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DECADENTISMO E SIMBOLISMO

Alle radici del decadentismo vi è Charles Baudelaire con “i fiori del male” (1857), che si rifà a Poe, dove esprime il rifiuto delle regole
molari, la bellezza come valore supremo che nasce dalla sregolatezza, malattia, eccessi che danno forma a “paradisi artificiali”.
Il termine decadentismo ha un duplice uso:
1. In un senso ha la tendenza che ha come esponenti Rimbaud, Verlaine, Mallarmè (padre simbolismo). Altri modelli decadentisti sono
Huysmans e Wible che introducono il concetto di ANTIEROE che si contrappone alla società e dell’estate che vive per la raffinata
bellezza e il piacere che ne deriva. Altri esempi sono D’Annunzio (esteta), Pascoli (simbolista), Svevo, Pirandello ed infine Ungaretti e
Montale, legati al filone decadente e simbolista europeo.
2. In un senso storicamente determinato il termine nasce a Parigi nel 1870 fino al 1890, di matrice irrazionalista. La rivista “il Decadente”
(1886) fu uno dei periodici più importanti.
I poeti decadenti sono sradicati, ostentano pessimismo e disgusto per il mondo e rifiutano quelle che considerano la grigia realtà e l’ipocrisia
della società, cercando la fuga attraverso il mistero e l’ignoto. Per raggiungere tale estato (solitudine totale) il poeta fa uso di droghe che
lo mettono in contatto con un mondo di allucinazioni, che egli ritiene magico, sacro, nascosto… TRASFORMANDOSI COSì IN VEGGENTE
(contatto con realtà misteriose che egli esprime nei suoi sensi).
Punti fondamentali:
a. Opposizione al razionalismo, si fa largo ricorso all’uso del simbolo e metafora
b. Rifiuto delle norme morali e sociali, cui viene contrapposto l’estetismo secondo cui bellezza=valore supremo
c. Fuga dalla realtà, identificazione esistenziale e tematica con il “diverso”. Alcuni esaltano lo zingaro, chi il malato o il folle
d. Attrazione per aspetti irrazionali o oscuri della psiche (istinto, alterazioni dovute alle malattie, perversione)
e. Arte fine a se stessa, di una funzione conoscitiva superiore a quella della scienza
f. Rifiuto impegno in battaglie e lotte politiche; l’artista scava INDIVIDUALMENTE nell’interiorità umana e nel mistero dell’ignoto velato
dalle percezioni, ritenute ingannevoli
g. Ricerca sperimentazioni formali che portano ad opere d’arte ì, il cui significato è lontano dal senso comune e al cui interno la polisemia,
musicalità ritmica e verbale, l’immaginazione hanno un peso determinante.
h. Tendenza a stabilire un legame tra tutte le espressioni artistiche; apertura a culture e letterature esotiche
i. Realtà=illusione; non c’è presenza di certezze, totale assenza
j. Contro il progresso del razionalismo, infatti esso porta solo alla crisi profonda (imperialismo) che esploderà nella 1 guerra mondiale
k. Interiorità del soggetto
l. Sofismo
m. Caratterizzata da irrealismo, anticipato da Schopenhauer e Kierkegaard
n. Estetismo (fare della vita un’opera d’arte)
o. Attenzione psiche umana
p. Io soggettivo (società individualista)
q. Esaltazione simbolo
 BAUDELAIRE
Baudelaire nasce a Parigi nel 1821; infanzia cattolica ma adolescenza ribelle post-morte del padre. Conduce una vita sregolata, compie un
viaggio in India dove entra in contatto con culture extraeuropee assimilando la concezione induista secondo cui la realtà è una pura illusione.
Con il suo rapporto con Jeanne Duval egli crea la figura femminile di femme fatale (contraddittorietà tra pubblico e ribellione)
1848 Partecipa alla rivoluzione di Parigi, negli anni successivi traduce e apprezza Poe in cui vede la poesia (contrappone alla concezione
romantica all’ispirazione sentimentale spuntale un modello formale di scrittura, costruita verso per verso, basato su legami simbolici).
Nel 1851 con il saggio “sul vino e sull’hashish” egli manifesta il suo avvicinamento alle droghe che provoca un’alterazione dello stato di
coscienza. Da ciò Croce disse che il decadentismo è “una letteratura malata creata da persone malate”.
1857 i fiori del male, il suo capolavoro che fu sequestrato. Deluso, va in Belgio, a Bruxelles dove nel 1865 viene colpito da una paralisi.
Riportato a Parigi e morto nel 1867.
- Fiori del male
La raccolta è divisa in 6 sezioni:
1. SPLEEN E IDEALI 2. QUADRI PARIGINI 3. IL VINO 4. FIORI DEL MALE 5.LA RIVOLTA 6.LA MORTE
I fiori sono il simbolo della bellezza, che nascondono il male cioè la trasgressione, la sofferenza.
Nel primo componimento di Baudelaire, “Al lettore”, il poeta si fa interprete della condizione umana dominata dal male e dalla noia, da ciò
si dice spleen (valore puro e disinteressato, è un’angosciosa malinconia); altrove il poeta si presenta come un angelo caduto i cui slanci
verso l’ideale sono destinati al fallimento, perché attratti dal male. Egli anticipa la poesia simbolista, per la quale il mondo è un infinito intriso
di metafore, ogni cosa ne richiama un’altra. Il pensiero di Baudelaire tende, infatti, a essere rappresentato attraverso simboli, il poeta è come
un albatro (testo p. 222). Il poeta ha una concezione di se molto personale: bohemien, zingaro, sradicato, estraneo agli uomini e emarginato
da essi, egli è superiore in quanto libero e amante della bellezza (a lei vanno subordinati e sacrificati tutti gli altri valori, a partire da quelli
mortali) ... DA Ciò ESTETISMO.
Fiori del male sono dunque i versi del poeta che nascono dal vizio, dolore e angoscia della vita. Con questa opera l’autore propone uno stile
di vita come il maledettismo (comportamento volutamente immorale e trasgressivo) o il rifiuto di separare la vita dall’arte (esistenza stessa
è un’opera d’arte).

-Diverso dal naturalismo e dal positivismo in quanto è una nuova generazione di poeti maledetti con un nuovo metodo di pensare
-Visione soggettiva e individualista della realtà (io) subconscio, psicanalisi, emersa parte soffocata dalla società
-Tematiche morte e amore, esoterismo (mistero, oscuro), malattia, sogno, panismo, superomismo, bellezza
Baudelaire senso della negatività della vita
 Esprime con simboli l’atmosfera angosciante e allucinata
 Ricerca della bellezza ma non armonica (classicista) bensì come espressione della contraddittorietà, NEGATIVA DEL VIVERE,
DOLORE, FALLIMENTO, Brutto diventa nuovo canone.
 Angosciosa condizione umana dominata dal male e la noia (spleen)
 Il poeta è estraneo, emarginato, superiore agli altri ma CONSAPEVOLE. Vive del proprio lavoro
 SIMBOLISMO ( crea il mondo della suggestione fantastica dei sogni tramite allusioni
simboliche)
Oltre la rivista “le Decadent” nasce la rivista “il simbolista”, i cui poeti si differenzino dal decadentismo perché propongono una riflessione
consapevole e organica sulla rivoluzione letteraria in atto e assegnano una funzione primaria al simbolo. Il manifesto sul “figaro” di Moreas
afferma che la poesia deve basarsi sul puro suono della parola: il simbolo si accosta alla poesia pura. Il poeta, esplorando i sogni che
percepisce con l’intuizione artistica, mira a scoprire i legami segreti tra le cose e delle cose con interiorità umana che sfuggono all’indagine
puramente razionale. IL SIMBOLISMO SI LEGA ALL’IRRAZIONALISMO IN QUANTO RITIENE LA RAGIONE UNO STRUMENTO
CONOSCITIVO PRIVO DI VALORE E INGANNEVOLI I SENSI E LA PERCEZIONE. Le caratteristiche del movimento sono:
a. Poesia simile alla musica e alla pittura non figurativa, basata sull’effetto psichico suscitato dall’accostamento di colori e forme. La
poesia si evolve con un verso libero con l’intento di ricreare una nuova realtà.
b. Arte per arte, non aspirano ad una vita sregolata e ribelle
c. Sperimentazione di Mallarmé (maestro e maggior esponente): scrivere descrivendo l’effetto che la cosa produce. Giunge infine a
scomporre i versi sulla pagina in totale libertà (verso libero)
d. Arte compito di salvare e riscattare l’uomo dalla realtà (=finzione).
e. Poesia è musica
f. Poeta coglie le impressioni più indefinite suggerite da emozioni e stati d’animo
g. Parole evocatrici, immagini sfumate
h. Poeta alogico che coglie profondità dell’animo umano, inconscio e sogni al di là della realtà percepibile con i sensi aiutandosi con
metafore, analogie e sinestesia
Il simbolismo di Mallarmé diventa negazione dell’oggettività cui viene sostituita la pura creazione linguistica. Il simbolismo analizza la realtà
più segreta valorizzando l’intuizione e non la ragione.

-Fonosimbolismo -Linea dell’irrazionalismo


-Sinestesia -Individuo-intuito-Arte valore supremo
-Rifiuto metodo scientifico (razionalità e ragione) e la morale borghese -Arte emancipazione dalla volgarità, dalla miseria VS
-Poeti agli angoli della società, estranei oggettività e impersonalità
-Esasperano il romanticismo PROFETI DEL DECADENTISMO
SIMBOLISMO (poesia) E ESTETISMO (prosa, culto del bello) -Nietzsche e il rovesciamento della morale tradizionale
-Maledettismo (derivano da scapigliati, Baudelaire) decadentismo (positivismo va avanti senza limiti, esaltazione di dominare il
-Misterioso e concetto non limpido caos con altro caos)
-Ignoto e inconscio (Freud) -Dionisiaco e apollineo
-No descrizioni, FLUSSO DI COSCIENZA, procedono per associazione -Volontà di potenza/vince il caos (forza prorompente)
- Niente eloquenza, la prosa deve nascondere non svelare -Uomo VS menzogne della storia: Platone e Cristianesimo (dio
-Musicalità morto di Nietzsche)
-ANTICLASSICISTI -Bergson e l’elan vital
Estetismo arte priva di finalità morale, esaltazione di ciò che è -Intuizionismo intelligenza, capacità di comprendere i
soggettivo, ciò che è suo e non di altri. Passione per il falso come fenomeni... APPERMAN (superuomo)
-Artista demolisce il mito, manifestazione cambiamento
esaltazione e miglioramento del vero. Raffinatezza e eleganza.
Puntano all’eccesso, all’originalità.