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Carichi distribuiti

Carichi distribuiti

Un carico distribuito ` una forza applicata su un elemento avente dimensioni e nite, come una linea o unarea, e distribuita sullo stesso secondo una denita legge che fornisca la pressione per ciascun punto della supercie o della linea (gura 3.1).

Fig. 3.1

Un carico distribuito pu` quindi essere considerato come un sistema di forze o distribuito in maniera continua su di unarea o una linea. Nel primo caso si tratta di un campo vettoriale f che rappresenta una forza per unit` di supercie a (unit` di misura N/m2 ), nel secondo caso il campo q rappresenta una forza a per unit` di lunghezza (unit` di misura N/m). Nel seguito si tratteranno a a carichi distribuiti su linee. Come per i sistemi discreti di vettori, anche per i carichi distribuiti e ` possibile denire un risultante ed un momento risultante. Fissata unascissa curvilinea s, ed indicato con P(s) il generico punto di ascissa s compresa tra s1 ed s2 (gura 3.2), si ha r=
s2 s1

q(s)ds
s2 s1

m(O) =

(P(s) O) q(s)ds .

Si consideri ora il caso particolare in cui il carico sia distribuito su di un elemento rettilineo e abbia direzione e verso costante, ossia q(s) = q(s)e (gura 3.3). Fissato un polo O sulla retta individuata dal segmento su cui e `

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Carichi distribuiti

Carichi distribuiti

3.1

Carico distribuito uniformemente

distribuito il carico, e ssato un riferimento con origine in O, si ha r=


s2 s1

Si analizzano di seguito alcune distribuzioni notevoli di utilizzo frequente.

q(s)e ds =
s2 s1

s2 s1

q(s) ds e
s2 s1

3.1
s q(s) ds e1 e .

Carico distribuito uniformemente

m(O) =

s e1 q(s)e ds =

Si ha quindi che in tal caso il risultante e parallelo e concorde al versore e che `

Si consideri un carico distribuito su di un segmento di lunghezza L con modulo costante e direzione perpendicolare al segmento stesso (gura 3.4). Si ha dunque q(s) = qe, per cui r=
0 L

q e ds = qLe
L 0

m(O) =
Fig. 3.2

se1 qe ds =

qL2 e3 2

L sr = , 2 dunque il carico distribuito e equivalente ad una forza di modulo qL applicata ` nella mezzeria del segmento considerato.

Fig. 3.3

individua direzione e verso del carico distribuito. Si cerca ora il punto Pr tale che il sistema costituito dal vettore applicato (Pr , r) sia equivalente al carico distribuito. Detta sr lascissa individuata dal punto Pr , il momento rispetto al polo O di (Pr , r) ` dato da e mr (O) = (Pr O) r = sr e1
s2 s2 s1

Fig. 3.4

Un risultato analogo si ottiene se il carico non e diretto perpendicolarmente ` al segmento su cui ` distribuito (gura 3.5): e r=
0 L

q(s) ds e = sr

s2 s1

q(s) ds e1 e .

q e ds = qLe
L 0

Dovendo risultare mr (O) = m(O), si ottiene s q(s) ds q(s) ds sr =


s1

m(O) = L sr = . 2

se1 qe ds =

qL2 e1 e 2

s2

s1
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|m(O)| = . |r|
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Carichi distribuiti

3.2

Carico triangolare

Fig. 3.5

3.2

Carico triangolare

Si consideri un carico distribuito su di un segmento di lunghezza L con la seguente legge lineare: q(s) = q Ls e, L

essendo q il valore massimo del carico corrispondente allascissa s = 0 (gura 3.6). Si ha r=


0 L

Ls L e ds = q e L 2
L 0

m(O) = L2 sr = 6

s e1 q L L = . 2 3

Ls L2 e ds = q e1 e L 6

Fig. 3.6

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