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Ellery Queen. LA POLTRONA N. 30.

Titolo oriBnale: The Roman Hat Mystery -

Personaggi principali: RICHARD QUEEN: ispettore di polizia ELLERY QUEEN: suo figlio, scrittore MONTZ FIELD: avvocato LOUIS PANZER: impresario teatrale JAMES PEALE: primo attore EVA ELLIS: prima attrice STEVE BARRY: attore giovane HILDA ORANGE: caratterista MADGE O'CONNELL: inserviente di sala JESS LINCH: venditore di bibite BENJAMIN MORGAN: avvocato FRANCES IVES-POPE: ereditiera JOHNNY CARTER: alias Johnny il Curato CHARLES MICHAELS: domestico di Monz Field ANGELA ROTH: amica di Montz Field WILLIAM PUSAK: contabile HENRY NIELSON: agente pubblicitario THOMAS VELIE: sergente

A TEATRO SI SPARA Quell'anno la stagione teatrale era cominciata tutt'altro che bene, e, in quasi tutte le sale di Broadway, ogni sera molte poltrone rimanevano vuote. Ma ci non accadeva al "Roman Theatre", dove si dava un dramma di successo, intitolato: "Il gangster". Anche quella sera, luned 24 settembre, la sala del "Roman" era gremita in ogni ordine di posti da un pubblico elegante ed eterogeneo. Il sipario si alz, le luci si attenuarono e, nel subitaneo silenzio, si ud uno sparo, il grido strozzato di un uomo... La rappresentazione era cominciata. "Il gangster" era il primo dramma della stagione che portasse sulla scena le gesta della malavita: pistole automatiche, retate poliziesche in locali notturni, vendette delle bande, aggressioni; insomma, tutto l'armamentario del mondo criminale, romanticizzato in tre movimentatissimi atti. Il primo atto procedette senza incidenti, e gli spettatori, durante l'intervallo, uscirono a prendere una boccata d'aria nei corridoi esterni, dove c'era un banco di venditori di bibite. Durante il secondo, le detonazioni aumentarono e gli spettatori erano cos intenti a guardare il palcoscenico, che non ci si pu meravigliare se la piccola agitazione avvenuta in fondo alla sala pass inosservata. Per, a un certo punto, l'agitazione crebbe, si udirono zittii di protesta nelle ultime file e poich le proteste sono contagiose, in breve molti sguardi si volsero verso il fondo della platea. Improvvisamente, nella sala risuon un grido acuto, e allora si scaten un pandemonio. Tutti s'alzarono per rendersi conto di cosa stava accadendo; le luci si riaccesero e gli spettatori, spaventati, poterono vedere che presso una delle uscite laterali di sinistra, quella in fondo alla platea, un robusto poliziotto teneva per un braccio un uomo magro, dall'aspetto nervoso. L'agente allontan con un gesto seccato alcuni curiosi che si erano avvicinati e url: Ognuno rimanga al suo posto. Non muovetevi! Sulla scena, gli attori avevano continuato a recitare, ma sempre pi stancamente e guardavano perplessi l'agitazione prodottasi nel pubblico. Fra gli spettatori, si udirono strilli di donna. ormai avevano capito tutti che doveva essere accaduto qualcosa di brutto. Il poliziotto, sempre tenendo fermo l'uomo magro, si rivolse a un signore tarchiato, in abito da sera, che stava presso di lui con aria incerta e turbata. Signor Panzer, fate chiudere tutte le uscite, per favore, e mettete un inserviente di guardia a ognuna di esse. Nessuno deve uscire o entrare. Fate sorvegliare anche i corridoi esterni; ma presto, per carit, prima che qui succeda l'inferno. Panzer, che era il direttore del teatro, si allontan facendosi largo fra la gente che, nonostante gli urli del poliziotto, si affollava gi lungo le corsie. L'agente rimase in piedi davanti all'entrata dell'ultima fila di poltrone, nascondendo con la figura massiccia un uomo in abito da sera, che stava accasciato al suolo fra due poltrone, in atteggiamento innaturale. Ehi, Melson! - chiam, e da un uscio aperto nell'angolo sinistro della sala usc un giovanotto alto, che si fece largo a gomitate nella folla di curiosi e si ferm davanti all'agente, dopo aver dato un'occhiata alla figura immobile sul pavimento. Ciao, Doyle. Che succede? domand il nuovo arrivato, l'agente pubblicitario del teatro. Sarebbe meglio domandarlo all'amico, qui-rispose Doyle, mentre scuoteva ruvidamente il braccio dell'uomo che teneva sempre stretto. E' morto un uomo, e questo signore... Pusak, William Pusak, dice di averlo udito sussurrare che era stato ucciso. Sono in un

bell'impiccio, tutto solo in mezzo a questa turba inferocita Fatemi il favore, Melson, telefonate alla Centrale che mi mandino rinforzi. Ci vorranno parecchi agenti, per tenere a bada questa folla. Prendete, ecco il mio fischietto; andate a fare un po' di musica sulla porta di strada; qualcuno verr, intanto... Ehi, voi, mettetevi a sedere, ho detto! url a un gruppo di spettatori che facevano ressa intorno a lui. Nielson si affrett verso l'ufficio dal quale era uscito poco prima, e Doyle gli grid dietro: Dite che mandino il vecchio Queen; un affare su misura per lui, questo. Pochi secondi dopo, si ud il fischio acuto che serve agli agenti di polizia per chiamarsi l'un l'altro. Frattanto, Panzer tornava presso il poliziotto; aveva lo sparato gualcito e si asciugava la fronte sudata. Una signora lo prese per un braccio. Perch ci costringete a star qui? chiese con voce stridula. Io voglio andarmene. - Scusate, signora, ma stato ucciso un uomo, certo l'agente sa quel che fa balbett Panzer, poi si liber dalla mano della donna con uno strattone e corse accanto a Doyle. Da qualche secondo, la rappresentazione si era interrotta. Gli attori, dopo aver continuato a recitare meccanicamente, avevano smesso e il sipario era sceso a nascondere il palcoscenico ormai deserto. Anche gli attori si erano precipitati in platea: c'era Hilda Orange, la caratterista, anziana ma ancora sulla breccia: indossava il costume di scena, quello di padrona d'un locale notturno. C'era Eva Ellis, snella e aggraziata, nel vestitino sgargiante di "Nanette'?, La piccola sgualdrinella triste. Il primo attore, James Peale, alto e robusto, vestito di ruvido tweed. Steve Barry, in abito da sera, nella parte di un giovanotto di buona famiglia, capitato fra le unghie di una banda. Lucilla Horton, che nella parte della protagonista si era attirata una pioggia di critiche favorevoli. Alcuni degli attori avevano in mano un asciugamano, col quale si toglievano il trucco di scena. Passo passo, anche quel gruppo si avvicin al fondo del teatro. All'improvviso, un gruppo di poliziotti in uniforme sbuc dall'ingresso principale, con gli sfollagente alzati. Doyle mand un sospiro di sollievo e salut con soddisfazione l'uomo in borghese che comandava la squadra, il sergente Thomas Velie. Che diavolo successo, Doyle? chiese l'uomo vestito in borghese, guardando con severit gli spettatori eccitati. Sembra che sia stato assassinato uno spettatore durante lo spettacolo, sergente rispose Doyle. Il sergente si chin a guardare l'unica figura immobile in tutto quel pandemonio, poi domand: E si sa com' stato assassinato? Con un colpo di pistola? - Pare di no. C'era un medico, in sala, che ha esaminato il corpo. Secondo lui si tratta di avvelenamento. Ah! E chi ? Velie indicava Pusak, tutto tremante. Quello che ha scoperto il cadavere present Doyle. Lo tengo stretto per paura che scappi. - Continuate a tenerlo stretto approv il sergente. Chi il direttore, qui? domand guardandosi intorno, e Panzer fece un passo avanti. Bene, voi, che cosa avete fatto per tener quieta questa gente? Ho fatto del mio meglio si scus Panzer.-Dovete capire, sono tutti esasperati; non potete pretendere che se ne rimangano seduti ai loro posti, con quello che accaduto. Va bene, va bene, ci penseremo noi -borbott Velie, e si rivolse di nuovo a Doyle: Hai preso disposizioni perch nessuno possa uscire? - E' stata la prima cosa, sergente. Il signor Panzer ha messo un inserviente a ogni uscita. A dire il vero, c'erano gi precis Panzer.-Ho preso questa disposizione l'anno scorso,

quando alcuni ragazzi hanno tentato di entrare in teatro dai corridoi esterni senza biglietto, e da allora la disposizione non stata revocata. Benone - approv il sergente. Doyle, hai fatto telefonare alla Centrale? S, sergente. Ho incaricato Nielson, l'agente pubblicitario del teatro. Gli ho detto di chiamare l'ispettore Queen. Mi sembra che tu abbia pensato proprio a tutto. E ora, vediamo; il cadavere stato toccato da qualcuno, dopo che questo giovanotto l'ha scoperto? - domand Velie, indicando Pusak. L'uomo in questione ricominci a tremare, e, con voce di pianto, disse: Sergente, io ho capito solo che stava morendo. Non ho fatto altro. Il medico di cui vi ho parlato ha visitato il cadavere intervenne Doyle, rafforzando la stretta intorno al braccio di Pusak. Va bene annui Velie. Poi si rivolse a Panzer: Voi fareste bene a salire sul palcoscenico, per avvertire tutti gli spettatori che devono rimanere ai loro posti fino a quando non arriver l'ispettore incaricato delle indagini. Dite che se ne stiano quieti, se vogliono sbrigarsi a tornare a casa. Vado, vado. Mio Dio, che catastrofe! -esclam il povero direttore desolato, e si affrett verso la scaletta che portava al palcoscenico. Nello stesso momento, un gruppetto di persone entr dall'ingresso principale. UN CILINDRO E' SCOMPARSO Nella figura dell'ispettore Richard Queen non c'era niente di notevole. Era piccolo, magro, vecchiotto, d'aspetto mite, e camminava curvo, ma con una certa risolutezza che si accordava coi folti baffi grigi. Mentre si avvicinava a piccoli passi rapidi, non appariva certo molto solenne, ai mille occhi che da ogni lato della sala lo guardavano. Sembrava un vecchietto dignitoso e innocuo, ma il suo apparire parve produrre negli agenti un mutamento sensibile. Doyle si ritir presso la pi vicina porta d'uscita e il sergente Velie si affrett incontro all'ispettore con deferenza. Ciao, Tom salut Richard Queen con un sorriso simpatico. Brutta faccenda, vero? -Guard Doyle con occhi paterni, salut gli agenti con un gesto circolare, poi volse lo sguardo compassionevole sul cadavere. Sono state chiuse tutte le porte? chiese, e Velie si affrett a dir di si. Bene, bene, Doyle, dove sono andate a fnire le persone che erano sedute qui? E indic le tre poltrone accanto a quella del morto e le quattro della fila immediatamente davanti. L'agente sembr perplesso. Ma non c'era nessuno, ispettore si decise infine a rispondere. Queen rimase in silenzio per qualche secondo, poi comment: -E' Strano, con una sala cos affollata... Basta; per favore, Tom, dl' a Piggott e a Hesse di mettere un po' d'ordine fra questa massa urlante. Subito, i due agenti designati radunarono le persone che se ne stavano in piedi nelle corsie, si fecero mostrare i loro biglietti, e li avviarono ai posti che avevano occupato fino al momento della baraonda. Nessuno protest. Gli attori ebbero l'ordine di rimanere dietro l'ultima fila di poltrone. Queen attese che l'operazione fosse terminata, poi tir fuori di tasca una bella tabacchiera intagliata, prese un pizzico di tabacco che fiut con evidente soddisfazione, e

starnuti. - Adesso va meglio, Tom - disse sorridendo.-Sai che non mi piace la confusione. Vediamo, sai gi chi l'uomo steso sul pavimento? No, ispettore; non ho voluto toccar nulla, prima del vostro arrivo rispose Velie. Tanto pi che Doyle aveva pensato gi a tutto. Bravo figliolo, quel Doyle approv Queen. Mi ricorder di lui. Vieni qui, ragazzo mio-disse all'agente che era diventato rosso per la confusione. Dimmi come sono andate le cose, per favore. Ecco, ispettore - cominci Doyle, in tono ufficiale. Poco prima che terminasse il secondo atto, quest'uomo, William Pusak, corso da me, che stavo in fondo alla sala e mi ha detto: "Agente, c' un uomo ucciso, nell'ultima fila". Balbettava come un bambino, e io mi sono subito avvicinato al posto che m'indicava. Ho visto l'uomo accasciato fra le poltrone, gli ho messo una mano sul cuore e mi sembrato che non battesse, ma per esserne pi sicuro, ho chiesto nelle file vicine se c'era un medico. Uno spettatore ha risposto all'appello, Un certo dottor Stuttgard, il quale mi ha confermato che l'uomo era morto, presumibilmente avvelenato. Allora ho mandato la venditrice di programmi a chiamare il direttore del teatro, che anche l'impresario: Louis Panzer... quello che sta parlando con Nielson, l'agente pubblicitario... - Si, vedo annui Queen, mentre seguiva con l'occhio l'indice puntato di Doyle, poi il suo sguardo s'illumin nel vedere un giovanotto alto che entrava in quel momento. Oh, Ellery! -chiam e si avvicin al giovane. Ti hanno avvertito che desideravo vederti? Bene, figliolo, avremo da lavorare, stasera. Ellery Queen, il figlio dell'ispettore, sorpassava il padre di tutta la testa; aveva le spalle quadrate e portava gli occhiali, che stonavano parecchio col suo corpo agile d'atleta. Aveva dei begli occhi calmi, pensosi, e da tutta la sua espressione s'indovinava in lui l'uomo di pensiero, piuttosto che d'azione. Ellery si chin un attimo sul cadavere, poi si raddrizz e l'ispettore si rivolse di nuovo a Doyle. Continua pure, ragazzo mio. Dicevi di aver chiamato il dottore e l'impresario... E poi? Ho pregato Panzer di far chiudere tutte le porte e Nielson di telefonare. E questo tutto. Un ottimo lavoro, Doyle, bravo approv Queen. E ora vediamo, portami il signor... Pusak, vero? Si, ispettore, Pusak... William Pusak annui l'interpellato con foga. Faccio il contabile presso la ditta... - Una cosa per volta, figliolo lo preg l'ispettore. Qual il vostro posto? Pusak indic la sesta poltrona dell'ultima fila, a partire dal passaggio laterale. Nella poltrona accanto, la quinta, c'era una ragazza, che guardava spaventata il gruppo dei funzionari e a volte, con un brivido, il cadavere. E la signorina con voi? - gli chiese Queen. Si, ispettore; la mia fidanzata. Si chiama Hester Jablow. L'agente stenografo prendeva nota delle parole di Pusak, ed Ellery guardava in giro con aria distratta; poi trasse dalla tasca della giacca un taccuino e si mise a disegnare la pianta della sala. L'ispettore guard la ragazza, la quale gir la testa di scatto, poi torn a Pusak. - E adesso ditemi che cosa accaduto. Io... io non ho fatto nulla, ispettore -balbett il giovane, e Queen gli batt una mano sulla spalla, con un gesto incoraggiante. Nessuno vi accusa, figliolo. Desidero solo che mi diciate come sono andate le cose. Calmatevi e parlate con tranquillit. Ecco, stavo seduto li, con la mia... fidanzata, e ci divertivamo allo spettacolo, che era

molto interessante, con quei colpi di scena. Poi mi sono alzato e ho fatto per uscire nel passaggio che fra le poltrone e la parete. Qui, ecco. Sono passato davanti alla mia fidanzata e fra lei e il passaggio laterale non c'era che quell'uomo; per questo ho scelto d'uscire da questa parte, perch non mi piace disturbare le persone. Molto gentile, Pusak approv Queen. - Cos, sono passato nella fila a tentoni, perch era buio e sono giunto dov'era quell'uomo... -Pusak rabbrivid, poi continu a parlare, pi rapidamente: Stava seduto in un modo curioso. Le ginocchia toccavano lo schienale della poltrona davanti, e io non potevo passare. Gli ho chiesto scusa e ho tentato ancora, ma lui non si mosso. Non sapevo che fare e stavo gi per tornare indietro, quando a un tratto ho visto che il corpo dell'uomo scivolava sul pavimento. Ho pensato che fosse ubriaco o che si sentisse male. Mi sono chinato su di lui, per aiutarlo a rialzarsi. Gli avevo appena afferrato una spalla, quando una mano dell'uomo si stretta alla mia, come se cercasse di aggrapparsi e ho udito un gemito, ma flebile flebile... Poi l'uomo ha parlato. Pi che parole, per, le sue erano una specie di gorgoglio strozzato, come se qualche cosa impedisse il passaggio della voce. Mi sono chinato ancora di pi e ho percepito queste parole: "Sono stato assassinato... E' un assassinio...". O qualcosa di simile. Siete sicuro che l'uomo abbia parlato proprio d'assassinio? chiese Queen con voce severa. Si, ispettore, ci sento bene, io afferm Pusak, categorico. E dopo quelle parole, mi si afflosciato fra le braccia ed caduto sul pavimento. Allora sono corso dal poliziotto di guardia e gli ho raccontato tutto. Non tutto disse Queen con voce severa.-Vi siete dimenticato di dire perch volevate lasciare il vostro posto. Pusak arross, guard la sua fidanzata, ma questa teneva gli occhi rivolti altrove, allora il giovane si chin all'orecchio dell'ispettore e gli sussurr qualche parola. Queen sorrise e annui. Capisco disse. Grazie, Pusak. Adesso tornate al vostro posto e aspettate, come gli altri. Il giovane non se lo fece dire due volte e si affrett a raggiungere la fidanzata, con la quale inizi una vivace conversazione. L'ispettore si rivolse a Velie, e vide che Ellery si stava allontanando con aria impaziente. Allora, Tom sospir diamo un'occhiata a questo cadavere. S'inginocchi fra le due file di poltrone, e Velie si chin su di lui con la lampadina tascabile accesa. Queen gl'indic una macchia che deturpava l'immacolato candore dello sparato del morto e disse: nient'altro che whisky. Fammi il favore, Tom, vedi di rintracciare il dottor Stuttgard. Anche lui pu esserci utile, in attesa che arrivi il medico legale. Poco dopo, un uomo in abito da sera si avvicin, accompagnato da un agente in borghese. Sono il dottor Stuttgard disse. Buona sera, ispettore. - Buona sera, dottore rispose Queen. Mi hanno detto che voi avete esaminato il corpo dell'uomo, quasi subito dopo la sua morte. Qual la vostra opinione? - Il mio esame stato superficiale, ispettore, e in quel momento non c'erano nemmeno le luci accese rispose il medico ma da quanto ho potuto constatare, quest'uomo deve essere morto per una intossicazione acuta con paralisi cardiaca. Guardate lo spasmo dei muscoli facciali e la colorazione della cute. Forse, dall'odore della bocca, si pu pensare a un'intossicazione da alcool. Ma non alcool ordinario; qualche cosa ad azione pi pronta e molto pi potente. Grazie, dottore. E non potreste suggerirmi quale sostanza potrebbe

essere? chiese Queen. Mi dispiace, ispettore, ma non mi arrischio a fare nessuna ipotesi. Date le circostanze, capirete... Il medico si allontan e Queen alz le spalle; poi spost il braccio che il cadavere teneva ripiegato sulla fronte e contempl a lungo la faccia bluastra e contorta. Dopo, guard sotto la poltrona e infine prese in mano il soprabito nero, che era posato sullo schienale della poltrona vicina. Frug con cura nelle tasche del soprabito, e anche in quelle del vestito, e ne trasse lettere, carte, monete, chiavi. Man mano metteva tutto da parte, in due mucchi distinti. In una delle tasche posteriori dei calzoni, trov una fiaschetta piatta, d'argento, con le iniziali "M.F."; la esamin, come se cercasse qualche impronta digitale sulla lucida superficie, poi scosse la testa e avvolse il recipiente in un fazzoletto. Fra le carte, c'era uno scontrino azzurro, strappato a met, sul quale era stampata l'indicazione: "LL32 Sinistra": il biglietto d'ingresso al teatro. Queen se lo mise nel taschino del panciotto, poi continu la perquisizione, e a un certo punto rimase sbalordito, quando tir fuori da una tasca del frac una piccola borsetta femminile da sera, tutta scintillante di pietre dure. Prima di aprirla, la rivolt fra le mani, poi ne trasse un minuscolo portacipria d'oro, un bastoncino di rossetto, un fazzolettino di pizzo, molto profumato, e due biglietti da visita, ambedue con lo stesso nome stampato sopra. Anche la borsetta and a finire in una delle tasche dell'ispettore. Alla fine, fece un esame accurato di tutte le carte ritrovate sul cadavere e, al vedere l'intestazione d'una di esse, si accigli: Tom chiam, e Velie accorse. Hai mai sentito parlare di un certo Montz Field? Lo credo bene! Velie strinse le labbra.-E' uno degli avvocati pi sospetti di New York. E allora, ragazzo mio, ecco qui ci che rimane dell'avvocato Montz Field sospir Queen, indicando il cadavere. E' proprio Montz Field - disse una voce giovanile dietro le spalle dell'ispettore, e questi non dovette voltarsi, per riconoscere la voce di suo figlio Ellery. Richard Queen si risollev, fiut una presa di tabacco, poi osserv: Ellery, ragazzo mio, non sapevo che tu conoscessi gente cosi poco raccomandabile. Posso assicurarti che la nostra conoscenza stata superficiale, pap disse il giovane. Qualcuno deve avermelo presentato al club e, da quello che ne ho sentito dire, non mi meraviglio se gli hanno fatto la pelle. Sceglieremo un momento pi opportuno, per discutere sui demeriti di Montz Field, figliolo-disse Richard Queen. Stava per allontanarsi, quando Ellery lo richiam: Pap, tutta qui, la roba trovata addosso a Field? chiese il giovane. Sai se qualcuno ha portato via qualche oggetto? Perch questa domanda, ragazzo mio? Perch, se gli occhi non m'ingannano, non vedo da nessuna parte il cilindro del morto. Ah, te ne sei accorto anche tu! esclam il vecchio ispettore. - E' stata la prima cosa che ho osservato. E il bello che in tasca non c'era nemmeno lo scontrino del guardaroba... Flint! Un agente in borghese si avvicin di corsa, e l'ispettore riprese: Flint, ti dispiacerebbe esercitare i tuoi giovani muscoli? No? Allora mettiti carponi e cerca qui intorno un cappello a cilindro. Dovrebbe esserci.-Flint ubbid subito, e Queen si rivolse a Velie:-Tom, cercami Ritter e Hesse, per favore. Chiam un altro agente: Hagstrom! Prendi questa roba e mettila nella mia borsa. E accennava agli oggetti e alle carte ritrovati in tasca al cadavere. Mentre Hagstrom si chinava sul mucchietto,

anche Ellery si chin accanto a lui e prese qualche annotazione sul suo taccuino. Intanto Velie tornava con Hesse e Ritter. Ritter ordin l'ispettore va' nell'appartamento di questo poveretto che morto. Si chiamava Montz Field, era avvocato e abitava al 113 della Settantacinquesima Strada Ovest. Rimani li intorno fino a quando non mander a sostituirti. Se si presentasse qualcuno che vuol far visita al padrone di casa, trattienilo. S, ispettore - disse Ritter, e se ne and. Quanto a te, Hesse, ragazzo mio riprese Queen corri all'ufficio di Field, che si trova in Chambers Street, al numero 51 e aspetta l finch non ti faccio sapere qualcosa Se ti possibile entra nei locali, altrimenti rimani di guardia sul pianerottolo. Capito bene? Anche Hesse se ne and, e allora Queen si volse al figlio: Ma si pu sapere che cosa cerchi? gli domand. Ellery si raddrizz con un sorriso. Oh, ho preso la misura della testa del cadavere si scus. Ho adoperato un pezzo di spago che avevo in tasca, e adesso dovresti mandare un tuo agente a verificare a che numero corrisponde questa misura. Il pezzo di spago cambi di mano, e, due secondi dopo, un giovane agente correva verso l'uscita. Ispettore! chiam la voce trionfante di Hagstrom, e Queen si volt. L'agente teneva in mano una bottiglia verde scuro, vuota. Sull'etichetta era scritto: "Gazose Paley". L'ho trovata sotto la poltrona del morto spieg l'agente e siccome so che nei teatri fanno una pulizia accurata tutte-le mattine, immagino che questa bottiglia di gazosa sia stata messa li dall'uomo assassinato. Per, il ragazzo delle bibite mi ha dichiarato che non vende gazose, ma solo aranciate. Oh, oh! esclam Queen. Portami qui il venditore di bibite, per favore. Mentre l'agente si allontanava, un uomo basso e tarchiato, vestito da sera, con la cravatta di sghimbescio, apparve, condotto da un agente che lo teneva stretto per un braccio. Il signore in abito da sera protestava, ma il poliziotto non se ne curava. Queen sospir. Siete voi che vi occupate di questa faccenda? domand con aria bellicosa l'uomo tenuto prigioniero, e l'ispettore annui. E allora voglio che sappiate... Ma, insomma, agente, volete lasciarmi andare il braccio? url, rosso come un tacchino. - Lascia andare il braccio del signore, Archie-ordin Queen, sottovoce. - Oh, grazie ! - L'uomo si pass le mani lungo le maniche, come per scuotere qualche invisibile granello di polvere, poi riprese: Voglio che sappiate che considero tutto ci come un ignobile oltraggio. Da quando la rappresentazione stata interrotta, cio da quasi un'ora, i vostri agenti non permettono n a me, n a mia moglie, n a mia figlia, di ritornarcene a casa tranquillamente. Questo un abuso di potere, e, se non mi lasciate andar via subito, ricorrer al Procuratore distrettuale Sampson, mio buon amico. Vi ho tenuto d'occhio, sapete? E ho visto che vi gingillate, mentre noi dobbiamo star seduti ai nostri posti, costretti a rimanere dove non vogliamo. Sporger reclamo contro di voi; capito? Richard Queen guard il volto paonazzo dell'uomo, sospir, poi rispose con voce brusca: Caro il mio uomo, non vi passato per la testa che l'assassino potrebbe essere ancora in teatro? Forse seduto proprio accanto a vostra moglie, o a vostra figlia. Credetemi, anche lui non vede l'ora d'andar via. E in quanto al vostro esposto al Procuratore Sampson, vostro buon amico, fatelo pure, appena sarete uscito di qui; ma per il momento ubbidite agli ordini, come fanno gli altri. Filate! Fra gli spettatori delle ultime

file che avevano udito il dialogo, scoppi qualche risatina sommessa, e l'uomo in abito da sera, ancor pi rosso e congestionato, batt in ritirata. Queen borbott: "Pezzo d'asino!", poi si rivolse a Velie. - Tom, va' con Panzer alla biglietteria e guarda se riesci a rintracciare i biglietti completi con questi numeri. Si chin a guardare gli schienali delle poltrone libere, e scrisse su una vecchia busta: "LL30 Sinistra, LL28 Sinistra, LL26 Sinistra, KK32 Sinistra, KK30 Sinistra, KK28 Sinistra, KK26 Sinistra". Ellery guard il padre, poi gli si avvicin per fargli osservare: - Pap, non ti sembra strano che le uniche poltrone libere di tutta la sala siano proprio queste intorno all'uomo assassinato? Proprio per questo, faccio fare il controllo da Velie - spieg Richard Queen, poi batt in terra un piede e si volse a chiamare: Piggott! E quando l'agente si fu avvicinato continu: - Cerca il portiere e la maschera di sala addetta a questo settore e conducili qui. Mentre Piggott si allontanava, Flint usc da una fila di poltrone, tutto rosso e sudato. Scosse la testa con aria desolata. Non c' nessun cappello a cilindro, mi dispiacedisse. Non preoccuparti, ragazzo mio sospir Queen, e and a interrogare coloro che occupavano le poltrone pi vicine a quella gi occupata da Montz Field. Quando ritorn presso Ellery, trov l'agente che aveva mandato a misurare lo spago datogli da Ellery. Ebbene, che misura di testa aveva, il poveretto? gli chiese. - Cinquantotto - rispose l'agente e Queen lo conged con un cenno della testa. Sopraggiunse Velie, seguito da Panzer. Ispettore disse il sergente i biglietti di cui mi avete dato i numeri sono stati venduti dalla biglietteria del teatro, ma naturalmente l'addetto non ricorda a chi e quando. Gi. Queen annu lentamente. E questo ci prova che i sette biglietti sono stati acquistati da una stessa persona: forse dallo stesso Montz Field. WHISKY TASCABILE L'ispettore, Ellery, Panzer e Velie si guardarono, poi Queen si rivolse al sergente: Tom, debbo darti un incarico noioso. Prendi con te cinque o sei agenti, dividili per settori, e segnatevi nome, cognome, indirizzo e numero del biglietto di tutte le persone che si trovano in sala. Sar un lavoro lungo, e forse anche inutile, ma non possiamo farne a meno. A proposito, hai interrogato gli inservienti della galleria? E' stata una delle prime cose che ho fatto-rispose Velie. L'addetto all'ingresso della galleria mi ha dichiarato che nessuno, durante il secondo atto, sceso o salito. Mi sembrato un giovanotto degno di fede, ispettore. Se lo dici tu ammise Queen, sorridendo-E questo restringe il campo. Dovrai sguinzagliare i tuoi uomini solo in platea. Oh, Tom! Se qualcuno avesse smarrito o gettato il mezzo biglietto, fanne un elenco e anche se noti qualcuno che occupa un posto diverso da quello che dovrebbe occupare. Credi di riuscire a farcela? Certo borbott Velie, e si allontan. Queen sospir, fiut una presa di tabacco, poi chiam: Flint! Senti, ragazzo mio, hai gi svolto un lavoro piacevole, stasera, e adesso te ne affider un altro. Prendi con te una mezza dozzina di agenti... Santo cielo, quanti ne occorrono! Dunque, prendi alcuni agenti e fate un'accurata ricerca in tutta la sala, a palmo a palmo, e anche fuori, nei corridoi e nell'atrio; bisogna dar la caccia a tutti i mezzi biglietti che si possono trovare. Hai capito bene? Flint accenn che aveva capito e se ne and al lavoro. Queen si freg

le mani e riprese: E ora a noi. Signor Panzer, bisognerebbe far qua1cosa per calmare il pubblico. Tornate sul palcoscenico, per favore, e annunciate che fra poco manderemo via tutti, e dite che abbiano pazienza ancora per un po'. Grazie. In quel momento si avvicin all'ispettore l'agente Hagstrom, in compagnia di un ragazzo biondo, vestito con una livrea nera, orlata d'oro. Anche il berretto era nero, e il ragazzo sembrava un po' nervoso, a giudicare da come masticava la sua gomma. Questo il venditore delle aranciate annunci Hagstrom e sostiene che in teatro non si vendono gazose. E come mai, figliolo? domand Queen in tono paterno. Il ragazzo si guard intorno, poi scorse la faccia larga di Doyle, il quale si avvicin, mettendogli una mano sulla spalla. Ispettore, questo Jess disse l'agente. E' un gran bravo ragazzo, ma forse adesso spaventato. Su, Jess, rispondi all'ispettore, da bravo. Ecco, la sola bibita che ci permesso di vendere l'aranciata balbett il ragazzo e si mise a strisciare i piedi sul pavimento. Forse perch la direzione del teatro ha un contratto con la ditta fornitrice. Capisco annui Queen. E queste bibite si vendono solo durante l'intervallo? - Si, ispettore - rispose Jess, con maggior disinvoltura. Appena cala il sipario, le porte che danno sui corridoi laterali si aprono e il mio compagno del corridoio di destra e io, che occupo quello di sinistra, teniamo gi pronte le bibite e i bicchieri di carta. Abbiamo due banchi mobili. Ah, siete in due! Oh, scusate, dimenticavo. Siamo in tre. C' Jim, gi nel ridotto. Va bene. E ora, figliolo riprese Queen, in tono sempre pi dolce e paterno se al "Roman Theatre" non si vendono che aranciate, come spiegheresti, tu, la presenza di questa bottiglia vuota di gazosa sotto una poltrona? E l'ispettore present al ragazzo la bottiglia trovata da Hagstrom. Jess divenne rosso come un gambero e si pass un dito nel colletto, mentre inghiottiva disperato. Allora, ragazzo mio, sai qualche cosa di questa gazosa, o no? insist Queen. Jess si guard intorno, vide che Panzer stava salendo la scaletta del palcoscenico, allora si avvicin all'ispettore e gli sussurr: Si, ispettore, so di questa bottiglia. Non volevo dirlo, perch il signor Panzer molto severo e mi metterebbe alla porta su due piedi. Non gli direte niente, vero? Ma certo, figliolo, non gli dir niente, se cosa che pu recarti danno promise Queen, e fece cenno a Hagstrom di allontanarsi. Doyle sorrise e torn presso la porta del corridoio. Allora Jess riprese: Ecco, signor ispettore. Durante l'intervallo, subito dopo la prima ondata di spettatori, mi si avvicinato un signore in abito da sera che mi ha chiesto una gazosa. Gli ho detto che non ne avevo e allora lui mi ha dato mezzo dollaro e mi ha pregato di procurargliene una. Ho capito subito a che cosa gli serviva la gazosa, perch lui mi ha strizzato l'occhio e si battuto una mano sulla tasca posteriore dei calzoni. Allora... - Un momento, figliolo - l'interruppe Queen. Hai mai visto un cadavere? N...no; ma non credo che mi spaventerei troppo rispose Jess. Bene, allora vieni a dare un'occhiata... E' questo, l'uomo che voleva la gazosa? domand Queen, indicando il corpo di Field, sul pavimento. Il ragazzo si curv sulla fila di poltrone e si raddrizz subito. E' lui, ispettore, senza alcun dubbio mormor. Ne sei sicuro? E dimmi, era vestito cos, quando venuto da te? Non gli manca niente? Jess guard ancora, poi disse: Ma s, lui ed era vestito cos, ma gli manca il cilindro. Bene, Jess, sei un osservatore approv

sorridendo Queen, e anche Ellery sorrise. Continua pure, ragazzo mio... Oh, dottor Prouty! Ce ne avete messo, del tempo esclam poi, rivolgendosi a un uomo alto e magro che arrivava in quel momento con una valigetta nera in mano. Ero gi a letto, quando mi hanno telefonato borbott il medico legale, mentre scambiava una stretta di mano con Queen e con Ellery. E cos, che cosa accaduto? Queen indic il cadavere, e Prouty, senza perdersi in altre chiacchiere, s'infil tra le poltrone e gli s'inginocchi accanto, con una lampadina tascabile in mano. Queen riprese l'interrogatorio di Jess. E cos, ragazzo, che cosa accaduto, quando quel signore ti ha chiesto la gazosa? So di non aver fatto bene balbett il ragazzo ma mezzo dollaro di mancia qualche cosa, e allora ho promesso che gli avrei procurato la gazosa, appena fosse cominciato il secondo atto. E cosi ho fatto. Lui mi ha detto qual era il suo posto e, quando si fatto buio in sala, ho ripiegato il mio banco e sono andato nel bar di fronte al teatro, a comperare una gazosa Paley, che ho portato al signore, il quale mi ha dato un altro mezzo dollaro. Bravo, Jess, hai raccontato tutto proprio per bene lo compliment Queen. E dimmi, il signore era seduto proprio nella poltrona che ti aveva indicato? Si, ispettore. Poltrona LL32 Sinistra. Ed era solo? Certo, signore. Era solo, all'estremit della fila. Anzi, mi sono meravigliato di vedere tutti quei posti vuoti, con una sala cos gremita. E quando gli hai dato la gazosa, hai visto il cilindro? intervenne Ellery. Jess sussult. Si, sissignore - Balbett. Lo teneva sulle ginocchia. E dimmi: secondo te, quanto tempo trascorso dall'inizio del secondo atto, quando hai portato la gazosa al posto indicato? Dieci minuti precisi rispose Jess con un sorriso di trionfo. Ne sono sicuro perch conosco bene la commedia, ormai, e quando sono rientrato in sala con la bottiglia, la rappresentazione era al punto in cui la ragazza sta per essere uccisa dai criminali: questo succede proprio dieci minuti dopo l'inizio del secondo atto. E' un osservatore, questo giovanotto comment Ellery con un sorriso, e Jess arross di gioia per la lode. Ellery riprese in tono da cospiratore:-Jess, perch ci hai messo tanto tempo a traversare la strada e a comperare una gazosa? Dieci minuti mi sembrano troppi, non ti pare? Jess, imbarazzato, guard l'ispettore, come se si aspettasse un aiuto, poi rispose: Ecco... mi sono fermato a parlare qualche minuto con la mia ragazza, Eleonor Libby, la figlia del padrone del bar di fronte. Elly voleva che mi fermassi ancora, ma io dovevo consegnare la gazosa, perci, dopo qualche chiacchiera, lei venuta con me e mi ha aspettato nel corridoio esterno. Ah, vuoi dire che durante il secondo atto, dopo aver consegnato la bottiglia, tu ed Elly siete rimasti nel corridoio? Si... ma non abbiamo fatto niente di male. Elly viene spesso a trovarmi, fra un intervallo e l'altro. Ricapitoliamo, Jess intervenne Queen.-Appena l'atto iniziato, tu sei uscito, e dieci minuti dopo eri di nuovo in teatro per consegnare la gazosa. Dovevano essere le 9,25. Esatto? Si, signore, esatto. Poi sono andato nel corridoio con Elly e ci siamo rimasti fino alle dieci, quando ho mandato via la mia ragazza, perch dovevo andare a prendere le aranciate in frigorifero per il prossimo intervallo. E' stato allora che ho saputo di quanto era accaduto, perch ho trovato Jim Chase che faceva la guardia alla porta, come gli aveva ordinato il signor Panzer. Bene, e adesso sta' attento, figliolo. Mentre tu ed Eleonor eravate in corridoio, avete visto nessuno che entrava o usciva dalla sala? Nossignore, neanche un'anima rispose Jess

pronto. Bene, ragazzo approv l'ispettore, e diede una manata amichevole sulla schiena del venditore di bibite, il quale s'allontan sorridendo. Queen si guard intorno e vide Panzer che si avvicinava, dopo aver tenuto il suo discorsetto alla ribalta. Panzer, venite qui, per favore lo chiam.-Avrei bisogno di qualche informazione sull'orario dei diversi atti dello spettacolo. A che ora comincia il secondo atto? Alle 9,15 rispose Panzer e termina alle dieci e cinque precise. E questa sera l'orario era il solito? Oh, si. Deve esserlo, per l'entrata in scena degli attori e per le luci. Se cosi, Jess ha visto Montz Field vivo alle 9,25. Il cadavere stato ritrovato alle... Ehi, Doyle! Ti ricordi a che ora Pusak venuto a dirci che c'era un cadavere nell'ultima fila? L'agente si gratt la testa, poi rispose: Perdire la verit, ispettore, non saprei dirlo con esattezza. So appena che il secondo atto stava per terminare. Un po' troppo vago - sospir l'ispettore.-Panzer, dove sono gli attori? Eccoli l, raggruppati dietro l'ultima fila di poltrone - rispose l'impresario. Chiamane uno, Doyle. Mentre Doyle si allontanava insieme con Panzer, l'agente Piggott si avvicin col portiere, un bel vecchio alto e maestoso, nella sua livrea. - Voi siete il portiere che sta all'ingresso del teatro? gli chiese Queen, e il vecchio annu. Allora cercate di ricordarvi: entrato o uscito nessuno, durante il secondo atto? E' rientrato Jess, con la sua ragazza, pochi minuti dopo che l'atto era cominciato rispose il portiere. So che Elly viene spesso a trovare Jess, e non ci trovo nulla da ridire. Sono giovani, e... - Si, s, giusto - approv Queen, interrompendolo. E non entrato nessun altro? Oppure uscito? Cercate di ricordare. Non mi ricordo di nessun altro afferm il portiere, dopo aver pensato un po'. Pu anche darsi che qualcuno sia entrato, o uscito, ma io non ricordo. La mia memoria non pi buona come una volta. Cercate di sforzarvi, per favore intervenne Ellery. E' facile che durante il primo atto arrivi qualche ritardario, quindi non ci si fa caso, ma durante il secondo... Su, cercate di ricordare. - E' inutile, non ricordo s'incapon il vecchio. Potrei dirvi che non entrato nessuno, ma in coscienza, non me ne ricordo proprio. Va bene, lasciamo andare mormor l'ispettore, e si rivolse a Doyle, che aveva accompagnato fin l un uomo alto, bello, col viso ancora truccato. Il signor Peale, primo attore disse Doyle, e Queen porse la mano al nuovo venuto.

Felice di conoscervi signor Peale. Forse voi potrete darci una piccola informazione precisa. Ben contento di esservi utile, ispettore -disse Peale con la sua bella voce baritonale. Lanci uno sguardo al medico che esaminava il cadavere e le sue labbra si torsero in una smorfia di ripugnanza. Eravate in palcoscenico, quando cominciata l'agitazione causata da questa disgrazia? -chiese Queen. Si, c'eravamo tutti rispose Peale. Era la grande scena d'insieme. Che cosa vorreste sapere? L'ora in cui vi siete accorto che qualcosa non andava in sala. Posso dirvelo quasi con sicurezza, ispettore-sorrise Peale. Mancavano dieci minuti alla fine dell'atto. In quel punto, io devo sparare due colpi di pistola e, durante le prove, ci sono state delle discussioni a questo proposito, per via del tempo impiegato, quindi so con certezza che quei due colpi di pistola li ho sparati alle 9,55 circa. Subito dopo, mi sono accorto d'un certo movimento in fondo alla sala. Abbiamo continuato a recitare, ma poi il tumulto cresciuto, e ci siamo interrotti, proprio sulle ultime battute del secondo atto. Mi siete stato molto utile, signor Peale, grazie disse Queen con gentilezza - A proposito, dite ai vostri compagni che se vogliono andare nei loro camerini a svestirsi degli abiti di scena, possono farlo. Per senza abbandonare il teatro, per favore. Ma certo, comprendiamo benissimo annui Peale. E vi ringrazio, anche a nome dei miei compagni, per il permesso accordatoci. L'attore s'inchin e torn vicino al gruppo dei colleghi. Ellery si lev gli occhiali e si mise a pulirli col fazzoletto. Un caso semplice mormor. La vittima era viva alle 9,25; alle 9,55 era morta. Problema, che cosa accaduto nella mezz'ora? Semplice, no? Davvero! rugg il padre, poi chiam:-Piggott! Portami la maschera di sala, svelto. La ragazza che si avvicin era un bel tipetto vivace, piccola e ben formata, con la bocca rossa e i denti cos bianchi che parevano la pubblicit di un dentifricio. Avanz con mossa serpentina e sorrise a Ellery con aria sfrontata. Lui ricambi il sorriso e ci aggiunse uno sguardo di ammirazione. Come vi chiamate? chiese l'ispettore. Madge O'Connell, ispettore - rispose la ragazza con una voce che si sforzava invano di rendere aggraziata. Sono la maschera che accompagna gli spettatori in questo settore di poltrone. E Madge gratific anche l'ispettore del suo abbagliante sorriso. Queen la prese per un braccio con dolcezza e continu. Mia cara, spero proprio che siate coraggiosa quanto siete impertinente. Venite qua... E trascin Madge accanto al medico, che si tir da parte con un sorispo. La ragazza era diventata molto pallida. Cara Madge, ricordate di aver accompagnato al suo posto quest'uomo? chiese Queen, indicando il cadavere. Avr accompagnato un duecento persone, capirete mormor Madge. Non posso dire nulla di positivo. E non ricordate se queste poltrone sono rimaste vuote? Mi pare di s rispose la ragazza dopo un attimo di esitazione. Si, sono rimaste vuote, ispettore, adesso me ne ricordo. E, ditemi: durante il secondo atto avete visto passare qualcuno, nella corsia? No, nessuno. Del resto non posso esservi di alcun aiuto, in questa faccenda. Sono una lavoratrice, io, e... Va bene, va bene la interruppe Queen, seccato. Ditemi, qual il vostro posto, durante la rappresentazione? La ragazza accenn all'estremit della corsia, fra le poltrone e la parete. E siete rimasta sempre l? S, ispettore annui Madge, e si pass la lingua

sulle labbra. - In coscienza, non ho visto nulla d'insolito in tutta la serata. Allora potete andare - disse Queen, e lei si allontan a passi rapidi e leggeri. Poco dopo, Prouty si rialz e chiuse la sua valigetta con uno scatto. Allora, dottore? chiese Queen. Qual il vostro parere? Costui morto circa due ore fa rispose il medico legale. Deve trattarsi di avvelenamento. Avete notato il colore della pelle? In bocca ha un odore di whisky che fa venire la nausea. Deve essersi ubriacato come un carrettiere la sera del sabato, questo tizio. Per non stato l'alcool, ad avvelenarlo, altrimenti non sarebbe morto cos, all'improvviso. L'alcool stato solo il mezzo, non il fine. Capite? Per ora non posso dirvi altro, ma dopo l'autopsia, spero di poter essere pi preciso. Queen trasse di tasca la fiaschetta d'argento trovata sul cadavere e la porse a Prouty. Dottore, questa apparteneva al morto. Vi dispiacerebbe analizzarne il contenuto? E anche questa bottiglia di gazosa, per favore. Il medico riapr la valigetta, e vi ripose i due oggetti. Va bene. Domani spero di farvi avere il rapporto, ispettore. Se il cadavere non vi serve pi, faccio entrare gli addetti all'obitorio. Queen annu, e Prouty, con uno sbadiglio che gli spalanc la bocca da un orecchio all'altro, se ne and. Poco dopo arrivarono gli inservienti con la barella, ci misero dentro il cadavere e se ne andarono, fra il mormorio e l'attenzione degli spettatori. Queen si rivolse al figlio e stava per dirgli qualcosa, quando dalla parte destra della sala part un parlottare concitato, e, due secondi dopo, due agenti trascinavano dinanzi all'ispettore Queen un giovanotto magro, vestito di scuro, che portava in testa un cappello simile a quelli che usano i predicatori di campagna. Il giovane si contorceva e imprecava come un facchino, ma quando vide Queen, si calm, come per incanto. Ispettore ansim uno degli agenti questo individuo cercava di svignarsela da una delle uscite di destra. Queen sogghign, apr la tabaccheria, fiut con aria compunta, poi starnut e guard il nuovo arrivato con volto raggiante. Ciao, Johnny il Curato! salut con espansione. Sei stato molto gentile a comparirmi davanti nel momento opportuno. LA POLTRONA N. 30 Il giovanotto ricominci a dibattersi fra le braccia degli agenti, ma questi lo tenevano forte, e al poveraccio non rimase altro che calmarsi. Via, Johnny, non fare il bambino disse l'ispettore con calma. Non ti ricordi che cosa ti successo, l'ultima volta che hai tentato di scappare dalle mani dei miei ragazzi? Io non so nulla, di questa faccenda -borbott il giovane. Mi meraviglio di te ribatt Queen. Io non ti avevo domandato se sapevi qualcosa. Non potete arrestarmi, perch sono innocente riprese Johnny con aria indignata. Sono uno spettatore come gli altri e ho comperato il mio biglietto con moneta buona. Vuoi farmi vedere il biglietto comperato con moneta buona, Johnny? chiese Queen e tese la mano. Il Curato si frug nel taschino del panciotto con sicurezza, poi divenne smorto e frug in tutte le tasche, con sempre maggior concitazione. Accidenti! imprec alla fine. Lo conservo sempre, il mezzo biglietto, ma questa sera devo averlo gettato via. Mi dispiace, ispettore, mi dispiace. Oh, non fa niente lo calm Queen, poi la sua voce divenne aspra. E adesso dimmi che cosa facevi in teatro, stasera, e perch hai tentato di

squagliartela. Johnny Carter, detto il Curato, si guard intorno con l'aria del topo preso in trappola, ma fu un attimo. Subito dopo i suoi lineamenti presero l'espressione dell'innocenza oltraggiata. Ispettore, conosco la legge, io. Chiedo un aVVocato. Ma se nessuno ti accusa di niente, Ragazzo mio sospir Queen. L'aVVocato non l'avrai, perch non ti spetta. Dimmi, quanto tempo era che non vedevi Montz Field? Montz Fieeld? Mai sentito nominare dichiar il Curato. Che tiro vorreste giocarmi, con questa domanda? Nessun tiro, amico mio. Solo che, se non vuoi rispondere adesso, non dovr sembrarti strano se ti porteremo alla Centrale per uno dei soliti interrogatori. Non dimenticare che c' ancora da mettere in chiaro quella faccenda del furto alla Bonomo SIL. Ma adesso non ho tempo, Johnny. Per favore ragazzi - Queen si rivolse agli agenti - accompagnate Carter nell'ufficio dell'impresario e fategli compagnia. Ellery guardava con un certo disgusto il pregiudicato che gli agenti conducevano via, e trasal quando il padre gli disse: Quel Johnny non mai stato troppo furbo, e stasera lo ha dimostrato di nuovo... Oh, ecco Velie che ritorna. Bene, Tom, che cosa hai trovato? Ho qui la met della lista, ispettore rispose il sergente. L'altra met la sta finendo un agente. E porse al suo superiore alcuni fogli sui quali aveva scarabocchiato nomi e indirizzi. Ellery si mise alle spalle del padre e scorse la lista, poi a un certo punto si rivolse a Velie: Ehi, Tom. Benjamin Morgan un nome familiare, per me. E per voi? Lo sapevo che ve ne sareste accorto, signor Ellery sorrise il sergente. Benjamin Morgan stato socio di Montz Field sino a un paio d'anni fa - Forse sar bene far passare l'avvocato Morgan nello studio di Panzer mormor Queen. Che ne dici, Ellery? Niente male, come idea sorrise il giovane.-Tom, accertatevi che Benjamin abbia il mezzo biglietto, per favore. Ce l'ha. E' segnato vicino al nome e all'indirizzo - annui Velie e si allontan. Allora Queen fece un cenno a Panzer, che stava poco lontano e gli domand: Scusate, a che ora cominciano le pulizie, qui in teatro? - Le donne addette aspettano gi da un pezzo sospir il direttore. Infatti nel mio teatro le pulizie si fanno subito dopo lo spettacolo, perch non mi piace che durante le prove della mattina ci siano in giro le inservienti. Perch me lo domandate? Perch dovreste pregare le donne di non gettar via nulla, nemmeno la spazzatura, ma radunare tutto in un sacco che un mio agente verr a ritirare. E se trovano oggetti, borsette, guanti eccetera, mettere tutto da parte. Credete che ci si possa fidare? Oh, si. Sorveglier le pulizie io stesso, se occorre annui Panzer. Mi rendo conto dell'importanza che questa ricerca pu avere per VOI. Siete un amico, Panzer dichiar Queen.-Allora andate a istruire le inservienti, per favore. Un agente in borghese si avvicin con la lista dei rimanenti nomi e indirizzi e la porse all'ispettore. Da parte del sergente Velie - disse. Queen prese i fogli con interesse e anche Ellery si avvicin. Alla fine della prima pagina l'ispettore guard il foglio con espressione di trionfo e gli sussurr qualche parola all'orecchio. Ellery annui. Poi terminarono di leggere la lista e Queen si rivolse all'agente che attendeva. - Johnson, dite a Velie di venire da me. Poi, andate da questa signora - e indic un nome della lista e pregatela di accompagnarvi all'ufficio dell'impresario. L, troverete un certo Morgan e Johnny Carter, il Curato. Rimanete nell'ufficio anche voi, ma se quella gente

si parla, non intervenite; solo aprite bene le orecchie. Capito? Si, ispettore annu Johnson. Velie mi ha detto di riferirvi che ha separato dagli altri gli spettatori che non avevano conservato il mezzo biglietto. Vorrebbe sapere che cosa deve farne. Nelle liste ci sono i loro nomi e indirizzi? Si, ispettore. Allora dite a Velie che li lasci andare come gli altri, per faccia un elenco a parte, col posto che occupavano segnato vicino al nome. Bene, ispettore. Johnson se ne and e Queen si mise a parlare sottovoce col figlio; ma furono interrotti dal ritorno di Panzer. Ho dato gli ordini necessari alle donne, ispettore - disse l'impresario. Scusate, ma non potreste lasciare andar via gli spettatori? Non fanno che reclamare, e io ho una gran paura che la mia stagione sia rovinata, con questa tragedia. Oh, non vi preoccupate, caro Panzer lo rassicur Queen. Quando riaprirete il teatro, avrete il tutto esaurito per un anno almeno. Tutta pubblicit a buon mercato. Fra poco li lasceremo andar via, non temete. Prima che escano, per, dovranno sottoporsi a un'altra seccatura. Cio? domand Panzer allarmato. Perquisizione; mi dispiace, ma necessario. Senza dubbio protesteranno, minacceranno querele, ma non ve ne preoccupate. Rispondo io di tutto. Ora, Panzer, avremmo bisogno d'un paio di donne che aiutassero i miei agenti nella perquisizione. Ne abbiamo fatta venire una della polizia, ma non basta. Avete due donne fidate, sottomano? C' la signora Philips, la guardarobiera -propose Panzer. E' una donna anziana, cortese, e ci sa fare, con la gente. Poi c' la maschera di sala del settore destro; anche lei anziana, materna. Bene. Meno male che non mi avete proposto Madge O'Connell - sogghing Queen, e Panzer scoppi a ridere. - Oh, quella! esclam. La tengo in servizio solo perch fa la sua figura: con l'elemento maschile, s'intende. Allora siamo d'accordo concluse Queen.-Avvertite le due donne che si tengano a disposizione della nostra donna-poliziotto. Velie era gi sopraggiunto da qualche minuto e aveva ascoltato la fine della conversazione. Devo dare gli ordini per far sfollare il pubblico, allora? chiese, mentre Panzer si allontanava. Ho accompagnato Morgan in ufficio, come mi avete ordinato. Bene. Allora va' pure alla porta, Tom. Mi raccomando, sorveglia la perquisizione con i tuoi occhi d'aquila. Verr anche Ellery con te, esaminate tutti i pacchetti che gli spettatori potranno avere con loro, radunate i mezzi biglietti e soprattutto badate che non ci sia qualche cappello in pi. Quello che cerchiamo un cilindro, ma se trovate qualcuno che oltre al cilindro porta un altro cappello, di qualunque genere, su di s, badate bene di non farvelo sfuggire. E non fate uscire gli spettatori della galleria, finch non sono sfollati quelli della platea. Andate, ragazzi. Doyle! Tu va' al guardaroba e riconsegna personalmente gli indumenti. Sta' con gli occhi aperti anche tu, ragazzo mio. E quando saranno andati via tutti, ripassa il guardaroba col pettine fitto. Portami quello che potr esserci rimasto. Capito bene? Alla perfezione, ispettore. Fidatevi di me-rispose Doyle, e se ne and. Stanco, Queen si appoggi a una colonna e tir fuori la sua diletta tabacchiera, ma quasi subito gli si avvicin Flint, ancora pi rosso e pi sudato di prima. Dalla tua espressione, fig1iolo sospir l'ispettore arguisco che hai trovato qualcosa. Che cosa? Senza dire una parola, Flint gli porse un mezzo biglietto sul quale era scritto: "LL30 Sinistra". Benissimo! esclam Queen. Dove lo hai trovato? - Vicino alla porta centrale, ispettore rispose il giovane agente. Si direbbe che

il possessore di questo biglietto l'abbia gettato via non appena oltrepassata la soglia. Queen annui, tir fuori dalla tasca il mezzo biglietto trovato addosso al morto e lo confront con quello datogli dall'agente. Erano identici. Uno portava l'indicazione "LL30 Sinistra" e l'altro "LL32 Sinistra". L'ispettore li mise l'uno sull'altro, e vide che la rottura non combaciava. Allora sospir e se li mise in tasca con aria distratta. L'AVVOCATO DEI MALVIVENTI Queen si avvi verso l'ufficio dell'impresario, col cappello calato sulla fronte, la tabacchiera in mano e una smorfia insoddisfatta sul viso. Prima di aprire la porta dell'ufficio, si volse un momento a guardare gli agenti che facevano sfollare gli spettatori fila per fila e li avv'iavano alla porta centrale per la perquisizione. C'era un'aria di apatia generale, fra il pubblico. Evidentemente, dopo tante emozioni nessuno aveva pi voglia di reclamare. Con un sospiro, l'ispettore gir la maniglia della porta. L'anticamera era piccola, ma ben arredata. In una poltrona, era sprofondato Johnny Carter, detto il Curato, che fumava con aria distaccata. Accanto a lui c'era un agente. Vieni con me, Curato lo chiam Queen passando, e Johnny si alz obbediente e segu l'ispettore nello studio, che era addirittura lussuoso, con le sue poltrone di pelle rossa, le pareti tinteggiate in verde chiaro e la bellissima scrivania di noce intagliato. A differenza di altri impresari Panzer non amava circondarsi di fotografie di attori e attrici celebri, ma preferiva le stampe inglesi, a giudicare dai quadretti appesi dietro la scrivania. Ma Queen non Si ferm ad ammirare il buon gusto di Louis Panzer; la sua attenzione si rivolse subito alle sei persone che sedevano nelle poltrone di cuoio rosso. Accanto all'agente Johnson era seduto un uomo di mezza et, incline alla pinguedine, dagli occhi intelligenti. In quel momento Benjamin Morgan era accigliato, come se non capisse il perch della sua convocazione nello studio dell'impresario del "Roman Theatre". Era vestito con un abito da sera di taglio impeccabile e fumava un grosso sigaro. Vicino a lui, una ragazza di notevole bellezza, vestita da sera con semplicit signorile; poi un giovanotto in frac e cilindro, che la guardava come se volesse mangiarsela con gli occhi. I due giovani parlottavano fra loro, a voce bassa. Poco discoste, c'erano due signore che ogni tanto si rivolgevano ai due giovani con qualche parola. Il Curato and a mettersi in un angolo, con incomparabile modestia, e il suo guardiano lo segu, come attaccato a lui con la colla. L'ispettore and a mettersi alla scrivania e l'avvocato Morgan lo guard con aria interrogativa. Queen fece un cenno a Johnson, e quando l'agente gli fu vicino, lo fece chinare per domandargli, all'orecchio: Questa gente ha parlato? Le tre signore e il giovanotto, si annui Johnson ma l'avvocato Morgan ha appena accennato un saluto di cortesia. Quella brava ragazza la donna che mi avete detto di far venire qui, ispettore, ma non voluta venire da sola; come vedete si portata la compagnia delle due signore e del giovanotto. Se volete, posso farli sloggiare, per. Non ha importanza - disse Queen, e si rivolse a tutta la compagnia: - Signore e signori, volevo scambiare quattro chiacchiere con due di voi, ma vedo che ce ne sono degli altri. Per prima cosa vorrei sbrigare una faccenduola con quel signorino laggi e indic Johnny - quindi vi sarei molto grato, se voleste passare in anticamera per qualche minuto. Grazie. Johnson,

accompagna i signori, per favore. Dopo che le signore e i due uomini furono usciti, Queen chiam col dito il piccolo gangster e il suo accompagnatore. E adesso a noi, Curato -sospir. Vorrei proprio che ti sbottonassi un poco con me, ragazzo mio. Qui non ci disturber nessuno. - Ma io non so nulla! esclam Johnny. E se avessi qualche cosa da dire, vorrei prima consultarmi col mio avvocato. E chi il tuo avvocato, Johnny carissimo? -domand Queen in tono ingenuo. Il Curato si morse le labbra e non rispose. Emery, ragazzo mio disse l'ispettore all'agente che accompagnava il Curato - vorresti rinfrescarmi la memoria per favore? Ti rammenti del furto al Babilonia, due anni fa? C'era anche il Curato, no? Anzi, il tribunale gli affibbi un anno di galera. Dimmi, Emery, chi era l'avvocato di questo signorino? Per la miseria, ispettore, era Montz Field! -esclam l'agente, come se fosse rimasto colpito dalla coincidenza. Esatto, esatto - annui Queen. Nonostante gli anni, la memoria non va tanto male. Mi pareva che fosse cos, ma ho preferito ricorrere alla tua invidiabile testaccia, Emery. E Field proprio quel povero signore che in questo momento giace sul tavolo dell'obitorio. Che ne dici, Curato? Una coincidenza strana, vero? Su, figliolo, deciditi a dire quello che sai. Il pregiudicato si era appoggiato a Emery, come se non ce la facesse pi a sorreggersi da solo, cerc di padroneggiarsi e ci riusc, perch la sua voce era abbastanza naturale quando rispose: E va bene, ispettore. Montz Field era il mio avvocato, ma non lo vedevo da un mese e credo di potervelo provare. Mio Dio! Non vorrete attribuire a me questo fattaccio, adesso. Io non ho mai fatto la pelle alla gente, lo sapete bene. Curato, Curato ! lo redargui Queen. Come corri presto alle conclusioni! Nessuno ti sospetta di aver ammazzato Field; sei troppo fifone, per questo. Io volevo appena sapere se sei in possesso di qualche piccola informazione che possa facilitarci il compito di trovare l'assassino. Non so nulla, vi dico! url il Curato.-Non sapevo nemmeno che Montz Field fosse in teatro stasera. Non mi credete, vero? Gi, chi crede a un poveretto che ha gi avuto a che fare con la giustizia? Smettila, agnellino da latte! sbuff Queen. E va bene, tu non hai ucciso Field e non sapevi nemmeno che era in teatro. Il tuo mezzo biglietto, l'hai trovato? Il Curato arrossi, si frug in tasca e ne trasse un mezzo biglietto forato. Vi ho detto una bugia, poco fa borbott. Non avevo comperato il biglietto, ma l'avevo avuto di favore. Eccolo. Queen prese il biglietto, che infatti, oltre all'indicazione del posto da occupare, portava la stampigliatura trasversale "Biglietto di favore", lo esamin a lungo, poi guard il Curato. E da chi lo hai avuto, Johnny? domand. L'ho avuto... Me l'ha dato la mia ragazza rispose il gangster, nervoso. Ah, c'entra la donna osserv Queen affabile. E chi sarebbe la tua ragazza, Johnny? Chi?... Ma dite, ispettore, non le farete avere delle noie, vero? E una ragazza per bene e non sa niente neanche lei, ve l'assicuro. Basta con le chiacchiere, e dimmi chi questa raazza! scatt Queen. Si chiama Madge O'Connell e fa la maschera di sala piagnucol il Curato. Gli occhi di Queen s'illuminarono, poi si volsero verso Emery, e questi cap il messaggio muto dell'ispettore, perch annu e s'incammin verso la porta. Richard Queen si accomod meglio sulla poltrona e riprese: Cos il mio vecchio amico Johnny il Curato non sa niente di Montz Field. Vedremo se la tua amichetta concorder

con te su questa circostanza. Dammi un po' il tuo cappello chiese bruscamente, e allung una mano. Johnny parve riluttante a darglielo, ma alla fine cedette. L'ispettore lo esamin, ne rovesci la fodera interna, poi lo restitui al proprietario. Abbiamo dimenticato una formalit, Curato mio. Cacci un sospiro, poi, a voce alta, chiam: Johnson! L'agente apr la porta dell'anticamera ed entr. Johnson, ragazzo mio, vorresti essere cos gentile da dare una frugatina al nostro Johnny? Ci siamo dimenticati di perquisirlo. Niente armi dichiar l'agente, dopo aver passato le mani lungo la persona di Carter. Per c' qualche cosa... E dalla tasca posteriore dei calzoni del gangster tir fuori un grosso portafoglio, e lo apr. C' un migliaio di dollari, ispettore! esclam Johnson con aria incredula, e porse il portafoglio a Queen. Che signorone, caro Carter! esclam Queen. Non so perch, ma in questi dollari mi pare di sentire l'odore della seta della Bonomo, o mi sbaglio? Mah! Niente fiaschette, Johnson! Proprio niente? Questa una sera fortunata, per il nostro Johnny, non c' che dire. Non possiamo arrestarlo neanche per possesso abusivo di alcool. Bussarono alla porta. Avanti! grid in risposta l'ispettore. Comparve Emery, con Madge O'Connell. La ragazza entr col solito passo serpentino, ma si arrest di botto, quando vide Carter accanto alla scrivania; e, poco dopo, scorse Queen. E cos lo avete pescato, alla fine sibil.-Te lo avevo detto, stupido! esclam rivolta al suo amico. Tu vuoi fare troppo il furbo. Perch non mi avete detto che avevate dato un biglietto di favore al vostro fidanzato, Madge? domand Queen. Non potevo raccontarvi tutti gli affari miei, ispettore scatt la ragazza con ira. E perch avrei dovuto dirvelo, del resto? Johnny non ha fatto niente di male, stasera. D'accordo, ragazza mia, d'accordo la rabbon l'ispettore. Adesso vorrei sapere alcune cose da voi, se la memoria vi tornata, da quando abbiamo parlato insieme la prima volta. Dunque, mi avete detto che siete stata al vostro posto per tutta la durata della rappresentazione; inoltre non ricordavate di aver accompagnato alla sua poltrona l'uomo che poi stato assassinato, e quindi non potevate riconoscerlo. ' proprio vero che siete stata sempre in fondo alla corsia, per tutta la durata del secondo atto? Sicuro che cos dichiar la ragazza.-Perch? C' qualcuno che pu dire il contrario? Finiscila, Madge mormor Johnny. Non rendere le cose peggiori di quanto sono gi. Presto o tardi il vecchio verrebbe a sapere che siamo stati insieme e allora potrebbe accusarci chiss di che cosa. Tu non lo conosci, ma io, si. M' le cose come stanno. Caro Johnny, vedo che con l'andar del tempo diventi ragionevole annu Queen con aria soddisfatta. Mi sbaglio o hai detto che eravate insieme? E perch? Perquanto tempo? Madge lanci al Curato uno sguardo velenoso, poi si rivolse a Queen. E va bene! Avevo ottenuto due biglietti di favore, per stasera, allora ne ho dato uno a Johnny, al quale piacciono questi drammi a tinte forti. L'altro posto, accanto al suo era rimasto vuoto, dato che il biglietto l'avevo io. Perci, dopo che cominciato il secondo atto, e quindi potevo star sicura che non sarebbero sopraggiunti altri spettatori, sono andata a sedermi accanto a Johnny. Si, siamo stati seduti vicini per quasi tutto l'atto, ma la mia poltrona era l'ultima, e se ci fosse stato bisogno di me, me ne sarei accorta. Tanto pi che un paio di volte mi sono alzata e ho percorso l'intera corsia, in

caso che qualcuno mi chiamasse. Non credo di aver fatto niente di male. Certo, ma se mi aveste detto tutto questo prima, mi avreste fatto risparmiare un mucchio di tempo sospir l'ispettore. E cos non potete sapere se, durante il secondo atto, qualcuno andato a sedersi accanto a Field, vero? No, non me ne sono accorta. E non sapevo nemmeno che Montz Field fosse l. Non ho osservato niente d'insolito, insomma. Capisco. Potete andare, Madge. Tu, no, Johnny. Devi aver pazienza, ma mi venuta la curiosit di sapere da dove sbucano fuori quei mille bigliettoni, e perci ti far accompagnare alla Centrale. Emery, prendi una bella auto comoda, mi raccomando, perch Carter ricco, stasera. Oh, uscendo avverti l'avvocato Morgan che desidererei parlargli. Madge usc, seguita dal Curato e dall'agente, e, subito dopo, dalla porta rimasta aperta, entr Benjamin Morgan. il suo passo era fermo, ma nell'atteggiamento c'era un po' d'agitazione. Eccomi, ispettore disse in tono allegro, ma Queen non sorrise. - Accomodatevi, prego, avvocato. Johnson, avvicina una sedia, per favore. Ecco, cos. Caro avvocato, io sono l'ispettore Richard Queen. Lo so, ispettore. Anni fa ci conoscemmo in tribunale. Fu durante il processo a Mary Dolittle, ricordate? Io ero il suo difensore. Ah, si, mi ricordo annui Queen. Assolta, vero? Fu un bel trionfo, me ne rammento benissimo. Infatti, fu un bel processo approv Morgan. Purtroppo, non mi occupo pi del ramo penale, adesso. E come mai? domand Queen con cortesia, mentre fiutava tabacco. Forse gli affari non vi andavano bene? E starnut. Infatti, c'era qualcosa che non andava -annu Morgan dopo un attimo di riflessione. -Posso fumare, ispettore? Ma certo, avvocato, fumate pure. Io preferisco fiutarlo, il tabacco, ma i gusti non si discutono. Morgan accese un grosso sigaro e per qualche secondo nessuno dei due uomini parl. Si guardavano come per studiarsi, poi Queen abbass la testa sul petto, e si mise a riflettere. L'avvocato si mosse con imbarazzo sulla sedia, accavall le gambe, poi le stese, e alla fine sbott: Insomma, ispettore! Questa una nuova forma di terzo grado? E' una tortura, star qui, senza sapere perch si stati convocati. Queen alz gli occhi e trasal Come? Oh, domando scusa, avvocato. Ero assorto nei miei pensieri. Si vede che divento vecchio. S'alz, fece qualche passo per la stanza, poi riprese: Avvocato, sapete perch vi ho fatto chiamare? No. Posso supporre che si tratti della disgrazia di stasera; per, che cosa c'entri io, non riesco a indovinarlo.

Forse lo comprenderete quando vi avr detto chi era l'uomo assassinato... Si, assassinato, avvocato Morgan, non si tratta di una disgrazia. Il morto si chiamava Montz Field. Queen aveva parlato con aria placida, ma l'effetto che quella notizia fece su Morgan fu stupefacente. L'avvocato balz in piedi, con le mani tremanti e il respiro corto. Il sigaro cadde sul pavimento. - Raccogliete il vostro sigaro, per favore -ordin Queen con voce pacata. Non vorrei abusare dell'ospitalit del signor Panzer e lasciargli bruciare il tappeto. Con gesto macchinale, l'avvocato Morgan si chin a raccattare il sigaro, e Queen pens che, o era un grande attore, o aveva avuto davvero un grave colpo, alla notizia della morte di Field. Davvero, avvocato riprese non capisco come mai la morte di Montz Field vi abbia fatto tanta impressione. E allora accadde una cosa imprevista. Morgan butt indietro la testa e scoppi a ridere. Una risata lugubre, da pazzo. Una risata che faceva agghiacciare il sangue nelle vene. Ma Queen non s'impression. Sapeva bene che una scossa nervosa pu fare simili scherzi, su determinati tipi. Si avvicin con calma a Morgan e lo schiaffeggi pi volte, poi lo prese per il bavero e lo costrinse a sedersi eretto. Avanti, Morgan, non lasciatevi andare cos-disse con la solita voce calma, e quel tono non manc di produrre l'effetto voluto. Morgan smise di ridere, guard l'ispettore con aria imbambolata, poi tir fuori un fazzoletto e se lo pass sulla fronte e sul collo. Scusatemi, ispettore balbett. - E' stata una sorpresa. Una grande sorpresa, davvero. Infatti annu Queen, e torn a sedersi alla scrivania. - Se la terra vi si fosse aperta sotto i piedi, non avreste potuto dimostrarvi pi sorpreso. Bene, adesso mi sono ripreso. Cosa volete sapere da me, ispettore? Solo quando avete visto Montz Field, l'ultima volta. - E'... molto tempo, ispettore. Come certo saprete, siamo stati soci, per un certo periodo; poi ci fu qualcosa per cui io preferii sciogliere la societ. Questo avvenne un paio d'anni or sono. E perch vi separaste, Morgan? L'avvocato strinse le mani una dentro l'altra, con forza, poi aspir una boccata di fumo, si tolse il sigaro di bocca e rispose: Credo che sappiate anche voi qual era la reputazione di Montz Field, ispettore. Non andavamo d'accordo sull'etica professionale, ecco. Vi separaste amichevolmente? Date le circostanze, si. A che ora siete arrivato in teatro, stasera? Qualche minuto prima dell'inizio. Verso le otto e un quarto, insomma. Mi fate vedere il vostro mezzo biglietto, per favore? Morgan ubbid, dopo aver cercato in varie tasche. Queen prese il biglietto, lo riscontr con altri tre che aveva in tasca, quello di Field, quello di Johnny e quello trovato da Flint vicino all'entrata. Ma anche quello di Morgan non combaciava con nessuno degli altri. vedo che eravate seduto nella poltrona M2 Centro osserv l'ispettore. Un bel posto. E come mai siete venuto a vedere "Il gangster", stasera? - Per dire la verit, di solito non vado a teatro rispose Morgan ma la direzione del "Roman Iheatre' mi ha mandato un biglietto omaggio, e allora... Davvero? chiese Queen in tono ingenuo.-E quando lo avete ricevuto, questo biglietto? Sabato mattina, in studio. C'era anche una lettera d'accompagnamento. Sarei proprio curioso di vedere quella lettera, avvocato. Ma... devo averla con me. Era tutto in una busta chiusa, e credo di aver messo in tasca anche la busta... Aspettate... Eccola, infatti. Porse all'ispettore un foglio rettangolare di carta bianca, scritto a macchina. Queen lo prese e lo alz controluce. Sospir, poi apr il

cassetto della scrivania e prese un foglio con l'intestazione del teatro. Non c'era altra carta da lettere, nella scrivania dell'impresario. Queen sospir ancora, poi lesse le poche righe dattiloscritte sul foglio che gli aveva consegnato Morgan. L'impresa del "Roman Theatre" invita l'avvocato Benjamin Morgan ad assistere alla rappresentazione di "Il gangster" che si terr luned 24 settembre, alle ore 20,15. Poich l'avvocato Morgan una figura eminente del Foro newyorkese, si gradir molto la sua opinione sul dramma, dal punto di vista legale e professonale. Questo per non obbligatorio, e l'impresa tiene ad assicurare l'avvocato Morgan che, accettando questo invito, non assume obblighi di sorta. Per il "Roman Theatre" (firma indecifrabile) Questa una bella trovata approv Queen, con aria assorta, poi fece un cenno a Johnson, che era rimasto in piedi, vicino alla porta e gli disse: - Per favore, ragazzo mio, vuoi pregare il signor Panzer di venir qui un momento? E quando l'agente fu uscito, si rivolse di nuovo all'avvocato: Scusate, vorreste favorirmi un momento i vostri guanti? Con aria meravigliata, Morgan spinse i suoi guanti sulla scrivania e Queen li prese, per esaminarli con curiosit Erano bianchi, come d'uso per l'abito da sera. L'ispettore li restitu a Morgan, poi chiese ancora: il vostro cilindro, per favore. Potrei vederlo? Sempre in silenzio, Morgan pos il cilindro sulla scrivania. L'ispettore lo prese, mentre fischiettava in tono allegro e lo rivolt fra le mani Era un cilindro bellissimo, di qualit fine, foderato di seta bianca, sulla quale era impresso in oro il nome del cappellaio: "James Chauncey & C.". Nella striscia d cuoio interna c'erano le iniziali: "BM" Queen se lo pose in testa, sorridendo, poi lo rese al proprietario - Siete stato gentile a permettermi tutte queste libert, avvocato - disse, e scarabocchi qualche parola sul suo taccuino. La porta si apr ed entrarono Johnson, Panzer e Nielson. Quest'ultimo si mise a sedere, affranto, mentre l'impresario si avvicinava alla scrivania. Scusate, Panzer disse Queen quante specie di carta da scrivere usate qui in teatro? Quante... Ma una, ispettore. Vedo che ne avete un foglio sulla scrivania. Gi. Allora, per favore, volete dare un'occhiata a questa lettera? E Queen porse al direttore il foglio dattiloscritto datogli da Morgan. Panzer lesse la lettera, poi si volse a guardare l'agente pubblicitario. Nielson, la tua ultima trovata pubblicitaria, questa? gli chiese. Il giovanotto si alz, per avvicinarsi a prendere il foglio che l'impresario gli porgeva. Lesse anche lui, poi si guard intorno, perplesso. Perbacco, sarebbe stata una buona idea, se ci avessi pensato! esclam. Purtroppo, debbo confessare che la trovata non mia. E' proprio strano, ispettore mormor Panzer. Qui in teatro non usiamo altro che carta intestata. E Nielson dice che lui non c'entra... Va bene, potete andare, signor Panzer. E anche voi, Nielson. Grazie. Guard Morgan. L'avvocato, rosso fino alla radice dei capelli, lasci dare un pugno sulla scrivania. E' tutta una montatura! esplose. Volete incriminarmi per l'uccisione di Montz Field, forse? Esaminate i miei guanti,il cappello... mi meraviglio che non vogliate vedere la mia biancheria intima! calma, avvocato, calma - lo esort Queen.-rimettetevi a sedere e finite di fumare il vostro sigaro. dopo di che potrete tornare a casa.

Scusate, ispettore, avevo perduto la testa-mormor Benjamin Morgan. Avete detto che non avete pi bisogno di me? Esatto. Se avr bisogno di riparlare con voi di questa disgraziata faccenda, so dove trovarvi. Potete andare, grazie. Morgan, stupito, si alz adagio e chin il capo in cenno di saluto. Johnson gli apr la porta, poi lo segui. Queen rimase solo. Tir fuori i quattro mezzi biglietti, la lettera d'invito che gli aveva dato Morgan e la borsetta da signora trovata sul cadavere. Apr quest'ultima per la seconda volta, ne sparse il contenuto sulla scrivania e lesse uno dei biglietti da visita che portavano scritto: "Frances Ives-Pope". C'era anche un minuscolo fazzoletto ricamato, un portacipria, un rossetto, venti dollari in biglietti, alcuni spiccioli e una chiave. Queen guard gli oggetti per un momento, poi li rimise nella borsetta, che fin nella sua tasca insieme coi mezzi biglietti e la lettera. Si alz, and all'attaccapanni, ne prese l'unico cappello che vi era appeso e lo samin. Era un cappello duro, a bombetta. Nell' interno c'erano le iniziali: "L.P." e la misura della testa: "58". Infine riappese il cappello e and ad aprire la porta. Scusatemi se vi ho fatto attendere cos a lungo disse sorridendo alle quattro persone che aspettavano. Prego, volete accomodarvi?... Bene, io mi siedo alla scrivania, come un professore che fa la sua lezione. Guard con occhi benevoli la pi giovane delle donne, che si era seduta sulla sedia lasciata vuota da Benjamin Morgan e riprese: Se non sbaglio, signorina, voi vi chiamate Frances IvesPope, vero? Si, ispettore - annu la bella ragazza e la sua voce melodiosa era appena incrinata da una sfumatura di preoccupazione. Per, non capisco come facciate a conoscere cos bene il mio nomE sorrise. Era davvero una ragazza affascinante, quei capelli scuri, la pelle morbida, giovane, appena un pochino olivastra. Anche gli occhi erano neri, non truccati, e questo contribuiva a renderla pi fresca. Queen doveva essere sensibile alla bellezza femminile, perch si protese verso di lei con aria paterna e sorrise. Ma il vostro ritratto appare spesso sui giornali, signorina. Proprio oggi ho visto una VostM fotografia dove eravate vestita da amazzone, nella rubrica mondana dell"'Herald". La ragazza fece una risatina nervosa. Ah, cosi? Cominciavo a spaventammi. Prima di continuare, signorina Ives-Pope,vorrei che mi presentaste i vostri amici invit Queen, e le due signore che si erano sedute a un lato della scrivania si mossero sulle sedie. Domando scusa, ispettore disse Frances.-Avrei dovuto pensarci. Queste sono le mie amiche, la signorina Hilda Orange e la signorina Eva Ellis. E questo il mio fidanzato, Steve Barry. Queen guard il giovanotto con aria sorpresa. Se non sbaglio appartenete tutti alla compagnia disse. Esatto annu Steve Barry. Non vorrei rubarvi troppo tempo, signorina Ives-Pope - riprese l'ispettore ma vorrei che mi diceste come mai vi siete fatta accompagnare da uno stuolo cos folto di amici. Le due attrici si alzarono, ma Frances intervenne. Dovete scusarmi, ispettore, ma io non sapevo... Vedete, non mi era mai accaduto d'essere interrogata dalla polizia, e cos ho pregato le mie amiche e il mio fidanzato di voler essere presenti. Capisco annu Queen. Ma vedete, non credo che ci sar bisogno di tanta compagnia, perci... Steve Barry si chin sulla ragazza e le sussurr: - Staremo fuori, cara. Per qualunque cosa, grida e noi accorreremo. Vedo che il recitare in drammi gialli non vi giova, signor Barry brontol Queen e l'attore scoppi a ridere; poi scort le due compagne verso l'anticamera e, quando la porta

si richiuse dietro di loro, l'ispettore sorrise alla ragazza con aria incoraggiante. Cara signorina, da voi non voglio nessuna risposta a domande pi o meno imbarazzanti le assicur. Voglio solo restituirvi questa. Tir fuori la borsetta e la pos sulla scrivania. Frances balz in piedi e si fece pallida, poi cominci a balbettare: Ma... ma la mia borsetta. - Esatto. L'abbiamo trovata in sala, stasera. Frances ricadde a sedere con una risatina nervosa. Oh, Dio, che sciocca! esclam. Non mi ero proprio accorta di averla perduta. Per, signorina riprese Queen - l'aver trovato la vostra borsetta non la cosa pi importante. Importante il luogo dove stata trovata. Voi sapete che stasera, in teatro, stato assassinato un uomo? Si, lo dicevano tutti. Ebbene, cara signorina, la borsetta era in tasca dell'uomo assassinato. Per un attimo, Frances guard il volto bonario dell'ispettore, come se vedesse uno spettro, poi lanci un grido e si accasci in avanti, livida e senza conoscenza. Queen balz in piedi e si affrett verso di lei, ma la porta si apr di colpo e Steve Barry si precipit vicino alla figurina prostrata come se fosse stato lanciato da una catapulta. Frances respir forte si dibatt un attimo fra le braccia di Steve, quindi riapr gli occhi. Mi sono sentita male mormor. Un po' d'acqua! tuon Steve, con voce teatrale. Johnson si affrett con un bicchiere e una caraffa e l'attore obblig la fidanzata a bere qualche sorso, poi si rivolse a Queen, iroso: Che bel poliziotto, siete! Che cosa le avete fatto? Io non le ho fatto niente, ma la signorina ha avuto ugualmente una scossa nervosa rispose Queen con calma. Ti senti meglio, Frances? disse Barry gentilmente. Adesso ti riporto a casa, tesoro, non temere. Oh, si, Steve, portami via, a casa balbett la ragazza e si alz, amorevolmente sorretta dall'attore. Queen si scost per lasciarli passare; ma c'era qualcosa di dolente, nel suo sguardo, mentre seguiva con gli occhi i due giovani che uscivano e si accodavano alla breve fila degli ultimi spettatori rimasti. DOVREBBE "CRESCERE" UN CAPPELLO Quando Richard Queen rimase solo nello studio di Panzer, fu come se una maschera gli fosse caduta sul viso. La sua bonomia, la sua teatralit erano scomparse in un attimo, per lasciare un volto vecchio, rugoso e molto saggio. L'anziano ispettore rivedeva la scena accaduta con Frances Ives-Pope e ne soffriva. Ricordava il visetto fragile, contratto, atterrito e per la prima volta in vita sua capiva che cosa fosse una figlia. Non sapeva neanche lui il perch, ma Frances gli aveva fatto nascere in cuore un sentimento paterno; forse era stata la bellezza della ragazza, oppure il suo patetico svenimento. E Queen arrossiva, ricordando Steve Barry che inveiva contro di lui. Per scacciare le tristezze, Queen fiut il suo tabacco speciale e starnut con foga. Picchiarono alla porta e allora Richard ridivenne il funzionario assorto in riflessioni, senza dubbio profonde e acute. Entr un uomo magro, dagli occhi vivaci, col soprabito pesante e una sciarpa di lana intorno al collo. Henry! esclam Queen. Che cosa siete venuto a fare? Vi credevo a letto con l'influenza. Henry Sampson, il Procuratore distrettuale, strizz un occhio e si lasci cadere in una poltrona. Infatti annu. il mio medico ha declinato ogni responsabilit, per questa mia uscita di casa. La gola mi fa un male d'inferno. In ogni modo ho una buona assicurazione, e non mi preoccupo per l'avvenire della mia famiglia. Dunque, Richard,

che cosa successo, da queste parti? E a che punto sono le indagini? A nessun punto. Si tratta di uno dei casi pi complessi della mia carriera. Figuratevi che... Oh, Ellery! Hai finito? Ellery Queen era entrato nello studio. Strinse la mano a Sampson con un sorriso e fece qualche allusione ai pericoli che correva anche un Procuratore distrettuale, se usciva di casa con la febbre a trentanove; dopo di che, pos sulla scrivania un termos, alcuni bicchieri di carta e un pacchetto che aveva tutta l'aria di contenere pasticcini. Miei cari disse! le indagini sono finite, per il momento, e gli stanchi investigatori hanno il diritto di rifocillarsi. Oh, questa una blla sorpresa! esclam Queen padre, soddisfatto. Sampson, volete favorire con noi? E nel dir cos riemp tre bicchieri di carta col caff fumante del termos. Il caff lo bevo sempre volentieri dichiar il Procuratore e prese il bicchiere che il vecchio poliziotto gli porgeva. Allora, figliolo, che cosa accaduto? -domand Richard Queen a Ellery, e il giovane fece una smorfia, mentre addentava un bab al rum. Siccome non sono un indovino rispose a bocca piena tocca a te dirmi quello che hai saputo dagli interrogatori svolti qui dentro. Posso dirti una sola cosa che non sai ancora: cio che Libby, il padrone del bar di fronte, conferma quanto ha detto Jess Linsh, a proposito della gazosa. Ha delle paste proprio buone, quel Libby, vero, Sampson? Prendetene un'altra, che diamine. Eleonor, a sua volta, conferma di essere stata con Jess nel corridoio esterno. Queen si asciug le labbra con un tovagliolino di carta. Bene. Ho detto a Prouty di analizzare il contenuto della fiaschetta e della bottiglia di gazosa. E dopo aver interrogato quella gente, per il momento non ho altro da fare. E voi, Henry, chi vi ha avvertito? Sampson scoppi a ridere, ma la sua gola infiammata non gli permetteva simili libert, e si ribell con un violento attacco di tosse. Ellery gli fu vicino con un balzo delle sue lunghe gambe e gli batt sulla schiena. Alla fine la tosse cess, e il Procuratore, rosso come un gambero, scosse la testa. Scusate la mia ilarit farfugli. Dovete sapere che, mezz'ora fa, un pezzo grosso mi ha telefonato per protestare contro di voi, Queen. Mi ha comunicato che al "Roman Theatre", dove lui assisteva alla rappresentazione in compagnia della moglie e della figlia, era avvenuto un delitto; l'ispettore Queen era arrivato come un ciclone, accompagnato da una corte di cicloni minori e aveva obbligato tutti gli spettatori, lui incluso, a rimanere seduti ai loro posti per oltre un'ora; procedimento questo, a suo parere, assolutamente arbitrario e abusivo. Ha soggiunto che il detto ispettore era arrivato fino al punto di essere scortese con lui, e di averlo sottoposto, assieme alla moglie e alla figlia, a una perquisizione scandalosa, prima di lasciarlo uscire dal teatro. Ometto il resto della telefonata, dato che sono una persona civile, e non mi piace il turpiloquio. Cos sono piombato qui, e Velie, all'entrata, mi ha comunicato il nome dell'assassinato. Permettetemi di dirvi, caro Queen, che questa stata la parte pi interessante di tutta la faccenda. Vedo che ne sapete quanto me, o quasi-brontol il vecchio Queen e forse anche di pi, dato che le attivit di Montz Field non devono essere un mistero, per voi. Ellery, vuoi dirmi che cosa avvenuto durante le perquisizioni, per favore? - Come ci aspettavamo, le perquisizioni sono risultate inutili - rispose Ellery, e accavall le gambe. Non abbiamo trovato nulla che non fosse regolare; nessuno ha dimostrato l'apprensione del colpevole e nessuno, naturalmente, si deciso a confessare. Fiasco

completo, insomma. Nessun cappello in pi, vero? No, pap, proprio nessuno. A quest'ora saranno usciti tutti, anche gli spettatori della galleria e il personale del teatro. A proposito, Velie ha perquisito le cinque persone uscite di qui. C'era la signorina Ives Pope con la sua corte di amici. Siamo ancora in alto mare, dunque disse l'ispettore. Caro Henry, ecco come si sono svolti i fatti. E raccont al magistrato tutti gli avvenimenti delle ultime ore, poi concluse: -Questo tutto. Spero che voi possiate dirci qualche cosa su Montz Field. Sappiamo che era un po' bacato, ma niente altro. Bacato? Siete troppo ottimista, caro Queen ribatt Sampson. Ho l'impressione che questo caso vi dar filo da torcere, quindi una piccola biografia della vittima si impone. Montz Field ebbe a che fare con la Procura sotto il mio predecessore, , sospetto di essere implicato in una truffa basata sul commercio di azioni senza valore. Cronin, il mio funzionario che era alla Procura anche allora, fece indagini su indagini, senza trarne niente di positivo. Montz Field aveva fatto le cose per bene, e tutto quello che esisteva contro di lui, era il racconto di un informatore della polizia, racconto che poteva essere vero, e poteva anche non esserlo. Naturalmente, Cronin non si fece accorgere che stava svolgendo indagini sul suo conto, ma probabile che Field l'abbia sospettato. L'affare svan in una bolla di sapone e Cronin dovette rassegnarsi, nonostante la sua tenacia da bulldog. Ogni tanto, per, pensava d'aver trovato la pista giusta e ricominciava, e cos andato avanti per anni. "Quando presi possesso della carica, Cronin mi parl della faccenda e cos ricominciammo a occuparci di Montz Field. Sapemmo che veniva da una aristocratica famiglia del New England, che da ragazzo aveva ricevuto un'educazione molto fine, ma che era sempre stato un discolo. Non un delinquente, intendiamoci, ma uno scapestrato. Poi and all'Universit di Harvard, e, quando ne usc con la laurea in legge, abbandon la sua famiglia. Per doveva avere un tantino di orgoglio, perch trasform il suo cognome originale, Fielding, in Field. Cominci la sua carriera d'avvocato mettendosi in societ con un certo Cohen, di scarso valore, ma che sapeva fare molto bene i propri affari. Tutti e due si formarono una scelta clientela fra i pezzi grossi della malavita e misero insieme una sostanza. Poi, una brutta notte, Cohen fu trovato morto sulla banchina del North River, ma l'assassino non fu mai scoperto; da allora sono passati dodici anni. Oh, un momento! Quando dico che l'assassino non fu mai scoperto, non intendo dire che sia 'sconosciuto'. Chiss che l'uccisione di Field non faccia archiviare anche il caso Cohen." Ah, era un tipo di questo genere, il nostro Field? chiese Ellery. Infatti, devo dire che anche da morto non m'ispirava simpatia. Sampson prese l'ultima pasta che era rimasta nel pacchetto, la mangi in due bocconi, poi riprese: E cos, veniamo all'ultima parte della vita di Montz; certo la migliore per lui. Dopo la morte del socio, si mise a lavorare seriamente e legalmente. L'intelligenza e l'esperienza legale non gli mancavano e cos si rifece una reputazione, guadagnandosi perfino il rispetto di alcuni principi del Foro. Questo periodo di apparente buona condotta dur circa sei anni; poi Montz conobbe Benjamin Morgan, uomo di solida e immacolata reputazione e i due si misero in societ. E allora le cose cominciarono a guastarsi. "Vi ricordate che in quel periodo avvennero alcuni fatti misteriosi? Giravano voci di una gigantesca organizzazione criminale, composta di ricettatori, avvocati di grido, ladri, e uomini politici. Ci furono alcuni grossi furti, e il

contrabbando divenne una vera arte; poi aggressioni a mano armata che in alcuni casi si conclusero con assassinii veri e propri... Ma queste sono cose che conoscete quanto me. Voi della polizia, Queen, metteste le mani su parecchi di quei delinquenti, ma non riusciste mai a raggiungere i capi. Bene, ho ragione di credere che il defunto Montz Field fosse il cervello principale dell'associazione a delinque-re. E che parte aveva, Morgan, in tutto quest? domand Ellery, con aria distratta. Nessuna parte, naturalmente rispose Sampson. Morgan, con la sua rispettabilit a tutta prova, doveva servir solo a coprire le attivit illegali del suo socio. Ho l'impressione che, a un certo punto, Morgan fiutasse odor di bosco, tanto che la loro societ si sciolse. Da quel momento, Field oper pi apertamente, ma sempre senza lasciar adito a riunire contro di lui prove che potessero avere un valore decisivo. Scusate se v'interrompo, Henry intervenne Richard Queen - ma non potreste dirmi qualche cosa di pi, sullo scioglimento della societ Field-Morgan? Potrei servirmene, quando parler di nuovo con l'avvocato. Oh, dimenticavo ! esclam Sampson. Prima che lo scioglimento della societ divenisse un fatto compiuto, Morgan e Field ebbero una scenata che per poco non fin in tragedia. Facevano colazione insieme al Webster Club e cominciarono a litigare. La disputa degener e i vicini di tavolo dovettero intervenire e dividerli. Morgan era fuori di s e arriv fino a minacciare Field che gli avrebbe fatto la pelle, una volta o l'altr. Montz Field, invece, rimase calmo. E nessuno dei presenti riusc a capire quale fosse la ragione della lite? No. Venni a sapere da un mio amico, presente al fatto, che la lite era scoppiata all'improvviso. Dopo pochi giorni, poi, i due avvocati annunciarono ufficialmente che la loro societ era sciolta, e della faccenda non si parl pi. Almeno fino a stasera. Sampson fin di parlare e bevve le ultime gocce di caff rimaste nel bicchiere di carta. Ellery cominci a fischiettare le prime note di un'aria di Schubert e Richard fiut con vigore una presa di tabacco. Ad ogni modo comment Ellery alla fine-direi che Morgan si trova in cattive acque. Queen fece udire un brontolio indistinto, e Sampson osserv: Questo affar vostro, amici cari. Quanto a me, ora che Montz Field morto, passer al vaglio tutto quello che riuscir a trovare sul suo conto. Se non altro, spero che, con la sua morte, la banda dei criminali resti annientata. Domattina mander qualcuno dei miei uomini nel suo studio. Uno dei miei agenti gi accampato da quelle parti disse Queen; poi si rivolse al figlio e domand: Ellery, credi che sia stato Morgan? - Mi sembra d'aver detto, proprio pochi secondi fa chiar Ellery - che Morgan si trova in cattive acque, ma non sono andato oltre. Andando avanti con la logica, sembrerebbe che il colpevole fosse Morgan... Ma c' una circostanza che... Vuoi dire il cappello? interruppe Richard. No - corresse Ellery. "L'altro cappello. INVENTARIO Vediamo a che punto siamo - riprese Ellery e cerchiamo di veder le cose nel modo pi elementare. I fatti, considerati grosso modo, sono questi: Montz Field, persona sospetta e probabilmente a capo di una vasta organizzazione criminale, quindi con molti nemici alle spalle, trovato ucciso nella sala del "Roman Theatre", dieci minuti prima della fine del secondo atto; per essere precisi, alle 21,55. William Pusak, un impiegato d'intelligenza inferiore alla media, lo trova morente, che mormora: "E' un assassinio..." o qualcosa di simile. Pusak

chiama il poliziotto di servizio, e costui, per esser certo che l'uomo sia proprio morto, chiama un medico che si trova fra il pubblico. Il medico conferma la morte e ventila l'idea che l'uomo sia morto per intossicazione. Il dottor Prouty, medico legale, conferma questa ipotesi. Per il mome,nto, la causa della morte per ancora da accertare Lo sapremo dopo l'autopsia. "Doyle, con presenza di spirito veramente encomiabile, per prima cosa fa chiudere e sorvegliare tutte le uscite, in attesa della polizia. Quando sono giunto in teatro, anche a me balenato lo stesso pensiero: ho svolto qualche indagine per conto mio e ho potuto appurare che tutte le porte erano sorvegliate, anche durante la rappresentazione, meno due eccezioni, alle quali accenner fra breve. Dalla testimonianza del venditore di bibite, un ragazzino svelto, risultato che la vittima era ancora in ottima salute nell'intervallo fra il primo e il secondo atto e fino a dieci minuti dopo l'inizio del secondo atto, cio quando Jess Linch gli port la bottiglia di gazosa. Per quanto riguarda l'interno della sala, l'inserviente che di guardia ai piedi della scalinata che conduce in galleria giura che nessuno salito o disceso di li, durante il secondo atto; questo elimina la possibilit che l'assassino si trovasse in galleria. "Le due eccezioni alle quali alludevo un momento fa si riferiscono alle due porte nell'estrema ala sinistra, le quali dovevano essere guardate come le altre, ma non lo sono state, perch la maschera di sala, Madge O'Connell, era andata a sedersi fra il pubblico, accanto al suo amico. Questo mi ha fatto pensare che l'assassino poteva essere entrato o uscito per una di quelle due porte, ma anche questa possibilit stata eliminata dalla testimonianza di Madge, che io mi sono permesso d'interrogare appena uscita di qui." Ah, ti permetti anche di interrogare i miei testimoni? sbuff Queen. Certo annu Ellery con calma. E cos ho potuto accertare l'unico fatto importante, a quanto sembra. Madge giura che, prima di allontanarsi dalle porte per andare a sedersi vicino al Curato, le ha chiuse dal di dentro. Appena cominciata l'agitazione dovuta al ritrovamento del cadavere, Madge si alzata di corsa ed andata ad aprire le porte, che erano chiuse, proprio come lei le aveva lasciate. Pu darsi che Madge menta, ma non credo, e allora risulta che l'assassino non entrato o uscito nemmeno dalle due uniche porte non sorvegliate. - Quella stupida! brontol Queen. A me non ha detto niente, di tutto questo. Ma sii logico, pap. Madge non ti ha detto nulla perch non gliel'hai chiesto, altrimenti avrebbe cantato in chiave di soprano. Sapeva di trovarsi in una situazione difficile, quindi avrebbe fatto di tutto per mettere le cose in chiaro. Ad ogni modo, la sua deposizione sembra escludere che l'assassino sia passato da quelle due porte. Certo, possiamo anche supporre che Madge sia sua complice, ma in questo caso il delinquente non sarebbe passato da una delle due porte guardate da lei, perch sarebbe stato troppo facile farsi notare da qualcun altro, data la vicinanza delle poltrone alle porte. Ora, siccome il delitto deve essere stato studiato nei minimi particolari, l'assassino ha certo scartato a priori la possibilit di fuggire dalle porte laterali. Questo accertamento, a parer mio, lascia una sola via alle indagini: e cio l'ingresso principale. Ma anche qui abbiamo la testimonianza dell'addetto al ritiro dei biglietti e del portiere, i quali dicono che nessuno uscito da quella parte, durante il secondo atto. Insomma, siccome tutte le uscite erano sorvegliate, dobbiamo quindi riconoscere che l'assassino si trovava gi in teatro, all'inizio del secondo atto, e che c'era

ancora, quando la polizia arrivata in forze. Queen padre fiut un'altra presa di tabacco, poi comment: Un bel ragionamento, figlio mio; ma in sostanza nulla di conclusivo. Ammettiamo che l'assassino sia rimasto sempre in sala: come avremmo potuto mettergli le mani addosso? - Ma Ellery non ha detto che questo si poteva fare rilev Sampson. State tranquillo, vecchio Queen, nessuno potr accusarvi di negligenza. E ditemi, che cosa ne pensate delle persone che avete interrogato finora? Queen padre sbuff, disgustato, ed Ellery rispose al suo posto, con un sorriso malizioso. Pfui! - Abbiamo Johnny il Curato, un malvivente da quattro soldi, che apparentemente venuto in teatro al solo scopo di assistere alla rappresetazione. Abbiamo Madge O'Connell, una ragazza carina, amica di Johnny e quindi un poco sospetta. abbiamo Pusak, che ha trovato Field morente; e poi c' Benjamin Morgan. Qui entriamo nel campo delle probabilit, perch cosa ne sappiamo noi di quello che Morgan ha fatto stasera? La faccenda del biglietto omaggio strana, dato che chiunque avrebbe potuto scrivere la lettera accompagnatoria; anche lui stesso. E non contiamo poi le minacce pubbliche fatte da Morgan a Field, e anche l'ostilit, dovuta a cause che ignoriamo. Infine, abbiamo Frances Ives-Pope... A proposito, pap, mi dispiace di non aver assistito a1 colloquio che hai avuto con lei e con la sua corte, in ogni modo rimane il fatto della sua borsetta, ritrovata nelle tasche della vittima. Spiega questa circostanza, se puoi. Insomma, tutto ci che abbiamo ricavato si riduce a una gran quantit di sospetti e a una grandissima povert di fatti. Fino a questo momento, Ellery osserv Queen ti sei tenuto su un terreno sicuro; ma hai dimenticato una circostanza importantissima, cio le poltrone vuote intorno a Field, e anche l'altra: i mezzi biglietti, quello di Montz Field e quello che possiamo attribuire ufficialmente all'assassino e contrassegnato "LL30 Sinistra", trovato da Flint vicino all'entrata. I due biglietti hanno le lacerature che non combaciano, quindi bisogna convenire che Montz Field e il suo assassino non sono arrivati insieme. Ma questo lo sapevamo gi obiett Ellery. Jess ci ha detto che quando ha portato la bottiglia di gazosa a Field, vicino a lui non c'era nessuno. Ma lasciamo questi fatti, per il momento, e parliamo un poco del cappello a cilindro. Gi, il cilindro annu Queen padre. Che cosa ne pensi, tu? Penso che non sia scomparso per caso -rispose Ellery. Jess Linch ci ha detto di averlo notato sulle ginocchia di Field, dieci minuti dopo l'inizio del secondo atto. Questo dimostrerebbe che stato lo stesso assassino a portarlo via. Perch? Le ipotesi sono due: la prima, che il cilindro potesse in qualche modo portarci sulle tracce dell'assassino; la seconda, che potesse contenere qualcosa di cui l'assassino aveva bisogno. E allora perch non prendere questo qualcosa e lasciare il cilindro? Forse perch non aveva il tempo di prendere quel "qualcosa", oppure non sapeva come estrarlo, sul momento. Soffermiamoci un po' qui. Che cosa poteva essere? Data la forma e le dimensioni del cilindro, il campo delle ipotesi si restringe. Infatti, che cosa ci si pu nascondere, dentro? Carte, gioielli, banconote; insomma, oggetti di valore e di piccola mole. E' ovvio che questi oggetti non potrebbero esser deposti cos, nel cavo del cilindro, altrimenti cadrebbero, quando il proprietario del cappello si scoprisse. Perci siamo costretti a riconoscere che gli oggetti in questione dovrebbero essere nascosti sotto la fodera. E questo restringe ancora il campo delle ipotesi, perch oggetti solidi e di una certa mole non possono stare nell'interno di una fodera di cilindro.

Conosciamo anche la professione di Field, quindi possiamo andare quasi a copo sicuro, se affermiamo che nel suo cappello dovevano trovarsi dei documenti e non denaro. "E adesso consideriamo una circostanza: L'assassino sapeva che gli sarebbe stato necessario portar via il cappello della vittima? In altre parole, sapeva quale importanza aveva il cilindro? Io affermo che non lo sapeva. Ascoltatemi: se avesse saputo di dover prendere il cilindro, avrebbe portato con s un altro cappello da lasciare al posto di quello da trafugare. Ma il cappello non stato sostituito e questo ci conferma che l'assassino non ne sapeva il valore." E credete che questa circostanza sia importante? chiese Sampson. Secondo voi, che cosa poteva significare, il cilindro, per l'assassino? Oh, tante cose rispose Ellery, enigmatico. - Sai, figliolo, credo d'avere almeno una freccia, al mio arco, intervenne Richard Queen. Hai notato l'etichetta cucita sul vestito da sera di Field? Certo, l'ho segnato qu;. - Ellery trasse di tasca il suo fedele taccuino e lo apri. "Browne Brothers" lesse. Ecco annu Queen padre. Domattina mander Velie dai fratelli Browne a indagare un pochino. Di solito, chi si serve in una sartoria di lusso come quella, ci compra tutto: biancheria, vestiti, cappelli... Se la mia ipotesi esatta, Velie potr portarci addirittura un duplicato del cilindro di Field. Sampson si alz in piedi. Credo che farei meglio a tornarmene a letto, ora disse. Sono venuto qui con l'unico scopo d'impedirvi di arrestare mezza citt, compreso il sindaco, caro Queen. L'ispettore sorrise, un po' ironico. Spero di non dover arrivare a tanto disse.-Per far chiudere il teatro, e dar ordine che nessuno possa entrarvi. Perch quel maledetto cilindro deve essere da queste parti, e non voglio che l'assassino possa entrare per prenderlo. IN CASA DI MONTZ FIELD L'appartamento occupato dai Queen era situato all'ultimo piano di un edificio di stile Vittoriano, nell'ottantesima Strada Ovest. Non c'era ascensore, e i visitatori arrivavano lass senza fiato. Dietro la porta, vegliava Djuna, il piccolo cameriere meticcio, che prima di aprire spiava da uno sportellino praticato nel legno dell'uscio. Djuna era affezionatissimo ai suoi padroni, e questi, dal canto loro, gli volevano bene come a uno di famiglia. La mattina dopo l'assassinio di Montz Field, Djuna stava preparando la tavola per la prima colazione, quando il telefono trill. Era Velie, che voleva l'ispettore, il quale usc subito dalla sua camera, gi vestito. Salve, Tom; che cosa c'? chiese. - Buon giorno, ispettore. Non vi avrei disturbato se non mi avesse telefonato Ritter, dall'appartamento di Field. Ha trovato qualcosa d'interessante? Ha pescato qualcuno? Esatto. Una donna. Avete ordini, ispettore? Diamine! Mandate due uomini di rinforzo a Ritter. Verr anch'io, appena sar riuscito a tirare Ellery fuori dal letto. Ma non ci fu bisogno di sforzi: Ellery era vestito anche lui, quando il padre entr nella sua camera. Credevo di doverti buttare in faccia un bicchiere di acqua fresca, figliolo. Chiss perch, tu mi ritieni un pigrone-sospir Ellery. Un quarto d'ora dopo, i due Queen scendevano le scale e chiamavano un tassi di passaggio, che li scaric davanti al monumentale edificio nel quale Montz Field, fino alla sera avanti, aveva abitato. Sul pianerottolo del quarto piano c'era l'agente Hagstrom, che indic una porta segnata "4D". Alla scampanellata di Queen, Ritter venne ad aprire. Buon giorno,

ispettore disse l'agente con un sospiro di sollievo. Molto lieto di vedervi. Buon giorno brontol Queen, poi, prima di entrare, si volse e chiam: Hagstrom, vieni dentro anche tu, ragazzo mio. Avremo da fare. I quattro uomini entrarono insieme nel salotto dell'appartamento . Una donna sui quarant'anni, piuttosto bella, ma un po' sciupata, balz in piedi. Era vestita da passeggio e fumava una sigaretta, che gett sul tappeto e poi calpest con un certo nervosismo. Era truccata fino all'inverosimile, ma questo non impediva di vedere la pelle rugosa. Siete voi il capo? url la donna, infuriata, rivolta a Queen. Volete spiegarmi perch il vostro tirapiedi mi ha trattenuta prigioniera qui dentro, per tutta la notte? L'ispettore non rispose. Aveva incrociato le braccia e osservava la donna con l'interesse del chirurgo che seziona il cadavere di un animale da laboratorio. Ellery, dal canto suo, le gett un'occhiata e non si degn di nascondere il proprio disgusto. Per non essere costretto a guardarla, si mise a esaminare la stanza e i libri, ordinatamente allineati in uno scaffale. Accompagna la signora nella camera attigua-disse l'ispettore ad Hagstrom, quando il suo esame fu finito. Tienile compagnia per qualche minuto. Senza tante cerimonie, l'agente prese la donna per un braccio e la trascin verso una porta che si apriva a destra. Quando furono usciti, l'ispettore si lasci cadere in una poltrona e chiese: Ritter, vuoi raccontarmi che cosa successo? Ritter aveva gli occhi stanchi e rossi e il suo racconto fu conciso. Ieri sera sono arrivato qui in macchina. Non c'era nessuno, in giro. Salito, ho suonato alla porta, bench avessi gi visto che le luci di questo appartamento non erano accese. Ho aspettato pochi secondi, poi ho suonato ancora e dall'interno ho udito che qualcuno girava la chiave nella serratura. "Sei tu, Montz?" disse una voce femminile, e poi: "Ma non ce l'hai la chiave?". Cos, quando la porta si dischiusa di pochi centimetri, mi sono affrettato a inserire un piede fra i battenti e ho afferrato la donna che avete visto, prima che lei potesse capire che cosa accadeva. L'ho sospinta nel salotto, qui, dove la luce era accesa e l'ho guardata. Era spaventata, ma combattiva, perch si messa a strillare come una gazza. Le ho mostrato il mio distintivo e, ci credereste?, da quel momento non ha aperto bocca che per dirmi delle insolenze. Era in camicia da notte, cos l'ho fatta rivestire. Le hai detto di Field? No. Da quanto ho capito, crede che il suo amico sia stato arrestato. Stamattina, poi, insisteva per avere un giornale. Non accaduto altro. Oh, pap! esclam Ellery, che stava sfogliando un libricino in un angolo della stanza. Che cosa credi che leggesse, il nostro avvocato? Nientemeno che un manuale di grafologia. Lascia stare le sciocchezze e vieni qui -brontol Queen; poi and alla porta a destra e la spalanc. La donna sedeva sopra un letto sovraccarico di ornamenti, con baldacchino e cortine di damasco. Teneva le gambe accavallate e fumava. Hagstrom se ne stava appoggiato allo stipite della finestra. Queen lo chiam con un cenno. Allora, figliolo, va' a dormire. Mentre esci, mandami Piggott, che sta gi nell'atrio. Quando l'agente fu uscito, il vecchio and a sedersi sul letto, accanto alla donna, che si scost e volse la testa da un'altra parte, in atto di sfida. Sono l'ispettore Queen disse Richard e appartengo alla Squadra Omicidi, mia cara. Sono certo che non ci tenete ad attirarvi addosso un mucchio di seccature,

quindi rispondete alle mie domande. Risponder quando mi avrete detto con quale diritto me le fate, le domande rispose lei, rabbiosa. Io non ho fatto nulla di male e quindi non voglio avere a che fare con la polizia. Chiaro? Oh, s annu Queen, e tir fuori la tabacchiera. Ma non vi rifiuterete di dirmi il vostro nome, vero? Non vedo perch dovrei dirvelo... Per non c' niente di male, lo ammetto. Mi chiamo Angela Roth e sono... insomma, sono la fidanzata di Montz Field. Bene. E che cosa facevate qui, ieri sera, signora Roth? Questi sono affari miei. Non ho fatto niente di male, quindi fareste bene a lasciarmi andare, vecchietto mio. Ellery sorrise. Queen si chin verso la donna e le prese una mano con dolcezza. Cara signora Roth, credetemi; ci sono delle ottime ragioni, per farci desiderare di sapere che cosa facevate qui, ieri sera. Via, parlate, siate buona! E io vi dico che non aprir bocca, almeno finch non mi direte che cosa avete fatto a Montz rispose Angela, e ritir la mano da quella di Queen. Avete ragione - sospir Queen. Debbo dirvi di Field, si... Sappiate, mia cara, che in questo momento Montz Field al sicuro da tutto... Insomma, morto. La faccia della donna cambi espressione. Sotto il trucco pesante, divenne pallida e balz in piedi. Che?! Montz morto? Rimase in piedi per un attimo, poi si lasci cadere di nuovo sul letto e fece una risatina acuta. Morto? Ma non venitemi a raccontar storie, ispettore. Volete scherzare? Io non scherzo mai, davanti alla morte, signora mia sospir Queen. Vi do la mia parola d'onore che Montz Field morto. Anzi, stato assassinato. E adesso vi degnerete di rispondere alle mie domande, signora? Vediamo: dove eravate ieri sera, verso le dieci? Ero qui balbett la donna e scoppi improvvisamente in singhiozzi. Potete provarlo? I singhiozzi cessarono. Il portiere mi ha visto entrare, verso le nove e mezzo. E' un alibi, quello che volete? Non proprio. E ditemi: venite spesso, qui? Be', io e Montz ci conoscevamo da qualche anno e io avevo la chiave del suo appartamento. Ieri pomeriggio, verso le diciotto, mi ha telefonato, per dirmi che la sera potevamo vederci qui. Mi ha detto pure che non sarebbe potuto rientrare prima delle dieci. Io sono arrivata pi presto, per preparare un po' di cena... E una cosa che succede spesso. Succedeva corresse Queen, e Angela trasal. E quando avete visto che all'ora stabilita non arrivava, che cosa avete fatto? - Ho pensato che fosse stato trattenuto, e sccome avevo sonno... Benissimo. Field non vi ha detto dove sarebbe andato? No. Al vostro amico... scusate, volevo dire fidanzato, piaceva andare a teatro? Ci andava spesso? - Oh, no! Dovevo tirarcelo per i capelli, quando volevo vedere uno spettacolo. Ma perch me lo domandate? Una domanda come un'altra, signora Roth. Ditemi, potete darmi una lista delle persone che Field frequentava? Gli amici, i conoscenti, le persone con cui trattava affari... - Davvero, ispettore, a questa domanda non posso rispondere disse Angela, e si morse le labbra. Montz non mi parlava mai n di affari n dei suoi amici. Anzi, dubito che ne avesse, di amici. Siamo sempre stati soli, e, anche quando uscivamo, non mi presentava mai a nessuno. E quali erano le condizioni economiche di Montz? Oh, dovevano essere ottime! esclam la donna. Pensate che spendeva perfino cinquecento dollari in una sera, quando uscivamo. Aveva le mani bucate, povero caro. Ma quale poteva essere il suo deposito in banca? Ma, ispettore! cinguett Angela. Non ero la moglie, io, e non potevo arrischiarmi a fargli domande del genere. Del resto, finch mi

trattava con larghezza, a me non importava di sapere quanto denaro avesse in banca. Ellery intervenne con aria distratta: E prima delle nove e mezzo, signora Roth, dove eravate? La donna si volt, sorpresa. Squadr il giovane dalla testa ai piedi e quello che vide dovette soddisfarla, perch sorrise leziosa e disse: E a voi che cosa importa? Ma siccome siete un bel ragazzo ve lo dir. Sono stata nel parco, a passeggiare per un'oretta, prima di venir qui. Dicono che fa bene, un po' di moto. Per la linea. - Gi - fece Ellery, e Queen padre si alz. - Vi lasciamo sola un momento, signora Roth disse. Vieni, Ellery. Padre e figlio raggiunsero Ritter e Piggott, che nel frattempo era arrivato, nel salotto. A un ordine dell'ispettore, i due poliziotti si misero a frugare dappertutto. Anche Ellery volle partecipare alla perquisizione, ma dopo un poco si stanc e riprese il libro di grafologia. Ellery, vieni qui un momento lo chiam il padre. Aveva aperto un battente ed era apparso un armadio a muro pieno di vestiti. - Ci sono anche dei cappelli, figliolo. I due si misero a frugare nelle tasche dei vestiti e dentro i cappelli, ma la ricerca fu vana. Tutti i capi di vestiario, cappelli compresi, portavano l'etichetta dei fratelli Browne. Queen sospir. - A dirti la verit, ragazzo mio, non so perch speravo di trovare qualche cosa nei cappelli del morto. E' evidente che il cilindro non pu essere qui, e l'assassino non ce l'avrebbe portato di sicuro. e' inutile, non c' niente da ricavare. Hai ragione, pap, questi cappelli non significano niente, per noi ammise Ellery, e torn verso i due agenti che finivano di perquisire la scrivania, sulla quale avevano ammucchiato vari pacchi. Avete trovato niente d'interessante? chiese Queen. Niente che abbia valore, secondo me -rispose Piggott. Molte lettere, fatture, ricevute, e via dicendo. E non credo che troveremo altro. Infatti, poca roba convenne Queen, dopo aver scorso alcune carte. - Lasciamo andare la scrivania. Le carte furono rimesse nei cassetti, poi i due agenti alzarono il tappeto. Ellery guardava divertito tutti quegli armeggi. A un tratto, la porta di comunicazione con la stanza da letto si apr, e apparve Angela, tutta sorrisi ingenui. Si era messa il cappellino e aveva una borsetta sotto il braccio. Posso tornare a casa mia, ispettore? -domand esitante. Se mi volete potrete trovarmi li: MacDougal Street, n. 10. E' al Village. Oh, si, potete andare, signora annu l'ispettore. Oh, scusate, potete darmi una informazione, prima? Volevo sapere se Montz Field era un bevitore. Si, ma reggeva molto bene l'alcool... E sapete da chi si riforniva? Ci sono dei contrabbandieri, ispettore -rispose con un sorriso astuto. Forse lo saprete anche voi. Va bene. Rimanete a New York, per favore, signora Roth. Potremmo aver bisogno di voi. A proposito, che cosa sapete dirmi di Benjamin Morgan? Morgan? E chi costui? - chiese la donna, incuriosita. - Lasciamo andare. Buon giorno, signora. Arrivederci. Angela lanci un sorriso affascinante a Ellery, poi se ne and. Ritter, segui la signora ordin Queen. In quel momento rientr Piggott, che era andato in cucina. Portava una cassetta piena di bottiglie di whisky. Queen padre ne prese una, l'apri, e si mise a fiutare. Sembra proprio whisky di prima qualit-comment. Per, dopo la fine di Field, non mi sento di assaggiarlo. Valida precauzione sorrise Ellery. Far analizzare anche questo qui

- sospir Queen. Improvvisamente Ellery afferr un braccio del padre e si protese con aria ansiosa. Anche Piggott si ferm a met di un gesto. Dall'anticamera veniva un rumorino leggero. Si direbbe che qualcuno cerchi d'entrare-sussurr Ellery. Piggott, va' a metterti dietro la porta e afferra l'amico, appena entra ordin Queen. Padre e figlio rimasero in silenzio, poi udirono lo scatto della serratura che girava, il cigolio della porta, quindi un grido soffocato. Allora uscirono nell'anticamera. Piggott era alle prese con un omaccione vestito di nero. Sul pavimento c'era una valigetta, caduta all'uomo durante la colluttazione. Un giornale fluttuava nell'aria e si pos in terra proprio mentre Ellery raggiungeva i due uomini che si dibattevano. Ci volle anche l'aiuto di Queen padre, per ridurre l'omaccione alla calma. Alla fine il visitatore si trov steso sul pavimento, col braccio di Piggott calcato sul petto e un piede di Ellery sulla pancia. L'ispettore si curv sull'uomo, lo osserv per un istante, poi domand: Chi siete, caro signore? UN PERSONAGGIO MISTERIOSO L'uomo si rialz lentamente in piedi. Era alto, grosso, con gli occhi smorti e i lineamenti comuni. La sua originalit era costituita proprio dalla mancanza di lineamenti notevoli; sembrava che, qualunque fosse la sua occupazione, l'uomo si sforzasse deliberatamente di cancellare da s ogni segno di personalit. Per quale ragione costui mi ha trattato cos? chiese con voce incolore. Sei stato poco gentile col signore, figliolo?-domand Queen a Piggott. Per dire la verit, ispettore, stato lui, poco gentile con me ans l'agente con un sogghigno malizioso. Stavo dietro la porta, e, quando lui entrato, l'ho appena toccato sul braccio. Mi saltato addosso come una furia. Naturalmente ne ha prese un po'. Voleva tornare indietro. Non vero protest, con voce pi mite, lo sconosciuto. - E' stato lui a saltarmi addosso, e io mi sono difeso. Bene, lasciamo andare - disse l'ispettore conciliante, e si volt verso la porta, dove era apparso l'agente Johnson. il sergente Velie mi ha mandato qui, per vedere se avete bisogno di altri uomini, ispettore-disse quest'ultimo. Mi basti tu, ragazzo mio rispose Queen.-Andiamo in salotto. Precedette gli altri e sedette in una poltrona. E ora a noi, caro signore-riprese, volgendosi allo sconosciuto. Come vi chiamate e perch venivate qui? Mi chiamo Charles Michaels, e sono il domestico del signor Field rispose l'uomo. L'ispettore socchiuse gli occhi e osserv Michaels. Tutto il contegno dell'uomo era mutato, ma non si sarebbe potuto dire in che cosa, poich la sua faccia rimaneva impassibile come prima. Domestico? ripet Queen. E dove andavate con la valigia? - E accenn alla valigetta nera che Piggott aveva raccolto e portato in salotto. Come avete detto? chiese Charles, ostentando meraviglia. Ah, la valigia! Ma la mia. Stamattina cominciano le mie vacanze, e, prima di partire, sono venuto qui, per prendere il salario. Sono rimasto d'accordo cos, con l'avvocato Field. Gli occhi dell'ispettore brillarono: aveva capito in che cosa consisteva la differenza nei modi di Michaels. L'espressione e il contegno rimanevano immutati, ma la voce e il modo di parlare erano diversi. Una cosa che non sta n in cielo n in terra-obiett Queen. Non Poteva regolare i conti ieri sera. il sionor Field? Ma, insomma, dov' il mio padrone? domand Michaels.

"E' nella terra fredda" cantilen Ellery dall'anticamera, dove era andato a raccogliere qualche cosa dal pavimento. Poi smise la pronuncia da negro e rientr in salotto, con in mano il giornale che l'uomo aveva lasciato cadere. In verit, amico mio riprese la vostra bugia proprio madornale. Ecco qui un giornale del mattino, lo stesso che avevate in mano entrando, e piegato proprio in modo che i titoli che annunciano la piccola disgrazia capitata a Field siano in evidenza. Non ve ne eravate accorto, Michaels? Non ho ancora avuto il tempo di leggere il giornale borbott Charles. Smettetela con le bugie ingiunse Queen padre, severo. Come mai, se venivate per riscuotere il salario, non avete suonato il campanello, ma avete aperto con la chiave? Ma io non suono mai il campanello. Ho la chiave di casa; perch dovrei disturbare il padrone? Ditemi, a che ora avete visto Field per l'ultima volta, ieri sera? Verso le sette rispose Michaels pronto. Io non dormo qui e l'avvocato non desidera esser disturbato, di sera. Di solito vengo la mattina, gli preparo il bagno, la colazione, gli stiro e spazzolo i vestiti; poi quando lui esce, riordino la casa e me ne vado. Sono libero quasi tutto il pomeriggio. Ritorno verso le cinque, preparo la cena, salvo le volte in cui il padrone mi telefona per dirmi che va a cena fuori, e preparo gli abiti da sera. Ieri, dopo che ho fatto i preparativi, mi ha parlato dell'assegno che m'avrebbe dato stamattina, perch sul momento non aveva il libretto sottomano. E quali indumenti avete preparato, ieri sera, per il vostro padrone? Come il solito: camicia inamidata, calze di seta, scarpe lucide, cravatta bianca, frac, soprabito e cappello... Gi, il cappello - interruppe Queen. Che specie di cappello era? Il solito cilindro. Ne aveva uno solo, e costava molto caro. Il mio padrone si serviva dai fratelli Browne. Oh, una sartoria di lusso. E voi, Michaels, dopo essere uscito di qui, verso le sette, dove siete andato? A casa. Ho una camera ammobiliata nella Centoquarantaseiesima Strada. Darete il numero al mio agente. E adesso vorrei sapere se Field aveva degli amici, o amiche che venissero a trovarlo regolarmente. Michaels alz le sopracciglia in atto di rispettosa meraviglia. - Non mi facile rispondere a questa domanda borbott. Io non rimanevo qui, di sera... Per so che una certa signora Roth veniva a trovarlo spesso. La Roth e Field si conoscevano da parecchio tempo? Si, da parecchio. Forse due anni. Erano fidanzati? Diciamo pure cos sogghign Charles ma credo che la loro fosse una relazione meno formale. Da quanto tempo eravate al servizio di Field? Saranno tre anni il mese prossimo. A questo punto, Queen pass a un altro ordine di domande, e cio interrog Michaels sulle abitudini e i vizi di Field. Le risposte del domestico furono uguali a quelle di Angela: si, al signor Field piaceva l'alcool, ma non si ubriacava mai in modo visibile; le sue condizioni economiche erano floride, ma Michaels non sapeva a quanto poteva ammontare il patrimonio del padrone; no, Field non andava a teatro molto spesso; preferiva i locali notturni, magari quelli clandestini. Poco fa, avete detto che eravate al servizio di Montz Field da tre anni riprese Queen. Come avete fatto a procurarvi il posto? Michaels esit un istante, poi rispose: In seguito a un'inserzione. Se siete in questa casa da tre anni, conoscerete certo l'avvocato Benjamin Morgan, vero? Infatti. Michaels si lasci andare fino a sorridere. Un vero gentiluomo, l'avvocato

Morgan precis. E' stato socio del mio padrone, poi si sono separati un paio d'anni fa, e da allora non l'ho pi visto. Prima lo vedevate spesso? Oh, no! L'avvocato Morgan non aveva gli stessi gusti del mio padrone, e, all'infuori dei rapporti d'affari, non si vedevano molto. Morgan sar venuto qui tre o quattro volte, durante il primo anno del mio servizio e sempre per qualche affare urgente. Capisco. E ditemi, quando la societ si sciolse, accadde qualche fatto spiacevole? Volete dire se litigarono? No, niente di simile. Anzi, subito dopo lo scioglimento della societ, l'avvocato Field mi disse che lui e Morgan erano rimasti ottimi amici... Michaels sobbalz e si volse, perch Ellery gli aveva toccato un braccio. Signore? fece. Oh, volevo sapere solo una cosa, Michaels. Perch non avete detto all'ispettore che siete stato in prigione? chiese Ellery, calmo. Il domestico impallidi e guard a bocca aperta il giovane. E voi, come lo sapete? mormor. Ellery fece una risatina e accese una sigaretta. Non lo sapevo, fino a che voi stesso non me lo avete confermato. Il viso dell'uomo divenne livido, poi lui si volse a guardare l'ispettore e confess: Non fa piacere ammettere cose simili con la polizia, ispettore. In quale penitenziario avete scontato la condanna? domand Queen padre, gentilmente. A Elmira. Era la mia prima condanna. Avevo fame e rubai un poco di denaro. Ebbi una condanna molto lieve. Lasciamo andare, Michaels sospir l'ispettore. Potete tornare a casa vostra, ma ricordatevi di rimanere in citt. Le vostre vacanze dovranno attendere... No, aspettate, c' ancora qualche cosa... - Si alz, prese la valigetta nera e l'apr. Apparve un mucchietto di biancheria, un vestito e alcune cravatte. L'ispettore frug tra quelle povere cose, richiuse la valigia e la porse al domestico.-Portate via ben pochi capi, per le vacanze -ossen. Bene, potete andare. Il domestico brontol un saluto e usc, seguito poco dopo da Piggott. Allora Ellery scoppi in un'allegra risata. Che briccone garbato! esclam. E che bugiardo! Secondo te, pap, che cosa veniva a fare, dopo aver letto che il suo padrone era stato assassinato? A prendere qualche cosa, naturalmente -rispose l'ispettore. E questo dimostra che in casa deve esserci qualcosa d'importante. Ma dove, mi domando? Squill il telefono. Era Velie, che comunicava all'ispettore di essere andato dai fratelli Browne e di avere delle comunicazioni importanti al riguardo. Domandava se poteva raggiungere l'ispettore in casa Field. No, Tom rispose Queen. - Ce ne andiamo, adesso. Far una visitina allo studio di Field, poi torner in ufficio. Ci vediamo l. Ah, Tom, mandami un agente in uniforme, perch ho con me un uomo solo e mi serve. Salve. Riappese il ricevitore e si rivolse a Johnson. Rimani qui fino a che non arriva il poliziotto, ragazzo; poi torna in ufficio. Buon giorno. UN PEZZO DI CARTA Erano le dieci precise, quando l'ispettore Queen e figlio aprirono l'uscio a vetri sul quale era stampigliata la dicitura: "Montz Field - Avvocato". La sala d'attesa era arredata col buon gusto che distingueva Montz Field da vivo. Queen e il figlio si meravigliarono di trovarla deserta e passarono nel locale attiguo. Qui c'era una gran confusione. La stanza era piena di scrivanie, come la redazione di un giornale, ma differiva da questa per gli scaffali pieni di libri legali di cui erano tappezzate le pareti. Gli impiegati e le dattilografe ciarlavano

in gruppi, e nel centro della sala c'era l'agente Hesse, che parlava con un uomo alto, magro, flemmatico, coi capelli brizzolati e l'espressione grave. Quando entr l'ispettore, gli impiegati si volsero come se fossero stati colti in fallo e si avviarono ognuno alla propria scrivania. Hesse corse vicino a Queen e salut. L'agente aveva gli occhi stanchi per la notte passata in bianco. Buon giorno, Hesse disse Queen con la solita gentilezza. - Dov' lo studio privato di Montz Field? Poco dopo i tre uomini entravano in una stanza quadrata, illuminata da due grandi finestre, arredata con lusso eccessivo, ma senza stonature. L'amico si trattava bene, a quanto pare-sogghign Ellery, e si sdrai in una poltrona che sospir lievemente sotto il suo peso. Hesse, il tuo rapporto - chiese l'ispettore, e l'agente cominci: Quando sono arrivato qui, ieri sera, ho trovato la porta chiusa. Era tutto buio e cos ho trascorso la notte sul pianerottolo. Il capufficio venuto alle otto e tre quarti; quell'uomo alto e magro col quale parlavo quando siete arrivato, ispettore. Si chiama Lewin, Oscar Lewin. E' muto, a quanto sembra, o perlomeno sa tenere la lingua a freno. Aveva letto la notizia sul giornale ed era sconvolto; le mie domande non gli andavano a genio. Dice che ieri sera se ne andato direttamente a casa e che non ha saputo nulla, dell'omicidio, finch non ha letto il giornale nella metropolitana,

stamattina. Pare che, ieri, Montz Field sia uscito di qui verso le quattro del pomeriggio e che non sia pi tornato. Grazie, Hesse. Portami questo Lewin, per favore. Oscar Lewin era di una magrezza impressionante, a vederlo da vicino. Aveva gli occhi neri, sfuggenti e un naso aquilino che gli dava l'espressione di un uccello da preda. Queen lo esamin freddamente, poi cominci: Voi siete il capufficio, vero? Ditemi, che ne pensate di questa faccenda? Terribile, terribile! balbett Lewin. Pareva sinceramente addolorato. E pensare che ieri, non pi tardi delle quattro, parlavo con l'avvocato, qui, nel suo studio. Era preoccupato, il vostro principale, ieri? Neanche per idea! esclam Lewin. Anzi, era allegro. Mi disse che la sera sarebbe andato a vedere una bella commedia poliziesca.. Ed stato ucciso proprio in teatro. Vi parl della commedia? E non vi disse con chi sarebbe andato a teatro? n... no. Lewin strusci i piedi in terra, un po' imbarazzato. Voi, come capufficio, sarete stato a contatto con Field pi degli altri riprese l'ispettore. Che cosa potete dirmi di lui, personalmente? L'avvocato non era di quegli uomini che si confidano coi propri impiegati rispose Lewin.-Qualche volta, capitava che parlasse di s, ma non mai in modo da giungere a un'eccessiva familiarit. Di lui posso dire solo che con noi sempre stato generoso e indulgente. Che tipo di clientela avete, in questo studio legale? Che genere di attivit svolgete? Questo saprete dirmelo, immagino. I soliti casi penali, ispettore. Field era un avvocato molto in gamba, e aveva una clientela rispettabile e ricca. Potrei farvi un elenco... - Bene, fatelo e mandatelo al mio ufficio-tagli corto Queen. Dunque, dicevamo che la clientela di Field era rispettabile... Riceveva visite personali, negli ultimi tempi? No. Per quanto ricordo, erano sempre clienti. Pu darsi che con alcuni di essi avesse anche relazioni amichevoli, ma io non ne so nulla. Veniva spesso Michaels, il suo domestico. - Va bene, Lewin; per il momento basta cos. Mandate a casa gli impiegati, ma voi rimanete. Aspetto un funzionario della Procura che certo avr bisogno del vostro aiuto. Lewin annu e se ne and. Queen balz in piedi. Hesse, dov' il bagno di Montz Field?-chiese. L'agente accenn a un uscio in fondo allo studio, e l'ispettore vi si diresse, seguito dal figlio. Lo stanzino era stretto e lungo. Conteneva un lavandino, un armadietto di medicinali e un armadio per abiti. Per prima cosa, il vecchio esamin l'armadietto di medicinali: c'era una bottiglia di tintura di iodio, un pacchetto di bende, cerotto, crema per la barba, un rasoio, alcune bottiglie di lozione e acqua di colonia. Niente, qui disse Ellery. Guardiamo nell'armadio. Dentro il mobile c'era un vestito da passeggio, cinque o sei cravatte e un cappello floscio. L'ispettore afferr quest'ultimo e lo port nello studio, per esaminarlo. Dopo di che lo pass al figlio, che non lo guard nemmeno, ma and a rimetterlo a posto. Accidenti ai cappelli! - rugg l'ispettore. Si ud bussare alla porta, e l'agente Hesse and ad aprire. Sulla soglia c'era un giovanotto. Queen l'aggred con furia. Chi siete, voi? E che-diavolo volete? Il giovane sorrise, si fece avanti e pos il cappello e il soprabito su una sedia. Sono Arthur Soates, dell'ufficio del Procuratore distrettuale si present. Non mi conoscete perch sono entrato in servizio da pochi giorni. Sono venuto io, perch Tim Cronin, il quale si gi occupato di Montz Field qualch anno fa, in questo momento occupato altrove; ma

mi raggiunger presto. Brutta faccenda questa, vero ispettore? Secondo i punti di vista brontol Queen, mentre si rimetteva a sedere. Ci dar da fare, ma la spunteremo. Quali sono le istruzioni che vi ha dato Sampson? Perch voi non sapete niente, di questa faccenda, mentre Cronin... Quello si che un segugio! Nell'attesa che arrivi disse Soates, sorridendo con un po' di malizia cercher di fare del mio meglio. A chi posso rivolgermi per vedere i documenti di questo ufficio e tutto il resto? Hesse, accompagna il signor Soates da Lewin ordin Queen. Arrivederci a pi tardi. Soates agit una mano e usc con Hesse. Queen guard il figlio e gli domand, brusco: Che cos'hai in mano? Un volumetto intitolato "Ci che pu rivelare la scrittura" rispose Ellery. Perch me lo chiedi? L'ho trovato in quello scaffale. Comincio a credere che ci sia qualche imbroglio, sotto questa mania per la grafologia -borbott l'ispettore. Be', andiamocene, tanto ormai arrivato il superuomo... Sai che mi d ai nervi, quel Soates? Sembra cos sicuro di s... Pochi minuti dopo, Queen e il figlio erano alla Centrale di Polizia. L'ufficio di Queen era situato in una stanzetta piccola, ma comoda. Ellery sedette e si mise a sfogliare di nuovo i due libretti di grafologia che aveva trovato in casa e nell'ufficio di Montz Field. L'ispettore premette un bottone e dopo pochi secondi apparve Velie. Buon giorno, Tom salut l'ispettore. -Quali sono le interessanti notizie che sei riuscito a carpire ai fratelli Browne? Ho un cilindro uguale a quello che Field doveva portare ieri sera disse Velie. E' sul mio tavolo. Volete vederlo? Cosa aspetti? Corri a prenderlo. Pochi secondi dopo, i tre uomini erano chini su una cappelliera, che conteneva un cilindro lucente. Queen lo prese e guard l'interno: la misura era 58. Il commesso col quale ho parlato disse Velie - proprio quello che serviva sempre Field. Dice che il suo cliente era molto difficile, in fatto di vestiti... E di cappelli? interruppe Ellery. Stavo per dirlo. Quando ho parlato del cilindro, l'uomo mi ha rivelato che Field era fanatico, al riguardo. Figuratevi che negli ultimi sei mesi ne ha comprati non meno di tre. Padre e figlio si guardarono. Questa una circostanza straordinaria -dichiar Ellery. Ma dove sono gli altri due cilindri, in nome del Cielo? - sbuff l'ispettore. Poi si rivolse a Velie: E che altro hai saputo? Niente altro che abbia importanza, all'infuori di questo: e cio che Field, l'anno scorso, si fece fare quindici vestiti, dodici cappelli, compresi i cilindri, e un mucchio alto cos di biancheria. Deve essere stato un maniaco gemette l'ispettore. Fammi il piacere, Tom, chiama al telefono il commesso di Browne. Velie form un numero, e, poco dopo, porse il ricevitore al vecchio. Parla l'ispettore Queen - disse questi. - Il mio sergente mi ha riferito che Montz Field si serviva da voi da parecchi anni... Si, avr bisogno di un chiarimento. Vi dava qualche ordine speciale, per i suoi vestiti? Non so, tasche in pi, o qualcosa di simile... Ah, no? Bene, vi ringrazio molto. Riappese e si volse al figlio: Il commesso dice che Montz Field non voleva tasche segrete.

A proposito, ispettore intervenne Velie-Jimmy dice che ha trovato delle impronte, sulla fiaschetta di Field, ma erano tutte sue. Questo non vuol dire che qualcun altro non l'abbia toccata, e sar meglio aspettare l'analisi del dottor Prouty, prima di permetterci delle ipotesi. Poi c' il materiale raccolto in teatro dalle donne delle pulizie. riprese Velie. Volete vederlo? S, e portami anche la lista degli spettatori trovati senza il mezzo biglietto. Poco dopo, il sergente tornava con un sacchetto e una lista dattilografata. Il contenuto del sacco fu sparso sulla scrivania; la raccolta comprendeva programmi gualciti, carte di caramelle e di cioccolatini e mezzi biglietti, quelli che Flint e i suoi compagni non erano riusciti a trovare durante la prima perquisizione. C'erano anche due guanti da donna di diversa forma, un bottone nero, il cappuccio di una penna stilografica, un fazzolettino e altre cosette del genere. Finiamo questa faccenda dei mezzi biglietti-sospir Queen, e Velie raccolse gli scontrini. Lesse i numeri e la serie, mentre Queen spuntava sulla lista i numeri corrispondenti. In pochi minuti finirono. Non c' altro? chiese il vecchio. No, ispettore. - C' ancora una cinquantina di persone il cui mezzo biglietto non stato ritrovato borbott l'ispettore. Chiamami Flint, per piacere. Il giovane agente entr baldanzoso e salut con deferenza. Ciao, Flint disse Queen. Ieri sera tu hai assistito alla pulizia della sala, vero? Hai raccolto altre cose, mentre le donne spazzavano? Si, ispettore, nel ridotto e nei corridoi laterali annu l'agente. Ho trovato ancora dei mezzi biglietti. Volete vederli? Li ho in tasca. - Nel dire cos tir fuori dalla tasca una busta, che porse all'ispettore. Velie prese la busta e ricominci a leggere numeri e serie. Quando fin, Richard Queen sbatt la lista sul tavolo con rabbia. - Tutta la gente che non aveva il mezzo biglietto a posto, ormai dichiar. Ma voglio vedere ancora una cosa... Dopo aver scorso l'elenco, cerc fra i mezzi biglietti, prese quello che doveva essere appartenuto alla signorina Ives-Pope e lo confront con quello di Montz Field. Le lacerature non corrispondevano. Una consolazione c', in ogni modo sospir Queen. Non abbiamo trovato nemmeno uno dei biglietti corrispondenti alle poltrone vicino e davanti a Field. - Non ho mai creduto che li avresti trovati-disse Ellery. Pap, hai pensato che non sappiamo ancora perch Montz Field andato a teatro, ieri sera? Siccome Michaels e Angela ci hanno detto che il teatro non era la passione dell'avvocato, dobbiamo concludere che sia andato allo spettacolo per vedere qualcuno. Un appuntamento d'affari, forse. Lo credo anch'io approv Ellery. E se Field andato a teatro per incontrarsi con qualcuno, tu pensi che questo qualcuno possa essere l'assassino? Mi fai troppe domande, figliolo sospir Queen. Tom, guardiamo ancora che cosa c' fra questa spazzatura. Velie porse al suo superiore gli oggetti trovati sul pavimento della sala. I guanti spaiati, il cappuccio della stilografica, il bottone, il fazzoletto. Queen fece un rapido esame di tutto, poi Velie cominci a raccogliere i programmi e Queen esamin questi ultimi con maggior attenzione. A un certo punto, esclam: - Guardate che cosa ho trovato, ragazzi!

I presenti si curvarono sulla scrivania, a guardare il programma che Queen aveva spiegato sul tavolo. In una delle pagine interne, sulla stampa e sul margine, c'erano numeri, lettere, geroglifici, evidentemente fatti da una persona assorta in altri pensieri. Fra l'altro c'era il nome di Montz Field scritto in diverse grafie. Ispettore, avete trovato il programma di Montz Field! - esclam Flint battendo il pugno sul tavolo. - Proprio cos, ragazzo mio. Ora cercate fra le carte rinvenute sul morto, e guardate se ce n' qualcuna che porta la sua firma. Flint si allontan, ed Ellery studi attentamente il foglio gualcito. La parte superiore della pagina appariva cos: ThR0 1 _ T ' ow b-l t r.; t"";. . . t

Poco dopo, Flint fu di ritorno con una lettera. L'ispettore confront la firma con quella tracciata sul programma: erano identiche. - Che te ne pare, Tom? chiese il vecchio. L'unica cosa di cui sono sicuro, dopo aver saputo che tipo era Field disse Velie che questa cifra: 50.000, deve riferirsi a dollari Forse la cifra del suo conto in banca-opin l'ispettore. E vedo che all'amico piaceva fare la propria firma. In quanto a questo non si pu giudicare-intervenne Ellery. Un uomo che sta seduto, ad aspettare qualche cosa, involontariamente scrive il proprio nome sul programma e continua con disegnini. In conclusione, il fatto di aver scritto il proprio nome sul programma non implica che un uomo sia pieno di s. Comunque una circostanza trascurabile-approv Queen. Certo. Occupiamoci invece di un'altra circostanza. Non sono d'accordo con te, circa la cifra. Di solito, quando un uomo scrive la cifra del suo conto in banca, non lo scrive in cifra tonda, perch un conto in banca comporta anche gli spezzati. Possiamo assicurarcene subito propose Queen e stacc il ricevitore. Parl con Oscar Lewin, poi si volse al figlio, con espressione umiliata. Avevi ragione, Ellery disse. Montz Field aveva un credito molto pi piccolo. Solo seimila dollari, pensa. E questo anche se faceva spesso depositi di dieci o quindicimila dollari. Lewin stesso rimasto sorpreso. Non conosceva l'ammontare del conto del principale e ha guardato solo ora, dietro mia richiesta. Scommetterei cento contro uno che Field giocava in borsa. La notizia non mi sorprende molto assicur Ellery anzi, mi aiuta a comprendere che cosa vuol significare quella cifra. Cinquantamila corrisponde a dollari, questo si, e c' di pi. Sembrerebbe che l'amico intendesse guadagnare quella somma con l'affare che si preparava a discutere. Non sarebbe stata una serata perduta, se Montz Field ne fosse uscito vivo. E gli altri numeri, che cosa significherebbero? chiese Queen. Ci penser - rispose Ellery. - Nel frattempo mi piacerebbe scoprire quale affare poteva dargli un guadagno di ben cinquantamila dollari.

Quale che fosse, figlio mio sospir il vecchio funzionario - puoi essere sicuro che sotto nascondeva del marcio. OMBRE DEL PASSATO Il telefono squill e l'ispettore stacc il ricevitore. Siete voi, Queen? chiese la voce di Henry Sampson. Salve, Henry! Come state, stamattina? Da cani; ma sono venuto in ufficio ugualmente. Sentite, qui da me c' un signore che certo vi farebbe piacere conoscere. Desidera vedervi, e, secondo me, fareste bene a venir qui, vecchio mio. Non vorrei urtarmi con lui, se fosse possibile. Capite? Si tratta di Ives-Pope, vero? sogghign l'ispettore. - E' imbestialito perch ieri sera ho interrogato la pupilla dei suoi occhi? Non proprio. E' una gran brava persona, e se roi foste gentile con lui, credo che potremo sistemare anche questa faccenda. Va bene, lo tratter coi guanti. Per rassicurarvi, vi dico che porter con me Ellery. Mio figlio assolve i doveri di societ, in famiglia. Benissimo. Allora siamo d'accordo concluse Sampson, riconoscente. Queen riappese e guard Ellery. Quel povero Sampson si trova nei guai gli annunci. Malato, con gli uomini politici che gli danno addosso, e ora con quel creso che gli guaisce attorno... Andiamo, Ellery. Dobbiamo fare la conoscenza del famoso Franklin Ives-Pope. Ellery gemette e si alz. Pap caro, se continua cos, avrai un altro ammalato fra gli intimi. E va bene, andiamo a conoscere il magnate della finanza. Prima di uscire, Queen si rivolse a Velie: Tom, oggi dovrai fare il segugio. Vorrei proprio sapere come faceva Montz Field a vivere da gran signore, con un conto cos modesto in banca. Immagino che si tratti di borsa o di cavalli, ma vorrei esserne certo. E dal momento che ci sei, informati pure su come Field ha trascorso il suo tempo per tutta la giornata di ieri. Quando l'usciere apr la porta dell'ufficio di Sampson, quest'ultimo si alz e and a ricevere i due Queen sulla soglia. Nel grande ufficio, c'era un uomo che stava presso la finestra e voltava le spalle alla porta. Al rumore dell'uscio che si richiudeva, si volse con una rapidit insolita in una persona cos corpulenta. Franklin Ives-Pope era un superstite dei tempi in cui l'alta finanza era trattata con virilit. Aveva gli occhi grigi, i capelli brizzolati, i baffi corti e un corpo robusto. Nella sua espressione c'era un'aria di autorit che lo faceva riconoscere subito per un dominatore. Prima che Sampson potesse fare le presentazioni, il finanziere parl con voce profonda e gradevole. Suppongo che siate l'ispettore Queen, il cacciatore di uomini, vero? chiese con un sorriso. Era molto tempo che desideravo conoscervi. I due uomini si strinsero la mano, poi Queen rispose: Io vi conosco da tanto tempo, invece, signor Ives-Pope. Una volta sono capitato in borsa e credo di aver lasciato un po' del mio denaro nelle vostre mani. Permettete? Vi presento mio figlio Ellery, che rappresenta il cervello e la bellezza della famiglia Queen. Il finanziere lanci al giovane un'occhiata da intenditore di uomini, e gli tese la mano. I miei complimenti, giovanotto. Avete un padre che sa il fatto suo. Sampson avvicin delle seggiole, fece accomodare i tre visitatori, poi and a sedersi alla scrivania. Queen, il signor Ives-Pope venuto per vedere personalmente che cosa si

pu fare in quella faccenda di sua figlia cominci il Procuratore.- Vorrei mettere in chiaro una cosa, signor Ives-Pope. Noi abbiamo la massima fiducia nell'ispettore Queen e lo lasciamo procedere come meglio crede, senza la nostra sorveglianza E' un buon sistema, Sampson approv il finanziere. Anch'io, nella mia sfera d'affari, cerco di lasciare a ognuno dei miei dipendenti l'intera responsabilit di quello che fa. Qualche volta sono obbligato a comportarmi in modo contrario alle consuetudini dichiar Queen, sorridendo e posso assicurarvi che l'interrogatorio della signorina Frances, ieri sera, stato per me un compito sgradevole, anche se necessario. A proposito, la signorina rimasta molto sconvolta? S, mia figlia Frances rimasta sconvoltaannu Franklin. E ancora di pi lo sua madre, che quasi sempre ammalata. Anche Stanford, mio figlio... Ma lasciamo andare. Adesso dobbiamo risolvere questo affare tra noi, ispettore, e permettetemi di dirvi che, secondo me, non pu esserci nessuna connessione fra mia figlia e quell'avvocato che stato ucciso. Ne sono convinto anch'io assicur Queen-ma nelle indagini non si pu trascurare nulla. Solo quando le faccende sono chiarite, si possono accantonare. Ieri sera io ho chiesto alla signorina una cosa sola: e cio se riconosceva la borsetta che le mostravo. Vostra figlia mi ha detto subito che era la sua, e che fino a quel momento non si era accorta di averla perduta. Allora le ho detto dove l'avevamo trovata, e mi aspettavo una spiegazione convincente. Invece, la signorina ha lanciato un urlo ed svenuta. Ora comprenderete, signor Ives-Pope, che io devo sapere il perch della reazione della signorina Frances. Comprendo il vostro punto di vista annu il milionario e vi assicuro che sono disposto a farvi parlare ancora con mia figlia, per chiarire la cosa. Che ne direste di venire domani mattina a casa mia? Non vi darei questo disturbo se Frances non fosse indisposta. Molto gentile, signor Ives-Pope disse Queen. Verremo domani mattina a casa vostra. Pareva che non ci fosse pi nulla da dire, ma il finanziere rimase seduto e dopo un attimo riprese: Ispettore, io sono sempre stato leale, e non vorrei che qualcuno potesse accusarmi di abusare della mia posizione per ottenere dei privilegi. Pure, Frances rimasta cos turbata che non posso fare a meno di chiedervi un favore. Ecco, non vorrei che domani mattina si ripetesse lo svenimento di ieri sera, perci, se permettete, desidererei che fossero presenti al colloquio, anche sua madre, suo fratello, oltre a me, naturalmente. Immagino che vorr essere presente anche il signor Barry disse Queen, sorridendo. Oh, immagino di s rispose Ives-Pope, asciutto. Era evidente che il giovane attore non godeva della sua simpatia. E allora, se siamo d'accordo, posso salutarvi. Quando il finanziere si fu accomiatato, Sampson domand: Queen, che ne pensate di questo Ives-Pope? Un uomo che sa convincere rispose Queen, lievemente ironico. Gi. Il Procuratore tossicchi, poi riprese: Prima che arrivaste, mi aveva chiesto se fosse possibile non dare troppa pubblicit alla cosa, magari non darne affatto. Gliel'ho promesso, Queen, e spero che voi mi aiuterete a tenere il nome degli Ives-Pope fuori dai giornali. Faremo del nostro meglio borbott l'ispettore. - Naturalmente, sempre che Frances non risulti implicata, altrimenti chi riuscirebbe a mettere la museruola ai cronisti? Ditemi, Henry, mi sbaglio o recentemente Ives-Pope ha versato centomila dollari per la fondazione di un istituto di ricerche chimiche? Mi pare di s. Perch me lo

chiedete? Ma Queen non rispose. Scambi un'occhiata d'intesa col figlio e salut il Procuratore. Noi andiamo a far colazione, Henry. Credete di poter venire con noi? - Sono immerso nel lavoro fino al collo - rispose Sampson ma immagino che anche il Procuratore distrettuale abbia il diritto di mangiare. Aspettatemi un attimo, finch indosso il soprabito. Queen annu, si avvicin al telefono e compose un numero. L'avvocato Morgan? chiese dopo qualche secondo. - Buon giorno, avvocato; sono Queen. Desiderei parlarvi, nel pomeriggio. Potete fissarmi un appuntamento?... Alle due e mezzo? S, va benissimo, grazie. Arrivederci a presto, allora. Queen riappese e guard il figlio. La cortesia innanzi tutto, Ellery, ricordatene motteggi. Sampson scosse il capo e s'infil il soprabito. Alle due e mezzo precise, i due Queen erano introdotti nell'ufficio di Benjamin Morgan. Era una bella stanza luminosa, ma arredata con semplicit austera, al contrario dell'ufficio del defunto Field. Morgan si alz per riceverli e li invit a sedere, spingendo verso di loro una scatola di sigarette. Grazie, preferisco il tabacco da fiuto disse Queen. Forse mio figlio... Ellery accett la sigaretta e sedette con le gambe accavallate. Immagino che siate venuto per continuare il discorso iniziato ieri sera in teatro, vero? disse Morgan. Queen sternut, ripose la tabacchiera in tasca e sospir. Caro Morgan cominci ieri sera non siete stato completamente franco, con me. Mi avete detto di esservi separato da Field in modo amichevole, due anni fa, mentre mi hanno riferito che siete giunto fino a minacciarlo di fargli la pelle. Vi sembra amichevole, questo? Morgan abbass gli occhi e rimase silenzioso per qualche attimo, poi li rialz e guard in faccia il suo interlocutore. Vi chiedo scusa, ispettore. Avrei dovuto immaginare che una cosa simile si sarebbe risaputa. S, vero. Un giorno io e Montz facemmo colazione insieme al Webster Club. A un certo punto litigammo e credo proprio di aver perso la testa. Ma le mie furono parole dettate dall'ira, non dalla convinzione. Infatti si pu dire che avevo dimenticato tutto, fino a questo momento. Cose simili accadono spesso annu Queen con comprensione. - Per un uomo non pronuncia minacce del genere, per una semplice divergenza. Via, Morgan, ditemi come andarono esattamente le cose; sar meglio. L'avvocato si accasci all'improvviso e guard Queen con un muto appello di clemenza negli occhi; ma non c'era clemenza nel volto rugoso dell'ispettore. Ellery, che fino a quel momento aveva guardato Morgan con l'interesse di un anatomista, intervenne con voce fredda: Caro avvocato, evidente che Montz Field vi teneva in pugno, per qualche ragione conosciuta solo da voi e da lui, e che quella volta credette giunto il momento adatto per avvalersene. Avete indovinato, almeno in parte si affrett a correggere Morgan. Sono uno degli uomini pi disgraziati della terra, io. Field, invece, era una belva in forma umana e chiunque sia stato il suo assassino, meriterebbe una medaglia al valor civile per averlo tolto di mezzo. E inutile mentire: sono felice, proprio felice, che Montz sia scomparso. Ho sentito dire che era un briccone, infatti-disse l'ispettore ma se fossi in voi, Morgan, farei attenzione alle parole. Ci vuol poco a farsi sentire da persone meno ben disposte di noi. Allora, volete raccontarci che cosa sapeva Field di voi, per spaventarvi tanto? Morgan riabbass gli occhi sulla cartella della scrivania e cominci a raccontare. Non facile mormor. Ma devo

farlo. Ecco, ispettore: ero ancora giovanissimo e frequentavo l'universit, quando mi trovai implicato in un'avventura con una ragazza che faceva la cameriera appunto nel ristorante del collegio. Non era una ragazza corrotta, ma si era innamorata di me, come io di lei... Basta; ebbe un figlio: mio figlio. Io vengo da una famiglia molto rigorosa, in fatto di onore, e, per farla breve, non mi fu possibile sposare la ragazza e condurla in casa come mia moglie. Tanto pi che, come ripeto, ero giovanissimo. Lo so, non mi comportai bene, in quell'occasione, e mi lasciai trascinare dai miei genitori che avevano fondato molte speranze su di me. Per ho sempre continuato a voler bene alla mia ragazza e lei si mostr molto ragionevole, quando le proposi un accomodamento. Per farla breve: le assicurai i mezzi per vivere, togliendo la somma dal generoso appannaggio che mi passava mio padre. Nessuno, dico nessuno, all'infuori della madre della ragazza sapeva, pure... Ma io precorro i tempi. Finii con lo sposare la donna che la mia famiglia aveva scelto per me, una giovane aristocratica, ricca e, dico la verit, ho finito col vivere felice, assieme a lei. Per continuavo a mantenere mio figlio e sua madre, e cos faccio tuttora. "Conobbi Montz FieId e acconsentii a mettermi in societ con lui. In quel momento i miei affari personali non andavano troppo bene, e Montz era un avvocato in gamba, aggressivo e abile. Sulle prime and tutto per il meglio, poi cominciai a sospettare che il mio socio non trattasse solo gli affari legali per i quali eravamo autorizzati. Aveva dei clienti strani, che venivano in ore non d'ufficio. Alla fine, mi convinsi che la societ con quell'uomo non poteva che nuocermi, e cos accennai con lui allo scioglimento. Lui non voleva, ma io mi mostrai risoluto, e, alla fine, Field dovette arrendersi. "E veniamo alla faccenda del Webster Club. Quel giorno Montz insistette per invitarmi a colazione, e io accettai. Mentre mangiavamo, improvvisamente, lui venne fuori a dirmi con tutta calma che conosceva la mia situazione, cio sapeva che mantenevo una donna e un figlio illegittimo ed era in possesso di alcune lettere mie che dimostravano questa situazione in maniera inequivocabile. E aveva anche alcuni scontrini d'assegni che io avevo mandato alla mia amante. Con un'impudenza da strappare gli schiaffi, confess che mi aveva rubato quelle carte e concluse che aveva l'intenzione di valersi di quei documenti per far quattrini..." Ricatto! esclam Ellery, con una luce di trionfo negli occhi. Proprio cos annu Morgan con voce amara Mi descrisse la situazione in cui sarei venuto a trovarmi se la mia relazione extramatrimoniale fosse venuta a conoscenza del pubblico. Oh, era un mascalzone coi fiocchi, il mio socio! In quel momento vidi la mia posizione sociale, la mia famiglia, mia moglie... tutto sprofondato in un abisso. Insomma, ero in trappola, e Montz lo sapeva. Quanto voleva da voi? Venticinquemila dollari, e senza nessuna garanzia che la cosa finisse l. Vi meravigliate se persi la testa e quasi gli cavai gli occhi sul momento? L' avrei strangolato, se non ci avessero divisi. E il ricatto continuato? Purtroppo. Sono due anni che pago, pago... Montz era insaziabile. Pareva che il denaro si liquefacesse, nelle sue mani. Doveva guadagnare molto, con i suoi strani clienti, e poi non ero certamente il solo, a subire i suoi ricatti. Insomma, la cifra minore, fra quelle che gli ho dato, stata di diecimila dollari. Una cosa schifosa, proprio mormor Queen. Pi conosco Montz Field, e pi mi ripugna mandare il suo assassino sulla sedia elettrica. Vediamo; dato ci che mi avete detto ora, immagino che non sar vero

quanto mi avete detto ieri sera, e cio che non vedevate Field da due anni. In realt, quando l'avete visto, l'ultima volta? Due mesi fa, ispettore. Bene, Morgan. E' superfluo assicurarvi che quanto avete detto rimarr fra noi. E ora ditemi, conoscete per caso una donna che si chiama Angela Roth? No, ispettore. Non mi sembra di conoscerla. E John Carter, detto Johnny il Curato? Ah, credo di saperne qualcosa. Montz Field doveva servirsene per qualche sua faccenda losca. Veniva spesso a trovarlo, e un giorno che gli chiesi chi fosse quello strano tipo, mi rispose che era Carter, detto il Curato, e aggiunse che era un suo amico. Bene. E Charles Michaels, lo conoscete? Si, era il cosiddetto domestico di Montz... In realt gli serviva da guardia del corpo, e, se sono capace di giudicare una persona, aggiunger che Michaels mi sempre sembrato un delinquente. Michaels vi conosce, vero? Immagino di si. Veniva in ufficio qualche volta e deve avermi visto. Caro Morgan vi ringrazio concluse Queen. Mi avete aiutato molto, e adesso devo pregarvi di un altro favore: non lasciate New York, in questi giorni, perch potremmo avere ancora bisogno di voi. Poco dopo, mentre salivamo su un tassi, Ellery mormor: Cos si trattava di ricatti. Sai, pap, la cosa mi ha dato un'idea. Anch'io ho qualche idea per conto mio -borbott l'ispettore. ALTA SOCIETA' Il mercoled mattina Queen e il figlio facevano colazione, sotto lo sguardo attento di Djuna, quando squill il telefono. Era Tim Cronin, della Procura. Ispettore, come state? chiese con voce allegra. - E' un secolo che non vengo a farvi una visitina. Se non fosse per il fatto che divento curvo e rugoso, potrei dire di star bene, Tim. Ebbene, che c' di nuovo? Ecco, ispettore. Come sapete, sono anni che cerco di pescare Montz in qualche affare illegale. Gli sono stato alle calcagna fino a che non diventato una specie di ossessione, ma non ho mai trovato nulla che potesse incriminarlo. Eppure era un delinquente, ci scommetterei la testa. Mi era rimasto un filo di speranza, quando con Soates ho potuto mettere le mani sulle sue carte d'ufficio, ma... non ho trovato nulla. Sentite, Montz era furbo, molto furbo, ispettore, quindi immagino che il suo assassino sia stato furbo tre volte pi di lui. Oh, senz'altro! sospir Queen. Sentite, Tim, tenete d'occhio quel Lewin. Non dovrebbe essere stupido come sembra, perci non lasciategli toccare troppo le carte di Field. Sospetto che sia stato l'aiutante di Montz, nelle sue faccende losche. Ci avevo pensato anch'io, ispettore. Bene, vi terr informato. Alle dieci e mezzo precise, Queen ed Ellery varcavano il cancello della maestosa residenza degli Ives-Pope, a Riverside Drive. Ellery pens che si sarebbe dovuto sentire intimidito da tutto quel lusso, ma siccome non provava nessun imbarazzo, decise di comportarsi con disinvoltura, quando avrebbe conosciuto tutta la famiglia. La grande porta di quercia fu aperta da un personaggio aristocratico, diritto come un fuso, che se ne stava impettito e col naso all'aria. Ellery guard con ammirazione quel nobiluomo in livrea, mentre suo padre cercava in tasca un biglietto da visita da mettere sul vassoio d'argento che il maggiordomo gli porgeva. La ricerca fu piuttosto lunga, ma alla fine l'ispettore, rosso come un tacchino, pot deporre sul vassoio un cartoncino un po' sgualcito. Il solenne maggiordomo

s'inchin e scomparve dietro una tenda dell'atrio, che era vasto come una piazzetta, Poco dopo, la robusta figura di Franklin usc dalla stessa tenda e diede un benvenuto cordiale ai due uomini. Avanti, avanti li invit con cortesia, e li precedette in una larga sala arredata con mobili antichi, completamente vuota di presenze umane. Ellery non si stup di dover passare per molte sale simili, prima di entrare in un salotto grande due volte il soggiorno di casa sua. Ci siamo riuniti nel salottino si scus Ives-Pope, ed Ellery pens: "Alla grazia del salottino! ". Vi presento i parenti e gli amici, signori-prosegu il finanziere e indic: mio figlio, Stanford; il signor Peale; il signor Barry... Conosco tutti, grazie, meno il signor Stanford lo interruppe Queen. Buon giorno, signor Peale, buon giorno, signor Barry. Salve, Henry-sorrise al Procuratore Sampson che era arrivato prima di loro. Caro Richard, non avrei voluto mancare a questa riunione per tutto l'oro del mondo -dichiar Sampson, mentre stringeva la mano all'ispettore. Ma che cosa ci fa qui, Peale? domand Queen con aria scontenta, mentre Ives-Pope si allontanava. Non cominciate a inquietarvi, caro Queen-sussurr Sampson. Sembra che Peale sia un amico del giovane Stanford ed stato proprio il fratello a presentare a Frances tanto Peale quanto Barry. Poi i due giovani si sono innamorati... Uhm! Mi domando se questa gente sia molto ben accolta, da Franklin e dalla sua aristocratica moglie borbott Queen. Ve ne accorgerete presto sogghign Sampson. - Baster che osserviate gli sguardi gelidi che la signora rivolge a ognuno di loro. Ho l'impressione che, per lei, questa brava gente rappresenti una masnada di bolscevichi. C' anche Eva Ellis -continu il Procuratore. In questo momento fa compagnia a Frances, in camera da letto. Stanford Ives-Pope era un giovanotto smilzo e con un'aria di stanchezza in tutta la persona, che lo faceva sembrar malato. I due attori, Peale e Barry, erano vestiti correttamente e parevano proprio due persone come tutte le altre. Stanford si avvicin al vecchio Queen. Mi dicono che vi trovate a dover dipanare una matassa arruffata, ispettore disse con accento strascicato. Noi siamo tutti disperati che vi si trovi immischiata anche la nostra cara Frances. Come mai la sua borsetta andata a finire in tasca di quel disgraziato? E' da luned che Steve Barry non riesce pi a dormire, pensando a questa circostanza. E vostra sorella non vi ha spiegato la cosa? No intervenne Barry, che si era avvicinato nel frattempo. Non ci ha detto nulla, ma sono sicuro che a voi dar una spiegazione logica. Non questo che mi preoccupa, ma il fatto che Frances possa essere implicata in qualcosa di losco. - Capisco - assent Queen. Anzi, permettetemi di farvi le mie scuse per l'increscioso incidente di luned sera.

Credo di dovermi scusare anch'io sorrise Steve. - Forse ho detto qualche parola troppo forte. Adesso basta, con le scuse intervenne Peale e mise un braccio intorno alle spalle di Barry. Sai benissimo che tutto si spiegher. Non lo so intervenne Ellery con aria distratta. Pap maestro per i colpi di scena. In quanto alla signorina Frances, caro Barry, siete molto fortunato, davvero. L'uscio in fondo al salotto si apr per lasciar entrare una donna di proporzioni enormi, sostenuta da un'infermiera in camice bianco e cuffietta, la quale teneva in mano una boccetta di sali. Dietro le due donne c'era un signore vestito di scuro, coi capelli bianchi e il viso giovanile, che portava in mano una valigetta nera. Mia cara Katherine esclam Franklin Ives-Pope. - Vieni a sederti in questa poltrona. Ed ecco i signori di cui ti ho parlato: l'ispettore Richard Queen e suo figlio Ellery. Queen e il figlio s'inchinarono, sotto il freddo sguardo degli occhi miopi di Katherine Ives-Pope. Felicissima - disse la donna, poi si volse con uno scatto: ma dov' l'infermiera? Infermiera, presto, mi sento male! La ragazza accorse immediatamente e porse alla dama la boccetta dei sali. Nel frattempo Franklin presentava ai due visitatori l'uomo dai capelli bianchi: il dottor Vincent Cornish, medico di famiglia, il quale, dopo le presentazioni, si scus e scomparve dietro il maggiordomo. E' una personalit, questo Cornish sussurr Sampson a Queen. Non solo un medico alla moda, ma uno scienziato di valore. Oh, Frances, cara! esclam Ives-Pope e corse verso la porta, seguito da Barry. Frances, infatti, era apparsa sulla soglia con un vaporoso vestito verde chiaro. La ragazza si appog giava al braccio di Eva Ellis, l'attrice sua amica. Sorrise a Queen, poi and a sedersi accanto alla madre, che guardava intorno a s con aria truce, come una leonessa cui minacciano i piccoli. Due domestici apparvero in silenzio e disposero alcune sedie in circolo. Queen, per espresso desiderio del finanziere, and a sedersi dietro un tavolo, ed Ellery rimase in piedi, vicino a uno scaffale. Queen si schiar la voce e cominci in tono paterno: Prima di tutto, cara Frances (permettetemi di chiamarvi cos, desidero spiegarvi le ragioni per cui ho agito in quel modo, luned sera, e poi permettetemi di scusarmi per quella che a voi pu essere apparsa una severit ingiustificata. Vedete: luned sera, voi eravate una delle persone che "dovevo" interrogare e non sono stato troppo a ragionare sul fatto che una ragazza della vostra educazione e della vostra posizione sociale potesse subire una forte scossa, per le domande d'un vecchio funzionario di polizia. Frances sorrise e rispose, con la sua voce armoniosa: Debbo esservi sembrata molto sciocca, ispettore. Ma ora sono pronta a rispondere a tutte le domande che vorrete farmi. Grazie. Prima, per, vorrei pregare tutti questi signori di mantenere il pi rigoroso silenzio su quanto udiranno. Come il Procuratore distrettuale sa bene, non mia abitudine interrogare i testimoni importanti davanti a tanta gente: ma per questa volta faccio un'eccezione, perch credo che tutti i presenti siano veramente amici della signorina. Per, se qualche cosa di quanto verr detto trapelasse fuori, tengo a precisare che perseguir il colpevole di leggerezza con tutte le armi in mio possesso. E' chiaro? Mi sembra che calchiate un po' la mano, ispettore intervenne Stanford Ives-Pope in tono acido. Sappiamo tutti che cosa accaduto e sapremo comportarci adeguatamente.

Appunto per questo, ho permesso che fossero presenti tante persone - annu Queen con gentilezza. E allora, cara Frances, come potete spiegare il vostro svenimento, quando vi ho detto dove avevamo trovato la borsetta? Dovete convenire con me che la cosa pu sembrare strana. E' vero, ispettore annu la ragazza ma temo che quando vi avr raccontato tutto, non ne saprete pi di ora, sul delitto, perch io non ho mai conosciuto l'uomo che stato assassinato al "Roman Theatre". "Da quando mi sono fidanata con Steve Barry continu Frances e sua madre toss per darsi un contegno - ho preso l'abitudine di andare quasi ogni sera a teatro, e di aspettare Steve quando esce, per andare a cena con lui. Di solito ci mettiamo d'accordo prima, ma qualche sera capito in teatro all'improvviso, come accaduto luned. Steve mi lascia sempre libera la sua poltrona, che non cede mai a nessun altro, quindi io sono sicura di trovare il mio posto, a qualunque ora Luned, sono arrivata in teatro alla fine del primo atto, e, siccome avevo un po' caldo, sono andata nel corridoio esterno a bere un'aranciata." Scusate interruppe Queen siete andata nel corridoio di destra o in quello di sinistra? In quello di sinistra, che pi vicino alla mia poltrona. Nel corridoio c'era molta gente, ma nessuno di mia conoscenza, perci, dopo aver bevuto, mi avvicinai alla porta per prendere un po' d'aria. Ero l da un paio di minuti, quando qualcuno mi urt. Mi scostai, convinta che la persona vicina a me avesse inciampato, ma fui urtata di nuovo. Mi volsi: era un uomo e mi sorrideva. Indignata feci un passo per andarmene, quando l'uomo mi afferr per un polso e mi spinse indietro, in modo che uno dei battenti della porta aperta ci nascondesse. Una cosa molto insolita, per un luogo pubblico ossen Queen. Oh, ispettore! Parevache quell'uomovolesse baciarmi. Si curv su di me e mi sussurr: "Buona sera, tesoro". Gli dissi di lasciarmi andare e mi divincolai ma lui si mise a ridere e si avvicin ancora di pi. Fu allora che percepii l'odore di alcool nella sua bocca e questo odore era cosi forte che mi sentii quasi male. Ero spaventata da morire, ormai continu Frances e le sue belle labbra tremarono, al ricordo. La nausea e il disgusto mi diedero la forza di liberarmi dalle sue mani e di correre in sala. Se devo esser sincera, non so proprio come feci ad arrivare fino alla mia poltrona; so appena che mi ritrovai seduta mentre il sipario si alzava sul secondo atto. Ricordo che pensai a una cosa sola: di non dir nulla a Steve, per paura che lui potesse ricercare quell'uomo. Steve molto geloso. Sorrise al fidanzato, e poi concluse: E questo tutto ci che posso dini, ispettore. Forse la borsetta mi cadde allora, e il signore rimasto vittima del vostro assassino l'ha trovata e messa in tasca, per restituirla al guardaroba dopo lo spettacolo. Ho paura che il vostro ubriacone e la vittima siano la stessa persona, signorina mormor Queen. Deve essere stato lui a raccogliere la vostra borsetta e a mettersela in tasca, con l'intenzione o di restituirvela, o di tenersela per ricordo. A quanto mi avete detto, il poveraccio deve essere rimasto colpito dal vostro fascino... e non c' da meravigliarsene. E adesso qualche altra domanda, e poi avremo finito. Potreste descrivermi quell'uomo? Oh, si! Date le circostanze la sua figura mi rimasta impressa disse subito Frances. Era un po' pi alto di me, e incline alla pinguedine. Aveva la faccia gonfia e le occhiaie peste, nere addirittura. Non avevo mai visto una faccia cos da vizioso. Non aveva niente di notevole, nei lineamenti,

eccetto il naso, piuttosto prominente. Proprio i connotati del nostro amico Montz Field annu l'ispettore. - E adesso, Frances, riflettete bene: avevate mai incontrato quell'uomo, prima di luned sera? Badate, non vi chiedo se lo conoscevate, ma soltanto se l'avevate visto in altre occasioni. Non ho bisogno di pensarci troppo, per rispondervi. Non avevo mai visto quell'uomo in vita mia. Nel silenzio che segu le ultime parole di Frances, risuon netta e fredda la voce di Ellery Queen verso il quale si volsero tutti gli sguardi. Vogliate scusarmi, signorina Ives-Pope; ma sarei curioso di sapere se potete ricordare come era vestito quell'uomo. Frances volse il suo meraviglioso visetto verso il giovane, che ne rimase abbagliato. Vestito da sera e cilindro, signor Queen-rispose la ragazza in tono sicuro. Ricordo che lo sparato della camicia era macchiato, come se l'uomo si fosse versato addosso un po' di whisky. Ma la cosa doveva essere fortuita, perch nell'insieme dava l'impressione di una persona molto ordinata e pulita. Ellery ringrazi, distolse a fatica lo sguardo dalla ragazza e si riappoggi allo scaffale. Il padre gli lanci uno sguardo di sfuggita e si alz. Allora, signore e signori disse credo che possiamo dichiarare chiusa la seduta. Grazie a tutti. Ci fu un fluire di esclamazioni, poi- tutti si raccolsero intorno a Frances, la quale appariva raggiante. Barry, Peale ed Eva Ellis la condussero fuori dal salotto quasi in trionfo, mentre Stanford, con un lugubre sorriso, si avvicinava alla madre e l'aiutava a rialzarsi. Fine dell'incidente disse Mamma, appoggiati al mio braccio, prima che ti venga un altro attacco. Cinque minuti dopo, Queen, Ellery e Sampson si accomiatavano anche dal signor Ives-Pope, che domand: E cos, ispettore, credete che, per quanto riguarda Frances, la faccenda sia conclusa? Credo di s - annu l'ispettore, e fu il primo a uscire, sotto lo sguardo vigile di quel maggiordomo che sembrava un lord inglese. Sono contento che questa indagine si sia chiusa cos disse Sampson, mentre imboccavano la Sessantaduesima Strada. Perbacco, Queen, sapete che ammiro quella ragazza? Deve essersela vista brutta, quando stata aggredita in quel modo. Si, una brava figliola approv Queen. E tu che ne pensi, Ellery? Oh, una ragazza incantevole! esclam il giovane e i suoi occhi s'illuminarono. Non parlavo di Frances, figliolo ribatt Queen con una certa impazienza. Intendevo domandarti che cosa pensi del risultato del convegno. Oh, per quello... Ti dispiace se cito Esopo, pap? - Citalo pure, se proprio non puoi farne a meno. "Anche un leone pu trovarsi a dover gratitudine a un sorcio." PADRE E FIGLIO Alle sei e mezzo di quella sera, Djuna aveva appena sparecchiato la tavola da pranzo e serviva il caff ai suoi padroni, quando suonarono alla porta. Il piccolo domestico si aggiust la cravatta, poi si diresse con passo solenne verso l'anticamera. Pochi secondi dopo, tornava portando due biglietti da visita su un piccolo vassoio d'argento. Evidentemente aveva ascoltato i commenti dei due Queen sul maggiordomo di casa Ives-Pope. L'ispettore prese i biglietti da visita, dopo aver lanciato un'occhiata maliziosa al figlio, e mormor: C' il dottor Prouty, che mi porta anche un altro medico... Falli entrare, scimmiotto ordin a Djuna. Il dottor Prouty era seguito da un signore alto, magro, calvo e con una breve barbetta a punta. I due Queen si alzarono. Aspettavo vostre notizie,

dottor Prouty-disse l'ispettore, stringendogli la mano. - Sono venuto apposta spieg il medico legale. Questo il dottor Taddy Jones. Benvenuto nel nostro castello, dottore. Questo mio figlio Ellery. Sono veramente lieto di essere presentato a un cos eminente tossicologo, il Paracelso della nostra New York dichiar Ellery, sorridendo. I quattro uomini sedettero intorno alla tavola e Djuna, dimentic della sua parte di domestico perfetto, chiese: Porto il caff anche ai signori? il mio padrone dice che come lo faccio io, il caff non lo sa fare nessuno. - Certo, caff per tutti - annu Queen e lanci un'occhiataccia al domestico, il quale scomparve in cucina, per ricomparire poco dopo con le tazze e la caffettiera. Prouty trasse di tasca uno dei suoi sigari neri e cominci a fumare rabbiosamente. Fra una boccata e l'altra, disse: Non posso rimanere troppo tempo, perch ho avuto una giornata faticosa e voglio andare a letto. Benissimo, dottore approv Ellery. Se avete portato con voi il dottor Jones, suppongo che l'esame di quel whisky si sia presentato piuttosto difficile; o sbaglio? - Non sbagliate affatto. Ma non si tratta del whisky della fiaschetta, bens di quello trovato nello stomaco del morto. Pensate che ho trovato la trachea e l'esofago ridotti come se ci fosse passata sopra una fiammata. Ma lasciatemi andare con ordine. Ho fatto non so pi quante analisi, cercando di identificare tutti i veleni di questo mondo; ho potuto appurare che si trattava di qualche derivato del petrolio, ma niente altro. Allora mi sono visto costretto a ricorrere ai lumi del dottor Jones, l'unico che potesse aiutarmi, in tutti gli Stati Uniti. E adesso lascio la parola all'illustre scienziato. Jones sorrise, scosse la testa, poi cominci: Debbo premettere che la scoperta da me fatta sui resti anatomici di Montz Field la pi strana che mi sia capitata, in venti anni di professione. Povero me! - esclam Queen, fiutando tabacco. Riconosco che comincio a provare un certo rispetto per l'intelligenza dell'assassino. Quante cose insolite, in questo delitto! E cos, che cosa avete trovato, dottore? Jones accavall le gambe ossute e riprese: Innanzitutto ho voluto ricercare, per mezzo delle analisi, i veleni noti, e anche quelli meno noti, ossia quelli non usati dai delinquenti comuni. Ce ne sono molti, conosciutissimi in farmacopea, e sconosciuti alla maggior parte del pubblico. Il veleno analizzato in questo caso aveva degli elementi familiari, come ha gi detto il mio amico Prouty, e altri che non riuscivo a riconoscere. Ho passato tutta la notte scorsa sulle mie storte e le mie provette, e solo verso l'alba sono riuscito a spiegarmi il mistero. Ispettore, il veleno che ha ucciso Montz Field noto sotto il nome di tetraetile di piombo. Per uno scienziato quelle parole avrebbero avuto certamente qualche cosa di drammatico, come si poteva arguire dal tono col quale Jones le aveva pronunciate, ma per Queen e per suo figlio erano vuote di senso. Tetraetile di piombo? Sembra il nome di qualche mostro mitologico mormor Ellery. Vedo che la mia scoperta non v'impressiona osserv Jones. - Ma lasciatemi finire le spiegazioni e vedrete. Punto primo: il tetraetile di piombo un liquido incolore e come densit assomiglia un po' al cloroformio. Punto secondo: ha un odore, molto vago, simile a quello dell'etere. Punto terzo: potentissimo, e per farvi comprendere quanto lo sia, vi illustrer come agisce sui tessuti di un individuo vivente. Ormai il tossicologo era riuscito a incatenare l'attenzione dei suoi ascoltatori, perci,

soddisfatto, prosegu: Ho preso un coniglio vivo e gli ho spalmato un po' di tetraetile di piombo dietro l'orecchio. Badate, non si trattava di un'iniezione, ma di una semplice pennellatura sull'epidermide, attraverso la quale la sostanza doveva essere assorbita, prima di giungere al sangue. Ho tenuto la bestiola sotto osservazione per circa un'ora, poi il coniglio morto. Potete immaginare in che stato erano i visceri di quel disgraziato, che aveva ingerito la sostanza? E ne aveva ingerito parecchia. Ma questo non tutto: per quanto ne so io, il tetraetile di piombo non mai stato usato, prima d'ora, a scopo delittuoso, eppure io dovrei saperlo, perch sono in continuo contatto con eminenti tossicologi di altre nazionalit. Questo molto importante, dottore convenne Ellery. Ne siete sicuro? Positivamente sicuro. E quanto tempo impiega, quel veleno, a uccidere un uomo? Non posso darvi una risposta precisa -mormor Jones con una smorfia E questo per l'ottima ragione, come vi ho detto poco fa, che nessun uomo mai stato ucciso con tale sostanza venefica Per posso dirvi, senza timore di sbilanciarmi troppo, che Montz Field, dopo aver ingerito il veleno, non pu aver vissuto pi d'un quarto d'ora, venti minuti al massimo. Segu un silenzio, e Queen ne approfitt per fiutare un'altra presa. E ditemi, dottore: di dove si estrae, questo veleno? In altre parole, se io volessi servirmi del tetraetile di piombo a scopo criminale, come potrei procurarmene? Be', in commercio non lo trovereste di sicuro. il tetraetile di piombo si estrae da un sottoprodotto del petrolio, proprio dalla comune benzina. Oh, Dio! esclam Ellery in tono comicamente angosciato. E come si pu seguire una simile traccia? Non possibile, infatti convenne Jones.-Se voi andate al pi vicino distributore di benzina e fate il pieno alla vostra macchina, vi portate a casa il veleno. Nella vostra autorimessa, poi, visto che siamo in regime "secco", potreste tenere un distillatore da alcool e in poche ore voi avreste il tetraetile di piombo bello e pronto. Basta fare la distillazione a una certa temperatura, e quello che rimane veleno. Queen si guard le mani che tremavano un poco. Faccio tanto di cappello all'assassino dichiar. Ma ditemi, dottore, per fare questo, bisogna avere almeno delle cognizioni elementari di tossicologia, no? Perch, come si potrebbe pensare a una simile diavoleria, senza essere interessati alla materia? Mi meraviglio di voi, ispettore sogghign Jones. Vi ho spiegato come si ottiene il tetraetile di piombo, no? Perci ora sarebbe facile, per voi, procurarvene. Basta sentir parlare della cosa da un tossicologo, ed fatta. Molto probabilmente l'assassino ha udito il discorso di due medici, magari nella metropolitana oppure in un salotto; il rimanente stato facile. Badate, non dico che sia andata proprio cos, perch il colpevole potrebbe essere proprio un chimico, ma ho voluto accennare alla possibilit pi ovvia. E il veleno stato somministrato col whisky, vero? Senz'altro. Il whisky un veicolo ottimo, dato il suo sapore che somiglia a quello dell'etere.

Prouty si era addormentato sulla sedia, e Queen dovette chiamarlo pi volte, per destarlo. Quando, alla fine, si riscosse, il medico legale non capiva pi nemmeno dov'era, perch borbott: Dannazione! Dove sono le mie pantofole?-E alla risata generale che ne segu, lanci a tutti un'occhiataccia. Questo vi dice che farei meglio ad andarmene! esclam, stizzito. Che cosa volevate, da me? Volevo sapere se il whisky della fiaschetta era genuino, dottore disse Queen. Oh, altroch! E del migliore annu Prouty. Anche le bottiglie che avete rinvenuto in casa di Field contenevano whisky di prima qualit; e, in quanto alla gazosa, era gazosa e basta. Quando i due visitatori furono andati via, Queen si rivolse al figlio: Ellery, stasera parlo io, e tu prenderai nota delle stupidaggini che dir. Dunque, vediamo a che punto siamo. "Possiamo essere certi che Field non andato al 'Roman Theatre' per divertimento, ma per affari! Velie mi ha riferito i movimenti di Field durante il suo ultimo giorno di vita. Ecco qui il rapporto: alle nove e mezzo arrivato in ufficio, e vi si trattenuto fino a mezzogiorno, come al solito; poi andato a far colazione al Webster Club, solo, e alle tredici e trenta tornato in ufficio, dove rimasto fino alle sedici. Poi deve essere andato direttamente a casa, perch il portiere ha detto a Velie che Field rientrato alle sedici e trenta. Alle diciassette arrivato Michaels, che rimasto fino alle diciotto. Alle diciannove e trenta Montz Field uscito tutto elegante, e, dopo aver consumato una cenetta in un ristorante vicino, andato a teatro." Velie ha saputo niente del perch Field aveva cos poco denaro in banca? chiese Ellery. Era proprio come immaginavo rispose Queen. Field giocava in borsa e alle corse, e ultimamente aveva subito gravi perdite. E questa scarsit di denaro, secondo me, giustifica la cifra scritta sul programma. I cinquantamila dollari, dovevano essere il guadagno che Field si riprometteva con l'appuntamento in teatro. "Immagino che Field conoscesse bene la persona con la quale doveva incontrarsi e che poi doveva assassinarlo; lo dimostrano due fatti: il primo, che ha accettato, da lui, il whisky, senza avere il minimo sospetto; il secondo, che dovevano esser d'accordo per incontrarsi segretamente, senza di che non si spiegherebbe un appuntamento proprio in teatro." Gi osserv Ellery. A quale scopo scegliere la sala di un teatro, per trattare un affare segreto e sicuramente losco? Non sarebbe stato pi adatto un giardino pubblico, o l'atrio di un grande albergo? Mah! Forse Montz Field ha scelto un teatro per crearsi una specie di alibi. Nell'atrio di un grande albergo poteva incontrare qualche persona conosciuta, e un giardino pubblico un luogo troppo solitario. No, il teatro andava benone e immagino che sia stato proprio lui a scegliere il luogo dell'incontro. E a questo punto voglio formulare un'altra ipotesi: se la persona con la quale doveva incontrarsi non fosse l'assassino? Pensi a Morgan? sugger Ellery. Si... Ma in questo caso perch non ce ne ha parlato, ieri pomeriggio? Forse perch la sua presenza in teatro, unita alla circostanza del ricatto di cui era soggetto da parte di Field, avrebbe costituito un indizio troppo grave contro di lui? Io la vedo sotto un altro aspetto rispose Ellery. Noi sappiamo che Montz Field era un ricattatore, perch ce lo ha confermato Morgan. E tu credi che un ricattatore si contenti di agire contro una sola persona? Questo sarebbe assurdo. Perci possiamo arguire che ieri sera Montz Field and in teatro per un appuntamento e che la

cifra scritta sul programma, ossia 50000 si riferisce alla somma che lui contava di prendere dalla persona ricattata con la quale doveva incontrarsi. Ora, se concludiamo che il ricattato e l'assassino sono la stessa persona, non abbiamo la necessit di ricercare altri motivi, per il delitto. Infatti, il ricattato non ha altro pensiero, all'infuori di quello di liberarsi per sempre del suo tormentatore. Possiamo anche ritenere che il ricattato e l'assassino siano due persone differenti, ma in questa faccenda, non mi pare il caso di andare cos lontano. Per conto mio, ritengo che il movente del delitto sia stato il ricatto e che, quindi, il ricattato e l'assassino siano la stessa persona. Tu che ne dici? Dico che devi aver ragione, figliolo sospir l'ispettore. - Proseguiamo perci nel tuo ragionamento, lasciando da parte l'altra ipotesi, troppo macchinosa e fuori della realt. Prima di tutto esaminiamo la faccenda dei biglietti mancanti. I posti di cui dobbiamo occuparci sono otto: quello di Montz Field, del quale abbiamo trovato lo scontrino indosso a lui stesso; quello che, presumibilmente, occup l'assassino, e di cui abbiamo trovato il mezzo biglietto vicino all'entrata principale della sala; e infine gli altri sei, rimasti vuoti, anche se la biglietteria li aveva venduti. Come si pu facilmente capire, impossibile che tutti e sei i possessori dei biglietti, se questi fossero stati acquistati separatamente, si siano astenuti dall'andare in teatro. Perci, la spiegazione pi attendibile questa: gli otto biglietti sono stati acquistati tutti da una stessa persona, o da Montz Field, o dal suo assassino. I sei biglietti che non servivano, perci, devono essere stati distrutti appena acquistati. "Sappiamo che Field e il ricattato entrarono in teatro separatamente, perch le lacerature dei due scontrini non combaciano, mentre se fossero entrati insieme, avrebbero presentato i biglietti uniti. Non da escludere che possano essere entrati insieme, ma l'uno dietro l'altro, per non dare nell'occhio; ma non direi, perch la testimonianza di Jess Linch ha dimostrato come Field era ancora solo al principio del secondo atto. Questo ci dice che l'assassino non era ancora entrato in teatro, oppure che occupava un altro posto in sala." Questo mi sembra molto improbabile -mormor Elley, e scosse la testa. Lo so ammise suo padre sembra impossibile anche a me, per dobbiamo tener conto di tutto. Se debbo dire la verit, secondo me l'assassino non entr in teatro che dieci minuti dopo l'inizio del secondo atto. Ricordi le altre cifre scritte sul programma? 8,15 e 9,30, seguite dal 50.000. Abbiamo fatto un'ipotesi molto verosimile per la terza cifra, ma, per le prime due, ancoM non abbiamo formulato un giudizio. Io penso che 8,15 e 9,30 debbano riferirsi a ore. Sappiamo che l'inizio dello spettacolo era alle 8,25, quindi con ogni probabilit Montz Field arriv con una diecina di minuti d'anticipo. Appena seduto, mentre attendeva l'inizio dello spettacolo, scribacchi sul programma l'ora che lesse al suo orologio, e subito dopo aggiunse: 9,30, presumibilmente l'ora in cui doveva arrivare il ricattato. La terza cifra, 50.000, a questo punto non che la conseguenza dei due orari scritti prima: e cio che alle nove e mezzo, Field era sicuro d'incassare cinquantamila dollari. E le mie congetture non possono essere errate, perch Jess Linch ci ha confermato che alle nove e venticinque Field era ancora vivo, mentre la testimonianza del dottor Jones ci dice che quel veleno, per fare effetto, ha bisogno di un quarto d'ora, venti minuti al massimo. Pusak ha scoperto Field morente alle nove e

cinquantacinque, perci possiamo ritenere che l'assassino abbia somministrato il tetraetile di piombo alla sua vittima verso le nove e trentacinque. Poi se n' andato, ma non fuori del teatro, altrimenti qualcuno se ne ricorderebbe, e questo ci dimostra che l'assassino non uscito dal teatro, e c'era ancora, quando siamo arrivati noi della polizia. Questa circostanza ci mette in imbarazzo, e non ci rimane che esaminare la posizione di alcune delle persone con le quali abbiamo avuto a che fare nel corso delle indagini. Prendiamo Madge O'Connell: ha detto la verit, quando ci ha assicurato che durante il secondo atto non ha visto nessuno passare dal corridoio laterale sinistro e che in tutta la sera non ha notato l'occupante della poltrona numero 30? Questa una domanda pericolosa osserv Ellery. Se la ragazza ha mentito proprio qui, veniamo a perdere parecchi punti; Madge era nervosa, vero, quando l'hai interrogata; ma questo suo nervosismo si pu attribuire al fatto che Johnny il Curato era in sala, e lei sapeva bene che il suo amico non godeva la stima della polizia. Verissimo annu Queen. E adesso prendiamo appunto Johnny Carter. Come c'entra nella faccenda? O per meglio dire, c'entra? Non dobbiamo dimenticare che era in relazione con Field, a quanto ci ha detto Morgan. La presenza del Curato in teatro si pu collegare con quella di Montz Field? Che Johnny fungesse da guardia del corpo, per esempio? Ma queste sono chiacchiere. Passiamo a Morgan. Sar vera la storia del biglietto arrivato per posta insieme con quella lettera? E Angela Roth un altro enigma. Il portiere della casa dove abitava Field ci ha confermato che la donna era entrata nel palazzo alle nove e trenta, ma noi sappiamo bene quanto sia facile far dire ai portieri quello che si vuole. E ancora: che cosa sa, Angela, degli affari del suo amico defunto? Quello che certo, per, che non poteva essere in teatro, luned sera, perch tutte le persone presenti sono state passate al vaglio. Per vero che ci nasconde qualcosa, la distinta signora Roth lo interruppe Ellery. Se fossi in te non la perderei di vista, e prima o poi la farei cantare. E' tenuta d'occhio da Hagstrom assicur Queen. E ora veniamo a Charles Michaels, il quale non ha nessun alibi, per la sera del delitto, ma in teatro non c'era, per le stesse ragioni che ho esposto per Angela Roth. Tuttavia, in quell'uomo c' qualcosa di strano. Che ci veniva a fare, subito dopo aver letto la notizia della morte del padrone, in casa Field? A cercar qualcosa? Ma noi abbiamo perquisito l'appartamento con cura, e non abbiamo trovato niente. Che motivo poteva avere Charles, per correre il rischio d'esser preceduto dalla polizia? Un motivo che poteva aver relazione con la precedente condanna osserv Ellery. - Ti ricordi, pap, come rimasto sorpreso, quando ho accennato a quello spiacevole episodio? Me ne ricordo... A proposito, Velie ha ricercato le carte di quel processo. L'accusa era molto pi grave di quanto non potesse far pensare la mite condanna che segu. Michaels era stato accusato di falso, e la cosa si sarebbe messa molto male, per lui, se Field, che era il suo avvocato, non avesse fatto in modo che l'accusa si riducesse a un semplice furterello. Su Michaels ho una mia idea - disse Ellery. - Ma per il momento lasciamo andare. Continua con la tua esposizione. L'ultimo nome in programma quello di Lewin sospir Queen. Mi sembra strano che dopo essere stato tanti anni al servizio di Field, non sappia nulla dei suoi affari loschi. Se nasconde qualcosa, il Cielo lo aiuti, perch Cronin lo polverizzerebbe, se se ne accorgesse. Penso un'altra cosa, pap. Morgan e la Roth si conoscono? Tutti e due ci hanno

dichiarato di no, ma potrebbero mentire. Per carit, Ellery! esclam Queen allarmato. Non andiamo a cercare altre difficolt. Ci fu un lungo silenzio. Ellery si mise a mangiare dei cioccolatini e il vecchio Queen tir fuori la sua fedele tabacchiera. In un angolo oscuro della stanza brillavano gli occhi neri di Djuna: il ragazzo si era seduto sul pavimento, e non aveva perduto una sola parola dei padroni. Improvvisamente Queen guard il figlio e, come se continuasse il filo delle sue meditazioni, mormor: - E' inutile, torniamo sempre al cilindro. Non male, se ci si ritorna. Vorrei sapere dove andato a finire, quel maledetto cappello. Si, non possiamo permetterci d'ignorare la scomparsa del cilindro - annu Queen. Quello che sappiamo di sicuro che il cilindro non uscito dal teatro. Sembra strano, ma cosi. E siccome abbiamo perquisito persone, sala, guardaroba e tutto il resto, dobbiamo ritenere che sia nascosto dove non abbiamo guardato. Ellery, credo che domattina dovremo tornare in teatro, e mettere tutto Sottosopra, fino a quando non lo avremo trovato. Caro pap, non so darti torto. Per conto mio, ritengo che solo quando sapremo qualche cosa di pi intorno al cilindro, potremo essere sicuri di camminare sulla strada giusta. Aspetto una telefonata da Crevve, il nostro perito architetto sospir Queen. L'ho incaricato di esaminare la pianta del "Roman Theatre", perch mi scopra un eventuale nascondiglio... Oh, deve essere lui! esclam, sentendo squillare il telefono. Era Crevve, infatti, ma l'architetto assicur a Queen, nel modo pi reciso, che nascondigli nel "Rrlman Theatre" non ce n'erano. La mattina seguente, gioved 27 settembre, i due Queen si alzarono presto e, prima di far colazione, l'ispettore telefon a Panzer. Buon giorno, Panzer salut, quando l'impresario venne all'apparecchio. Scusatemi se vi ho fatto saltar gi dal letto a un'ora cos indecente, ma avrei bisogno del vostro aiuto... Grazie. Allora potete venire subito in teatro?... Si, vorremmo fare un altro sopralluogo. Spero, dopo la nostra visita, di darvi il permesso di riaprire il teatro... Oh, intendiamoci, non ne sono sicuro, ma pu darsi che riusciate a far riprendere le rappresentazioni stasera stessa... Si, senza impegni, insomma... Va bene, possiamo vederci fra mezz'ora, davanti al teatro?... Oh, per favore, non aprite, prima del nostro arrivo... Bene. Un'ultima cosa, Panzer: potreste rintracciare e far venire anche quella simpaticona della signora Philips, la guardarobiera?... Grazie infinite. Poco dopo, i due Queen uscivano, seguiti dallo sguardo malinconico del piccolo Djuna. Il ragazzo aveva pregato l'ispettore di farlo partecipare alle indagini, ma Queen, che aveva le sue idee sull'educazione da impartire ai giovani, si era rifiutato categoricamente. Era una giornata umida e fredda; Broadway, con le sue trasversali, era ancora deserta. Davanti al "Roman Theatre" c'erano due uomini vestiti di scuro che passeggiavano nervosamente. Un altro era appoggiato alla cancellata di ferro che divideva le parti laterali dell'edificio dalla strada. Gli uomini che passeggiavano erano due agenti in borghese, e il giovane, appoggiato al cancello, Flint. Vicino a lui c'era Panzer, che attendeva. Quando vide i due Queen, l'impresario si precipit a incontrarli. Oh, buon giorno, Panzer lo salut l'ispettore; poi guard l'agente. Ciao, Flint; hai mai dormito, da luned sera a oggi? Aprite la porta, Panzer; prima ci sbrighiamo e meglio sar. La sala del "Roman Theatre", con le file di poltrone ricoperte da lunghe strisce di tela grezza e la parete imbiancata a calce in fondo al palcoscenico aveva un'apparenza funebre.

Dovremo togliere tutte queste fodere, Flint-sospir Queen. Va' a chiamare anche gli agenti che sono di fuori e facciamoli lavorare. Tu cercherai in galleria. Che cosa devo cercare, ispettore? chiese il giovane agente. - Spero di essere pi fortunato di luned. Devi trovarmi un cilindro, un bel cilindro nero e lucente sussurr Queen, per non farsi udire da Panzer, il quale si era messo a passeggiare davanti alla porta d'uscita. Per, qualunque altra cosa ti capiti di trovare, portamela ugualmente. Flint usc, e l'ispettore si guard in giro per rintracciare il figlio. Ellery aveva tirato fuori il suo taccuino e studiava attentamente la pianta della sala, che aveva tracciato il luned precedente. Oh, eccoci qui! esclam Queen. Muoviti, dunque! Le ricerche si protrassero a lungo. Ogni poltrona della sala fu esaminata, sotto e sopra, e il pavimento fu osservato a palmo a palmo con l'aiuto di lampadine tascabili. Mezz'ora dopo, quando avevano quasi finito, la porta d'ingresso si apr e comparve una donna di mezza et: la guardarobiera. Oh, signora Philips! esclam l'ispettore e le corse incontro. - Siete stata molto gentile, a venire. Conoscete mio figlio? Ah, gi, l'avete conosciuto luned sera, certo. Desideravo proprio fare qualche domanda alla signora dichiar Ellery, sorridendo. Pap, ti dispiace se ti lascio solo, a finire la perquisizione? Ellery prese la donna sottobraccio e la condusse via, mentre Queen riprendeva le ricerche. Poco dopo, nel rialzarsi, l'ispettore vide suo figlio e la guardarobiera seduti sul palcoscenico, che parlavano fra di loro. Sembravano due attori che provassero la parte. Dopo qualche istante, per, scomparvero. Queen e i due agenti rastrellarono tutto il teatro: la sala, il ridotto, l'atrio, i due corridoii. Non fu trovato nulla. Alla fine, stanco e seccato, Queen chiam Panzer: Vogliamo andare a sederci nel vostro studio, Panzer? Non so dove si sia cacciato Ellery, e sono troppo stanco per aspettarlo in piedi. Nello studio dell'impresario, i due uomini sedettero e Panzer domand: Se non sono troppo indiscreto, ispettore, come vanno le cose? Non troppo bene, Panzer rispose Queen, e scosse la testa. Cerchiamo un oggetto che non si trova, e non vi nascondo che le nostre indagini minacciano di arenarsi. Non mi era mai capitato un caso tanto complicato. Me ne dispiace, ispettore mormor l'impresario - tanto pi che speravo... Da quanto tempo dirigete questo teatro? Da quando stato inaugurato rispose Panzer. Allora conoscete l'edificio come pu conoscerlo l'architetto osserv Richard. Che stupido!... Come avevo fatto a non pensarci prima? Debbo proporvi un problema, Panzer. Supponiamo che voi voleste nascondere un oggetto, mettiamo un cappello, in un punto qualsiasi del teatro, in modo che neanche la pi minuziosa delle ricerche lo facesse scoprire. Dove lo mettereste? Panzer abbass gli occhi, accese una sigaretta, poi guard l'ispettore negli occhi. Una domanda insolita, questa osserv.-Conosco benissimo la pianta del teatro, perch quando era in costruzione l'architetto mi consult diverse volte e sono in grado di assicurarvi che qui dentro non pu esserci un nascondiglio segreto. Ci sono parecchi posti dove si potrebbe mettere un cappello, ma se qualcuno lo cercasse, finirebbe sempre col trovarlo. Capisco sospir Queen. Abbiamo frugato dappertutto, in modo da ritrovare anche uno spillo, se fosse stato nascosto, ma... nulla. Ellery entr, in quel momento. Aveva i capelli in disordine e la cravatta di sghimbescio, ma appariva soddisfatto... Panzer si alz, per lasciarli soli padre

e figlio, ma l'ispettore, dopo aver scambiato un'occhiata con Ellery, lo ferm: No, no, Panzer, rimanete. Per voi non abbiamo segreti. Pap disse Ellery, e sedette sull'orlo della scrivania non credi che sarebbe ora di far riaprire il teatro? L'ispettore cap al volo. Ma certo! Da stasera stessa, se fate in tempo ad avvertire la stampa, caro Panzer. Anzi, mio figlio e io saremmo molto lieti di assistere alla prima rappresentazione, dopo la chiusura forzata. "Lieti" non la parola sorrise Ellery.-Direi che insistiamo per venire. Ma una cosa magnifica! esclam Panzer raggiante. Telefono immediatamente a Davis, il proprietario del teatro, per dargli la lieta notizia. Ma per stasera non credo che ci sia possibile, perch non saprei proprio come informare la stampa. Se non che per questo si offerse Queen con gentilezza ci penser io ad avvertire i giornali del pomeriggio. La curiosit del pubblico far il resto. Vi predico un pienone, stasera. Pochi minuti dopo, Queen e il figlio erano in tassi, diretti verso la Centrale. L'ispettore rialz il vetro alle spalle del conducente e si rivolse a Ellery con una certa impazienza. E adesso, figliolo, vuoi spiegarmi il perch di quella commedia nell'ufficio di Panzer? Il giovane sorrise e accese una sigaretta. Lasciami fare, pap. Stamattina non abbiamo trovato niente, quindi dobbiamo concludere che il cilindro di Montz Field uscito dal teatro luned sera. Come stato portato via? Ma nel modo pi semplice, caro mio: in testa a un uomo in abito da sera. A quest'ora quel cilindro abiter le fogne cittadine, sotto forma di cenere. Fin qui, ti seguo borbott l'ispettore ma se l'uomo in abito da sera si portato via il cilindro di Field, dove ha ficcato il suo? Metti il dito sulla piaga, pap sospir Ellery. Ma per il momento non ci pensiamo. Piuttosto, questo ragionamento ci porta a concludere che l'assassino doveva essere un uomo, e in abito da sera, per giunta. Purtroppo di uomini in frac ce n'erano parecchi, luned, in teatro. Sai che sono fiero di te, Ellery? osserv Queen e si sdrai pi comodamente sopra i cuscini della macchina. Cio, lo sarei se tu fossi meno vanitoso. E cos la ragione della tua commedia nell'ufficio di Panzer sarebbe... E qui l'ispettore abbass la voce. Padre e figlio continuarono a sussurrare fra loro, finch l'auto non si ferm davanti alla sede della polizia. Velie li attendeva nello studio dell'ispettore. Quando li vide entrare, balz in piedi. Credevo che vi foste smarrito, ispettore-esclam. Soates ha telefonato per dire che Cronin e lui non riescono ancora a niente, con l'esame delle carte di Field. Soates... Squill il telefono e Queen stacc il ricevitore con un gesto rabbioso. Ispettore disse la voce di Hagstrom. Ho appena il tempo di dirvi due parole. Stamattina ho seguito Angela Roth, come al solito. La donna deve essersi accorta che la pedino, perch ha fatto di tutto per farmi perdere le sue tracce. A un certo punto deve aver creduto di esserci riuscita, ed salita su un tassi. L'ho seguita. Sapete dov' ora? E' entrata nello studio di Benjamin Morgan, tre minuti fa. Arrestatela appena esce! url Queen, paonazzo e sbatt il ricevitore sul supporto con un gesto di rabbia. I MANEGGI DI ANGELA Hagstrom era un uomo flemmatico, ma dopo venti minuti d'attesa, sul pianerottolo del ventesimo piano, davanti alla porta dello studio legale di Morgan, cominci a impensierirsi. Per quanto ne sapeva, l'ufficio non aveva altre uscite, per poteva anche sbagliarsi. Alla fine, Angela usc e la prima cosa che vide fu

proprio l'agente che la perseguitava da tre giorni. Fece un gesto stizzoso; per, quando Hagstrom le si avvicin, davanti all'ascensore, sorrise con espressione dolce. Salve! Ancora voi? chiese. L'ispettore Queen vuole vedervi brontol l'agente. Benissimo. Prendiamo un tassi? disse la donna, mentre entrava nella cabina. Per la strada furono costretti a camminare parecchio, prima di trovarne uno libero e il poliziotto, senza tanti complimenti, prese Angela sottobraccio. Lei lasci fare. Nel tass, mentre correvano per le strade congestionate dal traffico di mezzogiorno, Angela si rivolse a Hagstrom e gli sorrise ancora. Dite, vi farebbero comodo cento dollari? -chiese con aria innocente. Tentativo di corruzione, signora? ribatt l'agente. Parleremo all'ispettore anche di questo. Il sorriso di Angela si smorz, e lei non disse altro. Solo quando scesero ed entrarono negli uffici della Centrale, cammin a passo fermo e testa alta, per i corridoi scuri. Nell'ufficio di Queen, Ellery stava seduto, immerso nella lettura di un libriccino: Guida all'analisi della scrittura. Anche Velie era seduto, intento a guardare l'ispettore Queen che fiutava tabacco. Ecco la nostra cara signora Roth! esclam Queen, quando Hagstrom introdusse la donna.-Tom, per favore, accosta una sedia per la signora... Grazie. Accomodatevi, Angela. Mi permettete di chiamarvi per nome, vero? Potreste essere mia figlia... Ellery brontol, disgustato, all'idea di avere una sorella come la Roth. Angela, sbigottita da tanta gentilezza, si guardava intorno. Si era aspettata un'accoglienza molto diversa e adesso non sapeva raccapezzarsi. Alla fine sorrise e pens che non le costava niente, essere gentile anche lei. Hagstrom, che era rimasto presso l'uscio, guardava con dignit offesa il profilo della donna seduta e scatt, indignato: Ispettore, questa donna ha cercato di corrompermi! Voleva darmi cento dollari. Queen inarc un sopracciglio con aria meravigliata. Oh, cara Angela! Davvero intendevate indurre questo bravo agente a mancare al suo dovere? Ma no, no, non pu essere. Hagstrom, ragazzo caro, devi aver capito male. Ecco, proprio cos, ispettore intervenne Angela. Volevo solo scherzare. Mi pareva bene annu Queen soddisfatto.-Hagstrom, puoi uscire adesso, e grazie. L'agente strinse i denti, ma cap l'antifona e se ne and. E ora, cara Angela, in che cosa potrei esservi utile? chiese Queen con aria innocente. Ma... Non siete stato voi a farmi venire qui? balbett la donna. Via, ispettore, finiamola con questa commedia prosegu con voce agra.-Io non faccio visita spontanea ai funzionari di polizia. Perch mi avete fatto venire qui? Ma, mia cara, certo dovrete parlarmi si meravigli l'ispettore. Anche se siete stata condotta qui, diciamo con la forza, sono sicuro che avrete qualche cosa da dirmi, altrimenti non avrei ordinato a Hagstrom d'invitarvi. Non vi pare? A che cosa mirate, ispettore? mormor Angela. Marted mattina, ho risposto a tutte le vostre domande. Ricordate? E' vero, ma non sinceramente ribatt Queen. - Per esempio, mi avete mentito, affermando che non conoscevate Benjamin Morgan. Angela non si perdette d'animo. Capisco sospir. E' questo il dente che vi fa male. E se anche conoscessi Morgan? domand con aria di sfida e apr la borsetta, per tirare fuori il portacipria. Queen scosse la testa, con aria triste. Cara figliola, perch non volete essere sincera con un vecchio che vi potrebbe essere padre? Marted mattina, la prima volta che ho avuto il piacere di

parlarvi, mi avete mentito. Questa una cosa molto pericolosa, quando si ha a che fare con un funzionario di polizia. Nella piccola stanza ci fu silenzio. Angela si dimen un poco sulla sedia. Ispettore, non necessario che usiate tanto miele, con me. E' vero, marted vi ho mentito; non credevo che mi faceste pedinare per tanto tempo. Ora vorreste sapere come stanno le cose, vero? Se voglio ve lo dir; altrimenti, star zitta. Oh, oh! fece l'ispettore. Credete di trovarvi in una situazione tanto sicura da potermi dettare delle condizioni? Angela, non fatelo, altrimenti potreste ritrovarvi in un brutto guaio, cara. Perch? Non potete accusarmi di nulla-insorse la donna con ira e lo sapete meglio di me. Va bene, sono andata da Morgan, e potrei anche dirvi perch ci sono andata. Come vedete non ho nulla da temere e gioco a carte scoperte. Oh, mia buona Angela, ma lo sapete che il ricatto un reato molto grave? Come vedete sappiamo gi che cosa eravate andata a fare dall'avvocato Morgan. La donna impallid, sotto il trucco, e si alz a met; poi ringhi: Quel cane di Morgan ha cantato, eh? E io che lo credevo un uomo prudente... Vedo che cominciamo a intenderci sorrise Queen. Che cosa sapete di preciso, su Benjamin Morgan? So che... Ma vediamo, ispettore. Se io mi comporto lealmente, con voi, mi promettete di non imbastire un'accusa di ricatto contro una povera donna sola? Non posso farvi promesse del genere -sospir Queen, con aria contrita. Poi i suoi modi cambiarono e si protese verso la donna con severit. Voi adesso mi direte tutto quello che voglio sapere, contando solo sulla possibilit della mia riconoscenza. E cos, volete parlare? In fondo non sar la mia morte sospir Angela. Tacque per alcuni istanti e Queen pens che l'accusa di ricatto che le aveva mosso cos a casaccio, aveva colpito nel segno. Ellery aveva smesso di leggere e fissava intensamente la donna. La voce di lei parve uno scoppio di tuono, quando disse: Ispettore, io so chi ha ucciso Montz Field. Che cosa? grid Queen e sobbalz sulla sedia. Anche Ellery trasal, e il libro che stava leggendo cadde in terra. S, io so chi l'assassino ripet Angela.-E' Morgan; io stessa l'ho udito minacciare Montz, la sera precedente alla sua morte. Oh! fece Queen, deluso, e si riappoggi allo schienale della sedia. Ellery raccolse il trattato di grafologia e si rimise a leggere, come se il colloquio, ormai, non avesse pi nessuna importanza per lui. Credete che io menta? strill Angela, irritata da tanta indifferenza. E' cos, vi dico. Morgan minacci Montz di fargli la pelle, domenica sera. E dove accadde, questo? domand Queen, tanto per salvare le apparenze.

In casa di Montz. Ero con lui, e a quanto ne sapevo io, Montz non aspettava nessuno e quando squill il campanello, verso le undici, il mio amico mi disse di passare in camera da letto. Io lasciai la porta socchiusa e cos vidi Morgan che entrava, seguito da Montz. In quel momento non sapevo che il visitatore fosse Morgan, ma lo capii durante il colloquio che segu. Parlarono per una mezz'ora, circa. Morgan era freddo e composto e solo verso la fine perdette la calma. Da quanto potei comprendere, Montz aveva chiesto a Morgan una forte somma di denaro, in cambio di certe carte. Morgan disse che non poteva assolutamente procurarsi tanto denaro, e che era venuto per fare un po' di conti, per vedere quanti soldi aveva gi sborsato. Montz fu gentilissimo e... sarcastico. Sapeva come fare per far perdere le staffe alla gente. Era anche triviale, se voleva. Morgan s'infuriava gradatamente, ma riusciva a trattenersi ancora. Qual era la ragione della richiesta di denaro? interrog Queen. Magari lo sapessi! esclam Angela, sconsideratamente. Parlavano, ma evitando di accennare al motivo della richiesta. Per io capii che doveva trattarsi di carte che Montz aveva in mano, e che potevano rovinare Morgan. Adesso Ellery s'interessava di nuovo al colloquio. Che somma voleva, Field? chiese Queen. Cinquantamila dollari, nientemeno! esclam Angela. - Montz non si scomodava per poco. Insomma, alla fine del colloquio, Morgan era livido. Si alz, prese il cappello e grid: "Insomma, vuoi capirla che non ho pi un soldo? Fa' quello che ti pare, ma non posso pagarti". E allora Montz gli rispose: "Caro Ben, mi dispiace, ma ti do tre giorni di tempo, dopo di che... sai bene, vero? E ricordati che non sono disposto a mercanteggiare. Cinquantamila dollari". Allora Morgan strinse i pugni e sibil: "Ti ho detto qual' la mia attuale situazione, pubblica pure quelle carte. ma faro in modo che questa sia l'ultima tua mascalzonata". Poi usc. E questo tutto, Angela? Come? Non vi pare che ce ne sia abbastanza? Avete l'intenzione di proteggere l'assassino, per caso? Intendete stendere una formale denuncia contro Morgan? ribatt l'ispettore. Intendo solo essere lasciata tranquilla -s'inviper la donna. Vi ho raccontato tutto; ora fate come vi pare. Un momento, Angela. Avete mai visto le carte con le quali Field ricattava Morgan? No, e non me ne rincresce. Non mi piacciono i panni sporchi. Ottimo modo di pensare - approv Queen. - Ditemi, dove teneva i suoi documenti privati, il vostro amico? Riflettete bene. Non ho bisogno di riflettere ribatt Angela,seccata. Non lo so. Ma non avete mai fatto ricerche, mentre eravate sola nell'appartamento?

Oj, sospor lei. Molte volte, ma non ho mai trovato nulla. Quanti cappelli a cilindro aveva, Montz Field? - domand Ellery all'improvviso.Angela trasal, poi si volse verso il giovane e o gratific di un abbagliante sorriso. Volete propormi un indovinello? - chiese. Quanti cilindri occorono, secondo voi? Non ne basta uno? Siete sicura che Field avesse un solo cilindro? Certissima. E adesso, ispettore, potrei andare? Non credo che vorrete mettermi in camera di sicurezza. Per carit, Angela mia! - esclam Queen. - Per sarete un po'... sorvegliata, ecco. No prendetevela tropoo a male. E rimanete in citta. Con piacere. - rispose la donna, e usc. Appena l'uscio si fu richiuso dietro di lei, Velie scatt in piedi. s Bene, ispettore, pare che siamo giunti in porto disse. Tom, vorresti fare come uno di quegli stupidi sergenti di polizia di cui Ellery cosparge i suoi romanzi? Si meravigli l'ispettore. - Via, tu non sei stupido, vecchio mio. E se hai pensato che io ti ordinassi di andare ad arrestare Benjamin Morgan, sotto l'accusa di aver assassinato Montz Field, puoi levartelo dalla testaccia. Ma... - Per lo meno, possiamo aspettare un altro po', Tom concluse Queen. LE POLTRONE OCCUPATE DI NUOVO L'ispettore si rivolse al figlio e sorrise. Ellery, dl' la verit: per un momento hai avuto una grande paura, eh? Paura dir poco rispose il giovane. -Sarebbe stata una bella delusione, se Angela avesse saputo davvero. Per il colloquio non stato inutile, pap: senza contare che, nel frattempo, ho raccolto qualche dato interessante da questo libro di grafologia. Oh, smettila! Pensi che sia il caso di dare a Morgan un'altra possibilit di parlar chiaro? Non se lo meriterebbe, ma penso che sia meglio. Il telefono squill. Era proprio Morgan. Quando si parla del lupo... mormor l'ispettore, coprendo la cometta con la mano. Buon giorno, ispettore disse l'avvocato.-Come vanno le indagini? Una domanda troppo precisa sospir Queen. Non vi dar una risposta altrettando precisa, perch altrimenti potrei essere accusato d'inettitudine. Dite, siete libero, stasera? Per dire la verit, ho promesso a mia moglie che sarei stato a casa presto... Ma perch me lo domandate? Perch pensavo d'invitarvi a cena. Ci sar anche mio figlio. Non credo di avere molta scelta, vero? rise nervosamente Morgan. Va bene, accetto. Dove ci troviamo? Da Carlos, alle diciotto. - Benissimo. Non riesco a liberarmi da un senso di compassione verso questo disgraziato sospir Queen, mentre riattaccava il ricevitore. Alle diciotto precise, padre e figlio entrarono da Carlos, un ristorante alla moda. L'avvocato era gi arrivato e li aspettava, seduto in una poltrona dell'atrio. Era molto pallido, e nel vedere i due uomini, fece un lodevole tentativo di sorriso, poi si alz per salutarli. Queen cominci a chiacchierare allegramente, sia perch aveva una sincera simpatia per Morgan, sia perch quel contegno faceva parte del suo piano. Ellery rimaneva impenetrabile. Lieto di vedervi, Morgan cominci l'ispettore, mentre un distinto cameriere li pilotava verso un tavolo appartato. Desidero chiedervi scusa per avervi sottratto alla famiglia. Forse saprete che gli ammogliati, ogni tanto, desiderano un pranzetto da scapoli scherz l'avvocato, e sedette, imitato dagli altri

due. -Vediamo, che cosa volevate dirmi, ispettore? Morgan, non voglio giocare a rimpiattino, con voi disse Queen. Desidero che mi diciate la verit, su quanto accadde domenica sera. Vedete che sono franco. Avrei dovuto immaginarlo che prima o poi si sarebbe risaputo anche questo - mormor l'avvocato dopo un istante di silenzio. - E' stata la signora Roth a parlarvene?

Si. Come gentiluomo mi rifiuto di dar credito ai pettegolezzi delle donne, ma come funzionario di polizia devo mettere in chiaro anche quelli. Perch mi avete taciuto quella circostanza, avvocato? Perch l'uomo sempre sciocco, fino a quando non si rende conto della propria stupidit. Ho sperato che l'incidente di domenica sera non venisse alla luce. Una debolezza umana. D'altra parte, non sapevo che quella donna avesse ascoltato tutto. Ispettore, davanti a Dio vi dico che mi sentii spaventato da tutta quelle serie di concomitanze che volevano schiacciarmi. Ero stato da Montz domenica sera, mi ero lasciato trascinare dall'ira; la sera dopo ero in teatro, proprio mentre Field veniva ucciso... Che cosa dovevo fare, davanti a una situazione simile? Sono avvocato e la pratica legale m'insegna a non aggiungere altri fili alla rete che gi minaccia di stringerci. Perch andaste da Field, domenica? Perch il gioved precedente, nel pomeriggio, Montz venne da me, in studio, e mi disse che voleva cinquantamila dollari, sempre per la nota faccenda; ma questa volta mi prometteva che mi avrebbe ridato indietro i documenti rubati. Era la prima volta che mi proponeva una cosa simile. Mi disse che doveva mettere a posto alcuni conti e io ebbi l'impressione che anche lui doveva essere alle strette, in fatto di soldi. Questa convinzione si rafforz, quando mi disse che doveva rivolgersi "a tutti i suoi amici". Non sapevo che ricattasse su vasta scala, ma quelle parole me lo fecero comprendere. "Gli dissi che non potevo procurarmi la somma che era impossibile, che mi aveva gi spremuto abbastanza. Fu irremovibile. Allora decisi di assecondarlo, perch speravo che mi restituisse i documenti prima di volere il denaro. Ma lui mi tolse anche questa speranza, e se ne and. "Domenica sera, mi recai da lui, a casa sua, per vedere di muoverlo a compassione, ma con Montz non c'era da contare su niente di simile. Cos mi arrabbiai, ma riuscii a padroneggiarmi, prima di perdere la testa, e me ne andai." La signora Roth dice che avete minacciato Field di morte osserv Queen. Ma non vero, ispettore - esclam Morgan. EpPure la donna mi ha ripetuto le parole che avete detto: "Questa sar l'ultima mascalzonata che farai". E' vero che avete detto questo? Morgan fiss l'ispettore per un attimo, poi scoppi a ridere. E vero s annu ma non intendevo uccidere lui. Volevo dire che, se lui avesse pubblicato quei documenti, avrei rivelato tutto alla polizia, trascinando anche lui nella mia rovina. E quella donna ha creduto... Oh, Dio! E' troppo buffo. Ellery sorrise e Richard Queen guard Morgan con piet. Benissimo, Morgan, era quanto volevo sapere. Quella stessa sera, al "Roman Theatre" Ellery e il padre sedevano nelle poltrone di ultima fila contrassegnate coi numeri "LL32 Sinistra" e "LL30 Sinistra". Madge O'Connell, che li accompagn ai posti, trasal nel vederseli davanti. La sala era gremita di gente curiosa, e molte teste si voltarono verso le due poltrone occupate dai Queen. Alle 8,25 precise, le luci si spensero e il sipario si alz sul primo atto. Si ud un colpo di pistola, il grido strozzato di un uomo... Il gangster cominciava. Ellery s'interess alla recitazione, e specialmente Peale e la Orange riscossero la sua ammirazione. Ma non si poteva dire che anche Barry e la Ellis non rendessero bene i loro personaggi. Il primo atto si chiuse con tre chiamate al proscenio. Appena la luce si fu riaccesa, Ellery guard l'orologio. Erano le 9,05. Madge O'Connell apr le porte che davano sul corridoio esterno, e gli spettatori si riversarono fuori. Anche Queen e il figlio uscirono. Jess Linch

era al suo banco, indaffarato con le aranciate. Prima di tornare a sedersi, Queen guard dall'altra parte della sala, verso la scalinata che portava in galleria. Sul primo gradino c'era un giovanotto robusto, nella livrea del teatro. Durante il secondo atto, i due Queen seguirono la rappresentazione con ansia, ma alle 9,30 precise si rilassarono. Alle 9,50, i due uomini si alzarono, per andare in fondo alla sala, dove c'erano parecchi giornalisti. Madge O'Connell rimase appoggiata a un pilastro, senza guardare l'ispettore. Queen vide Panzer fermo sulla porta del suo ufficio e and verso di lui. Spero che siate contento della rappresentazione, ispettore - disse l'impresario, nervoso. Contento, dite? Ma certo, caro Panzer. Ditemi, possedete la pianta della sala? Si? Allora vorrei pregarvi di darmela, per qualche giorno. Ve la far riavere al piU presto. Grazie infinite. L'ispettore usc dall'ufficio di Panzer con la pianta del teatro in tasca e chiam Madge con un cenno. La ragazza si affrett verso di lui Desiderate, ispettore? mormor. Vovreste farmi un favore, ragazza mia disse Queen. Dovreste socchiudere porta che d nel corridoio, prima che finisca l'atto. Va ispettore. Queen e il figlio uscirono, zitti zitti. Ma alle quando la fiumana degli spettatori si mosse verso le porte, rientrarono nella sala. SARABANDA DI CILINDRI La mattina del venerd, Cronin arriv a casa Queen molto presto. Richard ed Ellery erano ancora in veste da camera, perch avevano dormito un po' di pi, dato che la sera avanti si erano attardati al teatro. Una tazza di caff, Cronin? offr Queen, e il funzionario della Procura, rosso di capelli e irritato, rispose che preferiva una tazza di veleno. - Posso chiedervi la ragione di questo malumore? s'inform Queen cortesemente. Mi trovo in mezzo ai guai, con le carte di Montz Field! Che possa arrostire all'inferno! -esclam il rosso irlandese. Arrostisce, arrostisce, non abbiate paura-tent di calmarlo Queen. - Ma ditemi, come stanno le cose? Cronin prese la tazza di caff che Djuna gli aveva messo davanti e sorb qualche sorso; poi rimise la tazza sul piattino ed esclam: Come stanno, dite? Non esistono, ecco. Per tutti i diavoli, se non metto le grinfie su qualche documento importante, mi strozzo con le mie mani dalla disperazione, perch sono certo che, in qualche luogo, devono esserci le prove dell'attivit criminosa di Field. La vostra diventata una mania, Cronin-osserv Ellery con voce tranquilla. Si direbbe che viviamo al tempo dei nascondigli, dei vani nel muro, che una misteriosa molla fa aprire... Voglio ammettere che questi documenti ci siano, e in questo caso, basta pensare al posto dove Field avrebbe potuto nasconderli. Cronin divenne ancora pi rosso dalla stizza. Grazie tante, Ellery grid. E allora, ditemi, dove posso andarle a cercare queste carte? Siete cos fiducioso nelle vostre possibilit... E va bene, accetto la sfida dichiar Ellery sorridendo, mentre accendeva una sigaretta. -Vediamo un po'; voi dite che in ufficio non ci sono documenti compromettenti. In questo caso si potrebbe pensare a una cassetta di sicurezza. Non pensarci neanche, figlio mio interven ne l'ispettore. Velie ha messo sottosopra tutte le banche della citt: Montz Field non aveva cassette di sicurezza da nessuna parte. Non aveva nemmeno una casella postale. Se l'ultima bene, 11, i due

Velie dice che Field non poteva avere un nascondiglio, fuori di casa o dell'ufficio, bisogna crederci, perch lui un cannone, in queste cose. Bene annu Ellery. In questo caso le ricerche si restringono ancora. Le carte compromettenti di Field non possono essere che a casa sua. Ma se avete perquisito l'appartamento voi stessi sbuff Cronin. Verissimo; ma questo ci dice solo che non abbiamo cercato dove si doveva cercare. Per tutti i diavoli! esplose Cronin, mentre scattava in piedi. Se siete sicuro di questo, muoviamoci. Il campanello della porta d'ingresso suon e Djuna corse ad aprire. Era Velie, che accompagnava un giovanotto smilzo e piccolo di statura, tutto turbato e tremante. Queen balz in piedi e and incontro ai due nuovi venuti. E questo l'amico? chiese al sergente. In pelle e ossa, ispettore scherz Velie. Dimmi, ragazzo riprese Queen rivolto al giovanotto credi di poter entrare in una certa casa, per rubare senza farti prendere? Ispettore, non vorrete mica prendermi in trappola, eh? balbett il giovane. Queen sorrise con aria rassicurante e condusse il ladro in anticamera. Dopo qualche minuto di colloquio, rientr e si rivolse a Velie. Allora, tutto a posto, Velie disse. Fa' in modo che il giovanotto non abbia noie. Rimasto di nuovo solo col figlio e con Cronin, Queen si rimise a sedere e invit gli altri due a fare altrettanto. Prima di decidere su questa faccenda delle ricerche in casa Field cominci con aria pensierosa vorrei mettere in chiaro alcune cosette. Caro Cronin, voi non lo sapete ancoa, ma Field si dilettava di ricatto; ne abbiamo avuto la conferma da uno dei ricattati, l'avvocato Morgan. La cosa vi stupisce? Sicuro, Montz Field aveva dissanguato chiss quante persone eminenti, forse per centinaia di migliaia di dollari. Ora voi sapete che il ricatto si basa soprattutto su carte, documenti, fotografie, quindi logico pensare che l'amico doveva possedere un nascondiglio, dove celare i documenti che gli servivano per la sua attivit ricattatoria. Siccome in ufficio non avete trovato niente, logico supporre che le carte cercate da noi e quelle cercate da -voi si trovino nel medesimo posto. Secondo Ellery il nascondiglio dovrebbe trovarsi in casa, e quindi ritengo che possiamo andare l. L'ascensore li port al quarto piano del palazzo dove si trovava l'appartamento di Montz Field. Venne ad aprire un poliziotto in divisa, il quale scatt sull'attenti, non appena ebbe riconosciuto l'ispettote. Rimanete in anticamera gli ordin Queen. Potete fare anche un pisolino, perch immagino che siate stanco. E adesso, Ellry, propongo di perquisire camera per camera, e in ogni stanza oggetto per oggetto. Cominciarono dall'anticamera, poi passarono nel soggiorn. Qui la ricerca fu pi lunga. Dovettero toglieredagli scaffali tutti i libri, circa duecento, e aprirli uno per uno. Aun certo punto, Ellery diede un'esclamazione e annunci che aveva trovato un altro libro di grafologia, poi scorse rapidamente le pagine e mostr al padre e a Cronin alcune parole scritte a matita sul margine di un foglio. Erano nomi, nient'altro che nomi. Henry Jones, John Smith, George Brown, ma ripetuti parecchie volte, e sempre con una scrittura diversa. Montz si esercitava - spieg Ellery, ma non spieg la sua idea per intero. Sei sempre il solito misterioso brontol il padre. Intendiamoci, capisco quello che vorresti dire, ma non afferro l'utilit della cosa... A meno che... Perbacco! Ma un'idea brillantissima! Cronin si sollev e guard i due uomini senza comprendere. - E se partecipaste le vostre scoperte anche

a me? chiese. Tim, se Ellery ha ragione, abbiamo fatto una scoperta davvero spieg Queen. - Montz Field tutto da scoprire, ancora: sappiamo che era un ricattatore, e adesso scopriamo che si esercitava anche a tracciare scritture diverse. Quale conclusione ne traete? Volete dire che Field era anche un falsario? domand Cronin a bocca aperta Accidenti, da tanto tempo che gli davo la caccia, questo non l'avevo mai sospettato. Oh, non credo che falsificasse assegni, o roba del genere rise Ellery. Era troppo furbo, per arrivare a questo. Quello che faceva, invece, se le mie deduzioni sono esatte, era di copiare i documenti di cui si serviva per ricattare e poi vendeva alle sue vittime le copie, trattenendo gli originali, e cos poteva ancora ricattare in seguito. In questo caso aggiunse l'ispettore se riusciamo a mettere le mani sul famoso nascondiglio, troveremo anche i documenti originali, per cui Field venne ucciso. Mi sembra che ci siano troppi "se" disse Cronin. Le ricerche proseguirono nel salotto, poi in camera da letto. I mobili vennero esaminati, vuotati, rivoltati. I tre uomini rimossero i tappeti, i materassi e i cuscini del letto. Niente, neanche nel bagno e nel cucinino. Alla fine tornarono in salotto e sedettero, sfiniti, sulle poltrone. Cronin e Ellery accesero le sigarette, e Queen disse: Figliolo mio, il famoso metodo deduttivo, che ti ha dato fama come autore di romanzi polizieschi, messo in pratica, non vale un fico. Non lo dico per rimproverarti, per... A quanto pare sono uno sciocco sospir Ellery. Ma niente mi leva dalla testa che quei luridi documenti devono trovarsi da qualche parte. Ricominciamo col ragionamento. La casa di Montz Field comprende un'anticamera, un soggiorno, una camera da letto, un bagno e un cucinino. Abbiamo cercato dappertutto, senza omettere nulla: tappeti, lampadari, mobili, abbiamo picchiato i muri e scrollato le tende. Ma abbiamo tralasciato qualche cosa. Ma voi scherzate! esclam Cronin. Niente affatto. Abbiamo dimenticato i soffitti disse Ellery, e si alz. Che cosa vuoi dire? chiese il padre. Voglio dire che, quando il ragionamento ci porta a escludere tutte le soluzioni di un problema, eccetto una, quest'una deve essere la giusta, per quanto inverosimile possa sembrare. Ma i soffitti! proruppe Cronin, mentre Queen guardava pensosamente in alto. Oh, intendiamoci, non dico che si debba chiamare un operaio e far buttare gi la casa-precis Ellery con un sorriso malizioso. - Vediamo: in questa casa c' qualche cosa attaccato al soffitto? I lampadari, ma li abbiamo gi esaminati-disse Cronin. Accidenti! Il baldacchino! esclam il vecchio Queen e si precipit verso la camera da letto, seguito dagli altri due. Si fermarono davanti al monumentale baldacchino. Questo era composto di quattro aste che sorreggevano la lettiera e continuavano diritte fino al soffitto, da dove pendevano, fino in terra, le cortine damascate. Le tende erano appese in alto ad aste orizzontali, sulle quali scorrevano gli anelli. Mi occorre una scaletta mormor Ellery.-Ce n' una in cucina Cronin.

Il funzionario della Procura corse nel cucinino e ne torn due secondi dopo con una di quelle scalette metalliche ripiegabili che si usano per pulire i vetri e i muri. Ellery l'apr e l'accost a baldacchino, poi ci sal sopra. Scost le tende, rivelando un pannello di legno alto circa venticinque centimetri, che era rimasto nascosto fino a quel momento dalle pieghe delle cortine. Ellery vi batt le nocche. E' vuoto annunci. A quanto pare sto per essere riabilitato. Esamin il pannello pi da vicino e si accorse che questo era formato da un'assicella scorrevole, celata dagli intagli del legno. Scost l'assicella, infil il braccio nell'apertura, frug, poi esclam: Per tutti i diavoli, pap! Cosa ti avevo detto? Dove potrebbero essere nascoste le carte che cerchiamo, se non nei cappelli? E tir fuori dal nascondiglio un cilindro, piuttosto impolverato. Lo lasci cadere sul letto, mise di nuovo la mano nella cavit e ne trasse, l'uno dopo l'altro, altri tre cappelli. Sul letto ora si trovavano due cilindri e due cappelli a bombetta. Non c' altro annunci Ellery e scese in fretta. Cronin si era messo a ballare il valzer in giro per la camera. I quattro cappelli furono portati in salotto e i tre uomini si misero a sedere. Non vedo l'ora di sapere se l dentro c' qualche cosa s'impazient Cronin. Invece, ho paura quasi di guardarci brontol l'ispettore. Ellery rise. Alla fine, Queen si decise, afferr uno dei due cilindri e lo rivolt. La lucida fodera di seta portava l'etichetta dorata dei Browne Brothers. L'ispettore tast tutta la fodera, poi la tagli col temperino, ma non trov nulla. Scacco matto! sospir Cronin, scoraggiato. Oh, no! lo consol Queen. Voi non siete a conoscenza di una circostanza, perci non potete A) Soffitto. - B) Ingresso della camera da letto. - C) Specchio. - D) Toeletta. - E) Baldacchino attorno al letto, dal soffitto al pavimento, dissimulante la porzione ombreggiata che rappresenta il pannello contenente i cappelli. sapere che uno di quei cilindri doveva essere vuoto. Vero, Ellery? Michaels si limit a borbottare il giovane. Michaels? ripet Cronin. Volete dire l'anima dannata di Montz Field? E che c'entra Michaels in tutto questo? E un pregiudicato, lo sapete? S annu l'ispettore. Ma lasciate che vi spieghi perch questo cappello doveva essere vuoto. Michaels preparava gli abiti da sera del padrone, quando questi usciva dopo cena, e naturalmente, gli preparava anche il cilindro, l'unico che Field avesse, a quanto ne sapeva il domestico. Ma Montz Field ne aveva altri, come abbiamo potuto appurare poco fa. Ne consegue che quella sera, dovendo andare al "Roman Theatre" per ricattare qualcuno, Montz Field nascose il cilindro vuoto nel pannello del baldacchino e ne tir fuori quello "carico". Field non era uno stupido, e si rendeva conto che Michaels se avesse trovato un altro cilindro, si sarebbe insospettito. E infine possiamo credere che Montz Field, una volta ritornato dal teatro, avrebbe riposto il cilindro truccato, e tirato fuori quello normale, che Michaels avrebbe rimesso a posto la mattina dopo. E adesso continuiamo il nostro esame. Queen rivolt il secondo cilindro, scost la fodera e sospir di sollievo. Hm, guardate che quanto troveremo in questi cappelli, deve rimanere un segreto fra voi e noi-avvert Queen. Guardate che cosa c' scritto, qui sopra. Ellery e Cronin si curvarono: sulla striscia di cuoio interna c'era

scritto, in inchiostro rosso indelebile: "Benjamin Morgan". Queen tast la fodera e si ud un fruscio di carta. Ora sappiamo di preciso perch l'assassino si trovato nella necessit di portar via il cilindro-osserv Ellery. Il suo nome era scritto nell'interno, con inchiostro indelebile, e lui non poteva lasciare dietro di s una traccia cos evidente. Per tutti i diavoli! esclam Cronin. Se trovate quel cilindro, saprete anche chi l'assassino. Gi disse Queen, ironico. Purtroppo temo che quel cilindro sia scomparso, per sempre, ormai. Sollev la fodera e trasse dal nascondiglio un fascio di carte, tenute insieme con un elastico. Queste sono per Morgan decise e s'infil il pacchetto in tasca. Vediamo il resto. Nel primo dei cappelli duri trovarono scritto "X", e nella fodera c'era un pacchetto di fogli pi sostanzioso del primo. Queen scorse i documenti e li porse a Cronin. Un colpo di fortuna anche per voi, Tim-disse lentamente. Montz Field morto, ma qui ci sono parecchi nomi, e importanti. Immagino che uno di questi giorni, i giornali parleranno di voi. Eccoli, eccoli, i documenti che ho cercato tanto! grid Cronin, dopo aver sfogliato le carte. Balz in piedi, mentre riponeva i preziosi fogli in tasca. Ispettore, devo andare. Non potr ringraziarvi mai abbastanza. Arivederci, arrivederci! Corse fuori dal salotto, e un attimo dopo i due Queen udirono richiudersi la porta di casa con un colpo secco. L'ispettore sospir, poi prese l'altro cappello e lo rivolt. Sulla striscia di cuoio c'era scritto: "Misc". N.N. Un po' prima delle sei del pomeriggio, i due Queen tornarono a casa loro e trovarono una busta portata da Velie. L'ispettore la prese, l'apr e lesse: Rapporti dell'Ufficio Investigativo. 28 settembre. lohn Carter, alias Johnny il Curato, alias Peter Dominik stato rilasciato oggi. Le indagini svolte sulla sua complicit nel furto di seterie alla ditta Bonomo sono riuscite infruttuose. Si ricerca Dinky Morehouse, l'informatore della polizia, scomparso da qualche giorno, per averne ulteriori dati. Il rilascio di Carter stato eseguito per consiglio del Procuratore distrettuale, ma Carter sorvegliato e si pu riprendere in qualunque momento. T.V. Queen mise da parte il primo rapporto e prese il secondo: 28 settembre. Indagini sulle abitudini di William Pusak. Et anni 32, nato a Brooklyn da genitori naturalizzati americani. Scapolo, abitudini regolari, conoscenze rispettabili, religioso. Contabile presso la ditta Stein & Rauch, in Broadway. Non beve, non gioca, ma gli piacciono le ragazze. Da luned in poi, attivit normale. Non ha spedito lettere, non ha ritirato denaro dalla banca. Ha visto due volte la fidanzata, Ester Jablow: marted a colazione e mercoled sera, quando sono andati al cinema. Agente n. 4. (T.V.) Il terzo diceva: 28 settembre. Madge O'Connell abita al n 1436 della Decima Avenue. E' orfana di padre. Disoccupata da luned sera, a causa della chiusura del "Roman Theatre". Luned sera, usc dal teatro insieme con gli altri inservienti, quando venne dato loro il permesso di andarsene. Si rec direttamente a casa, ma prima si ferm in un bar della Quarantottesima Strada per telefonare. Da qualche frase si capito che parlava a qualcuno di John Carter.

Sembrava agitata Marted, rest in casa fino all'una pomeridiana, poi gir per le agenzie, alla ricerca di un impiego. Nessun tentativo per comunicare col Curato. Nulla di nuovo mercoled e gioved, quando fu richiamata dall'impresario Panzer, per riprendere il lavoro. Sospetta d'essere pedinata Agente n. 11. (T.V.) Il quarto rapporto riguardava Frances Ives-Pope. 28 settembre. Frances Ives-Pope uscita dal teatro luned scorso, si fece accompagnare subito a casa in tassi. I tre attori che l'accompagnavano, cio Eva Ellis, Hilda Orange e Steve Barry, uscirono dalla casa Ives-Pope qualche minuto dopo essere entrati con la signorina. Marted, in casa ricevute molte visite. Mercoled mattina uscita, subito dopo il colloquio con l'ispettore Queen, insieme a Eva Ellis, Steve Barry, James Peale e al fratello Stanford. Andati a Westchester. La sera in casa, con Steve Barry. Gioved andata a fare qualche spesa nella Quinta Avenue. Colazione con Steve Barry e poi con lui al Central Park. Passato il pomeriggio all'aperto. Barry la ricondusse a casa verso le cinque e usc dalla villa solo al momento di andare in teatro, per la prima recita, dopo la forzata chiusura del locale. Nulla di nuovo venerd mattina. Nessuna comunicazione con Benjamin Morgan. Agente n. 39. (T.V.) Queen brontol qualche cosa, poi prese il quinto foglio. 28 settembre. Oscar Lewin ha passato le giornate di marted, mercoled, gioved e la mattina di venerd nello studio di Montz Field, lavorando coi signori Cronin e Soates Ogni giorno, tutti e tre hanno fatto colazione insieme. Liewin ammogliato e abita al n. 211 della Centocinquantesima Strada. Passato le serate in casa. Niente visite sospette. Niente cattive abitudini. Conduce vita modesta. Agente n. 16. (T.V.) L'ultimo rapporto era del dottor Prouty e consisteva in alcune righe dattiloscritte malamente. Caro Queen, da quanto abbiamo potuto appurare, Jones e io, non vi sar possibile risalire alla fonte del veleno che ha ucciso Field. L'unica spiegazione risulta ancora quella della distillazione della benzina, che gi conoscete. Seguite una traccia simile, se ne siete capace! Certo, se sorgesse qualche fatto nuovo, ve lo farei sapere immediatamente. Mantenetevi tranquillo. Prouty. Che mucchio di notizie interessanti - borbott Queen. - I pi vuoti, stupidi, esasperanti rapporti che io abbia mai letto. Ellery non rispose, ma cominci a mangiare le odorose vivande che pjuna aveva preparato. Finito il pasto, mentre Djuna si accovacciava sul pavimento, nella sua posa favorita, Ellery si stese in una poltrona accanto al fuoco e accese una sigaretta, mentre il padre fiutava tabacco e sternutiva a tutto andare. Ellery, hai mai visto un caso cos snervante? domand Queen a un certo punto. Non ti agitare tanto, pap - disse Ellery con voce indolente. E non farmi pensare ai delitti. Gi pregusto le deliziose vacanze che mi attendono domani. Pensa, pap, i boschi del Maine, un bel vestitaccio di lana rozza, la capanna del mio amico Chauvin presso il lago, la pesca, l'aria pura... Queen guard il figlio con disapprovazione. Senti, Ellery; volevo

dirti solo che se quel mio piccolo ladro fallisce il colpo, non so pi a che santo votarmi. Per il mio romanzo gi finito, pap disse Ellery. Quando lo darai alle stampe m'interesser leggere gli ultimi capitoli brontol Richard. Via, pap, non prendertela tanto. Alla fin fine, la vita di Montz Field non valeva un soldo. - Questo non c'entra. Mi secca dovermi dichiarare sconfitto. "So" chi ha commesso l'assassinio, so "perch" l'assassinio stato commesso, so anche "come"; e a che punto mi trovo? - Certo, una situazione insolita - convenne Ellery. Per devi convenire che il pi difficile fatto. Devi solo trovare le prove... Mi dispiace, pap, ma non chiedermi di rimandare le vacanze, perch faresti un buco nell'acqua. Se rimanendo avessi una probabilit di esserti d'aiuto, rinuncerei, ma so che il lavoro da fare spetta a te e solo tu puoi condurre in porto questo maledettissimo caso. Pi tardi, mentre stavano per andare a letto, squill il telefono. Era Velie, e Queen, ascoltando il sergente, divenne pallido e si lasci cadere su una sedia. Ellery gli corse accanto. Pap, che cos'hai? gli domand allarmato. Queen salut Velie, poi riattacc il ricevitore e guard Ellery con occhi vacui. - Non c' niente, figlio mio, proprio niente-mormor. Il mio ladro, ultima speranza di un povero funzionario di polizia, non ha trovato niente. Con che cosa ci ritroviamo, adesso? Con un mucchio di perfettissime deduzioni, che un avvocato appena appena in gamba smonterebbe in due minuti. Per non detta l'ultima parola. E adesso andiamo a letto, Ellery, perch domattina dovrai alzarti presto. UN TELEGRAMMA La sera del sabato, Richard Queen passeggiava su e gi per l'ufficio dell'impresario Panzer, irritato e nervoso. Panzer, il Procuratore Sampson e una terza persona, che fino allora non era mai entrata in quel luogo, guardavano l'ispettore un po' preoccupati. La terza persona era Djuna che era riuscito a smuovere l'inflessibilit del suo padrone, e a farsi condurre con lui. La verit era che Queen si sentiva depresso, senza la presenza del figlio accanto, tanto pi che, al punto dove erano arrivate le indagini, gli occorreva almeno un po' di conforto morale. Richard aveva accompagnato Ellery alla stazione, la mattina presto, e le ultime parole del giovane, mentre il treno si metteva in moto, erano state: Non preoccuparti troppo, pap. Avrai mie notizie prima ancora di quanto ti aspetti. E adesso Queen passeggiava, scontento e irascibiLE. Dovrebbero aver finito di uscire, ormai-borbott a un certo punto. Infatti era calato il sipario gi da qualche minuto e il pubblico sfollava lentamente. Dalla porta socchiusa fece capolino Henry Nielson, L'agente pubblicitario. Ispettore, il pubblico se n' andato. Ho detto alle donne dellE puliziE di attendere gi, nel ridotto. Gli attori sono nei camerini, a rivestirsi. Allora possiamo andare borbott Queen e usc dallo studio, seguito dagli altri. Djuna si era attaccato alle costole del padrone e faceva tanti passi quanti ne faceva lui. Anche Velie si un al corteo, che sfil a passo di marcia nella sala completamente illuminata, lungo il corridoio di sinistra, fino ai palchi di proscenio. La sala non era vuota del tutto: le due ultime poltrone di ogni fila di sinistra erano occupate da uomini e donne, giovani e vecchi. Erano le stesse persone che avevano occupato quei posti

la sera dell'assassinio e che Queen aveva interrogato separatamente il giorno dopo la scoperta del cadavere. Nelle ultime due file c'erano William Pusak, Ester Jablow, Madge O'Connell, Jess Linch e Johnny il Curato. Signore e signori cominci queen con voce tonante vi ho riuniti qui con uno scopo preciso e non intendo trattenervi pi di quanto sia necessario. Luned sera tutti voi assistevate alla rappresentazione, e, a eccezione di alcune persone sedute nelle ultime due file, occupavate gli stessi posti che occupate in questo momento. Ora vorrei che cercaste di ricordare tutto quello che accadde anche i particolari pi semplici. Mentre l'ispettore parlava, entrarono nella sala alcune persone: erano Eva Ellis, Hilda Orange Steve Barry, James Peale e altri tre o quattro attori che recitavano nel "Gangster". Erano vestiti con i loro abiti normali e si aVVicinarono al Procuratore Sampson. Stavamo uscendo sussurr Peale a Sampson quando abbiamo sentito parlare, qui in sala. Che cosa succede? - L'ispettore queen tiene una piccola conferenza- rispose Sampson. Credete che gli dispiacer, se ci tratteniamo un momento? domand Barry. Non credo... Ma adesso fate silenzio, per favore. - Ora la situazione questa ripRese queen. - E appena cominciato il secondo atto. La sala al buio, sul palcoscenico l'azione si snoda e voi siete intenti alla scena. Ditemi, qualcuno di voi, e in specie quelli che occupavano la poltrona all'estremit della fila, non not qualcosa che disturbasse un poco, anche per un solo istante, la rappresentazione? Non so... qualcuno che passava per la corsia, per esempio. Un momento, non precipitiamo Pensateci bene. Io non mi aspetto che mi diciate qualche cosa di sbalorditivo, stasera, quando subito dopo il delitto non ricordavate nulla Per, l'esperienza mi ha insegnato che in un momento di nervosismo si dimentica spesso qualche lieve particolare, che invece torna in mente qualche tempo dopo. La mia speranza che succeda anche a voi qualcosa di simile, stasera E adesso se qualcuno desidera parlare, alzi la mano. Una bianca mano femminile si alz, timida. La signora laggi... Bene, signora. Ricordate qualcosa? La donna, anziana e tutta rughe, si alz imbarazzata. Ispettore, non so se la circostanza sia importante balbett. Ricordo che durante il secondo atto, una persona... una donna, mi sembra, pass nella corsia e torn indietro poco dopo. Interessante, signora osserv Queen. -Ricordate a che ora accadde? L'ora non saprei proprio dirla, ma ricordo che dovevano essere passati non pi di dieci minuti dall'inizio del secondo atto. Capisco. E non ricordate nulla, di quella donna? Era giovane, vecchia, vestiva bene... La vecchia scosse la testa. Non ricordo disse. Forse perch non ci ho badato molto. Dal fondo della sala si alz una voce acuta. Quella donna ero io, ispettore disse Madge O'Connell. Vi avevo gi detto di aver percorso il corridoio, durante il secondo atto. Verissimo, ragazza mia - annu Queen. - E allora, se nessuno ricorda altro, siete congedati, signori miei. Gli spettatori convocati si alzarono in silenzio e si avviarono all'uscita, dove li attendeva il sergente Velie, per aprire il portone. Quel povero vecchio mi fa pena sussurr Hilda Orange ai suoi colleghi. E' imbarazzante rimanere qui, per assistere alla sua delusione; andiamocene. E gli attori uscirono anche loro. Queen ritorn verso i palchi di proscenio, fra il silenzio degli ultimi rimasti. A un tratto Jess Linch si alz in piedi e l'ispettore si volse subito verso di lui. Hai qualche cosa da dirmi,

figliolo? gli chiese. Si, ispettore annu il ragazzo. Mi venuto in mente solo adesso. Prima che Montz Field venisse da me, per domandarmi se avevo una gazosa, lo vidi chinarsi a raccogliere qualche cosa di lucente e mettersela in tasca. Qualche cosa di lucente? ripet Queen.-Che cosa poteva essere? Una pistola, forse? Oh, no! esclam il ragazzo. Era una cosa piatta, quadrata come... Come una borsetta da sera, forse? Ma s ! Doveva essere proprio una borsetta da sera. Scintillava, come se ci fossero delle pietre preziose. Benissimo Jess sospir Queen. Puoi andare a casa anche tu, come gli altri rimasti. In silenzio Johnny il Curato, Madge, Jess, Pusak con la fidanzata, si alzarono e borbottarono un saluto, prima di uscire dalla sala. Sampson attese che fossero scomparsi, prima di domandare all'ispettore: Allora, Queen, a che punto siamo? Caro Henry, abbiamo fatto tutto il possibile, per ora rispose Queen, e, preso Djuna sottobraccio, salut tutti e se ne and. Il giovane e il vecchio giunsero a casa in silenzio. Djuna apr e fu il primo ad accorgersi del telegramma che era stato infilato sotto la porta, in loro assenza. Deve essere del signor Ellery disse il ragazzo, tutto contento. Queen gli strapp il telegramma di mano, accese la luce e apr il dispaccio. Djuna non si era sbagliato: era proprio di Ellery. Giunto bene stop Chauvin delirante gio speriamo pesca magnifica stop Credo aver risolto nostro problema stop Perch non diventi ricattatore anche tu? stop Non sgridare troppo Djuna stop Ellery. L'ispettore rimase un momento a guardare il foglio giallo e la sua espressione perplessa piano piano si addolci. Guard Djuna, gli diede un leggero scappellotto ed esclam: Djuna, ragazzo mio! Andiamo al bar all'angolo, per festeggiare l'avvenimento con due gelati colossali. ...E UNA LETTERA Per la prima volta, da una settimana a quella parte, Queen si sentiva allegro, quando entr nel suo ufficio. Era luned mattina. Dopo aver sbrigato alcune pratiche urgenti, premette il campanello e attese che Velie comparisse. Ciao, Tom Lo salut con un sorriso festoso. Come ti senti, in questa bella mattina di primo autunno? Bene, grazie. E voi? Sabato sera mi sembravate un po' depresso. Lasciamo andare il passato. Queen fece un gesto d'indifferenza. Ieri, Djuna e io siamo andati al giardino zoologico e abbiamo passato alcune ore deliziose in compagnia dei nostri fratelli, gli animali. Scommetto che quel ragazzaccio si sentiva nel suo elemento - rise Velie. Specialmente fra le scimmie. Via, Tom, non parlar male di Djuna. Un giorno o l'altro, quel ragazzo far cose grandi... Dimmi, qual il programma della giornata? Lo domando a voi, ispettore. Ah, gi! Dunque, hai ritrovato Charles Michaels? S. Piggott l'ha accompagnato qui molto presto, e dice che non ne pu pi di tener compagnia a quel funerale ambulante. Io non capisco perch i giovani si ostinino a entrare nella polizia - brontol Queen con uno sguardo

malizioso negli occhi.

Fa' entrare il fedele domestico, Tom.

Come al solito, Michaels era vestito di scuro e sembrava a disagio. Queen lo invit con un cenno a sedersi, poi si rivolse al sergente: Puoi andare, Tom. E non permettere che nessuno venga a disturbarmi. Capito? Fosse anche il eapo della polizia in persona. Pass una mezz'ora, poi il sergente fu chiamato per telefono dal suo superiore e quando entr nell'ufficio, scorse sul tavolo di Queen una busta aperta, che conteneva un foglietto piegato, visibile in parte. Michaels era in piedi, pallido, tremante, e gualciva il cappello con le mani. Lo sguardo sperimentato di Velie vide subito la grossa macchia d'inchiostro sulle dita della mano destra del domestico. Tom disse l'ispettore con voce allegra-dovrai avere molta, moltissima cura del nostro amico, qui. Per tutto oggi dovresti fargli compagnia tu, sempre. Potreste andare a colazione, poi al cinema, ma insieme, almeno finch non ti passo l'ordine di lasciarlo andare da solo. E voi, Michaels, ricordate di non parlare con nessuno, all'infuori del sergente. Ormai sono legato a voi mani e piedi -borbott Michaels. Be', le precauzioni non sono mai troppe. E adesso andate pure. Buon divertimento, ragazzi. Rimasto solo, Queen prese la busta, tir fuori il foglietto e lo rilesse con visibile piacere. Lo scritto non aveva data, n intestazione. Diceva: Lo scrivente Charles Michaels e dovreste conoscermi, perch sono stato per oltre due anni il braccio destro di Montz Field. Non voglio fare le cose lunghe. La sera di luned scorso voi uccideste Montz, al "Roman Theatre". Io sono l'unica persona a sapere dell'appuntamento e del perch l'avete ucciso, cio per prendergli le carte che aveva nel cappello. Ma i documenti che ora sono in vostra mano, non sono gli originali e per darvene una prova unisco qui un frammento della testimonianza di Nellie Johnson, che era nelle mani di Montz Field. Se non avete ancora distrutto quelle carte, paragonate fra loro i due frammenti e vi accorgerete che l'originale quello in mio possesso. Il rimanente degli altri originali si trova in un luogo sicuro, dove voi non potreste arrivare mai. So che la polizia li cerca per mare e per terra. Sarebbe carino, darvi la possibilit di comprarli, quei documenti. Portatemi venticinquemila dollari in contanti, all'ora e nel luogo che vi dir, e i documenti saranno vostri. Vi aspetter domani sera, marted, a mezzanotte, nel Central Park, sulla settima panchina a destra del viale che comincia all'angolo nord-ovest fra la Cinquantanovesima Strada e la Quinta Avenue. Porter un soprabito grigio scuro e un cappello floscio, pure grigio. Come parola d'ordine non dovrete far altro che dirmi: "Carte". Questo l'unico modo che vi rimane per riavere indietro quei documenti. Se non verrete all'appuntamento, sapr che cosa dovr fare. Queen sospir, ripieg il foglietto, l'infil nella busta e incoll quest'ultima. Per un momento rest ancora pensoso a rimirare il nome e l'indirizzo del destinatario, poi, lentamente, inumid il francobollo e lo attacc con cura. Premette un bottone. Sulla soglia apparve l'agente Ritter. Buon giorno, ispettore. Buon giorno, Ritter. Dovresti farmi il favore d'impostare questa lettera. Ma non qui all'angolo, per carit. Devi prendere la sotterranea fino alla Centoquarantanovesima Strada e impostare la lettera all'angolo della Terza Avenue. Hai capito? Ritter guard perplesso il suo superiore, poi l'indirizzo che figurava sulla busta, si gratt la testa; indi

mise la lettera in tasca e usc. Queen si appoggi allo schienale della sedia e si concesse una fumatina, beato. L'UOMO SULLA PANCHINA La sera di marted due ottobre, alle undici e mezzo, un uomo, alto, con soprabito nero e cappello floscio a tesa abbassata, il bavero rialzato come per difendere il collo e la parte inferiore del viso dal vento frizzante della notte, usc dal vestibolo di un piccolo albergo presso la Settima Avenue e si avvi a passo rapido verso Central Park. Giunto alla Cinquantanovesima Strada, volt e prosegu in direzione della Quinta Avenue. Quando giunse ai cancelli del parco, si ferm in un angolo in ombra, Si appoggi al muro e accese una sigaretta. Per un attimo la luce del fiammifero rivel il suo viso: quello di un uomo anziano, con qualche ruga, baffi e capelli grigi. Poi il fiammifero Si spense. L'uomo rimase cos, appoggiato al muro, per tutta la durata della sigaretta, poi gett via il mozzicone e guard il suo orologio da polso. Erano le undici e cinquanta, imprec sottovoce, poi oltrepass il cancello del parco e s'incammin per il viale. Davanti alla prima panchina si ferm e vi si lasci cadere pesantemente, come un uomo stanco di un'intera giornata di lavoro. Piano piano, la testa gli ciondol sul petto e parve assopito. I minuti trascorrevano lentamente e nessuno si avvicinava all'uomo addormentato sulla panchina. Nella Quinta Avenue il traffico procedeva intenso, ma nel parco si udiva solo il suono di una risata femminile, in lontananza. Quando gli orologi delle chiese circostanti cominciarono a battere la mezzanotte, l'uomo addormentato si riscosse e si alz, ma non per tornare verso i cancelli. Prosegu per il viale guardando tutte le panchine. In una delle ultime c'era un uomo seduto, ombra grigia fra le ombre degli alberi circostanti. L'uomo col soprabito nero si avvicin a sedere. L'altro si scost un poco, come per fargli posto. Per qualche secondo i due rimasero immobili, poi l'uomo dal soprabito nero accese una sigaretta e, alla luce del fiammifero, cerc di esaminare il compagno di panchina. Ma non ci riusc, perch anche l'altro aveva il bavero del soprabito grigio rialzato e la tesa del cappello calata sugli occhi. Il fiammifero si spense e i due si trovarono di nuovo nell'oscurit. L'uomo dal soprabito nero parve prendere una decisione. Si protese verso il suo vicino e pronunci a voce bassa e sorda una sola parola: Carte. Immediatamente l'altro parve tornare in vita. Scrut il compagno e mand un brontolio di soddisfazione. Ma si teneva il pi lontano possibile, e la mano destra era sempre nella tasca del soprabito. L'uomo dal soprabito nero si protese ancora e parve voler toccare il vicino; allora questi balz in piedi e tir fuori la mano dalla tasca. Stringeva una rivoltella. L'uomo dal soprabito nero scatt in piedi, agile come un gatto, e con un movimento rapido mise la mano nella tasca, per poi saltare addosso all'uomo che impugnava la rivoltella, senza temere l'arma spianata. Ma il quadro cambi. Come per un tocco di bacchetta magica, la pacifica e suggestiva scena del parco addormentato si trasform in un pandemonio. Da dietro ogni cespuglio apparvero figure con le rivoltelle spianate e chiusero in un cerchio i due uomini e la panchina. L'uomo in grigio, per, non aveva atteso i rinforzi e guando il suo avversario era balzato su di lui, aveva fatto fuoco. La detonazione risvegli tutti gli echi del parco; l'uomo dal soprabito nero si curv in avanti e si port la mano alla spalla, con un gesto spasmodico, indi vacill e cadde. Ma la mano infilata in tasca pareva che stesse ancora cercando qualche

cosa. I poliziotti si precipitarono su di lui e lo trattennero dal mettere in atto il proposito suicida. Attenti, ragazzi, tenetegli le mani! - grid la voce dell'ispettore Queen, e, un attimo dopo, la piccola figura del vecchio funzionario si faceva strada fra gli agenti. Rimase a contemplare per un attimo la figura che si dibatteva in silenzio sul selciato, poi ordin: Tom, togligli la mano dalla tasca. Piano, mi raccomando. E voi, tenetelo stretto, altrimenti manda qualcuno all'altro mondo. Velie, che aveva afferrato il braccio dello sconosciuto, piano piano lo trasse a s e apparve la mano, vuota, rilassata all'ultimo momento dalla stretta possente. Subito altri due agenti furono pronti ad afferrare le braccia dell'uomo in nero e a torcergliele dietro la schiena. Poi il sergente fece l'atto di frugargli in tasca, ma l'ispettore lo ferm con un'esclamazione e si chin a sua volta sul caduto. Con una prudenza addirittura comica, tast la tasca esteriormente, prima d'introdurre la mano nell'interno, sempre con precauzione. Quando la mano dell'ispettore riapparve, stringeva un piccolo oggetto. Era una siringa per iniezioni ipodermiche. Alla luce di una torcia elettrica, Queen e gli agenti videro che era piena a met di un liquido pallido, quasi incolore. Queen s'inginocchi accanto al ferito e con un gesto brusco gli tolse il cappello. Travestito, camuffato e via dicendo mormor. Afferr i baffi grigi e questi cedettero; poi pass la mano sulla faccia rugosa dell'uomo e l, dove la mano era passata, la pelle apparve pi liscia e pi bianca. Bene, bene - continu l'ispettore, mentre il ferito lo guardava con gli occhi rilucenti d'odio. - Ben lieto di rivedervi, signor Steve Barry; voi e il vostro buon amico, il signor Tetraetile di Piombo. UN SUCCESSO IN FAMIGLIA Il mercoled mattina, mentre Djuna sparecchiava la tavola della prima colazione, Queen sedette allo scrittoio e cominci a scrivere una lettera per il figlio lontano. Caro Ellery, come ti ho telegrafato stanotte stessa, l'affare Field chiuso. Siamo riusciti ad arrestare Steve Barrv senza troppe difficolt, usando, come esca, il nome e la scrittura di Charles Michaels, come avevi consigliato tu. Barry era disperato e ha creduto di poter commettere un secondo delitto, senza essere scoperto. Mi sento stanco, figlio mio, e qualche volta mi domando a che serve il mio lavoro, se mi devo rendere responsabile del dolore di quelli che sono vicini all'assassino. S, in questo momento penso a Frances e al suo dolore; il padre si dimostrato molto equo, e mi ha ringraziato, per il servizio che ho reso a lui e a sua figlia.. Il campanello della porta d'ingresso suon e Djuna and ad aprire, mentre si asciugava in fretta le mani. Sulla soglia c'erano Sampson e Tim Cronin, tanto felici ed eccitati che cominciarono a parlare insieme, non appena entrati in soggiorno. Queen si alz, copr il foglio sul quale stava scrivendo e si volse verso i nuovi venuti. Queen, vecchio mio! esclam Sampson, mentre gli stendeva tutte e due le mani. Avete letto i giornali di questa mattina? Gloria al nostro grande investigatore! -declam Cronin, poi tir fuori un quotidiano, e mostr la prima pagina, dove campeggiava la fotografia di Richard Queen, con la didascalia: "Queen conquista nuovi allori". Ma Queen non parve impressionato. Ordin a Djuna di portare il

caff e invit i visitatori a sedersi. - Siamo venuti per presentarvi le nostre congratulazioni e per sapere come avete fatto a giungere all'assassino disse Sampson, quando ebbe in mano la tazza fumante. Oh, ha fatto tutto Ellery si scherm Queen. Ma per non sfigurare troppo, dovr raccontarvi le cose come se avessi fatto tutto io. Quel mio ragazzo ha un cervellone, sapete! Lo sappiamo bene! annu sorridendo Tim Cronin. Raccontate come vi pare, ma sbrigatevi! Djuna schizz fuori dal cucinino come un diavoletto e si and ad accovacciare per terra, nella sua posa favorita. Per nulla al mondo avrebbe voluto perdere le spiegazioni del padrone. Per riferire tutto ci che riguarda il caso Field cominci l'ispettore - dovr accennare spesso all'avvocato Benjamin Morgan, il quale, per, una vittima innocente, in tutto questo affare intricato. Desidero, caro Sampson, che quanto riguarda Morgan sia tenuto segreto; gli ho dato la mia parola e non vorrei passare per un pettegolo. Potete contare sulla nostra discrezione -annu il Procuratore. Bene. Non occorre che vi spieghi come la prima cosa, nelle indagini su un delitto, sia quella di ricercare un movente valido. Molte volte, se si riesce a scoprire il movente, si possono eliminare uno dopo l'altro i sospettati. Nel caso in questione, il movente rimasto oscuro per parecchio tempo. C'erano degli indizi, come il racconto di Morgan, per esempio, ma non apparivano conclusivi. Morgan veniva ricattato da due anni, e questa dei ricatti era una delle attivit di Field che voi ignoravate, pur sapendo tante cose sul suo conto. Il ricatto poteva essere un movente valido, ma potevano essercene degli altri, come la vendetta di qualche delinquente, alla cui rovina Montz Field poteva aver contribuito. Montz aveva uno stuolo di nemici, decine di persone, uomini e donne, potevano desiderare che scomparisse. Per questo, la prima sera, al "Roman Theatre", non ci preoccupammo troppo dei moventi; avevamo cose pi urgenti da chiarire. "Ma teniamo presente questo. Se si trattava di ricatto, come Ellery e io pensammo quasi subito, dovevano esserci delle carte nascoste in qualche luogo, e, ritrovandole, avremmo avuto delle rivelazioni preziose. Sapevamo di sicuro che le carte di Morgan, per esempio, dovevano esserci, per Cronin insisteva nel dire che non riusciva a trovar nulla, pur essendo certo che dovevano esistere. Bisognava scoprire questo nascondiglio e trovare i documenti che avrebbero costituito una prova tangibile. "Ellery fu colpito anche dal fatto di aver trovato molti libri di grafologia, sia in casa, sia nello studio di Montz Field. Ne deducemmo che un ricattatore, per interessarsi cos di scrittura, doveva essere anche un falsario. Se questa spiegazione, in s plausibile, era esatta, bisognava ritenere che Field avesse l'abitudine di creare esemplari falsificati dei documenti originali con cui ricattava la gente, e una sola ragione poteva giustificare questo: vendere gli esemplari falsificati e trattenere gli originali, per altre estorsioni. A furia di trovarsi in contatto coi criminali, Montz doveva essere divenuto maestro, in questo genere di cose. In seguito constatammo che la nostra ipotesi era esatta. Intanto avevamo anche accertato che il movente dell'omicidio doveva ricercarsi appunto nel ricatto. Questo, per, non ci portava ancora a nulla, perch si poteva sospettare di moltissime persone." Queen si appoggi alla spalliera della poltrona e fiut una presa di tabacco; sorrise. Mi accorgo d'aver cominciato la mia esposizione alla rovescia osserv. - Questo vi dimostra come un uomo pu

diventare schiavo delle abitudini: sono abituato a cominciare dai moventi, io. Per tornare in carreggiata, vi dir che esisteva un indizio vago, molto difficile da seguire: parlo del cappello a cilindro che mancava. "Il male fu che, luned sera, eravamo cos presi dalle immediate indagini al teatro, che non ci rendemmo pienamente conto dell'importanza del cilindro mancante. Con questo non voglio dire che non ci preoccupasse, anzi... Ma che cosa potevamo fare? C'erano mille particolari di cui occuparsi, circostanze sospette da chiarire... E cos, senza volerlo, perdemmo la magnifica occasione di pizzicare subito il nostro assassino. Infatti, se ci fossimo subito preoccupati di appurare presso quale ditta Montz Field comperava i suoi abiti, quella sera stessa avremmo potuto mettere le mani su Steve Barry, il quale usc dal teatro col cilindro di Montz Field in testa." Non brontolate. Dopo tutto, non ci avete messo gran che, a scoprire la macchinazione gli disse Tim Cronin, sorridendo. Lo so, per dovete convenire che sarebbe stato diverso ribatt Queen. Ma andiamo avanti. Appena ci rendemmo conto dell'importanza essenziale del cilindro, la nostra prima domanda fu: Perch stato portato via? Le risposte possibili erano due: o il cappello era per se stesso rivelatore; o doveva contenere qualche cosa di cui l'assassino aveva bisogno. I fatti hanno dimostrato che tutte e due le ipotesi erano esatte. Il cilindro era rivelatore per se stesso, in quanto conteneva nell'interno il nome dell'assassino, scritto con inchiostro indelebile, e conteneva i documenti per i quali Barry aveva commesso il delitto. Naturalmente, lui credeva d'aver preso gli originali. Tutto ci era gi un buon punto di partenza, ma non ci portava lontano. Luned sera, quando uscimmo dal teatro, senza aver trovato il cilindro di Montz Field, diedi disposizioni di chiudere la sala fino a nuovo ordine, perch ero convinto che il cappello fosse stato nascosto in un angolo sfuggito alla nostra perquisizione. Ritornammo a teatro gioved mattina e frugammo ancora, con rinnovata lena. Ma il cilindro rimase introvabile. Questo ci diceva ancora una volta che doveva essere stato portato via il luned sera stesso. "Ma il luned sera, all'uscita del teatro, c'erano gli agenti che perquisivano gli spettarori e nessuno di loro era uscito con due cappelli, quindi bisognava arguire che l'assassino era uscito con il cilindro di Montz Field in testa e doveva aver lasciato il suo in teatro. Questo perch, come sapete, nessuno poteva essere uscito dalla sala, subito dopo il delitto. Nel corridoio esterno di sinistra c'erano stati sempre Jess Linch e la sua ragazza; l'entrata principale era vigilata dal portiere e dall'addetto al ritiro dei biglietti; le porte del corridoio di destra erano state sorvegliate costantemente dalla maschera addetta. Quanto al fatto che l'assassino fosse potuto scappare dopo la scoperta del cadavere, le probabilit erano ancora pi dubbie. Poteva sussistere la possibilit che l'assassino fosse entrato in teatro senza cappello, ma con l'abito da sera. Per la cosa avrebbe attirato subito l'attenzione. Morale: il cilindro dell'assassino doveva essere rimasto in teatro. E' chiaro?" Il ragionamento un po' complicato, per la mia debole intelligenza disse Cronin ma indubbiamente logico. Non avete idea di quanto fosse complicata tutta la faccenda si lament Queen. Mentre ci occupavamo del cilindro, dovevamo pensare a tante altre possibilit, per esempio, a quella di un eventuale complice... Ma adesso lasciamo andare i sofismi. Un altro quesito che ci proponemmo subito dopo fu questo: dove poteva essere andato a finire il cilindro rimasto in teatro?

Tutto l'edificio era stato frugato da cima a fondo, senza risultato; solo nei camerini degli attori erano stati trovati dei cappelli, ma erano quelli da scena. E allora, dove era nascosto quel benedetto cilindro? Ellery, col suo acume, trov la spiegazione ragionando cos: "Il cilindro deve trovarsi ancora in teatro. Siccome non abbiamo trovato cilindri, se non giustificati dal guardaroba di scena, dobbiamo arguire che uno di questi servito all'assassino per entrare in teatro". Semplice, no? Tanto semplice da essere ridicolo; pure io non ci avevo pensato. "Ellery si fece condurre in giro per i camerini, degli attori dalla signora Philips, la guardarobiera, ed esamin tutti i cilindri che pot trovare. Questi erano forniti dalla ditta Le Brun, e non ne mancava nessuno. Quello di Montz Field, comperato dai Browne Brothers, non c'era. Ripeto, poich il cilindro di Montz Field doveva essere stato portato via la sera di luned, il gioved mattina quello dell'assassino doveva essere ancora in teatro, quindi non poteva essere che uno dei cappelli di scena, presi a nolo da Le Brun e lasciato dall'assassino. In questo modo il campo delle indagini si restringeva, perch il nostro uomo non poteva essere altro che uno degli attori usciti dal teatro in abito da sera, o un uomo appartenente al personale del teatro, vestito ugualmente da sera. Ma in quest'ultimo caso la persona ricercata doveva avere la possibilit di accedere liberamente ai camerini e di prendervi o lasciarvi uno dei cilindri. "Esaminiamo la possibilit che l'assassino fosse uno del personale, ma non un attore. Possiamo escludere senz'altro il personale di servizio, perch maschere, bigliettari e portiere non vengono in teatro in abito da sera, e come ho dimostrato, l'assassino doveva indossarlo, per poter giustificare il cilindro. Henry Nielson, l'agente pubblicitario, era vestito con un abito sportivo e non portava cappello; Panzer, l'impresario, era in abito da sera, ma ha una testa ridicolmente piccola; il cilindro di Montz Field gli sarebbe calato fino sul naso, a dir poco, e Velie perquis anche il direttore, quando usc e mi rifer che Panzer portava un cappello a bombetta. "Dovete convenire che eliminati gli impiegati, Nielson e Panzer, rimanevano solo gli attori. Come vedete, se riuscimmo a giungere alla verit, lo dovemmo solo al ragionamento di Ellery, che veramente un asso." Per essere un ispettore di polizia ghign Sampson - siete modesto come una violetta, caro Queen. Richard sorrise, poi riprese: Il fatto che l'assassino fosse uno degli attori rispondeva anche a una domanda che Ellery e io ci eravamo fatta fin dal primo momento, e che certo vi sarete rivolta anche voi. Infatti, non potevamo capire perch fosse stato scelto un teatro, per concludere un affare che richiedeva la massima segretezza. A pensarci bene un teatro presenta enormi vantaggi, per esempio quello di dover acquistare parecchi biglietti in pi, per non avere vicini curiosi; poi la sala al buio e pericolosamente silenziosa. Perch, dunque, scegliere un luogo cos inopportuno? Ma la circostanza si spiega da s quando si viene a sapere che l'assassino un attore e prende parte alla rappresentazione. Dal punto di vista di Barry il teatro era il luogo ideale, perch chi potrebbe sospettare di assassinio un attore, quando la vittima viene trovata morta in fondo alla platea? Certo, Montz Field acconsent, perch non sospettava nemmeno lontanamente che Barry volesse fargli la pelle. Anche se avesse avuto qualche sospetto, probabile che si credeva capace di guardarsi. In ogni modo queste sono congetture. "Se permettete, ritorno al mio soggetto favorito: Ellery. A parte le sue deduzioni a proposito del cilindro, mio figlio aveva gi

sospettato qualcosa durante la riunione in casa Ives-Pope. Infatti veniva fatto di chiedersi: Perch Montz Field si era avvicinato a Frances, nel corridoio? Certo, il tentativo amoroso di Field poteva ritenersi come il gesto di un ubriaco, ma anche sbronzo, Montz Field sapeva quel che stava facendo, ed era troppo buon uomo d'affari, per mischiare questi ultimi col piacere. Ellery pens che poteva esistere una connessione tra Frances e Montz, e siccome era evidente che la ragazza non aveva mai conosciuto Field, prima di quel luned sera, veniva fatto di pensare che la connessione poteva essere rappresentata da Steve Barry. Infatti, ammettiamo che Field avesse l'appuntamento con Barry, luned sera, e avesse visto Frances, la quale, in un certo qual modo era connessa col ricatto a Barry: pu darsi che le si fosse avvicinato, incoraggiato dal fatto che l'affare con l'attore, riguardava anche da vicino la fidanzata. Povera ragazza! Sapeste quanto mi dispiace per lei!" Queen sospir, poi riprese, fra l'intensa attenzione dei presenti: Ritorniamo al cilindro, sempre all'infernale cilindro. Non mi era mai capitato un caso in cui un singolo fattore dominasse tutti gli aspetti delle indagini. Per prima cosa notate questo: di tutti gli attori della compagnia, solo Barry doveva apparire in abito da sera, nella commedia. Ellery, mentre gli attori uscivano dal teatro, quella sera, not che solo Steve Barry era in frac e cilindro, mentre gli altri erano in abito da passeggio. Perci Barry era il solo che poteva aver portato via il cilindro di Field. Riflettete un momento, e converrete con me che, grazie a Ellery, siamo riusciti a chiarire questo pasticcio. "La mossa successiva fu quella di assistere alla rappresentazione, gioved sera, per vedere se Barry aveva avuto il tempo di commettere il delitto, fra un'uscita di scena e la prossima entrata. E cos costatammo che, fra tutti gli attori, solo Barry usciva di scena alle 9,20 e rientrava alle 9,50. Gli altri avevano uscite brevissime e qualcuno rimaneva sempre sul palcoscenico. Questo significa che fin da gioved sera, avevamo svelato il mistero. Quando ci ritenemmo certi della colpevolezza di Steve Barry, decidemmo d'interrogare separatamente gli altri attori e il personale di palcoscenico: volevamo sapere se qualcuno aveva visto Barry allontanarsi e tornare, la sera di lunedi. Ma nessuno aveva visto niente, occupati come erano dal proprio lavoro. "La pianta della sala, che Panzer ci prest, fu un notevole aiuto, per noi, in quanto ci permise di scoprire come il delitto fosse avvenuto." Mi sono scervellato tutta la notte, per comprenderlo grid Sampson ma senza riuscirci. In fondo, Montz Field non era un sempliciotto, per cadere in una trappola. Quel Barry deve essere un tipo in gamba, Queen! Altroch! annu l'ispettore. Ma tutti gli enigmi appaiono semplici, quando se ne ha la spiegazione, caro Sampson. Barry, libero dagli impegni di scena alle 9,20, torn in fretta nel proprio camerino, si trucc il viso, si mise il soprabito e il cilindro di scena e pass nel corridoio esterno sinistro. La manovra gli fu resa pi facile dal fatto che il suo camerino era il pi vicino all'entrata in palcoscenico. Barry sapeva che in quel momento il corridoio doveva essere deserto, perch Jess Linch aveva finito il suo lavoro; fu aiutato dalla fortuna, perch pochi minuti dopo, invece, avrebbe trovato nel corridoio non solo Jess, ma anche Eleonor, la ragazza del bar vicino. Dal corridoio esterno pass nell'atrio e questo ci spiega perch il portiere non ricordava d'aver visto entrare nessuno, durante il secondo atto. L'addetto ai biglietti era nell'interno della sala, invece che fuori, e nell'oscurit strapp il mezzo biglietto

meccanicamente, intento alla rappresentazione. Non guard il ritardatario e anche se l'avesse guardato, non poteva riconoscere Barry, sotto la truccatura. Appena dentro, Barry gett via il mezzo biglietto, con una mossa prudente, perch pensava che la polizia avrebbe ricercato quei pezzi di carta, e non si sbagliava. Ma come fece per andare alla poltrona n. 30 senza farsi accompagnare dalla maschera? -obiett Cronin. Semplice. Barry aveva gi deciso di evitare la maschera, cosa facile, data l'oscurit della sala, e la posizione della poltrona da raggiungere: la penultima dell'ultima fila. E, nell'ultima poltrona, c'era Montz che l'attendeva. E poi si era truccato proprio per tutte le eventualit. Se Madge O'Connell l'avesse accompagnato, quando fosse stata interrogata dalla polizia, avrebbe potuto dire di aver accompagnato a quel posto un tale cos e cos, dai connotati irriconoscibili per quelli di Steve Barry. Invece il caso volle che Madge se ne stesse seduta vicino al suo amico e Barry pot raggiungere Field, senza essere notato. "Vi avverto, che queste non sono mie induzioni; stato lo stesso Barry a confessare, stanotte. Continuiamo: Field, quando lo vide giungere, si spost sulla poltrona n. 30 e Barry sedette sull'ultima della fila, la 32. In quel momento Steve aveva il suo piano bello e pronto, minuto per minuto, perch il tempo era misurato. D'altra parte, anche Montz Field sapeva che Barry doveva tornare in scena, quindi i due non perdettero tempo. A quanto ci ha confessato, Barry non credeva di riuscire nel suo piano con tanta facilit, ma Field era ubriaco e si sentiva allegro per la prospettiva di incassare i cinquantamila dollari. "Barry cominci col chiedere le carte e quando il ricattatore protest che prima voleva il denaro, l'attore gli tir fuori un pacchetto di banconote, di quelle che gli attori usano in scena, e le tenne in mano. Era buio, quindi Field non pot esaminarle bene, ma evidentemente si fidava, perch rivolt il suo cilindro e fece vedere a Barry l'interno, dove con l'inchiostro indelebile c'era scritto il nome dell'attore. Gli disse: 'Non immaginavi che questo cilindro fosse consacrato esclusivamente a te e alla cronistoria della tua vita passata, vero? Invece guarda: c' il tuo nome'. Potete immaginare che cosa accadesse, in quel momento, nell'animo dell' attore. Quella circostanza sembrava mandare all' aria tutto il suo piano, perch se la polizia avesse ritrovato il cilindro, col suo nome scritto nell'interno, avrebbe preteso delle spiegazioni. Per fortuna, avevano la stessa statura e quasi lo stesso giro di testa, perci Barry pens che la cosa migliore sarebbe stata portarsi via il cilindro. Pens anche alla possibilit che ci fosse una perquisizione, all'uscita, ma il suo nome scritto dentro, lungi da essere un ostacolo, avrebbe favorito il riconoscimento del cappello come suo. Naturalmente il cilindro che portava in quel momento, e che era uno di quelli di Le Brun, il noleggiatore di scena, sarebbe tornato indietro, perch non poteva logicamente lasciarlo vicino al cadavere." Un briccone intelligente, non c' che dire-comment Sampson. Troppo, amico caro sospir Queen. E' stata proprio la sua intelligenza a rovinarlo. Dunque, sempre a quanto ci ha raccontato lui stesso, Barry escluse la possibilit di lasciare il proprio cilindro al posto dell'altro, perch il nome di Le Brun, impresso sulla fodera, avrebbe portato le indagini direttamente nei camerini degli attori, "mentre la mancanza del cilindro avrebbe potuto suggerire alla polizia che esso conteneva un oggetto di valore per l'assassino, cosa, infatti, che Ellery e io pensammo subito. Vedete, amici miei, Barry stato perduto da una circostanza che non aveva prevista;

se nel cilindro di Field non ci fosse stato scritto il nome, Steve sarebbe oggi un libero cittadino. Tutto per quel maledetto cilindro. "Quando Montz Field estrasse i documenti dalla fodera del cappello, Steve li esamin in fretta, poi sorrise e propose di bere. Tir fuori di tasca una fiaschetta e fece finta di mandarne gi una sorsata, cosa facile, data la semioscurit della sala, poi, scusandosi di non aver dato la precedenza al compagno, porse la fiaschetta a Field, che non pens al tranello, perch Barry aveva bevuto per primo. "La fiaschetta conteneva dell'ottimo whisky, al quale era stata mescolata un'abbondante dose di tetraetile di piombo. Il lieve odore d'etere del veleno si perdeva in quello, pi forte, del liquore. Montz Field ne ingurgit una bella sorsata, poi restitu la fiaschetta a Barry, il quale disse: 'Sar meglio che esamini meglio quelle carte, Field. Non mi fido troppo di te'. Field, che cominciava a sentire gi gli effetti del veleno, fece un gesto di disinteresse e si accasci nella poltrona. Barry esamin davvero, e con cura, i documenti, ma non si accorse che erano falsi. Dopo cinque minuti si rese conto che Field era praticamente finito; aveva la faccia contratta e respirava a fatica; sembrava paralizzato nei movimenti e non poteva certo gridare. Barry consult il suo orologio. Segnava le 9,40, quindi lui era rimasto con Field solo dieci minuti. Doveva essere di nuovo sul palcoscenico alle 9,50, perci prese il cilindro di Montz Field, lo nascose sotto il soprabito e si mise il suo in testa. Alle 9,43 precise, mentre Field era gi agonizzante, l'attore si alz e, tenendosi stretto alla parete laterale, favorito dal momento culminante dell' azione sulla scena e dal fatto che Madge non era al suo posto, sgusci dietro i palchi di proscenio di sinistra, senza che nessuno si accorgesse di lui. Dal corridoio dei palchi pass direttamente in palcoscenico e rientr nel suo camerino, dove gett il cilindro di Field e quello di scena fra gli altri indumenti, vers nel lavandino il contenuto della fiaschetta, la sciacqu per bene. Non gli occorsero pi di tre minuti per ritruccarsi il viso e cos, calmo e bonario, pot rientrare in scena alle 9,50 precise. Alle 9,55 la sala era sottosopra per la scoperta del cadavere." Che cosa complicata! esclam Cronin. Mica tanto. Ricordatevi che Barry un ragazzo intelligente e per di pi "era" un ottimo attore. Veniamo adesso alle nostre indagini. Gioved sera, sapevamo chi era l'assassino, in base alle deduzioni di Ellery; ma non avevamo prove. Speravamo ancora di ritrovare le carte compromettenti di Field, che forse ci avrebbero portato a poter incriminare l'attore, ma le carte non si trovavano. Cronin stesso era disperato. Poi Ellery scopr il nascondiglio dei cappelli, come Tim sa benissimo, e trovammo le carte. C'era un cappello dedicato tutto a Morgan, uno per le carte che interessavano Cronin, e un altro dove c'era scritto: "Misc." ossia "Miscellanea". Qui dentro trovammo i documenti che servivano per ricattare Barry, Michaels e parecchie altre persone. Tim, ricordate il ragionamento di Ellery, per provarci che Field falsificava i documenti di cui si serviva per ricattare? Cos vendeva le stesse carte due volte, almeno. "Il caso di Michaels era interessante: quando fu condannato per un lieve furto, si salv da una condanna pi grave grazie a Field, che lo difese al processo. Ma Montz aveva avuto cura di nascondere i documenti che comprovavano l'accusa di falso, per potersene servire, all'occorrenza. E quale occasione migliore di avere un domestico non pagato? Per tre anni Michaels serv Field senza prendere un soldo; il poveraccio faceva lo sguattero in un ristorante nelle

ore libere, per poter mangiare e pagarsi la misera camera mobiliata dove viveva. Michaels mi ha confessato di aver cercato per anni i documenti, che lo tenevano prigioniero di Field, e Field ci si divertiva. Per questo, Michaels corse il rischio di essere sorpreso dalla polizia, appena ebbe letto l'annuncio della morte del padrone sul giornale. Venne nell'appartamento di Field, con l'intenzione di metterlo a soqquadro, se non ci fosse stato ancora nessuno. "Ma torniamo a Barry. I documenti originali che lo riguardavano, trovati da noi nel cappello distinto dalla scritta 'Misc.', si riferivano a una storia triste, patetica e certo vergognosa per un giovanotto fidanzato a una delle ereditiere pi in vista della capitale. Per dirla in due parole, il bisnonno di Steve Barry era negro, e questo risultava da lettere, atti di nascita e altri documenti. Chiss in che modo, Field era venuto in possesso di un'informazione cos riservata e la tenne da conto, in vista del fatto che Barry era un attore con un ottimo avvenire davanti a s. Quando fosse diventato un gran nome, in Broadway, Field l'avrebbe ricattato. Ma non ci fu bisogno di attendere tanto. Barry si fidanz con Frances e non ho pi bisogno di spiegarvi che cosa sarebbe accaduto, nella distinta famiglia Ives-Pope, se si fossero venute a conoscere le origini del giovane attore. "Cos Field and da Barry, qualche tempo fa, e gli parl di quelle carte. Il giovane gli diede quello che aveva, molto poco. Seguirono altre richieste di denaro, finch Barry non si trov al verde pi completo. Allora cominci a giocare, nella speranza di vincere e poter ricomprare quelle maledette carte. Purtroppo riusc solo a indebitarsi fino al collo. Ormai la sua unica speranza era costituita dal matrimonio con la ricchissima Frances. Ma Steve non la sposava per il denaro; l'amava. E chi non l'amerebbe, del resto?" Queen sorrise, intenerito, prima di continuare. L'ultima richiesta di denaro da parte di Field fu enorme: cinquantamila dollari. Barry cap che era perduto, a meno che non avesse ucciso il suo tormentatore. Tanto pi che Field, conosciuta la fonte, avrebbe potuto ricattarlo in continuazione, prendendo nuovamente gli estratti di nascita dal paese d'origine del giovane. E Barry uccise. Povero diavolo! mormor Cronin. Per, a vederlo non si direbbe che discende da un negro osserv Sampson. Infatti. Sembra che le donne della famiglia siano state tutte bianchissime e il colore si diluito, nelle tre generazioni precedenti. Perfino il padre di Barry pu passare per bianco. Queen sospir. E cos, dopo aver trovato quelle carte, sapevamo tutto: "chi" aveva ucciso, "perch" e "come". Ma non avevamo le prove. Non si pu mandare un uomo in tribunale, sotto un'accusa cos terribile, con delle carte per solo appoggio. A questa stregua avremmo potuto incriminare anche Morgan, Michaels e altre otto persone, delle quali non opportuno fare il nome. "La nostra unica speranza era di entrare in casa di Steve e cercare le carte falsificate, o il cilindro, o le banconote false, o magari un apparecchio di distillazione con qualche traccia di veleno. Velie mi trov un ladro di mestiere che acconsent ad aiutarci. E venerd sera, mentre Steve era in teatro per la rappresentazione, il suo appartamento fu passato al vaglio. Niente. Barry non un cretino. "Non sapevo pi a che santo votarmi. Riunii perfino un certo numero di spettatori in teatro, gli stessi che si trovavano in quei posti la sera di luned, nella speranza che qualcuno di loro si ricordasse di aver visto passare Barry. Come sapete, Henry, feci fiasco. La sola cosa di valore che emerse da quell'indagine fu la testimonianza di Jess Linch, che ricord di aver visto Field chinarsi a

raccogliere la borsetta di Frances. Ma questo non riguardava Barry. "Avevamo le mani legate. Poi venne il peggio, e cio la partenza di Ellery. Senza di lui mi parve che dovesse crollare tutto, anche le speranze. Ma mio figlio mi venne in aiuto ancora una volta, con un telegramma in cui mi consigliava il da farsi." E cio? - chiese Cronin. Di diventare ricattatore anch'io. Scusate, vecchio mio, non capisco disse Sampson. Oh, fidatevi di Ellery! esclam Queen con un largo sorriso. Compresi che dovevo "farmi" una prova. Non capite ancora? E' una cosa semplice. Montz Field fu ucciso perch ricattava Barry; era ragionevole pensare che lo stesso Barry, se ricattato da altri per lo stesso motivo, sarebbe ricorso di nuovo all'assassinio e molto probabilmente con lo stesso veleno. Perci, se potevo convincerlo a tentare un altro omicidio con gli stessi mezzi, lo avrei avuto in pugno. Il tetraetile di piombo, come sappiamo, un veleno quasi sconosciuto e sarebbe bastato trovarlo in possesso di Barry per avere una prova schiacciante della sua colpevolezza. "Per riuscire nella faccenda, avevo delle circostanze favorevoli. I documenti che erano serviti a ricattare Barry erano in mano mia, mentre Barry credeva di averli distrutti, perch non poteva sapere che quelli datigli da Field erano dei falsi. Perci, se lo avessi ricattato anch'io, si sarebbe ritrovato nei pasticci, gli stessi che gli avevano suggerito di uccidere Field; probabile, quindi, che agisse nello stesso modo. "Per portare a buon fine il mio piano, mi servii di Michaels e pensai a lui per la buona ragione che a Barry sarebbe parso logico vedere nel domestico di Field il continuatore dell'opera di ricatto. Obbligai Michaels a scrivere una lettera dettata da me, e questo nel caso sporadico che Barry conoscesse la scrittura del domestico di Field. L'ipotesi era alquanto improbabile, d'accordo, ma non potevo correre rischi, perch fallito quel tentativo, Barry non si sarebbe fatto cogliere mai pi. "Alla lettera, unii un pezzo di documento originale, per dimostrare che il nuovo ricatto non era campato in aria. La lettera era concepita come un ultimatum, con un appuntamento preciso. "Il piano riuscito a meraviglia. Barry venuto all'appuntamento munito di una siringa ipodermica piena di tetraetile di piombo. Uno dei miei uomini migliori, l'agente Ritter, lo attendeva sulla panchina. Gli avevo dato istruzioni precise, avvertendolo del pericolo che poteva correre. Infatti appena Barry fece la prima mossa, Ritter scatt in piedi e si allontan da lui, tirando fuori la rivoltella. Barry era cos disperato che prima balz sul mio agente, senza nemmeno badre alla rivoltella spianata e poi tent di uccidersi e ci sarebbe riuscito, se non fossimo stati pi svelti di lui." Queen aveva finito la sua esposizione e si compens della fatica con una presa abbondante di tabacco. Ci fu un lungo silenzio, poi Sampson osserv in tono ammirato: Sembra un romanzo poliziesco, caro Richard. Per c' qualche punto che per me rimane ancora oscuro. Per esempio, se quel veleno cos poco conosciuto, come faceva Barry a sapere della sua esistenza e del modo di procurarselo? Proprio lo stesso quesito che mi preoccup fin da quando Jones mi parl del tetraetile di piombo rispose Queen. Solo Barry poteva darmi la risposta, e infatti me l'ha data, questa notte, durante l'interrogatorio. Henry, ricordate il dottor Cornisch, che mi avete presentato in casa Ives-Pope? Bene, Cornish amico personale dei finanzieri, ed entrambi si occupano di ricerche chimiche, l'uno come scienziato, l'altro come mecenate. A questo proposito ricordo che Ellery vi domand se Ives-Pope non avesse donato,

recentemente, una certa somma per la fondazione di un istituto di ricerche chimiche. Bene, durante una serata in casa Ives-Pope, Barry sent parlare del tetraetile di piombo e del facile modo d'ottenerlo mediante distillazione di benzina, dal dottor Cornish. Sul momento, prest attenzione al discorso pi per cortesia che per altro, ma quando decise di uccidere `Field, se ne ricord e fece tesoro di quei suggerimenti. Chiarissimo annu Sampson. Un'altra cosa, Queen. Avete potuto accertare chi mand il biglietto d'invito a Morgan? Lo stesso Barry spieg Queen. Aveva udito parlare delle minacce che Morgan aveva rivolto a Field, durante quella memorabile colazione al Webster Club, due anni fa, e decise d'ingarbugliare un po' le cose, per sviare sempre pi la polizia dalla pista giusta. Purtroppo per Barry, la presenza di Morgan in teatro fu un vero aiuto, per noi, al contrario di quanto si aspettava l'assassino. Morgan, infatti, fu il primo a parlarci dell'attivit ricattatoria di Field, e in seguito alle sue informazioni ci potemmo mettere sulla strada esatta. - Un'ultima informazione, Queen, scusate la mia ottusit. Come and la faccenda dei sei biglietti per le poltrone rimaste vuote? Barry persuase Montz Field a comperare otto biglietti, poi se ne fece dare sette, ne distrusse sei immediatamente e trattenne solo quello relativo alla poltrona n. 30. Queen si volt verso l'angolo dove era seduto Djuna e ordin al ragazzo: -Portaci dell'altro caff, scimmiotto! Quando Sampson e Cronin furono andati via e Djuna si fu ritirato nella cucina, l'ispettore riprese la penna e continu la lettera per Ellery. Sono stati qui Sampson e Cronin e ho dovuto raccontare tutto lo svolgimento del caso Field. Sono stanco, ma il mio discorso mi ha reso chiaro un concetto: e cio che senza di te non avrei mai potuto risolvere questo dannato affare. Sono vecchio, figlio mio, e non vedo l'ora che tu trovi una buona e bella ragazza e te la sposi Allora la famiglia Queen potr andare a vivere in Italia e io potr riposarmi, finalmente. E adesso ti lascio: debbo vestirmi e correre in ufficio, dove c' tanto lavoro che mi aspetta. Quando tornerai a casa? Non voglio fare l'egoista, ma mi trovo tanto male, senza la tua cara compagnia. Djuna ti saluta. Quel birbone mi stordisce, con l'acciottolio dei piatti. Ti abbraccio. Pap FINE