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La Costituzione della Repubblica

Italiana
La storia costituzionale del nostro Paese piuttosto lunga e complessa.
Possiamo considerare come data d'inizio il 4 marzo 1848, quanso il re di
Piemonte Carlo Alberto di Savoia concesse ai propri sudditi lo Statuto.
Dopo la proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo 1861 lo Statuto
Albertino venne esteso a tutto il Paese e divenne la prima Costituzione
italiana.
Lo Statuto era caratterizzato dal fatto di essere:
una costituzione ottriata dal re;
una costituzione flessibile: lo Statuto poteva essere modificato con
leggi ordinarie.
un costituzione breve, perch era composta da 81 articoli.
Nello Statuto i poteri fondamentali dello Stato, prima concentrati nella figura
del re,vennero ripartiti:
il potere legislativo, affidato congiuntamente al re eal Parlamento
composto da due camere, Camera dei deputati e Senato .

il potere esecutivo, spettava al re il quale poteva nominare e revocare i


suoi ministri

il potere giudiziario, era affidato ai giudici nominati dal re.

La nuova Costituzione italiana venne definitivamente approvata


dall'Assemblea il 22 dicembre 1947. Il 27 dicembre fu promulgata e
pubblicata su una edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale.La
Costituzione la legge fondamentale dello Stato ed entrata in vigore il 1
gennaio 1948, fu firmata dal presidente della Repubblica Enrico De Nicola e
controfirmata dal presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e dal presidente
dellAssemblea costituente Umberto Terracini.

La Costituzione italiana una costituzione:

rigida, per essere modificata necessario un procedimento molto


complesso (ITER LEGIS COSTITUZIONALE);

lunga, perch essa composta da 139 articoli;

votata, perch rappresenta un patto tra i componenti del popolo


italiano.

Strutturalmente la Costituzione si suddivide in 4 sezioni:

Principi fondamentali (articoli 1-12);

Parte prima: "Diritti e Doveri dei cittadini" (articoli 13-54);

Parte seconda: "Ordinamento della Repubblica" (articoli 55-139). la


parte pi estesa della Costituzione. In questa sezione sono stabiliti i
poteri, la composizione e la nomina degli organi fondamentali dello
Stato.Gli organi costituzionali sono:

1. il Parlamento;

2. il Presidente della Repubblica;

3. il Governo;

4. la Magistratura;

5. la Corte Costituzionale.

Disposizioni transitorie e finali (disposizioni I-XVIII).

Diritti e doveri dei cittadini


La carta costituzionale dopo aver enuniato i Principi fondamentali a cui
dovr ispirarsi tutta la legislazione dello Stato, prosegue con una prima
parte intitolata: DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI.

Questa prima parte,a sua volta, suddivisa in quattro titoli:

6. rapporti civili, sono espressi negli articoli che vanno dal 13 al 28;

7. rapporti etico-sociali, dall'articolo 29 al 34;

8. rapporti economici, includono gli articoli dal 35 al 47;

9. rapporti politici, sono definiti dagli articoli 48-51.

Il titolo I della Costituzione contiene la tutela dei seguenti diritti civili:


inviolabilit della libert personale; inviolabilit del domicilio; diritto all
segretezza della corrispondenza e di qualsiasi forma di comunicazione;
libert di circolazione; libert di riunione pacifica; libert di
associazione; libert di professare la propria religione; libert di
pensiero e di stampa; divieto di discriminazioni per motivi politici;
diritto alla di difesa; diritto alla rieducazione in caso di condanna.
Inoltre non lecito applicare pene contrarie al senso di umanit e non
ammessa la pena di morte.

Il titolo II regola i rapporti etico-sociali, riconoscendo i seguenti diritti:


diritti-doveri della famiglia, il diritto-dovere alla salute e il diritto allo
studio.

Nel titolo III vengono riconosciuti: il diritto al lavoro; il diritto alla


previdenza e allassistenza dei lavoratori; il diritto allassistenza per le
persone che non possono lavorare in quanto disabili; la libert
sindacale e delle organizzazioni sindacali; pari diritti tra lavoratori
uomini e donne; il diritto di sciopero; il diritto di non scioperare; il
diritto allorganizzazione sindacale; il diritto alla libera iniziativa
economica; la propriet privata (che pu essere, nei casi preveduti
dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse
generale); l'artigianato e la cooperazione.

Il titolo IV dedicato ai rapporti politici. Alla base della democrazia


troviamo il riconoscimento del diritto di voto. Sono elettori tutti i
cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore et. Il voto
personale, uguale, libero e segreto. Il suo esercizio dovere civico.

L'art. 52 afferma il dovere del cittadino nel concorrere alla difesa dello
Stato, prevedendo l'obbligatoriet del servizio militare di leva in Italia,
ma solo nelle modalit e nelle limitazioni imposte dalla legge.

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro
capacit contributiva (articolo 53).

Secondo l'articolo 54 tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla


Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi.