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Danieli Automation – ID2202

ID2202
FOTORILEVATORE AD INFRAROSSI
INFRARED PHOTODETECTOR
FOTODETECTOR DE INFRARROJOS
PHOTODÉTECTEUR À INFRAROUGES
INFRAROT-FOTOSENSOR
FOTODETECTOR COM INFRAVERMELHOS

Manuale di installazione, uso e manutenzione


Installation, use and maintenance manual
Manual de instalación, uso y mantenimiento
Manuel d’installation, d’utilisation et d’entretien
Installations-, Betriebs- und Wartungshandbuch
Manual de instalação, utilização e manutenção

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Danieli Automation – ID2202

D.A. A.620.107.05

SpA - Danieli Group


UNI EN ISO via B.Stringher 4, 33042 Buttrio UD ITALY
9001:2008
www.dca.it

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Manuale di installazione, uso e manutenzione

ID2202
FOTORILEVATORE AD INFRAROSSI
Manuale di installazione, uso e manutenzione

Indice
1 INTRODUZIONE 4
1.1 PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO 4
1.2 CAMPI DI APPLICAZIONE 4
2 CARATTERISTICHE TECNICHE 5

3 DESCRIZIONE 6
3.1 ASPETTO ESTERIORE 6
3.2 INTERFACCE ELETTRICHE 7
3.3 POTENZIOMETRO DI REGOLAZIONE DELLA SENSIBILITÀ 9
3.4 LED DI SEGNALAZIONE 9
4 UTILIZZO IN SOSTITUZIONE DI HMD ID2000 E ID2200 11
4.1 COMPATIBILITÀ INGRESSI E USCITE 11
5 INSTALLAZIONE 12
5.1 SICUREZZA 12
5.2 TRASPORTO 12
5.3 POSIZIONAMENTO 12
5.4 PROTEZIONE DALLA RADIAZIONE LUMINOSA 15
5.5 RAFFREDDAMENTO 16
5.6 PUNTAMENTO 16
5.7 REGOLAZIONE DELLA SENSIBILITÀ 16
6 MANUTENZIONE 18
6.1 TEST DI FUNZIONAMENTO 18
6.2 CONTROLLI PERIODICI 18
6.3 PULIZIA DELLA FINESTRA OTTICA 18
6.4 SOSTITUZIONE DELLA FINESTRA OTTICA 18
6.5 RICERCA GUASTI 19
7 CONTENUTO DELLA FORNITURA 20

8 PARTI DI RICAMBIO 20

9 ACCESSORI 20

10 INFORMAZIONI AGGIUNTIVE 21
10.1 DIMENSIONI ED INGOMBRI 21
11 ASSISTENZA TECNICA 22

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Danieli Automation – ID2202

1 INTRODUZIONE
ID2202 (codice D.A. 026-354) è un dispositivo in grado di rilevare la presenza, di tipo ON/OFF, di corpi
caldi, ovvero di corpi che emettono radiazioni infrarosse (IR).
ID2202 può sostituire, con funzioni aggiuntive e caratteristiche migliorate, i modelli ID2200 e ID2000.

1. Fotorilevatore ID2202

1.1 PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO


ID2202 utilizza un sensore IR per misurare la quantità di radiazione infrarossa presente nel suo campo
visivo.
Un’uscita digitale si attiva in presenza di materiale caldo, ovvero quando il segnale all’uscita dal
sensore IR supera un valore di soglia, impostabile mediante un potenziometro.
Una seconda uscita digitale fornisce un’indicazione dell’affidabilità della rilevazione, segnalando
anomalie di funzionamento oppure un’eccessiva vicinanza alla soglia di rilevazione, e quindi una
possibile indeterminazione.
Un ingresso digitale permette di selezionare la sensibilità della HMD, affinchè sia in grado di rilevare
con affidabilità sia materiali ‘freddi’ (T > 450°C), sia ‘caldi’ (T > 650°C).

1.2 CAMPI DI APPLICAZIONE


ID2202 è progettata specificamente per l'impiego negli impianti di laminazione a caldo per l’acciaio, ma
può essere utilizzata anche in applicazioni similari (ad esempio in colata continua, o per rilevare la
presenza di corpi caldi di alcuni metalli non ferrosi).
Le caratteristiche costruttive del fotorilevatore lo rendono adatto all'utilizzo in ambienti industriali
gravosi.
Il fotorilevatore è predisposto per essere alimentato a corrente continua in bassa tensione. Le uscite
sono protette contro i sovraccarichi e le sovratensioni.

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Manuale di installazione, uso e manutenzione

2 CARATTERISTICHE TECNICHE

Spettro rilevabile 850 .. 1700 nm


450°C (842°F) Sensibilità ALTA
Temperatura dell'oggetto da rilevare
650°C (1202°F) Sensibilità BASSA
Distanza di rilevazione (fig. 7) 500 .. 2000 mm
Ampiezza del campo di osservazione verticale: 12°
(fig. 8) orizzontale: 3°
Ingressi digitali 24 Vdc / 5 mA
Uscite digitali PNP, Imax = 200 mA, uscite protette contro i corti circuiti
Tempo di risposta
ON typ. 0.2 ms (min 0.1, max 0.3 ms)
OFF typ. 0.3 ms (min 0.2, max 0.5 ms)
Alimentazione 24 Vdc nominali (20 .. 32Vdc) @ 50mA
Alimentazione dispositivo di acqua, filtrata < 300 µm, 3-5 L/min @ 0.2 bar, 2 bar max
raffreddamento attacchi 1/4” GAS
Temperatura di lavoro -40 .. +70 °C (-40 .. 158 °F)
Temperatura di immagazzinamento -40 .. +70 °C (-40 .. 158 °F)
Grado di protezione IP66 (NEMA 4X)
Dimensioni (connettori esclusi) 266 x 180 x 64 mm (10.5” x 7.1” x 2.5”)
Peso 1.7 kg (3.7 lb)

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3 DESCRIZIONE

3.1 ASPETTO ESTERIORE


Il contenitore del fotorilevatore ID2202 (1), realizzato in pressofusione di alluminio, è provvisto di una
piastra di supporto (2) di forma semicircolare che ne consente il fissaggio e l'orientamento sul piano
verticale entro un angolo di circa 30°, e incorpora un circuito per il raffreddamento a fluido (3), da
alimentare con acqua o altri fluidi refrigeranti in funzione delle condizioni ambientali di lavoro.
Sul lato anteriore è presente la finestra ottica (4), attraverso la quale il sensore IR interno alla HMD
‘osserva’ il materiale da rilevare.
Un LED verde, posto all’interno della HMD, è visibile dall’esterno attraverso la finestra ottica.

2. Aspetto esterno
Sul lato posteriore del fotorilevatore trovano posto i seguenti dispositivi di connessione e segnalazione:
connettore a baionetta, 6 contatti, norma MIL-C-5015 (5)
LED bicolore rosso/verde (6)
potenziometro per la regolazione della sensibilità (7)
attacchi da 1/4" GAS per mandata e scarico del circuito di raffreddamento (8).

3. Vista posteriore

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3.2 INTERFACCE ELETTRICHE


Tutti i segnali sono riportati sul connettore circolare a 6 contatti, tipo MIL-C-5015 a baionetta, posto sul
lato posteriore del fotorilevatore.
Si consiglia di cablare i segnali dal connettore ad una junction box intermedia posta in prossimità della
linea di laminazione, facilmente raggiungibile per ispezione e manutenzione. La junction box realizzerà
il punto di collegamento con l’automazione di impianto.

Pin Segnale Funzione


A +24VDC
Ingresso alimentazione
D 0VDC
C MATP Presenza materiale, uscita digitale PNP
B HEALTHY Rilevazione affidabile, uscita digitale PNP
F TEST Test, ingresso digitale
E SSEL Selezione sensibilità, ingresso digitale

4. Connettore circolare

5. Connessioni elettriche

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MATP – presenza materiale


L’uscita digitale MATP si attiva se nel campo di misura viene rilevata la presenza di una sorgente ad
infrarossi di intensità sufficiente a superare la soglia di rilevazione, a sua volta determinata
dall’ingresso di selezione della sensibilità (regolazione ‘grossolana’) e dalla posizione del
potenziometro (regolazione ‘fine’).

HEALTHY – rilevazione affidabile


L’uscita digitale HEALTHY è normalmente attiva e si disattiva quando è presente una delle anomalie
sottoindicate:
Il segnale IR ricevuto è prossimo alla soglia, e quindi la rilevazione è incerta
L’ingresso di TEST è attivo ma il sensore IR non rileva segnale sufficiente
Sovratemperatura interna
Assenza alimentazione.
Contemporaneamente alla disattivazione dell’uscita HEALTHY, l’anomalia viene segnalata anche dal
LED bicolore posto sul lato posteriore della ID2202.

TEST – auto test


Se attivato, causa l’accensione di un LED IR posto di fronte al sensore, con conseguente attivazione
dell’uscita MATP.

SSEL – selezione sensibilità


Attivando o meno l’ingresso digitale SSEL, ovvero connettendolo o meno alla tensione di
alimentazione, è possibile selezionare la sensibilità ‘grossolana’ del rilevatore ID2202.
Il potenziometro posto sul pannello posteriore permette di effettuare la regolazione fine.

SSEL Sensibilità
OFF ALTA (come ID2200)
ON BASSA (come ID2000)

L’ingresso SSEL può essere:


riportato su una morsettiera esterna con un ponticello di configurazione
pilotato dall’uscita di un PLC per impostare in modo dinamico la sensibilità a seconda della
temperatura del materiale da rilevare.
Si noti che, se l’ingresso SSEL viene lasciato non connesso, la sensibilità selezionata è ALTA.

ATTENZIONE !
È necessario impostare la sensibilità ALTA se la temperatura del materiale è vicino al limite inferiore
misurabile.
Non è consigliabile utilizzare la sensibilità ALTA se non necessario, in quanto aumenta la probabilità di
rilevazione di sorgenti esterne al processo (riflessi del materiale o della radiazione solare).

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3.3 POTENZIOMETRO DI REGOLAZIONE DELLA SENSIBILITÀ


Tramite il potenziometro ad un giro posto sul pannellino posteriore è possibile effettuare la regolazione
fine della soglia di presenza materiale, e impostare la sensibillità di rilevazione di ID2202. L’albero del
potenziometro è provvisto di protezione anti-urto ed è azionabile con l’ausilio di un cacciavite.
Nel grafico, la minima temperatura rilevabile per un laminato di diametro 10mm posto a 500mm di
distanza dal vetro anteriore della HMD, in funzione della posizione del potenziometro, a seconda della
sensibilità selezionata mediante l’ingresso SSEL.
Ad esempio, se il potenziometro è al 100% (sensibilità massima), la minima temperatura rilevabile è
450°C se SSEL = OFF (sensibilità alta), o circa 640°C se SSEL = ON (sensibilità bassa).
La minima temperatura rilevabile varia al variare del diametro del laminato, e della sua distanza.

Sensibilità Bassa

Sensibilità Alta

6. Minima temperatura rilevabile in funzione della posizione del potenziometro

3.4 LED DI SEGNALAZIONE


I LED di segnalazione sono due, uno anteriore e uno posteriore.
Il LED anteriore, di colore verde ad alta luminosità, visibile attraverso la finestra ottica, si attiva
assieme al LED verde posteriore e all’uscita MATP quando viene rilevata presenza materiale.
Il LED permette ad un operatore munito di torcia elettrica (con lampada ad incandescenza) di
identificare dove è posizionato il campo visivo della ID2202. L’operatore si posiziona di fronte alla HMD
e muove la torcia (puntata verso la HMD) nell’area in cui suppone si trovi il campo visivo della HMD.
Verificando la corrispondente accensione del LED può identificare con precisione il puntamento.
Il LED posto sul pannello posteriore, bicolore verde/rosso, si attiva nelle seguenti condizioni:
si accende di colore verde in presenza di materiale
se l’intensità luminosa ricevuta è prossima alla soglia di rilevazione del materiale, lampeggia di
colore rosso con velocità tanto maggiore quanto più vicina è la soglia (contemporaneamente
l’uscita HEALTHY si disattiva)
lampeggia lentamente di colore rosso per sovratemperatura interna (contemporaneamente
l’uscita HEALTHY si disattiva).
Il lampeggìo colore rosso in assenza barra indica che la luminosità di fondo rilevata nel campo di
lettura è elevata e potrebbe pregiudicare l’affidabilità di lettura.
Il lampeggìo colore rosso in presenza barra (in concomitanza con l’accensione del LED anche di
colore verde) indica che il segnale ricevuto è debole e quindi molto vicino alla soglia di rilevamento che
determina la presenza della barra.

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Danieli Automation – ID2202

La tabella seguente riassume le segnalazioni del LED posteriore.

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4 UTILIZZO IN SOSTITUZIONE DI HMD ID2000 E ID2200


ID2202 è progettata per sostituire, con caratteristiche migliorate, i modelli:
ID2000: HMD per alte temperature
ID2200: HMD per basse temperature.
Le migliorie consistono in:
Ingresso SSEL per la selezione della sensibilità, che permette, a seconda di come è impostato, di
utilizzare ID2202 sia come ID2000 sia come ID2200. In questo modo è possibile utilizzare un unico
modello di HMD in differenti parti dell’impianto, ove la temperatura del laminato è differente
L’ingresso SSEL permette inoltre di utilizzare ID2202 in aree di impianto ove la temperatura del
laminato può essere alta o bassa a seconda del prodotto, ad esempio all’uscita di una water box
che può essere spenta o accesa. È sufficiente che l’automazione piloti opportunamente l’ingresso
SSEL, per impostare la sensibilità più adatta
L’angolo visivo orizzontale di ID2202 è più stretto e preciso rispetto a ID2000 e ID2200, al fine di
migliorare la precisione di rilevazione
Se ID2202 è utilizzata per sostituire ID2000 (SSEL=1), la sua insensibilità alla luce solare è oltre
100 volte maggiore rispetto alla ID2000
LED posteriore bicolore, che segnala quando il segnale IR ricevuto è prossimo alla soglia di
presenza materiale, e quindi la rilevazione può essere incerta
Uscita digitale di segnalazione di prossimità alla soglia di presenza materiale, e altre anomalie
LED anteriore di presenza materiale (oltre a quello posteriore), per facilitare la verifica del
puntamento.

4.1 COMPATIBILITÀ INGRESSI E USCITE


ID2202 è elettricamente compatibile con ID2000 e ID2200, con le seguenti eccezioni:
ID2202, a differenza di ID2000 e ID2200, non dispone dell’uscita NPN di presenza materiale (pin
B). Su tale pin ID2202 riporta l’uscita HEALTHY, di tipo PNP
Per attivare la funzione di test, ID2000 e ID2200 necessita venga applicata una tensione 24V fra i
pins F ed E. In ID2202, invece, la funzione di test si attiva applicando 24V sul solo pin F, mentre il
pin E è utilizzato come ingresso di selezione della sensibilità SSEL.
Esempio ID2200, cablata nel seguente modo:
viene utilizzata la sola uscita di presenza materiale PNP (caso più frequente)
funzione di TEST attivata applicando 24V sul pin F e 0V sul pin E.
In questo caso è possibile sostituire ID2200 con ID2202, senza alcuna modifica al cablaggio. Essendo
il pin E connesso a 0V, ID2202 risulterà configurata in alta sensibilità, ovvero con sensibilità simile a
ID2200.
Cosí facendo si evita la modifica del cablaggio, ma si perdono ovviamente le funzionalità aggiuntive di
ID2202 (ingresso SSEL e HEALTHY). Se la HMD è installata all’uscita di una water-box che può
essere spenta o accesa (e quindi la HMD deve rilevare un materiale che può essere caldo o ‘freddo’),
è consigliabile cablare almeno l’ingresso SSEL ad un PLC per impostare dinamicamente la sensibilità.
Esempio ID2000, cablata nel seguente modo:
viene utilizzata la sola uscita di presenza materiale PNP (caso più frequente)
funzione di TEST attivata applicando 24V sul pin F e 0V sul pin E.
In questo caso è possibile sostituire ID2000 con ID2202, ma è necessario modificare il cablaggio per
connettere il pin E (SSEL) a 24V, ed impostare quindi la sensibilità bassa (sensibilità simile a ID2000).
In alternativa si può mantenere il cablaggio originale e ruotare il potenziometro di regolazione al
minimo. La sensibilità risultante sarà simile a quella della ID2000 che si va a sostituire.

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5 INSTALLAZIONE
Per ottenere la massima affidabilità di rilevamento è necessario effettuare una corretta installazione
del rilevatore, tenendo conto del campo di misura, della dimensione minima del materiale in funzione
della distanza, e applicando le misure precauzionali riportate nel seguito.

5.1 SICUREZZA
I fotorilevatori ID2202 sono intrinsecamente sicuri in quanto funzionano a bassa tensione e non
presentano parti pericolose. Il loro utilizzo e le attività di manutenzione devono essere tuttavia
effettuate solo da personale specializzato che conosca e rispetti le istruzioni descritte nel presente
manuale.

5.2 TRASPORTO
Tutte le parti della fornitura del fotorilevatore sono contenute in una scatola. All’interno della scatola
sono stati realizzati opportuni alloggiamenti in polistirolo per trasportare in sicurezza il dispositivo.
L’imballaggio complessivo va conservato per eventuali trasporti di manutenzione straordinaria o
riparazione.

5.3 POSIZIONAMENTO
La distanza fra il fotorilevatore ed il materiale da rilevare deve essere determinata seguendo le
indicazioni del grafico di fig. 7.
Nel grafico, rispettivamente per SSEL = OFF (SENS = HI, sensibilità ALTA) e SSEL = ON (SENS =LO,
sensibilità BASSA), le linee rappresentano la massima distanza di installazione per diversi valori del
diametro del laminato.
In base alla temperatura stimata o misurata del materiale, l’operatore trova nel grafico il valore della
massima distanza di installazione consentita.

ATTENZIONE
Il grafico riporta la massima distanza di utilizzo. Al fine di mantenere un adeguato margine di sicurezza
della rilevazione, si raccomanda di installare la HMD a distanze inferiori rispetto alla massima distanza,
ad esempio al 60%
Doptimum 60% x Dmax
Nel caso di laminazione di prodotti caldi, al contrario, prestare attenzione che con una distanza troppo
piccola si possono verificare surriscaldamenti del fotorilevatore.

Esempio
ID2202 deve essere installata per rilevare un materiale con temperatura minima di 480°C, dimensione
minima 10mm. Qual’è la distanza ottimale di installazione ?
Dovendo rilevare temperature ‘basse’, ID2202 deve essere impostata con sensibilità alta (SENS=HI).
Dal grafico, curva relativa a D=10, risulta una distanza massima di circa 800mm.
La distanza ottimale di installazione deve essere inferiore al 60% della distanza massima, ad esempio
480mm.

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Manuale di installazione, uso e manutenzione

7. Massima distanza di utilizzo, al variare di temperatura e dimensione del laminato

8. Angolo di lettura orizzontale

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La figura 9 riporta l’ampiezza del campo di misura in funzione della distanza di utilizzo. Il campo di
visione è sostanzialmente un rettangolo con le dimensioni indicate in figura.
Il rilevatore deve essere posto ad una distanza tale che il suo campo di misura copra tutte le posizioni
in cui si può trovare il materiale da rilevare.

9. Campo di rilevamento materiale in relazione alla distanza

ID2202 viene normalmente installata a lato o al di sopra della linea di laminazione. E' preferibile evitare
l'orientamento dal basso verso l’alto del rilevatore perchè polvere e scaglia potrebbero sporcare la
finestra ottica, impedendo il corretto funzionamento. Quando possibile, è conveniente installare ID2202
a lato della linea.
È necessario impedire che fumi o vapore riducano la visibilità del materiale, impedendo una corretta
misurazione (fumi e vapore possono essere rimossi mediante soffi d’aria a bassa prevalenza,
utilizzando ad esempio un ventilatore industriale).

ATTENZIONE !
Evitare di fissare il rilevatore su strutture soggette a vibrazioni.
Tra rilevatore e barra non devono trovarsi o poter transitare oggetti che creino ostacolo al rilevamento.
Può essere opportuno corredare il fotorilevatore con una protezione meccanica e termica aggiuntiva,
che lo preservi dagli urti accidentali e dall'irraggiamento diretto da parte del materiale. In figura 14 è
rappresentato un possibile esempio di supporto con protezione, studiato in modo da consentire, al
bisogno, un rapido accesso per eventuali operazioni di regolazione e/o manutenzione.
Se è presente una protezione fra materiale e rilevatore, predisporre tale protezione con una finestra di
larghezza sufficiente a far sì che il materiale sia visibile per un tratto lungo almeno quanto la larghezza
del campo di rilevamento.

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5.4 PROTEZIONE DALLA RADIAZIONE LUMINOSA


È necessario evitare che sorgenti di radiazione luminosa o infrarossa estranee al processo (lampade,
finestre, riflessi del laminato, ecc.) possano trovarsi nel campo osservato dal rilevatore.
In fig. 10 un esempio di installazione corretta: ID2202 osserva la barra dall’alto verso il basso, mentre
uno schermo la protegge da fonti esterne di luce indesiderata

Schermo di protezione

10. Esempio di posizionamento corretto

In fig. 11 un esempio di installazione non corretta:


ID2202 osserva la barra dal basso verso l’alto (non opportuno)
fonti di luce investono ID2202, aumentando il rischio di false rilevazioni.

11. Esempio di errato posizionamento

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Danieli Automation – ID2202

NOTA: se è impostata “BASSA sensibilità” (anziché "ALTA"), la soglia di rilevazione è maggiore, e


ID2202 è in grado di operare in condizioni di luminosità maggiore.

ATTENZIONE !
La presenza di superfici riflettenti nel campo di lettura di ID2202 (ad esempio canaletta o rulli) può
provocare incertezze nella lettura, ed è quindi da evitare. Dietro al laminato deve essere presente uno
schermo non riflettente (colore nero opaco), meglio se incassato, per evitare che riverberi della
luminosità della barra possano giungere al rilevatore.

5.5 RAFFREDDAMENTO
Se si prevede che la temperatura ambiente possa superare i 60 °C, è opportuno attivare il circuito di
raffreddamento predisposto nel corpo del fotorilevatore, per ridurre la temperatura e farla quindi
rientrare nel limite massimo.

ATTENZIONE !
L'acqua (o altro fluido refrigerante) deve essere utilizzata solo in caso di reale necessità. Un eccessivo
raffreddamento del corpo del fotorilevatore rispetto alla temperatura ambiente può dar luogo al
formarsi di punti di condensazione dell'umidità ambientale sul corpo stesso e sulla finestra di vetro, con
conseguenti rischi per il corretto funzionamento.
Se la causa dell’elevata temperatura del fotorilevatore è la radiazione proveniente dal laminato, si
raccomanda l’utilizzo di schermi protettivi contro la radiazione, soluzione generalmente più efficace
rispetto all’utilizzo del raffreddamento ad acqua.

Nel caso di surriscaldamento derivante da irraggiamento diretto non altrimenti evitabile, utilizzare una
protezione raffreddata (vedi cap. 8).

5.6 PUNTAMENTO
Per verificare il puntamento, utilizzare una sorgente ad infrarossi – ad esempio una torcia elettrica o un
pezzo di barra riscaldata - posizionata nella zona in cui scorrerà il materiale e puntata verso la finestra
ottica della ID2202. La verifica avviene muovendo la torcia in tutta l’area in cui può trovarsi il materiale,
e verificando la corrispondente accensione dell’indicatore di presenza barra.

5.7 REGOLAZIONE DELLA SENSIBILITÀ


ID2202 dispone di un ingresso per la regolazione ‘grossolana’ della sensibilità (SSEL), nonchè di un
potenziometro per la regolazione fine.
Tipicamente si può lasciare il potenziometro al 100%, e agire solo sull’ingresso SSEL:
Se il materiale da rilevare è sempre ‘caldo’, impostare SSEL=1 (sensibilità bassa)
Se il materiale è sempre ‘freddo’, impostare SSEL=0 (sensibilità alta)
Se la temperatura del materiale può essere alta o bassa a seconda del processo di laminazione,
cablare SSEL fino all’uscita di un PLC, e pilotarlo opportunamente a seconda della sensibilità
ottimale.

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Manuale di installazione, uso e manutenzione

Soprattutto se ID2202 è impostata con sensibilità alta, in alcuni casi può comunque essere utile agire
sul potenziometro di regolazione, ad esempio nel caso si verifichino false rilevazioni, o se in assenza
barra il LED di segnalazione indica, col suo lampeggìo colore rosso, un livello di segnale troppo
prossimo alla soglia.
La condizione ideale, prevede infatti che:
in assenza materiale il LED verde sia spento, senza lampeggìi colore rosso (che indicherebbero
comunque che il sensore rileva una luminosità che si avvicina alla soglia di rilevazione)
in presenza materiale il LED verde sia acceso, senza lampeggìi colore rosso (che indicherebbero
che il segnale IR è basso, e prossimo alla soglia di rilevazione).
Nel primo caso (lampeggìi in assenza barra), è consigliabile ridurre la sensibilità, nel secondo caso
conviene aumentarla.
È possibile utilizzare il lampeggìo del LED per determinare il limite inferiore di sensibilità e definire un
margine di sicurezza:
In presenza materiale, allorquando viene laminato il materiale più ‘freddo’ e di dimensione inferiore,
ridurre la sensibilità fintantochè il LED comincia a lampeggiare lentamente, ad indicare che ci si sta
avvicinando alla soglia di rilevazione
Da questa posizione, aumentare nuovamente la sensibilità, fino a che il LED non lampeggia più,
quindi ruotare ancora un po’ il potenziometro per avere un margine ragionevole di rilevazione.
Si ricordi che l’uscita HEALTHY si disattiva quando l’entità del segnale IR è prossima alla soglia,
ovvero quando il LED di segnalazione comincia a lampeggiare. Se tale uscita viene cablata all’ingresso
di un PLC, può essere utilizzata per verificare l’approssimarsi alla soglia, cui corrisponde una minor
affidabilità della rilevazione (rischio di false rilevazioni, o perdita della rilevazione).

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Danieli Automation – ID2202

6 MANUTENZIONE

6.1 TEST DI FUNZIONAMENTO


L’attivazione dell’ingresso TEST permette di accendere una sorgente ad infrarosso posta internamente
al fotorilevatore, di fronte al sensore di rilevazione. Come conseguenza, si attiva l’uscita MATP.
Questa azione permette di verificare il corretto funzionamento dei dispositivi optoelettronici e dei
collegamenti tra il rilevatore e l'utenza cui è collegato.
Una sequenza di test può essere attivata dall'automazione dell'impianto, negli intervalli di tempo
durante i quali non è presente la barra da rilevare (ghost rolling).

6.2 CONTROLLI PERIODICI


La manutenzione periodica preventiva del fotorilevatore comprende le seguenti azioni:
Verifica del corretto puntamento, utilizzando una lampada ad incandescenza posta nella zona in
cui è previsto il passaggio del materiale da misurare
Verifica della corretta schermatura rispetto alla luminosità ambiente, utilizzando le informazioni
fornite dall’indicatore luminoso in assenza di barra
Verifica del fissaggio del fotorilevatore al proprio supporto: stabilità e puntamento.
Verifica del percorso ottico e rimozione di eventuali depositi di scaglia che si fossero formati nel
campo di rilevamento
Verifica dell'efficienza delle protezioni poste a corredo del dispositivo.
Verifica della finestra in vetro del fotorilevatore e sua eventuale pulizia o sostituzione.
Verifica dello stato del connettore e del cavo elettrico e la loro eventuale pulizia o sostituzione.

ATTENZIONE !
Non utilizzare l’idropulitrice per la pulizia esterna del rilevatore.

6.3 PULIZIA DELLA FINESTRA OTTICA


La pulizia della finestra ottica deve essere effettuata con un panno pulito, prestando attenzione a non
graffiare il vetro

6.4 SOSTITUZIONE DELLA FINESTRA OTTICA


La sostituzione della finestra ottica si rende necessaria nel caso risulti gravemente danneggiata
(scheggiata o spaccata), o non sufficientemente trasparente.
L’operazione di sostituzione deve essere eseguita in un ambiente pulito, ad esempio in un ufficio.
Pulire l’esterno del rilevatore se molto sporco, per evitare che lo sporco cada all’interno durante
l’operazione di sostituzione della finestra. Anche le mani dell’operatore devono essere pulite.
Per la sostituzione della finestra ottica:
Svitare le 4 viti che fissano la cornice di bloccaggio del vetro
Rimuovere il vetro, e sostituirlo
Eseguire le operazioni sopra descritte in senso inverso, prestando particolare cura nel montaggio
della guarnizione posta fra il vetro ed il corpo del rilevatore.

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Manuale di installazione, uso e manutenzione

6.5 RICERCA GUASTI


Qualora venga segnalato un sospetto malfunzionamento del fotorilevatore, procedere come segue:
Effettuare le verifiche indicate per la manutenzione periodica, come indicato al cap. 6.2.
Verificare il funzionamento con l'Auto-Test (cap. 3.2).

Se con Auto-Test funziona:


verificare lo stato della finestra in vetro ed eventualmente pulirla o sostituirla,
verificare il puntamento ed eventualmente aggiustarlo,
verificare la regolazione della sensibilità in relazione all’oggetto da rilevare.

Se con l'Auto-Test non funziona:


verificare se l'alimentazione è presente,
verificare il connettore,
verificare i cablaggi esterni.

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7 CONTENUTO DELLA FORNITURA

(2)

(1)

(3)

(4)

(1) ID2202
(2) CD più Quick Reference
(3) Cavo di connessione
(4) Vetro di ricambio
12. Fornitura completa

8 PARTI DI RICAMBIO

Descrizione Codice D.A.


Rilevatore ID2202 026-354
Rilevatore ID2202/FP (con protezione anteriore) 074-809
Vetro di protezione 025-292
Cavo di connessione, L=2m (6,6 ft) 026-923

9 ACCESSORI

Descrizione Codice D.A.


Protezione raffreddata 027-408
Protezione anteriore 027-383

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Manuale di installazione, uso e manutenzione

10 INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

10.1 DIMENSIONI ED INGOMBRI


La figura 13 riporta le dimensioni d’ingombro del fotorilevatore (ID2202 e ID2202/FP).

13. Dimensioni del rilevatore (DIN reference mm)

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Danieli Automation – ID2202

In figura 14 è riportato un esempio di realizzazione di un supporto atto a contenere e proteggere il


fotorilevatore ID2202.

14. Supporto consigliato (DIN reference mm)

11 ASSISTENZA TECNICA

Il servizio di assistenza tecnica della è disponibile per fornire agli utenti


informazioni e chiarimenti, e per ottenere il supporto per la riparazione e la manutenzione.
L’assistenza clienti può essere contattata telefonicamente, a mezzo fax oppure e-mail, ai seguenti
recapiti:

tel: +39 0432 518999


fax: +39 0432 518188
e-mail: service@dca.it

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