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E l ultimo giorno di Maggio, mese mariano, il giorno prima noi di Militia Christi abbiamo
profeticamente partecipato ad una processione che ha forzato il portico d Ottavia,
facendo risuonare il ghetto dei pi bei can ti mariani; il giorno dopo truppe d elte dell
esercito israeliano attaccano in acque internazionali le navi di Freedom Flottilla che
stavano trasportando aiuti umanitari da far arrivare alla martoriata Striscia di Gaza. Ecco
che in un momento il mondo si sveglia; il conflitto in Terra Santa non pi cosa che
coinvolge solo palestinesi pezzenti e lavamposto della democrazia in Medioriente.

Sulle navi sono presenti pacifisti di circa 40 nazionalit , portavoci di diverse Ong, deputati
tedeschi, arabo-israeliani, egiziani.

10 gli attivisti che pagano con la vita l eco del grido di un dolore troppo spesso ignorato .

Le reazioni internazionali non si fanno attendere; la Turchia (unico alleato nella regione)
sta lentamente rompendo ogni relazione con lo Stato ebraico; molti paesi richiamano i
propri ambasciatori da Israele.

Purtroppo l Onu non condanna direttamente lo S tato sionista, ma parla inspiegabilmente


di incidente; propone per un inchiesta internazionale, ma sconfessato da alcuni paesi
(tra cui gli Usa e Italia) che propongono , per evitare una nuova (ma lettera morta, as
usual) condanna aumentare la sua gi nutrita collezione, un indagine guidata da Israele
(meno male che  

  
) in virt dell acclamata trasparenza e
democraticit del governo .La debole reprimenda (ottenuta attraverso il solito
ostruzionismo statunitense) non semb ra accontentare i vertici governativi d Israele che
rinfacciano agli alleati ipocrisia.

Potrebbe sembrare il solito copione ed in effetti come al solito l impunit sionista ne esce
vincitrice, per la differe nze che non riguarda pi quegli uomini -talpa della Striscia, tutti
notori terroristi, ci sono italiani tra gli arrestati e anche un prelato.
E Mons. Capucci che ha scontato gi quattro anni di carcere duro per essere stato
accusato di traffico d armi d all autorit sionista. Un intervento di Paolo VI ne permise l
estradizione.

Il Patriarca emerito di Gerusalemme a 88 anni stato ammanettato e un soldato ha


provato a gettarlo a terra : un icona del sopruso che potrebbe scalzare nelle nostre menti
il primato del Comandante Amon Goeth che spara dal balcone nel film Schindlers List; ma
sono immagini che non ci faranno mai vedere.

La si pu pensare come si vuole: che _


 

  


,come ha titolato
Feltri nel suo Giornale , liquidando le vittime come antisemiti-terroristi (come al solito)
erispolverando intramontabili clich che vedono comunque gli ebrei (anche se sionisti e
pure se militari Tshaal) nel canovaccio dei buoni e chi ha la disgrazia di incontrarli come i
cattivi, in una visione manichea-western-mediorientale che sembra scritta ad Hollywood;
si pu anche, in un eccesso di frustrazione , per il tab esercitato sulla nostra storia
medioevale, vedere in Israele il nuovo crociato (molto transgenico a dir la verit) che
combatte contro il vecchio nemico ottomano per la nostra libert.

La verit rimane che, attivisti internazionali, hanno voluto rompere il blocco che Israele
impone alla popolazione di Gaza impedendole di ricostruirsi un futuro e insieme anche il
muro di omert che circonda la politica israeliana. Forse il secondo obiettivo per qualche
giorno (ma le lobby gi sono al lavoro) stato raggiunto, ma il primo no, nessuna nave
arriver al porto di Gaza city, neanche quella salpata in ritardo (per problemi tecnici)
dallIrlanda con equipaggio misto irlandese -maltese tra cui si distinguono un ex vice -
segretario dell Onu e un premio Nobel per la pace. La differenza non di poco co nto ogni
aiuto che passa per il tramite israeliano non fa che apparire una concessione dei propri
carnefici al popolo palestinese.

Chiaro che in questo clima abbiano facile gioco gli estremismi religiosi e non un caso
che la vittoria politica di Hamas co incida con la politica israelian a; tutto ci va a detrimento
della popolazione cristiana nella regione che viene schiacciata tra i due vasi di ferro
(arrivando al 2 percento) dei fondamentalismi (il sionista e l islamico) e rischia di
scomparire (come in tutto il medio oriente dopo l interv ento della democrazia) e lasc iare
solo il ricordo della sua presenza (la pi lunga e ininterrotta nella regione) millenaria .

Come cristiani abbiamo il dovere di non lascar cadere nel vuoto questo estremo atto di
prepotenza internazionale, non ci sono le Nazioni Unite a tutelare i popoli oppressi, troppo
pavide e svuotate da interessi particolari per fungere da qualche deterrente.

L ingiustizia creer solamente nuova rivendicazione e nuova violenza; il timido tentativo


dell Onu di portare la regione fuori dal conflitto nucleare salutato dall Iran favorevolmente
(ma non lo Stato canaglia?) e rifiutato dalla potenza nucleare (nel s enso di armi come ha
svelato Vanunu da ormai 25 anni pagando ancora oggi da sepolto vi vo per questo)
sionista, ha portato solamente all arrivo di due sommergibili nucleari israeliani (regalo del
senso di colpa tedesco) davanti le coste iraniane.
Non si esclude che Israele abbia sfidato volutamente la Comunit internazionale e
affondato nuovamente qualsiasi processo di pace attaccando volutamente la Turchia che
aveva firmato poco prima un accordo con Br asile e Iran, questo dimostrerebbe che ormai
anche i freni di una parvenza di diplomazia sono saltati e con quelli anche una minima
ragionevolezza da spendere nei rapporti bilaterali. Netanya hu ha disdetto la visita a
Washington, forse il tempo delle parole finito per Israe le, la maschera del vittimismo
stracciata e si appresta a impugnare quella verga di ferro che fondamentalisti protesta nti e
neocolonialisti insieme aspettano di poter sentire vibrare sul mondo.