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Ugo Foscolo

Ugo Foscolo
Dati sintetici
Poeta italiano
Data di nascita
Venerd 6 febbraio 1778
Luogo di nascita
Zante, Italia
Segno zodiacale
Acquario
Data di morte
Luned 10 settembre 1827
Luogo di morte
Turnham Green, Inghilterra
Causa
Idropisia
Ugo Foscolo nelle opere letterarie
Biografia
A memoria d'uomo
Ugo Foscolo nacque il 6 febbraio 1778 a Zante, una delle isole ioniche, da padre
veneziano e madre greca. Dopo la morte del padre si trasfer a Venezia, dove part
ecip ai rivolgimenti politici del tempo manifestando simpatie verso Napoleone, sa
lvo pentirsene amaramente dopo il trattato di Campoformio.
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E' considerato il primo grande intellettuale dell'et neoclassica. Figlio naturale
dell'illuminismo, incarna in s tutti i fermenti culturali del mondo in cui visse
. Nella sua opera si trovano tutti gli elementi culturali che caratterizzano l'e
t a lui contemporanea (Neoclassicismo, Illuminismo, Preromanticismo).
Detto questo, non certo possibile analizzare l'opera di Foscolo attraverso un it
inerario in cui si distingua una fase illuminista poi una fase neoclassica e inf
ine una fase preromantica; troveremo soltanto opere in cui sono presenti insieme
tutti e tre questi elementi (persino nelle "Grazie", che sembrano un regresso c
ulturale verso il neoclassicismo dopo gli slanci dei "Sepolcri").
Sul piano strattamente personale invece, la nativa Zante, che defin "la culla del
la civilt" rest sempre la sua patria ideale, tanto da dedicarle un bellissimo sone
tto (il celeberrimo "A Zacinto"). Per Venezia prov sentimenti altrettanto intensi
e, mentre se per l'isola greca sub il fascino del vagheggiamento malinconico, co
nsider la Serenissima come una seconda patria, di fatto quella reale, per la qual
e, non a caso, si lasci coinvolgere nei suoi destini politici.
Infatti, istituito nel 1797 a Venezia un governo democratico in cui assunse cari
che pubbliche, pochi mesi dopo, in seguito al trattato di Campoformio con cui Na
poleone cedeva Venezia all'Austria, dovette fuggire, riparando a Milano (sottrat
ta da Napoleone all'Austria), ove strinse rapporti di affettuosa amicizia col Mo
nti ed ebbe modo di avvicinare il Parini.
A Milano fu redattore del "Monitore italiano", ma l'anno dopo si trasfer a Bologn
a, ove ricopr la carica di aiutante cancelliere di un tribunale militare. L'anno
successivo lasci l'incarico per arruolarsi col grado di luogotenente nella Guardia
Nazionale e, a fianco dei Francesi, combatt contro gli Austro-russi (rimanendo a
nche ferito durante una battaglia). Al comando del generale francese Massena par
tecip alla difesa di Genova e quando la citt fu costretta alla resa, segu il Massen
a nella fuga.
Nel 1804 si rec in Francia, per motivi militari, e qui ebbe l'opportunit di trasco
rrere due anni di relativa calma, che impieg in gran parte in amori appassionati,

fra cui quello con l'inglese Fanny Emerytt da cui nacque la figlia Floriana. To
rnato in Italia, visse tra Venezia, Milano, Pavia (ove ottenne la cattedra di el
oquenza presso l'Universit), Bologna e di nuovo Milano, da dove fugg nel maggio de
l 1815 per non dover giurare fedelt agli Austriaci. Dopo una breve permanenza a L
ugano ed a Zurigo, l'anno dopo si stabil a Londra, accolto dall'alta societ. Qui g
uadagn abbastanza con la pubblicazione delle sue opere, ma sperper tutto con le su
e dissolutezze: inizi pure la costruzione di una lussuosissima villa, che non riu
sc a pagare totalmente nonostante il soccorso della figlia Floriana (che, ritrova
ta a Londra, gli offr tremila sterline). Inseguito dai creditori, sub anche il carc
ere, e fu poi costretto a ritirarsi nel villaggio di Turnham Green, ove visse gl
i ultimi suoi anni in compagnia della figlia.
Elementi autobiografici della vita del Foscolo sono presenti nelle "Ultime lette
re di Jacopo Ortis", anche se spesso e volentieri l'autobiografia cede il passo
alla fantasia, presentandone quegli ideali (chiamati poi "illusioni") che, secon
do Foscolo, permettono all'uomo di vivere la propria interiorit in modo meno dram
matico, essendo addirittura validi argini psicologici contro il suicidio. Nell'O
rtis, ad ogni modo, troviamo abbozzati tutti gli elementi che verranno elaborati
nelle opere successive (gli ideali della patria, della poesia, dell'amore....).
Il protagonista segue una direzione diversa dallo scrittore: Ortis arriva al su
icidio, Foscolo no pur sempre aspirando alla pace e alla tranquillit nella sua tr
avagliata esistenza.
Profondamente materialista e credente nella natura "meccanica" dell'esistenza (i
l suo lato illuministico, potremmo dire), visse in modo lacerante il momento di
crisi dell'illuminismo, tanto da determinare in lui una visione pessimistica del
la vita. Foscolo aspirava alla gloria, alla fama, all'eternit ma la concezione il
luministica (che vedeva la vita fatta di movimenti meccanici) limitava di fatto
la realizzazione di queste aspirazioni, essendo l'ottica di quella filosofia leg
ata alla convinzione che l'uomo sia un essere finito e soggetto a scomparire dop
o la morte. Tirate le file, la realt della morte che induce Foscolo a cadere nel
pessimismo che lo attanagliava. In base a queste considerazioni, elabora come de
tto quella che sar definita come "la filosofia delle illusioni" che si caratteriz
za pi che altro come una presa di coscienza del soggetto e dell'artista pi che com
e una svalutazione delle potenzialit e della validit della ragione.
"Le illusioni", insomma, danno un senso all'intera esistenza e contribuiscono al
la convinzione che vi sia pur qualcosa per cui valga la pena vivere invece che d
arsi la morte autonomamente. Le illusioni, in sostanza, sono la patria, la poesi
a, la famiglia, l'amore; nei Sepolcri, invece, troveremo la "sublimazione " di q
uesto processo, scoprendo che "l'illusione delle illusioni" la stessa poesia civ
ile.
Accanto alla produzione
o anche altre opere, in
i-Ortis, del viaggio in
ssionalit e guarda con

maggiore (Ortis, Odi, Sonetti, Grazie, Sepolcri) troviam


particolare la fase cosiddetta didimea; la fase dell'ant
Inghilterra, del Foscolo maturo che ha abbandonato la pa
occhio critico ed ironico le cose della vita.

Ugo Foscolo scrisse anche alcune tragedie (Aiace, Tieste e Ricciarda) ad imitazi
one dell'Alfieri, in cui ha forte prevalenza l'esaltazione dell'agire passionale
.
Mor il 10 settembre 1827. Le sue ossa furono trasferite a Firenze solo nel 1871 e
vennero tumulate nel tempio di S. Croce, che egli aveva cos tanto esaltato nel ca
rme "Dei Sepolcri".