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Corso di Laurea:

Insegnamento:
n Lezione:
Titolo:

INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE


Meccanica delle strutture
19
Linea delle pressioni

FACOLT DI INGEGNERIA

LEZIONE 19 Linea delle pressioni.


Nucleo
tematico

Lez.

19

Contenuto
Linea delle pressioni. Definizione, osservazioni, esempi.

Nelle lezioni precedenti sono state definite le caratteristiche di


sollecitazione per i sistemi di travi e sono state dimostrate le relazioni
che queste quantit devono soddisfare nelle condizioni di equilibrio.
Le caratteristiche di sollecitazione costituiscono uno strumento per la
valutazione dello stato di sollecitazione in un sistema di travi soggetto
ad azioni esterne assegnate. In questa lezione viene introdotta la linea
delle pressioni, che uno strumento pi sintetico sempre per la
valutazione dello stato di sollecitazione in un sistema di travi. Vengono
inoltre precisate le relazioni tra la linea delle pressioni e le
caratteristiche di sollecitazione.
Impostazione e definizioni
Si consideri una trave piana ed una sua sezione S, identificata
dallascissa curvilinea s (figura 19.1a). La sezione S divide la trave nei
due tronchi T1 e T2. Siano N(s), T(s) ed M(s) le caratteristiche di
sollecitazione nella sezione S (figura 19.1b).
F3
F4

F2
S

F1

F2
F1

T1

(a)

M(s)

F3

N(s)

T(s)

M(s)
T(s)

T2

F4
(b)

V
N(s)

F2
F1

N(s)

T(s)

T1

M(s)

S(s)
S

T2

S
S(s)

F1

T1

T(s)

N(s)
(c)

F3

F2
F1

F4

S(s)

S(s)

S(s)

F3

M(s)

T2

F2

F4
(d)

h(s)
S(s)
S(s)

Figura 19.1.
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Le caratteristiche di sollecitazione pensate applicate ad esempio alla


sezione S del tronco T2 rappresentano leffetto sul tronco T2 delle
forze applicate al tronco T1 e sono un sistema di forze equivalente al
sistema costituito da tutte le forze applicate alla parte di struttura
precedente la sezione S, cio al tronco T1. Sia S(s ) la risultante di
N(s) e T(s), figura 19.1c. Il sistema di forze costituito dalle
caratteristiche di sollecitazione N(s), T(s), M(s) equivalente ad un
sistema costituito dalla forza S(s ) pensata applicata al baricentro della
sezione S e dal momento flettente M(s); questultimo sistema di forze
a sua volta equivalente alla sola forza S(s ) applicata sulla retta r
avente la direzione di S(s ) e distante h(s) dal baricentro della sezione
S, essendo (figura 19.1d)

h(s) =

M(s)
S(s)

(19.1)

In figura 19.1d inoltre evidenziato il fatto che S(s ) pensata applicata


al tronco T1 sulla retta r costituisce, insieme alle forze precedenti la
sezione S ( F1 ed F1 nellesempio di figura) un sistema equilibrato;
equivalentemente S(s ) applicata al tronco T2 sulla retta r costituisce
un sistema di forze equivalente alle forze precedenti la sezione S ( F1
ed F1 nellesempio di figura). La simbologia di figura 19.1d indica che
S(s ) pensata applicata al baricentro della sezione S mediante un
braccio rigido connesso a detto baricentro: leffetto sulla sezione della
forza S(s ) applicata in questo modo alla sezione lo stesso delle
caratteristiche di sollecitazione applicate come in figura 19.1b.
La retta r pu quindi essere identificata equivalentemente:
- sulla base delle caratteristiche di sollecitazione;
- valutando la retta di azione della risultante delle forze che
precedono la sezione S, ovviamente considerando sia le forze
attive che le reazioni vincolari applicate.
ed la linea delle pressioni relativamente alla sezione S.
Lo stato di sollecitazione nella sezione S soggetta a N(s), T(s)
ed M(s) dunque lo stesso che si avrebbe immaginando la presenza
di un braccio rigido di lunghezza h(s) avente un estremo solidale al
baricentro della sezione S e soggetto allaltro estremo alla risultante
S(s ) , come mostrato in figura 18.1d.
Immaginando di percorrere lasse della struttura (ad esempio
nel senso delle ascisse curvilinee crescenti), loperazione appena
descritta pu ripetersi per tutte le sezioni di un sistema di travi; restano
cos determinate le rette di azione delle forze che precedono tutte le
sezioni che vengono attraversate durane il percorso.

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Definizione
Si definisce linea delle pressioni di un sistema di travi linsieme
delle rette di azione delle successive risultanti delle forze applicate al
sistema.
Osservazione 1
La conoscenza della linea delle pressioni fornisce importanti
informazioni sullo stato di sollecitazione. Ad esempio considerando
una sezione S e tralasciando per brevit di specificare la dipendenza
delle quantit dallascissa s che identifica S, con riferimento alla figura
19.2 immediato riconoscere che:
T=S
r
S

(a)

S
N=0

S
M = Sd

h
r

T=S
(b)
S

N=0
M=0

h=0

(c)
S

T=0
N=S

M = sd

h
r

(d)
S
r

S
d=0

T=0
M=0

N=S

r
S=0

(e)

S
T=0
N=0

M = Sd

Figura 19.2.

se la linea delle pressioni relativa alla sezione S ortogonale alla


direzione dellasse della trave nel punto s la sezione soggetta
solo a taglio ed a momento flettente, essendo questultimo
proporzionale alla distanza h tra la linea delle pressioni ed il
baricentro della sezione (figura 19.2a); in particolare, se la linea
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delle pressioni relativa alla sezione S ortogonale allasse della


trave nel punto s e passa per il baricentro di S la sezione
soggetta solo a taglio, essendo h = 0 (figura 19.2b);
-

se la linea delle pressioni relativa alla sezione S parallela alla


direzione dellasse della trave nel punto s la sezione soggetta
solo a sforzo normale ed a momento flettente, essendo
questultimo proporzionale alla distanza tra la linea delle pressioni
ed il baricentro della sezione (figura 19.2c); in particolare, se la
linea delle pressioni relativa alla sezione S tangente lasse della
trave nel punto s la sezione soggetta solo a sforzo normale,
essendo h = 0 (figura 19.2d);

se la linea delle pressioni relativa alla sezione S a distanza


infinita dal baricentro della sezione, dovendo per la (19.1) essere S
= 0, la sezione soggetta solo a momento flettente (figura 19.2e).

Osservazione 2
Secondo la definizione la linea delle pressioni per un sistema di
travi linsieme delle rette di azione delle successive risultanti delle
forze applicate al sistema. La linea delle pressioni si costruisce quindi
a partire da una sezione nella quale nota la risultante delle forze
applicate (in genere una sezione di estremit di una trave)
immaginando di percorrere lasse della struttura. Ogni volta che
durante il percorso si raggiunge una sezione sF nella quale applicata
una forza od una reazione vincolare la linea delle pressioni deve
essere modificata determinando la retta di azione della risultante tra la
risultante delle forze precedenti la sezione sF e la forza o la reazione
vincolare applicata nella sezione sF. Quindi la linea delle pressioni non
si modifica nei tratti in cui non sono applicate forze. Ad esempio, nel
caso del tronco T2 di figura 19.1, immaginando di percorrere la
struttura da S nel verso delle s crescenti si capisce che la linea delle
pressioni r relativamente a tutte le sezioni tra la sezione S e la
sezione V ove applicata la forza F3 , non essendo presenti forze
esterne tra S e V; superata la sezione V la linea delle pressioni la
retta di azione della risultante tra S(s ) ed F3 ; essendo poi S(s ) la
risultante tra F1 ed F2 , si vede come la nuova linea delle pressioni sia
la retta di azione della risultante tra F1 , F2 ed F3 , cio la retta di
azione della risultante di tutte le forze che precedono la sezione in
esame. La linea delle pressioni dei sistemi soggetti solo a forze
concentrate quindi una spezzata o, pi in generale, un insieme di
rette.
Osservazione 3
Nel caso invece di travi soggette a carichi distribuiti, pensando
il carico distribuito come una successione di infiniti carichi concentrati
di entit infinitesima, si deduce che la linea delle pressioni deve
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modificarsi man mano che si procede lungo lasse della trave in


quanto spostandosi da una sezione S ad una successiva V, ancorch
vicina, la linea delle pressioni deve modificarsi per effetto della
risultante dal carico distribuito tra S e V; in questo caso la linea delle
pressioni quindi una curva o un fascio di rette parallele,
dipendentemente dalla disposizione dei carichi e dei vincoli.
Osservazione 4
Nellosservazione 2 si affermato che la linea delle pressioni
non si modifica nei tratti nei quali non sono applicate forze esterne.
Questo evidente anche pensando che tali tratti devono essere in
equilibrio. Si consideri infatti un tratto AB lungo il quale non sono
applicate forze esterne (figura 19.3); sia r la linea delle pressioni
relativa alla sezione A; ci equivale ad affermare che la risultante delle
forze applicate al tratto AB attraverso la sezione A una forza S A
avente retta di azione r. Non essendo applicate forze lungo lasse, la
risultante delle forze applicate alla sezione B deve da sola equilibrare
S A e quindi deve avere la stessa retta di azione di S A . Ovviamente la
conoscenza della linea delle pressioni fornisce solo informazioni sulla
retta di azione delle risultanti applicate e non sul loro verso, pertanto la
linea delle pressioni r relativa al tratto AB coerente con entrambe le
circostanze rappresentata in figura 19.3.
B

SA

SA

SA

SA
r

Figura 19.3.

Osservazione 5
Secondo quanto visto la linea delle pressioni si determina
valutando in ogni sezione di una struttura, la retta di azione della
risultante delle forze che precedono la sezione stessa. Naturalmente,
se la struttura in equilibrio e cio se tutte le forze cui la struttura
soggetta costituiscono un sistema con risultante nulla e momento
risultante nullo rispetto a qualunque polo, la risultante delle forze che
precedono una generica sezione e la risultante delle forze che
seguono la stessa sezione costituiscono un sistema equilibrato e
quindi queste due risultanti hanno la stessa retta di azione. In altre
parole la linea delle pressioni non dipende dalla scelta arbitraria delle
forze che precedono la generica sezione e cio non dipende del verso
di percorrenza assunto arbitrariamente.
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Esempio 19.1
Si tracci la linea delle pressioni della struttura di figura 19.4.
F2
F1
D

C
B

F3

Figura 19.4.

RF = F1 + F2 + F3

RF = F1 + F2 + F3

F1 + F2
F3

F1

F1 + F2
F2

F1 + F2
F1 + F2

F2
F1
D

F3

F3

Figura 19.5.
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Immaginando di percorrere lasse della struttura da A verso E,


lunica forza che precede una qualunque sezione del tratto tra A e B
la reazione R A del vincolo A; la sua retta di azione la linea delle
pressioni relativamente al tratto AB.
Per tracciare la linea delle pressioni quindi necessario
determinare detta reazione vincolare. Procedendo per via grafica, si
sostituisce dapprima alle forze la loro risultante, RF = F1 + F 2 + F3
(figura 19.5). Successivamente si determinano le reazioni vincolari
(figura 19.6) ricordando che la reazione RE del carrello E la retta u,
ortogonale alla direzione dello spostamento consentito e che la
reazione R A dellappoggio A deve avere retta di azione r passante per
A e per il punto K, intersezione tra u e la retta di azione di RF (questo
affinch R A possa costituire insieme a RE ed RF un sistema
equilibrato).
K

u
r

RF
E

RE

RF
RA
RA
RE

Figura 19.6.

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Pu ora essere tracciata la linea delle pressioni; a questo


scopo utile tracciare il poligono delle forze applicate disponendo in
successione le forze applicate nellordine in cui si incontrano
procedendo nel verso di percorrenza scelto, come mostrato in figura
19.7; si numerino da 1 a 5 i vertici del poligono.
Immaginando dunque di percorrere lasse della struttura da A
verso E, trovandosi in una qualunque posizione tra A e B lunica forza
che precede la reazione R A , pertanto la retta r la linea delle
pressioni relativa al tratto AB (figura 19.7). Superata la sezione B le
forze che precedono sono la reazione R A e la forza F1 ; la
corrispondente linea delle pressioni la retta di azione della risultante
tra R A ed F1 . Questa risultante pu rappresentarsi nel poligono di
equilibrio congiungendone i vertici 1 e 3 (il vettore congiungente i
vertici 1-3 rappresenta il modulo ed il verso della forza R A + F1 ). Inoltre
R A + F1 deve avere retta di azione passante per il punto B,
intersezione tra la retta di azione di r R A e la retta di azione di F1 .
Superata la sezione B la linea delle pressioni quindi la retta s che
passa per B ed parallela al segmento congiungente i vertici 1-3 del
poligono di equilibrio (figura 19.7).
2

C
s
t

RA

F1

RE
5

//s
1
F2
r

F3

RA + F1
F2

RA + F1 + F2

F1
D

B
A

RE
F3

RA

F1

F1

RA

//s
RA + F1
RA

//t

RA + F1 + F2

F2

Figura 19.7.

Fino al raggiungimento della sezione C le forze che precedono sono


sempre R A ed F1 e quindi la linea delle pressioni relativa al tratto BC
la retta s.

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Superata la sezione C le forze che precedono una generica


sezione del tratto CD sono R A , F1 ed F 2 e la corrispondente linea
delle pressioni la retta di azione della risultante tra R A , F1 ed F 2 .
Questa risultante pu rappresentarsi nel poligono di equilibrio
congiungendone i vertici 1 e 4 (il vettore congiungente i vertici 1-4
rappresenta il modulo ed il verso della forza R A + F1 + F 2 ). Inoltre
R A + F1 + F 2 deve avere retta di azione passante per il punto C,
intersezione tra la retta di azione s di R A + F1 e la retta di azione di F 2 .
Superata la sezione C la linea delle pressioni quindi la retta t che
passa per C ed parallela al segmento congiungente i vertici 1-4 del
poligono di equilibrio (figura 19.7). Fino al raggiungimento della
sezione D le forze che precedono sono sempre R A , F1 ed F 2 . e
quindi la linea delle pressioni relativa al tratto CD la retta t.
Superata la sezione D le forze che precedono sono la reazione
R A e le forze F1 , F 2 ed F3 e la corrispondente linea delle pressioni
la retta di azione della risultante tra R A , F1 , F 2 ed F3 . Questa
risultante
pu
rappresentarsi
nel
poligono
di
equilibrio
congiungendone i vertici 1 e 5 (il vettore congiungente i vertici 1-5
rappresenta il modulo ed il verso della forza R A + F1 + F2 + F3 ). Inoltre
R A + F1 + F2 + F3 deve avere retta di azione passante per il punto D,
intersezione tra la retta di azione t di R A + F1 + F 2 e la retta di azione di
F3 . Superata la sezione D la linea delle pressioni quindi la retta u
che passa per D ed parallela al segmento congiungente i vertici 1-5
del poligono di equilibrio (figura 19.7). Fino al raggiungimento della
sezione E le forze che precedono sono sempre R A , F1 , F 2 ed F3 e
quindi la linea delle pressioni relativa al tratto DE la retta u.
Si osserva che la linea delle pressioni relativa al tratto DE
avrebbe potuto pi rapidamente essere determinata immaginando di
percorrere lasse della struttura da D verso A; in questo caso infatti
lunica forza precedente ogni sezione del tratto DE la reazione RE ,
la cui retta dazione u la linea delle pressioni per il tratto DE.
Le rette che costituiscono la linea delle pressioni della struttura
sono riassunte, tratto per tratto, in tabella 19.1.
Tratto
AB
BC
CD
DE

Linea delle pressioni


r
s
t
u
Tabella 19.1.

La costruzione di figura 19.7 contiene tutte le informazioni sullo stato


di sollecitazione della trave considerata. Ad esempio, volendo
determinare le caratteristiche di sollecitazione relative ad una sezione
tra A e B il cui baricentro H basta ricordare che questa sezione
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soggetta alla forza R A avente retta di azione r (linea delle pressioni tra
A e B); pertanto (figura 19.8b):
-

lo sforzo normale NH nella sezione la componente di R A nella


direzione tangente allasse della trave nel punto H;

il taglio TH nella sezione la componente di R A nella direzione


ortogonale allasse della trave nel punto H;

il momento flettente MH nella sezione il prodotto del modulo di


R A per la distanza hH tra il baricentro H della sezione e la retta r.
C

C
s

t
B

(a)

(b)
D

D
F2

F2

F1

F1
D

MH

L
H

RE

hH

F3

RE

B
F3

NH

TH
NH
RA

RA

TH
t

(c)

RA + F1
RA + F1

D
F2

hL

TL NL
D
ML
NL

RA

F1

//s
TL

RE
F3

RA + F1

Figura 19.8.

Volendo invece determinare le caratteristiche di sollecitazione


relative ad una sezione il cui baricentro L tra B e C basta ricordare
che la sezione L soggetta alla forza R A + F1 avente retta di azione s
(linea delle pressioni tra B e C) e procedere in modo analogo a quanto
appena descritto (figura 19.8c).
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LEZIONE 19 Sessione di studio 1


Linea delle pressioni.
Sono discussi nel seguito alcuni esempi di determinazione della linea
delle pressioni relativi a strutture soggette a carichi concentrati.
Esempio 19.2
Si tracci la linea delle pressioni della struttura di figura 19.9.
G

F2

F1
A

D F
3
C

Figura 19.9.

Immaginando di percorrere lasse dellasta AD da A verso D,


non si incontrano forze fino alla sezione B, pertanto la linea delle
pressioni relativa al tratto AB non definita (figura 19.10).
t
s

F2

F1
B

F1 + F2
//t
F2

(a)
H

D F
3
C

F1

(b)

t
s

F2
F1 + F2

F1
B

F3

F1 + F2 + F3

F1

//u

//u
D F
3
C

F2

F1
A

D F
3
C

F3

F2
F1 + F2 + F3

(c)
H

Figura 19.10.
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Lunica forza che precede una qualunque sezione tra B e C


F1 , la cui retta di azione r la linea delle pressioni relativa al tratto BC
(figura 19.10a).
Immaginando ora di percorrere il tratto GC da G verso C,
lunica forza che precede ogni sezione di questo tratto F2 , la cui
retta di azione s la linea delle pressioni relativa al tratto GC (figura
19.10a).
Tornando sul tratto AD, superata la sezione C le forze che
precedono ogni sezione del tratto CD sono F1 ed F2 e la linea delle
pressioni la retta di azione t della risultante tra F1 ed F2 . Questa
retta passa per il punto B, intersezione tra la rette di azione di F1 ed
F2 ed ha linclinazione di F1 + F2 determinabile sul poligono delle
forze. Tra C e E non sono applicate altre forze, quindi t la linea delle
pressioni relativa al tratto CDE (figura 19.10b).
Superata la sezione E, le forze che precedono le sezioni del
tratto EH sono F1 , F2 ed F3 e la linea delle pressioni la retta di
azione u della risultante di queste tre forze; questa passa per il punto
intersezione G tra la retta t (retta di azione di F1 + F2 ) e la retta di
azione di F3 e la sua inclinazione si determina ancora sul poligono
delle forze (figura 19.10c).
Le rette che costituiscono la linea delle pressioni della struttura
sono riassunte, tratto per tratto, in tabella 19.2.
Tratto
AB
BC
CD
DE
EH
GC

Linea delle pressioni


-r
t
t
u
s
Tabella 19.2.

La costruzione di figura 19.10 consente di valutare le


sollecitazioni in ogni sezione della struttura. In particolare in figura
19.11 rappresentato lo schema per la determinazione delle
caratteristiche di sollecitazione nella sezione vincolata dallincastro.
Ovviamente queste caratteristiche rappresentano anche la reazione
vincolare dellincastro.
Si osserva che per la struttura di questo esempio,
contrariamente a quanto visto nellesempio precedente, per il
tracciamento della linea delle pressioni non stato necessario
determinare preliminarmente le reazioni vincolari in quanto,
procedendo a partire dagli estremi A e G subito possibile identificare
la retta di azione delle forze che precedono le sezioni considerate.
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Si osserva inoltre che la presenza dello spigolo C non produce


cambiamenti della linea delle pressioni che la stessa retta
relativamente ai tratti CD e DE, non essendo a questi applicate forze.
Si osserva infine che nella valutazione della linea delle
pressioni per il tratto CDE necessario considerare sia la forza di F1
che la forza F2 e cio tutte le forze che precedono,
indipendentemente dal fatto che queste siano applicate ad aste
diverse. In altre parole si immagina di eliminare tutta la struttura che
precede la sezione considerata e si considerano le forze applicate alla
parte di struttura idealmente rimossa.
G

F1

//u
F2

F3
u

t
B

F1 + F2 + F3

F1 + F2 + F3

F2

NH
F1
A

TH

D F
3

C
r

NH
dH

MH

TH
H

Figura 19.11.

Esempio 19.3
Si tracci la linea delle pressioni della struttura di figura 19.12a.
(a)

(b)
F2

F2

F1

F1
D

A
C

B
L/3

L/3

B
L/3

RA

F2
RA

RD

F1

RD
L/3

L/3

L/3

Figura 19.12.

immediato determinare le reazioni vincolari della struttura isostatica


mediante le Equazioni Cardinali della Statica o il Principio dei Lavori
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Virtuali. Queste reazioni sono disposte come in figura 19.12b ed


hanno modulo
RA =

2 F1 + F2
3

RD =

F1 + 2F2
3

(e.3.1)

Immaginando di percorrere lasse della struttura da A verso D,


lunica forza che precede ogni sezione del tratto AB la reazione R A ,
la cui retta di azione r quindi la linea delle pressioni relativa al tratto
AB (figura 19.12b).
Superata la sezione B, le forze che precedono ogni sezione del
tratto BC sono la reazione R A e la forza F1 ; la linea delle pressioni
relativa al tratto BC quindi la retta di azione s della risultante R A + F1 .
Questa risultante ha la stessa direzione di R A ed F1 (essendo queste
forze parallele). Per determinare la posizione della retta s si pu
assumere unascissa z coincidente con lasse della trave ed avente
origine in A e chiamare zp lascissa incognita del punto intersezione tra
lasse z e la retta di azione s della risultante R A + F1 (figura 19.13).
F1
F2

RA

RA + F1

F1

z=0
A

RA + F1

D
B

zp

RA

RD

F1

RA + F1

z=0

zp
RA
L/3

zp L/3
zp

Figura 19.13.

Lincognita zp pu poi determinarsi imponendo che il sistema di forze


costituito dalla sola risultante R A + F1 avente retta di azione s sia
equivalente al sistema di forze costituito dalle due forze R A ed F1 e
cio che questi due sistemi di forze abbiano lo stesso momento
rispetto a qualunque polo O. Scegliendo poi come polo il punto
dellasse z posto allascissa incognita zp, il momento della risultante
R A + F1 rispetto ad O nullo, pertanto rispetto a tale polo deve essere
nullo anche il momento del sistema costituito da R A ed F1 , cio deve
risultare
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R A zp F1 zp = 0
3

(e.3.2)

da cui, ricordando la (e.3.1) si ottiene:

zp =

F1
L
F1 F2

(e.3.3)

Essendo nel presente caso F1 < F2 lascissa zp negativa;


conseguentemente la linea delle pressioni relativa al tratto BC si trova
a sinistra dellappoggio A (figura 19.14).

F2
F1

z=0

zp
A
RA + F1

RA

zp

RD

L/3

L/3

L/3

Figura 19.14.

Superata la sezione C si pu procedere in modo analogo a


quanto appena visto aggiungendo alla risultante appena determinata
la forza F 2 . Tuttavia, immaginando di percorrere lasse della struttura
da D verso A, lunica forza che precede ogni sezione del tratto DC la
reazione RD , la cui retta di azione t quindi la linea delle pressioni
relativa al tratto DC (figura 19.14).
Le rette che costituiscono la linea delle pressioni della struttura
sono riassunte, tratto per tratto, in tabella 19.3.
Tratto
AB
BC
CD

Linea delle pressioni


r
s
t
Tabella 19.3.

Sfruttando la costruzione di figura 19.14 possono determinarsi le


caratteristiche di sollecitazione in ogni sezione della trave; ad esempio
per la sezione di mezzeria (figura 19.15) la linea delle pressioni la
retta s che ortogonale allasse della trave, pertanto si ha
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NM = 0

(e.3.4)

come daltra parte per ogni sezione della trave, essendo la linea delle
pressioni sempre ortogonale allasse della trave; il modulo del taglio
poi pari alla risultante delle forze che precedono la sezione di
mezzeria, cio

TM = R A F1 =

F2 F1
3

(e.3.5)

mentre il momento flettente


L
F F L
F +F
MM = (R A F1 ) zp = 2 1 zp = 2 1 L
3 2
6
2

(e.3.6)

avendo tenuto conto della (e.3.1) e della (e.3.3).


Questo valore ovviamente lo stesso che si troverebbe calcolando il
momento rispetto alla baricentro della sezione di mezzeria delle forze
R A ed F1 , cio:
MM = R A

L
L
L
L L 2F + F L
F1 = 1 2 F1 = (F1 + F2 )
2
3
2
6
6
2 3

(e.3.7)

F2
s
RA + F1

MM

z=0

D
C

zp

TM

L/2

RD

Figura 19.15.

Esempio 19.4
Si tracci la linea delle pressioni della struttura di figura 19.16a.
r

(a)
F

F
D

F
D

(b)

B
F

L/3

L/3

L/3

RA

RA

RD

F
RD

L/3

L/3

L/3

Figura 19.16.
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immediato verificare che le reazioni vincolari sono disposte


come in figura 19.16b ed hanno modulo

RA = F

RD = F

(e.4.1)

A parte lentit delle forze applicate, il problema del tutto analogo a


quello dellesempio 19.3. La linea delle pressioni relativa al tratto AB
la retta di azione r della reazione R A ; la linea delle pressioni relativa al
tratto CD la retta di azione t della reazione RD (figura 19.16b).
Immaginando poi di percorrere lasse della trave da A verso D,
le forze che precedono una qualunque sezione del tratto BC sono la
reazione R A il cui modulo pari ad F e la forza F applicata alla
sezione B. Il sistema di forze costituito da R A applicata al punto A ed
F applicata al punto B una coppia il cui modulo del FL/3. Questo
sistema anche equivalente ad una forza di modulo nullo avente retta
di azione parallela alle due forze e disposta a distanza infinita (figura
19.17). Di questo ci si pu facilmente rendere conto considerando che
la (e.3.3), nel presente caso di F1 = F 2 , fornisce

zp =

F1

L F
1 F2
F1 F2

(e.4.2)

t
F

F
RA + F10

A
C

RA
zp

RD
L/3

L/3

L/3

Figura 19.17.

Le rette che costituiscono la linea delle pressioni della struttura sono


riassunte, tratto per tratto, in tabella 19.4.
Tratto
AB
BC
CD

Linea delle pressioni


r
s
t
Tabella 19.4.

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Considerando la linea delle pressioni di figura 19.17 pu


affermarsi che:
-

in ogni sezione di della trave lo sforzo normale nullo (come per


lesempio precedente), essendo la linea delle pressioni sempre
ortogonale allasse della trave;

in ogni sezione del tratto BC il taglio nullo, essendo nulla la


risultante delle forze che precedono ogni sezione di tale tratto;

ogni sezione del tratto BC soggetta allo stesso momento flettente


(si ricordi anche lequazione indefinita di equilibrio secondo la
quale la funzione taglio T(s) la derivata della funzione momento
flettente M(s)).

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LEZIONE 19 Sessione di studio 2


Linea delle pressioni.
Sono discussi nel seguito alcuni esempi di determinazione della linea
delle pressioni relativi a strutture soggette a carichi distribuiti.
Esempio 19.5
Si tracci la linea delle pressioni della struttura di figura 19.18a.
q

(a)
C

RC

B
R = qL0

0
L0 = L/2

RA

L/2
w
r

qL0/5

qL0/5
qL0/5

qL0/5

R = qL0

(c)

(b)

qL0/5
C

A
B
L0/5 =

A
D

= L0/5

RC
RA
0

Figura 19.18.

Sostituendo al carico distribuito la sua risultante, si determinano


innanzitutto le reazioni vincolari R A ed R C con il consueto
procedimento (figura 19.18b). Si osserva inoltre in via preliminare che
le rette di azione delle reazioni vincolari costituiscono la linea delle
pressioni per la struttura pensata soggetta alla risultante R del carico
distribuito invece che al carico distribuito stesso; in particolare, in
questo caso la retta di azione r di R A la linea delle pressioni
relativamente al tratto AD, mentre la retta di azione w di R C la linea
delle pressioni relativamente al tratto DC.
Si approssimi dapprima il carico distribuito con una
successione di carichi concentrati suddividendo il tratto AB caricato in
n intervalli ed attribuendo a ciascun intervallo la risultante del carico
ad esso competente, pari a
F=

R qL 0
=
n
n

(e.5.1)

In figura 19.18c rappresentata questa suddivisione con n = 5 . Si


indichino con A1,, A5 i punti medi degli intervalli considerati, in
corrispondenza dei quali sono applicate le forze F (figura 19.19). La
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linea delle pressioni relativa a questa configurazione pu quindi


essere tracciata con il consueto procedimento immaginando di
percorrere lasse della trave da A verso C. Per tutte le sezioni del
tratto da A fino alla sezione A1 lunica forza che precede la reazione
R A , quindi la retta di azione r di R A la linea delle pressioni relativa
al tratto AA1. Tra la sezione A1 e la sezione A2 le forze che precedono
sono la reazione R A e la forza F applicata alla sezione A1. La
corrispondente linea delle pressioni quindi la retta di azione s della
risultante tra queste forze; detta retta passa per il punto intersezione
tra r e la retta di azione di F applicata in A1 ed ha linclinazione che si
determina congiungendo i vertici 1 e 3 del poligono delle forze (figura
19.19a).
s
(a)
r
A

RC

R
1

(b)
r
A1 A2 A3 A4 A5

1
RC

F = R/5
F = R/5

2F = 2R/5
4
//t
1 |RA+2F|
RA

RC

t
w

s
(c)
RA

r
A

2
3
4
R

RA

RA

F = R/5
3
RA
//s
|R
A+F|
1

F = R/5

RC

RA

A1 A2 A3 A4 A5

RA

C
1

A1 A2 A3 A4 A5

RC
RC

3
4
3
4

F = R/5
F = R/5
F = R/5
F = R/5
F = R/5

RA
0

Figura 19.19.

Superata la sezione A2, le forze che precedono ogni sezione tra A2 ed


A3 sono la reazione R A , la forza F applicata alla sezione A1 e la forza
F applicata alla sezione A2. La corrispondente linea delle pressioni
quindi la retta di azione t della risultante tra queste forze; detta retta
passa per li punto intersezione tra s e la retta di azione di F applicata
in A2 ed ha linclinazione che si determina congiungendo i vertici 1 e 4
del poligono delle forze (figura 19.19b).
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Proseguendo in questo modo verso la sezione C si determina la


spezzata di figura 19.19c che costituisce la linea delle pressioni
relativa alla suddivisione realizzata. Si osserva che, superata la
sezione A5 linclinazione della retta di azione della risultante delle
forze che precedono si ottiene congiungendo i vertici 1 e 5 del
poligono delle forze ed linclinazione delle reazione R C , come
avrebbe potuto immediatamente dedursi immaginando di percorrere
l'asse della struttura da C verso A.
La posizione dei vertici della spezzata di figura 19.19 dipende
dalla suddivisione operata relativamente al tratto caricato; una
suddivisione pi fine avrebbe prodotto vertici pi vicini ed, al limite,
una suddivisione in infiniti intervalli infinitesimi avrebbe prodotto una
curva. Assunta unascissa z coincidente con lasse della trave e
avente origine allestremo A e detta z la lunghezza degli intervalli in
cui stato suddiviso il tratto caricato (figura 19.20b), per determinare
landamento di tale curva basta tenere presente che la variazione di
pendenza della linea delle pressioni relativamente ad un generico
intervallo z misurata dalla variazione di inclinazione della retta di
azione della risultante che si determina sul poligono delle forze.
q

(a)
C

A
B

qz

q(z+z)
L/2

L0 = L/2

3
qz

y
qz

(b)

(z)

(0) = 0

qz

qz

= z

z=0

RA

(z+z)

RC

B
z =

RC

Htan (z+z)

qz

qz

Htan (z)

RA

(z)
RA

VA

tan (z) = y(z)


y(z)

RC
VA

(c)

H
C
A

Figura 19.20.

Detta quindi (z) la pendenza della linea delle pressioni relativa alla
sezione z, cio linclinazione della retta di azione della risultante tra la
reazione R A e la risultante del carico applicato fino allascissa z,
considerando i triangoli 1-0-3 ed 1-0-4 nel poligono delle forze pu
scriversi luguaglianza
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F=

R
= q z = H [tan((z )) tan((z + z ))]
n

(e.5.2)

essendo (figura 19.20) H il modulo della componente orizzontale delle


reazioni R A ed R C .
Dalla (e.5.2) si ottiene:

q tan((z + z )) tan((z ))
=
H
z

(e.5.3)

Assumendo poi che la linea delle pressioni sia descritta da una


funzione y(z) dellascissa z (figura 19.20c), la pendenza tan(z )
pari alla derivata di detta funzione:

y' (z ) =

d
y(z ) = tan (z )
dz

(e.5.4)

sicch la (e.5.3) diventa

q y' (z + z ) y' (z )
=
H
z

(e.5.5)

Passando al limite per z tendente a 0 (e cio considerando tratti z


infinitesimi) si riconosce che il secondo membro della (e.5.5) la
derivata seconda della funzione y(z)

y' (z + z ) y' (z )
lim
= y' ' (z )
z0
z

(e.5.6)

e la (e.5.5) diventa

q
= y' ' (z )
H

(e.5.7)

che unequazione differenziale la cui incognita y(z) lequazione


della linea delle pressioni relativa al tratto di trave caricato. Si osserva
che, essendo nel presente caso q un carico costante rispetto a z, la
curva linea delle pressioni y(z) una parabola. Per determinarne
lequazione necessario risolvere la (e.5.7) con le condizioni al
contorno
y(0 ) = 0
y' (0 ) = tan
0

(e.5.8)

la prima delle quali impone il passaggio per il punto A, mentre la


seconda impone che la tangente alla parabola in A sia la retta di
azione della reazione R A . Integrando la (e.5.7) si ha quindi

y' (z ) =

q
z + C1
H

(e.5.9)

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essenco C1 un costante che si determina


soddisfacimento della seconda delle (e.5.8)

y' (0 ) =

q
0 + C1 = tan 0
H

imponendo

da cui C1 = tan 0

il

(e.5.10)

Integrando poi la (e.5.9) si ha

y(z ) =

q 2
z + (tan 0 ) z + C 2
2H

(e.5.11)

essendo C2 una costante che si determina


soddisfacimento della seconda delle (e.5.8)

y(0 ) =

q
0 + (tan 0 ) 0 + C 2 = 0
2H

da cui C 2 = 0

imponendo

il

(e.5.12)

La linea delle pressioni relativa al tratto AB in cui presente il carico


distribuito quindi la parabola p descritta dallequazione:

y(z ) =

q 2
z + (tan 0 ) z
2H

(e.5.13)

In definitiva, la linea delle pressioni per la struttura in esame


tracciata in figura 19.21.
y
r
p
qL0

A
B
RC
RA

L0 = L/2

L/2

Figura 19.21.

Le curve che costituiscono la linea delle pressioni della struttura sono


riassunte, tratto per tratto, in tabella 19.5.
Tratto
AB
BC

Linea delle pressioni


parabola p
retta w
Tabella 19.5.

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Come al solito, la conoscenza della linea delle pressioni


consente la determinazione delle caratteristiche di sollecitazione;
come mostrato ad esempio per la generica sezone z tra 0 ed L/2 in
figura 19.22.
qz
RA

(z)
y

RC
p

S(z)

h(z)

y(z)
q

M(z) = S(z)d(z)

A
z=0

(z)

N(z) z

B
T(z)

S(z)

RC

T(z)

N(z)

Figura 19.22.

Si osserva che la forma della linea delle pressioni non dipende


dalla forma della struttura, ma solo dalla disposizione dei carichi e dei
vincoli; per esempio le strutture due di figura 19.23 hanno la stessa
linea delle pressioni della struttura in esame, avendo i carichi ed i
vincoli disposti nelle stesse posizioni.
y

(a)

p
r

qL0

qL0

B
w

C z

z
A

A
B
L0 = L/2
RA

(b)

RC

RC
L0 = L/2

L/2

L/2

RA

Figura 19.23.

Le due strutture non sono tuttavia soggette alle stesse sollecitazioni,


dipendendo queste anche dalla posizione relativa tra lasse della
struttura e la linea delle pressioni, come immediato verificare
tracciando la costruzione di figura 19.22 relativamente alle strutture di
figura 19.23. In particolare, per la struttura di figura 19.23b il momento
flettente ed il taglio sono sempre nulli, essendo la linea delle pressioni
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coincidente con lasse della trave (il che comporta h(s) = 0 nella
(19.1)).
Questa osservazione rende evidente il fatto che, assegnata una
distribuzione di carico, possibile stabilire la forma della struttura con
il criterio di minimizzare qualche caratteristica di sollecitazione. Ad
esempio la struttura di figura 19.23b conformata in modo da avere
taglio e momento flettente nulli. Una tipica applicazione di questa
strategia rappresentata dalle strutture ad arco, il cui asse si discosta
poco dalla linea delle pressioni relativa ai carichi permanenti, sicch
per effetto di carichi permanenti le sezioni sono soggette
essenzialmente a sforzo normale. Ovviamente sollecitazioni di
flessione e taglio anche elevate possono insorgere allorch allarco
vengano applicati carichi accidentali di notevole entit rispetto ai
carichi permanenti e questi carichi sono distribuiti in modo tale da
modificare sensibilmente la forma della linea delle pressioni associata
ai carichi permanenti.
Si osserva infine che abbastanza immediato dimostrare che
la (e.5.7) valida anche nel caso di carico q(z) variabile; in questo
caso si ha

q(z )
= y' ' (z )
H

(e.5.14)

ed ovviamente la forma della curva y(z) non pi una parabola,


dipendendo dalla forma del carico q(z).
Esempio 19.6
Si tracci la linea delle pressioni della struttura di figura 19.24a.
RC
R = qL0
r
q

(b)

(a)
C z

C z

A
D

B
0 = /2
L0 = L/2

RA

R = qL0

B
RC

L/2

RA

Figura 19.24.

Sostituendo al carico distribuito la sua risultante si determinano


innanzitutto le reazioni vincolari R A ed R C , che ovviamente hanno
entrambe direzione verticale. Si osserva che le rette di azione delle
reazioni vincolari costituiscono la linea delle pressioni per la struttura
pensata soggetta alla risultante R del carico distribuito invece che al
carico distribuito stesso; in particolare, in questo caso la retta di
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azione r di R A la linea delle pressioni relativamente al tratto AD,


mentre la retta di azione s di R C la linea delle pressioni
relativamente al tratto DC.
Si assuma anche in questo caso unascissa z coincidente con
lasse della trave ed avente origine nel punto A. Volendo applicare le
formule ottenute nellesempio precedente, ci si rende conto che in
questo caso la linea delle pressioni sempre verticale, essendo nulla
la componente orizzontale H delle reazioni vincolari. Daltra parte,
immaginando di percorrere lasse della struttura da A verso C, le forze
che precedono la generica sezione z del tratto AB sono la reazione
verticale R A e la risultante del carico tra la sezione A e la sezione z,
che verticale ed ha modulo qz. La linea delle pressioni relativa alla
sezione z quindi verticale, essendo la retta di azione della risultante
di queste due forze verticali.
Si cerca quindi la posizione della linea delle pressioni relativa alla
generica sezione z del tratto AB; sia zp(z) lascissa in corrispondenza
della quale questa linea delle pressioni interseca lasse z (figura
19.25).

(a)
C

A
z

z
zp(z)

0 = /2

RC
h(z) = zp(z) - z

RA
L0 = L/2

L/2
RA - qz

qz

RA

z/2

zp - z/2
zp

Figura 19.25.

Le forze che precedono la sezione z sono la reazione vincolare R A


applicata al punto A e la risultante del carico tra A e lascissa z;
questultima ha modulo qz e retta di azione verticale passante per
lascissa z/2; la risultante di queste forze ha modulo RA - qz ed ha
retta di azione che interseca lasse z in corrispondenza dellascissa
incognita zp(z). Questa incognita pu determinarsi imponendo che il
sistema di forze costituito dalla sola risultante di modulo RA - qz
avente retta di azione verticale passante per zp(z) sia equivalente al
sistema di forze costituito dalle due forze R A ed qz e cio che questi
due sistemi di forze abbiano lo stesso momento rispetto a qualunque
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polo O. Scegliendo come polo il punto dellasse z posto allascissa


incognita zp(z), il momento della risultante RA - qz rispetto questo polo
nullo, pertanto rispetto a tale polo deve essere nullo anche il
momento del sistema costituito da R A ed qz, cio deve essere
soddisfatta la relazione

R A z p (z ) qz z p (z ) = 0
2

(e.6.1)

da cui
z p (z ) =

qz
2 (R A qz )

(e.6.2)

Questultima consente di osservare che:


-

la linea delle pressioni relativa alla sezione z si trova a sinistra del


punto A finch il denominatore del secondo membro positivo,
cio finch il modulo qz del carico applicato tra A e la generica
sezione z pi piccolo del modulo della reazione RA, essendo in
questo caso lascissa zp(z) negativa;

la linea delle pressioni relativa allascissa z che rende nullo il


denominatore della (e.6.2), cio
z=

RA
q

(e.6.3)

si trova a distanza infinita dal punto A, essendo in questo caso


z p (z ) ; in particolare, questa linea delle pressioni si trova a
distanza infinita a sinistra di A se z si avvicina a z da sinistra
(qz < R A ) , mentre si trova a distanza infinita a destra di A se z si
avvicina a z da destra (qz > R A ) .
Essendo poi immediato stabilire che nel presente caso si ha

3
R A = qL
8

(e.6.4)

le precedenti relazioni diventano:


2

4z
z p (z ) =
3L 8 z

(e.6.5)

da cui

3
z= L
8

(e.6.6)

appena il caso di osservare che relativamente alla sezione B,


identificata da z = L/2, la (e.6.5) fornisce la linea delle pressioni
identificata da
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L
zp = L
2

(e.6.7)

e cio la retta verticale passante per C, come avrebbe potuto


immediatamente dedursi immaginando di percorrere lasse della
struttura da C verso A.
Riassumendo pu quindi affermarsi che la linea delle pressioni
della struttura in esame un fascio di rette verticali relativamente al
tratto AB ed la retta s relativamente al tratto BC (figura 19.26); in
particolare la linea delle pressioni relativa alla generica sezione z tra 0
ed L/2 la retta verticale che interseca lasse z allascissa zp(z) data
dalla (e.6.5); la linea delle pressioni relativa ad ogni sezione s tra L/2
ed L invece la retta s.

z1 z2 z3 z4

zp(z) -

zp(z5)

zp(L/2)

zp(z2)

zp(z3)

zp(z4)

zp(z) -

zp(z1)

z5
z = L/2

z = 3L/8

s
1/8 qL

3/8 qL

Figura 19.26.

Si osserva infine che, come descritto nellosservazione 1, il


fatto che la linea delle pressioni relativa ad una sezione sia a distanza
infinita dalla sezione implica che il taglio e lo sforzo normale nella
sezione sono nulli. In effetti per la struttura in esame lo sforzo normale
nullo in ogni sezione ed il taglio relativamente al tratto AB descritto da

3
T(z ) = R A qz = qL qz
8

(e.6.8)

e quindi nella sezione z = z = 3L 8 vale


3
T (z ) = T L = 0
8

(e.6.9)

Inoltre, essendo per la struttura in esame N(z ) = 0 z [0,L ] , il modulo


S(z) della risultante tra i taglio e lo sforzo normale nella generica
sezione z pari al taglio nella stessa sezione

S(z ) = T(z )

(e.6.10)

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Applicando la (19.1) si ottiene


h(z ) =

M(z )
T(z )

(e.6.11)

essendo poi
3
z2
M(z ) = qL z q
8
2

(e.6.12)

si ottiene la distanza dalla sezione z della linea delle pressioni ad essa


relativa
3
z2
qL z q
8
2
4 z 2 3L z
h(z ) =
=
3
3L 8 z
qL qz
8

(e.6.13)

Questo risultato ovviamente coerente con la (e.6.5), essendo (figura


19.25)
4 z2
4 z 2 3L z
h(z ) = zp (z ) z =
z =
3L 8 z
3L 8 z

(e.6.14)

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LEZIONE 19 Sessione di studio 3


Linea delle pressioni.
Si propongono alcuni esercizi la cui soluzione lasciata al lettore. Gli
schemi sono gi stessi proposti nelle lezioni 11, 12 e 18, sicch si
suggerisce di sfruttare i risultati gi trovati e di controllare la coerenza
della linea delle pressioni con le sollecitazioni precedentemente
determinate.
Esercizio 19.1
Si traccino i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione
della struttura di figura 19.27.
q

L/2

L/2

Figura 19.27.

Esercizio 19.2
Si tracci la linea delle pressioni della struttura di figura 19.28.
q
L/2
L/2
L

Figura 19.28.

Esercizio 19.3
Si tracci la linea delle pressioni della struttura di figura 19.29.

L/2
F
L/2

Figura 19.29.

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Esercizio 19.4
Si tracci la linea delle pressioni della struttura di figura 19.30.

L
F
L

Figura 19.30.

Esercizio 19.5
Si tracci la linea delle pressioni della struttura di figura 19.31.
q

Figura 19.31.

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