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RELAZIONE DEL FILM “1917”

TRAMA:
Il 6 aprile 1917 sembra che l'Esercito tedesco si stia ritirando da un settore del Fronte occidentale.
Col proposito di gettare lo scompiglio tra il nemico in ritirata e riuscire così ad aprire un varco nelle
linee, il Colonnello Mackenzie dell'Esercito britannico si appresta a lanciare all'attacco il 2º
Battaglione del Devonshire Regiment. La ricognizione aerea scopre tuttavia che i tedeschi in realtà
non si sono ritirati, ma si stanno solo preparando su una nuova linea difensiva, costruita poco più
indietro. L'attacco del battaglione britannico rischia quindi di trasformarsi in un disastro. Poiché nel
settore le linee telefoniche sono interrotte, il Generale Erinmore incarica i due giovani Tom Blake e
William Schofield di consegnare a Mackenzie l'ordine di interrompere l'attacco programmato. Tom
Blake ha un ulteriore interesse a consegnare l'ordine, in quanto il fratello Joseph fa parte del 2°
Devonshire. Giunti nella terra di nessuno e dopo essere quasi rimasti uccisi nel crollo di un bunker
causato dall'innesco di una trappola esplosiva, i due giungono in una fattoria, dove assistono allo
schianto di un aereo tedesco; Blake e Schofield estraggono il pilota dall'aeromobile in fiamme per
trarlo in salvo, l'uomo pugnala Blake, per poi essere colpito a morte da Schofield, che assiste alla
morte dell'amico fra le sue braccia, giurandogli di portare a termine la missione e scrivere alla
madre. Poco dopo, il ragazzo si unisce ad un'altra unità militare britannica, anch'essa diretta al
fronte.
William riesce a farsi dare un passaggio e successivamente si separa dagli alleati e da solo combatte
contro un cecchino isolato che riesce a uccidere ma che lo ferisce alla testa causandogli uno
svenimento. Qualche ora dopo Will si risveglia e si trova a vagare per la città in fiamme durante la
notte venendo quasi ucciso da una sentinella. Rifugiatosi in una cantina trova una donna francese
con una bambina e decide di lasciar loro alcune scorte, prima di partire con molta fretta per
compiere la sua missione. Una volta fuori si imbatte in una pattuglia ed è costretto a saltare giù da
un ponte lasciandosi trasportare dalla corrente che lo trascina vicino alla posizione del battaglione.
Will scopre che l'attacco è in corso ma riesce a impedire che la seconda ondata possa aggiungere
altre vittime riuscendo a consegnare il messaggio al colonnello Mackenzie. Dopodiché gli rimane
solo di trovare Joseph per informarlo della morte del fratello minore. Pensando che potesse essere
tra i feriti riesce a trovarlo sano e salvo dandogli gli oggetti del fratello deceduto e come ultima cosa
gli chiede di scrivere alla loro madre, Joseph acconsente e ringrazia William di essere stato insieme
a lui fino all'ultimo.
ANALISI
È un film solitario: per la maggior parte del tempo i due protagonisti sono
completamente soli. 
Gli attori sono tutti straordinari e perfettamente in parte, soprattutto il giovane
George MacKay, che non lascia mai la scena. Però, in questo caso, assistiamo ad
un film dove è la regia a risaltare decisamente più delle singole interpretazioni.
Il regista riesce a muovere la macchina da presa con una maestria unica. Non solo
nelle complesse scene d'azione, ma anche nei dialoghi, dove sopperisce
all'assenza del montaggio creando campi e controcampi grazie al movimento
coordinato di telecamera ed attori.
La colonna sonora di Thomas Newman scandisce il tempo aumentando l'ansia
nello spettatore.
COMMENTO
Mendes mette in scena una storia che sotto il manto dell'apparente semplicità
narrativa si scopre di una potenza visiva coinvolgente e viscerale che conquista lo
spettatore e gli permettere di vivere quasi direttamente, in prima persona,
l'avventura rischiosa ed emozionante del protagonista Schoffield.
Personalmente ritengo che questo film sia stato molto immersivo e accattivante in quanto
mi ha fatto rimanere con il fiato sospeso fino ai titoli di coda e anche perché mi è sembrato
di far parte in prima persona delle avventure e disavventure del protagonista, il cui attore
ritengo abbia recitato in maniera così perfetta da sembrare e un tutt’uno con il
personaggio assegnatogli dal regista, Mendes che riconferma le sue doti fuori dal comune
in particolare con le riprese delle gare scende di guerra, davvero realistiche a mio parere.
Personalmente ritengo questo sia un buon film di guerra. L’Atmosfera e i ritmi sono
quelli giusti. La tensione non manca. Tra i tanti film di genere è quello che meglio di
tutti gli altri riproduce in modo più sincero la Grande Guerra.