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Insegnamento:
n Lezione:
Titolo:

INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE


Meccanica delle strutture
18
Diagrammi delle sollecitazioni

FACOLT DI INGEGNERIA

LEZIONE 18 Diagrammi delle sollecitazioni.


Nucleo
tematico

Lez.

Contenuto

18

Diagrammi delle sollecitazioni: convenzioni, osservazioni,


esempi.

Nelle lezioni precedenti sono state definite le caratteristiche di


sollecitazione e, per il caso delle travi piane, sono state dimostrate le
relazioni che queste devono soddisfare insieme ai carichi applicati
nelle condizioni di equilibrio. Le caratteristiche di sollecitazione N(s),
T(s) ed M(s) sono funzioni reali di variabile reale, delle quali spesso
utile tracciare il grafico al fine di avere una idea immediata dello stato
di sollecitazione della struttura. I grafici delle caratteristiche di
sollecitazione vengono tracciati utilizzando come ascissa lasse stesso
della struttura e rispettando alcune convenzioni che vengono descritte
nella presente lezione.
Convenzioni per il tracciamento dei diagrammi delle sollecitazioni
Le caratteristiche di sollecitazione N(s), T(s) ed M(s) sono
funzioni reali di variabile reale, delle quali spesso utile tracciare il
grafico al fine di avere una idea immediata dello stato di sollecitazione
della struttura. Questa operazione stata fatta ad esempio nelle figure
17.7 e 17.17 adottando come ascissa di riferimento un asse z
parallelo allasse rettilineo delle travi considerate.
Pi frequentemente, i grafici delle caratteristiche di
sollecitazione vengono tracciati adottando come asse di riferimento
lasse stesso della struttura in esame, riportando quindi le ordinate
perpendicolarmente alla direzione dellasse della struttura. In questa
forma i grafici di N(s), T(s) ed M(s) sono detti diagrammi delle
sollecitazioni. I diagrammi delle sollecitazioni possono essere tracciati
determinando le funzioni N(s), T(s) ed M(s) relativamente ad ogni
tratto di struttura; tuttavia spesso possibile ottenere questi
diagrammi in modo pi immediato, calcolando le caratteristiche di
sollecitazione in qualche sezione e sfruttando le propriet delle
funzioni N(s), T(s) ed M(s) che derivano dal rispetto delle Equazioni
Indefinite di Equilibrio o, pi in generale, celle condizioni di equilibrio
dei diversi tratti di trave.
Come stato descritto nella lezione 16 il segno delle
caratteristiche viene stabilito dipendentemente dalla scelta di un verso
di percorrenza lungo lasse della trave e quindi di un lembo inferiore
della trave, individuato dal tracciamento di una linea tratteggiata,
secondo la convenzione delle figure 16.12, 16.23 - 15.25, riassunte
per maggiore comodit in figura 18.1.

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M
N

/2

M
N

T
M

lembo inferiore

Caratteristiche di
sollecitazione positive

T
lembo inferiore

N N
M M

/2
t

T
T

N
M

Caratteristiche di
sollecitazione positive

T
N

M
T
T

M
M

T
T
N

Deformazione del concio


soggetto alle
caratteristiche di
sollecitazione positive

Deformazione del concio


soggetto alle
caratteristiche di
sollecitazione negative

Figura 18.1.

Per il tracciamento dei diagrammi si utilizzano le seguenti


convenzioni:
-

il diagramma dello sforzo normale N(s) si traccia dalla parte del


lembo superiore (parte opposta a quella della linea tratteggiata) se
lo sforzo normale positivo (di trazione); viceversa si traccia dalla
parte del lembo inferiore (parte della linea tratteggiata) se lo sforzo
normale negativo (di compressione);

il diagramma del taglio T(s) si traccia dalla parte del lembo


superiore (parte opposta a quella della linea tratteggiata) se il
taglio positivo; viceversa si traccia dalla parte del lembo inferiore
(parte della linea tratteggiata) se il taglio negativo;

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il diagramma del momento flettente M(s) si traccia dalla parte del


lembo inferiore (parte della linea tratteggiata) se il momento
flettente positivo; viceversa si traccia dalla parte del lembo
superiore (parte opposta a quella della linea tratteggiata) se il
momento flettente negativo.

Ricordando che la convenzione sulla positivit del momento flettente


(figura 18.1) comporta che il momento positivo se tende le fibre di
trave poste vicino al lembo inferiore e comprime le fibre di trave poste
vicino al lembo superiore si pu concludere che, indipendentemente
dalla scelta del verso di percorrenza e quindi del lembo inferiore, il
diagramma del momento flettente si traccia sempre dalla parte delle
fibre tese. Infatti le fibre tese sono quelle dalla parte della linea
tratteggiata se il momento flettente positivo mentre sono quelle dalla
parte opposta a quella della linea tratteggiata se il momento flettente
negativo.
Relativamente ad una trave rettilinea, assunti unascissa z
coincidente con lasse della trave ed un conseguente lembo inferiore,
indicato dalla linea tratteggiata, le convenzioni appena descritte
equivalgono a tracciare i grafici delle funzioni N(z), T(z) ed M(z)
secondo gli orientamenti degli assi di figura 18.2.
z

N(z)

T(z)

M(z)

Figura 18.2.

Gli esempi seguenti chiariscono il modo di procedere per il


tracciamento dei diagrammi delle sollecitazioni.
Esempio 18.1
Relativamente alla trave di figura 18.3 si traccino i diagrammi
delle sollecitazioni.

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P=F
C
D
L1

L tanf

A
F
f

Figura 18.3.

Si rileva immediatamente che il sistema in equilibrio (si riveda


lesempio 3.1). Si assume unascissa curvilinea s sullasse della trave
avente origine in A ed orientata verso C (figura 18.4) e si identifica il
lembo inferiore per mezzo della linea tratteggiata.
P=F
C

L1

F
f

L tanf

s=0

B
L

Figura 18.4.

Le espressioni N(s), T(s) ed M(s) per la struttura in esame sono state


ottenute nella lezione 16 (esempio 16.1) e sono:
F cos F

N(s ) = F sinF
= 0

se 0 s L
se L s L (1+ tan F )
se L (1+ tan F ) s L + L1

F sinF

T(s) = F cos F
0

se 0 s L
se L s L (1+ tan F )
(e.1.1)
se L (1+ tan F ) s L + L1

se 0 s L
F sin F s

M(s) = F [L sin F (s L )cos F ] se L s L (1+ tan F )


0
se L (1+ tan F ) s L + L1

Diagramma dello sforzo normale


Lo sforzo normale nella sezione A dunque negativo e vale in
modulo F cos F , come si vede dalla prima delle (e.1.1) per s = 0.
Scelta una opportuna scala per le ordinate del diagramma, si traccia a
partire da A in direzione normale allasta un segmento proporzionale a
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F cos F che rappresenta il primo punto del diagramma dello sforzo


normale; essendo lo sforzo normale negativo detto segmento deve
essere disposto dalla parte della linea tratteggiata (figura 18.5b).
Essendo poi lo sforzo normale costante nel tratto AB (prima delle
(e.1.1) per 0 s L), il diagramma relativo a tale tratto una retta
parallela allasta stessa (figura 18.5c). Lo sforzo normale nella sezione
B, pensata appartenente allasta BC negativo e vale in modulo
F sin F , come si vede dalla prima delle (e.1.1) per s = L; nella stessa
scala utilizzata per il diagramma dello sforzo normale dellasta AB si
traccia quindi a partire da B in direzione normale allasta BC un
segmento proporzionale a F sin F che rappresenta il primo punto del
diagramma dello sforzo normale dellasta BC; essendo lo sforzo
normale negativo detto segmento deve essere disposto dalla parte
della linea tratteggiata (figura 18.5d).
P=F

C
N(s) (asta AB)

s=0

B
Fcos F

s=0

(c)
s

C
N(s) (asta AB)

N(s) (asta BC)

C
N(s) asta AB

N(s)
(d)

s=0

s=0
F
f

(b)

L1

L tanf

(a)

Fsin F

Fcos F

Fcos F

|N(s)|=Fcos F

C
N(s)
s=0

(e)

Fcos F

s
B

(e)

|N(s)|=Fsin F

Fsin F

Fsin F

Fcos F

N(s) (asta BC)

N(s) (asta AB)

Figura 18.5.

Essendo poi lo sforzo normale costante nel tratto BD (prima delle


(e.1.1) per 0 s L(1 + tan F)), il diagramma relativo a tale tratto
una retta parallela allasta BD stessa. Lo sforzo normale poi nullo
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nel tratto DC (prima delle (e.1.1) per L(1 + tan F) s L+ L1) e


quindi il diagramma coincide con il tratto DC stesso (figura 18.5e). Il
diagramma finale dello sforzo normale si disegna infine nella forma
mostrata in figura 18.5e, riportando i valori pi significativi delle
ordinate.
Diagramma del taglio
Il taglio nella sezione A positivo e vale in modulo F sin F ,
come si vede dalla seconda delle (e.1.1) per s = 0; nella stessa scala
adottata per il diagramma dello sforzo normale si traccia quindi a
partire da A in direzione normale allasta un segmento proporzionale a
F sin F che rappresenta il primo punto del diagramma del taglio;
essendo il taglio positivo detto segmento deve essere disposto dalla
parte opposta a quella della linea tratteggiata (figura 18.6b).
C

P=F
C

T(s) asta AB

s
B
L

s=0

(b)

Fsin F

s=0
F
f

L1

L tanf

(a)

A
B
Fcos F

s=0

|T(s)|=Fsin F

s=0

Fsin F

(d)

Fsin F

(c)

T(s) (asta AB)

T(s) (asta BC)

T(s) asta AB

C
T(s) (asta BC)

T(s) (asta AB)

D
|T(s)|=Fcos F

(d)

(e)

Fcos F

Fsin F

s=0

Fsin F

+
A

B
Fcos F

Figura 18.6.

Essendo poi il taglio costante nel tratto AB (seconda delle (e.1.1) per
0 s L), il diagramma relativo a tale tratto una retta parallela
allasta stessa (figura 18.6c). Il taglio nella sezione B, pesata
appartenente allasta BC negativo e vale in modulo F cos F , come
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si vede dalla seconda delle (e.1.1) per s = L; nella stessa scala gi


utilizzata si traccia quindi a partire da B in direzione normale allasta
BC un segmento proporzionale a F cos F che rappresenta il primo
punto del diagramma del taglio dellasta; essendo il taglio negativo
detto segmento deve essere disposto dalla parte della linea
tratteggiata (figura 18.6d).
Essendo poi il taglio costante nel tratto BD (seconda delle (e.1.1) per
0 s L(1 + tan F)), il diagramma relativo a tale tratto una retta
parallela allasta BD stessa. Il taglio poi nullo nel tratto DC (seconda
delle (e.1.1) per L(1 + tan F) s L+ L1) e quindi il diagramma
coincide con il tratto DC stesso (figura 18.6d). Il diagramma finale del
taglio si disegna infine nella forma mostrata in figura 18.6e, riportando
i valori pi significativi delle ordinate.
Diagramma del momento flettente
Il momento flettente nella sezione A nullo (figura 18.7b),
come si vede dalla terza delle (e.1.1) per s = 0; il primo punto del
diagramma del momento flettente quindi il punto A stesso.
C

P=F
D

M=0

s
B

M(s) asta AB
C
D
M
(f)
A

M(s) asta AB

FLsin F

M=0

+
FLsin F

s=0

M=0

s=0

FLsin F

(d)

M=0

D
(e)

M(s) (asta BC)

M=0
M(s) asta AB

M(s) (asta BC)

M(s) asta AB

|M(s)|=F[LsinF-(s-L)cosF]

|M(s)|=Fssin F

s=0

(c)

FLsin F

FLsin F

s=0

s
M=0

s=0
F
f

(b)

L1

L tanf

(a)

Figura 18.7.
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Nella sezione B il momento positivo e vale FL sin F , come


prescritto dalla terza delle (e.1.1); scelta quindi una scala opportuna,
si traccia a partire da B in direzione normale allasta AB un segmento
proporzionale a FL sin F che rappresenta lordinata del diagramma
relativa alla sezione B pensata appartenente allasta AB. Questo
segmento deve essere tracciato dalla parte della linea tratteggiata,
essendo il momento nella sezione B positivo (figura 18.7b).
Tra A e B il momento flettente ha andamento lineare, come evidente
dalla terza delle (e.1.1). Il grafico della funzione
M(s ) = F sin F s

che descrive il momento flettente relativamente al tratto AB dunque


la retta che si ottiene congiungendo i punti che rappresentano il
momento nelle sezioni A e B (figura 18.7c).
Il momento flettente nella sezione B pensata appartenente allasta BC
ancora positivo e vale ancora FL sin F , come si vede dalla terza
delle (e.1.1). Si traccia quindi dalla parte della linea tratteggiata un
segmento ortogonale allasta BC proporzionale a FL sin F .
Solitamente, per rappresentare il fatto che il momento nella sezione B
dellasta AB lo stesso che si ha nella sezione B dellasta BC si
traccia un arco di circonferenza centrata in B ed avente raggio
proporzionale a FL sin F (figura 18.7d).
Il momento nella sezione D nullo, come si vede dalla terza delle
(e.1.1), pertanto il diagramma del momento passa per il punto D
stesso. Tra B e D il momento flettente ha andamento lineare, come
evidente dalla terza delle (e.1.1). Il grafico della funzione
M(s ) = F [L sin F (s L )cos F ]

che descrive il momento flettente relativamente al tratto BD dunque


la retta che si ottiene congiungendo i punti che rappresentano il
momento nelle sezioni B e D (figura 18.7e).
Il momento flettente poi nullo nel tratto DC, come evidente dalla
terza delle (e.1.1) e quindi il suo diagramma coincide con il tratto DC
stesso (figura 18.7e). Il diagramma finale del momento flettente si
disegna infine nella forma mostrata in figura 18.7f, riportando i valori
pi significativi delle ordinate.
I diagrammi delle sollecitazioni sono riassunti in figura 18.8.
Questa figura, una volta nota lentit della forza F, contiene tutte le
informazioni relative allo stato di sollecitazione della struttura.

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P=F

L1

Fsin F

Fcos F

F
f

D
L tanf

s=0

C
D

C
D

M
-

Fsin F

+
A

A
B

B
+

Fcos F

+
FLsin F

Figura 18.8.

Osservazione 1
Per il tracciamento dei diagrammi di figura 18.8 sono state
utilizzate le funzioni (e.1.1) che descrivono gli andamenti delle
caratteristiche di sollecitazione. Questo modo di procedere del tutto
generale. In molti casi, ed anche nel caso in esame, la conoscenza
delle (e.1.1) non tuttavia necessaria in quanto considerazioni basate
sulle Equazioni Indefinite di Equilibrio consentono di determinare a
priori la forma dei diagrammi che possono quindi essere tracciati
semplicemente a partire dalla conoscenza delle caratteristiche di
sollecitazione in qualche sezione. Ad esempio, nel caso in esame
lungo i tratti AB e BD non sono applicate forze, pertanto (si riveda
losservazione 9 della lezione 17):
-

lo sforzo normale ed il taglio sono costanti nei tratti AB e BD e DC;

il momento flettente ha andamento lineare nei tratti AB e BD e DC


(in particolare nullo nel tratto DC).

I diagrammi avrebbero potuto essere quindi semplicemente tracciati


determinando le caratteristiche di sollecitazioni agli estremi delle aste
e unendo con segmenti i punti rappresentativi di queste.
Osservazione 2
Nel nodo B convergono le due aste AB e BC. Come visto, il
momento flettente nella sezione B lo stesso pensando la sezione
appartenente allasta AB ed appartenente allasta BC; questo non
accade invece allo sforzo normale ed al taglio, infatti queste
caratteristiche di sollecitazione sono diverse pensando la sezione B
appartenente allasta AB ed allasta BC. Questo si giustifica in
generale, pensando al fatto che un piccolo elemento di struttura
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Diagrammi delle sollecitazioni

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nellintorno del nodo B deve essere in equilibrio, cio sulla base


dellequilibrio del nodo. Si consideri un nodo B nel quale convergono
due aste (non necessariamente ortogonali) identificate come asta 1 ed
asta 2. In figura 18.9 rappresentato un sistema costituito dal nodo B
e da due piccoli elementi di asta ad esso convergenti, di lunghezza
L. Se al nodo non sono applicate azioni esterne le uniche forze cui
soggetto il sistema sono le caratteristiche di sollecitazione applicate
agli estremi degli elementi di asta convergenti al nodo. Si indichino
con i pedici 1 e 2 le caratteristiche di sollecitazione relative alle sezioni
delle aste 1 e 2 rispettivamente. Lequilibrio del sistema di figura 18.9
impone alle caratteristiche di sollecitazioni il rispetto delle equazioni

TB2cos

NB1 NB2 cos + TB2 sin = 0

TB1 + TB2 cos + NB2 sin = 0


MB1 + MB2 + NB2 L sin TB2 L (1 cos ) = 0

TB2

NB2cos
NB2

NB2sin

NB2

TB2sin

L(1-cos)

MB2
TB2

NB1

(18.1)

Lsin
MB1
1

Lcos

TB1
L

Figura 18.9.

nella terza delle quali i momenti sono valutati rispetto alla sezione
estrema dellelemento L dellasta 1. Le prime due (18.1) mostrano
che lo sforzo normale ed il taglio nelle aste convergenti al nodo sono,
in generale, diversi, come accade nellesempio svolto. La terza, al
limite per L 0, si riduce a
MB1 = MB 2

(18.2)

e mostra che i momenti flettenti nelle aste convergenti al nodo sono


uguali, come accade nellesempio svolto.
Nel caso particolare di aste ortogonali ( = /2), le prime due (18.1) si
riducono a:
NB1 = TB2
T = N
B2
B1

(18.3)

relazioni che sono soddisfatte nellesempio svolto (si vedano i


diagrammi di figura 18.8).
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Diagrammi delle sollecitazioni

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Ovviamente quanto sopra non vero quando ad un nodo concorrono


pi aste (figura 18.10a) o applicato un momento MF esterno (figura
18.10b).
MB2

MB2

(a)

(b)

MB1

MB1

MF
MB3

MB4

Figura 18.10.

Nei casi ad esempio di figura 18.10a e b, con ovvio significato dei


simboli, lequilibrio alla rotazione fornisce infatti, rispettivamente

MB1 + MB2 MB3 + MB 4 = 0

(18.4)

MB1 MB 2 = MF

(18.5)

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Diagrammi delle sollecitazioni

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LEZIONE 18 Sessione di studio 1


Diagrammi delle sollecitazioni.
Con riferimento a due strutture delle quali le reazioni vincolari sono
state determinate nella lezione 11 descritto in questa sessione il
procedimento per il tracciamento dei diagrammi delle sollecitazioni.
Esempio 18.2
Si traccino i diagrammi delle sollecitazioni della struttura di
figura 18.11.
A

E
L

L/2

Figura 18.11.

Per la valutazione delle caratteristiche di sollecitazione necessario


determinare preliminarmente le reazioni dei vincoli esterni. Siccome la
struttura isostatica queste reazioni possono essere determinate con
le Equazioni Cardinali della Statica o con il Principio dei Lavori Virtuali.
La struttura la stessa dellesempio 11.1; sfruttando i risultati gi
trovati, si fa riferimento alle reazioni di figura 11.6, qui riproposta per
comodit (figura 18.12). Si sceglie come lembo inferiore quello
indicato dalla linea tratteggiata di figura 18.12.

D
E

F/2

3F/2

F
L

L/2

Figura 18.12.

Diagramma dello sforzo normale


Scelta una qualunque sezione della struttura, la risultante delle
forze che la precedono ha componente nulla nella direzione dellasse
della trave e cio nella direzione dello sforzo normale. Si conclude che
lo sforzo normale nullo in ogni sezione della trave.
Diagramma del taglio
Si consideri una qualunque sezione del tratto AB e si immagini
di percorrere lasse della struttura da A verso E (figura 18.13). Lunica
forza che precede la sezione considerata la reazione F/2 applicata
nella sezione A. La componente di questa forza nella direzione del
taglio F/2 ed ha verso concorde con il verso assunto come positivo
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Diagrammi delle sollecitazioni

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per il taglio. Tra A e B non sono applicate altre forze, quindi il taglio
nel tratto AB costante e pari a F/2 (figura 18.13b).
Nella sezione B applicata una forza concentrata che la
reazione vincolare, pertanto il diagramma del taglio deve avere una
discontinuit di entit pari a F. Le forze che precedono ogni sezione
del tratto BD sono le reazioni di modulo F/2 applicata ad A ed F
applicata a B. La loro risultante una forza di modulo F/2 diretta verso
il basso e cio con verso opposto a quello assunto come positivo per il
taglio. Tra B e D non sono applicate altre forze, quindi il taglio nel
tratto BD costante e pari a -F/2 (figura 18.13c). Si osserva che la
differenza tra il taglio in una sezione immediatamente precedente B
ed il taglio in una sezione immediatamente seguente B pari a

F F
=F
2 2

(e.2.1)

e quindi che in effetti il taglio ha in B una discontinuit pari ad F.


T
A

M
(a)

E
L

L/2

T
M
N
F/2

D
3F/2

M
F/2

T
C

(b)
E

(c)
E

3F/2
T

D
3F/2

F/2

(e)

F
F

Scala per il
taglio

F/2

+
B

(f)

E
F

F/2
L

L/2

Figura 18.13.

Nella sezione D applicata una forza concentrata che la


reazione vincolare 3F/2, pertanto il diagramma del taglio deve avere
una discontinuit di entit pari a 3F/2. Considerata una sezione del
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Meccanica delle strutture
18
Diagrammi delle sollecitazioni

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FACOLT DI INGEGNERIA

tratto DE, il taglio pu determinarsi immaginando di percorrere lasse


della struttura da E verso D. In questo caso lunica forza che precede
la sezione considerata la forza F applicata nella sezione D. La
componente di questa forza nella direzione del taglio F ed ha verso
concorde con il verso assunto come positivo per il taglio. Tra D ed E
non sono applicate altre forze, quindi il taglio nel tratto DE costante
e pari a F (figura 18.13e).
Risulta quindi il diagramma del taglio di figura 18.13f. Si
osserva che in corrispondenza della cerniera C il taglio non subisce
discontinuit, n si annulla, in quanto la cerniera esercita alle due parti
da essa vincolate una forza passante per la cerniera ed avente
direzione qualunque e quindi, in generale, esercita alle due parti
collegate una componente di reazione nella direzione del taglio.
Diagramma del momento
Il momento flettente lineare nel tratto AB, non essendo
applicate forze in questo tratto (figura 18.14).
A

(a)
E

L/2

T
M

F/2

N
B

T
E

3F/2

(b)
F

M=0

tan = dM/ds = T = F/2

M = FL/2

M=0

(c)

M=0

tan = -dM/ds = -T = F/2


M = -FL/2
M = FL/2
F

M=0

(d)

M=0

A
Scala per il
momento

FL/2
M = FL/2

B
+

(e)
E

FL

D
FL/2
L

L/2

Figura 18.14.
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Per tracciarne il diagramma quindi sufficiente determinare il


momento flettente in due punti, ad esempio A e B. Il momento
flettente nella sezione A nullo. Il momento flettente nella sezione B
si valuta calcolando il momento rispetto al baricentro della sezione
stessa delle forze la precedono. Siccome lunica forza che precede la
sezione B la reazione F/2 applicata al punto A, il momento flettente
nella sezione B ha modulo FL/2 ed positivo, avendo verso concorde
con quello assunto per il momento flettente positivo (figura 18.14b);
tra A e B il momento flettente dunque positivo ed il suo diagramma
si traccia dalla parte della linea tratteggiata. In alternativa, ricordando
che la funzione taglio la derivata della funzione momento flettente il
diagramma del momento tra A e B pu costruirsi tracciando a partire
da A (momento nullo) una retta con pendenza pari al taglio nel tratto
AB.
Il momento flettente lineare anche nel tratto BD, non essendo
applicate forze in questo tratto. Per tracciarne il diagramma quindi
sufficiente determinare il momento flettente in due punti. Il momento
flettente nella sezione B gi stato determinato (si ricordi che la
funzione momento flettente continua tranne nelle sezioni in cui sono
applicate coppie concentrate). Il momento flettente nella cerniera C
nullo, in quanto una cerniera non esercita momento agli elementi
collegati, ma solo una forza avente retta di azione passante per la
cerniera stessa. Il diagramma del momento tra B e C pu quindi
costruirsi unendo con un segmento lordinata che rappresenta il
momento nella sezione B ed il punto C, in corrispondenza del quale si
deve avere ordinata nulla. Non essendo poi applicate forze nel tratto
BD, la pendenza del diagramma del momento tra C e D la stessa
che si ha tra B e C. Il corrispondente diagramma pu quindi ottenersi
semplicemente prolungando il segmento appena tracciato fino ad
intersecare la perpendicolare alla trave in D (figura 18.13c). Essendo
poi BC = CD pu stabilirsi che il momento nella sezione D ha modulo
FL/2 ed negativo, essendo in tale punto il diagramma dalla parte del
lembo superiore.
Questo risultato pu facilmente essere controllato calcolando il
momento rispetto al baricentro della sezione D delle forze che la
precedono:

F
FL
MD = 3 L F 2L =
2
2

(e.2.2)

o equivalentemente calcolando il momento rispetto al baricentro della


sezione D delle forze che la seguono:

L
FL
MD = F =
2
2

(e.2.3)

Infine, il momento flettente lineare anche nel tratto DE; il


momento flettente in D stato gi determinato, mentre il momento in
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E evidentemente nullo. Il diagramma si ottiene quindi


semplicemente unendo con un segmento lordinata che rappresenta il
momento flettente del punto D ed il punto E (figura 18.13d).
La figura 18.15 riassume i diagrammi delle sollecitazioni
appena determinati. Come si verifica facilmente questi diagrammi
corrispondono alle espressioni N(s), T(s) ed M(s) determinate nella
lezione 16 (esempio 16.2).
A

E
L

L/2

F
Scala per il
taglio

F/2

E
F

F/2
Scala per il
momento

FL/2
M
B

(e)

FL

D
FL/2

Figura 18.15.

Esempio 18.3
Si traccino i diagrammi delle sollecitazioni della struttura di
figura 18.16.
qL
q
B

G
L/2

L/3

2L/3

2L/3

L/3

Figura 18.16.

Per la valutazione delle caratteristiche di sollecitazione


necessario determinare preliminarmente le reazioni dei vincoli esterni.
Siccome la struttura isostatica queste reazioni possono essere
determinate con le Equazioni Cardinali della Statica o con il Principio
dei Lavori Virtuali. La struttura la stessa dellesempio 11.2;
sfruttando i risultati gi trovati, si fa riferimento alle reazioni di figura
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11.13, qui riproposta per comodit (figura 18.17). Si sceglie come


lembo inferiore quello indicato dalla linea tratteggiata di figura 18.17.
qL

2qL/3
A

qL/3

2qL /3

G
5qL/2

L/2

8qL/3

L/3

2L/3

13qL/6

2L/3

L/3

Figura 18.17.

Diagramma dello sforzo normale


Scelta una qualunque sezione della struttura, la risultante delle
forze che la precedono ha componente nulla nella direzione dellasse
della trave e cio nella direzione dello sforzo normale. Si conclude che
lo sforzo normale nullo in ogni sezione della trave.
Diagramma del taglio
Il taglio costante nel tratto GA. Lunica forza che precede una
qualunque sezione del tratto GA forza qL applicata allestremo G
(figura 18.18). La componente di questa forza nella direzione del
taglio qL ed ha verso opposto a quello assunto come positivo per il
taglio. Il taglio nel tratto GA dunque costante e pari a -qL (figura
18.18b).
Nella sezione A applicata una forza concentrata che la
reazione vincolare 5qL/2, pertanto il diagramma del taglio deve avere
una discontinuit di entit pari a 5qL/2. Le forze che precedono ogni
sezione del tratto AC sono la forza qL e la reazione 5qL/2. La loro
risultante una forza di modulo 3qL/2 diretta verso lalto e cio con
verso concorde a quello assunto come positivo per il taglio. Tra A e C
non sono applicate altre forze, quindi il taglio nel tratto AC costante
e pari a 3qL/2 (figura 18.18c).
Nella sezione C applicata una forza concentrata che la
reazione vincolare 8qL/3; il diagramma del taglio deve avere una
discontinuit di entit pari a 8qL/3. Nel tratto CE applicato un carico
uniformemente distribuito, pertanto il taglio deve avere andamento
lineare tra C ed E. Per determinarne il diagramma quindi sufficiente
valutare il taglio in corrispondenza di due sezioni. Il taglio nella
sezione subito a destra di C pu determinarsi immaginando di
percorrere lasse della struttura da E verso C. Considerando una
sezione a destra della sezione C e vicinissima a questa (figura
18.18d), le forze che precedono la sezione considerata sono la
reazione 13qL/6 e la risultante del carico che vale qL. La loro
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risultante una forza di modulo 7qL/6 diretta verso lalto e cio con
verso discorde da quello assunto come positivo per il taglio.
qL

(a)

q
B

T
M

G
L/3

L/2
qL M
N

2L/3

2L/3

L/3

N
T

5qL/2

8qL/3

qL

2qL /3

(b)

13qL/6

q
C

N
5qL/2

8qL/3

(c)

2qL /3
13qL/6

q
qL
A

T
M

(d)

2qL /3

G
5qL/2

3qL/2
qL

13qL/6

8qL/3

Scala per il
taglio

T
+
A

qL

7qL/6

qL
L/2

L/3

2L/3

13qL/6

2L/3

(e)

L/3

Figura 18.18.

Il taglio immediatamente a destra della sezione C quindi -7qL/6


(figura 18.18d). Si osserva che il taglio immediatamente a sinistra
della sezione C gi stato determinato e vale 3qL/2; attraversando C
si ha quindi la discontinuit

3
7 8
qL qL = qL
2
6 3

(e.3.1)

che pari al modulo della reazione del vincolo C. Il taglio


immediatamente a sinistra della sezione E evidentemente pari alla
reazione del vincolo E, e cio -13qL/6. Congiungendo con un
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segmento i punti rappresentativi del taglio immediatamente a destra di


C ed immediatamente a sinistra di E si ottiene il diagramma relativo al
tratto CE. Risulta quindi il diagramma del taglio di figura 18.18e.
Diagramma del momento
Il momento flettente lineare nel tratto GA, non essendo
applicate forze in questo tratto (figura 18.19).
q

qL
B

(a)
T

G
L/3

L/2

qL

2L/3

2L/3

L/3

N
T

q
B

2qL /3

A
5qL/2
qL

8qL/3

13qL/6
(b)

M=-qL /2

q
B

G
M=0

A
qL

M = -qL /2

q
B

G
M=0

(c)

A
2

M = qL
q
qL

M
N

T
D

2qL /3

z1 = 0
z1
5qL/2

13qL/6

8qL/3
(d)
q

qL

M = -2qL /3

M = -qL /2
B

G
M=0

M=0
A
2

M = qL

Scala per il
momento

q
qL

2qL /3

qL /2

qL
(d)

A
2

qL

Figura 18.19.
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Il momento flettente nella sezione G nullo. Il momento flettente nella


sezione A si valuta calcolando il momento rispetto al baricentro della
sezione stessa delle forze la precedono. Siccome lunica forza che
precede la sezione A la forza qL applicata al punto G, il momento
flettente nella sezione A ha modulo qL2/2 ed negativo, avendo verso
opposto a quello assunto per il momento flettente positivo (figura
18.19b); tra G e A il momento flettente dunque negativo ed il suo
diagramma un segmento tracciato dalla parte opposta a quella della
linea tratteggiata.
Tra A e C il diagramma del momento lineare; il momento
nella sezione A gi stato determinato, il momento nella sezione B
nullo, quindi il diagramma tra B e C si ottiene tracciando un segmento
che passa per lordinata del diagramma in A e per la cerniera B e
prolungandolo fino ad incontrare la perpendicolare allasse della trave
in C. Questo punto intersezione rappresenta il momento nel punto C
che si ottiene con considerazioni geometriche sul diagramma e vale
qL2 (figura 18.19c).
Tra C ed E il diagramma del momento flettente rappresentato
da una parabola. Assunta unascissa z1 come in figura 18.19d i
coefficienti dellequazione della parabola

M(z1 ) = a z1 + b z1 + c
2

(e.3.2)

che descrive landamento del momento flettente possono determinarsi


con le condizioni

M(0 ) = qL

2
M L = 0
3

2 2
M(L ) = qL
3

(e.3.3)

che impongono rispettivamente che il momento in B sia pari al valore


precedentemente calcolato, che il momento nella cerniera D sia nullo
e che il momento allincastro E sia pari al valore determinato come
reazione vincolare. In alternativa, il momento flettente nella generica
sezione z1 (figura 18.19d) si ottiene calcolando il momento delle forze
che precedono la sezione rispetto al baricentro della stessa
z
8
5
3
M(z1 ) = qL L + z1 + qL (L + z1 ) qL z1 qz1 1
3
2
2
2

(e.3.4)

essendo lultimo addendo il momento rispetto al baricentro della


sezione z1 della risultante qz1 del carico distribuito precedente la
sezione z1 stessa. Si ha quindi
2

qz
7
M(z1 ) = qL qL z1 1
6
2
2

(e.3.5)

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ed immediato verificare che la parabola (e.3.5) soddisfa le


condizioni (e.3.3). Lequazione della parabola M(z1) che descrive il
diagramma del momento nel tratto CE avrebbe potuto semplicemente
determinarsi anche sfruttando la (17.36) che fornisce il momento
flettente nella generica sezione z in funzione delle caratteristiche di
sollecitazione in una sezione z0 e dei carichi applicati tra z0 e z; nel
presente caso la (17.36) pu applicarsi sostituendo lascissa z1 a z e
ponendo la sezione z0 in C, cio assumendo z1 = 0 nella sezione C. Si
ha cos:
z1

M(z1 ) = M(0 ) + T(0 ) z1 q( ) (z1 )d

(e.3.6)

e quindi, essendo noti M(0) e T(0) ed essendo q costante:


M(z1 ) =

1
qL 7
qL z1 q (z1 )d
2
6
0

(e.3.7)

Infine:

M(z1 ) =

z
qL 7
qL z1 q 1
2
6
2

(e.3.8)

La figura 18.20 riassume i diagrammi delle sollecitazioni appena


determinati.
qL
q
B

(a)

G
L/2

L/3

2L/3
3qL/2

qL

2L/3

L/3

Scala per il
taglio

T
+
A

C
B

7qL/6

qL

13qL/6

Scala per il
momento

q
qL

qL

2qL /3

qL /2

qL
(d)

A
2

qL

Figura 18.20.
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LEZIONE 18 Sessione di studio 2


Diagrammi delle sollecitazioni.
Con riferimento ad una struttura delle quali le reazioni vincolari sono
state determinate nella lezione 11 descritto in questa sessione il
procedimento per il tracciamento dei diagrammi delle sollecitazioni.
Esempio 18.4
Si traccino i diagrammi delle sollecitazioni della struttura di
figura 18.21a.
F

(a)

(b)
L

L
C

E
D

D
L

H
G

G
L

L
A

B
3F/2

L/2

L/2

3F/2
L/2

L/2

Figura 18.21.

Per la valutazione delle caratteristiche di sollecitazione necessario


determinare preliminarmente le reazioni dei vincoli esterni. Siccome la
struttura isostatica queste reazioni possono essere determinate con
le Equazioni Cardinali della Statica o con il Principio dei Lavori Virtuali.
La struttura la stessa dellesempio 11.3; sfruttando i risultati gi
trovati, si fa riferimento alle reazioni di figura 11.18, qui riproposta per
comodit (figura 18.21b). Si sceglie come lembo inferiore quello
indicato dalla linea tratteggiata di figura 18.21b.
Diagrammi dello sforzo normale e del taglio
Immaginando di percorrere lasse della struttura da A verso C,
lunica forza che precede una qualunque sezione del tratto AC la
reazione di modulo 3F/2 applicata alla sezione A (figura 18.22).
Relativamente ad una qualunque sezione del tratto AC questa forza
ha componente di modulo 3F/2 nella direzione dello sforzo normale e
componente di modulo nullo nella direzione del taglio. La componente
nella direzione dello sforzo normale ha verso concorde con quello
assunto come positivo. Tra A e C non sono applicate altre forze,
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quindi lo sforzo normale nel tratto AC costante e pari a 3F/2 ed il


taglio costante e pari a 0 (figura 18.22b).
F

N
(a)

(b)

T
C

C
N

L
H

M
N

B
A

3F/2

3F/2
L/2

L/2
F

L
F

M
(c)

(d)

D
T

T
M

M
N

B
3F/2

F
3F/2

3F/2

3F/2

M
(f)

(e)
M

C
D

N
D

T
T
M

M
N

M
T

T
M

T
A
3F/2

N
F
3F/2

A
3F/2

F
3F/2

Figura 18.22.
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Lunica forza che precede qualunque sezione del tratto CD la


reazione di modulo 3F/2 applicata in A. Relativamente ad una
qualunque sezione del tratto CD questa reazione ha componente di
modulo nullo nella direzione dello sforzo normale e componente di
modulo 3F/2 nella direzione del taglio. La componente nella direzione
del taglio ha verso opposto a quello assunto come positivo. Tra C e D
non sono applicate altre forze, quindi lo sforzo normale nel tratto CD
costante e pari a 0 ed il taglio costante e pari a -3F/2 (figura 18.22c).
Le forze che precedono qualunque sezione del tratto DE sono
la reazione di modulo 3F/2 applicata in A e la forza F applicata in M.
Relativamente ad una qualunque sezione del tratto DE la risultante di
queste forze ha componente di modulo F nella direzione dello sforzo
normale e componente di modulo 3F/2 nella direzione del taglio.
Entrambe queste componenti hanno verso opposto a quello
considerato positivo per le caratteristiche di sollecitazione. Tra D ed E
non sono applicate altre forze, quindi nel tratto DE lo sforzo normale
costante e pari a -F ed il taglio costante e pari a -3F/2 (figura
18.22d). Si osserva che lo stesso risultato si sarebbe ottenuto
immaginando di percorrere lasse della struttura da B verso A; in
questo caso lunica forza precedente ogni sezione del tratto ED la
reazione del vincolo B le cui componenti nelle direzioni dello sforzo
normale e del taglio nella sezione considerata sono rispettivamente F
ed 3F/2 (figura 18.22e) ed hanno entrambe verso opposto a quello
considerato come positivo.
Immaginando di percorrere lasse della struttura da B verso A,
lunica forze che precede qualunque sezione del tratto GE la
reazione del vincolo B. Relativamente ad una sezione del tratto GE
questa ha componente di modulo 3F/2 nella direzione dello sforzo
normale e componente di modulo F nella direzione del taglio. Lo
sforzo normale ha verso opposto a quello assunto come positivo,
mentre taglio ha verso concorde a quello assunto come positivo. Tra
G ed E non sono applicate altre forze, quindi lo sforzo normale nel
tratto GE costante e pari a -3F/2 ed il taglio costante e pari a F
(figura 18.22f).
Immaginando ancora di percorrere lasse della struttura da B
verso A, lunica forza che precede qualunque sezione del tratto HG
la reazione del vincolo B. Considerando una sezione del tratto HG
questa forza ha componente di modulo F nella direzione dello sforzo
normale e componente di modulo 3F/2 nella direzione del taglio.
Entrambe queste componenti hanno verso opposto a quello assunto
come positivo. Tra H ed G non sono applicate altre forze, quindi lo
sforzo normale nel tratto HG costante e pari a -F ed il taglio
costante e pari a -3F/2 (figura 18.23b).

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Meccanica delle strutture
18
Diagrammi delle sollecitazioni

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Insegnamento:
n Lezione:
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FACOLT DI INGEGNERIA

(a)

(b)

T
M

D
T

L
M

H
G

G
T

L
A
L/2

L/2

A
3F/2

3F/2

M
(c)

(d)

N
T

N
M

T
M

N
H

H
G

G
T
N

A
3F/2

M
F
3F/2

A
3F/2

F
3F/2

Figura 18.23.

Relativamente alle sezioni del tratto BH possono ripetersi le


stesse considerazioni viste per il tratto GE (figura 18.23c).
Immaginando infine di percorrere lasse della struttura da M
verso D, lunica forze che precede qualunque sezione del tratto MD
forza F applicata in M. Relativamente ad una qualunque sezione del
tratto MD questa ha componente nulla nella direzione dello sforzo
normale e componente di modulo F nella direzione del taglio. Il taglio
ha verso concorde a quello assunto come positivo. Tra M ed D non
sono applicate altre forze, quindi lo sforzo normale nel tratto MD
nullo ed il taglio costante e pari a F (figura 18.23d).
Si hanno infine i diagrammi del taglio e dello sforzo normale
tracciati in figura 18.24b e c.

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F

Scala per il taglio e


lo sforzo normale

L
F
C

F
3F/2

L
3F/2

H
G

L
B

A
3F/2

3F/2

3F/2
L/2

L/2

Scala per il
momento flettente

F M

F M

FL
F

3FL/4

D
FL

FL/4

FL
+

3F/2

(d)

FL/2 +

FL

(c) H
G

3F/2

FL/2

Figura 18.24.

Diagramma del momento


Il momento flettente lineare in ognuno dei tratti rettilinei della
struttura, pertanto per tracciarne il diagramma sufficiente
determinare il valore del momento flettente in corrispondenza degli
estremi delle aste ed unire con segmenti le corrispondenti ordinate.
-

Sezione A: il momento nullo in quanto la reazione del vincolo A


passa per il baricentro della sezione (figura 18.25).

Sezione C: immaginando di percorrere lasse della struttura da A


verso B, lunica forza che precede la sezione C la reazione del
vincolo A; si calcola quindi il momento della reazione del vincolo A
rispetto al baricentro della sezione C; questo momento nullo in
quanto la retta di azione di detta reazione passa per il baricentro
della sezione C (figura 18.25b).

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F

M
N

(a)

(b)
N
T
M

L
H

H
G

G
L

B
A

B
3F/2

L/2

L/2

3F/2

F
(c)

T
M

(d)

N
D

T
M

M
N

B
3F/2

3F/2

F
3F/2

3F/2

(e)

(f)

C
D

N
E

E
D

N
M
T

M
N

G
M

M
N

T
A
3F/2

F
3F/2

A
3F/2

F
3F/2

Figura 18.25.

Sezione D dellasta CD: considerando una sezione dellasta CD


vicinissima al nodo D ed immaginando di percorrere lasse della
struttura da A verso B, lunica forza che precede la sezione
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considerata la reazione del vincolo A; si calcola quindi il


momento della reazione del vincolo A rispetto al baricentro della
sezione considerata; tenendo conto della convenzione sul segno, il
momento flettente nella sezione considerata (figura 18.25c)

3 L
3
MD,C = F = FL
(e.4.1)
2 2
4
Sezione D dellasta DE: considerando una sezione dellasta DE
vicinissima al nodo D ed immaginando di percorrere lasse della
struttura da A verso B, le forze che precedono la sezione
considerata sono la reazione 3F/2 del vincolo A e la forza F
applicata nel punto M; si calcola quindi la somma dei momenti
delle due forze che precedono la sezione considerata rispetto al
suo baricentro; tenendo conto della convenzione sul segno, il
momento flettente nella sezione considerata (figura 18.25d)
3 L
FL
MD,E = F + F L =
(e.4.2)
2 2
4
Sezione E: immaginando di percorrere lasse della struttura da B
verso A, lunica forza che precede la sezione E la reazione del
vincolo B; si calcola quindi il momento della reazione del vincolo B
rispetto al baricentro della sezione E; tenendo conto della
convenzione sul segno e considerando le componenti orizzontale e
verticale di detta reazione, il momento flettente nella sezione
considerata (figura 18.25e)
3
FL
ME = F L F 2L =
(e.4.3)
2
2
Sezione G: immaginando di percorrere lasse della struttura da B
verso A, lunica forza che precede la sezione G la reazione del
vincolo B; si calcola quindi il momento della reazione del vincolo B
rispetto al baricentro della sezione G; tenendo conto della
convenzione sul segno e considerando le componenti orizzontale e
verticale di detta reazione, il momento flettente nella sezione
considerata (figura 18.25f)
3
FL
MG = F L F L =
(e.4.4)
2
2
Sezione H: immaginando di percorrere lasse della struttura da B
verso A, lunica forza che precede la sezione H la reazione del
vincolo B; si calcola quindi il momento della reazione del vincolo B
rispetto al baricentro della sezione H; tenendo conto della
convenzione sul segno e considerando le componenti orizzontale e
verticale di detta reazione, il momento flettente nella sezione
considerata (figura 18.26b)
MH = F L

(e.4.5)

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Sezione B: il momento nullo in quanto la reazione del vincolo B


passa per il baricentro della sezione.

Sezione D dellasta MD: considerando una sezione dellasta MD


vicinissima al nodo D ed immaginando di percorrere lasse della
struttura da M verso D si calcola il momento della forza F applicata
in M rispetto al baricentro della sezione D, essendo questa lunica
forza che precede la sezione considerata; tenendo conto della
convenzione sul segno, il momento flettente nella sezione
considerata (figura 18.26c)
MD,M = FL
F

(e.4.6)
F

M
(b)

(a)
L

T
C

D
T

H
G

M
N

G
T

L
A

L/2

L/2

A
3F/2

3F/2

F
(d)
M

FL

T
E

T
M

3FL/4

FL/4
D

N
(e)

H
G

A
3F/2

F
3F/2

Figura 18.26.

Si ha infine il diagramma del momento flettente tracciato in


figura 17.24. Si osserva che i momenti flettenti determinati agli estremi
delle aste concorrenti nel nodo D soddisfano lequilibrio alla rotazione
del nodo, come mostrato in figura 18.26e.
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LEZIONE 18 Sessione di studio 3


Diagrammi delle sollecitazioni.
Si propongono alcuni esercizi la cui soluzione lasciata al lettore. Gli
schemi sono gi stessi proposti nelle lezioni 11 e 12, sicch si
suggerisce di sfruttare le reazioni vincolari gi trovate.
Esercizio 18.1
Si traccino i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione
della struttura di figura 18.27.
q

L/2

L/2

Figura 18.27.

Esercizio 18.2
Si traccino i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione
della struttura di figura 18.28.
q
L/2
L/2
L

Figura 18.28.

Esercizio 18.3
Si traccino i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione
della struttura di figura 18.29.
L/2
F
L/2

Figura 18.29.

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Esercizio 18.4
Si traccino i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione
della struttura di figura 18.30.

L
F
L

Figura 18.30.

Esercizio 18.5
Si traccino i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione
della struttura di figura 18.31.
q

Figura 18.31.

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