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ARISTOTELE Il tempo storico di Aristotele Sebbene gli anni che separano Platone e Aristotele siano relativamente pochi, tra

i due periodi si notano cambiamenti sostanziali soprattutto per quanto riguarda le plis greche. Infatti, a causa della pressione macedone, le plis entrarono in crisi, e i cittadini greci, abituati a partecipare attivamente alla vita politica del proprio paese, vedendo il governo in mano ad altri, se ne allontanarono completamente. La vita Aristotele nacque a Stagira nel 38 a.!. A "# anni entr a far parte della scuola di Platone, e continu ad essere allievo di questo per altri $%& ovviamente la formazione del pensiero di Aristotele avvenne completamente sotto l'influenza di quello di Platone. (uttavia, il pensiero e la critica di Aristotele risultano differenti da quelli del suo maestro, e ci ha fatto nascere una leggenda, secondo la quale Aristotele avrebbe avuto dei comportamenti di ingratitudine nei confronti del suo maestro. (ale leggenda, comunque, ) smentita dalle opere di Aristotele stesso, nelle quali sono presenti atteggiamenti di libert* e rispetto nei confronti di Platone. Alla morte di quest'ultimo, Aristotele lasci la scuola e si trasfer+ ad Asso. ,ui, assieme ad altri due allievi di Platone, fond una piccola comunit* platonica& oltre ci, spos Pitia. -el 3 $a.!. venne convocato dal re macedone che gli affid l'educazione del proprio figlio Alessandro& a quest'ultimo Aristotele comunic la propria convinzione della superiorit* della cultura greca che, assieme ad un governo forte ed unitario, gli avrebbe permesso di dominare tutto il mondo. (uttavia Alessandro prefer+ istituire un governo secondo il modello dei governi orientali, e Aristotele prefer+ allontanarsi da lui. .opo "3 anni ritorn ad Atene e qui fondo la sua scuola, alla quale diede il nome di /iceo. Il /iceo, oltre l'edificio e il giardino, comprendeva la passeggiata& in questa scuola, Aristotele e gli scolari pi0 anziani, seguivano dei corsi regolari. -el 3$3 a.!., dopo la morte di Alessandro, la vita di Aristotele venne messa in pericolo dalle insurrezioni del partito nazionaliste e, perci, Aristotele si rifugi a !alcide. ,ui, un anno dopo, mor+ per una malattia allo stomaco. Il problema degli scritti .i Aristotele ci sono pervenuti soprattutto gli scritti e gli appunti che egli utilizzava durante le sue lezioni per spiegare. 1li scritti scolastici sono chiamati 2acroamatici3, in quanto sono destinati ad un pubblico di ascoltatori, oppure 2esoterici3, in quanto racchiudono una dottrina segreta. 4ltre a tali scritti, sono pervenuti a noi le opere 2essoteriche3, ossia destinate al pubblico. .i queste opere, nelle quali Aristotele utilizzava soprattutto miti per spiegare i vari argomenti, ci sono pervenuti per lo pi0 esigui frammenti. /e opere acroamatiche vennero riportate alla luce nel I secolo a.!. 5ino ad allora Aristotele era conosciuto solo per i suoi dialoghi che, dopo la scoperta degli scritti scolastici, andarono via via non considerati pi0. A questo punto nacque il problema del rapporto esistente tra i dialoghi e gli scritti scolastici, e di quanto i dialoghi possano contribuire a farci conoscere la personalit* di Aristotele. Infatti, se studiando gli scritti scolastici, il pensiero di Aristotele appare ben fermo e definito, studiando i dialoghi sembra che esso abbia subito dei cambiamenti6 il pensiero di Aristotele, che in un primo momento si rif* a quello platoniano, in un

secondo momento se ne distacca facendo si che gli interessi del filosofo passino dall'essere interessi filosofici all'essere interessi scientifici. Il distacco da Platone e l'enciclopedia del sapere /e differenze esistenti tra il pensiero di Platone e quello di Aristotele, ci mostrano come nell'et* classica e in quella ellenistica si fossero sviluppate diverse culture& infatti, sebbene Aristotele appartenga cronologicamente all'et* classica, il suo pensiero ) frutto di quellaellenistica. !omunque, ancor prima di distinguersi per le specifiche discipline, Aristotele e Platone si distinguono per i diversi modi di concepire gli scopi e la struttura della realt* e del sapere. Innanzitutto Platone6 crede che lo scopo della filosofia sia uno scopo politico, e intende il filosofo come un reggitore della citt*& Aristotele6 invece, crede che lo scopo della filosofia sia la conoscenza disinteressata della realt*, e intende il filosofo come un sapiente o un professore che si dedica alla ricerca e all'insegnamento. 4ltre a ci, vi sono differenze anche per quanto riguarda la concezione della struttura della realt* e delle scienze6 Platone ha una visione del mondo verticale gerarchica, Aristotele, sebbene in un primo momento segua le orme del suo maestro, ha una visione del mondo tendenzialmente pi0 unitaria e orizzontale. Platone, seguendo la visione verticale gerarchica, fa una distinzione tra realt* 2vere3 e 2apparenti3 e una distinzione tra scienze 2superiori3 e 2inferiori3& secondo lui, la filosofia, tendendo all'alto 7ossia verso .io8 si distacca dalle altre scienze che, quindi, sono inferiori ad essa. /a visione orizzontale unitaria di Aristotele, invece, non prevede una distinzione tra le varie realt* e le varie scienze6 lui, infatti, mette tutte le realt* sullo stesso piano ontologico, e tutte le scienze sullo stesso piano gnoseologico. (uttavia, bench9 Aristotele abbia una visione unitaria della realt*, suddivide questa in 2regioni36 ogni regione ) una scienza che si occupa di un preciso aspetto dell'essere. /'insieme delle regioni ) definito 2enciclopedia del sapere3 e riflette i diversi aspetti dell'essere. L'enciclopedia delle scienze di Aristotele Il modo di concepire la realt* suddivisa in regioni, rispecchia la cultura del I: secolo a.!. .urante questo secolo, infatti, le scienze, oltre che svilupparsi, sceglievano su quale aspetto dell'essere dedicarsi maggiormente. A questo punto, la filosofia intesa come metafisica, si differenziava da tutte le altre scienze6 queste ultime, infatti, approfondivano un aspetto dell'essere e della realt*, la filosofia, invece, studiava l'essere e la realt* in quanto tali. A questo punto, cos+ come i vari aspetti dell'essere presuppongono l'essere, le varie scienze presuppongono la filosofia che, da Aristotele, ) definita scienza prima. ;gli la definisce scienza prima in quanto studia l'oggetto di tutte le scienze, ossia l'essere, e i principi di tutte le scienze, ossia i principi dell'essere. I diversi modi e interessi dei due filosofi /e differenza esistenti tra Aristotele e Platone per quanto riguarda il modo di concepire la realt* e il sapere, hanno ovviamente comportato differenze per quanto riguarda il modo di filosofare. Platone, infatti, ha un filosofare aperto, ricco di interrogativi e soluzione& quello di Aristotele, invece, ) un

filosofare chiuso, nel quale i dialoghi rispettano severe regole in strettaconnessione tra di loro. Inoltre, Platone fa uso dei miti e va alla ricerca della sapienza poetica all'interno della filosofia& Aristotele concepisce la filosofia come una speculazione razionale e 2specialistica3 che non ha nulla a che fare con la poesia. <n'altra grande differenza tra i due filosofi ) che Platone ha interessi per la matematica e non per le scienze, mentre Aristotele ha interessi per la matematica e non per le scienze. Le analogie -onostante tra di loro vi siano cos+ tante differenze, non bisogna concepire il pensiero di Aristotele e quello di Platone come pensieri contrapposti& d'altronde, Aristotele fu allievo di Platone e la sua formazione avvenne sotto la sua influenza. A tale proposito gli studiosi contemporanei fanno dei confronti tra Aristotele e Platone e i sofisti e .emocrito6 i primi due risultano far parte di una stessa linea di pensiero.