Sei sulla pagina 1di 30

VARIAZIONE:

La variazione ogni riproposizione di un'idea musicale in cui essa subisca modifiche,


pi o meno profonde, rispetto alla sua forma originaria. Le modifiche possono
riguardare qualunque aspetto dell'idea di partenza, come l'armonia, la melodia,
l'articolazione del contrappunto, il ritmo, il timbro strumentale, la dinamica e perfino
l'organizzazione formale.

CONTRAPPUNTO:

Nel linguaggio musicale, con il termine contrappunto si possono intendere:

la presenza, in una composizione o in una sua parte, di


linee melodiche indipendenti che si combinano secondo regole tramandate dalla
tradizione musicale occidentale;
la parte della teoria musicale che studia queste regole.
Nella musica contrappuntistica la dipendenza delle linee melodiche tenute dalle
varie voci di una composizione riguarda, in primis, l'aspetto armonico; ci non toglie
che le voci possano essere in relazione tra loro anche in base al materiale melodico,
attraverso procedimenti imitativi. Nel contrappunto, quindi, l'effetto di accordo dato dal
sovrapporsi delle diverse voci in un certo senso incidentale. In primo luogo, infatti, il
contrappunto si concentra sull'aspetto melodico piuttosto che sull'effetto armonico.

Il termine deriva dal latino punctus contra punctum, ovvero nota contro nota
(punctum il termine del latino medievale equivalente al nostro termine "nota").

FORMA SONATA:

Struttura [modifica]

La struttura della forma-sonata viene solitamente definita come bitematica tripartita.


La tripartizione comprende la sezione di Esposizione (a volte preceduta da
una Introduzione), quella di Sviluppo e infine laRipresa (a volte seguita da una Coda). Lo
schema riassuntivo (incluse le ulteriori suddivisioni all'interno delle sezioni) si presenta cos:

Introduzione (eventuale)
Primo gruppo tematico
Ponte modulante
Esposizione
Secondo gruppo tematico
Codette
Sviluppo vero e proprio
Sviluppo
Riconduzione
Ripresa Primo gruppo tematico
Ponte modulante
(modificato)
Secondo gruppo tematico
(modificato)
Codette (modificate)
Coda (eventuale)
Esposizione [modifica]

Questa sezione ha il compito di presentare il materiale tematico principale e di stabilire


una tensione armonica che richieda nelle sezioni successive adeguata elaborazione e
risoluzione.

Se un'Introduzione presente, essa di solito in tempo pi lento e va intesa come un


levare, sia in senso ritmico che armonico, rispetto al movimento successivo che
preannuncia. Le Introduzioni possono essere collegate all'allegro o perch si
ripresentano letteralmente al suo interno (Beethoven, Sonata op. 13) o, con meno
evidenza ma pi profondit strutturale, perch il materiale tematico dell'allegro deriva
da quello dell'Introduzione stessa. Nella Sonata op.81a (Les Adieux), sempre
di Beethoven, tutto il primo movimento costruito sulle tre note Sol-Fa-Mib presentate
nelle prime due battute dell'Introduzione.

L'Esposizione a sua volta cos suddivisa:

Primo gruppo tematico (o semplicemente Primo tema); che consiste in uno o pi


elementi melodici con il compito di definire stabilmente la tonalit principale.
Ponte modulante (o transizione o passaggio); il cui scopo quello di modulare
dalla tonalit principale a quella di contrasto o del Secondo gruppo tematico.
Secondo gruppo tematico (o semplicemente Secondo tema); che consiste in uno
o pi elementi melodici in tonalit contrastante rispetto a quella principale.
Codette; il cui scopo quello di terminare stabilmente l'esposizione nella
tonalit di contrasto.
Generalmente l'intera Esposizione viene ritornellata.

La definizione della tonalit principale all'interno del Primo gruppo una priorit dello
stile sonatistico durante il periodo Classico ma non implica che non vi possano essere
modulazioni all'interno del gruppo stesso, almeno finch queste non ne compromettano
la stabilit. Lo stesso Mozart autore di esempi contrastanti: baster confrontare il Fa
maggiore "spalmato" su 22 misure della Sonata K 332 con la ricchezza di modulazioni
del Quintetto K 515.

L'esigenza classica di stabilizzare la tonica nel Primo gruppo anche all'origine del
profilo essenziale di molti temi (tradizionalmente definiti maschili) costruiti su
frammenti di scala e accordi spezzati di tonica e dominante (Mozart, Sonate K 332, K
457, K 570) spesso in contrasto con la maggiore ricchezza melodica e armonica dei
secondi temi, la cui tonalit gi stata apertamente dichiarata dal Ponte modulante.

Nello schema tradizionale, il Secondo gruppo tematico viene dato per scontato cos che
alla descrizione della forma si aggiunge correntemente l'aggettivo "bitematica". La
forma-sonata diventa dunque in quest'accezione "bitematica-tripartita".

Una prima "deviazione" dallo standard dato proprio dall'assenza di un secondo tema
in quelle composizioni in cui l'avvento della tonalit di contrasto sottolineato, ad
esempio, da una versione rinnovata del primo tema (Haydn: Quartetti op. 50 n. 1, op. 74
n. 1, Mozart: Sonata K 570). Lo stesso Ponte modulante non di rado arricchito da un
tema proprio che si aggiunge ai tradizionali due (Beethoven, Sonate op. 2 n. 3 e op. 10 n.
3) e che non di rado anche pi interessante del successivo secondo tema.

In definitiva, se una regola generale si pu dare che qualunque sezione


dell'esposizione pu avere contorni melodici sufficientemente delineati da essere
considerati tematici.

La scelta della tonalit di contrasto viene definita tradizionalmente secondo il


seguente principio:

Il quinto grado (dominante) della tonalit principale se questa maggiore (i.e.


Sol maggiore se la tonalit di partenza Do maggiore).
Il relativo maggiore (mediante) della tonalit principale se questa minore (i.e.
Do maggiore se la tonalit di partenza La minore).
Gi Beethoven, a partire dal 1804 (anno di composizione della Waldstein), comincia a
sperimentare alternative alla dominante, soprattutto la mediante e la sopradominante
(opp. 106, 127 e 132). Ma soprattutto con i compositori romantici che il cambio di
sensibilit nei confronti dei rapporti tonali, cui va aggiunto un rinnovato interesse per le
strutture contrappuntistiche, porta a considerare la polarizzazione tonica->dominante
sempre meno praticabile e spinge verso soluzioni a un tempo pi complesse e pi
sfumate. La stabilit stessa della tonalit principale viene messa in discussione
(Seconda Ballata di Fryderyk Chopin, Kreisleriana di Schumann) mentre il Ponte
modulante perde a volte il suo ruolo tradizionale per diventare sezione a s stante. Si
assiste cos alla stabilizzazione di una tonalit intermedia rispetto alle due canoniche,
la cosiddetta Esposizione in tre tonalit (Schubert, Sonata in Sib maggiore, Schumann,
Sonata in Fa# minore).

Sviluppo [modifica]

Lo Sviluppo ha, nella forma-sonata, funzione diversa da quella di semplice sezione di


contrasto in una forma A-B-A e riveste per questo due compiti distinti:

Il primo (che diremmo di Sviluppo vero e proprio) quello di intensificazione


della tensione introdotta nell'Esposizione.
Il secondo quello di Riconduzione (o Ritransizione) alla tonalit principale al
fine di avviare la Ripresa.
Alcune delle "regole" di condotta dello sviluppo vengono enunciate gi dal Galeazzi nel
1796:

[La Sezione di sviluppo] poi incominciarsi anch'ella col suo Motivo, quale si pu fare in 4 modi
diversi: [...] Si pu cominciare la seconda parte da qualche passo preso a piacere nella prima, e
specialmente nella Coda [...] L'ultimo modo si di incominciar la seconda parte con un
pensiere affatto nuovo ed estraneo...
Come si vede, l'introduzione di un nuovo tema all'inizio dello sviluppo previsto e
consigliato (Mozart, Sonata K 332), come anche la tecnica di usare immediatamente i
motivi delle codette, l'ultima cosa udita dall'ascoltatore (Beethoven, Sonata op. 2 n. 3).

Oltre a questi precetti, l'elemento pi rilevante, introdotto in seguito nello schema


standard, quello dello sviluppo tematico; l'utilizzo cio di materiale melodico
proveniente dall'esposizione (soprattutto dai due temi principali: primo tema
nella Sinfonia n. 40 di Mozart, secondo tema trasposto nella tonalit d'impianto
nella Sinfonia n. 41) e opportunamente lavorato (alterato, sovrapposto, contrapposto
ecc.) in modo da ottenere un effetto di crescita coerente ed organica della
composizione e un consistente aumento dell'effetto drammatico (tecnica
particolarmente congeniale a Beethoven).

Le tecniche usate per generare instabilit sono molte ma generalmente comprendono


l'aumento del numero e della distanza delle modulazioni, con conseguente incremento
del ritmo armonico, frequenti contrasti dinamici e consistenti mutamenti nel tessuto
ritmico. Altro espediente utilizzato quello della cosiddetta falsa ripresa (cio una
ripresa prematura del tema principale) che inganna l'ascoltatore e ha il compito di
creare un momento di stasi la cui efficacia sta proprio nella promessa di nuove
tensioni.

La lunghezza totale dello sviluppo, cos come la scelta del momento in cui iniziare la
Riconduzione, non sono soggetti a regolamentazione e variano grandemente da una
composizione all'altra, anche dello stesso autore. Nel Quartetto in Re maggiore op. 18
n. 3 di Beethoven ad esempio, la Riconduzione costituita da due sole battute di un
solitario Do# (come Dominante di Fa#) in ottava fra viola e violoncello che
improvvisamente e con bellissimo effetto si trasforma, in virt della sovrapposizione
del primo tema, in sensibile della tonalit di base.

Ripresa [modifica]

Compito della Ripresa quello di neutralizzare il conflitto introdotto nell'Esposizione


(attraverso l'uso di una tonalit di contrasto) e incrementato dallo Sviluppo. Essa non
consiste quindi in una semplice ripetizione di tutto o parte del materiale
dell'Esposizione, come nelle forme binarie del periodo precedente, ma in un
riadattamento, a volte complesso, del materiale medesimo al fine di creare la stabilit
necessaria alla chiusura del movimento. In effetti, secondo Rosen:

"Il principio della ripresa come risoluzione pu essere considerato l'innovazione pi


fondamentale e pi radicale dello stile sonatistico" .[4]
Le modifiche necessarie sono generalmente considerate le seguenti:

Primo gruppo tematico: nessuna modifica.


Ponte modulante: modificato per evitare lo spostamento alla tonalit di
contrasto.
Secondo gruppo tematico e Codette: modificati per essere riesposti nella
tonalit principale (eventualmente con cambi di modo se necessari a preservare il
carattere del tema).
La Ripresa, comunque, poteva iniziare anche in altri punti del Primo gruppo tematico e
non necessariamente dall'inizio, ma l'uso di questa tecnica pi frequente nella prima
fase di sviluppo della forma-sonata, o addirittura dal Secondo gruppo (Mozart, Sonata K
311, Fryderyk Chopin, Sonata op. 35). Talvolta subito dopo l'inizio della Ripresa veniva
introdotta una sezione di sviluppo secondario con funzione di stadio intermedio tra la
tensione del precedente Sviluppo e l'attuale fase di risoluzione (Beethoven,
Sonata Waldstein, Sinfonia Eroica).
STILE CLASSICO VIENNESE:

Prima scuola di vienna: Haydn, Mozart e Beethoven

STURM UND DRANG:

http://it.wikipedia.org/wiki/Sturm_und_Drang

CADENZE:

http://it.wikipedia.org/wiki/Cadenza

cadenza perfetta: V-I

cadenza imperfetta V-I nello stato di rivolto

cadenza plagale: IV-I

CANTUS FIRMUS:

Anticamente l'insieme del repertorio musicale della Chiesa


cristiana d'Occidente, fino al sec. XVI era la voce pi acuta di
una composizione polifonica, indicata con
l'abbreviazione cantus.
Il termine cantus firmus designava, nella pratica polifonica dal
sec. XII in poi, la melodia che fungeva da base alla costruzione
contrappuntistica. Detta pi tardi anche tenor perch 'teneva' la
voce, poteva essere desunta dal repertorio liturgico o dalla
musica profana (da qui il sinonimo c. prius factus, perch gi
esistente in precedenza); si svolgeva durante l'intera
composizione, inizialmente a valori larghi e costanti, a partire
dal sec. XIV secondo diversi artifici ritmici. Era spesso destinato
all'esecuzione strumentale.
Con lo stesso significato il termine fu utilizzato nell'ambito del
corale luterano organistico e, in generale, della musica
strumentale polifonica dei secc. XVI e XVII. La locuzione cantus
planus o choralis, indica genericamente il canto monodico della
Chiesa cristiana, privo di valori ritmici definiti.

SCHERZO:
Lo scherzo una forma musicale.

Dopo le prime apparizioni nei quartetti di Joseph Haydn, a partire da Ludwig van
Beethoven lo scherzo viene normalmente a costituire il terzo movimento - in ritmo per
lo pi ternario (3/4 o 3/8) - di una sonata, unasinfonia o una composizione strumentale
da camera (per esempio un quartetto per archi). Lo scherzo sostituisce cos il minuetto,
una danza anch'essa in 3/4, che era stata inserita nella sinfonia e nella sonata classica
da Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart.

Rispetto al minuetto, lo scherzo di solito pi veloce: Allegro, Vivace o Presto. La sua


forma tripartita (ABA), dove la sezione centrale, chiamata trio, ha spesso tonalit
diversa e carattere contrastante, in genere pi lirico. Esistono anche esempi di scherzi
a cinque parti: ABABA (Beethoven, Sinfonie n. 4, 6 e 7) o, specialmente nel periodo
romantico, ABACA.

Lo scherzo punta di solito all'arguzia, alla giocosit e tende ad alleggerire la tensione


tra il movimento lento e il finale, distendendo la concentrazione richiesta
all'ascoltatore durante i primi due movimenti. Nonostante ci, pu assumere tratti
drammatici e persino grotteschi (come in Gustav Mahler e Dmitrij ostakovi). Nelle
prime tre sinfonie, Johannes Brahms rinunci addirittura allo scherzo di stampo
beethoveniano per inserire composizioni che, pur mantenendo la struttura dello
scherzo, hanno tempo moderato e carattere elegiaco.

Eccezionalmente, se il primo movimento di una sinfonia o di una sonata e il successivo


tempo lento acquistano proporzioni e impegno eccessivi, lo scherzo pu diventare il
secondo movimento, dando cos maggior equilibrio all'opera. il caso, ad esempio,
della sinfonia n. 9 di Beethoven o la n. 2 di Schumann.

Con i suoi scherzi pianistici, Fryderyk Chopin ha invece trasfigurato e stravolto la forma
tradizionale.

http://it.wikipedia.org/wiki/Scherzo_(musica)

PASSACAGLIA:

di origine spagnola, una forma musicale basata sulla VARIAZIONE continua su di un


Tenor. prevede una linea melodica normalmente enunciata la prima volta da sola. Pu
fungere da basso (in questo caso suggerisce l'armonia); da canto o da parte interna.

L' INTERMEZZO strumentale affermatosi nel XIX secolo un brano posto tra due
movimenti di un lavoro pi esteso. Di breve durata e di carattere raccolto, di solito
una composizione per pianoforte solo, di forma libera.

CAPRICCIO: brano in forma libera.

RAPSODIA: La rapsodia una composizione musicale a un solo movimento, di carattere


molto libero e variegato.
Non segue uno schema fisso, ma si presenta come un insieme di spunti melodici, anche
molto diversi tra di loro per ritmo e armonia, che conferisce toni quasi improvvisativi
alla composizione. Poich si presenta come una sequenza di diversi episodi musicali, la
rapsodia si presta facilmente ad avere un contesto tematico fisso, i cui molteplici
aspetti sono presentati dai brani in essa contenuti. Da questo punto di vista la rapsodia
si pu considerare simile al poema musicale. Non inusuale che la rapsodia abbia
sfondo o tema patriottico. Inventore di questa forma fu Franz Liszt, che diede ad essa
un carattere perlopi virtuosistico.

BALLATA: Dovendo accompagnare il canto ed il ballo tondo, la ballata possedeva le sue


proprie regole ritmiche: era composta, quindi, da un ritornello di introduzione, seguito
da una o pi strofe, chiamate stanzecantate dal solista, e da un ritornello, detto ripresa,
(lat. responsorium) che veniva ripetuto dopo ogni stanza e cantato da un coro. La
stanza stessa richiamava il ritornello (ripresa) con la sua rima finale.

La stanza della ballata, nel suo schema tipico italiano, comprende due parti. La prima
parte divisa in due piedi o mutazioni con un numero di versi uguali e uguale tipo di
rima, mentre la seconda parte, chiamata volta, si lega ai piedi con la sua prima rima e
alla ripresa con la sua ultima rima, grazie ad una struttura metrica uguale a quella
della ripresa, come si pu vedere nello schema:

A B B A (Ritornello) - C D C D (Piede) D E E A (volta) - A B B A (ritornello) ecc. ecc.

Gli endecasillabi misti a settenari sono i versi maggiormente usati nella ballata e le
rime possono essere disposte in modo differente con la regola che l'ultimo verso della
volta faccia rima con l'ultimo verso della ripresa.

ROMANZA: nasce per voce e accompagnamento. Molto melodica e di semplice


esecuzione. Si afferma nel Settecento, inizialmente in Francia col nome di romance,
accompagnata da uno strumento a tastiera. Non presentando particolari difficolt
tecniche, n per la voce n per lo strumento, ha grande fortuna nelle esecuzioni private.
In questa prima stagione, la romanza rientra dunque nel genere della musica vocale da
salotto o da camera.

Nel corso dell'Ottocento la sua fortuna aumenta notevolmente, tanto che viene accolta
da un lato tra le forme operistiche, dall'altro tra quelle strumentali, i cui primi esempi
risalgono agli ultimi decenni del secolo precedente. Non per questo tuttavia la romanza
abbandona i salotti. esempio: celebri Romanze senza parole di Mendelssohn.

RECITATIVO: recitar-cantando. cantare e recitare assieme. Maggior comprensione del


testo.

CAVATINA: La cavatina l'aria con cui in un'opera lirica italiana ciascun personaggio, e
quindi ciascun interprete, si presenta in scena. In voga soprattutto nell'Ottocento,
nota anche come aria di sortita.
La struttura in due tempi della cavatina ottocentesca, nella quale si voluto
riconoscere il tratto formale caratteristico, in realt la forma tipica dell'aria
nell'opera italiana del primo Ottocento. Semmai ci che si richiede ad una cavatina
una scrittura vocale impegnativa, che consenta al cantante di sfoggiare le sue doti,
presentandosi al pubblico nel modo migliore.

"Largo al factotum", cavatina di Figaro, dal Barbiere di Siviglia di Rossini


"Di tanti palpiti", cavatina di Tancredi, dal Tancredi di Rossini
"Casta Diva", cavatina di Norma, da Norma di Bellini
"Regnava nel silenzio", cavatina di Lucia, da Lucia di Lammermoor di Donizetti

ARIA: In campo musicale per aria si intende un brano, quasi sempre per voce solista,
articolato in strofe o sezioni. Nella storia dell'opera essa si contrappone al recitativo e
rappresenta, sin dalle origini, un momento in cui la forma musicale, con le sue
simmetrie e regole interne, prende il sopravvento sull'azione e sul dialogo. Di
conseguenza, essa coincide normalmente con un momento drammaturgicamente
statico, se non addirittura - specie nel primo Ottocento italiano - con un momento di
sospensione del tempo durante il quale lo spettatore ha accesso all'intimo sentimento
del personaggio. Altrettanto statico l'impianto tonale.

CABALETTA: (nell' opera)

Viene chiamata cabaletta la parte finale, quasi sempre in tempo rapido, di un numero di
un'opera italiana strutturato secondo le convenzioni della prima met del XIX secolo.

Essa costituisce la sezione conclusiva di una forma nota agli studiosi come solita
forma. Il termine riferito ad arie e duetti.

Nei concertati essa invece definita stretta (termine che pi in generale indica una
sezione conclusiva in tempo accelerato) pur conservando la medesima struttura.

La cabaletta formata da un periodo musicale ripetuto due volte (talvolta tre nei
duetti: una per personaggio e l'ultima a due voci), la seconda delle quali variata ad
libitum dal cantante. Le due ripetizioni sono separate da un ritornello orchestrale che
vede spesso la partecipazione del coro o di pertichini. In caso di triplice ripetizione,
tale ritornello si colloca tra la seconda e la terza. L'episodio completato da una coda
ad effetto (in genere una stretta) dalle sonorit fragorose, destinata a suscitare
l'applauso.

La moda della cabaletta fu presto condannata come un facile espediente per


guadagnare il consenso del pubblico. Si racconta che Bellini dichiarasse di comporle
solo perch costretto dalle convenzioni. Nonostante ci, la fortuna di questa forma fu
duratura, tanto che Verdi non rinunci a inserire una cabaletta persino
nell'Otello (1887): "S, pel ciel marmoreo giuro", a conclusione dell'atto secondo, scritta
probabilmente per il tenore Mario.

D'altra parte, nell'idea di Rossini, la cabaletta assolve soprattutto ad una funzione di


contrasto ritmico rispetto alle precedenti sezioni del numero, in particolare il cantabile.
Tale incisivit ritmica si incontra pi raramente nelle opere dei compositori successivi,
in particolare in Bellini e Donizetti, che con una certa frequenza sostituiscono
all'allegro un allegro moderato o addirittura, eccezionalmente, un andante, conferendo
in tal modo alla cabaletta un carattere pi disteso e cantabile. A restituirle l'energia
ritmica originaria fu Verdi, soprattutto nelle opere giovanili, anche grazie all'impiego di
robusti accompagnamenti orchestrali.

CONCERTATO: parte in cui canto solista e coro si intrecciano creando una polifonia.
(nell'opera)

CANTO SPIANATO: sillabico (opera)

DECLAMAZIONE: nell'opera la parte recitata e non cantata.

SURIAN

Beethoven e il suo tempo: (1770-1827)

1789-1815 Rivoluzione francese e impero napoleonico. Rivolgimenti politici e culturali


che portano a ripercussioni nel pensiero filosofico e nelle arti in Europa.

1792-1804: esito della rivoluzione fu la costituzione della Prima Repubblica francese,


basata sulla sovranit popolare. Napoleone partecipa a un complotto per rovesciare il
governo repubblicano e ottenere la sovranit come imperatore. Nel 1804 venne
proclamato imperatore. 1805 venne incoronato re d'Italia. Riesce a battere le forze
congiunte di Austria Prussia e Russia diventando di fatto padrone dell'europa
continentale.

La rivoluzione francese non apporta mutamenti nel linguaggio musicale. Mutamenti


invece significativi si notano nella fruizione della musica e nel rapporto tra
compositore, esecutore e pubblico. La musica viene considerata come ornamento a
feste e cerimonie pubbliche che si tengono nelle piazze di parigi e di altre citt
francesi. La musica serve per suscitare il sentimento patriottico e consolidare il potere.
Il 65% della pop. era analfabeta, per cui attraverso la musica (a attribuendo a questa
significati che non aveva) poteva essere trasmesso un messaggio politico a un vasto
numero di persone. (inni, marce e cantate funebri per gli eroi caduti in guerra). I
musicisti dovettero piegarsi a comporre musiche adatte ai rituali richiesti. Si
sostituirono agli intrecci polifonici e alle sottili sfumature degli impasti timbrici delle
musiche orecchiabili, delle grandi masse sonore e delle tessiture vocali elementari,
cori all'unisono, strutture semplici ma di effetto immediato.

abbondante uso strumenti a fiato e percussioni (impensabile prima di allora) e


accordi tonica-dominante in prevalenza. modulazioni rare e solo in tonalit vicine. La
Marsigliese scritto da Lisle il pi celebre canto rivoluzionario, divenuto poi inno di
francia. furono scritti oltre 3000 canti rivoluz. nell'ultimo decennio del 700.

1792 fu fondata la Scuola di musica della Guardia nazionale: concentrata soprattutto


sugli strumenti a fiato e sull'esecuzione di canti nelle feste. E' la prima volta che la
formazione del musicista non si concentra sulla musica sacra e teatrale. Si ampli e
divenne il Conservatorio nazionale di musica. Sul suo modello verranno istituiti pi tardi
i primi conservatori di musica in italia.

Al massiccio volume sonoro del repertorio della Rivoluzione sar debitore Berlioz con la
sua orchestra, e la musica sinfonica dell'epoca romantica.

Beethoven non fu un propulsore della rivoluzione francese, pur restando fedele agli
ideai di uguaglianza, di libert e di rispetto per i diritti umani. Evidente l'influsso
francese in opere sue, come nella Terza e Quinta sinfonia, la Sonata per piano in Ab. B.
adatt il tono monumentale della mus. francese e ne nasce lo stile che viene definito
EROICO (periodo dal 1802 al 1814).

B. nasce a Bonn (germania)

nel romantic. tedesco la musica occupa un posto privilegiato nelle arti. B.


considerato, per le opere sinfoniche, il musicista che meglio esprime l'ineffabile,
l'inesprimibile, l'essenza della musica. Considerato il sacerdote che aprir la strada al
rinnovamento del linguaggio musicale. Predominio delle sue sinfonie, quartetti e sonate
per piano a partire dal primo 800 in poi.

[dal 1750 in poi si iniziano a considerare le opere mus. come espressione di


individualit]

Nell' 800 si crea in B. l'immagine dell'eroe artista, colpito dalla sordit, isolato e in lotta
contro il destino. Schindler, suo segretario, scrisse una biografia che contribu al
formarsi della concezione ottocentesca beethoveniana.

Alla sua morte, B. lascia una enorme mole di materiale documentario. Importante il
Testamento di Heiligenstadt e i quaderni d'appunti (quaderni di conversazione).
Importanti sono gli Schizzi musicali. Sappiamo dagli schizzi che nel 1806 lavor
contemporaneamente alla Quinta e alla Sesta sinfonia (molto diverse l'una dall'altra).
Sappiamo che da un tema avvenivano una serie di elaborazioni, cancellature,
metamorfosi per giungere al tema definitivo. A lui interessava creare MOTIVI
suscettibili di elaborazioni.
Ogni sinfonia ha avuto un lungo periodo di gestazione (la Nona 10 anni!: primi abbozzi
nel 1814, completamento nel 1824).

E' importante notare che delle 600 composizioni di B. solo poche rivelano tratti
originali. Egli fu sempre interessato a diventare un caposaldo per la cultura musicale
tedesca.

Profondi conflitti interiori, crisi psicologiche, solitudine, desideri suicidi, amori


impossibili, alternati a periodi pi sereni e di socialit. Tensione tra obbedienza e
ribellione, tra il bisogno di essere accettato a coloro che detenevano il potere e
l'impulso a criticarne i comportamenti. Fedele ai principii illuministici e non
conformista. Tuttavia non era un reazionario n manifest simpatie verso la Rivoluzione
francese.

B. visse gli anni della giovinezza a Bonn. A fine 700 Bonn era governata da Franz
(fratello dell'imperatore giuseppe II) e i pensieri illuministici erano molto diffusi. Le att.
mus. erano molto fiorenti (teatro e opere italiane e francesi). La musc. strumentale si
trovava in vendita ed era eseguita nei palazzi della borghesia e della nobilt. (musiche
di Haydn e Mozart).

B. nasce in famiglia di musicisti. Il padre era tenore di corte e non aveva buona
reputazione. Trascurava la famiglia e trascorreva le notti a vagabondare nelle osterie
con il vizio del bere. B. fu istruito dal padre alla musica in modo prepotente e brutale. (a
volte veniva picchiato per costringerlo a stare sul piano). I suoi primi lavori sono brani
di generi tradizionali e non riflettono ancora uno stile personale. (tecniche della
variazione e forma sonata).

A 22 anni si trasferisce a Vienna per completare gli studi di composizione. Vi star tutta
la vita. Studia con Haydn per 2 anni. Da lui viene istruito nella Libera Composizione.
Allievo e maestro ebbero sempre un rapporto di reciproco rispetto.

Studi anche, in modo episodico, con Salieri.

a Vienna, salotti e palazzi aristocratici grazie al conte Waldstein (era stato suo
mecenate e protettore a Bonn). A lui dedica la sonata in Do, op. 53.

Stimato soprattutto per le doti di virtuoso esecutore, e nella Libera Improvvisazione al


pianoforte.

Principe Karl von Lichnowsky dal 1800 al 1806 gli concesse un assegno fisso annuo. (a
lui dedic numerose opere che present per la prima volta nel suo palazzo).

Vendita di opere a editori e aristocratici.

Fama internazionale grazie alla vendita di opere a editori stranieri.

(da notare che in giovent insegn piano alle giovinette aristocratiche per evitare di
comporre opere effimere).

1798-1804: Crisi dovuta alla malattia all'orecchio. 1822 sordit totale all'orecchio
destro. Dal 1818 inizi a comunicare attraverso i Quaderni di conversazione).
da qui si dedic totalmente alla Composizione e abbandon l'esecuzione. Angoscia
disperata unita a forte produttivit artistica. Scriver una lettera ai fratelli, nella quale
confida di stare vivo solo grazie alla musica. Si considera INVESTITO DI UNA MISSIONE
(forse il primo musicista nella storia).

integrit morale, correttezza nei sentimenti, repulsione ai compromessi, devozione per


la ragione e la libert, amore per la natura. Si innamora solo di donne legate a un altro
uomo e che dimostrano scarso interesse per lui. Timore di condurre una vita familiare
normale. Unica donna che ha ricambiato il suo amore e lo ha accettato per ci che era
la "Immortale Amata". A lei indirizza l'unica lettera d'amore della sua vita (che mai
sped). Era una nobile dama sposata con 4 figli.

Dalla lettera traspare il fatto che lui rifiuta la sua richiesta di vivere assieme, e che le
sarebbe stato fedele tutta la vita.

Rapporti dal 1815 con diversi editori e imprenditori musicali. Peggioramento dell'udito e
insorgenza della cirrosi (causata dall'abuso di alcol).

1827 muore di cirrosi epatica.

Stile:

Estensione dello stile classico viennese. (predecessori Haydn e Mozart)

tensione tra fedelt alle strutture della tradizione e volont di arricchirle di nuove
espressivit.

3 PERIODI CREATIVI:

1782.1802: Bonn e primi anni a Vienna. Prime 2 sinfonie, 20 sonate per pianoforte, 6
quartetti per archi, sonate per violino e piano (compresa la sonata in Fa), trii per
pianoforte, violino e violoncello.

I tre trii: influsso di Haydn ma impostazione tipica beethoveniana. tutti in 4 movimenti,


ampio respiro, scrittura molto elaborata e indipendente della parte di violoncello (pochi
precedenti in musica). Padronanza della scrittura violinistica (vedi sonate per piano e
violino): piano e violino sono trattati alla pari, dialoghi serrati tra loro. B. ebbe una
speciale predilezione per il violino, che studi a Bonn e a Vienna. La sonata per violino
e piano in Fa magg "la primavera" spicca per la sua vena lirico-sentimentale. Come la
sonata in Do min per il suo tono cupo ed eroico. Carattere sinfonico della sonata in Do
min per l'estensione dell'ambito espressivo. In queste 2 sonate si notano tratti stilistici
innovativi e sperimentali (digressioni in tonalit remote).

le 32 sonate per piano sono distribuite in tutti i 3 periodi di B. Il piano occupa una
posizione privilegiata. Interesse per la costruzione dei pianoforti. Continue richieste di
pianoforti con estensione pi ampia, con pedali pi versatili ecc. Sforzer la
potenzialit tecnica degli strumenti al loro estremo, da creare sonorit orchestrali,
insolite e lussureggianti. (nota che il piano a inizi 800 era strumento in evoluzione). A
inizi 800 tedeschi e viennesi ampliarono la tastiera dei pianoforti (fino a 6 ottave e
mezzo). Da questo momento B. arricchisce la sua scrittura pianistica.
Forma: le prime sonate (in forma sonata) si accostano al modello di Haydn, Mozart e
Clementi. Tratto distintivo sono le sonorit ricche e brillanti della scrittura pianistica.
Melodie nascoste tra arpeggi, densi accordi della mano sx e dx. Sono molto pi lunghe
di un tempo, con esposizioni ricche di materiali tematici contrastanti, repentini effetti
dinamici, ritmi sincopati, passi modulanti inaspettati.

La sonata in Do min la defin lo stesso B. "Patetica" e "Grande". Grande successo. La


prima in cui B. crea una introduzione in un tempo lento. Viene poi modificata e ripresa
dopo l'esposizione e dopo la ripresa dell'Allegro. (intento di allontanarsi dalle procedure
comuni e creare tensione drammatica). Ottave spezzate come accompagnamento,
sincopi, giri inaspettati magg-min., incrocio delle mani che ampia il tema secondario
per pi di 3 ottave (batt. 51-88).

La Sonata il Lab: non segue la tradizionale distribuzione dei tempi, e neppure la sonata
in C# min. Questa viene chiamata Quasi fantastica. La Sonata fantastica d la
possibilit al compositore di creare spazi e idee derivati dall' improvvisazione. La
sonata in C#min venne poi chiamata "Al chiaro di luna" da un poeta tedesco, per il suo
carattere sognante dato dall'Adagio iniziale basato su un unico tema arpeggiato.

I Sei Quartetti per archi op.18 il pi ambizioso progetto unitario del periodo viennese.
Dedicati al principe suo protettore Lobkowitz. Influsso di Haynd. Non sono sperimentali
come le sonate per piano del primo periodo. Forma sonata in quattro tempi, ma ogni
tempo strutturato in modo originale (es: i movimenti finali sono in forma-sonata o in
forma sonata-rond, invece che nella tradizionale forma rond. Nel Quartetto in Sib n.6,
il finale introdotto da un mistico tempo lento sorprendente di 44 battute, intitolato La
Malinconia.

La prima Sinfonia una delle pi eseguite durante la vita di B. Fino alla Nona non
avvengono cambiamenti sostanziali nell'orchestra, rispetto al passato, fatta eccezione
l'aggiunta dei tromboni, dell'ottavino e del controfagotto nella Quinta. Invece aspetto
nuovo il modo di trattare gli strumenti e di sfruttare al massimo le risorse tecniche
espressive di tutti gli strumenti. Ogni strumento partecipa in egual misura allo sviluppo
del discorso musicale. SPEZZATO: procedimento suo tipico, per cui la melodia corre da
uno strumento all'altro. L'uso abbondante e indipendente dei fiati fu criticato all'epoca,
come criticato fu l'uso abbondante e tematicamente rilevante dei Timpani.

1803.1815: dalla Terza all'Ottava sinfonia, L'opera Fidelio, sette sonate per piano op 53,
quartetti per archi ecc

B. scrive di voler imboccare una nuova via e di essere insoddisfatto dei lavori
precedentemente scritti. Stile pi individuale, elaborazioni e sviluppi sempre nuovi dei
materiali tematici, in ogni composizione. Nella Quinta il motivo ritmico che apre non
mai stato adoperato in un contesto vicino a quello impiegato ora da B. Esso costituisce
la sostanza tematica di tutto il Movimento. In questo periodo gli elementi del passati
vengono utilizzati ma come materiale da manipolare. La forma-sonata viene utilizzata
ma arricchita ad es con una impostazione di largo respiro mai usata prima. Altra
caratteristica l'elaborare e sviluppare pochi motivi apparentemente elementari ma
che via via acquistano valore e dimensione sin da formare un insieme unificato e
coerente. Grazie alla semplicit dei temi viene catturato l'ascoltatore, che infine viene
portato ad allontanarsi per arrivare a situazioni elaborate e complesse come mai in
precedenza. Spesso allunga l'Esposizione attraverso la ripetizione variata del primo
tema (Terza Sinfonia, primo movimento).

Spesso accade (come in Haydn) che il primo tema e il tema del secondo gruppo
tematico siano simili o identici (con contrasti ritmici, armonici, sonori). dal secondo
periodo in poi accade spesso che il secondo gruppo tematico non sia nella dominante
ma nella mediante o nella sopradominante.

Grande importanza ha per B. lo Sviluppo che diviene la principale area di tensione e


raggiunge una lunghezza senza precedenti. La fine dello sviluppo diventa travolgente
attraverso iterazioni ritmiche. Nella Terza Sinfonia (Eroica) in Mib magg, la fine dello
Sviluppo del 1 movimento sorprendente: in sordina entra il corno con primo tema, sul
ppp dei violini. La Ripresa non pi una ripetizione dell'esposizione ma una sua
elaborazione. Le code alla fine di ogni movimento in B. sono molto pi lunghe e hanno
pari importanza di tutto il resto (ci sono modulazioni, sviluppi dinamici e intensivi).
Emblema di questo secondo periodo proprio la Terza sinfonia. Scritta nel 1803 e
dedicata al principe suo protettore Lobkowitz. Inizialmente voleva dedicare questa
sinfonia a Napoleone e trasferirsi a Parigi. Poi per la delusione data
dall'autoproclamazione di napoleone a imperatore, e a causa della guerra franco-
austriaca B. decider di restare a Vienna. (anche se continu sempre a nutrire simpatia
per Napoleone). Czerny, suo allievo, consider la terza una sinfonia troppo ampia,
rumorosa e incomprensibile. Il primo movimento ha numerose idee tematiche. Il primo
tema inizia in modo molto elementare e consta di 2 elementi: trade di tonica con
carattere statico; un motivo cromatico. Questi 2 elem. diventano perno dell'intero
movimento. Al posto del movimento lento si impiega una Marcia Funebre. Molti elementi
derivati dalla rivoluz. francese: motivi semplici, condotta armonica elementare,
regolarit della struttura delle frasi 2+2 batt., ritmi di fanfara.

Quinta Sinfonia in Do min. op. 67: 1807. Ancor pi monumentale nello stile. Carattere
trionfale addirittura militare! Considerata per questo la sinfonia beethoveniana per
eccellenza. Estrema economia del materiale tematico, unit di concezione che non si
limita a un mov, ma abbraccia tutta la sinfonia. Il primo tempo vive in funzione del
motivo ritmico di 4 note! Note ribattuta in maniera molto insistente. (vedi dispensa).
.

Sesta sinfonia (La Pastorale) in Fa magg. 1808: Prosegue l'usanza settecentesca di


descrivere scene pastorali e l'idillio simbolico con la natura. 5 movimenti, e ognuno
reca titoli descrittivi (il primo : sentimenti piacevoli evocati dall'arrivo in campagna).
Tieni presente che Beethoven non intende fare musica puramente descrittiva. Intende
esprimere sentimenti pi che scene descrittive.

In questo secondo periodo lo stile della Maniera Grandiosa investe anche la musica da
camera (sonate e quartetti). Quartetti estesi (nelle strutture della forma sonata),
intensi e complessi sviluppi tematici. Apre cos nuovi orizzonti al genere Quartetto. Vedi
la scrittura per archi molto sfruttati nei registri estremi! Alcuni quartetti non piacquero
ai contemporanei che li considerarono difficili (Op. 59).
Del secondo periodo detto "Eroico" c' la spinta verso il grandioso e il monumentale.
caratteristiche: Ampia dilatazione delle strutture; ELABORAZIONE MOTIVICO-
TEMATICA;

allungamento del ritmo armonico (rapidit e freq. con cui si avvicendano le armonie);
potenziamento dei motivi semplici spesso formati da triadi arpeggiate; iterazioni di
frasi o di singoli accordi anche attraverso contrasti dinamici; vaste zone di tensione
drammatica con accelerazioni e distensioni. Tecniche modulanti poco ortodosse,
movimenti a ton. distanti, dissonanze armoniche non preparate, uso prolungato
dell'accordo di settima diminuita.

1816.1826: Nona sinfonia, ultime sonate per pianoforte, Quartetti per archi, la Grande
Fuga, la Missa Solemnis.

Ultimi 10 anni di vita: isolamento dato dal peggioramento forte dell'udito. Cerca nuovi
modelli e forme ad di l di quelli consacrati quali forma-sonata e tema con variazioni.

Per la loro modernit, le opere di questo periodo si sottraggono alla loro epoca. Furono
le opere del secondo periodo (Quinta e Sesta) che contribuirono massimamente
all'immagine che si aveva nell'800 di Beethoven. Negli ultimi quartetti e sonate pu
essere considerato l'iniziatore dell'Avanguardia artistica. Gli ultimi quartetti, per le
difficolt tecniche e il carattere sperimentale furono provati pi volte, e alcuni eseguiti
solo anni dopo la sua morte. Il suo pubblico era molto particolare: musicisti,
intenditori.

Per 12 anni non scrisse quartetti (genere invece sperimentale preferito negli ultimi anni
di vita).

Caratteristiche: intensa scrittura contrappuntistica. Variazione pi attenta. Rinnovato


interesse per Bach, Handel, Palestrina: ritorno alle tecniche compositive del passato.
Opere "arcaiche" e moderne al tempo stesso. Arrangia una fuga di Bach in Si min, per
quartetto d'archi. Interesse per la polifonia: met delle opere ora contengono una fuga!

Fuga, forma-sonata, forma variazione sono peculiari di questo terzo periodo.


Elaborazione tematica portata agli estremi: non un Tema preciso e delineato, ma
ambiguo. Un raggruppamento di intervalli! una IDEA FONDAMENTALE che serve per
creare un fitto reticolo di relazioni tra pi movimenti. (quartetto in La min un gruppo di
4 note costituisce l'Idea). Non pi eventi verso una meta, ma una cellula motivica che
permea l'intera composizione. Non si pensa pi a movimenti indipendenti, ma al tutto.
(idea ossessiva di B. )

Enfasi lirica (carattere pi cantabile rispetto al secondo periodo); i tempi conclusivi


diventano pi importanti e contengono l'apice della composizione (invece che sul primo
movimento);

utilizzo di trilli e figure ornamentali per fini ESPRESSIVI e non pi ornamentali; sincopi
e anticipazioni con intenti ESPRESSIVI; predilezione per i mutamenti drammatici di
stati d'animo;
nuovo spessore dei TEMPI LENTI, indicazioni particolareggiate e insolite riguardo al
tempo (es: adagio e con molta nostalgia); uso frequente dei registri estremi del piano;
progressioni cromatiche per modulazioni a tonalit distanti; ampio uso della settima
diminuita (sonata op 110).

La Nona, in Remin:

scritta nel 1822. eseguita per la prima a vienna nel "Karnertur teater ". Ritorno allo stile
eroico monumentale. Travalica i limiti estetici nel 4 mov con l'introduzione di coro e
solisti.

Wagner la esalt nel suo scritto, considerandola il vangelo umano dell'arte. Per lui dopo
la Nona non pi possibile alcun progresso sinfonico se non nell'OPERA D'ARTE
TOTALE.

Primi abbozzi 1815.

Gi prima di lasciare Bonn aveva progettato di musicare "Alla gioia" di Schiller (poeta
molto vicino al movimento Sturm und Drang) e al romanticismo). B. per l'Ode alla Gioia
utilizza nove delle 24 quartine di Schiller. (sceglie le stanze che delineano la fratellanza
universale e il Dio benevolo).

Primi 3 mov. preparano al 4 ed ultimo. ! tempo in forma-sonata.

per il resto vedi Surian pag 44 in poi.

IL PERIODO ROMANTICO:

vedi surian da pag 49 (leggi cose segnate)

Met '700 Sturm und Drang. Da fine '700: Romanticismo.

Gruppo di Jena: Novalis, Schlegel, Schelling, Tieck.

Sentimento, recupero tradiz. pop., rivalutazione medioevo. Elemento soggettivo,


inconscio, sogno. Sensucht: Male del Desiderio cio Struggimento.

Opera per teorie del romanticismo: Lucinde, di Schlegel: ragazza in preda alle passioni.
Inni alla notte di Novalis: sogno, morte, misticismo.

Attenzione maggiore alla Storia antica. Successo del nuovo genere "romanzo storico"
attraverso l'opera di Scott (autore scozzese), ambientata nel medioevo. Influenza del
romanzo storico nel Melodramma it. e franc.
Si vede Shakespeare come anticipatore del moderno nelle arti, perch aveva portato
alla fusione di Tragedia e Commedia. Ha inoltre concentrato l'attenzione sull'interiorit
dell'individuo.

1700: filone Rousseau- Rivalutazione della musica. tuttavia quella vocale superiore.

filone razionalista: Inferiorit della musica per minore previsione di linguaggio


rispetto a quello parlato. (kart)

filone romantico per eccellenza: musica superiore. (Wackenroder e Tieck). Grazie


a Wackenroder abbiamo la nuova concezione del musicista romantico che soffre di s,
incompreso dalla societ, entusiasta della musica. Concezione presente dopo in opere
di Hoffmann, Heine, Doctor Faustus di Thomas Mann (il compositore stringe un patto col
diavolo per attingere alla creativit).

Jean Paul pseudonimo di Richter autore di diverse opere in cui presenta una
concezione altissima della musica come linguaggio del cuore.

DUALISMO: dissidio tra oggettivo e soggettivo, tra arte e mondo meschino.

Filosofi maggiormente influenti per il romantic. sono Hegel (fusione che la musica crea
tra la sua forma e il sentimento) e Schopenhauer (potere massimo della musica come
Volont , cio principio istintuale e irrazionale della vita).

Hoffmann: critico e scrittore. Imposto l'uso del termini Romantico e Romanticismo in


musica. Per lui la mus. strum. esprime l'assoluto. Questa concezione appare nel suo
scritto pi famoso, che la recensione sulla Quinta di Beethoven. Qui per Romantic. si
intende solo una disposizione di spirito, uno stato d'animo. Importante per lui lo
studio della struttura. Perviene alla fusione tra contenuto poetico e struttura musicale.
Le sue recensioni saranno modello per Schumann (che fonda la Nuova Rivista di Musica
nel 1834).

La critica diviene elemento fondam.le per la comunicazione in campo musicale,


influenzando la cultura mus. stessa.

Kreisleriana una raccolta di scritti di Hoffmann autobiogr. e critici: descrive le


fantasie di un maestro di cappella di nome Kreisler, che conosce le virt della mus. ma
rischia di venire travolto dalla sua forza demoniaca. A Kreisler Schumann dedica l'opera
16 "Kreisleriana" (composizione molto fantasiosa e una delle pi ardite).

Profondi cambiamenti assetto economico, politico e sociale. Si afferma l'economia


capitalistica. Si afferma la moderna soc. industriale.
Dalla Rivoluz. francese alla Prima guerra: domina la borghesia. Lo stile della vita
borghese domina su quello aristocratico. Anche se ci sono ancora maestri di cappella
di corte (anche Wagner) la musica di corte non ha pi influenza sullo stile della mus.
vocale e strumentale.

Il Salotto Privato prende il posto della corte.

Attenzione verso inconscio , il sogno. La mus. ora serve a questo. (voltare le spalle alla
razionalit).

Con il sorgere del Nazionalismo in germania nasce l'interessa per la musica del
passato.

La musica del PERIODO CLASSICO viene presa come modello di studio.

nessuno infrange il sistema TONALE.

NON opposizione classicismo-romanticismo.

Polifonia vocale di Palestrina e opere di Bach. (come modello).

MUSICOLOGIA: nasce dal tedesco Korkel (oltre che da altri inglesi) Uno dei primi autori
di una Storia della Musica. Contribuisce ad avviare l'interesse per la Passione secondo
matteo (BACH). (questo interesse culmina in Mendelssohn).

ASSOCIAZIONI MUSICALI: grazie alle associazioni musicali le opere del passato


verrano diffuse e promosse. In germania ripristino delle opere del '500 di musica sacra
(opere di Palestrina).

Prima dell' 800 l'interprete delle opere del passato non doveva necessariamente
eseguirle secondo le usanze e le intenzioni chi chi le aveva scritte. dal' '800 l'interprete
deve comprendere ci che esegue, afferrare il significato dell'opera che esegue.
Eseguire secondo lo spirito del maestro (Hoffmann). Schumann afferma che occorre
studiare il manoscritto originale del compositore stesso per non violentare le sue
intenzioni estetiche.

PUBBLICO:

si afferma l'abitudine dell'ascolto in SILENZIO.

Musica acquisisce una funzione culturale.

Appellarsi alla Filosofia della storia (lo fa Schumann ma anche Wagner) per giustificare
l'importanza delle opere antiche. Wagner critica le corrotte consuetudini del teatro
italiano.
Polifonia e espressivit ora possono integrarsi. Polo di attrazione la musica di Bach.

Influsso di Bach specialmente su Schumann e Mendelsshon (ma anche Chopin e


Wagner).

Messaggio romantico viene indirizzato all'umanit intera, magari quella futura, in


quanto la presenza delle musiche del passato rende difficile il rapporto tra musicista e
pubblico.

Il musicista crea la sua PERSONALE forma e la impone al pubblico (restio alle novit).

Diminuisce la comprensione della musica contemporanea al di fuori delle persone


fornite di cultura musicale. Figura del GENIO INCOMPRESO, dissidio tra artista e
societ.

Copiosa la letteratura di genere POLEMICO E AGGRESSIVO.

Il musicista si sente protagonista della cultura, e critico, filosofo, letterato: un


INTELLETTUALE.

EDITORIA:

meno diretto il contatto tra compositore e pubblico.

Da Beethoven in poi l'editoria diventa mediatrice.

Diffusione attraverso la STAMPA.

1882: di fonda la SIAE in italia. L'editore diventa impresario e promotore. (es: RICORDI).

1795: nasce il Conservatorio Nazionale di Parigi: a differenza del passato in cui


attraverso le istituz. religiose si apprendeva l'arte musicale, adesso le istituzioni
pubbliche organizzano e gestiscono la formazione dei musicisti.

Nascono tantissimi sussidi didattici.

La complessit dell'Orchestra Romantica crea l'esigenza di un DIRETTORE


D'ORCHESTRA. Berlioz diriger le sue opere.
Insieme di stili nel romanticismo: diverse personalit.

SONORITA': Il suono in s. Timbro e dinamica molto importanti. Utilizzo degli strumenti


ai registri estremi. Maggiore importanza ai fiati e ad altri strumenti non usuali come il
corno inglese, il clarinetto basso, l'arpa, il sassofono.

Berlioz il grande musicista che arricchisce le sonorit orchestrali. Scrive il "Trattato


di strumentazione ed orchestrazione moderne": parla delle potenzialit del pianoforte e
della sua capacit di produrre sonorit differenziate. Si pu considerare una piccola
orchestra completa.

Liszt e Brahms: mirano all'accrescimento della sonorit del pianoforte. Chopin ed altri
cercano lo stile del cantabile, il legato intenso, tocco leggero, uso curato del pedali, il
RUBATO.

ARMONIA:

allentamento rapporti funzionali.

ambiguit armonica: intervalli neutri (tritoni, settime diminuite) nei temi; armonie
cromatiche che creano dissonanze su altre dissonanze; accordo emblema sar quello di
SETTIMA DIMINUITA (che consente la modulazione in tutte le 24 tonalit attraverso
trasformazioni enarmoniche). Tonalit SOSPESE (Chopin, Liszt).

Utilizzo di quinte e settime parallele. Evitare accordo di Tonica a inizio opera. Oscillare
tra tonalit maggiore e minore relativa. Ampi uso di note estranee all'armonia: note di
passaggio, ritardi, note cambiate e anticipazioni. Allargare i momenti dissonanti. Nuovi
agglomerati quali accordi di nona, undicesima e triadi eccedenti. Evitare cadenze
tradizionali.

MELODIA:

E' fondamentale. maggiore scioltezza e flessibilit. Estensione variabile delle frasi.

RITMO:

superare regolarit metrica da un lato, dall'altro usare ostinatamente una formula


ritmica per lunghe sezioni.

FORMA:
Da una parte si nota la propensione a concentrare la forma in un piccolo spazio (Lied,
Pezzo caratteristico). Dall'altra ampie strutture formali e monumentali in dimensioni e
in sonorit (Poema Sinfonico, Sinfonia, Grand Opera).

Pezzi brevi: prevale forma ternaria ABA oppure Rond (ABACA) o forme aperte.

Imponenti creazioni: prevale la forma sonata ma modificata. Si modifica il piano


armonico tonale (ad es nell'Esposizione scompare il rapporto privilegiato Tonica
Dominante. Subentra specialmente il Schubert il rapporto di TERZA MAGG O MIN
SUPERIORE O INFERIORE rispetto alla tonica). Nell'Esposizione spesso non viene
definita con precisione una tonalit centrale.

Gusto per il cromatismo.

Resta la forma della VARIAZIONE, antica.

ELABORAZIONE TEMATICA: il processo compositivo dato dalla capillare elaborazione


tematica.

Lo applica gi Beethoven nel suo ultimo periodo. L'elaboraz. tematica si diffonde


sull'intero MOVIMENTO, invece di essere limitata allo sviluppo.

FORMA CICLICA: si ripropone un motivo o gruppo di motivi dal primo movimento


all'ultimo attraverso la tecnica della TRASFORMAZIONE TEMATICA. Esempio famoso
la sonata in Si min per piano di Liszt. In questa unica sua sonata presenta
l'articolazione tipica dei suoi poemi sinfonici: 4 singoli movimenti tipici di una sinfonia o
sonata (Allegro, Adagio, Scherzo, Finale). Questi diventano caratteri di tempo e
espressivi amalgamati in un UNICO VASTO MOVIMENTO che osserva lo schema
modificato della forma sonata. Il mezzo usato per unire le parti la tecnica della
TRASFORMAZIONE TEMATICA.

TRASFORMAZIONE TEMATICA: una stessa melodia compare in forme ritmiche diverse


tanto che il suo carattere appare stravolto. (Beethoven dalla Quinta in poi ma ancora
lievemente. Significativamente invece in Schubert Berlioz Schumann e Liszt). esempio
il vasto ordito sinfonico del dramma wagneriano con i suoi LEIT MOTIVE.

Da Beethoven in poi abbiamo:

1) Ispirazione al sinfonismo tradizionale della Quarta, settima e ottava di Beethoven.


(Schubert, Mendelsshon, Schumann, Brahms, dovrai, Mahler)

2) ispirazione dallo stile Monumentale dell'Eroica, quinta, sesta, nona. (Berlioz, Liszt).
Questa seconda tendenza (ad opera di Berlioz e Liszt) conduce alla SINFONIA A
PROGRAMMA e al POEMA SINFONICO.

POEMA SINFONICO: Basato su un programma poetico letterario, e di regola in un unico


esteso movimento. narra una storia con mezzi puramente musicali. Quasi sempre si
divide in 4 sezioni. (ma un unico movimento). Primo tentativo di TOTALITA' ( che
proseguir con Wagner). Lo inventa Liszt. Descrive una condizione ESISTENZIALE
(sofferenza e trascendenza). Bisogno di pace ma anche desiderio di buttarsi nelle
difficolt. (dicotomia, ambivalenza).

SINFONIA A PROGRAMMA: musica ispirata a un testo letterario non cantato n recitato


n rappresentato. Prima di Berlioz era basata su generica descrizione di eventi
musicali.

Tra sinfonia a programma e poema non c' una linea di demarcazione netta.

Furono mescolati tra loro. In alcune sinfonie di mendelssohn si notano elementi


extramusicali offerti da un generico programma ma si occultano modelli
programmatici.

Schumann rifiuta la musica a programma e le sue sono solo suggestioni e atmosfere


generiche.

BERLIOZ: (1803-1869) francia.

Autodidatta, non studia il piano. Eccentrico, narcisista. Si appassiona di Goethe,


Shakespeare, Byron. critico musicale importante. Famoso in russia diventer
ispirazione di musicisti noti come il Gruppo dei cinque. Amante delle folle, spazi
immensi in cui vede eseguire le sue opere. Grandi lavori basati su ricche sfumature e
impasti timbrici.

Scrive la Sinfonia fantastica (emblema della SINFONIA A PROGRAMMA): per la prima


volta ci si affida a un programma letterario scritto. 5 movimenti. Si distribuiscono dei
programmi agli ascoltatori prima dell'esecuzione. Composta nel 1830. Nel 1828 viene
eseguita per la prima volta l'Eroica in francia. Da Beethoven Berlioz impara a
sperimentare la ciclicit e le ripetizioni tematiche, sfruttare inediti colori e nuove
combinazioni orchestrali. Innovazione principale la ricorrenza sempre diversa del
tema di apertura (IDEA FISSA la melodia di apertura che rappresenta l'ossessione del
musicista per la donna amata). predominio del colore timbrico su tutti gli altri elementi.
la storia presa dal romanzo "Ren" di Chateaubriand (musicista ossessionato
dall'amore verso una donna; assunzione oppio e sogno del sabba arrivato all'inferno).

Scrive anche "Haroldo in Italia", ispirata al racconto pi famoso di Byron. Il 4


movimento rimanda a quello della nona di Beethoven: sono presenti tutti i temi dei
movimenti precedenti.
Si ispirer a Berlioz Liszt, e altri compositori del secondo ottocento compresi i
compositori russi. (Berlioz and a dirigere in Russia). La sinfonia fantastica venne
adattata da Liszt per pianoforte e cos venne conosciuta in germania.

opere importanti:

Sinfonia Fantastica (a programma, la prima!), dal romanzo "Ren"di Chateaubriand.


(oppio, ossessione per la donna) Ciascun mov porta un sottotitolo.

Sinfonia a programma "Haroldo in Italia" tratta dal racconto di Byron pi famoso ("Il
pellegrinaggio del giovane haroldo"). per viola concertante e orchestra. Ciascun mov
porta un sottotitolo.

LISZT: (1811-1886) Ungheria.

Per Liszt la musica programma non descrive una situazione ma descrive un sentimento.
Non descrittiva bens POETICA.

Descrive una condizione ESISTENZIALE (sofferenza e trascendenza). Bisogno di pace


ma anche desiderio di buttarsi nelle difficolt. (dicotomia, ambivalenza).

Indispensabile il legame musica-letteratura (convergenza delle arti).

Per elevare la musica a programma dall'inferiore centone di episodi musicali descrittivi,


per farle assumere un nobile significato poetico-filosofico, Liszt creer il genere del
POEMA SINFONICO. questo genere si impose insieme alla sinfonia nel repertorio
dell'800 e oltre.

mentre la sinfonia a programma articolata in pi movimenti, qui di regola abbiamo un


unico movimento con varie sezioni separate per carattere e tempo. Pochi temi
contrastanti costantemente variati secondo l'IDEA POETICA. L'elemento ispiratore pu
essere suggerito da un'opera letteraria, un pensiero, una impressione, il ritratto
psicologico di una persona mitica, un'opera d'arte. Il titolo o didascalie contengono lo
spunto extramusicale (di solito anche una prefazione scritta dal compositore).

Liszt ha scritto 12 poemi sinfonici in 10 anni, a Weimar. Les Preludes uno dei poemi
pi celebri, ispirato ai pensieri e sentimenti evocati dalla poesia di Lamartine.

Sinfonia a programma importante la "Sinfonia sulla divina commedia di Dante".

Studia con Czerny piano, composizione con Salieri a Vienna. All'et di 11 anni comincia
attivit di concertista che abbandona a 37 anni per realizzare piani di composizione. Si
ritira a Weimar e scrive i 12 poemi sinfonici. A Weimar dirige la cappella di corte e si
adopera per promuovere l'esecuzione di lavori importanti di Berlioz, Schumann e
Wagner.
Ultimi 25 anni: a Roma. Compone opere corali di ispirazione religiosa, tra cui il
Christus.

Appunti lezione:

Sedurre gli ascoltatori. Bimbo prodigio.

TRASCENDENZA: musica deve creare ponti con le altre arti. Intento poetico.
espressione interiorit. All'interno di questa si compongono i:

"12 studi di esecuzione trascendenti": indica il superare la tecnica per andare verso
un'arte che crei UNIONE TRA LINGUAGGI ARTISTICI

Non descrive paesaggi attraverso i titoli, ma coglie l'essenza dei luoghi.

"Mazeppa" uno dei 12 studi trascendenti. Storia che riprende da Byron. Si narra di un
eroe cosacco della corte del Re di Polonia. Ha una tresca con una cortigiana, viene
cacciato e punito. legato e trascinato da un cavallo in corsa fuori dalla citt. Verr poi
liberato e diventer capo di un popolo. (temi romantici della NASCITA DI UNA NAZIONE;
EROE)

forma ABA, come ciclo di variazioni. Sono 2 forme in una. Forma Ambigua. Ascolto a
casa: (A; A stravolta; coda di A. B quiete, melodia mano dx. B variata, A variata ancora,
A a tempo di valzer, A a valzer variata, coda, finale lento senza tempo con melodia alla
dx alternata da accordi, infine aumenta la dinamica e la ricchezza degli accordi. un p
concitato.)

Qui segnata in partitura una ottava in pi rispetto al piano ottocentesco.


(VIRTUOSISMO EVIDENTE).

VIRTUOSISMO NASCOSTO: c' ma non si deve vedere in partitura.

Sonata Ciclica: unica sonata che Liszt ha scritto. (Sonata in Si min per piano).

Opere importanti da sapere:

12 studi trascendenti (4 studio Mazeppa, tratto da Mazeppa di Byron, storia di un eroe


cosacco). ABA, variazione tematica.

12 poemi sinfonici. Les preludes tratto dall'omonima ode di Lamartine.

Sonata ciclica per piano in Bmin

Sinfonia a programma "sulla divina come dia di Dante" in 2 mov.


STRAUSS:

nato in bavaria (germania) 1864-1949

prosegue il lavoro di Liszt sui poemi sinfonici. Ne scrive 8. Grande complessit


contrappuntistica e timbrica.

Nel "Don Quixote" arriva all'apice della sua abilit. Arte raffinata per l'elaborazione dei
motivi.

(Don Quixote scritto da Cervantes, scrittore spagnolo nel 1600 circa).

I due personaggi principali Don Q. e Sancho Pancia, sono rappresentati da 2 temi


esposti in un prologo principalmente da un violoncello solista e da un clarinetto basso,
spesso unito al bassotuba.

Seguono 10 variazioni che alludono ad avventure diverse e un epilogo.

Impianto coloristico orchestrale sempre mutevole: ci porta in un mondo onirico


fantastico.

In questo come negli altri poemi, Strauss rivela talento nel dar vita a motivi immagini
che rimango impressi nella memoria, e associati al colore sonoro del particolare
strumento o combinazione orchestrale.

"Cos parl Zaratustra" dall'omonima opera filosofica di Nietzsche.

nella prefazione della partitura scrive di aver voluto esprimere un quadro musicale dello
sviluppo della razza umana attraverso le sue fasi e i suoi conflitti interiori.

il brano formato da un preludio (che contiene il tema MOTTO "DO SOL DO", simbolo
del superuomo, e da 8 episodi. Il 5 episodio ha la forma della fuga (episodio chiamato
da lui "della scienza")).

BRAHMS: (1833-1897 Amburgo germania)

Si trasferisce a Vienna a 30 anni e vi resta per tutta la vita.

4 sinfonie, eredi di beethoven: contrappunto di stampo tradizionale, estensione dello


sviluppo tematico che coinvolge ogni parte. Tutte in 4 movimenti distinti. Non sono a
programma.

E' autore classico per la logica formale e magistrale della tecnica compositiva.
E' romantico per la sonorit orchestrale densa e multicolore, nonch per un elevato
trattamento delle dissonanze e delle modulazioni a tonalit distanti tra loro.

caratteristica principale il dare risalto al suono cupo e velato di viole e violoncelli, a


cui vengono spesso affidati motivi intensamente lirici.

Valorizzazione dei legni: predilezione per le sonorit di clarinetti e corni.

Elementi di passato e futuro insieme (come in beethoven).

Forse il musicista con la pi vasta cultura musicale. Cura le edizioni di musica antica
e moderna.

VARIAZIONE: una delle forme pi antiche di struttura musicale. Raggiunge il culmine


nella sua Quarta Sinfonia in MI min op 48.: l'ultimo movimento inconsueto, costituito
da 30 variazioni e una coda ("pi Allegro") sopra un tema di Passacaglia. Questa
sinfonia inizia come se fosse gi iniziata. Da un intervallo (si- sol discendente)
costruisce l'intero primo mov!

Primo mov:

Esposizione: 1 t, 2 t, 3t, conclusione. Sviluppo: 1 t falso (episodio ritmico nuovo) 2 t


trasformato, evanescente 2 t rarefatto Ripresa: transizione che porta direttamente
alla ripresa senza accorgersene. 1 t 2 t 3 t conclusione Finale violento.

Quarto Mov:

forma ambigua: pu essere forma sonata, ma anche ABA, ma anche VARIAZIONI.

vedi partitura e analizzala bene.

la musica si spiega solo con la musica. Anti Liszt e anti Wagner.mantenere vive le forme
del passato, non perderle.

Quando scrive la Prima sinfonia erano anni difficili perch successivi alla Nona di B.
Come proseguire dopo?

tenendo viva la tradizione quando sta per morire: atteggiamento REAZIONARIO. Non
conformista.Si tiene viva senza un atto di volont. mantiene le forme classiche ma in
modo cos originale che le trasforma lasciando inalterata la forma. Concezione del
discorso musicale di Haydn, Bach e Beethoven.

principio dello SVILUPPO DEL MATERIALE. Applica a tutto la concezione di un tempo


che scorre avanti ma che guarda indietro nostalgicamente.
Per l'imitazione dei modelli classici e la sua estraneit al tipo di radicalismo musicale
di Liszt e Wagner, Brahms venne compreso e applaudito dal pubblico colto del tardo 800
(il cui gusto si foggiava su Bach, Handel e il classicismo viennese).

vedi per approfondire EDT.

Opere importanti:

4 sinfonie (la quarta in Mi min)

trii, quartetti e quintetti per piano e orchestra. (musica da camera praticamente tutta)

leader per piano e voce sola: La bella Magelona su testi di Tieck, Quattro canti seri
(severo presagio di morte).

Requiem tedesco (ottiene cos la grande fama verso il pubblico pi vasto).

Variazioni su un tema di Haydn.

Variazioni su tema di Paganini e di Handel. (imponenti!)

16 valzer

Danze ungheresi per pianoforte

Brahms e Schumann

Primo Brahms (classicista) vs il Brahms maturo (tradizione, studio accanito del passato
per evolvere. necessit di andare avanti attraverso l'immersione totale nella forma ma
in modo nuovo).

Ultimi anni: sonata per pianoforte ma non pi la classica forma della sonata, bens
quella Romantica del PEZZO LIRICO BREVE (CAPRICCI, INTERMEZZI, RAPSODIE,
BALLATE, ROMANZE).

Persona molto schiva e riservata. La musica da camera (intimista) gli permette di


sviluppare il principio dello stile classico e dinamico: ELABORAZIONE MOTIVICO
TEMATICA.

Quindi sia in Wagner che in Brahms: radicale EVOLUZIONE del classicismo che provoca
la distruzione del REGOLARE ORDINAMENTO DEL PERIODO MUSICALE fondato sulla
quadratura della frase.

In Brahms non esiste pi la corrispondenza delle frasi ma esiste la VARIAZIONE-


SVILUPPO di nuclei motivici elementari (talvolta un semplice intervallo!). ne risulta una
ritmica non pi inquadrabile negli schemi tradizionali.

Si accorgeranno dell'AMBIVALENZA di Brahms i musicisti posteri della Seconda scuola


di vienna.
BRUCKNER: (1824-1896, Austria)

Scrive 9 sinfonie, ispirate sia a Beethoven che a Wagner.

Da Beethoven (dalla nona) prende gli inizi di tutte le sue sinfonie con lunghe distese di
tremoli di archi a sfondo di melodie. Altra cosa la citazione di temi dei movimenti
precedenti, nei mov finali. Altra la presenza di motivi variati nei tempi lenti.

Da Wagner prende: imponente organico orchestrale; procedim armonici (RIPETIZIONE


IN PROGRESSIONE DI PASSI MODULANTI); procedimenti tematici (ELABORAZ. MOTIVI
PRINCIPALI CHE SI ESPANDONO A POCO A POCO IN AMPIE E COMPLESSE
RAMIFICAZIONI).

Abile organista, mostra nelle sue opere una scrittura particolare. Disposizione per
"cori" degli strumenti (blocchi compatti) come avviene nell'organo. Temi semplici simili
a un corale.

MAHLER: (1860-1911 ebreo di lingua tedesca, nato tra Beomia e Moravia).

si trasferisce a Vienna.

scrive 9 sinfonie.

Decadentismo (1880-1910): visione pessimistica. Reazione contro razionalismo e


naturalismo positivista (che tende a riprodurre la natura in modo fedele).

principale sinfonista a cavallo tra 800 e 900.

programma ideale extramusicale.

ultima voce di dinastia che inizia con beethoven.

numerosi Lieder per voce e piano ma anche per voce e orchestra: Canti di un
viandante;

Il Canto della terra: ciclo di 6 Lieder che definisce Sinfonia per contralto, tenore e
solisti e orchestra, su antiche poesie cinesi. Alla base: solitudine e morte, ma anche
fiducia nell'eternit della natura.

Direttore d'orchestra a vienna: opere di Mozart e Wagner.


Innovazioni scenografiche: luci, colore.

Troppo innovativo unito al sangue semita, lo costringeranno a fuggire negli USA.


Direttore del Metropolitan teatro.

Ritorno in Europa 1911.

Indicazioni al direttore d'orchestra: segnala nella partitura indicazioni sugli effetti


timbrici finemente concepiti.

Epoca di grande crisi sociale e spirituale ma anche ricchezza di fermenti culturali.


Porter alla Prima guerra.

Inconscio, morte, malattia.

Argomenti sinfonici: malinconia, angoscia esistenziale, conflitti interiori. Vede la sua


opera come redenzione dell'umanit.

Sinfonie: ognuna purifica l'ascoltatore. Programmi letterario-filosofici. Poi vennero


soppressi!

Gusto elegante unito alla BANALITA'

In alcune sinfonie: parte cantata (come beethoven nona).

Prima sinf: "il titano". primo tema, terzo mov, versione in minore del canone Fr
Martino. trasformato in marcia funebre. grottesco, spettrale.

Seconda sinf.: Della Resurrezione. Natura metafisica: cerimonia funebre per l'eroe della
Prima Sinf. ! Scrive un testo che aiutasse l'ascoltatore (in questo presente il pensiero
esistenziale dell'autore che abbandona i concetti di giustizia, ingiustizia.e si affida al
divino). Dimensioni colossali.

Terza Sinf: Pan: meditazione di mahler sul mondo fisico che origina nella natura
inanimata per arrivare all'uomo ed elevarsi poi a Dio. vedi libro.

Quinta, Sesta, Settima: manca elem. programmatico. tutte strumentali.

Ottava, Sinfonia dei Mille: riferito al numero di esecutori! 90 minuti in 2 tempi. Pensiero
dell'opera di Goethe.

Nona Sinf: senso si solitudine e morte. (tipico del tardo romanticismo). L'Andante
comodo uno dei momenti pi originali della sua produzione. Basato sui principi della
doppia variazione (tipica in Haydn in cui si ha un tema con variazioni e un secondo
tema con variazioni) e forma sonata. Motivi popolareggianti e di natura epica.
terminare spesso in tonalit diverse rispetto all'inizio.

Anticipa tecnica della MELODIA DEI TIMBRI (termine coniato da Schomberg): melodia di
suoni e colori determinata dal timbro strumenti e non dagli intervalli. Mahler influenz
Shomberg, Webern e Berg.

Opere importanti:

Nove sinfonie

Lieder per voce e piano e per voci e orchestra: Canto della Terra (voci e orchestra);

IL PEZZO CARATTERISTICO:

appunti scritti a mano