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STORIA
PELLE PERSONE
CHE SONO vxssuu
MOLTI SECOLI;
'E CHE RlNGIOVANIRONO
coi. BBC! ero'

pl RÎCUPBRARB LA Glow—:Nm:
*0471M la Arnaldo di Villanova ’,
E con alcune regole per conſervare h
Sanità , e per giu ere ad‘un’v
eſtrema vecc- iaia.
Del Signor di
LONGAVÌLLA HARCOVE T .

_ ;~— “N. ,,,

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di”
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IN VE NEZI A , MDCCXIX.~
Appreſso Giovanni Malac'hín
A ſpeſe di Giuho Maffei -.
Co” Licmzdac’J aperto”, e Privzlegio
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‘A
-Líníoíl vecchio , chevívcva.
*lì 3 nel primo ſecolo ſono -VcſPa
ñ _ -’ fiano,cLucíano ,che nacque
ſotto Traiano hanno ſcritcodi-coloro.
che ſono viſſutilungotempo .
Flcgone Tra-[liane nella Libia Lì
bcrto d’Arríano verſo l’anno di Gesù
Criſto 130. preſca trattare la medeſi
ma materia . Alcuni frammenti dçl
ſuo Libro-raccolti dalMeurſxo fanno
deſiderare il volume intero.
Plutarco, che morì ſono Antoni
1’10 il pio, ci hà laſciato un Trattatcllo
ſopra la conſervazione della ſanità .
Ippocratc, Galeno , ed Ateneo nc’
ſuoi Dípnoſofiſti hanno fano il mede
íìmo. .
Verſol’anno 1540. fù dedicata a
Paolo terzo della Caſa Farneſe l’aárce .
l
dì prolungare la vita; Vi ſono rifeñ‘ i
rice molte perſone , che ſonoarriva
tcacent’anni. ~ -
Luigi Camaro , la cui Famiglia hà
dati molti Dogi alla Repubblica di `
,Venoziaſhà compoſto nell'anno 1566.
uattro’Txattati 'fiiliìaſhinçnza , e `
ulla ſöbiietà . @alle virtù figliuole
della temperanza l'hanno liberato da
,moltiſſime infermitàz che’flzco-pcrìi!
ordinario firaſcina
zioſa. -Q- ›.la gioventù
. .z licen;
‘ ſi,
k Il P. Lefiio dotto Profeſſore della‘
Compagnia di Gesù a Lovanío , il
guai: Morìmateria
;ma fimilc nel ;62.3-
nelcravagliò ſopra‘
ſuo Htgiaflion ,‘ì
ovvero modo di conſervaije la vita . ‘a,
. Facendo le memorie di tutte le par-z
ti del Mondo ,frequenti mcnzioni ſo
pra l’ Età più avaxizate, abbiamo cre- ñ
duro , che una Storia ſopra. i Macrobj
avrebbe la ſua curioſità ,- fortunata s!
ella ſCl‘Vlſſc a moltiplicare quegli an*
ni, ,che Dio innanzi i-l- peccaco del
Primo Uoíno aveva deflinaciA-all’ im.
z L’ intenzione
mortalità. ‘ diqucſt' O'pfli'aîèfla
.

- 4 ,md’eccitarci' Criſtia'ni‘. »eheh-"inno


.› ono
:’çqömèiloffienmìfficcomehà fai-ñ‘
to il la
“tare Ròvità
di Francia defunto
pſh luſingá. , ›)aſſegna-f
Dio hà a meri:

blílil-ricompenſa a chi adempie unÎob-‘


'azione-sì tenera.. Il nano verſet-ì
to' çl’Dcca'logo ne `fà la Îcùrtà ,- e cî
Par ccrtaſila pruova nel lungo’R no
di ,quell’auguſto Monarca . a Mos 'riñ‘
-cçvctce queſta'le e ſul manga Sinai ,'
*çl’aſcoüòñçuçco acne,

:‘Î 27'??? …
Awu v _ NOI
i a anymaxdíadre 5 e Madre , affiſ
’ che m vwa‘lung’o ñtempo , e felicemente
, fipm la tem:. Exod. cap. 2.0. Deux,
c* :e ' ſi' '\ “d. "'~,,.›
~- *A ſil\.'.` ‘ad,
NPT ‘TKBTÌFWMATURÌ*
- Dello'- Mio 'di Padoa ñ;
‘ , ›‘ * .fl ‘“ ‘
H Avendo veflum ‘per via ‘Fefle di
‘ _revi’lioae, &'ayymbatiancflel‘
_ ”RF-“TomaſoMaiÎìa Zemzeiinquí.;
. ficorcñ, Înëlíñìbro ‘Intítolgto .: "Sto
ria delle Perſone; tbeìfona viſure
^ mo'lti ſecoli and-LW, di :org-:vità
.la Ham-ver. In. ’non *d‘eſſer cos*
alcuna contro la Santa Fede Cat- v
eolica , &parimente perAtteſta- 3
to del Segretario Noſtro , niente
controPrencipi , 5c buoni collu
mí , concedemo Licenza à Seba
flizm Cole-ti Stampata” ì‘, che poflì ‘
eſſer flampato , oſſervando gl’or—
dini in materia di Stampe , 6c pre
ſentando Je ſolite copie alle Pnbliz
ÈheLibmiediYenexia , öç gli ha'
JB. - e '

Dar‘,- 18. ſuglíd :zig:


((LiviÌeBiſanì
Z,Pietco Paſquahgo
Kay-*Procida
Rei_ fl. ñ ’-ñ._ 4
( A" . ` _ "f ~ ‘~. i

dgoſìínoaädaldiniscg‘; *
____ .’—

IN nr‘ ‘E
DE" ’CnÈÃIT’dLIÌ f
Díquèflſopckî' a

C A-P-Ì. Ddl-ì Immanuh'td del' prima_


~ un”. ”gli
CAP, H ama*th vimddl’mom
avanti? diluvio .. _ v x5
CAP. III. Dimm-'om dell-ivi!” dîcll'uoó"
ma dbpaiídiluwio /ipaadAámma-.. [9‘
CAP. 1V- Durazione- delle yiMdcllîch,
modopo—Aflramw. . ` :o
CAP. V. L’anno de’Pi-trínrchi ñnm em
oampcllqdîuna din-fin" mcſix. n.:
CAP; VI. Gli anni con ſomme-'fluire
galatiſulleflagq’ani- , m” ſull'Olimyinde '
_Grmnz‘ {molto mmm ”l Luſtro: Rma- .
7m.. L , ~ z .
CAP. VII. Gli‘amìd'e’P-Îtridchi /eguií
vano il‘corſo del Solefiol Zodiaco. 28
CA P'. V111. L’annväſemgre ſia” campus_ .
ſia di-dodicimeſh, cal-‘agui- meſe di Plùî
di 27; giorni ſeconda ”Storia/ame. 3-5
CAP; IX. Dapa'- if'dc'ſìuwìa molrfl‘pzr/on:
janol‘gſſuttdue‘ ,, e tre [culi ,ó adam!”
, r P' w. « . , … . . 3 ‘.1
CARX'. Dg'Ré; eci-"Principizrlárſoé
umiffuflpin d'un [mb . 44;
ñ c412..
&udire-pi# PQM) f' Sword-’W
;jlqcçts‘ÀÎ-chcho ”jpg-op” 4:15!” [è
‘a 0 I' ~ ' j I
C . XII-ì Dglîñomim_ da? Milan”.
r HFÌÌÌ'AMÎNÌ: v - - ` *54‘
CAP. X11]. Pula” , ed Eccleſiaſtici , 14
uit-.dd guaiièſfam [upghffifna. 69-,
CAP-'XIV- Per/dn: di dmn-ſc ſondízggnj’
che jqno w’ un [liſtini/((010. i. _ ‘Q6
CARXV. - mmm-del ’am-chi”; chè-q
clan” uffi”: malto . 37‘
GAP. XVI. Laren-paranza contribuiſce*
"alla lunga vita. v ` 9a
CAP. XVIILClr'm', ne? qualíſignvimc ad‘
un’cflremnñmocbiaja . 1 04‘"
_CA P-X V-lll. Ba vita dell’uomo ma è ma" `
flamlimxſmma 70J 80, nè-u‘ no. ’an‘mîf
fleando x Teolagfl'. 109-1;
CAP. XIX\. Sentimenti di Sulmona 10-...
pro-Lamar”. x 15
CAP-XX. Del ring-imma” , ”Pegli—è,
pafflbílw. ‘ › 118.‘ì
CAP. XXI. Degli ”mini , q delle. Fem-.‘
_ mi”, che ficredc abbianovriacqmſtamá
lagíwmnì . - I 3 7.
_CAP- XXII. Metodo d’JÌVÌMMO' di VxUſiz
:la-tmp” fare lagund’Opn-a del‘ringm- ì
. mm”. -*ñ. ‘› - ` ‘ 1 37
GARXXIII-Ddlecoſe-z che 'Puffi-Pm pra
lunga” la ”oflra *vi-4’:. c ` -' ' 1 4a
CAP. ‘XXLV; ..D-:llamdicina ;gn-‘verſati L.
1 54 - . ` . * . ‘ -`
“.5.
…J - 3])
ex:. .. —

STORIA
DELLE PERSONE
CHE SONO VISSUTE

MOLTJ SECOLI.

CAPO PRIMO.
Dell‘immormh‘m‘ del Priſm Uom;
L Ddìo , il quale per tutta l’Eter
nitàſù occupato in ſe medeſi
mo, a riſolvette di trarre dal
nulla delle Creature capacidì
.lodarlo. Formò a queſt’oggetto l'Uomo i,
e queflo vaflo Univerſo per l-ui dcſtinato
{ù ſubito ſoggettato alle ſue leggi . c
L’Uomo dall’inſtante della ſua Creaf
- Zio
’a Ante omnia ”di Drurſalus , (g- ipſè
ſibi (fr mundm , ó' lotus , á‘ omnia . Ter
tullianus . Et ſuper Divum Bernardum
díëìum fuit . ’ i
Dac nb; ”7c cffltJuÌnPraNr eum nihil off?”
Tuna ubi nunc,m/e~,quaní25ſibi ſflſſcit ipſe.
b Et creavit Dem' hominem adimflgi
”em/nam . Gen-cap! 7.27.
c Rrplctejcrmm , cà* jubiici” ma” ñ_
Genxap. l. `
~
z Storia delle Perſone
zione ſù dotatod’una immortalità , che
corriſpondeva al bene d’eſſere uſcito dal
la manodi Dio: ed era il modo di Poſſe
der pienamentei beni , che aveva rice
vuti , purche fedelmente adempieſſe le
ſue obbligazioni .
Queſta immortalità dipendeva dall’
innocenza, in cui” noſtro primo Padre
reſtò qualche tempo . L’Albero della vi
taa, ch’erain mezzo del Paradiſo terre~
flredovevaconſervarla - Egli aveva la
forza di riparare ciò, che ii tempocon
fuma', la ſua virtù era capace di conſer
var la Natura , . che l’Albero della ſcien
za delbene , e del male doveva diſtrug
gere. Le maraviglioſe qualità di .queff’
Albero della vita baflavano per preſer
var dalla morte.
L’Uomo nello fiato d’innocenza non
laſciava d’eſſer compoſto di parti, lacon—
trarietàdelle quali gli poteva cſſer noci
va. Ilcalor naturale, che lo faceva vi
vere , divorava il ſuo umido radicale; in
vano ſi ſerviva d’alimenti più nutritivi
dè’ noffritb aveva biſogno di riparare quel
fuoco , che internamente lo divorava; e
ſiccome la Providenza non abbandona
ne
a Pianta—arm: Lignum etiam vite in
modm Paradifi , lignumque [ritmi-e Pani
(fr-mali. Gen. cap. 2.. Y. 9.
b Carp”: ci”: cibo (á-yozu egebat, nefa
me afflurrtur Òſitii . Auguſt. lib. :3. de
Civitate Dei, cap.zo. \
Uh@ ſono 'oiſſure molti ſecoli . 3
he‘ men lf-Uomo ’r‘co; ‘così ella aveva pre;
‘pa’racolìAlbçrodella vità àHÎUor‘no in
nocente P"ec diſendc‘rlo da quel nemico ſe
.ìërcto , "che _l’av‘r‘ebbe à *poco à pÒcÒ ‘con
ñ umatſo, eſat'tq ’pe‘rí’re . fi , ‘
’Weſt’Àlberp della viſa ä‘PreſerVando P
quodalla ‘diflküìíone_"ta'g’iónata dalle
“qualità ‘elemen‘earì , "ch’encr‘a'va‘no fino
'ne’ſu'o'ialimentì >, Ì’allon’ta'naVa an’cora
'da quella`lan ’ui'de'ZZax, `le cui ‘Cauſe’cqn
’maxi-e :l’afte bono
pqſtoàìñnìîe» _ W inſen’ſibílme'nte
. diſ
L'eradícì , ele frutte b po'te'vano ben
"s‘x prolungare la vita dell' Uomo colla.
"bontà , ‘e çol ſapore, “che laſt'èrr‘a retefl
te , ;e nchllà comunica” alle ſu_è prime
pmdu'zîoní‘; ‘ma’nodpotevanò ſolè’r‘nan
'tenerlo-nello ſtaro 'ne‘cèſſario a ConſerVa-A
‘r‘e\le prerogative della "ſua ìmmor'ralirä z’
, Per ſupplírvi l’uomo doveva ſervirſi
’della frutta di quell"Albero della vita e,
“Come d’una medicina grata ›, ed ubíver
ſale: ’Qgeſta frutta aóeva la virtù d’íxí'n*
novàr le ſue ſone y e di maht'e nèrlò helle
. _ , ‘2 - "ua
'a Haáeóatſu/Immculum anima-[Prom
`ri, ne indigentiù laderçtur 5 de [igm uu
”m vita: , ne‘ fefleüute ardurtre'tur ad
Morten-Aug.lñ4-cont'ralíulíanum,t.z4.
b E?” dadi mb” am'mm Tan-MWC”.
cap-1.7.29 _ ` ì "
c Exomm‘ Ligue Paràdi/i rb’m‘ede: De
Ligno ann-m fiiermc bom' a" ma” ”e a..
med-1J.. . ` * ’
z o
4` ` Storia delle Paí/0”:
qualità eminenti della ua Creazione a |
differenZa della frutta dell’Albero della
ſcienzadel bene , edel male , che dove
va dargli la morte . a
Siccome la prudenza era naturale al
noſtro primo Padre , così non aſpettava,
che gli anni diminuiſſero il ſuo vigore , ò
uffuſcaſſero'lo ſplendore della gioventù
perpetua, che doveva godere b: ſi ſerviva
così bene di quella frutta celeſte , che nè
l’àgilità del ſuo corpo , nè la vivacità del
ſuo ſpirito provavano mai Veruna altera
zione ; in maniera che quella frutta ve- z
‘nendo in ſoccorſo degli allmenrìordina- E
_ri , che allora non erano ſe non radici ,
ſrutte, elegumi , ſi trovavainiflaro di
non temere non ſolamente alcun male 5
’ma ne‘ meno una leggiera fiaccheZZa .
' In queſto ſtato felice” ,in cuil’Uomo
non era occupato , che a lodar Dio , qua
‘lunque tempo egli abbia durato, quell’
*Uomo ſempre giovane aveva i beni della
:vecchiaja d lenza provarne le diſgralzie;
a
a ln quorumque enim die ron-:dm: ex
'cognome Marion:. Gen.cap.: Y 1 éñó' 17
b' Ligno-mmá’mortzs nere/filare pro!”
'bebàtur . :atquejzrvemuruflore tenebatur .
“Aug lib.13.de Lîivztare Dei, ca p.20.
c E! H-mä non erat qui operanti” per.
ram, ſedfanJ‘eraurr-gam ſuper faciem
terra, . Gen.cap.l.
d Háſló’bdt de [ignorum ſmi}le refe
flçemmromm defeémnem z ó* dc L13220
Cheflma mſm” molti/era”. y
la ſua ragione , avvegnache lontana dal
la ſperienza, avevaìlumi per ben diri
gerſi, nonindebolivailſuo corpo colla ‘
ſua applicazione allo {indio per rendere
ſupeiiore il ſuo ſpirito . Queſte due parti
egualmente innocenti non formavano a
gara l’una dell’altra verun deſiderio con
trario ,~ pareva , che amendue operaſſe
r0 di concerto per la felicità della Crea
tura .
Una delle maraviglie' principali dell’
Albero della vita era di preſervar l’Uo
mo dalla morte-1. Egli univa sì ſtretta
mente l’anima col corpo, che ilnumero
degli anni non gli avrebbe poturi ſepara
re , ſe l’innocenza aveſſe ſempre ſoſtenu—
' ta la loro intelligenza , e prevenuta la 107
ro diſcordia . .
Diſcordia ſùnella, che cagionò l’erraſi'
re del primo Uomo; da qnel momento la,
ſua colpa lo rendette mortale ', iſuoìoc—
chi s’aprirono ſulla ſua diſav ventura ,~ la
ſua nudità ſino allora innocente gli ſè
ſentirei, ch’egli era divcnuto reo man
giando della r frutta dell’Albero della
ſcienza del bene , e del male. Perdette
il raro privilegio dell’immortalità; rlnorì;
a
*vir-e .flah‘liutem comm ”tu/later”. A ng.
lib de peccat.meritis, cap 3.
a De ngna mt: praptrrm guſtabamr ,
ne ma” ci.; ſkin-:pere: , ml /meäute cm
feò’li , decurſir temp-rumſpatii: inter-inn!,
Aogalibazde Civitate Dei, cap-zo- A. ,
E Storia delle Perſone
'd La terribile ſentenza pronunzìata con
’ tra. 13a ſua prevar-icazi'one—,, ſù eſeguita `
I ſuoi diſcendenti, ne hannopu’rtroppo.
provate_ le doloroſe conſeguenze-s’ b
Sjiccome Adamoînon eta tantaimmor-ñ
tale; per laſua` propria conffiruzjonec ,,
:1:11.2an per un’ ſoccorſoz-richicſto, affin
‘c e la necefiìtà_ dfadopraxlo gtîinſcgnaſi
ſe', chÎcgli» awevad’bbbligo d’un. tálbene
alla` pura* li bcraljtà_ detſuquazorezz co
sì toſta, chiamancò‘ilſuddettogſoccorſo,‘
refiò così debole, chenon- potè‘d’a ſe_ me
deſimo ſoſtent’a‘rſì :` avendolo, abbando-ñ
mazzo-l’innocenza , tuttoñconcflrſe alla ſua…“
diſhuzjane i, fù. ſtahih‘ta-la ſua rovina', 1T
Angçl,oitcrminatwelîoſáaccíèdall’ara»
diſatecrefìre d -. Egli perderti:. l‘a, ſua au—
{miti ſÒ ra, tutto ciò’ ,, Ch'ël’a creato -, fi
nale-Bs, .ic-z c-hfegl'r aveva; Fatte_ ccnloſèc`
re-nomína-ndoſeflz più non, Io riconobbe— l
zo. -. Divenncramingç,,fuggjaſcoìz, infèz
, [ce L
I a‘ Marxſfizmdimyccmì- Rom-c396..
| o. ~ / F
b, Z140” hamininmrnflìd‘er”, mſn ”a
[va-”az quam pruffiikutcnlzffiAugdfl ver-ñ
his Apoſt. Scr m. 1.71. C.1:.
c Immarmhmx ai» yeſìaöatur- dt
'Ligue-vitae, non—d…: ?uffici-;ione ”azur-cz» …I
Aug.`lib,6.dçe G’cneſi‘.. ' ' , -
<1- Ejecixquezídflmzó‘collba'witheruç
Linz @Hammam glmdíumflenxg .t. :4.
q Appdluvitqm Adam mmjmèn [mx
17W @Amami-r. Gen-capua` . ’
Cluſone ‘Uiſſute molti ſecoli . 7
lice. Wei Capo , quel Rè di tutta la
Natura, neſù toſtoloſchiavo . La ſua.
diſavventura inteneri ſin l’offeſo- Parve,
chela bontà di Dio ne reflaſſe sbigottitaz
ſi-avrebbedetto, ch’ella temeſſe, chela
frutta dell'Albero della vita non rendeſie
le miſerie dell’Uomo eternea preſervan
dolo troppo lungo tempo dalla morte. La
ſua vita ſù allora ridotta ad uno ſpazio
più breve, ela ſua immortalità quanto
al corpo ſù per compaſſione diſtrutta .
[In Demonio geloſo ., una Femmina
curioſa , uno* ſpirito troppo pieghevole ,
un Albero proibito cagionarona il man
camentod’Adamo . Tutto diſtruſie la
ſua innocenza, mangiando della frutta,
che ſerviva di pruova alla ſua ſommeffim
ne . Una tal diſnbbidienza limitò una vi
ta creata ſenza limiti ; Ella gli t'è perde
re la- Santità , e la ginſtizia I; nelle quali
era ſtato formato; ilſuo Corpo ceſsò d’
.eflere immortale, avvegnache la ſua ani
ma reſtaſſe ſempre immortale .
L’Uomo allora non conobbe indubitz
tamente il prezzo di quella ſelice immor
talità, ſe non dopo averla perduta”- c
A fic
a Neſumar da Lígm vite, ó' viva: i”
atmnm. Ibid.Gen.cap-g. . e
b Sr‘qui: non conflitti” Adam , mm
mmd‘atnm Du'- in` Paradiſo fui/ſet tran/
gflſſu: , fiati”; ſhnffitatem ó* i-uſtitùím
1 é'ſijſe, anatñtmnſit. ConciLTrid‘em.
Se ”Penn-I.
B Storia delle Perſone
ſiccome la privazione eccita per l’ordina
rioideſiderj, così una tal perdita gli fé
toſto naſcer la voglia di ricuperare ciò ,
che aveva con troppa negligenza per
duto. `
Il timor di morire , e’ldeſiderio di vi
vere furono dopo queſta ſenſibile perdita,
le paffioni più naturali all’Home . Egli
teme di finire prima d’avere appena co. H
minciatoadeflere . Deſidera di perpe
tuar la ſua vita, ſenza comprenderne la
poca durazione , e diſperando di riuſcir
"i da ſe medeſimo, s’applica a riſarne i
danni proccurando almeno d’immortala—
re il ſuo nome colla fama delle ſue azio
m. a
Così i Padri deſiderano de’ Figliuolì
per tornar a vivere ne’ tempi avvenire
colla loro-pofleritì. I Letterari ſcrivono 5
per reſtare nella memoria degli uomini `
colla fam-a delle loro Opere ; iePrincipi
alzano de’ Palagi , e ſabbricano delle Cit.
tà per eſſere ancora celebri dopola morte
colla l'oro magnificenza ,* ed i Conquiſta.
tori non diſolano l’Univerſo , che per _ì
farſi un concetto fino in mezzo all’orro- ì
re, ed alla ſtrage. Peſtiflagelli del ge
nere umano ſervono mo agli ornamenti
de’ loro triſii Mauſolei è . Si direbgî, che
n.
a Et relebrcmur nom” noflrum , m
Oblivion”: arcipiar. Gen-cap.: 1.1.4.
b Qi: non badia- memoria Paſi marlene Ì
freguentande ira finden: , ”and firmata;
Cheſono m'ffute molti ſecoli .i ì
baunei-l‘ carico di portar ancora la mc
moriadeilc ſtragi , che han fattoſinool
più oſcuroavveníre .
E’penſiero di Tettuliianoy, quando
hà trattato dìe’ deſideri, che ſente la no
fir’anima per ímmortalarfi. a Egli dice ,
che queſia paſſione , che l‘è reſtata per
una datazione ſenza fine è una certa
pruova della, ſua origine immortale. _
Soggiun-gonoì Fiſicí,ch’eſſendo l’Uo
mo ſiatocreato perl’immortaiità , glie
m’è reflaco un principi-o , che non può eſ
fer diſtrusto. (xeſt’op-inione gli perſua—
d‘e , che il Corpo umano racchiuda una.
ſorgente ineſauſta d’un balſamo capace
di far ricuperare quella lunga vita . Dì
cono che ve n’há nel ſangue a nel latte ñ,
nel graſſo, nell-e oſſa, nel cerebro , nel
cranio, neſfiele.
Becherofamoſo medico ſoſtiene ,che
avendo Iddiomeffa nella maggior parte
delle Beſtie una quantità infinita d’anti
dori eccellenti ;. come nel Cervo, nel~
l'a Vipera , nel lupo, nella lepre , nel
]-a Voipe , edeziandvíonelle pietre, nel*
Leq-uali proviamo delle virtù amuleti
che , come nc'l diaſpro , che ſermailî.
ſangue , nel ’zaffiro , che preſcrvz La
. 5 v).
m ”vibra-,ml ſimplr’ci lande warm, *WL
ipſorm- [cpulobrorum ambition nome!!
[mom/arm:. Terndc teſtimonio Anima’,
a Ommlvm flreingmim oſt fam; Poll,
porogm‘cupido, lbidem 3 ` ., ì
1o Favria dvtl’e Puffi-”r
Viflane’Vaiv-oli. ,. ene-lla pietraeneffitîñ
ca , che conforta- le reni: ,. è piaciutoal
l‘a bontà divina di` ſpin-genna neleorpo
nm-anoa EllenotantQIe ſuperano-,quam
to la; Creatura- ragionevole è ſti-perim
te- perv la ſua.- dignità;- atncti; gli: Enti;
'creati‘ . ,V '
' Inzeffettozl’Uomoſùid‘eſtinam-ad’eſſè
re il Rè dellav Nsaturav .- La ſua: anima:
*parte più’ nobile d'u lui. medeſimoñ reſtai
Ya immortale.- , uguagliAndolo-agliñkn ñ
~geli,comunicaal.ſuoCorpaqpellaMae
flàz. che gli beillwamoraſhhiſb edë'
'qnell’amhe l`o tende ragguardevole a rut
ti‘gl't Entieanimati: .. Eglino. ſempre l‘o
citonoſeer-annoaleacroThawa dellîimó
mortalità: ,A che gli» ſai-adi continuo-im—
preſſo nell‘anima:.
Ciòſà‘ credere- ,7 che il‘ÌCorpo- umano
d‘ebba avere-mille virtù ,, che gli fieno:
xeſt‘ate—daile ſue antieinem-erogative—~ I
Teol'ogi convengonm , chiegl‘i, racchiu
da un* pri ncigiod‘l vita,-v ,, perch-?egli era‘
originariamente immortale *,.il‘peccato ,ñ
ehe-l’hai poſCia… ſoggettatoal-la- morte l?“
hà privato: di.queſto—- prima: benez in ri
gyardo d‘el Corpoñ ,, ſenzrpetòîa nnichió
lat-elaſùañnatura, e ſènzatoccaepun to
,l’immottatitër della ſnaranîma-x
_ IlCÒrpodèlL’U‘omo- non ſarebbe per-`
eiòîreſt‘am; ſempre.~ ſopra la- terradddìo
non:
”e Etfi‘ym 1:log”[flyerfrggçerzófcfize~
chief. ì '
Che ſono *viſure moſti/Zed; . rr
non l'aveva* meſſo-neeriardirrodideli—
zie-ache per ſagrificarvi , e‘p‘er cuflm
dirlo. DOVevaÎq'uivi ilprimo (ſorridere'
`tenti-'ere‘ a ſantificarſi colla- ſua fedeltà" ,
ecolle ſueadorazi‘oni .- Bando p’oi {I
firſſecoriſermatanell'a ſùainnocenzmedì
aveſſeavuto-unſommo deſiderio di poſ
federeilſuo-D‘io* , una d’olce eſtaſi'l’av—
rebber’apito'in' Cielo " in‘ quel brillante
í‘bggiomcr, chel’inrell‘etroñ, ſecondo S-.
Paolo. non può comprendere r l’anima
aiutata da una‘ grazia ſoprabbondante'
avv rebbe'gſorificatoil ſno Corpo ;: felici-
tä‘ per noidiffèrita‘ (in d’opo cl‘re ſarà e
mend’aca- la‘ traſgreffion- d‘elſa legge ,-t
pruova, elſe queii'immortalicà non è aſ
ſolutamente perdura- . La divina miſeri
cordia l’hà unicamente al'l‘on‘ranata per
colore',- che ſaranno cambiar l‘a ſenten
za pronunziara- contra* i noſtri primiv
progerritoriz Ond‘e-l‘a-prerogativad’unz
dhrazione* eterna* è'ſta ta' ſolamente in—
terrotta' , nongià'eſtinra d'alpec'cato ; i
Sacramenti della_ Chieſa fanno ogni:
giorno rinaſdet l’Uomoall'a- grazia per
ſare‘ r cîìe veramente* ritorni a vivere
per tutta l’Eternitàp _
Ma convien‘conſeſſare, che l’Uomo
d’eſidera‘ oggi in vano quella perduta im'
mortalità. Tutto-fugge , etutropaſſai
coneſſolui e Ina-perdite' d'ella ſoa‘. inno
` 6’ Gen-

a‘ Foſhít’eum" i” Paradiſämlioprarirr ut
@croſtini-,É GWÈVAÌNÙHÌÎT” Gemcapm
Iz Storia delle Per/Me
:enza ſù’l’ termine del-la ſua felici-rà;
queſio termine cominciò le ſueèdñiſgra
zie, eſù la ſorgente delle ſue diſavven
ture . I] peccato-originale , che hà p0
ſcíainſcttara tutta la maſſa del genere
uma no ,non èſi:ar~u:eiiato~,` che dal (bc
conſoinaſpectacodei Batteſimo …
La morte tuttavia. non ſù ſi-pr-eſtañ ’ai
prendere i primi Uomini , cheabiraro—
no la- terra. , poiche alcuni víſſcm Home“
coli²,e più'w a - e
Puòxdírſi invero, che In` termali-ora:
affatsonovellña ,, freſcadalia- benedizio
ne del ſù0,Cr>eatore,.era-aaimata da ſpi
rit-i più Vivi , eripienadi ſughieaffai più':
nutritivi, che dopoñii Diluvio; iprin
eipjdelia ſua ſecond-itàxeranoñ ancora in-ñ
teri *, neſſuna- coſa ne- ave-va alterata ia,
bonrà ,-, le radici r e le fi-ucce y che face
vano i-ſolialimentide11`²Uomo-racchiu
davano-Lucca ,lo virtù della: loro-fpezi e 5.
là Ghíànda Lha pmveduto per lunga*
tempo prffl’ò agli Arcadi. ;a il panenon*~
èſtato in—uſo,che'dopo l’invenzione dei-
le macine da mui‘inoñ; ſi crede ,.. che iií
Principe: Mileta ne- abbia trovata l’in
venzione .- Egli era figliuoindi Lele-z'.
primo-(Re‘ de~ Laeedemoni-ſecondo E
nodotoó, Pauſania , ed Euſebio.
Dopoíi-díluvíoia terra troppoimbeñ
vuta ,ñ irſuoí ſali piùfiempemcí di quel
10-,.checon veniva ,.eJe piante ,che non:
marano laior. ſoſtanza- ſenon da* un'
*o*

-r
Che ſono' mſſun mdtiſeraſi. r g
fondo altera-tiffimo pei troppo lungo
ſoggiorno-dell’acque , nonebbero ſaper
eguale , nè qualità Emili alle prime . L'
Uomonon trovandovi piùun ſodonu‘
trimento- ricorſe aglianimali della ter-'
ra ñ Noè ne fagvificò ſull-’Altare' , eh’
ereſſe al vero Dio-a uſcendo dall’A rea ,~
eſù-gradito il ſuoſagrifizio. b
Comincio» allora- l’Uomo per ordine
del Signore avivere della earn‘e delle'
Beſt-ie .›Nutriteoi di tutto tie, the ha' m'
m , e moto, d-ii’iîeil’Signoree . Quella
ſotta forſe d’añlimentí eompoſti di carne ,
e di .ſangue ſùñ meno-ſalubre à» corpi avñ—
vezzi—alleſ-rutte , e alle radici *- Chi sà…
. Se la vita non ne ſia ſiataabbreviatae La;
divenſitìdell’ecarni e‘ pericoloſa alla-ſev
lute g, iloro differenti-ſughi nuocono al
l'a digeſtione , e port-ano nelle vene um
principio di corruzione ,ñ che facilmen—
ee diventa il lievito de’ mali più acuti .
Ciò-ſorſe induſſe molte Nazioni apri-
Varſene.- LPerſiani, iGreci ,- i-Roma— -
ni , eſino-giî antichi Gallidiſcendenti'
da Giaſet figliuolo-di Noè ne. ſomminiz
{Ariano ſicuri eſempi-p _
La maggior parte de’ popoli deli’Oañ
. niente non ſi ſervono ,a che di riſo- ; gli
, Scoz~
' a Cainaavevaſzignfirari-degli animar
h’ nel principio del mondo .i
i b- Odoral m of} adoremfnavitaty‘J-sz
cap. 8'.- “‘ ' ‘
e -Gen-cang‘. 'U- 3,
,f 1'41 Storia deſſe Fer-fi” _
Scozzeſi ,a gl’lsl'andeſi , e’ gl’IrlancFeſſ
non-vivono qnaſi-d’al'tro , ch‘edi- lacci*
‘iui‘. Ateneo ,ñ e’Pli‘niocosi l’atteffan’cr
'dë’alcuni particolari .ñ Si sà", eli-’eſſendo
fîat‘oilî Paradiſo te rreſt're pianta-rod"Al—
berizl’ecuiè ſrntte dovevano-nu rrir l’Ll’o
mo~,ñ m‘entren'dn’ aveva appreſo-añvi've'
re'per mangiare, ma‘an'rarigiare per vi"
vere, ſarebbe-un dichiararffcont'ra quell
l‘a ſaggia affinenzamella quale ffprend'e‘
vano‘ſolamente‘lie'ſrutte'della terra' ,niſ
fuorlatt‘e-,il‘ſuo'melez eÎPſuorolioz mam
gi'and’o gli‘anim’alîî .ñ Gli Uomini: , che*
ne'man‘giîarroi, ne‘tra‘ggono l'alor ſoſtana
za-,ñ e‘p‘er'c011ſeguenza l‘a l‘ormforza , di²~~
ciamo-nel med‘eſimo tempb'quella‘ſeroì
cia', che un'ſimile‘nutrimenrorpotrebbe
fiorſe-comu-nicare'acol‘oro* ,- chehannm
rantoap'peritorper'ingraſſarſene'…
Il famoſo Pitagora ,. il‘qnal‘e viveva?
verſo la ſeſſanteſima prima Olimpiade*
L’anno-nodi* Roma ,ñ e 534*. innanzi
Gemcriſto proibivaà Diſcepolidellz
ſua- ſcuola a*S’amo* , eaTarant‘o l’uſo=
d’ogni ſorta di carni"- L’immortali'cà del-v
anima' 7 clí’egli hà‘ il`primo- inſegnata*
collaMerenſicoſi' ,r ovvero'rraſmigrañ- `
zione* d‘ell’ànime ne’corpi degli* Uomi-~
mini, e‘ſi’n‘oinquelli'delle Beſtie, ſtil’o—
riginedi queſta proi b'izìion‘e;e’per ſoſtenz
Carla furono compoſti quelli-“verſi…

H’m!
Cheſm'vìffulzmolfiſrooſi’. I;
Im E Quantum-ſcalare# , iva-wp”: *vi-r
ſoma condo' e, - ~ .
- ”ego/z’qu fluida”;- ginzueficrem-ym
re corpus ,.
_Altcriqſquc anima” @azionario-oi'
mr: [echo ..
Chezdeliccoracehíndere- dell'e- viſcere:
ina-irreviſcerefl. ingraſſare un Corpo-af..
famato~ , ammflàndoviìi pezzi-dflùn‘ak
tiro-corpo, e ſar-“vivere una coſa* anima*
canon-u nÎaltraxfacta. morire ‘.1
C A; Pi’ ’OÎ- Il’.
Durazio'ne-ſi aula—orzo degli Uomini
nella grimaetd del mon-do dal—
laCrmzjancflno ‘Malmo-io .

- , "coſi certai, ciíe d‘all'a Creazione del?


' mandò ſino aLdiIuvio~,. che ſubbiſ
,sòla Naturavaſùccedutoñſeeondo iCì-o-ñ
nologiſti. verſo L’anno 1 65:6: dalla crea
zione d‘ellñ’U‘niverſoz 2- ;07: innanzi G‘e
su Criſt‘ov, e 6'00. di Noèrglì Uomini. vi
vevano- lunghiſſimo tem po* riſpettiva-
ment-e a ciò-z, cheſónopoſeia'vì finti‘.
0? laN’at-ura-e divenuta piü'debole, ò'
Dioavevaſtimatog cheunalunga'vita
b foſſe
a; Cum‘q‘ue'lmnſñſjëm‘ſoptem dior, atque:
dìlùvü mandamrunrſuger ”rr-am anno
flxcenttſzMo wire Na:.` ,.menſéſîmndo- 2,
~ ſentina-decimo- diemmſir [razr-'113@ 0m-—
zmſonfçí-z Gen‘. zz…
r 5- Staria deſſe-Perſo!”
{ofle neceſſaria per popolar'l’Un iveri‘ö,r
eper trovare le ſcienze,-e l‘earti ;la qual!
coſa potrebbe aver cagionato , che-diſ
ſerenti perſone fieno viſſute molti Sec0~
Izi a* ſiccome è' provato dalla Cronolo-z
‘ ia'
Ad‘amoqueiCàpo della ffir—pe‘Umanai
contra‘ l’opinione condannata del' Per.
rero a-è-v iſſuto 930. annizSet'l-i 9rz.E‘nos‘
90 s-,Cainam 91 ”Maledetti Sç-ÎzGiared
,62‘, Enoch 365- ,
Noiſia mo in dubbio , ſe queſto P‘a
aria-rca` ſia morto . Iddio-ſecondo-alcuni
Autori , l‘0 riſerba per'raunare i Giu-ſii,
qfiuando— ſaranno di ſperfi- dall-’AmriCrì
0' .- v
Il ver-ſetto' 24; dèi‘ quinto* Capitolo
della Geneſi porta' , che più" nonſi vi—
de queſto Patriarca ,- perche fà? levato*
da Dio». i
Matuſalem {viſſuto ;69; anni"- . Egli:
è`l’Uomo , a cui la Previdenza hà-'dàtaî
vita-più lunga- .. E’viſſ‘u‘to mille anni*v ,ñ
meno trenta-uno.- Lameeh e‘ viſſuto-*777
Noè ‘e‘arrivatoa 9 50-.
Ver‘—
a Dimmu/lia" aver-'.5‘. Girafamacre—
dial-'a , che Primwdi noi-zu' ſimo/late dell"
{Itri-"creazioni . Il 'vera Raro/o m’fram
mami della/ua Storia della' Caldm mc
calmda Giuſeppe crede il medrſima . Or-
fino , Euſebio Ram-mo hanno cenſurato il
.Pe-'nm ,,. 112MB’ flbjkèò iulm! grafici!"
Broſopflffaffi, " ’ ` “ ’
Cluſone viſſuti molti/erall . I7
Verſoilfine diqueſta prima età Iddio
riſolvette d'eſterminare la ſtirpe degli
Uomini; ella aveva traſcurato troppo il
ſuocultoa. Allora la vita Umana dive
nuta caduca per l’errore d’Adamo, ſu an.
cora abbreviata dalla depravazione de’
ſuoi diſcendenti . Fò deliberata la diſtru~
zione della natura intera caduta ne’v izj ,
eneil’ldolatria . Iddioſi pent‘r in certo
modo d’aver creato l’Uomo b.“ ſuo amo-ñ
re oltraggiato dall’ingratitudine non die
de , checento ventianni alla Creatura
per iiberarſi dalle ſue colpe , ò diſporſi a
perireinundiluviouniverſalee.
Veſti cento venti anni ſanno errare
coloro, iquali vogliono, che ſieno ſtatí
ſtabiliti per termine della vita di tutti gli
Uomini in generale , e non per la dura
zione del Mondo :l’allora , acni erano
fiati dati queſti pochi anni , affinch’egli
ſi ravvedeſſe . Noe‘gl’impiegö perordi
ne del Signore a ſabbricarl’Arca , che
doveva conſervare gli avanzi del genere
umano . Dalle otto perſone racchiuſe in
queſt’Arca ſono egualmente uſciti i Mo
narchi, eiPaſtori, iricchi, eipove-ri»
Noe` impiegò cent’anni a ſabbricarla.
La ſua lunghezza era di trecento cubiti ,
ſopra cinquanta di larghezza , eärelnta
., a _
a 0mm‘: quipPe raro tom-pera: vini”
[mm. Gen-cap. 6.
b Pamitetmefm'ffe homimm.Gen.c-6
t Gen.cap.6.v.3., "
.4

18 Storia delle Por/ono .


d'altezza; ogni cubito era d’un piede , e
mezzo . V’erano tre‘ piani; vi ſi poteva—
no racchiuderc 42413. botti ſecondo la
deſcrizione fatta dal Si a. Pelletier di
Roano.
Perciò Iddio per mezzo del Profeta
Giona fé ſapere a Ninive , ch'ella non
durerebbe, che quaranta giorni ,- minac
cia ,ch’è ſtata puramente comminatoria,
poiche quella gran Città coi mezzo della
penitenza , che fece dal ſuo Rè ſino agli
animali,durò oltre un s-ì breve ſpazio ;ed
è ſtata ſacra ſolamente per avvertirla;che
s‘ella aveſſe continuato ne’ſuoi vizj , paſ
ſato un sì poco tempo ſarebbe Rata di
firutta.. ~
La vita di Noè , equella di molti'd'e’
ſuoidiſcendentimoſiranoincontraflabil—
men tacche ‘tcento venti’ anni riguardava
no. unicamente- gii Uomini prevaricato
ri di quel' tempo . Noè. quel riſt’ora-tore
'della Natura , comelochiamanoí Sacri
Interpreti, aveva Samanni- , quanrfo- ſuc
cedette il Diluvio ,*- viſſe poi altri ;50,
pruova- certa , cheieento venti' anni ca—
devano aſſolutamente ſul termine dato
alla Creatura peremendare iſuoi falli;
nongiàfl ſull’U—'omo innocente, ò sù quel
lo ,che-non era ancora nato. In fact-inci
ſappiamo dalla Geneſi , chemoiti di co
loro ,i cheviſſero—dopoil Diiuvioharmo
paffatiaffaipiù dicenro venti anni'. , co
`mefidirà nel capoſe’guente
Chaſe” vifflfltemolti/ecaìi .4 ig

Cf A P O III.
.Durazjone della ”im degli Uemini nell-t
ſeconda ”è del Monda. dal Diluvio
fina ad Alu-ama .i

E acque delDil‘uvlo z che purifica


L ronolaterral’anno 165.6. delMon—
do caddero quaranta giorni , e. quaranta.
notti ſulla terra 5) elle‘no uiſi’conſervaro—
no altri 1 50: , dopo iquali cominciarono
adimìnuite,e la terra poſcia divenne ſeo.
ca . Me acque avevano ſormontato
quindici cnbiti,cbe~ſanno venti. due pie
di ,. emezza , te piùalte montagne- , e
quaſi tutta la Natura n’era flataſubbiſſa
ta a .. Allora parve, che la Terra troppo
imbevuta: aveſſe meno. diquai’itìr. nelle
ſue produzioni ., Non e‘ da mara vxigl'i’arſi’,
che l’Uomo neabbia ſentita ?alterazio
ne ,A e chene ſia fiato. abbreviatoilfl’corſo
dellaſuavita . Tuttavia malgrado que.
fia intera ritoluzíonedell-'Un'tvetſobj,noi
troviamo. ,b chela vitadellÎUomo paſsò
ancora aſſai oltrei centoventi' anni del?
preteſo, rifltignimentoz inmnzí`quellai
~ inon
4.11a” ”want duelli”. mſlm eli/tri..
mmhabe ſant ,7 omar-camma”, .. O
uid. ”Met
b Con/WM. eſlomnia rar-,- a gut-na
'aeë-arur-[npertem-*am t
zo Storie delle Per/one
inondazione generale , che vendicò l’Au-`
tore della Creatura.
Sem figlìuolo primogenito di Noè è
poſcia viſſuto’ 600. anni . Arſaſſat 3 3‘8
Sale‘ 43 z,Eber 464,Faleg 239, Reù 239,
Sarag 2.30, Nacor 148. e Tarè 205.
Pare , che invecchiando il Mondo la
Terra più sfruttata perdeſſe a poco a po
co quella ſorza ripiena di fecondità , dal
la quale le piante traevano quelle qual ità
vivìiicanti si proprie a prolungare la vita.
La terZa età del Mondo non da vera
mente all’Uomo , ſe non anni in numero
aſſai minore dl quelli della ſeconda , fic
come ſ1 vedrà da ciò , che ſegue.

CAPO IV.

Dnrazionedella Vita degli Uomini nella


terza ӏ dal Mondo da Abramo.

’ Bramo Padre de’ credenti figliuolo


- di Taré viſſe ſolamente z75-anni .
Sara ſua moglie rz7. Iſmaello figliuolo
d’Agar ſerva di Sara 137.
Iſacco generato da Abramo ſecondo la
Geneſi in età di 99. anni , e conceputoda
Sara in età di 90. viſſe 180.anni , Giuſep
pe r8 s. Giacobbe figliuolo d’lſacco 147.
Giuſeppe figlinolodi Giacobbe , e della
bella Rachele r lo. J.
Di queſti no. anni Giuſeppe ſù pel
cor.
Cheſono oijſhre molti/ooo” ó ar
corſo d’80.Míniſtro ſaggio, ediſintereſ
ſato di Faraone. (Deſio Principe gover—
nava l’Egittot750. anni innanzi Gesù
` Criſio- Giuſeppe predettigliiſertianni
diſertilità, eiſettediſterilítà, che do
vevano venire, ebbe ordine dl far ammaſ
1 ſare tuttele biade nell'abbondanza per
l ſatiediſtribuire nella careſtia . La loro
x vendita benchè fatta a poco prezzoco
i
ſirinſe il popolo ad obbligare tutte le ter
l
re al Rè. Per conſigliodel ſuddetto mi
" nìſtropienodibontà, il Monarca liberò
l
` da queſta obbligazione gli Egizi con pat
‘ todidipenderein avvenire dal ſuo do
minio, e di pagargli annualmente la
quinta parte delle frutte. ln queſta guiſa
Faraone divenne volontariamente Si
gnore di tutti i beni dc’ ſuoi ſudditi, trat
` tine ſolamentequelli de’ Sacerdoti, im
peroccbè Dio non vuole ſpartimento ve
tuno.
Finalmente la vita di Giobbe quell’
Uomo d’una pazienza ammirabile ſi ſie
ſe ſinoa 217. anni , | 500. anni innanZÌ l’
' incarnazione del Verbo.
‘La vita di queſti Patriarchi o vedere,
che gli anni dell’Uomo dal Diluvio non
ſono fiati limitati a cento Venti. &Ago
flino afferma , che queſioſpazìo non dee
intenderſi , che della vita degli Vomini,
che dovevano petit nel diluvio ot. Noe‘ ,e
- Sem
a szod Demdixit; Bram di” :arms
”nn-m mgmfl anni, non [lſ acta/imola?".
n" ’ Storitäellrì’crſan'e. i
Sem ſuo Figiiuolo , Sale‘ , ed Eber ſono
poſcia viſſuti ciaſcheduno :più di "ue fl, e
quattro Seca”.
’Coloro _
,’ ‘che s’op’poì‘ngòno ~
'a ’queſta've
'rità, dicono ,the l’anno deglíant’ithì non
'era della lunghezza :dé'noſt‘ri --, "ma :d’un
‘ſolo meſe , ‘ò d’una ſtagione. ‘Per co‘hv‘i’n_~
’cerlo d’art-ore» ’ſi-‘moſtìferà , ’che’l’ajn'nofi
"ſempre fiato compoſto di dodici 'me‘ſi , e'l
?meſe di‘trenca’gi‘o‘rni ;giùſta i] 'corſo del
Sole ſul Zodiaco dopo 'avcr‘eſamina'toz
'ſe quem ann"i'h‘anno potuto eſſere del ’coi-ñ
‘ſo d'uno deì'nofi‘rime'ſì , ò di quello d’una
*delle‘noſt‘re ſta‘gìoniz ‘ò‘puTè d’una 011m
’p‘iade ‘Greca -, ò 'final’mefite‘dc’lla duff-I*
'zionedìmiuflro Romano)
"c Aſi‘p "o ‘v,
,L'anno dc’ Fanart-bi mn ‘era ’campo/l'0 ’dì
*um: de’mfln‘ mefiì
010m, ‘che‘yogiíÒnÒ-ìcon Giobbe z
chkl’Vomo‘ſimüead un ’fio‘re ‘›muo
‘ja ſubitoz ch’è naro m, ‘ſoſtengono vche
…quei
“fl z 'lIMflpr-e’nnmíatnmflt , 120/7 1m ‘loa
mirm *awe-”da non tranſgredx cvmu‘m vi
..ginti anna: , cì’ùm "pafl diluvium qm‘ngemar
@tuffi/ſe int/enim”: : ſed cantu!” enzimi
anni-pradiüi ſunt *vite bom-'num’ perim
jrornm, quibus 'nun/m5?” , drlum'o del!
rgmm- . Ang-1.15.:.25.de CivDeh '
a Job-Cap. [4. `
..ñ-7

queſtaChrſom ”Wi-re miti/ero”


lunga continuazione . degli
d’anniì 23
antichi era regolata dal moto Lunare di
29.òdizo.giorni. Per ſortiflcare illoro
ſiſtema interrompono il corſo del Sole sì
eſattamente calcolato da Tolomeo,Car
dano, Giuntino, Argoli , Clavio , Mo
rino, Turrena, e Caſsini . O`ueſt’Aſ.
tro ſcorrei 360.;gradi del Zodiaco in 365.
giorni 5.0re, 49.minuti, elz.ſeconde.
Fù-chiamato quell’anno Giuliano dopo
la riforma, che ne fece Giulio Ceſare
nel ſuo terzo Conſolatocon Marco Emi
lio l’anno 708-di Roma .
Quello corſo del Sole non hà niente dl
comune con quello della Luna di 354.
giorni, 8.0re , 42. minuti, e37. ſecon.
de. Egli è ſolamente in uſopreſſo agli
Arabi , ea Muſulmani. La',loro Epoca
principale è l’Egira , ò fuga di Maomet
to da Medina alla Mecca un Venerdi r 5.
Luglio dell’anno 62.:.di Gesù Criſto ſoc
tol’lmperio d’Eraclioa. (Eeſti popoli
formano i loro anni di dodici luneçi prin
` cipj variano di tal ſorta , che terminando
Î il loro announdicí giorni prima del ſola
‘ re , ſi trova , ch’egli n’e‘ differente d’un
meſe in trè anni , di due meſi in ſei , e co
sì del rimanente . ‘
Queſl’errore procede , perchè iſuddec—
v ti Arabi ſuppongono, che ilFirmamen—
to
` a Clotario 11. regna-oa in Francia Ba
‘ niſazio V. era
”o 617/1320 Pontefice Romana
al 626. i " dall’5?

:4 Storia delle Per/one
to nell’ottavo Cielo impieghi ;Lanni
a terminareil ſuo corſo , benchè lo ter
mini ogni giornoín 2.4. ore da Levante a
Ponenteper la violenta rapidità del pri
mo mobile; il ſuo moto contrario da Po
nentea Levante non ſi fa‘. che in cento
anni ſecondo le tavole dell’Argoli .
E’coſa sìevidente , che gli anni non
ſono maiſtatì compoſti d’uno de' noſtri
meſi , che balia ſolamente oſſervare z che
un Uomo , il quale a’noſtri tempi vivreb—
be cento de’nofiri anni , ſarebbe arrivato
a mille dugento di quelli di quello Calco
io ,* biſognerebbe confeſſare , che Ma
tuſalem pervenuto a 969-anni foſſe v iſſu
to undici volte di più. ll calcolo moltipli
cato per dodici fà undici mila ſeicento
vent'otto anni ; eciò pare inveriſimile;
ſoprattutto da che l‘Uomo hà perduto
quel raro privilegio dell’immortalità, ch’
era anneſſo alla ſua innocenza ñ
(lueſta maniera dicontare ſarebbe e
ziandio sì lontana da verità probabile
prendendoinoſtri meſi per anni , ſicco~
mecalcolavano gli Egizi al dire diDio
dorodi Sicilia , cheſi troverebbe , chei
cento vent-i anni dei preteſo riſirignimen
to divinoſarebbonoſcorſi nel decimo de’
*noſiri anni 5 la vita de’Patriarchi ſareb—
bein que ia guiſa ridotta al termine , in
cui noi appena uſciamo dalla ſeconda
età. che poffiamo vivi-re. Sentimento,
contui Lattanzio riprende Varrone a il
qua.
Che/mo w'ffut: molti/mb'. z y
quale penſava , che dieci anni degli anti*
chi non faceſſero al più , che uno de‘no*
ſlri . S. Agoſtino hà combattuta quell'o
pinione notando ,che quando ſi dice.che
Malaleel ebbeun figliuolo inetà di7o.
anni , ne ſeguirebbe che l’aveſſe genera
to in età di ſette anni ;e che ſiccome niun
Patriarca hà paſſati mille anni , così ſe
ne caverebbel’induzione , ’ch’eglino ſoſ
ſero viſſuti meno di molte perſone de’no
flritempi arrivatea cento de’noſtri anni .
Bleſto piccolo numero ne ſarebbe però
mi le dugento alconto di Varrone , il
quale hàgrandemente errato sù queſto
fatto . @eſta ſeconda età dell’Uomo , di
cui abbiamoparlato, èla puerilità, che
ſuccede all’infanzia , eprecede l'adole
ſcenza 5 qUeſta precorre alla Gioven
tù , alla virilità , alla Vecchiaja , e
alla Decrepità . Weſt’ultima ci fà ri
tornare all’infanzia , che ci mena alla ſe
poltura .

CAPOVL
Gli anni ”uſano ”ai ”ati raga-f
[Mi ſulle/fazioni‘ , m'ſullf
Olimpiade Greca , e
Molto meno cal In.
ſtro Romano .

A lettura di Lattanzio , cquella di


Plutarco nella vira di N...ma ſecon
/ (.0
:.6 Storia delle Perſone
~ do Rè di Romapotrebbero inſinuare,ch-e
ſe l’anno degli antichi non aveva.ſe non
la dotazione -d’unode’noſtri meſi -, egli
ſeguiva almenoil corſo d’una delle Sta
gioni . ICaldei , egli Arcadi praticava
no queſt’uſo , come pure alcuni Popoli ,
de‘quali parla Macrobio nellibro primo
de’Saturnali al capo duodecimo .
[Popoli della Catia -, edell’Acarna
r nia gl’imitavano .Giuſlinoriferiſce ,-ch‘
eglino facevano i loro annidiſeimeſi ',
ma che eſſendo queſii meſi ſola-mente di
quindici giorni, l’anno era-compollo `di
tre‘ meſi Solari _, che fanno una delle no
ſtre quattro Ragioni. ,
Sopra diche è ancora neceſſario d’oſ
ſervare , che un Uomo , il quale à uoſtri
tempi viveſſecento de’noſtri anni arrive.
rebbe a quattrocento di quelli di quelli
Popoli.Matuſalem giàcitato ſarebbe viſ
ſuto 3876.anni , alla qual ſomma arriva
no gl’anni 969. della ſua vita moltiplicati
per quattro.
' Onde vedeſi quanto queſto numero ec
cederebbe ancora i r zo.anni del rlſtrigni—
,mento,che ſoſtenrano coloro , che inter
pretano s`1 male quel paſſo della Geneſi ,
quando lñ'applicano alla vita umana , e
`non alla durazione del Mondo :l’allora .
V’hàaltresi poca probabilità di cal—`
colar l'anno degli antichi col corlo dell'
Olimpiade Greca , cosichiamata da’gi
vochi Olimpici . Eglinoſi celebravzäno
i
p 'Tirol-ri” wſſutehohiſctoli, , è"
'di qua’tt‘ro in quattr’anni verſo il Solſtifiò
"della 'State ‘preſſo iLTeÌr’Îpio di ſGíÒVe
Olimpico ’hell’ElidePrOVincia del Pelo
?po'nn'el-b , ov'VeroJMorea i. Ellaë {lara
:‘pteſa -dal Turcoà Veneflîiani 'nella Cain
?pagna ‘dell’anno r 7'15.Q\_1'eſta maniera"di
*calcolare ſarebbe 'eg‘uale ‘a quella "d’una.
*delle quattro Stagioni ~, "che tralaſciaino
‘di ripetere., __ p _ , _
Troverebbeſi an‘cora’tírenffie’riſimìle il
?contare queſti .anni
-ſil uſtro’Romano de’Pat‘rìarchi
‘Berio calcoloracchiu'col
'derebbecinQue anni 'Solari 'compiuti -, e
'i aſſath Allo'rofine SerVio Tullio ſeſto
ìäédi Roma Ve’rſol’anno '180. 'della ſua
fondazione ‘inſtituì il’cenſo e, ò raſſegna
“generale "di “tutti 'ì Cittadini , `e ‘delle
loro facoltà per metzo‘de’ Cenſorì. Q18
‘Ro c‘en’ſo ‘faceva ſapere èìò z “che 'do'veva
‘ciaſchedu'no "giuſtamente ’contribuire a’
biſogni . indiſpenſabili
‘progreſſodel vtempo ledello
CònStato
uifle. 'del
Nel
‘la Repubblica ſollevamnò i `opo‘ii da
'queſta ‘contribuzione ‘,~ 'ed "egli, 'ſu an
"nullatofeco'ndo 'elfeila- andaVa dila’tan7
i ‘doil ſuo Dòminio. Se Quèſto‘conto di cin
'que anni aVeſſe‘regòlati quelli degli an
' richi, Matuſalem ſarebbe ancora viſſuto
@SH-anni. ’5 ilèhè 'è lontaniſſimo ‘dalla
28 Storia delle Perſone
C A P O VII.
Gli ”mi de’Patrmrthi ſeguir/a;
noilcor/a del Sole/ul
Zodiaco.
LSole , in cui l’Alriſſimo hà ripoſlo
il ſuo Trono ſecondo David d,ſu crea
to il quarto giorno della formazione dell’
Univerſo per illuminare il Mondo . La
natura dell’attività diqueſto Pianetae‘
cosìimmobile , che quantunque egli'ſia
,ſenza ragione , ſenza ſpirito , eſenza
libertà , ſivedrà ſempre ſenza diminu-ñ
zione di luce .< Egliſaràil ſuocorſoä'o—
gni giorno, e’l ſuo giro con un’eguale ce
lerità,e una ſimìgliante durazione ſecon
~«dol’ArgolL b
(Lieſt’Autore c’inſegna , cheil Sole
è’l Re‘ dc’Corpi celeſti , e’l Padre del
giorno . Eglidice , cheil ſuo moro ſer
ve diregola ,> edinfluiſce il lume a tut
ti gli aſtriv . ln Fatti egli e‘ la ſeconda
cauſa delle coſe naturali ,- egli le ani
ma , le vivifica ,* opera ſinonelcentro
della terra ; iſuoimggi vicambiano la
terra in oro , quel metallo, chela cupi
digia hà renduro ancora più prezioſo del
la ſua rarità -, cglino Vi coagulano l’ac
qua
a Pn/uit in .Sole Tabernuulum [num.
I’M-13v;
zzîrlprrma baby-a dell’A/Ìronamin my
1542.*: [rs/Mx; .
Cin/ono m'ffuto molti/zoo” . 1’9
qua in criſtallo nel centro delle rupi , aſ
ſottigliano la materia limpida de’ dia
manti nelle loro miniere , e paſſando ſi—
no nel più profondo de'mari , il lor calo
re và ad indurare , e a perfezionar l’am—
braa , le perleb ,e ’lcoralloo.
B 3 E’
a Plinio dito , che l'ombra èuna gom-ſi
”la d’Alba” . L’Ambragrigia ottima per
fortifirare il ”ore ſiprende/u lle/Piazze de’
Mari di Moſoovia , e dell’India; lagial
la , tboſiadopra nella Conrad/ioni , ed apo
plcffie /itrova ſhrlle ſpiagge del Mar Baltiñ
oo . Ella è una reſina, ohoſiliquefa‘ nel/uo
o‘o , enon gomma , :la: ſi liqucfá nell’ac
qua.
b Lepini bolleperleſono lo Orientali del
Mar rofflz , e della Peſca diPara-”ar di.
rimpotta aCeilan , la quale fifa‘ dagli'
3 Uomini, cheſituffano nell’acqua ogm' ”nno
x mr/o la meta‘ ad ”ie/e di Marzo .
i, o 11 corallaèunapianta , che ere/”ml
L fondo amo”; Raffa, Mediterraneo , e
ſi d’Africa . Fatto matura diventa roſſa;
1 portato dann ammalatoimpallidiſco , e
,1 form adinotaro le informita‘future. Di
i ”ſi , ch’egli formi'il ſangue z UPN/er
( oidalfulmino ,* ſioamr [aſma tintura ool
ſugo dei limone , che lo rende bianco co
, mola ”em , doPoaverlo bagnato duogior
m' ; fogli rende ilfico coloro lavandolo col
i pan bagnato , oooprcndolo :al [cmq diſo
ÎNÎP‘ ñ
ſi Storia delle Ptrjofla
"dunque veroil dire ,p che piuttoſto,
dal luminare del giorno. , che da quello.
della notte_ dj endez l’ordine della vita
dell’Uomo .. ~eſare , che ſoggettòmlle
ſue leggi la maggio; parte del Mçondo no,
to, ,, dopoavet vinte trecentoNazioni..
preſeottoçentoCittä… e ſoggiogiati più.
di centocinquanta_millionidÎanirmÎav non`
iſtimdeoſa‘ .indegna della ſua, attenzione
il regolare, fino, i, momenti. deſtìnati ad;
uhbiditgli.- t Per_ riuſcirvi correſſeJa com.
fuſione_ dellÎ’anno ,_- a- queſt’bggetto ſi conñ.
formòal. conſci, del Sole ,,. ecolì parere di»
Soſigene‘ famoſo Aſtronomia-ſtabili ,l che
foflſeſidi 35;. .im-ni‘ , eſei oreiſenza minus.
:due ſer-on .e e Qgeſta manca nzadi mió,
muti’, e. ſecondeſinsíaliprat, edopoiík per.
:iQ-1,0 del, famoſo. Aſt‘mnomo.. fin-toneT
.lxitcnieſe n. altera. cagionamdel. dirne-ñ
HE A . . '
~‘ Bello, Megane diede l‘a, prima precîñ…
Bone} allÎanno. .i Gli.- Atenieſij; la, poſero,
ín~lettered.Îoro. nella loro. pubblica Eiazç
za .. Ellafünomimta.iiz Numero dÎoro .,
Egli ſerve… ajconoſcete ,n ehe- le— diverſe»
mutazioni, ,k cheſi; ritroxanoſrài imotìñ.
delsole.- z. e dellafſñxmar‘, ſi comiziſctonov
in dici-note anni .. Dopmqueſto muta-t.
zioníqueſtic Acli-ri ſupepiori'ripaſſano di,
nuovo. per kimdefìmi luoghì,arieomin-_
ciare um corſo. fitnile- allîànreced’enteñ .A
Queflî eine—gran Luminaritſhuoldjtferencí;
dagli altri_ Pianeti Saturno,‘Giove,,Mlar-
{e a
Cluſone *viſure multi/croſs' . 3t
ke,Venere,e Mercurio-Platone crede,che‘
il Sole , e la Luna , che il verſetto i4. del
primo Capo della Geneſi dicceſſereſfa
rr creati për dim-rare r tempi , eſev ſla
giom' , i gmrm‘ e gli anni, ritÒrneran
no dopo quindici mila anni al medeſi
moſegno- , che occupavano nel princi'- ‘
Piodel Mondo . Ariſtotele ſtima perlo
contrarloì , che ciöſuccederà ſolamente
dopotrenta- ſeimila anni-. Volevano i
Gentili, cheallora il Mondo ſi rinnovaſ-`
ſe‘, e che leanimc ripigliaſſeroi loro Cor
pit percominciarvi una nuova vita.Alcu—
ni paſſando più avanti colle IoroIdec
hanno ſbgg' -nto ,i che ſacendoſi quefle
:innovazioni nel ſegno del Zod'iacochia- `
mato il Capricornmv fficcedcrebbe un' al
tro Diluvio univerſale ;echeoperaud’oſí '
nel' ſegnooppoſko del Cancro cagionereb-z
no un íncendiogeneraſe.
I Cine-lì!parlandod’uuMondoaſſaî an;
rerioreal’noſtro. l‘acuidurazionefänno
:ki molteleclìe , ciaſched’una di centomi—
l’a anni‘ ,ñ non hanno maicalcol'ata qneffa:
Lun acarena
d'ellga di giorni ſuPcorſò
Luna. Sapevano iti-eguale
qual' foſſe-il?er
d’e’Cielir per tori-cal‘ Pian-eta ,, che in*
fluiſce il l'umeagli’ altri ,. ſañ preminen
za- -di regolare il tempo- ,. che- Arſ
floecle definiſce l’a d’nraz'ione del' moto.
Ma ſenzîallbmanarci ſi no~ all’eſtrem’î
ci dell’Ori'ente , gli E‘giziinell‘e Dinaſtíe
noncontano meno. di. mi lle-S‘ovranis egli:
E 4 fl no:
32 Storia delle Per/ono
no a i quali ſecondo Diodoro di Sicilia 4
ſtimavano,che non vi foſſero altri Dei .ſe
non i due Luminari,non hanno mai divi
ſi ilor anni ſul motolunare.
Weſti Popoli inventori dell’arti , gli
avrebbono piuttoſto diviſi ſecondo le
inondazioni del Nilo; le ſue catadupe ,ò
ſorgenti sì lungotempo non conoſciute s’
aprono due volte nell’annoſolace . Elle
no portano lungole ſue rive la fertilità,
donde naſce l’abbondanza . Gli Egizi ne
avevano tanta gratitudine ,. che ne ado—
ravanol’acque . Secondo Plutarco, eS.
Atanagio , gli ſagrificavano la pir‘rbel
la giovane , che viſbmmer evanodopo
~averla ſuperbamente adorna . Il Sole ,
il Nilo ,e ’l loro Dio Oſiri erano una me
deſima cOſa , ſe noi preſtiamo fede
ad Ateneo . Coloro , ch’erano vicini'
a queſto Fiume ,, facevano de’voti alle
ſue onde , come al Giove del ſuo paeſe .
Etodoto nel ſuo libro ſecondo intitola.
-ñto Melpomene aſſicura , cheſi deeagli—
-Egizj l’invenzione dell’anno . Eglino lo
figuravano con un ſerpente rivolto in gi..
‘ro, che ſi morde la coda. Qteſt’anno chia
mavaſi da Greci Etos , 8c Eniantos; co
me chi diceſſe, chein ſeritorna ', il che
hà fatto dire a Virgilio .
_Atque inſoſua per mſtigia voluimr a”
nu: .
L'Afironomia quella parte ſuglilme
e ~
g Noi primo libro della/ira Storia .
Cluſone *ui/ſu” matti/eco” . 33‘
delle Matematiche, che porta l'intellettb
. dell’Uomoſino ai Cieli , che ne miſura
la vaſta. immenſità per meglio capirnei
moti ammirabili , che s’interna nelle ſue
ſegrete diſpoſizioni per conoſcere più
preciſamente l’elevazione , ilgrado z e
la forza degliaſtti , che Salomone dice,
che ſaranno dominatidal Savio; queſta
Scienza , che gli Egizi poſſedevanoper
fettamentezfece loro divide: l'anno in do
dici parti;ella inſegnò loro indubitatam‘e’
tela ſuperiorità del Sole ſopra la Luna.
Gli Ebrei hanno imitatí gli Egizj in
queſtadiviſione . Siſono ſerviti de’góo
gradi ,che ſcorre ii Sole ſul Zodiaco nell’
anno . Credeſi , che queſt’Aſh-o non ſi
ſia arreſtato , che per illuminare per lo
ſpazio di dodici ore di più la Vittoria di
Gioſuè ſopraicinque Rè , che combat
tevano co’Gabaoniti dalui protetti . IL
Sole nonèaltzesiretrocefl‘oz che çç-r ai‘.
ſicurate la nuova vita , che Dio come.
deva al ſuo ſervo fedele Ezechia Redi
Giluìl’a .ſ h
cr xani anno ſe uiti
ladiviſione dell’annog, li ECgîaxbbiſe
dagche iz' nel;
Signor dell’Egitto ſaccheggiato il ſepol
cro di Simandio vi ritrovò un cerchio
d oro 61-365. cubiti digiro . Ogni cubi
todinotava unode'giorni dell’anno per
l’intaglio , che vi lì vedeva del naſcere ,'
edeltrammo
edelle ſtelle tarde’Pianeti,
ſſe della primade’ſegni
, e del-`
. I' fl z h '

,4‘ ` B5
Storia d‘elſa Perſone*
la ſer-:onda grandezza-s’, eſono Quelle-eſſe
ſono sìëeffi'caei- nella congiunzione de’ lu,
minariſecondqtutti gli: Aſ'ìronomi ..
Qgeſt’npinione ſi; trova. ſoſt'enuta da:.
Quinto eum… Egli ſcrive e chei: Per-—
fiani; adoravano- il;~ Sole ;a che- facevano
portace dinanzi alloro Re‘ un-ſuoco ſacro,
acceſo daz’ra i di quelabelLÎàſti-o .…CheìL
loro Re era e niro. da 365;-- giovani.` Si.
uori invefli. icolot giallo, cherappre~
nta vano i 365;. giornk delL’ànnox, da?
quali: ſono. fiati- Loſcia. comgoflb i dadi-ñ
GÌ meſi'... i

ILLandesne’ſuochia-ggisdellſhſiariſerriñ
fee , clic-poco hangjz‘clallar Città-dì: Zirlſav
dall’altra parte del Fiume..` Z'enderuds. sùx
cui è fabbri-natalia Città dÎIſpaan,Cap_i ta
le dell'aP‘etſia, ſiavede ancomumVMg-v
a gio aſſaibelioçhíamarmGuebradàb-,a ed—s
e‘il’luogo», dove.- abitavano- gli: antichL
Guebri.,., ò Gauri … Diceſî, chíegliuozſue
tono i-pei mit'rà íîHerſian i ,.. che* adorata-—
Wilſon-:0… ed in conſeguenza: il Sele:- ’
chenfë ilzprineîpia ., Eglinoó erano- 'aſſai,
differentid‘a que? Popoli ,è che-Wtruvioe *
’aſſicura- averne~ ignorato-l'uſovgcomçfl
Diogeneil(`-.r‘ni<:;›-~›` che‘ l’a-conoſceva*’sîe` '
(10,, `chezinglìiotti‘un.polPoſerudo ., L3‘
mperadore d’ei‘MonomotapzneIl-:Afi‘xì-ñ
Keznon.ëc.osìî'allfoſcurm di uno- d'eΑpr-.ñincì.
PalÎLEl'ementi dellaNatura .. Egliñſäpen
tutto ,iantarepreſſoalla- ſua- abitazione
”a Kenda, dove ſi.“ conſerva: un; ſëpeo;
`
C’Beſäno‘ mſſuteìmlìiſnolſ. .'g y
ſacro); eineſtinguibile ,L ed è quaſi ſimile
al'ſîioçoperpetuo-, dicuifiparlanelñ Le
vicicocap-GLM 3-,
c: A P-oñ vnr..
Danno è“ empre [lato-compo/Io di'düdflìî
me ;2, ed ogni maſe- oli piîr di 27,.
porn-“ſecondo la Sta*
”af-lora
[I'effa diviſione dell’anno i'rr dodicî
i ſacri parti è così-antica come il M‘ondo :
libri l’arte’ſtìarro; e- nonf può-ñ met*
terſiindubbloſe'nza non* riconoſcere la
Chieſa, che-gli hà dichiarati Canonici .
Il Capoottavockelſa G'eneſſdi'ce, che"
ſono cala-tel’àcqne del’` Diluvio-il primo-—
. giornoi d’el‘ primo- rneſe dell’anno: 60x .
di NOL**- `
I-l teranapo d'ellibro d’Eſffer` portar ,.
che il primo- meſe‘ chiamato preſſo agli*
Ebrei-Milan’, cl‘re corriſponde~ al'noſlfro
meſedi Marzmfflmano-quel'fiero- P‘erſîa—
i, no ſavoritod’Aſſuero cavòì-alſa- ſorte` il!
meſe, e"l giorno, in‘cuiigli- Ebrei aca
ione dell’indifferenza- di` Mîardbcchew
'o d’Eſter quella R’egina' . clic-l'a Sin-c*
` tura ci'rappreſenta-d'unaÎbelſezza incre-ñ
dibil'e-,v dìoveſſe'roeſſerdiffr ttÎ'.. Il“ dirm—
d’ecimo-meſérchiamato- Ad’a ‘ rriſponñ
d’ente'alìnoffro meſe di Febbraiouſc‘î (l‘il
i run-na chiamata- Phur: in*- Ebreo .ñ OM:
- B'- 6 ve**
36 Storm delle Per/me
Vedeſi `, ch'eſſendo certi il primo, e ’l duo
decimo meſe , gli altri dieci non poſſono
eſſer meſſi in dubbio , quando non ſe ne‘
faceſſe menzione .
~ Il primo libro. di Giuditta parla del
conſiglio tenuto da Nabuccocionoſor adi
22- di queſto primo meſe co’ ſuoi Mini
flri , e Generali per deliberare intorno ai
mododi ſoggiogar quel paeſe .
Mosè ſcrivendo del Diluvio nelquat—
to verſo dei capo ottavo della Geneſi diñ
ee , ch’ein cominciò adi. I7. del ſecondo
meſe chiamato Liar, checorriſponde al
noſtromeſe d’Aprile . Egü ſoggiugne ,
ehe adi 27. del ſettimo meſe chiamato
Tisry, che corriſporid‘ea quello di Set
tembre , l’Area 'ſù poſia a terra ſulla
montagna aſta d"Ararat preſſo alla Città
d’ErivanneHÎAtmenia ',; e che il primo
giornod‘el²ſeſlo meſe era ſt'ata veduta la
cima delle rupi più alte ſull-a ſuperficie
dell’acque.
V Il medeſimo Mosè" nei verſo- r4,- del’
`ínedeſìrnoCaporcidice, eheadi 2. . delî
fecondo meſe r-eſiò` ſecca la terra . ente
fi facilmente da queſtaeſpreſiione di a 7r
giorni, ch’era neceſſario, che ii' meſh
nepaveſſediPiù; eche quei giorno non
era aſſolutamente il ſuo ultimo; eſſendo
ſempre ſtati di‘trenta’giomi tutti i meſi
de liantichi.
Îl Capo 24. del‘libro quarto de’ Rèat:.
teſia, che il Generale del-‘Re` di Babila-.
’ tm‘? -
Cheſom w'ffim molti/”oli . 37
nia andò ad abbruciare Geruſalemme il
ſettimo giorno del quinto meſe chiamato
vAb , ch’è quello di Luglio , anticamen
te chiamato Wintilis innanzi Giulio
Ceſare.
Ilſeſio meſe chiamato Elul , che aor
riſponde almeſe d’Agoflo, e‘ notato nel
‘ Profeta Aggeo; comel’ottavochiamato
Marcheſuan , che uguaglia il meſe d’Ot
tobre e‘ riferito nel Profeta Zaccheria .
Il capo quarto del primo libro de’ Mac—
cabeícidice, che que’ Zelanti difenſori
della legge Giudaíca offerirono il loro ſa
crifizio ſulnuovo Altare de li Olocauſti
adi zs.del nono meſe ; gli .brei lo nomi
navano Casleu *, egli corriſpondeva a
quello di Novembre . _
Mosè, que-[l’Uomo , il quale dalle‘
praterie di ſuo Suocero Ietro , di cui era
Paſtore, ſü innalzato ſul …once ’Oreb
alla dignità di Legislatore , e di Ca pira—
no d’lſraello, ſpiega nel capo ottavo del
la Geneſi , che il primo giorno del deci
mo meſe chiamato Thebet , che corriſi
Porrdeva al noli-r0 meſe di Dicembre , fi
ſeoprìla cima delle più alte montagne z
Ieaequei’nſenſibi’lmente s’abbaſſarono ;
poiche indí'aquîaranta giorni , cioe‘ nel `
decimo giorno dell’undecimo meſe chia
mato ScbeBat equivalente al noſh‘o meſe
di Gennaio , Noe mandò il Corvo fuori
dell’Area. (Lueſt‘Uccello vi ritornò, e
Noè tornò a mandarlo indi a ſette gior
‘XJ-A 1
nu
_ Storia d’eſſe Perſone'
m'r'- adi. tz‘. di queſt’ond'ecimo: meſe'.
ll’ca-poñ24‘.-del:quartoilibio-de’ Re ar‘—
l’a ancora: d’el decima* meſe", inzcuii a
buccodbnoſör‘aſſedë'ò Geruſalemme* .- IlÎ
capo: óid’el-libroprimo- de"Maccabei fà:
al‘WEsìs menzione: dell’uudecimo meſe ;x
, noi'vilìeggiamoz- che Simone Fratello di:
‘ . Gionatwandö'aèGericoin quell@ medeſi—
moemeſe l'anno: 1-77: ' ,
Velia- breve-enumerazi'one' d‘e" meſi*
diell-'annonomlaiſcièvdubitarezñ cheil‘l‘orov
numero- nom ſia; ſi'ato- fiuo- adbdici= .
anntoallai foro* dotazione?,` parlando
Mosèzeilthcabeí’díumventeſimo‘quinm
to!,` e d’umventeſi'mo ſettimo- giorno ſen*
za dirl’ùlti’rnod'el‘meſe”, deepreſùmerſir
che'verne'ſoflèroidi più", e‘ che‘and‘aſſero
fi’no-aL trenteſimo giorno» e ſorſe ali—tren
ueſimoéprimoé. comenoi l`o>corrtiamo* im
fitte meſiÎdelì‘noſtì-OÎanno‘ñ _
' La pruova diîqueſti d'odicí meſſgſi cava*
ancorzdì’al‘quarto capo’d‘eiî terzolibrode”
Re". Noi; veggì‘amosina eſſÌdcl’re* dbdici*
Maſtri di Caſa st’à Ve va nov ſpartitoil’au no~
per proved‘erla’ ta vola- di salomone" un:
meſe; pen‘ciaſcl'redhno.- Ahiſar: era> lor’
capo in quwiità- di Gram Maggior-domo*
del-Figliuolo di*` D’avid‘e- . dÒdicìK
mi‘nlſt'ri’ſCeglieva’nourellè- Provincie-dà l-ñ
li’Eut'fateſmo-all’E‘gittol‘eprovifionFoe-
ceffárie-all'e. rav-*oli: della Corte‘ giuyſtä- la:
Foro diſtribuzíon’e’.. f‘
Liſecond'o libro pure’ d’eÎ'Rè auténìçmz
e M
Clic [Mod/7m” molti/?colſ- 3F
qyeſtad—iviſibnedellîänno ;, vi- ſi`vede ,
eh’eſſendoaſcefa L’enumetazione-del Po
polo-fatta ſot to D'avidtadíun millione , e
trecento: mil‘a lìominiîcapaci di portar l’
armi ,, cin _uecento- mila de"quali erano
dellaſola- ribù dLGiuda,ne furonozſcel
ti‘uecentomila de’più ben-.fatti per. uran
eenerli sìíinpace-, come Linguenra’ ,edi in—
ſégnan lotoñl’artemiiltare-ñ
La vita-tdi Salomone ſcritta‘, ed'edica
meal; Rè deſunta* dallîì'Abate di; Choisí
nell-’annuiósraci-ſëſapere'r chequefli—
trecentomilà Ubun'n-i-ſóno~ſtatirdiviſiim
dodici corpi—.ñ Ciaſc’h’edimo di queſii Cor-
gícomprendèva a 5'. milàxſoldmi- ſotto? il?
@mandò d’un Gènerale
Ei dodici G’enerali partiwläraQ‘ye
ubbidiv-an'o aglîìordiniñ"
däun Generali fli’chhiamatafianajas, iii
quale conduceva-L’eſercito..
Wſti-dodid',CÒi-giîdi.Troppe ſi‘ por-
tavanoun dopoñ L'altro-in Geruſalemme
zſáre‘ per; un», meſe l‘a guard-iau alle porte‘
del Palazzo dii Salomone.. Si; mutavanw
nel-fin* delìñMeſe-perand'an'a paffiíte il' ri'
manentedelîl’ànnw ne" l‘oro` preſidi sü- `i:
Confihiîdel'kegnox, Perciò ilîMonarcar ,
e-i ſuoipoyoli vivevanm inſicurezza-z ,. i.,
uicîniavewanoódel’í riſpetto,- i ſomſtieri(
dellofldpotes; etutti‘d‘ell'ammiiazione: ,.
che urrordi nesì—:ſa ggi o"… e sì‘cauttrſácevac
avere añivigilantig, ſ'PÌr-itoſî, affabili , .e
diiì aweſſatiè miniſiti del migliori def’
è
a: HQ!" LB I?“ 5C?
40 Storia delle Perſam ,
Ré colla ſuatenerezza verſoil ſuo popo
lo, ecolla ſua attenzione piena d’equità
Verſo i ſuoi Alleati . Nel venteſimover—
ſ0 del capo quarto del terznlíbro de’ Rè
ſi legge,che ipopolí di Giuda ,~ e d’Iſrael
lo erano innumerabili , come la rena del
mare ', e che vivevano nell’abbondanza ,
enell’allegrezza . Qgeſte maſſime ſono
aſſaidifferemida quelle del Macchiavel
Ii, il quale pretende , che l’ubbidienza
de’ popoli dipenda dalla loro miſeria , e
dalla loro oppreffione .
Tante ceſtimonianze moſtrano evi
dentemente, che gli anni ſono ſempre
ſtaticompoſtidi dodici meſi , eimeſi di
più di 27. giorni; laſciando Mosè a pre
ſumere, che ve nefoſſerodi più , come
s’è detto di ſopra . v
Qgeſtìannicominciavanoanticamen- …
teadi 25 deimeſe di Marzo , ed era il
tempodell’Equinozio di primavera , l'E~
poca ſecondo alcuni della creazione del
mondo , l’inſtante del primo moto de’
Cieli, e finalmente quello della morte di
Gesù Criſio- L’anno Franceſe comin
cia va nel medeſimo tempo innanzi Carlo
1X. Queſt’uſo non ſù annullato, che nell’
ann0\564. coll’Editco di Roffigiione .
Egli ſtabili nel primogiomo di Gennajo
quellodell’annonuovo- l Franceſi una
volta lopoſeronelgiomodi S. Martino
in gratitudinedel zelo, ch'egli ebbe nel
finirdiflelminaregl’ldoli , e_didiſtmg.
` gere
Che/ono oiſſuu moltiſecoli . 4t
geteilGentileſimoin Francia . Teodo
ſio il giovane co’ ſuoi Editti fatti verſol’
anno-”3. diede l'ultima mano a queſta
diſtruzione. Teodoſioilgrande l’aveva
cominciata al ſuo arrivo all’Imperio l’,
anno 39 z. ſecondo S. Proſpero , e S. A
goſtino. La morte di S. Martino ſucce
dette a Candè Dioceſi di Tours, adi 7, ò
undici di Novembre l’anno 400. dell’in
carnazionc . La monarchia Franceſe non
fi formò degli avanzi dell’Imperio Ro
mano, che nell’anno 418.1 popoli, el’
Eſercito eleſſero Faramondo per loro
Capo - Qpeſto nuovo Capitano figliuolo
di Marcomiro piccolo Rè delle Gallie.
Verſo la Città di Treveri ebbe l’onore di
diventareil Capo d’una Nazione , che
doveva eſſere un giorno così civile , com'
è ſtata ſempre guerriera . In queſt’elezio
ne d’unode’loroCompatrioti i Franchi
nonimitarono que’ popoli diSpagna , i
quali a Garzia Ximenes , che avevano
fatto loro Re‘ nell’Aragona dopo eſſerſi
liberati daldominio de’ Mori , dicevano
nel loro giuramento di fedeltà , noi ,che
ſiamo quanto voi, vi facciamo noſtro Rè
con patto , che mantenghiate i noſtri pri.
vilegi , ela noſtra libertà , e non altrif
menti a. I]
a Noi-,que oalemortamooomo vor , o:
hazemor nueſtro Roy y Señor coma! que
guardai: nueſtror fuorory libertadchím,
rio . Zurita Hiſtoria d’Aragona,
X.
4 2:. Storia delle Perſo—”o
Il principio degli anni non e‘ flato me—
no inſtabile preſſo aglialtriP‘opol‘i . Un
pa ſſo del quinto libro di Tucid’ide fà ve
dere , cbel'el'ezione degliBfori’ , che ſi
facevaa Lacedemone _verſoil ſolſtiz-iod"
Inverno, viſtabiliua i primi giorni dell"
an'nodegli S'partani . E'gl'inolo: nomina
vano col nome d‘e’ cinque Eſori , cb"el‘cg
gevano-per-avere un’autorità; eguale` a
quella de’ l‘oro Rè. Cleomene ſti. il ſolo ,
che s’oppoſë- alla pod‘eſtà immenſa , che
Senofonte diedea queſti Magiſirati . Ilî
loro creditoillimitatodiſtruggeva il' mi*
gliorgoverno ;,- i popoli nonerano altro ,,
che Schiavi z l'a verità gem‘eva per* non;
poter comparire; le perſoneſàvie ſi‘riti
ravanoper laſciare il cam-po lîbero- agli
adulatoriÎ, ea’vizioſí; . effa ſorta di’
perſonaggi abbominevoli regnavgi‘mpuñ
nemente z una podeſià troppo arbitraria
metteva tutto inconſuſione-, enon v'era
no al‘tre ſeggi? , che la ſola cupidigia. (Lie-
RoMonarca-.pervendicar?ingiurie fatte
alſuo Tronoied a’ìſuoi Popoli ſèce ſtrozñ
zartuttiflgli: Eſori. Mein-{io ſoſh'enecon-ñ
traC‘ragi‘o, che fieno-ffati- per ſempre
Ãermínatl . Polibioz. Giuſeppe, eFile
ſl’ratodicona,` che. furono riffabiliti dopo
Cl'eomene-,. eche gli anni ne- riportato
no- i;nomi~- (Delli degli Atenieſi' pren
devanoſîmil’mente- il nome dal loroAr
conte, il primo deÎ'loroNovemwiri- ,ñ ò~
Magiflrati g; ilſ ſecondoſii chiamavazſilîvà

.ó,—:,-__‘= …--lzñió
Clic/5m viffimmmiſecoìî.. 4;
ñleus;,ò Rè , ilrerzo Polemarco , ò Cae
Po d’EIercito ,, edtèilgnome-z ’che in lati
no portano al di d’oggi i Mareſcialli dì
Francia . Gli altri. ſei ſi chiamavano
Theſinothetes, ò Legisl‘atori *, ſc man.
cavano,alle loro; obbligazioni , davano;
alla Repubblica una flarua d’orodell‘a lo
m grandezza , e paga vano illoro debito .,
Eranov ammeffi nel Sen ato dell’ Arco:
Bago ſecondo.. Plutarco ſopra Solone ,, e:
..ericleñ -
Madeedecidere intorno ài dodici meſi#
ddlännodegli antichi ciò , che ci pre~
ſentanoj capi 7 , eottodellaGeneſi . Vie
è ſcrittoffiche N'oè aveva 600, anni, quam.
do Comincio it Diluvio ,i e che, neaveva.
60,! . quando uſcì dallîArca a contando il: 7
ſä'cro Tefloprecjſamcnte dieci, mei? , e
cinquanta quattro giorni ſräl’íngreſſo, e
;uſcita -. Pare da. queſto calcolo- , che 1*‘
anno. delv Diluvio foſſe- di dodici meſim
menoifblamente ſci giorni; e~che~gli3an`
ni (l’allora non f‘eſſeropiù' brevi degli an—ñ
ni. Solari del’. giorno, dÎòggi, ſáluoalcuni
minuti , 'edalcunesſecondet Non ſi con—
tavano con tanta preciſione ,` ed eſattez.~
:a ,' come. al'gjorno d‘oggi ñ.

CA
a- La Libreria/cche# Giovannizelerìñ.
to Gian-teſe, ml, Toma, XV; a una :xl 5 .tro
val'anm aamgiuto» , edflmhcñ d’un giorno;
41ziàJ-Ìcmda 3,66. giorni, interi‘ .i
44 Storia delle Per/ono

C A P O IX.

.Dopo il Diluvio ma!” perſone ſono


mſm” uno , due , c (re' ſca-oz
li, ed anche di pi”.

S ’E’coſa certa dñÎ ciò, ch’è ſtato riſeri.


to , cheg’liannide’ primi Secoli ſoſ
ſero come ora , compoſti di dodici me
ſi, non ſi tratta più , ſe non d’eſami
nare , ſe vi ſono ſtati `Uomini dopo il
Diluvio, che ſieno viſſuti più d’un Se
colo. Noi abbiamo moſtrato, cheSem
’ primogenito di Noè è viſſuto 600. an
ni ; Arſaxat 338, Sale‘ 43;, Eber 434,
Faleg, e Reu ciaſcheduno 239 , Sarug
230, Tare‘ aos , Abramo ſuo figliuolo
1 75,1ſacco r 80 , Giacobbe 147 , e Giob
be 217, donde può certamente conchiu
derſi da ciò , ch’è ſtato . da ciò , che
può eſſerecerto, che la natura non e` sì
aſſolutamenteinfiacchita , ch’ ella non
poſſa ancora produrre delle perſone d’un
temperamento così robuſto , che poſſano
arrivare ad età sì avanzate , come quelle,
delle quali abbiamo parlato z

CA
Che/ono mſm” molti ſecoli . 45
C A P' O X.
De’ Rè , e deſPrincipi , che/om: viſirutì
pin d’un Secolo.

FO) a Fondatore dell’Imperio della


Cina 2952. anni innanzi Gesù Cri
ſio, regnò 115.anni. Eglie‘quello, che
preſe un Dragonenelle ſueinſegne- ` ,
Xinung , che inventò l’Agricoltura,
e la Medicina 2837. anni innanzi Gesù
Criſìo, regnò tqoanni.
Oamtî regnò Ilo. anni 2697. anni in
nanzi l’Era Criſtiana . Egli è quello ,che
hà pre'ſoilgiallo per colore degli Impe—
radori della Cina. ,
Yao regnò loo.anní 2357.anni avanti
la noſtra Redenzione. Egli fù pio , eli.
berale; il ſuo lmperio fùafflitto ſotto lui
da un Diluvio, chedurò noveanni,er0~
‘vinò quaſi tutta la Cina. .,
Apafo il grande b Re della famoſa Te—
be con cento porte nel baſſo Egitto regnò
:oo.anni l’anno del Mondo 2248.
FiopsRe‘ di Menfi nel baſso Egitto
regnò altresì too.anni ; egli non neave.
va, cheſei, quandomontò ſulTrono.
Antioco IV. ſopranominato Epiſanz
mo- .
a Martini , Kerer , cet-21m' Autori
ſull’Impcrm de’Cmrſi. “
lv Elementi mſm Storia nel líó” 5,
;ſ5 S'Nria Jelle Per/’anſe i I
“morì in età di 149.anni‘ſecondo il capo 6.
*del Primo libro de’ MaCCabeiy l A
Omero vanta Neſtore "figliuolo di Nè‘
'40 ›, ediClori
-annſſi allſſaſſedio ~,ſidi ilflquale a‘VeiIa trecento
Troia nellaFrigia l’an
no 2810. ael Mondo , e'r 184. innanzi’Ge
‘sù Griſtoz 'Suppoſìo z 'che quefflafl'edioz
{liaui neſſuno hà Parlatoihnàn’zîqueſt‘
7 ?bellafinzione
Autore, aläire, di Sleida‘nÒ,hà"non
Virgiſilio'he peròfia’unà
Fatta
‘una’sì gentile ritenzione nella Tua Enei
-de , ’che ’s’Enea ’non aveſſe méſſa 'deb
‘la tenerezza älÌÎOl'Oſa ih Didone più di
260. anni ‘prima , ‘Ch’ellà gi‘ungeſſe à
’Cartagine in Affi‘ica -, la `VeÌità &ellä
Storia potrebbe ‘eſſere ’ammeſſa :. 'S‘ì
'crede , che queſt’opera foſſe ‘intrapmſa
‘dal Poeta Latino P'er 'celebrare Angu
ſto . Well’lmperadore amaira Vil-gi*
lio,`avvegnache egli foſſe figliùoloä’un
Vaſajo d’Ande preſſoa MantÒVa ‘ì; tan*
‘to è vero ~, ‘che il merito -~, 'e ’l 'ſapere
ſonodi tutte le Condizioni preſſo aquelj
li -, 'chelo 'ſanno ,diſtinguere 1, 'è non-fi
`conte-mano di Celebrarli 'con ſemplici
lodi ;, che djnÒtaho ò‘la loro‘a‘vari'zia 3
iòla lo’roindiffer'e'hZa per le “coſe-Buone;
”la qual coſa _ha fattoäire ad Enrico
Quarto ‘ilall’Haillant ſuo Storico , ’che
‘v’ei‘a nelle maui degli Storici Mimun-'s
'd’ora ñ, che dava l’immormlitd 'achi ſa."
Pc Va metterla in ÒPeraì, ma ch’egliho ne
”vez-ana una diferroyer chi non `ſi «cura va
' ì
cioe/“ono vifflm moltiſecoli . _ 47
di con-vertirla -in quella d’un metallo più
uro . '
Queſto Neſtore moderaVa 'nell’llliade
'l’ira d’Achille -, l'alterezla 'd’Aga'meu
mnone ñ, laherezza d’Ajace x, el‘i‘mpeñ
’tuoſità diDiomede '; la dolce perſuaſio—
rie , che troVa intutto facilitàz’gliſCOrte
' vadallc labbra come 'unfiume di mele,
e di latte. _
Tarquinio il ſuperbo ultimo Re di Ro
ma viſſein perfetta ſalute 9’0.anni ſecon
Îdo Luciano a. \
J' A“gatocle Rè di Sicilia 9;.
-Gierone Re di Siracuſa 93.
Antea Rèdella Scizia 9o,e fù ucciſo
in una battaglia Contra Filippo Padre d’
Aleſſandro. p
Bardiles Rèdegl’Illiricì viſſe la ſteſſa
età, e mcrìnella ſteſſa guiſa .
Teres Rè degli Odrisj 92.
,Antigone Re di Matedonia ſoprano
minato il guerciofòrmnniñ Eglimor‘rin
una battaglia centra Seleuco , e Liſrmaco
nella Frigia .
Tolomeo figſíuolo di Lago viſſe 80.
anni ñ
Attalo ſuo ſucceſſoreB:.
Mitridate Re di Pont084.
Ariarate Rè di Cappadocia 82.Perdic
ca , che l’aVeva preſo in una battaglia, lo
fece impiccare in queſt’età i A
1’

a Lucianonel Tomo terzoacarte 118


dclla traduzione d’Ablanrc-urt .
48 Storia delle Perſone
Attaſerſe Mnemone viſſe94.anni .
Sirnatocle Rc‘ de’Parti montò ſul Troî
no in età d’80anni. e morì d’87.
Tigtane Re‘ d‘Armenia , a cui Lucul—
lo fece la guerra,viſſe85-anni.
Iſpaſino Re‘ de’Garaciani verſo il Mar
roſſo parimente 85. anni. Tereo ſuo ſuc..
ceſſore 92,e Arrabazo ſucceſſore di Te
reo cominciò il ſuo Regno in età d’anñ
”186.
Mnaſc-iro Rè de’Parti pervenne a 96.
anni .
Maffiniſſa Rèdi Numidìaago. Egli
ebbe un figliuolo in età d’anni {Zé-tanto la
ſua ſanità era robuſta- ‘
AZJfldſO , che Auguſto nominò Re‘ del
Bosſoro , combattèa piedi , eaCavallo
in età di 90 anni ; egli volle mori—r di fa -
nie pel diſpiacere d'aVer diſguflato Au
guſto .
Gaeſo Rèdegîi Oznmaniani nell’Ara
bia felice morì in Età di ”5, anni ; EURO
ciò giuſta -la relazione del medeſimo Lu
ciano.
Tuiſco-primo Rd de’Germani ſecondo
Tacito arrivò a [7;.anni .
Gíuvenale nella decima Satira a . Par
la d’un Principe chiamato ‘Pino a Ch’
e‘ viſſuto molti ſeCOli.
- Aleſ
Han
fl nirmurn
.... .una Falix
. , qui ”ſtaff-GW!!!

marie!”
DRM/1T. ' \
CTA-fino *viſure molti/orali' . 49‘
Aleſſandro Cornelio , ePlinio aſſer-ì
mano ,› che u‘n-Rèdell’Illirico-chiamaw
Daddone-era viſſuto 5001anni. Soggiun—
gono ', che non provò alcun incoquo
dalla vecchiaia , forſeper lat-ſua grande
attenzione‘a prevenirl‘ou A
Senofonte-è ancora più-liberale", dan—
do Sco-anni adv uno de’R-è‘Latini , al cu i?
Padre ne dà 600- ~
‘ Ciro—il- gr-ande‘ Rñé di Perſia-finì‘ ilſutr
Secolo. I b f
A-na creonte“riferiſce,che Cinira quell’
opulento Rè di Cipro ,~ ch’egli rovinò'
per arricchirſi ,~ è’arrivatoſino a 160.”—
ni ,cche Arg-'antonio Rè di Tarteſia nel-~
lla Spagna è viſſuto 1- 50. Silio‘ Italicoglie
ne dà zoo;
Elio Pertinace' fù innalzato al'l’lmp'eñ
rio in età: di 70: anni l’anno d’i GesùCriñ—
flo I 94'. _
Gordiano l’Aff‘ricano ſu ſalutato I'm
peradore dop080. anni l'annodi noſtrax
ſalute 241. _
Il B'onfinioa'ſcrive ,che'Attilà,-il‘q‘ua
le‘vivcvanel quinto Secolopervenne a'
jazz-.anni ,- eche morì per un diſordine*
i eommeſîs'o la prima notre delle ſue ſecon‘
p dc nozze, con una delle più belle Princi—
peſse del Mondo.Egli fi nominava il'Fla
gello di Dio a differenza di Domiziano, e:
di Caligola- , iqualiavevano la pazzia di
chia›
a Storia ;l’Ungheria demdegrimnlzhrw
741mm 75.. "
zo Storia delle Perſone
chiamarſi ìl Dio buoniſſimo , grandiſ
ſimo ; e di Cosroe Rè de’ Perſiani , il
quale ſ1 da va il titolo di Salute degli Uo
mlſll u `
Primislaoa Contadina , il quale col:
ſuo matrimonio ſattoa caſo con Libuſsa
figliuola di Croco Duca di Boemmia ver
ſo l’anno 62.0 ſuccede: te a quel Ducato ,.
che governò ſaviamente vpreſso a cin
quant’anni,viſse circa il ſuo ſecolo, e ſù
il primo Rè di quel Paeſe.
Piaſte Contaditro di Cruſvicia nella
Palloni-am che ne fà elettoPrincipe nell‘
ann08‘24, dappoicbe Popel‘o ll. ſù man
giato da’ Topi inſieme con ſua moglie 2 e
co’ſuoi Figlîiuoli , viſsel zo. anni. Egli
governòi ſuoi ſudditi con un’eſtrema doi
cezza . La poſterità di Piaſte non hà. fini.
to , che nella perſona di Caſirniro lI-det
to il grande.Queſt0 Rè morì in età di 60.
anni b adi8.S›ettembte137o.l’anno 37.del
ſuo Regno per una caduta da cavallo cor
rendo dit-tro ad un Cervo.
Alfonſo I. figlioolo del Conte Enrico
nato da Roberto Rè di Francia è viſsuto
9Lanni . Egli ne regnò- 46. nell"undeci
mo ſecolo iu qualità di primoRë di Por—
togallo . .

CA
a Cronira di Giovanni Nauclcro [apra
la Boemmia .
b Storia dr’Rè di Palloni“ .
Che/ano wſſiflre moltiſecoli . 51
C A P O XI.
Capi dc’Papoli , e Generali a’Lfirci—
n' , che/ana vifluti più del la.
ro Serale.
Mram Padre di Mosè , ed’Arone
viſse ig7.anni .
Mose‘ ſecondo ciò , che ſi dice nel capo
3 r-del Deuteronomio non morì , che di
x ao.anni . *
Arone figliuolo di Nun di x ro.
Ilojada di rzo.
obia di to:.
Mardoccheo Zio d'Eſier di r 9 7.
Lucio Metello di 105.
Marco Perpenna viſse un Secolo inte
-ro ; egli vide mutato tutto il Senato , ri
ſerbati ſette di quell’Ordine. Romolo gli
diede i principi , raunando cento de’ più
conſiderabili Vecchi del piccolo paeſe
Latino , ch’egli aveva conquiſiato. Egli
fù l’origine di que’famoſi Romani , che
hanno data la legge alla maggior par
te del Mondo, e ſpeſsode’Sovrani à mag
giori Stati . Levavano altresì alcunidal
loro Trono , e gl’incatenavano , come
fecero a Perſeo Re‘ di Macedonia ultimo
ſucceſsore d’Aleſsandro Magno,per ono
rareiltrionfo diPaolo Emilio , ilquale
l’aveva vinto , e preſo nella battaglia di
Pidno. [figliuoli di queſto Principe .ſpo
gliato del Trono perirono con eſsolui ,
z trat
5: Storia delle Perſa?”
trattorie il più giovane . (Lieſl’înſellce'
ſù coflretto-, per vivere., di-paſsare al’:
ſervigiodel Notajodella chubblicain;
Roma; tantoë vero, chei poſti più’alti
ſono ſoggetti à'maggiori diſallri , cche
l’lIomo e‘ una moneta inmano della For-
luna.. Ella la fà valereun .millione , òuni
quattrino ſecondo iLſuocapriccim. Feli
ce , diceva-un ambizioſo ,chi poteſse ave
re una dramma. di queſta contracento li*
:e di virtù , e di merito. Con queſti ulti
mi l’UomOe ſovente ſi perde alla porta di
coloro , che ſono pazzamente accieoati
della loro inopinata felicità . Ve n'hà an—
cora , iqualiz, come Sejano l’inſolente
Favorite di Tiberio, ſi vantano inconſi‘
deratamente di dividere il- loro letto con`
queſtaincoſtante-. Ella~reflaoffeſa,eper
vendicarſene gli: abbandona ſpietataó~
menteperdarſi ad altri.; e ſsendc- ella per
lopiù ſolita .a ſcorrere-il mondo da Ven
turiera , enon reſtar colle perſone dime
zito ,. ſe non quanto eſse hanno forza ba
flante per eſserle fhPeriori , enon farle
{e nonzdegli ſpreui , in vece di- porgerle
dell’incenſo; in maniera che puó dirſi d’
cſsa ciò , ch-Îè fiato detto dell’oro , ch’e
glié ilmigliore di tutti i-Sorvidori , mail_
peggiori-:di tutti i Padron-i .
Valerio Maffimo ci moſtraMarco Va~~
lerio Corvino in età di cent-’anni per un:
gran Conſolo , un Savio Repubbliciſtaz.
nnpratico Agricoltore , un ecccëlente*
it
’Clio/ono‘oiffiitemoítiſm’li . ’53
’Cittadino ; e ciò , ch’e‘ il maſſr mo 'dituttî
gli elogi , per lo migliore -Padre di fami
glia ſecondo Catone "a.
Sotto il Conſolato di Corvino l’anno
488. di Roma , enel tempo della"conquiñ
ſla di Sicilia preſa à ’ Cartagiueſi il'primo
‘Orivolo a Sole fù portato -da Cattauia a
:Roma . Corvino lo fece alzare dinanzi
ai R oſtri ò alla Tribuna perleOrazioniZ.
Qeſt’Orivóìlo vi~perfc2ionò l’ornamen—
to, chez-gli A nziati‘vi avevano recato do
spola-loroîsconfittaënella' prima battaglia
-navale data da i Romani-Camillotermi.
-nò colla preſa d’Anzio Capitale de’Vol
*ñſci,una guerra di äugent’anniJLJeſtO Ro`
*mano per rendere perfetto il ſuo trionfo
-diſìruſſe fino ifondamenti di quella’Gìt
tà,che aveva oſato di metterſi in'concor
ſenza con Roma . (Ìeſtaëdeſolò a pocoz
-pocozi ſuoi viciniipa‘ſ i Mari’per ſupera’r
Cartagine, trapalsò le Alpi per ſaccheg—
giar le Gallie , come pure iPireneij‘per
-foggíogargl’lberi z- econ‘c—iò pervenire fi
nalmente a vederli Padrona del Mondo ,
cb ’era noto . y
Senofonte il Capitano , e lo 'Storico
della-celebreritirata de’dieci mila‘Greci ,
che ricondu-ſſe di ’Perſia in Grecia‘dopo
la morte del giovane Ciro ucciſo da ſuo
Fratello Artaſerſe 4‘00- anni lavanti la
noſtra Redenzione paſsò 9o.aìnni , mal
grado -le fatiche -del'lla guerra , e la
,- 3 ſua
ol Cato do rea-Mica*
54 Storia delle Por/0m
ſua applicazione allo {indio-a. ,
Eper accoſtarſi alnoſìrotempo z Al*
berto Duca di Saſſonia e‘ viſſuto. 1:02.;
anni. -
Franceſco Alberto Contedi Vigna
cour Inviato di Francia aVienna in Au
ſiria mori in età di ioz.anni adi 6.Giugno
17oo.nella Parrocchia degli Scozzeſi giu
fla la fede della ſua morte . (Deſio Signo
re. adempieva ancora il ſuo miniſtero
con tutta la deſtrezza , che poteva aſ
pettarſi dalla mente più ſublime nei
N egoziato.

CAPO XII.
Degli Uomini darti , cheſano arri
vflzragrandielä .
`Epimenide dell'Iſola diCandia laſe
condo Teopompohà paſſati 157.anni
Altridicono 299.
Ippocrate Principe de’Medici :104.
Orbilio al tempo di Cicerone ne ave
va too.
EuſraCOre inſegnava a’ ſuoi Scolari in
etàdicent’anni d.
Demonatte ſotto Adriano mori in età
di cent'anni . .
Ga
a Diogene Lan-{ja nel libro 11. della
?Ji/ot de' Fila/0 . v
b Val.Max. I.8-C-I4. Pll-L7-C-48.
c Volat. 1.6. Urb.Comm.
d Guido Bitur.
Chaſe-na viflute molti/:coli . 55
Galeno Medicoe‘ viſſuto in una perſer—
Îta ſalute 104.annî . Non mangiava cos’
alcuna , che non foſſecotta , e non ſatol—
"lò maiia ſua fame , ‘nè la ſua ſete ; onde
il ſuo fiato ſi conſervò ſempre dolciffi mo.
Egli diede al pubbliCo un Trattatodella
maniera di conſervarſi in ſalute ,- l’oſser
vò ai eſattamente ,~ che non ebbe mai ve
Îruna .infermità per tuttoil corſo della ſua
Vlta- o .
:Eginio ha paſſato fino a dugent'an
m a.
Democrito è ~morto per mala regola d’
aflinenzain'età di {04.an‘ni b . interro
gato inqual maniera foſse arrivatoad
una tal età con una buona ſalute , riſpoſe,
mangiando delmele z edugnendoſicon
olio il corpo . Il buon vino al dì d'oggi
preſo con moderazione ſerve in vece del
mele . _
Salone , Talete 3 'e Pittaco 'trèSavj
della ;Grecia ſono viſsuti ciaſeh’eduno
a oo. anni. _
Zenone Capo degli Stoici viſse 98 .
ant-ll

Cleante ſuo Diſce'polo 99.


Diogene arrivò a88.
Platonea 81. q
Atenodoro Precettore d’Auguſto a 82.
Neſtore Precettore di Tiberio a 9 z.
Senofontea 90.
C 4 Cre
a Plin.lib.7-c.48.
b~ .Luciano nel Tom.3. a carte x r 8.
<25 Storia delle Perſone
'Creſibio Storico mori paſseggiando in
`età di 124.anni .
Girolamo Capitano ſotto Antigone-?l
guercio morìdi 104.
. Timeo Tauromenita di-96.
.Ariſtobulo di Macedonia di 90. Egli
hà ;comi-nciatala ſua Storia -in età (l’84.
giuſta la ſua Prefazione..
;ll-,dotto Ipſicratemorì di 92.
Polemone Poeta ceſsò di vivere in eti
di \97.an›n~i ñ Morì-per tropporiderc a ven
do veduto un Aſino mangiar de'fichiflhe
`zzzvev-a-liulla ta-vola .
Epkarmo v iſse altretta nto .
EraſtoteneGrammatico 82.
Licurgo il famoſo Legislatore di Spar.
:ta morì in et'à-d’85.ann›i .
Sofocle Poeta Tragica á‘Atene fù
flrangolato da un gra-no d’uva in età di
130.aecuſato di pazzia da uno de’ſuoi figli
noli , che ne aveva 85.1eſse dinanzi ar
Giudicialcuni verſi , ch’egliaveva poca
.fà compoſti , e poſcia lor diſse . K“.
. Se ”ſono Sofloele, ,.
Non/ono delirante;
O’fl/ona delirante ,
Non/ono Sofocle . ‘
Eraſm.l.8.Ap.
Socrate Oratore pervenne a toöanni ,
e Gorgia Leontino a 108.
Aſclepiade Medico di Pruſa ſarebbe
ancora in vita , ſe una caduta non aveſse
.tcrminati i ſuoi giorniin età di r jo-anní.
Egli
Cbefom tai/:ate mohiſrcolí . 57
Egli era così certo de’principj della ſua
ſcienZa,avvegnache appoggiata alle cou
ghietture , ealla ſperienza , che accon
ſentîdi paſſare per un ignorante , ſe gli
ſopravveniva alcuna benche` leggiera in
diſpoſizione i Egli ſù il primo , che usò
il vinoin rimedio per la ſalute alcontra—
rio d’Androcide . Qgeſt'ultimo ſcriveva.
ad Aleſſandro , che queſto liquore erail
ſangue della terra , ma il veleno dell’Uo
mo , quando ſeneſerviva oltre il ſuo bi*
ſogno . (Azel Conquiſtatore ne fece la tti-,
ſia pruova adi az.. Maggio 303. anni in—
nanzi la noſtra ſalute . Gli Aſironomi
Caldei gli avevano in vano predetto d’e
vitar Babilonia. Egli vi morì in età di zz.
anni , non facendo , che mangiar , bere ,,
e dormire-Levatoſi un iorno da un Con
vito,dove aveva ecce ivamente bevuto,_ q
imperocche Aleſſandro era un gran Prin-_
cipe, ma unode’maggioriubbriachi, fù
invitato da un Medico afargli l’onore
d‘entrare in ſua Caſaad aſſaggiare del
ſuo vino . Quel Vincitore dell’Aſia 'dis~
ſidòñcon un bicchiere pieno di vino ſmi
ſurato un certo Protea gran Bevitore
avvegnache non foſſe Alemano , ò Sviz.
zero Blelſt’Uomo allettato dalla preſe
renza ,1 c egli dava Aleſſandro ſopra.
tutta la Compagnia. gli fece in quell’
iſtante ragione , ed empiendo ſubito il
medeſimo bicchiere disfidò il Rearad
doppiarloi. ll Menarca voleva per tutto
C 5 vin
ñ—ñ—u—Lññli

.58 Storia delle Perſa!” "t


›v incere, ò moriregbebbezma non potendo
il ſuo ſtomaco ſoffrire il vino , cheloan—
.negava per una vanità fuori di tempo,- gli
cadde il bicchiero dalle mani 5 gli ſopra v
venne una febbre violenta , che lo levò
di-vita il duodecimo giorno . Onde il vi
no l’avvelenò per_ averne preſo trop
pcà , come gli aveva ſcritto Andro
Cl e. .
Giuvenale Poeta Latino del primo Se
colo viſſe più di roo.anni . Egli ne aveva
50,quando compoſe la ſua ſeſtadecima
Satira contra Paride uno de’Comici di
Nerone .Aieſt'lmperadore occupòl’lm
;Perio dopo l’anno 54.di Gesù Criſto. Giu
venale non morì , che l’anno 128.ſotto
.Adriano. ›
Cratino altro Poeta famoſo ſecondo la
quarta Satira del primo libro d'Orazio
era vicino al ſuo ſecolo , quando fpirò da
dolore vedendo una botte rotta , edil vi
no ſparſo . Queſtjazione da diſperato ,era
aſſai degna d’un Poeta .
Ariſtarco Poeta di Tegea in Arcadia
ſotto Tolomeo Filadelfo paſſò r oo.anni.
,Egli diceva . Non poſſo ſcrivere ciò , ch’
io vorrei, e non voglio ſcrivere ciò , che
potrei.
Pacuvio Nipote d’Ennio morì in Ta
ra nto preſſo a cent'anni . '
Varrone ilpiù dotto de'Romani , ed
intimoamico di Cicerone , a cui dedicò
il ſuo libro della lingua Latinase che fi di.
ce
Chef-no ‘Uiſſu” mole-'ſecoli . 59
ce aver compoſti più di 500. Volumi viſ—
ſe preſſo al ſuo Secolo - Egli morì :8.an
ni innanzi Gesù Criſto a differenza del
Conſolo di queſto nome , il quale 2,16.an
ni innanzi la noſtra Redentíone fù vinto
da Annibale a Canne nella Puglia nel
Regno di Napoli . uaranta mila Ro
manivi reſtarono ſul ampo col Conſo
lo Emilio . Il Vincitore ſpedi trè ſtaia
d’anelli de‘Cavalieri Romani a Cartagi-ñ
ne . Avrebbe diſtrutta Roma ſe non fof
ſero ſtate d’im edimento le delizie di Ca.
pua , dove ſi vernò in mal punto in vece
di ſeguirla Vittoria a . ñ
Carneade d'Atene ſtimato da Cicero.
ne , eda Catone l’Uomo più eloquente
del Mondo s’avvelenò in età di 90. anni
per dolore,ch’egli ebbe della morte d’An
tipatro . Beſt èquel Carneade , che re~
cò tanta maraviglia al Senato di Roma ,
acui parlava come Ambaſciadore d’Ate
nc , che fù ſubito rimandato : tanto la
ſua eloquenza incantava gli animi colla
ſottigliezza delle ſueragioni .
'o,

C 6* CA
a Tito Livio nel lib.zz.Floro nel libro
tholibmel “be-’4.
69 Stòria delle Par/om

C A p \O XIII.
Pro-’lati , ed Ecclefiaſtici‘, la w'u
dc’quali èjlata lunghiffinm .

A Storia de’Maccabei ci parla della


morte di Mataria a in età di 146.1‘:
gli difendeva la Religione de’ſuoi mag
giori , el'onor della ſua Patria . Bello
Vecchio giulio ricuſava dimangiar cibi
proibiti,e di fingere eziandio di mangiar
ne . Che vergogna dovrebbe fare a'Crí
ſtiani de’noſtri tempi una regola così ſa
via 2 Eglino arroflirebbero , ſe per mo
ſlrarfi perſone date al buon tempo non
rompeſſerola Bardi ma ſenz’alcuna ne
ceſſità ſino dagli anni più teneri della lor
gioventù, e per la ridicola tema d’una in
diſpoſizìon concertata . Cercanſi altresì
de’vani preteſti per tralaſciar d’adempie—
re le proprie obbligazioni. Credeſi d’eſſer
debole , ſenza aver provate le ſue forze ,
e con un diſordine , che non può ſcuſarſi,
conviene ora nella ſola Città di Parigi eſ
porre in vendita nel ſacro tempo d’aſti
nenza , e di digiuno più di mfllle Buoi ,
ſenza gli altri cibi , de’quali ſi fà un traſ
fico, che ſi copre col velo di pietà ; lad
dove non ſono cinquan r’anni,che i Fſ'ſan
ce i,
~ a Et deſuné'tus eſt anno [46›&,ſeP“l'
ms eſt in Modin. lil!. r. e*- 2.c z. de Mao:
mbei .
i.…:_a—~ ~ --.p ,Lu-L,...— ._ .«__ _ …K…M

Cheſana viſrure maltiflrali . 6t


teli , come ſecondi Maccabei non ne con
ſumavano al più ', che dieci , ò-dodicí
nelle Beccberie ,che la‘Chieſa permette.
Ta , che s’apriſſero per’lí veri infermi
ſenza utile di veruno .
S. Giovanni Vangeliſta 'A ppoſtolo viſ
ſe più`di `r ooanni , eſſendo morto 'l’aa-c
no centeſimo dell'Era Criſtiana . ‘Ella
non'cominciò , che alla morte diGesù -`
Criſto , di cui S. Giovanni era il dì
fletto. -
Simon Cleo‘fe ſucceſſore di S. Iacopo
ſecondo Veſcovo di ?Geruſalemme fà
-meſw in Croce *ſotto Traiano in età di
1 “anni. Laconformìtà della ſua morte
con quella del Figliuolodi Dio gli diede
forze per ſoffrirla da giovane Atleta .
ueſto Santo PrelaÎto coronò l’innocen- ~
Za d’una vita , ché‘i‘l Veſcovo de'primî
tempi rendevapura , ‘umile , povera‘ , la.
borioſa; e-che conduceva al'martirio con
un ſupplizio , dicui tutta la‘ſommeflìo—
ne dell’Uomo Dioa ſuoPadre non glie
ne levò il timore .
S. Policarpo Veſcovo delle Smirne Di
ſcepolo di'S. Giovanni ſù abbruciato in
età di 9>9.anni .
Narciſo ſucceſsore di Simon Cleofe
morì di 166. anni ſotto Settimio Seve
ro.Olao Magno parla d’un
- Veſcovo d’Inä
gbilrerra chiamato Davide , che aveva
170auni3 ›
Oſio
62, Storia delle Perſone
Oſio Veſcovo di Cordova nell'Anda—
luſia , l’onore de’Prelati della Chieſa di
Spagna , viſſe ſecondoil Sig. Dupin. 1 ox,
anni, eſſendo nato nell’anno :57 , e mo::
to nel 358.118ig. di Tiliemont preten
de , che ſia viſſuto 1,04.. anni . Vella
gran Veſcovo ſù così conſiderato da Co—
flantino , che lo ſcelſe per andar in’ Egit
to a ſedare il tumulto , che vi cagionava—
no le opinioni d'Atrio contra la Divi
nità del Verbo e i differenti ſentimenti
intorno allacelebrazione della Paſqua.
Egli ſi trovò nell’anno 324. nel ſecondo
Concilio d’Aleſſandria, come nre nel
primo Concilio Niceno contra trio nel
zz 5. Egli fiv trovò eziandio ſotto l’impe
radore Coſianzo neiConciiio di Sai-dica
nel 347 , inſcui ſù ricgpoſciuta l’innocen
za d’Atanagio . Dicesì , che in età di
cent’anni cadde nell'Artianìſmo , pet
avere er debolezza ſottoſcritta nel
_z ;7. la econda formula Artiana , ò ’i tex
mCÒnciliov di Sitmio , ed aver com-uz
niCatocon Hrſazio , Valente` , eGer
minio , Capi di quel partito ._ &Ata
nagio ſuoamico aſſicura , che moren
do egli proteſtò nel ſuo teſtamento con
tra queſt’errore ; e condannò formalmen
te I’Ereſia d’Arrio , nella quale era fiato
;forzato ad entrare dall’Imperadore Co
ſtanzo . _ ' '
Piettode’Natalibus afficura , che Se
verino Veſcovo di Tongres viſſe-375.
' ann] j
Cheſvnwiſſnie molti/ecqu . 6 3
anni, .e non-'fà conſacrato’, che in età di
29 I ›

Z.Kenigerno , di cui parla il Bollando


adi X4.Gennajo pervenne agli anni 1 85.
Paolo il primo degli Uomini z che ſù
dallo-Spirito Santo condottoin un ſanto
-ritiro , quel-Capo degli Anacoreti , che
preſe-ri i'l ſilenzio delle rupi ‘,ì la tranquil—
` litàde’boſcl-iî ~, ela compagnia delle Be
.flie alla ſocietà degli Uomini,non ceſſò di
; 'vivere , che di ”Zanni . Egli pervenne
a quefl’età malgrado le ſue macerazioni ,
e’l ſuo continuo digiuno; il ſuo ritiro era
in un diſerto . dove un poco d’acqua , e
'alcuni datteri‘ colla metà d'un piccolo pa
ne, dall’età di 63.241nî , chela Providen
za gli mandava ogni giorno , baflarono a.
ſoſtentar la ſua vita z tanto è vero , che
l’amor di Dio ſupera tutto .
Cronio Compagno di S. Paolo viſſe
n ,anni .
Antonio quell’altro ſolitario , che l’E
gitto amò come‘ ſuo Figliuolo, l’Affrica z
e l’Aſia come lor Cittadino , l'Univerſo
intero come ſuo Protettore , operando
prodigi il ſolo nome d’Antonio , viſſe fi
noa 105. anni , e’l ſuo Compagno ,r IO.
Alcuni penſano , ch’egli ſoſie il primo
de’Macarj , di cui parla S.Girolamo nel
la vita di Paolo Eremita , e che fi' crede
eſier morto verſo l’anno di Gesù Criſto
390 molto tempo dopo S. Antonio , che
andò a ricevere la ricompenſa delle ſue
vir
Storia delle Pci-ſom
virtù nel Cielo l’anno decimo nono dell' 1
lmperio di Coſtanzo verſoJ’anno di no
flra ſalute z 56.
Daniello Profeta, pervenne alla mede
ma età di uo.anni . i
Pietro della Valle ſcrive nel quarto l
Tomo delle ſue Relazioni , che nell’an
no 1626. il Padre Gaſpare Dragonetto
della Compagnia di Gesù in età di preſſo
a r ao. anni era ancora freſco , e robuſto;
egli aveva tutti i ſuoidenti ;leggeva ſen- i
za occhiali, e faceva giornalmente le ſue
lezioni in uno de’ Collegi di Roma con ²
quella eloquenza viva ,l e erſuaſi va , che
non trova niente d’impo 1bile,e che ſarà
ſempre una dote particolare de’figliuol—i
di S. Ignazio.
S.Sanſone Abate di Dolè viſſuto in tre
ſecoli . Nacque nell’anno 49 5. di Gesù
Criſlo,viſſe il quinto Secolo intero,e mo;
rì nel 607. adi 28. Luglio in età di r r z.
anni.
Sotto Tautalo quarto Rè d’Ibernia ,
che regnava l’anno 54a. della noſtra Re
denzione , S. Mocheo a ceſsò di vivere in
età di zoo-anni .
D.Felibiano dell’Ordine di &Benedet
vto m’ hà date alcune memorie tratte dal
quinto Secolo degli Atti di quel ſanto Ori
dine . Vi ſi trovaa carte 592. ,che Tur
chetulo Cugino d'Odoardo detto ithec—
c io
_ a Elementi della Storia dell’AM: di
- ?Aliment {tel Tango!er .
"Chef-ma viſſute mdfi’ſara’li . '67
éhio dopo eſſere ſtato molto temPo Can
cellier d’Inghilterra ſenza aver preſa
Moglie , sì ſece Monaco, efù ſubito A
‘ batedel Monaſterodi Crojland , cheì
Normani avevanodiſtrutto 'verſo l’anno
820, in maniera che appena cinque Reli
gioſi vi porevano ſuffiſiere . ueſto
grand‘Uomo Fece 'riſabbríca're , e dotò
quella Badia di ſei terre , che‘s’era riſcr
i -bateditutti iſuoi beni laſciati alRè ſuo
‘più profflmo erede . Egli fece prima
ì -d’ogni altra-coſa -con’pubblìico editto in
Londra avvertire i ſuoi Creditori del ſuo
`ritiramento , e ſin coloro , a’ quali poteva
aver fatto qualche torto ,ingiuſtizia , ò
violenza coìl diſegno di riſarcitli triplicañ
tamente … Si diede poſcia interamente a
-riflabilire, e aripopo‘laTe il ſuo Monaſte
ro , i‘l quale divenne più florido , c'he er
.l’addietm,per -ſa‘i'vi rinaſcere l’antico er
vore. Aeſto venerabi‘le Abate vi divi‘ſei
Monaci in trè claſſi ,- la prima compoſta
-de’Gìovani,ſino a‘ll’anno 24. di proſeflìo—
ne portava tutto il peſo degli Uffizi del
Coro,e delMonaſteroLa ſeconda fino al
l’anno quaranteſimo aveva molto meno
d’obbligazion-i; ma la terza claſſe ſino til-'l’
*anno cinquanteſimo di Rc‘ligione,la qua
de comprendeva ſolamente *i Vecchi
chiamatisfychflflaveva la libertà di vi.
ver tranquilla , ſenza che ne‘ meno vi ſi
'parlaſſe d'intereſſi , che recano dell’in
-quietudine- lcinque Monaci tr-ovatiinei
a
66 Storia delle Perſa!”
la Badia viſſero con queſto modo oltre il
loro, ſecolo. Unodiloro chiamato Cle
rambaldo arrivò a 14.8. anni , un altro
chiamato‘SWarlingio a r4:. il terzo, che
chiamavaſi Turgaro , pervenn'e a Its.
Turchetulo ſecelorol’eſſequìe , e viſſe
anch’egli 88.anni. Egli era 'natol’anno
887, emorì il meſe di Luglio dell‘anno
975.1ngulſo ſuo ſucceſſore ſcriſſe la ſua
vita. D. Mabillone sì noto per la parità
della ſua dottrina l’hà raccolta nelle ſue
Opere.D-Theodorico Ruinart ſuo diſce
polo hà dati al pubblico gli anni , ch’e‘
viſſuto queſto Letteratomoderno . Egli
paſsòad una vita migliore in età di 75.
anni per gli accidenti d’una malattia, cb’
è ſiatapococonoſcíuta ñ Stefano Mabil
lon ſuo Padre morì in et‘a di 108.anni ,
. e'-] Padre diSteſano in età di ”6. erano
di Pierremonte nella Sciampagna -
S-Simon Stok viſſerco.anni.

c A P‘ o xxv.
Perſone di diverſe condizioni, che ſam
wflutc. Più d’un ſecolo .
Ietro Maffei riferiſce, "che nell’Iſola
A di Bengala nell’Indie Orientali un
Contadinoè viſſuto 335. anni,giu\iaciò,
che raccontadi memorabile conforme
alle Croniche . g
Guido donato dice, che nell’ anno
1 :zz-conobbe un Uomo. chiamato Ric
car
Cheſano‘viſm” molti/?cali . 67
icardo in eta“ di più di 400. anni. Egli era
i ſoldato di proſeſſione,e potevaaver por
i tate l’armi ſotto Carlo Magno . Queſto
1i Grande,
Principe,eracheRè meritò il ſoprannome
diſiFrancia, d’Alemagnadi,
d’Italia , d’Olanda, ed’una parte della
Spagna ſino all’Ebro, della Pollonia ſi—
‘ no alla Viſtoia , e della 'Grecia ſino a’
z confini della Dalmazia . In grazia di que
; ſi’ Auguſto Monarca de’ Franceſi Nice—
‘ foro divenuto per mezzo della ſua perfi
dia lmperadore d’Oriente acconſenti per
remadi confuſione a ſmembrare la ſua
Corona Imperiale per li ſoli Rë di Fran
cia . Gli Alemani l’hanno poſſeduta dall’
anno 913. Queſto vafio Imperio France
ſe allora limitato a Settentrione dal Mar
Baltico, a Mezzo giorno dall’Ebro , ad
Orientedalla Viſlola , 84 dalla Dalma
zia, e ad Occidente da’vaſii Mari dell’
Oceano, èappena aldì d’oggi compoſìo
della ſua quinta parte - Qieſta diminu
zionee‘ſopravvcnuta dopo le diviſioni ,
che la prima, eſeconda ſiirpe de’Rè
Franceſi introduſſero contra i loro propri
intereſſi . Cominciarono eſſe ſotto ifigli
uoli di Luigi il benigno figliuolo unico di
Carloilgrande. Ugo Capeto più avve.
duto le annullò aſſolutamente innanzi la
ſua morte ſucceduta adi 29. Agoſto 9 99 .
Gliaſſegnamenti , che doveſſero ritor
nare alla Corona in mancanza de’Ma ſchi
` legittimi,ſono ſucceduti a queſte divtiſſioni
a o
_.__..—-—-`

68 ‘Storia *delle Perſone __


aſſolutamente peſanti alla Monarchia.
Cedreno , e Zonara dicono , che le
bella lrene Vedova di Leon" IV. Im
peradore della’Greciaa che morì nell'
anno 780. temeva la vicinanza del Rè di
Francia Signore della Dalmazia nella
Grecia; -chc per ovviarne gl'inconve
nienti ella lo tenne a bada-colla ſperanZa
delle ſue nozze , edell’lmperio d‘Orien*
te . Gli Ambaſciadorí di Carlo s’erano
.aſſai inoltrati nel Negoziate z uando l’
cmpio Nicef’oro Cancelliere d’ renein
vaſe il ſuo Trono, e ſifecedichiarare
Imperadore l’ultimo d’Ottobre 802.. Diſ
-cacciòinconranente la ſua Sovrana , c
la ſua Beneſattrice , e la relegò nell’iſola
di Meteli-no una di quelle dell’tîircipelago`
diGrecia. La diſperazione d’una talca
dura, eſorſe il dolore d’aver fatti cavat
-gli occhi a ſuo figliuolo Coflantino VHL
,per regnar ſola vela fece-in br-eve morire
dall'afflizione. Teoſanedice, che a una
talcrudeltà il Sole parve eccliſſato per
I7. giorni in Coſiantinopoli s come ſe l'
orrore d’un misſat-to così inumano aveſſe
colla ſua barbarie ſgomen-tata la luce dei
più bell’aſtro.
Giovan-ni ſoprannominato d'Eflam
pes Scudiere di Carlomagno ebbe un’
età , euna proſeſſroncſimili aquelle di
Riccardo. Mori ſotto Luigi VII. detto
il giovane l’anno t [46. QLleflo Principe
ripudiando Leonora di Gujenna , la tc
l

s.
Clic/?im wſſîm Molti/était' . G9
i ſtitui'in pregiudizio di due Figliuole , che
ne aveva avute , una doce, che la ra-ñ
gione ,. e la politica volevano, ch’eglii
riteneſſe. Una reſtituzione sì mal con.
cercata` aſfliſſeñla Francia con una guer
ra crudele per- lo-ſpazio-di più di 4oo.
anni…
Sotto l’ I'mPerador Claudio ſi' verifi'
eò, che un Cittadino di ñBologna in
Italia., chiamato Fullonio , aveva 15-2
anni..
Lucio- Terenzio: della medeſima‘ Cit-
cà provò, ch’egli aveva :So-anni ſotto
Veſpaſiano .
Buccanan- ne dà 1-700 a Lorenzo Nut*
land.
Ovidio parl'adi ſuo Fratello-freſco, e
vigoroſo in età di 90. anni..
Plinio-ci parla con maraviglia della
felice- , e- cara- vecchiaia del muſico.
Senofilo in età~d~iè 130*. anni z pareva
ehe appena ne aveſie ;meſempioin vero,
che qneſt’ Autore chiama miracoloſo.
La vecchiaia non era probabilmente s`r‘
difficile aſopportare come Euripide s’im
maginava nel ſuo- Ercole furioſo, dov”
egli afferma-,i ch’ell'a era più peſante di;
tutto il Monte Alto‘.
Ciò indubitatameme ſere ſcrivere a SL,
Gregorio Veſcovo di Nazianzo figli*
i nolo di quello ,A ch’era di Zazimo , e che
IBO‘

«a 1»- "- i*
70 Storia delle Perſone
mori ſotto Teodoſio il grande ,~ ch’egli
era oppreſſo da una vecchiaja , più peſan
te di tutte le montagnedi Sicilia .
Se queſti grand’üomini aveſſero letto
il Trattato , che Cicerone hà indirizzato
ad Attico,avrebbono cambiato ſentimen
to. Catone il Cenſore vi pruova sì gentil
mente a Scipione , e a Lelio , che la
Vecchiaia noninfiacchiſce puntolo ſpi
rito , ne‘ilcorpo ; ch’ella non leva altri
menti il guſto, nè l’uſo de’ piaceri; e ch'
ella non e‘ minacciata da una morte vici
na , che io non sò, ſe la gioventù le ſia
da anteporre, ſoprattutto dacche la tra
duzione d’una sì bell’operetta dell’Orato
re Romano fatta dal Sig.Dubois dell’Ac
cademia Franceſe nè ha ſcoperto l’eccel
lenza, e i vantaggi .
nando gl’lmperadori Veſpaſiano , e
Tito ſuo figliuolo , che la Storia ſpecchio
fedele de’ Principi chiama le delizie del
genere Hmano,e‘ che ſi lamentavano del
la perdita d’un giorno paſſato ſenza aver
obbligatoalcuno-A, facevano l’enumera—
zione d’Italia, furono trovati nella Città
di Vellejacio preſſoa Piacenza in Italia
63. Uomini ciaſcheduno in etàdir to.an
ni; quattro, che ne avevano ciaſcheduno
r zo , due di ”5 , quattro di l ;0. altret
tantidi 137;etrë di 140. anni. è n
a Amin' diem perdidr’mur . Svetonio
nella vita di Tito .
b Plin. l.7.c.49.
(“bc/Eno w'ffli” Molti/coaſt. r
Il-medeſimo Autore dice , che a ar
ma ve n’eranotrè ciaſcheduno di r-zo. an
ni; e due di 130; a Piacenza uno d'i r gr,
e finalmente a Bologna Lucio Teren
-zio figliuolo di Marco , e ad Arimini
Marco Apponio,che avevano ciaſchedu
*110150. anni
Vincenzo Coquelin Cappellaìo morì a
Parigi nella Parrocchia di S. Sulpizio
verſo l’anno 1664. in età di :iz-anni .
L’Ordinario d’Oland-a adi z. Aprile
1 687. Faceva menzione d’un Uomo chia—
mato Gualdo , che paſſava allora per Ve
nezia . Egli aveva ſeco il ſuo ritratto . I
Maeſtri dell’artelo riconoſcevano per la
voro di Tiziano , il quale vi veva i;o.an
ni prima . Gualdo poteva averne trenta ,
quando fù dipinto , onde la ſua età 'era
di :Go-anni , ſenza gli altri , cheGuaI—
do ſarà ſorſe viſſuto dopo l’anno 1687.
Guglielmo Rovìllè nella terza parte
della maggioranzadella Gallia riferiſce ,
che nella Parrocchia d’Ancines preſſo ad
Alanmn in Normandia mori al ſuo tem
poun Uomoin etàdi 140,6 [jo. anni .
Il medeſimo Autore dice ancora , che
i Filippo loannes Padre d’un ſuo cognato
aveva I 24.anni , quando ſeriveva il ſuo
libro .
. Aleſſandro Benedetto , e Cardano do
po'Aiberto Magno raccontano , che un
Uomo di Samotracìa era freſco , e vigoñ
roſoinetàdi più di icq-anni. I
a`
{1* SÌariwdalí‘e‘Pzr/áfle’
acopo Secondo Re‘ d’lnghilterra‘ , a“
cui la Francia aſilo ordinario de’ Principi
hà ſervito a-'noſtri‘ giorni di ritiro nel
tempo dell’invaſione dell'Inghilterra l?
anno-1688, hà avuta la bontà dirdarmi al
la preſenza del: Fratello-di Luigi il gran*
de , per cui io aveva l’onore di fare allo
ra'la-deſcrizione ‘, che m’ave~ va comanda
taadi 22. Luglio 1-6 8* del ſuo bel Palaz‘
zo dis-Claudio , e ’ordinar‘vi il cambio
per-unirvi il Ducato , che appartiene alla
Chieſadi Parigi- ;ñ Opere reſtate-ſenz’al
Cnn frutto per la-morte inopinata'j di quel
buon .Principe adi 9.Giugno 1 7orscheadi
9. Ottobre: 63-5. TommaſoPîarKe Ingle—
ſein etàdi 15 Lanni, edalcuni meſi , era
ſtato preſentatoal R-e‘ Carlo~prim0 Par
dre di lacopo ſecondo, e del deſunto Cara
Lo ſecondo ſuo fratellomaggiore .x
Queſto Vecchio della PArroe-chia d’Al
berburj nel Contado di Strofimoz era na.
tol’anno 1483; egl aveva veduti dieci
Re. ſuoi Sovrani; Odoardo -IV' , Odoardo
V5 Riccardolll, Enrico VII, Enrico
VII I., che cominciò lo Sciſma; Odoar
do .VL Maria , che riſtabili-la-R‘eligione
Ortodoſſa z Eliſabetta , che la-diſtrnſſe‘;;
Iacopo-VI. R'è- di Scozia ,~ e primo dilne
`ghilterra della Caſa Stuarda , e Carlo>
Mimoſun figlinolo -, a cui ſù preſentato .
ori-indi, a ſedici anni a [Londra adi z ~.
Novembre 1.657; ſenza‘ dolorein~ età- i
L69 .anni .Il ſuocor po -ſùiaperto *, eſaniſg
' ſime
Che ſono Wifi”: molti/?voli . 7‘;
fime furono ritrovate le ſue viſcere :i ſo
lj polmonierano annegati nel ſangue . l
Medici l’attribuirono all’aria groſſolana
di Londra , eontra la quale biſognava ca—ſi
var ſangue per prolungare la vita di que—
fio buon Uomo. Inetà di [channi gli fù
impoſta una penitenza pubblica alla por—
ta della Chieſa per aver generato un fi
liuolocon una Giovane 5 ſegnodel ſuo
forte temperamento in un etàsi avan
zara.
uaſi nel medeſi mo tempo la Conteſsa
d’Arondel preſentò alla Regina moglie
-di Carlo primo una Femmina Levatrice
in età di ”3.anni , la quale due anni pri.
ma eſercitava ancora la ſua profeſ
fione.
Nella Provincia di Nortamſron in In
ähilcerra Giovanni Giames verſo il fine
iLuglio dell’anno 1705.ceſſò divivere
.in ccà di x zz-anni ancora aſſai ſorte,ed in
aflai buon ſenno .
Le nuove di tutti i Climi ad eſempio di
quelle di Francia hanno più dino. anni
ſono raccolte con una lodevoliffima cu
rioſità le perſone , cheſono pervenute
alla più eſtrema vecchiaia , eaſſai più d‘
80.anni , ch’è un età aſſai comune in
Francia , e ſoprattuttoa Parigi .
Senza entrare in una enumerazione
nojoſa , ſi farà menzione ſolamente
d’alcune
alla ſalutedi_, ed
queſte perſone
al buon ſenno in, che
riguardo
hanſiſſj
D ' no
‘74 Storia delle Perſone
no avuto nella loro decrepità.
Franceſco Seccardi ſoprannominato
Huppazzoli morì in età di ”4- anni,die—
ci meſi , c dodici giorni dal male della re
nella accompagnato da una fluſſionc di
catarro adi a7.Genuajo 17oz.nella Città
delle Smîrne nell'Arcipelago della Gre
cia eſſendo Conſolo per li Veneziani- E
gli era nato adi r 5.Marzo x 587. a Caſale
diMonſerrato , eſſendo Pontefice Siſto
V.Egli ebbe poſto Frà gli Eccleſiaſtici ſot
to Paolo V. e Urbano Vlll ; lo laſciò
per iſpoſare a Scio nell’Arcipelago la fi
gliuola del Signor Giovanni Capra. Hà'
laſciati 49.figliuoli da cinque mogli legit
time, e da molte ſchiave . Non era mai
fiato ammalato ,ſenza dubbio perla die
ta , cheoſſervò ſemprecon eſattezza .
La ſua viſia, il ſuoudito, Ia ſua memo
#ria , ela ſua agilità recavano meraviglia.
Faceva a piedi ſmo quattro leghe a] gior
no. In età di cent'anni i ſuoi capegli bian
chi divennero neri; queſta mutazione ſe
-cerole‘ſuedglia , ela ſua barbainctàdi
”zz-anni,- eciò , ‘ch’è più ammirabile ,
eſſendogli caduti tuttii denti inetà di
l‘10, glie ne uſcirono due groſſi nella ma
Iſcella ſuperiore un anno innanzi la ſua
nmorre .ì Non beveva maialtro , che ac
-qua di ſcorzonara ſenza prender vino , li
quo-'e, ſorbetto,cnſſè , ne‘tab'acco.Vi~
veva d’un poco di‘ mineſira , d’uccellame
ati-olio‘ , e di {tutte ,_che prendeva col pa
' ‘ "‘ ne.
Cbeſimb -m'ſſure molti/?coli . 7 e
ne . Non mangiava mai fuori di ſua Ca..
ſa per non interrompere la ſua regola di
vivere; Era Cattolico , Uomo d’onore,
di-ſpirito , edi merito; ilſuoſolodiſet—
to ſù l’eſſere troppo- dedito alle Fem-`
mine. - >
"Adi 19. Novembre del medeſimoan-i
no r7oz.m0rì nel Villaggio diñVcndevil
lein Lorena Matteo Littardo detto la
Ronce in età di rr8.anni . Egliavcva
ſervito nell ultima guerra d’ltaliaſotto il
Regno d’Enrico IV. Avo del deſunto'
LuigiXIV. > ~
IlSig. le Feure di Lezeau Zio del Sig.
Dormeſſon entrava nel Conſiglio del Re
inetàdicent’annipaſſati. › `. - '
Madama la Marcheſe di-Lucemburgo’
morì in età di lor.anni.
Il Mareſciallo d’Etre‘eÌhà paſſati too.
anni. ‘
e ' 1708*
Catterina dalla Croce nel Lioneſe
morì nel meſe d’Ottobre in età di ri3.
anni. - 1709.
Giovanna Carriera ,preſſo a Langres
adi lvó.Gennajo in età di~”6.anni .
AgoſtínoGalanddiSavignac nell’Av.
vernia adi i 5.Aprile in età di rr ;anni .
Il Curato di Saſſerot paeſe di Cauxadí
27.Luglio in età di ”6. pieno di cogni
zione, edi buon ſenno. ’
ff Niccolò di Bezanesadi 21'- Agoſto .‘n
eta diroó. i - - '
’D .2. Clau
’76 Storia delle' Perſone
Claudio Barangero preſſo a- Ifl’odun
adi 28-Novembre in età di 107.
La Moglie di Sagonno Notajoa Mar
gaux nel Medocco adi z.. Ottobre antece
dente in età di 116.
~ Anna Mama adi 30. del medeſimo
meſe aParigi preſſo aMadama laPre
ſidente di Bretonviliìersin etàdixoz. ~
17| o.
- Giovanni Menſa-nio preſſoa Dnnle
' roy nel Berrjadi 3. Gennaio ceſsò di vi
vere di [ro-anni con buonñſenno , e giu”
dizio . Egli aveva avute dieci mogli;
quella ,che glie‘ ſopravviſſu'ta aveva di
ciott’anni , quando Menſardo la ſposò
in età di 99. anni . Elia gli pal-tori un fi.
gliuolo due anni dopoil’ ſuo matrimo
mo.
ll Sig.di ~Roque Avvocato preſſo ad
Agen adi 6.del medeſimo meſe di Genna
jo mori in età di 1 ”.anni .
Michele di Gargues Signor della Bnge
-adi 8.di 1 05.anni , e otto meſi nella Città
di Xantes . Seivgiorni prima era fiato ai—
la Caccia .
Guglielmo Delabat adi 8- Febbraio al
la Fleche di ur. anni .
ll Sig.Caſtra Avvocato a Bordeos adi
ñzz. del medeſimo meſe di r l x. anni, dieci
meſi , edieci giorni .
Giovanna Tiberge Vedova nella Par
rocchia di S. Germano l’Auxerrois a Pa
rigi adi 15.Marzo di icq-anni . Mi —
Cluſone wſſute multi/?tali . 77
> Mîichele Fort-in di Vímontier nella
Normandia adi I 7. Aprile di ils-anni , e
4.meſì .
Luigi Ami-ot di Geay preſſo a Sciaran-Ì
to nell’Aunis adi 7. Ottobre di lo7.~anni ,
e trë meſi -Aveva avute ſei mogli , e cet*
cava la ſettima s aveva veduta la quinta
generamone .
Giovanni Guichard di S.Aulaye adi 8.'
del medeſimo meſe di ros.anni .
Catterina Petiglau di Grez preſſo a.
Beauvais morì Donzella adi xo. del me
deſimomeſe in età di l r3.anni . Ella era
nata nel tempo, ch’En rico il grande Avo
del deſunto Luigi XIV. aſſediava la Cit
tà d’Amiens.
Rachele del Bichois ceſsò di vivere di
1 07. anni trè meſi , e otto giorni-Ella erat
flata ventidue volte Madre ; gliavviſi ſa
lutari del gran Cardinale di Richielieu
l’avevano ridotta dalla Religion preteſa.
Riſormata all’ovile di Gesù Criſto nel
tempo dell’aſſedio di quella Città l’anno
162.8. Luigi XII[- di glorioſa memoria le
aveva fatto l’onore di mangiar ſeco due
volte in una Caſa di delizia , ch’ella ave
va due leghe lungi da quella Città . in cui
gl’incomodi dell’aſſedio l’avevano obbli
1 gara a ritirarſi .
La Vedova la Mojne della Parrocchia
di S. Niccolò del Chardonnet a Parigi
terminò il ſuo corſo adi {5. N OVembre in.
eta di roaauni.
~ D 3 La
78- Storia delle Per/one
- 'La Vedova Faveja a Carman Dio
ceſi di Toloſa adi z. Dicembre '-di'ng.
anni ella non aveva mai adoprati 'ri
medj . *ñ ‘ -
r7! r.,
Benedetto Chaumont di San'bonet
nell’Avernia adi 9.del meſe di Gennaio
in etàdi uo. anni ,due meſi , ecinque
giorni. ‘ , -
Enrico le Boucher della Città di Caen
Signor di Verdun adi 1 8- Febbraio di 115
anni. Non era mai ſtatoarnm'alato . Suo
Padreera viſſuto 108. anni' , e’l figliuolo
d'Enrico ne aveva allora 73:- i
Fù preſentata in queflo medeſimo me
ſedi Febbraio alla deſunta Regina d’In.
ghxl‘rerra Anna Stuarda una Femmina in
età di128.anni . ~
Lugrezia Giovin dellaDioceſi d’Au
tun paſsò a una miglior vita adi zi. Apri
le ſeguente-in età di 108.anni .~ Ella ave
vaſempre letto , `e ſcritto ſenza occhia
li . `
Guglielmo Crevin Decano degli Av
vocati ' del Ponte l’Eveque nella Nor
mandiaiadi 6.Marzo dir 07. '
Franceſco Herve‘ nel meſe‘ di Giugno a
Seez nella Normandia di .i oó.anni .
Madama diCauſerans preſſoa Tor
n’iac
CaſoulDioceſi di Cahorè
nel meſe nelſpirò
d’A goſto ſuo Caſtello di
di I r t-arſii
ni . Il giorno ;innanzi la ſua morte an
dòa piedi a fare nella ſua Parrocehia una
Con
Che/anaviffutemoltificali. 79 `
Conſeffione generale dall’età di cinque
annicon memoria, ebuon ſenno.
Iacopo Tevenot Agricnltore a Caſtel
viliano nella Sciampagna adi ”Settem
bre di ”4 anni . ll meſe antecedente ave
va ſegatode’prati. Trè differenti mogli
gli avevano dati 39.figliuoli.
Il Cavalier Bulſtrade a S. Germano in
Laja prefſo aParigi morì adi 3. Ottobre
dirosanni ; laſciòqfigliuoli‘, ilmag.
giore aveva 7:..anni ,e l’ultimo ſolamen
te 14.
[712.
Angelica Bourſaut di Vientais Fonda
trice , e Superiora delle Monache dì
Beaulieu preſioa Loches nella Lorena
paſsò da queſia valle di miſerie alla cele—
ſteGeruſalemme aììzz.Marzor7rz.in
etàdi ”Latini
, Franceſco `Drovin _di Chanmont nel
Lioneſe in età di 109.anni , cinque meſ.
Nacque adi torGiugno 1603.
Anna d’Alanſon vedova del Signor di,
Manneville morìad: :5 del medeſimo
meſeadAbbevilleineradi:OG-anni. .
, Aalinodi Croc’hes Curato diS. Pietro
della Riviera Dioceſi `di Liſieuk nel me
ſedi-Dicembrein età di ll ;nanni . Egli
èrazſtato Curato per lo ſpazio d’8r.anni ,
e celebrava ancora la _meſſa nel principio
,dell’anno della ſua morte . "
Madama della Saſſagne mori nel
_medeſimoanno in etàdi 108 *, il Rède
4 ſun
' 80 Moria delle Per/one
ſunto le dava una penſione. Ella aveva
conoſciurala bella Gabriella, ene can
tava ancora le Cantoni.
1713.
Maddalena le Cas Monaca di noſtra
Donna di Soiſſons mori adi 3.Gennaio in
età di 107.anni .
Carlo Baut Armajuolo aBologna ſul
Mare adi 20-Agolio di [04*,Sei giorni pri
ma lavorò nel ſuo meſtiere . Sua Moglie
aVeva 90.anni .
La Damigella Giovanna Baor nel Vil
laggio di Peunnetier preſſo a Tremolat
nel Perigord adi 12.del medeſimo meſe di
los-anni . In età di 90. una febbre le ſece
cadere i capegli canuti , che le rinacque
ro neri , e diventarono canuti in età di
r co.anni ; indi a poco tornarono a cade
re , ele rinacquero ancora neri _
jacopo LinK Arciveſcovo di Tuam in
Irlanda , e Limoſiniere d’onore di Carlo
ILRè di Spagna mori a Parigi adi 29. Ot
tobre in età di 10$ anni. _
Il corſo di queſt'anno 171 ;ſarà gentil
mente interrotto facendo ſuccedere alle
perſone , che hanno ceſſato di vivere in
età decrepita ilrri’atrimonio d’un Uomo
chiamato l’Archer Giardiniere della.
Parrocchia di S. lppolito nel borgo di S.
Marcello aParigi . Egli ſposò nel meſe
di-Luglioin età di 103. anni una Femmi
na di 76. Qgeſti Spoſi, iquali avevano in
ſieme 279- anni ſperavano ſorſe la ſchiat—
ta ,
.4 _P— _.v

Chefana viſure‘ moltiſecoli . 8x


ta , chela Scrittura dice , che Dio pro
miſe ad Abramo a ed a Sara ſua Moglie ,
avevano allora inſieme :79. anni . Una
ſimile promeſſa fece ridere quelle buone
perſone , e ’l Signore non ne reſtò ſoddis
fatto , giuſta il medeſimo teſto b .
L’Onnipotenza avrà avuta occaſione
difarſi ancora ma giormente conoſcere
ſopra Giovanna erinfau Ingleſe della.
Parrocchia di Bow nata adi 3. Aprile
1584. Ella preſe per marito nell’anno
171 r .in età di r a7.anni Odoardo KorKa—
ins . Probabilmente ſperava di vivere an
cora molto tempo moſtrando una gran
‘cura nell' economia della ſua Caſa .
Guglielmo Balle Giardiniere del fa
moſo Duca d’Epernon a ſotto cui aveva
piantare le ſtrade del Caſtello di Cadail.
lac,morìa Lignan preſſo aBordeos nel.
meſe di Novembre 1713- in età dr :04.
anni .
Giovanni Guillotdella CittàdiDun
ſulla Moſa Dioceſi di Reims finì la ſua.
vita adi 8. Dicembre ſeguente in età di
xoy-anni. Non aveva alcun capello cann
to,e non s’era mai ſervito d’occhiali, nè di.
rimedi.
Giovanni Giuvin Lavorante di Brieu
le preſſo a Dun l’aveva preceduto di p0:
'chi giorni in età [I4-annl .
5 Adi
a Gen.cap. x7,e18. , g
b Vuz, r4, e 15.del medeſimo Ca-ñ‘
po .
82 Storia delle Perſone
Adi zii-Dicembre la Principeſſa Ulri
ca Leonora Sorella di Carlo XII. Rè di
Svezia , e Reggente del Regno nel tem
po del ſoggiorno di queflo Principe a De
mir Focra preſſo ad Andrinópoli di Tra
cia ſulrFiume Marizo in Turchia , aven
-do raunati gli Stati per prevenire l’inva
'flonede’DaneſiMe’Saſſoni , ede’Moſco—
viti il Sig.Dannenian Deputato del quar
to Ordine dello Stato , ch’è quello de'Co
muni'Regi,parlò per l’intereſſe de’popoli
con applauſo avvegnachè in età di più di
›Ioo.anm. ~ -
ì 1714.
~
Carlo Paſquot Maggiore de’ Cittadini
~diGioinville morì-ii meſe di Gennaio in
‘età di 1 H- anni . Egli’aveva poco tempo
rima tiratoil pappagallo co’Cavalieri
dell’Archibuſo . ‘
Giovanni Nicolaud della Dioceſi di
Siſteron in Provenza ceſsò di vivere adi
'19.del medeſimo meſein età di roó.an
’ni .
" Fremina Rambaut abitante a S.Vetto—
rea Parigi morì adi8. Marzo in età di
105.anni, ſei meſi , ed otto giorni . Ella
leggeva ſenz’occhiali , e andava da’quin
' dici anni ogni giorno a piedi alla Meſſa a.
‘SzGenevîeſa del Monte . ll defunto Du
cadì Berri la teneva nel numero delle ſue
flipcndiate , che la ſua pietà caritatevole
faceva ſoccorrere . -.
Adi zy. del medeſimo meſe di Matizo
ne
Che/ano 'wſſute molti/”oli . 83
nel giorno del Giovedi Santo la funzione
di lavareipiedi , che l’lmperador Carlo
V1 , e letre‘ Imperadrici la Regnante,e le
due Vedove , ſeceroa Vienna d’Auſtria ,
era'compoſta di 48.perſone , che avevano
inſieme3691.anni. … . ,
L’Imper-adore vlavo i. piedi a dodici
Vecchi,che facevano 976. anni.
L’ImperadriceRe näte ſece il medeſimo
adodiciVeçchimc e’ſacevan0833anm' .
.~ L’Imperadrice Madre a 'dodici altre
Femmine ,che ſacevano916.anni.
_E l'Imperadrice Amelia a dodici, tutti.
gli anni delle quali erano 970.
Flegone nellaſua Operetta intornoa
.coloro,che ſono viſſuti molto tempo,pa`r
Jad’una quantità di perſone arrivate a.
cento, acento venti , acento trenta, e
acentocinquant'anni . Soggiugne, che
la Sibilla Eritrea era viſſuta dieci età,che
-fanno mille anni', eſſendo un età compo
fladicent’anni . Parlaancora d’un Ma
_croſeirisa , che aveva compiuti cinque
.mila anni; ma ſiccome la traduzione dal
Greco di queſt’Autore fatta dal detto
_Meurſio non può aſſicurarci la verità di
queſtoſatto ; così noi non c’interneremo
in’tutte le ſue conſeguenze b .
. › 6 L
, a Oporetta di Flegone delle roſe mara
-m'glioſe c. r 7.
b [1 buon Bora/o di” ancora delle roſ:
più incredibili intorno alla dar-:Lione di
molti Uomini .
84 Storia delle Perſona
L’Abate Dupin ci hà data qualche c’o
ſa de'Macrobj , ò delle perſone , che ſono
viſſute molto tempo ; il nome vieneda
termini Greci Macro: lungo , e Bio: vì~
ta . Egli dice, che vi ſono certi popoli d'
Affrica , che Pomponio Mela mette nell'
Iſola Meroe , Plinio nell’Eriopia preſſo
al crude] Regno di Marocco ,~ i popoli vi
’ſono Antropofagi , ò Mangiatori d’Uo—
mini , comei Leſtrigoni , de’quali Par
lano Omero , ed Ovidio a b; gli Abitan
ti di queſte Terre barbare non danno ii
tempo alla Natura di produrre de' Ma
crobi . Il Rè di quel paeſe inumano di
Marocco per fare una vivanda fiupenda
fà ammazzare ogni giorno nel ſuo Palaz
zo a MonſolCapitale de’ſuoi Stati du'gen
to Uomini rei, òſchiavi , de’qualì ſi met
tela carne alla ſua Tavola , e a quella de’
ſuoi Cortigiani c .
-La Femmina di governo del Viſconte
ì di Mortain Dioceſi d’Auranches morì il
meſe di Luglio paſſato in età di roz.anni.
Ella lavorò per far della tela il giorno in
nanzî la ſua morte ſenza biſogno d‘oc
chiali; e cinque Femmine , che facevano
inſieme 5 :5. anni la portarono alla ſepol
I

Antonio Capua] Lavorante morì nel


‘meſe di Settembrea Mainieres preffoa
Nuoz
a Odi/jan d’Omero.
b Omdunz- Fafl.
c Day” . Storia d’Africa .
Chefimo viſſute walt-'ſecoli . 8 y
NuovoCaſtello nella Normandia in età
di ir 2.anni .
Luigi Givauo Agricoltore a Berville
paeſe di Caux mori adi 18. del medeſimo
meſe in età di 108.anni, e mezzo, avendo
condotta la ſua Carretta il giorno innan
zi la ſua morte .
Iacopo Deſerrere nella Dioceſi d’Aire
mori adi a. Novembre in età di mo.
.anni .
A queſti Macrobi , che più non ſono,
uniremo quelli , che ſuſiiſtono ~, come il
Sig.della TorreGory in età di r 08. anni.
Egliera ſiglioccio del primo Preſidente
le jay morto l’anno r 640 , 76 anni ſono .
Queſto famoſo Vecchio abita nella
ſtrada di Richelieu 5 và quaſi ogni ſetti
mana adeſinare a caſa del Signor Pelle
tier di Souzi Conſigliere di Stato ordina
rio nella ſtrada di S-Catteriua . Egli è ſo
v‘e‘te col Sig-Boiuin nella Libreria delRè.
Il Sig-Durand Curato d’Hamburgo la
Fortezza m’hà ſpedito pel Sig. della Tor
re Commeſſario di guerra un atteſi-ato del
giorno di trenta Luglio paſſato, coi quale
afferma , che Giovanni DiedriK , ed An
na Schel ſuoi Parrocchiani avevano ciaſ
cheduno Iojanni , cche pareVa dalla lo
ro buona ſalute doveſſero vivere aſſai di
più . Soggiugne, che Anna Durand ſua.
Avola era morta poco fa dopo aver ter
mina ti lo8-anni .
Filippo Erbelot , che alloggiaa Par-ligi
~ ne
76 v Storia dettami-[am
nel Chioſtrodi S.Niccolò del Loveroè
un altro Macrobio vivente; la ſua fede di
batteſimo legalizzata ruova z ch’egli ha
Ila-annicompiuti e endo nato il primo
di Gennaio 1602.2; ,Doulevant preſſoa
Gionvillenella Sciampagna ., Eglièſta
to uno degli ſtipendiati del Re‘ defunto , a
.cuihà 'avutoiìonore di portare un maz—
zetto. il giorno_ di S.Luigi a Marlj 5 pruo—
va del ſuo giudizio, e della ſua ſalute . Ar
riverebbe forſe a cento venti anni , s’egli
aveſse i comodi della vitanece'ſſarj ad
_una tale decrepità. . L . ,; _
. Può aggiugnerſi àqueſtiil Sig.Corbi
_nelli notiſſimo in Parigi. ..Egli alloggia
nella Piazza Reale , vedè viciaoacento
anni ,è a’quali lo vedremo arrivare per
avere un poſio così onorevole frài Ma;
crobj che ‘vivono , come l’hà occupato
ſempre ſtai Letterari pel corſo di 98..
_ anni . ì - i a
_-. ISignorl ;Sanſoni antichi Geografi
.del Re dicono , che la ſola Città di Parigi
ſomminiſtrerebbe più di dieci mila perſo
ne , che hanno paſſati ottant’anni z ſe
‘non foſſe neceflarioil Secolo intero er
aver pollo frà que’Macrobj , de’qua iil
Mondo invidia la durazione , alla quale ,
pochi pervengono .
Se per eſſere frati Macrobj viventi non
foſſero neceſſari cent’anni compiuti non
craſcureremmo di parlare del Sig.Gherar
, do Decano deÈMaſiri de Memonali , co
i .L. me
C he ſono vijſun molti/”tali- 87
me pure del Sig. Camus primo Preſidente
della Corte degli aju-ti . ,Eglino ſono nati
tre‘ meſi l’unodopo l’altro 5 e ’l Sig.Gbe
rardo hàgo. anni . Preſedono amendue
nelle loro Compagnie, intervengono alle
`loro udienze, vi danno il loro voto, e pro
nunZiano con tutto lo ſpirito 1,‘ con tutto
il giudizio' , e con tutta l’integrità , che
può deſiderarſi da'Magiſtrati più giuſti .
D.Giovanni Barre Proccurator Gene-ñ
rale della Badia di S.Germano des Prez
hà 89.anni , e non s’è mai diſpenſato , ſe
- non da alcuni meſi dall’andare ogni notte
a Mattutino .
Il Si g.Abate Baluzio , il ‘quale hà tanto
meritato dalla Repubblica delle lettere,
.gode una perfetta ſalute in età di 95. an
ni r (E'morto l’anno paſſato .)
Diceſì per certo `, che vi fia nelle Seve
ne un Macrobio di r 4o.anni , il quale per
la ſua decrepìtà s’è creduto eſente da
qualſivoglia gravezza . Soggiugneſi ,xche
'i Negozianti hanno avuta compaſſione
nel ſar perſeguicare un’umanità così an
tica . ‘
CAPOXV’
Femmine dell’antichità , che/ana
*L *vi/.tute molta . ,
E Sibille giuſta il quartolibro delle
Metamorfoſi viſſero ciaſcbedluna
a ~
88 Storm delle Per/one’
almeno ſette ſecoli. Noi abbiamo detto,
che l’Eritrea viſſe ancora di più . a
La Sibilla di Samos, che viveva l'an
no 3306. del mondo, non aveva che zoo.
anni . S. Agoſtino la crede nel tempo di
Numa ſecondo Re‘ di Roma , e verſo
quello di Manaſſe Re‘ di Giuda . b
Plinio ci fà ſapere , che Livia figliuola
di Rutilio viſſeg 7. anni in una freſchiſ
ſima ſalute .
Statiiia ſotto Claudio arrivò a 99.
anni .
Terenzia ſigliuola di Cicerone per
' vennea 103. anni .
Claudia ſigliuola d'Offilio dopo eſſere
ſtata quindici volte onorata col titolo di
madre non fini la ſua carriera , che in età
di ris-anni .c
Galeria Copiola Embolaria _mori di
[94.
Samulla viſſe r ro.
Luceia Comica rappreſentava ancora
in età di cent’anni coll’applauſo della
Scena .
Pauſania ddice , che Tanagra moglie
di Pimandro pervenne a tanta decrepità,
che ſi chiamava Avola per eccellenza .
Giulia Modeſtina arrivò a 1 ao.anni .
Les
a Bayerling. Tom. 7. let. V. pag.
176.
’b [ib. [Smau-della Citta' di Dia .
e PlinJib. 7.4:!”- fim Storia natural: ñ
d in Bzotiis . `
Che/ono -m‘ſrun molti ſecoli . 89
Lesbia ſecondo Marziale a paſsò mol
ti ſecoli.
. . . . Namque ur tua/could narrant .
Eiüa Prometheo dinrir :ſu [ma .
Nel tem`po dell’enumerazione , di cui
v abbiamo parlato ſotto Veſpaſiano , e ſor*
to Tito ſu ritrovata in Italia nella Città
d’Arimini una Femmina chiamata Ter—
tulla in età di 137. anni , ed un'altra a
Faenza , che ne aveva 132.
Giuditta quella Vedova gentile, di cui
la Scrittura con tanto onore hà conſacra—
ta la vittoria riportata d’Oloſerne Gene
rale di Nabuccodonoſor l’anno del mon
do 3248. ſoggiornò toy. anni nella Caſa
i di Manaſſe ſuo marito,- ella aveva alme
no ao. anni , quando ſi maritò ; Qpeſia
enumerazione aſcende a125. anni . Da
queſt‘eſempio il preteſo riſtrignimento
de’ 120. anni ſi trova inutile si nelle Fem
mine, come negli Uomini più di 1800.
anni dopo il diluvio.
Anna la Proſeteſſa viſſe 84.anni in ve
dovanza dopo eſſere ſtata ſette anni in
matrimonio. Ella doveva avere almeno
zo.anninel tempodelle ſue nozze . La
ſua morteſi troval’anno medeſimo , in
cui Gesù Criſto venne al Mondo .

a Ela-1.10. H -/ .
90 Storia dellePrrſme ñ
C A ‘P o XVI..
, ' \ ’ `
La tempra-anca contribuì/Ze alla lunga
vira .

Li Anacoreti de’ più vaſti diſerti


non hanno 'uſata ,'che la temperan
za la prima delle quattro virtù Cardinañ
li , la quale mette un freno a tutti gli ap
periti diſordinati , cal peſtando il ſecolo,
,per ſervirci del penſiero di S. Ambrogio
a affin di paſſare la più lunga vita in una
perfetta ſalute .
Simeone Stilita mori in Aſia preſſo ad
Antiochia in età di più di cent’anni.S.Gi.
rolamo aſſicura , che ne aveva paſſati
preſſo a 47. in piedi ſopra una Colonna di
quaranta cubiti d’altezza in un’orazione
continua , e in un digiuno ſtraordinario
ſino di quaranta giorni ſenza prendereñal
cun nutrimento . Qgeſto venerabile Vec
chio-fi raccomando per mezzo de’ mer‘
canti alle Orazioni della ſanta giovane
Genevieſa di Nanterra preſſo a Parigi .
Ella vivevaalſu'o tempo nel uarto , e
nel quinto-ſecolo della Chieſa. l ſuo paſ
ſaggio dallarerra al Cieloarrivò in età
d’80.anni ,i l’a nno ;I o di Gesù Criſto adi
3.di Gennaio ſotto Clodoveo Rè di Fran
cia. Aleſis Monarca la ſeguì adi 26. No
vembre 5 r r.Eglino furono amendue ſot
a_e Sopra
» S.Lum [ib-5.
Chaſe?” mſm” Maltìſenli . *9 1
:errati nella Chieſa chiamata allora de
Ss. Pietro , ePaolo ; oggidiſi chiama di
S.Genev_'leſa;è uffiziata da una Comunità
di CanoniciRegolari di S.Agoſiino degni
della pubblica ſtima. Eugenio Ill. veli
collocò verſo l’anno lr 7 levandone un
Collegio di Canonici ecolari ,- il loro
modo di vivere poteva eſſer buono , ma
non era irreprenſibile .
Sino i Filoſofi Gentili hanno conoſciu
ta l'eccellenza,e'l valore della temperan’
> zan Ella contribuiva ſecondo loroa ſor
i mare i grand’Uominí.Stimavano,ch’ella
foſſe il primo effetto dello ſludio della ſa
pienza . Credevano , che la Giuſtizia , la
prudenza, e la forza non poteſſero ſuffi
flere ſenza la temperanza . *
Apollonio Tianeo ſi conſervò in una
florida gioventù collacaſtità,continenza,~
e ſobrietà-fin oltre 1 zo anni- Queſte virtù
raddoppia vano le ſorze agli Atleti , il co
-raggio a’ ſoldati', il vigore a’Vecchi, una
certa vivacità alle Vergini; eſino la ſer~
mena nella voce di coloro,che`compari~ i
vano in pubblicozin maniera che può dir—
ſiche ApollonioÎverificò quo-Lhc] detto I,
chelÎImpe-radorGiuliano preſe dal Poeta
ñBacchílide ;chela Caſtità é la piuv ſicura
Conſervatrice, e’l maggior ornamento
d’una bel-la vita. ' ~ 1.- ó'
Democrito per mezzo della-ſobrietà
pervenne a 109 anni in una ſalute perſet-ñ
ta . Diogene Laerzio racconta unÈ circo
- ì anñ- ‘ ’
9a Storia delle Per/om!
flanza particolare del ſuo finezcioè chead
ìnſtanza di ſua ſorella ſi conſervò ſtrè
ultimigiorni , che viſse, col ſolo odore
. dipane caldo; ella temeva di non poter
intervenire alla feſta di Cerere, ſe/ſ’uo
Fratello moriva innanzi la ſolennità .
Polidama quel famoſo Atleta della
Teſſaglia , che fermava un Carro tirato i
da Cavalli ,che correvano a briglia ſciol.
ta , e che flrangolò un Leone ſul monte
Olimpo : Milone Crotoniate, che porta
va un Bue ſulle ſpalle; Teagene,che cor
reva tenendo alta una Statua di bronzo;
ed un Eutimo , che vinſe uno ſpirito ma
ligno : tutti queſti Uomini robuſti non
avevano altro ſegreto, che la temperan—
za per conſervarſi in una forza capace di
condurli alla vita più lunga.
Queſtídlſcepoli della vanità ſi prepa~
raVanoa goder gli onori d’un miſerabile
trionſoaſtenendoſi da tutti i diletti ; ſi
condannavano alla regola più auſtera per
proccurarſi delle Forze. (Delli che corro
no nella lizza a s’aſtengono da tutto , di
ce S. Paolo. Tertullianoſoggiugneva. ,
che queſtiAtleti per raddoppiare il loro
vigoreeranbcontinenti , e ſobri ſino a
farſi molta violenza b , e tormentarſi .
Non
a Qui i” Stadio mmm ab omnibur ab ~
[linear . r. Corint- c 9-v.z 5
b Unaboriadijîrando volta”: , comi
nmrura‘luxuria, a‘cibir, ipozu , toga-ny
rar , crac-iam” ,fat igamur .
Cbeſono viffule ”tolti/”oſi . 9 z
No mangiavano che coſe ſecche‘ a inſí
pide , dure , e s’imponevano un’aſtinenv
za , che paſſava ad-eſtere la più crudele
macerazione .
Guglielmo Poſtel di Normandia ſù sì
temperante, che viſſe oltre i cent’anni:
era chiamato-l’abiſſo di ſcienza del 15 , ò
del 16 ſecolo: poſſedeva le lingue in tan.
ta eminenza , che preſumeva di poter ſa
; re il giro del Mondo ſenza Interprete .
Calò l'a fama de’ ſuoi grand-i , crari talen—
ti perli ſentimenti Eretíei, che ſoſten
ne , dicendo,che il ſeſſo ſemminino non
era ſtatoriſcattato dal prezioſo ſangue
di Gesù Criſto; che non v’era-no ſe non
ſei Sacramenti , ed altre Idee , che lo fe
cero condannare . i
I Romani reſtarono maravigſiati del
la f0rza,e dell’alterigi‘a degli antichi Gal
li, iquali diedero il nome di Gallia Tran
ſalpina a quella porzione dell’halia , che
preſero a’ Romani, chiamata poi Lom
bardia . Eglíno vi ſabbricarono Milano ,
Aquileia , Genova , Verona , Siena , Pa
dova,Cremona,Piacenza, Bergamo,Bre-~
ſcia , e Bologna , ſotto la direzione di Be
loveſo Nipote d’Ambigaro Rè d’Aver
nia l’anno 164 di Roma-I medeſimi Gal
li ſotto Brenno indi a dugent’anni vinſe
roancora i Romani ſul Fiume Allia nel
paeſe de’Sabini il primo giorno d’Ago
ſiodell’anno 365 di Roma , e 390 anni
i innanzi Gesù Criſto. `Preſtito d’aſiîlto
94 Stòria delle Parfum
quella Città, e prendevano il Campido
glio ſenza il grido fatale delle Oche, che
fecero accorrere Manlio ſopranominato
Capitolinoacagione del ſoccorſo , ’che
opportunamente vi porſe. a r
Queſti Gal-li vivevano al meno il loro
ſecolo; s'affatticavano molto , ’mangia
-vano poco,e non mangiavano mai carne;
nOn bevevano vino. Elicone Svizzero gl'
inſormò primo di tutti delle pericoloſe
qualità della vite,che portò nelle Gallie.
Eglino erano ſempre levati innanzi-il ſ0
le; l’incoſtanza‘ , la varietà ,la mutazione
Sì ordinarie a’ loro diſcendenti non agita
vano loro il cuore , nè la fantaſia . Con
un ’ge-nere di vita ſimile iGalii antichi
arrivavano alla più eſtrema vecchiaia ;
ed era l’unico grado per entrare nell’Or
'dine de'Druidi , ò Sacerdoti della loro
Religione. Dio permetteva allora, che la
ñſciocchezza umana adoraſſe de’ ſimolacri
'fabbricati dalle Creature .- Si chiamava
no a Parigi Iſide, e Mercurio, a Bordeosi
"Dei tutelari, ad Agen, ea Marſiglia Dia
na , a Toloſa Apollo , a Roano l’Idolo
di Roth , Giove , Diana ,e Mercurio , a
ReimsilDio Marte, eCerere, a Nar
bona l’Imperador Auguſto , ad Aix gli
Dei Azoni, e comuni, che ſi adoravanob
nella
a Tito Livio lib.5. Polib.iib.r.
h_ Confundunlur omne.: qui adora”: ſcul
Pttlm › ó‘ qui giorg’mrmz jnfim alam': /uixz
Pſalrn. 96. ’ ì ‘ '`
cheſono viſſute molti/eco” . 95
nella maggior parte di tutte l’aitre Città
della Gallia. Gli Eret-ici ſono in un ſen
ſo ſucceduti a’ Gentili , volendo‘ meſco
lare i loro errori alla Credenza Ortodoſ
ſa. VigilanzioSpagnuoloe‘ fiato il pri
mo nelle Gallie a predicare nel quinto
Secolo della Chieſa il culto dc’Santi , la
Virginità, idigiuni , e i miracoli a’
Gentili, che non avevano cognizione di
k queſte coſe quaſi divine .
i Il Sig. di Thou primo Preſidente del
i Parlamento di Parigi ſopra l’anno I 566.
i fà memione di Luigi Cornaro , che a've—
i va più di 104 anni ſano di mente , e di
I corpo . Morì a Padova adi 26. Aprile di
i quel medeſimo anno nella ſua ſedia , ſen~
i za dolore per la ſola mancanza della Na
} cura, epochimeſi innanzi ſua moglie ,
I che non aveVa età minore .
La ſua aſtinenza , e la ſua ſobrietà era
no tali , chein 24. ore non prendeva ſe
non dodicioncie di nutrimento ſodo , e
i quattordici di bevanda .Le infermità del
la ſua gioventù VÎVa , e impetuoſa gli fe
cero oſſervare una regola così giuſta , che
1 liberò da tutte le indiſpoſizioni,che mi
nacciavano la dui-azione della ſua vic-a .
Divenne manſueto, tranquillo, pazien
te ; l’intereſſe della ſua ſalute lp perſuaſe,
che iiSavio non dee aver niented’impe
’ tuoſo , nèdi violento . 1
Secondo che s’avanzava la ſua età , e
‘ glidiminuiva inſenfibilmente qu‘ei Poco
d ali*
96 Storia delle Perſone
d’alimenti ſinoa non prendere in ciaſ
cheduno de’ſuoidue paſti , cheun roſſo
d’ uovo; e lo divideva ancora in due ver
ſo il fine della ſua vita , trovando ilſuo
calore men ſorte ſecondo: , che s’avanza
va verſo il (uo termine ,* tanto e vero, che
la Natura èſemplice , che poco le biſo—
gna per ſuo ſoſtentamento; e chela perſe.
zione,ch’ella dà alleſue opere, non dipen
de , che da un fondo di ſapienza, la quale
con una medeſima direzione adempie in
finiti diſegni -
Per mezzo d’un’ atten2ione sì ſavìa e
gli ſi conſervo` ſempre ſano , evigorofo;
provò alcunadiminuzione nello ſpi
rito; iſuoi occhi, ele ſue orecchie reſta
rono ſenz’alterazione a e ciò che non ſem
brerà probabile, la ſua voceſi mantenne
si netta , si diſteſa , sì ſonora , e sì bella,
che canta‘va in età di cent’anni con una
dolcezza piena dell’armonia più melodio—
ſa;la qual coſa può ſar credere , che queſt'
Uomo divenuto ragionevole ſecondo ,
che la Divina miſericordia lo preveniva
colle ſue grazie , hà verificate le paro
le dell‘Eccleſiaſtico , in cui lo Spirito
Santo hà detto a chel’aſiinente prolun
ga la ſua vita 5 l’aſtinente però , cheſi
overna con prudenza *, eſſendo le ma
attie , che .provengono da 'una dieta
troppo rigoroſa , più pericoloſe .dilquel
e, i
a F"*bſtimií‘ſtl Minas-.irene *i
clelia -c- 37. 'i
l

~ J
Cbefimo mſm” multi/ero” . 97
le , che ſono cagionate dalla ſemplicerefl
plezione 5 .queſtaèaſſai più capace: d’ecció,
tare l’inſenſibilqtranſpirazigne ”che PQ-ì
trebbe recar la ,ſaluteíſecpzrdaih dotto
Sanrorio - , ‘ 7 . -
Il Cornate nell’età… d’83›,,86, 9-1- , e 98,,
anni ſcriſſe quattro Trattati ſopra la ſoó’z
brietà ,e ſopra il digiuno Volontario ,chei
praticava dall’età di 36 . Non viſi ritro
va , che chiareZZa , che forza ,z echo.
buon ſenno Tutto ſegue l’opinione di
S.Girolamo, quando hà detto , che il di
giuno era non ſolamente 4 una virtù per-7
fetta , ma ancora la baſe di tutte le, .
virtù. ` , .
Queſto ſamoſo Veneziano diceva ›, che
la Natura fi contentavazdi poco; che ciò…
ch’eccedeva il neceſſariozaon era , che un}
origine dimalattie , che cirendeva vec
chi prima d’aver-avuto” contentod’eſſer
giovani 5 cheappena un Secolo portava
le. rughe,e la caducità alle perſone ſobrie;
che quando la voluttà aveva meno im
‘ periosàgli Uomini ,o eglino erano più
robuſtí d’80.anni,che non pggidì di 4o;che
la carne deglianimali era inutile alla ſa_
lute , e che uno , ò due pafli in 24. ore di
pane, di frutte,d'erbe, di radici, di legumi,
i edilatticinjconacqua, òEpochiſſirno‘vi
110
l 1.' ~
l a jqunmm nanſhlùmperfeña vir-tu: c/I,
1 ſed ”ter-rum w‘rrurum fund-ammira”: .
Hier.de jejunio ad Euſtochium.
98 .Yanick-dè”: Fer/om
no a baflavanoa—*eoloro , che non'contzîr
vano il loro ventrenelſinmo delle falſe“
Divinità 3 ch’ègli‘durava fatica a-conce—
pire , che alcuni-:baſando-del-le loro ric
chezze s’eſponeſſero amorire dal troppo»
mangiare ,z mentre nnav moltitudine di
fventurati eaüevano ogni giorno nell’or
renda neceffità di perire dalla-’ſame .
Delfino aſſai contrarioa quello di cer
mni , la morbidezza de’qnalirbà fatta in
ventar l’arte (l’a-v nelenarli--eoîv guüo raf.
flnato ,` eſquîſi'to-dë quelle vivande per
nizioíë’, cbc‘non ſervono , che ad irritare'
l'appetito` altwil ſuo biſogno .;-‘ di queſti:
manicaretti funefli il Sig-di S. Euremond
hà detto , ehechi ne mangìerà-molto , ü
troverà in-pefflmo-íkatodi ſalute , e chi'
non ne-aſſaggieràu faràsſ‘empre ſano ñ.
L' oſcuro Perſi-o parlando-[ddl: V’ec'
ehiaja nella fina ſeconda Satira dice;
Paſti: ape!” nervi: ,ñ carpa-ſg” fields‘ /r
m3“
L‘ſlo age ;luigi-4nd” pat-'me ,i :acer-Iqua'
truffa
;Annan-e bi: Super” Wim” x for-img”
moranmr. ì

Voi chiedete , dice qnefioP’o‘étadi ſor:


-tificarei voſlrì nervi , e di non ſentire gl
incomodi della Vecchiaia-,sù via;ma ſapñ_
. .
- a Qnm/uffici!” :fl bmim’ crudi” zz
num tantum. Eccleſiafl e.; r.
CÎuſòäo mſm” ”alti/orali . 9 9
piate,che i manicaretti, e le carni peſanti
hannoimpedito agliDei ilfarvi queſta
grazia . ueſta ſorta di vivande dilicate e 7
cÒnrra ria a ciò , che Giove vorrebbe ſare- ~ñ
per voi . ' ` ~
Il ſopraddetto ſaggio Vecchio ſoggiuñ- e
gneva , chela ſobrietà non laſciavaalla
morte perdiſtruggerci 1 che la-conſuma~ ‘
zione dell’umido radicale . La Natura ,
; che hà formati inodi ,› che legano la no-î
flra vita col noſtro Corpo , non teme più
1 per mezzo di queſta virtù lalorodiſſolu
zione per la contrarietà degli umori, che -
fil’intemperanZa . Che coloro, che ſie
guono troppo il ’loro appetito diſordina
to, ſi ritrovano ſpeſſoingannati,quando
ricorrono alla dieta come medicina doñ'
po a verla diſprezzata come cautela .
‘~ ‘ Egiichiamavala ſobrietàunainclina
zione divina grataa Dio , amica della
Natura ; la nominava figli-ola della ra.
gione, Madre di tutte le virtù , Compa
gna 'della Caſtl tà 5 diceva ,ch’ella era alle
gra {enza
vsforzo eVaporazione
,ì ſàg , modeſta
ia ſenz’artifizio , ere ſenza
olata
in tutte le ue intrapreſe ,- la pubb icava
l‘appoggio della vita , la conſervatrice
della ſalute , e’l più poſſente ſoccorſo d'
una buona C0nſtituzione;le dava per ſon-`
damento le leggi più ſante;aſſicurava,che “~
il ſuo uſo ſcacciava l'intemperie della pie
nezza , la vera cauſa di tuttii noſiri ma
l" e ~
' E a Egli
roo . Stpxíadçlle Per-fine
Bgſi diceva finalmente, che_ la felicità ,
e la quiete , che ſieguono la ſobrietà, c’in—_
vitavano ad acquíſtarlazcheja ſua bellez
za vi c’invitava_… , .perch’ella ci offeriva la
datazione dei noſtro eſſere , e conſervava
lanoflra
In fattivita.
queſta > virtù
. ›. sìi rara, inſegna al.
ricco a ſervirſi modeſtamente della ſua
opulenza’ ', al povero ’a paſſare., ſenza la
gnarſi i tempi :duri della neceſſità., à‘ Vec-.
chi L’arte di vivere , a giovani ?nella di
goder- la vita Ella purgajjèn 1 ,ſor
tifica il corpo , illumina -lo ſpirito_ a ,rad—
doppia la memoria , riſchiara la ragione ,
abbelliſcel’anima ,- ellaci diſtacca dea-Tie
gami ,- ‘che ci ”piſconoxroppoalñlaiterra ,
edialzandoci ,ſopra di noi. medeſimi , çi
.rende nuovi, Uomini amiſura 4-; ch’ella_
.ci proccura nomi giorni «ala-varare Per
_ giugnerc .alla ,nuova ,vira dellÎEternÎ
ta . ì - _ z., 7. .
4 Il Leſſio i in xi‘gnardokiia ſua ſalute s'
impoſeunaeosì evera affluenza." l’eſito
gli parte Siprppizio., cheintrapreſë di
_moſtrare , . che collîajnto ,di que-ſta'. virtù
_moltiſſimc perſonan cut-ci i tempi ,ñ e in
tuttele condizioni-:reno viſſute il loro
Secolo . Elleno non imitavano probabil
mente l’ Atleta‘Bnto, che al riferire d’E
ſiçäìo, di Mileto mangiar-rana ,bueinflm
'pa-.o. ~ _ _ i
Qfleſto, i Buteeraaiſai ”rimandati ſen
timentodiPiucarco , che Traiano fece
‘L-
’ ’ ~'
.--4
, On;

“Le .—
Cheſhnò *m'ſſut’e ”tolti/”ali .ì ſor
Conſolo .‘ Qeſto Beoziano nel ſuo libro
della conſervazione della ſalute diſaopro’ -
v'a le carni, perchè cagionano delle crudi
tà , che'formano un lievito ſicumàile’rña
lattìe ; opinione , che Galeno hácdnferñ
-mata nella ſua Opera ' ſopra glí'íà‘limentî
di buono,v ’ò di'càtth ſugo ;'egli’fcrive‘,
'chel’Uomo goder-‘anna íàlnte Perfertä‘a
íin che avrà cin-a ‘d’e'vita‘reié nudità',- ſog
‘gîugnendo , che il gran rimedív‘conr’ra_ ñ
tutti i mali-è la ſobrietà,latemperaiiza, e
lai-quiete; i
: ’Cardanociaſſicura , cheìlGiurecon;
,ſalto Panigarola differente da que-ilo , che
{ù Veſcovo d’Hffi -, *ſi conſervò ſemain
comodi più di 7o,anni colla ſobrierà,`eco`n
una fatica moderata . Egli prendeVa ſola.
mente 18.0ncìe di nutrimento ai'giorno ,
due ontíiediſſç‘íîù del Cornaro,il quale viſ
ſe‘nond-imenoì' di più ,‘ benchè prendeſſe
~ menoaiimentoigli aveva letto‘ quel'det
to nell’Epidimíone'd’lppocrate z il più ſi
v‘cu'romodo dipreſervar la ſalme 'è 'riman
giare ſenza ſazia‘rſi , e farfatica con md
derázîone come ſanno i poveri b . ue
fli ſono-meno'ammaiáti‘ dalla ne'cc ita
di quello", ch‘e fieno i ricchi dall’a’b’borr
danza.

a- Neon-”rho amiflmw , qui uve”)


in ,cri-dimm Maida!, Gal]. de ali mentbo
-ni ;aut'rnai‘iſu’cci . ‘ \~
_ b Studium/unitari: ef ad”; ”raf-r
mom” , c6‘ impígrum eſa' ad lab-rem. l
I 'oa ` Storia delle Perſon?
[Solitarj della Tebaide nel baſſo-Egitl
to vivevano di quattro, ò cinque datteri
.m 24.0re; avvegnache gli alberide'loro
ritiri gli ſomminiſtraſiero loro proſuſa
mente . 7
Belli modelli in auſierità non aveva
no forſe fludiato S.Ba‘ſilio~,egli c'insegna ,
che non biſo na a opprimereil corpoin
maniera , cäe gli ſi levino le forze neceſ
ſarie per adempiere le ſue obbligazioni.
ka Previdenza vuole , che gli ſi conce`
anni giuſii biſogni per ſuo mantenimen.
to , e per ſua diſeſa b .Eglino ſono inve
ro più grandi negli uni , che negli altri ~,
come abbiamo veduto nel Cornaro , ed in
‘ .Leffio o . ~
~ Ciò obbligò la Chieſa nel ſecondo Se
colo a condannare i Montanifii , che ap
provo poſcia Tertulliano Prete di Carta
-gine in Affrica; eglino volevano , che ſi
‘óoſſervaſ'ſero ‘tre Quareſime colle Seroſa
-gie della Settimana Santa , praticate dal—
la ſola divozione de'Criſiiani de’ primi
Secoli - Era no alcuni giorni , ne’quali ſi
. , ' 1- b

a Non ”cpc-dit im corpus attenere , ut in


valida”) ”Matt-r . Baſil. de vera Virgini
tate . i
b Neu/.carie urp”; alimenta negando,
colrpmínfirmm reddrrefluhm al! D. Ba—
ſi .ibi -
c L’Alme della Tuna de Rancè è di
que/l' opinione nel ſu” Trattato della 1”‘
rfl Mon-ſlim .
Cbcjmo vifflurmolrifmii. ro;
digiunava- con panexäcon ſale,e'non ſi be
veva ſe non acqua. Virſi aggiunſero indi a
poco de’legumi , dell’-Erbe-, ò ale-une frut
te . Gli *Eſſeni aldirdi--Filone ſicaneerr_
ta vano d' unirdell'iſopo alloroñpanh g
.E per ſar vedere , che il digiunonem è
:sì nocivo, `come noi penſiamo, eziandio
.accompagnatoda un ritiramento , da un
*ſilenzio , eda-una macerazione continua,
ócomel'oſſervano i Certoſini , e le Certo
îſine,trovaſi nelle Ca rteidel medeñſi mo*Or~
-dine,che nel 1544. D.Giovanni Briſelan~
ce Proſeſſo della Valle diDia~dopo-78.an
ni di profeſſione mori_ in età diñrorranni.
Che nel 1‘559. D. Giovanni mond
*Clara-el Prc-feſſo di Buonaſe‘de nel Vivare
ſe vi -ſtetteyo-anniflñnorr’ceſſòdi vivere ,
:che inetà di r [ragni. b _ ` ~
'Che nel [593.13. Cornelio -Proſ`eſſo~d-i
Santa Sofia-preſſo a Boisleduc 'viſſe-nella.
'Religioneytí-a-nniflanon finì i ſuoi gianni,
che in'età di r I Sea-ſmi . v _
Che verſo l’anno?! 6 ro. D, Perſerorre
Preſeſſodi MontediDiopreſſo a Sedano
per-venne_ a 105 anni .g ~ _ ,
Che nel r 516, D. Michela 'di Montor
ſier Proſeſſa di Gannay preſſoa Betune
arrivòa1_18.anni. _ 7
- Che nel4‘574.D.diMarſonnai` Proſeſſa
di Saletta - ondata per Giovan-i Nobilí
verſo l'anno 1291. da Umberto I. di nome
Principe del Delfinato,e daAnna ſua mo
-lie , mori in etàdi 103, anni dopo 85.di
eligione . E 4 E
`104 - ‘ ‘Storia delIt~Ptrſm²
E finalmente che nel 1‘25, D. Iſabella
di Berga Proſeſſa della "medeſimaCerto
~ſadiGannaì morìin etàdiromnni , de’
-qñuali aveva paſſati 83. nelle ſanteauſte‘ri.
’tà della ſua regola .lì‘ſi
` ` -
**“ñc A P ~o xevn.
a“

Cilmi , m’quali ſiperviem ad s


‘ 1m’ eflrema Vee"- f -
chiaja . r
L’India Orientale ſecondo Plinio , e
‘ Solino nodriſce de'Popoli, che vivo
'no 400,.anni,perche ſi nodriſcono di vipe.
re ; qneſlo rettile , ch’eſce intero dal ven
`tre di ſua Madre,e non in Vovo, come gli
altri rettili , è ottimo per ſoflituire degli
ſpiriti ne’corpi in-fiac'chiti , òche ne ſono
privi; la Vipera effettivamente è piena di
-ſali volatili, cheſo’fn‘o AlKalj rarificanti,
' ſudorifici , {aperitivi ;èuno de’ſali il più
ſalutare ,è il ’ iù`ſotéile3 e 'i più proprio a
'pntifitare i ſangue . Charas hà ſcritto
delle ſue proprietà ſpecifiche , e prima di
iui Franceſco Redi 4 , e Pandolſo Colle
‘nuccio. OgefiiAutoridicono ,' che l’eſ
ſenza di queſio rettile ‘, òun’oncia della
ſua acqua preſa ogni mattina a digiu
no per r 5. giorni ogni anno ſoprattutto
'nel meſe d’Aprile , ò di Maggio perfezio
na
a Chair-41,1204”, eCollmnrcioſopra la
Flyer@
C’heſom viſa” ”tolti/er'in . ro;
na talmente la natura col ~ſuo* balſamo
vitale , cb’ella può riparare i-ternperañ
menti , ‘che-hanno patito , ritornare la
fecondità ',Î erendere in certo modo la
gioventù . z - ñ
_ Luciano già citatodice , cheiSeri‘del
Cataj per la' bontà del clima , e perche
nOn beono ſe nondell’acqua vivono-crei
cent’anni,e gli Atoti‘di Grecia r ze",i Cal
deiutr pocom‘eno . (Letti ultimi marr
giano pane d'orzo-Luciano pretende, ch'
egliriſchiarilaviſta , 'e rendaiſenſi più
vigoroſ . ’ / -
- Antonio Piga‘ſetéa riferiſce , che nel
Braſile nei Territoriodi Verzina ſi arrig
va a [40. anni `.‘›'
Luigi Bart‘ema aſſicura z che nell’Ara
bia felice-‘ſi‘vede per
I-zo.anni. ì ,
l'ordinario
.
l’età di

Oneſicriro d’Egina Storico , che hà ve.


dute le guerre d’Aleſſandro verſo l’an
no 4oo.di Roma , racconta , che ſotto
l'a Zona torrida v’hà de’ popoli in quel
le medeſime I-ndie Orientali , i quali ſo
no alti cinquecubiti, che fan'noſe tte pie- .
di , e mezzo, evivono tzo.anni ſenza in-_
vecchiare. ‘ t
Cteſia dice., che quelli delle Pandore ,
cheabitanole valli,‘vivono dugent’anni.
Hanno queſto di contrario* agli altri Uo
mini , cheilorcapegli ſonocanutinel
la lor gioventù , e-nerinella l‘or'o vec~
chiaja . ñ › a '
'E 5‘ ` *Pom
lo‘ 4 Storia dei): Per/ani
Porn onio Mela ſcrive come Lucianó,
che que li, iquali abitano preſſo al Mon
_te Ato, che Serſe fece tagliare er aprir
ſi un paſſo in Grecia dalla parte ella Ma
cedonia. vivevano due volte più deglial—
tri popoli-della terra».
Nelle montagne di Giucatam verſo il
Mcflico la vita è lunghiſiima, come pure
in quelle dell’Arabia , dove l’età di cent’
anni è comune . ll, medeſimoè in quelle
della Lapponia , e della Norvegia , dove
la più eflrema vecchiaia hà ſempre i ca
pegli neri . 7, a ,
All’Occidente ‘di Scozia 'nell’Iſolej E
bride la vitmdeäliihmini è d’una sì lun
ga durazione, c e ſi dice per certo, che gli
Abitanti hanno-.la crudeltà di farvi mori
re quelli ,che ſtimano dcpo 150, e zoo an
ni , inutili al Mondo per la loro eſirema
caducità . A
. I luoghi d’una elevazione ragionevole,
ed eſpoſii , dove l’aria ſia pura coll’acqua
chiara , e leggiera , ſono ſaluberrimi per
lalunga vita: iſitidelle Caſe Realidi S.
v Germano , di Meudon , e di S.Claudio ,
ſono sì felici , che appena vi ſi veggono
ammalati , quando i contorni ne ſono
1em L "
i ll Sig,Abate di Vertot dell'Accademia
R eale delle Inſcrizioni m’hà dato il con
tento di comunicarmi i ſuoi lumi ſopra
l’Atlantica del famoſo RudbeK .
Veſt’Autore , il quale era proſeſlilore
ne
Cheſmu *mffide miri/ml; . ro7
nell’Univerſità d’Upſalia in Svezia c’in-~
ſegna, che i diſcendenti di Giaſet terzo fi
-gliuo-io diNoè paſſarono in quel paeſe
Settentrionale ,- che l'aria v’è sì fa—
vorevole , che gli Uomini arrivano
per l’ordinario alla più eflrema vecchia
l* ~ ‘ ,
Egli aflicura , che oltre la fecondità,
che viproccura tanto la bellezza delle
Femmine quanto la freddezza del Clima,
efl'endo coſa aſſai comune il vedervi ao, e
zo figliuoli d'una Madre medeſima ; fi è
ſaputo dalle fedi de’batteſimi , edello
Morti ſpedite a RudbeK dal Veſcovo d’
Aroſen , ò di Veſtetas ſuo Fratello ,che
contenevano ſolamentei 73 primi‘ anni
del Secolo paſſato , che nel trattodi [z.
Parrocchie erano ſtati_ trovati az z. Uo
mini, molti de’qualiavevano 140 anni ,e
glialtri 90.
'Che due erano pervenuti l’unoa 156.
anni , el’altro 2360-, che queſt'ultimo
aveva veduta la ſettima generazione 5 e
che in quelle medeſime Parroechie v’
erano ſtate-` più d'860 perſone in età di
70, ed’80 anni ; che non era coſa _ma—
raviglioſa in Svezia il veder perſone
di cent’anni 5 e che nella ſola Città
d’Upſalia il Governatore, e l’Avo ma
terno di RudbeK erano proffimia que
ſto termine , quando ceſſarono di viñ,
vere.
Deſcrive quefl’Autore nel medeſimo
E 6 tem
_ res ~ _Storia delle Perſone
‘tempo la ‘maniera curioſa, con cui egli
retende, che Noè abbia-popolato il
' ondo ..Dice,che rodannidopoil dilu
vio perevit‘areu‘n ſecondo, tuttigli Uo—
mini s’unirono inſieme,- ch’erano al più
venti mila ,' qu‘an‘docominciarono ad al
zare la Terre di_Babele nella Terra di
’Sennaar preſſo all’ Eu-ſrate nell’Aſia;che
appena la fabbrica e‘r’a alla metà della ſua
“altezza, quando fù interrotta a. Dio ſpar
ſe ſtà gli Opera] una tal conſuſione di lin
gue?, che furono coſtretti ad abbandona
re illavoro. b -
L’Ebreo , ela Volgata moſtrano , che
'q'ueſta diſcordia sì impenſata non produſ
ſe , che 70. ldiomi differenti; la ver
ſionede'Settanta ire-riferiſce 7a.Egli—
rio-'formarono altrettante Truppe , le
'quali ſi diviſero ’poſcia per abitare la
Terra. _
› Rudhek ſoggiugne‘dopo Filone l'E
breo , che Noè ’s’imbarcò ſul Ponto Eu
ſmo‘g' donde ſcorſe tutti i Mari , laſcian
do inciaſcheduna delle loro rive una di
queſte truppe prodotte dalla diviſione
delle lingue; che perciò i figliuoli di Sem
ebbero le ſpiagge dell’Aſia dal Fiume
Tanaiſino al Niloz_ ifigliuoli di Giafet
uelle dell’Europa da Cadice ſino al me
deſimo Tanai *, e finalmente i figliuoli
di Cam quelle dell’Affrica dal Nilo ſi
\ DO
a S. Gip-”Lſulupwzá di, S. Matteo .
b &Agoſt-Cittàdi Dio lib.16 .c-3,e r r.
__'_ —_—

Cóeáano m'flia” ”alríſeflh‘ . to,


no albo tretto di Gibilterra una .volta
Calpe… La Maledizione di. Noè‘ ſopra
Cam per la ſua mancanza di riſpetto
-verſo ſuo Padre ingannaroda un’ubbria
,chezza accidentale èſtata‘ſenza dubbiol ì
origine delle diſgrazie della ſua poſterita.
La ſchiavitudine , in cui ella languiſce - ,
laſua deformità , la ſua ignoranza , e
ciò , eh ’è peggio il non conoſcere il ver'o
Dio ſino nel clima abbruclato ,1 ebarba-"ñ
ro, ch’ella abitame ſembrano pruove ſuf
ficienti. ‘ “ - . - …

C A P O~ XVIII.v
La *aim dell’Uomo non è mai ſia!” lim-’M
ta a 70, 80,' ӏ a tao. anni
ſecondoiTeolagi . ’ i - ’
CLieſenàpj di tante perſone , che ſ
no vi urc oltre cent’anni , ech’e.
ziandio hanno paſſati più di due ſecoli*
fanno vedere, cheil decreto di no. non*
tirava ad'alcuna conſeguenza pel vermi;
ne della vira di tutti gîi' Uomini: in gene-`
rale.~ Beſt’è il termine,che hà cagionato
tantediſpute , e_ ſcritture in Olanda sù'
queſt’ importante materia ‘ ancora- inde
ciſa . a i . `
Queſio punto fatale de’ noſiri giorni
ha fatto dire una volta a S-Tommaſo d‘
Aquino b , che Dio non. turba: mai l’ora
’ dine
a Bayern-iam da ”mina ai” .
b D. Thom-u dr [ibm .Arbitrio.
rro Stan" delle Per am'
dinenaturaledellecoſe, c ’egli medeſi
mo ha flabilite ,* eh’egli le vuole, ele
vede nella medeſima maniera , ch'el
lena debbono eſſere , ſecondo la natura,
che loro hì data; le coſe contingenti ,
eontingentemente ,- le coſe neceſſarie
neceſſariamente .
Sentimento contrario a coloro , che
danno a tutti i noflri iorni i medeſimi li
miti di [zo-anni; e endoeerto , che vi
ſonodelle cauſe, per le quali Dio per.
mette,che il termine ordinario della viñ
ta ſia moltiſſime volte avanzatifli mo. La
ſperienza pruova , che put' troppo fre
quentementeè terminato innanzi i [zo.
anni , ne' quali fi pretende ſenza ragione‘,
che ſia ſtato ſtabilito ,~ altrimenti vi ſa.
rebbe una neceſſità ſul ſine della vita, che
la 'limiterebbe in tutti gli Uomini al me
deſimo ſpazio contra ciò , che noi provia
mo; gli uni morendo piùpreſto . e gli al
tri più tardi ſecondo le condizioni,i tem
peramenti , il nutrimento , e’l clima ñ;
coſe , che poſſono certamente contribui
rea prolungare, òa ritardare la noſtra du
razione. .
Everarnente ſe vi foſſe una neceſſità
ſul tratto- della noſtra vita, che n'è
il più conſiderabile evento , ella ba
flerebbe per difendere l’ errore di que
li Eretici, riferiti da Eſtio , i quali
abiliſcono una fatalità inevitabile del
deſtino ſulla noſtra vita , come ſopra
tut
Ciuſa” Wu” molti/eco” . rr r
tutto ciò , che appartiene alla Crea.
tura o ñr ;i i
Deſtino che ammetteva Viminario
Oratore Gentile , quando diceva , che
un ammalato perdeva il ſuo tempo a cer
care gli aiuti dalla-medicina .-Che coſa
può-ella &twite a gli Uomini, eſclama
va con un tuono a, dicui-ſi ſervono gli
Spiriti ſorti , ſe non ad addormentarli
ne’ mali ; mentre una fatalità irre
vocabile re ola inoſt~ri-moment-i.,edeci
de ſullan tan-torte?
i Opinione riprovato dallo fieſſo Cice*
tone , avvegnache foſſe Gentile; e di
, cui S. Agoſtinos'è poſcia beffato . ll pri-.
, mo ſtimava, che il ſolo nome del ele-ſii
j no foſſe pieno di ſuperflizioneb, e’l ſe
‘ codo aflerma-ñva, che chi credeva un de
Î flino doveva eſlère un -mentecat-tmt a
'Ciò erò non vuol dire , che non vi ſie.
no deg i Uomini , de’ qualipotrebbedir
ſi conſiourezza , che ci ha una neceflità
di Con’ſeguenza ,chela prevedere il loro.
` fine, eche non s’ingannerebbeychi di
‘ caſſe, che il loro deſtinoe di terminar
preſto la loro vita .
' L’Ec
a Faro wíwimur , 14””an , mori
; mar: medicina quid pull”, mſiu: iuxta rc
` ”ma ala/parer. Aim. Decl.8.
‘ b Anileplam, ó' plan-«m upcrſtitionir
fatimmmipjum . Cic. 1.2. edivin.
, c 111m” dicimur fari-«MAW dim ejnffl;
‘ tum . D.Aug.› in trad. ſuper S.Joannem- -
rr: - Storia da”: ?0M 523.3
_— L’Eceleſiaflioo'ci'dice per-eſempio ,
che coloro , che mangiano ecceſii vamenz
tea, ſaranno ſempre inſetmi; -eh’e molti
ſono morti nelhcrapulax l›` o d: .
ll-Profeta Reale ci predice' , che gli
Aſſaſſini ei furbi non arriveranno alla
meta del loro corſo ,- - per le funeſte occa
ſioni, che hannod’abbreviaria . e
" ldiſſoluti la diminuiſcono ancora co’
loro vizj . ~ lppoerateſoſiienef, che neſ
ſuna coſa diſtrugga tanto il corpoiche dee
eſſere mantenuto dalla regoia ; onde-po
trebbe metterſi‘ in? fatto-.ſenza erro
re , che molte'perſ'one ſono neceſſrtate
a morir-preſto per l’ uſorcattìvoì , che
fanno della lor vita ; ma ſie :ſimuore per
troppa mangiare , ſi muore altresì per
non :'mangiareñ; L0- ſpirito Santo ci
annui-mia‘ ,› che v" hà degli‘-Horhini ,
che s’ a‘cconciano‘ pel pane baſtando
loro di ſaziar la' ſame z tanto lche
i ""ì ' - .i
a 1” multi.: en': infirmimr‘. Eccl. 37.
b Prof-ter crapulam multi obimmt ; qui
autem abflinm: :ſi , adjirm vir-m . Ibi .
c Cavete neá‘ortegramntur corda 'w
/Yra in crapula carina”. Luc. zr.
d Quotldù frabarur pot”: ſatin-:te a
ciem menti: abtundr‘ , á* riborum nimiera
te mgorem conti: habet-ari . S. Leo ſerm.8.
de jejunio decimimenſis .
e Vin' /anguinum ó* doloflnm dimidifl
bum din/”or . Pſ1”.
f Hiffflü'- Afhvri/-ç-ſlff.33 .z
Cbcſimo vìſſure molti/:coli Ir z
la Providenza offra loro d’ affatricarſi per
ſuſſiſiere.” ‘
ll ſeſioCapo dell’ Apocaliſſe dichiara,
che Dio hà data podeflà alla mortedi
mietere il genere umano ‘,- gli uni 'ſono
portati via dal ferro ', un millione , e
cento mille anime peritono in'Geruſa
lemme aſſediata , epreſa‘da Tito adi 8.
Settembre del ſecondo anno dell’ Imperia
’di Veſpaſianob. Diceſi ,che Giulio Ce
ſare tagliòa pezzi un millione dugento
mila Galli prima di ſoggiogare'la loro
Patria,- gli Spagnuoli hanno Fatti p‘erire
millioni, emillioni d’Uomini perren.
derſi Padroni dell’ America quella paife
del Mo‘ndoi'gnora a Noè . \ -
La morteucdde Colla careſtia e'. Fù
pregato l' lmperadorc Onorioa permet—
tere di ſcannare i vecchi , le femmine, e
i fanciulli ,edi mettere'irprezzo ſopra la
:loro carne eſpoſtanelle beccherie dL Ro
"ma per proccurar di levare l'obbrolìrio
-d'ella ſamedcome'dice Ezech’iello ‘e' .- ,
Bando Benadab Rè dell"Afflria’ aſſe -
diava Samaria Capitale di' Gidfain’ Red'
Iſraello nel tempo d’ Eliſeo; eìíy'orlanni
' ‘ innan- ~
a Aìgypro dedimur manu”, ó- Aſſyrìír,
”ſatura-rem” pane-OrJerem. ~- -- a
b joflantiqjud. l. 6. T. a. p. z 3.‘
c Conſumcnmrfame.eant. o s.
d Apponeprexium carni/”mana .
e Multipli-;nba frutta”: , ut non firmi:
ultra opprobrimnfamir. Ezech. c. 3 6.
I
t r4 Storia delle Per/one
innanzi Gesù Criſto,ſi vendevala teſtaä*
un Aſino 80.ſicli,che’fanno-1ao lireFran
eeſi , edueFemmine convennero di man
giare iloro .Figliuoli , ed in effetto ne
mangiamnouno . Una cosìcſtrema deſo
lazione ſíù provata nell’a ſſedio di Geruſa
lemme, di cui abbiamo parlato. Una
Madre per diſperazione fece cucinare ſuo
.figliuolo , di cui mangiòla metà , e ſal—
vò il_ miſerabile avanzo per ſoſtentar
ó-._'._
qualche tempo ancora una vita , che non
poteva ‘prolungare, che colla barba ra ,
edorribile neceſiità,in cui s’era trovata
a"A di levar la vita,a chi poco fà l’ aVeva da
ta o - .
La morte finalmente leva una molti
tudine di Creature-colle malattie , e-colle
Beſtie, ache divorano , òche feriſcono`
Si muore ancora vper l’uſo ſmoderato
di certi alimenti ; come ſuccedette a Pao
.1011, ad Alberto d' Auſtria , a Federigo
IH, ead Enrico VIl. Imperadori , per
aver mangiati troppi melloni . Filiberto
. ſecondo detto il bello primo Duca di Sa
voia morì per aver beyuto troppo freſco
l'anno 1504_- E' dunque certo,che i r zo.
anni del preteſo riſtrignimento de' noſtri
f iorni non cadevano preciſamente che
opta la durazione del Mondo ſino al Di
luvio , e non egualmente ſulla vita di tut
-ti gli Uomini.
- Sta
a. Dem: hfliarum ivi-”filth i” m:.
Cant- primo Moys..
Che/imc; Diffuté ”old/:rolf . 1T!
St'abilito queſto Siflema , Davide a nel
Salmo 89 , nel quale flabiliſce la noflra
vita in 80. anni , non avrà voluto parla
re, che della vita ordinaria , enon del
laſ’traordinaria . Dio l’ ha conced'uta do
po il diluvio ad un gran numerodí perſo
ne oltre gli 80 , ei 1 zo , de quali a-'ò fatta
menzione . N oè è viſſuto. ‘z yo. anni, Sem
ſuo Figliuolo 403‘, Arſa‘ xat 338,8ale‘ 43 g.
Eber 464, Faleg 2 ;9, Abbramo 1 75,Saria
ſua moglie n.7, Iſacco loro figliuolorSo,
eGiacobbe figliuolod’ lſacco 147, tutto
ciò più di zoo. anni dopo ildiluvio - Vi ſi
poſſono aggiugnere Tito Fullonio , To
maſo Paare , Gualdo , emolti altri , de'
quali abbiamo parlato . .
Tante pruove fanno vedere , che la vi ñ
ta dell' Uomo non è mai'ſi’ata ſiabilita in
7a, So, nèin 1 zo anni; perchè Dio non
prende piacere nella morte delle Crea
ture , ch’egli avevadeſiinate ‘all’ immor
talità . ñ IM
.,
C A P o xxx.
Sentimenti di Salomone/apra la
eo "' '

A morte è una conſequenza del pec—


cato . Criſ’to é fiato mandato per eſ
ſerne
a Si autem i” Porcnraribur Mag-'ma an
ni, cà‘ ampli” , ”rm lab”, c9* dolor.
Pſai.89. v. 1 r. ~ ’.
r 16 Storia delle Pèrflm:. ' ì
ſeme il diſtruttore, a e la morte della'me
deſima morte . Ella deeìcamminare di
nanzia lui, per giuſtificare ciò,v che ne
hàdetto il Profeta Abacuc al Capo-terzo
del ſuo Cantico-L’ Autore' della vita non
gode veramente nella diſtruzione
' del ſuo
lavoroi t -s
S'aiomone per dimoſirare quanto la
.lunga vîtaè prezioſa dingÎ ’a Dio ſog
giugnez che la Vecchiaia è la Corona del
.lîetà avanzata‘, ella rendei capegli ca
nutirvenerabili ,- i quali danno dell' auto
ritì a’noſtri conſigli , ~della confidenza a’
naſtri diſegni,- della ſperanza alle noſtre
intrapreſe , e della preferenza alle noſtre
azioni.Alz.atez/i,dice ilDio d’lſtaello bdi
nanZÌ 4 quelli , che hanno i ”Pegli cam-ri, e
onorare ”perſona del Vecchia . Quellíche
gli hanno tali ſi trovano ſpeſſo utili allo
Stato co'loro Conſigli ſalutari', la vec
-chiaja, che gl’ inſpira, colla ſua ſprer’renza
fà i gran Miniſtri, la vivacità d’una men
te ſuperiorc, e diſintereſſata nelle pro
fonde meditazioni , 'che furono ſempre
le guide più ſicure de li eventi.
Se noi prefiia-mo' ede agli antichi, la
morte era una divinità, che adoravano
come la più implacabile delle Dee: la fa
cevano figli-noia' delia notte-,e ſorella dîél
Sonno ;’alcunidaflimavamo-u nardelle t‘tè
. . Par
x a .Ero'fnvn'tu’fhmna Proph. ſe.
’-17' inf': e' e “i A f)...)~:

b Levit. c: '19. v. 3a.


Cl” ſono ?zi/.cute molti/(coli . rl 7
Parche . l Lacedenroni l’onoravano , i;
Fenici leavevano eretto un Tempio nelñ,`
l’Iſola di Gadira , oggidì Cadice ,‘ come
al-l’ultimo aſiloa di tutta la' Natura. Se
le ſacrificava un Gallo ,~ la ſua ueſte era
ſparſa di Belle, ele ſue ale erano nere .
Si rappreſentava ſenz’occhi per non
veder la bellezza , le riCchezze , e la glo
ria , che avrebbono potutopiegarla , cor
romperla , e ſedurla . Si dipigneva ſenza
orecchie , affin ch’~,e;ll'a foſſe ſorda a’ vo
ti,alle preghiere, .ed a’ ſoſpiri. Si ſace
va vedere ſenza interiora per eſſere in -
.ſenſibile al dolore , a' parimenti , e all’aEé
flizione ; e ſi armavano le crudeli ſue ma -
ni d’ una lunga falce con quelle parole ,
ch’ ellañpronunziava :la ”0” riſparmìom- `
rum . i , r ñ .
[Criſiiani ſono quelli , per li quali la
rigidezza di queſto terribile decreto ’non
hà mai_ ”manicure-,che foſſe ttoppoſpa‘
ventevole - Attaccati alle verità , che Io.
rp hanno‘inſegnato, che la vita pa ſſa coi*
sì preſto come un fiore a ſcorre come: un'
Ombraie ſi diſegna come un fu mo‘,.ſi per’
ſuadono hóche- la ſola morte ſarà loro r ga
dere ,l’immortalitàzper la qua-lel’Uomo e
ra ſtato creato, Credono,che quell’ultimo
. “ . mm- ›
..Law-;Queflf ultima aſilo [arma-,nellein
Wir/ai non hanno mai, conoſciuta .Lì Am..
b Di“ .mi :it-:trenta definire-m"
non, -

Pſ-ÃO" ’ , i'… ~, 'i 2,*


1 rs - “Sr-n'a delle-Perſone
momento appagherà interamente iloro
deſiderì facendo loro godere la viſione
beata di quel Dio,nel quale ſperano. Che
differenza Era il fine de’ Gentili, che ter
minava’tutti i loro contenti , e quello de'
‘Criſäiani ,xche comincia tutta la loro fe‘
icit .
CAPOXX.
Del ringiowm’rea , e .r’qli ;Ypſ- **1'
ſi a .- - i

Rlngiovenire è rientrare in‘ quella


bella Stagione, che eidaîlbrìo; e’
le forze della più florida gioventù . ‘ i
E' coſa inutile li tratrar qui la queſtio
ne , che tanti Uomini dotti hanno agitata
per ſapere a ſe l’arte poſſa giugnere a que.
flo ſegno d’ eccellenza di ringiovmire un'
Vecchio . Si sà quanto il famoſo Paracel—
ſo a’e‘ vantare, che col ſuo Mercurio di‘
vita gli era tanto poſſibile di cambiare'
una Vecchia in giovane quanto di ri
durre il ferro in oro . Egli fieſſo però, che
prometteva agli altri g i anni delle Sibil
le, la vita lunga de’Cervi , ò almenoi
300.anni di Neſtorefleſsòdi vivere in età
d’un poco più di 37. anni.
Riguarderemo però noi la Naturasì
ammirabile ne’ ſuoi lavori ,-~ come una
n‘ Matri
a E’flaro fatta in inghilterra lil/:rolf
.aſtra-L’eſterno, dcicinaieztnèteó. ‘- ‘
C be/am tuffi-tc molti/”ali . n,
Matrigna , e non la crederemo capace ,
ſe non d’affogavele ſueproduzioni quaſi
nel momento, in cui le avràmeſſe- alla
luce ? Le mancherà quell’inſiinto, ch’
ella dà a tutte le Creature per conſervare
le loro ſimili , e mentre ogni primavera
pare , ch’al!” ringíommſmgli Alien' , e
‘api-tn”, dan#- lonl’ornmemo delle fl
glie , de’ fiori , e dellefrul” 5 ſarà'poflì bile,
ch’ ella poſſa negareall’ Vomo, per cui
tutto è ſtato creato , ciò che concede a' Cera
vi,alPAquile,-dſerpmtira Si vede in fatti,
che ognianno abbandonanoi miſerabili
ſegni della- loro cadueità per riveſiirſì del
le grazie della più viva, più gentile, e
più florida ioventu .
Dei cru li L eſclamava Tibulìlo, che
fpogliatei ſerpenti_ de' loro anni vecchi y
che ſermando la fluida rapidità de’ loro
giorni‘, ritardare il lor ſine , e reſtituite
loro i cari allenamenti della più bella e
tà ,perche negate a noi la medeſima g ra
zia 2
Cru-dele: dia-ii firflm non”: :xi-it a”.
7101 .*
Forme non ”linfa-r dada” "rerum,
'Angjìihu exuitur :anni rum ”lle wmñ
AJ
Cur 2m ”ng-aſia conditionefun” i’
Sentimento,che il Runero ha ſoſienluto
ne - -
— a Ogm' anno il Car-vo rimane/a Ie/ue Cor‘
m- ›²’ Aquile Etf-**mar , 2’! imc!! 'e le
ſunriſe_- . ~
.n
r» zo Storia’dclle Per/one
nella medeſima idea di Tibullo; egli fe
co~ſi lamenta”, che la condizione dell’
Uomo foſſe menofelicediquella di mol
ti animali . Portavanoamendue invidia
al ringiovenire , che fanno i Serpenti.
En novus muoia': [nf-m.: ”vira/air ad
empm ,
Aíguegmw‘ rcficít languida ”ambra
i uu. ñ- -
Infatti non ſi trova , che l’arte ſia an
cora pervenuta a queſto .grado di perſe
zione , capace di ſare., che l’Uomo rin
giovaniſca; maciò, che. il paſſato non
hà veduto , l’ avvenire potrebbe, ritrova
re. Qëeſto prodigio potrebbe tanto più
ſperar 1 , quanto la Natura i’ ha operato
in moltiſſime perſone riferite dalla' Sto
ſla- - * .
Baſterebbe perciò, che ſi- eſſer vaſſe la
maniera, con, cui ella- fà così ſtupendi
miracoli per eſeguire poſcia con buona
riuſcita una sì cara metamorfoſi . L’arte
con queſto mezzo perverrebbe certamen
tea ciò'. ch’è-ſtato vedutodi quando .in
quando ſuccedere a molti. (Lu-elfi d’ un
buon temperamento come Mosèa di cui
fidice.,,_chepel.cotſo dir zo. anni , che
viſſe , conſervò ſempre la viſta ; e ne’
qua’lil’ecceſso dellecoſe più lecite non
bàalterata cos’alcu‘na,in .vece di diſtrug
gerſi pare , che ſi rinuovino nell’ età più
avanzate per l’effetto d’una bumàacon
u. y ita"

a Dcut… c. ça.
C15:ſono m'ffute mom/‘mr- . x zr
flituzione . Ella proccura per l’ordinario
una ſalute , che'potrebbe allora attribuir.
fi a quel ringiovanire promeſſo nel verſo
;I.del Salmo 103. Il Profeta dice in eſſo a
Dio a Mandato il -uoſtro Spirito , eſa
ranno creati , o rinnomreto lafam‘o della
terra . Sentimenti, che hanno Fatto eſpri
mere il dotto Vatablo in queſti termini b:
è riempie 14 mſlm barra diſonw’m‘; oſi dol
cezzamfflnrhe ricoperta” la mſlm Gjoom
tù come ?Aquila .
IlCervo, l’Aquila , lo Sparviere,e’l
Serpente ringiovaniſcono . Aldrovando
o tratta del rinnovamento dell’Aquila , e
Davide ne hà parlato ne’ ſuoi Salmi.Egli
riſveglia la ſua anima abenedir Dio co’
motivi della più viva gratitudine . Uſa
queſt’eſpreflioni piene di tenerezza,e d’aſ
ſetto. Benedioi ò anima mia il Signore,oloe
perdona alla tua iniquim‘ , che ”ſono I: ma
malattie, che ripreſero” dalla mort: , the
ri corona nellaſua miſericordia, che appaga
interamente i tuoi deſiderj , e da mi la tua
gioventù ſani rinnovata come quella dell"
Aquila d.
vF Il
a Emitte Spiritum tuum , 6c creabun
tur , 8C renovabis ſaciem terra-z.
b Et os tuum ſuavitate implet,ut recu
peresjuventut’em tuam ſicur Aquila .
c Lib.r.0rnithologiae,öc Geſner.l.3.
dc avibus . .
d Renovabitur ut Aquila: juventus
tua - Pſol-lOz-Y.5.
n a. Storia chſc Perſone
, ll Capo 39. di Giobbe a. fà menzione
delle nuove pennedelleparviere ,degli
Uccelli del Cieloñ, ſtà-.i quali Plinio dice,,
che il Cono , e la Fenice vivono ciaſ‘che
duno,óoo.anniñ› ., Qseſio rinnovamentoè
paſſato aglifanimali della terra E.. Neſiu
no (ſubita ,, che iLCervo non ripari la ſua.
eaducitàcolllu ſó delle V,iperc~,` ezdeÎ` Ser-
Pentiñ.. Ilmedeſimo Plinio aſſicura‘, che
piùdi cent’anni' dopo A‘leſſandro Mace
done, ſono-flatipreſide’Cervi ,, a’ ualí
quel: Principe aveva fatti metterede col
Iari‘d’oro. ,… inquali filtrovarono-,ricoperti
dalla lor pelleà. `
V,ì ſono delle Scimi'e c-nelÎMonte Càn
caſo , lequali vivono di pepe, di cui ſan
no larieolta-per gli Abitanti ,'` l'a carne di
queſtizanimali. e‘ un ottimo ñ medicamento
pel Lione,che~guariſce.,exingiovauiſce ,,
quando ne mangia.
llCervo , che la Storia-Fianceſé dice
éſſereſt'atopreſo ne’boſchi verſo-Senna
ſotto Luigi VI’. detro- il ’groſſo‘, morto
nell’ànno 1037v ,. ſi ſarà.moſte.- volterinñ
novatordal' tempo;v di, Giulio-‘Ceſare ..
_-a- N’umquid‘pen ſapientiamtuam piu-ñ
meſcet accipiter expandensalasſuasad;
auſirumifob caga/.26:
b- Diacſi ,, clan' Monaci vdi S. Benedetta
di S. Berlino as..chrahnnnumzíqpüu ,
_eheh-è 300.471711‘ ., _
c~ Fil/{firmahlhîznlí- dellämítaJÎ/í
301mm… '
Che/mo äí/flze molti/:Calì ì 1;;
Wſt’lmperadore regnava‘ circa quarant’ſ
anni innanzìì la naſcita d'iGesùÎ~ Crifla.
Non èimpoffi bile, che paſſando-alla corr
_quilla'd’lnghi’lten‘ar~ all’ora detta Aſhione.
egli avcſſe- fatto mettere 1m- collare' a*
* qpeſt’animaſeu Vi furono trovar; que-lie’
- parole d'un Carattere‘ aſſaícbnfmm'eìal‘
tempo d`elÌ`a~ Repube íca‘. Ceſare'm’hèfat
r0 gup/:"0 preſent! ".3Vi ſi vedé va dal con-~
to degli anni? , che queſtoCex-vo era viſſu-~
topreſſóauoozannf.- , _ k .
t Col'oro 7 cheha‘nno ſcritto ſopra l’Eſir
l‘eſame dicono , ch'egli arriva ſino-a trè‘*
Secoliì .- Il'paele di CìciI’an` , il'Regnodi
Siam , dbveſi‘ trpva iſſamoſo Elefante‘
Bianco ,- acuíſiſervc- i'n‘vaſid’oro* 7 e’l‘
Regno d’Acbem‘ ,~ nell’Iſola di'Sumarra‘
F'prod’ucpno* ipiù' famoſiì. IlZ Rò d’A
çhem fà“- rñcndère a: queſtí' animali~ onori*
ihcredibiü… Si tìcn*per—‘certo~,ñ che abbia-—
no moſto ſpirito'p'er eſſere ſenſi bHiflì mi ,2'
l'a loroſzäirìtm
ìîìloro dbcilitäSeall’înſtruzionef uguaglía
ne condùèon'o-molti di»
”anziv al` Trono di diamantiñ del‘ Mbgolí
cinque gì‘orní* , che d’alta laó'ſùa Fèſta ,’ì
ehe comincia! in quello‘ dell'a. ſua naſcita .
' Qçſti Elefantíì ſuperbamepc‘e-parati ſa*
Pncano- profondamente"l’I'mpcradÒre ,,
- …. .z. abs-
a*- Càeſár fioc’me dònavi't‘.- i
i b; Rtlazjanç ,del .Cao-111'” di Chaummt’
Am haſhiadáre di Francia-&Siam- ”dl-’MP
WLESF ,
a :4 Star-'a delle Per/one
.abbaſſando trè volte la loro proboſcide ,
‘edinn-alzandola ſul loro capo , facendo
nel medeſimo tempo un gran grido d’al‘
legrezza . il Trono brilla come iI Sole;
legio-je , cla-’egli haintorno, aſcendono
al valore d‘icento ſeſſanta mill'ioni ; e
queſto Monarca unode'più poſſenti delF ‘
Oriente, lacui- guardia e“-tutta France*
-fe , hà le minieredì Diamanti ne'ſuoi
RegnidiGoi‘cond’a , diVifapour* , edi
Bengala . V’èſiato ritrovatoquel- raro
Diamante , che peſata”; carati; egli
non ira-pari , effendo fléimato- preſſo a la
millionîc.- Bello, eheilSíg. Tavernier
ha venduto ali Re” due mi-l‘iion’r l’anno
1670 , ilr‘ Sancj tantoái‘imatoz,` e-queli’o del?
’gran Due-adi rz'o. carati‘ apprezzato trè
,millionkſono-ir'più conſidera-bili , che ſie*
no fiati portati inEnropa* dalle miniere
del Mogolìilñpiùîricco ingiojede’ Princi—
pi di tuttotl’U ni'verſoz- _
~ Pafsand'odall’El'eſante‘al'Cavallo; l’a
Storia'ci'ſìsſapere ,r che nel princi’piodel‘
nono-SecoloRaoldo Re di B‘orgognaflhc‘*
aveva* uſurpata l‘a Corona* `di Francia a‘
Carlo il ſemplice figl‘iuolo di'Luigi iP
Ealb’oRè, ed Imperadore ricevette-l’o
maggio da un Duca di duaſcogna 4 il~
quale era montato ſopra un Ca-vali’o in
età ‘ii-cent’anni , ch’era ancora aſsai vis
8.0'
a- Compçn'dz'o dol {WG-‘941' Tempqu
pani.
I
Cheſhflo wſſute mollifroli. 1 25
go-roſo . Egli-éil ſolo deg ianimalidella
terra a , la cui perfezione ,conſìſta a parti
c‘ipardella femmina , del Lione ,del Bue,
del Montone, del Mulo, del Cervo ,del
Lupo , della Volpe , del Serpentc,edella
Lepre ; "prendendo trè guai-ita da ciaſq
cbeduuo 5 dalla femmina il petto , la
Coppa , e icrini ; dal Lione il ſembian
re , l'ardire, infuria; dal Buel’occhio,
le nari , la giuntura; dal Montone il na—,
ſo, la dolcezza , la pazienza; dal Mulo
la forza , ia coſianza alla fatica , e ’l pie
de', dalCervoilcapo , la gamba, il pe—
l'o corto 3 dal Lupo la gola , ilcollo , e
l’udito ; dalla Volpe l‘orecchia , la co
da, il trotto 5 dal Serpente la memoria.
fa viſia , il contorno; e finalmente dalla
Lepre , ò dal Gatto il corſo, il paſſo, e-l’a
gilità.
E per venire dagli animali terreſtri agli'
acquatici l’anno 1-497. in uno Stagnodì
Svevia preſſo ad H-uilprin nell’Alema—
gna , ſù peſcato un Luccio d’una ſmiſu
rata grandeZZa . Queſto peſce portava
ad una delle ſue orecchie un anello di ra
me ,ñ in cui ſi 'leggevano queſti Caratteri .
Joſano ilprimo peſce meſſa in qucflo Stagno
dalla mani di Frderigo Il. Governatore
del Mondo ad!“ ;Ottobre la 30. E P '
F z a
?i Fantic” ſap” le qualita' del Ca—
em* o .
` b QeflaFedfl-iga ”èqmllo , rh'eáóe
raggi oſi/”mi ro” Onorio 111 , e Gregorio
il 2.6 Storia delle Per/mm
Pare, che gucſto Luccio ſia viſſuto 269
anni ſenza ciòflshe ſarebbe viſſuto, ſe non
foſſe fiatoyeſcato , e ſe Veridico è quello
(acconto, `‘
Il Coccodrillofeicondo'il Marmol,è an
cora un ani-male acquatico , ' il qualedee
‘vivere .moltiſſimo tempo in riguardo alle
fue forze; eſſendoſi un ſolo difeſo contra
trent’Uomini. , a ;agione della ſua gran
dezza, eſſendovenedi trentápiedi di lun
hezza , eſecondola ſua groſſezza , eſî
~ 'endoneflatì trovati alcùnimella gola de’
' uàli l’Uomo più grande‘ aVrebbe potuto
are in piedi ›- Può aggingnerſi , chela
ſua carncodoriſera , e che profuma i luo
g’h’ifloveſi‘taglía in pezzi,potrebbe anco
-ta contribuire 'alla ſua. lunga vita . Ella
porrebbe ſaperſi da quelli ldi Bantam
iièll’lſola di Giava nell’Aſi’a'. Belli Po
poli ne alle vano de’piccoli,gliaddomeſti‘~
cano , e gl'invraffano Per fame'poſciade’
cibi delicati mſi . ` '
Dagli animali della terra il tiflgiova
nile è diſteſo‘ſino à rettili ; ilSetpen'te ,
che rinnova îl Cervo , ìlì rinnova anch’
eglilgſçiandola ſua pelle vecchia . Può
dirſi per coſa certa , che la Natura tin.
giovanendo nell’ordine .inferiore .delle
produzioni diìDio ‘, non ,é coſa impro
babile , eheil medeſimo prodigio ſi ritro
, ‘ vi '
XQch'e ldcomunicaràna; :gli mori nel mq
/e di Dicembre x 250. NZ’MMO: in Prami-1
s-Luigi . . ‘ ...
tv, "
‘Cbeſam viſſute 0107”'fatali . 1 27
'vi nellîox‘dine ſuperiore 'di qucſtemedeſi
me ‘produzioni ;donde l’Uomo ë'ſtato ca
'va’tmîmperocche finalmente l’Uomo-*non
-è di peggior ’condizione delle beſtie , ‘alle
?qua‘lidovevadom’inare ,'giuſta quelle pw
-role a .‘Che'tmn‘ ;gli animdli‘della ‘Terra ,
:e tutti'gli
Îmina Uccelli
dinanzi del Cielonmana
a ”où-comma , -etre—
Fiò,c‘heſì muoſi
wc/apm la ten-”fia hà mìffamlleswflre ”M
-m‘ ”liti ièpeſci del Mare' . . _
E coſa certa ,the il Segreto del ringio
wanìre’ſarebbe Îl'arte-di‘ritîrovare alme
'no la v'ita'lunga ‘; ’biſogna però 'conveni
?e ~, sch’e'llaìpotre'bbe acquiflarſi ſenza il
’ſuo ſoccorſo . ?La‘namra ‘può ’dare‘ad un
ZUomo'ſolo 'canti giorni -, *quanti‘ne dà a
’molti —; 'comePer ‘eſempio hà "data’ad al.
'cuni‘Gigan'ti 'tanta flatura, quanta ſareb
:be Rata meteffaria ‘per formare Li coppi di
:tre Uotríiniéor‘dinary' . _ _ ` ~ —
_ :Mosè racconta , che al ſuo‘tem'po Ìì ve~`
dev; il letto di ferro d'un Gigante o , il
ſquale'aveva
ñò tredici pieäí=nove ‘cubiti "con
, ’e mezZo fli lunghezza
vſei di ‘kar ,
:ghe‘zza {Mattinata-era aſſai differen
te da quella di ‘que’Pí 'mei *delloSr‘rer‘ro
:di Magaglía‘nes -, `ò` i ‘quc’Lapp‘on'i di
'Svezia ñ, "i quali anouìhanneo , *che due ,
"ò trè piedi d’alte‘zza {Simili 'N ani ſareb
;bonoſtati impaufitida'un'Briareo, a cuì‘í
4 Poe
a Gen.c.i.v.28.
b Gemcapg. v.2.
c D:nteron.c.z.cá'3.
r 28 Storia delle Perſon:
Poeti davano cento braccia . Aeſii Pig
meiavrebbono ancora preſa per un C0
loſſo quella Secondilla , che viveva ſotto
Auguſio . Solino nella ſua raccolta delle
coſe memorabili dice , ch’ella aveva die
ci piedi d‘altezza ', una ſimile flatura era
aſſai ſuperiore a quella del famoſo Ercole
'I eba no. Queſt’Uomo renduto sì celebre
dalle ſue 37. fatiche , viveva circa l zoo;
anni inanzi Gesù Criſto. La Natura non
aveva data a queſi’Eroe dell’antichità ſe
non ſette piedi di ſtatura ſecondo il mede
ſimo Autore .
Se noi preſtiamo ſede a TolomemCar—
dano, Giuntino, Argoli,Pagano, e Mori
no,che hanno ſcritto ſopra le ſcienze na—
turali, che hanno per fondamento l‘a con
ghiettura , ela ſperienza,come la Fiſica,
la Medicina,la Chimica, e l’Aſirologia ,
al contrario delle ſcienze Matemati
che , che hanno le loro regolecerte , e
le loro dimoflrazioni inſallibili , come
l’Aritmetica , la Geometria , l’Aſlro
nomia,e la Muſica ;queſli famoſi Afiro—
nomi ſoſtengono , che la vita lunga , che
s‘incontra in molte produzioni della
Natura, procede da certe diſpoſizioni ca
gionate dalla ſituazione de’Pianeti nel
momento della naſcita : iluminarj ne
gli angoli , nelle loro ſorze,e dignità ſen
2a aſpetti de’malefici; il Sole con Giove
nell’aſcendente , òla Luna ben diſpoſta
con quel medeſimo benefico; il Sigtàîre
ſ.
Che/om-m’ffnte molti/ml; . r z 9
di -queſt’ aſcendente ben collocato , ed a]
.cune altre configurazioni ſimili promet
tono una vita longhiſſima., eſpeſſo for—
tunatiflimaf, ſe vi qggiqgnete ſopra ogni
coſa il timore , e la ſperanza nel Signo
-re , dicendo il Profeta Iſaia a; che quelli,
the/Pera!” in Dio,rramranmfo"La/empi-e
novelle, e prenderanno dell'flh‘flr innal
za’? come Aguile
ali erano le propizie influenze del
Firmamento alla naſcita del ‘deſunto Re‘
Luigi X-Ì‘V. 'Noi ne abbiamo il ſiſtema
genetiiaco in una delle meda ie., ,che
compongono la Storia delſuo elice Re—
gno. d “Signori deli’Accademia Reale
delle lnſcrizioni vi 'hanno meſſa, ſenza
dar niente alle incertezzede‘ìl’Aſti-ologia,
‘la ſituazione preciſa de’Pianetinel mo
mento , incui Dio hà conceduto alla
_ ~Francia queſto Monaten, le cui grandi ,a
zioni l’hanimrenduta.il più florido .Re
_gnodell’Univerſo . ,
Veggonſi intorno a gueſta curioſa, me
daglia i dodici ſegni del Zodiaco, che
'formano le dodici Caſe di queſto ſiſtema .
I ſette Pianeti ſono ne’ medeſimi gradi,
che ailora occupavanozil Sole guell’aſtrq,
che dà la perfezione a tutti gli aſtri,
occupa 'rl mezzo del Cielo “, Marte Signo
re ‘dell’ aſcendente ſitrovacon Giove il
‘F 5 Pro
-a Q1} autem ſperantin Domino., mu
tabunt fortitudinern , affumentyennaàut
aquila 1/414. ,040.
,l ;o - Storia delle Perſhm
lsrotettor della vita , e di ciò,che'ſi chia
l ma la Fortuna maggiore“; Saturno quel
. Nemico della' Natura e‘ nelle ſue dignità,
‘ il che lo rende meno malefico; la Luna e‘
in congiunzione con Venere , e Mercu
rio nel ſuo Domicilio' di predilezione a
1 dieci gradi 'dal ſole fuori di combuſtione,
eilluminato da’ſuoi raggi da una ſuperio
íìtà'di ſpirito nelle iù difficili , e più
importanti intrapre e , che il ſuo quadra
to con Marte noi! e‘ capace d’abbaſſare.
La naſcita del Re defunto era fi urata
nel meizodclla Medaglia con un ole m
ſcerite;`ilRè écollocato'ncl Carro di
queſto bcll’Aſtro . Ovidio a. ce n’hà fatta
xla deſcrizione . Bello Cari-o è tirato da
quattro Cavalli, e condotto dalla Vitic
"ria. All` intornohàqueſto motto: Om”
Soli: Gallici; e nel baſſo contiene quell’
altre parole:Septcmbri: quintaminmù 38.
un” ,mer'idiem 1 638. ` i
' Pé’r iſpieäa'rci i ſegreti. che racchiudo
noi gerogli c-i di queſta detta Medaglia,
fl exchc non abbiamo noi quel 'l'arruziodi
arrone il più dotto dc’ Romani, il qua
'le trovò l’inſtantc della fondazione di
’Roma fatta da Romolo , e Remo 2 Spu
rina , cheavvertì Giulio Ceſare a preſer—
'varſì dagiÎIdj di Marzoó 2 Nigidio , che
z a. lib. z. delle Metamorfi ſ - ’P re‘
b Ne’ maſi di (Marzo, Maggio, Luglio,
Ombre gli `[al] ſono ”di 15- mg!" altri
?Inflazan " *" ^’ '
Che/ò” "viſure maleſſere”. 13!
prediſſel’lmperio ad Auguſto ; Traſil
lo a Tiberio; lo ſteſſo Tiberio a Galba a
i Caldei a Nerone, e a Madre Agrip—
?pina ‘P ,Aſcletarione -, ‘al contrario
prediſſela ‘morte .a .Domiziano -, come
'Bellanzio a Pico 'Principe -della :Miran—
-dola il più dottodel quinto Secolo i? ò fi
'na'lmenreCei-eſario, -che certificò Paolo
Ill. ,il Cardinal 'Farneſe della ſua 'eleva
:zione al Trono della Chieſa? Gli notò il
tratto del ſuo Pontificato con un’eſattez
?za tanto più ‘maravìglioſa ~, quanto ella
?oiſitrovò affatto giulia . y
Ill Dottor-Angelico SſiTomma ſo a pre
'tende sùi princìpi di Tolomeo principe
degli Allronomi , i] quale viveva 138
anni innanzi Gesù Criſto , -cbechi ſapeſ
Îſc la virtù delle ſtelle nel momento d’una
naſcita ,giudí‘cherebbe facilmente di tut
cala vita della ‘perſona , eſſendo il Cielo
un libro giuſta Origene ó , 'in cuiDio hà
ſcritto in caratteri occulti ,"ma per-ò chia
ríſſimi turco ciò , che dee ſuccedere agli
Enti, chegliſonoſubordinaci. Da que‘
. .F '6 ſta
a Q!“ ſci”: virtute: rwlarum d' ſtclla- *
"rum , dum r” aliquu naſo-it”, Peffetjudí—
m” de natura rn , licèt hoc ”cuffia-atm!
non impanat , á- .poffit `impulz'ri per uni
demJlThomas ſecundo de gene‘ratione.
> b Curſum 0/} ſia”: liber-omniafuthm in
ſrl/cripta caminem, 'que mmm Dem’ p0
:: delerecá‘augerepraut libucrit ſm: w”
-yzipotcmia .-Orìgenes ſuperJob. ’ `
r ;z Storia delle Pci-ſm:
ſia previſione non convien eonchiudere,`
che ne fieno più sforzati ad operai-me dire
che ſia tolto loro il libero arbitrio ſecon
do il ſentimento del medeſimo S. Tom
maſo , e quello d’Alberto Magno a ſuo
Maeſtro in materia di Scienze , ed anco
ra giuſta l’opinione di S. Ambrogio ó ,
quelle di Gaetano r, di Scoco d, del Car
dinal Toledo e_ ,e delP. Azor Geſuita - f

CA
a 1” hi: carla”: cſi aliquò moda ſignum,
mum- hoc infrin’girur Iiberum ”lv-triuno .
.Albertus Magnus in Speculo .
b Lerro in cm”, non beneficio nati-011
tar”, ſed conſcffione fidei, a: libero arbi
trio, ad Paradrſi tranſimt gaudia . Sw
Forum, immmemeiam morte, Angel”:
;Dammi , nonſtellflrum ſerie: , (Morar/ir.
D. Ambroſius Hexameron lib.4..
c Cin-para mie/Im can/4 ſum 0mm': Al
,tmuionir in hoc mfimo mundo . Cajetanos
in ſua ſumma.
d Sulla ”dimm haben: ó‘dominéum
_in element”. Scotus Il. Sentent.Diſì.`i 4.
‘e lib.4.dclltficc Inſtithrioni ſaccrdomli
:.15.
f Si qui: obſermtonatali digprolmbili
ter ranieóîat cum certi: animi propenſiam'
buruffeílum , @Each-flaſh”: Leg:: non
oialar.Azor.Societatisleſu SaCerdos, l.
9.1n'ditutionum Morale] 3. `
Che/am viſſutë ſimoIti ſecoli . 133

C A P O XXI.
Dal-'Uomini , ”della Femmine , che ſi
crede abbiano riacqmſtam la
gioventù .
Vidioa racconta il ringiovanire ,
o che ſece il vecchio Eſone z ch’era
Padre di Giaſone R è della Teſſaglia,che
Medea amava . Aſua inſtanza eli? im
-piegòilſuo ſapere intorno agli aſtr , a’
minerali, ealle piante per ſario ringio
vanire. Eſone ſù meſſo in una quantità
d’aromati , ed’erbe calde bagnate con li—
quori ſpecifici . Col mezzo de’ loro ſughi
Medea gli fece ricuperare la ſua prima
gioventù.
Il quartolibro d’Erodoto fà menzione
d’una Fontana , che rimetteva i Vecchi
nel loro vigore.
Piero Chieſa‘ riferiſce ſimili miracoli
d’una fontana ſituata a’Lucaja nell’Ame
rica . Circa leammirabili virtù diſimili
acqueènato il proverbio d’andare alla
fontana di Giuvenca .
Il Campo Eliſiodell'Arejes dice,che An
drea Baccio nel libro 6v al capo 2.8. de
Thermis riferiſce , che l’Iſola d'Eubea
oggidì Negroponte nell’Arcipelago di
Grecia aveva una Fontana , che cambiafl
va la vecchiaia in gioventù . l
A
a lib.7.dclle Metamorſ.
b &‘0er italien/”40.04. ñ a
,134 Storia delle Perſone
Al Settentrione di Napoli di Romania
nella Morea in Grecia, preſſo alle rovine
dell‘antica Nauplio vicina ad Argo , ſi
vedeva una volta la celebre Fontana
chiamata Cauatbu: . Pauſania dice a, che
la Dea Giunone viſi ba'gnava ogni anno.
Egli afficura , che le acque di queſtarſon
:te rimettevano nella moglie -dí Giowe
ciò , che il tempo , il qualeconſuma tut
to , poteva recare di pregiudizio al :ſuo
brio: eciò moſſe le Femmine .del paeſe
a portarviſi in pellegrinaggio , ſuppoflo
che Pauſania non -ci racconti una bugia`
Valeſco Tarentaziob parla d’una Ba
deſſa di Morvedro una volta Sagonto nel
Regno di Valenza in Iſpagna . La :ſua
decrepità ſù convertita in florida gioven
tù; iſuoi denti ritornarono bianchi i; i
ſuoi capegli neri, ‘e folti ñ; le rughe della
ſua fronte diſparvero; la ſua gola s’alzò
come di zo.atinisecl ella ſù un’altra vol
ta giovane , e bella . 7
`Ferdinando Caſtanedo e' , e‘l Maffei d
aſſicurano unanimamente , che un No
bile Indiano ringiovanì trè volte nello
ſpazio‘di ;40. anni , che viſſe .
.ll Torquemada e moſtra,che nel r 5 z r.
à Ta~
a in Corinthiaoíx ,.
b 1.6.0'. tz. 'è,
c Storia oli Portogallo N.8.
d Storia]. ll.
e [Zorflflorjdi l.
Che/om 211117”: meltiſuoli . 13$
rà Taranto Citta delRegno di Napoli un
Vecchioin etàdi [oo. anni ringiovanì .
Gli ritornarono belli i capegli in ma
niera , che ſi ſentì rinnovato , e viſſe an
cora 50. anni. - .
` Piero Martire a cita un altro Vecchio,
il quale per proccnrarſi una .lunga vita ſi
bagnavainunaFontana , di cuiavendo
per qualche tempo bevuto comparve gio
vane, eſreſco, preſe moglie , ed ebbe
de’ figliuoli . -
Il Re di Cambaja nell’Indie Orientali
preſe nelle ſue Truppe un Abitante di
Bengala in età di 335. anni , il quale ave
va un figliuolo vecchiffimo giuſta la Fi
ſica curioſa di Gaſpare Scoto della Com
pagnia di Gesù .
Il Loricbio ci dice,che un Uomo in una
malattia perdette iſuoí capegli canuti, la
ſua barba , e ſino la ſua pelle vecchia -.
Indi ad alcuni meſi reflò con ſua gran
ſoddisfazione maravígliato vedendo ri
naſcere la ſua chioma bionda , e- una bar-,
ba leggera con una pelle freſchiffima .’
_Aeſta mutaZione giidſece facilmente
porrein dimenticanza la ſua vecchiaia .
Sposò _una Giovane , e ſeco viſſe in una
perfetta unione.
Aulo Gelliodice , cHe una Femmina
chiamata Vittoriain età d’an-ni 80. per
dette i ſuoi brutti denti co’ ſuoi capegli
canuti: indi leritornaronoidenti , ed i
. a ca
a ?xl/e luci—?eme
1 36 Storia delle Perfim
capeglí belliſſimi. Dobbiamo deſiderare,
che tuttiqueſti Autori non c’ingannino
ſcrivendo ſucceſsieosì luſinghieri .
Plinio racconta di molte perſone de
crepite , alle quali ſono ritornati i denti ,
ed i capegli canuri hanno altresì ceduto il
luogo i belliſsimi capegli neri .
Il Poflel, di cui abbiamo parlato,giun
to all’ età decrepi-ta vide i ſuoi cape
gli , e la ſua barba cambiarſì di canuto in
nero. *
Q`uefti eſempi provano poſſibile il
ringiovanire , donde potrebbe ſperarſi
una lunghiſsima vita .per chi ne ſcuopriſ.
.ſe la rara invenzione. :Felici nel medeſi
motempo coloro , -che godeſſero ſavia
mente le coſe della vita; l’uſo non è da
condannarſi ſecondo S. -Paolo -, ſe non
pei-l’abuſo, che ne fila Creatura poco
ragionevole.
Leperſone -in vero, che parlano di
:tutte-lecoſe, cheſi ſpacciano da ‘menti
ſublimi , e non trovano niente , a cui
non vogliano opporſi , affettano d’eſſe
xe increduli ſopra ſimili …prodigi della
Natura .- le contendono la ſua podeſtà ,
enon vogliono , eli-’ella poſſa operare
tante coſe maraviglioſe , che il mondo
ci fà vedere . Vorrebbono entrare nel ſuo
.~ Conſiglio , ò almeno eſſer chiamati ,
quandoella opera ſi maraviglioiameme
per que’ fortunati morta-li , de’ quali :il
- Poeta Latino hà cosìbendetco .
tra**
chip-1mm” maln‘jmli . 137
. . . . (Mo: equo: amavi:
_ſui-pit” , atque arde”: omxit ad Erbe
ra virtus .

C A P O XXII.
Metodo d’Arnoldo oli Villanova per fa”
la gran-:l’Opera del ringiovaniro.

Lcelebre Arnaldo di Villanova medi


co in Francia verſo il fine del terzode
cimo Secolo avendo probabilmente letto
di tante perſone, che hanno riacquiſtata
la gioventù , ſtudiò d’inventare un meto
‘ do per giugnere àtali prodigi ſenz'anda
rein paeſi lontani , ne' quali ſono ſiate
trovate le felici , e propizie fontane, che
più vi hanno contribuito. A queſt’ogget
to egli hà laſciata a’ ſuoi più intimi amici
la maniera della grand’Opera 5 che ave
va inventata per ſare sì grandi , e ai ſor~
tunati miracoli.
Egli vuole, cheſi rinnovi queſt’opera
ammirabile ogni ſett’annisù i corpi na
turalmente ſani , e bene organizzati ;
quantoa quelli, che ſono qualche poco
indilpoſti , ordina , che ſi temperinocol
l’uſo d’ un’ oncia di midolla della mi
, glior Caſsia preſa in principio della ta
‘ vola una volta alla ſettimana , e trè
volte prima di cominciare 'il ſuo me
' todo,- eſſendo buona la Caſsia ſeäon
o
ì
i138 Storia delle Perſona
-do queſio medico contra *tuttig’li umo
-ri viziati. ~ ‘ - .
;Il rimo'giorno de'll’operazione’ſi mec
'terà ul cuore nel tempodel ſono ‘un em~
ñpiaſtro d’un’onóiadiÎZafferano orientale..
-d'una mezz’onc’ia di :roſe roſſe , di due
ſoldi di Sandalo di ſimil colore , d’un ſol
-do di-legno d’aloë, e d' altrettanto 'di'buo
*na ambra-Queſie droghe'ridotte in minu
`tiſlì ma polvere s’incorporeranno 'con `una
mezza 'libbradi cera bianca , 'e’ ſi mette.
ranno in una qnantit'à- ſufficiente d’olio
:roſato - Bando la pcrſonaſarà *ſveglia
*ta , 'le ſi leverà queſt’ empiaſiro., ‘e rivol
toſi 'chiuderà in -u na ſcatola di piombo
'per tornar a ſervirſeue‘nelmomentoſch’
entrerà inletto . -
Weſt' operacon‘ſiſie a vivere per qual*
-che tempodi pollipreparari in una cerca
maniera. Itemperamentiſanguigni per
16. giorni; iflemmaticiperaz , .cime
.lanconicì per ;o
Per queſta ragione vi ſaranno ’tan‘t'i
polliquanti ſaranno neceſſari al tempe
tamento . Si ~metteranno vin vun luogo
vſpazioſo , dove l’ aria ’ſia'pura , ‘e l'acqua
chiara , e nel quale non vi ſienoerbe ,‘në
`altrecoſe a ‘mangiare -, 'affinch’eglino
non poſſano-eſſer nutriti z, che .dell’ali
mentodeſtinato.
Veli’ alimentoli farà con tante buo
ne Vipere quanti ſaranno i polli ;ſi ta
glierano ſubito loro la teſta , e 13 co
i aI
clflſono ozflìue'mhi/ecolí. 139
da , indi ſcorticateleſi bagneraznno nelî2
.aceto ., .eli ſtroppiccieranno col ſale con `
:undrappo ruvido . Fatte poſcia in pezzj
fi mett-erannoín una gran pentola , ñcon
mezza libbra di fiori di ramerinodi finoc
chio, di calamenta , d’ aneto,tantodegäi
ami , quantodeglialtri , e viſi aggiunge
‘ rà una mezza libbrad'erbedi Comino .
La pentola eſſendo due terzi piena d’ ac—
.,qua pura ſi ſarà pian piano bollire lino,
che fieno cotte le vipere . ñ
Allora vi ſi metterà una' quantità' di
frumento ben netto , la quale baſti a no
-drir polli per li giorni prefiſſi . Siſarà cuo
cere il ſuddetto frumento , .ſin che ’ſia 'pie
no. della qualitàdi queſti rettili, copre-n—
.do la pentola per meglio conſervarvi i lo
ro ſpiriti, etenendola alta ſopra un trep
piede , dov’ella opererà egualmente a ſuoñ,
c9 leggíero ſin chetuttoſi condenſi . In
caſo di biſogno viſi potrà rimetteredell'
acqua - …
Levata la pentola dal fuoco ii ſlenderì
il frumento a ſeccare in luogo aſſai arioſo,
perchè non ſi corrompa, eavvegnache
caldo ſi darà` a’polli in pallottol ine con ſe
mola,ches’impaſieranno nel brodo .
Ingraſſati cosi‘queſtipolliper uno , ò
i due meſi , la perſona ne mangierà uno o
gni giorno. Sifarà cuocere ſolo in una
quantità d’acqua per farne due buone
Zuppe con un pane di farina puradi ‘fruz
mento ben fatto , edi due giorni al più .
z Ace
I 40 Storia delle Por/one
A cena non ſi prenderà che una Zuppa,
comea pranzo col reſtante del pollo , ò
due , ò tre Vova freſche bollite al ſolito
nell’acqua, cheſi mangieranno con un
poco `del ſuddetto pane , beendo del vino
bianco a cagione della ſua leggierezza .
ueſt’ operazione è più ſalutare ne’me
fi d’ prile, e di Maggio a cagione del
rinnovamento della Natura . Bando ſa
ranno terminati i giorni la perſona ſi ba
gnerà trè volte in una ſettimana ogni due
giorni in un’ acqua chiara . e tiepida , in
cui ſarà ſtata meſcolata una decozione di
fiori di ramerine, di ſambuco , delle due
fleecadi , di Camamilla , di Melliloto ,
di roſſe roſſe , di Ninſea ; unalibbra di
-ciaſcheduno - Vilì aggiungeranno delle
radici di polipodi0,di Brionia,diLapazio,
di Ghiaggivolozun pugno netto , e peſto
di ciaſcheduna', il tutto meſſo in un ſacco
di tela di lino a bolire pochiſſimo in una
gran Caldaia piena d’ acqua di fiume,con
cui ſi ſarà la decozione .
La perſona ſi bagnerà a digiuno , e ſi.
no al collo ,* eſederà ſul ſacco de’ſopra.
detti fiori un ora almeno . Queſto ſacco
ſervirà per tre‘- volte .
Uſcita d’acqua inghiottirì un ſoldo di
buona teriaca in ſei cucchiai di vino d’ in.
fuſione di fiori di ramerino , e di comino,
e ſi metterà in un letto tiepido a ripoſare,
e a dormire .
Se ſopravveniſſe il ſudore , ſi ſoſterrà
co
Che/b” viſſute maltifiraſí. 141
`come l’effetto propizio di'qu'eſtoríme
dio, e dopo aver ripoſare , ſudato, e
dormito, E mangierà moderatemente ſe
condo I’ appetito.
Per terminare queſt’opera-zione* ſi uſe.
rà almeno per dodici giorni la confezione,
che ſegue , dopo il bagno.
Abbiate quatrr’oncie di calcina d" oro
cli ſciolta filoſofica mentedegno d’aloè , le
ni de’rrè Sandali , ſemenze di perle ,
affiri, Giacinti , ſmeraldi , Rubin-i ,
Topazi, corallo bianco” roſſo, balſamo,
puriſfimo , raſciaruera d’avorio, dicot
nodi cervo , la metà d'un ſoldo di ciaſche
dune', ambra, e muſchio de’ migliori ,7
ſei grani dell’uno,e altrettanto dell"a l‘tro .
Riducete il tutto in polvere in una ma
niera impalpabile , ed. incorporatelo com
conſerve dili-'mone, di borrana,e di rame
rinozun’uncia di ciaſcheduna-,aggiugneteu
vi una libbra di Zuccheno Enoper forma
re queſio condito-con Zucchero roſato
quanto baſierà per mettere la confezione
ín nn vaſo di porcellana , dmajolica ,
che ſi coprirà Bene., - ñ
Biſogna prenderne l'a matrinaa digiu
no , e l'a ſera circaun mezzo cucchiaio di’
argento, edin pocotempo-ſi ſapràil va
i'ore di queſia rara opera per riparare la ca
rfucità più decrepita .
La Sapienza increata non ne hà ſco
peſto l" effetto ammirabile agli Uomi
ni , che perliSavj, ch’cllabà creati.
Quelli‘
P42‘. ’ Storia delle Perfino* _
(Lueſt'aríe maraviol’loſa di rinnovar ſa*
Natura non è nel volume in foglio dell'
v opere del celebre Arnaldo di Villanuova
ſtampate a ‘Lionez'e a Baſil'ea- nel‘ decimo
quintoäſecolo. Un antico manoſcritto la
tino-caduto nel decimo ſettimo in~ mano
del Sign. del Poirier primo medico dello
ſpedal‘e-gerrerale di Tours- , che l'opreliò
al Sig-AbateVall‘emont nel Caſt'ello del
la B’ourdaiſiere; nella: Turrcna ,. che me'
lì’hà’ comunicato, racchiude queſto ſegre
to dz’una nuova maniera di ſare , che gli
Hominiringiovaniſcano ..
C. A': P` Oi XXIlſ..
Delle ”ſe , the poſſano prolunga..
re la mſlm *aim .
E”veritàindubirat‘a, che la ſalute è’l‘
' . fondamento della vita~,ech’ella ne‘
forma il'principale contento…
E? verità altresì‘ coffante, che non v'
hà coſa' sì fragilecome la ſalute‘, e che il'
piùleggi‘ero ſconcerto-altera-.tutta la mac
china ,\ ond’è² FUomo compoſto; la ſua
meccanica vi‘ſcuopre delle maraviglie in
comprenſibili ogni poco ſi abbia di quell'
attenzione, che merita . a- ‘ 7
(Meſſa fragilità ricerche-rebbe che l’Uo
_ mo
a- L'e- Mramír ih rem del'Sig. Zumba
G’entiſuomo Siciliana , cheſt‘ mggono a Pa
rigi in caſa del Sig, Ira N.0 vr', ”ef-mm- 1-1
gra I'd].
Cîlo'eſono UiffſiM-mollìſéá'olí.. r4 z*
moſiudiaſſe di capirela verità degli ume
r-i *,i eglino ſono-gli Elementi della: vita- ,..
e i~ principi- della ſalute:. Veſia- cogni
zione potrebbe acchetarne lÎimpetuoſità,.
e mantenervi- quellapacifica- quiete-,. dal
cui dipende. la. noſtra buona confiituzioñ
ne..
Queſia quieteſárebb'e facilmente- man-
venuta ne’ noli ri Corpi ,, ſe da noi. foſſero
ſéoperti» i rimedi‘, che poſſono riſanare:
ſenzanuocere ,,, eriſtabilire ſenza logorañ
ſe". '
Ea ſperanza* dimoſi‘ra', chenon— v' hà':
coſa così contraria alla vita come.la mol-ñ
ripl’icitàdellecaxrate di Sangue, e le-me-
dicine vñiolentiÎ- Ellenoinvece di'riſtabi
lire, diſi‘ruggono; ſe. alcuni ſi` trovano
migliorati: per: un» puro- effetto del'loro-ñ
buon temperamento , biſogna convenire”
cioe- un: numero infinitoreſtano-pregiuóñ -
dicati‘; eciò',ch’ë`peggio~, quando-il più“.
delle volte ſi penſa di ſcacciare la più leg-
giera indiſpoſi’zionezſe nefànaſcere. unai
conſiderabil-iffima..
Il; vero modo di‘ preveni’re-queſtb periſi
coloſareìbbe lî‘arte di ritrovar delle coſe~
omogenee alla Natura-ze sì ſociabili‘al ſuoñ
calore ',, ehe le poteſſero- aumentare: ſe nññ
za infiammatlo, e mantenerlo ſenza di
n’rinuirlò‘,` eſſendo il' progreſſo della no-ñ
ſtra durazione. in~ queſta- Vita il perdere:
continuamente ſino ,che abbiamo Perilli**
mcuteo..
Fiſh
*r4 Storia della Per/om‘
Bi ogna ancora reſtar d’accordo, che
"i miſti racchiudono tante differenti ſo
ſtanze, ch’è moltodifficile, che le loro
galità contrarie non nuocano al noſiro
orpoin vece d’eſſergli giovevoli; le une
ſono calde, le altre fredde, quelle umi
de , quelle ſecche', una quantità rilaſſa
tive, emolteaſirignenti-QJ—ai bizzarri
effetti non debbono aſpettarſi , quando s’
adoprano ſenza riguardo,e ſenz’attenzio—
ne?
Per eſempio noi troviamo ſette di
verſe ſoſtanze nella diſtiilazionedelvi
no migliore.
Vi ſi vede ſubito uno ſpirito ardente;
indi un’abbondanza d’ acqua inſipida ,~ in
fondo del vaſo una materia nera , ed un
tuoſa , come la pece . Queſia materia
nera diſtillata colla ſtorta a gradi di fuo
co dà un’acqua bianca pungente come l’
aceto , incalzando il fuoco ſi cava poſcia
un oliogiallo ; con un ſuoco più ſolleci
toſì ſcorge un olio nero , e di cattivo odo—
re , il quale non ſi meſcola coll’ olio gial
lo avvegnacheuſtito da una medeſima
ſoſianza; finalmentein fondodel vaſo
reſta unacalcina, dalla quale ſi ſepara
della cenere, e dal ſale.
(Lr-:ſie ſono le impurità , che ſi' traggo
no dal vino; gli altri miſii ne ſono ancora
Più carichi; ſenza ii ſegreto della loro
perfetta purgazione per ridurli in una
ſemplicità aerea , non ſi ha un’intera
non:
— . ,ñ—-ñ- "ñ, *My--.,.ñ 7

_li Che/dm ”imita Moltificoſi. .o 143- ~


ìóflzi'a d‘eli‘e loro virtù', Elleno riſiedo
no* e ſono aſſolutamente nel loro puro
ſugo incorrutcibil‘e. Egli &l'anima , ela
WA_ì
proprietà d’ogm mifl‘o nettare perfetta*
r'nenre dalle ſue feccie; le quali cagiona.
no delle oſtruzioni ne’noflrj corpi; e ue
ſte oſtruzioxri delte malattie pericolo (lis
me * '
ì Per guai-ide, edezía-ndioprevenirle ,
Biſognerebbe ſaper eflrarre da ogni miſto
îiìſuo puro ſogo , e ſè‘paramelo filoſofia-s
men-te cogii Agenti naturali , che ſono l*
á'cqua piovana, l’aria ,i -ei raggi del ſo
ñlg . Qfleſt’ operazione ſi :id'nrrebbe in pu
ra ſoſtanza incocrottibile, e sì luminoſa,
che meſſa în acqua difiillara in un’aula_
polladi criſtallo., eportaca in luogo oſ
curo, vi getrerebbe unraggío ſimìle a
uelli delle luccioî‘e.
Vetra ſòſtanz: luminoſa avrebbe delle
qualità sì vi’virîcancí . cheaprirebbe ed‘
inçiderebbe pianpiano le oſt-ruzíoni , che
concorro’no ognigiornoa diſtruggercî. ' ,
' Dim-azione , che ſarebbe im pedita . ſe_
quefli E‘flratti , ò‘quinteſſcnze de’ miſi-i
fò‘fl’ero ben condî2ionate',e ſe non racchjua
deſſero.chei loro puri ſpiriti ſe .arati dali
lc, f‘uliginiflhe ne corromponolì bontà . _
Belle quinteſſenze ſi traggono daglì’
animali, da' minerali , e da’vegetabilí ,
che hanno maggior relazione a]. nofiro
prtncîpìodí vira per eſſergli perfettameÎL-v
çe analoghe ò uniformi .
’ G La…
'.46- Smia delle Arflm- ~.
Ea perfezione di qpeſle quinteſlënae
eonſiſte- neliazl‘oroî preparazione, ~ Elſa è
Così; differente nel l'eopemzionilcheſpeſi'
Raquelif‘eſſen ze nonſër’nbrano-ea’ere una
medeſima. coſa Wtcadalmedgſi‘mo grin-
e‘ ` -. 4 . -Ì , › >
'îf'eſſe’nza per eſempio:` della Vipere
conſerva-.ebbe laſal’ute per-moltianni , s?
ellaſoſſe veramente fatta ſeenndal’. arte.
ueſt7`eſlenzat è' aſſai: più ſalutare della
polîere… delle medeſime Vipere- , cherac~
chiude tuttalaloro materiaterreſtre ..
LfeſſenZadl Mirto. ehe-preſerva dalla
corruzione-ſingle coſe' inanimatefl.,
L’olio: balſamiCo del ſólſo , iiquaie'ar.
~ dir-edi Paracelſo non l‘aſciacorrompere
alcuna; caſa morta … ò'. viva-b fa ſempre:
delbeneze no nſ‘à mai²mal’e, ſecOnd’o ilEioñ
rimarrai..` Quando èſiärtofiloſoficamente
eſtrattojlſale, la tintura,, e l-f‘oiio eſſen
ziale di queſto-ſólfo ,zſi' procede poſcia: aL-ñ
l’operazione del. ſito Oliobalſamicot
~’ L’olio di Mai-.te , ò d i Vitriuolbteſtrat.
thía‘l ſno-ſale, e‘dsal-ſuoOiio, ìzqual‘i ſet
efficaci ,. e cotti i nſi'emeprod'ucono l.-’olîo~
Modi Marte z le cui virtùnon (azionate:
‘tuttii, -
La veraxtinturadi' corallo cavata-idaì_
raggi dei ſole , e dallì'acquaaite celeſieñ ò
dal ſugo di limone..
La-quint’ eſſenza delle perlesiutileai
ſo'rtiſicareji principio di rita contrai V6
Ieni . L
“a
Cha_ o”2,oíffiokemlrii eco‘h'. r“Î '
-Èa—quiíiu’eflenm-delt’afnbra grig gper
la ſalute, *ernon’perli- profumi, 'la qua;
Αle aumentail noſho-valore'fen’za ‘itífiam
mai-'lorelofonrenra ſerrzadiſſolver'lor el
la‘rimetteſle Îforze abbattuto de' Vecchi
=collo :ſpirito ”animi-'ale , fond' ë piez
ma… ~ " -
h'quirit‘ìelienzaüelZucc‘heÎ-ìo, “di cui
Iſacco Olandeſerei hàílaìſciataìla `‘pratica,
'ed èîſi giove’vo'le a-tuuiri -te‘mperamenrî .
'Egli-pretende , 'che 'ſia -ottima ’contra 1*_
Idropiſia . ;la rt“iiichmañ, -e ‘la ’conſum
Izione, *come all'. Epileſſia 3 -ed a".Par
.

i ìL‘a-quinflEſſenza iiizmeie ’com‘poitoäi


fiori , e di 'rugiada , ?la “quale 'racchiude
in effa-“nuoiſpirito ~:rottami-:tree tele‘ſte .
.La ‘tintura idoli' oro inaturale ‘ridotto‘
‘con‘ſetteopemioniall'blioîvuoz dalla
,

E :tintura d’oro* f A
.:Di tutte queſt'eſſenzefe'tin‘ture ‘ſi’ corn-`
one’ ſcia til ;Diaforon ñ, -di -cu‘i parla
tro ommeo Korndorfer ;inqueſti ‘ter
ÎS'arebbe difficile io *ſpiegare ie :virtù
del *diaſoron Ma -ogni ſorta di ma-ì
li. Secon-doſe ſe ne merre nella noſtra ‘aci
Moi-ata,- ‘ſi-avrà tina‘V'ig’tN'o‘ìſſima ſeriu
te . Eglirèrilrbalſhnodellavita Dio‘bi
fiuìde’miracolico’ſuoi eſſerti. '
› UmRè de".Gentilí “ha conſervata col
ſuo mezzola vita ſin0è3oo.an`ni - l
z o
s.

l
l
;48. ~ {Star-iaia!!! Per-ſmi "›
ñ ,, Jo’ſteſſo mi ſono ri-meſso , *ed altresì lia
mioamico ineràd’ngnni, ſi bene (ch’
eravamo-comun :nanni . ì
lo nel ho dato à moribondi un mezzo*
@ricchi-ap; ſonorivenuti , edhanne acó"
quiſtata la loro ſalute; ., › ñ -
Il dotto Sig‘. di Comiers d’Ambrun ci
hà date delle regole per la lunga vita 5 ſe
ne potrebbe unit la pratica a’chreti , de"
quali abbiamo parlato . '2
J,
` u Regolare} l‘a vic-lunga. ~_ . a.
Biſogna avere una buona conſtituzioëi
ne per peter ſperare una 'lunghiſfima_
Vita.` 1 ,-› '
Che l'umor radicale, e‘l calci- naturale*
fieno d’accordo , donde naſce il tempera
mento ſanguigno il migliore di tutti. '
Che in un corpo ben organizzatolî tro-2
vi uno ſpirito ſano; allegro, e ſavio‘. `
` Che non lì mangi.che‘pervivere,emai
per ſatollarſi- ‘ ~ - - o
Che ſi operi mediocremente per tenete
il corpo in un’attività ragionevole -
Che ſi viva cafiamente volendo vivete_
lungamente . ' - ‘
Che ſi laſci di mangiare diverti cibi , e
dibere differenti bevande in un medeſi
mo patio , perche i ſughi eterogenei non
ſi nuocano nello flomaco colle loro quali:
² tà contrarie . ’ ñ 5 - e
…i .,z ~ Che
Che/‘ono o; ”tè ”i oſta' _ſer-lì.“ ì' t“ "9
ì Che ſi maſtici’ſ’ipetfettamente ciò , c4he
{i mangia 5 la maſticazione èuna prima.
digeſtione; ella ſi fà coll’umor acido , ch’
eſce dalle Glandule ſalivali preſſo a'den
ti ocohiali; la maſiicazione , la digeſtio
ne , e la diflribuzione degli alimenti fan
no in noi una ſpezie“ di Chimica imper
cettibile
{uffi ſtere ., ſenza la quale
ì non potremmo,
Che ne’paſii ſi mangino alternata
mente le coſe umide dopo le ſecche , le
graſſe dopo le magre , le dolci dopo le
agre , ele fredde dopo le calde , affinche
una poſsa eſsere il correttivo dell’altra.
Che dopo aver bevuto più di quello
che ſi dee , ſi mangi del pan ſecco , cſi
prenda del ſugo di limone per liberarſi
ſubito dal ſinghíozzo , che la pienezza‘
genera , come la votezza ; che allora ſi la*
ſci di bere acquavite, òaltri liquori caldi;
perche‘ ſono pernizioſi dopo aver bevuto
troppo vmo .
Che non ſi faccia alcun eſercizio vio.
lento , ma ſolamente ſino al roſsore 4 non
al ſudore .
Che in un ſudore ſtraordinario la per
ſona non flſcopra in alcuna maniera , e
cammini moderatamente per non raffred
darſi.beendo un poco di vino puro , e nonv
acqua ſe non è tiepida , e a goccia , a goc
cia per evitare il male di punta , ò qual
che fluſlione .
~ G z Che
a Ad ruborem› non ad ſudorem.
lcsa Snrùchle Pat-fin
x he uſcendo dal letto ella non ſi eſponſi
ga alla flneflm _,- come nè menoal fuoco,
quando viene dal freddo,perchè ogni mu*
{azione troppo prefla èpericoloſa ñ. _ y
‘Ch’e‘llz mangi vpoche novelle flotte,
affin che lo flomaco oſſa awezzawiſi , e
lia così 'libero dalle ermentamioniAonde
proven ono tante ‘febbri ;pericoloſe ' 1
Che a‘bevanda fia d'un_ oco di vino;
l’acqua ,preſa nelbiſogno areblflepiù ſa
lutare ,- labaona è limpida _, 'leggìera-y -
ſenza odore, nè ſapore.; _ella women un;
ſonno dolce; le idee vi ,ſono neue-5 adi-fi
ferenza delle illuſioni~ s e .da. vaneggiaó.;
menti cagionaxidal calore, edaîfumi-del
vino . ` .ñ ,
Deeſi aNerone I'xnvenzlon’e flib’ere P;
acqua purgata colla diſtìllazían’e -, ;etiam
freſcata col‘ghiaccìo .A Axeſto ligne-ranno_
rurale purose'ſempliee, che noſtrí primi;
Padri hannouſato can-ti Secoliflpelch
ſo quaſi di mila‘ſetrecent’anniecapace di
diſtruggere quel ſeminario di Vermini,
che unacorruzjone ?genera nello ſiomacoj
dicoloro , "che mangiano fenz`elezìonefl
e ſenza'mlſura,ed aſſai ſpeſſo ſenza guflo
e delicatezza ._ ll Sig. PerrauçñdellÎAccaó‘
demia Reale delle ſcienze libecò con.
queſt’innocente rimedio una Monaca
tormentata da un ſxmlle accidente', tanto:
è vel-0,_ che non e‘neceſſario effex- Medico,
per gnarireun’ammala‘to.
Eſſendo il dormire una'ten-:ra inven
~ ‘mo
Ch'z :ma mſlm mahi'ſéroli'. 15x' .
zione del a miſericordia` divina_ a per rí-
parare ia Naturaeſtenuata il Sig. d’i Co
miers~ vuole‘ ,~ come' diceva Aìpollonio
Tianeo a‘ F'raa‘te’Rè'd‘ell’lndie,che'non ſi
dorma colla cim‘a dellepalpebrezñ m‘a col::
penſiero; la qual coſa-non'accade acol'oñ
ro', che‘uſano immod‘eraramente il vino,
ei liquori , ne’quali entra l‘acquaviteì,.e'
quel ch’e‘ peggio
Avvegna'che due',, òſidelloſp‘irito di vino.
trècuccbiaj-d'acqna—
vjte poſsano ſortiſicare lo ſtomaco , ed'
ajutarela digeſtione di colora", che’manñ
giano troppo ,› e ch-'ella ſia in certe occa
ſioni un topicoec‘c—ellenc‘e ;1 ſi è oſservato
però* ,~ ch’eſsendo-ſtato introdotto-‘il ſuo‘
uſo‘ in* bevanda _nell’America- ,- ipopoli
v-i hanno` ,~ come noi-abbreviata la lunga
lor'v‘itan- i '
Se dopo il dormire le ſorte', che debbo-
no‘eſsere rimeſse , ſi trovaſsero abbatutñ~
tute; ſi ricorreràflal iud'ore‘per alleviare la*
gravezzffi che'Càgion'erà-troppoſugo'nu
rri‘rivox A‘ queſt’oggecto la perſona‘ſtarà‘ *
i‘mmobil‘eſulle reni 'per lo ſpazio d’un’ora.`
in lenzuol‘a nette’, e'caide fra* due coltri
ci, col ſolo'vlſO'ſcopercogenon*uſcirà dall
letto, ſe non un’ora-dopoaver'ſudato…
`Ella ſuderà‘trë‘voltel’ànno; nell'Au-~
tunno ,-nellì'Inverno; enellà Primaverate?
fi'ſarà fregare dire volte'alla ſettimana al~- "
. W-_f_— meno con pannilinicaldi pereccitarelal .
, b z _ Gf 4‘- tr‘aſ.- 7
'a‘ .Ci-_m dèdèrir'dilrélir flirſammmfl .
Pſal.: 2.6;
*vw*

1 Ja Storia delle Per/ò”


”aſpirazione s‘r‘ neceſsaria alla vita.`
Sfel'la aveſſe perduto l’appetito , ſarà
dieta per lo ſpazio di 34 ore3e paffeggierà*
pian piano all’aria aperta per ravvivare
ilcalor naturale appreſſo da troppo ſugo
nutritivo.
Queſto troppo ſugo nutritivo ſpignen
do con violenza i1- ſangue al cerebrovi ca—
giona una gravezza , che precede {Peſſo
l’apopleffia ,~ ipiù’ teneri ramoſcelli delle
vene fi rompono, e queſto ſugo ſpargen
doſi ſtrigne inervi , ed impediſce la dì
flribuzione degli ſpiritillFerneli‘o i'o pre
tende , ch’eglinoſieno— il veicolo-del ca
]or naturale 5 e che muoja la perſhna ,,
quandopiù non ve ne ſia . Sirimedierà a:
queſt’inconveniente aprendo la vena ſen
za diminuir la cagione, eſacendo ſudare
.nel letto z le vene del cerebro s’ammolli‘
ranno , e ñ ſtendemnnoſenza romperſi .
Non è indifferente-il cambiar luogo in
ueſti momenti,ſoprattutto ſe ſi Fà paſſar
;ammalatoin …rana più dol’ce,,e conve
nientemente—ſreſca.
Onde la Dieta , e’l ſudore ſono una
ſpezie di medicina univerſale capace di‘
preſervare i ndiriCorpifld’acquiſtar l'0
xouna lunga vita .
La Dieta reſtiruiſce-l‘apperito ,- l’appe
tito mediocremente contentato aumenta
le forze ;› le forze contribuiſcono alla ſa*
lute , e la ſalute dà l’a vira. `
Il ſudore libera da’ cart ivi umori‘ ,_ e ri~
.W
. ññ.- ..-7 '

Cheſom viſſure molti/amb' . r 5'; .


media alle o'ſtruzion‘i , ñdondeprocedono
'tutte le noſtremaiattie .
Le più violenti ſono guarire dal ſudor
replicato;egli non è ezíandío'inutilecon
tra i‘l tremore de'nervi ; ſi guariſce ezian
dio beendo per tre‘ meſi ſrà 'l paſto dell’ac
qua, nella quale fredda fia ſtata inſuſa del
la piccola ſalvia verde 4 paſſata pel ſuo
co , a cagione de’rettili ,che vanno a cet.
carvi il loro rimedio ,- per eſempio un pu
gno di queſia .pianta in due boccie -d’ac~
qua di fiume ben purgata , eſredda , in
cui i ſali non ſi fiſſano,e›reſtano volati'li,a
differenza dell’acqua calda , in cui ?i ſali .fi
‘fiſſano , e ſi ſoſtentano .
r A quello modo preflo , eſampll’ce di
guarire il Sig.di Comiers vuole , che fi
‘uniſcaun nutrimento di ’ſaci’liffima dige
flione per gli ammalati ; egli ſi fà con
‘buone carni tagliate in bocconcini colle
oſſa mi dolloſe minur-ame‘n te ſpezzate , e
peſle in un mortaio di marmoſiQJg'eſie-cal`~
nicotte a fuoco lento , dopo avervi ag
giunto il neeeſiario per far ripoſare , te
nere il ventre libero , e dare ~il guſto capa
ce di muover l’appetito, ſaranno paſsate
in un pannolino netto , e quella ſpezie di
pan bollito gli ammalati uſeranno per ali
mento , e per bevanda , rendendolo a -lor
piacere più,ò meno liquido. -
delli , che Verranno ne‘brodi ſar re
G 5 ſta
‘a Queflo/egrtto e'flm Provalaſnluberf
NM'
—~ ,lp-’v,

154 .,Sraria dellehrſmv. ~ v


{larei ſali volatili delle .carni ., «che inc
.ſanno la .miglior parte,ſi ſervirannozdella
macchina del ‘Sig-'Papin .per .ammollire
.leoſſa-, l'utilità n’è perfettamente di
moflrata nella ſtampa …dell'anno 1681.
fatta dal Michallet .
:C A P O .XXIV.
fl Della Medicina univerſal:. `
A dieta , e"l ſudore., .che il Sig..di-Co
' miers hà penſato , chefieno rimedi
~ficu.ri_,gli' ha nno fatta .inventare una medi
.cina .univerſali-.,chepgli ajutafſe ,ed ezian
dio gli perfezionaíſe . `
Con quello diſegno , il ſuofiudioci ha
ſcoperta la tintura Orifica dell’anti-monio.
;ch’è il primo ente dell’oro . Egli preten
.de , che ſia così omogeneo a’ noſl_ ri :Cor
pi , .che ſe il ſegretonone infallibile, al}—
meno gli .ſaremo-obbligati , ch’ egli abbia
{ludiato di proccurarciuna ſalute capace
.di farci arrivare alla vita più lunga dopo
aver perduta la noſtra immortalità .
Compoſta”: della Madirinfl ”nimrñ
ſul:.
Prendete ſalnîtro raffinato; ſondete’lo
‘lentamente in un Vaſodi ferro. Bando
ſarà ſonduto , copritelo con una leggiera
.quantità di carbone di legno dolce , csrn
Cheflno vijſh'te matti/m”; rìsì`.\\ `
di ſalcio,ben peſto. (Deſio carbone fi con' ‘, `
ſumerà immantinentezil che obbligherà a ‘
rimetteme a pocoa poco, ſin che iiſal
nitro, dopo la. deconazione ſia fiiſo, ed
abbia. un colore un poco verdiccio; e ciò
ſuccede , quando il ca, rbone non ſi ſolleva.
come prima ‘, allora verſate il voſtro ſal
nirro fonduta in mortaio dimarmo aſſai
caldo. Raffreddato rcſterà bianco come
pietra d'alabaſtro, e fragile come il vetro:
peſtatelo incontanence , e Rendere la pol
vere ſo ra un piatto di majoiíca, e coper
colo a nchc non v’entri polverc,eſpone
telo un poco endentc all’aria , ma in un
fico, dove il ole,e la rugiada non oſſano
entrarvi ,- mettetevi ſotto un va o di cer
ra per ricevere il liquore olioſo, che ne
flilierà; imperocche‘ diſſoivendo l'umidi
dítà dell’ aria il ſale in pochi giorni fi
troveràdue voite più peſante d'olio, che
diſalnicro, ſe l’operazione ſi ſarà in un
tempo dolce , temperato , ed umido ,che
tirerà aſc il ſalflitro inviſibile , che noi
reſpiriamo coil’aria .
Qgeſt’ olio rettificato e‘ un ì otentifſi
modiſſolvente er eſtrarre i’e enza da o—
gni ſorta di mi i.
Onde prendete quattro . ò cinque par
ti di queſt’ 011:) rettificato con una parte
del miglior antimonío , che ſ1 riconoſce
da `certe roſſezze, che trae dall’uſo, preſſo
alla'cui miniera ſi forma . Ridotto 1’ anci—
monio ſul marmo in pol Vere finiſſima
met
.A .—---.7—-.-—.V_

~ x 56 Storia delle Perſone -


mettetelo in un gran recipiente di vetro ,
e verſatevi ſopra 1‘ olio di nitro ,* biſogna,
che i due terzi del recipiente reſtino vuo
ti ; curate così bene il recipiente , che
non traſpiri , mettetelo in digeſtione a
fuoco leggiero, ò di lampana , ſin che l’o
lio ch’è a galla dell’antimonio compariſ
ca dicolor d'oro, ò di rubino; all'ora le
Vate il voſtro olio , e filtratolo perla car
’ta , mettetelo in un altro recipiente di
,vetro col collo lungo, e mettetevi ſopra
altrettanto di buoniſſimo ſpirito di vino
ben rettificato,- reſtando vuoti idue terzi
del recipiente , turatelo bene , mettetelo
poſcia in digeflione a calor lento per al
cuni giorni , fin che lo ſpirito di vinoab—
bia tratto tutto il colore dell’olio in tintu
ra dell' antìmonio; in maniera che l’ olio
di nitro relierà nel fondo chiarilſlmo , e
bianco, ſul quale ſtarà a galla lo ſpirito di
'vino pieno della tintura d’ oro dell’anti
timonio . Cavate lo ſpirito di vino , e ſe-,
paratelo per decantazione; l’olio di nitrq
ſervirà ſempre ad altre operazioni , per
cavarl’eſſenza dcll’autimonio , quanto
fi vorrà . ` i _.
Mettete il voſtro ſpirito di vino in un,
lambicco di vetro; diſtillatelo pian pia
no , ſin che non reſti nel fondo , ſe non la.
quinta parte , che conſerverà la tintura,
dell’antimonio; ò pure diſtillate tuttolo
ſpirito di vino , non laſciando nel fondo,
che l’eſſenza dell’ antímonio . . _
. ~ ' ‘ ` Voi
,7...— ...L..--W e .. -.. :FS

Ch: una wi m Molti/(Wii. 137


Voi co); avreéè in liquore la Medicina
univerſale , che guarirà , ò preſerverà da
ogni male . f
La doſe e‘ di cinque in ſei g0Ccie nel vi
no , ò nel brodo ſecondo i’indiſpoſizio
-ne.
Una doſe più ſorte non può nuocere‘ le
malattie ſi guariſcono nella terza preſa,
ſe il male ſi rendeſſe oſiinato , ſi raddop
pierà la doſe , e ſe ne prenderà tre volte
alla ſettimana .
Aeſta medicina guariſce i mali inter
ni,ed eſtemhcome piaghe, e cancrene apñ
plicandola ſopra in forma di balſamo ; el.
la conforta la teſta , e lo ſtoma’co , eſsen
do un vero oro potabile', opera per mezzo
dell’in ſenſibile traſpirazione; ſpeſse vol-L
te co’ſudori , e colle orine , di rado con al“
tri mezzi, e quaſi mai col vomito . ll ſuo
effetto e naturale, e ſenza violenZazil che
fà , chepuò praticarſi con‘ ogni età ,
con tutte le compleflioni , e in tuttii
tempi.
Aqueſta Medicina univerſale ne ag;
giugneremo una per riparare le forze‘
abbattuto , e guarire quaiſiſia Ranchel
za .
n
f Per rirupemrehfome .

Mettete un Gallo in una flía s nodſí


i tevelo 15- giorni con buon frumentî z e'
. 3*
x 58 Storia delle Per-fin:
laſciate , che vi girino intorno ſei Galli
ne con un altro Gallo giovane ,- egli ecci
terà quello , che ſarà rinchiuſo , in ma*
niera che mangierà di collera , edi gelo
ſia, il che l'infiammerà ,- indi aquindici
iorni ammazzare il Gallo vecchio,diſtil
ateneil ſangue , verſando tre` volte l'ac
qua , che ne uſcirà ſulle feccie ,- prendete
quell’acqua diſtillata , mettetevi tre goc
cie d’ambra grigia , ed inghiotcltene un
cucchiaio a digiuno ogni mattina per
quindici giorni .

Pri-far l’olio d’ombra grigia-j

Prendete mezz’oncla d’ambra grigia, e


fatela diſsolvere in quattr’oncie di buono
ſpirito di vino z il migliore dee accendere
la polvere da ſchioppo, in cui avrete meſ
cclace tré in quattro goccie di ſpirito d’a
gretco di Mercurio , mectendoloin dige
ſtione, indi diſtillate tutto colla ſtorta, ed
avendo laſciato , che ripoſi , e ſpaccheti
ciò , che ſarà paſſato nel recipiente, il vo
flro Olio in z+ore vi reſterà fiſſo in fondo
del diſſolvente , il quale fi ſeparerà ſacii~
mente ,eſſeudoa galla .
A queſti rimedj tratti da’Minerali , e
dagli animali ne a >giugneremo uno tratñ
to da’ vegetabili piu eccellenti , come il
pane ,il vino , e'l ginepro . Se ne ſà un’eſ
ſenza confortativa , tanto più iquiſita ,
quan;
Cheſanowiſmumáhiſeroli. 15-9
quanto ilpane è ’-1 migliore degli alimen
:ti , ,il vinci] più prontode’cordiali , -e’l
ginepro .il _più efficace di ..tutti .i .ſem
plici-l.. ’
‘1
.Eflenza ranfortatiw .diya- r
nr , di vino , .e di
ginepro . ›
)
, Prendete del buon pane ben certo, ma
:non abbruciato ;che ſia impaſtato di fiore
di puro frumento d'un anno ; queſi’è i]
gempo della ‘ſua perfetta maturità, impe—
rocche‘ l’immaturità-degii alimenti è una
ſpezie di veleno -, tagliate queflo‘pane in
fette s ſatelear’roſiirc ad un ſucco chiaro
affin di renderle ſecche , .e nonabbrzucia
te 5 .mettetele in polvere groſſa; gettate
`”e una :libbra-in una zucca divvetro dop—
piocon quattr’oncie diſemenze di gine
pro maturiſſime , .ed aſſai ſecche dopo
averleconſervate ſin dopol‘Iuverno,-uni
tevi due libbre *di ſemplice acquavite
eſlratta da :olibbre di vino eccellente
nerodiBorgogna , parimentedopoi’ln
verno , affinche ſia più maturo', adatta
..te ſulla zucca un grandiſsimo vaſo d’in
contro,- lutatelo in maniera,che vi ſtſpoſ
a

lì a ll Gimp” J’Aflgelru , e ”fair/infi


m irrèſemyliti Più ſalutarrdrl ;lima di
Prema
a 60 Storia delle Per/imc}
ſano ſare de’piccoli buchi con un ago , ‘aſ—
fin dilaſciare , che gli ſpiriti ſvaporino ,
che potrebbono ſpezzare i vaſi:mettete la
zucca per quaranta giorni in un letame di
Cavallo ', paſſato queſto tempo lutate
perfettamente la zucca , e mettetevi ſo
pra uncapitello col becco diligentemen
telutato iniuogo del vaſo d’incontro ,
che avrete levato ~, fatediſtillare aſuo
co graduato ſino all'ultimo gradodi ſec—
chezza perfetta , ſenza torreſazione; né
uſtione, tuttele ſoſtanze, che vorranno
paſſare in un gran pallone benlutato in
fondo delcapitello; indi ſepareretc colla
rettificazione ſecondol’arte , lo ſpirito,
la flemma , el’olio , checonſerveretea
parte ; rimetterete la flemma ſul capo
morto in nuova digeſiione per dieci gior
ni,- poi verkrete tutto il liquore per incli
nazione in un’altra Zucca per avereil ſa
le; replicheretel’operazione , ſincheil
capomorto non vi darà più ſale , eſarà
divenuto inutile ;getterete il capo morto
come un ſemplice eſcremento , e conſer
verete la flemma per ſervir di veicolo;
rimetterete lo ſpirito , l’olio , e'l ſale in
digeſtione a circolare per quaranta altri
giorni.
Allora voi avrete un’ottima eſſenza
capace di ſortificare sì bene la Na
tura , ch’ella riſtabiliràiCorpi de’vec.
chj più eſtenuati , e ravviverà _sìflpte
, ' 0
Cbefim viſure main' ſenſi . r6!
fio gliſpititi , che richiamerà dall’age
ma. ,
La doſe neli’eſtremità ſarà; dalle 20- {ì
no alle ;o ,4o\,,yo,e 60 goccie in un cuc
chiajo della ſua propria ffemma , òvin un
veicolo proprioalla malattia avendo ri
guardo all'età , al temperamento, cali
lo fiato dell’ammalato ',e ſi continuerà la
ſera , e l'a mattina in un brodo-convenien
te ſmo alla convaleſcenza .
` Si prenderà la medeſi-ma doſe in un
brodo ordinario per quindici giorni ia
mattina adîgiuno , ttè in quattro volte
Pan no , quando fi adoprerà quefl’efl'enza
come preſervativo.
Gli animali , ivegetabilî , e i Mineí
ral’i non racchiudono ſoli de’rímedj eccel—
l‘enti, come affermava Paracelſo di queſt’
ultimi; chela {bla virtùv del-piombo guai
ri va zoo ſpezie díi malattie, pretendeudoz.
ehe neſſuna coſa operava sì potenternen
te ſull‘umid‘o radicale , come il primo en
te del rame a cche non v’era cos’àlcuna
sì dolce , e sì propria alconforto della vi
ta. , quantoilſolf'o di vittivolo , perche
rappreſenta il ſolſo de’Filoſofi ,* ma la.
Natura per un effetto delle grazie-della
Previdenza Divina hà meſſe ancora {in
nelle pietre‘delle vìrtùſegrete , che ſono.
amm‘irabili . .
' Tal è' la pietra del Butl‘ero, di cui Van*
’o, helmont hà fatto un Trattato ;ella è’
uno de’piü ſtupendi di tuttii rimedi,T0c~
’ can
7
l /

n52- .S’t'oria d‘eſſe Perſone‘


~czrndola colla punta della lingua,ella'gua‘
riſee-malattieaffátrodiverſe; e-che ſi crea
dlerebbono= incurabili‘ ;i le magrane-ìnve—
ſerate* ‘,. le'riſi'pole-anti’che , le'gotte più‘
. acute’, lefebbri più' oſt'inate‘ ,- le perſone‘
ihcomod‘ate d‘a troppa graſſezza ,. e ſmo i
velenirtuttoced ’al'ſuo meraviglioſo eſ
ſetto-. LaSacra crittnra-riſeriſce, che v’~
lia-delle gran virtù' nelle pietre“; e ſoprat
tutto nel lie-prezioſe; queſte'vîrtü , come'
pur-ei lbrocolori‘procedìmoda'm'inerali ,.
che—affittano-di l‘oro qualità' l’acqua ſem
plice', e purgata‘,'che ſi coagula nell’uſcí
re dalle miniereper'un ſale ſpecifico, che`
.2 riduce Poſcia in Criſtallo -.. Il K'ubino ,
-lCarbonchio-, ela Granata-prend'onoil/
_lor colore di ſuoco- d’al ſolſo dell’oro ',L ill,
Zaffiro trae il ſuo bel cel'eſt'e dall’àrgentm;
lo-Smeraldo dee il-ſuoìverde'porporato al
rame ,--e’l Topazio, ch’è‘giallozhàñla-ſua
tintura dal ſerr0.Per quanto maraviglioſe*
ſien'ozqueſtepietre ,.'quando ſono* impie
xgate-nellnell/ſedicina’, non s’avvici'neran*
no‘mai a quella del Butler-o'. Egli era- un'
l‘berneſe ſiimatodä Iacopo LR'è d’Inghiſ-i
terra a Vànli'el'rn’ond hai-così preciſame’n‘r
te deſcritta la compoſizione di queſt’ottiì
mo rimedio, che baila’` , ch‘e i curioſi del'.
läſua arte altri ſi-rivolg‘an’or per renderne'p
t più’. ſicure? le; operazioni-4 ſopranaturai
`'to irene- è' della: pieni fdcſiaj'a ,ra cui' ,
preparazione: Bkfil‘ibì‘Válenti’no» hà dîtaî
' ne- A
Che/mo oifi'ütewltijſmU. 16;*
nel ‘Cdmmentario del Jſao Carro "trionì i
faledell' antimonio ., che ſispotricon—
Îſultare~.,Avendoil deſunto ’Abate Ronſ
ſeau-ieſegnata da praticadeiiì-eflèma di
Vi, _ere ‘compoſta di qimſlo nertile “me
die ale meſcolato colle;parti .principa
Îli del ;Cervo-il più perfetto degli anima
li , alle quali ſi aggiungono ilſale ſuper*
‘fluo , e'l ſolfo dell’ Vomo; il tutto u
nito alla pietra ÎBelzua‘r,'che-ſi cava nel
*Cananorz nel Malabar, in Aſia, dall’
'animale chiamato Pazano, a differen
'za -di quello di Perſia, 'd’Alemagna i del
Perù, e del 'Chiamico ., ſi mandano i
“lettori a'l libro , che :ne dimoſtra le ma
ravigliet _ ñ
Vi ~ſi ‘apprenderà il ſuo ‘uſo ,- e che
la ‘ſua 'doſe non è , -chefdi cinque in
ſei goccie in un veicolo conveniente
alla Îper‘ſona , "che ‘ſe ne ſervirà con
‘tra .i -ma'li `preſenti, ‘ò ’Con’tra i vfuturi .
`’Vi ſi 'conoſcerà nel medeſimo temñ
po, ‘che 'queſt’eſſen'za ſarà ‘perfetta ſe
condo l’arte -, "ſe non avrà odore diſ
~piacevole, puzzolente, ò da“cadaVero;
ma. per lo contrario grato , e balſa
mico,- “allora la perſona potrà luſingari`
ſi d’ avere 'un 'rimedio dolce , 'facile ,
'e d’un’ efficacia pronta -, e certa per
riſtabilire l'COl‘pl conſunti , “purificare
.il ſangue, 'ſoſtituirvi deg'liſpirîti, rav
vivar quelli, che ſi “vanno eſtenuando, ,
*e ‘finalmente d’una qualità'si W'îvergale ,
c e
"W-"9"’ - . - FU": _ ' T"T""`
, .
/
:6" Storia delle ’tr/”M ~
che e ne potrebbe aſpettare quel rin-‘e
giovanire inopinato, che ci recente-1
rebbe quella beata immortalit «,,petzla'
quale l‘ Uomo era (incoerente, e chefiî '
ancora al di d'oggi l’oggetto di tutti ñ
.noſtri voti , e quello de’. noſtri più are; A
denti deſiderj e011’ argomento di quello? ’
Volume;
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CORSO 32
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