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Esercitazioni di
elementi costruttivi delle macchine
Massimiliano Avalle

Politecnico di Torino, febbraio 2007


Dipartimento di Meccanica

ESERCITAZIONI DI ELEMENTI COSTRUTTIVI


DELLE MACCHINE

Massimiliano Avalle

Dipartimento di Meccanica
II facolt di Ingegneria - sede di Vercelli

Massimiliano Avalle
Esercitazioni di elementi costruttivi delle macchine

vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo eettuato, compresa


la fotocopia, anche ad uso interno o didattico, non autorizzata.

INDICE

calcolo di assi ed alberi ....................................................

stato di tensione ..............................................................

criteri di rottura ............................................................

fatica multiassiale ............................................................

effetto di intaglio .........................................................

solidi assialsimmetrici ...................................................

forzamenti ......................................................................

collegamenti filettati ...................................................

accoppiamenti di forma .................................................

1. CALCOLO DI ASSI ED ALBERI

Determinare le reazioni vincolari e le caratteristiche di sollecitazione dellalbero su


due supporti mostrato in figura e calcolare la tensione equivalente secondo Von Mises
nella sezione di calettamento della ruota dentata (d = 30 mm). Scegliere un acciaio da bonifica in grado di garantire la resistenza dellalbero con coefficiente di
sicurezza 2.5. Potenza trasmessa: 50 kW a 1500 giri/min.

50

150

250

Soluzione
Lo schema corrisponde al caso pi semplice di un albero con ruota dentata e pu
rappresentare lalbero di ingresso o di uscita di un riduttore di velocit ad ingranaggi con ruote dentate a denti diritti.
In questo caso non sono fornite indicazioni sul motore o utilizzatore collegato
allestremit destra (in gura) dellalbero. Si pu quindi ritenere che il motore o
lutilizzatore non applichino alcun carico trasversale ma si riducano a opporre una
coppia torcente. Altrimenti, nel caso in cui allestremit dellalbero sia presente
unaltra ruota dentata, una puleggia, una cinghia o una catena, si dovr tenere
conto del carico trasversale applicato e del momento ettente conseguente.
5

Es. 1.1

calcolo di assi ed alberi

Si pu in ogni caso risolvere lalbero come in questo esercizio e, mediante il principio della sovrapposizione degli eetti, risolvere successivamente il problema tenendo conto solamente del carico esterno sommando i diagrammi ottenuti dai
due casi di carico.
Innanzitutto occorre tracciare uno schema del componente e determinare le forze
agenti.
y

B
z

r
Fig. 1.1 Schema geometrico dellalbero.

Sullalbero presente una ruota dentata. Durante lingranamento le due ruote


dellingranaggio si scambiano una forza tangente al cerchio di base inclinata dellangolo di pressione di funzionamento.

Fig. 1.2 Forze scambiate nellingranaggio.

Non avendo informazioni pi precise sullingranaggio si deve supporre di trovarsi


di fronte ad una coppia di ingranaggi senza spostamento del prolo, per cui langolo di pressione di funzionamento sia uguale allangolo di pressione di taglio,
che normalmente pari a 20. Dunque si deve studiare la ruota dentata sollecitata, in un piano normale allasse dellalbero, da una forza tangente al cerchio
di base ed inclinata di 20 gradi come mostrato in gura 1.3.
6

calcolo di assi ed alberi

F
Fig. 1.3 Forza agente sul dente della ruota dentata.

Detto z lasse dellalbero, x la direzione tangenziale e y la direzione radiale ci


si trova di fronte ad una forza F risultante scambiata applicata sul cerchio primitivo come nella gura successiva.
y

Ft

Fr

A= 20
Fig. 1.4 Forza agente sulla ruota dentata.

La forza risultante F pu essere scomposta, per la successiva analisi, nelle due componenti, la forza tangenziale Ft e la forza radiale Fr. Le due componenti di forza
possono essere espresse in funzione della risultante F come segue:

Ft = F cos
Fr = F sin
Poich per la forza tangenziale Ft pu essere calcolata dalla coppia agente (siccome il suo braccio pari al raggio primitivo r = d / 2 = m z / 2 della ruota)
come Ft = C / r (avendo indicato con C la coppia agente) si calcoler la componente di forza radiale a partire da questultima:
Fr = F t tan
7

calcolo di assi ed alberi

La coppia agente in questo caso fornita implicitamente in quanto fornita


la potenza P e la velocit di rotazione n. La coppia risulta:
C=P/
Avendo indicato con = 2n/60 la velocit angolare.
Si sono dunque identicate due componenti di forza agenti sulla ruota dentata ed
occorre studiare i loro eetti sullalbero. La forza radiale Fr agisce trasversalmente allasse dellalbero, mentre la forza tangenziale Ft eccentrica. Occorre farne
una trasposizione sul piano xz che contiene lasse dellalbero. Secondo il teorema
di trasposizione, una generica forza f equivalente al sistema formato da una
forza agente parallelamente alla forza f pi una coppia, aventi rispettivamente il
valore della forza f e del prodotto f r dove r la traslazione applicata.

y
a

Mt

B
r
Fr

Ft

z
Ft

Fr
z
B

b
Ft
a
x

Fig. 1.5 Sistema di forze agenti sullalbero.

Nella gura successiva si applica questo principio per sostituire alla forza originale
Ft (in grigio) il sistema di azioni equivalente (in nero) formato da una forza di valore Ft traslata del braccio r pari al raggio primitivo della ruota, pi una coppia
M t che ha valore Ft r ed quindi proprio pari al valore della coppia agente C.
8

calcolo di assi ed alberi

Le due forze Fr ed Ft, agenti sui due piani yz e xz rispettivamente, sono a tutti
gli eetti due forze trasversali che agiscono sullalbero nei due piani. Per determinare lo stato di tensione occorre studiare lalbero nei due piani indipendentemente, come se fossero due sistemi indipendenti di travi su due appoggi.
Occorre prima di tutto calcolare le reazioni vincolari e bisogna farlo, separatamente, nei due piani, come mostrato nella gura successiva.

y
a

Mt

RyA

Fr

Ft

z
RyB

Ft

F
RxB

piano yz

Fr
z
B

Bf Ry,A (a + b) = Fr b Ry,A = Fr b / (a+b)

Af Ry,B (a + b) = Fr a Ry,B = Fr a / (a+b)

piano xz

Ft

Bf Rx,A (a + b) = Ft b Rx,A = Ft b / (a+b)

Af Rx,B (a + b) = Ft a Rx,B = Ft a / (a+b)

RxA

x
Fig. 1.6 Calcolo delle reazioni vincolari nei due piani su cui agiscono le componenti
di forza.

Non essendo presenti forze assiali sono sucienti due equazioni di equilibrio (si
scelto di impiegare due equazioni di equilibrio alla rotazione attorno ai due punti
di appoggio A e B ma si poteva usare qualsiasi altra combinazione di due equazioni di equilibrio, per esempio un equilibrio alla rotazione pi un equilibrio
alla traslazione in direzione trasversale).
Note le reazioni vincolari si possono calcolare i diagrammi di sollecitazione: si ha
allora per ciascun piano un diagramma di taglio ed un diagramma di momento.
La soluzione, particolarmente semplice e quindi non ulteriormente dettagliata,
9

calcolo di assi ed alberi

mostrata nella gura successiva (per ragioni di chiarezza di rappresentazione


lalbero nel piano xz non pi mostrato come fosse ottenuto dalla proiezione
come nelle gure precedenti).

y
Fr

z
RyA

RyB

R xA

Ft

Taglio, Tx

Taglio, Ty

RyB=Fra/(a+b)
RyAa=Frb/(a+b)

R xB

R xAa=Ftb/(a+b)
R xB=Fta/(a+b)

Fr
Ft

Momento, Mx

Momento, My

My,max=R xAa=Ftab/(a+b)
M x,max=RyAa=Frab/(a+b)

Fig. 1.7 Diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione di taglio e momento ettente.

A questi quattro diagrammi (due di taglio pi due di momento) si devono aggiungere un diagramma di momento (attorno allasse z cio il momento torcente)
ed un diagramma di forza (agente in direzione z e cio il diagramma dello sforzo
normale allasse o pi semplicemente sforzo normale). Come si gi detto non
vi alcuna forza in direzione assiale per cui il diagramma di sforzo normale
identicamente nullo su tutto lalbero mentre per il momento torcente sollecita
lalbero tra la sezione di calettamento della ruota dentata e la sezione di estremit
in cui lalbero si collega al motore o allutilizzatore.
Per calcolare la tensione equivalente necessaria per la scelta del materiale occorre
determinare le componenti di tensione normale, dovute alla essione e allo sforzo
normale non presente in questo caso, e di tensione tangenziale, dovuta alla torsione, nel punto pi sollecitato.

10

calcolo di assi ed alberi

Sforzo normale, N(Nz )

Momento torcente, Mz

Mt=C

Fig. 1.8 Diagramma del momento torcente.

In questo caso non vi sono dubbi che il punto pi sollecitato sia nella sezione
di calettamento della ruota dentata. Nei casi pi complessi occorrer calcolare
la tensione equivalente in tutti i punti potenzialmente pi sollecitati e determinare quale sia eettivamente pi sollecitato. Non si tengono in considerazione
gli eetti delle tensioni tangenziali dovute al taglio per due motivi: esse sono
generalmente molto pi piccole degli altri contibuti di tensione ma, soprattutto,
nel punto pi sollecitato che si trova alla periferia della sezione, cio sul raggio
massimo, le tensioni tangenziali dovute al taglio sono nulle. Si ricorda infatti che
mentre per le tensioni dovute a torsione e essione si hanno i diagrammi a farfalla
con valore nullo al centro e massimo alla periferia, per le tensioni dovute al taglio
il diagramma parabolico con massimo al centro e valore nullo alla periferia.
Per calcolare la tensione normale, in direzione z, dovuta alle sollecitazioni
di essione occorre ricordare che nella sezione di massima sollecitazione si hanno due componenti di momento ettente. Occorre comporle (i momenti sono
a tutti gli eetti dei vettori) e calcolare la tensione massima di essione con la risultante come illustrato nella gura seguente.

My,max

My,max

Mf,max

y
Mt (=M z )
Mx,max

x
Mx,max

Mf,max =(Mx,max2 + My,max2 )

d
Fig. 1.9 Composizione dei vettori rappresentativi dei momenti ettenti nei due piani,
nella sezione di massima sollecitazione agente.

11

calcolo di assi ed alberi

Dunque nella sezione di massima sollecitazione si ha una componente di momento


ettente di valore Mf,max (inclinata rispetto ai piani xz e yz ma questo non ha
alcuna importanza ai ni del calcolo della massima tensione dovuta a essione) e
una componente di momento torcente Mt. Mediante le note formule di calcolo
si possono calcolare le tensioni relative, normale e tangenziale rispettivamente:

zz,max = Mf,max / Wf
Wf = d3 / 32

rz,max = Mt / Wt
Wt = d3 / 16
Poich si ha una sola componente di tensione normale ed una sola componente
di tensione tangenziale si pu utilizzare la formula di Von Mises semplicata:
2
2
eqv = zz
+ rz
,max
,max

Si omettono i risultati numerici che, data la semplicit dei calcoli, sono lasciati
al lettore.

Es. 1.2

Determinare le reazioni vincolari e le caratteristiche di sollecitazione dellalbero su


due supporti mostrato in figura e calcolare la massima tensione agente secondo lipotesi di Tresca. Coppia trasmessa: 100 Nm a 1000 giri/min, diametro albero 15 mm.

12

calcolo di assi ed alberi

Soluzione
La soluzione prevede gli stessi passi seguiti nellesercizio precedente che si riassumono qui per maggiore chiarezza:
1. Determinazione delle forze agenti e delle condizioni di vincolo
2. Scomposizione delle forze agenti sui piani coordinati
3. Determinazione delle reazioni vincolari
4. Determinazione di tutte le caratteristiche di sollecitazione
5. Calcolo delle tensioni nei punti potenzialmente critici
6. Calcolo delle tensioni equivalenti e determinazione del punto maggiormente sollecitato
Per ciascuno dei punti precedenti si fa notare quanto segue:
1. Occorre determinare con precisione quali sono i punti sullalbero modellato come trave cui sono applicate forze, tramite i quali vengono
scambiate le potenze trasmesse (entranti od uscenti). Questi punti corrispondono a reazioni (vincoli a terra, appoggi, cuscinetti) e alle posizioni in cui si trovano gli organi di trasmissione veri e propri (ruote
dentate e non, pulegge)
2. Le forze scambiate, ad esempio, fra ruote dentate hanno almeno due
componenti; se le ruote sono a denti elicoidali o coniche le componenti
sono tre (radiale, tangenziale e assiale)
3. Di conseguenza le reazioni vincolari hanno componenti nelle tre direzioni e bisogna dunque calcolare le reazioni (forze e momenti) nelle tre
direzioni
4. Occorre porre particolare attenzione al fatto che delle sei caratteristiche
di sollecitazione presenti, due sono in direzione dellasse, normalmente
identicato con z, una di forza (sforzo normale) ed una di momento
(momento torcente) le altre sono sui due piani ortogonali contenenti
lasse (cio i piani xz e yz) e sono dunque due componenti di taglio
(in direzione x ed y) e due di momento (attorno a x ed y)
5. Sebbene si possa determinare un punto in cui le sollecitazioni pi importanti sono massime (ad esempio il punto in cui si ha il massimo
momento ettente) non possibile aermare che si tratti del punto
critico: le tensioni dipendono infatti dalla sollecitazione agente (forza
o momento) ma anche dalla dimensione della sezione. Inoltre alcune componenti di tensione (ad esempio quelle derivanti dal momen13

calcolo di assi ed alberi

to ettente o da quello torcente) dipendono in maniera importante


dal diametro (aumentano con linverso del cubo). Non basta considerare il valore puntuale delle caratteristiche di sollecitazione ma occorre
ragionare sulle tensioni
6. Poich vi sono pi di una componente di tensione, occorre stabilire
la criticit del punto mediante un criterio di rottura adeguato al materiale del componente. Solo a questo punto si possono confrontare
gli indici di sicurezza nei punti potenzialmente critici e valutare quale
sia il punto pi sollecitato (quello critico in cui si ha la maggiore probabilit di un cedimento meccanico)

Ry,D
y

Fr,C

Rx,D
Fr,A

Ft,C
Ft,A

Ry,B

Rx,B
z

Fig. 1.10 Forze e reazioni vincolari agenti sullalbero con due ruote dentate a denti
diritti.

Sulla struttura esaminata, si identicano quindi per le due ruote le componenti


agenti (quella radiale e quella tangenziale, si tratta di ruote a denti diritti). I punti
di ingranamento sono ortogonali fra di loro sul piano normale allasse, per cui
le componenti delle due forze scambiate con le ruote sono lungo due direzioni
ortogonali. dunque ovvio scegliere queste due direzioni per denire la terna
di riferimento e scomporre le reazioni vincolari in due componenti lungo queste
direzioni coordinate.

14

calcolo di assi ed alberi

In ciascuno dei due piani xz ed yz si hanno dunque due componenti delle forze agenti sulle ruote dentate e due componenti delle reazioni vincolari secondo
il prospetto seguente:
Piano

Direzione

Forze

Reazioni

xz

Ft,A Fr,C

Rx,B Rx,D

yz

Fr,A Ft,C

Ry,B Ry,D

Si pu dare quindi una rappresentazione delle forze agenti sui due piani xz ed yz
come in gura 1.11.

FrC
FC

z
FrC

FtA
RyD

RyB

FtC

FrA
FA
FtA

FtC

RxB

FrA
A

D
RxD

Fig. 1.11 Componenti delle forze e delle reazioni vincolari agenti sullalbero con due
ruote dentate a denti diritti.

15

calcolo di assi ed alberi

Le componenti di forza tangenziale possono essere calcolati data la coppia


scambiata:
(M A ) = Ft , A rA = Ft ,C rC = (M C ) = C
Ft , A = C / rA

Ft ,C = C / rC

Le due componenti di forza radiale si calcolano noto il valore dellangolo di pressione (normalmente 20):
Fr,A =Ft,A tan
Fr,C =Ft,C tan
Ora, sui due piani si possono calcolare le reazioni vincolari. Per fare questo si
applicano due equazioni di equilibrio, per esempio due equazioni di equilibrio
alla rotazione fatti attorno a due punti dierenti (la terza equazione non serve
poich anche in questo esercizio non si hanno spinte assiali).
Per il piano xz (su cui agiscono Fr,A e Ft,C ):
Bf

Rx,D (a + b) = Fr,A b + Ft,C c

Df

Rx,B (a + b) = Fr,A a + Ft,C (a + b + c)

Rx, D =

Rx, B =

Fr , A b + Ft ,C c
a+b

Fr , A a + Ft ,C a + b + c

a+b

Per il piano yz (su cui agiscono Ft,A e Fr,C ):


Bf

Ry,D (a + b) = Ft,A b + Fr,C c

Df

Ry,B (a + b) = Ft,A a + Fr,C (a + b + c)

Ry, D =

16

Ft , A b + Fr ,C c
a+b

calcolo di assi ed alberi

Ry, B =

Ft , A a + Fr ,C a + b + c

a+b

Si propone di continuare il calcolo in forma letterale ma sostituendo le dimensioni geometriche e mantenendo il calcolo parametrizzato in funzione delle forze
agenti, ed in particolare della forza tangenziale Ft, A.
Infatti le altre componenti di forza tangenziale Ft,C e radiali Fr, A e Fr,C possono
essere scritte come segue:
Ft,C = C / rC = Ft, A rA / rC = 2.08 Ft, A
Fr, A =Ft, A tan = 0.36 Ft, A
Fr,C =Ft,C tan = 0.36 Ft,C = 0.76 Ft, A
Sostituendo i valori delle dimensioni nelle espressioni delle reazioni vincolari si
ha, per il piano xz:
Rx, D =

Rx, B =

Fr , A b + Ft ,C c
a+b

= 0.70 Ft , A

Fr , A a + Ft ,C a + b + c
a+b

) = 2.42 F

t, A

Per il piano yz:


Ry, D =

Ry, B =

Ft , A b + Fr ,C c
a+b

= 0.60 Ft , A

Ft , A a + Fr ,C a + b + c
a+b

) = 0.36 F

t, A

La gura 1.12 mostra tutte le forze e le reazioni nelle giuste proporzioni e nelle
eettive direzioni.

17

calcolo di assi ed alberi

FrC
FC

FtC

FrA

z
x

RyD

FtA

FrC
RyB

FA
FtA

FtC

C
RxB
B
FrA
A

RxD

Fig. 1.12 Forze e reazioni vincolari agenti sullalbero con due ruote dentate a denti
diritti (proporzionate secondo il calcolo).

Si possono dunque tracciare i due diagrammi di taglio e i due diagrammi di momento ettente (gura 1.13). Per quanto riguarda le restanti due caratteristiche
di sollecitazione, non si ha sforzo normale e il momento torcente presente fra
le sezioni dove sono calettate le ruote dentate in A e D (gura 1.14).
Si calcolano dunque i valori delle due componenti di momento ettente nei
due punti pi sollecitati cio in corrispondenza della sezione di calettamento
della ruota A e dellappoggio intermedio B. La composizione delle due componenti di momento (gura 1.15) su ciascuno dei due punti permette di valutare
il momento ettente agente:
M f , A = M x2, A + M y2, A = aFt , A 0.602 + 0.702 = 0.92 aFt , A
M f , B = M x2, B + M y2, B = aFt , B 0.332 + 0.932 = 0.98 aFt , A

18

y
D

b
B

A
Ry,D

Ft,A

C z

Ry,B

Rx,D

Fr,C

Taglio Ty

Rx,D
Ft,A

Ry,D

b
A
Fr,A

Ry,B

Rx,B
Ft,C

Fr,A
0.33 Ft,A

0.40 Ft,A

Fr,C

Taglio Tx

Rx,B

Ft,C

Momento Mx

Momento My
My,A=Rx,D a=0.70 aFt,A

Mx,A=Ry,D a=0.60 aFt,A

My,B=Ft,C c=0.93 aFt,A

Mx,B=Fr,C c=0.33 aFt,A


Fig. 1.13 Diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione di taglio e di momento.

19

calcolo di assi ed alberi

Momento torcente Mz
a

c
B

M zA

M zC

C = M zA= M zC
Fig. 1.14 Diagramma del momento torcente (il diagramma dello sforzo normale non
tracciato in quanto non vi sforzo normale).

Mf,A

My,B

My,A

Mf,B

Mx,A

My,A

My,B

Mx,B

Mt (=M z )

Mt (=M z )

Mx,A

Mx,B
d

Fig. 1.15 Composizione dei momenti ettenti agenti sui due piani per i due punti di
massimo A e B.

20

calcolo di assi ed alberi

Determinare le caratteristiche di sollecitazione della testa di fresatrice riportata


in figura.

21

Es. 1.3

calcolo di assi ed alberi

Soluzione
La gura 1.16 riporta lo schema della trasmissione e le dimensioni non ricavabili
dalla gura (non in scala).

Z
C
y

E
r1

A1

A2
F

r2

D

D
G

r3
Y

a = 33 mm

b = 37 mm

c = 27 mm

d1 = 38 mm

d = 30 mm

e = 68 mm

d2 = d3 = 36.9 mm

2 = 3 = 45

n = 1500 giri/min

= 2n / 60 = 157 rad/s

C = P / = 30 103 / 78.5 = 382 Nm(= 382 103 Nmm)


Fig. 1.16 Schema della trasmissione della testa per fresatrice con i dati necessari per
il calcolo.

Si possono calcolare subito le forze tangenziali agenti:


Ft1 = C / (d1 / 2) = 382 103 / 19 = 20.1 103 N

22

calcolo di assi ed alberi

Ft 2 = C / (d2 / 2) = 382 103 / 18.45 = 20.7 103 N = Ft 3

La forza tangenziale agente sulla ruota 1 di ingresso accompagnata da una componente radiale Fr1 che si calcola noto langolo di pressione :
Fr 1 = Ft 1 tan = 7.32 103 N

Lo schema di gura 1.17 permette di visualizzare come si scompone la forza scambiata e quali sono le tre componenti: la componente normale alla forza tangenziale Ft si scompone in una componente in direzione radiale Fr ed una componente
assiale Fa. Le componenti si calcolano dunque come segue:
FN 2 = Ft 2 tan = 7.54 103 N
Fr 2 = FN 2 cos 2 = Ft 2 tan cos 2 = 5.33 103 N

t2

Fa 2 = FN 2 sin 2 = Ft 2 tan sin 2 = 5.33 103 N

c
F

E
r1

A1

A=20
z

FN2

r2
D

Fr1

Fr2

FN2

Fa2

Fig. 1.17 Schema delle forze agenti sullalbero di entrata.

Dunque le forze agiscono su due piani come in gura 1.18.

23

calcolo di assi ed alberi

A1

Fa2
Ma2

Fr1
x

( Fa2 )

Fr2
a

A1

z
M2

M1

Ft1

Ft2

Fig. 1.18 Schema delle forze agenti sullalbero di entrata.

In gura 1.18 si nota che la forza assiale eccentrica. Per lo studio dellalbero
occorre considerare le forze agenti sullasse: dunque la forza eccentrica equivale,
per il teorema di trasposizione, ad un sistema formato da una forza di entit pari
a Fa 2 ma agente lungo lasse pi un momento di entit pari al prodotto della
forza per la traslazione applicata. Tale traslazione pari al raggio della ruota r2
e d quindi luogo ad un momento agente attorno allasse x, secondo il sistema
di riferimento adottato.
In conclusione il sistema di forze da adottare nello studio sul piano yz
quello formato dalla forza radiale Fr 1, dalla forza radiale Fr 2 e dal momento
Ma 2 = Fr 2 r2.

24

calcolo di assi ed alberi

Sul piano xz agiscono le due forze tangenziali Ft 1 ed Ft 2.


Nella direzione z agiscono la forza assiale Fa 2, che d luogo a sforzo normale, ed
il momento torcente Mt = Mt 1 = Mt 2. Si fa notare che la forza assiale Fa 2 deve
essere equilibrata e lo sul cuscinetto obliquo a sfere, non numerato in gura, accoppiato a quello indicato con il numero 4. La forza assiale, qualunque sia il senso
di rotazione, sempre una spinta nella direzione opposta allalbero 1 e quindi
non pu che scaricarsi sempre e comunque sul suddetto cuscinetto. Si noti che
anche le forze radiali non cambiano verso invertendo il senso di rotazione mentre
cambia il verso delle forze tangenziali.
Per il calcolo delle reazioni vincolari e delle caratteristiche di sollecitazione si suggerisce di impiegare il sistema per sovrapposizione degli eetti. In questo modo
per calcolare i diagrammi di taglio e di momento si applicano singolarmente
le singole forze.
Per calcolare i diagrammi nel piano yz (taglio Ty e momento ettente Mx ) si
applicano una ad una le tre azioni Fr 1, Fr 2 e Ma 2 si ricavano per ciascun caso
un diagramma di taglio ed uno di momento che poi si sovrappongono.
Per calcolare i diagrammi nel piano xz (taglio Tx e momento ettente My )
si applicano una ad una le due azioni Ft 1 ed Ft 2 si ricavano per ciascun caso
un diagramma di taglio ed uno di momento che poi si sovrappongono. Lapparente contraddizione di poter applicare le due forze separatamente (esse infatti si
equilibrano dando luogo alla coppia) si risolve osservando che le due forze Ft 1
ed Ft 2 sarebbero eccentriche, perch applicate sui denti al raggio primitivo, ma
vengono trasposte sullasse (sostituento alle forze eccentriche le forze sullasse pi
i momenti di trasposizione). Una volta trasposte sullasse esse sono due semplici
forze esterne indipendenti in equilibrio con le reazioni vincolari.
La gura 1.19 mostra il calcolo delle reazioni vincolari per le tre componenti
di forza agenti sul piano yz. La gura 1.20 mostra invece i diagrammi di taglio Ty
che si ricavano considerando singolarmente le tre componenti di forza: si omette il procedimento per ricavare tali diagrammi vista la loro estrema semplicit.
Si omettono i tre diagrammi di momento che sono banali (i primi due sono
il classico diagramma triangolare, lultimo costante pari a Ma 2 tra B e F e scende linearmente a zero da B ad A). La gura 1.21 riporta i diagrammi risultanti:
quello del taglio si ricava semplicemente sommando tratto per tratto i diagrammi
di taglio ottenuti precedentemente e mostrati in gura 1.20, quello del momento
ettente si pu facilmente ricavare calcolandosi i diagrammi di momento ettente singoli. Si noti che il momento ettente in F non pari a zero per la presenza
del momento concentrato Ma 2.

25

calcolo di assi ed alberi

SOLO Fr2
b

A1

c
B

y
F z

b
A1

c
B

F z

Ma
Fr2

Fr1

R"yA = Fr2 c / b

(Fa )

R"yB = Fr2 (b+c) / b

SOLO Ma2

SOLO Fr1
a

b
A

Fr2

A1

c
B

y
F z

b
A

A1

F z
Ma2

RyA = Fr1 a / b

Fr1

R yA = Ma2 / b

RyA = Fr1 (a+b) / b

R yB = Ma2 / b

Fig. 1.19 Reazioni vincolari nel piano yz per le singole componenti di forza applicate.

A1

SOLO Fr2

y
F
z

F
z

Fr2

Fr1

SOLO Ma2

SOLO Fr1
y
E

y
A

F
z

F
z
Ma2

Fig. 1.20 Diagrammi del taglio Ty per eetto dellapplicazione delle tre diverse componenti di forza.

26

calcolo di assi ed alberi

Risultante taglio Ty
y
E

z
F

Momento flettente Mx
y

Ma2

Fig. 1.21 Diagramma delle caratteristiche di sollecitazione risultanti nel piano yz.

Identiche considerazioni si possono fare per i calcoli nel piano xz: si possono calcolare le reazioni vincolari dovute alle due forze tangenziali agenti separatamente
(gura 1.22) e ricavare i diagrammi di taglio Tx (gura 1.23) e di momento ettente My per ciascuna componente di carico. Sovrapponendo gli eetti si ricavano
i diagrammi dovuti alle forze agenti simultaneamente (gura 1.24).
In gura 1.25 sono poi riportati i rimanenti due diagrammi (quelli delle componenti agenti in direzione z) cio quello di sforzo normale (questa volta presente
per la presenza della forza assiale e della corrispondente reazione sul cuscinetto) e
quello di momento torcente.
Per il calcolo del punto maggiormente sollecitato occorrer calcolare le risultanti
dei momenti ettenti agenti nelle sezioni A e B e comporre le tensioni normali
(dovute a momento ettente ma anche allo sforzo normale, in entrambe le sezioni
A e B) con quelle tangenziali dovute alla torsione (in entrambe le sezioni).

27

calcolo di assi ed alberi

SOLO Ft2
x

b
A

A1

x
F z

Ft1

F z

Ft2

R"xB = Ft2 (b+c) / b

SOLO Ft1
x

A1

R"xA = Ft2 c / b

Ft2

Ft1

A1

F z

RxB = Ft1 a / b
RxA = Ft1 (a+b) / b

Fig. 1.22 Reazioni vincolari nel piano xz.

x
E

b
A

A1

SOLO Ft2

c
B

x
F z

F z

F z

Ft2

Ft1
SOLO Ft1

Risultante taglio Tx

x
E

x
A

F z

Fig. 1.23 Diagramma delle caratteristiche di sollecitazione di taglio nel piano xz.

28

calcolo di assi ed alberi

Risultante taglio Tx
x

Momento flettente My
B

F z

Fig. 1.24 Diagramma delle caratteristiche di sollecitazione risultanti nel piano xz.

Sforzo assiale N
E

z
Fa2

R zA

Momento torcente M z
M1

F z

M2

Fig. 1.25 Diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione lungo la direzione z: sforzo


normale e momento torcente.

29

calcolo di assi ed alberi

Considerazioni analoghe si possono fare per studiare il secondo albero. Le forze


agenti sono mostrate in gura 1.26. Anche in questo caso la forza eccentrica Fa 3
deve essere sostituita da una forza di uguale entit ma con direzione di azione
lungo lasse dellalbero pi il momento di trasposizione Ma 3 = Fa 3 r3.
In gura 1.27 mostrato lo schema di calcolo delle reazioni vincolari per le due
componenti di forza agente. In gura 1.28 i diagrammi della caratteristica di taglio Ty ottenuti dalle due componenti di forza separatamente, cos come in
gura 1.29 sono mostrati i diagrammi di momento ettente Mx.
In gura 1.30 sono mostrati i due diagrammi, nel piano yz, del taglio Ty e
del momento ettente Mx complessivi ottenuti per sovrapposizione.
Non riportato il calcolo delle caratteristiche di sollecitazione nel piano xz in cui
agisce la sola forza tangenziale Ft 3 visto che si tratta di caso banale.
In gura 1.31 sono invece riportati i diagrammi di sforzo normale (anche in
questo caso presente a causa della forza assiale Fa 3 = Fr 2 ) e del momento torcente. Lo sforzo assiale presente tra la sezione G e la sezione D dove presente
un cuscinetto reggispinta. Il momento torcente presente tra la sezione G e lutilizzatore cio lutensile della fresa.
y

d
A2

e
G
Fa3

C
z
Ma3

Fr3 (Fa3 )
x

A2
D

Mu

M3
Ft3
Fig. 1.26 Forze esterne agenti sul secondo albero. Si noti come la forza eccentrica Fa 3
sia sostituita dalla forza assiale (di valore Fa 3 ) pi il momento Ma 3.
30

calcolo di assi ed alberi

y
d

SOLO Fr3

e
G

C
z

RyD = Fr3 e / (d+e)

RyC = Fr3 d / (d+e)

Fr3

y
d

SOLO Ma3

e
G

C
z

Ma3

R"yB = Ma3 / (d+e)

R"yA = Ma3 / (d+e)

Fig. 1.27 Reazioni vincolari sul secondo albero nel piano yz.

y
e

SOLO Fr3

G
G

C
z

Fr3

y
SOLO Ma3
D

C
z
Ma3

Fig. 1.28 Diagrammi di taglio per le singole componenti sul secondo albero nel
piano yz.
31

calcolo di assi ed alberi

y
e

SOLO Fr3

G
G

C
z

Fr3

SOLO Ma3

z
Ma3
Fig. 1.29 Diagrammi di momento per le singole componenti sul secondo albero nel
piano yz.

d
G

Ma3

C
z

Fig. 1.30 Diagrammi di taglio e momento dopo la sovrapposizione degli eetti sul
secondo albero nel piano yz.
32

calcolo di assi ed alberi

Sforzo assiale N

C
z

R zD
Fa3
e

Momento torcente M z
E
D

G
M3

Mu

Fig. 1.31 Diagrammi di sforzo normale e momento torcente sul secondo albero.

33

2. STATO DI TENSIONE

In un solido lo stato di tensione il seguente:

Es. 2.1

xx = 0

xy = 0

yy = 0

xz = 50 MPa

zz = 150 MPa

yz = 0

Determinare le tensioni principali sia in modo grafico (utilizzando i cerchi di Mohr)


sia in modo analitico.

Soluzione
Il solido soggetto ad uno stato di tensione alla Saint-Venant (xx = yy = xy = 0).
Inoltre yz = 0.
Poich due componenti di tensione tangenziale sono nulle si pu utilizzare il metodo dei cerchi di Mohr per ricavare le tensioni principali. Le componenti nulle
sono xy e y z che individuano in y una direzione principale (questo signica
inoltre che sulla faccia normale ad y del cubetto elementare non agiscono tensioni
tangenziali).
z

Szz

Txz

Txz

y
Szz

Fig. 2.1 Cubetto con le tensioni agenti.


35

stato di tensione

Date queste condizioni possibile tracciare il primo dei tre cerchi di Mohr che
rappresenta gli stati di tensione nel piano xz normale alla direzione y gi individuata come principale.
Il cerchio si trova considerando le tensioni che agiscono nel piano xz e precisamente xx, zze xz. Il cerchio individuato dai due punti diametralmente opposti
(a 180 in quanto rappresentano due stati di tensione a 90 tra di loro) di coordinate (xx, xz ) (zz, xz ) nel piano di Mohr.
T
r1
(Szz,Txz )
S

C1

(Szz, -Txz )

Il cerchio ha quindi centro in C1 e raggio r1 rispettivamente pari a:


C1 = { (xx + zz ) / 2 ; 0} = { 75 ; 0 }

r1 = [(xx + zz )2 + 4 xz2] = 90.1

Due delle tre tensioni principali (che si trovano lungo due direzioni che giacciono
nel piano xz) sono date quindi da:

 p = (xx + zz ) / 2 + 1/2  xx + zz




 p = (xx + zz ) / 2  1/2  xx + zz



) + 4
2

) + 4
2

2
xz

2
xz


 = 165.1



 = 14.9



Gli altri due cerchi di Mohr si possono tracciare ricordando che la direzione y
principale ed quindi rappresentata nel piano di Mohr da un punto sullasse delle
ascisse. Per questo punto passano gli altri due cerchi che rappresentano gli stati
di tensione nei piani xy ed yz.
Dunque la terza tensione principale :
p yy = 0
36

stato di tensione

T
r1
(Szz,Txz )
S

C1

(Szz, -Txz )

Utilizzando le consuete convenzioni per cui 1 > 2 > 3 si pu denitivamente


stabilire che:
1 = (xx + zz) / 2 + [(xx + zz)2 + 4 xz2] = 165.1 MPa
2 yy = 0 MPa
3 = (xx + zz) / 2 [(xx + zz)2 + 4 xz2] = 14.9 MPa
T

(Szz,Txz )
S3

S2

S1

(Szz, -Txz )

Il metodo analitico consiste nel calcolo degli autovalori della matrice del tensore
delle tensioni:
 0 0 50 


  =  0 0 0 

  


50 0 150 



37

stato di tensione

Autovalori che si trovano annullando il determinante della matrice ottenuta sottraendo a [] la matrice diagonale [I] p:
p
det 0
50

50

150 p

=0

Gli autovalori sono le radici del polinomio caratteristico:


p [p (150p) 502] = 0
p [p2 150 p 2500] = 0
che ha soluzioni:
p = 0
p = 75 (752 2500) = 165.1 e 14.9
Per cui le tensioni principali (ordinate) sono ancora:
1 = 165.1 MPa
2 = 0 MPa
3 = 14.9 MPa

Es. 2.2

Dato il tensore della tensione:

xx = 120 MPa

xy = -150 MPa

yy = 250 MPa

xz = 0

zz = 0

y z = 0

Calcolare la tensione principale maggiore sia in modo grafico sia in modo analitico.

38

stato di tensione

Soluzione
Si tratta di uno stato di tensione piano in quanto secondo una direzione, in particolare z, tutte le componenti di tensione sono nulle. A maggior ragione possibile utilizzare il metodo graco per ricavare le tensioni principali (si ricorda che
sarebbe necessario e suciente che le due tensioni tangenziali fossero nulle in
una direzione).
Lo stato di tensione rappresentabile sul cubetto elementare come in gura:
y
z

yy
xz

xx

xx

xy
yy

xy

xx

xz

xy

yy

xy

xx

yy

La direzione z dunque principale (non vi sono tensioni tangenziali). Le altre


due direzioni principali giacciono di conseguenza nel piano xz.
Allora il primo cerchio si costruisce prendendo in considerazione le tensioni agenti nel piano xy e cio le due tensioni normali xx e yy e la tensione tangenziale
xy. I due punti del piano di Mohr (xx, xy ) e (xx, xy ) individuano il diametro
del cerchio.

250
r1
(Syy, -Txy )

150

150

C1
(Sxx, Txy )
120

39

stato di tensione

E dunque due tensioni principali si individuano calcolando lascissa del centro


del cerchio ed il raggio del cerchio:
(C1) = (xx + yy ) / 2 = 185

r1 = [(xx + yy )2 + 4 xy2] = 163.5

Due delle tre tensioni principali (che si trovano lungo due direzioni che giacciono
nel piano xz) sono date quindi da:
p = (C1) r1 = 21.5
p = (C1) + r1= 348.5
Ora ricordando che z direzione principale si pu indicare sul piano di Mohr
il punto corrispondente avente ordinata nulla ed ascissa pari al valore della tensione (principale) lungo tale direzione per il quale passano gli altri due cerchi
di Mohr come indicato in gura.
T

(Syy, -Txy )

(Szz, 0)
S

C1
(Sxx, Txy )

Dunque le tre tensioni principali ordinate sono:


1 = 348.5 MPa
2 = 21.5 MPa
3 zz = 0 MPa
T
(Syy, -Txy )
S3

S2

(Sxx, Txy )

40

S1

stato di tensione

Analiticamente si devono trovare gli autovalori della matrice del tensore delle
tensioni:

 xx
  =  
   xy

  xz

  
 xx
p


det  xy


  xz


 xy

yy
 yz


120  


p




= det 150
 yz




0
zz   p 



 xz

yy   p
 yz

 xz   120 150 0

 

 yz  = 150 250 0
 


0
0
zz   0



 xy

150
250   p
0

0 

0 =0


 p 


Gli autovalori sono le radici del polinomio caratteristico:


p [(120p) (250p) 1502] = 0
p [p2 370 p +7500] = 0
che ha soluzioni:
p = 0
p = 185 (1852 7500) = 21.5 e 348.5
Per cui le tensioni principali (ordinate) sono proprio:
1 = 0 MPa
2 = 21.5 MPa
3 = 348.5 Mpa

41

stato di tensione

Es. 2.3

Dato il tensore della tensione:

xx = 120 MPa

xy = -150 MPa

yy = 240 MPa

xz = 0

zz = 108

yz = 0

Calcolare la tensione principale maggiore sia in modo grafico sia in modo analitico.
Calcolare quindi il primo ed il secondo invariante del tensore delle tensioni sia rispetto al sistema di riferimento cartesiano che rispetto al sistema di riferimento
principale.

Soluzione
La rappresentazione graca dello stato di tensione riportata in gura:
z
Szz
xz

Syy
x

Txy
Sxx

Sxx

Txy Syy

Szz

Esistono due tensioni tangenziali nulle (xz = yz = 0) per cui la direzione z


principale.
Le altre due direzioni principali giacciono quindi nel piano normale a z e cio
nel piano xy.
Per trovare le altre due tensioni (ed eventualmente le direzioni) principali si pu
costruire il primo dei tre cerchi di Mohr (quello delle tensioni nel piano xy) utilizzando le tre componenti di tensione xx, yy e xy.

42

stato di tensione

120

(Syy, -Txy )

r1

150
C1

150
(Sxx, Txy )
240
Lintersezione del cerchio con lasse delle ascisse individua due delle tre tensioni
principali:
r1 = [(xx + yy )2 + 4 xy2] = 161.6

(C1) = (xx + yy ) / 2 = 180

p = (C1) r1 = 18.4
p = (C1) + r1= 341.6
La terza tensione principale , ricordiamo, zz e per il punto (zz , 0) passano
gli altri due cerchi di Mohr.
T

120

(Syy, -Txy )

18.4
150

S
S3

S2

Szz

S1

150
108
(Sxx, Txy )
240
341.6

43

stato di tensione

120

(Syy, -Txy )
r1

150

(Szz, 0)
C1

150

108
(Sxx, Txy )
240

Per cui le tensioni principali (ordinate) sono proprio:


1 = 18.4 MPa

2 zz = 108 MPa

3 = 341.6 MPa

Analiticamente si devono trovare gli autovalori della matrice del tensore delle
tensioni:

 xx
  =  
   xy

  xz

  
 xx
p

det   xy


  xz


 xy

yy
 yz

 xz   120 150 0 

 

0 
 yz  = 150 240
 


0
108 
zz   0



120  



p


 yz  = det  150




0
zz   p 



 xz

yy   p
 yz

 xy

150
240   p
0

Gli autovalori sono le radici del polinomio caratteristico:


(108 p ) [(120 p ) (240 p ) 1502] = 0
(108 p ) [p2 360 p +6300] = 0
che ha soluzioni:
p = 108
p = 180 (1802 6300) = 18.4 e 341.6

44




=0
0


108   p 

0

stato di tensione

Per cui le tensioni principali (ordinate) sono ancora:


1 = 18.4 MPa
2 zz = 108 MPa
3 = 341.6 MPa
Si ricordano le denizioni degli invarianti del tensore delle tensioni.
Nel sistema di riferimento cartesiano:
I 1 = xx + yy + zz

I2 =

xx

xy

xy

yy

xx

xz

xz

zz

xx

xy

xz

I 3 = xy

yy

yz

xz

yz

zz

yy

yz

yz

zz

Nel sistema di riferimento principale:


I 1 = 1 + 2 + 3
I 2 = 12 + 23 + 3 1
I 1 = 123

Dunque coi dati del problema si ha:


I 1 = xx + yy + zz = 120 + 240 + 108 = 468 MPa
I 2 = 120 240 1502 + 120 108 + 240 108 = 45180 MPa 2

I 3 = 108 120 240 1082 = 680400 MPa 3

45

stato di tensione

Nel sistema di riferimento principale:


I 1 = 1 + 2 + 3 = 18.4 + 108 + 341.6 = 468 MPa
I 2 = 18.4 108 + 18.4 341.6 + 341.6 108 = 45165.4 MPa 2
I 3 = 18.4 108 341.6 = 678828 MPa 3

Nel calcolo del primo invariante non si compiono errori numerici, mentre nel calcolo del secondo e del terzo invariante, con il troncamento adottato, si compie
un errore relativo del 1.3% e 2.3 rispettivamente.

Es. 2.4

In un campo di tensione bidimensionale, una direzione che forma un angolo di 45


con le direzioni principali ha N = 0 MPa e T = 540 MPa. Disegnare i cerchi di Mohr
e trovare le tensioni principali.

(SN , ST )

540
2 x45

S
S1

S3
540

540

540

Soluzione
Sul piano di Mohr il punto corrispondente si trova sullasse delle ordinate ed ha
coordinate {0, 540}. Questo punto sta sicuramente sulla circonferenza di uno
dei cerchi di Mohr in quanto noto che il campo di tensione bidimensionale
per cui tutti i possibili stati di tensione (N, T) giacciono sullo stesso piano e sono
rappresentati proprio dai punti sulla circonferenza.
46

stato di tensione

Una circonferenza che abbia centro sullasse delle ascisse e un diametro passante per
il punto caratteristico e parallelo allasse delle ordinate (perch inclinato di 245
rispetto allasse delle ascisse) non pu che avere centro proprio nellorigine.
Se ne deduce che il cerchio ha raggio esattamente pari a T = 540 MPa. Due delle
tre tensioni principali (individuate come al solito dalle intersezioni del cerchio
con lasse delle ascisse) saranno ancora pari a 540 MPa.
La situazione precedente pu essere meglio evidenziata nella gura che segue:
T

T
(SN , ST)

T
(SN , ST)

(SN , ST)

2xA , A>45

2 x 45
S

2xA ,A<45

Se langolo formato da una direzione principale con quella data minore di 45 si


ha la situazione a sinistra, se maggiore siamo nel caso a destra. Per un angolo pari
a 45, come nel caso presente, si nella situazione ragurata al centro.
La terza direzione principale necessariamente quella ortogonale al piano in cui
giacciono N e T e trattandosi di stato di tensione piana la terza tensione principale nulla. Si pu quindi riportare sul piano di Mohr tale punto per il quale
passeranno gli altri due cerchi completando la rappresentazione come nella gura
che segue.
T

(SN , ST)

540
S
S3

S1

S2

540

540

540
47

stato di tensione

Inne si pu dare una rappresentazione sica dello stato di tensione descritto


mostrando le tensioni sul cubetto elementare. Dato che lo stato di tensione
piano ci si pu limitare alla rappresentazione bidimensionale.
2

2
S2
S1

ST
S1

Txy

y
ST
1

Txy
ST

45

ST

S2
Riassumendo, le tensioni principali (ordinate) sono:
1 = 540 MPa
2 = 0 MPa
3 = 540 MPa

Es. 2.5

Una barra piena circolare di diametro 30 mm soggetta ad un momento torcente di


160 Nm. Disegnare i cerchi di Mohr in tre punti lungo il raggio a distanza rispettivamente 25%, 50% e 100% del raggio dal centro.

rA=(d/2)

y
A

rB=50%(d/2)

B
C

d=30mm

Tmax

Tyz

Txz

x
Txz

RC=25%(d/2)

48

Mt=160Nm

Tyz

stato di tensione

Soluzione
Si ricorda che lo stato di tensione nella sezione di una trave soggetta a momento
torcente rappresentata da:
rz = r

Mt
Jt

Per la sezione circolare il momento dinerzia a torsione coincide con il momento


polare (ed , ricordiamo, pari alla somma dei momenti dinerzia attorno agli assi
principali dinerzia) Jp ed pari a d4 / 32. La tensione tangenziale dovuta a
momento torcente agisce nel piano giacente lungo le direzioni z asse della trave
ed una direzione tangenziale qui genericamente indicata dalla direzione r.
La tensione massima (che si ha nel punto A) si pu calcolare come segue:
max = A =

Mt
Wt

Mt

(d

/ 16

160 103 Nmm


5301.4 mm 3

= 30 MPa

Dove Wt noto come modulo di resistenza a torsione della sezione e non nientaltro che il modulo dinerzia a torsione diviso per la distanza massima dal centro
(pari al raggio del cerchio in questo caso).
Poich le tensioni (dovute a torsione) variano linearmente dal centro alla periferia
le tensioni tangenziali nei punti B e C si possono trovare con una semplice proporzione (oppure si pu applicare lespressione usuale che fornisce le tensioni in
funzione del generico raggio r):
B = 50% max = 15 MPa
C = 25% max = 7.5 MPa

Le matrici dei tensori delle tensioni nei tre punti ed i relativi cerchi di Mohr
(immediati) sono quindi:

49

stato di tensione

T

 xx
  =  
  A  xy

  xz


 xy
yy
 yz

 xz 

 yz  =


zz 


 0 0 30




0 0 0


 30 0 0 



(Sxx, Txz )

30
S3

S2

S1

30
(Szz, -Txz )
30

30

T

 xx
  =  
  B  xy

  xz


 xy
yy
 yz

 xz   0 0 15

 

 yz  =  0 0 0 
 


zz  15 0 0 


(Sxx, Txz )
15
15

S3

S1

S2

(Szz, -Txz )
15

15


 xx
  =  
  C  xy

  xz


 xy
yy
 yz

 xz   0 0 7.5

 

 yz  =  0 0 0 
 


zz   7.5 0 0 


T
7.5
7.5

S3
7.5

(Sxx, Txz)
S2

S1

7.5

I cerchi di Mohr dei tre casi sono identici a parte le dimensioni.


Per meglio comprendere lazione delle tensioni sulla sezione pu essere utile averne una rappresentazione tridimensionale in cui vengano riportati due elementi
con facce che giacciono sul piano xz ed yz. Sugli elementi non agiscono altre
tensioni se non le tensioni tangenziali rispettivamente xz e yz.

50

stato di tensione

Txz

y
Tmaxz
Txz
Tyz

y
Tyz

Tyz
z

Txz

Le direzioni principali stanno a 45 (nel piano considerato, vedi esercizio


precedente).

Una trave incastrata, a sezione rettangolare, base 45 mm ed altezza 30 mm, soggetta ad un carico di 1200 N a 500 mm dallincastro. Disegnare i cerchi di Mohr
nella sezione pi sollecitata in tre punti sul segmento che unisce lasse neutro dalla
periferia a distanze 25%, 50% e 100% della periferia.

Soluzione
Bisogna innanzitutto trovare i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione che
in questo caso si riducono a taglio e momento ettente (nel piano yz supponendo
la forza agente in direzione y e lasse della trave coincidente con la direzione z).

P =1200 N

Sez. AA
30 mm

A
l =500 mm

45 mm

51

Es. 2.6

stato di tensione

Nel punto di incastro si ha la massima tensione normale zz dovuta al momento


ettente. La tensione tangenziale yx invece costante lungo z. Naturalmente invece lungo y la tensione normale zz varia in modo lineare passando dal minimo
di compressione sulla supercie inferiore (y = 15 mm) a zero sullasse neutro
(y = 0 mm) no al massimo di trazione sulla supercie superiore (y = +15 mm).
Il taglio, che ha andamento parabolico, ha il massimo sullasse neutro e si annulla
sulle superci superiore ed inferiore.
Landamento nel punto di incastro delle due tensioni rappresentato nella gura
che segue.

Taglio, Ty
Pl
Momento
flettente, Mx

Pl
Pl

Smax Smax

Tmax

30 mm

y
z
Szz(y)

Tyz(y)

45 mm
Landamento della tensione normale zz in funzione della coordinata y descritto
dalla seguente funzione:

()

zz y =

52

Mx
Jx

stato di tensione

Dove si ricorda che Jx = bh3 / 12 dove b la larghezza della sezione rettangolare


(45 mm) ed h laltezza (30 mm).
Landamento della tensione tangenziale yz in funzione della coordinata y descritto dalla seguente funzione:

4y 2 

 yz y =  max 1 


h 2 

()

La tensione normale massima vale quindi:


zz,max =

Mx h
Jx 2

Mx
Wx

Mx
bh 2 / 6

= 88.9 MPa

La massima tensione tangenziale vale (sezione rettangolare):


yz,max =

3 Ty
2 A

3 Ty
2 bh

= 1.33 MPa

Si possono quindi studiare le tensioni nei tre punti richiesti.


b
A
B
h

h/4
C

h/2

h/8

53

stato di tensione

Punto A ( y = 100% h / 2)
zz = zz,max = 88.9 MPa

yz = 0

 xx
  =  
  A  xy

  xz


 xy
yy
 yz

 xz   0 0
0 
 

 yz  =  0 0
0 
 


zz   0 0 88.9 


(Szz, Tyz )
S1
S

(Syy, -Tyz ) S2=S3

88.9

y
x
z
Szz

Szz

Punto B ( y = 50% h / 2)
zz = 50% zz,max = 44.45 MPa

yz = (1 40.252) yz,max = 0.99 MPa



 xx
  =  
  A  xy

  xz


 xy
yy
 yz

(Szz, Tyz )

 xz   0
0
0 
 

0
0.99 
 yz  =  0
 


zz   0 0.99 44.45


S2

S1

S3
(Syy, -Tyz )
1

44.45

y
Tyz

x
z
Szz

Szz
Tyz
54

stato di tensione

Punto C ( y = 20% h / 2)
zz = 25% zz,max = 22.22 MPa

yz = (1 40.1252) yz,max = 1.25 MPa



 xx
  =  
  A  xy

  xz


 xy
yy
 yz

 xz   0
0
0 
 

 yz  =  0
0
1.25 
 


zz   0 1.25 22.22


1.25
S3
(Syy, -Tyz)
1.25

S2

(Szz, Tyz )
S1

22.22

y
Tyz

x
z
Szz

Szz
Tyz

Punto D ( y = 0)
zz = 0

yz = yz,max = 1.33 MPa



 xx
  =  
  A  xy

  xz


 xy
yy
 yz

 xz   0
0
0 
 

0 1.33 
 yz  =  0
 


zz   0 1.33 0 


1.33 (Szz, Tyz )


S3
S1
(Syy, -Tyz )
1.33

S2
S

y
Tyz

x
z
Tyz
55

stato di tensione

Es. 2.7

Una trave incastrata, a sezione circolare di diametro D = 30 mm, soggetta nel


piano della sezione a due carichi perpendicolari Fx = 900 N e Fy = 1200 N posti a
l = 500 mm dallincastro (asse baricentrico della trave disposto secondo lasse cartesiano z) e a un momento torcente Mt = 200 Nm. Calcolare le tensioni principali
al centro ed alla periferia della sezione pi sollecitata.

Soluzione
B
y

Fy =1200 N
Mt =200 Nm
z

x
Fy =900 N
l =500 mm

Le caratteristiche di sollecitazione sono le seguenti (vedi gura a pag. 57).


Dunque il punto di massima sollecitazione si ha allincastro dove si ha la massima sollecitazione dovuta al momento ettente. Per lanalisi delle tensioni dovute
a essione e taglio molto pi conveniente studiare lazione della risultante F
delle due forze Fx ed Fy, ponendosi in un sistema di riferimento ruotato attorno
allasse z no ad aversi un asse parallelo alla risultante F. La composizione si pu
eettuare anche sui momenti:
F = (Fx2 + Fy2) = 1500 N
Mf,max = (Mx, max2 + My, max2) = 750 Nm

56

stato di tensione

Fy
Fy

Taglio, Ty
Fyl
Fyl

Momento
flettente, Mx

Fyl
Fx
Fx

Taglio, Tx

Fxl
Fxl

Momento
flettente, My

Fxl
Mt

Mt

Momento
flettente, M z

Si possono quindi calcolare le tensioni massime dovute a momento ettente,


taglio e torsione:
zz,max =

M f ,max

T ,max =

t ,max =

Wf
4T
3A
Mz
Wt

M f ,max

(d

3 d / 4
2

Mt

(d

750 103

) (30

/ 32

/ 16

1500

3 303 / 4
200 103

) (30

= 282.9 MPa

= 2.83 MP
Pa

/ 32

/ 16

= 37.73 MPa

57

stato di tensione

Dunque nel punto pi sollecitato, alla periferia, si hanno la tensione normale


zz,max dovuta al momento ettente e la tensione tangenziale t,max dovuta alla
torsione. Le tensioni principali sono quindi:
1 = zz,max + ( zz,max2 + 4 t,max2) = 226.4 MPa
2 = 0
3 = zz,max ( zz,max2 + 4 t,max2) = 0.02 MPa

Nel punto pi sollecitato, al centro, si ha solo una tensione tangenziale, T,max dovuta al taglio. Poich il taglio costante lungo tutto lasse della trave lo stesso stato
di tensione presente lungo tutto lasse z. Le tensioni principali sono quindi:
1 = T,max = 2.83 MPa
2 = 0
1 = T,max = 2.83 MPa
I cerchi di Mohr relativi sono riportati di seguito (non nella stessa scala).
T

Tt,max
Tt,max

S3 S2=0

(Szz, TXz)
S
S1

(0, TT,max)
TT,max
TT,max

S3

(SXX, -TXz)
Szz,max

58

TT,max

S1
S2=0
(0, -TT,max)
TT,max

stato di tensione

Dati il modulo elastico E = 75 GPa ed il coefficiente di Poisson pari a 0.3,


calcolare il tensore delle deformazioni nel caso di un tensore delle tensioni analogo
allesercizio 2.3.

Soluzione
Occorre calcolare il valore del modulo di elasticit tangenziale G che per i materiali isotropi legato ad E e come segue:
G=

2 1+

= 28.85 GPa = 28.85 103 MPa

Occorrono le componenti di tensione per calcolare le componenti di


deformazione:

 xx
  =  
   xy

  xz


xx =

yy =

zz =

 yz

6

(= 208 m/m)

) = 240  0.3(120 + 108) = 228810

6

(= 2288 m/m)

75 10

yy   xx + zz


E

yy

 xz   120 150 0

 

 yz  = 150 250 0
 


0
0
zz   0



) = 120  0.3 (240 + 108) = 20810

xx   yy + zz


E

 xy

75 103

zz yy + xx

75 103

xy =

xy
G

yz =

) = 108 0.3 (240 + 120) = 0

yz
G

150

= 5200 106

28.85 10

=0

xz =

xz
G

=0

59

Es. 2.8

stato di tensione

Si tratta dunque di uno stato di deformazione piano (tutte le componenti di deformazione lungo z sono nulle).
Il tensore della deformazione il seguente:
 
 208 2600 0
 xy / 2  xz / 2
 xx





  =   / 2
6 

=
10


/
2
2600
2288
0


   xy
yy
yz





0
0
 0
zz 
  xz / 2  yz / 2





Si possono tracciare i cerchi di Mohr dello stato di deformazione.


G/2
208 x 10 -6

5200 x 10 -6

(Eyy, -Txy)

E2/Ezz=0

E1

5200 x 10 -6

S3

(Exx, Txy)

2288 x 10 -6

N.B. Se fossero richieste le deformazioni principali, queste si devono ricavare


dalle tensioni principali applicando lequazione costitutiva del materiale non studiando i cerchi di Mohr delle deformazioni:

60

stato di tensione

1 =

1   2 + 3
E

6

75 10

2 =

3 =

) = 341.6  0.3 (108 + 18.4) = 4049 10

3   1 + 2
E

2 1 + 3
E

(= 4049 m/m)

) = 108 0.3 (341.6 + 18.4) = 0


75 103

) = 18.4  0.3(108 + 341.6) = 204410


75 10

6

(= 2044 m/m)

Per uno stato di deformazione piana zz = xz = yz = 0, date le componenti del tensore


delle tensioni (materiale come nellesercizio precedente):

xx = 170 MPa

xy = -200 MPa

yy = 370 MPa

xz = 0

zz = ?

yz = 0

determinare il valore di zz e le rimanenti componenti del tensore di deformazione;


valutare le dilatazioni lungo le direzioni definite dai coseni direttori (1 / 2, 1 / 2, 0)
e (1 / 2, 1 / 2, 0).

Soluzione
Poich si abbia stato di deformazione piana deve essere soddisfatta la seguente
condizione:
zz =

zz yy + xx
E

)=0
)

zz = yy + xx = 0.3 170 + 370 = 162 MPa

61

Es. 2.9

stato di tensione

Quindi le altre componenti di deformazione valgono:

xx =

yy =

xx   yy + zz

yy   xx + zz


E

6

75103

) = 17  0.3(370 + 162) = 13910

) = 370  0.3(170 + 162) = 360510


75 103

xy =

xy
G

yz =

yz
G

200

(= 139 m/m)

6

(= 3605 m/m)

= 6933 106

28.85 10

=0

xz =

xz
G

=0

Il tensore della deformazione il seguente:



139 3466 0
xy / 2 xz / 2
xx

= / 2
6

/
2
3466
3605
0
=
10

xy
yy
yz

0
0
0

zz
xz / 2 yz / 2

(Si tralascia la rappresentazione dei cerchi di Mohr che sono analoghi a quelli dellesercizio precedente, cos come la determinazione delle deformazioni
principali).
La dilatazione n nella direzione denita dal versore {n} si ottiene dalla seguente
relazione:
n = {n} [] {n}

La dilatazione corrispondente
{n1} = (1/2, 1/2, 0) quindi:

62

alla

direzione

denita

dal

versore

stato di tensione



 

 xy / 2  xz / 2 

 xx
1 / 2 








n = 1 / 2 1 / 2 0  xy / 2
yy
 yz / 2 1 / 2



1
 0 


zz 
  xz / 2  yz / 2










n = 106
1



 139 3466 0

1 / 2









1 / 2 1 / 2 0 34 3605 0 1 / 2  = 1594 106




0
0
0


 0










La dilatazione corrispondente
{n2} = (1/2, 1/2, 0):

n 2

direzione

denita

dal

versore



 
 xy / 2  xz / 2



1/ 2 
 xx










= 1 / 2 1 / 2 0  xy / 2
yy
 yz / 2 1 / 2








0


/
2

/
2




 xz

yz
zz








n = 106
1

alla



 139 3466 0

1/ 2









1 / 2 1 / 2 0 34 3605 0 1 / 2  = 5338106





0
0
0


 0










63

stato di tensione

Es. 2.10

Date le componenti del tensore delle tensioni:

xx = 150 MPa

xy = 0

yy = k

xz = -130 MPa

zz = 250 MPa

yz = 0

determinare k affinch sia uno stato di deformazione piana (E = 70 000 MPa,


= 0.3)

Soluzione
Per aversi uno stato di deformazione piana devono essere nulle tutte le componenti
di deformazione lunga una direzione. Poich nella direzione y le deformazioni
tangenziali sono nulle (in quanto nulle le tensioni tangenziali che, nel caso dei
materiali isotropi sono le uniche componenti di tensione che possono dare origine
a deformazioni tangenziali) anche la corrispondente tensione normale yy deve
essere nulla. Ci d luogo ad uno stato di deformazione piano sulla giacitura xz.
Questo comporta la seguente condizione:
yy =

yy zz + xx
E

)=0
)

k = yy = zz + xx = 0.3 150 + 250 = 120 MPa

64

3. CRITERI DI ROTTURA

A trazione semplice un materiale ferroso inizia lo snervamento a 360 MPa; dato lo


stato di tensione a cui soggetto il componente:

xx = k

xy = -1.5 k

yy = 1.5 k

xz = 0

zz = 0

yz = 0

Trovare il valore di k per il quale inizia lo snervamento in base allipotesi pi restrittiva fra quelle utilizzabili per i materiali duttili.

Soluzione
Si tratta di uno stato di tensione piano (piano xy, secondo la direzione z tutte le
componenti di tensione sono nulle, z dunque direzione principale). Lo stato di
tensione rappresentabile sul cubetto elementare come in gura.
y
z
Syy
Txz
Syy
x

Txy
Sxx

Txz

Sxx
y

Txy Syy

Sxx

Txy

Sxx

Txy
Syy

65

Es. 3.1

criteri di rottura

I cerchi di Mohr sono quindi:


T

S3

(Sxx, -Txy )
2A

S2

S1

1.5 k

1.5 k

1.5 k

(Syy, Txy )
k
Le tensioni principali orientate rappresentate sullelemento sono come nella
gura che segue.
y

y
Syy

S1
Txz

Sxx

S3
Sxx

x
S3

Txy

A
S1

Syy

Dunque le due tensioni principali si individuano calcolando lascissa del centro


del cerchio ed il raggio del cerchio:
(C1) = (xx + yy ) / 2 = 1.25 k

r1 = [(xx + yy )2 + 4 xy2] = 1.52 k

La due tensioni principali 1 e 3 (che si trovano lungo due direzioni che giacciono nel piano xy, il fatto che si sappia che queste sono la prima e la terza evidente
dalla tracciatura dei cerchi di Mohr) sono date quindi da:
1 = (C1) r1 = 0.27 k
3 = (C1) + r1= 2.77 k

66

criteri di rottura

Risulta evidente che lultima tensione principale nella direzione 2 coincidente


con la direzione z non nientaltro che 2 = zz = 0.
Analiticamente:

 xx
  =  
   xy

  xz

  
 xx
p

det   xy


  xz


 xy
yy   p
 yz

 xz   k
1.5k 0
 

 yz  = 1.5k 1.5k 0
 


0
0
zz   0



 xy
yy
 yz


k  
1.5k


p


 yz  = det  1.5k 1.5k   p




0
zz   p 
 0


 xz

0 

0 =0


 p 


Gli autovalori sono le radici del polinomio caratteristico:


p [(k p ) (1.5 k p ) 1.52 k2] = 0
p [p2 2.5 k p 0.75 k2] = 0
Che ha soluzioni:
p = 0
p = [1.25 (1.252 0.75)] k =-0.27k e 2.77k
Per cui le tensioni principali (ordinate) sono:
1 = 0.27k
2 = 0
3 = 2.77k

Si possono ora applicare i criteri di rottura. Per materiali duttili opportuno impiegare il criterio di Tresca o della massima tensione tangenziale ed il criterio di
Von Mises o dellenergia di distorsione.

67

criteri di rottura

Criterio di Tresca
Le dierenze tra le tre coppie tensioni principali sono:


1  2 = 0.27k




    = 2.77k
 2
3




  1 = 3.04k


 3

Per cui:
max [|1 2|, |2 3|, |3 1|] = (1 3) = 3.04 k = id
Questo il valore da confrontare con la tensione ammissibile per il materiale per
ricavare il valore cercato di k:
3.04 k = id < amm = 360
k = 360 / 3.04 = 118.4 (MPa)
I valori delle tre tensioni, in condizioni di incipiente collasso sono quindi:
1 = 0.27 k = -31.97 MPa
2 = 0
3 = 2.77 k = 328 MPa

Criterio di Von Mises


La tensione ideale secondo il criterio dellenergia di distorsione :
id =

1
2

( ) + ( ) + (
2

Che nel caso attuale in cui 2 = 0 diventa:


id = 12 + 32 13

Con i dati del problema si ha:


id = k 0.272 + 2.772 0.27 2 .77 = k 6.998 = 2.914k
68

criteri di rottura

Imponendo ancora la condizione di collasso si ha:


k = 360 / 2.914 = 123.5 (MPa)
I valori delle tre tensioni, in condizioni di incipiente collasso sono quindi:
1 = 0.27 k = -33.34 MPa
2 = 0
3 = 2.77 k = 342.1 MPa
La condizione quindi meno restrittiva di quella prevista dal criterio di Von
Mises. Questo pu essere evidenziato nel diagramma che riporta le condizioni
limite in funzione di 1-3.

Tresca:
(328, -32) MPa

S3

Von Mises:
(342, -33) MPa

2.77 k
360 MPa

-0.27 k

S1

360 MPa

69

criteri di rottura

Es. 3.2

Un materiale duttile sollecitato dal seguente stato di tensione:

xx = 120 MPa

xy = -150 MPa

yy = 250 MPa

xz = 0

zz = 0

yz = 0

Trovare quale deve essere la tensione di snervamento minima del materiale volendo
un coefficiente di sicurezza pari a 2 in base allipotesi della massima energia di distorsione (Von Mises).

Soluzione
Si tratta di uno stato di tensione piano (piano xy, secondo la direzione z tutte le
componenti di tensione sono nulle, z dunque direzione principale). Lo stato di
tensione rappresentabile sul cubetto elementare come in gura.
y

Syy

Txy

Txz

Syy

Txy
Sxx

Sxx

Sxx

Txy Syy

Sxx

Txy
Syy

I cerchi di Mohr sono quindi:


T

250

r1

(Sxx, -Txy )
150
150

S3 S2

S1
C1

(Syy, Txy )
120
70

criteri di rottura

E dunque esaminando il primo cerchio di Mohr:


r1 = [(xx + yy )2 + 4 xy2] = 163.5

(C1) = (xx + yy ) / 2 = 185

Le prime due tensioni principali (che si trovano lungo due direzioni che giacciono nel piano xy) sono:
I = (C1) + r1= 348.5
2 = (C1) r1 = 21.5
E la terza tensione principale 3 zz = 0.
Analiticamente:

 xx
  =  
   xy

  xz

  
 xx
p

det   xy


  xz


 xy

yy
 yz


120  


p


 yz  = det  150




0
zz   p 



 xz

yy   p
 yz

 xz   120 150 0

 


 yz = 150 250 0
 


0
0
zz   0



 xy

150
250   p
0

0 

0 =0


 p 


p [(120p ) (250p ) 1502] = 0


p [p2 370 p +7500] = 0
p = 0
p = 185 (1852 7500) = 21.5 e 348.5
Le tensioni principali (ordinate) sono:
1 = 0 MPa
2 = 21.5 MPa
3 = 348.5 MPa

71

criteri di rottura

Le tensioni principali orientate rappresentate sullelemento sono come nella


gura che segue.
y
Syy

S1

Txy

Sxx

S2

Sxx

x
S2

Txy

A
S1

Syy

Si pu ora applicare il criterio di rottura della massima energia di distorsione.


La tensione ideale secondo il criterio della massima energia di distorsione :
id =

1
2

( ) + ( ) + (
2

1
3

Che nel caso attuale in cui 3 = 0 diventa:


id = 12 + 22 12

Con i dati del problema si ha:


id = 348.52 + 21.52 348.5 21.5 = 114422 = 338MPa

Imponendo la condizione di collasso si ha:


S id < amm
amm,min = S id = 2 338 MPa = 676 MPa
Applicando il criterio di Tresca si avrebbe che la tensione equivalente coincide
con il valore della tensione principale massima, pari al raggio del pi grande
cerchio di Mohr. Questo perch la tensione principale minima nulla. Perci la
tensione equivalente sarebbe:
id(Tresca) = |1 3| = 3 = 348.5 MPa
72

criteri di rottura

Imponendo la condizione di collasso si ha:


S id(Tresca) < amm(Tresca)
amm,min(Tresca) = S id(Tresca) = 2 348.5 MPa = 697 MPa
Ancora una volta si osserva che il criterio di Tresca pi conservativo, in quanto
impone la scelta di un materiale avente maggiore resistenza (anche se solo del 3%).

Un materiale fragile sollecitato dal seguente stato di tensione:

xx = 250 MPa

xy = 80 MPa

yy = 150 MPa

xz = 0

zz = 500 MPa

yz = 0

Es. 3.3

Trovare quale deve essere la tensione di rottura minima del materiale volendo un
coefficiente di sicurezza pari a 2.

Szz
Sxx
Syy

Txy
Sxx

Txy

Syy

y
Syy

Txy
Szz

Sxx

Szz
Txy

Sxx

Syy

73

criteri di rottura

Soluzione
Trattandosi di materiale fragile opportuno impiegare il criterio della massima
tensione principale.
Una direzione principale coincide con la direzione z in quanto le due tensioni
tangenziali xz e yz sono nulle.
Con i cerchi di Mohr si ha:
T
250

(Syy, Txy )
80
80

S1

S2

S3

(Sxx, -Txy )
150
500
Le tensioni principali orientate rappresentate sullelemento sono come nella
gura che segue.
y

3
Syy

Txy

Szz

Sxx
Txy

Sxx

2
S2

S3

xy

S1

1
Syy

S2

Dunque le due tensioni principali 2 e 3 sono:


(C1) = (xx + yy ) / 2 = 200 MPa
r1 = [(xx + yy )2 + 4 xy2] = 94.3 MPa
74

S3

criteri di rottura

2 = (C1) r1 = 105.7 MPa


3 = (C1) + r1= 294.3 MPa
Risulta evidente che la prima tensione principale, nella direzione 1 coincidente
con la direzione z non nientaltro che 1 = zz = 500 MPa.
Analiticamente:

 xx
  =  
   xy

  xz

  
 xx
p


det  xy


  xz


 xy
yy   p
 yz

 xy
yy
 yz

 xz  250 80
0 
 

 yz  =  80 150 0 
 


0 500 
zz   0



 250  



p




80
 yz
= det




0
zz   p 



 xz

80
150   p
0




=0
0


500   p 

0

(500 p ) [(250 p ) (150 p ) 802] = 0


(500 p ) [p2 400 p +31100] = 0
p = 500 MPa
p = 200 (2002 31100) = 200 94.3
Per cui le tensioni principali (ordinate) sono:
1 = 500.0 MPa
2 = 294.3 MPa
3 = 105.7 MPa
La massima tensione normale non nientaltro che la tensione in direzione z il
cui valore 500 MPa. La tensione di rottura minima per il materiale dovr essere
quindi:
r,min = S id = S 1 = 2 500 MPa = 1000 MPa

75

criteri di rottura

Es. 3.4

Una barra di materiale duttile (allungamento a rottura superiore al 5%) a sezione circolare piena di diametro D = 30 mm soggetta ad un momento torcente
Mt = 160 Nm. Calcolare la tensione ideale nel punto pi sollecitato secondo le ipotesi di cedimento della tensione tangenziale massima e di Von Mises. Indicare quale
ipotesi di cedimento pi restrittiva.

Soluzione
Lo stato di tensione caratterizzato dalla sola tensione tangenziale cz. I punti di
massima sollecitazione sono tutti i punti che stanno sul diametro esterno della
trave. Per comodit si tratter il problema in un punto avente coordinata x pari a
zero e coordinata y pari al raggio esterno D / 2 = 15 mm.

Txz
x

y
y

Tmaxz
Txz
Tyz

Tyz
x

Tyz
z

Txz

Quindi la tensione agente in questo punto xz:


max = xz = Mt / Wt = Mt / ( d3 / 16) = 16 160 103 / ( 303) = 30.18 MPa
Si tratta di uno stato di tensione piano (nel piano xz, secondo la direzione y tutte
le componenti di tensione sono nulle, y dunque direzione principale).
Dunque le due tensioni principali nel piano xz sono:
1 = xz = 30.18 MPa
3 = xz = 30.18 MPa

76

criteri di rottura

I cerchi di Mohr sono quindi:


Txz

Txz

(Szz, Txz )
2A

Txz
Txz

S3

S2

x
Txz

S1

1
S3
xy

S1

A= 45
z

S1

Txz

S3

(Sxx, -Txz )

Risulta evidente che lultima tensione principale nella direzione 2 coincidente


con la direzione z non nientaltro che 2 = y = 0.

 xx
  =  
   xy

  xz

  
 xx
p

det   xy


  xz


 xy
yy
 yz

 xy

 

0


p


 p
 yz  = det  0




0
zz   p 
 30.18


 xz

yy   p
 yz

 xz   0
0 30.18 
 

 yz  =  0
0
0 
 


0 
zz  30.18 0


30.18

0 =0


 p 


p (p2 30.182) = 0
p = 0 e p = 30.18 MPa
1 = 30.18
2 = 0
3 = 30.18 MPa
Si possono ora applicare i criteri di rottura. Per materiali duttili opportuno impiegare il criterio di Tresca o della massima tensione tangenziale ed il criterio di
Von Mises o dellenergia di distorsione.

77

criteri di rottura

Criterio di Tresca
id = |1 3| = 1 3 = 2 30.18 MPa = 60.36 MPa (= 2 max )

Criterio di Von Mises


La tensione ideale secondo il criterio dellenergia di distorsione :
id =

1
2

( ) + ( ) + (
2

Che nel caso attuale in cui 2 = 0 diventa:


id = 12 + 32 13

In questo caso in cui 1 = 3 si ha anche:

( )

id = 12 + 32 13 = 12 + 12 1 1 = 31 = 3 max
id = max 3 = 30.18 3 = 52.27MPa

Ancora una volta il criterio di Tresca risulta pi restrittivo.


S3
Von Mises

S1 = -S3
S1
Tresca

Questo pu essere evidenziato nel diagramma che riporta le condizioni limite in


funzione di 1-3.

78

criteri di rottura

Una trave in acciaio Fe360 UNI 7070 a sezione rettangolare di base b = 20 mm ed


altezza h = 40 mm soggetta ad un momento flettente Mf = 500 Nm e ad uno
sforzo normale N = 80000 N. Valutare i gradi di sicurezza rispetto a snervamento
e rottura secondo lipotesi di cedimento pi restrittiva.

Soluzione

h = 40 mm

b = 20 mm
In presenza di solo momento ettente lungo y la tensione normale zz varia in
modo lineare passando dal minimo di compressione sulla supercie inferiore
(y = 20 mm) a zero sullasse neutro (y = 0 mm) no al massimo di trazione
sulla supercie superiore (y = 20 mm). La presenza dello sforzo normale, di
compressione, sposta la posizione dellasse neutro verso lalto.
Landamento della tensione rappresentato nella gura che segue.
b

Smax Smax

40 mm

SN

Smax+SN

Sf (y)

20 mm

SN (y)

z
-Smax+SN

Landamento della tensione normale zz in funzione della coordinata y descritto


dalla seguente funzione:

()

zz y =

Mx
Jx

79

Es. 3.5

criteri di rottura

Dove si ricorda che Jx = bh3 / 12 dove b la larghezza della sezione rettangolare


(20 mm) ed h laltezza (40 mm).
La tensione normale massima vale quindi:
max = zz,max =

Mx
Wx

Mx
bh 2 / 6

) (

500 103
20 402 / 6

= 93.75 MPa

La tensione dovuta allo sforzo normale :


zz, N =

N
A

N
bh

80 103
20 40

= 100 MPa

Le tensioni sulla supercie superiore ed inferiore sono quindi:


sup = 93.75 100 = 6.25 MPa
inf = 93.75 100 = 193.75 MPa

La tensione equivalente pari al valore della tensione applicata, qualsiasi criterio


di rottura si voglia adottare (anche quelli pi adatti per materiali fragili).
Quindi:
id = |inf | = 193.75 MPa
Per il materiale in esame, acciaio Fe 360, dalla tabella del prospetto III allegato, si ha
che il carico unitario di snervamento minimo garantito pari a ReH = 225 MPa,
mentre il carico di rottura minimo garantito pari a R = 360 MPa.
I gradi di sicurezza rispetto a snervamento e rottura sono quindi:
SeH =

SR =

80

ReH
id
R
id

225

= 1.16

193.75

360
193.75

= 1.86

criteri di rottura

zz = inf = 193.75 MPa

xx = yy = xy = yz = xz = 0

(Szz, Tyz )

(Syy, -Tyz ) S3


 xx
  =  
   xy

  xz


 xy
yy
 yz

 xz  0 0
0 
 

0 
 yz  = 0 0
 


zz  0 0 193.75


S1=S2

193.75

y
x
z
Szz

Szz

Una trave in acciaio Fe360 (Rm = 360 MPa, Rp0.2% = 240 MPa) a sezione rettangolare di base a ed altezza 2a, sollecitata da uno sforzo normale N = 1000 N e da
un momento flettente Mf = 500 Nm. Dimensionare la sezione in modo da garantire
un coefficiente di sicurezza S = 1.5 rispetto a snervamento.

h= 2 a

Soluzione

b= a

81

Es. 3.6

criteri di rottura

Landamento della tensione rappresentato nella gura che segue.


b

Smax Smax

Smax+SN

SN

2a

Sf (y)

z
-Smax+SN

SN (y)

La tensione normale massima dovuta a essione vale:


max = zz,max =

Mx
Wx

Mx

500 103

(bh / 6) (2a / 6)
2

750
a3

(MPa)

La tensione dovuta allo sforzo normale :


zz, N =

N
A

bh

1000
2a

500
a2

(MPa)

La tensione massima si ha sulla supercie superiore, dove entrambe sono positive,


e si ha quindi:
max =

750
a

500

(MPa)

a2

La tensione equivalente pari al valore della tensione applicata, qualsiasi criterio


di rottura si voglia adottare. Si ha quindi:
id = max =

750
a

500
a2

(MPa)

Per determinare la dimensione a della sezione bisogna applicare lequazione di


collasso:
S id < amm

82

criteri di rottura

In cui la amm la tensione di snervamento del materiale pari a 240 MPa.


Deve quindi valere la seguente disequazione:
750
a3

500
a2

<

amm  240 

=

S  1.5 

160 a3 500 a 750000 > 0


Che porta alla seguente equazione di terzo grado:
160 a3min 500 amin 750000 = 0
Tale equazione (tralasciando la soluzione matematica esatta) pu essere risolta per
tentativi oppure iterativamente impiegando la seguente trasformazione:
a3min = (500 / 160) amin + (750000 / 160)
a3min = 3.125 amin + 4687.5
amin = 3 4687.5 + 3.125amin

Sostituendo a secondo membro il valore di amin trovato nella precedente iterazione si ha, a primo membro, un nuovo valore di amin. Con poche iterazioni si
giunge al risultato cercato.
iterazione

amin

4687.5 + 3.125amin

16.74

16.74

16.80

16.80

16.80

Si potr assumere una dimensione a eettiva di 17 mm, se il pezzo da ottenersi


per lavorazione meccanica, mentre si potr impiegare la dimensione di 20 mm
per a se si deve ricavare il pezzo da sezione unicata commerciale.

83

criteri di rottura

zz = max / S = 240 /1.5 = 160 MPa

xx = yy = xy = yz = xz = 0

 xx
  =  
   xy

  xz


(Szz, Tyz )

yy
 yz

S1

(Syy, -Tyz ) S2=S3

 xz  0 0 0 

 

 yz  = 0 0 0 
 


zz  0 0 160


 xy

160

y
x
z
Szz

Szz

Es. 3.7

Una trave incastrata, a sezione circolare di diametro D = 30 mm, soggetta nel


piano della sezione a due carichi perpendicolari Fx = 900 N e Fy = 1200 N posti a
l = 500 mm dallincastro (asse baricentrico della trave disposto secondo lasse cartesiano z) e a un momento torcente Mt = 200 Nm. Scegliere un acciaio da bonifica
UNI 7845 in grado di garantire la resistenza con coefficiente di sicurezza 1.5.

Soluzione
B
y

Fy =1200 N
Mt =200 Nm
z

84

Fx =900 N
l =500 mm

criteri di rottura

Le caratteristiche di sollecitazione sono le seguenti:


Fy
Fy

Taglio, Ty
Fy l

Fy l

Momento
flettente, Mx

Fy l
Fx
Fx

Taglio, Tx
Fx l

Fx l
Momento
flettente, My

Fx l
Mt
Mt

Momento
torcente, Mz

Dunque il punto di massima sollecitazione si ha allincastro dove si ha la massima sollecitazione dovuta al momento ettente. Per lanalisi delle tensioni dovute
a essione e taglio molto pi conveniente studiare lazione della risultante F
delle due forze Fx ed Fy, ponendosi in un sistema di riferimento ruotato attorno
allasse z no ad aversi un asse parallelo alla risultante F. La composizione si pu
eettuare anche sui momenti:
F = (Fx2 + Fy2) = 1500 N
Mf,max = (Mx, max2 + My, max2) = 750 Nm
Si possono quindi calcolare le tensioni massime dovute a momento ettente,
taglio e torsione:
zz,max =

M f ,max
Wf

M f ,max

(d

750 103

) (30

/ 32

= 282.9 MPa

/ 32

85

criteri di rottura

T ,max =

t ,max =

4T
3A
Mz
Wt

3 d / 4
2

Mt

(d

/ 16

1500

3 303 / 4
200 103

) (30

/ 16

= 2.83 MP
Pa

= 37.73 MPa

Dunque nel punto pi sollecitato, alla periferia, si hanno la tensione normale


zz,max dovuta al momento ettente e la tensione tangenziale t,max dovuta alla
torsione. Le tensioni principali sono quindi:
1 = zz,max + ( zz,max2 + 4 t,max2) = 226.4 MPa
2 = 0
3 = zz,max ( zz,max2 + 4 t,max2) = 0.02 MPa
Nel punto pi sollecitato, al centro, si ha solo una tensione tangenziale, T,max dovuta al taglio. Poich il taglio costante lungo tutto lasse della trave lo stesso stato
di tensione presente lungo tutto lasse z. Le tensioni principali sono quindi:
1 = T,max = 2.83 MPa
2 = 0
1 = T,max = 2.83 MPa
I cerchi di Mohr relativi sono riportati di seguito (non nella stessa scala).
T

(Szz, TXz )
Tt,max
Tt,max

S
S3

S1

S2=0

(SXX, -TXz )
Szz,max

86

criteri di rottura

T
(0, TT,max )
TT,max S
3
TT,max

S1
S2=0

(0, -TT,max )
TT,max

TT,max

Per determinare il materiale in grado di garantire la resistenza della trave bisogna


calcolare la tensione equivalente. Poich si deve scegliere il materiale fra gli acciai
da bonica della UNI 7845 si di fronte a un materiale duttile. Conviene quindi
applicare un criterio adeguato ed in particolare quello pi conservativo, quindi si
pu applicare il criterio della massima tensione tangenziale:
id = 1 3 = 226.40 (0.02) = 226.44 MPa
Deve essere rispettata lequazione di collasso:
Rp0.2 > S id = 1.5 226.44 MPa = 339.66 MPa
Si deve quindi scegliere un C30 per cui garantito un carico minimo di snervamento Rp0.2 pari a 370 MPa nella classe di diametri tra 16 e 40 mm.

87

4. FATICA MULTIASSIALE

Una barra a sezione circolare sottoposta ad un carico assiale ciclico:

Es. 4.1

Fmax = 350 kN
Fmin = 130 kN
Progettare il diametro della sezione in modo tale da garantire una vita illimitata con
un coefficiente di sicurezza pari a 2.
I dati del materiale sono i seguenti:
tensione limite di rottura

1100 MPa

tensione limite di snervamento

900 MPa

tensione limite di fatica

490 MPa

Soluzione
Trattandosi di carico assiale ciclico variabile tra due valori non uguali in modulo
evidente che la tensione media non costante. Perci necessario impiegare una
delle teorie che permettono di tenere in considerazione leetto della tensione
media.
Le tensioni cui sottoposta la barra variano dunque tra max e min:
max =

min =

Fmax
A

Fmin
A

( )
/ 4 (mm )

350 103 N
d

( )
/ 4 (mm )

130 103 N
d 2

89

fatica multiassiale

I valori delle tensioni massima e minima non sono ovviamente note, non essendo
noto il valore del diametro che proprio lincognita del problema (di progetto).
Le tensioni media e alternata sono dunque:
m =

a =

max + min

max min
2

( )
/ 4 (mm )

110 103 N
d

( )
/ 4 (mm )

240 103 N
d

Dunque presente nel componente una tensione media positiva, sebbene la tensione minima raggiunga un valore negativo (compressione).
La soluzione del problema pu essere eettuata con il metodo analitico (esatto)
o con il metodo graco lavorando sul diagramma di Goodman-Smith (il metodo
analitico non nientaltro che lesplicitazione della costruzione graca).

Soluzione analitica
Deve essere vericata lequazione di non-collasso:
max 


 

+ 1  L  m

S
 R 

L

In cui L la tensione limite a fatica del materiale, R la tensione di rottura del


materiale e S il coeciente di sicurezza. La tensione limite di fatica pu essere
rappresentata dal limite di fatica a tempo indenito, se il componente deve essere
progettato per durata innita, oppure dalla resistenza a fatica ad un certo numero
di cicli prestabilito, se il componente deve essere progettato a termine.
Sostituendo nellequazione di non-collasso i dati del problema si ha quindi che
deve essere rispettata la seguente disequazione:
350 103
d 2 / 4

90


490  110 103

+ 1 


2
1100  d 2 / 4

490

fatica multiassiale

445.63 103
d2

245 + 0.5545

368 103
d2

140 103
d2

245

d 2 1.502 103
d 38.11 mm

Il diametro minimo da adottare di 39 mm. In un caso pratico si tratter di decidere se non sia pi opportuno adottare il diametro di 40 mm se la barra pu essere costituita da grezzo di lavorazione oppure se il diametro deve essere ottenuto
da lavorazione meccanica. In tal caso entrano altre considerazioni in quanto potrebbe essere necessario partire da un barrotto grezzo di diametro anche maggiore
del 40 per il quale arrivare al diametro di 39 mm pu essere costoso. Se invece
il requisito principale il peso dobbligo scegliere il diametro minimo.
necessario vericare di aver impiegato la corretta equazione di collasso (ovvero
che il punto di lavoro sia nella regione III del diagramma di Goodman-Smith):
0  m 

s  L


S 
1  L 

R 


La tensione media con il diametro di minimo vale:


m =

110 103
d 2 / 4

= 93.23 MPa

Positiva e minore del temine di confronto:


0  m 

s  L
= 739 MPa


S


L
1 


R 

1

91

fatica multiassiale

Soluzione graca
Si deve dapprima tracciare la curva (spezzata) limite relativa al materiale in esame.
Si ricorda che la curva si traccia come segue:
1. Si deniscono i due assi: sulle ascisse sono riportati i valori della tensione media, in ordinata i valori di tensione massima, media e minima
2. Nel semipiano delle ascisse positive si tracciano i due segmenti congiungenti i punti di coordinate (0, L ) con (R , R ) e (0, L ) con (R, R )
3. Dal punto di coordinata (S, S) si traccia una retta orizzontale. Lintersezione con uno dei due segmenti precedentemente tracciati individua
il punto che distingue la zona III (cedimento per fatica) dalla zona
IV (cedimento statico a snervamento). Tirando la verticale da questo
punto si individua il punto di intersezione con laltro dei sue segmenti
tracciati al punto 1
4. Nel semipiano delle ascisse negative si tracciano due semirette inclinate
di 45 dai punti (0, L ) e (0, L )
5. Dal punto (R , R ) si traccia una retta orizzontale. Lintersezione con
la retta inferiore tracciata al punto 4 individua il punto che distingue la
zona I (cedimento statico per compressione) dalla zona II (cedimento a
fatica con carichi di compressione). Tirando la verticale da questo punto si trova lintersezione con laltra semiretta tracciata al punto 4.
Per trovare il punto di lavoro relativo alla condizione di carico di progetto si agisce
come segue:
1. Si traccia una semiretta dallorigine (0, 0) ad un punto avente coordinate proporzionali a (m, max ). Questi due valori di tensione sono proporzionali alla forza media (Fmax + Fmin) / 2 ad alla forza massima Fmax a
meno dello stesso fattore. Si pu tracciare sul graco un punto qualsiasi
proporzionale a questi due valori di forza (che numericamente sono
pari a 350 e 110 nel nostro esercizio). Per semplicit si possono usare proprio i valori numerici della forza (quindi il punto di coordinate
(110, 350)). La semiretta tracciata il luogo dei punti che corrisponde
a tutte le possibili coppie di valori di tensione media-tensione massima
relativi allo stato di tensione di progetto, al variare del diametro. I punti
estremi di questa retta corrispondono al diametro tendente a zero (il
punto allinnito) e al diametro tendente allinnito (lorigine degli
assi, la tensione tende a zero se il diametro tende allinnito). Tutti gli
altri punti corrispondono a diametri niti, tanto maggiori quanto pi
ci si avvicina allorigine

92

fatica multiassiale

2. Lintersezione della semiretta tracciata con la curva superiore del diagramma corrisponde allo stato limite con la condizione di carico di
progetto con coeciente di sicurezza pari a 1
3. Per trovare il punto di lavoro corrispondente al coeciente di sicurezza
desiderato si divide il segmento della semiretta tracciata al punto 1 in
due parti di cui quella che parte dallorigine ha lunghezza pari al segmento diviso per il coeciente di sicurezza. Questo punto il punto
di lavoro cercato. Le sue coordinate sono la tensione media e massima
rispettivamente. Da questi valori di tensione si pu ricavare il diametro necessario applicando la relazione forza-tensione calcolata allinizio
dellesercizio.
Nel problema in esame dunque si proceder a tracciare il segmento (0, 0)(110, 350). Prolungando tale segmento no ad intersecare la parte superiore della
curva limite del diagramma si ottiene il punto relativo a coeciente di sicurezza 1. Gracamente si individua tale punto di coordinate (180, 590) approssimativamente (lapprossimazione tanto migliore quanto maggiore la dimensione
con cui si traccia il graco).
Essendo richiesto un coeciente di sicurezza pari a 2 suciente dividere i valori
delle coordinate del punto per 2 ottenendo il punto di coordinate (90, 295). Si
rammenta che dal calcolo analitico si aveva un valore di tensione media pari a
93.23 MPa. Lerrore commesso con la valutazione riportata minore del 5%.
Con questo valore di tensione media trovata gracamente si avrebbe un diametro
di progetto pari a:
m =

110 103
d 2 / 4

= 90 MPa

d = 39.45 mm
Maggiore di quello trovato analiticamente quindi dalla parte della sicurezza.
Un secondo modo di utilizzare la soluzione graca consiste nellapplicare il coefciente di sicurezza direttamente alla curva limite. Si tratta di scalare tutta la
curva in ragione inversa del fattore S. Il punto trovato dallintersezione del luogo
dei punti di lavoro al variare della dimensione di progetto con la curva limite
(ridotta) direttamente il punto di lavoro cercato.

93

fatica multiassiale

1000

500

0
0

500

1000

1000

500

Smax

-500

Smin
-1000

-1500
-1500
94

-1000

-500

500

1000

fatica multiassiale

Determinare larea della barra con le stesse condizioni di carico dellesercizio precedente per N = 1105 cicli in modo da garantire un coefficiente di sicurezza
pari a 2.
Tensione limite di fatica per N = 1105, 510 MPa.

Soluzione
Si tratta di progettare a termine il componente. Si vuole far lavorare il componente in un punto corrispondente a 105 cicli sul diagramma di Whler qui
sotto rappresentato (nota: non avendo tutte le informazioni relative al materiale
si impiegata la relazione 3 N = costante nella regione di fatica a termine del
diagramma).

Tensione applicata (S)

1000

510
490

100
1.E+04

1.E+05

1.E+06

Cicli a rottura (N)


I calcoli dellesercizio precedente devono essere modicati tenendo conto che al
posto di L si deve utilizzare il valore della resistenza a termine N relativo alla vita
desiderata.
Il nuovo risultato pu ancora essere ottenuto analiticamente o gracamente.

95

Es. 4.2

fatica multiassiale

Soluzione analitica
Sostituendo nellequazione di non-collasso i nuovi dati si ha che deve essere rispettata la seguente disequazione:
350 103
d 2 / 4


510  110 103

+ 1 


2
1100  d 2 / 4

510

445.63 103

255 + 0.5364

d2

370.5 103

140 103
d2

255

d2

d 2 1.453 103
d 38.11 mm

Chiaramente il diametro minimo necessario minore di quello del caso precedente (38.76 mm, la tensione ammissibile a fatica aumentata). Il diametro
minimo da adottare in pratica ancora pari a 39 mm.
sempre necessario vericare di aver impiegato la corretta equazione di collasso (ovvero che il punto di lavoro sia nella regione III del diagramma di
Goodman-Smith):
0  m 

s  N


S 

1  N





R

La tensione media con il diametro di minimo vale:


m =

110 103
d 2 / 4

= 96.43 MPa

Positiva e minore del temine di confronto:


0  m 

96

s  N


S 

1  N


R 


= 363 MPa

fatica multiassiale

Soluzione graca
Come nel caso precedente con la sola dierenza che ora si devono tracciare i segmenti (0, N)-(R, R) e (0, N)-(R, R). Essendo i due valori di L e R molto
vicini dicile apprezzare gracamente le dierenze se non facendo un disegno
in scala molto grande e con grande precisione.
Il nuovo punto caratteristico dello stato di tensione ammissibile con coeciente
di sicurezza pari a 1 si pu stimare pari a (190, 610). Considerando il coeciente
di sicurezza richiesto, pari a 2, il punto corrispondente tensione ammissibile corrisponderebbe a (95, 305). Conseguentemente si avrebbe un diametro minimo
pari a:
m =

110 103
d 2 / 4

= 95 MPa

d = 38.39 mm
Ancora una volta maggiore di quello trovato analiticamente e quindi dalla parte
della sicurezza.

1000

500

0
0

500

1000

97

fatica multiassiale

Es. 4.3

Un albero rotante, sostenuto da due appoggi di estremit distanti 400 mm caricato


in mezzeria da una forza trasversale di 400 N (a direzione costante) e da un momento
torcente Mt = 1000 Nm. I dati del materiale sono i seguenti:
tensione limite di rottura

1000 MPa

tensione limite di snervamento

800 MPa

tensione limite di fatica

450 MPa

Disegnare il diagramma di Goodman-Smith e progettare il diametro per una vita illimitata con un coefficiente di sicurezza pari a 2.

Soluzione

Fy =400 N
y

x
Mt =1000 Nm
z

l =400 mm

I valori di taglio massimo e massimo momento ettente sono:


Mf,max = F l / 4 = 40103 Nmm
Tmax = F / 2 = 200 N

Le caratteristiche di sollecitazione sono le seguenti

98

fatica multiassiale

F/2
F/2

Taglio, Ty
F

Fl / 4

Momento
flettente, Mx

Momento
torcente, Mz

Mt

Mt

In realt il taglio non interessa ai ni del progetto, in quanto ben noto che le
tensioni dovute a taglio sono normalmente molto pi piccole di quelle dovute a
torsione e essione. Eventualmente si dovrebbe fare una verica a posteriori, che
qui sar comunque omessa. Comunque la presenza di tensioni dovute a taglio di
entit consistente e prevalente rispetto alle altre si ha solo con geometrie particolari (non negli assi e alberi quanto piuttosto nelle viti, nelle linguette o nei denti
degli scanalati).
Dunque il punto di massima sollecitazione si ha nella sezione media dove si ha
la massima sollecitazione dovuta al momento ettente. Sui punti della periferia
di questa sezione si ha in pi la tensione dovuta a momento torcente (che daltronde costante lungo tutto lalbero; appropriato parlare di albero utilizzando
la consuetudine di denire asse un componente rotante tipo trave soggetto a solo
momento ettente).
Si possono quindi calcolare le tensioni massime dovute a momento ettente e
torsione:
zz,max =

M f ,max

t ,max =

Wf
Mz
Wt

M f ,max

(d

40 103

) (d

/ 32

Mt

(d

/ 16

1000 103

) (d

/ 322

/ 16

4.07 105
d3

5.099 106
d3

MPa

MPa

99

fatica multiassiale

Dunque nel punto pi sollecitato, alla periferia, si hanno la tensione normale


zz,max dovuta al momento ettente variabile ciclicamente tra il valore negativo e il
valore positivo e la tensione tangenziale t,max dovuta alla torsione, costante.
Per poter utilizzare Goodman-Smith o le altre teorie che permettono di tenere
conto delleetto della tensione media bisogna per identicare i valori della tensione massima e della tensione media. Per fare questo si pu impiegare il metodo
approssimato (conservativo). Si considera la tensione media m come se fosse
generata dalle cause di sollecitazione che sono costanti nel tempo e la tensione
alternata a come se fosse generata dalle cause di sollecitazione che sono variabili
nel tempo. Se in queste componenti vi sono termini di tensione normale e tangenziale si combinano tramite Von Mises:
e, m = m2 + 3 m2
e, a = a2 + 3 a2

Nel caso in esame (nel punto di progetto) la sola componente di tensione costante nel tempo la tensione tangenziale dovuta a torsione:
m = 0
m = t,max

La sola componente di tensione variabile nel tempo la tensione normale dovuta


a essione:
a = f,max
m = 0
Applicando le relazioni precedenti si possono stimare la tensione media e la tensione alternata:
e, m = m2 + 3 m2 = m 3 =

8.82 106

e, a = a2 + 3 a2 = a = f ,max =

100

d3
4.07 105
d3

fatica multiassiale

e,max = e, a + e, m =

9.227 106
d3

Ora si pu procedere al progetto e si possono seguire le due strade, analitica o


graca, come nei problemi precedenti.

Soluzione analitica
Deve essere vericata lequazione di non-collasso:
max 


 

+ 1  L  m

S
 R 

L

In cui L la tensione limite a fatica del materiale, R la tensione di rottura del


materiale e S il coeciente di sicurezza.
Sostituendo nellequazione di non-collasso i dati del problema si ha quindi che
deve essere rispettata la seguente disequazione:
max 

9.227 106
d3


 

+ 1  L  m

S
 R 

L

225 + 0.55

4.376 106
d3

8.82 106
d3

225

d 3 19.449 103
d 26.89 mm

Il diametro minimo da adottare di 27 mm. Calcolando le tensioni media e


massima si ottiene:
e,m = 453 MPa
e,max = 469 MPa

101

fatica multiassiale

Poich S e,max > s ci troveremmo nella regione dominata dallo snervamento


e quindi il progetto deve essere fatto imponendo che la tensione massima non
superi la tensione di snervamento (regione IV del diagramma di GoodmanSmith). Lo stesso risultato si pu fare vericando che la tensione media stia nella
zona III:
0  m 

s  L


S 
1  L 


R 


Nel nostro caso invece:


m >

 s  L
= 318 MPa


S


1  L 


R 

1

Imponendo dunque lequazione di non-collasso della regione IV si ottiene:


e,max < s / S
9.227 106
d

800
2

d 3 23.067 103
d 28.5 mm

Il diametro minimo da adottare di 29 mm. Calcolando le tensioni media e


massima si ottiene:
e,m = 400 MPa
e,max = 381 MPa

102

fatica multiassiale

Soluzione graca
Si deve dapprima tracciare la curva (spezzata) limite relativa al materiale in esame.
In questo esercizio si impiegher la strategia di ridurre il diagramma del valore del
coeciente di sicurezza S.
Si traccia quindi il segmento (0, 0)-(923, 882). Il segmento interseca la curva
limite superiore del diagramma scalato nella regione IV del diagramma. Si deduce che tale punto ha coordinate (360, 400). Utilizzando la relazione che lega la
tensione massima al diametro si otterrebbe dunque lo stesso valore del diametro
che con il metodo analitico.
1000

(923,882)

500
(360,400)

0
0

500

1000

Se ora si volesse studiare lo stesso problema con lapproccio rigoroso bisognerebbe


calcolare i valori della massima e della minima tensione.
Si hanno tre casi:
(f,max, t,max)
(0, t,max)
(+f,max, t,max)

103

fatica multiassiale

Corrispondenti ai tre stati di tensione sul piano di Mohr.


T
(Szz, Txz)

Tt,max
S3
Tt,max

S2=0

S1

(Sxx, -Txz)
Szz,max

T
(0, TT,max )
TT,max S
3
TT,max

S1

S2=0
(0, -TT,max )
TT,max

TT,max

T
(Szz, Txz)

Tt,max
S3
Tt,max

S2=0
(Sxx, -Txz)
Szz,max

104

S
S1

fatica multiassiale

Una barra di diametro 30 mm soggetta ai seguenti carichi di trazione e compressione durante il proprio funzionamento:
180 kN per il 35% della vita utile
160 kN per il 25% della vita utile
250 kN per il 20% della vita utile
350 kN per il 20% della vita utile
Calcolare la durata sapendo che la legge limite tensioni-cicli descritta dalla seguente relazione s3 N = K.
Il limite di fatica per N = 2106 cicli pari a 220 MPa, mentre il limite di snervamento pari a 800 MPa.

Soluzione
La legge limite tensioni-cicli rappresentata gracamente sul diagramma di
Whler seguente.

Tensione applicata (S)

1000

100
1.E+04

1.E+05

1.E+06

1.E+07

Cicli a rottura (N)


Si applica la legge di Miner:

ni
Ni

1
S

105

Es. 4.4

fatica multiassiale

Dove ni il numero di cicli di funzionamento al livello di tensione i-esimo, Ni il


numero di cicli che il materiale in grado di sostenere al livello di tensione corrispondente, S il coeciente di sicurezza sulla vita del componente.
In questo caso sono quattro i livelli di tensione, corrispondenti ai quattro livelli
di carico.
La tensione agente al livello i-esimo dunque:
si = 4 Pi / ( d2)
Il numero di cicli Ni che il materiale pu sostenere alla tensione si vale:
si3 N i = s03 N 0
N i = s03 N 0 / si3
1 / N i = si3 / (s03 N 0 )

Sostituendo il valore della tensione trovato:


1 / Ni = 64 Pi3 / (3 s03 N0 d6)
1 / Ni = 64 Pi3 / (3 s03 N0 d6)
Il numero di cicli ni al livello di tensione i-esimo dato come frazione del numero
di cicli totale Ntot, ni = i% Ntot:
n1 = 35% Ntot
n2 = 25% Ntot
n3 = 20% Ntot
n4 = 20% Ntot
Concludendo lequazione risolvente :
 35%N
25%N tot 20%N tot 20%N tot 

tot
 = 1
+
+
+


 N
N
N
N

1
2
3
4

106

fatica multiassiale

(0.35P

+ 0.25 P23 + 0.20 P33 + 0.20 P43

64 N tot

) d s N
3

(14.765 10 ) 7.521331 10

12

=1

6 3

1
N tot

Ntot = 509.396 103


n1 = 178289

n2 = 127349

n3 = 101879

n4 = 101879

In gura sono riportati i valori delle tensioni applicate al componente. In ascissa


si leggono i valori delle corrispondenti vite Ni .
N1 = 1284333

N2 = 1012910

N3 = 480052

N4 = 175583

Tensione applicata (S)

1000
495
354
276
255

100
1.E+04

1.E+05

1.E+06

1.E+07

Cicli a rottura (N)


Si pu osservare in gura che nessun livello di tensione supera il limite di
snervamento.

107

5. EFFETTO DI INTAGLIO

La barra a sezione circolare rappresentata in figura sottoposta ad un carico assiale


ciclico: Pmedio = 10 kN; Palternato = 30 kN.
Effettuare la verifica a fatica in modo tale da garantire una vita illimitata con coefficiente di sicurezza pari a 2 tenendo conto delleffetto di intaglio.

20

R2

24
I dati del materiale (Fe360) sono i seguenti:
tensione limite di rottura

360 MPa

tensione limite di snervamento

235 MPa

tensione limite di fatica

180 MPa

Soluzione
La tensione nominale calcolata nella sezione di minima resistenza, ovvero sul
diametro minore 20. Questa la sezione nominale. Trattandosi di carico puramente assiale le tensioni nominali media ed alternata non sono altro che il rapporto tra le componenti di carico media ed alternata rispettivamente e la sezione
nominale:
Pm = 10103 N
Pa = 30103 N
109

Es. 5.1

effetto di intaglio

d = 20 mm
m,nom = Pm / A = 4 Pm / ( d2) = 31.83 MPa
a,nom = Pm / A = 4 Pm / ( d2) = 95.49 MPa
Le tensioni minima e massima nominali in ogni ciclo sono dunque:
min,nom = m,nom a,nom = 63.66 MPa
max,nom = m,nom + a,nom = 127.32 MPa
Dunque lo stato di sollecitazione di tipo ciclico alternato e si passa in ogni ciclo
da compressione a trazione. Questo era daltronde evidente in quanto la componente alternata pi grande della componente media.
Poich il componente ha una discontinuit geometrica si ha un eetto di intaglio
che bisogna considerare nel calcolo delle tensioni eettive.
Trattandosi di materiale a comportamento duttile si impiega la consueta ipotesi
per cui solo la componente alternata di tensione inuenzata dalleetto dintaglio per cui:
m,e = m,nom
a,e = Kf a,nom
Dove Kf il fattore di concentrazione delle tensioni a fatica. Il fattore di concentrazione delle tensioni a fatica, come noto, funzione della geometria dellintaglio e del materiale.
Per tenere conto di questi due fattori si esprime il fattore di concentrazione delle
tensioni a fatica come segue:
Kf = 1 + q (Kt 1)
Dove Kt il fattore di concentrazione delle tensioni (statico) e q il fattore di
eetto dintaglio. Il fattore di concentrazione delle tensioni funzione della sola
geometria dellintaglio, esprimendo il fattore di cui la tensione massima amplicata dallintaglio rispetto alla tensione nominale, mentre il fattore di eetto
dintaglio una funzione del materiale che esprime quanto il materiale sensibile
alla presenza di un intaglio in condizioni di fatica. Il fattore di eetto di intaglio
assume valori tra zero ed uno. Quando infatti q vale zero ci signica che il materiale insensibile alla presenza di intagli, mentre quando q vale uno ci signica
che il materiale sensibile alla presenza di intagli e lintaglio porta una riduzione
della resistenza a fatica inversamente proporzionale allincremento di tensione
dovuto allintaglio. Ecco perch lespressione precedente permette di tener conto
e della geometria e del materiale.
110

effetto di intaglio

Dai classici graci del Peterson si ha per la geometria in esame:


Geometria: riduzione di sezione di albero a sezione circolare
Carico: pura trazione
Rapporto diametri: D / d = 24 / 20 = 1.2
Rapporto raggio di fondo intaglio-diametro: r / d = 2 / 20 = 0.1
Fattore di concentrazione delle tensioni: Kt = 1.7
Con le ovvie approssimazioni legate al dover ricavare un punto su di un graco
(in caso di dubbio si arrotonder piuttosto per eccesso).
Il fattore di eetto di intaglio legato secondo lapprossimazione proposta da
Neuber al raggio del grano come segue:
1

q=
1+

1+

*
r

Come noto il carico di rottura degli acciai tanto maggiore quanto minore il raggio
del grano. La relazione tra il carico di rottura ed il raggio del grano stata studiata
sperimentalmente ed tabulata in graci come quello che segue (vedi pag. 118).
Il materiale in esame, di propriet meccaniche molto modeste, si trova al limite
inferiore del graco. Si pu stimare in modo conservativo il valore della radice
quadrata del raggio di grano * pari a 0.65. Si fa notare che quanto minore il
valore del raggio di grano * tanto pi il valore di q si avvicina ad uno, cio il materiale pi sensibile allintaglio. Quindi fare una scelta conservativa per quanto
riguarda il raggio di grano * corrisponde a sottostimare questo valore.
Con il valore stabilito di * = 0.65 si ha:
1

q=
1+

1+

0.65

= 0.685

1.457

Kf = 1 + q (Kt 1) = 1 + 0.685 (1.7 1) = 1.48


m,e = m,nom = 31.83 MPa
a,e = Kf m,nom = 1.48 95.49 N = 141.28 MPa
min,e = m,e a,e = 109.45 MPa
max,e = m,e + a,e = 173.11 MPa
111

effetto di intaglio

Lo stato di tensione ha una componente media per cui bisogna utilizzare le teorie
che permettono di tenerne conto. Si propone la verica analitica e graca.

Soluzione analitica
Deve essere vericata lequazione di non-collasso:
max, eff


L 

 

+ 1 
m, eff

S
R 
L

Vericando di essere nella zona III di Goodman-Smith (cedimento per fatica):


0  m,eff 

s  L


S 
1  L 


R 


In cui L la tensione limite a fatica del materiale, R la tensione di rottura del


materiale e S il coeciente di sicurezza.
Sostituendo nellequazione di non-collasso i dati del problema si ha:
max,e = 173.11 MPa

 

180 
180 
+ 1  L  m,eff =
+ 1 
 31.83 = 90 + 0.5  31.83 = 105.915


S
R 
2
360 

L

m,eff = 31.83 MPa <

s  L


S 
1  L 


R 


= 55 MPa

Dunque la diseguaglianza non vericata ed il componente non garantisce la


resistenza ai carichi applicati, almeno con il coeciente di sicurezza richiesto.
Si pu calcolare il coeciente di sicurezza previsto con la geometria ed i carichi
dati:
max, eff

112


L 

 
=
+ 1 
m,eff
S  
R 
L

effetto di intaglio

S =
max,eff

L
180
180
=
= 1.145
=




157.195
180 
L 


173.11  1 
 31.83
 1   m,eff

360 

R 

Da cui si osserva che il componente pericolosamente vicino al collasso per


fatica.

Soluzione graca
Si deve dapprima tracciare la curva (spezzata) limite relativa al materiale in esame.
Quindi si riporta il punto caratteristico dello stato di tensione S (m,e, max,e ).
Oltre al pi usuale diagramma di Smith-Goodman qui riportata lanalisi eettuata con il diagramma di Haigh.
In entrambi i casi il coeciente di sicurezza eettivo pu essere quanticato esaminando la semiretta uscente dallorigine e passante per il punto caratteristico
dello stato di tensione, facendo il rapporto tra la lunghezza del segmento che
interseca la curva limite e la lunghezza del segmento che va dallorigine al punto
caratteristico dello stato di tensione.

Sa
400

S Sm, Sa
300

SS
200

SL

Sm, Sa
100

SR

SS
0

100

200

300

Sm
400
113

effetto di intaglio

Smin, Sm , Smax
400

SR

S Sm, Smax

300

SS
200

SL

Sm, Smax

100

0
100

-100

Sm, Smin

-SL
-200

S Sm, Smin

-300

-400

114

SR

SS
200

300

Sm
400

effetto di intaglio

Verificare a fatica la sezione S dellalbero in figura sollecitato a flessione, realizzato


in Fe510, tenendo conto delleffetto di intaglio. Coefficiente di sicurezza richiesto
pari a 2.
I dati del materiale Fe510 sono i seguenti:
tensione limite di rottura

510 MPa

tensione limite di snervamento

355 MPa

tensione limite di fatica

240 MPa

R20

2= 200

R = 800 kN

b = 100

1= 240
Soluzione

Dalla gura si evince trattarsi di una trave a sbalzo. Dunque il momento ettente
agente semplicemente proporzionale allo sbraccio.
b
Mf

La tensione nominale calcolata nella sezione di minima resistenza, ovvero sul


diametro minore 200. Questa la sezione nominale.

115

Es. 5.2

effetto di intaglio

Trattandosi di carico puramente essionale la componente di tensione media risulta nulla mentre la componente di tensione alternata (nominale) il rapporto
tra il momento ettente Mf e il modulo di resistenza essione della sezione:
Mf = R b = 800103 N 100 mm = 80106 Nmm
d = 200 mm
m,nom = 0
a,nom = M f / J f = 32M f / (d 3 ) = 101.9 MPa

Le tensioni minima e massima nominali in ogni ciclo sono evidentemente:


min,nom = m,nom a,nom = 101.9 MPa
max,nom = m,nom + a,nom = +101.9 MPa

Dunque lo stato di sollecitazione di tipo ciclico alternato e si passa in ogni ciclo


tra due valori uguali in valore ed opposti in segno da compressione a trazione.
Poich il componente ha una discontinuit geometrica si ha un eetto di intaglio
che bisogna considerare nel calcolo delle tensioni eettive.
Trattandosi di materiale a comportamento duttile si impiega la consueta ipotesi
per cui solo la componente alternata di tensione inuenzata dalleetto dintaglio per cui:
m, eff = m,nom
a, eff = K f a,nom

Dai classici graci del Peterson si ha per la geometria in esame:


Geometria: riduzione di sezione di albero a sezione circolare
Carico: essione pura
Rapporto diametri: D / d = 240 / 200 = 1.2
Rapporto raggio di fondo intaglio-diametro: r / d = 20 / 200 = 0.1
Fattore di concentrazione delle tensioni: Kt = 1.7

116

effetto di intaglio

Per il materiale in esame (Fe510, R = 510 MPa) si pu stimare il valore della


radice quadrata del raggio di grano * pari a 0.48, per cui si ha:
1

q=
1+

1+

0.48

= 0.903

1.107

20

Kf = 1 + q (Kt 1) = 1 + 0.903 (1.7 1) = 1.632


m,e = m,nom = 0
a,e = Kf m,nom = 1.523 101.9 N = 166.32 MPa
min,e = m,e a,e = 166.32 MPa
max,e = m,e + a,e = 166.32 MPa
Lo stato di tensione non ha una componente media per cui si deve solamente
confrontare il valore della componente di tensione alternata eettiva con il limite
di fatica del materiale, a meno del coeciente di sicurezza.
La condizione di non-collasso :
S a,e < L
S a,e = 2 166.32 MPa = 322.64 MPa
La condizione non soddisfatta in quanto il limite di fatica del materiale L
pari a 240 MPa.
Il coeciente di sicurezza eettivo infatti:
S = L / a,e = 240 / 166.32 = 1.44
Che appunto minore del coeciente di sicurezza richiesto pari a due, anche se
comunque maggiore di uno.

117

effetto di intaglio

Es. 5.3

Lalbero schematizzato in figura deve trasmettere una potenza di 50 kW ad una velocit angolare di 1500 rpm. Progettare il diametro dellalbero in modo tale da garantire una vita illimitata con coefficiente di sicurezza pari a 2 tenendo conto delleffetto
di intaglio.
Dati geometrici: D / d = 1.2; raggio di raccordo pari a 2 mm.
I dati del materiale sono i seguenti:
tensione limite di rottura

1100 MPa

tensione limite di snervamento

900 MPa

tensione limite di fatica

490 MPa

0.5

0
0

1000

2000

C a ri c o unita ri o d i ro ttura r (M P a )

q=

1
1 + r

Soluzione
Data la potenza da trasmettere e la velocit di rotazione si pu calcolare la coppia
da trasmettere:
P = 50 kW
= 2 n / 60 = 2 1500 (rpm) / 60 = 157.1 rad/s
C = P / = 50103 (W) / 157.1 (rad/s) = 318.3 Nm = 318.3103 Nmm
118

effetto di intaglio

La coppia torcente trasmessa per mezzo della ruota dentata di raggio r origina il
sistema di forze mostrato in gura. In questo caso possibile studiare il problema
nel piano z dove agisce la sola risultante complessiva F che agisce in direzione .
H
F

Mt

r = 50

Fr
a = 150

y
Ft

X
x

Mt

b = 250

Ft = C / r = 318.3103 (Nmm) / 50 (mm) = 6366 N


F =Ft / cos = 6366 (N) / 0.9397 = 6774 N
Mt = C = 318.3103 Nmm

Le caratteristiche di sollecitazione sono le seguenti:

Fb / (a+b)
Fa / (a+b)

Taglio, Ty
F

Fab / (a+b)
Momento
flettente, Mx

Momento
torcente, Mz

Mt

119

effetto di intaglio

I valori di taglio massimo e massimo momento ettente sono:


T = F b / (a + b) = 4234 N
Mf = F ab / (a + b) = 635.06103 Nmm
Dunque il punto di massima sollecitazione si ha nella sezione di calettamento della ruota dentata dove si ha la massima sollecitazione dovuta al momento ettente.
Sui punti della periferia di questa sezione si ha poi la tensione dovuta a momento
torcente (che costante tra la sezione di calettamento dellalbero e lestremit
dellalbero collegata con il carico esterno).
Si possono quindi calcolare le tensioni massime dovute a momento ettente e
torsione:
zz,max =

Mf
Wf

t ,max =

Mt
Wt

Mf

(d

) (d

/ 32

Mt

(d

635.06 103

/ 16

6.469 106

/ 32

1000 103

) (d

/ 16

d3

1.6221 106
d3

MPa

MPa

Dunque nel punto pi sollecitato, alla periferia, si hanno la tensione normale


zz,max dovuta al momento ettente variabile ciclicamente tra il valore negativo e il
valore positivo e la tensione tangenziale t,max dovuta alla torsione, costante.
Per calcolare le componenti di tensione nominale media e alternata si utilizzer
come di consueto il criterio di rottura di Von Mises. La componente di tensione
media rappresentata dalla sola tensione tangenziale dovuta a torsione, la componente di tensione alternata rappresentata dalla sola tensione normale dovuta
alla essione:
m,nom = m2 + 3 m2
a,nom = a2 + 3 a2
m,nom = t ,max 3 = 3

1.621 106
d3

a,nom = zz,max =

120

MPa =

6.469 106
d3

2.808 106
d3

MPa

MP
Pa

effetto di intaglio

Impiegando la solita teoria, essendo il materiale duttile si applicher il fattore di


concentrazione delle tensioni a fatica alla componente di tensione variabile nel
tempo che la tensione normale dovuta a essione.
m, eff = m,nom =

2.808 106
d3

MPa

6.469 106

a, eff = K f a,nom = K f

d3

MPa

Dunque lincognita del problema il diametro nominale d del componente. Applicando lequazione di non-collasso a fatica si pu calcolare il valore minimo di
d in grado di soddisfare i requisiti di progetto. Purtroppo non possibile avere
la soluzione in forma esplicita in quanto la componente alternata di tensione
eettiva legata al valore del fattore di concentrazione delle tensioni a fatica Kf a
sua volta funzione del diametro, in quanto D / d ssato come dato di progetto,
cos come lo r ma essendo d incognito incognito anche il rapporto r / d.
Ad ogni modo essendo r noto noto anche il valore del fattore di eetto di intaglio q (* = 0.14, R = 1100 MPa):
1

q=
1+

=
*
r

1+

0.14

= 0.909

1.099

La soluzione esiste, ma in forma implicita per cui si pu trovare per tentativi o,


meglio, con un algoritmo numerico di tipo iterativo.
Innanzitutto opportuno scrivere le due componenti di sollecitazione in una
forma pi comoda per il calcolo come segue:
m, eff =

Cm
d3

a, eff = K f

Ca
d3

Dove: Cm = 2.808106 MPa e Ca = 6.469106 MPa.

121

effetto di intaglio

Deve essere quindi vericata lequazione di non-collasso:


max


L 

 
+ 1 

m

S
 R 
L

Che per comodit pu essere riscritta come segue:


a

L
S

L
R

Che, fra laltro, non che lequazione di non-collasso che deriva dallimpiego del
diagramma di Haigh.
Sostituendo nellequazione di non-collasso le espressioni di a,e e m,e si ha:
Kf

Ca
d

L
S

L Cm
R d 3

Il procedimento iterativo pu essere iniziato con un valore qualsiasi di diametro di


tentativo o, meglio, in questo caso calcolando il diametro che si avrebbe assumendo un fattore di concentrazione unitario cio come se non si avesse lintaglio:





 1
= L
1Ca + L Cm 
3

 d
R
S

d3 =





2 
S 
490

6
6
 = 31.2510 3
6.40610
2.80810
+
Ca + L Cm  =


 490 
R
L 
1100


d = 31.5 mm

Da questo primo diametro si pu avviare il procedimento iterativo:

Iterazione 1

122

Geometria: riduzione di sezione di albero a sezione circolare

Carico: essione

Rapporto diametri: D / d = 1.2

effetto di intaglio

Rapporto raggio di fondo intaglio-diametro:


r / d = 2 / 31.5 = 0.063

Fattore di concentrazione delle tensioni: Kt = 1.85

Fattore di concentrazione delle tensioni a fatica:


Kf = 1 + q (Kt 1) = 1 + 0.909 (1.85 1) = 1.773


L


 1
Cm 
= L
1.773Ca +

3

 d
R
S
1





S 
490
2 

6
6
 =
+
1.773
6.406
10
2.808
10
1.773Ca + L Cm  =




L 
1100
R

 490 
3
= 51.4610

d13 =

d1 = 37.19 mm

Iterazione 2

Geometria: riduzione di sezione di albero a sezione circolare

Carico: essione

Rapporto diametri: D / d = 1.2

Rapporto raggio di fondo intaglio-diametro:


r / d = 2 / 37.2 = 0.054

Fattore di concentrazione delle tensioni: Kt = 1.84

Fattore di concentrazione delle tensioni a fatica:


Kf = 1 + q (Kt 1) = 1 + 0.909 (1.85 1) = 1.764





 1
= L
1.764Ca + L Cm 
3

 d
R
S
2





S 
490
2 

6
6
 =
+
1.764

6.406
10
2.80810
1.764Ca + L Cm  =




L 
1100
R

 490 
3
= 51.2210

d23 =

d2 = 37.13 mm
123

effetto di intaglio

La convergenza pu considerarsi raggiunta. Da un punto di vista ingegneristico infatti una dierenza di 6 centesimi di millimetro da considerarsi pi che
accettabile.
Come ulteriore controllo si pu comunque osservare cosa si otterrebbe ad una
ulteriore terza iterazione.

Iterazione 3

Geometria: riduzione di sezione di albero a sezione circolare

Carico: essione

Rapporto diametri: D / d = 1.2

Rapporto raggio di fondo intaglio-diametro:


r / d = 2 / 37.13 = 0.054

Poich i valori di r / d sono identici nelle due iterazioni successive (e non avrebbe
senso utilizzare un numero maggiore di decimali sia per la signicativit del numero che si calcolato sia perch poi impossibile distinguere i dierenti punti
sul diagramma del fattore di concentrazione delle tensioni) inutile proseguire.

124

effetto di intaglio

125

6. SOLIDI ASSIALSIMMETRICI

Un recipiente in acciaio Fe355-E UNI 5869-75 (E = 2105 MPa, = 0.3) con diametro esterno di 200 mm e spessore di 10 mm riempito da un fluido ad una pressione pari a 100 bar. Valutare lo stato di tensione con la teoria semplificata dei solidi
in parete sottile e con la teoria dei solidi in parete spessa, e calcolare il grado di
sicurezza a rottura statica secondo le usuali ipotesi di rottura.
Tracciare landamento delle tensioni lungo lo spessore.
Valutare il grado di sicurezza secondo la MFLE in presenza di una cricca superficiale
semiellittica di dimensione a = 1 mm e rapporto (a / 2 c) = 0.5 (s = 240 MPa;
r = 360 MPa; KIc = 220 MPam).

Soluzione
Il punto pi sollecitato si trover al diametro interno dove secondo la teoria semplicata si hanno:
la tensione circonferenziale (di trazione)
la tensione assiale (di trazione, si tratta di recipiente quindi con
coperchi chiusi)
la tensione radiale (di compressione, pari al valore della
pressione interna)
Applicando la teoria dei solidi assialsimmetrici si avr:
la tensione circonferenziale (di trazione)
la tensione assiale (di trazione, come con il calcolo semplicato)
le tensione radiale (di compressione)
Il rapporto tra lo spessore (10 mm) e il diametro (200 mm) pari a 0.05, quindi
al limite per poter considerare il componente in parete sottile.
Si propone comunque il calcolo per entrambe le ipotesi e si discuteranno le
dierenze.
La tensione assiale costante lungo lo spessore e per entrambe le teorie vale:
a = p

ri
2s
127

Es. 6.1

solidi assialsimmetrici

Nel caso in esame p = 100 bar = 10 MPa, re = de / 2 = 100 mm, s = 10 mm,


ri = re - s = 90 mm, da cui:
a = 10

90
2 10

= 45 MPa

Soluzione semplicata
La tensione circonferenziale si calcola con la formula di Boyle-Mariotte:
c = p

c = 10

95

rm
s

= 95 MPa

10

La tensione radiale al raggio interno pu essere assunta (in base allequilibrio) pari
al valore della pressione interna (cambiata di segno, compressione):
r = p = 10 MPa
Concludendo le tensioni principali sono dunque:
1 = c = +95 MPa
2 = a = +40 MPa
3 = r = 10 MPa
Si possono calcolare le tensioni equivalenti con la teoria della massima tensione
tangenziale e della energia di distorsione. Anche se nel caso in esame non opportuno adottare la teoria della massima tensione normale lo si far ugualmente
per mettere in evidenza le dierenze con gli altri criteri di rottura.

Criterio della massima tensione normale (Rankine)


id = max(|1|, |2|, |3|) 1 = 95 MPa
Criterio della massima tensione normale (Tresca)
id = max(|1 2 |, |2 3|, |3 1 |) 1 3 = 105 MPa
128

solidi assialsimmetrici

Criterio della energia di distorsione (Von Mises)


id =
=

1
2
1
2

( ) + ( ) + (
2

(95 45) + (45 (10)) + ((10) 95)


2

= 90.97 MPa

Dunque lipotesi pi conservativa quella di Tresca. Comunque tutte e tre le


ipotesi danno tensioni equivalenti non molto diverse tra di loro. Lipotesi della massima tensione normale tutto sommato risulta comunque pi conservativa
dellipotesi di Von Mises non discostandosene molto.
I cerchi di Mohr dello stato di tensione esaminato sono dunque i seguenti.

S3

S2

S1

-10

+45

+95

129

solidi assialsimmetrici

Soluzione esatta (teoria dei solidi assialsimmetrici)


La soluzione generica dello stato di tensione nei solidi assialsimmetrici la
seguente:
B

c = A +

r = A

r2
B
r2

Dove le costanti A e B sono determinate dalle condizioni al contorno. In particolare le condizioni al contorno sono le tensioni radiali sulle superci interna ed
esterna.
Nel caso in esame:
r (r = re ) = 0
r (r = ri ) = pi

Si ha quindi il seguente sistema di due equazioni nelle due incognite A e B:

r r = re = A

r r = ri = A

B
re2

B
ri2

=0

= pi

Da cui si ricava:
B
ri2

B
re2

= pi

A=

130

B
re2

B = pi

= pi

re2 ri2
re2 ri2

ri2
re2 ri2

solidi assialsimmetrici

Inne si ha:

re2 

c = A +
= pi
1 + 
re2  ri2 
r 2 
r2
ri2

r = A 


r 2 

1  e 
re2  ri2 
r 2 
ri2

= pi

r2

Ai raggi estremi, interno ed esterno rispettivamente si avranno le tensioni:


r = ri

c r = ri = pi


re2 + ri2
re2 


=
p
1
+


i
re2  ri2 
ri2 
re2  ri2
ri2

r r = ri = pi


r 2 

1  e  = pi
re2  ri2 
ri2 
ri2

r = re

ri2
re2 


c r = re = pi
1 +  = 2pi
re2  ri2 
re2 
re2  ri2

ri2

r r = re = pi


r 2 

1  e  = 0
re2  ri2 
re2 
ri2

Si pu vericare molto facilmente che:

le tensioni circonferenziali ai raggi estremi sono entrambe di trazione

la tensione circonferenziale al raggio esterno maggiore della tensione


circonferenziale al raggio interno

131

solidi assialsimmetrici

Infatti numericamente si ha:


r = ri

c r = ri = pi

re2 + ri2
re2 ri2

r = re
= 95.26 MPa

r r = ri = pi = 10 MPa

( )

a r = p

r
2s

c r = re = 2 pi

ri2
re2 ri2

= 85.26 MPa

r r = re = 0

= 50 MPa

Si osserva che anche se il recipiente piuttosto spesso non ci si discosta molto


dalle ipotesi del calcolo semplicato, infatti la tensione circonferenziale fra i raggi
estremi non varia che per qualche percento.
Le tensioni principali sono dunque:
r = ri

r = re

1 = c = +95.26 MPa

1 = c = +85.26 MPa

2 = a = +45 MPa

2 = a = +45 MPa

3 = r = 10 MPa

3 = r = 0 MPa

Si possono calcolare le tensioni equivalenti con la teoria della massima tensione


tangenziale e della energia di distorsione. Anche se nel caso in esame non opportuno adottare la teoria della massima tensione normale lo si far ugualmente
per mettere in evidenza le dierenze con gli altri criteri di rottura.
Per completezza si ripeter il calcolo sia al raggio interno che al raggio esterno
(seppure sia ben noto che il raggio interno il punto pi pericoloso).

Raggio interno
Criterio della massima tensione normale (Rankine)
id = max(|1|, |2|, |3|) 1 = 95.26 MPa
Criterio della massima tensione normale (Tresca)
id = max(|1 2 |, |2 3|, |3 1 |) 1 3 = 105.26 MPa

132

solidi assialsimmetrici

Criterio della energia di distorsione (Von Mises)


id =

( ) + ( ) + (
2

= 91.19 MPa

Raggio esterno
Criterio della massima tensione normale (Rankine)
id = max(|1|, |2|, |3|) 1 = 85.26 MPa
Criterio della massima tensione normale (Tresca)
id = max(|1 2 |, |2 3|, |3 1 |) 1 3 = 85.26 MPa
Criterio della energia di distorsione (Von Mises)
id =

1
2

( ) + ( ) + (
2

1
3

= 73.87 MPa

Ancora lipotesi pi conservativa quella di Tresca. Comunque tutte e tre le ipotesi danno tensioni equivalenti vicine tra di loro. Lipotesi della massima tensione
normale tutto sommato risulta comunque pi conservativa dellipotesi di Von
Mises non discostandosene molto.
Comunque non vi dubbio che il punto pi sollecitato si trovi al raggio interno
qualsiasi sia lipotesi di rottura adottata.
I cerchi di Mohr dello stato di tensione esaminato sono dunque i seguenti.

S3

S2

S1

-10

+45

+95.26

133

solidi assialsimmetrici

S3

S2

S1

+45

+85.26

Si pu inne tracciare landamento delle tensioni lungo il raggio:

S
+95.26
+85.26

Sc

Sa

+45

0
-10

Sr
ri

re
Per esaminare il problema della presenza di una cricca bisogna determinare la tensione normale massima positiva: questa sicuramente la tensione circonferenziale
al diametro interno.

134

solidi assialsimmetrici

Le dimensioni del difetto sono:


a = 1 mm
a / 2 c = 0.5
Il fattore di intensicazione delle tensioni per cricca semiellittica superciale
dato dallespressione:
K I = 1.12M k

a
Q

Per calcolare Q si deve prima calcolare il valore del fattore (vedi precedente
esercitazione) che funzione della geometria della cricca:
2

3
3
  a 
  1 


 =  +   =  +   =  + = = 1.57




8
2  2c 
8
2  2
8
8
2
3

Il fattore Q pu essere calcolato come segue:


2

 

Q = 2  0.212  
  
s

Mk un fattore introdotto da Kobayashi che tiene conto della dimensione della


cricca in proporzione allo spessore ed tabulato. Nel caso in esame il valore del
fattore di Kobayashi Mk 1.1.
Nel problema proposto che funzione della geometria della cricca rimarr
sempre costante e pari a: = 1.2409 mentre al contrario Q che funzione della
tensione applicata oltre che della tensione di snervamento del materiale sar variabile (vedi gura successiva).
La tensione che causa lapertura della cricca e che pu portare al cedimento del
materiale quella massima in trazione. Tenuto conto che la tensione radiale
molto minore delle altre due tensioni principali (circonferenziale e meridiana) si
deduce subito che la massima tensione di trazione sar nel piano della supercie
del contenitore.
In particolare essa corrisponder alla tensione circonferenziale che doppia rispetto a quella meridiana.

135

solidi assialsimmetrici

0.5

a/2c

0.4

S SSS
0.0
0.2
0.4
0.6
0.8
1.0

0.3
0.2
0.1
0.0
0.5

1.5

2.5

Per poter progettare il contenitore mediante la teoria della MFLE sar prima
di tutto necessario vericare il minimo spessore da dare alla piastra per ciascun
materiale.
Questo valore minimo pu essere infatti impiegato come punto di partenza per
il calcolo, che dovr essere di tipo iterativo in quanto il fattore Q pu essere calcolato solamente una volta nota la tensione che per a sua volta funzione dello
spessore incognito.
Per i tre materiali proposti in alternativa lo spessore minimo sar quello della
tabella seguente:
smin = ( Bmin ) = 2.5(K Ic / s )2
Materiale

136

Acciaio

Alluminio

Titanio

K Ic (MPa m)

106

32

107

s (MPa)

1200

560

835

smin

19.14

8.16

41.05

solidi assialsimmetrici

Poich si tratta dello spessore minimo al di sotto del quale non si pu andare
conviene subito vericare se lo spessore soddisfa le condizioni di resistenza a
snervamento e di non collasso per frattura.
Infatti solamente se una di queste due condizioni non vericata sar necessario
aumentare lo spessore della lastra.
Solamente per lalluminio non vericata la condizione di non collasso relativa
allo snervamento per cui si dovr adottare uno spessore superiore.
Si pu allora calcolare lo spessore da assegnare alla lamiera in base alla condizione
di non collasso per snervamento, salvo vericare la condizione di collasso per frattura (la verica dello spessore minimo per aversi stato di deformazione piano a
questo punto automatica).
Nella seguente tabella sono riportate queste veriche:
Materiale

Acciaio

Alluminio

Spessore, s (mm)

20

10

42

304 MPa

608 MPa

144.76 MPa

1200 > S c,nom

560 < S c,nom

835 > S c,nom

1.527

1.533

(0.2; 0.3)
1.1

(0.2; 0.14)
1.05

KI (MPam)

41.61

18.87

KIc (MPam)

106 > S KI

32

107 > S KI

c,nom = p

Titanio

2s

s (MPa)
2

 

Q =   0.212  
  
s
2

(a / 2 c; a / s)
Mk

Lo spessore minimo si trover ricordando che deve risultare:


c = p

r
s

=p

d
2s

Ss

Per cui di conseguenza:


s p

d
2Ss

137

solidi assialsimmetrici

Il risultato di questo calcolo riportato nella tabella che segue.


Tensione
(MPa)

Spessore
s (mm)

a/s

Mk

KI
(MPam)

560.0 / 2

21.71

1.328

0.276

1.1

82.20

Si osserva per che il fattore di intensicazione delle tensioni KI risulta superiore


alla tenacit alla frattura del materiale pari a 32 MPam.
Il progetto deve essere quindi eseguito assicurando il rispetto della condizione di
non collasso per frattura (che imporr di conseguenza uno spessore maggiore di
21.71 mm per cui la verica allo snervamento sar automatica).
La condizione di non collasso :
K I = 1.12M k

a
Q

SK Ic

Per cui si deve avere:


s

1.12M k pd

2SK Ic

Il problema che per calcolare Mk e Q bisognerebbe conoscere il valore dello


spessore della lastra ed il valore della tensione applicata rispettivamente. Queste
grandezze sono note solo implicitamente per cui ai ni del calcolo non si pu
che eseguire un calcolo iterativo in cui ad ogni iterazione si impiegano i valori di
spessore e tensione applicata calcolati al passo precedente. Se il calcolo giunger a
convergenza questi valori si stabilizzeranno e ad ogni passo rimarranno costanti.
A questo punto il calcolo potr essere terminato.
La tabella seguente riporta il calcolo iterativo cos svolto dove per la prima iterazione (iterazione 0) si sono adottati i valori di Mk e Q e della tensione nominale
calcolati precedente quando si era calcolato lo spessore minimo per lo snervamento (tabella precedente).

138

solidi assialsimmetrici

Iterazione

Spessore
s (mm)

Tensione
(MPa)

a/s

Mk

KI

55.78

109.0

1.508

0.108

27.30

47.59

127.8

1.496

0.126

32.13

47.78

127.3

1.496

0.126

31.99

47.78

127.3

1.496

0.126

32.00

Avendo cos trovato anche lo spessore da dare al recipiente in alluminio si possono confrontare i vari materiali ed eettuare la scelta (prescindendo ovviamente
dalle considerazioni sui costi).
Materiale

Acciaio

Alluminio

Titanio

KIc (MPam)

106

32

107

s (MPa)

1200

560

835

(kg/m3)

7800

2700

4500

Spessore, s (mm)

20

48

42

Volume, V (m3)

0.251

0.603

0.528

Massa, m (kg)

1960

1689

2375

Un recipiente in acciaio Fe410-1 Kw UNI 5869-75, con fondo di tipo toro-sferico ha le


seguenti dimensioni:
diametro esterno
spessore

de = 244 mm
s = 4 mm

lunghezza totale

L = 510 mm

raggio di raccordo dei fondi

ri = 24.4 mm

raggio di curvatura dei fondi

Ri = 244 mm
139

Es. 6.2

solidi assialsimmetrici

La pressione massima di esercizio di 11 bar.


Confrontare i risultati del calcolo con le due teorie dei solidi assialsimmetrici e calcolare il grado di sicurezza rispetto alla rottura statica secondo le usuali ipotesi di
rottura.
Tenendo in conto leffetto della concentrazione delle tensioni dovuto al raccordo
toroidale (vedi figura) valutare il grado di sicurezza a rottura.

Soluzione
Il punto pi sollecitato si trover al diametro interno dove secondo la teoria semplicata si hanno:

la tensione circonferenziale (di trazione)

la tensione assiale (di trazione, si tratta di recipiente quindi con


coperchi chiusi)

la tensione radiale (di compressione, pari al valore della pressione interna)

Applicando la teoria dei solidi assialsimmetrici si avr:

la tensione circonferenziale (di trazione)

la tensione assiale (di trazione, come con il calcolo semplicato)

le tensione radiale (di compressione)

Il rapporto tra lo spessore (4 mm) e il diametro (esterno 244 mm, medio 240)
pari a 0.033, quindi ci si aspetta che lapprossimazione relativa al calcolo nelle
ipotesi di solido assialsimmetrico in parete sottile sia ragionevolmente vericata.
Si propone comunque il calcolo per entrambe le ipotesi e si discuteranno le
dierenze:
La tensione assiale costante lungo lo spessore e per entrambe le teorie vale:
a = p

ri
2s

Nel caso in esame p = 11 bar = 1.1 MPa, re = de / 2 = 122 mm, s = 4 mm,


ri = re - s = 118 mm, da cui:
a = 1.1

140

118
24

= 16.22 MPa

solidi assialsimmetrici

Soluzione semplicata
La tensione circonferenziale si calcola con la formula di Boyle-Mariotte:
c = p

c = 1.1

120

rm
s

= 33 MPa

La tensione radiale al raggio interno pu essere assunta (in base allequilibrio) pari
al valore della pressione interna (cambiata di segno, compressione):
r = p = 1.1 MPa
Concludendo le tensioni principali sono dunque:
1 = c = +33 MPa
2 = a = +16.22 MPa
3 = r = 1.1 MPa
Si possono calcolare le tensioni equivalenti con la teoria della massima tensione
tangenziale e della energia di distorsione. Anche se nel caso in esame non opportuno adottare la teoria della massima tensione normale lo si far ugualmente
per mettere in evidenza le dierenze con gli altri criteri di rottura.
Criterio della massima tensione normale (Rankine)
id = max(|1|, |2|, |3|) 1 = 33 MPa
Criterio della massima tensione normale (Tresca)
id = max(|1 2 |, |2 3|, |3 1 |) 1 3 = 34.1 MPa
Criterio della energia di distorsione (Von Mises)
id =

1
2

( ) + ( ) + (
2

1
3

= 29.53 MPa

Dunque lipotesi pi conservativa quella di Tresca. Comunque tutte e tre le


ipotesi danno tensioni equivalenti non molto diverse tra di loro.
141

solidi assialsimmetrici

Lipotesi della massima tensione normale tutto sommato risulta comunque pi


conservativa dellipotesi di Von Mises non discostandosene molto.
I cerchi di Mohr dello stato di tensione esaminato sono dunque i seguenti.

S3
-1.1

S2

S1

+16.22

+33

Soluzione esatta (teoria dei solidi assialsimmetrici)


Riprendendo i risultati dellesercizio precedente:
r = ri

c r = ri = pi

re2 + ri2
re2 ri2

r = re
= 33.01 MPa

r r = ri = pi = 1.1 MPa

( )

a r = p

142

r
2s

= 16.22 MPa

c r = re = 2 pi

r r = re = 0

ri2
re2 ri2

= 31.91 MPa

solidi assialsimmetrici

Si osserva che anche se il recipiente piuttosto spesso non ci si discosta molto


dalle ipotesi del calcolo semplicato, infatti la tensione circonferenziale fra i raggi
estremi non varia che per qualche percento.
Le tensioni principali sono dunque:
r = ri

r = re

1 = c = +33.01 MPa

1 = c = +31.91 MPa

2 = a = +16.22 MPa

2 = a = +16.22 MPa

3 = r = 1.1 MPa

3 = r = 0 MPa

Si possono calcolare le tensioni equivalenti con la teoria della massima tensione


tangenziale e della energia di distorsione. Anche se nel caso in esame non opportuno adottare la teoria della massima tensione normale lo si far ugualmente
per mettere in evidenza le dierenze con gli altri criteri di rottura.
Per completezza si ripeter il calcolo sia al raggio interno che al raggio esterno
(seppure sia ben noto che il raggio interno il punto pi pericoloso).

Raggio interno
Criterio della massima tensione normale (Rankine)
id = max(|1|, |2|, |3|) 1 = 33.01 MPa
Criterio della massima tensione normale (Tresca)
id = max(|1 2|, |2 3|, |3 1 |) 1 3 = 34.11 MPa
Criterio della energia di distorsione (Von Mises)
id =

( ) + ( ) + (
2

= 29.54 MPa

Raggio esterno
Criterio della massima tensione normale (Rankine)
id = max(|1|, |2|, |3|) 1 = 31.91 MPa
143

solidi assialsimmetrici

Criterio della massima tensione normale (Tresca)


id = max(|1 2 |, |2 3|, |3 1 |) 1 3 = 31.91 MPa
Criterio della energia di distorsione (Von Mises)
id =

1
2

( ) + ( ) + (
2

1
3

= 27.64 MPa

Ancora lipotesi pi conservativa quella di Tresca. Comunque tutte e tre le ipotesi danno tensioni equivalenti vicine tra di loro. Lipotesi della massima tensione
normale tutto sommato risulta comunque pi conservativa dellipotesi di Von
Mises non discostandosene molto.
Comunque non vi dubbio che il punto pi sollecitato si trovi al raggio interno
qualsiasi sia lipotesi di rottura adottata.
I cerchi di Mohr dello stato di tensione esaminato sono dunque i seguenti.

S3

S2

S1

-1.1

+16.22

+33.01

144

S3

S2

+16.22

S1
+31.91

solidi assialsimmetrici

Si pu inne tracciare landamento delle tensioni lungo il raggio.

S
+33.01
+31.91

Sc

+16.22

Sa

Sr

-1.1

ri

re
Si pu quindi tenere in conto leetto dellintaglio rappresentato dal raccordo tra
fondo sferico e camicia cilindrica tramite la supercie toroidale. Bisogna determinare il valore del fattore di concentrazione delle tensioni Kt rapporto tra la tensione massima max e la tensione nominale nom (vedi graco da Peterson Stress
Concentration Factors). La tensione nominale nom per il calcolo in pratica la
tensione assiale in quanto lintaglio provoca proprio un aumento delle tensioni
agenti in direzione meridiana. I graci riportano inoltre il fattore di concentrazione delle tensioni al vertice del fondo sferico.
Si fa notare che il graco tabulato stato determinato per un rapporto tra spessore e diametro pari a 0.05. Il caso in esame corrisponde ad un valore un poco
superiore per cui il risultato deve essere valutato con molta attenzione.
Per determinare il valore del fattore di concentrazione delle tensioni Kt occorre
calcolare i rapporti geometrici (ri / d ), (Ri / d ) e (Ri / D ) essendo ri il raggio
del raccordo toroidale, d il raggio interno del recipiente, Ri il raggio del fondo
sferico, D il raggio esterno del recipiente. Si ha quindi:
(ri / d) = 0.103
(Ri / d) = 1.034
(Ri / D) = 1

145

solidi assialsimmetrici

I fattori di concentrazione delle tensioni nel raccordo e al vertice del fondo sono
dunque:
Kt,raccordo = 3.9
Kt,fondo = 3.0
La tensione massima max (calcolata nel raccordo che quindi il punto pi sollecitato) vale dunque:
max = Kt,raccordo nom = Kt,raccordo a = 3.916.22 = 63.28 MPa
Il coeciente di sicurezza (si pu adottare ragionevolmente il criterio della massima tensione normale) risulta dunque (R = 410 MPa):
S = R / max 410 / 63.28 = 6.5

146

7. FORZAMENTI

Un solido assialsimmetrico cavo spesso in acciaio (E = 2105 MPa, = 0.3,


= 11106 C1) con diametro interno di 300 mm e diametro esterno di 400 mm,
ha entrambe le estremit incastrate. Il solido soggetto ad una pressione interna
derivante da forzamento pi = 100 MPa ed a un riscaldamento uniforme T = 50 C.
Calcolare la tensione ideale al bordo interno secondo lipotesi di cedimento di Von
Mises.

Soluzione
Il punto pi sollecitato si trover al diametro interno dove si hanno:
la tensione circonferenziale (di trazione)
la tensione assiale (di compressione in quanto risultante del
riscaldamento a estremit incastrate)
la tensione radiale (di compressione, pari al valore della
pressione interna)
Il rapporto tra lo spessore (50 mm) e il diametro (400 mm) pari a 0.125, quindi non si potrebbe comunque pensare che il componente si comporti come un
solido in parete sottile.
Si proporr comunque il calcolo semplicato per poterne valutare lo scostamento
rispetto al calcolo esatto secondo la teoria dei solidi assialsimmetrici spessi.
Si deve supporre che lalbero su cui forzato il componente in esame sia dello
stesso materiale per cui il riscaldamento (uniforme) dei due componenti assemblati non d luogo a tensioni radiali e circonferenziali di natura termica.
La presenza del vincolo assiale che impone invece la deformazione assiale induce
tensioni in direzione assiale. Vale infatti la seguente relazione:
a =

a   r + c
E

) + T = 0

Dove sono E (MPa) il modulo elastico del materiale, il coeciente di Poisson,


(1/C) il coeciente di dilatazione termica, T laumento di temperatura, a,
r ed c la tensione radiale assiale e circonferenziale rispettivamente.
147

Es. 7.1

forzamenti

Per poter valutare la tensione assiale dunque necessario prima calcolare le tensioni radiali e circonferenziali.
La soluzione generica dello stato di tensione nei solidi assialsimmetrici la
seguente:
B

c = A +

r = A 

r2
B
r2

Dove le costanti A e B sono determinate dalle condizioni al contorno. In particolare le condizioni al contorno sono le tensioni radiali sulle superci interna ed
esterna. Dunque:
r (r = re ) = 0
r (r = ri ) = pi

Si ha quindi il seguente sistema di due equazioni nelle due incognite A e B:

r r = re = A 

r r = ri = A 

B
re2

B
ri2

=0

= pi

Da cui si ricava:
B
ri

B
2

re

A=

148

B = pi

= pi

B
re2

= pi

ri2
re2  ri2

re2 ri2
2

re  ri

= 128.6 N/mm 2

( )

= 5.14310 6 N

forzamenti

Ai raggi estremi, interno ed esterno rispettivamente si avranno le tensioni


(in MPa):
r = ri

c r = ri = A +

B
ri

r = re

c r = re = A +

= 357.14

r r = ri = pi = 100

c r = re = A 

B
re2

B
re2

= 2A = 257.14

= A A = 0

Si possono ora calcolare anche le tensioni assiali. Dalla relazione precedentemente


scritta pu essere esplicitata la tensione a:

 a   r + c
E

) + T = 0

a   r + c + ET = 0

a =  r + c  ET

Dunque occorre conoscere il valore della somma delle tensioni radiali e circonferenziali. Tale somma dalle precedenti espressioni risulta:
r + c = A 

B
r

+A+

B
r2

= 2A

Ovvero la somma delle tensioni radiale e circonferenziale in ogni punto costante. Di conseguenza la tensione assiale risulta costante pari al valore:

) (

a = 2 A  ET = 2  0.3 257.14  2.00 105  11106 50 =


= 32.86 MPa

149

forzamenti

Riassumendo le tensioni agenti sono le seguenti:


r = re

r = ri

c r = re = 257.14 MPa

r r = re = 0

c r = ri = 357.14 MPa
r r = ri = 100 MPa

a = 32.86 MPa

Le tensioni principali sono dunque:


r = ri

r = re

1 = c = +357.14 MPa

1 = c = +257.14 MPa

2 = r = 32.86 MPa

2 = a = 0 MPa

3 = a = 100 MPa

3 = r = 32.86 MPa

Si possono calcolare le tensioni equivalenti con la teoria della massima tensione


tangenziale e della energia di distorsione. Anche se nel caso in esame non opportuno adottare la teoria della massima tensione normale lo si far ugualmente
per mettere in evidenza le dierenze con gli altri criteri di rottura.
Per completezza si ripeter il calcolo sia al raggio interno che al raggio esterno
(seppure sia ben noto che il raggio interno il punto pi pericoloso).

Raggio interno
Criterio della massima tensione normale (Rankine)

id = max 1 , 2 , 3 1 = 357.14MPa

Criterio della massima tensione normale (Tresca)


id = max(|1 2|, |2 3|, |3 1 |) 1 3 = 457.14 MPa

150

forzamenti

Criterio della energia di distorsione (Von Mises)


1

id =

(   ) + (   ) + (
2

 1
3

= 427.54MPa

Raggio esterno
Criterio della massima tensione normale (Rankine)
id = max(|1|, |2|, |3|) 1 = 257.14 MPa
Criterio della massima tensione normale (Tresca)
id = max(|1 2 |, |2 3|, |3 1 |) 1 3 = 290 MPa
Criterio della energia di distorsione (Von Mises)
id =

1
2

(   ) + (
2

 3

) + (
2

 1

= 275.05MPa

Comunque non vi dubbio che il punto pi sollecitato si trovi al raggio interno


qualsiasi sia lipotesi di rottura adottata.
I cerchi di Mohr nei due punti pi sollecitati sono mostrati nella seguente gura.

T
Tmax
S3= Sr
-100

S2= Sa
-32.86

S1= Sc
S

+357.14

Smax

151

forzamenti

Tmax
S3= Sa
-32.86

S2= Sr

S1= Sc
S

+257.14

Smax

Si pu inne tracciare landamento delle tensioni lungo il raggio:

+357.14

Sc
+257.14

-32.86

ri
-100

152

re

Sr

Sa

forzamenti

Soluzione semplicata
La tensione circonferenziale si pu calcolare con la formula di BoyleMariotte:
c = p

rm
s

= 100

175
50

= 350 MPa

La tensione radiale al raggio interno pu essere assunta (in base allequilibrio) pari
al valore della pressione interna (cambiata di segno, compressione):
r = p = 100 MPa
La tensione assiale risulta:
a = (r +c) E T = 35 MPa
Concludendo le tensioni principali sono dunque:
1 = c = +350 MPa
2 = a = 35 MPa
3 = r = 100 MPa
Si possono calcolare le tensioni equivalenti con la teoria della massima tensione
tangenziale e della energia di distorsione. Anche se nel caso in esame non opportuno adottare la teoria della massima tensione normale lo si far ugualmente
per mettere in evidenza le dierenze con gli altri criteri di rottura.
Criterio della massima tensione normale (Rankine)
id = max(|1|, |2|, |3|) 1 = 350 MPa
Criterio della massima tensione normale (Tresca)
id = max(|1 2|, |2 3|, |3 1 |) 1 3 = 450 MPa
Criterio della energia di distorsione (Von Mises)
id =

1
2

(   ) + (
2

 3

) + (
2

 1

= 421.28 MPa

Si conclude che anche il calcolo semplicato d una discreta approssimazione del


risultato.
153

forzamenti

Es. 7.2

Una puleggia in alluminio (E = 70103 MPa, = 0.3, = 26106 C1) montata


su un albero pieno in acciaio (E = 210103 MPa, = 0.3, = 11106 C1) ed ha i
seguenti parametri:
di = 50 mm diametro interno mozzo (diametro esterno albero)
de = 90 mm diametro esterno mozzo
D = 600 mm diametro esterno puleggia
L = 100 mm lunghezza assiale mozzo

di

de

L
[ieff = 0.0222 mm]
La coppia trasmessa M = 1000 Nm (coefficiente di attrito f = 0.2); in esercizio si
verifica un riscaldamento uniforme t = 10 C. Si richiede di:
calcolare linterferenza effettiva che garantisce la trasmissione della coppia;
scegliere lopportuno accoppiamento di montaggio in foro base H7, tenendo conto
delle perdite di interferenza dovute alla diversa dilatazione termica dei materiali
in esercizio
calcolare le tensioni radiale, circonferenziale nel punto pi sollecitato da utilizzarsi per uneventuale verifica di resistenza.

154

forzamenti

Soluzione
La pressione necessaria per garantire la trasmissione della coppia vale:
Mu = 2 r2 L f p
p = Mu / (2 r2 L f ) = 12.73 MPa
Linterferenza la somma degli scostamenti (radiali) di albero e mozzo a seguito
dellaccoppiamento forzato (secondo le usuali convenzioni indice 1 per lalbero,
indice 2 per il mozzo):
= |u2| + |u1| = u2 u1
I segni dipendono dal fatto che lalbero 1 si contrae (scostamento negativo) mentre il mozzo 2 si dilata (scostamento positivo).
Gli scostamenti sono dunque:
Albero:
acciaio (pe = pi = p, r = di / 2, ri1 = 0, E1 = 210103 MPa, 1 = 0.3):
u1 = r


p  r2 + ri12
p

 1  = r  1  1 = 1.06 m


2
2

E1  r  ri1
E1

Mozzo:
alluminio (pi = p, pe = 0, r = di / 2, re2 = de / 2, E2 = 70103 MPa, 2 = 0.3):
u2 = r


p  re22 + r2

+  2  = 9.97 m


E1  re22  r2


Linterferenza radiale minima necessaria dunque:


= u2 u1 = 9.97 (1.06) = 11.03 m
Linterferenza diametrale minima necessaria il doppio e dunque:
ieff = 2 = 211.03 m = 22.06 m
A causa dellaumento di temperatura si avrebbe una perdita di interferenza siccome il mozzo (in alluminio, 2 = 26106 C1) si dilata maggiormente rispetto
allalbero (in acciaio, 1 = 11106 C1).
155

forzamenti

La perdita di interferenza risulta pari a:


iT = 2 r (2 1) T = 225(26 11) 10610 = 7.5 m
In sede di progetto dellaccoppiamento bisogna quindi prevedere una interferenza maggiorata della quota che verrebbe persa per il riscaldamento:
iprogetto = ie + iT = 29.56 m
Con il diametro dellaccoppiamento (50 mm) una tolleranza H7 comporta i seguenti scostamenti superiore ed inferiore:
Si,mozzo = 0 m
Ss,mozzo = 25 m
Per garantire lecacia dellaccoppiamento bisogna scegliere una tolleranza tale
per cui anche al limite dello scostamento inferiore sullalbero linterferenza non sia
minore di quella di progetto. Deve essere cio garantita la seguente condizione:
Si,albero Ss,mozzo iprogetto
Si,albero Ss,mozzo + iprogetto
La tolleranza sullalbero deve essere scelta quindi in modo che si abbia:
Si,albero (25 + 29.56) m
Si,albero 54.56 m
Tale interferenza pu essere garantita con una tolleranza u6 o u7 sull'albero
(Si,albero = 70 m, Si,albero = 8595 m).
Non avendo a disposizione le formule esplicite per il calcolo degli scostamenti
il problema pu essere comunque risolto ricordando le espressioni che danno
lo stato di tensione nei solidi assialsimmetrici e le relazioni tra spostamenti e
deformazioni:
c = A +

c =

156

B
r

u
r

r = A 

r =

du
dr

B
r2

forzamenti

Lalbero pieno per cui ben noto che le tensioni radiali e circonferenziali sono
costanti indipendentemente dal raggio e pari al valore della pressione applicata:
r = c = p = 12.73 MPa
Le deformazioni circonferenziali e radiali sono uguali (e costanti lungo il raggio)
e pari a:
c =

c    r + a
E

) = (1   ) 
E

= 4.243 105

Lo spostamento radiale si ottiene quindi moltiplicando per il valore del raggio:


u1 = r c = 1.06 m
Il mozzo cavo per cui bisogna calcolare le costanti A e B, in base alle condizioni
al contorno (tensioni radiali sulla superci interna ed esterna):
r (r = re) = 0

r (r = ri = r) = p

Si ha quindi il seguente sistema di due equazioni nelle due incognite A e B:

r r = re = A

B
2

re

=0

r r = r = A

B
r2

= p

Da cui si ricava:
B
ri2

B
re2

= pi

A=

B = p

B
2

re

= pi

re2 r2
re2 r2

ri2
2

re ri

( )

= 1.151 10 4 N

= 5.683 N/mm 2

La tensione circonferenziale al raggio interno vale dunque:

c r = r = A +

B
r2

= 24.10 MPa

157

forzamenti

La deformazione circonferenziale quindi pari a:


c =

c r + a
E

)=

r
E

c + p
E

= +3.99 104

Lo spostamento radiale si ottiene quindi moltiplicando per il valore del raggio:


u2 = r c = +9.97 m
Per quanto riguarda il calcolo delle tensioni il punto pi sollecitato ovviamente
sul mozzo al diametro di accoppiamento. Le tensioni sono gi state calcolate.
Per completare il quadro e dare una rappresentazione graca dello stato di tensione manca solamente la tensione circonferenziale al raggio esterno che pari a due
volte la costante A e quindi:

c r = re = 2 A = 11.37 MPa

Sr

-12.73

12.73

Sc

-12.73

11.37
24.10

158

forzamenti

Riassumendo le tensioni agenti sono le seguenti:


albero

r = ri = 0

r = re = 25 = r

c (r = ri ) = 12.73 MPa

c (r = re ) = 12.73 MPa

r (r = ri ) = 12.73 MPa

r (r = re ) = 12.73 MPa

mozzo

r = ri = 25 = r

r = re = 45

c (r = ri ) = +24.10 MPa

c (r = re ) = +11.37 MPa

r (r = ri ) = 12.73 MPa

r (r = re ) = 0

Un mozzo in acciaio (diametro esterno 80 mm, diametro interno 50 mm) viene calettato su un albero (diametro interno 15 mm) forato. Laccoppiamento esteso assialmente per una lunghezza di 45 mm, il coefficiente di attrito f = 0.2.

de1 = di2

de2 di1

L
Trovare la coppia massima trasmissibile allo slittamento per un accoppiamento H8/
s7. Trovare inoltre la tensione di rottura minima che i materiali devono avere affinch
i componenti resistano con un coefficiente di sicurezza uguale a 2.
Trovare la temperatura di riscaldamento del mozzo, sapendo che per un facile montaggio occorre un gioco di circa 30 m.
159

Es. 7.3

forzamenti

Soluzione

Si,a / 2

S s,a / 2

Si,m / 2

dnom

S s,m / 2

Gli scostamenti per un generico accoppiamento sono schematicamente rappresentati nella gura che segue (dimensioni esagerate per necessit di maggior chiarezza, le linee scure spesse rappresentano la banda dimensionale al cui interno
possono stare i diametri eettivi di mozzo ed albero).

Nel caso dellaccoppiamento H8/s7 su di un diametro di 50 mm si hanno i seguenti scostamenti (lindice a si riferisce allalbero, lindice m al mozzo):
Albero s7:

Si,a = 43 m

Ss,a = 68 m

Mozzo H8:

Si,m = 0 m

Ss,m = 39 m

Ovvero nellaccoppiamento H8/s7 in particolare, gli scostamenti sono come nella


seguente gura.
Dunque nella condizione di minima interferenza (albero con diametro al valore
del minimo scostamento, foro o mozzo al valore massimo di scostamento) linterferenza diametrale risulta:
imin = Si,a Ss,m = 43 39 = 4 m

160

Si,a / 2

S s,a / 2

Si,m / 2 = 0

dnom

S s,m / 2

forzamenti

Dunque nella condizione di massima interferenza (albero con diametro al valore


del massimo scostamento, foro o mozzo al valore minimo di scostamento) linterferenza diametrale risulta:
imax = Ss,a Si,m = 68 0 = 68 m
Nel calcolo della coppia trasmissibile si deve quindi impiegare il valore della minima interferenza (in quanto questa la condizione pi sfavorevole dal punto di
vista delle pressioni scambiate al contatto e quindi della trasmissione del moto)
mentre nel calcolo della resistenza dei componenti dellaccoppiamento bisogna
impiegare il valore dellinterferenza massima (poich questa la condizione pi
sfavorevole in termini di sollecitazioni dei due materiali di albero e mozzo).
Il momento minimo trasmesso nellaccoppiamento vale dunque:
Mu = 2 r2 L f p
Occorre quindi calcolare il valore della pressione p.
Linterferenza la somma degli scostamenti (radiali) di albero e mozzo a seguito
dellaccoppiamento forzato (secondo le usuali convenzioni indice 1 per lalbero,
indice 2 per il mozzo):
min = imin / 2 = |u2| + |u1| = u2 u1 = 2 m

161

forzamenti

La somma degli scostamenti vale:


2
2
2
2


 1 r + ri1
1 re2 + r

u2  u1 = r p 
+
 1 +  2 

2
2
2
2
 E r  r
E2 re2  r

1 
i1

Nel caso in esame i due materiali hanno le stesse propriet E1 = E2 = E =


=210103 MPa, 1 = 2 = = 0.3) per cui lespressione si semplica come segue:
u2  u1 = 

r p  r2 + ri12 re22 + r2 



+

E  r2  ri12 re22  r2 

Da cui si ottiene il valore della pressione di contatto p:


p =

p =

u2  u1

r  r 2 + r 2 r 2 + r 2 
i1
 
 
+ e2

 2
2
2
2
 r  ri1 re 2  r 
min

r  r 2 + r 2 r 2 + r 2 
i1
 
 
+ e2

 2
2
2
2
 r  ri1 re2  r 

= 4.828 MPa

Il momento trasmissibile vale quindi:


Mu = 2 r2 L f p = 2 252450.24.828 = 170.6103 Nmm
Poich per assicurare un facile montaggio si deve avere un gioco (diametrale) g di
almeno 30 m, bisogna rispettare la seguente condizione:
2 u > imax + g
In quanto bisogna assicurare tale condizione nel caso pi sfavorevole (massima
interferenza). Lo spostamento radiale sul mozzo che si ottiene tramite un aumento di temperatura T pari a:
u = r T

162

forzamenti

Per cui la condizione precedente diventa:


2 r T > imax + g
T > 178 C
Con a = 1110-6 1/C, r = 25 mm.
Per quanto riguarda il calcolo delle tensioni il punto pi sollecitato ovviamente
sul mozzo al diametro di accoppiamento. In questo caso anche lalbero (cavo) ha
tensioni variabili lungo il raggio.
Occorre comunque calcolare i valori estremi delle tensioni per poterne dare la
rappresentazione graca.
Le tensioni lungo il raggio valgono:

re2 
ri2 
re2 


c = A +
= pi
1 +   pe
1 + 
r2
re2  ri2 
r 2 
re2  ri2 
r 2 
ri2

r = A 

B
r2

= pi


r 2 
r 2 
re2 

1  e   pe
1  i 
re2  ri2 
r 2 
re2  ri2 
r 2 
ri2

I valori estremi sono:


r = re

r = ri

c r = ri = pi

re2 + ri2
re2 ri2

pe

r r = ri = pi

2re2
re2 ri2

c r = re = 2 pi

ri2
re2 ri2

pe

re2 + ri2
re2 ri2

r r = re = pe

Riassumendo le tensioni agenti sono le seguenti:


albero: pe = p ; pi = 0

r = ri1 = 7.5

r = re1 = 25 = r

c (r = ri ) = 10.61 MPa

c (r = re ) = 5.78 MPa

r (r = ri ) = 0

r (r = re ) = 4.828 MPa

163

forzamenti

mozzo: pe = 0; pi = p

r = ri = 25= r

r = re = 40

c (r = ri ) = +11.02 MPa

c (r = re ) = +6.19 MPa

r (r = ri ) = 4.828 MPa

r (r = re ) = 0
r

Sr

Sc

-5.78
6.19

-4.83
-10.61

11.02

Notare nella gura precedente che mentre vi continuit nelle tensioni radiali fra
i due componenti non vi aatto continuit nelle tensioni circonferenziali per
le quali vi invece addirittura una inversione di segno (positive di trazione nel
mozzo, negative di compressione nellalbero).
Per quanto riguarda inne il calcolo di resistenza i punti pi sollecitati sono al
raggio interno dove si ha la maggior dierenza tra la tensione circonferenziale e
la tensione radiale.
Secondo lipotesi della massima tensione tangenziale le tensioni equivalenti
sarebbero:
Per lalbero
id (r = ri1) = r (r = ri ) c (r = ri ) = 10.61 MPa
Per il mozzo
id (r = ri2) = c (r = ri2) c (r = ri2) = +11.02 (4.828) = 15.85 MPa
164

forzamenti

Il punto critico il raggio interno del mozzo.


Bisogna inoltre valutare le tensioni tangenziali dovute alla torsione.

Tensioni nellalbero
Per lalbero si tratta di un comune caso di torsione. Le tensioni sono dunque:
t = cz (r) = (Mt / Jt ) r
La tensione varia proporzionalmente al raggio e quindi occorre valutare lo stato
di tensione nei due punti estremi.
Momento torcente:
Mt = 170636 Nmm
Momento dinerzia polare:
Jt = (de14 di14) / 32 = 608622 mm4
Stato di tensione:

 c
  =  0
  

 cz

0
r
0

 cz 

0 

z = 0


Mozzo: raggio interno


 = 10.61
0
 cz = 2.10 
 c


  = 

0
0
r = 0
  

  = 2.10
0
z = 0 
 cz


Tensioni principali:
1 = r = 0
2 =

c
2

1
2

2
c2 + 4 cz
= 0.402 MPa

165

forzamenti

3 =

2
c2 + 4 cz
= 11.01 MPa

Tensione equivalente (Tresca):


id = |r| = 11.01 MPa
Albero: raggio esterno
 = 5.78
0
 cz = 7.01
 c


  = 

0
0
r = 4.83
  

  = 7.01

0

=
0
 cz

z

Tensioni principali:
1 =

c
2

1
2

2
c2 + 4 cz
= 4.69 MPa

2 = r = 4.83 MPa
3 =

c
2

1
2

2
c2 + 4 cz
= 10.47 MPa

Tensione equivalente (Tresca):


id = 1 3 = 15.164 MPa

Tensioni nel mozzo


Il mozzo si comporta come un solido assialsimmetrico sollecitato da un momento
sul raggio esterno equilibrato da un momento al raggio interno: nascono sollecitazioni nel piano normale allasse z (rc ) che possono essere valutate da semplici
considerazioni di equilibrio come:
rc (r) = Mt / (2 r2 L)

166

forzamenti

Variabili come le tensioni dovute a forzamento con linverso del quadrato del
raggio. Il massimo di tensione si avr quindi al raggio interno per cui non sar
necessario ripetere il calcolo al raggio esterno (lo si far ugualmente a solo titolo
dimostrativo).
Momento torcente:
Mt = 170636 Nmm
Stato di tensione:

 c
  =  
   cr
0





0 

z = 0 


 cr

c
0

Albero: raggio interno


  = 11.02  = 0.966 0 
 c

cr
  =   = 0.966  = 4.828 0 
   cr
r


0
0
0 



Tensioni principali:
1 =

+ r
2

)+1

+ r

) + 4
2

2
cz

= 11.08 MPa

2 = z = 0

3 =

+ r
2

)1

+ r

) + 4
2

2
cz

= 4.89 MPa

Tensione equivalente (Tresca):


id = 1 3 = 15.96 MPa

167

forzamenti

Albero: raggio esterno


  = 11.02  = 0.377 0
 c

cr

  =   = 0.377
r = 0
0
   cr



0
0
0



Tensioni principali:
1 =

+ r
2

)+1

+ r

) + 4
2

2
cz

= 6.21 MPa

2 = z = 0

3 =

+ r
2

)1

+ r

) + 4
2

2
cz

= 0.023 MPa

Tensione equivalente (Tresca):


id = 1 3 = 6.236 MPa
In conclusione la massima tensione equivalente si ha proprio al raggio interno
del mozzo:
id = 15.96 MPa
Con coeciente di sicurezza 2 il materiale deve avere una resistenza superiore a:
s > 215.96 MPa = 31.926
Si noti che trascurando le tensioni tangenziali di torsione si sarebbe compiuto un
errore attorno a 1% sul mozzo, mentre sullalbero lerrore sarebbe stato importante addirittura del 50%.

168

8. COLLEGAMENTI FILETTATI

Determinare la coppia massima di serraggio nel caso di una vite M81 delle classi di
resistenza 5.5 e 8.8 (coefficiente di attrito f = 0.10-0.14).

Soluzione
Per i dati geometrici delle viti si rinvia alla tabella in appendice. Per il calcolo della
vite si fa riferimento alla sezione resistente di area As (di diametro ds corrispondente al valore medio fra il diametro dei anchi d2 ed il diametro di nocciolo d3 ):
Diametro dei anchi:

d2 = d 0.64953 P

Diametro di nocciolo:

d3 = d 1.22687 P (= dn )

Diametro della sezione resistente:

ds =(d2 + d3 ) / 2 = d 0.93820 P

Area della sezione resistente:

As = (d2 + d3 )2 / 16

Per la vite M81 (passo ne) risulta:


d2 = 8 0.64953 1 = 7.35 mm
d3 = 8 1.22687 1 = 6.77 mm
ds = (d2 + d3 ) / 2 = 8 - 0.93820 1 = 7.06 mm
As = (d2 + d3 )2 / 16 = 39.2 mm2
Per quanto riguarda la resistenza dei materiali si ricorda che per un materiale di
classe m.n si ha:
Resistenza a rottura:

Rm (MPa)= m 100

Resistenza a snervamento:

Rp0.2 (MPa) = (n / 10) Rm = m n 10

Nel caso in esame, per lacciaio di classe 5.5:


Resistenza a rottura:

Rm = 5 100 = 500 MPa

Resistenza a snervamento:

Rp0.2 = (8 / 10) Rm = 5 5 10 = 250 MPa

169

Es. 8.1

collegamenti filettati

Per lacciaio di classe 8.8:


Resistenza a rottura:

Rm = 8 100 = 800 MPa

Resistenza a snervamento:

Rp0.2 = (8 / 10) Rm = 8 8 10 = 640 MPa

Per determinare la coppia di serraggio occorre prima determinare la forza di serraggio da assegnare. La tensione di precarico da assegnare alla vite vale:
Viti a passo grosso:

amm = 0.9 Rp0.2

Viti a passo grosso:

amm = 0.8 Rp0.2

Viti senza serraggio:

amm = 0.8 Rp0.2

Tenendo conto dellaumento di tensione dovuto allinclinazione dellelica ed


allattrito:
M ,amm =

amm

(
(



 tan  + ' As d2 

1+ 3 


3

 2 ds 16



amm
1 + 3k 2

,amm tensione di precarico


amm

tensione ammissibile al precarico

angolo di inclinazione dellelica, arctan(P / dm)

angolo di attrito, arctan(f / cos )

coeciente dattrito (0.10.14)

angolo di inclinazione dei anchi, 30

d2

diametro dei anchi

ds

diametro della sezione resistente

As

area della sezione resistente

Per le lettature metriche k assume la seguente espressione:


k=

0.64 P + 2.3 fd2


d3

0.4 0.6

Ai ni pratici si pu utilizzare il valore medio:


k = 0.5

170

collegamenti filetatti

La forza di serraggio si calcola quindi come:


FM = ,amm As
Sotto carico la vite pu essere portata no al limite di snervamento:
FV = FM + Fdiff
Fdiff / As 0.1 Rp0.2
Il momento di serraggio pu essere calcolato come segue:
MGA = FM (0.16 P + 0.5 f d2 + 0.5 fA dA ) 0.2 FM d2
f

coeciente dattrito

fA

coeciente dattrito sotto testa

dA

diametro medio di avvitamento (per le viti metriche dA 1.3 d )

Per il problema in esame (passo ne):


M ,amm =

0.8R p0.2

(
(



 tan  + ' As d2 

1+ 3


3
 2 ds 16




= arctan(P / dm) (P / dm) = 2.48


La forza di serraggio da adottare per le viti di classe 8.8 dipende essenzialmente dal
valore del coeciente dattrito ipotizzato. I risultati sono riassunti nella seguente
tabella.
FM (kN)

f = 0.10

f = 0.14

Formula esatta

17.38

16.09

Formula semplicata

17.23

15.90

MGA (Nm)

f = 0.10

f = 0.14

Formula esatta

22.13

27.39

Formula semplicata

27.80

25.70

Momento di serraggio:

171

collegamenti filettati

Tabelle pratiche indicano i seguenti valori del precarico e della forza di serraggio
per la vite in esame M81, in classe 8.8:
VITE M81; CLASSE 8.8

f = 0.10

f = 0.14

Precarico (kN)

19.59

18.16

Coppia di serraggio (Nm)

21.75

27.05

Per la vite di classe 5.5 necessario moltiplicare semplicemente per il rapporto dei
valori della resistenza a snervamento. Quindi per passare dalla classe di resistenza
8.8 alla 5.5 occorre moltiplicare per: 250 / 640 = 0.39.

Es. 8.2

Studiare il collegamento bullonato rappresentato in figura (bullone rullato, piastre e


bullone della stessa lunghezza, filettatura terminante allestremit del dado) sapendo
che la deformabilit V del bullone pari a 6 volte quella della flangia F.

Trovare il valore minimo del precarico per impedire il distacco delle piastre.
Sapendo che il carico esterno pu variare tra zero e 8000 N, valutare la forza minima
di compressione delle piastre durante il ciclo di carico se il precarico di 8500 N.

172

collegamenti filetatti

Soluzione
Il diagramma di forzamento del collegamento indicato mostrato nella seguente
gura. In ogni istante ci deve essere equilibrio fra le forze agenti (forza di trazione
sul bullone = forza che comprime la angia).
F

FS
DV

DF

$uV

V = 6 F

$uF

( FS )

FS

FS

FS

FS

( FS )

173

collegamenti filettati

La cedevolezza il rapporto tra lallungamento u e la forza applicata F:


=

u
F

Vite e angia hanno cedevolezza dierente V e F rispettivamente:


V =

F =

uV
FV
uF
FF

A parit di forza applicata (durante il serraggio iniziale Fs , in assenza di forze


esterne) gli allungamenti di vite e angia sono dunque:
V =

F =

uV
FS
uF
FS

Linterferenza conseguente allallungamento della vite ed allaccorciamento della


angia. Di conseguenza si pu scrivere:
i = uV + uF

i = Fs V + F

In presenza di carico esterno Fe deve essere ancora vericato lequilibrio come


mostrato nella gura di pag. 175.
V = 6 F

FV = Fe + FF

Come si pu osservare in gura, per la congruenza degli spostamenti, la vite viene


ad essere maggiormente allungata (perch pi caricata) mentre diminuisce laccorciamento della angia (che risulta meno caricata) della stessa quantit u.

174

collegamenti filetatti

FS

Fe
DV

DF

FV

FF

$uV

$uF

( FV )
FV

FV

Fe

FF
FF
FV

FV

Fe

( FV )

175

collegamenti filettati

La conseguente variazione di carico pu essere calcolata in base alle relazioni precendenti relative alla cedevolezza delle parti a contatto:
V =

F =

u
FV
u
FF

 u = FV  V  FV =

 u = FF  F  FF =

u
V
u
F

Per lequilibrio la somma delle due variazioni di forza deve risultare pari alla forza
esterna Fe:
Fe = FV + FF
F

$ FF

$ FV

FS
Fe
DV

DF
FF

$uV

$uF

Sostituendo le relazioni precedenti:




 + F
1
1 
Fe = FV + FF = u  +  = u V

 
F 
V F
V
  +  
  +  
 V
 V
F 
F 


Fe = FV 
 = FF 

 
 


F
V

176

FV

collegamenti filetatti

Da cui si possono calcolare le variazioni di forza in vite e angia a seguito dellapplicazione della forza esterna Fe in funzione delle cedevolezze:

 


F
FV = Fe 

  +  
V
F

 


V
FF = Fe 

  +  
V
F

Si fa notare che poich la cedevolezza della vite V molto maggiore di quella della
angia F (V >> F ) la variazione di forza sulla vite molto minore di quella della
angia. Da questa considerazione nasce la ben nota osservazione per cui risulta
vantaggioso avere viti deformabili quanto pi possibile (minori variazioni di forza
che sono aaticanti, come si vedr negli esercizi successivi).
Il distacco delle piastre segue allannullarsi della forza di serraggio della angia
FF . Questa situazione mostrata nella gura successiva.
V = 6 F
F

FS

DF
DV

$uV

Fe, max

$uF

Dunque la forza massima applicabile alla angia si pu ottenere osservando che


la variazione di accorciamento della angia u diventa pari alla variazione totale
di accorciamento uF (se la angia scarica non c accorciamento).

177

collegamenti filettati

La forza massima risulta pari alla forza di serraggio pi la variazione di carico sulla
vite corrispondente ad un allungamento equivalente alla variazione di accorciamento della angia uF .
uF = FS F

FV ,max =

uF
V

= FS

F
V

La forza massima esterna Fe,max pu dunque essere scritta:


Fe,max = Fs + FV ,max = Fs + Fs


 

= Fs 1 + F 

V
V 
F

Il rapporto tra la forza massima applicabile prima di distaccare le piastre della


angia e la forza di serraggio dunque solamente funzione del rapporto delle
cedevolezze.
Nel caso del problema proposto (V / F = 6):

  7

Fe,max = Fs 1 + F  = Fs

V  6

Dunque il precarico Fs da assegnare per impedire il distacco in presenza di un


carico Fe,max risulta:
Fs =

6
7

Fe,max

Come si pu facilmente vericare nellultima gura mostrata (le pendenze sono


in scala).
Il valore della forza minima residua sulle ange durante lapplicazione di un dato
valore della forza esterna dato dalla forza di serraggio Fs meno la variazione
FF :

 


V
Fs,min = Fs  FF = Fs  Fe 

  +  
V
F

178

collegamenti filetatti

Nel caso specico con una forza di serraggio di 8500 N ed una forza esterna al
massimo di 8000 N, si ha:
Fs,min = Fs Fe

1
1+

6
= 8500 8000 = 1643 N
F
7
V

Situazione che pu essere rappresentata come nella seguente gura.


F

Fe

FF

FV

Si pu per completezza calcolare la forza massima agente nella vite (ed eventualmente il FV , per eventuali veriche di resistenza a fatica):

 


F
FV = Fe 
 = Fe
  +  
V
F

Fs,min = Fs + FV = Fs + Fe

1
1+

V

1
7

Fe = 1142 N

F

1
1+

1
= 8500 + 8000 = 9642 N
V
7
F

179

collegamenti filettati

Es. 8.3

In figura mostrato il disegno di un supporto che realizza il telaio per un cuscinetto


a sfere sopportante lestremit di un albero. Lalbero esercita un carico statico di 9 kN
sul supporto nel modo indicato in figura. Scegliere le viti metriche ISO appropriate
per realizzare il fissaggio del supporto e determinarne il corretto momento di serraggio. Utilizzare un coefficiente di sicurezza pari a 4 ed un acciaio di classe 5.8.

9 kN

Soluzione
Viti:

acciaio classe 5.8

Resistenza a rottura:

Rm = 5 100 = 500 MPa

Resistenza a snervamento:

Rp0.2 = (8 / 10) Rm = 5 8 10 = 400 MPa

La forza che sollecita ciascuna vite il carico massimo diviso per il numero n
di viti. Applicando il coeciente di sicurezza S, il carico Pi con cui eettuare il
progetto della vite dunque (n = 2, S = 4):
Pi = S

180

Ftot
n

= 18 103 N

collegamenti filetatti

Per garantire la resistenza del collegamento occorre che la tensione su ciascuna


vite non superi la tensione di snervamento del materiale:
As

As,min =

Pi
R p 0.2

18000
400

= 47.4 mm 2

Per determinare il diametro necessario si pu utilizzare la tabella di pag. 186 dove


sono riportate le principali dimensioni di alcune lettature metriche (relative ai
diametri pi comuni). Al termine della tabella sono riportate le principali relazioni riguardanti la geometria delle lettature metriche.
Scegliendo una vite di passo normale, il diametro M10 (M101.5, As = 58 mm2)
permette di garantire la resistenza del collegamento.
Per calcolare la forza di serraggio si pu utilizzare la formula approssimata
( f = 0.140.1):
FM =

0.9 As R p 0.2
1 + 3k 2

= (18.2 19.7) kN

Il momento di serraggio vale:


MGA 0.2 FM d2 = 40 Nm

Il collegamento flangiato mostrato in figura caratterizzato da un diametro interno


del recipiente di 250 mm, un diametro della circonferenza di bullonatura di 350 mm
e da una pressione interna che varia ciclicamente tra 0 e 1.25 MPa. Devono essere
impiegati 12 bulloni commerciali di classe 8.8 con filettatura ottenuta per rullatura
effettuata prima del trattamento termico. Il cilindro realizzato in ghisa per getti
(E = 100 GPa) mentre il coperchio in alluminio (E = 70 GPa). I dettagli costruttivi della flangia consentono di stimare larea equivalente degli elementi compressi
pari a 5 Ab. Lo spessore del coperchio e della flangia di ghisa sono gli stessi. Determinare unadeguata dimensione dei bulloni per avere resistenza a fatica indefinita
con un coefficiente di sicurezza pari a 2. Ipotizzare che dopo un primo breve periodo
di esercizio la tensione di preserraggio scenda a 0.55 Sp As e calcolare quindi la
forza di serraggio effettiva della flangia dopo applicazione della pressione.

181

Es. 8.4

collegamenti filettati

Coperchio - alluminio

g/2
g/2

Fe
Cilindro - ghisa

250
350

Soluzione
La pressione varia ciclicamente tra 0 e 1.25 MPa, per cui il carico esterno totale
sulle viti varia tra due valori 0 ed Fe,tot,max calcolati come prodotto dei valori estremi di tensione per larea su cui agisce la pressione (in assenza di informazioni pi
precise la si assume pari al diametro interno d = 250 mm):
Fe,tot = (0 1.25) d2 / 4 = (0 61359) N
Tenendo conto del coeciente di sicurezza il carico su ciascuna vite varia tra i
seguenti due estremi:
Fe = S Fe,tot / n = 2 (0 61359) / 12 N = (0 10226) N
Al ne di calcolare la sollecitazione di fatica su ciascuna vite occorre calcolare la
variazione di tensione conseguente alla presenza della forza esterna. Per questo
occorre calcolare le deformabilit di viti e angia.

182

collegamenti filetatti

La deformabilit di un elemento elastico cilindrico di sezione A, lunghezza l e


modulo elastico E :
F = = l / (EA)

Dunque la deformabilit di ciascuna vite (in acciaio, E = 200 GPa) data da:
F = V = (1 / 200)( g / Ab ) = 0.5 103 ( g / Ab )

Ab larea della sezione di nocciolo della vite.


Nel calcolare la deformabilit della angia occorre ricordare che la deformabilit
di due elementi elastici in serie si ottiene sommando la deformabilit dei due
elementi, che lo spessore di ciascuna piastra del collegamento (g / 2) e che larea
AF che partecipa della deformazione stata stimata pari a 5 volte quella della vite
(AF = 5 Ab ):
Al = (1 / 70)( g / 2) / (5 Ab )
Al = (1 / 100)( g / 2) / (5 Ab )
F = Al + GG = ( g / 2)(1 / 70 + 1 / 100) / (5 Ab ) = 2.428 103 ( g / Ab )

Dalla trattazione dellesercizio 2, si ha lespressione che permette di ricavare la


variazione di forza FV nella vite:
1

FV = Fe

1+

V
F

Si fa notare che la variazione di forza FV nella vite dipende solo dal rapporto tra
le deformabilit (oltre che ovviamente dalla forza esterna applicata). Sostituendo
i valori calcolati delle deformabilit (V / F = 2.059):
FV = 10226

1
1 + 2.059

= 3343 N

183

collegamenti filettati

La componente alternata (aaticante) della forza sulla vite met di questo


valore:
FA = FV / 2 = 3343 N
Dato il valore della resistenza a fatica si pu calcolare larea minima necessaria:
As > FA / Sa
Valori di Sa nella tabella seguente (da C. Juvinall, K.M. Marshek, Fondamenti
della progettazione dei componenti delle macchine). Assumendo viti in acciaio,
non trattate termicamente con supercie fosfatata e oliata e lettatura standard
(Sa = 69 MPa):
As,min = FA / Sa = 3343 / 69 = 48.4 mm
Si pu dunque adottare una vite M101.5 (passo normale, As = 58 mm).
Se la forza sulle viti scende in esercizio a 0.55 Sp As, con una vite di classe 8.8
questo corrisponde a:
Fs = 0.55 Sp As = 20416 N
La forza di serraggio residua della angia risulta (vedi esercizio 2):
Fs,min = Fs Fe

1
1+

F
V

= 20416 10226
1+

1
2.059

La chiusura del coperchio garantita (Fs,min > 0).

184

= 20416 6883 = 13532 N

collegamenti filetatti

Resistenza a fatica per bulloni preserrati, Sa


Tensione
Alterna
Nominale
Sa
Filettatura
ISO

ksi

MPa

Fosfato e
olio

Standard

10

69

Dopo T.T.

Fosfato e
olio

Standard

21

145

Acciaio,
Su = 820-1800 MPa

Dopo T.T.

Cadmiata

Standard

19

131

Acciaio,
Su = 820-1800 MPa

Dopo T.T.

Fosfato e
olio

Speciale *

26

179

Acciaio,
Su = 820-1800 MPa

Dopo T.T.

Cadmiata

Speciale *

23

158

Titanio,
Su = 1100 MPa

Dopo T.T.

Standard

10

69

Titanio,
Su = 1100 MPa

Dopo T.T.

Speciale *

14

96

Rullatura
letto

Supercie

Su = 820-1800 MPa

Prima
T.T.

Acciaio,

Materiale
Acciaio,

Su = 820-1800 MPa

* SPS Technologies, Inc., filettatura asimmetrica (con elevato raggio di fondo filetto).
(Il raccordo alla base della testa del bullone deve essere rullato per rendere questa regione
altrettanto resistente a fatica)

185

collegamenti filettati

Filettature metriche
Principali dimensioni delle lettature metriche
passo grosso

passo fine

Diametro
nominale

Passo

Sezione
resistente

Passo

Sezione
resistente

d (mm)

P (mm)

As (mm2)

P (mm)

As (mm2)

0.7

8.78

0.8

14.2

20.1

28.9

1.25

36.6

10

1.5

58.0

12

1.75

84.3

14

16

186

39.2

64.5

1.25

61.2

1.25

92.1

1.5

88.1

115

1.5

125

157

1.5

167

18

2.5

192

204

20

2.5

245

272

258

22

2.5

303

1.5

333

318

24

353

1.5

401

384

27

459

496

30

3.5

561

621

33

3.5

694

761

36

817

865

collegamenti filetatti

Simbologia (principale) lettature metriche


H /2

H /2

H /2

30
60
30

H /6

d3 (= dn )
d2
d

R=H /6
H /8

P (mm)

passo dellelica

d (mm)

diametro esterno e nominale

d2 (mm)

diametro dei anchi


d 0.64953 P

d3 (mm)

diametro di nocciolo
d 1.22687 P = dn

ds (mm)

diametro della sezione resistente


(d2 + d3 ) / 2 = d - 0.93820 P = d2

As (mm)

area della sezione resistente


(d2 + d3 )2 / 16

angolo di inclinazione dellelica


arctan(P / dm )

187

9. ACCOPPIAMENTI DI FORMA

Data una linguetta con proporzionamento larghezza = altezza = diametro/4 calcolare


la lunghezza da assegnare alla linguetta per garantirne la resistenza in base alle
tensioni di compressione sui fianchi e in base alla resistenza a taglio considerando
materiale dellalbero avente le stesse caratteristiche di quello della linguetta.

Soluzione
Si assume che i anchi della linguetta abbiano supercie dappoggio laterale
ugualmente ripartita fra albero e mozzo.
Nel dimensionamento si richiede che quando lalbero venga sottoposto al massimo valore di momento trasmissibile (trascurando leetto dintaglio dovuto alla
presenza della linguetta) la linguetta sia in stato di incipiente collasso.
Il cedimento della linguetta pu avvenire per il raggiungimento della massima
pressione ammissibile sui anchi (si ricorda che la trasmissione del momento in
una linguetta avviene tramite le azioni normali delle forze tangenziali agenti sui
anchi) oppure per il raggiungimento della massima tensione tangenziale ammissibile dovuta alla sollecitazione di taglio.

= =

Mt
h

Ft

Ft
Mt

189

Es. 9.1

accoppiamenti di forma

Nellipotesi che la linguetta e lalbero siano dello stesso materiale la massima tensione tangenziale amm (conseguente alla sollecitazione di torsione nellalbero e alla
sollecitazione di taglio nella linguetta) pari alla massima tensione normale amm
divisa per 3:
amm = amm / 3
Dunque il momento massimo trasmissibile dallalbero risulta:
M t , amm = amm (d 3 / 16) = amm (d 3 / 16) / 3

Il momento che la linguetta pu trasmettere quando la pressione sui anchi


eguaglia la massima tensione ammissibile pu essere calcolato nellipotesi che la
pressione si ripartisca uniformemente su tutta la supercie laterale della linguetta
(L d / 8). Il momento pu essere calcolato considerando la risultante Ft delle
pressioni agente con braccio equivalente al raggio dellalbero (d / 2):
M p, amm = amm (Ld / 8)d / 2 = amm Ld 2 / 16

Uguagliando le espressioni (2) e (3) si ha inne:


Mp,amm = Mt,amm
amm (d 3 / 16) / 3 = amm Ld 2 / 16

Semplicando si ottiene:
L / d = / 3 = 1.814
Il massimo momento trasmissibile a taglio dalla linguetta si pu calcolare calcolando la tensione tangenziale media che si pu calcolare come rapporto tra la forza tangenziale agente M / (d / 2) e la sezione trasversale della linguetta (L d / 4):
amm = M p, amm / (d / 2) / (Ld / 4)
M T , amm = amm (Ld 2 / 8) = amm Ld 2 / (8 3 )

Uguagliando le espressioni (2) e (3) si ha inne:


M T , amm = M t , amm
190

accoppiamenti di forma

amm (d 3 / 16) / 3 = amm Ld 2 / (8 3 )

Semplicando si ottiene:
L / d = / 2 = 1.571
Per cui la condizione maggiormente critica per la resistenza della linguetta relativa alla massima pressione agente sui anchi e per garantirne la resistenza occorre
scegliere la lunghezza maggiore fra le due.

Dimensionare il collegamento con chiavetta o con linguetta dellalbero in figura che


deve trasmettere una potenza di 50 kW ad una velocit angolare di 1500 rpm.
Progettare il diametro dellalbero in modo tale da garantire una vita illimitata con
coefficiente di sicurezza pari a 2 tenendo conto delleffetto di intaglio (vedi esercitazione precedente).
Riprogettare lalbero tenendo conto dellintaglio dovuto alla cava per la chiavetta.
Dati geometrici: D / d = 1.2; raggio di raccordo pari a 2 mm.
I dati del materiale sono i seguenti (considerare acciaio temprato e rinvenuto):
tensione limite di rottura

1100 MPa

tensione limite di snervamento

900 MPa

tensione limite di fatica

490 MPa

150

250

50

50

191

Es. 9.2

accoppiamenti di forma

Soluzione
Si omette la soluzione ottenuta tenendo conto del solo eetto di intaglio dovuto
alla variazione di diametro.
Secondo W.D. Pilkey, Petersons stress concentration factors, pp. 381-382, nella
situazione presentata in gura si pu considerare leetto dintaglio della cava
per la linguetta prevalente e non inuenzato dalla presenza della variazione di
diametro.
Per i valori del fattore di concentrazione delle tensioni si possono quindi utilizzare
quelli riportati da C. Juvinall, K.M. Marshek, Fondamenti della progettazione
dei componenti delle macchine secondo la tabella di seguito riportata.
Nel caso in esame il fattore di concentrazione delle tensioni a fatica pu essere
assunto pari a 2:
Kf = 2
Cava realizzata con fresa a disco

Cava realizzata con fresa a candela

Fattore di concentrazione delle tensioni a fatica Kf

Acciaio

Flessione

Torsione

Flessione

Torsione

Ricotto

1.3

1.3

1.6

1.3

Temprato e
rinvenuto

1.6

1.6

2.0

1.6

Data la potenza in ingresso P = 50 kW e la velocit di rotazione di 1500 giri/minuto (da cui si ha una velocit di rotazione = 157.1 rad/s) si calcola la coppia
trasmessa pari a:
C = 318.3 103 Nmm = Mt
Il momento ettente massimo nella sezione di calettamento della ruota dentata
dove si ha:
Mf = Ft a b /(a + b) = (C / r) a b /(a + b) = 635.06 103 Nmm
Il diametro pu essere quindi calcolato a fatica con la consueta ipotesi di
Goodman:


32M f

16M t 

d 3 = S  K f
+






L
R 

192

accoppiamenti di forma



32M f
16M t 

 = 38.69 mm
d = 3 S  K f
+






L
R 

Dunque si assumer un diametro dellalbero di 40 mm siccome sullo stesso diametro d deve essere montato il cuscinetto a sfere a destra in gura.
Per il dimensionamento della linguetta si possono considerare i valori di tensione ammissibile indicati nella seguente tabella (rif. G. Niemann, Elementi di
Macchine, Vol. 1, pag. 372).
Materiale mozzo

pamm (MPa)

L/d

Ghisa grigia

50

1.62.1

Acciaio

90

1.11.4

La condizione di resistenza a pressione superciale sui anchi della linguetta la


seguente (z numero di linguette):
Mt,amm = pamm (d / 2 ) (h t1 ) L z
Nel caso di linguetta con estremit arrotondate (forma A, UNI 6604/79):
L=lb
Avendo indicato con h laltezza della linguetta, b la larghezza, t1 la profondit
della cava, l la lunghezza totale della linguetta, L la lunghezza utile.
Si ha dunque:
L

Mt

(h t ) d 2 pz
1

Lmin =

Mt

(h t ) d 2 p
1

Sullalbero avente diametro 40 mm secondo la norma UNI 6604/79 si ha:


b = 12 mm
h = 8 mm
t1 = 5 mm
193

accoppiamenti di forma

La lunghezza minima nel caso di ruota (mozzo) in ghisa sarebbe quindi:


Lmin(GG) = 106.1 mm;

lmin(GG) = 118.1 mm

Nel caso di ruota (mozzo) in acciaio:


Lmin(Ac) = 58.9 mm;

lmin(Ac) = 70.9 mm

Il rapporto l / d vale nel primo caso (ghisa grigia) 2.9 mentre nel caso di ruota
(mozzo) in acciaio si ha l / d = 1.77, quindi di poco superiori ai valori indicativi
del Niemann.
In accordo con la gi citata norma UNI le lunghezze per la linguetta 129 possono variare tra 28 e 140 mm, per cui in entrambi i casi si rientra nei valori
unicati.
Si pu inne vericare la resistenza a taglio nella sezione resistente (b l ) della
linguetta. Con le dimensioni di linguetta precedentemente stabilite si avrebbe
dunque:
t =

Mt
d
2

t (GG ) =

Mt
d
2

t ( Ac ) =

(Lb)

( )

Mt

= 11.2 MPa

Lb

(Lb)
2

= 18.7 MPa

Compatibili con la resistenza del materiale della linguetta (comunemente


R > 590 MPa). Si verica ancora che la condizione di collasso per taglio meno
critica della condizione di collasso per pressione sui anchi come osservato nel
precedente esercizio.

194

accoppiamenti di forma

Dimensionare un accoppiamento scanalato per luscita dellalbero. Assumere diametro


di uscita pari al diametro d di calettamento della ruota dentata. Scegliere il tipo di
scanalato pi opportuno.
Ripetere il calcolo nellipotesi di impiegare un mozzo in Fe360.
(Kt 2 nellalbero in presenza dello scanalato)

Soluzione
Una volta ssato il diametro dello scanalato che dipende dal diametro dellalbero, lunico parametro da dimensionare la lunghezza. Le altre dimensioni sono
normalizzate.
Resta la scelta del tipo di scanalato da utilizzare (serie leggera o serie media). La
scelta deve essere fatta valutando lentit del momento torcente trasmesso dallalbero in rapporto al massimo momento torcente trasmissibile dato il materiale dellalbero (oppure confrontando la tensione eettivamente agente con la tensione
ammissibile a torsione nellalbero). Tenendo conto del fattore di concentrazione
delle tensioni indicato si ha una tensione di torsione di:
t = Kt

16 M t
d 3

= 2 34.7 = 69.4 MPa

Si ipotizzato per semplicit di poter adottare uno scanalato della serie leggera
(per D = 40 mm, d = 36 mm, z = 8, b = 7 mm, c = 36 mm).
La tensione di torsione molto inferiore alla tensione ammissibile (amm = amm /
3 = 900 / 3 = 519 MPa) per cui si pu mantenere lipotesi di adottare la serie
leggera.
La lunghezza dello scanalato pu essere calcolata con la consueta formula
(R. Giovannozzi, Costruzione di Macchine, Vol. 1, pp. 342-343):
l
d

m
k

Valori di m e k nelle tabelle allegate (R. Giovannozzi, Costruzione di Macchine,


Vol. 1, pp. 343-344, tabelle LXXXII e LXXXIII).
Il valore di pu essere facilmente calcolato date le dimensioni:
=

d2

)(

N D + d D  d  4c

= 0.761

195

Es. 9.3

accoppiamenti di forma

Natura delle superci a


contatto

Ambedue cementate
Una sola cementata o nessuna

Condizioni dellaccoppiamento

Accoppiamenti ssi
Accoppiamenti scorrevoli non
sotto carico
Accoppiamenti scorrevoli sotto
carico con ambedue le superci
di contatto cementate
Accoppiamenti scorrevoli
sotto carico con una o nessuna
supercie cementata

Accoppiamenti ssi o
scorrevoli non sotto
carico

Accoppiamenti
scorrevoli sotto carico

2.85
2.10

2.42
1.75

Carico costante e senza


vibrazioni; condizioni di
funzionamento ottimali
(lubricazione, etc);
lavorazione molto precisa

Carico variabile e
con forti vibrazioni;
condizioni di
funzionamento
cattive (lubricazione,
etc); lavorazione
non molto precisa

1.25

0.96

1.10

0.85

0.32

0.25

0.25

0.20

Assumendo superci non cementate (la cementazione lavorazione costosa evitabile quando possibile) e accoppiamento sso (m = 2.10) e carico costante,
buone condizioni di lavoro e lavorazione precisa (k = 1.25) si pu facilmente
calcolare l / d = 1.27 (l = 46 mm).
Per avere unidea dellinuenza dei parametri sulla denizione della lunghezza dello scanalato si pu osservare che nel caso pi sfavorevole (m = 2.85, k = 0.25) si
avrebbe l / d = 8.68 (l = 312 mm) mentre nel caso pi favorevole (m = 1.75,
k = 1.25) si avrebbe l / d = 1.06 (l = 38 mm).
In tutti i casi opportuno rispettare le seguenti raccomandazioni (per esigenze di
lavorazione e garantire una buona uniformit nella distribuzione del carico):
l / d = 11.5

serie leggera

l / d = 1.52.5

serie media

196

accoppiamenti di forma

Dimensionamento rispettato nei risultati precenti.


Nel caso di mozzo meno resistente dellalbero (Rm resistenza del materiale del
mozzo, Ra resistenza del materiale dellalbero) si deve usare invece di k il valore
k = k (Rm / Ra ). Questo fa aumentare la lunghezza di collegamento nel rapporto delle resistenze.
Quindi se la resistenza del materiale del mozzo di 360 MPa, la lunghezza dellaccoppiamento dovrebbe risultare (mantendendo le ipotesi per la scelta di m e k):
l
d

m
k'

m

=
k

Rm

Ra

2.10  0.761

1.25 360 / 1100

= 3.91

Per una lunghezza minima dellaccoppiamento pari a 141 mm. Tale lunghezza
comunque da ritenersi eccessiva anche in considerazione del fatto che lalbero
trasmette un valore di momento molto minore di quello ammissibile (circa 1/7)
per cui si pu ridurre il valore della lunghezza per mantenerla nei limiti pratici
precedentemente raccomandati.
Scanalato UNI 8953/86
Serie leggera
Grandezza:

8 36 40

Diametro esterno:

D = 40 mm

Diametro esterno:

d = 36 mm

Numero di denti:

N=8

Spessore denti:

B = 7 mm

Smusso testa:

c 0.3 mm

N.B.: Disegno non in scala ma con


proporzioni eettive

197

accoppiamenti di forma

Es. 9.4

Calcolare il momento trasmissibile per una spina di diametro d montata su di un


albero di diametro D e con resistenza allo snervamento a taglio pari a Sxy.

Soluzione
La spina come la linguetta sollecitata a taglio su due sezioni corrispondenti allintersezione con la supercie cilindrica di contatto albero-mozzo.
Dunque la tensione tangenziale media che sollecita la sezione trasversale della
spina data da met della forza tangenziale Ft = Mt / (D / 2 ) divisa per larea
trasversale:

=

Ft / 2
d


M
 t
 / 2


D 2


d

4M t
Dd 2

Data la resistenza a taglio Sxy del materiale, il massimo momento trasmissibile


risulta quindi:
Mt =

Dd 2
4

S xy

In caso di spina in materiale duttile nel quale caso si possa adottare lipotesi di
Von Mises, data la resistenza a snervamento del materiale Sx la resistenza a taglio
risulta: Sxy = Sy / 3. Si pu quindi esprimere il momento trasmissibile in funzione della resistenza a snervamento del materiale come segue:
Mt =

198

Dd 2
4 3

Sy

accoppiamenti di forma

d
Mt

1/2 Ft
1/2 Ft

Mt
1/2 Ft

1/2 Ft

D
1/2 Ft
1/2 Ft
Ft=Mt / (D/2)

Dato un acciaio di resistenza allo snervamento pari a 590 MPa scegliere il diametro
minimo da dare ad una spina per trasmettere il momento torcente in uscita dellalbero dellesercizio 6.2.

Soluzione
Con le relazioni dellesercizio precedente si pu scrivere:
d2 =

d=

4 3M t
DS y
4 3M t
DS y

199

Es. 9.5

accoppiamenti di forma

Con i dati dellesercizio 9.2 (Mt = 318.3103 Nmm, D = 40 mm) il diametro


d da assegnare alla spina risulterebbe:
dmin =

4 3 318.3 103
40 590

= 5.4 mm

Si adotter quindi una spina (o una chiavetta trasversale, secondo lapplicazione specica) di diametro 6 mm. In dipendenza anche del diametro esterno del
mozzo si sceglier la lunghezza, facendo riferimento ad una delle normative di
riferimento cui si rimanda.

200

accoppiamenti di forma

UNIFICAZIONE SISTEMI DI COLLEGAMENTO


PER ACCOPPIAMENTO DI FORMA
Aggiornamento Novembre 2002
CHIAVETTE (codice ICS 21.120.30)
Norma

Data

Denominazione

Corrispondenze

UNI 6603:1976

31/03/1976

Linguette e chiavette.
Definizioni e prospetto
dei tipi unificati

UNI 6607:1969

01/12/1969

Chiavette. Dimensioni ed
applicazione

UNI 6607 FA 64-76:1976

01/06/1976

Linguette e chiavette.
Modifiche alle UNI 6604
e UNI 6607

UNI 6608:1969

31/12/1969

Chiavette con nasello.


Dimensioni ed
applicazione

ISO 774 - 1 ed.

UNI 7511:1976

31/03/1976

Chiavette ribassate. Dimensioni e applicazione

ISO 2492-74

UNI 7512:1976

31/03/1976

Chiavette ribassate con


nasello. Dimensioni e
applicazione

ISO 2492-74

UNI 7513: 1976

31/03/1976

Chiavette ribassate
concave. Dimensioni e
applicazione

ISO 2492-74

UNI 7514: 1976

31/03/1976

Chiavette ribassate
concave con nasello.
Dimensioni e
applicazione

ISO 2492-74

UNI 7515: 1976

31/03/1976

Chiavette tangenziali

ISO/DIS 3117

ISO 774 - 1 ed.

201

accoppiamenti di forma

LINGUETTE (codice ICS 21.120.30)


Norma

Data

Denominazione

UNI 6603:1976

31/03/1976

Linguette e chiavette.
Definizioni e prospetto
dei tipi unificati

UNI 6607:1969

01/12/1969

Linguette. Dimensioni
ed applicazione

UNI 6605:1969

31/12/1969

Linguette. Esecuzioni per linguette UNI


6604-69

UNI 6606:1980

28/02/1980

Linguette a disco.
Dimensioni ed
applicazione

UNI 6607 FA 64-76:1976

01/06/1976

Linguette e chiavette.
Modifiche alle UNI 6604
e UNI 6607

UNI 6608:1969

31/12/1969

Chiavette con nasello.


Dimensioni ed
applicazione

UNI 7510:1976

31/03/1976

Linguette ribassate. Dimensioni e applicazione

202

Corrispondenze

ISO 773 - 1 ed.

ISO 3912 - 1 ed.

ISO 2491-74

accoppiamenti di forma

SCANALATI (codice ICS 21.120.30)


Norma

UNI 8953:1986

UNI ISO 4156:1985

UNI EN ISO 6413:1996

Data

Denominazione

Corrispondenze

30/11/1986

Scanalati cilindrici
con fianchi paralleli,
a centraggio interno.
Dimensioni, tolleranze
e verifica

ISO 14-82

30/04/1985

Scanalati cilindrici
diritti con fianchi ad
evolvente. Modulo
metrico, centraggio
sui fianchi. Generalit,
dimensioni e verifica

ISO 4156 (edizione


mag. 1981)

31/10/1996

Disegni tecnici. Rappresentazione di accoppiamenti scanalati


e dentati (Codice ICS:
01.100.01 21.120.01)

ISO 6413:1988

UNI 219

Sostituita da UNI
8953:1986

UNI 220

Ritirata

UNI 221

Ritirata

UNI 222

Sostituita da UNI
8953:1986

UNI 223

Sostituita da UNI
8953:1986

UNI 224

Sostituita da UNI
8953:1986

UNI 225

Sostituita da UNI
8953:1986

203