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L'arte nel mondo spirituale: Lamberto Caffarelli e L'Antroposofia

Lamberto Pietro Gaetano Caffarelli, nato nel 1880 a Faenza, è stato un musicista e compositore, tra
i più prolifici, del XX° secolo. Noto nel primo decennio del '900, prevalentemente nella sua terra
natia, come organista e maestro di musica, Caffarelli è stato autore di innumerevoli componimenti
di musica sacra, di opere teatrali quale il Galeotus (incentrata sulla figura quattrocentesca del
Signore di Faenza, Galeotto Manfredi) con cui partecipò al concorso indetto dalla casa editrice
musicale Sonzogno, a Milano, nel 1913, del poema sinfonico Kisa Gotami (ispirato al celebre
racconto buddista) musicato nel 1927, e del libretto-dramma Ikhunaton pubblicato nel 1933, basato
sulla vita e il governo del faraone 'eretico' Amenophis IV. Tuttavia l'attività artistico-intellettuale di
Caffarelli non si limitava al campo musicale. Fine prosatore e poeta, collaborava con le testate locali
dando il suo contributo culturale nell'ambito letterario e filosofico. Egli era inoltre cultore e
conoscitore di religioni orientali, dell'occultismo moderno e delle nuove spiritualità emergenti. In
tutto ciò rientra in pieno il suo interesse, e partecipazione, per le correnti della Teosofia, e in
seguito, dell'Antroposofia. Il percorso che porta alla conoscenza, e alla condivisione d'idee con i
movimenti suddetti, coinvolge sia l'attività artistica che la vita stessa di Lamberto Caffarelli. Come
questo iter abbia avuto inizio è presto detto: Nel 1896 L. C. abbandona il seminario vescovile di
Faenza, struttura che si era occupata della sua educazione fino ad allora, e un lento processo di
distacco dalle “certezze religiose tradizionali” comincia ad avviarsi in lui. Nel 1906, in seguito a
una crisi nervosa, succede una svolta a questo stato esistenziale, e questa coincide con l'avvio dello
studio delle dottrine teosofiche. L. C. recupera “una dimensione del sacro” che gli permette di
raggiungere, sia nella vita che nella produzione musicale, il superamento della “scissione tra Verità
e Arte”. Tuttavia Caffarelli, nel prosieguo del suo cammino interiore non si riconosce totalmente
nell'approccio trasversale che la Società Teosofica applica a tutte le religioni, o quantomeno
“l'evoluzione spirituale (di sé e dell'arte) deve toccare altri lidi”. Nel 1922, a Vienna, presso il West
Ost Kongress, L.C. incontra il fondatore del movimento antroposofico Rudolf Steiner, di cui già
conosceva alcuni scritti. Inutile dire che il colloquio con Steiner fu decisivo, poiché l'anno dopo, in
occasione della fondazione della Società Antroposofica Universale, presso il Goetheanum di
Dornach, furono eseguiti alcuni dei Canti Spirituali di Novalis, musicati dal musicista faentino.
Qualcuno lo definì “il musicista ufficiale degli antroposofi”, fatto sta che nello stesso anno della
morte di Steiner (1925), L. C. non solo proseguì la corrispondenza con altri membri del movimento,
ma la sua piena adesione all'antroposofia trovò espressione nell'opera L'arte nel mondo spirituale –
Tre saggi come introduzione ad una conoscenza cosmico-spirituale dell'arte (A. Montanari, Faenza
1925). L'incontro (e l'influenza) con la dottrina steineriana, e l'evoluzione interiore di Caffarelli
culminano nella visione spirituale presentata in questo libro. La qual 'visione' non consta solamente
dei tre saggi di cui l'elaborato cartaceo è composto (“L'arte come forza evolutiva del divenire
umano”; “I tre impulsi frontali”; “L'arte nelle sue relazioni con le visioni primordiali della vita e
coi dogmi rigeneratori” relativamente primo, secondo e terzo saggio), ma delle esperienze
personali, dei rapporti epistolari, dei libri (di ogni letteratura e genere, più di 6000) collezionati
durante l'intera vita. L'arte nel mondo spirituale si presenta così come l'incontro, e confronto, fisico
e spirituale, con L'Antroposofia, la quale si presenta a sua volta quale degna erede (nell'opinione di
Caffarelli) della dottrina teosofica. Mi prefiggo così di analizzare la concezione dell'arte presentata
nel libro di Caffarelli alla luce delle sue informazioni biografiche, delle sue relazioni epistolari e
commerciali, nonché dei materiali bibliografici da lui posseduti (alias il Fondo Caffarelli presso la
Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza).
Curriculum Studiorum di Michele Olzi

• Maturità Scientifica conseguita presso Liceo Scientifico “Aselli”, Cremona, 2006.


• Laurea Triennale in Filosofia conseguita presso l'Università degli Studi di Milano, Milano,
2009, relatore Chiarissimo Professor Davide Bigalli, con un elaborato dal titolo “Fernando
Pessoa e Aleister Crowley, esoterismi a confronto”, con una votazione di 107/110.
• Collabora con la rivista online “Secretum” (www.secretum-online.it, ora www.secretum.it).
• Collabora con la rivista “Antares”.
• Ha partecipato come relatore al convegno “Tradizione e Storia delle Idee”, tenutosi
nell'Ottobre del 2011 presso l'Università degli Studi di Milano, con un intervento dal titolo
“Alchimia: Chemya o Soror Mystica?”
• Laurea Specialistica in Scienze Filosofiche conseguita presso l'Università degli Studi di
Milano, Milano, 2011, relatore Chiarissimo Professor Davide Bigalli, correlatore
Chiarissimo Professor Giuliano Boccali, con un elaborato dal titolo “Il corpo del mago, una
rilettura di Aleister Crowley”, con una votazione di 110 e lode.
• Ha partecipato come relatore al convegno “Mistero e arcano immaginario nell'opera di
Gustav Meyrink”, tenutosi nell'Ottobre del 2012 presso il Museo Storico dell'Arte Sanitaria
dell'Ospedale Santo Spirito di Roma, con un intervento dal titolo “Il Golem: Una visione di
Gustav Meyrink”.
• Ha collaborato col Dottor Roberto Tresoldi al Dizionario Enciclopedico dell'Esoterismo,
edito presso la Giunti di Firenze nel Dicembre del 2012.