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Compagnia Inglese delle Indie Orientali

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Il 31 dicembre 1600, la regina Elisabetta I d'Inghilterra accord una "carta" o patente reale che
conferiva per 21 anni il monopolio del commercio nell'Oceano Indiano alla Compagnia Inglese
delle Indie Orientali (British East India Company).
Prima delle compagnie europee create nel XVII secolo per conquistare "le Indie" e dominare i flussi
commerciali con l'Asia, essa trov il suo posto accanto alla Compagnia Olandese delle Indie
Orientali, la celebre VOC, e prese il sopravvento sulla Compagnia francese delle Indie Orientali,
che condusse alla rovina conquistando tutti i suoi possedimenti in India. Essa segn profondamente
il futuro Impero britannico.
Societ anonima, sarebbe divenuta l'impresa commerciale pi potente della sua epoca, fino ad
acquisire funzioni militari e amministrative regali nell'amministrazione dell'immenso territorio
indiano. Colpita in pieno dall'evoluzione economica e politica del XIX secolo, declin
progressivamente e poi scomparve nel 1874.
Dal suo quartier generale di Londra, la sua straordinaria influenza si estese a tutti i continenti: la
Compagnia presiedette alla creazione dell'India britannica, il cosiddetto Raj, fond Hong Kong e
Singapore, ingaggi Capitan Kidd per combattere la pirateria, impiant la coltura del t in India,
tenne Napoleone prigioniero a Sant'Elena, e si trov direttamente implicata nel celebre Boston Tea
Party che funse da detonatore per la guerra d'indipendenza degli Stati Uniti.

Indice
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1 Creazione e sviluppo
o 1.1 Prima organizzazione della Compagnia
o 1.2 L'inizio delle operazioni in India
2 Dominazione dell'India
3 Potenza e declino
4 Bibliografia
5 Altri progetti

6 Voci correlate

Creazione e sviluppo [modifica]


Prima organizzazione della Compagnia [modifica]

Elisabetta I d'Inghilterra autorizz la creazione della Compagnia


I profitti assai ingenti della Compagnia sui primi viaggi in India spinsero il re Giacomo I ad
accordare licenze ad altre compagnie commerciali in Inghilterra. Ma, finalmente, nel 1609 la
patente della Compagnia venne rinnovata: esse si vide concedere il monopolio del commercio con
le Indie Orientali per un periodo indefinito, ma che includeva una clausola che prevedeva che esso
sarebbe cessato se gli affari della Compagnia fossero divenuti non profittevoli per tre anni di
seguito.
La Compagnie era dotata di un capitale iniziale dei 72.000 lire sterline suddiviso tra 125 azionisti.
Essa era gestita da un governatore e da 24 direttori che formavano la Corte dei Direttori. Essi
venivano nominati ed erano responsabili davanti all'Assemblea dei proprietari.

L'inizio delle operazioni in India [modifica]

La bandiera d'origine della Compagnia con nell'angolo la croce di San Giorgio


Nel 1612 finalmente, i battelli appartenenti alla Compagnia approdarono a Surat che fu la prima
filiale commerciale. Nel corso dei due anni successivi, essa si stabil anche sulla Costa del
Coromandel nel Golfo del Bengala. Fond la sua prima manifattura a Surat.
Durante i primi anni, la Compagnia avrebbe avuto poco successo nel commercio delle spezie
largamente dominato dai Paesi Bassi e non avrebbe potuto stabilire avamposti durevoli nelle Indie
Orientali.
Nel 1615, Sir Thomas Roe fu inviato dal re Giacomo I presso l'imperatore moghul Jahangir. Lo
scopo di questa missione era di ottenere per la Compagnia il diritto esclusivo l'esclusiva di fondare
filiali commerciali in certe piazze come Surat. In cambio essa proponeva di offire all'imperatore
prodotti europei. Fu dunque firmato un trattato e gli Inglesi poterono sviluppare piazzeforti a Surat,
Bombay, Madras (dove fece fortuna Elihu Yale) e Calcutta. Nel 1647 la Compagnia disponeva in
India di 23 filiali e 90 dipendenti.

Dominazione dell'India [modifica]

Le filiali europee in India

La bandiera adottata nel 1707


Nel 1670 il re Carlo II accord per decreto alla Compagnia il diritto di acquisire nuovi territori, di
battere moneta, di comandare truppe armate e di esercitare la giustizia sui propri territori. Essa sia
avviava quindi a divenire una formidabile macchina di potere, in India ma anche in Inghilterra.
Stanco del lobbismo politico e al fine di ridurre questa influenza, il Parlamento decise di rompere il
monopolio della Compagnia e di permettere nel 1698 la creazione di una compagnia rivale, la
"Compagnia Inglese per il Commercio verso le Indie Orientali" (English Company Trading to the
East Indies). Ci nonostante quest'ultima non sarebbe mai riuscita a competere con la "vecchia"
Compagnia e alla fine le due si fusero insieme nel 1702.
Nel 1757, la vittoria di Robert Clive nella battaglia di Plassey, per conto della Compagnia, durante
la Guerra dei Sette Anni segn una battuta d'arresto alle pretese francesi in India, assicurando la
supremazia britannica sulla penisola indiana e offrendo alla Compagnia il controllo del Bengala, la
provincia pi popolosa e redditizia. Incoronato dall'aureola delle sue numerose vittorie militari, e
dopo un ritorno di cinque anni in Gran Bretagna, Clive fu nominato governatore del Bengala nel
1765.

Potenza e declino [modifica]

L'ultima bandiera fra il 1801 e il 1858


Nel 1773 il Parlamento vot la "Legge di Regolamentazione" (Regulating Act) che impose alla
Compagnia una serie di riforme economiche e amministrative. Venne inoltre nominato Warren
Hastings alla carica di Governatore Generale delle Indie britanniche, creata per l'occasione. La

Compagnia fu autorizzata a conservare il monopolio del commercio a certe condizioni, soprattutto


finanziarie, ci che avrebbe determinato a poco a poco il suo declino. Nel 1784 il governo,
presieduto da William Pitt il Giovane, fece votare una nuova legge (Indian Act) al fine di separare
d'ora in poi chiaramente il governo dei territori delle Indie Orientali (che spettava alla Corona) e
l'attivit commerciale (che spettava alla Compagnia). Quest'ultima dovette dunque d'ora in poi
rendere conto alla Corona, ci che non le imped di continuare a svilupparsi. Verso la met del XIX
secolo, la dominazione della Compagnia si estese infatti sulla maggior parte dell'India, sulla
Birmania, su Singapore e Hong Kong, un quinto della popolazione mondiale passando cos sotto la
sua autorit. La Compagnia inoltre occup le Filippine e realizz la conquista di Giava. Registrando
un problema di liquidit nei suoi acquisti di t dalla Cina, lo risolse esportandovi oppio indiano: gli
sforzi della Cina per mettere fine a questo commercio scatenarono le due Guerre dell'oppio con la
Gran Bretagna.
Privata del suo monopolio commerciale nel 1813 e del commercio del t della Cina vent'anni pi
tardi, la Compagnia perse infine le sue funzioni amministrative nel 1858 in seguito ai Moti indiani
del 1857 (chiamati anche "Rivolta dei Sepoy" o "Guerra d'indipendenza indiana" ). Al principio
degli anni 1860 tutti i possedimenti della Compagnia passarono sotto il controllo della Corona. Il 1
gennaio 1874 la Compagnia delle Indie Orientali fu infine sciolta per decreto