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RICERCA SUI BATTERI

Agrobacterium (tumefaciens):
un batterio in grado di interferire con il metabolismo auxinico della pianta, determinando la
proliferazione iperplastica (moltiplicazione eccessiva) dei tessuti con formazione di tumori anche molto
voluminosi. Peculiarit delle cellule tumorali sono: lattenuazione delladesione selettiva, la perdita
dellinibizione da contatto, lattitudine allinvasione e alla metastasi.
Ladesione selettiva delle cellule normali consiste nel fatto che quelle di un dato tessuto tendono ad
associarsi ad altre dello stesso tipo; si ha inibizione da contatto quando le cellule normali tendono ad
invadere i tessuti che le ospitano e a creare metastasi.
La patogenicit condizionata dalla possibilit di entrare in contatto con i tessuti viventi dellospite appena
interessati da un fatto traumatico; infatti, solamente in queste condizioni si determina lo stimolo necessario
ad attivare la patogenesi nellospite.
Il processo di induzione tumorale avviene a seguito del trasferimento di una specifica regione (denominata
T-DNA) di un plasmide (DNA batterico) induttore di tumore (Ti) al DNA nucleare della cellula attaccata dal
batterio.
Piante ospiti: questo patogeno da ferita interessa varie specie vegetali, ma soprattutto lapparato radicale
di fruttiferi e i rami di leccio, pino e salice.
Descrizione dei sintomi: lagente trova il suo habitat naturale nel terreno, particolarmente nellambito della
rizosfera e per questo motivo sono le parti ipogee ad essere maggiormente colpite (soprattutto il colletto e
le grosse radici), sebbene i tumori possano insorgere in ogni parte esposta a lesioni (lavorazioni del terreno,
potature ecc.)
Lotta: trattare le piante con sospensioni batteriche di Agrobacterium radiobacter (ceppo K-84, in grado di
produrre batteriocina, antibiotico attivo contro A. tumefaciens), che si sviluppa negli stessi siti del
tumefaciens, dando luogo a una competizione per lo spazio.
Salmonella typhi:
La Salmonella typhi un ceppo della Salmonella enterica, ed responsabile della febbre tifoide. Questo
microrganismo pu essere trasmesso per via oro-fecale, viene quindi espulso con le feci umane e pu
contaminare acque, cibi, o con il contatto diretto con una persona affetta, in caso di una scarsa igiene
personale.
La Salmonella typhi possiede tre importanti fattori antigenici: il fattore O, o antigene somatico; il fattore Vi,
o fattore capsulare; e il fattore H, o antigene flagellare.
Sintomi: febbre prolungata, dolore addominale, diarrea, delirio, roseole, splenomegalia, sanguinamento
rettale, perforazione intestinale.
La febbre tifoide abbastanza rara nei paesi occidentali, dove le mutate condizioni igieniche, il trattamento
delle acque fognarie e la clorazione dellacqua potabile ha ridotto la diffusione dellinfezione; viceversa
presente nelle popolazioni in via di sviluppo e negli emigranti. Si stima che in Asia 7 milioni di soggetti ne
siano affetti ed in Africa 4 milioni per ogni anno. Tutti, adulti ma specialmente i bambini, ne sono affetti e
linfezione mortale.
La cura: Sempre sotto il controllo del medico, classicamente si avvale di soluzioni glucosato-salino-
elettrolitiche per vena e dellimpiego del cloramfenicolo somministrato per via orale ogni 6 ore al dosaggio
di 50-60 mg/kg/die. Il ciclo si completa in 14 giorni e si continua anche dopo la defervescenza. Altri farmaci
usati, meno tossici, sono lamoxocillina, il cefoperazone ed il ceftriaxone oltre che il vecchio trimethoprim-
sulfametossazolo. Negli ultimi anni, per, si assistito alla resistenza di alcuni ceppi di S. thyphi nei
confronti del cloramfenicolo, per cui un altro antibiotico di largo impiego la ciprofloxacina, dosata a 500
mg/bid per 7-14 gg. In caso di rischio di shock si pu somministrare anche desametasone, per c il rischio
di mascherare i segni clinici.
Profilassi:
Si avvale del vaccino orale vivo Ty2; inoltre chi viaggia allestero deve evitare di bere acqua non clorata e
verdure crude, di usare il ghiaccio, di mangiare frutta non lavata e non sbucciata e cibi freddi esposti allaria
ed alle mosche.
(Chlamydia) trachomatis :
un batterio a parassitismo endocellulare obbligato responsabile di infezioni dellapparato genitale ed
oculare. Chlamydia trachomatis rappresenta lagente batterico dellinfezione sessualmente trasmessa pi
frequente in Italia: si stima che oltre il 70% delle infezioni siano diagnosticate in donne di et compresa tra i
15 e i 24 anni mentre nelluomo linfezione prevale nella fascia di et tra i 20 e i 29 anni.
Nella donna Chlamydia responsabile di cerviciti ed uretriti che spesso si manifestano con sintomatologia
lieve ed aspecifica; se non adeguatamente diagnosticata e trattata linfezione cervicale pu risalire verso
lapparato riproduttivo e condurre nel 25% dei casi a occlusione tubarica con conseguente sterilit. Una
infezione cervicale non diagnosticata a termine di gravidanza pu causare il contagio del neonato durante il
passaggio nel canale del parto con conseguente rischio di congiuntivite e polmonite.
Nelluomo Chlamydia causa di circa il 50% delle uretriti non gonococciche che si manifestano con sintomi
attenuati quali bruciori minzionali, disuria e secrezione chiara e vischiosa (la secrezione da uretrite
gonococcica di tipo purulento). Linfezione se non diagnosticata e trattata pu diffondere per via
ascendente verso lepididimo e la prostata e causare complicanze funzionali fino a provocare sterilit.
Treponema pallidum:
il batterio che causa la sifilide. dell'ordine delle spirochete, si presenta al microscopio come un piccolo
filamento a forma di spirale. Oltre che per via sessuale, il contagio pu estendersi al feto, nella donna
gravida con infezione recente, attraverso la placenta. In tal caso, il feto presenta un quadro di sifilide
congenita con malformazioni che possono interessare la cute e le mucose, l'apparato scheletrico, l'occhio, il
fegato, il rene e il sistema nervoso centrale.
Pertanto, questa malattia pu essere contratta nella forma congenita in due modi: prima ancora della
nascita, attraverso il sangue materno infetto; oppure alla nascita, durante la discesa nel canale del parto.
Comunque, nella maggior parte dei casi, il contagio (possibile fin dalle primissime fasi della malattia)
avviene attraverso i rapporti sessuali. I casi di acquisizione della malattia con le trasfusioni sono ormai
rarissimi nel mondo, grazie ai controlli accurati che vengono effettuati prima che il sangue sia trasfuso.
Ad August von Wassermann va il merito di aver scoperto il primo metodo biologico per compiere una
diagnosi precisa sulla malattia.
La sifilide si pu presentare in una delle quattro diverse fasi: primaria, secondaria, latente e terziaria.
Inoltre pu presentarsi anche come malattia congenita. Sir William Osler la defin "la grande imitatrice" per
via delle sue varie presentazioni.
Prevenzione: Fino al 2012, non esiste un vaccino efficace per la prevenzione dalla malattia. L'astinenza da
contatto fisico intimo con una persona infetta efficace nel ridurre la trasmissione della sifilide, cos come
l'uso corretto del preservativo in lattice. L'uso del preservativo, tuttavia, non elimina completamente il
rischio. Durante la gravidanza possibile prevenire
la sifilide congenita nei neonati, grazie allo screening precoce e al trattamento di coloro che sono infetti. La
United States Preventive Services Task Force (USPSTF) consiglia lo screening universale di tutte le donne
incinte,mentre l'Organizzazione mondiale della sanit lo raccomanda a tutte le donne che si sottopongono
alla loro prima visita prenatale e di nuovo nel terzo trimestre. La sifilide congenita, tuttavia, ancora
comune nei paesi in via di sviluppo, in quanto molte donne non ricevono cure prenatali oppure lo screening
non incluso tra esse. Nei paesi sviluppati, le madri che fanno uso di droghe e alcol sono pi inclini ad
avere la malattia, in quanto con minore probabilit si sottoporranno alle cure durante la gravidanza.

Staphilococcus aureus:
lo stafilococco aureo appartiene alla famiglia Staphylococcaceae. Pregiudica tutte le speci di mammiferi
conosciute, compreso gli esseri umani. Ulteriore dovuto la sua capacit di pregiudicare una vasta gamma di
specie, s.aureus Pu essere trasmesso prontamente dalle specie una ad un altro. Ci comprende la
trasmissione fra gli esseri umani e gli animali.
Trasmissione: Pu accadere comunemente nell'ambiente. S.aureus trasmesso attraverso le goccioline o
l'aerosol dell'aria. Quando una persona infettata tossisce o starnutisce, lui o lei rilascia le numerose piccole
goccioline della saliva che rimangono sospese in aria. Questi contengono i batteri e possono infettare altri.
Un altro metodo comune di trasmissione attraverso il contatto diretto con gli oggetti che sono
contaminati dai batteri o dai morsi dalle persone o dagli animali infettati. Circa 30% degli esseri umani in
buona salute portano s.aureus nella loro parte posteriore della gola.
Puo causare:
Infezioni Secondarie dell'interfaccia, quali i brufoli, l'impetigine ecc. i punti di ebollizione (foruncoli),
follicolite della cellulite, pustole. Infezioni o meningite
del Cervello, infezioni o osteomielite dell'Osso, infezioni o endocardite del cuore, infezioni o Sindrome da
shock tossico pericolosa generalizzata di sangue (TSS), batteriemia e setticemia.

Clostridium botulinum: un batterio Gram+, sporigeno, con uno sporangio a clostridio che deforma il
germe lungo 4-6 m, della famiglia delle Clostridiaceae, compreso nel genere a cui appartengono anche
Clostridium perfringens e Clostridium tetani. un batterio molto mobile e la tossina che secerne causa una
grave intossicazione alimentare, il botulismo.
Sintomi: sono paralisi flaccida, debolezza muscolare, diplopia, difficolt del movimento, scoordinazione dei
muscoli della faringe e dei muscoli volontari, e nei casi mortali, paralisi dei muscoli respiratori. Agisce a
livello della giunzione neuromuscolare impedendo il rilascio di acetilcolina.
La tossina botulinica estremamente attiva, in effetti uno dei veleni pi potenti noti all'uomo. 75 ng di
tossina pura sono in grado di uccidere un essere umano.
La tossina botulinica di natura proteica, termolabile a 80 C e resistente ai succhi gastrici. Viene anche
utilizzata a scopi medici per la preparazione del Botox, farmaco che crea una paralisi che riduce le rughe di
espressione del volto, o in altre applicazioni come il trattamento del dolore facciale grave dovuto a
nevralgia del trigemino.
Clostridium botulinum cresce in terreni comuni in condizioni di anaerobiosi e in agar sotto forma di colonie
cotonose, evanescenti, indefinite. Fermenta il glucosio e il maltosio, producendo idrogeno solforato dal
caratteristico odore di uova marce, inoltre proteolitico, ossia liquefa le gelatine producendo odore
putrido, e in brodo comune determina un intorbidamento diffuso.


Clostridium tetani:
Il bacillo di Nicolayer (Clostridium tetani Flgge, 1886) un bacillo del genere Clostridium ed responsabile
del tetano.
un bacillo di 0,6-1,4 m per 3,0-20 m, che si colora debolmente con la colorazione di Gram, pur avendo
la struttura tipica dei batteri Gram positivi. anaerobio obbligato, mobile per la presenza di flagelli e
sporigeno.
Il Clostridium tetani caratterizzato dalla presenza di endospore in posizione periferica (vedi figura);
inoltre, come tutti i Clostridium, incapace di ridurre i solfati.
l soggetto che si presenta all'osservazione del medico con una ferita lacero-contusa, sporca e profonda
deve essere trattato immediatamente con il siero immune se non nota la data dell'ultimo richiamo. La
ferita deve essere inoltre pulita con abbondante perossido di idrogeno, disinfettante commerciale in grado
di liberare ossigeno, estremamente tossico per Clostridium tetani. Se il soggetto manifesta i primi sintomi si
deve procedere con il siero immune e la terapia antibiotica a base di metronidazolo, in grado di eliminare le
forme vegetative (non le spore) che possono produrre ulteriore tossina. Per il trattamento sintomatico
degli spasmi muscolari si utilizza diazepam per via endovenosa o baclofene. In alcuni casi pu essere
necessario ricorrere a curari. Il vaccino allestito tramite l'uso di tossina tetanica detossificata con aldeide
formica; devono essere fatte 3 stimolazioni, pi un richiamo ogni 10 anni. Il vaccino in grado di garantire
una copertura completa.