136
della morte di quell ' Imperatore . Dopo
aver lungo tempo ingannato il Mondo
moil ſenza che vi foffe alcun tellimonio
della ſua morte . L'Imperatore Caracalla
gl'innalzò un tempo come ad un Eroe .
Questi due anushi impoſtori non fem .
brano gran fatto differenti nella lor ma
niera d'operare dal Conte di Cagliofro .
La fama degli uoi , e dell' aluo non è
ftata né minore , nè meno diffuſa . In
generale l'empirica è ſempre ftata la gran
baſe ſulla quale l'impoſtura di queſta pe
zie d'uomini ha innalzata la sua cattedra .
Tutti i ciarlatani , e cigimatori hanno un
egual fondo di dottrina , e di furberia ;
e tutti i popoli canto antichi quanto mo
derni una fimil doſe d'ignoranza e di fu
perſtizioni . Quindi non è maraviglia fe
in ogni tempo vi furono , e vi faranno
Caglioſtri che opereianno portenti , pro
Jungheranno la vita , prediranno il fururo ,
indovineranno i numeri del loiro , faian .
no apparir gli angioli , inizieranno nei mitte.
ri , poſſederanno arcani reconditi d'ogni
fpecie , ſcopriranno reſori , imporranno ai
credali , ai ſuperllizioſi , e fi acquiſte.
raono diſcepoli in gran numero ; la ſu .
peittizione e l'ignoranza eſſendo la peſte
del genere umano .
do
10
10
-,

SAGGIO

SULLA VITA SEGRETA

DEL
8

CONTE DI CAGLIOSTRO

3,
Tratto dagli aneddoti favoloſi da ' lui Nello
10
in parte pubblicati colle ſtampe ed in parte
f
reſtati manoſcritti nelle carte al medeſimo
trovate nel momento del ſuo arreſto .

04

1047018-1

te
339
AVVISO

DELL' EDITORE .

Entre il Conte di Caglioſtro ſi trovava


in Francia , dopo il ſuo arreſto della Baitiglia
i ſuoi difenſori pubblicarono una lunga allega.
zione , nella quale preteſero di provare , che il
loro Cliente traeva l'origine da go perſonaggio
di gran diſtinzione , e molti argomenti ne ad
dufero per render verofimile ana tale aſſerzione .
Poco dopo ſi vide uſcire dalle tlampe ana vita
fegreca del Conte di Cagliollro ſcritta da lui
medeſimo, nella quale G cercava di dar credito
a que te dicerie , e G formava una ſtoria del
Conte dalla ſua naſcita fino al ſuo arrivo del .
la Fraocia . Pallato poſcia a Londra uſcì un
altro libro ſuppoito della mano lteſſa del Ca
glioſtro jatitolato Confellioni del Conte di
Cagliostro dove dopo di aver promeſſo di
dire la verità Gi torna a ripetere le coſe ſpac
ciate nel libro antecedente , e vi ſi aggiungono
quovi aneddori , e racconti , i quali hanno tut
ta l'aria di un romanzo non men del primo
Foalmente al momenro del luo arrello in Roma
oel meie di D cembre 1789 fra le carte rin
venute nella ſua caſa ne furono trovare alcune
contenenti le relazioni dei lunghi fuoi viaggi
faatalici di molri fecoli , e di furre le imma
ginate ſue avventure fcricre da lui medelimo
dal tempo della ſua naſcita fino alla fondazioa
de della Loggia - madre nella Città di Lione
140
da lui farra nel 1781, Da tutti queſti fonti fi
è tratto il preſente compendio, pr dare almeno
un ſaggio anche con cd del carattere ftrano di
queſto impollore, e far conoſcere le Travaganze
dal medeſimo immaginate per naſcondere i ſuoi
veri ed abbietti prioc'pj . Egli ha variato più
volte ſulla tua calcita , ora facendoli credere
figlio del Gran Maſtro di Malra Pinto , ora
figlio naturale del Conte Koffi nativo di Bibilo
in Sicilia : ed ora nel ſuo proceſlo ha tentato
di far credere che diſcendelle da un ramo della
famiglia di Carlo Marcello dei Re d Francia
Noi per quello che riſguarda quelto pupio ci
fiamo arrenuri nel preſente ſaggio a quello
ch'egli ha ſoitenuto nella Storia della ſua vita
pubblicata in Francia , non diverſa in cd da
quelle memorie manoſcritte che furono ritro
vare fra le ſue carte . Per aitro ' da quanto
compendiofamente eſporremo potrà ognuno com
prendere , non ſolamente che dal ſuo enrufial
mo era ftato ſpinto fino alla pazzia , ma che
nel fuo fanatiſmo ciffic Imenie potrebbe ritro
vara chi dell'ampiamente immaginare , e nell'
abufare delle verirà le più facre , luperato l'ab
bia , non che agguagliato .
141
SAGGIO

SULLA VITA SEGRETA

DEL CONTE

DI CAGLIOSTRO .

LA vera origine di tutti i più grana


di uomini dell'antichità effendo ftata per
lo più incerta , o controverſa ; lo ſteffo do.
veva accadere di Caglioſtro l'uomo il più
grande nell'impoſtura del noſtro ſecolo .
Intorno la fua patria egli ne vuol far ono .
re at Portogallo. In Lisbona un grande di
quel regno lo conſegnò ancora bambino ad
un ajo , che ſi chiamava Altotas , ed ancor
fotto la poppa della nutrice il fece imbar
care ſopra un baſtimento Siciliano , che fa
ceva vela per l'Iſola di Malta . Le com
miffioni ricevute dal fuo ajo Altotas erano
di condurlo in Arabia alla Corte del Gran
Seriffo della Mecca . A tale oggetto ſi era
preſo l'imbarco ful vaſcello che doveva ap
prodare al porto di Malta per paſſare di
là in Egitto , e coll ' occafione delle caro .
vane far ſicuramente il viaggio della Mec
ca. Avvenne però , che la nave Siciliana fa
14,2
predata da un Corſaro di Tuniſi . Il Cao
glioftro col ſuo ajo , ed il capitano del va
ſcello preſo dai Barbareſ hi , ch'egli ci av .
vifa furbefcamente che li chiamava Pietro
Balſamo , furono condotri a Bilerta , e di
là alla Corte del Bey , il quale veduta la .
11 lettera diretta al Gran Seriffo li poſe in
1 libertà e li fece ſcortare fino in Aleffan .
1
dria . Da quel porto paſſarono al Cairo
dove ſi unirono alla carovana ſcortata da
un corpo di truppe mammalucche , lutto il
comando di Mohamet Bey :
Nel parlare dall'Egitto all'Arabia la cam
rovana fu affalita dagli Arabi dei deſerti :
Il capitano Siciliano rimaſę prigioniero
Altotas , ajo del Caglioſtro liberò la caro
pana collo sborfo di un groffo riſcatto , ed
arrivo felicemente inſieme col bambino Ca
glioſtro alla Corte del Gran Seriffo . Įvi a
fermo per lo ſpazio di quaſi tre anni . La
quell'età, il Caglioſtro era già arrivato a
quel grado di maturità d'ingegno , che gli
altri ordinariamente non acquiſtano le
non che all'età di trent'anni . Allora Al
totas preſo congedo dalla Corte del Gran
Seriffo , ed ottenute lettere di raccomanda
zione pel gran Cofto d'Oriente fi.pofe in
viaggio per condurre il ſuo giovine allie
yo all'immaginato Collegio di Salomone
fondato dalla regina Saba in una città del
143
2 fuo nome , la quale finge da lei fabbricată
12
nel centro delluogo dove un tempo fu il
paradifo . Colla guida d'un piloto dei deo
ferti palīd il giovanetto Cagtioftro col fuo
0 Altotas le pianure ſabbioſe dell' Arabia
dove trovarono ſcheletrizzati dall'arena ,
fotto la quale' gran tempo reſtarono feppel
liti , numerofi eferciti di Greci , di Roma
F01 ni, ed altre Nazioni . Indi viaggiarono
fortunatamente per tutta l' Arabia Felice fix
no alle montagne purpuree , falite le quali
con lungo viaggio ſcefero a grande ſtento
in un vallone folitario affai eltelo , e vali .
catolo felicemente ne trovarono un altro
chiuſo e circondato da un altiffimo muro
fatto di criſtallo di monte . Andarono per
molto ſpazio di tempo intorno a quel mo .
G ro , e finalmente trovarono una porta fi
tuata al mezzodì , ch'era la fola che dava
ingreſſo a quel ſecondo vallone . Entrati
per quella porta , che al loro arrivo is a
prì da se , dopo lunghiſſimo cammino tro
varono alloggiato in una cella fotto un
atrio foſtenuto da colonne altiffime' un fo
litario abitatore dell'antica Tebaide : Le
porte si ſpalancarono dinanzi al Caglioſtro
ed il ſuo condottiere . Arrivarono final
mente ad una vaſta città ſituata pel mezzo
on e' un'ampia campagna denominata dell'Ala
bero Secco , a cagione', che in quel luogo
144
ſecondo il Caglioſtro į trovava l'albero
della ſcienza del bene e del male dilecca
to , La città porta il nome di Saba dalla
ſua fondatrice , ed il paeſe è abitato da
una tribù d' Arabi Sabei , i quali vi li in
troduſſero fin dal tempo del Re Salomone .
La Storia di queſta colonia riferita dal vje
fionario Caglioſtro porta che avendo la
Regina Saba avuto un congrello col figlio
di Davidde fu inſtruita da lui del luogo
dove trovavaſi il paradiſo terreſtre , e del
la ſtrada che biſognava ſeguire per arrivare
vi ; e che il ſapientiſſimo Re degli Ebrei
aflegnò al figlio che naſcerebbe dalla Regi.
na Saba per proprio retaggio tutto il paeſe
dell'antico paradiſo terreftre compreſo dea :
tro il muro di criſtallo di monte .
Segue l'impoſtore å narrarci francamen .
te ; che ritornata Saba nell ' Arabia Felice
levò dalla ſua tribù dei Sabei una colonia :
di diecimila perſone , e la conduſſe nel .
luogo aſſegnatole dal Re dei Giudei , e vi
*
fondo una città del ſuo nome , poco diſtan
dal sito dell'albero ſecco : che in queſta
città fu pofcia iſtituito un famofiffimo col
legio per inſtruire il Principe nato , di Sa.
lomone in tutte le ſcienze recondite e lue
blimi degli Egizi , che il Gran Cofto col
1 alfiſtenza di tredici altri gran maeſtri ,
delle ſcienze arcane preſiedono a queſto ,
col .
145
r collegio , e reggono ſempre coi loro con
figli il paeſe. In quella ſcuola pertanto di
ce il Caglioſtro che fu ammaeſtrato nei ſe,
d'greti , e nei miſteri: che dieci anni conti
in nui fu obbligato al Glenzio più rigoroſo
che divenne gran profeſſore di aſtrologia
w di empirica , di ſpargirica , di alchimia ,
e grand' interprete di ſogni; viſionario perą
lio fetco , cabalifta fecondo le regole della clan,
20. vicola , dottore di magia e d'ogni ſcien,
za : e che finalmente pervenuto all'apice
della perfezione fu iniziato ne' miſteri del
rito egizio , e giunſe alla fpiritualità di
5557 anni . Allora fu dal Gran Cofto dia
chiarato fuo Vicario generale in tutto l'OC.
de cidente , con lettere patepti ſigillate colla
diviſa gran. Coftica del ſerpe col pomo in
bocca trafitto da una freccia .
lic Preſo congedo dal Gran Cofto viſito le
. principali rarità del paeſe . La defcrizione
dei fenomeni favoloſi ch egli dice d ' aver
offervati in quelle lontane ignote regioni
20 ſono altrettanti quadri delle più fravaganti
chimere . Egli vide gli alberi del Sole ',
che ogni giorno naſcono dalla terra , al
$ Jevare di queſt' altro ; e nel ſeno della me
la delima fi tornano a ſotterrare quando il
oli giorno è finito . Egli parla della Fenice
del ſuo rogo da lui eſaminato. L'oſſerva.
zione della luna da lui fatta nel lago cea .
Corr. Jeg G
trale della terra non è meno ſtraordinaria
Ecco un breve ragguaglio di queſto feno
meno .
In una parte dell'antico paradiſo terre
Are molto diſtante dalla città di Saba tro .
vafi il centro della terra contraſſegnato da
un lago , detto perciò il lago centrale ,
1' acqua del quale è immobile affatto come
centro della terra . Queſto lago è tanto
profondo quanto il diametro terreſtre ; pero
chè paffa da una fuperficie all'altra del gloi
bo per mezzo del ſuo alle . Attraverfo delo
le ſue acque di bel giorno fi vede l'emiso
fero oppoſto del cielo , e la luna . It Ca.
glioſtro la oſſervò lungamente: e ficcome
je acque limpidiffime del lago formano una
fpecie di criſtallo che ſerve di telefcopio',
così gli oggetti contemplati per fuo mezze
nella luna fone accrefciuti all'occhio 6000
volte più dell'ordinario . Quindi il Caglio
Atro vide diſtintamente gli abitanti delle
Luna , e ſcopri tutta la fuperficie di queſto
pianeta nella ſua vera configurazione .
Vifitò altresì il ſito della creazione d ' A.
damo, e vide altre maraviglie non più ve
dute , le parti dal paeſe di Saba, incammi
nandoſ verſo un valtiffimo paeſe abitato e
governato dagli uccelli , dalle rane , e dai
berpenti dove ebbe l'incontro d' offervare
animali di quefe fpecie di una prodigiofa
in grandezza . Sogna d' aver paſſato un fiume
che chiamali Sabatione , nel cui vaftiffimo
letto rapida fcorre l'arena , qual noi ve
diamo fcorrer l'acqua negli altri; indi
the giunſe alle : colonne d ' Ilde , ed Oſiride
of donde penetrò lino al paeſe delle X Tribia
d'Ifraello , ivi condotte e chiuſe in catti,
COM vità dal. Re Salmanazar di Ninive , ed ebe
be una lunga converſazione col Pontefice
i degli Ebrei . Arrivò alle montagne fetten
trionali che ſaltellavano , e le rele ftabili
con una goccia d'acqua del lago centrale;
em indi, fcefe al piano , e li trovò nelle cam .
pagne di Senaar , dove oſſervò la torre di
Babele . Paſso pofcia a viſitare due monta
01 gne nella Caldea , l'una delle quali ci vor
rebbe dar ad intendere fcolpita per: mano
di Tare padre d' Abramo: l' altro era la
601 fpecola famofa degli aftrologi caldei , for :
mata a foggia di pozzo o ciſterna dove la
vedono le ſtelle di mezzodì ; e che chiamaſi la
montagna della Caldaja . Di là viaggio ver
ſo le Porte di ferro , e dice di aver vedu
ta la ſtatua diNabucodonoforre che per
virtù magnetica Ita fofpeſa in aria fra
due gran maffi di calamita . Penetrò nella
Iberia , e pofcia nell' Armenia fino al mon
de Ararat ful quale afceſe per vedere gli
avanzi dell' arca di Noè .
Dall' Armenia dice che paſso per la Par
G 2
148
leftina ; e ſenza fommergerſi a cavallo di
an dromedario attraverso il lago morto ,
dopo aver viſitato nel ſuo cammino la ſta
tua di ſale della moglie di Lot . Giunto
nell' Arabia Petrea in Medina vilitò il fe .
polcro di Maometto ; e fu teſtimonio della
Hingolar maniera con cui gli abitanti del
paeſe I liberano dalla moleſtà moltiplica
zione dei Leoni, i quali vengono avvele
nati col mezzo di porci che i Medineli
fanno ingraffare coll' arſenico , e che eſpo.
fti al furore dei Leoni dai quali vengono
divorati , comunicano a quelle fiere divo
ratrici la venefica qualità delle lor carni .
Le novità accadute nella Mecca in tempo
della ſua lontananza determinarono il Ca.
glioftro a ritornare inOccidente .
Nel porto di Ziden torno ad incontrare
il ſognato Capitano Balſamo , dal quale
intefe le fue ſtrane vicende , ed i ſuoi
amori sfortunati colla moglie d'un Solcia .
no dell' Arabia Felice . Indi paffato il Mar
Roffo entro il Caglioftro nell’Abiffinia
c fi recò alla Corte del Prete Janni, e vi
fito le forgenti del Nilo .
Dall’Abilúnia penetrò nella Nubia , ed
offervo nell' ifola' di Meroe il fepolcro
della Regina Candace . Indi ando nell' E
gitto , e paffate le montagne della Libia
entrò nella folitudine di Giovę Ammone ,
149
d dove incontrò quarantamila mummie di
10 Perfani , che formarono l ' armata ſpedita
da Cambiſe contra il tempio di Giove ;
la quale dalle fabbie mobili oppreſſa pert
in quei deſerti
. Arrivato a Tuniſi s' imbarco per l'Iſom
ta di Malta . Il ſuo aio Altotas lo preſente
to al Gran Maſtro Pinto , il quale gli ore
dind di andare inlieme col Capitano Sici
liano in Palermo , e reſtare in fua cafa
finchè giungeffe il tempo ſtabilito per col.
locarlo in una figura onorevole . Morì di
peſte il Capitano Balfarao, nel Lazzaretto
di quella città , e il Caglioſtro ſotto la
denominazione di Giuſeppe Balſamo entre
6 nella di lui famiglia. Poco dopo ſi fece
frate dell'ordine dei Fate ben fratelli , c
paſso del convento di Cartagirona , dove
diede ad intendere di aver ritrovato un
Codice dei fette dormienti , il quale unito
ai libri di Giuſeppe ebreo lo refero poi
M tanto verſato nell'arte d'interpretare i
fogni .
21 Paffa e dirci che fatto queſto prezioſo
bottino uſci dal convento , e ritornò in
Palermo , dove dopo cinque anni ſoprag
Jom giunſe Altotas , e lo conduffe al Faro di
Meſſina , indi per l'Arcipelago al Faro
d' Aleſſandria . In Egitto di trattenne qual.
che tempo per viſitare le piramidi dove
G 3
150
ſposò in viſione Felina , che poi col fatto
incontrò in Roma e verificò la viſione Ri
torpato a Malta mori Altotas , ed i ma
neggi del Gran Maſtro per far dichiarare
il Caglioſtro Re della Corſica effendo an :
dati a male , quel principe cadde in grave
melanconia , e congedd il Caglioſtro infe
lice figlio della natura . Allora paſso, à
Napoli , indi a Roma dove incontrið le
ſembianze di Felina veduta in viſione nelle
piramidi , e le riconobbe nella Signora
Lorenzina Feliciani , da lui poi ſempre
chiamata " Felina , dappoichè fu divenuta
ſua vera moglie .
Partito da Roma , e giunto in Inghil
terra ebbe la viſione di Enoch ed Elia nella
{ pelonca , e cominciò d'allora in poi a far
proſeliti , e propagare la ſua dottrina, ini.
ziando nei miſteri ſecondo i riti egiziani;
finchè finalmente in Francia eſeguita ſolen
nemente la filica rigenerazione ſpirituale
fondò la Loggia-madre in Lione .
Da queſto breve compendio della vita
ſegreta di Caglioſtro potrà il Lettore for
marſi almeno una debole idea della fanta
fia , e delle ſtravaganze di un uomo il
quale ſenza grande educazione , e ſenza
grande dottrina era giunto a formarli un
liftema, benchè affurdo ed empio di una
nuova Setta , e teffere una storia ordita
151
con tutta la finezza per inorpellare la vera
Ri fua origine , e la ſua vita autentica , quale
18 riſulta da monumenti non immaginati, ma
ert fondati fopra depolizioni , informazioni
ed eſami, che non laſciano alcun dubbio
full' impoftura sfacciata di queſto celebre
for avventuriere , ed innovatore del noftro
ſecolo .

el
MISTERI :
ON
PAD
di Cerere Eleuſina

INTRODUZIONE .

PEER compiere il
R compiere para'ello tra
il pararello le anti
tra le antic
e le moderne impofture ci reſta fol.
che
tanto a far parola dei miſteri di Cerere
Eleuſina , primo fonte dal quale attinſere
gli iſtitutori delle moderne Loggie di Li.
for beri Müratori , d'Illuminati , ed i feguaci
al del così detto rito Egiziano i loro errori .
1 [ Miſteri di Cerere furono il modello
di tutte le altre focietà fegrete d'uomini
che nacquer dappoi . Pare impoffibile, che
il popolo più illuſtre , 'e più celebrato pel
fúo grande genio nelle ſcienze , e nelle arti
G4
152
cosi liberali come meccaniche , quel popo
la chę fu, riputato per lungo tempo quafi
la face dell'univerſo , gli Atenieli cioè a
dire , ne fieno eglino ſtati gl' inventori e
i promotori . Venner dopo di loro ' i Ro.
mani , e furon effi pur avidi di quella arcatra
ſcienza che nei miſteri di Cerere ſegretamen
te agl' iniziati ſoltanto veniva inſegnata :
$
Penſavano gli antichi che da queſti mi
Pteri foffe derivato il frutto della libertà e
della proprietà che procura agli uomini
l'agricoltura . Ma queſto non era che un
preteſto ſpezioſo per coprirne il vero fine .
Gl'iniziati ſotto lo ſtendardo di Cerere
pretendevano tutti egualmente contro le
fuepoſte conſeguenze funeſte del cost da
lor detto diſordine , che avea rovinata la
faccia della condizione umana ; poſti limiti
ç confini non dovuti alla libertà degli uo
mini, e delle Nazioni ; e tolta quella orie
ginaria uguaglianza , la quale in tutto vo
leano che foſſe ſtata lor accordata dalla na.
tura , e nella quale aveano quindi un di
ritto d' eſſere riſtabiliti . A queſto riſtabi.
limento pertanto di piena libertà , e di
perfetta uguaglianza miravano gli Eleulini
Miſteri ; il cui ſegreto doveva eſſere tanto
geloſamente cuſtodito , che intimata veniva
la pena di morte a chi l'aveſſe violato .
E' nota abbaſtanza per molti celebri fatti
20 153
quella legge inviolabile ; e a fa che tra
1 gli altri Diagora famoſo Filoſofo di Me.
los , il quale inſegoava in Atene , fu dagli
30 Atenieſi proſcritto per aver divulgato į
Miſteri di Cerere : anzi dai medeſimi era
ſtato promeſſo un talento a chi l'aveſſe
ucciſo , e due a chi preſo vivo l'aveffe :
e che il rinomatiffimo Poeta Eſchilo fu in
grandiflimo pericolo per avere fatto cenno
di quei miſteri in una delle ſue Tragedie .
L'epoca dello ſtabilimento delle Feſte
e de' Miſteri Eleuſini ſi confonde da alcuni
con quella in cui gli Atenieſi arrivati dal
Je fpiaggie Orientali diffodarono l' Attica .
Per altro gli Atenieſi medeſimi ne attri
71 buiſcono l'iſtituzione a Cerere figliuola di
Giove , o come altri immaginano di Sa.
turno , la quale andando in cerca della di

ON lei figlia Proſerpina , ed eſſendo ſtata con


grande liberalità accolta qual oſpite da
041 Eleuſio che regnava in Eleuli, città marito
6 tima dell'Attica , fra Megara , ed il porte
Pireo , inſegno per teſtimonio di gratitudi.
ne a quel Sovrano , al di lui figlio , e ale
la di lui popolazione l’Agricoltura, Per
DB la quale inſigoe beneficenzaappunto vuolf
ina che in quella Città fiale ſtato eretto un

0. Tempio , ed in cflo inſtituiti quei Miſteri


che quindi furon denominati Eleuſini. Agar
giungono alcuni che il primo che venge
GS
35 %
iniziato in queſti Miſteri fu Eumolpo , i
cui ciliedini, chiamati Eumolpidi , fu .
tono perciò fmpre i Saccrdoti e i Preſi ,
denti dei ſacrifizj; ma pare che confonda
no queſto Eumolpo , o Fumolfo che dir fi
voglia , figliuolo dell'antichiffimo Poeta
Muſco , con Trittolemo figlio del detto Re
Eleuſio inftruito come ſi diffe da Cerere .
Comunque ſia però della origine di cost
fatti milteri la quale neceffariamente ſi
è perduta e confuſa nelle tenebre dei lon
taniſſimi tempi; ſarà più util coſa parlare:
del fine a cui veramente effi erano indrize
zati : quantunque involto fia , ftato queſto
pure ſotto un denGlimo velo ; ma fenapre
indicato colle più ſpezioſe apparenze . Odafi
come Plutarco ci dia un piccolo cenno di
alcuni precetti che venivano preſcritti agli
iniziati .
Onorate i parenti : offerite agli dei i
primi frutti della terra : aftenetevi dalle
crudeltà verſo gli animali ; non ammazza
te il bue compagno dell'uomo nelle fatiche
dell'agricoltura : non diſtruggere alcun al.
bero fruttifero : non guaſtate alcun pozzo ,
alcuna ſorgente " , Beile verità , ſotto le
quali gli antichi aſcondevano l'arcano delo ;
la loro ſegreta dottrina . Cicerone cene
{ vela il vero oggetto . „ I miſteri di tutti
į popoli , dice queíto filolefo , tendevano
ISS
a far riguardare gli Dei come uomini vas
lorofi , famoſi, o potenti , che ottennero
elle
gli onori divini dopo la loro morte , C
che queſti uomini erano i numi , oggetti
i
del pubblico culto , delle preci , e delle
Ela adorazioni “ .
Ma queſto ſenfo era naſcoſto al volgo ſotto
altre allegorie , ed emblemi; e pochi erano
quelli cui veniva manifeſtato . Tutto il po
polo d'Atene era iniziato ai miſteri . Vi era
ammeſſo ogni rango , ogni condizione : 10
. mini , donne, fanciulli ; tutti venivano ini
ziati . Gli Atenieli credevano l'iniziazione
ai miſteri neceſſaria per la loro falute .
Si vantava, che per eſſere iniziato faceva
di meſtieri riunire la purità de' coſtumi ;
e l'elevatezza dell'anima . Bifognava obo
bligarſi con un gioramento folenne a co
minciare una nuova vita , ſecondo le re
gole più ſtrette della virtù . Regolati da
si belle iſtituzioni , animati da sì grandi
ſperanze i ſoli iniziati erano riguardati
come i foli uomini felici . Dicevan coſto .
ro di ſe medefimi , ſecondo Ariſtofane
» ſopra di noi folamente riluce l'altra
del giorno : noi foli godiamo il piacere
dell' influenza de' fuoi raggi ; noi che ſiame
e che :
dino e lo ſtraniere ogni ſorta di atti di
giuſtizia , é d'umanità . “
G6
* 156
Ai foli iniziati apparteneva l'eterna fe .
licità : le loro anime fole dovevano volare
al ſoggiorno degli dei , mentre quelle dei
profani , laſciando il corpo ſarebbero inge
merſe nel lezzo , e incarcerate nelle tene .
bre (a ) . Fu bella a queſto propofito la
riſpoſta di Diogene follecitato da fuoi ami
ci a farſi iniziare : “ . Sarebbe ben bella
che Ageſlao ed Epaminonda diveniffero
abitatori del fango , e tanti fcellerati fof.
fero ammeffi al ſoggiorno de' beati : "
Diogene , Socrate , Demonate , ed i più
celebri Filoſofi dell'antichità ricuſarono di
farſi iniziare .
Gli Ateniefi avevano i grandi e piccoli
miſteri ; i ſecondi fondati da Eumolpo
in favore d'Ercole , che come ſtraniero
non poteva partecipare ai primi. Fu duo.
po che il donatore dei moftri foſſe adote
tato da un Atenieſe chiamato Pilio , nome
che reſtò ai padrini degli iniziati nei pice
coli miſteri : e queſto nome fignifica por :
tinajo . I piccoli miſteri preparavano ai
grandi. Clemente Aleflandrino affermò che
>> nei piccoli miſteri li gettavano i fon
damenti della ſcienza arcana , c . fi prepa
ravano gli iniziati ai ſegreti che fi dove
vano loro rivelare . Ciò che s'inſegna nei

fe ) Platone nel Fedone .


157
mifleri riguarda l' Univerſo , ed il fine ed
il figillo di tutte le iſtruzioni : vi fi fcor
gono le coſe nel loro vero aſpetto (a ).
Convien perd dire che alcuni Filoſofi
non aveſſero penetrato nel midollo di que.
gli arcani ; imperciocchè Jamblico nella
vita di Pitagora afferiſce che queſto gran :
de Filoſofo aveva imparato in Tracia dei
miſteri profanati da Orfeo l'unità della
cauſa prima ed univerſale , ſotto il nome
di fottanza eterna del numero , principio
for intelligente dell'Univerſo , del cielo , del.
la terra ,
e degli eſſeri miſti . Gli Egizi
anch'eſſi nei loro dogmi ſegreti avevano
poſta per baſe lunità di Dio . ( 6)
Platone nel Dialogo di Fedone fa dire
a Socrate che quelli che avevano Itabi.
liti i miſteri , chiunque foſſero erano ſtati
molto accorti nel conoſcere l'umana patu
ra . “ Socrate dice " che Cerere aveva
fatto agli Atenieh dei doni importantiffi
mi , l'agricoltura che aveva tratti gli uo
mini dalla vita ſelvaggia , ed į miſteri ,
che inſegnarono agl' iniziati a formare ( pea.
ranze le più confolatrici contra la morte
e ſull'eternità . " (c)

(a) Clem . Aleſ. Strom . I V


(6 ) Cudvvort üſtem . Intell. 6. 4. S. 18
( 6) Socrate Panegir.
138
Cicerone riguardava quelli miſteri come
atiliflimni ad uno ſtato , perchè inſegnavano
i veri principi della vita felice ( a ). Egli
nelle fue leggi proſcriſfe tutti gli altri , e
ſopra tutto quelli in cui di notte le donne
offerivano ſagrifizj, ma ne volle eccettuati
quelli della buona dea, ed i Miſteri di Cere.
re , da lui chiamati auguſti , e riſpettabili.
L ' Imperator Adriano promulgò alcune
leggi per regolare gli abuli che nei miſtes
ri nafcevano · (b) Teodofio gli aboli inte
ramente . Valentiniano fulle rimoſtranze di

Preteftato Proconſole di Grecia liriſtabili; ma


nella loro originaria purità , e ſemplicità .
Quelta, ſecondo Plutarco, confilteva nell?
infegnare (c) , che l' Univerſo non è fatto
a calo , nè fenza un ' intelligenza che tutto
dirige , la quale è ignota affatto . Egli è
d'opinione , che i poeti e filoſofi tengano
quelta dortrina dagli antichi Legislatori e
Teologi ; e che la credenza ne lia ferma.
mente ſtabilita , non ſolo nella tradizione,
e nello fpirito del volgo ; ma nei miſteri
ancora , e nelle cerimonie ſacre della religio .
ne tanto fra i Greci , quanto fra i Barbari ;
in guiſa che fi trova ſparſa fu tutta la terra .

( a) Delle Leggi 1.7. C. 14


(b ) Aurelio Vittore Vita dº Adriano
(c ) De lade & Odride.
159
CAPITOLO I.
10
eli Piccoli ' miſteri . Riti di purificazione

ſulle rive del fiume llifo .

LA A purificazione fi faceva prima di


effere ammeſſi ai piccoli miſteri . Queſta
avea luogo in Agra ſulle rive dell' Iliflo
fiume dell'Attica : le ſue ſponde chiama
vanſi perciò ſponde miſtiche dell' Iliffo , e
1 queſto fteffo fiume appellavafi dai Greci
Theſpefios , o , divino .
Faceva meſtieri prepararG a queſta fpe
zie di purificazione con una ſerie di auites
re offer vanze , e di cerimonie proprie ad
innalzar l'anima, ed infiammarla coll’amos
re della virtù . Secondo i riti di tali mi
ſteri vi entrava in queſta parificazione als
loro , ſale , orzo , acqua di mare , corone
di fiori , e li paſſava anche attraverſo deb
fuoco . Finalmente l' iniziato veniva tuffa
to interamente nell'acqua • Si compiva
la cerimonia col fagrificio d' una troia gra
vida , prima ben bene lavata , ond' è che
Ariſtofane chiamò il porco il miſtico animale.
Gl' iniziati ai piccoli miſteri chiamavana
ſi Miſi cioè welati ; ma non potevano an
dare al di là del veſtibulo del tempio .
Ibo
Quelli ſoltanto ch'erano iniziati ai gran
miſteri , e ſi dicevana Epopti, cioè illumia
Hati entravano nell'interiore , e vedevano
tutto allo ſcoperto .
Fu offervato dagli antichi che Demetrio,
Poliorcete fu il primo che nello ſtefſo
tempo diveniffe miſto , ed epopto , cioè ve
Jato , ed illuminato . Coſtui voleva conquia
ftar il Cielo come conquiſtava la città .
* L'iniziazioni li facevano ſempre di not,
te in una cappella per inſpirare più riſpet.
to e religioſo timore . L'iniziato avea fut
capo, una corona di mirto ; e quando en
trava nel tempio prendeva l'acqua luftrale
che ſtava in un valo alla porta . I piccoli
miſteri fi celebravane ogni anno , a diffe ,
renza dei grandi che non ſi celebravaną
fe non ogni cinque anni ; e doveva paſ .
fare almeno un anno da una iniziazione,
all'altra ,
Si dimandava all' aſpirante ſe aveva man .
giato del frutto di Cerere ; ed egli riſpon
deva : „ Ho mangiato del tamburro : ho be ,
vuto del cembalo : ho portato il Kernos ,
e mi ſono intruſo a tavola , (a) ovvero
ſecondo altri : ſono diventato iniziato . La
formnola dell' iniziazione ſecondo il cate
chiſmo ſimbolico di queſti miſteri riferita

( a ) S. Clea Alcfr. nella Elort, ai Geotili .


161
da Clemente Aleſſandrino , era la feguen.
te . " Ho fatto colezione : ho bevuto del
ciceone: l'ho preſo dalla celta il biſogno;
ho poſto nel paniere ; e dopo , di aver ope.
rato ho ripoſto di nuovo ogni coſa dal
paniere nella ceſta . “ Portavano infatti gli
Atenieli nelle Feſte di Cerere pubblica.
mente intorno per le ſtrade alcune caſſette
chiuſe che contenevano gli arcani inſtrue
menti ſpettanti at rito di quei miſteri
che non doveano eſſer veduti dal popolo
che non era a queſti iniziato :
Il Cinno , poi , o lia il ciceone ſeconda
Efichio era una compoſizione fatta di vi
no , mele , acqua , e farina .
Il Kernos era un vaſo di terra , che con
teneva papaveri bianchi , frumento , mele
ed olio .
Gli antichi rendevano conto ai profani
di queſti fimboli con favoloſe invenzioni
a fomiglianza dei Liberi Muratori. Dice
vano ch ' eſſendo Cerere giunta nell' Attica
dopo un lungo viaggio e fatiche molte ,
una donna detta Baubo la perſuaſe a man
giare e bere . Eſſa bebbe il ciceone tutto
d' un forfo .

Perducit totum Cyceonis læta liquorem (a ).

( a ) Arnobio nel lo so attribuiſce quelto verſo d'Orfeo .


162

CAPITOLO II .

Cerimonie dell' Iniziazione. Introduzio,


ne nel Tempio .

Dopo tali interrogazioni , e riſpoßte


i candidati erano introdotti nel tempio
dentro il ſantuario in mezzo alla più pro
fonda olcurità . Tutto d'un tratto li leva
il velo , ed appariſce la fatua di Cerere ,
circondata della piii viva: luce , ' e 'ornata
con grande magnificenza : Mentre vien con
templata ſpariſce la luce come baleno : l'or
rore viene accrefciuto con quanto può im
maginare l'umana induſtria . Romoreggia
il tuono da tutte le parti , lampeggia il
folgore , fi ſcaglia il fulmine con orrendo
fracaſſo , l'aria è riempiuta di orrende fic
gure : trema il ſantuario , muggiſce ſotto i
piedi la terra . Finalmente ſuccede la cal ?
ma ' alla tempeſta ; ed al romore degli
elementi fcatenati. La ſcena ſi ſpiega
fi dilata da lungi : s'apre il fondo del
Santuario , ed appare un prato ameno ,
dove fi va a danzare , ed a ricrearfi .
Gl'iniziati erano obbligati di copiar lo
leggi dell'iniziazione ; nè potevano depoc
163
l'abito preſo in quella cerimonia finchè
non fo : fc logoro affatto : ed allora ſe ne
conſervano le reliquie .
Il tempio di Cerere in Eleuſi era d'una
grandezza (miſurata . Fu coſtruito da Icti
no con architettura dorica". Filone al tem ,
po di Demetrio Falereo vi aggiunſe un
portico eſteriore tutto all'intorno . Diven
ne queſto Santuario il più ricco e famoſo
della Grecia . Fu ſempre riſpettato , come
pure , il terreno che vi era anaeffo , in
mezzo di tutte le guerre dei Greci'.
Lo.Stober ci ſpiega il ſenſo di queſti
miſteri dei ſeguenti termini .
L'anima prova nella morte Piſtelle
paffioni che nell'iniziazioni :le parole a
corriſpondono fra loro , come le coſe alle
coſe . Morire ed effere iniziato Releutan
e telisthe vengono dalla ſteſſa radice tel
fine, o morte ( La morte è il fine della
vita profana ). Da principio tutto è orrore ,
incertezze , viaggi penoſi, travagli , ſpa.
ventoſi paſſaggi attraverſo delle tenebre
denſe della notte, Giunti ai confini della
morte , o dell' iniziazione, tutto ſi preſen,
ta ſotto un aſpetto terribile : tutto è orro,
re , tremito , paura, ſpavento . Toſto perd
che queſti oggetti ſpaventevoli ſono ſvani,
ti , una luce miracoloſa , e divina colpiſce
gli occhi ; amene pianure , prati ſmaltati
164
di fiori ſi ſcoprono da ogni parte , inni e
cori di muſica incantano l'orecchio . Le
dottrine fublimi della Scienza Sacra fora
mano il ſoggetto delle converſazioni: vi .
fioni facre, e beatificanti tengono i ſenſi nell'
ammirazione . Iniziato e renduto perfetto
l'uomo è omai libero ; nè più è legato da
verun terrore . Coronato e trionfante paf
feggia nelle regioni dei Beati . Si converla
con uomini fanti e virtuoli ; e fi celebrano
i facri miſteri a norma di tutti i propri
piaceri . . Tale era il giorno che dicevak
della rigenerazione o nuova naſcita.

CAPITOLO III.

Simboli dei Miſteri,

N Ei miſteri fi pronunziarono queſte


parole barbare venite dall' Oriente Knox,
Uuom pax ; le quali ſignificano ſecondo Mr.
Gebelin , preſtate , o popolo l'orecchio :
frafe Orientale per imporre filenzio agli
aſcoltanti ; ciò che equivale alla parola
Klithi che ſempre ſi ripete negl'inni d'Or
feo , e che ſignifica aſcoltate .
Euſebio e Clemente Aleſſandrino riferif
cono un frammento di uno di quelli inni
165
che fi cantavano nell' apertura dei miſteri ,
che gioverà a ſoddisfare la curiofità dei
Lettori . Il Jerofante , o primo Sacerdote ,
o Maſtro del Tempio centava .
Or ora dichiarerò il fegreto agl'inizia
ti . Si chiudano le porte ai profani . O
Mufeo , itu che ſei diſceſo dalla brillante
Luna aſcoltami ; ti ho da dir verità ima
portanti . Non ſofferire che pregiudizi,
affetti anteriori t'impediſcano di goder it
bene cui tu agogni , di attingere le cogni.
zioni delle arcane verità . Conſidera la nae
tura divina , contempla fempre queſta fola:
regola il tuo ſpirito ed il tuo cuore , e
camminando nella retta via ammira il
Creatore dell'univerſo . Egli è unico : eſi
fte da per sè : a lui gli altri efferi ſon
debitori della loro eſiſtenza : egli opera in
tutto , e per tutto : inviſibile agli occhi
dei mortali , egli ſcorge ogni caſa . "
Non ſolo erano eſcluſi dai miſteri i
foreſtieri ; ma i profani tutti : gli omici .
dj anche involontari , i negromanti , o
Maghi , gli empi , gli ſcellerati. Era una
fpecie di fcomunica, che riſultava natu
ralmente dall ' alta idea che li aveva dei

miſari , e dell'oggetto, per cui i fonda


tori dei medelimi s' erano propoſti nell
inſtituirli .

3
166

CAPITOLO IV .

Dei miniſtri che preſiedevano


alle iniziazioni.

LE
E ins
iniziazioni
ioni ed mifteri
ed ii mist eri erano di
retti da quattro miniftri . Il Jerofante , o
l' Orator facro . Il Daduc , o il condot.
tiere , ( letteralmente Cerforario ) : il mini
ſtro dell'altare ; e il Cerice , o ſia l'Araldo .
Di queſti quattro miniſtri il primo
rappreſentava il Demiurgo , o creatore :
il ſecondo il Sole : il terzo la Luna : il
quarto Mercurio , come c'inſegna Eufebio .
( a) Quefte ſembrano le 4 deità dei miſteri
di Samotracia ſulle quali non fi accorda
no gli eruditi . In quelli , Mercurio fi
* chiamava Camillo , nome Etrufco ; percioc
' chè Jalio fuo fondatore era venuto d'Etru
ria o almeno d'Italia in Samotracia , ſe
condo Diodoro Siculo .
Il Jerofante era il capo dei miſteri , ed
egli riceveva gl ' iniziati. Il fuo nome era
ineffabile ; e portava i ſimboli del Creato .
re : Era 'offervabile pel ſuo abito , per

( ) Prepar. Evang. 1. 3.
167
la ſua capigliatura , per la ſua corona
Durava in vita , e doveva vivere in pere
petua continenze , almeno in Atene ; pere
chè preffo i Celei il Jerofante cambiavali
ogni quattr' anni , e poteva maritarſi ;
onde non era in neceſſità di far uſo della
cicuta . Quelli d' Atene erano della ftirpe
d'Eumolpo , e chiamavali Miſtagogo , cioè
introduttore degl ' iniziati .
Il Daduc , o portacero per eccellenza
era diſtinto per la fua capigliatura , e pel
fuo diadema · Durava in pita , e poteva
mariſarſi. Egli portava l'immagine del Sole.
Il miniſtro dell'Altare , cui è ſtato aſ.
ſegnato il terzo rango , portava il ſimbolo
della Luna . Euſebio è il folo che ne
parli. (a) Si trova nominato nella procef
fione di ſlide deſcritta da Apulejo ' (6 )
Il Cerice , 0 Araldo era cavato dalla
famiglia dei Cerici , diſcendente da Cerix
figliuolo di Mercurio , e di Pandrofa figlia
Cecrope . Il nome di Cerice preſe la fie
gnificazione d'Araldo : ma refio nome pro
prio del quarto miniſtro nei miſteri di
Cerere Eleuſina ; (c) e della famiglia che

[ a ] Preparazione Evang. 1. 3.
lo ] Lib . II.
L ] Giornale de' Lett-rati di Parigi Tom . XX anno
1773 all' occafione del 4. Volume della Storia
antica di Mr. Rollia .
168
per diritto ereditario poffedeva 'una tal
dignità . Il Cerice andava ornato di cadu
ceo , allontanava i profaniſ e pronunziava
le formule .
Quanto ai miſteri , queſti erano diretti
da un Sacerdote dette il Re , il quale
aveva ſotto di lui quattro inſpettori. Egli
prefiedeva ai miſteri , e avea cura che non
foffe ommeffa veruna formalità : faceva da
maeſtro di cerimonie quando la proceflio
ne andava ' da Eleuſi ad Atene , e ne ritora
nava . Fra' ſuoi fubalterni il terzo in rana
go doveva effere della famiglia degli Eu .
molpidi ; il quarto un Cerice ; è tutti
Attenieli .

CAPITOLO V.

Gran Miſteri : defcrizione

di queſta feſta .
$

3
I Gran Miſteri ſi celebravano il mefe
hoedromione , e cominciavano ai is
di
di queſto meſe , ( a) preciſamente net ple
nilunio , come tutte l'altre antiche ſolen
pità

bo ] Plutarco vita di Aleffandro , & di Camille .


1 169
nità più famoſe ; e duravano 9 giorni :
Eccone un preciſo ragguaglio . (a)
Il primo giorno chiamavali agirme , o
convocazione. (6) Queſto era deſtinato al.
le purificazioni, alle abluzioni , ed a ri .
cevere gl'iniziati .
Il ſecondo dicevali Alademiſte , iniziati
al mare : formola di cui ſi ſerviva l'aral
do per avvertire gl' iniziati ai piccoli mi
Iteri , di andar al mare per farvi l'ultima
abluzione . I Greci attribuivano all'acqua
del mare la virtù di cancellare tutti i
peccati, come atteſta Euripide nell' Ifigenia
in Tauride .

Lava il mare ogni peccato .

Il terzo giorno era quello de ' ſagrifizi


che conliſtevano in farina , focacce ,, ed
un barbone . Molte frivole ragioni adduffe
ro gli autori antichi per giuſtificare la fcel
ta di queſto peſce , conſacrato a Cerere
non meno della farina , e delle focacce ,
Secondo Plutarco gl' iniziati non potevano
mangiar barboni , (c) ma gli adoravano .
Il quarto giorno era deſtinato alla pro.
ceffione del panicre e del caneſtro , che
Corr . ſeg . H

[ u ] Vedi Meurs ,
[ b ] Vedi EGchio .
Ic) Vita di Fucione .
170
rappreſentava quello , in cui Proferpina cola
locava i giacinti ch'ella coglieva quando
fu rapita da Plutone .
Queſto caneſtro era ſopra un carro tira
to da buoi , le cui ruote erano mallicce
fatte a cilindro . Il carro era ſeguito dalle
donne che cantavano per intervalli : Kere
dimitir . Vi ſaluto , o gran madre . Effe por
tavano caneſtri miſtici chiufi con nastri con
lor di porpora , che contenevano del fefa
mo , delle piramidi , della lana filata , una
focaccia , un ſerpente , del fale , una mela
grana , dell'edera , dei papaveri ec. Montre
il carro paſſava neſſuno poteva mirarlo
dall'alto dei tetti o delle fineſtre .
Il quinto giorno fi faceva una proceffio.
ne di notte colle candele per imitare il
viaggio notturno di Cerere in tempo che
cercava ſua figlia . Vi alliſtevano uomini e
donne . Queſte candele erano conſacrate a
Cerere , e fi gareggiava nel recarle più grof
fe , e più belle .
Il feſto giorno appellavali Jakkho . In
quefta giornata fi . portava in proceſſione
da Atene o fa dal Ceramico , luogo dei
fepolcri , ad Eleuſi , la ſtatua d' un uomo
chiamato Jakkbo , che paſſava per figlio di
Cerere, ed aveva un tempio in Atene . (a)

fa ] Plutarco vita d' Ariftide .


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riſalivano alla più remota antichità .


in pera;e ama Ven el,
c oi ro
que e
co via per ſ ſ upoer
e vi aal

ponente ; e gl ' iniziati ſi dirigevano, ors


. .

ponevano ľuno a levante l'altro &


.

miſteri furono ricominciati in grazia fua .


era venuto da Epidauro ad Atene per farſi

go in alto che abbaſſo , ed aflai profondo .


Nominavaſi Plemekhoe il nono giorno ,
dal nome di un gran vaſo di terra più lar.
L'ottava giornata dicevali Epidauria .
,

chi facri e finti combattimenti , il cui

și ſpacciava , che in tal giorno Eſculapio


premio conſiſteva in orzo . Queſti giuochi
Il fettimo giorno era conſacrato a giuo

iniziare ; ma ch'effendo giunto ſul finir dei


172
verſo l' uno , ora (a) verſo l'altro recitan .
do preci , finite le quali ſi votava lac
qua in una ſpecie di abiffo , pronunziando
i voto eſpreſſo nel Piritoo di Euripide .
Sia da noi roveſciata ſotto i più fauſti
aufpici queſt' acqua nell'abiſſo terreſtre . "
Nemmeno le donne potevano andare in
'vettura a vedere i miſteri ; e Demoſtene
rimproverava a Midia come usa fcellerag .
gine , che fua moglie foſſe andata a vede
re i miſteri di Sicione fopra un carro ti .
rato da due cavalli bianchi .
Quanto alle coſe neceſſarie per la feſta ,
queſte ſi recavano da Atene ſopra un aſino ,
che paſſava per l'animal dei miſteri : pro.
va dell'antica iſtituzione di queſte impo.
fture , fatta in un tempo che nell' Attica
non erano ancor ' in ufo i cavalli

CAPITOLO VI .

Diverſe Leggi relative ai Miſteri .


Prececi Jati agl Iniziati.

P Iacque ad un moderno Scrittore di


raccogliere dagli antichi Filoſofi Greci e

Las Panfilo preſſo Ateneo . L. XI. C. 15.


173
Romani alcuni documenti per iftruirci di
quelle dottrine che nella celebrazione dei
loro Miſteri venivano inculcate agl ' inizia .
ti . Se da queſti documenti poi rilevar
poſſa quali foſſer le maſſime, che regolava
po i Miſteri di Cerere , ne laſceremo il
giudizio ai noſtri Leggitori . Incomincia
l'accennato Autore dal darci il Preambola
delle Leggi di Zaleuco , diſcepolo di Pit
tagora , celebre Legislatore dei Locriani ,
popolo dell'Italia , e vuole, che ſerva
darci un'idea di quei precetti , e di quelle
eſortazioni, dalle quali venivano e in Atea
pe , e in Roma accompagnate le inizia
zioni .
Ogni abitante, dice queſto legislatore, ſia
di città o di campagna , dee, prima di tufe
to eſſere perſuaſo dell'eſiſtenza di Dio : ne
pud dubitarne ſe contempla il cielo , ſe ela
mina il mondo , ſe conſidera la diſpoſizione
l' ordine, l'armonia dell'Univerfo, il che non
pud cflere nè opera d'uomo , nè effetto del
cieco deſtino . Si debbono adorare il numi com
me gli autori di tutti i noſtri beni . Fa duna
que meſtieri preparare il proprio cuore in mo .
do che ſia mondo da ogni fogpura ; e andar
orata dal
perſuaſi
culto dei reprobi ; che non d allettata dalle
pompa dei riti ; e che non fi laſcia come gli
uomini muovere dalle offerte di gran valore ,
H 3
174
ma solo dalla virtè , e da un fermo propoe
nimento di far il bene .
Quindi ognuno debbe affaticarſi a render
he Steffo migliore , e ſempre più oneſto nei
principi, e nella condotta ; il che ci rende
accetti alla divinità .... Ma ſe il cattivo
genio ci ſprona al male , ricorriamo agli ale
tari , al tempio , come il più ſicuro aſilo ,te
ſouveniamoci mai ſempre, che il peccato e il
più duro , ed il più crudele dei tiranni. ( a )
Oſſerva qui lo Scrittore , dopo di aver.
ci dato queſto Proemio , che Zaleuco pare
la in eſſo come un iniziato ; e che Cice
rone ſull'eſempio di queſto Greco , di Cae
ronda, e di Platone eſpone la ſteſſa dota.
trina predicata nei miſteri , e adottata dai
Legislatori . (6 )
I popoli prima di tutto debbon eſſere
interamente perſuaſi della potenza , e prove
videnza divina , che governa l’Univerſo ,
con la quale gli uomini tengono infinite
obbligazioni. Debbon eſſere perfuaſi, che la.
divinità conoſce i cuori , ed i penſieri di
tutti , e diſcerne il malvagio dal buono
Sono innegabili i beni che riſultano da
queite opinioni . Baſta riflettere alla fie

[a] Sohæm . Ses 42. Leggali la Differtazione fall


unione della morale , della religione , e della politica .
Londra 1742 Tom . 2. pag. 160.
[ 6 ] Delle leggi L. 2. Cap. 6.
175
curezza che produce il giuramento negli
affari della ſocietà , ed agli effetti falutari
che riſultano dal nome Sacro di trattato ,
e d'alleanza . Quanti non ſono ſtati dio
ftolti dal mal fare per timore de' caſtighi
divini ?
E pone per prima legge la ſeguente :
Quelli che si accoſtano agli altari della
divinità fieno puri e caſti : freno jieni di
pietà , e ſenza oftentazione di luffo · Chiune
que farà altrimenti , Dio ſtello ne farà la
vendetta . "
Segue a parlare delle maffime di altri
Filoſofi, e riflette , che un diſcepolo di Plao
tone (a) conghietturò , che foſſe neceffario di
ſtabilire ne miſteri la neceffità delle pene
e delle ricompenſe che ci aſpettà 90 dopo
la morte ; e che le cerimonie che vi li
praticano rappreſentafſero i diverfi deſtini
che gli uomini fubiſcono in quefto mondo
e nell'altro ; aggiugnendo effer coſa certa ,
che il Jerofante inſegnava agli iniziati , che
nel numero delle Divinità adorate dai Po
poli , alcune non erano che ſpiriti ſubala
terni, e miniftri delle volontà dell ' Ente
fupremo che regola il tutto : (6) altre fem

[ a ] Origene contro Celſo 1. a . tomo prinio pag.


sou e Libro 8 pag 777 .
[6] Platone Tom . 3. p . 202 , Plutarco della mane
panza degli oracoli .
176
plici mortali , di cui fi veggono ancora
gli avelli in molte parti della Grecia . (a )
Offerva , che alcune ville di Politica favori.
vano queſte unioni . Il Politeiſmo avea in.
nondata la terra ; ed i vizj tutti erano ſta
ti divinizzati . Il popolo amava un culto
si favorevole alle ſue paffioni, conſacrato
dall'eſempio de ' fuoi antenati . Il diſtrug
gere una religione , benchè ſuperſtizioſa, è
ſempre pericoloſo in uno Stato . Col mez
zo delle iniziazioni ciò fi poteva ottenere
più agevolmente . Si pretende , che dovun
que gli Ateniefi introdufſero le iniziazio
ni ai miſteri , vi nacque lo ſpirito d'unio
ne d'umanità . (6) Era fama in tutta ,
l'antichità , che in tal guiſa l'anima pu
rificaffe dall'ignoranza e dalle paffioni : che
i miſteri procuraſſero l' affiſtenza partico
lare degli dei, il mezzo di arrivare alla
perfezione della virtù , le dolcezze d' una
vita fanta , la ſperanza di una morte tran ..
quilla , e d ' una felicità eterna
Quindi i Greci venivano da ogni parte
a mendicare in Eleus i pegni d'una bea .
titudine che loro fi prometteva . Gi Ate
niefi dalla più tenera infanzia erano am

[ a ] Cicerone queſt. Tuſc. 1. 1. C. 13 Lattanzio de


div . init. l . 5. 6. 20.
[ 6 ] Cicerone delle leggi 1. 2. 6. 14. Diodoro l . 13.
177
melli alle cerimonie delle iniziazioni ; e
quelli , che non ſi erano preſo penſiero in
vita di farli iniziare , lo dimandavano prie
ma di morire ; ( a) perciocchè le minacce
c le pitture delle pene d' un' altra vita ,
riguardate prima come un ſoggetto di deo
rilione , fanno allora un'impreffione più
viva ſugli ſpiriti . (b).
· Che queſte maſſime medeſime , tra le
quali molte ſono affai giuſte , foſſero le
maffime profeſſate dagl'iniziati nei miſteri
di Cerere , difficilmente verrà da coloro
accordato , che ſono delle coſe buoni eftima.
tori e faggi; e checchè di effi credeffe Ci .
cerone , il quale nel citato libro delle Leg.
gi , lodando gli Atenieſi per le molte eco
cellenti cofe divinamente immaginate , ed
inſtituite a gran vantaggio degli uomini ,
pare che anche dei loro Miſteri parli co .
me di cofa da annoverarſi tra le migliori ;
egli è però certo ; che ivi medeſimo aper
tamente dichiara , che molti di quei riti
meritavano la diſapprovazione univerſale :
e ſingolarmente tutti quelli che riguarda
vano la celebrazione dei Miſteri gotturni ,
la cui sfrenata licenza egli accufa forte
mente , comprovandola anche da quelle te

[a ] Arit , fane nella pace v . 374.


[ b ] Platone deila Kep. fi 1.pag . 330.
178
ftimonianze che ne aveano rendute con
fempliciffima verità gli antichi Greci Poe
ti , riprendendola nelle loro commedie acre .
mente . E quindi è appunto , che ad una in .
ftanza fettagli allora da Atrico , riſpoſe, che
conveniva con tutta la maggior attenzione
provvedere al decoro , ed alla fama delle
matrone Romane ; e che trattandoſi d'ini.
ziarle a' Misteri di Cerere da introdurfi
in Roma , uopo era ſtabilire con leggi ſe
veriffime , che aveſſero ad iniziarli con
quei riti preciſamente, che folevanfi adope.
rare cogl'iniziati ad altri Miſteri in Roma ,
non già con quelli che uſavano in Atene .
Da queſte oſſervazioni ad evidenza fi
prova quan a maggior fede abbiali a prea
Itare a S. Clemente Aleſſandrino , ed a
Tertulliano dottiflimi ſcrittori del ſecondo
Secolo , peritiffimi nelle Filoſofiche e Teo
logiche Scienze ,' di grandiſſima erudizio.
ne forniti, ed accuratiſſimi indagatori del
le maffime e dei riti Sacri del Gentilefia
mo . Trattano effi diffuſamente queſte
argomento ; é fingolarmente il primo nel .
la fua efortazione ai Gentili , allegando
le teſtimonianze dei loro Poeti , dimoftra
quanto foffero deteſtabili i miſteri di Ce
rere preffo gli Ateniefi : il che ci afficura
egli di aver tratto dagli ſcritti di Orfeo ,
che allora eſiſtevano , e alcuni pafli dei
CON 179
Pop quali vengono da eſſo allegati. Indi con
chiude eſclamando : o ſpettacoli vera
mente qualificati e degoi d'una Dea !
in
Anzi affolutamente degni miſteri e delle
che
tenebre , e del fuoco ; miſteri degni degli
animi grandi , e a dir più vero , di V&
nità ricolmi , dei ſucceſſori di Ereteo .... ,

f Nulla più ſono le ſtabilite leggi per la


celebrazione delle lor felte , nulla più ſono
che errore , ed errore pur fono le coſe
medeſime adoperate per celebrarle , errore
per cui fuperftizioſamente ſi preſta culto ,
venerazione ad empj riti ſotto il malizio .
ſo velo di mentita pietà .... O sfacciata
impudenza ! ... Ben giuſtamente fi poffono
chiamar cosi fatti Miſteri , i Miſteri degli
Ateiſti . „
Non è punto diverſo da quello
di S. Clemente il ſentimento di Tertul
liano nel ſuo libro contra i Valentiniani .
Corchiuderemo pertanto , che quantun
que alcuri tra i molti Miſteri , che fi ce
lebravano da' Greci , e da' Romani , fol.
ſero immuni da cosi fatte iniquità , ad
impedire le quali , in iſpezialità i ſecondi ,
come abbiam veduto da quanto ſcrive Ci .
cerone, vegliavano diligentemente , fino a
proſcriverne con ſeverillime pene alcuni ,
ficcome avvenne de' Baccanali , ofieno
1
Miſteri, e Feſte di Bacco , anche que'
Miſteri medeſimi perd , ch' erano i meno
130
rei , erano ripieni di ſuperſtizione , im .
maginati da impoſtori accorti , che profit
tavano a loro vantaggio , mercè gli arcani
ſotto cui afcondevano
aſcondevano la la loro impo.
ſura , della quale ha trionfato la Relie
gione rivelata , che ha onninamente di.
ſtrutta l ' I lolatria , ſpargendo il ſuo lume
divino ſu tutta la Terra .

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