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Foscolo, nato nel 1778 nell'isola di Zante e morto a Londra nel 1827, visse in un

periodo pieno di eventi che cambiarono, dal punto di vista politico, le sorti dell'Italia.
Infatti dopo la sconfitta di Napoleone Bonaparte a Lipsia, Foscolo assume
nuovamente il suo posto nell'esercito, per difendere il Regno Italico dal dominio
dell'Austria. Ma con l'arrivo delle truppe austriache a Milano egli si rese conto che le
possibilità di salvare la sua patria erano scarse. Dopo un breve periodo di indugio
dinanzi alle loro offerte, dovendo ,da ufficiale, giurare fedeltà al nuovo potere, egli
sceglie l'esilio.
Questo è un evento che segna molto la vita di Foscolo. Infatti il tema dell'esilio è
presente in molte sue opere.
Le ultime lettere di Jacopo Ortis è un romanzo che si ispira alla duplice delusione
avuta da Foscolo, nell'amore e per la patria. Il Romanzo ha quindi molti riferimenti
autobiografici. In questo romanzo la vicenda prende inizio in coincidenza con il
trattato di Campoformio, con il quale Venezia, città da sempre indipendente, viene
ceduta all'Austria da Napoleone. Jacopo,il protagonista, deluso dalla situazione
decide di ritirarsi sui colli Euganei. Qui si innamora di Teresa, una donna che però
era già stata promessa in sposa a Odoardo,un giovane di agiate condizioni, per
rendere più facili le condizioni economiche della famiglia.
Jacopo per dominare la passione decide di allontanarsi da Teresa, viaggiando
attraverso l'Italia. Così è costretto a spostarsi continuamente perché non si
accontenta di ruoli servili, non riesce a inserirsi all'interno della società che si
sofferma alle apparenze senza interessarsi della sostanza.
In morte del fratello Giovanni, Foscolo si sente esule innanzitutto dal suo paese
natale che viene definita come la patria ideale; dopodiché egli si sente esule anche
da Venezia, la sua seconda patria, che è stata vilmente ceduta all'Austria. In questo
sonetto il tema dell'esilio si carica di valori simbolici. Infatti l'esilio sta a rappresentare
una condizione di precarietà che allo stesso tempo è sia storica ma anche
esistenziale. Ciò richiama la figura eroica dell'eroe sventurato che non può avere la
patria desiderata viste le condizioni storiche del periodo in cui vive.
Infine anche nel sonetto a Zacinto viene affrontato il tema dell'esilio. Le vicende del
poeta ricalcano quelle di Ulisse per la nascita in un'isola greca, per l'esilio e per
essere stati colpiti dal fato. Ma il destino del poeta di differenzia da quello di Ulisse:
mentre l'eroe greco riesce a tornare alla sua città natale, al poeta ciò è negato.
Qui l'esilio è visto sia, come rifiuto del poeta di accettare i valori della società in cui
vive ovvero come rivolta morale contro la società, ma anche come momento di
meditazione.