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Corso di Laurea:

Insegnamento:
n Lezione:
Titolo:

INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE


Meccanica delle strutture
30
Stati di tensione piani, monoassiali, idrostatici

FACOLT DI INGEGNERIA

LEZIONE 30 Stati di tensione piani, monoassiali, idrostatici.


Nucleo
tematico

Lez.

Contenuto

30

Analisi della tensione: stati di tensione piani, stati di tensione


monoassiali, stati di tensione idrostatici: osservazioni,
esempi.

Lo stato di tensione in un punto , in generale, definito da sei funzioni


del punto, cio dalle sei componenti indipendenti del tensore di
tensione. In molti casi di interesse applicativo tuttavia devono trattarsi
stati tensionali pi semplici, cio definiti da un numero minore di
componenti del tensore di tensione potendosi affermare a priori che
alcune componenti sono nulle in relazione al problema in esame.
Vengono quindi definiti in questa lezione alcuni stati tensionali
particolari e ne vengono discusse alcune importanti propriet.
Definizioni
Si dice che lo stato tensionale in un punto P di un solido
piano se esiste un piano tale che il vettore tensione agente su ogni
giacitura per P giace sul piano (figura 30.1). Il piano detto piano
della tensione.

t1

t1

t3

Figura 30.1.

Definizione
Si dice che lo stato tensionale in un punto P di un solido
monoassiale se esiste una retta tale che il vettore tensione su ogni
giacitura per P ha la direzione della retta (figura 30.2).

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t1

t2
t3

Figura 30.2.

Definizione
Si dice che lo stato tensionale in un punto P di un solido
idrostatico se il vettore tensione agente su ogni giacitura per P
normale alla giacitura stessa, cio se su ogni giacitura per P non
nulla la sola componente normale della tensione (figura 30.3).
t1

t2

t3

Figura 30.3.

Osservazione 1
Condizione necessaria e sufficiente affinch si abbia in un
punto P uno stato di tensione piano che sia nulla una delle tre
tensioni principali. Il piano sul quale giace la tensione agente su ogni
giacitura per P quello individuato dalle direzioni principali associate
alle tensioni principali non nulle.
Necessit: se in un punto P lo stato tensionale piano allora una delle
tre tensioni principali nulla. Siano (,,) le direzioni principali di
tensione relative al punto P. Si ammetta che su ogni giacitura per P il
vettore tensione t n appartenga ad un piano . Supponendo non nulle
le tensioni principali ed associate alle direzioni ed si deduce
che la tensione principale associata allasse nulla. Infatti, sul piano
ortogonale allasse principale il vettore tensione, che ha la direzione
di , deve giacere su (figura 30.4); anche sul piano ortogonale
allasse principale il vettore tensione, che ha la direzione di , deve
giacere su e quindi il piano contenente gli assi ed .
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= 0

= 0

Figura 30.4.

Sul piano ortogonale a il vettore tensione se non nullo ha la


direzione di e quindi non pu appartenere al piano ; si conclude
che la tensione principale deve essere nulla. Ovviamente il
ragionamento pu ripetersi pensando non nulle e o e ; in
questi casi si conclude che se lo stato di tensione piano sono nulle
o .
Sufficienza: se in un punto P una delle tre tensioni principali nulla lo
stato tensionale in P piano.
Si consideri un punto P e si immagini di adottare un sistema di
riferimento con gli assi paralleli alle direzioni principali di tensione.
Rispetto a questo riferimento il tensore di tensione assume laspetto
diagonale (29.18).
Il vettore tensione su un generico piano di normale n=(n n n ) dato
dalla formula di Cauchy (29.19), quindi

t n 0 0 n


t n = t n = 0 0 n
t 0 0 n

n

(30.1)

Se una delle tre tensioni principali nulla il vettore t n appartiene al


piano individuato dalle direzioni principali relative alle tensioni
principali non nulle. Infatti, se ad esempio se nulla il vettore t n ,
qualunque siano n, n ed n, cio qualunque sia la giacitura che si
considera,

t n n

t n = t n = n
t 0

(30.2)

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ed, avendo componenti non nulle solo nelle direzioni e giace sul
piano ().
Osservazione 2
In un punto si ha uno stato di tensione piano se e solo se il
terzo invariante nullo, cio

I3 =det []=0

(30.3)

Infatti, ponendo nella (29.14) m = 0 (tensione principale nulla) si trova


la (30.3). Daltra parte se I3 = 0 evidente come una soluzione della
(29.14), cio una delle tensioni principali, sia m = 0.
Osservazione 3
Per quanto visto il tensore di tensione in un punto P nel quale si
ha uno stato piano di tensione assume, nel riferimento principale con
assi , e , laspetto

0 0
[]= 0 0
0 0 0

(30.4)

essendo ed le due tensioni principali non nulle. Applicando la


formula del cambio di coordinate (28.36) si determina il tensore dello
stesso stato tensionale rispetto ad un riferimento qualunque con assi
x, y e z. Si ha

x yx zx u u u 0 0 u v w
[]xyz = xy y zy = v v v 0 0u v w
xz yz z w w w 0 0 0 u v w

(30.5)

avendo indicato con (u, u, u), con (v, v, v) e con (w, w, w) i


coseni direttori degli assi x, y e z rispetto alla terna (,,), cio le
componenti dei versori degli assi x, y e z rispetto alla terna (,,),
rispettivamente. Quindi, sviluppando i calcoli si ha

u 2 +u 2
u v +u v v w +v w

[]xyz = u v +u v
v 2 +v 2
v w +v w

w 2 + w 2
v w +v w v w +v w

(30.6)

Se si considera un riferimento con uno degli assi, ad esempio lasse z,


diretto ortogonalmente al piano delle tensioni e cio in questo caso
diretto come (figura 30.5), i coseni direttori degli assi x y e z rispetto
agli assi , e sono
u = (u u 0 )

v = (v v 0 )

w= (0 0 1)

(30.7)

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in quanto u e v sono ortogonali a z e quindi hanno componente


nulla in questa direzione mentre w ortogonale a ed e quindi ha
le componenti nulle in queste direzioni.
y

v =1

v
v

u =1
u

Figura 30.5.

Sicch il tensore []xyz diventa

u2 +u2
u v +u v

[]xyz = u v +u v v 2 + v 2
0
0

0
0

(30.8)

Si conclude che il tensore che rappresenta uno stato piano di


tensione, qualora si assuma lasse z in direzione ortogonale al piano
delle tensioni del tipo

x xy 0
[]xyz = xy y 0
0 0 0

(30.9)

evidente che se si assumesse lasse x o lasse y nella direzione


ortogonale al piano delle tensioni si avrebbe rispettivamente

0 0 0
[]xyz = 0 y yz
0 yz z

x 0 xz
0 0
xz 0 z

[]xyz = 0

(30.10)

In figura 30.6a sono rappresentate le componenti speciali di tensione


relative ad uno stato piano di tensione di cui il piano delle tensioni il
piano (xy) del sistema di riferimento assunto. Questo stato piano di
tensione pu convenientemente rappresentarsi nel piano delle
tensioni, evidenziando solo le componenti speciali x, y e xy, come
rappresentato in figura 30.6b.
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y
z

yx

xy

xy

y
x

yx

xy
y

(a)

(b)

xy

xy
y

xy

Figura 30.6.

Osservazione 4
Si supponga noto il tensore in un punto P che rappresenta uno
stato piano di tensione e si assuma che il piano delle tensioni sia il
piano (xy). Il tensore quindi

x xy 0
[]xyz = xy y 0
0 0 0

(30.11)

Le direzioni dei due assi principali che giacciono sul piano (xy)
possono determinarsi con il procedimento generale, cio
determinando le tensioni principali (gli zeri del polinomio caratteristico,
che in questo caso di secondo grado) e risolvendo il sistema (29.8)
relativamente ad ognuna delle due tensioni principali trovate.
In alternativa si pu considerare una nuova terna di assi (n,p,q)
avente lasse q coincidente con lasse z e quindi gli assi n e p sul
piano (x,y) come mostrato in figura 30.7. Rispetto a questi assi il
tensore

n np 0 n x n y 0 x xy 0 n x p x 0
[]npq = np p 0 = p x p y 0xy y 0ny p y 0

0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 1
e quindi, sviluppando i prodotti:
n = x n2x + 2 xy n x n y + y n2y
p = x p 2x + 2 xy p x p y + y p 2y
np = x n x p x + xy n x p y + xy n y p x + y n y p y

(30.12)

(30.13)

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essendo nx ed ny i coseni direttori di n rispetto agli assi x ed y e px e py


i coseni direttori di p rispetto agli assi x ed y, cio le componenti dei
versori n e p delle rette p e q.
p =1

p
p

n
n

yx
x

xy

xy
yx

ny

nx

y
y

px

n =1
n

py

xy

yx

n
x

yx

xy

yx

x
x

yx

xy

xy
x

Figura 30.7.

Se gli assi del n e p formano con gli assi x ed y langolo (figura 30.7)
i coseni direttori che compaiono nella (30.12) e nelle (30.13) sono

n cos
n= x =

n y sin

p sin
p = x =

p y cos

(30.14)

e quindi lultima delle (30.13) diventa


np = x sincos+ xy cos 2 xy sin2 + y sincos

(30.15)

Gli assi n e p sono assi principali di tensione se la tensione


tangenziale sulle giaciture ad essi ortogonali nulla, cio se risulta
np =0 . Pertanto lorientamento degli assi principali di tensione pu
determinarsi calcolando il valore di che annulla il secondo membro
della (30.15), cio

x sincos+ xy cos 2 xy sin2 + y sincos=0

(30.16)

Ricordando poi che valgono le relazioni

sin 2=2sincos

cos 2=cos2 sin2

(30.17)

si ha

x
sin 2+ xy cos 2+ y sin 2=0
2
2

(30.18)

Si trova quindi che le direzioni principali sono ruotate rispetto agli assi
x ed y dellangolo identificato da

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tan 2=

2 xy
x y

(30.19)

e quindi

2 xy
1

= atan

2
x y

(30.20)

Se langolo che si trova con la (30.20) le direzioni n e p sono le


direzioni principali di tensione e sulle facce ad esse ortogonali
presente solo la tensione normale, come mostrato in figura 30.7.

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LEZIONE 30 Sessione di studio 1


Stati di tensione piani, monoassiali, idrostatici.
In questa sessione discusso un esempio relativo alla
determinazione delle tensioni principali e delle direzioni principali di
tensione.
Esempio 30.1
Si determinino le tensioni principali e le direzioni principali di
tensione dello stato tensionale nel punto P rappresentato rispetto agli
assi (x,y,x) dal tensore

x yx zx 3 6 3
[]= xy y zy = 6 4 2 MPa
3 2 1
xz yz z

(e.1.1)

Questo stato tensionale rappresentato in figura 30.8.


z
z
x

zy

xy

yx

y
yz
y

zx
xz

xz

yx
y

yz

zy

zx
xy
x

z
x

Figura 30.8.

Si osservi che in figura 30.8 i vettori che indicano le tensioni sono stati
rappresentati con i versi in accordo con i segni nel tensore (e.1.1).
Le tensioni principali sono le soluzioni dellequazione
m3 I1m2 +I2 m I3 =0

(e.1.2)

nella quale per il caso in esame gli invarianti valgono

I1 = x + y + z =2
I2 = x y + x z + y z 2xy 2xz 2yz = 60
I3 = x y z + 2 xy xz yz x 2yz y 2xz z 2xy =0

(e.1.3)

Essendo il terzo invariante (determinante del tensore) nullo il tensore


(e.1.1) rappresenta uno stato piano di tensione. Lequazione (e.1.2)
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m3 21m2 60m =0

(e.1.4)

e pu riscriversi come

2
m

21m 60 m =0

(e.1.5)

La (e.1.5) soddisfatta per m = 0 e per i due valori di m che rendono


nullo il polinomio di secondo grado nella parentesi tonda. Le soluzioni
della (e.1.5) sono pertanto
=

2+ 4 + 604
=8.81 MPa
2

2 4 + 604
= 6.81 MPa
2

(e.1.6)

=0 MPa

Il piano delle tensioni quello identificato dalle direzioni principali


associate alle tensioni principali non nulle, quindi in questo caso il
piano identificato dalle direzioni i cui versori sono = ( x y z ) ed
= ( x y z ) .
La giacitura sula quale agisce la tensione principale =0 si
trova risolvendo il sistema (29.8) nel quale deve essere introdotta al
posto di m la tensione principale relativamente alla quale si cerca la
giacitura, cio

( x ) xy
xz x

( y ) yz y =0
xy

yz ( z ) z
xz

(e.1.7)

Si ha quindi il sistema

x yx zx x 3 6 3 x
= 6 4 2 =0
xy y zy y 3 2 1 y
z
xz yz z z

(e.1.8)

le cui incognite sono le componenti del versore = ( x y y ) della


direzione principale di tensione associata alla tensione principale
nulla, cio i coseni direttori della retta normale alla giacitura sulla
quale nulla la tensione. Il determinante della matrice dei coefficienti
del sistema (e.1.8) nullo, come gi rilevato.
Per determinare il versore = ( x y y ) si devono considerare due
equazioni indipendenti della (e.1.8). immediato rilevare che le ultime
due righe della matrice dei coefficienti del sistema (e.1.8) sono
dipendenti (moltiplicando per due la terza riga si ottiene la seconda).
Quindi si considerano le prime due righe che invece sono
indipendenti. Si ha
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x
3 6 3 =0
6 4 2 y
z

(e.1.9)

Questo sistema definisce le componenti x, y e z a meno di una


costante ( costituito da due equazioni e contiene tre incognite) che
pu essere determinata successivamente imponendo che la norma
del vettore = ( x y y ) sia unitaria. Al solito, si considera che ogni
vettore v= (v x v y v z ) che soddisfa il sistema (e.1.9) ha la direzione
della direzione principale di tensione associata alla tensione principale
nulla ma non necessariamente modulo unitario. Conviene pertanto
determinare dapprima una qualunque soluzione v= (v x v y v z ) tra le
infinite del sistema (e.1.9) per poi determinare le componenti del
versore dividendo le componenti del vettore v per il suo modulo. Il
vettore v= (v x v y v z ) soddisfa la (e.1.9) se

vx
3 6 3 v =0
6 4 2 y
vz

(e.1.10)

Siccome il sistema ha infinite soluzioni, cio esistono infiniti valori vx,


vy e vz che lo soddisfano, una qualunque soluzione pu determinarsi
assegnando arbitrariamente un valore ad una delle incognite e
calcolando le altre due. Ponendo ad esempio vx = 1 si ottiene il
sistema

6v y + 3v z =3
4v 2v = 6
z
y

(e.1.11)

Questo sistema non consente di determinare vy e vz in quanto le due


equazioni (e.1.11) sono dipendenti (moltiplicando per due ambo i
membri della prima equazione si ottiene la seconda). Per trovare una
qualunque soluzione del sistema (e.1.10) pu allora porsi vz =1 e
determinare conseguentemente vx e vy. In questo caso si ha il sistema

3v x + 6v y = 3
6v 4v = 2
y
x

(e.1.12)

la cui soluzione
v x =0

v y = 0.5

(e.1.13)

Il vettore

vx 0

v = v y = 0 .5
v 1
z

(e.1.14)

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ha senzaltro la direzione della direzione principale di tensione


associata alla tensione nulla (in quanto soddisfa il sistema (e.1.8));
tuttavia non ne il versore in quanto non ha modulo unitario. Per
determinare le componenti del versore necessario dividere ogni
componente di v per la norma di v , cio per

v = v 12 + v 22 + v 32 = 0.5 2 +12 =1.118

(e.1.15)

Si ottengono cos le componenti del versore

x =

vx
0
=
=0
v 1.118

y =

vy

z =

vz
1
=
=0.894
v 1.118

0 .5
= 0.447
1.118

(e.1.16)

Infine gli angoli che la direzione dellasse principale forma con gli
assi x, y e z sono rispettivamente

x =acos x =90
y =acos y =116.5

(e.1.17)

z =acos z = 26.62
Lorientamento dellasse rispetto agli assi x, y e z rappresentato in
figura 30.9. Su qualunque giacitura il vettore tensione giace sul piano
ortogonale a questo asse.
z

Figura 30.9.

La giacitura sulla quale agisce la tensione principale


= 6.81 MPa si trova poi risolvendo il sistema (29.8) nel quale deve
essere introdotta al posto di m la tensione principale = 6.81 MPa ,
cio

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( x ) xy
xz x

( y ) yz y =0
xy

yz ( z ) z
xz

(e.1.18)

Si ha quindi il sistema

3 x
3.81 6
6 10.81 2 y =0
2 7.81
3
z

(e.1.19)

x
3.81 6 3 =0
3 2 7.81 y
z

(e.1.20)

le cui incognite sono le componenti del versore = (x y y ) della


direzione principale di tensione associata alla tensione principale ,
cio i coseni direttori della retta normale alla giacitura sulla quale
agisce (si osserva che anche in questo caso il determinante della
matrice dei coefficienti della (e.1.19) dovrebbe essere nullo avendo
imposto la (e.1.2); anche in questo caso non risulta nullo per gli errori
di troncamento). Procedendo come per la direzione , si devono
considerare due equazioni indipendenti della (e.1.19). Considerando
la prima e lultima si ha

Questo sistema definisce le componenti x, y e z a meno di una


costante che viene determinata successivamente imponendo che la
norma del vettore = (x y y ) sia unitaria. Anche in questo caso si
determina dapprima una qualunque soluzione w= (w x w y w z )
ponendo wz = 1. Si ottiene il sistema

3.81w x + 6w y = 3
3w + 2w = 7.81
x
y

(e.1.21)

la cui soluzione
w x = 3.94

w y =2

(e.1.22)

Il vettore

w x 3.94

w = w y = 2
w 1
z

(e.1.23)

ha senzaltro la direzione della direzione principale di tensione


associata a (in quanto soddisfa il sistema (e.1.19)); tuttavia non ne
il versore in quanto non ha modulo unitario. Per determinare le
componenti del versore necessario dividere ogni componente di w
per la norma di w , cio per
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INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE


Meccanica delle strutture
30
Stati di tensione piani, monoassiali, idrostatici

FACOLT DI INGEGNERIA

w = w 12 + w 22 + w 32 = 3.94 2 + 22 +12 = 4.53

(e.1.24)

Si ottengono cos le componenti del versore

x =

w x 3.94
=
= 0.87
w 4.53

y =

wy

z =

wz
1
=
=0.22
w 4.53

2
=0.44
4.53

(e.1.25)

Infine gli angoli che la direzione dellasse principale forma con gli
assi x, y e z sono rispettivamente

x =acosx =150.5
y =acosy = 63.8

(e.1.26)

z =acosz =77.3
Lorientamento dellasse rispetto agli assi x, y e z rappresentato in
figura 30.10.
z

y
y

x
x

Figura 30.10.

Come controllo della correttezza dei risultati fin qui ottenuti pu


verificarsi che le direzioni e sono ortogonali (deve essere nullo il
prodotto scalare tra i versori ed ); in effetti risulta

0.87
T
=(0 0.447 0.894 ) 0.44 =0
0.22

(e.1.27)

La terza direzione principale di tensione pu determinarsi


semplicemente ricordando che deve essere ortogonale alle due
appena trovate; in alternativa si pu procedere in modo analogo a
quanto visto per ed . Si trovano le componenti del versore
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y =0.778

x =0.494

z =0.389

(e.1.28)

e gli angoli

x =acos x = 60.4
y =acos y =38.9

(e.1.29)

z =acos z = 67.1
Lorientamento dellasse rispetto agli assi x, y e z rappresentato in
figura 30.11.
z

y
z

x
x

Figura 30.11.

La posizione della terna principale (,,) rispetto alla terna (x,y,z)


mostrata in figura 30.12.

Figura 30.12.

Le tensioni agenti sulle giaciture ortogonali agli assi principali di


tensione sono infine mostrate in figura 30.13a.

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(b)

()

(a)

Figura 30.13.

In alternativa questo stato di tensione pu essere semplicemente


rappresentato nel piano delle tensioni (), come nello schema di
figura 30.13b.
Infine, i tensori
3 6 3
4 2 MPa
3 2 1

(e.1.30)

8.81 0 0
0 6.81 0 MPa
0 0
0

(e.1.31)

[]xyz = 6
e

[] =

rappresentano lo stesso stato tensionale rispetto al riferimento con


assi (x,y,z) ed al riferimento principale, con assi (,,).

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LEZIONE 30 Sessione di studio 2


Stati di tensione piani, monoassiali, idrostatici.
In questa sessione sono discusse alcune osservazioni relative agli
argomenti trattati nella lezione.
Osservazione 5
Condizione necessaria e sufficiente affinch si abbia in un
punto P uno stato di tensione monoassiale che siano nulle due delle
tre tensioni principali. La retta sulla quale giace la tensione agente
su ogni giacitura per P la direzione principale associata alla tensione
principale non nulla.
Necessit: se in un punto P lo stato tensionale monoassiale allora
due delle tre tensioni principali sono nulle. Siano (,,) le direzioni
principali nel punto P. Si ammetta che su ogni giacitura per P il vettore
tensione t n appartenga ad una retta . Supponendo non nulla la
tensione principale associata alla direzione si deduce che le
tensioni principali associate agli assi ed sono nulle. Infatti, sul
piano ortogonale allasse principale il vettore tensione, che ha la
direzione di , deve giacere su (figura 30.14) e quindi la
direzione dellasse .
= 0

= 0

= 0

= 0

Figura 30.14.

Sui piani ortogonali a e il vettore tensione se non nullo ha la


direzione di e , rispettivamente, pertanto non pu appartenere alla
retta . Si conclude che le tensioni principali devono essere
nulle. Ovviamente il ragionamento pu ripetersi pensando non nulla
o ; in questi casi si conclude che se lo stato di tensione
monoassiale sono nulle e o e .
Sufficienza: se in un punto P due delle tre tensioni principali sono
nulle lo stato tensionale in P monoassiale.
Si consideri un punto P e si immagini di adottare un sistema di
riferimento con gli assi paralleli alle direzioni principali di tensione.
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Rispetto a questo riferimento il tensore di tensione assume laspetto


diagonale (29.18). Il vettore tensione su un generico piano di normale
n=(n n n ) dato dalla formula di Cauchy (29.19), quindi

t n 0 0 n


t n = t n = 0 0 n
t 0 0 n

n

(30.21)

Se due delle tre tensioni principali sono nulle il vettore t n appartiene


alla retta individuata dalla direzione principale relative alla tensione
principale non nulla. Infatti, se ad esempio sono nulle nulla e il
vettore t n , qualunque siano n, n ed n, cio qualunque sia la
giacitura che si considera,

t n n

t n = t n = 0
t 0

(30.22)

ed, avendo componente non nulla solo nella direzione ha la


direzione di tale retta.
Osservazione 6
In un punto si ha uno stato di tensione monoassiale se e solo
se sono nulli il secondo ed il terzo invariante, cio

I2 =0

I3 =det []=0

(30.23)

Siano ed le tensioni principali nulle. Lequazione caratteristica


deve essere soddisfatta per tutte e tre le tensioni principali;
relativamente ad deve essere

3 I12 +I2 I3 =0

(30.24)

dalla quale si deduce (come nellosservazione 6) che I3 = 0.


Relativamente ad deve quindi essere

3 I12 +I2 =0

(30.25)

Ponendo ora nella (30.25) = 0 si trova la prima delle (30.23). Daltra


parte se I2 = 0 evidente come una soluzione della (30.25) sia = 0.
Osservazione 7
Per uno stato tensionale idrostatico in un punto P il vettore
tensione su ogni superficie di normale n= (n x n y n x ) ha, per
definizione, la stessa direzione della normale alla superficie stessa.
Cio il vettore t n ha la stessa direzione del vettore n . Quindi pu
scriversi

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nx
t nx


t n = t ny = M n y
n
t
z
nz

(30.26)

immediato verificare che questo accade se e solo se il tensore che


rappresenta la tensione nel punto P

M 0 0
M 0
0 0
M

[]= 0

(30.27)

Infatti in questo caso la formula di Cauchy si scrive

nx
t nx M 0 0 n x M n x

t n = t ny = 0 M 0 n y = M n y = M n y
n
t 0 0 n n
M z M
z
z
nz

(30.28)

Pertanto uno stato di tensione idrostatico se e solo se sulle tre


giaciture normali agli assi x, y e z si ha la stessa tensione normale ed
nulla la tensione tangenziale. Dalla (30.27) risulta che gli assi x, y e
z sono assi principali di tensione. Siccome quanto sopra deve
accadere per ogni terna di assi (x, y z) si conclude che per uno stato
di tensione idrostatico tutti gli assi sono assi principali di tensione.
Osservazione 8

Ogni stato tensionale rappresentato da un tensore [] pu


esprimersi come

x yx zx M 0 0 x M yx
zx
= 0 0 +
y M zy
M
xy

xy y zy

yz z M
xz yz z 0 0 M xz

(30.29)

essendo

M =

x +y +z

(30.30)

la media delle tensioni normali sulle giaciture ortogonali agli assi


(x,y,z). Ponendo

M 0 0
[] I= 0 M 0
0 0
M

x M yx
zx

[]D= xy y M zy
yz z M
xz

(30.31)

la (30.29) si scrive

[]=[]I+[]D

(30.32)

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Cio ogni stato tensionale pu esprimersi come la somma di uno stato


tensionale idrostatico in cui la tensione normale espressa dalla
(30.30) e dello stato tensionale espresso dalla seconda delle (30.31).
Il tensore espresso dalla seconda delle (30.31), che in forma compatta
si pu scrivere (ricordando la definizione (29.13) del primo invariante
ed essendo [ I ] la matrice identit)

[]D =[] I1 [ I ]

(30.33)

detto deviatore tensione o deviatore di sforzo.


facile dimostrare che:

i) le direzioni principali di [] coincidono con le direzioni principali del


deviatore di sforzo []D ;
ii) le tensioni principali di []D sono
D = M

D = M

D = M

(30.34)

essendo , ed le tensioni principali di [].

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LEZIONE 30 Sessione di studio 3


Stati di tensione piani, monoassiali, idrostatici.
In questa sessione risolto un ulteriore esempio relativo ad uno stato
di tensione piano.
Esempio 30.2
Si determinino le tensioni principali e le direzioni principali di
tensione dello stato tensionale nel punto P rappresentato rispetto agli
assi (x,y,z) dal tensore

x yx zx 2 3 0
[]= xy y zy = 3 4 0 MPa
0 0 0
xz yz z

(e.2.1)

Lo stato tensionale rappresentato dalla (e.2.1) piano; il piano delle


tensioni il piano (xy) ortogonale allasse z. Pertanto lo stato
tensionale (e.2.1) pu rappresentarsi sul piano (xy) sottintendendo
che la tensione sulla giacitura di normale z nulla. (figura 30.15).
y

y
xy

xy

xy
x

x
xy
y

Figura 30.15.

Al solito, in figura 30.15 i vettori che indicano le tensioni sono stati


rappresentati con i versi in accordo con i segni nel tensore (e.1.1). In
questo caso, contrariamente a quanto visto nellesempio 30.1 nota
la direzione principale cui corrisponde tensione principale nulla (che
quella dellasse z).
Lorientamento delle altre due direzioni principali di tensione
rispetto agli assi x ed y pu determinarsi con la (30.20) che consente
immediatamente di calcolare langolo che una di queste direzioni
forma con lasse x

2 xy 1
1
= atan 23 = 22.5
= atan

2
2+ 4
x y 2

(e.2.2)

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Gli assi principali di tensione ed sono tra loro ortogonale e quindi


sono disposti come mostrato in figura 30.16.
y

=1

y
x

y
=1

Figura 30.16.

Le componenti dei versori degli assi ed (coseni direttori di ed


rispetto agli assi x ed y) sono (figura 30.16)

cos 0.924
= x =

=
y sin 0.383

sin 0.383
= x =

y cos 0.984

(e.2.3)

Il tensore espresso dalla (e.2.1) rispetto gli assi x ed y pu esprimersi


rispetto agli assi ed . In questo modo si ottengono direttamente le
tensioni principali, essendo ed gli assi principali di tensione. Si ha

[] =

x y x yx x x
=

x y yx y y y

(e.2.4)

avendo omesso per semplicit le componenti nulle della tensione


(fuori dal piano (xy)). Quindi

[] = 00..924
383

0.383 2 3 0.924 0.383


0.924 3 4 0.383 0.924

(e.2.5)

svolgendo i calcoli si ha

[] =

3.24
0 MPa
=
0 5.24

(e.2.6)

Lo stato tensionale in esame riferito agli assi principali di tensione


rappresentato in figura 30.17.
Naturalmente, per risolvere il problema avrebbe potuto
percorrersi la via consueta, cio avrebbero potuto determinarsi gli
autovalori e gli autovettori della matrice [] .
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y
xy

y
xy

xy

xy

xy
y

xy
xy

xy

xy

xy
y

xy
x

x
xy

Figura 30.17.

Gli invarianti di tensione per il caso in esame valgono

I1 = x + y + z = 2
I2 = x y + x z 2xy = 17

(e.2.7)

Essendo il terzo invariante (determinante del tensore) nullo per il caso


dello stato piano di tensione. Lequazione caratteristica

m2 I1 m +I2 =0

(e.2.8)

diventa

m2 + 21 m 17 =0

(e.2.9)

Le cui soluzioni sono


=

2 + 4 +174
=3.24 MPa
2

2 4 +174
=
= 5.24 MPa
2

(e.2.10)

Le componenti del versore della direzione associata alla tensione


principale =3.24 MPa si trovano risolvendo il sistema

xy x
( x )

( y ) y =0
xy

(e.2.11)

Si ha il sistema

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1.24 3 x =0
3 7.24 y

(e.2.12)

1.24 x 3 y =0

(e.2.13)

le cui incognite sono le componenti del versore = ( x y ) della


direzione principale di tensione associata alla tensione principale ,
cio i coseni direttori della retta normale alla giacitura sulla quale
agisce . Ovviamente le due equazioni del sistema (e.2.12) sono
dipendenti (a meno degli arrotondamenti). Considerando la prima
si trova che il rapporto tra le componenti di = ( x y )

1.24
=
= 0.413
x
3

(e.2.14)

e quindi (figura 30.16) linclinazione dellasse rispetto allasse x

y
=atan = 22.4
x

(e.2.15)

valore coincidente con quello gi trovato per altra via (a meno degli
errori di arrotondamento).

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