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Il Giorno della civetta il libro di Sciascia che ha riscosso maggior successo di pubblico, stato venduto in un milione di copie, ha dato

to origine ad una commedia e ad un film diretto nel 1969 da Damiano Damiani; al suo autore ha fruttato la reputa ione di !mafiologo" che per# Sciascia ha sempre rifiutato$

%ileggendo &uesto roman o uscito nel 1961 si ha la sensa ione di &ualcosa di lucidamente profetico; al tempo in cui il libro fu scritto, oltre trent'anni fa, non si parlava sui giornali con la fre&uen a con cui si fa oggi della mafia$ l'(ntimafia sar) istituita solo nel 196*; ma lasciamo alle parole dello stesso Sciascia la defini ione del problema +afia, in un pubblico dibattito tenuto a -alermo nel 196. egli disse, !Indubbiamente la +afia un problema nostro$ Io ne ho fatto una esemplifica ione narrativa, fino a &uel momento esistevano sulla +afia degli studi, studi molto interessanti, classici addirittura, esisteva una commedia di un autore siciliano che era una apologia della +afia e nessuno che avesse messo l'accento su &uesto problema in un'opera narrativa di largo consumo$ Io l'ho fatto"$ -erch ho scelto di parlare di &uesto libro e di &uesto autore/ 0orse perch mi d) l'opportunit) di parlare di tante cose che mi stanno a cuore, di letteratura, storia, Sicilia, impegno civile, +afia, senso dello Stato, tutto &uesto presente nell'opera di Sciascia ed in modo particolare nel breve roman o che oggetto del nostro Invito alla lettura$ 1eonardo Sciascia nato a %acalmuto, provincia di (grigento, l'2 gennaio 1931; suo padre -as&uale era impiegato nella olfara; la storia della sua famiglia, storia di miseria e di priva ioni nel mondo allucinante delle miniere di olfo, luogo letterario per eccellen a degli scrittori siciliani 4basta pensare a !%osso malpelo" di 5erga o a !6iaula scopre la luna" di -irandello7, diviene oggetto di amara riflessione nelle !-arrocchie di %egalpetra" del 19.6, prima opera narrativa di Sciascia ampiamente autobiografica, !8omini del mio sangue furono carusi nelle olfare, picconieri, braccianti nelle campagne$ +ai per loro la carta buona, sempre il punto basso, come alla leva, sempre il piccone o la appa, la notte della olfara o la pioggia sulla schiena$ (d un momento, ecco il punto buono, ecco il capomastro, l'impiegato; e io che non lavoro con le braccia e leggo il mondo attraverso dei libri$ +a tutto troppo fragile, gente del mio sangue pu# tornare nella miseria, pu# tornare a vedere nei figli la sofferen a e il rancore$ 0inch l'ingiusti ia sar) nel mondo, sempre, per tutti, ci sar) &uesto nodo di paura"$ 6on &ueste parole Sciascia definisce con chiare a la pesante storia di ingiusti ia sociale che ha condannato la sua famiglia ad un ruolo di subalternit) e il desiderio di emancipa ione attraverso la cultura, la olfara si impresse nella mente dello scrittore non solo come contesto sociale, ma come metafora di una costri ione alla precariet) che non l'ha mai abbandonato$ -er uscire da &uesta condi ione 1eonardo fre&uenta le scuole magistrali entrando in contatto con professori e intellettuali &uali ad esempio 5italiano 9rancati, che gli fanno conoscere l'antifascismo e le problematiche morali ad esso connesse, in &uegli anni tra il 19*. ed il ':3, Sciascia viene a sapere della guerra di Spagna, di Garcia 1orca fucilato, di ;eming<a=, delle 9rigate interna ionali, il suo antifascismo nasce anche dalla consapevole a del legame secolare che unisce la storia della Sicilia a &uella della Spagna e nell'identifica ione con la resisten a antifranchista trova le ragioni profonde della sua opposi ione al fascismo$ -roprio negli anni del fascismo Sciascia incontra in modo consapevole la &uestione mafiosa$ (i tempi del fascismo il problema siciliano 4come prima il brigantaggio7 veniva identificato come &uestione di ordine pubblico per cui era sufficiente inviare prefetti con superpoteri che risolvessero il problema con la for a, il prefetto di -alermo 6esare +ori inviato nel 193. colp> furiosamente la base mafiosa sen a intaccarne minimamente il sistema di potere; +ussolini nei confronti della +afia non fu diverso dai suoi predecessori ma fu pi? scaltro di &uanti governarono dopo di lui$

Sciascia divenuto maestro prende servi io nella scuola elementare di %acalmuto dove si trova ad affrontare praticamente problemi sociali, politici, umani, per i Siciliani pi? poveri la nuova %epubblica Italiana significava soprattutto l'obbligo scolastico e la leva militare, vale a dire imposi ioni che sottraevano braccia alla terra, lo Stato s'identificava per i poveri in un'entit) astratta che sottraeva for a@lavoro e affamava le famiglie sen a dar nulla in cambio$ Difficile dun&ue la posi ione del maestro Sciascia, intellettuale illuminato dalle idee progressiste, deciso a liberare la sua gente da una ignoran a secolare ma nello stesso tempo espressione di uno Stato considerato nemico e usurpatore, impegnato a diffondere una lingua e un modello culturale sentiti come estranei, tuttavia Sciascia era consapevole che solo atraverso l'istru ione, la comprensione di &uella lingua i suoi scolari avrebbero potuto liberarsi di &uella secolare subalternit)$ 1e ore trascorse in classe fecero capire a Sciascia la sconfitta della cultura di cui si faceva portatore; i suoi scolari si annoiavano perch il mondo della scuola era loro totalmente estraneo, !Del resto, finisco a farne promossi pi? di &uanti dovrei, rimando a ottobre &uei raga i che dovrebbero fre&uentare le scuole differen iate$$$$ passano le &uattro ore di scuola in malinconica fissit), gli occhi sen a sguardo, parlano solo per chiedere di andare al cesso$ Auelli che rimando non si presentano mai agli esami di ripara ione$" 1'esperien a della scuola lo porter) alla determina ione di voler scrivere avendo come destinatario principale dei suoi libri la gente comune, usando una lingua che fosse &uanto pi? possibile semplice e scarna, rinunciando ad ogni complessit) e ad ogni sovrastruttura, scegliendo altres> un genere letterario considerato genericamente popolare, il giallo$ Bcco dun&ue tutti gli elementi che portano alla composi ione nel '61 del !Giorno della civetta", ma ne va aggiunto un altro, la radicata e profonda sicilianit) dello scrittore che lo porta, al contrario di altri uomini politici e intellettuali siciliani 45italiano 9rancati, Blio 5ittorini, Salvatore Auasimodo, %enato Guttuso, 8go 1a +alfa7 che erano andati a lavorare e si eano affermati nell'Italia continentale, a non lasciare mai la sua terra$ Sciascia se non pu# lottare per la reden ione degli oppressi dall'interno delle istitu ioni 4la scuola7 sceglie di farlo dall'interno della sua terra assumendone i codici di comportamento, le conven ioni, le problematiche irrisolte$ Il !Giorno della civetta" stato dun&ue definito un giallo, ma un giallo certamente inconsueto$ Infatti nella prima pagina del libro viene descritto l'omicidio di Salvatore 6olasberna e nella decima viene svelato come stato ucciso e perch; tutto il libro dedicato alla ricerca delle prove giuridiche che possano incriminare i veri colpevoli, prove che non saranno trovate costringendo le for e dell'ordine a desistere e a dichiararsi sconfitte$ Il racconto prende spunto da due fatti realmente avvenuti, l'omicidio del sindacalista socialista +iraglia avvenuto nell'immediato dopoguerra, e la presen a in Sicilia di un ufficiale dei carabinieri, %enato 6andida divenuto poi molto amico di Sciascia$ Il meccanismo narrativo che lo scrittore costruisce notevole, Salvatore 6olasberna, piccolo impresario edile, onesto titolare di una ditta che riesce ad ottenere modesti appalti per la costru ione di opere pubbliche, viene ucciso alle 6,*C di mattina sull'autobus che congiunge il piccolo centro con -alermo da due colpi di arma da fuoco; subito dopo descritto l'arrivo dei carabinieri che tentano di capire dagli astanti cosa successo ma co ano contro un muro di silen io, nessuno c'era, nessuno ha visto nulla, nessuno ha sentito gli spari, Sciascia ci pone subito di fronte al problema della omert) generali ata e al distacco profondo, &uasi genetico fra cittadini e rappresentanti dello Stato che caratteri ano la societ) che egli si accinge a descrivere$ Della scena seguente i parenti del morto vengono chiamati in caserma per l'interrogatorio, i due fratelli 6olasberna bruciano di vergogna per il luogo in cui si trovano, non per la tragica morte del fratello, ci avverte Sciascia, lo scontro fra !cittadini" e carabinieri diviene ancora pi? esplicito all'arrivo del protagonista del racconto, il capitano 9ellodi, giovane ufficiale dei carabinieri originario di -arma, di aspetto piacevole, democratico ed eE partigiano, !$$$$ dalle prime parole che disse i soci della Santa 0ara pensarono continentale con sollievo e dispre o insieme; i continentali sono gentili ma non capiscono niente"$

Futtavia, contrariamente alle loro convin ioni, i fratelli del morto si trovano di fronte ad un continentale molto intelligente, gi) penetrato fino in fondo ai segreti della Sicilia, capace di ricostruire con chiare a e lucidit) il meccanismo del delitto e le sue motiva ioni$ In &uesta ricostru ione Sciascia descrive per bocca di 9ellodi gli interessi della +afia in ambito edili io ed i meccanismi con cui esercitava e manteneva il potere$ Futtavia fino agli anni Settanta la maggioran a dei politici e dei rappresentanti dello Stato sia in Sicilia che a %oma, ha sempre negato l'intreccio tra amministra ione pubblica e associa ioni an i ha addirittura negato l'esisten a della stessa +afia$ B' evidente dun&ue la for a della denuncia di Sciascia in anni caratteri ati da silen io e omert) da parte delle for e politiche e anche il bisogno urgente di informare l'Italia su un fenomeno che stava facendo marcire la Sicilia e che presto avrebbe dilagato nel continente corrompendo l'Italia intera, cosa che si purtroppo drammaticamente verificata$ Dal punto di vista della tecnica narrativa Sciascia mette a punto, proseguendo nella lettura del libro, una sorta di montaggio parallelo di deriva ione cinematografica, le vicende del capitano 9ellodi in Sicilia si alternano nella narra ione a &uelle del -ala o, a %oma, dove parlamentari e ministri vengono informati sul troppo elante ufficiale che cerca di inchiodare alle loro responsabilit) &uadri intermedi e boss mafiosi$ Del dialogo fra un imprenditore siciliano e un parlamentare riguardo alle coperture politiche su un problema relativo alle olfare Sciascia denuncia amaramente la cattiva gestione dello Stato e la collusione manifesta fra +afia e politica$ Delle pagine successive compare un nuovo personaggio, un confidente, che dar) la possibilit) al capitano di provare giuridicamente le sue costru ioni logiche$ -arrinieddu, &uesto il soprannome del confidente, il personaggio pi? ambiguo del roman o, egli vive letteralmnte assediato dalla paura che, dice Sciascia, !gli stava dentro come un cane arrabbiato", egli costretto dalle circostan e a convivere con la +afia e con lo Stato, cercando di barcamenarsi tra &ueste due realt) ineluttabili; tuttavia il confidente nel momento in cui incontra il capitano 9ellodi capisce che la sua speran a di trarre profitto dalla ambiguit) della sua posi ione di informatere conclusa;egli destinato a rimanere schiacciato da &uella stessa ambiguit)$ 1e parole chiave di &uesta parte del roman o sono !paura" e !morte", !-er la paura di morire ogni giorno affrontavano la morte, e infine la morte scoccava, finalmente la morte, ultima, definitiva, unica morte, non pi? il doppio giuoco, la doppia morte di ogni ora$", &uesti sono i pensieri che Sciascia mette in testa al suo personaggio, mentre subito ne entra in scena un altro, il potatore -aolo Dicolosi, scomparso dalla mattina del delitto, secondo la dichiara ione della moglie$ Il capitano 9ellodi intuisce che tra i due fatti c' una rela ione ma sa anche che deve attenersi ai fatti, !Diente fantasia$ 1a Sicilia tutta una fantastica dimensione, e come ci si pu# star dentro sen a fantasia/" Desidero sottolineare che &uesta frase, pronunciata dal capitano 9ellodi in procinto di interrogare la giovane moglie dello scomparso Dicolosi, stata posta come epigrafe dalla giornalista francese +arcelle -adovani al libro di Giovanni 0alcone !6ose di 6osa Dostra" uscito nel novembre 1991$ Giovanni 0alcone, come tutti sapete, stato assassinato con sua moglie e gli uomini della scorta il 3* maggio 1993, solo sei mesi dopo l'uscita del libro@intervista$ Da notare che il nome di Sciascia ricorre nel libro di 0alcone per ben sei volte, e di &uesto voglio riportare interamente una cita ione che mi sembra pertinente al nostro discorso," 1a cultura della morte non appartiene solamente alla mafia, tutta la Sicilia ne impregnata$ Da noi il giorno dei morti festa grande,offriamo dolci che si chiamano teste di morto, fatti di ucchero duro come pietra$ Solitudine, pessimismo, morte sono i temi della nostra letteratura, da -irandello a Sciascia$ Auasi fossimo un popolo che ha vissuto troppo e di colpo si sente stanco, spossato, svuotato come il Don 0abri io di Fomasi di 1ampedusa"$ Fornando al roman o ritroviamo il capitano 9ellodi che ha condotto un interrogatorio complesso con grande rispetto per la donna, moglie di Dicolosi, che finalmente confessa l'ingiuria, cio il soprannome con cui conosciuto in paese l'uomo che suo marito ha incontrato pochi istanti dopo il delitto divenendone uno scomodo testimone, Gicchinetta era venuto fuori per# solo nel momento in cui la donna si era sentita minacciata dal maresciallo, non per una libera collabora ione tra Stato e cittadino, Sciascia registra &ui una ennesima sconfitta dello Stato nei confronti del sistema mafioso$

Dun&ue Gicchinetta @ Diego +archica @ viene arrestato e subito il confidente capisce di essere un uomo morto$ Spedisce dun&ue al capitano 9ellodi una lettera con due nomi e poi, come temeva, &ualche ora dopo viene ucciso; la lettera con la sua dela ione arriva sul tavolo di 9ellodi dopo la sua morte e subito il capitano pu# fare arrestare i due personaggi denunciati, il -i uco, ma soprattutto il mandante dei delitti, il noto capomafia, il protettissimo Don +ariano (rena$ Auesto personaggio introduce uno degli argomenti pi? complessi della critica su Sciascia, una sua forma di rispetto per l'etica mafiosa che sembra convivere in lui con la grande for a morale di denuncia e di condanna della +afia che il grande merito dello scrittore$ Don +ariano nel roman o esprime grande rispetto per il 6apitano 9ellodi,sono di fronte due uomini che sono espressione di poteri contrapposti, solo che il potere di Don +ariano pi? esteso di &uello di 9ellodi, la +afia pi? potente dello Stato, e &uesto consente al boss di esprimere la sua ammira ione nei confronti del nemico, al &uale in un brano forse il pi? celebre del libro, Don +ariano dichiara la sua particolare e anomala filosofia di vita, !Io ho una certa pratica del mondo; e &uella che diciamo umanit), e ci riempiamo la bocca a dire umanit), bella parola piena di vento, la divido in cin&ue categorie, gli uomini, i me i uomini, gli ominicchi, i 4con rispetto parlando7 pigliainculo e i &ua&uara&u)$$$ pochissimi gli uomini, i me i uomini pochi, ch mi contenterei che l'umanit) si fermasse ai me i uomini$$$$ e invece no, scende ancora pi? gi? , fino agli ominicchi$$$$ lei, anche se mi inchioder) su &ueste carte come un 6risto, lei un uomo$$$$" $ +algrado il grande rispetto per 9ellodi Don +ariano ha amici potenti in -arlamento e nel Governo che user) per far cadere come un castello di carta tutta la corretta impalcatura logica costruita dall'ufficiale$ -ersone degnissime, incensurate, forniranno alibi inoppugnabili ai rei confessi; dopo la loro scarcera ione le indagini proseguiranno ma su altre strade$ Il capitano 9ellodi, a -arma per un periodo di ferie sapr) che la vedova Dicolosi e il suo amante sono fortemente sospettati per &uei delitti, si preferisce orientare le indagini verso il motivo passionale, pi? facile e tran&uilli ante per tutti$ Il capitano 9ellodi stato sconfitto, il maresciallo 0erlisi trasferito$ Delle ultime pagine del libro lo scenario cambia, siamo a -arma dove 9ellodi incontrandosi con i suoi vecchi amici discute della Sicilia, definita incredibile, come del resto tutta l'Italia incredibile $$$$$" forse tutta l'Italia va diventando Sicilia $$$" 1a conversa ione sulla Sicilia prosegue, tutti commentano, citano, rabbrividiscono; poi 9ellodi, biondo, colto, nordico, eE combattente della %esisten a dalla parte della divisa e dello Stato, sconfitto dalla +afia, umiliato dai superiori, confuso, tornando a casa in una -arma &uasi lunare per il biancore della neve, lucidamente si rende conto di amare la Sicilia e di volervi tornare anche a costo di rompersi la testa$ Auesta conclusione ottimista, dopo tante sconfitte e tanto pessimismo che Sciascia ha disseminato nel roman o, mi fa pensare che la le ione che l'autore ha voluto darci, nel lontano 1961, una le ione di lungimirante impegno civile e di alta moralit)$ Auello che successo negli anni successivi nella societ) italiana degli anni Settanta e Httanta pu# essere brevemente riassunto$ +orto Blio 5ittorini, l'autore di !6onversa ione in Sicilia" nel 1966 la cui celebre polemica con Fogliatti riguardo al ruolo degli intellettuali aveva profondamente segnato &uegli anni, gli anni del neorealismo vennero poi &uelli dell'impegno in politica, nella scuola, nella societ) che culminarono nel '62, da &ui si ebbe una discesa vertiginosa della vita pubblica negli anni delle stragi fasciste 4pia a 0ontana, 13 dicembre 19697 e del terrorismo rosso che avr) il suo punto pi? drammatico nel rapimento e nell'assassinio del presidente della D$6$ (ldo +oro nel maggio 19I2$ In &uesti anni vi fu un solo intellettuale anticonven ionale che prese la parola diffusamente per riportare l'atten ione di tutti sulla necessit) di un progetto per un nuovo Stato etico, che non ebbe paura di essere impopolare schierandosi dalla parte della verit), al di fuori delle mode culturali e delle logiche di partito, -ier -aolo -asolini$ Bgli purtroppo fu ucciso nel novembre 19I.$ Dopo di allora Sciascia, sparito -asolini, si assunse il compito di polemista, pronto alla critica, alla indigna ione, all'invettiva e negli ultimi anni della sua vita fu molto ostile alla stessa sinistra nella &uale aveva militato e molto incline al pessimismo, si pu# dargli torto/ Il collegamento fra -asolini friulano e Sciascia siciliano comun&ue pi? sottile e di natura eminentemente letteraria; l'analisi

che -asolini fa dei testi di Sciascia essen ialmente linguistica; egli infatti afferma che il tributo che lo scrittore siciliano paga al realismo non solo legato alla tradi ione meridionale e siciliana, cio i modelli di Sciascia non sono solo -irandello e 5erga, ma anche e soprattutto i grandi maestri del realismo europeo, francese in particolare, come +aupassant, 0laubert, 9al ac$ !1a severit), &uasi cupa, delle scritture di Sciascia, dovuta all'incessante sfor o di tradurre da una forma realistica in un'altra le sue storie, all'incessante ansia di nobilitare le storie vissute in storie pensate$" Di Sciascia si parlato molto anche come scrittore amante della ragione, legato alla tradi ione illuminista ed epigono di 5oltaire; ma tuttavia nella lettura del !Giorno della civetta" i temi fondamentali restano tre, lo Stato, la 1egge, la +afia$ I rappresentanti dello Stato 4giudici, ufficiali, &uestori, appuntati7 dovrebbero garantire la legge; ma &uello stesso Stato permette il trasferimento o l'allontanamento di uomini che fanno troppo il loro dovere$ -er il siciliano, spesso ancora suddito, la +afia si presenta come il potere pi? forte, &uello a cui affidarsi$ Dei *: anni che ci separano dalla pubblica ione del roman o di Sciascia molto si detto e scritto sulla +afia$ +olti uomini sono morti, molti sono stati trasferiti o esautorati$ 1a lotta alla +afia ha visto alcune vittorie ma anche molte terribili sconfitte$ Il generale dei carabinieri 6arlo (lberto Dalla 6hiesa mandato a -alermo come prefetto fu ucciso barbaramente insieme alla giovane moglie ed all'agente di scorta nel settembre dell'2*$ Suo figlio Dando l'anno dopo ha pubblicato un coraggioso libro di denuncia dal titolo !Delitto imperfetto" dal &uale ho tratto &uesta cita ione, !8siamo la famiglia contro la +afia$ Gi) i giovani l'hanno fatto, portando direttamente &uesti temi dalla scuola alla casa$ Bducate un giovane alla verit) e alla libert) e non sar) mai un mafioso$ Bgli dir) le cose con il loro nome, dir) +afia e potere criminale, non dir) potere occulto; far) i nomi sospettabili e non parler) di insospettabili$ -oich cercher) la verit) distinguer) le parole dei criminali dalle parole degli onesti$ B anche se dovr) accettare la raccomanda ione per il posto di lavoro, lo considerer) non un favore per cui serbare gratitudine ma un pre o da pagare, offensivo della sua dignit)$" Desidero concludere &uesta lettura del libro di Sciascia riallacciandomi all'atten ione che egli aveva dedicato ai pi? giovani nella sua esperien a di maestro di scuola elementare con le parole di 1uciano 5iolante, attuale vicepresidente della 6amera dei Deputati ma presidente della 6ommissione -arlamentare (ntimafia nella scorsa legislatura, !Don basta abbattere la mafia$ 9isogna ricostruire la democra ia nel +e ogiorno e irrobustirla nel resto d'Italia; e la democra ia non nasce da sola, va costruita con l'impegno degli uomini$ 1'antimafia diretta a sviluppare la repressione della criminalit) mafiosa deve perci# essere accompagnata dall'antimafia della corrette a politica, della efficien a della -ubblica (mministra ione, della scuola fun ionante, delle regole del mercato$ 1'antimafia dei delitti deve essere accompagnata dall'antimafia dei diritti$ 8no Stato e un Governo che operassero in &uesta dire ione meriterebbero la fiducia dei cittadini, condi ione essen iale per non ridurre la lotta contro la mafia a una guerra fra guardie e ladri e per farle ac&uisire dignit) di un impegno di libert)$"