Sei sulla pagina 1di 8

Mitologia cinese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Questa voce o sezione sull'argomento mitologia cinese non cita le
fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.
La mitologia cinese è la mitologia della civiltà cinese. Molte leggende cinesi risalgono all'era
mitica dei Tre Augusti (三皇, sanhuang) e dei Cinque Imperatori (五帝, wudi).

Indice
Presentazione
Miti propriamente cinesi
Miti di origine indo-europea
La creazione del mondo
Il cielo
I Tre Augusti
Huangdi
Xiwangmu
Yi l'arciere
Sessualità
Dèi importanti
Creature mitiche
Luoghi mitici
Risorse letterarie sulla mitologia cinese
Bibliografia
Yu il Grande
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Presentazione
La mitologia cinese è conosciuta grazie a testi risalenti alla dinastia Han. Risalenti a più di duemila anni fa, possono essere
considerati in un certo senso recenti. Furono redatti da letterati che rivisitarono la mitologia antica, tenendo conto delle loro
concezioni filosofiche. In certi casi hanno associato le più importanti divinità a sovrani cinesi. Hanno anche associato molti dèi
alle cinque direzioni (i quattro punti cardinali e il centro), secondo una cosmologia elaborata nella bassa antichità.

Possiamo avere un'idea di cosa fosse la mitologia cinese originaria, comparandola con quella di altri popoli dell'Estremo Oriente.
Estendendo il paragone a tutta l'Eurasia, ci si può rendere conto che gran parte della mitologia cinese è di origine indo-europea.
Possiede infatti dei punti in comune con la mitologia germanica, la mitologia greca e quella dei popoli slavi e scandinavi. Questo
è dovuto alla remotissima invasione della Cina da parte di un popolo indo-europeo, i Tokhariani, più di tremila anni fa. I cinesi
dell'antichità li chiamavano i Quan-Rong, il termine Rong era applicato a tutti i barbari occidentali.
Miti propriamente cinesi
Nell'Estremo Oriente e in Oceania, esisteva un dualismo cosmologico che metteva in opposizione due principi, da una parte la
luce, il Sole e il fuoco, dall'altra il buio, la Luna e l'acqua. Il primo principio era generalmente rappresentato da un uccello. In
Cina era un corvo. L'Uccello è un concetto emerso sotto la dinastia Shang, la prima attestata dall'archeologia. Il secondo principio
era raffigurato da un serpente o un animale acquatico. La madre di Shun, uno dei sovrani mitici della Cina, era del clan del
Serpente, il padre del clan dell'Uccello. Shun era dunque nato dall'unione dei due principi. Questo mito illustra il Totemismo
dell'antica società cinese, secondo cui ogni clan aveva un animale ancestrale.

Xie era l'ancestrale degli Shang e sua madre si chiamava Jiandi. Un giorno, mentre ella si lavava in un lago sulla Collina Oscura,
un uccello nero passò con un uovo multicolore nel becco. Lo lasciò cadere, Jiandi lo prese e se lo mise in bocca, facendo nascere
Xie. Si tratta di un'unione particolare di principi cosmici, in cui da una parte c'è l'acqua del lago, dall'altra l'Uccello.

Il Sole risiede su un albero, chiamato Fusang o Kongsang. Si alza regolarmente da quest'albero, di mattina, per posarsi su un altro
albero, a Ovest. In origine c'erano dieci soli. Un giorno sollevandosi tutti insieme, portarono agli uomini un calore intollerabile.
Yao, ne abbatté nove con le sue frecce. Nella maggior parte dei testi è invece Yi l'arciere che abbatte i soli, su richiesta di Yao.
Questo mito è la prova della correlazione tra la mitologia cinese e quelle indo-europee, il mito è infatti presente anche nella
mitologia siberiana e in quella amerinda.

Miti di origine indo-europea

La creazione del mondo


La creazione del mondo fu dovuta alla fine del gigante, Pan gu. Il suo soffio divenne vento e nuvole, il suo occhio destro il Sole,
il suo occhio sinistro la Luna, i suoi quattro arti i quattro angoli del mondo, il suo sangue e il suo sudore il Fiume Giallo e il
Fiume Azzurro, ecc. Pangu è di tutta evidenza correlato al gigante Ymir della mitologia norrena o a Purusha della mitologia
indiana. Il mito è giunto in Cina tardivamente dal Tibet, già in contatto con la civiltà tokhariana.

Il cielo
Ci sono differenti concezioni del cielo, e certe analogie con la civiltà dei Serbi: ci sono nove cieli, separati da porte sorvegliate da
tigri e pantere e da uno dei guardiani di Shangdi. La concezione serba del cielo è conosciuta in forma cristianizzata: Dio ha chiuso
ognuna delle sette porte del cielo e vi ha posizionato come guardiano un angelo.

I Tre Augusti
All'inizio della loro storia, i Cinesi, posizionano i Tre Augusti (三皇 Sān Huáng): Fuxi,
Nüwa e Shennong. Fuxi è oggi chiamato Taihao. Le leggende vogliono che abbia
insegnato la pesca e l'allevamento agli uomini. Aveva un ruolo di mediatore tra gli uomini e
gli esseri divini. Sua sorella e sposa era Nüwa, una dea della fecondità: presiedeva ai
matrimoni, come Fuxi, e alla nascita dei bambini. Shennong era invece un dio
dell'agricoltura che aveva importanza anche nel commercio. Gli si attribuisce anche la
scoperta delle piante medicinali.

Le più belle raffigurazioni di Fuxi e Nüwa sono collocate nelle tombe della regione
Illustrazione raffigurante
Tourfan, nell'Est della Cina. Sono datate dal IV all'VIII secolo d.C., epoca in cui la regione
Shennong.
era tokhariana. Le due divinità hanno code di serpente. Fuxi tiene una squadra, simbolo del
cielo maschile. Nüwa un compasso, simbolo della Terra, femminile. Inoltre, Fuxi e Nüwa
sono accompagnati da due soli. In alcune tombe degli Ittiti datate intorno ai 4000 anni fa, si trovano raffigurazioni simili di due
gemelli, maschio e femmina, accompagnati da due soli. Questi gemelli sono quelli che nei testi ittiti si identificano come dio del
Sole e del Cielo e dea del Sole e della Terra.

Un paragone tra le dee Nüwa e Atena dimostra che sono praticamente identiche. Entrambe dee della musica e della fecondità
(Atena lo era in tempi arcaici). La prima era inoltre qualificata come Imperatrice Divina e sposa di Yu il Grande, fondatore della
dinastia Xia. Atena, le leggende vogliono fosse associata a qualche sovrano. Nüwa era inoltre considerata Grande Saggia, come
Atena era la dea della saggezza.

Secondo un famoso mito cinese, una figlia di Shennong di nome Nüwa (dove la sillaba wa è rappresentata da un ideogramma
diverso) annegò nel mare Orientale mentre passeggiava sulla riva. Si trasformò in un uccello, il jingwei, che somigliava a un
corvo. Secondo il Shuyi ji, opera della dinastia Tang, si sarebbe piuttosto annegata in un fiume. In effetti si conosce una certa
Fufei, il cui nome significa "Sposa di Fuxi" e che è quindi identificabile con Nüwa, che si è annegata in un fiume. Si può quindi
affermare che queste due Nüwa sono identiche. Secondo una leggenda greca raccontata da Ovidio, una figlia del re passeggiava
su una riva quando il dio del Mare cercò di violentarla. Lei si trasformò in una cornacchia, uccello simile al corvo. Questa figlia
del re era associata a Atena, la quale è stata vittima di un tentativo di stupro commesso da Héphaïstos, un dio marino. Si può
notare così la parentela dei miti cinesi e greci.

Si potrebbe obiettare che Atena non è affatto la sorella-sposa di un dio simile a Fuxi, il quale non ha alcun equivalente nella
mitologia greca. Ciò si spiega con il fatto che aveva carattere sacerdotale (i testi cinesi gli attribuiscono l'invenzione del metodo
di divinazione esposto nel I Ching) e che presso i Greci non esisteva alcuna classe di preti.

Huangdi
I letterati della Cina antica ricordavano Huangdi, l'Imperatore Giallo, come l'antenato mitico dei Rong-Chien. I Cinesi l'hanno
adottato e hanno fatto di lui il successore dei Tre Augusti, considerandolo il fondatore della loro civiltà. Aveva una residenza in
cima al Monte Kunlun, una montagna da cui nascevano quattro fiumi, ma si comportava come un nomade. Si spostava con un
carro e il suo vero nome, Xuanyuan, significava «Asse del Carro». Gli si attribuiscono talvolta quattro teste. Di grande
intelligenza, sapeva parlare pochi giorni dopo la nascita, ed era magico e divino. Uno dei suoi ministri avrebbe inventato la
scrittura. Era un guerriero, che apprese «l'uso dello scudo e della lancia», secondo lo storico Sima Qian. Sapeva anche domare le
bestie selvagge. I Cinesi gli hanno associato due fratelli, Shentu e Yulei, che uccidevano i demoni.

Huangdi condusse una lotta molto dura contro Chiyou, presentato come un figlio, un nipote o un ministro di Shennong. Era un
forgiatore e un esperto nella fabbricazione delle armi, che d'altronde avrebbe inventato lui stesso. È stato venerato come dio della
Guerra. Huangdi utilizzò contro Chiyou un esercito di animali selvaggi. L'episodio più famoso della battaglia è quello durante il
quale Chiyou creò una nebbia fitta. Il Principe del Vento, spesso associato a Huangdi, fabbricò una statua montata su un carro che
indicava sempre il sud con il suo braccio destro; ciò permise alle truppe di Huangdi di orientarsi in quella nebbia. In seguito,
Chiyou provocò un uragano, con dei venti violenti e piogge torrenziali. Huangdi fece venire sua figlia Ba, che portava siccità.
L'uragano fu sconfitto, ma Ba non poté più ritornare in cielo: suo padre la esiliò nei territori del nord, che lei trasformò in deserto.
I testi cinesi situano frequentemente questa battaglia in un luogo chiamato Panquan, la "Sorgente del Talus".

Secondo il Guizang, un'opera antica conosciuta soltanto attraverso delle citazioni, Chiyou si attaccò al Kongsang per impedire al
sole di sorgere, lasciando la terra in un'oscurità eterna.
Il mito del combattimento tra Huangdi e Chiyou trova anche un equivalente presso gli Slavi dei Balcani. Questi ultimi
raccontavano che il dio del tuono doveva affrontare ogni mattino una creatura a forma di drago o serpente, che voleva catturare il
sole per far cadere il mondo nelle tenebre. Questa creatura creava delle nebbie fitte e delle tempeste distruttive. Si tratta
sicuramente del mito più importante per i Tokhariani, che erano legati alla loro venerazione per il sol levante. La menzione del
Kongsang si spiega con la trasposizione cinese di questo mito, poiché per gli Indo - europei il sole sorgeva dal mare che
circondava la terra e non da un albero.
Siccome il combattimento tra Huangdi e Chiyou è spesso situato vicino ad una sorgente, può essere paragonato all'uccisione del
serpente Pitone, che custodiva una fonte vicino a Delfi, per mano di Apollo. Un'analisi più approfondita di Huangdi e Apollo
rivela che queste due divinità erano simili. Si può paragonare Huangdi al dio Lúg dei Celti o al dio Wotan dei Germani. Nella
mitologia indiana, Indra è il vincitore di un serpente che cercava di trattenere il sole o le acque.

Xiwangmu
Un'altra divinità, Xiwangmu, la Regina-Madre d'Occidente, è sempre stata associata ai territori occidentali, dove vivevano i
Tokhariani. Era una dea della fecondità, con un'intensa attività sessuale. Era la guardiana dei frutti dell'immortalità. Regnava
anche sui destini umani e sull'occidente, che era considerata la terra dei morti, e poteva scatenare epidemie. La si può paragonare
alla dea tedesca Frija o alla scandinava Freyja. Tutte erano probabilmente personificazioni della Terra. Sembra anche che sia stata
una forma di Nüwa, altra dea della fecondità, che corrispondeva alla dea "Sole della Terra" degli Ittiti. Entrambe avevano dei
legami con i serpenti; Xiwangmu, come Nüwa, aveva una relazione con gli strumenti musicali a fiato.

Yi l'arciere
La somiglianza di Yi l'arciere e dell'eroe greco Eracle è stata osservata da molto tempo. Sono entrambi eroi solitari e cacciatori
di mostri. Come Eracle, Yi ha affrontato un certo numero di «fatiche». Come Yi, Eracle era un arciere. Non volendo scendere
sotto terra dopo la sua morte, Yi si recò presso la Regina-Madre d'Occidente e ottenne da lei delle pillole d'immortalità, ma la sua
sposa Chang'e gliele rubò. Similmente, Eracle arrivò a rubare le mele dell'immortalità, che erano proprietà della dea Era, ma le
restituì per ordine di Atena. Questi due eroi, che avrebbero potuto evitare la morte, ebbero una fine tragica. Secondo alcuni testi
cinesi, Yi fu assassinato dalla sua sposa Fufei (citata sopra, che sarebbe quindi equivalente a Chang'e) e da Han Zhuo, l'amante di
lei. Allo stesso modo, Eracle fu ucciso dalla sua sposa Deianira e dal Centauro Nesso, che aveva cercato di violentarla.

L'immortalità è stato un concetto essenziale della religione dei Greci e dei Tocari. Da Omero, i termini «immortale» e «dio» sono
sinonimi. Ugualmente, il termine tokhariano per gli dei, ñäkte, significava probabilmente «immortale».

È importante anche notare che le «fatiche» di Yi sono conseguenti alla lotta di Huangdi contro Chiyou. Così, Yi ha ucciso il
Grande Serpente divoratore di stelle, mentre Huangdi ha vinto Chiyou, che cercava di impedire al sole di salire in cielo. È così
dunque che Yi è diventato re durante una spedizione nel bacino del Tarim e che Huangdi era la versione divina del re. Questo
stesso parallelismo esiste nella mitologia greca: così come il dio Apollo ha ucciso il serpente Pitone vicino ad una sorgente, il re
Cadmo ha ucciso un serpente che custodiva una sorgente nel sito di Tebe. Apollo era spesso chiamato "sovrano", il che non
accadeva per suo padre Zeus.

Sessualità
A differenza del pensiero contemporaneo della Cina nei confronti delle istanze LGBT la mitologia cinese è ricca di relazioni
omosessuali e di tematiche transgender.

Dèi importanti
Nüwa (女媧): Nüwa sigilla il cielo squarciato usando delle pietre di sette colori diversi—ne risulta quindi
l'arcobaleno. Si dice anche che abbia creato l'umanità; questa storia è stata raccontata in molti cartoni animati
cinesi.
Fuxi (伏羲): Fuxi, HuHsi era il fratello-marito di Nuwa
Shennong (神農): inventore dell'agricoltura.
Il Grande Yu (大禹): Il Grande Yu regola il corso dei fiumi, per controllarne le esondazioni.
Gong Gong (共工): un malvagio demone d'acqua che polverizzò il monte Buzhou.
Zhu Rong (祝融): dio del fuoco, che sconfisse Gong Gong.
Pangu (盤古): Pangu separò il cielo dalla terra—la storia tradizionale della creazione della Terra nella mitologia
cinese.
Cangjie (倉頡): Cangjie creò i caratteri cinesi tradizionali
Chi You (蚩尤): un dio della guerra che combatté contro Huang Di. Inventore delle armi di metallo.
Huang Di (黃帝): antenato di tutti i cinesi.
Xuan Nü (玄女) che aiutò Huang Di (黃帝) a sottomettere Chi You (蚩尤).
Tre Puri (三清) la trinità taoista / le divinità maggiori
Imperatore di Giada (玉皇大帝): taoista / colui che governa cielo e terra
Otto Immortali (八仙) taoisti / He Xiangu (何仙姑), Cao Guojiu (曹國舅), Li Tieguai (鐵拐李), Lan Caihe (藍采和),
Lu Dongbin (呂洞賓), Han Xiang Zi (韓湘子), Zhang Guo Lao (張果老), Zhongli Quan (漢鍾離)
Quattro Re celesti (四大天王)
A Xiang (阿香 a4xiang1): conduce il carro del Dio del Tuono.
Bi Fang (必方 bi4fang1): dio mitico del fuoco (scritto anche 畢方).
Bi Gan, Cai Shen: dio della ricchezza; cavalca una tigre.
Chang'e (嫦娥): moglie di Yi e divinità lunare.
Che Kung
Daoji
Di Tsang Wang (地藏王菩薩): salva i morti.
Erlang Shen
Fei Lian o Feng Bo: dio del vento e nemico di Shen Yi.
Dio del Nord (北帝) (Bei Di, Pak Tai)
Guan Yin (觀音) (觀世音菩薩, anche Kuan Yin): dea della compassione e del perdono
Guan Yu: dio della guerra e delle arti marziali mistiche
Guan Gong (關聖帝君): dio delle fratellanza
Hai Re (海若 hai3re4): dio del mare
Hau Wong
Hung Shing
Jingzha
Kam Fa
Kua Fu—Kua Fu: caccia il sole (夸父追日)
Kuixing: dio degli esami
Hotei: divinità buddhista popolare, dio della felicità e della ricchezza
Lei Gong (雷公 lei2gong0): dio del tuono
Lung Mo
Man Cheong
Man Mo
Matsu (Tin Hau): dea del cielo e del mare
Meng Po
Muzha
Nezha
Nu Ba: antica dea della siccità.
Qi Xi.
Qi Yu
Sam Po: sorella di Matsu
Shen Yi: il salvatore della Cina e grande arciere
Shing Wong
Tam Kung: dio del mare
Tu Di Gong (土地公): dio del terreno
Wong Tai Sin (黃大仙)
Xi Wangmu (西王母): la regina madre dell'ovest.
Yan Luo (閻羅 yan2luo2): governa l'inferno (abbreviazione di 閻魔羅社 in sanscrito Yama Raja).
Yuk Wong
Zao Jun (灶君): dio popolare della cucina.
Zhong Kui (鍾馗 zhong1kui2) o Jung Kwae: personaggio mitologico famoso per aver soggiogato dei demoni.

Creature mitiche
Ba She (巴蛇 ba1she2): un serpente che poteva inghiottire un elefante
Volatili:

Fenghuang: la fenice cinese


Ji Guang (吉光 ji2guang1)
Jian (鶼 jian1): un uccello mitologico che aveva un solo occhio e una sola ala: 鶼鶼 una coppia di questi
uccelli, che dipendono l'uno dall'altro, inseparabili, rappresentano moglie e marito.
Jingwei (精衛): un uccello mitologico che cerca di riempire l'oceano con ramoscelli e sassolini.
Shang-Yang: un uccello della pioggia
Uccello a nove teste: era solito spaventare i bambini.
Su Shuang (鷫鵊 su4shuang3): uccello mitologico, anche variamente descritto come uccello acquatico, come
la gru.
Peng: (鵬, uccello mitologico di dimensioni gigantesche e terrificante potenza di volo) anche noto come Roc
Cinese.
Qing Niao (青鳥 qing1niao3): uccello mitologico, il messaggero di Xi Wangmu.
Zhu: un uccello presagio di sfortuna
Draghi

Yinglong: un servo potente di Huang Di.


Fucanglong: il drago dei tesori
Shenlong: il drago della pioggia
Dilong: il drago della terra
Tianlong: il drago celeste
Li (drago senza corna): drago minore dei mari, è senza corna
Au Guang: drago re del mare orientale
Jiao: un altro drago senza corna, vive nelle paludi.
Altre creature

Qilin (in Giapponese, Kirin): animale chimerico con molte varianti.


Long Ma (龍馬): simile a Qilin, il drago-cavallo.
Kui (夔 kui2): mostro mitologico con una sola gamba.
Kun (鯤 kun1): mitico e mostruoso pesce gigante.
Il Cadavere saltellante (detto anche Jiang shi)
Luduan: poteva indovinare la verità.
Yaoguai: demoni.
Huli jing: spiriti volpi.
Nian, la bestia
Testa di bue & Faccia di cavallo 牛頭馬面: messaggeri dall'aldilà.
Pixiu (貔貅)
Rui Shi (瑞獅)
Sun Wukong (孫悟空): il re scimmia della storia Viaggio in Occidente.
Tao Tie (饕餮 tao1tie4): una mitica figura simile a un gargoyle, spesso trovato su antichi vasi di bronzo,
rappresenta l'avidità. Si dice che sia il quinto figlio del dragone e abbia un tale appetito da mangiarsi persino
la sua testa.
Xiangliu (相柳 Xiāngliǔ): mostruoso serpente con nove teste.
Xiao (魈 xiao1): un mitico spirito o demone della montagna.
Il Maiale trascendente
Hsing t'ien (刑天 "il punito" o "colui che fu punito dal cielo"): è un gigante senza testa. Fu decapitato
dall'Imperatore Giallo come punizione per averlo sfidato. Poiché non ha testa, il suo volto è nel suo torso.
Vaga per i campi ed è spesso ritratto con uno scudo e un'ascia, mentre esegue una danza della guerra.

Luoghi mitici
Xuan Pu (玄圃 xUan2pu3): mitica terra fatata sul Monte Kunlun (崑崙).
Yao Chi (瑤池 yao2chi2): residenza degli immortali, dove vive Xi Wang Mu.
Fu Sang (扶桑 fu2sang1): isola mitologica, spesso identificata con il Giappone.
Que Qiao (鵲橋 qUe4qiao2): il ponte formato dagli uccelli attraverso la Via Lattea.
Peng lai (蓬萊 peng2lai2): il paradiso, una favolosa isola incantata nel Mar Cinese.
Long Men (龍門 long2men2): il cancello dei draghi, dove una carpa può tranformarsi in un drago.
Feng Du: l'inferno cinese

Risorse letterarie sulla mitologia cinese


Zhiguai, genere letterario che tratta eventi e storie strane (principalmente soprannaturali)
Viaggio in Occidente, di Wu Cheng'en, con un bestiario di animali malevoli yougui
Strane storie sullo studio della noncuranza, di Pu Songling, con molte storie di "demoni volpe"
Creazione degli Dei o Fengshen Yanyi (封神演義)
Heian Zhuan o Epica delle Tenebre: l'unica raccolta di leggende in forma di epica conservata da una popolazione
classificata come parte dell'Etnia Han della Cina, nominalmente, abitanti dell'area montana Shennongjia a Hubei,
che contiene racconti dalla nascita di Pangu fino a tempi storici.
Documenti storici imperiali e canoni confuciani come Shiji, Lüshi Chunqiu, Liji, Shangshu
Poesia in versi di antichi stati come Lisao di Qu Yuan dello stato Chu.

Bibliografia
Stefano Cammelli, Storie di uomini e di fiumi. Lungo le rive del Fiume Azzurro cercando la Cina di ieri e di oggi,
Bologna, Il Mulino, 2016, ISBN 978-88-15-26627-9.

Voci correlate
Astrologia cinese
Religione in Cina
Lista di divinità
I Ching

Altri progetti
Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/?uselang=it) contiene immagini o altri file su
mitologia cinese (https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Mythology_of_China?uselang=it)

Collegamenti esterni
Articoli sulla mitologia cinese, su mitologiaorientale.wordpress.com.
Controllo di LCCN (EN) sh85089388 (http://id.loc.gov/authorities/subjects/sh85089388)
autorità

Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mitologia_cinese&oldid=105724951"

Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 16 giu 2019 alle 22:47.

Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo; possono
applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le condizioni d'uso per i dettagli.