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ESTETICA

Sulla poesia ingenua e sentimentale (1795)

F. Schiller

lultimo grande saggio filosofico di Schiller, uscito in tre parti su una rivista. Allinterno dellopera non c
una perfetta coerenza concettuale , poich Schiller non aveva in mente un progetto unitario. Ingenuo e
Sentimentale sono una coppia oppositiva un po sui generis, poich il primo anche loggetto del secondo.
Con la mediazione di Schlegel questa dicotomia si t trasformer in quella di classico e romantico.

Dellingenuo
Schiller comincia con un riferimento alla natura, la quale ha varie accezioni: si intendono sia i fiori, gli
animali, le campagne, ma anche i resti di quelle civilt che ai nostri occhi sembrano essere state naturali e
che noi definiamo ingenue. Il concetto di naturale si differenzia da quello di ingenuo poich il secondo
aggettivo un modo di percepire il naturale da parte di chi non lo pi, ovvero luomo civilizzato. Quando
noi nostalgicamente rimpiangiamo una civilt naturale, dal punto di vista del sentimentale ci appare
ingenua: quindi, il sentimento dellingenuo si pu riscontrare solo quando si perde la naturalezza.
Ora ci si chiede: perch questi oggetti naturali ci provocano il sentimento dellingenuo? Perch sono ci che
noi non siamo pi, richiamano una sorta di infanzia perduta. Proprio i bambini sono un esempio di
ingenuit (sconfinata determinabilit):
Kind: bambino
Kindlich: infantile (valore neutro)
Kindlish : puerile (valore negativo)
In ci che il bambino puerile noi lo guardiamo con superiorit, mentre per ci che infantile lo guardiamo
con rispetto.
Genio: collegato alla nozione di grazia. sempre naturale. (mentre in Kant il genio era proprio solo
dellarte, qui ricondotto anche ad altre attivit, come quella politica).
La nostalgia per la natura perduta di tipo duplice: da una parte per la perduta felicit, dallaltra per la
perduta perfezione. La prima propria delluomo sensibile, la seconda delluomo morale. Non si deve
anelare il ritorno alle origini, ma una condizione superiore, alla luce della moralit. Qui abbiamo una critica
a Rousseau, che viene definito sensibile amico della natura: bisogna unire la perfezione della perduta
natura con la pi alta umanit, per avvicinarsi al divino. La perfezione naturale deve essere il modello per
luomo morale.
Il modello di civilt di riferimento per Schiller ovviamente quello dellAntica Grecia: questa civilt non era
sentimentale, poich non aveva ancora perso la naturalezza: la cultura si era sviluppata senza perdere il
contatto con la natura. Mentre i Greci sentivano in modo naturale, noi sentiamo il naturale, proprio perch
non lo abbiamo pi. Il nostro sentimento nei confronti della natura simile a quello che il malato prova per
la salute.
Qui siamo partiti da una distinzione per cos dire antropologica tra ingenuo e sentimentale. Ora Schiller
limita la riflessione allambito artistico poetico: la differenza tra poesia ingenua e poesia sentimentale.
I poeti sono i preservatori della natura: o sono natura o la ricercano. Nel primo caso il poeta ingenuo, o
cos appare a noi, nel secondo sentimentale. Schiller non identifica pienamente la differenza tra ingenuo
Sentimentale con quella tra antico e moderno: non fa riferimento a epoche, tiene bens conto di aspetti
casuali: non una distinzione di carattere esclusivamente storico. Infatti tra i poeti sentimentali vengono
menzionati anche Euripide e Orazio, mentre tra quelli ingenui Shakespeare!
Schiller fa un efficace confronto tra un passo tratto dal VI libro dellIliade, nel quale Diomede e Glauco
bench rivali si riconoscono come ospiti; e uno tratto dallOrlando furioso di Ariosto, dove Rinaldo e Ferra
dopo la battaglia salgono assieme sul solito cavallo. Le due situazioni sono pressoch simili: una mostra il
rispetto dellospitalit, laltra la generosit cavalleresca, ma sono descritte in modo assai diverso. Salta
subito agli occhi immediatamente lasciutta verit del primo caso, nel quale la descrizione avviene con
distacco e naturalezza, mentre nella seconda lautore non pu fare a meno di dimostrare la sua
ammirazione per quel gesto, inserendo una personale riflessione (O grande bont de cavallieri antiqui).

I poeti sentimentali
come abbiamo gi detto il poeta o natura o la ricerca: quindi loggetto della poesia rimane in entrambi i
casi la natura.
Il poeta ingenuo imita il reale, laltro rappresenta lideale: il poeta sentimentale non ricerca quindi un
ritorno alle origini, ma propone una natura idealizzata, mai esistita realmente prima. Possiamo considerare
la poesia ingenua come lunit (limitato) che deve passare per il molteplice (illimitato) per raggiungere una
sintesi pi alta, la poesia sentimentale, lidealizzazione.
Per questi motivi non possiamo valutare la poesia moderna col metro di quella antica (critica al classicismo
francese): la poesia antica giunge a una grandezza finita, quella moderna tende a una grandezza infinita.
La poesia sentimentali si divide in vari sottogeneri, mentre quella ingenua no, poich si rapporta solo al
reale.
Il poeta sentimentale RIFLETTE SULLOGGETTO, ed tramite questa riflessione che ci comunica una certa
commozione. La riflessione avviene sia con lintelletto che col cuore, quindi non semplice
sentimentalismo.
Divisione dei generi: si basa sul fatto che il poeta voglia rappresentare la realt come oggetto di
avversione o di attrazione. Nel primo caso si ha la poesia satirica, nel secondo quella elegiaca.

ingenua

riprensiva (tragedia)
poesia
satira
scherzosa (commedia)
sentimentale
in senso stretto
elegia

idillio

Poesia satirica

Si divide in riprensiva e scherzosa, la prima non deve essere troppo seria, la seconda non deve finire nel
frivolo. La prima deve essere sublime, la seconda bella. Questi due sottogeneri sono messi in relazione a
due generi letterari: tragedia e commedia. A quale dei due spetta il primato? La tragedia ha un oggetto pi
alto, ma lautore della commedia deve essere pi bravo, proprio perch non gode del supporto della altezza
delloggetto= PRIMATO DELLANIMA BELLA SU QUELLA SUBLIME. La commedia muove verso una meta pi
alta, la stessa verso cui deve muovere luomo. La sintesi tra comico e tragico viene raggiunta tra gli antichi
da Luciano, tra i moderni da Cervantes.
Poesia elegiaca

La poesia elegiaca si divide in elegiaca in senso stretto e idillio. La prima si ha quando la natura e lideale
sono oggetto di tristezza. Non si parla propriamente di generi letterari, piuttosto di modi di sentire. La
nostalgia non deve essere rivolta a una realt passata, bens a unidea di natura, una perfezione non ancora
esistita. Tra i poeti elegiaci Schiller cita Ossian, mentre critica Rousseau, il quale non riesce a conciliare
intelletto e sentimento. Sembra inserire in questo genere anche Goethe, il quale per viene indicato come
sintesi di ingenuo e sentimentale. Schiller vuole qui giustificare il suo genere poetico, pi sentimentale
rispetto a quello pi spontaneo di Goethe.

Idillio

Da questo momento in poi Schiller propone una suddivisione dei generi un po diversa:

satira (contrasto tra ideale e reale) pastorale

poesia sentimentale .. idillio (accordo)

elegia (alternanza di contrasto e accordo) nuovo idillio

terza specie di poesia sentimentale.

Nellidillio abbiamo una rappresentazione poetica di unumanit innocente e felice. Per farlo si ambienta
nel locus amoenus pastorale, posto al di fuori della civilt.
Si potrebbe erroneamente scambiare lidillio con la poesia ingenua: in realt qui laccordo consapevole,
ed lobiettivo a cui tende la modernit. Lidillio pastorale non soddisfa, poich ha un contenuto limitato:
pone dietro di noi la meta verso cui dovrebbe condurci. necessario pensare a un idillio progressivo che
ponga nel futuro let delloro, non prima della storia.
Libero accordo delle inclinazioni con la legge
Questo nuovo idillio dovr descrivere la QUIETE, intesa come quiete di perfezione, non di inazione.

Conclusioni (con alcune informazioni concernenti i caratteri umani)


Allinizio sembra fare una sorta di riassunto delle figure del poeta ingenuo e sentimentale, in realta (in
particolare quando parla di quello sentimentale) parla principalmente dellidillio: mette in luce il contrasto,
ma soprattutto la sintesi.
Nota: suggerisce unanalisi triadica dei concetti, in cui lingenuo la tesi, lopposto non il
sentimentale, bens lintelletto che riflette il sentimentale, e il sentimentale la sintesi di questi due
poli. Natura- Arte _ Ideale
Il poeta ingenuo rischia il naturalismo volgare, quello sentimentale lesaltazione: queti due fraintendimenti
vengono ricondotti a due classi sociali (classe dei lavoratori e classe intellettuale) *selvaggio e barbaro,
Lettere sulleducazione estetica *
Soltanto una classe attiva senza lavorare e intellettuale senza fantasticare potrebbe unificare lintegralit
della natura umana. Ci sono due tipi umani: il realista e lidealista. (riconducibili alle altre coppie oppositive
ingenuo/sentimentale, classico/romantico, antico/moderno). Il primo tipo umano ingenuo nel senso che
non capace di fare astrazioni, ma ha senso pratico. Il secondo invece privo di senso pratico, m capace di
astrazione. Lidealista che fosse puramente tale non potrebbe vivere, mancherebbe il principio d realt.
Daltra parte anche il realista considerando solo la realt tende a idealizzarla.
Lideale della natura umana la sintesi tra intelletto e ragione = UOMO INTEGRALE