Sei sulla pagina 1di 9

Jeff Koons

IL KITSCH NELL
ARTE

ISABELLA LAFORGIA 5B

Jeff Koons

IL KITSCH NELL
ARTE

INTRODUZIONE

Jeffrey Koons, pi semplicemente conosciuto come Jeff Koons (York, 21 gennaio


1955), un artista statunitense noto per le sue opere di gusto kitsch che illustrano
ironicamente il modo di vivere americano e la sua tendenza al consumismo.
Koons considerato un'icona dello stile Neo-Pop ed riconosciuto fra gli artisti
pi ricchi del mondo.

Cerco di essere un artista sincero e cerco


di mostrare un livello di coraggio. Mi piace
questo. Io sono un messaggero.

NEO-POP
Corrente artistica internazionale postmoderna che si sviluppata a partire dagli
anni novanta del XX secolo. Fa chiaro riferimento alla Pop Art, dividendosi per in
numerosi sottogruppi con diversi rimandi culturali: dal graffitismo urbano al
mondo dell'undergound, dall'uso di materiali diversi come plastiche, resine al
mondo dei fumetti giapponesi, dall'urban art al web design, fino a mescolarsi con
riferimenti letterari o concettuali. Se la Pop Art si riferiva soprattutto al mondo dei
consumi e dei mass-media, il Neo-Pop si occupa dei segni della globalizzazione
e della mescolanza di culture diverse.
TECNICHE
Nel corso della propria carriera, Koons si espresso attraverso l'utilizzo di un'ampia gamma di tecniche, come ad esempio scultura, pittura, installazioni e fotografia, e l'utilizzo di differenti materiali tra cui pigmenti, plastica, gonfiabili, marmo,
metalli e porcellana. L'artista viene generalmente definito erede di Andy Warhol e
continuatore della pop art.

Jeff Koons

IL KITSCH NELL
ARTE

L'arte per me un atto umanitario e credo


che vi sia una responsabilit che l'arte
dovrebbe avere: in qualche modo deve
essere in grado di influenzare l'umanit,
per rendere il mondo un posto migliore.

KOONS WORLD

Un personaggio assolutamente bizzarro e particolare fin dagli esordi, infatti fin


dai primi tempi Koons rilasciava interviste in terza persona, comprava spazi
pubblicitari sulle riviste internazionali, si faceva ritrarre circondato dallo sfarzo e
belle donne per intraprendere la strada dell'artista divo. Egli cur da subito la
sua veste pubblica servendosi anche di consulenti dell'immagine. Il suo egocentrismo, la sua strafottenza, la sua forza, la sua originalit e creativit, la sua
voglia di arrivare in alto e soprattutto il messaggio artistico che egli voleva trasmettere lo portarono dirompentemente al successo, che ora gli permette di
lavorare con uno staff di 300 persone alle quali delega per intero la parte produttiva delle sue opere, riservadosi l'ideazione.
Egli non stato capace solo di realizzare opere d'arte molto apprezzate dal
pubblico, Koons riuscito a rivoluzionare il gusto artistico introducendo il concetto di Kitsch nell'arte, rendendo gli oggetti Kitsch (ovvero oggetti di cattivo
gusto), irresistibili e accattivanti per chi li osserva. La sua forza sta proprio in
questo, come pu un'opera cos superficiale, come un enorme cespuglio a
forma di cane, attirarci cos tanto? La verit celata nelle sue opere molto pi di
quello che vediamo.

Jeff Koons

IL KITSCH NELL
ARTE

KOONS WORLD

Dopo gli studi studi d'Arte presso Baltimora e Chicago, Koons lavora come operatore di borsa presso Wall Street e al MOMA di New York.
Le sue primissime opere risalgono alla fine degli anni settanta, e includono
alcune composizioni di fiori e giocattoli gonfiabili disposti su superfici specchianti
come, ad esempio, Inflatable Flowers (1979) composto da due fiori poggianti su
uno specchio.
Con la serie The Pre-New combina oggetti d'uso quotidiano come tostapane o
teiere ad un fondo di metallo o a lampade al neon, creando composizioni da appendere al muro come quadri tradizionali. Successivamente la serie The New,
che prende il nome dalla mostra del 1980 a New York, composta da comuni
aspirapolvere racchiusi in teche trasparenti e illuminati da luci al neon, messi in
vetrina come al supermercato, ma isolati dalla loro uso pratico. Diventano oggetti di contemplazione, bellissimi e destinati a non essere mai utilizzati.
Inflatable Flowers 1979.

Immagini tratte in ordine dalla serie


Pre-New e The New

Jeff Koons

IL KITSCH NELL
ARTE

ART

Ancora sfruttando oggetti di consumo, realizza la serie The Equilibrium, composta da teche di vetro, simili ad acquari per i pesci, in cui una o pi palle da basket
fluttuano in una soluzione di acqua distillata e cloruro di sodio. Con questa serie
Koons intende riflettere sul significato del concetto di equilibrio, non solo sul
piano astratto, ma anche su quello psicologico e sociale: la sospensione dei
palloni simbolizza uno stato di perfezione trasmettendo il senso di una perfetta equipollenza di forze.
Successivamente, Koons realizza opere considerate neo-geo, ma soprattutto
giudicate come kitsch. Si tratta di opere che riproducono oggetti comuni come
giocattoli e soprammobili, compreso il celebre coniglietto di plastica gonfiabile,
Rabbit (1986) e il busto di Luigi XIV (1986): entrambi appartenenti alla serie Statuary ed sono entrambi calchi in acciaio. Questo materiale rappresenta i principi
di efficienza e durevolezza che "ossessionano le case moderne".
Allo stesso periodo risalgono le sculture appartenenti alla serie Banality, tra cui
troviamo la scultura in ceramica di Michael Jackson and Bubbles (1988).
A partire dagli anni '90 realizz i Puppy: enormi sculture botaniche raffiguranti
animali.
The Equilibrium

Jeff Koons

IL KITSCH NELL
ARTE

A destra:
Rabbit e il Busto di Luigi XIV, Statuary 1986

In basso in questo ordine:


Michael Jackson and Bubble, Banality 1988
e Puppy, capolavoro botannico del 1992

NEO-GEO, IL KITSCH

Jeff Koons

IL KITSCH NELL
ARTE

HARD ART & AMORE PATERNO

Nel 1991 sposa la pornodiva Ilona Staller, con cui ha un figlio nel 1992 di nome
Ludwig. L'unione non durata molto: la coppia si separa nello stesso 1992.
Sono molte le opere di carattere hard dell'artista con scene di sesso ispirate
dalla moglie e spesso con lui come coprotagonista, ovvero la serie Made in
Heaven (1989-1991). La complessa installazione, composta da sculture e fotografie, fu esposta alla Biennale di Venezia del 1990. Il suo obiettivo di fondere
arte e vita e di raggiungere quell'equilibrio tra desiderio e contingenza.
Successivamente realizz la serie Celebration che celebra la nascita e l'infanzia
del figlio Ludwig con quadri e monumentali sculture che riproducono oggetti
legati a momenti spensierati come feste, compleanni o vacanze, e comprende
le cinque versioni in cinque diversi colori dei Ballon Dog.
La ricreazione di se stessi attraverso la
commistione di fantasia e finzione si
pienamente attuata nella vita e nell'opera
di Jeff Koons. Nel corso di un biennio
Koons ha trasformato il suo corpo e la sua
vita con il fidanzamento e le nozze con la
Staller. La scultura biologica e materica
frutto della loro unione dissolve il confine
tra realt e artificio creando un'arte che
pu essere veramente definita postumana. Curatore di Made in Heaven.

Jeff Koons

IL KITSCH NELL
ARTE

ART

Tra la fine del Ventesimo e l'inizio del Ventunesimo secolo, Koons inaugura una
sua particolare interpretazione della tradizione pittorica del collage: dopo aver
elaborato l'immagine al computer, sovrapponendo e giustapponendo figure
della pi disparata provenienza, lascia ai suoi collaboratori il compito di tradurla
in pittura (come nella serie Celebration, ad esempio con il quadro Donkey,
1999). La ricerca prosegue, a partire dai primi anni del 2000, con la serie Popeye
con la quale Koons trasferisce la tecnica del collage dalla pittura alla scultura,
proponendo installazioni composte da calchi in alluminio di giocattoli gonfiabili
combinati con altri oggetti come pentole o sedie e destinate ad essere appese
al soffitto con delle catene.

Lips, olio su tela del 2000

Dolphin 2002, Olive oyl 2003 e Acrobat 2003


della serie Popeye.

Jeff Koons

IL KITSCH NELL
ARTE

ART

Tra il 2009 e il 2013 la serie Antiquity propone, come centro tematico dei quadri
di Koons, riproduzioni di statue antiche. Legata a questa serie Balloon Venus,
scultura in acciaio verniciato (fatta con i soliti palloncini koonsiani), che riproduce una statua preistorica in pietra della Grande Madre, la cosiddetta Venere di
Willendorf.
Nel 2013 partecipa alla realizzazione della cover dell'album Artpop di Lady
Gaga, creando appositamente per il disco, una statua di cera raffigurante la
cantante.
Non ci resta che vedere con quale nuova bizzarria ci stupir Koons in futuro.

Balloon Venus 2013

Antiquity (Daughters of Leucippus)


2010-2012

Lady Gaga, Art Pop 2013

Interessi correlati