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R.

Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

APPUNTI DI COSTRUZIONI
CORSO DI COSTRUZIONI PER GEOMETRI

MODULO didattico n 4
GEOMETRIA DELLE MASSE

Roberto Lapiello

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R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

I sistemi di masse
La geometria delle masse studia le propriet delle masse in relazione alla loro distribuzione nello
spazio. A seconda della diversa distribuzione delle masse in un sistema, dipendono diversi
comportamenti che riguardano le Costruzioni. Si consideri ad esempio un corpo costituito da due
palline di diversa dimensione e materiale costituente, aventi la prima una massa m1 e la seconda
la massa m2. Se si immagina di collegare queste due masse con un asta rigida senza peso, si pu
determinare un punto P lungo lasta che posto su di un appoggio, consenta di mantenere il sistema
costituito dalle due masse in equilibrio. Se la massa m2 pi grande, il punto P sar pi vicino a
m2 e le due distanze l1 e l2 rispetteranno la condizione di equilibrio:

m1 l1 = m2 l2

Per dimostrare la relazione appena scritta basta ricordare il


secondo principio della dinamica per il quale si ha:

m1

F1

m2

l1

l2

F2

F = ma
Poich le due masse m1 e m2 nellesempio portato sono soggette entrambe allaccelerazione di
gravit ne consegue che alla massa m1 corrisponde una Forza F1 = m1 g mentre alla massa m2
corrisponde la forza F2 = m2 g . Le due forze saranno parallele, verticali ed equiverse. Se
esprimiamo la condizione di equilibrio alla rotazione intorno a P del sistema di forze costituito da F1
e F2 si ha:

F1 l1 = F2 l 2
da cui, sostituendo le espressioni delle Forze si ricava:

m1 g l1 = m2 g l 2
e dividendo entrambi i membri per g si ottiene:

m1 l1 = m2 l 2
Il punto P definito come il baricentro del sistema di masse costituito da m1 e m2.
Si potrebbe ovviamente considerare un sistema di pi masse concentrate del tipo di quello
presentato e determinare per esempio la posizione del baricentro o altre propriet che appresso
definiremo.
Un sistema di masse concentrate che conservi la mutua posizione delle masse nel piano si definisce un
sistema di masse discreto.

Immaginiamo di avere una lastra di materiale omogeneo avente una forma generica; si pu
pensare di sospenderla ad un filo ancorato
P'
nel punto P e di disegnare sulla lastra la
P
verticale passante per P dopo che la lastra
abbia assunto la posizione di equilibrio. La
verticale per P divider la lastra in due parti
G
tali che il sistema di forze costituito dai pesi
delle due parti abbi la retta di azione
coincidente proprio con la verticale per il
punto P . Ruotando la lastra e
appendendola ad un punto P si pu
tracciare un'altra verticale che ugualmente divide la lastra in due zone. Linteserzione tra le due
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rette disegnate sulla lastra individua la posizione del baricentro, che a sua volta rappresenta il
punto di applicazione della forza peso relativa allintera lastra. In questo esempio abbiamo
considerato un sistema di masse costituito da aree omogenee.
Un sistema di masse rappresentato da aree omogenee definito come sistema di masse continuo
Fino ad ora abbiamo visto come una posizione di equilibrio di un corpo possa essere condizionata
dalla distribuzione delle masse nel piano, ma possiamo facilmente verificare che il sistema di
masse o di aree, condiziona anche la resistenza delle travi o pi genericamente di una struttura.
Consideriamo una trave avente sezione rettangolare, se sottoponiamo la trave ad un certo carico
P verticale, questa si infletter sotto lazione del carico. Si pu sperimentare che disponendo la
trave ponendo il lato maggiore della sezione in verticale, linflessione della trave sar minore, cio
la sezione mostrer una resistenza maggiore. In questo esperimento evidente che la
distribuzione delle aree della sezione nei due casi influenza la resistenza alla inflessione della
trave, e quindi che la conoscenza dellarea della sezione e del baricentro non ci sufficiente per
studiare la resistenza di una trave e che occorrer quindi determinare unaltra propriet del
sistema di masse o di aree, che tiene conto anche di come le aree siano distribuite nel piano in
relazione alla posizione del baricentro.
Si vedr in seguito che la propriet della sezione che condiziona la resistenza allinflessione della
trave il momento di inerzia.
Accertato che la geometria delle masse o delle aree assume notevole importanza nello studio degli
equilibri e delle resistenze strutturali, si proceder allo studio di essa analizzando dapprima i
sistemi di masse discreti e quindi si estenderanno successivamente i concetti e la trattazione ai
sistemi di masse continui.

Sistemi di masse discreti


Si definisce sistema di masse discrete, un insieme di punti del piano nei quali si pu pensare che
in ognuno sia concentrata una determinata massa. Al fine della individuazione analitica di un
sistema di masse, si descriveranno i punti attraverso le loro coordinate in un sistema di riferimento
cartesiano Pi ( xi ; y i ) , e le masse attraverso un
Y
valore che ne determina la consistenza mi .
Nellesempio riportato a lato, rappresentato un
sistema costituito da tre masse m1, m2 e m3,
posizionate rispettivamente nei punti P1(1;2),
P2(3,3) e P3(6;1). Il sistema di masse cos
descritto univocamente determinato sia per la
consistenza delle singole masse sia per la
posizione reciproca.
Si definisce la massa totale del sistema M come la
somma di tutte le masse che costituiscono il sistema
considerato.

m2

m1

m3

M = mi = m1 + m2 + m3

Ovviamente se il sistema di masse costituito da pi di tre masse la somma andr estesa al


numero totale delle masse costituenti il sistema.
Un sistema di masse si pu considerare come un sistema di forze Fi tutte parallele aventi i moduli
rispettivamente equivalenti alla massa mi. Con questa posizione si possono estendere ai sistemi di
masse le modalit di trattazione dei sistemi di forze, e considerando che il baricentro pu essere
visto come il punto di applicazione della forza peso, la sua ricerca si pu ricondurre per analogia
alla ricerca del punto di applicazione della risultante del sistema di forze associato alle masse.
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In analogia al momento di una Forza si definisce il momento statico di una massa.


Si definisce momento statico di una massa m rispetto ad
m1
un asse X il prodotto della massa m per la distanza d
d1
della massa dallasse X.
Facendo riferimento nello schema a lato il momento
statico della massa m1 rispetto a X dato dal
prodotto:

m3
d3

X
d2

S1 = m1 d1
Ai fini della valutazione del segno da attribuire al
m2
momento statico, in analogia alla trattazione dei
momenti di forze, si considerer positiva la distanza di un massa posta alla sinistra di un
osservatore orientato secondo lasse di riferimento. Sempre riferendoci al sistema rappresentato in
figura, sono positive le distanze d1 e d3 relative alle masse m1 e m3, mentre da considerarsi
negativa la distanza d2 relativa alla massa m2.
Si definisce momento statico di un sistema di masse rispetto ad un asse, la somma dei momenti
statici delle singole masse rispetto allo stesso asse:

S = mi d i
Facendo riferimento al sistema rappresentato in figura si ha:

S X = mi d i = m1 d1 + m2 ( d 2 ) + m3 d 3 =m1 d1 m2 d 2 + m3 d 3
Considerando un sistema di masse rappresentato su un piano cartesiano, si possono determinare
i momenti statici del sistema rispetto ai due assi di
Y
riferimento, esprimendo le distanze dagli assi
attraverso le coordinate dei punti nei quali sono
4
concentrate le masse. A tal fine si osservi che la
distanza della masse dallasse X rappresentata
m2
3
in valore e segno dalle coordinate Y dei singoli
punti massa. Si pu quindi esprimere il momento
m1
2
statico del sistema di masse rispetto allasse X
m3
attraverso la seguente espressione:
1

S X = mi d iX = mi yi

che particolarizzata per il sistema rappresentato


diviene:

S X = m1 y1 + m2 y2 + m3 y3
Per il calcolo del momento statico del sistema di forze rispetto allasse Y, si osservi che la distanza
dallasse Y di una massa generica data dalla ascissa X cambiata di segno del punto dove
concentrata la massa. Infatti le ascisse X positive sono poste alla destra di Y e quindi
corrispondono a distanze negative. Il momento statico del sistema di masse rispetto allasse Y si
calcola quindi con la seguente espressione:

S Y = mi ( xi ) = mi xi
Nel caso rappresentato si ha:

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S Y = mi xi = m1 x1 m2 x2 m3 x3
Al sistema di masse si possono considerare associati due sistemi di forze paralleli agli assi per i
quali si pu determinare la Risultante R corrispondente alla massa totale M. Applicando quindi il
teorema di Varignon ai due sistemi di forze si possono scrivere le due condizioni:

S X = M YG = mi y i

S Y = M ( X G ) = mi xi

dalle quali si ricavano le coordinate del Baricentro G.

YG

XG =

SY
=
M

S
YG = X =
M

xi

m2
M

m1
m3

M
mi y i

XG 3

Dallapplicazione del teorema di Varignon scaturisce la seguente propriet:


Il momento statico di un sistema di masse rispetto ad una retta passante per il baricentro nullo.

Per comprendere la veridicit della propriet appena descritta basta considerare che il baricentro
altro il punto nel quale pu considerarsi applicata la forza Peso relativa allintero sistema e quindi
pu considerarsi ai fini del momento statico come punto di applicazione della massa totale del
sistema M. Essendo M applicata in G, qualunque retta r passante per G presenter distanza nulla
dalla massa totale M e di conseguenza il momento statico del sistema rispetto alla retta r sar
nullo.
1) E assegnato il sistema costituito da quattro masse applicate rispettivamente nei punti
P1(1;3) , P2(2;1), P3(5;2) e P4(6;4). La consistenza delle masse la seguente: m1=100 ,
m2=110 , m3=130, m4=140. Si rappresenti il sistema e si determini il Baricentro G.

Per operare in maniera pi spedita nei calcoli,


costruiamo una tabella le cui colonne
conterranno nellordine i valori delle masse, le
coordinate dei punti di applicazione, il momento
statico Sx e il momento statico SY. Ogni riga
della tabella conterr i valori relativi ad una
massa. Il totale della colonna M ci fornir la
massa Totale del sistema mentre i totali delle
colonne relative ai momenti statici ci forniranno i
momenti statici Sx e SY relativi allintero sistema
di masse.

Y
m3

4
3
2,56

m1
G

YG

m3

m2

1
2
3
4

100,00
110,00
130,00
140,00

TOTALI

480,00

1,00
2,00
5,00
6,00

3,00
1,00
2,00
4,00

Sx=m*y

3,77
XG

Sy=-m*x

300,00
110,00
260,00
560,00

-100,00
-220,00
-650,00
-840,00

1.230,00

-1.810,00
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Le coordinate del Baricentro G si ottengono applicando le formule che seguono:

SY
1810
=
= 3,77
480
M
S
1230
= 2,56
YG = X =
480
M
XG =

Nella rappresentazione grafica, oltre alle masse e al Baricentro G trovato, si rappresentato anche
il contorno che delimita tutte le masse costituenti il sistema, a verifica grossolana dei calcoli
effettuati sussistendo per il Baricentro di un sistema di masse la seguente propriet:
Il Baricentro G di un sistema di masse tutte positive, ricade sempre allinterno del contorno che delimita
tutte le masse del sistema.

Momento dinerzia assiale di un sistema di masse discreto


Si consideri il sistema di masse rappresentato a lato.

m1

Si definisce Momento dinerzia assiale di massa il prodotto della


massa per il quadrato della distanza della massa dallasse.

m3

d1

d3

J 1 X = m1 d12

d2

Considerando le masse sempre positive ed essendo la


m2
distanza elevata al quadrato, il momento dinerzia assiale
di una massa sar sempre una quantit positiva,
indipendentemente dalla posizione relativa tra lasse e la
massa.
Il momento dinerzia assiale di un sistema di masse rispetto ad un asse dato dalla somma dei
momenti dinerzia assiali delle singole masse rispetto allo stesso asse.

J X = mi d i2 = m1 d12 + m2 d 22 +m3 d 32
Considerando un sistema di masse rappresentato
in un riferimento cartesiano, le coordinate dei
punti di applicazione delle masse rappresentano
le distanze dagli assi coordinati, e quindi si
possono determinare i momenti dinerzia assiali
rispetto agli assi X e Y nel modo che segue:

J X = mi y i2 = m1 y12 +m2 y 22 + m3 y 32
J Y = mi xi2 =m1 x12 + m2 x 22 + m3 x32

Il momento dinerzia IX pu esprimersi anche nella


seguente forma:

Y
4

m2

m1

m3

J X = mi yi2 =(m1 y1 ) y1 + (m2 y 2 ) y 2 + (m3 y3 ) y3 = S1 X y1 + S 2 X y 2 + S 3 X y3


dove con S1 X , S 2 X e S 3 X si sono indicati i momenti statici rispetto allasse X delle masse m1, m2 e
m3. Dalla lettura di questa seconda espressione del momento dinerzia assiale si deduce che il
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momento dinerzia assiale rispetto allasse X pu intendersi come il momento statico rispetto allo
stesso asse X di un sistema di masse costituito dai Momenti statici delle singole masse rispetto ad
X ed applicate nei medesimi punti di m1, m2 e m3.
In maniera del tutto analoga si pu ricavare la medesima propriet per il momento dinerzia assiale
rispetto allasse Y.

Momento dinerzia polare di un sistema di masse discreto


Consideriamo la massa m1 del sistema di masse rappresentato in figura, questa posta alla
distanza d1 dal polo O origine degli assi di riferimento.
Si definisce momento dinerzia polare della massa m1
rispetto al polo O il prodotto della massa per il
quadrato della della massa dal polo.

Y
4

J 1O = m1 d

2
1

m2

Guardando la figura si comprende che il quadrato


della distanza d12 pu esprimersi, attraverso
lapplicazione del teorema di Pitagora, come la
somma dei quadrati delle coordinate del punto di
applicazione di m1.

m1

d1

d2

m3

d3
O

d 12 = x12 + y12
Sostituendo il valore di d12 nellespressione del momento polare si ottiene:

J 1O = m1 x12 + y12 = m1 x12 + m1 y12 = J 1 X + J 1Y


Il momento polare della massa m1 rispetto al polo O uguale alla somma dei momenti dinerzia assiali
rispetto agli assi coordinati aventi origine in O.

Il momento dinerzia polare di un sistema di masse rispetto ad un polo O uguale alla somma dei
momenti dinerzia polare delle singole masse costituenti il sistema.

J O = mi d i2 = m1 d12 +m 2 d 22 + m3 d 32 = J X + J Y
dove con J X e J Y si sono indicati i momenti dinerzia assiali dellintero sistema di masse.

Momento dinerzia centrifugo di un sistema di masse discreto


Consideriamo la massa m2 rappresentata nel piano cartesiano riferito agli
assi X e Y.
SI definisce momento dinerzia centrifugo della masse m2 rispetto agli assi X e Y
il prodotto della massa m2 per le rispettive distanze della massa dagli assi X e Y.

J 2 XY = m2 d 2 X d 2Y
Nellespressione del momento dinerzia centrifugo le distanze andranno

Y
m2

d2Y

3
2

d2X

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considerata con il loro segno algebrico, quindi possibile avere valori negativi del momento
dinerzia centrifugo.
Considerando che le distanze dallasse Y considerate positive corrispondono a punti massa con
cordinate X negative, facendo riferimento alle coordinate del punto di applicazione della massa m2
si pu scrivere per il momento dinerzia centrifugo la seguente espressione:

J 2 XY = m2 y 2 ( x2 ) = m2 x2 y 2
Considerando i segni che assumono le coordinate x e y dei punti masse a seconda della
appartenenza ad uno specifico quadrante, si avranno momenti dinerzia centrifughi negativi per le
masse appartenenti al primo e al terzo quadrante, e momenti positivi per le masse appartenenti al
secondo e quarto quadrante.
Il momento dinerzia centrifugo di un sistema di masse m1,
m2 e m3 rispetto agli assi X e Y e uguale alla somma dei
momenti centrifughi delle singole masse.

J XY = m i xi y i = m1 x1 y1 m2 x 2 y 2 m3 x3 y 3

Y
4

m2

m1

m3

Il momento dinerzia centrifugo di un sistema di masse


2
3
rispetto agli assi X e Y pu anche intendersi come il
1
1
5
6
4
X
momento Statico rispetto a X del sistema dei masse
costituito dai momenti statici rispetto a Y. La veridicit di
quanto affermato pu desumersi dallespressione del momento dinerzia centrifugo isolando in
maniera opportuna i termini dellespressione:

J XY = ( m1 x1 ) y1 + ( m2 x 2 ) y 2 + (m3 x3 ) y 3 = S1Y y1 + S 2Y y 2 + S 3Y y 3
Ovviamente isolando in maniera diversa i termini si ricava anche:

J XY = m1 y1 ( x1 ) + m2 y 2 ( x 2 ) + m3 y 3 ( x3 ) = S1 X ( x1 ) + S 2 X ( x 2 ) + S 3 X ( x3 )
e cio che il momento centrifugo pu vedersi come il momento statico rispetto a Y del sistema
momenti statici rispetto a X.
Y
A volte il momento dinerzia centrifugo viene valutato rispetto
a due assi non perpendicolari. In tale caso le distanze
andranno valutate secondo le direzioni degli assi.
d1Y

m1
d1X

J 1 XY = m1 d1 X d1Y

2) E assegnato il sistema costituito da quattro masse applicate rispettivamente nei punti


P1(1;3) , P2(-2;1), P3(-3;-2) e P4(4;-3). La consistenza delle masse la seguente: m1=110 ,
m2=105 , m3=120, m4=180. Si rappresenti il sistema e si determini il Baricentro G e i
momenti dinerzia assiali e centrifugo.

Lesempio numerico proposto viene svolto analogamente allesercizio 1 in forma tabellare. Rispetto
alla tabella utilizzata nellesercizio 1 aggiungeremo altre tre colonne nelle quali inseriremo
nellordine il momento dinerzia assiale rispetto a X, il momento dinerzia assiale rispetto a Y e il

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momento centrifugo J XY . Al piede di queste colonne provvederemo a determinare la somma dei


valori.
N

1
2
3
4

110,00
105,00
120,00
180,00

TOTALI

515,00

1,00
-2,00
-3,00
4,00

3,00
1,00
-2,00
-3,00

Le coordinate del Baricentro


calcolano nel modo che segue:

Sx=m*y

Sy=-m*x

Jx=m*y2

Jy=m*x2

Jxy=-m*x*y

330,00
105,00
-240,00
-540,00

-110,00
210,00
360,00
-720,00

990,00
105,00
480,00
1.620,00

110,00
420,00
1.080,00
2.880,00

-330,00
210,00
-720,00
2.160,00

-345,00

-260,00

3.195,00

4.490,00

1.320,00

si

S
260,00
XG = Y =
= 0,50
M
515,00
S
345,00
YG = X =
= 0,67
515,00
M

m2

1
XG

YG

0,67
1

0,50

Nel grafico a fianco rappresentato il


sistema di masse ed il relativo
baricentro. I momenti dinerzia del
sistema sono:

m1

m3

Momento dinerzia assiale rispetto a X

m4

J X = 3195,00
Momento dinerzia assiale rispetto a Y

J Y = 4490,00
Momento dinerzia centrifugo

J XY = 1320,00
Per quanto attiene alle unit di misura si osservi che se le masse sono espresse in Kg e le
coordinate in m, i Momenti statici saranno espressi in Kgm e i momenti dinerzia in Kgm2.

Teorema di trasposizione (Teorema di Huygens)


E assegnato un sistema di masse generico
di cui conosciamo le distanze delle masse
da due assi paralleli posti alla distanza d e
di cui uno (X0) passa per il baricentro del
sistema, il teorema di Huygens ci consente
di affermare quanto segue:
Il momento dinerzia asiale del sistema di
masse riferito ad un asse X parallelo allasse
X0 baricentrico, uguale al momento dinerzia
assiale rispetto allasse baricentrico X0
maggiorato del prodotto della massa totale del
sistema M per il quadrato della distanza d tra i
due assi.

m1
m3

y1

y3

X0
y2

d1

d3

m2
d2

X
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JX = JX0 + d 2 M
Per dimostrare quanto asserito da Huygens, facendo riferimento allo schema generico
rappresentato in figura, si calcola il momento dinerzia assiale rispetto allasse X nel modo che
segue:

J X = m1 d 12 + m 2 d 22 + m3 d 32
osservando che:

d1 = y1 + d

d 2 = d y2

d 3 = y3 + d

sostituendo nellespressione del momento dinerzia si ottiene:

J X = m1 ( y1 + d ) + m2 (d y 2 ) + m3 ( y 3 + d )
2

J X = m1 y12 + d 2 + 2 y1 d + m2 y 22 + d 2 2 y 2 d + m3 y 32 + d 2 + 2 y 3 d

J X = m1 y12 + m1 d + 2 m1 y1 d + m2 y 22 + m2 d 2 2 m2 y 2 d + m3 y 32 + m3 d 2 + 2 m3 y 3 d
ordinando tenendo conto dei termini omogenei si ottiene:

J X = m1 y12 + m1 d 2 + 2 m1 y1 d + m2 y 22 + m2 d 2 2 m2 y 2 d + m3 y 32 + m3 d 2 + 2 m3 y 3 d
J X = m1 y12 + m2 y 22 + m3 y 32 + m1 d 2 + m 2 d 2 + m3 d 2 + 2 m1 y1 d 2 m2 y 2 d + 2 m3 y 3 d
e raggruppando

J X = mi y i2 + d 2 mi + 2 d mi y i
Nellespressione ottenuta riconosciamo nel primo termine il momento dinerzia assiale rispetto
allasse baricentrico X0 e nel secondo termine il prodotto del quadrato della distanza tra i due assi
X e X0 e la massa totale del sistema M. La sommatoria presente nel terzo termine dellespressione
rappresenta il momento statico del sistema di masse rispetto allasse baricentrico X0 e pertanto il
terzo termine dellespressione uguale a zero. Lespressione si riduce ai primi due termini che
corrispondono allenunciato formulato allinizio di questa trattazione:

JX = JX0 + M d 2
La distanza tra i due assi d, corrisponde alla coordinata YG del baricentro rispetto allasse X, quindi
il teorema di trasposizione pu scriversi anche nella forma che segue:

J X = J X 0 + M YG2
Se ci riferiamo a due assi Y e Y0 di cui Y0 a baricentrico, anche tra questi due assi vale il teorema
di trasposizione che assume la forma:

J Y = J Y 0 + M X G2
Nella pratica pu presentarsi anche il caso in cui si conosce il momento dinerzia rispetto ad un
asse X e si vuole determinare il momento dinerzia rispetto ad un asse X0 baricentrico e parallelo a
X. Risolvendo lespressione del teorema di trasposizione rispetto a J X 0 si ottiene lespressione
cercata:
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- Geometria delle masse -

J X 0 = J X M YG2
In riferimento alla direzione Y si ha:

J Y 0 = J Y M X G2
Determiniamo ora qual la relazione che ci esprime il teorema di trasposizione applicato ai
momenti centrifughi.
Nel disegno a fianco rappresentato per
Y0
Y
semplicit un sistema costituito da due
sole masse, le cui coordinate sono
XG
espresse mediante sia rispetto ad un
riferimento cartesiano generico XY e sia
rispetto ad un sistema baricentrico i cui
x01
x1
assi X0 e Y0 sono rispettivamente
m1
paralleli a X e a Y. Seppure il sistema
y01
presentato potrebbe apparire troppo
particolare e quindi non adatto ad una
y1
G x02 y02
X0
trattazione teorica rivolta alla ricerca di
x2
YG
m2
risultati ed espressioni di validit
y2
generale, si far nella trattazione
espresso riferimento alle coordinate ed
O
X
alle regole della geometria analitica per
la trasposizione delle coordinate, cos da
non farsi condizionare nei risultati dalla particolarit del sistema presentato. Come primo passo
esprimiamo il momento dinerzia centrifugo J XY utilizzando le coordinate delle masse rispetto agli
assi X e Y.

J XY = m1 x1 y1 m2 x2 y 2
Dallesame del disegno e considerando la corrispondenza tra i segmenti geometrici e le coordinate
cartesiane, si ottengono le seguenti regole di trasposizione delle coordinate:

x1 = X G + x01 ;

y1 = YG + y 01

x 2 = X G + x02 ;

y 2 = YG + y 02

che sostitute nella espressione del momento dinerzia centrifugo e sviluppando i calcoli danno il
seguente risultato:

J XY = m1 ( X G + x01 ) (YG + y 01 ) m2 ( X G + x02 ) (YG + y 02 )


J XY = m1 x01 y 01 m1 X G YG m1 X G y 01 m1 YG x01 m2 x02 y 02 m2 X G YG
m2 X G y 02 m2 YG x02
raggruppando i termini omogenei si ha:

J XY = m1 x01 y 01 m1 X G YG m1 X G y 01 m1 YG x01 m2 x02 y 02 m2 X G YG


m2 X G y 02 m2 YG x02
J XY = m1 x01 y 01 m2 x02 y 02 m1 X G YG m2 X G YG m1 X G y 01 m2 X G y 02
m1 YG x01 m2 YG x02
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Nellespressione ottenuta si riconosce immediatamente che i primi due termini esprimono il


momento dinerzia centrifugo rispetto agli assi baricentrici X0,Y0, mentre il terzo e quarto termine
esprimono il momento dinerzia centrifugo rispetto agli assi X e Y della massa totale concentrata
nel baricentro.

J X 0Y 0 = m1 x01 y 01 m2 x02 y 02
X G YG M = X G YG mi = m1 X G YG m2 X G YG
Sostituendo i termini appena descritti e raggruppando in maniera adeguata gli altri termini
dellespressione si ottiene:

J XY = J X 0Y 0 X G YG M X G (m1 y 01 + m2 y 02 ) + YG ( m1 x01 m2 x02 )


I termini tra parentesi altro non sono che i momenti statici S x 0 e S y 0 del sistema di masse rispetto
agli assi baricentrici X0 e Y0 e che quindi risultano uguali a zero.
Lespressione di trasposizione cercata assume quindi la seguente forma:

J XY = J X 0Y 0 X G YG M
Il momento centrifugo di un sistema di masse rispetto a due assi X e Y generici uguale al momento
dinerzia centrifugo rispetto agli assi X0 e Y0 baricentrici e paralleli agli assi X e Y, aumentato del momento
dinerzia centrifugo rispetto agli assi X e Y della massa totale del sistema M concentrata nel baricentro G.

Molto pi semplice e la dimostrazione del teorema di trasposizione per i momenti dinerzia polari,
secondo cui:

JO = JG + d 2 M
Il momento dinerzia polare di un sistema di masse rispetto al polo O pari al momento dinerzia polare
rispetto al polo G aumentato del prodotto della massa totale M del sistema per il quadrato della distanza d
tra i due poli O e G.

Come noto, il momento dinerzia polare


rispetto al polo O pu esprimersi come
somma dei momenti dinerzia assiali riferiti
agli assi X e Y con origine in O.

Y0
XG

J O = J X + JY
ricordando che:

J X = J X 0 + YG2 M

YG

X0

J Y = J Y 0 + X G2 M
O

si pu scrivere:

J O = J X 0 + YG2 M + J Y 0 + X G2 M

J O = J X 0 + J Y 0 + X G2 + YG2 M
pagina - 12 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

ma osservando che la somma del quadrato delle coordinate del baricentro G altro non che il
quadrato della distanza tra i due poli, si ha:

d 2 = X G2 + YG2
JO = J X 0 + JY 0 + d 2 M
che corrisponde a quanto enunciato.

Variazione dei momenti dinerzia conseguenti alla rotazione degli assi


In questo paragrafo ci riproponiamo di determinare le espressioni analitiche che ci consentono di
calcolare i momenti dinerzia riferiti ad una
coppia di assi cartesiani X1 e Y1 avente stessa
Y
origine O degli assi X e Y ma ruotati rispetto a
questi di un angolo .
Y1
Per fare ci consideriamo lo schema grafico
m
x
A
riportato a fianco nel quale rappresentato un
E
y1
sistema di masse costituito da una sola massa
x1
m applicata nel punto A di coordinate x e y
X1
rispetto agli assi X e Y e di coordinate x1 ey1
B
D
y
rispetto agli assi X1 e Y1. IL sistema di

riferimento X1OY1 ruotato di un angolo

rispetto al sistema XOY. I momenti dinerzia


C
X
della massa m rispetto al sistema X1OY1 sono i
O
seguenti:

J Y 1 = m x12 ;

J X 1 = m y12 ;

J X 1Y 1 = m x1 y1

Dalla figura si evince che:

x1 = OD + EA = x cos + y sen
y1 = CE CD = y cos x sen
Sostituendo i valori delle coordinate nelle espressioni dei momenti dinerzia si ottengono le
espressioni cercate.
Momento dinerzia assiale JY1

J Y 1 = m x12 = m ( x cos + y sen )

J Y 1 = m x 2 cos 2 + m y 2 sen 2 + 2 m x y sen cos


J Y 1 = J Y cos 2 + J X sen 2 + 2 J XY sen cos
Momento dinerzia assiale JX1

J X 1 = m y12 = m ( y cos x sen )

J X 1 = m y 2 cos 2 + m x 2 sen 2 2 m x y sen cos


J X 1 = J X cos 2 + J Y sen 2 2 J XY sen cos

pagina - 13 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

Momento dinerzia centrifugo JX1Y1

J X 1Y 1 = m x1 y1 = m ( x cos + y sen ) ( y cos x sen )


J X 1Y 1 = m x y cos 2 + m x 2 sen cos m y 2 sen cos + m y x sen 2
J X 1Y 1 = J XY cos 2 J XY sen 2 + J Y sen cos J X sen cos

J X 1Y 1 = J XY cos 2 sen 2 ( J X J Y ) sen cos

Le relazioni di trasposizione dei momenti dinerzia relative ad assi ruotati sono in definitiva le
seguenti:

J X 1 = J X cos 2 + J Y sen 2 2 J XY sen cos


J Y 1 = J Y cos 2 + J X sen 2 + 2 J XY sen cos
J X 1Y 1 = J XY (cos 2 sen 2 ) ( J X J Y ) sen cos
Seppure potesse ritenersi un osservazione banale, vale la pena porre lattenzione sulla non
variabilit del momento dinerzia polare dovuta alla rotazione degli assi di riferimento. I nuovi assi,
seppur ruotati di rispetto a X e Y mantengono la stessa origine O, e pertanto la posizione relativa
tra polo di riferimento O e la massa m non mutata. Da ci si osserva che:

J O = J X + J Y = J X 1 + J Y1
e cio che ruotando gli assi intorno allorigine O la somma dei momenti dinerzia assiale si
mantiene costante.

Gli assi principali dinerzia


Vengono definiti assi principali dinerzia quella coppia di assi cartesiani e rispetto ai quali il
momento dinerzia centrifugo nullo. Si vedr inoltre che rispetto a tali direzioni i momenti dinerzia
assiali sono rispettivamente il massimo e il minimo momento dinerzia assiale ottenibili tra tutte le
possibili coppie di assi cartesiani aventi la medesima origine.
Per determinare gli assi principali dinerzia partiamo dalla relazione che ci consente di determinare
il momento centrifugo relativo ad una coppia di assi X1 e Y1 ruotati di un angolo rispetto ad
unaltra coppia di assi X e Y rispetto alle quali sono noti i momenti dinerzia del sistema di masse.

J X 1Y 1 = J XY (cos 2 sen 2 ) ( J X J Y ) sen cos


Volendo ricercare la coppia di assi rispetto ai quali il momento dinerzia centrifugo nullo, basta
imporre J X 1Y 1 = 0 nellespressione su riportata per ottenere cos un equazione la cui soluzione ci
fornisce il valore di che ci fornisce la direzione principale cercata.

J XY (cos 2 sen 2 ) (J X J Y ) sen cos = 0


J XY
sen cos
=
J X J Y cos 2 sen 2
Moltiplicando per 2 ambo i membri si ottiene:

pagina - 14 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

2 J XY
2 sen cos
=
J X J Y cos 2 sen 2

Ricordando le formule trigonometriche di


duplicazione:

sen2 = 2 sen cos

cos 2 = cos 2 sen 2


si ha:

2 J XY
sen2
=
= tg 2
J X J Y cos 2

Langolo che la direzione principale forma con lasse X viene quindi ricavato con lespressione
che segue:

2 J XY
2 = arctg
J X JY

e quindi:

2 J

XY

= arctg
2
J X JY

Come noto, la funzione arcotangente, a causa della periodicit della funzione stessa, risolta alla
calcolatrice ci fornisce come risultati solo angoli appartenenti al primo o al quarto quadrante.
Otterremo in particolare un angolo positivo appartenente al primo quadrante se largomento della
funzione positivo, e un angolo negativo appartenente al quarto quadrante se largomento della
funzione negativo. Per determinare con pi precisione langolo cercato occorre determinare a
priori il quadrante di appartenenza dellangolo 2 e quindi ove ce ne fosse bisogno, correggere il
risultato analitico della funzione arcotangente risolta con la calcolatrice.
Per poter determinare il quadrante di appartenenza dellangolo 2, occorre considerare le
possibilit di accoppiamento dei segni algebrici del numeratore e del denominatore
dellespressione che ci fornisce la tangente dellangolo 2.

2 J XY
sen2
= tg 2 =
J X JY
cos 2
Si noti che il numeratore 2 J XY rappresenta un valore proporzionale al seno dellangolo, mentre il
denominatore ( J X J Y ) rappresenta un valore proporzionale secondo un medesimo fattore al
coseno dellangolo. Si possono avere i seguenti casi di corrispondenza tra i quadranti e i segni
algebrici dei fattori considerati.
Segno di sen2
Quadrante
e di J XY

Segno di cos 2
e di ( J X J Y )

Risultato di

2 J XY
2 = arctg
J X JY

Correzione da
apportare al
risultato

0 2 < 90

No

II

90 < 2 0

+180

III

0 2 < 90

+180

IV

90 < 2 0

No

pagina - 15 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

Dallesame della tabella risulta che il risultato della funzione arcotangente risolta alla calcolatrice
deve essere corretta esclusivamente nel caso in cui il denominatore ( J X J Y ) negativo.

Tenendo presente che ( J X J Y ) negativo quando J Y > J X langolo di inclinazione dellasse


principale potr andr determinato correttamente nel modo che segue:

Se :

JY < J X

2 J XY
1
arctg
2
J X JY

Se :

JY > J X

2 J XY
1
arctg
2
J X JY

+ 180

Si noti che nel caso si abbia che J Y = J X il denominatore dellargomento della funzione
arcotangente risulta nullo e quindi matematicamente indeterminato. Il significato fisico
dellindeterminatezza di che tutte le coppie di assi X e Y aventi medesima origine sono assi
principali dinerzia.
Determinato langolo si possono calcolare i momenti dinerzia principali J e J attraverso le
formule di trasposizione ricavate nel paragrafo precedente, oppure applicando le espressioni che
qui si riportano e che si omette di dimostrare per brevit di trattazione.

J =
J =

J + JY
J JY
2
= X
X
+ J XY
2
2

I momenti principali J e J sono rispettivamente il massimo ed il minimo momento dinerzia assiale


ottenibile tra tutte le coppie di assi passanti per la medesima origine.
Particolare interesse nello studio delle condizioni di resistenza delle sezioni e della deformabilit,
rivestono la coppia di assi principali dinerzia aventi come origine il baricentro G del sistema di
masse e i relativi momenti dinerzia assiali. I momenti dinerzia riferiti agli principali baricentrici di
un sistema di masse sono i minimi momenti dinerzia principali ottenibili per il sistema di masse
considerato.
Ai fini pratici, la determinazione degli assi principali dinerzia baricentrici e i relativi momenti
principali dinerzia si persegue attraverso i seguenti steps:
1) Si riferisce il sistema di masse ad una coppia di assi X e Y ortogonali generici;
2) Si determinano i momenti statici ed i momenti dinerzia assiali e centrifugo rispetto agli
assi X e Y;
3) Si determina la posizione del baricentro;
4) Si determinano attraverso il teorema di trasposizione i momenti dinerzia e centrifugo
rispetto agli assi X0 e Y0 paralleli a X e Y e passanti per il baricentro G;
5) Si calcola langolo di inclinazione dellasse principale ;
6) Si determinano con la formula prima riportata i momenti principali dinerzia.
Come esempio applicativo riprendiamo lesercizio 2) dal punto dove eravamo arrivati e
proseguiamo secondo gli steps descritti ricercando gli assi principali dinerzia baricentrici ed i
relativi momenti dinerzia assiali.
Si riporta di nuovo la tabella di calcolo compilata nellesecuzione dellesercizio ed i risultati gi
determinati.
pagina - 16 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

1
2
3
4

110,00
105,00
120,00
180,00

TOTALI

515,00

- Geometria delle masse -

1,00
-2,00
-3,00
4,00

3,00
1,00
-2,00
-3,00

Sx=m*y

Jx=m*y2

Sy=-m*x

Jy=m*x2

Jxy=-m*x*y

330,00
105,00
-240,00
-540,00

-110,00
210,00
360,00
-720,00

990,00
105,00
480,00
1.620,00

110,00
420,00
1.080,00
2.880,00

-330,00
210,00
-720,00
2.160,00

-345,00

-260,00

3.195,00

4.490,00

1.320,00

SY
260,00
=
= 0,50
M
515,00
S
345,00
YG = X =
= 0,67
M
515,00

J X = 3195,00

XG =

J Y = 4490,00
J XY = 1320,00

Y0

Per poter determinare gli assi principali


dinerzia baricentrici si determinano dapprima
i momenti dinerzia rispetto agli assi X0 e Y0
baricentrici e paralleli rispettivamente a X e Y.
Per calcolare i momenti dinerzia rispetto agli
assi X0 e Y0 applichiamo il teorema di
trasposizione nella forma inversa:

m2

0,50
1

J X 0 = J X M YG2

0,67

X0

J Y 0 = J Y M X G2

J X 0Y 0 = J XY + X G YG M

m1

m3

m4

J X 0 = 3195 515 0,67 2 = 2963,82


J Y 0 = 4490 515 0,50 2 = 4361,25

J X 0Y 0 = 1320 + 515 ( 0,67 ) 0,50 = 1147,47


A questo punto possiamo calcolare langolo che
determina lasse principale baricentrico .
Nel caso specifico la formula da adottare per il
calcolo di :

2 J X 0Y 0
1
arctg
2
J X 0 JY0

+ 180

infatti langolo 2 deve appartenere al 2


quadrante essendo J XY > 0 e (J X J Y ) < 0 .

1
2 1147,47

= arctg
+ 180 = 60,67
2
2963,82 4361,25

Y0

m1

3
2

m2

3
2

0,67

0,50
1

X0

1
2

m3
3

m4

Determinati gli assi principali dinerzia si passano a calcolare i momenti dinerzia principali con la
formula che segue.
pagina - 17 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

J =

- Geometria delle masse -

J =

J X 0 + JY 0
J JY 0
X0
+ J X2 0Y 0
2
2

J =

2963,82 + 4361,25
2963,82 4361,25
2
+
+ 1147,47 = 5006,00
2
2

2963,82 + 4361,25
2963,82 4361,25
2

J =
+ 1147,47 = 2319,07
2
2

3) E assegnato il sistema costituito da cinque masse applicate rispettivamente nei punti


P1(-3;2) , P2(1;4), P3(3;3), P4(4;-1) e P5(-1;-1). La consistenza delle masse la seguente:
m1=135 , m2=145 , m3=120, m4=150, m5=145. Si determini il Baricentro G, gli assi
principali dinerzia baricentrici e i momenti dinerzia principali.

Come primo passo per la soluzione dellesercizio


proposto, disegniamo lo schema grafico del
sistema di masse assegnato, dopo di che si
proceder a determinare il baricentro G e i
momenti dinerzia assiali e centrifughi rispetto agli
assi X e Y di riferimento. Una volta determinato il
baricentro, attraverso lapplicazione del teorema di
trasposizione si calcolano i momenti dinerzia
assiali e centrifughi rispetto agli assi X0 e Y0
paralleli a X e Y e aventi origine nel baricentro G.
Fatto ci si in grado di determinare langolo
che lasse principale baricentrico forma con
lasse X0 e quindi i momenti dinerzia principali.
Per
procedere
speditamente
nei
calcoli
costruiamo la consueta tabella di calcolo.
N

1
2
3
4
5

135,00
145,00
120,00
150,00
145,00

TOTALI

695,00

-3,00
1,00
3,00
4,00
-1,00

2,00
4,00
3,00
-1,00
-1,00

Sx=m*y

m2

m3

m1

2
1
2

1
3

m5

Sy=-m*x

Jx=m*y2

4
3

m4

Jy=m*x2

Jxy=-m*x*y

270,00
580,00
360,00
-150,00
-145,00

405,00
-145,00
-360,00
-600,00
145,00

540,00
2.320,00
1.080,00
150,00
145,00

1.215,00
145,00
1.080,00
2.400,00
145,00

810,00
-580,00
-1.080,00
600,00
-145,00

915,00

-555,00

4.235,00

4.985,00

-395,00

Su ogni riga sono riportati i dati noti riguardanti una massa e le relative coordinate e quindi le
quantit calcolate (Momenti statici, momenti dinerzia assiali e centrifughi rispetto a X e Y).
Sullultimo rigo della tabella troviamo i totali per colonna che rappresentano nellordine la massa
totale del sistema, il momento statico totale rispetto a X, il momento statico totale rispetto a Y, Il
momento dinerzia assiale dellintero sistema rispetto a X e a Y ed infine il momento centrifugo
dellintero sistema sempre rispetto agli assi X e Y.
Le coordinate del baricentro si calcolano nel seguente modo:
pagina - 18 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

SY
555
=
= 0,80
M
695
S
915
YG = X =
= 1,32
M
695
XG =

Y0

m2

m3

I momenti dinerzia rispetto agli assi X e Y


sono:

m1
1,32

J X = 4235
J Y = 4985

1
3

J XY = 395

m5

X0

1
2
0,80 1

4
3

m4

Calcoliamo quindi momenti dinerzia


rispetto agli assi baricentrici X0 e Y0

J X 0 = J X M YG2 = 4235 695 1,32 2 = 3024,03


J Y 0 = J Y M X G2 = 4985 695 0,80 2 = 4540,20
J X 0Y 0 = J XY + X G YG M = 395 + 695 0,80 1,32 = 338,92
Essendo J X 0 J Y 0 < 0 la formula da adottare per il calcolo di la seguente:

2 J X 0Y 0

2 338,92
1

+ 180 = 0,5 arctg


= 77,96
arctg
180
+

J
J

3024
,
03
4540
,
20

Y0

X0

I momenti principali dinerzia sono i seguenti:

J =

J =

J X 0 + JY 0
J JY 0
X0
+ J X2 0Y 0
2
2

J =

3024,03 + 4540,20
3024,03 4540,20
2
+
+ 338,92 = 4612,51
2
2

3024,03 + 4540,20
3024,03 4540,20
2

J =
+ 338,92 = 2951,72
2
2

In figura sono rappresentati il baricentro G e gli assi principali e .


4) Si consideri il sistema costituito da cinque masse applicate rispettivamente nei punti
P1(-1;-3) , P2(4;3), P3(3;-3), P4(-2;-2) e P5(-3;-3). La consistenza delle masse la seguente:
m1=100 , m2=90 , m3=45, m4=68, m5=34. Si determini il Baricentro G, gli assi principali
dinerzia baricentrici e i momenti dinerzia principali.

Si procede come al solito costruendo la tabella di calcolo dei moemtni statici e dei momenti
dinerzia relativi agli assi di riferimento X e Y.
pagina - 19 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

1
2
3
4
5

100,00
90,00
45,00
68,00
34,00

TOTALI

337,00

- Geometria delle masse -

-1,00
4,00
3,00
-2,00
-3,00

3,00
3,00
-3,00
-2,00
-3,00

300,00
270,00
-135,00
-136,00
-102,00

100,00
-360,00
-135,00
136,00
102,00

900,00
810,00
405,00
272,00
306,00

100,00
1.440,00
405,00
272,00
306,00

Jxy=m*x*y
300,00
-1.080,00
405,00
-272,00
-306,00

197,00

-157,00

2.693,00

2.523,00

-953,00

Y0

Sx=m*y

Sy=-m*x

Jx=m*y2

Jy=m*x2

Le coordinate del baricentro sono le seguenti:

Y
4

SY
157
=
= 0,47
M
337
S
197
YG = X =
= 0,58
M
337
XG =

m2

m1

2
1

I momenti dinerzia rispetto agli assi X0 e Y0 sono:

J X 0 = J X M YG2
J Y 0 = J Y M X G2
J X 0Y 0 = J XY

m4

= 2693 337 0,58 = 2579,63


m5

X0

G
2

2
3

= 2523 337 0,47 = 2448,56


+ X G YG M = 953 + 337 0,47 0,58 = 861,13

m3

Essendo J X 0 J Y 0 > 0 e J X 0Y 0 < 0 langolo 2 appartiene al quarto quadrante.


La formula da adottare per il calcolo di la seguente:

2 J X 0Y 0
1
2 ( 861,13)
= 0,5 arctg
arctg
= 42,82
2
2579,63 2448,56
J X 0 JY 0

I momenti principali dinerzia sono i seguenti:

J =

J =

J X 0 + JY 0
J JY 0
X0
+ J X2 0Y 0
2
2

J =

2579,63 + 2448,56
2579,63 2448,56
2
+
+ ( 861,13) = 3377,72
2
2

2579,63 + 2448,56
2579,63 2448,56
2

J =
+ ( 861,13) = 1650,47
2
2

pagina - 20 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

Centro e asse relativo di un sistema di masse


Dato un sistema di masse ed un asse x, si definisce centro X relativo allasse x del sistema di masse, il
baricentro del sistema di masse costituito dai momenti statici Six rispetto allasse x delle singole masse.

Consideriamo
il
sistema
di
masse
rappresentato in figura e determiniamo la
posizione del centro X relativo allasse X.
Tenendo presente la definizione di centro
m2 (S2X)
data prima, sostituiamo il sistema di masse
Y2
m1, m2 e m3 con il sistema costituito dai
X
YX
singoli momenti statici rispetto ad X delle
m3 (S3X)
Y3
masse.
YG
G
Nel
punto
di
applicazione
di
m1
considereremo quindi una massa pari al
m1 (S1X)
Y1
momento statico di m1 rispetto a x :
S1X = m1 y1 ; nel punto di applicazione di m2
XX
consideriamo applicata una massa pari a :
X1
X2 XG
X3
S 2 X = m2 y 2 e infine nel punto di
applicazione di m3 applichiamo una massa
pari a S 3 X = m3 y 3 . Il centro del sistema di
masse relativo allasse X il baricentro del
sistema di masse costituito dai momenti statici, quindi per il teorema di Varignon le sue coordinate
si ottengono con le espressioni che seguono:

YX =

S1 X y1 + S 2 X y 2 + S 3 X y3 (m1 y1 ) y1 + (m2 y 2 ) y 2 + (m3 y3 ) y 3 J X


=
=
S1 X + S 2 X + S 3 X
S1 X + S 2 X + S 3 X
SX

XX =
XX =

S1 X ( x1 ) + S 2 X ( x 2 ) + S 3 X ( x3 )
S1 X + S 2 X + S 3 X

(m1 y1 ) x1 + (m2 y 2 ) x 2 + (m3 y3 ) x3


J
= XY
S1 X + S 2 X + S 3 X
SX

Le espressioni appena scritte ci forniscono le coordinate del centro X cercato. Considerando che il
momento statico rispetto allasse X pu esprimersi anche come il prodotto della massa totale M
del sistema per la coordinata YG del baricentro G, Le coordinate del centro X possono esprimersi
anche attraverso le espressioni che seguono:

YX =

JX
M YG

XX =

J XY
M YG

e cio possono scriversi le seguenti relazioni

Y X YG M = J X
X X YG M = J XY
Se determiniamo il centro relativo allasse Y ricaviamo le seguenti espressioni per le coordinate:
pagina - 21 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

XY =
YY =

JY
SY

J XY
SY

- Geometria delle masse -

X Y X G M = JY

dalle quali applicando il teorema di Varignon si ottiene:

YY X G M = J XY

Uguagliando le due espressioni trovate che relazionano il momento dinerzia centrifugo JXY alle
coordinate dei centri relativi agli assi X e Y si ha:

YY X G M = X X YG M

e cio che:

YY X G = X X YG

Se per due assi X e Y non baricentrici, per i quali quindi


X G 0 e YG 0 , si ha che X X = 0 , si avr anche
che YY = 0 e viceversa; i due assi conterranno luno il
centro relativo allaltro. Se due assi sono tali che ognuno
contiene il centro relativo allaltro si dicono coniugati. Se
due assi sono coniugati il momento dinerzia centrifugo
del sistema di masse rispetto a questi due assi sar
nullo. Gli assi principali dinerzia di un sistema di masse,
essendo il momento dinerzia centrifugo J = 0 sono

G
Y

assi coniugati, cio lasse conterr tutti i centri relativi


X
agli assi paralleli alla direzione di e viceversa.
Dalle espressioni con le quali si determinano le
coordinate dei centri relativi si deduce che lasse ed il
relativo centro risultano sempre dalla parte opposta del baricentro del sistema, inoltre, pi lasse si
avvicina al baricentro pi il centro si allontana da questo. Il centro relativo ad una asse baricentrico
allinfinito, mentre il centro relativo ad un asse allinfinito coincide con il baricentro.

Il raggio dinerzia
Si definisce raggio dinerzia iX, la distanza ideale alle quale posizionare la massa totale del sistema per
ottenere il medesimo momento dinerzia assiale JX.

ix =

JX
M

J X = M i x2

e cio

Analogamente si ottiene il raggio dinerzia iY.

iy =

JY
M

J Y = M i y2

e cio

Poich nel paragrafo precedente abbiamo ricavato le seguenti espressioni dei momenti dinerzia
assiali:

Y X YG M = J X

X Y X G M = JY

Possiamo scrivere per i raggi dinerzia le seguenti espressioni:

i x2 = Y X YG

i y2 = X Y X G
pagina - 22 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

Sistemi di masse continui


Nellambito delle costruzioni rivestono particolare importanza i sistemi di masse continui costituiti
da aree. In effetti nello studio delle tensioni e quindi delle resistenze delle travi, intervengono in
maniera determinante le propriet della geometria delle masse applicate alle sezioni costituenti le
travi, e pertanto in questo paragrafo ci occuperemo della determinazione delle principali propriet
attinenti la geometria delle masse relativamente alle principali forme geometriche semplici. Sar
inoltre suggerito un procedimento che consentir di operare su forme geometriche pi articolate
attraverso la scomposizione di queste in pi forme semplici.
Cominciamo dapprima ad esprimere alcune propriet utili alla individuazione del baricentro di una
figura piana.
1) Se la figura ammette un asse di simmetria il baricentro apparterr a tale asse;
2) Se la figura ammette due assi di simmetria il baricentro sar individuato dallintersezione di tali
assi.
Val la pena inoltre osservare che se esiste un asse di simmetria questo un asse principale
dinerzia baricentrico.

Il baricentro delle figure piane principali


Il quadrato, il rettangolo, il rombo, il trapezio.
Per tutte queste forme regolari, il baricentro individuato dallintersezione delle due diagonali.

G
G

Il cerchio e i poligoni regolari iscritti e circoscritti a una circonferenza.


Il baricentro di queste figure coincide con il centro del cerchio o della circonferenza iscritta o
circoscritta. Per individuare graficamente il baricentro di un poligono regolare basta tracciare due
bisettrici o gli assi relativi ad almeno due lati. Si noti che sia gli assi che le bisettrici sono assi di
simmetria.

pagina - 23 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

Il triangolo
Il baricentro di un triangolo si
m
determina
graficamente
m
attraverso lintersezione di
C
2
3m
due mediane. Ricordando
che
lintersezione
delle
mediane le divide in due parti
di cui una lunga 1/3 e laltra
2/3 della lunghezza totale
Y
G
della mediana considerata,
N
detta m la lunghezza della
mediana uscente dal vertice

A, il baricentro posto su
A
M
D
questa alla distanza di 2/3 di
m. Considerando lasse X di
riferimento coincidente con la
base AB e lasse Y uscente da A, le coordinate del baricentro sono:

2
3h

1h
3

h
3
= AG cos

YG =
XG

La coordinata X del baricentro ottenuta attraverso una semplice regola trigonometrica, mentre la
coordinata Y ricavata considerando la similitudine tra i triangoli CDM e CNG, dove il segmento
CD rappresenta laltezza del triangolo rispetto alla base AB.

Il trapezio
Il baricentro del trapezio pu
ottenersi componendo la
figura in due triangoli di Area
rispettivamente A1 e A2.
Larea del triangolo A1 pu
considerarsi concentrata nel
baricentro G1 e larea del
triangolo A2 concentrata nel
baricentro G2. Il baricentro G
del trapezio star sulle
congiungente G1 con G2 e
presenter lordinata YG
determinata dalla seguente
espressione:

YG =

b
D

A1
A2

G1

h
G
G1

1
3h

YG

2
3h

h 2b + B

3 b+B

Per dimostrare lespressione appena scritta operiamo nel modo che segue:
Considerate concentrate in G1 e G2 rispettivamente le aree dei due triangoli A1 e A2, determiniamo
il momento statico del trapezio rispetto alla base maggiore:

2
1
S = A1 h + A2 h
3
3
Larea del trapezio pari a :

At =

b+B
h
2

pagina - 24 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

Lorinata del Baricentro YG si ottiene quindi attraverso il rapporto tra il momento statico S e larea
del trapezio At.

S
YG =
=
At
Dove:

h
A1 = b ;
2

2
1
2
1
A1 h + A2 h A1 + A2
3
3 = A 2 + A 1 2
3
3 =
1

2
b+B
b+B
3
3 b + B

h
2
2
e

A2 = B

h
2

Sostituendo nellespressione di Yg si ha:

h 1 2
h
B 2
h 2b + B 2
h 2b + B
h 2
YG = b + B
=
= b +
=

2 3 b + B 3
2 b+B 3
2
b+B 3 b+B
2 3
ritrovando lespressione cercata di YG:

YG =

h 2b + B

3 b+B

Il semicerchio
Il baricentro di un
semicerchio di raggio r sar
posizionato lungo lasse Y coincidente con lasse del
diametro di base del semicerchio alla distanza

YG =

4 r

YG

La superficie parabolica
Lasse della parabola un asse di simmetria
e quindi conterr il baricentro G.
Detto f la freccia della parabola e c la corda
di base, larea della parabola pari a :

A=

2
f c
3

YG

mentre la coordinata YG del baricentro pari


a:

YG =

2
f
5

X
c

Se si considera mezza superficie parabolica i valori di A e le coordinate di G sono le seguenti:

pagina - 25 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

A=

2
f c
3

YG =
XG

- Geometria delle masse -

2
f
5

5
= c
8

YG

XG
c

Il Baricentro
aricentro delle figure composte

10

Con il termine figura composta, ci riferiamo a quelle figure piane che possono essere ottenute
attraverso la composizione di pi figure piane di caratteristiche geometriche note. In altre parole
intendiamo come figura composta un a qualsiasi figura piana ottenibile attraverso la composizione
di rettangoli, triangoli, cerchi, trapezi, etc..
Y
Il baricentro di una figura composta sar
determinato considerando il sistema costituito
20
20
30
10
dalle singole figure piane semplici le cui aree
saranno concentrate nei rispettivi baricentri. Il
A
A
sistema cos ottenuto ha le medesime
caratteristiche di un sistema di masse discreto
il cui baricentro coincide con il baricentro della
figura composta assegnata.
G
Si consideri la figura composta riportata a
fianco. Per comodit di calcolo e di
A
rappresentazione
la
figura

stata
rappresentata su un piano cartesiano facendo
A
in modo che fosse contenuta tutta nel primo
X
quadrante e che alcuni lati della figura siano
35,95
adagiati sugli assi X e Y di riferimento. In
20
20
30
10
figura sono riportate le dimensioni in cm della
figura considerata. Per potere procedere alla
determinazione del baricentro, scomponiamo la figura nei quattro rettangoli di area A1, A2, A3 ed
A4, i cui baricentri avranno rispettivamente le coordinate (X1;Y1), (X2;Y2), (X3;Y3) e (X4;Y4). In luogo
della figura confideremo il sistema di masse (aree) discrete che si ottiene considerando le singole
aree concentrate nei rispettivi baricentri. Il baricentro del sistema discreto cos ottenuto il
baricentro della figura data. Procediamo nella ricerca delle coordinate del baricentro della figura.
Dapprima determiniamo le aree dei singoli rettangoli e le coordinate dei relativi baricentri.
2

31,19

60

10

20

A1 = 20 10 = 200cm 2
A2 = 20 70 = 1400cm 2
A3 = 30 10 = 300cm 2
A4 = 10 20 = 200cm 2

20
= 10cm
2
20
X 2 = 20 +
= 30cm
2
30
X 3 = 20 + 20 +
= 55cm
2
10
X 4 = 20 + 20 + 30 +
= 75cm
2

X1 =

Y1 = 60 +

10
= 65cm
2

70
= 35cm
2
10
Y2 =
= 5cm
2
20
Y2 =
= 10cm
2

Y2 =

Larea totale della figura pari a :

pagina - 26 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

At = Ai = A1 + A2 + A3 + A4 = 200 + 1400 + 300 + 200 = 2100cm 2


Il momento statico rispetto allasse X :

S X = Ai Yi = A1 Y1 + A2 Y2 + A3 Y3 + A4 Y4
S X = 200 65 + 1400 35 + 300 5 + 200 10 = 65500cm 3
Il momento statico rispetto allasse Y :

SY = Ai ( X i ) = Ai X i = ( A1 X 1 + A2 X 2 + A3 X 3 + A4 X 4 )
SY = (200 10 + 1400 30 + 300 55 + 200 75) = 75500cm 3
Le coordinate del baricentro della figura sono:

XG =
YG =

SY
75500
=
= 35,95cm
2100
At

S X 65500
=
= 31,19cm
2100
At

Consideriamo un secondo esempio in cui ricerchiamo il baricentro di una figura composta con un
foro allinterno. Si faccia riferimento al disegno rappresentato a fianco. Possiamo considerare la
figura come un rettangolo di Area A1 al quale viene sottratto il cerchio di Area A2.
La superficie del foro sar considerarata come un
Y
area (massa) negativa.

A1 = 40 50 = 2000cm2

A2 = 102 = 314,16cm 2
At = A1 + A2 = 2000 314.16 = 1685,16cm2
Le coordinate dei baricentri della aree A1 e A2
sono:

X1 = 20cm

Y1 = 25cm

X 2 = 5 + 10 = 15cm

Y2 = 25 + 10 = 35cm

A2
G
A1

I momenti statici rispetto agli assi X e Y sono:

S X = Ai Yi = 2000 25 + ( 314,16) 35 = 39004,4cm3

SY = Ai X i = (2000 20 + [ 314,16] 35) = 35287,6cm3


Le coordinate del Baricentro della figura composta sono:

XG =

SY
35287,6
=
= 20,93cm
At
1685,16

YG =

S X 39004,4
=
= 23,14cm
At
1685,16
pagina - 27 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

Consideriamo ancora un altro esempio


La figura rappresentata a
Y
fianco presenta un asse di
simmetria. Poich un
asse
di
simmetria
contiene il baricentro, per
convenienza di calcolo si
fa coincidere in questo
A2
caso lasse di simmetria
della figura con lasse Y di
G
riferimento, cos che per
A1
determinare il baricentro
A4
A3
baster determinare la
X
sua ordinata YG. La figura
si considera composta dal
rettangolo che contiene
lintera figura al quale va sottratto il semicerchio in alto e i due triangoli in basso. Indicheremo con
A1 larea dellintero rettangolo, con A2 larea (negativa) del semicerchio, con A3 e con A4 le aree
(entrambe negative) dei due triangoli. Dovendo determinare solo lordinata YG del baricentro, per
ogni area considerata indicheremo solo lordinata dei relativi baricentri.

A1 = 110 30 = 3300cm 2
A2 =

15 2

= 353,43cm 2

2
10 10
A3 =
= 50cm 2
2
10 10
A4 =
= 50cm 2
2
Larea totale : At =

Y1 = 15cm
Y2 = 30

4 15
= 23,63cm
3

10
= 3,33cm
3
10
Y4 =
= 3,33cm
3

Y3 =

Ai = 3300 353,43 50 50 = 2846,57cm 2

Il momento statico rispetto a X :

S X = Ai Yi = 3300 15 353,43 23,63 50 3,33 50 3,33 = 40815,45cm 3


Lordinata del Baricentro G :

YG =

S X 40815,45
=
= 14,34cm
At
2846,57

A1

A2

Un ultimo esempio.
G

SI consideri la figura a fianco. Anche questa pu


essere considerata come una superficie composta
con un asse di simmetria verticale. La suddivisione
in superfici semplici rappresentata in figura cos
come il sistema di riferimento. Data la simmetria
della figura occorre determinare solo lordinata YG
del baricentro.

A3

A4
A5

pagina - 28 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

A1 = 60 20 = 1200cm 2
A2 =

60 + 20
20 = 800cm 2
2

A3 = 20 x50 = 1000cm 2
A4 =

40 + 20
10 = 300cm 2
2

A5 = 40 x10 = 400cm 2

- Geometria delle masse -

Y1 = 100cm
20 2 20 + 60

= 81,67cm
3 20 + 60
50
Y3 = 20 +
= 45cm
2
10 2 20 + 40
Y4 = 10 +
= 14,67cm
3 20 + 40
10
Y5 =
= 5cm
2
Y2 = 90

Larea totale della figura :

At = Ai = 1200 + 800 + 1000 + 300 + 400 = 3700cm 2


Il momento statico rispetto allasse X :

S X = Ai Yi = 1200 100 + 800 81,67 + 1000 45 + 300 14,67 + 400 5 = 236737 cm 3


Lordinata del baricentro G :

YG =

S X 236737
=
= 63,98cm
At
3700

Il Momento dinerzia delle figure principali


Anche in questo caso procederemo per gradi. Ricaveremo dapprima le formule che ci consentono
di calcolare i momenti dinerzia assiali per alcune figure principali e poi tratteremo la ricerca delle
caratteristiche di inerzia per le figure
composte.
Y

Y0

Il rettangolo
Consideriamo
un
rettangolo
di
a
a*y
dimensioni B x H con i lati adagiati sugli
assi cartesiani X e Y. Ci proponiamo di
X
determinare il momento dinerzia del
G
rettangolo
rispetto
allasse
X.
X0
Immaginiamo di dividere il rettangolo in
tante strisce orizzontali piccolissime e
tutte di area a. Se queste aree sono
X
abbastanza
piccole
(infinitesime)
possono essere sostituite da un sistema
di masse concentrate, tutte di massa
(area) pari ad a ed applicate nei baricentri delle singole strisce. Con questa ipotesi, il momento
dinerzia rispetto allasse X pu ottenersi come somma dei momenti dinerzia di ogni singola
striscia di area a. Detta yi la distanza della generica striscia i, il momento dinerzia dellintera
superficie rispetto ad X si scrive:

pagina - 29 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

J X = a y i2 = a yi y i = S iX y i = S X Y X
Linterpretazione della espressione appena scritta dovrebbe essere gi chiara al lettore. Il
momento dinerzia rispetto ad X di un sistema di masse pu essere considerato come il momento
Statico rispetto allo stesso asse X del sistema le cui masse hanno intensit pari ai momenti statici.
Di conseguenza il momento dinerzia rispetto ad X pu essere determinato concentrando il
momento statico del rettangolo rispetto allasse X nel baricentro dei momenti statici e cio nel
centro relativo allasse X.
Ricordando che il momento statico del rettangolo rispetto allasse X pari a S X = A YG il
momento dinerzia JX pu essere determinato nel modo che segue:

J X = A YG Y X
Per determinare la posizione del centro X e quindi la distanza YX immaginiamo di tracciare in
corrispondenza dei baricentri delle singole striscie i vettori momenti statici di modulo pari a:

S ix = a y i
Si intuisce facilmente che il sistema di masse costituito dai momenti statici rappresenta un
triangolo con il vertice in corrispondenza dell asse X. Poich il centro rappresenta il baricentro del
sistema di masse costituito dai momenti statici, si determina che la distanza YX pari ai 2/3 di H.

YX =

2
H
3

Essendo YG =

H
e larea del rettangolo pari a A = B H per il momento dinerzia rispetto a X si
2

ricava:

JX = BH

H 2
BH3
H =
2 3
3

Con ragionamento analogo pu ricavarsi il momento dinerzia rispetto allasse Y adagiato sul lato
di lunghezza H.

JY =

H B3
3

Per ottenere il momento dinerzia rispetto allasse baricentrico X0 applichiamo il teorema di


trasposizione dei momenti dinerzia assiali.

J X 0 = J X A d x2 =

BH3
B H 3 B H 3 4 B H 3 3 B H 3 B H 3
H

=
=
B H =
3
3
4
12
12
2

Per analogia si ricava il momento dinerzia del rettangolo rispetto allasse baricentrico Y0.

JY 0

H B3
=
12

pagina - 30 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

Il Momento dinerzia assiale del triangolo


Ometteremo per brevit la
dimostrazione delle formule
che qui riportiamo. Le
formule
proposte
ci
permettono di calcolare il
momento dinerzia assiale
del triangolo rispetto agli X
contenente la base B del
triangolo, rispetto allasse X0
parallelo a X ma baricentrico,
e rispetto allasse X1 sempre
parallelo a X ma passante
per il vertice C del triangolo.

JX =

X1
2
3H

X0
1
3H

BH3
12

JX0 =

BH3
36

J X1 =

BH3
4

Il Momento dinerzia assiale del cerchio


La coppia di assi X e Y pu considerarsi come
qualsiasi
coppia
di
assi
cartesiani
perpendicolari tangenti alla circonferenza, cos
come gli assi X0 e Y0 possono considerarsi
come una coppia generica tra gli assi principali
dinerzia baricentrici.

J X = JY =
J X 0 = JY 0

5
D4
64
1
=
D4
64

Y0

X0

Il Momento dinerzia delle figure composte


Anche nella ricerca dei momenti dinerzia per le figure composte, si proceder componendo la
figura in figure semplici di cui se ne conoscono le caratteristiche dinerzia e si determineranno di
conseguenza linerzia della figura composta facendo ricorso ai teoremi di trasposizione.
Analizziamo come primo esempio la sezione riportata a fianco. La figura proposta gi stata
studiata nei paragrafi precendenti ai fini della ricerca dei baricentri.

pagina - 31 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

Y
20

20

10

A1

30

10

A2

60

31,19

20

A4

10

La figura composta considerarata costituita


da quattro rettangoli. Per ogni rettangolo siamo
in grado di determinare i momenti dinerzia
rispetto ai rispettivi assi baricentrici paralleli al
sistema di riferimento scelto, attraverso la
formula ricavata in precedenza. Il momento
dinerzia rispetto rispetto allasse X o Y di
riferimento di ogni singolo rettangolo sar
ottenuto attraverso lapplicazione del teorema di
trasposizione per i momenti dinerzia assiali. Il
momento dinerzia dellintera figura rispetto
allasse X dato infine dalla somma dei singoli
momenti dinerzia rispetto allo stesso asse X di
tutti i rettangoli nei quali stata scomposta la
figura.
Ma
procediamo
con
ordine.
Determiniamo dapprima i momenti dinerzia di
ogni rettangolo rispetto allasse X.

- Geometria delle masse -

A3

35,95
20

20

30

10

Rettangolo A1
Per calcolare il momento dinerzia di questo rettangolo rispetto a X procederemo prima al
calcolo del momento dinerzia JX0 rispetto allasse baricentrico parallelo ad X e poi
ricaveremo JX attraverso il teorema di trasposizione.

JX0 =

B H 3 20 10 3
=
= 1666,67cm 4
12
12

Per il teorema di trasposizione si ha:

J X = J X 0 + A d X2
dove la distanza inserita in formula coincide con la coordinata Y del baricentro del
rettangolo considerato. Sostituendo i numeri si ha:

J X = 1666,67 + 200 65 2 = 846666,67cm 4


Rettangolo A2
Il rettangolo A2 risulta con la base appoggiata proprio sullasse X, pertanto possiamo
utilizzare la formula che ci fornisce direttamente il momento dinerzia rispetto allasse
adagiato sulla base.

JX =

B H 3 20 70 3
=
= 2286666,67cm 4
3
3

Rettangolo A3
Anche Il rettangolo A3 presenta la base appoggiata proprio sullasse X, useremo pertanto
la medesima formula utilizzata per il rettangolo A2

JX

B H 3 30 10 3
=
=
= 10000cm 4
3
3

pagina - 32 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

Rettangolo A4
Anche per il rettangolo A4 possiamo utilizzare la stessa formula

B H 3 10 20 3
=
= 26666,67cm 4
3
3

JX =

A questo punto siamo in grado di calcolare il moemtno dinerzia dellintera figura rispetto allasse X
sommando i momenti dinerzia rispetto a X di ciascun rettangolo che compone la figura.

J X = J iX =846666,67 + 2286666,67 + 10000 + 26666,67 = 3170000,01cm 4


In maniera del tutto analoga procediamo al calcolo del momento dinerzia rispetto allasse Y.
Rettangolo A1
Il rettangolo A1 si pu considerare con la base appoggiata sullasse Y, si utilizza quindi la
formula che ci fornisce direttamente il momento dinerzia rispetto a Y.

JY =

B H 3 10 20 3
=
= 26666,67cm 4
3
3

Rettangolo A2
Il rettangolo A2 non risulta appoggiato sullasse Y, pertanto determineremo prima il
momento dinerzia rispetto allasse parallelo a Y ma passante per il baricentro del
rettangolo A2, quindi applicheremo il teorema di trasposizione per determinare il momento
dinerzia del rettangolo A2 rispetto allasse Y.

JY 0

B H 3 70 20 3
=
=
= 46666,67cm 4
12
12

J Y = J Y 0 + A d Y2 = 46666,67 + 70 20 30 2 = 1306666,67cm 4
Rettangolo A3
Anche per Il rettangolo A3 procederemo come per il rettangolo A2

JY 0 =

B H 3 10 30 3
=
= 22500cm 4
12
12

J Y = J Y 0 + A d Y2 = 22500 + 10 30 55 2 = 930000cm 4
Rettangolo A4
Anche per il rettangolo A4 allo stesso modo del rettangolo precedente

JY 0 =

B H 3 20 10 3
=
= 1666,67cm 4
12
12

J Y = J Y 0 + A d Y2 = 1666,67 + 20 10 75 2 = 1126666,67cm 4
Il momento dinerzia dellintera figura rispetto a Y dato dalla somma dei momenti dei singoli
rettangoli.

J Y = J iY = 26666,67 + 1306666,67 + 930000 + 1126666,67 = 3390000,01cm 4


pagina - 33 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

A
questo
punto
possiamo
proseguire nella determinazione
dei momenti dinerzia rispetto agli
assi X0 e Y0 paralleli al sistema X
Y di riferimento ma passante nel
baricentro della figura composta.
Il calcolo dei momenti dinerzia
JX0
e
JY0
sar
condotto
applicando anche qui il teorema
di trasposizione, ma tenendo
conto che in questo caso
conosciamo il momento dinerzia
di un asse generico X e
desideriamo calcolare il momento
dinerzia rispetto allasse X0
parallelo a X ma baricentrico. Il
calcolo si conduce con le formule
che seguono.

- Geometria delle masse -

A1

Y0

A2

X0
A4

A3

J X 0 = J X A YG2
J Y 0 = J Y A X G2
Dove la A rappresenta larea totale della figura e le coordinate del Baricentro G riportate nella
formula di trasposizione dei momenti rappresentano rispettivamente le distanze tra lasse X0 e X e
tra lasse Y0 e Y.
Sostituendo i valori trovati si ha:

J X 0 = 3170000,01 2100 31,19 2 = 1127086,2cm 4


J Y 0 = 3390000,01 2100 35,95 2 = 675954,76cm 4
Si pu andare ancora avanti procedendo alla ricerca degli assi principali dinerzia e dei relativi
momenti principali dinerzia. Per poter procedere alla determinazione degli assi principali baricentri
abbiamo la necessit di determinare il momento dinerzia centrifugo rispetto agli assi X0 e Y0.
Anche per i momenti dinerzia centrifughi conviene procedere attraverso la determinazione
dapprima del momento dinerzia centrifugo rispetto agli assi X e Y e poi per trasposizione al
momento dinerzia centrifugo rispetto agli assi baricentrici X0 e Y0. Opereremo anche in questo
caso sommando i contributi forniti dai singoli rettangoli, per i quali osservando che gli assi principali
di ogni rettangolo che compone la figura risulta parallelo agli assi X e Y, il momento dinerzia
centrifugo di ogni rettangolo rispetto agli assi X e Y sar ricavabile attraverso la seguente formula:

J XY = A x g y g
dove A rappresenta larea di ogni singolo rettangolo e xg e yg rappresentano le coordinate dei
baricentri dei singoli rettangoli. Procediamo con i valori numerici.
Rettangolo A1

J XY = A x g y g = 20 10 10 65 = 130000 cm 4
Rettangolo A2

pagina - 34 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

J XY = A x g y g = 20 70 30 35 = 1470000 cm 4
Rettangolo A3

J XY = A x g y g = 30 10 55 5 = 82500cm 4
Rettangolo A4

J XY = A x g y g = 10 20 75 10 = 150000cm 4
Il momento dinerzia centrifugo dellintera superficie rispetto agli assi X e Y :

J XY = J iXY = 130000 1470000 82500 150000 = 1832500cm 4


Il momento dinerzia centrifugo rispetto agli assi X0 e Y0 baricentrici si ottiene attraverso il teorema
di trasposizione.

J X 0Y 0 = J XY + A X G YG = 1832500 + 2100 35,95 31,19 = 522189,05cm 4


I momenti principali dinerzia si ricavano con le formule che seguono:

J X 0 + JY 0 1
+
2
2
J + JY 0 1
J = X 0

2
2
J =

(J X 0 J Y 0 )2 + 4 J X2 0Y 0
(J X 0 J Y 0 )2 + 4 J X2 0Y 0

mentre langolo di inclinazione dellasse rispetto allasse X0 dato dalle formula:


Se :

JY < J X

2 J X 0Y 0
1

arctg
2
J
J

Y0
X0

Se :

JY > J X

2 J X 0Y 0
1
arctg
2
J X 0 JY 0

+ 180

Applicando i valori dellesercizio in corso si ha:

1127086,2 + 675954,76 1
+
2
2
1127086,2 + 675954,76 1
J =

2
2

J =

Langolo pari a: =

(1127086,2 675954,76)2 + 4 522189,05 2

= 1470344,97cm 4

(1127086,2 675954,76)2 + 4 522189,05 2

= 332695,99cm 4

2 J X 0Y 0
1
= 33,32
arctg
2
J X 0 JY 0

Nella figura che segue sono rappresentati gli assi principali dinerzia, i raggi dinerzia principali e
lellisse centrale dinerzia. I semidiametri dellellisse centrale dinerzia coincidono con i raggi
principali dinerzia e sono stati determinati con le espressioni che seguono:
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R. Lapiello appunti di Costruzioni

i =

J
A

- Geometria delle masse -

1470344,97
= 26,46cm
2100

i =

J
A

332695,99
= 12,59cm
2100

Y0

=33,32
X0

Esempi applicativi numerici


Tutta la procedura per il calcolo delle caratteristiche di inerzia delle figure composte, pu apparire
laborosia e lunga, ma se il lavoro di calcolo viene organizzato in forma gabellare il tutto appare pi
semplice e pi spedito. Negli esempi che seguono sar seguita la strada del calcolo gabellare che
verr illustrata dettagliatamente nel primo esempio proposto.

Esercizio n 1
Per la figura complessa rappresentata a
fianco, si individui il baricentro, gli assi
principali dinerzia baricentrici e lellisse
centrale dinerzia.

A1

La figura ai fini operativi viene considerata


composta da sei aree rettangolari di cui due
A2
A6
, A4 e A5 caratterizzanti i due vuoti. La
rappresentazione sul piano cartesiano
A3
stata predisposta facendo in modo che la
figura sia tutta nel primo quadrante.
A4
A5
Indipendentemente dalla posizione specifica
dei singoli rettangoli, per tutti si proceder
nel calcolo dei momenti dinerzia rispetto agli
assi X e Y determinando dapprima quelli
X
rispetto agli assi principali baricentrici relativi
alla singola figura e poi trasponendoli per
ottenerne quelli rispetto agli assi assunti come riferimento cartesiano. Questa procedura si presta
pertanto ad essere facilmente automatizzata dovendo ripetere in maniera ciclica lo stesso
procedimento per ogni rettangolo componente la figura. Proprio la ripetitivit delle operazioni da
compiere rendono il procedimento di calcolo adatto ad esser organizzato in forma tabellare. Nella
pagina - 36 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

tabella riporteremo alla stregua di quanto abbiamo gi fatto per i sistemi di masse discrete,
nellordine che segue, le dimensioni geometriche dei rettangoli, le coordinate dei baricentri dei
singoli rettangoli, larea dei rettangoli, i momenti dinerzia di ogni rettangolo rispetto agli assi
baricentrici paralleli agli assi di riferimento, i momenti statici Sx e Sy dei singoli rettangoli, i
momenti dinerzia assiali e centrifughi di ogni rettangolo rispetto agli assi di riferimento che si
ottengono attraverso lapplicazione dei teoremi di trasposizione. Sullultima riga della tabella
saranno effettuate le somme per ottenere rispettivamente larea totale della figura composta, i
momenti statici e i momenti dinerzia della figura composta rispetto agli assi di riferimento. I
contenuti delle celle calcolate sono stati determinati con le seguenti formule:
N

Xg

Yg

Jx0

30

10

15,00

65,00

300,00

2.500,00

10

20

25,00

50,00

200,00

60

40

50,00

20,00

2.400,00

-15

20

37,50

20,00

-300,00

-15

20

62,50

20,00

-300,00

20

10

80,00

45,00

200,00

TOTALI

Jy0

Sx

Sy

Jy

1.270.000,00

Jxy

19.500,00

6.666,67

1.666,67

10.000,00

-5.000,00

506.666,67

126.666,67

-250.000,00

320.000,00

720.000,00

48.000,00

-120.000,00

1.280.000,00

6.720.000,00

-2.400.000,00

-10.000,00

-5.625,00

-6.000,00

11.250,00

-130.000,00

-427.500,00

225.000,00

-10.000,00

-5.625,00

-6.000,00

18.750,00

-130.000,00

-1.177.500,00

375.000,00

1.666,67

6.666,67

9.000,00

-16.000,00

406.666,67

1.286.666,67

-720.000,00

74.500,00

-115.500,00

3.203.333,34

6.618.333,34

-3.062.500,00

2.500,00

-4.500,00

Jx

22.500,00

90.000,00

-292.500,00

A = BH
la dimensione di B per le aree A4 e A5 stata considerata di segno algebrico
negativo per ottenere la sottrazione delle aree relative.

JX0

BH3
=
12

JY 0

H B3
=
12

S X = A Yg

SY = A X g

J X = J X 0 + A Y g2

J Y = J Y 0 + A X g2

J XY = A X g Y g
Con i totali ricavati sullultima riga della tabella possiamo calcolare le grandezze cercate.

Sy

115500
= 46,20cm
A
2500
S
74500
YG = x =
= 29,80cm
A
2500
XG =

I momenti dinerzia rispetto agli assi baricentrici X0 e Y0 si calcolano con le formule che seguono.

J x0 = J x A YG2 = 3203333,34 2500 29,80 2 = 983233,34cm 4


J y0 = J y A X G2 = 6618333,34 2500 46,20 2 = 1282233,34cm 4
J x0 y0 = J xy + A X G YG = 3062500 + 2500 46,20 29,80 = 379400cm 4
Langolo che individua gli assi principali pari a:

2 J X 0Y 0
1
arctg
2
J X 0 JY 0

2 379400

+ 180 = 0,5 arctg


= 55,33
180
+

983233
,
34
1282233
,
34

pagina - 37 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

dove essendo J X 0 < J Y 0 allangolo che si ricava dalla calcolatrice stato aggiunto 180.
I mementi dinerzia principali si ottengono con le formule che seguono:

J x0 + J y0

1
J x0 J y0 2 + 4 J x20 y0
2
2
983233,34 + 1282233,34
=
+ 0,5
2
J x + J y0 1

J = 0
J x0 J y0 2 + 4 J x20 y0
2
2
983233,34 + 1282233,34
=
0,5
2
J =

(983233,34 1282233,34)2 + 4 379400 2

= 1540525,70

(983233,34 1282233,34)2 + 4 379400 2

= 724940,98

Ed infine si determinano i raggi principali dinerzia

i =

J
A

1540525,70
= 24,82cm
2500

i =

J
A

724940,98
= 17,03cm
2500

Si riporta infine il grafico nel quale sono rappresentati il baricentro G, gli assi principali dinerzia e
lellisse principale dinerzia.

Y0

=55,75
X0

Esercizio n 2

pagina - 38 -

R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

Per la figura composta rappresentata a fianco,


si individui il baricentro, gli assi principali
dinerzia baricentrici e lellisse centrale
dinerzia.

Si tratta in realt di una figura a L, molto semplice


da analizzare ma anche molto diffusa nella pratica
costruttiva delle sezioni di travi.
La figura viene risolta scomponendola in due
rettangoli.

A1

Ricerca del baricentro:

A1 = 15 55 = 825

A2 = 40 15 = 600

At = A1 + A2 = 825 + 600 = 1425cm 2

A2

X
15
55

S X = Ai yi = 825 15 + + 600 = 39562,5cm 3


2
2

40
15

SY = Ai xi = 825 + 600 = 18187,5cm 3


2
2

S
S
18187,5
39562,5
XG = Y =
= 12,76cm
YG = X =
= 27,76cm
At
At
1425
1425
Per il calcolo dei momenti dinerzia rispetto agli assi X e Y si terr conto della particolare
configurazione geometrica; Il momento dinerzia rispetto a Y sar calcolato considerando che
entrambi i rettangoli hanno un lato appoggiato proprio sullasse Y, mentre il momento dinerzia
rispetto a X sar ottenuto considerando il rettangolo A2 appoggiato sullasse X e provvedendo alla
trasposizione del momento dinerzia centrale del rettangolo A1.
2

J X = J1X + J 2 X =

15 55 3
55
40 15 3

= 1743125,00cm 4
+ 825 15 + +
12
2
3

55 15 3 15 40 3
+
= 381875,00cm 4
3
3
55
40 15
15
+ J 2 XY = 825 15 + + 600 = 352968,75cm 4
2
2 2
2

J Y = J 1Y + J 2Y =
J XY = J 1 XY

I momenti dinerzia rispetto agli assi baricentrici X0 e Y0, paralleli a X e Y, si ottengono trasponendo
i momenti dinerzia appena calcolati.

J X 0 = J X A YG2 = 1743125,00 1425 27,76 2 = 644994,92cm 4


J Y0 = J Y A X G2 = 381875,00 1425 12,76 2 = 149859,92cm 4
J X 0Y0 = J XY + A X G YG = 352968,75 + 1425 12,76 27,76 = 151791,33cm 4
Si possono ora calcolare i momenti principali dinerzia e langolo che individua la direzione
dellasse principale . Con i valori dei momenti principali dinerzia vengono quindi
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R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

successivamente determinati i raggi principali dinerzia per la rappresentazione dellellisse centrale


dinerzia.

2 J X 0Y 0 1
1
2 151791,33

= arctg
arctg
= 15,76
2
644994,92 149859,92
J X 0 JY 0 2
J x0 + J y0

1
J x0 J y0 2 + 4 J x20 y0 =
2
2
644994,92 + 149859,92
=
+ 0,5 (644994,92 149859,92)2 + 4 151791,33 2 = 644995,23
2
J x + J y0 1

J = 0
J x0 J y0 2 + 4 J x20 y0 =
2
2
644994,92 + 149859,92
=
0,5 (644994,92 149859,92)2 + 4 151791,33 2 = 149859,61
2
J =

i =

J
A

644995,23
= 21,28cm
1425

i =

J
A

149859,61
= 10,25cm
1425

In figura rappresentata la sezione analizzata con gli assi principali dinerzia e lellisse principale
dinerzia.

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R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

Esercizio n 3
Per la figura composta rappresentata a
fianco, si individui il baricentro, gli assi
principali dinerzia baricentrici e lellisse
centrale dinerzia.

Della figura in esame gi stata determinata la


posizione del baricentro in un esercizio
precedente. Ci si pone ora lobiettivo di
determinare gli assi principali dinerzia ed i
relativi
momenti
dinerzia,
oltre
alla
determinazione dellellisse centrale dinerzia.
Lasse Y un asse di simmetria della figura, e
pertanto coincide con lasse principale dinerzia
. Lasse sar perpendicolare a Y (quindi
parallelo a X) e passante per il baricentro. Per
calcolare i momenti dinerzia si scomposta la
figura in rettangoli e triangoli equilateri
rettangoli con i cateti paralleli agli assi di
riferimento X e Y.

A1

A4

A2

G
A3

A6

A5
A7

Momenti dinerzia rispetto a Y ()

J 1Y

20 60 3
=
= 360000;
12

J 3Y =

80 20 3
= 53333,33;
12

J 2Y

20 20 3 1
20

=
+ 20 20 10 + = 60000
36
2
3

J 4Y =

20 20 3 1
20

+ 20 20 10 + = 60000
36
2
3

J 5Y

10 10 3 1
10

=
+ 10 10 10 + = 9166,67;
36
2
3

J 7Y =

J 6Y = J 5Y = 9166,67

10 40 3
= 53333,33
12

J = J Y = J iY = 36000 + 60000 + 53333,33 + 60000 + 9166,67 + 9166,67 + 53333,33 = 281000


Momento dinerzia rispetto a X0 ().

60 20 3
+ 60 20 (100 63,98)2 = 1596928,48
12
2
20 20 3
2

+ J 4 = 2
+ 20 20 90 20 63,98 = 137650,10
36
3

J1 =
J 2

20 80 3
+ 20 80 (70 63,98)2 = 911317,97
12
2
10 10 3
10

+ J 6 = 2
+ 10 10 63,98 10 = 513572,52
36
3

J 3 =
J 5

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R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

J 7 =

40 10 3
10

+ 40 10 63,98 = 1394789,49
12
2

J = J i = 1596928,48 + 137650,10 + 911317,93 + 513572,52 + 1394789,49 = 4554258,52


I raggi dinerzia sono pari a

i =

J
A

4554258,52
= 40,00cm
2846,57

i =

J
A

281000
= 9,94cm
2846,57

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R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

Il Nocciolo dinerzia
Si definisce nocciolo dinerzia di una figura, quella parte di superficie nella quale sono contenuti i centri
relativi rispetto allellisse centrale dinerzia di tutte le rette che non tagliano la figura.

Il nocciolo dinerzia riveste particolare importanza nello studio della sollecitazione di presso
flessione in una sezione di trave nellipotesi di materiale perfettamente elastico. La ricerca del
nocciolo dinerzia, viene condotta ricercando i centri delle rette tangenti alla figura considerata. Si
ricorda infatti che il centro di una retta posto sempre dal lato opposto di questa rispetto al
baricentro e che pi la retta lontana dal baricentro pi il centro si avvicina a questo, mentre
quando la retta si avvicina il centro si allontana. Da queste considerazioni si determina che la
superficie cercata quella delimitata dai centri relativi a tutte le rette tangenti alla figura.
Nel seguito verranno determinati i noccioli dinerzia relativi al rettangolo ed al cerchio, rimandando
per le altre figure note alle formule che sono riportate sui prontuari, mentre si ritiene che la
determinazione del nocciolo dinerzia per le figure composte vada oltre gli obbiettivi formativi
perseguiti da questo testo.

Il rettangolo
Il rettangolo la sezione geometrica pi utilizzata
in campo strutturale, e provvediamo a
determinarne il nocciolo dinerzia in forma letterale,
cos da ottenere delle utili formule che ci
consentiranno di ottenere il nocciolo dinerzia per
qualsiasi dimensione assumeranno la base B e
laltezza H della sezione.
Il nocciolo dinerzia si determina calcolando la
posizione del centro relativo di ogni retta tangente
alla figura. Nel caso specifico determineremo i
centri relativi alle rette coincidenti con i lati del
rettangolo. Per il calcolo dei centri faremo uso della
relazione che lega le coordinate dei centri alla
posizione della retta considerata ed al valore del
raggio dinerzia.

i2 = Y X YG
Il raggio dinerzia i dato dalla seguente espressione:

J =

BH3
; A = B H;
12

BH3
J
H2
;
i2 =
= 12 =
12
A
BH

i =

H
12

La distanza dal Baricentro del centro relativo alla base data da:
2

YX =

YG

H2
H
= 12 =
H
6
2

Sullasse si riportano dal lato opposto della base considerata la distanza YX appena determinata.
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R. Lapiello appunti di Costruzioni

- Geometria delle masse -

Rifacendo lo stesso procedimento considerando le rette coincidenti con le altezze si ottengono le


posizioni degli altri due centri relativi alla distanza
2

XY =

XG

B
.
6

B2
B
= 12 =
B
6
2

Il nocciolo dinerzia si ottiene congiungendo tra loro i centri cos determinati.


Si noti che lungo le due direzioni proncipali, il nocciolo dinerzia divide laltezza e la base in tre parti

H
B
ed a
.
3
3

uguali ad

Il cerchio
Nel cerchio qualsiasi coppia di assi ortogonali
baricentrici sono assi principali dinerzia.
Lellisse centrale dinerzia degenera in un
cerchio e di conseguenza anche il nocciolo
dinerzia assumer la forma di un cerchio.
Il raggio di nocciolo si ricava con la formula
consueta.

J=

D
64

D4

i2 =

J
D2
= 64 2 =
A D
16
4

D2
i2
D
= 16 =
YX =
D
8
YG
2

pagina - 44 -