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CIRO IL GRANDE A

MEDIO ORIENTE

PERSEPOLI

Testi Pierfrancesco Callieri Alireza Askari Chaverdi Maria Letizia Amadori Sara Barcelli Sbastien Gondet Emad Matin
Il celebre sovrano achemenide conquistatore di Babilonia
VERSO OVEST. Tramonto sulla piana di Persepoli visto dalla Terrazza con gli edifici
fu il probabile costruttore di un monumentale edificio
monumentali della cittadella del potere fatta costruire da Dario I (522-486 a.C.).
Nella vasta pianura antistante, a tre chilometri e mezzo proprio in direzione ovest,
ricoperto di splendenti mattoni invetriati su quella stessa
nel tell noto come Tol-e Ajori, in localit Firuzi, la Missione archeologica
congiunta irano-italiana nel Fars ha scoperto i resti di un grandioso edificio
piana dove il suo successore Dario I avrebbe fatto innalzare
monumentale, simbolo della potenza della dinastia achemenide, che dominava
il paesaggio prima della realizzazione della Terrazza stessa. (Foto Piero Pruneti) la grandiosa Terrazza della cittadella imperiale

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I
SHARRU NTENDEVAMO ESPLORARE IL CON- Terrazza, gi noto per i resti di alcuni padiglio-
Frammento discrizione testo topografico e ambientale della ni achemenidi isolati, con elementi architetto- DAL PALAZZO ALLA CITT
babilonese su mattone
invetriato delledificio grande Terrazza* di Persepoli*, quella fa- nici in pietra simili a quelli della Terrazza. Progetto irano-italiano. La Missione archeologica congiunta delle della cittadella imperiale, dallaltro lapplicazione delle pi ag-
di Tol-e Ajori. La lettura mosa e ben nota ai turisti, costruita da universit di Shiraz e Bologna (Dipartimento di Beni Culturali, Ra- giornate competenze italiane nei settori della diagnostica e della
della sillaba shar-, Dario I* intorno al 518 a.C. e utilizzata venna), con la partecipazione dellIranian Centre for Archaeolo- conservazione, come contributo fattivo allopera dei restauratori
che stata integrata Tradizione produttiva gical Research, della Parsa-Pasargadae Research Foundation e, iraniani attivi a Persepoli, essi stessi formati prima della Rivoluzio-
da G.P. Basello come dai suoi successori come sede del potere dei mattoni invetriati fino alla sua liquidazione, dellIsIAO (Istituto Italiano per lAfrica ne nel quadro delle attivit di restauro guidate da Giuseppe Tilia
sharru, ovvero re imperiale degli Achemenidi* sino a Dario III e

A
in babilonese, sembra e lOriente), nel 2008 ha ottenuto dalle autorit iraniane il privile- per conto dellIsMEO dal 1964 al 1978.
allarrivo di Alessandro il Grande, che la di- Firuzi, nel tell* noto come Tol-e Ajori (in
una conferma della gio di condurre ricerche nellarea di Persepoli, il pi importante Contro il degrado della Terrazza. Con il suo duplice obiettivo i
pertinenza dinastica strusse nel 330 a.C. Invece ci siamo imbattuti lingua fars collina dei mattoni) emer- sito dellIran, nel Fars centrale, legato alle memorie della dinastia
in un monumento che con ogni probabilit so il primo tratto di una struttura costrui- palazzi imperiali e la citt di tutti i giorni la Missione congiunta
del monumento. persiana degli Achemenidi. La Missione congiunta, che per parte dal 2008 al 2013 ha effettuato cinque campagne di scavo e sei
precede la costruzione della Terrazza stessa. Le ta in mattoni crudi e mattoni cotti, con paramen- italiana ha goduto di finanziamenti dellUniversit di Bologna, di diagnostica, in un approccio multidisciplinare che ha visto
prime due campagne di scavo del progetto Dal to esterno in mattoni invetriati*. Nel tratto scava- Ministero degli Affari Esteri, Ministero dellIstruzione, dellUniver- coinvolti specialisti di diversi paesi e lo svolgimento di analisi di
Palazzo alla Citt, condotte un chilometro e to questa struttura presentava uno spessore di set- sit e della Ricerca e Fondazione Flaminia di Ravenna, ha opera- diverso tipo su materiali ceramici, litici, metallici, mattoni, bitume
mezzo a ovest della Terrazza nel sito di Perse- te metri e si lasciava interpretare come una piatta- to sotto la direzione di Alireza Askari Chaverdi (Shiraz Universi- e ossa. A seguito delle indagini diagnostiche sui monumenti della
polis West individuato da ricognizioni degli forma. Laspetto pi singolare era il fatto che nel- ty) e Pierfrancesco Callieri (Universit di Bologna), sulla base di Terrazza, che hanno portato alla individuazione delle cause del
scorsi anni Sessanta come uno dei probabili la parte della struttura in mattoni cotti che si ad- un accordo con lo Iranian Centre for Archaeological Research degrado della pietra, nel 2011 si tenuto un primo cantiere pilo-
luoghi dellabitato hanno avuto come obiet- dossava al nucleo in crudo, le due file pi esterne dello Iranian Cultural Heritage, Handicrafts and Tourism Organi- ta di conservazione che ha mostrato le grandi potenzialit delle
zation. Il programma, denominato Dal Palazzo alla Citt, pre- semplici ma innovative metodologie conservative individuate co-
tivi alcune aree evidenziate grazie a prospezio- utilizzavano come malta il bitume, secondo una
vedeva da un lato lo svolgimento di attivit archeologiche nella me le pi adatte per i monumenti della Terrazza.
ni geofisiche* condotte da esperti iraniani e prassi ben attestata nella regione dellElam* (Iran
piana di Persepoli, per localizzare, anche con prospezioni geofi-
francesi. Cos si sono ottenute le prime infor- sud-occidentale). E sempre lElam, con il Palazzo siche, labitato che le fonti indicano nelle immediate vicinanze Pierfrancesco Callieri Alireza Askari Chaverdi
mazioni di natura archeologica sulla citt anti- di Dario I a Susa, forniva i confronti per il sistema
ca (quella della vita quotidiana, separata dalla
TOL-E AJORI
Si scava sulla bassa
cittadella del potere con la sua monumentale di segni di guida per la messa in opera dei matto- sui frammenti di Tol-e Ajori, quali gli zoccoli di
collinetta di Tol-e Ajori Terrazza e le altre costruzioni imperiali). Si ni collocati nella fila esterna, dipinti e invetriati toro, trovavano confronto a Susa. In particolare,
dove sono stati rinvenuti infatti scoperta unarea artigianale (vedi: AV n. sulla faccia in vista. Nel Tol-e Ajori questi matto- il rinvenimento di un frammento di mattone in-
i resti delledificio
135) dotata di una fornace dove si preparavano ni apparivano tutti monocromi, dato che erano vetriato con parte della parola babilonese sharru,
monumentale attribuibile RESTI AFFIORANTI
a Ciro il Grande i materiali per la finitura dei rilievi scultorei relativi alla parte inferiore della parete esterna del ovvero re, andava a sostegno di questo riferimen- Un momento dello
(558-530 a.C.) allinterno della Terrazza e, pi vicina a questa, unarea di monumento, ma negli strati di distruzione e di to tecnico-stilistico al Palazzo di Dario a Susa, vi- scavo a Tol-e Ajori.
di unarea che, giardini con canali dirrigazione e una recin- crollo erano stati ritrovati molti frammenti di sto che il babilonese era una delle tre lingue, insie- Poche decine
nellantichit, come oggi, di centimetri sotto
era attraversata da canali zione che attesta la presenza di una fascia verde mattoni invetriati a pi colori, con parti di motivi me allantico persiano e allelamico, usate nelle i- lo strato superficiale
e intensamente coltivata. di rispetto fra la cittadella e labitato. Ma la sor- figurativi impressi a rilievo nellargilla, che ri- scrizioni dei re achemenidi. Bitume, segni per la affiora la compatta
Sul fondo, ai piedi delle presa maggiore arrivata quando, nel 2011, le- chiamavano i ben noti pannelli ricostruiti al Mu- messa in opera, mattoni invetriati: tutto puntava sezione di mattoni
alture che delimitano la crudi della parte
piana, si trova la grande splorazione archeologica stata estesa al sito seo del Louvre con i mattoni provenienti dagli verso Susa e verso quella civilt degli Elamiti che pi interna delledificio
Terrazza di Persepoli. di Firuzi, tre chilometri e mezzo a ovest della scavi di Susa; anche alcuni dei motivi individuati tanto aveva contribuito alla cultura persiana. monumentale.

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MURA SPESSE
Sezione nord
Toro e drago-serpente di mattoni cotti, terminanti ciascuna con un ma un possente edificio rettangolare di metri
richiamano la Porta di Ishtar paramento di mattoni invetriati. I muri ne a- trenta per oltre trentacinque e mezzo, proba-
della trincea 1
di scavo a Tol-e Ajori vevamo individuati due formavano un peri- bilmente anchesso di notevole altezza. La

M
che mostra la a che funzione poteva avere la piatta- metro attorno a un piccolo ambiente centrale, scoperta maggiore per, che da Susa e Dario I
composizione forma da noi individuata a Firuzi? che a fronte di un tale spessore murario, risul- ha spostato i riferimenti delledificio di Tol-e
del muro del
grande edificio: Una risposta era arrivata dalla secon- tava largo appena dieci metri. Le prospezioni Ajori sino alla lontana Babilonia e a Ciro il
A. fondazione da campagna dindagini del 2012: non aveva- geofisiche rese disponibili da una missione i- Grande*, venuta dallo studio dei mattoni fi-
in mattoni cotti; mo di fronte una piattaforma, bens dei muri rano-francese e nuove prospezioni condotte gurati. Questi hanno rivelato dei confronti
B. sezione dellalzato
in mattoni cotti spessi ben dieci metri, con un nucleo di matto- dalla nostra missione indicavano un probabile sorprendenti con la decorazione della bellissi-
con paramento ni crudi di cinque metri e due sezioni esterne perimetro quadrato di trenta metri per trenta: ma Porta di Ishtar di Babilonia, dedicata du-
una sorta di torre, che doveva svettare nella rante il regno di Nebuchadnezzar II (604-562
piana per una considerevole altezza, visti gli a.C.) alla dea babilonese dellamore e della anche la distribuzione delle parti di raffigura- LA PIANTA
Resa in 3D della
spessori dei muri alla base. Lultima campa- guerra e ricostruita al Pergamonmuseum di zione sui singoli mattoni nonch le misure di struttura rinvenuta nel
gna, conclusa nellottobre del 2013, ha indivi- Berlino. I motivi individuati nei frammenti da questi. Poich fu Ciro il Grande a conquistare sito di Tol-e Ajori in
duato un largo ingresso sul lato est, ma ha an- Tol-e Ajori corrispondono in modo impres- Babilonia nel 539 a.C., lopera di imitazione una delle trincee di
scavo (trincea 3). In
che dimostrato che la struttura non era qua- sionante a quelli dei due motivi raffigurati sui attribuibile a lui. In teoria potrebbero essere trasparenza, lipotesi
drata bens rettangolare, e che il suo quarto la- pannelli della porta babilonese: il toro e il stati anche i suoi successori, che tutti utilizza- ricostruttiva dellintero
to (scomparso) si trovava nellarea del tell pur- drago-serpente (mushkhusshu); anche lappa- rono Babilonia come una delle capitali perimetro delledificio
monumentale.
troppo asportata da lavori di sbancamento a- rato decorativo della cornice a motivi vegetali dellimpero, ma, come stiamo per spiegare, la (Elab. S. Tilia)
fossa di fondazione
gricolo: non pi quindi una torre quadrata, in parte simile. La corrispondenza riguarda prima ipotesi la pi probabile. a p. ??
di mattoni invetriati;
C. nucleo interno
in mattoni crudi.
(Dis. A. Mercuriali-
S. Gondet)

qui a lato
CRUDO E COTTO
Allinterno della trincea
1 scavata a Tol-e Ajori:
a sinistra si vede
la sezione del muro
in mattoni crudi
della parte pi
interna delledificio,
mentre a destra
la sezione del
muro in mattoni cotti,
parzialmente spoliata.

al centro e qui sopra


FRA BABILONIA E PERSEPOLI BABILONIA INVETRIATURA
La bellissima Sempre allinterno
La Porta di Ishtar e ledificio di Tol-e Ajori. Nella Babilonia dei grandi Susa. In Iran presente solo a Tol-e Ajori invece il motivo identificato Porta di Ishtar della trincea 1 resti
re dellepoca neo-babilonese (625-539 a.C.), la Via Processionale come mushkhusshu, un animale fantastico in forma di quadrupede (circa 580 a.C.), del paramento esterno
trasportata
dalla parte settentrionale della citt, procedendo verso sud, arrivava dal corpo rivestito di squame, con zampe anteriori leonine, zampe delledificio in mattoni
e ricostruita al invetriati (corsi
a una porta dedicata a Ishtar, dea dellamore e della guerra, qui invo- posteriori di uccello rapace, lungo collo e testa di serpente: nelle fonti Pergamonmuseum inferiori monocromi).
cata per respingere i nemici. Gli archeologi tedeschi hanno proposto babilonesi considerato come animale che schizza gli avversari di di Berlino, Sulla superficie
per questo monumento una data intorno al 580 a.C. I muri della Via veleno. In et neo-babilonese era simbolo del dio Marduk, protettore interamente dei mattoni invetriati
Processionale e della Porta, come di altri edifici babilonesi, erano de- di Babilonia, e non chiaro se sia stato usato nella Porta di Ishtar co- ricoperta di si conservano
mattoni invetriati i segni dipinti per
corati con mattoni invetriati, con raffigurazioni a rilievo su uno sfondo me simbolo di Marduk o per il suo potere protettivo. Molti dei fram-
con raffigurazione la messa in opera
in blu. I mattoni cotti tipici del periodo neo-babilonese erano di argil- menti da Tol-e Ajori corrispondono con parti di figure di mushkhussu di animali reali dei mattoni stessi.
la, quadrati, e misuravano 33x33x8 cm, ma esistevano anche matto- sulla Porta di Ishtar. e fantastici.
ni di mezza misura: le stesse caratteristiche si ritrovano sui mattoni del Immagini di leone e rosette. Fra i resti delledificio di Tol-e Ajori sono Ledificio
grande edificio di Tol-e Ajori nella piana di Persepoli. Laffinit si monumentale
stati ritrovati anche alcuni frammenti di mattoni, a rilievo ma privi di
di Tol-e Ajori,
estende in modo sorprendente anche ai motivi raffigurati nonch alla invetriatura, che sembrano pertinenti a immagini di leone: e su cia- realizzato dopo
distribuzione delle diverse parti di raffigurazione sui singoli mattoni. scuna delle due pareti della Via Processionale a Babilonia erano cir- la conquista di
Il toro e il mushkhusshu. Sulla Porta di Ishtar gli archeologi tedeschi ca sessanta immagini di leone, simbolo di Ishtar, dea a cui la porta Babilonia (539
hanno individuato pannelli raffiguranti il toro e il mushkhusshu. Il toro era dedicata. Sotto le file di leoni della Via Processionale era un fre- a.C.) da parte
di Ciro il Grande,
a Babilonia era simbolo di Adad, dio del tempo atmosferico: molti gio di rosette, invetriate ma non a rilievo: a Tol-e Ajori sono molti fram- doveva presentare
dei frammenti di mattoni invetriati da Tol-e Ajori raffigurano parti del menti di mattoni piani invetriati che mostrano le diverse parti di petali dei pannelli con
corpo di questo animale, che compare anche nel Palazzo di Dario I a bianchi e bottoni centrali gialli. Emad Matin simili motivi.

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TORO. Frammenti di mattoni invetriati recuperati
a Tol-e Ajori con parti della coda, della zampa
Marduk divinit mushkhusshu, essendo il serpente per lo zoroastri- nelle due foto in basso
PROSPEZIONI
protettrice del re smo creatura malvagia. Il periodo di possibile da-
anteriore sinistra e di uno zoccolo di toro. Un magnetometro
La raffigurazione di questo animale, simbolo tazione si restringe quindi ai regni di Ciro il utilizzato, assieme ad

T
del dio babilonese Adad, doveva essere ra i motivi figurativi di Tol-e Ajori, abbia- Grande (circa 558-530 a.C.) e di suo figlio Cam- altre apparecchiature,
simile a quella splendida rimastaci mo visto, compare il mushkhusshu, il dra- bise II (530-522 a.C.): questultimo per ci viene nel lavoro di
sulla Porta di Ishtar (nella foto grande). prospezione della piana
go-serpente che a Babilonia simboleggia- indicato dalle fonti rivolto soprattutto allEgitto, di Persepoli e la carta
va il dio Marduk, protettore del re: tale motivo, a a differenza di Ciro, conquistatore di Babilonia. magnetica del sito di
differenza del toro, del tutto assente nellarte a- Nel suo cilindro* babilonese, Ciro il Grande si Tol-e Ajori (a cura della
Missione irano-
chemenide sin qui nota, con leccezione di alcuni presenta come il restauratore dei luoghi di culto francese), che prima
sigilli di probabile fattura mesopotamica. Sem- di Marduk, divinit che abbiamo visto simboleg- dello scavo ha
bra quindi da escludere che il monumento di giata dal mushkhusshu. Ecco quindi che ledificio evidenziato la
planimetria di un
Tol-e Ajori possa risalire a Dario I, costruttore di Tol-e Ajori risale con maggiore probabilit edificio monumentale.
della grande Terrazza, o a suo figlio Serse, sovrani proprio a Ciro. Lauspicata scoperta di altri fram-
che a Persepoli e Susa hanno lasciato abbondan- menti delliscrizione sul mattone invetriato potr CITT E TERRAZZA
Larea dellabitato
te documentazione figurata, priva per di imma- forse confermare il nome del re. Possiamo co- di Persepolis West,
gini di mushkhusshu. E daltronde il legame prefe- munque sottolineare che liconografia di origine risultante dal lavoro di
renziale tra questi due re e la divinit iranica zo- babilonese, legata alla regalit, suggerisce che an- prospezioni geofisiche
nella piana antistante la
roastriana Ahura Mazda si sarebbe difficilmente che il monumento di Tol-e Ajori abbia avuto una Terrazza della cittadella.
conciliato con la componente serpentiforme del funzione rituale legata alla dinastia. a p. ?? (Elab. S. Gondet)

LA CITT DI PERSEPOLI
Prospezioni su larga scala. Le prospezioni certamente destinati allirrigazione dei cam-
geofisiche a Persepoli sono iniziate dieci an- pi o dei giardini che dovevano circondare i
ni fa nellarea compresa fra la Terrazza mo- diversi edifici costruiti nei dintorni. Le pro-
numentale e la necropoli reale, posta cin- spezioni sono anche un buon modo per indi-
que chilometri a nord. Sono stati utilizzati di- viduare resti interessanti da studiare con
versi metodi complementari di prospezione maggiore accuratezza: ledificio di Tol-e
superficiale non distruttiva, al fine di com- Ajori, prima del suo scavo, era gi stato sve-
prendere meglio lorganizzazione spazia- lato con la geofisica, che aveva fornito indi-
le della citt achemenide. Tra le diverse tec- cazioni sulla pianta generale, fondamentale
niche geofisiche, applicate su una vasta per orientare la strategia degli scavi.
area di quaranta ettari, si privilegiato il Una citt diffusa sul territorio. La nostra resti-
metodo che rivela i resti antichi grazie alla tuzione della citt di Persepoli basata sulli- Terrazza
di Persepoli
misurazione delle differenze nella propriet potesi che la sua pianta sia diffusa, pensia-
magnetica fra le strutture e il suolo, che per- mo cio che la citt non si sviluppasse intor-
mette di ottenere carte geofisiche con i trac- no a un centro densamente costruito come che prevedeva per fra loro spazi liberi da
ciati di vestigia ancora conservate sotto lat- spesso avviene nel mondo antico. Le diverse costruzioni, come giardini o campi. A ovest
tuale piano di campagna. Questo lavoro parti della citt si distribuivano in modo spar- della Terrazza, su decine di ettari, abbiamo
procede in stretta relazione con gli scavi e so su parecchi chilometri quadrati e i com- ritrovato una parte del reticolato dei fossati
DRAGO-SERPENTE. Frammenti di mattoni aiuta a collocare in un contesto archeologi- che disegnavano la pianta generale della
invetriati recuperati a Tol-e Ajori con parti
plessi monumentali, come quelli della Terraz-
co pi ampio le strutture portate alla luce. za o di Firuzi, dove si trova Tol-e Ajori, cos citt, delimitando particelle rettangolari di di-
della testa, del collo e della zampa posteriore
Nei pressi del monumento di Tol-e Ajori ab- come i luoghi di residenza o di attivit eco- verse dimensioni dove i settori fabbricati era-
di un drago-serpente (mushkhusshu).
Solo a Tol-e Ajori attestata la raffigurazione biamo individuato diversi canali antichi, nomica, erano inseriti in una pianta unitaria, no accanto a quelli vuoti. Sbastien Gondet
di questo animale simbolo del dio babilonese
Marduk (protettore anche di Ciro il Grande),
di cui vediamo la terrificante immagine sulla
Porta di Ishtar al Pergamonmuseum di Berlino.

LEONE/ISHTAR. Frammento di mattone invetriato


da Tol-e Ajori con parte di una rosetta, componente
lo stesso tipo di decorazione che ritroviamo
nel fregio a rosette che a Babilonia accompagnava
i leoni (simbolo di Ishtar) della Via Processionale
(sempre al Pergamonmuseum).

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Un monumento dinastico
LE INDAGINI ARCHEOMETRICHE DEL PROGETTO che dominava la piana
I mattoni invetriati di Tol-e Ajori. I mattoni di Tol-e Ajori sono stati potrebbe essere collegata con le miniere di cobalto di Qasmar, vici-

U
prodotti con argille locali provenienti da aree vicine al sito. Per no a Kashan, in Iran. na datazione delledificio di Tol-e Ajori
quanto riguarda la tecnica di produzione i mattoni venivano foggia- La ceramica. Lo studio delle varie classi ceramiche presenti a Persepo- anteriore alla costruzione della Terrazza
ti ed essiccati; in seguito veniva stesa sulla loro superficie una frit- li e in altri siti di confronto ha messo in evidenza una notevole unifor- monumentale ai tempi di Dario I viene
ta macinata finemente, composta da quarzo o vetro, fondenti, opa- mit dei caratteri macroscopici dei materiali, rendendo piuttosto pro- anche suggerita dal loro rapporto topografico.
cizzanti, stabilizzanti e agenti coloranti. La polvere ottenuta veniva blematica lindividuazione delle fabbriche di pertinenza. I gruppi ce- Se, infatti, lorientamento della Terrazza condi-
sospesa in acqua e applicata a pennello o per immersione. Durante ramici individuati grazie alle indagini archeometriche sono legati al- ziona lorganizzazione territoriale della piana
la cottura, realizzata in forni con ambiente ossidante e temperature la destinazione duso e alla tipologia formale: le ceramiche da fuoco su cui si affaccia, ledificio di Tol-e Ajori ha un o-
superiori a 850-900C, la polvere rammolliva e si compenetrava sono chimicamente simili, indipendentemente dalla localit di prove- rientamento diverso, relazionato a un suo pro-
col corpo ceramico creando un rivestimento vetroso. I rivestimenti nienza, con un aggregato costituito da frammenti di calcare; anche
prio contesto. Inoltre, il grandioso edificio di
vetrosi sono di tipo alcalino e sono simili a quelli che si trovano nelle tutte le grandi giare presentano tra loro omogeneit di impasto con
vetrine egiziane, mesopotamiche e a quelle di Susa: antimoniato di Tol-e Ajori, rivestito di mattoni invetriati che
un aggregato grossolano non depurato. lecito quindi ipotizzare le-
calcio per il bianco; antimoniato di piombo per il giallo e larancio; sistenza di varie botteghe e/o maestranze che hanno tramandato le
splendevano al sole e ben visibile dalla Terraz-
composti a base di rame e ossidi di ferro per il verde; composti a ba- modalit di esecuzione degli impasti e con ogni probabilit han- za , al momento della sua costruzione doveva
se di rame e cobalto per il blu. La provenienza di questo minerale no utilizzato materie prime simili. Maria Letizia Amadori Sara Barcelli costituire lelemento prevalente del paesaggio e
mal si sarebbe conciliato con lenfasi necessaria-
mente esclusiva della cittadella imperiale. Al
DISTRUZIONE punto che non si pu escludere che il favoloso ATTENTI A QUEI DUE I direttori della Missione Chi sono gli autori: P. Callieri, or-
Accumulo dei mattoni congiunta irano-italiana a Persepoli, Pierfrancesco dinario di Archeologia e storia
cotti rinvenuti edificio di Tol-e Ajori, con i suoi malvagi draghi- Callieri e Alireza Askari Chaverdi, sullo scavo dellarte iranica presso il Diparti-
in una delle unit serpente, possa essere stato distrutto gi durante di Tol-e Ajori nellestate del 2013. mento di Beni Culturali, Alma
stratigrafiche lepoca achemenide, in particolare se dovesse Mater Studiorum - Universit di
posteriori alla Bologna, sede di Ravenna; A. A-
distruzione essere datato al V sec. a.C. il primo episodio di ma della costruzione della Terrazza da parte di skari Chaverdi, professore di Ar-
delledificio, forse distruzione del monumento evidenziato dagli Dario I, aspetto che si basava soltanto sullincer- cheologia presso lUniversit di
avvenuta sempre scavi, prima delle successive pesanti spoliazioni ta attribuzione allet di Cambise o di Ciro di al- Shiraz, Iran; M.L. Amadori, ricerca-
in epoca achemenide. tore e docente di Chimica per i Be-
Tale distruzione con cui venne asportata gran parte dei mattoni cuni resti architettonici studiati dalla Missione ni culturali presso il Dipartimento
potrebbe essere cotti (presto saranno avviate analisi di datazio- dellIsMEO nelle aree di Dasht-e Gohar e di Fi- di Scienze di Base e Fondamenti,
stata motivata dalla ne al C14 su campioni provenienti dalla fase di ruzi. Ledificio di Tol-e Ajori porta un nuovo e Universit degli Studi di Urbino;
necessit di rendere S. Barcelli, assegnista presso il Di-
unica nella piana di occupazione secondaria successiva alla prima sostanziale tassello alla ricostruzione di questo
partimento di Beni Culturali, Al-
Persepoli la presenza distruzione). Ugualmente lo scavo dellambien- antico paesaggio culturale, perch costituisce u- ma Mater Studiorum - Universit
monumentale te interno, previsto per la prossima campagna, na presenza monumentale dinastica, sicura- di Bologna; S. Gondet, Intra-Euro-
della Terrazza pean Fellowship Marie Curie
voluta da Dario I. potr portare nuove informazioni per confer- mente collocabile nei poco pi di ventanni in-
presso il Dipartimento di Beni
mare linterpretazione di questa che comunque tercorsi tra la conquista di Babilonia (539 a.C.) Culturali, Alma Mater Studiorum
costituisce la scoperta pi innovativa dellarchi- e la costruzione della Terrazza da parte di Dario - Universit di Bologna; E. Matin,
tettura achemenide degli ultimi decenni. I o pi probabilmente il 530 a.C., anno della membro della Missione Congiun-
Uno dei grandi interrogativi dellarcheologia morte di Ciro il Grande. ta Irano-Italiana, laureando magi-
strale presso lAlma Mater Studio-
dellIran antico sinora rimasti insoluti, infatti, rum - Universit di Bologna, sede
riguardava laspetto della piana di Persepoli pri- Pierfrancesco Callieri Alireza Askari Chaverdi di Ravenna.

*NON TUTTI SANNO CHE... *NON TUTTI SANNO CHE...


Achemenidi. Dinastia persiana che tra VI e IV sec. a.C. ha costituito Marduk con quello del dio della luna Sin: Ciro si proclam eletto da corati da un rivestimento cromatico vetroso, a volte steso su una deco- re variazioni e dunque essere rivelate da queste misurazioni. La
limpero pi esteso di tutto il mondo antico, dalla Libia allIndia, con la Marduk e fu accolto come salvatore. Mor combattendo contro i noma- razione impressa a rilievo sullimpasto del mattone: con la messa in maggiore utilit delle prospezioni geofisiche per larcheologia
sua culla nella regione del Fars (Iran meridionale). Il fondatore dellim- di Massageti a est del Mar Caspio. opera i vari mattoni venivano a comporre pannelli figurati di ampie quella di produrre carte del suolo per individuare strutture murarie e
pero persiano Ciro il Grande, che per nella sua genealogia non fa Dario I. Detto il Grande, re di Persia dal 522 al 486 a.C. Appartenen- dimensioni. Limpasto del mattone poteva essere argilloso o siliceo altri elementi e studiarne le planimetrie.
riferimento al mitico antenato Achemene, menzionato da Dario I, ben- te forse a un ramo collaterale del casato di Ciro e salito al trono in cir- (nel secondo caso la conservazione dellinvetriatura migliore). Tell. Termine di origine araba, che assieme allaltro di origine turca,
s a Teispe. costanze oscure che provocarono rivolte in tutto limpero, Dario I pu Persepoli. Uno dei principali siti archeologici dellintero mondo an- tepe, viene utilizzato per definire nellarcheologia dellOriente le
Archeometria. Insieme delle diverse metodologie di indagine scientifi- essere considerato il vero fondatore dellimpero achemenide, non so- tico, si trova nella storica regione del Fars, circa 40 chilometri a collinette artificiali derivanti dai processi di costruzione e distruzio-
ca applicate allo studio dellantichit. lo perch fu lui per primo a vantare lascendenza da Achemene. Da- nord dellattuale Shiraz. Mentre le capitali dellimpero achemenide ne di architetture in terra cruda.
Cilindro di Ciro. Manufatto cilindrico di argilla con lunica iscrizione di rio infatti cre quella solida struttura politica e quellorganizzazione erano Babilonia, Ectabana e Susa, Persepoli fu il pi importante Terrazza di Persepoli. La cittadella imperiale fondata da Dario I in-
Ciro il Grande, in lingua accadica. Il re, che fornisce la propria gene- amministrativa che si fondano sullaffidamento delle provincie ai sa- centro cerimoniale e ideologico per la dinastia, oltre che centro am- torno al 518 a.C. sorge su unenorme terrazza artificiale di circa
alogia, legittima la propria conquista di Babilonia. Scoperto nel 1879 trapi, funzionari legati al re da stretti vincoli di fiducia. ministrativo del Fars. Le rovine di maggiore importanza sono rap- 12 ettari di estensione, limitata da un possente muro di sostruzione
dallarcheologo assiro-britannico Hormuz Rassam, durante gli scavi Elam. Nome derivato dalla terminologia biblica con cui si definisce la presentate dalla cittadella imperiale (la Terrazza), ma le fonti scritte, in blocchi di calcare alto 15 metri. Progettata da Dario I per servire
del tempio di Marduk a Babilonia. vasta area pianeggiante che prosegue la pianura mesopotamica ver- soprattutto le tavolette in lingua elamica qui scoperte, ci indicano ai posteri, immagine architettonica della sua costruzione dellimpe-
Ciro il Grande. Ciro II di Persia (c. 558-530 a.C.), in origine re del re- so sud-est, con capitale Susa. La civilt elamita, fiorita parallelamente lesistenza di una citt nei pressi della cittadella imperiale, entram- ro, ospita non solo gli edifici da lui costruiti, ma venne utilizzata fino
gno perso-elamita di Anshan, fu artefice della creazione di un impero a quella mesopotamica, e che verso oriente si estendeva sulla parte be definite con il nome di Prsa. al termine della dinastia, e data alle fiamme nel 330 a.C. da Ales-
persiano, grazie alle sue iniziali vittorie sui Medi e sui Lidi. Conquist meridionale dellaltopiano iranico, ha influenzato profondamente la Prospezioni geofisiche. Metodi dindagine non distruttiva di strutture sandro Magno. Nel periodo ellenistico fu nuovamente utilizzata e
Babilonia nel 539 a.C., approfittando della impopolarit del sovrano cultura dei Persiani che hanno dato vita allimpero achemenide. sepolte attraverso misurazioni delle variazione delle propriet fisi- nei secoli successivi divenne monumento-simbolo della potenza de-
babilonese Nabonedo, che aveva sostituito il tradizionale culto di Mattoni invetriati. Mattoni cotti che presentano uno dei lati stretti de- che del sottosuolo. Per larcheologia, alcune vestigia possono crea- gli antichi Persiani.

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