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Cratere_di_Vix

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Cratere_di_Vix
Il cratere di Vix un cratere in bronzo, scoperto nel 1953
nella tomba di una principessa celtica a Vix (Borgogna) e
datato al 540-530 a.C. conservato nel Muse du Pays
Chtillonnais a Chtillon-sur-Seine.

Descrizione
Si tratta di un oggetto eccezionale gi per le sue dimensioni
(1,64 m di altezza, 1,27 m di diametro massimo e 1.100 litri
di capacit). Al momento della scoperta, a causa del
cedimento del tetto della camera funeraria, venne rinvenuto
schiacciato, con le anse al livello del piede, ed stata
necessaria un'attenta opera di restauro per restituirlo allo stato
originale.

Il cratere di Vix

costituito da diversi pezzi, poi assemblati insieme, in parte


fusi (il piede, le anse, il fregio che decora il collo, la statuetta del coperchio) e in parte in lamina di
bronzo martellata (il corpo del vaso, il coperchio). I pezzi realizzati in lamina martellata presentano
un bronzo di diversa composizione, con rame particolarmente privo di impurit, in modo da ottenere
un materiale pi resistente per la lavorazione a cui doveva essere sottoposto[1].
Il corpo del vaso, realizzato in un solo pezzo (60 kg), costituito da una lamina di bronzo martellata,
spessa tra 1 e 3 mm, e realizzata con grande perizia tecnica. Presenta il fondo arrotondato e poggia su
un piede sagomato per accoglierlo, realizzato a fusione (20,2 kg, diametro alla base di 74 cm) e
ornato da modanature decorate.
Le anse, realizzate anch'esse a fusione (46 kg di peso ciascuna, altezza 55 cm), sono a volute,
decorate da gorgoni e leoni rampanti. Il collo serrato da una fascia di bronzo, sempre realizzata a
fusione, che sostiene inoltre le anse, sulla quale sono rappresentati a bassorilievo otto quadrighe,
condotte da aurighi con elmo e seguiti da opliti a piedi recanti grandi scudi rotondi. Per rispettare
l'isocefalia (la stessa altezza per le teste di tutte le figure), gli aurighi, montati sui carri, sono di
dimensioni pi piccole degli opliti.
Il coperchio, in lamina di bronzo martellata (13,8 kg), concavo e perforato da numerosi fori,
servendo anche da colino e filtro per il liquido versato nel vaso. Al centro un ombelico sporgente
sorregge una statuetta realizzata a fusione (altezza 19 cm), con una figura femminile in peplo con la
testa velata che protende il braccio in avanti, forse come offerta di un oggetto oggi perduto. La
figurina sembra presentare caratteri stilistici pi arcaici rispetto alle altre decorazioni del cratere.

Contesto
Per approfondire, vedi Tomba di Vix.

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La sepoltura fu scoperta da Ren Joffroy in un campo, nel quale alcune pietre sparse, unici resti
dell'originario tumulo, ormai distrutto, avevano attirato l'attenzione degli archeologi; la camera
sotterranea, riempita di terra era invece rimasta inviolata.
La defunta, morta a circa 35 anni, era stata deposta distesa sul cassone di un piccolo carro da parata
con un ricco corredo, il cui oggetto pi recente di poco posteriore al 525 a.C. Il pezzo pi
importante del corredo era tuttavia l'imponente cratere in bronzo, del tipo "a volute", il pi grande a
noi giunto dall'antichit, realizzato probabilmente in un'officina magnogreca.
La tomba apparteneva all'oppidum del Mont Lassois, che fu in seguito abbandonato a favore della
citt gallo-romana di Vertillum, situata a poca distanza. Nel VI e V secolo a.C. fu un centro della
cultura di Hallstatt, dominato da un ceto principesco in cui sembrano aver avuto particolare
importanza le figure femminili.
Il cratere e gli altri oggetti rinvenuti nella tomba di Vix, insieme agli altri ritrovamenti del sito e agli
oggetti provenienti dalla citt gallo-romana di Vertillum, sono oggi custoditi nel Muse du
Chtillonnais a Chtillon-sur-Seine.

Galleria fotografica

Note
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1. Le indagini sulle tecniche di realizzazione del cratere sono state condotte dal Centre national de la
recerche scientifique francese (CNRS) (Stphanie Belaud, fr/presse/journal/1624.htm Le cratre de Vix,
chef d'uvre, "Le journal du CNRS"

Bibliografia
Ren Joffroy, La tombe princire de Vix Cte d'Or, Boudrot 1961.
Margherita Guarducci, L'alfabeto del cratere di Vix, Roma 1963
Claude Rolley (a cura di), La Tombe princire de Vix, ditions Picard, Dijon, 2003, (ISBN
2-7084-0697-3)

Altri progetti
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Collegamenti esterni
(FR) Muse du Chtillonnais
(FR) Tesori di Vix
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/wiki/Cratere_di_Vix?oldid=64822698) - version of the Tuesday, March 18, 2014. The text is
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