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Risoluzione del Problema di De Saint-Venant

e Criteri di Resistenza dei Materiali


(tipologia d'esame di: Salvatore Sergio Ligar)
Autore: Andrea Albero

Premessa:

la sezione in oggetto si intende essere simmetrica rispetto ad un asse verticale


centrale. Inoltre, le caratteristiche della sollecitazione fornite sono N, Mx, Ty, Mt.

1_ Trovo le caratteristiche meccaniche della sezione data.

Creo un sistema di riferimento ortogonale, con l'asse X coincidente con il lato pi


basso della sezione.
Divido la sezione a met lungo l'asse di simmetria centrale verticale.
Divido la met in oggetto nel minor numero di rettangoli.
Creo e compilo la tabella (riferendomi alle divisioni effettuate):

Rettangolo

Base (bi)

Altezza (hi)

Area (Ai)

ygi

Sxi = (Aiygi)

...

...

...

...

...

...

...

Area Totale

2 Ai

Sx Totale

2 Sxi
yg =

Sx Totale
Area Totale

Creo e compilo la tabella


1
3
bihi
3

1
3
2
bihi AiYi
12

(rettangoli appoggiati sull'asse


X)

(rettangoli NON appoggiati


sull'asse X)

...

...

Rettangolo

Jx

Somma indistinta di tutti i termini MOLTIPLICATA PER 2

Una volta trovata l'ordinata del baricentro, abbiamo trovato il baricentro G, dato che conosciamo la
sua ordinata e per ragioni di simmetria la sua ascissa corrisponde con quella dell'asse centrale. Da
adesso in poi infatti tutte le formule, ragionamenti etc. etc. saranno riferiti al sistema di assi
cartesiani baricentrico, generalmente fatto con l'ascissa orizzontale POSITIVA verso sinistra e
l'ordinata verticale POSITIVA verso il basso.

Trovo quindi il momento d'inerzia baricentrico:


Jxg = Jx Area totaleYg 2

2_ Analizzo lo stato di sollecitazione della sezione trasversale data nelle varie sezioni longitudinali
richieste.

Sforzo Normale (N)

Lo sforzo normale (e quindi ortogonale alla figura data) uguale in tutte le sezioni.

zz =

N
Area totale

Il tutto viene riassunto nella tabella


zz M

Sezione

Momento Flettente (Mx)

Il momento flettente crea una tensione normale che varia da sezione a sezione, ed espressa dalla
equazione di Navier:

zzi =

Mxyi
Jxg

Il calcolo della tensione normale si effettua scomponendo l'espressione in una parte costante ed in
una parte variabile: infatti nella formula varia solamente yi, che l'ordinata CON SEGNO del punto
pi pericoloso della sezione interessata rispetto al sistema di riferimento baricentrico. Per calcolare
il punto pi pericoloso, in una sezione, basta tracciare il diagramma (generalmente a farfalla)
dello sforzo normale dovuto al momento flettente, sommato allo sforzo normale puro, nei punti
estremi della sezione: l'andamento di questo diagramma (in valore assoluto) mi pu far capire

qual' il punto pi pericoloso di una sezione (dato che si ha Mx, ci si riferisce solamente alle
sezioni verticali ed eventualmente oblique).
Quindi creo e compilo, utilizzando la formula precedente, la seguente tabella:
Sezione

yi

Mx
Jxg

...
...

.......

...

(con segno!!!)

zzi M

...

...

...

...

...

...

Sforzo di Taglio (Ty)

Come prima operazione preliminare per studiare lo sforzo di taglio opportuno (ma non
indispensabile, in quanto per la verifica con i criteri di plasticizzazione si utilizza il valore assoluto
delle tensioni tangenziali create dal taglio. DA FARE SOLO SE richiesto il valore con segno delle
singole torsioni) disegnare l'andamento in verso ed intensit dello sforzo di taglio: si ridisegna
quindi la sezione data completa e si indica l'andamento del flusso delle tensioni tangenziali rs
tenendo conto delle seguenti relazioni:
1. Il flusso nullo sull'asse di simmetria centrale.
2. Nelle parti chiuse, si ha una circuitazione del flusso che si interrompe sull'asse di simmetria:
il verso della circuitazione definito dal fatto che nella zona dove zzM maggiore (con
segno) il flusso ENTRA, mentre nella zona dove zzM minore (con segno) ESCE.
3. Nelle parti orizzontali il flusso ha un andamento lineare.
4. Nelle parti verticali il flusso ha un andamento parabolico, e raggiunge il suo MAX in
corrispondenza dell'asse baricentro ortogonale, detto anche asse neutro con queste c.d.s. (se
Ty, il max in corrispondenza dell'asse X).
5. Il flusso positivo se CONCORDE con gli assi baricentrici scelti (vedi alla fine del
paragrafo 1)
La trattazione dello sforzo di taglio (supposto sia Ty, come generalmente viene dato) in una sezione
assegnata si basa comunque sull'equazione di Jourawsky (da cui deriva anche quanto detto sopra):

rs=

TySr
Jxgbr

Dove:

Ty lo sforzo di taglio (verticale in questo caso) che viene dato.


Jxg il momento d'inerzia baricentrico.
br lo spessore della sezione interessata FINO ALL'ASSE DI SIMMETRIA.
Sr il momento statico della parte tagliata dalla sezione interessata rispetto all'asse X.*

* A volte pu capitare che una sezione non definisca due parti distinte: in questo caso, Sr si calcola immaginando due
parti separate rispetto ad un asse arbitrario: l'importante che le due parti ABBIANO LO STESSO Sr.

n.b.: come si calcola Sr:


Sr, riferito ad una sezione, consiste nel prodotto tra

Ar e yr dove:

Ar l'area di una delle due parti che la sezione definisce rispetto all'asse di simmetria;

ovviamente si cerca di prendere la parte che richiede meno calcoli.


yr il baricentro di Ar rispetto all'origine (quindi rispetto al baricentro totale G)

Pu essere utile sapere che Sr anche la somma dei vari Sr dei rettangoli che compongono la parte
interessata: quindi, se gi prima si ricavato Sr rispetto ad una parte 1 contenuta nella parte 2,
basta calcolare Sr della parte differenza tra 1 e 2 (che spesso solamente un rettangolo) e
SOMMARE l'Sr della parte 1.
In questa maniera, si ricavano gli Sr a cascata.
IMPORTANTE: gli Sr sono SEMPRE positivi, ma tuttavia bisogna considerare sempre la loro
posizione rispetto all'asse X (sottintendendo il taglio in direzione y): infatti, i contributi tra parti
posizionate in maniera concorde (o tutte con ordinata negativa, o tutte con ordinata positiva) si
SOMMANO, mentre se posizionate in maniera discorde si SOTTRAGGONO.
Esempio: se ho una parte che sia dalla parte delle y negative sia dalla parte delle y positive,
questa deve essere divisa in due sottoparti, ciascuna estesa fino all'intersezione con l'asse X, e tra i
loro Sr si fa la DIFFERENZA. Poi si considera come Sr finale il valore assoluto di tale differenza.
n.b.: se una sezione sull'estremit finale di una parte aperta, Sr 0: infatti, una delle due
aree risulta NULLA.
Si costruisce quindi la seguente tabella, tenendo a mente il fatto che anche nell'equazione di
Jourawsky si ha una parte costante ed una variabile:

rs=

TySr
Jxgbr

Sezione

Ty
Jxg

Sr= ArYr

br
(spessore della
sezione)

...

...

...

...

...

...

...

...

...

...

...

...

...

...

n.b.: il segno delle


definito dal
FLUSSO
precedentemente
disegnato

Momento Torcente (Mt)

Come lo sforzo di taglio, anche il momento torcente produce delle tensioni tangenziali nella sezione
e, come per lo sforzo di taglio, opportuno disegnarne il FLUSSO solamente sotto esplicita
richiesta, dato che nelle tensioni ideali richiesto il suo valore assoluto, usando le seguenti regole:
1. Il flusso CONTINUO su tutte le pareti, cio sul filo esterno ed interno.
2. Nelle parti aperte DISCORDE sui fili esterni (le parti aperte hanno solamente fili esterni
ovviamente).

3. Nelle parti chiuse CONCORDE su filo interno e filo esterno.


4. Nelle parti chiuse se Mt > 0 il flusso in senso orario.
5. Nelle parti chiuse se Mt < 0 il flusso in senso antiorario.
A questo punto, lo studio del momento torcente si suddivide in due parti (che sono per
complementari): si studiano separatamente le parti aperte e le parti chiuse. Come concetto
semplificativo per lo studio, si utilizza la linea media delle varie parti, cio la linea a met strada tra
i fili esterni o tra filo esterno e interno.
Bisogna quindi necessariamente dividere la struttura in PARTI. Il criterio di suddivisione in parti
quello di renderle il pi semplici possibile per evitare di commettere errori nella creazione delle
tabelle, anche se questo comporta pi calcoli. Le parti aperte dovranno quindi coincidere con dei
semplici rettangoli.
n.b.: la struttura e i calcoli successivi, sono riferiti alla seziona data COMPLETA, ad esempio in
Jt vengono sommati TUTTI i Jti, non solo quelli di una parte simmetrica di studio.
Si calcola come prima cosa, riferendoci alle parti chiuse, l'area della linea media, indicata con
mi per ogni parte chiusa.
Successivamente, si calcola il perimetro della linea media, pesato sullo spessore: cio, supposti tutti
rettilinei i tratti che compongono la parte chiusa, ciascun tratto della linea media viene diviso per
lo spessore della sezione in quel tratto, e poi si sommano tutti tra di loro. Riassumendo:
mi =

dc
s

area della linea media; Se si hanno due o pi parti chiuse concentriche, si deve
fare attenzione: infatti le aree NON POSSONO SOVRAPPORSI, quindi dovranno
intendersi come complementari.
perimetro della linea media pesato sullo spessore. Il perimetro va calcolato sull'area,
pertanto bisogna fare molta attenzione nel caso di due o pi aree complementari.
se la linea media una spezzata =

se la linea media una spezzata e lo spessore costante =

Li
Si

Li
Si

A questo punto costruiamo la tabella


Jti
Parte

Chiuse
mi

1
3
LiSi
3

4 mi 2

dc
s

(parti aperte)

(parti chiuse)

Mt
Mti=
Jti
Jtot

...

...

...

...

...

...

...

...

...

...

Jtot = Jti

somma indistinta di tutti i Jti

* Questa colonna pu non essere compilata per le parti aperte, se non interessa sapere quanta parte di Mt assorbita
da CIASCUNA parte aperta.

dove
Li la lunghezza della linea media della parte
Si lo spessore della parte
Adesso si crea un'altra tabella per le sezioni di verifica
Mt

chiuse =

Mti
2 mSi

Mt

aperte =

Sezione

Si oppure Hi

...

...

...

...

...

...

...

...

Mtot
Hi
Jtot

dove

Mtot = Mt
Si lo spessore della maglia CHIUSA in quel punto
Hi la dimensione minore della maglia APERTA (generalmente lo spessore)

n.b.: come per lo sforzo di taglio, il segno delle varie tensioni tangenziali dipende dalla direzione
del flusso in quella sezione: positivo se concorde con gli assi baricentrici, negativo se discorde.
Ovviamente ci si riferisce solo alle parti chiuse, perch nelle parti aperte sono presenti un flusso
concorde e uno discorde, venendo di fatto considerato il suo valore assoluto in quelle aperte.
Caso particolare di aree complementari: pu darsi che una stessa sezione appartenda
contemporaneamente a due o pi aree: in tal caso, la tensione tangenziale in quella sezione
uguale alla somma algebrica delle tensioni derivanti da ogni area.
3_ Verifico che lo stato di sollecitazione crei delle tensioni ideali, in base a come plasticizza (cio
quale criterio si avvicina di pi al comportamento reale del materiale) INFERIORI a quelle
ammissibili.
Criteri di Plasticizzazione pi comuni:

Von Mises:

id= 23 2

Tresca

id = 4
2

2
2

per < 0 si ha

4
id=
2
2

per > 0 si ha

id=
2
2

Galileo

Si crea quindi la seguente ed ultima tabella di verifica, verificando SEMPRE che id < amm.
Sezione

= zzi N zzi Mx

Ty
Mt
=

id

amm

CON SEGNO
...

...

...

...

...

...

...

...

...

...

* Formula di Bredt.