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ILLUMINISMO

“Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza!”

L’Illuminismo, (corrispondente al secolo 1700) spesso indicato come l’Età dei lumi, è il periodo
storico nel quale i filosofi hanno iniziato ad illuminare con la luce della propria ragione gli aspetti
più oscuri e ombrosi della scienza, della religione e di tutti i campi del sapere dell’uomo. I filosofi
hanno voluto far diventare l’uomo più adulto, più maturo, più cosciente della realtà, liberandolo da
quegli ambiti che gli impedivano di utilizzare la propria ragione nel pieno dei suoi poteri. La
ragione si innalza sopra tutto e si sostituisce a Dio cercando di trovare risposta a tutti i quesiti
dell’uomo.

1. Che cos’è l’illuminismo?


Kant nel 1783 scrive il testo: “Risposta alla domanda: che cos'è l'illuminismo?” molto utile per
avere una definizione chiara del termine.

«L'illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità di cui egli stesso è colpevole.
Minorità è l'incapacità di servirsi della propria intelligenza senza la guida di un altro. Colpevole
è questa minorità, se la sua causa non dipende da un difetto di intelligenza, ma dalla mancanza
di decisione e del coraggio di servirsi di essa senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi
il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! Questo dunque è il motto dell'illuminismo.
Pigrizia e viltà sono le cause per cui tanta parte degli uomini, dopo che la natura li ha da lungo
tempo liberati dall'altrui guida (naturaliter maiorennes), rimangono tuttavia volentieri minorenni
a vita; e per cui riesce tanto facile agli altri erigersi a loro tutori. E' così comodo essere
minorenni! Se ho un libro che pensa per me, un direttore spirituale che ha coscienza per me, un
medico che valuta la dieta per me, ecc., non ho certo bisogno di sforzarmi da me. Non ho
bisogno di pensare, se sono in grado di pagare: altri si assumeranno questa fastidiosa
occupazione al mio posto. [...] la stragrande maggioranza degli uomini ritenga il passaggio allo
stato di maggiorità, oltreché difficile, anche molto pericoloso [...] a prezzo di qualche caduta,
essi alla fine imparerebbero a camminare: ma un esempio di questo tipo provoca comunque
spavento e, di solito, distoglie da ogni ulteriore tentativo. E' dunque difficile per il singolo uomo
tirarsi fuori dalla minorità, [...] e di fatto è realmente incapace di servirsi della propria
intelligenza, non essendogli mai stato consentito di metterla alla prova.
Precetti e formule, questi strumenti meccanici di un uso razionale, o piuttosto di un abuso, delle
sue disposizioni naturali, sono i ceppi di una permanente minorità. Se pure qualcuno riuscisse a
liberarsi, non farebbe che un salto malsicuro anche sopra il fossato più stretto, non essendo
allenato a camminare in libertà. Quindi solo pochi sono riusciti, lavorando sul proprio spirito a
districarsi dalla minorità camminando, al contempo, con passo sicuro»

• Punto di partenza dell’illuminismo, ossia il problema che l’illuminismo vuole


risolvere: rendere l’uomo libero, rendendolo adulto e padrone delle proprie scelte.
Kant ci dice che l’uomo non è né libero né indipendente ma può diventarlo.

• Scopo principale dell’illuminismo: rendere l’uomo libero e autonomo nelle scelte e


nelle idee in totale autonomia senza l’aiuto o l’influenza di nessun’altro che sia
esterno alla propria ragione del singolo individuo.

Minorità: Quando si è ragazzi raramente si decide in autonomia, la maggior parte delle volte,
se non sempre, non si usa la propria testa e ci si fida sempre e solo di decisioni già prese da
altri per noi. I genitori, gli insegnanti, gli amici, i politici, i collegi, etc. La cosa è negativa
durante l’infanzia, ma comincia a diventarlo quando questo stato perdura tutta la vita.

Illuminismo Alessandro Caldera 1


Questo accade per 2 motivi legati fra loro:

1. Incapacità e paura personale dell’uomo di utilizzare la propria intelligenza. Per paura


di sbagliare l’uomo non prova mai a ragionare in modo autonomo. La natura ha dotato
l’uomo di intelligenza superiore all’animale ma l’uomo non la usa. Vuole rimanere
sempre minorenne;
2. Alcune figure, dette Tutori, sfruttano la situazione impedendo all’uomo di provare ad
essere libero. Il loro scopo è quello di esercitare la propria autorità sull’altro
rendendolo schiavo e mantenendolo incapace di pensare.

Quindi è un’azione a doppio senso. Da una parte l’uomo ha paura di sbagliare, dall’altra i
tutori spingono affinché l’uomo rimanga “minorenne” per poterlo controllare dandogli regole,
leggi, precetti da seguire senza il bisogno di crearseli da sé o senza la necessità quantomeno di
giudicarli interessanti o meno per se stessi. Kant prosegue:

«seminare pregiudizi è tanto nocivo: perché essi si ritorcono contro chi vi crede e chi vi ha
creduto. Per questa ragione, un pubblico può giungere al rischiaramento solo lentamente. [...] A
questo rischiaramento non occorre altro che la libertà; e precisamente la più inoffensiva di tutte
le libertà, quella cioè di fare pubblico uso della propria ragione in tutti i campi.
Ma sento gridare da ogni lato: non ragionate! L'ufficiale dice: non ragionate, fate esercitazioni
militari! L'intendente di finanza: non ragionate, pagate! L'ecclesiastico: non ragionate, credete!
[...] il pubblico uso della propria ragione deve essere libero in ogni tempo, ed esso solo può
realizzare il rischiaramento tra gli uomini; [...]
Un principe che non trova indegno di sé dire che egli ritiene suo dovere non prescrivere niente
agli uomini in cose di religione, bensì lasciare loro in ciò piena libertà, e che inoltre allontana da
sé anche l'appellativo altezzoso della tolleranza, è illuminato egli stesso e si guadagna la
gratitudine del mondo e dei posteri in quanto è lodato come colui che per primo emancipò il
genere umano dalla minorità, perlomeno per quanto riguarda il governo, e ha lasciato ciascuno
libero di servirsi della propria ragione, in tutto ciò che è affare di coscienza. [...]
Ma il modo di pensare di un capo di stato che favorisca quel tipo di rischiaramento va ancora
oltre, poiché egli comprende che perfino nei riguardi della legislazione da lui statuita non si
corre pericolo a permettere ai sudditi da fare uso pubblico della loro ragione e di esporre
pubblicamente al mondo le loro idee sopra un migliore assetto della legislazione stessa, perfino
criticando apertamente quella esistente».

Nonostante i “tutori” impongano di continuo ai “minori” di obbedire, secondo Kant è comunque in


atto un lento rischiarimento. È necessario un uso pubblico della libertà di ragione per raggiungere la
libertà.
Insiste sulla libertà pubblica perché quella privata non serve allo scopo dell’illuminismo se poi nel
pubblico l’uomo obbedisce.

Quali sono i passaggi verso la libertà “illuminata” pubblica?


1. Trovare un “Tutore” che permetta il ragionamento libero e pubblico circa la religione e
le leggi;
2. Che il medesimo “Tutore” permetta agli uomini un aperto e libero dibattito circa le leggi
ce egli stesso ha ideato;
3. Che l’uomo eserciti la libertà e autonomia intellettuale sia a livello privato che pubblico.

Illuminismo Alessandro Caldera 2


2. Altri aspetti importanti ed innovativi dell’illuminismo
1) Fiducia nella ragione umana;

I filosofi dell’illuminismo hanno come obbiettivo il progresso e lo sviluppo dell’umanità.


Sono ottimisti verso un mondo migliore, più giusto e più libero.
Questo fine si può raggiungere solo attraverso un utilizzo critico e costruttivo della
ragione, autonomo.

2) Uso critico della ragione umana contro: i dogmi della religione Cristiana; i pregiudizi; i
rapporti disumani tra gli uomini; le tirannie politiche;

Ragione: è quella delle “verità eterne”, quelle verità comprensibili e comuni a tutti gli
uomini. La ragione viene utilizzata correttamente solo quando aiuta l’uomo a raggiungere le
verità comuni dello spirito umano. Infatti la ragione non possiede già le verità, ma porta
verso di esse attraverso il loro esercizio.
Come funziona?
• Prima azione: scompone, critica, analizza l’esperienza dell’uomo
• Seconda azione: ricostruisce solo ciò che è vero, spiegabile e dimostrabile. Spiega la
realtà con leggi.
L’uomo utiliza la ragione come il cieco utilizza il bastone (Voltaire). La ragione è il mano
all’uomo che lo aiuta ad illuminare le cose della realtà. Senza di essa si perderebbe.

3) L’uomo diventa padrone del mondo;

Tutti i campi di indagine, grazie a questa ragione, ora possono essere analizzati, criticati e
purificati da superstizioni.

4) Il Deismo (Materialismo);

È una religione razionale (che si basa solo sulla ragione) e naturale nata all’interno
dell’illuminismo. I precetti principali di questa religione ammettono solo quelle verità
ammissibili dalla ragione. Non ha niente a che fare con le religioni tradizionali che basano le
loro certezze sulla fede. Ammette.
• L’esistenza di Dio;
• La creazione e il governo del mondo da parte di Dio;
• La vita futura dove saranno ripagati il bene e il male.
• Credenze razionali che derivano dalla natura: tolleranza, libertà....i diritti umani
naturali, uguali in tutti gli uomini.
È una religione che combatte la religione tradizionale che educa l’uomo ad essere schiavo e
servo rispetto a tiranni visibili ed invisibili. Dio è un Dio che si può tradurre anche con la
parola Natura, che da all’uomo i propri diritti alla nascita.
Quindi la tendenza del Deismo è quella Materialistica, carattere tipico dell’illuminismo,
perché razionalizza le certezze classiche delle religioni.
(Aderiscono tra gli altri Voltaire e Diderot.)

5) Diritti Naturali dell’uomo.

Oltre a porre la ragione alla base della scienza e della religione, la ragione è posta a
fondamento delle norme giuridiche, cioè della formazione delle leggi. L’azione della
ragione è la base senza la quale le leggi non stanno in piedi.

Illuminismo Alessandro Caldera 3


La ragione, una volta svolta la propria azione critica e costruttiva, comprende che esiste il
diritto naturale, come era successo per la religione del Deismo.
Diritto Naturale: significa diritto non soprannaturale, cioè insieme di leggi che derivano
dalla natura e non, ad esempio, da Dio o da altre entità astratte. Le leggi degli uomini, come
per le leggi scientifiche, devono regolare i rapporti elementari tra gli uomini.
Diritti Umani: sono le leggi fondamentali e principali che regolano i rapporti elementari tra
le persone. Secondo Voltaire esistono alcuni diritti che sui quali tutte le persone del mondo
devono essere d’accordo.
Questi diritti sono il gruppo di leggi più importante del diritto naturale, ed essendo il più
importante sono immutabili, come le leggi scientifiche. Quando si parla di Diritti Umani si
introduce il termine Universale in rapporto alla legge.

6) Moderno Stato di Diritto

Con l’elaborazione dei diritti umani universali si iniziano a combattere gli stati assoluti e
inizia la formazione del moderno stato di diritto.
Le date più importanti di questo passaggio sono:
• 1776 Dichiarazione americana
• 1789 Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (Francia)
In entrambe si sostiene che la legge è uguale per tutti, si pongono dei limiti al potere dello
stato che non deve essere più assoluto, si proclamano le libertà di religione, opinione, parola
e si parla di tolleranza.

7) Enciclopedia o dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri

È un’opera collettiva. È l’impresa più ardita dell’intero illuminismo, riunire in un'unica


opera tutte le conoscenze dell’umanità.
Collaborarono: Diderot, D’Alembert, Rousseau, Jaucourt, d’Holbach, Quesnay, Turgot,
Montesquieu, Rousseau, Grimm, Helvetius.
Punto di partenza: attenersi ai fatti (reali) e alle sensazioni che sono il principio di tutte le
conoscenze.
Finalità: unificare le conoscenze e trasmetterle alle generazioni future, per renderli più
istruiti e felici.

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