Sei sulla pagina 1di 52

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PALERMO

FACOLT DI ARCHITETTURA
Corso di Laurea Specialistica in Architettura sede di Agrigento













Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi





Prof. Ing. Salvatore Benfratello










ANNO ACCADEMICO 2005/06
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
2












Versione n 2 del 2/10/2006


3
INDICE
1 Azioni interne ...................................................................................................................................5
2 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana...........................................................................7
3 Disegno di una parabola note le tangenti ...........................................................................................9
4 Sistema di riferimento per il calcolo delle reazioni vincolari .............................................................9
5 Applicazioni del tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione ....................10
5.1 - Trave a mensola con carico concentrato inclinato di un angolo posto all'estremo libero .....11
5.1.1 Verifica della isostaticit del sistema ...............................................................................11
5.1.2 Calcolo delle reazioni vincolari .......................................................................................11
5.1.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana .........................................................11
5.1.4 Tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione ..............................12
5.2 - Trave a mensola con carico concentrato inclinato di un angolo posto ad una distanza a
dall'incastro ........................................................................................................................................13
5.2.1 Verifica della isostaticit del sistema ...............................................................................13
5.2.2 Calcolo delle reazioni vincolari .......................................................................................13
5.2.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana .........................................................13
5.2.4 Tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione ..............................14
5.3 Trave a mensola con carico distribuito su tutta la lunghezza ....................................................15
5.3.1 Verifica della isostaticit del sistema ...............................................................................15
5.3.2 Calcolo delle reazioni vincolari .......................................................................................15
5.3.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana .........................................................15
5.3.4 Tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione ..............................16
5.4 Confronto tra la trave a mensola con carico distribuito su tutta la lunghezza e quella con carico
concentrato di valore pari alla risultante del carico distribuito posto nel baricentro della distribuzione 17
5.5 Trave cerniera-carrello con carico concentrato inclinato di un angolo posto ad una distanza a
dall'estremo di sinistra ........................................................................................................................18
5.5.1 Verifica della isostaticit del sistema ...............................................................................18
5.5.2 Calcolo delle reazioni vincolari .......................................................................................18
5.5.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana .........................................................18
5.6 Trave cerniera-carrello con carico distribuito uniforme su tutta la lunghezza ...........................20
5.6.1 Verifica della isostaticit del sistema ...............................................................................20
5.6.2 Calcolo delle reazioni vincolari .......................................................................................20
5.6.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana .........................................................20
5.7 Sistema ad asse spezzato cerniera-carrello con carico distribuito sul tratto orizzontale.............22
5.7.1 Verifica della isostaticit del sistema ...............................................................................22
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
4
5.7.2 Calcolo delle reazioni vincolari .......................................................................................22
5.7.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana .........................................................22
5.8 Sistema ad asse spezzato cerniera-carrello con carico distribuito sul tratto verticale ................27
5.8.1 Verifica della isostaticit del sistema ...............................................................................27
5.8.2 Calcolo delle reazioni vincolari .......................................................................................27
5.8.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana .........................................................27
5.9 Sistema ad asse spezzato pattino-carrello con carico distribuito sul tratto orizzontale ..............32
5.9.1 Verifica della isostaticit del sistema ...............................................................................32
5.9.2 Calcolo delle reazioni vincolari .......................................................................................32
5.9.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana .........................................................32
5.10 Sistema ad asse spezzato pattino-carrello con carico distribuito sul tratto verticale ..................37
5.10.1 Verifica della isostaticit del sistema ...............................................................................37
5.10.2 Calcolo delle reazioni vincolari .......................................................................................37
5.10.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana .........................................................37
5.11 Sistema composto da due travi di cui una ad asse spezzato e caricata da un carico
uniformemente distribuito...................................................................................................................42
5.11.1 Verifica della isostaticit del sistema ...............................................................................42
5.11.2 Calcolo delle reazioni vincolari .......................................................................................42
5.11.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana .........................................................43
5.12 Sistema composto da due travi di cui una ad asse spezzato e caricata da una coppia concentrata
sul tratto verticale ...............................................................................................................................48
5.12.1 Verifica della isostaticit del sistema ...............................................................................48
5.12.2 Calcolo delle reazioni vincolari .......................................................................................48
5.12.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana .........................................................48



5
1 Azioni interne
Le equazioni cardinali della Statica hanno consentito di calcolare le reazioni vincolari agenti su un siste-
ma strutturale (composto da una o pi travi) in modo tale da garantire l'equilibrio globale.
Ci si propone di ottenere informazioni sulle sollecitazioni che agiscono in un sistema strutturale soggetto
a carichi esterni (attivi e reattivi). Per semplicit, e senza ledere la generalit dei risultati che si otterranno,
ci si riferisce alla trave a mensola di Figura 1-1. Per una migliore visualizzazione la trave rappresentata
in assonometria ma bene ricordare che essa deve considerarsi come un solido monodimensionale, nel
quale, cio, la dimensione longitudinale (quella dell'asse) risulta essere molto maggiore di quelle della se-
zione trasversale. Sempre per semplicit il carico esterno applicato nel baricentro della sezione di e-
stremit, ma anche questo non lede la generalit dei risultati.
P
Y
A
X
A
W
A

Figura 1-1: Trave a mensola in equilibrio sotto i carichi esterni e le reazioni vincolari
Si supponga di separare idealmente la trave in due parti sezionandola con un piano ortogonalmente al-
l'asse della trave stessa (Figura 1-2).)
Y
X
A
W
A
A
P

S

Figura 1-2: Trave a mensola di Figura 1-1 sezionata da un piano
Affinch queste due parti (Figura 1-3) si mantengano individualmente in equilibrio necessario postulare
(cio si assume come vero e non si dimostra) che le due parti si scambino, attraverso la sezione S di sepa-
razione, delle azioni di cui le equazioni cardinali della Statica consentono di determinare la risultante. Per
semplicit tale risultante viene riportata nel baricentro della sezione S aggiungendo l'eventuale coppia di
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
6
trasporto (Figura 1-4). La risultante viene quindi decomposta nelle direzioni tangente all'asse ed ortogona-
le ad esso, e tali componenti vengono indicate, rispettivamente, con N e T (Figura 1-5). E' importante sot-
tolineare che le tre quantit N, T ed M non forniscono indicazioni sullo stato di sollecitazione locale nei
punti della sezione (di cui si occupa invece l'analisi dello stato di tensione). Tuttavia, tali quantit rappre-
sentano delle misure globali significative dello stato di sollecitazione e la loro conoscenza risulta essere di
fondamentale importanza, come sar approfondito in altri capitoli della Statica. Le tre quantit N, T ed M
vengono chiamate, rispettivamente, sforzo normale, sforzo di taglio e momento flettente e vengono indi-
cate complessivamente come azioni interne. Tali quantit sono dotate di segno e la convenzione adottata
quella riportata in Figura 1-6 , nella quale si suppone positivo lo sforzo normale se di trazione, quello di
taglio se tende a far ruotare in senso orario l'elemento su cui agisce ed il momento se tende le fibre infe-
riori. A prescindere dalla convenzione adottata importante sottolineare, come sar meglio messo in evi-
denza in altri capitoli della Statica, che alcuni materiali reagiscono differentemente a trazione e compres-
sione, e, quindi, di fondamentale importanza la conoscenza di quali fibre della trave risultano essere tese
e quali compresse. Tale considerazione riguarda quindi lo sforzo normale ed il momento flettente, in
quanto la risposta dei materiali allo sforzo di taglio non risulta influenzata dal segno.
X
A
A
W
A
Y
S
P
S

Figura 1-3: Trave a mensola di Figura 1-1 separata in due parti distinte
A
X
S
S
P
A
W
A
Y
R
M
M
R

Figura 1-4: Condizioni di equilibrio per le due parti singolarmente prese

7
M
X
A
M
S
R
R
S
P
W
A
Y
A
T
N
T
N

Figura 1-5: Determinazione delle caratteristiche della sollecitazione
N(x)
T(x+x)
N(x+x)
T(x)
M(x) M(x+x)

Figura 1-6: Sistema di riferimento per le azioni interne

2 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana
Si consideri la trave a mensola di Figura 2-1 soggetta alle condizioni pi generiche di carichi esterni uni-
formemente distribuiti: un carico uniformemente distribuito di ampiezza
x
p agente lungo l'asse della tra-
ve, uno uniformemente distribuito di ampiezza
z
p agente ortogonalmente all'asse della trave e delle cop-
pie uniformemente distribuite di ampiezza m. Cos come detto nel paragrafo precedente, la scelta di una
trave a mensola dovuta a ragioni di semplicit e non lede la generalit dei risultati.
p
x
p
z
m

Figura 2-1: Trave a mensola soggetta a carichi esterni uniformemente distribuiti
La trave si trova in condizioni di equilibrio sotto l'azione dei carichi esterni e delle reazioni vincolari de-
terminabili attraverso le equazioni cardinali della Statica. Si individuano all'interno della trave due sezioni
poste, rispettivamente, alla distanza x ed x + x, essendo x un sistema di riferimento locale avente origine
nell'estremo incastrato della trave (Figura 2-2).
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
8
p
x
z
p
m
x
x+x

Figura 2-2: Individuazione di un tronco di trave di lunghezza x
Estraendo dalla trave il tronco elementare di lunghezza x, per garantirne l'equilibrio necessario mettere
in evidenza le azioni interne oltre, evidentemente, ai carichi esterni, (Figura 2-3):
p
x
m
p
z
T(x+x)
N(x+x)
M(x+x)
T(x)
N(x)
M(x)
A

Figura 2-3: Tronco elementare di lunghezza x in equilibrio sotto i carichi esterni e le caratteristiche della sollecitazione
Applicando le equazioni cardinali della Statica al tronco elementare di Figura 2-3 si ottiene:
( ) ( ) ( )
( ) ( ) ( )
( ) ( ) ( )
0;
0;
0;
x
z
N x x N x p x x
T x x T x p x x
M x x M x T x x m x
+ + =
+ + =
+ + =
(1)
Portiamo a secondo membro i carichi esterni e, dividendo per x entrambi i membri, si ottiene:
( ) ( )
( )
( ) ( )
( )
( ) ( )
( )
;
;
;
x
z
N x x N x
p x
x
T x x T x
p x
x
M x x M x
T x m
x
+
=

+
=

+
=

(2)
Calcoliamo a questo punto il limite delle quantit definite dalle equazioni (2), cio facciamo avvicinare le
due sezioni fintantoch non arrivino praticamente a contatto, cio:
( ) ( )
( )
( ) ( )
( )
( ) ( )
( )
( ) ( )
( ) ( )
( ) ( )
( ) ( )
( ) ( )
( ) ( )
0
'
0
'
1
0
' 2
1 2
0
lim ;
; ;
lim ; ; ;
; 2 ;
lim ;
x
x
x x
z z z
x
z
x
N x x N x
p x
x
N x p x N x p x x C
T x x T x
p x T x p x T x p x x C
x
M x T x m M x p x x C x C m
M x x M x
T x m
x



+
=

= = +
+

= = = +
` ` `


= = + +

) ) +
=

)
(3)
Nelle scrittura delle (3) si tenuto in considerazione che il limite delle quantit a primo membro delle (2)
il limite di un rapporto incrementale e, quindi, secondo le definizioni dell'Analisi Matematica rappresen-

9
ta la derivata della funzione nel punto. L'esame del secondo gruppo di equazioni nelle (3), consente di ef-
fettuare alcune considerazioni: a) la derivata dello sforzo normale pari all'opposto della intensit del ca-
rico uniformemente distribuito in direzione x e tale funzione (sforzo normale) non legata in alcun modo
agli altri carichi esterni n alle altre caratteristiche della sollecitazione; b) la derivata dello sforzo di taglio
pari all'opposto della intensit del carico uniformemente distribuito agente in direzione ortogonale al-
l'asse; c) la derivata del momento flettente pari al taglio al quale va sottratto l'intensit delle coppie uni-
formemente distribuite. La considerazione c) impone un legame forte tra il momento flettente ed il taglio,
in particolare nel caso in cui, come solitamente si suppone, m=0. Infatti, in tal caso la derivata del mo-
mento flettente pari al taglio e, quindi, laddove ad esempio il taglio si annulli significa che l il momento
avr derivata nulla e cio un massimo (o un minimo) con tangente orizzontale. Si definiscono diagrammi
delle caratteristiche della sollecitazione i diagrammi che descrivono l'andamento delle caratteristiche della
sollecitazione al variare della ascissa x lungo l'asse della trave (o delle travi se il sistema strutturale
composto da pi travi).
3 Disegno di una parabola note le tangenti
Note le tangenti r ed s alla parabola, identificate dai segmenti AB e BC, rispettivamente, si dividono que-
sti ultimi in un numero uguale di parti (Figura 3-1). Si numerano entrambi i segmenti nello stesso verso e
si uniscono gli estremi con lo stesso numero. L'inviluppo cos creato rappresenta la parabola cercata.
1
2
3
4
1 2 3 4
A
B C
r
s

Figura 3-1: Disegno di una parabola note le tangenti
4 Sistema di riferimento per il calcolo delle reazioni vincolari
Nel prosieguo il sistema di riferimento adottato, laddove non diversamente segnalato, per il calcolo delle
reazioni vincolari il seguente:
y
x


Figura 4-1: Sistema di riferimento utilizzato per il calcolo delle reazioni vincolari
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
10
5 Applicazioni del tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della
sollecitazione

11
5.1 - Trave a mensola con carico concentrato inclinato di un angolo posto all'estremo
libero
5.1.1 Verifica della isostaticit del sistema
1; 3 3 0
A totale
n q n = = = = (4)
L'incastro impedisce tutti i GL del sistema quindi la isostaticit assicurata.
5.1.2 Calcolo delle reazioni vincolari
Ai fini del calcolo delle reazioni vincolari scriviamo le equazioni cardinali della Statica, considerando l'e-
quilibrio alla rotazione rispetto al punto A, ottenendo:
( )
( )
( )
( )
( )
( )
cos 0
cos
sin 0 sin
sin
sin 0
A
A
A A
A
A
X P
X P
Y P Y P
W P
W P

=
=

= =
`

=
=
)

(5)
Il fatto che le reazioni vincolari siano venute con il segno positivo significa che i versi ipotizzati erano
corretti.
5.1.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0 ;
0; costante ; 0 ;
lineare ; 0 ; costante;
A
A
A
N x N x C C N X
T x T x C C T Y
M x C x C C M W M x
= = = = =

= = = = =
` ` `

= = + = = =
) )
)
(6)
L'esame delle equazioni (6) indica che, dal momento che 0
x
p = , il diagramma dello sforzo normale deve
essere costante lungo tutto il dominio 0 x . Analogamente si pu affermare per quanto riguarda il
diagramma del taglio in quanto anche 0
z
p = . Ricordando il legame che intercorre tra il momento fletten-
te ed il taglio, si pu quindi affermare che il diagramma del momento flettente deve essere lineare. Sosti-
tuendo i valori delle reazioni vincolari si ottiene
( ) ( )
A A A
M x Y x Y Y x = = (7)
dalla quale si deduce immediatamente che il valore minimo (pari a
A
W ) si ha in corrispondenza dell'inca-
stro ed il valore nullo sull'estremo libero.
I valori delle costanti
0
C ,
1
C e
2
C sono individuati dai corrispondenti valori delle caratteristiche della
sollecitazione agli estremi del dominio. In particolare nelle (6) si scelto di imporre le condizioni al con-
torno in corrispondenza dell'incastro, cio per 0 x = .
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
12
5.1.4 Tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione

P
A
N
T
M
-
+
-

A
P
Y
A
W
A
X
A
X
A
Y
A
W
A

Figura 5-1: Sistema assegnato, reazioni vincolari e diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione


13
5.2 - Trave a mensola con carico concentrato inclinato di un angolo posto ad una di-
stanza a dall'incastro
5.2.1 Verifica della isostaticit del sistema
1; 3 3 0
A totale
n q n = = = = (8)
L'incastro impedisce tutti i GL del sistema quindi la isostaticit assicurata.
5.2.2 Calcolo delle reazioni vincolari
Ai fini del calcolo delle reazioni vincolari scriviamo le equazioni cardinali della Statica, considerando l'e-
quilibrio alla rotazione rispetto al punto A, ottenendo:
( )
( )
( )
( )
( )
( )
cos 0
cos
sin 0 sin
sin
sin 0
A
A
A A
A
A
X P
X P
Y P Y P
W P a
W P a

=
=

= =
`

=
=
)
(9)
Il fatto che le reazioni vincolari siano venute con il segno positivo significa che i versi ipotizzati erano
corretti. Si pu notare come i risultati dell'esempio precedente si possano considerare una particolarizza-
zione di quelli ottenuti in questo esempio al caso in cui a = .
5.2.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana
Prima di scrivere le equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana necessario dividere in due parti
distinte la trave; infatti, la presenza del carico concentrato rappresenta una discontinuit che deve essere
tenuta in opportuna considerazione. Si divide quindi la lunghezza della trave in due domini, uno
0 x a e l'altro a x ; entrambi i sistemi di riferimento hanno origine nell'incastro. Di conseguenza
devono essere determinate sei funzioni delle caratteristiche della sollecitazione in quanto ce ne sono tre
per la prima parte di trave e tre per la seconda. Si ottiene:
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0 ;
0; costante ; 0 ;
costante; lineare ; 0 ;
I I
I I A
I I
I I A
I I I
I I A
N x N x C C N X
T x T x C C T Y
M x M x C x C C M W
= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = =

) ) )
(10)
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0;
0; costante ; 0;
costante; lineare ; 0;
II II
II II II
II II
II II II
II II II
II II II
N x N x C C N
T x T x C C T
M x M x C x C C M
= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = =

) ) )

(11)
L'esame delle equazioni (10)-(11) indica che, dal momento che 0
x
p = , il diagramma di
I
N deve essere
costante lungo tutto il dominio 0 x a , ed altrettanto si pu affermare per quanto riguarda
II
N nel do-
minio a x . Analogamente si pu affermare per quanto riguarda sia il diagramma di
I
T che per
II
T in
quanto in entrambi i tratti 0
z
p = . Ricordando le equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana (3),
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
14
si pu quindi affermare che il diagramma del momento flettente risulta lineare per 0 x a e nullo per
tutto il tratto a x in quanto
1 2
0
II II
z
p C C = = = . Sostituendo i valori delle reazioni vincolari si ottiene
( ) ( )
A A A
M x Y x Y Y x a = = (12)
dalla quale si deduce immediatamente che il valore minimo (pari a
A
W ) si ha in corrispondenza dell'inca-
stro ed il valore nullo all'ascissa x a = .
I valori delle sei costanti sono individuati dai corrispondenti valori delle caratteristiche della sollecitazio-
ne agli estremi dei domini. In particolare nelle (10) si scelto di imporre le condizioni al contorno in cor-
rispondenza dell'incastro, cio per 0 x = , mentre nelle (11) in corrispondenza dell'estremo libero x = .
5.2.4 Tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione
M
-
T
+
N
-
a

P
P
A
A
X
A
A
Y
W
A
A
A
W
A
X
Y

Figura 5-2: Sistema assegnato, reazioni vincolari e diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione
E' importante sottolineare che i diagrammi dello sforzo normale e del taglio presentano una discontinuit
(un salto) in corrispondenza del punto di applicazione del carico concentrato. Tale discontinuit di valo-
re pari alla corrispondente componente del carico concentrato. Il diagramma del momento flettente, inve-
ce, coerentemente con le indicazioni fornite dalle equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana pos-
siede una discontinuit nella tangente (cio una cuspide), tale da accogliere la componente verticale del
carico concentrato. Tali considerazioni sono di validit generale e risultano di fondamentale importanza
nel tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione anche per sistemi pi complessi.

15
5.3 Trave a mensola con carico distribuito su tutta la lunghezza
5.3.1 Verifica della isostaticit del sistema
1; 3 3 0
A totale
n q n = = = = (13)
L'incastro impedisce tutti i GL del sistema quindi la isostaticit assicurata.
5.3.2 Calcolo delle reazioni vincolari
Ai fini del calcolo delle reazioni vincolari sostituiamo al carico uniformemente distribuito la sua risultante
z
P p = applicata nel baricentro della distribuzione (per il caso in esame a met della lunghezza del tratto
in cui applicato il carico distribuito), e scriviamo le equazioni cardinali della Statica, considerando l'e-
quilibrio alla rotazione rispetto al punto A, ottenendo:
2
0 0
0
2 2 2 0
A A
A A
A z A
X X
Y P Y P
W P p W P
= =

= =
`

= = =
)

(14)
Il fatto che le reazioni vincolari siano venute con il segno positivo significa che i versi ipotizzati erano
corretti.
5.3.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana
Nel caso in esame il carico esterno una funzione continua per tutta la lunghezza della trave. Ne deriva
che il dominio di integrazione delle equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana unico. Si ottiene
( )
( )
( ) ( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
' 2
2 1 2
0; costante ; 0 0;
; lineare ; 0 ;
0 ; T ; parabolico 2 ;
z z A
A z
N x N x C C N
T x p T x p x C C T Y
C M W M x x M x p x C x C
= = = = =

= = = + = =
` ` `

= = = = = + +
) ) )
(15)
L'esame delle equazioni (15) indica che, dal momento che 0
x
p = , il diagramma dello sforzo normale de-
ve essere costante lungo tutto il dominio 0 x . Per quanto riguarda il diagramma del taglio, dal mo-
mento che 0
z
p si pu affermare in quanto che esso deve essere lineare. Ricordando il legame che in-
tercorre tra il momento flettente ed il taglio, si pu quindi affermare che il diagramma del momento flet-
tente deve essere parabolico. Sostituendo i valori delle reazioni vincolari si ottiene
( ) ( )
2 2 2 2
2 2 2 2 2
z A A z z z z
M x p x Y x W p x p x p p x x ( = + = + =

(16)
dalla quale si deduce immediatamente che il valore minimo (pari a
A
W )si ha in corrispondenza dell'inca-
stro ed il valore nullo sull'estremo libero. I valori delle costanti
0
C ,
1
C e
2
C sono individuati dai corri-
spondenti valori delle caratteristiche della sollecitazione agli estremi del dominio. In particolare nelle (15)
si scelto di imporre le condizioni al contorno in corrispondenza dell'incastro, cio per 0 x = .
Per quanto riguarda il tracciamento della parabola si pu ricorrere al metodo delle tangenti descritto nel
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
16
paragrafo 3 considerando come tangenti il diagramma del momento flettente ricavato dall'esempio prece-
dente nel caso in cui 2; 2;
z
a P p = = = .
5.3.4 Tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione
M
-
T
N
+
A
A

P=p
p
A
W
A
X
Y
Y
A
A
W
A
z
z

Figura 5-3: Sistema assegnato, reazioni vincolari e diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione

17
5.4 Confronto tra la trave a mensola con carico distribuito su tutta la lunghezza e quella
con carico concentrato di valore pari alla risultante del carico distribuito posto nel
baricentro della distribuzione
Si possono effettuare le seguenti considerazioni:
Le reazioni vincolari sono uguali a patto di considerare
z
P p = ;
Il diagramma dello sforzo normale nullo in entrambi i casi perch non ci sono componenti dei
carichi esterni dirette secondo l'asse della trave;
Il diagramma del taglio presenta una discontinuit (pari a P) nel caso di carico concentrato mentre
risulta essere una funzione continua lineare nel caso di carico uniformemente distribuito;
Il diagramma del momento flettente per carico concentrato rappresenta le tangenti alla parabola
del diagramma del momento flettente per carico uniformemente distribuito.
P=p
W
M
-
A
T
Y
A
+
N
A
A
W
X
A
W
A
M
-
T
A
Y
+
z
N
A
A
W
X
A
Y
A
A

z
p
Y
A
A
P

P

Figura 5-4: Confronto tra il caso di una trave a mensola soggetta ad un carico uniformemente distribuito e ad un carico con-
centrato in mezzeria.

S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
18
5.5 Trave cerniera-carrello con carico concentrato inclinato di un angolo posto ad una
distanza a dall'estremo di sinistra
5.5.1 Verifica della isostaticit del sistema
1; 2, 1 3 0
A B totale
n q n = = = = = (17)
La cerniera in A impedisce le due traslazioni assolute (orizzontale e verticale) consentendo alla trave so-
lamente la rotazione assoluta attorno ad A. Questa impedita dal carrello in B in quanto perch avvenga
la rotazione necessario che l'estremo in B abbia uno spostamento verticale il quale risulta, invece, impe-
dito proprio dal carrello. Da queste considerazioni si deduce che il sistema risulta essere isostatico.
5.5.2 Calcolo delle reazioni vincolari
Ai fini del calcolo delle reazioni vincolari scriviamo le equazioni cardinali della Statica, considerando l'e-
quilibrio alla rotazione rispetto al punto A, ottenendo:
( )
( )
( )
( )
( ) ( )
( )
cos 0 cos
sin 0 sin sin
sin 0 sin
A A
A B A B A
B B
X P X P
Y Y P Y Y P Y P b
Y P a Y P a



= =

+ = + = =
` `

= =
) )


(18)
E' importante sottolineare che, nel caso in cu 0 2 , le reazioni vincolari risultano essere positive e
quindi i versi ipotizzati sono corretti.
5.5.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana
Prima di scrivere le equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana necessario, anche in questo caso,
dividere in due parti distinte la trave; infatti, la presenza del carico concentrato rappresenta una disconti-
nuit che deve essere tenuta in opportuna considerazione. Si divide quindi la lunghezza della trave in due
domini, uno 0 x a e l'altro a x ; entrambi i sistemi di riferimento hanno origine nell'estremo A.
Di conseguenza devono essere determinate sei funzioni delle caratteristiche della sollecitazione in quanto
ce ne sono tre per la prima parte di trave e tre per la seconda. Si ottiene:
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0 ;
0; costante ; 0 ;
costante; lineare ; 0 0;
I I
I I I A
I I
I I I A
I I I
I I I
N x N x C C N X
T x T x C C T Y
M x M x C x C C M
= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = =

) ) )
(19)
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0;
0; costante ; ;
costante; lineare ; 0 ;
II II
II II II
II II
II II II B
II II II
II II II B
N x N x C C N
T x T x C C T Y
M x M x C x C M C Y
= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = =

) ) )


(20)
L'esame delle equazioni (19)-(20) indica che, dal momento che 0
x
p = , il diagramma di
I
N deve essere
costante lungo tutto il dominio 0 x a , ed altrettanto si pu affermare per quanto riguarda
II
N nel do-

19
minio a x . Analogamente si pu affermare per quanto riguarda sia il diagramma di
I
T che per
II
T in
quanto in entrambi i tratti 0
z
p = . Ricordando le equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana (3),
si pu quindi affermare che il diagramma del momento flettente deve essere lineare in entrambi i tratti ma
con pendenze diverse in quanto
1 1
I II
C C . Sostituendo i valori delle reazioni vincolari si ottiene
( ) ( ) ( ) ;
I A II B
M x Y x M x Y x = = (21)
I valori delle sei costanti sono individuati dai corrispondenti valori delle caratteristiche della sollecitazio-
ne agli estremi dei domini. In particolare nelle (19) si scelto di imporre le condizioni al contorno in cor-
rispondenza dell'estremo A ( 0 x = ), mentre nelle (20) in corrispondenza dell'estremo B ( x = ).
M
T
+
N
-

a
B
Y
A
P
P
B
A
X
Y
A
A B
-
+
X
A
A
Y
Y
B

Figura 5-5: Sistema assegnato, reazioni vincolari e diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione
Nel caso particolare in cui 2 a = , come facile verificare, si ottiene:
( ) sin / 2
A B
Y Y P = = (22)
e quindi le pendenze delle rette che rappresentano i diagrammi del momento flettente nei due tratti sono
uguali in valore assoluto ma di segno opposto.
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
20
5.6 Trave cerniera-carrello con carico distribuito uniforme su tutta la lunghezza
5.6.1 Verifica della isostaticit del sistema
1; 2, 1 3 0
A B totale
n q n = = = = = (23)
La cerniera in A impedisce le due traslazioni assolute (orizzontale e verticale) consentendo alla trave so-
lamente la rotazione assoluta attorno al punto A. Questa impedita dal carrello in B in quanto perch av-
venga la rotazione necessario che l'estremo in B abbia uno spostamento verticale che risulta, invece,
impedito proprio dal carrello. Da queste considerazioni si deduce che il sistema risulta essere isostatico.
5.6.2 Calcolo delle reazioni vincolari
Ai fini del calcolo delle reazioni vincolari sostituiamo al carico uniformemente distribuito la sua risultante
z
P p = applicata nel baricentro della distribuzione (per il caso in esame a met della lunghezza del tratto
in cui applicato il carico distribuito), e scriviamo le equazioni cardinali della Statica, considerando l'e-
quilibrio alla rotazione rispetto al punto A, ottenendo:
0 0
0 2
2 0 2
A A
A B A B A
B B
X X
Y Y P Y Y P Y P
Y P Y P
= =

+ = + = =
` `

= =
) )

(24)
Il fatto che le reazioni vincolari siano venute con il segno positivo significa che i versi ipotizzati erano
corretti.
5.6.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana
Nel caso in esame il carico esterno una funzione continua per tutta la lunghezza della trave. Ne deriva
che il dominio di integrazione delle equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana unico. Si ottiene
( )
( )
( ) ( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
' 2
2 1 2
0; costante ; 0 0;
; lineare ; 0 2;
0 0; T ; parabolico 2 ;
z z A z
z
N x N x C C N
T x p T x p x C C T Y p
C M M x x M x p x C x C
= = = = =

= = = + = = =
` ` `

= = = = = + +
) ) )
(25)
L'esame delle equazioni (25) indica che, dal momento che 0
x
p = , il diagramma dello sforzo normale de-
ve essere costante lungo tutto il dominio 0 x . Per quanto riguarda il diagramma del taglio, dal mo-
mento che 0
z
p si pu affermare in quanto che esso deve essere lineare. Ricordando il legame che in-
tercorre tra il momento flettente ed il taglio, si pu quindi affermare che il diagramma del momento flet-
tente deve essere parabolico. Sostituendo i valori delle reazioni vincolari si ottiene
( ) ( )
2 2 2
2 2 2 2
z A z z z
M x p x Y x p x p x p x x = + = + = (26)
dalla quale si deduce immediatamente che il valore massimo si ha in corrispondenza della mezzeria della
trave ( ( )
2
2 8
z
M p = ) ed i valori nulli in corrispondenza degli estremi. I valori delle costanti
0
C ,
1
C e

21
2
C sono individuati dai corrispondenti valori delle caratteristiche della sollecitazione agli estremi del do-
minio. In particolare nelle (25) si scelto di imporre le condizioni al contorno in corrispondenza dell'e-
stremo A, cio per 0 x = .
Per quanto riguarda il tracciamento della parabola si pu ricorrere al metodo delle tangenti descritto nel
paragrafo 3 considerando come tangenti il diagramma del momento flettente ricavato dall'esempio prece-
dente nel caso in cui 2; 2;
z
a P p = = = .
p
M
+
T
Y
A +
N
-
Y
B
A
Y
A
X
A
A

Y
B
B
B
P
z

Figura 5-6: Sistema assegnato, reazioni vincolari e diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione
E' importante sottolineare come le reazioni vincolari della cerniera in A e del carrello in B sono uguali;
ci implica che il diagramma del taglio sia una farfalla con punto di nullo in mezzeria. E' anche importan-
te sottolineare (come si pu peraltro dedurre facilmente dalla figura) che in corrispondenza del valore di
taglio nullo il diagramma del momento flettente presenta un massimo con tangente orizzontale, in accordo
con le equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana.
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
22
5.7 Sistema ad asse spezzato cerniera-carrello con carico distribuito sul tratto orizzon-
tale
5.7.1 Verifica della isostaticit del sistema
1; 2, 1 3 0
A B totale
n q n = = = = = (27)
Il sistema strutturale assegnato si pu considerare come composto da un unico corpo, per cu n=1. L'anali-
si delle molteplicit dei vincoli in A e B porta alla conclusione che la condizione necessaria per la isosta-
ticit verificata. Per quanto riguarda la condizione sufficiente, facciamo le seguenti considerazioni. La
cerniera in A impedisce le due traslazioni assolute (orizzontale e verticale) consentendo al sistema sola-
mente la rotazione assoluta attorno ad A. Questa impedita dal carrello in B in quanto perch avvenga la
rotazione necessario che l'estremo in B abbia uno spostamento con componente ortogonale al piano di
scorrimento del carrello diversa da zero. Tale considerazione porta alla conclusione che il sistema asse-
gnato verifica anche la condizione sufficiente e quindi il sistema isostatico.
5.7.2 Calcolo delle reazioni vincolari
Ai fini del calcolo delle reazioni vincolari sostituiamo al carico distribuito la sua risultante
z
P p = appli-
cata al baricentro della distribuzione (cio in mezzeria del tratto AD) scriviamo le equazioni cardinali del-
la Statica, considerando l'equilibrio alla rotazione rispetto al punto B, ottenendo:
( )
( )
( )
( )
( ) ( )
( ) ( )
( )
( ) ( )
( )
( ) ( )
2 sin cos
cos 0 cos
sin
sin 0 sin 1
2 sin cos
/ 2 0
sin cos / 2
cos
2 sin cos
z
B
A B A B
A B A B A z
A A
B
z
A
p
R
X R X R
Y R P Y R P Y p
Y X P
R P
p
X

=

+ (

+ = =

(


+ = = + = ( ` ` `
+ (
(
+ =
+ = (
) )

+ (
)

(28)
Da un esame delle equazioni (28) si deduce che per stabilire il segno delle reazioni vincolari analitica-
mente necessario conoscere il valore dell'angolo . Al fine di stabilire i versi delle caratteristiche della
sollecitazione per le condizioni al contorno delle equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana si
pu quindi fare riferimento alla determinazione grafica delle reazioni vincolari riportata in Figura 5-8.
5.7.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana
Dal momento che il sistema risulta composto da due travi ciascuna ad asse rettilineo non contiguo, prima
di scrivere le equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana necessario dividere in due parti distinte
il sistema. Si divide quindi il sistema in due domini, uno 0 x (tratto AD, orientato positivamente da
A a D) e l'altro 0 x (tratto BD, orientato positivamente da B a D). Di conseguenza devono essere
determinate sei funzioni delle caratteristiche della sollecitazione in quanto ce ne sono tre per il primo trat-

23
to e tre per il secondo. Si ottiene:
( )
( )
( ) ( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
' 2
1 2 2
0; costante ; 0 ;
; lineare ; 0 ;
; parabolico 2 ; 0 0;
I I
I I A
I I
I z I z A
I I I
I I I z
N x N x C C N X
T x p T x p x C C T Y
M x T x M x p x C x C C M
= = = = =


= = = + = =
` ` `

= = = + + = =

) ) )
(29)
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0 ;
0; costante ; 0 ;
costante; lineare ; 0 0;
II II
II II II B
II II
II II II B
II II II
II II II
N x N x C C N Y
T x T x C C T X
M x M x C x C C M
= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = =

) ) )
(30)
L'esame delle equazioni (29)-(30) indica che, dal momento che 0
x
p = , il diagramma di
I
N deve essere
costante lungo tutto il tratto AD, ed altrettanto si pu affermare per quanto riguarda
II
N nel tratto BD. Per
quanto riguarda il diagramma di
I
T questo deve essere lineare dal momento che 0
z
p , mentre
II
T deve
essere costante in quanto nel tratto BD 0
z
p = . Ricordando il legame che intercorre tra il momento flet-
tente ed il taglio, si pu quindi affermare che il diagramma del momento flettente deve essere lineare nel
tratto BD e parabolico nel tratto AD. Sostituendo i valori delle reazioni vincolari si ottiene
( ) ( )
2
;
I z A II B
M x p x Y x M x X x = + = (31)
I valori delle sei costanti sono individuati dai corrispondenti valori delle caratteristiche della sollecitazio-
ne agli estremi dei domini. In particolare nelle (29) e nelle (30) si scelto di imporre le condizioni al con-
torno in corrispondenza dell'estremo A e dell'estremo B, cio per 0 x = per entrambi i tratti. Nella scrittu-
ra delle equazioni (31) si sono assunte come fibre inferiori del tratto BD quelle esterne (coerentemente
con l'avere scelto l'origine del sistema di riferimento in B).
A
B
p
z

D

Figura 5-7: Sistema assegnato
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
24

B
A
z
P = p
K
C
D
P R
A
R
B

Figura 5-8: Determinazione grafica delle reazioni vincolari
N
-
+



25
-
+
T
-

P = p
C
z
M
D E
E'
B
A
O
C'

Figura 5-9: Diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione
Il diagramma del momento flettente su tutto il sistema (quindi sia di
I
M che di
II
M ) pu essere disegna-
to per via grafica non ricorrendo esplicitamente alle equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana. A
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
26
tal fine importante ricordare che il momento di una forza nullo se viene calcolato rispetto ad un qual-
siasi punto che appartiene alla retta di azione della forza stessa.
Con riferimento al sistema assegnato, si parte ad esempio dal punto B. L'analisi del sistema rivela imme-
diatamente che il diagramma del momento flettente deve essere lineare nel tratto BD e che le fibre tese
sono quelle di sinistra. Per tracciare una retta necessario conoscere due punti: uno il punto B che rap-
presenta il punto di nullo in quanto sul carrello il momento non pu essere presente (tra l'altro B appartie-
ne alla retta di azione di
B
R e quindi il momento deve essere nullo per quanto affermato in precedenza) e
l'altro si determina scegliendo la scala grafica e quindi scegliendo il segmento DE. In tal modo il dia-
gramma del momento flettente sul tratto BD univocamente determinato. Per procedere al tracciamento
del diagramma sul tratto DA si deve innanzitutto ribaltare il segmento DE in DE' (per motivi di equilibrio
del nodo D) cos come riportato in figura. Si sostituisce ora temporaneamente il carico uniformemente di-
stribuito con la sua risultante applicata nel punto C. Nel tratto DC il momento risulta lineare ed un punto
di esso il punto E' determinato col ribaltamento al nodo D. Si tratta ora di trovare un secondo punto. In
generale comodo e conveniente trovare il punto di nullo. Questo il punto di intersezione dell'asse della
trave sul quale stiamo tracciando il diagramma con la risultante di tutte le forze (attive e reattive) che agi-
scono a destra o a sinistra del tratto considerato. Dal momento che a destra agisce solamente
B
R ne deriva
che il punto di nullo il punto O. Unendo O con E' fino ad arrivare sulla perpendicolare a C si ottiene il
tratto di diagramma cercato. Per quanto riguarda il tratto AC, il momento deve essere lineare. Un punto di
tale diagramma sicuramente C' mentre il punto di nullo chiaramente rappresentato da A (in quanto sul-
la cerniera non pu essere presente il momento). Ricordando che il diagramma del momento per carico
concentrato (equivalente ad uno distribuito) costituisce le tangenti al diagramma del momento per carico
uniformemente distribuito possibile disegnare la parabola con il metodo descritto nel paragrafo 3. Per
chiarezza di rappresentazione la parabola non stata disegnata.



27
5.8 Sistema ad asse spezzato cerniera-carrello con carico distribuito sul tratto verticale
5.8.1 Verifica della isostaticit del sistema
1; 2, 1 3 0
A B totale
n q n = = = = = (32)
Il sistema strutturale assegnato si pu considerare come composto da un unico corpo, per cu n=1. L'anali-
si delle molteplicit dei vincoli in A e B porta alla conclusione che la condizione necessaria per la isosta-
ticit verificata. Per quanto riguarda la condizione sufficiente, facciamo le seguenti considerazioni. La
cerniera in A impedisce le due traslazioni assolute (orizzontale e verticale) consentendo al sistema sola-
mente la rotazione assoluta attorno ad A. Questa impedita dal carrello in B in quanto perch avvenga la
rotazione necessario che l'estremo in B abbia uno spostamento con componente ortogonale al piano di
scorrimento del carrello diversa da zero. Tale considerazione porta alla conclusione che il sistema asse-
gnato verifica anche la condizione sufficiente e quindi il sistema isostatico.
5.8.2 Calcolo delle reazioni vincolari
Ai fini del calcolo delle reazioni vincolari sostituiamo al carico distribuito la sua risultante
z
P p = appli-
cata al baricentro della distribuzione (cio in mezzeria del tratto BD) scriviamo le equazioni cardinali del-
la Statica, considerando l'equilibrio alla rotazione rispetto al punto B, ottenendo:
( )
( )
( )
( )
( ) ( )
( ) ( )
( )
( ) ( )
( )
( ) ( )
2 sin cos
cos 0 cos
sin
sin 0 sin
2 sin cos
/ 2 0
sin cos
cos
2
1
2 sin cos
z
B
A B A B
A B A B A z
A A
B
A z
p
R
X R P X P R
Y R Y R Y p
Y X P P
R
X p

=
+ (

+ + = =
(


+ = = = ( ` ` `
+ (
(
=
)
+ = (

(

)
= (

+ (
(
)

(33)
Da un esame delle equazioni (33) si deduce che per stabilire il segno delle reazioni vincolari analitica-
mente necessario conoscere il valore dell'angolo . Al fine di stabilire i versi delle caratteristiche della
sollecitazione per le condizioni al contorno delle equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana si
pu quindi fare riferimento alla determinazione grafica delle reazioni vincolari riportata in Figura 5-11.
5.8.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana
Dal momento che il sistema risulta composto da due travi ciascuna ad asse rettilineo non contiguo, prima
di scrivere le equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana necessario dividere in due parti distinte
il sistema. Si divide quindi il sistema in due domini, uno 0 x (tratto AD, orientato positivamente da
A a D) e l'altro 0 x (tratto BD, orientato positivamente da B a D). Di conseguenza devono essere
determinate sei funzioni delle caratteristiche della sollecitazione in quanto ce ne sono tre per il primo trat-
to e tre per il secondo. Si ottiene:
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
28
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0 ;
0; costante ; 0 ;
costante; lineare ; 0 0;
I I
I I I A
I I
I I I A
I I I
I I I
N x N x C C N X
T x T x C C T Y
M x M x C x C C M
= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = =

) ) )
(34)
( )
( )
( ) ( )
( )
( )
( )
( ) ( )
( ) ( )
( )
'
0 0
'
1 1
' 2
1 2 2
0; costante ; 0 sin ;
; lineare ; 0 cos ;
; parabolico 2 ; 0 0;
II II
II II II B
II II
II z II z II B
II II II
II II II z II
N x N x C C N R
T x p T x p x C C T R
M x T x M x p x C x C C M

= = = = =


= = = + = =
` ` `

= = = + + = =

) ) )
(35)
L'esame delle equazioni (34)-(35) indica che, dal momento che 0
x
p = , il diagramma di
I
N deve essere
costante lungo tutto il tratto AD, ed altrettanto si pu affermare per quanto riguarda
II
N nel tratto BD. Per
quanto riguarda il diagramma di
I
T questo deve essere costante dal momento che 0
z
p = , mentre
II
T de-
ve essere lineare in quanto 0
z
p nel tratto BD. Ricordando il legame che intercorre tra il momento flet-
tente ed il taglio, si pu quindi affermare che il diagramma del momento flettente deve essere parabolico
nel tratto BD e lineare nel tratto AD. Sostituendo i valori delle reazioni vincolari si ottiene
( ) ( ) ( )
2
; cos
I A II z B
M x Y x M x p x R x = = (36)
I valori delle sei costanti sono individuati dai corrispondenti valori delle caratteristiche della sollecitazio-
ne agli estremi dei domini. In particolare nelle (34)-(35) si scelto di imporre le condizioni al contorno in
corrispondenza dell'estremo A e dell'estremo B, cio per 0 x = in entrambi i tratti. Nella scrittura delle
equazioni (36) si sono assunte come fibre inferiori del tratto BD quelle esterne (coerentemente con l'avere
scelto l'origine del sistema di riferimento in B).
B

p
z D

Figura 5-10: Sistema assegnato

29
A
K
B
C
P = p
z
D
B R
R
P
A

Figura 5-11: Determinazione grafica delle reazioni vincolari

N
+
+


S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
30
T
+
+
-


M
C
D
E
C'
E'
O
A
B

Figura 5-12: Diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione
Il diagramma del momento flettente su tutto il sistema (quindi sia di
I
M che di
II
M ) pu essere disegna-
to per via grafica non ricorrendo esplicitamente alle equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana.

31
Con riferimento al sistema assegnato, si parte ad esempio dal punto B. Si sostituisce ora temporaneamen-
te il carico uniformemente distribuito con la sua risultante applicata nel punto C. L'analisi del sistema ri-
vela immediatamente che il diagramma del momento flettente deve essere lineare nel tratto BC e che le
fibre tese sono quelle di destra. Per tracciare una retta necessario conoscere due punti: uno il punto B
che rappresenta il punto di nullo in quanto sul carrello il momento non pu essere presente (tra l'altro B
appartiene alla retta di azione di
B
R ) e l'altro si determina scegliendo la scala grafica e quindi scegliendo
il segmento CC'. In tal modo il diagramma del momento flettente sul tratto BC univocamente determi-
nato. Per procedere al tracciamento del diagramma sul tratto CD si deve innanzitutto ricordare che in tale
tratto il diagramma deve essere lineare e che il punto C' sicuramente un punto di tale diagramma. L'altro
punto si determina identificando il punto di nullo. Questo il punto di intersezione dell'asse della trave
sul quale stiamo tracciando il diagramma con la risultante di tutte le forze (attive e reattive) che agiscono
a destra o a sinistra del tratto considerato. Dal momento che a sinistra agisce solamente
A
R ne deriva che
il punto di nullo il punto O. Unendo O con C' fino ad arrivare sulla perpendicolare a D si ottiene il tratto
di diagramma cercato. A questo punto necessario ribaltare il segmento DE in DE' (per motivi di equili-
brio del nodo D) cos come riportato in figura. Nel tratto DA il momento risulta lineare ed un punto di es-
so il punto E' determinato col ribaltamento al nodo D. Si tratta ora di trovare un secondo punto, il quale
si identifica immediatamente con il punto di nullo che coincide con il punto A (in quanto sulla cerniera
non pu essere presente il momento). Ricordando che il diagramma del momento per carico concentrato
(equivalente ad uno distribuito) costituisce le tangenti al diagramma del momento per carico uniforme-
mente distribuito possibile disegnare la parabola con il metodo descritto nel paragrafo 3. Per chiarezza
di rappresentazione la parabola non stata disegnata.

S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
32
5.9 Sistema ad asse spezzato pattino-carrello con carico distribuito sul tratto orizzonta-
le
5.9.1 Verifica della isostaticit del sistema
1; 2, 1 3 0
A B totale
n q n = = = = = (37)
Il sistema strutturale assegnato si pu considerare come composto da un unico corpo, per cu n=1. L'anali-
si delle molteplicit dei vincoli in A e B porta alla conclusione che la condizione necessaria per la isosta-
ticit verificata. Per quanto riguarda la condizione sufficiente, facciamo le seguenti considerazioni. Il
pattino in A impedisce la traslazione orizzontale assoluta e la rotazione assoluta consentendo al sistema
solamente la traslazione assoluta verticale. Questa impedita dal carrello in B in quanto perch avvenga
tale traslazione necessario che l'estremo in B abbia uno spostamento di componente ortogonale al piano
di scorrimento del carrello diversa da zero. Tale considerazione porta alla conclusione che il sistema as-
segnato verifica anche la condizione sufficiente e quindi il sistema isostatico.
5.9.2 Calcolo delle reazioni vincolari
Ai fini del calcolo delle reazioni vincolari sostituiamo al carico distribuito la sua risultante
z
P p = appli-
cata al baricentro della distribuzione (cio in mezzeria del tratto AD) scriviamo le equazioni cardinali del-
la Statica, considerando l'equilibrio alla rotazione rispetto al punto A, ottenendo:
( )
( )
( ) ( )
( )
( )
( )
cos 0 / sin
sin 0 / tan
cos sin / 2 0 1 2 1 tan
A B B
B A
B B A A
X R R P
R P X P
R R P W W P


+ = =


= =
` `

+ + = = + (
) )

(38)
Da un esame delle equazioni (38) si deduce che per stabilire il segno delle reazioni vincolari analitica-
mente necessario conoscere il valore dell'angolo . Al fine di stabilire i versi delle caratteristiche della
sollecitazione per le condizioni al contorno delle equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana si
pu quindi fare riferimento alla determinazione grafica delle reazioni vincolari riportata in Figura 5-14.
5.9.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana
Dal momento che il sistema risulta composto da due travi ciascuna ad asse rettilineo non contiguo, prima
di scrivere le equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana necessario dividere in due parti distinte
il sistema. Si divide quindi il sistema in due domini, uno 0 x (tratto AD, orientato positivamente da
A a D) e l'altro 0 x (tratto BD, orientato positivamente da B a D). Di conseguenza devono essere
determinate sei funzioni delle caratteristiche della sollecitazione in quanto ce ne sono tre per il primo trat-
to e tre per il secondo. Si ottiene:

33
( )
( )
( ) ( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
' 2
1 2 2
0; costante ; 0 ;
; lineare ; 0 0;
; parabolico 2 ; 0 ;
I I
I I A
I I
I z I z
I I I
I I I z A
N x N x C C N X
T x p T x p x C C T
M x T x M x p x C x C C M W
= = = = =


= = = + = =
` ` `

= = = + + = =

) ) )
(39)
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( ) ( )
( ) ( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0 sin ;
0; costante ; 0 cos ;
costante; lineare ; 0 0;
II II
II II II B
II II
II II II B
II II II
II II II
N x N x C C N R
T x T x C C T R
M x M x C x C C M

= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = =

) ) )
(40)
L'esame delle equazioni (39)-(40) indica che, dal momento che 0
x
p = , il diagramma di
I
N deve essere
costante lungo tutto il tratto AD, ed altrettanto si pu affermare per quanto riguarda
II
N nel tratto BD. Per
quanto riguarda il diagramma di
I
T questo deve essere lineare dal momento che 0
z
p , mentre
II
T deve
essere costante in quanto nel tratto BD in quanto 0
z
p = . Ricordando il legame che intercorre tra il mo-
mento flettente ed il taglio, si pu quindi affermare che il diagramma del momento flettente deve essere
lineare nel tratto BD e parabolico nel tratto AD. Sostituendo i valori delle reazioni vincolari si ottiene
( ) ( ) ( )
2
; cos
I z A II B
M x p x W M x R x = + = (41)
I valori delle sei costanti sono individuati dai corrispondenti valori delle caratteristiche della sollecitazio-
ne agli estremi dei domini. In particolare nelle (39) e nelle (40) si scelto di imporre le condizioni al con-
torno in corrispondenza dell'estremo A e dell'estremo B, cio per 0 x = per entrambi i tratti. Nella scrittu-
ra delle equazioni (41) si sono assunte come fibre inferiori del tratto BD quelle esterne (coerentemente
con l'avere scelto l'origine del sistema di riferimento in B).
z

B
A

p
D

Figura 5-13: Sistema assegnato
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
34

K
P = p
z
B
C
A
D
B
R
R
P
A

Figura 5-14: Determinazione grafica delle reazioni vincolari
-
+
N
X
A
Y
B


35
-
T
-
B
Y
B
X

C
M
P = p
z
W
A
O
C'
A E D
E'
B

Figura 5-15: Diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione
Il diagramma del momento flettente su tutto il sistema (quindi sia di
I
M che di
II
M ) pu essere disegna-
to per via grafica non ricorrendo esplicitamente alle equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana.
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
36
Con riferimento al sistema assegnato, si parte ad esempio dal punto B. L'analisi del sistema rivela imme-
diatamente che il diagramma del momento flettente deve essere lineare nel tratto BD e che le fibre tese
sono quelle di sinistra. Per tracciare una retta necessario conoscere due punti: uno il punto B che rap-
presenta il punto di nullo in quanto sul carrello il momento non pu essere presente (tra l'altro B appartie-
ne alla retta di azione di
B
R ) e l'altro si determina scegliendo la scala grafica e quindi scegliendo il seg-
mento DE. In tal modo il diagramma del momento flettente sul tratto BD univocamente determinato.
Per procedere al tracciamento del diagramma sul tratto DA si deve innanzitutto ribaltare il segmento DE
in DE' (per motivi di equilibrio del nodo D) cos come riportato in figura. Si sostituisce ora temporanea-
mente il carico uniformemente distribuito con la sua risultante applicata nel punto C. Nel tratto DC il
momento risulta lineare ed un punto di esso il punto E' determinato col ribaltamento al nodo D. Si tratta
ora di trovare un secondo punto. In generale comodo e conveniente trovare il punto di nullo. Questo il
punto di intersezione dell'asse della trave sul quale stiamo tracciando il diagramma con la risultante di tut-
te le forze (attive e reattive) che agiscono a destra o a sinistra del tratto considerato. Dal momento che a
destra agisce solamente
B
R ne deriva che il punto di nullo il punto O. Unendo O con E' fino ad arrivare
sulla perpendicolare a C si ottiene il tratto di diagramma cercato. Per quanto riguarda il tratto AC, il mo-
mento deve essere costante in quanto a sinistra agisce solamente la coppia di trasporto
A
W . Ricordando
che il diagramma del momento per carico concentrato (equivalente ad uno distribuito) costituisce le tan-
genti al diagramma del momento per carico uniformemente distribuito possibile disegnare la parabola
con il metodo descritto nel paragrafo 3. Per chiarezza di rappresentazione la parabola non stata disegna-
ta.


37
5.10 Sistema ad asse spezzato pattino-carrello con carico distribuito sul tratto verticale
5.10.1 Verifica della isostaticit del sistema
1; 2, 1 3 0
A B totale
n q n = = = = = (42)
Il sistema strutturale assegnato si pu considerare come composto da un unico corpo, per cu n=1. L'anali-
si delle molteplicit dei vincoli in A e B porta alla conclusione che la condizione necessaria per la isosta-
ticit verificata. Per quanto riguarda la condizione sufficiente, facciamo le seguenti considerazioni. Il
pattino in A impedisce la traslazione orizzontale assoluta e la rotazione assoluta consentendo al sistema
solamente la traslazione assoluta verticale. Questa impedita dal carrello in B in quanto perch avvenga
tale traslazione necessario che l'estremo in B abbia uno spostamento con componente ortogonale al pia-
no di scorrimento del carrello diversa da zero. Tale considerazione porta alla conclusione che il sistema
assegnato verifica anche la condizione sufficiente e quindi il sistema isostatico.
5.10.2 Calcolo delle reazioni vincolari
Ai fini del calcolo delle reazioni vincolari sostituiamo al carico distribuito la sua risultante
z
P p = appli-
cata al baricentro della distribuzione (cio in mezzeria del tratto BD) e scriviamo le equazioni cardinali
della Statica, considerando l'equilibrio alla rotazione rispetto al punto B, ottenendo:
( )
( )
( ) ( )
cos 0
0
sin 0
/ 2
sin cos / 2 0
A B
B
B A
A
B B A
X R P
R
R X P
W P
R R P W


+ + =
=


= =
` `

=
+ + = )
)


(43)
Il fatto che le reazioni non nulle siano venute negative significa che i versi reali sono opposti a quelli ipo-
tizzati nella scrittura delle equazioni cardinali della Statica.
5.10.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana
Dal momento che il sistema risulta composto da due travi ciascuna ad asse rettilineo non contiguo, prima
di scrivere le equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana necessario dividere in due parti distinte
il sistema. Si divide quindi il sistema in due domini, uno 0 x (tratto AD, orientato positivamente da
A a D) e l'altro 0 x (tratto BD, orientato positivamente da B a D). Di conseguenza devono essere
determinate sei funzioni delle caratteristiche della sollecitazione in quanto ce ne sono tre per il primo trat-
to e tre per il secondo. Si ottiene:
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0 ;
0; costante ; 0 0;
costante; lineare ; 0 ;
I I
I I A
I I
I I
I I I
I I A
N x N x C C N X
T x T x C C T
M x M x C x C C M W
= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = =

) ) )
(44)
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
38
( )
( )
( ) ( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
' 2
1 2 2
0; costante ; 0 0;
0; lineare ; 0 0;
; parabolico / 2 ; 0 0;
II II
II II II
II II
II II II
II II II
II II II z II
N x N x C C N
T x T x C x C T
M x T x M x p x C x C C M
= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + + = =

) ) )
(45)
L'esame delle equazioni (44)-(45) indica che, dal momento che 0
x
p = , il diagramma di
I
N deve essere
costante lungo tutto il tratto AD, ed analogamente si pu affermare per quanto riguarda
II
N nel tratto BD.
Per quanto riguarda il diagramma di
I
T questo deve essere costante dal momento che 0
z
p = , mentre
II
T
deve essere lineare in quanto 0
z
p nel tratto BD. Ricordando il legame che intercorre tra il momento
flettente ed il taglio, si pu quindi affermare che il diagramma del momento flettente deve essere parabo-
lico nel tratto BD e lineare nel tratto AD. Sostituendo i valori delle reazioni vincolari si ottiene:
( ) ( )
2
; / 2
I A II z
M x W M x p x = = (46)
I valori delle sei costanti sono individuati dai corrispondenti valori delle caratteristiche della sollecitazio-
ne agli estremi dei domini. In particolare nelle (44)-(45) si scelto di imporre le condizioni al contorno in
corrispondenza dell'estremo A e dell'estremo B, cio per 0 x = in entrambi i tratti. Nella scrittura delle
equazioni (46) si sono assunte come fibre inferiori del tratto BD quelle esterne (coerentemente con l'avere
scelto l'origine del sistema di riferimento in B).
z
B

A

Figura 5-16: Sistema assegnato


39
P = p
C
B
z
A
P
A
R

Figura 5-17: Determinazione grafica delle reazioni vincolari

N
+
X
A

S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
40
T
A
X
-

C
M
W
A
A D
E'
E
B

Figura 5-18: Diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione
Il diagramma del momento flettente su tutto il sistema (quindi sia di
I
M che di
II
M ) pu essere disegna-
to per via grafica non ricorrendo esplicitamente alle equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana.
Con riferimento al sistema assegnato, si parte ad esempio dal punto B. Si sostituisce ora temporaneamen-
te il carico uniformemente distribuito con la sua risultante applicata nel punto C. L'analisi del sistema ri-

41
vela immediatamente che il diagramma del momento flettente deve essere lineare nel tratto BC ed in par-
ticolare costante (nullo) perch 0
B
R = . Di conseguenza il punto C un punto del diagramma del momen-
to flettente. Nel tratto CD il diagramma deve essere lineare; il punto di nullo il punto C e l'altro si de-
termina scegliendo la scala grafica e quindi scegliendo il segmento DE. In tal modo il diagramma del
momento flettente sul tratto CD univocamente determinato. Per procedere al tracciamento del diagram-
ma sul tratto DA necessario ribaltare il segmento DE in DE' (per motivi di equilibrio del nodo D) cos
come riportato in figura. Nel tratto DA il momento risulta lineare ed in particolare costante dal momento
che a sinistra agiscono una forza diretta secondo l'asse della (e che quindi non influenza il momento flet-
tente) ed una coppia. Ricordando che il diagramma del momento per carico concentrato (equivalente ad
uno distribuito) costituisce le tangenti al diagramma del momento per carico uniformemente distribuito
possibile disegnare la parabola con il metodo descritto nel paragrafo 3. Per chiarezza di rappresentazione
la parabola non stata disegnata.

S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
42
5.11 Sistema composto da due travi di cui una ad asse spezzato e caricata da un carico
uniformemente distribuito
5.11.1 Verifica della isostaticit del sistema
2; 2, 1, 1, 2 3 0
A B C D totale
n q n = = = = = = = (47)
La cerniera in A impedisce le due traslazioni assolute (orizzontale e verticale) consentendo alla trave AD
solamente la rotazione assoluta attorno ad A. Questa impedita dal carrello in C in quanto, perch avven-
ga la rotazione, necessario che il punto in C abbia uno spostamento con componente ortogonale al piano
di scorrimento del carrello diversa da zero (e quindi il carrello impedisce lo spostamento e di conseguenza
la rotazione). La trave DB risulta quindi collegata ad una trave isostatica. La cerniera in D impedisce le
due traslazioni assolute (orizzontale e verticale) consentendo alla trave DB solamente la rotazione assolu-
ta attorno a D. Questa impedita dal carrello in B in quanto perch avvenga la rotazione necessario che
l'estremo in B abbia uno spostamento con componente ortogonale al piano di scorrimento del carrello di-
versa da zero. Dalle considerazioni effettuate si deduce che il sistema nel suo complesso isostatico.
5.11.2 Calcolo delle reazioni vincolari
Dal momento che il sistema composto da due travi possiamo scrivere le equazioni cardinali della Statica
per i due corpi presi separatamente (tenendo in opportuna considerazione il legame tra le reazioni della
cerniera in D sui due corpi, e cio che tali reazioni devono essere uguali ed opposte per garantire l'equili-
brio della cerniera che non risulta essere caricata). In alternativa scegliamo di ottenere le sole reazioni
vincolari esterne, cio quelle dei vincoli A, B e C. A tal fine sostituiamo al carico distribuito la sua risul-
tante
z
P p = applicata al baricentro della distribuzione (cio in mezzeria del tratto DE) e scriviamo le
equazioni cardinali della Statica, considerando l'equilibrio alla rotazione rispetto al punto A per quanto
riguarda l'equilibrio globale, ed attorno al punto D per quanto riguarda l'equilibrio parziale della trave
DEB, ottenendo:
( )
( )
( ) ( )
( ) ( )
( ) ( ) { }
( ) ( ) ( ) { }
( ) ( ) ( ) { }
( ) ( ) ( )
2 cos sin
cos 0
cos 2 cos sin sin 0
2 2 sin cos 3/ 2 0
2 3 sin 2 cos sin
cos sin / 2 0
2 cos cos sin
B
A B
A A C B
C B B
A
B B
C
R P
X R
X P Y Y P R
Y R R P
Y P P
R R P
Y P P

= + (
+ =


= + ( + + =

` `
+ + =
= + + (


+ =
)
= + + (
)


(48)
Da un esame delle equazioni (48) si deduce che per stabilire il segno delle reazioni vincolari analitica-
mente necessario conoscere il valore dell'angolo . Al fine di stabilire i versi delle caratteristiche della
sollecitazione per le condizioni al contorno delle equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana si
pu quindi fare riferimento alla determinazione grafica delle reazioni vincolari riportata in Figura 5-20.


43
5.11.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana
Prima di scrivere le equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana necessario, anche in questo caso,
dividere in diverse parti distinte la trave; infatti, la presenza del carrello in C, il carico distribuito solo sul-
l'asta DE e l'asse spezzato rappresentano discontinuit (di varia natura) che devono essere tenute in oppor-
tuna considerazione. Si divide quindi la lunghezza della trave in quattro domini: tratto AC ( 0 2 x ,
origine in A), tratto CD ( 0 2 x , origine in C), tratto DE ( 0 x , origine in D), tratto BE
( 0 x , origine in B). Di conseguenza devono essere determinate dodici funzioni delle caratteristiche
della sollecitazione in quanto ce ne sono tre per ogni tratto. Si ottiene:
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0 ;
0; costante ; 0 ;
costante; lineare ; 0 0;
I I
I I I A
I I
I I I A
I I I
I I I
N x N x C C N X
T x T x C C T Y
M x M x C x C C M
= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = =

) ) )
(49)
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0 ;
0; costante ; 0 ;
costante; lineare ; 0 2;
II II
II II II A
II II
II II II C A
II II II
II II II A
N x N x C C N X
T x T x C C T Y Y
M x M x C x C C M Y
= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = =

) ) )

(50)
( )
( )
( ) ( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
' 2
1 2 2
0; costante ; 0 ;
; lineare ; 0 ;
; parabolico 2 ; 0 0;
III III
III III III A
III III
III z III z III C A
III III III
III III III z III
N x N x C C N X
T x p T x p x C C T Y Y
M x T x M x p x C x C C M
= = = = =


= = = + = =
` ` `

= = = + + = =

) ) )
(51)
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( ) ( )
( ) ( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; sin ;
0; costante ; cos ;
costante; lineare ; 0;
IV IV
IV IV IV B
IV IV
IV IV IV B
IV IV IV
IV IV IV
N x N x C C N R
T x T x C C T R
M x M x C x C C M

= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = =

) ) )

(52)
L'esame delle equazioni (49)-(52) indica che, dal momento che 0
x
p = in tutti i tratti, il diagramma dello
sforzo normale deve essere costante in tutto il sistema. Per quanto riguarda il diagramma del taglio questo
risulta essere costante nei tratti AC, CD e BE mentre risulta essere lineare nel tratto DE in quanto in que-
sto tratto 0
z
p . Ricordando il legame che intercorre tra il momento flettente ed il taglio, si pu quindi
affermare che il diagramma del momento flettente deve essere lineare nei tratti AC, CD e BE mentre ri-
sulta essere parabolico nel tratto DE. Sostituendo i valori delle reazioni vincolari si ottiene
( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( )
2
; ; ; cos
2
I A II C A III z A C IV B
x
M x Y x M x Y x Y M x p Y Y x M x R x = = = + = (53)
I valori delle costanti sono individuati dai corrispondenti valori delle caratteristiche della sollecitazione
agli estremi dei domini. In particolare nelle (49)-(52) si scelto di imporre le condizioni al contorno in
corrispondenza delle origini dei sistemi di riferimento. Nel tratto BE si sono considerate come fibre infe-
riori quelle esterne coerentemente con l'avere scelto l'origine del sistema di riferimento in B.
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
44
p

B
A

/2
C
D
E

Figura 5-19: Sistema assegnato


45
A

B
P
K
K
1
2
F
C D
E

D
R
R
B
P
R
C
R
A
I
D
R
II

Figura 5-20: Determinazione grafica delle reazioni vincolari
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
46
A C
F
B
D
D
A
C
F
B
+
-
-
-
-
+


A
C
F
B
D
E
O
C'
F'
G'
G''

Figura 5-21: Diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione

47
Il diagramma del momento flettente su tutto il sistema pu essere disegnato per via grafica non ricorrendo
esplicitamente alle equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana.
Con riferimento al sistema assegnato, si parte ad esempio dal punto B. Si sostituisce ora temporaneamen-
te il carico uniformemente distribuito con la sua risultante applicata nel punto F. L'analisi del sistema ri-
vela immediatamente che il diagramma del momento flettente deve essere lineare nel tratto BE; il punto
di nullo il punto B e l'altro si determina scegliendo la scala grafica e quindi scegliendo il segmento EG'.
In tal modo il diagramma del momento flettente sul tratto BE univocamente determinato. Per procedere
al tracciamento del diagramma sul tratto EF necessario ribaltare il segmento EG' in EG'' (per motivi di
equilibrio del nodo E) cos come riportato in figura. Nel tratto EF il momento risulta lineare ed il punto di
nullo il punto di intersezione della
B
R con l'asse della trave EF. Raggiunto il punto F si procede consi-
derando che nel punto D presente una cerniera interna non caricata e che quindi non solo il momento
sicuramente nullo ma anche il taglio (e quindi la pendenza del diagramma del momento flettente) ugua-
le a destra e a sinistra del vincolo. Da queste considerazioni si deduce che il diagramma nel tratto CF si
ottiene unendo il punto F' con D e prolungandolo fino alla verticale su C. Nel tratto AC il diagramma
lineare, un punto di esso C' mentre il punto di nullo chiaramente A in quanto sede di un cerniera. Ri-
cordando che il diagramma del momento per carico concentrato (equivalente ad uno distribuito) costitui-
sce le tangenti al diagramma del momento per carico uniformemente distribuito possibile disegnare la
parabola con il metodo descritto nel paragrafo 3. Per chiarezza di rappresentazione la parabola non stata
disegnata. E' importante sottolineare che il diagramma tracciato per carico concentrato presenta le cuspidi
in corrispondenza dei carichi concentrati rappresentati dal carico P e dalla reazione del carrello in C.

S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
48
5.12 Sistema composto da due travi di cui una ad asse spezzato e caricata da una coppia
concentrata sul tratto verticale
5.12.1 Verifica della isostaticit del sistema
2; 2, 1, 1, 2 3 0
A B C D totale
n q n = = = = = = = (54)
La cerniera in A impedisce le due traslazioni assolute (orizzontale e verticale) consentendo alla trave AD
solamente la rotazione assoluta attorno ad A. Questa impedita dal carrello in C in quanto, perch avven-
ga la rotazione, necessario che il punto in C abbia uno spostamento con componente ortogonale al piano
di scorrimento del carrello diversa da zero (e quindi il carrello impedisce lo spostamento e di conseguenza
la rotazione). La trave DB risulta quindi collegata d una trave isostatica. La cerniera in D impedisce le
due traslazioni assolute (orizzontale e verticale) consentendo alla trave DB solamente la rotazione assolu-
ta attorno a D. Questa impedita dal carrello in B in quanto perch avvenga la rotazione necessario che
l'estremo in B abbia uno spostamento con componente ortogonale al piano di scorrimento del carrello di-
versa da zero. Dalle considerazioni effettuate si deduce che il sistema nel suo complesso isostatico.
5.12.2 Calcolo delle reazioni vincolari
Dal momento che il sistema composto da due travi possiamo scrivere le equazioni cardinali della Statica
per i due corpi presi separatamente (tenendo in opportuna considerazione il legame tra le reazioni della
cerniera in D sui due corpi, e cio che tali reazioni devono essere uguali ed opposte per garantire l'equili-
brio della cerniera che non risulta essere caricata). In alternativa scegliamo di ottenere le sole reazioni
vincolari esterne, cio quelle dei vincoli A, B e C. A tal fine scriviamo le equazioni cardinali della Statica,
considerando l'equilibrio alla rotazione rispetto al punto A per quanto riguarda l'equilibrio globale, ed at-
torno al punto per quanto riguarda l'equilibrio parziale della trave DEB, ottenendo:
( )
( )
( ) ( )
( ) ( )
( ) ( ) { }
( ) ( ) ( ) { }
( ) ( ) ( ) ( ) ( ) { }
( ) ( ) ( ) ( ) { }
cos sin
cos 0
cos cos sin
sin 0
2 2 sin cos 0
2 sin 2 cos sin
cos sin 0
2 sin 2 cos sin
B
A B
A
A C B
C B B
A
B B
C
R
X R
X
Y Y R
Y R R
Y
R R
Y

= + (

+ =


= + (
+ + =

` `
+ + =
= + + + (



+ =
)
= + + (

)

M
M
M
M
M
M
(55)
Da un esame delle equazioni (55) si deduce che per stabilire il segno delle reazioni vincolari analitica-
mente necessario conoscere il valore dell'angolo . Al fine di stabilire i versi delle caratteristiche della
sollecitazione per le condizioni al contorno delle equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana si
pu quindi fare riferimento alla determinazione grafica delle reazioni vincolari riportata in Figura 5-23.
5.12.3 Equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana
Prima di scrivere le equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana necessario, anche in questo caso,
dividere in diverse parti distinte la trave; infatti, la presenza del carrello in C, la coppia concentrata in F e

49
l'asse spezzato rappresentano discontinuit che devono essere tenute in opportuna considerazione. Si di-
vide quindi la lunghezza della trave in quattro domini: tratto AC ( 0 2 x , origine in A), tratto CE
( 0 3 2 x , origine in C), tratto BF ( 0 2 x , origine in B), tratto FE ( 0 2 x , origine in F). Di
conseguenza devono essere determinate dodici funzioni delle caratteristiche della sollecitazione in quanto
ce ne sono tre per ogni tratto. Si ottiene:
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0 ;
0; costante ; 0 ;
costante; lineare ; 0 0;
I I
I I I A
I I
I I I A
I I I
I I I
N x N x C C N X
T x T x C C T Y
M x M x C x C C M
= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = =

) ) )
(56)
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0 ;
0; costante ; 0 ;
costante; lineare ; 0 / 2;
II II
II II II A
II II
II II II A C
II II II
II II II A
N x N x C C N X
T x T x C C T Y Y
M x M x C x C C M Y
= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = =

) ) )

(57)
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( ) ( )
( ) ( )
( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0 sin ;
0; costante ; 0 cos ;
costante; lineare ; 0 0;
III III
III III III B
III III
III III III B
III III III
III III III
N x N x C C N R
T x T x C C T R
M x M x C x C C M

= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = =

) ) )
(58)
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( ) ( )
( ) ( )
( ) ( )
'
0 0
'
1 1
'
1 2 2
0; costante ; 0 sin ;
0; costante ; 0 cos ;
costante; lineare ; 0 sin / 2 ;
IV IV
IV IV IV B
IV IV
IV IV IV B
IV IV IV
IV IV IV B
N x N x C C N R
T x T x C C T R
M x M x C x C C M R

= = = = =


= = = = =
` ` `

= = = + = = +

) ) )
M
(59)
L'esame delle equazioni (56)-(59) indica che, dal momento che 0
x
p = in tutti i tratti, il diagramma dello
sforzo normale deve essere costante in tutto il sistema. Anche il diagramma del taglio questo risulta essere
costante in tutto il sistema in quanto 0
z
p = . Ricordando il legame che intercorre tra il momento flettente
ed il taglio, si pu quindi affermare che il diagramma del momento flettente deve essere lineare in tutto il
sistema e presentare un salto (una discontinuit di valore) in corrispondenza del punto di applicazione del-
la coppia concentrata M. Sostituendo i valori delle reazioni vincolari si ottiene
( ) ( )
( ) ( ) ( ) ( ) ( )
; / 2 ;
cos ; cos / 2 cos
I A II A C
III B IV B B
M x Y x M x Y Y x
M x R x M x R R x
= =
= = +

M
(60)
I valori delle costanti sono individuati dai corrispondenti valori delle caratteristiche della sollecitazione
agli estremi dei domini. In particolare nelle (56)-(59) si scelto di imporre le condizioni al contorno in
corrispondenza delle origini dei sistemi di riferimento.
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
50

/2

A
C
D

B
E
F
/2

Figura 5-22: Sistema assegnato
B

A
C
D
F
K
E
d
C
I
R
D
B
R
R
II
D
R
R
A

Figura 5-23: Determinazione grafica delle reazioni vincolari

51
A C
D
+
B
-
X
A
Y
B

A
-
C
+
D
B
-
Y
A
X
B
Y
B

B
D
A
C
O
F
E
C'
F' F''
O'
E'
E''

Figura 5-24: Diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione
S. Benfratello Caratteristiche della sollecitazione e diagrammi
52
Il diagramma del momento flettente su tutto il sistema pu essere disegnato per via grafica non ricorrendo
esplicitamente alle equazioni indefinite di equilibrio per la trave piana. Con riferimento al sistema asse-
gnato, si parte ad esempio dal punto B. L'analisi del sistema rivela immediatamente che il diagramma del
momento flettente deve essere lineare nel tratto BF; il punto di nullo il punto B e l'altro si determina
scegliendo la scala grafica e quindi scegliendo il segmento FF'. In tal modo il diagramma del momento
flettente sul tratto BF univocamente determinato. Per procedere al tracciamento del diagramma sul tratto
FE necessario valutare alla scala prescelta il valore della coppia concentrata M. A tal fine si considera
che sul corpo DEFB (in equilibrio) agiscono le reazioni
B
R e
II
D
R nonch la coppia concentrata M. Si ri-
corda che l'equilibrio alla rotazione (del corpo DEFB) deve valere per qualsiasi punto del piano, e quindi
anche nel punto O ottenuto come intersezione della retta di azione di
II
D
R con l'asse BE. In tal punto quin-
di si fanno equilibrio la coppia concentrata M ed il momento di
B
R . Ne deriva che il segmento OO' u-
guale, alla scala prescelta, proprio alla coppia concentrata. Riportando tale segmento a partire da F' e con-
siderando che la coppia concentrata ed il momento di
B
R tendono fibre opposte, si ottiene il punto F''. Nel
tratto FE il diagramma deve essere lineare; un punto chiaramente F'' ed il punto di nullo O. Unendo O
con F'' ed arrestando il diagramma in E' si ottiene il diagramma nel tratto FE. E' importante sottolineare
che la retta F''E' ha la stessa pendenza della BF'; ci in perfetto accordo con le equazioni indefinite di
equilibrio per la trave piana in quanto il taglio sulla trave BE costante e quindi tale deve risultare la
pendenza del diagramma del momento flettente. Per proseguire necessario ribaltare il segmento EE' in
EE'' (per motivi di equilibrio del nodo E) cos come riportato in figura. Nel tratto ED il momento risulta
lineare; un punto chiaramente E'' ed il punto di nullo il punto D (sede di una cerniera interna). Nel trat-
to DC il diagramma lineare con pendenza uguale a quella del tratto DE, ottenendo il punto C'. Nel tratto
AC il diagramma lineare, un punto C' ed il punto di nullo chiaramente A (sede di una cerniera). E'
importante sottolineare che il diagramma tracciato per carico concentrato presenta la cuspidi in corrispon-
denza della reazione del carrello in C.