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www.repubblica.it

PD-1F

ANNO 40 - N. 81

ALVOHXEBbahaajA CTDEDIDODJ

Direttore Ezio Mauro

Fondatore Eugenio Scalfari

NZ

IN ITALIA 1,40

(PROV. VE CON LA NUOVA DI VENEZIA E MESTRE

1,30)

50405

DOMENICA 5 APRILE 2015

LA DOMENICA / LANNIVERSARIO

LA DOMENICA / I SAPORI

Due cadaveri e le lettere damore


La vera storia del Grande Gatsby

Pasqua, i segreti delluovo Quel che resta del vecchio cinema


nascosti nel cioccolato
Una rivoluzione per non morire

NATALIA ASPESI

LICIA GRANELLO E ROBERTO ZUCCA

UN MONDO
SCONVOLTO
E LA CHIESA
MISSIONARIA
DI FRANCESCO

RCULT / LA COPERTINA

SILVIA BIZIO E EMILIANO MORREALE

Confessa il manager della coop rossa


Appalti, cos pagavamo i politici

EUGENIO SCALFARI

religione cattolica
quella che si chiama settimana santa rappresenta
il culmine della teologia: lultima cena di Ges con gli apostoli
dove nasce il sacramento delleucarestia, il tradimento di
Giuda Iscariota, il ritiro nel giardino di Getsemani, larresto del
Signore, il processo e la fustigazione ordinata da Pilato, la crocifissione, la morte e la resurrezione.
Non c in nessunaltra religione un processo simile a questo e la ragione evidente: soltanto nel cristianesimo Dio si incarna attraverso il Figlio, che a
quel punto non soltanto Figlio
di Dio ma anche delluomo, con
le gioie, i dolori, le tentazioni
delluomo e la morte che ne linevitabile conclusione. E perfino la disperazione di dover morire che si manifesta sia nella
notte di preghiera al Getsemani
sia sulla croce nel momento dellultimo respiro.
La capacit di penetrazione
del cristianesimo nelle anime
degli individui, delle comunit,
nei popoli del mondo a cominciare dallEuropa, risiede principalmente nella morte delluomo Ges che lo rende simile a
tutti noi; ci sono per altri due
elementi che rafforzano grandemente quella religione: la
predicazione dellamore verso
gli altri che il modo per amare
Dio attraverso il suo Figlio e la
misericordia inesauribile che
Dio concede alle sue creature.
La misericordia, il perdono
sono concessi se c, sia pure un
minuto prima che la morte sopraggiunga, il sincero pentimento. In quel caso la morte diventa un passaggio verso la vita
eterna, una promessa che campeggia nella vita dei mortali, sia
pure circondata dal dubbio ricorrente.

ELLA

SEGUE A PAGINA 27

> Napoli, Simone per 5 ore dai pm: Favori e consulenze fittizie. Il generale Adinolfi: i miei rapporti con il Pd
DARIO DEL PORTO
CONCHITA SANNINO

LA GIUSTIZIA

Le intercettazioni
dopo le regionali
UBITO dopo le regionali facciamo le intercettazioni.
Parola di Renzi. Detto ad Alfano durante un incontro.

ONSULENZE fittizie e subappalti agli amici: sono gli


strumenti di penetrazione della Cpl Concordia per mettere le mani sui lavori pubblici. In
cinque ore di interrogatorio, lex
capo delle relazioni istituzionali
della cooperativa, Francesco Simone, racconta il sistema corruttivo della Tangentopoli 2.0.

A PAGINA 4

ALLE PAGINE 2 E 3

LA MANOVRA

IL REPORTAGE

LIANA MILELLA

I sindaci in rivolta
Tagli inaccettabili
Renzi: Pil vicino a +1%
e le tasse caleranno
CONTE, GRISERI, PETRINI E ZAGARIA

ALLE PAGINE 16, 17 E 19

ESPOSTO IN CURVA DURANTE ROMA-NAPOLI. LA DONNA: NON SANNO COSA SIGNIFICA PERDERE UN FIGLIO

Kenya, la furia
degli Shabab
Stermineremo
tutti i cristiani
DAL NOSTRO INVIATO A NAIROBI

PIETRO DEL RE

Vergogna ultr, striscioni contro la madre di Ciro

Cynthia, 19 anni

A PAGINA 6

IL RACCONTO

Cynthia e il suo Dio


dentro un armadio
ADRIANO SOFRI

NFAMI. Basta una parola per i due striscioni esposti ieri allOlimpico. Infami gli striscioni, infami quelli che li hanno pensati, scritti ed esposti. Perch evidentemente non bastava un tifoso del Napoli morto ammazzato.

L SETTIMO capretto: e gli altri?


Sembra una favola, dentro la
tragedia. Rannicchiata nel guardaroba del suo college per due giorni e due notti, ascoltando col cuore
in gola le urla e i rimbombi della carneficina, Cynthia Charotich, che
ha 19 anni, viene fuori viva, sana e
salva. Come nei terremoti dalle cui
macerie sbuca un superstite.

A PAGINA 58

A PAGINA 7

ROMA. polemica per le vergognose offese apparse ieri allo stadio


contro la madre di Ciro Esposito.

SERVIZI NELLO SPORT

GLI INFAMI

GIANNI MURA

LA STORIA

LA DOMENICA

IL CASO

Quel piccolo film


tra fratelli
che ci insegna
ad amare i down

I dimenticati
del terremoto
Noi, in albergo
da sei anni

MICHELA MARZANO

JENNER MELETTI

UN video pieno di complicit e di amore quello che Giacomo realizza con il fratello Giovanni,
un bimbo di 12 anni con sindrome di down. un video
che commuove e fa ridere.
Ma , soprattutto, un video
estremamente coraggioso
che fa a pezzi i pregiudizi.

ROCCA DI MEZZO (LAQUILA)

SEGUE A PAGINA 26
GIUSBERTI A PAGINA 22

hanno bisogno di
chiedere il menu. Sono
qui, allhotel Vitalba,
da 6 anni, dopo il terremoto
del 6 aprile 2009.

ON

Nella grotta
di pap Xi Jinping
il nuovo Mao
di Pechino
GIAMPAOLO VISETTI A PAG. 29

A PAGINA 21

AVVISO AI LETTORI

Per la Pasqua, domani


Repubblica non sar in edicola
Repubblica.it sar invece
sempre aggiornato

00147 ROMA, VIA CRISTOFORO COLOMBO, 90 - TEL. 06/49821, FAX 06/49822923. SPED. ABB. POST., ART. 1, LEGGE 46/04 DEL 27 FEBBRAIO 2004 - ROMA. CONCESSIONARIA DI PUBBLICIT: A. MANZONI & C. MILANO - VIA NERVESA, 21 - TEL. 02/574941. PREZZI DI VENDITA: AUSTRIA BELGIO FRANCIA
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SEDE:

LA NUOVA TANGENTOPOLI

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

Linchiesta

Luomo della coop rossa confessa:


Consulenze fittizie e favori
agli amici: ormai era un sistema
collaudato. Le prime rivelazioni
ai pm del pr della Cpl ora fanno
tremare i palazzi della politica

ONSULENZE fittizie e subappalti agli amici: sono questi gli strumenti di penetrazione utilizzati dalla Cpl Concordia per mettere le mani sui lavori pubblici. In cinque ore di interrogatorio, lex capo delle relazioni istituzionali della cooperativa, Francesco Simone, comincia a raccontare il sistema corruttivo della Tangentopoli 2.0. E
molti, nei palazzi della politica, tremano. A sinistra, come a destra. A Roma, come nel resto dItalia. Quando vuol vincere una gara, spiega Simone,
Cpl affida una consulenza (pi o meno fittizia) ovvero individua un subappaltatore o un fornitore segnalato dal soggetto pubblico che poi gli fa aggiudicare lappalto o che gestisce le pratiche amministrative. Si tratta, aggiunge il manager, di un
protocollo ben consolidato. Niente pi banconote nelle valigie di pelle, dunque. Al posto del col-

I PROTAGONISTI
Da sinistra: Francesco
Simone, pr della Cpl
Concordia e il sindaco
di Ischia Giuseppe
Ferrandino. A destra,
impianti della coop

LE TAPPE

IL BLITZ
Luned scorso
blitz dei carabinieri
del Noe: coinvolte
11 persone con
accuse che vanno
dallassociazione
per delinquere
allabuso dufficio
passando
per la corruzione

IL SINDACO
In cella finisce
anche il sindaco
di Ischia Giuseppe
Ferrandino (che si
dimesso due giorni
fa): la Procura
lo accusa
di corruzione per
la metanizzazione
dellisola

IL MANAGER
In cella finisce
il responsabile
delle relazioni
istituzionali della
Cpl Concordia,
Francesco Simone:
lui, intercettato,
a fare il nome al
telefono di
Massimo DAlema

LE PERQUISIZIONI
Ieri una nuova
ondata
di perquisizioni
da parte dei
carabinieri,
che hanno
bussato alla porta
dellex e
dellattuale sindaco
di Procida

lettore degli anni di Mani pulite, oggi il regista il


politico facilitatore. Uno che sa come muoversi
con la burocrazia per sbloccare gli ostacoli. E poi distribuisce gli utili.
Il verbale sottoscritto venerd sera apre una nuova pagina dellinchiesta condotta dai pm di Napoli
Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Giuseppina Loreto coordinati dal procuratore aggiunto
Alfonso DAvino. Ieri sono scattate nuove perquisizioni: i carabinieri del Noe sono andati a Procida,
dove la Cpl si aggiudicata lappalto per la metanizzazione dellisola. Qui, afferma Simone, stato utilizzato lo stesso metodo e lo stesso protocollo di sempre. Il ruolo di facilitatore, sostiene il
manager, sarebbe stato rivestito dallex parlamentare del Pdl Luigi Muro, gi sindaco di Procida
e dirigente di An, poi passato con Futuro e libert.

Il generale intercettato:
Io, trascinato nel fango
entravo nella sede del Pd
dalla porta principale
LINTERVISTA
DARIO DEL PORTO
COME devo stare? Come uno trascinato nel
tritacarne senza sapere perch. Sono
giorni turbolenti, per il generale della
Guardia di Finanza Michele Adinolfi, intercettato durante le indagini della Procura di Napoli sulla Cpl Concordia. Per la sua posizione si profila larchiviazione, ma fanno discutere i contatti che lufficiale, quando era comandante interregionale a Firenze, aveva con lallora sindaco, oggi premier, Matteo Renzi, e il suo fedelissimo Luca Lotti.
Generale, come risponde agli inquirenti,
che parlano di una sua sistematica e
piuttosto inquietante ingerenza in scelte
e vicende istituzionali ai pi alti livelli?
Ma quale ingerenza, non ho fatto proprio
nulla. vero, a Firenze ho conosciuto il sindaco
Renzi e il suo capo di gabinetto Lotti. Ma con loro, come con tutti, intrattenevo rapporti di natura esclusivamente istituzionale, ditemi che
male c....
E allora perch un alto ufficiale deve andare nella sede del primo partito italiano,
il Pd, entrando dalla porta laterale?
Anche questo falso: sono entrato dalla
porta principale. Non c alcun giallo: ero a Roma con la famiglia, Lotti aveva da poco assunto un nuovo incarico. Lho chiamato per salutarlo e lui mi ha invitato a vedere il suo ufficio.
Ho fatto cinque minuti di fila, ci siamo salutati,
poi sono andato via.
Nelle intercettazioni per, secondo la ricostruzione degli investigatori, lei si lamenta della proroga concessa al comandante generale Capolupo manifestando
il proposito di non rassegnarsi cos facil-

mente. Cosa vuol dire?


Non mi sono lamentato di nulla. Ho espresso meraviglia, perch a mio giudizio la proroga
rappresentava una decisione presa con troppo
anticipo. Ci nonostante, ho preso atto delle determinazioni del governo Letta. Se esprimere
un giudizio scatena la fine del mondo, non so
che farci. Se uno deve tramare, lo fa alla scadenza del mandato. In quel caso la scadenza era
dopo sei mesi. E poi, tutti abbiamo fatto gli auguri al generale Capolupo.
vero che lei stato il primo a fare gli au-

IL MILITARE
Michele Adinolfi,
generale della
Gdf, 62 anni

guri di compleanno a Renzi?


Il primo non lo so. Era il sindaco di Firenze
dove io ero comandante interregionale. Ho alzato la cornetta e gli ho fatto gli auguri. Come
ho fatto con Nardella, con Enzo Bianco quando
ero a Catania. E lo faccio ancora. Ma davvero
una persona pu essere massacrata dal fango
per questo?
Per, generale, non sbagliato che chi deve indagare abbia rapporti con chi, in
quelle inchieste, potrebbe essere coinvolto?

LE INDAGINI SU TUTTI

Le indagini?
Le abbiamo sempre
fatte nei confronti
di tutti. Con la
massima serenit
e il massimo rigore
GLI AUGURI A RENZI

Il primo a fare gli


auguri a Renzi? Non
lo so, ma che male
c? Lui era sindaco
della citt dove
ero comandante

La interrompo subito. Le indagini le abbiamo sempre fatte, nei confronti di tutti. Con la
massima serenit e il massimo rigore. Non
che se il sindaco della tua citt ti invita a una cena, smetti di fare il tuo dovere. Non basta incontrare Renzi o chicchessia a una cerimonia,
per fermare il lavoro della Finanza. Anche se
Renzi mi pungolava perch la Fiorentina aveva pi punti della mia squadra del cuore, il Milan.
A proposito, ma cera proprio bisogno di
chiedere i biglietti per le partite del Milan?
Conosco Adriano Galliani da 35 anni. Ero
tenente a Monza e lui era vicepresidente della
squadra locale. Siamo amici, facciamo le vacanze insieme. Sono orgoglioso di questa amicizia, non solo perch sono tifoso del Milan. Se
il mio vecchio comandante generale, DArrigo,
mi chiede un biglietto, cerco di procurarglielo.
Dunque la sua tesi che gli ufficiali non
possono restare chiusi in una torre?
Assolutamente. Essere garbati non una
colpa. Anzi, mi chiedo come si regoler, dopo
tutto questo, il mio successore, e come faranno
gli altri in tutta Italia.
Lei era gi stato coinvolto in unaltra indagine della Procura di Napoli, anche
quella archiviata. Non avr peccato di opportunit in alcuni rapporti?
Se devo essere sincero penso proprio di no.
Ma poi, lo chiedo io a lei, ho forse sbagliato ad
andare a cena con Marco Milanese? Ma era il
consigliere politico del mio ministro, il ministro dellEconomia Giulio Tremonti. Forse non
dovevo andarci con Vincenzo Fortunato, che di
quel ministero stato capo di gabinetto per dieci anni?
In questi anni molte inchieste hanno riguardato appartenenti alla Finanza. Il
corpo sano, secondo lei?

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

PER SAPERNE DI PI
napoli.repubblica.it
www.anticorruzione.it

Cos pagavamo per avere gli appalti


Lesponente politico, accusa Simone, sarebbe stato utilizzato da Cpl per ingraziarsi lamministrazione comunale di Procida, ottenere le autorizzazioni e gli atti collegati ai lavori. Muro, destinatario di un decreto di perquisizione, indagato
per corruzione insieme allo storico ex presidente
di Concordia, Roberto Casari, e al dirigente Nicola
Verrini. I due manager sono tuttora in carcere, come Simone, per le presunte tangenti pagate al sindaco Pd di Ischia Giuseppe Ferrandino. Ed parlando di Procida, che Simone descrive il protocollo della corruzione: Quando la Cpl partecipa ad
un appalto accade talvolta, in presenza di progetti
di finanza, che costituisca una societ di scopo.
andata cos a Ischia, dove la societ era la Ischia
gas, e anche a Procida. Il capitale e dunque le quote di questa societ ricostruisce Simone han-

no un determinato valore, di regola basso, che lievita in modo straordinario dopo laggiudicazione
dellappalto e soprattutto dopo lerogazione del finanziamento pubblico dellopera di metanizzazione. Se per esempio il 10 per cento delle quote della
societ di scopo vale 100 prima del finanziamento,
dopo il valore della stessa quota sar 100 mila.
A Procida, questo stratagemma sarebbe stato utilizzando, secondo Simone, per retribuire
Muro (o chi per lui) al quale la Cpl ha, direttamente o per interposta persona, conferito una quota
del capitale della societ di scopo. Quota conferita
originariamente il cui valore oggi lievitato a seguito del finanziamento, con conseguente realizzazione di una notevole plusvalenza. Sostiene Simone di aver assistito personalmente a conversazioni e colloqui tra Casari e Muro. I due avreb-

bero parlato in chiaro della vicenda, mettendo


evidentemente in relazione il riconoscimento
della somma corrispondente alla plusvalenza della quota societaria ritenuta riconducibile a Muro
con la sua attivit in seno e sullamministrazione
comunale di Procida. Simone dice di aver sentito
Casari lamentarsi del fatto che Muro voleva monetizzare subito il guadagno, nel senso che subito
dopo la lievitazione del valore della sua quota
(cio non appena si era concretizzata la plusvalenza) voleva immediatamente venderla e monetizzare appena arrivato il finanziamento.
Simone afferma ancora di aver sentito pi volte Muro dire che grazie a lui lamministrazione
avrebbe evaso ogni pratica e adottato ogni provvedimento in modo pi rapido e con esito favorevole. Fin qui le parole di Simone, che dovranno es-

sere verificate e riscontrate dai magistrati. La Procura ha disposto subito le perquisizioni. I carabinieri sono andati anche negli uffici del comune di
Procida e dal sindaco Vincenzo Capezzuto, che non
indagato. Muro intanto comunica di aver deciso
di rinunciare alla candidatura per le elezioni di
maggio: Questa vicenda mi amareggia profondamente e sono convinto che la magistratura mi aiuter a chiarire tutto. Non entro nel merito dellindagine, ma per non coinvolgere la mia isola e i miei
amici con i quali ho condiviso tanti anni di politica
mi faccio da parte fino a quando la mia posizione
non sar chiarita. Ma se le premesse saranno confermate, linchiesta della Procura di Napoli appena cominciata.
(d.d.p.)
RIPRODUZIONE RISERVATA

Simone, il supermanager
che parlava con DAlema
Presidente, venga a Ischia
IL RETROSCENA
DARIO DEL PORTO
CONCHITA SANNINO
RESIDENTE, buongiorno... senti ho
parlato del nostro incontro con Casari eccetera al sindaco di Ischia
che un compagno di vecchia data, Ferrandino, Giosi Ferrandino, che anche
in collegamento con i 400 operatori alberghieri di Ischia.
Luglio 2013, il capo delle relazioni istituzionali di Cpl Concordia, Francesco Simone, negli uffici della cooperativa in
via del Bufalo a Roma. Nella stanza per
ci sono le cimici. E le microspie captano anche la voce di Simone mentre parla al telefono prima con una segretaria,
che saluta dicendo eccoci, compagna,
poi con un interlocutore che, secondo gli
investigatori, Massimo DAlema. Siccome tu ci avevi accennato della tua produzione eccellente, lui (il sindaco di
Ischia ndr) sarebbe disponibile, quando
vorrai, se vorrai e riterrai, di fare una
specie di riunione degli albergatori pi
importanti e presentare il frutto del sudore della fronte..., dice Simone. Lintercettazione naturalmente non coglie
le risposte dellinterlocutore e molti altri passaggi sono coperti da omissis.
Dimmi tutto presidente, afferma
ancora il manager di Cpl. I due discutono di cubani che vengono domani, Simone chiede di essere autorizzato a
farla chiamare urgentemente e capire
qual questo gap documentale. Quindi la conversazione si chiude con il ma-

S, sano. Ne sono fermamente convinto.


Certo, ci sono accadimenti che lasciano tanta
amarezza, come quello che sto patendo io in
questo momento. Anche se poi, a ben guardare, mi sembrano pi le strumentalizzazioni.
pi preoccupato o arrabbiato, generale?
Mi dispiace per la pressione che si riversa
sulla mia famiglia. Non conosco la Concordia,
non conosco Casari n altri. Eppure, due persone parlano di interpellare un generale per una
bonifica, e quel generale divento io. Poi si sco-

prir che si tratta di Lopez. Nel frattempo mi


mandano un avviso di garanzia, si intercetta la
mia vita privata e diventa uno scandalo se sono
andato a cena con Fortunato piuttosto che non
Nardella.
Permette unultima domanda?
Prego
molto che non sente Renzi e Lotti?
(il generale ride, poi risponde): Vabb,
sdrammatizziamo. S, molto tempo. Anzi, no.
Lho sentito da poco. Mi ha detto stai sereno.
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nager che ripete: guarda, si chiama


Giosi Ferrandino, se vuoi do ad Ornella,
fra qualche minuto il numero personale
del sindaco.
Nellinchiesta sulla Concordia, DAlema non indagato. Nellordinanza cautelare emessa luned scorso nei confronti di undici persone fra le quali Simone e Ferrandino, tuttora detenuti, il
giudice Amelia Primavera citava i rapporti tra la coop e lex premier, indicando i contributi (20mila euro allanno per
tre anni) versati alla fondazione Italianieuropei presieduta dal leader, lacquisto di 500 copie del suo libro e di 2 mila bottiglie del vino prodotto dallazienda della sua famiglia. Nel provvedimento, il gip citava anche il passaggio di una
conversazione fra Simone e un altro manager della Cpl ora agli arresti, Nicola
Verrini, nella quale il primo diceva DAlema mette le mani nella m... come ha
gi fatto con noi, ci ha dato delle cose.
La diffusione dellintercettazione
aveva mandato su tutte le furie lex premier, che aveva replicato affermando di
non aver ricevuto n favori n benefici
dalla Concordia. Una cosa conoscere i
dirigenti di unimpresa nazionale. E ne
conosco tantissimi. Altra cosa unindagine, aveva sottolineato, dicendosi
offeso e indignato per essere stato chiamato in causa in una vicenda nella quale sono del tutto estraneo e invitando a
tutelare le persone non indagate. La Procura intanto si era riservata di decidere
se convocarlo o meno come teste solo dopo linterrogatorio di Simone.
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IL POLITICO
Massimo DAlema,
65 anni, stato
intercettato mentre
parlava con
Simone del Cpl

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

POLITICA E GIUSTIZIA

PER SAPERNE DI PI
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www.giustizia.it

La giustizia

Intercettazioni, riforma dopo le regionali


Renzi rimetter mano alla delega a giugno e punta ad avere il s della Camera sul ddl Grasso entro lestate
Possibilmente senza modifiche, per evitare il ritorno al Senato. Accelerazione anche sulla prescrizione
ROMA. Subito dopo le regionali facciamo le
intercettazioni. Parola di Renzi. Detto ad Alfano
durante un incontro sullassetto del governo. Ancora
Renzi: Abbiamo fatto la prescrizione. Abbiamo fatto
lanti-corruzione. Il prossimo appuntamento quello
delle intercettazioni. Nei suoi programmi c di
chiudere il pacchetto sulla corruzione per lestate. E di
tentare la stessa operazione con il ddl sulla prescrizione.
Poi di partire con le intercettazioni. Un programma che
il Guardasigilli Orlando sottoscrive. Ipotizzando perfino
che il ddl anti-corruzione, appena approvato al Senato e
gi spedito alla Camera, possa avere lok senza
correzioni. Lunico modo per evitare il ritorno al Senato.
Anche se improbabile che alla Camera la
maggioranza rinunci a fare modifiche su un testo nato
come ddl Grasso, integrato da interventi di Orlando,

GUARDASIGILLI
Andrea Orlando
ministro della Giustizia

rimasto 750 giorni in attesa. Alla Camera dovrebbe


restarci neanche due mesi.
Tant. Vedremo. Il fatto nuovo che si intrecciano due
leggi importanti anti-corruzione e prescrizione
chieste a gran voce da toghe e opinione pubblica e una
le intercettazioni per cui preme il palazzo della
politica. Una legge da fare in fretta. Per questo
scontata la via della delega al governo, il mezzo
migliore per stringere i tempi. Oggi la delega sulle
intercettazioni gi inserita nella riforma del processo
penale. Un testo molto sintetico che sar certamente
sostituito da uno pi specifico. Con lobiettivo di
impedire che gli ascolti irrilevanti e che riguardano
terzi non finiscano neppure negli atti dei magistrati. Il
governo ha chiesto alla Camera di mettere in calendario
per giugno il processo penale. Orlando vuole mantenere

l dentro la riforma delle intercettazioni per sfruttare


leffetto traino. Donatella Ferranti, la presidente Pd
della commissione Giustizia, diceva ieri: Il ddl anticorruzione sar sicuramente una priorit e ritengo che
possa essere approvato in aula prima dellestate. Conto
di chiudere il processo penale in commissione per fine
maggio. Prima delle amministrative dunque. Subito
dopo, come dice Renzi, sar la volta delle
intercettazioni. Ncd, che ha premuto pi volte per gli
asdcolti, non nasconde i timori. Dice Enrico Costa, il vice
ministro della Giustizia: importante che lintervento
non sia timido, una sorta di pannicello caldo. Sono anni
che stiamo aspettando e sarebbe assurdo che finisse
tutto in una bolla di sapone.
(l.mi.)
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Gian Carlo Caselli


Lex procuratore: senza la lotta al malaffare
non ci sar mai vero sviluppo nel Paese

Attenti a limitare
gli ascolti dei pm
ma lanti-corruzione
un passo avanti
LIANA MILELLA

Ogni recupero
di legalit
un recupero
di reddito
Durata dei processi
insostenibile
Meglio di noi
Togo e Kossovo
Pubblicare
le conversazioni
non rilevanti?
Dipende
GIANCARLO CASELLI
EX PROCURATORE

ROMA. Gian Carlo Caselli sta alle cifre. La corruzione ci costa


60 miliardi lanno, levasione fiscale 120, la mafia 150. In tutto
330, un business da vertigine.
Quindi ogni recupero di legalit, un recupero di reddito,
la strada giusta per uscire dalla
crisi. Il famoso ex procuratore
di Palermo e Torino considera
un notevole passo avanti la
manovra anti-corruzione. E delle intercettazioni dice: Attenti
a fare una legge che le limiti.
Perch, per valutare la legge,
vuole partire dalle cifre?
Per una ragione molto semplice. La lotta alla corruzione
fondamentale per la rinascita
socio-economica del nostro
Paese. Sessanta miliardi di euro
allanno la rapina perpetrata
ai nostri danni con questa vergognosa tassa occulta. Non potendo disporre ogni anno di 60
miliardi di euro la nostra comunit avr un campo sportivo in
meno, un centro per anziani in
meno, ospedali, scuole, trasporti meno attrezzati, minore
tutela dellambiente, del territorio, del patrimonio artistico.
Quindi la legalit ci conviene.
Per dirla con uno slogan, pi legalit meno corruzione, migliore qualit della vita.
Che ne pensa della legge?
Approvata solo dal Senato,
quindi bocce non ancora ferme.
Si pu tranquillamente dire, come fa Legnini, che si pu fare di
pi, ma si fatto un notevole
passo avanti, gi grasso che
cola se pensiamo ai guasti del
passato, il falso in bilancio sostanzialmente cancellato, la
prescrizione disciplinata come
un colabrodo con la legge ex Cirielli, uninerzia raggelante anche per effetto di veti incrociati.
Le nuove norme sono un importante inizio per rendere questo

delitto meno conveniente.


Ritiene che misure penali come queste possano sortire
buoni risultati?
Il rischio che siano grida
manzoniane. Perch anche le
norme migliori, e qui siamo sulla strada giusta, hanno bisogno
di un processo che funziona. E
noi, questo non ce labbiamo.
Anzi, il nostro processo molte
volte pessimo. Un recente rapporto della Banca mondiale ha

stilato la classifica dei Paesi in


cui conviene investire in base
alla durata dei processi. Noi siamo al 157 posto su 183 Paesi.
Meglio di noi Togo e Kossovo.
appena passata la legge sulla prescrizione. Anche qui un
giudizio cos cos?
vero che hanno aumentato i tempi per la corruzione, ma
se la prescrizione non si interrompe, per esempio con la condanna di primo grado, ma si so-

spende soltanto, si rischia di


non risolvere il problema. Nei
paesi di democrazia occidentale la prescrizione si interrompe
o con linizio dellazione penale,
o col rinvio a giudizio, o al massimo con la condanna di primo
grado. Solo da noi non si interrompe mai, e questo un lusso
incompatibile con il buon funzionamento della giustizia e
con tassi di corruzione come
quelli che siamo costretti a re-

gistrare.
Secondo Manconi con le pene
pi alte non si risolvono i problemi criminali.
Per la corruzione, in realt,
funzionano soprattutto le pene
interdittive, quel Daspo di cui si
parlato ma che alla fine non
ancora passato.
In effetti, in ventanni di inchieste, i nomi delle imprese
sono spesso gli stessi...
Forse perch il Daspo non
c mai stato... .
Intercettazioni impossibili
per il falso in bilancio delle societ non quotate, un errore?
pur sempre la scelta di un
legislatore che dopo tanto tempo sembra essersi svegliato.
Uno come me, forse incontentabile, le intercettazioni preferirebbe che ci fosse sempre perch sono un metodo investigativo potentissimo.
Che ne pensa della reazione
dei politici, come Lupi e DAlema, alla pubblicazioni delle
telefonate che li riguardano?
Sarebbe bello, ma impossibile, discutere prescindendo
da questo o quel caso concreto,
per quanto clamoroso, perch
la questione di principio. Tutti daccordo che non si debbono
utilizzare processualmente n
pubblicare le conversazioni che
di per se stesse non hanno rilevanza penale, in particolare se
riguardano soggetti non indagati. Per il resto, non possibile
una risposta universalmente
valida.
Perch?
Bisogna decidere caso per
caso, perch a volte, oltre ai reati specifici, pu essere di decisiva importanza per il giudizio
complessivo ricostruire il coacervo di relazioni che li accompagnano, anche quando di per
se stesse non siano penalmente
rilevanti.
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la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

TERRORE IN KENYA

La strage
Il reportage. I terroristi promettono di sferrare
nuovi attacchi e le comunit invocano la protezione dellesercito
I corpi degli studenti massacrati a Garissa portati a Nairobi
Cinque sospetti arrestati: tra loro due guardiani del campus

La minaccia degli Shabab


Sar guerra, vi stermineremo
E i cristiani del Kenya
chiedono pi sicurezza
DAL NOSTRO INVIATO

IL VIDEO

PIETRO DEL RE
NAIROBI

langoscia dei
parenti che entrano nella
morgue di Chiromo, dove
le ambulanze della Croce rossa
depositano i corpi degli studenti
massacrati nel campus dellUniversit di Garissa. Ma ancora pi
straziante la disperazione di chi
tra i morti ricomposti in
fretta e furia, quindi
senza troppa cura, ha riconosciuto un figlio o un
fratello. Alcuni arrivano da lontano, e sono
tutti senza notizie dei loro cari dal giorno delleccidio. Un padre racconta di aver ricevuto
un sms spedito quel maledetto gioved dalla figlia Salom, studentessa in Economia, in cui gli
scrive: Aiuto! Gli Shabab ci stanno ammazzando tutti. Poi pi nulla. Ho riprovato a chiamarla pi volte, ma non ha mai risposto, sono perci venuto a sapere che ne di lei, dice questuomo con gli occhi inondati di
pianto.
Per assistere la folla giunta allobitorio della capitale, e per prepararla al peggio, le autorit di
Nairobi hanno approntato un folto squadrone di psicologi: la maggior parte degli studenti stato
raggiunto da pi pallottole, prova della furia belluina con cui gli
Shabab si sono accaniti su di loro.
Non facile riconoscerli, nean-

STRAZIANTE

LA FOTO

IL MASSACRO
Nella fotografia
scattata dalla
polizia keniana
c tutto il dramma
del massacro
alluniversit
di Garissa: sono
decine i cadaveri
degli studenti
distesi in uno degli
edifici del campus
presi dassalto dai
terroristi Shabab

I kalashnikov dellIs contro le statue assire


I JIHADISTI del cosiddetto Stato islamico (Is) riducono in polvere
a raffiche di kalashnikov e picconate quel che restava del
magnifico palazzo e dei templi assiri di Hatra, un sito
archeologico definito patrimonio dellumanit, a Sud di Mosul
in Iraq. In un video intitolato Abbattere gli idoli, i miliziani
dellIs esultano: Sconfiggiamo la vostra cultura, o voi infedeli.
Gi in marzo a Hatra i jihadisti avevano sbriciolato opere
risalenti ai Seleucidi (III sec. a: C.). Nel nuovo video, completano
la devastazione sulle mura esterna dellantica citt.

che ai loro parenti pi stretti, senza contare che lattacco stato


sferrato poco prima dellalba,
perci la maggior parte dei ragazzi stata uccisa appena uscita
dal letto, in pigiama, senza documenti didentit.
Anche se per i kenyani non il
momento della paura, ma quello
del dolore, continuano a arrivare
messaggi dei jihadisti somali, come se la strage di Garissa, che ha
provocato quasi 150 morti, li
avesse rinvigoriti. Anche ieri gli
Shabab hanno minacciato di sfer-

rare nuovi attacchi in Kenya.


Nessuna precauzione o misura
sar in grado di garantire la vostra sicurezza, di sventare un altro attacco o di prevenire un altro
bagno di sangue nelle vostre
citt, le vostre case e le vostre
scuola, recita la loro ultima intimidazione, inviata via mail allagenzia Reuters. Gli islamisti dicono anche che non si fermeranno davanti a nulla per vendicare
la morte dei loro fratelli musulmani: Con il permesso di Allah,
scateneremo una guerra lunga e

spaventosa della quale, voi


kenyani, sarete le prime vittime.
Risponderemo duramente
agli Shabab, promette il presidente Uhuru Kenyatta, Il massacro stato un attacco allumanit, i terroristi non riusciranno a
creare un califfato in Kenya. Ma
il governo di Nairobi, che oggi tutti accusano di aver ciecamente
sottovalutato le minacce islamiste, rischia di diventare una vittima collaterale dellattacco al
campus universitario. I cristiani

del Paese ora chiedono la protezione dellesercito e pi sicurezza. Al momento, la polizia ha arrestato cinque persone che da
Garissa cercavano di fuggire nella vicina Somalia, due delle quali
lavoravano nel campus stesso.
Una volta che li avremo interrogati, speriamo di poter fermare
altre persone, ha detto un portavoce del ministero dellInterno. Un po poco, soprattutto sapendo che lUniversit, che dista
150 chilometri di deserto dalla
frontiera somala, era stata pi

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

PER SAPERNE DI PI
www.ngrguardiannews.com
www.bbc.com/news

La 19enne Cynthia Charotich, salvata dopo due giorni trascorsi nascosta nel guardaroba

La preghiera di Cynthia
due giorni nellarmadio
per salvarsi dai terroristi
ADRIANO SOFRI

LO STRAZIO
Una donna si dispera
dopo avere
riconosciuto il corpo
di un famigliare
ucciso dagli Shabab

volte segnalata come possibile


bersaglio dei terroristi. Ma a proteggerla, gioved scorso, cerano
solo due poliziotti, che sono stati
le prime vittime dellattacco.
Nella guerra territoriale scatenata nellest del Kenya, gli shabab hanno finora trovato coperture tra la popolazione locale, come loro di etnia somala. Diverso
latteggiamento nei loro confronti della nutrita comunit somala della capitale, che in un solo quartiere conta pi di 450mila
persone. Ieri, davanti al Kenyatta National Hospital, dove sono
stati trasportati i feriti pi grati,
e dove si erano ammassati i parenti in attesa di notizie, sfilata
una delegazione portando cartelli con su scritto: Sono kenyota, sono musulmano e sono contro gli Shabab.
Gli atti di terroristici si sono intensificati dopo loffensiva militare lanciata da Nairobi in territorio somalo nellottobre 2011,
mirata proprio a contenere gli
sconfinamenti degli Shabab nel
Kenya orientale. Da allora, le zone pi colpite sono quelle che
fiancheggiano la porosa frontiera con la Somalia, lunga oltre 700
chilometri. Ma i jihadisti hanno
colpito pi volte anche la capitale: lazione pi spettacolare del
settembre 2013, quando misero
a ferro e fuoco uno shopping center nel cuore di Nairobi, uccidendo 67 persone. Sono attentati dimostrativi, che gli Shabab operano per mettersi in mostra e per ingraziarsi organizzazioni terroristiche pi potenti, quali lo Stato

islamico o Al Qaeda nel Maghreb


islamico, spiega lex agente dei
servizi kenyani e specialista dellestremismo somalo, Philip Mutua. I Paesi dellAfrica orientale
sono pi che mai minacciati, perch sconfitti in patria gli Shabab
si rifanno in tutta la regione, dove si sono nascostamene insediati da tempo con un solo scopo: attirare lattenzione di possibili benefattori del terrore.
Arrivano intanto altre atroci
testimonianze sullattacco al
campus. C quella di Millicent
Murugi, per esempio, che rac-

Il presidente: La risposta
sar dura. Pietre contro
i cadaveri dei miliziani
uccisi nel blitz

SOTTO SHOCK
Dallalto, il presidente
Uhuru Kenyatta; la parente
di una vittima; e un soldato
che presidia lincontro tra i
sopravvissuti e i genitori

conta come si finta morta per


ore tra le sue compagne. Unaltra
studentessa, anche lei rimasta
immobile tra i cadaveri, dice di
essersi imbrattata il viso con il
sangue di altri. Unaltra ancora
narra di come, paralizzati dal terrore, gli studenti non riuscissero
neanche a urlare.
Sempre a Garissa, ieri pomeriggio, i poliziotti hanno mostrato agli abitanti della citt i corpi
nudi e insanguinati dei quattro
assalitori uccisi durante il blitz
che ha liberato il campus. Una folla inferocita ha iniziato a scagliare pietre contro i cadaveri degli
Shabab.
RIPRODUZIONE RISERVATA

LSETTIMO capretto: e gli altri? Sembra una


credibile da raccontare, ammesso che ne
favola, dentro la tragedia. Rannicchiata abbiano voglia. Per adesso vorrei racconnel guardaroba del suo college per due tare io qualcosa, se non a Cynthia Charotigiorni e due notti, ascoltando col cuore in go- ch, a tutti gli altri. una fiaba famosa dei frala le urla e i rimbombi della carneficina, telli Grimm, non me ne sarei ricordato se
Cynthia Charotich, che ha 19 anni, viene non avessi una nipotina di quattro anni, che
fuori viva, sana e salva. Come nei terremoti si fa leggere tutto in compendio: Il lupo e i
dalle cui macerie sbuca un superstite una sette capretti. Cera una volta una capra,
centenaria, un neonato quando ormai si aveva sette capretti. Dovette andare nel boera deciso di sospendere le ricerche. Il ter- sco per le provviste, si raccomand tanto di
remoto cui scampata lassalto sadico dei diffidare del lupo, che ne avrebbe fatto un
militanti Shabab, che ha fatto strage di 150 boccone. Il lupo era furbo, si travestiva. Si
attorno a lei. Cynthia una ragazza di di- travest, infatti, in varie guise, per sembrasarmante semplicit. Ha stentato a convin- re la mamma-capra, finch riusc a ingancersi di essere in salvo. rimasta chiusa nel- nare i piccoli. Li divor tutti, tranne uno, che
larmadio a muro, sotto un mucchio di ve- si era nascosto dentro la pendola. Poi si mistiti delle sue compagne. Ha bevuto una lo- se in panciolle a digerire e ronfare. Torna la
zione per il corpo. Poi racconta: Ho prega- povera mamma capra, e si dispera: il settito il mio Dio. Non avrebbe detto cos, avreb- mo capretto, esitante, esce e le racconta la
be detto: Ho pregato Dio, se gli assassini sventura. Allora vanno dal lupo, che dorme
non avessero appena rinnovato il loro infa- e russa della grossa. Ma la sua pancia tume esame di teologia, salvato chi sa recita- multua: ingordo com, li ha ingoiati tutti
interi. Mamma capra tare una riga di Corano, danglia la pancia e fa uscire i sei
nati gli altri. Racconta di
piccoli interi, mentre il setavergli detto, al suo Dio,
timo va a prendere ago e fiche se aveva disposto che
lo. Che gioia! Riempiono la
fosse venuta la sua ora allopancia del lupo di grosse
ra era pronta, e se no, che la LINVOCAZIONE
pietre e ricuciono, prima
salvasse. Naturalmente,
che si svegli. Finita la dorse non fosse un pensiero comita, il lupo ha una gran ses ingenuo sarebbe una bete, con i pietroni che gli
stemmia: non era arrivata
rimbalzano in pancia: va
lora delle sue compagne e
alla fontana, e per il peso ci
dei suoi compagni. toccade dentro e affoga. La
cante, perch viene da una
mamma capra e i sette caragazza che ha perduto di
pretti saltano e ballano
colpo la fiducia in qualungiulivi.
que altro prossimo suo.
Ogni volta che ferocia e
venuta fuori dal suo rifugio
infamia tramutano un
solo dopo due giorni, e dopo
giorno che Dio manda in
che il suo professore le ha
terra in un incubo tutti i
assicurato che i soccorritogiorni, ormai chiedo che
ri erano veri poliziotti, e
cosa fanno le bambine di
non assassini travestiti da
poliziotti. La fiducia, quella che permette al quattro anni, i bambini di sette. I genitori
genere umano di continuare, sta andando stanno attenti, direte, a proteggerli: mah.
a farsi fottere senza scampo, perfino su un La scena piuttosto questa: c una stanza,
aereo di linea. Nel massacro taliban del col- i grandi stanno facendo le loro cose (prepalegio di Peshawar, lo scorso dicembre, mo- rano la cena, spediscono mail, guardano le
rirono quasi altrettanti scolari, e uno si bollette), lo schermo televisivo va avanti
salv facendo il morto, per ore, coperto del per suo conto, e sul pavimento i bambini giosangue di suo fratello. Al Museo del Bardo cano, da soli o insieme, con le bambole, i cauna coppia spagnola, lei incinta, restata mion di plastica, le figurine e gli animali di
nascosta per unintera notte dopo la fine peluche. In genere parlano, recitano, spetdelleccidio. Una guardia del museo si ri- tacolano, insieme, o anche da soli. A un
parato addirittura dentro un sarcofago. I ro- tratto stanno zitti, la televisione sta dicenmanzi arrancano dietro la vita vera. A Tu- do che ne hanno uccisi 148 perch erano crinisi gli assassini si erano travestiti da agen- stiani, ma successo quasi un miracolo, una
ti, ma avevano mancato le scarpe: si vedono si salvata dopo esser stata chiusa per due
scarpe di gomma, ai piedi del cadavere di giorni e due notti, e aver bevuto una lozione
uno dei due. Se finite in una minaccia simi- per il corpo. Poi i bambini, la bambina, ricole, guardatela dritta nelle scarpe. Al super- minciano a spettacolare, a recitare. Non
mercato Hyper Cacher 4 adulti, un bambi- chiedono nemmeno: Che cosa vuol dire lono di tre anni e un neonato cercarono scam- zione per il corpo?
po, e lo trovarono, in una cella frigorifera.
Il settimo capretto, anzi il centocinquanSono tutte persone comuni, cui improv- tunesimo: e gli altri?
visamente succede di avere qualcosa di in RIPRODUZIONE RISERVATA

Nascosta sotto un
mucchio di vestiti mi
sono rivolta a Dio: se
arrivata la mia ora
va bene, ma se non
lo ... decidi Tu

TERRORE IN KENYA

Lo scudo del Vaticano


Difendete i nostri fedeli
dalle persecuzioni
Appello della diplomazia della Santa Sede ai governi
Pronti corridoi di fuga per i cristiani sotto attacco
CITT DEL VATICANO. Le parole
del Papa al Colosseo sui cristiani perseguitati e crocifissi sotto i nostri occhi e spesso con il
nostro silenzio complice, dicono di una preoccupazione crescente oltretevere per la sorte
dei fedeli in pi regioni del
mondo. Dinanzi a un martirio
che sembra senza fine la diplomazia vaticana, in testa la segreteria di Stato guidata dal
cardinale Pietro Parolin, lavora affinch la comunit internazionale non resti a guardare.
La road map oggi una, la mozione presentata a met marzo
allAssemblea del Consiglio
dei diritti umani delle Nazioni
Unite a Ginevra dal Libano e
dalla Federazione Russa di Vladimir Putin in partnership con
la Santa Sede rappresentata
da monsignor Silvano Tomasi,
Osservatore permanente vaticano presso lOnu. Nel testo, si
chiede di sensibilizzare la comunit internazionale affinch sempre pi Paesi inviino
aiuti ai cristiani e alle altre minoranze oppresse dal fondamentalismo islamico, cos che
possano sopravvivere e difendere i loro diritti. Lo scopo politico quello di costituire una
coalizione, la pi ampia possibile, che fermi il genocidio. Lavorando sempre con le armi
della politica e, insieme, rigettando il concetto di guerra

I PUNTI

LE MISSIONI
La diplomazia
vaticana si muove
per sostenere le
popolazioni locali,
non solo i cristiani,
affinch nessuno
sia costretto a
fuggire

PER SAPERNE DI PI
www.misna.org
w2.vatican.va/content/vatican/it

Lallarme

PAOLO RODARI

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

IL DIALOGO
La Santa Sede
vuole rilanciare a
tutto campo il
dialogo
interreligioso
perch siano gli
stessi musulmani a
costruire la pace

IL DIPLOMATICO
Il cardinale Pietro Parolin,
segretario di Stato Vaticano. A
sinistra una chiesa di Garissa, la
citt dove gli Shabab hanno
fatto strage di studenti cristiani

in altre regioni. In Kenya, ad


esempio, avvenuto due giorni fa un atto di terrorismo. Gli
assalitori hanno colpito i cristiani perch associati allOccidente e perch sapevano che la
notizia avrebbe avuto rilievo
internazionale. Ma Al Shabaab
ha commesso attentati anche
contro i musulmani di cui in pochi hanno parlato. E il Vaticano
sa bene che leggere questi attacchi come levidenza di una
guerra di religione in atto significa fare il gioco degli estremisti. E in questa trappola oltretevere non si vuole cadere.
Ieri stata lagenzia dei vescovi italiani (Sir) a dare risalto alle iniziative dei Paesi europei verso i fratelli perseguitati, un aiuto per restare. E, infatti, la tela vaticana lavora attraverso i nunzi e i vari vescovi
locali, perch la popolazione,
se debitamente protetta, resti.
Nei casi in cui non possibile, si
lavora anche attraverso le
Chiese locali per aprire canali
di fuga o di riparo e accoglienza, ma soltanto come extrema
ratio. Anche in Kenya la consapevolezza della comunit cristiana che il governo avrebbe
dovuto e dovrebbe fare di pi.
Secondo padre Nicolas Mutua,
parroco a Garissa, infatti, lattacco ai cristiani non sarebbe
giunto in maniera del tutto inaspettata. La comunit aveva
subito minacce. Me lo aspettavo perch eravamo stati mi-

Il parroco di Garissa
Lattacco non era
inaspettato, ci avevano
gi minacciato

Nel mirino ci sono


anche i musulmani
La guerra di religione
fa il gioco degli estremisti

giusta che qualcuno, proprio


in queste ore, ha cercato di evocare. Lauspicio che si arrivi
presto a ricostruire societ
plurali sane e sistemi politici
solidi, in grado di garantire i diritti umani e le libert fondamentali per tutti.
La diplomazia vaticana muove azioni mirate anche sul territorio seguendo due direttrici
principali. Da una parte cerca
di evitare la diaspora, di cui si
lamentano tutti i patriarchi
mediorientali e i vescovi delle
Chiese locali, dai Paesi in sofferenza, sostenendo con ogni
mezzo le popolazioni, non soltanto quelle cristiane. da leggere in questo senso la visita di
questi giorni del cardinale Fernando Filoni, prefetto di Propaganda Fide, in Iraq: sostenere una popolazione stremata
dalla violenza jihadista, portare laffetto del Papa con lauspicio che si trovino soluzioni
affinch nessuno sia costretto
a fuggire. In effetti dice padre Giulio Albanese, direttore
di Popoli e Missione, per lungo
tempo missionario in Africa
se vero che in diversi Paesi del
Medio Oriente a essere perseguitati sono soprattutto i cristiani (ma non solo), non cos

nacciati, ha raccontato il sacerdote a Radio Vaticana, aggiungendo di non essere tranquillo anche se la polizia protegge normalmente le chiese.
C un secondo livello sul
quale lavora la Santa Sede, ed
la riproposizione a tutto campo
del dialogo interreligioso.
Unazione a cui lavora con forza il cardinale Jean-Louis Tauran, che guida in merito un dicastero vaticano. Spiega Marco Impagliazzo, presidente
della Comunit di SantEgidio
che da anni lavora in questo
senso in tutto il mondo, che
gi Tauran pochi giorni fa ha
richiamato la necessit che siano gli stessi musulmani a sollecitare i propri fratelli ad aprirsi
a un dialogo costruttivo, perch soltanto il dialogo apre
strade di pace. Insieme, dice
Impagliazzo, in Vaticano come
nelle comunit cristiane del
mondo, cresce la consapevolezza che unidea di cristianesimo si sta affermando proprio a
motivo delle persecuzioni: un
cristianesimo umile, mite, che
accetta violenza e persecuzioni, e che proprio per questa resa ha tutto da insegnare ai potenti e ai prevaricatori.
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IL NUCLEARE IRANIANO

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

Il nucleare

SullIran pressing di Obama


Se bara lo scopriremo
Test per la superbomba Usa
La Casa Bianca chiama a Camp David i leader dei Paesi arabi
Prima del summit di Losanna, il Pentagono ha potenziato la Big Blue
ARTURO ZAMPAGLIONE
NEW YORK. un buon accordo che risponde
ai nostri obiettivi, limita il programma nucleare iraniano e blocca ogni strada verso la
costruzione di una bomba atomica. Con queste parole pronunciate nel discorso radiofonico del sabato, Barack Obama ha aperto ieri un
terzo fronte quello dellopinione pubblica
americana nelloffensiva che nei prossimi
tre mesi vedr la Casa Bianca impegnata a finalizzare laccordo-quadro dei negoziati di Losanna. Il primo fronte sar il nuovo round di
trattative con lIran per arrivare alla firma entro il 30 giugno di un testo dettagliato. Un
compito non facile, questo, perch ci sono ancora interpretazioni contrastanti su vari punti,
a cominciare dai tempi per la revoca delle sanzioni e dai poteri degli ispettori che vigileranno
sugli impianti nucleari. Se lIran bara - ha detto il presidente - il mondo lo sapr. Se abbiamo

dei sospetti, potremo verificare. Laccordo non


si basa sulla fiducia, ma su verifiche senza precedenti.
Il secondo fronte riguarda lopposizione allintesa che arriva sia dallestero, cio da Israele e dagli alleati arabi del Golfo, che dallinterno,

Il presidente deve affrontare


i dubbi dei partner internazionali
e la forte opposizione interna
dei repubblicani
cio dalla maggioranza repubblicana al Congresso. Obama sa bene che qualsiasi incidente
di percorso pu far deragliare laccordo, facendo sfumare il primo, vero successo in politica
estera della sua presidenza. Nulla deciso fino
a quando non deciso, e se ci sar un arretra-

mento da parte iraniana, laccordo finale non


vedr pi la luce, ricorda Obama nel duplice
tentativo di rassicurare quanti sono scettici sulla buona fede di Teheran e di rafforzare il potere deterrente dei negoziatori americani. Del resto proprio ieri il Wall Street Journal ha rivelato
che il Pentagono ha gi sperimentato una versione ancora pi potente della bunker-buster
bomb (detta anche Big Blue, madre di tutte le
bombe), un ordigno da 15 tonnellate capace di
neutralizzare le installazioni nucleari iraniane
di Fordow, nascoste sotto una montagna. Come
dire: se la diplomazia fallisse, resterebbe in piedi lopzione militare.
Ma anche se Teheran dovesse mantenere gli
impegni e costruire una nuova relazione con il
mondo, come ha promesso venerd il presidente Rohani, una azione convergente e destabilizzante di israeliani, sunniti e repubblicani
potrebbe bloccare tutto. Di qui il terzo fronte
aperto da Obama: far leva anche sullopinione

pubblica, che appare favorevole allaccordo (59


per cento di consensi ancor prima dellannuncio). Nelle ultime 48 ore Obama ha parlato personalmente con i protagonisti del nuovo capitolo iraniano. Ha telefonato a Benjamin Netanyahu e al nuovo re saudita Salman, invitando questultimo a un summit a Camp David assieme agli altri leader arabo-sunniti. Ha chiamato anche John Boehner, presidente della
Camera e suo avversario numero uno. Con lappoggio di non pochi democratici, i repubblicani
vorrebbero discutere e votare sullaccordo con
lIran, ma la Casa Bianca resta contraria sia per
ragioni costituzionali (la politica estera spetta
al presidente), che per i rischi sulla trattativa.
Comunque, lopinione che si fa strada a cui ha
dato voce ieri lex-ministro della Difesa Cohen
che Obama abbia messo la destra con le spalle al muro: se dovesse votare contro laccordo, se
ne assumerebbe la responsabilit politica.
RIPRODUZIONE RISERVATA

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

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PER SAPERNE DI PI
www.aljazeera.com
www.iaea.org/

LORDIGNO
A sinistra, la superbomba bunker buster dellarsenale
americano (in unimmagine del 2007): sarebbe stata potenziata
dal Pentagono. Sopra, festa a Teheran, in Iran, per laccordo
quadro raggiunto a Losanna sul nucleare iraniano

I CONTRARI

Il fronte degli alleati


delusi dallAmerica
tre mesi per fermare
lascesa di Teheran
LO SCENARIO
RENZO GUOLO

NETANYAHU E SALMAN
Il premier israeliano
Netanyahu e il re
saudita Salman
temono un
capovolgimento
della politica Usa,
per decenni
fondata sul
contenimento
dellIran

sanna. Non escluso che Libano, Siria,


questione palestinese, diventino presto occasione per Israele di misurarsi
con i nuovi protagonisti dellarea. Nel
tentativo di mostrarne ambiguit,
inaffidabilit, divergenze dinteressi
con il sistema di alleanze di Washington. In quella che viene considerata
lotta per la sopravvivenza nessuna opzione scartata. Quanto ai sauditi, la
grande tentazione in questo effetto
domino reattivo potrebbe essere un
nuovo Great game. A partire dalla
Mezzaluna fertile, dove gli iraniani e
Hezbollah contrastano lavanzata
dello Stato Islamico. I sauditi e i loro alleati membri della grande coalizione
contro il Califfato, potrebbero frenare
tatticamente la lotta contro lIs e Al
Qaeda. Rendendo endemica, anche
se controllabile, la presenza in Siria
dei jihadisti; sfruttando in Iraq le tensioni generate dalle milizie sciite nel
liberare le citt sunnite dalla presenza dellIs: come avvenuto a Tikrit. O
mettendo nel mirino nello Yemen solo gli Houthi, lasciando che Al Qaeda

ACCORDO sul nucleare iraniano


manda in fibrillazione il sistema di alleanze degli Stati Uniti
in Medio Oriente. Israele lo ritiene una
minaccia alla sua sopravvivenza e
chiede che nel trattato finale Teheran
riconosca il suo diritto di esistere.
Richiesta non ricevibile, fanno sapere
freddamente gli Stati Uniti, dal momento che Losanna tratta solo del programma nucleare iraniano. I rapporti
tra i due paesi, oltre che tra i rispettivi
leader, sono davvero critici.
Ma anche lArabia Saudita, in competizione con lIran per il ruolo di potenza regionale egemone, inquieta.
A Riad sanno bene che la contropartita ottenuta dagli iraniani per la rinuncia al nucleare militare non , solo, la fine graduale delle sanzioni.
Quello loggetto esplicito dello
scambio politico sancito in riva al lago
Lemano. Quello implicito la fine del
cordone sanitario stretto intorno a
Teheran dal 1979; lagognato riconoscimento dellIran come potenza
dinfluenza. Ci significa che lIran
non sar pi un convitato di pietra al

tavolo delle crisi mediorientali, ma un


attore dal quale sar difficile prescindere. Prima ancora che la bomba,
passo assai rischioso per gli iraniani,
molto pi realisti di quanto si pensi in
politica estera, proprio quel riconoscimento che i sauditi, oltre che gli
israeliani, volevano scongiurare. Perch dal Libano alla questione palestinese, dalla crisi siriana a quella irachena, sino allassetto del mercato petrolifero, lIran far ora sentire la sua
voce pi di quanto gi faccia oggi. E
con una legittimazione assai diversa
dal tempo nel quale era una sorta di
paria della comunit internazionale.
Per Riad il colpo durissimo. La stella polare saudita sempre stata il contenimento dellIran, duplice figura
del Nemico politico e religioso. Un incubo materializzatosi dopo la rivoluzione khomeinista e simboleggiato
dai pellegrini sciiti che nelle strade di
la Mecca gridavano Non ci sono re
nellislam!. Una minaccia mortale
per i Saud e per i puristi wahabiti che
concedevano legittimit religiosa alla
casa regnante. Trentacinque anni dopo, quello scontro, attraverso le guerre per procura, ancora in corso. I sauditi hanno cercato di far crollare in tutti i modi lasse sciita che va da Teheran
alla Beirut di Hezbollah passando per

Israele e Arabia Saudita non


accetteranno mai gli esiti
impliciti di Losanna: gli
ayatollah potenza regionale
Il presidente Usa Barack Obama
Damasco, affondando nel suo punto
pi debole: il regime alawita di Assad.
Anche non ostacolando le donazioni
di privati provenienti dal Golfo che
hanno inizialmente foraggiato lIs. In
queste settimane puntano a fermare
lavanzata degli sciiti filo-iraniani nello Yemen. Con la guerra aerea e, soprattutto, con la costituzione di unalleanza militare sunnita che ha come
obiettivo principale, pi che la difesa
dal terrorismo jihadista, il contrasto
alla minaccia iraniana. I sauditi hanno
cos tentato di parare il contraccolpo
dellaccordo sul nucleare, cercando di
costruire un sistema di sicurezza che
possa fare a meno dellAmerica.
Israeliani e sauditi, dunque, non accetteranno mai gli esiti impliciti di Lo-

controlli una fetta di territorio e colpisca anchessa gli odiati sciiti. Opzioni
che, almeno nelle piane mesopotamiche, mirerebbero a impantanare gli
iraniani in una guerra che, se fosse
conclusa con il decisivo apporto di pasdaran e del Partito di Dio, segnerebbe davvero lascesa al cielo della potenza sciita, ormai liberata dalla gravosa ipoteca del nucleare.
Losanna chiude il conflitto tra antichi nemici, quelli che un tempo si dipingevano reciprocamente come il
Grande Satana e il cuore dellAsse del
Male, ma apre un fronte, non meno
problematico, tra Washington e i suoi
quasi ex alleati strategici in Medioriente.

IL CASO

IL CAPITANO
CRISTIANO
Per la prima volta
nella sua storia la
nazionale di calcio
iraniana avr un
capitano cristiano:
il 32enne Andranik
Teymourian,
cristiano ortodosso
di origine armena

RIPRODUZIONE RISERVATA

Petrolio e auto, le imprese italiane pronte a tornare


I NUMERI
ANDREA GRECO

1,6 mld
LINTERSCAMBIO
Secondo i dati Sace,
nel 2014
linterscambio
commerciale tra
lItalia e lIran stato
pari a 1,595 miliardi di
euro, di cui 1,15
miliardi di
esportazioni (+8,6%
rispetto allanno
prima) e 438 milioni
di importazioni
(+219%)

MILANO. Le aziende italiane tornano a guardare allIran. Specie i grandi della meccanica
e dellenergia, dato che lex Persia un paradiso degli idrocarburi dimenticato, con il
10% delle riserve mondiali di greggio e il 15%
di gas. Oggi lIran produce 2,8 milioni di barili al giorno, circa met del potenziale, e ne
potrebbe esportare un milione in pi senza le
sanzioni occidentali. Per gli stranieri si pu
aprire un mercato da 700 miliardi di euro, e
lItalia spera di intercettarne inizialmente 8,
met di quanto perso dal 2006 quando le sanzioni commerciali di Usa e Ue tornarono dure. Va recuperato un export da 8 miliardi
lanno che ora s praticamente azzerato - ha
detto Licia Mattioli, gioielliera e vicepresidente di Confindustria - lIran da sempre un
paese molto attento ai nostri prodotti. Dopo

anni di merci asiatiche c da sospettarlo.


Ma il piatto forte energetico. Ieri il vice
ministro del Petrolio Hossein Zamani-Niya
ha evocato le major straniere: Sono gi state inviate proposte da un certo numero di

La fine delle sanzioni farebbe


ripartire il business sul Golfo
Persico. Una partita da settecento
miliardi di euro
compagnie e paesi - ha detto a Press Tv - le stiamo valutando, in attesa di poter intensificare lattivit una volta che le sanzioni saranno
rimosse, in un nuovo contesto internazionale. LEni, che pure in Iran and con Enrico
Mattei nel 1957 e tra alcune vicissitudini c

ancora, non sembra sia nel novero citato da


Zamani-Niya. Ma lazienda di San Donato
spettatrice interessata degli sviluppi del caso, ed facile prevedere che nei prossimi mesi intensificher le ambascerie per non perdere un posizionamento storico a Teheran.
Lad Vittorio Mincato vi invest qualche miliardo, a cavallo del nuovo secolo, per avere
quattro concessioni concentrata nel Golfo
persico. Ma presto arrivarono i problemi: lescalation nucleare dei governi iraniani peggior le sanzioni, e i contratti che lIran riserva a tutte le major - chiamati buy back perch
ripagano in barili - si sono rivelati penalizzanti perch gli extra costi e i rischi sono tutti in capo agli stranieri. LEni da allora sta
rimpatriando poche migliaia di barili iraniani, a storno del monte debiti di quei lavori.
Linteresse per lIran dellazienda comunque intatto, a patto di rimodernare le forme

contrattuali: Teheran ci sta lavorando, ma


prima vuole la fine delle sanzioni.
Anche Fca, Edison, Ansaldo Energia guardano al Golfo. La ex di Finmeccanica - oggi in
capo al Fondo strategico della Cdp, ma con soci cinesi al 40% - fu tra i maggiori produttori
di centrali elettriche in Iran. un paese molto interessante nel quale crediamo ancora dicono fonti di Ansaldo Energia - c grande
interesse per quel che succede, ma ancora
presto. Alla finestra restano anche i dirigenti del Lingotto, che nel 2005 siglarono un
accordo per realizzare un impianto da 275
milioni che producesse la world car Siena. Anche per le quattro ruote, come per il petrolio,
i rivali temibili sono francesi: Total aveva fatto la prima scelta sui giacimenti locali, Psa
e Renault hanno joint venture in essere con i
due maggiori produttori di auto iraniani.
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12

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

IL GOVERNO ALLA PROVA

Il rimpasto
Il retroscena
Lattuale viceministro allo Sviluppo, vicino alla minoranza, in pole
per sostituire Delrio alla presidenza del Consiglio. In corsa anche
la Fedeli. Il premier vuole rispondere cos a chi laccusa di scegliere
solo suoi fedelissimi per i ruoli pi delicati e strategici

I CANDIDATI

Renzi apre alla sinistra


e punta su De Vincenti
Ma la legge elettorale ok
GOFFREDO DE MARCHIS

IL FAVORITO
Claudio De Vincenti
un tecnico
attualmente
vice ministro alla
Sviluppo
economico, stato
collaboratore di
Vincenzo Visco

ROMA. La rosa di quattro nomi si ridotta a due e un


candidato decisamente avanti rispetto allaltro.
Matteo Renzi si preso la Pasqua per dire lultima parola sul nuovo sottosegretario a Palazzo Chigi, ruolo
centrale del governo. La nomina avverr tra marted
e mercoled. Ma il sostituto di Graziano Delrio ha il profilo di Claudio De Vincenti, oggi viceministro dello Sviluppo Economico. In corsa rimasto lui insieme con la
vicepresidente del Senato Valeria Fedeli. Pi indietro, Giorgio Tonini e Ettore Rosato che il premier ha
deciso di non muovere dai loro attuali incarichi per
non aprire altri vuoti nellassetto del Partito democratico.
Ma non solo questo il motivo per cui la scelta alla
fine, salvo sorprese che con Renzi sono sempre possibili, sar circoscritta a De Vincenti e Fedeli. Il capo del
governo ha deciso di mandare un segnale a chi lo critica per la difficolt a fidarsi di personalit fuori dal giglio magico, ossia fuori dalla ristretta cerchia dei fedelissimi. E vuole completare lopera individuando
una persona storicamente di sinistra, storia che non
appartiene n a Rosato n a Tonini. La Fedeli stata
ai vertici della Cgil, leader sindacale dei tessili per una

vita. De Vincenti ha un curriculum da perfetto economista di sinistra. Studioso di Marx e di Piero Sraffa (il
professore amico di Gramsci e collaboratore di Keynes), consigliere di Vincenzo Visco alle Finanze,
membro della Fondazione Nens di Bersani e Visco, articolista per Italianieuropei diretta da Massimo DAlema. De Vincenti fa parte del governo da 4 anni, con

Ettore Rosato e Giorgio Tonini dovrebbero


mantenere gli attuali incarichi per non
aprire vuoti nei gruppi di Camera e Senato
dove guidano larea renziana
Mario Monti e Enrico Letta come sottosegretario allo
Sviluppo, fino alla promozione a viceministro nellesecutivo Renzi. A lui si deve la soluzione di alcune delicate crisi aziendali, in primis le Acciaierie di Terni.
dunque un nome che non pu trovare ostacoli
dentro il Partito democratico proprio nel momento in
cui pi diviso. Rispetto alla Fedeli ha una maggiore
esperienza nellamministrazione di governo e questo
fa pendere la bilancia verso di lui. Per Rosato e Tonini

invece ha prevalso il ragionamento che ha gi bloccato la corsa del vicesegretario Lorenzo Guerini verso
ruoli ministeriali: non aprire buchi difficili da colmare. Il primo viene considerato una specie di capogruppo della maggioranza Pd alla Camera ed il suo
contributo a Montecitorio considerato fondamentale. Il secondo ha la funzione di equilibratore nel
gruppo del Senato dove i dissidenti hanno un peso notevole. Sempre marted Renzi indicher il candidato
per la poltrona-chiave di segretario generale di Palazzo Chigi. Sar Paolo Aquilanti il prescelto. Lattuale capo dipartimento delle Riforme si guadagnato i
galloni sul campo, escogitando lemendamento Esposito, che annull le modifiche della minoranza contro
lItalicum nel passaggio a Palazzo Madama. Gli esperti videro subito la mano di Aquilanti in quel documento, sapendo che il funzionario aveva gi usato un
trucco simile nel 2000 preparando con Massimo Villone lemendamento a una legge elettorale che non
vide mai la luce.
Quindici anni dopo, la norma elettorale ancora al
centro della mischia, stavolta con la possibilit di andare in porto entro poche settimane. Abbiamo discusso per mesi, fatto le modifiche che dovevamo fare. Non riapro il tavolo per analizzare se sono meglio

Italicum, i dissidenti Pd pronti a lasciare


VICE PRESIDENTE

Valeria Fedeli vice


presidente del
Senato, ex
sindacalista della
Cgil, considerata
tra i papabili per la
sostituzione di
Delrio a Palazzo
Chigi

I dissidenti Dem
Lipotesi di Bersani e altri per rinviare
la battaglia in aula. Ecco chi sono e come Area Riformista Sinistradem
80 DEPUTATI
20 DEPUTATI
si dividono i 110 deputati anti-riforma
IL CASO
GIOVANNA CASADIO

VICE CAPOGRUPPO

Ettore Rosato
triestino, amico di
Debora
Serracchiani
vice
capogruppo alla
Camera. di
Areadem, la
corrente di
Franceschini

ROMA. Non saranno tutti caballeros al momento del voto,


ma sulla carta sono 110 i deputati dem ai quali lItalicum non
piace proprio e che temono
danni dallaccoppiata con la
riforma costituzionale che abolisce il Senato. Qualche giorno
di tregua pasquale, ma subito
dopo daranno fuoco alle polveri, soprattutto se continuer a
circolare lipotesi che il governo voglia metta la fiducia sulla
legge elettorale.
Per dirla con Gianni Cuperlo, il leader di Sinistradem, uno
dei capi della rivolta contro le
riforme istituzionali renziane,
che cita Rilke, il futuro in noi
prima che accada. Se ne vedono tracce, in effetti. Quando si
entrer nel vivo della discussione in commissione, a met
di aprile, le sinistre dem dovranno avere gi deciso come
condurre la battaglia. Ogni leader ha la sua proposta. Pierluigi Bersani lha fatta trapelare
nei giorni scorsi: Potrei farmi

sostituire in commissione Affari costituzionali. Un modo


per rinviare lo scontro in aula.
E i bersaniani fanno filtrare che
non parla a titolo personale e
che, a seguirlo, potrebbe essere pi duno dei dissidenti in
commissione, ad esempio Alfredo DAttorre, Roberta Agostini, forse lo stesso Cuperlo e
Barbara Pollastrini. Cuperlo
per la verit, frena. Ragiona:
La guerriglia in commissione
sarebbe comunque inutile, la
partita si gioca in aula. prematuro tuttavia ipotizzare lo
scenario futuro, vedremo la disponibilit a modifiche di Renzi. Pressoch inesistente, come il vice segretario del Pd Lorenzo Guerini si affanna a ripetere, ricordando che nellultima Direzione il premier ha
blindato lItalicum e ha avuto dalla sua la maggioranza.
In Parlamento le cose stanno
diversamente. Un terzo del
gruppo dem contesta la legge
elettorale, seppure con varie
sfumature di dissenso. Si sa che
il pallino in mano alla corrente Area riformista, la pi
numerosa della sinistra dem,
con unottantina di deputati, e

Civatiani

Vecchi leoni

2 DEPUTATI

Battitori liberi

10 - 20 DEPUTATI

Roberto
Speranza

Gianni
Cuperlo

Pippo
Civati

Pierluigi
Bersani

Francesco
Boccia

Cesare Damiano

Stefano Fassina

Sandra Zampa

Rosy Bindi

Marco Meloni

Nico Stumpo

Andrea De Maria

Enzo Amendola

Barbara Pollastrini

Micaela Campana

Giuseppe Lauricella

questa 2 aree raggruppano


da 10 a 20 deputati

Roberta Agostini
Andrea Giorgis

che ha in Roberto Speranza il


suo leader. Speranza, che capogruppo a Montecitorio, stato il delfino di Bersani. Fu lui a
volerlo coordinatore del comitato per le primarie del 2012,
chiamandolo da Potenza dove
era stato assessore e poi segretario regionale del Pd. Prima di
tornare a casa per le feste, Speranza pensava a un documento
sulle riforme. Un tentativo di
mediazione per tenere insieme la blindatura di Renzi sullItalicum e lo spiraglio di cam-

biamento sulla riforma del Senato. Potrebbe bastare alla sinistra dem incassare qualcosa
sul fronte Senato delle autonomie per digerire lItalicum? A
Rosy Bindi e ai bindiani come
Margherita Miotto e Franco
Monaco, certamente no. Neppure a Stefano Fassina. Scettico e prudente sulle cifre del dissenso, visto che neppure sul
Jobs Act - ricostruisce - la sinistra stata in grado di fermare
Renzi, Fassina prevede una riunione di tutte le minoranze al

pi presto, sicuramente prima


di quella del gruppo parlamentare che slittata al 15 aprile.
Per lui - che nel gennaio del
2014 si dimise da vice ministro
allEconomia dopo quel Fassina, chi? con cui il leader del Pd
tent di ignorarlo - essere conseguenti tutto. La sorte del
dissenso incerta anche per
Pippo Civati. Abbiamo minacciato tante volte liradiddio e
poi siamo rimasti in pochissimi
a portare avanti il dissenso fino
al momento del voto. Per Ci-

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

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PER SAPERNE DI PI
www.repubblica.it
www.partitodemocratico.it

LA NOMINA
Matteo Renzi sceglier a
giorni il sostituto di Delrio

>

BELPAESE

ALESSANDRA LONGO

Il gioco dellIs
E ESECUZIONI dellIs diventano un gioco da simulare su
Facebook. successo qualche giorno fa in una scuola
media veneta, a Piove di Sacco. Dei ragazzini hanno
inscenato la decapitazione di un compagno di classe. Tre
boia con un coltello finto a circondare la vittima, coperta solo da mutande e reggiseno, e un regista a filmare con il
telefonino. Un video girato in palestra e subito finito sui social network.
Le famiglie sono state convocate dalla preside. C stata
una riunione con il corpo docente e poi la decisione: tre giorni di sospensione per i cinque cretini, in pi un percorso di
recupero da definire con la psicologa. Troppo poco? Forse
s. E comunque un segnale inquietante che dentro una
scuola possa andare in scena un fuoriprogramma cos cinico. Se a tredici anni ci si diverte scimmiottando la violenza
pi bruta c da chiedersi dove hanno sbagliato i grandi.

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100 capilista bloccati o 90 o 80, spiega il premier ai


suoi collaboratori. Significa che non ci sono margini
per una modifica del testo, che a maggio lItalicum deve diventare legge senza altri passaggi in Parlamento. Indietro non si torna. Altrimenti ci fermiamo e finiamo nella palude, avverte Renzi. quindi in salita
lopera di mediazione che cerca il capogruppo Rober-

Il capo del governo non cambia idea


sullItalicum: Non riapro il tavolo
per analizare se sono meglio 100, 90
o 80 capilista bloccati
to Speranza, esponente dellala bersaniana. Si pu
tentare di avere delle aperture sulla successiva riforma costituzionale ma niente di pi. Speranza sa che
non ci sono margini sui contenuti. Per questo prepara
con altri esponenti di Area riformista un appello a non
rassegnarsi a un voto che ormai coinvolge un terreno
ristretto, la maggioranza di governo e nessun altro. E
che rischia di decretare una rottura insanabile nel Pd.
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la commissione
MINORANZA
Pierluigi Bersani,
leader della
minoranza interna
pronta a dare
battaglia sullItalicum

vati, leretico, loutsider, dato


in uscita verso la sinistra di Landini-Vendola-Cofferati. SullItalicum Area riformista disponibile a incassare una sola
modifica. Spiega Nico Stumpo:
Il premier-segretario dovrebbe scendere a trattativa e concordare un unico cambiamento in accordo anche con Palazzo
Madama, per una quota del 30
o 40% di candidati bloccati e il
resto con le preferenze. Stumpo, 46 anni, stato responsabile dellorganizzazione della segreteria di Bersani, ma non
condivide gli strappi dellex segretario. C anche una rottura
generazionale nella sinistra
dem. Perch i dissidenti su un
punto sono daccordo: Sarebbe aberrante se Matteo mettesse la fiducia sullItalicum.
Alfredo DAttorre, bersaniano
duro e puro, ritiene che vada
subito sgombrato il campo dallipotesi fiducia. E a Palazzo Madama, Federico Fornaro, bersaniano, raccoglie adesioni tra
chi la riforma del Senato, in arrivo dopo maggio, non la voterebbe pi se lItalicum avesse
un ok blindato.
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LE SCELTE DEI PARTITI

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

Il centrodestra

Forza Italia, scontro finale


Fitto attacca Berlusconi
Persi nove milioni di voti
Affondo contro la tesoriera del partito: Non decide lei le liste
Ora il Cavaliere prepara lespulsione del ribelle pugliese
ALBERTO DARGENIO

IL LEADER
Silvio Berlusconi
Il fondatore di
Forza Italia
furibondo
per i casi Bondi
e Fitto

ROMA. Pochi giorni ancora, e dopo Pasqua sar


resa dei conti. Forza Italia ormai pronta a una
nuova scissione, lennesima se si torna con la memoria ai tempi del Pdl e delle clamorose rotture
di Fini e Alfano. Il terreno dello scontro questa
volta la Puglia dove il candidato del partito,
Francesco Schittulli, passato con il ribelle Raffaele Fitto. Che in pubblico spara a pallettoni
contro Berlusconi, ma in privato frena i suoi:
Per ora non usciamo, semmai saranno loro che
dovranno buttarci fuori. Lennesimo, e forse ultimo, capitolo della guerriglia con lex proconsole pugliese rovina a Berlusconi latteso ritorno
dopo la condanna nel buen retiro di Villa Certosa, costringendolo per tutta la giornata a lavorare sulle prossime mosse, senza escludere lespulsione di Fitto.
Decisione che provocherebbe un vero terremoto nel partito. Lo sa Giovanni Toti, che auspi-

ca: Medieremo fino allultimo. Con la cacciata


di Fitto, infatti, i gruppi parlamentari azzurri
franerebbero, si parla di una trentina tra deputati e senatori pronti a uscire. Senza contare che
ci sono altre di dissenso, a partire da quella di
Verdini, che a quel punto potrebbero a loro vol-

In Puglia resa dei conti


Intanto lex premier
pensa a tre nomi anti-Schittulli:
Sisto, Vitali e Poli Bortone
ta abbandonare Forza Italia. Eppure la scissione
sembra inevitabile. A cinquanta giorni dalle amministrative Berlusconi non ha un candidato in
Puglia. Se vero che punta tutto su Veneto, Liguria, Umbria e Campania, non pu permettersi di sparire dal tacco dItalia.

Gi, perch Fitto vuole che Schittulli, sostenuto anche da Ncd e Fdi, corra sotto le insegne
azzurre. E quando lombra di Berlusconi, Mariarosaria Rossi, sbarcher a Bari per formare nuove liste forziste a sostegno di un nuovo candidato (si ragiona sul commissario di Fi Luigi Vitali,
sullex fittiano tornato allovile Paolo Francesco
Sisto o su Adriana Poli Bortone), Fitto aprir la
battaglia legale sostenendo che la tesoriera di
Fi non ha il diritto di forzare la mano. Una strategia con la quale lex governatore pugliese mira a mantenere il simbolo azzurro sulle sue liste
emarginando Berlusconi nella regione. Unonta
per lex Cavaliere, che finirebbe mezzo detronizzato.
Non a caso Fitto ieri ha dichiarato in pubblico
che il partito senza regole, senza una seria e
credibile linea politica, con dirigenti privi di qualunque legittimazione democratica. Ma davvero pensiamo che le liste possano essere fatte e disfatte dalla senatrice Rossi?. E ancora, lex mi-

nistro ha puntato il dito contro il cerchio magico


di Arcore definito il cupo bunker di autonominati che pretende di comandare mentre con 9
milioni di elettori in fuga non esiste che vogliano
mettere il bavaglio a tutti.
Berlusconi a Porto Rotondo schiuma rabbia.
Giusto venerd aveva fatto appello di unit, ma
Fitto lo ha clamorosamente ignorato. Non pu
fare una lista contro di me da dentro Forza Italia, era lo sfogo dellex premier, di fatto gi
fuori dal partito e chiede democrazia solo perch
non comanda, gli interessa fare le liste ma gli
elettori conoscono benissimo la differenza tra
me e lui.
Dunque la resa dei conti appare ormai inevitabile, dopodich Berlusconi, se resister al richiamo della villa di Antigua (a breve riavr il
passaporto), si butter in campagna elettorale e
nel rinnovamento di un partito che vuole pi fresco e giovane. E ovviamente pi berlusconiano.
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la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

15

PER SAPERNE DI PI
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www.forzaitalia.it

IN CAMPO
A destra Flavio Tosi
con il padre
a Verona, dove ha
allestito il primo
gazebo per
promuovere la sua
candidatura
alle Regionali
del Veneto.
A sinistra Raffaele
Fitto, che ieri
tornato ad
attaccare
Berlusconi e
Maria Rosaria Rossi
Siamo ormai
un partito
senza regole,
con dirigenti
privi di qualunque
legittimazione
democratica

Mariarosaria Rossi
La senatrice vicina allex premier attacca Verdini:
Pensa a garantirsi una sopravvivenza politica
la nostra centralit come forza di centrodestra, il nostro programma politico
autenticamente liberale. E alle regionali ce la giocheremo col Pd.
Sembra non sia andato bene neanche il pranzo tra
Berlusconi e Verdini.
Non ero presente a quel
pranzo.
Non si corre il rischio
di un altro strappo
dei forzisti propensi a
votare le riforme di
Renzi?
Lo strappo? Sta nel corso della storia: non bisogna temerlo. c fra noi chi
so. Mi sembra che
pensa a garantirsi una soFitto si comporti e
pravvivenza politica ad
parli come se fosse poogni costo. Io penso invece
liticamente alternatiche il nostro dovere sia quelvo alla Forza Italia del
lo per cui siamo stati eletti: ripresidente Berlusconi orspondere e provare a risolvemai da tempo. E alla fine,
re i problemi degli italiani. Anleggendo con attenzione
cor di pi oggi con unItalia in
quello che ha scritto, viene
crisi, dove troppe famiglie non
fuori quella che sembra eshanno da mangiare, dove i giosere la sua vera preoccupavani non trovano lavoro, gli anzione: la composizione delle
ziani non hanno assistenza, gli
liste. Ma spero di sbagliarimprenditori sono costretti a
mi.
Le liste non pu farle la
chiudere le aziende.
Rossi, ha tuonato in
In Liguria schierate uno dei
queste ore.
dirigenti di punta del partiPremesso che le liste
to. Ma la reazione della banon le fa la Rossi che, semse leghista non stata delle
mai, concorre con altri ormigliori. Toti la spunter cogani nazionali preposti del
munque?
Toti bravo, la spunta sempre.
partito a stilarle, la parola
Il distacco umano, culturale e polifinale sar quella del presitico rispetto alla candidata della sinidente Berlusconi.
Temete o a questo punto
stra enorme. E sono certa che gli elettosperate in una scissione
ri liguri ne abbiano abbastanza dei disadei parlamentari vicini a
stri combinati dal Pd.
Il rinnovamento o rottamazione
Fitto? In effetti, sembra
partir subito dopo le regionali?
ormai un altro partito.
Non temiamo
Il termine rottamazione non
nulla. Ci prepariamo
fa
parte
della nostra cultura poDIRIGENTE
a sfidare al meglio la
litica. Il rinnovamento, che sar
Mariarosaria Rossi
sinistra alle prossiun arricchimento, mi auguro
senatrice
me elezioni, abbiache parta gi con queste regioe dirigente
mo la nostra idennali.
di Forza Italia
tit, la nostra storia,
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Ma Raffaele ormai parla


come se stesse gi fuori
Noi non temiamo strappi

LINTERVISTA
CARMELO LOPAPA

SPARITO

Chi si
allontanato
da Silvio per
calcoli di
convenienza
sparito
dalla scena
TOTI

Il rinnovamento
necessario
Toti bravo,
la spunter
anche
in Liguria

ROMA. appena sbarcata a Olbia, Maria-

rosaria Rossi. La senatrice e tesoriera di


Forza Italia sta raggiungendo Silvio Berlusconi e la compagna Francesca alla Certosa, quando viene informata dellennesimo attacco frontale, esplicito, di Raffaele Fitto. E questa volta decide di rispondere. Leurodeputato, per quello
che dice, sembra alternativo al nostro
partito. Con le regionali, spiega, partir il
rinnovamento di Forza Italia.
Senatrice Rossi, lei lartefice della circolare destinata a rinnovare il
partito ma che ha avuto leffetto di
un detonatore. Pensa fosse davvero necessaria in questa fase delicata?
Quella circolare ha fatto chiarezza rispetto ai criteri per essere candidati per
Forza Italia alle prossime elezioni regionali. Dopodich quello che oggetto di
deroga spetta al Presidente Berlusconi. Il
rinnovamento sempre necessario, tutto ci che non rinnovabile destinato a
finire. Le liste dei candidati alle regionali saranno, spero, il vivaio da cui scegliere i nostri futuri candidati per le elezioni
nazionali che si affiancheranno ai nostri
attuali parlamentari.
Il rinnovamento non si fa coi casting, diceva giorni fa il capogrup-

po Romani. Il clima non dei migliori.


Nessuno ha fatto, fa o ha intenzione
di fare i cosiddetti casting che funzionano per i film o per gli spettacoli televisivi
ma non per la politica. Mi pare tuttavia
che si cerchino mille ragioni per non cambiare nulla di fronte a un quadro politico
che invece in grande e rapida trasformazione. I nostri elettori, i nostri militanti, tutti coloro che si battono per Forza Italia ci chiedono di cambiare, di rinnovarci, di tornare ottimisti e di smetterla con le liti. Io sono con loro e nello svolgere il mio ruolo penso a loro: Forza Italia
deve tornare ad aprirsi a chi dalle professioni, dallimpresa, dalle universit intende impegnarsi con noi, nella nostra
battaglia per la democrazia e la libert.
Ieri laccorato appello allunit del
presidente Berlusconi. Ma nelle ultime ore non sembra aver sortito
gli effetti sperati.
Non sono daccordo, Forza Italia e noi
tutti ci siamo stretti attorno al nostro inimitabile presidente. E ricordo che chi si
allontanato da lui per calcoli di pura convenienza sempre sparito dal centro della scena politica.
Fitto ha parlato di partito senza
regole, dirigenti senza legittimazione, linea politica suicida, elettori in fuga. Come replicate?
Mettere in discussione le deleghe date dal presidente del partito significa non
riconoscere la legittimit del leader stes-

CANDIDATI

La parola
finale sulle
candidature
spetta
soltanto
al nostro
presidente
ROMANI

Romani
parla di
casting?
Cerca
pretesti
per non
cambiare

si fa
Flop del 2 per mille ai partiti. Il Pd: spiegheremo come
ALBERTO CUSTODERO
ROMA. Il Pd organizza una campagna
pubblicitaria per far conoscere il 2 per
mille. Appena 16mila contribuenti
hanno infatti destinato il 2 per mille dellIrpef a favore dei partiti per un totale
di soli 325mila euro. Circa 200mila euro ai dem, 28mila alla Lega, 24mila a Fi,
23mila a Sel, come scrive Il Sole 24
ore. Insomma, un flop totale. una delle cause che ha portato molti partiti a
dover licenziare il personale. Ora i politici cercano di correre ai ripari. Ma come? Le posizioni sono divise. Scelta propone di affittare i propri parlamentari.

I due tesorieri storici di segno opposto, Ugo Sposetti (dem) e Maurizio


Bianconi (ex Pdl), ad esempio, restano
sulle loro posizioni: Il 2 per mille non
la panacea, ci vuole il finanziamento
pubblico, come in Germania, dove nessuno lo mette in discussione, dice il primo. Ma figuriamoci se la gente si fa riconoscere dal Fisco come la pensa con il
2 per mille, abolire il sistema che cera
prima stata una sciocchezza, commenta, sulla stessa linea, il secondo.
Ma i nuovi responsabili delle casse
dei partiti sono costretti a fare i conti,
il caso di dirlo, con la nuova normativa
che ha cancellato il finanziamento pubblico a favore della contribuzione vo-

Scelta civica
propone laffitto
dei propri
parlamentari

lontaria dei cittadini. E singegnano


come possono. I democratici lo fanno
puntando tutto su un battage pubblicitario. La gente non sa ancora come
funziona questo meccanismo entrato
in vigore un anno fa spiega Alessia
Rotta, deputata renziana per questo, partir una nostra campagna per

divulgare tre informazioni: la prima,


che al momento di fare la dichiarazione
dei redditi, bisogna farsi dare lapposito modulo. Secondo, che ladesione al 2
per mille gratuita. Terzo, che sul modulo va scritto M20, il codice identificativo del Pd, poich ogni partito ha il
suo.
Scelta Civica invece, ha imboccato
una strada diversa. Con il 2 per mille
chiosa il tesoriere, Gianfranco Librandi
sono stati raccolti appena 7mila euro. Hai voglia di pubblicizzare il nostro
codice, T24. Preferisco inventarmi
unaltra via continua laffitto della scuderia dei 25 parlamentari. In sostanza spiega Librandi io offro ai

cittadini i deputati per consulenze


(chiamiamole cos) a pagamento. I nostri simpatizzanti vogliono parlare con
uno dei nostri? Vogliono che partecipi
a una cena? Pagano una tariffa e il deputato si mette a disposizione. Se questo progetto andr in porto, avr i 60mila euro per pagare i costi mensili di Sc.
Esclusi dai finanziamenti i grillini, in
quanto il M5S non ha uno statuto democratico come previsto dalla legge.
Per il sostegno ai partiti resta laltra forma di contribuzione volontaria: le erogazioni liberali di privati (massimo
100mila euro). Ma su questo fronte,
tutti invocano la legge sulle lobby.
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la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

ECONOMIA

La manovra

Sindaci in rivolta contro i tagli


Nel Def previsto +0,7% di Pil
Renzi:Ma cresceremo di pi
Gioved vertice dei Comuni. Il premier: la pressione fiscale scender
E la sentenza della Consulta mette a rischio il rientro di capitali
LE MISURE
COSTI STANDARD

1
2
3
4

Utilizzo dei costi e dei


fabbisogni standard per
assegnare alle Regioni, ai
Comuni e alle Asl le risorse
necessarie. Pubblicati sul
Web gli indici di efficienza
delle singole unit

TRASPORTI E RIFIUTI

Piano per razionalizzare


le partecipate degli enti
locali cos da migliorarne
lefficienza. Nel mirino
del governo soprattutto il
trasporto pubblico locale
e le aziende dei rifiuti

10 MILA CAPITOLI

Revisione approfondita dei


10 mila capitoli di spesa
della amministrazione
centrale dello Stato
Riorganizzazione e taglio
degli uffici periferici e
delle Prefetture

INVALIDIT

Intervento per la
razionalizzare la spesa per
le pensioni e gli assegni di
invalidit. Sono eliminate le
differenze tra Nord e Sud e
limitati gli abusi. Riforma
dellassistenza

DEDUZIONI IRPEF

5
6
7

Mettendo in atto la delega


fiscale, il governo si avvia
al taglio delle agevolazioni
Irpef. Nel mirino, quelle
poco utilizzate, distribuite
a pioggia e sedimentate
nel corso degli anni

SUSSIDI IMPRESE

Incentivi e sussidi alle


imprese subiranno una
puntuale ricognizione per
razionalizzare il settore
Composto da molte voci,
pesa per 10 miliardi sul
bilancio dello Stato

LOCAL TAX

Il governo pronto
a rivedere i meccanismi
dellImu e della Tasi e ad
introdurre la nuova local
tax sugli immobili a partire
dal 2016 dopo i numerosi
rinvii dello scorso anno

ROBERTO PETRINI
ROMA. Rivolta dei Comuni e ri-

schio caos allAgenzia delle


Entrate. Due mine dellultima ora si pongono sulla strada
del Def che il governo dovrebbe esaminare marted e varare venerd prossimo. Tempi
stretti anche a causa del cambio della guardia nella cruciale posizione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che, dopo luscita delluomo-macchina Delrio, attende
una soluzione.
Il presidente del Consiglio
Renzi tuttavia fiducioso sul
clima generale delleconomia e
sul quadro dei conti pubblici.
Nel Def la stima per la crescita
di questanno salir allo 0,7 per
cento: Ma una stima prudenziale, faremo di pi, saremo pi vicini all1 per cento,
ha detto ieri il premier ai suoi
collaboratori. Il debito - ha aggiunto - rester sostanzialmente inalterato o con una piccola
crescita nel 2015. Dal 2016 al
2019 fissato in costante decremento.
Massima attenzione alla
pressione fiscale da parte di Palazzo Chigi che conterebbe di
scongiurare laumento dellIva
esclusivamente con tagli alla
spesa. Cercheremo di abbas-

Le richieste alle citt

I tagli previsti dallapplicazione della manovra 2015 in rapporto


alla spesa media 2010-2012
Taglio in milioni
% su spesa corrente media 2010-2012

Firenze

26,0

30,2

Roma

87,2

24,9

Napoli

65,8

16,4

Bari

12,4

12,0

Reggio Calabria

7,8

11,9

Venezia

9,5

9,5

Milano

17,4

6,6

Torino

20,3

6,6

Genova

5,2

6,6

biciata da 2,2 miliardi prevista


dalla vecchia legge di Stabilit
per questanno e che deve essere distribuita tra gli 8.000
Municipi italiani.
Secondo i tre primi cittadini,

le loro amministrazioni dovrebbero sostenere il peso di oltre la met dei tagli destinati alle citt metropolitane, 178 milioni (26 Firenze, 87,2 Roma,
65,8 Napoli) su 256. Ma non sono solo i grandi centri a lamentarsi dellimpostazione data
dal governo: da giorni, dopo la
conferenza Stato-citt, anche i
piccolissimi Comuni protestano perch verrebbero penalizzati dai criteri demografici che,
in circa 2.000 amministrazioni, porterebbero a tagli dal 20
al 100 per cento in pi rispetto
allo scorso anno. Rischio default per centinaia di enti, ha
dichiarato Massimo Castelli,
coordinatore nazionale dei piccoli Comuni dellAnci.
Sul tavolo, mentre il governo

SU REPUBBLICA

sare le tasse anche questanno.


Ma - aggiunge guardando ai criteri di contabilit dellIstat hanno calcolato gli 80 euro come una spesa e non come risparmi fiscali: se lo avessero
fatto, nel 2014 ci sarebbe stato
un calo della pressione fiscale
almeno al 43,1 per cento.
Tornando ai maldipancia dei
sindaci, a guidare la protesta
sono i primi cittadini di tre
grandi centri, Dario Nardella
(Firenze), Ignazio Marino (Roma) e Luigi de Magistris (Napoli) che, insieme al presidente dellAnci Piero Fassino, terranno un vertice a Roma, gioved prossimo, a ridosso del varo del Def che prevede ulteriori
tagli e razionalizzazioni nel trasporto e nelle aziende per i rifiuti: i tre chiedono un riparto
pi equilibrato dei tagli. Sul
tavolo del governo, che deve
emanare un decreto, ci sono i
criteri di ripartizione della sfor-

LANTICIPAZIONE
Su Repubblica di
ieri il Piano nazionale
riforme, ovvero il
documento preparato
dal governo
unitamente al Def
nellambito del Def promette
di mettere mano alla modifica
della tassazione locale sugli immobili introducendo dal 2016
la local tax (con il ritorno delle
detrazioni), anche il ristoro di
oltre 600 milioni che i Comuni
chiedono per questanno e relativo al passaggio, con gettito
minore, dalla vecchia Imu alla
attuale Tasi. Un braccio di ferro
che rende urgente il decreto
gi previsto dal governo che dovr essere precedente o contestuale al Def. Anche perch una
delle soluzioni che si profila, in
assenza di una correzione di
rotta dellesecutivo, sarebbe
aumentare le tasse.
Laltra questione che si intreccia con i conti pubblici il rischio caos allAgenzia delle En-

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

17

PER SAPERNE DI PI
www.mef.gov.it
www.anci.it

trate dopo la sentenza della


Corte costituzionale del 17
marzo che ha fatto decadere
dallincarico 866 dirigenti dellorganismo perch promossi
senza concorso. Oltre alle questioni di carattere organizzativo e sindacale sulle quale ci si
confrontati in una serie di riunioni a livello governativo negli
ultimi giorni, la questione investe la legittimit degli atti firmati dai dirigenti decaduti e
quelli che dovranno essere firmati nella fase transitoria. Si rischiano ricorsi e procedure di
impugnazione, gi partite in alcuni casi, mentre sta entrando
nel vivo il rientro dei capitali
dalla Svizzera, operazione che
deve chiudersi entro sei mesi e
che deve portare ai conti pub-

Il Def sar varato dal governo


venerd prossimo, dopo una
riunione tecnica in programma
per marted
blici circa 65 miliardi. C un
grande allarme: a rischio il
gettito e la stessa griglia del
Def, ha dichiarato il Pd Marco
Causi, relatore della delega fiscale e del provvedimento della voluntary disclosure. Anche
in questo caso si profila nei
prossimi giorni un decreto che
assicuri sulla legittimit degli
atti firmati dai dirigenti decaduti e su quelli che saranno conclusi nella fase transitoria fino
al prossimo concorso che saner le posizioni.
Il week-end pasquale sar comunque decisivo per mettere a
punto le ultime scelte sugli
obiettivi di deficit e sulle misure. In particolare ieri il sottosegretario al Tesoro Pierpaolo Baretta non ha escluso lidea del
cosiddetto contributo di equit
sulle pensioni spiegando che
loperazione buona ma bisogna vedere come applicarla. Dipende dalle soglie perch vanno tutelate le pensioni mediobasse. Replica del presidente
della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano, il
quale ha chiesto al governo di
chiarire le intenzioni rispetto
alla riforma Fornero per la
prossima legge di Stabilit.
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LINTERVISTA/1. IL SINDACO DI ROMA MARINO

LINTERVISTA/2. IL SINDACO DI NAPOLI DE MAGISTRIS

Misure insopportabili
noi abbiamo gi dato

Governo irresponsabile
discrimina solo certe aree

PAOLO GRISERI

CRISTINA ZAGARIA

ROMA.I tagli previsti dal Def per le citt metropolitane non sono sopportabili, soprattutto a Firenze, Napoli e Roma. Il sindaco della Capitale, Ignazio Marino, lancia lallarme e propone al governo di concordare insieme strade alternative per effettuare i tagli alla spesa
pubblica.
Sindaco, perch gli enti locali non possono tagliare le spese?
Perch in molti casi, come accaduto a Roma, lo hanno gi fatto.
Da quando sono arrivato in Campidoglio, a met 2013, abbiamo messo in cantiere tagli per circa un miliardo senza ridurre i
servizi.
Un miracolo?
Invece
No. Abbiamo lavorato su tre direttrici. Abbiamo ri- di tassare
sparmiato 450 milioni introducendo il criterio dei fab- i cittadini
bisogni standard: tutte le strutture che svolgono servisi potrebbe
zi simili hanno costi simili. Abbiamo risparmiato altri
introdurre
150 milioni uscendo dalla propriet di 27 partecipate: il
Comune eroga servizi, non ha senso che faccia il macel- una tassa
laio, lassicuratore, il fiorista. E contiamo di ricavare pi sui transiti
di 300 milioni dalla vendita di immobili non strategici. aeroportuali
Avete tagliato molto e ora protestate?
Non si tratta di protestare ma di segnalare al governo che i tagli di spesa messi a carico delle citt metropolitane non sono sostenibili. Per la citt metropolitana di
Roma prevista una riduzione di 87 milioni nel 2015 che
salgono a 175 nel 2016 e 262 nel 2017. Finora siamo riusciti a risparmiare senza tagliare i servizi ma in queste
condizioni non pi possibile farlo. E se tagliamo servizi o mettiamo nuove tasse, siamo poi noi sindaci che dobbiamo andare a metterci la faccia di fronte ai cittadini.
Avete proposte alternative?
Il coordinatore delle citt metropolitane, Dario Nardella, allarmato quanto me e quanto il presidente dellAnci, Piero Fassino. Il 9 aprile riuniremo i sindaci metropolitani italiani per presentare le nostre proposte. EX MEDICO
Lei che cosa suggerisce?
Ignazio Marino
Invece di tassare i cittadini si potrebbe, ad esempio, sindaco di Roma
introdurre una tassa di uno o 2 euro sui transiti aeroportuali. Una misura che non inciderebbe in modo significativo sul costo dei biglietti aerei ma consentirebbe alle citt metropolitane, tutte con un significativo scalo nel loro territorio, di non
tagliare alcune voci di spesa per i cittadini.
E se il governo non vi ascolter?
Qui non si tratta di mettersi a fare il braccio di ferro. Lopera di risanamento dei conti di Roma stata fatta dintesa e con laiuto del
governo. Capisco anche io che si tratta di tagliare i conti per evitare
di alzare lIva nel 2016. Ma si pu avviare un confronto tra enti locali
e governo per trovare insieme le soluzioni. E magari per correggere
qualche incongruenza. Mi si deve spiegare, ad esempio, perch la
citt metropolitana di Roma deve subire tagli 5 volte superiori a quelli imposti a Milano e 4 volte quelli imposti a Torino. Non voglio scatenare assurde guerre tra poveri, naturalmente. Mi limito a segnalare
un paradosso.

NAPOLI. Governo irresponsabile. Tutti a Palazzo Chigi, compreso il presidente del Consiglio, conoscono benissimo le difficolt degli enti locali.
Varare un piano da 256 milioni di tagli per le citt metropolitane irragionevole. Hanno messo in bilancio un risparmio di un miliardo e ora per
le incongruenze nelle loro manovre finanziarie fanno pagare ai cittadini un prezzo troppo alto. Questi tagli andranno a toccare un terzo del Paese. Il sindaco, Luigi de Magistris, combattivo, pronto a difendere la posizione di Napoli, la citt pi penalizzata in Italia dalla nuova manovra di
spending review del governo Renzi.
Sindaco de Magistris, che cosa intende per un prezzo troppo alto?
Tutti a Palazzo
Significa che il governo parla tanto di buona scuola Chigi, compreso
e poi taglia i fondi per ledilizia scolastica o parla di inve- il presidente del
stire pi risorse per rendere sicure le nostre citt dai rischi
Consiglio,
idrogeologici e poi toglie fondi e personale alla Protezioconoscono
ne civile. Significa che ogni giorno sui giornali leggiamo
delle condizioni delle strade cittadine, da Milano alla Si- benissimo
cilia, passando per Napoli e le casse delle citt metropoli- le difficolt degli
tane saranno vuote e le strade sempre pi piene di bu- enti locali
che.
Perch secondo lei allora questa nuova stretta economica?
Sembra di stare davanti a due-tre sarti della finanza
che fanno tagli irresponsabili, ma io credo che dietro questa deriva sartoriale ci siano delle manine politiche che
vogliono colpire aree strategiche del Paese. C una riforma appena nata, quella delle citt metropolitane, e invece di mettere in campo ogni iniziativa per sostenere queste macro aree urbane, gli si spezzano le gambe sul nascere, per giunta con un criterio di distribuzione dei tagli
assolutamente illogico.
Gioved Fassino ha convocato a Roma tutti i sindaci. Sarete compatti nella reazione al governo? Lei
parla di una sperequazione nei tagli. Si apre un se- EX MAGISTRATO
condo fronte della battaglia?
Luigi de Magistris
Le citt pi penalizzate sono Roma, Firenze e Napoli. sindaco di Napoli
Napoli la pi penalizzata di tutte. E questo aumenta il
mio grado di allarme allinterno dellallarme complessivo. Ovviamente saremo tutti compatti, ma allinterno della squadra c
chi subisce una doppia discriminazione, e non ci si pu non porre delle
domande politiche.
Un accanimento contro Napoli?
Lapproccio generale pericolosissimo. Quando fai un taglio di questa portata metti a rischio lavoratori e servizi essenziali (edilizia scolastica, infrastrutture e trasporti, dissesto idreologico, ambiente, rifiuti )
a tutti i livelli e io lavorer con i miei colleghi e con lAnci per difendere i
diritti dei cittadini. Ma non posso tacere su scelte non giustificabili: il 70
per cento dei tagli del 2015 andrebbero a colpire prima Napoli poi tutte
le altre citt. Lultimo paradosso che pagherebbero il dazio pi alto quelle realt che hanno rispettato il patto di stabilit e non hanno contratto
mutui n hanno debiti, insomma si bloccherebbero i meccanismi virtuosi messi in atto a costo di duri sacrifici prima di tutto per i cittadini.

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la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

ECONOMIA

19

PER SAPERNE DI PI
www.lavoro.gov.it
www.uil.it

Il lavoro
La riforma
Pesa il mix normativo tra trasformazione degli enti locali, tagli e interventi sulla Costituzione
Resta unincognita il nuovo collocamento mentre larticolo 18 gi stato cancellato
Spese per le politiche del lavoro per tipologia di intervento (dati 2011, in % del Pil)
Centri per
limpiego

Sostegni
al reddito e
Politiche
attive prepensionamenti

0,72

0,35

0,45

1,02

1,82

Germania

1,64

2,74

0,26

0,67

1,40

2,33

Francia

2,88

3,69

0,03

0,31

1,36

1,71

Italia

Centri per
limpiego

Sostegni
al reddito e
Politiche
attive prepensionamenti

Regno Unito
Dati 2010

0,33

0,08

0,31

Olanda

0,37

0,73

Spagna

0,11

0,71

Totale

Totale

FONTE EUROSTAT

Il caos Province blocca


il motore del Jobs Act
Agenzia per limpiego
ancora ferma al palo

Spese per tipologia di intervento in alcuni paesi Ue


in % sul totale degli stanziamenti per le politiche del lavoro
Sostegni al reddito
e prepensionamenti

63,9

56,2

Politiche
attive

78

60,1

FONTE: Eurostat

Centri per
limpiego

79,9

59,9

42,7
10,9

24,9

24,5

28,9

26,5

19,2
VALENTINA CONTE
ROMA.Il cuore del Jobs Act, il per-

no della riforma del lavoro, bloccato. E rischia di non vedere mai


la luce. Lasciando nel limbo 8 mila (ex) dipendenti delle Province, le loro famiglie e milioni di disoccupati italiani, in attesa se non
di un posto, di unindicazione, di
una rete. Il decreto attuativo che
istituisce lAgenzia nazionale per
loccupazione, il nuovo collocamento ai tempi della flessibilit
senza articolo 18, deve arrivare
entro giugno, come prevede la
legge. Ma il micidiale mix normativo tra lincompiuta riforma delle Province, i tagli agli enti locali,
la riforma costituzionale, le regole europee sta trasformando
unopportunit in un buco nero.
In bilico ci sono 8 mila addetti
degli attuali 550 centri per limpiego (di cui 2 mila precari), di-

ca. Solo per loro, la legge di Stabilit ha stanziato 60 milioni di cofinanziamento di fondi europei che
lo Stato anticipa alle Regioni (dun-

que da restituire) per pagarne gli


stipendi. Che per valgono in tutto 250 milioni allanno. Il resto lo
devono mettere i governatori, at-

11,2
Ue-28

19,2
Germania

2,9
Spagna

11
Francia

18,3
1,8
ITALIA

13,6
Olanda

46,3
Regno
Unito

tingendo a risorse proprie (che


quasi nessuno ha, visti i tagli della
spending review) o alla loro quota
di fondi europei. Con il rischio di
una infrazione di Bruxelles, perch vero che lEuropa stanzia
586 milioni per migliorare lefficacia e la qualit dei servizi al lavoro nel periodo 2014-2020. Ma
solo se c un progetto che aumenti il numero delle prestazioni in favore di giovani e disoccupati. Non
per pagare gli stipendi a chi quelle
prestazioni le eroga. Il timore delle Regioni che il comma 429 della legge di Stabilit, ripreso e spiegato dalla circolare Madia di gennaio, li possa mettere nei guai. Ovvero usare i fondi europei per coprire la spesa di questo personale
(gli 8 mila), destinato a un percorso di ricollocazione separato,
dice la Madia.
Tra laltro, visto che lAgenzia
nascer a costo zero, ovvero con
le risorse umane, finanziarie e
strumentali gi disponibili,
chiaro che il passaggio degli 8 mila dalle Province-Regioni allo Stato implica pure il transito della loro fonte di finanziamento. In pratica, la retribuzione di questi lavoratori rischia di essere versata dai

La Cgil: Senza risorse


e senza un progetto
valido lAgenzia non
funzioner

La Uil: Tanta fretta


per togliere larticolo 18,
calma piatta invece
sullaiuto ai disoccupati

pendenti non si sa bene di chi. Fino a marzo delle Province, che


per sono state eliminate. Da aprile delle Regioni, ma poche hanno
fatto la legge per attribuirsene le
competenze. Entro lanno dello
Stato centrale, che per il Jobs Act
gi dal 2015 il titolare della nuova Agenzia in cui far confluire le
competenze gestionali in materia di servizi per limpiego, politiche attive e Aspi. Ma per la riforma Boschi della Costituzione lo
sar solo nel 2018, quando la materia tutela e sicurezza del lavoro diventer di competenza
esclusiva statale, mentre ora
materia concorrente, dunque affidata a Regioni e Province. Un bel
pasticcio.
Le Regioni sono furibonde. Un
problema di soldi, ha punzecchiato gioved Sergio Chiamparino, al
termine della conferenza StatoRegioni. Le Regioni sono pronte a
fare la loro parte, ma il governo individui le risorse. Il governatore
del Piemonte si riferiva a tutti i 20
mila dipendenti delle ex Province,
sospesi tra il gi e il non ancora. Ma
la storia degli 8 mila emblemati-

Por regionali, dunque dai programmi finanziati con fondi europei (operazione gi in odore di bocciatura), bench a quel punto siano diventati dipendenti di unAgenzia nazionale, pari a quella delle Entrate. Inaccettabile per gli enti locali. E un bel caos.
Sconcertante il ritardo del governo sulla cosiddetta rivoluzione
delle politiche attive per il lavoro,
reagisce Guglielmo Loy, segretario confederale Uil. Tanta fretta
per il decreto sui licenziamenti facili, calma piatta sullaltro che permetterebbe di non lasciare solo
chi cerca un lavoro. LAgenzia
non funzioner senza risorse e
senza un progetto valido, concorda Serena Sorrentino, segretario
confederale Cgil. Il governo dice
di ispirarsi al modello tedesco, ma
l i centri per limpiego hanno 110
mila dipendenti e 47 miliardi di investimento, tra politiche attive e
personale. In Italia 500 milioni.
Difficile fare unAgenzia che funzioni a costo zero, figuriamoci a risparmio, come nelle intenzioni
del governo.
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20

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

CRONACA

Roma, appello al dialogo


per il 25 aprile conteso
Diventi prova di pace

ALLARME SICUREZZA

Espulso integralista
residente a Imola
Votato al terrorismo
BOLOGNA. Sposato, padre di due
figli, Khalid Smina, 41enne marocchino, viveva da dieci anni a
Imola, ma nonostante fosse perfettamente integrato il suo cuore
batteva per la jihad. Aveva aderito a una pratica integralista della religione con una vocazione al
terrorismo, ha spiegato il ministro dellInterno Angelino Alfano, annunciando la sua espulsione, la trentesima da dicembre.
Smina faceva parte della rete di
Jarraya Khalil, tunisino arrestato nel 2008 dalla Digos bolognese con laccusa di associazione
con finalit di terrorismo e poi
rimpatriato. Proprio partendo
da qui, gli investigatori hanno
continuato a monitorare gli ambienti dellIslam radicale, aprendo nel 2010 un indagine parallela e arrivando cos a Khalid.
(ale. co.)

Il sindaco Marino: Celebriamo tutti assieme la Liberazione


Ma la Brigata ebraica conferma il forfait: Basta contestazioni
GABRIELE ISMAN
ROMA. Il silenzio dei giorni solenni della festa ebraica
Pesach non placa le polemiche sulla manifestazione
per il prossimo 25 aprile a Roma. Non
parteciperemo al corteo ribadisce Eugenio
Iafrate, vicepresidente romano
dellAned, associazione degli ex
LA deportati che per prima aveva
GIOR annunciato il forfait. Nella
del 30 marzo, con gli
NA riunione
organizzatori del corteo cerano
TA molte sigle non invitate dallAnpi,
tutti gruppi orientati nella lotta
per la liberazione della Palestina che hanno
contestato la Brigata ebraica, come succede da due
anni in piazza. Il 25 aprile non devessere lennesima
occasione per lo scontro tra Israele e Palestina. la
celebrazione di 70 anni della liberazione italiana.
Dopo lAned e prima del silenzio di Pesach la

comunit ebraica romana aveva annunciato il


forfait. Per il sindaco Marino il 25 aprile una
giornata di festa fondamentale per la nostra storia.
Serve la massima unit nel ricordo di tutti coloro che
hanno partecipato a rendere il nostro Paese libero e
democratico. Proprio per questo stiamo lavorando
per organizzare in Campidoglio eventi che ne
ricordino l'importanza a tutti, sia dal punto di vista
storico, che culturale e per le nuove generazioni.
Insomma, i 70 anni dalla Liberazione dell'Italia dal
Nazifascismo meritano tutto il nostro impegno e
tutta la nostra capacit di essere solidali e uniti.
Paolo Masini, assessore di Roma Capitale con delega
alla Memoria: Con la rinuncia della comunit
ebraica si perde un pezzo del 25 aprile. Pi di una
volta la Brigata stata contestata, ma stata un
episodio importante della Liberazione nazionale.
Utilizzerei un momento alto come quello del 25
aprile per aiutare i processi di pace che alcuni stanno
con fatica costruendo.

LINTERVISTA 1/ ALBERTO TANCREDI, AMICI DI ISRAELE

SUL COLONIA-VENEZIA

Perdita di carburante
Aereo Germanwings
atterra in emergenza
25 aprile 2014: alta tensione tra comunit ebraica e centri sociali

LINTERVISTA 2/ MINO LISI, RETE SOLIDARIET PALESTINA

Perch le bandiere palestinesi? Rispettiamo i partigiani ebrei


Noi da anni aggrediti in piazza per c chi li strumentalizza
ORTIAMO lo striscione della Brigata
ebraica nel corteo del 25 aprile dal
2003: lultima volta che ci stato
consentito di parlare dal palco fu cinque
anni fa e anche in quelloccasione non
mancarono le contestazioni. Alberto
Tancredi, 50 anni, il presidente dellassociazione romana Amici di Israele.
Iniziamo dalla riunione del 30 marzo:
lei cera. Cosa successo?
Era il quarto appuntamento alla Casa della Memoria per preparare il corteo.
Ci aveva invitato come sempre lAnpi: le
altre volte eravamo 30 persone al massimo, qui ci siamo ritrovati in 70. Ho avuto
limpressione di una contestazione organizzata: erano tutti contro Israele e la
Brigata ebraica.
Impossibile una mediazione?
La Brigata ha contato
non poco nella Liberazione italiana, basta guardare le tombe nel cimitero di
Piangipane in Emilia-Romagna. Abbiamo provato
a dire che avremmo portato solo le mostrine della
Brigata e non la bandiera
che ormai coincide con il
vessillo dIsraele. Ci stato risposto che non era accettabile.
Come vi hanno contestato?
Dicendoci che non era
tollerabile la presenza di
uno Stato che per loro fascista e sionista. Noi volevamo parlare del 25 aprile: del resto si pu discutere altri 364 giorni allanno.
Siete contrari alla presenza di bandiere palestinesi?
Non ne capiamo il senso. In quel corteo si ricorda la Liberazione italiana, non il conflitto mediorientale. Per altro il Gran Muft di Gerusalemme era alleato con Hitler, ci sono foto che
li ritraggono assieme. Tra le due bandiere quella meno opportuna proprio la palestinese, da un punto di vista storico. Ma
chi era alla riunione ha contestato anche

questa verit.
Ultima domanda: ci sarete al corteo?
No, non ci sono le garanzie di sicurezza per noi e per la Brigata.
(g.i.)

Mediazione
impossibile:
a quella
riunione
cerano
persone mai
viste prima.
Era tutto
organizzato,
non ci sono
condizioni
di sicurezza

RIPRODUZIONE RISERVATA

Il 4 aprile 2015 mancato allaffetto dei


suoi cari il
Dottor

Antonio Colantuoni
Maria Gabriella ne d il triste annuncio a
parenti, amici e a quanti lo hanno conosciuto e stimato.
Le esequie avranno luogo in Roma luned 6 aprile 2015, ore 11, presso la
Chiesa di Santa Maria del Popolo, piazza del Popolo 12.
Roma, 5 aprile 2015
Anna Maria Osella H. Macorig, Gabriella con Andrea, Paolo, Giampaolo con
Chiara si stringono a Gabriella, ricordando con immensa gratitudine e
profondo affetto il caro amico
Dottor

Antonio Colantuoni
Roma, 5 aprile 2015
06/04/2012

06/04/2015

Elsa
Cara, piccola, adorata sorella nostra,
cos dolorosa la tua assenza, cos vuota
la nostra casa.
Gloria, Franco
Siracusa, 5 aprile 2015

AGGRESSIONE. al corteo dellanno


scorso? Le vittime fummo noi.
Conservo un video che lo dimostra. E alla riunione del 30 non c stata
nessuna obiezione alla partecipazione
della Brigata ebraica. Mino Lisi, 84 an-

SUPERENALOTTO
COMBINAZIONE VINCENTE

11 38 44 48 56 83
Numero Jolly

Superstar

28

90

LE QUOTE
Concorso n. 41 del 4-4-2015
Superenalotto
Nessun vincitore con punti 6
Nessun vincitore con punti 5+
Ai 14 vincitori con punti 5
Ai 1.086 vincitori con punti 4
Ai 28.822 vincitori con punti 3

17.775,42
230,69
17,32

Superstar
Nessun vincitore con punti 5+
Ai 6 vincitori con punti 4
23.069,00
Ai 196 vincitori con punti 3
1.732,00
Ai 2.867 vincitori con punti 2
100,00
Ai 19.734 vincitori con punti 1
10,00
Ai 44.922 vincitori con punti 0
5,00
IL PROSSIMO JACKPOT CON PUNTI 6

5.500.000

LOTTO
17 89
35
FIRENZE 82 3
GENOVA 67 10
MILANO 25 89
NAPOLI
5 62
PALERMO 29 4
75 74
ROMA
TORINO 24 59
VENEZIA 48 3
NAZIONALE 43 59
BARI

CAGLIARI 45

10

45
40
60
87
64
11
14
32
55
45
86

43
23
39
20
80
57
42
19
48
6
10

72
64
28
12
37
77
55
38
25
75
41

LOTTO

COMBINAZIONE VINCENTE
3
24
45
67

4
25
48
74

5
29
59
75

10
35
60
82

17
40
62
89

NUMERO ORO: 17

ni, un membro della Rete romana di


solidariet con il popolo palestinese.
Eppure lAned, la comunit e la Brigata ebraica hanno annunciato che al
corteo non ci saranno. Che ne pensa?
Ci dispiace molto, perch ricordiamo il contributo degli ebrei alla lotta
partigiana, e siamo profondamente rispettosi della tradizione ebraica italiana e in particolare di quella romana,
non dimenticando che cosa gli ebrei romani hanno patito a causa del fascismo
e delle sue leggi razziali. Quando anni fa
c stato un rigurgito di antisemitismo
qui a Roma con i negozi gestiti da ebrei
italiani imbrattati con svastiche, fui tra
quelli che organizzarono il circuito antifascista e antirazzista
in difesa degli ebrei romani con un seminario
nella sede della fondazione Basso: Antisemitismo, perch, per chi?.
Quindi le bandiere della brigate ebraica e
quella palestinese possono sfilare vicine nel
corteo?
Certo, quanto sostenuto apertamente
nellassemblea alla Casa
della Memoria.
Ma non ci state contestazioni in quella riunione?
Non sulla partecipazione della Brigata. C
stato solo un coro di proteste alla fine quando
qualcuno ci ha accusato
di addurre gli stessi argomenti di CasaPound:
inaccettabile proprio
per i miei 84 anni.
Ma perch allora le polemiche e i forfait?
C chi utilizza il 25
aprile e la partecipazione alla guerra di
liberazione della Brigata ebraica per introdurre nel corteo la presenza di partigiani dello Stato di Israele contro il quale resiste il popolo palestinese. La Brigata una cosa, Israele oggi unaltra.
(g.i.)

Gli scontri
al corteo
del 2014?
Fummo noi
le vittime,
i video lo
dimostrano.
Ci hanno
paragonato
a quelli di
CasaPound:
inaccettabile

RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA.Continua la maledizione
di Germanwings. Un airbus
A319 decollato ieri mattina da
Colonia e diretto a Venezia stato costretto a fare uno stop nellaeroporto di Stoccarda a causa
di una sospetta perdita di combustibile. Per motivi di sicurezza uno dei motori dellapparecchio con a bordo 128 persone
stato spento e laereo si diretto verso lo scalo pi vicino,
dove atterrato regolarmente.
La compagnia ha sottolineato
come laccaduto rispetti i protocolli standard di sicurezza previsti dai regolamenti e non si
possa quindi parlare di atterraggio di emergenza. Una volta risolto il problema, ripartito alla volta del capoluogo veneto dove atterrato alle 13.41.

EXPO MILANO

Prof del Politecnico


nominato controllore
del Padiglione Italia
MILANO. uno dei fronti problematici di Expo: il Padiglione italiano. Dopo i ritardi da recuperare e i
costi impazziti (da 63 a 92 milioni), lazienda che ha vinto lappalto per ledificio simbolo, Palazzo
Italia, finita sotto la sorveglianza
dello Stato. stato il presidente
dellAutorit anti-corruzione Cantone a decidere la pena necessaria per allontanare le ombre che
linchiesta sulle grandi opere di Firenze ha allungato sulla commessa e su Italiana costruzioni. Una
misura tecnicamente si chiama
monitoraggio ordinata dal prefetto di Milano, Francesco Paolo
Tronca, che ha nominato un suo
esperto: il docente del Politecnico
Umberto Bertel per almeno sei
mesi dovr vigilare sullimpresa
per assicurare legalit e trasparenza e scongiurare il rischio di
ulteriori condizionamenti criminali nella gestione dellappalto.

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

CRONACA

21

PER SAPERNE DI PI
www.repubblica.it

La polemica

Beffa a LAquila, risarcimenti da restituire


La Protezione civile scrive ai parenti dei morti per il sisma del 2009 che si erano costituiti contro la Commissione grandi rischi
Dopo lassoluzione in appello il governo vuole recuperare i 7,8 milioni. Le famiglie: ingiusto, da allora non abbiamo pi nulla
GIUSEPPE CAPORALE

LANNIVERSARIO
Domani saranno
trascorsi sei anni
dal sisma:
309 vittime
e 80 mila sfollati

LAQUILA. I parenti di quattordici vittime


del terremoto dellAquila dovranno restituire allo Stato 2 milioni e mezzo di euro. La
comunicazione arrivata alle famiglie pochi giorni fa, alla vigilia del sesto anniversario del sisma, con una lettera inviata dalla
Protezione civile. Si tratta di un atto dovuto,
la riconsegna della provvisionale di risarcimento del danno a seguito di una sentenza
dassoluzione in appello per uno dei processo pi importanti sul terremoto, ma leffetto stato quello di una sciabolata.
I soldi da rendere sono quelli del giudizio
sugli scienziati della Commissione grandi
rischi del dipartimento di Protezione civile:
prima condannati per omicidio colposo per
aver rassicurato la popolazione cinque giorni prima della scossa fatale del 2009 e poi as-

solti in secondo grado, tranne il vice capo del


dipartimento di allora, Bernardo De Bernardiniis (due anni di reclusione). E mentre
si attende la parola della Cassazione, arriva
a quattordici famiglie la lettera con linvito
alla restituzione del denaro, ultimo atto firmato in qualit di capo della Protezione civile da Franco Gabrielli, da alcuni giorni nominato dal governo nuovo prefetto di Roma.
Sono un funzionario dello Stato e devo rispettare le regole ha spiegato lo stesso Gabrielli. Nellottobre 2012, dopo la condanna dei sette imputati il tribunale de LAquila dispose il pagamento di una provvisionale complessiva di 7,8 milioni di euro per i cinquantacinque eredi delle ventinove vittime
riconosciute dalla sentenza. E il dipartimento diede immediato seguito, altrettanto fa adesso ha aggiunto. Ma il giudizio di
Cassazione bloccher, almeno per ora, liter

IL DOCUMENTO

LA LETTERA
Gabrielli, allepoca capo
della Protezione civile:
i risarcimenti
vanno restituiti

burocratico della restituzione del denaro.


Sono scoraggiata e affranta. Sento di non
avere un futuro commenta Federica Fioravanti, 39 anni, una dei parenti delle vittime
a cui stata recapitata la lettera: Ho perso
i miei genitori per colpa di scienziati e politici che pensavano ad organizzare il G8 alla
Maddalena invece di occuparsi dello sciame
sismico che stava sconvolgendo LAquila.
Dal giorno del disastro sono stata abbandonata da tutti. Lavoro come hostess alle Scuderie del Quirinale, a Roma, per cinque euro lora. Ho un contratto per appena tre mesi. Quando terminer non so proprio cosa
far. I miei genitori hanno lavorato una vita,
ma non hanno fatto in tempo a raggiungere
la pensione e a me e mio fratello non toccato nulla. Siamo soli. E dovremo restituire
anche questi soldi, come pedine inermi.
RIPRODUZIONE RISERVATA

La storia
Sono una trentina, quasi tutti anziani e
vivono in hotel a spese dello Stato.
Ma ora devono traslocare
nelle new town: La pensione
non baster per laffitto

I dimenticati
del terremoto
Sei anni dopo
ancora in albergo
JENNER MELETTI

I NUMERI

309
VITTIME
Il sisma del 6 aprile
2009 a LAquila,
magnitudo 5,9
Richter, ha lasciato
senza casa 80 mila
persone. 1600 i feriti

10 mld
DANNI
la stima degli effetti
economici del sisma.
4,3 miliardi di euro
servirebbero alla
ricostruzione secondo
fonti istituzionali

ROCCA DI MEZZO (LAQUILA).Non hanno certo bisogno di chiedere il menu al cameriere.


Quattro anziani sono infatti qui, allhotel Vitalba tre stelle, Confort e ospitalit in oasi di relax ormai da 6 anni, quasi 2.190
giorni da quando il terremoto del 6 aprile
2009 spacc lAquila e i paesi vicini. Oggi
fettuccine tirate a mano, polpettone e peperoni arrostiti. Un altro anziano sta pranzando qui accanto, nella Casa di accoglienza
del parroco, don Vincenzo Catalfo. Sono in
tutto ventisette i dimenticati, persone anziane e non solo di cui si sono perse le tracce
fra le pieghe di un terremoto infinito. Per
ognuno di loro, 55 euro al giorno pagati dallo Stato. Ai miei clienti dice Francesco
Fracassi, il padrone dellalbergo misuro
anche la pressione. Sto attento alla loro dieta, perch c chi ha il diabete, chi il colesterolo alto A dire la verit, non li vedo pi come clienti: ormai sono dei familiari.
Con una lettera del 31 gennaio scorso Altero Leone, dirigente del Servizio emergenza di Protezione civile, chiede a sei Comuni
(LAquila, Bussi, Castelvecchio, Collepietro, Rocca di Mezzo e Teramo) perch ancora ci siano terremotati ospitati in alberghi, e
se persistano i requisiti per lassistenza gratuita. Lassistenza pi onerosa in prima
fila quella negli hotel deve essere sospesa.
Noi siamo riusciti a rispondere alla Protezione civile racconta Mauro Di Ciccio, sindaco di Rocca di Mezzo il 10 marzo. Prima
sono andato a parlare con questi cinque anziani. Mi hanno chiesto: dove andiamo? Le
nostre case non sono ancora aggiustate, alcuni di noi non vedono i parenti da anni.

GLI AIUTI
Sfollati a LAquila
dopo il sisma
del 6 aprile del 2009
che uccise
309 persone

Restiamo qui, hanno detto Felice, 92


anni, Maria di 79, Rosa di 82, Carmela di 80,
Giovanni di 79. Mettiamo 450 euro della nostra pensione, questa la cifra massima che
possiamo pagare. Come Comune dice il
sindaco Mauro Di Ciccio abbiamo deciso
di consegnare loro il Cas, contributo per lautonoma sistemazione, dato finora a chi non
entra nelle new town o nei Map ma si arrangia da solo. Con questi 500 euro al mese e con
la pensione si arriva a 950, molto meno dei
1.685 al mese pagati prima, ma lalbergatore ha accettato. Gli anziani ospiti raccontano la loro vita con poche parole. Qui almeno
c la compagnia. Puoi fare una partita a car-

chiedono chiarimenti, ad esempio, su una famiglia con genitori nati nel 1958 e nel 1963,
con figlio di dieci anni, ospitati a Teramo, su
un 34enne e una ventenne in hotel a Bussi
I dimenticati sono per soprattutto vecchi, non pi in grado di vivere da soli, che con
i soldi previsti per lhotel sono stati ospitati
il caso dellAquila nelle Rsa, residenze sanitarie assistenziali. Il dramma del terremoto infinito ha trasformato infatti lemergenza post sisma in una emergenza sociale. Proprio dal 1 aprile dice Fabio Pelini, assessore allassistenza della popolazione allAquila abbiamo abolito il Cas, che
per una famiglia di quattro persone arriva-

Qui almeno ci teniamo


compagnia luno con laltro
Le gambe non reggono: da soli
in un appartamento moriremmo

Dopo la condanna della Corte


dei conti, il Comune ha soppresso
il contributo di 500 euro: cera
chi ne godeva e alloggiava altrove

te. Le gambe non reggono, non riusciamo


nemmeno ad andare in giardino. Sei servito
a tavola: in una casa da soli moriremmo subito. Lo sa, lanno scorso venuto a trovarmi mio figlio. Per cena pasta e ceci, mozzarella, dolce. Un uomo ormai pronuncia
una sola parola: casa. Ha lavorato quarantanni per costruire le abitazioni degli altri e quando andato in pensione arrivato
il terremoto. Casa, casa mia, lo grida anche
di notte.
Non ci sono solo anziani in hotel da sei anni. Nella lettera della Protezione civile si

va anche a 1.400 euro al mese. Nei fatti, questo contributo era diventato un ammortizzatore sociale per poveri, cassintegrati, gente senza reddito. Per gli anziani era una pensione. Cera chi prendeva i soldi e abitava da
un parente, o in una baracca o anche nella casa dichiarata inagibile. Sono 1.086 le persone che da adesso non hanno pi questo reddito. La riduzione cera gi stata, soprattutto lanno scorso, quando per il Cas abbiamo
speso 8.984.040 euro, contro i 20.199.917
del 2013. Nel gennaio 2014 spendevamo 1,2
milioni al mese, nel marzo 2015, ultimo Cas

pagato, siamo scesi a 300.000 euro.


A chi stato tolto il contributo (che nei Comuni del cratere come Rocca di Mezzo finir
invece a giugno, e per gli anziani in hotel si
riaprir il problema) stato proposto un appartamento nelle Case delle 19 new town
con 5.553 alloggi. Chi prima del terremoto
era proprietario dellabitazione, non paga il
canone di circa 300 euro al mese. Chi era in
affitto (erano il 20% subito dopo il sisma ora
sono il 40%) deve invece pagare. Ci sono
spiega lassessore Pelini anche casi disperati. C chi mi ha detto: senza Cas non ho nessun soldo, n per laffitto n per le bollette.
Gi il 16 gennaio 2012 la direttiva numero 1
stabiliva che il Cas non poteva essere erogato a chi poteva trovare posto nelle new town.
In queste Case la morosit arrivava al 70% e
la Corte dei Conti ci ha messo sotto inchiesta.
Visto che non avete sfrattato i morosi e liberato gli alloggi ha detto avete causato
un danno allo Stato, che ha dovuto continuare a pagare il contributo a chi rimasto
fuori. Per questo la Corte la sentenza sar
resa nota gi nei prossimi giorni ci ha chiesto 12 milioni di euro, che dovremmo pagare, tre milioni a testa, io, il sindaco Massimo
Cialente, lassessore alle opere pubbliche e il
dirigente del mio assessorato.
Gli anziani dimenticati da chi doveva
controllare e spesso anche dai figli a giugno saranno di nuovo in ansia. Io dice
Mauro Di Ciccio, sindaco di Rocca Di Mezzo
sto gi male adesso. Come potr mandare
via persone che hanno chiesto solo di potere
morire in pace?.
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22

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

CRONACA

PER SAPERNE DI PI
www.youtube.it
www.repubblica.it

Lintervista
Giacomo Mazzariol
Il suo video su Giovanni, disabile di 12 anni,
ha commosso il web: Cos ho scoperto
il valore di chi non come tutti gli altri

Con quel filmato


racconto al mondo
chi davvero
mio fratello down
CATERINA GIUSBERTI

I PROTAGONISTI
Giovanni Mazzariol, 12 anni,
e suo fratello Giacomo, 18.
In basso, immagini
del filmato

un video per raccontare al mondo chi davvero suo fratello, oltre il muro della diversit e della sindrome
di Down, e ha fatto migliaia di contatti, commuovendo il web. A Castelfranco Veneto li chiamano Jack
e John, i fratelli Mazzariol. In famiglia sono in sei: la mamma Katia, il
pap Davide e le sorelle Chiara e
Alice. Ma i pi famosi sono loro. Giacomo alto, ha 18 anni, rappresentante di istituto nella scuola
scuola e ha la passione per i video.
Giovanni ha 12 anni, adora i dinosauri e ha un cromosoma in pi. Sono i protagonisti di The Simple Interview: il racconto di un colloquio
di lavoro al contrario, al quale Giovanni si presenta armato di una valigetta nera piena di peluche e caramelle. Alle domande risponde a
monosillabi. No, non sa guidare.
No, non un tipo di successo. E s,
ha brutti voti a scuola. Insomma
non il candidato ideale, ma cos
tante altre cose da far venire la pelle doca. Il video andato online su
Youtube il 21 marzo, giornata

A GIRATO

camera accesa.
Perch ha deciso di girarlo?
Perch me la sono sentita. Non
stato sempre facile. I miei coetanei sono pieni di pregiudizi, e forse
anche i vecchi, avevo paura che
non vedessero Giovanni come lo
vedo io, ma solo come un peso. E me
come il fratello di un peso. Anche
quando dicevano sei un down

Avevo girato le scene


per me: le ho caricate
dopo, pensando a chi
dice handicappato
come fosse un insulto
mondiale sulla sindrome di Down,
e ha avuto decine di migliaia di visualizzazioni. Adesso Jack e John
hanno in mente altri video, una
web serie, e cicli di incontri nelle
scuole. Prima non parlavo di Gi
con nessuno spiega Giacomo
volevo proteggerlo, non postavo
neanche le nostre foto su Facebook. Poi ho capito che i momenti
pi belli della mia vita li ho vissuti
grazie a lui e che dovevo dirlo, dovevo avere il coraggio di essere me
stesso.
Si aspettava questo successo?
No. Il video lho fatto soprattutto per me, per la mia famiglia, per
Gi. stata una scommessa, andata bene. Ora sono qui a fare interviste e Giovanni vuole diventare un attore di cinema, abbraccia
tutti, se ne va in giro per Castelfranco con gli occhiali da sole. E chi
lo ferma pi?.
Quanto ci avete messo a girarlo?
Tre giorni, stato molto divertente. Giovanni si vestiva in giacca
e cravatta anche per andare a letto.
Il finale, con lui che corre via, venuto fuori per caso, perch lui era
scappato davvero e io avevo la tele-

per dire stupido, lasciavo perdere. Pensavo che gli altri non si meritassero di capire questa bellezza.
Poi a un certo punto mi sono chiesto: perch no? Ho spinto ok e ho caricato il video. Laltro giorno ero a
una festa e un ragazzo che non conoscevo mi ha abbracciato per ringraziarmi. Il mio obiettivo solo
questo: cambiare le persone.

C qualcosa che vorrebbe dire agli altri fratelli e sorelle di


ragazzi down?
Mi hanno scritto in tanti in questi giorni. Vorrei dirgli che il mondo
pieno di stupidi e che non si devono preoccupare di loro. Parlino con
le persone, gli facciano capire che
siamo tutti ugualmente diversi.
Per il colloquio di lavoro di

Giovanni finisce male: non ha


i requisiti per essere assunto.
Il colloquio la nostra societ,
il nostro mondo pieno di aspettative: il datore di lavoro si aspetta solo che Giovanni abbia i requisiti per
produrre. Non lo guarda, non si
chiede chi ha davanti. Il colloquio
uno schifo, del tutto fallimentare.
Ma a Giovanni non interessa affatto: gli offre una caramella e corre
via.
Dove va?
Non gli importa niente del colloquio. A lui interessava solo conoscere unaltra persona. Lui non ragiona a lungo periodo, ha obiettivi
semplici, quotidiani. Se c una cosa che Giovanni mi ha insegnato in
questi anni, a vivere semplicemente, noi abbiamo bisogno di
tante cose per essere pieni. Lui ha
avuto meno da qualcuno, non so se
da Dio, e forse meno in grado di

Temevo che gli altri


avrebbero visto
Giovanni come
un peso e me come
il fratello di un peso...

ON LINE
Il video
The simple
interview
anche
su Repubblica.it.
Sopra, una serie
di immagini
prese dal filmato

produrre, ma regala emozioni e


questo ha un enorme valore. A me
capita spesso quando sono fuori di
chiedermi cosa farebbe Giovanni
al mio posto.
Lultima volta?
Ero a una cena elegante in un
club, e mi hanno chiesto che lavoro
facesse mio padre. Io ho risposto
imbarazzato che fa il segretario in
una scuola e ho cambiato subito argomento. Ma poi mi sono detto: cavolo, Giovanni lo avrebbe difeso,
avrebbe detto: pap fa il segretario, un lavoro bellissimo e conosce
un sacco di bambini.
Ci sono cose che lo rendono triste?
Abbiamo pi paure noi, in
realt. Lui sa perfettamente accettare quello che succede, siamo noi
che pensiamo sia infelice perch
ha avuto meno. Io penso che Giovanni cos e basta. Io ho i capelli
marroni e gioco male a calcio, lui ha
meno talento per la matematica e
un cromosoma in pi. Mi insegna
ogni giorno a scendere dal piedistallo, a essere umile, a capire che
sei felice quando riesci a vedere il
mondo di ogni giorno. Senza di lui
sarei solo uno sbruffone.
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la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

CRONACA

PER SAPERNE DI PI
www.omeomed.it
www.salute.gov.it

Il caso
Le medicine "alternative"
78%

I pazienti
Quota di popolazione
che usa le medicine
complementari

13%

9,6%

contro
patologie
croniche

Dei bambini e ragazzi


fino a 14 anni usa
le medicine
complementari

76% patologie acute

Gli usi

contro
sindromi
dolorose

15%

Agopuntura

74%

Fitoterapia

24% per migliorare la


qualit della vita

In quanti ritengono
di aver tratto benefici
dalla cura

Omeopatia

patologie
acute

7%

Chiropratica
Fitoterapia
Agopuntura

3,7%
1,8%

73%

Di chi usa
queste pratiche
le integra
con la medicina
tradizionale

23

Omeopatia

26%
per migliorare la
qualit della vita

71,3%

Fitoterapia

Paradossi dellomeopatia
bocciata dalla scienza
in crescita nelle farmacie

70,3%

Agopuntura

61,1%

In Italia le diffide contro la medicina alternativa non hanno effetto


Tanto che in sei anni il giro daffari cresciuto del 14 per cento
MICHELE BOCCI
ULTIMO studio non ha nem-

meno un mese. Il 12 marzo


una grande ricerca australiana ha sancito: lomeopatia non
efficace. Non si tratta del primo
lavoro scientifico che arriva a
questa conclusione, molti lo hanno preceduto e altri lo seguiranno. Con leffetto di finire sulle riviste specializzate e ogni tanto
anche sui giornali ma non con
quello di smuovere le convinzioni
delle persone. Almeno degli italiani. I dati del 2014 di Omeoimprese, lassociazione che riunisce
i produttori che commerciano sci-

Nel 2014 la spesa nel


Paese ha toccato quota
330 milioni: il 3,5 per
cento in pi del 2013
roppi, granuli e gocce nel nostro
Paese, segnano per il settore un
aumento del fatturato del 14%
nel giro di 6 anni (tra il 2008 e lanno scorso) con una crescita di quasi il 3,5% tra il 2013 e il 2014. Siamo arrivati a una spesa totale di
330 milioni allanno.
Crisi o non crisi, dunque, gli italiani continuano ad entrare in farmacia alla ricerca di questi prodotti, dove i principi attivi si trovano diluiti migliaia di volte. Per
qualcuno sono solo zuccherini,
per altri toccasana. Se in questi
anni non scesa la voglia di spendere denaro per lomeopatia, in
compenso si sono inaspriti, complici i social network e pi in generale internet, gli scontri tra favorevoli e contrari.
Sempre per i rappresentanti
delle imprese (tutte tranne il colosso francese Boiron) anche a
fronte di un aumento del fatturato, la vendita delle confezioni in
farmacia cresciuta in modo pi
lieve ma comunque salita. Dati
diversi quelli di Ims Health, che si
occupa di ricerche sullandamento del mercato farmaceutico. Secondo questa societ, c stato un

calo di pezzi venduti negli ultimi


quattro anni di circa l8%. Seguendo questa seconda lettura,
che potrebbe essere condizionata anche da modifiche nel confezionamento dei prodotti omeopatici, il risultato sarebbe quello
di un aumento dei prezzi piuttosto significativo. Resta il fatto che
le confezioni vendute lanno scorso sono state 24,5 milioni. come
se quasi un italiano ogni due avesse comprato almeno un prodotto
omeopatico nel giro di 12 mesi.
Del resto i medici che seguono
questo tipo di disciplina sono in
aumento. Ormai tanti colleghi
con una formazione minima uti-

lizzano questa pratica spiega


Elio Rossi, responsabile del centro di riferimento per lomeopatia della Toscana Conosco molti
pediatri di famiglia che affiancano al trattamento convenzionale
le prescrizioni omeopatiche.
Stessa cosa vale per altre figure
sanitarie, magari non mediche,
come fisioterapisti, chiropratici o
osteopati. Chi non lha fatto dovrebbe frequentare corsi che approfondiscono questa materia.
Ma chi sbaglia a prescrivere fa
danni? Il danno in questi casi nasce dalla sostituzione terapeutica, ci sono dei rischi quando si interviene su un trattamento con-

venzionale gi in atto per ridurlo


o modificarlo.
Lomeopatia ha successo senza fare pubblicit, che vietata, e
senza foglietti illustrativi, pure
quelli non previsti dalla legge.
Vorremmo poter comunicare almeno il campo di applicazione dei
nostri prodotti, visto che non
possibile promuovere lindicazione terapeutica perch per lautorizzazione dei nostri medicinali
non prevista - spiega Fausto
Panni, presidente di Omeoimprese - Il foglietto illustrativo servirebbe a dare sicurezza al paziente. In questo periodo a preoccupare il settore c lipotesi che Ai-

fa imponga la ricetta bianca, cio


la prescrizione del medico con costo a carico del paziente, su alcuni prodotti. Da un lato la misura
potrebbe essere interpretata come un riconoscimento di efficacia
da parte dellagenzia del farmaco. Dallaltro per rischierebbe di
ridurre il business dei produttori
perch essere costretti a passare
dal medico prima di andare in farmacia scoraggerebbe alcuni cittadini. Ma visto lattaccamento
degli italiani per questi prodotti
c da scommettere che continueranno a vendere tanto anche
con la ricetta.

I medici che praticano


queste discipline in Italia
Omeopatia

12.000
Agopuntura

3.000
Fitoterapia

1.000

RIPRODUZIONE RISERVATA

LINTERVISTA/ LO STORICO GILBERTO CORBELLINI

Rassicura chi non ama i dottori


anche per questo ha successo
ROMA.Gilberto Corbellini insegna Storia della medicina e bioetica alla Sapienza di Roma.
l fatturato dellomeopatia sta aumentando. In futuro dobbiamo aspettarci ancora
una crescita?
Se staremo bene, destinata a crescere.
Se lo stato di salute della popolazione comincer invece a peggiorare, si sceglier di curarsi con i farmaci tradizionali. Del resto in
passato questa disciplina andata in crisi
con laumento della diffusione delle malattie
infettive.
Come nasce lomeopatia?
un fenomeno interessante. Si affermata alla fine del Settecento perch proteggeva i pazienti dallattenzione di medici che
li volevano curare malgrado non avessero
trattamenti efficaci. Diciamo che lomeopatia ha protetto i malati dalle grinfie di dottori che sperimentavano. Poi, quando la medicina istituzionale si affermata, stata sostenuta da credenze olistiche, basate sullidea che il corpo si sappia curare da s.
Per la usano con soddisfazione milioni di
persone.
Il problema non che la gente si curi con
lomeopatia: le culture che stanno dietro a
questa pratica portano a ricadute su altri settori, ad esempio sulluso dei vaccini.
(mi.bo.)
RIPRODUZIONE RISERVATA

LESPERTO
Gilberto
Corbellini,
storico
della medicina

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

24

IL PUNTO
ANDREA GRECO

Le aziende private
ricoprono doro
i loro top manager
ma nel pubblico
scatta la tagliola
Assegno da 3,68 milioni
per Confalonieri (Mediaset)
In Rai tetto a 240 mila euro
MILANO. Sui compensi dei
vertici siamo alle solite. Chi
padrone in casa propria si
sente libero di strapagare
sodali o familiari a piacimento:
stavolta tocca a Mediaset, che
nel 2014 ha premiato il
presidente Fedele Confalonieri
con 3,68 milioni, livello con
pochi uguali nel settore e nel
Paese. Chi invece opera nel
pubblico, ha iniziato a
sforbiciare le paghe apicali,
che per il 2013 erano state
limitate a 311mila euro annui.
Entrambi sono fenomeni
possibili dove gli azionisti e le
prassi del mercato hanno un
peso relativo: nel Biscione,
perch comanda la famiglia
Berlusconi, per le societ
pubbliche perch non sono
quotate. Anche se Confalonieri
dispone di speciali deleghe caso raro per un presidente resta che difficilmente, ormai,
una presidenza arriva al sesto
zero in Italia. Ma lui fa scuola a
parte, poich i suoi 3,68
milioni sono sui livelli del 2013.
Ben pagati anche lad Giuliano
Adreani (con 2,61 milioni) e il
vice presidente Pier Silvio
Berlusconi (1,75 milioni). Si
ride nettamente meno nelle
sei societ pubbliche che,
avendo rinnovato i Consigli,
hanno visto lascia del governo
calare sui bonus. Come si legge
in un rapporto del Tesoro, lad

Economia
Grecia,scadelarataconlFmi
VaroufakisvolaaWashington
EPutinorafrenasugliaiuti
Il ministro oggi vede Lagarde, gioved da restituire 450 milioni
Mosca pronta solo a ridurre le restrizioni allimport ellenico

RIPRODUZIONE RISERVATA

Intanto Berlino alza il tono dei moniti: Basta di


trattare la Bce come un nemico, avverte il sottosegretario agli Esteri, Michael Roth. E il presidente del
BERLINO. Una Pasqua difficile per la Grecia. Il miniParlamento europeo, il socialdemocratico Martin
stro delle Finanze, Yanis Varoufakis, oggi a Wa- Schulz, parla di inaccettabile pressing sui partner
shington per un difficile vertice con il direttore del europei con la minaccia di un riavvicinamento a MoFondo monetario internazionale, Christine Lagarde, sca. Parole ridimensionate dalla precisazione giune alti esponenti dellamministrazione Obama. Inol- ta dal Cremlino. E lo stesso commissario europeo agli
tre, a pochi giorni dalla visita del premier ellenico affari monetari, il francese Pierre Moscovici, notoriaAlexis Tsipras a Mosca l8 maggio, il Cremlino ha rag- mente lontano dalle posizioni dei falchi tedeschi, ha
gelato le speranze di Atene di avere dalla Russia aiu- sottolineato che Tsipras commette un grave errore se
ti alternativi a quelli delleurozona, della Bce e dellF- punta a un avvicinamento alla Russia di Putin.
mi: la Federazione russa pronta a negoziare una riAtene minimizza: Abbiamo la liquidit per il rimduzione delle restrizioni allimborso dovuto il 9 aprile allFmi, con
port alimentare greco, ma non
cui vogliamo discutere delle noprevede di fornire assistenza fi- Adesso Putin bloccato
stre idee di riforma - afferma il sotnanziaria. Proprio il giorno dopo da un debito pubblico
tosegretario alle Finanze, Dimilarrivo di Tsipras al Cremlino, scatris Mardas - e saremo anche in
dr una linea di credito del Fondo raddoppiato negli ultimi
grado di pagare retribuzioni dei
monetario di 458 milioni di euro. Il quattro anni
dipendenti pubblici, pensioni e
tempo stringe e i dubbi restano,
ogni altra scadenza imminente.
soprattutto se si considerano i rapIl negoziato con gli sherpa dellEuporti sempre pi tesi e febbrili con gli sherpa dell'Eu- rogruppo sulleventuale ultima tranche di 7,2 miliarrogruppo nel tentativo di chiudere in tempo il nego- di di crediti europei si svolge in un clima sempre pi
ziato sulle riforme e sbloccare l'ultima tranche del sal- teso. A met aprile, peraltro, atteso da Atene un rimvataggio internazionale da 7,2 miliardi di euro. Mer- borso di crediti internazionali di 2,4 miliardi, a magcoled in programma una nuova riunione dei tecni- gio scade unaltra tranche di 2,8 miliardi.
ci, ma a tutt'oggi ci sono forti perplessit sulla lista di
Mosca con le sue ultime dichiarazioni mostra di voriforme presentata da Atene che, per quanto corposa ler giocare sullo scontro tra Grecia e resto della Ue per
(72 misure distribuite in 16 settori), appare troppo dividere lEuropa, ma senza impegnare un centesifumosa su un punto chiave come quello delle entrate mo dei conti sovrani russi gi colpiti da un debito pubpreviste e dell'effettivo impatto sul bilancio. L'Europa blico raddoppiato in 4 anni e dal contraccolpo delle
chiede pi sforzi soprattutto sui tagli a pensioni e pub- sanzioni occidentali.
blico impiego e pi coraggio sulle privatizzazioni.
RIPRODUZIONE RISERVATA

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE


ANDREA TARQUINI

I PUNTI

7,2 MILIARDI

E lultima
tranche di aiuti
internazionali
che dovrebbe
completare
il piano di
salvataggio
della Grecia
dal default

72 MISURE

Le sta studiando
il governo di Atene
per fronteggiare la
crisi finanziaria
Sono distribuite in
sedici settori, ma
Ue e Fmi restano
scettici sulla loro
efficacia

LINTERVISTA/ LUCREZIA REICHLIN: LITALIA STABILE, MA I SUOI TASSI POSSONO RISALIRE

PRESIDENTE
Fedele Confalonieri,
laurea in Legge alla
Statale di Milano,
al vertice del gruppo
Mediaset
di Invitalia
Domenico Arcuri ha visto
scendere da 750mila a
300mila euro il compenso
2013, esattamente come lad
di Anas Pietro Ciucci. Tagli
anche in Coni Servizi - da 320 a
240 mila euro -, Sogin (da
551mila a 242mila euro) e
Mefop. Ma i dirigenti pubblici
caleranno ancora: sulle paghe
2014 entrato in vigore il
decreto che modula i tetti in
tre fasce, con profondi
scalettamenti; e in seguito c
stato il Dl Irpef, con cui il
governo Renzi ha limitato, da
maggio, tutti quanti a 240mila
euro annui, pari allo stipendio
del presidente della
Repubblica, Sergio Mattarella
(che del resto gira con la
Panda). Con i prossimi rinnovi
consiliari, i tetti pubblici
andranno in vigore in altre 14
societ pubbliche non quotate:
Rai, Consap, Consip, Enav,
Poligrafico dello Stato, Italia
Lavoro, Eur, Gse, Sogei, Arcus,
Istituto Luce-Cinecitt, Rete
Autostrade Mediterranee,
Sogesid, Studiare Sviluppo.

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SEGRETERIA_ECONOMIA@REPUBBLICA.IT
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FINANZA&MERCATI

Atene tenuta a galla, leuro rischia


MARKUS DIEM MEIER
SIMON SCHMID

Lucrezia Reichlin

Nel mio
Paese in
tanti si sono
allontanati
dai politici
Non ci sono
risorse per
ridurre le
differenze
tra regioni

LUCREZIA Reichlin, docente alla


London Business School. La Grecia prossima allinsolvenza, ma
sembra che in Europa nessuno si
preoccupi pi che possa uscire dallEurozona.
pazzesca la presunzione con
cui lEuropa guarda alla Grecia.
Certo, il rischio di contagio in seno
al sistema bancario si ridotto, ma
per il progetto europeo luscita
della Grecia sarebbe un duro colpo.
Non c pi il rischio che gli interessi per i Paesi a rischio si
impennino?
Certamente. Anche altri Paesi
torneranno sotto pressione, ma
luscita delle Grecia dimostrerebbe finalmente a tutti che leuro
non una moneta unica, bens solo un sistema di valute nazionali
stabilizzato.
Quante probabilit esistono
che la Grecia esca?
Leventualit sempre presente. Si cercher una soluzione
per mantenere la Grecia a galla fino allestate, ma i negoziati sono
difficili.

Economisti come Kenneth


Rogoff considerano inevitabile una riduzione del debito.
In realt si sarebbe dovuto procedere a ridurre il debito greco gi
in precedenza. Un intervento coraggioso avrebbe avuto vari vantaggi. Invece si proceduto a salvataggi effettuando implicitamente una conversione del debito, con il risultato che la Grecia continua ad essere esclusa dal merca-

to. Oggi il problema non tanto il


debito quanto le misure che il governo greco deve intraprendere e
lo spazio di manovra esistente per
far ripartire leconomia.
Gli ultimi dati sulla crescita
economica nellEurozona non
spingono allottimismo?
Levoluzione positiva. I progressi registrati nel quarto trimestre del 2014 si mantengono nel
primo trimestre 2015. La previ-

TRIBUNALE DI S.M.C.V.
CONC. PREV. N. 11/12 R.F.
G.D. Dott. L. Ferrara. Lotto unico - Comune di Caserta (CE), Loc.
Area ex Saint Gobain, Via Abramo Lincoln, trav. M. Jones. Piena
ed intera prop. di opificio industriale composto da: zona stoccaggio
materiale, servizi, spogliatoi, wc, infermeria, mensa e centrale idrica
con impianti annessi per depurazione acque, al p. seminterrato; sala
lavorazione, uffici commerciali, showroom, uffici amministrativi, servizi
wc e hall dingresso, al p. terra; sala lavorazione-laboratorio, zona lavanderia, zona stiratura, zona etichettatura, zona rifinizione, wc e servizi, al p. 1, locale termico ed impianti tecnici al p. copertura, locali
tecnici, servizi connessi e terreno residuo. Prezzo ribassato: Euro
9.000.000,00. Deposito offerte entro le ore 12 del 27/05/2015 presso
lo studio del Liquidatore Giudiziale Dott.ssa Carmela Cecere in
Aversa, Piazza Fuori SantAnna, 14. Maggiori info c/o il Liquidatore
Giudiziale (tel. 081.5031482 cell. 348.9361610) e su www.astegiudiziarie.it (A281858).

sione di crescita dellEurozona


dall1 al 1,5% pare sensata. Attualmente sono in ripresa anche
Paesi come lItalia che negli ultimi
due anni ha avuto grosse difficolt.
La ripresa sar duratura?
La crescita economica non si riflette sul mercato del lavoro. Se le
previsioni pi recenti della Bce sono corrette, il tasso di disoccupazione non scender sotto il 10%
neppure nel 2017, anche se linflazione sar tornata al programmato 2%. E un grosso problema.
Come giudica la stabilit dellEurozona in generale?
Si sono fatti dei passi avanti rispetto al culmine della crisi. Oggi
esiste ununione bancaria, un unico meccanismo di vigilanza, un
meccanismo comune di salvataggio. Ma i sistemi di garanzia non
bastano. Manca una suddivisione
ottimale del rischio in caso di crisi
nei singoli Paesi. Inoltre lelevata
disoccupazione comporta costi
enormi.
Si riferisce anche alla sua patria?
La politica italiana al momento relativamente stabile. Il governo forte, lopposizione fram-

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

PER IL CONSORZIO TRA OPERATORI

SMS AI PARTITI, CATRICAL IN CORSA


Telecom, Vodafone e Wind lavorano a un consorzio per gestire le
donazioni che i simpatizzanti faranno ai partiti tramite sms, app e
telefonate. Per la presidenza del consorzio, Telecom in particolare
guarda ad Antonio Catrical, ex presidente Antitrust (in foto).

SECONDO LA CGIA DI MESTRE

IN 15 ANNI RADDOPPIATI I MODELLI 730


Se nel 1999 i contribuenti che avevano presentato il modello 730 erano
poco pi di 11.650.000, quest'anno - prevede l'Agenzia delle Entrate saranno 20 milioni. Secondo la Cgia di Mestre, il successo del 730
dovuto alla semplicit di compilazione e ai tempi brevi del rimborso.

25

Nei Comuni deficit di trasparenza


Il Politecnico di Milano: solo il 41% dei sindaci mette in Internet i dati su appalti, costi e fornitori
LO STUDIO
ALESSANDRO LONGO

In vacanza

MERKEL A ERCOLANO
Prima di andare a Ischia per la
Pasqua, la Cancelliera ha fatto
tappa agli scavi di Ercolano e
a Castellammare di Stabia

mentata. Le sfide per sono enormi. Grosse fette della popolazione


si sono allontanate dal sistema politico. Permangono alti livelli di povert, di disoccupazione e grandi
differenze tra le varie regioni. E lo
Stato non ha le risorse finanziarie
per contrastare questi problemi.
Lunico strumento rendere pi
flessibile il mercato del lavoro. Ma
una politica che ha effetti positivi solo nel lungo periodo. Nel breve crea addirittura pi disoccupazione.
Come giudica il Quantitative
Easing?
Sicuramente utile. Il semplice
annuncio di questa operazione ha
gi dato dei risultati. Leuro si
svalutato. Ma non ci saranno effetti miracolosi sullinflazione,
che resta molto inferiore allobiettivo del 2%. Questa politica solo
un tassello del puzzle e non risolve
le debolezze strutturali.
Quali sono gli altri tasselli?
Lunione bancaria, una migliore suddivisione del rischio nellambito delle finanze pubbliche,
lEuropa sociale.
(Traduzione di Emilia Benghi
@ Tages-Anzeiger)
RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA.Gli open data per la Pubblica Amministrazione - utili


per la lotta alla corruzione e per
la crescita economica di Pmi e
startup - sono stati un flop in
Italia, finora. La maggior parte
dei Comuni non pubblica dati
aperti (open data), in barba
alle leggi, e sono pochissimi
quelli che mettono a disposizione del pubblico informazioni che siano davvero utili per
combattere la corruzione o per
creare servizi, occupazione e
business.
una scoperta degli Osservatori Digital Innovation del
Politecnico di Milano, in un
rapporto ancora inedito basato su un campione di 577 Comuni (analizzato tra gennaio e
febbraio 2015), rappresentativo delluniverso dei Comuni
italiani. Ma a gennaio arrivata la bocciatura anche dallOpen Data Barometer, osservatorio della World Wide Web
Foundation: lItalia ha perso
due posti nel 2014, in questo
ambito, e ora 22esima in una
classifica che ha in testa gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Svezia e la Francia.
Il tutto mentre si afferma lidea che per combattere la corruzione necessario obbligare
le amministrazioni pubbliche
a pubblicare in modo chiaro e

Pochi amministratori
aggiornano i siti. E lItalia
scende nella classifiche
sullopen data
standard tutti i dati in loro
possesso (sulle spese, gli appalti, per esempio). stata infatti una delle prime azioni del
partito Syriza, allindomani
della vittoria in Grecia. A febbraio ha lanciato una piattaforma digitale (Diavgeia,
Trasparenza) dove le amministrazioni devono pubblicare
leggi e decisioni prima che queste entrino in vigore. grazie
agli open data che negli Usa, a
marzo, due giornalisti dellAssociated Press hanno scoperto
le spese pazze del deputato repubblicano Aaron Schock. LUnione europea ha scommesso
14,4 milioni di euro per aiutare
le giovani aziende (startup) a
fare business con dati pubblici
aperti. Negli Usa, per esempio,
alcune startup hanno sviluppato strumenti digitali che aiutano altre aziende a decidere
dove e come fare impresa in base alle informazioni pubbliche
disponibili.
In Italia invece non facciamo progressi: tutto quanto abbiamo fatto finora per gli open
data stato un fallimento. Ormai indubbio: la conferma
in quanto scoperto dal Politecnico, dice Ernesto Belisario,
avvocato tra i massimi esperti
in Europa in fatto di amministrazione digitale (partecipa
al Tavolo Permanente per lInnovazione e lAgenda digitale

Italia alla posizione 22 nella classifica dellOpen Data Barometer

italiana presso la Presidenza


del Consiglio). Nonostante ci
sia gi lobbligo a pubblicare i
dati per tutte le amministrazioni (decreto legge 90/2014,
convertito dalla Legge 114
dell11 agosto), lo fa solo il 41
per cento dei Comuni. Non solo: il 66 per cento nega di volerlo fare in futuro e solo uno su tre
rispetta le Linee guida dellAgenzia per lItalia Digitale sulle modalit di pubblicazione
dei dati. Per di pi, i dati pubblicati servono a poco, dato che
le amministrazioni non metto-

no a disposizione quelli davvero significativi, aggiunge Belisario. Solo il 16 per cento li aggiorna (i dati vecchi sono poco
utili) e solo il 30 per cento permette uninterazione. Motivi a
loro discolpa: il 60 per cento dei
Comuni dice di non avere personale interno da dedicare e il
43 per cento lamenta risorse
economiche insufficienti. Il 25
per cento rileva scarso interesse da parte della componente politica, si legge nel
rapporto del Politecnico.
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26

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

Lettere
Commenti
&Idee

LItalia, la disistima e i rottamatori

QUEL PICCOLO FILM


CHE CI INSEGNA
AD AMARE I DOWN

<SEGUE DALLA PRIMA PAGINA

MICHELA MARZANO
CHE, in pochi minuti, capace di ribaltare i
ruoli e stravolgere le aspettative. Al punto
che, dopo un po, nessuno spettatore sa pi
quale dei due fratelli sia quello normale
e quello anormale, quello sano e quello malato. Certo, allinizio ci sono ben poche sorprese.
Il diverso senzaltro Giovanni. lui che si inceppa. Lui che risponde a casaccio. Lui che perde
il filo e sembra proprio non potercela farcela a superare il colloquio di lavoro messo in scena dal fratello. Non sar mai assunto, pensiamo tutti. Poi
per, pian piano, i ruoli si invertono. Ed proprio
Giovanni ad incantarci, con quellautenticit e
con quella gioia di vivere di cui forse i normali
non sono pi capaci.
Allora perch allinizio, guardando Giovanni, non
possiamo evitare di pensare poverino perch lo
pensiamo, lo pensiamo tutti, magari anche solo per
pochi istanti? Perch abbiamo spontaneamente la
tendenza a valutare la qualit della vita di un bimbo
con sindrome di down sulla base di standard che consideriamo oggettivi ma che poi, di oggettivo, hanno
ben poco?
Forse perch i pregiudizi e i preconcetti con cui
ci permettiamo di valutare lesistenza altrui sono gli stessi che ci avvelenano la vita. Forse perch siamo i primi a passare troppo tempo a
preoccuparci di corrispondere alle aspettative
altrui. Forse perch ci siamo talmente tanto abituati a sforzarci di apparire come immaginiamo
di dover essere che, dopo un po, non sappiamo
nemmeno pi chi siamo e cosa vogliamo. A forza
di conformarci, ci illudiamo che esista un unico
modo per avere successo, riuscire nella vita, non
essere dei falliti. A forza di rincorrere la normalit, pensiamo che la felicit la si possa meritare.
E invece falliamo. Inevitabilmente e inesorabilmente. Perch rischiamo di passare accanto allessenziale, ossia a tutto quello che, anormale, fa di noi ci che siamo, ossia degli esseri unici e speciali proprio perch diversi.
Che il concetto di normalit sia solo il frutto di
una costruzione, daltronde, lo si sa ormai da molto tempo. Esattamente come da tempo si sa che non
esiste alcun legame necessario tra lessere esattamente come si immagina di dover essere e la felicit. Anzi. Come spiegava il filosofo e medico francese Georges Canguilhem, ogni persona ha una
propria normalit e nessuno, ma proprio nessuno,
uguale agli altri. La diversit non solo quella di
alcune persone, ma il tratto distintivo dellumanit. Ognuno con le proprie differenze e con le proprie anormalit. Ognuno con lequilibrio che riesce
o meno a raggiungere facendo i conti non solo con
quello che e con quello che ha, ma anche e soprattutto con tutto ci che non e ci che, molto probabilmente, non avr mai.
Certo, ci sono delle differenze con cui pi difficile convivere. Talvolta perch implicano una sofferenza particolare che sarebbe falso e ingiusto negare. Talvolta perch le regole della societ non
permettono a chi non adatto ai quasi adatti come scriveva Peter Hoeg di realizzarsi e di
vivere degnamente. Soprattutto in un momento
in cui, come accade oggi, si ha tendenza a valorizzare sempre e solo il pi. Correre di pi. Lavorare di pi. Essere pi attenti, pi precisi, pi
conformi. Immaginando che il meno sia sinonimo solo di infelicit e di dolore. Ma una societ
che non permette alle differenze di convivere
una societ indegna, come direbbe il filosofo israeliano Avishai Margalit, che preferisce umiliare invece che accogliere e includere. Dimenticando che
talvolta proprio il meno che ci permette di capire che, nella vita, niente come sembra. E che
dietro le maschere e le apparenze si nasconde spesso un mondo sconosciuto che, in genere, contraddice le norme e la normalit. Come il sorriso e
lautenticit di Giovanni in questo video. Un bimbo di 12 anni con sindrome di down. Che forse pi
capace di tanti a cogliere quegli istanti di gioia che
appaiono solo quando la si smette di volere e di controllare sempre tutto.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Direzione
Ezio Mauro DIRETTORE RESPONSABILE
FONDATORE EUGENIO SCALFARI

VICEDIRETTORI Angelo Aquaro, Fabio Bogo,

Gregorio Botta, Dario Cresto-Dina


Angelo Rinaldi (ART DIRECTOR)
CAPOREDATTORE CENTRALE Massimo Vincenzi
CAPOREDATTORE VICARIO Valentina Desalvo
CAPOREDATTORE INTERNET Giuseppe Smorto

gregio prof. Augias, ho letto la sua rubrica sul vizio italiano di darci addosso. Si tratta di diffidenza negli
altri e in noi stessi perch pensiamo di conoscerci. Ho unopinione sulle possibili cause: siamo nazione da
poco pi di 150 anni, abbiamo le insicurezze di un giovane ma sentiamo anche il rifiuto dalle scelte
nazionaliste del ventennio fascista; per secoli siamo stati dominati da sovrani stranieri; nel 45 aiutati a liberarci
da un esercito straniero. Siamo portatori sani di una religione che vuole scandire le tappe della nostra esistenza
per non lasciarci tempo di pensare, decidere e crescere. Senza dimenticare che spesso la famiglia, istituzione
pi forte da noi che altrove, si trasforma da supporto positivo in prigione dorata. Infine, alla base di questa
diffidenza, metterei anche un po di furbizia che mette a frutto le inefficienze: se tutto va male e niente funziona
allora ci si pu rilassare e fare un po quello che ci pare. Buona Pasqua.
Giuseppe Mistritta g.mistritta@gmail.com

CORRADO AUGIAS
c.augias@repubblica.it

l signor Mistritta aggiunge ulteriori motivi a quelli


elencati nella precedente rubrica e a tutti gli altri analizzati nella copiosa pubblicistica su noi stessi. Nei
giorni scorsi ho dovuto prendere un volo Alitalia Cagliari-Roma. Volo in ritardo; prima mezzora, poi unora. Sarebbero bastati i commenti che si levavano dalla
fila dei passeggeri in sempre meno paziente attesa per
comporre un piccolo volume sulla disistima reciproca.
Chi ha i capelli bianchi ricorda lopposto stato danimo
degli anni Sessanta: la fierezza della Ricostruzione, la solidit della lira, il trionfo del nostro design nel mondo, le
auto italiane vendute ovunque, eccetera. Certamente
alla disistima crescente ha contribuito il dilagare della
corruzione della quale molti di noi sono allo stesso tempo testimoni e vittime. Mi scrive il signor Giovanni Moschini (g.moschini@yahoo.it): Molti ricordano la questione morale posta da Berlinguer. Analoga campagna

Lettere:
Via Cristoforo
Colombo, 90
00147 Roma
Fax:
06/49822923

Internet:
rubrica.lettere
@repubblica.it

Non trovo lavoro


ma non me ne vado
Lucia Rossi
lucicciola@yahoo.es
MI sono stancata di vivere in un
Paese cos: non fraintendetemi,
non ho nessuna intenzione di
iniziare a elencare i tipici luoghi
comuni sullItalia. Vi scrivo perch mi sono laureata da 3-4 mesi e, come altre migliaia d persone, sto cercando un lavoro che
non solo non c, ma che fingono
ci sia. Mi hanno detto che dare il
mio curriculum in giro come
dare un volantino per strada.
Tu, che sostieni di voler diventare padre a 28 anni e che ti ritieni fortunato a essere pagato
meno di 200 euro al mese facendo il praticantato in uno studio
di avvocati, stai meglio? Cosa ne
sar di te, di noi? Potrei fare il
dottorato, se volessi. E poi? Esco
a 29 anni e mi ritrovo al punto di
adesso, forse anche peggio. Oggi mi hanno chiesto se sono disposta a fare qualunque cosa.
Ho detto di s. Hanno aggiunto:
Di moralmente accettabile.
Ho vissuto in Spagna, in Francia, in Argentina, ma questa volta ho scelto di restare. Ma non
riesco a smettere di essere ottimista: come posso pensare di
cambiare le cose se non resto io,
se non cambio io? Ho imparato
che le uniche battaglie che si
perdono, sono quelle che non si
combattono.

La musica classica
anche per i giovani
Francesco Lanza
f.lanza51@alice.it
MI occupo di musica da moltissimi anni e mi sono impegnato
spesso per portare la musica a
tutti, anche a chi non ha disponibilit economiche. Vorrei fare
una modesta proposta che vada
nella direzione di creare un nuovo pubblico: si programmino dei

concerti con un programma ridotto, con prezzi ridottissimi e


con esecuzioni che diano un po
di entusiasmo ai giovani. Diceva
Toscanini che bisogna essere
democratici nella vita e aristocratici nellarte. Ma solo dalla
parte di chi esegue, non di chi
ascolta.

Lautismo e la vita
di una madre
Fiorella Rappa
Montecatini (Pistoia)
IL 2 APRILE stata la giornata
mondiale dellautismo. Vivo
questa patologia di mia figlia
senza mai sottrargli la gioia della vita che dovr essere la sua
forza predominante quando

fu condotta da Almirante. Iniziative neutralizzate come


alleanza di opposti estremi con interessi estremi opposti. Nessuno per nega quanto siano state presaghe, come lo stata lipotesi del momento tragico che sarebbe
arrivato allindomani del berlusconismo. Non aiutano
certo i legislatori con le loro disquisizioni su prescrizione e pena un po pi lunghe o pi corte. Se, come si legge, il discrimine fra aziende quotate in Borsa e no fa la
differenza fra poter eseguire o no intercettazioni, sar
difficile seguire il pesce piccolo per trovare quello grosso. Sia chiaro che stiamo parlando di una colpa che ci
coinvolge un po tutti. Certo per che se nemmeno un
governo di rottamatori riesce ad assestare un colpo un
po pi deciso alla corruzione, vuol dire che le cose sono
peggiori di quanto pensassimo e che la reciproca disistima non del tutto campata per aria.
RIPRODUZIONE RISERVATA

sar grande e magari un giorno


senza pi me accanto. Ma non
potr mai accettare chi usa e
abusa del suo mestiere, chi non
rispetta i diritti altrui soprattutto quando sono diritti che toccano i pi deboli. Laltro giorno,
per esempio, come gli altri anni
ero nel mio posto di lavoro con la
mia bambina autistica perch i
servizi sociali del mio comune
non mi garantiscono mai un vero aiuto che mi permetta di andare a lavorare durante le vacanze scolastiche. O ancora: riesco ad entrare nel progetto Hcp
(Home Care Premium) con cui
lInps mi garantisce il pagamento di alcune ore al mese e anche l il servizio sociale mi toglie
tutte le ore del servizio nel periodo estivo lasciandomi in una
situazione in cui per dover an-

MICHELE SERRA

> Lamaca
HI ha rinunciato da tempo a interrogarsi sui grandi misteri della vita, si accontenterebbe di sciogliere almeno
alcuni nodi minori. Anche molto minori. Per esempio,
perch a porsi il compito di costruire una nuova destra repubblicana (vedi Repubblica di ieri) debba essere il socialista Sacconi. gi un passo avanti rispetto al socialista Brunetta, al quale la destra va benissimo gi cos com, anche non nuova e
anche non repubblicana. Sta di fatto che a disposizione della destra vecchia e nuova, nellultimo quarto di secolo, si speso quasi al completo lo stato maggiore craxiano (Cicchitto, Boniver,
Ferrara, Bonaiuti, Di Donato, oltre ai due succitati, i nomi pi illustri). Una compattezza che sconsiglia la facile spiegazione
del trasformismo; e suggerisce, al contrario, una ferrea coerenza, perch se una leva quasi intera di socialisti italiani componente rilevante e stabile della destra, se ne deve dedurre una sostanziale continuit politica tra Craxi e Berlusconi.
Ai tempi la sinistra era egemonizzata dal Pci, ma oggi? Che cosa
contiene oggi la sinistra italiana che dal punto di vista ideologico un sacco quasi vuoto di cos ripugnante da mantenere
interi stuoli di socialisti nel campo della destra? Si tratta, ripeto, di nodi minori. Piccolezze, di fronte alla maest della Storia.
Ma si sa, ognuno ha le sue manie, e a me piacerebbe tanto capire, prima o poi, com andata davvero questa curiosa faccenda.

Gruppo Editoriale LEspresso Spa


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Giorgio Di Giorgio, Francesco Dini, Maurizio


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VICEDIRETTORE: Giorgio Martelli

dare a lavorare ho speso di pi di


quanto guadagnavo. Ma finch
avr vita lotter per la mia bambina. Ho tante persone da ringraziare, innanzitutto le sue
maestre, il vicepreside, tutto il
personale della scuola e gli abitanti di questo paese, che mi
hanno aiutata tanto. Sono felice
generalmente e lo anche la
mia bambina che di una sensibilit, di una gioiosit e di una
spontaneit unica che ti riempie la vita, ma divento amareggiata quando i servizi preposti
allaiuto diventano i tuoi peggior nemici.

La tattica
del sindacato
Carmelo Barbagallo
Segretario generale Uil
LARTICOLO La sfida dei sindacati. Nei nuovi contratti aumenti superiori al bonus di 80
euro pubblicato ieri su Repubblica, suggerisce alcune riflessioni. Interpretare tutto ci come una sconfitta del sindacato
un errore di analisi prospettico.
Sono 15 anni che rivendichiamo
una riduzione delle tasse per lavoratori dipendenti e pensionati e se finalmente un governo,
seppur parzialmente, ha realizzato questa richiesta, non importa perch labbia fatto, conta
solo che labbia fatto. Nella sua
eccezionale capacit adattiva, il
sindacato ha mutato tattica e,
seppur mediaticamente relegato in un angolo dallarroganza
delluomo solo al comando, prosegue il suo impegno a difesa dei
propri rappresentati. Ci sono
imprenditori o associazioni imprenditoriali che non vogliono
rinnovare i contratti? Scherzano col fuoco: gli faremo sciopero
nelle realt in cui realizzano profitti. E questo ragionamento,
fatte le debite proporzioni, vale
anche per il governo, il peggior
datore di lavoro, che da sei anni
tiene bloccati gli stipendi dei dipendenti pubblici.

Certificato ADS n. 7857


del 09-02-2015

RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO DATI (D. LGS. 30-6-2003 N.


196): EZIO MAURO REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI ROMA N. 16064
DEL 13-10-1975
La tiratura de la Repubblica di sabato
4 aprile 2015 stata di 415.356 copie

REDAZIONE CENTRALE ROMA 00147 - VIA CRISTOFORO COLOMBO, 90 - TEL. 06/49821 REDAZIONE MILANO 20139 - VIA NERVESA, 21 - TEL. 02/480981 REDAZIONE TORINO 10123 - VIA BRUNO BUOZZI, 10 - TEL. 011/5169611 REDAZIONE BOLOGNA 40122 - VIALE SILVANI, 2 - TEL. 051/6580111 REDAZIONE FIRENZE 50121 - VIA ALFONSO LAMARMORA, 45 - TEL. 055/506871 REDAZIONE NAPOLI 80121 - RIVIERA DI CHIAIA,
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NAVIGAZIONE INTERNA, 40 ROMA ROTOCOLOR SPA - VIA DEL CASAL CAVALLARI, 186/192 SASSARI LA NUOVA SARDEGNA SPA - ZONA INDUSTRIALE PREDDA NIEDDA NORD STRADA N. 30 S.N.C. GOSSELIES (BELGIO) EUROPRINTER S.A. - AVENUE JEAN MERMOZ NORWOOD (NEW JERSEY) 07648-1318 USA - GRUPPO EDITORIALE OGGI INC., 475 WALNUT STREET MALTA MILLER NEWSPRINT LIMITED - MILLER
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ARRETRATI E SERVIZIO CLIENTI: WWW.SERVIZIOCLIENTI.REPUBBLICA.IT, E-MAIL: SERVIZIOCLIENTI@REPUBBLICA.IT, TEL. 199 787 278 (0864.256266 DA TELEFONI PUBBLICI O CELLULARI) GLI ORARI SONO 9-18 DAL LUNED AL VENERD, IL COSTO MASSIMO DELLA TELEFONATA DA RETE FISSA DI 14,26 CENT. AL MINUTO + 6,19 CENT. DI EURO ALLA RISPOSTA, IVA INCLUSA.

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

Lettere
Commenti
&Idee

27

PER SAPERNE DI PI
www.vatican.va
www.repubblica.it

UN MONDO SCONVOLTO E LA CHIESA MISSIONARIA DI FRANCESCO


<SEGUE DALLA PRIMA PAGINA

EUGENIO SCALFARI
A RICONQUISTATA giorno per giorno poich non esiste effetto consolatorio maggiore di questo: il passaggio sulla
terra come transito per poi ascendere al cielo delle beatitudini al cospetto del Dio creatore alla cui destra siede
il Figlio che fino a l ha guidato le anime dei credenti.
Eppure questa religione cos affascinante che sembra ed tagliata su misura per le deboli creature che tutti siamo ha attraversato una fase di secolarizzazione, di distacco, di rifiuto che diventato un fenomeno di massa da almeno un secolo. I non credenti ci sono sempre stati, ma nel Novecento sono diventati una maggioranza in Europa ma anche nellAmerica del Nord. Le radici di
questa non credenza di massa stanno nellilluminismo, ma il fenomeno esploso nella seconda met del XIX secolo e dura tuttora.
Si pensava anzi da parte dei filosofi, dei sociologi e di gran parte delle persone che studiano se stesse e la societ in cui vivono, che fosse ormai un fenomeno irreversibile.
separazione tra il pubblico e il
Invece alcuni pi attenti os- privato mettendo in questo moservatori ritengono che la teo- do in difficolt il laicismo che
logia e la fede stiano riacqui- proprio su quella separazione
stando forza. Le cause di questa ha il suo fondamento.
inversione nel nostro modo di
pensare sono molte e stanno su***
scitando analisi, libri, approfondimento che le Chiese seQuesta diagnosi contiene a
guono con molta attenzione.
mio avviso una parte di verit,
Ho letto qualche giorno fa su ma non tutta. Le contraddizioni
queste pagine un articolo molto che mette in rilievo nei coninformato e come sempre luci- fronti del laicismo sono esatte
do di Roberto Esposito, che se- ma altrettanto significative sognala quanto sta avvenendo: la no quelle esistenti allinterno
secolarizzazione nei Paesi del- delle religioni.
lOccidente sta perdendo terreLIslam diviso di dritto e di
no mentre la Chiesa accresce la rovescio; i terroristi del Califfasua vocazione missionaria e si to e di ci che resta di Al Qaeda
espande sempre di pi nellA- si battono armi in pugno contro
merica Latina, in Africa e in va- lIslam non violento; ma al temste zone del Pacifico.
po stesso anche la divisione tra
Non sempre questo fenome- sciiti e sunniti alimenta una
no positivo: suscita profondi guerra religiosa sempre pi
conflitti allinterno delle Chiese aspra. Infine la Siria, la Turchia,
cristiane ed anche in quella cat- lIraq sono in crisi e Israele, dotolica, divide drammaticamen- po la vittoria elettorale della dete lIslam sconvolto da guerre, stra, rappresenta un deposito
scontri armati e terrorismo. E di dinamite che pu scoppiare
tuttavia la secolarizzazione ap- ogni giorno e comunque alipare in declino, complice anche menta una intifada che semila tecnologia che ha di fatto in- na morte, rappresaglia e odio
debolita o annullata del tutto la dentro e fuori dallo Stato ebrai-

co.
Questa fragilit delle religioni alimenta inevitabilmente il
fondamentalismo, nel senso
che ciascuna di esse tende a nazionalizzare il proprio dio contrapponendolo agli altri o meglio rivendicando soltanto al
proprio lecumenicit e tacciando come infedeli tutti i popoli che credono in un dio diverso, con una diversa dottrina, diverse scritture, diversi profeti,
diversi catechismi e liturgie.
La situazione che fin qui abbiamo descritto non sembra tale da dare alle religioni la capacit di insidiare il laicismo e riassorbire la secolarizzazione.
Tuttal pi i non credenti possono non dichiararsi pi tali e indulgere verso forme di teismo o di agnosticismo. Alla domanda Tu credi in qualche cosa che ci trascende?, possono
rispondere S. E alla domanda In che cosa?, rispondono
Non lo so, in qualche cosa. Del
resto, mentre Diderot era materialista, Voltaire era teista.
Credeva in un dio creativo che
aveva creato il mondo e poi si
era ritirato nel profondo dei cieli lasciando che la creazione si
evolvesse secondo le sue leggi
senza mai pi intervenire. Questo pensava Voltaire, che fu anche un cultore di Newton, non a
caso per molti anni fu il compagno-amante di madame du
Chtelet, prima traduttrice in
francese dellopera di quel
grande scienziato.
Diciamo dunque che la secolarizzazione pu traballare ma
non pare che arretri di molto. Il
mondo delle idee sempre pi
libero, quello della fede sempre
pi diviso e fondamentalista; la

conclusione non pu che constatare che viviamo in un mondo assai confuso, dal quale pu
emergere una nuova civilt. Libera o dominata da chi detiene
il potere? Anarchica o disciplinata? Credente in unAutorit
trascendente o nellimmanenza duna scintilla di divinit
presente in ogni fibra del creato? E infine, consapevole dellautonomia della coscienza
che propria dellanimale pensante che noi siamo; consapevole altres che allorigine delluniverso le particelle elementari vagavano in un caotico vuoto, prive di leggi proprie e duna
forza che le dominasse che poi
apparve e le tenne insieme dando al caos una capacit creativa;
tutto ci detto perch non arguire che in ogni essere vivente
c una scintilla di caos che alimenta tutte le forme, ne accoglie lenergia quando quelle forme si estinguono e continua incessantemente a far emergere
dal caos nuove forme con proprie leggi e una propria durata?
Non anche giusto a suo modo un resurrexit incessante?
***
Tornando alle religioni, che
sono una delle pi durature categorie del pensiero umano, anzi la prima che la fantasia dellanimale pensante concep per
spiegare quanto accadeva attorno a lui e dentro di lui, vorrei
segnalare nel giorno della Pasqua cristiana, la presenza al
vertice della Chiesa cattolica e
apostolica dun uomo eccezionale, che sta trasformando non
la fede in Dio e nel suo Figlio che
interamente lo possiede, ma lI-

stituzione che ha ereditato dai


suoi predecessori.
Secondo me papa Francesco
ha pochissimi predecessori che
tentarono di modificare
profondamente lIstituzione,
indebolendo il potere temporale che essa ha sempre esercitato, a partire dalleditto di Costantino. In epoca moderna i
predecessori furono Giovanni
XXIII e Paolo VI. Non a caso il
suo vero predecessore stato il
Concilio Vaticano II del quale
Francesco vuole perseguire lopera di confronto con il mondo
moderno.
Ho gi scritto altre volte che
questo Papa gesuita fino in
fondo perch il compito primario della Compagnia fondata da
Ignazio di Loyola sempre stato un compito missionario duna Chiesa missionaria che doveva anzitutto capire il linguaggio spirituale degli altri ed
entrare in sintonia con loro.
Il secondo compito era non il
proselitismo ma lamore per i
diversi, per i deboli, per gli
esclusi stimolando in loro, ma
anche nei ricchi e nei potenti, la
vocazione verso il bene.
Il terzo compito era la misericordia, la pace, il perdono.
Questo sta tentando di realizzare papa Francesco. Labolizione del potere temporale dellIstituzione lo strumento che
apre la strada agli altri obiettivi
suddetti. Il Sinodo laltro strumento che affida ai Vescovi la
soluzione dei tanti problemi
che la trasformazione della
Chiesa pone ai successori degli
apostoli. Ma al di l di questo
profondo rinnovamento della
cattolicit c un altro immenso
tema che Francesco si pone: laf-

fratellamento tra le varie Chiese cristiane e non solo ma anche


lavvicinamento con le altre religioni. Dio ecumenico e quindi unico. Ogni religione ci arriva
percorrendo strade diverse con
Scritture diverse e diversi profeti, ma Dio unico. Guai a coloro che lo agitano come proprio
stendardo e non ne riconoscono
lunicit. Guai ai fondamentalisti che allignano in tutte le religioni e, credendo di portarle alla vittoria, le inquinano e le distruggono.
Francesco vuole che tutte le
religioni si affratellino nella fede per lunico Dio. Va nelle moschee, va nelle sinagoghe, va
nelle chiese dei protestanti cristiani. Tra qualche settimana
andr a Torino per la benedizione della sacra Sindone e con loccasione visiter anche la chiesa
Valdese. Pietro Valdo fu uno dei
cristiani pi devoti a Cristo e a
Dio. La sua chiesa non unistituzione, non ha alcun potere
temporale, ma i suoi sacerdoti
hanno piena libert di sposarsi
e di avere figli. Francesco andr
a trovarli. probabile che sarebbe felice se i valdesi si riconoscessero cattolici ma ecco
perch il Sinodo ha dinanzi a s
anche il problema del celibato,
gi posto da alcune conversioni
di pastori anglicani al cattolicesimo. E gli ortodossi, e i copti.
In questo giorno della Pasqua cristiana non saprei chiudere questo tentativo di capire
quanto avviene nello spirito
della nostra civilt senza formulare, da non credente, gli auguri pi affettuosi verso papa
Francesco e lopera di estrema
importanza da lui intrapresa.
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La lettera

LUTILIT DI UNA MORTE A TORINO


ERNESTO FERRERO
ARO direttore, Morte a Torino, il romanzo dello scrittore
tedesco Jan Brandt in cui si
critica il Salone del Libro e di
cui ha scritto ieri Repubblica, mi sembra un titolo poco appropriato: lautore racconta semmai un eccesso, un
ingorgo di vita, peraltro allietato dalle piacevolezze di Eataly, che come
noto dista poche centinaia di metri
dai padiglioni del Lingotto (anche il
culto dei morti, cos caro agli Egizi, a
Torino si trasforma in una formidabile occasione di vita, anzi di rinascita). Trattandosi di romanzo, tutto
ammissibile, e anzi la deformazione
dobbligo: i tedeschi, poi, sono gli inventori dellespressionismo. Come
sempre, tutto dipende dalla qualit
della scrittura, ed probabile che
Brandt sia riuscito a trasformare la
propria esperienza in letteratura,
che appunto il libero regno dellinvenzione. pratica corrente fare romanzo solo con il male, e dunque ambientarlo in una selva oscura, in cui
il protagonista appare sopraffatto da
circostanze abnormi, soverchianti,
ostili. Ricordo ancora lo smarrimento di Pasolini, quando Einaudi lo invit alla Fiera di Francoforte poche
settimane prima di essere assassinato: un Lager, un Lager..., mormorava. Era, naturalmente, la proiezione oltranzista di un artista dellestremo.
dunque abbastanza normale che
Brandt rappresenti se stesso come
vittima di un rituale defatigante e
scomposto, ma difficile credere che
sia arrivato a Torino contro la propria
volont, e senza sapere quali obblighi
preveda una fiera del libro. Certo, la
partecipazione comporta un certo im-

pegno e un certo dispendio di energie,


per tutti vogliono esserci e quasi si ritengono offesi o sminuiti se non riescono a entrare in cartellone: segno
che lesperienza non poi cos deva-

stante. Confesso di non ricordare la


presenza di Brandt, tra le centinaia di
ospiti che passano al Lingotto, ma il
punto non questo. Brandt torna a
porre la questione se uno scrittore

debba rassegnarsi a diventare un


prodotto, una popstar, un presenzialista ben integrato nel sistema.
Ora, nel momento in cui viene pubblicato, un libro diventa per forza di

cose un prodotto, anche se non automatico che siano le vendite a garantirne la qualit (ma non nemmeno vero il contrario). Quella che si
offre a un autore una libera scelta:
accettare interviste magari superficiali, reading, presentazioni, partecipazioni a fiere e festival, oppure starsene fuori. Essendo il pi delle volte un
narciso, insicuro e bisognoso di conferme e rassicurazioni, uno scrittore
di solito preferisce la prima opzione e
dunque si sottopone volentieri alle
tourne che gli vengono richieste.
Tuttavia non detto che in unepoca in cui tutti sono dappertutto non risulti premiante la scelta del silenzio e
dellassenza, come dimostra il caso
Elena Ferrante, mai cos ubiqua pur
restando rigorosamente invisibile.
Quarantanni fa, Elsa Morante costru il successo di La Storia anche restando barricata nella sua casa di via
dellOca, e negandosi ferocemente a
ogni intervista o pubblica apparizione. A quanto si capisce, per questo suo
nuovo romanzo torinese Brandt
avrebbe scelto la via del silenzio-dissenso, certo concordata con il suo editore, che tuttavia finge di prenderne
le distanze. Tutto marketing, tutte
strategie promozionali studiate a tavolino. una storia vecchia anche
questa: sono proprio gli ipercritici, i
contestatori, i finti dissidenti a fare
parte integrante del sistema. Ne conoscono a perfezione i meccanismi e
cercano di sfruttarli. Anche una presunta morte a Torino pu tornare
utile: non solo al romanzo, ma anche
al Salone e a Torino. Ringraziamo
dunque Brandt e il suo editore per
questo spot gratuito.
Lautore direttore del Salone
Internazionale del Libro di Torino
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la domenica
.

DI REPUBBLICA

DOMENICA 5 APRILE 2015 NUMERO526

Cult

Pap Xi
Venerato come una divinit e adulato come un imperatore:
il presidente della Cina Jinping. Miracoli della propaganda

La copertina. Quel che resta del cinema


Straparlando. Carlo Carena, la felicit nei classici
Mondovisioni. Un canto damore a Capo Verde

GIAMPAOLO VISETTI
LIANGJIAHE

A CINA HA GENERATO PAP XI. Egli osa affrontare qualsiasi ti-

gre, non importa quanto sia grande la tigre. Non ha paura


del cielo e della terra. Il nostro sogno incontrarlo.
Liangjiahe, nascosto tra le colline dello Shaanxi, resta un
villaggio con lodore resistente della campagna. Squadre
di muratori vivono per ora sospese su vertiginose impalcature di bamb. Per
arrivare fino a sera cantano inni al nostro nuovo Grande Timoniere. Costruiscono un hotel e un centro commerciale: le comitive di pellegrini, impegnati a
visitare i nuovi luoghi sacri della nazione, desiderano passare almeno una notte sotto le stesse stelle che guardava pap Xi. Il tour segue le tappe che hanno
segnato il cammino verso il cielo del presidente Xi Jinping.
SEGUE NELLE PAGINE SUCCESSIVE

I luoghi. Caledonian Road, il confine tra le due anime di Londra Lanniversario. Ecco chi era il vero Grande Gatsby Spettacoli.
Tornano i Mad Men: lautore racconta i dieci film che lhanno ispirato Lincontro. James Taylor, ora mi drogo di vocalizzi

LA DOMENICA

la Repubblica
DOMENICA 5 APRILE 2015

30

La copertina. Pap Xi
A Liangjiahe tra i pellegrini in adorazione davanti al forcone che da ragazzo
impugn colui che non ha paura del cielo n della terra. Nessun leader cinese
aveva mai osato oscurare il mito del Grande Timoniere, prima di Jinping
Ma cosa si nasconde dietro questo culto della personalit?
<SEGUE DALLA COPERTINA

G I A MP A O LO VI S E T T I

Nella
grotta
del
nuovo

LI ALTOPARLANTI DIRIGONO IL CORO: Un dio sceso in terra accanto a me, oggi un grande giorno, ho visto pap Xi, la felicit sta bussando alla mia porta. Il museo dietro una stalla affondata tra campi di granoturco. allestito nella grotta
in cui Xi Jinping, durante la Rivoluzione culturale, diventato maggiorenne. Mao Zedong lo sped qui a spalare letame, lavorare la terra e alzare dighe. Per sette anni il giovane Xi ha dormito sul pavimento, coperto da una stuoia di paglia. Il cimelio ora protetto da una corda e i pellegrini si inchinano anche davanti alle altre reliquie: una lampada a
olio, un forcone, una coperta, una bottiglia verde. Lu Housheng racconta agli ammirati visitatori di aver dormito
molte volte accanto a colui che sarebbe diventato il nuovo Mao. Gli ho insegnato come si
pianta il grano, dice, e come si ripara un tetto: aveva quindici anni, ma ha sempre mangiato amaro in silenzio. La grotta-museo di Xi Jinping sar presto un parco a tema della gloria socialista. Entro lanno unautostrada a otto corsie la collegher alla grotta scavata nel
tufo giallo di Yanan, culla della rivoluzione maoista, e a Shaoshan, luogo di nascita di Mao,
nello Hunan. Anche il presidente, alla vigilia del capodanno lunare, tornato nei luoghi del
suo esilio di giovent. Il padre, Xi Zhongxun, nel 1962 rimase vittima delle purghe di Mao:
era uno degli eroi della rivoluzione, fin in carcere con laccusa di sovversione. Sulla parete della sua grotta viene ora proiettato un video no stop. Mostra Xi Jinping fermo che guarda il sole lontano, poi mentre cammina con soldati e contadini, mentre regge lombrello da
solo, mentre si cala sul capo lelmetto di un operaio, mentre tira calci a un pallone. Lultima
immagine riservata a una passeggiata assieme alla moglie Peng Liyuan. Un coro di tenori laccompagna intonando Io ti offro il mio cuore, invocando pap Xi e mamma Peng.
Una Cina orfana oggi impegnata a costruire il culto paternalistico del leader.
una tradizione millenaria. I cinesi sentono il
bisogno di un condottiero, di un imperatore,
di un rivoluzionario, di un dittatore da chiamare presidente. Sono quasi 1,4 miliardi,
ma per restare insieme serve un solo semidio. In due anni e mezzo la costruzione dello
Xi Cult ha qualcosa di prodigioso. Deng
Xiaoping fece ogni sforzo per abbattere il mito di Mao: odiava il suo mausoleo su piazza
Tienanmen, si spinse a farsi cremare. Jiang
Zemin e Hu Jintao hanno scelto di restare
tecnocrati del partito, pi grigi dei rossi per
trasformare in forza la propria debolezza.
Con Xi Jinping la storia del Paese promette
di scrivere una pagina totalmente nuova. Un
altro dio, padre di tutti, scelto dal partitoStato tra i figli degli intoccabili, per salvare
la Cina e non farla esplodere come lUnione
sovietica. una missione epocale, occorre
limmagine di uomo capace di segnare unera. Lo strumento classico: ladulazione, un
rinnovato culto della personalit, una fede
di massa prossima allisteria, lorgoglio cieco di obbedire a ogni capriccio del vate. A
Liangjiahe i funzionari un errore lhanno fatto. Uno dei grandi immobiliaristi del partito,
a proprie spese, per onorare pap Xi aveva
accettato di realizzare un teatro. Avrebbe
ospitato il nuovo musical sulla vita del presidente. Xi ha visto il progetto e purtroppo lha
definito eccentrico, osservando che trop-

Mao

pi edifici in Cina oggi sono moderni e ispirati allOccidente. I lavori sono fermi, nessuno sa cosa fare, chi chiamare, se meglio abbattere e rifare, o finire e mettere subito in
scena lapologia presidenziale. Linvenzione di un luogo-santuario, secondo la propaganda, ancora non basta per proiettare subito Xi Jinping tra gli immortali. Anche Pechino, il cuore del potere, deve offrire al popolo un tour connesso al leader del sogno cinese. Il passato sono la Citt Proibita e il
Mausoleo di Mao. Il presente, da piazza Tienanmen, conduce in un anonimo fast-food,
altrimenti introvabile, confuso ai margini
degli hutong. Fino a pochi mesi fa Qingfeng
vendeva panini al vapore e fegato di maiale
stufato agli abitanti del quartiere. Un giorno
si presentato Xi Jinping. Ha fatto la fila con
i migranti, ha ritirato il suo vassoio, ha pagato, si seduto a un traballante tavolino
pieghevole e, ripreso dalla tiv di Stato, per
lequivalente di tre euro ha divorato una ciotola di combo, specialit della casa. Qingfeng, in poche ore, diventato il ristorante
pi ambito della Cina e i pellegrini vengono
condotti qui in risci. Funzionari, studenti e
operai si fanno fotografare davanti alle ciotole su cui impressa limmagine del presidente. Un piccolo negozio vende busti, tshirt, bandiere, creme, cappelli, ventagli e
souvenir, tutti con il ritratto di pap Xi. Un
brano soft-rock accoglie le comitive. Il ritornello recita: I figli e le figlie della Cina ti seguono mano nella mano, grande segretario
generale, amato presidente Xi, la nazione cinese sicura di ringiovanire perch abbiamo Voi. Dalla visione scientifica dello sviluppo di Hu Jintao, la seconda economia del
mondo viene proiettata direttamente nel
sogno cinese di Xi Jinping. I colletti bianchi, acquistata la berlina tedesca, hanno cura di appendere immediatamente allo specchietto retrovisore un ciondolo di seta rossa
con la fotografia plastificata del leader. Sulle scrivanie degli uffici, i piccoli Buddha di
bronzo e le statuette stagnate di Mao finiscono prudentemente nel cassetto, sostituite dalle teste dorate di Xi. I tre predecessori,
fino a quando sono rimasti in carica, non si
sono sognati di fare concorrenza al Libretto
Rosso, astenendosi per oltre un decennio
dalla vanit della scrittura. Pap Xi gi al
terzo libro: autobiografia, massime e il manifesto politico Il governo della Cina, ricco
dei Quattro Complessivi, cardini della sua
Linea di massa: Sogno cinese, Sviluppo
economico sostenibile, Stato di diritto e Sradicamento della corruzione. Per un cinese
leggere questi tomi, esibirne il possesso, indulgere in qualche citazione sapientemente
distratta, non obbligatorio ma consigliabile. Il professor David Sambaugh, uno dei pi
profondi conoscitori della Cina contempora-

la Repubblica
DOMENICA 5 APRILE 2015

31

LE IMMAGINI
QUI ACCANTO DALLALTO: CIONDOLI
PER LO SPECCHIETTO RETROVISORE
DELLAUTO CON LA FOTO DI PAP XI
ACCANTO A QUELLI CON MAO;
IL LIBRO-MANIFESTO POLITICO
DI XI JINPING IL GOVERNO DELLA CINA;
PIATTI DI CERAMICA CON LA SUA
IMMAGINE; IL POSTER DI XI APPESO
ACCANTO A QUELLO DI MAO. IN BASSO
XI JINPING IN UN FOTOMONTAGGIO

nea, racconta che nella pausa pranzo di una


conferenza nella Scuola centrale del partito
entrato in una libreria. Le opere di Marx, di
Lenin e di Mao erano negli scaffali pi bassi.
A portata di mano, pile alzate con volumi di
Xi freschi di stampa. Ha chiesto come andassero le vendite e il commesso ha risposto:
Oh, non sono in vendita, li regaliamo. Centinaia di milioni di libri in omaggio, in ogni
citt e in ogni villaggio, quasi ad autorizzare
il sospetto del timore di un fallimento. Lossessione di affermare lo Xi Cult, ideale di
superiorit personale quasi in opposizione
allo sfacelo collettivo di un partito corrotto e
disprezzato, tradisce una speranza, ma pure pi di uno scricchiolio. Nella libreria PageOne, la pi chic di Pechino nel quartiere diplomatico di Sanlitun, si trovano i pi importanti magazine stranieri. Da mesi, gli articoli anti-cinesi si moltiplicano. Qualcuno
strappa da ogni copia i pezzi che criticano il
presidente e le sue purghe contro gli avversari corrotti, o che evidenziano i limiti delle sue riforme. Lindice per non viene tagliato: i clienti cos leggono il titolo di un servizio che poi allinterno non trovano. La domanda comune che nessuno pubblicamente osa fare perch la Cina, al vertice del proprio successo globale, abbia deciso di
archiviare il dominio diffuso dei gerarchi del
politburo, per riabbracciare il potere individuale di un condottiero-eroe solo al comando. Gli osservatori americani lo chiamano
effetto Superman. Assicurano che negli

autoritarismi si manifesta alla vigilia dellimplosione, che il finale di partita del regime comunista cinese iniziato e che la
sua morte rischia di essere lenta, disordinata e violenta. La realt visibile invece che
per la maggioranza dei cinesi lasciare generare un pap Xi e praticarne il culto, rappresenta per ora la sola speranza di smentire le profezie dei futurologi stranieri. Una divinit, se viene venerata, scatena energie
inimmaginabili, smentisce i fatti, rovescia i
pronostici, fino a cambiare la realt. La condizione, dalla prima dinastia Qin, labnegazione assoluta. Durante una tavola rotonda con alcuni governatori di regione, a Pechino per lAssemblea nazionale del popolo,
Xi Jinping ha chiesto quante tigri siberiane
sopravvivono nel Paese, cosa mangiano e
quanti cinghiali restano sul monte Changbai. Lagenzia Xinhua ha subito battuto la
straordinaria curiosit del presidente Xi
per la natura. Per settimane, dopo levento,
tiv e giornali sono stati monopolizzati da
documentari e reportage sulla salvaguardia
delle tigri e dei cinghiali. Parlarne diventato di moda e qualche imbarazzo filtrato tra
gli stessi alti funzionari, costretti a imparare a memoria che in Asia rimangono non
pi di quattrocentocinquanta tigri siberiane. Il problema non la foga della propaganda, con listintiva predisposizione dellapparato ad adulare il leader maximo. A
turbare non solo il partito il fatto che pap
Xi non faccia nulla per fermarla, o almeno

qualcosa per rendere presentabili gli eccessi. Incoronato un nuovo imperatore, chi lo tirer gi dal trono? Morto Mao, la regola non
scritta che in Cina il segretario generale del
partito resti in carica per due mandati, un decennio. Gi oggi i cinesi, per la prima volta,
si chiedono cosa accadr tra sette anni e come potr ritirarsi a dignitosa vita privata,
e designare un erede, un essere divino come
Xi Jinping. Il suo perenne sorriso non allegro
segue la gente anche per strada, nel metr,
sui treni, nelle scuole e nei cortili dei condomini. Squadre di operai incollano ogni giorno milioni di nuovi manifesti con gli slogan
del sogno cinese: armonia, inclusione, amore per la patria, onest, fede.
Il messaggio che solo grazie al presidentedio la nazione potr continuare la sua corsa
verso la ricchezza e verso la supremazia del
mondo. I pellegrini rossi sono affascinati dalla storia del figlio delleroe rivoluzionario,
caduto in disgrazia, costretto al confino in
campagna, condannato alla fame e capace
poi di risorgere fino a conquistare dallinterno il potere che laveva punito, autoproclamandosi successore di Mao e primo custode
della sua memoria. La fabbrica del consenso,
grazie alla pericolosa influenza del web,
ha provveduto a costruire un luogo anche
per celebrare la vittoria consumista del presidente. Si chiama Nanluoguxiang ed una
delle vie pi antiche della capitale, alle spalle delle torri del Tamburo e della Campana.
Mesi fa Xi Jinping lha scelta per una passeggiata solitaria. La liturgia prescrive che
la macchina della persuasione la descriva come un prodigio, casuale e improvviso.
Pap Xi si mosso tra la gente comune, ha
fatto piccoli acquisti nelle botteghe di finto
artigianato, ha addentato una mela caramellata. La fotografia del presidente che si
rilassa in modo semplice e che cammina come chiunque ora appesa nel salotto di ogni
cinese che abbia a cuore la tranquillit. Il suo
shopping tradizionale diventato un cartone animato, descritto anche nel testo della
canzone pi ballata dagli anziani.
La Cina non la Corea del Nord e non ingaggia attori che si commuovano al passaggio del dittatore. Non c bisogno del terrore
per crescere masse in delirio. Limpressionante e rapido culto di Xi Jinping lopera
grandiosa di una propaganda nuova, che ha
assimilato i meccanismi elettorali occidentali, maestri nella costruzione dellimmagine di un leader mediatico. Rivela per quanto il potere assoluto del capo di un partito unico, fondato sullesercito, per difendersi dai
suoi tutori abbia oggi il disperato bisogno di
un reale e quasi democratico consenso popolare. Lo Xi Cult la conseguenza di un super-potere, o il presagio di unaccelerata fragilit? Glorifica il presidente, o serve a salvare la sua nomenclatura? Inaugura lera
dellinfluenza globale cinese, o segna linizio
del finale di partita a Pechino? Silenziosamente se lo chiedono anche i turisti dirottati oggi nellumida grotta presidenziale di
Liangjiahe. Alluscita viene chiesto loro, per
ricordo, di disegnare un ritratto giovanile di
pap Xi. Qualcuno, per lemozione, rischia
il malore. Altri fingono di svenire. Nessuno
accetta la sfida con una simile bellezza.
Ma ricevere questa artistica proposta, dice senza incertezze unenigmatica maestra
venuta dal Gansu, stata la pi grande fortuna della mia vita.
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la Repubblica

LA DOMENICA

DOMENICA 5 APRILE 2015

32

I luoghi. Londra
Allinizio i coffee shop e i locali pi trendy. Poi, andando avanti, case popolari,
banchi dei pegni e mazzi di fiori per un ragazzino ucciso a coltellate
poche settimane fa. Nella capitale inglese, in pieno centro, c un confine
invisibile che separa i ricchi dai poveri. Lo abbiamo attraversato

3.90

500mila 35

IL COSTO PER BRIOCHE


E CAPPUCCINO
DOVE INIZIA LA ZONA
CHIC DI CALEDONIAN,
VICINO A KINGS CROSS

TANTO COSTA
COMPRARE
UN MONOLOCALE
NELLA PARTE RICCA
DELLA STRADA

UN TAGLIO DI CAPELLI
CON SHAMPOO
E MESSA IN PIEGA
QUI COSTA ALMENO
TRENTACINQUE STERLINE

50

45

UN ABBONAMENTO
MENSILE IN UNA
DELLE ESCLUSIVE
PALESTRE INTORNO
A KINGS CROSS

PER IL BRUNCH
DELLA DOMENICA
SHOPPING
AL WAITROSE
DI KINGS CROSS

I CALZOLAI
NON ESISTONO
IN QUESTA PARTE:
I RICCHI LE SCARPE
VECCHIE LE BUTTANO

La stradache
EN R I C O FR A N C E S C H I N I
LONDRA
EL PRIMO LIBRO SU HARRY POTTER, e nel film che ne stato tratto,

LOMICIDIO
MAZZI DI FIORI SU CALEDONIAN ROAD,
NEL PUNTO IN CUI LO SCORSO 27 FEBBRAIO
ALAN CARTWRIGHT, 15 ANNI, STATO
UCCISO DA UN GRUPPO DI GIOVANI
MENTRE ERA IN SELLA ALLA SUA BICI

un ragazzino occhialuto sale su un treno al binario 9 e 3/4 della stazione di Kings Cross ed entra in un altro mondo, ai confini della realt, quello della scuola di magia di Hogwarts, come Alice quando attraversando lo specchio approda nel paese della meraviglie. In un pomeriggio di fine marzo, sempre
partendo dalla stazione di Kings Cross, provo anchio a entrare in unaltra dimensione, lasciandomi alle spalle una citt,
la Londra sfavillante conosciuta e adorata da milioni di turisti,
per infilarmi in una citt differente, una Londra misera, brutta, sporca e cattiva. A Tale of Two Cities, il racconto di due citt
per evocare il titolo di un celebre romanzo di Dickens, ha come
linea di frontiera una strada: Caledonian Road, che parte dalla grande stazione ferroviaria
resa nota dalle avventure del maghetto di J. K. Rowling e sale fino ai caff, ristoranti e villette di Islington, il quartiere in cui abitava Tony Blair prima di diventare primo ministro e
trasferirsi a Downing street. Non un tragitto troppo lungo, si potrebbe fare a piedi, ma per
loccasione trovo che sia pi appropriata, anche se pi rischiosa, una bicicletta. Per precauzione, ne scelgo una piuttosto vecchia, ed eccomi pronto a pedalare dal migliore dei tempi
al peggiore dei tempi, per dirla sempre con Dickens, che della metropoli sul Tamigi non per
niente stato il cantore. Come in un romanzo, tuttavia, prima di intraprendere il viaggio propongo un passo indietro.
Su questa stessa strada, nel tardo pomeriggio del 27 febbraio scorso, pedalava Alan
Cartwright, un ragazzo di quindici anni, insieme a tre coetanei, ciascuno in sella a una
bici bmx, di quelle che piacciono agli adolescenti di oggi. Arrivati davanti a un negozio
da elettricista, i quattro amici subiscono
unimboscata: due giovani sbucano da dietro le auto parcheggiate, li fermano, strappano loro una delle biciclette e fuggono.
Alan sembra essere scampato allattacco,
continua a pedalare per un centinaio di metri, fino davanti alla piscina comunale: poi si

LA GENTE
DI QUI
LA CHIAMA
THE CALLY
UN POSTO
SBAGLIATO
DAI TEMPI
DEL TALE
OF TWO
CITIES
DI DICKENS
UNA GUIDA
DEL 1866
LA DESCRIVE
COME AREA
DEPRESSA,
DA SEMPRE
FRONTIERA
TRA LEST
BENESTANTE
E LOVEST
MISERABILE

accascia al suolo e poco dopo muore. Lintera scena, ripresa da telecamere a circuito
chiuso e in seguito finita in tiv e sui siti dei
giornali, rivela perch: quando scatta limboscata, uno degli assalitori colpisce il ragazzo con una singola coltellata allo stomaco. Il filmato scioccante, sia perch tuttintorno la vita continua come sempre, sia per
la rapidit dellaccaduto: un momento prima c un ragazzino che va in bici con gli amici e un momento dopo c un ragazzino morto assassinato sullasfalto.
Il centro di Londra non d unimpressione
di violenza, ma la capitale ha avuto duecento omicidi nel 2007, scesi a novanta lo scorso
anno, di cui undici di teen-agers, per lo pi
vittime di guerre fra gang giovanili, solitamente uccisi a colpi di coltello. La maggior
parte di quei delitti avvengono per nella
sterminata periferia, dove i turisti stranieri
in genere non mettono piede. Laccoltellamento di Alan Cartwright, viceversa, si verificato nella zona 1, per usare la suddivisione della mappa del metr, la pi centrale
(in tutto, di zone, ce ne sono nove). Non era
finito l per caso: viveva a pochi metri da dove spirato. Non pare che appartenesse a
una gang. Il suo assassino stato arrestato.
Il movente esatto verr fuori al processo: magari era solo un ladro di biciclette. La sfortuna di Alan, da quello che si capisce finora,
stata di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Caledonian Road, the Cally come la
chiamano i londinesi, un posto sbagliato da
un pezzo. Una guida di Londra del 1866 la definisce unarea depressa. E aggiunge:
da sempre una linea divisoria tra lest bene-

la Repubblica
DOMENICA 5 APRILE 2015

33

LA MAPPA
CALEDONIAN ROAD SI TROVA NELLA ZONA 1
DELLA METROPOLITANA, LA PI CENTRALE.
IL PRIMO TRATTO, VERSO KINGS CROSS
(RAPPRESENTATO DALLE FOTO A SINISTRA),
STATO OGGETTO DI UNA PESANTE
GENTRIFICATION: OLTRE A LOCALINI CHIC
VI HANNO PRESO SEDE LA ST. MARTIN
SCHOOL OF ARTS E IL GUARDIAN.
IL SECONDO TRATTO, VERSO HOLLOWAY
ROAD (FOTO NELLA PAGINA DI DESTRA),
RIMASTO COMERA: POVERO E
PERICOLOSO

3.80

240mila 12

NELLA PARTE POVERA,


UN BRUNCH SI PAGA
QUANTO BRIOCHE
E CAPPUCCIO POCHI
CHILOMETRI PI GI

QUI UN MONOLOCALE
COSTA LA MET
RISPETTO ALLA ZONA
DI CALEDONIAN ROAD
VICINA A KINGS CROSS

SI SPENDE LA MET
ANCHE PER UN TAGLIO
DI CAPELLI
CON SHAMPOO
E MESSA IN PIEGA

24

26

10

UN MESE DI PALESTRA
OLTRE IL CANALE
DI REGENT STREET
COSTA CIRCA LA MET
CHE A KINGS CROSS

IL PREZZO MEDIO
DI UNA SPESA
DOMENICALE
IN UN SUPERMARKET
DI CALEDONIAN ROAD

QUI, NELLA PARTE PI


POVERA, I CALZOLAI
CI SONO: LE SCARPE
NON SI BUTTANO,
SI AGGIUSTANO

racconta due citt


stante e lovest miserabile di questa parte
della citt. Ci sorgevano un macello e una
prigione (questultima c ancora). Un secolo e mezzo pi tardi, lassedio della gentrification (la parola viene da gentry, piccola
nobilt, sta a indicare il restauro e la modernizzazione di una strada o un quartiere, con
lespulsione degli abitanti originali per fare
spazio a classi pi agiate) ha ridotto la parte
miserabile a un corridoio: la via dei Caledoni, appunto, che apre un varco tra la Londra
contemporanea, ricca, vivace, alla moda, e
quella rimasta uguale a comera, povera e
pericolosa. Ebbene, andiamo a darle unocchiata. Pedalando come fece Alan in quel fatale pomeriggio di qualche settimana fa.
Il punto di partenza, Kings Cross, irriconoscibile rispetto soltanto a qualche anno
fa, quando era una zona di prostitute e tossicodipendenti: Blair scrive nelle sue memorie che si vergognava a passarci davanti
con i figli, tornando verso casa a Islington.
La stazione adiacente, St. Pancras, ora diventata il porto darrivo dellEurostar, il treno che collega in due ore Parigi a Londra. Il
Guardian ha trasferito qui la sua nuova sede, in un aerodinamico palazzo di vetro. Qui
di fronte si trasferita anche la St. Martin
School of the Arts, luniversit per creativi
pi famosa dInghilterra (e forse del mondo). Lintero distretto un cantiere, una selva di gru costruisce grattacieli e condomini
dove una one bedroom, un appartamentino camera da letto, soggiorno con angolo
cucina e bagno, costa mezzo milione di sterline, quasi 700mila euro. Consumo un cappuccino e un muffin in uno Starbucks appena fuori dalla stazione, 3 sterline e 90 (ri-

cordatevi questa cifra), quasi 6 euro, e poi


via, finalmente si parte.
Girato langolo su Caledonian Road, il panorama resta simile per un paio di isolati:
caff trendy, gastropub (che nello slang inglese non significa un pub che ti fa venire la
gastrite bens un pub con laccento sulla buona gastronomia, con prezzi conseguenziali), appartamenti restaurati a regola darte
affacciati sul Regent Street Canal. Con le sue
chiatte, il canale offre unimmagine da cartolina. Fin qui, i turisti saprebbero cosa fotografare. Il canale in realt il confine. Subito oltre, la strada cambia. Scompaiono i
chain stores, le catene di negozi tutti uguali
che costellano il centro di Londra. Spariscono le gru che edificano la citt futura a misura di yuppie. Su un lato della via, le council
house, gli alloggi popolari assegnati a emigranti, disoccupati, ragazze-madri, insomma ai poveri. Sul lato opposto, catapecchie.
Affacciati sulla strada, lavanderie a gettone,
calzolai (segno inequivocabile, nellaltra
Londra nessuno rif la suola alle scarpe: le
getta e ne compra di nuove), ferramenta (altro genere di botteghe in via di estinzione
nella Londra del lusso), uffici della Western
Union (da dove gli emigranti senza conto in
banca mandano a casa i soldi ai parenti), un
banco dei pegni, un fish and chips. Supermercati con lo sconto. Un vecchio coffeeshop con i tavolini di formica e un cartello in
vetrina che reclamizza il breakfast: con 3
sterline e 80, meno di quanto ho pagato poco fa da Starbucks per un cappuccino e un
muffin, ti danno caff a volont, pane tostato, due uova, pancetta e salsiccia.
La strada leggermente in salita. Peda-

lando, viene istintivo rallentare. Forse rallent in questo punto anche Alan. Forse per
questo i suoi assalitori scelsero di attaccare
qui. Sul marciapiede, qualcuno ha deposto
un mazzetto di fiori e una candela per ricordare quello che successo. proprio davanti a un elettricista. Entro. Chiedo alluomo
dietro il bancone se era qui il 27 febbraio
quando qualcuno ha tirato una coltellata a
un ragazzo per rubargli la bici. Good-bye
mate, addio amico, risponde in fretta, e
scompare nel retrobottega. Insisto. Private
thing, mate, mi urla dietro: come dire fatti
gli affari tuoi. Lo stesso genere di risposta
che ottengo da un avvocato di strada che ha
il suo studio tra un fast food e una parrucchiera, da un barista, da due ragazzi con il
cappuccio della felpa sulla testa. La gente di
Caledonian Road non ha voglia di parlare di
quello che avvenuto, specie con un giornalista. A un collega inglese dellObserver andata peggio: Se non sparisci, gli ha intimato un gruppo di giovani, ti rubiamo lorologio e ti pestiamo. Rimonto in bicicletta.
Proseguo per cento metri, come fece Alan.
Guardo le ultime cose che forse ha guardato
anche lui, un benzinaio, un internet caff,
lennesimo ciabattino, prima di crollare a
terra di fronte allingresso della piscina.
Adesso, sul marciapiede dove morto ammazzato da una coltellata, c un tempietto
di fiori, candele, fotografie, disegni, messaggi di amici e compagni di classe. R.I.P.
(rest in peace riposa in pace) Alan, sarai
per sempre nei nostri cuori, scritto su un poster. Attaccata al muro della piscina, la fotocopia della pagina di quaderno in cui lui si auto-descriveva cos: Mi piace Mohammed

Ali, anchio tiro di boxe. Mi piace il football e


andare in bicicletta. Ogni tanto mi caccio nei
guai, ma niente di serio. Quando finisco la
scuola mi arruoler nellesercito e metter
la testa a posto. Vicino al suo sintetico auto
ritratto, foto di una Ferrari e tanti pit-bull.
Della prima neanche lombra, da queste parti; il secondo sembrano avercelo al guinzaglio tutti quelli che mi vengono incontro.
Una bella ragazza pulisce il tempietto dedicato ad Alan: spazza il marciapiede con una
scopa. Chiedo se lo conosceva. Era mio fratello, risponde tranquilla. Le lacrime devono essersi gi prosciugate. Se vivi su Caledonian Road non hai tempo di piagnucolare a
lungo. Si chiama Sheri. Era un bravo ragazzo, il mio fratellino, dice. S vero, qualche
volta creava problemi, scazzottate a scuola,
cose da poco. Ma era buono. Non so perch
me lhanno ucciso cos. Non mi interessa.
Non serve a ridarmi indietro Alan. Domando se ha paura, dopo quello che successo, a
vivere su questa strada. No, non ho paura.
la mia strada. casa mia. Ci sono abituata.
Poco pi in l, un poliziotto fa la ronda. Ma
non un vero poliziotto. un ausiliario, quelli che gli abitanti del posto definiscono con
disprezzo plastic cops, poliziotti di plastica:
senza armi, senza molta esperienza. Siamo
in cinque a pattugliare a turno tutta larea,
spiega, ma la zona grande, non possiamo
vedere tutto.
Per conto mio, ho visto abbastanza. Rimonto in bici e torno indietro. Verso Kings
Cross. Oltre il confine che racconta la storia
di due citt. Verso la Londra dalla parte rassicurante dello specchio.
RIPRODUZIONE RISERVATA

la Repubblica

LA DOMENICA

DOMENICA 5 APRILE 2015

Lanniversario. 1925 - 2015


Novantanni fa Fitzgerald pubblicava il suo romanzo
ma solo oggi scopriamo chi lo ispir. lirrisolto caso
Hall-Mills, 1922: i cadaveri di un uomo e di una donna
ritrovati sotto un melo. Coperti dalle loro lettere damore

NAT AL I A ASPESI
ELLA notte SENZA LUNA del 14 settembre 1922, a New Brunswick, nel New Jersey, Eleanor
Mills, giovane moglie di un meccanico, voce nel coro della chiesa, venne uccisa assieme al
suo segreto amante, il reverendo episcopale Edward Hall, anche lui sposato. Distesi vicini su un prato, sotto un albero di mele, i corpi furono scoperti due giorni dopo, le loro lettere damore sparse attorno: il doppio omicidio divenne il delitto del decennio seguito
dai giornali per mesi e comunque dopo anni rimasto senza colpevoli.
In quel settembre unaltra coppia, innamorata e sposata, gi famosa, lasciava il Minnesota per tornare a New York: lo scrittore Francis Scott Fitzgerald, bello e mondano, a ventisei anni gi molto popolare e ben pagato (aveva pubblicato racconti nelle riviste e due
romanzi, Di l dal paradiso e Belli e dannati) e la moglie Zelda, ventidue anni, molto bella, vivace, intelligente, prototipo della flapper, la ragazza spregiudicata degli anni ruggenti. Quel fosco delitto aveva colpito anche Fitzgerald, che raccoglieva ritagli di giornali e prendeva continuamente appunti su un taccuino.
Quando nellaprile del 1925 fu pubblicato Il grande Gatsby, alcuni critici azzardarono che a ispirarlo fosse stato anche
il caso Hall-Mills. E questa possibilit, mai confermata dallo scrittore, la sostiene ora anche la dotta (e bella) docente di letteratura americana Sarah Churchwell, nella sua rivisitazione del capolavoro americano, Careless People (The Penguin
Press) da lei definito biografia di un romanzo, in cui racconta linvenzione del grande Gatsby. Il titolo si riferisce a una
frase desolata del romanzo: Era stato tutto molto sbadato e pasticciato. Erano gente sbadata, Tom e Daisy: sfracellavano
cose e persone e poi si ritiravano nel loro denaro o nella loro ampia sbadataggine. Fitzgerald aveva cominciato a pensare al romanzo proprio alla fine del 22: Voglio scrivere qualcosa di nuovo, di straordinario e di molto bello, semplice ma
allo stesso tempo complesso, il meglio che io possa fare, o
addirittura qualcosa di meglio di quanto io possa fare. Sognava questo romanzo non ancora abbozzato per liberarsi
dal marchio di autore popolare, da rivista, e sentirsi finalmente uno dei grandi della letteratura contemporanea, come Joyce ed Eliot, che in quellanno avevano pubblicato lUlisse e Terra desolata. Ma New York si rivel ancora una volta una grande trappola. Non cera tempo di scrivere perch
era diventato di moda il cocktail party, e il proibizionismo
aveva reso assolutamente chic procurarsi alcol, frequentare speakeasy anche di grande eleganza, fare amicizia con
contrabbandieri e gangster per procurarsi da bere: e essere sempre ubriachi e stravaganti era diventato uno status
symbol. Negli ultimi mesi del 1922, al culmine della Jazz
Age, Fitzgerald non riusciva a scrivere pi di cento parole al
giorno e le dedicava a una commedia, Vegetable, che doveva arricchirlo e si rivel invece un disastro. I Fitz, come venivano chiamati Scott e Zelda, erano quasi sempre ubriachi: ballavano sui tavoli, viaggiavano pericolosamente sul
tetto dei taxi, allalba erano ancora in giro, e lui si buttava
nella fontana davanti al Plaza, il loro albergo, e lei ballava in
quella di Union Square. Lui, solitamente molto gentile,
ubriaco prendeva a pugni la gente, Zelda bolliva nella salsa
di pomodoro i gioielli dei partecipanti alle feste continue,
usciva dalle stanze dentro il carrello della biancheria spor-

Due amanti uccisi


e un marito tradito
per il bel Francis
e la bellissima Zelda

La vera
storia
del

Grande
Gatsby
LA COPERTINA
OPERA DI FRANCIS
CUGAT, LA COVER
DELLA PRIMA
EDIZIONE
DE IL GRANDE
GATSBY (1925)
FU UN VERO CULTO
PER GENERAZIONI
DI LETTORI
MA MOLTI CRITICI
LA ODIARONO

ca, eccitava talmente gli uomini che, racconta il loro amico


Edmund Wilson, i poveretti dovevano rifugiarsi in gabinetto. Per Scott cominci ad arrabbiarsi quando lamatissima Zelda offr a un amico ubriaco di passare la notte con
lui, e a un altro di farle il bagno.
Il progettato capolavoro intanto non si materializzava e
il famoso delitto del decennio continuava a occupare le
prime pagine dei quotidiani, puntando sul delitto per gelosia, il peccaminoso adulterio, la differenza di classe, lo scambio di persona, nessuno a pagare per la tragedia, il sospetto
che lassassino fosse una donna. I Fitz avevano preso in affitto una villa a Long Island, dove i villaggi di pescatori erano stati invasi da miliardari che vi avevano costruito le loro
grandiose magioni: da una parte sorgevano le immense propriet delle antiche famiglie aristocratiche (i Vanderbilt, i
Frick, gli Harriman, i Morgan) e di fronte quelle sontuosamente esagerate dei nuovi ricchi, gente di teatro, di cinema
e del vaudeville, ma anche contrabbandieri e criminali travestiti da gentiluomini: nel romanzo la parte giusta, dove
abita Daisy, si chiama East Egg, laltra, dove vive Gatsby,
West Egg, e le due dimore si guardano, una di fronte allaltra divise da una striscia di mare, e la lucina verde sul molo

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la Repubblica
DOMENICA 5 APRILE 2015

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I FITZ
ZELDA E FRANCIS SCOTT
FITZGERALD, I FITZ
COME VENIVANO CHIAMATI
NELLA NEW YORK
DELLA JAZZ AGE,
IN UNA FOTO DEL 1926
DURANTE UN SOGGIORNO
IN COSTA AZZURRA

I PROTAGONISTI

ELEANOR MILLS
GIOVANE MOGLIE
DI UN MECCANICO,
VIENE TROVATA
UCCISA INSIEME
AL SUO AMANTE
LA NOTTE
DEL 14 SETTEMBRE
1922
A NEW BRUNSWICK

EDWARD HALL
REVERENDO
EPISCOPALE,
SPOSATO,
LAMANTE.
IL DUPLICE OMICIDIO
FU IL GIALLO
DEL DECENNIO
NEGLI USA.
ANCHE I FITZ
LO SEGUIRONO
CON INTERESSE

JAMES MILLS
IL MARITO
TRADITO.
SECONDO
I CRITICI RICORDA
GEORGE WILSON,
NEL LIBRO
DI FITZGERALD
IL GRIGIO
E INCONSISTENTE
MARITO DI MYRTLE

GINEVRA KING
TRA LE PI BELLE
DEBUTTANTI
DI CHICAGO
E PRIMO
AMORE
DELLO SCRITTORE,
NEL LIBRO
RICORDA
IL PERSONAGGIO
DI DAISY

MAX GERLACH
DIETRO
IL PERSONAGGIO
DI GATSBY
POTREBBE
ESSERCI QUESTO
CONTRABBANDIERE,
COME GATSBY
REDUCE
DELLA GRANDE
GUERRA

della villa di Daisy e Tom Buchanan diventa per Gatsby il faro del paradiso. Latteso capolavoro per non era che qualche appunto che si concretizzava tra una sbronza e laltra,
in giorni perduti dopo notti sventate. Bisognava allontanarsi dalla festa continua, e infatti alle dieci del mattino del
tre maggio 1924, con diciassette bagagli e una intera Enciclopedia Britannica, Scott, Zelda e Scottie, la loro piccina di
due anni, lasciarono New York diretti a Cherbourg, Francia,
a bordo del piroscafo Minnewaska, di sola prima classe secondo lo snobismo della coppia. Affittarono Villa Marie sulla Costa Azzurra, a Saint-Raphal, e qui Scott cominci a lavorare seriamente, liberandosi da tutto quello che aveva
gi scritto, una storia ambientata a fine Ottocento, e scegliendo New York e Long Island nel tempo e nel luogo in cui
lui stava per perdersi, e pochi mesi di un anno cruciale, il
1922, quello splendente, smemorato e spericolato del divertimento continuo, del delitto del decennio, della nuovissima radio, della frenesia dellalcol, della libert sessuale, dei cocktail party, degli incidenti stradali mortali, dei
gangster e della polizia corrotta. Il primo titolo che scelse fu
Mucchi di cenere e milionari, poi Trimalcione nel West Egg,
o Sotto il rosso, bianco e blu, infine leditore riusc a fargli accettare Il grande Gatsby. Consegnando il manoscritto riveduto nellodiata Roma, disse: Credo che sia il miglior romanzo americano mai scritto, qualcosa che non ho mai letto prima.
Il doppio delitto Hall-Mills continuava a eccitare i giornali (e tra i cronisti di nera brillava Damon Runyon), ispirava
romanzi e film muti e poi sonori. Non si trovavano i colpevoli
ma riesumando i cadaveri delle due vittime si scopriva per
la prima volta che la giovane donna era stata colpita alla testa non da una ma da tre pallottole, e che aveva la gola tagliata, particolari essenziali che erano sfuggiti prima alla
polizia, forse perch ancora non esisteva il medico legale.
Nel romanzo che Scott aveva scritto a matita e che non aveva interrotto neppure dopo aver scoperto con dolore e rabbia che Zelda lo tradiva con un aviatore, erano entrati personaggi come George Wilson, il fragile, grigio marito di
Myrtle, lamante del ricco Tom Buchanan, uccisa dallautomobile di Gatsby non guidata da lui: Wilson assomigliava,
nella sua inconsistenza e disperazione, a James Mills, il marito della donna assassinata del caso Hall-Mills, a un certo
momento sospettato ma mai giudicato. Laffascinante,
egoista Daisy, la ragazza da sempre amata da Gatsby, pareva ispirata al primo amore di Scott, Ginevra King, una delle quattro pi belle debuttanti di Chicago. Nick Carraway,
il narratore, poteva assomigliare a Fitzgerald stesso, mentre il ricchissimo e misterioso Gatsby, bello e giovane, vestito di rosa o dargento, di vistoso cattivo gusto anche nella sua assurda casa opulenta, poteva ricordare Max Gerlach, noto contrabbandiere, che come Gatsby aveva combattuto nella Grande guerra.
Arricchito dal proibizionismo e altre attivit criminali,
bello e malinconico, organizzatore di feste memorabili
aperte a chiunque e a cui non partecipava mai, le vasche
da bagno piene di gin, il Gatsby di Fitzgerald di quei personaggi di cui ci si innamora. E siamo ancora qui ad aspettare che il cinema sappia dargli il viso e lo sguardo giusto:
finora, i quattro cineGastby, Warren Baxter, Alan Ladd,
Robert Redford, e persino Leonardo DiCaprio, non sono
lui, sono scialbi, sfiorando talvolta il ridicolo. Il romanzo a
cui tanto il suo autore e sua moglie tenevano usc negli Stati Uniti nellaprile del 1925, e non piacque: ne vendettero
solo ventimila copie e le critiche furono spesso impietose.
Quando mor, nel dicembre del 1940, a quarantaquattro
anni, Fitzgerald ormai si sentiva un fallito ed era sicuro
che il suo Gatsby sarebbe stato dimenticato per sempre.
Zelda, la meravigliosa compagna di una meravigliosa
giovinezza, era da tempo ricoverata in una clinica per disturbi mentali (mor nel 1948, nellincendio della casa di
cura) mentre lui era andato a vivere con la giornalista di
gossip Sheilah Graham. Nessuno ha dimenticato Il grande Gatsby che venerd, dieci aprile, compie novantanni.
N in America ci si dimenticati del caso Hall-Mills, spesso citato perch irrisolto.
Nel 1926 William Randolph Hearst, che aveva comprato lo York Daily Mirror, riscopr il doppio delitto e il caso fu
riaperto. La vedova del reverendo ucciso fu arrestata assieme ai suoi due fratelli e un cugino. Pi di trecento giornalisti seguirono il processo che dur un mese. Fu ordinata
unaltra autopsia e ci fu una nuova scoperta, la lingua e la
laringe della povera Eleanor erano state tagliate. Furono
chiamati centocinquantasette testimoni e il tre dicembre,
dopo cinque ore di camera di consiglio, gli accusati furono
prosciolti. La sbadataggine, conclude Careless People, ha
un ruolo essenziale sia ne Il grande Gatsby che nella realt
della cronaca nera.
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LA DOMENICA

la Repubblica
DOMENICA 5 APRILE 2015

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Spettacoli. Storyboard
AUTORE E ATTORI

FOTO ALEX MAJOLI/MAGNUM/CONTRASTO USA

I TESTI PUBBLICATI
PER GENTILE CONCESSIONE
DEL MUSEUM
OF THE MOVING IMAGE
DI NEW YORK SONO
DI MATTHEW WEINER,
AUTORE E PRODUTTORE
DEI SOPRANOS
E DEI MAD MEN,
QUI FOTOGRAFATI:
DA SINISTRA JON HAMM
(IL PROTAGONISTA DON
DRAPER), JOHN SLATTERY,
ELISABETH MOSS,
CHRISTINA HENDRICKS,
JANUARY JONES
E VINCENT KARTHEISER

Da Hitchcock a Lynch:
Matthew Weiner,
il creatore della serie cult
giunta al gran finale,
svela a chi ha rubato
gli ingredienti giusti

Dieci film
per unMad Man

la Repubblica
DOMENICA 5 APRILE 2015

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schede di Matthew Weiner

I GIGANTI UCCIDONO

LA NOTTE DELLO SCAPOLO

LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE

INTRIGO INTERNAZIONALE

DI FIELDER COOK, 1956, 83 MINUTI

DI DELBERT MANN, 1957, 92 MINUTI

DI ALFRED HITCHCOCK, 1958, 128 MINUTI

DI ALFRED HITCHCOCK, 1959, 136 MINUTI

CON VAN HEFLIN, EVERETT SLOANE, ED BEGLEY

CON DON MURRAY, E. G. MARSHALL, JACK WARDEN

CON JAMES STEWART, KIM NOVAK

CON CARY GRANT, EVA MARIE SAINT

n origine era stato scritto e prodotto per


la televisione, nel 1955, io vidi la versione
cinematografica da bambino, mentre me
ne stavo a casa da scuola perch malato; Rod
Serling (lo sceneggiatore, ndr) crea un gioco
di passioni ai vertici di unindustria con un
agghiacciante crescendo in prima persona
che non ho mai dimenticato. Labbiamo
usato spesso durante Mad Men per dare
unidea dei veri ruoli e mostrare come la
virt e lambizione possono entrare in
conflitto quando la vecchia generazione
messa da parte e il gioco spietato degli
interessi si scontra con lumanit.

uesto film, scritto e prodotto in


origine per la televisione, nel 1953,
rimette nuovamente insieme lo
scrittore Paddy Chayefsky e il regista
Delbert Mann, e riflette il doloroso
realismo della loro precedente
collaborazione, Marty, vincitore di un
Oscar. Quello dello scapolo disinibito era
un motivo ricorrente nella narrativa di
quegli anni, ma il film smonta
poeticamente tutti i clich del
cameratismo maschile e affronta le
questioni della fedelt e della solitudine
con un occhio implacabile.

ccolto tiepidamente alla sua uscita,


oggi considerato da molti il pi
grande film che sia mai stato
realizzato. Non lavevo mai visto prima
che iniziasse la serie, finalmente ci riuscii
durante una pausa dopo la prima
stagione. Fui travolto dalla sua bellezza,
dal suo mistero, dallossessione per i
dettagli. Ricordo che, vedendo la
carrellata sui capelli di Kim Novak, pensai:
esattamente ci che stiamo cercando di
fare. In La donna che visse due volte hai
la sensazione di assistere al sogno di un
altro.

a avuto uninfluenza importante


sullepisodio pilota di Mad Men
perch fu girato a New York proprio
nel periodo in cui si svolge il primo episodio.
Anche se ne riprende lo stile pi di quanto
non volessimo, le riprese dal basso e il taglio
moderno esprimevano bene il nostro
orientamento artistico. Lo avevo studiato
alla scuola di cinema e assorbito la sua
impostazione narrativa con il suo uomo
normale in circostanze straordinarie. Vale
la pena notare che Cary Grant interpreta un
agente pubblicitario di nome Roger, che
assume lidentit di un altro uomo.

I segreti del successo


A N G E LO A Q U A R O
ROPPE SIGARETTE: IN QUESTA STORIA SI FUMA TROPPO. Eh gi. Ora che siamo arri-

DONNE IN CERCA DAMORE


DI JEAN NEGULESCO, 1959, 121 MINUTI

CON HOPE LANGE, STEPHEN BOYD, SUZY PARKER,


JOAN CRAWFORD
dattamento elaborato e pieno
di star del best-seller di Rona Jaffe
del 1958, uno dei film ispiratori
del primo episodio della serie. Mi resi conto
che la sua storia era una rappresentazione
attenta delle donne lavoratrici a New York
in quegli anni. Le dinamiche
dellufficio, le complicazioni romantiche
e le condizioni di vita, tutto sapeva
di verit. Come molti film popolari
del tempo, ha contribuito a delineare
i nostri personaggi: sarebbero
certamente andati a vederlo,
e avrebbe avuto un impatto
sulle loro reali aspettative.

DONNE FACILI
DI CLAUDE CHABROL, 1960, 100 MINUTI
CON BERNADETTE LAFONT, CLOTILDE JOANO,
STPHANE AUDRAN
o vidi per la prima volta alla scuola di
cinema e pensai potesse aiutarci a
realizzare lepisodio pilota perch fu
girato per le strade di Parigi proprio
nellepoca che stavamo cercando di ricreare.
Il film racconta la storia quotidiana di
quattro commesse annoiate travolte dalle
loro fantasie romantiche. La mia sequenza
preferita, una sorta di post scriptum
allintero film, particolarmente
importante per la serie, con una donna
sconosciuta che guarda il pubblico
attraverso lobiettivo.

vati allattesissima stagione finale, al via da stasera negli Usa, ora che roba da museo gli appunti e i mobili e gli abiti di scena esposti come reliquie
al Museum of The Moving Images di Astoria, New York facile inchinarsi
di fronte a Mad Men e al suo creatore Matthew Weiner. Ma la sera del 19 luglio 2007, quando la Abc mand in onda la prima puntata dello show rifiutato dalla Hbo che pure era la tv trasgressiva di Sex & The City e i Sopranos chi avrebbe mai scommesso su quella storia di alcol, coffee and cigarettes? Chi avrebbe mai puntato sulle avventure di quello scapestrato pubblicitario, Don Draper, nella Manhattan anni Sessanta?
Mad Men stava appunto per Gli uomini di Madison Avenue, la strada delle grandi agenzie, dei Persuasori Occulti di Vance Packard, i nuovi padroni del Villaggio Globale e irrimediabilmente consumistico. Ma Mad sta ovviamente anche per Matto: come il Cappellaio di Alice. Perch il mondo di Weiner figlio mica per caso di un noto neuropsichiatra davvero unesplosione di sinapsi, ha i colori
e i contorni di un notturno di Edward Hopper e la solarit abbagliante di J.D. Salinger, il genio scontroso
che lui stesso cita tra le sue ispirazioni. Insieme a Charles Dickens e Emily Bront, Ernest Hemingway
e perfino Jane Jacobs: lautrice di Vita e Morte delle Grandi Citt Americane, lurbanista verde che a
met del secolo scorso sfid Robert Moses, il profeta del cemento che ha trasformato New York nella
giungla dasfalto che Draper taglia come Tarzan saltando, per, di letto in letto. Troppe sigarette?
Intanto Mad Men diventata una linea dabbigliamento pubblicizzata da Brooks Brothers e Banana
Republic, un marchio che ha alimentato la moda del vintage e fiumi di sociologia. Come i saggi raccolti da Scott F. Stoddart in Analyzing Mad Men, dove un capitolo ovviamente dedicato a La Nostalgia
di Mad Men. Perch, in fondo, proprio questa sembra la chiave del suo incredibile successo, soprattutto tra la Generazione X, cio tra i 30-50enni di oggi: la generazione dei Weiner, nata a ridosso della
rivoluzione del 68 che tutto cambi. E che oggi rimpiange let di Mad Men senza averla conosciuta.
Non lo diceva gi Talleyrand? Chi non ha vissuto negli anni prima della Rivoluzione non pu capire
che cosa sia la dolcezza del vivere. Appunto: pu solo anelarla. O inalarla. Troppe sigarette?
RIPRODUZIONE RISERVATA

LAPPARTAMENTO
DI BILLY WILDER, 1960, 125 MINUTI

CON JACK LEMMON, SHIRLEY MACLAINE,


FRED MACMURRAY
uando lo vidi per la prima volta
alla scuola di cinema subito rimasi
colpito tanto dalla scrittura
dinamica che dalla natura passiva
del suo protagonista, C. C. Baxter,
interpretato da Jack Lemmon.
indubbiamente una storia
dei suoi tempi, saldamente radicata
in una Manhattan in cui uomini
apparentemente normali si comportano
senza scrupoli, e questa rappresentazione
delle dinamiche tra sesso e lavoro di quegli
anni colp totalmente la mia fantasia.
Un film che, senza sforzo, mescola
lumorismo e il pathos.

TEMPO DI GUERRA, TEMPO DAMORE

TRE DONNE PER UNO SCAPOLO

VELLUTO BLU

DI ARTHUR HILLER, 1964, 115 MINUTI

DI DELBERT MANN, 1964, 114 MINUTI

DI DAVID LYNCH, 1987, 120 MINUTI

CON JAMES GARNER, JULIE ANDREWS, MELVYN


DOUGLAS

CON GLENN FORD, GERALDINE PAGE,


ANGELA LANSBURY

CON ISABELLA ROSSELLINI, KYLE MACLACHLAN,


DENNIS HOPPER

nche questo la prima volta lo vidi alla


scuola di cinema e fui catturato dal
ritmo e dallironia dei dialoghi di
Paddy Chayefsky e dal suo convinto
pacifismo, cosa tanto pi scioccante dato
che se ne discuteva raramente tra alleati
nella Seconda guerra mondiale. Charlie un
giovane immaturo e donnaiolo, che viene
poi costretto a dar prova di eroismo:
linterpretazione di James Garner influenz
il nostro tentativo di ricreare la mentalit
maschile a met del secolo scorso e il suo
rapporto con lassurdit esistenziale.

i diede la spinta per scrivere il


primo Mad Men. Fui conquistato da
questo film made in Hollywood che
rifletteva un atteggiamento molto informale
nei confronti del sesso. Protagonisti, uno
scapolo disinvolto e una ragazzina semplice
e ingenua, racconta una storia di corruzione
morale e di doppiezza in forma di commedia
leggera. Nel tentativo di Glenn Ford
di assumersi la responsabilit
delle sue storie sentimentali prive di senso
nellaffascinante mondo di Manhattan,
trovai un punto di partenza per la serie.

riginale per lepoca, ha avuto un forte


impatto sulla mia generazione. Lo
vidi prima di finire il college e subito
dopo mi iscrissi alla scuola di cinema. Va dal
giallo al noir, dallumorismo alla coming-ofage story, da una scena allaltra. Celebra
lorrore di una vita in apparenza ordinaria ed
pieno di riferimenti a un ambiente anni
Cinquanta kitsch e ironico. Ci ha ispirato nel
suo tentativo di mettere in discussione la
nostra percezione mitica di quel periodo.
(Traduzione di Luis E. Moriones)

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LA DOMENICA

DOMENICA 5 APRILE 2015

38

Next. New economy

ANNI 80

LINVENZIONE
NEL 1984 CHE SI PASSA DALLA STAMPANTE
A GETTO DINCHIOSTRO (INVENTATA
NEL 1976) ALLA MATERIA. GRAZIE
A CHARLES HULL (NELLA FOTO),
CHE IDE LA STEREOLITOGRAFIA
PER COSTRUIRE UN MODELLO 3D
PARTENDO DA UNIMMAGINE

ANNI 90

Bre Pettis, guru e imprenditore, non ha dubbi: lei il simbolo della rivoluzione hi-tech

IL LIQUIDO SOLIDIFICATO
NEL 1992 LA PRIMA MACCHINA
STEREOLITOGRAFICA CON
LASER A ULTRAVIOLETTI
SOLIDIFIC UN LIQUIDO
FOTOPOLIMERO
PER STAMPARE IN 3D
STRATO SU STRATO

LOPEN SOURCE

PI BICI PER TUTTI

IL DOTTOR ADRIAN BOWYER


DELLUNIVERSIT DI BATH
NEL 2005 FONDA IL PROGETTO
REPRAP PERCH TUTTI
POSSANO SENZA LICENZA
CREARE UNA STAMPANTE 3D

NEL 2006 ENTRA IN FUNZIONE


LA PRIMA SLS (SELECTIVE LASER
SINTERING), CHE ADOPERA IL LASER
PER FONDERE MATERIALI VARI
E STAMPARE OGGETTI 3D: UNA BICI
AD ESEMPIO. IL PASSAGGIO
CHE APRE AL CONSUMO DI MASSA

LA PRIMA GAMBA

ANNI 2010

NEL 2008 IL PRIMO UOMO


CHE CAMMINA SU UNA GAMBA
ARTIFICIALE STAMPATA IN 3D.
SULLA SCIA NASCE LAZIENDA
AMERICANA SPECIALIZZATA
IN ARTI ARTIFICIALI,
BESPOKE INNOVATIONS

ENTRO IL 2015
LA TESCO VENDER
STAMPANTI 3D
NEI PROPRI
SUPERMARKET

LA KOR ECOLOGIC PRESENTA


NEL 2011 LA URBEE,
PROTOTIPO DI AUTO
CON TELAIO COMPLETAMENTE
STAMPATO IN 3D. SI IPOTIZZA
UN COSTO, SUL MERCATO, DAI
10 AI 50MILA DOLLARI

DAL 2030

AL SUPERMARKET

LAUTOMOBILE

LA CASA
LE PRIME, PICCOLISSIME,
SONO GI STATE
REALIZZATE: ENTRO
IL 2030 FARSENE UNA
CON STAMPANTE 3D
NON DOVEBBE ESSERE
UN MIRAGGIO

la
stampante
3D,
bellezza

RICCARDO STAGLIAN
NEW YORK

a pane e ottimismo.
Dove gli altri scorgono un ostacolo, loro vedono un appoggio per arrampicarsi pi in alto. Bre Pettis non fa eccezione. I robot ci ruberanno il lavoro? Significa che avevamo
il lavoro sbagliato. Ovviamente in conflitto di interessi:
MakerBot, lazienda che ha cofondato e che diventata sinonimo di stampanti 3D che anche i finanziariamente normodotati
possono permettersi, una delle principali indiziate della scomparsa della manifattura cos come la conosciamo. Prima serviva una
fabbrica, e tanti uomini, per produrre una qualsiasi merce. Oggi pu bastare una Replicator Mini da milletrecento dollari (o milleseicento euro,
con un incomprensibile ricarico anti-europeo), dal tinello di casa propria.
Fine dello sfruttamento delluomo sulluomo, per dirla marxianamente, o inizio di un nuovo lumpenproletariato digitale e solitario che gode di ottima stampa perch illustrato sempre con uniconografia
allegra di oggettini di plastica colorata? Mi guarda incredulo. Che qualcuno possa dubitare anche per
un secondo delle magnifiche sorti e progressive della new economy equivale alle sue orecchie a una bestemmia pronunciata dentro San Pietro. Tanto pi che sono stato ammesso nella sua chiesa, nella sede
di Bold Machines in unanonima palazzina a mattoncini di Brooklyn. Si tratta della divisione Innovazione di Stratasys, il colosso della stampa 3D professionale che ha inglobato MakerBot facendo del suo
uomo di punta levangelista dei progetti pi arditi. Pettis mi mette a tacere con una frase sibillinamente perfetta: Si pu pensare al futuro secondo i termini del passato, ma si dovrebbe guardare a esso secondo i termini del futuro. Vulgata: il fatto che i telai meccanici abbiano fatto fuori migliaia di tessitori durante la Prima rivoluzione industriale non significa che le sue stampantine a filamenti di plastica
faranno fuori altrettanti lavoratori durante la Terza rivoluzione appena iniziata.
Scusi, ma secondo lei chi pu avvantaggiarsi di pi da prodotti come i vostri?
LItalia, per farle un esempio, un candidato particolarmente interessante. Per la quantit di pic-

LI INNOVATORI SONO GENTE CRESCIUTA

BRE PETTIS, 43 ANNI, DA


GURU
DELLA SILICON VALLEY
DIVENTATO
IMPRENDITORE.
LA SUA MAKERBOT
FABBRICA E VENDE
STAMPANTI 3D: UNA
COSTA1300 DOLLARI

MAKERBOT.COM

TECNOGURU

la Repubblica
DOMENICA 5 APRILE 2015

39

ANNI 2000

Ma cambier davvero le nostre vite in meglio? Storia di una macchina nata (gi) 40 anni fa

LO SCAFFOLD SINTETICO
NEL 1999 ALLISTITUTO WAKE
FORREST DI MEDICINA RIGENERATIVA
FU IMPIANTATO NELLUOMO
IL PRIMO SCAFFOLD SINTETICO
STAMPATO IN LABORATORIO
PARTENDO DALLE CELLULE
DELLO STESSO PAZIENTE

UN CREATIVO PER SEMPRE

DARWIN. IL NOME DELLA PRIMA


STAMPANTE CAPACE DI REPLICARSI
COMPLETAMENTE. LANCIATA
NEL 2008 DAL PROGETTO REPRAP,
CHIUNQUE NE POSSIEDE UNA
PU STAMPARNE UNA UGUALE

NEL 2008 UNA START UP


OLANDESE, SHAPEWAYS,
LANCIA UN SERVIZIO
SOFTWARE PER CONSENTIRE
AD ARCHITETTI, DESIGNER
E ARTISTI DI STAMPARE IN 3D
LE PROPRIE CREAZIONI

I VASI SANGUIGNI

FAI-DA-TE

LI PRODUCE PER LA PRIMA VOLTA


CON UNA BIOSTAMPANTE 3D
ORGANOVO BASANDOSI
SULLA TECNOLOGIA
DEL DOTTOR GABOR FORGACS
(NEL DISEGNO UNA SEQUENZA)

NEL 2009 LA MAKERBOT


DI BRE PETTIS (NELLA
FOTO GRANDE) METTE
IN VENDITA I PRIMI KIT
FAI-DA-TE PER FARSI
IN CASA LA PROPRIA
STAMPANTE

IL DRONE

I GIOIELLI

LA MANDIBOLA

NELLO STESSO ANNO


DALLUNIVERSIT
DI SOUTHAMPTON DECOLLA
IL PRIMO MODELLO
DI AEREO SENZA PILOTA,
COSTATO APPENA
5MILA STERLINE

LA I.MATERIALISE SEMPRE
NEL 2011 DIVENTA IL PRIMO
SERVIZIO MONDIALE
A OFFRIRE UN SOFTWARE
PER STAMPARE CON ORO
A QUATTORDICI CARATI
E ARGENTO STERLING

STAMPATA IN 3D,
PER LA PRIMA VOLTA
VIENE IMPIANTATA
SU UNA SIGNORA
OLANDESE DI 83 ANNI
AFFETTA DA UNINFEZIONE
OSSEA CRONICA

IL CIBO

LA BASE LUNARE

IL SOGNO (CHE PER ALCUNI PU


TRASFORMARSI IN INCUBO)
SEMPRE QUELLO: POTER
STAMPARE CIBO. I TECNO
OTTIMISTI DICONO ENTRO IL 2050,
COME ACCADEVA NELLA SERIE
FANTASCIENTIFICA STAR TREK

AMBIZIOSO IL TRAGUARDO
DI POTER STAMPARE UNA BASE
LUNARE NEL 2060. INTANTO,
HANNO GI INIZIATO IN VIA
SPERIMENTALE COI PEZZI
DI RICAMBIO NELLA STAZIONE
SPAZIALE INTERNAZIONALE

cole imprese che ha, per le quali le stampanti 3D


possono essere una manna.
In che senso?
Prima un prototipo dovevi farlo realizzare fuori. Magari passava un mese prima che te lo consegnassero. Poi facevi le modifiche e lo riconsegnavi. Altri soldi, altro tempo. Oggi il prototipo lo fai
in casa, con le poche decine di dollari che costa un
rotolo di acrilonitrile-butadiene-stirene, e le modifiche le puoi fare il giorno dopo. Sto parlando di
un processo che, dallunit di misura dei mesi-anni, passa a quella dei giorni.
Un risparmio visibile con dei costi nascosti.
Penso a The Second Machine Age, il libro di
due economisti del Mit che spiegano come
lautomazione compresa la vostra brucer pi posti di quanti riuscir a produrne.
Una volta cerano anche le dattilografe e i
pc le hanno fatte fuori. Preferirebbe non avere un personal computer? Se per questo esistono
anche software che assemblano articoli, ma non
cambierei mai le cronache della rivista Vice di Molly Crabapple da Guantanamo per lo scialbo resoconto di un algoritmo. N una Ferrari, fatta con lamore artigianale pazzesco che ho visto visitando
la loro fabbriche, con una Tesla montata dai robot.
Sto dicendo che non bisogna guardare alla tecnologia con le lenti della sostituzione quanto con
quelle del potenziamento delle attivit umane.

SEMPRE GLI SCIENZIATI


DEL WAKE FORREST
NEL 2002 REALIZZANO
UN RENE IN MINIATURA,
MA FUNZIONANTE, CAPACE
DI FILTRARE IL SANGUE
E LURINA IN UN ANIMALE

CHI STAMPA LA STAMPANTE

IL RENE IN MINIATURA

UNA VOLTA CERANO


ANCHE LE DATTILOGRAFE
MA I PERSONAL COMPUTER
LE HANNO FATTE FUORI.
SI VEDE CHE IL LORO LAVORO
ERA UN LAVORO SBAGLIATO
O MI VUOLE FAR CREDERE
CHE OGGI POTREBBE
VIVERE SENZA UN PC?
STO DICENDO
CHE NON BISOGNA
GUARDARE
ALLA TECNOLOGIA
CON LE LENTI
DELLA SOSTITUZIONE
MA CON QUELLE
DEL POTENZIAMENTO
DELLE ATTIVIT UMANE

Intesi, ma gli impiegati nella manifattura cosa


faranno quando ognuno di noi potr prodursi
nottetempo tutto quello che entra in una stampante 3D?
Lera di un solo lavoro nella vita tramontata.
Abituiamoci a cambiarne dieci-quindici. Io, per dire, ho fatto per sette anni linsegnante in una scuola pubblica. Quando ho cominciato a pubblicare su
internet dei video in cui insegnavo a costruire piccole cose, beh quellesperienza mi servita. Certo,
bisogna cambiare radicalmente listruzione, potenziando innovazione ed esplorazione. Arriverei
al punto di dire che sarebbe utile smettere di andare a scuola per un paio di anni, per guardare alle cose con uno sguardo pi fresco (il filone antiscolastico un classico tra i digerati da digital e literati la nuova lite tecnologica. Peter
Thiel, uno dei cofondatori di PayPal, ha addirittura istituito venti borse di studio da centomila dollari per altrettanti under venti che lascino gli studi per fondare una start up, ndr).
Certo, lo diceva gi Kennedy. Ma in che modo le
vostre stampanti potrebbero aiutare la nuova
generazione flessibile a trovare lavoro?
Nello stesso modo in cui larrivo di un Apple II,
parlo di preistoria, mi cambi la vita entrando nella mia classe di liceale. Aprendo una serie di possibilit che allora non erano preventivabili. So di ragazzini che hanno una stampante 3D a scuola che,

invece di comprarsi le custodie per iPhone, le costruiscono personalizzate con foto di compagni o
immagini che hanno per loro un valore. Se impari
a creare a quellet, pu diventare il tuo lavoro da
grande. Ci che voglio dire : le nostre macchine sono uno strumento che consente al potenziale umano di esprimersi come prima non era possibile.
Lei le raccomanda allItalia ma dimentica che
noi siamo fortissimi nellesportazione proprio
di quelle macchine utensili che lei tendenzialmente insidia.
Non la vedo cos. Possono convivere benissimo,
di pi: le nostre potrebbero avere un effetto benefico su quelle tradizionali, spesso mostruosamente complesse. Una MakerBot impari a usarla in
quindici minuti: imitateci!.
La rassegna stampa per 3D printer sforna articoli molto pi velocemente di quanto questi parallelepipedi riescano a partorire, una striscia di
polimeri sopra laltra, la bigiotteria geometrica, i
pupazzetti decorati, i cuori sfavillanti con la scritta in rilievo dellamato/a. Lultimo arrivato il cibo: metti dentro una pasta commestibile e la macchina vi stampa un vol-au-vent a forma di geoide
con dei funghetti che sbucano dalle finestrelle.
Potrebbe cambiare lindustria alimentare giura
la presentazione dellazienda. In America, forse. A
noi scapperebbe da ridere.
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LA DOMENICA

DOMENICA 5 APRILE 2015

40

Sapori. Della festa

creazioni
dautore

Damascato

Collezione Uova

Foresta

EclaT

Extra fondente al 70% per luovo


del romagnolo Fabio Gardini,
con doppia serigrafia in burro
di cacao e cioccolato al latte. Per
decorare, cremini sferici. Da 44 euro

Uova di animali selvatici in scala 1:1


nel quadro di Marco Colzani,
realizzato con fave di cacao (da Per,
Trinidad, Venezuela, da 70 a 100%)
e zucchero di canna. Da 33 euro

Lavorazione manuale a partire


dalla tostatura delle fave, per luovo
fondente, con o senza nocciole,
che accoglie il corno portafortuna
degli artigiani Ferrigno. Da 32 euro

Ideati dal cioccolatiere milanese,


i pupazzi-miccia di fondente Illanka
peruviano 63% rifiniti con cioccolato
bianco e goloso marzapane.
Si vendono per posta a 25 euro

CIOCCOLATERIA GARDINI
VIA. BENINI 38, FORL (FC)
TEL. 0543-480375

C-COLZANI
VIA N. SAURO 47, CASSAGO BRIANZA (LC)
TEL. 039-955188

GAY-ODIN
VIA VETRIERA 12, NAPOLI
TEL. 081-417843

INFO@GIANLUCAFUSTO.COM

GIANLUCA FUSTO
TEL. 345-4611227

ORIGINALI
ALCUNE
INTERPRETAZIONI
CREATIVE
DELLUOVO
DI PASQUA

Il progetto

un simbolo della pace,


la sorpresa nelle uova
della cioccolateria
Vestri di Arezzo. La vendita
servir a supportare
il progetto Rondine, con borse
di studio per lo Studentato
Internazionale, che accoglie
ragazzi provenienti
dal Medio Oriente

Il libro

Ovetti e pelati, liquori e confetti


sono protagonisti
di Food design in Italia,
scritto da Alberto Bassi,
saggista e docente
allUniversit di Architettura
di Venezia per Electa,
dedicato al progetto
e alla comunicazione
degli artefatti alimentari

Luovo nuovo. Guardate


cosa si sono inventati stavolta
per farci una bella sorpresa
LICIA GRANELLO
ERA UNA VOLTA LUOVO DI PASQUA tout court, due met dello stampo ovale concavo, saldate con poche gocce di
cioccolato fuso, dopo aver inserito la sorpresa, banalissima o iper preziosa, a seconda dei casi. Cronaca di un
sovrapprezzo annunciato, quasi mai figlio di quantit e
qualit della materia prima. Perch altri erano i fattori
che lo determinavano, dalleleganza della confezione
allentit del regalino nascosto, fino al fiocco pi colorato, al suono prodotto dallo scuotimento. Per anni, al
momento di comprare una tavoletta ci siamo interrogati su qualit, percentuale di cacao, tipologia di zucchero, salvo cedere per il rituale del pranzo pasquale,
spostando lattenzione dalla sostanza alla forma. A resistere, pochi pasdaran del cioccolato
pregiato, relegati nelllite degli artigiani senza compromessi, accusati di realizzare uova
magari squisite al palato, ma poco meno che anonime alla vista, e quindi spendibili solo nelle accolite ristrette dei dannati del gusto. Dai
fiorellini dei vecchi pasticceri alle nuove uo- te. Le chiamano uova dautore e costano molva dautore il passo stato lungo e assai me- to pi di quelle seriali. Per, prima di giudiditato. Perch gli stampi di silicone costano, care, bisognerebbe confrontare ad armi pale idee brillanti anche, e c sempre qualcu- ri, a cominciare dal peso, dalla provenienza
no con un involucro pi sgargiante del tuo. del cacao, dalla sostenibilit della produzioC chi lavora in tandem con un disegnatore ne. Cos, Guido Gobino, il cioccolatiere che
e chi d libero sfogo alla creativit repressa, ha ridato dignit ai gianduiotti, ha approfitchi si ispira al dipinto preferito e chi recupe- tato della Pasqua per lanciare lUovo Chonra una vecchia pubblicit. Ma soprattutto, a talpa, preparato con il cioccolato messicano
costare il cioccolato, se fatto a regola dar- Presidio Slow Food, di cui Gobino acquista

lintera produzione, garantendo ai coltivatori il prezzo equo della materia prima. I napoletani della Gay-Odin, invece, hanno aggiunto quattro lettere rivoluzionarie al
claim ufficiale di Expo 2015: Nutrire il pianeta diventato Nutrire BENE il pianeta,
e a sostegno hanno realizzato un uovo alto
pi di due metri per 320 chili di peso, senza
aromi n grassi di bassa qualit. Come decorazione, unItalia in glassa divisa in regioni,
con la riproduzione in zucchero dei prodotti
tipici locali. In quanto alla scelta della sorpresa, lartigiano ferrarese Franco Rizzati
ha sposato la linea dellunderstatement,
con un uovo di fondente equadoregno tostato dolce, ripieno di cioccolatini. Coster un
miliardo di euro la spesa pasquale degli italiani, di cui quasi la met tra uova di cioccolato e colombe (quasi sessanta milioni di
pezzi). Ma rispetto allo scorso anno, sono aumentati gli acquisti di materie prime per la
realizzazione di dolci casalinghi. Se non avete un amico designer sotto mano, fate un uovo semplice semplice, usando del cioccolato
buonissimo. Un filo di perle appoggiato sulla sommit, lo trasformer nelluovo pi chic
del condominio.
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la Repubblica
DOMENICA 5 APRILE 2015

41

CARTA COLORATA,
UN BEL FIOCCO
E IL GIOCO FATTO?
NO, PER FORTUNA
C ANCHE CHI
CON CIOCCOLATO
MESSICANO
O ECUADOREGNO,
MA SOPRATTUTTO
MOLTA FANTASIA,
HA INTERPRETATO
LA TRADIZIONE

Uova di drago

Ratatouille

Nuovo

Convivial

Screziature colorate ottenute


solo con sostanze naturali per le uova
gusto latte e fondente, vendute
negli astucci trasparenti usati
per le uova di gallina. Da 18 euro

Ispirato al film col topo-chef Remy,


luovo di Fabrizio Galla, pasticcere
dello stellato Matteo Baronetto
(Il Cambio), alterna bianco, latte
e fondente Arriba 56%. Da 38 euro

Formato gigante (700 g.) o junior


(300 g.) per il NUovo, disegnato
da Daniela Cavalcab e realizzato
da Guido Gobino con variet pregiate
di cacao aromatico. Da 33 euro

Una miriade di spiedini assortiti


di frutta per luovo pensato come
un colorato bouquet da condividere
con chi evita il cioccolato (presente
nella linea Faberg). Da 45 euro

MAGLIO ARTE DOLCIARIA


VIA SAN GIUSEPPE 48, MAGLIE (LE)
TEL. 0836-424609

FARMACIA DEL CAMBIO


PIAZZA CARIGNANO 2, TORINO
TEL. 011-546690

CIOCCOLATO GOBINO
VIA CAGLIARI 15/B, TORINO
TEL. 011-2476245

NOBERASCO 1908
VIA DEI MILLE 32, ALBENGA (SV)
TEL. 0182-556991

Cari bambini
al regalo ci penso io
Tutto lanno
R O B ER T O Z U C C A
AGLIA, CUCI, FORA, TORNISCI, INCOLLA, finch si
definisce il modellino. Ho iniziato a
realizzare le sorprese degli ovetti di
cioccolato nel 1991 perch il mio vicino di
casa le disegnava ma, essendo un
genialoide dalle scarse capacit manuali, mi chiese di
aiutarlo materialmente a produrre i giochini che lui
ideava. Da allora ho creato quasi seicento sorprese per
le uova Kinder, piccine o grandi in formato pasquale
(alcune nelle foto qui accanto, ndr). Quando lavori per
i bambini, le cose devi farle con amore senn non
vengono bene. Il mio maestro mi diceva sempre Non
parlare mai male al materiale perch si offende e ti
tradisce. Una cosa un po zen, ma con una sua verit.
Allinizio del processo c il disegno, che il luogo
poetico, poi nella fase dello sviluppo si studiano invece i
solidi. Oggi si fa tutto in digitale, mentre prima ci
arrivava il bozzetto dellidea e poi, con fogli di
polistirolo e profili di plastica, davamo vita al prototipo.
Quando realizzi una sorpresa devi controllare ogni
singolo pezzo. Non ci devono essere angoli acuminati, i
bordi non devono essere taglienti e nessun pezzo deve

I prodotti

essere ingeribile. In fase di realizzazione addirittura si


testano le parti con una finta laringe che riproduce
quella di un bambino. Le parti del gioco non devono
poterci entrare e se anche fossero ingerite non devono
comunque causare il soffocamento. Ogni singola parte
deve essere pensata fino al pi piccolo particolare.
Laggancio, la forma, il materiale, ogni lato. E anche col
pc poi proviamo a montarla e smontarla, come faranno
i bambini, verificando che il montaggio sia facile. Nella
vita ho fatto anche loperaio, il macchinista, il
manovale in ferrovia. Ho imparato di tutto e il contrario
di tutto. Di fatti il mio motto dallo spillo alla
portaerei. Mentre lavoravo ho preso il secondo
diploma in disegno darchitettura e arredamento (il
primo era da perito grafico). Poi mi sono iscritto
allAccademia di belle arti e ho cominciato a dipingere.
A quasi sessanta anni non ho ancora capito cosa voglio
fare da grande. Ho la sindrome del burattinaio nel
senso che sto bene quando muovo le mie casette, le
mie pedine, i miei pezzetti. Di pazzie in questo mondo
ne hai quotidianamente, tutto una rappresentazione
fantastica del fantastico. tutto una sorpresa...
(Testo raccolto da Rosita Fattore)
RIPRODUZIONE RISERVATA

Natura in Tasca,
costola gourmand
dellazienda vinicola siciliana
Tasca dAlmerita,
propone per Pasqua
una cassetta di prodotti
iper artigianali dellisola,
tra cui miele di cardo,
nocciole dei Nebrodi e pesche
sciroppate di Leonforte

Lappuntamento

REPTV- LAEFFE
Marted su RepTv
News (ore 19.45,
canale 50 del digitale
e 139 di Sky)
la videointervista
a Roberto Zucca

Pasqua posticipata
alla Fondazione Bertini
di Milano: il 20 aprile, Festa
di Primavera, con maratona
di ventotto grandi chef,
da Antonio Guida a Vittorio
Fusari (nella foto). Il ricavato
servir a sostenere linserimento
lavorativo di ragazzi
con disagio mentale e sociale

la Repubblica

LA DOMENICA

DOMENICA 5 APRILE 2015

42

Lincontro. Sopravvissuti

PER TUTTI ERO


IL CANTAUTORE
ROMANTICO,
IN REALT ERO
UNO CHE VIVEVA
AI MARGINI
IL SUCCESSO
NON MI PORT
PACE N SOLLIEVO
MA COME NEGARE
CHE QUELLO
FU UN PERIODO
ECCEZIONALMENTE
CREATIVO?

I primi passi al Greenwich Village (a diciottanni per un sandwich


cedetti tutti i copyright), leroina (cominciai presto e continuai di
brutto), il lungo flirt con Joni Mitchell, poi lincontro coi Beatles e finalmente la rinascita davanti ai duecentomila di Rio de Janeiro. Sono in giro ormai da cinquantanni confessa ora che ne ha sessantasette, tre matrimoni, due figli grandi e due adolescenti, cento
milioni di dischi venduti e cinque
no ma non pose fine al vizio contratto nel Village.
Flashback: Era il 1966, un periodo straordinario quando Danny Kortchmar
io, che ci esibivamo con il nome di The Flying Machine, cominciammo suoGrammy. No, non ho intenzio- enando
al Night Owl Caf, nel Greenwich Village. Ci restammo per otto mesi. In
giro cerano Dave Van Ronk, Eric Von Schmidt, Joan Baez e Bob Dylan. Imparai
sulla musica e ancor pi sulle droghe. Eravamo artisti allo sbaraglio, non
ne di smettere proprio adesso tanto
avevamo idea di come girasse il music business. Con il nostro infantile entusiasmo riempivamo le tasche di editori e impresari. Cercavo un modo di esprimerero un alieno, un adolescente inquieto e pieno di problemi che non riusciva
anche se so che non sar per sem- mi,
a immaginare quale fosse il suo ruolo in questo mondo n a vedere un possibile
inserimento nella societ. Provai un grande sollievo scrivendo canzoni e suoPiacere a qualcuno era tutto quello di cui avevo bisogno per andare
pre.Vocalizzi: la mia unica droga nandole.
avanti. Allepoca avere un contratto era indispensabile e neanche troppo difficile. I Flying Machine furono notati da Chip Taylor, il fratello dellattore Jon Voight (il padre di Angelina Jolie), che intu il potenziale delle canzoni del piccolo
oggi questa
James e si assicur un sostanzioso pacchetto di edizioni. Avevo diciotto anni,

James
Taylor
G I U SEPPE V I D ET T I
ROMA

A CHITARRA. IL CAPPELLO. LO SGUARDO SERENO. Uno sgabello. Un fascio di lu-

ce blu. E le melodie seducenti e malinconiche, sempre quelle, semplici, contagiose, antiche, mai rtro. Fire and Rain, Sweet Baby James,
Youve Got a Friend. Cento milioni di dischi venduti, cinque Grammy
Awards, uno scranno nella RocknRoll Hall of Fame. Sono in giro da
cinquantanni, e non mi fermo, dice James Taylor mentre ripone lo strumento
nella custodia e impacchetta le sue cose per la prossima destinazione, Parigi. In
Italia torner presto per sei concerti: il 18 aprile a Torino, il 19 a Roma, il 21 a Firenze, il 22 a Trieste, il 24 a Padova, il 25 a Milano. Non mi sono mai concentrato sul futuro. Comincio a farlo ora che ho due figli adolescenti e che mia madre
molto anziana. Lavoro, affronto i problemi giorno per giorno, mi faccio forte delle mie certezze. La voce ancora in forma, continuer a fare il mio mestiere finch la salute me lo permetter. Ho sessantasette anni, non sar per sempre, non
ho mai pensato che sarebbe stato per sempre.
Viaggia col suo angelo custode, Caroline Smedvig, un tempo nello staff della
Boston Symphony e buona amica di Claudio Abbado, terza moglie e madre degli splendidi gemelli Rufus e Henry. Ben e Sally Taylor, avuti dal primo matrimonio con la pop star Carly Simon, durato dieci anni, sono ormai cantautori in
proprio. Di Carly, James non parla mai; ancor meno della seconda moglie,
lattrice Kathryn Walker. Il tempo ha avuto la meglio su quelle storie,
mormora, non stato finch morte non ci separi, anche se in realt
avrei potuto lasciarci le penne gi allepoca in cui avevo messo su casa
con Carly. Lo dice serenamente, senza fare il nome del mostro. Eroina.
Poche parole per riassumere anni di dipendenza: Cominciai a bucarmi a
New York a diciottanni e a Londra continuai di brutto. Tornai negli Usa a

TONY BENNETT MI HA DETTO: SE TRASCURI I TUOI


ESERCIZI UNA VOLTA SOLA LO SAI SOLO TU
SE LO FAI PER DUE VOLTE LO NOTA LA BAND.
ALLA TERZA SE NE ACCORGE ANCHE IL PUBBLICO.
ALLA QUARTA SARANNO I CRITICI A FARTI A PEZZI
pezzi, ci vollero cinque mesi per rimettermi in sesto. Il produttore Peter Asher, che si era trasferito nella West Coast, minvit a suonare a Los Angeles. Era il 1969, linizio della mia fortuna come cantautore. Si toglie il cappello, una calvizie vistosa dove una volta cerano i lunghi capelli che facevano sognare
le girls della Woodstock generation. Il sogno californiano fece bene allartista che entr da protagonista nel leggendario clan di
Laurel Canyon: un lungo flirt con Joni Mitchell, e tra gli amici Mama Cass, David Crosby, Neil Young, David Geffen e Carole King,
lautrice di Youve Got a Friend, che sarebbe diventato il suo in-

mi accontentavo di un sandwich, non mi rendevo conto che cedendo il copyright regalavo a quegli sciacalli il mio futuro. Non ho mai avuto neanche un cent
dagli introiti dei primi successi. Un danno da venti milioni di dollari, a dir poco.
Ascoltando quelle ballate nessuno avrebbe immaginato linferno in cui era
sprofondato; il fatto che Fire and Rain parlasse del suicidio di una sua ex sembr
pi un dettaglio romantico che una nota drammatica. James Taylor incarnava
il cantautore dei buoni sentimenti, uno pulito. E lo era, non fosse per il demone
della siringa. Deve capire che, a parte la musica, nella mia vita non cera
nientaltro. Ero uno che viveva ai margini. Il successo non port pace n sollievo,
solo caos e confusione ma come negare che quello fu un periodo eccezionale,
eccitante, creativo? Non mi rendevo conto di essere un protagonista, dentro di
me ero leterno secondo: di Danny Kortchmar, di Joni Mitchell, di Carole King.
Non facevo caso ai paroloni che usavano i promoter quando parlavano di me.
Avevo bisogno del palco perch solo l mi sentivo al sicuro.
A New York James visse come un drop out; era ridotto al lumicino e forse non
sarebbe mai arrivato al grande successo se, devastato e senza un soldo, non avesse invocato laiuto di suo padre Isaac con una collect call da una cabina telefonica di Washington Square. Il Greenwich Village fu il primo capitolo, Londra il secondo. Danny e James finirono nellorbita del magical mystery tour dei Beatles
e, complice Peter Asher, suonarono le loro canzoni a George Harrison e Paul McCartney (fu proprio Something in the Way She Moves, una delle prime composizioni di Taylor, a ispirare Something di Harrison). Letichetta Apple si dimostr interessata, ma avevo gi firmato a New York un contratto che mi aveva tagliato le gambe, racconta Taylor. Non sarei mai rientrato in possesso
economicamente intendo dei diritti di quelle canzoni. Registrammo alcune
session a Abbey Road che la Apple pubblic dopo il successo di Sweet Baby James: incomplete, improvvisate, un disastro, peggio di un bootleg. Gli artisti dellepoca temevano lindustria discografica come la peste: ti facevano firmare un
contratto e si aspettavano che dessi il massimo senza rischiare un centesimo.
Ma per noi essere nella scuderia dei Beatles era un privilegio, il denaro era lultima delle priorit. Incontrare i Fab Four fu come trovarsi alla presenza di santi

INCONTRARE I FAB FOUR FU COME


TROVARSI DAVANTI A DEI SANTI
MA POCO DOPO TUTTO FIN NELLE MANI
DI UN MANAGER SENZA SCRUPOLI, UNO
DEI TANTI SQUALI DEL MUSIC BUSINESS
canonizzati. Erano gli eroi di Sgt. Pepper, in quel periodo impegnati nella lavorazione del White Album. Purtroppo letichetta Apple rimase sotto il loro controllo per meno di un anno. Poi tutto fin nelle mani di un manager spregiudicato come Allen Klein, altro squalo del music business, luomo che pi di chiunque
altro fu causa, a mio parere, dello scioglimento del gruppo. Il viaggio a Londra
non fu risolutivo come per Jimi Hendrix. Altre delusioni. Pi eroina. Da quellincubo James sarebbe uscito solo quindici anni dopo, quando nel 1985,
a sorpresa, annunci il suo ritiro. Rock in Rio sar la mia ultima performance, dichiar, prima di presentarsi in scena nel pi affollato festival
rock della storia davanti a duecentocinquantamila spettatori in adorazione. Fu il punto pi basso della mia carriera. Stavo riprendendomi dagli ultimi anni della mia dipendenza, un periodo chi ci passato lo sa
molto deprimente. Quel concerto fu la spinta di cui avevo bisogno,
energia pazzesca, esperienza meravigliosa.
Rinacque dove era andato a morire. Era un momento di particolare euforia per il Brasile; le prime elezioni portarono alla
vittoria Tancredo Neves (che si ammal e mor prima dellinsediamento, ndr), il paese era letteralmente in estasi. Mi
cullai in quellatmosfera, nelle musiche di Antonio Carlos
Jobim, Joo Gilberto, Chico Buarque, Caetano Veloso, io
che ero cresciuto con Leadbelly, Pete Seeger, Muddy Waters e Furry Lewis.
Oggi finalmente il James Taylor che i fan immaginavano nei primi anni Settanta onest, poesia e impegno
(infaticabile sostenitore del presidente Obama e del suo
programma). Canto ogni giorno. Tony Bennett mi ha detto: se trascuri i tuoi esercizi una volta lo sai solo tu, se lo fai
per due volte lo nota la band, se lo fai per tre se ne accorge anche il pubblico, se lo fai per quattro i critici ti fanno a pezzi. A
volte uso i vocalizzi per rilassarmi, li ripeto come un mantra.
Questa ormai la mia unica droga.
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RCult

LA MOSTRA

A Bergamo
unesposizione
dedicata a Palma
il Vecchio
(pag. 50)

LA REPUBBLICA
DOMENICA 5 APRILE 2015

EMILIANO MORREALE

Secondo alcuni
critici sul viale
del tramonto, perch
il rito della visione
collettiva nel buio
della sala ha perso
potenza e interesse
(soprattutto qui
in Occidente)
Ma per altri studiosi
ancora vitalissimo
grazie alla capacit
camaleontica
di farsi pi piccolo
adattandosi a mezzi
e fruizioni differenti

OS il cinema? Il cinema morto? Sembrano frasi da dizionario dei luoghi comuni, o domande metafisiche senza risposta. Eppure in alcuni momenti sono
inevitabili. Lo erano quando il cinema
nato, e gli spettatori si sono trovati
davanti lo shock di questi fantasmi in
movimento, pi veri del vero, con il treno del Cinematografo Lumire che andava loro addosso. E lo sono di
nuovo oggi, che ci chiediamo non solo cosa sia il cinema, ma dove sia, ora che ha compiuto 120 anni, come
ricorda la mostra al Grand Palais di Parigi. Gi lo schermo televisivo, e poi lhome video, hanno cambiato
molte cose. Ma oggi forte la tentazione di pensare che
quello che gli spettatori vedono sia unaltra cosa, e non
pi il cinema. Il cinema era lesperienza della sala e della folla. E oggi lo si vede dovunque, spesso da soli. Era
un pezzo di pellicola. E oggi digitale, cio mera combinazione di numeri (numrique, lo chiamano i francesi). Era la lingua scritta della realt, qualcosa che
accadeva davvero davanti allo schermo. E oggi, con la
CGI (computer generated imagery) tutto pu accadere senza nessun bisogno di un mondo vero.
cambiato il modo di fare cinema, ovviamente. Anche gli autori mainstream inseguono, leffetto, la meraviglia. Vuole stupire Iarritu con il lungo finto piano
sequenza di Birdman. Lo fa Linklater con il set lungo
12 anni di Boyhood. Ma il vero cambiamento riguarda
lo spettatore, che un tempo era pi o meno un signore
seduto tra altri, al buio, aveva pagato un biglietto e
guardava immagini in movimento. Invece la galleria
degli spettatori di oggi varia, intenta a fruire e a fare cose diverse, secondo logiche sempre pi simili a
quelle della performance. Lo spettatore sceglie e viene informato in un certo modo, guarda a una certa velocit, per intero o a frammenti, o legando episodi di
serie tv (a proposito: cinema, quello?), scarica pi o
meno legalmente, fino alle modalit, in arrivo in Italia, di Netflix. Oppure si ritrova in sala per fruire eventi, opere liriche, visite a monumenti. O ancora vede
film nei musei, rubricati come opere darte. Eppure,
verrebbe da dire, vuole il cinema: se lo costruisce, reinventandosi un nuovo spazio.
teorici cercano di raccontare questa mutazione, in maniera pi o meno allarmata. Un
pamphlet di Jacques Aumont si chiede, come in una canzone di Trenet, Que reste-t-il du
cinma? E un altro teorico francese, Raymond Bellour, ha definito la storia recente
del cinema una fine che non finisce mai di fi-

Quelcheresta
del

cinema
La settima arte compie 120 anni
e per celebrarla Parigi dedica
una grande mostra al genio
dei fratelli Lumire. Eppure mai
come oggi la loro invenzione
sembra avere un destino incerto

nire. Il cinema per molti somiglia sempre pi spesso


a un fantasma, e le sue sale ai castelli in rovina. Le pellicole che riemergono dagli archivi sono sempre pi affascinanti e paurose, come nel recente horror inglese
The Canal di Ivan Kavanagh, in cui un archivista si trova tra le mani una misteriosa pellicola muta, che mostra le riprese di un crimine efferato di oltre centanni
prima. Ma guarda meglio, e si accorge che il luogo dove stato commesso il delitto casa sua. Una metafora di quanto il cinema, e il suo fantasma, ci riguardino
ancora.
A mettere un po dordine in una situazione mobilissima, di immagini che partono e arrivano nel cinema, di dispositivi che cambiano di continuo, arriva lultimo volume del maggior teorico italiano di cinema,
Francesco Casetti, docente a Yale: La galassia Lumire, sottotitolo Sette parole chiave per il cinema che viene (Bompiani, pagg. 464, euro 20). Sette parole, che
si ramificano in una sistematizzazione ambiziosa e
per forza di cose provvisoria, mobile, escono dal cinema, e ci parlano del nostro quotidiano.
Una parola rilocazione, ossia la migrazione del cinema su altri supporti. Ma, ancora una volta, cosa migra qui? cos qui il cinema? Non un dispositivo, ma
unesperienza, che passa negli home theater o sugli
smartphone. Qualcosa che dobbiamo credere sia cinema. Come un atto di fede, che si basa (ma per quanto ancora?) sulla memoria di una pratica sociale. Il cinema in questo modo diventa, in tanti schermi piccoli o grandi, reliquia e icona di unesperienza perduta.
Questo Cinema 2.0 va oltre i propri confini; non lo si va
pi a cercare, ma viene incontro allo spettatore, che
magari pu costruirsi una bolla di cinema, come
quando guarda i film in treno o in aereo. Il sito Allwomanstalk.com fa la classifica dei migliori posti in cui
vedere un film: al cinema al secondo posto, ma al
primo c a letto. Lo schermo stesso sempre pi un
display, in cui immagini che circolano nellaria si arrestano per un momento, si mettono a disposizione di
un utente, si prestano a essere manipolate. I mille
schermi che ci circondano oggi sono monitor, bacheche per istruzioni, album personali che consentono di
fare della propria vita un bricolage (vedi facebook). E
con il touch screen, il tatto diventa anchesso un prolungamento dellocchio.
a se la visione sempre pi solitaria, si cercano nuove forme di comunit di spettatori. Sul web si
organizzano visioni collettive in
cui tutti vedono lo stesso film, o
film diversi, ma nello stesso momento, e si scambiano commenti
in diretta sui social network. Si postano foto, frammenti, finti trailer, parodie, video-recensioni. I rischi
speculari di questo oceano di immagini, ricorda il filosofo Jacques Rancire, sono quelli del narcisismo collettivo, e di un consenso globale. Eppure, la cara vecchia sala non stata del tutto abbandonata, e anche
Casetti ricorda che questo cinema rilocato pu sentire, a un certo punto, il bisogno di tornare a casa. Forse basta solo guardarsi intorno. Negli ultimi anni, grazie a paesi come lIndia o la Cina, nel mondo gli spettatori dei cinema aumentano. Il botteghino in Cina ha
fatto registrare a febbraio incassi per 650 milioni di
dollari, superando per la prima volta il boxoffice americano. E i tre maggiori incassi cinesi (The Man from
Macau II con Chow Yun-Fat, Dragon Blade con Jackie
Chan e Lultimo lupo di Jean-Jacques Annaud) non sono hollywoodiani.
Per leggere questa realt cos complessa, bisogna
procedere su un doppio binario, guardando al futuro
e insieme, indietro nel tempo, ai primi teorici del cinema. Molte novit sconvolgenti del nostro tempo si
rivelano infatti gi intuite nei primi decenni del 900,
come strade affascinanti o pericolose che il cinema
avrebbe potuto o rischiato di prendere. Negli anni
scorsi, tra gli altri, Miriam Hansen, e in Italia Gabriele Pedull, hanno suggerito come il post-cinema o neocinema realizzi i sogni e gli incubi di teorici come Walter Benjamin, che parlava di visione distratta e di
shock. E gi i teorici delle origini prevedevano un cinema diffuso che avrebbe lasciato la sala. Laszlo
Moholy Nagy sognava schermi semisferici (come
quello dellIMAX). Ejzenstein nel progetto della Corazzata Potemkin prevedeva che i marinai dovessero rompere lo schermo e invadere la sala. Dunque la
storia del cinema si ripensa. Da alcuni anni si parla di
Media Archeology, che studia la preistoria dei media
e le loro evoluzioni ma anche i binari morti, le strade
interrotte e sognate. Forse vero che il cinema, in
questo suo cambiar pelle, morire o rinascere, sta
compiendo un proprio destino, e inverando speranze e incubi che lo abitavano dallinizio.

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Il tragitto
dallordine
al caos
PIERGIORGIO ODIFREDDI

NA minoranza della popolazione


mondiale, quella cristiana non
ortodossa, celebra oggi la
resurrezione di Cristo. In Ges di Nazareth
Benedetto XVI afferma che levento
costituisce un mistero che va oltre la
scienza. Ma cosa dice questultima?
Anzitutto, la morte non solo necessaria,
ma naturale. Il secondo principio della
termodinamica stabilisce che la freccia del
tempo va nella direzione dallordine al

disordine: dunque, dalla vita alla morte.


La resurrezione possibile per alcuni
organismi particolarmente semplici. Ad
esempio, uno unicellulare come il bacillo
del tetano, che vive nellintestino di alcuni
animali, muore se espulso allaria e si
cristallizza. Ma se si deposita su chiodi o
filo spinato, pu penetrare nella carne in
seguito a un taglio a una ferita, e
risorgervi. E un organismo pluricellulare
come un tardigrado, che vive nel muschio

e tra le felci, in mancanza dacqua pu


disidratarsi e sospendere lattivit
metabolica. Ma se reidratato in grado di
riprendere la vita, a volte addirittura dopo
decadi. Ma la resurrezione impossibile
per gli organismi complessi, perch oltre
una certa massa critica diventa
impossibile recuperare linformazione
perduta con la morte. La Pasqua riguarda
dunque la fede, ma non la scienza.
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LINTERVISTA / DAVID FINCHER

Una metamorfosi
che non morte
ma rivoluzione
SILVIA BIZIO

ILLUSTRAZIONE DI OLIMPIA ZAGNOLI

> TABELLINE

ESPLOSO sulla scena


nel 1995 con il thriller Seven, dimostrando il suo stile
registico innovativo. Poi David Fincher, 53 anni,
stato candidato allOscar per
Il Curioso caso di Benjamin
Button e per The Social
Network. Ha diretto thriller
come Fight Club, Zodiac, Lamore bugiardo, ed stato tra i
protagonisti della rivoluzione di Netflix producendo la serie tv House of Cards, di cui ha
girato anche vari episodi. Un
autore hollywoodiano sempre
a caccia di nuovi stimoli, che
qui riflette sul futuro del cinema nellera internettiana e
ipertecnologica: Ben venga la
libert di visione che ci fornisce
il digitale, ma il futuro, nel bene o nel male, di questa forma
espressiva nelle mani dei cineasti.
In questepoca dominata da
una fruizione capillare e individuale di qualsiasi prodotto
audiovisivo, ha ancora senso
parlare di cinema? Oppure
c solo il dominio dei prodotti televisivi on demand?
Certo, il cinema sta cambiando. E rispetto alla tv soffre
di pi, perch ad esempio pi
schiavo della durata: il mio ultimo film, Lamore bugiardo,
certo non poteva durare pi
due ore e 25 minuti, mentre dal
punto di vista della narrazione
avrei voluto e potuto dilatarlo
fino a sei ore. Ma so bene che
non si possono infliggere tempi lunghissimi al pubblico delle
sale. Adesso per i registi come
me superano lostacolo creando dieci ore per il pubblico televisivo che fa streaming su Netflix. Pubblico che decide come,
dove, quando e quanto fruire
del prodotto. Vuoi fare labbuffata? Vai con cinque episodi alla volta. Vuoi centellinartelo
come un buon vino? Lo puoi fare, come e quando ti pare.
Questo significa che la produzione da grande schermo
definitivamente superata?
Io non credo. Penso invece
che il cinema cinema diventato paradossalmente
qualcosa di pi simile alla letteratura, un oggetto pesante
nel senso buono del termine:
quando giro un film, come se
lanciassi una mia tonnellata di
roccia sul pubblico. E il pubblico deve accoglierla, elaborarla
e prepararsi per la prossima
roccia che gli verr lanciata. Il
cinema si trasferito in tv per
il modo splendido in cui ti consente di sviluppare i personaggi: ma essendo in linea di massima meno cara, ti consente
minore raffinatezza formale e

minore spettacolarizzazione.
Perch, tanto per fare un
esempio, in una serie non puoi
far saltare cose per aria, non
hai tempo n soldi per farlo.
Ma come andare oltre la
concorrenza tra cinema e
tv?
Credo che la scoperta della
miniserie girata tutta insieme
in tre o quattro mesi e trasmessa in streaming con modica somma per il godimento
del fruitore sia uninvenzione
geniale. E infatti in televisione
quello che conta non la tecnologia di ripresa o di montaggio:
la piattaforma sulla quale e
con la quale la si distribuisce.
La banda larga e Internet ad alta velocit sono la vera rivoluzione: permettono la sopravvivenza di grandi racconti, grandi romanzi per immagini. Un
nocciolo duro di storie audiovi-

La maggiore libert
del pubblico una bella
conquista. Ma alla fine
conta solo la creativit
sive in cui sopravvive qualcosa
che possiamo chiamare grande cinema, e che a dispetto di
quello che si continua a dire
non morir mai.
E dal punto di vista della realizzazione di un film crede
che la tecnologia stia aiutando il cinema?
Non proprio. Pi che altro
ha permesso ai cineasti di riflettere e analizzare pi velocemente il loro progetto, ci ha
abituato a realizzare eventuali
varianti, a perfezionare questa o quella scena utilizzando
tutti i mezzi che sono ora a nostra disposizione. Insomma, ci
consente in tempo reale un
continuo directors cut. La
tecnologia digitale ti permette
tutto questo e altro. Ma questo
vuol dire necessariamente che
ne verr fuori un film migliore?
Ovviamente no.
Un altro mondo con cui il cinema di oggi, per sopravvivere, deve confrontarsi,
quello dei social network.
Credo che Facebook o altri
strumenti simili siano uno
straordinario strumento di collegamento tra persone e talenti e capacit; che rischia, per,
di essere una gigantesca perdita di tempo.
Il futuro del cinema come forma espressiva, dunque, e
resta altrove?
Credo che il futuro del cinema dipenda tutto, e solo, dalle
visioni dei registi.
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la Repubblica

RCULT

DOMENICA 5 APRILE 2015

46

I FINALISTI DEL PREMIO ANDERSEN

I vincitori saranno premiati al Museo Luzzati di Genova


il 23 maggio. Tra i finalisti Bndicte Guettier, Luigina
Del Gobbo, Sesyle Joslin, Maria Parr, Patrizia Rinaldi

> DIRITTO DUNTORE

LA STORIA

Tre generazioni
di donne misteriose
Il libro dellamore perduto
di Lucy Foley
Neri Pozza, trad. di M. Ortelio
pagg. 464, euro 18

come i ricercatori possano


contribuire alla crescita della societ, non soltanto dal
punto di vista dello sviluppo
tecnologico, ma anche da
quello culturale.

IL SAGGIO

Se la psicoanalisi
si rivolge alla fede

SUSANNA NIRENSTEIN
SUPER romantico. Un vero ro-

manzo damore e di perdita,


tra passato remoto e prossimo,
con al centro Kate, audace ragazza di fino Novecento dalle
origini troppo confuse per sentirsi a posto con se stessa. E invece si rende conto, attraverso
il misterioso ritratto di una
donna che la nonna le consegna improvvisamente, di avere alle proprie spalle una grande passione. Non solo, la madre
June, una ballerina dal talento
prodigioso, a sua volta abbandonata in fasce e
scomparsa in un
incidente aereo,
connessa in
qualche modo
con un vecchio
artista famoso,
Thomas
Stafford, un uomo schivo e solitario ritirato in
un eremo in Corsica, in compagnia di un nipote ombroso.
Troppi elementi da romanzo
rosa? Forse, ma il libro scorre, i
personaggi che si affacciano
hanno sempre un lato misterioso che vorremmo scoprire, un
fare naturale convincente, anche se incantato in cornici spettacolari, e costellato di equivoci e coincidenze, di segreti che
si aprono come scatole cinesi. A
scriverlo, e a vederlo ora tradotto in 14 lingue, stata unesordiente, Lucy Foley, inglese
del Sussex, classe 1986.

A Gerusalemme
di Julia Kristeva
Mimesis, trad. di A. Luciano
pagg. 57, euro 4
FRANCESCA BOLINO

DIO non necessario, in effetti, ma il bisogno di credere


si rivela al mio ascolto come
una necessit antropologica,
prereligiosa e prepolitica.
Parole pronunciate da Julia
Kristeva, raffinata intellettuale, psicoanalista e semiologa, in occasione del Forum
Psychoanalysis, Belief and
Religious Conflicts, che si
svolto nel 2008
a Gerusalemme. Unoccasione, riproposta in questo denso saggio, in cui la studiosa invita a non trascurare il discorso religioso, ma ad affrontarlo, ad ascoltarlo e ad elaborarlo in modo laico. Bisogna cio
riaprire la memoria delle religioni, passando per lesperienza analitica. Perch alla
spiritualit si pu unire o contrapporre unesperienza diversa: il viaggio dentro di s.

La profezia di Crowley
Uomini come pesci
GUIDO CERONETTI
A popolazione italiana si divide in assistenti e assistiti. I bambini, talvolta,
gratis; i vecchi a pagamento, sempre.
La popolazione assistente quasi tutta straniera ma non tutta gode di perfetta salute: la
nostra tutta inferma, e spesso si tratta di
vecchiaie che non hanno pi fine. I vecchi sono i maggiori e pi certi datori di lavoro, ma
nessun economista, in qualit di orbo, fisso
sui luoghi comuni, li metterebbe in qualche
previsione infallibile di PIL. Ai bambini tocca
il meglio, se non si animacce dinferno degne di pene corporali: a loro si parla e con loro si gioca, soffrono di
minore solitudine. Malati, ricevono la visita del Papa che gli raddolcisce ogni male. Ma ai vecchi, le assistenti PARLANO? La necessit che dicano almeno qualche sillaba riguarda soprattutto le
ore notturne, quando si moltiplicano le sinistre umiliazioni che
caratterizzano le richieste di aiuto dei loro pazienti, e pi forte il
bisogno di sfoghi verbali che abbiano in risposta sorrisi rianimatori e rotti istanti di solidariet commiserante. Lassistenza materiale pu funzionare perfettamente; ma se non funziona lo scambio di parola, il rompighiaccio verbale, laccenno allora che passa, al meteo di domani, alla propria pena della giornata, alla notizia apparsa sui giornali, quellassistenza che ti lascia ricostruito e
temporaneamente asciutto, in difetto di umano, ti soccorre
mortificandoti. Aleister Crowley, che aveva lambizione di essere
creduto incarnazione della Bestia apocalittica, osserva nel suo
saggio sulla Magia, che (si era nei Trenta, mi pare) lumanit futura avrebbe sempre pi somigliato a una universale societ di
pesci. I pesci non parlano.

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LA BIOGRAFIA

La concubina
che svecchi la Cina

LO STUDIO

IL GIALLO

Attrazione fatale
per il sospettato
Il tenente del diavolo
di Mria Fagyas
Elliot, trad. di F. Saba Sardi
pagg. 422, euro 22

scopre che Alfa non sono pazzi, n il demonio, n povere


vittime della societ: sono i
nodi che vengono al pettine,
sono una responsabilit collettiva.

IL GRAPHIC NOVEL

La pupa, lo sbirro
e tante incognite

GIULIANO ALUFFI
AMBIENTATO nella Vienna del
1909, Il tenente del diavolo
di Mria Fagyas un giallo
psicologico dove, allinchiesta giudiziaria su un avvelenamento inspiegabile, si affianca una seconda indagine,
questa volta tutta introspettiva: il giudice militare che
studia il caso, il riflessivo capitano Kunze, deve fare i conti con unattrazione inconfessabile verso il principale sospettato, Peter Dorfrichter,
un geniale e magnetico tenente dal fascino diabolico,
dotato di unistintiva, ferale
conoscenza del
suo prossimo.
La tensione tra
i due resa magistralmente
da Mria Fagyas: la trama s
poliziesca, ma la natura umana dipinta in tutte le sue
complesse contraddizioni,
senza le scorciatoie della narrativa di genere. E in pi si avverte linquietudine di unepoca gi attraversata dai prodromi della Grande Guerra.
Scritto nel 1970, quarto dei
sette romanzi pubblicati dalla scrittrice ungherese morta
in America ottantenne nel
1985, il suo capolavoro e
torna adesso in libreria per le
edizioni Elliot dopo trentanni di assenza.

Coney Island
di G. Manfredi, G. Barbati e B. Ramella
Sergio Bonelli Editore
pagg. 98 b/n, euro 3,50
GIANNI SANTORO
JACK Sloane uno sbirro. Di
quelli tosti. Brenda la pupa
del boss, ingenua solo in apparenza. C unindagine, ci sono
cazzotti, spari, refurtive da recuperare, traffici di alcol, la
New York degli anni Venti. Ma
poi compaiono anche un misterioso illusionista, che sospende magicamente latmosfera da gangster story, e uno
strano proto-supereroe con maschera antigas,
che la spinge altrove. Sublima
e gioca con gli stereotipi del
genere noir Coney Island, prima di tre puntate di un romanzo a fumetti ideato da Gianfranco Manfredi e disegnato
da Barbati e Rimella che inaugura una nuova miniserie Bonelli, una collana non collana di graphic novel a episodi
che cambier atmosfere e storie ogni tre o quattro uscite.

LA RACCOLTA

Il mestiere dellattore
secondo Grotowski

IL NOIR

Viva lItalia
degli scienziati

Limperatrice Cixi
di Jung Chang
Longanesi, trad. di E. Valdr
pagg. 527, euro 17

Viaggio allinferno
del terrorismo

La possibilit del teatro


di Jerzy Grotowski
La Casa Usher, trad. di C. Pollastrelli
pagg. 249, euro 20

Lesperimento pi bello
di Giorgio Lulli
Apogeo
pagg. 141, euro 15

MARCO PANARA

Io sono Alfa
di Patrick Fogli
Frassinelli
pagg. 267, euro 16

ANNA BANDETTINI

MASSIMIANO BUCCHI
NEL 2002 la rivista Physics

World chiese ai propri lettori


di votare lesperimento di fisica pi bello della storia. Tra
i dieci vincitori cerano esperimenti classici e ben noti anche al grande pubblico, come quelli di Galileo e Newton. Ma al primo posto i lettori ne misero uno di cui molti
non addetti ai lavori non
hanno forse mai sentito parlare: lesperimento sullinterferenza di elettroni singoli, realizzato negli anni Settanta da tre fisici italiani
(Pier Giorgio
Merli, Gian
Franco Missiroli e Giulio Pozzi). Un esperimento semplice, facile, da capire, che illustra la dualit
onda-corpuscolo e contiene
lessenza della meccanica
quantistica. In questo libro
Giorgio Lulli, oltre a raccontarne la storia, sottolinea la
passione con cui i tre studiosi
si impegnarono a divulgarlo,
anche attraverso un documentario premiato al Festival del cinema scientifico di
Bruxelles. E dimostrandoci

QUANDO, nel giugno del 1852,


Cixi entr nella corte di Pechino come concubina di sesto livello dellimperatore Xiafeng,
la Cina era ancora in pieno medio evo. Cixi veniva da una famiglia di alti funzionari imperiali e non divenne mai imperatrice. Dette per
allimperatore
un figlio maschio e alla morte di Xiafeng
questo le consent di diventare la guida politica della Cina,
un ruolo che con alterne vicende conserv per quasi mezzo
secolo. Cinquantanni difficilissimi, tra guerre delloppio e le
rivolte dei Taiping e dei Boxer,
lespansionismo russo, le mire
coloniali del Giappone e delle
potenze europee. Come nel
suo best seller mondiale Cigni
selvatici Jung Chang racconta
la Cina attraverso le donne,
questa volta con una rigorosa
ricostruzione storica che si legge come un romanzo. Ci fa entrare nei riti e nei complotti
della Citt Proibita, nelle trame della politica internazionale, nelle carriere dei mandarini, nella vita quotidiana dei cinesi. E ci accompagna nellevoluzione di quellimmenso paese posto allimprovviso, debole
e impreparato, di fronte alla
sfida della modernit.

ILLUSTRAZIONE DI MASSIMO JATOSTI

> INTERNET CLUB

ALBERTO SEBASTIANI

Quando in letteratura
anche i big piangono
LOREDANA LIPPERINI
IORNATA di rinascita, quella di oggi:
che sia anche giornata di consolazioni
per gli scrittori che si vedono respingere il romanzo. Esiste infatti un sito carezzevole per ogni ego ferito, literaryrejections.
com, che in primo luogo offre consigli ai rifiutati: primo, mostrate umilit e ripetetevi che
non siete il pi grande scrittore del mondo e
non avete scritto il capolavoro di tutti i tempi, anzi, scrivetevi da soli la vostra lettera di
non accettazione, oppure prendetevi una
pausa, provate con lautopubblicazione, scrivete un altro libro. Oppure ancora, provate ad analizzare libri simili al vostro che sono invece stati accettati e cercate di capire
dove avete sbagliato, e nel frattempo date unocchiata alla lista
degli agenti letterari, non si sa mai. Infine, consolatevi: leggete
le lettere di rifiuto arrivate ai grandi, deliziatevi con le poche righe con cui leditore si dichiara dolente per il fatto che nessuno
dei romanzi di Kurt Vonnegut risponda alla linea editoriale, cos
come Tarzan delle scimmie di Edgar Rice Burroughs non poteva,
proprio no, essere accettato da The All-Story Magazine del 1912.
Infine, concentratevi sullirriverente missiva di rigetto con cui
leditore A. C. Fifield irride lo stile di Gertrude Stein: Essendo solo uno, avendo due soli occhi, avendo un solo tempo, una sola vita, non posso leggere il suo manoscritto tre o quattro volte. Nemmeno una volta. Una sola occhiata, un solo sguardo sufficiente.
Non venderebbe nemmeno una copia. Nemmeno una. Nemmeno una. Benefico, vero?

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DAVANTI a una scuola esplode


una bomba. Ai primi soccorsi
la seconda. solo linizio: altre bombe e altre scuole, poi
cecchini, autobombe, esplosivi negli ipermercati, esecuzioni. Mesi di attentati firmati con la lettera greca Alfa.
Non sono rivoluzionari tradizionali, non centrano la religione n la mafia, e mentre i
servizi segreti e il governo
sono impotenti, la popolazione nel panico vive reclusa,
carica di rabbia contro un nemico invisibile. Io sono Alfa
di Patrick Fogli
(Frassinelli)
un noir adrenalinico che commuove e inquieta. Con
una lucida allegoria mette in
scena una societ italiana meschina, fragile, che ha nella casta un
facile capro espiatorio e non
ama assumersi responsabilit. Il terrorismo per mette
in gioco tutti, e se Ferdinando Camon, con Occidente,
nel 1975 ha sviscerato la psicologia dello stragista, oggi
Patrick Fogli ne indaga una
possibile identit attuale e

COSA significa recitare? Da


Mejerchold a Strehler i grandi
maestri del teatro del Novecento si sono posti questa domanda ma chi ha dato la risposta
pi radicale, spiazzante e anticonvenzionale stato Jerzy
Grotowski. Il regista polacco
(1933-1999) ha
spinto il suo studio sullattore
molto in l a partire dalla radice
del metodo Stanislavsky. Ed
molto istruttivo leggere quel
percorso di formazione dalle
parole stesse di Grotowski in
La possibilit del teatro primo
di quattro volumi di Casa Usher
che con cadenza semestrale
pubblicher oltre mille pagine
di scritti grotowskiani in parte
inediti, curati e tradotti da Carla Pollastrelli della Fondazione
Pontedera Teatro. In questa
raccolta di scritti giovanili, testi dal 54 al 64 che si leggono
come un romanzo di formazione sullo sfondo della Polonia satellite della Russia: c la voglia
del giovane Grotowski, studente comunista, di discutere, confrontarsi, ribellarsi nella consapevolezza di vivere il teatro
non solo come un mestiere.
Fondamentali le pagine su Stanislavski, documento unico di
una personalit forte e decisiva. E non solo per il teatro.

la Repubblica

DOMENICA 5 APRILE 2015

47

I 90 ANNI DELLA TRECCANI (1925-2015)

La mostra a Roma nella Gipsoteca del Vittoriano


Documenti, fotografie, incisioni, illustrazioni
e tutti i libri finora pubblicati

> FORTHCOMING

Asor Rosa indaga


sugli autori
contemporanei
SIMONETTA FIORI
OPO cinquantanni torna in libreria
Scrittori e Popolo, il saggio che ha
asfaltato il modello nazionalpopolare della cultura militante comunista. Ma
Alberto Asor Rosa non si limita a riproporre il suo antico lavoro, ormai divenuto un
classico. Il volume einaudiano contiene anche un altro saggio, pensato e scritto in
questi ultimi anni. Una sorta di sequel, si
potrebbe pensare. Ma come solo immaginarlo, oggi che manca il popolo e scarseggiano gli scrittori? Se fossero mancati anche loro, mi sarei dovuto adagiare sulla
memoria del passato, obietta il professore. Il popolo certo non c pi, sostituito
da un altro soggetto sociale che la massa.
Scrittori e massa. Saggio sulla letteratura
italiana postmoderna il titolo della nuova esplorazione, che ha dovuto fare i conti
con il cataclisma intervenuto in questo
mezzo secolo. Niente pi eguale a prima, sia nella scena intellettuale che in
quella politica. Di conseguenza cambiano
anche i parametri e i criteri critici. Come
orientarsi? stato necessario porre dei
confini alla ricerca. Cos ho preso in considerazione gli scrittori nati dopo il 1960,
cio quelli che pi o meno esordiscono
nella seconda met degli anni Novanta:
sono loro i portatori di questo nuovo rapporto con la massa. Qual il tratto che
pi li distingue dai predecessori? Sono
tantissimi. Uno su tutti: lattenuazione se
non la scomparsa della mediazione culturale, ossia di una cultura abbastanza forte
da orientare le scelte dello scrittore. Naturalmente non sono tutti eguali. Se nella
Mazzucco questo elemento ancora presente, in autori come Ammaniti prevale
la narrazione in presa diretta, ossia la tendenza a cogliere i caratteri della situazione circostante senza passare attraverso il
filtro di un sistema culturale definito. E
gli scrittori nati negli anni Cinquanta o
prima restano fuori gioco? No. Veronesi,
nato nel 1959, stato accostato agli altri.
In un diverso capitolo ho collocato gli
eredi, ancora immersi nel clima culturale e creativo precedente. I nomi pi significativi? Cerami, Tabucchi, Starnone,
Cavazzoni, Busi, Sereni e molti altri. Sono
pi vicini alla generazione dei Calvino e
Pasolini che a quella successiva.
Scrittori e popolo, nel 1965, scaten un
putiferio. Carlo Salinari lo stronc ferocemente sullUnit. Muscetta gemette al telefono. Vittorini si lagn pubblicamente.
E Pasolini affront lautore a muso duro:
Asor Rosa, luomo che mi ha fatto pi
male nella mia vita. Oggi le passioni sono meno veementi, ma qualche malumore ci sar. Non per i giudizi severi, ma per
il silenzio: nella societ di massa funziona
cos. Alla lettera B si contano due clamorose assenze, Baricco e Benni. Alla T manca Tamaro. E sotto la F non compare la
leggendaria Ferrante, osannata negli
Stati Uniti. Pi lungo lelenco degli inclusi, tra i quali si intravedono Saviano, Carofiglio e i Wu Ming. Le ragioni di esclusioni
e inclusioni? Le mie liste tengono conto
di criteri specifici, risponde Asor Rosa.
Per conoscerli bisogna aspettare il libro,
annunciato da Einaudi per fine maggio.

ILLUSTRAZIONE DI GABRIELLA GIANDELLI

I taccuini. Duecento testi senza una destinazione o un genere


riuniti in uno scrigno che ne esalta le tante anime letterarie

Tutti gli scrittori


che Ribeyro
riusc a essere

scritti con questa intenzione. Ecco i due motivi per cui li considero apolidi, perch non
hanno un proprio territorio letterario.
Cos, i duecento brevi testi che compongono questo libro costituiscono il compendio
dei molti scrittori che fu Juan Ramn Ribeyro, la sintesi di una personalit mutevole che
d forma ai propri pensieri, riscatta i pezzi sparsi delle ore vuote, cattura gesti quotidiani, riflette sulla letteratura, narra aneddoti che sono frammenti di racconti, fissa visioni e intuizioni, ci restituisce le piccole imbecillit del mondo, scrive piccoli saggi
istantanei, compatti, fonde letteratura, pensiero e vita, fino a formare un continente immaginario e provvisorio, duro, crudele, fugace, pieno di pudore e scetticismo, ma mai
cinico, non privo di una malinconica ironia.

BRUNO ARPAIA

Forte di una personalit

HE personaggio, Julio Ramn Ribeyro. Rimasto, per scelta e per sfortuna,

ai margini del boom latinoamericano, lo scrittore peruviano part da Lima


e visse precariamente a Madrid, Amsterdam, Anversa, Londra e Monaco
con nientaltro che una valigia piena di libri, una macchina per scrivere
e un giradischi portatile. Alla fine, colpito da una grave malattia che segn i suoi ultimi ventanni, magro come un chiodo, si install quasi definitivamente a Parigi, venerato da scrittori come Cortzar, Rulfo o Bryce
Echenique, ma rimanendo sempre schivo e appartato, spettrale inquilino dei suoi stessi
racconti, disposto a scomparire dopo aver pagato la propria quota al bisogno, anzi, al vizio
di scrivere.
Nemico di riflettori e microfoni, era solito inviare i suoi rappresentanti (il figlio, lamico
Bryce o chiunque si trovasse a portata di mano) sulla scena, dicendosi sempre afflitto dallo
stesso eterno raffreddore. E tuttavia, a forza di nascondersi, a forza di dissimulare il proprio
talento, questo fumatore e bevitore incorreggibile si pian piano trasformato in uno scrittore a cui riservato un culto sempre pi diffuso, in un maestro indiscusso dellarte del racconto e addirittura in uno degli autori pi letti dentro e fuori il Per.
Scrisse tre romanzi, ottantasette bellissimi racconti, qualche opera teatrale e alcuni saggi letterari, ma nella sua leggera valigia cera spazio soltanto per lessenziale. A Ribeyro, continuamente tormentato dai dubbi sulla qualit e la necessit di ci che scriveva, sem- ta spiegava lo stesso Ribeyro, degli scritti
brava di dare il meglio di s nella misura cor- di un apolide o di qualcuno che, pur non esta, e soprattutto nei libri strani, di difficile sendolo, si sente tale. Si tratta in primo luoclassificazione, quelli in cui riusciva a sfuggi- go di testi che non hanno trovato posto nei
re alla maledizione della narrazione. E di que- miei libri gi pubblicati e che vagavano tra le
sti Scritti apolidi era stranamente convinto: mie carte, senza una destinazione n una
Sono testi che mi superano annot nel suo funzione precisi. In secondo luogo, si tratta
diario, voglio dire che sono migliori di me. di testi che non rientrano a pieno titolo in nesCredo che in quel libro, in certi momenti, so- sun genere, dato che non sono poemi in prono andato al di l dei miei stessi limiti.
sa n pagine di diario n appunti destinati a
Ma perch scritti apolidi? Non si trat- un successivo utilizzo, per lo meno io non li ho

mutevole, il grande talento


peruviano narra aneddoti
che sono piccoli racconti
o saggi istantanei
nati dalle sue intuizioni
SCRITTI
APOLIDI
di Julio Ramn
Ribeyro
LA NUOVA FRONTIERA
TRADUZIONE
DEGLI ALLIEVI
DELLA SCUOLA
TUTTOEUROPA
PAGG. 131
EURO 15

Naufrago di se stesso, visse nel timore


dellopera perfetta mentre si domandava se
avesse valore ci che scriveva ha detto di lui
Enrique Vila-Matas. E infatti, nel testo 149 di
queste prose, lautore peruviano, scomparso
nel 1994, annotava dubbioso: Immaginare
un libro che sia dalla prima allultima pagina
un manuale di saggezza, una fonte di gioia,
uno scrigno di sorprese, un modello di eleganza, un tesoro di esperienze, un esempio
di condotta, un dono per gli esteti, un enigma per i critici, una consolazione per gli sfortunati e unarma per gli impazienti. Perch
non scriverlo? S, ma come? E a che pro?. E
mentre lo immaginava, Juan Ramn Ribeyro non si rendeva conto di averlo gi scritto,
quel libro perfetto. E di averlo intitolato Scritti apolidi.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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Alberto Asor Rosa

la Repubblica

RCULT

DOMENICA 5 APRILE 2015

48

PREMIATO BORIS PAHOR

Lo scrittore ultracentenario ha ricevuto il Premio Cinzia


Vitale 2015, con il Patrocinio della Camera dei Deputati

LE
CLASSIFICHE

A CURA DI EURISKO

RILEVAZIONI DAL 23 AL 29 MARZO 2015


NARRATIVA ITALIANA

MONDO EBOOK

PICCOLO
MOMENTI DI TRASCURABILE
FELICIT
EINAUDI
E. 13

Si ha il diritto
di non leggere
le parolacce?

STEFANIA PARMEGGIANI
LETTORI hanno dei diritti

sui libri? Sono obbligati a


leggere un romanzo dalla
prima allultima riga o possono sostituire le parole che non
gli piacciono? Ai tempi della
carta domande come queste
non esistevano: se qualcuno si
sentiva offeso dal linguaggio
di Trainspotting chiudeva il libro e finiva l. Al massimo evitava di comprare altri titoli di
Irvine Welsh. Ai tempi degli
ebook il lettore ha una possibilit in pi: continuare a leggere Welsh ma applicando alla
sua scrittura un filtro che gli
permetta di sostituire le parolacce con termini puliti. Che
leffetto sia ridicolo poco importa, il punto un altro: ha il
diritto di farlo? La domanda
stata sollevata dal lancio di un
app - Clean reader - che permette di pulire il linguaggio
degli ebook. Joanne Harris, autrice del romanzo Chocolat,
pensa che questa sia censura
mentre altri scrittori temono
che il filtro gli attribuisca frasi
maldestre, sbagliate, stupide
e persino pericolose. Qualche
giorno fa Clean reader ha sospeso le vendite degli ebook,
ma il dibattito continua. Sulle
colonne del Guardian Cory
Doctorow scrive: La libert di
parola non costringe allascolto.
RIPRODUZIONE RISERVATA

[100]

BARICCO
LA SPOSA GIOVANE

[62]

FELTRINELLI
E. 17
[26]

VITALI-PICOZZI
LA RUGA DEL CRETINO

[43]

GARZANTI
E. 16,40
[24]

CARLOTTO
LA BANDA DEGLI AMANTI

[39]

E/O
E. 15
[19]

GRAMELLINI-GAMBERALE
AVR CURA DI TE

FERRANTE
LAMICA GENIALE

MASTROCOLA
LESERCITO DELLE COSE INUTILI

ECO
NUMERO ZERO

LONGANESI
E. 16

E/O
E. 18

EINAUDI
E. 17,50

BOMPIANI
E. 17

[57]

[25]

[23]

[19] 5

KING
REVIVAL

ZUSAK
STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI

SNCHEZ
LE MILLE LUCI DEL MATTINO

CARRRE
IL REGNO

CUSSLER/SCOTT
INTRIGO

SPERLING & KUPFER


E. 19,90

FRASSINELLI
E. 16,90

GARZANTI
E. 18,60

ADELPHI
E. 22

LONGANESI
E. 13,90

[16]

[15]

[14]

[14] 10

GREEN
CITT DI CARTA

ELLROY
PERFIDIA

HOUELLEBECQ
SOTTOMISSIONE

NMIROVSKY
SUITE FRANCESE

PATTERSON
UCCIDETE ALEX CROSS

RIZZOLI
E. 14

EINAUDI
E. 22

BOMPIANI
E. 17,50

NEWTON COMPTON
E. 9,90

LONGANESI
E. 16,40

[59]

[27]

ROVELLI
SETTE BREVI LEZIONI DI FISICA

GIORDANO
PESCECANI

CANTONE-DI FEO
IL M ALE ITALIANO

ADELPHI
E. 10

MONDADORI
E. 18

RIZZOLI
E. 17,50

[12]

[12]

[16]

[16] 5

ESPINOSA
BRACCIALETTI ROSSI
IL MONDO GIALLO
SALANI
E. 12,90
[11]

[10] 10

RIZZOLI
E. 19,90

FELTRINELLI
E. 4

CHIARELETTERE
E. 14,90

MONDADORI
E 13

PAGG. 183

57PUNTI
2

STEPHEN KING
REVIVAL
SPERLING & KUPFER
E 19,90
PAGG. 469

PAGG. 189

43 PUNTI
5

42 PUNTI
9

10

33 PUNTI
7

ANDREA VITALI
MASSIMO PICOZZI
LA RUGA DEL CRETINO
GARZANTI
E 16,40
PAGG. 354

VARIA
1

[42]

KONDO
IL MAGICO POTERE DEL RIORDINO

AA.VV.
IL CUCCHIAIO VERDE

A. VALLARDI
E. 13,90

GIUNTI DEMETRA
E.5,90

[7]

[12]

[9]

SACCHI
CALCIO TOTALE
MONDADORI
E. 18

[7]

MOZZI /MOZZI /ZIGLIO


LA DIETA DEL DOTTOR MOZZI

[7] 5

VERONESI-PAPPAGALLO
I SEGRETI DELLA LUNGA VITA

COOP MOGLIAZZE
E. 19

[6]

[6] 10

RE
CAMBIARE SENZA PAURA

BARBIERI
CERCO SAPORI IN PIAZZA GRANDE

MONTGOMERY
JAMIE DORNAN. IO SONO GREY

SLOAN-CARAMAZZA
SOS ENGLISH

PARODI
MOLTO BENE

MONDADORI
E. 17

RIZZOLI
E. 16,90

PIEMME
E. 12,90

MONDADORI
E. 12,90

RIZZOLI
E.17,90

[46]

[13]

[42]

[11]

[33]

[10]

[30] 5

[8] 10

JIANG
LULTIMO LUPO

SMITH
UNAQUILA NEL CIELO

GARZANTI
E. 4,90

ADELPHI
E.11

BOMPIANI
E. 5,90

MONDADORI
E. 9,90

MONDADORI
E. 13

LONGANESI
E. 6,99

RAGAZZI
[33]

AA. VV.
LIBRO DELLE AZIONI.
MASHA E ORSO
LISCIANIGIOCHI
E. 4,90
6

AA. VV.
FROZEN. MULTICOLOR
WALT DISNEY COMPANY
E. 6,90

[32]

AA. VV.
FROZEN. CON ADESIVI
WALT DISNEY COMPANY
E. 3,50
[18]

AA. VV.
MASHA E ORSO.
QUIZ E FILASTROCCHE
LISCIANIGIOCHI
E. 9,90

[30]

AA. VV.
MASHA E ORSO.
COSA FAR DA GRANDE
LISCIANIGIOCHI
E. 4,90
[17]

AA. VV.
MASHA E ORSO.
GLI AMICI DELLA FORESTA
LISCIANIGIOCHI
E.9,90

STILTON
VIAGGIO NEL TEMPO 8
PIEMME
E. 23,50
[17]

AA. VV.
MASHA E ORSO.
MUSICA MAESTRO!
LISCIANIGIOCHI
E. 6,90

[5]

[14]

42 PUNTI
3

39 PUNTI
2

MARIE KONDO
IL MAGICO POTERE DEL
RIORDINO
A. VALLARDI
E 13,90
PAGG. 247

E. L. JAMES
CINQUANTA SFUMATURE
DI GRIGIO
MONDADORI
E 10
PAGG. 548

PICCOLO
MOMENTI DI TRASCURABILE
FELICIT
EINAUDI
E. 10

SLOAN
ENGLISH DA ZERO

[7]

GIUNTI
E. 16,50

DE SAINT-EXUPRY
IL PICCOLO PRINCIPE

[73]

46 PUNTI
4

MONDADORI
E. 18

NMIROVSKY
SUITE FRANCESE

PUNTI

[10]

RIZZOLI
E. 17

NMIROVSKY
SUITE FRANCESE

FABBRI
E. 0,99

FELTRINELLI
E 17

[15]

MARGARET MAZZANTINI
NESSUNO SI SALVA DA SOLO

[85]

CARLO ROVELLI
SETTE BREVI LEZIONI DI
FISICA
ADELPHI
E 10
PAGG. 88

ABBATE/LILLO
I RE DI ROMA

MONDADORI
E. 10

LYGA
MIO PADRE SERIAL KILLER

[13]

59 PUNTI
8

DE LUCA
LA PAROLA CONTRARIA

MONDADORI
E. 10

PUNTI

PANSA
LA DESTRA SIAMO NOI

MONDADORI
E. 10

BOLLATI BORINGHIERI
E. 9,99

ALESSANDRO BARICCO
LA SPOSA GIOVANE

[17]

KYLE/MCEWAN/DE FELICE
AMERICAN SNIPER

MONDADORI
E. 13

[90]

62PUNTI
2

[14]

PIEMME
E. 19,50

JAMES
CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO

DISALVO
COME CAMBIARE LA PROPRIA VITA

BROSIO
I M ISTERI DI MARIA

JAMES
CINQUANTA SFUMATURE DI NERO

PUNTI

FRANCESCO PICCOLO
MOMENTI DI TRASCURABILE
FELICIT
EINAUDI
E 13
PAGG. 140

MOLINARI
IL CALIFFATO DEL TERRORE

[95]

100 PUNTI
1

SAGGISTICA

JAMES
CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO

PUNTI

NARRATIVA STRANIERA

MAZZANTINI
NESSUNO SI SALVA DA SOLO

NEWTON COMPTON
E.2,99

[28]

DISTEFANO
FUORI PIOVE, DENTRO PURE, PASSO
A PRENDERTI?
MONDADORI
E. 14

LONGANESI
E. 8,99

[100]

MISSIROLI
ATTI OSCENI IN LUOGO PRIVATO

[16] 10

TASCABILI

MATTEUCCI
TRE CADAVERI SOTTO LA NEVE

FELTRINELLI
E. 16

CHILD
LA VERIT NON BASTA
PUNTI

TOP TEN I LIBRI PI VENDUTI

[7]

MASSIMO CARLOTTO
LA BANDA DEGLI AMANTI
[22] 5

[19]

AA. VV.
MASHA E ORSO.
AMICI ANIMALI
LISCIANIGIOCHI
E. 6,90
[17] 10

BLADE
FERNO. IL SIGNORE DEL FUOCO
SALANI
E. 1

[15]

E/O
E 15

PAGG. 195

E. L. JAMES
CINQUANTA SFUMATURE
DI NERO
MONDADORI
E 10
PAGG. 594

la Repubblica

DOMENICA 5 APRILE 2015

49

LA CITT DEI NARRATORI

Torna a Sinalunga (Siena)la tre giorni di incontri e


spettacoli per i 70 anni della Liberazione (24-26 aprile)

LITTLE PEOPLE

IL CASO

Il mare, la luna
e la curiosit
dei bambini

Lemarginazione
di unirlandese
a New York

ALESSANDRA ROTA

LEONETTA BENTIVOGLIO
CADEMY Street, dellir-

N ALBUM da leggere in

Leonardo e la marea
di Marco Malvaldi e Samantha
Bruzzone, Laterza, pagg. 64, euro 18
RIPRODUZIONE RISERVATA

ILLUSTRAZIONE DI ANNA GODEASSI

due volte. La prima per


dare tutta lattenzione
dovuta alle magnifiche illustrazioni di Desideria Guicciardini (si sente lodore del mare
guardandole, si avverte lumidit della notte e la luce della
luna); laltra per godersi leducazione di Leonardo, che pi
che altro una lezione di scienza (non solo per piccoli) a cura
di Marco Malvaldi (autore per
Sellerio della serie dei gialli
con i vecchietti del BarLume) e
Samantha Bruzzone, che nella
vita sua moglie. Tutti e due
chimici, oltre che scrittori, affrontano i
grandi temi
(la forza di
gravit, le
maree, la distanza dei
pianeti, la velocit della
Terra) con
grande leggerezza ma
con altrettanta seriet.
E ne viene fuori un bellissimo
racconto con i colori dellestate, che si svolge quasi tutto
sulla spiaggia, tra una folla di
bagnanti, inconsapevoli testimoni di una sorta di iniziazione per il piccolo Leonardo
(5 anni) ai misteri del sapere.
Che si mescolano, insieme alla sabbia e ai legnetti della
battigia, con amori lunari un
po tirati per i capelli (le mamme, si sa, anche le pi erudite,
agli interrogativi sparati a
sorpresa dai pargoli a volte
danno risposte a dir poco fantasiose), gelati, bagnini, signorine in bikini. Perch la
mano di Malvaldi (c pure il
verde della Pineta di Tombolo, tra Pisa e Livorno) si riconosce anche dietro la perfetta
spiegazione della legge gravitazionale universale e tra
gli accenni alla meccanica
quantistica e alla teorie delle
stringhe. Sempre esposte come fossero giochi estivi da fare insieme ai genitori o alle
amichette di secchiello.

Il saggio. Leducazione sentimentale secondo i felini raccontata


attraverso losservazione dei loro comportamenti e riferimenti letterari

La vita e lamore
spiegati dai gatti
BENEDETTA TOBAGI
ON solo T. S. Eliot col celebre Libro dei gatti tuttofare. Doris Lessing e William Burroughs, Raymond Chandler e Colette, Haruki Murakami e Patricia Highsmith, Philip Dick e Sylvia Plath. E poi Don DeLillo, Edgar Allan Poe, Celine, Alberto Moravia, Allen Ginsberg, Hemingway, Borges,
Cortazar Perch cos tanti letterati hanno scelto di dividere la vita con
un gatto? Scopritelo leggendo Il potere del miao. Marina Mander, scrittrice (La prima vera bugia, Nessundorma) e raffinata cultrice della felinit, racconta i gatti che hanno attraversato la sua vita per parlare di vita attraverso i gatti. Perch, direbbe il Bardo, la nostra piccola vita circondata di sonno e i gatti sono fatti
della stessa sostanza dei sogni.
La narrazione, morbida e ondivaga, imita essa stessa le movenze imprevedibili di un felino,
tra scatti, rallentamenti, digressioni dotte e agguati giocosi. Il tono lieve e ironico, ma la riflessione va in profondit, tra raffinati riferimenti letterari e cultura psicanalitica. Nei frammenti di
auto-zoo-grafia, Marina Mander rivela come il suo amore sia nato dalla complicit che, bimba randagia, instaur con Schatzi Primo, unico testimone delle sue tristezze, per consolidarsi duIL POTERE DEL
rante il lungo regno dellaristocratico GreyMIAO
stoke. Di gatto in gatto, tra amori e lutti, entudi Marina Mander
siasmi ed errori, si arriva al presente, ossia il
MONDADORI
rosso Spritz, un Mastroianni a quattro zampe,
PAGG. 144
e il quasi siamese Schatzi. Chi , o stato, gi
EURO 14
posseduto da un gatto si delizier degli aneddoti di vita quotidiana, dallinspiegabile fissazione voyeuristica di sostare in contemplazione di chiunque sieda sulla tazza del water, allammirevole discrezione dimostrata in occasione di convegni erotici tra primati umani. Chi

invece i gatti li ha sempre ignorati, potr avvicinarli grazie alla guida paziente di unintenditrice che smonta i luoghi comuni, a cominciare dallo stereotipo dello sdegnoso opportunista che si accarezza indosso a noi. Tuttaltro.
Se il rapporto uomo-cane possiede una certa
qualit epica ed eroica, schiettamente maschile, il gatto, mentore dei segreti del femminile, maestro indiscusso dellars amandi. Ma
un amore sano e gratificante, cementato dal
godimento reciproco, senza ricatti. Conosce il
tempo immobile dellamore, il gatto, quando
ci si perde per ore luno negli occhi dellaltra:
ma diversamente dagli occhi postulanti dei
cani (la cui dedizione passivo-aggressiva,
chiosa lautrice, mi sempre parsa un po
soffocante), gli sguardi dei gatti non ti fanno mai sentire in colpa, ti fanno solo sentire bella. Il gatto ama senza violare i confini, senza
smarrire lequilibrio tra un giusto senso di s e
la percezione realistica dellaltro, lo psicopompo che mostra come superare le trappole
e le paure di cui disseminato il cammino verso una vera intimit. E questinedita educazione sentimentale forse il pi affascinante tra i
molti sottotesti della deliziosa suite felina.
RIPRODUZIONE RISERVATA

landese Mary Costello,


trae la sua forza da una
prosa di qualit spartana. Frasi
corte, ritmo rapido e asciutto,
aggettivazione ingenerosa e
quindi salutare. I toni melodrammatici restano perentoriamente esclusi dalla storia
dellinfelice Tess, figura centrale di un racconto alto ed
epico nel taglio narrativo. Orfana di madre e cresciuta nel segno della perdita, Tess si sposta dallIrlanda a New York,
dove lavora come infermiera,
resta incinta per amore e viene
emarginata (siamo negli anni
60) dalla bigotta comunit
dimmigrati irlandesi. Laffrancamento e
lindagine di s,
da parte della
donna, devono
molto allimmersione rivelatoria nei libri. La sua avanzata nella vita un travaglio sofferto, cos come lanelito a un
rapporto armonioso col problematico figlio Theo, raggiunto
grazie a unestenuante corsa
ad ostacoli emotiva. Ma il tragico epilogo sopprime persino
questo spiraglio di luce.
Leco del cupo scrittore vittoriano Thomas Hardy, autore
del capolavoro Tess dei d'Urbervilles, risuona nel nome e
nella sorte della protagonista. Non lunico mito letterario a cui Mary Costello
sembra rendere omaggio. La
fatale remissivit di Tess e la
sua tempra nascostamente
eroica ricordano Stoner di
John Edward Williams. Inoltre lombra della pi solida
tradizione irlandese (vedi
Gente di Dublino di Joyce) si
riflette nel legame di rimorso
e attaccamento che lesiliata
Tess esprime verso la madrepatria: unIrlanda giudicante
e oppressiva, radicata come
una memoria rimpianta allinfinito ed esistenzialmente irrinunciabile.
Academy Street
di Mary Costello
Bollati Boringhieri, trad. di M. Guidieri
Berner, pagg. 184, euro 16
RIPRODUZIONE RISERVATA

la Repubblica

RCULT

DOMENICA 5 APRILE 2015

50

AMACI, LEDUCATIONAL DAY IL 19 APRILE

I musei Amaci promuovono una giornata per avvicinare


il pubblico allarte contemporanea: www.amaci.org

CHIUSI

La tomba etrusca
delle meraviglie
GIUSEPPE M. DELLAFINA

LINGRESSO... chiuso da una porta a battenti, ciascuno dei quali composto da


una singola lastra di travertino. Si rimane
meravigliati, cos descriveva la Tomba
del Colle George Dennis, larcheologo e
scrittore inglese, autore di The Cities and
Cemeteries of Etruria (Londra, 1848), a
tuttoggi un classico delletruscologia.
Chiusa nel 1980,
torna finalmente a
riaprire i battenti
dopo una serie dinterventi coordinati
dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Le pitture interessano soprattutto due ambienti: nellatrio dipinto un
simposio solo maschile; e nella camera di
fondo unanimata scena di danza nellEliso. La riapertura del monumento stata
accompagnata dallallestimento della
mostra La tomba del Colle nella Passeggiata Archeologica, a cura di Monica Salvini, Giulio Paolucci e Pasquino Pallecchi.
RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA

Quando larte
prende ago e filo

Palma

il Vecchio
Il pittore delle Belle
oggetto del desiderio
di tutti i collezionisti

CARLO ALBERTO BUCCI


UN racconto per immagini non scontate.
Ma dentro la materia filamentosa, silenziosa del lavoro. Un discorso alle radici di
una manualit vissuta in prima persona
quello che si dipana nella mostra Off
Loom, Fiber art, fino al 3 maggio al Museo
nazionale di arte e tradizioni popolari a
Roma. I Iibri cuciti di Maria Lai (nella
foto) e Franca Sonnino, gli arazzi di Enrico Accatino, i
ricami di Marilena Scavizzi, i nodi di Lucia Pagliuca,
la canapa di
Laura Guerinoni o di Federica Luzzi: solo per citare alcuni punti di
questa rassegna che mimetizzata tra le
prove anonime della tradizione popolare
del museo fa luce su una terra fertile ma
misconosciuta della ricerca attuale. Tra il
filo e la carta, le donne la fanno da padrone. Ma anche i maschi (Roberto Mannino, Ettore Consolazione) si lasciano sedurre dalla delicatezze di queste anticonvenzionali trame del contemporaneo.
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ANTONIO PINELLI
BERGAMO

critica del pittore


Jacopo Negretti, detto Palma il Vecchio, un curioso
concentrato di paradossi, il
maggiore dei quali sta nel
fatto che la rilevante fortuna critica ottenuta da Palma
in vita, presso una generazione di committenti veneziani pronti a sborsare fior di ducati doro per i suoi quadri, ha determinato
la precoce e inesorabile dispersione dei suoi
capolavori nelle pi ricche raccolte europee e dOltreoceano, rendendo pressoch
proibitivo allestire una mostra che ne radunasse un nucleo significativo. Se a ci si
aggiunge che Palma, pur avendo svolto in-

A VICENDA

teramente la sua carriera artistica a Venezia, non era veneziano, come a torto lo credeva Vasari, ma bergamasco, essendo originario della val Serina, sar ora pi chiaro
perch si festeggi oggi a Bergamo la prima
retrospettiva mai dedicata a questo godibilissimo pittore (Palma il Vecchio. Lo
sguardo della Bellezza, a cura di Giovanni
C.F. Villa, fino al 25 giugno).
Nelle rinnovate sale dellAccademia Carrara si snoda un percorso espositivo che propone al visitatore un magnifico florilegio di
oltre trenta opere di Palma, largamente rappresentative di ogni aspetto della sua produzione, non esclusi molti dei suoi rari esempi
di pale daltare e polittici, alcuni dei quali appositamente restaurati per loccasione. Tale

non facile risultato il fulcro di un pi ampio


progetto di valorizzazione, promosso dalla
Fondazione Credito Bergamasco in vista dellExpo milanese, che mira a far convergere
lattenzione su Bergamo, una tra le pi belle
e misconosciute citt darte del nostro Paese.
Di Palma sappiamo con certezza che mor
a Venezia nel luglio 1528, a circa 48 anni. Secondogenito di un mercante di panni, non segu la professione paterna, ma scelse la pittura e, probabilmente, si trasfer a Venezia
giovanissimo, per compiervi lapprendistato nella bottega di Giovanni Bellini o di qualche altro pittore di grido. Il primo documento certo del marzo 1510: fa da testimone, a
Venezia, alla vedova di un telarolo berga-

LE OPERE

Da sinistra tre
opere di Palma il
Vecchio (1480
circa 1528):
Assunzione della
Vergine (1514
circa, olio su tavola);
Ritratto di giovane
donna in abito blu
con ventaglio (1514
circa, olio su
tavola); Incontro
di Giacobbe e
Rachele (1524
circa, olio su
tela)

la Repubblica

DOMENICA 5 APRILE 2015

51

MODENA, RIAPRE LESTENSE

La Galleria Estense di Modena riaprir il 29


maggio prossimo: www.galleriaestense.org

LE MOSTRE
DA VEDERE
IN ITALIA
E IN EUROPA

MILANO

Juan Muoz
Hangar Bicocca
Prima personale in Italia
dellartista, scomparso nel
2001, che ha reinterpretato la
tradizione della scultura
classica alla luce delle
avanguardie, Il percorso ruota
attorno allopera pi nota,
Double Bind, realizzata
nellanno della morte per la
Tate Modern di Londra.
Dal 9 aprile

FONDAZIONE MAGNANI ROCCA

Com malinconica
la grande bellezza
del 900 romano
LEA MATTARELLLA

ROMA

100 Scialoja
Macro
Azione e pensiero. Per il
centenario della nascita
dellartista romano esposte
opere dei primi anni 40 e
inediti di fine anni 90.
Documentata anche la famosa
serie delle Impronte. Sono
linizio dellavventura verso
lazione, come lui la definiva.
Fino al 6 settembre

MILANO

Arts & Foods


Triennale
La mostra affronta la relazione
fra arti e cibo, mettendo a
fuoco la pluralit di linguaggi
che dal 1851, anno della prima
Expo a Londra, fino ad oggi
hanno ruotato intorno al tema.
DallImpressionismo alle
Avanguardie storiche, dalla
Pop Art alle ricerche attuali.
Dal 9 aprile

PARIGI

Poussin e Dio
Muse du Louvre
masco. Abita nella parrocchia di san Giovanni in Bragora e si firma ancora Jacopo Negretti, ma dal 1513, in unoccasione analoga,
si firmer Palma, nome cui rester legato per
sempre. Dai rari documenti, il pi importante dei quali linventario dei suoi beni e delle
opere rimaste nella sua bottega, stilato poco
dopo la sua morte, si evince che egli abit e
tenne bottega sempre a Venezia e ottenne
un notevole successo, conducendo una vita
agiata.
La prima opera certa (firmata Jacobus Palma), la Madonna leggente di Berlino, ha una
forte impronta belliniana, ma lascia intravedere rotondit plastiche e spigolosit di panneggi che rimandano a Cima, Carpaccio e Alvise Vivarini, non senza qualche accenno al
suo coetaneo e conterraneo Andrea Previtali. Qualche anno dopo, siamo pi o meno nel
1508, Palma comincia a mostrare unidentit pi definita nella Madonna con il Bambino in trono tra le sante Barbara e Cristina e
due committenti. Il quadro era attribuito a
Lotto, ma fu Longhi a coglierne linconfondibile accento palmesco nella tendenza a dilatare le campiture di colore e a purificarne la
grana, procedendo alla stesura con ripetute
e trasparenti velature. Il maestro di riferimento ancora Bellini, ma non mancano accenti giorgioneschi, n laggiornamento su
Tiziano, che da poco aveva dipinto un quadro
analogo, di cui Palma mostra di ammirare la
sontuosit, ma di cui gli sono profondamente estranee lenergia pulsante e la dirompente vivacit espressiva.
La morte di Giorgione nel 1510 e labbandono di Venezia per Roma da parte di Sebastiano del Piombo nel 1511 lasciano un vuoto improvviso in quel collezionismo privato,
colto e aristocratico, che nellaffacciarsi di un
declino della mercatura, stretta tra la concorrenza portoghese, le minacce dinvasione
turco-croate e i disastri propiziati dalla bellicosit di papa Giulio II, preferisce investire in
fondi agrari e si rispecchia nel vagheggiamento di un ritorno allo stato di natura di cui

I visitatori
della settimana
VISITATORI

16.103
Matisse.
Arabesque
ROMA
Scuderie del Quirinale

FINO AL 21 GIUGNO

12.058
Let dellangoscia.
Da Commodo
a Diocleziano
ROMA
Musei Capitolini

FINO AL 4 OTTOBRE

11.694
Tutankhamon
Caravaggio Van Gogh.
La sera e i notturni
dagli Egizi al Novecento
VICENZA
Basilica Palladiana

FINO AL 2 GIUGNO

10.490
Chagall.
Love and life
ROMA
Chiostro del Bramante

FINO AL 26 LUGLIO

9.976
Steve McCurry.
Oltre lo sguardo
MONZA
Villa Reale

FINO AL 6 APRILE

a cura di Silvia Silvestri

i paesetti di Giorgione sono lemblema pi


pregnante. Nel varco che si aperto, Palma
sinfila agevolmente, con le sue Sacre Conversazioni, che divengono via via pi mosse
e sofisticate, fino a toccare un apice nella Madonna con il Bambino e Santi (Thyssen, databile post 1515), che pur denunciando linflusso di Lotto nella complessit delle pose a
contrasto, governata da un placido e rasserenante equilibrio, tipicamente palmesco.
Grazie a Francesco Priuli, committente di
spicco legato ai Querini, Palma ottiene la
commissione di una grande pala daltare a
Vicenza che, assieme al Polittico di santa
Barbara per la chiesa veneziana di Santa Maria Formosa, costituisce il suo massimo exploit nel campo delle grandi commissioni
pubbliche. Ma il Negretti d il meglio di s nei
quadri privati da collezione e presto, accanto
alle Sacre Conversazioni, si affiancano le
Belle, effigi sensuali ma idealizzate di donne a mezza figura, con chiome immancabilmente bionde animate da lucenti riflessi,
bocche arcuate, nudit perlacee e vesti seriche e fastose, in cui Palma si trova a competere con Tiziano, ma in cui riesce anche lui ad
eccellere, producendo alcuni capolavori
La sonatrice di liuto e la Bella (Thyssen)
, tanto da scatenare la bramosia dei collezionisti di ogni tempo. In parallelo, Palma sviluppa il filone dedicato alla morbida nudit di
dee e ninfe sorprese mentre si bagnano in un
laghetto o sono mollemente distese in frondosi paesaggi dArcadia. N manca un filone
ancor pi denso di futuro, testimoniato dal
grande paesaggio in cui narrato il rustico Incontro tra Rachele e Giacobbe: linsistita descrizione degli umili gesti dei pastori e delle
greggi di animali al pascolo, infatti, un inequivocabile preannuncio di un genere che,
attraverso la mediazione di Bonifacio Veronese, erede della bottega di Palma, sarebbe
stato genialmente sviluppato da Bassano,
rendendo celebre la sua azienda familiare,
Jacopo Bassano & figli.
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In occasione dei 350 anni della


morte del maestro, considerato
il pittore francese pi
importante del XVII secolo,
una mostra che sottolinea
loriginalit della sua pittura
religiosa, troppo spesso
dimenticata rispetto alla
produzione legata al mito e
alla storia antica.
Fino al 29 giugno

VIENNA

Massimo Listri
Kunsthistorisches
Museum
Prospettive il titolo della
retrospettiva del fotografo
fiorentino, confondatore con
Franco Maria Ricci della
rivista FMR. In mostra le sue
immagini di affascinanti
interni, spazi artistici senza
esseri umani, la serie dedicata
a librerie internazionali e
biblioteche monastiche, come
Kremsmnster.
Fino al 26 ottobre

LUGANO

Fotografica
Museo Cantonale
Nuovo allestimento di opere
appartenenti alla collezione
permanente, riservato alla
fotografia. La mostra, con
opere di Bern e Hilla Becher,
Gabriel Orozco e Thomas
Struth, buona occasione per
comprendere lapporto
fondamentale di questarte
allo sviluppo dei linguaggi del
XX e del XXI secolo.
Fino al 26 aprile
A CURA DI LUISA SOMAINI

Donna alla toletta (1930) di Antonio Donghi


NA Roma priva di retorica, malinconica, a

volte drammatica, spesso elegante nelle figure femminili che la attraversano, classica
o vertiginosa. Non una sola citt ma sono
tanti scorci diversi quelli che emergono dalla mostra
Roma 900, aperta fino al 5 luglio alla Fondazione
Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo (Parma),
che raccoglie, per la cura di Maria Catalano, Federica
Pirani e Stefano Roffi, circa 100 opere provenienti dalle collezioni della Galleria dArte Moderna di Roma
Capitale. Il racconto quello dellarte in citt nella
prima met del Novecento: un mondo variegato e
complesso che lesposizione ordina attraverso una divisione tematica capace di rivelarne le diverse anime.
C il paesaggio, soprattutto quello dei XXV della
Campagna Romana, gruppo fondato da Enrico Coleman e Onorato Carlandi nel 1904. Qui ci si muove tra Naturalismo e Simbolismo perch se il
punto di partenza di questi pittori sono sempre i
dintorni di Roma, il modo di rappresentarli non
una fotografia della realt ma la sua poetica trasfigurazione. La campagna, spesso abitata da rovine
antiche, diventa il luogo della nostalgia, in cui anche la fatica del lavoro contadino si colora di una
dignit antica. A prevalere, nelle opere di Carlandi, Pompeo Fabri, Dante Ricci linquadratura
orizzontale che ha un effetto panoramico moltiplicatore di spazio, come se, attraverso lidea della
natura, si riuscisse a cogliere il senso stesso dellinfinito. La figura trova la sua espressione efficace
nel divisionismo vibrante di Enrico Lionne, nella
pennellata materica di Antonio Mancini, in due
capolavori di Giacomo Balla pre-futurista. Ma il
suo riscatto in termini di forma avviene negli anni
Venti, quando in tutta Europa soffia un vento di ricostruzione dopo la tempesta delle avanguardie:
La famiglia di Mario Sironi con quella potenza che
deriva dallinnesto della pi audace modernit in
una radice primordiale, Susanna di Felice Casorati
e I Gladiatori di Giorgio De Chirico sono tre esempi
di un diverso modo di declinare, in termini di classicit reinventata, il corpo che ha scelto di tornare
protagonista delle tele. Scipione, Antonietta
Raphael e Fausto Pirandello ne narrano invece il
lato esistenziale, espressionista, di carne e di sangue. Mentre il loro compagno di strada Mario Mafai inquadra una citt dolente, sfregiata e ferita
dalle demolizioni fasciste. La guardano invece dallalto, mettendo sullo stesso piano i monumenti e
gli edifici contemporanei, i protagonisti dellaeropittura come Tato e Tullio Crali. E ne scoprono gli
interni borghesi di credenze, fruttiere e vasi di fiori i frequentatori di nature morte come Mario Broglio, Riccardo Francalancia, Francesco Trombadori. Nel secondo dopoguerra si affaccia lastrazione:
Giulio Turcato tesse il suo Comizio tra triangoli e
linee movimentate e Giuseppe Capogrossi d vita
al suo celeberrimo pettine, una scelta radicale
che lo accompagner fino al termine della sua vita.
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la Repubblica

RCULT

DOMENICA 5 APRILE 2015

52

Straparlando. Ha dedicato tutta la vita


ai maestri della cultura antica, ha lavorato nelleditoria
e ha tradotto Eschilo, Plauto, Erasmo da Rotterdam
Ecco i ricordi e gli insegnamenti dello studioso

Carlo

Carena
in un piccolo mondo classico
che ho cercato la mia felicit
ANTONIO GNOLI
EL pi romantico dei laghi, il lago dOrta, si affaccia il pi romantico degli studiosi: Carlo Carena. Luomo che minimizza se stesso. Che sussurra al mondo antico e ai classici,
con la discrezione di un signore abituato al silenzio e alla moderazione. Un romanticismo tenue e senza protagonismo: Le nostre esistenze sono del tutto trascurabili. Qualche eccezione certo. Ma per la gran parte che senso ha agitarsi, ponendosi al centro di
storie che, se va bene, ci vedono marginali?, dice con una punta di leggero anacronismo. Siamo irrilevanti. Ed per questo che Carlo Carena ormai prossimo ai novantanni (li compir a novembre) si per tutta la vita mimetizzato nei libri e in quegli autori che lo hanno educato, migliorato, in una parola guidato verso una moderazione che per gli antichi a volte ha preso la forma della felicit.
Caro professore, ho tra le mani La vita felice di Plutarco che lei ha curato per Einaudi...
Le piace Plutarco?.
In fondo stato il primo a dirci stai sereno. Dedica perfino un capitolo alle norme per mantenersi in buona
salute.
Era anche un medico.
Non si cura il corpo senza curare lanima. Come avrebbe scoperto secoli dopo la psicoanalisi.
Non ho idee precise in proposito, anche perch confesso di saperne poco o nulla.
sorprendente la sua onest intellettuale. Disarmante.
La chiami modestia o temperanza.
Parole insolite. Davvero, come credeva Plutarco, anche noi possiamo aspirare alla felicit?
Non so a cosa oggi si possa aspirare visto come si trasformato il nostro mondo. Ma certamente in quello antico la felicit era un tema molto sentito. Nel lessico greco poteva rivelarsi tanto nella benevolenza di un dio
quanto nel caso o nella fortuna.
Platone paragon la vita a una partita di dadi.
sorprendente questa immagine che ha il sapore dellazzardo. Ma intendeva dirci che dopo un lancio vantaggioso occorre sfruttare con sapienza lesito. E Plutarco, qualche secolo dopo, si mise sulla scia di quella riflessione. Pochi oggi conoscono il pensiero di questo tardo platonico che non fu un filosofo originale ma esperto di vita.
Loriginalit non era poi un valore cos apprezzato.
Poteva anzi dimostrarsi uninsidia. Plutarco fu un
grande affabulatore. Capace di proporre soluzioni ai
problemi che assillano luomo. Per essere felici, ci dice, occorre raggiungere la tranquillit danimo, che
non si ottiene con lo smodato appagamento dei sensi,
come volevano gli epicurei, ma neppure col rigore arcigno e triste degli stoici. Amava la vita riservata e detestava le vanit degli ambiziosi.
Si riconosce in quei precetti?
Erano fondamentali venti secoli fa e per me lo sono
ancora oggi. Un grazie va certamente ai miei maestri.
Chi sono stati?
Ho studiato a Torino in una facolt di lettere allora
strettamente filologica. Maestro di letteratura latina
e di filologia era Augusto Rostagni, grande studioso di
Virgilio e Orazio. Il greco era affidato ad Angelo Taccone. E poi cera Vincenzo Ciaffi, assistente di Rostagni. Un ingegno capace di farci amare autori come Petronio e Apuleio. Ricordo che ci faceva tradurre in latino Il Principe di Machiavelli. Devo ancora conservare
da qualche parte le dispense di quei lontani esercizi.
Racconta di un mondo sparito.
Luniversit era davvero qualcosa di diverso. Devo
aggiungere, tra le figure che hanno contato nella mia
formazione, monsignor Michele Pellegrino, il futuro
cardinale e arcivescovo di Torino. Mi indirizz verso
santAgostino.
Nella sua formazione c stato anche Clemente Rebora, uno dei quattro o cinque grandissimi poeti italiani del Novecento.
Lo ebbi come padre spirituale e insegnante di religione negli anni della guerra al collegio rosminiano di

Platone

LA BIOGRAFIA

Carlo Carena
(Borgomanero, 1925)
un traduttore, classicista,
docente e direttore
editoriale. Ha insegnato
lettere italiane, latine
e greche, ha ricevuto
numerosi premi per le sue
traduzioni di classici,
ha collaborato a lungo
con leditore Einaudi

Paragon lesistenza
a una partita a dadi
ma non un azzardo:
dopo un lancio vantaggioso
occorre saper sfruttare
con sapienza lesito

Domodossola. Era entrato da poco, dopo la conversione del 1928, in quellordine religioso. Del suo passato
non parlava quasi nessuno, tanto meno lui.
Che ricordo ne ha?
Viveva in mezzo a noi da mistico, camminando in
punta di piedi col volto aquilino sempre arrossato e
unespressione fanciullesca. Non era molto popolare
tra gli allievi. Forse perch non giocava a pallone o perch le sue messe in latino erano lunghissime. Teneva
in tasca una scorta di minuscoli foglietti su cui di tanto in tanto scriveva qualche parola. Un deposito preziosissimo di cui, pi tardi, stato pubblicato qualche
estratto che ci d la misura della straordinaria profondit del suo animo.
La sua inattualit affascina.
Cosa ci trova?.
Va controcorrente. Il piacere e la felicit degli antichi non sono i medesimi che siamo disposti a condividere.
Penso che laggettivo naturale nel piacere degli
antichi era fondamentale. Non affrontavano grandi
viaggi, non avevano profonde conoscenze del mondo,
n comodit, n diffusi rimedi alle malattie. Potevano
cercare la felicit soprattutto nella quiete interiore.
Oggi si passati dallesortazione della parola a quella
dellimmagine.
Con quali conseguenze?
Si sono create figure spettacolari ma culturalmente inconsistenti. Viviamo di impressioni epidermiche.
La prevalenza dellimmagine mi spaventa. Ci rende
personaggi distorti, irreali, impalpabili. E soprattutto
senza verifica. Le mie sono constatazioni di un uomo
che vive appartato. Questo destino forse avr in futu-

la Repubblica

DOMENICA 5 APRILE 2015

Il mito

uno dei grandi regni


della fantasia, creazione
geniale greco-romana
lideale delluomo
un vero labirinto
inesauribile di incontri

DISEGNO
DI RICCARDO
MANNELLI

ro i suoi valori, ma oggi si trasmette nella piattezza del


presente.
Non crede al progresso?
Al contrario, proprio perch ci credo vorrei che diventasse la nostra sfida morale. Quando limmoralista
Talleyrand diceva che chi non ha conosciuto gli anni
che precedettero la Rivoluzione francese non poteva
sapere come pu essere felice la vita, alludeva al desiderio dei signori non certo alle aspirazioni dei contadini e dei servi.
Il suo cinismo si accompagn a un immenso talento.
Fu una canaglia come poche ma di genio.
Reag al progresso e si adegu ogni volta schierandosi dalla parte del vincitore.
Ci che in lui era ancora unarte oggi diventato
miserabile opportunismo.
Sono le facce meno nobili della nostra epoca contemporanea.
Si vive sempre pi sotto il segno della mobilit. Fino a centanni fa la vita non era diversa da un secolo o
cinque secoli prima. Samuel Butler, ai primi del Novecento, venne in Italia con gli stessi mezzi, nello stesso
tempo e trovando gli stessi villaggi e gli stessi uomini
che, su quella medesima strada, aveva incontrato
Edward Gibbon a met del Settecento. Misuravano il
mondo degli uomini alla stessa maniera, perch tutto
era cos. Sarei tentato di farne lelegia. Ma davanti ai
tuguri degli abitanti del San Gottardo e alle pestilenze che facevano gemere le madri sui bordi delle strade, sono indotto a qualche cautela.
Lei dice: bene il progresso ma non diventi unideologia.
Suggerirei di leggere Montaigne. il correttivo ad

ogni infatuazione, il rifiuto degli estremi, la sostituzione dellintelligenza alla sentimentalit. Perfino lamore lo intimorisce. Lettore anchegli devoto degli
scrittori classici di Livio e di Tacito, come dello stesso Agostino un maestro di come se ne deve fare un
buon uso.
Anche lei un maestro del buon uso.
Non spetta a me dirlo. Devo ai classici la fortuna di
aver lavorato per ventanni nella redazione e nella direzione della casa editrice Einaudi. Fu per me davvero
unaltra scuola e unaltra officina veder nascere collane letterarie come i Millenni e la Nue, occuparmi di
saggi e di poesia e, soprattutto, delle sezioni antiche.
Giulio Einaudi non poneva confini. Era curioso e interessato di sentire lopinione o limpressione di tutti su
tutto. Vi si aggiravano figure coltissime come Franco
Lucentini o Massimo Mila, parlo di due persone con cui
condivisi lamicizia.
C una foto che la ritrae in un gruppo einaudiano insieme a Italo Calvino.
La ricordo benissimo. Eravamo giovani. Cerano
anche Nico Orengo e Guido Davico Bonino. Eravamo a
Rhemes. Tutte le estati, nel mese di luglio, Einaudi ci
portava in questo piccolo villaggio della Valle dAosta.
Una specie di conclave che riuniva per una settimana
redattori e collaboratori. Si discuteva di tutto. Liberamente. Realizzammo in quegli anni opere colossali come la traduzione della Storia naturale di Plinio il Vecchio, cinquemila pagine; e dallaltro capo lEpistolario
di Virginia Woolf, quasi tremila pagine. Roberto Cerati che fu una delle anime della casa editrice - diceva
compiaciuto che quello era il fieno messo in cascina.
Furono anni fertili.

Le mancano?
Non pi di tanto. Anche perch leredit fu cos vasta e lo stampo cos vigoroso che quellaria mitica rimasta e spira ancora nei corridoi bianchi della casa editrice.
Che rapporto ha con il mito?
Il mito uno dei grandi regni della fantasia. Creazione geniale del mondo greco-romano. Non un regno di mostri del sonno e della ragione come in Egitto
o tra i Germani, bens lideale delluomo.
Gli di, come gli umani, spesso non danno il meglio
di loro.
vero. Giunone soffre indispettita al vedere Enea
salvo con le reliquie di Troia; e Giove gode della bellezza di Venere sua figlia. Per noi i miti sono un labirinto inesauribile di incontri. E li ritroveremo nelle
opere letterarie e artistiche di tutta lEuropa e perfino
nel nostro immaginario quotidiano.
A cosa pensa?
Mi viene in mente ad esempio il futurismo. Nella
sua pulizia iconoclasta risale e ricorre a forme mitiche.
Quando Marinetti proclama la dipartita da ogni mitologia e da ogni ideale mistico e auspica la loro demolizione, annuncia lavvento della macchina come il nuovo Centauro a motore.
Per oggi la sostanza del mito sembra molto diversa
da quella antica.
Ci che distingue i miti di oggi lessere creati e depositati nelle immagini, in s e per s. Non liberano pi
la realt, non la fecondano. Ne sono prigionieri.
Nella sua lunga vita di studioso sono pochi i libri che ha scritto e molti quelli che ha curato
e tradotto. Che scelta stata?
Si imbocca una strada e se si soddisfatti perch cambiare? Si pu dire molto attraverso i giganti sulle cui spalle ho
varcato mari e monti. In fondo, ci si
esprime anche attraverso la loro scelta.
Come definirebbe la traduzione? C un aspetto etico oltre
che estetico?
Penso proprio di s. Diceva Madame de La Fayette
che una traduzione un
messaggio di una duchessa riferito al destinatario dal suo lacch. E
non c altro modo per
far giungere a tutti ci
che di grande e importante fu detto ed detto. Quanto a lui, al lacch, pensando e ripetendo nella sua mente il messaggio, viene
a conoscerlo intimamente, scopre i segreti della sua costruzione, intimi a
quelle parole e alla
natura di chi lo invia.
Si riscatta dallessere un puro esecutore.
Raggiunge il midollo avvolto dalla
corteccia, per usare
la metafora del principe dei traduttori,
San Gerolamo. E cos la traduzione diviene unesegesi
stessa del testo. Il
pericolo sta semmai nella tentazione di voler prevaricare lautore,
stravolgerlo nella pretesa di renderlo pi interessante.
La nostra cultura diventata veloce e superficiale.
Va a scapito del nostro passato. Un tempo essa si
reggeva su pochi pilastri. Oggi i pilastri sono pi numerosi ma cosa sorreggono? Niccol Tommaseo uno
scrittore del primo Ottocento - non sapeva chi era
Shakespeare. Oggi noi tutti conosciamo le sue grandi
imprese letterarie. Ma a cosa ci serve se non abbiamo
pi un metodo per organizzare il nostro immenso patrimonio di conoscenze? Forse, come annotava La Rochefoucauld, non abbiamo pi la forza per seguire del
tutto la nostra ragione.
E qui il mondo antico, che lei ha cos autorevolmente indagato, si ricongiunge con quello moderno.
Non autorevolmente, bens perdutamente. Ed
vero che c una linea che congiunge et cos diverse e
lontane. Per tre anni ho lavorato alla nuova traduzione e cura delle Massime di La Rochefoucald (uscir
credo prima dellestate nella collana i Millenni dellEinaudi).
E allora concludiamo con unaltra massima di questo
grande moralista.
I difetti dellintelletto aumentano invecchiando,
come quelli del viso. Penso naturalmente alla mia
et.
Le pesano i suoi novantanni?
No, per nulla. Ma a volte mi insospettiscono. I vecchi, sempre La Rochefoucald a ricordarcelo, amano dare buoni precetti per consolarsi di non essere pi
in grado di dare cattivi esempi.
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53

LE TAPPE

LUNIVERSIT

Laureato in Lettere
allUniversit di Torino,
stato docente di Lettere
italiane, latine, greche
e di storia dellarte nei licei
e ha lavorato come
assistente di letteratura
latina nellateneo di Torino

EINAUDI

Inizia a collaborare nel


1956 con la casa editrice,
prima di entrare nello staff
editoriale, traducendo
Le tragedie di Eschilo, e poi
le Vite parallele di Plutarco,
Le commedie di Plauto
e Lelogio della follia
di Erasmo da Rotterdam

LE ALTRE TRADUZIONI

Premiato (San Gerolamo,


Grinzane Cavour) per le sue
traduzioni, ha curato anche
le Opere di Virgilio per
la collana di classici Utet,
volumi per la Fondazione
Valla e le Satire
e le Epistole di Orazio
per il Poligrafico dello Stato

I LIBRI

Ha curato le collane
I millenni e alcuni volumi
della Biblioteca della
Pleiade, e poi I classici
per Armando Dad Editore
di Locarno. Ha scritto
Fascino del mito (Salerno,
2013) e Tradurre la poesia
e il testo sacro (Mondadori
Education, 2010)

la Repubblica

RCULT SPETTACOLI

DOMENICA 5 APRILE 2015

54

IN
SCENA

TEATRO
RECITAL

I fratelli Servillo
cantano Napoli
Dopo il successo abbinato ne
Le voci di dentro di Eduardo,
Toni e Peppe Servillo sono di
nuovo insieme per un concerto-recital, La parola canta, col
supporto dei Solis String
Quartet, con poesie e canzoni
tratte da un repertorio che va
da Eduardo a Viviani, da E. A.
Mario a Libero Bovio, fino alle voci contemporanee di Enzo Moscato e Mimmo Borrelli.
Torino, Teatro Carignano, dall8
www.teatrostabiletorino.it

DANZA

MUSICA
spettacolo che Gasmann ha
diretto, prodotto dal Bellini
di Napoli, sposta il clima
umano, il linguaggio, il problema manicomiale e certi
echi della societ in una
Campania dove il personaggio-chiave, il nuovo paziente
(Daniele Russo) dellospedale, ha un retroterra malavitoso ma scopre anche un
animo altruista, combattendo contro il regime repressivo duna suora (Elisabetta
Valgoi). Il Gigante, la popolare figura di indiano che sovrastava nel film il drappello
dei degenti, ora un omone
italo-venezuelano (Gilberto
Gliozzi).
(r.d.g.)

OPERA

Al Campiello
di Wolf-Ferrari
Ritorna a Trieste Il Campiello di Ermanno Wolf-Ferrari,
proposto nellallestimento
di Leo Muscato collaudato a
Firenze. La compagnia capitanata da Daniela Mazzucato, elenca Alessandra Marianelli, Rita Cammarano, Patrizia Orciani, Max Ren Cosotti. Dirige Francesco Cilluffo.
Trieste, Teatro Verdi, 9-19 aprile
www.teatroverdi-trieste.com

Napoli, T. Bellini, dal 10


www.teatrobellini.it

OPERA

Fra teatro e visual art


un inno al piano B

Montanari sul podio


per il Barbiere

Fu creato nel 2003, anno dellincontro tra Aurlien Bory e


Phil Soltanoff. interessante
Plan B fra teatro, danza, visual
art, circo acrobatico. Con gli artisti della Compagnie 111 di
Bory, sul tema del piano B.
Da non perdere. Nellambito di
Corpi&Visioni (Emilia Romagna Teatro Fondazione).
(a. b.)

Anteprima giovani gioved,


prima pomeridiana domenica per il Barbiere di Siviglia
di Rossini diretto da Stefano
Montanari. Allestimento in
coproduzione col Teatro Operabalet Maribor e Maggio
Musicale Fiorentino: regia di
Pier Francesco Maestrini.

Bologna, Arena del Sole, dall'8

MONOLOGO

Storia di Emilia
la baby sitter
Largentino Claudio Tolcachir torna al Piccolo Teatro
con Emilia. Lo spunto tratto dallincontro casuale con
colei che era stata la tata di
Tolcachir bambino. Emilia
narra la sua storia e sulla scena scorre anche il secondo livello, alimentato dalle vicende di un altro suo ex assistito.

PROSA

Milano, Teatro Grassi, dal 9


www.piccoloteatro.org

E adesso il cuculo
vola su Aversa

PROSA

Alessandro Gassmann, concordando un adattamento


teatrale napoletano di
Maurizio de Giovanni, ha datato nel 1982 e ha trasferito
nellospedale psichiatrico di
Aversa la storia da provincia
americana di Qualcuno vol
sul nido del cuculo che nacque nel 1962 come romanzo
di Ken Kesey, fu convertito
lanno dopo in un dramma
per la scena da Dale Wasserman, e divenne nel 1975 un
film di Milos Forman con
Jack Nicholson (vincendo
anche cinque Oscar). Lo

LEuropa in cerca
dellintegrazione
Racconto della costituzione
culturale e politica di un territorio, con impossibilit di integrazione umana e sociale,
Sweet Home Europa di Davide
Carnevali, prodotto dal Teatro di Roma, regia di Fabrizio
Arcuri. incontri e scontri con
Michele Di Mauro, Francesca
Mazza e Matteo Angius.
Roma, Teatro India, dall8
www.teatrodiroma.net

Il mondo ormai tutto connesso,/ si comuRECITAL


nica a grandi distanze/... ma a me non arriva mai nessun messaggio... afferma, tuona, scandisce, grida, saffligge, strepita
Valter Malosti come in piena trance, come
se macinasse una ballata molesta, come
fosse preda di unalienazione rock, e pronunciando una parte dei diciottomila versi
del poema Clarel di Herman Melville oscilla
ciclicamente verso un lato la testa e il collo,
ritmando, esaltando, troncando i suoni e i
sensi dellopera pi visionaria dellautore
Roma, Teatro India, poi in di Moby Dick. Unopera, Clarel, che rimeditourne
tando un autobiografico viaggio in Palestina conferm lansia melvilliana volta inutilmente, come era appena avvenuto nella
stressante parabola creativa sulla Balena
Bianca, a superare le soglie dellesperienza
e della conoscenza. Il corpo di Malosti, cui
danno carica e modulazione gli strumenti a
corda di Lucia DErrico e le sonorit elettroniche di G.u.p. Alcaro
su musiche originali di Carlo Boccadoro, produce scatti, pressioni, stridori e note alte come un dispositivo anatomico da concerto ardito e poetico. Un po alla maniera dun Carmelo Bene in cerca di spaesamenti nelle scritture purch invaghito da canovacci
tra passione e negazione, come nel caso di Clarel. Questo pellegrinaggio in Terra Santa rimeditato nel 1876, ventanni dopo la
reale escursione, si trasforma, coi moduli e con la forza espressiva del performer di oggi, in un esplosivo presentimento di globalizzazione che disorienta: vedi, nel testo, la profezia di convivenze difficili tra monaci, turchi, forestieri e donne islamiche. Parole
tutte di Melville, col forte italiano di Ruggero Bianchi, col sostegno del ciclo Tra cielo e terra del Teatro di Roma che adotta
unimpresa de I teatri del Sacro. Parole in un orizzonte mediorientale incendiato un tempo dal sole, e oggi da violente discordie, cui sadatta la voce melvilliana furiosa e incredula del Clarel
detto ma proprio anche impersonato da Valter Malosti.
(rodolfo di giammarco)

QUANDO
MELVILLE
TRADUSSE
PALESTINA
IN POESIA

RIPRODUZIONE RISERVATA

Verona, T. Filarmonico, fino al 19


www.arena.it

REGGAE

la band di Saint-Etienne ha
decisamente allargato i propri confini, sostenendo il percorso con unintensa attivit
live. Il suono dei Dub Inc.
decisamente originale e coinvolgente, mentre il loro stile
spazia dal roots reggae al
dub, dal funk allhip hop, alla
world music. In Francia, dove la loro storia cominciata
nel 1997, i Dub Inc. hanno ormai superato i confini della
scena reggae, diventando
popolari e trasversali senza
per questo scendere ad alcun
compromesso, soprattutto
mantenendo intatti la loro
consapevolezza e il loro stile.
(carlo moretti)
Bologna, il 9, Estragon; Torino, il 10,
Gabrio; Milano, l11, Leoncavallo;
www.dub-inc.com

ROCK

Negrita, cd o palco
unirresistibile ascesa
Lirresistibile ascesa dei Negrita:
mentre lalbum 9 appena pubblicato schizzato al primo posto
in classifica, la band di Arezzo
parte per un tour nei palasport
tre mesi dopo il tutto esaurito nei
teatri.
Firenze, il 10, Mandela Forum; Bologna, l11,
Unipol Arena; Padova, il 14, PalaFabris; Torino, il
17, PalaAlpitour; Assago (Mi), il 18, Mediolanum
Forum; Roma, il 21, Palalottomatica; Pescara, il
23, Pala Giovanni Paolo II; Pordenone, il 25,
Palasport; www.negrita.com

I francesi Dub Inc.


buon ritmo in levare

CONTEMPORANEA

limmagine del reggae che


diventa patrimonio del mondo intero, un linguaggio comune. il reggae che prende
nuova linfa dalle radici etniche. I francesi Dub Incorporation, la pi popolare reggae band europea, tornano
in concerto in Italia. Il loro
un reggae tornato ad abbeverarsi alle sue radici africane, i loro testi sono espressione del multilinguismo dei
membri del gruppo, intrecciano spesso francese e inglese, arabo e berbero kabyle.
Con il nuovo album Paradise,

Tre generazioni di pianisti a


confronto, tre modi di intendere la composizione, lesecuzione e anche limprovvisazione. Si intitola 3 piano
generations ed il concerto
con i Maestri Luis Bacalov,
Stefano Bollani e Alberto
Pizzo, insieme sullo stesso
palco con tre pianoforti a coda.

I pianoforti di Bollani
Bacalov e Alberto Pizzo

Genova, il 10, Auditorium al Porto


Antico; www.centrocongressigenova.it

RECENSIONI TEATRO
PROSA

Il suo teatro stato un bel


caso in questi ultimi anni.
Attore-autore che vive e lavora con Scena Verticale a
Castrovillari, Saverio La
Ruina si fatto molto amare in particolare con due lavori, Laborto e
Dossonorata, anticonvenzionali e spiazzanti, in cui
ha scritto e interpretato le
In tourne, dal 16
sopraffazioni ma anche il
allAurora di Marghera
difficile cammino di liberazione personale di due donne, senza infingimenti o
mascheramenti en travesti ma semplicemente dando a quei due personaggi
una verit radicata nel dialetto calabrese e dunque in un mondo, in una cultura.
Ora nel passaggio dal monologo al dialogo, dal
dialetto all'italiano, dal lavoro su storie fantastiche a una (quasi) cronaca di violenza di coppia,
Saverio La Ruina ha perso qualcosa.
Lo spettacolo Polvere e sta concludendo una sta-

POLVERE
CRONACA
DI UNA
VIOLENZA

gione fitta di repliche. Intorno a un tavolo, dietro


l'apparente serenit e compostezza, si consumano turpitudini e terrori di un lui su una lei, Saverio
La Ruina e Jo Lattari. Si intuisce che si sono conosciuti per caso, sono diventati una coppia come
tante poi lui, poco a poco, diventa sempre pi ossessivo, geloso, possessivo, maniacale, seguendo
uno schema che le donne conoscono bene: lui
violento e poi ne prende le distanze, lei singhiozzante ma con il senso del sacrificio, lui subdolo,
lei spera in un cambiamento...
La partecipazione emotiva con cui i due attori interpretano la coppia fa in parte perdonare le ingenuit di un testo malinconico e senza vita, che non
riesce a entrare nei percorsi intricati delle relazioni uomo-donna ma si limita a registrare le dinamiche convenzionali della violenza che si consuma
in una coppia per cui, immancabile, c' pure uno
stupro nel passato di lei e, immancabile, quella di
lui sembra pi una patologia che una cultura.
La cronaca scandita per scene isolate le quali,
cos, si susseguono prevedibili nelle loro dinamiche con un effetto saturazione. Ovviamente non
voluto.
(a. b.)

Ha palpebre abbassate ma
sgrana anche gli occhi sullorrore dei morti, calza scarpe
grosse ma avanza agile tra
carnefici e terroristi, e ha una
poesia da persona, pi che da
attrice civile, Elena Arvigo, pasionaria dun teatro indipendente in Donna non rieducabile di Stefano Massini, mosaico
in memoria di Anna PolitkovRoma, Teatro Argot, in
skaja, la giornalista russa uccitourne
sa nel 2006 per le testimonianze sul conflitto coi ceceni. Ottavia Piccolo stata la prima
tenace interprete. La Arvigo
ha una bella chiave contemplativa, e uno stipite le fa varcare la soglia tra vivi e ammazzati. Terrificanti lo
sgocciolio di sangue duna testa guerrigliera, lodore
di carne bruciata, gli ostaggi nel teatro di Mosca, ma
pi da brividi , in lei, il lirismo calmo da avvelenamento, da coscienza dun cerchio che si chiude. Entra
con una sporta della spesa, esce con bagagli di verit.
(r.d.g.)

MONOLOGO

RICORDO
DI ANNA
CON ODORE
DI SANGUE

la Repubblica

DOMENICA 5 APRILE 2015

DA EVITARE

SI PUO PERDERE

SI PUO VEDERE

DA VEDERE

DA NON MANCARE

INDIMENTICABILE

DVD
FILM &
SERIE TV

In scena/Damiano Michieletto porta al Piccolo un raro testo dello spagnolo


Valle Incln. Lo carica di un pessimismo che riesce a emozionare con molta fatica

Quellumanit
sporca e dannata
dentro un mel
pieno di fango
ANNA BANDETTINI
A SUA fortuna, specie nel teatro dopera, stata quella di
assecondare le aspettative
degli spettatori cancellando
la distanza che il tempo produce nei confronti di una storia o di un autore e legando
testi o libretti in modo esplicito alle nostre
mode culturali e di costume. E, almeno nella prosa, il migliore risultato resta Il Ventaglio di Goldoni del 2012. Ora Damiano Michieletto, 40 anni, il pi in vista nella nuova
leva di registi del teatro di parola, rinuncia a quel clich di modernizzazioni e per la
sua prima produzione al Piccolo (dove lanno scorso present un mediocre Ispettore
generale) ha scelto un testo enigmatico come Divine parole di Ramn Mara del ValleIncln, galiziano morto nel 1936, scrittore

fuori dai ranghi specie nel teatro dove stato uno sperimentatore per le invenzioni linguistiche e le suggestioni fantastiche che
dominano i suoi mondi oscuri e violenti (defin esperpento questo suo stile).
Rappresentato in Italia solo una volta da
Franco Enriquez con Valeria Moriconi negli anni Settanta, Divine parole una storia affascinante perch sporca e dannata: divisa in tre
giornate mostra una comunit di uomini e donne sopraffatti dalla miseria materiale e spirituale, agitati intorno a un bambino idrocefalo
(vediamo solo la carrozzina) che, esibito come
un freak, fonte di guadagno. Cos quando la
madre muore il mostro viene conteso da una
zia e dallo zio, Pedro Gailo, sagrestano bigotto,
sposato con lirrequieta Mari Gaila che si fa sedurre da Sptimo Miau, delinquente e violentatore. Lussuria, povert, violenza si susse-

55

guono a un ritmo allucinatorio e giustamente


Michieletto le legge nella chiave di unumanit
privata di speranza, dignit, immersa in una
devastazione che, con bella intuizione, qui diventa buio e fango. Il fango copre un grande
spazio, quasi cinematografico, fatto di primi
piani e campi lunghi, nella scena a pianta centrale del Teatro Studio il vero fondo nero
dove quei personaggi avidi e arroganti arrancano, fanno lamore, si ubriacano, si impantanano sporcando anche laltare della chiesa che
Gailo si illude di tenere bianco e candido ma dove lui stesso tenter di violentare la figlia.
Lidea di Michieletto, per, si esaurisce l.
Poi impone un registro mel a tutto, attori compresi da Marco Foschi e Fausto Russo Alesi a Lucia Marinsalta, Sara Zoia, Bruna Rossi, Gabriele Falsetta, Federica Di Martino, Cinzia
Span, Federica Gelosa, Francesca Puglisi, Nicola Stravalaci, Petra Valentini: vestiti come
poveri di oggi, urlano o hanno gesti di maniera
(gli ubriachi mimano il membro maschile con
la bottiglia, le donne perdute siedono a gambe larghe) spogliando di risonanze e muscoli
tesi la storia. Nelle due ore e passa, dopo linizio
bisogna aspettare la fine per unaltra emozione: il testo si chiude con una sospensione, Pedro che dice: Chi senza peccato scagli la prima pietra, poche parole divine nella speranza di ridare umanit alla barbarie. Michieletto, con pi moderno pessimismo, la pietra la
fa scagliare da quegli uomini orrendi che si accordano pure per scagionarsi a vicenda, prima
di allontanarsi come morti viventi.
DIVINE PAROLE

di Ramn Mara del Valle-Incln.


Regia di Damiano Michieletto. Con
Marco Foschi, Fausto Russo Alesi,
Lucia Marinsalta, Sara Zoia, Bruna
Rossi, Gabriele Falsetta
Piccolo Teatro Studio fino al 30 aprile

ROCK
POP
& JAZZ

ALDO
LASTELLA

GINO
CASTALDO

I DIECI
COMANDAMENTI

SHEDDING SKIN

Lultima apparizione
televisiva di Roberto
Benigni: lo scorso dicembre
su RaiUno due serate
eccezionali per raccontare
lattualit e la forza del
decalogo che Dio consegn
a Mos e che ancora oggi ci
parla
2 DVD GENERAL VIDEO

I PINGUINI DI
MADAGASCAR
Skipper, Kowalski, Rico e
Soldato, lirresistibile
quartetto di pennuti da
comparsa della trilogia
Madagascar a
protagonista di un film
dazione da far invidia a
Mission Impossible
DREAMWORKS

THE FOLLOWING
STAGIONE 2
Ancora pi folle e
sanguinaria la partita fra
lo spietato serial killer, a
capo di una setta di
assassini, e lex agente Fbi
Kevin Bacon, sempre pi
solo. Per chi ama le
emozioni forti
4 DVD WARNER

Nellalbum dellinglese
Obaro Ejimiwe una
eccezionale atmosfera di
trascolorato rap ispirata
dalla dizione poetica di
Linton Kwesi Johnson, dal
trip hop, con venature rock
e suggestioni da vero
poeta fantasma
GHOSTPOET
PLAY IT AGAIN SAM

LITTLE WONDER
Giusto il titolo legato
allidea di sorpresa. Il
duo Magoni-Spinetti
continua a stupire
viaggiando con voce e
contrabbasso tra canzoni
di ogni natura, da Edith
Piaf a Morandi.
MUSICA NUDA
WARNER

VECCHIA ROMA
Continua il viaggio del
gruppo alla ricerca di una
canzone romana
trasformata in chiave rock,
con voci bruciate, melodie
languide e un grande
territorio musicale da
riscoprire
ARDECORE
GOODFELLAS

RECENSIONI MUSICA
CONCERTO

Se in musica esistessero le
metafore della poesia, si potrebbe dire che Salvatore
Sciarrino ama, tra tutte, soprattutto lossimoro: vorrebbe, infatti, rappresentare il silenzio con i suoni. Ci
va vicino, molto vicino. La
sua musica ha il respiro di
un soffio, la si percepisce
sulla soglia in cui un pianisRoma, Auditorium parco
simo affonda nel silenzio.
della Musica
Al dio del silenzio Arpocrate, Sciarrino ha dedicato
una bellissima partitura,
che di fatto un concerto
per pianoforte e orchestra.
Adesso si misura con Orfeo,
attraverso il filtro di un affascinante ed enigmatico poeta, Rilke, i cui versi ha lui stesso tradotti. Ma non lOrfeo che canta per riottenere Euridice, bens lOrfeo che ammutolisce quando la
riperde, e lei stessa, tornando ombra, perde la
voce.
Partitura sublime, La nuova Euridice secondo

SCIARRINO
PAPPANO
E IL MAGICO
ORFEO

Rilke, se si pu gi dire di una pagina ancora fresca dinchiostro. Voce incantata e incantatrice,
quella del soprano Barbara Hannigan. Musica,
respiro delle statue. Forse: silenzio delle immagini. Tu lingua ove le lingue finiscono. Antonio
Pappano ha cercato di spiegare al pubblico il senso di questa musica. E lha paragonata al soffio.
Lha diretta come un soffio. Interpretazione mirabile. Veramente sulla soglia in cui il suono percepibile finisce di essere percepito.
LOrchestra di Santa Cecilia lo ha seguito meravigliosamente. Si trascinati in una sorta diperuranio delle idee musicali. Poi venuto il Magnificat di Johann Sebastian Bach, interpreti vocali il Coro e le Voci Bianche ceciliani, Amanda
Forsythe, Jos Maria Lo Monaco, Paolo Fanale,
Christian Senn. Pappano segue una linea interpretativa molto tradizionale, meno problematica di quella con cui oggi sinterpreta Bach. La
musica talmente bella che conquista lo stesso.
Ma forse si perde qualcosa della sua intricatissima complessit non solo strutturale, ma anche
sonora. Successo caldissimo, comunque. Com
giusto.
(dino villatico)

Lorchestra Verdi fresca


del riconoscimento ministeriale a Istituzione Concertistica Orchestrale ha portato
in Duomo a Milano la
Matthuspassion di Bach.
Grande fascino, acustica non
grata. Al contrario nelle repliche in Auditorium si potuto ammirare la pacata ma
perspicace lettura di Ruben
Milano, Auditorium Verdi,
Jais che ha cavato il meglio
direttore Ruben Jais
dallEnsemble la Barocca, fidato negli archi guidati da
Gianfranco Ricci e Diego Castelli e integrato da Cristiano Contadin alla viola da
gamba, e potendo contare
sulleccellente continuo sostenuto da Davide
Pozzi e Marcello Scandelli. La minore incisivit del
coro bilanciata dai calibrati solisti, dallEvangelista prudente ma decisivo di Clemens Lschmann,
e anzitutto dalla coppia formata dal soprano Cline Scheen e dal contraltista Filippo Mineccia.
(angelo foletto)

CLASSICA

DUE VOCI
PERFETTE
PER BACH
E MATTEO

la Repubblica

RCULT

DOMENICA 5 APRILE 2015

56

MONDOVISIONI
GABRIELE ROMAGNOLI

Tutto accade in una notte nella citt portuale


dellisola di So Vicente, arcipelago di Capo Verde
allora che Cesaria Evora, attesa con ansia dalla popolazione
e venerata nei bar come una Madonna, regala ai presenti la felicit

DISEGNO DI PIERLUIGI LONGO

Sul litorale
di Mindelo
aspettando
il canto damore

de con il carnevale senza piegarsi per passare attraverso


la quaresima. ancora presto, si esibiscono gruppi minori, anche se la musica sembra la stessa da ore. Il capogruppo, Monsieur Azul, propone di mangiare nellattesa.
Sediamo a tavoloni tipo sagra paesana. Dopo mezzora ordiniamo: un numero di portate che mi sembra eccessivo.
Unaltra mezzora e arrivano i primi piatti. La chiacchiera e i brindisi fanno da accompagnamento. Al secondo giro le mascelle non coprono la voce che sento, sullo sfondo.
Mi sembra di conoscerla. Conosco anche la canzone, una
di quelle che mi hanno trascinato fin qui: Bem conch esse Mindelo pequinino, vieni a conoscere la piccola Mindelo. Esse pais, il biglietto delleterno ritorno della dea
nomade.
Dico, timidamente: Credo sia gi arrivata Cesaria....

Quando la nave sta per arrivare


il vento di terra porta la musica
a bordo e lequipaggio, i passeggeri
e perfino il carico, cominciano
a emettere quei suoni che si fanno
con la gola, oscillando la testa

D
La serie
Mondovisioni
di Gabriele
Romagnoli
online
su Repubblica.it

I CHE cosa parliamo quando parliamo damore? La domanda formulata dallo scrittore Raymond Carver, rimbalzata nella pretenziosa messinscena del film Birdman,
atterra a Mindelo, sullisola di So Vicente, arcipelago di
Capo Verde, Africa. Alla fine, quando nella onnipresente
colonna sonora irromper la voce pi attesa, affiorer una
possibile risposta.
Mindelo, allora.
Le isole di Capo Verde non possono essere figlie dello
stesso padre: non si assomigliano. Fogo viene dal dio del
fuoco, Boa Vista dal dio del mare, So Vicente dal dio della musica. Quando la nave le si avvicina, il vento di terra la
porta a bordo e lequipaggio, i passeggeri, perfino il carico, cominciano a emettere suoni, di quelli che si fanno di
gola, oscillando la testa. Ne scaturisce una melodia monotono, tempo lento a due battute, una malinconica ninna nanna al contrario, quella del risveglio: morna, per chi
qui vorrebbe rinascere. Case colorate, cani randagi, esuli
francesi. Un popolo e la sua divinit incarnata: Cize, Cesaria Evora, dea ora che non c pi e dea allora che cera e viveva lontana, sempre in tourne, ma spesso rientrava. Attesa di l a poco, come un messia preceduta da preghiere,
segni, sussurri che diventano musica nei bar dove la sua
foto sta accanto a quelle della Madonna, altroch Madonna.
Se c una sineddoche di Mindelo una canzone di Ce-

saria Evora, non una in particolare, una qualunque, ognuna una nostalgia, la promessa di un ritorno, unonda lenta. sentirsi sulla spiaggia di Furna mentre si cammina
per quella di Nantucket, disprezzare le creole di Lisbona,
dopo averle amate qui, nei vicoli dei pescatori. lo spartito dellesilio, o comunque dello smarrimento, di una collocazione fuori posto per scelta o necessit. La madre di
tutti gli equivoci: passi davanti allo specchio e saluti, non
accorgendoti che sei tu, quello riflesso.
Mindelo terra di spostati, cercatori di una lingua condivisa, capaci di trovare soltanto una comune melodia.
Gente che si ritrova in cima alla collina, a Casa Azul, come
Mare Azul canta Cesaria, guarda le stelle della notte e rievoca, inventa, lascia capire: che Cesaria, stata, ha detto,
amato. Proprio qui, proprio a lei, proprio lui. Poi di nuovo,
rovesciando tutti i ruoli. E cos ogni notte: bottiglie vuote,
ricordi improbabili e musica che fa alba.
Finch finalmente venne la sera del concerto della dea.
Partiamo presto e siamo pi di venti, divisi in sei automobili. Scendiamo la collina come un serpente luminoso e ci
allunghiamo unendoci allaltra parte che gi striscia sul litorale verso la spianata delle note. Ci conforta lallegria di
una rivelazione imminente e certa: una ricongiunzione
che non possiamo mancare. Lautoradio trasmette Cesaria, i passeggeri cantano Cesaria, laria sussurra Cesaria.
C una felicit fanciullesca: una pasqua laica che si fon-

Mi guardano come un eretico: non possibile, sentenziano, troppo presto.


Eppure: Ascoltate bene... Cesaria.
Scuotono il capo, gli adoratori, ma una nota li penetra
come un sospetto e non esce pi. Smettono di mangiare,
si alzano, restano impietriti: Putain! Cest Cesari. Corrono, corriamo verso il palco, con una coscia di pollo in una
mano e una birra nellaltra. E lei l, che canta per una delle ultime volte.
Come possono non aver riconosciuto loggetto di tanto
amore? Di che cosa parlano quando parlano damore? Di
ci di cui spesso la passione parla: una volont che tende
a se stessa e non a un oggetto, un sentimento in cerca dautore, una frase fatta di soggetto, verbo e puntini di sospensione. Jacques Prvert che scorge attraverso i vetri
del tram una donna che gli piace moltissimo e poi si accorge che sua moglie e ne felice. Ora che lascoltano,
tutti sovrappongono la realt a quel che hanno immaginato di amare. Non forse la stessa cosa?
Poi Cesaria se n andata per sempre. E riascoltandola
come uneco, ho trovato in una cartolina mai spedita da
Mindelo, nella semplicit dei testi che inseguono la musica, le parole che mi cercavano: Mentre vaghi nel mondo
non essere troppo autoindulgente, non dimenticare chi
hai amato e torna, prima o poi, lamore sempre lamore.
RIPRODUZIONE RISERVATA

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

58

R2Sport

CONTATTI
SEGRETERIA_SPORT@REPUBBLICA.IT
WWW.REPUBBLICA.IT

Calcio
Il caso Olimpico
Undici mesi dopo lomicidio di Ciro Esposito,
le offese a sua madre. La procura federale apre
uninchiesta. E la Sud romanista rischia la chiusura

QUEL GESTO INFAME


DEI TALEBANI DA CURVA
FA TOCCARE IL FONDO
NFAMI. Basta una parola per i due striscioni esposti ieri allOlimpico. Infami gli striscioni, infami quelli che li hanno pensati,
scritti ed esposti. Perch evidentemente
non bastava un tifoso del Napoli morto ammazzato, morto dopo quasi due mesi di coma. Bisognava anche camminare sulla sua
memoria, usare un morto per far male ai vivi. A sua madre, in particolare. Mai nominata, perch anche i peggiori infami conoscono il codice. "Che cosa triste: lucri sul funerale con libri e interviste". "C chi piange
un figlio con dolore e moralit e chi ne fa un
business senza dignit".
Rieccoli, i talebani della curva, i custodi di
moralit e onore, i giudici del dolore altrui.
Antonella Leardi, la madre di Ciro Esposito,
per loro era il bersaglio ideale. Ha sempre
parlato, con dignit e forza, contro la violenza. Odio e violenza sono il carburante dei
talebani del pallone. In questo caso, anche
ignoranza. Perch vero che la madre ha
scritto un libro sul dramma del figlio, ma
non ci ricava un euro. Il ricavato delle vendite andr al Gemelli, un ospedale di Roma,
quello dove Ciro morto, e una clinica pediatrica di Posillipo. Doppia infamia, quindi.
Ed per questo che gli striscioni dellOlimpico, giustamente mai inquadrati da Sky,
hanno la precedenza su partite interessanti, su bei gol. Perch esiste anche una classifica della civilt, e grazie agli infami dellOlimpico si toccato il fondo.
Infame una parola molto frequente nel
vocabolario ultr. Infami a turno sono arbitri, giocatori, dirigenti, poliziotti, giudici,
giornalisti. Non la uso a caso. Ed triste che molti abIl biamo tirato un respiro di
PUN sollievo. Si temevano altri
forse un morto.
TO scontri,
andato tutto bene. Davvero? Per quegli striscioni si
scusato il sindaco Marino, sui social network lha fatto la parte sana dei tifosi romanisti. Non morto nessuno, ma sempre pi fioca la speranza che ci
sia un limite al peggio, che in uno stadio si
possa andare solo per tifare civilmente, non
per sputare addosso (di questo si tratta) e
ferire i vivi usando i morti. Di vivo, e ferito,
eppure ancora capace di usare parole ragionevoli, buone e alte, non c solo la madre di
Ciro Esposito. Sono, siamo, in tanti, tantissimi, e sappiamo che gli infami, quandanche ci fosse la volont o la possibilit di identificarli, rischiano pochissimo, quasi nulla.
I dirigenti della Roma, dice un rigo sullAnsa, dicono che non commentano mai gli
striscioni. E fanno male. Cosa pensa il presidente Pallotta, abituato a ben altro clima negli stadi americani. E Garcia? I giocatori? Il
dg Baldissoni? Tutti zitti. Eppure lOlimpico
casa loro. la Roma che paga gli steward,
il servizio dordine. in grado qualcuno della Roma di spiegare come allo stadio entri di
tutto, dai peggiori striscioni al materiale
esplodente? Queste sono domande tecniche, nel caso li disturbasse letica.
Altrimenti, si festeggi il ritorno della vittoria casalinga dopo 4 mesi. Spinge il Napoli, che meritava il pari, fuori dalla Champions e mantiene un punto sulla Lazio, che
viaggia a ben altra velocit (sette vittorie di
fila). Posizioni che possono cambiare gi domenica, con Torino-Roma e Lazio-Empoli.
Sul bagnato, Fiorentina meglio della Samp,
che scavalca. Il Milan, con Menez pi delizia
che croce, pu ancora puntare allEuropa.
LInter di delizie non ne ha, nemmeno un dignitosissimo Parma riesce a battere.
In campionato ormai la Juve fa notizia solo se perde. Con lEmpoli vince, impegnandosi fino allultimo. Sulla volontariet del retropassaggio di Rugani da cui nasce l1-0 si
potrebbe discutere a lungo, ma sarebbe inutile.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Lo striscione ultr
che fa vergognare
il calcio italiano

GIANNI MURA

MATTEO PINCI
ROMA. Undici mesi dopo i colpi di pistola
di Tor di Quinto, il nome di Ciro Esposito
torna a riempire laria dellOlimpico. Non
per un ricordo commosso, ma per lavare
nel fango la vergogna di quella morte folle in nome del calcio. Roma-Napoli iniziata da pochi minuti, qualche chilometro pi in l la polizia sta presidiando il
Ciak Village, luogo della tragedia del 3
maggio 2014, temendo incroci fra ultr.
Quando in mezzo alla curva sud romanista compare un messaggio inequivocabile, che colpisce al cuore Antonella Leardi,
la mamma del tifoso napoletano ucciso a
Roma prima della finale di Coppa Italia, e
non solo lei: Che cosa triste... lucri sul funerale con libri e interviste, recitano i 15
metri di striscione, riferimento al volume
scritto dalla signora per il figlio, Ciro vive, e presentato allOlimpico mercoled
scorso accanto al presidente del Coni, Malag. A fare da colonna sonora i soliti cori,
Vesuvio lavali col fuoco e a seguire tutto il campionario dellidiozia pi becera.
Atmosfera surreale, fin troppo stridente
il contrasto con unaltra scritta, Ciro per
sempre, adagiata dagli appena 27 tifosi
ospiti in un settore completamente deserto. Sempre in sud spunta poi un incredibile Daniele con noi, che evoca la figura di Daniele De Santis, la mano che
spar quella sera. Fino a mettere persino

Punire i responsabili e
squalificare uno stadio
esempio di messaggi
negativi e pericolosi
ANGELO PISANI, AVVOCATO DELLA FAMIGLIA ESPOSITO

Se un genitore trova la
forza di raccontare questo
dolore, si deve ringraziare
e rimanere in silenzio
LUCA DI BARTOLOMEI

a confronto due vittime di tragedie da


stadio, dipingendo una contrapposizione tra la mamma di Ciro e quella di Antonio De Falchi, romanista ucciso a Milano
nel 1989, quasi qui ci fosse una questione
di bandiera: C chi piange un figlio con
dolore e moralit e chi ne fa un business
senza dignit. Signora De Falchi onore a
te.
Se non altro Antonella Leardi non era

allOlimpico, dovera stata invitata dalla


Roma: la partita lha vista a casa, con la famiglia: Affido chi ha scritto quegli striscioni nelle mani di Dio, affinch possa
cambiare il loro cuore. Sono ferita da quelle frasi orribili, non sanno cosa voglia dire perdere un figlio cos. Mentre la polizia analizza le immagini per individuare
i responsabili degli striscioni, lavvocato
della famiglia Esposito chiede sanzioni
e squalifiche per uno stadio esempio solo
di messaggi negativi e pericolosi. La condanna delle frasi ultr arriva dal mondo
istituzionale, ed significativa quella di
Luca Di Bartolomei, coordinatore delle
Politiche di Sicurezza e Difesa del Pd e figlio dellindimenticato capitano della Roma Agostino: Se un genitore trova il coraggio di raccontare questo dolore, per
cercare un senso ad una morte assurda e
raccontare che lo sport un messaggio di
amore, allora tutti dobbiamo rimanere in
rispettoso silenzio. E silenzio anche la
reazione della Roma: Non commentiamo gli striscioni fa sapere il club ogni
tragedia simile una sconfitta della societ civile, ma non possiamo essere gli
interlocutori di chi esprime quei messaggi. Messaggi che il sindaco napoletano
De Magistris innalza a caso politico (Un
attacco alla citt) e su cui si attivata la
procura federale: a breve sar aperta
unindagine. Potrebbe portare alla chiusura della curva dellOlimpico.

IN CURVA SUD
Lo striscione
contro la madre
di Ciro Esposito,
Antonella
Leardi,
srotolato in
Curva Sud
allOlimpico.
Sotto il gol di
Miralem Pjanic

LINTERVISTA

Quando lho visto, mi sono sentita male: c chi non vuole la pace nel calcio
PASQUALE TINA
NAPOLI. Quando ho visto gli striscioni in Curva Sud, sono stata male. Antonella Leardi, la madre di Ciro Esposito, sotto choc al termine di RomaNapoli. Preferisce aspettare qualche
ora per riordinare le idee, poi un fiume in piena di emozioni. La voce
quella di una donna ferita. Tono basso, ma efficace. Le accuse sono state
pesanti.
Lei come risponde?
Ero a casa davanti alla tv e posso dire di aver provato un forte dolore. Hanno scritto che lucro sulla morte di mio
figlio. Tutto questo assurdo. La mia
una famiglia onesta. Abbiamo sempre aiutato i nostri figli, poi il 3 maggio
la nostra vita stata distrutta.
Cosa vuole dire ai responsabili?
Prego per queste persone che non

LA MAMMA
Antonella
Leardi, la
madre di
Ciro Esposito

hanno cuore. Io comunque non mi fermer e porter avanti il mio messaggio.


Perch lo hanno fatto?
Evidentemente c qualcuno che
non ama la pace, non vuole la pace nel
calcio, e fa di tutto affinch il clima resti teso.
Lhanno criticata per aver scritto
un libro.
Sinceramente non mi interessa.
Invito tutti i tifosi a leggerlo. Vorrei
chiarire un aspetto: quando ho firmato il contratto con leditore, non ho
avuto dubbi. I proventi saranno dovuti alla onlus Ciro Vive. Noi facciamo
tanta beneficenza.
Di cosa vi occupate?
Organizziamo seminari nelle
scuole calcio per sensibilizzare i giovani sul tema della non violenza. Lo abbiamo fatto in tutta Italia. A Natale ab-

Prego per
queste persone
che non hanno
cuore. Non mi
fermer
e porter
avanti il mio
messaggio
Non lucro
su mio figlio:
aiutiamo
ospedali e
andiamo nelle
scuole con
seminari sulla
non violenza

biamo fatto donazioni al Policlinico


Gemelli, dove morto Ciro, e in una casa famiglia a Meta di Sorrento. Qualche giorno fa siamo stati allospedale
Pausilipon di Napoli. Nel nostro piccolo cerchiamo di aiutare chi soffre con
piccoli doni. Non abbiamo bisogno di
questi soldi per le nostre esigenze.
I controlli negli stadi dovrebbero
essere pi severi?
Assolutamente s. Il nostro striscione Ciro X Sempre li ha sempre
superati tutti, tranne che in unoccasione. Se non ricordo male contro la Lazio. Ma noi non offendiamo nessuno.
Come possibile che questi invece siano entrati?
Non lo so. Forse li hanno composti
allinterno dello stadio. La Polizia comunque al lavoro. Mi auguro che i responsabili vengano individuati.

VOLLEY FEMMINILE

TENNIS

CHAMPIONS, BUSTO ARSIZIO IN FINALE


Dopo 5 anni unitaliana in finale di Champions League: Busto Arsizio
supera a Stettino, in Polonia, le padrone di casa del Chemik Police 3-0
(Diouf 19 punti). Le lombarde per la prima volta nella storia in finale.
Oggi (ore 18) sfida con le turche dellEczacibasi (3-1 al Vafibank Istanbul).

SERENA WILLIAMS VINCE IL SUO OTTAVO MIAMI


Meno di unora (6-2, 6-0) per sbrigare la pratica Suarez Navarro: Serena
Williams, alla sua ventunesima vittoria consecutiva, si prende il suo
ottavo Miami e raggiunge Navratilova, Evert e Graf: le uniche a vincere
un torneo Wta per otto volte.

La Roma di Pjanic si ritrova


Napoli affondato, addio sogni
Vittoria in casa dopo 125 giorni, a segno il bosniaco. Higuain & C. non colpiscono
ROMA

NAPOLI

25 PT PJANIC

GARCIA

ENRICO SISTI
ROMA
E AVESSE dato retta alle gam-

be e fosse andata convinta,


con cieca fede, l dove la stavano portando i suoi muscoli affaticati, la Roma non avrebbe
battuto il Napoli, non sarebbe
ancora al secondo posto, non
avrebbe respinto limpetuoso
secondo assalto della Lazio, non
sarebbe tornata a vincere in casa
dopo 125 giorni. La Roma si aggrappata al suo caotico cuore, organo riassuntivo dellemotivit
dei singoli, ponendosi dei limiti,
spazzando dove bisognava spazzare, raddoppiando finch era
umanamente possibile. Il Napoli attaccava a testa bassa, alternando lucidit e foga. Cresciuto
Mertens, nel secondo tempo la
squadra di Benitez ha avuto almeno quattro occasioni per evitare la sconfitta: ma il belga e
Gabbiadini, due volte a testa, si
sono trovati di fronte il miglior
De Sanctis visto a Roma. La sua
parata distinto puro sullex-doriano al 22 uno dei gesti pi belli, estremi e disperati che un portiere ha il dovere di raccogliere,
senza trascurare neppure un
frame, nel suo personale almanacco di pazzie in movimento: lo
scatto di reni, fra listintivo, appunto, e linvolontario, ha sempre qualcosa che rasenta la follia.
Spettacolare e indispensabile al-

Gran
carattere,
importante
tornare
a vincere
in casa

BENITEZ

Champions
difficile,
ma ieri noi
bravi,
mancato
solo il gol

la causa.
Nel congestionato grumo di
minuti finali, con la Roma incapace di chiudere tutti gli spifferi
bench sistemata quasi con marcature a uomo (Yanga entrato
per contrastare Mertens, Torosidis portato a sinistra per vedersela con Gabbadini, Manolas
e Astori in mezzo a guardare torvi Zapata e Insigne, tornato dopo
cinque mesi), il Napoli ha cercato di sbrogliare una matassa
troppo densa per essere risolta
con le forze residue. Per non rinviare un pallone a tre metri dalla
porta, stanco e sempre troppo
macchinoso, per poco non De
Rossi ad aiutare Benitez. Prima
Iturbe sera divorato il 2-0.
Partita acida, non memorabile. Poca fluidit e molta paura.
Nei primi quindici minuti era come se due fieri e bellicosi nemici
non avessero il coraggio di frugare con lo sguardo fra i lati deboli dellavversario, temendo di
non trovarne. La Roma senza
Totti e Gervinho s presa i tre
punti tirando solo due volte nello specchio della porta, con Pjanic in occasione del gol (25 pt),
dopo unazione scaturita da un
vecchio recupero palla di
Nainggolan, di quelli che a Trigoria andavano molto di moda lo
scorso anno, e con lo stesso belga
nel secondo tempo. Ha faticato a
spostare il Napoli, che faceva
blocco sfruttando la lentezza della manovra giallorossa. Grazie
anche a Higuain, che non avendo forza per fare il nueve si disimpegnava bene come falso
nueve, il Napoli ha osato di pi,
a tratti sbilanciando lassetto

della Roma. Gi in vantaggio, la


Roma (causa due errori in appoggio di un Nainggolan luci e
ombre) favoriva una volata di
Callejon (39 pt) e lunico tentativo ufficiale di Higuain, deviato
da Manolas (42 pt). Ora siamo
pi tranquilli, dice Garcia. In
campo o in prospettiva? Champions difficile, ammette Benitez, che si stupisce di essere a meno nove dalla Roma. Forse per il
Napoli farebbe bene a pensare
alle Coppe. La Roma invece dovrebbe rinunciare definitivamente allidentit perduta, dimenticarsi di essere stata magica, tanto Strootman chiss se e
quando torna. inutile pensare
al bel gioco, ormai siamo agli
sgoccioli. Bisogna portare a casa
le pagnotte. Pi del Napoli, ieri la
Roma ha dimostrato di saper trasformare le proprie ansie in energia. Ha giocatori intermittenti.
Ma se recupera Maicon, Totti e
Gervinho, se innesta Ibarbo (ieri ottimi 15), gli intermittenti di
qualit aumenterebbero. E non
detto che sia proprio una disgrazia.
RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA (4-3-3)
De Sanctis Torosidis, Manolas, Astori, Cholevas (26 st Yanga-Mbiwa)
Pjanic (23 st Paredes), De Rossi, Nainggolan Florenzi (35 st Ibarbo), Iturbe,
Ljajic.
NAPOLI (4-2-3-1)
Andujar Maggio, Albiol, Britos,
Ghoulam Lopez, Jorginho Callejon (17 st Gabbiadini), De Guzman
(36 st Insigne), Mertens Higuain
(32 st Zapata).
Arbitro: Rizzoli.
Note: ammoniti De Rossi, Torosidis, Cholevas, Florenzi, Albiol. Spettatori 34.425.

LE
PA
GEL
LE

59

Super De Sanctis
Cercasi psicologo
per Callejon

MARCO
AZZI

ROMA
7
DE SANCTIS
Nella ripresa diventa luomo
partita, negando per tre volte il
pareggio alla sua ex squadra.
5
TOROSIDIS
Messo in croce da Mertens.
7
MANOLAS
Comanda il reparto con decisione.
6
ASTORI
Chiude alla disperata su De
Guzman e rischia il fallo da rigore,
poi sbaglia pochissimo.
5.5
CHOLEVAS
Troppo prudente. Dal 25 st Yanga
Mbiwa 6: entra per tamponare la
falla sulla fascia destra della difesa e
tutto sommato ce la fa.
6
NAINGGOLAN
Si dedica al lavoro oscuro,
giocando con umilt e concretezza.
5
DE ROSSI
Si riprende un po dopo linizio
disastroso, in cui avrebbe meritato
la seconda ammonizione.
7
PJANIC
Decide di nuovo la sfida con il
Napoli, dopo la doppietta del
campionato scorso. Esultanza
polemica, poi si fa male. Dal 23 st
Paredes 6: entra e d una mano.
6.5
FLORENZI
Lassist decisivo premia la sua
intraprendenza, affonda i colpi nel
punto debole degli avversari. Dal
34 st Ibarbo sv: rientro da gregario,
difende il pallone e si procura
qualche punizione.
5.5
ITURBE
Prova a creare scompiglio e talvolta
ci riesce, come nellazione del gol.
Ma non una prima punta e nel
finale fallisce il raddoppio.
LJAJIC
5.5
Si perde sempre sul pi bello,
trastullandosi con il pallone.

NAPOLI
6
ANDUJAR
Va in attacco sullultimo angolo. Sul
gol di Pjanic non ha colpe.
5.5
MAGGIO
Si limita a presidiare la sua zona e non
sempre ci riesce.
5.5
ALBIOL
Qualche disimpegno da brivido, a
disagio senza un avversario fisso.
5
BRITOS
Poco lavoro e lo stesso in affanno, fuori
posizione nellazione del gol.
5
GHOULAM
Soffre Florenzi, a cui concede lassist
decisivo. Marcare non il suo forte,
non incide davanti.
5.5
DAVID LOPEZ
Recupera tanti palloni e li smista, non
sempre con lucidit. Perde di vista
Pjanic nel momento topico.
5
JORGINHO
Saldo in rosso nel conto tra i palloni
persi e quelli distribuiti.
4.5
CALLEJON
Si rifiuta di tirare in porta, come un
puledro davanti allostacolo. Cercasi
psicologo. Dal 17 st Gabbiadini 6: altra
musica, costringe De Sanctis alla
parata pi difficile.
5.5
DE GUZMAN
Un assist, un tiro e qualche serpentina.
Dal 36 st Insigne sv: torna a meno di 5
mesi dallinfortunio.
6.5
MERTENS
Lultimo ad arrendersi, salta avversari e
tira, lo ferma solo De Sanctis.
6.5
HIGUAIN
La parentesi in Nazionale lha
appesantito, per un tempo il migliore
poi cala. Dal 31 st Zapata sv: non fa
miracoli, una palla buona gli capita.
5
ARBITRO RIZZOLI
La decisione sul mani di Astori
border line, la mancata espulsione di
De Rossi gli vale linsufficienza.
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60

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

SPORT

Calcio
Mancini

Ausilio

Senza cattiveria n mordente, colpa


mia. La squadra fa quel che pu
Subentrare un rischio, ma era
lInter... Il futuro? Non dipende da me

Giusto allenarsi a Pasqua. I giocatori


hanno riposato ieri e oggi... Mancini
era unopportunit, speravamo di
crescere prima. Servir pi tempo

Mancini, resta la rabbia


Inter fischiata e punita
oggi in campo alle 8.30
La crisi dei nerazzurri senza fine: 1-1 contro il Parma ultimo
Thohir deluso. E lallenatore avverte: Serve una rivoluzione
INTER

PARMA

GUARIN AL 25 PT

LILA AL 44 PT

STEFANO SCACCHI
MILANO. Un colpo di testa dellalbanese Lila, che segna il gol pi
importante della carriera a 29 anni, fa evaporare ogni residuo di ottimismo interista. Neanche il Parma ultimo in classifica e in mano
ai curatori fallimentari (4 punti
su 13 conquistati con i nerazzurri
tra andata e ritorno) rianima la
creatura di Mancini, giunta alla
settima partita consecutiva senza vittorie tra campionato ed Europa League. Il vantaggio di Guarin, propiziato da una deviazione
di Mauri, durato appena 19 minuti. Nel secondo tempo i nerazzurri non hanno creato nessuna
vera occasione da gol, rimanendo
inchiodati all1-1. Anzi, sono stati
i giallobl ad andare pi vicini alla seconda rete con le iniziative di
Belfodil e Ghezzal.
Questo bilancio rovinoso ha
spinto Mancini a dismettere ogni
atteggiamento british. Cancellato il giorno di riposo pasquale con
allenamento punitivo fissato alle
8.30 di questa mattina alla Pinetina. Cos capiranno che per vincere certe partite serve cattiveria, spiega lallenatore che aveva dato segni di irrequietudine
gi in precedenza. Dopo l1-0 di
Guarin, gesto di stizza verso un
gruppetto di spettatori che continuava a indirizzare insulti verso
campo e panchina. Ripetuti i richiami ai giocatori: Brozovic e

LE
PA
GEL
LE
STEFANO
SCACCHI

Male Kovacic
e Brozovic
Belfodil si fa
rimpiangere

Il gol del momentaneo 1-0 realizzato da Guarin


Shaqiri in particolare (Lo svizzero non mi ha convinto come
tanti altri). E durante lintervallo lex del City aveva lasciato lo
spogliatoio in anticipo aspettando la ripresa da solo nel tunnel.
Evidente tentativo di mettere il
gruppo davanti alle proprie responsabilit. Non bello vedere
in partita cose opposte rispetto a
quelle che proviamo. Non ci mettiamo mordente. Ma forse non mi
spiego bene io.
Ranocchia e compagni hanno
esaurito gli alibi di fronte alla dirigenza: Siccome hanno gi riposato per due giorni dice il ds
Ausilio giusto che lavorino a
Pasqua. Magari con latteggia-

mento giusto dopo una serata di


riflessione. una presa di coscienza. Da Giacarta filtra la delusione di Thohir. Lindonesiano
molto arrabbiato per il risultato, ma continua a credere che
Mancini possa riportare in alto
lInter. Il diretto interessato sembra davvero sfiduciato: Subentrare a stagione in corso sempre
un rischio. Ma cera di mezzo lInter. Non ho rimpianti. Per la
prossima stagione per Mancini
chiede un ricambio deciso: Alle
volte bisogna fare le rivoluzioni
per cambiare qualcosa.
Ma quale mercato potr permettersi lInter sotto osservazione Uefa per il fair-play finanzia-

rio? Le risorse ci sono e ci saranno assicura Ausilio intanto


stiamo valutando chi da Inter e
chi non lo . Se qualcuno pensava
di aver gi chiuso la stagione si
sbagliava di grosso. Le ultime 9
giornate diventano un test per
tutti i calciatori. La formazione
iniziale di ieri conteneva messaggi eloquenti. Podolski escluso per
lanciare il giovane Puscas. Ma
non bastato a evitare un finale
gi visto: bordate di fischi del pubblico, ormai ridotto ai minimi termini (in tribuna striscione polemico dopo la sentenza su Calciopoli: Giacinto riaperta la ferita,
Moratti-Thohir bocca cucita).
Sabato si riparte al Bentegodi col
Verona, la partita che un girone
fa cost la panchina a Mazzarri.
Uno pensa che cambiare allenatore possa migliorare le cose che
invece sono andate peggio. Colpisce che a parlare cos, 19 giornate dopo, non sia il livornese
esonerato ma il suo successore.
L1-1 di ieri ha cambiato anche
Mancini.

HANDANOVIC
NON CI ARRIVA
Il gol segnato a
sorpresa da Lila,
inutile il tuffo di
Handanovic

RIPRODUZIONE RISERVATA

INTER (4-3-3)
Handanovic Santon, Ranocchia, Felipe (31 st Podolski), Juan Jesus Guarin, Medel, Brozovic Shaqiri (45 st
Hernanes), Puscas (1 st Kovacic), Palacio.
PARMA (3-5-1-1)
Mirante Mendes, Costa, Feddal Varela, Lila (1 st Ghezzal), Jorquera (39 st Cassani), Mauri, Gobbi Nocerino Belfodil
(32 st Coda).
Arbitro: Peruzzo.
Note: ammoniti Ranocchia, Felipe. Spettatori 33.175.

Ranocchia in difficolt, Puscas bel debutto a 18 anni


INTER
6
HANDANOVIC
Spettatore dellennesima delusione stagionale. E
un colpo di testa impossibile da respingere.
5.5
SANTON
Calcia tra le mani di Mirante il pallone della
disperazione: un lancio di 60 metri sul gong finale.
Non spinge mai con decisione.
5
RANOCCHIA
Anche Belfodil lo fa ammattire. Lalgerino lo
mette a sedere con un dribbling a rientrare.
Chiude da centravanti.
5.5
FELIPE
Lex giallobl, al debutto con lInter a quasi tre
mesi dallultima partita ufficiale col Parma, regge
fino allingresso di Ghezzal. Dopo iniziano i
problemi. Dal 31 st Podolski sv.
5.5
JUAN JESUS
Cross interessanti, chiusure difensive arruffate.
Con un doppio intervento sbagliato in pochi
secondi nelle due aree fa inferocire il pubblico.
6
GUARIN

Grazie alla deviazione di Mauri segna il 6 gol in


campionato, diventando il secondo bomber
nerazzurro dopo Icardi. Ma poi sbaglia quasi tutto.
6
MEDEL
Lila lo anticipa sul pareggio. Bene quando viene
arretrato a difensore centrale.
5
BROZOVIC
Linvoluzione prosegue.
5.5
SHAQIRI
Unico attaccante a tentare qualche accelerazione,
ma senza incidere. Dal 45 st Hernanes sv.
6
PUSCAS
Avrebbe potuto essere un momento da favola
per il giovane rumeno: debutto da titolare quattro
giorni prima del 19 compleanno. Trama rovinata
dalla giornataccia dellInter. Ma spunti
promettenti. Dal 1 st Kovacic 5: il talento, capace
di illuminare a ogni tocco di palla, finito in un
cono dombra che rattrista.
5
PALACIO
Un quarto dora di vivacit nella ripresa in mezzo
al grigiore.

PARMA
6
MIRANTE
Uscite in presa alta e conclusioni bloccate
agevolmente. Vive un pomeriggio tranquillissimo.
6
MENDES
Spettacolare salvataggio di testa in tuffo.
7
COSTA
Prestazione completissima: tempismo perfetto in
spaccata su Palacio e ottima regia difensiva.
6.5
FEDDAL
Non sbaglia un intervento. Decisivo in chiusura su
Palacio a dieci minuti dalla fine.
6
VARELA
Inesauribile propulsione sulla fascia destra. Unico
rimpianto lesitazione al tiro a met ripresa quando
ha sul piede loccasione del sorpasso.
7.5
LILA
Guida il Parma alla riscossa. Palloni recuperati, lanci
e linserimento del pareggio che gela lInter.
Proprio quello scatto per costringe il nazionale
albanese a lasciare il campo a causa di un infortunio

muscolare. Dal 1 st Ghezzal 6,5: non fa calare il


tasso di vivacit del Parma.

JORQUERA
Tranquilla gestione del centrocampo. Dal 39 st
Cassani sv.

6.5
MAURI
Il 18enne italo-argentino conferma di essere una
delle rivelazioni pi belle del campionato.
Motorino dinamico, tecnico ed essenziale.
6
GOBBI
Non concede spazi sulla sua corsia.
6
NOCERINO
Galleggia bene da trequartista difensivo.
7
BELFODIL
Sguscia con potenza e velocit in mezzo ai difensori
della sua ex squadra. Vuole fare bella figura sul
palcoscenico dove ha potuto misurarsi solo per sei
mesi. Obiettivo centrato. Dal 32 st Coda sv.
6
ARBITRO PERUZZO
Fa arrabbiare Donadoni, ma le sue decisioni non
lasciano il segno.

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

61

DERBY DI SAN SIRO IL 19 MARZO


Si giocher il 19 aprile ore 20.45,
31 giornata, il derby Inter-Milan

Inzaghi

Cerci

Possiamo vincerle tutte e nove,


col recupero dei 15 infortunati ho
cambi determinanti. Menez? Siamo
andati a prenderlo Galliani e io

Con un po di ritardo e con questo


gol ho cominciato a riprendermi
la serenit. So bene di non avere
ancora dato il massimo

Menez d sollievo a Inzaghi


il Milan si tira su a Palermo
e sogna ancora lEuropa
PALERMO

MILAN

DYBALA (RIG.) AL 26 ST

CERCI AL 37 PT, MENEZ AL 38 ST

ENRICO CURR
PALERMO. Se son mandorli, fioriranno. In attesa di guardare
negli occhi il suo futuro proprietario asiatico, ieri il primo Milan
della virtuale era post-Berlusconi ha trovato grazie a un classico del magro repertorio stagionale le cavalcate di Mnez - la
seconda vittoria di seguito, che
vista dalla parte del Palermo
troppo rilassato nel suo stadio
semivuoto invece la terza
sconfitta consecutiva. Inzaghi
ha cos dato un senso fortissimo
a queste settimane di fine impero, che rappresentano per lui
il lento congedo: sogna di sfruttarle per beffare tutti, come faceva da centravanti. Oggi sembra quasi assurdo lobiettivo del
sesto posto, che qualifica per
lEuropa League. E nemmeno
detto che vincere quasi tutte e 9
le partite che restano gli basterebbe per conservare la panchina. Per lui ci prova con lostinazione dei bei tempi andati: se
ci riuscisse, sarebbe come
quando cavava certi gol dal nulla. Ovviamente stavolta limpresa va ben oltre il fuorigioco,
perch la squadra ha limiti tecnici e di concentrazione, messi
a nudo dal solo giocatore di classe superiore incrociato al Barbera, corteggiatissimo (Juventus, Arsenal, Barcellona, Inter)
ma ancora incline allintermittenza: il Milan si spegneva
quando si accendeva Dybala,
quando accarezzava il pallone,
quando ne sprigionava piccole
magie, quando slalomeggiava
con leggerezza, quando lasciava ai tifosi del Palermo la vaga

LE
PA
GEL
LE
MASSIMO
NORRITO

Che duello
Abate-Lazaar
E per Suso
i primi 15

Menez realizza il gol vittoria del Milan. Per il francese la 16 rete in campionato
malinconia per limminente separazione dopo 3 anni.
Riparare lingolfato motore
milanista dunque un compito
difficile e pi difficile ancora
sar progettarne e costruirne
un altro da Formula Uno, cio
da Champions. Chiunque arrivi

Al primo gol di Cerci


in rossonero, risponde
Dybala su rigore. Poi il
francese chiude il match
- il favorito finanziere thailandese Bee Taechaubol o chi per
lui - partir con lhandicap: la
trattativa non potr infatti
chiudersi prima di maggio e poi
ci sar da riorganizzare la societ, da assegnare il ruolo di uomo mercato, da scegliere lallenatore. Il ritardo rischia di penalizzare il lavoro del successore di Galliani, individuato in
Paolo Maldini, semprech non

sia proprio lattuale ad alla parte sportiva a gestire i primi mesi di interregno: i contatti con
Mihajlovic e gli approcci per
Valdifiori sono mattoncini. Nel
frattempo si concretizza una
bizzarra realt. Dove Galliani
stesso, non pi trasfigurato dal
ghigno della tensione, viene
colto dalle telecamere mentre
mostra ai vicini un mms seriale
di auguri pasquali. E dove i molti partenti potenziali cercano di
meritarsi la riconferma, mentre Muntari ha gi divorziato ed
rimasto a Milano.
Qui la partita stata vinta in
contropiede, a conferma del fatto che tale era il dna, malgrado
facesse inorridire Berlusconi.
Lha regalata un po il Palermo:
sullo 0-0 Vazquez si divorato
lassist di Dybala. Lha indirizzata Cerci, voluto da Inzaghi ma
finora confinato in panchina:
gol con un rimpallo in scivolata,
sulla mancata presa di Sorrentino al cross basso di Van Ginkel.
Laveva riacciuffata Belotti, en-

trato per Quaison e atterrato da


Paletta dopo un dribbling secco: Dybala ha messo lautografo
sul rigore del pari. Lha corretta
Inzaghi, con gli azzeccati inserimenti di Pazzini e del debuttante Suso (la mia storia comincia). Lha chiusa Mnez a modo suo, catapultandosi su un
pallone vagante: nella sua fuga
di 40 metri c tutta la fuga del
Milan da un incerto presente.
RIPRODUZIONE RISERVATA

PALERMO (4-3-2-1)
Sorrentino - Rispoli, Gonzalez, Vitiello, Lazaar - Rigoni, Jajalo (44 st. La Gumina), Barreto (9 st. Chochev) - Vazquez, Quaison (13
st. Belotti) - Dybala.
MILAN (4-3-3)
Diego Lopez - Abate, Paletta, Mexs, Antonelli - Van Ginkel, De Jong, Bonaventura Cerci ( 32 st. Suso), Destro (32 s.t. Pazzini),
Mnez (47 st. Poli).
Arbitro: Doveri.
Note: ammoniti Abate, Vitiello, Paletta, Jajalo, Mexs . Spettatori 15.113

Mexes soffre Dybala, Vazquez sempre in ombra


PALERMO
5.5
SORRENTINO
Sul primo gol non trattiene il pallone e consente a
Cerci di segnare. Una macchia nella sua gara.
5.5
RISPOLI
La spinta sulla destra costante ma macchinosa,
poco fluida e soprattutto non porta a nulla.
6
VITIELLO
Il tempo di prendere le misure agli avversari e
giocare poi una gara senza patemi.
6
GONZALEZ
Rientrava dopo linfortunio. Destro non un
cliente semplice, ma lui se la cava bene.
6.5
LAZAAR
Corre tanto sulla fascia, si fa anche vedere per dei
recuperi. Va spesso al cross.
6
RIGONI
Un suo tocco diventa assist per la fuga vincente di
Menez. Gara illuminata dal passaggio in verticale
dal quale nasce il rigore su Belotti.
6
JAJALO

Fa argine davanti alla difesa, ma viene sacrificata


la fase di impostazione nella quale commette pi
di un errore. Dal 43 st La Gumina: esordisce in
serie A a diciotto anni. Lunico nel Palermo a
sorridere.
5.5
BARRETO
Lesperienza a Palermo agli sgoccioli. Andr alla
Samp. I tifosi lo fischiano pi del dovuto, lui ci
mette del suo sbagliando tanto. Dal 9 st Chochev
6: supporto a centrocampo.
6.5
QUAISON
Mette in campo la vitalit dei suoi ventidue anni.
Dal 13 st Belotti 6: entra subito in partita
procurandosi il rigore che porta al pari di Dybala.
5
VAZQUEZ
Una delle pi brutte gare da quando in
rosanero. Sbaglia un gol fatto e non mai nel vivo
del gioco.
7
DYBALA
I suoi numeri sono tra le cose migliori della partita.
Prima di realizzare su rigore il suo tredicesimo gol
stagionale si trasforma anche in uomo assist.

MILAN
6
DIEGO LOPEZ
Non un pomeriggio di grandi difficolt. Prende gol
solo su rigore e dovrebbe accendere un cero a
Vazquez che sbaglia una rete fatta.
6
ABATE
Spinge con costanza e d supporto allazione di
Cerci. Ingaggia un bel duello con Lazaar.
5.5
MEXES
Soffre la velocit di Dybala che in pi di una
occasione lo lascia sul posto. Deve ricorrere al fallo.
6
PALETTA
Ingenuo sullazione del rigore su Belotti.
5.5
ANTONELLI
Il colpo di tacco con il quale cerca di beffare
Sorrentino un gesto isolato di una gara senza acuti.
6
VAN GINKEL
Da un suo cross nasce il gol di Cerci. Prova a dare
sovrapposizione sulla fascia alla manovra.
6
DE JONG
il primo a ringhiare sul portatore di palla

avversario. Spesso gli capita Vazquez che non la


vede mai.
6
BONAVENTURA
Cerca di cucire il gioco e la sua presenza in mezzo si
fa sempre sentire.
6.5
CERCI
Non sar stato bellissimo, ma il suo primo gol
rossonero di fondamentale importanza. Dal 32 st
Suso sv: un quarto dora per bagnare il suo esordio
nel Milan.
5.5
DESTRO
Prova a battersi e va anche al tiro. Nel secondo
tempo avrebbe la palla buona, viene tradito dalla
carambola. Dal 32 st Pazzini sv: sicuramente pi
vivace del suo compagno di reparto.
7
MENEZ
A intermittenza, ma quando si accende un
bagliore che esplode nella difesa avversaria. La sua
cavalcata palla al piede per il gol della vittoria da
applausi. Dal 47 st Poli sv.
5.5
ARBITRO DOVERI
Pi netto il fallo su Rigoni che quello su Belotti.

62

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

SPORT

IL 14 APRILE LANDATA COL MONACO


Marted 14 allo Juve Stadium
landata del quarto di Champions

Calcio
Allegri

Sarri

Bella vittoria, anche perch ci


mancava tutto il centrocampo
titolare. Marchisio in gruppo marted,
spero anche in Pirlo per il Monaco

La mia espulsione? Stavo parlando


con un mio giocatore, altri errori
dellarbitro su entrambi i gol della
Juve. Risultato bugiardo

Straordinario Tevez, anche lEmpoli sinchina


Nuovo successo della Juve allo Stadium: 2-0. Ancora decisivo largentino che segna e provoca il raddoppio di Pereyra
JUVENTUS

EMPOLI

43 PT TEVEZ, 49 ST PEREYRA

EMANUELE GAMBA
TORINO. Carlitos Tevez ha battuto una squadra, il senso poi
questo perch lApache, pur
reduce da un volo intercontinentale atterrato solamente
gioved, ha sbaragliato la partita, lEmpoli la concorrenza e
anche il campionato intero, a
rileggerlo con meticolosit. Ieri ha risolto da solo una partita
scabrosa, che lEmpoli non
avrebbe meritato di perdere, e
ha segnato in maniera inedita,
staffilando nellangolino una
punizione di seconda toccatagli da Vidal sullangolo sinistro
dellaerea piccola, quindi grosso modo a sei metri dalla porta
e dunque da una posizione
quasi impossibile. Non per lui,
che ha tuonato un destro distruttivo, e pericoloso per chi
avesse avuto la sfortuna di trovarsi sulla traiettoria. Tuttavia, allorigine della prodezza
c un errore piuttosto plateale dellarbitro Giacomelli, che
ha giudicato irregolare (sbagliando: mancava il presupposto della volontariet) il tocco
con la suola di Rugani per anticipare Sturaro e diventato un
retropassaggio (casuale,
per) a Sepe.
Senza quellaiutino la Juventus avrebbe fatto fatica a
schiudere il risultato, poich
stata a lungo prigioniera dellarmonico senso di gruppo
dellEmpoli, una squadra che
ruba locchio per la regolarit

Errore dellarbitro
sul tocco arretrato
di Rugani: punizione
super di Carlitos
del flusso del gioco, la compostezza dei movimenti collettivi e quel tocco di genialit che
di quando in quando sa inventare, provando a combinare
creativit e accelerazioni. Le
mancano un po di possanza e
una certa forza durto, un filo
di scaltrezza e listinto omicida, ma ieri sera chi era allo stadio si goduto un fuoriclasse
(anzi due, perch bisogna includere Buffon) e un collettivo: il calcio questo, anche
Pucciarelli contro Buffon, ed
normale che la spunti chi stato campione del mondo, per
esempio.
Tevez s preso la guida della Juve anche per tappare tutte le assenze che cerano, quelle enormi mancanze nel bel
mezzo del prato. Il centrocampo demergenza, imperniato
attorno a Padoin, ha potuto fare giusto un po di legna: nel
complesso, i tre dellEmpoli
non erano inferiori, a livello
assoluto, e difatti la differenza
lhanno fatta i movimenti a
tutto campo del Jogador del
pueblo, che arretrato soven-

MIGLIOR ATTACCO, MIGLIOR DIFESA


Tevez insacca il pallone dell1-0, il suo 17
gol in campionato. La Juve ha il miglior
attacco, 57 reti, e la miglior difesa, appena
14 gol subiti. 20 i risultati utili consecutivi
te a prendere la palla direttamente dalle mani di Buffon,
lha smistata come un regista,
lha trascinata come uno scatenato incursore (strepitosa
luscita di Sepe sui suoi piedi,
dopo un doppio fulminante
dribbling in velocit al 19 pt),
lha scambiata come un ispirato rifinitore o infine lha scaraventata in porta come un attaccante arrabbiato, quelli
della razza degli implacabili.
Non bastasse, si pure speso
nel pressing e nei profondi ripiegamenti difensivi, beccandosi unammonizione nel tentativo di rincorrere Croce, e ha
propiziato infine la rete del 20, segnata allultimo secondo
da Pereyra dopo che Sepe aveva respinto lultimo assalto

dellApache, che solamente


dopo lintervallo si concesso
qualche pausa. stata probabilmente questa la ragione per
la quale nella ripresa lEmpoli
ha avuto il controllo assoluto
della partita, che si spostata
dei quaranta metri davanti a
Buffon riempiti dal palleggio
toscano organizzato da Valdifiori, dalla pressione degli
esterni, dallagilit di Saponara e dal martellamento di Vecino e Croce. A questo punto la
Juve si affidata allaltro suo
fuoriclasse, il portiere, che nella parte centrale del tempo ha
impietosamente disilluso la
folle utopia dellEmpoli: ha artigliato un colpo di testa di Pucciarelli, ha tolto la palla dai piedi dellattaccante ormai pron-

to ad appoggiarla in porta e infine ha respinto una botta violenta di Croce. Facendo i conti:
tre palle-gol dei toscani contro
una della Juve, che per aveva
Tevez. In fondo lui luomo che
sta falsando il campionato.

LE Buffon, parate spettacolari


PA Vidal ancora poco incisivo
GEL Valdifiori si conferma
LE
EMANUELE GAMBA

RIPRODUZIONE RISERVATA

JUVENTUS (3-5-2)
Buffon Barzagli, Bonucci, Ogbonna Lichtsteiner, Vidal (41 st Pepe), Padoin, Sturaro (33 st Pereyra), Evra Llorente (22 st
Morata), Tevez.
EMPOLI (4-3-1-2)
Sepe Hysaj, Rugani, Barba, Mario Rui Vecino, Valdifiori, Croce (29 st Zielinski) Saponara Maccarone (28 st Mchedlidze),
Pucciarelli (32 st Verdi).
Arbitro: Giacomelli.
Note: ammoniti Tevez, Mario Rui, Saponara, Barzagli. Spettatori 40.029.

JUVENTUS
7
BUFFON
Salva il risultato con tre parate di
livello altissimo. Cio del suo
livello.
6
BARZAGLI
Ogni tanto gli viene il fiatone,
daltronde normale che sconti
la lunga assenza. Se la cava col
mestiere.
6
BONUCCI
Non si prende rischi, agisce con
prudenza e colpo docchio.
6
OGBONNA
Il pi impegnato tra i difensori, in
un modo o nellaltro riesce a
sfangarla.
5.5
LICHTSTEINER
Sempre a corto di fiato, difatti
appassisce in una partita
passiva, giocata a rimorchio di
Mario Rui.
6
VIDAL
Ricerca sovente il dialogo con
Tevez, ma ancora non riesce a
essere veramente incisivo. Esce
per un fastidio muscolare. Dal
41 st Pepe sv.
6
PADOIN
Mai nella vita avrebbe
immaginato che un giorno
avrebbe fatto il regista della
Juve, come Platini e Pirlo. Se la
cava con lumilt e la dedizione.
6
STURARO
ancora chiaramente in fase di
apprendistato. Interessanti un
paio di escursioni con il tempo
giusto. Dal 33 st Pereyra 6.5:
sigilla il risultato con il gol del 2-0.
6.5
EVRA
Sciorina una propriet tecnica
sopra la media, affinata negli
anni della Premier. il
riferimento pi continuo per lo
sviluppo della manovra.
5.5
LLORENTE
La sosta gli ha restituito un po di
mobilit, ma ancora molto
rigido e lento di riflessi. Bravo
solo di sponda. Dal 23 st Morata
6: qualche buona accelerazione.
8
TEVEZ
Luomo del match. Punto.

EMPOLI
6.5
SEPE
Si supera in uscita bassa su Tevez
nel primo, ma ha meno lavoro del
collega Buffon: chi lavrebbe mai
detto?
6
HYSAJ
Evra lo impegna a fondo, lui lo
sfida senza reverenza.
5
RUGANI
Sbaglia sovente i tempi duscita
quando Tevez parte da lontano e
lo punta frontalmente. O forse era
emozionato allidea di giocare
contro la sua futura squadra.
5.5
BARBA
Non solidissimo neanche lui,
anche se sbaglia in maniera meno
appariscente.
6
MARIO RUI
Spinge molto, ma un po troppo
precipitoso nelle scelte di gioco.
6
VECINO
Lunico empolese con un impatto
fisico sopra la media. Il
rendimento per troppo alterno.
6.5
VALDIFIORI
La solita regia dinamica, precisa,
intelligente.
6.5
CROCE
Bravo nel pressing e
nellinserimento, difetta di
precisione. Ma una spina nel
fianco. Dal 29 st Zielinski sv.
6.5
SAPONARA
Si accende a sprazzi, ma le migliori
idee empolesi le sforna lui,
facendo le funzioni del fantasista
classico.
6
MACCARONE
Corre assai, si concede un paio di
finezze, perde energie col tempo.
Dal 28 st Mchedlidze sv.

5.5
PUCCIARELLI
Sempre in movimento, sempre
fastidioso ma poco freddo sotto
porta. Buffon lo strega due volte.
Dal 32 st Verdi sv.

ARBITRO GIACOMELLI 5
La punizione di seconda
allorigine del gol un errore
tecnico grave. In generale appare
piuttosto casalingo.
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la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

SPORT

63

ALLA PENULTIMA DERBY ALLOLIMPICO


Sfida per il 2 posto: Roma e
Lazio contro alla penultima

Calcio

Lazio irresistibile anche a Cagliari


sfida la Roma per il secondo posto
CAGLIARI

LAZIO

5 ST SAU

31 PT KLOSE, 15 ST RIG. BIGLIA, 47 ST


PAROLO

GIULIO CARDONE
QUESTA Lazio da record
succedono cose cos: al
14 della ripresa, sull11, esce Candreva, uno dei suoi
top player, ed entra il ragazzino Keita, che dopo pochi secondi si procura il rigore decisivo. Dettaglio significativo
per un paio di motivi: spiega il
valore della rosa biancoceleste, di altro livello rispetto alle scorse stagioni, e sintetizza
il momento magico di Stefano
Pioli. Che con il 3-1 di Cagliari
centra la settima vittoria consecutiva e va allattacco di
due allenatori piuttosto importanti nella storia della Lazio: Eriksson arriv a 9 di fila
nel campionato 98-99, quello precedente allo scudetto; e
Maestrelli a 8 nel 72-73, per
poi conquistare il titolo (curiosa coincidenza con lo svedese) la stagione successiva.
E quota 8 tocc anche Delio
Rossi, lultimo tecnico biancoceleste a raggiungere la
qualificazione in Champions,
nel 2007. Proprio la Champions ormai lobiettivo dichiarato della Lazio, solida al
terzo posto (6 punti sulla Fiorentina quarta) e sempre a un
passo dalla Roma. Daltronde
Pioli non si nasconde pi: Siamo umili ma anche ambiziosi:
per quello che stiamo facendo, in questa stagione dobbiamo provare a ottenere il
massimo. Cio il secondo posto: sarebbe il suo miniscudetto. Intanto la Lazio si conferma la squadra pi in forma, ha il secondo attacco della serie A e strappa perfino un
primato alla Juve, appunto
quello delle vittorie di seguito
in questo campionato: sette a

Berardi su rigore
il Sassuolo sorride
Chievo infuriato
REGGIO EMILIA. Un rigore di Berardi fa sorridere il Sassuolo (in
10 nellultima mezzora, espulso
Peluso) e incavolare il Chievo.
Meritavamo ben altro, il rigore
non credo ci fosse e comunque
ce nera uno netto per noi, prima, dice Maran. Di Francesco
rifiata con la seconda vittoria interna di fila: Avevamo avuto
un cedimento psicologico, abbiamo ritrovato lo spirito.
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SASSUOLO

CHIEVO

23 PT RIG. BERARDI

SASSUOLO (4-3-3)
Consigli 6.5 Vrsaljko 6 (34 st Taider sv) Cannavaro 6.5, Acerbi 6, Peluso 5 Brighi 6, Missiroli 6, Biondini 6 Berardi 6.5 (28 st Natali
6) Floccari 6, Floro Flores 5.5 (17 st Longhi 6).
CHIEVO (4-4-2)
Bizzarri 6.5 Frey 6, Gamberini 5, Cesar 6,
Zukanovic 6 (29 st Hetemaj 6) Schelotto 6
(23 st Pellissier 5.5), Izco 6.5, Radovanovic 6.5,
Birsa 6 (20 st Botta 6) Paloschi 6.5, Meggiorini 6.5.
Arbitro: Pairetto 6.
Note:espulso Peluso al 15 st. Ammoniti Gamberini, Biondini, Radovanovic, Vrsaljko e Missiroli.

sei. Resta alquanto complicata invece la situazione del Cagliari, a 5 gradoni dalla zona
salvezza: Zeman non riuscito a rianimarlo, solo un punto
in tre partite da quando il boemo ha sostituito Zola.
Si parte con i tifosi del
SantElia che alzano cartoncini rossi: CrediAmoci, lo slo-

gan che dovrebbe motivare la


squadra. E in effetti il pressing di Zeman inizialmente
crea problemi a una Lazio meno aggressiva del solito nonostante lo schema iper offensivo di Pioli, il 4-2-3-1 senza mediani puri. Al 10 per Mauri
di testa da due passi si divora
un gol gi fatto. La sosta sem-

bra aver ingolfato idee e gambe dei biancocelesti, ma basta


uno strappo il primo di
Felipe Anderson al 31 per
passare in vantaggio: dribbling sulla fascia e cross, a
centro area poi di Mauri lassist per il gol numero 9 in campionato di Klose, lintramontabile. La ripresa un roman-

Settima vittoria di fila


per Pioli: -2 dal record
Decidono Klose, Biglia e
Parolo. Sau per i sardi

Lucas Biglia, 29 anni, segna su rigore il 2-1 laziale: per lui il 3 gol

Serie B? Io dico che


alla fine non ci
andiamo. Dobbiamo
solo vincere due
partite in pi
dellAtalanta

Squadra matura, ma
possiamo fare anche
meglio di cos
Dobbiamo essere pi
cinici. Adesso testa
alla Coppa Italia

ZEMAN, ALLENATORE DEL CAGLIARI

PIOLI, ALLENATORE DELLA LAZIO

zo ricco di colpi di scena. Al 3


ancora Mauri grazia Brkic, la
sfida resta miracolosamente
viva e il Cagliari ne approfitta
per pareggiare: un destro al
volo di Sau deviato da Mauricio beffa Marchetti, bravo in
precedenza a salvare su una
punizione del pericoloso MPoku. Al 14 entra Keita e cambia la partita, dimostrando
tra laltro che la Lazio non
Anderson-dipendente: lo spagnolo si procura due rigori e fa
espellere Diakit, Biglia segna il primo e sbaglia il secondo ma insomma la settima vittoria in cassaforte. Nel recupero il gol su punizione di Parolo completa la festa: mercoled a Napoli c la semifinale
di ritorno di Coppa Italia, la
Lazio pronta.
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CAGLIARI (4-3-3)
Brkic 6 - Balzano 6, Rossettini 5.5, Diakit 4,
Avelar 5.5 - Dessena 6 (14 st Ekdal 6), Crisetig 5, Joao Pedro 5.5 - Farias 5 (27 st Capuano 6), Sau 6 (34 st Cop sv), MPoku 6.5.
LAZIO (4-2-3-1)
Marchetti 7 - Basta 6.5, De Vrij 6.5, Mauricio
5.5, Braafheid 6 - Biglia 6.5, Parolo 7 - Candreva 6 (14 st Keita 7), Mauri 6 (14 st Cataldi 6), Felipe Anderson 6.5 - Klose 6.5 (36 st
Lulic sv).
Arbitro: Rocchi 6.5.
Note: espulso al 23 st Diakit. Ammoniti Parolo, Mauricio, Basta, Crisetig, Rossettini, MPoku, Keita, Balzano.

>

SETTE GIORNI DI CATTIVI PENSIERI

GIANNI MURA

ANNI AUTARCHICI POST COREA


DI UN CALCIO PI DIVERTENTE
NA volta si studiava
geografia e sembrava
un modo per viaggiare. Le capitali straniere: Vaduz, Tegucigalpa, Amman. Qualche settimana fa,
nel programma condotto da
Fabrizio Frizzi, uno studente
universitario ha collocato Belluno in Calabria e Vercelli nelle Marche. bello guardare la
tv e i messaggi (mail, tweet,
sms) che manda in video. Come questo: "Scudetto, nn c
n + x nessn". Pi che di capitali straniere ci si occupa di capitali stranieri. Sono dieci in Premier League, due sole per ora
in A le squadre controllate da
investitori di fuori. Tre dovrebbero diventare quando
Berlusconi decider quando,
come e che quota cedere del
Milan. Ha solo limbarazzo della scelta tra mister Bee e mister Lee. Per i titolisti dei giornali, sempre pronti ad accorciare nomi e cognomi (Mou,
Strama, Ibra, Balo, Gila, Ale,
Vale, Fede), vanno bene entrambi. A Berlusconi, ho letto
ieri su Libero, andr meglio chi
garantir di intitolargli, lui vivente, il nuovo stadio. Non sarebbe la prima volta. A un presidente con le stesse iniziali,
Santiago Bernabeu, ma politicamente pi a destra, fu intitolato nel 55 lo stadio del Real
Madrid, inaugurato nel 47.
Sul Corsera, ieri, lultima di
Berlusconi su Renzi: " un furbastro, ha preso anche i difetti
dei comunisti". I pregi no, pare
di no.
ncora geografia, legata allo sport. Dalle metropoli (Madrid e Milano) si passa a Valmorea. un paesino in provincia di Como, vicino alla frontiera con la Svizzera. e ha unalta
percentuale di cantautori che
talvolta si ispirano allo sport.
Due, in pochi metri quadri: Luca Ghielmetti fa il farmacista,
il che non gli impedisce di essere prodotto da Greg Cohen.
Filippo Andreani faceva lavvocato, ha smesso per non fare
la fine (in galera) del medico di
Spoon River nella canzone di
De Andr, ora lavora in Svizzera. Insieme hanno scritto "Gigi
Meroni", una delle cinque canzoni pi belle, a mio parere,
suggerite in Italia da uno sportivo. Ghielmetti ne ha scritta
anche una su Malabrocca, la
maglia nera del Giro.
l cd di Andreani ("La prima
volta", ed. Master Music)
uscito da qualche mese ma
ho aspettato a scriverne. Il
motivo: una delle dieci canzoni incise sintitola "Che ti sia lieve la terra" ed liberamente
tratta, senza che ne fossi informato, dal pezzo che scrissi da
Malta in morte di Gianni Brera, sembra ieri ma son passati
quasi 23 anni. Mi frenava il sospetto che a qualcuno potesse
sembrare una forma di autopubblicit. Ho superato il sospetto pensando ai tanti Sen-

zabrera, cui gi avevo segnalato anni fa la canzone omonima, scritta in dialetto da Claudio Sanfilippo. Sar che mi
piacciono quelli che ricordano, e come ricordano. Per Andreani Brera non lunico. Una
canzone per Delmo, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi,
una per Piero Ciampi, una per
Stefano Borgonovo ("Numero
nove") che fu centravanti del
Como. Mi aggancio allultima
partita della Nazionale di Conte per dire che i Valdifiori esistono nel calcio come nella musica, nel giornalismo (quanti
ce ne sono bravi nei quotidiani
di provincia). Si sente dire
spesso che in Italia lo sport non
ispira n canzoni n libri, ma
non vero.
proposito di libri, eccone uno interessante: "Non passa lo straniero (ovvero quando
il calcio era autarchico)"(ed.
Jouvence, 14 euro). Lha scritto Davide Steccanella ed paradossalmente attuale in
quanto parla della riapertura
delle frontiere, nel 1980, dopo
14 stagioni di autarchia postCorea. Ammesso un solo straniero per squadra: il primo ad
arrivare fu Van de Korput, al
Torino. La Roma fece il grande
colpo con Falcao, lInter prese
Prohaska, la Juve Brady, il Napoli Krol, la Fiorentina Daniel
Bertoni. Poi gli stranieri sono
passati in massa e non colpa
loro se oggi si gioca peggio di
ieri. E chiss perch in quegli
anni autarchici ci si divertiva
di pi e in Europa qualcosa si
vinceva pure.
nniversari: 50 anni fa
nasceva Linus ed ancora vivo. Il grande
OdB no. A lui, a
Snoopy, a Feiffer, a Curls il Riccio meno di 8 la mia generazione non pu dare. E 40 anni fa
Pasolini scriveva larticolo delle lucciole. Pasolini morto e le
lucciole hanno continuato a
scomparire. Non solo loro, negli ultimi dieci anni lEuropa
ha perso il 40% di rondini. Un
anno fa in piazza San Pietro, allAngelus, le due colombe liberate dal balcone hanno avuto
appena il tempo di sbattere le
ali qualche secondo, poi sono
state preda di un gabbiano e di
un corvo. Un fatto fortemente
simbolico. A Milano come a Roma e in altre citt corvi, cornacchie e gabbiani sono i nuovi padroni. Attaccano gli uccelli pi piccoli, in volo o nei nidi, distruggono le uova. Le prime luci portano pi cracra che
cipcip. Nessuno fa niente. Sono uccelli, chi se ne frega. Attenzione, per: laggressione
agli indifesi s allargata, dagli
studenti bulli di Cuneo al tassista di piazza Barberini, dal
Kenya alle curve dellOlimpico. I tempi sono sempre pi duri per le colombe. Quelle vere,
con quel che simboleggiano.
Non quelle di Pasqua.

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la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

SPORT

MARTED E MERCOLED COPPA ITALIA


Semifinali di ritorno: FiorentinaJuve (2-1) e Napoli-Lazio (1-1)

Calcio
a

Diamanti-Salah, festa viola 29


Samp ko e Fiorentina quarta

GIORNATA

ha scavalcato Samp e Napoli e si presa il quarto posto.


Da sola. Dietro la Lazio. Vittoria preziosa quella contro la
squadra di Mihajlovic, che non
mai entrata davvero dentro
questa sfida. Un tiro di Etoo
nei primi minuti, poi la Samp
sparita. E la Fiorentina ha preso in mano la sua partita e non
lha pi mollata. Ha gestito il
primo tempo senza affanni, e
nella ripresa ha alzato il ritmo.
Merito soprattutto di Salah,
che ha spaccato in due la sfida.
Bella Fiorentina, pratica e concreta. Samp un po spaesata,
senza incisivit, un po spenta.
Montella ha messo insieme il
4-3-3 mettendo Diamanti accanto a Gomez e Salah. Mihajlovic, invece, con Muriel al centro ed Eder e Etoo accanto.
Primo tempo senza sussulti.
Rodriguez respinge di testa un
tiro di Etoo, poi Diamanti sbaglia mira da buona posizione

Diamanti autore dell1-0


(18). Il primo brivido al 22,
Salah tocca per Rodriguez che
di prima calcia in porta, ma il
pallone sbatte sul palo. Dieci
minuti dopo ancora Rodriguez, palla dentro per Gomez
che per si fa anticipare da Silvestre. Tutto qui, il primo tempo non ha altro da raccontare.
La svolta nella ripresa. La
Fiorentina alza il ritmo, la
Samp arretra un po. E al 16 i
viola vanno in vantaggio grazie a un destro a girare di Diamanti. Da qui in poi entra in
scena Salah, che prende in mano la Fiorentina e la trascina
ovunque, mandando in tilt la
difesa di Mihajlovic. Come nellazione del gol. Gomez tocca

Fabio Quagliarella

TORINO

29 ST PINILLA

20 PT QUAGLIARELLA, 39 PT GLIK

ATALANTA (3-5-1-1)
Sportiello 5 Bellini 5.5 (5 st A. Masiello 5.5), Stendardo 5.5, Biava 6 Zappacosta 5 (17 st Bianchi
5.5), Carmona 5 (1 st DAlessandro 6), Cigarini 5,
Migliaccio 6, Dram 5 Moralez 5.5 Pinilla 5.5.
TORINO (3-5-2)
Padelli 6 Maksimovic 6, Glik 7.5, Moretti 6 - Peres 6, Vives 6.5 (37 st Basha sv), Gazzi 6.5, El Kaddouri 6.5, Molinaro 6 (15 st Darmian 6) Maxi Lopez 6 (10 st Amauri 6), Quagliarella 7.5.
Arbitro: Guida 5.
Note: espulsi: 47 st Pinilla e Basha. Ammoniti: Moralez, Peres, Migliaccio, Amauri, Masiello, Darmian,
Gazzi. Spettatori: 15.718.

Il Genoa si illude con De Maio


Thereau regala il pari allUdinese

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FIORENTINA (4-3-3)
Neto 6 Richards 6, Rodriguez 7, Basanta
6.5, Alonso 6 Aquilani 6 (37 st Vargas sv),
Badelj 6.5, Borja Valero 6 Diamanti 7 (31
st Fernandez sv), Gomez 6, Salah 7.5 (44 st
Lazzari sv).
SAMPDORIA (4-3-3)
Viviano 6 De Silvestri 6 (28 st Wszolek sv),
Romagnoli 5.5 (37 st Munoz sv), Silvestre
6.5, Regini 6 Obiang 6, Palombo 5.5, Soriano 5 (22 st Bergessio 5) Eder 6, Muriel
5, Etoo 5.5.
Arbitro: Banti 5.5.
Note: ammoniti Rodriguez, Diamanti, Regini. Spettatori 34.807, incasso 559.763 euro.

Sebastian De Maio

GENOVA. Vantaggio del Genoa con De


Maio, il difensore nel mirino di Conte, in
mischia. Al 13 della ripresa lepisodio che
ha fatto infuriare i genoani: Mazzoleni
ignora un rigore su Borriello, gli fischia addirittura fallo contro e ferma cos Bergdich che era ormai solo davanti a Karnezis.
Basta, mi sono stufato di commentare le
decisioni arbitrali, dice Gasperini.
Il gol dellUdinese arriva con Thereau al
21. Il pareggio un risultato gradito a Pozzo, il patron dei friulani, che commenta:
Ho visto una squadra di gladiatori. Stramaccioni ha lanciato dal primo minuto al
centro dellattacco il diciannovenne Stipe
Perica, in prestito dal Chelsea, preferendolo a Di Natale, entrato poi per il quarto
dora finale di partita. (gessi adamoli)

GENOA

UDINESE

19 PT DE MAIO

21 ST THEREAU

GENOA (3-4-3)
Lamanna 6 - Roncaglia 6.5, Burdisso 6, De
Maio 6 - Edenilson 6.5 (27 st Kucka sv), Rincon 6.5, Tino Costa 6.5, Bergdich 6 - Iago Falque 5.5 (40 st Lestienne sv), Borriello 6 (29
st Niang sv), Perotti 6.5.
UDINESE (3-4-1-2)
Karnezis 7 - Piris 5.5, Wague 5.5, Heurtaux 6
(10 st Allan 6.5) - Widmer 6, Guilherme 5.5,
Pinzi 5, Gabriel Silva 5.5 - Kone 6.5 (22 st Badu 6) - Thereau 7, Perica 5 (29 st Di Natale 6).
Arbitro: Mazzoleni 5.
Note: ammoniti Pinzi, Piris, Guilherme, Tino
Costa e Rincon.

Non basta super Toni al Verona


Il Cesena recupera da 3-0 a 3-3

Luca Toni

VERONA. Da 3-0 a 3-3: in nove minuti, tra il


25 e il 36 della ripresa, il Verona rilancia la
corsa salvezza del Cesena, ora terzultimo e a
meno 4 dallAtalanta. Abbiamo staccato la
spina e abbiamo pagato, lunica spiegazione
che nel calcio pu davvero succedere di tutto racconta uno stupefatto Mandorlini. 70
minuti di solo Verona, il gol di Toni in apertura, poi Gomez e ancora Toni, ora a quota
15 nella classifica dei marcatori. Sembra
chiusa, ma dal 25 inizia unaltra partita, tutta bianconera. Carbonero inventa dalla distanza, Brienza fulmina Benussi con una punizione nel sette, Succi pareggia tra i fischi
di un Bentegodi attonito. La nostra squadra cos, rende possibile limpossibile, il
bello del Cesena dice Di Carlo. Domenica romagnoli al dentro o fuori contro il Chievo.

I RISULTATI
ROMA-NAPOLI

1-0
1-2

Reti: 20 pt Quagliarella, 39 pt Glik, 29


st Pinilla

CAGLIARI-LAZIO

1-3

Reti: 31 pt Klose, 5 st Sau, 15 st Biglia


(rig.), 47 st Parolo

GENOA-UDINESE

1-1

Reti: 19 pt De Maio, 21 st Thereau

INTER-PARMA

1-1

Reti: 25 pt Guarin, 44 pt Lila

PALERMO-MILAN

1-2

Reti: 37 pt Cerci, 27 st Dybala (rig.), 38


st Menez

SASSUOLO-CHIEVO

1-0

Reti: 23 pt Berardi (rig.)

VERONA-CESENA

3-3

Reti: 3 pt e 17 st Toni, 30 pt Gomez, 25


st Carbonero, 31 st Brienza, 35 st Succi

FIORENTINA-SAMPDORIA

2-0

Reti: 16 st Diamanti, 19 st Salah

JUVENTUS-EMPOLI
Reti: 43 pt Tevez, 49 st Pereyra

CESENA

3 PT E 17 ST TONI, 30 PT GOMEZ

25 ST CARBONERO, 31 ST BRIENZA, 35
ST SUCCI

VERONA (4-3-3)
Benussi 5.5 - Pisano 5.5, Moras 6, Rodriguez
5.5, Brivio 6 (37 st Campanharo sv) - Sala 6,
Greco 6, Hallfredsson 6.5 (23 st Obbadi 5.5)
- Jankovic 6, Toni 7, Gomez 7 (37 st Lopez sv).
CESENA (4-3-1-2)
Leali 6 - Perico 5.5, Capelli 6, Lucchini 5.5,
Krajnc 5.5 - Giorgi 6, De Feudis 5.5 (36 pt Cascione 6), Pulzetti 5 (13 st Carbonero 6.5) Brienza 6.5 - Djuric 5.5 (31 st Succi 6.5), Defrel 6.
Arbitro: Orsato 6.
Note: ammoniti Jankovic, Hallfredsson, Rodriguez, Succi.

PROSSIMO TURNO

LA CLASSIFICA DI SERIE A

Reti: 25 pt Pjanic

ATALANTA-TORINO

VERONA

2-0

SQUADRE
JUVENTUS
ROMA
LAZIO
FIORENTINA
SAMPDORIA
NAPOLI
TORINO
MILAN
GENOA
INTER
PALERMO
SASSUOLO
UDINESE
VERONA
EMPOLI
CHIEVO
ATALANTA
CESENA
CAGLIARI
PARMA(-3)

70
56
55
49
48
47
42
41
38
38
35
35
34
33
33
32
26
22
21
10

-8
-11
+13
-2
+11
-11
+3
+5
+3
-9
B
+14
+3
-7
B
+8
-14
B
-8
-30

29
29
29
29
29
29
29
29
28
29
29
29
28
29
29
29
29
29
29
27

21
15
17
13
12
13
11
10
9
9
8
8
8
8
6
8
5
4
4
3

7
11
4
10
12
8
9
11
11
11
11
11
10
9
15
8
11
10
9
4

GOL SUBITI

FIRENZE
N UN colpo solo la Fiorentina

ATALANTA

PERSE

GIUSEPPE CALABRESE

PAREGGIATE

rapido, Salah prende il pallone


e va via in slalom, salta tre avversari e mette dentro (19).
Samp annichilita, senza forza,
incapace di reagire. E Salah ne
ha approfittato per ballare sullerba bagnata. Scatti, tocchi,
dribbling, la danza dellegiziano ha mandato in tilt la squadra di Mihajlovic, che ha cercato di sfondare ma la difesa
viola ha retto senza troppi
scossoni. Hanno meritato di
vincere ha detto Mihajlovic a
fine partita. E Montella: Una
bella vittoria, la squadra sta
trovando una continuit importante. Ma adesso pensiamo alla Juve. Marted a Firenze la semifinale di ritorno di
Coppa Italia. Allandata la Fiorentina ha vinto 2-1.

VINTE

SAMPDORIA

GIOCATE

16 ST DIAMANTI, 19 ST SALAH

BERGAMO. Sono i gemelli diversi granata


ad abbattere lAtalanta: segna Quagliarella
su punizione (11 gol in campionato), raddoppia Glik (7). La reazione dellAtalanta
tutta nel contrasto Moretti-Pinilla in area
granata: per larbitro Guida non c fallo e
scoppia la rabbia bergamasca. Eppure laveva dato, lassistente che gli ha fatto cambiare idea dice Reja. I nerazzurri segnano
cos soltanto ad un quarto dora dalla fine con
un eurogol di Pinilla che poi si fa cacciare nel
recupero per aver scalciato Basha, espulso
pure lui. Per lAtalanta che non sa pi vincere (lultimo successo due mesi fa sul Cagliari) si fa allarmante la situazione salvezza, visto che il Cesena si avvicina a quattro punti ;
il Toro invece conquista la seconda vittoria
in fila e vede lEuropa. (fabrizio turco)

DIFF. ANNO
PRECEDENTE

FIORENTINA

Torino sempre pi in alto


Atalanta arrabbiata con larbitro
Pinilla, eurogol ed espulsione

GOL FATTI

64

1
3
8
6
5
8
9
8
8
9
10
10
10
12
8
13
13
15
16
20

57
40
54
43
37
47
34
43
38
43
39
35
32
36
30
21
24
28
35
22

14
21
28
31
30
37
31
36
34
37
43
43
37
51
32
31
40
52
56
54

Sabato, ore 18:


Genoa-Cagliari,
Parma-Juventus;
20.45: Verona-Inter.
Domenica, 12.30:
Cesena-Chievo;
ore 15: AtalantaSassuolo, LazioEmpoli, NapoliFiorentina, TorinoRoma, UdinesePalermo; 20.45:
Milan-Sampdoria
MARCATORI

: Tevez
(Juventus); 16 reti:
Menez (Milan); 15
reti: Icardi (Inter),
Toni (Verona); 13
reti: Higuain
(Napoli), Dybala
(Palermo); 11 reti:
Quagliarella
(Torino); 10 reti:
Gabbiadini (Samp
/Napoli), Di Natale
(Udinese)
17 reti

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

SPORT

SABATO CONTRO IL CITTADELLA


35 giornata di serie B sabato,
il Carpi in casa del Cittadella

Calcio

Castori e la magia del Carpi


Ho fatto il funerale al tiki-taka,
per la A serve fame e fatica

SCHERMAGLIE
ANTONIO DIPOLLINA

I ROMANISTI
CHE TIFANO
PER IL MILAN
E LE CANZONI
DI PELLEGATTI

FRANCESCO SAVERIO INTORCIA

A Lotito dico solo


che il calcio non
tutto nei diritti tv
Noi lanciamo
giovani, siamo un
modello sostenibile
RITMO

Corriamo tanto,
merito dello staff
e del preparatore,
Andrea Nuti:
era con Mourinho
allInter
IL CT

Sto con Conte


Ha sollevato il
problema che in
Italia ci si allena
troppo poco. E ha
ragione

RE gol alla seconda: la for-

mula che esprime la potenza del piccolo Carpi. Dopo


lultima vittoria sul Bologna, a 8
turni dalla fine, ha ormai un piede e mezzo in paradiso la provinciale sbucata dal nulla, quella che Claudio Lotito preferirebbe non vedere in A per ragioni
commerciali. Persino il nocchiero Fabrizio Castori, operaio illuminato, realista e schietto, sette promozioni in carriera e ora il
riscatto dopo sei esoneri di fila,
per un attimo ha alzato le mani
dal timone: Ormai fatta.
Castori, a mente fredda cosa
dice adesso?
Che mi sono lasciato prendere dalleuforia del momento.
Non siamo arrivati, ci manca
lultimo pezzo di strada. State
tranquilli, non andremo in vacanza.
Come ha vissuto le ore del
derby?
In citt cera una frenesia incredibile. Per noi, solita vigilia:
lavoro sulla nostra identit, pi
che pensare agli altri. Ho chiesto di giocare a ritmi alti e di aggredire una squadra pi tecnica. La partita labbiamo cominciata male, allintervallo ero furioso, dovevamo cambiare atteggiamento, essere pi veloci.
Quando cambiamo passo, non
ci prende nessuno
Il Carpi vive di ripartenze, in
B la squadra col minor possesso palla.
Il tiki-taka mi ha rotto le scatole. noioso, le italiane lo scimmiottano senza essere il Barcellona. Produce un calcio piatto,
orizzontale. solo un modo per
non correre. Io voglio che andiamo a manetta, che ci mangiamo
anche la bandierina del corner.
Pure Guardiola ha confessato
di odiarlo, il tiki-taka.
Io sono coerente: se una cosa
non mi piace, non la faccio. Da
noi si seguono le mode: ma
quando mai il calcio italiano si

+15 SULLA TERZA


Sei anni fa il Carpi era
in D. Ora capolista
in B a 8 turni dalla
fine: +12 sul Bologna
e +15 sul Vicenza

basato sul possesso palla? Lascio la discussione ai filosofi, mi


tengo quello che hanno detto i
giornalisti bolognesi: Castori ha
celebrato il funerale del tikitaka. Mi piace.
Come si fa a giocare a ritmo sostenuto per 90 minuti e per 42
gare?
Con lottimo lavoro del preparatore Andrea Nuti, ex quattrocentista azzurro, era con
Mourinho allInter. E con lopera di tutto lo staff. Ma soprattutto questione di cultura, mentalit. E fame: il nostro il festival degli sconosciuti, la fame

non solo ci fa sopperire al gap


tecnico ma addirittura ci fa mettere sotto le squadre pi forti.
Spiace dirlo, ma quando un giovane arriva presto in A gli danno tutto e si sazia subito.
A febbraio il Carpi aveva
smesso di vincere e di segnare.
Ce lo aspettavamo, non abbiamo mai pensato di essere il
Real Madrid, non ci siamo montati la testa. Con i pareggi siamo
andati avanti lo stesso. E avevamo molti giocatori fuori. Le difficolt ci hanno fortificato.
Lei sispira a Conte: il ct in questi giorni stato accusato di
lavorare troppo
Sto dalla sua parte. Al raduno con i tecnici di B ha sollevato
il problema, in Italia ci si allena
troppo poco. Ha ragione. In campo internazionale i ritmi sono alti e il nostro calcio fa fatica. Ma io

li faccio lavorare sodo, i miei


Cosa pensa delle parole di Lotito sul Carpi?
Il calcio non solo diritti tv e
bacini. A pallone deve vincere
chi pi bravo. Poi, se Lotito
vuol parlare di modelli di gestione, il Carpi un esempio di sostenibilit: pesca giocatori bravi che costano poco. Nelle categorie inferiori c gente che
spesso sfugge agli osservatori.
Lei ha il contratto in scadenza.
Non ci penso, adesso. Ma
chiaro che, dopo aver fatto tutte
le categorie, vorrei allenare in
A.
Se vince il campionato cosa
canter al karaoke?
La mia banda suona il rock,
forse. Ma guardi, se andiamo in
A, canto, suono, ballo, quel che
volete...
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CAMPIONATI STRANIERI/BUNDESLIGA, LEWANDOWSKI DECIDE DORTMUND-BAYERN. OGGI IN CAMPO REAL E BARCELLONA

Premier nelle mani di Mourinho, in attesa del City


ROMA.Un altro passo del Chelsea
verso il titolo: Hazard, su rigore,
e Remy firmano il 2-1 sullo Stoke,
inutile il pari di Adam con un tiro
dalla propria met campo. Ko
Diego Costa: entra a inizio ripresa, esce dopo 11 (bicipite femorale). Mourinho deve recuperare la gara col Leicester: aspettando il City che domani fa visita al
Crystal Palace, conta 7 punti sullArsenal, che ha schiantato il Liverpool (4-1, Balotelli in tribuna), e 8 sullo United (Rooney e la
doppietta di Herrera piegano lAston Villa). In Spagna il Real Madrid a mezzogiorno riceve il Granada, il Bara in serata invece
sul campo del Celta Vigo. Facile
vittoria ieri per lAtletico di Simeone a Cordoba. In Germania,
lex Lewandoski decide la sfida
fra Borussia Dortmund e Bayern.
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Spagna

Francia

Inghilterra

Germania

29 GIORNATA

31 GIORNATA

31 GIORNATA

27 GIORNATA

EIBAR- RAYO VALLECANO


1-2
SIVIGLIA - ATHLETIC BILBAO
2-0
CORDOBA- ATLETICO MADRID
0-2
ALMERIA - LEVANTE
1-4
MALAGA - REAL SOCIEDAD
REAL MADRID - GRANADA
ORE 12
VALENCIA - VILLARREAL
ORE 17
GETAFE- DEPORTIVO
ORE 19
CELTA VIGO- BARCELLONA ORE 21
ESPANYOL- ELCHE DOMANI ORE 20

MONACO- ST. ETIENNE


GUINGAMP- LIONE
LILLE - REIMS
LORIENT- RENNES
METZ - TOLOSA
MONTPELLIER- BASTIA
NIZZA - EVIAN TG
BORDEAUX- LENS
NANTES - CAEN
MARSIGLIA- PSG

ARSENAL-LIVERPOOL
4-1
WBA-QPR
1-4
SWANSEA-HULL
3-1
MANCHESTER UTD-ASTON VILLA
3-1
LEICESTER-WEST HAM
2-1
EVERTON-SOUTHAMPTON
1-0
CHELSEA-STOKE
2-1
BURNLEY-TOTTENHAM ORE ORE 14.30
SUNDERLAND-NEWCASTLE
ORE 17
CRYSTAL P.-M. CITY
DOMANI ORE 21

WOLFSBURG-STOCCARDA
3-1
LEVERKUSEN-AMBURGO
4-0
FRIBURGO-COLONIA
1-0
EINTRACHT-HANNOVER
2-2
WERDER-MAINZ
0-0
HOFFENHEIM-BORUSSIA M.
1-4
BORUSSIA D.-BAYERN
0-1
AUGSBURG-SCHALKE
ORE 15.30
HERTHA-PADERBORN
ORE 17.30

LA CLASSIFICA

LA CLASSIFICA

LA CLASSIFICA

LA CLASSIFICA

1-1
1-3
3-1
0-3
3-2
3-1
2-2
ORE 14
ORE 17
ORE 21

* OGNI ASTERISCO UNA PARTITA IN MENO

BARCELLONA 68
REAL MADRID 64
ATL. MADRID 62
VALENCIA
60
SIVIGLIA
58
VILLARREAL
49
MALAGA
44
ATHL. BILBAO 39
RAYO V.
38
REAL SOCIEDAD 36

CELTA VIGO
ESPANYOL
GETAFE
LEVANTE
EIBAR
ELCHE
DEPORTIVO
ALMERIA
GRANADA
CORDOBA

OMINCIAMO a fare ci che necessario, poi ci che possibile. E allimprovviso vi sorprenderete a fare limpossibile.
(A unora dallinizio del match
Andrea Ranocchia su Twitter pronostica con discreta approssimazione landamento di Inter-Parma)
***
Per io mi fido del presidente
Berlusconi. E con me si fidano tutti i tifosi del Milan come hanno fatto in questi anni senza rimanere
mai delusi. (Carlo Pellegatti a
XXL, Italia 1, fa capire a thailandesi e cinesi che pronto a immolarsi per la causa)
***
Nellincertezza del momento,
Pellegatti si lancia poi in una citazione ripresa da Galliani, parlando del possibile ritorno di Carlo
Ancelotti e di certi amori che non
finiscono, come dice quella famosissima canzone, direi di Renato
Zero. Sollevazione immediata,
dallo studio gli fanno presente
che invece Venditti e che si pu
sbagliare tutto ma non quello. Al
collegamento successivo Pellegatti sempre pi mesto annuncia
di aver ricevuto anche un sms incavolatissimo di sua figlia: E dire
che non mi guarda mai, proprio
mai quando sono in televisione.
***
Insigne si sta scaldando da
venticinque minuti esatti (Massimo Ugolini a bordocampo per
Sky ipotizza che se non lo fanno
entrare presto Insigne potrebbe
provocare la combustione delle
panchine). Arbitra Pairetto della sezione di Nicolino. Cio, di Nichelino (Giacomo Capuano, 90
Minuto). Noi intanto dobbiamo
delle scuse ai telespettatori, e sono per la cravatta di Tiziano Pieri:
probabilmente la sta indossando
per fare penitenza (Marco Mazzocchi tenta una sapida gag ai
danni del moviolista di 90 Minuto. La cravatta in questione era
peraltro piuttosto bizzarra ma
per niente sgradevole). Zaza
uscito per infortunio. Secondo i
primi accertamenti effettuati dai
medici della Nazionale si tratterebbe di stipsi (Gene Gnocchi).
***
Stadio Sprint, Varriale a fine
trasmissione in ritardo pazzesco, ma in collegamento a intervistare Zeman c la temibile Sanipoli. Varriale quasi urla chiedendo indietro la linea e lei: Scusa Enrico, ma devo fare unultima domanda a Zeman. Lei preferirebbe
che arrivasse seconda la Roma oppure la Lazio?. Zeman risponde
Quella che lo meriter e Varriale riprende finalmente la linea:
Eh s, era davvero una domanda
imperdibile, come anche la risposta. Siamo a un passo dai maltrattamenti, ma dategli torto.
***
Carlo Conti: Lo sono i tifosi del
Milan. Inizia con la R.
Concorrente: Romanisti
(LEredit, Raiuno)
***
BUONGIORNO ITALIA DOMENICA PASQUA, OGNI POETA ABBUSCA, METTIAMO UN
PO DI EURO IN TASCA, ANDIAMO TUTTI A PESCA, W LA SIGNORA PASQUA. ALEE (Su
Twitter gli auguri del presidente
di una squadra di calcio di serie A
del quale per pura cattiveria non
sveliamo lidentit)

LINTERVISTA

MODELLI

65

35
34
29
28
28
27
26
25
23
18

LIONE
PSG
MARSIGLIA
MONACO
ST ETIENNE
BORDEAUX
MONTPELLIER
LILLE
RENNES
NANTES

61
59
57
54
53
48
48
44
42
40

GUINGAMP
NIZZA
BASTIA
EVIAN
REIMS
CAEN
LORIENT
TOLOSA
METZ
LENS

39
38
37
36
35
35
34
32
26
25

CHELSEA
ARSENAL
MANCH UTD
MANCH. C. (*)
LIVERPOOL
SOUTHAMPTON
TOTTENHAM (*)
SWANSEA
STOKE CITY
WEST HAM

70
63
62
61
54
53
53
46
42
42

EVERTON
CRYSTAL P. (*)
NEWCASTLE (*)
WEST B.
ASTON VILLA
HULL CITY
SUNDERLAND (*)
BURNLEY (*)
QPR
LEICESTER (*)

37
36
35
33
28
28
26
25
25
22

* OGNI ASTERISCO UNA PARTITA IN MENO

BAYERN
WOLFSBURG
BORUSSIA M.
LEVERKUSEN
SCHALKE (*)
AUGSBURG (*)
HOFFENHEIM
EINTRACHT
WERDER B.

67
57
50
48
39
38
37
35
35

DORTMUND

33

MAINZ

31

COLONIA
HERTHA (*)
HANNOVER
FRIBURGO
AMBURGO
PADERBORN (*)
STOCCARDA

30
29
28
28
25
24
23

RIPRODUZIONE RISERVATA

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

SPORT

DIRETTA RAI ED EUROSPORT


Fiandre dalle 12.10 su Raisport 1
(14.30 Rai3); 12.30 su Eurosport

Gli altri sport

Paolini il gregario
tra le star a 38 anni
La mia avventura
nel brutale Fiandre

IN TV DALLE 12,10

Diciannove muri, 264 km


dal 2007 siamo a secco
IL GIRO delle Fiandre (12.10 RaiSport1, 12.30 Eurosport), seconda
classica Monumento della stagione,
si snoda tra Bruges e Oudenaarde:
264 km con 19 Muri, tra cui il Koppenberg, il Taienberg, il Vecchio
Kwaremont e il decisivo Paterberg,
a 14 km dal traguardo. 10 le vittorie
italiane in 98 edizioni: ultima quella
di Alessandro Ballan nel 2007. Un
anno fa la vittoria dello svizzero Cancellara, oggi assente. Tra una settimana c la Parigi-Roubaix, lultima
corsa su strada per Bradley Wiggins.

Oggi la classica, coi favoriti un outsider azzurro


Qui bisogna sopravvivere in una tonnara
LINTERVISTA
COSIMO CITO
L GIRO delle Fiandre sar la solita, di-

vina tonnara. E Luca Paolini sar


nella mischia. Dopo la vittoria di domenica alla Gand-Wevelgem, il Gerva parte oggi nel gruppone dei favoriti. Tanti, troppi forse, una ventina
dice lui, anche perch i due giganti degli ultimi 10 anni, Boonen e Cancellara, sono fuori per infortunio.
Cambia tutto o non cambia nulla,
Paolini?
Difficile a dirsi: quei due, quando ci
sono, orientano la corsa, puoi cercare
di limitarli o di imitarli, ma se sono al
cento per cento su questo terreno non
li tieni. Se sia un vantaggio la loro assenza, non lo so. Cos verr fuori una
corsa pi disordinata.
Un vecchio adagio dice: il Fiandre
lUniversit del ciclismo.
una delle corse pi decifrabili
dellanno, nel senso che servono delle
gambe stratosferiche e una tattica
perfetta: non si pu bluffare, se non
hai le carte giuste lasci, dici ciao, allanno prossimo signori.
Dopo la vittoria alla Gand lei ha detto: qui il vero ciclismo.
Quass la fatica della bicicletta
ridotta allo stato primordiale della
scoperta, dellavventura, una tonnara, una lotta a chi sopravvive, a chi
fa girare le gambe pi degli altri.
Come si fa a vivere allegramente come fa lei la fatica bestiale del pav?
Quello che sembra orribile visto in
tv, visto dallaltezza di una bici fantastico. Si corre con i brividi addosso,

RIPRODUZIONE RISERVATA

SPORT
IN BREVE

VOLLEY

TRENTO SBANCA
PIACENZA
Lanticipo PiacenzaTrento 0-3. Oggi alle
18: ModenaMacerata (Raisport1);
Molfetta-Perugia;
Monza-Padova; Citt
di Castello
Sansepolcro-Verona;
Ravenna-Milano.
Latina riposa.
CICLISMO

LAMORE PERDUTO

Ho aspettato il mio
momento, mi ritirer
felice di quel che ho
fatto. Noi italiani
abbiamo perso lamore
per grande Nord e pav

non accade da nessunaltra parte al


mondo.
Professionista dal 2000, ha corso
con Museeuw, Tafi, Bettini, Boonen, lei sempre nelle retrovie, prezioso, poco vincente. E ora?
Il mio lavoro stato sempre molto
apprezzato dai miei capitani, io ho
aspettato il mio momento. Poteva non
arrivare mai, come capita a moltissimi, e invece arrivato. Mi ritirer felice di quello che ho fatto.
Ha detto: la barba mi serve per nascondere rughe e anni. Non le basta, per quello, pedalare come sta
facendo?
Mi sento un bambino dentro un
grande gioco. La vivo cos da sempre,
e cos sar, finch durer.
Koppenberg, Taienberg, Vecchio
Kwaremont, Paterberg. Dove si
vince il Giro delle Fiandre?
Da quando hanno tolto il Muro di

67

PRIMO ALLA GAND


Luca Paolini, 38 anni,
in azione durante la
vittoriosa GandWevelgem di
domenica scorsa

Grammont, tutto pi semplice e paradossalmente pi complicato. Impossibile stare oltre la ventesima posizione in una qualunque di queste salite.
La sua tattica nota sin da domenica: aiutare Kristoff, portarlo in volata. Dobbiamo sperare in una
dbcle del norvegese, allora?
Forse, o forse no, tutto possibile,
niente certo quando corri la Ronde.
Ho 38 anni, con Kristoff ho un bellissimo rapporto, proveremo come squadra a tenerlo davanti fino al finale. Ci
sono migliaia di varianti per.
Una pu essere Geraint Thomas:
lui luomo da battere?
Pu essere, e avr unottima mano
da Wiggins, che ho visto benissimo a
La Panne. Ma non dimentichiamo Terpstra, Degenkolb e poi Vanmarcke e
gli altri belgi: per loro, anche grazie al
pubblico fantastico che c sempre su
queste strade, questa domenica vale
una stagione e a volte una carriera.
Gli italiani non vincono il Fiandre
dal 2007 (Ballan, allora, stacc
Boonen sul Grammont, Paolini fu
terzo) e non vincono classiche Monumento dal 2008. Siamo pronti a
chiudere questo digiuno o ci manca
ancora qualcosa?
Certamente abbiamo perso lamore per il grande Nord, per le classiche
del pav, vedo pochi giovani italiani
lavorare su questi terreni o fare ciclocross durante linverno. Io ho questo
mito sin da bambino. Per me Fiandre
e Roubaix, ma anche Harelbeke,
Gand, Brabante sono il massimo della
vita. E il mio amore me lo tengo stretto.

TORNA ULISSI
AL PAESI BASCHI
Dopo la squalifica per
salbutamolo, torna
Diego Ulissi (foto):
sar in gara da
domani a sabato nel
Giro dei Paesi Baschi.
Sono stati mesi
difficili, a casa non mi
sopportavano pi.
GINNASTICA

MORANDI 2
IN CDM
Matteo Morandi
secondo agli anelli
nella World Cup di
ginnastica artistica a
Lubiana. Terzo
Busnari nel cavallo
con maniglie.
TENNIS MIAMI

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BASKET/BATTUTA VENEZIA, DOMANI CASERTA-MILANO

Kaukenas a 3 dalla fine


Reggio da secondo posto
WALTER FUOCHI
IMANTAS Kaukenas segna a tre se-

condi dalla fine la tripla che spariglia i giochi, Viggiano, alla sirena, la manca colpendo solo aria, e cos
Reggio Emilia batte Venezia in un match che molto somiglia a uno spareggio
per il secondo posto, equilibratissimo e
avvincente, anche se pi intenso che
spettacolare. Reggio ringrazia il suo potere lituano: gli antichi veterani Kaukenas e Darius Lavrinovic (15 punti a testa) prevalgono in un ultimo quarto fatto pi di errori che di canestri, quando
la sbandata pi grave quella del croato di Venezia Peric che, da migliore in
campo (20 punti), rimedia per due
tecnici che gli costano la cacciata a
324 dalla fine. E dire che ha appena segnato, il pelatone, la tripla che riporta
lUmana a -1 (60-59), solo che fa un gestaccio al pubblico e si prende il secondo cartellino. Va fuori lui e va in volata la partita che, ancora a 41, la Reyer
conduce (Nelson, 65-64). Lui stesso impatta, a 10, ma Kaukenas la vince.
La sorpresa arriva da Sassari, che insegue Trento per 34, anche da lontano, la sorpassa e va a +5, ma la perde poi

di nuovo, ed ora quarta. Milano gioca


domani a Caserta, a Cant invece hanno visto la prima in casa di World Peace:
una goleada in cui c stato poco bisogno di lui, pur autore di 19 punti in 18.
Risultati: Reggio Emilia-Venezia 7067, Pesaro-Cremona 74-89, Roma-

FINALE MURRAY
E DJOKOVIC
Dopo il trionfo di
Serena Williams nel
torneo femminile,
stasera (19
Skysport1) la finale
maschile a Miami
per la terza volta
Djokovic (foto)Murray: il serbo in
semifinale ha battuto
lamericano Isner 76(3), 6-2. Djokovic ha
gi vinto 4 volte in
Florida (2007, 2011,
2012 e 2014), Murray
2 (2009 e 2013). Per il
serbo la 74 finale in
carriera.
RUGBY

ARRESTATO
ESTREMO ZEBRE
Kaukenas dopo la tripla decisiva
Avellino 81-72, Cant-Capo dOrlando
93-67, Bologna-Varese 86-78, SassariTrento 84-92, Brindisi-Pistoia 89-77.
Domani (ore 20, RaiSport1): CasertaMilano. Classifica: Milano 42; Venezia
e Reggio Emilia 36; Sassari 34; Brindisi
e Trento 30; Bologna 24; Pistoia,
Cant, Roma e Cremona 22; Avellino
18; Capo dOrlando e Varese 16; Pesaro
14; Caserta 9.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Arrestato e rilasciato
su cauzione a
Gloucester, con
laccusa di
aggressione
sessuale, lex estremo
degli All Blacks Mils
Muliaina, 34 anni,
appena ingaggiato
dalle Zebre di Parma.

DOMENICA 5 APRILE 2015

TRIBUNALE DI ROMA
Fallimento n. 629/2011
In esercizio provvisorio ex art. 104 L.F.
AVVISO DI VENDITA DI AZIENDA E DEL COMPLESSO AZIENDALE
Il sottoscritto Dott. Andrea DOvidio, curatore del fallimento in epigrafe, rende noto che,
a seguito di apposita autorizzazione degli Organi della Procedura, intende cedere il
complesso aziendale svolgente attivit di torrefazione e commercio di caff, completo
di beni immobili (parte in leasing), macchinari (parte in leasing), attrezzature e mobili
per ufficio, nonch di eventuali marchi, insegne e denominazioni che contraddistinguono
lattivit stessa oltre ai contratti di somministrazione e non attualmente in corso di
esecuzione e di tutto il personale dipendente.
Il tutto meglio descritto nella perizia di stima depositata agli atti della Procedura nonch
nellinventario predisposto dal Cancelliere e altra documentazione eventualmente
visionabile presso gli uffici della societ e nel disciplinare di vendita, a disposizione di
coloro i quali manifesteranno interesse, presso lo studio del Curatore Dott. Andrea
DOvidio Via Giuseppe Mercalli, 80 - 00197 Roma Tel. 0680693837 Fax 0680692297
email: a.dovidio@adopartners.it o, previo appuntamento, presso la sede della societ.
La procedura di vendita si svolger mediante un esperimento di gara regolato nel
disciplinare di vendita consultabile presso il Curatore, sul sito www.astegiudiziarie.it o
sul sito della procedura www.fallcoweb.it/espressaroma, che si terr davanti al Giudice
Delegato Dott.ssa Luisa De Renzis il giorno 22 aprile 2015 alle ore 15,00. Termine per
la presentazione delle offerte presso la cancelleria del Giudice Delegato il giorno 21
aprile negli orari di apertura della cancelleria.
19.150.000,00
Il prezzo base fissato per la vendita del complesso aziendale di
(diciannovemilionicentocinquantamila/00) cos come dettagliatamente precisato nel
disciplinare di vendita. Ciascuna offerta dovr essere accompagnata, a pena di
inammissibilit, da un deposito cauzionale pari al 10% del prezzo base, da imputarsi a
titolo di cauzione, costituito da assegno circolare intestato alla Procedura ovvero da ricevuta
di bonifico bancario effettuato a credito della Procedura sul conto corrente ad essa intestato.
Nel caso di deposito di pi offerte valide la gara sar effettuata, immediatamente dopo
lapertura delle buste, tra coloro i quali avranno presentato lofferta e il prezzo base sar
quello pi alto tra i prezzi offerti.
Il complesso aziendale potr esser visionato previa domanda da inviarsi al Curatore in
forma scritta e potr avere luogo anche alla presenza di un delegato del Curatore stesso.
Con riferimento allimmobile si precisa che trattandosi di immobile industriale non
soggetto a rilascio di certificazione energetica.
Il presente avviso non costituisce offerta al pubblico ex art. 1336 c.c. n sollecitazione del
pubblico risparmio. Esso inoltre non comporta per la Procedura fallimentare e per i suoi
Organi alcun obbligo od impegno di alienazione nei confronti degli eventuali offerenti sino
al momento del completamento della procedura di comunicazione dellaggiudicazione e
per questi ultimi alcun diritto a qualsivoglia rimborso, indennizzo o prestazione.
Il Curatore
Dott. Andrea DOvidio

TRIBUNALE DI NAPOLI
PROCEDIMENTO R.G. 375/1997
Prof. Delegato: Notaio Rosa Lezza Oliviero. Vendita senza incanto: 28 maggio
2015 ore 15.00 c/o studio prof. delegato sito in Napoli alla via Matteo Schilizzi n.
16 con aumenti minimi del 10%. Deposito offerte entro il 27 maggio 2015 ore 12.30
c/o studio del Prof. Delegato. Lotto unico: diritto di propriet dellimmobile costituito
da 4 (quattro) capannoni industriali, sito in Marmirolo (Mantova) Frazione Pozzolo;
Stato: libero. Prezzo base Euro 1.123.875,00. Vendita con incanto: 4 giugno 2015
ore 15.00, stesso luogo e prezzo, con aumenti minimi del 10%. Deposito domande
entro il 3 giugno 2015 ore 12.30 c/o studio del prof. Delegato. Info c/o prof. delegato,
tel. 0812471133 e su www.astegiudiziarie.it (cod. A68672)

TRIBUNALE DI NAPOLI
ESECUZIONE IMMOBILIARE N. 1751/10 R.G.E
G.E. dott.ssa Hubler - Il delegato e custode dott. Luciano Antonio Nobili - il giorno 10
giugno 2015 alle ore 17.00 in Napoli Piazza Amedeo 1 - vende senza incanto piena ed
intera propriet appartamento in Napoli, alla via Pier Paolo Pasolini, 53 piano seminterrato, mq. 80,00 superficie utile lorda oltre terrazza mq. 9,30. Limmobile posto in
vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trova. Prezzo base euro 45.563,00*. Offerte
minime in aumento euro 1.688,00*. Offerte acquisto in bollo entro 9 giugno 2015 presso
studio professionista delegato alla vendita ore 16,00/19,00 in busta chiusa e completamente in bianco, con copia documento e cauzionate 10% del prezzo offerto a mezzo assegno circolare non trasferibile intestato al dott. Luciano Antonio Nobili. Limmobile risulta
essere libero. Limmobile stato realizzato in assenza di concessione ma con istanza di
condono presentata. Provvedimento formale della domanda di sanatoria ottenibile con
versamento di euro 3.087,00* diritti di segreteria compresi. Eventuale successiva vendita
allincanto 9 luglio 2015 ore 17,00, stesso prezzo modalit e luogo; domande e depositi
il 8 luglio 2015 dalle ore 16,00/19,00. Ordinanza di vendita, relazione di stima e avviso
di vendita ( a cui si rimanda) sono consultabili sul sito internet www.astegiudiziarie.it
Tutte le operazioni saranno espletate presso lo Studio Nobili, Piazza Amedeo, tel. 081
4238316 al quale sar possibile indirizzarsi per maggiori informazioni.
In data 23.2.2015 il Tribunale di Roma
(R.G.N. 17829/14) ha ordinato le pubblicazioni per la richiesta di morte presunta di GIUSEPPE ALVANO nato a
Sulmona il 25.9.1935 e scomparso dal
20.10.2004, con invito a chiunque abbia
notizie di farle pervenire al tribunale
entro 6 mesi dallultima pubblicazione.

TRIBUNALE DI FIRENZE
Fallimento N. 39/2013
AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE e MOBILIARE CON INCANTO
L'anno 2015 ed il giorno 2 del mese di luglio alle ore 13.00 innanzi al Giudice Delegato, Dott. ssa Governatori, nel Suo Ufficio del Tribunale di Firenze, avr luogo
la vendita con incanto del seguente lotto unico composto dai seguenti beni immobili e mobili meglio descritti nelle perizie estimative in atti a cui si rinvia e che si
intendono qui richiamate:
1) complesso immobiliare (ex fallimento RF 39/2013) ubicato a Campi Bisenzio
via di Gramignano snc, costituito da un parco acquatico e da un centro sportivo
polivalente. Allinterno sono presenti una piscina costituita da 8 corsie, una piscina dedicata alla scuola nuoto ed una per attivit di fitness. E presente anche
una zona benessere con bagno turco, biosauna, sauna finlandese, sauna mediterranea, tepidario, idromassaggio, uno spazio dedicato alla riabilitazione ed
una beauty farm. A completamento si trovano anche ampi spazi per il personal training. Sono anche presenti aree destinate
a ristorante/pizzeria, bar, negozi commerciali, oltre alla reception; fa infine parte del complesso anche l'alloggio del custode.
Allesterno si trovano una piscina olimpionica ad 8 corsie ed una piscina ludica, oltre ad ampio spazio verde nonch area
allaperto per ristorante/pizzeria. Al piano interrato ed in copertura trovano allocazione vari impianti relativi al funzionamento
della struttura. L'immobile ha una superficie commerciale ragguagliata di mq 8.004,50;
2) marchio Hidron (ex fallimento RF 39/2013) registrato presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi con copertura a livello nazionale per le classi merceologiche 25,28,41 e 43;
3) beni strumentali (ex fallimento RF 39/2013) come da elenco agli atti della procedura;
4) azienda (ex fallimento RF 230/2013) esercente all'interno dell'immobile sub 1) attivit ludico sportive, attivit di wellness,
attivit di sublocazione di spazi a terzi, attivit di ristorazione e attivit di commercio al dettaglio (queste ultime due riservate
ai frequentatori della struttura e non aperte al pubblico). Le attivit aziendali sono costituite da beni strumentali (diversi da
quelli sub 3) con elenco agli atti della procedura e dall'avviamento. Sono comunque esclusi i debiti ed i crediti relativi all'azienda. Attualmente l'azienda risulta concessa in affitto a terzi fino al 31 luglio 2015, con rinnovo tacito annuale salvo disdetta; la procedura fallimentare ha comunque il diritto di recedere dal contratto con preavviso di mesi 2. Nell'azienda sono
in essere n. 26 rapporti di lavoro dipendente ordinari e n. 20 rapporti di lavoro a chiamata ex DLGS 276/2003 artt.33 e ss..
Prezzo base d'asta complessivo Euro 6.400.000,00
Aumento minimo Euro 35.000,00 Deposito cazionale Euro 640.000,00
L'atto soggetto ad IVA, imposte di registro, ipotecarie e catastali.
Seppure dalla perizia in atti non emergano difformit urbanistiche dell'immobile, eventuali oneri per sanatoria edilizia resteranno
a carico dell' aggiudicatario.
L'aggiudicatario non subentrer nei debiti e crediti dell'azienda ad eccezione dei debiti verso i dipendenti accertati in sede fallimentare i quali, previa liberatoria dei dipendenti a favore della procedura fallimentare, potranno essere accollati dall'aggiudicatario con conseguente compensazione rispetto al debito derivante dal prezzo di aggiudicazione.
I beni strumentali e gli impianti compresi nella presente vendita dovranno, prima del loro utilizzo e se necessario, essere resi
conformi ai requisiti di cui al D.Lgs 81/2008 e successive modifiche e integrazioni, a ci espressamente obbligandosi la futura
parte aggiudicataria, il tutto a cura e spese di quest'ultima e con espressa e irrevocabile rinunzia della medesima a qualunque
pretesa nei confronti delle procedure fallimentari RF 39/2013 e 230/2013.
Coloro che intendono partecipare all' incanto dovranno depositare domanda in carta bollata accompagnata dal deposito della
somma sopra determinata per cauzione a mezzo assegno circolare non trasferibile intestato a "Fallimento n. 39/2013 Tribunale
di Firenze", presso la Cancelleria Fallimentare del Tribunale di Firenze entro le ore 12.00 del giorno antecedente l'udienza di
vendita. Laggiudicatario dovr versare il residuo prezzo e le somme per le spese relative alla vendita, detratto quanto gi versato a titolo di cauzione, a mani del Cancelliere suddetto entro il termine di 60 giorni dalla provvisoria aggiudicazione, a mezzo
assegno circolare non trasferibile intestato a "Fallimento R.F. n.39/2013 Tribunale di Firenze".
Maggiori informazioni presso la Cancelleria Fallimentare del Tribunale di Firenze o presso il Curatore Dott. Silvio De Lazzer
(tel.055/461512; e-mail: s.delazzer@studiodelazzerweber.it) oppure sul sito web: www.astegiudiziarie.it.

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

R2 PROGRAMMI DI OGGI

69

IN ONDA
DA NON
PERDERE

Cristiana Capotondi, madre coraggio ai tempi della crisi


NA madre che si ritrova senza marito,
senza una casa e, soprattutto, senza
sua figlia. una storia, forse come tante ai tempi della crisi, quella che Paola Musa
ha raccontato nel suo romanzo Condominio
Occidentale e che Red Film e Rai Fiction hanno trasformato nel tv movie Una casa nel cuore di Andrea Porporati, su RaiUno domani
(21.15). Cristiana Capotondi Anna, lasciata dal marito in un mare di guai: Anna ha
avuto una vita facile perch ha scelto di fare
solo la moglie e la madre, lasciando nelle mani di un marito protettivo tutto il resto, anche

UN AMORE A 5 STELLE
Colpo di fulmine tra la
cameriera di un hotel di
Manhattan Jennifer Lopez
e il candidato al Senato Usa
Ralph Fiennes. Lamore
trionfa nella commedia di
Wayne Wang con Bob
Hoskins e Stanley Tucci.
La7 - 21.10

6.00 Rai Parlamento Punto


Europa
6.30 Unomattina in famiglia conducono Tiberio Tiberi,
Ingrid Muccitelli. Allinterno: 7.00 / 8.00 / 9.00 Tg 1
9.30 Tg 1 L.I.S.
10.10 Santa Messa celebrata da
Papa Francesco. Messaggio Pasquale e Benedizione Urbi et Orbi
12.20 Linea Verde - conducono
Patrizio Roversi, Daniela
Ferolla
13.30 Telegiornale
14.00 LArena - conduce Massimo Giletti
16.30 Tg 1. Allinterno: Che
tempo fa
16.35 Domenica in - conducono
Pino Insegno, Paola Perego
18.50 LEredit - conduce Carlo
Conti
20.00 Telegiornale
20.35 Affari Tuoi - conduce Flavio
Insinna
21.30 Film: Saul: il viggio
verso Damasco - di
Mario Azzopardi, con John
Rhys-Davies, Emmanuelle
Vaugier, Kyle Schmid.
Allinterno: 22.00 Tg 1 60
secondi
23.15 Speciale TG1
0.20 Tg 1 Notte
0.40 Che tempo fa
0.45 Applausi - Teatro e Arte
2.00 Sette note - conducono
Elisa Silvestrin, Claudia
Andreatti
2.30 Sottovoce
3.00 Dancing Paradise

6.30 Nautilus
7.00 Marvel Agents of
S.H.I.E.L.D. - Serie Tv
7.40 Lassie - Tf
8.30 Heartland - Tf
10.00 Culto Evangelico di Pasqua
11.00 Cronache animali - conduce Lisa Marzoli
11.40 Mezzogiorno in famiglia
13.00 Tg 2 Giorno
13.30 Tg 2 Motori. Allinterno:
Meteo 2
13.45 Squadra Omicidi Istanbul Serie Tv
17.00 Il commissario Lanz - Tf
17.55 Tg 2 L.I.S.
18.03 Meteo 2
18.00 FilmTv: Kung Fu mamma 19.35 Squadra Speciale Cobra 11
- Tf, con Tom Beck, Erdogan
Atalay
20.30 Tg 2 20.30
21.05 N.C.I.S. - Tf, con Mark Harmon, Michael Weatherly,
Pauley Perrette
22.35 Codice Hangar - conduce
Luicia Loffredo
23.35 Film: Spia e lascia
spiare - di Rick Friedberg,
con Charles Durning, Leslie
Nielsen, Rick Friedberg,
Barry Bostwick
0.50 Tg 2
1.10 Sorgente di vita
Meteo 2
1.35 Appuntamento al cinema
1.40 Cronache animali - conduce Lisa Marzoli
3.15 Mezzogiorno in famiglia
- conduce Amadeus, con
Alessia Ventura, Sergio
Friscia, Paolo Fox

RIPRODUZIONE RISERVATA

CANALE 5

RAI 3

RAI 2

RAI 1

8.40 Film: Dramma della


gelosia (tutti i particolari in cronaca) - di
Ettore Scola, con Marcello
Mastroianni, Monica Vitti,
Giancarlo Giannini
10.20 Community - Laltra Italia
11.05 FIGU - Album di persone
notevoli
11.10 TGR EstOvest
11.30 TGR RegionEuropa
12.00 Tg 3
12.25 TGR Mediterraneo
12.55 Il posto giusto
14.00 Tg Regione
14.05 Tg Regione Meteo
14.15 Tg 3
14.30 Le classiche del nord - Giro
delle Fiandre. Allinterno:
15.00 TG3 L.I.S.
17.10 Film: La ragazza delle
balene - di Niki Caro,
con Keisha Castle-Hughes,
Rawiri Paratene, Vicky
Haughton, Cliff Curtis
18.55 Meteo 3
19.00 Tg 3
19.30 Tg Regione
19.35 Tg Regione Meteo
20.00 Blob
20.05 Film: Mucche alla riscossa - di Will Finn, John
Sanford
21.15 Il Borgo dei Borghi
23.15 Tg 3
23.25 Tg Regione
23.30 Film: Enzo Avitabile
Music Life - di Jonathan
Demme, con Enzo Avitabile, Eliades Ochoa, Naseer
Shamma
0.50 Il Candidato - Zucca Presidente - Serie Tv

8.00
8.45
8.50
10.10
11.10
12.00
13.00
13.40
14.00

16.00
18.45
19.55
20.00
20.40
21.10

23.30
0.10

2.00

ITALIA 1

Tg 5 Mattina
Tgcom
Le frontiere dello spirito
La vita dei mammiferi
Le storie di Melaverde
Melaverde - conducono
Edoardo Raspelli, Ellen
Hidding
Tg 5. Allinterno: Meteo.it
Larca di No
Film: Non smettere
di sognare - di Roberto
Burchielli, con Alessandra Mastronardi, Roberto
Farnesi, Benedetta Valanzano, Sara Bellodi.
Allinterno: 14.55 Tgcom;
Meteo.it
Domenica Rewind
Il segreto - con Megan
Montaner, Alex Gadea,
Maria Bouzas
Tg 5 Prima pagina
Tg 5. Allinterno: Meteo.it
Paperissima Sprint
Film: Il 7 e l8 - di
Giambattista Avellino,
Salvo Ficarra, Valentino
Picone, con Salvo Ficarra,
Valentino Picone, Arnoldo
Foa, Tony Sperandeo.
Allinterno: 22.00 Tgcom;
Meteo.it
X-Style
Film: La clinica tra i
monti - Una scelta
pericolosa - di Michael
Kreindl, con Erol Sander, Anica Dobra, Sigmar
Solbach, Beate Maes.
Allinterno: 0.55 Tgcom;
Meteo.it
Tg 5 Notte

RETE 4

7.55 Film: Lupin III: un diamante per sempre - di


Jun Kawagoe. Allinterno:
8.50 Tgcom; Meteo.it
9.40 Film: Greystoke - La
leggenda di Tarzan,
signore delle scimmie - di Hugh Hudson,
con Christopher Lambert,
Andie MacDowell, Ralph
Richardson, Ian Holm.
Allinterno: 10.35 Tgcom;
Meteo.it
12.25 Studio Aperto. Allinterno:
Meteo.it
13.00 Sport Mediaset
13.25 Sport Mediaset Extra
13.55 Film: El Dorado. La
citt perduta - di Terry
Cunningham, con Giovanni Ciccia, Vanessa Saba,
Shane West
17.20 Film: Tom & Jerry e
lanello incantato - di
James T. Walker. Allinterno: 17.50 Tgcom; Meteo.it
18.28 Studio Aperto - Anticipazioni
18.30 Studio Aperto. Allinterno:
Meteo.it
19.00 Film: 2 Cavalieri a Londra - di David Dobkin, con
Jackie Chan, Owen Wilson,
Fann Wong, Donnie Yen
21.20 Film: Fast & Furious
5 - di Justin Lin, con
Vin Diesel, Paul Walker,
Dwayne Johnson, Jordana
Brewster
23.40 Film: Death Race - di
Paul Anderson, con Jason
Statham, Joan Allen, Tyrese Gibson, Ian McShane.

9.00
10.00
10.50
11.30
12.00
12.05
13.55
14.45
15.05

18.50
18.55
19.35
21.30

23.40
23.45

1.45
2.10

4.45

LA SETTE

Terra
Santa Messa
Le storie di viaggio a...
Tg 4 - Telegiornale. Allinterno: Meteo.it
Ieri e oggi in Tv
Walker Texas Ranger - Tf
Donnavventura
Ieri e oggi in Tv
Film: Karol, un Papa
rimasto uomo - di
Giacomo Battiato, con
Piotr Adamczyk, Dariusz
Kwasnik, Michele Placido
Anteprima Tg 4
Tg 4 - Telegiornale. Allinterno: Meteo.it
The Mentalist - Tf, con Simon Baker, Robin Tunney
Film: I dieci comandamenti - di Cecil B. De Mille, con Charlton Heston,
Yul Brynner, Anne Baxter,
Edward G. Robinson
I bellissimi di Rete 4
Film: Un fantasma
per amico - di James D.
Parriott, con Bob Hoskins,
Denzel Washington, Chloe
Webb
Tg 4 Night News
Film: Lassassinio di
Jesse James per mano
del codardo Robert
Ford - di Andrew Dominik, con Brad Pitt,
Mary-Louise Parker, Casey
Affleck, Sam Rockwell
Film: Ladri di biciclette
- di Vittorio De Sica, con
Lamberto Maggiorani,
Enzo Staiola, Lianella
Carell, Gino Saltamerenda

6.10 Oroscopo
7.00 Omnibus - Rassegna
Stampa
7.30 Tg La7
7.50 Meteo
7.55 Inside The Titanic
9.45 Film: Senti chi parla
2 - di Amy Heckerling,
con John Travolta, Kirstie
Alley, Olympia Dukakis,
Elias Koteas
11.15 Gustibus - conduce Giulio
Arena
11.50 Film: Quando gli elefanti volavano - di S.
Wincer, con D. Glover, R.
Liotta, D. Leary
13.30 Tg La7
14.00 Tg La7 Cronache
14.40 Film: Il migliore - di
Barry Levinson, con Robert
Redford, Robert Duvall,
Glenn Close, Kim Basinger
17.30 Film: Silverado - di
Lawrence Kasdan, con
Kevin Costner, Kevin Kline,
Scott Glenn, Danny Glover
20.00 Tg La7
20.35 Pasqua nel paese delle
meraviglie - conduce
Maurizio Crozza
21.10 Film: Un amore a
5 stelle - di Wayne
Wang, con Jennifer Lopez,
Ralph Fiennes, Natasha
Richardson, Stanley Tucci
23.00 Film: Il piccolo Nicolas e
i suoi genitori - di Laurent Tirard, con Maxime
Godart, Valrie Lemercier,
Kad Merad, Sandrine
Kiberlain
0.40 Tg La7

DEEJAY TV
14.30 Nudi a prima vista - Serie Tv
15.20 Io e i miei parassiti - Serie
Tv
16.10 Il mio gatto indemoniato
18.00 Airport security - Serie Tv
18.55 Deejay Tg
19.00 Ci sei o ci fai - Serie Tv
19.50 Come fatto il cibo
21.15 Io e i miei parassiti - Serie
Tv
23.05 Nudi e crudi - Serie Tv
24.00 Deejay Tg
0.05 Nudi a prima vista - Serie Tv
0.55 Ghost Asylum - Serie Tv
1.50 Wipeout - Pronti a tutto
3.40 Mille modi per morire Serie Tv

LA EFFE
15.05 RED - Il guru delle prelibatezze
15.35 RED - Il guru delle prelibatezze
16.05 Film: Scoprendo Forrester - di Gus Van Sant, con
Sean Connery, Rob Brown,
F. Murray Abraham, Anna
Paquin
18.40 Storia segreta: i Greci
19.50 Storia segreta: i Greci
21.00 Orgoglio e pregiudizio - Tf
22.00 Orgoglio e pregiudizio - Tf
23.00 Maison Close La casa del
piacere - Tf
24.00 Film: Intimacy - Nellintimit - di Patrice Chreau, con Mark Rylance,
Kerry Fox, Timothy Spall,
Alastair Galbraith

RAI
QRAI 4
9.30
10.15
11.00
11.45
13.45
15.50
16.30
17.15
17.20
18.05
19.45
20.25
21.10
22.15
23.00
0.25
0.30
0.55
2.30
2.35

Q PREMIUM

Law and Order


Xena
Xena
Film: Star Trek IV - Rotta verso la Terra
- di Leonard Nimoy, con William Shatner,
Leonard Nimoy, DeForest Kelley
Film: 20.000 leghe sotto i mari - di
Richard Fleischer, con Kirk Douglas, James
Mason, Paul Lukas, Peter Lorre
Charlis Angels
Xena
Rai News - Giorno
Xena
Film: Star Trek V - Lultima frontiera
- di William Shatner, con William Shatner,
Leonard Nimoy, DeForest Kelley
Supernatural
Teen Wolf
Doctor Who
Marvel Agents of Shield
Film: Babylon A.D. - di Mathieu Kassovitz,
con Vin Diesel, Michelle Yeoh, Melanie
Thierry, Grard Depardieu
Anica appuntamento al cinema
Mainstream
Film: Lovely Molly - di Eduardo Snchez,
con Gretchen Lodge, Johnny Lewis,
Alexandra Holden
Rai News - Notte
Film: Byzantium - di Neil Jordan, con
Gemma Arterton, Saoirse Ronan, Jonny Lee
Miller

10.15
11.10
12.55
14.40
14.45
15.10
16.50
17.45
17.50
19.35
21.20

Fiction Magazine
Attenti A Quei Tre
Attenti A Quei Tre
Anica Appuntamento Al Cinema
Speciali
La Nave Dei Sogni
Stiamo Bene Insieme
Rai News - Giorno
Una Famiglia In Giallo
Commesse
Film: Sui tuoi passi - di Gianfranco Albano,
con Massimo Ghini, Jeanette Hain, Francesco
Rossi Salvemini, Aylin Tezel
23.15 Nebbie E Delitti
1.00 La Nave Dei Sogni
2.35 Racconti Italiani

Q MOVIE
12.20 Film: Ernesto va in prigione - di John
R. Cherry III, con Jim Varney, Gailard
Sartain, Bill Byrge, Barbara Tyson
13.45 Film: Bat 21 - di Peter Markle, con Gene
Hackman, Danny Glover, Jerry Reed,
David Marshall Grant
15.35 Film: La voce del silenzio - di Michael
Lessac, con Kathleen Turner, Tommy Lee
Jones, Parl Overall
17.30 Rai news - Giorno
17.35 Film: Stregata dalla luna - di Norman
Jewison, con Cher, Nicolas Cage

19.35 Film: Miseria e nobilt - di Mario Mattoli,


con Tot, Dolores Palumbo, Sophia Loren
21.15 Film: The Others - di Alejandro Amenbar,
con Nicole Kidman, Fionnula Flanagan,
Christopher Eccleston, Alakina Mann
23.00 The newsroom II - Willie pete
23.55 The newsroom II - Conseguenze indesiderate
0.50 Rai news - Notte
0.55 Film: Violenza estrema - di Guillaume
Nicloux, con Josiane Balasko, Eric Caravaca
2.30 Film: La signora della porta accanto - di
Franois Truffaut, con Grard Depardieu,
Fanny Ardant, Henri Garcin, Michle

Q RAI 5
10.10
12.40
13.35
14.10
15.10
16.00
17.00
17.25
18.45
18.50
19.45
20.35
21.15
22.15
23.10

Nabucco
I Buongustai DellArte
Prima Della Prima
Le Alpi Viste Dal Cielo
Planet Ocean
La Classe Morta
Art Of... Cina
Prima Della Prima
Rai News - Giorno
Concerto Sc
Petruska Incontri Sciarrino
Claudio Strinati
Yellowstone
Iliade
Film: Il villaggio di cartone - di Ermanno

GIALLO

MEDIASET PREMIUM

QCINEMA
8.10 Weddings and Babies - di Morris Engel
Studio Universal
9.50 Agents secrets - di Frdric
Schoendoerffer Premium Cinema
Energy
11.55 Thelma & Louise - di Ridley Scott Studio
Universal
12.56 The Rebound - Ricomincio dallamore - di
Bart Freundlich Premium Cinema
Emotion
14.31 La lampada dei desideri - di Tracy Trost
Premium Cinema Emotion
16.05 Balle spaziali - di Mel Brooks Studio
Universal
17.49 Matricole Dentro o Fuori - di Paul Weitz
Premium Cinema Emotion
19.36 Cattivissimo me - di Pierre Coffin, Chris
Renaud Premium Cinema
19.44 Getaway - Via di fuga - di Courtney
Solomon Premium Cinema Energy
21.15 Sammy 2 - La grande fuga - di Ben
Stassen, Vincent Kesteloot Premium
Cinema

FOCUS
12.40
13.30
13.55
14.20
15.10
16.00
16.50
17.45
18.40
19.30
20.25
21.15
22.05
23.00

Come fatto
Eureka! Il potere delle idee
Eureka! Il potere delle idee
I segreti dellEgitto
Egitto: la tomba ritrovata
Le origini di Ges
Le origini di Ges
Son of God
Son of God
Son of God
Alla ricerca del volto di Ges
Jesus Code
Tesori nascosti
Le pagine oscure della
Bibbia

21.15 Cena tra amici - di Alexandre de


La Patellire, Matthieu Delaporte
Premium Cinema Emotion
21.15 Minority Report - di Steven Spielberg
Premium Cinema Energy
21.15 Vittime di guerra - di Brian De Palma
Studio Universal
22.54 Qualcosa di straordinario - di Ken Kwapis
Premium Cinema
23.15 Resident Evil: Apocalypse - di Alexander
Witt Studio Universal
23.40 Frequency - Il futuro in ascolto - di
Gregory Hoblit Premium Cinema
Energy
0.40 Universitari - Molto pi che amici - di
Federico Moccia Premium Cinema
Emotion
0.44 E.T. Lextraterrestre - di Steven Spielberg
Premium Cinema
1.10 Destini incrociati - di Sidney Pollack
Studio Universal
1.40 La nona porta - di Roman Polanski
Premium Cinema Energy

CIELO
13.30 Top 20 Funniest
14.00 Italias Got Talent
14.15 Bridge of dragons - Il ponte del
dragone
15.40 Frank Matano - Planets Got
Talent
16.00 Fino allinferno
17.30 Mercenaries
18.45 Most Shocking
19.30 Top 20 Countdown
20.15 Top 20 Funniest
21.15 Pioggia infernale
23.00 Giorni felici a Clichy
1.00 Big Like Me - Le dimensioni
delsesso

6.00
6.50
7.40
8.35
9.35
10.30
11.30
12.25
13.20
14.10
15.05
16.00
16.50
17.40
18.30
19.25
20.15
21.05
22.00
22.50
23.50
0.50
1.50

TV2000
12.30 Il Vangelo Nellarte Dopo la
Morte
13.05 Ges di Nazareth
14.55 La Coroncina Della Divina
Misericordia
15.20 Il Mondo Insieme
18.00 Rosario Da Lourdes
18.30 Il Mondo Insieme
19.40 Regina Coeli Da Lourdes
20.00 Rosario Da Lourdes
20.30 Soul
21.05 Ges di Nazareth
22.55 Rosario Dal Santuario Di
Pompei
23.35 ArrivaJohnDoe

JAG - Avvocati in divisa


JAG - Avvocati in divisa
JAG - Avvocati in divisa
Wolff, un poliziotto a Berlino
Wolff, un poliziotto a Berlino
Wolff, un poliziotto a Berlino
Peccati mortali
Peccati mortali
Bones
Bones
King
King
Law & Order - I due volti della giustizia
Law & Order - I due volti della giustizia
Law & Order - I due volti della giustizia
Womens Murder Club
Womens Murder Club
Law & Order - I due volti della giustizia
Law & Order - I due volti della giustizia
Bones
Bones
Sulle tracce del delitto
Sulle tracce del delitto

REAL TIME
15.10
15.40
16.10
16.40
17.10
17.40
18.10
18.40
19.10
19.40
20.10
21.10
22.10
22.40
23.05

Il re del cioccolato
Il re del cioccolato
Abito da sposa cercasi
Abito da sposa cercasi
Abito da sposa cercasi: Atlanta
Abito da sposa cercasi: Atlanta
Abito da sposa cercasi: Atlanta
Abito da sposa cercasi: Atlanta
Abito da sposa cercasi
Abito da sposa cercasi
Hair - Sfida allultimo taglio
Hair - Sfida allultimo taglio
Il nostro piccolo grande amore
Il nostro piccolo grande amore
Ilnostropiccolograndeamore

SATELLITE

DIGITALE TERRESTRE

INTERPRETE
Cristiana
Capotondi
interpreta
la fiction
di RaiUno

il sostentamento economico della famiglia


racconta lattrice Quando lui scompare, il
castello che aveva costruito sul nulla crolla e
a lei non rimane che rimboccarsi le maniche. Almeno in un primo momento, nemmeno questo baster e Anna dovr affrontare una situazione al limite della disperazione; senza pi un soldo n un tetto sulla testa,
si ritrover a dormire prima in macchina e,
poi, in un barcone sul Tevere. Nel cast con la
Capotondi, Simone Montedoro, Aurora Giovinazzo, Giorgio Colangeli e Ninetto Davoli.

SKY
[servizio a pagamento]

Q CINEMA MATTINA
8.45 Il ciclone - di Leonardo Pieraccioni Sky
Cinema 1 HD
8.55 Captain America: The Winter Soldier - di
Anthony Russo, Joe Russo Sky Cinema
Max HD
9.55 Mississippi Burning - Le radici dellodio di Alan Parker Sky Cinema Classics
10.40 Christmas in Love - di Neri Parenti Sky
Cinema Comedy HD
11.35 I tre moschettieri - di Stephen Herek
Sky Cinema Family
13.00 Il collezionista di ossa - di Phillip Noyce
Sky Cinema Max HD
13.05 Storia di una ladra di libri - di Brian
Percival Sky Cinema Passion HD
14.40 Noah - di Darren Aronofsky Sky
Cinema 1 HD

Q CINEMA POMERIGGIO

Q CINEMA SERA

Q CINEMA NOTTE

15.00 Escape Plan - Fuga dallinferno - di


Mikael Hfstrm Sky Cinema Max
HD
16.10 La sirenetta - di Ron Clements, John
Musker Sky Cinema Hits HD
17.05 Il piccolo Lord - di Jack Gold Sky
Cinema Classics
17.30 Sta zitto... non rompere - di Francis
Veber Sky Cinema Comedy HD
18.55 La sirenetta 3 - Quando tutto ebbe inizio
- di Peggy Holmes Sky Cinema Hits
HD
19.10 Percy Jackson e gli dei dellOlimpo - il
mare dei mostri - di Thor Freudenthal
Sky Cinema Family
19.25 Anita B. - di Roberto Faenza Sky
Cinema Passion HD

20.20 La bella addormentata nel bosco - di


Clyde Geronimi Sky Cinema Hits HD
21.00 Brancaleone alle Crociate - di Mario
Monicelli Sky Cinema Classics
21.00 The Karate Kid - La leggenda continua di Harald Zwart Sky Cinema Family
21.00 Django Unchained - di Quentin
Tarantino
Sky Cinema Max HD
21.10 Maleficent - di R. Stromberg Sky
Cinema 1 HD
21.40 Maleficent - di R. Stromberg Sky
Cinema Hits HD
22.35 Norbit - di Brian Robbins Sky Cinema
Comedy HD
22.45 Dirty Dancing 2 - di Guy Ferland Sky
Cinema Passion HD

22.50 Colpi di fortuna - di N. Parenti Sky


Cinema 1 HD
23.10 1855 - La prima grande rapina al treno
- di Michael Crichton Sky Cinema
Classics
23.25 Aladdin e il re dei ladri - di Tad Stones
Sky Cinema Hits HD
23.50 Die Hard - Duri a morire - di John
McTiernan Sky Cinema Max HD
0.25 Il bisbetico domato - di Castellano &
Pipolo Sky Cinema Comedy HD
0.25 Burlesque - di Steve Antin Sky Cinema
Passion HD
0.35 Non-Stop - di Jaume Collet-Serra Sky
Cinema 1 HD
0.50 Pocahontas II - di Tom Ellery, Bradley
Raymond Sky Cinema Hits HD

14.55 Calcio: Fiorentina - Sampdoria Serie A


Sky Sport 1 HD
15.40 Calcio: Roma - Napoli Serie A Sky
Sport 3 HD
16.25 Calcio: Fiorentina - Sampdoria Serie A
Sky Sport 3 HD
17.00 Ciclismo: LeMond of Cycling
Eurosport
17.00 Hockey su prato: Una partita European
Hockey League Eurosport 2
18.00 Calcio: Chicago Fire - Toronto FC Major
League Soccer Eurosport 2
18.00 Basket: Ferrara - Treviso Serie A2 Silver
Sky Sport 3 HD
18.30 Tennis: Sky Studio Sky Sport 1 HD

19.30 Basket: Michigan - Duke NCAA Sky


Sport 2 HD
20.05 Equitazione: Global Champions Tour
Eurosport
20.30 Calcio: Juventus - Empoli Serie A Sky
Supercalcio HD
21.00 Golf: Shell Houston Open US PGA Tour
Sky Sport 3 HD
21.00 Calcio: Roma - Napoli Serie A Sky
Supercalcio HD
21.15 Equitazione: Coppa del Mondo Horse
Racing Time Eurosport
21.30 Pugilato: WBO: A. Matis - O. Castillo
Mondiale Pesi Medio Leggeri
Femminile Eurosport

21.30 Tennis: Miami History Remix Sky


Sport 1 HD
21.30 Basket: Cleveland - Chicago NBA Sky
Sport 2 HD
22.00 Calcio: Fiorentina - Sampdoria Serie A
Sky Supercalcio HD
22.30 Calcio: Palermo - Milan Serie A Sky
Supercalcio HD
23.00 Calcio: San Jose Earthquakes - Real Salt
Lake Major League Soccer Eurosport
23.00 Calcio: Roma - Napoli Serie A Sky
Sport 1 HD
23.30 Calcio: Borussia Dortmund - Bayern
Monaco Bundesliga Sky Supercalcio
HD

16.05 I Simpson Fox HD


16.10 Elementary Fox Crime HD
16.20 Megafabbriche - Lamborghini
Aventador National Geographic
16.30 I Simpson Fox HD
16.55 Elementary Fox Crime HD
16.55 Agents of S.H.I.E.L.D. Fox HD
17.15 I maghi del garage National
Geographic
17.40 Castle Fox HD
17.45 NCIS Fox Crime HD
17.45 Greys Anatomy Fox Life
18.05 Stupidi al quadrato National
Geographic
18.30 Castle Fox HD
18.35 Criminal Minds Fox Crime HD

18.35
19.20
19.25
20.00

21.50 NCIS Fox Crime HD


21.50 Empire Fox HD
22.35 Stupidi al quadrato National
Geographic
22.40 NCIS Fox Crime HD
22.40 New Girl Fox HD
22.55 Outlander Fox Life
23.05 Le regole del delitto perfetto Fox HD
23.05 Stupidi al quadrato National
Geographic
23.30 Criminal Minds Fox Crime HD
23.35 Megafabbriche - Porsche Panamera
National Geographic
23.55 The Walking Dead Fox HD
23.55 Greys Anatomy Fox Life
0.20 Criminal Minds Fox Crime HD

Q SPORT
9.00 Calcio: Terzo Tempo, in onda con noi
Sky Sport 1 HD
9.45 Calcio: Borussia Dortmund - Bayern
Monaco Bundesliga Sky Supercalcio
HD
10.25 Calcio: Fiorentina - Sampdoria Serie A
Sky Sport 1 HD
11.10 Calcio: Palermo - Milan Serie A Sky
Sport 1 HD
12.00 Hockey su prato: Una partita European
Hockey League Eurosport 2
13.30 Calcio: Terzo Tempo, in onda con noi
Sky Sport 1 HD
14.10 Calcio: Sassuolo - Chievo Serie A Sky
Supercalcio HD

FOX
8.35
8.45
9.35
9.50
10.25
11.35
12.50
13.40
13.45
14.30
14.35
15.10
15.10
15.20
15.20

Sex & the City Fox Life


CSI Miami Fox Crime HD
CSI Miami Fox Crime HD
La vita secondo Jim Fox HD
CSI Miami Fox Crime HD
I segreti della Croce National
Geographic
How I Met Your Mother Fox HD
The Big Bang Theory Fox HD
Medium Fox Crime HD
Le regole del delitto perfetto Fox HD
Medium Fox Crime HD
Outlander Fox Life
Killing Jesus National Geographic
Elementary Fox Crime HD
Castle Fox HD

20.10
20.15
20.25
20.35
20.55
21.00
21.00
21.00
21.45

Greys Anatomy Fox Life


The Big Bang Theory Fox HD
Backstrom Fox Crime HD
Stupidi al quadrato National
Geographic
The Big Bang Theory Fox HD
The Blacklist Fox Crime HD
Stupidi al quadrato National
Geographic
The Big Bang Theory Fox HD
Killing Jesus National Geographic
NCIS Fox Crime HD
Castle Fox HD
Greys Anatomy Fox Life
Cosa ti dice il cervello? Gioco corretto
National Geographic

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

R2 PROGRAMMI DI DOMANI

70

IN ONDA
DA NON
PERDERE

Top Dj, con Albertino alla ricerca dei talenti


AR unedizione harder better faster
stronger: cita i Daft Punk Pierpaolo
Peroni per introdurre la seconda stagione del talent show Top Dj, in onda su Sky
Uno da marted alle 22.45. Studio rinnovato
per dare la sensazione del dance floor, una
telecamera che dallalto riprender i dj intenti nelle performance, ma anche novit
nella strumentazione con giradischi veri:
questi sono alcuni dei nuovi espedienti tecnici che secondo Peroni, ideatore e autore
del format, renderanno ancora pi giustizia
al cinquantennale mestiere del disc jockey.

C AVALLERIA E
PAGLIACCI
Dal Festival di Pasqua di
Salisburgo le opere di
Mascagni e Leoncavallo.
Christian Thielemann dirige
la Staatskapelle di Dresda,
nel cast Jonas Kaufmann e
Ambrogio Maestri
Sky Classica - 21.10

RAI 1

6.00
7.20
8.00
8.30
10.00
11.00
13.00
13.30
13.50
14.00
16.15
17.00
17.45
17.55
18.00
18.15
18.20
18.50
19.40
20.30
21.00
21.10

0.15
0.30
1.00
1.05

2.40
3.10

CANALE 5

RAI 3

RAI 2
Detto Fatto
Streghe - Tf
Protestantesimo
Il tocco di un angelo - Tf
TG2 Insieme
I Fatti Vostri
Tg 2 Giorno
Tg 2 Costume e Societ
Medicina 33
Detto Fatto
Ghost Whisperer - Tf
Cold Case - Tf, con Kathryn
Morris, John Finn, Thom
Barry
Rai Parlamento Telegiornale
Tg 2 Flash L.I.S.
Rai Tg Sport
Meteo 2
Tg 2
Blue Bloods - Tf, con
Donnie Wahlberg, Tom
Selleck, Bridget Moynahan
N.C.I.S. - Tf, con Mark Harmon, Michael Weatherly,
Pauley Perrette
Tg 2 20.30
LOL :-) - Serie Tv, con Ral
Boss, Marin Drainville,
Julie Mnard
The Dovekeepers - Tf, con
Maia Laura Attard, Andre
Agius, Jonas Armstrong.
Allinterno: 23.05 Tg 2
Tg 2
Sorgente di vita
Meteo 2
Film: Bellas Mariposas
- di Salvatore Mereu, con
Sara Podda, Maya Mulas,
Davide Todde
Videocomic
I Fatti Vostri

RIPRODUZIONE RISERVATA

8.00 Il poeta - con Vittorio


Gassman
8.15 Film: Fantasmi a Roma
- di Antonio Pietrangeli,
con Marcello Mastroianni,
Vittorio Gassman, Eduardo
De Filippo, Tino Buazzelli
9.55 Film: Un genio, due
compari, un pollo - di
Damiano Damiani, con
Terence Hill, Miou-Miou,
Klaus Kinski
11.10 Tg 3 Minuti
11.55 Meteo 3
12.00 Tg 3
12.25 Tg3 Fuori Tg
12.45 Pane quotidiano
13.10 Il tempo e la storia
14.00 Tg Regione
14.05 Tg Regione Meteo
14.20 Tg 3
14.25 Meteo 3
14.50 TGR Leonardo
15.00 Tg 3 LIS
15.05 FIGU - Album di persone
notevoli
15.10 Terra Nostra 2 - Tf
15.55 Aspettando Geo
16.40 Geo
19.00 Tg 3
19.30 Tg Regione
19.40 Tg Regione Meteo
20.00 Blob
20.15 #Tretre3
20.35 Un posto al Sole
21.05 Film: Cera una volta
in America - di Sergio
Leone, con Robert De
Niro, James Woods, Joe
Pesci, Elizabeth McGovern.
Allinterno: 23.15 Tg 3;
23.20 Tg Regione
1.35 Rai Parlamento Telegiornale.

ITALIA 1

6.00 Tg 5 Prima pagina. Allinterno: 7.55 Traffico; Meteo.it


8.00 Tg 5 Mattina
8.45 Film: Due mamme di
troppo - di Antonello
Grimaldi, con Angela
Finocchiaro, Lunetta Savino, Sabrina Impacciatore,
Giorgio Pasotti. Allinterno: 10.00 Tg 5 Ore 10;
Meteo.it
11.00 Forum - conduce Barbara
Palombelli
13.00 Tg 5. Allinterno: Meteo.it
13.40 Film: Rosamunde Pilcher - Decisione del
cuore - di Thomas Herrmann, con Gaby Dohm,
Michael Degen, Maxi
Warwel, Bernhard Piesk.
Allinterno: 14.35 Tgcom;
Meteo.it
15.40 Film: Romeo e Giulietta- di Riccardo Donna, con
Alessandra Mastronardi,
Martin Rivas, Elena Sofia
Ricci. Allinterno: 18.00
Tg5 minuti
19.00 Il segreto - con Megan
Montaner, Alex Gadea,
Maria Bouzas
19.45 Anticipazione Tg 5
19.55 Tg 5 Prima pagina
20.00 Tg 5. Allinterno: Meteo.it
20.40 Striscia la notizia - La voce
dellindecenza
21.10 Lo show dei Record - conduce Gerry Scotti
23.50 X-Style
0.40 Tg 5 Notte.
1.25 Striscia la notizia - La voce
dellindecenza

RETE 4

8.20 Film: William & Kate


- Un amore da favola
- di Linda Yellen, con Jane
Alexander, Dan Amboyer,
Victor Garber. Allinterno:
9.25 Tgcom; Meteo.it
10.10 Film: Piccolo grande
amore - di Carlo Vanzina,
con Barbara Snellenburg,
Raoul Bova, David Warner.
12.25 Studio Aperto. Allinterno:
Meteo.it
13.00 Sport Mediaset
13.25 Sport Mediaset Extra
13.55 I Simpson
14.20 Film: Il Professore
matto - di Tom Shadyac,
con Eddie Murphy, Jada
Pinkett Smith, James
Coburn, Larry Miller
16.05 Film: La famiglia del
professore matto - di
Peter Segal, con Eddie
Murphy, Janet Jackson,
Larry Miller, John Ales.
18.10 Tom & Jerry
18.30 Studio Aperto. Allinterno:
Meteo.it
19.00 Fattore umano
19.30 Notorius
19.55 Karaoke
20.40 C.S.I. Miami - Tf
21.10 Film: Captain America:
Il primo vendicatore di Joe Johnston, con Chris
Evans, Hugo Weaving,
Samuel L. Jackson, Tommy
Lee Jones. Allinterno:
22.05 Tgcom; Meteo.it
23.45 Tiki Taka - Il calcio il
nostro gioco
1.55 Magazine Champions
League

6.40
8.45
9.40
10.45
11.30
12.00
12.05
13.00
14.00
15.30
15.45

18.50
18.55
19.55
21.15

23.45
23.50

2.20
3.00
3.15
4.55
5.35

LA SETTE

Miami Vice - Tf
Cuore ribelle
Carabinieri - Tf
Ricette allitaliana
Tg 4 - Telegiornale. Allinterno: Meteo.it
Ieri e oggi in Tv
Detective in corsia - Tf, con
Dick Van Dyke, Victoria
Rowell, Charlie Schlatter
La signora in giallo - Tf, con
Angela Lansbury
Lo sportello di Forum
Ieri e oggi in Tv
Film: Dove osano le
aquile - di Brian G.
Hutton, con Richard Burton, Clint Eastwood, Patrick Wymark, Mary Ure.
Allinterno: 16.10 Tgcom;
Meteo.it
Anteprima Tg 4
Tg 4 - Telegiornale. Allinterno: Meteo.it
Tempesta damore
Film: I dieci comandamenti - di Cecil B. De Mille, con Charlton Heston,
Yul Brynner, Anne Baxter,
Edward G. Robinson
I bellissimi di Rete 4
Film: Fearless - Senza
paura - di Peter Weir, con
Jeff Bridges, Isabella Rossellini, Rosie Perez, Tom
Hulce. Allinterno: 0.55 Tg
4 Night News; Meteo.it
Donnavventura
Mediashopping
Don Tonino - Serie Tv
Chewing Gum Discoteca
1978 best 6
Ieri e oggi in Tv

7.55 Le origini della vita


9.45 Film: Cowboy - di Delmer Daves, con Glenn
Ford, Jack Lemmon, Anna
Kashfi, Brian Donlevy
11.30 Film: Un amore a
5 stelle - di Wayne
Wang, con Jennifer Lopez,
Ralph Fiennes, Natasha
Richardson, Stanley Tucci
13.30 Tg La7
14.00 Tg La7 Cronache
14.40 Il commissario Maigret Tf, con Bruno Cremer
16.15 Le strade di San Francisco
- Tf
18.15 Commissario Cordier - Tf
20.00 Tg La7
20.35 Otto e mezzo - conduce Lilli
Gruber
21.10 Film: Drive - di Nicolas
Winding Refn, con Ryan
Gosling, Carey Mulligan,
Bryan Cranston, Albert
Brooks
23.00 Film: Colors - Colori di
guerra - di Dennis Hopper, con Sean Penn, Robert
Duvall, Maria Conchita
Alonso, Randy Brooks
0.50 Film: Kitchen Stories
- Racconti di cucina
- di Bent Hamer, con
Joachim Calmeyer, Tomas
Norstrm, Bjrn Floberg,
Reine Brynolfsson
1.15 Tg La7
1.30 Otto e mezzo (r)
2.05 Film: Quattro minuti - di Chris Kraus, con
Monica Bleibtreu, Hannah
Herzsprung, Sven Pippig,
Richy Mller

DEEJAY TV
13.40 Come fatto il cibo
14.55 Te lavevo detto
15.45 Film: Senti chi parla
adesso - di Tom Ropelewski, con John Travolta,
Olympia Dukakis, Kristie
Alley, David Gallagher
17.30 Bad dog - Serie Tv
18.25 Airport security - Serie Tv
18.55 Deejay Tg
19.00 Airport security - Serie Tv
19.25 Te lavevo detto
20.20 Come fatto il cibo
21.15 Airport security - Serie Tv
23.05 Io e i miei parassiti - Serie
Tv
24.00 Deejay Tg

LA EFFE
15.10
16.20
17.35
18.30
19.35

Storia segreta: i Greci


Storia segreta: i Greci
RED - Chef Sara sulle Alpi
RED - Il cuoco vagabondo
Speciale Wings For Life
World Run
20.00 RED - Racconti dalle citt di
mare
21.00 Film: Almanya - La
mia famiglia va in
Germania - di Yasemin
Samdereli, con Vedat
Erincin, Fahri Yardim, Lilay
Huser
22.50 Film: 8MM - Delitto
a luci rosse - di Joel
Schumacher, con Nicolas
Cage, Joaquin Phoenix,
James Gandolfini, Peter
Stormare

RAI
QRAI 4

Q PREMIUM

6.30 Film: The Great Martian War 1913 1917 - di Mike Slee, con Mark Strong, Jock
McLeod, Joan Gregson
8.00 Ai confini della realt
8.25 Stargate Atlantis
9.10 Continuum
9.55 Numbers
10.40 Law and Order
11.25 Law and Order
12.05 Heroes
12.50 Robin Hood
13.40 Andromeda
14.20 Star Trek Enterprise
15.05 90210
15.40 Heartland
16.35 Joan of Arcadia
17.20 Rai News - Giorno
17.25 Streghe
18.10 Robin Hood
18.50 Andromeda
19.35 Stargate Atlantis
20.20 Star Trek Enterprise
21.10 Film: In the Name of the King - di Uwe
Boll, con Jason Statham, Leelee Sobieski,
John Rhys-Davies, Ron Perlman
23.25 Vikings
0.15 Trono di Spade
1.10 Anica appuntamento al cinema
1.15 Rai News - Notte
1.20 Film: The Raid 2: Berandal - di Gareth
Evans, con Iko Uwais, Yayan Ruhian, Arifin
Putra

13.10 Film: La nave dei sogni - Viaggio di


nozze in Australia - di Karola Meeder, con
Eva-Maria Grein, Patrik Fichte, Heide Keller
14.50 Medium
15.15 Anica Appuntamento Al Cinema
15.30 Medium
15.45 Granpremium
16.20 Capri
17.15 Rai News - Giorno
17.20 Legmi
18.05 Batticuore
18.50 La Signora In Rosa
19.35 Terra Nostra
20.20 Un Medico In Famiglia
21.20 Padre Brown
22.10 Padre Brown

Q MOVIE
12.10 Film: La freccia insanguinata - di
Charles Marquis Warren, con Charlton
Heston, Jack Palance, Katy Jurado
14.00 Film: Gorbaciof - di Stefano Incerti, con
Toni Servillo, Mi Yang, Geppy Gleijeses,
Gaetano Bruno
15.40 Film: My Life - Questa mia vita - di
Bruce Joel Rubin, con Michael Keaton,
Nicole Kidman, Bradley Whitford
17.30 Rai news - Giorno
17.40 Film: Hoot - di Wil Shriner, con Logan
Lerman, Luke Wilson, Brie Larson

19.15 Film: Per vivere meglio, divertitevi


con noi - di Flavio Mogherini, con Monica
Vitti, Johnny Dorelli, Renato Pozzetto,
Catherine Spaak
21.15 Film: Tamburi lontani - di Raoul Walsh,
con Gary Cooper, Mari Aldon, Richard Webb,
Ray Teal
23.05 Film: Via da Las Vegas - di Mike Figgis, con
Nicolas Cage, Elisabeth Shue, Julian Sands
0.55 Rai news - Notte
1.00 Film: Une nuit - di Philippe Lefebvre, con
Roschdy Zem, Sara Forestier, Samuel Le
Bihan

Q RAI 5
14.05 Le Alpi Viste Dal Cielo
15.00 Planet Ocean
15.55 Film: Leonard Cohen: Im Your Man - di
Lian Lunson, con Leonard Cohen, Bono, Nick
Cave, Antony Hegarty
17.45 Scaramouche Scaramouche
18.00 Rai News - Giorno
18.05 Memo Teatro LAgenda Culturale
18.40 I Giardini Piu Belli Del Mondo
19.45 Art Of... Germania
20.40 Passepartout
21.15 5 Buoni Motivi
21.20 LArte Secondo Fo
23.30 Mimmo Cuticchio E LOpera Dei Pupi
0.30 Ghiaccio Bollente Sommario

GIALLO

MEDIASET PREMIUM

QCINEMA
8.15 American Graffiti - di George Lucas
Studio Universal
10.25 E.T. Lextraterrestre - di Steven Spielberg
Premium Cinema
12.28 Born to Be Wild - di David Lickley
Premium Cinema
13.12 Qualcosa di straordinario - di Ken Kwapis
Premium Cinema
15.00 Il grande Match - di Gerardo Olivares
Premium Cinema
15.25 Scuola di polizia 3: tutto da rifare - di Jerry
Paris Studio Universal
15.39 Amnsia - di Gabriele Salvatores
Premium Cinema Emotion
17.34 Cena tra amici - di Alexandre de
La Patellire, Matthieu Delaporte
Premium Cinema Emotion
18.45 Balle spaziali - di Mel Brooks Studio
Universal
19.26 Universitari - Molto pi che amici - di
Federico Moccia Premium Cinema
Emotion

FOCUS
16.50 Coelacanth: creatura
preistorica
17.45 Megalodonte: la leggenda
degli abissi
19.30 Megafabbriche
20.25 Origins: invenzioni nella
storia
20.50 Origins: invenzioni nella
storia
21.15 Universo ai raggi X
22.05 Le meraviglie dellUniverso
23.00 Eureka! Il potere delle idee
23.25 Eureka! Il potere delle idee
23.50 Top Secret: ipotesi di
complotto

19.33 Un poliziotto da happy hour - di John


Michael McDonagh Premium Cinema
21.15 Step Up 4 Revolution - di Scott Speer
Premium Cinema
21.15 Gli ostacoli del cuore - di Shana Feste
Premium Cinema Emotion
21.15 Luomo dacciaio - di Zack Snyder
Premium Cinema Energy
21.15 Anna Karenina - di Clarence Brown
Studio Universal
22.55 Quando tutto cambia - di Helen Hunt
Premium Cinema Emotion
22.55 Vittime di guerra - di Brian De Palma
Studio Universal
0.38 Insider - Dietro la verit - di Michael Mann
Premium Cinema Emotion
0.48 Questione di tempo - di Richard Curtis
Premium Cinema
0.55 Resident Evil: Apocalypse - di Alexander
Witt Studio Universal
2.35 Gothika - di Mathieu Kassovitz Studio
Universal

CIELO
10.30
11.15
12.00
13.15
14.15
16.00
17.30
18.15
19.15
19.45
20.15
21.10
23.30
0.45
1.45

Fratelli in affari
Buying & Selling
MasterChef USA
MasterChef USA
MasterChef Australia
MasterChef Australia
Buying & Selling
Fratelli in affari
Affari di famiglia
Affari di famiglia
Top 20 Countdown
Cyber Attack
The Joy of Teen Sex
Le fabbriche del sesso
Mercenaries

6.00
6.50
7.45
8.45
9.45
10.35
11.30
12.20
13.10
14.05
14.45
15.35
16.40
17.35
18.25
19.20
20.10
21.05
22.00
22.50
23.50
0.50
1.50

TV2000
17.30 Il Diario Di Papa Francesco In
Diretta
18.00 Rosario In Diretta Da Lourdes
18.30 Tg 2000
18.55 Sport 2000
19.25 Speciale LAquila
20.00 Rosario Da Lourdes - In
Differita
20.35 Tg Tg
21.00 Il Diario Di Papa Francesco Santa Marta
21.05 Primo Giorno Di Dio
22.30 Alla Scoperta Del Vaticano
23.30 Rosario Dal Santuario Di
Pompei

Quincy
Bones
Bones
Matlock
Matlock
Matlock
Law & Order - I due volti della giustizia
Law & Order - I due volti della giustizia
Law & Order - I due volti della giustizia
Law & Order - I due volti della giustizia
Law & Order - I due volti della giustizia
Squadra Emergenza
Squadra Emergenza
Law & Order - I due volti della giustizia
Law & Order - I due volti della giustizia
Law & Order - I due volti della giustizia
Law & Order - I due volti della giustizia
Broadchurch
Broadchurch
Waking the Dead
Waking the Dead
Disappeared
Law & Order - I due volti della giustizia

REAL TIME
14.45
15.10
15.40
16.10
16.40
17.10
18.10
18.40
19.10
20.10
20.40
21.10
22.10
23.05
0.05

Una piccola grande famiglia


Una piccola grande famiglia
Abito da sposa cercasi
Abito da sposa cercasi
Abito da sposa cercasi
Quattro matrimoni - Canada
Molto bene
Molto bene
Amici di Maria De Filippi
Alta infedelt
Alta infedelt
Grassi contro magri
Grassi contro magri
Food Hospital
Malattiemisteriose

SATELLITE

DIGITALE TERRESTRE

6.00 Il caff di Raiuno


6.30 Tg 1
6.32 Previsioni sulla viabilit Cciss Viaggiare informati
6.45 Unomattina - conducono
Francesca Faldini e Franco
Di Mar
11.00 Tg 1. Allinterno: Che
tempo fa
11.10 A conti fatti
12.00 La prova del cuoco
13.30 Telegiornale
14.00 Tg 1 Economia
14.05 Torto o ragione?
16.00 Tg 1. Allinterno: Che
tempo fa
16.10 Road Book
16.30 Film: A prima vista - di
Irwin Winkler, con Mira
Sorvino, Val Kilmer, Kelly
McGillis, Bruce Davison
18.50 LEredit - conduce Carlo
Conti
20.00 Telegiornale
20.30 Affari Tuoi - conduce Flavio
Insinna
21.15 Una casa nel cuore - con
Cristiana Capotondi, Giorgio Colangeli, Simone
Montedoro. Allinterno: Tg
1 60 secondi
23.10 Petrolio - conduce Duilio
Giammaria
0.15 Concerto di Pasqua
1.05 TG1 Notte
1.35 Che tempo fa
1.40 Sottovoce
2.10 Speciale Terza Pagina Controversi
2.40 Pazza Famiglia - con Paolo
Panelli, Alessandra Casella, Riccardo Salerno
4.30 Da Da Da

GIUDICE
Albertino
giudice del
talent Top
dj in onda
su Sky Uno

Confermati i tre giudici, i professionisti


della musica da club Albertino, Stefano Fontana (Stylophonic) e Lele Sacchi: nel corso
delle otto puntate al loro fianco si alterneranno ospiti deccezione, da Jovanotti a
Marracash passando per Benny Benassi,
Alessandro Cattelan, Marcel Burlon fino a
Bob Sinclar, ospite della finale del 26 maggio. Forse per la prima stagione alcuni amici e colleghi avevano ancora dubbi sul format spiega Albertino questanno stato
facile invitarli.

SKY
[servizio a pagamento]

Q CINEMA MATTINA
8.00 A qualsiasi prezzo - di Emilio Miraglia
Sky Cinema Passion HD
9.00 Babbo bastardo - di Terry Zwigoff Sky
Cinema Comedy HD
10.35 Brancaleone alle Crociate - di Mario
Monicelli Sky Cinema Classics
11.20 The Karate Kid - La leggenda continua di Harald Zwart Sky Cinema Family
12.35 New York Taxi - di Tim Story Sky
Cinema Comedy HD
13.40 Biancaneve e i sette nani - di W. Cottrell,
D. Hand, W. Jackson, L. Morey, P. Pearce
Sky Cinema Hits HD
14.00 Non-Stop - di Jaume Collet-Serra Sky
Cinema 1 HD
14.15 Le comiche - di Neri Parenti Sky
Cinema Comedy HD

Q CINEMA POMERIGGIO

Q CINEMA SERA

Q CINEMA NOTTE

15.10 Maleficent - di R. Stromberg Sky


Cinema Hits HD
16.25 Barabba - di Richard Fleischer Sky
Cinema Classics
17.00 A qualsiasi prezzo - di Emilio Miraglia
Sky Cinema Passion HD
17.30 Il diavolo veste Prada - di David Frankel
Sky Cinema 1 HD
18.50 Ufficiale e gentiluomo - di Taylor
Hackford Sky Cinema Passion HD
18.55 Indiana Jones e il regno del teschio
di cristallo - di Steven Spielberg Sky
Cinema Max HD
19.20 Hercules: La leggenda ha inizio - di
Renny Harlin Sky Cinema 1 HD
19.40 Aladdin e il re dei ladri - di Tad Stones
Sky Cinema Hits HD

21.00 Il Tulipano Nero - di Christian-Jaque Sky


Cinema Classics
21.00 Cool Runnings - Quattro sottozero - di
Jon Turteltaub Sky Cinema Family
21.00 Jack Ryan - Liniziazione - di Kenneth
Branagh Sky Cinema Max HD
21.00 Quella sera dorata - di James Ivory Sky
Cinema Passion HD
21.10 Sotto una buona stella - di C. Verdone
Sky Cinema 1 HD
22.30 Cenerentola 2 - Quando i sogni
diventano realt - di John Kafka Sky
Cinema Hits HD
22.40 Il principe delle donne - di Reginald
Hudlin Sky Cinema Comedy HD
22.40 Coach Carter - di T. Carter Sky Cinema
Family

22.50 I quattro figli di Katie Elder - di Henry


Hathaway Sky Cinema Classics
22.50 Hitman - Lassassino - di Xavier Gens
Sky Cinema Max HD
23.00 Pompei - di P.W.S. Anderson Sky
Cinema 1 HD
23.05 A Mighty Heart - Un cuore grande - di
Michael Winterbottom Sky Cinema
Passion HD
23.50 Cenerentola III - Il gioco del destino - di
Frank Nissen Sky Cinema Hits HD
0.30 Premonition - di Mennan Yapo Sky
Cinema Max HD
0.40 Sognando la California - di Carlo Vanzina
Sky Cinema Comedy HD
0.50 Il Codice Da Vinci - di Ron Howard Sky
Cinema 1 HD

12.00 Calcio: Roma - Napoli Serie A Sky


Sport 1 HD
12.45 Calcio: Fiorentina - Sampdoria Serie A
Sky Supercalcio HD
13.00 Automobilismo: GP Malesia F1 Gara
Sky Sport 3 HD
14.00 Tennis: Finale ATP World Tour Masters
1000 Miami Sky Sport 3 HD
14.00 Calcio: Sassuolo - Chievo Serie A Sky
Supercalcio HD
14.15 Calcio: Verona - Cesena Serie A Sky
Supercalcio HD
16.00 Calcio: Real Madrid - Atletico Madrid
24/05/14 UEFA Champions League
2013/14 Sky Sport 3 HD

16.15 Calcio: Borussia Dortmund - Bayern


Monaco Bundesliga Sky Supercalcio
HD
17.00 Calcio: Inter - Parma Serie A Sky Sport
1 HD
18.00 Calcio: Juventus - Empoli Serie A Sky
Sport 1 HD
18.00 Calcio: Juventus- Monaco 01/04/1998
UEFA Champions League 1997/98 Sky
Supercalcio HD
18.15 Biliardo: Finale China Open Eurosport
19.00 Motociclismo: Gara 1 British Superbike
Eurosport 2
19.00 Basket: Cleveland - Chicago NBA Sky
Sport 2 HD

20.00 Rally: Montecarlo des Energies


Nouvelles Eurosport 2
21.00 Wrestling: WWE Experience Sky Sport
2 HD
21.00 Calcio: Borussia Dortmund - Bayern
Monaco Bundesliga Sky Supercalcio
HD
22.00 Calcio: Juventus- Monaco 01/04/1998
UEFA Champions League 1997/98 Sky
Sport 1 HD
22.30 Equitazione: Horse Racing Time
Eurosport
22.30 Calcio: Monaco - Juventus 15/04/1998
UEFA Champions League 1997/98 Sky
Sport 1 HD

15.05
15.20
15.25
16.10
16.10
16.55
17.00
17.45
17.50

20.10 Lupi di mare: Nord vs Sud National


Geographic
20.15 Criminal Minds Fox Crime HD
20.35 The Big Bang Theory Fox HD
21.00 Profiling Fox Crime HD
21.00 Sleepy Hollow Fox HD
21.00 Greys Anatomy Fox Life
21.05 Lupi di mare: loro del Nord National
Geographic
21.50 The Strain Fox HD
21.55 Profiling Fox Crime HD
21.55 Outlander Fox Life
21.55 Lupi di mare National Geographic
22.40 The Big Bang Theory Fox HD
22.45 Greys Anatomy Fox Life
22.50 Autostrada per linferno National

Q SPORT
8.30 Sci di fondo: 75 km a Tecnica Classica
Aref Jallsloppet Eurosport
9.30 Calcio: Roma - Napoli Serie A Sky
Supercalcio HD
10.30 Hockey su prato: Una partita European
Hockey League Eurosport 2
10.45 Calcio: Cagliari - Lazio Serie A Sky
Sport 1 HD
11.00 Calcio: Palermo - Milan Serie A Sky
Sport 1 HD
11.30 Biliardo: Finale China Open Eurosport
11.30 Calcio: Chicago Fire - Toronto FC Major
League Soccer Eurosport 2
11.30 Calcio: Juventus - Empoli Serie A Sky
Sport 1 HD

FOX
8.05 Megastrutture antiche National
Geographic
9.20 Medium Fox Crime HD
9.35 La vita secondo Jim Fox HD
10.50 24 Fox HD
12.05 I Simpson Fox HD
13.00 NCIS Los Angeles Fox Crime HD
13.00 Indagini ad alta quota National
Geographic
13.50 Criminal Minds Fox Crime HD
13.50 Indagini ad alta quota National
Geographic
14.10 Greys Anatomy Fox Life
14.35 Criminal Minds Fox Crime HD
14.50 Indagini ad alta quota National
Geographic

18.35
18.35
18.45
19.20
19.25

Greys Anatomy Fox Life


The Big Bang Theory Fox HD
Elementary Fox Crime HD
Elementary Fox Crime HD
I Simpson Fox HD
La vita secondo Jim Fox HD
CSI Miami Fox Crime HD
Castle Fox HD
Indagini ad alta quota National
Geographic
CSI Miami Fox Crime HD
White Collar Fox HD
Indagini ad alta quota National
Geographic
I Simpson Fox HD
Criminal Minds Fox Crime HD

22.55
23.10
23.30
23.40
23.40
23.40
23.55
0.35
0.35
0.35
0.45
1.25
1.30

Geographic
The Blacklist Fox Crime HD
The Big Bang Theory Fox HD
The Big Bang Theory Fox HD
Criminal Minds Fox Crime HD
Greys Anatomy Fox Life
I maghi del garage National
Geographic
Castle Fox HD
Criminal Minds Fox Crime HD
Greys Anatomy Fox Life
Autostrada per linferno National
Geographic
White Collar Fox HD
NCIS Los Angeles Fox Crime HD
Sex & the City Fox Life

METEO

la Repubblica DOMENICA 5 APRILE 2015

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